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Fano 31 - 07 - 2011


Ore 14,30-15,00 Ore 15,00-15,10 Ore 15,15-15,25 Ore 15,30-15,40 Ore 15,40-15,55 Ore 16,00-16,15 Ore 16,15-16,30 Ore 16,30-16,40 Ore 16,45-17,00 Ore 17,05-17,20 Ore 17,20-17,40 Ore 17,40-17,58 Ore 18,00-18,25

AEROMODELLISMO AVIO CLUB FANO CARLO MARIANI BOLKOW U.L.M. AVIO CLUB FANO + TRAINO STRISCIONE MAF ENZO PACENTI RV6 LANCIO PARA CANADAIR PROTEZIONE CIVILE ORUS TEAM pattuglia SF260 PITTS MODEL 12 L39 ALBATROS (COPPIA) FRANCESCO FORNABAIO EXTRA 300 YAK ITALIA HH 3F SAR P.A.N. “FRECCE TRICOLORI”

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LAvio Club Fano svolge le sue attivita` su due infrastrutture principali: lAeroporto di Fano e quello dellAviosuperficie Valcesano. Dal 2006 lAvio Club Fano e` iscritto alla Protezione Civile Regionale ed e` operativo sia con ULM che con gli aeromobili di aviazione generale partecipando a tre missioni di emergenza per fatti di calamita` naturale e ricerca persone scomparse in collaborazione con gli Enti preposti. LAeroporto di Fano venne inaugurato il 7 luglio 1930, come campo di fortuna di Fano, in localita` Madonna della Colonna. Bisogna attendere il 1934 per avere la prima attivita` di volo sul campo, quando lAeroclub di Pesaro vi organizza un corso di volo a vela con limpiego di un aliante. Nel 1992 iniziarono i lavori di costruzione della nuova aerostazione. Le nuove strutture vengono inaugurate nel 1995 e, a tuttoggi, comprendono tre grandi hangar, una moderna aerostazione con tor-

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re di controllo e piazzale aeromobili, officina, sale riunioni con la sede della scuola di volo, servizio rifornimento carburante e ristorante. A tuttoggi e` aperto allaviazione generale. La pista di VALCESANO nasce nel 1994 dallo sforzo comune di alcuni degli attuali dirigenti e consiglieri dellAVIO CLUB FANO ed e` gestita da questultimo. Su questa pista il club svolge la propria attivita` di scuola V.D.S. Le strutture presenti sono un hangar ed una club house ma a breve verra` costruito un nuovo hangar di importanti dimensioni ove poter ricoverare numerosi mezzi. Chi fosse interessato puo` rivolgersi alla segreteria dellAVIO CLUB FANO. La pista e` in erba e misura 820x30 m con entrata ed uscita senza ostacoli. Info: www.avioclubfano.it Segreteria Avioclub Fano: Tel. 0721-865590


107 CLUB FRECCE TRICOLORI FANO

l giorno 13 gennaio 2005 presso il Ristorante  la Cantinaza di S. Liberio di M. Maggiore al Metauro PU, si e` costituita lAssociazione CLUB FRECCE TRICOLORI FANO. LAssociazione ha sede a FANO, c/o laeroporto. Persegue il fine della solidarieta`, civile, culturale e sociale; oltre quella di aggregare gli ammiratori della Pattuglia Acrobatica Nazionale Frecce Tricolori, con lo scopo di dare continuita` allattivita` di sostegno e divulgazione della P.A.N. e dellAeronautica Militare. Per promuovere le proprie attivita` realizza i seguenti interventi: • Organizza conferenze, viaggi, corsi, di carattere aeronautico, come momenti di socializzazione e di sviluppo culturale. • Partecipa a manifestazioni aeree e saloni aeronautici, visite a musei, aeroporti militari e civili, campi volo, industrie aeronautiche. • Affiancamento alle nuove generazioni che intendono avvicinarsi al mondo del volo, organizzando bat-

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tesimi del volo o voli promozionali. • Favorisce lo svolgimento della vita associativa in un ambiente di incontri e utilizzando le tecnologie moderne per poter facilitare lo scambio di idee e conoscenze sulle tematiche del mondo dellaviazione. Particolare attenzione sara` data dallAssociazione allutilizzo della rete di Internet. • Svolge tutte le attivita` considerate essenziali per il raggiungimento delle finalita` dellAssociazione, anche in collaborazione con Enti Pubblici, Istituzioni, altre Associazioni, Scuole e altro. Presidente Ugo Diana; Zanetto Mattioli - vice presidente. Consiglieri: Nazzareno Santoni, Alfio Baruffi, Salvatore Serraino segretario e Roberto Pucci. 107° CLUB FRECCE TRICOLORI FANO Viale Enrico Mattei, 50 - 61032 - FANO PU C/o Aeroporto di Fano - Tel. 327.1258462 email: club107fano@libero.it - Facebook http://www.facebook.com/group.php?gid=48757936105

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i Piloti piloti delle Frecce Tricolori sono tutti ragazzi giovani, con alle spalle centinaia di ore di volo ed una passione enorme per gli aeroplani. La Pattuglia Acrobatica Nazionale che in codice radio e` chiamata Pony e` guidata dal Comandante Marco Lant, il vero e proprio direttore dorchestra delle Frecce Tricolori, Marco Lant classe 1971 e` entrato in Accademia Aeronautica nel 1990 con il corso Marte VI ed ha allattivo 3.600 ore di volo ed e` abilitato a volare sui seguenti velivoli: S208AM, SF260, T37, T38, Tornado IDS,

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MB339A. Il capo formazione della PAN e il Maggiore pilota Jan Slangen, 36 anni di Roma: ha un totale di 2600 ore di volo. Durante il volo acrobatico il capo formazione adatta le sue traiettorie in funzione dellorografia del terreno sottostante e delle condizioni ambientali. Il capitano pilota Marco Zoppitelli in gergo radio pony 6 e` il primo fanalino delle Frecce Tricolori: e` nato a Perugia il 5 agosto del 1977. Il suo compito e` quello di seguire le manovre di separazione e dincrocio in perfetta sintonia con il Capo formazione, ef-


PAN 2011 fettuando poi i ricongiungimenti, sempre in vista del pubblico, esclusiva del programma della PAN. Il solista delle Frecce Tricolori e` Fabio Capodanno, romano classe 1979. La posizione del solista viene sempre affidata ad un pilota che sappia dimostrare con professionalita` e sicurezza le spiccate doti di maneggevolezza dellaeroplano in dotazione. Si tratta di un compito di grande responsabilita`, come del resto qualsiasi ruolo venga rivestito allinterno della Pattuglia Acrobatica. Il Super visore alladdestramento acrobatico e` il Maggiore Simone Cavelli classe 1974: ha alle spalle un totale di 2900

ore di volo. Il 1° gregario sinistro e` il Capitano Pilota, 33 anni, nato a Viadana MN Mirco Caffelli. Il 1° gregario destro e` il Capitano Pilota Fabio Martin nato a Treviso nel 1977. Il 2° gregario sinistro e` il capitano pilota Gaetano Farina nato a Francavilla Fontana BR nel 1979. Il 2° gregario destro e` invece il capitano pilota Stefano Centioni, Romano di 35 anni. Il 3° gregario sinistro e` il Capitano Pilota Mattia Bartoluzzi 32 enne di Belluno. Il 3° gregario destro e` il Tenente Pilota Filippo Barbero, 28 anni di Albenga. Il 2° fanalino e` il Capitano Pilota Piercarlo Ciacchi, nato a Trieste nel 1975, entrato in Accademia Aeronautica nel 1998 con il 118° corso A.U.P.C. ha un totale di 2.250 ore di volo ed e` abilitato a volare su: SF260, T37, T38, TF-104G/M, F-104ASA/M, F16A ADF, MB339A.

Testo di Stefano Panconi responsabile comunicazione

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L’addestramento

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introduzione dei nuovi piloti in Pattuglia e il successivo addestramento sono processi ormai ben consolidati che si svolgono secondo un percorso formativo che prevede un apprendimento graduale e una serie di verifiche intermedie. I piloti vengono aggregati alla formazione durante la prima stagione estiva, volando da passeggeri nella stragrande maggioranza delle manifestazioni aerea cui le Frecce Tricolori prendono parte. La full immersion durante il periodo piu` intenso dellanno e` fondamentale perche´ permette ai nuovi arrivati di comprendere i meccanismi gestionali del Gruppo e di confrontarsi, sin dallinizio, non solo con le peculiarita` dellacrobazia collettiva, ma anche con tutte le problematiche ine-

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renti allorganizzazione delle numerose trasferte in Italia e allestero. I ritmi della PAN sono molto differenti da quelli di un Gruppo di volo normale e la partecipazione alle manifestazioni costituisce unimportante anticipazione di quello che attende i piloti neo-assegnati lanno successivo, in veste di titolari. Tuttavia, e` solo durante la successiva stagione invernale, nel periodo interamente dedicato alladdestramento e al mantenimento delle qualifiche che va da novembre alla fine di aprile, che si inizia a fare sul serio. Lattivita` di volo propedeutica allinserimento in formazione dura quindi poco meno di sei mesi e si svolge, almeno inizialmente, esclusivamente sulla base di Rivolto. Per i nuovi piloti assegnati alla Pattuglia che hanno conseguito il brevetto allestero, il primo step e` labilitazione su MB.339, dopodiche´ si parte con laddestramento vero e proprio che, secondo un framework del tutto analogo a quello previsto dalle scuole di volo della Forza Armata, e` suddiviso in blocchi istruzionali: la difficolta` e` crescente, ogni missione e` soli-

tamente piu` impegnativa delle precedente, ogni blocco costituisce prerequisito per quello successivo. Si inizia con sortite a singolo velivolo e si prosegue con voli che coinvolgono un numero sempre crescente di velivoli. Al termine di ogni blocco, il progresso del nuovo pilota viene certificato da un anziano della formazione, che nel corso di un check valuta se il contenuto di un blocco e` stato correttamente appreso. La formazione di un nuovo pilota delle Frecce e` un processo che richiede un controllo serrato, che non si limita agli aspetti tecnici, ma che richiede unanalisi a tutto tondo del livello di inserimento del neo-assegnato nella formazione. Ogni due settimane, i quattro piloti con maggior esperienza del 313° Gruppo si riuniscono e valutano la maturita` nel ruolo conseguita dai piloti in addestramento e il livello di affiatamento con il resto della formazione. Qualora si siano riscontrati dei problemi nellesecuzione di una singola figura o di una particolare trasformazione, vengono condivise delle azioni correttive

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o delle vere e proprie modifiche delliter: il programma istruzionale non e` un monolite e pur essendo ormai perfettamente oliato, puo` essere modificato per adattarlo ad esigenze specifiche e alle caratteristiche del pilota-tipo che proviene dai reparti della linea aerotattica. Questo vale sia nel caso in cui risulti necessario colmare delle lacune, sia nel caso in cui il nuovo pilota dimostri di essere pronto al blocco di missioni successive prima di aver completato il numero di voli previsto per quello in corso. In tal caso, previa verifica da parte di uno degli istruttori, il pilota puo` passare direttamente alla fase successiva. Lefficacia del modello addestrativo adottato dalla PAN e` testimoniata dal fatto che ogni anno, i sistemi di selezione e di addestramento delle Frecce Tricolori garantiscono che i nuovi piloti siano pronti alla prima uscita ufficiale gia` da fine aprile. Nellultimo mese che precede la stagione estiva, la PAN lascia la base di Rivolto un paio di volte a settimana, per eseguire dei voli di addestramento fuori sede. Si va ad Istrana, a Piacenza, a Ghedi o a Cervia per trovare ca-

ratteristiche orografiche differenti rispetto a Rivolto ed addestrare i nuovi piloti a volare il programma della formazione anche in assenza dei consueti riferimenti visivi al suolo. I piloti neo-assegnati entrano in formazione occupando le posizioni arretrate, considerate piu` comode e semplici, corrispondenti al secondo fanalino numero 9 o al terzo gregario, sinistro o destro Pony 7 o 8, dopodiche´, con lesperienza, potranno scalare la formazione, fino a raggiungere il ruolo di capoformazione o di comandante. La stagione invernale e` ovviamente dedicata anche alladdestramento di tutti gli altri piloti: lingresso in pattuglia di altri piloti, determina il cambio di posizione anche per i piloti piu` anziani, che devono quindi seguire un addestramento specifico per perfezionare le tecniche acrobatiche necessarie allimpiego nel nuovo ruolo. Testi di David Cenciotti tratti dal libro Frecce Tricolori Un volo lungo cinquantanni

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Francesco Fornabaio tleta professionista della Nazionale Italiana di acrobazia aerea. Campione Italiano nella categoria illimitata Freestyle. Laereo su cui vola, un Breitling Extra 300 L, e` realizzato in carbonio e monta un motore da 327 cv. Costruito appositamente per le evoluzioni richieste da questa categoria, e` stato adattato a lui e al suo stile di pilotaggio. Con questo aereo ha volato solitario, andata e ritorno, da Milano ad Al Ain, negli Emirati Arabi, per ben oltre 14.000 km, 4000 dei quali sul deserto e 4000 sul mare. Si tratta di un record assoluto per questo tipo di aereo. Francesco nel 2010 e` stato scelto come Pilota sportivo da Breitling per rappresentare, sia nelle competizioni che negli airshows internazionali, la nota casa di orologeria che dal 1884 lega il proprio nome al mondo dellaeronautica. Breitling, che realizza orologi di elevata efficienza ed affidabilita`, ha scelto di sostenere i migliori piloti acrobatici mettendo loro a disposizione il meglio della tecnologia: dal Navitimer al Chronomat, dal Superocean allAerospace, gli strumenti per professionisti creati da Breitling si distinguono non solo per le loro prestazioni, ma anche per il loro look possente e inconfondibile. Sono oggetti dotati di una forte personalita` e riconoscibili al primo sguardo.

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Per esempio, il nuovo cronografo per piloti Chronospace, indossato dal nostro pilota, non fa eccezione a questa regola, identificando come nessun altro la forma con la funzione. Grazie alla sua inedita forma a stella, che la rende facile da maneggiare anche con le mani guantate, si puo` utilizzare in modo semplice e sicuro il regolo calcolatore circolare, con il quale e` possibile eseguire tutte le operazioni connesse con la navigazione aerea: un vantaggio decisivo in termini di ergonomia e funzionalita`. Francesco Fornabaio e` stato scelto anche da Corvus Aircraft, lazienda produttrice del phantom ULM. Con gli ingegneri ed i tecnici dellazienda costruttrice sta sviluppando il CORVUS RACER CA41, la concretizzazione, in sostanza, di una macchina perfettamente sintonizzata col pilota, che riduca al minimo il tempo di reazione meccanica allidea di manovra, che assecondi la creativita` con prestazioni eccellenti. 20 anni di esperienza, oltre 2000 ore di volo acrobatico, pilota di elicottero, Francesco fa della partecipazione del pubblico lanima del suo volo, portando ad ogni air show quelle interpretazioni straordinarie che perdono il nome di esibizione per divenire pura emozione. Le sue apprezzate performance nelle competizioni di freestyle lo eleggono tra i primi al mondo della categoria. Ha vinto molto e sicuramente continuera` a farlo‌

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DEVILS - ORUS TEAM “Semplici artisti che dipingono quadri nel blu del cielo, figure geometriche spettacolari che appaiono per un istante soltanto e poi svaniscono in altre figure in perenne movimento...�

lla fine degli anni Settanta alcuni ex piloti delle Frecce Tricolori fondarono la prima pattuglia acrobatica civile italiana denominata ALPI EAGLES, continuando cosi` la loro meravigliosa avventura su quattro biplani PITTS SPECIAL, un aeroplano che in quel periodo aveva vinto titoli in moltissime competizioni acrobatiche internazionali. Nel 1983, il biplano venne sostituito con litaliano SIAI-Marchetti SF260. Parallelamente allattivita` di manifestazioni aeree, sfruttando al meglio tutte le capacita` professionali dei propri componenti, viene avviata unattivita` di trasporto passeggeri con alcuni business jets, la quale nel corso degli anni venne poi trasformata in Compagnia di trasporto di Linea. Lultima esibizione ufficiale di questo team acrobatico si tenne sullaeroporto di Thiene il 14 ottobre 1990. A fine anni Novanta, la voglia di continuare ad essere ancora protagonisti nel mondo acrobatico da parte di al-

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cune vecchie aquile e la passione per il volo di un imprenditore, fanno nascere lORUS Team, che subito si afferma come formazione di riferimento nel campo dellaviazione civile. La meravigliosa avventura di questi piloti, che come vuole la tradizione iniziata negli anni addietro sono tutti appartenuti alle Frecce Tricolori, continua inizialmente sui velivoli russi Sukhoi 29 e 31. Da allora ad oggi le collaborazioni dellORUS Team hanno visto affiancare la professionalita` e le capacita` dei propri componenti a grandi BRAND del settore aeronautico e sportivo in generale. Il Team e composto da piloti considerati tra i migliori nel campo dellacrobazia collettiva mondiale. Negli ultimi 10 anni hanno partecipato ad oltre 300 manifestazioni aeree di fronte a piu` di 30 milioni di persone, in Italia ed allestero. Testi tratti dal sito http://sites.google.com/site/orusteam/

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AGUSTA-SIKORSKY

HH-3F PELICAN 16


ellattivita` operativa dellAeronautica Militare, grande risalto hanno gli interventi a favore della collettivita`, impieghi che vanno dal concorso in occasione di pubbliche calamita` in coordinamento con la Protezione Civile allintera tipologia delle missioni SAR Search and Rescue, ricerca e soccorso. LAeronautica assicura questi interventi tutto lanno, ventiquattrore al giorno con equipaggi ed elicotteri pronti al decollo con brevissimo preavviso. Il personale di bordo ricopre ovviamente un ruolo fondamentale ed e` co-

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Caratteristiche Tecniche: • • • • • • • • •

diametro rotore 18,90 m; lunghezza 22,25 m (con rotore in moto); altezza 5,52 m; peso massimo al decollo 10.000 kg; impianto propulsivo: due turbine General Electric T58-GE-5 da 1521 sHP; velocitĂ  massima 260 km/h; tangenza 3500 m; autonomia 750 km; equipaggio: 2 piloti, 2 specialisti polivalenti, 2 aerosoccorritori; armamento 2-3 mitragliatrici brandeggiabili cal. 5,56 mm

stituito, di norma, da sei persone, tra cui due piloti, due operatori di bordo che manovrano il verricello, strumento di cui si servono materialmente per compiere il salvataggio, un soccorritore e un infermiere; e` chiaro pero` che la composizione dellequipaggio puo` variare a seconda della singola esigenza. Lo schieramento e le caratteristiche ognitempo degli elicotteri biturbina HH-3F e AB-212 permettono di raggiungere qualsiasi parte del territorio nazionale o delle acque territoriali in un massimo di unora e mezza di volo. Insieme ai velivoli da trasporto, gli HH-3F del 15°

Stormo di Pratica di Mare sono anche tra le risorse piu` versatili a disposizione dellAeronautica Militare per limpiego in missioni fuori area. Lo dimostrano le oltre 4000 ore di volo effettuate dagli HH-3F rischierati dal giugno 2003 in Iraq. Da tempo i reparti HH-3F hanno anche sviluppato una capacita` Combat SAR, molto apprezzata in campo internazionale e alleato, che rende possibile condurre, anche in ambiente ostile, operazioni di soccorso e di evacuazione sanitaria, cosi` come missioni di trasporto o di supporto alle forze speciali, a cominciare dagli operatori del Reparto Incursori e dei Fucilieri dellAria, unita` di nuova costituzione dellAeronautica Militare. Gli HH-3F possono essere impiegati anche nel ruolo SMI Slow Mover Interceptor nellinconsueto ruolo di Difesa Aerea, di contrasto cioe` ad eventuali attacchi terroristici condotti con aeromobili lenti e non convenzionali.

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Canadair CL-415

erivato dal Canadair CL-215, del quale conserva limpostazione generale, il Bombardier Aerospace CL415 e` un velivolo anfibio multimissione anche se utilizzato principalmente per la lotta agli incendi boschivi. Potenzialmente e` impiegabile anche come pattugliatore marittimo e per ricerca e soccorso SAR, Search And Rescue. Del suo predecessore il CL-415 conserva la caratteristica di poter ricaricare i serbatoi per lacqua da scaricare sugli incendi direttamente durante il flottaggio. Per imbarcare fino a un massimo di oltre 6 tonnellate dacqua occorrono appena 12 secondi e circa 1.300 m di flottaggio. Grazie ai nuovi motori turboelica il CL-415 ha, rispetto al 215, un incremento di potenza del 15% e una maggiore velocita` di crociera. Questo anfibio  nato per operare efficientemente in regioni densamente forestate, ma ricche di specchi dacqua  e` oggi ampiamente diffuso in tutto il mondo. In Italia il CL-415 e` impiegato dal Dipartimento della Protezione Ci-

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vile, che ha affidato la gestione della propria flotta a una societa` civile. Per conseguire una maggiore flessibilita` operativa nella lotta anticendio, ogni estate i CL-415 della Protezione Civile vengono rischierati lungo la Penisola in modo da poter raggiungere le prevedibili situazioni di emergenza in meno di unora di volo. I CL-415 sono solo alcuni degli aeromobili che compongono la flotta aerea del Dipartimento della Protezione Civile che proprio per una migliore gestione di questa componente dallottobre si e` dotato della Direzione Attivita` Aeronautica: La Direzione  che si avvale di professionalita` altamente qualificate, attinte prevalentemente dellAeronautica Militare, ma anche dalle altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato  ha lo scopo di curare le problematiche connesse con la gestione della flotta aerea del Dipartimento CL-415, P.180. A.109 e AW.139 mantenendone il livello operativo costantemente adeguato alle esigenze del Paese.


BOMBARDIER AEROSPACE - CANADAIR CL-415 apertura alare 28,60 m - lunghezza 19,82 m- altezza 8,98 m - superficie alare 100,33 mq - peso a vuoto 12.882 kg - peso massimo al decollo 21.319 kg dallacqua, 19.890 kg da terra - impianto propulsivo: 2 turboelica Pratt & Whitney Canada PW123AF da 1.775 kW 2.380 sHP al decollo - velocita` massima a 10.000 ft 375 km/h 203 kts - corsa di decollo 814 m da terra 844 m dallacqua - corsa di atterraggio 664 m da terra 674 m dallacqua - autonomia di trasferimento 2.427 km 1.310 mn - equipaggio: 2 piloti, 4 specialisti/osservatori

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Aerojet L39 Albatros erojetclub e` unassociazione sportiva che opera nellambito dellaviazione generale sullaeroporto di Fano. Oggetto sociale e` lesercizio, senza fini di lucro, di attivita` sportiva, didattica e turistica nei settori del volo a motore e del volo acrobatico con velivoli a getto. Aerojetclub e` infatti la prima associazione in Italia che offre ai suoi membri, titolari di licenza di volo e regolarmente abilitati, la possibilita` di operare voli con lAerovodochody L39 Albatross addestratore a getto in uso a varie pattuglie acrobatiche europee. Visita: http://www.facebook.com/pages/AeroJetClubFano/ 202827326401537?sk=wall

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Presidente dellassociazione e` il Comandante Pietro Daghetti; entra in Aeronautica Militare nel 1983 con il Corso Normale Centauro 4°. Nel 1988 consegue il brevetto di Pilota Militare e nel 1989 viene assegnato al 23° Gruppo Caccia di Rimini su velivolo F104S/ASA dove ricopre gli incarichi di Capo Ufficio addestramento, Capo Ufficio Operazioni e Comandante di Gruppo nel 1998/99. E` istruttore di volo VFR/IFR FI/IRI current. E` Collaudatore di Produzione ed e` abilitato al Volo Acrobatico. Ha conseguito labilitazione di istruttore/facilitatore CRM presso la CTI di Memphis. Nel 1999 si congeda dallAeronautica Militare con il grado di Tenente Colonnello Pilota e con allattivo 8.300 ore di volo.

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Vicepresidente dellassociazione e` il Comandante Ettore Papa; entra in Aeronautica Militare nel 1985 con il 98° corso AUPC. Nel 1986 consegue il brevetto di Pilota Militare su velivolo G91T e viene assegnato al 10° Gruppo Caccia Intercettori di Grazzanise su velivolo F104S/ASA dove ricopre lincarico di Comandante della 91a Squadriglia Aerea. Nel 1992 viene assegnato al 313° Gruppo Acrobatico Frecce Tri-


Foto di Stefano Duranti

colori dove ricopre il ruolo di 3° e 1° gregario di sinistra n. 7 e n. 2 e Leader della Seconda Sezione n° 6. E` Istruttore di Tiro e Tattiche Operative ed Istruttore Acrobatico. Nel 2000 si congeda dallAeronautica Militare con il grado di Maggiore Pilota. Attualmente e` pilota di linea nellaviazione civile con un totale di 10.700 ore di volo.

Pietro Daghetti si racconta ai lettori di Airplanes:

Fare il pilota, nellimmaginario collettivo, e` certamente una di quelle cose che stimola la fantasia di molti. Pero`, come sempre, la realta` e` ben diversa. Parlo per esperienza diretta e garantisco che non e` per niente facile. Nella fattispecie, nel mio caso, provengo da una zona scarsamente orientata verso il mondo aeronautico e da un ambien-

te in cui a malapena si sapeva cose` un aereo, per cui anche linizio e` stato abbastanza difficoltoso. Quando dichiarai la mia volonta` di fare il pilota in Aeronautica Militare, tutti pensarono che fossi impazzito. Quello che dico si riferisce ovviamente allattivita` ed alla carriera di un pilota militare. Non voglio pero` raccontare la mia vita aviatoria, ma semplicemente cercare di sottolineare alcuni aspetti per dipingere meglio i sentimenti che ci sono alla base della nostra attivita`. La prima cosa da dire e` che ci vuole una grande passione: sembra una banalita`, ma questo e` un termine troppo spesso utilizzato a sproposito, perche´ racchiude tutta una serie di significati ben piu` profondi e, nel nostro caso, certamente implica un sacrificio non indifferente. Quando ci si pone un obiettivo cosi` particolare si deve mettere in conto tutta una serie di ostacoli da superare che solo una grande motivazione puo`, in alcuni casi, aiutare a superare. Aggiungo unaltra cosa: la passione deve venire da dentro e mai e poi mai essere distorta da spinte esterne. Il pilota NON E` TOP GUN: fai il pilota per vivere emozioni uniche e non per girare in moto con il giubbotto di pelle. Fai il piota per ritrovarti alla sera, dopo una giornata di volo, a parlare con gli amici con cui hai condiviso esperienze speciali e non per vantarti al bar di quello che hai fatto. Quando termini il tuo volo con successo, spegni il motore e ti togli il casco, sei stanco, sudato, ma ti senti completamente appagato. E allora ecco che chi riesce a raccogliere il frutto di tanti sacrifici ne ottiene un risultato inestimabile. Lessere riuscito a fare il pilota in un reparto da caccia ha rappresentato, oltre che il coronamento di un sogno da bambino, unesperienza meravigliosa, ineguagliabile sotto tutti profili: da quello professionale ai rapporti umani. Le esperienze vissute per aria sono cose che ti porti dentro come una ricchezza incredibile, ed e` molto difficile da spiegare e forse anche da comprendere. Certamente e` una strada non facile ma, come tutte le cose speciali, alla fine si viene ampiamente ripagati.

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Te a m

YA K I TA L I A

Il team e` nato agli inizi del 1999 da unidea di due amici, Carlo Mariani e Domenico Serafini, gia` piloti acrobatici di aerei e di alianti e con laiuto e la passione di altrettanti amici che hanno fondato appunto La YAKITALIA. Il nome prende spunto dagli aerei impiegati di costruzione sovietica quale lo YAK 52. Appena costituita la YAKITALIA ha riscosso notevole successo partecipando, nonostante fosse il primo anno, avarie manifestazioni nazionali. Oggi partecipa a tutte Le manifestazioni nazionali piu` importanti con oltre 200 air show allattivo. La YAKITALIA vuole promuovere e divulgare il volo acrobatico in formazione in tutta la sua spettacolarita` proprio perche´ e` in grado di trasmettere emozioni cosi` forti ad ogni evoluzione. Attualmente la flotta e` composta da 5 YAK 52 ed uno YAK 50. LAirshow di Yakitalia prevede un volo in formazione det-

ta durata di 20 minuti. Durante il volo sono previste varie figure acrobatiche e da solista. La formazione esegue manovre consecutive quali il looping, il tonneaux, mezzo otto cubano, incroci vari, quarto di quadrifoglio e per finire il cuore disegnato nel cielo. Il solista entra nel display durante il ricongiungimento della formazione, per evitare pause, ed esegue figure di alta acrobazia. Il programma si chiude con un passaggio vicino al pubblico con i tettucci aperti ed i piloti che salutano il pubblico. Lo YAK52 e` un aereo biposto in tandem, progettato in Russia dalla YAKOVLEVBLJREALJ. Dal 1979 sono stati prodotti piu` di 1.800 esemplari. Lo YAK52 e` stato impiegato in tutta lUnione Sovietica come addestratore militare di base e come addestratore acrobatico avanzato. Dopo il 1991 Laereo ha diversificato il suo mercato di utenti militari esclusivi, conseguendo anche un grande interesse da parte di utenti civili. E equipaggiato con un motore Ml 4P a pistoni con nove cilindri radiale raffreddato ad aria che sviluppa ben 360 cavalli, monta unelica bipala a passo variabile del diametro di 2,40 metri. Il carrello triciclo e` semi-retrattile ad azionamento pneumatico, come i flap ed i freni. Lo YAK50 e` un aereo acrobatico monoposto tutto in metallo monoplano ad ala bassa, con carrello retrattile biciclo. Anchesso progettato dalla YAKOVLEV BUREAU nel 1972 perle competizioni acrobatiche. Equipaggiato con un motore Vedeneyev M14P che sviluppa 360 cavalli. Il carrello datterraggio, freni e motore di avviamento sono gestiti da aria compressa, e` stato due volte Campione del Mondo.

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Foto di FILIPPO RONDINI pubblicata anche sul n. 4 di Marina di Carrara

Enzo Pacenti nzo Pacenti, 50 anni ha conseguito la licenza di pilota acrobatico nel 1985, allattivo 2.750 ore di volo. Istruttore di volo da diporto e sportivo. Gare Acrobatiche Nazionali dal 1987 al 1991 con il CAP10. Dal 1997 ad oggi partecipa alle manifestazioni nazionali con lo spettacolare RV6 che conta 870 ore dal primo volo effettuato dallo stesso pilota.

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Caratteristiche Tecniche RV-6 • • • • • • •

Lunghezza: 6.21 m Apertura alare: 7.10 m Altezza: 1,62 m Superficie alare: 10,2 m² Peso a vuoto: 437 kg Peso massimo al decollo: 724kg Motopropulsore: 1 × Lycoming O-320 o Lycoming O-360 a passo fisso o velocità costante, 150-180 CV (112-134 kW) • Velocità massima: 210 Km / ha livello del mare (340 km/h)

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19 Giugno 2011 - Speciale

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C A R R A R A A I R S H OW 2 0 1 1

“Quando vale la pena dire IO C’ERO…! ” 27


uando sono arrivato la mattina di sabato 18 giugno a Marina di Carrara non avrei mai pensato di assistere a uno spettacolo dove il volo era un ingrediente particolare e con esso avrei assistito ad un Airshow degno di nota, dentro la manifestazione stessa. La giornata di domenica ha subito regalato un tempo straordinario ed inimmaginabile; il cielo azzurro intenso, la nitidezza era a tal punto che sembrava di toccare con la mano le splendide vette imbiancate di marmo delle Alpi Apuane a dominio incontrastato di questa splendida costa, la Riviera Apuana, dove cielo monti e mare sono racchiusi in meno di 10 Km. Un mare domenica forza 6, che continuava con le sue alte onde a flagellare la costa, a causa del forte vento di libeccio, e della brutta perturbazione proprio di sabato; la sera avrei saputo che la partecipazione delle Frecce rischiava di saltare poiche´ due boe di segnalazione avevano rotto gli ormeggi alcuni minuti

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prima del loro ingresso. Le boe sono dei punti di riferimento per le Frecce Tricolori e per tutte le figure che esse devono compiere. Lentamente i litorali hanno iniziato a riempirsi in maniera graduale di gente, di famiglie, di bambini, di anziani, di ragazzi, ma soprattutto da appassionati giunti appositamente dal Nord e Centro Italia, un popolo con la voglia di assistere ad un grande evento. Un popolo composto, attento, anche se limitato nei movimenti ma cosa importa di fronte alla visione di un sogno che molti hanno nel vedere un aereo volare. Teste alte a scrutare lorizzonte e vedere per primi da dove si materializza limmagine del sogno, come al passaggio in formazione di tre C27J Spartan e tre C130 Hercules II della 46a Aero Brigata proveniente dalla loro Base di Pisa. Sembrava di assistere ad una scena di un film, ma il rombo dei velivoli al loro passaggio lo sentivi dentro e cosi` come la loro visione tridimensionale. Tanti i piloti acrobatici che hanno dimostrato la loro bravura. Ma non avrei mai pensato che un Canadair, con un mare cosi` mosso, potesse mostrare come prendere lacqua tra le alte onde. Magnifica come sempre la dimostrazio-


ne operativa dellelicottero AB 212 e poi i Team come i Pioneer, Orus Devils, i Blue Voltige e il sorvolo dei due Aerojet L39 Albatros. La manifestazione sembrava non finire mai, regalando sempre nuove emozioni e cosi` si alternava gli elicotteri della Guardia Costiera il nuovissimo AW 139 di base a Luni e quello dellElisoccorso 118 il BK 117, Pegaso 3 di base proprio allAeroporto Municipale di Massa-Cinquale, soprannominato amichevolmente da tutti  TITTI per il suo colore giallo. Ma in questo Airshow si e` alternata unaltra festa, oltre quella di commemorare i 150 anni dellUnita` dItalia si e` festeggiata la voglia di tanta gente nellandare a vedere un mito che si ripete: quello di Icaro. Di seguito per rendere unidea delle mie parole alcuni titoli di giornali e una piccola rassegna di articoli della manifestazione: Frecce boom e il traffico va in tilt, titola il Tirreno. Uninvasione impressionante, impossibile calcolare quante persone ci fossero ieri sul litorale con il naso allinsu`. A giudicare dalle auto  tutti pieni i parcheggi, auto, moto e bici ovunque e dal traffico, almeno 200mila persone sui quatto km del lungomare di Marina di Carrara; secondo gli organizzatori, circa 180mila, ma se si contano anche le zone limitrofe, e` facile arrivare a numeri da record

vero. Unenormita`‌ il richiamo delle Frecce e` stato tale che da Lerici, a Bocca di Magra, a Marina di Massa, a Montignoso, sulle colline di Montemarcello, Campocecina, San Carlo, migliaia hanno fermato le macchine e le moto per vedere lo spettacolo‌Tutto esaurito nei bar e nei ristoranti. Traffico in tilt, ma anche tutto esaurito nei bar e nei ristoranti. Numeri record per lintero sistema ricettivo di Marina di Carrara. Prima, dopo e durante la manifestazione tutti i bar e i ristoranti hanno fatto segnare numeri record‌ Sempre il Tirreno titola: Il trionfo delle telecamere e delle macchine fotografiche‌Sembrava di essere alla sera dei fuochi dartificio... ma con ancora molta piu` gente. Invece era giorno, e lincredibile folla che ha occupato la spiaggia di Marina, era a naso in su, non per lo spettacolo pirotecnico, ma per quello dei velivoli acrobatici piu` famosi al mondo‌; la Nazione titola: Passione e orgoglio sul litorale per lo show delle Frecce tricolori dove una foto mostra la moltitudine di gente definita:  Il muro umano ; il Tirreno titola: Linvasione dei 200mila. Alessio Piano Direttore Rivista Airplanes

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Filippo Roncucci con il PITTS Special

AGUSTA WESTLAND 139

Rudy Natale con il CAP231

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Andrea Fossi con il CAP231

Velivolo Team Pioneer

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Periodico di Aeronautica e Spazio iscritto al n. 47/2007 del registro della stampa presso il tribunale di Roma Editore: Associazione IDEAE - Direttore Responsabile: Alessio Piano - Vicedirettore: David Cenciotti Via Gianfilippo Usellini, 434 - 00125 Roma - tel. +39 06.52440791- fax +39 06.892.804.66 www.airplanesmagazine.it - e-mail: info@airplanesmagazine.it - Cod.Fisc. e Part. Iva: 09339321003 Testi e Redazionali: Aeronautica Militare, Brochure PAN, Alessio Piano, David Cenciotti Foto: Frecce Tricolori, Troupe Azzurra, David Cenciotti, Giovanni Maduli, Gabriele Pisicchio, Stefano Duranti, Filippo Rondini Progetto grafico e Videoimpaginazione: Paolo Lazzari Anno 5° - numero 6 - luglio 2011 Finito di stampare nel mese di giugno 2011 presso gli stabilimenti dellazienda tipografica LITOGRAFTODI srl Zona Industriale Pian di Porto, 148 - 06059 TODI PG - Tel. 075.898041 - Fax. 075.8987110 www.litograftodi.it

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