Page 1

Spedizione in abbonamento postale art. 2 comma 20/c legge 662/96 filiale Varese

copertina-layout-ok-stampa.ai 11/01/2013 08:55:12

C

M

CM Y

MY

CY

CMY

K


Lombardia-NW-2-12.indd 2

10/01/2013 11:10:59


Ph. Maurizio Bonetti


Lombardia N W

Lombardia nord-ovest n.2 anno LXXXV Rivista semestrale della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Varese Direttore responsabile Mauro Temperelli Redazione Antonio Franzi, Rosa Pandini, Enrico Argentiero, Elena Botter Comitato scientifico Giuseppe Armocida, Walter Baggini, Carlo Brusa, Marco Dal Fior, Mauro Luoni, Pietro Macchione, Angelo Monti, Gaspare Morgione, Francesco Pierantozzi, Pierfausto Vedani Traduzione Roberta Bogni Progetto grafico e impaginazione Fulvia Vallini Direzione redazione e amministrazione piazza Monte Grappa, 5 - 21100 - Varese tel. 0332.295.321 - fax 0332.282.158 e-mail: comunicazione@va.camcom.it L’accettazione degli articoli dipende dal giudizio insindacabile della direzione. Gli scritti firmati o siglati rispecchiando soltanto il pensiero dell’autore, non impegnano né la direzione nè l’editore. Non è consentita la riproduzione degli articoli senza autorizzazione. I manoscritti, le pubblicazioni e le richieste a titolo di cambio devono essere indirizzate alla redazione. I manoscritti, anche se non pubblicati non vengono restituiti.

Registrazione del tribunale di Varese N° 260 del 31 ottobre 1973 Stampa F.lli Crespi Industria Grafica srl 21012 Cassano Magnago (Va) Editore © Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura di Varese Unione Stampa Periodica Italiana

Ph. Sergio Tenderini

Con questo numero di Lombardia NordOvest viene distribuito l'inserto "Varese Crocevia del Business Speciale case history Lombardia NW - Varese Crossroads of Business Lombardia NW case histories special summary" realizzato nell'ambito delle attività della Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura di Varese a favore dell'internazionalizzazione delle imprese

2


VARESE EXPORT

Editoriale di Renato Scapolan

.................................

5

Ecco la Varese multinazionale di Marco Mutinelli, Università di Brescia

.................................

9

Sistema Varese: export e sinergie di Elena Provenzano e Sabina Mazzucchelli, Ufficio Studi Camera di Commercio di Varese

.................................

14

Un crocevia del business: qui c'è habitat giusto per fare export

.................................

18

Un export tutto hi-tech di Paola Provenzano

.................................

26

Case histories di Nicola Antonello e Adriana Morlacchi

.................................

30

Expo 2015, l'internazionalizzazione in casa di Antonio Franzi

.................................

51

Paese che vai, Aiuto che trovi. Grazie alla Camera di Commercio di Michele Mancino

.................................

56

Export manager: qui le Università li formano di Maria Carla Cebrelli

.................................

60

Un'Academy per un futuro da export planetario di Cesare Chiericati

.................................

64

Centrocot: con il tessile sulla strada dell'innovazione di Marco Linari

.................................

68


4

Ph. Marco Guariglia


VARESE EXPORT

Editoriale di Renato Scapolan*

La formula vincente è innovarsi per internazionalizzare. Le imprese varesine lo sanno da sempre. Oggi questa loro attitudine è ancora di più un’arma di competitività decisiva in un momento in cui il mercato italiano si è ristretto. Si tratta insomma di cercare nuovi orizzonti e il Sistema Varese dimostra, giorno dopo giorno, di saperlo fare. Stiamo parlando di un patrimonio di competenze e di capacità operative che è diffuso a larga scala: dalle grandi imprese a quelle di medie e piccole dimensioni, che sanno conquistare il mondo grazie a prodotti che non temono confronti. Bastino alcuni dati: in una prima parte del 2012 di difficilissima congiuntura gli imprenditori del nostro territorio con tutti i loro collaboratori hanno saputo ancora una volta incrementare le vendite dei loro prodotti all’estero, sfiorando quota 7 miliardi e 300 milioni di euro di export tra gennaio e settembre (+5,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Quasi tutti i settori, poi, hanno registrato tassi di variazione positivi. Non basta, perché altrettanto significativa è la cifra che la percentuale di export varesino a contenuto tecnologico è del 59,4% contro una media Lombarda del 45,8 e una nazionale del 41,4. Di più, se nel 2001 le imprese varesine esportavano per 77 milioni di euro in Cina e per 55 milioni in Brasile, esattamente 10 anni dopo queste cifre si sono triplicate! Segno di un’indubbia capacità di riposizionarsi nel mondo a seconda dei cicli economici. Così, sempre nell’arco del decennio preso in considerazione nella ricerca condotta dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio, si è allargata la platea degli interlocutori internazionali delle nostre imprese: significativa risulta, per esempio, la crescita delle relazioni con gli Emirati Arabi Uniti, ma anche l’India, l’Egitto e l’Arabia Saudita. Ecco perché dedichiamo questa pubblicazione al ventaglio, sempre più ampio, delle imprese che partono dal nostro territorio per conquistare con i loro prodotti d’eccellenza posizioni di rilievo a livello internazionale. Sono storie di successo, ma anche di fatica e determinazione. Qualità sempre intrinseche nei nostri imprenditori. Qualità che fanno la differenza, oggi più che mai, su mercati ogni giorno maggiormente difficili da affrontare.

*Presidente della Camera di Commercio di Varese / President of the Chamber of Commerce of Varese

5


Lombardia N W

6


VARESE EXPORT

The winning strategy is to innovate through internationalization. The businesses of Varese have always been aware of it. Nowadays this attitude is a stronger instrument of competition, especially in a period in which the Italian market has become smaller. In other words the target is to find new horizons and the so-called Varese System demonstrates its abilities in this context day by day. We are referring to a legacy of competences and operative skills which is diffused on a large scale: the System includes big companies as well as small and medium concerns, that is businesses able to conquer the world with competitive products. You just need a few data: during the first months of 2012, which were characterized by very difficult circumstances, the entrepreneurs of our land and their staff have been able to increase their foreign sales, almost reaching 7 billion and 300 millions euro sales and exportations from January to September (+5.6 sale % in comparison with 2011). Almost every sector has also registered positive fluctuation percentages. Moreover, it is essential to highlight that Varese has exported the 59.4% of its technological products (45.8% is the average of Lombardy Region and 41,4% the average at national level). Moreover, if in 2001 the companies of the Province of Varese exported 77 million euro products in China and 55 million euro in Brazil, these figures are now tripled! This demonstrates an undoubted companies’ capacity to modify their position at international level following the economic cycles. In ten years, researches made by the Research Office of the Chamber of Commerce confirm the increase of our companies’ international partners. For example it is evident the increase of the relations of our companies with the Arab Emirates, with India , Egypt and Saudi Arabia. That is why we dedicate this issue to the wider and wider range of businesses leaving from our Province to get relevant positions at international level through their excellent products. We refer to successful experiences, which are also based on efforts and determination. These features are constantly present in our entrepreneurial context. Now more than ever these qualities make the difference in international markets being more and more difficult to face.

7


Lombardia N W

25.000

Numero di dipendenti delle imprese varesine a partecipazione estera, 2005 - 2011

20.000 15.000

Employees of Varese's companies with foreign holding, 2005 - 2011

10.000

(fonte - source: banca dati Reprint)

5.000 0

2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011

Partecipazioni di controllo Controlling holding

Partecipazioni paritarie e minoritarie Equal and minority holding

Logistica e trasporti

Logistics and transport

6%

Commercio all’ingrosso

Altri settori

Other

3%

Gross trade

10%

Dipendenti delle imprese varesine a partecipazione estera, per settore di attivitĂ , 2011 Employees of Varese's companies with foreign holding, by business segment 2011

Industria manifatturiera Manufacturing industry

81%

Altri paesi

Other countries

11%

UE-27

28%

Dipendenti delle imprese varesine a partecipazione estera, per origine geografica dell'investitore estero, 2011 Employees of Varese's companies with foreign holding, by geographical origin for foreign investors, 2011

Nord America North America

38%

Altri paesi europei

Other european countries

23%

8


VARESE EXPORT

Ecco la Varese multinazionale di Marco Mutinelli*

La presenza e soprattutto la qualità delle imprese multinazionali in un territorio rappresentano sempre più, nell’economia globale, un fattore chiave nel determinarne la capacità di crescita. Ecco perché la Camera di Commercio ha promosso una ricerca sull’internazionalizzazione delle imprese varesine, con l’obiettivo di coglierne le specificità rispetto al contesto regionale e nazionale, nonché le trasformazioni degli ultimi anni. I dati che emergono consentono di tracciare un inedito quadro della “Varese multinazionale”. Gli investimenti esteri a Varese A fine 2011 si contano ben 198 imprese a partecipazione estera con sede in provincia di Varese; esse occupano oltre 18.600 dipendenti e nel 2011 il loro giro d’affari complessivo è stato pari a 7,7 miliardi di euro. Meno positiva in questo caso la dinamica recente: a fronte di una sostanziale stabilità nel numero delle imprese a partecipazione estera con sede in provincia di imprese partecipate, il numero dei loro dipendenti si è ridotto di circa il 10% tra il 2008 ed oggi, in conseguenza soprattutto di interventi di riduzione del personale da parte di alcune grandi imprese da tempo attive sul territorio. Dal punto di vista settoriale, nettamente prevalenti sono le attività manifatturiere: si tratta di 83 imprese con oltre 15mila dipendenti e un fatturato di 5,5 milioni di euro. Le presenze di maggior rilievo si riscontrano nei prodotti elettrici e ad uso domestico (circa 4.600 dipendenti), nella farmaceutica (circa 2.300), nella meccanica (oltre 1.600), nei prodotti in gomma e plastica (poco meno di 1.600) e nell’elettronica e strumentazione (oltre 1.300). Per quanto concerne infine l’origine geografica delle multinazionali presenti in provincia, si osserva per Varese un peso inferiore La qualità e la quantità alla media nazionale per quanto riguarda gli investimenti provenienti dagli altri paesi dell’Unione delle imprese multinazionali Europea, controbilanciata almeno in parte dalla in un territorio significativa presenza di imprese svizzere; vi è rappresentano un fattore invece un peso superiore alla media per le imprese chiave nel determinarne la statunitensi e per quelle dei paesi emergenti, grazie capacità di crescita. soprattutto ad alcuni recenti investimenti indiani.

*Università di Brescia / University of Brescia

9


Lombardia N W

184 multinazionali e 26.800 dipendenti nel mondo Sul lato dell’internazionalizzazione “attiva”, risultano presenti all’estero ben 184 “multinazionali varesine”. Esse detengono complessivamente 564 partecipazioni in imprese estere, tra filiali e joint venture, per un totale di oltre 26.800 dipendenti oltre confine. Rispetto alla tipologia delle partecipazioni, si osserva una netta prevalenza di quelle di controllo (85% del totale) nei confronti delle joint venture paritarie e minoritarie. Inoltre, va sottolineato come, nonostante la congiuntura economica non favorevole, il numero dei dipendenti all’estero sia cresciuto del 20% dal 2005 ad oggi. Le partecipazioni estere si concentrano nell’industria manifatturiera e nel comparto ad esso legato del commercio all’ingrosso (composto per lo più dalle filiali commerciali e di assistenza tecnica pre e post-vendita di imprese manifatturiere). In particolare, circa i due terzi delle imprese estere partecipate (374 imprese, con oltre 2.700 dipendenti) svolgono attività di vendita e di assistenza tecnico-commerciale. Le filiali e le joint venture manifatturiere sono invece 150, ovvero poco più di un quarto di tutte le imprese partecipate; con oltre 20.800 dipendenti, esse contribuiscono tuttavia a oltre i tre quarti dell’occupazione complessiva all’estero. Le attività più significative si concentrano nei mezzi di trasporto (circa 8.500 dipendenti all’estero, quasi tutti nel settore aeronautico), nell’industria alimentare e delle bevande (4.300 dipendenti, in buona parte collegati ad una partecipazione di minoranza in un’impresa cinese di grandi dimensioni), nel tessile-abbigliamento (3.600 dipendenti) e nella metalmeccanica (2.400 dipendenti). Si evidenzia dunque una interessante complementarità settoriale tra le multinazionali varesine attive all’estero, da un lato, e le multinazionali estere presenti in provincia di Varese, dall’altro. Dal punto di vista geografico, si guarda soprattutto all’Europa, dove è localizzato il 63% delle partecipate estere, mentre in termini di dipendenti il peso del Vecchio Continente sfiora addirittura il 70% del totale. Di rilievo anche la presenza in Asia, con poco meno del 20% dei dipendenti delle partecipate estere; relativamente modeste le attività delle imprese varesine nelle rimanenti aree geografiche: sempre in termini di numero di dipendenti, l’America Latina pesa per il 6% del totale, il Nord America per meno del 4%, l’Africa per poco più dell’1% e l’Oceania per lo 0,3%.

10


VARESE EXPORT

30.000 25.000

Numero di dipendenti delle "multinazionali varesine" all'estero, 2005-2011

20.000 15.000

Employees of the "multinational Varese" abroad, 2005-2011

10.000

(fonte - source: banca dati Reprint)

5.000 0

2005

2006

2007

Partecipazioni di controllo

2008

2009

2010

2011

Partecipazioni paritarie e minoritarie

Controlling holding

Equal and minority holding

Commercio all’ingrosso Gross trade

Servizi - Services

2%

10% Energia e costruzioni Energy and construction

10%

Dipendenti all'estero delle multinazionali varesine, per settore di attivitĂ dell'impresa estera, 2011 Employees abroad of multinational Varese, for the business of the foreign, 2011

Industria manifatturiera Manufacturing industry

78%

Nord America

Altre aree geografiche

North America

Other geographical areas

8%

3%

Asia

Europa occidentale Western Europe

20%

Dipendenti all'estero delle multinazionali varesine, per area geografica, 2011

27% Employees abroad of multinational Varese, by geographical area, 2011

Europa centro orientale

Central and Eastern Europe

42%

11


Lombardia N W

Here is the multinational Varese

12


VARESE EXPORT

The presence and the special qualities of multinational companies at territorial level are a key factor to determine the development potentiality of a company in an international economic context. That is why the Chamber of Commerce has promoted a research on the internationalization of the companies of Varese, in order to determine their abilities in comparison with the regional and national context in which they operate, as well as to identify the changes of the latest years. The data collected show an unusual picture of the “multinational Varese”.

ductions (more than 1,300 workers). As regards the geographical origins of the multinational companies of our Province, it is registered a lower percentage in comparison with the National average, especially when referring to the investment coming from other EU countries. This average is partly counterbalanced by the relevant presence of Swiss companies; on the other hand there is a higher percentage of U.S. companies and businesses connected with emerging countries. This is in particular due to some recent Indian investments.

The foreign investments of Varese At the end of 2011 there were 198 companies with foreign participations and head quarters in the Province of Varese. These companies involve more than 18,600 workers and in 2011 their total turnover reached 7,7 billion euro. The recent dynamics in this context are less positive: although a substantial stability in the number of companies with a foreign participation and offices in the Province, the number of their workers suffered a 10% reduction from 2008 till 2012. This reduction is particularly due to operations by some big companies working in our land for a long period of time and aimed at decreasing their staff. From a sectorial point of view manufacturing activities are the main business: There are 83 companies with more than 15,000 workers and a 5,5 billion euro turnover. The most relevant activities include electrical products and home equipments (about 4,600 workers), pharmaceutical field (about 2,300 workers), mechanical sector (more than 1,600 workers), rubber and plastic production (almost 1,600 workers), as well as electronics and instrumental pro-

184 multinational companies and 26.800 workers all over the world As regards active internationalization there are 184 companies of Varese operating abroad. These companies have altogether 564 holdings in foreign businesses, branches and joint ventures, and reach more than 26,800 workers abroad on the whole. With reference to the types of holding chosen, there are mainly controlled companies (85% of the total number of companies), followed by equal and minority joint ventures. Moreover it is necessary to underline that, although a negative economic period, the number of workers abroad has increased from 2005 till 2012 (20% increase). Holdings abroad are concentrated in manufacturing industry and in the related gross trade (which is mainly based on trade branches and technical assistance offices provided for by manufacturing companies before and after sale). In particular about 2/3 of the holdings abroad (374 companies with more than 2,700 workers) deal with sales and trade and technical assistance. There are 150 branches and joint ventures in the

manufacturing field, that is about ¼ of all the holdings; however, they have more than 20,800 workers and cover more than ¾ of the total foreign activities. Their principal activities are related to transport means (about 8,500 workers abroad, almost all working in the aeronautical sector), to food and drink industry (4,300 workers, mainly connected to minority holdings in a big Chinese company), to textile-clothing field (3,600 workers) and to metal-mechanical sector (2,400 workers). In other words there are interesting sectorial complementarities between the multinational companies which operate abroad and the foreign multinational companies which operate in the Province of Varese. From a geographical point of view companies pay particular attention to the European context, in which the 63% of all foreign holdings are present, while, as regards workers, the European percentage almost reaches the 70% of the total number of workers. The Asian presence is also relevant, with almost 20% of workers in foreign holdings; the activities of the companies of Varese in the remaining geographical areas are relatively lower: If we continue considering the number of workers involved, Latin America covers the 6% of the total number, Africa covers the 1% and Oceania the 0,3% of the same number.

13


Lombardia N W

Sistema Varese: di Elena Provenzano e Sabina Mazzucchelli*

Lo si sapeva già, basta guardare la crescita della curva delle esportazioni delle nostre imprese: nell’arco di dieci anni il loro valore è passato dai 6 miliardi di euro del 2001 agli oltre 9 miliardi del 2011 con un aumento che supera il 50%. L’Ufficio Studi della Camera di Commercio ha voluto però approfondire le strategie e i bisogni delle imprese varesine che operano sui mercati esteri. È stata così realizzata un’indagine, intervistando 325 aziende del settore manifatturiero.

da sola spesso non è sufficiente per battere la concorrenza internazionale e così le aziende utilizzano anche altre leve competitive. L’organizzazione, il settore commerciale e il marketing risultano strategici per rimanere sui mercati esteri: il 26,8% delle imprese agisce sui tempi di consegna, il 21,3% sui prezzi e sulle condizioni di pagamento, il 20,7% usa la leva del Made in Italy e un ulteriore 8,3% agisce sulla forza del brand aziendale. Particolare importanza, inoltre, viene attribuita all’innovazione e ricerca che viene segnalata quale importante Il ruolo dei mercati esteri Il 96% delle imprese intervistate esporta i propri prodotti fattore per la competitività estera dal 17,5% delle aziende. all’estero. Per la maggior parte di queste aziende i mercati esteri rivestono un ruolo importante: in oltre la metà dei casi la Superare le difficoltà quota dell’export sul totale del loro fatturato supera il 25% e, L’indagine, inoltre, ricostruisce le strategie delle imprese per quasi 1 su 3, tale percentuale oltrepassa il 50%. che internazionalizzano approfondendo le difficoltà che sperimentano e analizzando i bisogni per calibrare meglio servizi dedicati. Lo studio, innanzitutto, rivela che il 71% La qualità è l’arma vincente! Il 75% delle imprese varesine intervistate fa leva sulla qualità delle imprese coinvolte nell’indagine, quando si tratta di dei propri prodotti per vendere all’estero. Ma la qualità approcciare un mercato estero, agisce autonomamente, ma

Qualità

74,8

Quality

Tempi di Consegna

26,8

Time of delivery

Prezzi e condizioni di pagamento

32% 47%

Prices and payment conditions

21,3

Design e made in Italy

20,7

Innovazione e ricerca e sviluppo

17,5

Innovation and R&D

Forza del brand aziendale

21%

Strenght of brand

Capillarità della rete distributiva

Density distribution network

Formazione e assistenza tecnica

Training and technical assistance

14

Fino al 25%

Dal 25% al 50%

Oltre il 50%

Up to 25%

From 25% to 50%

More than 50%

8,3 3,5 2,5

Quota dell'export sul fatturato 2011

Leve per la competitività all'estero - Possibili fino a 2 risposte (%)

Export % on 2011 turnover

Instruments to be competitive abroad - Up to two answer possible (%)

*Ufficio Studi Camera di Commercio Varese


VARESE EXPORT

export e sinergie allo stesso tempo il 73% delle intervistate lamenta difficoltà nel competere sui mercati mondiali. Ciò significa che, a fronte di un ristretto gruppo di aziende in grado di agire con successo da sole, ne esiste un altro che necessiterebbe di un supporto per superare gli ostacoli. Le difficoltà segnalate dalle imprese si polarizzano intorno a tre diverse tipologie di problemi: i costi (gli elevati costi di accesso legati all’investimento iniziale, le ridotte dimensioni aziendali e il difficile accesso al credito), le asimmetrie informative (la scarsa conoscenza dei mercati, le difficoltà di individuazione migliori canali di penetrazione, la valutazione dell’affidabilità) e le competenze (conoscenza della legislazione, altre competenze linguistiche e tecniche, vincoli culturali).

riterrebbero più utili per migliorare la propria competitività sui mercati internazionali. In particolare la “più tradizionale” partecipazione a fiere sembra essere ancora oggi una strategia vincente per farsi conoscere soprattutto nei Paesi emergenti.

Da soli però non basta più! In sintesi, le imprese varesine che internazionalizzano sono assolutamente consapevoli che “andare all’estero” è fondamentale per sopravvivere. Dall’analisi emerge che è però abitudine diffusa provare a fare tutto da sole, anche affrontando parecchie difficoltà, che spesso riescono a superare grazie a tenacia e volontà. Un modello che, nell’era della globalizzazione e delle relazioni commerciali sempre più articolate, rischia di penalizzare oltremodo la capacità di queste Che fare? aziende di penetrare “singolarmente” su mercati complessi in A partire da questi risultati, che fanno emergere una buona misura ogni giorno maggiore. consapevolezza delle imprese rispetto ai propri limiti, le aziende provano ad esprimersi in merito ai servizi che

Costi di accesso elevati

18,3

High costs for access

Dimensione aziendale

17,5

Company size

Altre difficoltà

Difficoltà concessione del credito bancario

Difficile valutazione affidabilità dei partner stranieri

Instabilità, insicurezza del quadro politico

Lack of stability on politic situation

Difficile reperimento e addestramento personale per le sedi estere

Difficulty in finding and training employees for overseas locations

12%

5

Little knowledge of foreign laws

Lack of skills

1%

28%

6,7

Difficulty valuation of foreign partner reliability

Scarsa conoscenza della legislazione estera

Assenza all'interno dell'azienda di competenze

Assistance for participation in tenders

8,3

Difficulty to identify the best commercial channels

Little assistance from institutions

Assistenza per la partecipazione a gare d'appalto 19%

8,3

Difficulty to have bank credit

Difficile individuazione dei migliori canali commerciali

Vincoli culturali

Easy-terms loan

Search of foreign partners and market analysis

9,2

Little knowledge about foreign markets

Cultural restrictions

Finanziamenti agevolati

15,8

Other difficulties

Scarsa conoscenza mercati esteri

Scarsa assistenza da parte degli enti/istituzioni

Ricerca partner esteri e analisi di mercato

3,3 3,1 2,5 1,1

26% Partecipazione a fiere insieme a altre imprese Participation in trade fairs with other companies

9% 5%

Assistenza in materia doganale, contrattazione internazionale, fiscalità, pagamenti e trasporti

Assistance in customs matters, international trading, taxation, payments and transport

Organizzazione incontri di affari con operatori esteri Organization of business meetings with foreign operators

Partecipazione missioni commerciali Participation trade missions

0,8

Difficoltà nel competere sui mercati mondiali - Possibili fino a 2 risposte (%)

Difficulty in competing on world markets - Up to two answer possible (%)

Servizi per migliorare la competitività Services to improve the competitiveness

15


Lombardia N W

Varese System: export and synergies

It was all already known. You just need to analyze the exportation development curve of our companies. In ten years their value passed from 6 billion euro (2001) to 9 billion euro (2011), with a 50% increase. The Ufficio Studi of the Chamber of Commerce of Varese decided therefore to study the strategies and the needs of the companies of Varese operating abroad. A survey has been organized, interviewing 325 companies of the manufacturing field. The role of foreign markets The 96% of the interviewed companies exports products abroad. These are companies that mainly consider foreign markets as extremely relevant resources. For more than a half of these companies exportations exceed the 25% of their turnover and one company in three has a 50% business deriving from exportations.

Ph. Maurizio Bonetti

Quality is the winning solution! The 75% of the interviewed companies of Varese stake on the quality of their products to sell abroad. However quality is not sufficient to face International competition. Therefore companies adopt other competitive instruments. Organizational skills, trade sector and marketing are strategic when companies want to operate in foreign markets: the 26,8% of the companies pays

16


VARESE EXPORT

attention to delivery deadlines, the 21,3% of them to prices and payment conditions, the 20,7% invests in the so-called “made in Italy” concept and the 8,3% of them stakes on the brand. Besides innovation and research are extremely relevant and the 17,5% of the companies consider them as a necessary element to be competitive abroad. How to overcome difficulties Moreover the survey analyzes the strategies adopted by the internationalizing companies and studies deeply their difficulties and needs in order to balance services offered in a better way. First of all this research demonstrates that the 71% of the interviewed companies tends to act autonomously when facing a foreign market. However the 73% of them meets difficulties when competing in global markets. In other words and against a small group of companies which are able to act alone successfully, there is another group of businesses that need a support to overcome obstacles. The difficulties underlined by the companies are connected with three diverse types of problems: costs (high costs for the first investments, small company dimensions and low credit possibilities), informative asymmetries (scarce knowledge of the markets, difficulties in determining the best channels to operate in

these markets, obstacles in valuing markets’ reliability) and competences (knowledge of foreign regulations, other linguistic and technical competences and cultural dispositions and limits). What can we do? These results demonstrate that companies are aware of their limits and they can be used to identify the services requested by the companies to improve their competitiveness on international markets. In particular the traditional participation to exhibitions still represents a winning strategy in order to be recognized in the emerging countries. Companies can no more operate alone! On the whole the internationalizing companies of Varese are absolutely aware that foreign investments are fundamental for their existence. However, this study highlights that there is a diffused trend to operate alone, even when there are several difficulties to face. Often companies overcome difficulties thanks to their firmness and will. In a period based on globalization and more and more complex trade relations, this model risks to damage growingly the companies’ ability to work alone in multifaceted markets.

17


Lombardia N W

Un Crocevia del Business: qui c’è habitat giusto per fare export Diversificazione e spirito imprenditoriale sono le parole chiave per descrivere il mondo produttivo varesino. Le 64mila imprese che operano su questo territorio, occupando 268mila addetti, si distribuiscono in diversi settori del manifatturiero e del terziario offrendo una vasta gamma di prodotti e servizi. Grandi realtà di prestigio internazionale s’innestano in un fitto tessuto di aziende di medie e piccole dimensioni e di laboratori artigianali: 54 imprese ogni Kmq (35 la media lombarda e 18 quella nazionale) e il 36% di imprese artigiane (32% in Lombardia e 28% sull’intero territorio nazionale) sono i numeri che caratterizzano il Sistema Varese. Il network produttivo si è sviluppato in uno stretto legame di fornitura e subfornitura in cui le aziende più grandi possono contare sulla professionalità, specializzazione e flessibilità delle più piccole e ciò ha reso questo territorio unico, con un humus favorevole ai nuovi insediamenti. Un territorio che, sospeso tra modernità e tradizione, ha saputo mantenere vivi settori storici (tessile, metalmeccanica, aerospaziale, industria del bianco) ma anche differenziare le proprie produzioni cogliendo nuove opportunità (moda, nuovi materiali nel tessile e nella plastica, domotica, biotecnologie e medicale, tecnologie eco-friendly).

velocemente Como, Lecco e Bergamo, mentre migliorerà la circolazione verso Malpensa e Milano. Nel frattempo le ferrovie, con il progetto AlptTransit Gottardo, assisteranno a una vera e propria rivoluzione del trasporto merci con il rafforzamento del collegamento tra Mare del Nord e Mediterraneo, passando dagli scali intermodali del Basso Varesotto. Già oggi, gli aeroporti di Malpensa e Linate offrono frequenti collegamenti con il mondo e garantiscono spostamenti e rientri in giornata a chi viaggia verso le principali città europee. Varese, poi, si colloca sulla frontiera avanzata anche della telematica con la realizzazione di una rete di banda ultralarga: un’infrastruttura del territorio per semplificare le attività di comunicazione di imprese e cittadini. Varese esporta in tutto il mondo L’apertura verso l’estero e la ricerca di nuovi mercati di sbocco caratterizza da sempre il Sistema Varese. Oggi si esportano merci per un valore che supera i 9 miliardi l’anno, con una bilancia commerciale sempre positiva e il 40% del fatturato delle industrie manifatturiere del territorio proviene dalla vendita di beni all’estero. Prodotti per lo più ad alto contenuto tecnologico e, con la ragguardevole quota del 59,4%, Varese ha il primato in Lombardia per livello di esportazioni di prodotti high-tech (45,89% la media regionale). I tradizionali partner europei, Francia, Germania, Regno Unito e Spagna, assorbono oltre la metà delle esportazioni ma il sistema produttivo locale ha saputo aprirsi a nuovi mercati e a nuove opportunità commerciali con i Paesi emergenti in Medio Oriente, Sud America e Nord Africa.

Varese accorcia le distanze Varese vanta un primato: è la culla dell’industria italiana. Qui all’inizio dell’800 sono sorti i primi insediamenti produttivi, frutto dell’ingegno di imprenditori avveduti, ma anche di una favorevole posizione geografica: siamo nel cuore dell’Europa, ai piedi delle Alpi e lungo le direttrici verso il Nord del continente. All’interno di un disegno strategico regionale, Varese vede la realizzazione di nuove infrastrutture. In pochi anni opere stradali Varese sempre vicina alle sue imprese di fondamentale importanza consentiranno di raggiungere Qui le imprese possono contare su un supporto ampio e diffuso

18


Ph. Maurizio Bonetti

VARESE EXPORT

di Antonio Franzi

che ne favorisce l’insediamento, lo sviluppo e l’assistenza nei momenti di difficoltà. È una rete mista, pubblica e privata, che raggruppa istituzioni e associazioni e che opera in sinergia per sostenere la crescita del sistema produttivo. Una struttura bancaria che offre servizi finanziari adeguati, una pubblica amministrazione impegnata, tramite la semplificazione, a rendere più veloce ed efficiente l’apparato burocratico, un sistema associativo che ascolta i bisogni delle sue imprese fornendo servizi adeguati, un insieme di rappresentanti dei lavoratori e organismi preposti che vigilano sul rispetto delle regole e operano con le aziende per migliorare le condizioni di lavoro, favorire l’occupazione e tutelare i più deboli: sono le forze in campo che operano quotidianamente per il buon funzionamento del Sistema Varese. Accordi, protocolli d’intesa, convenzioni sono diventati mezzi per veicolare nel sistema risorse, contributi, anticipazioni di cassa degli ammortizzatori sociali e garanzie aggiuntive per i prestiti alle aziende, che insieme hanno contribuito a far superare alle imprese i momenti più bui della crisi. Varese attrae turismo business, green e sportivo Varese nel tempo si è specializzata nell’accoglienza e nella gestione di un crescente turismo congressuale e d’affari. La vicinanza a Milano e al nuovo polo fieristico di Rho-Pero, la presenza di MalpensaFiere e di importanti centri congressuali quale Ville Ponti, la fruibilità dell’aeroporto internazionale di Malpensa, oltre che la presenza di un tessuto imprenditoriale vivace, fanno di Varese una meta ideale per il turismo business. La disponibilità di ville immerse in parchi secolari e dotate delle più avanzate tecnologie, inoltre, assicura l’ambiente e i servizi adatti per l’organizzazione di convention e meeting d’affari.

Invest in Lombardy Invest in Varese “Invest in Lombardy” è il servizio promosso dalle Camere di Commercio con il sostegno della Regione per attirare investimenti stranieri. “Invest in Lombardy” è strutturato come una rete regionale - di cui “Invest in Varese” è uno dei nodi - che lavora a stretto contatto con le comunità di business. Un vero e proprio partner d’investimento che fornisce assistenza per le aziende internazionali che vogliono investire in Lombardia, offrendo un servizio attento e professionale in qualsiasi fase del loro progetto.

Varesexport.it Sul sito www.varesexport.it è possibile avere ogni informazione su tutte le iniziative promosse dalla Camera di Commercio varesina in tema di export: informazione e assistenza specialistica, organizzazione di seminari tecnici e di manifestazioni fieristiche internazionali, iniziative di promozione del “made in Varese” nel mondo, scambi e collaborazione con delegazioni straniere. Il sito si presenta come uno strumento agile e di facile consultazione ed è ormai diventato un punto di riferimento per le imprese che cercano nuovi sbocchi e nuovi partner commerciali all’estero.

19


Ph. Flavio Zulle

Ph. Flavio Zulle

Per rispondere alle esigenze di questo tipo di turismo, orientato al business, Varese ha saputo sviluppare in maniera adeguata la propria offerta ricettiva divenendo leader su scala regionale nelle strutture a 4 stelle: oltre il 60% dei posti letto alberghieri sono disponibili in alberghi di questa categoria. Il turismo a Varese non è però solo legato agli affari. La presenza di laghi e valli e l’organizzazione di eventi sportivi di rilievo internazionale attraggono sempre più gli amanti della natura e dello sport. Proprio grazie alla strategia della diversificazione e alla multidimensionalità dell’offerta, il turismo varesino è in costate crescita e la presenza di turisti in un anno supera quota 1,7 milioni. Per offrire soluzioni idonee ai turisti più giovani e per le esigenze di un turismo vacanziero e leisure, ma anche familiare, l’offerta di strutture ricettive della provincia risulta ben bilanciata tra alberghiero (59% circa dei posti letto) ed extra-alberghiero (41% circa dei posti letto) con campeggi, alloggi in affitto e un crescente numero di bed & breakfast.

Ph. Flavio Zulle

Varese è un buon posto dove vivere Con quasi 900mila abitanti e 737 residenti per km² Varese è una delle province più densamente popolate. Segno di un’ampia gamma di opportunità di lavoro e di un’offerta di servizi alle persone e alle famiglie di qualità elevata. Gli occupati sono circa 375mila e il tasso di disoccupazione oscilla tra il 3 e l'8%. Il Pil per abitante si aggira intorno ai 30mila euro (26mila la media italiana). Depositi bancari, importo medio delle pensioni e spesa per consumi si mantengono su livelli elevati, collocando la provincia nella parte alta della classifica nazionale. Il territorio varesino vede l’intersecarsi dell’azzurro dei laghi con il verde dei parchi e delle vallate prealpine: una provincia green con molti ettari di verde, una bassa concentrazione di PM10, un buon livello di depurazione delle acque e un adeguato sistema di smaltimento e riciclo dei rifiuti. Anche per i servizi alla persona, Varese si colloca in posizione migliore rispetto alla media nazionale per quanto riguarda la disponibilità di asili comunali rispetto all’utenza, mentre il sistema delle scuole medie superiori presenta un buon rapporto professori/studenti. L’offerta di strutture residenziali per anziani si sta adeguando, mentre interviene un’ampia rete socio-assistenziale sia pubblica, sia del privato sociale. Per quanto riguarda la propria salute i varesini si affidano alle strutture del territorio che presentano livelli quali-quantitativi idonei e un numero di posti letto ben dimensionato, tanto da richiamare per alcune aree mediche di eccellenza anche pazienti extra-provincia.

20


VARESE EXPORT

Infine, l’amore dei varesini per lo sport che si riflette sia nell’organizzazione di numerose manifestazioni, sia nell’offerta di strutture. Varese è tra le prime province in Italia per numero di impianti a disposizione dei residenti. Da ultimo, ma non ultimo, anche lo shopping trova ampia diffusione con una rete commerciale di qualità presente su tutto il territorio. Il network tra imprese e sistema formativo Varese da sempre punta su uno sviluppo economico incentrato sulla qualità: per questo il capitale umano è una risorsa fondamentale. L’elevata qualificazione e specializzazione è garantita da un sistema formativo che s’integra con l’economia così da trasferire il saper fare ai neo-assunti. Gli istituti tecnici così come i licei e le scuole professionali formano lavoratori competenti destinati ad operare in settori diversi (metalmeccanico, chimico-farmaceutico, gommaplastica, tessile-abbigliamento e i diversi comparti dei servizi), in linea con la realtà multi-distrettuale varesina e in stretto raccordo con il sistema produttivo. I profili altamente qualificati sono un asset fondamentale per la crescita aziendale e il territorio ha saputo rispondere anche a questa richiesta grazie alla formazione specialistica offerta dalla due Università locali. L’Università Carlo Cattaneo LIUC e L’Università dell’Insubria, nate negli anni ‘90, hanno sviluppato un’offerta formativa di corsi universitari e di master di specializzazione adeguata alle richieste e hanno creato Uffici Placement che aiutano a mettere in contatto domanda ed offerta di lavoro. A conferma della rispondenza della formazione universitaria alle esigenze locali è l’elevata percentuale di laureati varesini che trovano uno sbocco lavorativo sul territorio di residenza (oltre il 50%), che soddisfa ben il 73% della domanda proveniente dalle aziende locali. Le associazioni di categoria e la Camera di Commercio collaborano attivamente con il sistema formativo per favorirne l’interscambio con il sistema produttivo e per rendere maggiormente spendibili sul mercato del lavoro le professionalità formate.

21


Lombardia N W

A business crossroads: here is the right habitat to export

Varese shortens the distances Varese has a record: it is the cradle of Italian industry. At the beginning of the Nineteenth century the first productive concerns were founded in our Province. These factories represented the genius of farseeing entrepreneurs and boasted a favorable geographic position: Varese is in the middle of Europe, near Alps and along the line towards the North of Europe. Thanks to this strategic regional project, Varese could offer new infrastructures. In a few years relevant roadways allowed to reach rapidly Como, Lecco and Bergamo and to improve traffic toward Malpensa and Milan. In the meantime the project AlpTransit Gottardo allowed to develop the railway transport of goods through a stronger connection from the North Sea to the Mediterranean countries with intermodal calls in the Southern part of our Province. Nowadays the airports of Malpensa and Linate offer numerous international flights and assure daily flights and connections with the main European cities. Besides Varese boasts an innovative telecommunication system, which is based on a network of effective frequency bands: this territorial system allows companies and citizens to simply their communication.

22

Ph. Maurizio Bonetti

Diversification and entrepreneurial spirit are the key words used to describe the productive reality of the Province of Varese. In this land there are 64,000 businesses, with 268,000 workers. The manufacturing and the tertiary sectors involve several realities and offer a wide range of products and services. There are relevant businesses, with a high international prestige. These subjects include small and medium concerns, as well as workshops. 54 companies a square kilometer (the average is 35 companies in Lombardy and 18 companies in all the country). The so-called Varese System also includes 36% of artisan businesses (32% in Lombardy and 28% in all Italy). The productive network of our Province is based on strong supplying and sub-supplying connections. In this network the bigger companies depend on the professionalism, the specialization and the flexibility of the smaller concerns. This connection among companies makes our Province be unique and offers a favorable basis for new businesses. In other words this is a land including modernity and tradition, which has been able to keep strong historical sectors (textile industry, metal structural works, aerospace field, household industry), but also to diversify its own productions and to take advantage from any opportunity (fashion, new materials as concern textile and plastic field, home automation, biotechnologies, medical technologies, eco-friendly technologies).


VARESE EXPORT

Varese exports all over the world. The so-called Varese System has always been based on its opening towards foreign markets and on the research of new markets. Nowadays the goods exported assure a value which goes over 9 billion a year and a constantly positive feedback, the 00% of the turnover of the manufacturing businesses of our land derives from their export activities. Their products have also a high level of technology and Varese is the leading Province of Lombardy Region as concerns the export of hightech products (the 59,4% of the exportations derives from Varese, while the 45,89% of them represents the regional average). The traditional European partners are France, Germany, United Kingdom and Spain. These countries receive more than a half of Varese exportations. However our local productive system has been able to look at new markets and to find new trade opportunities with emerging countries such as Middle East, South America and North Africa.

Invest in Lombardy Invest in Varese “Invest in Lombardy” is the service proposed by the Chambers of Commerce with the support of the Region, in order to attract foreign investments. “Invest in Lombardy” is based on a regional network, which also includes “Invest in Varese”. This network is strongly connected with every business reality. This is a real investment partner, which offers assistance to all international companies wishing to invest in Lombardy and that offers a careful and professional service in every stage of foreign companies’ projects.

Varesexport.it The website www.varesexport.it allows to receive every kind of information on all the initiatives of the Chamber of Commerce of Varese as concerns export: information and specialized assistance, promotion of technical meetings and of international exhibition events, promotion of the socalled “made in Varese” reality, exchanges and collaborations with foreign delegations. The web site represents a rapid and easy way to get information and is now a real point of reference for all companies looking for new markets and new trade partners abroad.

23


Lombardia N W

Varese is always close to its businesses In Varese companies can rely on a wide and diffused support which aids their establishment, development and assistance during difficult periods. This is a mixed public and private network, which includes institutions and associations and that works hardly to support the development of our land’s productive system. The elements that daily emerge in order to assure the development of the Varese-System are: a bank structure offering adequate financial services, a public administration which aims at simplifying its services and at making its structure more rapid and efficient, a system of associations that offers proper services and satisfy all companies’ requests, groups of workers and associations controlling the observance of the law and working with companies to improve labor conditions, to favor employment and to protect weaker labor categories.Agreements, protocols and conventions are means to give the system resources, contributes, imprest funds deriving from social security cushion and additional guarantees concerning loans. These means helped companies overcoming the most difficult periods of the crisis. Varese attracts business, green and sportive tourists. In the latest years Varese has specialized itself in welcoming and managing the increasing congress and business tourists. Thanks to its closeness to Milan and to the new exhibition area of Rho-Pero, to MalpensaFiere, to relevant conference centers such as Ville Ponti, to the availability of the international airport of Malpensa and

24

to the existence of a dynamic entrepreneurial system, Varese has become the ideal point of reference for the so-called business tourism. The availability of big villas with age-old parks and innovative technologies ensures the presence of adequate areas and services to organize conventions and business meetings. Varese has been able to develop adequately the services offered in order to satisfy any kind of request coming from this type of business tourism. Now Varese is the leading Province at regional level as concerns four-star hotels. The 60% of the rooms are available in four-star hotels. However tourism in Varese is not only related to business. The presence of lakes and valleys and the organization of sports event at international level attract more and more nature and sport fans. Thanks to a strategy based on diversification and multi-dimensional offers, the tourism of Varese is constantly increasing and exceeds 1,7 million tourists a year. The services offered by the hotels of our Province is well balanced, in order to guarantee solutions which are suitable for younger tourists and for the needs of holiday and leisure tourism. The accommodation possibilities of our Province include hotels (59%) and extra-hotel solutions (41%), such as camping areas, rented flats and and increasing number of bed & breakfasts. Varese is a good place to live Varese has almost 900,000 inhabitants and 737 citizens per square kilometer. Therefore Varese is one the most densely populated Provinces of our country. This means that Varese has a wide range


VARESE EXPORT

of job opportunities and assures numerous high-quality services to people and families. There are about 375,000 employed people, while unemployment varies from 3 to 8%. The gross domestic product (GDP) for inhabitant is about 30,000 euro (26,000 euro is the Italian average GDP). Bank deposits, average pensions and per capita consumption keep high levels and Varese is placed on the top of the Italian wealth classification. The land of Varese boasts lakes, green parks and valleys: this is a green Province, with several green hectares, a low concentration of PM10, a good level of water depuration and an adequate system of waste disposal and recycle. As concerns services, Varese has a better position if compared with the national average. This position takes into account the number of available public kindergartens in comparison with the number of children. Besides the school system of Varese boasts a good relation between professors and students. The offer of residential structures for elderly people and the public and private social welfare networks are improving too. With reference to health people of Varese are offered territorial structures which boast adequate qualitative and quantitative levels, as well as a right number of beds. Therefore in the medical centers of Varese there are patients coming from other Provinces too. Finally people of Varese love sport. This passion increases the organization of numerous events and structures. Varese is among the leading Italian Provinces as regards the number of structures available to its citizens. The last but not the least element is shopping, that is widely diffused thanks to a high-quality trade network operating all over the land.

The network between companies and training system Varese has always aimed at an economic development based on quality. Therefore the human capital is a fundamental resource. A high qualification and a high specialization is assured by a training system which is combined with economy. In this way young workers learn the so-called “know-how�. Technical schools, gymnasiums and professional schools train competent people, who wish to operate in different sectors (metal-mechanical, chemical-pharmaceutical, rubber and plastic, textile-clothing fields, as well as service sector). These schools are in line with the multi-district reality of Varese and are strongly connected with the productive system of the Province. Highly qualified profiles are a fundamental asset for the entrepreneurial development and our land has been able to satisfy this request thanks to a specialized training system offered by the two local universities. The University Carlo Cattaneo LIUC and the Insubria University were founded during the Nineties and gradually developed a training offer including courses and masters, as well as Placement Offices which help people finding a job. The effectiveness of the relation between university specializations and local needs is confirmed by the high percentage of graduates of Varese with a job in their local residence (more than 50% of them). This percentage satisfies the 73% of the demands coming from local companies. Trade associations and the Chamber of Commerce strongly cooperate with this training system in order to support inter-exchanges with the productive system and to make these specialized graduates be more attractive in labor market.

25


Lombardia N W

Un export a tutto hi-tech di Paola Provenzano

Il Varesotto è maglia rosa nell’esportazione di prodotti hi-tech. A dirlo sono i dati: la percentuale di export a contenuto tecnologico è del 59,4% contro una media Lombarda del 45,8 e una nazionale del 41,4. Quando si parla di beni hi-tech si fa riferimento a merci che attraversano in modo trasversale i tradizionali settori produttivi. Si pensi alla fabbricazione e istallazione di apparecchi e impianti per telecomunicazioni, ai robot industriali, agli apparecchi medicali e apparecchi di precisione per finire con la costruzione, riparazione e manutenzione di aeromobili e veicoli spaziali. Un settore, quest’ultimo, che fornisce un ulteriore dato: il 14% delle merci esportate è costituita da aeromobili e veicoli spaziali. Nei cieli di tutto il mondo La “parte del leone” in fatto di valore dell’export è fatta dagli stabilimenti varesini di due colossi come Alenia Aermacchi e Agusta-Westland. Nell’esercizio 2011 l’incidenza dell’export per il solo sito Alenia Aermacchi di Venegono Superiore è stato pari a circa il 55% dell’intero fatturato e i mercati di riferimento sono stati per il 40% Europa, 51% Nord America e 9% altri Paesi. La tecnologia è di casa a Venegono: qui l’azienda ha da sempre progettato e sviluppato autonomamente i propri velivoli diventando leader nella progettazione, produzione e supporto di aerei per l’addestramento di piloti militari: basti citare solo alcuni esempi come l’M-346, l’unico addestratore avanzato progettato e realizzato a livello Europeo, e l’MB-339, utilizzato dalle “Frecce Tricolori”. A ciò si aggiunge l’impegno in ambito civile in numerosi progetti di ricerca per lo sviluppo di tecnologie innovative e nuovi processi industriali relativi ai sistemi integrati di gondole motore per i motori di nuova generazione. «Sicuramente - dicono da Alenia Aermacchi - nel settore aerospaziale uno degli elementi fondamentali, per poter restare sul mercato ed essere competitivi a livello mondiale, è quello di esprimere la massima tecnologia e adottare soluzioni progettuali innovative e all’avanguardia». Analoghe le considerazioni che arrivano dall’azienda elicotteristica Agusta-Westland. «L’innovazione tecnologia e la modernità dei propri prodotti e delle proprie soluzioni nel settore dell’ala rotante - sottolineano dall’azienda - sono tra i pilastri strategici di Agusta-Westland insieme alla combinazione di forte impegno all’internazionalizzazione, al prodotto e al servizio al cliente». Forte è la presenza commerciale dell’azienda in Europa, Sud America, Medio Oriente ed Estremo Oriente, ma anche quella industriale (con partnership di vario tipo) in Russia, Cina, India, Sud Africa, Turchia, Giappone. «Gli investimenti in ricerca e sviluppo - precisano all’Agusta-Westaland - sono tra il 10% e il 12% dei ricavi. Cascina Costa è inoltre al centro delle attività sperimentali e di sviluppo di nuovi prodotti e tecnologie della società, impegnata anche in importanti programmi di ricerca avviati in cooperazione con la Commissione Europea come Clean Sky, inteso a sviluppare nuove tecnologie nel campo del volo verticale per ridurre drasticamente l’impatto ambientale degli aeromobili ad ala rotante». Beni ad alto contenuto tecnologico L’export a base di hi-tech che parte dal Varesotto non è fatto però solo di aerei ed elicotteri. Basti pensare ad altre grandi aziende che hanno stabilimenti sul nostro territorio e che producono beni alla cui base vi è un contenuto tecnologico. Non si può non citare per esempio Whirlpool con lo stabilimento di Cassinetta di Biandronno: qui si trova il Global Consumer Design, il centro di progettazione e design Whirlpool in Europa dove vengono sviluppati i prodotti realizzati nelle diverse fabbriche europee per essere venduti in tutto il mondo. Da non dimenticare inoltre la presenza di B-Ticino l’azienda leader nel settore domotica, specializzata in produzione e distribuzione di impianti elettrici a uso civile, industriale, terziario. Grandi nomi e marchi conosciuti nel mondo ai quali si affiancano nomi meno noti, almeno per i non addetti ai lavori, di piccole imprese che gravitano intorno alla galassia dell’hi-tech contribuendo a formare quel 60% di esportazioni che significano una sola cosa: l’innovazione, sul territorio, è di casa.

26


VARESE EXPORT

Con una percentuale di export del 59,4% Varese è maglia rosa nell’esportazione di prodotti hi-tech.

27


Lombardia N W

Fully hi-tech exportations

The Province of Varese won the pink jersey as regards the exportation of hi-tech products. Data confirm it: Exportations of technological products reach the 59,4% (the average of Lombardy region exportations in this field is 45,8% and the national one is 41,4%). When we speak of hi-tech products we refer to goods transversally covering all the traditional productive sectors. You can just think about the production and the installment of communication equipments and systems, about the industrial robots, the medical instruments, the precision instruments, as well as the production and the reparations of aircrafts and space vehicles. This latest sector gives us another information: the 14% of the exported goods is represented by aircrafts and space vehicles. In the skies of the world As regards exportations the leading companies are Alenia Aermacchi (based in Venegono Superiore) and Agusta-Westland. The balance of the 2011 of Alenia Aermacchi is also based on exportations covering the 55% of its entire turnover. Its markets were Europe (40%), North America (51%) and other countries (9%). This company pays great attention to technology and has always been projecting and developing autonomously its own vehicles. Agusta-Westland is a leader in projecting, producing and assisting the airplanes used by pilots during their army training. We can for example make reference to the M-346 model, that is the unique innovative trainer projected and produced at European level, and the MB-339 model, used by the “Frecce Tricolori” (“Italian elite formation-flying team”, translator’s note). Agusta Westland also promotes research projects with civil aims. These projects concern the development of innovative technologies and of new industrial processes related to integrated systems for new generation engine nacelles. Alenia Aermacchi staff explains us that: «In the aerospace sector a company can remain in the market and be competitive at International level only when its structure is able to adopt the highest levels of technology and innovative and up-to-dated projecting solutions». The same advices are given us by Agusta-Westland, the company that produces helicopters:

28


VARESE EXPORT

«Technological innovation and modern products and solutions for helicopters represent some of the most strategic pillars of AgustaWestland. These pillars are combined with the company’s efforts in promoting internationalization, production and customer services». The company has a strong trade position in Europe, South America, Middle East and Far East, as well as a strong industrial position in Russia, China, India, South Africa, Turkey and Japan (through diverse types of partnership). Agusta-Westland staff underlines that: «The investments in research and development cover the 10-12% of our proceeds. Moreover Cascina Costa is the centre of experimental activities and studies on the development of new products and society technologies. This centre also deals with important research programs promoted in cooperation with the EU Commission. An example is offered by Clean Sky, a program aimed at developing new technologies concerning vertical flights which can reduce drastically the environmental impact of aircrafts and helicopters». Hi-tech Products Hi-tech exportations in the Province of Varese do not only include airplanes and helicopters. You can just think about other big companies that have plants in our land and produce goods with a very high technological nature. For example we cannot ignore Whirlpool and its plants based in Cassinetta of Biandronno, in which there is the Global Consumer Design centre, that is the European Whirlpool projecting and design lab for the development of products manufactured in its European plants for international sale. Moreover we have to add B-Ticino, a leading company in domotica sector and in the production and distribution of electrical systems which are used at civil, industrial and tertiary level. These famous names and brands, which are known at international level, are followed by less known names. We refer to small concerns that professionals of this fields know well. These companies stake on hi-tech products and cover the 60% of exportations. In other words innovation is our land key factor.

29


VARESE EXPORT | CASE HISTORY

Con l’autogiro in volo sul mondo Nicola Antonello

Quante aziende italiane possono volare così in alto da essere fornitrici del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti d’America? Poche, pochissime. Una è la Magni Gyro di Besnate: un’idea diventata impresa grazie al genio e alla tenacia del suo fondatore, Vittorio Magni, il primo in Italia a far decollare un autogiro. A prima vista si tratta di un velivolo a metà fra un elicottero e una moto volante. Ma dietro vi è una tecnologia unica, che ha permesso di conquistare tutti i continenti. Se negli Usa i Gyro Planes vengono utilizzati per controllare il traffico, nelle sterminate praterie del Sud Africa si sorvegliano i parchi, altrove le zone costiere. E addirittura in Francia gli autogiri M-16 vengono utilizzati per lo spargimento di disinfestanti sulle preziose vigne dello Champagne. Ma il fatturato aziendale (premio Commercio Estero della Camera di Commercio di Varese) “brinda” anche grazie agli sportivi e agli appassionati europei, sempre più amanti di questi volatili artificiali. Le ultime imprese? ««Abbiamo Abbiamo vinto il campionato del mondo in Spagna - spiega la dirigente Elisabetta Rabolli - e il pilota Claudio Italiano è riuscito a percorrere i 1.400 chilometri che dividono la Sicilia e il Piemonte Piemonte». ». Sempre toccando il cielo con un dito. Anzi, con un autogiro.

With Gyro Planes in flight over the world How many companies are so successful to be suppliers of the U.S. Department of Justice? A few, very few. Magni Gyro of Besnate is one of them. This company was founded by Vittorio Magni, an ingenious and tenacious man who firstly made Gyro Planes take off in Italy. At first sight the Gyro Plane appears as an aircraft which combines the features of an helicopter with the structure of a flying motorcycle. Behind Gyro Plane Planess there is a unique technology, which allowed the company to conquer all continents. While in the U.S.A. Gyro Planes are used to control traffic, in the immense South African veldts they are utilized to monitor parks and coasts. In France M-16 Gyro Planes are even used to scatter disinfectants on the precious vineyards of Champagne. The company, which was also awarded the prize for Foreign Trade of the Chamber of Commerce of Varese, “drinks” not only its turnover, but also the success deriving from the increasing passion of European sportsmen and fans for these artificial birds. Which are the company’s latest exploits? As the manager Elisabetta Rabolli explains us: «We won the world championship in Spain and the pilot Claudio Italiano covered all the one thousand and four hundred-kilometer distance between Sicily and Piedmont». And always touching the sky with his Gyro Plane.

30


VARESE EXPORT | CASE HISTORY

La rivoluzione russa nell’abbigliamento Nicola Antonello

Russia: la rivoluzione dell’ dell’abbigliamento abbigliamento arriva da Preca Brummel Brummel.. Basta col colbacco invernale, negli armadi dei bambini ci sono sempre più capi dell’azienda con sede a Carnago. Dopo aver vestito milioni piccoli 0-16 anni d’Italia, l’impresa nata nel 1951 ha puntato sul mercato moscovita. Con successo, così come avviene in altre parti del mondo. ««A A piacere ai russi - racconta Elena Barni del settore export - sono soprattutto la qualità/prezzo e la nostra offerta di total look. Si tratta di indumenti eleganti o sportivi, focalizzati soprattutto al rigido inverno russo russo». ». Anche grazie alla campagna di Russia, Preca Brummel occupa sempre più una posizione di primo piano nel competitivo settore del Children’s Wear di cui è leader in Italia. Merito dei marchi Brums, Bimbus, Mek, Suomy distribuiti su tutto il territorio nazionale attraverso la formula del franchising e in negozi mono e multi-marca. I quattro brand propongono capi di abbigliamento diversi per target e destinazione d’uso, ma tutti caratterizzati da un approccio comune: attenzione per la qualità, cura scrupolosa dei dettagli, ricerca dei più moderni trend moda. Un’offerta completa, che prosegue l’intuizione del fondatore Giovanni Prevosti, e in grado di soddisfare alla perfezione i gusti delle mamme e dei loro piccoli. Anche a Mosca o San Pietroburgo.

The Russian clothing revolution Russia: the clothing devolution starts from Preca Brummel Brummel.. Stop using winter bearskin! In children’s wardrobes there are more and more clothes produced by Preca Brummel, a company based in Carnago and founded in 1951 which has always dressed Italian 0-16 year old children. Now the company is successfully investing in Russian market, as well as in other parts of the world. As Elena Barni, who works in the company’s export department, explains us: «Russian customers appreciate our quality, well balanced with our prices, but also our total look products. We produce elegant but also sportive clothes, taking particularly into account the Russian winter climatic conditions». Thanks to its Russian market too, Preca Brummel is getting a more and more important position in the competitive sector of children’s wear, in which the company is already the Italian leader. The company deals with several brands ((Brums, Brums, Bimbus, Mek, Suomy Suomy), ), which are sold in all our national territory through franchising and mono- and multi-brand shops. The four above mentioned brands include several types of cloth, produced for specific targets and uses, and are all characterized by common elements: attention for quality, scrupulous care for details, research of the most innovative fashion trends. As its founder Giovanni Prevosti always suggested, the company offers a wide range of products in order to satisfy perfectly mothers and children’s requests and taste. Even in Moscow or Saint Petersburg.

31


VARESE EXPORT | CASE HISTORY

Agili e flessibili in fonderia per guardare oltreoceano Adriana Morlacchi

La Fonderia Casati Casati,, creata nel 1972 dall’omonima famiglia, è specializzata nella realizzazione di componenti per il mercato automotive automotive.. Lo sviluppo del prodotto, le eventuali non conformità e tutti i passaggi operativi sono gestiti “in casa”, direttamente dall’azienda che si trova a Varese, in viale Belforte. Sessanta persone, tra cui dodici “colletti bianchi” bianchi”,, con la snellezza tipica delle aziende a conduzione famigliare, riescono a modificare in corsa la fornitura e accelerare la tempistica. Alla fine dell’anno i pezzi che escono dagli impianti Casati sono un milione rispetto agli oltre dieci milioni dei competitors. Il prezzo finale è un po’ più elevato se comparato con quello di chi lavora in economia di scala, ma il servizio è efficiente per la rapidità di feedback e per la costante presenza dei titolari. Essere agili e flessibili, inoltre, rende possibile orientarsi velocemente verso nuovi mercati. ««L’Europa L’Europa ormai è locale - dice Giacomo Casati, direttore commerciale -. Le nostre missioni imprenditoriali si svolgono in Brasile, dove il mercato dell’automotive è all’inizio e può godere di agevolazioni. Tra le altre cose, il Brasile ha disincentivato l’importazione di merci per sostenere le aziende che aprono e lavorano sul suo territorio. È dunque lì che bisogna andare, perché è lì che il mercato sta muovendo i primi passi passi». ».

Quick and flexible in cast iron supply in order to look markets overseas Fonderia Casati was established in 1972 by Casati family. The company is specialized in the supply of cast iron and elements for the automotive market market.. The company, which is based in Varese (Viale Belforte) deals directly with the design of the product, with its specific conformities and with every operative stage. Its staff includes sixty persons, among which there are twelve white-collar workers, and has the elasticity that characterizes family businesses, that is the ability to change its running consignments and guarantee perfect timings. Every year Casati plants sell a million products (its competitors reach more than ten millions peaces a year). The final price is higher if compared with the price of the companies operating in economies of scale, but Casati service is efficient and boasts rapid feedbacks and the constant presence of the company’s owners in the plant. Besides, quickness and flexibility are fundamental to deal speedily with new markets. As Giacomo Casati (sales manager of the company) explains us: «Europe is a local reality by now. Our entrepreneurial missions include Brazil too, that is an emerging automotive market which offers several advantages. Moreover Brazil discouraged the import of goods in order to support those companies that are founded and work in Brazilian territory. Therefore we have to invest there, because Brazilian market is gradually developing ».

32


VARESE EXPORT | CASE HISTORY

Quelle lampade in resina che piacciono tanto in Giappone Adriana Morlacchi

Nata nel 1973 come “La Bottega dei Maestri Forgiatori” Forgiatori”,, Fumagalli Srl (Premio Commercio Estero della Camera di Commercio di Varese) oggi è un’azienda che si occupa del ciclo completo di produzione di lampade da esterno esterno.. Gli stabilimenti sono in via Ca’ Bassa, a Varese: è lì che i pezzi nascono come disegni ed escono “finiti” “finiti”,, pronti per essere combinati in migliaia di modi diversi. Nel 1978 l’apertura ai mercati esteri, in particolare al Giappone. Ma a rendere competitiva l’azienda nel mondo è stata un’intuizione di Giancarlo Fumagalli che, nel 1984, ha inventato una nuova tecnologia costruttiva. Ovvero ha dato ai lampioni un’anima in acciaio galvanizzato rivestito in resina, inattaccabile dalla corrosione, inalterabile nel colore e resistente agli urti. Si tratta di un prodotto esclusivo, tanto che i distributori sono aumentati fino a diventare 75 e hanno costruito una rete di acquirenti che va dall’Inghilterra a Taiwan, dal Portogallo all’Oman, dalla Tunisia alle Filippine. Se in ogni angolo del mondo è facile incontrare un lampione Fumagalli è per l’esclusività del prodotto e per la competitività dei suoi prezzi, tutto con il motto: “Italian quality at chinese prices!” prices!”.

Those resin lamps that are so appreciated in Japan Fumagalli Srl was fonded in 1973 as “La Bottega dei Maestri Forgiatori” (“The lab of the master forgers”, translator’s note). Nowadays Fumagalli Srl follows completely the production cycle regarding external lamps lamps.. The company’s plants are in Varese, Via Ca’ Bassa, where the lamps are designed and produced in order to be combined with thousands of different solutions. In 1978 the company reached the international market, in particular the Japanese one. The international competitiveness of the company derives from an idea of Giancarlo Fumagalli: in 1984 he invented a new productive technology, which gives lamps a particular steel core. This exclusive product is made of electroplated resin-covered steel, which makes lamps be corrosion-, color- and collision-resistant. Now the company boasts 75 distributors of this product and buyers coming from England to Taiwan, from Portugal to Oman, from Tunisia to Philippines. Thanks to the company’s exclusive products and its competitive prices, it is easy to see Fumagalli lamps in every part of the world. The company’s motto is: “Italian quality at Chinese prices!”.

33


VARESE EXPORT | CASE HISTORY

Il termometro senza contatto, che resiste agli asiatici Nicola Antonello

L’ultima invenzione è quella di proiettare il numero di gradi della temperatura corporea sulla fronte: tramite un mini fascio di luce impresso sulla pelle, si saprà immediatamente se si è malati, oppure no. E così anche provarsi la febbre può diventare un gioco. Continuano a evolversi i ThermoFocus e i VisioFocus VisioFocus,, i termometri prodotti dalla Tecnimed di Vedano Olona. I primi al mondo a ideare il termometro con misurazione sulla fronte: «All’inizio «All’inizio - racconta il presidente Francesco Bellifemine - anche le università ci prendevano per pazzi. Poi, nel 2003, con il problema della Sars, abbiamo avuto una risonanza internazionale internazionale». ». Già perché lo strumento varesino era l’unico al mondo in grado di misurare la temperatura senza alcun contatto corporeo. Merito di un sofisticato sistema di infrarossi a cono e di due fasci di luce convergenti che consentono a chiunque di puntare lo strumento nel punto corretto per la misurazione. Risultato: ««Anche Anche in Asia - aggiunge Bellifemine - dove hanno provato a copiarci in tutti i modi, quando hanno bisogno di un prodotto di altissima qualità, si rivolgono a noi. E così esportiamo dappertutto: nell’Estremo Oriente, ma anche in America America». ».

A non-contact thermometer, which overcomes Asiatic ones The latest idea is to project temperature degrees on the forehead. Through a small ray of light projected on the skin it is immediately possible to know if there is a temperature. In other words taking temperature can become a game. The thermometers produced by Tecnimed of Vedano Olona ((ThermoFocus ThermoFocus and VisioFocus thermometers thermometers)) continue developing. The company is the first worldwide procuder of thermometers with measuring on the forehead. As its director Francesco Bellifemine explains us: «At the beginning universities considered us as mad too. Then, in 2003, Sars problem gave us an international relevance». In fact this product made in Varese was the only instrument able to take temperature without body contacts in the world. This thermometer has a complex system of conical infrareds and of two converging rays of light, which allow everyone to direct the thermometer on the correct point to take temperature. Which is the result of this system? As Bellifemine adds: «In Asia other companies tried to copy us in every way. However, when they request a high quality product, they contact us. Therefore we export our products everywhere: from Far East to the U.S.A».

34


VARESE EXPORT | CASE HISTORY

Con i tubi flessibili alla conquista del mondo Adriana Morlacchi

È leader nella produzione di tubi flessibili tecnici in materiali plastici plastici.. Quelli di Merlett Tecnoplastic non sono semplici tubi, ma strumenti tecnologici dagli impieghi più svariati: vengono usati in industrie di tutti i tipi come condutture per veicolare liquidi o aria, sia in mandata che in aspirazione. Presente sul mercato dal 1952, l’azienda ha saputo rinnovarsi continuamente mantenendosi ai vertici del mercato grazie all’utilizzo di materiali di prima qualità (dal Pvc a Pp, Eva, Pu e gomme termoplastiche). Le esportazioni sono pari al 60% del fatturato. All’estero Merlett ha dieci filiali commerciali di proprietà, collocate in Inghilterra, Spagna, Francia, Germania, Norvegia, Svezia, Finlandia, Danimarca, Olanda e Belgio. L’azienda ha voluto essere presente in questi paesi per gestire tutta la filiera senza figure intermediarie: dalla produzione che avviene nello stabilimento di Daverio, alla vendita del prodotto. Merlett ha acquisito padronanza dei diversi sistemi distributivi. Qualche esempio? In Francia e Spagna la commercializzazione è molto frammentata, i paesi nordici sono più concentrati come numero di clienti.

With hoses to conquer the world Merlett Tecnoplastic is a leader in the production of flexible technical tubes made of plastic materials materials.. This company’s tubes are not simple products, but technological instruments used in several fields: they are used in every kind of factory as liquid or air main, both for intake and leakage. This company, which was founded in 1952, has been continuously developing and keeping a leading place in the market thanks to the use of first-quality materials (PVC, PP, EVA, PU and thermoplastic rubber). Its exports cover the 60% of its turnover. As concerns its foreign position, Merlett has ten commercial branches, which are based in England, Spain, France, Germany, Norway, Sweden, Finland, Denmark, Holland and Belgium. The company preferred to open branches in these countries in order to manage the complete production without intermediaries. The company manages all stages, from the production in the plant of Daverio to the sale of its products. Merlett has a perfect control of every distributive system. An example? In France and Spain the company’s marketing is particularly fragmented, while Nordic countries are more concentrated as regards the number of customers.

35


VARESE EXPORT | CASE HISTORY

Master “chef” in Masterbacht Nicola Antonello

Per vedere quanto sia vocata all’export, basta vedere le bandierine piazzate sulla cartina del mondo: ben 75 nazioni a cui mancano soltanto il Nord America e l’Australia. Per il resto Viba è ovunque. Merito soprattutto del Masterbacht Masterbacht,, un colorante per la plastica di cui è leader mondiale. Ne ha fatta di strada l’azienda tradatese, fondata nel febbraio del 1973 con il principale obiettivo di garantire un servizio eccellente nel soddisfare le esigenze tecniche e qualitative dell’industria nazionale di trasformazione dei polimeri termoplastici, attraverso la produzione di un’ampia gamma di Masterbacht colorati, commercializzati con il marchio Vibatan. Poi, conquistato il mercato interno, si è iniziato a guardare oltreconfine e alla costituzione di società associate in Europa e Asia. Risultato: consolidando così la rete di distribuzione, Viba è arrivata a produrre oggi 25mila tonnellate di Masterbacht all’anno, di cui il 50% esportato in 75 Paesi, per un giro d’affari intorno a 80 milioni di euro di fatturato. Viba si è sempre contraddistinta per la notevole attenzione che da sempre presta all’evoluzione ed alle richieste del mercato, offrendo prodotti di ottima qualità e soluzioni adeguate ad ogni tipo di specifica esigenza.

Master “chef” in Masterbacht If you wish to realize Viba’s export vocation it is sufficient to count all the small flags on the world map in Viba’s head quarter: The company operates in 75 countries and only North America and Australia are not included. Viba is almost everywhere. Thanks to Masterbacht Masterbacht,, a coloring agent for plastics, the company has become a worldwide leader. The company was founded in 1973 and is based in Tradate. At the beginning its main objective was to guarantee an excellent service and to satisfy any technical and qualitative request of the industrial national sector related to the transformation of thermoplastic polymers. Then it gradually developed through the production of a wide range of colored Masterbacht, which are sold with the brand Vibatan. After conquering the national market, the company started operating abroad and established partner companies in Europe and Asia. Which is the result of it? Thanks to the development of its distributive network, now Viba produces 25,000 tons of Masterbacht a year. The 50% of this production is exported in 75 countries and allows the company to have a 80 million euro annual turnover. Viba has always distinguished itself for its great attention to market evolution and needs and has always offered high quality products and solutions for any specific request.

36


VARESE EXPORT | CASE HISTORY

L’intimo minimalista a cui non serve il magazzino Adriana Morlacchi

Azienda specializzata in intimo notte e pigiameria pigiameria,, Confezioni Damap si trova a Cardano al Campo. Fondata nel 1961 come un piccolo laboratorio artigianale che realizzava “ghettine” per neonato e sottovesti, ha puntato su standard qualitativi sempre più elevati fino a diventare un marchio prestigioso. Esperienza, vestibilità e cura dei particolari hanno portato la lingerie Damap ad essere così ricercata che persino Francesca Neri e Tina Turner ne hanno ordinato alcuni capi. Fino a 12 anni fa il fatturato era composto per il 95% dalle vendite in Italia e per il 5% da quelle all’estero. Poi, progressivamente, la situazione si è capovolta, fino a ottenere il 97% di fatturato all’estero (in Svizzera, Germania, Giappone, Russia e Stati Uniti) e 3% in Italia. Damap (Premio Commercio Estero della Camera di Commercio di Varese) produce con “private label” per marchi da boutique. Il core business è rappresentato da Blue Lemon Switzerland, una linea semplice e minimalista che utilizza tessuti sofisticati come le fibre di latte. Valore aggiunto è il servizio di stock service: i negozi vengono riforniti quotidianamente da un corriere espresso, strategia che rafforza il rapporto con il punto vendita rendendogli possibile inoltrare piccoli ordini e fare a meno di un grande magazzino.

Minimalist underclothes and stock service Confezioni Damap is a company that produces night underclothes and pajamas pajamas.. The company is based in Cardano al Campo and was founded in 1961. At the beginning it was a small workshop that produced rompers and petticoats; then it started offering higher and higher quality standards and is now a prestigious brand. Thanks to the company’s experience, as well as to the wearability of Damap’s lingerie and its attention to the details, there is now a so great demand of its products that even Francesca Neri and Tina Turner ordered Damap underclothes. About twelve years ago the company’s turnover was mainly based on national sales (95%), while only 5% of it covered foreign sales. Then, gradually, the company got a 97% foreign sales (in Switzerland, Germany, Japan, Russia and U.S.A.) and kept a 3% national sales. Damap produces private labeling articles for boutique brands. Its core business is represented by Blue Lemon Switzerland, a simple and minimalist line in which complex textiles such as milk fibers are used. The company’s value added is represented by its stock service: shops are daily stocked by a carrier. This strategy enforces the relations of the company with every shop and makes it be able to satisfy small orders too without having a big warehouse.

37


VARESE EXPORT | CASE HISTORY

Cina-Caronno Pertusella: patto d’acciaio, affari d’oro Nicola Antonello

Vendere ai cinesi. “Impossibile”. “Ci copierebbero subito”. E invece si può. O, almeno, ci è riuscita la Pagborn Europe Europe.. Nell’80% di fatturato realizzato con l’export, buona parte va in Cina. Si tratta di impianti speciali per la fonderia e per il trattamento di superfici metalliche metalliche.. Per festeggiare al meglio i 50 anni di attività, quest’anno si è anche firmato il contratto, sempre in Cina, per la più grande linea di trattamento dei coils (lamiere avvolte in un cilindro) di acciaio inossidabile al mondo. Esempi dell’evoluzione anche di recente dall’azienda di Caronno Pertusella: fino al 2009 era poco presente sul mercato cinese, dove, nel 2012 registrerà consegne per 8 milioni di euro. ««Nonostante Nonostante la forte produzione cinese nel nostro settore - dice Renzo Boarino, direttore generale - certe macchine riusciamo a realizzarle soltanto noi noi». ». Pagborn Europe crea anche linee complete, basta che richiedano operazioni di granigliatura e pallinatura. Grazie a qualità e innovazione, da Caronno Pertusella si riforniscono le principali industrie mondiali dei settori delle fonderie e forge, acciaierie, automotive e tante altre.

China-Caronno Pertusella: a strong agreement and bargains People say it is impossible to sell Chinese customers products, because they are immediately copied. It is possible instead. In fact Pagbnorn Europe reached this aim. The 80% of the company’s turnover concerns China export. The company produces special systems for foundries and for the treatment of metal surfaces surfaces.. The company, that already celebrates 50 years of activity, has just signed a contract with a Chinese partner aimed at opening the greatest worldwide line for stainless steel coils treatment (coils are plates rolled up in a cylinder). There are also more recent examples of the company’s development: while the company was scarcely present in Chinese market till 2009, its deliveries for 2012 will reach an amount of 8 millions euro. As its general manager (Renzo Boarino) explains us: «Although Chinese production in this field is relevant, we are the exclusive producers of some specific machines». When shot blasted and shot peened products are requested, Pagborn Europe guarantees complete lines too. Thanks to the company’s quality and innovation, the main international industries related to foundries, forges, steel working, automotive etc. stock up in the company based in Caronno Pertusella.

38


VARESE EXPORT | CASE HISTORY

La cosmetica certificata per non sbagliare in amore Adriana Morlacchi

È un laboratorio artigianale di produzione di cosmetica certificata biologica nato nel 1957 da una storia d’amore tra Filippo e Giulia Montalto. Obiettivo di Montalto Natura Natura:: creare creme e make-up a base di ingredienti naturali naturali,, come germe di grano e polline di fiori. L’azienda di Busto Arsizio all’inizio si chiamava Juliette Alysque perché i cosmetici in quell’epoca dovevano richiamare la Francia, altrimenti non erano considerati di pregio. Negli anni ’90 Giuseppe Montalto entra in azienda e sceglie di identificare il marchio con il made in Italy, trasformandolo in Montalto Natura. A breve un altro passo: il laboratorio sarà ribattezzato Bellezza Bio Montalto per sottolineare la qualità delle materie prime, tutte provenienti da filiere corte e controllate. Tra i prodotti più richiesti il rossetto Baciami Bio che è “commestibile”: un valore aggiunto non da poco calcolando che una donna, nella vita, ingerisce un chilo di rossetto. Un uomo, invece, ad ogni bacio se ne mangia il 30%. Ed è proprio il pregio degli ingredienti, così buoni da costituire un vero e proprio cibo per la pelle, a portare i prodotti Montalto in Giappone, Francia, Spagna, Bolivia, Emirati Arabi, Hong Kong e Taiwan. Montalto si avvale, per la fornitura di piante officinali, della collaborazione di cooperative sociali antroposofiche che si occupano di inserimento di disabili.

The cosmetics certified to avoid mistakes in love Montalto Natura is a workshop that produces biological certified cosmetics and was founded in 1957 thanks to a love story between Filippo and Giulia Montalto. The aim of this company is to produce creams and makes-up consisting of natural ingredients such as wheat seeds and flower-dust. Montalto Natura is based in Busto Arsizio. At the beginning the company’s name was Juliette Alysque, because in that period cosmetics had to remind France to have a certain prestige. During the Nineties Giuseppe Montalto became member of the company and decided to adopt a new brand reminding the so-called “made in Italy” products. Therefore he transformed the company’s name in Montalto Natura. A few years later there was an other relevant development: the workshop was renamed Bellezza Bio Montalto, in order to underline the quality of the ingredients used, which all derive from controlled short distribution and production lines. Among the most requested products there are the lipstick Baciami Bio, which is edible. This is a relevant value added, especially if we consider that during life a woman eats a kilo lipstick, while a man eats the 30% of the lipstick when kissing a woman. The precious ingredients, which are so good to be a real food for skin, allow Montalto to export its products in Japan, France, Spain, Bolivia, Arab Emirates, Hong Kong and Taiwan. Montalto also boasts contacts with social anthroposophy cooperatives dealing with disabled persons’ insertion, which supply officinal herbs.

39


VARESE EXPORT | CASE HISTORY

Nel mondo e nel cinema. La lingerie internazionale due volte Adriana Morlacchi

Internazionali due volte. La prima per essere presenti nelle vetrine dei negozi di tutto il mondo. La seconda per aver bucato il grande schermo. Sì, perché Olga Kurylenko, protagonista del thriller Quantum of Solace di Marc Forster, in una delle scene più adrenaliniche del film, veste lingerie di seta griffata Dana Pisarra Pisarra.. Una comoda canottiera beige con spalline sottili: quello che ci vuole per avere un tocco di femminilità anche mentre si impugna un’arma da fuoco. Il marchio Dana Pisarra - studiato per la donna sofisticata, sexy e sportiva - è nato 40 anni fa in un laboratorio di Gorla Maggiore e si è subito ritagliato una nicchia nel comparto dell’industria tessile di Varese. L’utilizzo di fibre esclusivamente naturali e lo stile “made in Italy” sono la base del suo successo anche all’estero. I capi vengono venduti in Francia, Germania, Gran Bretagna, Danimarca, Giappone, Cina, Stati Uniti, Taiwan, Ucraina e Hong Kong. L’idea, per il futuro, è quella di espandersi sempre di più nel mondo, ovviamente continuando a essere presenti anche in Italia.

In the world and at the cimena. A twice international lingerie A twice International company. First of all because Dana Pisarra is a brand which can be seen in the window of the shops all around the world. Secondly because this brand invaded cinema too. In fact Olga Kurylenko, the protagonist of the thriller Quantum of Solace by Marc Forster, wears Dana Pisarra designed silk lingerie in one of the most intense scenes of the movie. She wears a comfortable beige vest with fine shoulder straps, the right lingerie to be very feminine while holding a pistol. The brand Dana Pisarra is dedicated to a sophisticated, sexy and sportive woman. This brand was created 40 years ago in a workshop placed in Gorla Maggiore and rapidly became a unique name in Varese textile industry. The use of exclusively natural fibers and its “made in Italy” style are the pillars of the company’s foreign success too. Its lingerie is sold in France, Germany, Great Britain, Denmark, Japan, China, U.S.A., Taiwan, Ukraine and Hong Kong. As concerns the future of the brand, the company aims at selling its products all over the world, but also at keeping its presence in the national market too.

40


VARESE EXPORT | CASE HISTORY

13 milioni di metri di tessuto. Fino alla Cina Nicola Antonello

La fodera non più vista esclusivamente come un semplice accessorio, ma come un fattore di distinzione e di arricchimento di un capo già di per sè pregiato. È con questo motto che la Foderami Dragoni veste mezzo mondo: l’impresa di Gallarate, fondata nel 1929, è presente in tutta Europa (la Germania è il primo mercato), in Nord America, Russia e Asia. Arrivando pure in Cina, dove ci hanno copiato tutto, specialmente nel tessile. Merito dei tessuti per le fodere, ma anche di un campionario che propone prodotti per camiceria, abbigliamento informale e pantalone, che l’azienda ha sviluppato in parallelo dagli anni Settanta. Quando l’alta qualità incontra un prezzo adeguato, a premiare la buona imprenditoria è il mercato. ««In In più - aggiunge Gianni Colombo, responsabile aziendale export - di noi viene particolarmente apprezzato il servizio: una consegna rapidissima in cui ci siamo specializzati molto bene bene». ». A fare il resto è il tessuto “leader” dell’azienda, le fodere: alle armature e ai colori classici, a Gallarate vengono affiancati tessuti operati, tinti filo e stampati. Risultato: in un anno si producono 13 milioni di metri di tessile: come da Gallarate all’Australia. Roba dell’altro mondo.

A 13 million meter fabric that reaches China. Lining is no more seen exclusively as a simple accessory, but as an element of distinction and of enrichment of already precious clothes. This is the motto of the company Foderami Dragoni Dragoni,, which wears half the world. The company is based in Gallarate and was founded in 1929. It is actually present in all Europe (Germany is its first international market), in North America, in Russia and Asia. The company has been able to export in China too, even if textiles are extremely copied there. The company’s value added is represented by the fabrics used for its linings, but also by a set of samples which includes shirts, informal clothing and trousers designed by the company during the Seventies. When high quality meets the right prices, the good entrepreneurship is rewarded by the market. As Gianni Colombo, export manager of the company, adds: «Moreover, our service is particularly appreciated: We are specialized in very rapid delivery». The success of the company is represented by its leading fabric, that is linings. In the company, which is based in Gallarate, weaves and classical colors are combined with worked, dyed and print fabrics. The result is represented by 13 million meter fabric produced every year, which corresponds to the distance between Gallarate and Australia. Surprising!

41


VARESE EXPORT | CASE HISTORY

Da Cadrezzate il giro del mondo in ascensore Adriana Morlacchi

Specializzata nella produzione di pacchetti elettrici per ascensori ascensori,, Slimpa nasce a Leggiuno nel 1950 dall’incontro tra Oreste Fasani e l’ingegnere Alfredo Spagnolo, amministratore delegato della Fiam (Fabbrica italiana ascensori e montacarichi). Negli anni ‘70 la lavorazione delle parti elettroniche prende il sopravvento su quelle elettromeccaniche e, nel 1977, inizia la produzione di quadri elettrici a microprocessore. Nel 1987 la società entra a far parte del gruppo Kone, già allora tra i leader mondiali nel mercato di ascensori e scale mobili. Nel decennio successivo Slimpa si dedica alla fornitura del sistema elettrico ed elettronico dell’ascensore MonoSpace® per tutti i mercati Kone. L’aumento della produzione porta alla necessità di avere maggiori spazi: tra il 2000 e il 2004 l’apertura del sito produttivo a Gemonio. Nel 2005, la nuova realtà di Cadrezzate, dove vengono riunite le attività. La crescita non si è mai fermata: le attività sono in costante espansione sia per l’aumento dei volumi produttivi, che per l’inserimento di nuovi prodotti. Kone è presente in 50 Paesi e impiega oltre 35 mila dipendenti per servire globalmente e localmente i propri clienti.

To go around the world from Cadrezzate by lift Slimpa is a company specialized in the production of electronic systems for lifts lifts.. The company was established in Leggiuno in 1950 thanks to a collaboration between Oreste Fasani and the engineer Alfredo Spagnolo, who was managing director of Fiam (Fabbrica Italiana ascensori e montacarichi - Italian industry for lifts and goods lifts, translator’s note). During the Seventies the company replaced the manufacturing of electronmechanical elements with the electronic one. In the 1977 it began the production of electric panels with microprocessors. In the 1987 the company joined the group Kone, that was already one of the international leaders in the marketing of lifts and escalators. During the Eighties Slimpa started supplying the electronic and electric system used in the lift MonoSpace® and adopted for all Kone markets. The increasing of its production required the company to have a bigger factory: between 2000 and 2004 the company opened a productive area in Gemonio, while in 2005 it opened new premises in Cadrezzate gathering all its activities. The development of the company is unstoppable: its activity is constantly increasing both as regards its production volume and as concerns its new products. Kone is present in 50 countries and has more than 35,000 workers to satisfy its global and local customers.

42


VARESE EXPORT | CASE HISTORY

Occhiali per non passare inosservati Nicola Antonello

Evitare la crisi decidendo di puntare sull’export. Hanno visto lungo nell’azienda La Giardiniera Giardiniera.. E, non a caso, producono occhiali occhiali:: da sole, moda, stravaganti e ricercati, fino all’occhiale sportivo, tecnico e sofisticato. Una scelta che oggi ha portato il fatturato estero all’80%. Va male in Italia? Si vende in Nord America. Nei Paesi arabi scoppiano le rivolte? Si punta al Giappone e alla Russia. La diversificazione dei mercati è uno dei successi dell’impresa di Venegono Inferiore assieme, ovviamente, a una struttura produttiva completa che va dalla realizzazione delle attrezzature e degli stampi, al prodotto finito. ««Essere Essere totalmente Made in Italy - spiega la responsabile commerciale Stefania Antognazza - rappresenta un vantaggio competitivo molto forte. Eppure stare sui mercati esteri non è facile: bisogna affrontare le regole doganali, i costi di trasporto e mantenere alti gli standard di fashion e di performance performance». ». Altro punto di forza della Giardiniera (premio Commercio Estero della Camera di Commercio di Varese) è la personalizzazione dei propri marchi Ellegi e Karisma, realizzata con decori in metallo, laserature, tampografie, applicazione di particolari in pelle o strass, che vanno a impreziosire le montature in plastica iniettata.

Glasses not to go unnoticed To avoid crisis choosing export. This is the right way chosen by the company La Giardiniera Giardiniera.. Indeed it is not a case that this company produces glasses glasses:: sun glasses, fashion glasses, extravagant and personalized ones, as well as sport, technical and sophisticated glasses. This is a choice that now allows the company to boast a foreign 80% turnover. When things in Italy go bad, the company starts selling in North America. When in Arabian countries there are rebellions, the company exports in Japan and Russia. Marketing diversification is one of the successful policies of this company, which is based in Venegono Inferiore. Besides, the company boasts a complete production system, which goes from the creation of equipments and moulds to the final product. As the marketing manager of the company, Stefania Antognazza, explains us: «If our products are totally made in Italy, we have a very high competitive advantage. However it is not easy to face foreign markets: you must know any customs formality and transport cost, but also keep very high levels of fashion and performance». An other value added of Giardiniera (which was also awarded the prize Commercio Estero della Camera di Commercio di Varese, Foreign Trade Prize of the Chamber of Commerce of Varese – translator’s note) is its ability in personalizing its own brands Ellegi and Karisma through metal decorations, laser applications, pad-printing, leather and strass applications, which embellish the plastic frames.

43


VARESE EXPORT | CASE HISTORY

La capillarità fa la forza. Anche per gli impianti industriali Adriana Morlacchi

Unione di società leader, Sices Group è presente da oltre 50 anni sul mercato internazionale nel campo della progettazione, fabbricazione, montaggio e manutenzione di apparecchiature a pressione e impianti industriali per i settori oil&gas, chimico, petrolchimico, energetico ed ecologico. Il Gruppo, che ha sede a Lonate Ceppino, ha più di mille addetti sparsi nel mondo per far fronte alle richieste di clienti e società internazionali come Eni, Saipem, Shell e Total. Oltre alle società interamente controllate in Italia e Polonia, Sices è direttamente presente in altri Paesi con joint venture, partnership, consorzi o branch. Questa presenza capillare consente di affrontare le sfide di un mercato sempre più concorrenziale e aperto. Il contratto firmato da Techinip e Sices con Lukoil per una raffineria a Burgas (Bulgaria) è indice del valore raggiunto dal know how dell’azienda. L’eccellenza di impianti e raffinerie in Svezia, Germania, Polonia, Libia e Italia e delle apparecchiature a pressione consegnate in America, Asia, Medio Oriente e Africa, costituiscono il fattore chiave per l’assegnazione di nuovi contratti a livello internazionale.

A widespread system is power. Even for industrial plants. Sices Group derives from the union of leading companies and is present at international trade level for more than 50 years. The company deals with the design, the production, the assembly and the maintenance of pressure equipments and industrial systems related to the oil and gas sector, as well as the chemical, petrochemical, energetic and ecological fields. The Group is based in Lonate Ceppino and has a staff including more than 1000 people all over the world in order to satisfy the requests of international customers and companies such as Eni, Saipem, Shell and Total. In addition to its subsidiaries in Italy and Poland, Sices is directly present in other countries through joint ventures, partnerships, pools and branches. This widespread presence allows it to face any challenge of a market which is more and more competitive and open. The contract signed between Techinip - Sices and Lukoil for an oil refinery in Burgas (Bulgaria) represents the value added offered by the company’s know how. The excellence represented by its systems and refineries in Sweden, Germany, Poland, Libya and Italy, as well as by its pressure equipments in the U.S.A., Asia, in the Middle East and in Africa represent a key element in order to sign new contracts at international level.

44


VARESE EXPORT | CASE HISTORY

Dolci ad opera d’arte, che piacciono all’estero Nicola Antonello

Torte a forma di automobile, di scarpa o di qualsiasi altra cosa. Basta alzare il telefono, chiamare la Modecor e il dessert è servito. L’azienda di Cuvio è riconosciuta in Europa come leader in decorazioni per pasticceria, gelateria, panetteria e industrie dolciarie dolciarie.. Ne ha fatta di strada dal 1960, quando Modecor nacque come produttrice di fiori in zucchero per il territorio del Nord Italia. Ora gli ornamenti floreali sono “sbocciati” pure nel Medio Oriente, nel Centro e nel Sud America: dal cioccolato alle praline, dalle stampe ai coloranti, ogni palato viene soddisfatto. ««II nostri prodotti - dice Gianpaolo Bertoldi, export manager del gruppo - sono apprezzati perché all’avanguardia. Inoltre poniamo particolare attenzione al rispetto delle normative di legge di tutti i paesi serviti serviti». ». Nel corso degli anni Modecor si è sviluppata fino a diventare una piccola multinazionale italiana che produce (unica in Europa) tutte le numerose categorie di articoli presenti nel catalogo. Inoltre tutto il processo di sviluppo del prodotto viene oggi gestito all’interno dell’azienda: idee, design, grafica, fotografia, ideazione e realizzazione del packaging, cataloghi, personalizzazioni per i clienti più esigenti. Perché i dolci fatti in casa sono decisamente più buoni.

Sweets that are real works of art, particularly appreciated abroad There are car-shaped and shoe-shaped cakes, as well as cakes with other particular shapes. You just need to call Modecor and your dessert is served. This company, which is based in Cuvio, is known all over Europe as a leader in confectionery and ice cream decorations decorations.. The success of the company began in 1960, when Modecor was opened and produced sugar flowers for the North of Italy. Today its flower decorations are also sold in Middle East and in the Center and South America and include chocolate, pralines, prints and coloring agents, that is elements that can satisfy every taste. As the group’s export manager explains us: «Our products are appreciated because they are innovative. Besides we take particular attention to any regulation provided for by the countries in which we export our goods». In the latest years Modecor has become a small Italian multinational and the only European company which is able to produce every type of article offered in its catalogue. Moreover the entire production process is now followed inside the company: ideas, designs, graphics, photographs, projects and packaging solutions, catalogues, as well as personalized articles for the most demanding customers. The company’s sweets are like homemade sweets. Therefore they are extremely good.

45


VARESE EXPORT | CASE HISTORY

Imballaggi mondiali Nicola Antonello

Una vocazione all’internazionalizzazione iniziata negli anni Ottanta con la prima espansione estera. Oggi la Goglio è presente con stabilimenti produttivi in Italia, Olanda, Polonia, Stati Uniti e Cina. Inoltre in vari paesi europei e nel sud est asiatico sono dislocate sedi commerciali e di assistenza con propri magazzini. Fondata nel 1850 a Milano, l’azienda con sede a Daverio è oggi leader nei settori dell’ dell’imballaggio imballaggio flessibile flessibile,, degli accessori in plastica rigida come valvole e bocchelli, e degli impianti di confezionamento confezionamento.. Il boom moderno ebbe inizio negli anni Settanta, grazie al Fres-co System. Si tratta di un’invenzione in grado di integrare imballaggi flessibili, impianti di confezionamento, tecnologia ed assistenza. È sempre della Goglio la rivoluzionaria valvola monodirezionale di degasazione che rimane ancora oggi una componente essenziale, specialmente nelle confezioni per il caffè. Ai chicchi si sono presto aggiunti le confezioni asettiche, altri imballaggi per il settore alimentare, per la grande ristorazione, per il cibo per animali e per la detergenza, fino alle confezioni per l’industria chimica e farmaceutica. Tutte completabili con una vasta gamma di accessori, come maniglie, sistemi facilitati per l’apertura e la richiusura, erogatori e sagomature personalizzate.

International packages Goglio is a company with an internationalization vocation, that the company started developing during the Eighties through its first foreign business. Nowadays Goglio has productive plants in Italy, Holland, Poland, U.S.A. and China. Besides, it has trade and service branches with their own warehouses in several European countries and in the South-East of Asia. The company was founded in Milan in 1850 and is now based in Daverio. Today Goglio is a leading company in the field of flexible packages, of rigid plastic fittings such as valves and gates and of packing equipments. Its modern boom started during the Seventies thanks to Fres-co System. This is an invention which allows to combine flexible packages with packaging equipments, technology and assistance. Goglio is also the producer of the revolutionary mono-directional de-gassing valve, which still remains an essential component used in particular in coffee packages. The company soon added aseptic packages, packages used in food industry and in the big restoration, but also packages used for animal food and detergents and packages for chemical and pharmaceutical products. All these packages can also be combined with a wide range of accessories, like handles, opening and closure systems, valves and personalized shaping.

46


VARESE EXPORT | CASE HISTORY

47


48


VARESE EXPORT

O troveremo una via o la costruiremo. We will either find a way, or make one. (Annibale)

” 49


50


VARESE EXPORT

Expo 2015, l’internazionalizzazione in casa di Antonio Franzi

Una leva per il Paese, un’opportunità per rilanciare l’economia, ma soprattutto un’occasione per portare i prodotti italiani sui mercati esteri. Parliamo dell’Expo 2015, un evento che si propone - nelle intenzioni dei promotori - quale straordinario volano della ricerca e dell’internazionalizzazione del Made in Italy. E le 65mila imprese del Sistema Varese potranno godere di un beneficio aggiuntivo: quello di essere localizzate sul territorio più prossimo all’area di Rho-Pero che dal 1° maggio al 31 ottobre del 2015 ospiterà la grande Esposizione Universale, strumento di promozione e di valorizzazione di quelle eccellenze imprenditoriali, produttive e scientifiche di cui, nonostante i morsi della crisi, continuiamo a essere ricchi. Che l’Expo di Milano possa essere un evento autenticamente “universale”, sia sotto il profilo della partecipazione sia sotto il profilo dei contenuti, lo confermano dei numeri forse non ancora sufficientemente conosciuti, ma di certo significativi. Lo sapete che il traguardo dei 100 Paesi aderenti, previsto per la fine del 2012, è stato raggiunto con tre mesi d’anticipo? Il 1° ottobre, infatti, anche l’Indonesia ha detto sì aggiungendosi a una lista che si fa sempre più lunga di nazioni che hanno scelto di aderire all’importante manifestazione. Intanto l’Expo 2015 parla già russo. E anche tedesco e americano. Due “commensali” eccellenti che stanno dimostrando sempre più interesse verso il tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita” che la caratterizzerà. La Russia investirà nella sua partecipazione almeno 32-33 milioni di dollari. È quanto ha annunciato il viceministro dell’Industria, Georgy Kalamanov, dopo che il Paese ha firmato il contratto nel corso dell’International Participants Meeting svoltosi alla metà di ottobre. Il governo ha messo a disposizione ingenti risorse, «…ma si tratta solo di un primo passo perché intendiamo anche coinvolgere le aziende e le organizzazioni russe» ha precisato Kalamanov. Dalla partecipazione all’Expo di Milano la Russia si aspetta soprattutto due risultati: «Migliorare ulteriormente le relazioni con l’Italia ed essere ancora più coinvolti nel processo agricolo nel mondo». Nel frattempo nemmeno la Germania sta a guardare: Dietmar Schmitz, commissario generale del padiglione tedesco, ha dichiarato che il suo Paese riserverà risorse per 40 milioni di euro così da predisporre il miglior spazio possibile. Negli Stati Uniti, poi, ha riscosso grande attenzione l’intervento di Giuseppe Sala, amministratore delegato di Expo 2015, a “Eataly New York”, il congresso internazionale della cucina d’autore. Sala ha ribadito «…l’importanza strategica Varese e Expo 2015: per dell’appuntamento milanese perché l’Italia diventi il centro mondiale della nutrizione nel 2015. rilanciare l'economia, per Expo Milano 2015 sarà l’occasione in cui centinaia di Paesi, da tutto il mondo, potranno illustrare i loro programmi». Un’occasione per incrementare l’internazionalizzazione del nostro portare nel mondo il made sistema economico. «A Expo 2015 si prevede la presenza di oltre 20 milioni di visitatori e un in Italy, per promuovere le miliardo di persone che si collegheranno in rete tramite la nostra piattaforma CyberExpo. - ha eccellenze imprenditoriali, concluso lo stesso Sala - Quale migliore occasione per le aziende di mettere in mostra le loro idee, produttive e scientifiche. l’evoluzione dei loro prodotti e i frutti della loro ricerca?».

51


Lombardia N W

Expo 2015, home internationalization Expo 2015 is a stimulus for our Country, an opportunity to re-launch our economy, but also an important occasion to export Italian products abroad. In accordance with its promoters’ intentions, Expo is an extraordinary event, which can promote research and internationalization with reference to made in Italy products. And the 65,000 businesses of the so-called Varese System will have a further advantage: they are situated near the Rho-Pero area, that is the place where the great world fair will take place from the 1st May to the 31st October 2015. Expo is an instrument of promotion and valorization of the entrepreneurial, productive and scientific excellences we have despite crisis. There are figures (not completely known, but relevant) which demonstrate the universal profile of Expo 2015, both as regards the participating subjects and the sectors involved. Do you know that the classification of the 100 participating countries has been already published? The classification, that was requested within the end of 2012, has been prepared three months early. Indeed the 1st October 2012 Indonesia approved its inclusion in this list too, widening the number of countries wishing to participate to this important fair. In the meantime Expo 2015 already speaks Russian, but also German and American. These languages refer to excellent subjects, more and more interested in a specific matter, that is the theme “To feed the world, energy for life”. Russia will invest about 32-33 millions dollars, as announced by Georgy Kalamanov (Viceminister of Industry) after Russia signed this agreement during the International Participants Meeting held in October. The Russian government offered relevant resources; as Kalamanov underlined: «…this is only the first step towards the complete involvement of Russian companies and organizations». Through its Expo 2015 participation, Russia aims at reaching two results: «To strengthen its relations with Italy and be more and more involved in the agricultural International process». In the meantime Germany is active too: Dietmar Schmitz, the General Commissioner of the German stand, declared that Germany will invest 40 millions euro in order to realize the best exposition. Moreover, in the United States an international meeting on auteur food called “Eataly New York” was organized, with the successful speech of Giuseppe Sala, Expo 2015 managing director. Sala underlined that: «…the Expo 2015 has a strategic importance because Italy can become a global food point of reference in 2015. Expo Milan 2015 will an event in which hundreds of countries coming all other the world can show their programs». This is an occasion to internationalize our economic system. As Sala specified: «For Expo 2015 more than 20 millions visitors are foreseen and one billion people will be connected on line through our platform CyberExpo. This is the best occasion for our companies to highlight their ideas, their products’ development and the results of their research».

52


VARESE EXPORT

53


Lombardia N W

54


VARESE EXPORT

55


Lombardia N W

Paese che vai, aiuto che trovi. Grazie alla Camera di Commercio di Michele Mancino

Offrire alle imprese gli strumenti per garantirsi la migliore capacità di penetrazione sui mercati di tutto il mondo. È un obiettivo ambizioso quello che si pone il Servizio Internazionalizzazione della Camera di Commercio varesina. Un obiettivo tanto più importante in un momento in cui “internazionalizzazione” è una parola sempre presente nelle riflessioni dedicate alle imprese e alla crisi, un medicamento che gli esperti continuano a prescrivere. Il vero problema Innovazione e è riempirla di contenuti internazionalizzazione operativi, di indicazioni sono i due medicamenti concrete che gli imprenditori, prescritti dagli esperti soprattutto piccoli, possano per uscire dalla crisi. seguire. Gli economisti Federico Visconti e Guido Corbetta nel libro “Gli imprenditori” (Egea) pongono una domanda corretta: “Dov'è la torta?”, ovvero quali sono i mercati di sbocco internazionali dove generare nuovi fatturati? «Abbiamo bisogno di aziende che vadano a conquistarsi fette di mercato in giro per il mondo – scrivono i due autori – . Molte lo stanno già facendo, selezionando quelli più attrattivi e posizionandosi all'estero che è cosa ben diversa dall'esportare. Significa infatti realizzare acquisizioni e accordi, costruire siti produttivi, creare filiali di vendita, strutturarsi per seguire i clienti assemblatori, presidiare reti fiduciarie che oltrepassino i confini nazionali». Un prezioso supporto per le imprese Individuare dove stanno le opportunità è dunque solo il primo passo che deve essere seguito da una serie di azioni come entrare in relazione con potenziali clienti, trovare basi operative all’estero, conoscere le modalità con cui vengono messi a punto gli affari. Tutto ciò non è per niente scontato quando si parla di piccole imprese che in genere non hanno la massa e la forza necessarie per aggredire da sole i mercati internazionali. Per facilitare contatti e incontri, diventa indispensabile la

56

collaborazione dell'intero sistema, soprattutto della Camere di Commercio che mette a disposizione una serie di servizi di supporto all'imprenditore, più orientato al “fare” e al business. Servizi quali l’informazione sui singoli paesi e sui mercati d’approccio, ma anche la formazione su temi che variano dalla fiscalità alla contrattualistica fino alle normative doganali e alle procedure di pagamento e di trasporto a livello internazionale. Di non meno rilievo le attività volte a mettere in filiera le Un aiuto concreto dalla imprese così da limitare il Camera di Commercio per possibile gap dimensionale e individuare opportunità, garantire loro quelle grandezze entrare in relazione con i indispensabili per operare clienti e conoscere nuove con efficacia ed efficienza sui modalità operative. mercati internazionali. È il caso per esempio del contratto di rete Mech-Net per piccole e medie imprese e aziende artigiane della meccanica varesina. Quali i mercati più interessanti? Torniamo al principio: quali sono i paesi più interessanti in questo momento per le imprese? Non è detto che il mercato di sbocco debba essere per forza all'altro capo del mondo, magari è a solo un paio d'ore di volo, come ad esempio la Turchia, l’Egitto e i paesi del Maghreb. Aree relativamente vicine che hanno tassi di crescita positivi e con le quali la Camera di Commercio varesina ha avviato rapporti strutturati, come il mercato turco che a sua volta è la porta per accedere a un mercato più ampio che guarda a Oriente. Così, durante un incontro dedicato proprio alla Turchia oltre settanta imprese varesine - appartenenti per lo più al settore meccanico, automotive e tessile - hanno avuto contatti con esperti sul mercato del paese sul Bosforo. E di queste trentotto hanno lasciato il loro profilo per sviluppare business. Il Servizio Internazionalizzazione dell’ente camerale varesino cerca, quindi, di intercettare tutte le occasioni. E questo su tutti i diversi fronti del mercato internazionale. Un esempio fra i molti? L’iniziativa per le aziende tessili che le


VARESE EXPORT

Imprese che vanno sui mercati, ma anche… imprese che vengono

ha viste incontrare alcune imprese di Singapore avviando contatti che, fra l’altro, hanno fruttato la partecipazione alla più importante manifestazione fieristica della città-stato asiatica. Un Made in Italy da valorizzare Il Made in Italy, per intercettare “la torta”, non può adagiarsi sull’immagine costruita fino ad oggi e tantomeno possono farlo quelle istituzioni la cui missione è favorire lo sviluppo delle imprese fuori dai confini nazionali. Lo scenario attuale, secondo gli esperti, offre anche possibilità che vanno ben aldilà della semplice delocalizzazione, come gli investimenti diretti all’estero per espandersi sui mercati oltre confine. I dati (Kpmg) indicano che i livelli attuali di questo tipo di investimenti risultano inferiori rispetto ai principali competitors europei: la quota del 27% sul Pil nazionale che registra l’Italia è decisamente inferiore rispetto alla media europea del 55%. Ma c’è chi fa ancora meglio, come la Gran Bretagna (76%) o la Francia (65%). Nonostante ciò, secondo le previsioni, già alla fine del 2012 l’export italiano raggiungerà i livelli massimi del 2008. Un andamento positivo confermato anche dalla stessa industria varesina che nei primi nove mesi del 2012 (dati OsserVa) ha visto crescere le proprie esportazioni dell’8% rispetto allo stesso periodo 2011, arrivando a toccare il valore assoluto di quasi 7 miliardi e 300 milioni di euro.

L’accoglienza di delegazioni estere uno dei capisaldi dell’attività d’internazionalizzazione della Camera di Commercio. Lo scopo è quello di presentare ai potenziali buyer le eccellenze della produzione varesina nei diversi ambiti produttivi. Un’attività che si esplicita grazie anche al lavoro congiunto con Unioncamere e le diverse Camere di Commercio presenti sul territorio nazionale e all’estero. Da qui, per esempio, la possibilità di ospitare nel 2013 imprenditori dell’area del Golfo interessati ai settori lusso e sistema casa oppure l’opportunità di promuovere con buyer turistici internazionali i siti Unesco della provincia di Varese (il Sacro Monte, i fossili del Monte San Giorgio, le aree longobarde di Castelseprio e Torba di Gornate e le aree palafitticole lacustri). Un altro progetto prevede invece un road show in Italia di aziende del continente africano interessate ad acquistare competenze e prodotti nell’area dell’edilizia civile.

Formazione & informazione per le imprese È un’attività che la Camera di Commercio svolge in maniera sempre più puntuale al servizio delle molte imprese varesine che operano sui mercati di tutto il mondo. L’informazione sui temi dell’export e dell’import, ma anche una costante attività di formazione e aggiornamento con seminari svolti sia alle Ville Ponti di Varese che a MalpensaFiere di Busto Artsizio sono infatti elementi imprescindibili di quell’impegno a favore del sistema imprenditoriale che caratterizzano l’ente camerale. I temi variano dalla fiscalità alla contrattualistica fino alle normative doganali e alle procedure di pagamento e di trasporto a livello internazionale. Nel solo 2011 sono state ben 4.912 le richieste di informazione e orientamento cui gli uffici hanno garantito una risposta. Un’assistenza diretta che è raggiungibile dagli operatori aziendali attraverso molteplici canali, fisici e virtuali: è il caso, per esempio, dei due siti web “Varesexport” e “Lombadiapoint”.

Consorzi per l’internazionalizzazione Quella dei consorzi export è un’attività che la Camera di Commercio supporta in modo concreto ormai da diversi anni: ogni dodici mesi si mettono a disposizione fino a 200mila euro per la loro attività a beneficio del sistema delle imprese che possono così partecipare a manifestazioni fieristiche e missioni all’estero. Non mancano poi azioni di presentazione in forma aggregata sui nuovi mercati e altre volte a selezionare potenziali partner esteri. Intanto, a livello nazionale, è in atto un’evoluzione dopo l’entrata in vigore dei provvedimenti previsti dal Governo nell’ambito del “Decreto Sviluppo” dell’estate 2012. Da consorzi export la loro competenza s’allargherà all’intero quadro dell’attività per l’internazionalizzazione. Da qui anche un cambiamento importante: le strutture operative in provincia di Varese, espressione sia dei settori che dell’associazioni di categoria, potranno evolvere in veri e propri consorzi per l’internazionalizzazione. 57


Lombardia N W

The best place to find a helping hand is at the Chamber of Commerce nearest you

The Servizio Internazionalizzazione (Internationalization Service, translator’s note) of the Chamber of Commerce of Varese has an ambitious target: To offer businesses all the necessary instruments to develop their presence in the international markets. Innovation and internationalization are two words that never miss when speaking about companies and crisis, that is two medicines experts always suggest to use. The real problem is to develop operative systems and concrete criteria that entrepreneurs, in particular the small ones, can follow. Two economists, Federico Visconti and Guido Corbetta, published a book titled “Gli imprenditori” (“The entrepreneurs”, translator’s note), in which ask themselves a correct question: “Where are the spoils?” In other words which are the international market where you can increase your turnover? As the two authors say: «We need companies able to get market spaces all over the world. Many businesses are already doing it and selecting the most attractive markets. these businesses do not export, but establish their activity abroad. This means that they can develop acquisitions and sign agreements, build productive points of reference, open sales branches, plan structures where their assembling customers can be followed and monitor trust companies operating in foreign realities». A precious support for companies The first stage consists in discovering where there are opportunities. Then it is necessary to act in order to contact potential

58

customers, to find operative points of reference abroad, to know how to increase business. These passages are not easy, especially when speaking about small concerns which do not generally have big dimensions and strength and are not able to face alone the international markets. In order to improve trade relations and meetings, it is indispensable to develop a collaboration with the entire system and in particular with the Chamber of Commerce. This latest body offers a wide range of services aimed at supporting the entrepreneurs, who are clearly more interested in business. These services include any kind of information concerning foreign countries and new markets, as well as training activities on tax systems, contracts, customs regulations, payment procedures and transport dispositions at international level. Another relevant service is to support businesses in becoming members of the productive chain, in order to reduce any dimension gap they have and to assure them the necessary structure to deal efficiently and successfully with international markets. You can just think to the network contract MechNet, which is dedicated to the small and medium concerns of the Province of Varese that work in the mechanical field. Which are the most interesting markets? Let we go back to our concept: which are currently the most interesting countries for our businesses? It is not indispensable

to have far end markets. They could be nearer and reachable by airplane in a couple of hours, such as Turkey, Egypt and Maghreb countries. These areas are quite near, have positive development rates and boast strong relations with the Chamber of Commerce of Varese: one example is offered by the Turkish market, that also represents a point of reference for any trade relation with Eastern markets. Indeed it was organized a meeting on Turkey, in which more than seventy businesses of our Province (mainly dealing with mechanical, automotive and textile field) had the possibility to meet experts of Turkish market. Thirty-eight businesses also gave their references in order to develop their business in that area. Therefore the Servizio Internazionalizzazione of the Chamber of Commerce of Varese constantly looks for new international trade possibilities in all sectors. Among the numerous activities developed there is an initiative which is dedicated to textile businesses and that allowed them to meet some businesses based in Singapore. They could develop relations with them and participate to the main fair event of Singapore. A made in Italy system to develop These opportunities represent spoils that can be identified by our so-called Made in Italy system only abandoning the structure built in the past years. Institutions cannot disregard this, because their task is to support the development of the companies


VARESE EXPORT

Businesses dealing with foreign markets, but also companies that come in our Province

abroad. Experts affirm that the current situation offers opportunities that do not only imply delocalization, such as the investments for foreign business aimed at widening markets abroad. Kpmg data demonstrate that the actual levels of this type of investment are lower if compared with the principal European competitors’ one: Italy registers only the 27% of foreign investments in its national gross domestic product, while the European average of this field is 55%. The best investing countries are Great Britain (76%) and France (65%). However, experts say that at the end of 2012 Italian exportations will reach the same high levels obtained in 2008. This positive trend is also confirmed by the same industrial context of the Province of Varese. Osserva data demonstrated that during the first six months of 2012 exportations had a 8% increase (if compared with the same 2011 period) and our Province reached a 7 billion and 300 millions euro.

One of the pillars of the internationalization activity of the Chamber of Commerce of Varese is the reception of foreign delegations. The aim of this activity is to show potential buyers the productive excellences of our Province in any sector. This service is also promoted thanks to a collaboration of the Chamber of Commerce of Varese with Unioncamere and several national and foreign Chambers of Commerce. For example this activity gives the possibility to receive in 2013 several entrepreneurs coming from Persian Gulf countries, which are interested in luxury and home products. Another opportunity is to promote the collaboration with international tourism buyers the Unesco locations of the Province of Varese (i.e. Sacro Monte, Monte San Giorgio and its fossils, the Longobardic areas of Castelseprio and Torba of Gornate, as well as the lake stilt-houses). Another project supports a road show in Italy which is dedicated to African businesses interested in buying products and developing competences in the civil building sector.

Training & information for companies Training and information are activities that the Chamber of Commerce develops in a more and more punctual way, in order to serve several businesses of Varese operating in international markets. Information on export and import issues, but also a constant training and up-dating activity through meetings organized by Ville Ponti of Varese and MalpensaFiere of Busto Arsizio are elements that cannot be disregarded and that represent the efforts made for the entrepreneurial system by the Chamber of Commerce. The themes analyzed include tax regulations and contracts, as well as frontier dispositions, payment systems and transport systems at International level. Only in 2011 the Chamber of Commerce received 4,912 requests for information and guidance, to which the Chamber offices gave an answer. This direct assistance can be obtained by entrepreneurs through several channels, both direct and virtual ones: examples are given by the two web sites “Varesexport” and “Lombadiapoint”.

Associations for the internationalization The Chamber of Commerce is supporting concretely this policy for several years: every twelve months the Chamber of Commerce receives up to 200,000 euro for these activities in order to support the entrepreneurial system. In this way businesses can work for exhibitions and foreign missions through associative networks. Then there are associated introductions of the companies in the new markets and supports aimed at selecting the potential foreign partners. The evolution has been started after the entry into force of the Government dispositions on the “Decreto Sviluppo” (Development Decree, translator’s note) in summer 2012. The export associations are widening their competences, including the entire range of activities related to internationalization. This generates an important change: The operative structures in the Province of Varese, which represent both trade sectors and associations, will become real Association for internationalization.

59


Lombardia N W

Export manager: qui le UniversitĂ li formano

Ph. Maurizio Bonetti

di Maria Carla Cebrelli

60


VARESE EXPORT

All’Università Carlo Cattaneo-LIUC il professor Rodolfo “Non cercate un lavoro, inventatelo!” Lo slogan scelto dal professore dell’Università dell’Insubria, Helg, direttore della Scuola di Economia e Management, Alberto Onetti, per lanciare il corso di laurea specialistica in parla di “cross cultural management” per definire tutti gli “Imprenditorialità e management internazionale” è efficace e aspetti legati alla comunicazione interculturale e agli affari stimolante. E parte da un presupposto: nulla è come prima. a livello internazionale. «Un neo laureato che si affaccia sul «Un laureato che si affaccia sul mercato del lavoro oggi, così mercato del lavoro deve avere alla base un atteggiamento come un imprenditore, si trova a operare con un mercato culturale non chiuso, ma aperto criticamente verso realtà che ha perso la dimensione locale. In alcuni casi si parla internazionali che per loro natura sono diverse da quelle addirittura di aziende “born global”, nate cioè con un orizzonte in cui lo studente è abituato a vivere. Su questo substrato completamente internazionale. Diventa dunque necessario in si crea tutto il resto. Sono sicuramente richieste competenze primo luogo esserne consapevoli e poi proiettarsi verso questo linguistiche (l’inglese è la lingua regina). Inoltre è necessaria una capacità di comprendere le dinamiche macroeconomiche scenario». globali all’interno di cui si svolgerà l’attività Anche se sembra scontato il primo ostacolo da di internazionalizzazione dell’impresa. Infine, superare è quello della comunicazione: «In Il nuovo scenario è necessario comprendere che le differenze Italia c’è un grosso limite, la scarsa conoscenza imprenditoriale "born culturali tra paesi implicano anche differenze delle lingue straniere - sottolinea Onetti - questo global" ha bisogno di stile di conduzione degli affari». non vuol dire rinnegare l’italiano ma nemmeno di grandi capacità di La LIUC propone per il triennio un percorso ignorare che l’inglese è oggi la lingua degli comunicazione e di di specializzazione (Made in Italy and Global affari. Per questo motivo le lezioni del nostro apertura mentale. Markets) tutto in lingua inglese ed un biennio corso si svolgono in inglese. Il primo anno, in inglese International Business Management. quando abbiamo introdotto questa novità, ho incontrato un po’ di resistenze ma poi gli studenti ne hanno Seguendo questi percorsi lo studente è esposto a tematiche compreso l’importanza e il valore e oggi è molto apprezzato». globali in un ambiente internazionale in quanto le classi sono Chiaramente anche un ottimo inglese da solo non basta composte per almeno la metà da studenti che vengono in per poter lavorare in un mercato globale. Occorre anche scambio da tutto il mondo. «La LIUC - precisa il professor un’adeguata apertura mentale che diventa così un’attitudine Helg - ha un’ampia offerta di esperienze internazionali per altrettanto preziosa quando si cerca un lavoro. «Le aziende - gli studenti. Si parte dai classici scambi internazionali in spiega il docente - hanno bisogno di laureati con “esperienze di Europa (programma Erasmus) e nel resto del mondo. In questo mondo”, persone che siano abituate a viaggiare e ad aver a che caso lo studente passa un semestre presso l’università estera fare con culture diverse dalla nostra. Per questo suggeriamo ai sostenendo esami che sostituiscono quelli che avrebbe dovuto ragazzi di fare delle esperienze all’estero. Oggi è possibile per effettuare in LIUC. Accanto a questi, la LIUC offre ai propri tutti e in questo modo si sviluppa la capacità di adattamento: studenti programmi di doppio titolo. La maggioranza di questi dobbiamo essere consapevoli infatti che il mercato dominante sono al biennio. Tipicamente lo studente passa il primo anno non è più quello europeo ma sono paesi profondamente diversi in LIUC ed il secondo presso l’università estera. Alla fine ottiene come la Cina e l’India. È fondamentale sapersi adeguare a la laurea magistrale italiana e un Master dell’università estera. diverse culture ma anche condizioni di vita che possono essere Infine la LIUC organizza delle Summer o Winter School presso peggiori rispetto a quelle a cui siamo abituati. E trovare giovani università estere. Nel recente passato i nostri studenti sono stati che siano disposti a farlo non è sempre facile. Un’ultima in Cina (Shanghai), Stati Uniti (Phoenix) ed in Argentina (Buenos Aires)». caratteristica è la curiosità. È una dote che fa la differenza».

61


Lombardia N W

Export manager: a profile in which universities develop «Do not look for a job, invent it!». This is the effective and stimulating slogan chosen by Alberto Onetti, a professor teaching by Insubria University, during the opening of the specialist degree course “Entrepreneurship and international management”. This slogan is based on a particular assumption: nothing is like past context. As Onetti underlines: «Nowadays a graduate that is looking for a job is like an entrepreneur, because he/she has to face a market which has no more a local dimension. In some cases there are even “born global” companies, that is businesses having a completely international horizon. Therefore it is firstly necessary to be aware of it and secondly to be projected towards this context». Although it appears expected, the first obstacle to overcome regards communication: as Onetti underlines «In Italy there is a big limit, that is a scarce knowledge of foreign languages. This does not mean that we have to repudiate Italian language, but that we cannot ignore English is nowadays the real business language. For this reason the lessons of our course are in English. The first year, when we introduced this change, I met with resistance, but students rapidly understood the importance and the value of it. Nowadays this course is very appreciated». Of course a high level of knowledge of the English language is not enough when dealing with a global market. It is also necessary to have an adequate mental opening, that is a precious attitude when looking for a job. As the professor

62

explains us: «Companies require graduates with “international experience”, that is people who are used to travelling and to having contacts with different cultures. Therefore we suggest students to make experiences abroad. Nowadays this is possible for everyone and in this way they can development their adaptation ability: Indeed we must be aware that the leading market is no more the European one, but a reality involving countries which are deeply diverse, such as China and India. Students must be able to adequate themselves to different cultures, but also to life conditions that can be worse than our ones. It is also fundamental to look for young people who are interested in it, and this is not always easy. Another feature required is curiosity. This ability makes the difference». By the University Carlo Cattaneo-LIUC Professor Rodolfo Helg is the director of the Scuola di Economia e Management (School of Economics and Management, translator’s note). He usually speaks about “cross cultural management” to define all the aspects related to international intercultural and business communication: «A newly-graduated person who is looking for a job must have an open cultural attitude and be critically open towards international realities which are naturally different if compared with the context in which the student lives. On this condition it is possible to develop other abilities. Linguistic competences are surely required (English is the leading language). Besides it is necessary to be able to understand

those global macro-economic dynamics through which the internationalization of a business will be developed. Finally it is indispensable to know that the cultural differences among countries also include different styles when going into business». LIUC University offers a three-year specialization (Made in Italy and Global Markets), in which English is the only language of the course and a two-year specialization in International Business Management. Through these courses the student deals with international subjects in an international context, because classes include at least a half of students who mainly come from all over the world. As Professor Helg explains us: «LIUC University offers students a wide range of International experiences. First of all there are the traditional international exchange experiences in Europe or in third countries (Erasmus program). In this case the student spends a semester by a foreign university and takes exams which substitute LIUC’s ones. Moreover LIUC offers its own students programs with a double qualification. Usually the student attend his/her first university year by LIUC University and the second one by a foreign university. At the end of the course the student takes the Italian degree and a Master degree related to the foreign university. Finally LIUC University organizes Summer or Winter Schools by foreign universities. In the latest years our students attended universities in China (Shanghai), in the U.S.A. (Phoenix) and in Argentina (Buenos Aires)».


VARESE EXPORT

63


Lombardia N W

Un’Academy per un futuro da export planetario di Cesare Chiericati

64

Dalla hall d’ingresso balzano agli occhi i rinnovati capannoni luminosi ed eleganti - 40 mila metri quadrati - della Ficep di Gazzada Schianno, un’azienda gioiello che è leader a livello internazionale nella produzione di macchine utensili: da quelle a controllo numerico ai sistemi per la costruzione in acciaio e per l’industria degli stampi. Un gruppo articolato su 15 società sparse nel mondo per un totale di 580 dipendenti. Ottantadue anni di storia alle spalle celebrati dai nuovi edifici firmati dall’architetto Federico Coeli dello studio Officina di Varese. L’amministratore delegato e general manager Ezio Colombo ci accompagna dentro questo tempio della tecnologia e della ricerca fin dalla sua nascita in costante aggiornamento, un’impresa che si rimodella, si ristruttura, si adegua ai tempi nuovi con inesausta vitalità. Sulla grande parete bianca che divide la fabbrica vera e propria e lo showroom dal nuovo settore dedicato per intero alla ricerca, alla formazione, al marketing, campeggia la riproduzione di una grande foto color seppia del 1930, anno di inaugurazione dei primi impianti, con le famiglie fondatrici, i Giuliani e i Colombo, accanto alle maestranze, insieme pionieri di una grande avventura industriale figlia dell’operosità varesina. Di là della grande parete c’è la “Ficep Academy of Technology”, una sorta di ateneo aziendale: “Una nuova concezione - un luogo di conoscenza - un agorà per nuove idee” recita la recentissima brochure aziendale. In effetti la grande novità è l’“Automatic Systems departement” dove si progettano, grazie alle più avanzate tecnologie elettroniche, veri e propri impianti per una clientela di produttori sparsi un po’ in tutto il mondo. Per il momento a Gazzada ne sono stati confezionati dodici poi effettivamente costruiti rispettivamente in Gran Bretagna, Francia, Russia, Medio Oriente, Usa e Cina. Come dire l’ultima frontiera di una ricerca aziendale che da quindici anni a oggi ha beneficiato di investimenti per 40 milioni di euro, 10 nel


VARESE EXPORT

solo 2012. «La «La Ficep nei suoi programmi di ricerca si avvale da tempo di partner importanti - sottolinea Ezio Colombo - come come il centro di calcolo di Manno nel Cantone Ticino, il Politecnico di Milano e un’azienda di ricerca ad esso collegata e il Politecnico di Padova. Stiamo anche per acquisire il 76% del capitale di una società francese di ricerca ubicata a Vienne, una cittadina del sud-est della Francia, nel Dipartimento dell’Isère e Rodano-Alpi». Rodano-Alpi».

tutte le esigenze del mercato. Oltre che su quelli tradizionali (Francia, Spagna, Regno Unito, Irlanda, Germania), siamo presenti nei paesi nordafricani (Egitto e Algeria dove le prospettive di crescita sono buone), in Sudafrica e nel centro del continente (Angola, Monzambico, Sudan, Nigeria, Etiopia). L’Africa, continente del futuro, sta subendo una forte pressione da parte cinese, per certi aspetti simile a una nuova colonizzazione. Una crescita interessante è in corso pure in centro e Sud America: in due anni siamo passati da 6 a 15 milioni di fatturato. Tengono La ricerca dunque come premessa ineludibile per poi i mercati asiatici (Cina, Corea del Sud, Malesia, Indonesia, sostenere l’incredibile propensione all’export della Hong Kong) e anche il fronte russo». russo». Ficep, una strada obbligata per il vostro settore? «È È una strada assolutamente obbligata perché la dimensione Qualche difficoltà invece si riscontra sul fronte del ristretta del mercato di nicchia su cui operiamo non credito… giustificherebbe l’esistenza di un’azienda che avesse come «Il «Il ricorso al credito bancario oggi è oggettivamente difficile. orizzonti soltanto l’Italia e l’Europa stessa. Quindi da sempre Nel leasing invece qualcosa si muove, un istituto olandese sta le esportazioni sono la stella polare della nostra attività: perfezionando il cosiddetto “leasing operativo” che dovrebbe esportiamo ormai il 96% della produzione su un fatturato di prevedere una convenzione con i produttori in base alla quale, 108 milioni di euro, la media del settore è del 74%, negli ultimi previa accurata analisi della posizione del cliente, vengono trent’anni il trend di crescita è stato costante». costante». ceduti in utilizzo macchinari utensili per un periodo di cinque, sette anni senza possibilità di riscatto finale. Alla fine le Quali sono i principali segmenti di vendita? macchine tornano ai fabbricanti a un valore compreso tra il 5 «Le Le carpenterie metalliche e lo stampaggio a caldo dove Italia e e il 20% di quello iniziale, più elettronica incorpora e meno la Germania vantano una tradizione maggiore rispetto a quella di macchina vale». vale». altri paesi europei. Il 90% delle carpenterie metalliche in Italia sono destinate al mercato edile mentre in Germania il rapporto Torniamo a casa, qual è la situazione del settore delle tra settore edile e meccanico è al 50%; in Francia la situazione macchine utensili in provincia di Varese? è addirittura rovesciata: 80 e 20 %». %». «Varese Varese come provincia se non la prima resta sicuramente la seconda d’Italia. Soprattutto a Sud del capoluogo e fino a Busto Il processo di internazionalizzazione dell’azienda va Arsizio la meccanica strumentale gode di buona salute». salute». avanti a passo spedito... «Si, Si, il nostro obiettivo è diventare grandi in segmenti piccoli di mercato. Del resto a livello di offerta siamo in grado di soddisfare

65


An Academy for a future worldwide export business

66

From the hall you are immediately strike by the new bright and elegant 40,000 square meter sheds of Ficep. This company is based in Gazzada Schianno and is an international leader in the production of machine tools, going from the numerical control ones to the systems used for steel manufacturing and mould industry. This group includes 15 companies all over the world and 580 workers. The company has

Beyond that wall there is the “Ficep Academy of Technology”, that is a kind of industrial university. The recent company’s brochure speaks about “a new business concept, a place of knowledge, an agora for any new idea”. As a matter of fact the great novelty of the company is the “Automatic Systems department”, in which real equipments and systems required by producers all over

been dealing with this kind of production for eighty years, which are now celebrated by its innovative buildings projected by the architect Federico Coeli (Studio Officina of Varese). The managing director and general manager Ezio Colombo introduces us in this temple dedicated to technology and research. Ficep is a company that continuously innovates, remodels and reorganizes itself and that adapts itself to any new context with inexhaustible dynamism. On the big white wall which divides the real plant from the showroom of the new department dedicated to research, training and marketing stands out the reproduction of a photo dated 1930. This was the year in which the first plants of the company were inaugurated. In this old photo there are the founding families (Giuliani and Colombo) and the workers of the company. They were the pioneers of a great industrial adventure which represents the industriousness of the Province of Varese.

the world are projected thanks to the most innovative electronic technologies. At the moment the plants of Gazzada already produced twelve systems, which were then concretely manufactured in Great Britain, France, Russia, Middle East, U.S.A. and China. In other words this is the latest result of a company’s research which for the latest fifteen years has been supported by 40 million euro investments (ten millions euro in 2012). As Ezio Colombo highlights: «Ficep research programs include relevant partners for some time now, such as the estimate centre of Manno in Canton Ticino, the Politecnico University of Milan and a research company connected with this latest university and the Politecnico University of Padova. We are also about to acquire the 76% of the capital of a French research company based in Vienne, a small town in the South-east of France, in the Isère and Rodano-Alps region». In other words the research is the


VARESE EXPORT

inevitable preamble to support the incredible Ficep export trend. Is this a indispensable choice for your sector of activity? «This is an absolutely necessary way because if we operated in a niche smallsized market and had only national and European horizons we could not justify the existence of our company. Export has always been the fulcrum of our activity:

our offer of products can satisfy all market needs. We are present in all the traditional markets (France, Spain, United Kingdom, Ireland, Germany), but also in Northern African countries (Egypt and Algeria, where there are good possibilities of development), in South Africa and in the centre of the same continent (Angola, Mozambique, Sudan, Nigeria, Ethiopia). Africa is our future. This continent undergoes the strong

with a value varying from 5 to 20% compared with the initial one. If the machine includes numerous electronic components, its value decrease».

we export the 96% of our production, with a 108 million euro turnover. The average percentage of exportations in our sector is 74% and in the latest thirty years we have always had a constantly increasing trend».

Chinese pressure, which is similar to a new form of colonization. An increasing development can also be observed in the centre and in the South America: in a couple of years our turnover increased (from 6 to 15 millions dollars). Then there are the Asiatic markets (China, South-Chorea, Malaysia, Indonesia, Hong Kong), as well as the Russian market».

Italian province of this field. In particular metal structural works are particularly demanded in the South of the Province of Varese (till Busto Arsizio)».

Which products do you mainly sale? «Metal structural works and hot-pressing, that is a kind of production in which Italy and Germany boast a more relevant tradition than the other European countries. The 90% of the metal structural works in Italy are addressed to the building market, while in Germany there is a 50% relation between building and mechanical sector; in France the percentage is completely opposite (80% of the production for the building sector and 20% for the mechanical one». And the internationalization process of the company is strongly increasing... «Yes, it is. Our target is to become a relevant reality in every small market field. Moreover

Let us speak about our area: how is the sector concerning machine tools in the Province of Varese? «Varese is not the leading province of this sector. However it is surely the second

On the other hands there are obstacles as concerns credits... «From an objective point of view bank credit is nowadays difficult to be obtained. On the other hand leasing is developing. A Dutch institute is improving the so-called “operative leasing”, that is convention signed with producers based on a careful analysis of the customer’s status. Machines are leased and can be used for a period of five or seven years without possibility to redeem them. At the end of this period the machines are given back to the producers,

67


Lombardia N W

Centrocot: con il tessile sulla strada dell’innovazione di Marco Linari

68


VARESE EXPORT

Le venticinque candeline sono già state accese, celebrando i successi di un’esperienza che mosse i primi passi nell’ottobre 1987 e che, da quel momento, non s’è mai fermata. Ma al Centro Tessile Cotoniero e Abbigliamento, noto come Centrocot, lo sguardo è sempre rivolto al futuro. Il quarto di secolo trascorso a ricercare, progettare, sperimentare, certificare e innovare, non ha infatti esaurito la forza propulsiva di una realtà che è tra i fiori all’occhiello del tessile che vuole esplorare nuove vie e nuovi mercati. «Non abbiamo raggiunto un punto di arrivo, semmai il nostro percorso costituisce un trampolino di partenza per chi ha creduto, crede e crederà nelle potenzialità del settore tessile», spiega Grazia Cerini, direttore di Centrocot, realtà fondata a Busto Arsizio dalle associazioni imprenditoriali, di categoria e sindacali, dalla Camera di Commercio, dalla Provincia e dai Comuni, ma pure dagli istituti di credito territoriali convinti che potesse essere lo strumento giusto per sostenere le aziende impegnate nel comparto. Guardare oltre i confini Oggi i 73 dipendenti non fanno altro che guardare avanti. O, per meglio dire, guardare oltre i confini. Perché non ci sono esclusivamente i laboratori per le prove, per la concessione delle certificazioni e per lo sviluppo di azioni di consulenza tecnica e gestionale. C’è soprattutto quello spirito che la stessa Cerini vede proiettato «… sulle strade dell’innovazione, perché in un mercato in cui il tessile tradizionale vive la forte concorrenza dei Paesi in via di sviluppo, da Busto Arsizio si conferma la volontà di matrice europea nell’investire affinché si individui l’utilizzo delle eccellenze in altri settori industriali». Ecco perché si presenta anche come finestra sul mondo. Ad esempio attraverso lo sportello CentroCina a Shanghai, un ufficio di rappresentanza che offre formazione e informazione per supportare l’inserimento nel mercato asiatico alle imprese interessate. Essenziale è pure il servizio di Consulenza normativa tecnica internazionale, che prende per mano gli imprenditori nel conformare la loro offerta di prodotti alle legislazioni specifiche vigenti nelle nazioni potenzialmente più ricettive delle qualità manifatturiere italiane. Sfide sulla strada dell’internazionalizzazione che in questo momento si moltiplicano, anche attraverso lo sviluppo di un progetto della Camera di Commercio che contempla la mappatura delle esigenze di almeno venti imprese per verificarne le credenziali sul fronte dell’esportazione e prevenire ogni problema e i conseguenti danni economici e di immagine. Uno spazio per divulgare il livello raggiunto sul fronte dell’etichettatura anche attraverso l’affidabilità dovuta alla tracciabilità garantita dal Sistema delle Camere di Commercio.

Ottimismo che si misura in numeri Tanti impegni affrontati con l’ottimismo di chi ha maturato una forte esperienza nel tessile. Infatti nei laboratori si effettuano 1.500 prove a listino con oltre 400 prove accreditate; sono stati rilasciati 9.600 certificati Oeko-Tex che assicurano l’assenza di sostanze nocive nei prodotti, così come 2.600 attestati CE di tipo per abbigliamento e guanti. A Centrocot si sono rivolti 6mila clienti e la realtà bustese svolge un ruolo da protagonista nella formazione accreditata, con 25mila ore di formazione erogate, 200 convegni sull’innovazione e 150 progetti di ricerca. Il presidente Mario Montonati, designato, come da Statuto, dalla Camera di Commercio, è orgoglioso di tutto ciò: «Rappresentiamo un gioiello in cui pubblico e privato hanno dimostrato che insieme è possibile creare e soprattutto gestire un ente al di sopra delle parti, dando origine a un’efficiente macchina a servizio delle imprese». Per il venticinquesimo compleanno Centrocot ha anche accompagnato il proprio marchio da un pay-off: “Innovation Experience”. Una scelta che ribadisce la proiezione verso ulteriori sperimentazioni. «I settori verso cui si orienteranno le potenzialità applicative dei nuovi materiali tessili - insiste il direttore - saranno la produzione di energia, l’utilizzo efficiente delle risorse ambientali, la sensoristica portatile/ indossabile, la salute e la sicurezza, l’edilizia civile e industriale. Ma si avvieranno pure nuovi laboratori per la termoregolazione, garantendo prestazioni richieste in fatto di comfort e isolamento termico e acustico. Inoltre si sta potenziando il comparto per sviluppare e testare le risposte alle nuove esigenze segnalate dall’universo sportivo». Tutto questo, insomma, lo si potrà fare con quella fiducia propria di chi ha una storia solida alle spalle ma anche la capacità di innovare e innovarsi. Senza fermarsi mai.

69


Lombardia N W

Centrocot: how to innovate through textiles

Twenty-five birthday candles have already been lighted in order to celebrate the successes of an entrepreneurial experience which started in 1987 and that since then has constantly been developing. In the Centro Tessile Cotoniero e Abbigliamento, known as Centrocot, the staff always takes great attention to the future of the company. After a quarter century of researches, projects, tests, certifications and innovations, the Centre has not yet exhausted its propulsive strength and still represents one of the flagships of textile industry, always looking for new and innovative markets.As Grazia Cerini, director of Centrocot explains us: «We have not yet concluded our activity because it represents a starting point for all subjects that believed, believe and will believe in the potentialities of textile sector». Centrocot was founded in Busto Arsizio by entrepreneurial, trade and professional associations, as well as by the Chamber of Commerce, the Province, other municipal authorities and local banks, with the idea that this could be the right way to support textile industries. Looking abroad Nowadays the company has 73 workers, who pay attention to their future, or, better, to foreign market. Indeed in the company there are not only labs to test products, to give certifications and to develop technical and managing consulting services, but also a structure based on a spirit that the same director Cerini describes as «… a path towards innovation. Indeed the traditional textile market suffers the strong competition of the developing countries. Therefore our company must strengthen its European investing line in order to use all the excellences offered by the other industrial fields». That is why this company is like an international showcase. For example there is a service called CentroCina based in Shanghai, that is an office that represents this sector and offers information and training services to support the companies interested in working in the Asiatic market. Another essential service is offered by its international technical and normative consulting activity, that helps entrepreneurs in conforming their products with the specific legislations of the countries which are more potentially receptive and interested in the Italian manufacturing quality. There are several challenges concerning internationalization which are now increasing. The merit is also of the Chamber of Commerce,

70

which is developing a program concerning the mapping of the needs of at least twenty businesses. Its aim is to check their credentials as regards exportations and to avoid difficulties and consequent economic and imagine damages. This program represents a way to express the level of security reached by companies in labeling field. Their reliability is assured by the system of traceability of the Chambers of Commerce. An optimism that can be measured There are a lot of programs developed with the optimism of the companies which have a strong experience in textile field. Indeed in these company’s labs 1,500 listed tests are made and more than 400 tests are certified. 9,600 Oeko-Tex certifications have already been issued in order to assure the absence of dangerous substances in the company’s products, while 2,600 EU certifications have been issued for each kind of clothing and gloves. Centrocot has been contacted by 6,000 customers and this reality has a leading role in the certified training (25,000 hours of training courses, 200 meetings on innovation and 150 research projects). Its president (Mario Montonati), who was appointed by the Chamber of Commerce in accordance with its Statute, is very pride of this development: «We represent a jewel that combines public and private field and demonstrates that it is possible to develop together and manage a body over parties. This activity creates an efficient system on which businesses can rely». To celebrate its twenty-five year birthday Centrocot has also added to its brand a pay-off: “Innovation Experience”. This choice remarks Centrocot’s trend towards new tests. As the director underlines again: «The sectors towards which the applicative potentialities of the new textile materials are oriented will be: energy production, efficient use of environmental resources, mobile and wearable sensors, health and security, civil and industrial building. Besides there will be new labs for thermoregulation too, which will assure performances concerning comfort, acoustic and thermic isolation. Moreover the structure is being strengthening in order to develop and test the reactions related to the new requests emerging from sport field». In other words this project can be developed with the same faith of those subjects that have a solid history, but also the ability to innovate unceasingly.


VARESE EXPORT

71


Ph. Maurizio Bonetti - Giorgio Lotti


pubb-malpensaf-villep-lno1-2012.ai 10/01/2013 11:06:52

C

M

Y

CM

MY

CY

CMY

K


Spedizione in abbonamento postale art. 2 comma 20/c legge 662/96 filiale Varese

copertina-layout-ok-stampa.ai 11/01/2013 08:55:12

C

M

CM Y

MY

CY

CMY

K

Lombardia nord-ovest 2/2012 - VARESE EXPORT  

Periodico monografico semestrale della Camera di Commercio di Varese. Questo numero interamente dedicato all'Export. Aziende e opportunità,...

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you