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anno III numero 28/29

agosto/settembre 2006 poste italiane spa spedizione in abbonamento postale DCB 70% Lecce

APPUNTI D’ESTATE


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CoolClub.it



Agosto è il mese più freddo dell’anno. (Pertubazione, Agosto, In circolo, 2002) È un modo per dire, forse, che in agosto tutto si congela, che la città si svuota della gente, del suo calore, gente impilata in autostrada verso le mete vacanziere. Forse perché i rapporti e gli amori sono take away, perché il divertimento è quasi imposto, incasellato in quelle settimane in cui, volenti o nolenti, bisogna divertirsi. Un mese, quello di agosto, dedicato al disimpegno: si stacca la spina e ci si riconnette col mondo a settembre. La posta elettronica si riempie di laconici messaggi di auguri di buone vacanze...e ti senti solo. Tutto fermo, sospeso nella canicola, e tu che aspetti un venticello che arrivi a sollevarti dalla sedia. Agosto sembra un imbuto: prende tutto e lo svuota di contenuti. La settimana enigmistica raddoppia le vendite, i giornali si scelgono in base al gadget allegato, le compilation tunza tunza invadono gli stereo, le orecchie; i classici della letteratura mondiale sono comprati al chilo e abbandonati dopo poche pagine sotto l’ombrellone. Abbiamo fatto i conti con tutto questo pensando a questo nuovo numero di Coolclub.it. Abbiamo pensato a un numero da ombrellone, un numero senza pretese, agile da leggere. Ormai è una consuetudine il legame tra Coolclub.it e la letteratura. Ogni tanto, questa è la terza volta, Coolclub.it stravolge il palinsesto e si trasforma in Coolibrì. Coolibrì è un’idea di Dario Goffredo, storica colonna del nostro collettivo redazionale. Coolibrì è una raccolta di racconti di amici, conoscenti e sconosciuti che decidono di regalarci una storia. Esordienti e firme note insieme giusto per leggere e niente di più. Appunti d’estate è il nostro invito a fermarsi un attimo. Coolibrì vi offre pillole, piccoli shot da consumare in pochi minuti. Un inserto che viaggia con Coolclub.it ma che può essere liberato e volare da solo come un piccolo uccellino. Ne approfittiamo per ringraziare Rossano Astremo, lo staff di Vertigine e di www.musicaos.it per l’aiuto, e tutti i ragazzi, alcuni per noi senza volto, che hanno contribuito a questo numero. Nella prima parte del giornale invece, anche per non impegnarci molto e per non stressare molto i nostri collaboratori, abbiamo raccolto il meglio di un anno di Coolclub.it, da luglio a luglio (la data non è riferita alla data di uscita dell’album ma al mese in cui è comparso sulle nostre pagine) i dischi che ci sono piaciuti di più, quelli che vanno caricati sull’I.pod prima di partire, quelli che vi siete persi e che fate ancora in tempo a recuperare. Le ultime pagine sono come sempre dedicate agli appuntamenti più cool dell’estate pugliese. Questo numero vale doppio, agosto e settembre. Tempo per prendersi una pausa di riflessione e di riposo. Torneremo ad ottobre e stiamo già pensando a un nuovo giornale, più grande in tutti i sensi. Nel frattempo potete consultare il nostro sito www.coolclub.it aggiornato con tutte le recensioni dei nuovi dischi, libri e film. Intanto vi auguriamo e vi auguro buone vacanze, piene di calore, calura e musica. Osvaldo

CoolClub.it Via De Jacobis 42 73100 Lecce Telefono: 0832303707 e-mail: redazione@ coolclub.it redazione_bari@ coolclub.it Sito: www.coolclub.it Anno 3 Numero 28/29 agosto/settembre 2006 Iscritto al registro della stampa del tribunale di Lecce il 15.01.2004 al n.844 Direttore responsabile Osvaldo Piliego Collettivo redazionale Dario Goffredo, Pierpaolo Lala, C. Michele Pierri, Cesare Liaci, Antonietta Rosato

APPUNTI D’ESTATE 4-5 Guida pratica ai dischi dell’anno

13 Coolibrì

Ringraziamo Rossano Astremo e le redazioni di Blackmailmag.com, RadioErre di Foggia, Primavera Radio di Taranto e Lecce, Controradio di Bari, Mondoradio di Tricase (Le), Ciccio Riccio di Brindisi, L’impaziente di Lecce, QuiSalento, Pugliadinotte.net. Progetto grafico dario Impaginazione Danilo Scalera Stampa Martano Editrice Lecce Chiuso in redazione nel giorno più caldo nell’anno ma ancora lontani dalle ferie. Per inserzioni pubblicitarie e abbonamenti: Antonietta Rosato T 3404722974 antonietta@coolclub.it

39 Appuntamenti

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APPUNTI D’ESTATE

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G UIDA P R ATI C A AI DIS luglio2005

Porcupine tree Deadwing Lava/Warner

Tavola imbandita a festa per i fans dei Porcupine Tree! Il nuovo studio album, pubblicato quasi in contemporanea con Warszawa, un live registrato nel 2001 negli studi della radio di stato polacca, è un lavoro senza dubbio perfetto: produzione d’alto livello e composizioni davvero ispirate! Dare alla luce un album come Deadwing è stata un’operazione tuttavia

Agosto/Settembre2005

molto rischiosa per i Porcupine Tree, di quelle che possono segnare il rapporto di una band con i propri fans. È evidente che la recente collaborazione tra il leader Steven Wilson e i death metallers Opeth (il cui cantante Mikael Akerfeldt, tra l’altro, ricambia qui l’ospitata) abbia lasciato il segno, ma non mancano, in ogni caso, dei momenti più sognanti e melodici, più tipicamente Porcupine Tree. Attenzione però, perché non stiamo parlando di un clamoroso passo falso. I nostri

Deus

Ottobre2005

Pocket Revolution V2

Era dal lontano 99 che non sentivamo parlare di loro. La band belga, rimaneggiata nella formazione, torna dopo The Ideal Crash con questo nuovo Pocket Revolution. Prima del trapasso al nuovo millennio ci avevano lasciato un testamento spiazzante, quasi una riflessione sul decennio vissuto da assoluti protagonisti nella scrittura di una nuova grammatica dell’indie, un rock lontano dai grandi centri, eclettico, denso di idee, spigoloso. L’idea che abbiamo avuto dall’inizio, fin dai tempi del bellissimo Worst Case Scenario del 94 era quella di un collettivo di musicisti a più voci, una fucina di idee diverse confluenti in un risultato sorprendente per quegli anni. La potenza dirompente del loro sound sembrava sempre preparare un tracollo che mai arrivava, spinti fino all’estremo in un equilibrio che li rendeva rocciosi e fragili allo stesso tempo. E oggi finalmente la nuova prova sulla lunga distanza. Gli anni sono passati e hanno lasciato il loro segno anche sui Deus. Barman non è più circondato da una band ma sembra esserne supportato. Un disco che esalta tutto di lui, l’eclettismo, la voce, le nuove fascinazioni più elettroniche. Ma lo zoccolo duro, l’anima di quel suono c’è ancora, la senti fin dalla prima nota e la segui in un disco che sa graffiare e accarezzare. 7 Days, 7 Weeks, primo singolo estratto arriva dopo una circolare e deflagrante apertura e ci restituisce l’anima melodica della band. A seguire una doppietta che alza tono e volume prima di una ballata tra elettronica, feedback, delay, che sembra quasi una filastrocca simil country sognante e acida, straniante in perfetto stile Deus. Tra piani e forti il disco il disco scorre veloce e vorresti non finisse con la bellissima bossa Nothing really ends. La nuova formazione convince, interprete nuova di un suono che ancora si evolve. La sensazione alla fine è quella di un disco che non accetta omologazioni alle mode correnti, un album con una personalità che ancora ruggisce e ci auguriamo lo faccia ancora per molto. O.P.

Ascolta anche: Sigur Ros - Takk - Capitol The Magic Numbers - The Magic Numbers - Heavenly

Paul McCartney Chaos And Backyard Emi

Creation

In

The

Quando un artista come Paul McCartney - uno di quei pochi che hanno cambiato davvero molte cose - ritorna con un nuovo album, si apre il dibattito su come sistemarlo dal punto di vista critico. Sono discorsi che lasciano un po’ il tempo che trovano. Ognuno ha un disco o una canzone che ama di più, tra i tanti che Paul ha scritto e registrato. E non è detto che siano quelli meglio giudicati dagli esperti. C’erano “confusione e creatività nel cortile” della casa dove abitavano i McCartney. Quanti anni fa? Tanti. Appena prima che i Beatles mettessero il mondo sottosopra. La foto di copertina è di Michael, il fratello di Paul, e risale al 1962. In bianco e nero. Come quasi tutti


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APPUNTI D’ ESTATE

DIS C H I DE L L ’ ANN O riescono benissimo a sfornare grande musica anche quando non si autocitano. E poi il prog, quando è suonato ai massimi livelli come in questo caso, è sempre musica affascinante. Ricca di suggestioni soprattutto, come anche di atmosfere complesse e di intriganti intrecci. Comunemente si associa però a questo stile un gusto retrò. È vero, ma, mai come questa volta in Deadwing, i Porcupine Tree sono sembrati così proiettati verso il futuro. E pur convenendo che questo sia rock destinato ad un pubblico adulto, non si può dire che non riesca ad affascinare anche le generazioni più giovani. Camillo Fasulo

le immagini dei Beatles prima maniera. Qui scatta il primo messaggio subliminale. È un po’ difficile spiegare a chi non l’abbia vissuto cosa è stato il terremoto provocato da questi quattro ragazzi. È qualcosa che le persone della mia generazione portano inciso a fuoco nel cuore e nella mente. Molto semplicemente e senza tanti giri di parole: Chaos And Creation In The Backyard è il più beatlesiano tra gli album di Paul McCartney. Ed è anche - senza timore di sbilanciarsi, chi se ne importa! - il più bello, ispirato e coinvolgente tra i tanti che questo straordinario personaggio ha pubblicato. Lascio a chi conosce i Beatles il piacere sottile di individuare i segnali e i rimandi alla loro storia musicale che emergono nell’album. Ne segnalo uno soltanto: la chitarra acustica di Jenny Wren, che non può non ricordare Black- Bird, così come il duduk che ne riprende la melodia rimanda al corno di For No One su Revolver. I passaggi dell’acustica li spiega lo stesso Paul nel documentario del DVD che è inserito in un’edizione speciale dell’album, ma non pensate che Chaos And Creation sia un mero riandare al passato. Qui ci sono canzoni di Paul per il 2006. Con una malinconia sottile e penetrante. Qualcosa che ha certamente a che vedere con i capelli grigi, con le rughe che gli segnano il volto, con un’invincibile nostalgia per quel cortile, per gli anni turbinosi della beatlemania, per John e George che non ci sono più. Perfino una canzone tipicamente McCartney come English Tea - un quadretto alla When I’m Sixty-Four, per intenderci – è carica di uno spleen che raramente si è sentito nella sua musica. Non c’è una nota di troppo, in questo disco. Non c’è una parte vocale sbagliata. Paul ha suonato quasi tutto e un riconoscimento speciale va a Nigel Godrich, che si conferma come

Novembre2005

Ascolta anche :

Stephen Malkmus - Face the truth - Matador

Scout Niblett - Kidnapped by Neptune - Too pure Lain/ Goodfellas

Sufjan Stevens -

Come on feel the Illinoise Rough Trade

uno dei migliori produttori in circolazione. Aveva ragione George Martin quando ha fatto il suo nome a Paul... questo è quel che accade quando due “menti” si incontrano! Giancarlo Susanna

Ascolta anche: Piers Faccini - Leave No trace - Ird

Black Rebel Motorcycle Club - Howl - Echo/Self

Bloc Party Silent alarm V2 records

Sono senza dubbio i caposcuola della vendetta del brit pop targato 2000. Scoperti dai Franz Ferdinand dopo appena un EP e un album in studio hanno conquistato un po’ tutti. Sul loro talento e le loro possibilità future ci sono pochi dubbi e chi li ha ascoltati dal vivo se ne sarà reso conto. Sono decisamente superiori alla media e Silent alarm si candida ad essere uno dei migliori prodotti dell’indie rock anglosassone di quest’anno. Vuoi perché hanno dalla loro un cantante e front man come Kele Okeleke capace di fondere in se il fascino e il carisma di un Morrissey pur mantenendo inalterata la propria apprezzabilissima personalità. Vuoi perché sono stati capaci di regalarci 13 pezzi da 90, dall’iniziale Like eating glass (che conserva in se tutta la ferocia tagliente dei peggiori anni ’80, nella batteria serrata e nelle chitarre sferraglianti) all’irresistibile Banquet, uno dei migliori singoli UK in assoluto, dal dark rivisitato in chiave Joy Division di She’s hearing voices e Prince of gas, fino a brani “rallentati”, oscuri e a tratti ipnotici come So here we are, Pioneers, Plans e Compliments. L’animo più pop prevale in pezzi come This modern love. Indispensabile per tutti i cultori dell’indie e per tutti quelli che si strappano i capelli e si scatenano in pista con la musica degli anni ’80. Rakelman

Ascolta anche: Neil Young - Prairie Wind - Reprise

Baustelle - La malavita - Atlantic Depeche Mode Architecture in Helsinki - In case we die - Moshi moshi

- Playing the angel - Mute records


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Dicembre2005

Arab Strap

The Last Romance Chemikal Underground

Dal 1995 sono uno di quei gruppi capaci di lasciare il segno ogni volta che mette in musica qualcosa, lo hanno fatto nel corso di questi anni con sei album che non sono fatti di semplici canzoni ma di vita, di letteratura, nichilismo. La speciale sinergia che scorre tra Aidan Moffat e Malcom Middleton produce qualcosa di semplicemente speciale, immediato, a suo modo unico. Le chitarre di Middleton cesellano con chiarezza e

Cat Power

misura i testi clinici, cinici, romantici e malinconici di Aidan, l’utilizzo di una timida elettronica in alcuni precedenti episodi era come una tela bianca su cui dipingere emozioni. La formazione a due, con alterni ospiti a completare le opere, rende gli Arab Strap il gruppo dell’intimità, quella tradita, nascosta violata e offesa. Con questo nuovo The Last Romance riescono ad andare oltre: oltre le aspettative, oltre se stessi. Questo album è diverso, più rock, conciso (dura poco più di 35 minuti), suonato ( alcune batterie sono state registrate dallo stesso Aidan Moffat) lancinante ma più positivo

APPUNTI D’ ESTATE allo stesso tempo. La voce di Moffat è sempre in bilico, tra melodie accennate e recitati, Middleton si muove tra arpeggi, feedback, schitarrate. La cura di alcuni arrangiamenti quasi orchestrali li rende più accessibili e per questo non necessariamente pop ma semplicemente più godibili. Dopo le esperienze soliste, dopo il ritorno a Chemikal Underground, gli Arab Strap tornano insieme, con questo “ultimo romanzo”. Avvincente, avvolgente, maturo (Confessions of a Big Brother), romantico (Come around and love me), timido (Don’t ask me to dance) The Last Romance è bello come l’innamoramento, una folgorante manciata di momenti indimenticabili destinati a consumarsi presto e per questo da godere al massimo secondo dopo secondo. O.P.

Ascolta anche: The Fall - Heads roll - Slogan Sanctuary

Babyshambles - Down in Albion Rough trade

Milaus - jjj - Black candy

Gennaio2005

The greatest Matador Records

Col suo ultimo tour italiano Cat Power aveva diviso tutti. Era spesso salita sul palco ubriaca, iniziando a suonare dieci pezzi senza finirne uno, lamentandosi, tra un “sorry” e un altro, di non riuscire ad avere un uomo o la prescrizione per il Valium. Molta gente, infastidita da tanta “mancanza di professionalità”, se n’era tornata a casa dopo il terzo pezzo, senza conoscere la commozione di chi ha visto la Signorina Marshall concludere il suo show cantando seduta tra il pubblico o stesa per terra a firmare gli autografi. A tre anni di distanza da tali eventi, ecco il suo settimo album, destinato probabilmente a dividere tutti un’altra volta. Ci vada piano chi ha amato i suoi primi tre dischi, perché potrebbe storcere il naso sentenziando un piegarsi dall’indie al pop. Si avvicinino invece senza timore quanti si sono innamorati della sua dolce malinconia da Moon pix in poi, ma lo facciano comunque con cautela, perchè la Cat Power di The Greatest, avvolta da un elegante veste soul che mette in risalto tutta la bellezza della sua voce rauca, è pressoché inedita. Canzoni che profumano di anni sessanta, orecchiabili, efficaci nella loro semplicità, raffinate ma non mielose, pulite nei suoni, farcite di archi, fiati e cori ma non sovraprodotte, addirittura solari, se non fosse per i testi. Tutto questo, almeno fino alla nona traccia (Willie, versione

accorciata e “classicizzata” di Willie Dead Wilder, già presente nello strambo dvd Speaking for trees). Dopodichè succede qualcosa: Chan strizza l’occhio ai vecchi fan spiazzati e li accoltella al cuore con Where is my love, che sarebbe piaciuta moltissimo a Jeff Bukley. E per convincere infine gli ultimi scettici che tutto sommato lei è ancora quella di una volta, quando è il turno di Hate caccia fuori dalla sala d’incisione la big band che l’ha fin qui accompagnata e, armata di chitarra, se la suona e se la canta da sola (“She said I hate myself and want to die”). Insomma, non lasciatevi inquietare dal ciondolo a forma di guantoni che campeggia sull’orribile

copertina: non avete davanti l’album di un rapper del Bronx, ma il disco più accessibile di Cat Power. Lorenzo

Ascolta anche:

Vega Enduro - Bigtime 25:33pm - Macaco records Vinicio Capossela - Ovunque proteggi - Warner Mark Lanegan & Isobel Campbell Ballads of broken seas - V2


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CoolClub.it Arctic Monkeys

Febbraio2005

Whatever People Say I am, That’s what i’m not Domino

Potere della rete. Chi dice che il file sharing uccide la musica dovrebbe ricredersi di fronte al fenomeno Artic Monkeys: quattro ragazzini inglesi coccolati da stampa e pubblico prima ancora di avere un album all’attivo. Quello che dovrebbero fare i Babyshambles, quell’ingenuità che gli anni e le troppe birre hanno fatto dimenticare al rock made in England è tutto nella musica degli Artic. Un frullato di ascolti assorbiti come riesce solo a un ventenne: i Clash su tutti ma filtrati con un’attitudine e un piglio di chi è cresciuto nei 90. Il singolo killer Bet she look good on the dancefloor li rende fenomeno ma non “mainstream”. Meno fichi degli Strokes ma con qualcosa da dire hanno un pacchetto di canzoni che colpiscono tutte nel segno. O.P.

Ascolta anche:

Modey Lemon - The Curious City Mute/Virgin/EMI

Songs for Ulan

- You must stay out - Stoutmusic



Fat Freddys Drop

Based On A True Story Self

Marzo2005

APPUNTI D’ ESTATE (al secolo Joe Dukie) che ammalia e ipnotizza in ogni episodio, sia esso il down tempo dal sapore rnb di Ray Ray, il ritmo in levare con battuta funk di Roady o la ballabilissima Wondering Eye. Le canzoni si sviluppano, crescono e si evolvono più volte nella loro lunga durata media, si dilatano, rallentano, si caricano di tensione, implodono per poi ricostruirsi e cambiare direzione senza mai uscire dal seminato. L’atmosfera generale è di raccolta intimità con quei ritmi rilassati e dilatati e quell’attitudine da sound system montato in salotto. Il tutto è stato minuziosamente creato e assemblato nella casa/studio del Dj Fitchie (capo della banda e attualmente il produttore più osannato in patria) nonché quartier generale del gruppo, chiamato affettuosamente “the beach” perché a pochi passi dal mare. Bella storia (vera). Giovanni Ottini

Ascolta anche: Niccolò Fabi - Novo Mesto - Virgin/ Emi

La “true story” del titolo del disco potrebbe benissimo essere la loro: un allegro e ben assortito collettivo di sette musicisti provenienti da contesti stilistici differenti che dopo essersi costruiti una solida reputazione da live band, passano dalla carboneria della discografia underground al primo posto della classifica nazionale (doppio platino incluso) con una produzione indipendente dub/reggae oriented. Aggiungeteci che i nostri vengono da Wellington, Nuova Zelanda, e la storia, oltre che vera, diventa esemplare. Le dieci succulentissime tracce del loro disco d’esordio sono un abile miscuglio di suoni e stili diversi. In ognuna di esse convivono le influenze portate in dote dai singoli musicisti in un ideale somma algebrica di roots reggae, elettronica, funk, jazz e dub. Denominatore comune è la suadente voce soul di Dallas Tamaira

Aprile2005 Public Enemy

Virgin

Satellite inn - In the land of the sun - Urtovox

Clap Your Hands Say Yeah - Clap Your Hands Say Yeah - WichitaV2/Edel

come: MC Ren dei NWA, Kam, Dead Prez e tanti altri... L’intero album, in sostanza, è finalizzato a confermare i concetti di sempre e a far capire che c’è ancora bisogno dei Public Enemy. Tracce fiere, di consapevolezza, in cui ritrovi il piacere, quasi perduto, di ascoltare i campionamenti del passato che appartengono (ve lo assicuro) ai fiati dorati della band di un certo James Brown. Il cerchio non si chiude quindi, bentornata vecchia scuola. Kosmik

Rebirth of a Nation Guerrilla funk

Le pantere nere dell’hip hop sono tornate incazzate come sempre, ma con nuove cause, lontane anni luce dal vacuo gangstarismo del rap moderno. Il fine dei nemici pubblici, stavolta, è quello di colpire un film; quello di David W. Griffith (1919) girato in difesa del ku klux klan, mantenendone il titolo (Rebirth of a Nation), ma sovvertendone il significato. E non poteva di certo stare a guardare inerme, Chuck D, lo storico leader dei Public Enemy, che tra beat incalzanti e rime oculate, ci spiega come e perché l’old school non è una moda, bensì uno stile di vita. Dalla fine degli anni ’80 i fratelli neri-uniti-combattono la loro guerra contro le palesi ingiustizie del sistema americano avvalendosi, per questa battaglia, della collaborazione di mostri sacri del rap

Mondo marcio - Solo un uomo -

Ascolta anche: Morrissey - Ringleader of the Tormentors Attack/Edel

Mascarimirì - Tríciu - Dilinò-Radio Popolare

Ben Harper - Both side of the gun - Emi


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CoolClub.it Be Your Own Pet

Maggio2005

Be Your Own Pet XLPunk

Diciassette anni in America sono già abbastanza per guidare una macchina, figuriamoci per il rock’n’roll. Può quindi capitare che quattro scolaretti di Nashville, diano alle stampe, dopo due convincenti EP, uno dei dischi più aggressivi, crudi ed eccitanti di quest’anno (i detrattori degli Yeah Yeah Yeahs me ne daranno ragione). Quindici violente schegge di garage-punk abrasivo e potente, ma allo stesso tempo scanzonato e goliardico, come solo chi non può comprarsi la birra da sè riesce a concepire. Canzoni che puzzano di sudore come lo spogliatoio dopo l’ora di educazione fisica e che, tra scartavetranti riff di chitarra e una sezione ritmica adrenalinica, reclamano a gran voce l’innegabile diritto al divertimento e al puro disimpegno. La voce, appunto, quella della biondina Jemina Pearl è indolente, selvaggia, dispettosa, irriverente (se scrivo sexy è pedofilia?) e ricorda i giorni migliori delle Riot Grrls come Babes in Toyland, L7, Bikini Kill, senza un grammo di ideologia, ovvio. Nella sua foga adolescenziale risulta comunque matura e molto convincente (l’avrà comprato il disco Juliette Lewis?). Scommettere su di loro è una roulette russa, potrebbero diventare più famosi dei Green Day o evaporare la settimana prossima, o la biondina trasformarsi nell’ennesimo epigono di Gwen Stefani… ci si gioca tutto col prossimo disco. O la va o la spacca. Per ora spaccano. Giovanni Ottini

Ascolta anche:

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APPUNTI D’ ESTATE Giugno2005

Sonic Youth

Rather Ripped Geffen

I Sonic Youth sono stati e sono ancora un gruppo seminale, uno di quelli che ha influenzato gli ultimi venti anni di rock alternativo. Si possono trovare tracce della loro paternità (o maternità) quasi ovunque. Nati in piena nowave, figli del punk, hanno fatto del rumore (noise) il filo conduttore delle loro strutture musicali a tratti isteriche altre volte ipnotiche, sexy, carezzevoli, altre ancora morbide come una ninna nanna. Un percorso fatto di dischi, varie collaborazioni (anche in contesti di musiche cosiddette “colte”), esperimenti e una solida coerenza, la stessa che alle origini fece scegliere loro l’indipendenza nonostante i corteggiamenti delle major. Oggi i Sonic Youth sono cresciuti, hanno superato gli anta, hanno messo su famiglia, ma non hanno perso un briciolo del loro smalto e della classe (provate a vedere Kim Gordon sul palco). Il loro nuovo album Rather Ripped è una piacevole concessione alla “melodia”. Parola pericolosa quando si parla dei Sonic Youth ma che si tiene in bilico tra le dissonanze di una splendida doppietta in apertura (Reena, Incinerate) dove tra arpeggi ritmiche essenziali e l’alternarsi al microfono di Kim e Thurston riconosci l’inconfondibile impronta di sempre. La forma canzone ha svolgimento quasi regolare, non mancano le svisate più “soniche” e momenti più grintosi. Nella cadenza di Do you believe in rapture sembra a un tratto di sentire lo spettro dei Velvet, l’attacco di Sleeping Around sembra un tuffo nel passato ai tempi di Dirty (1992). Ma c’è un’aria diversa, uno stato emotivo che attraversa le canzoni. Alcuni la chiamano maturità, altri consapevolezza, basta sentire Jams run free per capirlo. Il suo incedere ansimante ma allo stesso tempo rilassato sono l’immagine di una band che non ha perso la passione ma ha messo da parte, forse, le escandescenze giovanili. Può il rumore diventare silenzioso? Ascoltate il tappeto di Rats. E come non ci si può innamorare ancora una volta di Kim Gordon dopo aver ascoltato Turquoise Boy (6:14, con tanto di inciso con muro di chitarre noise). La mancanza di Jim O’Rourke (per un periodo unitosi alla formazione originale e ora tornato ai suoi mille progetti) non si sente, segno che l’assenza di una figura geniale come la sua non ha inficiato la grande ispirazione dei “ragazzi sonici”. Alcuni diranno sempre la stessa minestra, altri è il mio piatto preferito e ne mangerei a valanghe. Io sono tra i secondi. Osvaldo Piliego

Ascolta anche: Tool - 10.000 Days - Volcano

Samuele Bersani - L’aldiqua - Ricordi/SonyBmg Nathan Fake - Drowning in a sea of love - Border community rec.

Gotan Project - Lunatico - YaBa AA.VV. - Exit Music: Songs with Radio Heads - BBE-Audioglobe

David Gilmour - On Island - EMIRock Pearl Jam - Pearl Jam - J Records

Luglio2005 Beirut - Gulag Orkestar - Ba Da Bing! / Goodfellas Thom Yorke - The eraser - Xl recordings Primal scream - Riot city blues - Epic AA. VV. - Aperitivo Italiano Vol 2 - Irma records


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Per

APPUNTAMENTI

segnalare il tuo festival estivo scrivi a: redazione@coolclub.it

MUSICA

domenica 6/ Crifiu e Mascarimirì a Corsano (Le) domenica 6/ Marco Paolini e Mercanti di Liquore a Locorotondo (Ba) da lunedì 7 a mercoledì 9/ Gusto dopa al sole al Manà di Vernole (Le) lunedì 7/ Giuseppe di Gennaro 4tet al Cotriero di Gallipoli (Le) martedì 8/ Gianna Nannini all’Arena delle Cave di Cavallino (le) mercoledì 9/ Zina a Veglie (Le) mercoledì 9/ Gianna Nannini a Noci (Ba) mercoledì 9/ Tonino Carotone e Arpioni a Palagiano (Ta) mercoledì 9/ O Zulù a Scorrano (Le) mercoledì 9/ Jolaurlo al Cotriero di Gallipoli (Le) mercoledì 9/ Kumenei a Sannicola (Le) mercoledì 9/ Tammurria a San Foca (Le) giovedì 10/ Montefiori Cocktail a Trani (Ba) giovedì 10/ Steela a Torre Sant’Andrea (Le) venerdì 11/ Heavy trash ad Alberobello (ingresso gratuito) venerdì 11/ Negramaro a Lecce venerdì 11/ Tammurria a Nociglia (Le) venerdì 11/ Dopolavoro Ferroviario a Locorotondo (Ba) venerdì 11/ Quintorigo all’Alterfesta di Cisternino (Br) venerdì 11/ Sud Sound System alla Masseria Torcito di Cannole (Le) venerdì 11/ Calicanto, Canzoniere Grecanico Salentino e Kumeney e lu professore per la Notte della Taranta a Corigliano d’Otranto (Le) Il festival della Notte della Taranta parte, come da tradizione, da Corigliano d’Otranto. Sul palco Calicanto, Canzoniere Grecanico Salentino e il nuovo progetto che vede il gruppo di tradizione Kumeney al fianco di “Treble – Lu professore, un incontro tra il ritmo sanguigno della tradizione salentina, il reggae e le rime conosciute di uno dei padri del raggamuffin nazionale. Kumenèi è una possente macchina dal ritmo passionale, fondata da Vito Giannone, Antonio Melegari e Marco Santoro Verri: artisti che fra i molti hanno contribuito all’elaborazione creativa del patrimonio musicale del Salento. Kumenèi è un gruppo che ha base nel Salento, lavora sulla tradizione della taranta nell’arte percussiva del tamburello e nella reinvenzione di ritmi, innestandovi innovazioni elettroniche e tecnologia in dosi mai eccessive. “Lu Professore” conosciuto anche come Antonio Treble è quel personaggio-autore di brani storici dei Sud Sound System, oggi ritenuti dei classici. Il loro primo cd “Salentu...” è in vendita in edicola con il mensile QuiSalento al prezzo di 8 euro. Inizio ore 21.30. Info www.lanottedellataranta.it o al numero 0836.43.40.56 venerdì 11/ Claudio Lolli per Interferenze

lunedì 14 - dalle 19.00 Campo sportivo - Novoli (Le)

Salento Summer Festival

Il grande reggae internazionale è ormai il marchio di fabbrica del Salento Summer festival, organizzato da Alta Fedeltà Produzioni in collaborazione con Tour de force, giunto ormai alla sua sesta edizione ed affermatosi come uno dei più importanti appuntamenti estivi del Sud Italia. Nel suo peregrinare geografico, alla ricerca di suggestive location sparse nel territorio salentino, e artistico, nelle passate edizioni accanto ai maggiori interpeti dei ritmi in levare come Sud Sound System, Luciano, Africa Unite, Junior Jelly, Bushman, Roy Paci e Aretuska, Caparezza, Marcia Griffiths il festival ha ospitato anche i ritmi più duri di Sepultura, Marlene Kuntz, After Hours, Meganoidi e molti altri ancora. Dopo l’anteprima del 30 giugno con Buju Banton e Dj Assassin il Salento Summer Festival celebra la sua serata finale. Lunedì 14 agosto il Campo Sportivo di Novoli (Le) ospita una serata al ritmo del dub e del reggae, dell’elettronica e della tradizione. L’apertura sarà riservata ai gruppi salentini SteeLa (ex Salento Roots Project), Romanhife, Insintesi, e Kumenei & Lu Professore. A seguire sul palco di Novoli saliranno due dei più interessanti artisti della scena reggae giamaicana: la nuova promessa Fantan Mojah e il grande Anthony B (nella foto in alto). Inizio ore 19.00. Ingresso 15 euro. Info www.salentosummerfestival.it

sonore a Carovigno (Br) sabato 12/ Etno Festival ad Aradeo sabato 12/ El Sabatone con Tobia Lamare al Buenaventura sulla San Cataldo-San Foca (Le) sabato 12/ Gilles Peterson al Mavù di Locorotondo (Ba) sabato 12/ Francesco De Gregori a Racale (Le) sabato 12/ Jolaurlo a Specchia (Le) sabato 12/ Blood Sugar al Cotriero di Gallipoli (Le) sabato 12/ Dopolavoro Ferroviario a Mola Di Bari (Ba) sabato 12/ Almamegretta all’AlterFesta di Cisternino (Br) sabato 12/ Uccio Aloisi Gruppu, Giovanni Coffarelli, Umberto Sangiovanni e Daunia Orchestra per la Notte della Taranta a

Zollino (Le). Inizio ore 21.30. Info www. lanottedellataranta.it o al numero 0836.43.40.56 domenica 13/ Antonio Amato Ensemble, Franca Masu, Alla Bua per la Notte della Taranta a Martano (Le). Inizio ore 21.30. Info www.lanottedellataranta.it o al numero 0836.43.40.56 domenica 13/ Opa Cupa allo Sziget Fest di Budapest domenica 13/ Jolaurlo al Cotriero di Gallipoli (Le) domenica 13/ Dopolavoro Ferroviario a Mancaversa (Le) domenica 13/ Jovanotti a Bisceglie (Ba) domenica 13/ Marta sui Tubi all’Alterfesta di Cisternino (Br) lunedì 14/ The James Taylor Quartet all’Alterfesta di Cisternino (Br)


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CoolClub.it llunedì 14/ La Banda Wagliò, Ambrò con la partecipazione di Davide Van De Sfroos, Lautari, Mario Salvi e i Cantori di Villa Castelli per la Notte della Taranta a Martignano (le) martedì 15/ Think of one all’Alterfesta di Cisternino (Br) mercoledì 16/ Avleddha, Maire Occitan, Ghetonia per la Notte della Taranta a Cursi (Le) Inizio ore 21.30. Info www. lanottedellataranta.it o al numero 0836.43.40.56 mercoledì 16/ Africa Unite e Jah Mason a Parabita (Le) mercoledì 16/ Statuto a Torre dell’Orso (Le) giovedì 17/ Hula Hoop Festival con Caparezza, Folkabbestia... a Gallipoli (le) venerdì 18/ Opa Cupa a Galatone (Le) Opa Cupa è una contaminazione ampia ed eclettica che percorre con sonorità electrojazz, le fatiche delle processioni paesane, alimentandosi delle suggestioni più composite della cultura musicale popolare delle due sponde dell’adriatico. La formazione guidata da Cesare Dell’Anna alla tromba, vede la partecipazione di Irene Lungo- voce, Giancarlo Dell’Anna – tromba, Gianluca Ria – trombone, Luca Manno – sax, Davide Arena – sax, Marco Rollo – piano, Michele Minerva – basso, Sergio Quagliarella batteria. Ingresso gratuito. venerdì 18/ Agorà, Carlo Rizzo Trio e Zimbaria per la Notte della Taranta ad Alessano (Le). Inizio ore 21.30. Info www.lanottedellataranta.it o al numero 0836.43.40.56 venerdì 18/ Baustelle a Bari (Ba) venerdì 18/ Nat Veliov & Kocani Orkestar a Villa Castelli (Br) sabato 19/ El Sabatone con Tobia Lamare al Buenaventura sulla San Cataldo-San Foca (Le) sabato 19/ Baustelle, Bugo, Lotus, StudioDavoli, Superparner al Castello di Otranto (Le) sabato 19/ Dopolavoro Ferroviario a Monopoli (Ba)

giovedì 17 agosto Campo sportivo Soleto (Le)

Taranta Virus

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APPUNTAMENTI

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La seconda edizione del Tarantavirus – La notte della notte sarà ospitata dal festival “Notte della taranta”, che si terrà a Soleto presso lo stadio comunale. Una sorta di “rave autorizzato” con inizio alle ore 23,00. Tarantavirus è il risultato della commistione della musica elettronica con la musica popolare salentina attraverso l’utilizzo di macchine analogiche sotto la guida di Daniele De Rossi (Science Force). Il rapporto uomo macchina nell’analogico, attraverso l’interazione delle mani nella gestibilità delle manopole dei sintetizzatori, stimola percezioni diverse, aprendo le porte a spazi sonori che altrimenti non potrebbero mai essere prodotti. L’organizzazione artistica è curata da Cesare Dell’Anna, che presenterà in anteprima il cd “Tarantavirus Lu_Ragno Impoverito” prodotto da 11/8 Records, il cui singolo è stato remixato da DjRalf e Pasta Boys. Sul palco di Soleto, accanto all’imponente scenografia elettronica, interverranno i DJ che hanno collaborato alla realizzazione del disco: Dario Lotti, Guido Nemola (Jack in the city), Daniele De Rossi (Science Force), Alex Oliviero (Monodeluxe), Daniele Miglietta (DJ Dann), Francesco Giannetta (DJ P.i.P), che con la partecipazione di Alessandro Caricato (Loaded) Antonio Vancheri, Ciro Merode, Alberto Dati (Minus Habens records) forniranno le basi musicali elettroniche a musicisti e cantanti salentini, tra cui Uccio Aloisi, Emanuele Licci (Ghetonia), Enza Pagliara, Antongiulio Galeandro, Mauro Durante, Alessia Tondo, Alessandro Coppola (nella foto in alto) e Vera Di Lecce (Nidi D’Arac), Claudio Cavallo, Andrea Presa (Transalento), Cesko e Puccia (Après La Classe), Antonio Melegari e Vito Giannone (Kumenei), Mascarimirì, Menamenamò, Tamburellisti di Torrepaduli, Lu Rusciu Nosciu, Crifiu, Mirko Signorile e Mauro Tre (pianoforte e tastiere) e tutti gli artisti che hanno preso parte alla prima edizione di Tarantavirus realizzata nel 2005 in collaborazione con la Casa/Laboratorio Albania Hotel e Sound Check Light, a Cutrofiano (Lecce). Saranno presenti, inoltre, gli artisti di Albania Hotel e i musicisti di Opa Cupa e Zina: Giancarlo dell’Anna, Davide Arena, Luca Manno, Gianluca Ria, Francesco Coppola, Egidio Rondinone, Michele Minerva, Stefano Valenzano, Fabrice Martinez, Marco Rollo, Irene Lungo, Rachid Sannane, Sahid Tibari, Riccardo Pittau, Cristoforo Micheli (Alf 06). Tarantavirus è il risultato della ricerca in campo elettronico realizzata dal direttore artistico, il trombettista Cesare Dell’Anna, che per l’occasione presenterà il cd “Tarantavirus Lu_Ragno Impoverito” prodotto da 11/8 Records e pubblicato in contemporanea col singolo vinile da 11/8 Records e LaTerra etichetta di DJ Ralf. Inzio ore 23.00 Ingresso gratuito Info www.lanottedellataranta.it


APPUNTAMENTI

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sabato 19/ Nicola Conte a Locorotondo (Ba) sabato 19/ AriAntica, Mazaher e Zoè per la Notte della Taranta a Calimera (Le) Inizio ore 21.30. Info www.lanottedellataranta.it o al numero 0836.43.40.56 domenica 20/ Daniele Sepe ad Apricena (Fg) domenica 20/ Sud Sound System (SSS) a Campomarino Di Maruggio (Ta) domenica 20/ Fanfara Tirana & Niko Zela a Marina di Campo di Mare (Br) Nuovo appuntamento con l’Adriatic International Festival con il concerto di Fanfara Tirana e Niko Zela nella Marina di Campo di Mare a San Pietro Vernotico. Si distingue rispetto alle altre formazioni slave per il linguaggio musicale ben articolato su un percorso melodico trascinante e incalzante. Ogni canto racconta un transito: vita morte, gioia tristezza, piacere dolore. La straordinaria voce di Hysni (Niko) Zela, partito come ospite ma ormai parte integrante del progetto, accompagna la band con canzoni di polifonia profana arrangiate per brass band e canti d’amore dai ritmi sfrenati e dalle parole di fuoco. Ingresso gratuito. domenica 20/ Raffaello Simeoni, Bandadriatica incontra King Naay Veliov & The Original Kocani Orkestar per la Notte della Taranta a Cutrofiano (le). Inizio ore 21.30. Info www.lanottedellataranta.it o al numero 0836.43.40.56. lunedì 21/ Gianna Nannini a Foggia lunedì 21/ Aria Corte, Lou Dalfin, Mario Crispi, Piero Ricci per la Notte della Taranta a Carpignano (Le). Inizio ore 21.30. Info www.lanottedellataranta.it o al numero 0836.43.40.56 martedì 22/ Paolo Belli a Melendugno (Le) martedì 22/ Gianna Nannini a Trani (Ba) martedì 22/ Kalàscima, Circo Diatonico, Epifani Barbers per la Notte della Taranta a Galatina (Le). Inizio ore 21.30. Info www.lanottedellataranta.it o al numero 0836.43.40.56 mercoledì 23/ Schiattacore, Nidi D’Arac e i tamburi di San Rocco e Nando Citarella e i tamburi del Vesuvio per la Notte della taranta a Sternatia (Le). Inizio ore 21.30. Info

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Giovedì 17 e sabato 19 agosto il Salento sarà attraversato dallo Ionio all’Adriatico, da Gallipoli a Otranto, dalla prima edizione del festival di musiche alternative Coast to Coast, organizzato da Sold Out, Coolclub e Alta Fedeltà Produzioni. Un evento che porterà a pochi passi dai due mari che bagnano il Salento, in pieno agosto, il meglio della musica rock (e non solo) italiana. Un’invasione pacifica, la conquista del Salento da parte di musiche altre. Da una parte, sul porto di Gallipoli, l’hip hop, il punk e lo ska, dall’altra, nel fossato di Otranto, il pop, l’indie, il rock. Tutti i generi saranno rappresentati per offrire una panoramica sui nuovi suoni della musica italiana. Si parte giovedì 17 agosto presso l’area portuale di Gallipoli con il primo appuntamento di Coast to Coast. La tappa conclusiva dell’Hula hoop festival (che animerà la spiaggia del Cotriero di Lido Pizzo dal 14 al 16 – tutte le informazioni su www.hulahoopfestival. it) vedrà sul palco Caparezza, Punkreas, Folkabbestia, Villa Ada, Krikka reggae e tante altre sorprese. Caparezza è sicuramente uno degli artisti più in voga del momento. Dopo l’enorme successo dello scorso album (Verità supposte) e del brano tormentone sono Fuori dal tunnel, torna quest’anno con il suo nuovo irriverente e divertente Habemus Capa lanciato dal singolo La mia parte intollerante. Accanto a lui i Punkreas, sicuramente la punk band più famosa d’Italia. Insieme dal 1989 sono capaci di unire a un grande spettacolo live testi ironici e di protesta. Non potevano mancare i pugliesi Folkabbestia che faranno saltare la piazza. E poi Villa Ada Crew che con le sue grandi canzoni, i concerti e le centinaia di dancehall in giro per tutta l’Italia ha contribuito in modo fondamentale negli ultimi dieci anni a scrivere la storia non solo del reggae di Roma, la loro città, ma anche di quello italiano. Sabato 19 agosto nel Fossato del castello di Otranto i suoni si faranno decisamente più duri. Il Sud Est Indipendente (SEI) propone infatti un programma dedicato agli amanti del pop e del rock e vedrà le esibizioni di Superpartner, Thousand millions, Lotus, Studio Davoli, Bugo e Baustelle. La serata sarà aperta e chiusa dalle selezioni dei dj di Coolclub. Gettonatissimo nelle radio e acclamato nelle varie date del Festival Bar La Malavita è il nuovo cd dei Baustelle uscito a due anni di distanza da I, che gli era valso il Premio Musica Indipendente del M.E.I. come migliore band del 2003. Un disco che conferma la loro capacità di mescolare ottime melodie ad ambientazioni coinvolgenti e suggestive. I Baustelle mettono in scena una musica inconfondibile e immediatamente accessibile.


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Bugo, vero nome Cristian Bugatti, ha imparato a suonare la chitarra durante il servizio militare. Inizia a cantare e fonda il suo primo gruppo punk-rock. Inizia a scrivere canzoni e parte l’avventura! Bugo ama il noise, il punk, il metal, gli piace anche il rap, ma lui rimane uno che scrive e canta le sue canzoni, brani grezzi e ruvidi, canta come gli viene, registra in modo spontaneo e a volte le cose gli riescono casualmente. I testi sono surreali, astrusi ma allo stesso tempo tutto risulta semplice ed immediato. Sound scarno essenziale e funzionale. Risultano storielle divertenti sulla quotidianità, brillante ironia e …follia. Viene definito il Beck delle risaie novaresi, ma lui è un cantautore genuino, sottile, delirante e spesso paradossale. E’ un talento cristallino. È appena uscito il suo nuovo e quinto album Sguardo contemporaneo, prodotto da Giorgio Canali. Gli StudioDavoli sono il gruppo più chiacchierato dell’ultima stagione, definiti dalla critica la più bella sorpresa della scena Indie pop italiana. Salentina doc ma con un piede in Inghilterra la band si muove in equilibrio tra atmosfere vintage, psichedelia, lounge ma anche sperimentazioni elettroniche. La sinuosa voce femminile, il groove trascinante, le tastiere in evidenza sono solo alcune delle sfumature di colore della tavolozza musicale degli StudioDavoli. Lotus è il nuovo progetto di Amerigo Verardi figura storica dell’underground italiano degli ultimi quindici anni. I suoi esordi discografici sono legati ad una band di culto, gli Allison Run. A questo primo progetto segue un’esperienza da solista, poi i Lula con cui incide due splendidi dischi: Da dentro, Lula. Di lui e della sua musica, hanno detto tantissimo, hanno paragonato il suo lavoro a quello di artisti come Barret, Beatles, Velvet Underground, Television, Robyn Hitchcock, Julian Cope, Battisti, Tenco. Il suo nuovo progetto si chiama Lotus. Nessuno è innocentez, il suo ultimo album uscito per Mescal nel 2003, vanta collaborazioni di tutto rispetto. Recentemente ha aperto alcuni concerti di Carmen Consoli, duettando con lei. info: www.coolclub.it

La redazione di CoolClub.it non è responsabile di eventuali variazioni o annullamenti. Gli altri appuntamenti su www.coolclub.it Per segnalazioni: redazione@coolclub.it

www.lanottedellataranta.it o al numero 0836.43.40.56 giovedì 24/ Mascarimirì e Carlos Nùnez per la Notte della Taranta a Castrignano dei greci (Le) Il Festival della Notte della Taranta si chiude a Castrignano dei Greci in attesa del Concertone di Melpignano. Sul palco uno dei gruppi più interessanti del panorama della tradinnovazione salentina i Mascarimirì e il galiziano Carlos Nunez, riconosciuto a livello internazionale come un musicista di qualità straordinarie, tra i più autorevoli e brillanti del mondo. I Mascarimirì sono sicuramente uno dei gruppi più innovativi e vitali della tarantella salentina, premiati da riconoscimenti e apprezzamenti della critica internazionale. Con solide radici di conoscenza e padronanza delle tradizioni, Claudio “Cavallo” Giagnotti dirige dal 1997 il progetto Mascarimirì, portando l’ancestrale linguaggio della pizzica verso nuove frontiere. Il loro personalissimo percorso musicale viene da loro stessi definito Tradinnovazione: la tradizionale pizzica cambia volto manifestando una naturale inclinazione ai tempi e timbri della musica contemporanea. Ad accompagnare Claudio “Cavallo” (voce, tamburi a cornice, fiati) ci sono Mino Giagnotti (voce, chitarra classica, tamburello), Alessio Amato (chitarra elettrica, synth) e Alberto Stefanizzi (Percussioni). Inizio ore 21.30. Info www.lanottedellataranta.it o al numero 0836.43.40.56

giovedì 24/ Super Elastic Bubble Plastic a Casarano (Le) venerdì 25/ Folkabbestia a Putignano (Ba) sabato 26/ El Sabatone con Tobia Lamare al Buenaventura sulla San Cataldo-San Foca (Le) sabato 26/ Berardi Jazz Connection a Locorotondo (Ba)


APPUNTAMENTI

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sabato 26/ Concertone della Notte della Taranta a Melpignano (Le) Dalla prima edizione (agosto 1998) con Daniele Sepe nella centrale Piazza San Giorgio alle circa 80mila presenze delle scorso anno con Francesco De Gregori, Piero Pelù e i Sud Sound System (tra gli altri) La Notte della Taranta è diventato un vero e proprio fenomeno internazionale. Osannata e criticata, evento culturale o considerata un baraccone mediatico è indubbio il successo di questa manifestazione giunta alla nona edizione. Quest’anno il Concertone sarà aperto alle 21.00, ovviamente nel Piazzale dell’ex Convento degli Agostiniani, da La famiglia degli Zimba, Uccio Aloisi e dai Buena Vista Social Club. A seguire il cantautore e musicista bolognese Lucio Dalla incontra e dirige L’orchestra popolare della Notte della taranta. La chiusura è riservata alla grande orchestra diretta dal maestro concertatore Ambrogio Sparagna (alla sua quarta esperienza sul palco di Melpignano) con la partecipazione di Carmen Consoli, Peppe Servillo, Lucilla Galeazzi e Carlos Nunez. L’ingresso è gratuito. domenica 27/ Carlos Nunez a Torre Santa Susanna (Br) mercoledì 30/ AfterHours a Ceglie Messapica (Br) sabato 30 settembre/ Total Metal Festival a Noicattaro (Ba) Un evento davvero impedibile per gli amanti del Metal. Un cast davvero irripetibile. Sul palco si alterneranno Necrodeath (black/Thrash Metal), White skull (Epic Metal), Rain (Classic Metal), Dgm (Prog Metal), Cruentus (Extreme experimental metal), Sudden death (Brutal Death Metal), Adimiron (Black/Death Metal), Disguise (Black Metal), Ingraved (Death Metal), Motherly sin (Black/Death Metal), Dew fall (Heavy Death Metal), Khaosphere (Experimental Black Metal), Backjumper (Nu Metal), Reality grey (Melodic Death Metal). L’appuntamento è allo Stadio Comunale di Noicattaro (Ba). Apertura cancelli h. 12:00 - Ticket 10 euro. Info vivomanagement@hotmail. com - 3336599784.

da giovedì 31 agosto a sabato 2 settembre Area portuale - Bari

L’acqua In Testa - Eastpack free music festival

Cosa complicata e quindi preziosa da queste parti, alcune delle più belle formazioni culturali pugliesi sono riusciti nell’ardua impresa di mettersi in rete per rendersi insieme più forti e puntare a realizzare un obbiettivo comune: rendere Bari teatro di uno dei più grandi eventi musicali del sud Italia. Dopo una prima edizione di rodaggio che, ciò nonostante, ha permesso gratuitamente ai pugliesi di riascoltare vecchie conoscenze come Yuppie Flu e Raiz, di conoscere grandi nomi internazionali come Matmos e Fat Freddy’s Drop, e alcune delle nostre più originali realtà indipendenti (Ronin e Allun), quest’anno le cose sembrano farsi davvero serie. Nomi altisonanti spiccano in un cartellone, che nel complesso si mostra esser all’altezza di qualsiasi altro festival alternativo italiano. La neonata collaborazione con gli enti del Porto di Bari, inoltre, ha permesso al festival di ottenere un’area di certo meglio attrezzata e più piacevole da vivere rispetto al parcheggio della spiaggia di Pane e Pomodoro. Gli ottimi riscontri dell’anno passato, infine, hanno suscitato l’interesse di altri enti e aziende private oltre all’assessorato alla cultura della città. Tutte queste sono condizioni fondamentali per una sana crescita di eventi del genere, e di fatto hanno permesso un così impensabile salto in avanti nel breve tempo di due edizioni. Se si pensa poi alle difficoltà che solitamente si incontrano con gli enti e gli sponsor direi che quello a cui assisteremo alla fine di questa estate sarà un vero e proprio miracolo. Si parte giovedì 31 agosto con Africa Unite, Soothsayers e Rhomanife. Venerdì 1 settembre spazio ai Mouse on mars, ai Rechezentrum. Il festival si chiude sabato 2 settembre con l’esibizione di Linea 77, Colder e Horror. I concerti saranno chiusi da Sound System e dj set. Buon divertimento! G.A.

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APPUNTAMENTI TEATRO

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domenica 6/ Che Fortuna…sono qui a Cutrofiano (Le) Riprende il viaggio del “fortunato” spettacolo del TeatroBlitz / FondoVerri. Che Fortuna…sono qui è un atto unico di teatro, poesia e musica di e con Giovanni Piero Rapanà e con musiche originali di Roberto Gagliardi. I testi sono tratti da Dino Campana, Antonio Verri, Salvatore Toma, Vittorio Bodini, Edoardo De Candia. Info 0832.304522 - fondoverri@tiscali.it mercoledì 9/ El foc del mar (il Fuoco del mare) a Casarano (Le) Dalle 21.30 nel Centro Storico di Casarano andrà in scena El foc del mar (il Fuoco del mare) di Xarxa Teatre. Lontani dal seguire la scia di modelli stranieri o spagnoli (El Comediants, La Fura dels Baus), Xarxa Teatre ha raggiunto uno stile personale esplorando costumi e tradizioni delle feste valenciane. L’appuntamento rientra nel festival Oltremare...entroterra del Comune di Casarano. venerdì 11/ Diario di provincia a Manduria (Ta) Prende il via a Manduria la rassegna Scenaperta. In piazza Commestibili andrà in scena Diario di provincia di e con Oscar De Summa. Ingresso gratuito.

Info www.oltreilmilitone.it venerdì 11/ La benettanima sulla via di San Pietro in Lama a Lecce venerdì 18/ Che Fortuna…sono qui al Castello di Otranto (Le) venerdì 18/ Giulio Desolato nella terra di Cesare a Manduria (ta) L’autore, attore e musicista (tastierista degli Studio Davoli) Gianluca De Rubertis presenta lo spettacolo Giulio Desolato nella terra di Cesare. Sul palco con l’autore anche l’attrice salentina Cecilia Maffei. L’appuntamento rientra nella rassegna Scenaperta organizzata dal Comune di Manduria. Ingresso gratuito. Info www.oltreilmilitone.it domenica 20 / Che Fortuna…sono qui a Villa Castelli (Br) martedì 22/ Terra ca nu sienti a Soleto (Le) venerdì 25/ Pinocchio Sciò a Manduria (Ta) Ultimo appuntamento per la rassegna teatrale Scenaperta organizzata dal Comune di Manduria. Sul palco Giuseppe Semeraro presenta lo spettacolo Pinocchio Sciò. Ingresso gratuito. Info www.oltreilmilitone.it sabato 2 settembre/ Che Fortuna…sono qui al Castello di Andrano (Le) domenica 3 settembre/ Via ad Andria

CORSI

Antiche tecniche di stampa e contaminazioni digitali Il corso è rivolto a tutti coloro che vogliono approcciarsi ad un modo fotografico purtroppo in disuso , ripercorrendo quelle tappe che sono appartenute agli albori di questo mezzo espressivo. in una società in continua evoluzione dove i tempi di produzione sono sempre più frenetici, approcciarsi a quelle tecniche dal sapore più artigianale che industriale e dove l’alchimia era la base della sintassi fotografica può rivelarsi un esperienza affascinante, costruttiva oltre che espressiva. La struttura del corso sarà suddivisa in una fase teoricho/ storicha per venire a conoscenza di quel periodo e dei suoi pionieri, pieno di fermento e di nuove importanti scoperte. Ed una fase pratica per cimentarsi nella produzione di immagini fotografiche utilizzando tecniche ottocentesche quali la Cianotipia ed il Vandike. I corsi si terranno dal 7 al 12 agosto a San Cesario di Lecce, dall’1 al 6 settembre a Ceglie Messapica, dal 12 al 20 settembre presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce. Info 3392996390; www.liberoaccesso.org

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Coolclub.it n.28/29 (Agosto-Settembre)