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C.S.R.-A.i.a.s COMISO

Il centro di riabilitazione di Comiso inizio’ ad operare nel 1980 e solamente 5 anni dopo fu costituita una Sezione dell’ A.I.A.S. Nel Centro vengono effettuati trattamenti di ribilitazione, psicomotori e logopedistici, trattamenti cognitivi e neuro-psicologici da personale altamente specializzato (circa 25 persone), con terapie sia in ambulatrio che a domicilio. Per gli autistici è previsto il metodo Aba, mentre per il deficit di comunicazione il CSR è sede Provinciale del progetto Elaborando: Comunicazioene Aumentativa Alternativa, per far uscire i disabili dal silenzio. Si seguono 220 persone e il 90 per cento delle prestazioni sono somministrate, in particolare, a nenonati e bambini. A Giugno del 2015, il Consorzio ha acquistato un terreno in Contrada Deserto, dove ha costruito un nuovo e moderno Centro per ls riabiltazionme. La nuova struttura inaugurata il 23-11-2018, è disposta su due piani in comunicazione con un ascensore. Il piano terra, di 425 metri quadrati , è il luogo in cui si svolgono le attività ambulatoriali, attrezzato con grandi box per le terapie. Il primo piano, che ha una superfice di 335 metri quadrati, con gli spazi per il domicilio ed avetuali attivià di seminternato. Il nuovo Centro dispone anche di ampi spazi esterni: circa 1200 metri quadrati per i parcheggi e 1000 metri di verde attrezzato.

III° TRIMESTRE 2020

MODICA

POZZALLO

A Modica nel 1982 fu istituita una Sezione dell’A.I.A.S. ma le attività del Centro furono avviate nel febbraio del 1986, quando la Sezione ha aderito al Consorzio Siciliano di Riabilitazione. Nel corso degli anni, l’attività riabilitativa è cresciuta, garantendo un servizio indispensabile per un vasto territorio del Ragusano. Il Centro di riabilitazione di Modica dal Dicembre 2006 ha sede in una nuova e bella struttura, in Zona Treppiedi Sud. Realizzato su un terreno di 3.074 metri quadrati di proprietà del C.S.R., il nuovo Centro occupa una superficie di 407 metri quadri. Tutti gli ambienti inoltre sono stati creati tenendo conto dei criteri di progettazione relativi alle strutture accessibili per i disabili, in modo da rendere fruibili tutti gli ambienti alle persone con handicap. Il Centro da sempre effettua prestazioni domiciliari garantendo ogni anno le attività di riabilitazione ad oltre 80 Utenti che coprono tutte le fasce d’età, con netta prevalenza per le patologie dell’età evolutiva di carattere neurologico secondariamente neurologico. Da febbraio del 2012 inoltre il C.S.R di Modica eroga anche prestazioni ambulatoriali sempre con personale altamente qualificato.

Il C.S.R. di Pozzallo opera dal 1990, dal 2005, è convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale e nel Febbraio 2011 è stato ottenuto l’ampliamento delle prestazioni effettuate in ambulatorio fino a 29 trattamenti giornalieri. Tale ampliamento è stato concesso dall’ASP di residenza in quanto il distretto di Modica, Scicli, Pozzallo e Ispica in cui insiste il Centro di riabilitazione è sprovvisto di strutture riabilitative ambulatoriali, fatta eccezione appunto per la struttura esistente a Pozzallo. Il Centro di riabilitazione è stato realizzato dal C.S.R. in locali concessi in comodato d’uso dall’amministrazione della città. Al suo interno vengono erogate prestazioni in regime ambulatoriale, ma la struttura è fortemente impegnata anche nel fornire servizi a domicilio per una vasta fascia di Utenza che abita in Comuni distanti dal Centro di riabilitazione di Pozzallo e a cui vengono comunque garantite le attività riabilitative grazie al servizio a domicilio.

La Redazione

RAGUSA

A Ragusa nel 1982 la Sezione A.I.A.S. fondata nel Gennaio del 1970, passa sotto la gestione del C.S.R., forte di una esperienza ultra trentennale nel settore della riabilitazione. Gli ampi e moderni locali, ex villa Barone, ristrutturati di recente dal Consorzio, consentono, con personale altamente qualificato, di prendere in carico persone con patologie particolarmente gravi: autismo, malformazioni cromosomiche, distrofie e miopatie, disturbi nel comportamento, insufficienze mentali gravi concretizzati anche in problematiche di apprendimento e di linguaggio. I soggetti vengono seguiti con terapie riabilitative , sia al centro C.S.R. di Ragusa che a domicilio. Inoltre dal 2001, grazie ad una convezione col Comune di Ragusa, è attivo anche un servizio di Centro Diurno “Noi con voi” dedicato al Sig. Brullo Giovanni, recentemente scomparso. In esso trovano accoglienza, durante la giornata (si fermano anche per il pranzo), circa 35 persone in difficoltà affette da patologie fisiche, psichiche e sensoriali pure molto gravi. Il C.S.R. di Ragusa è perfettamente integrato con le istituzioni scolastiche e col Comune.


S O M M A R I O

L’Inkiesta

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Le nostre ricette Oggi parliamo di…

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Profeta in Patria

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Con i nostri ragazzi

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17 Le Storielle Colorate... -17171715

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A denti stretti… 245 24

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Giochiamo insieme

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In bacheca SITO UFFICIALE : www.csraias.it Consorzio Siciliano di Riabilitazione

Redazione Operatori ed utenti centro diurno - C.S.R. – A.i.a.s. Ragusa Via Ettore Fieramosca 76


Piante “grasse” , che passione…

Le piante succulente (impropriamente piante grasse); vengono così chiamate perché sono piante dotate di particolari tessuti che permettono di immagazzinare grandi quantità d’acqua. L’acqua, sapientemente accumulata, viene utilizzata dalla pianta, nei momenti di magra. Si dividono in piante spinose e carnose.

L il neofita che si avvicina alla coltivazione delle Per piante “grasse” l’ obiettivo principale è quello di non farle morire entro breve tempo, da qui alcuni consigli utili e dettati dall’esperienza sul campo. La prima cosa che si pensa, quando la pianta perde il suo consueto colorito, quando è molliccia, è la mancanza d’acqua, dimentichi che trattasi di piante che vivono, normalmente, nei deserti e quindi… Si innaffiano in continuazione facendola appassire definitivamente, infatti esse soffrono il ristagno dell’acqua che li fa ammuffire; la/il proprietaria/o, deve conoscere singolarmente le proprie piantine e capire se le piante hanno bisogno di essere innaffiate o sono altre le cause che hanno portato la pianta ad una malattia. Al C.s.r. di Ragusa, abbiamo fatto un “Orto Pensile” con piante grasse e materiale da riciclo che durante il ”Lokcdown” non è stato mai innaffiato completamente, eppure esse hanno resistito egregiamente. Le piante “grasse” prediligono un terreno acido e poroso, così da lasciar passare aria ed acqua, solitamente si usa inserire un po’ di sassolini sul fondo per favorire il drenaggio della pianta.

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Esse vivono benissimo in un ambiente esterno, ma se vogliamo preservarle allora è necessario che in inverno la temperatura non superi di 5 gradi centigradi, motivo per cui, nelle terrazze, nei balconi ecc, può essere allestita una “copertura” con platica, che abbia lo scopo di difenderle da inverni troppo rigidi. Diversamente da quanto si crede le “piante grasse” hanno bisogno anche di concimazione con potassio e fosforo, pochissimo azoto, ed il periodo migliore per concimarle è quello invernale, approfittando che le piante “dormono” di modo che in primavera la pianta partecipino al risveglio della natura. Altro problema che si presenta al neofita è quello della rinvasatura, cioè la scelta del vaso giusto per ogni piantina. Innanzi tutto si deve scegliere un vaso che abbia sul fondo almeno un foro per permettere il drenaggio dell’acqua e che sia piuttosto largo che alto; il rinvaso viene fatto ogni due anni in inverno (Febbraio - Marzo) a causa della crescita lenta della pianta, prima del risveglio della stessa. Viene scelto un vaso con un diametro superiore di un centimetro rispetto a quello precedente e possono essere utilizzati vasi in plastica (per le piantine giovani) ed in terracotta per le piante più grandi e meno giovani. Non sono moltissimi i parassiti che possono far ammalare le piantine; i più pericolosi sono gli Afidi e le Cocciniglie, insetti che si nutrono della linfa delle piante e che si riproducono a ritmi elevatissimi. Un altro nemico molto conosciuto è un “Ragnetto Rosso”; molto piccolo e forma delle colonie caratterizzate da una fitta trama di ragnatele che assumono l’aspetto di un batuffolo bianco. Una volta che la pianta viene infestata in maniera massiccia, meglio ricorrere a prodotti insetticidi specifici che si trovano in negozi specializzati.

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Una cosa molto comune alle piante grasse è quella, che prima di morire, cercano in tutti i modi possibili e immaginabili di salvarsi…infatti possono crescere come talea; è sufficiente che una piccola fogliolina, purché sana, trovi un terreno asciutto, affinchè germogli come talea. Oppure si può fare: con un taglierino si recide la pianta grassa almeno un centimetro sopra la parte marcia, facendo attenzione che rimanga solo la parte sana della pianta. Si fa riposare la talea così ottenuta in un luogo asciutto, quindi si può ripiantare normalmente in un nuovo terreno con un buon drenaggio.

Talea di “Echeveria Culibra”

A cura di Ugo e Salvatore Marabita Gianni Guastella - Musicoterapista C.s.r. Ragusa -

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Willy Monteiro Duarte, il dramma di una civiltà che non c’è più.

La tragedia avvenuta la notte tra il 5 e il 6 settembre 2020. Il ragazzo, 21 anni, sarebbe intervenuto solo per aiutare un amico. In carcere quattro ragazzi, un quinto risulta indagato. Willy Monteiro Duarte sarebbe stato ucciso solo per aver cercato di aiutare un amico aggredito, senza un vero motivo, dal branco. Il 21enne originario di Capoverde, ma cresciuto a Paliano, in provincia di Frosinone, dunque, si sarebbe trovato coinvolto per caso in una rissa iniziata in un locale di Colleferro (Roma), forse per un "like" ad una ragazza. Questa la testimonianza di chi ha assistito al pestaggio sfociato in delitto. Tutto sarebbe iniziato all'interno di un locale di Colleferro. Sabato notte uno degli arrestati, Francesco Belleggia di 23 anni, avrebbe cominciato a discutere con altre persone per un "like" lasciato sul profilo di una ragazza. Ad un certo punto, avrebbe sferrato un pugno a qualcuno e l'amico che era con lui, Mario Pincarelli, 22 anni, avrebbe fatto altrettanto. Insieme, sono poi scappati e si sono fatti raggiungere dai fratelli Marigli aggressori, il branco si sarebbe messo a “menare i presenti senza motivo”. "Willy - ha ribadito il ragazzo - non c'entrava assolutamente nulla, se fossero arrivati (gli aggressori, n.d.r.) cinque secondi più tardi sarebbe ancora qua". Poi, ha concluso: "Si è trovato in mezzo perché ha cercato di aiutare un amico".

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Con ogni probabilità, il 21enne conosceva chi stava discutendo e, per questo, si è avvicinato per sedare la lite in cui non era minimamente coinvolto. Willy, aiuto cuoco e studente all'alberghiero di Fiuggi, è morto durante la corsa in ospedale a causa delle gravissime ferite riportate. Gli aggressori, scappati a bordo di un Suv, sono stati rintracciati poco dopo dai carabinieri di Colleferro vicino a un bar nei pressi di Artena. Ora i quattro, tutti accusati di omicidio preterintenzionale. in concorso, si trovano nel carcere romano di Rebibbia. Nei prossimi giorni compariranno davanti al gip di Velletri per l'interrogatorio di convalida dell'arresto. In queste ore, gli investigatori stanno cercando di ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto. Escluso, per il momento, il movente di carattere razziale o politico. Al momento, gli iscritti nel registro degli inquirenti sarebbero cinque. La morte di Willy si poteva evitare La tragica e assurda morte di Willy ha colpito l'opinione pubblica e, in molti a Colleferro, sono convinti che si sarebbe potuta evitare. Diversi giovani, commentando la notizia di, Cronaca nera , hanno parlato di "tragedia annunciata". I quattro giovani arrestati, da quanto emerso, erano noti per le loro prepotenze e il loro temperamento violento. Cercavano sempre il pretesto per alzare le mani e bastava poco per "far partire" i bulli. Qualche mese fa, in un locale avevano spaccato la faccia a un ragazzo e, recentemente, Mario Pincarelli era stato denunciato per aver aggredito violentemente un vigile urbano. I fratelli Bianchi - esperti lottatori di MMA - invece, erano stati protagonisti di altri pestaggi.


Il mondo politico, unanimemente, ha condannato l'aggressione al 21enne di Paliano. Una tragedia annunciata La tragedia di Colleferro è l’ennesima sconfitta della nostra società civile. E purtroppo parte di questa colpa è da attribuire alla classe politica. In Italia, ha decisamente fallito: divisioni che confondono, che non sanno dare spiegazioni, né fra di loro, né al popolo, figuriamoci in campo internazionale. Sdoganando temi come l’odio, l’intolleranza, la xenofobia, la violenza, che altri risultati ci si poteva aspettare? Fratelli d'Italia, Forza Italia, la Lega e Forza nuova: questi movimenti dovrebbero essere alternativi alla sinistra e invece praticano la politica dell'odio. La sinistra pretende giustizia, manifestando il proprio sostegno alla famiglia della vittima; la regione pagherà e sosterrà la famiglia per le spese legali e uno degli istituti alberghieri della regione sarà dedicato a Willy Lo ha detto il segretario del Partito Democratico, Zingaretti, a margine del funerale davanti a migliaia di persone presenti presso il campo sportivo di Paliano (in provincia di Frosinone) dove si sono svolti i funerali di Willy Monteiro Duarte. Era presente il Premier Conte e il Ministro degli Interni La Morgese. Dopo lo sdegno e la condanna iniziale, vedrete che la morte di Willy, come tutto ciò che accade in questo paese, passerà in secondo piano. Il centrodestra spiegherà questa aggressione dicendo che è stata tutta colpa del Covid19 e del malessere sociale che ha generato, quando in realtà ci troviamo di fronte a un brutale pestaggio, avvenuto senza motivazione. Tutti però concordano sul fatto che ci vorrebbero di certo pene più severe.

Ah ma allora la colpa è dei magistrati! Dai, spostiamo subito l’attenzione sulla magistratura. Ci vuole pochissimo, visto? Questo dimostra come la politica in Italia non è affidabile. Destra, sinistra: il buon vecchio Machiavelli ha davvero sprecato anni e anni di studi e riflessioni? Oggi più che proporre soluzioni i politici trovano più facile (e purtroppo il loro atteggiamento viene tollerato) accusare anziché trovare delle soluzioni. D’altronde, e questo avviene solo in Italia, gente corrotta, indagata, è ancora lì al proprio posto, a rappresentarci. Ma la grave mancanza sono gli investimenti sociali, le politiche rivolte alle famiglie, i centri di aggregazione giovanili che non esistono più. Viviamo in una società dedita all’odio, che impone il modello del più forte, che è come tornare all’età della pietra. Anche la televisione ha le sue colpe, con i modelli che propina, sbagliati, di bellezza. I media sono capaci di mitizzare e rendere un modello positivo anche chi, per antonomasia, non lo è, i bulli, i prepotenti, i fuorilegge. E poi ci sono i ragazzini : spesso questi ultimi non hanno alternative se non i social e il nulla, a livello di contenuti sociali e culturali. La scuola, derubata e sempre più vessata dai continui tagli all’istruzione, non è in grado di formare, perché non ne ha i mezzi. A tutto ciò c’è da aggiungere il problema della droga, una vera e propria piaga sociale: droga sempre più facile da reperire ad ogni età. Ma scaricare la colpa sugli altri non è mai stata la soluzione. Quando si parla dell’assassinio di un ragazzo di colore, il colore della pelle è solo un aggravante. La carica di violenza con cui questi ragazzi si muovevano è la stessa degli assassini spietati e senza scrupoli. Ma la domanda è questa: quante vittime dovremo piangere ancora? Fino a quando dovremo limitarci a esternare il nostro malessere attraverso delle parole, che sempre in meno leggono? Chi sarà il prossimo Willy?

Giuseppe Carnemolla Giuseppe Schembari Vincent Migliorisi – Coordinatore Centro Diurno RG -

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Le nostre ricette Pasta al forno con le Sarde PROCEDIMENTO :

INGREDIENTI:

Lavare i finocchietti, bollirli in abbondante acqua salata, scolarli e con l’aiuto di un coltello tritarli. Pulire le sarde, togliere la spina centrale.

Bucatini gr. 400 Cipolla Bianca n. 1 Olio d’oliva gr. 70

Tagliare finemente la cipolla e farla soffriggere in un tegame capiente sino a quanto sarà bionda, aggiungere l’estratto di pomodoro, diluito con un poco d’acqua (si può usare quella dove sono stati bolliti i finocchietti), la passata di pomodoro, fare sciogliere i filetti di acciughe ed aggiungere i finocchietti (precedentemente bolliti). Cuocere a fuoco basso per circa 25 minuti con il coperchio. Aggiungere 2 cucchiai di olio ed amalgamare il tutto. Cuocere i bucatini nell’acqua dove sono stati bolliti i finocchietti, scolarli, e condirli con metà della salsa. Oleare una teglia e spolverarla col pangrattato. Formare uno strato di pasta condita, versarvi la rimanente salsa e coprite con il resto della pasta condita. In una terrina mettere il pangrattato ed impastarlo con poco olio. Spalmare questo impasto di pangrattato ed olio sulla parte superiore della pasta. Infornare la teglia a 150° per 20 minuti circa.

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Filetti di acciughe salate n.2 Finocchietto selvatico gr.400 Sarde fresche gr.400 Estratto di pomodoro 1 cucchiaio Passata di pomodoro Pangrattato gr. 100


Timballino di Melanzana INGREDIENTI: Melanzane n. 2 di media grandezza Salsa di pomodoro q.b. Uova n. 4 Carne di vitello tritata gr. 200 Fette di provola fresche Pane grattugiato q.b. Aglio, Basilico, Sale, Pepe nero, Olio d’oliva

PROCEDIMENTO Sbucciate, affettate le melenzane nel senso della lunghezza, e mettetele a bagno in acqua e sale per circa 1 ora perché si addolciscano. Preparate nel frattempo la salsa di pomodoro fresco, fate rassodare due uova e abbrustolite il pane grattugiato in padella con un goccio d’olio d’oliva. Preparate la carne tritata facendola soffriggere in una padella con olio, sale e due spicchi d’aglio interi che verranno tolti a cottura ultimata. Durante la cottura la carne verrà “sfusiata” cioè schiacciata e mescolata ripetutamente con una forchetta. Lasciate raffreddare i condimenti sin qui preparati e iniziate a friggere le melanzane in olio bollente. Concluse anche questa operazione si inizia la fattura del timballino. Mettete sul fuoco una capiente padella ben unta d’olio d’oliva. Battete con la forchetta le rimanenti due uova con un pizzico di sale e una spolverata di pepe nero versarne la metà nell’olio caldo in modo che si forma una sottile frittata. A questo punto togliete la padella dal fuoco e sistemate sulla frittatina, a strati, le melanzane, un po’ di salsa di pomodoro, basilico, carne “sfusiata”, pezzetti d’uovo sodo, fettine di provola, un altro cucchiaio di salsa di pomodoro ed una spolverata di pangrattato abbrustolito. Ricominciate con un altro strato di melanzane e così di seguito gli altri ingredienti terminando con le melenzane. Rimettete la padella sul fuoco e versate sul timballino l’altra metà delle uova sbattute, abbassate la fiamma, coprite con un coperchio che aderisca perfettamente alla padella e lasciate cuocere fino a che le uova abbiano legato bene i bordi del timballo. A questo punto aiutandosi con il coperchio o con un piatto, girate il timballo sotto sopra e rimettetelo in padella per altri cinque minuti. Può essere servito sia caldo che freddo.

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INGREDIENTI Per i biscotti Maiorca 1Kg Zucchero 400 gr. Burro gr. 100 Uova intere n. 4 e n. 2 tuorli Buste di lievito secco n. 2 Latte ½ bicchiere Per la crema Latte 1 Litro Amido gr. 150 Zucchero gr.200 2 Tuorli d’uovo Buccia di limone Per decorare Liquore Alchermes Zucchero Foglioline verdi di ostia

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PROCEDIMENTO : In una spianatoia, versare della farina, il burro fuso a bagnomaria, le uova sbattute, lo zucchero, il latte, il lievito ed impastare il tutto, finché diventi omogeneo, quindi foggiare, avendo cura di oliarsi il palmo della mano, delle pallottoline grandi come una noce e deporle sulle teglie imburrate. Infornare i biscotti, così ottenuti, e farli cuocere per circa quindici minuti, alla temperatura di 200° C; appena freddi, svuotarli, dalla parte che tocca la teglia, con l’ausilio di un coltello appuntito. Preparare la crema e farla freddare, una ciotola con il liquore, un piatto con lo zucchero; quindi inzuppare nel liquore i biscotti dal lato dorsale e riempirli abbondantemente di crema, unirli a due a due a mo’ di pesca, quindi passarli nello zucchero ed infine decoerare con la fogliolina verde, inserendola nella saldatura.

Unire le sarde crude e fare cuocere per altri 20 minuti mescolando di tanto in tanto. Si prepara una pasta “cavata” a tre dita e arrotolata su se stessa (gnucchitti). Si distribuisce tutta la pasta su una tovaglia e si lascia asciugare. In una padella si fa (sfusiare) rosolare la carne tritata di maiale e vitello, condita con sale, pepe nero ed un po’ di acqua e si lavora con il cucchiaio di legno affinchè non si formano dei grossi grumi; portare a cottura e mettere da parte. Si prepara ora il brodo di carne nel modo solito, si tira fuori la carne (che per questa ricetta non serve), si passa poi il brodo dal colino, e si rimette sul fuoco. Appena bolle si versano i “gnucchitti” e si lasciano cuocere molto al dente. Si divide ora il brodo dalla pasta e si procede nel modo seguente: Le nostre ricette dal libro In una “turtera” (tegame che può andare in forno) si versa Antiche ricette negli Iblei un primo strato di pasta, poi un di Bucchieri Franco

secondo strato di carne macinata, poi un terzo strato di ricotta tagliata a fette grosse ( 2 centimetri), ed infine l’ultimo strato diRicette pasta. consigliate da Lucia e Maria Mallo, Maria Giovanna Volendo si possono fare altri strati. Ruggieri, Eleonora Antoci Si spolvera il tutto con caciocavallo Educatrice grattugiato ed infine si versa il brodo in modo da C.s.r. Ragusa coprire tutti gli strati. Si inforna per 20 minuti a 200 gradi, quindi si sforna e servire portando in tavola la “turtera”..

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Oggi parliamo di… ENNIO MORRICONE

Ennio Morricone

è stato uno dei più grandi e prolifici compositori del '900. Ha scritto le musiche per più di 500 film e serie TV, oltre che opere di musica contemporanea. La sua carriera include un'ampia gamma di generi compositivi, che fanno di lui uno dei più grandi, prolifici e influenti compositori di tutti i tempi. Le musiche di Morricone sono state usate in più di 60 film vincitori di premi. Come giovane arrangiatore della RCA, ha contribuito anche a formare il sound degli anni sessanta italiani, confezionando brani come Sapore di sale, Il Mondo, Se telefonando, e i successi di Edoardo Vianello. La rivista Rolling Stone lo considera il miglior artista italiano di tutti i tempi.

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A partire dal 1946 ha composto più di 100 brani classici, ma ciò che ha dato la fama mondiale a Morricone come compositore, sono state le musiche prodotte per il western all’Italiana che lo hanno portato a collaborare con registi come Sergio Leone, Duccio Tessari e Sergio Corbucci con titoli come Una pistola per Ringo, La resa dei conti, Il grande silenzio, Il Mercenario Il mio nome è nessuno e la Trilogia del tempo. Dagli anni settanta Morricone diventa un nome di rilievo anche nel cinema hollywoodiano, componendo musiche per registi americani come John Carpenter, Brian de Palma, Barry Levinson, Mike Nichols, Oliver Stone e Quentin Tarantino. Morricone ha scritto le musiche per


numerose pellicole nominate all'Academy Award come I giorni del cielo, Mission e The Untouchables – Gli intoccabili. Nel 1997 Morricone ha ricevuto il premio Oscar alla carriera "per i suoi contributi magnifici all'arte della musica da film" dopo essere stato nominato per 5 volte tra il 1979 e il 2001 senza aver mai ricevuto il premio. Il 28 febbraio 2016 ottiene il suo secondo Oscar per le partiture del film di Quentin Tarantino, The Hateful Eight, per la quale si è aggiudicato anche il Golden Globe. Morricone ha vinto anche tre Grammy Awards, quattro Golden Globe, sei BAFTA, dieci David Donatello, undici Nastri d’Argento, due European Film Awards, un Leone d’Oro alla carriera e un Polar Music Prize. Ha venduto inoltre più di 70 milioni di dischi. Era Accademico Effettivo dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e socio dell'associazione Nuova Consonanza impegnata in Italia nella diffusione e produzione di musica contemporanea. Il 26 febbraio 2016 gli è stata attribuita la stella numero 2574 nella celebre Hollywood Walk of Fame. Il 27 dicembre 2017 ha ricevuto l'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana, il secondo grado in ordine d'importanza. Originario di Arpino in provincia di Frosinone, ma nato a Roma, figlio di Mario Morricone (trombettista). Il giovane Ennio studia musica al Conservatorio di Santa Cecilia, dove si diploma in tromba , in strumentazione per banda e in composizione con il professor Goffredo Petrassi, conseguito il 6 luglio 1954. In seguito completa la sua formazione studiando anche musica corale e direzione di coro. Conseguito il diploma incomincia a suonare come trombettista in varie orchestre romane, creandosi una rete di conoscenze nel mondo dello spettacolo. Nel 1955 comincia a scrivere musiche per film, e nel contempo lavora come arrangiatore di

musica leggera per orchestre e per la casa discografica RCA italiana il cui direttore artistico Vincenzo Micocci gli commissiona gli arrangiamenti di brani di artisti italiani, che diventeranno quasi tutti grandi successi, lavorando inoltre con musicisti come Paul Anka, Chet Baker e Mina, ma non tralasciando per questo, la composizione della musica classica. Nel 1958 viene assunto come assistente musicale dalla Rai, ma si dimette il primo giorno di lavoro, non appena apprende che gli sarà preclusa ogni possibilità di carriera . Morricone e il regista Sergio Leone erano compagni di classe alle scuole elementari. La prima colonna sonora che scrisse per lui fu per il film Per un pugno di dollari, nel 1964. Ai tempi, vincoli economici gli impedirono di utilizzare una grande orchestra: così ha creato un nuovo tipo di musica che per mezzo secolo ha dettato lo stile della musica da film, ma che ha anche influenzato e ispirato un gran numero di musicisti, nell'ambito del pop, del rock e della musica classica.» Il loro sodalizio è conosciuto in tutto il mondo per tutta la serie successiva di spaghetti western : Per qualche dollaro in più, Il buono, il brutto, il cattivo, C’era una volta il west, Giù la testa, fino all'ultimo film di Leone, il gangstermovie C’era una volta in America. Tuttavia, per quanto siano le più note e imitate, le colonne sonore scritte per Leone rappresentano solo una parte della vena creativa del compositore, il quale si è cimentato praticamente con tutti i generi cinematografici: dalla fantascienza al thriller, dal film erotico alla commedia di costume, per finire con il melodramma e i film storici. In tal senso, estremamente variegate e spesso curiose le sue collaborazioni con i molti registi italiani e internazionali come Carlo Verdone, John Carpenter e Bernardo Bertolucci. Nel 1994 è il primo compositore non americano a ricevere il premio alla carriera dalla "SPFM Society for Preservation of Film Music". Nel 1995 riceve il Leone d’oro alla carriera nel corso della 52à Mostra del cinema di Venezia (primo e, finora, unico compositore ad aver ricevuto tale riconoscimento) ed il Premio ”Rota”

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istituito dalle "Edizioni CAM" e dal più importante periodico di spettacolo americano, Variety, ai quali vanno aggiunti altri, numerosissimi, premi onorari. Nel 2010 è il primo italiano a ricevere il Polar Music Prize dall'Accademia Reale Svedese di musica assieme alla cantante islandese Biörk. Nel 2010 gli viene anche conferita a Taormina la corona d'alloro honoris causa Europclub Regione Siciliana, consegnata dal Segretario Generale di Noi in Europa Europclub Avv. Enzo Ocera. Il 25 febbraio 2007, dopo cinque candidature non premiate, gli venne conferito, accompagnato da una standing ovation tributatagli dalla platea, il Premio Oscar alla carriera "per i suoi magnifici e multiformi contributi nell'arte della musica per film". A consegnargli il premio l'attore Clint Eastwood, icona dei film western di Sergio Leone. Il 28 febbraio 2016 ottiene il prestigioso riconoscimento alla Migliore colonna sonora composta per The Hateful Eight, film di Quentin Tarantino.

Parco della Cittadella di Parma nel 2018.

Il 25 marzo 2017, nella sua residenza romana, gli è stato conferito il Premio San Zosimo I Romano Pontefice, fondato da Stefano Cropanese. L'11 gennaio 2020 gli è stato assegnato in Senato un premio alla carriera "per aver saputo raccontare con la sua musica storie di valore universale che, dal grande cinema alla televisione, dalla direzione d'orchestra alla composizione, hanno saputo incantare intere generazioni, divenendo testimonianza vivente del genio ed eccellenza italiana nel mondo".

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Le musiche di Ennio Morricone sono state più volte riprese da altri artisti, che ne hanno creato numerose "cover" in varie occasioni: Hugo Montenegro con una sua versione del tema principale di Il buono, il

Le musiche di Ennio Morricone sono state più volte riprese da altri artisti, che ne hanno creato numerose "cover" in varie occasioni: Hugo Montenegro con una sua versione del tema principale di Il buono, il brutto, il cattivo raggiunse la vetta delle classifiche tanto in Gran Bretagna quanto negli USA nel 1968, e John Zorn registrò un intero album di musica di Morricone a metà. Anche Mike Patton sia con i Mr. Bungle sia con i Fantömas ha in varie occasioni ripreso le musiche di Ennio Morricone, tra cui Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto presente nell'album The Director’s dei Fantômas, Metti una sera a cena, Città violenta, Muscoli di velluto eseguite durante i concerti dai Mr. Bungle. Ha inoltre pubblicato nel 2005, tramite la sua etichetta Ipecac Recordings, una raccolta di brani di Ennio Morricone dal titolo Crime and Dissonance. Da segnalare, inoltre, la citazione del tema di Il buono, il brutto, il cattivo nel singolo Clint Eastwood nel 2001. I Metallica, band metal statunitense, usano il brano L’estasi dell’oro (The ecstasy of gold), spesso Badlands, facendola precedere dalla colonna sonora di C'era una volta il west come introduzione per i loro concerti dal1983, e hanno registrato una cover metal del brano inserita nell'album-tributo We All love Ennio Morricone. Anche l'Orchestra Sinfonica di San Francisco ha eseguito questo brano nell'album Metallica's Symphonic Rock album. I Ramones hanno usato la colonna sonora di Il buono, il brutto, il cattivo come introduzione per i loro concerti. La colonna sonora del film Per un pugno di dollari è stata anche usata come introduzione

nei concerti del gruppo dei The Mars Volta. I Muse adottano il brano Man With a Harmonica, tratto da C'era una volta il west come introduzione a Knights of Cydonia durante le esecuzioni dal vivo. Il pezzo è eseguito con armonica a bocca dal bassista Chris Wolstenholme. Bruce Springsteen ha eseguito spesso Badlands, facendola precedere dalla colonna sonora di C'era una volta il west suonata dal pianista della E Street band , Roy Bittan. La stessa colonna sonora apriva il concerto di San Siro del 2003 (The rising tour), sul cui sottofondo entrava la Band. Quentin Tarantino in Bill Kill : volume 1 e cita


volutamente le musiche di Morricone realizzate per Sergio Leone e per i Fratelli Taviani (Allonsanfàn) così come Gore Verbinski in Pirati dei Caraibi- Ai confini del mondo sempre riferite ai suoi temi western. A partire dal 2009 il Bif&st di Bari di assegna un Premio intitolato a Ennio Morricone per il miglior compositore delle musiche tra i film del festival. Il 22 agosto del1999 al Meeting di Rimini ha diretto: "Omaggio a Ennio Morricone. Musiche per il cinema dirette dall'Autore" un Concerto suonato dall'Orchestra Internazionale d'Italia insieme con il Coro Kodaly (Maestro del Coro Arped Joob, Dulce Pontes, Sonia Sigurtà, Gilda Buttà). Il concerto fu organizzato in collaborazione con la Sagra Musicale Malatestiana e Club Santa Chiara.

Nell'estate del 2006 Morricone viene invitato a dirigere alcune delle sue più conosciute colonne sonore con l'Orchestra filarmonica del Teatro alla Scala di Milano in una tournée che oltre all'Arena di Verona tocca anche altri importanti teatri e arene, tra cui il teatro greco-romano di Taormina. Per la prima volta il maestro dirige l'Orchestra e il Coro della Scala nell'esecuzione delle sue più celebri colonne sonore. Ennio Morricone muore all'alba del 6 luglio 2020 a 91 anni presso il Campus Bio Medico di Roma, dove era stato ricoverato in seguito ad una caduta con conseguente rottura del femore. Le esequie si sono celebrate in forma privata nella cappella del Campus Bio-Medico, come voluto da Morricone stesso. Riposa al Cimitero Laurentino. Curiosità:

A cura di Giuseppe Schembari Vincent Migliorisi - Coordinatore Centro Diurno C.s r. RG -

Non amava essere chiamato "Maestro". Deteneva la seconda categoria nazionale negli scacchi. A lui è dedicato l'auditorium della Facoltà di Lettere dell'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata". Nel 2010, a onore delle eccellenze della città di Bologna, presenta un brano appositamente composto per l'Expo di Shangai, negli ambiti musicali delle prescelte Urban Best Practices The Edge chitarrista degli U2, ha dichiarato che Morricone è il suo artista preferito e la canzone Magnificent dell'album No Line on the Horizon è a lui dedicata. Era tifoso della Roma. È stato due volte (1996 e 2010) presidente della giuria del Concorso Internazionale di Composizione "2 agosto". Gli è stato dedicato un asteroide n. 152188 Morricone. Per l'edizione 2018 dei David di Donatello è stato scelto come sigla il suo brano L’estasi dell’oro 13 una delle colonne sonore de Il buono, il brutto, il cattivo. Mentre per le edizioni del 2019 e 2020 la sigla è stata La Leggenda del pianista sull’oceano presa dal film omonimo.

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Profeta in Patria HODIERNA GIOVANBATTISTA SPAMPINATOOING. MARIO SPADOLA

Figlio di Vito Dierna calzolaio e muratore, e di Serafina Rizo, la sua formazione iniziale fu economicamente possibile grazie all'aiuto di un suo ricco parente, don Giuseppe Orlandi, quindi impartita sia da un erudito locale, Mario Bocchieri, che dai frati del Convento francescano di Ragusa (che aveva, tra l'altro, rapporti con l’Università di Padova) mostrando subito una notevole inclinazione per l’Astronomia. IInfatti, già nel 1618, sulla base della lettura dell'opera Meteore di Agostino Nifo dal campanile della Chiesa di San Nicola, sita nel punto più elevato di Ragusa, con un cannocchiale Galileiano osservò tre comete che si resero visibili fra il 1618 e il 1619. Dopo una formazione teologica avvenuta fra Ragusa e Siracusa, nel 1622 fu ordinato sacerdote , quindi trascorse alcuni anni a Roma dove venne in contatto con alcuni membri dell'Accademia dei Lincei, fondata nel 1603, fra cui il siracusano Vincenzo Mirabella, che lo introdusse alle nuove idee Galileane. Ritornato a Ragusa, amministrò regolarmente, dal 1625 al 1636, il sacerdozio nelle varie chiese della città, nonché presso l'aristocrazia locale, in particolare per la nobile famiglia Tomasi (ramo siciliano dei Lampedusa), che poi farà opere di mecenatismo nei suoi confronti.

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Frutto delle sue letture e dei suoi studi sarà, nel 1628, l'opera Nunzio del secolo cristallino, in cui però, oltre a tener conto delle nuove idee galileiane, non abbandonerà del tutto la vecchia teoria geocentrica, esponendo quindi l’astronomia secondo prospettive metafisiche teologiche. Sulla stessa scia, altre opere verranno pubblicate fra gli anni 1625 e 1631. Infine, nel 1637, assecondando i voleri e le aspirazioni della famiglia Tomasi, partecipò con questa alla fondazione e alla progettazione del ducato di Palma di Montechiaro dove poi si trasferì e visse – come studioso, insegnante privato, parroco e arciprete – fino alla morte, avvenuta il 6 aprile 1660.

Nel primo periodo trascorso a Palma di Montechiaro, all'incirca fino al 1645, Hodierna scrisse e pubblicò – nel 1644, in volgare – gli Opuscoli, una notevole serie di scritti che compendiano argomenti e tematiche di astronomia, meteorologia, ottica nonché di struttura microscopica della materia (fu anche assertore dell'atomismo. Dal 1646 in poi, grazie ai contatti con biologi ed anatomisti napoletani e romani, si interessò di biologia animale e zoologia (riscuotendo, peraltro, l' approvazione di Francesco Redi),


quindi di fisica – con ulteriori studi sull'opera di Galileo Galilei – e di matematica, diventando nel 1656, matematico alla Corte dei Tomasi che, nel 1656, matematico alla Corte dei Tomasi che, nel nel frattempo, frattempo, avevano avevano ottenuto ottenuto la la nobilitazione nobilitazione dall'aristocrazia spagnola. dall'aristocrazia spagnola. Gli Gli ultimi ultimi studi studi ee ricerche, ricerche, distribuiti distribuiti per per l'appunto l'appunto in innumerevoli opuscoli perlopiù inediti, in innumerevoli opuscoli perlopiù inediti, riguardarono variamente la microanatomia, riguardarono variamente la microanatomia, l'ottica , l’astronomia e l'astrologia, le scienze l'ottica, l’astronomia e l'astrologia, le scienze naturali. naturali. Tra queste, la ricerca su L'occhio della mosca, Tra queste, la ricerca su L'occhio della mosca, dedicata all'anatomia degli insetti e, appunto, dedicata all'anatomia degli insetti e, appunto, alla struttura anatomica dell'occhio della mosca, alla struttura anatomica dell'occhio della mosca, lavoro che offrì magistralmente uno dei primi lavoro che offrì magistralmente uno dei primi esempi di indagine naturalistica e scientifica esempi di indagine naturalistica e scientifica condotta con l'ausilio di un microscopio. condotta con l'ausilio di un microscopio. In contatto con diversi scienziati dell'epoca, fu in In contatto con diversi scienziati dell'epoca, fu in corrispondenza con Christiaan Huygens, mentre corrispondenza con Christiaan Huygens, mentre parte parte della della sua sua opera opera sarà sarà poi poi sotto sotto l'attenzione l'attenzione anche della Royal Society di Londra. anche della Royal Society di Londra. Hodierna divenne noto in Italia ee Hodierna divenne noto in Italia in Europa soprattutto per i suoi studi in Europa soprattutto per i suoi studi astronomici, in particolare per le osservazioni astronomici, in particolare per le osservazioni astronomiche dei astronomiche ee le le Effemeridi Effemeridi dei "pianeti "pianeti medicei" che gli furono richieste che furonoII medicei" che gli furono richieste da Ferdinando richieste dagranduca Ferdinando II dei Medici, granduca di dei Medici, di Toscana. Toscana. Molte delle sue scoperte di astronomia furono Molte delle sue scoperte di astronomia furono poi raccolte in De systemate orbis cometici, poi raccolte in De systemate orbis cometici, deque admirandis coeli characteribus (forse, la deque admirandis coeli characteribus (forse, la sua opera più importante, a sua volta suddivisa in sua opera più importante, a sua volta suddivisa in due parti, la prima De systemate orbis cometici, due parti, la prima De systemate orbis cometici, la seconda De Admirandis Coeli Characteribus, e la seconda De Admirandis Coeli Characteribus, e pubblicata a Palermo nel 1654), che costituì pubblicata a Palermo nel 1654), che costituì peraltro una delle prime catalogazioni peraltro una delle prime catalogazioni sistematiche di oggetti celesti, fra cui comete sistematiche di oggetti celesti, fra cui comete nebulose ed ammassi stellari, in cui vennero pure nebulose ed ammassi stellari, in cui vennero pure esposte alcune sue teorie circa la loro natura, esposte sue teorie circa la loro natura, strutturaalcune e la relativa dinamica. struttura e la relativa dinamica. Proprio in merito a questo lavoro, studi Proprio in merito a questo recenti hanno attribuito già a lavoro, Hodiernastudi la recenti hanno attribuito già a Hodierna la scoperta di numerosi oggetti stellari che scoperta di stati numerosi oggetti stellari alcuni che sarebbero poi catalogati ufficialmente sarebbero poi stati catalogati ufficialmente alcuni secoli dopo: risultò, in particolare, che l' ammasso secoli risultò, in attribuito particolare,Charles che l' ammasso M47, dopo: erroneamente Messier, M47, erroneamente attribuito Charles Messier, era stato invece scoperto proprio da Hodierna nel era stato invece scoperto proprio da Hodierna nel 1654, anno in cui scoprì pure la La Galassia del 1654, anno in cui scoprì pure la La Galassia del Triangolo la quale venne inclusa nell' ammasso Triangolo la quale venne inclusa nell' ammasso aperto NGC 752 e che fu poi scoperta aperto NGC 752 e che fu poi scoperta indipendentemente anche da Charles Messier .

Nell' altro opuscolo Medicaeorum Ephemerides (pubblicato a Palermo nel 1656), infine, Hodierna si dedicò allo studio dei satelliti di Giove, scoprì alcune nuove stelle fisse, nonché andò molto vicino nell'identificare pure gli anelli di saturno poi scoperti da Huygens. Molti dei suoi studi e delle sue scoperte, tuttavia, rimasero sconosciuti sino al xx secolo circa, probabilmente perché questi erano in anticipo rispetto ai tempi come anche per l'eccessivo isolamento della Sicilia e la sua lontananza dal resto d'Europa. Di questi, notevoli anche gli studi di ottica , che, secondo alcuni storici, in parte furono antesignani dei risultati che Isaac Newton otterrà dallo studio della luce. Altresì importanti furono gli studi di biologia e zoologia.

Curiosita’ : A lui è stato anche intitolato l’asteroide 21047 Hodierna. Il Liceo scientifico di Palma di Montechiaro, un istituto di istruzione superiore di Mussomeli, nonché l'Istituto Scolastico Italiano di Tunisi (già "Scuola italiana di Tunisi"). Inoltre, la città di Roccapalumba , nel palermitano , bandisce annualmente il Premio nazionale "Giovan Battista Hodierna" per le Scienze astronomiche, rivolto a giovani studiosi che si dedicano alla ricerca nel campo dell'astronomia o in altri ambiti scientifici.

A cura di Giuseppe Schembari Vincent Migliorisi -Coordinatore Centro Diurno C.s.r. RG-

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Con i nostri ragazzi Dopo il “Lockdown” che ha caratterizzato questo 2020 ,a causa del Virus Covid-19, al C.S.R., il 10 Giugno 2020, sono riprese le attività per gli assistiti. Molto lentamente i nostri ragazzi si sono riambientati al Centro Diurno ed all’inizio il loro numero era molto basso. Adesso con un pò di coraggio, gli assistiti sono aumentati e da qui l’idea di creare un progetto estivo adatto a loro. Il progetto pensato con i colleghi prevede: Giochi con l’acqua, in cui i ragazzi dovranno passarsi dei bicchieri d’acqua l’uno con l’altro per riempire dei cestini. Vince la squadra che svuota per prima una bottiglia di plastica (che terrà l’educatore) e che non farà cadere l’acqua per terra. Bowling con bottiglie o birilli. Dividendo in 2 squadre, vince chi arriva a fare cadere 40 bottiglie o birilli. Gioco delle bocce. Si useranno delle costruzioni grandi per evitare che i ragazzi si facciano male, al posto delle palle pesanti. Vince chi si avvicina di più grande messa al centro. Giochi a quiz con domande di cultura generale in base al livello cognitivo. Verranno fatte due squadre che messe in fila si sfideranno con domande su diversi temi generali ed argomenti spiegati durante i mesi passati. Titoli di canzoni, infine sarà avvincente sfidarsi per indovinare facendo sentire solo l’inizio della melodia. Vince la squadra che indovina più titoli di canzoni. Il progetto cominciato da pochi giorni da dato i suoi frutti e continuerà per tutta l’estate. I ragazzi con i loro sorrisi hanno dato conferma che il progetto è dinamico e piace!

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A cura di La Giglia Barbara - Animatrice -

Eleonora Antoci – EducatriceC.s.r. Ragusa 17


I nostri ragazzi al lavoro… Seguiti dalle maestre d’arte, Galesi Maria Grazia, Gambuzza Stefania e dall’animatrice Carfì Marcella, i nostri “ragazzi” si producono in svariati lavoretti che serviranno ad addobbare il “Centro Diurno” di Ragusa… “Centro”… …

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A cura di Galesi Maria Grazia - Maestra d’arte Gambuzza Stefania - Maestra d’arteCarfì Marcella - Animatrice – C.s.r. Ragusa 19


“Le

Storielle Colorate...” La Campana Stonata

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La Campana Stonata In un paesino sperduto, tra i monti, c’era un campanile, con una campana elettrica che non suonava tanto bene e agli orari sbagliati. Gli abitanti si lamentavano molto. «Questa campana ci disorienta molto, cerchiamo di aggiustarla!», era quello che dicevano tutti. Il problema però si poneva. Infatti, essendo sistemata in cima ad un campanile altissimo, sulla vetta di una montagna, era difficile raggiungerla. «Come facciamo a ripararla?» diceva Don Tino , il parroco del villaggio. Furono chiamate diverse squadre di operai. Ma vuoi per la cattiva stagione invernale, pioveva e spesso nevicava, vuoi per la considerevole altezza in cui la campana era sistemata, dopo parecchi tentativi, tutti dovettero rinunciare. La gente continuava però a lagnarsi: la campana suonava male e quando voleva lei, notte e giorno. Don Tonino faceva fatica a richiamare i fedeli, tanto che la chiesa era sempre vuota. Si rimandò il tutto alla stagione primaverile, quando il tempo cominciava ad essere più clemente. Il parroco richiamò gli operai, i quali riuscirono, finalmente, a salire sul campanile. Le cose però non andarono per il verso giusto. Un lavoratore cadde dal campanile e si fratturò una gamba. Smisero, per la paura, di lavorare e la campana continuò a suonare, con l’angustia di Don Tino, come aveva sempre fatto. Il comitato, che nel frattempo si era costituito, decise che era proprio il caso di rivolgersi, per aggiustarla, ad una ditta specializzata. Un’ impresa che fosse munita di gru e quanto necessario per arrivare, in sicurezza, all’altissimo campanile. Finalmente, con soddisfazione immensa di Don Tino, venne aggiustata. Emise suoni potenti e squillanti. Soprattutto agli orari giusti e richiamò in chiesa tutti quei fedeli che, confusi dai quei ritmi inconsueti, si erano allontanati. Per gli anni a venire la campana scandì, in maniera perfetta, la vita del piccolo villaggio. La competenza e la professionalità, nelle scelte quotidiane, è sempre la soluzione migliore per la buona riuscita delle cose.

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Il Pallone Gonfiato…

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Il Pallone Gonfiato… «Non voglio essere disturbata!» «Non voglio ricevere le pedate dai bambini.» «Quando voglio giocare…, lo faccio rotolando da sola!» Diceva sempre una vecchia palla colorata. Un bel giorno, mentre giocava, fece un salto talmente grande che arrivò nella finestra del signor Bartolo Lo Fico, rompendone tutti i vetri. Bartolo Lo Fico era un anziano con la barba bianca, pochi e disordinati capelli giallo canarino, magrissimo che sembrava uno stecchino. Quando usciva in strada, amava tanto attillarsi e vestire molto elegante. Quel giorno però era molto disordinato e trasandato, infatti era da una settimana che non usciva da casa perché a letto con la febbre. Quando la palla gli entrò dentro casa, stava riposando un po' dopo una notte passata insonne. Il rumore, provocato dal vetro rotto, lo fece trasalire e spaventare talmente tanto che si mise a balbettare . «Pa… pa… lla disgra… ziata, che spa… ve… nto mi… hai fatto … prende… re!» disse. Alzatosi dal letto, per dare un calcio a quella palla così molesta, però ancora indebolito, cadde per terra. «Ahi… ahi… ahi…», fu la sua reazione immediata al dolore provocato dalla caduta. «Signore… mi deve scusare tanto… anzi tantissimo… volevo solo giocare un po' da sola.», esordì la palla, tanto mortificata, per il danno provocato. A quelle parole e con quella espressione così compita, la collera svanì dal signor Lo Fico. «Non… ti… preoccu… pare». Dicendo questo però si accorse che balbettava… anzi lo faceva con lo stesso pensiero. «Maria… Maria…il ve… tro… rotto, lo spave… nto…, il dolo… re, come faccio...?» e si mise a piangere a dirotto. «Perché piangi…, perché ti disperi tanto?… ora passerà tutto… sarà stato lo spavento…», cercava di confortalo la palla. «Come posso aiutarlo?» pensò. «Qua ci vorrebbe il pallone gonfiato…di mio nonno! Lui, con le sue formule… le sue ricette…certamente saprebbe come guarirlo», fu la sua conclusione. Purtroppo il nonno non c’era più; tanti anni fa, ormai sgonfio e tutto bucato , era stato buttato in una discarica di immondizie. «Ora che rifletto però…, aveva conservato tutti i suoi appunti in un vecchio cofanetto dal quale non si separava mai. Ma dove sarà mai questo cofanetto?» pensò. Arrivò alla conclusione che poteva trovarsi nell’armadio dell’ultimo bambino che aveva giocato con suo nonno. «Signore… forse ho trovato la soluzione ai suoi problemi, però deve portare pazienza… ed aspettare», rivolta al signor Lo Bartolo . Detto questo partì verso quella che pensava fosse l’ultima abitazione di suo nonno. Arrivata sul posto però non la trovò più, anzi non riconobbe nemmeno il quartiere. Un cumulo di macerie; tutto distrutto da un violento acquazzone. Si mise comunque a rovistare e finalmente, dopo tanto cercare, portò alla luce un vecchio cofanetto arrugginito. Sperò tanto che fosse quello che gli interessava. Dentro, con suo immenso stupore, trovò dei foglietti spiegazzati e logori, nei quali però si intravedeva una firma Pallone Gonfiato - e contentissima: «Oh… gli appunti del nonno!» Lesse e rilesse finché non trovò quello che riteneva facesse al caso suo.

Preparò quindi un decotto di erbe che fece bere al signor Lo Fico, il quale mentre beveva: «Gra… zie grazie, mi sento già meglio…» Man mano che ingeriva…si accorse che balbettava meno, il raffreddore che lo aveva assillato per una settimana svaniva e il dolore causato dalla caduta era passato. …E contentissimo fece riflettere anche quella palla… «Da soli non si sta bene neanche in Paradiso…|» disse.

A cura degli utenti del C.s.r. Ragusa Giovanni Giampiccolo - Animatore C.s.r. Ragusa 23


A denti stretti… Su un’isola deserta due naufraghi riescono a mettere dentro una bottiglia da affidare al mare, le proprie intenzioni di salvezza. Passano alcuni giorni e le onde riportano la bottiglia. Una dei due naufraghi guarda la bottiglia e rivolgendosi all’altro “Il solito distratto! Ti sei dimenticato di scrivere il nostro indirizzo“

Un signore all’antica chiede di una ragazza vestita da uomo, facendosi molto meraviglia, e vuole conferma da uno che gli passa vicino “Ma quella è una signorina? “Si, si è mia figlia!” risponde il tizio. “Oh mi scusi, non sapevo che lei fosse il padre.” “Macché padre e padre io sono la madre!”

Un signore si rivolge al proprio datore di lavoro reclamando il salario non pagato da due mesi. “Lei ha perfettamente ragione gli risponde questi …ma non si preoccupi il salario continua a correre…” “Ed è proprio per questo che non riesco mai a prenderlo” risponde l’operaio.

Un contadino entra in un negozio di elettrodomestici : “Vorrei comprare qualcosa da regalare a mia moglie”. “A rate?” gli chiede il commerciante. “No ,no” risponde il contadino. “Abbiamo arato il mese scorso”.

“E’ terribile quando dormo parlo!” non capisco cosa ci sia di strano, gli risponde il signore con cui si confidato, tante persone lo fanno!” “Ma in ufficio dò molto fastidio…” ribatte. Durante una escursione due sposini Genovesi stanno effettuando un passaggio molto difficile. Infatti la corda si spezza e il marito precipita nel burrone gridando “ricordati, se dovessi morire, la guida è già stata pagata.” A Milano, un tale chiede ad un altro se lui fosse il signor Colombo, avutane risposta affermativa, si ferma e lo schiaffeggia. Quello schiaffeggiato lo guarda con commiserazione quindi “che stupido, mica io sono il signor Colombo”.

“Ho prestato un milione a Carlo, ma non vuole restituirlo”, confida un cliente al suo avvocato. “E tu citalo! Gli chiedi di restituirti i due milioni che gli hai prestato. Ma io gliene ho prestato solo uno. Infatti, sarà quello che ti risponderà, e servirà come ricevuta, nel caso non l’avessi…” Una ragazza spregiudicata viene invitata a visionare la collezione di francobolli di uno scapolo. “Si d’accordo io vengo a casa sua, ma tenga presente che mi da fastidio, se fuma a letto”. Da un rotocalco: “Il nomignolo con cui chiamate vostra suocera?” Un tale risponde: “Me ne guarderei bene, altrimenti lei viene”.

A cura di Ugo e Salvatore Marabita C.s.r. Ragusa

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Giochiamo insieme‌ Fai la fotocopia a colori della pagina quindi, con la matita, cerca di completare i seguenti Cruciverba e cruci-puzzle

A cura di Salvatore Guastella -C.s.r. Ragusa-

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In

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