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C.S.R.-A.i.a.s COMISO

Il centro di riabilitazione di Comiso inizio’ ad operare nel 1980 e solamente 5 anni dopo fu costituita una Sezione dell’ A.I.A.S. Nel Centro vengono effettuati trattamenti di ribilitazione, psicomotori e logopedistici, trattamenti cognitivi e neuro-psicologici da personale altamente specializzato (circa 25 persone), con terapie sia in ambulatrio che a domicilio. Per gli autistici è previsto il metodo Aba, mentre per il deficit di comunicazione il CSR è sede Provinciale del progetto Elaborando: Comunicazioene Aumentativa Alternativa, per far uscire i disabili dal silenzio. Si seguono 220 persone e il 90 per cento delle prestazioni sono somministrate, in particolare, a nenonati e bambini. A Giugno del 2015, il Consorzio ha acquistato un terreno in Contrada Deserto, dove ha costruito un nuovo e moderno Centro per ls riabiltazionme. La nuova struttura inaugurata il 23-11-2018, è disposta su due piani in comunicazione con un ascensore. Il piano terra, di 425 metri quadrati , è il luogo in cui si svolgono le attività ambulatoriali, attrezzato con grandi box per le terapie. Il primo piano, che ha una superfice di 335 metri quadrati, con gli spazi per il domicilio ed avetuali attivià di seminternato. Il nuovo Centro dispone anche di ampi spazi esterni: circa 1200 metri quadrati per i parcheggi e 1000 metri di verde attrezzato.

II° TRIMESTRE 2019 POZZALLO

MODICA

A Modica nel 1982 fu istituita una Sezione dell’A.I.A.S. ma le attività del Centro furono avviate nel febbraio del 1986, quando la Sezione ha aderito al Consorzio Siciliano di Riabilitazione. Nel corso degli anni, l’attività riabilitativa è cresciuta, garantendo un servizio indispensabile per un vasto territorio del Ragusano. Il Centro di riabilitazione di Modica dal Dicembre 2006 ha sede in una nuova e bella struttura, in Zona Treppiedi Sud. Realizzato su un terreno di 3.074 metri quadrati di proprietà del C.S.R., il nuovo Centro occupa una superficie di 407 metri quadri. Tutti gli ambienti inoltre sono stati creati tenendo conto dei criteri di progettazione relativi alle strutture accessibili per i disabili, in modo da rendere fruibili tutti gli ambienti alle persone con handicap. Il Centro da sempre effettua prestazioni domiciliari garantendo ogni anno le attività di riabilitazione ad oltre 80 Utenti che coprono tutte le fasce d’età, con netta prevalenza per le patologie dell’età evolutiva di carattere neurologico secondariamente neurologico. Da febbraio del 2012 inoltre il C.S.R di Modica eroga anche prestazioni ambulatoriali sempre con personale altamente qualificato.

Il C.S.R. di Pozzallo opera dal 1990, dal 2005, è convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale e nel Febbraio 2011 è stato ottenuto l’ampliamento delle prestazioni effettuate in ambulatorio fino a 29 trattamenti giornalieri. Tale ampliamento è stato concesso dall’ASP di residenza in quanto il distretto di Modica, Scicli, Pozzallo e Ispica in cui insiste il Centro di riabilitazione è sprovvisto di strutture riabilitative ambulatoriali, fatta eccezione appunto per la struttura esistente a Pozzallo. Il Centro di riabilitazione è stato realizzato dal C.S.R. in locali concessi in comodato d’uso dall’amministrazione della città. Al suo interno vengono erogate prestazioni in regime ambulatoriale, ma la struttura è fortemente impegnata anche nel fornire servizi a domicilio per una vasta fascia di Utenza che abita in Comuni distanti dal Centro di riabilitazione di Pozzallo e a cui vengono comunque garantite le attività riabilitative grazie al servizio a domicilio.

La Redazione

RAGUSA

A Ragusa nel 1982 la Sezione A.I.A.S. fondata nel Gennaio del 1970, passa sotto la gestione del C.S.R., forte di una esperienza ultra trentennale nel settore della riabilitazione. Gli ampi e moderni locali, ex villa Barone, ristrutturati di recente dal Consorzio, consentono, con personale altamente qualificato, di prendere in carico persone con patologie particolarmente gravi: autismo, malformazioni cromosomiche, distrofie e miopatie, disturbi nel comportamento, insufficienze mentali gravi concretizzati anche in problematiche di apprendimento e di linguaggio. I soggetti vengono seguiti con terapie riabilitative , sia al centro C.S.R. di Ragusa che a domicilio. Inoltre dal 2001, grazie ad una convezione col Comune di Ragusa, è attivo anche un servizio di Centro Diurno “Noi con voi” dedicato al Sig. Brullo Giovanni, recentemente scomparso. In esso trovano accoglienza, durante la giornata (si fermano anche per il pranzo), circa 35 persone in difficoltà affette da patologie fisiche, psichiche e sensoriali pure molto gravi. Il C.S.R. di Ragusa è perfettamente integrato con le istituzioni scolastiche e col Comune.


S O M M A R I O

L’Inkiesta

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Eventi

4-5-6

Le nostre ricette Oggi parliamo di…

7-8-9-10 11-12-13-14

Profeta in Patria

15-16

Con i nostri ragazzi

17-22

17 Le Storielle Colorate...

23-27

-17171715 Spigolature Giochiamo insieme

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In bacheca SITO UFFICIALE : www.csraias.it

Consorzio Siciliano di Riabilitazione

Redazione Operatori ed utenti centro diurno - C.S.R. – A.i.a.s. Ragusa Via Ettore Fieramosca 76


CORDE E NODI… QUALCHE NOTIZIA SULLE CORDE

può più sciogliere quando si vuole.

Corda ritorta.

Accade spesso che le vite umane dipendano da un nodo fatto bene.

È quella costituita da 3 - 4 legnuoli ritorti fra di loro: i legnuoli a loro volta sono costituiti dall’intreccio di più trefoli detti anche filati formati ciascuno da un fascio di fibre ritorte. Le corde ritorte sono assai rigide, resistenti, adatte a fare nodi; inoltre è sempre possibile ispezionarle a vista, per evidenziare difetti che possono ridurre la resistenza. Corda trecciata. È quella costituita da un’anima di vari fili paralleli, ricoperta da una calza fatta a sua volta da fili intrecciati. Le corde trecciate sono più morbide, resistenti, finché non è intaccata l’anima; alcuni nodi si sciolgono facilmente. Sotto la calza può essere presente qualche difetto nascosto. ALCUNI CONSIGLI DI BADEN POWELL (Fondatore dello scautismo Mondiale)

DIVISIONE DEI NODI Nodi di ARRESTO Si eseguono all’estremità delle corde per impedire di sferire. I più comuni sono i seguenti nodi: 1. Semplice 2. Savoia o a Otto 3. Del Cappuccino 4. Del Francescano Nodi di AVVOLGIMENTO Generalmente, si eseguono direttamente su di un oggetto, sia per assicurare qualcosa su di esso, sia per stringergli un cavo attorno. I più comuni sono: 5. Parlato semplice detto anche del Barcaiolo 6. D’Ancorotto 7. Mezzi colli 8. Bocca di lupo Nodi di GIUNZIONE Si eseguono per intugliare due corde. I più comuni sono i seguenti nodi:

Che pasticcioni sono quei ragazzi, che fanno un groviglio di corda o di spago che probabilmente non saranno più in grado di disfare, ma nel momento in cui questo cosiddetto nodo è sottoposto ad uno sforzo, qualcosa scivola via ed il nodo si scioglie, quando proprio si sarebbe desiderato tenesse!

9. Bandiera 10. Bandiera ganciato 11. Piano 12. Piano ganciato 13. Inglese o del Pescatore

I nodi sono facili ad imparare ed appena li sapete fare, potete insegnarli ad altri ragazzi.

Alcuni nodi di giunzione si possono ganciare. I più importanti sono:

Usate corde vere nell’imparare a fare i nodi, e non spago; appena vi sentirete un cannone, in fatto di nodi, provate ad eseguirli all’oscuro oppure con occhi bendati: forse allora scoprirete che non siete poi così bravi come vi sembrava.

14. Vaccaio o Carrik 15. Due gasse

Un nodo fatto bene è quello che resiste facilmente a qualsiasi tensione e che, volendo, si può sciogliere. Un nodo fatto male è quello che si scioglie subito tirando un poco o che si stringe tanto che poi non si

Nodi AD OCCHIO (Gasse) I nodi ad occhio o gasse, sono delle asole, cappi o doppini chiusi e annodati quasi generalmente, all’estremità di un caso. I principali sono: 16. Gassa d’amante semplice 17. Gassa d’amante doppia 18. Nodo del bracconiere 19. Nodo scorsoio semplice

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Nodi di arresto Nodo semplice

Nodo del cappuccino

Nodo savoia

Nodo del francescano

Nodi di avvolgimento

Nodo parlato o del barcaiolo

Nodo bocca di lupo

Nodo mezzi colli Cappuccino

Nodo d’ancorotto Cappuccino

Nodi di giunzione

Nodo bandiera Cappuccino

Nodo piano Cappuccino

Nodo Inglese o del pescatore o del piano ganciato gaganciatoganciatoCappucci 2no

Nodo bandiera ganciato Cappuccino

Nodo piano ganciato gaganciatoganciatoCa ppuccino


Nodi di giunzione Nodo vaccaio o di Carrik

Nodo due gasse

o del piano ganciato gaganciatoganciatoCapp uccino

pescatore o del piano ganciato gaganciatoganci Nodi ad occhio (gasse) atoCappuccino

Gassa d’amante semplice

Gassa d’amante doppia

o del piano ganciato gaganciatoganciatoCappucci no

o del piano ganciato gaganciatoganciatoCap puccino

Nodo del bracconiere

Nodo scorsoio semplice

o del piano ganciato gaganciatoganciatoCappucci no

o del piano ganciato gaganciatoganciatoCap puccino

A cura di Giuseppe Schembari Gianni Guastella - Musicoterapista C.s.r. Ragusa

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Festa del Solstizio d’estate a Comiso (RG) Il 21 giugno è il giorno del solstizio d’estate. Il più lungo dell’anno, e quest’anno, per la prima volta, è stato quello della nostra festa: la prima, speriamo, di una lunga serie, organizzata dal C.S.R. di Comiso presso la nuova struttura inaugurata quest’inverno. Lo spiazzale del centro si è trasformato in un vero e proprio Luna Park grazie a 5 artisti di strada tra cui un mimo/clown, un giocoliere/ equilibrista, un trampoliere e un marionettista e dei giochi gonfiabili dove sia grandi che piccini si sono cimentati in prove di abilità come il tiro al bersaglio, il bowling, il pesca della papera, il gioco dei cerchi. Inoltre c’era anche un palchetto con un presentatore che ha commentato e allietato i vari momenti della serata. Per l’occasione un’area di ristoro in cui era possibile sedersi comodamente per consumare gli hot dog, lo zucchero filato e i gelati prodotti dai vari carrettini, caratteristici e fondamentali per la riuscita della serata. Il solstizio d’estate e’ stato un grande momento di condivisione non solo tra i CSR iblei ma anche tra le varie associazioni, giunte per l’occasione da ogni angolo della Provincia per trascorrere una serata diversa all’insegna del divertimento e dell’allegria. Oltre agli spettacoli itineranti sul palco si

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sono alternati diversi numeri di magia, di equilibrismo e anche un simpatico burattinaio che ha dato vita ai suoi pupazzi. Un bravo presentatore e una musica coinvolgente hanno fatto il resto. Sarebbe bello fare più spesso di queste feste anche se mi rendo conto che la macchina organizzativa, a cui va tutto il mio plauso ha bisogno, a volte, di tempi lunghi per organizzare eventi così grandi, almeno per partecipazione. Lunga vita dunque alla Festa di Solstizio d’estate! Non vedo l’ora che venga l’anno prossimo…

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A cura di Giuseppe Schembari Vincent Migliorisi - Animatore C.s.r. Ragusa – Sara Sabellini - Assistente Sociale C.s.r. Dr.ssa Felicia Bonotto - Psicologa C.s.r. – Dr.ssa Giovanna Di Falco - Direttore Sanitario C.s.r. -

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Le nostre ricette

INGREDIENTI:

PROCEDIMENTO : Rosolare in una padella di

(dose x 6 persone)

ferro, con abbondante olio, un battuto di cipolla ed

1/2 coniglio,

aglio; aggiungere la carota, i capperi e gli odori,

rosmarino, aglio, cipolla,

amalgamare ed unire l’estratto di pomodoro.

carota o pastinaca,

In una padella a parte fare rosolare il coniglio con le

timo,

frattaglie aggiungendo un poco di brodo di carne, fare

mezzo bicchiere di malvasia,

cuocere per una ventina di minuti e tirare dal fuoco;

2 tazze di brodo,

disossare il coniglio, tritare la carne ed unirla alla

500 gr. di salsa di pomodoro,

salsa annaffiando con del madera, coprire e portare a

2 cucchiaia di capperi,

cottura per circa un ora, aggiungendo del brodo.

2 cucchiaia di estratto di pomodoro

A fine cottura, togliere due cucchiai di grasso di

olio, sale, pepe,

cottura e con questo in una padella a parte fare

formaggio grattugiato.

rosolare un cucchiaio di farina ed unirlo alla salsa amalgamando con una frusta.

Per le pappardelle:

Completare

con

del

formaggio

grattugiato

500 gr.di farina,

(facoltativo).

4 uova.

Condire le pappardelle in un piatto di portata.

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8 5


INGREDIENTI:

PROCEDIMENTO :

1 coniglio da 1,5 Kg,

Mondare l’aglio e tagliarlo a listerelle, mettere a mollo i

3 etti d’aglio,

capperi, tritare il prezzemolo e il sedano.

2 etti di capperi,

Tagliare il coniglio in dodici parti e deporlo in una

1 cuore di sedano,

padella, fare asciugare gli umori “ramare”, toglierlo dal

1 mazzetto di prezzemolo,

fuoco e spolverizzare con del cacao amaro, quindi

1 pastinaca,

aggiungere dell’olio e fare rosolare.

2 cucchiaio di estratto di pomodoro,

In un altra padella fare leggermente imbiondire l’aglio in

1 cucchiaio di cacao amaro,

abbondante olio, quindi aggiungere i capperi ed il battuto

1 etto di olive verdi,

di sedano e prezzemolo, ammorbidire l’estratto di

1 etto di cetriolini in salamoia

pomodoro con del brodo ed aggiungerlo.

1 bicchier di olio extravergine di oliva,

Unire il coniglio alla salsa, portare a cottura; aggiungere

2 cucchiaia di aceto,

le olive.

2 cucchiaia di zucchero o miele

A cottura ultimata procedere all’agro dolce,

sale e pepe q.b.

Servire caldo.

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INGREDIENTI:

PROCEDIMENTO :

Acqua

gr. 450

Fare bollire l’acqua con la sugna ed un

Maiorca

gr. 400

pizzico di sale.

Sugna

gr.

150

Appena comincia a fare gli spilli

Uova

n.

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buttare la Maiorca e dopo che si stacca

Una presa di sale

dalla parete (circa 5 minuti) togliere dal fuoco e versarla in un marmo fino a quanto si raffredda. Aggiungere uno alla volta le uova intere. Lasciare

riposare

abbondante olio.

Le nostre ricette dal libro Antiche ricette negli Iblei di Bucchieri Franco

Ricette consigliate da Lucia e Maria Mallo, Maria Giovanna Ruggieri C.s.r. di Ragusa

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e

friggere

in


Oggi parliamo di… CATTEDRALE NOTRE DAME DE PARIS

La cattedrale Metropolitana Dame («Nostra Signora»);

di

Notre-

in francese cathédrale métropolitaine Notre-Dame, è il principale luogo di culto della Francia il cui arcivescovo metropolita ne è anche primate. Ubicata nella parte orientale dell'Ile de la Citè, cuore della capitale francese, nella piazza omonima, rappresenta una delle costruzioni gotiche più celebri al mondo ed è uno dei monumenti più visitati di Parigi. In base alla Legge francese sulla separazione tra Stato e Chiesa del 1905, l'edificio è proprietà dello Stato francese, come tutte le altre cattedrali fatte costruire dal Regno di Francia e il suo utilizzo è assegnato alla chiesa cattolica. La cattedrale, basilica minore dal 27 febbraio 1805, è monumento storico di Francia dal 1862 e Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO dal 1991.

Nell’area in cui oggi sorge la cattedrale, si trovava un tempio pagano dedicato a Giove.

Il 15 aprile 2019 è stata gravemente danneggiata da un imponente incendio che ha portato al collasso del tetto e della Flèsche.

Una più antica cattedrale dedicata inizialmente a Santo Stefano precedette l’attuale edificio.

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Fu il Vescovo di Parigi nel 1160, Maurice de Sulby, che promosse subito la costruzione di una nuova e più ampia cattedrale, risultando quella di Santo Stefano in rovina e la chiesa di Nostra Signora insufficiente per la popolazione in crescita: la città, infatti, oltre ad essere diventata la capitale del regno di Francia, era anche un importante centro economico e culturale. La cattedrale di Parigi costruita tra il 1163 e il 1250 è stata una delle prime grandi chiese gotiche dell’abate Sugerio, considerato il padre del Gotico. Dopo il 1250 la cattedrale, ormai terminata, fu oggetto di una serie di importanti restauri e modifiche fino a farle acquisire, alla metà del XIV secolo, la struttura odierna. A partire dal Rinascimento, essa fu oggetto di una serie di restauri di entità minore, secondo i gusti delle varie epoche: questi interventi, nei secoli XV e XVI si limitarono all'aggiunta di decorazioni prima rinascimentali, poi barocche, di altari laterali e di monumenti funebri. Il primo grande restauro lo si ebbe alla fine del XXVII secolo, per volere del re di Francia Luigi XIV, che esaudì così una promessa fatta dal padre Luigi XIII.

Incoronazione di Napoleone

Durante la rivoluzione Francese ( 1789 - 1799) la chiesa venne devastata completamente. Il 2 dicembre 1804 venne solennemente celebrata nella cattedrale l'incoronazione di Napoleone come imperatore dei Francesi (vedi foto) al termine di una messa votiva della Vergine celebrata da papa Pio VII. All'interno della cattedrale sono stati celebrati matrimoni, vari funerali di Stato e cerimonie commemorative, come quella per Charles de Gaulle (12 novembre 1970) e quella ecumenica per le vittime del volo Air France 447, quella per le vittime degli attentati a Parigi del 13 e 15 Novembre 2015. E’ stata meta turistica di svariati capi di Stato, fra i quali ricordiamo Barack Obama.

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Rosone


Famosi sono anche gli atti clamorosi come suicidi, avvenuti al suo interno, ad esempio quello del saggista e scrittore Dominique Vanner e l'11 febbraio 1931, quello di un giovane intellettuale messicano in esilio a Parigi che si uccise sparandosi al cuore. Dopo il Concilio vaticano II nella Cattedrale è stata celebrata più volte la Messa Tridentina, dopo il 1969, la prima occasione in cui ciò accadde, fu domenica 3 luglio 1988, quando celebrò personalmente l’arcivescovo di Parigi il Cardinale Jan-Marie Lustiger.

Portale della Vergine

Tantissime le opere custodite all’interno, alcune di immenso valore: la Corona delle Spine di Cristo, un Chiodo, un pezzo della Santa Croce, la Cripta Gotica, dove è conservato il tesoro della Cattedrale, l’Organo, il più grande d’Europa, il primo completato all’inizio del 1700 da Cliquot, il Soffitto, tutto in legno e tantissime altre opere, sulle quali non mi dilungo, altrimenti altri 10 giornalini non sarebbero sufficienti a contenere tutte le notizie. Mi piace invece porre l’accento sui principali elementi architettonici che costituiscono la chiesa: il Rosone che è un finestrone decorativo di forma circolare applicato alle facciate delle chiese di stile romanico e gotico; nella chiesa di Notre Dame de Paris se ne individuano tre; i Tre Portali che rappresentano la Vergine Maria, il Giudizio Universale e Sant'Anna.

Portale del Giudizio Universale

Il portale della Vergine è il portale di sinistra della facciata. Venne realizzato tra il tra 1210 e 1220 e, danneggiato durante la Rivoluzione Francese è stato ripristinato nel corso dei restauri ottocenteschi. Il portale del Giudizio Universale è il portale centrale della facciata occidentale. È il più recente dei tre portali della facciata e venne realizzato tra il 1210 e il 1240 e successivamente Portale S.Anna

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ritoccato nel 1230; il Portale di Sant'Anna invece è il più antico della cattedrale, l'apparato scultoreo venne realizzato tra il 1140 e 1150. Sulla crociera, in corrispondenza dell'incontro tra il tetto del transetto quello del coro e quello della navata centrale, si elevava un'alta guglia, nota come la Flèche (vedi foto) che nell’ultimo incendio del 2019 è collassata completamente sul tetto delle chiesa.

Flèche

Il Sagrado; il piazzale davanti alla chiesa che è sei volte più grande rispetto al medioevo. la Sainte Chapelle; che è uno stupendo esempio di stile gotico e considerato un capolavoro architettonico. La Sainte Chapelle si divide in due parti: una Cappella Inferiore che veniva riservata solo alla famiglia reale e ai vari capi di stato; una Cappella Superiore, nota soprattutto, per i suoi spettacolari mosaici. In corrispondenza della terza campata del deambulatorio, si apre sul fianco sinistro del coro un portale detto Porta Rossa (in francese porte Rouge) per il particolare colore dei suoi battenti. Naturalmente tantissimi altri sono gli elementi architettonici presenti, ma io non mi voglio dilungare oltre, considerando che in quelli citati si può avere una visione d’insieme adeguata di uno dei più famosi monumenti dell’umanità.

Porta Rossa

A cura di Guseppe Schembari Giovanni Giampiccolo - Animatore C.s.r. Ragusa -

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Profeta in Patria ING. GIOVANNI MIGLIORISI

L’Ing. Giovanni Migliorisi (1850-1919) nacque a Ragusa il 26 novembre 1850. Dopo una brillante carriera scolastica, nel 1876 consegui con lode la laurea in ingegneria presso la R. Scuola di Applicazione per Ingegneri in Napoli.

tempo restò in carica quale Vice Sindaco, disimpegnando le funzioni con molto tatto e con grande prudenza. Il 10 settembre 1900 fu eletto Sindaco per un triennio, carica che gli fu riconfermata ininterrottamente fino al 6 settembre 1903, il 15 agosto 1906, il 26 giugno 1910 e il 13 novembre 1910.

Esercitò la professione con dottrina e finezza di arte, come attestano edifici pubblici e privati che progettò e diresse in Ragusa e fuori.

Durante la sua Amministrazione furono riformati i tributi locali mediante l’abolizione delle barriere daziarie, deliberata nel 1901 con effetto dal 1 gennaio 1902.

Educato e fortemente avvinto alle idealità democratiche, consacrò l’opera e l’ingegno all’ elevamento delle classi operaie di Ragusa che guidò alla conquista dei pubblici poteri.

L’esperimento, nuovo in italia, incontrò favore e plauso generale e negli anni successivi, altri Comuni aventi Amministrazioni democratiche, ne seguirono l’esempio.

Nel 1890 fu eletto Consigliere comunale e con delibera del 3 maggio 1890 fu nominato Assessore.

Nel 1907 la città fu dotata di luce elettrica con centrale propria ed autonoma ed anche un impianto di sollevamento di acqua nei quartieri alti, popolari, che ne difettavano.

Nelle elezioni del luglio 1892 fu rieletto Consigliere Comunale. Il 18 gennaio 1894 tornò ad essere nominato assessore: durante i moti

sediziosi di

quel

Dopo asprissima lotta col vicino comune di Ragusa Inferiore, ebbe approvazione il progetto

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per la fognatura comunale di Ragusa. Favorì al massimo la pubblica istruzione ed aprì scuole per combattere l’ analfabetismo. Volle fortemente che l’ ”Opera Messa dell’Alba” fosse stata concentrata nella locale congregazione di carità, a vantaggio di tutti i poveri di Ragusa.

Nel 1895 fu eletto Consigliere provinciale e subito dopo Deputato provinciale per quattro anni. Nel 1907 fu alla Presidenza del Consiglio Provinciale di Siracusa. Nella carica di Consigliere Provinciale fu confermato ininterrottamente per ventiquattro anni, sino alla morte, avvenuta il 16 giugno 1919.

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A cura di Giuseppe Schembari Vincent Migliorisi – Animatore C.s.r. Ragusa -


Con i nostri ragazzi “La via della Croce” al C.s.r. di Ragusa

E’ una rappresentazione di circa 45 anni fa realizzata da un gruppo di ragazzi della chiesa del SS. Salvatore di Ragusa. L’opera, per l’epoca molto rivoluzionaria, ( lo è tuttora) fu rappresentata in ben cinque chiese, che stracolme e i cui commenti dei partecipanti ne decretarono il successo: la Cattedrale, il SS. Salvatore, la chiesa dell’Ecce Homo, la chiesa delle Giuseppine, tutte di Ragusa e la chiesa dell’Idria di Ragusa Ibla. Fu rappresentata anche al seminario Vescovile alla presenza dell’allora vescovo della diocesi di Ragusa, Mons. Pennisi, i cui applausi, alla fine, diedero il beneplacito all’opera stessa. Per chi non lo sapesse, il vescovo Mons. Pennisi scriveva di teatro con risultati molto lusinghieri ed oggi, in suo ricordo, in occasione della festa celebrativa del patrono cittadino, S. Giovanni Battista, viene realizzata una rassegna teatrale intitolata proprio a Mons. Pennisi. L’opera è stata rivisitata pochissimo da me che ho adattato, testo e musica, alle varie recitazioni e ai luoghi dove andava realizzata, per il resto è intatta così come concepita. La recitazione è con le voci previste dal copione per i vari personaggi ed avverrebbe in maniera statica; l’unica modifica sostanziale è nella voce del personaggio di Gesú Cristo, affidata questa, ad un amico in difficoltà in carrozzina.

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La rappresentazioen del 12 Aprile 2019, voluta dalla Dr.ssa Giovanna Di Falco, nostro Direttore Sanitario e membro dell’Uffico Diocesano della Pastorale della Salute e da Padre Giorgio Occhipinti, Direttore dello stesso ufficio, si inserisce nel cartellone degli avvenimenti Pasquali della settimana Santa 2019.

A cura di Eleonora Antoci - Educatrice C.s.r. Ragusa Giovanni Giampiccolo - Animatore C.s.r. Ragusa Gianni Guastella - Musicoterapista C.s.r. Ragusa – Simona Licitra – O.s.s. Ragusa – Vincent Migliorisi - Animatore C.s.r. Ragusa Ugo Marabita - Utente C.s.r. Ragusa – Emmanuele Vernuccio – Utente C.s.r. Modica -

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Precetto Pasquale a Comis0 – RG -

Il 15 aprile 2019, per il C.s.r di Comiso è stato un giorno molto importante perchè è stato organizzato un precetto pasquale in vista dell'imminente Pasqua. La Santa Messa, presieduta da don Biagio, (un parroco Comisano ormai vecchia conoscenza del C.s.r locale ) è stata celebrata nella nuova struttura e le persone presenti, hanno, senza ombre di dubbio, apprezzato le parole di don Biagio. Don Biagio nella sua omelia, ha presentato la figura di Gesù come quella di un debole, percosso, arreso, ma che nonostante ciò, non si è mai lamentato del suo dolore, anzi, si è preoccupato senza esitare un attimo, di sua madre, del suo apostolo Giovanni, dei ladroni e dei soldati che gli fecero del male, benedicendoli e chiedendo il perdono dei loro peccati. Quindi è stata presentata la figura di un Gesù che, nonostante sia stato apparentemente sconfitto agli occhi di tutti, ha trovato silenziosamente la sua strada, mostrando nella sua debolezza la sua potenza e regalità degna di un Re. Il tutto culminato dalla Resurrezione. I canti per l'occasione, sono stati scelti ed eseguiti da un' operatrice del C.s.r di Ragusa, La Giglia Barbara, ed eseguiti vocalmente da 2 operatori del C.s.r di Comiso. I bambini presenti in sala erano parecchi e anche se all'inizio c'era un po' di confusione, don Biagio è riuscito a conquistare anche i più piccoli, grazie alla sua profondità d'animo. Dopo la celebrazione, il C.s.r di Comiso ha avuto il piacere di offrire ai presenti un piccolo rinfresco che si è svolto in maniera molto semplice con colombe e qualche bibita.

A cura di La Giglia Barbara - Animatrice C.s.r. Ragusa

Adesso c’è d’aspettare solo la Santa Pasqua. 19 Adesso c'è da aspettare solo la Santa Pasqua!


Madonna di Lourdes in visita al c.s.r. di Ragusa

Giorno 24 Maggio 2019 il C.s.r. di Ragusa e tutto l’ organico hanno avuto il piacere di ricevere in sede, per il mese di Maggio Itinerante, la statua della Madonnina di Lourdes. In onore della Madonnina la nostra maestra d’arte Licitra Cristina, ha preparato un splendido addobbo (vedi foto) con un arco richiamante i colori della statua e con un tavolino decorato con delle stoffe, dove è stata posta la statua. Presenti alcuni genitori degli assistiti ed alcune Associazioni amiche. A presiedere la celebrazione del SS. Rosario del mese di Maggio, Padre Giorgio Occhipinti, Direttore dell’ Ufficio Pastorale Diocesano della Salute, il quale ha espresso tutta la sua gioia nell' essere al C.s.r., in mezzo ai più deboli e bisognosi di attenzioni. Tra una posta e l’altra del SS Rosario, Padre Giorgio, accompagnato con la chitarra dal musicoterapista Gianni Guastella, ha intonato dei versetti dell’Ave Maria di Lourdes, cantati anche da tutti i presenti. Immancabile il rinfresco finale, realizzato dal C.S.R. di Ragusa nel proprio giardino, per ringraziare le Associazioni presenti e Padre Giorgio.

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Intorno alle 17,30 tutti riaccompagnati alle rispettive abitazioni …

Utenti del C.s.r. Ragusa Licitra Cristina - Maestra d’arte C.s.r. Ragusa Carfi’ Marcella - Animatrice C.s.r. Ragusa Giampiccolo Giovanni - Animatore C.s.r. Ragusa Gianni Guastella - Musicoterapista C.s.r. Ragusa -

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I nostri ragazzi al lavoro… Seguiti dalla nostra maestra d’arte Licitra Cristina e dall’animatrice Carfì Marcella, i nostri ragazzi si producono in tanti lavoretti che poi verranno utilizzati nelle varie occasioni …

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A cura di Licitra Cristina - Maestra d’arte Carfì Marcella - Animatrice C.s.r. Ragusa


“Le

Storielle Colorate...” L’ Aragosta Innamorata

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L ‘Aragosta Innamorata Nelle profondità dell’oceano Pacifico viveva un’ aragosta innamorata di un grosso delfino bianco. Anche se si rendeva conto che appartenevano a due mondi completamente diversi,

lei lo amava

veramente tanto! Lui grande…, lei piccolina…, lei con le lunghe antenne che appena si avvicinava al delfino ne provocava il solletico « ah ah »… era la sua reazione, tanto che lei si adirava molto non sentendosi presa seriamente. Lui giocherellone…, molto intelligente, che si muoveva nell’acqua con tanta grazia…, lei goffa e lenta nei movimenti e sempre triste. « Io ti voglio bene, ti cerco sempre, ma soprattutto ti penso sempre, vorrei essere la compagna della tua

vita, anche se mi rendo conto che siamo leggermente diversi… », diceva l’aragosta. « Ma sei pazza? Siamo diversissimi in tutto… tu devi cercare un’altro della tua specie… ! » ,le disse una volta il delfino e con un colpo di pinna si allontanò velocemente. L’aragosta piangendo si nascose nella sua tana. « Devo averlo a tutti i costi, mi piace troppo e non rinuncio per niente a lui… ! », fu il suo pensiero fisso. Dopo qualche tempo, nelle profondità marine, in mezzo ad una grande distesa di corallo, gli abitanti del mare organizzarono la consueta gara di ballo di fine anno. Si scrissero a partecipare in parecchi: anche l’aragosta e il delfino bianco. L’aragosta aveva come compagno di ballo un aragostino proveniente dalla vicina isola di Malocchia, che purtroppo, a gara appena iniziata, si ruppe un’ antenna e non poté continuare il ballo. L’aragosta rimase così da sola e malinconica, mentre guardava gli altri che si divertivano, penso tra sé e sé: « Proprio a me doveva capitare un compagno che si è fatto male… ora che faccio? » Ma ecco che le s’illuminò il viso… in lontananza vide il suo delfino.

« Ora mi avvicino e lo invito a ballare… », pensò fra sé e sé . Ma si accorse che purtroppo lui era in compagnia di una delfina bianca. Non si diede per vinta!

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Visto che la fortuna aiuta gli audaci, durante il primo ballo, anche la delfina si infortunò e fu costretta a ritirarsi. « Campo libero… ora è compito mio! » pensò. Si avvicinò al pesce palla che faceva da D.J., gli chiese se potesse mettere una musica soft… quindi pian pianino si portò verso il delfino.

« Permetti questo ballo?» Il delfino, dopo un attimo di esitazione: « Perché no? Tanto sono rimasto solo… » Si misero a ballare sotto lo sguardo sbalordito e meravigliato dei presenti per l’insolito accoppiamento. Durante il ballo, l’ aragosta frusciando di qui, frusciando di là tanto fece che il delfino…

« Ma… quasi quasi accetto la sua proposta », e la baciò. Per tutta la durata della gara fecero coppia fissa…, lui si divertì tantissimo. Nei giorni che seguirono i due si frequentarono sempre, tanto che il delfino si ricredette:

« E’ molto intelligente e simpatica, e sebbene apparteniamo a due mondi completamente diversi, io con lei mi trovo benissimo, mi capisce subito… mi ascolta e con lei parlo tantissimo… credo di non poter più farne a meno. » Dopo qualche tempo, con una grande festa con tutti gli abitanti del mare, i due convolarono a nozze e vissero per tantissimo tempo felici e contenti. La diversità fa paura e ci allontana dagli altri… però quando ci si conosce, con il dialogo, l’accoglienza e soprattutto con l’amore si abbattono tutte le barriere, che nostro malgrado, abbiamo innalzato …

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Il signor Cucchaio e la signora Forchetta

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Il signor Cucchiaio e la signora Forchetta C’era una volta un ragazzo che mangiava la minestra con la forchetta ed il secondo con il cucchiaio. Un bel giorno, mentre mangiava, gli cadde un po' di minestra sulla tovaglia del tavolo, sporcandola tutta.

« Ma stai attento! Perché mangi la minestra con la forchetta? Devi utilizzare il cucchiaio! Così come fan tutti », lo sgridò la mamma. La stessa forchetta:

« Ma perché questo ragazzo mi utilizza per mangiare la minestra? » « Grazie mamma per i buoni consigli che mi dai, ma io con la minestra utilizzo la forchetta perché lascia nel piatto il brodo… a me non piace proprio… », si difendeva il ragazzo. Continuava però con quella pessima abitudine. La forchetta ridendo diceva al cucchiaio:

« Vedi in questa casa io sono più utile di te… ah…ah… » Ma che dici ? Anche io sono utile… », ribatteva il cucchiaio. Solo che in questa casa si hanno cattive abitudini! » Un bel giorno venne al ragazzo un forte mal di pancia. La mamma preoccupata lo portò dal medico, il quale dopo aver constatato che era una settimana che non andava in bagno, ordinò alla

signora

di far mangiare al figlio cose liquide che sicuramente

l’avrebbero aiutato. Tornata a casa, la mamma preparò un bel brodo di pollo, ma stavolta senza pasta, ed intimò al ragazzo di sorbirlo col cucchiaio. Fu costretto ad ubbidire, se voleva andare in bagno e far passare il mal di pancia. E fu così che da quella volta finalmente gli utensili, in quella casa, vennero utilizzati in modo appropriato. Naturalmente il cucchiaio fu molto felice e disse alla forchetta:

« Lo vedi che anche io sono utile…, anzi, lo siamo entrambi! Ma con funzioni diverse. »

A cura degli utenti del C.s.r. Ragusa

Ognuno nella vita è sempre utile agli altri… anche se crede, o gli fanno credere, di non esserlo.

Giovanni Giampiccolo - Animatore C.s.r. Ragusa -

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Spigolature

Il Negro Amaro, il famoso vitigno di vino, nella sola Puglia, a distanza di pochissimi chilometri viene intesso con parecchi nomi: Arbese, Albese, Jonico, Nero Leccese, Mangiaverme, Uvacane …

Hattle Mcdanil, attrice di colore statunitense, detiene un singolare primato. E’ la prima attrice nera a ricevere l’Oscar nel 1939 come attrice non protagonista per il film “Via col vento” . Interpretò infatti la simpaticissima ed accattivante Mammy, che tutti ricordiamo.

In un moderno ristorante un tale che non poteva pagare, dopo aver gustato il pranzo : ” Fate tutti i miei complimenti al cuoco e porgete tutte le mie scuse alla cassiera.”

In un anno il consumo pro-capite di una persona di acqua dolce è di circa 500 litri. Ma questo consumo diventa quasi duemila volte in più se si tiene conto dell’acqua impiegata dall’industria per produrre i beni dei quali la persona necessita.

Ad inizio del secolo XVIII nacquero in Inghilterra le prime Biblioteche Circolanti. Queste Istituzioni che consentivano, con un modica spesa, di prendere a prestito dei libri, ebbero una rapidissima diffusione tanto che a metà secolo, nella sola Londra, se ne contavano una decina.

La via Lattea, alla quale appartiene il nostro sistema solare, è solamente una delle oltre cento miliardi di galassie esistenti nell’Universo. Le formiche Amazzoni, diffuse anche in Italia, per la conformazione delle loro mandibole non possono fabbricare il nido né tantomeno allevare la prole e procurarsi il cibo; esse invadono gli altri formicai, rapiscono le pupe e le larve che una volta cresciute e diventate formiche, diventano loro schiave addette ai servizi che le Amazzoni non riescono a compiere. Armi simili alle antiche catapulte vennero utilizzate nella seconda guerra mondiale. Avevano una gittata dalle 100 a 300 metri e vennero utilizzate dai tedeschi per lanciare bombe nelle trincee nemiche. Con i dati forniti dalla Bibbia gli studiosi cristiani che si sono cimentati nel calcolo della data della creazione del mondo hanno fatto risalire la sua creazione a circa 5000 anni fa. Secondo gli ebrei il Mondo sarebbe più giovane di circa 2000 anni, mentre secondo le teorie della scienza moderna il Mondo in cui viviamo avrebbe un’età molto più veneranda, oltre quattro miliardi e mezzo di anni. Nel lago di Annecy (Alta Savoia – Francia) è stato catturato un salmerino ( pesce affine alla trota) del peso di 7,2 Kg. Se si considera che il peso medio di tale pesce oscilla tra i 250 e i 300 grammi, si può valutare l’eccezionalità di questa preda.

A cura di Ugo e Salvatore Marabita

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C.s.r. Ragusa


Giochiamo insieme‌ Fai la fotocopia a colori della pagine quindi ,con la matita, cerca di completare i seguenti cruci-puzzles e cruciverba

A cura di Salvatore Guastella C.s.r. di Ragusa

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In LA VIA

DELLA CROCE (Via Crucis) del 12-04-2019

PERSONAGGI: 1) LETTORE Gianni Guastella 2) LETTORE Gianni Guastella 3) LETTRICE Eleonora Antoci 4) LETTRICE Simona Licitra 5) CORO Sorelle Mallo,Guastella S., Schembari G., Ruggieri M.Giovanna, ecc. ecc. 6) VOCE DI CRISTO Emmanuele Vernuccio (Modica) 7) VOCI DI BIMBI 8) COSCIENZA Vincent Migliorisi 9) LETTORE/LETTRICE STAZIONE Ugo Marabita

9) LETTORE/LETTR ICE STAZIONE Ugo Marabita

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Giornalino La Chiocciola II° Trimestre 2019 (Ragusano)  

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