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Anno XXXII

N 3 - ottobre 2018

Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abbonamento postale 70% - CN/RE.

CARTE IN TAVOLA

PERIODICO DI APPROFONDIMENTO Feed the future

Sostenibilità Food Shuttle Buono cultura Ristorazione Commerciale


CARTE IN TAVOLA Periodico trimestrale diffuso gratuitamente ai soci di CIRFOOD. Chiuso in redazione il 31.10.18 Aut. Trib. RE n. 545 del 25/2/1983 Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abbonamento postale 70% - CN/RE. Tassa riscossa - Taxe percue. Proprietà: Cooperativa Italiana di Ristorazione s.c. Via Nobel 19, 42124 Reggio Emilia Tel. 0522 53011, Fax 0522 530100 www.cirfood.com carteintavola@cirfood.com Direttore Responsabile: Maria Elena Manzini Comitato di Redazione: Giordano Curti, Daniela Fabbi, Stefania Monini, Chiara Nasi Redazione: Roberto Cavaliere, Tatiana Consigliere, Ales Debbi, Paola Di Franco, Fiorella Fimmanò, Francesco Giuricin, Stefania Morozzi Hanno collaborato a questo numero: Marco Archetti, Valentina Bacchi, Arianna Barchielli, Marilena Bendoricchio, Elisa Bevini, Luca Biancalana, Elisa Castagnetti, Chiara Diblas, Giuliano Gallini, Laura Giusto, Marcello Leonardi, Silvia Marmiroli, Claudia Pizzi, Elena Rizzo Nervo, Stefano Scheriani In copertina: Food Shuttle Impaginazione e Stampa: Cooperativa Sociale L’Olmo Montecchio Emilia (RE)

L'arte e la cultura fanno bene alla salute di Maria Elena Manzini, Responsabile Area Sociale

Recenti dati di Federculture rilevano consumi culturali in crescita da alcuni anni: nel 2017 l’aumento è stato del 3,1%. Allo stesso tempo però i dati dicono anche che c’è ancora un 38,8% degli italiani con più di 25 anni che non solo non visita un museo o legge almeno un libro all'anno, ma non va neanche al cinema o ad un concerto. Per Federculture questo è sintomo persistente della scarsa partecipazione complessiva alle attività culturali che impone l'ampliamento del pubblico dei fruitori attraverso il sostegno al consumo culturale per agevolare le scelte delle famiglie. È quanto cerchiamo di fare come CIRFOOD da 3 anni con il nostro buono cultura, e chissà che a quell’aumento non abbiamo contribuito un po’ anche noi. L’obiettivo del buono cultura è, infatti, offrire l’opportunità di accedere alla cultura per chi non ne ha mai avuta la possibilità, di fare qualcosa che altrimenti non si sarebbe fatto. CIRFOOD con questa iniziativa intende contribuire alla formazione di un pubblico sempre più impegnato nella fruizione di cultura. Perché come sottolinea la nostra presidente “più le persone sono ricettive e aperte a nuovi stimoli maggiormente saranno predisposte a quello spirito creativo e innovativo che contribuisce a formare il patrimonio intangibile della nostra impresa, che la rende unica e distintiva rispetto alle altre.” Ma non solo. Secondo diversi studi scientifici, la partecipazione culturale, attiva nel nostro corpo la produzione di cortisolo e serotonina, “ormoni del buonumore”. L'arte e la cultura fanno quindi bene al benessere e alla salute delle persone. Ne sono convinti in Canada, a tal punto che, sulla base di questa convinzione, dal 1 novembre i medici potranno prescrivere visite ai musei ai loro pazienti come terapia per il corpo e la mente. Allora l’invito che faccio è di cogliere l’opportunità offerta da CIRFOOD. Prendetevi un’ora del vostro tempo per visitare il sito di ticketone e cercare l’evento che più vi attrae. E qualora, invece, non sappiate cosa fare, io consiglio di indirizzarvi sulle mostre: hanno un costo più contenuto e volendo se ne possono anche visitare più di una.


Sommario ATTUALITA'

Per gli italiani la sostenibilità è ormai una (buona) abitudine Lo spreco: tra povertà alimentari e povertà culturali

MONDO CIRFOOD

Food Shuttle Vivi la cultura in tutte le sue forme Crèdit Agricole e Acciaierie Valbruna Sbarca in Olanda il primo ristorante Viavai Brera si tinge di RED Nuove aperture e restyling A Piano35, il mondo di Marco Sacco Aggiornamenti organizzativi Costruiamo il nostro futuro Le rotte della sostenibilità Race for the Cure Cibo e cinema

SEZIONI SOCI

Storia, arte e cultura In programma

RUBRICHE

Crescere in CIRFOOD Qualità e flessibilità al servizio del cliente Protagonista dell’autunno: la zucca Ricetta

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ATTUALITA' SOSTENIBILITÀ

Per gli italiani la sostenibilità è ormai una (buona) abitudine Questo è quanto dimostrato dal quarto Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile, promosso da LifeGate La sostenibilità è ormai entrata a pieno titolo tra i temi che più interessano e appassionano gli italiani. A dirlo, con la certezza dei numeri, sono i dati dell’Osservatorio sullo stile di vita sostenibile 2018. La ricerca, condotta per LifeGate dall’istituto Eumetra MR, scatta, da quattro anni, una fotografia dell’interesse e della percezione dei temi legati alla sostenibilità da parte degli italiani analizzandone la conoscenza, l’atteggiamento, i comportamenti d’acquisto e di consumo attraverso un campione rappresentativo della popolazione. Sono 37,4 milioni le persone (pari al 74% della popolazione) che hanno risposto positivamente all’indagine. Per il 56% degli italiani, il tema della sostenibilità è ‘molto sentito’. UN’OPPORTUNITÀ DI MERCATO CHE PARTE DAGLI ACQUISTI DI TUTTI I GIORNI. Da questo osservatorio 2018

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emerge dunque un cambiamento trasversale nell’intera società, più attenta e consapevole. E questa macro-tendenza offre nuove opportunità di crescita di consumo e di mercato. La sostenibilità, infatti, è ormai un ospite fisso (e gradito) nelle case di moltissimi italiani… e detta le abitudini, a partire dalle azioni di tutti i giorni.

Parlando di azioni green, i cambiamenti più significativi sono quelli che richiedono qualche sacrificio economico in più: il 52% dei rispondenti si dichiara disposto a spendere di più pur di acquistare un prodotto biologico (erano solo il 44% nel 2017) e una buona fetta dei connazionali - il 19% - dichiara di consumare già stabilmente pro-


dotti biologici a casa propria.

petrolio e carbone.

Non dimentichiamo che, per il Belpaese, l’alimentare è da considerare come un driver delle scelte d’acquisto tout court. Lo dimostra chiaramente un dato: per il 57% degli italiani l’ambito enogastronomico è uno dei criteri più importanti persino nella scelta delle vacanze! Cresce anche l’interesse per i prodotti sfusi: il 61% degli intervistati considera gli acquisti privi di packaging molto importanti per limitare la propria impronta sull’ambiente.

La transizione energetica, del resto, significa anche consumare l’energia che ci serve in modo efficiente. Ecco perché gli italiani affiancano alla voglia di rinno-

ITALIANI SEMPRE PIÙ “ILLUMINATI”, A CASA E IN UFFICIO. Sono molti, dunque, i concetti ormai fatti propri dagli italiani e trasferiti nella pratica quotidiana. Ne è un esempio l’interesse verso la scelta di energie rinnovabili per la propria casa o, per chi può decidere, per gli uffici in cui lavora. Quest’anno è il 96% degli intervistati, in crescita costante negli ultimi due anni, che si è detto disposto a portare avanti la transizione energetica. Una percentuale ugualmente confermata (95%) da coloro che ritengono che anche il governo dovrebbe investire di più in fonti di energia rinnovabile per abbandonare fonti fossili come

vabili, la disponibilità a spendere qualcosa in più per l’acquisto di lampade a LED (73%), in grado di consumare meno elettricità e di durare molto più a lungo, e di elettrodomestici efficienti e innovativi (68%).

Uno contro Zero: più facile la raccolta dei rifiuti elettronici di piccole dimensioni Riguardo agli elettrodomestici forse non tutti sanno che da un paio di anni, in seguito al Decreto Ministeriale 121, meglio conosciuto come il Decreto “uno contro zero”, è possibile conferire i Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, i cosiddetti Raee, di piccole dimensioni (dimensioni esterne al massimo di 25cm) anche direttamente nei negozi senza dover per questo acquistare un elettrodomestico in cambio. Si tratta ad esempio di smartphone, mp3 player, rasoi elettrici, piccoli tablet, lampadine, moltissimi altri piccoli prodotti elettronici d’uso comune e dallo scorso mese di marzo anche le carte di credito. La normativa semplifica le procedure applicate al ritiro gratuito, da parte dei distributori, dei Raee di piccolissime dimensioni, di provenienza domestica, favorendo l’incremento di questo tipo di raccolta. L’uno contro zero è obbligatorio per un punto vendita solo qualora disponga di una superficie di vendita dedicata superiore ai 400mq. Per i negozi più piccoli è una modalità di raccolta facoltativa che si aggiunge all’obbligo dell’uno contro uno (in vigore dal 2010) valido per tutti i Raee e che impone al distributore il ritiro del rifiuto in caso di contestuale acquisto di un prodotto nuovo equivalente. CARTE IN TAVOLA 2018 Numero 3

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ATTUALITA' SOSTENIBILITÀ

Lo spreco: tra povertà alimentari e povertà culturali CIRFOOD torna al Festival Internazionale di Ferrara per affrontare il problema dello spreco alimentare Da www.ilgiornaledelcibo.it Spreco alimentare, valorizzazione del cibo e modelli di economia circolare sono questi alcuni dei temi discussi sabato 6 ottobre durante l’incontro “Lo spreco: tra povertà culturali e povertà alimentari”, organizzato da CIRFOOD all’interno del Festival di Internazionale, che ogni anno si tiene a Ferrara. Moderati da Giuliano Gallini, Direttore Marketing Strategico di CIRFOOD sono intervenuti Bianca Dendena, Fondazione G. Feltrinelli, Silvio Barbero, Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Maria Magdalena Heinrich, FAO e Louiza Hamidi, The Real Junk Food Project Southampton. Il dibattito, promosso in partnership con il progetto di cooperazione territoriale europea ECOWASTE4FOOD, è stato anche l’occasione per rispondere alle domande e riflessioni poste direttamente dal pubblico del Fe-

Giuliano Gallini modera il convegno

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stival intervenuto allo stand di Piazza Trento e Trieste. A prendere per prima la parola è stata Magdalena Heinrich, responsabile del programma della Fao per i sistemi alimentari inclusivi ed efficienti: “Sradicare la fame nel mondo è uno degli obiettivi dell’Agenda 2030, stilata sui 17 obiettivi di sviluppo sostenibile fissati nel 2015 dall’Organizzazione delle Nazioni Unite.” Uno dei passaggi chiave è la riduzione entro il 2030 delle perdite di cibo. Si stima che un terzo degli alimenti prodotti per il consumo umano diventa perdita di cibo o spreco. “Le perdite di cibo pro capite, in Europa e Nord America, raggiungono i 300 kg a persona all’anno. Non si tratta soltanto di alimenti, – sottolinea la referente FAO – perché sprecare cibo vuol dire sprecare le risorse necessarie a produrlo: stia-

mo gettando via 1.4 miliardi di ettari di terreno agricolo, producendo un’impronta idrica di circa il 20% del consumo mondiale di acqua dolce e circa l’8% delle emissioni globali. Solo considerando quest’ultimo dato, se perdita e spreco fossero un Paese, si tratterebbe del terzo per emissioni di CO2”. Circa 870 milioni di persone non hanno da mangiare, eppure abbiamo cibo a sufficienza per tutti, perché con un quarto di quello sprecato annualmente si potrebbe eliminare la fame nel mondo. Ripensare il modello attuale, quindi, è sempre più un’urgenza, e per farlo è necessario agire in maniera duplice, intervenendo sulle fasi di post raccolto e stoccaggio, ma anche rendendo economicamente svantaggioso lo spreco. “La Fao ha istituito l’iniziativa Save Food, insieme a una serie di partner, per lavorare su tre punti principali – ha spiegato la Heinrich -: creare una metodologia di valutazione per i livelli dello spreco e delle sue cause, creare politiche e strategie per degli interventi efficaci e aumentare la consapevolezza nel consumatore. Lavoriamo molto per favorire l’aggregazione dei piccoli produttori, che sono il 90% degli agricoltori mondiali, per agevolare l’innovazione tecnologica, ad esempio. A livello personale, infine, è fondamentale avere cura delle risorse, creare delle piccole economie circolari, riciclare, ed evitare il più possibile di sprecare Il cibo, facendo la spesa organizzata, e non lasciandosi ingannare dalle etichette”. Di interazioni virtuose ed economia circolare si è continuato a parlare anche con Bianca Den-


dena, Responsabile Area Ricerca Globalizzazione e Sostenibilità della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, introducendo la pubblicazione di Cibo di Cittadinanza. Dalla Carta di Milano al cibo del futuro, nata dalla collaborazione tra la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e CIRFOOD. La dottoressa Dendena ha sottolineato che in Europa circa il 10.5% della popolazione soffre di povertà alimentare, ovvero non ha a disposizione un pasto adeguato di natura proteica ogni 2 giorni (proteine animali o vegetali). E il nostro Paese detiene una percentuale ben più alta, arrivando quasi al 14%. “Il fenomeno della povertà alimentare non è legato soltanto all’economia – spiega la Dendena – ma ha molte ripercussioni sulla vita quotidiana. Dal 2007 al 2016, la percentuale in Italia è aumentata del 130%, un dato preoccupante che ha fatto nascere iniziative di innovazione sociale sia dall’alto che dal basso. Le più conosciute sono i banchi alimentari, ma ci sono anche gli empori alimentari, più recenti, in cui le persone accedono anche ad altri tipi di assistenza (percorsi di inserimento lavorativo, ad esempio): in questo modo si cerca di intervenire sulle cause che portano alla negazione del diritto al cibo, facendo fronte in maniera congiunta per costruire le condizioni sociali at-

La platea del convegno

Raccolta di domande e riflessioni presso lo stand di Piazza Trento e Trieste

traverso cui questo diritto possa essere reintegrato”. Esistono poi iniziative volte allo sviluppo del rapporto tra produttore e consumatore, per favorire l’integrazione virtuosa che crea relazioni solidali importanti a livello territoriale. Infatti, il tema dello spreco riguarda tutte le fasi della produzione, distribuzione e consumo del cibo, e per questo è necessario trovare una soluzione che tocchi tutti gli attori coinvolti, come ha sottolineato anche Louiza Hamidi, attivista inglese e responsabile del progetto CURB – The Real Junk Food Project, che si occupa di recupero e ridistribuzione di cibo sprecato. “Il cibo è il problema, ma il cibo è anche la soluzione. – afferma – Siamo ossessionati dal cibo, ma non ci relazioniamo ad esso nel modo giusto: non si tratta di una risorsa solo economica, ma a tutto tondo, che deve essere valorizzata”. Anche Silvio Barbero, Vicepresidente dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e Segretario Nazionale di Slow Food per l’Italia, è intervenuto al dibattito insistendo sull’aspetto culturale del problema, il primo sul quale possiamo lavorare per combattere lo spreco. “Il cibo deve essere trattato come un bene comune – afferma – e deve essere gestito diversamente da come avviene ora. Infatti, ci rapportiamo al cibo come a una merce con speculazioni fortissime e buttandone via

tanto. Cosa vuol dire? Che è percepito come una merce di scarso valore, perché solo quello che ha poco valore si butta via”. “Fino a una decina di anni fa – continua Barbero – non si parlava di spreco alimentare. La discussione è partita da un problema etico, ma oggi non si può pensare solo a questo aspetto: è necessario rimettere in discussione i nostri modelli di distribuzione e produzione, modelli agricoli che consumano più risorse di quante ne producano”. L’approccio olistico, quindi, anche secondo Barbero, è l’unico possibile: occorre considerare tutti i fattori che entrano in gioco nel processo, perché il sistema sia più equo, ma al contempo sostenibile per il pianeta. Su entrambe le questioni bisogna generare consapevolezza nel consumatore, perché solo in questo modo si può tornare a dare al cibo il valore altissimo che gli spetta. “Le iniziative messe in atto sono importanti, ma hanno spesso un approccio parziale – conclude – Il nostro sistema vive sullo spreco, è necessario invece promuovere la moderazione nei consumi, puntando sulla qualità dei prodotti. Se il cibo è buono, non si spreca”. Come hanno sottolineato tutti gli interventi del dibattito, povertà alimentari e spreco di cibo potranno essere risolte compiendo scelte significative a livello personale e imprenditoriale, ripensando il modo di consumare e di vivere. CARTE IN TAVOLA 2018 Numero 3

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MONDO CIRFOOD EDUCAZIONE ALIMENTARE

Food Shuttle

L’innovativa piattaforma multisensoriale di CIRFOOD dedicata a favorire una maggiore consapevolezza del valore del cibo negli studenti delle scuole italiane Food Shuttle è un laboratorio edu-tech pensato per far scoprire il valore degli alimenti e del territorio, l’origine dei prodotti, la biodiversità, la lotta agli sprechi e l’educazione al gusto ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Un insieme di valori che rispecchiano l’idea di nutrizione di CIRFOOD, che ogni giorno, in Italia, mette in tavola 300.000 studenti, proponendo loro percorsi di conoscenza al cibo e attività creative per migliorare il loro stile di vita. In questa cornice CIRFOOD ha realizzato un progetto innovativo di educazione al gusto e al consumo consapevole che promuove il cibo come valore, nutrimento e cultura, consentendo ai bambini di essere protagonisti di una esperienza di ricerca e esplorazione nell’universo del cibo. Costituito da un modulo in grado di accogliere una classe di bambini alla volta e progettato per viaggiare e atterrare nelle scuole, Food Shuttle è incentrato sui

Alla scoperta degli alimenti

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Il Food Shuttle entra nelle scuole

linguaggi del cibo, con una forte attenzione all’osservazione e ai processi di trasformazione e ricomposizione degli alimenti. Gli studenti attraverso l’esplorazione attiva e con l’utilizzo di tecnologie immersive che amplificano i cinque sensi, potranno conoscere meglio quello che mangiano

ogni giorno. Il progetto prevede l’uso di strumenti quali visori di realtà virtuale, stampanti laser e 3D, microscopi digitali, distillatori, estrattori, diffusori di essenze, termoformatrici e macchine sottovuoto. Food Shuttle è pensato per coinvolgere, oltre agli studenti, anche gli insegnanti e le famiglie che in questo progetto ricoprono un ruolo centrale e attivo nell’accompagnare i ragazzi nel percorso di apprendimento sull’importanza dell’alimentazione. L’esperienza Food Shuttle infatti non si conclude con la giornata di laboratorio, ma prosegue grazie a materiali didattici predisposti per l’uso in classe e a casa. Dopo una approfondita fase di sperimentazione e test in diverse scuole, il Food Shuttle ha incontrato il grande pubblico al Festivalfuturo di Altroconsumo (Milano, 28-30 settembre 2018), in un contesto che quest’anno ha celebrato tematiche in linea con la filosofia del progetto come in-


Bambini entusiasti di scoprire la piattaforma

novazione, sostenibilità ed economia circolare. “CIRFOOD serve ogni anno 43 milioni di pasti in tutte le scuole d’Italia. Il pasto a scuola è per noi un momento privilegiato per valorizzare la conoscenza del cibo e apprendere sani stili di vita e crediamo che da qui, proprio par-

tendo dalla tavola, si possa iniziare a costruire il futuro,” afferma Chiara Nasi, Presidente CIRFOOD. “Il Food Shuttle nasce da questa idea, con l’obiettivo di coinvolgere gli insegnanti, i bambini e le loro famiglie in un viaggio alla scoperta del valore del cibo”. Il progetto Food Shuttle - realizza-

to da CIRFOOD in collaborazione con Fondazione Reggio Children - Centro Loris Malaguzzi e l’Architetto Francesco Bombardi – sarà disponibile, a partire dal 2019, per tutte le scuole italiane che ne faranno richiesta. Per maggiori informazioni: www.foodshuttle.it

Bambini alle prese con sperimentazioni CARTE IN TAVOLA 2018 Numero 3

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MONDO CIRFOOD CULTURA DI IMPRESA

Vivi la cultura in tutte le sue forme CIRFOOD consegna un nuovo buono per i soci dipendenti, con un investimento complessivo di 350.000 euro CIRFOOD anche quest’anno rinnova l’investimento culturale dedicato ai propri soci dipendenti. Dopo i buoni erogati per acquisti in librerie e cinema, rispettivamente nel 2016 e 2017, quest’anno CIRFOOD ha distribuito un coupon valido per l’acquisto di biglietti per mostre, musei, teatri, concerti, cinema ed eventi sportivi sulla piattaforma TicketOne. Questi buoni sono un riconoscimento per il contributo profuso dai soci al raggiungimento degli obiettivi della Cooperativa, e al tempo stesso un gesto concreto per sostenere i consumi culturali. “Siamo infatti convinti che investire sulla cultura delle nostre persone e sulle loro conoscenze sia fondamentale – afferma Chiara Nasi, Presidente CIRFOOD - perché più le persone sono ricettive e aperte a nuovi stimoli maggiormente saranno preparate ad affrontare le sfide del mercato, e predisposte a quello spirito creativo e innovativo che contribuisce a formare il patrimonio intangibile della nostra impresa, che la rende unica e distintiva rispetto alle altre.” Nel 2018, la nostra cooperativa ha stanziato per il buono cultura una somma complessiva di 350.000 euro. Una scelta pioneristica, in un contesto che vede ancora poche aziende italiane investire sulla crescita culturale dei soci dipendenti: secondo l’ultimo Rapporto Welfare di OD&M Consulting, la maggioranza delle imprese italiane concentra le proprie iniziative di welfare infatti in settori come la ristorazione, l’assistenza sanitaria, la previdenza integrativa e l’area scuola/istruzione.

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Quest’anno il buono cultura è in versione totalmente elettronica, un buono prepagato che permetterà di acquistare, sul sito

www.ticketone.it, fino al 30 settembre 2019, biglietti per mostre, musei, teatri, concerti, cinema ed eventi sportivi.

Dove trovare il buono cultura? Il buono cultura è elettronico. Per usufruire del buono è necessario accedere all’App soci https://soci.cirfood.com/ e aprire il documento denominato Buono Cultura pubblicato tra i documenti privati. Lo stesso documento è anche raggiungibile dalla People App da cui si scaricano le buste paga, nella sezione Comunicazioni con la denominazione “ottobre 2018”. All’interno del documento si trova il codice a 16 cifre da utilizzare sul sito www.ticketone.it per l’acquisto dei biglietti.” Per problemi nello scaricamento del buono è possibile contattare lo sportello sociale al numero verde 800 260738. Come acquistare con il Gift Voucher TicketOne Acquistare on line sul sito TicketOne.it e pagare con il Gift Voucher TicketOne è semplice e veloce! • Ricerca su www.ticketone.it l’evento desiderato. • Verifica la data dell’evento, la disponibilità dei posti, gli eventuali settori disponibili e procedi con l’acquisto. • Nella pagina del carrello, inserisci nell’apposito spazio “Spendi il tuo Gift Voucher TicketOne” il codice Gift Voucher di 16 cifre riportato sul Voucher stesso. • Una volta inserito il codice clicca sul pulsante ‘→’ per detrarre il valore del buono dall’importo totale dell’ordine e completa normalmente l’acquisto. • Il voucher non può essere utilizzato per eventi “sotto data” ma con almeno 7/10 gg di tempo fra il momento della transazione sul sito e l’evento desiderato. • Per completare un ordine di importo superiore al valore del tuo Gift Voucher, sarà necessario integrare il pagamento con l’utilizzo della carta di credito.


SVILUPPO

Crèdit Agricole e Acciaierie Valbruna Due nuovi importanti clienti per la Ristorazione Aziendale CIRFOOD Una superficie superiore ai 1000 mq, due distinte aree bar, oltre 400 posti a sedere e una capacità di servire oltre 1000 pasti al giorno. Sono questi i numeri del ristorante aziendale realizzato all’interno di Crédit Agricole Green life, il nuovo centro direzionale del Gruppo Bancario Crèdit Agricole Italia a Parma, inaugurato ad inizio estate. Gli spazi sono stati progettati seguendo una logica free-flow, formula flessibile che consente agli

utenti di muoversi con la massima libertà tra diverse isole tematiche che caratterizzano l’offerta gastronomica del locale: il corner pizza con preparazioni da impasto fresco, il corner griglia concepito per accogliere anche momenti di show cooking, l’isola benessere con una selezione di verdure fresche per comporre la propria insalata e l’angolo dei dolci, che accosta i dessert più tradizionali ad offerte più leggere come il frozen yogurt accompagnato da frutta fresca.

Grazie all’applicazione Menù Chiaro, inoltre, chi lavora all’interno del complesso Green life può visualizzare in anteprima il menù del giorno, consultando le ricette di ogni singola preparazione, le informazioni nutrizionali e gli allergeni. Inoltre, grazie ad un sistema di conteggio degli accessi informatizzato è possibile scegliere il momento migliore per la propria pausa pranzo, evitando così le code. Ed automatizzati sono anche la prenotazione e l’erogazione del servizio di take away serale.

Ristorante aziendale Crédit Agricole Green life a Parma

Dai primi di agosto anche Acciaierie Valbruna spa si è affidata ai servizi di ristorazione aziendale CIRFOOD. L’azienda, fondata nel 1925 e leader nella produzione di prodotti lunghi in acciaio inossidabile, leghe di nichel e titanio, è una società privata con 2.500 dipendenti ed una produzione annua di 200.000 tonnellate di acciai speciali ad alta qualità. Per questa realtà CIRFOOD gestisce 4 ristoranti aziendali, di cui 2 presso le sedi di Vicenza e 2 presso quelle di Bolzano, per un totale

di 1300 pasti al giorno. Il compito assegnato a CIRFOOD è stato quello di progettare un nuovo servizio di ristorazione aziendale basato su un alto livello qualitativo in un contesto tradizionale. Il progetto di servizio che è stato sviluppato, è incentrato sull’innalzamento del livello qualitativo: dalle minuterie alle divise, dai prodotti alimentari al miglioramento di arredi e alcune attrezzature di cucina; tutto è finalizzato a trasformare un servizio

tradizionale di mensa in un servizio di Ristorazione Aziendale di qualità. Sono sempre più numerose le aziende che hanno inserito la ristorazione tra i pilastri del proprio welfare aziendale e in questa direzione sono disposte a valorizzare il momento del pranzo in azienda privilegiando operatori che propongono modelli di servizio di qualità e aderenti alle loro specifiche esigenze. Lo sguardo di CIRFOOD si rivolge da anni a questa specifica domanda. CARTE IN TAVOLA 2018 Numero 3

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MONDO CIRFOOD RISTORAZIONE COMMERCIALE

Sbarca in Olanda il primo ristorante Viavai Ad Amsterdam una pausa di gusto all’italiana Inaugurato a metà settembre il primo ristorante italiano a marchio Viavai ad Amsterdam, sulla frequentatissima Roetersstraat 15. Il locale, che si estende su 310 mq con una capienza di 120 posti a sedere, è il primo Viavai aperto dal Gruppo all’estero con l’obiettivo di aprirne altri nel 2019. Viavai è il format di CIRFOOD che celebra i sapori e le fragranze dei prodotti da forno della tradizione italiana, con un’offerta gastronomica in grado di coprire l’intero arco della giornata, scegliendo tra un servizio fast

Colleghi di Viavai Amsterdam

per soddisfare i clienti che hanno fretta, ma anche una proposta slow con il servizio al tavolo. Pizze, focacce, panini, si combinano con l’offerta di caffetteria classica e rivisitata.

come leader della ristorazione organizzata. “L’apertura di Viavai in Olanda rappresenta il primo tassello della

Protagonista del format è la pizza al metro con impasto leggero e fragrante, ottenuto con lievitazione prolungata del lievito madre e farcita a freddo con gustosi ingredienti. Infine, la parte dedicata ai piatti tradizionali della cucina italiana ed emiliana. La formula punta sulla selezione delle materie prime con un’attenzione particolare alla sostenibilità, che si ritrova anche nella scelta degli accessori e dei materiali di consumo. Il locale è aperto dal lunedì alla domenica, dalla colazione alla cena.

Ingresso di Viavai sulla centrale Roetersstraat 15

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CARTE IN TAVOLA 2018 Numero 3

La prima apertura in Olanda si inserisce nella strategia di diversificazione e sviluppo commerciale in ambito internazionale avviata da CIRFOOD, con l’obiettivo di affermarsi all’estero

La sala affollata di Viavai Amsterdam


Accelera la strategia di internazionalizzazione di CIRFOOD CIRFOOD prosegue nel proprio percorso di internazionalizzazione sotto la guida del Direttore Estero, Nanni Manconi, che avrà il compito di coordinare le attività e lo sviluppo delle società del Gruppo in ambito internazionale. Lo sviluppo all’estero rappresenta uno dei pilastri su cui si fonda il piano strategico dell’impresa, che punta a raggiungere 800 milioni di ricavi entro il 2020. In Belgio l’impresa ha acquisito Belgocatering, che vanta una grande esperienza nella gestione di ristoranti aziendali ed è specializzata in servizi di catering e banqueting di alto livello. Fra i clienti dell’azienda belga diverse le realtà conosciute a livello internazionale come Deloitte, KPMG, KBC e Honda. In Olanda, invece, CIRFOOD ha acquisito Cormet, leader nella ristorazione dei campus universitari. Tra le principali gestioni, vanta la prestigiosa Università di Amsterdam in cui serve oltre 30.000 studenti e tra poche settimane avvia i propri servizi anche nell’importante Università di Delft che conta abitualmente oltre 19.000 studenti. La società gestisce attualmente 139 locali nei Paesi Bassi, con una proposta di servizi incentrati sul cibo sano e di qualità. nostra strategia di internazionalizzazione. Vogliamo consolidare il nostro ruolo di ambasciatori della cultura italiana del cibo all’estero, nel rispetto delle tradizioni gastronomiche locali per fornire un’offerta di cibo sana, gustosa e accessibile ad un numero sempre

maggiore di clienti” dichiara Nanni Manconi, Direttore Estero di CIRFOOD. “Abbiamo deciso di sviluppare Viavai all’estero perché si tratta di un format dinamico e versatile, con un’idea di ristorazione

che celebra i sapori e la fragranza dei prodotti della tradizione italiana, ampiamente riconosciuti e particolarmente apprezzati in un Paese come l’Olanda”, conclude Emilio Fiorani, Retail Food Service Executive Director di CIRFOOD.

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MONDO CIRFOOD RISTORAZIONE COMMERCIALE

Brera si tinge di RED

Una nuova apertura a Brera, nel cuore storico e artistico di Milano

Al civico numero 1 di Corso Giuseppe Garibaldi, all’interno di una storica palazzina del quartiere di Brera, è stato aperto a metà settembre il nuovo RED, il bistrot libreria ideato dal Gruppo Feltrinelli e sviluppato con CIRFOOD grazie alla joint venture paritetica FC Retail, che unisce l’amore per la cultura con la passione per il cibo e il piacere dello stare insieme. Con questa apertura il format raggiunge i cinque punti vendita nella città di Milano. RED Brera si articola su due livelli ed è ricavato all’interno di un edificio risalente ai primi anni del Novecento. Il nuovo spazio fonde insieme la memoria architettonica milanese con linee e materiali contemporanei. Ogni elemento è un omaggio a strutture iconiche degli antichi palazzi cittadini. Il piano superiore è realizzato come un unico ballatoio con ringhiera in ferro, dove passeggiare tra i libri e sedersi a tavola. Una sala interna, dedicata ai romanzi in lingua straniera, richiama un cortile al di sopra del quale si aprono alcune “finestre”: la percezione è di essere capitati per caso dentro un piccolo condominio. Tra le caratteristiche più contemporanee, spicca la cucina a vista, nella sala centrale al piano terra; gli arredi interni sono firmati da Cargo, di cui è presente anche uno spazio dedicato a una selezione di

Inaugurazione Red Brera a Milano

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Il Bistrot di Red Brera

articoli per la casa. Esteso su oltre 350 metri quadri, RED ospita 80 posti a sedere e presenta 11 mila titoli disponibili, con il meglio dell’offerta culturale del marchio laFeltrinelli. Tra le novità del nuovo RED c’è il menu, confezionato come un vero libro da sfogliare alla ricerca di un’ispirazione. Indice, capitoli e testi raccontano i piatti, i cocktail e i dolci. Le storie diventano suggestioni per abbinamenti culinari, oppure la fonte diretta delle ricette. Nella lista ogni piatto è accompagnato da una citazione letteraria o dall’indicazione del romanzo da cui è tratto. Qualche esempio: i maccheroncini con ragù alla siciliana sono ispirati direttamente al “Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa; la ricetta del burger vegano è invece un omaggio a “Se niente importa”, il saggio ambientalista di Jonathan Safran Foer, mentre il crostone di pane nero con burro e alici vuole richiamare le pagine dell’“Amica geniale” di Elena Ferrante. Il tortino al cacao con cuore fondente non può non avere accanto una frase da “La fabbrica di cioccolato” di Roald Dahl. E nessuno meglio di Charles Bukowski può parlare di vini e drink. Una libreria aggiornata, fornita di

oltre 11 mila titoli, con il meglio della proposta culturale targata laFeltrinelli: novità editoriali, proposte di approfondimento sui temi della nostra contemporaneità, saggistica e grandi classici. I libri accolgono e circondano il pubblico nella sala principale e al primo piano. Accanto alla narrativa e alla saggistica è presente un ricco reparto di letteratura in lingua straniera, un’offerta pensata per l’ampio pubblico di turisti che ogni giorno affolla il quartiere. Una sala è riservata al reparto “Kidz”, mentre gli spazi che circondano il ballatoio superiore sono dedicati all’arte, all’architettura contemporanee e ai fumetti. Per gli appassionati, una selezione curata di vinili. Completa l’offerta una proposta originale di cartoleria, oggettistica e idee regalo.

Chiara Nasi Presidente CIRFOOD, insieme a Yoandys Ramos Castro, Brand Manager RED, Giuseppe Di Mauro, coordinatore cucine FCR e Francesco Forchini dello staff di sala.


Nuove aperture e restyling Estate ricca di rinnovi per la ristorazione commerciale CIRFOOD I primi due interventi hanno riguardato l’Area Emilia Est con il restyling del locale RITA Grandemilia che ha cambiato look ed è diventato Chiccotosto, il format CIRFOOD nel segmento caffet-

teria snack; e l’apertura del nuovo ristorante self service pizzeria RITA in città a Modena, in via Leonardo da Vinci. Grandi interventi anche per due

locali storici dell’area Emilia Ovest, RITA L’Orlando e RITA di Mancasale che sono stati oggetto di una ristrutturazione completa, con spazi rivisti, nuovi arredi e la nuova immagine del format RITA.

Una nuova caffetteria Chiccotosto al GrandEmilia di Modena Inaugurata a giugno una nuova caffetteria a marchio Chiccotosto presso il centro commerciale Grandemilia di Modena. Il locale, che si estende su circa 120 mq con una capienza di 40 posti a sedere, è la quinta caffetteria Chiccotosto aperta dal Gruppo in Italia e la seconda in Emilia-Romagna dopo il locale di Parma. Chiccotosto è il format di CIRFOOD nel segmento caffetteria snack che punta sulla qualità dei prodotti e sul design. Protagonista del format è il caffè caratterizzato, in tutte le sue declinazioni, da un aroma unico, inconfondibile e qualitativamente bilanciato, grazie ad una miscela esclusiva risultante dal mix dei migliori chicchi di Arabica e Robusta. Al caffè di qualità si associano abbinamenti con prodotti dolci e salati per qualsiasi momento della giornata, a partire dai croissant

Caffetteria snack Chiccotosto di Modena

farciti al momento scegliendo fra una ricercata selezione di creme e confetture, anche biologiche, dalle albicocche alle visciole, dalle fragole alla marmellata pere e cioccolato, ma anche spremute di frutta fresca, estratti, sfiziosi panini e fresche insalatone. L’offerta food è improntata sull’i-

Il gruppo di lavoro di Chiccotosto di Modena

talianità sia negli ingredienti che nel menù e presenta prodotti originali realizzati con ingredienti DOP e IGP, in grado di valorizzare la ricchezza gastronomica del nostro paese. Spazio invece alla creatività nei nomi di panini ed insalate, che sono rispettivamente nominati come i più bei borghi medievali italiani e le più famose dame dei castelli. È prevista l’introduzione a rotazione di ricette gourmet, a partire dal bagel “bibury” con pane al sesamo, roastbeef, Grana Padano DOP, senape e rucola. Per la pausa pranzo l'offerta si arricchisce inoltre con una selezione di primi e secondi caldi e freddi. Il locale è connotato dalla caratteristica decorazione a mosaico pensata e realizzata appositamente per il brand, che insieme ai colori delle pareti nei toni del caffè contribuisce a creare un ambiente caldo ed accogliente. CARTE IN TAVOLA 2018 Numero 3

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MONDO CIRFOOD RISTORAZIONE COMMERCIALE

La nuova apertura si inserisce nella strategia di sviluppo commerciale avviata da CIRFOOD in tutta Italia, che punta all’espansione territoriale dei diversi format di ristorazione ideati e realizzati dal Gruppo grazie alla forte esperienza nella ristorazione organizzata. “L’apertura del nuovo Chiccoto-

sto presso il centro commerciale Grandemilia di Modena rappresenta un ulteriore passo avanti nella nostra strategia di aperture in tutto il Paese, consolidando ulteriormente un brand che sta già riscuotendo grande successo in altre città d’Italia” sottolinea Emilio Fiorani, Retail Food Service

Executive Director di CIRFOOD. “Grazie ai nostri diversi format nell’ambito della ristorazione commerciale siamo in grado di offrire ai nostri clienti, in ogni momento della giornata, un’offerta ricca e variegata che rende accessibile a tutti il piacere di una nutrizione di qualità”.

Nuova immagine per i RITA Inaugurato ad inizio settembre a Modena un nuovo ristorante selfservice RITA, in via Leonardo da Vinci, il dodicesimo locale a marchio CIRFOOD in città. Il locale si sviluppa su una superficie complessiva di 585 mq con 160 posti a sedere, all’interno della nuova ala, recentemente realizzata, del complesso della Polisportiva Corassori di Modena. RITA, acronimo di Ristorazione

Italiana, è il marchio che da sempre identifica i ristoranti selfservice di CIRFOOD. Attraverso i suoi servizi per la ristorazione collettiva, ristorazione commerciale e welfare alle imprese, CIRFOOD promuove il piacere e la qualità della nutrizione e una cultura dell’alimentazione sana ed equilibrata. Vasta è infatti la scelta di specialità gastronomiche della tradizione, piatti light ed innovativi e ricette interna-

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CARTE IN TAVOLA 2018 Numero 3

“Siamo felici di poter finalmente annunciare l’apertura del nostro ristorante self-service in via Leonardo da Vinci e nel farlo di presentare anche a Modena la nuova veste del nostro storico marchio RITA. Un locale capace di offrire ai clienti un servizio sempre più in linea con le esigenze di un pasto veloce, ma allo stesso tempo equilibrato e attento alla qualità. Un ristorante self-service completamente nuovo anche per quanto riguarda arredi e decori, che riprendono diverse componenti della cucina, icone del cibo italiano, ma soprattutto le parole che più rappresentano questo format: cibo, persone e passione, il tutto in un ambiente informale e familiare, che pone al centro il consumatore.” commenta Emilio Fiorani, Retail Food Service Executive Director di CIRFOOD.

Il gruppo di lavoro di RITA di Modena

Look completamente rinnovato anche per il ristorante self-service RITA Orlando all’interno dello storico centro commerciale Ariosto di Reggio Emilia. Il locale, sviluppato su una superficie complessiva di circa 550 mq di cui circa 190 destinati al pubblico, ospita 180 posti a sedere ed è in grado di servire 550 pasti al giorno. Il centro commerciale Ariosto è il primo ipermercato della città emiliana a insegna Coop, ed è stato scelto non solo per effettuare un restyling del locale, ma anche per inaugurare la nuova immagine del marchio RITA a Reggio Emilia. Ogni giorno, appassionati

zionali che caratterizzano l’offerta di RITA.

Il gruppo di lavoro di RITA Orlando


chef professionisti cucinano per i frequentatori del centro commerciale utilizzando materie prime certificate e di qualità per offrire un’esperienza di gusto, salute e benessere pronta a soddisfare le diverse esigenze dei consumatori. “Siamo orgogliosi di poter inaugurare proprio a Reggio Emilia dove la nostra impresa ha la sua sede centrale, il nuovo format RITA – dichiara Emilio Fiorani,– Il centro commerciale Ariosto è un polo di aggregazione molto importante per i cittadini reggiani e siamo felici di poter offrire loro un servizio completamente rinnovato e sempre più in linea con le esigenze di un pasto veloce, ma bilanciato e attento alla qualità”. Dopo l’estate ha riaperto i battenti anche lo storico ristorante selfservice RITA nel parco industriale di Mancasale a Reggio Emilia, che è stato oggetto di ristrutturazione completa con spazi rivisti e nuovi arredi e impianti all’insegna del risparmio energetico, come l’illuminazione led a basso consumo. Questo si aggiunge al RITA inaugurato a inizio agosto presso il Centro Commerciale Ariosto, a testimonianza del positivo trend di sviluppo del format. Il locale, sviluppato su una superficie complessiva di 1500 mq, ospita 350 posti a sedere ed è in grado di servire 850 pasti al giorno. Fra le novità gastronomiche più interessanti, la pizza a base di lievito madre: ogni giorno i nostri esperti pizzaioli preparano l’impasto, che viene lasciato riposare

Il gruppo di lavoro di RITA a Mancasale

RITA Orlando

RITA a Mancasale

almeno 24 ore, per dare vita a un prodotto finale fragrante e ad altissima digeribilità. Un prodotto che può essere ordinato a spicchi o al piatto, che va ad integrare la ricca e genuina proposta gastronomica del locale. Questi investimenti sono parte in-

tegrante della strategia di sviluppo territoriale di CIRFOOD a conferma che l’impresa lavora nell’ottica di un rinnovamento continuo per offrire al pubblico una ristorazione fuori casa sempre più vicina alle nuove tendenze e alle esigenze dei consumatori di oggi. Queste aperture sono particolarmente significative perché interpretano il nuovo design del format RITA. I decori interni riprendono le diverse componenti della cucina, le icone del cibo italiano e le parole che più rappresentano questo format (cibo, persone, tradizione, passione) in chiave umoristica e moderna. Tutto ciò avviene in un ambiente informale e familiare, in cui il consumatore è posto al centro di un percorso che abbraccia un’offerta gastronomica di grande qualità con un servizio coinvolgente e innovativo. CARTE IN TAVOLA 2018 Numero 3

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MONDO CIRFOOD RISTORAZIONE COMMERCIALE

A Piano35, il mondo di Marco Sacco Ristorante Piano35 si affida ad un grande nome della ristorazione italiana Ogni viaggio ha un punto di partenza. Dal 35° piano del grattacielo Intesa Sanpaolo di Torino, disegnato da Renzo Piano, la destinazione è  il mondo visto attraverso gli occhi e la cucina di Marco Sacco. Lo chef che ha ottenuto due stelle Michelin al Piccolo Lago di Verbania è oggi alla guida del  ristorante più alto d’Italia con un nuovo e affascinante progetto gastronomico.  L’apertura al pubblico si è tenuta a metà settembre, in collaborazione con Affida, newco del Gruppo CIRFOOD specializzata nell’alta ristorazione, a cui è stata affidata la gestione operativa del “Sistema

gastronomico” Piano35. «Quando sono entrato per la prima volta a Piano35 - spiega Marco Sacco - ho avuto la sensazione di trovarmi in una grande metropoli, poi ho rivolto lo sguardo all’esterno e ho visto la Mole. È la forza di questo luogo, non esiste qualcosa di simile  in Italia. L’atmosfera è moderna e internazionale, ma le sue fondamenta appoggiano sulla prima capitale d’Italia. Per dirla in modo semplice: si respira il mondo al 35° piano di Torino. E il mondo è ciò che porteremo nel piatto». Piano35 è un luogo da vivere di giorno e dove ritrovarsi al tra-

Chef Marco Sacco e il gruppo di lavoro di Piano35

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CARTE IN TAVOLA 2018 Numero 3

monto, punto di connessione di un sistema gastronomico che unisce i tre piani della serra bioclimatica.  La sera spazio al momento gourmet con un viaggio che propone tre itinerari  possibili, concepiti come veri e propri percorsi culturali: Piemonte, per ritrovare il  sapore della tradizione, Mediterraneo, per esplorare i colori e i profumi della cucina  italiana, e Mondo, per scoprire i piatti simbolo del nostro pianeta. Una volta scelta la  destinazione, non resta che affidarsi a Marco Sacco: sarà lui a guidare un viaggio  ricco di storia, ricerca e contaminazioni.


Ristornate Piano35

Di giorno invece l’offerta è in chiave bistrot, per riscoprire la vera ‘pausa’ pranzo immersi nella tranquillità di un giardino coperto, sospeso a 150 metri d’altezza. Qui il menu propone una varietà di piatti con 4 diverse fasce di prezzo ed è  il cliente, in base a quelli che sceglie di combinare, a definire sapori,  costo e durata del suo personale percorso gastronomico. 

I primi di ottobre Lounge Bar Piano35 ha ricevuto a Roma il premio come uno dei dieci migliori cocktail bar d’Italia. Per il secondo anno consecutivo, il Lounge è stato inserito nella Top Ten della Guida Bar d’Italia 2019 del Gambero Rosso. Complimenti a tutto il gruppo di lavoro!

Nuova vitalità anche per lo Spazio Trentacinque, un’area modulabile che può ospitare colazioni di lavoro ed eventi privati. Completa l’offerta il trentasettesimo piano, dove è collocato il Lounge Bar Piano35,  affidato al talento del bartender Mirko Turconi. Questo spazio vede l’incontro tra la filosofia della mixology e la proposta gourmet di Piano35, rivisitata da Marco Sacco in chiave di moderne ‘tapas’.

Il gruppo di lavoro di Lounge Bar Piano35 CARTE IN TAVOLA 2018 Numero 3

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MONDO CIRFOOD ORGANIZZAZIONE

Aggiornamenti organizzativi Job Rotation e riorganizzazione In relazione alle necessità di presidio del mercato Italia e nell’ottica di ampliare l’integrazione centro-territorio, nel corso del primo semestre 2018 sono state effettuate alcune job rotation e modifiche organizzative: DIREZIONE COMMERCIALE Staff Centrale - Ristorazione Scolastica: Luca Brambilla ha assunto il ruolo di National Key Account Director Ristorazione Scolastica in sostituzione di Gianfranco Lovison, che ha concluso il rapporto di lavoro con CIRFOOD per pensionamento, riportando direttamente ad Alessio Bordone, Sales Executive Director. A Luca rispondono gerarchicamente i colleghi Regional Account Manager delle rispettive Aree Territoriali (Lorena Galimberti, Paolo Marcon, Ilenia Gualdi, Antonella Gozzi, Giulia Putelli, Simone Baldini) e i due Regional Account dell’Area Nord Ovest (Giorgio Olivieri e Bruno Garofalo). Staff Centrale - Ristorazione Aziendale: il team, facilitando job rotation interne e accogliendo nuovi colleghi, ha subito alcune modifiche di assetto; a riporto di Marcello Leonardi vi sono: National Key Account – si confermano i colleghi Stefano Scheriani, Camilla Saggini, Valeria Cavalletti, mentre Marcello Capuzzi, prima Regional Account Centro Sud, entra a far parte del team nazionale pur mantenendo un focus parti-

colare sullo sviluppo delle regioni del Centro Sud per ciò che riguarda il segmento della ristorazione aziendale. Regional Key Account – entrano a far parte del team Francesca Iaia e Elisa Pasella. Francesca, assunta lo scorso gennaio, è dedicata allo sviluppo delle regioni del Nord Italia ed ha sostituito Bruno Garofalo che, a sua volta è stato inserito nel team commerciale dell’Area Nord Ovest.

stite dall’Area Emilia Est. Nord Ovest: Bruno Garofalo, in azienda dallo scorso aprile 2017 a supporto dello staff ristorazione aziendale centrale, è entrato a far parte del team commerciale con il ruolo di Regional Account. Emilia Ovest: Matteo Campisi entra a far parte del team commerciale Emilia Ovest, a diretto riporto di Ilenia Gualdi, in qualità di Regional Account. Nord Est: Daniela Moretton, in relazione al rapporto di controllo della società A.R.M.A srl, amplia il suo ambito operativo collaborando con il team commerciale Nord Est, a diretto riporto di Paolo Marcon, assumendo il ruolo di Regional Account. SISTEMI CERTIFICATI Marco Archetti ha assunto il ruolo di Responsabile Sistemi di Salute e Sicurezza sul Lavoro del Gruppo e viene nominato Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) di CIRFOOD a diretto riporto di Anna Flisi, Responsabile Sistemi Certificati.

Francesca Iaia

Elisa, prima all’interno della Divisione BLUBE, nel nuovo ruolo è focalizzata sulla massimizzazione delle offerte di servizio alle imprese sia in termini di ristorazione che di servizi di welfare, con l’input di sviluppare il mercato delle province della Romagna e di quelle ge-

Nell’ottica di ampliare e strutturare il servizio con un focus specifico sulle società del Gruppo, a Giorgio Biamonti viene assegnato, nell’ambito del Servizio di Prevenzione e Protezione, l’incarico di RSPP di alcune delle Società controllate e collegate, a riporto di Marco Archetti.

Italia e all’estero. Alberto Mezzaroba, laureato in Matematica ad indirizzo Informatico-Economico, ha maturato una lunga esperienza in aziende multinazionali di consulenza ge-

stendo progetti di evoluzione dei sistemi informativi presso imprese italiane ed internazionali; dal 2007 ha ricoperto il ruolo di Direttore Sistemi Informativi presso importanti realtà del mondo del

Nuove assunzioni DIRETTORE SISTEMI INFORMATIVI - Alberto Mezzaroba, a diretto riporto del Direttore Generale, è alla guida della Direzione Sistemi Informativi per supportare lo sviluppo del business in

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Fashion, e dal 2015 è stato Direttore Sistemi Informativi del Gruppo Stefanel.

Alberto Mezzaroba

DIREZIONE OPERATIVA – Ufficio Tecnico - Luca Zunarelli, a diretto riporto di Massimo Mantovani, ha assunto il ruolo di Progettista dedicato alla gestione degli energetici e dei servizi di manutenzione nell’ottica dell’efficientamento impiantistico delle strutture. Luca, laureato in Ingegneria Meccanica, ha svolto ruoli di responsabilità crescente in ambito acquisti servizi energetici e miglioramento di processo. Tra il 2000 e il 2010 ha lavorato presso Gruppo Cremonini in qualità di Energy Manager e Responsabile Acquisti Indiretti; dal 2010 è stato Business Unit Manager – Industrial Energy Efficiency e Renewable Energy presso aziende multiutility specializzate nella proposta di servizi energetici per le industrie.

DIRETTORE ESTERO - Nanni Manconi, riportando direttamente al Direttore Generale, avrà la responsabilità di coordinare le attività e lo sviluppo delle società del Gruppo che operano all’estero. Nanni Manconi ha sviluppato la sua carriera in ambito retail lavorando come Area Manager per grandi gruppi quali Autogrill, Coin e Giacomelli Sport. Nel 2010 ha assunto il ruolo di Responsabile Marketing e Retail in Bata Group e nel 2015 è entrato a far parte del Gruppo Benetton dove ha ricoperto il ruolo di Retail Manager Europe, coordinando 14 country.

Lorenzo Messeri

AREA NORD OVEST - Responsabile Ufficio Personale - Simona De Luca. Simona è laureata in Economia Aziendale ed è Consulente del Lavoro; in quanto libera professionista ha collaborato con alcuni studi professionali fornendo supporto alle imprese in ambito amministrativo e giuslavoristico. Dal 2012 è entrata in Qui Group, azienda operante nel settore dei servizi di Welfare Aziendale (buoni pasto, voucher, premi aziendali), dove ha ricoperto da prima il ruolo di Responsabile Amministrazione del Personale e successivamente quello di Responsabile Risorse Umane.

Luca Zunarelli

Nanni Marconi

AREA CENTRO – Responsabile Ufficio Personale - Lorenzo Messeri, a seguito del pensionamento di Rossano De Servi, ha assunto il ruolo di Responsabile Ufficio Personale. Lorenzo è laureato in Scienze della Formazione e dopo alcuni anni di attività svolta come formatore freelance, dal 2005 ha ricoperto il ruolo di Responsabile Risorse Umane presso CO&SO Firenze (consorzio di società cooperative) e dal 2010 ha lavorato come HR Business Partner presso CEVA Logistics Italia.

Simona De Luca CARTE IN TAVOLA 2018 Numero 3

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MONDO CIRFOOD FORMAZIONE

Costruiamo il nostro futuro

Due importanti progetti promossi a settembre dall'ACCADEMIA CIRFOOD: il "Management Meeting" e il percorso "Noi per il cliente" È Chiara Nasi, Presidente CIRFOOD, ad aprire il management meeting sottolineando che la nostra impresa sta vivendo un’importante fase di crescita, “perché lo abbiamo voluto noi e perché lo abbiamo promesso ai nostri soci con il piano strategico: una crescita combinata all’innovazione”, che permetterà a CIRFOOD di inserirsi in nuovi segmenti commerciali mantenendo al centro i nostri valori e la nostra carta di unicità. Con determinazione Chiara Nasi conclude il suo discorso: “bisogna contribuire a rendere grande la nostra impresa concentrandoci sull’unica cosa che bisogna fare: abbracciare la sfida”. Ormai al suo quinto anno di realizzazione, il Management Meeting è per la nostra impresa sempre più uno spazio di apertura ed ispirazione a nuove realtà: quest’anno sono stati Padre Natale Brescianini, monaco benedettino dell’eremo di Monte Giove e Luca Tomassini, fondatore e presidente di Vetrya a contaminarci attraverso il racconto delle loro esperienze di vita. I colleghi Massimo Bertini, Luca Brambilla, Daniela Fabbi e Lorella Vignali hanno invece fornito degli spunti su alcuni temi importanti per la nostra impresa: il significato di

Padre Natale Brescianini

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Luca Tomassini

parole chiave come la strategia, il dinamismo, il coraggio e l’immaginazione; la nostra Brand Identity; le sfide che caratterizzano il mondo commerciale e quello operation. Spunti che tutti i colleghi, suddivisi in quattro gruppi di lavoro, hanno approfondito individuando delle azioni in grado di svilupparli. Nel concludere il Management Meeting Giordano Curti, Direttore Generale CIRFOOD, ha parlato di una “giornata intensa, una giornata che ha generato valore… ognuno di noi oggi si è messo in gioco, nessuno ha gettato delle pietre, nessuno di noi ha detto non si può fare”. L’evoluzione in atto è stata intercettata e declinata anche nei piani formativi attraverso un nuovo percorso della Scuola dei Mestie-

Aula di training “Noi per il cliente”

ri: l’innovazione incoraggiata da Chiara Nasi è infatti importante che diventi parte integrante della nostra impresa e stimolo per tutte le nostre persone. È attraverso il progetto “Noi per il cliente”, che coinvolge Assistenti di Produzione, Capi Struttura, Cuochi, Aiuto Cuochi ed Addetti alla somministrazione delle strutture RITA e aziendali, che l’impresa racconta l’esigenza imprescindibile di avvicinarsi al cliente, di conoscerne, analizzarne e se possibile anticiparne i bisogni, promuovendo il valore distintivo del nostro servizio. Questo progetto avviato nel corso del 2018 sarà parte integrante anche del piano formativo 2019 prevedendo, non solo il coinvolgimento delle strutture territoriali, ma quello dei nostri commerciali.


SOSTENIBILITÀ

Le rotte della sostenibilità CIRFOOD protagonista anche quest’anno al Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale di Milano CIRFOOD ha partecipato anche quest’anno al Salone della CSR e dell'Innovazione sociale, il più importante evento in Italia dedicato alla sostenibilità, tenutosi all’Università Bocconi il 2 e il 3 ottobre 2018. Il titolo di questa sesta edizione – “Le rotte della sostenibilità” – si è ispirato al tema del viaggio e del percorso: un tema quanto mai caro a CIRFOOD, che fa della sostenibilità una vera e propria bussola, considerandola un driver strategico per il futuro. CIRFOOD ha partecipato a due tavole rotonde, portando la propria testimonianza di azienda responsabile e attenta alla comunità in cui opera. Maria Elena Manzini, CSR Manager di CIRFOOD, ha raccontato l’impegno dell’azienda per la sostenibilità, sottolineando l’importanza di tenere in equilibrio l’aspetto economico con il rispetto dell’ambiente e delle persone. CIRFOOD, consapevole dell’importanza del ruolo dei dipendenti nella propria impresa si impegna a creare le migliori condizioni di lavoro possibili, anche attraverso iniziative di welfare

Maria Elena Manzini

aziendale, di formazione e crescita personale, oltre che professionale. Dal punto di vista ambientale CIRFOOD sta implementando sistemi digitali per il monitoraggio dei consumi energetici, di prevenzione degli sprechi di lavorazione e impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Gabriella Iacono, Direttore Ricerca e Sviluppo CIRFOOD, ha presentato invece il progetto Food Shuttle, laboratorio edu-tech pensato per far scoprire il valore

degli alimenti e del territorio, l’origine dei prodotti, la biodiversità, la lotta agli sprechi e l’educazione al gusto ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Un insieme di valori che rispecchiano l’idea di nutrizione e di consumo consapevole di CIRFOOD, che ogni giorno mette in tavola 300.000 studenti in 17 regioni italiane, proponendo anche percorsi di adozione di corretti e sani stili alimentari che coinvolgono migliaia di utenti all’anno.

Gabriella Iacono CARTE IN TAVOLA 2018 Numero 3

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MONDO CIRFOOD

RESPONSABILITÀ SOCIALE

Race for the Cure

Rinnovata la partnership tra CIRFOOD e Susan G. Komen Italia per le “Race for the cure” di Bologna e Brescia Per il secondo anno consecutivo, CIRFOOD è partner di Susan G. Komen Italia, organizzazione in prima linea nella lotta ai tumori del seno e promotrice della “Race for the cure”, la manifestazione che ogni anno, fra Roma, Bari, Bologna e Brescia, coinvolge oltre 100 mila persone. In ogni città, una tre giorni di salute, sport e benessere all’insegna della sensibilizzazione sulla lotta ai tumori del seno. Nelle tappe di Bologna (21, 22, 23 settembre) e Brescia (5, 6, 7 ottobre), CIRFOOD ha fornito i pasti per i circa 1000 volontari, impegnati nell’organizzazione dei due eventi e per i momenti dedicati alle Donne in Rosa, donne che hanno affrontato personalmente il tumore del seno e che scelgono di rendersi intenzionalmente visibili indossando una maglietta ed un cappellino rosa per dimostrare l’atteggiamento positivo con cui si confrontano con la malattia. Ogni anno nel nostro Paese ven-

Race for the cure di Bologna

gono rilevati oltre 48 mila nuovi casi di tumore al seno: una nuova diagnosi ogni 15 minuti. “Sono oltre 10.000 le donne che lavorano quotidianamente all’interno della nostra impresa, rappresentando più del 90% dell’intera popolazione aziendale – sottolinea Maria Elena Manzini,

Colleghi CIRFOOD impegnati nella tappa di Bologna

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CARTE IN TAVOLA 2018 Numero 3

Corporate Social Responsability Manager di CIRFOOD – Per questo è per noi importante essere al fianco di chi, come l’associazione Susan G. Komen Italia, ogni giorno si impegna per promuovere la prevenzione, migliorare la qualità delle cure e sostenere le donne che si confrontano con questo tipo di patologie.”


EVENTI

Cibo e cinema

Al film “I villani” il Premio Fedic – Il Giornale del Cibo, assegnato nell’ambito della 75°Mostra del Cinema di Venezia Va al film “I villani” di Daniele De Michele la menzione speciale Fedic-Il Giornale del Cibo, assegnata “all’opera che ha proposto la scena più significativa legata al cibo e all’alimentazione” nell’ambito della 75° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Presentato alla Mostra nella Settimana Internazionale della Critica, “I Villani” è stato scelto perché, come recita la canzone di chiusura del documentario, è in grado di mostrare con forza ed emozione che “senza l'uomo la terra non c'è più". Il film infatti descrive il duro lavoro di alcuni agricoltori, pastori e pescatori, dalla Sicilia al Trentino, e lo fa attraverso la loro voce e le loro parole. Quello che emerge è un monito a conservare e a non disperdere riti e tradizioni che stanno alla base della cucina italiana, che è un patrimonio ma anche un atto d'amore, come testimonia il pranzo fra i protagonisti, fra sudore, gioia e senso di gratificazione. La quinta edizione del premio collaterale Fedic, Federazione Italiana dei Cineclub, rafforza la collaborazione tra la Federazione e Il

Giornale del Cibo, magazine online edito da CIRFOOD. “Una collaborazione nata per celebrare il cibo e i suoi valori attraverso il linguaggio cinematografico che, come poche altre espressioni artistiche, è capace di raccontarne il ruolo culturale e sociale” – afferma Giuliano Gallini, direttore marketing strategico di CIRFOOD, tra i componenti della giuria. “Con questo riconoscimento CIRFOOD ribadisce l’importanza che dedica a valori come innovazione, legalità, democrazia, sostenibilità e accessibilità, alimentando un’idea di trasmissione delle tematiche legate al cibo anche attraverso diversi strumenti e linguaggi”, conclude Gallini. Il Premio Menzione Speciale Fedic – Il Giornale del Cibo è stato consegnato sabato 8 settembre 2018 presso lo spazio della Fondazione Ente dello Spettacolo. Il Giornale del Cibo (www. ilgiornaledelcibo.it), magazine on line di cultura gastronomica e informazione alimentare, edito

da CIRFOOD, ha contribuito alla quinta edizione del Premio Menzione Fedic – Il Giornale del Cibo, assegnato in collaborazione con FEDIC – Federazione Italiana Cineclub al film o cortometraggio in concorso alla 75° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia che meglio ha saputo unire racconto, visione ed emozione nel rappresentare il rapporto tra cibo e cinema. La giuria della menzione speciale Fedic-Il Giornale del Cibo è stata presieduta da Ferruccio Gard (giornalista e artista) e composta da Marco Asunis (presidente Federazione Italiana dei Circoli del Cinema), Alfredo Baldi (storico e critico del cinema), Nino Battaglia (giornalista TGR Rai Piemonte), Carlotta Bruschi (filmaker Fedic), Giuliano Gallini (CIRFOOD - Il Giornale del Cibo), Betty Gianotelli, Carlo Gentile (giornalista RAI), Franco Mariotti (giornalista e Vicepresidente SNGCI), Paolo Micalizzi (critico e storico del cinema), Lorenzo Reggiani e Giancarlo Zappoli (giornalista di www. mymovies.it).

Assegnazione del Premio Fedic-Il Giornale del Cibo CARTE IN TAVOLA 2018 Numero 3

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SEZIONE SOCI

INIZIATIVE

Storia, arte e cultura EMILIA OVEST. Una trentina di soci di Mantova, Cremona e Reggio Emilia sabato 29 settembre hanno effettuato una interessante visita a Sabbioneta (MN), dichiarata nel 2008 come Mantova Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

diceva di discendere.

La prima tappa è stata Palazzo Giardino, che racchiude gli affreschi di tema mitologici come era d’uso nel rinascimento, legati al mito di Enea, da cui la famiglia Colonna (parente dei Gonzaga)

Quindi si è visitato il Teatro ligneo di Vespasiano (ricostruito dopo l’incendio nel ‘500) e l’originale Chiesa dell’Incoronata a pianta rotonda dove c’è il Mausoleo di Vespasiano.

CENTRO SUD. La sezione soci Centro Sud, ha realizzato nei mesi scorsi due iniziative sociali molto apprezzate dai partecipanti. La prima, svoltasi il 19 maggio a Monte Sant’Angelo (FG), ha avuto una notevole partecipazione con un’ottantina di soci. La giornata è iniziata con la visita al castello per poi proseguire con il celebre santuario di San Michele Arcangelo (Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO), antico centro di culto d'epoca romano-bizantina che raggiunse una grande notorietà nel VII secolo in epoca longobarda, divenendo uno dei maggiori centri di pellegrinaggio d'Europa. La seconda iniziativa sociale ha visto coinvolto il 9 giugno, un gruppo più ridotto di persone nella visita allo storico Palazzo Madama a Roma, che fu dal 1505 il Palazzo Romano Dei Medici e poi Ambasciata del Granducato di Toscana a Roma. Oggi ospita il Senato della Repubblica, di cui CIRFOOD gestisce il servizio di ristorazione dal 2016.

Successivamente è stata la volta della visita della Galleria di Palazzo Giardino, ispirata alla Galleria Vasariana, lunghissima e ricca di stucchi e affreschi.

Il gruppo dei soci in visita a Monte Sant’Angelo

È stata poi la volta della visita alla Tomba di Rotari, un battistero del XII secolo, per poi concludere nel pomeriggio con la visita all’Abbazia di Pulsano, edificata nel 591. In

essa si pratica la religione cattolica con rito latino e bizantino. La giornata è stata allietata da un piacevole pranzo ricco di tipicità locali.

Il portale principale di Palazzo Madama conduce al Cortile d’Onore, di forma rettangolare e di impronta architettonica rinascimentale. Una guida ha accompagnato il gruppo per le varie sale, al primo piano l’Aula del Senato della Repubblica Italiana; la sala Cavour, a disposizione dei membri del governo che presenziano alle se-

dute, e talvolta in essa si svolge il Consiglio dei Ministri; l’elegante sala dello Struzzo; la Sala Garibaldi, vasto ambiente di rappresentanza dove si riuniscono i Senatori durante le pause dei lavori e tante altre suggestive sale.

Il gruppo dei soci fa tappa a Red di via Tomacelli

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CARTE IN TAVOLA 2018 Numero 3

Ci si è recati poi a Palazzo Ducale per ammirare le 4 statue lignee equestri che riproducono alcuni membri della famiglia di Vespasiano Gonzaga. Per finire la Sinagoga: una grande comunità ebraica si era infatti insediata nel principato proprio ai tempi di Vespasiano, dove si integrò con la popolazione e dove non si costituì quindi mai un vero e proprio ghetto. Per finire classica conclusione conviviale a base di piatti della tradizione locale.

Per i partecipanti è stato particolarmente interessante visitare ambienti dove dipinti, affreschi, arazzi, fregi, sculture, arredi settecenteschi li hanno condotti in un’esperienza attraverso la storia e l’arte italiana. Per concludere la giornata non poteva mancare una sosta per aperitivo presso il locale RED di Via Tomacelli.


PROSSIME INIZIATIVE

In programma L’Area Sociale CIRFOOD promuove diverse serate all’insegna del divertimento su tutto il territorio nazionale con COMEDY RING: il primo spettacolo in Italia che vede il coinvolgimento su un unico palcoscenico degli attori e dei comici dei programmi TV “Camera Cafè”, “Zelig”, “Colorado” e “Eccezionale Veramente” che si danno battaglia a suon di risate. In tour dal 2016, Comedy Ring sta riscuotendo successo in tante città italiane facendo divertire grandi e piccini e coinvolgendo il pubblico durante tutto lo show. Comedy Ring è lo spettacolo comico che sta facendo sold out nei migliori teatri d’Italia vantando ben 14.000 presenze sulle 43 tappe effettuate. Un mix di 120 minuti fatto di monologhi, animazione, ballo e canto. Per i Soci CIRFOOD, amici e famigliari esclusiva opportunità di posti riservati nelle migliori file, al costo di euro 21,50. Per ogni data abbiamo a disposizione 70 biglietti, affrettatevi! A fine spettacolo gli artisti resteranno a disposizione dei soci per fare foto e firmare autografi.

24 novembre – Teatro President di Piacenza 22 dicembre – Teatro Gerolamo Magnani di Fidenza (PR) 29 marzo 2019 – Teatro Santa Giulia di Brescia 12 aprile 2019 – Teatro Michelangelo di Modena 13 aprile 2019 – Teatro Buonalaprima di Borgo A Buggiano – Pistoia

Di seguito le prossime tappe del tour, per maggiori informazioni e adesioni si può consultare il sito www.cirfood.com e la web app soci.cirfood.com Alla prima data di Milano che si è tenuta l’8 ottobre al Teatro Nazionale ha partecipato un gruppo della Sezione Soci Lombardia. Una piacevole serata, divertente e di molte risate! Grazie per la partecipazione!

Comedy Ring al Teatro Nazionale di Milano CARTE IN TAVOLA 2018 Numero 3

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RUBRICHE

STORIE D'IMPRESA

Crescere in CIRFOOD

In questa intervista il percorso professionale di Marco Archetti, Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione – R.S.P.P. presso la Sede Centrale CIRFOOD MARCO, RACCONTACI LA TUA ESPERIENZA IN CIRFOOD… Ho iniziato in CIRFOOD nel lontano 2007 entrando in sostituzione di una maternità di una collega dietista negli uffici del Centro Pasti di Brescia. Le attività delle quali mi occupavo riguardavano principalmente le procedure come la sicurezza alimentare, il controllo qualità, i processi della preparazione diete speciali. Dopo due anni, mi è stata data la possibilità di accrescere le mie competenze diventando co-responsabile di un altro Centro Pasti di Brescia (ACLI), per poi nel 2009 integrare il percorso come Tecnico della sicurezza dell’Area Nord il primo su tutta Italia. Marco Archetti

Nel 2011 divento Responsabile del Personale dell’Area Nord, posizione che ho ricoperto per più tempo in assoluto. Ad aprile 2018, infine, arrivo in Sede Centrale con il ruolo di Responsabile del Servizio Prevenzione Protezione - R.S.P.P. avendo la possibilità di mettere a frutto quanto imparato nelle precedenti esperienze...questa è la sfida che sto affrontando con grande entusiasmo e responsabilità desideroso di apportare il mio contributo. QUALI SONO STATE LE MAGGIORI COMPETENZE CHE HAI SVILUPPATO ALL’INTERNO DI CIRFOOD? Durante il percorso universitario ho avuto modo di acquisire conoscenze tecniche, mentre in CIRFOOD ho sviluppato competenze manageriali con un forte focus incentrato sulla gestione delle persone. Tutte competenze che hanno completato il mio bagaglio culturale, grazie anche al continuo confronto con i colleghi ed i diversi responsabili che hanno creduto in me e nelle mie capacità. Ad oggi, ogni giorno metto in campo ciò che ho appreso negli anni, accorgendomi di quanto sia prezioso avere la possibilità di imparare

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cose nuove e di lavorare in un’impresa fortemente orientata alla formazione delle sue persone. COSA NE PENSI DELLA FORMAZIONE ALL’INTERNO DI CIRFOOD? È un elemento fondamentale, chi esce dall’università o da scuole alberghiere ha una preparazione che è comunque molto teorica e poco pratica. La formazione, nelle sue diverse forme come addestramento, aggiornamento, on the job contribuisce ad accrescere le competenze di tutti aiutandoci ad affrontare le nuove sfide che il mercato ci propone. È necessario continuare ad alimentare la nostra competenza…non si smette mai di imparare. COME HAI SUPERATO LE DIFFICOLTÀ IN CUI TI SEI IMBATTUTO DURANTE IL PERCORSO? Le ho superate grazie al contributo di altri colleghi. Ci sono stati diversi momenti difficili da affrontare ma la consapevolezza di far parte di una vera squadra mi ha fornito gli strumenti adeguati per gestire i problemi trasformandoli in opportunità.

COME DESCRIVERESTI CIRFOOD? Una grande famiglia, con una forte attenzione alle sue persone con un dna cooperativo che ne rappresenta la sua distintività. COSA VUOL DIRE PER TE LAVORARE IN CIRFOOD? Significa lavorare in un’impresa che ha fiducia in me, che mi da la possibilità di agire un ruolo che contribuisce attivamente al raggiungimento dei risultati di business, un’impresa verso la quale provo un forte senso di appartenenza e responsabilità. Come se fosse parte di me…. CIBO, CULTURA, PERSONE, SONO L’ASSE VALORIALE DI CIRFOOD. COME VIVI QUESTI VALORI? Sono i tre valori fondanti. Sono i valori che contraddistinguono il nostro modo di fare ristorazione. Sono i valori per i quali i nostri clienti devono scegliere CIRFOOD. Sono le persone che promuovono questi valori. Questo è ciò che rappresenta CIRFOOD oggi e ciò che guiderà la costruzione del nostro futuro.


DICONO DI NOI

Qualità e flessibilità al servizio del cliente Intervista a Chiara Diblas, Assistente di Direzione, SBE-V.AR.VIT. di Monfalcone (GO) L’azienda SBE- V.AR.VIT. fa parte di Vescovini Group, gruppo industriale privato italiano sorto nel 1962 a Reggio Emilia, oggi uno dei principali player nel mercato europeo di sistemi di fissaggio di qualità destinati principalmente al mercato automobilistico, dei veicoli commerciali ed industriali, delle macchine agricole, del movimento terra oltre a quello delle costruzioni strutturali. Ed è proprio per le sedi di Monfalcone e Reggio Emilia che CIRFOOD gestisce il servizio di ristorazione per i dipendenti da 15 anni. QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DEL SERVIZIO DI RISTORAZIONE CIRFOOD? CIRFOOD gestisce la mensa aziendale della sede di Monfalcone e in asporto i pasti per la V.AR. VIT. di Reggio Emilia con un bacino d’utenza di circa 7.300 pasti al mese, che include i dipendenti interni dell’azienda, i dipendenti di varie ditte esterne ed i clienti o gli ospiti, per i quali è stata realizzata a Monfalcone una saletta dedicata con servizi di eccellenza, dove vengono preparati i pasti con forniture di cibi “speciali” tipici del nostro territorio e con servizio al tavolo. CIRFOOD prepara quotidianamente pasti ad hoc per personale con diete particolari con un menù dedicato. Oltre a ciò, sono previsti dei cestini per il personale che lavora nel turno notturno. CIRFOOD inoltre collabora attivamente ad un’iniziativa di solidarietà attivata nel territorio di Monfalcone da SBE-VARVIT fornendo circa 1.000 pasti al mese alla “mensa della Caritas” di una

Chiara Diblas

Parrocchia di Monfalcone per le persone più svantaggiate. PENSANDO A CIRFOOD PER LEI È SINONIMO DI… Cucina di qualità con ingredienti freschi e di prima scelta. Un ottimo servizio di distribuzione in occasione dei due turni giornalieri e uno spiccato approccio di flessibilità verso le esigenze degli utenti garantiscono al cliente e all’utente finale un grado di soddisfazione elevato. QUALI SONO I PUNTI DI FORZA DI CIRFOOD E GLI ASPETTI DA MIGLIORARE? Tra i punti di forza citerei la capacità di soddisfare le diverse esigenze aziendali e alimentari e di essere sempre pronti e disponibili ad effettuare il servizio per eventi dedicati in occasioni speciali.

Come detto il servizio è considerato di buon livello, tuttavia riscontriamo in alcune circostanze non sempre il medesimo standard di qualità soprattutto in riferimento a frutta e verdura; oltre a ciò tra gli aspetti da migliorare, l’organizzazione del lavoro in caso di assenza del personale e la possibilità di intercambiare alcuni piatti con altri. SE DOVESSE DARE UN VOTO A CIRFOOD IN UNA SCALA DA 1 A 10? 7, per la disponibilità di cambiamento e crescita dimostrata dall’impresa nelle varie tappe di collaborazione tese al miglioramento del servizio e piatti offerti QUAL È IL SUO PIATTO PREFERITO? La pizza e i dolci preparati dalla cuoca in modo “casalingo”. CARTE IN TAVOLA 2018 Numero 3

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RUBRICHE

ALIMENTAZIONE E BENESSERE

Protagonista dell’autunno: la zucca Scopriamone proprietà e benefici Da www.ilgiornaledelcibo.it Appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee, fa parte delle verdure autunnali, è originaria dell’America Centrale, ma oggi viene ampiamente coltivata in varie regioni del mondo tra cui l’Italia, dove le zone maggiormente vocate sono quelle di Cremona e Mantova. Della zucca esistono diverse varietà. La più diffusa è certamente la zucca comune, contraddistinta dalla forma rotondeggiante e dal tipico colore arancione, dalle dimensioni variabili (ne esistono di piccole e di grandi). Molto caratteristica è la zucca dalla forma allungata (detta, infatti “zucca violina”), corrispondente alla varietà napoletana, caratterizzata da una polpa acquosa dolce e da una buccia arancione con sfumature verdi. Un’altra varietà molto nota è poi la Berrettina, tipica di Lungavilla in provincia di Pavia, acquosa, e dalla buccia molto sottile. Dal caratteristico colore arancione, polpa densa e solida e buccia dura e spessa, non è apprezzata solo perché buona e versatile, ma anche perché le proprietà della zucca per il nostro organismo sono ottime, grazie al suo valore nutrizionale.

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VALORI NUTRIZIONALI La maggior parte della zucca è composta di acqua (92%), con la restante percentuale comprendente, in ordine decrescente per quantità, zuccheri, proteine e grassi. Molto ricca di fibra, la zucca è un vero concentrato di vitamine e minerali. Inoltre, da sottolineare l’importanza degli acidi grassi Omega-3 e del betacarotene, un antiossidante presente in buone quantità, a partire dal quale viene sintetizzata la vitamina A. Infine, l’apporto calorico è molto basso (circa 18 calorie per 100 grammi di alimento fresco). PROPRIETÀ DELLA ZUCCA: LASSATIVA, DIURETICA E ANTIOSSIDANTE Innanzitutto, il betacarotene, abbondante nella zucca, è un importante antiossidante, utile quindi a contrastare i radicali liberi e a prevenire l’invecchiamento cellulare e tissutale; protegge inoltre il sistema circolatorio ed esplica attività antinfiammatoria generale. Il betacarotene sembra inoltre agire anche da antitumorale, assieme al licopene, anch’esso presente in buona quantità nella zucca, e in grado di esplicare nello specifico effetti benefici nei confronti del tumore alla prostata, allo stomaco ed al polmone. Da ricordare, infine, che il betacarotene è coinvolto nel processo di formazione della vitamina A, tra quelle utili per gli occhi, proteggendoli da diverse patologie quali la degenerazione maculare e la cataratta. L’abbondante quantità di acqua fa sì che la zucca sia un ortaggio diuretico e sia di sostegno in caso di stipsi, agendo, assieme alla fibra

ed al ricco contenuto vitaminico e di minerali, da lassativo naturale. Le proprietà della zucca sono anche benefiche per sonno e umore, grazie alla presenza di diversi aminoacidi, tra cui il triptofano, un composto coinvolto nella formazione della serotonina. La zucca esercita quindi un vero e proprio effetto calmante, utile quindi in caso di ansia, nervosismo, ed insonnia, ma anche contro lo stress. Inoltre, la presenza degli aminoacidi alanina, glicina e acido glutammico, fa della zucca un ottimo alleato per gli uomini che soffrono di ingrossamento della prostata, diminuendo la sensazione, tipica di questo disturbo, di dover urinare frequentemente. La zucca, essendo tra gli alimenti ricchi di potassio (ne contiene anche più della banana), è molto utile per chi pratica attività sportiva. Da ricordare infine il ruolo protettivo del potassio sull’apparato circolatorio e l’attività cardiaca. In quest’ultimo caso, notevole è anche l’azione degli Omega-3, classe di grassi buoni, rinomati per gli effetti benefici sull’apparato cardiocircolatorio, lenendo in particolare i disturbi legati alla tachicardia.


RICETTA

Crumble di mele e zucca Un dolce dal profumo autunnale Da www.ilgiornaledelcibo.it

Ingredienti • • • • • • • •

25 gr burro 800 gr zucca già pulita 3 mele renette 60 gr zucchero 3/4 cucchiai uvetta 50 gr pinoli o mandorle (come si preferisce) 1 bicchierino liquore amaretto 2 bustine di vaniglia

Preparazione delle briciole • 160 gr farina per dolci • 90 gr burro • 120 gr zucchero di canna • 1 pizzico cremor tartaro o bicarbonato • q.b. sale

Preparazione 1. Sciogliere il burro, aggiungere la zucca e le mele precedentemente tagliate a dadini. 2. Subito dopo aggiungere: lo zucchero, l'uvetta, i pinoli o le mandorle leggermente tostate, il liquore amaretto, la vanillina e la cannella. 3. Il tutto deve cuocere affinché mele e zucca risultino ben appassite. 4. Nel frattempo, frullare in un mixer: burro freddo, farina, zucchero, cremor tartaro o bicarbonato. 5. Sistemare ora le mele e la zucca in una tortiera bassa e larga, schiacciate bene e ricoprite con le briciole del crumble. Mettere in forno a 180° per 45 minuti. 6. Una volta sfornato, cospargere il crumble di mele e zucca con zucchero a velo.

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www.cirfood.com

Carte in tavola, ottobre 2018  

Sostenibilità Food Shuttle Buono cultura Ristorazione Commerciale

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