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Periodico di comunicazione aziendale di CPL CONCORDIA Group

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Anno I - n° 2, settembre 2003

ASSEMBLEA SOCI 2003

Fra novità, tecnologia e presenze importanti

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SOCIETA’ DEL GRUPPO

CPL NUPI, i miracoli e i sogni nel cassetto... cinese

RESTAURO RUSTON

Il cespite numero 1 va a farsi bello


l’editoriale area business

3 - L’importanza del sistema limbico aziendale 4 - CPL Concordia in Hera e Meta 5 - Castelfranco, 40 anni fra storia e futuro 6 - E’ iniziata la regata di CPL con SAP

area soci C-news Periodico di Comunicazione Aziendale di CPL CONCORDIA Group Anno I - n°2, Settembre 2003 Registrazione presso il Tribunale di Modena n. 1673 del 26/05/2003

8 - Un’assemblea per niente ordinaria 10 - I numeri di CPL

La tiratura di questo numero è stata di 2.000 copie Chiuso in redazione l’8/09/2003 Direttore Responsabile EVARISTO PANCALDI Redazione SEVERO BAROTTO ALESSANDRO BARALDI GABRIELE GRECO FRANCESCO MANICARDI MASSIMO SANNA E-mail: redazione@cpl.it Grafica e Impaginazione MASSIMO SANNA GABRIELE GRECO Hanno collaborato a questo numero IAMES ASTOLFI, CLAUDIO BAGATIN, DAVIDE BALLERINI, RICCARDO BARBI, ROBERTO CASARI, SALVATORE COMPARATO, MASSIMO CONTINATI, LUCA COSTA, RUBER GOZZI, ROBERTO MADELLA, MARCO MANTOVANI, JENNY PADULA, SERGIO PARESCHI, SIMON PIVETTI, CARLO PORTA, MAURIZIO RINALDI, ALESSANDRO SALA, FABRIZIO TONDELLI Stampa TIPOLITO SALVIOLI - Cavezzo (Mo) In copertina Cena sociale 2003 presso Idrovora del Consorzio di Bonifica dell’Agro-Mantovano-Reggiano a Moglia di Sermide (MN) Editore CPL CONCORDIA Soc. Coop. a r.l. Via A. Grandi, 39 – 41033 Concordia s/Secchia (MO) Tel. 0535-616.111 Fax 0535-616.300

7 - I miracoli e i sogni nel cassetto... cinese

10 - Brevi dal C.d.A.

iniziative aziendali 11 - Centauri targati CPL 12 - Saldando s’impara 13 - La CPL hi-tech

sport, cultura e... 13 - Lavoro sì... ma d’estate! c’è posto per te

14 - Da rottame a monumento 15 - La foto più... - Lettere alla redazione


l’editoriale C-news •- 3

L’importanza del sistema limbico aziendale O vvero: da Roma a Mi la no passa ndo per Con cord ia, ci si armonizza tu tti su l le log iche d i C PL

di Roberto Casari <rcasari@cpl.it>

“Prima di giudicare le azioni di un uomo cammina per un mese nei suoi mocassini.” (Proverbio Navajo)

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a alcuni anni il mondo CPL si è allargato a dismisura, sia in termini di società con cui lavoriamo, sia come persone che lavorano con noi e per noi in tutta Italia e nel mondo. Data la provenienza estremamente varia, a volte si notano diversità anche molto rilevanti di pensiero fra i diversi soci e dipendenti. Si evidenziano così da un lato senso di appartenenza che può essere scambiato per chiusura e dall’altra distacco che può apparire disinteresse. Un ipotetico osservatore esterno potrebbe pensare di trovarsi di fronte non a due lavoratori della stessa azienda ma a due estranei. Questo ovviamente è ancor più evidente se si affrontano persone con atteggiamenti

coordinare le decisioni, una volta comprese le diversità dei sistemi di pensiero individuali. Rapportarsi fra le sedi, a volte con la mediazione della sede centrale, porta al completamento del percorso decisionale, con un accresciuto senso di condivisione degli obiettivi. Così si arriverebbe al punto che anche un “va’ a quel paese!”, un “Siamo ancora al Carissimo” o un’osservazione gridata non verranno interpretati in malo modo ma quasi “codificati” come un desiderio di essere franchi, per poi trovare una soluzione condivisa. Conclusioni: l’obiettivo ideale, non facile ma decisivo, è fare in modo che tutti si sentano di appartenere ad una tribù (un gruppo) che crea valore per chi avrà bisogno:

rigidi o che rifiutano il confronto, convinti entrambi delle loro ragioni. Se non si riesce a creare “sintonia” fra Milano e Roma, come si potrà “parlare con una sola voce” dal punto di vista operativo quando si va in Grecia, Romania, Cina, Argentina? Qui entra in gioco il concetto di sistema limbico aziendale, immagine ricavata dal linguaggio medico, che indica il centro di ricezione, elaborazione e reazione agli stimoli (vedi box sotto). Ecco, noi dovremmo fare di CPL il sistema limbico delle nostre azioni/operazioni in cooperativa; essere capaci di portare le nostre caratteristiche e capacità di relazione in azienda e armonizzarle per affrontare meglio le situazioni e

il nostro lavoro di oggi è la base di roccia per il lavoro di centinaia di altre persone, nel presente e nel futuro. E’ questa la nostra originalità produttiva, per questo abbiamo scelto di lavorare in una azienda cooperativa; basterebbe questo per rispondere a chi ci chiede che differenza c’è fra una cooperativa e un’azienda privata. Come dice un vecchio proverbio cinese, “Se vuoi arrivare primo, corri da solo. Se vuoi arrivare lontano, cammina insieme.”

Che cos’è il sistema limbico? Il Sistema Limbico è la parte cerebrale coinvolta e deputata al controllo emozionale e, nell’evoluzione della formazione cerebrale, è l’area più antica per cui è la sede delle attività decisionali e cognitive. Questo sistema, per la sua importanza nella manifestazione e nella integrazione dei meccanismi di attivazione emozionale, è stato chiamato “Cervello Emozionale” e nell’uomo è la struttura che media la valutazione cognitiva degli eventi esterni e l’attivazione viscerale che si accompagna all’eccitamento emotivo. Tutta una serie di ricerche hanno consentito di individuare nell’ambito di questo sistema, centri la cui stimolazione o distruzione provoca reazioni emotive e/o comportamenti di piacere e gioia, e/o di centri responsabili di manifestazioni di dolore, paura, rabbia.


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CPL Concordia in Hera e Meta

di Maurizio Rinaldi <mrinaldi@cpl.it>

Il piano delle recenti pa r teci pa z ion i d i C PL i n Mea, Meta ed Hera

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ella storia recente di CPL Concordia gli ultimi 15 anni - ha avuto notevole importanza per lo sviluppo della cooperativa l’acquisizione di partecipazioni in società esterne. Nel 1988 furono acquistate le prime quote di società a responsabilità limitata, con altri imprenditori privati, e per questo fu anche necessario apportare alcune modificazioni allo statuto sociale di CPL Concordia. Nel 1989 fu acquistata l’intera partecipazione della società Co.Gas con uno sforzo finanziario notevole per quei tempi. Quella decisione presa dal Consiglio di amministrazione fu portata nell’Assemblea dei soci per la deliberazione definitiva e il coinvolgimento di tutta la cooperativa dimostra la grande importanza di quella scelta. A distanza di tanti anni la decisione della cooperativa di cedere prima una quota di minoranza della Co.Gas, per inserire soci importanti con cui sviluppare e far crescere la società, e poi nel gennaio del 2003 la cessione dell’intera partecipazione hanno dimostrato

Dopo la Co.Gas sono state diverse le acquisizioni di partecipazioni per sviluppare da soli o con altri partners le opportunità che il mercato offriva nei settori di attività della cooperativa: oggi CPL Concordia è diventata un gruppo che a livello di consolidato nell’esercizio 2003 svilupperà il suo fatturato per il 30% con le società controllate e collegate. Negli ultimi mesi il comitato di direzione e il CdA della cooperativa hanno preso un’altra decisione strategica molto importante, cioè l’ingresso, anche con piccole partecipazioni, nel capitale delle aziende municipalizzate che si stanno privatizzando. Prima è stato acquisito il 40% di MEA SpA. di Melegnano con il diritto di nominare 2 consiglieri (il Presidente di CPL Roberto Casari e Sergio Zaccarelli) e pertanto con la possibilità di determinare le decisioni della società. La presenza di CPL

come una corretta gestione e le giuste scelte imprenditoriali possono creare valore, che nel momento più opportuno la cooperativa ha saputo realizzare, con notevoli benefici dal punto di vista economico, patrimoniale e finanziario. Questa scelta ha comportato l’uscita dalla cooperativa del “settore gestioni”, con perdita di fatturato, di margine e di diversi dipendenti e soci con notevoli capacità professionali, ma certamente la cooperativa saprà ricreare questi valori e svilupparli ulteriormente.

ha già determinato sull’esercizio 2002 un miglioramento dell’utile netto, pertanto un aumento dei dividendi distribuiti, e l’elaborazione di importanti progetti di sviluppo per il futuro. Nella primavera del 2003 si è verificato un avvenimento importante per la Provincia di Modena, la quotazione in Borsa di META SpA, Municipalizzata del Comune di Modena e di diversi Comuni limitrofi. Per la Cooperativa si è presentata l’opportunità di acquisire prima della quotazione un 2% circa delle azioni META con un investimento finanziario importante, ma soprattutto si è concluso un accordo con altre cooperative e imprese private di Modena, che complessivamente detengono un 9,25% di azioni META, per concordare una lista comune in occasione dell’elezione del consiglio di amministrazione. Pertanto nel mese di maggio è stato eletto il nuovo CdA di META con la nomina di 6 membri da parte della maggioranza pubblica e 3 membri

in rappresentanza dei soci privati. Di questi consiglieri uno spettava a CPL ed è stato indicato il sottoscritto, poi nominato anche vicepresidente. Questo è certamente un riconoscimento alla cooperativa nel settore delle utilities di capacità di apportare valori che facciano migliorare i risultati aziendali. L’impegno del sottoscritto e degli altri consiglieri sarà quello di lavorare per far aumentare il valore del titolo META e pertanto portare anche in cooperativa il ritorno del proprio investimento. Oltre al rientro finanziario dell’investimento però, sono importanti anche le sinergie che si possono sviluppare tra CPL e META. Da ultimo è stato fatto anche un piccolo investimento in HERA, la municipalizzata di Bologna e di diversi Comuni della Romagna, insieme al Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna ed altre Cooperative con la stessa logica dell’investimento in META; anche qui sarà eletto in CdA un rappresentante del movimento cooperativo. Credo pertanto che una delle chiavi importanti

per lo sviluppo del gruppo CPL CONCORDIA nei prossimi anni sia la partecipazione con altri importanti partners a diverse opportunità che il mercato delle utilities sta creando, utilizzando in modo sinergico le risorse umane e finanziarie che la cooperativa può mettere a disposizione.

La sede di Meta a Modena

Roberto Casari, in una conferenza congiunta con MEA S.p.A.


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Castelfranco, 40 anni fra storia e futuro 19 63 : Pri ma r ete gas - 20 03 : Forn itura di me tano

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rimo luglio 2003, ore 12. Nella Sala Consiliare del Comune di Castelfranco scorrono le immagini in bianco e nero degli scarriolanti, poi via via dei saldatori, dei bomboloni di stoccaggio, dei pozzi di estrazione di metano. Soci onorari e presidenti di consorzio, manager e giornalisti, rappresentanti della Lega di Modena ascoltano la storia di CPL dagli anni ’40 alle ultime attività. Per assistere alla conferenza stampa sono venuti dalla Romagna e da Forcello, da Milano e da Modena: un’occasione importante, a metà fra la celebrazione del passato e l’inizio di una nuova era per la nostra cooperativa. Si tratta della fornitura di gas metano per un totale di 27 milioni di metri cubi a META S.P.A. di Modena (società di distribuzione e vendita a Castelfranco) da parte di Energia della Concordia, la nostra società di vendita. La

cooperativa si è trovata così a festeggiare i 40 anni dalla costruzione della rete gas (la prima costruita da CPL) inaugurando la fornitura di gas a Meta per la stessa città di Castelfranco. Il Sindaco Fausto Galetti nel suo saluto ha sottolineato l’importanza dei servizi pubblici e delle reti come infrastrutture essenziali per il sistema-paese di cui, a distanza di tempo, ora si scopre il valore e l’affidabilità. L’Ing. Garutti, direttore Territorio e Approvigionamenti di META, rimarcando la buona conduzione precedente del Comune (Meta è presente da un anno nella gestione della rete di Castelfranco, N.d.R.) ha ribadito l’importanza strategica dell’alleanza Meta – CPL per l’ottimizzazione dei servizi e la crescita del know how comune. Cristian Crepaldi, coadiuvato dal collega Alessandro Caffi, ha parlato degli aspetti tecnici relativi alla fornitura di

gas a Castelfranco: la scelta dell’ingresso nel mercato civile intende dimostrare la capacità organizzativa di Energia della Concordia, dal trasporto allo stoccaggio alla programmazione di forniture nei diversi periodi dell’anno, con una diversificazione delle fonti di approvvigionamento che garantisca sempre sicurezza nell’erogazione. Il presidente Casari sembrava ad una festa di compleanno da lui organizzata; visibilmente emozionato e felice di trovarsi al cospetto di cooperatori storici, soddisfatto di aver contribuito alla crescita di quella società che tante fatiche e tante vite ha coinvolto nei 100 anni di storia. Il senso del suo intervento è in questa sua frase finale: “Noi vogliamo vivere bene l’oggi, vogliamo ricordare il passato per indovinare il futuro; e per fare questo ascoltiamo le persone anziane, assumiamo tanti giovani, discutiamo con tutti senza mai litigare, come se fossimo su un pulmino di ritorno da Castelfranco...” E poi sul filo della memoria luoghi (Casalmaggiore, Bazzano, Anzola) e persone: Samuele Sarti, un “giovane montanaro” di ritorno dal servizio militare “che ha insegnato a tutti i nostri a saldare il tubo di acciaio”; Nicolini Euro lo scavatorista che “venendo in qua si ricordava dove aveva rotto qualche tubo”, Remo Tanferri, figlio del Presidente Giuseppe, fra colonne montanti e travetti tolti dal camion, e via ricordando. La degna conclusione di un anniversario che riparte si è consumata in una taverna della Via Emilia, memori della locanda “Il Moro” in cui i nostri pionieri della rete erano soliti “ristorarsi”... mentre le mogli e i colleghi a casa attendevano invano!

di F. Manicardi <fmanicardi@cpl.it>

Adriano Raimondi (Presidente Consorzio Coop. all’epoca di Castelfranco, qui a fianco di Lauro Lugli di LegaCoop): “Ricordo che la CPL fu una delle prime ad aderire al Consorzio, e noi le affidammo in esecuzione il lavoro di Castelfranco; fa molto piacere vedere il materiale che è stato preparato per questo incontro”.

Paolino Accorsi, capocantiere a Castelfranco: “Sono lusingato che la piccola cosa che abbiam fatto noi, si è trasformata da un nano in un gigante”. Ivano Ghidoni, capocantiere: “Questi sono stati momenti belli e difficili, belli perchè avevamo 40 anni di meno, difficili perchè si era in un momento decisivo per le sorti della cooperativa; dopo Castelfranco abbiamo cominciato a respirare”.

L’ex presidente Tanferri riceve dalle mani di Casari la targa onoraria per i lavori di Castelfranco: “E’ stato il passaggio dalla terra all’acciaio, reso ancora più arduo dal fatto di non avere i saldatori (ci affidammo alla ditta Raggi). Un grosso riconoscimento va al Geom. Fausto Bartolini, che assegnò il lavoro a CPL quando nessuno più credeva in noi, anzi dicevano: ‘Neanche se buttano denaro dentro alla finestra, la CPL si salva’”.


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E’ iniziata la regata CPL con SAP

di Iames Astolfi <iastolfi@cpl.it>

Progetti e obiettivi del nuovo gestionale

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l dinamismo che contraddistingue Cpl da tantissime altre realtà produttive ha permesso alla nostra azienda il raggiungimento di risultati economici in controtendenza all’economia degli ultimi anni. Il consolidamento delle attività storiche accompagnato da un’offerta sempre maggiore di servizi, nonché l’acquisizione di nuove società, con business molto diversi fra loro, hanno generato, oltre ad una notevole crescita del fatturato ed un aumento occupazionale costante, l’esigenza di avere un controllo preciso e puntuale sullo stato della nostra azienda, sia dal punto di vista economico che finanziario. Standardizzare i processi è ormai imprescindibile per poter condividere la conoscenza di tutti; inoltre, velocizzando il flusso dei dati, riducendo le situazioni d’emergenza si potranno ottenere tutte le informazioni in tempo reale. Per raggiungere questo scopo la tecnologia è un supporto essenziale, ed è per questo motivo che si è deciso, dopo aver vagliato varie possibilità, di adottare come gestionale del nostro sistema

informativo Sap/R3. Sap è leader mondiale nelle soluzioni software per il business, e oltre 20.000 aziende in 120 paesi hanno portato a oltre 65.000 le installazioni di software Sap nel mondo. Gli obiettivi che in fase di studio del progetto ci siamo preposti di raggiungere sono sicuramente ambiziosi (vedi box a fianco); per centrarli nei tempi stabiliti, i fattori critici di successo si possono riassumere in: • riorganizzazione dei processi interni aziendali. Essendo SAP un sistema strutturato per processi, per raggiungere gli obiettivi che l’azienda si è prefissata, è necessario puntualizzare e razionalizzare i processi interni. L’organizzazione aziendale subirà dei cambiamenti, in particolare le attività degli impiegati dovranno essere riorganizzate per seguire i processi definiti in SAP. Il cambiamento sarà positivo, perché le persone si sentiranno integrate in un flusso aziendale, con la possibilità, in qualsiasi momento, di verificare le attività precedenti e/o successive a quelle che rientrano sotto la propria diretta responsabilità. Ad esempio, l’addetto all’ufficio acquisti potrà verificare se la merce ordinata è stata ricevuta in magazzino e/o è già stata fatturata. Allo stesso tempo l’addetto alla registrazione della fattura potrà verificare se la merce è già stata ricevuta, se il prezzo fatturato è in linea con quello concordato in sede di ordine di acquisto, etc. Tutto ciò utilizzando transazioni on-line. • sviluppo conoscenze SAP all’interno di CPL

sufficientemente approfondite da permettere: - al CED di fare fronte in tempi rapidi alle problematiche che si dovessero presentare; - alle diverse aree aziendali di avere una conoscenza approfondita di tutti i processi aziendali che verranno disegnati all’interno di SAP. A tal fine, da metà settembre saranno organizzati dei corsi interni, che ci porteranno al go live di gennaio 2004 con un background di conoscenza sufficientemente adeguato. Con la nuova veste grafica di Sap e completamente integrati fra loro potremo gestire fin da subito la contabilità generale, analitica, contratti attivi e passivi, acquisti, vendite, magazzino, budget e gestione dell’odorizzante. Tenendo in considerazione il modo nuovo di lavorare, ma soprattutto il metodo diverso con cui affrontare i processi, è prevedibile uno smarrimento iniziale, che con impegno ed attenzione nell’arco di sei mesi verrà completamente superato; a quel punto si cominceranno ad apprezzare gli innumerevoli benefici del nuovo sistema. In breve, l’implementazione di SAP deve essere sentita come un progetto aziendale: la responsabilizzazione del singolo e la comunicazione giocheranno un ruolo chiave nella riuscita dello stesso. Terminata questa prima fase d’assestamento, il passo successivo ci vedrà impegnati nell’implementazione della gestione on-line delle presenze; l’inserimento delle stesse in Sap ci consentirà di alleggerire il dataentry dell’ufficio paghe nonché di avere i costi relativi al personale in tempo reale sulle commesse. Infine, probabilmente dal 2005, si inizierà ad effettuare il roll-out di Sap per tutte le società controllate e collegate così da ottenere un gestionale di gruppo completamente integrato su un’unica piattaforma. La sede tedesca di SAP

Gli obiettivi con SAP • gestire tutte le società, controllate e collegate, su un’unica piattaforma; • superare le barriere geografiche nella gestione delle società; • integrare tutti i processi aziendali, eliminando le barriere fra funzioni, settori ed aziende; • migliorare il controllo finanziario ed economico dell’azienda in ogni suo settore; • integrare i processi logistici con i processi contabili/gestionali; • definire procedure amministrative che possano essere inserite nel sistema di qualità; • monitorare l’andamento dell’azienda; • slegare la società dal supporto di un’unica software house.


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I miracoli e i sogni nel cassetto... cinese Il punto su CPL Nupi Pi pe Ch i na

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ono passati circa 5 mesi dall’inaugurazione dello stabilimento della Joint Venture tra CPL-Nupi Pipe China Srl e i gruppi acqua e gas di Tianjin per la produzione di tubi in polietilene in Cina. Il gruppo CPL Concordia, socio di maggioranza nell’operazione, realizza un altro piccolo miracolo, viste le enormi difficoltà incontrate in questo paese in grandissima crescita economica ma con tante contraddizioni, prima fra tutte la forte ingerenza politica in certi settori (come appunto il mercato del gas e delle utilities) che piu’ di altri invece avrebbero bisogno di un approccio altamente professionale, ispirato a criteri di assoluta economicità e sviluppo. Il piccolo miracolo, in questo contesto disordinato e per molti versi incoerente, sta nell’essere riusciti in meno di un anno a costruire uno stabilimento produttivo (nel settembre 2002 venivano posate le prime fondamenta!) ed avviare la produzione con personale che fino a poche settimane prima non aveva la più pallida idea di cosa fosse un tubo in plastica (un plauso va a questo riguardo agli amici e colleghi di Nupi Spa - nostri partner in questa avventura insieme a Meta S.p.A. e Progetto Terra - che con il loro lavoro di formazione hanno consentito di raggiungere questo traguardo). Lo stabilmento, dotato dei macchinari più moderni ed avanzati nel settore, ha una capacità annua di circa 6000 tonnellate e inizialmente dovrebbe provvedere al fabbisogno dei

di Marco Mantovani <mmantovani@cpl.it>

due gruppi cinesi che rappresentano insieme il 49% dell’investimento (si tenga presente che Tianjin ha una popolazione superiore ai 12 milioni di abitanti e una estensione complessiva delle reti acqua e gas superiore ai 10.000 km). I problemi ovviamente non mancano e non sono di poco conto: come in tutte le nuove avventure ci troviamo a percorrere strade fino ad oggi poco battute (a volte anche nel senso vero e proprio del termine); bussiamo a porte che 4 volte su 5 non si aprono e chiediamo informazioni che 9 volte su 10 ci arrivano inesatte o incomplete. A questo bisogna aggiungere i normali problemi di comunicazione dovuti alla differenza di lingua, cultura e costumi, che nell’insieme rendono la Cina un paese difficile e per certi versi impenetrabile. Ma sempre affascinante. A noi l’entusiasmo non manca: per il nostro gruppo era importante entrare in un modo o nell’altro in questo nuovo mercato con ambizioni importanti e tante idee. Il mio augurio personale è che i nostri progetti legati alla Cina non restino solo speranze ma che escano con successo dai cassetti per trasformarsi in splendide realtà. I numeri non ci mancano. Diceva un personaggio di cui preferisco tacere l’identità: le persone valide ci sono, basta saperle usare. Noi siamo in buona compagnia (Nupi, Meta e Progetto Terra rappresentano partner importanti) e le idee valide sono tante. Avanti cosi.

Brevi dalle aziende COOPGAS Una sede nuova per Coopgas. La neonata di Cpl Concordia Group, sorta per sviluppare il settore vendita, si è insediata nella zona industriale di Mirandola (Mo) in Via Di Mezzo 64. CPL CONCORDIA Cpl Concordia è uno degli sponsor di “Robert Capa. I volti della storia”, mostra dedicata al grande fotografo del Novecento, particolarmente noto per le sue foto di guerra. La mostra, allestita all’interno della Festa Provinciale de l’Unità di Modena (28/8 – 22/9) è organizzata dai DS di Modena in collaborazione con Contrasto. GAS DELLA CONCORDIA La sera del trofeo “Luigi Berlusconi” il marchio Gas della Concordia era ben visibile sul prato verde dello stadio San Siro, in occasione della tradizionale sfida Milan-Juventus. Il club rossonero, nella persona di Adriano Galliani, ha ringraziato ufficialmente la nostra società per aver partecipato alla buona riuscita della serata del 17 agosto come sponsor dell’evento, trasmesso in diretta su SkyTV. FONTENERGIA Con le inaugurazioni ufficiali del 25 e 26 giugno Gairo e Triei si aggiungono ai Comuni della provincia di Nuoro in cui è stato attivato il servizio gas GPL in rete. Presenti e soddisfatti i sindaci e gli amministratori dei due comuni. Previste in autunno altre “prime fiamme” nel Bacino dell’Ogliastra.

Fiera del settore energia in Cina Consiglio di Amministrazione CPL NUPI


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Un’assemblea per niente ordinaria

Assemblea deisoci2003

Il resoconto dell’Assemblea dei soci 2003 e qualche riflessione Diverse sono state le novità dell’assemblea del 14 giugno scorso. Dopo alcuni anni siamo ritornati a svolgere l’assemblea più importante dell’anno nella nostra rinnovata sala riunioni ora intitolata a Bruno Bighi, direttore tecnico storico di Cpl, elemento fondamentale per la nostra cooperativa, maestro di tanti per le attività della cooperativa ma soprattutto maestro di vita ed esempio di dedizione completa al lavoro e alla Cpl. Abbiamo potuto apprezzare l’introduzione di nuove tecnologie nella nostra assise: l’appello elettronico, la possibilità di assistere ai lavori anche fuori dalla sala (tramite schermi collocati negli atrii della sede), la votazione e lo spoglio per il rinnovo parziale del Consiglio di Amministrazione anch’esso in forma elettronica (anche se verificato normalmente). Per queste cose dobbiamo ringraziare il CED e il Servizio Tecnet. Cosa che merita a mio parere di essere approfondita (e che può essere migliorata) è la procedura per il rinnovo del consiglio di amministrazione. Vediamo come è andata quest’anno, poi facciamo alcune considerazioni. La commissione elettorale ha fatto sicuramente un buon lavoro, riuscendo a presentare una lista con soci che avrebbero tutti potuto dare un buon contributo in Consiglio. La lista è stata approvata, si sono svolte le votazioni e ovviamente sono stati eletti i candidati con più voti, anche se è stato necessario un sorteggio in quanto due candidati avevano ottenuto lo stesso numero di preferenze. La considerazione a cui accennavo prima è questa: la commissione elettorale è composta normalmente da 6-7 soci, espressione delle divisioni, dei servizi e di tutte le realtà aziendali; pertanto ha la possibilità di confrontarsi e dibattere sulla totalità dei soci. Ne consegue che la lista che ne esce è sicuramente molto meditata e ragionata. Date le nostre dimensioni, nella votazione in assemblea il socio si orienta presumibilmente sulle persone che conosce; pertanto un socio, magari con ottime caratteristiche personali ma che lavora in una piccola entità, non otterrà forse mai il numero di voti necessario per essere eletto. Dico questo anche come provocazione, per stimolare qualche socio a scrivere alla redazione ed aprire un dibattito per una eventuale modifica della procedura di rinnovo del CdA. In ogni caso è innegabile che la cosa che deve dare maggiore soddisfazione è di essere inseriti all’interno della lista dei candidati. Per il resto l’assemblea si è svolta in modo regolare. Da apprezzare l’intervento di Giuliano Poletti, presidente nazionale di legacoop, che in poche parole è riuscito ad inquadrare all’interno della situazione politica italiana lo spazio che qualcuno non vuole riconoscere alle cooperative e quello che le associazioni di cooperative, legacoop in testa, invece pretendono. Poletti ha affermato con forza che le aziende cooperative rappresentano una realtà industriale molto importante per il nostro paese ed ha evidenziato i valori tipici del sistema economico cooperativo e cioè il rispetto della dignità della persona e il radicamento nel territorio in cui si opera. Il bilancio consuntivo 2002 è stato approvato a larghissima maggioranza ed anche la suddivisione dell’utile ha avuto lo stesso risultato, cosa non scontata: una proposta dove tutto il ristorno viene destinato a capitale sociale richiede una maturità dei soci che rappresenta un valore importante. Vorrei concludere scusandomi per la cena sociale: il caldo ha rovinato quella che, con una temperatura normale, sarebbe stata una bella serata in un bel contesto ambientale (vedere foto di copertina, n.d.r.). Per il prossimo anno prometto un ambiente fresco con aria condizionata… Per concludere davvero, permettetemi di riprendere un argomento da me molto sentito che è quello del numero dei soci. In questi giorni stiamo mettendo in calendario gli ultimi incontri con i non soci per cercare di spiegare l’importanza di essere soci e per raccogliere i dubbi e le incertezze dei non ancora soci. Il Consiglio di Amministrazione e la direzione cercheranno di interpretare tutti i contributi raccolti con la massima attenzione per raggiungere il numero più alto possibile di soci.

Quando la sconfitta non è amara

Severo Barotto

di Carlo Porta

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Un’istantanea delle operazioni di voto

onoscere il mondo CPL rappresenta per ogni

sponibilità; ognuno di noi, credo, deve avere questa

appartenente a tale famiglia uno stimolo, un obiettivo e un traguardo. Chi, come me, lavora in questo ambiente da anni concorderà, infatti, che l’opportunità di crescita professio-

ambizione. La volontà di far parte del Consiglio CPL non ha nulla a che vedere con le logiche opportunistiche tipiche di altre realtà aziendali. La responsabilità di essermi candidato era sempre

nale e personale è strettamente legata all’intraprendenza e alla conoscenza delle molteplici attività di CPL. E’ all’interno di questo contesto che quest’anno,

più crescente man mano che riscontravo presso i miei colleghi di sede ed esterni sinceri e naturali consensi che mi davano l’ulteriore consapevolezza di

grazie anche alla richiesta della commissione elettorale, mi sono candidato alle elezioni per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione. Credo che chi ha

essere un amico tra amici. Ero orgoglioso di queste manifestazioni di affetto ma tutto ciò, come detto, era superato dal carico di responsabilità che mi

raggiunto un certo livello di esperienza abbia il dovere di “mettersi a disposizione” per contribuire attivamente alla definizione delle strategie e delle scelte aziendali.

attribuivo.

Sicuramente di tale traguardo avrebbe beneficiato anche la mia crescita personale e professionale considerando anche il mio recente incarico nella

forse per la prima volta, un certo sentimento di competizione derivato non tanto dalla volontà di raggiungere il risultato ma dal desiderio di avere più amici possibili che ti apprezzano per quello che hai fatto nel passato e che ripongono fiducia in te per il futuro. Si è deciso tutto “a pari o dispari”; peccato,

Nuova Divisione Gestioni, settore storico per CPL e cardine per le altre divisioni. Un ulteriore motivo di orgoglio nel far parte del Consiglio era anche quello di poter rappresentare non normali colleghi, ma amici che trovano all’interno di questa definizione i piu’ importanti significati della Cooperativa quali la solidarietà, la comprensione, l’intraprendenza, la di-

Arriva il giorno dell’Assemblea di Bilancio... e quindi delle elezioni. Confesso che ero un pò emozionato; al momento dello spoglio delle schede subentra,

mi è andata male. Ma dov’è la morale di queste mie riflessioni? Ha vinto un amico, uno come me, ho vinto quindi anch’io: CPL è questo...!

L’intervento di Giuliano Poletti, Presidente di Legacoop nazionale


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Il resoconto

dato un sensibile apporto facendo segnare un incremento di Massimo Continati

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abato 14 giugno, presso la nuova Sala Bighi nella sede sociale della Cooperativa, si è tenuta l’Assemblea Ordinaria dei soci per discutere ed approvare il Bilancio Consuntivo al 31 dicembre 2002, eleggere il Collegio Sindacale e provvedere all’elezione delle cariche sociali. Alle ore 9,00 su proposta del Socio Rinaldi è stato eletto presidente della seduta, il socio nonché Consigliere e VicePresidente uscente, Barotto Severo e segretario il socio Luca Costa. Dei 309 Soci aventi diritto di voto (251 cooperatori e 58 sovventori) erano presenti personalmente o per delega ben 267 soci che hanno reso la seduta valida sia ai fini legali che statutari. Tra i presenti, hanno partecipato all’assemblea alcuni illustri ospiti ed invitati, tra i quali il Presidente di Legacoop Giuliano Poletti ed i sindaci del Comune di Concordia, Ivano Mantovani e del Comune di San Possidonio, Barbara Bulgarelli. La parola è stata data in apertura al Presidente del Consiglio di Amministrazione Roberto Casari, il quale ha commentato l’andamento generale della Cooperativa in termini di analisi dei dati di Bilancio, di strategie di gruppo e di prospettive per il futuro. Relativamente al commento sui dati di Bilancio, il Presidente ha evidenziato che la produzione svolta dalla Cooperativa nell’esercizio 2002 è stata pari a 131, 7 milioni di euro, con un decremento di 15,5 milioni di Euro rispetto al precedente esercizio. Tale contrazione del fatturato è dovuta essenzialmente alla cessione dei rami di azienda concernenti il settore “Gestioni” alla, allora controllata, Co.gas S.p.A. L’utile generato da tale produzione ammonta a 3,2 milioni di Euro, un risultato che ha rispecchiato quanto previsto dal budget e che è stato considerato positivo anche in relazione all’attuale situazione di stagnazione del mercato nazionale ed internazionale. A tal proposito è stato anche evidenziato che gli altri settori produttivi hanno fatto segnare un incremento della produzione, e come ha puntualizzato nel suo intervento il Direttore della Divisione Energia, Giorgio Bergamini, soprattutto la sua divisione ha

Nella parte finale dell’Assemblea si è provveduto al rinnovo

del 17% della produzione annua, seguito da un sensibile del Collegio Sindacale, peraltro confermato in toto nelle aumento del margine di contribuzione, che nell’esercizio persone del Presidente Pelliciardi Carlo Alberto e nei Sindaci oggetto di analisi rappresenta il 3,6% sulla produzione effettivi, Casari Mauro ed Ascari Fausto, e nel rinnovo delle totale. Sotto il profilo occupazionale, nonostante il trasferimento di 93 unità lavorative alla Co.gas avvenuto nel gennaio 2002, si è sottolineato che a fronte di un ovvio calo medio emerso nell’anno, al termine dell’esercizio stesso si è sostanzialmente recuperato il livello del numero di occupati dell’esercizio precedente. Il Presidente ha poi proseguito nel suo intervento ricordando l’impegno della Coopecariche sociali. rativa nello sviluppo di diverse iniziative sia nei settori In scadenza di mandato erano i Consiglieri uscenti Casari, di appartenenza, sia nel rispetto di quella opera di diverBarotto, Capelli, Verrini, Caprara e Ferraresi, ed al termine sificazione nei servizi offerti, per i quali si sta operando di una serrata votazione sono risultati eletti i consiglieri direttamente o tramite le diverse realtà del Gruppo. A tal Barotto, Casari, Caprara, Padula, Guarnieri e Capelli, queproposito il Presidente ha sottolineato la crescente presenst’ultimo per estrazione avendo raggiunto lo stesso numero za della Cooperativa oltre i confini nazionali ricordando le di voti (86) del socio Porta. Alle ore 15,15 la seduta assemattività che Cpl ed il gruppo sta svolgendo in Francia, in bleare è stata dichiarata sciolta. Grecia, in Romania, in Argentina e nel prossimo futuro anche in Marocco, Algeria e Libia. Al termine dell’apprezzato intervento del Presidente Cena bagnata, cena fortunata Casari, ha preso la parola il Presidente del Collegio Sindacale Dott. Pelliciardi Carlo Alberto che ha La tradizionale cena sociale in occasione dell’assemprovveduto alla consueta analisi tecnica del bilancio blea si è svolta quest’anno in una cornice davvero 2002. Dopo il suo breve intervento ha ripreso la pasuggestiva. rola il Presidente della seduta assembleare Barotto Peccato per il caldino… Severo che ha invece provveduto alla presentazione del Bilancio Sociale del 2002, illustrandone i conL’inesistenza dell’aria condizionata non è certo la tenuti essenziali, spiegandone la funzione primaria. condizione ultima capace di bloccare, di influire, Si sono succeduti poi gli interventi dei Sindaci di intendo dire di condizionare la decisione di trovarsi Concordia e San Possidonio e del Presidente di a festeggiare le ottime condizioni in cui versa la Legacoop, Poletti, il quale ha prodotto un efficace cooperativa che, versando sudore, nel corso degli intervento analizzando l’attuale quadro economico anni ha prodotto liquidi in abbondanza. nazionale, ed in particolare soffermandosi sui valori Ma è inutile ridere sul sudore versato. e sui positivi risultati del mondo cooperativo. Eccoci qui, per propiziare un futuro abbondante Sono intervenuti, infine, alcuni soci per commentare come il presente: la cena non era certo organizzata i risultati non solo economici ottenuti dalla Coopeper guardarsi alle spalle, ma per guardare in avanti! rativa negli ultimi esercizi tra cui, oltre al già citato Davanti a noi, vagando per l’idrovora, schiene sudaDirettore della divisione Energia Giorgio Bergamini, te, brillanti cervelli nascosti sotto lucide fronti. anche il Responsabile dell’Ufficio Acquisti Dario Su: date a Cesare quel ch’è di Cesare. Su: date i Caprara ed il Direttore della Divisione Edile Sergio giusti onori ai soci vecchi e nuovi. Sudate mani Zaccarelli. stringono stimate mani sudate. Al termine degli interventi si è provveduto alGuardandomi alle spalle, ma anche guardando le l’Approvazione del Bilancio di esercizio 2002, ed schiene dei compagni soci, penso a me, al mio lavoalla destinazione dell’utile di Euro 3.222.183, che ro, a quanto mi ha dato la Cpl… all’unanimità è stato approvato in tutte le sue parti Con questo caldo c’è un certo imbarazzo ma il posto e nella sua destinazione, che ha previsto una remuè bellissimo, il cibo è ottimo, il vino abbondante; nerazione del capitale sociale dei soci cooperatori e e fresco. sovventori al 6%, dei soci azionisti di partecipazioAllora brindiamoooo (e l’anno prossimo speriamo nei ne cooperativa all’8% e con una rivalutazione delle micromaghi del clima)! quote pari al 2,4%.


area soci

C-news • 10

I numeri di CPL CONCORDIA

km.

12.426.433

358.990

tht candywww Totale Kg. di odorizzante venduto nel corso del 2002

500.000

chilometri percorsi dai mezzi CPL nell’anno 2002 (circa 310 volte la circonferenza della Terra)

1.814.547

i grammi di caramelle con marchio CPL prossimamente in a cura di Miria Conti, Ruber Gozzi, Davide Ballerini distribuzione nelle nostre sedi (l’energia che migliora... il girovita!)

Brevi dal C.d.A.

Le pagine internet visualizzate da Settembre 2002 ad Agosto 2003 dai dipendenti CPL

a cura di Luca Costa <lcosta@cpl.it>

Estratto dai verbali del Consiglio di Amministrazione 6/6/2003

di Melegnano (MI), di cui CPL detiene il 40%, il Consiglio

• Nell’ambito del procedimento di quotazione in borsa della Società Hera S.p.A. di Bologna, ed in particolare nell’ambito del collocamento rivolto agli investitori istituzionali è stato conferito a “Unipol Merchant” l’incarico di acquisire una quota di azioni ordinarie del capitale sociale di tale società, pari ad un controvalore complessivo di Euro 250.000. • Al fine di gestire un’importante commessa acquisita in Marocco, è stata approvata la costituzione di una succursale, organizzata sotto forma di stabile organizzazione, avente la denominazione “CPL CONCORDIA MAROCCO BRANCH”, con sede a Casablanca, avente ad oggetto sociale la costruzione di impianti di distribuzione del gas, in alta e bassa pressione, e tutte le attività connesse. • E’ stata deliberata la partecipazione alla ricostituzione del capitale sociale della Società “Enerfin S.r.l.”, e l’aumento di capitale sociale sino ad un massimo di Euro 2.500.000,00, per i quali la Cooperativa parteciperà per la sua quota di spettanza, pari al 30%. 14/06/2003 • Si è proceduto all’insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione in carica, nella composizione risultante in seguito alle elezioni tenutesi nel corso dell’Assemblea ordinaria dei Soci del 14 giugno 2003, in cui sono stati eletti

di Amministrazione ha deliberato l’acquisto del cento per cento del capitale della società “A.S.M. Gestione Impianti S.r.l.”, società titolare della concessione per il servizio di distribuzione del gas metano nel territorio del Comune di Binasco. • Il Consiglio ha deliberato di aumentare la propria partecipazione nella Società “CPL HELLAS A.B.E. & T.E.” con sede in Atene (Grecia), acquistando ulteriori quote pari al 10% dell’intero capitale sociale. 17/07/2003 • Il Consiglio ha deliberato di cedere la totalità delle quote della società “Erregas S.r.l.”, che ha come oggetto la costruzione delle reti di distribuzione, la gestione e la vendita del GPL nei Comuni salernitani di Sapri e Camerota, alla società controllata “Fontenergia S.p.A.”, e ciò in previsione della futura fusione per incorporazione della stessa Erregas all’interno di Fontenergia S.p.A., che raggrupperà sotto una unica entità giuridica l’attività di distribuzione del GPL. • E’ stata deliberata la costituzione di una stabile organizzazione in Grecia, dove CPL Concordia sta proseguendo i lavori di rifacimento della rete di distribuzione del gas nella città di Atene, con buone prospettive di acquisire ulteriori lavori, non solo in ambito di costruzione o manutenzione di reti di distribuzione, e tra essi alcuni lotti relativi alle strutture del villaggio Olimpico di Atene, oggi in via di realizzazione in vista delle Olimpiadi del 2004. 1/8/2003 • E’ stata approvata la cessione, alla Società Americana “Foy Natural Resources LLC”, con sede a Houston (Texas), di alcuni assets di cui è titolare la controllata “Gas della Concordia S.p.A.”.

a Consiglieri: Roberto Casari, Severo Barotto, Dario Caprara, Jenny Padula, Mario Guarnieri e Pierluigi Capelli. Il Consiglio ha quindi nominato il Presidente, nella persona di Roberto Casari, il Vicepresidente, nella persona di Severo Barotto, ed il Consigliere Delegato, nella persona di Daniele Spaggiari. 20/06/2003 • In considerazione delle sinergie che potranno in futuro derivare all’attività della società collegata “MEA S.p.A.”


area soci

C-news • 11

Centauri targati CPL

di Riccardo Barbi

Il resoconto di un biker sulla motogita alpina 2003

4 3 5

1

7

2 6 Anche quest’anno, come tradizione, il gruppo di motociclisti “targati” CPL ha effettuato una tre giorni in moto affrontando (a volte arrancando) i tornanti del Trentino, Friuli e la parte centro-sud dell’Austria. E’ stata un’esperienza molto eccitante perché si conosce il proprio limite nella guida prolungata fra strade, montagne e città nuove. Beh, diamo merito all’ottima “logistica” firmata Tondelli-Bulgarelli per l’organizzazione preventiva delle soste serali con cena e pernottamento prima in Italia, poi in Austria. La gita, iniziata il 19/06/2003 alle ore 6 in quel di Poggio Rusco (allietata da un servizio colazione in… moto degno del Grand Hotel), ci porta verso il Trentino passando per il capoluogo di regione, attraverso le Dolomiti in direzione Cadore. Naturalmente le moto andranno rifornite all’uscita di Trento e noi bikers ci fermiamo per un toast dopo circa tre ore di viaggio (beviamo solo olio motore!). Si continua fra

colline e boschi bellissimi fino ad arrivare verso le 14 nei pressi di Pieve di Cadore per un pranzo a base di speck e formaggi locali (fantastici!!!). Continuiamo il viaggio verso la prima sosta notturna in località

Il nostro viaggio prosegue affrontando diversi valichi alpini con una sosta pomeridiana per un pasto frugale in un ristorante dove, alle domande in italiano, la cameriera sgranava gli occhi incapace di capirci

Anterselva (Bz) a pochi km dal confine austriaco. Una cena leggera, alcune chiacchiere e via a letto, domani sarà lunga! Venerdì 20/06/2003 sveglia alle ore 7, colazione e partenza: direzione Austria. Siamo a pochi km dal confine e strada facendo troviamo un recinto di cerbiatti bellissimi (1). Attraversando la striscia che delimita i due stati ho provato un po’ di emozione, mi sono sentito un cittadino del mondo, oggi i confini sono solo sulle cartine e credo che sia molto positivo. Procediamo verso i passi austriaci: direzione Grossglokner. Arrivati: 2575 metri! Tantissimi tornanti e curve ma ne è valsa la pena, si dimentica facilmente il caldo italiano, qui sembra gennaio! (2)

(non credo che in Italia loro subirebbero lo stesso trattamento!). Si prosegue in direzione Langenfeld per il secondo pernottamento: l’hotel è molto bello, tanto legno e un ambiente caldo e accogliente. La cena alle ore 20 con pizza inserita nel menù! (3) Sabato 21/06/2003 sveglia alle ore 7: colazione e partenza alle 8 con direzione Italia. Passato il confine il traffico è molto intenso a causa della festività e credo anche per la grande passione per la moto in casa nostra. Il viaggio si conclude con l’attraversamento del passo dello Stelvio con infiniti tornanti e il ritorno, stanchi ma felici, nel pomeriggio alle 19 circa (4-5-6-7).


iniziative aziendali C-news • 12

Saldando s’impara

di Gabriele Greco <ggreco@cpl.it>

Con il corso organizzato da CPL giovani saldatori crescono

H

anno quattro

partecipato

in

selezionatissimi

giovani al corso per saldatori organizzato

e che ha curato l’organizzazione del corso i cui docenti sono Claudio Bagatin (docente teorico-pratico) e Stefano Catelli

Sala). Si tratta di Francesco Primerano,

(docente teorico). Alessandro: com’è nata l’idea del corso?

Simone Lugli e dei fratelli Matteo

di avere a disposizione un numero maggiore di saldatori

e Luca Gazzi. E già ci sono nuovi

qualificati. A tal fine si è pensato di sfruttare l’ottima professionalità di Bagatin sia come saldatore che come

ricercata.

Nel mese di Aprile, in occasione dell’inizio dei lavori di costruzione reti all’interno dei bacini Sicilia 12 (Capaci-Giardinello) e Sicilia 17 (che comprende i comuni di Corleone, Palazzo Adriano, Chiusa Sclafani, Giuliana, Bisacquino, Campofiorito, oltre ai centri agrigentini di Burgio e Villafranca), CPL Concordia, per dare dimostrazione di radicamento nel territorio, ha preso contatti con il “Pastificio Corleonese”, per la produzione di svariati quintali di pasta di grano duro a scopo promozionale. Inutile puntualizzare la grande qualità data dalla lavorazione artigiana, che saprà dare un tocco in più al pranzo domenicale (da qui il nome).

Abbiamo fatto qualche domanda ad Alessandro Sala, giovane ingegnere che da un paio d’anni lavora nella Divisione Stai

dallo Stai (nella figura di Alessandro

partecipanti, per un corso che prepara a una professione sempre più

LA PASTA DELLA DOMENICA

L’intervista al coordinatore del corso

Dalla necessità

“insegnante”, e al tempo stesso istruire giovani leve operanti nei settori “STAI” e “RETI”. Inoltre istituire internamente un

Ci siamo messi in contatto telefonicamente con il maestro saldatore, il formatore e l’anima di questo corso. Si tratta di

corso permette di realizzarlo ad hoc per quelle che sono le nostre esigenze operative.

Claudio Bagatin, noto a molti in Cpl dove lavora da 13 anni.

Chi lo ha organizzato e chi lo dirige?

Da 7 anni istruisce nuove leve iniziando i giovani all’arte della saldatura. Saldatore ultraveterano, diciamo pure di

organizzato dal sottoscritto con la collaborazione di Stefano Catelli e Claudio Bagatin. Quest’ultimo è stato la figura

fama mondiale, visto che sono ben 34 anni che salda nelle

predominante dal punto di vista dell’insegnamento teorico-

più svariate situazioni e davvero ovunque in giro per l’Italia

pratico, mentre Catelli ha elaborato un testo avente la

e per il mondo. Trovarlo fermo in cpl per parlare faccia a

funzione di dispensa teorica di riferimento per gli apprendisti

faccia è quasi impossibile; è sempre in movimento. Dalle quattro chiacchiere che abbiamo fatto al telefono è emersa certamente la stima per i suoi allievi: “i ragazzi sono poprio in gamba, sono stati molto volonterosi.

saldatori.

Due di loro, Francesco e Simone, hanno già fatto l’esame a Genova e ottenuto il patentino dell’Istituto Italiano della Saldatura; gli altri due, Matteo e Luca, hanno ottenuto la

iniziativa che si è rivelata totalmente positiva. Quali le prospettive? Le prospettive sono quelle di avere una rosa, adeguata alle esigenze di CPL, di saldatori qualificati.

qualifica interna e otterranno sicuramente anche loro il patentino.”. Non ci sono tempi prefissati per l’ottenimento della

La saldatura è un’operazione molto importante nella nostra attività e il mercato dei saldatori è molto difficile: sono pochi, molto costosi e solitamente lavorano esclusivamente

qualifica finale: “la durata del dipende dal soggetto. Simone per esempio erano già due anni che c’era sotto: stava con me dopo il lavoro, alla sera, fino all’ora di cena. Il corso a tempo pieno gli ha dato l’opportunità di ottenere

su commissione. Qualche nota tecnica? Le qualifiche possono essere interne, ovvero certificate da un nostro dipendente qualificato. La valenza di queste è limitata: certe specifiche tecniche

il patentino”. Che è una qualifica davvero prestigiosa, non dimentichiamolo: i saldatori sono richiestissimi ovunque e preparare dei ragazzi significa per Cpl assicurarsi delle

richiedono una qualifica rilasciata da un ente certificatore, nel nostro caso I.I.S. (Istituto Italiano della Saldatura) che fa tutte le verifiche del caso (controlli radiografici,

professionalità preziose; per i giovani significa avere una possibilità unica di una carriera non certo comoda, ma ricca di soddisfazioni.

magnetoscopici, prove di durezza, resilienza, ecc..). A fronte di un esito positivo di tali prove viene rilasciato il cosiddetto patentino al saldatore; si tratta di una

E il corso non si ferma: “sono state fatte prove per trovare altri studenti; e due nuovi ragazzi sono stati già selezionati”.

certificazione che attesta la sua capacità di saldare secondo le specifiche dei procedimenti aziendali. Il patentino richiede un controllo interno ogni 6 mesi e un rinnovo ogni 2 anni.

Il corso è stato

Quando ha avuto inizio e che tempi prevede il progetto? Il corso verrà ripetuto (e migliorato) a partire dall’inverno prossimo. Si pensa comunque di dare continuità a questa


iniziative aziendali

C-news • 13

La CPL hi-tech

di Sergio Pareschi <spareschi@cpl.it> e Salvatore Comparato <scomparato@cpl.it>

Domotica e nuove tecnologie dall’Assemblea dei soci alla nuova Sede Da circa un anno è stata inaugurata la nuova palazzina

Il primo tra i servizi attivati è stato collaudato con gran-

d’uso da voi gentilmente suggerite.

uffici di CPL e la maggior parte di voi avrà notato le novità tecnologiche che sono state introdotte (sistemi di

de successo durante l’Assemblea dei soci. Infatti è stato possibile registrare ogni socio partecipante all’assemblea

L’Assemblea dei Soci del 14 Giugno 2003, fra le varie interessanti e importanti novità presentate, ha visto anche l’infor-

automazione, accensione e regolazione luci, tende parasole automatiche in funzione del vento e dell’irraggiamento so-

automaticamente tramite la tessera. Naturalmente un doveroso ringraziamento va fatto al CED che ha predisposto i

matizzazione dell’accreditamento dei soci, delle votazioni e dello spoglio dei voti.

lare, sistema di supersivione impianti tecnologici, sistema

software necessari per una corretta registrazione e spoglio.

Come ben sapete, ogni volta che passate il Badge sui let-

di videosorveglianza su IP, controllo accessi e non ultimo

Questo è stato il primo esperimento e sicuramente per la

tori, giornalmente viene registrato il vostro ingresso o la

lo specchio tecnologico). Sicuramente si poteva fare di più,

prossima assemblea ci saranno altre novità per una mag-

vostra uscita dall’Azienda: abbiamo pertanto utilizzato lo

si potevano installare sistemi di rilevamento dell’impronta

giore automazione.

stesso metodo per l’accreditamento dei Soci all’Assemblea.

digitale o addirittura il riconoscimento dell’iride. Ma ciò che conta è che queste tecnologie introdotte nella nuova

Nei prossimi mesi partiranno nuove iniziative d’uso di questo straordinario strumento, tutt’ora allo studio; noi ri-

Ad ogni socio era richiesto di utilizzare il proprio badge; al momento della registrazione veniva mandata indicazione ai

palazzina sono state progettate ed installate da personale CPL, e come diceva una pubblicità “noi siamo scienza

maniamo a vostra disposizione per vagliare nuove proposte

programmi, realizzati internamente a CPL, che comunicavano tempestivamente all’assemblea (mediante una

non fantascienza”.

schermata visibile sullo schermo della sala Bighi), il

A parte le battute, si vuole descrivere ciò che è stato installato e come questo sistema potrà essere esteso

numero totale soci, il numero dei presenti, dei votanti con o senza delega, distinguendo fra Soci Cooperatori

man mano a tutti gli uffici di CPL, sia a Concordia sia in tutte le altre sedi, per una maggiore fruizione dell’atti-

e Sovventori; il tutto realizzato integrando il sistema di lettura Badge predisposto dall’ufficio TecNet, il DataBa-

vità lavorativa e di servizi.

se dell’ufficio Paghe, quello dell’ufficio Soci.

E’ stato previsto un nuovo sistema di controllo accessi con nuove tessere, più piccole, leggere e addirittura

In ogni caso era sempre garantita la registrazione tradizionale laddove il Socio si fosse presentato senza

personalizzate con nome, cognome, numero di matricola e foto. Questa iniziativa serve a far sì che ogni

badge (vedi il caso dei Soci Sovventori) oppure nel caso di deleghe.

socio o dipendente di CPL sia dotato di una tessera che

Anche i risultati dello spoglio dei voti sono stati regi-

consentirà non solo di accedere agli uffici (oltre che

strati su computer in modo da poter dare all’Assemblea

come tessera di riconoscimento), ma anche per tanti

dinamicamente l’andamento dello spoglio e tempesti-

altri servizi che verranno attivati in futuro.

vamente i risultati finali.

Lavoro sì... ma d’estate!

di Jenny Padula <jpadula@cpl.it>

L’esperienza del lavoro estivo guidato in CPL CONCORDIA

A

lessandro, Stefano, Alberto, Federica, Simona, Valen-

complessa e fare un’esperienza utile all’inserimento nel mondo

tina, sono solo alcuni dei ragazzi e delle ragazze che durante l’estate hanno scelto il Lavoro Estivo Guidato in CPL per fare un’esperienza concreta ed arrivare così

del lavoro. Il coordinamento tra tutor aziendale, scuola ed ente formativo consente di monitorare, anche mediante la redazione di apposite

a meglio comprendere cosa fare “da grandi”. Da diversi anni ormai CPL si è avvicinata ai giovani ed in particolare al mondo della scuola; il

schede di valutazione, le attività, i risultati, le esperienze ed i profili di interesse per l’azienda. Le esperienze di lavoro Estivo Guidato fatte fino ad ora sono state

Lavoro Estivo Guidato, oltre a dare soluzione a temporanee esigenze organizzative, è lo strumento che CPL si è data per conoscere i giovani anche in relazione a future necessità occupazionali. In base alle migliori graduatorie di

estremamente positive per l’azienda così come anche per gli stessi ragazzi che così scrivono di CPL: “…..i compiti da me svolti sono stati molteplici …. queste mansioni sono state di notevole importanza perché occorreva molto impegno e

punteggio acquisito durante l’anno scolastico, gli studenti hanno la possibilità di scegliere Cpl quale de-

concentrazione e penso di essere stata all’altezza di questo compito”Simona ha lavorato in Ufficio paghe;

stinazione dell’esperienza lavorativa rispetto ad altre aziende. In relazione all’esito del colloquio iniziale di orientamento i ragazzi vengono inseriti nelle diverse aree di business e di staff,

“…..mi è stata data la possibilità di dimostrare le mie capacità e una grande autonomia in certe situazioni, che mi hanno permesso di confrontarmi con persone diverse e capire un po’ meglio come

dove hanno l’opportunità di utilizzare nuovi programmi di gestione delle informazioni, di applicare le conoscenze tecniche lette sui libri di scuola, ma soprattutto di imparare i meccanismi

funziona il mondo del lavoro. Inoltre c’è da dire che i componenti di questo ufficio sono stati tutti disponibilissimi e cortesi nei miei confronti “ – Valentina, ha lavorato insieme ai ragazzi del

organizzativi e relazionali in una realtà aziendale piuttosto

Magazzino.


cultura

C-news • 14

Da rottame a monumento

di Alessandro Baraldi <abaraldi@cpl.it>

Lo storico escavatore Ruston tornerà agli antichi splendori

I

n un angolo appartato dell’azienda ha

questa vicenda nel volume che racconta la

[…] Per riuscire ad ottenere questi appalti

riposato per anni, senza dare troppo nell’occhio un vero e proprio cimelio di famiglia, l’escavatore RUSTON Bucyrus,

storia di Cpl; qui di seguito riportiamo alcuni brani, acompagnandoli con qualche immagine scattata da Massimo Sanna poche ore prima che

la Cpl dovette però rinnovare drasticamente l’organizzazione del lavoro sui cantieri e meccanizzarsi. Non era più pensabile continuare

pietra miliare della storia di cpl. Si tratta del cespite numero uno. E, un po’ come Paperon de’ Paperoni con il suo celeberrimo

il vecchio escavatore venisse prelevato dalla impresa di restauro. Corre l’anno 1958. Giuseppe Tanferri è da

ad impiegare i vagonetti decauville caricati a mano, quando ormai tutte le imprese private usavano i camion e gli escavatori […].

primo cent, la cooperativa ha saggiamente deciso di valorizzarlo, commissionandone il restauro alla Ri-Ba di Villavara di Bomporto. Oltre che un pezzo storico raro per fini

poco stato eletto presidente del consiglio di amministrazione di Cpl:

[…] la scelta, ricorda Tanferri, era tra rinnovarsi

estimatori, il Ruston segna un momento fondamentale della nostra storia. Si parla di

seguito dall’assegnazione da parte del Consorzio di un discreto numero di contratti alla Cpl.

L’avvento di Tanferri al vertice del sodalizio fu

o sparire: “Allora, abbiamo pensato di alienare il materiale rotabile di decauville che avevamo in cambio di macchine più moderne. A Milano, presso una ditta che si chiamava Cavasabbia, trovammo un escavatore usato che faceva al caso nostro, un Ruston, che permutammo con tanti vagonetti e tanti locomotori. Con quella macchina riuscimmo a fare dei discreti lavori e ad essere competitivi con le imprese private”. (da G.Muzzioli – A.Rinaldi, Un secolo di cooperazione. La Cpl Concordia dal 1890 al 1999, Bologna, il Mulino, 1999, pp.250-252)

L’escavatore in azione in una rara foto d’epoca Il Ruston Bucyrus prima del restauro


c’è posto per te C-news • 15

La foto Più . . .

di Massimo Sanna <msanna@cpl.it>

Questo mese, vorrei proporre un’immagine gentilmente concessa dall’ufficio Tecnet. In questa divertente scena vediamo il collega Quinto Zanarini provato da una notte di lavoro in autostrada insieme a Gianfranco della ditta Onda Elettrica. Complimenti a Simon Pivetti per lo scatto! La foto è stata scattata in occasione dei lavori di stesura cavi presso l’Autostrada in zona Firenze, per l’attivazione di un servizio di monitoraggio del traffico. Non vorresti apparire anche tu in questa rubrica? E’ facile: MANDA DELLE FOTO! Le immagini si possono inviare via e-mail all’indirizzo msanna@cpl.it, oppure tramite posta tradizionale, scrivendo a Ufficio Comunicazione c/o CPL Concordia S.c.a.r.l. - Via A. Grandi, 39 - 41033 Concordia S/Secchia (MO). Si accettano diapositive, stampe cartacee o in formati digitali ad alta risoluzione. La spedizione della foto comporta automaticamente il consenso alla pubblicazione della stessa.

Dopo una notte insonne di lavoro...

lettere alla redazione

S

e C-news è assimilabile a una piazza

A proposito di Iraq...

condotte gas, linee elettriche e fognature).

sulla quale la gente di Cpl si incontra,

Vista la richiesta, ormai qualche mese addietro,

Il

si muove, comunica… allora questa

da parte dell’ufficio personale di volontari per

ricostruzione, in contatto con il Ministero degli

sezione la potremmo considerare il

una eventuale presenza in Iraq di Cpl, chiedo

Esteri, ha ricevuto la massima disponibilità di

bar del paese: qui ci si confronta in maniera

un gentile chiarimento da parte della direzione

CPL per gli ambiti operativi in cui la nostra

ancor più spiccia, franca, risoluta. Contiamo

sugli obiettivi legati a questo tipo di richiesta.

azienda vanta esperienza e capacità operative.

su una vostra vivace partecipazione: inviate

Che cosa andrebbe o andrà a fare Cpl in Iraq?

Le esigenze spaziano dalla realizzazione di opere

le vostre lettere (Email redazione@cpl.it,

Conto su una Vostra cortese e

all’engineering, al coordinamento di aziende

fax 0535.616.139), oppure fatele pervenire

franca risposta.

direttamente (all’ufficio comunicazione o a

Salvatore Comparato

Comitato

di

coordinamento

per

la

locali. Allo stato attuale si è in fase di studio della situazione, in attesa

Barotto). Saremo davvero lieti di pubblicare i vostri

Risponde l’Ing. Fabrizio Tondelli,

di poter vagliare le

contributi e le eventuali repliche, reazioni,

Direttore Generale di CPL

opportunità

risposte. Con due semplici regole: firmare

L’Iraq è un paese in cui

Comitato

le

tutto è da ricostruire, in

fra

particolare

enorme di opere da

lettere

l’anonimato

(eventualmente sulla

carta

richiedendo

stampata),

sempre civiltà e intelligenza...

usare

per

quanto

concerne le infrastrutture (strade, comunicazioni, distribuzione acqua,

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ripristinare.

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CNews 2  

giornale aziendale

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