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C-magazine - n°7/8 di Luglio-Agosto 2014 - Supplemento 42 stagione 2013/2014 - Editore Calcio a 5 Live SRL - Direttore responsabile Francesco Puma Redazione Via Francesco Baracca 28, Ciampino (RM) TEL. 329 4420244 - Rivista periodica, indipendente, a distribuzione gratuita - e-mail: info@cmagazine.it - Registrato presso il Tribunale di Velletri il 25.10.2007 - Registrazione n. 2507

AGNESE 7

VALLE

n.

QUANDO A VINCERE E’ IL TALENTO E NON I TALENT CIAMPINO - Il sindaco Terzulli presenta la nuova giunta GROTTAFERRATA - Un’associazione a difesa del territorio ALBANO LAZIALE - La nuova macchina mangiaplastica

GE A T R O REP

O V I S U L C S E PAPA FRANCESCO

“La ‘ndrangheta deve essere combattuta”

FINALMENTE

GERMANIA il mondiale è tedesco

FAUSTO TOZZI “LO SGUARDO DI ROMA”

Speciale su uno dei migliori attori, registi e sceneggiatori del cinema romano


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È una follia odiare tutte le rose perché una spina ti ha punto, abbandonare tutti i sogni perché uno di loro non si è realizzato, rinunciare a tutti i tentativi perché uno è fallito. È una follia condannare tutte le amicizie perché una ti ha tradito, non credere in nessun amore solo perché uno di loro è stato infedele, buttare via tutte le possibilità di essere felici solo perché qualcosa non è andato per il verso giusto. Ci sarà sempre un’altra opportunità, un’altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. Per ogni fine c’è un nuovo inizio. Passate un’estate piena di amore, di passione , di sole , di risate , di abbracci e di spensieratezza... Lasciatevi travolgere dalla stagione più bella .... e .... ovunque voi sarete non dimenticatevi di portare Cmag in spiaggia, in montagna , in collina , in campagna . Buone vacanze a tutti.

Swayz

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Castelli Mon Amour

Storie e Notizie dei Castelli Romani.

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luglio/agosto 2014

DAVINO SPOSE

Sommario

d’avino

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L’agenda dei Castelli

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NOTIZIE FLASH

CIAMPINO ARICCIA

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RATA

FRASCATI ALBANO

VELLETRI MARINO

CIAMPINO

Grande successo per il Memorial Luciana Cingolani, gara ciclistica per la categoria Juniores, a carattere nazionale sotto l’egida della Federciclismo.

Ritrovata una bomba a Vallericcia. L’ordigno bellico da 500 libbre risalente alla Seconda Guerra Mondiale è stato rinvenuto durante alcuni lavori. Cade una quercia in via Rocca di Papa e crolla un muro in via Colla delle Ginestre: intervenuti la Polizia Locale e i Vigili del Fuoco di Marino. Salvate tre persone intrappolate dall’acqua: un 42enne rimasto bloccato in auto e una coppia di anziani nella propria abitazione. Serra di marijuana di oltre 40 piante al terzo piano di un appartamento, arrestato un 32enne albanese. Dopo un’attenta analisi, le dirigenze della Vjs e la Fortitudo hanno ritenuto opportuno non dare continuità alla loro collaborazione Assume una badante e la segrega in casa per un anno: disabile arrestato dai Carabinieri, accusato di maltrattamenti in famiglia, è stato rimesso in libertà. Casapound ha avviato la raccolta di firme per la chiusura del campo nomadi e la realizzazionedi un parco naturalistico.

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NOTIZIE FLASH

CIAMPINO

FRASCATI

FRASCATI CASTEL GANDOLFO ROCCA PRIORA ARICCIA GENZANO

VELLETRI

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Il neo sindaco Terzulli ha ricevuto i lavoratori del Centro fisioterapico che hanno manifestato per rivendicare il loro diritto alla retribuzione.

Nuovo assetto societario per il Frascati Calcio: Buccella presidente, entrano a far parte del consiglio anche Pandalone e Di Stefano. Arianna Corbucci convocata nella nazionale femminile di Rugby: “Felice e orgogliosa di questa opportunità, non me la farò scappare. Una quindicina i proiettili calibro 7,65 hanno colpito nella notte le vetrate di un ristorante sul lungo lago di Castel Gandolfo. Inizia la raccolta differenziata porta a porta, il sindaco Pucci: “Passaggio fondamentale di civiltà e rispetto”. Ariccia festeggia San Giovanni Battista sabato 28 giugno con la tradizionale “Lumacata di San Giovanni” Narcotizza un’anziana per derubarla di oro e denaro, arrestata una 50enne che ha anche aggredito una parente della vittima Dopo le esperienze con la Juniores, Corrado Sambucci è il nuovo allenatore: l’obiettivo è la salvezza in Promozione.


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L’agenda dei Castelli

NOTIZIE FLASH 1

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VELLETRI CIAMPINO VELLETRI FRASCATI MARINO

FRASCATI NEMI

VELLETRI

Da Potenza a Velletri, ragazzina si allontana da casa per incontrare un’amica conosciuta su Facebook. Ha chiesto aiuto ai passanti per comprarsi da mangiare. Era appena atterrata a Ciampino, dove è stata arrestata una 50enne colombiana che nascondeva mezzo chilo di cocaina nei genitali Usava carte di credito clonate, arrestato. Denunciati gli altri due componenti della banda. I responsabili fermati mentre effettuavano un pagamento in una sala giochi. Sfruttavano prostitute, i Carabinieri fermano quattro romeni. Due uomini e due donne, di età compresa tra i 25 e i 34 anni Accusato di aver rubato l’incasso, fruttivendolo sequestrato dai soci. Malmenato per ore da quattro egiziani rintracciati ed arrestati per sequestro di persona. Dopo l’incidente si prendono a bastonate, tre arresti. Tre italiani saranno giudicati con rito direttissimo per rissa. Botte da orbi in centro, 10 arresti: sequestrati tre bastoni. Gli arrestati sono in attesa del giudizio direttissimo. Si masturba a piazza San Clemente, fermato un Veliterno del 1993. È stato denunciato in stato di libertà.

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NOTIZIE FLASH 9

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VELLETRI LANUVIO ROCCA DI PAPA ROMA POMEZIA

VELLETRI NETTUNO

FRASCATI

Poliziotto si ferisce con una siringa in carcere. Chiesto l’intervento del nucleo territoriale Visag per accertare eventuali responsabilità. Ancora una denuncia per Marijuana. Interviene la Polizia di Genzano, trovate diverse piante per la produzione dello stupefacente. Arrestato il rapinatore dell’ufficio postale. A tradirlo una camminata claudicante per un vistoso problema alla gamba sinistra. Cocaina e fumo al posto dello stipendio. Arrestato 37enne romano.

Fermate 8 persone per spaccio, nascondevano la droga sotto la sabbia. Forza Italia ha un nuovo coordinatore. Nominato Tony Bruognolo.

Nasce la nuova isola ecologica a Piscina Cardillo. Frascati, mercoledì 16 “Manifesto della dieta mediterranea” alla villa Tuscolana.


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CIAMPINO

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IL SINDACO DI CIAMPINO PRESENTA LA

NUOVA GIUNTA COMUNALE Emanuela Colella Affari Sociali

A

circa una settimana dalla proclamazione del Sindaco di Ciampino, è stata presentata alla stampa e alla città con una video conferenza la giunta comunale di Giovanni Terzulli, che lo accompagnerà nei prossimi cinque anni di consiliatura. Una giunta competente, dotata di esperienza politica ed amministrativa: sette assessori ed una consigliera comunale, Emanuela Colella, con delega agli Affari Sociali. Una squadra ben assortita anche dal punto di vista della differenza di genere. Tre riconferme, Carlo Verini assessore alle Infrastrutture con funzioni vicarie, Emanuela Gentile assessore alla Pubblica Istruzione e Anna Rita Fraioli assessore all’Ambiente. Il ritorno di Marco Pazienza ai Lavori Pubblici e tre nuovi ingressi: Alessandro Savi al Bilancio, Graziella Fiorini alla Comunicazione e Andrea Perandini al Commercio. Tra gli assessorati, tre novità tra presente passato e futuro. Quello alla trasparenza, a sostegno del lavoro che si sta svolgendo da tempo ma che deve

essere potenziato; quello ai fondi europei, al fine di non commettere più gli stessi errori e trovare soluzioni alternative che consentano all’Amministrazione di lavorare; e, infine, l’assessorato al ‘Recupero Igdo’; quest’ultimo, un tema tra i più sensibili della Città, che questa volta ha meritato un’attenzione particolare affinchè si possa intraprendere un percorso che porti una risoluzione definitiva e che lasci un segno concreto alle future generazioni. “Coraggio e passione per risolvere i problemi di Ciampino” è il primo augurio che il Sindaco Giovanni Terzulli ha rivolto alla neogiunta. “In questa prima fase ho mantenuto la delega alla cultura per un motivo ben preciso. Durante tutta la campagna elettorale, ma in realtà anche molto tempo prima grazie alle attività svolte dall’Associazione Culturale Progettiamo Insieme, ho sempre dato molta importanza ai temi culturali. Ho spesso ribadito quanto fosse necessario valorizzare la Città anche attraverso l’arte. Offrire occasioni di svago e di arricchimento culturale non può che far

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Graziella Fiorini Comunicazione

bene a questo nostro territorio, finora troppo spesso di passaggio, e che, piuttosto, deve diventare una porta di accesso ai servizi. In questo primo mese abbiamo lavorato alla riorganizzazione della macchina amministrativa. Ogni assessore è stato responsabilizzato su alcune priorità immediate, pur non senza programmare obiettivi e progetti a lunga scadenza. Sono stati affidati i lavori per la realizzazione della rete e dell’impianto fognario; in attesa di una nuova definizione della situazione dell’appalto del verde, è stata affidata ad Ambi. en.te. la gestione della pulizia per il ripristino immediato del decoro urbano. Per cui già da ora si potrà vedere di nuovo una maggiore cura degli spazi e delle strade

Andrea Perandini Commercio

Alessandro Savi Bilancio

Annarita Fraioli Ambiente

Emanuela Gentile Istruzione

cittadine, nonchè i primi segnali di cambiamento. Dopo il tavolo di concertazione tra Dirigenti ed Assessori che si è svolto giovedì 3 luglio, l’Ente sarà presto dotato di un ufficio tecnico che lavorerà in sinergia con gli uffici ambiente manutenzione e polizia locale, affinchè possa programmare interventi e prevenire così molte delle segnalazioni di cittadini o soluzioni di emergenza che spesso tardano ad arrivare. Passo dopo passo, giorno dopo giorno, lavoreremo e lo faremo vedere alla Città”. Si respira già aria nuova in Comune. C’è fermento, entusiasmo e, soprattutto, tanta voglia di fare e di non sbagliare!

Carlo Verini

Infrastrutture con funzioni vicarie

Marco Pazienza Lavori Pubblici


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CIAMPINO

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FERMATA F.S. ACQUA ACETOSA: PRESTO L’INAUGURAZIONE DEL SOTTOPASSO DI VIA VENEZIA

NOTIZIE FLASH

DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE MERCATO DI VIA ATENE Se qualcuno si fermasse a guardare i lavori fermi in via Atene e via Genova per la realizzazione del mercato settimanale attrezzato, potrebbe avanzare diverse ipotesi. È per questo che abbiamo chiesto informazioni agli uffici tecnici. L’area d’intervento, di proprietà comunale, a forma rettangolare, della superficie di circa 7,300 mq, delimitata da tre viali pedonali e via Atene, si presentava con una vegetazione a vite incolta (foto 1).

Tali lavori sono stati previsti nel programma triennale delle opere pubbliche 2014/2016, adottato con Deliberazione di Giunta n.1 del 10/01/2014 per un importo complessivo di 680 mila euro, e solo successivamente all’approvazione del bilancio comunale dell’Ente previsto per la fine di luglio, potranno essere appaltati. Fonte foto: Arch. Giuseppe Pipita - GMP Progetti & C. Area per mercato temporaneo e giardino pubblico - Provincia di Roma 2013

Ad oggi, sono stati completati i lavori del I lotto (rete idrica, fognaria e massetti di fondazione), grazie ad un finanziamento concesso dalla Regione Lazio di circa 400 mila euro. Restano da eseguire i lavori di completamento consistenti nella realizzazione delle pavimentazioni, degli elementi di finitura, arredo e la posa in opera di numerose alberature (foto 3).

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A distanza di un anno, l’Amministrazione comunale si prepara ad inaugurare il nuovo sottopasso alla fermata F.S. Acqua Acetosa, che consentirà il collegamento tra via Venezia e via Romana Vecchia, oltre che il superamento delle barriere architettoniche. L’opera è costata complessivamente 1 milione di euro, di cui 750 mila stanziati dal Comune. È stato realizzato il prolungamento della banchina, due scale di accesso (foto 4), rampe (foto 5) e ascensori (foto 6) che consentono l’accesso alle stazioni anche a persone con disabilità. La convenzione con la Direzione Territoriale ed Investimenti di Rfi, sottoscrittà nel settembre del 2013,

ha previsto, inoltre, la chiusura al traffico veicolare dei passaggi a livello di Acqua Acetosa e di Sassone, garantendo, in quest’ultimo caso, non solo la messa in sicurezza ma altresì l’installazione di un sovrappasso ferroviario pedonale in ferro tra le strade di via dei Laghi e via Doganale. Un lavoro importante, dunque, sia per il servizio fermata passeggeri della linea RomaAlbano, sia per il passaggio sicuro tra i due quartieri cittadini. Prima della fine dell’estate, l’Amministrazione comunale inaugurerà la nuova opera pubblica. Nelle prossime settimane sarà comunicata la data esatta sul sito istituzionale www.ciampino.gov.it.

REGOLAMENTO ASILI NIDO. LAVORI IN CORSO DELLA COMMISSIONE Martedì 8 luglio si è riunita la Commissione consiliare Affari Generali impegnata nei lavori riguardanti l’eventuale revisione del Regolamento degli Asili Nido. Tra le proposte, una maggiore elasticità di orario e la possibilità di iscrizione due volte l’anno. Nei prossimi giorni l’Assessorato alla Pubblica Istruzione provvederà ad incontrare i Comitati di Gestione.

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Castelli Mon Amour

CIAMPINO

UFFICIO PUBBLICA ISTRUZIONE. PREMI ALL’ECCELLENZA A.S. 2012/2013 E 2013/2014 L’Ufficio pubblica istruzione ha pubblicato i seguenti due avvisi: Bando di selezione per l’assegnazione di borse di studio riservate a studenti residenti nel Comune di Ciampino che nell’anno scolastico 2012/2013 oppure nell’anno scolastico 2013/2014 hanno conseguito presso una scuola pubblica la licenza di scuola secondaria di primo grado riportando la votazione di 10 o 10 e lode. Bando di selezione per l’assegnazione di borse di studio riservate a studenti residenti nel Comune di Ciampino che nell’anno scolastico 2012/2013 o 2013/2014 hanno conseguito il diploma di maturità presso una scuola pubblica riportando la

votazione di 100 o 100 e lode. “Sono soddisfatta – ha dichiarato l’Assessore alla Pubblica Istruzione, Emanuela Gentile – che l’Amministrazione abbia deciso di dedicare parte delle risorse ai ragazzi meritevoli della nostra Città e che sia riuscita a recuperare anche quelle dello scorso anno scolastico. Esalteremo le capacità dei nostri ragazzi con altri progetti, che provvederemo a comunicare nel prossimo futuro, ma la nostra attenzione sarà rivolta anche ai giovani laureati”. Scadenza prevista per il 2 settembre 2014. Avvisi e domande disponibili sul sito: www.ciampino.gov.it

L’ESTATE A CIAMPINO. MARE, CINEMA E MUSICA La neo-giunta comunale ha deliberato, nei giorni scorsi, tre appuntamenti per quest’estate ciampinese 2014. L’Assessorato agli Affari sociali propone il Progetto ‘Tutti al Mare’, che consentirà di raggiungere le spiagge di Castel Porziano, per 4 settimane, tra il mese di luglio ed agosto, dal lunedì al venerdì, con partenza alle 7.30 e rientro previsto per le 17.00, e l’iniziativa ‘Centri in Festa’, ovvero 10 serate danzanti che si terranno presso alcuni Centri Anziani del territorio comunale, da luglio a settembre. L’Assessorato alla Cultura, propone il consueto appuntamento con il cinema all’aperto, anche quest’anno organizzato dall’Associazione ‘Il Piccolissimo’. Tutte le sere dal 12 luglio al 12 agosto, presso il Plesso scolastico ‘Volpicelli’, con ingresso da via N.Tommaseo.

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Luglio/Agosto 2014

CIAMPINO

DECORO URBANO

MISS BIKINI IN CIAMPINO

Da un’idea del Direttore Artistico Stefano Tricarico e di Tony Estil , nasce il primo Concorso dilettantistico di Bellezza che vedrà sfilare , a bordo della piscina comunale di Ciampino in Via Superga , ragazze dai 18 a i 28 anni che si contenderanno il titolo di “ Miss bikini in Ciampino 2014”.

Iniziata l’attuazione del piano straordinario del decoro di urbano

T

ra le priorità della nuova Amministrazione Comunale di Ciampino, dettata a tutti gli uffici competenti dal Sindaco Giovanni Terzulli, è iniziata l'attuazione del piano straordinario per il decoro urbano cittadino. Il piano, che vede coinvolti dietro un'unica cabina di regia - guidata dal Sindaco - gli uffici e gli assessorati all'ambiente, ai lavori pubblici, alle manutenzioni, la Polizia Locale e la società Ambiente s.p.a., prevede interventi nell'ambito delle strade cittadine, dei parchi e aree verdi, della gestione della raccolta differenziata dei rifiuti e della gestione del cimitero comunale. La sua attuazione passa attraverso azioni di programmazione e di attuazione, sia a breve che a medio/lungo termine. I primi interventi sono stati eseguiti nel corso dell'ultima settimana dalla Polizia Locale, attraverso tre azioni: - il controllo straordinario (che avviene sia in divisa sia in abiti civili) nei parchi per la corretta conduzione dei cani nelle aree verdi, con diverse sanzioni elevate nei confronti di cittadini sprovvisti di materiale per la raccolta delle deiezioni canine (sanzioni di importo in

misura ridotta pari a 166 euro); - il controllo straordinario a campione della corretta esecuzione della raccolta differenziata, in particolare da parte dei condomini più numerosi, anche in questo caso con diverse sanzioni (di importo di 50 euro in misura ridotta per ogni singola infrazione) anche grazie all'utilizzo di speciali telecamere in dotazione; - la "bonifica" delle vie secondarie della città che spesso vengono utilizzate per abbandonare veicoli in disuso o privi di copertura assicurativa, come ad esempio Via Isonzo dove sono stati rimossi 4 veicoli abbandonati, peraltro di cittadini residenti nelle province di Catania, Ascoli Piceno, Viterbo e una sola di Roma. Nei confronti dei proprietari è stata applicata la sanzione pari a 841 euro in misura ridotta oltre al sequestro amministrativo ai fini della confisca e le spese per il trasporto e la custodia. Tali azioni andranno avanti per tutto il corso dell'estate, con una intensificazione garantita anche attraverso l'estensione dell'orario di servizio nelle ore serali e notturne. Comunicato Stampa

Comune di Ciampino

Selezioni Sabato 19 Luglio ore 16:00 Finale Mercoledì 30 Luglio ore 20:00 Le finaliste sfileranno sotto le stelle e a bordo piscina , in una serata ricca di eventi con l’esibizione del Campione Mondo dei balli caraibici Nicola Congiu, della Paradise Accademy, ed inoltre cena a buffet con musica live . Verranno premiate 3 ragazze con il titolo di : Miss Bikini in Ciampino , Missa Gambe, Miss Simpatia. La vincitrice assoluta si aggiudicherà il titolo di Miss Bikini in Ciampino e un viaggio per due persone a Riccione , e per le restanti miss favolosi premi offerti dagli sponsor. Per info & prenotazioni : Stefano : 320.6696367

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CIAMPINO

Il Comune informa L’Amministrazione comunale informa la cittadinanza che parte l’arena cinematografica per l’estate ciampinese 2014. L’Associazione ‘Il Piccolissimo’, con il patrocinio del Comune di Ciampino (Ass.to alla Cultura) presenta il ‘Cinestate 2014’.

La rassegna cinematografica si terrà tutte le sere alle ore 21.30, a partire dal 12 luglio fino al 12 agosto, presso la Scuola Elementare L.Volpicelli, con ingresso da via N.Tommaseo. Ingresso: 5 Euro intero, 4 Euro ridotto

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FESTA DI QUARTIERE

In considerazione del successo ottenuto l’anno scorso con la festa del “Parco della Folgarella”, anche quest’anno il Comitato di Quartiere sta organizzando la

2° Festa del “Parco della Folgarella”

11 -12 - 13 - 14 Settembre 2014 GIOVEDI 11 ore 19:  Apertura della festa VENERDI 12 ore 18,00:  Incontro tra Amministrazione Comunale  e  i cittadini per un dibattito sulle problematiche del quartiere ore 21,00:  Serata di musica dedicata alla terza età SABATO 13 ore 10,00:  Inizio attività nel Parco con giochi e tornei vari che impegneranno per l’intera giornata adulti, ragazzi e bambini ore 21,00:   Serata musicale varia che si concluderà con lo  spettacolo della cover ufficiale di Vasco Rossi gli ASILO REPUBLIC DOMENICA 14 ore 10,00:  Inizio attività nel Parco con giochi e tornei vari che impegneranno per l’intera giornata adulti ragazzi e bambini ore 21,00: Serata musicale che si concluderà con lo spettacolo di Cabaret di  “ ROBERTO RANELLI “            


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ALBANO LAZIALE LA SECONDA MACCHINA

MANGIAPLASTICA

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ercoledì 9 Luglio la seconda macchina “mangiaplastica” nell’androne di Palazzo Savelli. Dopo il successo della prima, posizionata presso la scuola materna di Via Fratelli Cervi, si rafforza l’impegno dell’Amministrazione di Albano Laziale nella differenziazione del rifiuto e nel recupero di materiale nobile come il PET. Nel corso della presentazione il Sindaco di Albano Laziale, Nicola Marini ed il Consigliere delegato Luca Andreassi, hanno voluto rimarcare, il momento di

INFOPOINT

I

nasce un nuovo sportello informazioni, con eccellenti servizi di accoglienza e promozione turistica

l Comune di Albano Laziale in collaborazione con L’UNITRE, Università delle Tre Età, ha promosso la nascita di uno sportello aperto al pubblico (Punto Informatico Turistico), per il servizio di accoglienza e informazione turistica sia a carattere locale che territoriale. Il progetto ha come scopo principale la valorizzazione dell’offerta turistica, contribuendo alla diffusione delle informazioni di interesse storico e culturale. Lo sportello sarà aperto al pubblico nei giorni di sabato e domenica, per tutta la giornata. Gli operatori coinvolti sono giovani volontari, di età compresa tra i 18 e i 28 anni, con diverse e specifiche competenze in materia di beni culturali,

marketing, e promozione turistica, ai quali sarà affidata la gestione del PIT (Punto Informativo Turistico). Le attività che verranno svolte prevedono: il coordinamento delle prenotazioni delle guide turistiche iscritte all’albo comunale e provinciale, il back office finalizzato al miglioramento degli standard qualitativi di accoglienza, ad integrazione del servizio già offerto agli utenti, e l’apertura anche sabato e domenica pomeriggio dei monumenti. “Siamo molto soddisfatti che prenda il via questo progetto - dichiara il Sindaco, Nicola Marini - . Il PIT porta con sé grandi potenzialità tutte finalizzate alla promozione turistica del territorio e del patrimonio storico-culturale di Albano Laziale.”

grande difficoltà nella gestione dei rifiuti in cui versa la Regione Lazio. In autunno nuove macchine saranno posizionate su tutto il territorio insieme all’ampliamento della raccolta differenziata porta a porta ad altri 10.000 cittadini ed al completamento delle pratiche burocratiche per la realizzazione della seconda isola ecologica. Infine sia il Sindaco che il Consigliere delegato hanno sottolineato l’ottimo lavoro che sta portando avanti l’Ufficio Ambiente del Comune di Albano Laziale.

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Castelli Mon Amour 26 17

CAL: COMUNI A RISCHIO PARALISI Urgente Modificare Legge 89. Si auspica discussione nella conferenza unificata tenutasi Giovedì 10 Luglio.

L

’obbligo della centrale unica di committenza è un problema che complica ulteriormente la vita dei piccoli Comuni, la maggior parte dei quali sono ancora alle prese con gli obblighi della gestione associata. Le difficoltà attuative ed interpretative rischiano di bloccare le gare e quindi gli investimenti in tutti i Comuni” È quanto dichiara il presidente del Consiglio delle Autonomie locali del Lazio, Nicola Marini, in relazione alla legge 89/2014, entrata in vigore il 1 luglio scorso. “E’ giusto quanto ha dichiarato il presidente dell’Anci Piero Fassino – ha continuato Marini - che ha affermato che è necessario che il Governo approvi con celerità le modifiche proposte dall’Anci e che nel frattempo i Ministeri competenti, di concerto con l’Associazione dei Comuni Italiani, predispongano delle note interpretative che aiutino i Comuni a continuare la propria attività”. “La legge 89/14 rischia di paralizzare l’attività negoziale della maggioranza dei Comuni del Lazio – dice ancora il presidente del Cal – la costituzione delle Unioni di comuni o di una con-

venzione per ogni tipologia di appalto di lavori, servizi o fornitura, esige infatti un adeguamento organizzativo che richiede il tempo necessario. Inoltre – prosegue – l’entrata in vigore della legge rischia seriamente di andare a colpire l’economia locale in gran parte messa in moto dai comuni che sono spesso i maggiori committenti di appalti e forniture: lo scopo del risparmio finirebbe per escludere le piccole aziende, impossibilitate a competere con appalti e forniture di grandi dimensioni. Occorre porre all’attenzione del Governo questo problema, affinché venga prorogata l’entrata in funzione della centrale unica di committenza e venga inserita nella legge una deroga per gli acquisti fino a 40mila euro e per i lavori di somma urgenza. Auspichiamo – conclude – che l’argomento venga affrontato oggi nel corso della riunione della Conferenza Unificata”. La questione, che è stata anche discussa nell’Ufficio di Presidenza del Cal svoltosi martedì scorso, è stata l’oggetto di una nota che il Cal invierà ad Anci e Upi.

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Castelli Mon Amour

CASTEL GANDOLFO

PAPA FRANCESCO E SAN GIOVANNI PAOLO II

CONTRO LA MAFIA

Entrambi si sono schierati con forza contro le mafie ed hanno dato forza e speranza a popoli oppressi da troppo tempo dal giogo delle organizzazioni mafiose

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o scorso 21 giugno, nel corso della Santa Messa celebrata alla Piana di Sibari durante la visita pastorale a Cassano all’Ionio,Papa Francesco ha pronunciato parole molto dure contro la Mafia, che hanno scosso letteralmente le coscienze non soltanto dei calabresi, ma anche di tutti i fedeli cattolici sparsi in tutto il Mondo. “La ‘ndrangheta deve essere combattuta, perché adora i soldi e non il bene comune”- cosi affermò il Pontefice argentino in terra calabrese-“quando all’Adorazione del Signore si sostituisce la bramosia della ricchezza, si apre la strada al peccato, all’interesse personale e alla sopraffazione del prossimo. Quando non si adora il Signore si diventa adoratori del male, come lo sono coloro che vivono di malaffare, di violenza. Purtroppo, la Calabria, caratterizzata da incomparabili bellezze,

conosce molto bene le conseguenze di questo grave peccato. La ‘ndrangheta è tutto ciò: adorazione del male e disprezzo del bene comune. Questa grave piaga sociale deve essere combattuta ed allontanata. La Chiesa, che tanto s’impegna nell’educare le coscienze, deve spendersi ulteriormente, affinchè il bene possa prevalere. Queste esigenze sono avvertite soprattutto dai ragazzi e dai giovani, bisognosi di speranza. La fede ci può aiutare a trovare risposte a questi fondamentali interrogativi. Pertanto, coloro che non si trovano in questa strada di bene, come i mafiosi, non sono assolutamente in comunione con Dio e sono scomunicati”. Queste parole molto significative, pronunciate con straordinario coraggio apostolico da Papa Francesco, in una terra contrassegnata da tante speranze, ma anche da molti problemi legati alla criminalità organizza-

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ta, si ricollegano a quelle affermate nel lontano 1993 tutti. Infatti, nei giorni scorsi, è avvenuto un gravissida Papa Giovanni Paolo II,proclamato Santo insieme mo episodio nel corso di una Processione,organizzata a Papa Giovanni XXIII lo scorso 27 aprile, nella sug- sempre in Calabria, per festeggiare la Madonna delle gestiva cornice della Valle dei Templi di Agrigento, un Grazie. Durante il corteo religioso, la statua della Vergianno dopo le cruenti stragi di Capaci e di Via d’Amelio, ne Maria si è fermata per circa trenta secondi nei pressi nelle quali persero la vita i giudici Giovanni Falcone e dell’abitazione di Giuseppe Mazzagatti, boss del luogo, sua moglie, Paolo Borsellino e diversi agenti delle loro condannato all’ergastolo per omicidio e associazione a delinquere, alla presenza di alcuni scorte. “Dio disse una volta: non sacerdoti e di diversi amministratouccidere”- cosi iniziò il suo mirabile ri locali. Analizzando questo incrediscorso il Pontefice polacco-“non scioso accadimento, una domanda può l’uomo, qualsiasi uomo, qualsisorge spontanea: sono stati realasi umana agglomerazione… mafia, mente accolti i ripetuti inviti di Papa non può cambiare e calpestare queFrancesco per una Chiesa povera, sto diritto santissimo di Dio. Questo a servizio dei poveri e degli “ultipopolo siciliano, talmente attaccato mi” del Vangelo? Sembrerebbe di alla vita, che ama la vita, che dà la no. Tuttavia, l’auspicio è che simili vita, non può vivere sempre sotto episodi restino isolati, poiché, in la pressione di una civiltà contraria, Don Pino Puglisi questo difficile periodo contrassegnato civiltà della morte. Nel nome di questo Cristo crocifisso e risorto, di questo Cristo che è Via, da una grave crisi morale ed economica, si ha bisogno Verità e Vita, dico ai responsabili: convertitevi! Una vol- di avvertire la presenza forte della Chiesa,la quale anta, un giorno, verrà il giudizio di Dio”. Naturalmente, nuncia con forza e vigore il messaggio di salvezza del in entrambi i discorsi pronunciati dai due Successori Vangelo, denunciando le ingiustizie e i potenti corrotti di San Pietro, si può riscontrare un evidente Inno alla del nostro tempo, come sta facendo in modo mirabile Vita, che rappresenta la caratteristica piu’ importante questo straordinario Pontefice argentino, il quale sta di Dio. Purtroppo, questi accorati inviti a rispettare e ad combattendo una grande ed entusiasmante battaglia, amare il prossimo, come si verificò venti anni fa, quan- ossia quella di riportare Gesù nel cuore di tutti gli uomido nel settembre del 1993 fu ucciso in modo cruento ni, confidando sempre e unicamente nella Grazia di Dio. Don Tonino Puglisi, beatificato lo scorso anno, anche Sfida certamente molto difficile, ma non impossibile per attualmente sembrano non aver scosso le coscienze di chi ha Fede nel Signore. a cura di GIANLUCA MARTONE


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PERCORSI D’ARTE In corso al Centro d’Arte Castel Gandolfo la mostra dell’artista Giulio Pettinato Giulio Pettinato nasce a Vibo Valentia Marina il 29 Luglio 1955. Compie a Roma studi specifici che gradualmente approdano alla scenografia, vero nucleo della dua opera. Attivo da molti anni nel settore della scenografia d’interni, vanta prestigiose collaborazioni con enti e strutture private. Ha realizzato decorazioni ed interventi artistici per chiese, uffici, abitazioni, alberghi e teatri. Dal 1990 risiede a Castel Gandolfo ed è diventato direttore artistico del Centro d’Arte Castel Gandolfo.

SCHEDA EVENTO: DOVE: CENTRO ARTE CASTEL GANDOLFO

Corso della Repubblica 68 - Castel Gandolfo

QUANDO: fino al 31 Luglio 2014 ORARIO: mattina solo su appuntamento, sabato e festivi ore 10,00-13,00 e 16,00-21,00 PER INFO: 3403316113 - 3287059139 artecastelgandolfo@libero.it


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Pala Cavicchi | Via R. B. Bandinelli 130 Roma Tel e info pren. pizzeria: 06/79.17.049 - 339.41.23.412


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Castelli Mon Amour

FRASCATI

SPALLETTA VISITA L’OSPEDALE

primi incontri istituzionali per il sindaco Spalletta, ieri visita al San Sebastiano

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ercoledì 9 luglio 2014, il Sindaco di Frascati Alessandro Spalletta ha visitato il Polo Ospedaliero del San Sebastiano Martire di Frascati, incontrando il Direttore Sanitario Prof. Michele Di Paolo e il Primario del reparto di Medicina e Patologia Prof. Claudio Puoti. Nel corso dell’incontro, voluto per discutere delle problematiche inerenti il San Sebastiano Martire, il Sindaco ha ribadito il suo impegno nel voler migliorare le condizioni dei reparti ospedalieri, lavorando per questo in sintonia con la Giunta Comunale e i Consiglieri delegati. Insieme con i vertici del San Sebastiano Martire, il Sindaco Spalletta ha poi visitato il Pronto Soccorso e i reparti di Cardiologia e Ortopedia, incontrando anche la dott.ssa Milvia Chiavarini, Capo Servizi dell’Ospedale, gli operatori e i capisala, rimanendo positivamente colpito dai nuovi locali posti al secondo piano del secondo padiglione, già pronti per essere usati.

HOUSE

Il Sindaco Spalletta in visita al San Sebastiano di Frascati

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Castelli Mon Amour

GROTTAFERRATA

LA PRIMA INIZIATIVA La tua Grottaferrata lancia l’iniziativa “Salviamo i parchi!”

LA TUA GROTTAFERRATA, PER UN NUOVO INIZIO!

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parte una nuova avventura all’insegna della novità

a tua Grottaferrata parte per una nuova avventura all'insegna della novità. Abbiamo costituito un bellissimo gruppo di lavoro formato da persone che da sempre amano il proprio paese e oggi presentiamo il nostro nuovo sito internet.

Sito - A noi sembra che quello che sia mancato a Grottaferrata negli ultimi anni sia stato il controllo da parte dei cittadini sull’operato delle varie giunte che si sono succedute negli ultimi anni. Troppe deleghe in bianco ad una classe politica impreparata che ha trascinato il paese in questa situazione di caos. La tua Grottaferrata è nata proprio per stimolare il più possibile la partecipazione dei cittadini alla risoluzione dei tanti problemi, cercando di individuare nella società civile le risorse a disposizione. Il nostro intento è quello di diventare il collegamento tra i cittadini e il comune. Ci sentiamo di affermare che La tua Grottaferrata è contro i personalismi e gli individualismi, ma anzi si muove in direzione opposta: quella di allargare il più possibile la base di interesse. Auspichiamo che le forze politiche tradizionali riescano a far tesoro delle tante soluzioni emerse con il nostro lavoro e sappiano intercettare tutte le lamentele e i disservizi che ogni giorno registriamo, in questo modo avremo svolto la nostra

funzione primaria e avremo dimostrato che la nostra è una politica basata sui risultati e non sulle chiacchiere. Noi ci crediamo - La tua Grottaferrata perciò continua il suo percorso cercando di riorganizzare il caos, mettendo ordine sulle priorità di intervento e cercando di riavvicinare i cittadini alla politica in tutti i modi possibili. Il web è solo uno degli strumenti al servizio della democrazia partecipata, il nostro nuovo sito e il nostro gruppo Facebook sono il mezzo attraverso il quale tutti voi farete sentire la vostra voce a chi ci governerà, nessun civismo estremo solo tanta, tanta partecipazione attiva e uno sguardo positivo al futuro. Ne abbiamo tutti un gran bisogno! a cura di ALESSANDRO COCCO Presidente de “La tua Grottaferrata”

info@latuagrottaferrata.it

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Il progetto - Il nostro progetto verrà attuato in più fasi. Attualmente siamo alla fase 3: infatti, dopo aver monitorato con la fase 1 la situazione dei principali parchi, redigendo per ognuno di essi un dossier dettagliato sui punti critici, abbiamo proseguito il lavoro con la fase 2, stimando la cifra che occorrerà per il ripristino di tutti gli spazi verdi e nella fase 3 cercheremo di reperire le risorse necessarie chiedendo anche il contributo dei privati e di tutti i cittadini che vorranno aiutarci, con forme di finanziamento che andranno dalla singola donazione al crowd funding, all’intervento di gruppi privati, regione, provincia fino ad interessare l’Unione Europea se necessario attraverso lo strumento dei fondi europei poco utilizzato finora.

Si va avanti - E’ anche allo studio la possibilità di organizzare un concerto durante la prossima estate grottaferratese in collaborazione con il comune, i cui proventi verrebbero destinati interamente al progetto salviamo i parchi, andando ad incrementare il fondo creato per l’iniziativa. Sarà poi il comune sotto la nostra supervisione a realizzare la fase 4 quella degli interventi diretti nei parchi. Con questa iniziativa vogliamo creare una nuova coscienza civica e stimolare lo spirito di partecipazione dei cittadini a beneficio della comunità coinvolgendo il maggior numero di attori possibili dal singolo cittadino fino alle massime istituzioni per dimostrare che anche in tempi di spending review si possono ottenere vantaggi per tutti i cittadini. Dopo il parco borghetto e il parco squarciarelli la nostra attenzione si focalizzerà sul parco patmos e sugli altri spazi verdi della nostra città! Chiunque volesse aiutarci in questa iniziativa può richiedere l’iscrizione al nostro gruppo la tua grottaferrata su Facebook oppure collegarsi al nostro sito internet o inviarci una mail al nostro indirizzo di posta elettronica.

UNA BELLA STORIA

il restauro della Madonnina di Grottaferrata Per far capire ai lettori di C Mag qual è lo spirito che ispira la nostra associazione, vorrei raccontarvi cos’è capitato a Grottaferrata poco tempo fa. Eravamo al parco Patmos per la fase 1 dell’iniziativa “Salviamo i parchi” e mentre ispezionavamo l’area ci siamo accorti che una Madonnina all’interno di una edicola sacra era stata imbrattata con della vernice rossa. Ci siamo subito attivati e abbiamo chiesto ad un importante studio d’arte la collaborazione per il restauro della statuina danneggiata. Lo studio d’arte Urbinelli ci ha dato il consenso e così abbiamo fatto domanda al comune di Grottaferrata di ripristinare l’area a nostre spese. Da quel momento si è messa in moto una catena di solidarietà ed una ditta si è offerta di ripulire anche l’edicola sacra. Dopo pochi giorni, la Madonnina era di nuovo al suo posto nella sua dimora ristrutturata (vedi foto) e noi non finiremo mai di ringraziare Antonella Urbinelli,

suo figlio Renato Pasqualini, i suoi operai e il Comune di Grottaferrata, che ha dimostrato la massima disponibilità per averci aiutato a compiere un piccolo gesto che possa essere di esempio per il futuro e per la grande soddisfazione che ci ha regalato.

LA STATUA PRIMA E DOPO IL RESTAURO


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L’agenda dei Castelli

L’AGENDA DEI CASTELLI

L’AGENDA DEI CASTELLI

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PRIORA LANUVIO

Giornata di selezione per il concorso Miss Bikini in Ciampino, presso la piscina comunale in Via Superga snc. Inizio alle ore 16,00. Festa della contrada Colle Cagioli e sagra della frittella: previsto stand per degustazione.

Al Foro Italico concerto di Elio e le storie tese: l’ex giudice di X Factor torna nella Capitale. Concerto Space Dementia, tributo Muse: ore 22:30; Geronimo’s Pub. Teatro, danza, musica, arte, design ambiente, turismo enogastronomica, letteratura e linguistica. Concerto Lines’n’Noses, tributo Guns’n’Roses: ore 22:30 ; Geronimo’s Pub. In Piazzale Nassiriya, musica, sport, giochi enogastronomia, Festa della birra e 1° Torneo di calcio balilla. Notte bianca medievale. Sapori e cultura, enogastronomia, hobbystica, storia, archeologia, folklore e costume.

CIAMPINO

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All’Ippodromo delle Capanelle, concerto imperdibile degli Afterhours con il loro album Luminal.

La cooperativa “Il sogno” organizza lo spettacolo teatrale di Giorgio Albertazzi. . Finalissima Miss Bikini in Ciampino, presso la piscina comunale in Via Superga snc. La competizione avrà inizio alle ore 20,00. All’Auditorium Parco della Musica, torna una delle voci più belle della musica italiana: Roberto Vecchioni. Il rapper Frankie Hi Nrg suona all’Eutropia – L’Altra Città. All’Ippodromo delle Capanelle si esibisce il gruppo britannico Franz Ferdinand. Ultimo giorno per visitare la mostra mercato di antiquariato tra le mura del castello medievale. Campi estivi 2014 al Museo di Zoologia: “007 Missione Scienza”, fai divertire i tuoi bambini!

Marco: Tel. 3920067705


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EVENTI

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Al Palazzo delle Esposizioni, mostra dedicata al poeta Pier Paolo Pasolini.

Ai Musei Capitolini, la mostra dal titolo “Michelangelo, incontrare un artista universale” Goblin a Eutropia – L’Altra Città: un evento unico e imperdibile!

Jon Spencer Blues Explosion all’Airport One, Parco dell’ex Aeroporto di Centocelle. Al Macro di Testaccio, “Giacinto Cerone, il massimo dell’orizzontale, opere su carta”.

Al Parco di Centocelle, la serata dal titolo “Aquila della notte”. Civil Civic all’Airport One, Parco dell’ex Aeroporto di Centocelle. Alla Casa del Cinema a Villa Borghese, Gigi Magni: Epigrammi all’inchiostro di china

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EVENTI VITERBO ROMA ROMA

Ipercussonici al Gay Village: un evento da non perdere!

Blues Corner al Florida Village: un evento da non perdere!

VITERBO GROTTAFERRATA ROMA ROMA

RIETI

Specialità di pesce, carne e pesce alla brace. Cibi freschi cucina espressa (viale Regina Margherita, 58).

A Piazza Papa Giovanni XXIII, sagra dello stratto al tartufo e dello gnocco al castrato. Mostra mercato dell’antiquariato: oggetti da collezione, modernariato, oggettistica E curiosità d’altri tempi. Al Parco di Centocelle, la serata dal titolo “I love Torpignattara” Al cinema Eutropia, la proiezione dal titolo “La mafia uccide solo d’estate” A Capricchia, piccola frazione di Amatrice (in provincia di Rieti), 25^ Sagra della Panonta.

i marchi più prestigiosi del regalo L’Ufficio Moderno di Roma S.r.l. Viale di Marino 32/24 - 00043 CIAMPINO (RM) Tel. 06.7912140 Fax 06.7916139

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REP

ORT AGE

!

FAUSTO

TOZZI

Alla scoperta dell’attore, regista, sceneggiatore e poeta romano a cura di YOLANDA FUERTES GARCIA storica e scrittrice

Romano. Classe 1921. Attore. Regista. Sceneggiatore. Poeta. A vederlo sembra un eroe mitologico mediterraneo, o uno dei ribelli moderni di Francisco de Goya. Ma a guardarlo bene, escono fuori lo sguardo umano e rassicurante, il sorriso tenero, una vita fatta di passione tra la celluloide, i sonetti e la natura selvaggia. L’ingegno di Fausto Tozzi era dovunque e lasciò un’impronta indelebile in tutti coloro che ebbero la fortuna di conoscerlo di persona e lavorare insieme a lui. Uno spirito libero. Un temperamento versatile, multiforme, che lo portò a una trentennale carriera cinematografica con più di settanta film interpretati sotto la guida di registi quali Pietro Germi, Duilio Coletti o Terence Young. Un gigante della settima arte e della vita, che si definiva ironicamente come un residuato bellico: “Dopo la guerra, non sapendo come sbattere le corna, ho fatto molte cose, dall’imbalsamatore al facchino. Mia madre non vorrebbe che lo dicessi e fa: Non ti vergogni? E io le rispondo: È vero o no?”. Era vero. E da facchino, il grande balzo in avanti: dattilografo in una casa cinematografica, scenografo e, accorgendosi che sapeva sistemare i dialoghi meglio di quelli che glieli dettavano (a scuola non per niente i compagni lo chiamavano “er poeta”), sceneggiatore. Sempre all’avanguardia in tutti i progetti in cui partecipò. Gli esordi - E certamente la Seconda Guerra Mondiale era appena finita quando Fausto esordì in modo brillante nel cinema, affiancato da Renato Castellani, collaborando al soggetto e alla sceneggiatura di “Mio figlio professore” nel 1946, con Aldo Fabrizi, e soprattutto, due anni più tardi, di “Sotto il sole di Roma”. Il film, ambientato nella Roma occupata dai nazisti, con Alberto Sordi in un inconsueto ruolo drammatico e negativo, si trova fra i più significativi del neorealismo cinematografico italiano. Fu presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1948 e vinse il Premio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Negli anni 50’ continuò come sceneggiatore e cominciò la sua esperienza artistica anche davanti all’obiettivo, con un corpo duttile capace di inserirsi in tutti i personaggi a cui diede vita. Sotto la guida di Pietro Germi realizzò alcuni dei suoi più brillanti lavori. Nel 1951 “La città si difende”, primo film poliziesco italiano, vide la sua

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1954 - Fausto Tozzi in tenuta “Folgore” interpretazione sottile e toccante di Luigi, un operaio disoccupato che partecipa ad una rapina per lenire la miseria della sua famiglia e soccombe sotto il peso della coscienza. E un anno dopo, nel ruolo del tenente Magistrelli ne “Il brigante di Tacca del Lupo”, con Cosetta Greco, un vigoroso film d’azione fra i più apprezzati dal proprio Tozzi e considerato come l’iniziatore del “Southern”, ovvero “il Western del Sud”. Dopo questo fortunato sodalizio artistico, ne arrivò un altro, con Carmine Gallone dietro la macchina da presa, ed ebbe come risultato due incantevoli film a sfondo musicale girati nel 1954: “Casa Ricordi”, nei panni di Arrigo Boito, e “Casta Diva”, nel ruolo di Gaetano Donizetti. Sempre nella stessa decade, ancora accanto alla Greco e Marina Vlady, la storia del bracconiere ingiustamente accusato di omicidio, “Musoduro”, di Giuseppe Bennati, lo vide come sceneggiatore e protagonista di quello che è stato definito come “il primo western all’italiana”.


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1962 - con Cornell Wilde in “Costantino il Grande” Il cinema - In questi anni cominciò a esplorare anche il cinema bellico con una recitazione corposa e attenta ai piccoli dettagli nell’emozionante “Divisione Folgore” (1954), di Duilio Coletti, assieme a Ettore Manni e a un giovanissimo Mario Girotti che non era ancora diventato Terence Hill. Ed ebbe la sua prima esperienza come regista con Paolo Heusch nel film drammatico “Un uomo facile” (1958), sul tema del pugilato e interpretato da Maurizio Arena, ma condizionata dalla vigilanza assidua del produttore. Con l’arrivo degli anni 60’ distribuì la sua multiforme attività artistica senza manifeste preferenze, apparendo più volte come attore di sceneggiati televisivi di primo livello, fra cui “L’Odissea” -basato sull’omonimo poema di Omero, coprodotto e trasmesso dalla RAI nel 1968-. Insieme a Cornell Wilde e Belinda Lee interpretò “Costantino il Grande” (1961), dotando il suo personaggio, Adriano, di una recitazione misurata ed estremamente umana, e un anno dopo salì sui palcoscenici romani interpretando la parte di Gnecco in “Rugantino”. Si impose anche come

ottimo caratterista in film come il capolavoro di Anthony Mann “Il Cid” (1961), con Charlton Heston e Sofia Loren, e nella rivisitazione della vita di Michelangelo “Il tormento e l’estasi” (1965), diretto da Carol Reed e basato sul romanzo omonimo di Irving Stone, che vinse il David di Donatello e ottenne diverse nomination agli Oscar. Anni ‘70 - Negli anni 70’ raggiunse la sua piena maturità artistica grazie a due progetti svolti insieme al caro amico Nino Manfredi. Nel 1970 interpretò l’asciutto e riflessivo chirurgo che salva la vita di Benedetto Parisi in “Per grazia ricevuta”, la seconda esperienza alla regia dell’attore ciociaro, ottenendo uno straordinario successo di critica e pubblico nonostante la complessità del tema trattato, quello della fede e l’educazione religiosa. Fu presentato in concorso al 24º Festival di Cannes, dove vinse il premio per la migliore opera prima. Fausto contribuì anche alla colonna sonora con una delle sue famose composizioni, “Me pizzica,

me mozzica”, cantata da Benedetto mentre i frati sono in preghiera, una delle scene più ricordate del film. Pochi mesi dopo fu Fausto a mettersi dietro la macchina da presa e firmò come regista “Trastevere” (1971), uno dei film più originali e interessanti del cinema italiano contemporaneo, di forte e visionario realismo. Un anziano baritono smarrisce nel rione il suo cagnolino che, cambiando di volta in volta padrone, è testimone di una serie di episodi vissuti dai vari personaggi del quartiere: un ex agente con il vizio della droga, la malinconia del vedovo di una prostituta, l’intrigo sessuale tra un intellettuale, la moglie ed il macellaio… Il tutto interpretato da un cast di primo ordine: ancora Nino -questa volta come protagonista, nei panni del poliziotto rintronato dalle “pillole” che è costretto a mandar giù per adattarsi all’ambiente che frequenta- e anche Rosanna Schiaffino, Vittorio de Sica, Leopoldo Trieste, Ottavia Piccolo, Enzo Cannavale. Il “Trastevere” di Tozzi è un esempio eccellente di opera sospesa tra commedia di genere e d’autore. È stato il più sincero omaggio antropologico alla Trastevere del tempo, crocevia vernacolare tra popolino e borghesia intelletuale, prostitute e hippies, turisti ed artigiani. Fausto non ci andò certo per il sottile e il film fu pesantemente tagliato dal produttore Alberto Grimaldi. Le critiche negative all’epoca, spesso avanzate da chi il quartiere non lo conosceva affatto, non resero giustizia al lavoro emotivo e profondo del regista romano. Un gioiello ancora tutto da rivalutare. L’esplosione - Questi furono anche gli anni dell’esplosione creativa nel campo letterario: dei suoi straordinari sonetti in romanesco, con un linguaggio scarno ma ricco di sfumature musicali, e del delizioso romanzo “Capodiferro”, adattato al grande schermo dal regista spagnolo Francisco Lara Polop nel 1982. Intitolato “El cabezota” e interpretato da Álvaro de Luna e Jacqueline Andere, fu record d’incasso in Spagna e premiato in diversi festival internazionali, fra cui il Moscow International Film Festival e la Berlinale 1983. Ma Fausto seppe anche regalarsi una via d’uscita nel suo pezzo di

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paradiso a Fiumata, nella cornice mozzafiato dei monti Simbruini, a due passi dalle sorgenti dell’Aniene. Mille metri di altezza in una fetta di Ciociaria che da l’impressione di trovarsi vicina alla felicità. Lì creò un ritrovo congeniale agli amanti della montagna, della pesca e della buona cucina, in netta antitesi alla sua natura di attore, con le vasche per l’allevamento delle trote costruite mattone su mattone da lui, lontano dalle stelle dei set cinematografici. Un posto dalla natura selvaggia e pura, autentica, la cui bellezza lo stregò, magari perché molto simile a lui. Un artista onesto e coraggioso. Un uomo e un attore fuori dagli estereotipi che seppe conquistare la propria libertà artistica e personale. Dotato di una straordinaria forza espressiva, recitò le maschere del potere e dell’impotenza, della violenza e

1971 - sul set di “Trastevere” con suo figlio Federico della rassegnazione, della passione e dell’impegno civile, riuscendo sempre ad assumere su di sé -attraverso il corpo, il volto, la parola- le caratteristiche psicologiche e fisiche dei personaggi interpretati. Poliedrico. Intenso. Affascinante. “Ma de fa er divo, detto tra noi, non me ne frega un…”. Parola di Fausto Tozzi.


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poLitIcA

a cura di EMILIANO PACIFICO emiliano.pacifico@yahoo.it

IL BALLETTO TRA

BEPPE E IL PD

L’opinione di Emiliano Pacifico: “Adesso come rilancerà Renzi?”

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rima chiude con i Democratici, li definisce «sbruffoni». Poi ci ripensa e precisa che «le porte sono sempre aperte». Alla fine Beppe Grillo pubblica sul suo blog anche il «compitino» (le dieci risposte alle dieci domande poste dal Pd, tutti sì, dal ballottaggio al premio di maggioranza, passando per il taglio del Cnel e per la riduzione degli stipendi dei parlamentari). Gliel’ha chiesto il premier Renzi, è la condizione che ha avanzato per incontrare di nuovo i 5 Stelle. Il balletto - Ma all’inizio della giornata il comico rovescia il tavolo: «Si prende atto che un confronto democratico e trasparente in Italia è oggi impossibile» scrive sul suo blog. Aggiunge: «Si prende atto che il Pd preferisce gli incontri al chiuso di cui nessun cittadino sa

nulla con un pregiudicato con il quale si appresta a fare la “riforma” della Giustizia. Si prende atto che Renzi, le cui palle sono sul tavolo di Verdini e Berlusconi, rifiuta con il M5S ogni confronto democratico e che l’Italia dovrà pagarne tutte le conseguenze». Un messaggio chiarissimo che sembrava, almeno in un primo momento, chiudere alla possibilità di confronto tra pentastellati e democratici. Prima delle «dieci risposte a dieci domande» è arrivato il dietrofront del comico genovese. Qualcuno, forse, l’ha convinto. Si chiede il deputato del Pd Giuseppe Civati: «Fatemi capire, i grillini devono scrivere (altrimenti niente), mentre a Berlusconi si concede la tradizione orale? Ma che regola è? Forse bisogna risalire ai tempi di Telemaco...». Ma adesso, avendo ottenuto le riposte che voleva, come rilancerà Renzi?


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Attualità

SOCIETA'

a cura di LOREDANA TROVALUSCI

VIVERE PER OBIETTIVI Sono sulla strada giusta per raggiungere il mio obiettivo? Scopriamolo

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La vita spesso consiste nell’inseguire degli obiettivi. Questi obiettivi possono essere a breve, medio o lungo termine, semplici o complessi e con tutte le gradazioni intermedie: preparare un pasto, trovare i soldi per comprare una casa nuova, allevare un figlio, imparare la meditazione, mettere in piedi una attività, formulare una filosofia politica, scolpire una statua, avere successo nel lavoro. Più viviamo consapevolmente, più ci poniamo delle domande: “Se questo è il mio obiettivo, che cosa devo fare per raggiungerlo? Quali informazioni mi occorrono? Con quali criteri giudicherò se sono sulla strada giusta o meno?”. Più agisco consapevolmente, più vado in cerca di informazioni utili al mio scopo. Meno agisco consapevolmente, meno considererò necessarie queste informazioni: crederò di sapere già tutto, e se non so qualcosa, sarò convinto che non faccia la differenza. Come devo agire? - Le domande che dobbiamo porci

sono quindi: “Sono pronta a ricevere qualunque informazione che possa farmi cambiare percorso o correggere le mie supposizioni, oppure sono convinta di non aver nulla da imparare? Cerco continuamente nuovi dati utili, o chiudo gli occhi anche davanti all’evidenza?”. Se esiste una indicazione certa di una vita priva di consapevolezza, questa è l’indifferenza alla domanda: “Che cosa mi serve sapere (o imparare) per raggiungere i miei obiettivi?”. Questa indifferenza è strettamente correlata ad un mancato senso della realtà. Quando manca questo senso, quando mancano l’oggettività e la comprensione dei fatti, gli obiettivi vengono raggiunti con la fantasia e non con azioni appropriate. Oltre ad assumersi la responsabilità di imparare quello che serve per raggiungere i propri obiettivi, la persona che vive consapevolmente è necessario che sappia dove si trova in ogni momento in relazione a questi stessi obiettivi.

Esempio - Se ad esempio uno dei miei obiettivi è avere un matrimonio soddisfacente, quale è lo stato attuale del mio matrimonio? Lo so? Io e il mio compagno risponderemmo allo stesso modo? Siamo contenti l’uno dell’altro? Ci sono frustrazioni o questioni irrisolte tra noi? Se sì, cosa faccio per rimediare? Oppure se uno dei miei obiettivi è fare l’artista, dove mi trovo attualmente rispetto alle mie aspirazioni? Sono più vicino di qualche anno fa? Ho motivo di credere che l’anno prossimo sarò ancora più vicino? Quale è il mio standard di giudizio? Vivere consapevolmente comporta anche verificare il rapporto tra gli obiettivi che si professano e il nostro comportamento quotidiano. Gestione del tempo - A volte c’è incongruenza tra quelle che sosteniamo essere le nostre priorità e il modo in cui investiamo il nostro tempo e la nostra energia. A volte dedichiamo scarsissima attenzione alle cose che dichiariamo più importanti per noi, e tantissima a quelle che dichiariamo secondarie. Questo può succedere perché spesso le nostre azioni riflettono una saggezza del subconscio superiore al nostro impegno ufficiale e cosciente. Forse ci siamo proposti obiettivi che, in realtà, non sono funzionali ai nostri veri interessi, ed ecco perché ad un certo momento veniamo spinti in un’altra direzione. Nel perseguire con concentrazione i nostri obiettivi proviamo anche a prestare attenzione non solo alle nostre azioni ma anche al loro esito.

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Azioni - “Le nostre azioni stanno producendo i risultati che ci aspettavamo?”. A volte capita che esse siano perfettamente allineate con i nostri obiettivi, ma che abbiamo calcolato male le loro conseguenze. Se operiamo meccanicamente, è facile non rendersene conto e continuare a ripetere azioni che non funzionano senza mai avvicinarci alla nostra destinazione. Continuare a fare ancora quello che non ha funzionato non funzionerà. Ad esempio se siamo dei pubblicitari e i nostri annunci danno risultati drammaticamente al di sotto delle aspettative, forse dobbiamo riconsiderare il contenuto degli annunci, i media che abbiamo scelto, la nostra valutazione del mercato, forse la nostra stessa offerta. Se tuttavia abbiamo un legame emotivo con una data posizione, ruolo, pratica o credenza, può essere arduo riesaminarla nonostante sia evidente che porta a risultati contrari alle nostre intenzioni. Spesso è più facile razionalizzare il fallimento cercando un capo espiatorio. Ammettere a che cosa portano in realtà le nostre idee e azioni può essere vissuto come un duro colpo alla nostra autostima. Se però siamo abbastanza saggi da basare la nostra autostima non sull’”aver ragione” ma sull’essere autentici, congruenti e razionali, cioè consapevoli, allora sappiamo che riconoscere e correggere un errore non significa precipitare in un abisso, ma raggiungere una vetta che possiamo essere orgogliosi di aver scalato.

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Attualità

SOCIETA' a cura di GIANLUCA MARTONE Giornalista

gianluca.martone@libero.it

LA CRISI DEL MATRIMONIO come risolvere i problemi nelle relazioni di coppia

P

urtroppo, in questi ultimi anni, si è assistito ad una grave crisi dell’istituto matrimoniale non soltanto nel nostro Paese, ma nell’intero Continente Europeo, nel quale stanno venendo meno quei valori preminenti basati sul cattolicesimo che, sino a poco tempo fa, sembravano indissolubili, proprio come la famiglia, L’aborto - Nell’analizzare questa grave problematica occorre porsi una domanda: quali sono state le cause principali che hanno portato a questa drammatica situazione, con i dirompenti effetti negativi, che sono sotto gli occhi di tutti? Innanzitutto, è necessario sottolineare che, nel corso degli ultimi decenni, si sono verificate profonde trasformazioni nei rapporti di coppia. Il modello tradizionale incentrato sul matrimonio è

stato caratterizzato da diverse problematiche, sia per l’emergere di una maggiore libertà sessuale, sia per la crescente intolleranza degli individui verso i vincoli, gli obblighi, le formalità e, anche se molti ancora oggi scelgono la strada matrimoniale, si trovano poi spesso a separarsi e a divorziare nel giro di pochi anni, se non addirittura mesi. Pertanto, dal 1980 in poi, è cresciuto esponenzialmente il numero delle coppie conviventi e dei single ma, anche questo tipo di rapporti, risulta essere contrassegnato da incomprensioni. Questo quadro desolante comporta una profonda riflessione in materia, al fine di tutelare un istituto, quale quello matrimoniale che, nel recente passato, ha rappresentato il perno inamovibile della cultura e della società italiana. Cosa bisogna fare in tal senso? Semplice: vivere nel segno della reciprocità e della comunione.


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giugno 2014

Tecnologia

SOFTWARE PROTEGGERE LA

PRIVACY

a cura di FEDERICA AGOSTINI Copywriter e blogger

federica.webwriter@gmail.com

Cinque semplici consigli per muoverci su Facebook

Q

uando si parla di privacy, su internet salta sempre fuori Facebook. È giusto condividere le mie informazioni? Come posso proteggere la mia privacy? Ecco allora 5 consigli per proteggere il nostro profilo Facebook dagli sguardi più indiscreti:

1. Abbiamo dato a Facebook molte informazioni personali (età, indirizzo e-mail, datore di lavoro ecc...). Se

non vogliamo che queste siano pubbliche, dalla pagina Profilo, alla voce Informazioni, possiamo decidere il livello di protezione dei nostri dati e scegliere che siano visibili a tutti, soltanto agli amici, oppure soltanto a noi stessi.

2.

Vogliamo limitare il numero di persone che possono vedere la nostra lista degli amici? Sempre dalla pagina del Profilo, cliccando sulla matita accanto alle foto degli amici, possiamo selezionare il livello di privacy da applicare alla “Lista degli amici” e a quella delle “Pagine/Persone seguite”.

3.

Inoltre, per fare in modo che il nostro profilo non compaia tra i risultati delle ricerche, dobbiamo modificare il pannello Privacy, sulle Impostazioni dell’account alla voce “Chi può cercarmi?”.

4.

I tag “compromettenti”. Dal pannello Privacy si può attivare il Registro Attività per il controllo dei post. Una notifica ci avverte quando veniamo taggati in un post, ma siamo noi a decidere cosa pubblicare sulla bacheca (comprese le foto venute male!).

5. A chi mi rivolgo? Accanto al pulsante Pubblica, c’è quello per definire il livello di privacy di ogni singolo post, possiamo scegliere se condividere quello che stiamo dicendo soltanto con i nostri amici, oppure col mondo intero.

Si tratta di piccoli accorgimenti che rendono più “privato” il profilo di Facebook; la verità è che sui social network come nella vita reale, il modo migliore di proteggere la privacy è quello di condividerla con parsimonia.

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Luglio/Agosto 2014

Tecnologia

SOFTWARE a cura di FEDERICA AGOSTINI Copywriter e blogger

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NOVITÀ IN CASA APPLE

C’è tecnologia da indossare: arrivano iPhone 6 e iWatch

A

ppassionati di tecnologia godetevi le ferie perché tra settembre e ottobre si prevedono grandi novità in casa Apple. Arrivano iPhone 6 e iWatch. Ecco qualche indiscrezione dal web. A settembre il lancio di iPhone 6. Prima grande novità sarà lo schermo, si prevede infatti un doppio formato; uno da 4.7 pollici e uno da 5.5. iPhone - Il nuovo iPhone 6 potrebbe essere una

vera e propria novità, trattandosi del primo “phablet” marcato Apple, cioè un device a metà tra il tablet e lo smartphone. Inutile a dirlo, la curiosità è già alle stelle è su internet circolano illustrazioni e ipotesi su come sarà il nuovo iPhone. Dai corridoi dei programmatori del colosso di Cupertino, giunge poi voce della possibilità che il nuovo iPhone abbia integrata la funzionalità di barometro. In questo modo il telefono sarà in grado di misurare l’altezza, la pressione atmosferica e la tempe-

ratura. Tutto, ovviamente, in tempo reale. In verità applicazioni di questo tipo già esistono e sfruttano il GPS del telefono. La funzionalità di barometro, così come le migliorie apportate dal punto di vista software (si parla anche di un nuovo sistema di mappe), si integrano in realtà in un progetto più ampio, sebbene non del tutto dichiarato. Apple sta investendo in tecnologie indossabili, con un occhio di riguardo per il fitness e la salute. Alla WorldWide Developers Conference, i vertici di Cupertino hanno introdotto anche HealthKit, un sistema che raccoglie, archivia, visualizza e confronta dati medici degli utenti tramite app. Insomma, secondo le più recenti indiscrezioni per il futuro Apple sta guardando a sensori di tipo medico, nel frattempo si prepara al lancio dell’iWatch che dovrebbe arrivare ad ottobre. Watch - Sempre secondo indiscrezioni, l’iWatch avrà un’accattivante forma curva, il sistema operativo sarà iOS8 e le funzionalità saranno particolarmente dedicate allo stato di salute fisica. Basterà indossarlo per contare le calorie che bruciamo, misurare il livello di zucchero nel sangue, o monitorare la qualità del sonno. Stando alla stampa statunitense, c’è inoltre della possibilità di una partnership tra Apple iWatch e Nike, visto

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che la nota marca sportiva ha smesso di lavorare ad una propria tecnologia indossabile. Due giganti come Apple e Nike, insieme possono fare davvero di tutto. E nel giro di qualche mese scopriremo se le voci sono fondate, o meno. Tecnologia da indossare. All’inizio di quest’anno, Tim Cook (CEO Aapple), ha annunciato che l’azienda sta lavorando a “nuove categorie” di prodotto. Cook non si è sbilanciato, ma sono ormai in molti a sostenere che i nuovi prodotti Apple avranno a che fare con la cosiddetta Wearable Technology, ovvero la tecnologia da indossare. Convinzione, questa, che porta alle stelle le aspettative per l’iWatch. Tuttavia, la tecnologia da indossare suscita anche parecchio scetticismo. Ad esempio, secondo una statistica condotta negli Stati Uniti, circa il 49% della popolazione ritiene che quella della wearable tech sia solo una moda passeggera. Il Galaxy Gear, lo smartwatch firmato Samsung, non ha avuto il successo atteso. Studi di settore ritengono che nel giro dei prossimi 4 o 5 anni il mercato possa crescere fino a 10 volte, arrivando alla vendita di 150 milioni di dispositivi entro il 2018. Insomma da qui a breve, apriremo la porta di casa con l’impronta digitale, faremo telefonate con gli occhiali e foto con gli orologi. Come nel migliore dei libri di fantascienza.


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Luglio/Agosto 2014

Benessere

SaLUtE

RESTRIZIONE CALORICA

a cura della Dott.ssa TIZIANA VESPERTILLI

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non hanno una vita lunga e protetta sono minacciati non solo dalla mancanza di cibo ma dalla presenza di predatori e patogeni, incidenti ed intemperie; devono affrontare i rischi fisiologici causati da una

efficienza. Questo si spiega facilmente per le specie con vita breve, più difficilmente per gli uccelli o i mammiferi per i quali l’energia necessaria al concepimento è tale da impedirlo in un momento di scarsità alimentare.

dieta ridotta, tra cui un sistema immunitario depresso, difficoltà di guarigione e una maggiore sensibilità al freddo. In questo scenario ritardare la riproduzione finché le riserve non diventano più abbondanti è molto rischioso ed ha poco senso, la morte potrebbe essere dietro l’angolo sarebbe meglio riprodursi subito!

Inoltre molte specie con vita lunga come l’uomo avendo maggiori probabilità di sopravvivere possono permettersi di aspettare che le risorse tornino disponibili per poi riprodursi.

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Una strategia per allungare la vita e ritardare l’invecchiamento

L

a salute si conquista e si conserva soprattutto a tavola. Uno stile di vita alimentare non corretto può portare ad aumentare notevolmente il rischio di molte malattie. Gli individui devono pertanto essere protagonisti e responsabili della propria salute; è possibile realmente ridurre il peso di malattie croniche recuperando per esempio il modello della dieta mediterranea ed evitando l’abuso degli integratori alimentari. Cosa mangio? - L’alimentazione può essere vista come prevenzione, è quello che emerge dalla quinta conferenza nazionale sulla nutrizione organizzata dall’Onb. Numerose ricerche hanno mostrato che varie specie animali vivono più a lungo e sono soprattutto più sane se mangiano poco. La restrizione calorica è uno degli interventi più efficaci per ritardare l’invecchiamento e l’insorgenza di molte malattie correlate all’età dai lieviti ai mammiferi. Ma gli effetti benefici della restrizione calorica valgano anche nel caso dei primati? Può

anche l’uomo beneficiare delle carenze nutrizionali? Perché? - La ragione per cui una dieta moderata aumenta la durata della vita è però ancora poco chiara. Per quale ragione si sarebbe evoluto questo meccanismo? L’ipotesi più accreditata si basa su ciò che accade fisiologicamente durante i periodi di scarsità di cibo. Quando le condizioni di vita sono buone, la selezione naturale favorisce gli organismi che investono molta energia nella riproduzione. In tempi di ristrettezze, gli animali si riproducono meno e privilegiano l’uso di preziosi nutrienti per la riparazione e il riciclo delle cellule, in modo da sopravvivere fino alla fine della carestia e ricominciare a riprodursi. Pareri discordanti - Alcuni ricercatori non condividono in pieno la teoria che la selezione naturale favorisca la deviazione dell’energia dalla riproduzione alla sopravvivenza, sostenendo che non ha molto senso in termini evolutivi; infatti gli animali selvatici

Nuova ipotesi - La nuova ipotesi proposta è che durante il periodo di scarsità di cibo gli animali aumentino la riparazione del ciclo cellulare allo scopo di riprodursi al massimo durante la carestia e non dopo. Cercherebbero quindi di ricavare più che possono da una situazione difficile ottimizzando la loro fitness riproduttiva nell’immediato ed entrando in una modalità di elevata

Mangiare bene - Quando si saprà di più su molti dei meccanismi che regolano l’insorgenza delle malattie legate all’invecchiamento allora potremmo spiegarci perché la restrizione calorica è un valido aiuto anche per l’uomo; per il momento mantenere un regime ipocalorico certamente ci aiuterà.la restrizione calorica è un valido aiuto anche per l’uomo; per il momento mantenere un regime ipocalorico certamente ci aiuterà.

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Benessere

BELLEZZA

TENDENZE CAPELLI: LONG BOB

a cura di LETIZIA LONGO Hair Stylist

il caschetto lungo diventa protagonista dell’estate 2014

E’

stato tra le linee di taglio più gettonate della scorsa stagione e ora, il Long Bob si riconferma anche per l’estate come dettaglio di tendenza per la moda capelli. Novità imperdibili saranno tutte le variabili più creative del caschetto lungo, da quelli asimmetrici, alle versioni mosse oppure a quelli resi sbarazzini da frangette scalate. Versatilità - La particolarità di questa linea sta nella versatilità, è in grado infatti di valorizzare diverse forme del viso, contribuendo ad incorniciare volti tendenzialmente allungati e sfinando il contorno di quelli più arrotondati. La lunghezza media permette di lasciare i capelli sciolti per un look casual; semi raccolti per un’occasione speciale o ancora mossi per un effetto naturale, proprio come dopo una giornata di mare. Bellissimo da peronalizzare con una scalatura leggera, effetti asimmetrici, punte arricciate dal gusto vintage e retrò; ideale da impreziosire con un ciuffo laterale o la riga centrale. E perchè non completare il tutto con un particolare effetto colore, che metta in risalto al meglio la propria personalità? Effetti multicolor e “mood crazy” per le più audaci, ma anche giochi di luce e di contrasto più naturali per le amanti del “natural chic”. Insomma, non si può certo dire che, il caschetto lungo, protagonista indiscusso della nuovo stagione non risponda alle più svariate esigenze... non resta che provarlo!

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Luglio/Agosto 2014

Benessere

SPIRITUALITA'

LA SOLENNITÁ DELL’ASSUNTA L’assunzione di Maria Vergine, uno dei più importanti dogmi cristiani.

L

a stagione estiva non è soltanto tradizionalmente caratterizzata da temperature afose e dall’irrefrenabile voglia di vacanza, sia in mare che in montagna, presente in ciascuno di noi, ma anche da importanti solennità religiose, tra le quali spicca l’Assunzione della Beata Vergine Maria, che viene festeggiata il prossimo 15 agosto. Qual è la particolarità di questa rinomata ricorrenza?

a cura di GIANLUCA MARTONE Giornalista

gianluca.martone@libero.it

Spirito di Verità, a gloria di Dio Onnipotente, che ha riversato in Maria Vergine la sua speciale benevolenza a onore del suo Figlio, Re immortale dei secoli e vincitore del peccato e della morte, a maggior gloria della sua augusta Madre e a gioia ed esultanza di tutta la chiesa, per l’autorità di Nostro Signore Gesù Cristo, dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, pronunziamo, dichiariamo e definiamo essere dogma da Dio rivelato che l’Immacolata Madre di Dio sempre Vergine Maria, concluso il corso della sua vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo”. La proclamazione di questo dogma fu l’unica occasione in cui un Papa fece uso dell’infallibilità papale ex cattedra, definita formalmente nel 1870. La Chiesa Cattolica riconobbe dunque che, in questo caso, il Santo Padre proclamò un dogma esercitando l’ufficio di Pastore e di Dottore di tutti i cristiani, con il carisma dell’infallibilità. Dopo aver esaminato accuratamente le caratteristiche peculiari di questa straordinaria festa cattolica, indubbiamente tra le più rilevanti dell’intero anno liturgico, occorre soffermarsi sul ruolo di Maria nel progetto di salvezza voluto da Dio

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Padre, attraverso la passione, morte e resurrezione di suo Figlio Gesù. San Luigi - Come afferma San Luigi Grignion de Montfort nella sua stupenda opera “Il trattato della vera devozione a Maria”, la Madonna rappresenta un tesoro ricchissimo, in cui Dio ha racchiuso tutto ciò che ha di bello, di splendido, di raro e di prezioso, perfino il proprio Figlio. Attraverso Maria, il Signore applica i propri meriti ai suoi membri, comunica le proprie virtù e distribuisce le sue grazie e, soprattutto, fa passare con dolcezza ed abbondanza le sue misericordie. Pertanto, la devozione alla Madre di Dio, attraverso in particolare la preghiera del Santo Rosario, caratterizzato dalla continua recita del saluto angelico dell’Ave Maria, costituisce un efficace mezzo di salvezza per tutti gli uomini. Pertanto, non sciupiamo queste importanti occasioni verso il cammino di Santità e, oltre al riposo meritato del corpo, dedichiamoci anche alla cura dello spirito, rivolgendoci a colei che, con il suo “sì” all’Arcangelo Gabriele, ci ha aperto le porte del Paradiso.

L'approfondimento - Innanzitutto, è necessario affermare che l’Assunzione di Maria in Cielo è un dogma cattolico, nel quale viene affermato che Maria, una volta terminato il corso terreno della sua esistenza, fu trasferita in Paradiso, sia con l’anima che con il corpo, ossia fu assunta in cielo. Pertanto, per tutti fedeli cattolici, questa straordinaria solennità rappresenta un’anticipazione della resurrezione della carne che, per tutti gli altri uomini, avverrà soltanto alla fine dei tempi, con il Giudizio Universale. Questo importantissimo dogma fu proclamato solennemente il 1 novembre 1950 da Papa Pio XII. Il Papa - Il Sommo Pontefice definì questo dogma con le seguenti significative parole. “Pertanto, dopo aver innalzato ancora a Dio supplici istanze, e avere invocato la luce dello

Leonardo da Vinci - L’annunciazione


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Luglio/Agosto 2014

Scienze

PSICOLOGIA ADULTI...

a cura della Dott.ssa DANIELA OLIVIERI

MA NON TROPPO

Psicologa Psicoterapeuta Via M. Francesi 159, Ciampino P.zza Roma 2, Frascati Tel. 06.7963545 Cell. 338.2436372

con l’esperta trattiamo il tema degli adulti sempre adolescenti

E

sistono persone che, pur comportandosi apparentemente da “grandi”, rimangono ragazzi nell’animo e vivono con disagio la fase matura della vita. E’ un fenomeno italiano, europeo e americano, rivelato non solo da studi

psicologici ma anche sociologici che rendono possibile individuare una fascia di “adolescenti di mezza età”, che va dai 35 ai 54 anni. Si tratta degli “adulti eterni adolescenti”. Adulti, ma non troppo - Sono persone normali,

uomini e donne. Persone che lavorano, portano avanti una famiglia, allevano figli, assistono i genitori e magari sono anche impegnati nel sociale. Non sono quindi dei Peter Pan, anzi si assumono responsabilità, si impegnano, si stressano come tutti. Amano e si disamorano, si separano e ripartono. Tutto appare in sintonia con l’età anagrafica: il problema è il modo in cui questa viene vissuta. La “normalità” apparentemente adulta del quotidiano è immersa in un terreno psico emotivo ricco di pensieri, comportamenti e vezzi tipici dell’adolescenza, di uno sguardo adolescente su se stessi e sulla realtà. Si vive una vita da adulti con modalità da ragazzi. Non si tratta di una seconda giovinezza, ma di un prolungamento anomalo della prima, un fatto che impedisce di sentirsi pienamente adulti e maturi. Inquietudine - L’adolescente adulto vive un’inquietudine smaniosa: non è contento di quello che è, che ha e che fa, ma non sa in realtà cosa vuole. Si lamenta molto, ma non fa niente per cambiare, ha scatti di rabbia, ma poi ripiega le ali. Non ama: si innamora, anzi si invaghisce, ma spesso solo di chi lo fa sentire un mito. Quando però le cose non vanno bene, difficilmente si separa dal coniuge per paura del giudizio dei genitori. Se viene valorizzato, si sente giovane e bello e passa molto tempo allo specchio: in realtà non si piace, ma gli piace l’immagine di sé e per questo fa di tutto per mantenersi giovane. La moto, l’auto sportiva, il partner più giovane, le vacanza esotiche, sapere di avere tanti amici e

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contatti sono elementi fondamentali per il suo precario equilibrio: un piccolo calo di immagine e la demotivazione è dietro l’angolo. Vivere così non è una scelta libera come potrebbe a prima vista apparire, ma è figlia di un passaggio di crescita non riuscito, perché un corpo e un cervello di 40 anni hanno per natura bisogno di una psiche di 40 anni. In questo senso è importante riflettere sul fatto che la vita è una continua rinascita, fermarsi fino ad intrappolarsi ad un gradino come quello dell’adolescenza permetterà forse al fiore che siamo di sbocciare, ma non di raggiungere la massima fioritura possibile. Cosa fare? - Domanda a un adolescente che ti conosce bene come ti vede, come gli appari. Sarà uno specchio molto utile. Rispetta i giusti tempi. Ogni età della vita è un gradino senza il quale non si può passare psicologicamente a quello successivo. Bisogna corrispondere alla propria età, o il passaggio da adolescente ad anziano, senza passare dall’adulto sarà drammatico. Conserva la capacità di giocare. Essere adulti non significa non giocare più. Ogni tanto è bello dare spazio al bambino e all’adolescente che sono in noi, ma con la consapevolezza dell’adulto che sa goderseli e poi limitarli. Via i luoghi comuni sull’età. Ti sei identificato con la fase di sboccio (l’adolescenza) e ti senti vivo solo lì. La vita offre tante occasioni di rinascita fino alla fine, in forme nuove e diverse. Via il solito schema: non c’è bellezza solo nel fiore, ma anche nel frutto.


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Luglio/Agosto 2014

Scienze

PSICOLOGIA

ALTRE COPPIE

a cura del Dott. FELICE STATI Psicologo Psicoterapeuta f.stati@tiscali.it

Come costruire l’intimità in una relazione

N

ella coppia l’intimità si costruisce giocando. Ciò è reso possibile grazie al fatto che così si schiude la curiosità e la capacità di creare, del bambino che c’è in tutti noi. Per arrivare a questo, occorre lasciare la “corazza” che nel tempo ci si è costruita, man mano che si diventava

grazie alla capacità che ognuno di noi ha nel fidarsi di tra i partner finisce, allora per trovare nuove energie se stesso e dell’altro. Ci sono coppie che possiamo de- i partner si infervorano con progetti, spesso superfifinire “coppie da sms o da smart phone” e sono coppie ciali, da realizzare all’esterno della coppia. “Le coppie che vivono spesso divise durante la settimana e danno autistiche” sono coppie dove i partner sono chiusi nel il meglio con le parole ma non sono capaci di vivere una loro mondo e l’altro non esiste, neppure ci si accorge intimità reale. Poi ci sono le coppie che definirei “torre dell’altro. Hanno interesse solo a mantenere un superficiale equilibrio non basato d’avorio” dove i partner sono sull’intimità e né sapendo i molto rigidi e si presentano Secondo un recente rapporto Istat la causa principale della rottura di veri motivi che li rendono una come cittadini modello. In una relazione è la conoscenza di coppia. Un’altra coppia che si queste coppie dove non c’è un’altra persona. Al secondo posto regge sulla non-intimità e la né complicità e né intimità ci sarebbe la discordanza nell’e“coppia del diritto” ove solitutto deve rimanere invariato, ducazione dei figli e nel rapporto tamente c’è un proprietario il cambiamento è sinonimo di con le rispettive famiglie, e terzo ed un ospite. Dove il diritto minaccia. Altre coppie sono il cambiamento nello stile di vita dovuto ad un evento traumatico, dell’uno coincide col dovere le “coppie illusorie”. Sono quale lutto o perdita del lavoro. dell’altro in ogni singolo atto coppie dove i comportamenti della vita quotidiana. Invece sono predefiniti e stereotipati e sono coppie molto fragili. Poi ci sono le “coppie della la “coppia aut aut” si basa sul fatto che solitamente lui vacanza”, dove i partner parlano delle loro difficoltà non vuole diventare genitore e lei impone la sua scelta coinvolgendo gli amici e dove apparire come felici e di diventare madre.E’ una coppia dove non si può vivesoddisfatti è un obiettivo primario. La “coppia toy” inve- re con serenità il rapporto ed ogni richiesta passa per ce, all’esterno appare molto bella ma quando “il gioco” un “do ut des”.

adulti. Scoprirci al al nostro partner, confidando le nostre segrete aspettative ed insicurezze non è una debolezza, ma può essere un punto di forza per la coppia. Via la corazza - Questo “scoprirsi” può essere un’occasione e non una minaccia, ma ciò è reso possibile

DOTT. Felice Stati

Psicologo Psicoterapeuta Studio di Ciampino: Via San Francessco d’Assisi, 6/A (m. 50 dalla Stazione F.S. di Ciampino) Studio di Roma: Zona Castro Pretorio nei pressi della Biblioteca Nazionale Per informazioni e chiarimenti contattare la e-mail: f.stati@tiscali.it Per appuntamento chiamare il numero telefonico: 338.49.38.881

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Luglio/Agosto 2014

Scienze

GRAFOLOGIA a cura della Dott.ssa ANTONELLA FELIGETTI Psicoterapeuta Grafologa Via Col di Lana 126, Ciampino - cell. 339.1507377 antonella.feligetti@libero.it

LASCIO QUI LA FIRMA MIA analizziamo il significato della vostra firma

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arissimi lettrici e lettori, spero di raggiungervi in qualche spiaggia assolata o soltanto sdraiati a casa su un bel divano a godervi un meritato riposo. Il caldo impone dei ritmi più rallentati e questo può essere un bene per molti di noi. Avete sottomano una vostra scrittura? Bene, ancora una volta, insieme, cercheremo di comprenderne il significato per vivere con una migliore consapevolezza di noi. Stavolta vi chiedo di osservare uno scritto che abbia apposta anche la vostra firma, poiché parleremo proprio di questa. Innanzitutto la firma spesso viene arricchita di segni per renderla più bella, almeno nelle intenzioni di chi scrive!

Antonella Dott.ssa Feligetti Psicologa - Psicoterapeuta Disturbi del comportamento Disturbi d’ansia e alimentari Difficoltà relazionali Via Col di Lana 126 (Ciampino) Cell. 339.1507377 Mail: antonella.feligetti@libero.it

Com’è la vostra? - Esattamente uguale a tutto il resto o particolare? È molto ornata? Molto semplice? Vi piace e come siete arrivati ad averne una? Fate mente locale sulla “costruzione” della vostra firma poiché anch’essa, come avrete ormai capito molto bene, ci dice molto sul nostro modo di essere e di rapportarci agli altri. La firma - Ebbene se la vostra firma è uguale al resto del testo che avete scritto e comunque semplice. Vi mostrate agli altri così come siete. Non c’è molta differenza nel vostro modo di comportarvi in privato ed in pubblico. Quello che siete lo sanno sia i vostri amici più intimi che coloro che vi conoscono da poco. Potreste essere modesti. Se è molto ornata ed abbellita, cercate di farvi apprezzare nel miglior modo possibile. Potreste esprimere in pubblico delle qualità migliori che nel privato ed avere ambizione e capacità nel valorizzarvi. Posizione - Osservate ora se l’avete scritta a sinistra del foglio, a destra o al centro e se c’è spazio tra il testo e la firma. Ovviamente la posizione della firma dipende anche dal tipo di testo che avete sottomano poiché per i documenti ufficiali ci sono degli spazi imposti o usati abitualmente, ma vi assicuro che ogni nostra abitudine grafica ha il suo significato. Se si tratta di uno scritto che avete fatto per condurre questo giochino e quindi non è ufficiale ed avete scritto la firma a destra, siete attivi e disposti a guardare al futuro con ottimismo. Se a sinistra, non vi piace esporvi in iniziative che possono mettervi troppo in evidenza e siete molto legati al passato. Se al centro, vi piace essere indipendenti e siete prudenti, ma facilmente avete bisogno di stare al centro dell’attenzione. Per quanto riguarda la distanza dal testo essa indica il vostro grado di coinvolgimento nelle cose che fate e che dite.

firma di Napoleone Bonaparte

firma del politico statunitense John Hancock

firma del famoso biochimico Isaac Asimov

firma di Alcide de Gasperi

Psicologa e Analista Grafologo Individuazione dei punti di forza e dei punti deboli

Relazioni Sociali Relazioni Familiari Relazioni Professionali

Individuazione delle attitudini personali

Scelta della scuola Superiore Scelta della facoltà Universitari Scelta dell’ambito lavorativo

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Scienze

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GRAFOLOGIA

COME RICONOSCERE LA DISGRAFIA

I

bambini che hanno problemi di Disgrafia disortografia o discalculia, come abbiamo detto nel 95% dei casi sono bambini con un QI superiore alla media. Come possiamo aiutarli ? L’attenzione dei genitori, insegnanti, educatori e tutti quelli che lavorano con i bambini, devono essere puntati su diverse cose: La postura: la posizione corretta è: seduti vicino al tavolo (di altezza adeguata) piedi poggiati a terra, mano sinistra che regge il foglio o quaderno, la testa deve essere eretta e a circa 30 cm dal foglio. La prensione: altra nota dolente. Una buona lateralizzazione: capacità di distinguere la destra dalla sinistra, su di loro e su gli altri. avere una buona organizzazione spaziale, cioè sapersi muovere in maniera armoniosa, nella realtà, questo darà la capacità di muoversi con la stessa armonia sul foglio in cui si scrive.

a cura della Dott.ssa ANNA ZACCARIA Grafologa Educatrice e Rieducatrice

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disegnare - sforzo di precisione o eccessiva lentezza scrittura imprecisa - errori ortografici - inversioni di suoni simili. Cause della disgrafia - difficoltà che riguardano lo sviluppo motorio - non corretta lateralizzazione - carente orientamento spaziale - disturbi affettivi - sviluppo linguistico inadeguato all’età - mancinismo - impatto scolastico negativo - problema con approccio alla scrittura.

Come riconoscere un bambino disgrafico - scrittura illegibile e irregolare - rigidezza del tracciato rilassamento grafico - impulsività nello scrivere e nel

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Scienze

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AsTroLoGIa

a cura di MARIA GIANNETTI

ASTROLOGIA UMANISTICA

EVOLUTIVA

L’importanza di questa scienza nel mondo e l’uso improprio che se ne fa in Italia

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n alcuni paesi, l'Astrologia evolutiva viene considerata seriamente e spesso si affianca alle discipline psicologiche per un'indagine più profonda della psiche umana. Si dice che lo stesso Jung conoscesse l'Astrologia e redigesse, per i casi più difficili, la Mappa Astrale del paziente in modo da avere più informazioni sul suo inconscio. In molti suoi scritti egli ha messo in rilievo che l'Astrologia ha in sé la somma totale di tutto l'antico sapere psicologico compresa l'innata predisposizione degli individui. Molti psicologi di indirizzo junghiano e transpersonale hanno capito che l’Astrologia, usando il comune linguaggio simbolico e archetipico, può essere di valido alla psicologia. Dall'altra parte alcuni astrologi più eclettici del nostro tempo hanno unito alla passione astrologica una solida

formazione psicologica. Da noi - Purtroppo, l’Astrologia, così com'è presentata nei rotocalchi e in televisione, usata soltanto sotto l’aspetto divinatorio, per fare spettacolo e per sapere “cosa mi capiterà, quando incontrerò l’amore, se vincerò alla lotteria...” non ha niente a che vedere con il vero studio, continua a vendere illusioni e non aiuta la gente a crescere e ad evolversi. Sono ancora pochi quelli che la usano come informazione di sé, come fotografia della propria psiche, come possibilità di conoscere il proprio carattere, le tendenze istintive da trasformare e le potenzialità da sviluppare. E’ tempo che anche in Italia, la vera l’Astrologia non sia solo patrimonio di pochi ma venga divulgata presso il grosso pubblico, in modo che questa disciplina ritrovi la dignità che le compete.

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Luglio/Agosto 2014

Tendenze

MODA

a cura di STEFANIA PELLICCIONI Stylist

Il marchio Zara, fu fondato negli anni 70 da Amancio Ortega Gaona, nato in Spagna e cresciuto in una famiglia umile, non molto agiata, circostanze che lo portarono alla scoperta del lavoro a soli 14 anni. Inizialmente fattorino per un negozio di camice, poi manager di un negozio d’abbigliamento, fino ad iniziare nel 1975 la sua grande ascesa, nel mondo della moda, che ebbe inizio con l’apertura del primo punto vendita, nella via più chich di La Coruña, al numero civico 64 della calle Juan Flòrez.

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COLLEZIONE

2014

Primavera-Estate

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Come nacque il marchio Zara? Il nome originario della boutique era Zorba, nome che però esisteva già, quindi Amancio, scelse un’alternativa mantenendo le tre lettere Z-R-A. La strategia Zara: Ortega, avviò così un’impresa che produceva e distribuiva articoli molto simili a quelli proposti dall’alta moda, ma a costi ridotti. Prezzi contenuti e velocità sono le due idee centrali che hanno permesso alla catena di abbigliamento di tenersi ancora oggi in vetta. Inditex entrò nel mercato, a differenza di molte aziende concorrenti, riuscendo a ridurre l’intero ciclo di produzione, che va direttamente dal design alla vendita, in sole due settimane.

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La collezione di questa stagione, è ricca di capi minimal, ma accompagnati da stampe floreali, astratte e romantiche. Non mancano i colori principali, quali bianco e nero, a cui dedica una buona parte della collezione. I dettagli, li troviamo negli inserti di pietre o paillettes, che spezzano la semplicità, donando quel tocco in più all’abito. Una parte della collezione è dedicata ai colori pastello, allo stile safari e al ritorno del maculato.

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Tendenze

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MODA a cura di ALESSANDRO TRUFFARELLI Fashion Blogger mynoise@hotmail.com www.totalook24.wordpress.com

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HIPSTERIA

l termine hipster nasce negli Stati Uniti negli anni Trenta e Quaranta per definire quegli anarchici drogati della Beat Generation in cerca di esperienze estreme e verità assolute tra la musica jazz e la meditazione trascendentale, la sessualità alternativa e il rifiuto delle norme imposte, l’incubo del materialismo e il fascino della religione. Essere hipster è oggi un’ attitudine ostentatamente snob: si è hipster perché nulla viene accettato...MAI!!!. L’hipster è un uomo privilegiato, è amorale, marginale, anarchico e colto al

punto da essere decadente. Non lascia illudersi dall’ipocrisia sociale e conosce l’odio implicito che si cela nelle religioni. Quali altri valori gli restano? The Strokes, The White Stripes, Arctic Monkeys, Babyshambles sono stati i gruppi di riferimento, almeno fino a quando anche loro non sono stati arruolati nel mainstream. Questo l’hipster non può tollerarlo, o meglio, considera mainstream la stessa parola mainstream. Ragazzi con barbe ottocentesche, tatuaggi old school, accessori rigorosamente vintage, jeans skinny e t-shirt oversize.

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Vestono da American Apparel, leggono David Foster Wallace, postano su Flickr belle foto in bianco e nero. La fedelissima bici come unico mezzo di trasporto. Il MacBook come fedelissimo compagno di giochi. Se questa cultura si è rapidamente diffusa anche in Italia, è soprattutto perché il gap che fino almeno agli anni Settanta ci condannava a scoprire con svariati anni di ritardo mode e tendenze prevalentemente anglosassoni è andato riducendosi fino a scomparire quasi del tutto, grazie a una socialità sempre più digitalizzata Hipster a Londra come a Tokyo, a Milano come a New York. Sovversione sociale e rivoluzione stilistica caratterizzano da sempre le subculture giovanili. Distinguersi dagli altri attraverso le proprie scelte estetiche è un’esigenza nata all’alba della società materiale ed esplosa nel capitalismo borghese che trova nella figura ottocentesca - orgogliosamente elitaria - del dandy le proprie prime rappresentazioni. Alla base della “crisi hipsterica” postmoderna sembra però esserci la ricerca frenetica di un modo per sfuggire all’appiattimento beffardo del capitalismo moderno e alla sua irrefrenabile depoliticizzazione. In un saggio intitolato Il bianco negro (1967), Mailer descrisse gli hipster come esistenzialisti statunitensi, che vivevano la loro vita circondati dalla morte - annientati dalla guerra atomica o strangolati dal conformismo sociale - e che decidevano di «divorziare dalla società, vivere senza radici e intraprendere un misterioso viaggio negli eversivi imperativi dell’io», Ma la ribellione non può essere fine a se stessa. Chi si ribella deve avere un’alternativa, e forse gli hipsters risultano artificiali e fastidiosi proprio quando dimostrano di non averla.

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Luglio/Agosto 2014

Tendenze

UN MATRIMONIO

DIVERSO Sposarsi in spiagga: sogno o realtà? Scopriamolo...

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l cuore ha le dimensioni di un pugno chiuso e una forma simile ad una pera con la punta rivolta verso il basso. Il cuore è l’organo simbolo dell’amore, segue il ritmo dell’emozioni. Normalmente in una persona adulta il cuore si contrae 60-70 volte al minuto, in una persona innamorata molte di più... avvolte si arriva a 100 senza rendersene conto. Il cuore è l’ultimo ad andarsene... anche quando la persona amata ti abbandona... Anche quando tu non vuoi più soffrire, non sei più tu che comandi... Quando sei innamorato… Quando il tuo cuore batte forte per un’altra persona, non sei più tu che comandi... è lui!” Questo monologo è tratto da un film: Manuale d’Amore. L’amore - Io penso che non esistono amori da manuale, ogni coppia deve essere in grado di decidere in che modo e in che luogo celebrare l’unione. Dove, non sia per forza una chiesa, ma celebrare le nozze in spiaggia per esempio. Può sembrare complicato ottenere permessi e autorizzazioni, ma ormai in Italia si è diffuso moltissimo questo rito e tante persone, vip com-

a cura di MARTINA SACCHETTI Wedding Planner martina.sac@gmail.com

presi, hanno già sfruttato l’occasione. Sono inoltre pochi i parroci disposti a celebrare o a benedire delle nozze fuori dalla parrocchia: alcuni parroci aperti e moderni però lo fanno, fosse anche solo per benedire delle nozze civili. Non è così semplice come nei film organizzare un matrimonio in spiaggia. Almeno dalle nostre parti infatti, ci sono diversi nodi burocratici cui andare incontro se si prende la decisione di sposarsi in riva al mare. La location - La difficoltà principale è proprio quella di “riservare” la location, questo perché sulle nostre

spiagge non è permesso fare quasi nulla. Se si ha la fortuna di conoscere il proprietario di uno stabilimento balneare, si può chiedere direttamente a lui il permesso di celebrare il matrimonio sulla sua concessione, altrimenti bisogna passare per forza dal comune e

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fare richiesta apposita. È necessario quindi assicurarsi prima di tutto il permesso del sindaco. Il nodo del problema in questo caso particolare è rappresentato proprio dalla lentezza con cui si muove la burocrazia in Italia: anche per le cose apparentemente più semplici bisogna attendere spesso tempi molto lunghi e questo potrebbe compromettere la buona riuscita del matrimonio. Sembra però possibile celebrare perlomeno una parte delle proprie nozze in spiaggia: si può celebrare una cerimonia simbolica a bordo mare e realizzare poi il banchetto in un hotel o un ristorante vicino. Per fare questo bisogna chiedere il permesso alle autorità competenti relativamente alla spiaggia scelta. All’avanguardia - Ci sono dei comuni che sono già avanti con il processo di autorizzazione dei matrimoni in riva al mare. Ad Ostia è stata costruita un’apposita piattaforma mobile per le coppie che si vogliano sposare in riva al mare. Da quando è partita l’iniziativa c’è stato un vero e proprio boom di matrimoni in riva al mare. D’altronde, per chi amante del mare e del romanticismo, chi non si sposerebbe su una meravigliosa sabbia bianca, tra il rumore delle onde e il sole che tramonta all’orizzonte, il tutto contornato da una splendida organizzazione marina.

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Luglio/Agosto 2014

Viaggi

oN THE rOAD a cura di SILVIO ORLACCHIO mondosunrise@gmail.com

THAILANDIA

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porta dell’estremo oriente

ppuntamento a Fiumicino, 9 amici ed il decimo che ci aspetta già a destinazione, insieme alla nostra guida. Il volo Thai TG 945 è puntualissimo e dopo un volo di circa 11 ore atterriamo a Bangkok, capitale della Thailandia, alle prime luci dell’alba. La differenza di fuso orario si fa sentire, ma il desiderio di scoprire le bellezze di questa straordinaria e stupefacente metropoli è più forte di qualsiasi stanchezza. A bordo del minivan l’atmosfera è euforica, nonostante il traffico davvero caotico. Visita del Wat Pho, il più antico tempio buddista della città, poi attraversiamo il Chao Praya ( il fiume che attraversa la città) con i tipici Ferry utilizzati dalla popolazione locale, e ci dirigiamo al Wat Arun (il Tempio dell’aurora), antico monastero la cui gigantesca pagoda costituisce la caratteristica e forse più famosa “icona” della città. In effetti, il colpo d’occhio che si ha da quassù è davvero indescrivibile. Una curiosità: questa località, oggi parte dell’agglomerato urbano, è stata in passato, per alcuni decenni, la capitale del Siam, pri-

ma della fondazione di Bangkok. Chiudiamo la giornata con la visita del pregiatissimo Tempio del Marmo, non a torto considerata la più alta espressione artistica della città. I suoi elementi architettonici fondono insieme arte orientale con lo stile occidentale. Stanchissimi rientriamo in albergo, ma una graditissima sorpresa ci attende: saremo infatti ospiti in uno dei ristoranti più veri ed autentici, al di fuori di tutti i più conosciuti circuiti turistici. In riva al fiume, veniamo coccolati con una cena che condensa tutti i migliori piatti della cucina thai. Trascorriamo così la serata, in allegra compagnia di alcuni “locali” che, incuriositi dalla nostra inusuale presenza, si uniscono al nostro tavolo e, con un inglese quasi incomprensibile, ci raccontano i loro usi e costumi, aiutati da abbondanti dosi di birra. Il giorno successivo, dopo una mattinata spesa al Tempio Reale, ci catapultiamo all MBK ( uno dei tanti centri commerciali) per dedicarci ad un intero pomeriggio di frenetico shopping. Questa sarà l’occasione per scoprire usi e costumi degli abitanti, soprattutto dei più giovani. In-

negabilmente, l’effetto della globalizzazione si vede anche qui, anzi, la tecnologia ed il dilagare dell’effetto “social” è più presente che mai. Quello che però mi affascina maggiormente è la loro cordialità e gentilezza, espressione ultima della loro religione, o meglio, della loro filosofia di vita, fondata sull’”io” e sul concetto del “bene” in termini assoluti. Raramente, nel corso dei miei viaggi ho riscontrato un senso dell’ospitalità così elevato, a tratti sembrerebbe quasi “forzato”, ma poi

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capisci che è davvero nella loro indole, sono proprio così nella loro quotidianità. Sconcertante. In serata girovaghiamo per i vari quartieri , scoprendo una vita notturna apri a qualsiasi grande metropoli occidentale, anzi. Ok, si è fatto tardi, meglio rientrare in hotel, ci aspetta un lunghissimo ed intenso tour alla scoperta della intera Thailandia, che affronteremo tutto via terra per i prossimi 15 giorni per poi concederci, al termine, alcuni giorni di mare e meritatissimo riposo.


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Luglio/Agosto 2014

Viaggi

SPECIALE sPAGNA

SANTIAGO DE COMPOSTELA

a cura di YOLANDA FUERTES GARCIA Storica e Scrittrice y.fuertesgarcia@gmail.com

alla fine del cammino

Belvedere dell’Alameda Nella pagina accanto: Cattedrale di San Giacomo

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Santiago de Compostela avete un appuntamento con la Storia. Tappa finale del Cammino di Santiago e capoluogo di una delle regioni più affascinanti della Spagna, la Galizia, è una città millenaria che accoglie ogni anno migliaia di persone provenienti da tutto il mondo, molte di esse pellegrini. Appena vi metterete piede non potrete fare a meno di rimanere senza parole di fronte al suo ricchissimo patrimonio artistico e culturale. Santiago custodisce uno dei complessi monumentali meglio conservati dell’Europa, in un contesto che evoca epoche remote: edifici romani che nel corso degli

anni sono stati trasformati in stili talvolta gotici, talvolta rinascimentali, talvolta barocchi o persino neoclassici, rendendo queste strade vere e proprie opere d’arte. È situata in una depressione nell’immediato interno della costa nord-occidentale della Spagna, proprio davanti all’oceano Atlantico, e prima del viaggio di Cristoforo Colombo, nel 1492, la città -campus stellae, in latinoera considerata il limite occidentale estremo conosciuto della terra, la finis terrae. Sono molte le leggende fiorite nel tempo intorno a questa località magica: una di esse la vuole come punto di congiungimento delle anime dei morti pronte a seguire il sole nel suo corso

per attraversare il mare. Oggi il suo centro storico, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, è tutto un susseguirsi di vicoli, piazze e palazzi di granito carichi di storia. Fra tutti, la antichissima cattedrale dedicata a San Giacomo il Maggiore -perché in un monte nel territorio della città furono ritrovate le spoglie del santo e fu costruita una basilica in suo onore dal re Alfonso II nel IX secolo- brilla di luce propria e può essere definito uno dei più rilevanti santuari al mondo. Ha una superficie di 8.000 metri quadri e vanta nove navate superiori e sei inferiori. Dal punto di vista strutturale essa si presenta in stile barocco: la maestosa facciata dell’Obradoiro, che si staglia sulla piazza omonima, venne eretta solo nel 1738. Ai lati si innalzano due torri di circa 76 metri costruite nel periodo medievale. Il noto Portico della Gloria, visibile appena all’interno della cattedrale, è un capolavoro dell’arte romanica, costruito da Ferdinando II di León intorno alla fine del 1100. La piazza dell’Obradoiro, una delle più belle della città, ospita anche il Collegio di San Jerónimo, quello di Fonseca e il Pazo de Raxoi. Sempre acanto alla cattedrale ammiriamo l’Ospedale reale, dallo stile gotico con una straordinaria cappella e quattro eleganti chiostri, che oggi ospita uno dei più ammirevoli hotel di tutta la Spagna. Con una gradevole passeggiata potrete raggiungere il Parco di Santo Domingo de Bonaval e soprattutto il Parco dell’Alameda, disegnato seguendo la tipica tradizione dei giardini romantici, luogo ideale per passeggiare, rilassarsi, ammirare e

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scattare delle ottime fotografie immersi nel principale polmone verde della città e un belvedere d’eccezione affacciato sulla città vecchia. E non andate via senza aver prima assaporato la deliziosa gastronomia della Galizia in queste strade accoglienti che testimoniano un passato splendido e un presente molto vivo. Piazza Toural, Cervantes e Platerías sono dei luoghi privilegiati e suggestivi per godersi una serata all’aperto mangiando gli squisiti frutti di mare della zona e soprattutto sua alteza il polipo servito “a feira”, ovvero bollito, tagliato a pezzi e condito con olio, sale e paprica, a volte accompagnato dalle patate. Abbuffatevi anche di “empanada gallega”, una squisita torta ripiena di tonno, olive e cipolle oppure carne-, senza dimenticare i gustosissimi peperoni di Padrón -il piccolo paese dove, secondo la leggenda, approdò la barca contenente il corpo e la testa decapitata di San Giacomo. Il tutto bagnato con un bicchiere di delizioso Albariño, famoso vino bianco fruttato del luogo. Ma parlare di questa città significa parlare obbligatoriamente del Cammino di Santiago, dichiarato “primo itinerario culturale europeo” e Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, un millenario itinerario di pellegrinaggio attraverso la Francia e la Spagna nato nel IX secolo e che fin dal Medioevo unisce la città con il resto dell’Europa. Ogni anno migliaia di pellegrini decidono di vivere -a piedi, in bicicletta e perfino a cavallo- questa esperienza insieme avventurosa e spirituale. E se non ci credete, date un’occhiata alle pagine successive.


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Luglio/Agosto 2014

Arte e Cultura

STOrIA e CiViLtA' a cura di YOLANDA FUERTES GARCIA

IL CAMMINO DELLE STELLE

Storica e Scrittrice y.fuertesgarcia@gmail.com

alla scoperta del millenario cammino di Santiago de Compostela

lione della Spagna al dominio islamico. Profondamente intrecciata alla devozione popolare, infatti, si fece strada la particolare devozione “jacobea”, principalmente sostenuta dall’ordine cistercense e documentata dal XII secolo nel Codex Calixtinus, che faceva di Santiago il pilastro divino della riconquista dell’Europa meridionale dal dominio degli invasori musulmani, devozione che i numerosi pellegrini veicolarono in tutto il continente cristiano, facendo di san Giacomo una sorta di protettore dei cristiani dalle invasioni di popoli islamici. Come percorrerlo - Ci sono diversi modi di percorrere il Cammino di Santiago: a piedi, in bicicletta, a cavallo… Da Puente La Reina il percorso è lungo circa 800 km da percorrere in tappe giornaliere di circa 25-30 km, segnate con la conchiglia e la freccia gialla, simboli del pellegrino diretto a ovest. In bicicletta le tappe sono molto più ridotte del percorso a piedi (circa 10). Nonostante il percorso sia molto meno stancante in

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Il Cammino di Santiago è un lungo percorso che i pellegrini fin dal Medioevo intraprendono, attraverso la Francia e la Spagna, per giungere alla cattedrale di Santiago de Compostela, presso cui ci sarebbe la tomba dell’apostolo Giacomo il Maggiore, il cui ritrovamento risale al IX secolo. Nel 1987 l’UNESCO ha riconosciuto l’importanza dei percorsi religiosi e culturali che attraversano l’Europa verso Santiago, dichiarando il Cammino “itinerario europeo”. Questo riconoscimento, che pone l’accento sul suo carattere storico e culturale, è stato una delle principali ragioni della forte ripresa di frequentazione del Cammino, a partire dagli anni 90, anche da parte di persone che non lo percorrono per motivi religiosi. Per molti il Cammino che viene intrapreso non è solo quello materiale, ma anche quello interiore, che comporta effetti benefici sia per lo spirito che per la fede, una sorta di catarsi interiore.

bicicletta, tutti consigliano di seguire la strada a piedi per percepire in pieno lo spirito di meditazione del pellegrinaggio. L’arrivo - Una volta arrivato a Santiago, il pellegrino si spingeva e si spinge tutt’oggi a guardare l’oceano Atlantico dall’estremo promontorio mozzafiato di Finisterre (Finis Terrae), oppure termina il suo cammino al santuario di Nosa Señora da Barca, a Muxía, sulla Costa della Morte, una chiesa che sorge di fronte ad un celebre luogo di culto megalitico, centrato sulla “pedra d’abalar” (la pietra oscillante) che i pellegrini fanno oscillare in cerca del suo punto di equilibrio, dopo aver vissuto un’avventura davvero incredibile. Si parta da soli o in compagnia, c’è sempre un motivo per cui si parte e ognuno fa il proprio Cammino per sé. Alla fine del viaggio il pellegrino avrà sempre trovato ciò che cercava lungo la strada, anche se non sapeva cosa stesse cercando. Un Cammino che ti cambia la vita.

Iconografia - Nell’iconografia di San Giacomo è abituale la figura del “Matamoros”, alfiere celeste, intercessore e vessillo della ribel-

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STOrIA e CiViLtA' a cura del Dott. CARLO EUGENIO MORGANTI Storico

SIMON MAGO CONTRO SIMON PIETRO

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an Pietro, il pescatore di Cafarnao in Galilea che Gesù Cristo scelse a capo della sua Chiesa si chiamava Simone. Fu Gesù che lo chiamò Pietro perchè: “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli Inferi non prevarranno”(vangelo di San Matteo, 16.18). San Francesco affermava che Satana è la “scimmia di Dio”, poiché cerca di emulare i prodigi

divini, senza però riuscirvi, e per finalità malvagie. Fu così che all’epoca di Simon Pietro in Samaria sorse un uomo, anch’egli di nome Simone, che esercitava arti magiche, e per questo era detto Simon Mago. Questi, vedendo i prodigi che San Pietro opinava in Samaria volle battezzarsi ma, offrendo del denaro, chiese a San Pietro il potere di far ricevere lo Spirito Santo a qualsiasi persona a cui imponeva le mani. San Pietro

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per questo peccato, che verrà detto dal mare del primo autore “Simonia”, cioè compravendita di cose sacre, maledì Simon Mago. Costui, per nulla pentito, nell’anno 41 si recò a Roma spacciandosi per il Messia ed ebbe tale successo che il Senato Romano lo adorò come un Dio. L’imperatore Nerone stesso ne era affascinato. Pietro saputo ciò, rimase molto rattristato, e si ricordò delle parole di Gesù Cristo: “...molti verranno in mare mio a dire: io sono il Cristo! E sedurranno molti”. Allora decise di partire per Roma, la capitale del mondo, e combattere l’errore di Simon Mago, la prima eresia sorta in seno al nascente cristianesimo. A Roma, nel foro romano, davanti al tempio di Romolo, alla presenza dell’imperatore Nerone e di una folla in delirio Simon Mago volle sfidare San Pietro e grazie alle forze occulte da lui evocate riuscì a liberarsi in volo. Ma la preghiera di San Pietro lo vinse ed improvvisamente fu lasciato cadere rovinosamente sulla selce della Via Sacra e morì. La storia di Simon Mago racchiude profondi insegnamenti: spesso dal male deriva un bene.Infatti San Pietro ha vinto Simon Mago. Spesso i malvagi vantano illusorie vittorie, ma alla fine, scompaiono miseramente, senza lasciare alcun ricordo. Le porte degli inferi non prevarranno... San Pietro, il pescatore di Cafarnao in Galilea che Gesù Cristo scelse a capo della sua Chiesa si chiamava Simone. Fu Gesù che lo chiamò Pietro perchè: “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli Inferi non prevarranno”(vangelo di San Matteo, 16.18). San Francesco affermava che Satana è la “scimmia di Dio”, poiché cerca di emulare i prodigi divini, senza però riuscirvi, e per finalità mal-

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vagie. Fu così che all’epoca di Simon Pietro in Samaria sorse un uomo, anch’egli di nome Simone, che esercitava arti magiche, e per questo era detto Simon Mago. Questi, vedendo i prodigi che San Pietro opinava in Samaria volle battezzarsi ma, offrendo del denaro, chiese a San Pietro il potere di far ricevere lo Spirito Santo a qualsiasi persona a cui imponeva le mani. San Pietro per questo peccato, che verrà detto dal mare del primo autore “Simonia”, cioè compravendita di cose sacre, maledì Simon Mago. Costui, per nulla pentito, nell’anno 41 si recò a Roma spacciandosi per il Messia ed ebbe tale successo che il Senato Romano lo adorò come un Dio. L’imperatore Nerone stesso ne era affascinato. Pietro saputo ciò, rimase molto rattristato, e si ricordò delle parole di Gesù Cristo: “...molti verranno in mare mio a dire: io sono il Cristo! E sedurranno molti”. Allora decise di partire per Roma, la capitale del mondo, e combattere l’errore di Simon Mago, la prima eresia sorta in seno al nascente cristianesimo. A Roma, nel foro romano, davanti al tempio di Romolo, alla presenza dell’imperatore Nerone e di una folla in delirio Simon Mago volle sfidare San Pietro e grazie alle forze occulte da lui evocate riuscì a liberarsi in volo. Ma la preghiera di San Pietro lo vinse ed improvvisamente fu lasciato cadere rovinosamente sulla selce della Via Sacra e morì. La storia di Simon Mago racchiude profondi insegnamenti: spesso dal male deriva un bene.Infatti San Pietro ha vinto Simon Mago. Spesso i malvagi vantano illusorie vittorie, ma alla fine, scompaiono miseramente, senza lasciare alcun ricordo. Le porte degli inferi non prevarranno...

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Arte e Cultura

aRtiGianAtO

a cura di GUERRINO BACALONI

della “Vetreria Bacaloni” - CIAMPINO, Roma

aRtiGianAtO

LA MAGIA DELL’UNCINETTO

IL VETRO GIVRETTATO

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ra le molteplici tecniche che permettono la realizzazione artistica di vetri particolari, la givrettatura è un tipo di decorazione del vetro ottenuta grazie all’uso di alcune colle, che consentono di asportare minuscole scaglie dalla superficie di una lastra di vetro sulla quale siano state spalmate. Il vetro “givrettato” è detto anche ghiacciato, dal termine francese “givrè” che vuol dire appunto brinato, probabilmente perché ha l’aspetto di una lastra sulla cui superficie si sia congelata dell’acqua. La lastra di vetro viene prima sabbiata su una delle superfici, la stessa che poi viene ricoperta con la colla e lasciata essiccare. Il processo - La colla, durante il processo di essiccatura, si contrae e così facendo provoca, mediante azione meccanica, il distacco di minute scaglie di vetro dalla superficie della lastra che perdendo l’opacità data dalla sabbiatura, ridiventa scabra e lucida, parzialmente trasparente. Ciò che conferisce pregio alla lastra di

vetro è l’assoluta originalità del disegno, irripetibile e non regolabile, e che dopo essere stata lavata e ripulita dai residui di colla, è pronta per essere lavorata. Il processo può essere eseguito anche per zone o fasce, alternando parti trattate e no, con straordinari effetti decorativi. Questa particolare lavorazione potrebbe essere quasi assimilata ad una vera scienza, dato lo studio necessario per ottenerne il disegno o la decorazione. La tecnica della givrettatura può farsi risalire agli anni della corrente architettonica del Bauhaus che, grazie ad architetti come Gropius e Van der Rohe, influenzò in maniera determinante la nuova architettura degli anni Venti del secolo scorso. Il vetro givrettato, è adattissimo per pannelli di porte interne, diaframmi fra locali diversi o fra zone dello stesso locale, vetrazioni di ingressi, bussole, ante per mobili, vani scala e, in generale, in tutte quelle situazioni dove, oltre all’aspetto estetico, deve essere garantita anche la privacy perché le finissime foglie che costituiscono il decoro schermano la visuale lasciando passare soltanto la luce.

a cura di SILVIA MAROTTI Grafica Pubblicitaria silvia.marotti1989@libero.it

una passione che nasce da tradizioni antiche, coltivata e perfezionata per dar vita ad oggetti fuori dal comune

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migurumi è il termine giapponese che deriva dalla parola “ami”, che significa lavorare a maglia o all'uncinetto, e “nuigurumi”, che significa peluche. Sta, quindi, ad indicare l'arte di creare a maglia o all'uncinetto piccoli animaletti o altri oggetti, quali tortine, bambole, piante,etc. La passione corre su un filo - La mia passione è appunto questa, dare vita a un filo con un semplice uncinetto, che si trasformi in un simpatico animale, in un personaggio dei cartoni animati o anche un semplice frutto, oggetto, etc. Con questa tecnica riesco a realizzare, come già detto, peluche, orecchini, collane, portachiavi, insomma tutto ciò a cui pensiamo ed abbia tridimensionalità. Per quanto riguarda, i soggetti che non hanno tridimensionalità, ci pensa comunque l' uncinetto, con altre tecniche come il filet o il semplice crochet, si possono realizzare comunque oggetti di bigiotteria, ma anche arrivare a soggetti per le bomboniere, indumenti, e perchè no anche riproduzioni di quadri. Insomma è una passione un po' antica, ma dà la possibilità di creare oggetti originali, soprattutto per quanto riguarda i peluche, che quando regalati ai bambini, creano in loro una dolcissima felicità. E' anche questo il mio scopo, realizzare qualcosa che possa sorprendere, e che dia la possibilità di regalare un ricordo piacevole. Sono lavori che realizzo su commissione, oltre che per hobby, ed hanno il loro giusto tempo di realizzazione, mi piace puntarmi molto sui dettagli della creazione e cercare di renderla il più perfetta possibile.

il magazine dei Castelli Romani ATTUALITA’ - SALUTE - SCIENZE CULTURA - SPORT - NIGHT LIFE E MOLTO ALTRO...

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C MAGAZINE


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ARTE E CULTURA Luglio/Agosto 2014

Arte e Cultura

Arte capitoLina a cura di ELEONORA BACALONI

ANDY WARHOL

Quando la normalità si trasforma in arte leggendaria

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ndy Warhol (Pittsburgh, 6 agosto 1928 – New York, 22 febbraio 1987) è stato un pittore, scultore, regista, produttore cinematografico, direttore della fotografia, attore, sceneggiatore e montatore statunitense, figura predominante del movimento della Pop art e tra gli artisti più influenti del XX secolo. Figlio di Ondrej Varchola e di Júlia Justína Zavacká, Warhol mostrò subito il suo talento artistico, e studiò arte pubblicitaria al Carnegie Institute of Technology, l’attuale Carnegie Mellon University di Pittsburgh. Si laureò nel 1949 e subito dopo si trasferì a New York. Qui ebbe molteplici possibilità di affermarsi nel mondo della pubblicità, lavorando per riviste come Vogue e Glamour. Morì a New York il 22 febbraio 1987, dopo essersi sottoposto ad un intervento chirurgico alla cistifellea, e dopo aver realizzato Last Supper, ispirato all’Ultima Cena di Leonardo da Vinci. I funerali si svolsero a Pittsburgh, sua città natale. In mostra a Roma, dopo essere passata con successo a Palazzo Reale, l’esposizione dedicata al maestro della Pop Art si presenta al Museo del Corso

di Roma. La mostra si basa sulla collezione di Brant, noto mecenate americano e amico personale dell’artista che acquisto le opere di Warhol fin dai suoi esordi. L’esposizione ricalca e ripropone il senso che l’arte aveva per l’artista: l’opera infatti doveva svincolarsi da quella che era stata considerata per secoli, cioè un simbolo denso di espressività, e ridursi semplicemente a ciò che contraddistingueva la società moderna: consumo, creazione e fruizione dell’opera, svuotamento dei simboli attraverso la loro riproduzione in serie. Saranno esposti i primi disegni di Warhol illustratore, le Ultime Cene e gli autoritratti, le opere più riconoscibili come Blue Shot Marilyn; ma verrà anche fatta chiarezza sull’attività frenetica della Factory: una vera e propria attività commerciale che produceva arte a ritmi così sostenuti da ricordare le grandi botteghe dei maestri del passato. Alcune delle opere in mostra: Blotted lines, Scarpe a foglie d’oro, Barattolo di Zuppa Campbell, Ritratto di Marilyn, Ritratto di Mao, Sedie elettriche, I fiori, Blue Shot Marilyn, Ultima cena, Barattolo di Coca Cola, La serie dei teschi (Skulls), La serie di ombre (Shadow).

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MoStRE ed EvenTi Mostra in Corso fino al 28 Settembre 2014

ANDY WARHOL

DALLA COLLEZIONE DI PETER BRANT

MUSEO DEL CORSO. ROMA Orari: lunedì dalle 14.00 alle 20.00; da martedì a domenica dalle 10.00 alle 20.00 (ultimo ingresso un’ora prima della chiusura). Biglietto intero: Euro 15,50 + Euro 2.00 spese d’agenzia (audioguida inclusa); Biglietto ridotto: Euro 13,50 + Euro 2.00 spese d’agenzia (audioguida inclusa) il biglietto ridotto è riservato a visitatori con 65 anni compiuti (con documento); ragazzi da 11 a 18 anni non compiuti; studenti fino a 26 anni non compiuti (con documento).

Biglietto ridotto per bambini dai 4 agli 11 anni: Euro 5,00 (audioguida inclusa) non prenotabili - acquistabili solo direttamente alla mostra

Giovedì universitario: per gli studenti con tesserino ingresso a Euro 5 (anzichè 15,50) con audioguida in omaggio.


Luglio/Agosto 2014

Arte e Cultura

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LiBri IL BELLO DI

ESSERE MAMMA Intervista a Chiara Scardaci, autrice del libro “Un solo colore”

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tutte capita di dover fare i conti con il proprio corpo, con la sua grandiosa capacità di custodire l’ esistenza e di compierla, nel tempo perfetto di nove mesi“. Con tanta lucida e poetica consapevolezza l'autrice ci svela il tema principale di “Un solo colore”: la maternità in tutte le sue sfumature e il filo sottile che lega le donne pur nella molteplicità di esperienze diverse e contrarie. Con “Un solo colore”, Chiara Scardaci – avvocato, fondatrice di “Verdediritto”, scrittrice , mamma, moglie e molto altro ancora! - fa dell’esperienza della maternità un potente veicolo di comunicazione e condivisione, non esitando a parlare alle donne con onestà e franchezza circa i miti della gravidanza facile e della maternità (solo) felice. Con il suo racconto delicato e intenso ci pone di fronte ai temi della scelta e della mancanza di scelta, della fede, anche solo in quel vissuto archetipo di esperienze e saperi che, consapevoli o meno, ci legano tutte da secoli, e della cruciale importanza della condivisione. Com'è nata l'idea di questo libro? “Le donne hanno lo stesso colore, ma in fondo abbiamo tutti gli stessi colori. I personaggi del libro nascono dall'osservazione delle persone intorno a me, gente lontana o vicina ognuna con il suo bagaglio di vita fatto di scelte e di compromessi, fatto di gioia ma anche di dolore, accomunate dalla verità che tutti cerchia-

a cura di VALERIA PIROZZI victory.pir84@gmail.com

mo di dare un senso alla nostro esistenza e ci mettiamo alla ricerca di risposte che non sempre arrivano. Siamo fragili, siamo all'oscuro, al buio rispetto alla sostanza di cui siamo fatti. Come dice uno dei personaggi del libro siamo in una "disperata ignoranza rispetto alla condizione in cui siamo costretti". In questo senso quindi abbiamo tutti un solo colore, siamo cioè identici, e quello che può salvarci è la capacità di amarsi e di aiutarsi anche e soprattutto quando ci sono delle differenze, perché esse rappresentano a volte quella possibilità che stavamo cercando e che nel nostro modo di essere non può trovarsi.

cidono di non avere figli, sia uomini che donne. Altre non smetterebbero mai di farne. Avere un figlio è un'esperienza che ti mette a dura prova per un tempo pari alla lunghezza della tua stessa vita, e non tutti vogliono affrontarla.

Il tema centrale del libro è la maternità nel suo essere un'esperienza straordinaria e al tempo stesso devastante. Oggi sembra che il luogo comune della maternità solo felice stia venendo meno. "Un solo colore" può essere considerato espressione di questo cambiamento? “Credo che dovremo perdere l'abitudine di catalogare le cose e cominciare invece a guardarle così come sono ogni volta che avvengono. In questo modo capiremmo che anche la maternità non è classificabile in un determinato stereotipo ma può assumere diverse caratteristiche. Esiste ancora una cultura che vede le donne come incomplete o non realizzate pienamente se non attraverso la maternità? Credo che sia riduttivo e pericoloso pensare alle donne esclusivamente in funzione della maternità, e questo vale anche per gli uomini e per la paternità: persone oltre che genitori, giusto? Inoltre, essere genitori è una delle esperienze fondamentali della vita. Ci sono persone e persone. Alcune secondo me a ragione de-

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“Un solo colore” è in vendita su ordinazione in tutte le librerie e presso la libreria Mangiaparole a Roma in Via Manlio capitolino 7/9. In versione kindle è presente su Amazon.


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Arte e Cultura

PoEsiA LA VITA E’ COME UNA MELODIA

a cura di MARZIA MANCINI marzia51@hotmail.it

è ciò da cui trae ispirazione la poesia di Marzia Mancini: “Pianoforte”

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uanti di noi non hanno il coraggio di affrontare o realizzare piccoli o grandi sogni?! E perché si dovrebbe aver paura di andare incontro ai nostri desideri?! Nel mio piccolo ho cercato una risposta, i nostri sogni rappresentano lo “sconosciuto” e spesso non abbiamo il coraggio di lasciare il nostro “luogo” sicuro, le nostre certezze per qualcosa che ancora non “vediamo” e non sappiamo che forma abbia. In realtà, senza tanti arzigogoli, quanti di noi nella vita sognano un qualcosa di grande o piccolo che poi non hanno il coraggio di affrontare mentali, la soluzione è semplice, per sapere che forma ha un sogno, basta scoprirlo! Coraggio! - E’ proprio questo il messaggio della mia poesia “Pianoforte”, bisogna smettere di suonare i soli due tasti che sono rimasti scoperti dal telo protettivo, ma per vivere una vita “piena” e appagante bisogna avere o cercare la forza dentro di noi, questo vento vitale in grado di sollevare le nostre paure. Questo non significa che non proveremo più ansia, al contrario, all’inizio ci tremeranno le “dita” ma poi provando e riprovando troveremo la nostra melodia perfetta, i tasti del pianoforte rimasti coperti troppo a lungo, rappresentano proprio tutte quelle opportunità, quegli eventi che ci lasciamo sfuggire, che rimandiamo ogni volta

convincendoci e giustificandoci che in fondo è stato meglio così, che abbiamo fatto bene a rinunciare. Se ci interroghiamo onestamente, sappiamo anche che rinunciare, non è quello che vogliamo veramente! Le melodie della nostra vita, quelle che fanno vibrare l’anima, sono già dentro di noi, basta provare a farle suonare, tasto dopo tasto, ma per fare questo, abbiamo bisogno di svelare tutto il pianoforte, senza timori, vivendo e apprezzando ogni sfumatura o cambiamento di suono, mai accontentarsi di quei soli due tasti se non si vuole una vita piatta e senza musica! Sbagliando si impara - I fallimenti fanno parte del gioco, ma sarebbe meglio interpretarli come “indicazioni stradali”, quando non conosciamo la via, ci capita di imbatterci in strade chiuse, questo ci fa innervosire, ma facendo tesoro del nostro errore, impareremo ad escludere le strade che non ci portano da nessuna parte e a trovare più facilmente quelle che ci interessano davvero. Non soffochiamo “il vento”, facciamoci guidare dal suo movimento e scopriamo dove ci porta, proprio come l’araba fenice, simbolo di rinascita, siamo in grado di rinascere dalle nostre ceneri e di trasformare la vita nella “nostra” musica.

PIANOFORTE

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PIANOFORTE

Due soli tasti,suonava Il mio pianoforte Gli altri ottantasei, Sotto un rosso velluto Riposavano indisturbati. Telo misterioso, suadente Che mai osai sollevare. Sempre la stessa tiritera Con quei tasti conosciuti! Ma un bel dì, il vento Anch’egli stanco Di cotanta monotonia, Soffiò all’impazzata Schiantò la finestra E catturò il rosso. Lo vidi volare lontano Prima così pesante Ora così leggero Mi par l’araba fenice Con eleganza si allontana. Tasti luccicanti mi chiamano Quanti sono gli sconosciuti

E che paura scatenano! Voglia di schiantarli tutti Buffa vertigine d’ignoto, Voglia di scappare via, ma Grande desiderio di provare. Ecco ci siamo, un dito Trema forte ma si posa. Un suono, due suoni, tre, Quattro, mille suoni nuovi! Tu, attesa , soave melodia Non eri così sconosciuta Ora ricordo i tuoi canti Hanno sempre abitato Il cuore dei miei sogni. Avevo paura che esistessi. Ascoltate il delizioso ritmo Coraggio, libertà e vita Lo compongono. Qual volta un’araba fenice Passa dalla mia finestra.

Marzia Mancini


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Arte e Cultura

MuSicA a cura di MARCO BARTOCCIONI musicista mbartoccioni@libero.it www.marcobartoccioni.com

AGNESE VALLE

da primo clarinetto di Francesco de Gregori all’album di esordio “Anche oggi piove forte”

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Essere musicista mi consente di poter conoscere, collaborare, condividere arte e musica con grandi artisti, e questo è il più grande lato positivo di questo mestiere. Questo mese vorrei presentare una grande musicista: Agnese Valle. Agnese Valle - Clarinettista già al lavoro con Giovanna Marini e in numerosi progetti d’ensemble fra musica e teatro, dopo aver sperimentato diversi generi musicali spaziando dal jazz al folk passando per la migliore

canzone d’autore, Agnese Valle pubblica il suo album d’esordio “Anche oggi piove forte...”, uscito lo scorso 11 aprile. Il disco è la fotografia scattata da una ventisettenne al periodo storico corrente, in cui il brutto tempo sembra non avere fine. E’ però un attestato di volontà e ottimismo, un disco che sottolinea come anche in una giornata di pioggia si possano trovare moti di entusiasmo e intraprendenza, sentimenti e intenzioni che caratterizzano un’età pronta e vitale. Nella sua prima prova discografica Agnese Valle racconta attimi di

intimità e di riscoperta dei dettagli, mantenendo sempre grande attenzione verso il mondo che ci circonda e utilizzando la pioggia come leit motiv e metafora. Diplomata in clarinetto al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma e formatasi presso la Scuola Popolare di Musica di Testaccio, ha conseguito numerosi masterclass e stage di perfezionamento musicali, canori e teatrali in Italia e all’estero. Diverse le collaborazioni in studio di registrazione e sul palco, come solista e orchestrale fra musica, teatro e musical. E’ voce solista e primo clarinetto dell’Orchestra del 41° Parallelo di cui è appena uscito il debutto “Viaggio orizzontale”. Nel 2014 esce il suo primo album “Anche oggi piove forte…”, prodotto dall’etichetta Farfavole già al lavoro con Renzo Rubino. All’attività performativa affianca quella di docente di propedeutica musicale, canto e clarinetto nell scuole romane. I brani - Nel disco, scritto a quattro mani con Stefano Scatozza, si susseguono istantanee vivide del nostro tempo, intervallate da tre piccoli divertissement strumentali in cui il clarinetto si fa come voce. C’è il rovescio temporalesco della realtà sociale in “Disposto a tutto”, in cui Agnese racconta una richiesta di lavoro rocambolesca di cui è stata testimone in un bar della Capitale: un uomo di mezza età si fa largo al bancone scansando altri clienti, non per rubare il posto in fila ma per allungare al barista il curriculum. C’è il ticchettare delle gocce in sottofondo oltre le finestre appannate, mentre in casa prende vita “Lasciare riposare”, un insieme di istruzioni d’uso per cucinare al meglio: rosolare, avvolgere, aspettare, distanziare... caratteristiche perfette da applicare anche alle relazioni umane per non ritrovarsi poi in una storia sbagliata o con la cena bruciata.

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Ed ancora l’ampiezza della canzone italiana di “Dieci mani”, la giocosità ariosa de “Il dente”, la tenerezza di coppia ne “Il lato caldo del letto”. Chiude il disco un sentito omaggio a Enzo Jannacci con la sua “Io e te”. L’intervista - “Anche oggi piove forte... - spiega Valle - è il dialogo tra la vita metropolitana e la quotidianità casalinga; il coraggio, la voglia di fare e di essere nel mondo e allo stesso tempo il volersi emancipare dal caos e dalla velocità, ricercando una dimensione di intimità e riflessione”.


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Arte e Cultura

my MoVie HOME VIDEO: Novità in dvd e blu-ray

a cura di JOHNNY D’AVINO

SNOWPIERCER Azione, durata 126 min. - Corea del sud, USA, Francia 2013

SMETTO QUANDO VOGLIO Commedia, durata 100 min. - Italia 2013

Roma, i nostri tempi. A un ricercatore universitario viene negato il rinnovo dell'assegno di ricerca; ha 37 anni, una casa da pagare, una fidanzata da soddisfare, molti amici accademici finiti per strada, stesso destino. Pietro Zinni, un chimico, non vuole fare la loro stessa fine. Si ingegna e scopre una possibilità ai limiti della legalità: sintetizza con l'aiuto di un suo amico chimico una nuova sostanza stupefacente tra quelle non ancora messe al bando dal ministero. Lo scopo è fare i soldi e vedersi restituita un briciolo di dignità. Le cose poi prendono un'altra piega...

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THE WOLF OF WALL STREET Biografico durata 180 min. - USA 2013

Jordan Belfort è un broker cocainomane e nevrotico nella New York degli anni Novanta. Ambizioso e famelico, fonda la Stratton Oakmont, agenzia di brokeraggio che rapidamente gli assicura fortuna, denaro, donne, amici, nemici e (tanta) droga. Ma ogni onda cavalcata ha il suo punto di rottura. Perduti moglie, amici e rotta di navigazione, Jordan si infrangerà contro se stesso, l’inchiesta dell’FBI e la dipendenza da una vita ‘tagliata’ con cocaina e morfina.

In un futuro non lontano, la Terra conosce una nuova Era Glaciale. Gli ultimi sopravvissuti del genere umano vivono confinati in un treno rompighiaccio in grado di correre perpetuamente attraverso il globo. L’inventore di questa macchina perfetta, il misterioso Wilford, ha anche determinato un sistema sociale su cui si regge l’equilibrio della comunità che abita i vagoni del treno. In coda stanno i miserabili sfruttati che salirono a bordo gratis, verso la testa del treno vivono invece nei privilegi i passeggeri di prima classe. Ma la rivolta degli oppressi dalla coda del treno è oramai imminente e il suo leader, Curtis, attende solo il momento giusto per tentare l’ardimentosa presa della testa del convoglio.

GRAN BUDAPEST HOTEL Commedia, durata 100 min. - USA 2014

Monsieur Gustave è il concierge ma di fatto il direttore del Grand Budapest Hotel collocato nell’immaginaria Zubrowka. Gode soprattutto della confidenza (e anche di qualcosa di più) delle signore attempate. Una di queste, Madame D., gli affida un prezioso quadro. In seguito alla sua morte il figlio Dimitri accusa M. Gustave di averla assassinata. L’uomo finisce in prigione. La stretta complicità che lo lega al suo giovanissimo immigrato neoassunto portiere Zero gli sarà di grande aiuto.


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Battito Animale

Vita Da cANi

VIVA VERDI!

a cura di NICOLETTA by DOGS

L’amore del compositore dell’800 nei confronti degli animali

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i Giuseppe Verdi si conosce l’opera ed il genio ma ci sono aspetti meno noti della sua vita e delle sue passioni extra musicali che sono davvero curiosi. Tra questi spicca l’amore per la terra, gli animali e la natura in generale.

mente a quanto accade ai cani di oggi. E Verdi non pensa certo di lasciarlo a casa in occasione dei numerosi viaggi che lo porteranno in giro per il mondo. Nonostante il mal di mare gli faccia soffrire “le pene dell’inferno” e anche i viaggi in treno “non lo allietino più di tanto”, Loulou arriva a Napoli, Milano, Russia, Parigi, Londra sempre preceduto da speciali direttive per la sua sistemazione. Si può così immaginare la disperazione di Verdi quando, nell’estate del 1862, il cagnolino muore: “Il nostro Loulou, il povero nostro Loulou è morto!”, scrive ad un caro amico. Gli altri - Oltre a Loulou c’erano altri amici fedeli nel suo cuore: Jena, Leon, Black ed anche loro trovano posto nella corrispondenza di Verdi. Una delle lettere più deliziose è del 1865 quando, mettendosi letteralmente nella pelliccia del suo Black, scrive a Ron Ron, il cane di un suo amico: “Il mio maggiordomo, segretario factotum, non mi fa mancare nulla, gli amaretti continuano a piovermi in bocca, i grossi ossi sono per me e, adesso che il caldo è soffocante, cambio appartamento e letto ad ogni momento e guai a chi mi tocca”.

Loulou - Nel visitare la splendida tenuta di Sant’Agata a Villanova sull’Arda, in provincia di Piacenza, e passeggiando nel meraviglioso giardino si ha una prova concreta e toccante dell’amore che il maestro nutriva per i suoi quattro zampe nel piccolo monumento che reca l’iscrizione “Alla memoria di uno dei miei più fidi amici”. Qui, sotto ai salici, giace Loulou, il piccolo maltese che in casa Verdi e nelle lettere trova un posto ampio ed amorevole. Nel dicembre del 1860, Giuseppina Strapponi, moglie di Verdi, scriveva ad una amica: “Il mio bianco Loulou che avete visto cucciolo è il più bel cane del mondo e oso dire anche il più fortunato. La fa da padrone con tutti e tutti gli obbediscono. Verdi ha la pazienza di camminare col suo cane sotto il mantello sistemato in modo che non gli rimanga fuori che il naso per respirare. La nostra casa di campagna

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avrà un nome e sarà quello di Loulou”. L’amore per gli animali - La frequenza e il modo in cui il piccolo maltese entra nelle lettere di Verdi fa pensare a un cane ormai parte della famiglia, simil-

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Costanza 349.14.31.353 Gildo 347.30.83.151


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Battito Animale

Vita Da cANi

trovare un nuovo padrone più affettuoso e responsabile di quello che ha deciso di disfarsene. a cura di FABIO SORRENTINO Redazione Cmag info@cmagazine.it fb: Cmagazine

NON FARLO! abbandonare un cane è come ucciderlo

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nche questa estate, come ogni anno, si ripresenta la triste vicenda dell’abbandono dei cani. Non accade di rado che diverse famiglie, dopo essersi fatte convincere dai propri bambini ad acquistare o ad adottare un cane, decidano, stanche di doverlo accudire tutti i giorni, di disfarsene, magari abbandonandolo in qualche parco isolato o addirittura sul ciglio delle strade. Coloro che abbandonano in questo modo i propri animali domestici vanno considera-

ti alla stregua di veri e propri criminali, perché oltre ad agire in modo disumano commettono un reato previsto e punito dalla legge (art. 727 c.p.) e vanno perseguiti con la massima fermezza dalle autorità preposte. Se una famiglia o un singolo individuo non è in grado di tenere il proprio cane, non è necessario che lo abbandoni per strada rischiando che lo stesso vada a finire sotto una macchina o determini gravi incidenti stradali, ma potrà lasciarlo in un canile o ad un conoscente affinché il cane possa

Non farlo! - E’ vero che le ragioni che portano a non tenere più il proprio fidato animale domestico possono essere le più disparate. Può accadere, infatti, che una persona sana al momento in cui ha adottato un cane si sia successivamente ammalata e non sia più in grado di portare a spasso l’amato amico a quattro zampe, oppure potrebbe essere successo che si sia deciso di prendere un animale di taglia grande e dunque molto difficile da gestire specialmente se si hanno dei bambini piccoli, oppure troppo aggressivo e, quindi, pericoloso. Al di là di giusti fondati motivi per non continuare a tenere un cane, la soluzione dell’abbandono non può essere giustificata in alcun modo e le persone che arrivano a compiere questo gesto estremo sono pervase da un animo a dir poco malvagio, riprovevole e amorale. Abbandonare un cane è come ucciderlo. È come ucciderlo - La sofferenza psicofisica che i cani sono costretti a sopportare dopo l’abbandono è enorme, e non sono pochi i casi di cani morti per infarto per il dispiacere. A chi avesse deciso di non tenere più il proprio animale perché ha intenzione di passare senza problemi le vacanze estive va ricordato che, al di là di episodi di aggressioni nei confronti di adulti e bambini, i cani sono animali docili e molto generosi e disposti a tutto per il loro padrone e gli altri membri della famiglia, persino a morire e mai si sognerebbero di tradirli. Numerosissimi sono gli episodi eroici compiuti da cani che pur di salvare la vita delle persone hanno perso la

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loro, e sarebbe superfluo ricordare come vi siano dei cani il cui unico scopo nella loro esistenza è di aiutare chi ha bisogno di aiuto. Si tratta in quest’ultimo caso dei cani addestrati al salvataggio in caso di calamità naturale, per la ricerca e l’individuazione di sostanze stupefacenti, per accompagnare ed assistere in ogni momento della loro vita i non vedenti. Le vostre agognate vacanze non potrebbero mai sostituire la gioia trasmessa dall’amore e dalla fedeltà del vostro cane.

Nella foto in alto: Jack


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Cuochi e Fiamme

foOd paCkaGiNg PACKAGING

DA CAMPIONI

a cura di VALENTINA DELLE FRATTE Designer food.packaging.design@gmail.com

le mosse dei brand più famosi in occasione dei mondiali di calcio 2014

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a sponsorizzazione è uno strumento commerciale che si è insinuato nella nostra società già da molto tempo, mediante l’uso della comunicazione pubblicitaria. Oggi il mercato rivolge molta della propria attenzione allo “sport” per via del successo mediatico che lo circonda. Lo sponsor o “Commercial Sponsorship” è l’ente o la persona fisica che finanzia lo sportivo, la squadra o l’evento sportivo per ottenere visibilità, questo legame di conseguenza accelera la divulgazione del marchio e rafforza l’identità aziendale dello stesso. Prendendo come riferimento i “media” e quindi le trasmissioni televisive di eventi sportivi, si può notare che l’azienda è solita utilizzare spazi circoscritti come quelli degli inter-

valli pubblicitari per mandare in onda il proprio “spot”, facendo invece lo sponsor di un team sportivo elimina una parte della pubblicità che trasmette durante l’intervallo televisivo, sostituendola con l’inserimento del proprio “ego” all’interno della trasmissione. Il messaggio pubblicitario anche se diretto, possiamo dire che arriva al suo pubblico in modo implicito, questo tipo di pubblicità agli occhi dello spettatore è molto più credibile rispetto quella scenica trasmessa nell’intermezzo. Lo sport invece assume un ruolo atipico, dove indirettamente è una garanzia per lo sponsor, infatti lo promuove allo spettatore tifoso durante tutto il periodo ad es. dei “Mondiali di Calcio”, che sono eventi ad alta “audience” e di grandi opportunità di guadagno.

Quindi che legame c’è tra sport-sponsor-marketing e bilancio? Questo è il connubio perfetto per fare “business” perché avviene un potenziamento bilaterale che nell’immaginario collettivo rafforza sia l’azienda sponsorizzatrice (multinazionale) che la società sportiva, lo sportivo o addirittura l’evento mediatico sportivo. Attorno a questi “Event Marketing” ruotano grandi aspettative. Sono iniziati i Mondiali di Calcio in Brasile il 22 giugno 2014. I vari “Brands” come si sono posti nei confronti di questo evento sportivo? I brands si sono mossi tempestivamente con iniziative marketing che sono aumentate di mese in mese. Vorrei illustrarvi le iniziative di alcune multinazionali del settore food che sono scese in campo con i loro packagings limited edition. La scelta è stata difficile perché tutti hanno dato il massimo, Food Packaging vi parlerà quindi di: CocaCola, Mc Donald’s e Budweiser. La Coca-Cola ha portato sugli scaffali dei Supermercati, una “Limited Edition” di 8 lattine, con grafica dedicata ai Paesi vincitori della Coppa del Mondo FIFA, dal 1930 ad oggi. Parliamo quindi di Argentina, Brasile, Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, Uruguay e, non poteva mancare, l’Italia. Sono stati arricchiti da un’esclamazione di incitamento nel gergo tipico di ogni Paese. Mc Donald’s ha deciso per la prima volta dalla sua esistenza di stravolgere il suo packing rosso delle patatine con la realizzazione di 12 diversi box colorati ispirati al tema dei mondiali, ed inoltre ha lanciato un’App che si usa per giocare con le stesse confezioni. Infine Budweiser in qualità di sponsor birra ufficiale dei Mondiali di Calcio in Brasile del 2014 ha presentato il suo packaging unico, ispirandosi all’iconica di questo evento, il Trofeo della Coppa del

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Mondo FIFA che rappresenta l’apice del successo nel calcio. Il suo packaging in edizione limitata non è altro che la bottiglia di birra trofeo in alluminio, è sarà presentata contemporaneamente in più di quaranta paesi, il brand propone anche imballaggi secondari. L’azienda produttrice negli spot celebra i momenti che uniscono gli appassionati del gioco più tifato del mondo. Non mi resta che dire... Buona spesa!


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Cuochi e Fiamme

dOlcE e... TORTA CREMA E FRAGOLE CON GRANELLI DI NOCCIOLA E PANNA MONTATA INGREDIENTI DECORAZIONE: 500 ml di panna da montare nocciole pelate q.b 500 gr di fragole

a cura di VERONICA PELLICCIONI veronica.pelliccioni@virgilio.it

INGREDIENTI PAN DI SPAGNA: 70 gr di fecola di patate 140 gr di zucchero 1 pizzico di sale 70 gr farina 00 4 uova grandi

Preparazione pan di spagna: iniziate separando gli albumi dai tuorli , e unite a quest ultimi i 2/3 dello zucchero, montateli per almeno 20 min. , quando spumosi aggiungete con delicatezza gli albumi montati a neve (sempre dal basso verso l’alto). Una volta reso omogeneo il composto, unite la farina con la fecola di patate e aggiungete alle uova setacciando delicatamente. Imburrate la vostra tortiera e cuocete a 180° per 40 min. Quando pronto fate freddare e ricavatene due strati tagliandolo orizzontalmente a metà. Preparazione per la crema pasticcera: mettete sul fuoco il latte e la panna aromatizzati dal baccello di vaniglia e dai suoi semi,nel frattempo sbattete i tuorli con lo zucchero e tenete da parte. Quando il composto stara per bollire spegnete il fuoco e lasciate freddare 5 minuti. Una volta intiepidito estraete la bacca di vaniglia e aggiungete i tuorli montati in precedenza. quando pronto setacciate la farina e la maizena nel composto e sbattete con una frusta elettrica facendo attenzione a non lasciare grumi al suo interno.rimettete sul fuoco e continuate a girare quando densa fate freddare. Preparazione della torta: prendete uno strato di pan di spagna e farcitelo con la crema pasticcera(potete arricchire con gocce di cioccolato)ponete sopra l’altro strato , mettete la crema intorno a tutti i bordi della torta e appoggiateci sopra la granella di nocciole, iniziate a decorare l estremita della torta con la panna e anche la parte superiore del pan di spagna e decorate con le fragole.


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Cuochi e Fiamme

SaLAto!

POMODORI CON RISO

a cura di ROMINA DODDI romina.doddi@icloud.com

una gustosissima ricetta della tradizione da godersi a casa o in vacanza Durante il periodo estivo, si è più inclini a mangiare cibi poco calorici e grassi, si sa che soprattutto per noi donne la prova bikini è un appuntamento importante dell’anno al quale non ci si può sottrarre. Per questo ho pensato di proporvi una ricetta leggera ma anche molto gustosa.

INGREDIENTI 6 pomodori da riso 12 cucchiai di riso vialone nano 1 spicchio di aglio 5 foglie di basilico 10 patate medie sale q.b. pepe q.b. olio q.b.

Procedimento: Prendete i pomodori, lavateli e asciugateli, tagliate le calotte e con l’aiuto di un coltellino svuotateli completamente, versate il ripieno in un recipiente e frullatelo. In una padella fate rosolare l’olio e uno spicchio di aglio, aggiungete la salsa di pomodoro. Fate addensare e unite il sale, il pepe ed il basilico. Ora lessate il riso ma toglietelo ancora al dente, versatelo in una ciotola mescolandolo al composto di pomodoro. Riempite ora ogni pomodoro con due cucchiai di riso. Mettete tutti i pomodori così riempiti in una teglia oliata. Intanto tagliate le patate come vi viene meglio, disponetele vicino ai pomodori e condite con olio, sale e se volete un po’ di rosmarino. Mettete vicine anche le calotte e infornate a 180° per almeno 50 minuti. Quando i pomodori avranno la superficie ben dorata saranno pronti. Chiudete i pomodori con le calotte e servite.


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Cuochi e Fiamme

chEf Moi

INGREDIENTI: a cura di ROMINA DODDI romina.doddi@icloud.com

CIAMBELLA BICOLORE

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una simpatica ricetta da fare con i vostri bambini

ari mamme e cari papà, le scuole sono finite ed i vostri bambini passeranno più tempo in casa con voi. Una buona occasione per poter preparare merende e colazioni gustose e naturali. Certamente il tempo è sempre poco e gli impegni da dover affrontare in una giornata sempre troppi, ma la ricetta che vi propongo è davvero molto veloce e semplice, bastano 15’ minuti. Ciambella bicolore - Si tratta della ciambella bicolore, proprio quella di una volta, che le nostre nonne conoscevano bene, sarà una soddi- sfa-

zione offrire ai vostri bimbi un dolce fatto in casa, certamente più salutare delle solite merendine piene di conservanti e coloranti. Sarebbe anche divertente pre- pararlo insieme a loro, infatti il risultato finale del dolce è davvero sorprendente a causa dell’effetto cromatico, vedere la crema al cacao e quella all’uovo che si mescolano ed intrecciano tra loro è una vera un’alchimia. Dimenticavo di dire è un dolce versatile, infatti oltre a poterlo farcire con vari ingredienti può anche essere servito alla fine dei pasti accompagnato semplicemente da un buon vino dolce, quindi gioia per i bimbi e delizia per i più grandi

300 gr di farina 00 200 gr di zucchero 200 ml di latte 200 ml di olio di semi di girasole 1 bustina di lievito vanigliato 4 uova 2 cucchiai di cacao

Procedimento: Prendete un recipiente di vetro e rompete le 4 uova, iniziando a sbattere a mano oppure, per velocizzare i tempi, con la frusta elettrica. Aggiungete l’ olio di semi ed anche il latte continuando a mescolare, iniziate poi ad incorporare poco per volta la farina setacciata e per ultimo il lievito vanigliato. Prendete una tortiera con il buco ungete con un po’ di olio e spolverate con un pò di farina, così sarà più facile staccare la ciambella dalla forma. Nel frattempo accendete il forno e fate preriscaldare. Ora versate più della metà del composto nella tortiera. Al restante impasto aggiungete i 2 cucchiai di cacao amaro, mescolate e una volta amalgamato versate, in modo non uniforme, il composto così ottenuto nella tortiera, sopra l’altro impasto già versato. Infornate a 180° in modalità statica per circa 30 minuti. Infine sformate la ciambella e servitela con dello zucchero a velo per decorare. Il vostro ciambellone della nonna è pronto!

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Sport/Calcio

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A portare la Germania sul tetto del mondo non è stato il solito Muller, l’indistruttibile Klose o il capitano Lahm: ci ha pensato al 113° il giovane attaccante del Bayern Monaco Mario Gotze, partito dalla panchina, che su assist di Shurrle spiazza Romero con uno dei gol più belli del mondiale. La Germania vince il quarto titolo iridato dopo le edizioni 1954, 1974 e 1990; è la prima nazionale europea a vincere un Mondiale disputato nelle Americhe, e raggiunge l’Italia al secondo posto della classifica per maggior numero di campionati Mondiali vinti.

GERMANIA

COME L’ITALIA

dopo 24 anni i tedeschi vincono il mondiale e raggiungono l’Italia a quota 4

Quarto titolo - La Germania vince il quarto titolo iridato dopo le edizioni 1954, 1974 e 1990; è la prima nazionale europea a vincere un Mondiale disputato nelle Americhe, e raggiunge l’Italia al secondo posto della classifica per maggior numero di campionati Mondiali vinti; il tandem europeo è preceduto solo dal Brasile, a quota 5. Quello di Brasile 2014 è dunque il terzo Mondiale consecutivo vinto da una nazionale europea, dopo Italia nel 2006 e Spagna 2010, evento mai successo a nessun continente prima di stasera. Si conferma la tradizione che vede i tedeschi vincere sempre i Mondiali quando la finale è programmata nel mese di luglio: nel 1954 era il giorno 4 quando vinsero 3-2 sull’Ungheria, nel 1974 era il giorno 7 quando fu 2-1 sull’Olanda, nel 1990 era il giorno 8 quando fu 1-0 sull’Argentina, stasera il giorno 13.

Era ora - La nazionale di Loew interrompe così a 18 anni il digiuno-record finora solo eguagliato: dal 1954 (primo Mondiale) al 1972 (primo europeo) i tedeschi non avevano vinto nulla, come ora dal 1996 (ultimo europeo vinto, in Inghilterra). Come alla Germania, anche a Brasile ed Italia era successo di attendere 24 anni per passare dal terzo al quarto titolo iridato: 1970 – 1994 per la Selecao, 1982 – 2006 per gli azzurri, 1990 – 2014 per i tedeschi. La Germania si laurea campione con 18 reti segnate, stessa cifra della medesima Germania 1954 e del Brasile 2002; tra le squadre campioni del Mondo solo il Brasile 1970 è stato più prolifico, con 19 marcature. SuperMiroslav - Il Mondiale targato Germania è corroborato dai record di Miroslav Klose: 24 presenze iridate complessive, incluso stasera, secondo pluripresente all-time (ha scavalcato Paolo Maldini a 23, lo precede solo il connazionale Lothar Matthaeus con 25), ma sopratutto 16 reti complessive ai Mondiali, da quest’anno capocannoniere di sempre del torneo iridato, avendo scavalcato Ronaldo, fermatosi a quota 15


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Sport/Calcio

NapOLI

a cura di FRANCESCO MILITO Redazione Club Napoli Castelli Romani

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NAPOLI

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MONDIALE

assano i giorni e le partite, ed anche questo mondiale volge al termine, ma chi ama la maglia azzurra del Napoli stavolta è pervaso da una piacevole sensazione: mai, infatti, gli aficionados napoletani avevano potuto vedere così tanti giocatori azzurri essere protagonisti davanti agli occhi di tutto il mondo. In Italia soltanto la

Juventus può vantare 12 giocatori presenti in Brasile (la maggior parte impegnati nella nazionale azzurra travolta dall’onta dell’eliminazione al primo turno e dalle critiche), ma ancora più impressionante è il dato rispetto ai club europei più blasonati, dove troviamo al primo posto il Bayern (sono ben 15 gli effettivi della compagine allenata da Pep Guardiola che contribuisco-

no alle squadre nazionali) davanti a Manchester United e Barcellona, che portano rispettivamente 14 e 13 giocatori in Brasile. Al pari del Napoli troviamo niente poco di meno che i galacticos del Real Madrid e i blues londinesi del Chelsea. Gli azzurri mondiali - Ma entriamo nello specifico e vediamo chi sono i nostri 12 moschettieri: Henrique (Brasile), Ghoulam (Algeria), Mertens (Belgio), Fernandez e Higuain (Argentina), Inler, Dzemaili e Behrami (Svizzera), Reina e Albiol (Spagna), Zuniga (Colombia), Insigne (Italia). Per Insigne il Brasile ha rappresentato una semplice apparizione nella modesta figura rimediata dai nostri contro il Costa Rica , cosi come per gli spagnoli Reina e Albiol presenti nell’unica vittoria della Roja in questo disastroso mondiale dei campioni in carica. Unico ad avere visto il terreno di gioco solo dalla panchina è il jolly Henrique, non ancora impiegato da Felipao Scolari in un balbettante Brasile; per tutti gli altri è invece un mondiale scoppiettante e denso di soddisfazioni, vedi il folletto Mertens ( autore del gol decisivo nella vittoria sull’Algeria) vedi Zuniga, protagonista dell’esaltante cavalcante Colombiana e vedi anche Ghoulam, autore di ottime prestazioni specie contro la Germania andando vicino al gol con una fantastica con-

clusione mancina. Ma l’apice di questo mondiale “napoletano” è stato forse raggiunto con la sfida fra Argentina e Svizzera, dove ben 5 azzurri si sono dati battaglia sul terreno di gioco: sul fronte albiceleste buona prova (come per le altre partite disputate) del flaco Fernandez, mentre El Pipita Higuain appare fuori forma e fuori dagli schemi della squadra di Sabella (anche se il tecnico lo vuole sempre in campo al fianco di Messi). Le tre “guardie” svizzere del centrocampo azzurro Behrami, Inler e Dzemaili hanno disputato un buonissimo mondiale, fatto di meticolosa applicazione ed ottima tenuta di gioco: per Blerim addirittura registriamo un bellissimo gol su punizione nel pesantissimo 2-5 subito dagli elvetici contro la Francia ed un clamoroso palo a portiere battuto proprio contro l’Argentina,”rischiando” così di portare i suoi ai rigori e magari cambiare la storia di questo mondiale per la compagine di Hitzfeld. Alla luce di ciò possiamo soltanto essere ottimisti sulla stagione a venire e sulle prospettive di successo del club di De Laurentiis: questi dati confermano infatti la bontà della rosa allestita dalla società, resta solo da rifinire l’ottimo lavoro svolto con i giusti tasselli mancanti e sancire con un titolo importante il definitivo ritorno del Napoli nel gotha del calcio internazionale.

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Sport/Calcio POLISPORTIVA

CiTTA' di CiAmpInO

Ufficio Stampa POLISPORTIVA CITTA’ DI CIAMPINO

CALCIOMERCATO

TIZIANO CARNEVALI SI PRESENTA

CALCIOMERCATO

MATOZZO SI PRESENTA IN GRANDE STILE “Sono qui per vincere”

“Colpito dal progetto, puntiamo a vincere”

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iziano Carnevali, centrocampista che all’occorrenza può ricoprire anche il ruolo di difensore, si presenta. Queste le prime parole del 36enne ex Trastevere e Futbolclub, col quale ha centrato l’accoppiata campionatocoppa: “Colpito dal progetto, puntiamo a vincere”.

in panchina, mi sono fatto una chiacchierata con il d.s. Drago che mi ha fatto un’ottima impressione, così come il mondo del Città di Ciampino in generale. Sono veramente rimasto affascinato dal progetto, ho trovato una società seria e una struttura che, pur non conoscendola, mi ha sorpreso in positivo”.

L’approccio - “Mi ha chiamato qualche settimana fa mister Baiocco, che conoscevo ai tempi di quando allenava il Colleferro e io giocavo nell’Artena. Siamo stati avversari di accesissimi derby, ma ora sarà un piacere farmi allenare da uno come lui. Una volta avuta la certezza che sarebbe stato lui a sedersi

L’obiettivo - “È inutile nascondersi e dire che puntiamo alla salvezza. Mi assumo la responsabilità di ciò che dico: con questa squadra e con questi nomi, abbiamo l’obbligo di disputare un campionato di alta classifica. Insomma, puntiamo a vincere!”.

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lasse e voglia di vincere al servizio del tecnico Enrico Baiocco. Simone Matozzo, 32enne ex Cre.Cas. (col quale ha vinto la Coppa Italia nell’ultima stagione), è un nuovo giocatore del Città di Ciampino. Il trequartista dal piede mancino si presenta così: “Sono qui per vincere”. Matozzo è rimasto subito colpito dal progetto: “Ho avuto modo di parlare con la dirigenza e mi ha fatto un’ottima impressione. Al giorno d’oggi è difficile trovare brave persone come il presidente Cececotto, il d.s. Drago e mister Baiocco, che è una garanzia. Il centro sportivo, poi, è bellissimo, già avevo avuto modo di giocarci lo

scorso anno e ne ero rimasto colpito”. La squadra che sta nascendo entusiasma Matozzo: “Conosco molto bene qualche futuro compagno tipo Figlioli, Abbondanza, Carnevali, Spaziani e Cortese, ma anche gli altri mi hanno detto essere di ottima fattura. Obiettivo: vincere tutto - È inutile nasconderci, puntiamo a vincere tutto, campionato e coppa, come ho fatto anni fa con il Cave. Certo, non sarà facile, perché non lo si fa con le parole ma con i fatti. Non voglio fare il presuntuoso, dico semplicemente quali sono le nostre intenzioni. Ci proveremo con tutte le nostre forze”.

CIAMPINO


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Motori

DrIvE in ETÀ CHE HAI, AUTO CHE TROVI

a cura di JOHNNY D’AVINO

a 15 anni la macchinetta 50, a 20 l’utilitaria e a 40 la big car. Ogni età ha la propria macchina dei sogni.

AIXAM CITY La City è il modello più compatto della gamma Aixam. E’ il frutto di una concezione originale e all’avanguardia. City ha tutte el caratteristiche per sedurti: un de-

sign sportivo e tonico. Originale e dinamica, City con le sue forme moderne e dinamiche, mette in mostra il suo temperamento audace! È definibile come una vera e propria vettura: delle dimensioni di una smart, offre ai minorenni una valida alternativa al motorino con numerosi comfort in più: per prima cosa ha un tetto, che ripara dalla pioggia e dalla neve e in più può essere personalizzata proprio come una vera vettura: fari allo xeno, aerografie, impianto stereo, interni ed esterni modificabili, marmitta, cerchi. Il tutto per poter rendere unico il proprio esemplare di minivettura e soprattutto reso sicuro da un telaio in acciaio.

d’aria anteriori maggiorate, il paraurti anteriore con una bombatura maggiore per poter alloggiare la turbina della sovralimentazione e l’intercooler centrale, arrivando ad allungare la vettura di 11,9 centimetri rispetto alla versione normale, l’assetto ribassato e i cerchi specifici con misure da 16” a 17”, le minigonne laterali e lo spoiler posteriore nonché un grande estrattore d’aria centrale, con integrato lo scarico a due uscite separate. La vettura riceve alcuni aggiornamenti tramite il “Model Year 2014”, riguardante alcune differenti dotazioni di serie e l’introduzione di nuove combinazioni di colore della carrozzeria, nonché un nuovo cockpit interno riammodernato. La novità più importante di questo modello infatti è l’adozione di un nuovo quadro strumenti completamente digitalizzato, realizzato con uno schermo TFT da 7 pollici, fornito da Magneti Marelli.

AUDI A5 SPORTBACK Emozionante ed elegante come un coupé, confortevole come una berlina e pratica come una station wagon. Audi racchiude tutte queste caratteristiche nella A5 Sportback, una cinque porte con un ampio portellone posteriore a chiusura elettrica, dal design avvincente, versatile nell’utilizzo quotidiano e dal carattere sportivo. L’abitacolo è molto spazioso, comodo per 4 adulti e la capacità del vano bagagli è quasi pari a quello della A4 Avant con un volume di 480 litri che diventano 980 abbattendo i sedili posteriori. Tra le dotazioni tecnologiche a richiesta, spicca il sistema Audi Drive Select, attraverso il quale il guidatore può scegliere la risposta del motore, le logiche di cambiata del cambio S tronic e la taratura del Servotronic ad azione variabile in funzione della velocità.

FIAT ABARTH 500 La Abarth 500 differisce dal modello da cui deriva prevalentemente nella meccanica, oltre ad una serie di parti della carrozzeria appositamente studiate per vestire nel modo migliore il corpo vettura, migliorandone l’aerodinamica e adattandone l’aspetto al nuovo comportamento sportivo dell’auto. Gli accorgimenti stilistici più evidenti sono le prese

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è possibile avere una pelle nera senza rischi? Sì, se seguiamo i consigli dell’esperto

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l sole è arrivato anche quest’anno, e ne prendiamo camminando per strada, al parco con i bambini e nei primi week-end al mare in attesa delle vacanze. In questi mesI può risultare molto pericoloso, soprattutto perché la pelle, pallida e indifesa dopo l’inverno, è particolarmente vulnerabile. Ecco perché dobbiamo comunque proteggerci e preparare la pelle all’abbronzatura delle vacanze. I rischi - Quando si esagera con il sole, il rischio di sviluppare il melanoma ed altri tumori cutanei aumenta notevolmente. Le regole della prevenzione devono essere seguite da tutti, indipendentemente dall’età. Il costante incremento dei casi di Melanomi, negli ultimi 40 anni, è sicuramente causato dalla maggiore quantità di raggi UV che filtra attraverso l’atmosfera. Ma il rischio individuale dipende anche dalla quantità totale di esposizione agli UV nel corso della vita. È essenziale scoprire le lesioni in fase iniziale ed eliminarle perché, quando la malattia progredisce in stadio avanzato, diventa molto difficile e talora impossibile trattarla. Le regole generali - Per fortificare la pelle, è bene iniziare una “dieta primaverile” a base di frutta e verdura di stagione che contengono sostanze anti ossidanti utili per contrastare i danni del sole con l’insor-

genza dei famosi “radicali liberi”, molecole altamente instabili che intaccano le strutture cellulari danneggiandole. La frutta va bene tutta con preferenza per quella più acidula o colorata. La buccia contiene la maggior parte degli antiossidanti e andrebbe mangiata dopo un accurato risciacquo. Vanno bene anche spremute, centrifugati, frullati, nonché la frutta secca. Quando evitarlo - Il sole va sempre evitato nelle ore centrali della giornata, fra le 12 e le 16. Bisogna utilizzare creme idratanti e filtri con fattore di protezione sia per gli Uvb che per gli Uva. Tuttavia, la protezione va applicata non soltanto al mare, ma soprattutto in città, durante le ore in cui si pratica l’esercizio fisico all’aperto, ed al massimo ogni una due ore.


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CASTELLI NIGHT LIFE Quando sei felice bevi per festeggiare. Quando sei triste bevi per dimenticare, quando non hai nulla per essere triste o essere felice, bevi per far accadere qualcosa..

BAR DEI LAGHI

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e poi arrivi tu... quel " FREAKY FRIDAY ", il più simpatico , più amato, il più aspettato, più imitato, più emozionante, più entusiasmante. Ogni venerdì serata a tema con drink, musica e divertimento. Anche questo mese siamo stati ospiti di Mr. Bacardi e il suo staff, e attrezzati di fotocamera abbiamo ripreso i momenti più belli della serata.

SCHEDA DEL LOCALE: Nome : Bar dei Laghi Indirizzo : Via dei Laghi 57 Ciampino (RM) Tel: 06.83082033 Facebook : Bar dei Laghi Specialità : Ottimi aperitivi , cocktail , ogni Venerdì apericena a tema Atmosfera : Aperitivi finger food, cocktail e dj-set Clientela tipo : Di ogni età in prevalenza giovane Qualità/prezzo : Nella media

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CASTELLI NIGHT LIFE alla scoperta dei migliori locali dei Castelli Romani

YOU WANT IT ! Lungo Via Mura dei Francesi , proprio difronte al noto di Bowling di Ciampino , attirati da un insolito “chiacchiericcio” decidiamo di parcheggiare il nostro pullmino per addentrarci alla scoperta dell’Anywaycafè. Un locale che senza dubbio si distingue da tutti gli altri della zona , concentrando in se anime tutte diverse tra loro : live club ,wine bar, birreria con vasta scelta di birre artigianali, buona cucina semplice e genuina, insomma un posto caratteristico dall’arredamento country che ti conquista al primo istante ,così come il forte richiamo di una botte di vino posizionata in un angolo del locale , dove trascorrere una piacevole serata con amici sia d’estate grazie alla sua terrazza in esterna , che d’inverno per il suo interno caldo . E per tutta l’estate Musica sotto le stelle .. Anyway you want it!

SCHEDA DEL LOCALE: Nome : Anyway Cafè Indirizzo : Via Mura dei Francesi 1 Ciampino (RM) Tel: 06.79350801 Facebook : Anyway Cafè Web: www.anywaycafe.it Specialità : Ottima selezione di birre, rum, brunch Atmosfera : calda e accogliente Clientela tipo : giovane / tutte le età Qualità/prezzo : Nella media

FREE Via Mura dei Francesi, 2 - CIAMPINO - Tel. 06.79350801

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L’astro notturno si trova in disarmonica quadratura, per voi Arietini. Vi riscoprirete incapaci di decidere; chi v’intriga avrà voglia di sapere cosa vi porta ad agire così.

Se avete l’opportunità di dedicarvi all’intimità, riscuoterete lodi inattese. Ogni cosa si svolgerà come voi preferite. Le persone che vi conoscono vi vedranno amabilmente focalizzati sui piccoli particolari.

TORO

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CAPRICORNO

Sia se avete a che fare con le persone che vi piacciono, sia se siete a lavoro o state studiando, sarete pazienti più del comune; tale evenienza non verrà ignorata

Si prospetta la possibilità di iniziare un nuovo percorso, in tutti i settori dell’esistenza, professionali o personali! Non statevene con le mani in mano!

GEMELLI

BILANCIA

ACQUARIO

L’astro notturno si trova in disarmonica quadratura, per voi Arietini. Vi riscoprirete incapaci di decidere; chi v’intriga avrà voglia di sapere cosa vi porta ad agire così.

Perché riusciate a essere stuzzicanti come è giusto, sarà il caso di dotarsi di minore indugio! chi si aspetta di rivedervi più convinti, invece vi troverà un po’ confusi...

Malgrado il fatto che vi sia chi non tiene per voi, otterrete ciò che vi siete guadagnato... Fate attenzione alla gente la quale pretende di prendere quello che vi piace. Tenetevi stretti i vostri tesori!

CANCRO

SCORPIONE

In questo ciclo, vi è accordato di evidenziarvi come alquanto graditi, nei rapporti sociali, per merito della vostra favorevole predisposizione d’animo e con l’ausilio del vostro autocontrollo.

Se non vi sentite valorizzati, non crucciatevi; in tempi rapidi, sarete davvero più soddisfatti. Sia se lavorate, sia se vi rapportate con gli affetti e le amicizie.

La vostra impassibilità vi accorda di raggiungere obiettivi che non vi sembravano veri. Sia nei fatti sentimentali, sia in quelli professionali, guadagnerete successo.

Si sta avvicinando la chance di far nascere qualcosa di inconsueto nella sfera finanziaria! Evitate che l’inerzia v’impedisca di sfruttare le belle occasioni che si prospettano. Alcune sono proprio grosse!

PESCI

Con il sostegno del vostro benigno opportunismo, sarete pronti ad affascinare qualcuno del sesso opposto che molte persone considerano difficile e destinato a pochi!


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