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Adalgisa Rubino

definire la forma urbana e sanare la dicotomia tra urbano e rurale. Sperimentate nel ‘900 in numerose realtà metropolitane occidentali, hanno svolto a lungo una funzione riequilibratrice delle dinamiche dell’insediamento. Nelle città consolidate, come Londra e Parigi, viene applicata l’idea di cintura verde, un insieme di spazi agricoli e naturali che vanno a definire un ulteriore anello intorno al nucleo centrale; simile è il caso di Barcellona, dove una rete di parchi naturali, agricoli e forestali vanno a definire un semicerchio che si apre sul mare, denominato anello verde, individuato per bloccare la pressione urbana e per segnare un elemento di discontinuità tra la prima e la seconda corona urbana. Nelle regioni urbane policentriche, come quella olandese, il cuore verde svolge la stessa funzione, solo che lo schema concentrico classico è invertito e gli spazi verdi sono in posizione centrale; nella regione della Ruhr in Germania, invece, i diversi nuclei insediativi sono attraversati, e in un certo qual modo separati tra loro, da dei corridoi verdi, delle strutture lineari con andamento nord-sud, collegate tra loro da un corridoio verde est-ovest. A Copenaghen i cunei verdi vengono sperimentati in un modello alternativo: quello dei five fingers, basato sulla compenetrazione e sull’alternanza di cunei verdi insediativi e infrastrutturali che si diramano dal nucleo centrale della città consolidata. Esperienze che, sebbene costituiscano importantissime e consolidate azioni di pianificazione di area vasta finalizzata a comprimere lo sviluppo delle città, ad assegnare una zona di rispetto all’agricoltura ed ad assicurare l’equilibrio ambientale ecologico e sociale, oggi non appaiono più in grado di bloccare la pervasività dell’insediamento. Il recente dibattito sulle realtà metropolitane ha messo in evidenza la necessità di sviluppare delle alternative che siano meno rigide e più sensibili alle esigenze di protezione e potenziamento della qualità ambientale e paesistica. L’uso di modelli usati per dar forma alla città contemporanea quali quelli sovra descritti, si sono dimostrati poco adatti a limitarne la crescita e hanno dato luogo a fenomeni insediativi diffusi nei quali viene riconfermato un modello urbano centroperiferico. A Londra, ad esempio, ma anche nelle altre città dove si è accesso un forte dibattito sulla validità della cintura verde, le problematiche relative alla diffusione della città sono state affrontate attraverso la messa a punto di politiche atte a definire modelli di città policentrica. Un orientamento messo a fuoco anche nello Schema di Sviluppo dello Spazio Europeo che adotta il policentrismo come idea guida. Laddove la ‘città di città’ costituisce già un’identità consolidata, il dibattito sta focalizzano l’attenzione sul modello della rete come principio ordinatore del proces-

Le regole e il progetto  
Le regole e il progetto  

Territori - 21 -