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Vigna di Valle 01-06-2008

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traordinario!!! Era questo il commento piu` ricorrente domenica scorsa, 25 maggio, sulla base di Pratica di Mare, laeroporto dellAeronautica Militare dove si e` svolta la Giornata Azzurra 2008. Airplanes aveva aderito con entusiasmo alla realizzazione di un fascicolo speciale dedicato a questo evento e lo ha fatto nel rispetto del tema di questa giornata: con passione. I risultati sono stati eccellenti e il riscontro del pubblico pure. Si`, passione e tecnologia al servizio del Potere Aereo era questo il filo rosso della manifestazione ma anche passione per il volo senza altri aggettivi ...

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M IND IS THE F IRS T D EF ENC E.

DESIGN AND PRODUCTION OF ELECTRONIC DEFENCE SYSTEMS.


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SALUTO DEL PRESIDENTE DELL’AEROCLUB DI LATINA

uest’anno “Ali sul Lago” assume un carattere particolare. A Vigna di Valle si festeggiano il centenario della costituzione del cantiere aeronautico e il volo del primo dirigibile avvenuto il 3 ottobre del 1908. In quest’ottica, la manifestazione aerea odierna costituisce l’inizio delle attività per dette celebrazioni che si succederanno nell’ambito del Museo A.M. e l’Aero Club di Latina è onorato di poter contribuire con la sua organizzazione, diretta dal pioniere Pier Luigi Bacchini, a realizzare la manifestazione d’apertura e quella di chiusura unitamente all’AceaElectrabel.

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Pur con le difficoltà inerenti il traffico aereo civile che insiste sul lago di Bracciano. Sono certo che anche quest’anno tale evento sarà all’altezza delle migliori tradizioni aeronautiche con il contributo oltre che dell’Aeronautica Militare anche dell’Esercito, della Protezione Civile e degli apporti dell’Aviazione generale che interverranno. A tutti, un grazie di cuore e l’augurio di buon spettacolo. Latina 1° giugno 2008 Il Presidente dell’AeroClub di Latina Bruno Bulgarelli

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PROGRAMMA DI VOLO Ali sul Lago - Ali di Storia Vigna di Valle 1-6-2008 FRECCE TRICOLORI NH90 SF260 YAK52 WALTER'S BAD CANADAIR CH47 TEAM YAK ITALIA EVENTO SAR

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VIGNA DI VALLE LUOGO AERONAUTICO PREDESTINATO

Vigna di Valle, 1911. Da sinistra, caserma, hangar vecchio, casa dei piloti, hangar nuovo scoperchiato da un fortunale. foto Valle.

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a fianco LOsservatorio aerologico Giulio Douhet di Vigna di Valle, inizialmente denominato Stazione Aerologia Sperimentale. nella pagina a fianco Agosto 1910. Il dirigibile N1 bis viene portato fuori dallhangar per essere sottoposto alla prova di lacerazione.

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orse si e` trattato di semplice casualita`, ma cio` che accadde nel dicembre del 1804 da molti e` stato considerato come un segno premonitore del destino. Il destino di una piccola localita` agreste sulla riva occidentale del lago di Bracciano, che a distanza di un secolo tanta importanza avrebbe rivestito per la nascita e lo sviluppo dellaeronautica italiana: Vigna di Valle. Proprio qui, infatti, nelle acque del lago, dopo un volo incredibile durato ben 22 ore, il 17 dicembre 1804 precipita laerostato dellaeronauta e inventore francese Jacques Garnerin, lanciato dalla piazza di Notre Dame di Parigi per festeggiare lincoronazione a imperatore di Napoleone. Cosi` il generale Giuseppe Pesce commenta quellepisodio nel suo libro su Vigna di Valle: Era scritto nel fato che lavvenimento dovesse risultare funesto per Napo leone, ma nello stesso tempo dovesse fornire un segno premonitore per la futura nascita di un cantiere sperimentale aeronautico e di un Museo storico, laddove il pallone aveva preso terra. Quel pallone oggi e` gelosamente conservato al Museo Storico dellAero nautica Militare.

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sopra Il Re Vittorio Emanuele in visita a Vigna di Valle. A sinistra, Anni 30, Vigna di Valle, Cant Z-501 alla fonda.

A Vigna di Valle, il piu` antico idroscalo dItalia, a partire dal 1904, vengono svolti gli esperimenti piu` avanzati di idrodinamica e aerodinamica, collaudati i primi palloni, i dirigibili della prima guerra mondiale e tutti gli idrovolanti militari. Sempre su queste sponde del lago di Bracciano, tra il 1907 e il 1908, vengono realizzati e testati i due prototipi di idroplano CroccoRicaldoni, dal nome dei suoi progettisti. E, il 3 ottobre del 1908, sempre per opera dei due ingegneri Gaetano Arturo Crocco e Ottavio Ricaldoni, vola il primo dirigibile militare italiano. Ma Vigna di Valle e` anche la sede da cui opera, dal maggio 1910, il primo Osservatorio Aerologico Militare Giulio Elliot, denominato inizialmente

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Stazione Aerologia Sperimentale. Fra le due guerre mondiali, si legge nel libro del generale Pesce, queste piccola localita` divenne anche un centro di costruzione e sperimentazione di armi segretissime per la lotta aero-navale. Nel secondo dopoguerra, lidroscalo Luigi Bourlot e` sede del Comando Nazionale del Soccorso Aereo, fino a quando, il 14 maggio 1978 lultimo idrovolante in dotazione allAeronautica Militare, un HU-16 del SAR, si poso` mestamente sullacqua del lago di Bracciano, estrasse il carrello ed a forza di motori sali` su per lo scivolo sul piazzale di Vigna di Valle, rifugiandosi definitivamente nel Museo Storico. Il resto e` storia recente.


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Telespazio è tra i principali operatori al mondo nel campo dei servizi satellitari. Dalla navigazione satellitare alle telecomunicazioni integrate a banda larga, dall’osservazione della Terra alla gestione dei satelliti e dei centri di controllo, da oltre 40 anni offriamo servizi per un mondo in continua evoluzione. Siamo impegnati ogni giorno a ricercare soluzioni innovative, che nascono dalla conoscenza dello Spazio ma sono sviluppate per migliorare la vita sulla Terra.

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Intervista al col. pil. Gianni Amadio Comandante del Centro Storiografico e Sportivo dell A.M. di Vigna di Valle

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igna di Valle ha giocato un ruolo di primissimo piano nella storia aeronautica del nostro Paese. E ancora oggi, a modo suo, continua a farlo. Esserne il Comandante avra` un significato particolare? Certamente, Vigna di valle e` uno dei piu` antichi insediamenti militari con una storia prestigiosa che inizia nel lontano 1908 con la creazione del primo cantiere sperimentale Aeronautico italiano, negli anni splendidi della nascita dell aviazione. Da allora, come l araba fenice, Vigna di Valle e` risorta ogni volta senza mai soccombere ai cambiamenti imposti dal convulso sviluppo delle tecnologie aeronautiche, passando dai dirigibili agli idrovolanti e poi, quando anche questi abbandonarono le acque del lago, divenendo la splendida realta` che e` oggi: sede di uno dei piu` prestigiosi musei aeronautici e del Centro Sportivo dell AM. Per me, esserne il comandante e` motivo di orgoglio, nella consapevolezza di avere una grande responsabilita`: quella di conservare e tramandare la memoria, affinche´ possa diventare patrimonio di tutti. La storia vivra` fintanto che ci sara` qualcuno a raccontarla. Ma Vigna di Valle per la Forza Armata vuol dire anche sport deccellenza. Qui, infatti, opera fin dai primi anni 60 il Centro Sportivo A.M. che oggi, complice labolizione della leva, si trova a gestire atleti di fama internazionale. Per lei, che proviene dal Centro di Volo a Vela, districarsi nelle faccende sportive non deve essere stato poi cosi` difficile? E indubbio che l esperienza maturata nel settore sportivo del Volo a Vela e il grande privilegio di aver

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avuto l occasione di contribuire all organizzazione di un campionato europeo e due mondiali militari in questa disciplina sia stata molto utile. Ma lo sport insegna che niente e` scontato e facile, e che ci saranno sempre nuovi traguardi da conquistare. In questo continuo divenire, ho avuto la fortuna di lavorare sulla scia dei miei predecessori e di poter contare sulla guida illuminata dell Alto Comando e del 5° Reparto dello Stato Maggiore, senza mai abbandonare quella indispensabile ricerca di crescita e miglioramento che da sempre mi accompagna, nel lavoro e nella vita. Ali sul lago, giunta alla sua 6 edizione, grazie anche alla straordinaria cornice offerta dal lago di Bracciano, ormai e` divenuta una manifestazione di rilievo nella piu` ampia panoramica degli air show nazionali. Un riconoscimento che richiedera` sforzi sempre maggiori, non crede? Gestire una manifestazione aerea come Ali sul Lago, per un piccolo Ente come Vigna Valle rappresenta decisamente una grossa sfida. Una sfida che noi affrontiamo mai da soli: ci conforta l entusiasmo dei tanti volontari che quotidianamente cooperano con il personale del Museo, ci sorregge economicamente l AceaElectrabel, sempre disponibile alle nostre esigenze, e ci stimola l attenzione che il Comando Scuole, da cui dipendiamo, e lo Stato Maggiore A.M. hanno sempre riposto nelle nostre attivita`. Mi auguro che non s interrompa in futuro questa serie di congiunzioni favorevoli, grazie alle quali abbiamo raggiunto traguardi altrimenti impossibili, e che si possa, negli anni avvenire, continuare ad offrire un air show di alta qualita` come e` quello proposto ogni anno da Ali sul Lago.


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Il col. Amadio ritratto con la Famiglia Reale del Belgio, in visita al Museo Storico dell A.M. di Vigna di Valle.

Cento anni fa, esattamente il 3 ottobre 1908, a Vigna di Valle volava lN1 di Crocco e Ricaldoni, il primo dirigibile militare italiano. Una ricorrenza che non puo` certo passare inosservata? Si` e` una data storica e non soltanto per l Aeronautica Militare, ma per tutto il mondo del volo in Italia. In quell anno una serie di circostanze favorevoli porto` a far lavorare ad uno stesso progetto uomini di altissima levatura morale e culturale nell ambito della Brigata Specialisti del Genio. Mi riferisco naturalmente al maggiore Maurizio Mario Moris, comandante della Brigata e fervente sostenitore di tutti gli studi ed esperimenti che riguardano gli albori dell aviazione italiana, e ai due ingegneri Crocco e Ricaldoni, che segneranno indelebilmente il luminoso cammino dei nostri dirigibili e non solo. Quel primo brevissimo volo del 3 Ottobre 1908, una prova timoni che porto` il Dirigibile N1 dal campo di Vigna di Valle sino alla cittadina di Bracciano e ritorno, fu l inizio di una meravigliosa avventura che ha decretato il grande successo mondiale della scuola costruttiva italiana di dirigibili semirigidi tecnica che si differenziava dai classici flosci francesi e rigidi tedeschi di tipo Zeppelin. A questa ricorrenza e` doveroso aggiungere quella celebrativa dell aeroporto di Vigna di Valle che, con questo storico volo, diviene in assoluto il primo Campo di Volo militare istituito in Italia. E` una data, questa del 3 ottobre 1908, che non sempre e` stata sottolineata a dovere: spesso si fa risalire la nascita dell aviazione militare al primo volo del Flyer sul Campo di Centocelle, nell aprile del 1909, ma credo lo si faccia impropriamente. Questa primogenitura appartiene al piu` leggero dell aria nel 1908 a Vigna di Valle e solo qualche mese piu` tardi, sempre ad opera di Maurizio Moris, si volo` col piu` pesante.

Celebreremo il Centenario con una serie di eventi concentrati in ununica giornata, ma che la renderanno davvero speciale: prevediamo di far volare nuovamente da Vigna di Valle un dirigibile, sara` emesso uno speciale annullo postale, due mostre fotografiche ripercorreranno questi primi cento anni di volo sul lago. E ci sara` anche una sorpresa che riguardera` il settore delle Crociere Atlantiche di Balbo, che ora non posso assolutamente svelare. A fine anno si concludera` la sua esperienza di comando a Vigna di Valle. Quanto le mancheranno questo ruolo e questo posto? Sicuramente tanto, per il privilegio di vivere in ambiti vitali e stimolanti come lo Sport e la Cultura, ma anche per la bellezza di questo splendido luogo, gioiello di archeologia aeronautica situato nel centro di uno dei parchi naturali piu` belli d Italia. Cio` di cui, pero`, sentiro` maggiormente la mancanza sara` il legame di rapporti umani che, in quasi quattro anni di permanenza a Vigna di Valle, ho instaurato con il personale e con la popolazione delle citta` del Lago. I molteplici trasferimenti che ci impone la nostra professione per me questo e` l undicesimo cambio di sede insegnano che gli amici, i colleghi e le esperienze vissute non ci lasciano mai, diventando parte integrante di noi stessi, un bagaglio prezioso che ci accompagnera` per tutta la vita. Questo ci permette di superare la tristezza di lasciare persone e luoghi a noi cari, nella certezza che niente si perde e che incontreremo altri amici e altre esperienze si aggiungeranno a quelle gia` vissute. Caro comandante, grazie e auguri per la sua prossima avventura.

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a fianco unimmagine dellhangar in costruzione, anno 1976.

Vista panoramica del Museo Storico dellA.M. di Vigna di Valle

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roppo tempo sarebbe dovuto passare prima che da quella geniale intuizione del maggiore Giulio Douhet siamo appena agli albori dellaviazione il Museo del Volo posasse definitivamente le sue ali a Vigna di Valle, sul piu` antico idroscalo italiano. Sebbene, infatti, la ferma convinzione del giovane ufficiale di Stato Maggiore, allora impegnato nella valutazione dei risultati conseguiti dal mezzo aereo nella campagna di Libia, di dover salvaguardare la memoria storica di quegli straordinari avvenimenti fosse giusta e lungimirante, lungo e travagliato fu il processo che porto` lattuale Museo Storico dellAeronautica Militare sulle sponde meridionali del lago di Bracciano. Eppure eravamo negli anni in cui, come scrive nel suo libro Ovidio Ferrante, storico aeronautico e gia` direttore del Museo, lAeronautica italiana godeva di un prestigio senza eguali e il volo esercitava unattrazione formidabile nellimmaginario collettivo. Ma probabilmente, quella Forza Armata, un organismo giovanissimo, snello, dinamico, in cui uomini e macchine vivevano en plein

air, polverizzando le altezze, le velocita` e le distanze, non era ancora pronta alla quiete statica di un museo. E anche le difficolta` derivanti da un contesto storico non proprio dei piu` felici

siamo negli anni che vanno dalla Campagna dEtiopia alla fine del secondo conflitto mondiale

non incoraggiavano di certo lidea di un museo nazionale aeronautico. Ma andiamo per gradi e ripercorriamo in estrema sintesi le tappe di un percorso, a suo modo, avvincente. Tutto inizia, dicevamo, con una circolare del maggiore Giulio Douhet, il quale, appena assunto il comando del Battaglione Aviatori, pensa di raccogliere documentazione, cimeli e fotografie riguardanti i primi voli di guerra. Le numerose donazioni pervenute dai Distaccamenti e dagli Uffici dipendenti vengono ordinate e custodite in un locale del Museo del Genio, inaugurato nel 1906 in Castel SantAngelo. Con la costituzione del Corpo Militare Aeronautico, in previsione di un coinvolgimento nel primo conflitto mondiale, e il conseguente cambio di dipendenza dei servizi daviazione allora esistenti, fino a

IL MUSEO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE

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a sinistra Il presidente Giovanni Leone inaugura il Museo Storico dellA.M. nel 1977. A fianco, unimmagine del Centro Documentazione Nobile

quel momento sotto il comando dellArma del Genio, si impone il primo trasferimento del materiale aeronautico in altra sede. Il 18 febbraio 1917, Tomaso di Savoia, luogotenente del Re, istituisce con un decreto il Museo Storico del Corpo Aeronautico Militare. Davvero un provvedimento fondamentale che, oltre a rappresentare il primo e unico atto normativo dellattuale Museo Storico dellAeronautica, attribuisce alla giovane aviazione un significativo riconoscimento morale per i servizi resi al Paese, in pace e in guerra. Ma neppure il nuovo organismo, anche per le difficili condizioni economiche e istituzionali in cui versava il Paese negli anni immediatamente successivi alla guerra, riesce ad affermarsi in modo definitivo, restando di fatto relegato in due locali del Museo del Genio. Se non altro, pero`, comincia a prendere corpo quel primo nucleo espositivo che avrebbe dovuto costituire lo zoccolo duro su cui strutturare il Museo. A partire dal 1926 si riaccende la spinosa questione relativa ad una collocazione idonea del nuovo Museo: inizia cosi` per il materiale storico aeronautico quel lungo peregrinare che lo portera` nel 1977 stabilmente a Vigna di valle. La scelta ricade sulla Reggia di Caserta, dal 1926 gia` sede dellAccademia Aeronautica. Una sorta di sede provvisoria, in cui la collezione storica, inquadrata come sezione didattica dellIstituto di formazione, sarebbe stata accessibile al pubblico in particolari, importanti occasioni. Il Museo, inaugurato il 10 dicembre 1929, restera` nel maestoso complesso vanvitelliano fino al 1943, quando le vicende belliche impongono nuovamente di trasferire e salvaguardare tutti i materiali storici. E anche lidea di un Museo del volo inesorabilmente torna ad essere lontana. Negli anni 50, qualcosa lentamente sembra cambiare: grazie ad estenuanti ricerche in giro per lItalia di molti appassionati, velivoli o parti di essi, il piu` delle volte in pessime condizioni, trovano

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ricovero nellhangar Tricampate dellantico idroscalo di Vigna di Valle. Si tratta, comunque, di iniziative personali, prive di un progetto definito e certo. Loccasione che dara` nuove speranze al Museo dellAeronautica, e` quella rappresentata dalle celebrazioni per il centenario dellunita` dItalia a Torino. La mostra allestita dallAeronautica Militare nel Palazzo della Vela di Millefonti riscuote un successo straordinario, richiamando lattenzione delle autorita` aeronautiche su un problema mai risolto. Si pensa allora, a celebrazioni finite, di rendere permanente la mostra del Centenario, per avviare attorno a questo progetto espositivo il Museo Aeronautico Nazionale. Stipulata apposita convenzione tra Forza Armata e comune di Torino, il 31 maggio 1964 vene inaugurato il Centro di raccolta dei materiali storici e scientifici del volo. Ma anche questa soluzione, esauritisi lo slancio e lentusiasmo iniziali, e` destinata a fallire: con la restituzione del Palazzo della Vela al comune di Torino si chiude lennesimo tentativo di istituire in pianta stabile il Museo Aeronautico. Il Centro viene smobilitato e tutto il materiale storico trasferito e accantonato proprio a Vigna di Valle. E solo in questo preciso momento che si pensa allidroscalo non piu` come semplice deposito ma come luogo idoneo per impiantare quel Museo tanto bistrattato. Lallora sottocapo di Stato Maggiore, generale Giuseppe Pesce, uno che di storia se ne intendeva, e molto, a seguito di attente valutazioni, giudica Vigna di Valle come sede piu` idonea per il Museo Storico. Al tenente colonnello Vittorio Zardo e al maggiore Aldo Rampelli il compito delle verifiche di fattibilita` e della stesura di un progetto di massima. Il 27 maggio 1977 il Presidente della Repubblica Giovanni Leone inaugura ufficialmente il nuovo Museo Storico dellAeronautica Militare.


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INGEGNERIA DEL TEST • • • •

Automatic Test Systems (ATS) Special To Type Equipement (STTE) Aircraft Ground Equipment (AGE) avionico Data Acquisition System (DAS) Banchi Prova Motori

INGEGNERIA LOGISTICA • • • • •

Predizione di Affidabilità di sistemi e apparati elettronici Analisi FMEA ed FMECA Analisi di testabilità e definizione Built-In-Test Analisi di manutenibilità Safety analysis

SIMULAZIONE • • •

Definizione modello matematico di simulazione del sistema elettronico Implementazione del modello in ambiente dedicato Valutazione prestazioni e caratteristiche funzionali del sistema

INGEGNERIA AMBIENTALE • • • •

Soluzioni informatiche per l’ambiente Sistemi automatici di monitoraggio Ricerca e sviluppo biosensori Progetti per la tutela della biodiversità

INGEGNERIA DELLE INFRASTRUTTURE •

progettazione e realizzazione impianti ad elevato contenuto tecnologico (engine test facilities, simulator box)

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a fianco Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in visita al Museo Storico dellA.M. il 28-03-2007 accompagnato dallex Ministro della Difesa Arturo Parisi, dal gen. s.a. Vincenzo Camporini e dal Direttore del museo col.pil. Massimo Mondini.

sotto unimmagine dello scorso anno, relativa al passaggio di consegne tra lex Comandante delle Scuole A.M. gen. s.a. Tei e il gen. s.a. Gargini.

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l Museo Storico dellAeronautica Militare dipende oggi dal comando Generale delle Scuole, mantenendo inalterato, per quanto attiene alle attivita` promozionali e dimmagine, il proprio stretto rapporto con il Reparto Affari Generali dello Stato Maggiore. Il suo compito distituto e` quello di conservare, restaurare, accrescere, censire ed esporre il patrimonio storico posseduto. Con i suoi 12.000 mq di superficie espositiva al coperto, destinata a crescere ulteriormente grazie ai recenti adeguamenti in corso di realizzazione, il Museo del volo di Vigna di Valle e` uno dei piu` grandi al mondo. Quattro grandi padiglioni espositivi  Troster, Velo, Badoni e Skema  attraverso un percorso cronologico dettagliato, consentono di far rivivere a 60mila visitatori ogni anno la storia del volo militare in Italia, dai pionieri ai giorni nostri. La collezione attualmente esposta, che vanta una sessantina di velivoli, un numero considerevole di motori e uninfinita` di cimeli aeronautici di vario genere. Un ufficio prenotazioni e guide, una saletta per proiezioni di filmati dellIstituto Luce, una sala conferenze, un book shop e un punto bar-ristoro completano lofferta

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dei servizi a disposizione del visitatore, facendo del Museo dellAeronautica Militare una struttura rinnovata, che guarda alla modernita` con grande attenzione. Si tratta di un progetto  commenta il direttore, il t. col. Massimo Mondini  che non puo` ancora considerarsi concluso, anche se le scelte, le idee e, soprattutto, il lavoro di questi primi trentanni lasciano ben sperare tutti gli appassionati di cose aeronautiche. Nonostante il proprio status militare, che qualche limite lo impone, il Museo si ispira ad una gestione innovativa e al passo con gli standard di funzionamento dei musei italiani: Grazie ad una visione moderna e dinamica  spiega Mondini  incoraggiata dagli stessi vertici di Forza Armata, con lirrinunciabile appoggio di sponsorizzazioni, la nostra e` una realta` culturale viva che propone molteplici iniziative, non sempre circoscritte al ristretto ambito di competenza, per avvicinare un pubblico quanto piu` diversificato possibile alle tematiche aeronautiche e al Museo. E quando si parla di conservazione e restauro il direttore non ha dubbi sugli importanti cambiamenti concettuali e giuridici degli ultimi anni: I vecchi e rari velivoli storici  dice  hanno

IL MUSEO DI OGGI E... DI DOMANI

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finalmente acquisito la dignita` di bene culturale. Oggi il Museo puo` esprimersi sulla conservazione del patrimonio storico o sullalienazione definitiva dei materiali aeronautici, potendo salvare cosi` un numero crescente di velivoli da consegnare integri alle generazioni future. Siamo riusciti  prosegue Massimo Mondini  non senza enormi sforzi e tra mille difficolta`, a censire, fotografare, ricodificare e inserire in una banca dati informatizzata tutti i materiali che compongono limmenso patrimonio del Museo. Poi sara` la volta dei velivoli, da catalogare tenendo conto di molteplici parametri, come avviene nei piu` importanti musei aeronautici del mondo. Un aspetto che nel medio periodo richiedera` scelte impegnative riguarda la necessita` di conservazione degli aeroplani in luoghi coperti. Nonostante al Museo di Vigna, il 95% del materiale si trovi in aree coperte, e` gia` praticamente impossibile collocare al suo interno tutti gli esemplari posseduti. Il problema e` stato piu` volte affrontato, tanto che si e` provveduto a realizzare un ampliamento dello spazio espositivo coperto nella zona dellhangar Skema. Ma fin dora occorre pensare alle possibili soluzioni, per evitare di rinunciare allesposizione dei velivoli in esubero, secondo criteri ancora da definire. Le alternative  conclude il direttore  non sono molte: il sollevamento di alcuni aerei per recuperare spazi a terra, la cessione temporanea ad altri musei o collezioni private, una rotazione espositiva di tutti i materiali o listituzione di poli espositivi presso i reparti che operavano con quei velivoli, ai quali affidarne la conservazione. Molto e` cambiato anche per cio` che

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attiene allo stoccaggio di tutto il materiale che non e` esposto o che e` in attesa di restauro, pari, se non superiore, a quello in mostra. La maggiore sensibilizzazione verso la conservazione ha portato anche a vigilare con piu` serieta` su questi materiali storici, custoditi rigorosamente in luoghi chiusi. Altro tema molto caro ai tanti appassionati di aeronautica e` quello che riguarda la possibilita` di far volare i vecchi aeroplani, cosi` come avviene per importanti musei stranieri. In Italia, escludendo poche eccezioni, siamo ancora lontani. Quello che molti auspicano e` vedere in volo aerei storici con le insegne e le coccarde dellAeronautica Militare: LAeronautica  spiega il t. col. Massimo Mondini  ha diversi velivoli che potrebbero soddisfare questa richiesta. Il problema sta nel fatto che gli aerei, una volta usciti dalla linea operativa, perdono le certificazioni militari. E quindi la questione e` prettamente giuridica. Molti hanno anche ipotizzato una smilitarizzazione del Museo Storico dellAeronautica Militare, con la possibilita` di allargare la collezione e usufruire delle agevolazioni economiche che cio` comporterebbe. Mondini su questo e` categorico: Limpegno e lattenzione  dice  che la Forza Armata ha posto nella valorizzazione del Museo negli ultimi anni non lasciano dubbi sulle prospettive future. Sulla gestione finanziaria, poi, si apre un altro interessante dibattito: E un errore  ancora il direttore  ritenere che i costi di gestione dei musei possano essere coperti con eventuali ricavi. In questo, lesperienza americana insegna. Anche il Museo Storico A.M., come molti altri nel mondo, si avvalgono di collaborazioni esterne a costo zero. Lattivita` del volontariato per lo specifico settore rappresenta una risorsa di fondamentale importanza. Insomma, le problematiche connesse con la gestione di un patrimonio storico cosi` prezioso sono molteplici e complesse, e molte di esse esigono risposte certe e immediate. Chissa` se la possibilita` per tutti i musei militari italiani di convergere in un unico sistema museale, auspicata dal direttore Massimo Mondini, possa in qualche modo rappresentare una soluzione.

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sopra Una panoramica dellhangar Troster. a fianco, unimmagine dellhangar Velo, settore velocita`.


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www.cristianodithiene.com

VOLPINADV

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er gli atleti dellAeronautica Militare, lanno 2007 non sara` dimenticato facilmente, ricco come` stato di successi e soddisfazioni. I ragazzi del Centro Sportivo di Vigna di Valle hanno visto riconosciuti gli sforzi e i sacrifici di una stagione lunga e logorante, che regalera` a molti di loro lesperienza straordinaria di unOlimpiade. Per un sogno ancora da vivere, pero`, sono tante le emozioni gia` consumate da questi atleti. Come quelle provate nel Salone dOnore del CONI lo scorso 14 novembre, quando il presidente Gianni Petrucci in persona si e` complimentato con loro e con lAeronautica Militare per il notevole contributo fornito a sostegno dello sport nazionale. Una premiazione significativa e importante, ma non certamente un punto darrivo. E proprio da riconoscimenti come questo che gli sportivi dellArma Azzurra intendono ripartire con maggiori stimoli e un rinnovato impegno, per raggiungere, con serieta` e professionalita`, sempre nuovi e piu` ambiziosi traguardi. Con questi risultati, ottenuti nel 2007, lAeronautica Militare continua a raccogliere i frutti di un impegno iniziato negli anni 60

e, seppur con le dovute trasformazioni, portato avanti ancora oggi con piu` intensita` e consapevolezza. Con la recente abolizione della leva obbligatoria, la vecchia finalita` di garantire le capacita` sportive degli atleti ha acquisito un significato piu` completo, che valorizza maggiormente lo specifico settore. AllAeronautica e` richiesto di consolidare e incrementare il patrimonio sportivo nazionale. Una sfida che la Forza Armata ha subito accettato, istaurando un piu` incisivo rapporto di collaborazione con il CONI e le Federazioni, e puntando esclusivamente sulla qualita`, a fronte di una riduzione numerica dellorganico. Una scommessa non troppo azzardata, e` vero, vista la portata degli atleti che hanno scelto di indossare la divisa azzurra, ma pur sempre una scommessa. E loro, i veri protagonisti delle tante imprese sportive, capitanati da uno straordinario Andrew Howe, la stanno vincendo. E non e` un caso che lAeronautica Militare portera` alle prossime Olimpiadi di Pechino una folta rappresentanza di atleti, tutti di grande livello. Ma oltre che per i risultati, seppur fondamentali nello

AERONAUTICA MILITARE E SPORT

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sport, gli atleti di Vigna di Valle hanno brillato per impegno, grinta e volonta`, dimostrando di credere fortemente in quei valori universali che sono alla base del quotidiano agire degli uomini e delle donne dellAeronautica Militare: lealta`, coraggio, senso del dovere, disciplina e attaccamento alla Bandiera. CENTRO SPORTIVO A.M. Hockey a rotelle e bob, le prime discipline assegnate allAeronautica. Il Centro Sportivo A.M. venne costituito nel 1962 a Vigna di Valle, dove ancora oggi vivono e si allenano gli atleti delle varie specialita` assegnate alla Forza Armata. Sembrera` strano, ma le prime discipline che lAeronautica si trovo` a gestire furono lhockey a rotelle e il bob, sport, questultimo, in cui Giacomo Luigi Conti e Lamberto Dalla Costa, ai Giochi Olimpici Invernali del 1956 a Cortina dAmpezzo, conquistarono la prima medaglia doro per lItalia. Un successo che venne replicato nelledizione del 68 a Grenoble, in Francia, quando a salire sul gradino piu` alto del podio furono i marescialli Eugenio Monti e Luciano De Paolis, e lo fecero per ben due volte, nelle

specialita` a due e a quattro posti. Ceduti slittini e mazze da hockey, lArma Azzurra si vide assegnare latletica leggera, la scherma, la vela e il basket. Nel 1986, per volere dellallora Capo di Stato Maggiore gen. Basilio Cottone, in ricordo di Francesco Baracca, ufficiale del Reggimento Piemonte Reale, fu la volta dellequitazione. Solo in tempi piu` recenti sono arrivate sulle sponde meridionali del lago di Bracciano la pallavolo, la ginnastica artistica, il tiro con larco e il volo a vela. Oggi sono tesserati con la societa` sportiva CS Aeronautica Militare atleti tra i piu` importanti dello sport nazionale: oltre a Andrew Howe naturalmente, ci sono il campione olimpico di tiro con larco Marco Galiazzo, il vice campione del mondo di fioretto Andrea Baldini e la campionessa italiana di lancio del martello Clarissa Claretti. Per poter diventare un atleta dellAeronautica Militare occorrono titoli sportivi di livello nazionale nelle discipline di interesse della Forza Armata certificati dal CONI e uneta` compresa tra i 17 e i 30 anni. L arruolamento avviene attraverso specifici concorsi banditi con cadenza annuale. Oggi il Centro di Vigna di Valle, alla luce anche del cambiamento che ha interessato i Gruppi sportivi delle Forze Armate, si presenta come un impianto moderno e

CENTRO SPORTIVO A.M. SEZIONE SPORT INDIVIDUALI Atletica Leggera 63 atleti Ginnastica 11 atleti Tiro con lArco 2 atleti SEZIONE SPORT DI SQUADRA Basket * Pallavolo 15 atlete SEZIONE SPORT ACQUATICI Vela e Windsurf 9 atleti SEZIONE SPORT MILITARI E DA COMBATTIMENTO Scherma 28 atleti Equitazione 21 atleti Kick Boxing 2 atleti Volo a Vela in fase di definizione *La squadra di basket si raduna a livello di nazionale militare una volta allanno, per partecipare al torneo internazionale CISM di Shape.

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affidabile sotto tutti i punti di vista. Le recenti migliorie infrastrutturali avviate, e in parte gia` realizzate, ne fanno un centro sportivo allavanguardia, fornito delle piu` innovative attrezzature e attento alle esigenze degli atleti. ATTIVITA 2007 I risultati conseguiti nel 2007 dagli atleti dellA.M. in competizioni nazionali e internazionali hanno definitivamente consacrato una presenza costante della F.A. nello sport di alto livello. Tale risultato acquista maggiore valenza se si considera che questo trascorso e` stato lanno preolimpico ossia lanno che ha determinato in molte discipline sportive la qualifica dellItalia alle Olimpiadi di Pechino 2008. Per la prima volta, dunque, ce` una nutrita presenza di avieri allinterno della delegazione italiana che partira` per la Cina. Ad oggi si sono qualificati 15 atleti 8 ginnastica, 3 scherma, 2 tiro con larco, 1 equitazione e 1 vela. E chissa` che non arrivi la prima medaglia olimpica aeronautica del dopoguerra. ATLETICA La conquista della medaglia doro agli Europei e dellargento al Mondiale con record italiano nel salto in lungo di Andrew HOWE ha portato alla ribalta latletica italiana nel mondo; Risultati importanti sono altresi` pervenuti dagli atleti Claretti, Riparelli, Salvagno e Nibbiani. GINNASTICA Gli atleti in forza al centro Sportivo con le loro prestazioni hanno consentito di ottenere la qualificazione della squadra italiana alle prossime olimpiadi di Pechino. Per la prima volta, infatti, sia la nazionale di ritmica 5 atlete in A.M. che lartistica maschile Pozzo, Morandi e Busnari e femminile hanno conquistato laccesso ai Giochi Olimpici. EQUITAZIONE Anche in questa disciplina i migliori cavalieri ed amazzoni hanno promosso limmagine dellAeronautica in diverse competizioni nazionali e internazionali. Da citare il bronzo ai mondiali di completo di Vittoria

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Panizzon che ha permesso allItalia di ottenere la qualificazione a Pechino 2008 e i piazzamenti di prestigio degli ostacolisti Emilio Bicocchi e Giulia Martinengo, selezionati peraltro a piazza di Siena. PALLAVOLO Importane ed innovativo il progetto attivato con la Federazione Italiana Pallavolo che ha consentito di avere una squadra femminile denominata Aeronautica Militare nel campionato nazionale di serie A2. SCHERMA Diversi i risultati prestigiosi conquistati dagli atleti A.M. durante lanno, culminati con i campionati Mondiali di San Pietroburgo, ai quali ha partecipato una nazionale italiana composta da ben nove atleti dellAeronautica, di fatto il gruppo sportivo militare maggiormente rappresentato. Da citare loro europeo e largento mondiale di Andrea Baldini nel fioretto maschile individuale, che pongono latleta al primo posto nel ranking mondiale. E ancora: loro europeo di Moullashen e Del Carretto nella spada femminile a squadre e largento mondiale di Tagliarol e Carozzo nella spada maschile a squadre. Grazie anche al contributo di Tagliarlo e Carozo, la nazionale italiana di spada ha acquisito il diritto a partecipare alle prossime Olimpiadi, addirittura con un mese di anticipo. I due atleti della sala dArmi del Centro Sportivo A.M. si aggiungono, dunque, al 1° av. Andrea Baldini nella lista dei qualificati per Pechino 2008. TIRO CON LARCO Anche in questa disciplina i due atleti Galiazzo e Frangilli hanno conquistato la qualifica italiana per le Olimpiadi. VELA II M.llo Larissa NEVIEROV ha ottenuto la qualifica italiana alle Olimpiadi di Pechino per la classe LASER radial italiana. Interessante lattivita` svolta dallequipaggio A.M. su imbarcazione COMET 41 ha permesso ai agli atleti della Vela di misurarsi nelle piu` significative e prestigiose regate daltura con risultati importanti.


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GIORNATA AZZURRA 2008

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traordinario!!! Era questo il commento piu` ricorrente domenica scorsa, 25 maggio, sulla base di Pratica di Mare, laeroporto dellAeronautica Militare dove si e` svolta la Giornata Azzurra 2008. Airplanes aveva aderito con entusiasmo alla realizzazione di un fascicolo speciale dedicato a questo evento e lo ha fatto nel rispetto del tema di questa giornata: con passione. I risultati sono stati eccellenti e il riscontro del pubblico pure. Si`, passione e tecnologia al servizio del Potere Aereo era questo il filo rosso della manifestazione ma anche passione per il volo senza altri aggettivi, passione che nella sua accezione piu` ampia consente di abbattere barriere e superare gli ostacoli piu` ardui. Questo hanno dimostrato a Pratica di Mare la formazionie di diversamente abili, i Baroni Rotti e Stefano Zuccarini, lavvocato di Foligno diversamente abile anchegli, che con il loro volo nel Gotha dellaviazione hanno portato una testimonianza forte di volonta`, impegno e convinzione. Sono state oltre 200 mila le persone che hanno assistito ad uno spettacolo formidabile, come non si vedeva da

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anni o come forse non si e` mai visto ad un Open Day dellA.M.. La differenza lha sicuramente fatta il contenuto altamente tecnico di quello che volava. Non solo quindi spettacolarita` nei programmi acrobatici eseguiti ma anche la rappresentazione di capacita`, la capacita dellAeronautica Militare di applicare nella sua interpretazione piu` ampia e completa, il Potere Aereo: il DNA stesso di ogni forza Aerea che abbia lambizione e il compito di gestire in modo esclusivo e completo lo Spazio Aereo per il conseguimento degli obiettivi strategici indicati dallautorita` politica. E il Potere Aereo ha avuto a Pratica di Mare una sua esplicazione nellevento tattico della mattina, nellambito del quale sono state impiegate praticamente tutte le conponenti dellAeronautica Militare per simulare il conseguimento di un obiettivo strategico: la conquista di un aeroporto in zona ostile per tramutarlo in testa di ponte da dove operare in supporto delle forze di superfice impegnate in teatro. Questo e molto altro si e` visto a Pratica a terra e in volo: oltre 100 aeroplani, cinque pattuglie acrobatiche e tanto, tanto entusiasmo. Chi non e` venuto si e` perso davvero qualcosa.


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l 313째 Gruppo Addestramento Acrobatico Frecce Tricolori e` dislocato sull aeroporto di Rivolto, a pochi chilometri da Codroipo

Udine , nel cuore del Friuli Venezia Giulia. La base e` anche sede del 2째 Stormo Mario D Agostini . Chiunque avesse visitato il cenacolo dell acrobazia collettiva, nata proprio qui quasi 80 anni fa, sa che per giungere all ingresso dell aeroporto si percorre l ultimo tratto della Pontebbana, la statale che taglia l alta pianura friulana da Udine a Pordenone. Tutti gli appassionati che lo hanno fatto, non possono non confessare di aver provato un emozione del tutto particolare nel momento in cui hanno superato il corpo di guardia e sono entrati nella dimora delle Frecce Tricolori. Eppure l atmosfera che si respira e` di assoluta naturale normalita`. Subito dopo l ingresso di Rivolto un viale alberato conduce direttamente in prossimita` della pista. L area logistica si concentra infatti in prossimita` dell ingresso della base, con il comando di Stormo e i gruppi di supporto. L area operativa si sviluppa invece lungo il lato meridionale della pista 06/24, una striscia d asfalto lunga 2.990 metri e larga 45, sulla quale si affacciano infrastrutture eterogenee sorte in epoche differenti. Procedendo verso l estremita` opposta della base si incontrano invece edifici dal design piu` moderno, come la torre di controllo o le avveniristiche tensostrutture impiegate per hangarare gli MB.339 del 313 o Gruppo. A Rivolto lo spazio non manca, oltretutto la base sorge all interno del CTR di Aviano, un ampia zona riservata al traffico aereo militare, abbastanza lontana dagli scali

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Le Frecce Tricolori raccolgono l esperienza e l addestramento di piu` di 45 anni di acrobazia aerea italiana; nel solco di coloro che hanno cresciuto il Gruppo fino a portarlo all attuale livello di capacita`, viene tramandato un programma acrobatico che unisce, in un insuperabile compromesso, spettacolarita` e tecnica di volo.

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regionali e dalle trafficate aerovie del Nord Italia: zona ideale per un attivita` che si sviluppa principalmente sul piano verticale, come quella che vede impegnate per sei mesi all anno le Frecce Tricolori. Dell Aeronautica Militare le Frecce Tricolori sono la componente sicuramente piu` conosciuta e visibile, ma in realta` rappresentano la sintesi delle capacita` dei piloti e degli specialisti dellintera Forza Armata. Perche´ questo bisogna sempre rammentare quando si parla della PAN Pattuglia Acrobatica Nazionale : tutti i suoi componenti, piloti e tecnici, sono inquadrati nei ruoli dell Aeronautica Militare ed hanno quindi subito una selezione per l arruolamento e percorso un iter istruzionale e formativo che non differisce da quello dei loro colleghi in servizio presso gli altri reparti dell A.M. La compagine acrobatica piu` numerosa al mondo, con un programma di volo che prevede l impiego di dieci velivoli, erede di una tradizione prestigiosa, e` quindi in tutto e per tutto un reparto del Aeronautica Militare con particolari compiti di rappresentanza ma che non ha per questo perso i connotati piu` prettamente operativi. Il 313° Gruppo Addestramento Acrobatico Frecce Tricolori e` inquadrato nel Comando delle Forze Aerotattiche di attacco e ricognizione Drago, con sede a Milano, ed e` in grado di svolgere, qualora la catena di Comando lo ritenga necessario, operazioni di supporto aereo offensivo in appoggio alle forze terrestri. Ardimento, capacita`, disciplina, affiatamento, spirito di appartenenza, generosita` e soprattutto espressione di una grande tradizione culturale non solo aeronautica ma di un intero Paese queste sono le Frecce Tricolori.

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IL PROGRAMMA ACROBATICO

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Come si orienta in volo un pilota da caccia?

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ome si fa ad addentrarsi in spazi aerei sovrastanti territori sconosciuti, magari in condizioni di visibilita` scarsa o assente, e raggiungere con precisione un determinato punto mai visto prima, senza perdersi in cielo? Proviamo a dare delle risposte semplici, senza entrare troppo nei dettagli tecnici: La navigazione del traffico aereo commerciale e di linea si basa quasi esclusivamente su radioassistenze -tipicamente VOR, ADF, DME e, in ambito militare, TACAN, installazioni al suolo che trasmettono in automatico i dati necessari allorientamento dei velivoli. A bordo di questi ultimi sono installate le apparecchiature riceventi che il pilota usa, sintonizzandole sulle appropriate stazioni al suolo, per ricevere informazioni relative alla sua posizione corrente ed al progresso del volo. Ma in una missione militare in territorio ostile non ci si puo` certo attendere che lopponente sia cosi` gentile da fornire il supporto necessario a raggiungere gli obiettivi! E qui che diventano insostituibili gli apparati per la Navigazione Inerziale, o Piattaforme Inerziali. Una piattaforma inerziale e` un apparato basato su accelerometri e giroscopi che, rilevando con estrema accuratezza tutte le accelerazioni e variazioni di assetto e direzione cui viene sottoposto il velivolo fin da quando lascia il parcheggio, in ogni istante del volo conosce esattamente la propria posizione e la rende nota al pilota. Tutto questo, senza alcuna necessita` di ricevere dati dallesterno! Questo e` il campo nel quale la Northrop Grumman Italia, in passato Litton Italia e poi Lital, fornisce da decenni il suo apporto allAeronautica Militare, equipaggiandone la quasi totalita` dei velivoli con apparati di navigazione affidabili e accurati. E opportuno osservare che anche in ambito civile la navigazione trae sovente vantaggio dallutilizzo delle piattaforme inerziali soprattutto per il sorvolo di aree desertiche o disabitate come avviene ad esempio nei voli transoceanici. Un altro ambito nel quale la presenza di una piattaforma inerziale a bordo offre grande giovamento e` la Sicurezza del Volo. Infatti, anche quando la navigazione si svolge impiegando quale riferimento primario un altro sistema ad esempio un VOR la presenza di un secondo tipo di apparato linerziale con il quale confrontare costantemente i dati forniti dal riferimento primario produce un grande miglioramento del livello di sicurezza del volo, sulla base del principale criterio di sicurezza in aviazione che e` la ridondanza, ovvero la duplicazione degli apparati e sistemi necessari al corretto svolgimento del volo. Da notare che nellultimo decennio si e` diffusa unimportante evoluzione, che consiste nellintegrazione di un ricevitore satellitare GPS con la piattaforma inerziale, dando luogo agli apparati noti con lacronimo EGI = Embedded GPS Inertial. In tal modo, si vengono ad aggiungere i vantaggi della navigazione satellitare allaffidabilita` dellinerziale.

Mario de Lucia Business Development Manager Northrop Grumman Italia pubbl. redazionale

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ecnica e passione: questi gli elementi alla base del volo acrobatico che affascinano e coinvolgono il pubblico che, sempre piu` numeroso, segue le esibizioni e i raduni dedicati a questa particolare disciplina. E tecnica e passione sono anche i segreti del successo di Memphis Belle. La nota azienda genovese, specializzata nella progettazione e realizzazione di orologi professionali militari, sportivi, promozionali e da collezione, personalizzati, ha avviato un percorso di collaborazione con il team YakItalia , capitanato da Domenico Serafini. La prima esibizione della pattuglia The Memphis Belle , il 4 novembre scorso all aeroporto di Fano, ha rappresentato il primo passo di un viaggio unico ed emozionante. Memphis Belle ha una vera passione per il volo, il marchio stesso tradisce questa predilezione: l azienda prende il nome dal leggendario B-17 che durante la seconda guerra mondiale divenne il piu` famoso bombardiere statunitense. Ed e` proprio la celebre pin-up del velivolo anni 40 a campeggiare sul muso degli aeroplani della squadra acrobatica, rendendoli immediatamente riconoscibili. Tutti gli amanti del volo acrobatico potranno assistere alle spettacolari evoluzioni del team Memphis Belle in una delle numerose tappe che vedranno protagonisti i tre Yak-52 e lo Yak-55: il calendario delle esibizioni e` consultabile sul sito www.memphisbellewatches.com; in concomitanza con le esibizioni sara` allestito anche l apposito stand Memphis Belle. I piloti del team sono tutti professionisti, molti hanno un passato nell Aeronautica Militare. I titolari per la stagione 2007 sono Domenico Serafini gregario di sinistra e leader durante il volo in formazione in coppia, Carlo Mariani gregario destro e Maurizio de Rinaldis, gia` comandante delle Frecce Tricolori . Del team fanno parte anche

Carlo Alberto Scopel, Daniele Locatelli, Giuseppe Pierantoni, Gianfranco Caprai, Antonio Diana ed Enzo Pacenti. La squadra partecipa a tutte le piu` importanti manifestazioni aeree nazionali, presentando un programma altamente spettacolare. L utilizzo degli Yak-52 biposto, velivoli di notevole potenza e capaci di prestazioni di volo eccellenti, e dello Yak55 monoposto, aeroplano caratterizzato da particolare maneggevolezza e visibilita`, consente esibizioni di elevato profilo tecnico e ad alto tasso di adrenalina: decolli e atterraggi in formazione, avvicinamenti frontali con incrocio e separazione,voli a specchio, tonneau in salita e in discesa, loop e siberiane controrotanti sono solo alcune delle figure eseguite dalla pattuglia durante le manifestazioni che la vedono protagonista.

YAKOVLEV YAK-52 apertura alare 9,3 m - lunghezza 7,745 m - superficie alare 15 m2 - peso a vuoto 1.035 kg - peso massimo al decollo 1.315 kg - fattore di carico massimo: +7/-5g - impianto propulsivo: un motore radiale a nove cilindri Vedeneyev M-14P da 360 HP con elica bipala a passo variabile V350TA-D35 - velocita` massima 450 km/h - velocita` massima in volo livellato 270 km/h a 1.000 m rateo di rollio 140째 sec - rateo di salita 500 m/minuto - equipaggio: 2 piloti.

YAKOVLEV YAK-55 apertura alare 8,1 m - lunghezza 7,745 m - peso a vuoto 723 kg fattore di carico massimo: +9/-6g - impianto propulsivo: un motore radiale a nove cilindri Vedeneyev M-14P da 360 HP con elica bipala a passo variabile V350TA-D35 - velocita` massima 475 km/h - rateo di rollio 300째 sec - rateo di salita 1.000 m/minuto equipaggio: 1 pilota.

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Canadair CL-415 erivato dal Canadair CL-215, del quale conserva l impostazione generale, il Bombardier Aerospace CL415 e` un velivolo anfibio multimissione anche se utilizzato principalmente per la lotta agli incendi boschivi. Potenzialmente e` impiegabile anche come pattugliatore marittimo e per ricerca e soccorso SAR, Search And Rescue. Del suo predecessore il CL-415 conserva la caratteristica di poter ricaricare i serbatoi per l acqua da scaricare sugli incendi direttamente durante il flottaggio. Per imbarcare fino a un massimo di oltre 6 tonnellate d acqua occorrono appena 12 secondi e circa 1.300 m di flottaggio. Grazie ai nuovi motori turboelica il CL-415 ha, rispetto al 215, un incremento di potenza del 15% e una maggiore velocita` di crociera. Questo anfibio  nato per operare efficientemente in regioni densamente forestate, ma ricche di specchi dacqua  e` oggi ampiamente diffuso in tutto il mondo. In Italia il CL-415 e` impiegato dal Dipartimento della Protezione Civile, che ha affidato la gestione della propria flotta a una societa` civile. Per conseguire una maggiore flessibilita` operativa nella lotta anticendio, ogni estate i CL-415 della Protezione Civile vengono rischierati lungo la Penisola in modo da poter raggiungere le prevedibili situazioni di emergenza in meno di un ora di volo. I CL-415 sono solo alcuni degli aeromobili che compongono la flotta aerea del Dipartimento della Protezione Civile che proprio per una migliore gestione di questa componente dall ottobre si e` dotato della Direzione Attivita` Aeronautica: La

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Direzione  che si avvale di professionalita` altamente qualificate, attinte prevalentemente dell Aeronautica Militare, ma anche dalle altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato  ha lo scopo di curare le problematiche connesse con la gestione della flotta aerea del Dipartimento CL-415, P.180. A.109 e AW.139 mantenendone il livello operativo costantemente adeguato alle esigenze del Paese.

BOMBARDIER AEROSPACE CANADAIR CL-415 apertura alare 28,60 m - lunghezza 19,82 m- altezza 8,98 m - superficie alare 100,33 mq - peso a vuoto 12.882 kg - peso massimo al decollo 21.319 kg dall acqua, 19.890 kg da terra - impianto propulsivo: 2 turboelica Pratt & Whitney Canada PW123AF da 1.775 kW 2.380 sHP al decollo - velocita` massima a 10.000 ft 375 km/h 203 kts - corsa di decollo 814 m da terra 844 m dall acqua - corsa di atterraggio 664 m da terra 674 m dall acqua - autonomia di trasferimento 2.427 km 1.310 mn - equipaggio: 2 piloti, 4 specialisti/osservatori

foto: Fucito

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l team nasce nel 2003 su istigazione di Giuseppe Pino Cirimele, acrobata, progettista e costruttore di ULM. Il nome della formazione, che letteralmente significa peggiori di Walter, e` stato scelto in onore del m.llo pil. Walter Ratticchieri, perugino, pilota durante il secondo conflitto mondiale e, nel dopoguerra, presentatore ufficiale del Fiat G.46. Montato su ULM NewAvio C.205, con motore Rotax da 100 HP, il team sviluppa un programma composto da figure in formazione di tre velivoli, fila indiana e figure solo. Questa la sequenza:  decollo in formazione o a 5;  salita a quota di sicurezza e formazione a bastone;  formazione di tre, presentazione fronte pubblico, cuore trafitto, incrocio e ricongiungimento;  salita a quota di sicurezza, fronte pubblico, ventaglio, ricongiungimento;  salita a quota di sicurezza, paralleli pubblico, trampolino, ricongiungimento;  schneider a bastone, trasformazione ala destra, 6 paralleli fronte pubblico, formazione ala destra, apertura 3, fila indiana, tonneau a sinistra, loop;  ricongiungimento, formazione in ala, apertura, atterraggio. Questi, invece, sono i piloti del team Walters Bad:

leader e solista e` Pino Cirimele, pilota acrobatico, ma anche progettista, costruttore, collaudatore e pilota dimostratore degli ULM C.26 e C.205. Gregario destro e gregario sinistro, invece, sono, rispettivamente, Euro Vinti e Oreste Martini, entrambi ex ufficiali piloti dellAeronautica Militare.

NEW AVIO C.205 apertura alare 7,10 m - lunghezza 6,40 - altezza cabina 1,05 - superficie alare 8,22 m 2 - peso a vuoto 282 kg - peso massimo al decollo 450 kg - fattori di carico in volo +4/-2g - impianto propulsivo: un motore Rotax 912S da 100 HP con elica bipala a passo variabile - velocita` massima al 100% 270 km/h - velocita` di crociera al 75% 250 km/h - velocita` di stallo full flap 60 km/h - autonomia al 75% 1.100 km - equipaggio: 1-2 piloti

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Periodico di aeronautica e spazio iscritto al n. 47/2007 del registro della stampa presso il tribunale di Roma Direttore responsabile: Alessio Piano Editore: Associazione IDEAE via Gianfilippo Usellin, 434 00125 Roma tel. +39 06 999.09.378 fax +39 06 892.804.66 www. airplanesmagazine.it e-mail: info@airplanesmagazine.it C.F./p.IVA: 09339321003 testi: Aeronautica Militare, Brochure PAN, David Cenciotti, Alessio Piano progetto grafico ed impaginazione: Fabio Simonelli foto: Š Frecce Tricolori 2007 - Troupe Azzurra Anno 2° - numero 6 - 1 giugno 2008 finito di stampare nel mese di maggio 2008 presso gli stabilimenti dellazienda tipografica editoriale Litograf srl Zona Industriale Pian di Porto, 148/7/T/1- 06059 TODI PG Tel. 075.898041 - Fax. 075.8987110 www.litograf.it


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