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Le pagine dedicate a soci e dipendenti

•Editoriale

Il nuovo Regolamento GAS funziona L’invito: inviare idee e suggerimenti

• di Francesca Galassi (fgalassi@cpl.it) Gruppo GAS

D

opo i primi mesi di applicazione del nuovo Regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione, il Gruppo Attività Sociali (GAS) ha potuto rilevare alcuni utili e confortanti risultati e raccogliere dai Soci nuovi suggerimenti e idee per ulteriori miglioramenti. Per il Gruppo è stato di fondamentale importanza poter lavorare, per la prima volta, con un budget definito, con principi chiari e con una buona dose di autonomia. Alcuni risultati positivi del nuovo sistema sono emersi già in occasione dell’organizzazione delle gite sociali: la programmazione di più viaggi in periodi diversi e la differente applicazione degli sconti ai partecipanti hanno portato, rispetto agli anni scorsi, da un lato una più ampia partecipazione (si stimano complessivamente più di 200 partecipanti, tra cui un centinaio di soci) e dall’altro una minor spesa da parte dell’azienda. Dall’inizio del 2008 è stata avviata anche una stretta collaborazione tra il GAS e i referenti dell’Ufficio RSI (Responsabilità Sociale d’Impresa), con l’intento di individuare e promuovere nuove iniziative a favore dei soci; a tal proposito, ad esempio, si sta cercando di stipulare alcune convenzioni con esercizi commerciali, centri medici e altri gestori di servizi che prevedono sconti o agevolazioni particolari a soci e dipendenti di CPL Concordia. Tutte le iniziative intraprese dal GAS vengono organizzate adottando i necessari accorgimenti per il coinvolgimento del maggior numero possibile di soci; per questo è stato chiesto anche alle sedi esterne di nominare un proprio componente del Gruppo, ed in questo modo, grazie al supporto tecnologico della videoconferenza (strumento sempre utilizzato durante gli incontri periodici) si è riusciti a raccogliere opinioni e consigli anche dei Soci geograficamente più lontani. L’impegno del GAS prosegue con l’organizzazione della giornata dedicata all’Assemblea di Bilancio e con la programmazione, presumibilmente per il periodo autunnale, di corsi e conferenze su argomenti di interesse collettivo. L’impressione condivisa è di aver intrapreso, con l’adozione del regolamento e la definizione preventiva di un budget e di un programma annuale, la strada giusta per una corretta gestione di tutte quelle attività che possono favorire la socializzazione tra i membri della Cooperativa, valore nel quale CPL ha sempre creduto dedicandovi grande attenzione oltre che consistenti risorse. L’invito rinnovato a tutti i Soci è quello di continuare a esporre ai rappresentanti del Gruppo idee e suggerimenti per un futuro miglioramento.

CPL, la sicurezza e l’ambiente: monitoraggio e impegno di tutti Stefano Ravelli, responsabile dei Servizi di Prevenzione, Protezione, Sicurezza e Ambiente presenta gli uffici di pertinenza sotto forma di intervista a cura di Francesco Manicardi (fmanicardi@cpl.it), resp. Ufficio Stampa “Vorrei far passare l’idea che la sicurezza e l’ambiente sono qualcosa che si integra con ciò che ognuno fa tutti i giorni: l’obiettivo mirato sono principalmente gli operai e tecnici (capicommessa e capicantiere), anche se ogni addetto di CPL è coinvolto a vario titolo. Abbiamo ristrutturato l’ufficio con l’inserimento di 3 nuove figure: Alex Draghetti, Marco Bovi e Paolo Di Chiara (in sostituzione di Miria Conti attualmente in maternità, ndr): questo per consentire a CPL di non dipendere da un singolo ma di potersi avvalere di una struttura capace di rispondere alle richieste ed esigenze aziendali nei diversi ambiti: sicurezza, ambiente, prevenzione e protezione”.

ria della prevenzione incendi: dallo scorso anno abbiamo deciso di fare formazione in materia di antincendio solo per quanto riguarda il rischio alto (corsi di 16 ore, tenuti dai Vigili del Fuoco). Questo anche dal punto di vista della gestione del personale su commessa è un grande vantaggio perchè c’è ampia disponibilità di personale abilitato. I tecnici e gli operai sono stati contenti di seguire i corsi, compresa la prova pratica di spegnimento con utilizzo di estintori, prove di srotolamento ed impiego delle manichette. Questi corsi dallo scorso anno sono seguiti direttamente dalle aree capofi-

interessato anche il nuovo archivio Carta al pianterreno della Palazzina Amministrazione di Concordia. Tutti gli impianti d’allarme fanno riferimento al sistema di telecontrollo (il collega Bozzoli) e ogni mattina provvediamo a verificare il motivo di eventuali allarmi.

Per quanto riguarda l’attenzione all’Ambiente nelle attività ordinarie? Da quest’anno abbiamo preso la decisione di fare dei rapporti di non conformità a tutti coloro che nella gestione e trasporto dei rifiuti non dovessero seguire le procedure che stiamo loro insegnando. Ad oggi, con il decreto 152/2006 in materia di rifiuti ci sono disposizioni ben precise non solo per i rifiuti ma anche circa il trasporto e lo smaltimento di terre e rocce provenienti da scavi. Insieme ad Hera Modena Partiamo dalle attività dello score Hera Bologna si è resa necessaria so anno... una nuova procedura, in particolare Nel 2007 abbiamo lavorato per nei lavori non programmati (pronto mettere a norma CPL e tutte le sue intervento) nei quali non si riesce a sedi, lavorando sul Documento di fare la separazione di asfalto, terra, Valutazione dei Rischi (DVR) e su rocce, ecc. Per fare ciò è obbligatotutti i documenti allegati: docurio compilare il formulario: stiamo mento di valutazione rumore, valudotando tutti i mezzi di formulari tazione delle vibrazioni (compresi e stiamo facendo formazione sulle quelli relativi agli automezzi), valu• Un tecnico addetto alla manutenzione delle centrali indossa i modalità di compilazione a tutti gli tazione del rischio chimico. Stiamo DPI obbligatori interessati (parliamo di quasi 100 cercando di arrivare al documento addetti) con corsi organizzati in sede di Prevenzione incendi per le sedi di late dal responsabile d’area, seguendo in collaborazione con SENAF, società Concordia, Fano, Melegnano, oltre a però le indicazioni del nostro ufficio di consulenza di Bologna. E’ molto tutti i piani di Sicurezza dei cantieri. Prevenzione. Abbiamo attivato anche importante che le persone consegnino Stiamo curando la messa a regime del i Corsi di Primo Soccorso di 16 ore con in tempo i formulari correttamente nostro sistema sanitario di visite mediaggiornamenti relativi. compilati, perchè in caso contrario che: abbiamo cercato di ottimizzare la c’è la sanzione di 5000 euro per ogni programmazione delle visite per chi Per la sicurezza degli ambienti di formulario consegnato in ritardo (oltre fa riferimento alla sede di Concordia, azienda?... i 10 giorni), la denuncia penale (la e cercato di rendere autonome le altre Per quanto riguarda il deposito odoprescrizione arriva solo dopo 5 anni). sedi CPL. rizzanti a Concordia abbiamo proAnche il responsabile Autoparco Gozzi grammato il controllo della salubrità ha collaborato per dotare di questi forQuale ruolo ha la formazione per la dell’aria nei 3 locali (due depositi e un mulari tutti i automezzi interessati. sicurezza in cantiere? locale travaso) per rifare l’impianto di Stiamo inoltre lavorando anche con la L’anno scorso abbiamo speso una cifra aspirazione. bonifica amianto per la demolizione notevole per completare la formazione Inoltre abbiamo messo a norma l’edidi cabine elettriche che Hera ha preso di tutti coloro che lavorano in cantiere ficio rendendo operativo tutto il sistein concessione dall’ENEL, che vanno a vario titolo. Noi lavoriamo spesso in ma di allarmi e spegnimento incendi messe a norma nelle coperture cavi strutture che sono soggette a certifica(compreso il Door Fan Test, il test e tetti delle cabine. Le qualifiche per to di prevenzione incendi (ospedali, di tenuta del locale per garantire il questo tipo di attività, così come tutte ecc), nei quali non è possibile far opefunzionamento dell’impianto di estinrare personale non formato alla mate• segue a pag. II zione incendi). Il Door Fan Test ha


II le certificazioni e i patentini, sono contenuti nel nostro archivio. Circa l’argomento degli infortuni? Come si può leggere anche dai dati presentati nel Bilancio Sociale, il 2006 è stato uno degli anni “migliori” a livello infortunistico, nonostante il turn over di personale (circa 150 persone) nel corso dei 12 mesi. Per tutti i nuovi arrivati è stato disposto il corso base di 8 ore sulla sicurezza. Gli infortuni, per fortuna non gravi, notiamo che tendono a ripetersi: la chiusura di dita o arti nella portella del camion, una martellata su una mano, ecc. Quali sono i margini di miglioramento che vi prefiggete in materia antiinfortunistica? Come Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) credo che l’azienda abbia raggiunto l’eccellenza; si può invece migliorare l’attenzione delle persone e la loro percezione del rischio durante il lavoro. Questo si ottiene con la formazione costante durante tutto l’arco dell’anno, per tenere fresca l’attenzione degli addetti anche con “spot” di mezz’ora sui rischi ricorrenti per gli infortuni. In collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia abbiamo svolto una ricerca sulla percezione dei rischi del personale CPL Concordia durante lo svolgimento della propria attività lavorativa. I questionari anonimi compilati dai nostri impiegati e operai sono ora

sottoposti all’analisi del Dipartimento di Psicologia Sociale e Psicologia del Lavoro, e presto avremo risultati credo molto interessanti in merito. A proposito di certificazioni aziendali e procedure? Abbiamo rinnovato la certificazione ISO 14001 per il prossimo triennio; in prospettiva vorremmo proporre l’iter di ottenimento della certificazione OHSAS 18001 relativa alla Sicurezza e Salute sui luoghi di lavoro, che fa parte degli obiettivi di miglioramento continui previsti dal Decreto 231 sulla responsabilità dell’impresa. Stiamo lavorando anche sull’ottimizzazione delle procedure relative ai POS (Piani Operativi di Sicurezza), standardizzando tipologie diverse (ad esempio il connubio pubblica illuminazionegestione calore) che richiedono una documentazione ad hoc: cerchiamo sempre di parlare con la controparte della committenza in fase preventiva per cercare la soluzione migliore per rientrare nei binari della normativa. Inoltre cerchiamo di colmare le lacune che la nostra controparte spesso manifesta, essendo le leggi in continua evoluzione. Facciamo questo perché crediamo che in un modo legislativo in continua evoluzione, solamente la piena collaborazione tra le parti consenta risultati positivi.

Novità per i Soci prestatori Dal 30 Aprile 2008 è necessario attenersi a nuove disposizioni previste dal Decreto Legislativo n. 231/2007 che disciplina la lotta al riciclaggio di denaro sporco e garantisce una maggiore trasparenza dei flussi di pagamento ostacolando attività illecite. In particolare è stato ridotto il limite per il quale è possibile utilizzare denaro contante e assegni trasferibili. Chiaramente, tutti sono tenuti a rispettare i nuovi limiti: per operare sul Prestito Sociale è quindi necessario tener presente le regole sotto riportate. • DENARO CONTANTE: non è più possibile versare o prelevare denaro contante per un importo pari o superiore a 5.000 Euro nell’arco di 7 giorni. Fanno cumulo, e sono quindi vietate, solo le operazioni di medesimo segno e non quelle con segno diverso che sono permesse (es. prelievo di 3.000 euro e versamento di 4.000 euro). • ASSEGNI: gli assegni di importo pari o superiore a 5.000 Euro devono obbligatoriamente riportare la dicitura “NON TRASFERIBILE” e devono essere intestati al beneficiario (nel caso di versamento sul libretto dovranno essere emessi a favore di CPL Concordia; in caso di prelievo saranno intestati al socio come già

avveniva). Gli assegni di importo inferiore ai 5.000 Euro possono essere “TRASFERIBILI” e, se girati a favore di CPL, nello spazio riservato alla girata, oltre alla firma di chi esegue l’operazione di versamento, deve essere riportato il suo codice fiscale. Per prelievi di importo inferiore a 5.000 Euro il socio può richiedere alla Cooperativa un assegno “trasferibile”: in questo caso l’azienda addebiterà al richiedente l’imposta di bollo dovuta pari a 1,5 Euro. Gli assegni emessi all’ordine dell’emittente (per intenderci quelli intestati a “me medesimo”) possono essere girati unicamente per l’incasso a una banca o alle Poste Italiane. Sono perciò considerati non trasferibili e, di conseguenza, non potranno essere accettati da CPL. Resta inteso che è possibile effettuare prelievi e versamenti di importo superiore ai 5.000 euro emettendo assegni (bancari o circolari) o bonifici bancari. I limiti di cui sopra non riguardano infine nemmeno i versamenti da busta paga. L’ufficio Cassa e l’ufficio Soci restano a disposizione per eventuali chiarimenti.

Simona Bruschi

Un pensiero sul GAS Al termine del mandato di consigliere che scadrà il prossimo giugno, scadrà anche il mio ruolo di rappresentante del CdA nelle riunioni del GAS. Per questo ho ritenuto di riportare le impressioni di questi anni di attività, per condividerle con chi non è stato presente. Il Gruppo Attività Sociali è nato da un’intuizione di Ruber Gozzi, concretizzata da Gabriele Greco e assecondata dalla Direzione, con in testa il

soci avrebbero fatto ogni cosa in modo diverso da noi! Ora vedo che non è stato tempo perso: abbiamo imparato a maturare delle decisioni, anche con errori evidenti, ma mettendoci sempre in gioco in prima persona. Abbiamo chiesto a gran voce un regolamento che definisse gli ambiti di attività e i limiti dell’autonomia che potevamo avere, non per sfuggire al controllo di chi ha a cuore che le cose siano fatte bene, ma per cercare di far emergere le nostre idee e riconoscerci respon-

• Un momento della Cena Sociale 2007 Presidente Casari: il fine era quello di gestire una serie di attività “abituali” che erano affidate in modo occasionale a questo o a quel socio, che se ne faceva carico e l’organizzava secondo i propri modi di vedere. L’idea è stata quella di incaricare un gruppo di persone che potesse dedicare una piccola parte del proprio tempo a dare una forma più organizzata e razionale a queste attività, rendendole più vicine agli effettivi interessi dei soci e sfruttando al meglio le risorse messe a disposizione dall’azienda. Così è nato un gruppo di persone che ha messo insieme la propria disponibilità e la propria competenza a favore degli altri soci. A me è sembrata fin da subito una forma di volontariato, perché nessuno ha mai dimenticato che i propri incarichi all’interno dell’azienda sono altri e le attività del GAS erano svolte ai margini delle giornate lavorative, senza quasi ricordare quale fosse il centro di costo su cui caricare le ore spese in questo modo. Ma non basta unire alcune persone per avere l’unità di intenti e di vedute: ben presto abbiamo scoperto che ogni piccola cosa poteva essere fatta e gestita in mille modi diversi. Quante ore spese su dettagli di poco conto! E quanti pareri “autorevoli” dall’esterno venivano a mettere a repentaglio la nostra già scarsa capacità di trovarci uniti su un’idea condivisa! Quanti

sabili fino in fondo di quanto stiamo facendo. La Direzione e il CdA hanno colto questa esigenza, ci hanno dato l’incarico di scrivere il regolamento e dopo qualche aggiustamento lo hanno approvato ufficialmente. Ciò che adesso è il GAS è sotto gli occhi di tutti i soci: un gruppo di persone che si mette in gioco per la volontà e la responsabilità con cui porta a compimento gli incarichi affidati. E con lo spirito giusto: quello di chi mette passione nelle cose che fa. Abbiamo sviluppato competenze specifiche e capacità di fare scelte, abbiamo ritrovato uno spirito di gruppo che ci unisce allo scopo di far riuscire bene una manifestazione, che ci fa essere attivi e solidali. Il mio auspicio per il futuro è che il GAS possa aggregare altri soci che condividono con noi lo spirito di mettersi al servizio degli altri, che portino sempre in misura maggiore le attese e i desideri di chi magari è un po’ più lontano e non possiamo incontrare per i corridoi della sede di Concordia. Infine, come rappresentante del Consiglio desidero ringraziare questi colleghi e colleghe a nome di tutti per la volontà, l’impegno e la determinazione che hanno mostrato e, son sicuro, continueranno a dimostrare.

Roberto Madella


III

Lettere alla redazione Uso degli automezzi, un contributo per migliorare Facendo seguito alla lettera pubblicata nel numero di marzo 2008 circa l’uso dei mezzi aziendali, riportiamo l’opinione condivisa della Direzione del Personale (presente e passata) nonché del Responsabile Autoparco. Come Redazione li ringraziamo per questo contributo ad un tema sentito e di non facile approccio, ribadendo che di questioni come queste è decisivo parlare nelle sedi opportune e ufficiali: le assemblee dei soci, questa sezione del nostro giornale aziendale, i colloqui con l’Ufficio Risorse Umane.

Rispondiamo volentieri alla lettera firmata del socio o dipendente che sia: sicuramente l’uso non sempre corretto dei mezzi in dotazione è una delle cose che in CPL può essere migliorata: in passato il controllo sui mezzi (tutti a Concordia) poteva essere capillare, ora la crescita e la diffusione della cooperativa pone la questione in termini differenti e più complicati, ma non per questo si rinuncia ad un’attenzione che tocca il responsabile dell’Autoparco e la Direzione ma coinvolge tutti i dipendenti. Vorremmo far presenti alcune cose per inquadrare la questione: il nostro parco automezzi oggi è costituito da circa 530 automezzi fino a 35 QL, 400 dei quali sono “in uso” a dipendenti per lavoro: pronto intervento, reperibilità, ecc. Questi 400 automezzi, che non rientrano nelle tante sedi durante la notte, permettono di svolgere con più

Brevi dal CdA FEBBRAIO - MAGGIO 2008

Partecipazioni societarie Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di: - acquistare una partecipazione nelle società “Compagri S.p.A.” e “Agrienergia Soc. cons. a r.l.”, pari al 20% di ciascuna società, che detengono un impianto aerobico di compostaggio rifiuti, con la previsione di un ampliamento mediante realizzazione di un impianto anaerobico di produzione di biogas (25/2/2008); - acquistare una quota rappresentativa del 30% del capitale sociale della società “X DataNet S.r.l.”, che si occupa di produzione, sviluppo e personalizzazione di prodotti software, organizzazione di corsi di formazione e addestramento. (21/3/2008); - vendere una quota rappresentativa dell’intero capitale sociale della società “Tradeenergy S.r.l.”, che detiene una partecipazione pari al 60% del capitale sociale della società “Enerfin S.r.l. in liquidazione” (21/3/2008).

Partecipazione a gare d’appalto Il Consiglio ha deciso la partecipazione della Cooperativa alle seguenti gare d’appalto: - gara indetta da “Italgas S.p.A.”, avente per oggetto “Appalto per i lavori di costruzione, sostituzione, manutenzione e pronto intervento sulla rete gas ed impianti di derivazione dell’utenza nel Comune di Roma e limitrofi” Lotto 1 Presidio Operativo Tiburtino – Tuscolano 27.800.000 Euro - Lotto 2 Presidio Operativo Monte Mario 24.500.000 Euro – Lotto 3 Presidio Operativo S. Paolo-Ostia 25.400.000 Euro” per un importo complessivo di 77.700.000 Euro (25/2/2008); - gara indetta da “Azienda Sanitaria

Locale Alessandria”, avente per oggetto “Servizio per la gestione calore e conduzione di impianti termici e condizionamento; riqualificazione tecnologica di impianti finalizzata al risparmio energetico” per un importo complessivo di 26.000.000 Euro - gara indetta da “Azienda Ospedaliero – Universitaria “S. Maria della Misericordia” di Udine, avente per oggetto “Procedura Aperta per l’affidamento della conces­sione di costruzione e gestione della centrale tecnologica, del­l’impianto di cogenerazione, dei cunicoli tecnologici, del centro servizi e laboratori destinati all’AO Universitaria “S. Maria della Misericordia” di Udine nonché di una rete di teleri­scaldamento cittadino e gestione e conduzione di impianti” per un importo complessivo, a titolo di investimenti, di 60.000.000 Euro (21/3/2008); - gara indetta da “Metropolitana Milanese S.p.A.”, avente per oggetto “Procedura aperta per l’affidamento in appalto delle realizzazione degli impianti tecnologici, delle finiture, delle opere strutturali di completamento e delle sistemazioni superficiali del prolungamento Famagosta – Assago della linea 2 della metropolitana di Milano” per un importo complessivo di 23.182.507 Euro (21/3/2008)

Adesione a Consorzi Il Consiglio, nella seduta del 25/2/2008, ha deliberato di aderire al “Consorzio ABN A & B NETWORK SOCIALE – SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE” con sede in Perugia (PG), il quale ha ad oggetto, tra l’altro, l’assunzione di appalti e commesse in genere da assegnare in esecuzione alle imprese associate.

rapidità il lavoro e consentono al dipendente di avere meno disagi, specie nei grandi centri urbani nei quali gli spostamenti anche di pochi chilometri sono interminabili. Per contro, l’abitudine ad usare un mezzo quotidianamente ha fatto emergere come qualche dipendente tenda ad abusarne. In buona sostanza il problema del controllo sul corretto uso delle auto esiste, e stiamo cercando una soluzione coerente. L’idea è quella di agire su diverse leve: da un lato, visto che non ci può più essere un controllo centralizzato di questi mezzi, la Direzione aziendale potrebbe dare ai responsabili di Area e di Settore – dati il loro ruolo, funzione e responsabilità sui risultati – l’incarico di monitorare la situazione degli automezzi assegnati alla loro area e di provvedere o riferire in caso di uso scorretto. Anche tutti i soci possono (devono) comunicare ai loro responsabili e/o alla Direzione del Personale eventuali abusi di cui fossero a conoscenza. In tal caso va chiarito che non si tratta di fare la spia, ma di tutelare gli interessi propri e della cooperativa. Dall’altro lato, la cooperativa ha già cominciato ad attivare procedure di recupero parziale dei danni causati da incuria o da uso improprio degli automezzi in dotazione, anche con provvedimenti disciplinari, così come previsto dal codice di comportamento aziendale e dalle normative contrattuali e di legge. Tutte le misure allo studio ovviamente fanno affidamento sulla sensibilizzazione delle persone nei confronti di beni che, come la cooperativa, ci sono dati in uso e non in proprietà. Jenny Padula, Severo Barotto e Ruber Gozzi

Il collega di Roma Giuseppe Filippone ringrazia Fiumicino (RM), 11 marzo 2008 Ringrazio calorosamente i dipendenti della Cooperativa, dal Presidente a tutti gli operatori, in particolare i colleghi dell’Auditorium di Roma e il personale dell’ufficio di Roma, per l’affetto e la comprensione dimostrata nei miei confronti in occasione del tragico incidente del 26 febbraio 2008, nel quale è stata coinvolta la mia famiglia. In questo difficile periodo, ho sentito fortemente la vicinanza e la solidarietà di tantissime persone, che mi è stata di conforto e di aiuto a superare le gravi difficoltà insorte dopo l’evento. E’ per questo motivo che vi ringrazio, con l’augurio e la speranza di poter continuare a confidare nel vostro affetto. Salutiamo cordialmente.

Giuseppe Filippone

Il Sindaco di Pescara scrive a CPL Dalla sede di Sant’Omero e dal direttore Commerciale Umberto Pizzingrilli riceviamo e volentieri pubblichiamo la lette-

ra di ringraziamento inviata dal Sindaco di Pescara Luciano D’Alfonso in seguito alla sua partecipazione al Convegno per i 25 anni di CPL in Val Vibrata. Caro Umberto, innanzitutto rivolgo a te e ai tuoi cari i migliori auguri di buon anno nuovo. Sono lieto che i membri della cooperativa abbiano apprezzato il mio intervento in occasione della manifestazione per il venticinquennale dell’associazione. Sai bene che le mie giornate sono sempre ricche di impegni. Tuttavia ho voluto partecipare personalmente all’inaugurazione della nuova sede di Sant’Omero e soprattutto all’interessante convegno che l’ha seguita, vista la rilevanza dell’argomento trattato che è stato affrontato con puntualità grazie alla presenza di qualificati relatori ed esperti in tema di sviluppo, cooperazione ed energie rinnovabili. In attesa di incontrarti nuovamente di persona, ti saluto molto cordialmente.

Luciano D’alfonso

Due o quattro ruote? Meglio otto! Quest’anno CPL Concordia è supporter della scuola di pattinaggio corsa in-line presente all’interno della Polivalente Futura di Finale Emilia (MO). Il pattinaggio corsa in-line è una disciplina sportiva che utilizza il pattino in linea, nato dall’evoluzione del pattino tradizionale e caratterizzato da quattro ruote disposte appunto su una linea e non più affiancate. La scuola è aperta a tutti i bambini e bambine senza limiti d’età e si propone di fornire i fondamenti del pattinaggio in linea, in prospettiva di avviare un’attività di tipo agonistico. Oltre all’apprendimento della tecnica, la scuola insegna ai bambini le regole basilari dell’attività sportiva, che comprendono rispetto degli avversari, correttezza nelle competizioni e spirito di squadra. Attualmente sono una quarantina i bambini iscritti che seguono costantemente

le lezioni tenute da istruttori qualificati presso il pattinodromo comunale di Finale Emilia nelle serate di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 18.00 alle 19.30. Ah, dimenticavo! La scuola di pattinaggio è aperta anche ai “meno piccoli” e quindi chiunque volesse cimentarsi in questa disciplina non deve fare altro che presentarsi a Finale, con o senza pattini (ce ne sono diverse paia a disposizione presso l’impianto) per provare l’emozione di arrivare anche fino a 40 km/h (per chi ci riesce) su otto ruote. Andrea Rinaldi


IV

I tesori, il Flamenco e il mormorio dell’acqua in

Andalusia

Il 4 maggio si parte per il Gran Tour dell’Andalusia: ci ritroviamo tutti, Soci e familiari, da Concordia, da Milano, da S. Omero, dalla Calabria e noi Angela e Liviana da Bologna. E’ la prima volta che ci aggreghiamo e siamo molto contente sia di trovarci in compagnia di amici che non vediamo mai e sentiamo solo per telefono, sia perché visitare l’Andalusia ci attira molto. Non mancano i primi problemi: sciopero dei trasporti a Malaga, ci ritroviamo stanchi e assonnati a dover macinare chilometri su chilometri di strada per andare all’albergo a Granada. Quindi tour “rigirato”… partiamo dall’arrivo! Finalmente alle 4,00 dormiamo! Poi la mattina si parte, zaino in spalla! Partiamo, come detto, dalla fine, praticamente a Granada visitiamo il massimo, l’Alhambra, il simbolo indiscusso della città ed espressione del periodo di massimo splendore musulmano, nonché dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Nata come cittadella militare dove vivevano i soldati - all’interno abitazioni, negozi, moschee - in seguito fu trasformata in palazzo con splendidi cortili, giardini, fontane… A proposito di fontane, bellissimo ciò che ha detto la nostra super guida Gustavo (bravo, bello, preparato e simpatico): per i musulmani l’acqua delle fontane “mormora” , per i cristiani “canta”! Infatti tutti i giardini musulmani sono pieni di piccole fontanelle dove c’è un gorgoglìo d’acqua, mentre le fontane cristiane le conosciamo: c’è uno scroscio d’acqua! C’è chi dice che si potrebbe anche tornare a casa: il più bello è fatto! Ma abbiamo ancora Cattedrali su Cattedrali da visitare con un’esplosione di ricchezza, tesori, architetture gotiche, barocche, poi rinascimentali: tutto molto vistoso per celebrare “degnamente” la grandezza dei reali cattolici Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona, per finire con Carlo V, cioè il trionfo del Cristianesimo sull’Islam. Personalmente però abbiamo una predilezione per l’architettura musulmana: la Mezquita di Cordoba lascia senza fiato! Per noi è straordinaria questa moschea-cattedrale dove all’iniziale splendida costruzione musulmana si sono aggiunti in seguito stili rinascimentali, gotici, barocchi. Non possiamo però parlare solo di monumenti, potremmo scrivere una guida turistica! Il bello sono le città; prima Siviglia, Ronda, Granada, Cordoba: grandi, piccole ma sempre con

un’esplosione di parchi, giardini, fiori, palme! Qualcuno (Angela) ha fotografato da tutte le angolazioni ”l’albero del pane” a Malaga e tutti i fiori del giardino botanico! Per finire non possiamo non parlare dello spettacolare Flamenco gitano a

cui abbiamo assistito: da pelle d’oca! Siamo già a casa, anzi, siamo già tutti al lavoro, ma con la consapevolezza di avere in più qualcosa di molto bello

Appunti di Viaggio a Zanzibar Quello che cercavamo prenotando questa vacanza, era un mare incantevole e caldo, una spiaggia da cartolina, relax totale e incondizionato, sole e abbronzatura. Nella mattinata del 26 marzo arriviamo all’aeroporto di Stonetown (nell’isola di Anguja): nonostante i 40 gradi (con umidità all’80%) devo dire di essermi proprio divertito dinanzi ad una folla di gente locale che cerca di farti la gentilezza di spostare la tua valigia nel pulmino al prezzo di 1 o 2 dollari, ma con tanta simpatia. Saliamo e iniziamo il tragitto che ci porterà al Ventaclub Karibu. Il paesaggio è composto da una fitta vegetazione all’interno della quale

e animali (le scimmie animeranno le serate) orlato da una spiaggia incantevole di sabbia bianca corallina e palme altissime e ombrose cariche di cocchi. Non c’è nulla che contrasti con il paesaggio: le costruzioni, tutte ad un piano, con tetto in makuti e pietra locale, sono perfettamente inserite nell’ambiente naturale. Passiamo alle camere, semplici ed essenziali: letto a baldacchino con zanzariera e pochi mobili in stile locale, all’esterno una graziosa veranda con sedie e tavolino. Il servizio ristorante è dislocato in due magnifiche zone del villaggio, la prima a pochi metri dalla spiaggia, la

si trovano delle case costruite con il fango. La gente del posto è cordiale, man mano che passiamo attraverso i villaggi locali ci salutano festosamente (soprattutto i bambini). E’ uno spettacolo suggestivo: la povertà, proprio quella che appartiene all’immaginario collettivo occidentale, è vissuta con grande dignità e felicità. Il villaggio è costituito da 105 camere standard dislocate ordinatamente su un lotto verdeggiante di varie specie vegetali

seconda è parte integrante del corpo centrale con vista panoramica; il servizio ristorante a buffet è buono, con svariate alternative italiane, zanzibarine con pietanze speziate ed esotiche con una discreta scelta di pesce. Vorrei ricordare le innumerevoli partite di pallavolo tra colleghi, le gite in canoa, le uscite in catamarano insieme ai ragazzi dell’animazione, arrivando a virare a ridosso della barriera corallina o a “scuffiare” - ovvero

da ricordare: i luoghi che abbiamo visitato e le giornate trascorse in buona compagnia!

Angela Cinelli e Liviana Civolani

ahimè letteralmente ribaltarsi - con il catamarano (il sottoscritto ne sa qualcosa…). E infine le affascinanti escursioni fatte con i “beach boys”, i quali a prezzi veramente ridotti rispetto al listino ufficiale proposto dal tour operator, ci hanno condotto con altrettanta disponibilità e professionalità nelle più suggestive località dell’ isola. Vanno menzionate: •“Safari Marino Blue Paradise”: fantastica escursione con uscita in “dhow” (le barche tipiche zanzibarine) a gruppi di circa 10 persone, fermandosi in lembi di sabbia che fuoriescono dal mare con la bassa marea, per poi trasferirsi in un’isola attrezzata dove abbiamo consumato il gustoso pranzo a base di quantitativi inimmaginabili di pesce… e che pesce! Piatti colmi di crostacei e molluschi (certi colleghi - non faccio nomi - sono arrivati a mangiare anche più di 5 aragoste...) accompagnati da bevande e seguiti da vassoi di frutta esotica. • “Spiaggia di Kwenda”: direi la più bella spiaggia di tutta l’isola, dove abbiamo atteso il tramonto del sole specchiarsi nelle acque cristalline realizzando delle vere e proprio foto da cartolina. • “L’isola di Prison island” con le sue centenarie tartarughe, veri e propri colossi dono delle isole Seychelles all’arcipelago zanzibarino. • “Stone Town”: unica “città” dell’isola, con i suoi infiniti vicoli e i suoi abitanti pronti a venderti qualsiasi souvenir di loro produzione; facendo il giro della città vecchia si trovano molti palazzi in rovina; è un vero peccato che un tale patrimonio storico (dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’ Umanità) sia lasciato in tale stato di degrado. • “Il tour delle spezie” dove ci siamo recati alle diverse preziosissime piantagioni di spezie dell’isola. Spero che questo diario di viaggio sia servito ad illustrarvi questo piccolo lembo d’Africa, con la speranza che il GAS organizzi in altrettanti incantevoli luoghi i prossimi viaggi ricchi di cultura, tradizioni e mari da sogno.

Alessandro Mancin

Il Punto 21  

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