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Anno XXIX N 1 - marzo 2014

Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abbonamento postale 70% - CN/RE.

CARTE IN TAVOLA

PERIODICO DI APPROFONDIMENTO

Cooperazione: una forma di impresa vincente Budget 2014: a quota 500 milioni Aggiornamenti organizzativi Sviluppo e inaugurazioni


Editoriale CARTE IN TAVOLA Periodico trimestrale diffuso gratuitamente ai soci di CIR food. Chiuso in redazione il 28.03.2014 Aut. Trib. RE n. 545 del 25/2/1983 Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abbonamento postale 70% - CN/RE. Tassa riscossa - Taxe percue. Proprietà: CIR food Cooperativa Italiana di Ristorazione s.c. Via Nobel 19, 42124 Reggio Emilia Tel. 0522 53011, Fax 0522 530100 www.cir-food.it carteintavola@cir-food.it Direttore Responsabile: Ermes Bonacini Comitato di Redazione: Giordano Curti, Daniela Fabbi, Maria Elena Manzini Redazione: Enrica Carettoni, Paola Di Franco, Anna Maria Faccin, Silvia Marmiroli, Giorgio Olivieri, Grazia Pacifico, Renato Pileri, Antonella Salvatore, Lorenza Toselli Hanno collaborato a questo numero: Francesco Alessandro, Valentina Bacchi, Sandra Banci, Carlo Barbato, Claudio Brunetti, Matteo Campisi, Marcello Capuzzi, Roberto Cavaliere, Claudia Galavotti, Ivan Lusetti, Lorenza Malacarne, Dante Minguzzi, Claudia Pizzi, Daniela Schiavon, Tonino Vozza In copertina: Assemblea Soci Area Emilia Ovest Impaginazione e Stampa: Cooperativa Sociale L’Olmo Montecchio Emilia (RE)

La filiera della partecipazione di Ermes Bonacini Abbiamo appena rinnovato i Comitati di Sezione Soci. Si è fatto in modo abbastanza eterogeneo, secondo logiche prevalentemente locali, come è giusto che sia, non stiamo parlando di emanazioni dall’alto, ma di gruppi di persone elette dai soci ed impegnate nell’attività sociale sul territorio. Un comitato è stato tutto confermato meno un membro, un altro è stato tutto rinnovato meno un membro, altri sono stati rinnovati mediamente al 20%, percentuale fisiologica. Abbiamo un Regolamento apposito che definisce i compiti dei Comitati di Sezione Soci, riportati all’interno di questo numero di Carte in Tavola, insieme alle liste dei nuovi eletti. Per ridurre ad una sola definizione si potrebbe dire che essi rappresentano la filiera della partecipazione. Cioè il socio che non vuole essere soltanto un numero di matricola, desidera essere accettato nella cooperativa non solo grazie ad una delibera del Consiglio di Amministrazione, ma perché intende crescere professionalmente, potersi esprimere meglio, esercitare il diritto di critica e confrontarsi con gli altri colleghi e soci per trovare la strada del miglioramento continuo. Detto così sembra tutto logico e condivisibile, ma non lo è automaticamente, ci vuole qualcuno che faciliti tutti questi processi, che aiuti il socio ad essere informato e consapevole della strategia aziendale, capace di capire e condividere i valori della mutualità cooperativa ed in grado di appropriarsi del suo ruolo decisionale insieme agli altri soci. I Comitati di Sezione Soci organizzano iniziative di solidarietà, esperienze culturali e ricreative da vivere insieme ed iniziative tese a facilitare la possibilità di essere dentro le scelte imprenditoriali della cooperativa, sia nel capire meglio gli obiettivi che nell’esprimere in modo efficace le proprie idee in proposito. Nel ciclo di assemblee appena concluso Comitati di Sezione Soci e Marketing hanno lavorato insieme perché i soci che non se la sentivano di intervenire in pubblico potessero scrivere il loro pensiero su un pezzo di carta ed attaccarlo ad un pannello o inviare una e-mail successiva, per saldare insieme il pensiero di tante persone, la vera grande forza di CIR food. Il prossimo appuntamento delle Sezioni Soci sarà quello di sollecitare e selezionare le candidature per il nuovo Consiglio di Amministrazione che sarà eletto in occasione delle assemblee separate per l’approvazione del bilancio. Nel corso delle medesime assemblee si fornirà il resoconto dell’iniziativa “dalle idee ai progetti”. Tutto ciò fa parte della filiera della partecipazione, che non è una cosa difficile, se è sostenuta dalla convinzione che nessuno ha la bacchetta magica, ma tutti possono esprimere intelligenza e valori a vantaggio del bene comune.


Sommario

ATTUALITA'

Cooperazione: una forma d’impresa vincente 4 Anci - Angem/Oricon per l'educazione alimentare 6 No allo spreco alimentare 7

mondo cir food

A quota 500 milioni Comitati soci eletti Dalle idee ai progetti La volontà di investire su sé stessi Aggiornamenti organizzativi Il mondo degli approvvigionamenti CIR food Si vince e si perde Scuole di Roma: si raddoppia Nuovi mille passi a Carmignano Apre RITA SOLELUNA Nuovo centro Pasti a Tavarnelle Tornare alla dieta mediterranea A Ivan Lusetti il Regium Lepidi

sezioni soci

Pensionamenti - Targhe ai pensionati Eudania - Un piccolo aiuto per Noemi, la bambina dagli occhi belli Modena - Sostegno all’AIRC in memoria di Rossana Milano - Cena di Natale Nord Est - Benvenuti al sud!

rubriche Dicono di noi Alimentazione e Benessere Ricetta Auguri di Pasqua

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25 26 27 27 CARTE IN TAVOLA 2014 Numero 1

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ATTUALITA’ cooperazione

Cooperazione: una forma d’impresa vincente

Secondo il Rapporto “La cooperazione italiana negli anni della crisi” realizzato da Euricse nel 2013

Le cooperative? Hanno dato prova di saper attraversare gli anni bui della crisi, complessivamente, meglio di ogni altra forma d’impresa. Tra il 2008 e il 2012, infatti, la produzione è aumentata dell’8,2%, come gli investimenti (+10,6%), ma soprattutto l’occupazione non solo non è scesa, ma è cresciuta (+8%), e più ancora le assunzioni di persone svantaggiate. Questa dinamica infatti è stata particolarmente forte per le cooperative sociali che nel periodo considerato hanno visto crescere gli investimenti addirittura del 19,4% e le assunzioni di lavoratori svantaggiati del 17%. Radici di questa funzione anticiclica? Il fatto che le cooperative sono imprese che guardano ai bisogni dei soci e non solo alla remunerazione del capitale, e fanno dunque scelte che nella crisi permettono di reggere meglio.

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CARTE IN TAVOLA 2014 Numero 1

Sono questi, in sintesi estrema, i risultati del secondo Rapporto sulla cooperazione di Euricse, presentato a Roma durante la IV Assemblea dell’Alleanza delle Cooperative Italiane (ACI). “Il Rapporto Euricse - sottolinea l’allora Presidente ACI, Giuliano Poletti, ora Ministro del Lavoro - dimostra la validità di un modello nato per dare risposte ai bisogni delle persone; di un’impresa che non cerca il profitto immediato, ma che valorizza la partecipazione responsabile dei soci per contribuire alla crescita di tutta la comunità. Per questo crediamo che la cooperativa sia uno strumento utile per favorire un nuovo protagonismo sociale, una partecipazione attiva dei cittadini che contribuisca alla costruzione di un nuovo modello di sviluppo, più equo ed inclusivo”. Il mondo cooperativo, anche durante il periodo di crisi, ha continuato ad investire sul futuro. Merito anche di un sistema bancario che con il credito cooperativo non ha chiuso i rubinetti degli affidamenti alle imprese, tant’è che in questi stessi anni la quota di mercato sui mutui alle PMI è cresciuta fino a sfondare il tetto del 20%.

“Dietro queste performance delle cooperative - ha spiegato Carlo Borzaga, presidente di Euricse - c’è anche una generale solidità patrimoniale e livelli di efficienza non dissimili da quelli della altre forme di impresa. Dal confronto statistico tra tutte le cooperative, le società a responsabilità limitata e le società di capitali che avevano depositato il bilancio per il 2009, realizzato utilizzando indicatori non influenzati dai diversi obiettivi delle forme di impresa, risulta che le cooperative, contrariamente a quanto spesso sostenuto dagli economisti, presentano buoni livelli di patrimonializzazione (salvo che nel settore agricolo, dove buona parte degli investimenti sono necessariamente effettuati dai soci) e sono caratterizzate da indicatori economico-finanziari più equilibrati rispetto alle società di capitali. Risulta inoltre esservi una correlazione diretta e positiva tra propensione alla patrimonializzazione e performance economiche, da una parte, e intensità della partecipazione dei soci alla vita della cooperativa, dall’altra”.


Unendo tutte le varie fonti disponibili si possono quantificare le cooperative italiane certamente attive in un numero compreso tra le 55 e le 60mila. Le cooperative, unitamente ai loro consorzi, hanno generato a fine 2011 un valore aggregato della produzione superiore ai 120 miliardi (pari al 10% del Pil nazionale) e hanno investito oltre 114 milioni di euro (escluse le cooperative che operano nel settore del credito e delle assicurazioni e le società di capitali

controllate da cooperative). Gran parte degli occupati (quasi 2.000.000) risulta inoltre assunto a tempo indeterminato, mentre le forme di lavoro più atipiche - in particolare quelle del lavoro a progetto - risultano marginali e in tendenziale contrazione. Il secondo risultato dell’analisi aggregata mostra che la diffusione, e quindi la rilevanza delle cooperative, varia significativamente da settore a settore. La presenza cooperativa è rilevante soprattutto nel settore agricolo e in

alcuni comparti dei servizi, sia di natura più privata come il commercio e i trasporti, che di interesse pubblico come l’assistenza sociale e la sanità. La forma cooperativa si conferma quindi particolarmente idonea nei settori dove il lavoro è il fattore strategico e in quelli dove l’aggregazione tra produttori consente, al contempo, di sfruttare le economie di scala e di mantenere un’elevata flessibilità nei processi produttivi alla base della catena del valore.

Nasce l’associazione “unitaria e unica” della cooperazione italiana Nasce la “nuova, unitaria ed unica associazione di rappresentanza, assistenza e tutela delle cooperative italiane”. Una casa comune che farà crescere l’integrazione delle tre centrali fino alla nascita di un’unica centrale cooperativa. Lo ha deciso la IV Assemblea dell’Alleanza delle Cooperative Italiane, riunita a fine gennaio 2014 a Roma nel Palazzo della cooperazione. “Siamo arrivati ha ricordato l’allora Presidente Giuliano Poletti - al terzo anno di vita dell’ACI. Costituire un’unica organizzazione di rappresentanza è un atto concreto. Di che cosa si occuperà in questa fase iniziale l’associazione “unitaria e unica”? Di coordinamento e rappresentanza, ma anche di promozione. Vuol dire iniziare a costruire un’identità comune, proporci all’esterno come un soggetto che vuole leggere la modernità e proporsi come risposta efficace”. “La nuova associazione - ha concluso il Presidente - per molte cose non assomiglierà per nulla a quel

Giuliano Poletti e Chiara Nasi all'Assemblea di Bilancio CIR food giugno 2013

che siamo oggi. Soprattutto perché dobbiamo costruirla pensando alle cooperative che nasceranno. Veniamo dal secolo dei consumi di massa e siamo entrati nel secolo della personalizzazione, in cui saltano tutti gli strumenti di intermediazione. Ci sono le nostre idee, c’è la tecnologia e in mezzo ci siamo noi, con l’obiettivo di dare risposte efficaci”. La nuova associazione metterà subito in comune

gli Uffici di Bruxelles e i Centri studi, iniziando a fare progressivamente insieme tutto ciò che può essere fatto. Nessuna sovrastruttura, dunque, ma una sana razionalizzazione che non dovrà portare a un aumento dei costi. Settori e territori dovranno seguire un percorso analogo, innanzitutto costituendo entro il 30 giugno i coordinamenti nei territori dove ancora non ci sono.

Poletti: Il metodo cooperativo per creare nuovo lavoro “So benissimo che quella del lavoro è una delle riforme più importanti e qualificanti del nuovo governo e assicuro che non perderò un solo minuto”, questa una delle prime dichiarazioni rilasciate dal neoministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti che ha manifestato la volontà di portare al governo un metodo di lavoro che segue da decen-

ni, quello del dialogo e della massima condivisione. “Due fari che hanno consentito anche alla cooperazione italiana di svolgere un ruolo tutt’altro che secondario nell’economia italiana”. E dopo aver guidato l’unificazione delle centrali della cooperazione italiana, da sempre divisa in tre: Lega, Confcooperative (bianca) e la piccola Agci (di origine repubblicana) è pro-

fondamente convinto che il metodo cooperativo sia e rimanga vincente. CIR food accoglie con entusiasmo la sua nomina, perché convinta che con il suo impegno fattivo e la sua serietà si possano realizzare grandi cose per il mondo del lavoro di cui ne gioverà tutta l’economia di questo paese ed in particolare la cooperazione che di lavoro vive. CARTE IN TAVOLA 2014 Numero 1

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ATTUALITA’

ristorazione

Anci - Angem/Oricon per l'educazione alimentare

Parte il progetto per la creazione di linee guida nazionali per l’affidamento delle mense scolastiche, attraverso la valorizzazione delle produzioni locali e il contrasto agli sprechi “La ristorazione collettiva è una realtà a forte impatto sociale, al servizio delle fasce più deboli del Paese. Per le nostre aziende, la sicurezza e la qualità alimentare si identificano non solo in termini di ingredienti usati per la preparazione degli alimenti, ma anche in materia di approvvigionamento, conservazione, preparazione e somministrazione, oltre che igienicità di locali, impianti e attrezzature, professionalità e continua formazione del personale”, ha dichiarato Carlo Scarsciotti, Presidente di Angem e portavoce di Oricon.

Lavorare  insieme per far sì che agli studenti delle scuole italiane siano sempre garantite sicurezza alimentare e qualità nutrizionale. Sono questi gli obiettivi principali del protocollo d’intesa siglato da ANCI, Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, Angem, Associazione Nazionale delle Aziende di Ristorazione Collettiva e Servizi Vari e Oricon Osservatorio dedicato alla ristorazione e alla nutrizione creato da CIR food, Camst, Compass Italia, Dussmann, Elior, Gruppo Pellegrini, Sodexo, presentato a Roma ad inizio febbraio. “Una frontiera - commenta Andrea Ballaré, sindaco di Novara e presidente della commissione Attività produttive di ANCI - su cui i Comuni italiani vogliono spendersi con deci-

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sione. La salvaguardia e la promozione delle tipicità alimentari si sposano con la tutela della salute dei nostri ragazzi”. Il Protocollo d’intesa, che prevede anche il coinvolgimento dell’Associazione di Res Tipica/ANCI, dell’Alleanza delle Cooperative sociali e della Fondazione Campagna Amica/Coldiretti, permetterà l’avvio di progetti comuni su: • valorizzazione delle produzioni locali; • promozione di campagne informative sulla corretta nutrizione, con particolare riferimento a campagne di educazione alimentare nelle scuole e di contrasto agli sprechi alimentari; • progetti di inclusione sociale di soggetti svantaggiati; • emanazione di linee guida nazionali ai fini dell’affidamento del servizio di ristorazione collettiva.

“Molti Comuni hanno delle proprie linee guida per l’affidamento delle mense scolastiche; come spesso accade, ve ne sono di positive e di negative. La collaborazione con ANCI e gli altri partner - conclude Scarsciotti - permetterà la definizione di linee guida nazionali a cui tutti i Comuni potranno attenersi, facendo sì che tutta la filiera possa offrire un servizio migliore a un prezzo competitivo”.


No allo spreco alimentare Il Ministero dell'Ambiente coinvolge le aziende di ristorazione per un piano nazionale di prevenzione Le aziende associate Oricon hanno già introdotto da tempo diverse iniziative per ridurre gli sprechi nella Ristorazione Collettiva. Gli sprechi sono stati completamente eliminati nella fase di lavorazione, ma permangono delle eccedenze dopo il consumo. È importante evidenziare come nella RC la quantità sia definita dai capitolati di gara, e non dipende dalle scelte dei singoli operatori. Alcune considerazioni utili sul come ridurre lo spreco alimentare sono state presentate dal Presidente Carlo Scarsciotti, in rappresentanza di Angem e Oricon, in occasione della prima convocazione della task force e della Consulta degli stakeholders per la definizione del Piano Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare (PINPAS), voluta dal Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando. “Nello specifico si auspica - afferma Scarsciotti - una maggiore attenzione nei settori scolastici, riducendo le quantità in base alle effettive necessità dei bambini ed educandoli al consumo di frutta e verdura; nel settore della ristorazione aziendale riducendo le eccedenze di fine linea ai self service utilizzando i prodotti semilavorati; nella ristorazione sanitaria con l’introduzione dei vassoi personalizzati ed eliminando il multirazione; nelle mense per la terza età introducendo l’utilizzo dei prodotti semilavorati”. Le aziende delle Ristorazione Collettiva da sempre sono impegnate per la riduzione degli sprechi alimentari durante le fasi di trasformazione e somministrazione dei prodotti. Ad oggi, anche grazie agli importanti investimenti introdotti dalle Aziende, il settore ha quasi annullato gli sprechi alimentari derivan-

ti dal processo produttivo. Persiste, tuttavia, ancora uno spreco legato al consumo dei pasti, conseguenza di impostazione dei menù e quantità non corrette da un punto di vista nutrizionale (soprattutto per bambini e malati ospedalizzati) e scarsa “responsabilità alimentare” soprattutto da parte dei consumatori e delle famiglie. In concomitanza con la Giornata Mondiale dell’Alimentazione indetta dalla FAO, le Aziende Oricon hanno lanciato una campagna contro lo spreco alimentare

nelle scuole attraverso la campagna  “Ogni Briciola ha Valore”. “È doveroso anche precisare - conclude Scarsciotti - che i pasti oggi garantiti dalle Aziende della Ristorazione Collettiva agli indigenti, attraverso enti caritatevoli, sono pasti ad hoc preparati dalle stesse Aziende e consegnati subito dopo la loro preparazione per garantire qualità organolettiche e nutrizionali adeguate, in coerenza con le disposizioni vigenti in materia di sicurezza igienica degli alimenti”.

La lotta agli sprechi alimentari non può più essere uno “slogan” ma si deve trasformare in una riflessione che intenda misurare il fenomeno (a livello domestico ma anche nel settore della ristorazione) e identificare soluzioni condivise per ridurre il fenomeno in linea con gli obiettivi dell’Unione Europea. CARTE IN TAVOLA 2014 Numero 1

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MONDO cir food budget

A quota 500 milioni

CIR food nel 2014 prevede di raggiungere i 500 milioni di fatturato e ottenere un risultato netto di 10,3 milioni di euro, puntando a 300 nuovi posti di lavoro In un mese otto assemblee per presentare ai soci il piano di sviluppo 2014 approvato dal Consiglio d’Amministrazione. Chiara Nasi ha fatto, per la prima volta da Presidente, il giro completo delle sezioni soci in tutte le aree territoriali per spiegare con quale scenario, per la nostra impresa e per tutto il mondo della ristorazione, si è aperto l’anno in corso, in quale direzione vogliamo andare e con quali risorse intendiamo arrivare alle mete che ci siamo prefissati.

All’illustrazione dei numeri hanno provveduto il fascicolo distribuito ai partecipanti all’atto della registrazione ed il filmato: ambedue improntati alla semplicità ed all’essenzialità per aiutare i soci ad essere informati e consapevoli al massimo. I Responsabili e i commerciali territoriali hanno approfondito i dati economici e le prospettive di crescita locali, raccontando scelte, risultati e criticità nella più totale trasparenza. La partecipazione alle assemblee dei duemila soci è stata improntata ad un sano realismo e ad una grande autostima collettiva. Tutti hanno avvertito che lo sviluppo, esigenza vitale, po-

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trà essere perseguito con senso di responsabilità, contando soprattutto sulle nostre forze, sulla nostra capacità professionale e sulla nostra determinazione. La consapevolezza è che nel 2014 ci sarà da combattere, ma anche quest’anno punteremo ad essere l’impresa di ristorazione organizzata con il migliore risultato economico, come è avvenuto nel 2013. Di seguito riportiamo i principali numeri del budget presentato. Nonostante la crisi strutturale del settore della ristorazione, in calo da 5 anni sul fronte della domanda e dei prezzi, CIR food mette sul piatto oltre 500 milioni di fatturato, un risultato netto di 10,3 milioni e circa 20 milioni di euro di investimenti destinati al potenziamento della produttività, come ad esempio il rinnovo dei centri cottura, allo sviluppo sostenibile, a eventuali acquisizioni e all’adozione di nuove tecnologie e programmi informativi. Tutto ciò a beneficio innanzitutto di enti locali e aziende ospedaliere, fra i clienti principali di CIR food. Ben il 74% dei 500,7 milioni di euro stimati per il 2014, infatti, proviene dalla ristorazione collettiva, core business della nostra impresa. Seguono i buoni pasto a marchio BluTicket (13,3%) e le attività di ristorazione commerciale (12,7%). “Come impresa che opera nel welfare e nei servizi alla persona, quindi con una grande funzione sociale, dichiara Chiara Nasi, Presidente CIR food - porteremo avanti la nostra idea di impresa sostenibile e socialmente responsabile. Per contenere i costi delle mense crediamo infatti esistano alternative al criterio del massimo ribasso in gara. È necessario che tutto il sistema (PA, produttori di materie prime, aziende di ristorazione) abbia lo stesso obiettivo di rinnovamento del settore

- prosegue Nasi - favorendo il risparmio di risorse senza inficiare la qualità e la sicurezza del servizio”. Saranno oltre 78 milioni i pasti prodotti nelle 1200 strutture gestite, destinati principalmente a scuole, ospedali, case di risposo, aziende, forze dell’ordine. Nelle 15 regioni italiane in cui siamo presenti, lavorano 10.700 persone fra cui 1200 cuochi professionisti. Alla fine del 2014 si prevede di arrivare a 11.000 dipendenti, confermando una crescita costante negli ultimi anni. Innovazione, responsabilità sociale e attenta politica dei costi: sono questi i cardini su cui poggia la strategia di crescita di CIR food, che gode di una situazione patrimoniale sana e solida e può contare su di un prestito sociale pari a 58,7 milioni di euro che continuerà ad essere gestito con oculatezza e prudenza a tutela dell’interesse di tutti i soci prestatori. “La via cooperativa alla crescita si sta dimostrando sempre più efficace di fronte ad una crisi strutturale da cui non siamo ancora usciti e che anzi si farà sentire a lungo - conclude Nasi - Continuando a investire sul futuro della nostra impresa puntiamo a raggiungere un duplice risultato: aumentare non solo i ricavi, ma anche la forza lavoro”.


Comitati soci eletti ra Alfonso, Vitali Massimiliano, Mariucci Vittorio, Napoleoni Corrado, Straccali Isabella. MODENA - EMILIA EST Arienti Roberta, Auriemma Angela, Bagni Emanuela, Consoli Paola, Frignani Massimiliano, Giuricin Francesco, Guerzoni Elisa, Imbrogno Catia, Mucci Simone, Salvatore Antonella, Savalli Maria, Ziroldi Lorenza, Bardelli Emilio, Forapani Ezio, Giovanardi Claudia. Assemblea area Nord Ovest

Dopo la presentazione del budget 2014 le assemblee hanno affrontato l’altro punto all’ordine del giorno: l’elezione dei nuovi Comitati di Sezione Soci, tutti ad eccezione di Milano, che ha provveduto lo scorso anno.

GENOVA - NORD OVEST Mosto Mirella, Bazzanini Morena, Olivieri Giorgio, Consigliere Tatiana, Malatesta Cinzia, Benedetti Pietro, Levi Francesca, Berto Alessandro, Cardona Rosario.

È stato ricordato a che cosa servono i Comitati di Sezione soci e quali sono i loro compiti principali che riportiamo di seguito.

REGGIO E. - EMILIA OVEST Bolzi Filippo, Iori Lorella, Katia Orlandini, Silvia Marmiroli, Rossetti Cristina, Iori Augusto, Sannino Carmela, Catia Cavazzoni, Chiessi Federica, Tramaglino Domenico, Bocedi Antenore, Bigi William, Zani Fabio, Mauro Magnani, Lucio Reggiani.

ROMA - CENTRO SUD Sdruscia Giorgio, Latini Emanuela, Fimmanò Fiorella, Distante Giuseppina, Vaccari Maria Costantina, Di Ronza Carla, Caterini Antonio, Cassano Giacomo, Loiacono Bruno, Di Stefano Maria Domenica, Rossini Antonio.

MANTOVA - NORD Archetti Marco, Baggiani Michela, Bruni Pietro, Colella Gianluca, Lanza Carlo, Negrini Elisa, Piva Graziano, Verona Silvia, Tamburini Marco.

Quest’anno in cui scade anche il mandato triennale del Consiglio di Amministrazione i comitati di sezioni soci avranno l’importante funzione di selezionare le candidature, come previsto dal regolamento elettorale. In questa stessa pagina pubblichiamo l’elenco degli eletti, formulando loro i più calorosi auguri di buon lavoro.

DIVISIONE EUDANIA Barberini Roberta, Baldini Valeria, Chessa Juliet, Gagli Daniela, Migliori Simonetta, Morozzi Stefania, Niccolai Emanuele, Pileri Renato, Sabatini Sandra, Squarci Alessandra, Venne-

FERRARA - NORD EST Bortolazzi Francesca, Carettoni Enrica, Cavaliere Roberto, Fonseca Mary Louisa, Cifliku Julian, Magrin Claudia, Marchi Rita, Marzotto Roberto, Rocchi Marco, Tagliati Daniela, Toselli Lorenza.

FUNZIONI DEL COMITATO DI SEZIONE SOCI Le sezioni soci hanno lo scopo fondamentale di articolare la rappresentanza e la partecipazione sociale. Per fare ciò eleggono un comitato che svolge i compiti di: a) realizzare le iniziative che sviluppino la partecipazione dei soci alla vita della cooperativa, garantendo agli stessi un idoneo flusso di informazioni in merito alle delibere degli organi sociali; b) instaurare e intrattenere rapporti organici tra il consiglio d’amministrazione della cooperativa e la base sociale, elaborare proposte e raccomandazioni da presentare al consiglio; c) divulgare i principi e le finalità della cooperativa, collegandole alla specificità della zona; d) promuovere campagne di nuove adesioni per l’allargamento della base sociale e per lo sviluppo del capitale sociale e del prestito sociale; e) collaborare all’attuazione delle deliberazioni del consiglio di amministrazione in ciascuna zona di competenza; f) realizzare quanto di sua competenza ai fini dell’elezione del consiglio di amministrazione secondo quanto indicato nel capo secondo; g) fornire i pareri richiesti dal consiglio; h) concorrere con proposte e pareri alla formazione del bilancio sociale. CARTE IN TAVOLA 2014 Numero 1

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MONDO cir food partecipazione diffusa

Dalle idee ai progetti

Iniziativa presentata alle otto assemblee territoriali budget 2014 CIR food Con questa iniziativa si è voluto ulteriormente favorire la partecipazione attiva di tutti i soci al piano di sviluppo della nostra impresa cooperativa con la raccolta di contributi, esperienze e idee. In tutte le assemblee territoriali sono stati consegnati a tutti i soci, lavoratori e sovventori, post it da attaccare a 3 pannelli, esposti in modo ben visibile, ognuno con un tema specifico: Persone e Organizzazione - Forza del gruppo e ambiente di lavoro per il successo di impresa. Innovazione - Come fare meglio ciò che già stiamo facendo. Sviluppo - Nuove idee che portano a crescere.

Le origini della nostra impresa cooperativa risalgono agli anni ’70 e in questo lungo periodo decine di migliaia di persone hanno già intrapreso il loro “viaggio” con CIR food, facendo propria la cultura aziendale e condividendone i valori di riferimento per percorrere insieme una strada comune. Un viaggio, appunto, in cui quotidianamente si mette in pratica il valore distintivo dell’impresa cooperativa: la partecipazione attiva di ognuno al lavoro mettendo in gioco sé stessi e le proprie idee. CIR food è un mondo fatto di persone, tradizioni, esperienze, professionalità e valori. Crede nelle persone, nella loro voglia di fare e reputa il

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valore di ogni individuo una ricchezza culturale, sociale ed economica. Ogni viaggiatore può fare la differenza, ognuno di noi ha responsabilità, diritti e doveri, ed ecco perché è necessario avere gli stessi fondamentali e gli stessi strumenti di viaggio per poter andare verso una comune direzione, perché insieme si cresce meglio. Da qui e dal concetto che ogni idea ha un valore e ogni idea condivisa può diventare progetto è nato “Dalle idee ai progetti” che ha voluto essere un nuovo e diverso spazio di coinvolgimento di tutti i soci al piano di sviluppo della nostra impresa, attraverso la raccolta di contributi, esperienze e idee.

Per i soci che non hanno potuto presenziare alle assemblee o per tutti quelli che hanno voluto scrivere il loro contributo in modo più dettagliato, è stata data la possibilità di farlo fino a fine marzo scrivendo all’indirizzo di posta elettronica: comunicazione@cir-food.it Grande è stata la partecipazione dei nostri soci, soprattutto in alcune aree territoriali. Il riscontro di questa prima esperienza verrà dato nelle assemblee di Bilancio con una sintesi delle idee raccolte in tutte le aree territoriali con: • la presentazione delle maggiori tematiche emerse • la segnalazione dei migliori progetti/esperienze da raccontare • la valutazione di quale idee/progetti implementare per la crescita e lo sviluppo della nostra cooperativa.


storie d’impresa

La volontà di investire su sé stessi Intervista a Francesco Alessandro responsabile appalto scuole Comune di Genova dell’area Nord Ovest CIR food. A volte bisogna incontrare certe persone per capire il reale significato di alcune parole che usiamo in ambito aziendale o nella nostra quotidianità: caduta, risalita, motivazione, coerenza, valutazione. Oggi Francesco Alessandro, a 40 anni, si trova a gestire il contratto di ristorazione scolastica del Comune di Genova, un centro cottura da quasi 10.000 pasti al giorno tra cotti e forniture alimentari, 32 cucine esternalizzate, oltre 80 refettori, poco più di 300 persone occupate sull’appalto. Per dimensione e complessità uno dei servizi più importanti e prestigiosi del portafoglio CIR food: gestione del personale, controllo della produzione, responsabilità sulla materia prima e qualità del servizio erogato, rapporti con l’Amministrazione, questi gli aspetti principali del suo ruolo.

co”, fino alla sua chiusura avvenuta ad inizio 2010. Poi, in punta di piedi e seguendo le indicazioni aziendali, mi sono inserito nell’organizzazione della cucina del Centro Cottura “Valpolcevera”, facendo proprie le dinamiche della ristorazione collettiva. Questo lo hai fatto in modo talmente efficace da convincere tutti sulla tua capacità di essere leader di quel contratto. Si può quindi parlare di “riscatto”? Bisogna esser chiari, il passaggio al Fondaco era stato frutto di una valutazione non proprio positiva del lavoro svolto presso il Rita, e il passaggio al Centro cottura l’ho vissuto come una sorta di seconda possibilità che l’impresa mi ha voluto dare, opportunità che non mi sono lasciato scappare.

Quali sono stati i passaggi fondamentali del tuo percorso professionale?

In te traspare una grande serenità, è proprio così?

Come spesso avviene, la strada per arrivare ad un incarico così importante non è stata lineare e del tutto in discesa. Oltre ad importanti promozioni ho dovuto fare anche un passo indietro probabilmente per non aver raggiunto gli obiettivi concordati. Dopo aver maturato un’importante

Dopo tanti anni (assunto nel 1999), ho chiara la percezione di potermi fidare in pieno dell’Azienda. Sono sempre stato coerente con le mie idee, ho sempre considerato che quel che realizzo lo faccio per dare valore aggiunto al mio lavoro e finalmente so che ho al mio fianco qualcuno

“…sento di poter dare il mio contributo per aiutare a crescere anche chi collabora con me.” esperienza nella ristorazione commerciale presso un gruppo concorrente di fama mondiale, ho dapprima guidato l’avviamento ed i primi anni di gestione del Rita Aquilone di Genova e, successivamente, il secondo locale commerciale genovese, il “Fonda-

che mi giudica senza pregiudizi. Ogni giorno sento di poter dare il mio contributo per aiutare a crescere anche chi collabora con me: c’è chi ha le antenne ben tese, chi fallisce provandoci, chi neppure mi ascolta, ma a tutti dico di non rinunciare ad

Francesco Alessandro

essere coerenti, perché in CIR food esiste davvero la possibilit�� di essere considerati per il proprio apporto e per le proprie idee. Certo è che ognuno ci deve mettere del proprio, altrimenti, senza la reale volontà di investire su se stessi, non si va da nessuna parte. La sfida di Francesco continua: a Pasqua scadrà il contratto della maggior parte dei lotti scolastici gestiti da CIR food a Genova, per lui si potrebbe profilare un nuovo passo indietro… Sono tranquillo, so che quello che CIR food deciderà per me sarà comunque la cosa gusta: io sono pronto per nuove sfide, per continuare a crescere o per fare un passo indietro, sono consapevole di essere un professionista circondato dalla fiducia dei propri superiori e sono sempre pronto a dare il mio contributo. Come allegoria del nostro attuale mercato del lavoro non avremmo potuto trovare una storia di un nostro collega, più azzeccata. CARTE IN TAVOLA 2014 Numero 1

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MONDO cir food organizzazione

Aggiornamenti organizzativi Direzione Commerciale e Marketing All’interno di questa Direzione è stata costituita la Divisione Ristorazione Commerciale, che potrà rappresentare una funzione strategica per la nostra impresa di servizi. Obiettivo di questo nuovo assetto è rilanciare la nostra ristorazione commerciale, mettendo ordine a ciò che già abbiamo, e puntando a creare svilupDirezione Amministrazione Finanza e Controllo Dal mese di marzo 2014, a seguito del prossimo pensionamento di Luigi Castagnetti, Massimo Bertini (già Direttore Finanziario) ha assunto il ruolo di Direttore Amministrazione Finanza e Controllo.

Massimo Bertini

Uffici Qualità Prodotto e Sicurezza (QPS) di Area territoriale Da gennaio 2014, vi sono state importanti modifiche organizzative che hanno coinvolto diversi Uffici Qualità Prodotto e Sicurezza (QPS) di Area territoriale. I cambiamenti sono frutto di percorsi di carriera interni e di scelte che hanno colto sia esigenze personali che aziendali: • Irene Marangoni assume l’incarico di Resp. Ufficio QPS dell’Area Emilia Est in sostituzione di Graziella Dozza che ha maturato il diritto alla

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po, attraverso l’innovazione di nuove formule e la ricerca di nuovi mercati. La responsabilità della Divisione è stata affidata ad un nuovo collega: Daniele Ferrari, professionista con esperienza pluriennale nella gestione e sviluppo di aziende e progetti di ristorazione, hospitality e grandi eventi. Ha lavorato per importanti imprese del settore, e ha avuto incarichi di consulenza, anche a livello internazionale. Con l’occasione desideriamo ufficializzare alcuni cambiamenti interni, che vedono la costituzione di 5 Aree ben distinte: Aree Funzionali: Amministrativa - Resp. Cinzia Zoboli Coordinamento di tutte le attività amministrative e predisposizione dei bilanci aziendali Controllo - Resp. Mauro Antichi Pianificazione, consuntivazione ed analisi dei dati economici mensili/annuali Finanziaria - Resp. Massimo Bertini Credit Management - Paolo Cazzato Tesoreria - Andrea Cuccolini Finanza - Margaret Valli Aree di Staff: Internal Auditing - Resp. Marco Renzi Definizione di procedure amm.ve, verifica dei sistemi di controllo, compliance, due diligence e   progetti speciali Tax Management - Resp. Chiara Ferretti Adempimenti fiscali, pianificazione fiscale e ottimizzazione del carico delle imposte pensione. Irene, in CIR food dal 1991, ha ricoperto ruoli di Ass. di produzione, Resp. Ufficio QPS Area Romagna. • Tamara Moretto assume l’incarico di Resp. Ufficio QPS dell’Area Romagna, sostituendo Irene. Tamara, in CIR food dal 2001, ha ricoperto ruoli di Ass. di produzione e di Resp. Ufficio QPS dell’Area Nord Est. • Daniela Schiavon assume l’incarico di Resp. Ufficio QPS dell’Area Nord Est, sostituendo Tamara. Daniela, in CIR food dal 2006, ha ricoperto ruoli di dietista e specialista qualità. • Tatiana Consigliere assume l’incarico di Resp. Ufficio QPS

Daniele Ferrari

Chiara, entrata in CIR food lo scorso gennaio, è laureata in Economia e Commercio e ha maturato una lunga esperienza come revisore contabile e in Legacoop come consulente in materia di bilanci annuali e carichi fiscali.

Chiara Ferretti

Luigi Castagnetti fino al mese di giugno supporterà la Direzione AFC per quanto riguarda gli adempimenti di bilancio e i necessari passaggi di consegne. dell’Area Nord Ovest sostituendo Elisa Vico che ricoprirà un nuovo ruolo sul territorio di Torino. Tatiana, in CIR food dal 2007, ha ricoperto ruoli di dietista e specialista qualità. Cogliamo l’occasione per ringraziare Graziella Dozza per lo straordinario contributo fornito nel suo lungo percorso: in 36 anni di lavoro in CIR food ha ricoperto con senso di responsabilità ed alta professionalità il ruolo di specialista qualità e di Responsabile dell’ufficio QPS dell’Area territoriale, contribuendo in modo determinante alla qualificazione della nostra impresa.


acquisti

Il mondo degli approvvigionamenti CIR food di Dante Minguzzi, Direttore Acquisti CIR food

Quanta e GE.M.P forse sono i riferimenti più gettonati in termini di contatti da parte delle nostre unità produttive, però sono entità poco conosciute ed alle quali normalmente viene attribuita meno importanza rispetto a quella che hanno veramente. Cerchiamo, pertanto, di fare una descrizione sintetica di questi servizi che, con poco chiasso e molta efficienza, garantiscono ogni giorno il funzionamento della nostra impresa. Dal 1997 CIR food si è dotata di una piattaforma distributiva (Quanta) per consegnare le derrate alimentari su oltre la metà delle cucine attualmente gestite. Quanta è una società autonoma che dispone delle certificazioni di qualità nei seguenti campi: Ambiente, Qualità, Rintracciabilità, Sicurezza alimentare e dichiarazione ambientale di prodotto. Ha una superficie di circa 6.800 mq, con 1.400 referenze, consegna in circa 700 cucine con minimo due distribuzioni settimanali in un raggio di circa 400 km da Reggio Emilia. Nel 2013 sono stati consegnati 21.000.000 di kg di derrate alimentari. Il personale che vi opera non è dipendente CIR food, invece tutta la merce che vi transita è di proprietà CIR food.

QUANTA PROVVEDE GUENTI OPERAZIONI:

ALLE

SE-

Ricevimento delle merci, controllo igienico del mezzo e promiscuità, controllo qualità visivo, controllo imballo, controllo temperature, controllo etichette, controllo T.M.C. (termine minimo di conservazione), stoccaggio per data di scadenza (rintracciabilità dei prodotti), assemblaggio per struttura su rol o pallet per data di scadenza (il tutto è gestito da un sistema in radio frequenza), stampa delle bolle di consegna e per ogni prodotto viene indicato il lotto e/o la data di scadenza, consegna alle strutture. All’interno della piattaforma Quanta opera l’ufficio GE.M.P. (gestione materie prime), che riceve gli ordini di derrate dalle strutture CIR food. Le persone che vi operano sono dipendenti CIR food. GE.M.P PROVVEDE ALLE SEGUENTI OPERAZIONI: Raccoglie gli ordini dalle cucine, li inserisce nel sistema, li trasmette a Quanta, invia gli ordini ai fornitori, controlla la qualità intrinseca delle merci a campione, preleva i campioni

per le analisi, segue tutte le procedure della qualità, gestisce le anagrafiche per inserimenti/cessazioni dei prodotti, cura i rapporti con le cucine che ricevono le derrate. Come impresa abbiamo una grande opportunità che ci deriva dalla piattaforma Quanta, perché tutti i prodotti che transitano nella suddetta, sono acquistati direttamente da CIR food prevalentemente dai produttori senza passaggi intermedi, per cui possono essere considerati a Filiera Corta, consegnandoli alle cucine con un unico automezzo e con un impatto ambientale ridotto sia in termini di CO2 che di consumi energetici. Se in Quanta ci fossero meno delle 1.400 referenze attualmente presenti, sarebbe un vantaggio sia in termini di razionalità organizzativa, che di potere d’acquisto e perciò anche di costi delle materie prime. Sappiamo che ciò dipende in buona parte dai capitolati d’appalto cui dobbiamo attenerci, ma è possibile migliorare e, se si ottiene una maggiore collaborazione da parte dei responsabili delle cucine CIR food, possiamo diventare ancora più competitivi. CARTE IN TAVOLA 2014 Numero 1

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MONDO cir food Scenario commerciale

Si vince e si perde Nello stesso anno in cui abbiamo perso l’appalto con il comune di Genova abbiamo quasi raddoppiato l’appalto con il comune di Roma. C’è una spiegazione rassicurante o perlomeno razionale a queste docce scozzesi? di Giuliano Gallini, Direttore Commerciale e Marketing Prima di tutto, care lettrici e cari lettori di Carte in Tavola, alla domanda del titolo rispondo no. Non ci sono spiegazioni rassicuranti o razionali. Per parafrasare una frase famosa di Humphrey Bogart “È la stampa, bellezza, e tu non puoi farci niente” potremmo dire: “È la gara d’appalto, bellezza, e tu non puoi farci niente.” Proprio oggi (leggi 13 marzo) mi telefona una nostra collega commerciale reduce dall’apertura delle buste di un importante appalto in nostro portafoglio. Un concorrente, durante la fase di ammissione, aveva fatto di tutto pur di partecipare. Siamo presenti all’apertura in due: noi e quel concorrente. Ma, sorpresa, il concorrente viene escluso perché ha consegnato la busta mezz’ora dopo la scadenza dei termini. Felicità nostra e disperazione della concorrenza che dopo aver tanto brigato per vincere la gara la perde per colpa del traffico. Naturalmente casi di questo genere si possono prevenire. Raccomando sempre, per le gare importanti, di andare in due a consegnare la busta. Uno su una macchina e un altro dietro con un’altra macchina, come nei film di guerra. Non si sa mai. Quindi non è che proprio non ci si può far niente: ma la sfortuna, la concorrenza sleale, la casualità fan si che le gare d’appalto si possano vincere e perdere anche senza colpe e meriti. Noi facciamo tutto il possibile per limitare gli errori. Ho contato gli errori formali del nostro ufficio gare centrale degli ultimi anni: stanno sulle dita di una mano, e ha fatto migliaia di buste; e in questi ultimi tempi lo

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abbiamo ulteriormente qualificato e rafforzato. Altro caso. Un ufficio gara d’area che non sbaglia mai l’anno scorso ha sbagliato un documento marginale di una gara importante. Disperazione. E felicità del concorrente. Poi però siamo riusciti a vincere il ricorso: felicità nostra, disperazione del concorrente. “È la gara d’appalto, bellezza, e tu non puoi farci niente.” Fin qui gli errori formali. Poi in gara, al netto della sfortuna, si può essere più o meno abili. Al netto della sfortuna? Che cosa vuol dire? Bè, se la gara è al massimo ribasso e ci sono dieci concorrenti ognuno capisce che azzeccare lo sconto più basso è come vincere un terno al lotto. Quante volte abbiamo perso per uno zero virgola di differenza sullo sconto; quante volte abbiamo vinto per quello zero virgola. Mica si sa prima cosa fanno i con-

correnti. Se si sapesse, si chiama turbativa d’asta, e si finisce dritti in galera. CIR non fa turbative d’asta. E non corrompe, non fa costosi regali a natale, non promette vantaggi illeciti. Dicevo…al netto della sfortuna e della illegalità altrui. Ma per quanto riguarda l’essere più o meno abili? Rispondo con la tabella dell’attività commerciale di questi ultimi anni. Come vedete abbiamo sempre avuto un saldo positivo tra contratti nuovi aggiudicati e contratti persi del nostro portafogli. Proprio l’anno scorso è stato uno degli anni migliori, con un saldo positivo dell’attività commerciale di quasi 20 milioni. Che significa sviluppo, nuove opportunità di lavoro, miglioramento della nostra redditività. Leadership sul mercato. In questi ultimi anni siamo sempre stati (fonti degli istituti di ricerca che

RISULTATI DELL'ATTIVITÀ COMMERCIALE VINTE

PERSE

SALDO

2008

20.955

3.160

17.794

2009

10.546

1.528

9.018

2010

26.185

3.847

22.338

2011

18.818

3.426

15.392

2012

14.213

3.749

10.463

2013

21.929

1.949

19.979


studiano il nostro mercato) tra i migliori in senso assoluto. Cresciamo più delle altre grandi aziende del settore, siamo più efficienti (che tradotto vuol dire: cresciamo senza andare a prendere appalti in perdita a prezzi eccessivamente scontati come tanti fanno). Io lo chiamo: un virtuoso amalgama. CIR food ha centrato e sta centrando il più virtuoso amalgama tra crescita e redditività di tutta la sua non breve storia.

nostra campagna di comunicazione continua su questo tema. Numero dei concorrenti Il mercato italiano, al contrario di quello francese, o tedesco, o inglese che vede la presenza di poche aziende, molto qualificate, conta un migliaio di aziende di ristorazione, molte delle quali corsare, per non dir di peggio. Una sbagliata interpretazione della libertà di concorrenza fa sì che a molte gare si partecipi in

quindici, senza barriere e selezioni. Mettendo sullo stesso piano una azienda come la nostra che investe in ricerca e sviluppo e una azienda improvvisata di poche decine di persone che “ci prova”. Poi se va male va male anche all’amministrazione che gli ha dato l’appalto, o alla salute di chi ha mangiato; ma, tanto: chi paga? Essendo questo l’andamento recente e il destino del nostro mercato è

Ci sono alcune aziende piccoline che crescono percentualmente più di noi. Sono piccoline, e per loro crescere di 10 milioni vuol dire magari crescere del 10%, per noi crescere di 10 milioni vuol dire crescere del 2%. E poi, spesso, hanno bilanci in perdita o a pareggio perché sono cresciute, come si dice in gergo, in dumping, vale a dire con sconti eccessivi e sleali. Poi, per tutti arriva l’ora della verità: e sono guai. Aziende del nostro settore in vendita ce ne sono tante... E c’è un mercato terribile. Molti di voi sanno che mi sono sgolato a dire che il mercato è cambiato, fin dal 2009. La grande crisi era cominciata ma molti la minimizzavano: “Adesso cambia, l’anno prossimo torna tutto come prima…” ma sono 6 anni che aspettiamo. E temo che i principali fattori negativi non si invertiranno a breve. Essi sono: Calo della domanda Causato dalla crescita della disoccupazione: dalla spending review nel sociosanitario. È un fenomeno mai visto prima e che sta causando un calo del 2-3% all’anno quando eravamo abituati a una crescita del 3%. Calo dei prezzi Siccome le pubbliche amministrazioni non hanno soldi hanno abbassato la base d’asta delle gare. E spesso ci aggiungono la tecnica del massimo ribasso per abbassare ulteriormente i prezzi. E, insensatamente, continuano a chiedere non la stessa qualità, che sarebbe anche giusto, ma inutili sofisticazioni di cui abbiamo denunciato, e denunceremo con più forza in futuro, la stupidità. “Pubblicamente a Tavola” è il nome della CARTE IN TAVOLA 2014 Numero 1

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MONDO cir food Scenario commerciale chiaro che saranno vincenti solo le imprese che sapranno proporre ai clienti soluzioni più economiche pur mantenendo un livello buono di qualità. Ed è chiaro che per riuscire a fare proposte di questo genere è indispensabile essere più competitivi sui costi in particolare su quelli

scuole del Comune di Genova e della mensa Unicredit a Milano. Eravamo tutti contenti nel segmento delle mense aziendali. Ci eravamo appena aggiudicati GD di Bologna e Almaviva di Roma e poi arrivano questi dell’Unicredit a rovinarci la festa. È il mercato, bellezza. E tu non puoi farci niente.

proviamo per una vincita. È più forte, molto più forte. Perché ciò che perdiamo lo sentiamo nostro. È nostro. È come se ci strappassero via una parte del nostro corpo, che ci cancellassero dei ricordi. Abbiamo fatto di tutto per tenere questi due contratti. Garantisco che non ci sono stati errori, sottovaluta-

“…saranno vincenti solo le imprese che sapranno proporre ai clienti soluzioni più economiche pur mantenendo un livello buono di qualità.” della manodopera e della materia prima che rappresentano la maggior parte dei costi del nostro servizio. Comunque, ripeto, in questo mercato terribile CIR food si è mossa meglio degli altri. Nonostante questo ogni tanto arrivano anche le docce scozzesi, come la perdita delle

Giuliano Gallini

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CARTE IN TAVOLA 2014 Numero 1

Un dolore grandissimo. Capisco i soci e i lavoratori di Genova e Milano, anch’io non ci ho dormito la notte. E a rimarginare la ferita non bastano le belle vittorie di Roma, Bologna e tante altre. La psicologia ci insegna che la sofferenza per la perdita di qualcosa non è mai paragonabile alla gioia che

zioni, distrazioni. A Genova abbiamo fatto un progetto di qualità (i nostri progetti in genere prendono il massimo dei punti, come a Roma) e uno sconto fino al limite dello zero. Cioè abbiamo detto: siamo disposti a non guadagnare nulla per il prossimo anno e mezzo pur di mantenere questo contratto, visto che la gara era uscita al massimo ribasso, quindi il prezzo contava molto. Purtroppo altre aziende hanno fatto sconti molto più alti, secondo noi non congrui, vale a dire sottocosto, e questo non è permesso dalla legge. Ma l’hanno fatto lo stesso. E per quanto riguarda l’Unicredit abbiamo fatto un’offerta molto qualificata, e competitiva, ma il nuovo capo dell’ufficio acquisti ha imposto una rotazione dei fornitori e in quella mensa eravamo i gestori da troppi anni. Ci ha mantenuto come fornitori a Roma, a Verona e a Brescia (Elior, la prima azienda per fatturato in Italia, è stata invece cacciata via da tutte le gestioni Unicredit) ma a Milano al posto nostro ha preferito Pellegrini. Ma non molliamo. L’unica sicurezza che possiamo avere - in un mercato in crisi, difficile, casuale, infingardo e beffardo - è che, lavorando giorno e notte con passione e competenza, riusciremo a mantenere e sviluppare la nostra impresa. Se si prende qualche colpo, noi ne tireremo altri. Più forti.


sviluppo

Scuole di Roma: si raddoppia Area Centro Sud. CIR food si è aggiudicata il nuovo appalto per la refezione scolastica della Capitale. Sono stati ben sette su undici i lotti aggiudicati alla nostra Cooperativa, segno della competitività e dell’impegno che l’impresa ha messo in questo progetto. In virtù delle regole del Capitolato di Roma Capitale saranno due i lotti gestiti direttamente da CIR food, il massimo consentito. Sono oltre 21.000 i bambini di Roma che, a partire dal 7 gennaio 2014, pranzano con CIR food. Il nuovo capitolato prevede l’impiego di prodotti locali entro 300 km dal Campidoglio, un nuovo ed innovativo sistema informatico e spremuta di arancia fresca ai bambini per merenda. Verranno anche preparati menu a base di filetti di pesce fresco in sostituzione del pesce congelato. È prevista inoltre la raccolta delle eccedenze alimentari a favore

di indigenti. Infine non manca il recupero di prodotti per canili. Oltre ai due lotti che CIR food gestirà nella Capitale sono ben 8 gli Istituti Comprensivi in autogestione che hanno scelto la nostra Cooperativa per preparare il cibo per i circa 5.000

alunni che le frequentano. Questo appalto che durerà fino al 2017, testimonia l’impegno e il buon lavoro di sviluppo e radicamento territoriale che CIR food sta facendo da ormai 15 anni nell’area Centro Sud.

Nuovi mille pasti a Carmignano Divisione Eudania. A marzo è iniziato il servizio di ristorazione per una nuova commessa aggiudicata nello scorso mese di dicembre: si tratta del Comune di Carmignano in provincia di Prato che ha deciso di esternalizzare, quasi totalmente, il servizio di refezione scolastica. La scelta, tra 6 concorrenti partecipanti alla gara, è ricaduta sulla nostra Cooperativa che ha saputo individuare le esigenze dell’Ente e dare le giuste garanzie di realizzare un ser-

vizio di qualità. L’appalto prevede la fornitura di 1.000 pasti giornalieri con produzione dalla cucina dell’Ente. Saranno 9 le scuole da servire tra le quali sei scuole dell’infanzia e tre primarie. Sulla commessa saranno distaccati due dipendenti comunali mentre il rimanente organico sarà fornito da CIR food Divisione Eudania che ha affidato in subappalto i servizi rilevazione delle presenze e la distribuzione. L’offerta alimentare prevede, per il

75% circa del fabbisogno, l’utilizzo di fornitori toscani e locali. Sono stati previsti interventi migliorativi su alcune attrezzature di cucina e anche sui terminali di consumo tra i quali l’installazione di macchinette per la fornitura di acqua microfiltrata con contestuale eliminazione della plastica. Ampia è stata l’offerta di un percorso sull’educazione alimentare che prevede anche la realizzazione di diversi laboratori, sui tre anni di durata dell’appalto.

Cresce l'aziendale a Mantova CIR food cucinerà per la Raffineria IES

Area Nord. Dal 1° marzo 2014 CIR food ha acquisito l’appalto del servizio di ristorazione aziendale per la raffineria IES di Mantova del gruppo ungherese MOL, impianto imponente che si intravvede anche dall’autostrada A22. La commessa comprende la produzione dei pasti per i dipendenti dell’azienda presso il centro pasti “Il Paiolo” ed il trasporto e la distribuzione attraverso un terminale attrezzato presso la mensa aziendale. È prevista inoltre la fornitura di pasti in monoporzione per i turnisti. Il contratto prevede una fornitura giornaliera di circa 240 pasti al giorno che potrà aumentare in base ai piani di ristrutturazione aziendale della raffineria. CARTE IN TAVOLA 2014 Numero 1

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MONDO cir food inaugurazioni

Apre RITA SOLELUNA

L’8 marzo, nella giornata dedicata a tutte le donne, CIR food ha inaugurato un nuovo ristorante aperto sia a pranzo per la pausa di lavoro che a cena per una serata in compagnia Questo nuovo locale si presenta con un’idea innovativa di ristorazione: RITA SOLELUNA mostra, infatti, già dal nome la sua doppia anima, ovvero ristorante con servizio al tavolo alla sera e un ristorante self service funzionale per la pausa pranzo dei giorni lavorativi. Un unico locale, due modi per viverlo. Situato a Casalgrande, in provincia di Reggio Emilia, RITA SOLELUNA è organizzato anche per i servizi di pizzeria, griglieria e take away. Con 100 posti a sedere, è in grado di offrire ai lavoratori della zona 200 pasti al giorno con formula self service in pausa pranzo, con un’ampia scelta di piatti cucinati al momento dagli chef di CIR food, pizza inclusa. Inoltre, per chi vuole gustare il pranzo in libertà o nel luogo di lavoro, è disponibile il servizio take-away. Di sera il ristorante si trasforma per diventare un locale di tendenza con servizio al tavolo e una ricca offerta di specialità gastronomiche, come le tagliatelle fresche ai funghi di bosco, e pregiate carni alla griglia, in primis l’Angus irlandese, da gustare con un’eccellente carta dei vini. Ad accomunare le due formule di pranzo e cena è la qualità delle materie prime e la professionalità delle

Taglio del nastro a RITA SOLELUNA

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CARTE IN TAVOLA 2014 Numero 1

Il gruppo di lavoro di RITA SOLELUNA

persone in servizio, 30 in totale includendo il personale dell’annesso centro produttivo che produce circa 750 pasti al giorno per le scuole del Comune di Casalgrande per asili e scuole del Comune e delle frazioni. “In questa importante giornata sono tre le cose che voglio sottolineare afferma Andrea Rossi Sindaco di Casalgrande -. La prima è che CIR food é una una cooperativa di donne ed é molto bello che sia stato scelto proprio l’8 marzo per inaugurare questo bellissimo locale. CIR food, inoltre, è una cooperativa di lavoro e mai come in questo momento rappresenta un valore aggiunto, continuando a sostenere investimenti

in un territorio come il nostro in cui opera già da 25 anni. Infine -  conclude Andrea Rossi - il complesso in cui si va ad ubicare questo locale rappresenta una importante  riqualificazione in un centro nuovo per tutto il complesso urbanistico. Questo RITA SOLELUNA é un esempio del rapporto costruttivo pubblico e privato in cui credo. Un grande in bocca al lupo a TUTTI.” “A conferma dell’importanza strategica che questo territorio riveste per CIR food, abbiamo scelto di aprire qui il locale RITA SOLELUNA - ha dichiarato Chiara Nasi, Presidente CIR food - con un investimento di mezzo milione di euro. Questo locale che offre specialità gastronomiche che spaziano dalla cucina tradizionale italiana a piatti più innovativi   continua Nasi - è un’altra espressione di quella cultura della ristorazione che da sempre caratterizza e orienta la nostra attività”. “Riteniamo che la flessibilità nell’offerta di ristorazione fuori casa sia determinante per rispondere ad una quotidianità sempre più dinamica - ha aggiunto Rossella Soncini, Responsabile Area Emilia Ovest CIR food - Ciò che non può e non deve cambiare è la qualità del servizio e di tutti i menu, curati in ogni dettaglio”. Per ulteriori informazioni: www.ritasoleluna.cir-food.it


Nuovo centro pasti a Tavarnelle

Inaugurata la nuova struttura che produce 3.800 pasti al giorno per gli istituti socio-sanitari, le aziende e le scuole del comprensorio fiorentino CIR food ha aperto le porte del nuovo centro pasti situato nell’area industriale “Sambuca” di Tavarnelle, zona scelta in quanto strategicamente centrale per lo sviluppo dell’attività locale. Una struttura di 1.480 metri quadrati, all’avanguardia per tecnologia produttiva e rispetto dell’ambiente, su cui CIR food ha investito oltre 2 milioni di euro. Il centro è già attivo dal mese scorso. Qui lavorano 42 persone fra cui cuochi, dietisti e addetti alla distribuzione, mentre altri 45 sono impiegati nel ristorante self service di Certaldo, nelle mense aziendali e nelle distribuzioni scolastiche di Montespertoli e Poggibonsi. In questa struttura sono preparati ogni giorno i menu per la ristorazione scolastica di alcuni comuni limitrofi a Tavarnelle, oltre ad asili nido privati, residenze assistite e numerose aziende della zona, per un totale circa 3.800 pasti al giorno. Circa il 10% della produzione è destinato alle diete speciali. Per i menu stagionali e settimanali, che rispettano le prescrizioni dei committenti e del Servizio Igiene Alimenti Asl, si presta grande attenzione alle esigenze dei bambini e degli anziani. Le materie prime sono di alta qualità e provengono da fornitori certificati.

Gruppo di lavoro del centro pasti di Tavarnelle

Taglio del nastro al centro pasti di Tavarnelle

Grazie ad una capacità produttiva di oltre 4.500 pasti al giorno il Centro sarà in grado di offrire un servizio di ristorazione di alta qualità anche per ulteriori richieste della zona. “Con questo nuovo centro pasti consolidiamo la nostra presenza qui in Toscana dove già operiamo da molti anni - ha dichiarato la Presidente CIR food, Chiara Nasi, nel corso dell’inaugurazione - perché crediamo in una politica di radicamento territoriale che ci permette di essere vicini ai clienti e alle loro esigenze e di sostenere l’economia locale, investendo risorse umane ed economiche.” “L’inaugurazione di un nuovo centro produttivo fa davvero bene in un pe-

riodo come questo in cui chiudono tante aziende - ha aggiunto il Sindaco di Tavarnelle Val di Pesa, Sestilio Dirindelli - Un ringraziamento anche per la scelta che è caduta su questa zona, un area che ha permesso a Tavarnelle di sviluppare nuovo lavoro non solo agricolo. Noi operiamo affinché la zona industriale di Sambuca continui ad essere attrattiva per le aziende. Tanti auguri perciò a questa struttura e a CIR food che speriamo possano avere successo e aumentare i posti di lavoro”. Il cuore della nuova struttura produttiva di Sambuca Tavarnelle, situata in Via Leonardo da Vinci 49, è la cucina centralizzata, dotata di attrezzature di cottura di ultima generazione. “Grazie ad impianti e tecnologie che riducono il consumo di gas - conclude Sergio Senesi, Direttore CIR food Divisione Eudania - si è stimato un risparmio energetico del 15%. Ad esempio è stato installato un software in grado di gestire automaticamente la temperatura di ogni singolo ambiente, mentre il nuovo impianto termico garantisce acqua calda per uso sanitario. Ogni fase della preparazione dei pasti, infine, è monitorata da un sistema di programmazione e controllo, a cui si aggiunge la procedura interna di rintracciabilità degli alimenti.” CARTE IN TAVOLA 2014 Numero 1

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MONDO cir food EDUCAZIONE ALIMENTARE

Tornare alla dieta mediterranea Incontro di formazione alimentare all’Enel di Fusina (Ve) Il 19 novembre 2013 i locali dell’Enel di Fusina hanno ospitato un incontro formativo all’interno dell’“International Health Safety Week 2013”, ovvero della settimana internazionale dedicata alla salute e sicurezza sul lavoro. Il progetto è stato promosso anche da CIR food in qualità di promotrice di una sana ed equilibrata alimentazione. All’evento hanno preso parte i dipendenti e i dirigenti dell’Enel di Fusina; nello specifico, l’appuntamento è stato suddiviso tra una parte teorica inerente la corretta alimentazione, seguita da Barbara Drighetto, dietista ufficio prodotto di riferimento di CIR food, e da una parte culinaria curata da Roberto Cavaliere, Assistente di Produzione Area Nord Est. Lo scopo dell’intervento era quello di formare e sensibilizzare i lavoratori rispetto allo stretto rapporto tra alimentazione-salute. Dall’ultimo lavoro dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) del 2002 emerge come il legame tra alimentazione e salute sia estremamente importante: nel 38% delle patologie che colpiscono l’essere umano i fattori nutrizionali giocano un qualche ruolo mentre nel 41% delle patologie questi sono determinanti nel provocarne l’insorgenza. Il popolo italiano e, più in generale, tutte le popolazioni dell’area Mediterranea hanno sempre utilizzato uno strumento validissimo ovvero la dieta mediterranea, intesa non solo come assunzione di cibi ma come uno stile di vita a 360 gradi che mette insieme: corretta alimentazione, attività fisica e assenza

di comportamenti scorretti (abuso di alcool, fumo di sigaretta, ecc.). La Nostra Dieta Mediterranea, studiata sin dagli anni ’50, è l’unica approvata a livello mondiale ed è diventata nel 2010 patrimonio dell’umanità attraverso l’UNESCO.

Oggi, purtroppo, questo strumento viene sempre più compromesso e abbandonato: molte delle nostre buone abitudini soffrono l’importazione di atteggiamenti e comportamenti di altre culture, in particolare quella americana, con un consumo sempre più elevato di fast food, ovvero di cibi poco adeguati alle esigenze del nostro organismo, ipercalorici e assunti in modo sempre più disattento e veloce. Dovremmo fare un passo indietro e ritornare alle nostre origini ovvero alla piramide alimentare della dieta mediterranea dove troviamo gli alimenti fondamentali da assumere durante i pasti principali (alimenti di origine vegetale, frutta,

verdura e cereali), quelli da assumere giornalmente in quantità più moderata (frutta a guscio, latte e derivati, erbe, spezie, olio d’oliva) e gli alimenti da consumare con più parsimonia, con frequenza settimanale o quindicinale (dolci, salumi, ecc.). Da sottolineare come tutti gli alimenti sono presenti: la più recente piramide ufficiale redatta dall’INRAN (Istituto Nazionale per la Ricerca degli Alimenti e Nutrizione) ha di fatto introdotto oltre a tutti gli alimenti già citati anche il vino, seppur consumato in quantità moderate. Altre novità sono l’invito a moderare le porzioni, il variare il colori dell’ortofrutta e il bere acqua. Particolare importanza acquistano le indicazioni sottostante la base, dove ritroviamo attività fisica, convivialità, stagionalità e prodotti locali. Tutte queste caratteristiche sono normalmente racchiuse all’interno dei menù CIR food, ponendo attenzione particolare agli aspetti nutrizionali e vitaminici. All’interno dell’“International Health Safety Week 2013”, si è cercato di aumentare la consapevolezza dei dipendenti Enel creando un menù settimanale per l’evento con pittogrammi ritratti di fianco alle singole portate per guidarli nella scelta di combinazioni alimentari corrette, al fine di conciliare esigenze dietetiche, gusto ed equilibrio.

Pittogrammi inseriti nel menù aziendale (“piuma” color blu a basso contenuto calorico, “bilancia” color verde piatto equilibrato, “chef” color giallo piatto elaborato con qualche Kcal in più).

Durante l’incontro del 19 novembre, oltre a spiegare le informazioni sopra riportate, sono state segnalate alcune combinazioni di piatti per un menù equilibrato e lo stesso principio è stato riproposto per il buffet conclusivo, dove sono stati preparati tre diversi tavoli con diverso cromatismo, ovvero blu, verde e giallo, con rispettivamente piatti leggeri, equilibrati e calorici.

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CARTE IN TAVOLA 2014 Numero 1


riconoscimenti

A Ivan Lusetti il Regium Lepidi

Il massimo riconoscimento ad imprenditori e lavoratori dipendenti a Reggio Emilia Sabato 7 dicembre 2013, in una sala del Centro Loris Malaguzzi strapiena di persone, la Giunta della Camera di Commercio di Reggio Emilia ha assegnato a Ivan Lusetti, storico Presidente CIR food, il Regium Lepidi, il massimo riconoscimento camerale ad imprese, imprenditori e lavoratori dipendenti che hanno segnato la storia del lavoro e dello sviluppo economico reggiano negli ultimi decenni ed ai quali è stato conferito il premio “Fedeltà al Lavoro”. Le motivazioni alla base del prestigioso premio sono state annunciate dal Presidente della Camera di Commercio Enrico Bini al momento della consegna:

Voglio condividerlo coi tanti dirigenti, soci e lavoratori che hanno con il loro impegno e passione contribuito, in un lungo e impegnativo percorso a far grande e rendere di successo una impresa in forma cooperativa quale è oggi CIR food. Voglio però dedicare questo premio a coloro che mi hanno permesso di dare corpo e anima al lavoro, sostenendomi, supportandomi e sopportandomi, ovvero la mia famiglia e in particolare mia moglie e mia figlia”.

ordinaria carriera nella musica leggera. In passato col “Regium Lepidi” furono premiati anche personaggi del calibro di Romano Prodi, cardinal Ruini, Zucchero, Maramotti (Max Mara), Baldini e Carlo Ancellotti per lo sport. “Oggi celebriamo il valore di quel lavoro che costituisce il fondamento della nostra Repubblica - afferma il presidente della Camera di Commercio, Enrico Bini - e Reggio Emilia,

• Per essere stato tra i grandi protagonisti della storia e dei successi della cooperazione reggiana; • Per aver saputo coniugare alla capacità ed alla lungimiranza imprenditoriale una visibile e riconoscibile fedeltà a valori e principi cooperativi che parlano di solidarietà e attenzione alla persona; • Per aver costruito una grande squadra competitiva ed essersi adoperato per un ricambio generazionale che salvaguardasse questi principi; • Per aver interpretato al meglio il ruolo del cooperatore portando la società di cui è stato presidente per oltre 30 anni ai vertici della ristorazione in Italia ed all’estero; • Per la determinazione con la quale ha sempre difeso i principi di legalità e trasparenza che devono connotare la competizione e la convivenza civile. “Ringrazio per il prestigioso riconoscimento “Premio Regium Lepidi” - dichiara emozionato Ivan Lusetti - che la Camera di Commercio di Reggio Emilia mi ha oggi assegnato.

Ivan Lusetti con Enrico Bini Presidente della Camera di Commercio di Reggio Emilia

Oltre ad Ivan Lusetti il Regium Lepidi è stato assegnato anche alla memoria di Vando Veroni, noto imprenditore reggiano soprattutto nel campo della moda con collaborazioni quali Kenzo, Krizia, Giorgio Armani, Yves Saint Laurent, Max Mara e Valentino, e ad Orietta Berti, per la sua stra-

con le sue decine di migliaia di imprese e centinaia di migliaia di lavoratori, è un simbolo di questa Repubblica laboriosa e intraprendente, che soffre ma non si arrende alla crisi economica ed è chiamata a trovare anche in essa le ragioni di una più forte coesione”. CARTE IN TAVOLA 2014 Numero 1

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sezioni soci pensionamenti

Targhe ai pensionati In occasione della assemblee di budget sono stati premiati i dipendenti, con almeno 15 anni in CIR food, che hanno raggiunto il traguardo della pensione: a tutti loro va il nostro pi첫 vivo ringraziamento per il contributo che hanno dato per il successo della nostra impresa.

MODENA Cesarina Simonini Graziella Dozza Vincenza Di Maio Valentina Gelmini Graziella Grenzi Maurizia Gavioli Letizia Benaglia Rosanna Damino Nadia Patelli Silvana Monticelli Claudia Giovanardi Gianpiero Ferretti Gabriella Leonardi Rossana Buzzega

GianPiero Ferretti riceve il premio da Lorella Vignali

Silvana Monticelli riceve il premio da Mauro Veronesi

Alda Chiarina Landini riceve il premio da Chiara Nasi

Cesarina Simonini riceve il premio da Lorella Vignali

Graziella Dozza con Chiara Nasi e Lorella Vignali

Claudia Giovanardi riceve il premio da Antonella Salvatore

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REGGIO EMILIA Edvige Corradini Alzbeta Ondreakova Alda Chiarina Landini Lorenza Vezzani ---------------

MANTOVA Hilda Leonida Huygens Anna Maria Sona ---------------

EUDANIA Daniela Silei Mara Caldini

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eudania

Un piccolo aiuto per Noemi, la bambina dagli occhi belli Sandra Banci socia CIR food che lavora ad Urbino presso la mensa ospedaliera insieme ai soci Patrizia Botticelli, Angelina Zampelli e Gino Lucarelli e a tutti gli altri soci di Umbria e Marche hanno voluto dedicare la cena di fine anno alla raccolta fondi per dare una mano alla famiglia di Noemi ad affrontare un altro difficile intervento chirurgico negli Stati Uniti. Noemi è una dolcissima bambina, di quasi 4 anni che abita a Corciano (PG) affetta dalla Sindrome di Rett. Questa patologia neurologica è una malattia genetica rara che colpisce nella maggior parte dei casi soggetti di sesso femminile 1/15.000 e si manifesta durante il secondo anno di vita e comunque entro i primi quattro anni. Si possono osservare gravi ritardi nell’acquisizione del linguaggio e della coordinazione motoria. Spesso la sindrome è associata a ritardo mentale gravissimo. La perdita delle capacità di prestazione è generalmente persistente e progressiva: a causa della perdita totale della capacità di articolare la parola l’unica forma di

comunicazione sono gli occhi ed è per questo che vengono chiamate le BAMBINE DAGLI OCCHI BELLI. Purtroppo questa malattia non ha cure particolari ma si può solo intervenire a livello riabilitativo ed è per questo che la famiglia di Noemi ha bisogno di un grosso contributo economico per poter uscire dall’Italia. Infatti negli Stati Uniti si utilizza una macchina in grado di aiutare il paziente nella ripresa o iniziazione della deambulazione. Di seguito il ringraziamento della mamma di Noemi: “Grazie per l’ennesima volta a Sandra Banci che insieme a CIR FOOD ci ha donato l’intero ricavato della lotteria fatta in occasione della loro cena di venerdì 20 dicembre 2013, ma questa volta Noemi è andata di persona a ringraziare questa benefattrice che con costanza e amore materno segue e condivide il nostro percorso!!!! Grazie di esserci e di farci sentire il tuo calore...”

Per aiutare Noemi potete fare un bonifico a questi estremi: CC Casse di Risparmio dell’Umbria IT45K06315384000412000000068

Sandra Banci con la piccola Noemi

MODENA

Sostegno all’AIRC in memoria di Rossana Le/I colleghe/i di Modena e provincia, in collaborazione con la Sezione soci dell’Area Emilia Est, hanno spontaneamente attivato una raccolta fondi a favore dell’AIRC, Associazione per la ricerca sul cancro, in memoria della collega e socia Rossana Buzzega, precocemente scomparsa a gennaio. Rossana credeva ed era molto impegnata in questa associazione, alla quale si è devoluto oltre 1000 euro.

Rossana, giovanissima, inizia a lavorare con entusiasmo in CIR food nel 1990, prima al CP Malavolti di Modena, dove arriva ad occuparsi del delicato compito di produrre le diete speciali dei bambini allergici, poi al Nido Pollicino di Carpi, dove si impegna in prima persona nella realizzazione dei pasti. Molto apprezzata come perso-

na e come lavoratrice, sempre attenta, precisa e met icolosa e quando serviva anche critica, ma sempre con spirito costruttivo. Amava la sua Azienda, la nostra Cooperativa che considerava come la sua seconda famiglia. Grazie Rossana per ciò che hai saputo dare a tutti noi. CARTE IN TAVOLA 2014 Numero 1

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sezioni soci milano

Cena di Natale Lo scorso 13 dicembre 2013 presso il ristorante RITA MOSCOVA a Milano, si è svolta la tradizionale cena Natalizia organizzata dalla sezione soci di Milano. I soci e dipendenti CIR food sono stati lieti di partecipare non solo per lo scambio di auguri ma soprattutto per prendere parte alla raccolta

fondi che attraverso l’acquisto dei biglietti della lotteria, ha consentito di rinnovare, per il decimo anno, l’adozione a distanza di una bambina etiope. A tal proposito la Sezione Soci di Milano, rinnova i ringraziamenti a tutti i partecipanti dell’area per l’immancabile generosità dimostrata.

Riportiamo di seguito altri momenti tratti dalle ultime cene di Natale.

Bolzano

Roma

nord est

Benvenuti al sud! Gita dei soci a Napoli

I soci della sezione Nord/Est, hanno partecipato alla gita organizzata nei giorni 13/14/15 dicembre a Napoli. Ad accoglierli un bel clima primaverile e la voglia di scoprirne la bellezza e anche quel “quid”, che rende Napoli unica e diversa. Accompagnati da una bravissima e simpatica guida, hanno potuto ammirare e farsi affascinare dal Monastero di S. Chiara, il Duomo, la Cappella di San Severo (all’interno il Cristo Velato), la Certosa di San Martino, San Gregorio Armeno, la bellissima piazza Plebiscito e la Galleria Umberto I. Non poteva mancare la tappa al “Caffè Gambrinus” con la degustazione di babà e sfogliatelle. Una bella gita e un grazie ai nostri colleghi per la collaborazione.

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Manfredonia


RUBRICHE dicono di noi

CIR food: sinonimo di affidabilità e professionalità Intervista alla dott.ssa Lorenza Malacarne, Resp. Settore Servizi alla Persona del Comune di S. Benedetto Po (MN).

CIR food gestisce per il Comune di San Benedetto Po, diversi servizi di ristorazione, per le scuole, per la casa di riposo comunale e per i servizi di ristorazione domiciliare per un totale di circa 600 pasti al giorno. Pensando a CIR food e alle modalità con cui svolge la sua attività di ristorazione come la descriverebbe? CIR food è un’azienda di un elevato standard professionale dotata di competenza e puntualità che si è rivelata disponibile nei confronti dell’attuale committenza con particolare riguardo alle problematiche della refezione scolastica.

Secondo lei CIR food è sinonimo di... Sicuramente sinonimo di affidabilità e professionalità. Utilizzando una scala da 1 a 10, con quale probabilità consiglierebbe una gestione CIR food e per quale motivazione? Direi una probabilità pari ad 8 considerato che il servizio è ritenuto dall’Amministrazione e dall’utenza di S. Benedetto particolarmente soddisfacente. Qual è la parte del servizio che è stata particolarmente gradita? Senza ombra di dubbio il “Progetto merenda sana” che prevede, in accordo con ASL e CIR food, l’erogazione gratuita a tutti i bambini della scuola Primaria di una merenda mattutina equilibrata tesa a promuovere un corretto stile di vita alimentare e prevenga le patologie infantili legate alla cattiva alimentazione. Quali sono secondo lei i temi alimentari su cui CIR food dovrebbe particolarmente puntare? Credo che il tema principale che dovrebbe approfondire con forza è quella della formazione continua riguardo i sistemi alimentari ad oggi percepiti come alternativi a quelli “standard” (come per esempio l’alimentazione macro-biotica e vegana), approfondendo la tematica delle proprietà nutritive degli alimenti. A proposito, le piace cucinare? Abbastanza… Qual è il suo piatto preferito? Da mantovana, i tortelli di zucca.

Il gruppo di lavoro della cucina di San Benedetto Po

Cosa deve avere un menù per conquistarla? Tanta verdura e pochissimi grassi. CARTE IN TAVOLA 2014 Numero 1

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RUBRICHE

ALIMENTAzione e benessere

La dieta intelligente

Cosa mangiare per rallentare l’invecchiamento del nostro cervello Gli alimenti incidono sull’attività del nostro cervello. La scienza dimostra il legame sempre più stretto tra dieta e depressione, patologie neurodegenerative come Parkinson e Alzheimer. Il cervello ha un rapporto speciale con il cibo: in primo luogo perché ne controlla direttamente l’assunzione, essendo l’organo che dice a tutto l’organismo: “bisogna mangiare”, oppure, “bisogna smettere di mangiare”. Questo collegamento cibo-cervello è legato a fattori ormonali e nervosi. Gli stimoli nervosi di sazietà sono in parte meccanici (distensione delle pareti dello stomaco e dell’intestino) ed in parte chimici. Spaghetti, bistecca, patatine e dolcetto, con il loro carico di glucosio, aminoacidi e acidi grassi, provenienti dalla digestione, attraverso il sangue arrivano al cervello, dove vengono integrate tutte le informazioni sul cibo,

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sia quelle nutrizionali sia quelle relative ai nostri gusti e preferenze. Appare chiaro come lo stato di salute del cervello dipenda anche dal cibo, dal suo carico calorico e dalla composizione degli alimenti che ingeriamo da cui esso trae l’energia per il suo funzionamento. Quali sono dunque gli alleati della nostra mente, quelli che consentono un sano invecchiamento cerebrale? Una dieta ad hoc Un tempo, una dieta ricca di carni, salumi, formaggi, pane bianco, dolci era sinonimo di salute. Chi poteva permettersela stava meglio di chi mangiava patate, cipolle, cicoria, pane nero, fagioli, ceci, qualche uova e pesce. Una volta che anche il grosso delle popolazioni occidentali ha cominciato ad avere cibo a sufficienza e ad assumerne in eccesso, quella dieta ricca si è trasformata nel principale strumento di malattia del corpo e del cervello in particolare. Diversi studi hanno dimostrato che chi segue una dieta ricca di “cibi lavorati” (carni, insaccati, prodotti precucinati, cibo spazzatura in genere) ha un maggior rischio di depressione rispetto a chi invece opta per una dieta “integrale” con prevalenza di vegetali, cereali integrali, frutta, pesce. Quindi, se vogliamo mantenere il cervello in salute, occorre operare una prima grande scelta: mangiare moderatamente, evitando sovrappeso, obesità e diabete. Sembrerebbe che la dieta migliore per il nostro cervello sia quella povera di carne: i grassi animali, infatti, vanno a braccetto con i metalli pesanti come rame, ferro e zinco che per i ricercatori potrebbero essere la causa dell’inceppamento della memoria. Rispetto a questa, ad esempio, è meglio consumare legumi e proteine vegetali: contengono ferro che il corpo assimila soltanto se ne ha bisogno. E per avere una giusta quantità di rame e zinco basta introdurre nella dieta frutta secca, cere-

ali integrali, funghi, arachidi, semi di sesamo. Sappiamo, poi, che un alto livello di colesterolo è dannoso per il cuore ma anche per il cervello poiché stimola la produzione di una sostanza che aumenta la probabilità di sviluppare l’Alzheimer. Per stare bene occorre scegliere cibi che contengono i cosiddetti ‘grassi buoni’ come omega-3 e omega-6 contenuti prevalentemente nei broccoli, nei semi di lino,

nelle noci. Anche il pesce è ricco di omega-3 ma comporta un maggiore accumulo di grassi e metalli nocivi. Le vitamine che proteggono i neuroni dai radicali liberi sono quattro: la vitamina E, l’acido folico, la vitamina B6 e B12; quindi semaforo verde per mandorle, nocciole, pinoli, avocado, mango, spinaci, broccoli. E poi cereali integrali, banane, patate dolci e frutta secca. Il caffè e il vino rosso, consumati con moderazione, sono amici del cervello. Uva e mirtilli sono consigliati per il contenuto in flavonoidi, sostanza cui è associata una riduzione del rischio di ictus cerebrale. E non dimentichiamo un po’ di esercizio fisico! Chi avesse curiosità di approfondire questo argomento potrà partecipare alla cena di beneficenza che il Comitato Soci di Reggio organizza in collaborazione con l’associazione AIMA per il 31 maggio prossimo presso il locale Rita Primula (Zona Fiera a Reggio). Verrà servita una cena a base di cibi antinvecchiamento le cui caratteristiche saranno illustrate dal prof. G. Franco Marchesi, specialista in neurologia e psichiatria presso l’Ospedale di Guastalla. Per prenotazioni rivolgersi a Katia Orlandini tel. 0522-530263. VI ASPETTIAMO!


ricetta

Il Casatiello Ingredienti Per l’impasto: • 500 gr Farina 00 • 25 gr Lievito di birra • 100 gr Strutto • 50 gr Strutto per teglia • Acqua tiepida • Olio EVO Per il ripieno: • 100 gr Salame Napoli a cubetti • 50 gr Mortadella a cubetti • 50 gr Prosciutto Cotto a cubetti • 150 gr Pecorino Romano grattugiato • 100 gr Parmigiano Reggiano grattugiato • 150 gr Provolone Piccante a cubetti • 3 Uova sode a cubetti • Pepe nero Per la guarnizione: • 3 Uova

Pasqua, Gesù è risorto. Tutto è bello, pure pecchè se mangia ‘o casatiello. Rotunno, gruosso, grasso e sapurito, ‘o vide, e te rinasce l’appetito. Che d’è, te ne vuò fa sulo na’ fetta? Cu chella ce può fa Pasqua e Pasquetta. Salame, pepe, nzogna, acqua e farina, e nu’ sacco ‘e formaggio pecorino: ce vonno pur’e cicole ‘e maiale, ca so’ pesante, ma nun fann male. Pe copp’o casatiello stanno ll’ova: ma comm’o po’ capì, chi nunn’o prova?

Preparazione Disporre a fontana la farina e porvi al centro il resto degli ingredienti per l’impasto. Il lievito deve essere stemperato con acqua tiepida. Aggiungere altra acqua tiepida per aiutare la lavorazione ed impastare fino ad ottenere un composto omogeneo. Fare riposare per circa 30 minuti. Nel frattempo mettere salumi, formaggi e uova a cubetti in una ciotola; cospargere di parmigiano, pecorino e pepe e mescolare. Passata la mezz’ora stendere l’impasto con le mani e ricoprirlo omogeneamente con il ripieno. Avvolgerlo formando un rotolo e disporlo nel ruoto (uno stampo tondo largo con buco centrale) unto con olio extra vergine di oliva o un po’ di strutto. Lasciare levitare per tre ore e mezza circa. Infine disporre le uova crude sulla sommità del rotolo, spennellare con dello strutto fuso e infornare a 180°C per circa 60 minuti.

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Carte in tavola Marzo 2014