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Una telefonata efficiente

salva l’ambiente

TELECOM Italia ha affidato a CPL la progettazione, costruzione e conduzione di 11 impianti di cogenerazione e trigenerazione per le sue sedi in Italia: 11 milioni di investimento, funzionamento garantito per il 95% delle ore disponibili, gestione triennale con possibilità di rinnovo in base a criteri di benchmarking di Roberto Loschi (rloschi@cpl.it), Resp. Settore Cogenerazione e Fonti rinnovabili

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n’azienda come la nostra sceglie di essere sostenibile non soltanto perché crede nel rispetto di certi principi e li mette in pratica, ma anche perché la sostenibilità facilita la creazione di valore durevole per gli azionisti e gli altri stakeholder” (Gabriele Galateri – Presidente Telecom Italia SpA, dichiarazione tratta da “Telecom Italia per l’Ambiente ed il sociale”). Non c’era migliore incipit per introdurre la scelta di Telecom Italia SpA di attuare una serie d’importanti investimenti finalizzati alla salvaguardia dell’ambiente. Per conseguire la riduzione delle emissioni di CO2 dell’1,39% Telecom è intervenuta su diversi aspetti che vanno dal miglioramento dell’efficienza energeti-

ca all’utilizzo di fonti energetiche alternative, dall’ammodernamento degli impianti e del parco auto fino all’adozione di codici di comportamento specifici. Fra le diverse soluzioni, il miglioramento tecnologico degli impianti di condizionamento, l’ammodernamento degli impianti di conversione di

successo di questa scelta sono stati sicuramente la pluriennale esperienza, comprovata da più di trecento referenze, e la struttura organizzativa territoriale in grado di assicurare la necessaria rapidità d’intervento sia nella fase di costruzione che in quella successiva di gestione e manutenzione. L’importo

La sede Telecom Italia a Padova: al centro, sotto l’arco, è visibile la nuova installazione della centrale termica

La centrale di Rozzano che serve la sede milanese di Telecom, uno degli 11 impianti realizzati da CPL, che si è aggiudicata anche la conduzione triennale

La trigenerazione, quasi una “magia” Ottenere energia frigorifera dall’acqua calda può sembrare una magia degna di Harry Potter. In realtà il principio del ciclo frigorifero ad assorbimento non è certo recente: fu brevettato per la prima volta nel 1860. Sfrutta le caratteristiche termodinamiche delle miscele binarie (cioè formate da due componenti, in questo caso acqua distillata e bromuro di litio) per la produzione del freddo. La macchina opera per tre quarti come un gruppo frigorifero tradizionale (condensazione, laminazione ed evaporazione). La vera differenza è che al posto del compressore è installato un complesso assorbitore/generatore che, sfruttando il calore dell’acqua di raffreddamento recuperata dal cogeneratore, crea l’equivalente della compressione.

corrente, l’utilizzo di impianti fotovoltaici e misti eolico-fotovoltaici nonché la sostituzione delle auto Euro3 con vetture Euro4; ma anche adozione di soluzioni a elevata efficienza energetica come la piccola cogenerazione e la trigenerazione. Quest’ultima rappresenta un’evoluzione della cogenerazione (che produce energia elettrica e calore a partire da un unico combustibile), consistente nella trasformazione dell’energia termica recuperata anche in energia frigorifera e aumentando così il rendimento dell’impianto in modo significativo. Ma quanto può essere importante “efficientare una telefonata”? Il Global e-Sustainability Initiative (GeSI) ha stimato che l’ICT, settore “energivoro”, sarà responsabile nel 2020 di circa il 3% delle emissioni mondiali di CO2. Tuttavia il suo impatto sulla vita di tutti i giorni - aiutandoci a cambiare il nostro modo di vivere, lavorare, apprendere, viaggiare e comunicare - permetterà di ridurre le emissioni di CO2 degli altri settori industriali di circa il 15% (fonte: Telecom Italia per l’Ambiente e il sociale). Gli interventi in questo settore hanno quindi la capacità di sviluppare un “effetto leva” che moltiplica per cinque volte i risultati di mitigazione dell’impatto ambientale: un ottimo investimento! Il partner selezionato da Telecom Italia per la cogenerazione e trigenerazione è stato CPL CONCORDIA. Fattori di

complessivo dei lavori è di 11 milioni di Euro, suddiviso in 3 progetti denominati di macrocogenerazione (per 6,5 milioni di Euro) e 7 progetti denominati di microcogenerazione (4,5 milioni); in realtà il termine è improprio in quanto il decreto legislativo 8 febbraio 2007, n° 20 fissa a 50 kWe la soglia della micro cogenerazione. I progetti di macrocogenerazione si basano sul cogeneratore SINCRO 2000 avente una produzione oraria di 2.019 kWh di energia elettrica e 1.755 kWh di energia termica. Inviata in un grup-

La centrale di cogenerazione di Rozzano (MI), vista dal parcheggio automezzi Telecom po ad assorbimento, l’energia termica si converte d’estate in energia frigorifera con una produzione oraria pari a 1.228 kWh. I progetti di microcogenerazione, invece, sono formati dall’abbinamento di uno o due BIBLOC 240 con un assorbitore Tyfon 60 o due assorbitori Tyfon 30. La produzione oraria di energia elettrica è di 245 kWh; quella termica di 344 kWh; quella frigorifera di 240 kWh. Su base annua, ciascun impianto funzionerà per 8.000 ore producendo complessivamente 72 milioni di kWh di energia elettrica, pari al consumo di 20.000 famiglie. I siti d’installazione potranno recuperare complessivamente 75 milioni di kWh di energia termica o, in alternativa, 52 milioni di kWh d’energia frigorifera. L’operazione “Telecom” è stata un vero e proprio banco di prova dell’organizzazione CPL e, in particolare, dell’interazione fra le strutture produttive sulle aree e il coordinamento centrale della Sede di Concordia. Ogni sito Telecom Italia (TI) è stato affidato nella piena responsabilità di un capocommessa nominato dall’area che ha coordinato i lavori e mantenuto i contatti diretti con le strutture territoriali TI. Il coordinamento centrale e i rapporti con la direzione generale TI sono stati seguiti direttamente dal nostro Vice Direttore Claudio Bonettini. L’intera progettazione è stata sviluppata e coordinata dal Servizio Tecnico con la collaborazione specialistica del Setto-

Tecnici all’opera su un modulo di cogenerazione nella sede Telecom a Bologna: su base annua ciascun impianto funzionerà per 8000 ore producendo 72 milioni di kWh di energia elettrica, pari al consumo di 20.000 famiglie


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CPL si espande in Nord Africa Dopo l’Algeria, avviate in Tunisia le prime attività e commesse per 1,5 Milioni di Euro nei servizi tecnologici del gas di Gioacchino Sisti (gsisti@cpl.it), Presidente Direttore Generale AIPOWER

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l processo di internazionalizzazione del Gruppo CPL CONCORDIA, “leit motiv” dei convegni dei 110 anni della nostra realtà cooperativa, si rafforza. Dalle prime opportunità commerciali in Algeria - di seguito concretizzatesi in contratti che hanno portato alla creazione della società mista italo/ algerina AI Power - sono passati solo 3 anni e già siamo pronti per affrontare nuove sfide sul mercato tunisino. L’approccio strategico-organizzativo d’internazionalizzazione scelto per sviluppare il mercato nord africano si è rivelato vincente. Internazionalizzarsi non significa semplicemente “vendere all’estero”, ma localizzarsi per trovarsi a contatto con il cliente e il mercato, per coglierne le esigenze peculiari e quindi essere pronti nelle risposte e negli adeguamenti strutturali, requisiti necessari per la competitività e per massimizzare gli obiettivi strategici. Tutti i paesi in via di sviluppo - e quelli del Nord Africa non fanno eccezione - favoriscono gli investitori locali. I governi privilegiano le società che si installano e collaborano con partner nazionali. Chi non si localizza è penalizzato in termini di punteggio in fase di gara rispetto alle società nazionali, con l’elevato rischio di perdere del tutto le opportunità; nel caso di forniture di impianti su skid (ad esempio Cabine REMI di regolazione e misura del gas) ciò significa non solo perdere la costruzione e l’assemblaggio (attività comunque a basso contenuto tecnologico, generalmente appannaggio delle ditte locali) ma anche la fornitura delle parti tec-

parte prettamente operativa. L’esperienza alUna delle piazze centrali di Tunisi: nel gerina e le compaese nordafricano CPL segue con attenzione petenze acquisite gli investimenti nel campo della distribuzione del gas decisi dal governo tunisino - sia in Italia che dalle maestranze stimenti nel campo della distribuzione locali - ci hanno del gas da parte del Governo tunisino. portato ad avere le Pur non avendo a disposizione grandi prime opportunità quantità di gas naturale la Tunisia, escommerciali ansendo attraversata principalmente dal che in Tunisia; lo gasdotto “Enrico Mattei” proveniente spirito di squadra, dall’Algeria e diretto in Italia, sta rele sinergie delle alizzando un programma di “gassifivarie competenze cazione” che nei prossimi cinque anni del gruppo e l’inL’impianto di riduzione e misura del gas installato a servizio deltrasformerà il Paese a partire dalle tegrazione delle la centrale di Hamma, la più grande di Algeri: CPL e AIPOWER contano di zone turistiche ed industriali. Querisorse locali hanestendere le loro attività a tutto il Nord Africa sto processo consentirà alle industrie no consentito l’aclocali un’espansione e una trasforquisizione di un primo contratto per nologiche dell’impianto, normalmente mazione e quindi vedrà l’innescarsi la fornitura e installazione di impianti fornite da Concordia. di un processo virtuoso che offrirà la REMI su skid, già alla prima offerta. AIPOWER è ad oggi una realtà con possibilità a CPL (e alle sue controllaIl contratto, del valore di circa 1,5 Miuna sua organizzazione che le permette internazionali) di competere come lioni di Euro, consiste nella fornitura te di gestire, in piena collaborazione primo attore. e messa in servizio di 6 cabine REMI e sinergia con la sede di Concordia, i con portata nominamolteplici contratti d’ingegneria, forle di 5.000 NMC/h nitura, installazione e manutenzione 19/4 bar e di 2 cabiprincipalmente nel campo degli imne REMI con portata pianti di filtrazione, riduzione e minominale di 60.000 sura del gas naturale. Inoltre, la scelta NMC/h e di 20.000 strategica di diversificarci, integrando NMC/h – 76/20 bar. nuove risorse con know how specifico Questo importante nel campo della manutenzione delle risultato ci spinge a macchine rotanti (e più in generale del iniziare l’analisi di global service nell’Oil & Gas and Pofattibilità per la creawer), ci ha permesso di affrontare quezione di una società sto nuovo business, dove sono attesi a locale mista italobreve i primi risultati. Per questo, forti tunisina nell’ambito del nostro know how, siamo in grado del processo d’interdi affrontare anche nuove opportunità nazionalizzazione, di diversificazione a fronte del valore anche in funzione di aggiunto delle nostre competenze in Le zone turistiche ed industriali della Tunisia saranno le prime inun momento favore- teressate dai piani di gassificazione: CPL ha già acquisito commesse di termini di gestione, coordinamento e vole dato dagli inve- forniture tecnologiche per oltre 1,5 Milioni di Euro controllo, affidando a partner locali la

prossimi tre anni con la possibilità di re Cogenerazione e Fonti Rinnovabili di ridurre l’impegno dei volumi; la ririnnovo con un confronto di Bench(una menzione speciale “honoris caustrutturazione del locale dell’impianto mark. Con “benchmarking” s’intende sa” va riconosciuta al collega Orville di Bari. una metodologia basata sul Pelatti, punto di riferimento confronto sistematico che per il progetto, ai colleghi di permette alle aziende che area e ai tecnici di TI). lo applicano di compararsi Diverse le difficoltà specificon le migliori e soprattutche incontrate nei progetti to di apprendere da queste e brillantemente risolte da per migliorare. In definitiva CPL. Si ricordano in partiCPL non potrà accontentarsi colare: le soluzioni d’insodi operare nel pieno rispetto norizzazione per non aggradegli adempimenti contratvare l’immissione di rumore tuali. Dovrà, nel corso dei nell’ambiente circostante (le primi tre anni, dimostrare sedi sono inserite nel contedi aver operato scelte che sto urbano e devono sottohanno prodotto un continuo stare ai valori più restrittivi miglioramento nelle perfordella normativa in materia); L’assorbitore Tyfon (brevetto CPL) installato per la produzione dell’ener- mance e nell’economicità il reticolo in carpenteria medegli impianti. Efficienza tallica a Padova per ripartire gia frigorifera nella sede bolognese di Telecom e miglioramento indispenil peso dell’impianto sulle sabili per il riconoscimento dei Titoli strutture portanti dell’interrato; il riTerminata la costruzione la sfida non di Efficienza Energetica (i cosiddetti utilizzo dei locali gruppi elettrogeni si può ritenere vinta! La gestione di Certificati Bianchi) proporzionale alla esistenti nella sede di Mestre, al fine questi impianti è affidata a CPL per i

quantità di fonti fossili non rinnovabili risparmiate nei cinque anni. La manutenzione, abbinata al trading dei TEE riconosciuti agli impianti, ha un valore economico annuale di circa un milione di euro. Per meritarlo CPL dovrà assicurare il funzionamento degli impianti per il 95% delle ore disponibili in un anno, al netto dei fermi programmati per la manutenzione. Dovremo pertanto assicurare l’intervento del nostro personale entro 4 ore dal verificarsi dell’anomalia, sabato e domenica compresi. Una sfida epica per qualsiasi azienda, una prassi per CPL, abituata a gestire servizi non interrompibili quali la distribuzione del gas metano. Se la prossima telefonata vi costerà meno, un po’ di merito sarà anche dell’efficienza di CPL; se costerà un po’ di più… noi abbiamo comunque fatto il possibile!


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Cogenerazione e biogas: tanto spazio per crescere

in Polonia

L’export di tecnologie energetiche fa tappa a Wroclaw (Breslavia), dove CPL sta realizzando una centrale di cogenerazione a metano per conto della francese EDF destinata a ridurre le emissioni gas IN UNO DEI PAESI PIU’ CARBONIFERI D’EUROPA di Andrea Manzini (amanzini@cpl.it), Settore Estero

L’impianto è costituito da un gruppo di Cogenerazione GE-Jenbacher alimentato a gas metano, serie J 616 GS-F12, con Potenza Elettrica pari a 2,67 MWe, e con Potenza Termica pari a 2,55 MWt. Il funzionamento annuo previsto per tale macchina sarà almeno pari a 8.000 ore. Il centro storico di Wroclaw, la quarta città per importanza della Polonia, che ha ricevuto impulso dai contributi europei ed ha ospitato di recente i Campionati Europei di Calcio

La committente è la multinazionale francese Electricité de France (EDF), uno tra i maggiori fornitori di energia elettrica del Paese. Il contratto, di importo complessivo pari a 3,7 Milioni di Euro, prevede la fornitura con installazione e manutenzione di una centrale di cogenerazione di 2,6 Megawatt termici di potenza. L’aggiudicazione della gara porta la data di luglio 2012, Il motore Jenbacher alimentato a gas metano che ver- mentre la consegna è prevista rà montato a Wroclaw: il funzionamento annuo previsto sarà per agosto 2013: dal momento dello start up dell’impianto pari almeno a 8000 ore partiranno i 7 anni di manuagricola e la presenza di numerose foreste (in particolare verso la Bielorussia ed Ucraina) è il potenziale utilizzo del biogas, ricavabile sia da da cippato che dalle ampie coltivazioni esistenti. Al momento infatti sono attivi in tutta la Polonia circa una trentina di impianti a biogas, realizzati in prevalenza da aziende tedesche e danesi. Sono presenti solo alcune ESCO polacche, e alcune aziende italiane del settore. In base alle indagini di mercato effettuate da CPL il potenziale di sviluppo della cogenerazione nei prossimi anni si preannuncia interessante.Dopo una prima fase esplorativa, iniziata a giugno 2011 e organizzata con un’analisi del mercato della cogenerazione sia in ambito di clienti privati sia di bandi di gara, CPL ha acquisito una prima importante commessa nei pressi di Wroclaw, la quarta città della Polonia per numero di abitanti (640.000 circa).

La nuova Centrale di cogenerazione sarà costruita in adiacenza ad una Centrale di Teleriscaldamento esistente, e avrà il compito di fornire energia termica sotto forma di acqua calda a servizio della rete di teleriscaldamento con temperatura in uscita pari a 90°C, e fornire energia elettrica che sarà direttamente gestita dalla committente EDF Polska. Nella stagione estiva l’Impianto di Cogenerazione provvederà autonomamente a soddisfare la domanda di energia termica delle utenze servite dal teleriscaldamento, mentre nella stagione invernale verrà supportato da 2 caldaie Viessmann da 9,3 MWt/cad posizionate nell’attuale Centrale di Teleriscaldamento.

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a diversi punti di vista, compreso quello energetico, la Polonia è un paese interessante: ai primi posti in Europa per consumo di carbone, in ottemperanza alle nuove disposizioni dellUnione in materia di emissioni in atmosfera ha pianificato la progressiva sostituzione del combustibile fossile delle miniere con impianti che utilizzano il metano o altre fonti rinnovabili. Due gli ambiti di maggiore prospettiva per quanto riguarda il core business di CPL. Il primo si collega al piano di riconversione dei teleriscaldamenti che, dalle grandi città ai piccoli centri, sono ampiamente diffusi sul territorio nazionale. Il secondo mercato di interesse, data la storica vocazione

8000 ore di funzionamento annuo e sistemi di abbattimento emissioni inquinanti: tutti i segreti della nuova centrale

tenzione. La centrale di cogenerazione sarà connessa alla centrale da 9 MW termici (costruita nel 1920) già attiva a servizio del teleriscaldamento che serve circa il 10% della città, pari a 65mila utenti. In prospettiva c’è un impianto gemello il cui bando sarà emesso nel 2013, sempre seguendo la strada dei finanziamenti europei: nel progetto presentato a EDF abbiamo già previsto un tipo di ampliamento del genere. Il sottoscritto, insieme al Responsabile operativo della sede Renzo Govoni, cura la parte amministrativo-finanziaria, comprese assicurazioni e garanzie bancarie, mentre la parte progettistica

Tale gruppo sarà posizionato all’interno di una struttura insonorizzata al cui interno saranno creati diversi locali: locale cogeneratore, locale Quadri elettrici MT (media tensione) e BT (bassa tensione), locale Trafo (trasformatore MT ed ausiliari). In copertura al fabbricato saranno posizionati i sistemi di scarico fumi composti da: catalizzatore ossidativo, sistema “SCR” per l’abbattimento delle emissioni inquinanti, scambiatore fumi/acqua calda, silenziatore di scarico e camino di scarico fumi. Inoltre verranno installati i sistemi di dissipazione del calore mediante dry-coolers del 2° stadio intercooler e di emergenza. All’esterno di tale struttura sarà creato il locale adibito a ospitare i gruppi di pompaggio che veicoleranno l’acqua calda prodotta dal sistema, ed un locale prefabbricato adibito ad accogliere i serbatoi di olio fresco ed esausto a servizio del gruppo di Cogenerazione. Oltre alla costruzione della Centrale di Cogenerazione è compreso il Servizio di Manutenzione “Full-Service” dell’impianto per una durata fissata in 10 anni per un totale di 80.000 ore di funzionamento, (comprensivi della “Grande revisione del motore”), con una disponibilità garantita dell’impianto pari al 97%.

Stefano Cattabriga, Servizio Tecnico

L’impianto di cogenerazione sarà connesso alla centrale da 9 MW termici (costruita nel 1920) già attiva a servizio del teleriscaldamento cittadino

viene seguita dal collega Mauro Pascutti della sede di Padova. Il progetto sarà realizzato in ATI con Joka, azienda polacca che si occuperà delle opere civili, mentre il cuore dell’impianto sarà costituito da un motore Jenbacher. Per l’esecuzione delle opere idrauliche e di saldatura saranno impiegate imprese locali. Per seguire i vari step della commessa l’azienda ha costituito una branch con sede e uffici nel centro storico di Wroclaw: gli uffici saranno il punto di riferimento per manutentori ed ingegneri impiegati nel progetto.


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La trigenerazione CPL al servizio delle nostre tavole L’esperienza impiantistica presso l’oleificio SALOV di Massarosa (Lucca)

di insieme. Qualche numero sull’installazione, per la quale è previsto un funzionamento annuo pressoché continuo 24 ore su 24: - potenza elettrica installata: 1.063 kWe - potenza termica resa: 1.200 kWt - potenza frigorifera generabile: 840 kWf L’impianto è stato completato a giugno

di Stefano Strazzi (sstrazzi@cpl.it), Settore Cogenerazione e Fonti Rinnovabili

significa Società per Azioni Lucchese Olii e Vini) nasce nel 1919, quando un gruppo di commercianti e produttori di Lucca decidono di unirsi per dar vita ell’entroterra di Viareggio, alle a un’unica società per meglio affronpendici dell’Appennino toscotare le sfide del mercato. emiliano, Oggi in Itasi trova SAlia il grupLOV Spa, po SALOV società nota detiene la per la tiquarta potolarità di sizione nel una serie di comparto marchi di oli ed è inrinomati oli vece leader da tavola: di mercato presso lo negli Stati stabilimenUna fase di confezionamento del prodotto: la produzio- Uniti (20%), to azienne combinata di energia elettrica, calore e acqua refrigerata, Gran Bretadale, dove vettori energetici indispensabili per la lavorazione degli oli, gna (18%) vengono hanno richiesto un check up propedeutico all’ottimizzazione e da lunga lavorati e del sistema secondo le ragioni del saving energetico data è il priconfezionamo importi oli ad uso tatore in Giappone. Qualche numero alimentare, CPL ha messo in campo la sull’azienda: 400.000 sono i litri di propria esperienza per la realizzazioolio raffinato prodotti giornalmente ne di un impianto di trigenerazione a nello stabilimento, mentre 130 miliogas metano a servizio del sito produtni sono i pezzi confezionati ogni anno tivo. per la vendita. La società SALOV (il cui acronimo

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Salov: una Passione per l’Olio tutta italiana Il gruppo Salov è nato nel 1919 a Lucca, da un’unione di commercianti fra cui il capostipite della famiglia Fontana, arrivata alla quarta generazione, che ancora oggi si tramanda la proprietà dell’azienda. Il gruppo Salov è una delle poche aziende olearie di grandi dimensioni a mantenere una cittadinanza italiana al 100%. La casa madre del gruppo ha sede in Toscana a Massarosa (LU), nel Parco Naturale del Lago di Massaciuccoli. Il gruppo Salov è oggi una delle realtà più dinamiche e vitali del settore oleario, riconosciuta e apprezzata dai consumatori di tutto il mondo. In Italia è commercializzato con una gamma completa di oli a marchio Sagra, mentre con lo storico marchio Filippo Berio, leader nei mercati extravergini e olio di oliva in USA e GB, è presente in oltre 60 paesi.

Una panoramica aerea dello stabilimento produttivo di Massarosa (LU): il gruppo SALOV è leader di mercato negli Stati Uniti, Gran Bretagna e il primo importatore in Giappone

prie le ragioni del saving energetico (alta efficienza di conversione dei vettori energetici) e della generazione diffusa (autoproduzione in loco dei principali vettori energetici di fabbisogno) nell’ottica di ottimizzare le performance del sistema azienda. Con questo spirito è iniziato un percorso insieme a CPL (affiancata nell’attività dall’Ing. Ferrari Impianti) per approfondire un check-up energetico da cui è scaturita un’analisi di fattibilità che ha dato chiare prospettive alle ipotesi progettuali avanzate. Alla luce del percorso sviluppato si è consolidata la volontà di SALOV di procedere con la costruzione del nuovo impianto e di dare mandato alla nostra azienda La soluzione impiantistico-energetica ha previsto la creazione di una per la realizzazio-

2010 ed è entrato in funzionamento continuativo (dopo le normali fasi di avviamento e settaggio) a settembre 2010. Tramite il monitoraggio remoto dei dati di esercizio e delle contabilità energetiche, i risultati qualitativi e quantitativi stanno confermando, con soddisfazione del cliente, i prospetti dell’analisi di fattibilità iniziale. CPL ha immediatamente attivato a servizio dell’impianto la propria struttura di Service Cogenerazione che, tramite strumenti e modi operativi consolidati, sta garantendo le ottime performance di esercizio che oggi si possono registrare: la scelta di costruire un percorso con CPL (iniziato con l’analisi energetica del sito, culminato nella costruzione dell’impianto e proseguito con il perfezionamento di una assistenza manutentiva) si è confermata una linea vincente. E il percorso non è finito: sono infatti in avanzato stato di valutazione una serie di ulteriori progetti sullo stesso sito che vedono coinvolta CPL come principale solution partner.

nuova area tecnologica dove posizionare, in una struttura containerizzata, un gruppo di cogenerazione a gas metano in accoppiamento con un sistema ad assorbimento a bromuro di litio L’incontro tra CPL CONCORDIA e SALOV nasce dall’esigenza di quest’ultima di individuare un’azienda con una consolidata esperienza nel settore del saving energetico e delle nuove tecnologie, con la quale intavolare una collaborazione allo scopo di implementare presso il proprio stabilimento di Massarosa un impianto a gas metano per la produzione combinata di energia elettrica, calore e acqua refrigerata, vettori energetici indispensabili per la lavorazione degli oli. Per un’azienda dinamica come SALOV le ragioni di questo progetto affondano le radici nella necessità di aumentare la propria competitività facendo pro-

ne dello stesso. La struttura impiantistica ha previsto la creazione di una nuova area tecnologica dove posizionare, in una struttura containerizzata, un gruppo di cogenerazione a gas metano in accoppiamento con un sistema ad assorbimento a bromuro di litio, il tutto corredato dai necessari impianti ausiliari e sottoservizi

CPL ha immediatamente attivato la propria struttura di Service Cogenerazione a garanzia delle performance di esercizio; tramite il monitoraggio remoto dei dati di esercizio e delle contabilità energetiche, i risultati qualitativi e quantitativi stanno confermando i prospetti dell’analisi di fattibilità iniziale


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In Emilia Romagna la prima

Trigenerazione ospedaliera è targata CPL

Inaugurata nel complesso sanitario di Sassuolo (MO) la nuova centrale tecnologica che aumenta efficienza e sicurezza, riducendo drasticamente (-24%) le emissioni di CO2 A cura di Stefano Cattabriga (scattabriga@cpl.it), Servizio Tecnico e Francesco Manicardi (fmanicardi@cpl.it), Resp. Ufficio Stampa

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un risparmio energetico complessivo stimato in 566 tonnellate equivalenti di petrolio. L’intervento di riqualificazione della centrale tecnologica è stato studiato prima di tutto per aumentare i livelli di sicurezza, il comfort, ridurre l’inquinamento, contenere i costi di approvvigionamento di energia dell’ospedale. L’impianto è stato inaugurato il 3 febbraio 2012 alla presenza, tra gli altri, di Enrico Contini e Bruno Zanaroli, rispettivamente presidente e direttore generale di Ospedale Sassuolo S.p.a.,

na nuova centrale tecnologica colloca l’Ospedale modenese di Sassuolo all’avanguardia a livello nazionale, consentendo alla struttura di autoprodurre l’80% del fabbisogno annuale sia energetico che termico. L’impianto, il primo di questo tipo in tutta la regione EmiliaRomagna, per produrre energia sfrutta il metodo della trigenerazione: oltre a fornire energia elettrica e termica, infatti, trasforma il calore prodotto in eccesso, ad esempio nei mesi estivi quando non è necessario riscaldare la Il ciclo virtuoso di produzione caldo-freddo assicura un risparmio econostruttura, in ac- mico annuale di almeno il 5% sui consumi storici qua fredda che va ad alimentare a sua volta l’impianto di condizionail Sindaco di Sassuolo Luca Caselli, il mento. Presidente di Confindustria Modena Un ciclo virtuoso di produzione che, Pietro Ferrari, Stefano Vaccari, assesgrazie alla formula contrattuale adotsore all’Ambiente della provincia di tata non ha comportato alcun inveModena, Giuseppe Caroli, direttore stimento a carico dell’ospedale e che generale dell’Azienda Usl di Modena e assicura un risparmio economico anl’assessore alle Attività Produttive delnuale garantito di almeno il 5% sulla la regione Emilia-Romagna Gian Carlo somma spesa per i consumi del 2008. Muzzarelli. Il nuovo cogeneratore consente inolL’intervento di riqualificazione della tre di ottenere una riduzione del 24% centrale tecnologica, realizzato dall’Adelle emissioni di CO2 in atmosfera TI (Associazione Temporanea d’imprese) composta da CPL CONCORDIA (su (ovvero 1.432 tonnellate ogni anno): mandato del Consorzio Cooperative Costruzioni) e Ing. Ferrari Impianti, è stato studiato prima di tutto per aumentare i livelli di sicuLa platea presente all’inaugurazione: fra gli intervenuti anche diversi ammi- rezza rinistratori di altre province emiliane, venuti per conoscere gli investimenti sanitari g u a r d o effettuati l’approv-

Enrico Contini, presidente di Ospedale Sassuolo Spa, illustra gli interventi commissionati per l’efficientamento della struttura sassolese

vigionamento di energia dell’ospedale. Con l’entrata in funzione il cogeneratore, infatti, il nosocomio sassolese potrà contare su ben quattro fonti di energia elettrica diverse e indipendenti (la rete pubbliIl taglio del nastro: (da sx) il Sindaco di Sassuolo Caselli, il Direttore Geca, gli elettrogenerale di CPL Bonettini, l’Assessore regionale Muzzarelli, il Presidente Contini ni e i gruppi di e l’Assessore Provinciale Vaccari continuità, oltre al cogeneratore stesso) e anche per l’energia termica le generazione presso l’Ospedale di Sasfonti si diversificheranno, diventando suolo sono pari a 566 TEP (Tonnellate anche in questo caso quattro. equivalenti di petrolio) e 1.431.597 kg/ “Con la realizzazione di questo imanno di mancate emissioni di CO2. pianto di trigenerazione CPL CONUlteriori migliorie realizzate da CPL CORDIA si consolida nella tipologia nella struttura ospedaliera hanno integestionale energetica”, ha dichiarato ressato l’installazione di nuovi generaClaudio Bonettini, Direttore Generale tori di calore ad acqua calda con alto Operativo di CPL CONCORDIA. “Acrendimento, un nuovo generatore di quistando energia primaria – gas ed vapore, l’implementazione del sistema elettricità – e trasformandola con le telematico, l’installazione di inverter a migliori performance a seconda delle corredo dei sistemi di pompaggio e di esigenze dell’utenza, in questo caso ventilazione, l’installazione di sistemi sanitaria, la nostra azienda si assudi continuità UPS per l’eliminazione me il rischio d’impresa ed è portata a dei rischi di blackout, il sistema di prestare grande attenzione al risparmio energetico e all’efficienza dei sistemi. Da qui l’introduzione di generatori ad alto rendimento e di sistemi di telecontrollo e gestione globale degli impianti tecnologici. All’interno dei locali tecnici è collocato anche l’assorbitore Tyfon CPL (a sx CPL ha già ap- nella foto), in grado di soddisfare una richiesta frigorifera di 800 KW frigoriferi plicato con ottimi risultati la trigenerazione in diversi controllo e gestione dell’illuminazione complessi ospedalieri in tutta Italia e interna ed esterna. I principali benefici in contesti industriali quali le 12 Sedi prodotti dalla realizzazione degli interTelecom Italia o l’Aeroporto di Linate”. venti migliorativi sono pari a 207 TEP CPL CONCORDIA ha iniziato negli (Tonnellate equivalenti di petrolio) e anni ’90 un cammino di specializza593.250 kg/anno di mancate emissioni zione nel settore della cogeneraziodi CO2, che si vanno ad aggiungere ai ne/trigenerazione che oggi è arrivato benefici della trigenerazione. a produrre una sedimentazione di L’ospedale pagherà l’investimento conoscenze interne tali da garantire direttamente alle ditte costruttrici un’elevata affidabilità di gestione e dell’impianto, attraverso l’energia cond’intervento, grazie alla standardizzasumata nel tempo. Per 9 anni le azienzione delle procedure e alla specifica de realizzatrici si faranno carico della formazione del personale. I principali conduzione dell’impianto fornendo benefici prodotti dall’intervento di tril’energia necessaria e occupandosi de-


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L’interno della centrale energetica con i cogeneratori: i quadri e gli impianti elettrici sono stati realizzati dalla ditta fioranese Eleco gli interventi di manutenzione. La proprietà dell’impianto, scaduto questo periodo, passerà quindi all’Ospedale che potrà implementare ulteriormente i propri risparmi (fino al 20% annuo, pari a 1 milione di euro in 5 anni).

I vantaggi della trigenerazione L’Ospedale di Sassuolo si sviluppa su circa 40mila metri quadrati e dispone di oltre 250 posti letto, impiega circa 500 persone e serve gli oltre 110 mila residenti nei Comuni del distretto sanitario di Sassuolo e, per alcune discipline specifiche, anche quelli dei distretti di Pavullo e Vignola. Gli impianti registrano una potenza termica di 8,7 MW e una potenza frigorifera di 3,9 MW, diffusa attraverso 41 uta e 280 ventilconvettori. CPL CONCORDIA propone sul mercato italiano un proprio modello di assorbitori a bromuro di litio alimentati ad acqua calda (TYFON CPL), installato anche presso il Nuovo Ospedale Civile di Sassuolo, in grado di soddisfare una richiesta frigorifera di 800 KWf. Tale assorbitore è alimentato da un gruppo di cogenerazione, con motore endotermico a ciclo Otto funzionante a gas metano, in grado di erogare una potenza elettrica di 1 MWe e contemporaneamente una potenza termica di 1,2 MWt. I principali vantaggi derivanti dall’inserimento di un gruppo di trigenerazione sono in particolare: Riduzione del combustibile: la riuscita installazione della cogenerazione e della trigenerazione porta a una riduzione significativa di combustibile, rispetto quanto impiegato nella tradizionale produzione di energia. Riduzione delle emissioni: la riduzione dell’inquinamento atmosferico registra la stessa riduzione significativa del combustibile. Benefici Economici: i costi energetici degli impianti di trigenerazione sono più bassi di quelli degli impianti “tradizionali”. Aumento dell’affidabilità della fornitura di energia: l’allacciamento dei piccoli impianti di trigenerazione alla rete può garantire un funzionamento ininterrotto dell’unità, in caso d’interruzione del funzionamento dell’impianto o della fornitura energetica dalla rete. A livello di Presidio Ospedaliero, essi favoriscono la generazione dell’energia decentralizzata, riducendo il bisogno di grandi centrali elettriche. Aumento della stabilità delle reti elettriche: gli impianti di trigenerazione offrono un significativo supporto alle reti elettriche durante i caldi mesi estivi. La richiesta del freddo è soddisfatta mediante il processo dell’assorbimento anziché da ciclo di compressione sostenuto dall’energia elettrica. L’applicazione della trigenerazione inoltre aumenta la stabilità delle reti e migliora l’efficienza del sistema, in quanto i picchi estivi sono coperti da società elettriche attraverso impianti di riserva inefficienti con sovraccarico delle linee di trasmissione dell’elettricità.

La Termoregolazione al servizio dei pazienti dell’Ospedale di Sassuolo Terminate le attività di attivazione del sistema di telecontrollo e regolazione delle nuove centrali tecnologiche, e d’integrazione dell’esistente sistema di gestione delle unità di trattamento aria, delle sottocentrali tecnologiche e dei regolatori ambiente del presidio sassolese di Marco Bertoli (mbertoli@cpl.it) e Luca Zibra (lzibra@cpl.it), Servizio Tecnet del Settore ICT

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l giorno d’oggi la vera sfida per un servizio come il nostro non è semplicemente quella di realizzare sistemi di regolazione ex novo, ma quella di integrare il “nuovo” con i sistemi già esistenti, laddove questi non debbano, per diversi motivi, essere necessariamente smantellati. In quest’ottica, presso l’Ospedale di Sassuolo, il servizio TECNET di CPL ha realizzato, in collaborazione con l’ufficio di Telecontrollo dell’Area di Concordia, un sistema in cui vengono integrati i dati di dispositivi di automazione e regolazione di produttori diversi (nello specifico di Honeywell nostro Solution Partner - e di Johnson Controls, azienda fornitrice delle apparecchiature di regolazione già esistenti). E’ stato infatti installato un unico software di supervisione Honeywell SymmetrE nel quale confluiscono sia la gestione completa delle centrali tecnologiche oggetto di riqualificazione (centrale termica, frigorifera, idrica, antincendio, trigenerazione) sia la termoregolazione di quei locali tecnologici e delle sottocentrali che non sono state oggetto di riqualificazione in questo appalto, ottenendo così una architettura (hardware e software) in grado di ottimizzare al meglio il consumo energetico dell’intero ospedale. Una delle caratteristiche salienti dell’impianto di telecontrollo realizzato è quella di sfruttare la rete LAN dell’Ospedale per acquisire i dati provenienti dal “campo” e renderli disponibili al sistema di supervisione

Home page del sistema di supervisione Honeywell installato dal Settore ICT di CPL: al software di supervisione confluiscono sia la gestione delle nuove centrali sia la termoregolazione dei locali tecnologici non riqualificati centrale e a tutti i computer collegati alla rete dell’Ospedale stesso, praticamente a costo zero, senza la necessità della posa di altri cavi, grazie alle potenzialità delle apparecchiature per l’automazione Honeywell, che sono dotate di interfaccia web. Inoltre, la versatilità delle apparecchiature Honeywell installate - che integrano al loro interno tutti i protocolli di comunicazione attualmente più utilizzati nella automazione (BacNET Over IP, Modbus RTU, Meter-Bus, LON, ecc.) ha permesso l’acquisizione di dati da tutti i contatori di energia elettrica, termica e frigorifera, indipendentemente dalla loro marca e dalla loro ubicazione, garantendo così l’accentramento di tutte quelle informazioni necessarie per una gestione e una ottimizzazione sempre più spinta e puntuale delle necessità energetiche dell’intero polo ospedaliero. Il risultato delle nostre attività, cor-

Una pagina grafica di gestione delle caldaie a metano: l’implementazione del nuovo sistema consente ora di ribaltare immediatamente gli allarmi critici al Contact Center di CPL

roborate anche dalla collaborazione dei tecnici Johnson Controls, ha permesso quindi di dotare l’Ufficio Tecnico e di Manutenzione dell’Ospedale di un nuovo sistema di supervisione Honeywell che, rispetto al vecchio sistema, permette un accesso molto più semplice e, come si suol dire, “user-friendly” ai dati delle varie zone dell’impianto, grazie a un’interfaccia grafica molto intuitiva, con la possibilità di modificare tutti i parametri necessari per la gestione dell’impianto stesso, e di acquisire in tempo reale tutti gli allarmi critici che si dovessero manifestare, grazie anche alla migrazione dei segnali dal vecchio sistema al nuovo sistema Honeywell di rilevamento allarmi critici relativo ai gruppi elettrogeni, alle cabine elettriche, ai gas medicali, ecc. Da sottolineare infine il netto miglioramento che l’implementazione del nuovo sistema di supervisione/integrazione ha potuto apportare all’attività di manutenzione impiantistica, legato alla possibilità di archiviare e storicizzare tutti i dati funzionali acquisiti, di esportare le storicizzazioni in diversi formati informatici, di ribaltare immediatamente gli allarmi critici a mezzo di e-mail al Contact Center di CPL CONCORDIA. Concludiamo dicendo che il lavoro è stato svolto sicuramente con lo scopo di rendere più efficiente l’impegno manutentivo di chi opera in ambito ospedaliero, ma anche con la non celata speranza che la nostra gestione possa permettere degenze più serene a chi transita per l’ospedale per problemi di salute. In bocca al lupo a tutti loro.


REFERENZE COGENERAZIONE