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Ph. Alberto Bortoluzzi


Lombardia N W

Lombardia nord-ovest n. 1 anno LXXXVII

Rivista semestrale della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Varese Direttore responsabile Mauro Temperelli Redazione Antonio Franzi, Rosa Pandini, Massimiliano Toniato, Elena Botter Comitato scientifico Giuseppe Armocida, Walter Baggini, Carlo Brusa, Marco Dal Fior, Mauro Luoni, Pietro Macchione, Angelo Monti, Gaspare Morgione, Francesco Pierantozzi, Pierfausto Vedani Traduzione Nexo Corporation S.r.l. Progetto grafico Fulvia Vallini Impaginazione Giorgia Bianchi Direzione redazione e amministrazione piazza Monte Grappa, 5 - 21100 - Varese tel. +39 0332 295321 - fax +39 0332 282158 e-mail: comunicazione@va.camcom.it L’accettazione degli articoli dipende dal giudizio insindacabile della direzione. Gli scritti firmati o siglati rispecchiando soltanto il pensiero dell’autore, non impegnano né la direzione nè l’editore. Non è consentita la riproduzione degli articoli senza autorizzazione. I manoscritti, le pubblicazioni e le richieste a titolo di cambio devono essere indirizzate alla redazione. I manoscritti, anche se non pubblicati non vengono restituiti.

Registrazione del tribunale di Varese N° 260 del 31 ottobre 1973

Stampa F.lli Crespi Industria Grafica S.r.l. 21012 Cassano Magnago (Va) Editore © Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura di Varese

Foto di copertina Giulia Minonzio

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Ph. Alberto Bortoluzzi

Unione Stampa Periodica Italiana


VARESE TOURISM EXPERIENCE

Editoriale di Renato Scapolan

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Ecco il nostro petrolio…come sfruttarlo? di Emilio Valdameri

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Natura e arte, con uno sguardo al futuro di Lara Leovino

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Case histories: Varese Tourism Experience di Francesca Amendola e Nicola Antonello Bike Hotels Food & Wellness Cavalli Varese Varese4Business Le vie della civiltá La Provincia con le Ali Tra convegni e congressi, Varese vince la sua partita di Michele Mancino People: Varese Tourism Experience di Gabriele Ceresa, Andrea Giacometti, Adriana Morlacchi “Bere Varese”, da uno slogan al successo Quella storia di un prodotto che attira turismo La ricetta dell’ospitalità? Cuore, occhi aperti e fantasia Il fascino delle Grotte della tradizione Salire sul podio guardando a Expo Dallo stile di vita “veg” all’agriturismo olistico L’impresa sociale entra in cucina Quando, a dare il là, è quel profumo di casa che tutti conoscono Da chef a star televisiva, con i piatti della tradizione

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Expo green: il paesaggio dell’Esposizione Universale di Antonio Franzi

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Turismo e paesaggio: risorsa per il futuro di Giuliana Gatti

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Borghi da amare di Linda Terziroli

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Ph. Daniele Tonelli

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Varese TOURISM EXPERIENCE

Editoriale di Renato Scapolan*

Per chi vuole vivere un’esperienza di turismo interessante, grazie a un’offerta sorprendente e in grado di soddisfare chiunque desideri trascorrere qualche giorno in mezzo alle sue passioni. Ma anche per chi è alla ricerca di opportunità d’investimento su un territorio che abbina alla presenza di un tessuto imprenditoriale fitto e differenziato la conservazione di un patrimonio ambientale, culturale e artistico di prim’ordine. E in più, le vicende di persone che hanno saputo innovare in un settore, quello appunto del turismo, su cui il Sistema Varese si gioca una fetta significativa del suo futuro. È questa la proposta che la Camera di Commercio offre in questo numero ai lettori della sua prestigiosa pubblicazione “Lombardia NordOvest”. La Varese già culla dell’industria italiana si ripropone oggi quale luogo ideale, anche in vista di Expo2015, per il “bike’s passionate” come per chi ama il cavallo e per chi ha fatto dell’interesse verso tutte le novità e le tradizioni collegate al volo e agli aeroplani un motivo per i propri viaggi. Non solo, perché Varese si propone anche come meta ideale per chi cerca forme di turismo business-congressuale collegate ad attività di team building e per chi vuole vivere un’esperienza tra gli elementi archeologici della Civiltà di Golasecca, risalente all’età del bronzo e ora vicina allo splendido ambiente del parco del Ticino. Una varietà d’esperienze che si completa con il “food and wellness”, tradizione culinaria abbinata alla ricerca della salute e del benessere. È la Varese dei sei “club di prodotto” che si offrono all’attenzione di chi cerca esperienze di vita e passione grazie a un’iniziativa che ha visto la Camera di Commercio svolgere appieno il suo ruolo di ente promotore dello sviluppo economico di un territorio tanto ricco di elementi d’interesse quanto - vale la pena ripeterlo sorprendente nella sua offerta. Selezionati sulla base di un bando, emesso a seguito di un progetto considerato dalla Regione tanto innovativo da considerarlo pilota in Lombardia, i sei “club di prodotto” hanno messo in rete 147 realtà di primissimo livello: 114 imprese, 3 associazioni di categoria, 26 tra consorzi, fondazioni e altre realtà del mondo associativo. Donne e uomini oggi pronti con i club di prodotto a far vivere ai loro ospiti un’esperienza speciale. Un nuovo modo di vivere l’esperienza Varese: la terra che ha regalato all’economia italiana le prime industrie tessili nell’800 e poi marchi famosi a livello internazionale, si ripropone in tutto il suo fascino. Qui dove il Liberty ha connotato anche le strutture d’impresa. Qui dove alcuni borghi caratteristici ad alto potenziale di attrattività aspettano solo di essere rivitalizzati. E sempre qui dove i laghi e i corsi d’acqua, sul cui blu si riflette la maestosità del Monte Rosa, s’intersecano nel verde delle vallate prealpine rendendo la nostra Varese un luogo speciale.

*Presidente della Camera di Commercio di Varese - President of the Varese Chamber of Commerce

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Editorial

Ph. Flavio Zulle

An incredible range of choices designed specifically for those in search of an interesting tourism experience who want to spend a few days immersed in their own passions. The product range is also intended for those in search of investment opportunities in an area where a dense and diverse entrepreneurial fabric coexists alongside a deeply-rooted environmental, cultural and artistic heritage. All this, combined with the personal stories of numerous individuals who have come up with successful innovations in the tourism industry, which is expected to play a key role in the future of the Province of Varese. These will be the topics that the Varese Chamber of Commerce will be proposing to its readers in this issue of its prestigious publication “Lombardia NordOvest”. Already renowned as the birthplace of Italian industry, in view of Expo2015 Varese is now also presenting itself as an ideal place for cycling and horseback riding enthusiasts, as well as for anyone who’s looking to discover all the traditions and the latest innovations in the fields of flight and aeroplane construction. And that’s not all, because Varese is also an ideal destination for those in search of business/ conference tourism linked to team building activities, as well as for those who want to enjoy a getaway among the archaeological elements of the Bronze Age Golasecca Civilization, which can now be explored in the splendid natural environment of the Ticino park. A wide variety of experiences, all complemented by the unique culinary traditions and the health and personal wellness structures found throughout the area.

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It’s the Varese of the six “product clubs”, which are available to anyone seeking passion and life experiences thanks to an initiative in which the Chamber of Commerce has fully satisfied its role as the promoter of economic development for a region that boasts countless points of interest of all types. Having been selected within the scope of a public competition held following an innovative Regional project (the first of its kind in Lombardy), the six “product clubs” have succeeded in creating a network of 147 top-level business: 114 enterprises, 3 trade associations, and 26 activities falling under different categories. Thanks to the product clubs, these men and women are now ready to offer their guests special experiences. It’s a new way of experiencing the Varese area. In fact, this land, which gave the Italian economy its first textile factories back in the 19th century, followed by numerous internationally renowned brand names, is now reintroducing itself in all of its glory. It’s a land where Art Nouveaux style architecture has even been used for business structures. A place where various local villages of high tourism potential are just waiting to be revitalized. The same place where lakes and waterways, with the majestic image of Monte Rosa reflecting in their crystal blue waters, intersect in the winding foothills of the lush green valleys, thus rendering the Varese area a special place.

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Varese TOURISM EXPERIENCE

Ecco il nostro petrolio… come sfruttarlo? di Emilio Valdameri*

«Abbiamo perso troppo tempo, ci sono state colpe della politica, ... per vincere contro la globalizzazione e l’economia integrata mondiale, bisogna investire sulla nostra migliore risorsa: la bellezza, la storia, la cultura, il turismo» sono parole di Dario Franceschini, ministro del Turismo e dei Beni Culturali, che prosegue «... uno dei motivi della stanchezza degli italiani nei confronti della politica, di qualsiasi colore è stato vedere molti annunci e pochi fatti corrispondenti a quegli annunci!». In effetti, negli ultimi vent’anni, di annunci sul turismo nostrano dai politicanti ne abbiamo sentiti molti: “…il turismo è il petrolio Italiano…”, “ …camminiamo su una strada di pepite d’oro e non ce ne accorgiamo…”, ma di fatti pochi, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti! Dal 1995 ad oggi abbiamo perso costantemente quote di mercato nei confronti dei nostri principali competitor, Francia e Spagna in primis. Eppure le cose non vanno malissimo; l’anno 2014, per il turismo Italiano passerà infatti probabilmente alla storia per il sorpasso dei turisti stranieri rispetto a quelli nazionali ma questo sorpasso è determinato più dall’ingente calo della domanda interna piuttosto che dal forte aumento dell’incoming. La componente domestica è infatti in forte contrazione (ISTAT); in soli 5 anni i pernottamenti effettuati fuori casa dai nostri connazionali sono calati di quasi il 50% mentre nello stesso periodo i turisti stranieri sono cresciuti di circa il 15% (+2,2% nel 2013 rispetto all’anno precedente); il confronto con i nostri principali concorrenti è però negativo: nel mondo i turisti crescono in media del 5,0% all’anno, in Europa del 5,2%, in tutta l’area mediterranea del 6,1%. In questo contesto le nostre performance sono quindi da considerare sostanzialmente negative.

* Head of Hotels & Leisure di Colliers International Italia 9


Lombardia N W

Un trend migliore di quello nazionale In provincia di Varese il trend è leggermente migliore che nel resto del Paese: la particolare conformazione del territorio (laghi, montagna, natura), il patrimonio artistico, storico, culturale e l’elevata densità imprenditoriale, oltre alla prossimità ad importanti bacini d’utenza, hanno favorito delle performance di buon livello sebbene le potenzialità, anche nel caso di Varese, siano in buona parte inespresse.

Da dove quindi far ripartire il nuovo? Ritengo da alcune certezze: • Incentivando l’arrivo di nuovi viaggiatori dall’estero ma soprattutto dai paesi emergenti, perché il turismo nel mondo continuerà a crescere, su questo non ci sono dubbi; ci sono milioni di turisti pronti a venire in Italia, molti di più di quelli che attualmente riusciamo ad intercettare, ma per ospitarli è necessario riorganizzare in parte l’offerta ricettiva; • Imparando dalle best practice come ad esempio Taormina, dove la semplice apertura di due alberghi della prestigiosa catena Orient Express ha generato nell’intera destinazione crescite a due cifre negli ultimi quattro anni; la “brand reputation” è uno degli strumenti di marketing più potenti per competere in un mercato globale come quello turistico; • Investendo negli attrattori turistici di maggior “appeal”, soprattutto quelli culturali, ma non solo: tra i driver di maggior successo degli ultimi anni ci sono ad esempio la cultura del corpo (praticare l’attività sportiva, frequentare i centri fitness) e la “travel experience” (vivere la realtà locale a 360 gradi, come ad esempio soggiornare in antichi Borghi rurali ma affascinanti); • Migliorando la componente ricettiva, favorendo la ristrutturazione degli alberghi attraverso forme di incentivazione mirate per favorire il riposizionamento su nuovi segmenti di mercato come ad esempio gli Hotel Destinazione (strutture ricettive in grado di “fare domanda” da sole, essendo loro stessi un attrattore, in particolare negli edifici storici), gli Hotel low-cost e gli Ostelli di lusso (perché la domanda del turismo “giovanile” è stata spesso lasciata in secondo piano ma i giovani di oggi sono i turisti del domani) ed infine, comunque e sempre gli Hotel di Lusso ….ma sostenibili. La qualità paga sempre e la si può ottenere anche senza spendere follie; bastano una buona progettualità di base e tanta fantasia imprenditoriale.

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Ph. Giulia Minonzio

Le certezze per ripartire Per invertire a livello nazionale questa tendenza e tornare a crescere a ritmi consoni al nostro patrimonio turistico, servono interventi concreti sia sul fronte della promozione (ad esempio migliorando il rilascio di visti d’ingresso) che della logistica (più voli diretti dai Paesi di provenienza) sfruttando al massimo la vetrina di EXPO2015, mentre localmente bisogna lavorare sugli attrattori e sulla qualità dell’ospitalità.


Varese TOURISM EXPERIENCE

This is our oil... How can we exploit it?

“We’ve wasted too much time, and the politics have now changed... in order to overcome globalization and the integrated global economy, we must now invest in our best assets: beauty, history, culture and tourism.” these are the words of Dario Franceschini, the Minister of Tourism and Cultural Heritage. “... one of the reasons for which Italians have become tired of politics of any kind, is that they have seen too many campaigns and too many broken campaign promises”. In fact, over the past two decades, we’ve seen numerous local tourism advertisements issued by our politicians: “… tourism is Italy’s crude oil …”, “ …we’re walking on streets paved with gold and we don’t even realize it….”, but little has come of them and everyone has seen the results! From 1995 to the present, we have steadily lost market shares to our main competitors, primarily France and Spain. Yet things aren’t going so badly; for the Italian tourism industry, in fact, 2014 will likely be remembered as the year in which the foreign tourists overtook the domestic tourists. But this shift was caused by a huge drop in domestic demand rather than a significant increase in the numbers of foreign tourists themselves. In fact, the domestic component is decreasing dramatically (ISTAT); the number of nights that our fellow countrymen spend away from home has fallen by almost 50% in just 5 years, while during the same period the number of foreign tourists has increased by approximately 15% (2.2% in 2013 with respect to the previous year); a comparison with our main competitors, however, shows a negative trend: the number of tourists is increasing each year by an average of 5.0% worldwide, 5.2% in Europe, and 6.1% throughout the entire Mediterranean area. In this context, therefore, our performance can be considered substantially negative. Better than the national trend The trend in the province of Varese is slightly better than in the rest of the country. In fact, the area’s natural conformation (lakes and mountains), artistic, historic and cultural heritage, and high business density, combined with its proximity to major catchment areas, have fostered excellent performance, although I personally believe that its potential has largely remained untapped. The certainties for starting over In order to reverse this trend on a national level and start growing again at a pace that’s in-line with our potential for tourism, concrete

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So where should we start over from? In my opinion, there a number of certainties we can rely upon: • Encouraging the arrival of new foreign visitors, above all from emerging countries, because tourism is continuing to grow on a worldwide basis, and there’s no doubt about that; There are millions of tourists ready to come to Italy, many more than we are currently able to intercept, but the hospitality structures need to be partially reorganized in order to accommodate them; • Learning from the best practices, Taormina for example, where the mere opening of two hotels of the prestigious Orient Express chain has generated doubledigit growth throughout the entire destination over the past four years; “brand reputation” is one of the most powerful marketing tools for competing on the global tourism market; • Investing in the most “appealing” tourist attractions, above all cultural ones, is not enough: some of the most successful drivers in recent years, for example, have been the fitness culture (sports activities, fitness centres, etc.) and the “travel experience” industry (experiencing local places in their entirety, like staying at an ancient yet charming rural village); • Improving the receptive component by fostering the restructuring of hotels through incentives aimed at facilitating their repositioning towards new market segments, such as Destination Hotels (accommodations that are attractions on their own and are capable of “advertising” themselves, primarily historic buildings), low-cost Hotels and luxury Hostels (because even if the “youth” tourism demand is often overlooked, the youth of today are nevertheless the tourists of tomorrow), and finally, Luxury Hotels.... provided that they are sustainable. Quality always pays off, and can be obtained without spending a fortune. All it takes is some basic planning and a good dose of entrepreneurial imagination.

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Ph. Alberto Bortoluzzi

interventions must be made in terms of both promotion (i.e. by improving the issuance of entry visas) and logistics (more direct flights from the countries of origin), thus taking full advantage of the EXPO2015 window, while locally we need to work on our attractions and the quality of our hospitality.


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Lombardia N W

di Lara Leovino*

Natura e arte, con uno sguardo al futuro Natura e arte: è principalmente su questo binomio che si fonda il turismo di Varese e del suo territorio. Due attrattive che non sono disgiunte l’una dall’altra ma al contrario sono complementari. Ed è su questo rapporto di continuità che lo sviluppo di iniziative turistiche deve puntare. di Lara Leovino*

Gli esempi sono molteplici. Basti pensare al Sacro Monte, capolavoro di arte e di fede del ‘600, dal 2003 Patrimonio Unesco dell’Umanità, immerso in un ambiente naturale di rilevante interesse paesaggistico: il parco regionale di Campo dei Fiori. O al parco archeologico di Castelseprio dove fra il fitto dei boschi si ammirano i resti del castrum di origine longobarda. E ancora: l’Isolino Virginia, un triangolo di terra nel lago di Varese caratterizzato da una vegetazione lussureggiante e da un sito preistorico del V millennio avanti Cristo. Celebre poi Villa Panza con la sua straordinaria collezione d’arte moderna e contemporanea circondata da un magnifico giardino all’italiana. O il Castello di Masnago di origine trecentesca, con un ciclo di affreschi del 1450, immerso in un parco secolare. La lista è lunga e queste sono solo alcune delle realtà del patrimonio artistico e paesaggistico varesino: siti che meritano di essere valorizzati facilitandone la fruizione attraverso servizi e un’adeguata campagna d’informazione. Comunicazione & sistema Il futuro del turismo di Varese e del suo territorio dovrebbe andare in due direzioni: maggiore comunicazione e fare sistema.

Ph. Massimo Alari

Per quanto riguarda il primo punto l’obbiettivo potrebbe essere quello di pubblicizzare la presenza di questi straordinari luoghi turistici nei principali hub del trasporto lombardo: stazioni e aeroporti mettendo in evidenza la vicinanza e la facilità dei collegamenti soprattutto col grande bacino d’utenza milanese. Sarebbero altresì necessari accordi per creare biglietti cumulativi e promozioni riguardo *redattore Bell’Italia - journalist Bell'Italia

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Varese TOURISM EXPERIENCE

gli ingressi ai musei e alle aree archeologiche e per quanto concerne il trasporto sui mezzi pubblici. Molto successo in altre città italiane hanno avuto le Card dedicate a percorsi turistici articolati con itinerari studiati ad hoc che collegano più luoghi e più strutture. Sarebbe poi utile sfruttare i grandi spazi verdi che circondano i luoghi d’interesse artistico con iniziative all’aria aperta o laboratori per bambini e famiglie. Club di prodotto: opportunità da cogliere Un altro settore da sviluppare potrebbe essere quello dei Club di Prodotto già esistenti grazie all’iniziativa promossa dalla Camera di Commercio. Si tratta di imprese che si associano per realizzare iniziative e servizi turistici legati a un tema che può essere sportivo, culturale, paesaggistico, artistico, enogastronomico. Uno degli esempi più conosciuti e che sta avendo grande sviluppo a Varese è quello dei bike-hotels con strutture alberghiere dedicate agli amanti delle due ruote che offrono servizi su misura: dalla ciclofficina al deposito sicuro per la bici, dal noleggio all’assistenza tecnica, dalle guide alle piste ciclabili del territorio ai menù studiati per i più sportivi. Stesso principio vale per gli horse-hotels o i family-hotels e su questo modello potrebbero essere pensati nuovi itinerari, pacchetti e proposte turistiche. Per il soggiorno in loco si potrebbe inoltre sviluppare il sistema degli alberghi diffusi che molto successo sta riscuotendo in numerose regioni italiane.

Ph. Giorgio Lotti

Sfruttare le potenzialità artistiche e naturali del territorio in un’ottica di divulgazione, collaborazione, integrazione e apertura alle nuove esigenze del visitatore dovrebbe essere dunque alla base dei programmi di sviluppo turistici di Varese e della sua provincia.

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Ph. Maurizio Bonetti

Art and nature, with an outlook towards the future

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Art and nature: these are the two elements upon which tourism in the Varese area is primarily based. Two attractions that, rather than being independent of one another, are entirely complementary. And the development of tourism initiatives must focus upon this relationship of continuity. There are numerous examples. Just think of Sacro Monte, a 17th century masterpiece of art and faith that’s been a Unesco World Heritage Site since 2003, all immersed within a magnificent natural landscape: the Campo dei Fiori Regional Park. Or the archaeological park of Castelseprio, where visitors can admire the remains of an ancient Lombard castrum nestled within the dense forest. There’s also Virginia Island, a triangle of land covered with lush vegetation that emerges from Lake Varese, which is home to a prehistoric site dating back to the 5th millennium B.C. Another popular attrac-

tion is Villa Panza, which is surrounded by a magnificent garden and houses an extraordinary collection of modern and contemporary art. And then there’s the 14th century Castle of Masnago, which is surrounded by an ancient park and features a series of frescoes dating back to 1450. The list goes on, and these are just a few of the numerous heritage sites found throughout the Varese area: sites that deserve to be highlighted by facilitating access to them with appropriate services and information campaigns. System & Communication The future of tourism in Varese and its surrounding territory should be focused upon two fronts: increased communication and the development of a suitable system. With regard to the first point, the area’s extraordinary tourist destinations should be


Varese TOURISM EXPERIENCE

advertised at Lombardy’s main transport hubs (train stations and airports), highlighting their proximity and ease of access, above all from the large catchment area of Milan. It would also be a good idea to stipulate agreements for the creation of promotions and cumulative admission tickets to museums and archaeological sites, as well as for using public transport. Cards dedicated to tourism itineraries, which are divided into specific routes in order to link multiple points of interest and facilities, have been extremely successful in other Italian cities. It would also be useful to exploit the vast green areas surrounding the points of interest with outdoor initiatives and workshops for children and families. Product clubs: opportunities to be seized Another area to be developed is that of the

Product Clubs, which have already been created thanks to an initiative promoted by the Chamber of Commerce. These are made up of companies who have joined together to create initiatives and tourism services linked to specific topics, including sports, culture, nature, art, food and wine. One example that’s been enjoying enormous success in the Varese area is that of the bike-hotels, with hotel facilities offering services dedicated specifically to cycling enthusiasts, such as bicycle repair shops, secure bike storage facilities, bike rental shops, technical assistance and territorial route guides, as well as services for serious athletes. The same principle applies to the horse-hotels and familyhotels, and new itineraries, packages and proposals could also be developed for these models as well. For stays on site, the system of widespread hotels could also be developed, which is proving to be extremely suc-

cessful in various other regions of Italy. The Varese area’s tourism development programs should thus be focused upon harnessing the territory’s naturalistic and artistic potential, with the goal of sharing information, collaborating, integrating services and striving to meet the visitors’ new demands.

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Bike Hotels: pedalare nella terra dei campioni di Francesca Amendola

Il fare rete era una necessità che da tempo percepivamo come imprenditori alberghieri. La Camera di Commercio ci ha dato la possibilità di passare dall'idea progettuale al pacchetto turistico vero e proprio. Vogliamo che anche genitori e figli che decidono di passare un weekend speciale sulle due ruote abbiano a disposizione le strutture ideali per scoprire le bellezze dei nostri laghi. Garantiamo infatti dei pacchetti che coprono a 360 gradi le esigenze dei cicloturisti Lara Luz, presidente club di prodotto “Lago Maggiore Bike Hotels”

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“Lago Maggiore Bike Hotels”, una rete di alberghi e servizi per pedalare nella terra dei campioni. Sullo sfondo il Monte Rosa, si pedala tra il blu e il verde della natura, tra il Lago Maggiore e i sette laghi della provincia di Varese, lo sguardo si posa verso il Sacro Monte e il Parco Campo dei Fiori, attraverso mille sfumature di colori suggestivi che sanno cambiare ad ogni stagione. Per allenarsi sui percorsi del campionissimo Alfredo Binda o divertirsi in bicicletta tra scenari mozzafiato: dall’accoglienza agli itinerari proposti, tutto è disegnato su misura per soddisfare le esigenze e stimolare la curiosità del cicloturista.

Qui l’esperienza bike è unica Percorsi, panorami, itinerari specifici. Si può scegliere tra Road, Off Road e Slow Bike, tre macro aree di riferimento dedicate a chi ama percorsi in bici su strada, in mountain bike, e chi vuole scegliere itinerari accessibili a tutti, compresi i bambini, con tratti più dolci dedicati a chi sceglie il cicloturismo per la prima volta, alle family bike, a chi vuole pedalare tranquillamente e godersi la natura. Negli hotel vengono garantiti servizi come il deposito custodito e il noleggio bici, una ristorazione speciale dedicata, energetica per chi macina chilometri sui pedali ma fatta anche di prodotti locali e piatti tipici (formaggi, salumi e piatti di pesce di lago), convenzioni per assistenza medica e fisioterapica, e con negozi specializzati. E ancora: spazio officina e assistenza per le bici, servizio lavanderia, centro benessere disponibile e kit di benvenuto, con barretta e drink energetico incluso,

col catalogo completo degli itinerari (con mappa e altimetria), la cartina del territorio dettagliata con punti di attrazione culturale e interesse turistico, e le tracce Gpx per i navigatori da bici. Passione, competenza e professionalità sono le tre caratteristiche del Bike Manager, una figura specializzata all’interno dello staff spesso è lo stesso proprietario dell’hotel che è appassionato di due ruote - e che accoglie il turista e lo indirizza al tipo di vacanza e di percorsi da effettuare, con guida o senza. Sono 15 le guide selezionate dal club, per i tre segmenti bike: esperti e competenti, parlano le lingue straniere, accompagnano il turista e lo fanno divertire.

Pedalare con “El Diablo” Chiappucci Lago Maggiore Bike Hotels è un club di prodotto che offre la possibilità di pedalare sui percorsi della terra di campioni, di allenarsi su tratti che furono di miti come Alfredo Binda e oggi di campioni come Valentina Carretta e Claudio “El Diablo” Chiappucci. Con vista sui laghi, Alpi e Prealpi i percorsi sono di diverse difficoltà e dislivelli per soddisfare la richiesta del cicloturista che ama selezionare la propria vacanza alla ricerca di itinerari suggestivi. Turisti anche dall’estero: Germania, Stati Uniti, Australia o Brasile, da questi paesi arrivano qui per emulare grandi campioni che hanno scelto il territorio varesino per allenarsi, come Cadel Evans o Michael Rogers (che risiede proprio in provincia di Varese, a Castiglione Olona). Ed è un’esperienza per molti, perché i percorsi sono variegati: perfetti per allenarsi e gratificanti anche per l’amatore.


VARESE TOURISM EXPERIENCE | CASE HISTORY

INFO www.lagomaggiorebikehotels.it Imprese - Varesehotels S.r.l. (capofila) - Albergo ristorante la bussola S.a.s. di Galantini Maria & c. -

Hotel Ungheria Varese

- Camin hotel Colmegna S.r.l. - Concazzurra S.r.l. - Albergo Milano di Menefoglio Fausto - Vecchia Riva S.n.c. - City Hotel S.r.l. -

Il Belvedere di Ranco S.r.l.

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Albergo Ristorante Alpino di Vimercati Paola

Altri partner -

Ente bilaterale del settore alberghiero e dei pubblici esercizi

BIKE EXPERIENCE n

Officina

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Ricovero

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Noleggio bici e attrezzature

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Alimentazione corretta

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Mappe e tracce per navigatore

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Circuiti stradali

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Circuiti offroad

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Piste ciclabili

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Circuiti speciali (Mondiali Varese 2008, Tre Valli Varesine)

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Guide e accompagnatori

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Escursioni con testimonial

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Bike Hotels: cycling in the land of champions

The creation of a network has long been desired by the hotel operators of the Province of Varese. The Varese Chamber of Commerce has given us the possibility to develop the project into a true tourism package. We also want parents and children who decide to get away for a special cycling weekend to have suitable facilities at their disposal in order to help them discover the beauty of our lakes and natural landscapes. In fact, our packages are designed to meet all the needs of bicycle tourists at 360 degrees Lara Luz, president of the “Lake Maggiore Bike Hotels” product club

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“Lake Maggiore Bike Hotels”, a network of hotels and services for cycling in the land of champions. Cycling among the various shades of blue and green that the natural landscapes between Lake Maggiore and Varese’s other seven lakes have to offer, with Monte Rosa rising majestically in the background, one can’t help but admire the beauty of Sacro Monte and Campo dei Fiori Park, the countless striking colours of which change with every season. Whether training on the routes travelled by the champion of champions Alfredo Binda, or simply enjoying a leisurely bike ride through breathtaking scenery, everything is custom-designed to meet the cyclist’s needs and stimulate their curiosity, starting with a warm welcome and a wide range of available itineraries.

a complete catalogue of the cycling routes (with maps and altitudes), a detailed map of the area with cultural landmarks and tourist attractions, and even GPX tracks for bike GPS units. The Bike Manager is a passionate, skilled and professional member of the hotel’s staff (sometimes even the owner of the hotel itself, with a passion for cycling), who welcomes the visitors and helps them determine the type of biking and routes they would like to enjoy during their stay, whether with or without a guide. 15 guides have been selected by the club for the three biking segments: these experienced and competent individuals all speak foreign languages and are trained to accompany and entertain the tourists throughout their itineraries.

A unique biking experience

Cycling with Chiappucci, “El Diablo”

Routes, panoramas, and specific itineraries. Visitors can choose from among Road Biking, Off-Road Biking and Slow Biking options. These three main target areas are respectively dedicated to road biking enthusiasts, mountain bikers, and cyclists who prefer routes accessible to everyone (including children), with easier tracts for beginners, families and anyone who wants to enjoy a leisurely bike ride amid the splendid natural scenery. The hotels provide services like bike rentals and secure bike storage, as well as special energy-rich meals and traditional dishes for longdistance cyclists made from local products (cheese, meats and fish from the lake), not to mention deals at specialty stores and on medical and physiotherapy services. Other available services include: a bike service centre and workshop, laundry facilities, a wellness centre with welcome kits available (with energy bars and energy drinks included),

The Lake Maggiore Bike Hotels product club offers visitors the opportunity to cycle the routes of the land of champions, training on tracts travelled by legendary past champions like Alfredo Binda, as well as modern champions like Valentina Carretta and Claudio “El Diablo” Chiappucci. With magnificent views overlooking the lakes, the Alps and the Alpine foothills, these cycling routes offer various levels of difficulty in order to meet the demands of any cyclist who wants to select a custom itinerary. Foreign tourists: Even tourists from Germany, the United States, Australia and Brazil come here to emulate the great champions of their respective countries who train in the Varese area, such as Cadel Evans and Michael Rogers (who lives in the town of Castiglione Olona, in the province of Varese). And thanks to the wide range of available itineraries, it’s an experience that’s perfect for anyone: whether for training purposes or for a scenic and leisurely bike tour.


VARESE TOURISM EXPERIENCE | CASE HISTORY

INFO www.lagomaggiorebikehotels.it COMPANIES - Varesehotels S.r.l. (lead partner) - Albergo ristorante la bussola S.a.s. di Galantini Maria & c. - Hotel Ungheria Varese - Camin hotel Colmegna S.r.l. - Concazzurra S.r.l. - Albergo Milano di Menefoglio Fausto - Vecchia Riva S.n.c. - City Hotel S.r.l. - Il Belvedere di Ranco S.r.l. - Albergo Ristorante Alpino di Vimercati Paola

Other partners -

Ente bilaterale del settore alberghiero e dei pubblici esercizi

BIKE EXPERIENCE n

Workshop

n

Shelter

n

Bike and equipment rentals

n

Proper diet

n

Maps and GPS routes

n

Road circuits

n

Off-road circuits

n

Bike routes

n

Special circuits (2008 UCI Road World Championships, the Three Valleys of Varese)

n

Guides and escorts

n

Excursions with reviews

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FOOD & WELLNESS: conciliare cibo e viver bene di Nicola Antonello

La ristorazione e il benessere sono alla base della riuscita di ogni vacanza. Offriremo ai nostri ospiti il meglio che sa dare la nostra terra: prodotti a chilometro zero uniti all’ospitalità italiana e ai servizi che l’innovazione tecnologica ha portato anche nei locali di antica tradizione. Al cliente diamo il meglio, a partire dalle materie prime per cui l’Italia è al top al mondo, grazie a rigidissimi quanto doverosi protocolli, riguardanti i prodotti utilizzati

Giordano Ferrarese, capofila club di prodotto “Varese Food & Wellness”

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Il cibo e il viver bene sono due eccellenze in cui l’Italia è ancora ai vertici mondiali. Recentemente anche la provincia di Varese ha riscoperto i sapori della sua terra, investendo fortemente nei prodotti del territorio. Da qui nasce “Varese Food & Wellness”, un nuovo concetto di enogastronomia che concilia e combina i sapori della tradizione con la continua ricerca di salute e benessere anche e soprattutto attraverso il cibo. Il progetto si concentra nella realizzazione, in ottica di destination management, di una rete integrata a cui hanno aderito 45 realtà varesine (ristoranti, pasticcerie, spa, alberghi) in grado di proporre servizi e percorsi dedicati all’enogastronomia: veri e propri itinerari mappati alla scoperta del territorio, dei prodotti tipici e dei sapori locali.

bevande escluse. Oppure, per i più attenti alla linea o con qualche problema legato a una alimentazione poco corretta, sarà possibile scegliere il menu della salute, certificato dalla ASL, l’Azienda Sanitaria Locale: poche calorie ma, allo stesso tempo, tanto gusto. La varietà infinita della cucina italiana è in grado di conciliare entrambe le cose. Provare (pardon “assaggiare”) per credere. E, finita la cena, sarà possibile acquistare molti degli ingredienti delle ricette grazie all’allestimento di vetrinette dedicate alla vendita diretta dei prodotti: un souvenir per ricordarsi dei gusti dell’Italia anche quando si torna a casa.

Assaggiare per credere

Per chi volesse scoprire da sé i tesori nascosti nelle fattorie e nelle valli del Varesotto, “Varese Food & Wellness” ha pensato alla possibilità di costruirsi un itinerario personale, dai laghi alle dolci colline boscose. Oppure, direttamente nei ristoranti, si potrà scegliere di prendersi una pausa di relax, salendo in sella a una bicicletta con pedalata assistita per visitare le attrazioni artistiche e paesaggistiche presenti nei paraggi. E anche il turista proveniente da più lontano (Russia, Cina, India) si sentirà coccolato come a casa: gli operatori di “Varese Food & Wellness” hanno partecipato a dei corsi di formazione per l’accoglienza delle persone provenienti da ogni angolo del pianeta. Male che vada, per tradurre gli ingredienti del raviolo di Somma Lombardo chiamato "Scudo", ogni locale sarà dotato di un tablet collegato a internet via wi-fi. Perché nel 2014, per soddisfare il palato, un click non basta. Ma aiuta di certo.

Già perché l’Italia non è soltanto spaghetti, pizza e Parmigiano reggiano, ma ogni angolo del Bel Paese sa regalare piacevoli gusti e profumi. Nei menu del Varesotto si potranno gustare la delicatezza degli Asparagi bianchi di Cantello, il gusto di lago del Raviolo di Sesto Calende, con ripieno a base di pesce persico. E ancora: proseguire con un risotto al vino Sebuino e Formaggella di capra del luinese e concludere in bellezza col dolce dei Brutti & Buoni, a base di nocciole tritate innaffiati con un liquore, a partire dal “re” del territorio, l’Amaretto di Saronno. “Varese Food & Wellness” presenta anche un menu turistico a prezzo fisso, un’offerta poco utilizzata in Italia, ma molto apprezzata dagli stranieri: aperitivo, primo piatto, secondo e dessert ad un massimo di 20 euro,

Tra le dolci colline boscose


VARESE TOURISM EXPERIENCE | CASE HISTORY

Ph. Alberto Bortoluzzi

INFO www.ristorantivarese.it

Imprese - Ristorante La Meridiana (capofila) - Trattoria Bar Alpino - Pasticceria Cardy - Pasticceria Milano - Osteria al Sasso Bianco - Ristorante Montello - Crotto Valtellina - Caffè del lago - Laguna Blu - Ristorante da Orlando - Ristorante due Lanterne - Hotel Ristorante Vittoria - Ad personam - Trattoria al Vecchio Faggio - Hotel Villa Borghi - Ristorante Pizzeria Medioevo - Il Sole di Ranco - Ristorante Pizzeria O Scugnizzo - Antica Stanza Cortese - Ristorante Movida - Ferrara Ristorazione Snc - Pizzeria La Piedigrotta - Ristorante Pizzeria Bella Napoli2 - Panetteria Colombo e Marzoli - Ristorante Pizzeria Delfino Blu - Hotel Ristorante Lidò - Ristorante Concazzurra - Ristorante Gigliola - Ristorante La Bussola

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Al Grottino Ristorante Bistrò Ristorante Carillon Ristorante Cristallo da Nando Ristorante Camin Colmegna Ristorante Smeraldo S.n.c. Pathos S.r.l. Pizzeria Capri S.n.c. Ristorante Postporta Pasticceria Nicora Ristorante Al Mattarello Villa Cocca Ristorante Concordia La Compagnia delle Cozze/ Fabbrica Pizza - Trattoria Fior di Farina - Hotel Ristorante Sempione

Altri partner - Ente Bilaterale settore alberghiero e pubblici esercizi - Associazione In Varese - Asl della provincia di Varese VARESE FOOD & WELLNESS EXPERIENCE n Menu chilometri zero n Piatti della salute certificati n Menu multimediale e plurilingue n Biciclette a pedalata assistita

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FOOD & WELLNESS: reconciling food and wellness

Food and wellness are the essential ingredients for a memorable vacation. We offer our guests the best that our land has to offer: local products, traditional Italian hospitality and the latest technological services. We give our customers the very best, starting with the highest quality raw materials that Italy has to offer, all of which are selected according to strict protocols

Giordano Ferrarese, supervisor of the “Varese Food & Wellness” product club

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Food and wellness are two categories in which Italy retains a leading global position. In this regard, the province of Varese has also recently rediscovered its traditional flavours, and is investing heavily in local products. This has given rise to “Varese Food & Wellness”, a new food and wine concept that combines traditional flavours with the continuous pursuit of health and well-being, primarily through the diet. From a destination management standpoint, the project is focused upon the creation of an integrated network made up of 45 Varese businesses (restaurants, bakeries, spas, hotels, etc.) that are capable of offering food and wine-related services and preestablished itineraries for discovering the territory’s traditional local products and flavours.

Tasting is believing Italy is much more than just spaghetti, pizza and Parmesan cheese, and every corner of this beautiful country offers a magnificent blend of flavours and aromas. In the Varese area, visitors can enjoy the delicacy of Cantello white Asparagus, as well as the flavours of the lake with Sesto Calende Ravioli, which are stuffed with perch. Other traditional items include Sebuino wine risotto and Luino Goat cheese, not to mention the renowned Brutti & Buoni dessert, which is made with chopped hazelnuts infused with local liqueurs, like Amaretto di Saronno. “Varese Food & Wellness” also offers a set menu at a fixed price, featuring a range of items that are less common in Italy, but are highly appreciated by foreigners: the menu includes an appetizer, first course, second course and dessert for a maximum of 20

euro, excluding drinks. For the more health conscious or those with specific dietary requirements, visitors can choose the health menu certified by the ASL (the local health authority), which is extremely flavourful, yet low in calories. Thanks to its endless varieties, Italian cuisine is capable of reconciling both of these elements. Sampling (or rather “tasting”) is believing. Once dinner is over, guests will have the opportunity to purchase certain ingredients used in the recipes at dedicated retail stands, thus allowing them to bring the flavours of Italy back home.

Among the rolling wooded hills For those who want to discover the hidden treasures of Varese’s farms and valleys for themselves,“Varese Food & Wellness” offers the possibility of creating a custom itinerary, froxm the lakes to the rolling wooded hills. Alternatively, visitors can opt to take a relaxing break at the local restaurants, enjoy a leisurely bike ride (even-pedal assisted), or visit any number of the cultural and artistic attractions found nearby. Even tourists from the most distant countries (such as Russia, China or India) will feel entirely pampered, as if they were to be at home: in fact, the “Varese Food & Wellness” operators have all participated in training courses dedicated to accommodating people from every corner of the planet. At the very least, each room will have a tablet with Wi-Fi internet access in order to help you translate the ingredients of Somma Lombardo ravioli. Because in 2014, a single click is not enough to satisfy the palate. But it certainly helps.


VARESE TOURISM EXPERIENCE | CASE HISTORY

INFO www.ristorantivarese.it

COMPANIES - Ristorante La Meridiana (lead partner) - Trattoria Bar Alpino - Pasticceria Cardy - Pasticceria Milano - Osteria al Sasso Bianco - Ristorante Montello - Crotto Valtellina - Caffè del lago - Laguna Blu - Ristorante da Orlando - Ristorante due Lanterne - Hotel Ristorante Vittoria - Ad personam - Trattoria al Vecchio Faggio - Hotel Villa Borghi - Ristorante Pizzeria Medioevo - Il Sole di Ranco - Ristorante Pizzeria O Scugnizzo - Antica Stanza Cortese - Ristorante Movida - Ferrara Ristorazione S.n.c. - Pizzeria La Piedigrotta - Ristorante Pizzeria Bella Napoli2 - Panetteria Colombo e Marzoli - Ristorante Pizzeria Delfino Blu - Hotel Ristorante Lidò - Ristorante Concazzurra - Ristorante Gigliola - Ristorante La Bussola

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Al Grottino Ristorante Bistrò Ristorante Carillon Ristorante Cristallo da Nando Ristorante Camin Colmegna Ristorante Smeraldo S.n.c. Pathos S.r.l. Pizzeria Capri S.n.c. Ristorante Postporta Pasticceria Nicora Ristorante Al Mattarello Villa Cocca Ristorante Concordia La Compagnia delle Cozze/ Fabbrica Pizza - Trattoria Fior di Farina - Hotel Ristorante Sempione

Other partners - Ente Bilaterale settore alberghiero e pubblici esercizi - Associazione In Varese - Asl della provincia di Varese VARESE FOOD & WELLNESS EXPERIENCE n Zero-miles menus n Certified wellness plates n Multimedia and plurilingual Menus n Ebikes

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CAVALLI VARESE: tra tradizione e passione di Nicola Antonello

Nasce a Varese la prima esperienza turistica di eccellenza che coniuga l’attività equestre sportiva, il divertimento e il territorio delle valli e dei laghi varesini. Varese, chiamata la terra dei “sette laghi”, diventa anche terra dell’equitazione e offre una vacanza indimenticabile a tutti coloro che desiderano una vacanza sana, nella natura, all’aria aperta e in contatto con i cavalli, contornata da un’eccellente enogastronomia

Ferruccio Badi, presidente club di prodotto “Cavalli Varese”

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Al galoppo, al trotto o al passo, la provincia di Varese è una meta ideale per chi ama abbinare la vacanza tradizionale e la passione per il cavallo. Il Varesotto è infatti il luogo di origine dei migliori cavalieri italiani e qui risiedono alcune fra le migliori scuderie. Gli aderenti al club “Cavalli Varese” danno la possibilità di accedere al più alto livello di istruzione equestre, per imparare da “zero” o migliorarsi con i campioni delle varie specialità: salto a ostacoli, lavoro in piano classico, dressage, completo, attacchi, equitazione western agonistica, reining, lavoro con il bestiame, sino alla passeggiate in stile classico o western. Le Prealpi come la Toscana, dove sono presenti migliaia di chilometri di sentieri e strade bianche per le passeggiate in sella a un cavallo. E in più un insegnamento di altissima qualità, che forma cavalieri e amazzoni in grado di competere in gare internazionali.

Avventure lungo la Strada Verde Varesina Un altro punto forte di “Cavalli Varese” sono le passeggiate: da quelle di media lunghezza fino a una vera e propria avventura lungo la Strada Verde Varesina, strutturata come rete di strade, tratturi e sentieri. La via principale si snoderà da Nord a Sud della provincia con partenza dalle colline, i boschi e le valli del Luinese, lungo il lago Maggiore e poi giù, passando per il verde di Cittiglio e Brebbia attraverso altri laghi e altri corsi d’acqua. E ancora: si transiterà dalle brughiere di Sumirago e Caronno

Varesino, con arrivo in circa quattro giorni di sella fino a Gerenzano. Gli amanti delle passeggiate a cavallo, in mountain bike o a piedi potranno così godere di un turismo ecologico, rispettoso dell’ambiente legato ad arte, storia, eccellenze territoriali, cultura. Ma le offerte del club di prodotto sono rivolte anche a tutta la famiglia. E quindi, mentre gli appassionati vanno a cavallo, gli altri potranno andare a giocare a golf, a vedere le principali attrazioni culturali e storiche di Varese, come anche fare shopping o una gita al lago, oppure godersi i meravigliosi impianti equestri. L’ospitalità ha poi un’impronta legata all’equitazione con i nuovi Horse Friends Hotel, alberghi con i servizi necessari per chi pratica equitazione. Si tratta anche di resort, agriturismi, bed&breakfast ed ostelli che avranno una serie di servizi per accogliere al meglio cavalli e cavallerizzi: locali per ospitare le selle, togli e pulisci stivali elettrico, armadietto per conservarli, servizio opzionale di lavanderia per pulire l’abbigliamento equestre in dieci ore, possibilità di bevanda calda e di transfer.

Gustarsi i Piatti Tipici Dal punto di vista enogastronomico, si troveranno ristoranti convenzionati per gustare i piatti tipici della cucina lombarda con i prodotti delle valli varesine. Infine verranno creati appositi raduni, eventi e fiere allo scopo di promuovere, all’estero e in Italia, questa innovativa offerta turistica con protagonista il cavallo varesino.


VARESE TOURISM EXPERIENCE | CASE HISTORY

INFO www.cavallivarese.it

Imprese - Badi Farm S.n.c. (capofila) - Brandazza Pierettore Soc. Agr. il Castello - Az. Agr. Ziglioli Fausto - Az. Agr. Cassina Piatta di Luciana Oldrati - Az. Agr. ALEULEFARM di Alessandro Uleri - Az. Agr. Del Ronchetto di Guenzani Roberta - Hotel Ungheria - Gruppo Ansel S.a.s. - Chocolat PubblicitĂ S.r.l. - Ippovie padane S.r.l. - Az. Agr. Francesco Aletti Montano

Ph. Alberto Bortoluzzi

Altri partner - Associazione Provinciale Allevatori Varese - Associazione Sportiva Dilettantistica Gallo - Centro Ippico I Cavalieri del Lago A.S.D. - Acird Ronco di Diana - Versatility Ranch & Stock Horse club - Coop. Lagana Onlus Ristorante in Sant’Ambrogio - Floricoltura Pasquale Gervasini S.r.l. - A.S.D. Centro Fondazione Olistica CAVALLI VARESE EXPERIENCE n Ippovie per appassionati e neofiti n Horse friends hotel n Corsi di perfezionamento n Corsi per principianti n Cucina caratteristica

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HORSES VARESE: tradition and passion

Varese is now home to the first tourist experience par excellence that combines horseback riding, entertainment, and the natural beauty of Varese’s lakes and valleys. Varese, which has always been known as the land of the “seven lakes”, is now also the land of horsemanship, offering unforgettable vacation opportunities for anyone who wants to enjoy horseback riding in a healthy and natural outdoor environment, complete with exceptional food and wine

Ferruccio Badi, president of the “Horses Varese” product club

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Whether galloping, trotting or walking, the province of Varese is an ideal destination for those who love to combine a traditional holiday with their passion for horseback riding. In fact, the Varese area is the birthplace of many of Italy’s most renowned riders and is therefore also home to many of its best stables. The members of the “Horses Varese” club provide visitors with access to the highest levels of equestrian education, for both beginners and enthusiasts, featuring champions with various specialties: show jumping, classic flatwork, dressage, complete, attacks, competitive western riding, reining and cattlework, as well as classic or western style riding. Like Tuscany, the Alpine foothills offer thousands of kilometres of trails and dirt roads perfect for horseback riding. What’s more, high-quality training is available for riders of all ages, even arriving at the level of international competition.

Adventures along Varese’s green road “Horses Varese” even offers a series of splendid excursions: ranging from trips of medium length to true adventures along Varese’s Green Road, which is comprised of a network of roads, paths and trails. The main road winds southward through the province, starting in the hills and forests of the Luino valleys, continuing along the shores of Lake Maggiore, and finally descending through the greenery of Cittiglio and Brebbia, passing by various other lakes and waterways along the way. And that’s not all: riders will pass

through the moors of Sumirago and Caronno Varesino, ultimately arriving at Gerenzano after about four days of riding. Horseback riding, mountain biking and hiking enthusiasts therefore have the opportunity to enjoy environmentally friendly eco-tourism at its finest, all while enjoying the local art, history and culture. But the product club also offers a range of activities for the whole family. In fact, while the riders are out on horseback, the others can play golf, visit Varese’s main cultural and historical attractions, go shopping, take a trip to the lake, or simply enjoy the amenities offered by the structure where they’re staying. The local hospitality structures have even formed a special bond with the horseback riding industry thanks to the establishment of the new Horse Friends Hotels, which offer all the necessary services for horseback riding enthusiasts. These accommodations include resorts, farm tourism structures, bed & breakfasts and hostels, all of which offer a wide range of services for both horses and riders alike: saddle rooms, electric boot removers and cleaners, boot lockers, optional 10hour laundry services, hot refreshments and shuttle services.

Enjoy traditional dishes In terms of food and wine, the member restaurants offer typical Lombard selections made with local products from the Varese valleys. Finally, special gatherings, events and exhibitions will also be organized in order to promote this innovative horseback riding tourism initiative, both in Italy and abroad.


VARESE TOURISM EXPERIENCE | CASE HISTORY

INFO www.cavallivarese.it

COMPANIES - Badi Farm S.n.c. (lead partner) - Brandazza Pierettore Soc. Agr. il Castello - Az. Agr. Ziglioli Fausto - Az. Agr. Cassina Piatta di Luciana Oldrati - Az. Agr. ALEULEFARM di Alessandro Uleri - Az. Agr. Del Ronchetto di Guenzani Roberta - Hotel Ungheria - Gruppo Ansel S.a.s. - Chocolat PubblicitĂ S.r.l. - Ippovie padane S.r.l. - Az. Agr. Francesco Aletti Montano

Ph. Enrico Scarrigi - Varese Press

Other partners - Associazione Provinciale Allevatori Varese - Associazione Sportiva Dilettantistica Gallo - Centro Ippico I Cavalieri del Lago A.S.D. - Acird Ronco di Diana - Versatility Ranch & Stock Horse club - Coop. Lagana Onlus Ristorante in Sant’Ambrogio - Floricoltura Pasquale Gervasini S.r.l. - A.S.D. Centro Fondazione Olistica HORSES VARESE EXPERIENCE n Trail Riding for beginners and experienced riders n Equine Friendly hotels n Novice and advanced riding classes n Refined regional cuisine

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VARESE 4BUSINESS: territorio di esperienze di Francesca Amendola

Sono orgoglioso di essere capofila del club di prodotto “Varese4Business”, fiero di questo progetto che nasce dall’unione delle diverse competenze di imprenditori varesini che operano insieme promuovendo le proprie attività attraverso l’aggregazione. Siamo convinti che l’unione sia l’elemento fondamentale per la singola crescita, unita a quella del territorio. Abbiamo un grande obiettivo: massimizzare la visibilità di Varese come “territorio di esperienze”, un vero e proprio distretto turistico che nasce dall’insieme di relazioni socio-economiche che il turista instaura con il complesso sistema di attori della destinazione in tutte le sue forme, commerciali, artigiane, sportive, culturali, artistiche, industriali Fabrizio Laudi, capofila club di prodotto “Varese4Business”

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“Varese4Business” è il club di prodotto che racchiude un’interessante serie di esperienze e opportunità dedicate al segmento affari e impresa, con pacchetti che sono ben definiti: turismo congressuale fatto di team building, di un sistema di rete di trasporti e collegamenti, di attività correlate - green, bio, sportive - tutte legate al territorio. Sull’asse Varese-Malpensa e Expo il prodotto pensato per il turismo business offre soluzioni integrate e ricche di appeal, capaci di attrarre anche altri target. Team building in fattoria o su un campo da calcio; visite e giri turistici (dall’arte allo shopping); turismo congressuale green, a basso impatto ambientale, con mobilità sostenibile e attraverso la nuova App “Ctpi” (per iOs e Android, in italiano e inglese), per chi viene a Varese e vuole sapere cosa fare, cosa c’è da vedere e come arrivarci.

Team building, logistica e shopping Sono tre le macroattività: il team building (il core business del club di prodotto), logistica e trasporti, e attrattività commerciale. Il punto di forza è proporre turismo congressuale e attività correlate in un luogo di vacanza, relax, natura, a 40 minuti da Milano. Se il capoluogo lombardo resta comunque il centro di riferimento del movimento business (arrivi, partenze, ci sono le sedi di molte aziende), è grazie alla rete strategica di collegamenti logistici e all’organizzazione delle proposte che il territorio è più facilmente raggiungibile, a costi contenuti, e si mette bene in mostra con un’offerta definita. È una rete che si traduce in

business nel business, è una filiera organizzata nei minimi dettagli, con timing e attività proposte con precisione e organizzazione, fatta di 6 imprese e 15 partner: un club di prodotto che consta di diversi servizi di trasporti collegati a hotel con sale meeting, agriturismo e fattoria, ristoranti, agenzie viaggi e comunicazione, compagnie aeree, centro di servizi linguistici, residenze storiche, società sportive. L’offerta è ampia e variegata: è strategica l’accoglienza da e per Malpensa ed Expo, per suggerire al visitatore le tante attività collaterali (adatte anche agli accompa-gnatori del segmento business) e sfruttare il tempo libero in percorsi di arte, cultura, enogastronomia, sport, natura, shopping. Turismo sostenibile: gli itinerari si integrano ai trasporti urbani ed extraurbani esistenti (una sorta di rivisitazione etica del noto “bus city sightseeing”) e servizio bus a chiamata per l’aeroporto.

Nel clima del grande calcio L’idea di partenza del team building ben si adatta alla versatilità dei tanti soggetti che si sono aggregati in questo club di prodotto. L’attività più innovativa è il team building in fattoria: il gioco di squadra è l’aggregazione che aiuta a migliorare e a gestire le dinamiche dei ruoli in azienda. L’esperienza con il Varese Calcio è unica in Italia: la squadra di serie B mette a disposizione il suo completo format (campo di gioco,divise, arbitri, interviste postpartita) per far entrare il team aziendale nel clima di una vera squadra di professionisti.


VARESE TOURISM EXPERIENCE | CASE HISTORY

INFO www.varese4business.com

IMPRESE - Autolinee varesine S.r.l. (lead partner) - Dialoga di Marchesin Flavia & C. - Bottega Lombarda S.r.l. - Consorzio trasporti pubblici insubria scarl - Simagel S.r.l. - Hotel Villa Borghi - Fattoria Gaggio S.s.

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Altri partner - Etihad Airways - Sheraton Milan Malpensa Airport Hotel & Conference Centre - Archivio fotografico Italiano - Parlamondo S.r.l. - Fondazione Castello Visconti di San Vito - Scuola Impresa Associazione

VARESE4BUSINESS

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Castano Turismo S.r.l. Omnibus viaggi S.r.l. Varese 1910 S.p.a. Autoservizi G.L.C. S.p.a. SocietĂ Ciclistica Alfredo Binda A.S.D. Attilio Baldioli S.p.a. Agenzia Viaggi Giuliani & Laudi S.r.l. (ADV) Chalet dei Platani S.a.s. Civa S.r.l.

EXPERIENCE n Meeting designer n Travel designer n APP turistica bus n Transfer privati con WiFi free n Team building experience n Shopping experience n Transfer collettivi "a chiamata"

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VARESE 4BUSINESS: a land of experiences

I am proud to be the leader of the “Varese4Business” product club. It’s a project that arose by combining the various skills of Varese entrepreneurs, who have joined forces to promote their own businesses. We believe that partnerships are essential to the growth of both individuals and the local territory. We have an important goal: to maximize Varese’s visibility as a “land of experiences”. In fact, this area is a true tourism district that has arisen from a combination of socio-economic factors and constantly plays host to a complex array of actors from the commercial, artisanal, sports, cultural, artistic and industrial sectors

Fabrizio Laudi, supervisor of the “Varese4Business” product club

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The “Varese4Business” club offers a wide range of experiences and opportunities dedicated to the business and enterprise segment, with welldefined logistics packages: conference tourism dedicated to team building, a networked system of transport and connections, as well as various green, organic and sports activities linked to the territory. Along the Varese-MalpensaExpo axis, this product designed for business tourism offers integrated and highly appealing solutions that are even capable of attracting other targets. Team building on a farm or on a football field; guided tours and visits (from art to shopping); eco-friendly green conference tourism, with sustainable mobility and via the new “Ctpi” App (for both iOs and Android, available in Italian and English), for visitors to Varese who want to know how to get around and what there is to do and see.

Team building, logistics and shopping There are three macro activities: team building (the product club’s core business), transport and logistics, and commercial appeal. The club is dedicated to promoting conference tourism and other related activities in a natural environment that’s perfect for relaxing, at just 40 minutes from Milan. While the Lombard capital remains the region’s business centre in terms of arrivals, departures, and corporate offices, its ease of accessibility is also owed to a strategic network of logistic connections and highly-organized proposals, which are offered at affordable prices and are advertised with a welldefined range of products and services. It’s a network that translates into business for businesses: a supply chain that’s

been meticulously organized in every detail, with precisely scheduled timing and activities, made up of 6 companies and 15 partners. In fact, the club is comprised of various transport services associated with conference centres, farm tourism structures, restaurants, travel and communication agencies, airlines, linguistic service centres, historical residences and sports clubs. The selection is wide and varied: the services to and from Malpensa Airport and Expo are strategically organized to recommend various collateral activities to the visitor (even suitable for escorts operating in the business segment), as well as to exploit any free time by visiting art, culture, gastronomy, sports, nature and shopping venues. Sustainable tourism: the itineraries are integrated into the existing urban and suburban transport systems (for a sort of ethical re-evolution of the “sightseeing city bus” industry), and an on-call bus service to the airport is even available.

An atmosphere of football passion This is a land of experiences. The original team building concept is well suited to the versatility of the numerous subjects who have already joined this product club. The Varese Football experience is one of a kind: the B series team offers its complete format (playing field, uniforms, referees, post-match interviews, and more) in order to allow the corporate team the chance to be part of a true team of professionals. Farm team building is certainly the club’s most innovative activity, whereby the teamwork takes an entirely different turn: in fact, it’s the formation of the group that helps to improve and manage the dynamics of the roles played by the company’s figures.


VARESE TOURISM EXPERIENCE | CASE HISTORY

INFO www.varese4business.com

COMPANIES - Autolinee varesine S.r.l. (lead partner) - Dialoga di Marchesin Flavia & C. - Bottega Lombarda S.r.l. - Consorzio trasporti pubblici insubria scarl - Simagel S.r.l. - Hotel Villa Borghi - Fattoria Gaggio S.s.

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Other partners - Etihad Airways - Sheraton Milan Malpensa Airport Hotel & Conference Centre - Archivio fotografico Italiano - Parlamondo S.r.l. - Fondazione Castello Visconti di San Vito - Scuola Impresa Associazione

VARESE4BUSINESS

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Castano Turismo S.r.l. Omnibus viaggi S.r.l. Varese 1910 S.p.a. Autoservizi G.L.C. S.p.a. SocietĂ Ciclistica Alfredo Binda A.S.D. Attilio Baldioli S.p.a. Agenzia Viaggi Giuliani & Laudi S.r.l. (ADV) Chalet dei Platani S.a.s. Civa S.r.l.

EXPERIENCE n Meeting design n Travel design n Bus tour App n Private transfers with free WiFi n Team building n Shopping n Group transfers on demand

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LE VIE DELLA CIVILTÁ: tra archeologia e natura di Francesca Amendola

Il club di prodotto “Le Vie della Civiltà” che ho il piacere di guidare crede molto nella potenzialità del fare rete proprio perché i componenti provengono da esperienze diversificate (escursionismo, sport, accoglienza, trasporti, eventi) e perché il territorio di Golasecca offre molteplici speciali attrattive mai promosse in precedenza con una ottica integrata e comune. Numerosi sono gli enti, le imprese, i professionisti che hanno aderito come partner aggiuntivi e ci permettono di rendere più articolata e appetitosa la nostra offerta turistica Piero Ariotto, capofila club di prodotto “Le Vie della Civiltà”

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Il club di prodotto “Le Vie della Civiltà” esprime un’alta componente culturale che combina alla perfezione la storia del luogo e lo scenario naturale del fiume Ticino su cui sono situati tutti gli operatori. Archeologia e natura, escursioni ed attività sportive, turistiche, rievocazioni storiche e gastronomiche: dal cuore di Golasecca si visitano i dintorni, Angera, Sesto Calende, Arsago Seprio, Somma Lombardo. La cultura di Golasecca risale all’età del bronzo, i ritrovamenti mostrano i primi insediamenti di comunità organizzata in Lombardia e grazie alla via dell’acqua era lì lo snodo cruciale del commercio. La storia racconta di civiltà evolute, da qui passava la via del sale e in epoca più recente sul Ticino navigavano i marmi di Candoglia, dalla val d’Ossola verso Milano per la costruzione del Duomo. È stato un punto nodale di scambio tra civiltà.

Eventi ad hoc per attirare stranieri Qui il territorio e la via d’acqua esprimono i segni di queste presenze. È una zona di brughiera di lungofiume, con colline e laghi, luoghi e sentieri suggestivi e fruibili attraverso lo sport all’aria aperta: canoa, escursioni a cavallo, percorsi in bicicletta e di nordic walking (tutti georeferenziati). Tante realtà diversificate, ma tutte all’interno del Parco del Ticino: 5 imprese e 32 partner realizzano un’offerta turistica che si snoda tra percorsi culturali, enogastronomici e sportivi a cui si aggiungono eventi creati ad hoc per attrarre anche i turisti stranieri. Una villa anni Sessanta di grande atmosfera immersa nella brughiera; gare ed eventi di mountain bike sono un must per i più

sportivi; una scuderia che sui 10 mila ettari a bordo fiume organizza eventi di portata internazionale (come il recente Endurance, 160 chilometri con cavalli e cavalieri provenienti da tutto il mondo) e la visita all’antica posteria; trasporti garantiti per itinerari strutturati per ogni tipo di clientela, con attività didattiche ed escursionistiche.

Una vacanza a spasso nel tempo Storia archeologica, oasi protette, percorsi nella natura: tante piccole perle preziose che unite insieme offrono un’infinita e stimolante scelta turistica integrata. Si sta potenziando ulteriormente la formula di accoglienza e ricettività, i punti di interesse sono già molti: sono da visitare il Centro Didattico Multimediale sulla Cultura di Golasecca, nella ristrutturata villa liberty nella piazza centrale del paese (con reperti, documenti e filmati di fortissimo richiamo per i turisti) e la Necropoli del Monsorino, dove furono ritrovate tombe dell’età del bronzo. La vacanza porta a spasso nel tempo: vengono organizzate rievocazioni storiche (tra cui la Battaglia sul Ticino del 218 a.C.) e la ricerca delle pagliuzze d’oro a bordo fiume, attività che esiste da sempre (e l’oro si trova ancora). Le occasioni enogastronomiche non mancano (vini e costine, e le tipiche paste ripiene, il raviolo di Sesto e lo scudo di Somma) con sagre, degustazioni o il brunch nel Castello Sforzesco di Somma Lombardo. E andando verso sud, dopo il giro nella natura e nella storia si può seguire l’itinerario della moda (interessante il pacchetto shopping) con visite nelle eccellenze industriali tessili della zona.


VARESE TOURISM EXPERIENCE | CASE HISTORY

INFO www.varesexpo.it

Imprese - Paradeisos S.a.s. (capofila) - Villa Giuliana S.r.l. - Az. Agricola Brandazza Pierettore - Autoservizi Beltramini e Gianoli S.r.l. - Il Colibrì S.a.s. (ADV)

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Ph. Carla Tocchetti

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Altri partner - Comune di Golasecca - Associazione Amici del San Michele - Associazione Pro Loco Golasecchese - Cavalieri del Fiume Azzurro/ Confraternita culturale enogastronomica - Tercio de Saboya - Ristorante F. Bertoni - Accademia Italiana della Costina - Associazione Vini Varesini - Comune di Castelletto Sopra Ticino - Rotary Club - Sesto Calende Angera Lago Maggiore - Confcommercio Ascom Gallarate Malpensa - Itinerari - Corte Visconti - Caseificio Sommese

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Pastificio del Pozzo Bi bike by Mkf S.r.l. A.S.D. Skorpioni MTB La Città Digitale S.r.l. Geom. Magni Dario S.n.c. Nextq di Carla Tocchetti Comitato Turismo Italia Legnano Associazione Veloclub Sommese Arteatro Oro in Natura Associazione Immaginarte Varese La Casa della Pasta Fresca TJ Vestor Ente Gestore della Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore Parco Lombardo della Valle del Ticino Consorzio Est Ticino Villoresi Sport Studio S.a.s. Valentina Brambilla

LE VIE DELLA CIVILTÀ EXPERIENCE n Percorsi georeferenziati n Escursioni aree archeologiche n Sport nel Parco del Ticino n Centro Didattico Multimediale n Pacchetto shopping

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THE STREETS OF CIVILIZATION: amid archaeology and nature

The “The Streets of Civilization” product club that I manage firmly believes in the opportunities offered by networking, because the members all come from diverse backgrounds (hiking, sports, hospitality, transportation, event organization) and the Golasecca area offers a wide range of special attractions that have never before been promoted in a shared and integrated manner. Numerous organizations, businesses and professionals also later joined as additional partners, thus allowing us to offer an even wider and more appealing range of services for tourists

Piero Ariotto, supervisor of “The Streets of Civilization” product club

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The “The Streets of Civilization” product club has a high cultural component that perfectly combines the territory’s history with the natural backdrop of the Ticino river, along which all of its members are situated. Archeology and nature, excursions, sports, tourism, culinary activities and historical re-enactments: from the heart of the Golasecca region, visitors will enjoy a tour of the surrounding area, including Angera, Sesto Calende, Arsago Seprio and Somma Lombardo. The Golasecca culture dates back to the Bronze Age, and the findings show how the Ticino river constituted a crucial trade route for the community’s the first organized settlements in Lombardy. History tells the story of advanced civilizations. In fact, the salt trade route passed through this region, and in later years the Ticino was used to transport Candoglia marble from Val d’Ossola to Milan for the construction of the Duomo. It has always served as communication route between civilizations.

Ad hoc events for attracting foreigners Here the territory and the waterway both show signs of these presences. It’s an area of riverfront moorlands surrounded by hills and lakes, with suggestive meadows and trails that can be exploited for outdoor sports activities, such as canoeing, horseback riding, cycling and Nordic walking (all georeferenced0). A wide range of different businesses, but all within the Ticino Park: 5 companies and 32 partners have joined together to offer tourism services linked to the cultural, culinary and sporting sectors, as well as a number of ad hoc events designed to attract foreign tourists. A majestic villa from the 1960s immersed in the moors; mountain bike races and events are a must for sports enthusiasts;

a riding facility of over 10,000 hectares along the river front organizes international events (such as the recent Endurance competition, which covered 160 km with horses and riders arriving from all over the world) and a visit the ancient postern; guaranteed transport for itineraries structured for all types of customers, including educational activities and excursions.

A vacation through the past Archaeological history, wildlife sanctuaries, and nature trails: numerous small points of interest strung together to form an infinite and stimulating selection of integrated tourism opportunities. A hospitality and reception formula is also in the works, featuring numerous points of interest, including the Multimedia Learning Center on the Golasecca Culture, the renovated Art Nouveau villa in the town’s central square (complete with artefacts, documents and interesting videos for tourists), and the Necropolis of Monsorino, where bronze Age tombs have been unearthed. A vacation through the past: the organized events include historical re-enactments (including the Battle of the Ticino of 218 BC) and panning for gold along the river banks (where gold is still found to this day). There’s even an abundance of food and wine (including local wine varieties, spare ribs, traditional stuffed pastas, ravioli di Sesto and scudo di Somma), not to mention local festivals, wine tasting and brunch at the Sforza Castle in Somma Lombardo. Heading farther south, after taking a stroll through the natural surroundings and historical attractions, visitors can follow the fashion itinerary (be sure to check out the shopping package), featuring tours of the renowned local textile industries.


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INFO www.varesexpo.it

Ph. Carla Tocchetti

COMPANIES - Paradeisos S.a.s. (lead partner) - Villa Giuliana S.r.l. - Az. Agricola Brandazza Pierettore - Autoservizi Beltramini e Gianoli S.r.l. - Il ColibrĂŹ S.a.s. (ADV)

Other partners - Comune di Golasecca - Associazione Amici del San Michele - Associazione Pro Loco Golasecchese - Cavalieri del Fiume Azzurro/ Confraternita culturale enogastronomica - Tercio de Saboya - Ristorante F. Bertoni - Accademia Italiana della Costina - Associazione Vini Varesini - Comune di Castelletto Sopra Ticino - Rotary Club - Sesto Calende Angera Lago Maggiore - Confcommercio Ascom Gallarate Malpensa - Itinerari - Corte Visconti - Caseificio Sommese - Pastificio del Pozzo

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Bi bike by Mkf S.r.l. A.S.D. Skorpioni MTB La CittĂ Digitale S.r.l. Geom. Magni Dario S.n.c. Nextq di Carla Tocchetti Comitato Turismo Italia Legnano Associazione Veloclub Sommese Arteatro Oro in Natura Associazione Immaginarte Varese La Casa della Pasta Fresca TJ Vestor Ente Gestore della Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore Parco Lombardo della Valle del Ticino Consorzio Est Ticino Villoresi Sport Studio S.a.s. Valentina Brambilla

THE STREETS OF CIVILIZATION EXPERIENCE n Georeferenced Trails n Archeological tours and excursions n Sports in the Parco del Ticino n Educational and multimedia Centre n Shopping packages

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LA PROVINCIA CON LE ALI: qui il volo è di casa di Nicola Antonello

Dalla brughiera cent’anni fa i fratelli Caproni iniziarono a sognare. Noi portiamo avanti il loro sogno. Tredici realtà imprenditoriali insieme per promuovere esperienze culturali, sportive e turistiche legate al tema del volo: realtà con punti di forza non ripetibili, unite per valorizzare il nostro territorio e la sua storia, dove la passione e i successi delle aziende aeronautiche, le competenze di ingegneri e operai fanno di ‘Varese, la Provincia con le ali’ Pietro Garavaglia, capofila club di prodotto “Varese, la Provincia con le ali”

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Il 17 dicembre 1903 i fratelli Wright furono i primi al mondo a volare. Precisamente furono i primi ad aver fatto decollare con successo una macchina motorizzata più pesante dell’aria con un pilota a bordo, essendo riusciti a far alzare dal suolo il loro Flyer per quattro volte. Sei anni e mezzo più tardi, i fratelli Caproni librarono in cielo il biplano Ca1, portando a buon fine il primo volo di un esemplare interamente costruito dall’aviazione italiana. La destinazione scelta per l’arrivo dell’avventura pionieristica era Cascina Malpensa, laddove oggi sorge l’omonimo aeroporto, nella provincia di Varese. Era il 24 maggio 1910: il prototipo si schiantò nell’atterraggio, ma l’incidente era probabilmente dovuto alla pressoché nulla esperienza del pilota, il meccanico Ugo Tabacchi, e non a difetti del velivolo. Visto che, in fin dei conti, l’impresa andò a buon fine, i fratelli Caproni decisero di fondare qui la loro azienda di velivoli. Da quel giorno iniziò la straordinaria tradizione dell’aviazione in provincia di Varese, che oggi è unanimemente considerata “la provincia con le ali”.

Esperienze di volo & avioturismo Tanto che numerose aziende si sono consorziate nel progetto “Varese, la Provincia con le ali” per promuovere attività legate all’avioturismo. Sono così valorizzati percorsi turistici tematici, itinerari di degustazione di prodotti tipici, possibili esperienze di volo, seminari e visite guidate in luoghi di interesse legati all’avioturismo. Questo unitamente alla proposta di servizi di accoglienza creati ad hoc e pensati in supporto all’incoming

di Expo e all’organizzazione della logistica partendo dall’aeroporto di Malpensa e grazie anche all’organizzazione di più eventi al vicino Parco e Museo del Volo Volandia.

Volandia: toccare il cielo con un dito E proprio Volandia è una vera capitale dell’aviazione mondiale: coi suoi 60mila metri quadrati è il più grande parco e museo del volo in Italia e uno dei più grandi in Europa raggiungibile in 10 minuti a piedi dal terminal 1 di Malpensa. Qui si respira la storia, l’emozione e l’orgoglio del territorio in cui l’azienda aeronautica ha avuto la sua culla. Turisti da tutto il mondo potranno conoscere, anche con visite guidate nelle aziende, la storia della Aermacchi di Venegono Superiore, produttrice degli MB-339PAN, i velivoli utilizzati dalle Frecce Tricolori, la pattuglia acrobatica dell’Aeronautica Militare italiana. Oppure, l’Agusta di Cascina Costa, che ha anche realizzato l’elicottero vincitore della gara per diventare quello del Presidente degli Stati Uniti. Ma il pacchetto per il turista che vuole volare riguarda anche esperienze di volo in prima persona, come quelle in parapendio o deltaplano, librandosi dal Sasso del Ferro di Laveno Mombello, con vista mozzafiato sul lago Maggiore. E ancora: a bordo di un aliante per conoscere dall’alto le forme della bell’Italia, partendo dall’Aero club Adele Orsi di Varese. Per essere dei Top Gun non bisogna essere necessariamente Tom Cruise: è sufficiente atterrare in provincia di Varese. E da qui decollare: si toccherà il cielo con un dito.


VARESE TOURISM EXPERIENCE | CASE HISTORY

INFO www.flyvarese.com

Imprese - Chocolat Pubblicità (capofila) - Volandia servizi S.r.l. - Angleria Tours S.r.l. - Colombo Salvo & C. - Alchimia Eventi - Qciniamo - Pubblibusto Pubblicità - Nep S.a.s. - Gestigolf S.r.l. - Badi Farm S.r.l. - Tenuta Tovaglieri - Cooperativa Agricola Latte Varese - NCC di Cesca Ivan

Altri partner - Fondazione Museo dell’Aeronautica - Air Pullman Noleggi - Shine Malpensa FLIGHT EXPERIENCE n Visite Volandia Museo dell’Aeronautica n Visite in luoghi di interesse storico Volo a Vela n Deltaplano n Parapendio n Mongolfiera n Simulatore di volo professionale n Eventi Speciali (Mxp Model Show, Fiera Internazionale del Modellismo, Finale Mondiale Grand Prix di Volo a Vela) n Food experience n Guide e accompagnatori

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THE PROVINCE WITH WINGS: This is the home of flight

The Caproni brothers began dreaming a hundred years ago in the moors. We carry their dream forward. Thirteen companies that have come together to promote cultural, sports and tourism experiences associated with the world of flight: companies with unique strengths, joining forces to promote our territory and its history, where the passion and the successes of our aviation companies and their skilled engineers and workers have rendered ‘Varese, the province with wings’

Pietro Garavaglia, supervisor of the “Varese, the Province with wings” product club

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On 17 December 1903, the Wright brothers became the first in the world to fly. More precisely, they were the first to successfully take flight with a motorized machine heavier than air with a pilot on board, and they succeeded in making their Flyer take off four times. Six and a half years later, the Caproni brothers set their Ca1 biplane loose into the sky and successfully completed the first flight of an entirely Italian-made aircraft. The selected arrival destination for this pioneering adventure was Cascina Malpensa in the province of Varese, where the namesake airport stands today. It was 27 May 1910: although the prototype crashed upon landing, the accident was most likely due to a lack of experience on the part of the pilot, Ugo Tabacchi, rather than a structural defect. Given that the company came to fruition in the end, the Caproni brothers decided to establish their aircraft company here. That day marked the beginning of an extraordinary aviation tradition in the province of Varese, which is now widely regarded as the “province with wings.”

Flight experiences & aerotouring In order to promote their Aerotouring activities, numerous companies have united in the “Varese, the Province with wings” project. This has resulted in the development of themed tourism itineraries, local product samplings, flying experiences, seminars, and guided tours of places of interest linked to the aerotourism industry. These endeavours were accompanied by proposals for ad hoc reception services to be developed in view of

the upcoming Expo2015 and the organization of the Malpensa airport’s logistics services, and were also owed to a series of important events held at the nearby Volandia Flight Park and Museum.

Volandia: touching the sky with a finger Volandia is a true world capital of aviation: with a total area of approximately 60 thousand square metres, it’s the largest flight park and museum in Italy, and one of the largest in all of Europe. It’s a place that exudes the history, the excitement and the pride of the territory that gave birth to Italy’s first aeronautical company. With guided tours available, tourists from all over the world are given the chance to discover the history of Aermacchi from Venegono Superiore, the manufacturer of the MB-339PAN, the aircraft used by the Italian Air Force’s Frecce Tricolori aerobatic team. There’s also the company Agusta, from Cascina Costa, the proud manufacturer of a helicopter selected to carry the President of the United States. But the package for tourists interested in flight also include first person flying experiences (like paragliding or hang gliding), taking off from Sasso del Ferro in Laveno Mombello, with its breathtaking views of Lake Maggiore. Furthermore, taking a glider flight with the Adele Orsi Aero Club in Varese, guests will have the chance to see how beautiful Italy is from above. You don’t have to be Tom Cruise to be a Top Gun: all you have to do is land in the province of Varese. And take off from here, to touch the sky with a finger.


VARESE TOURISM EXPERIENCE | CASE HISTORY

INFO www.flyvarese.com

COMPANIES - Chocolat Pubblicità (lead partner) - Volandia servizi S.r.l. - Angleria Tours S.r.l. - Colombo Salvo & C. - Alchimia Eventi - Qciniamo - Pubblibusto Pubblicità - Nep S.a.s. - Gestigolf S.r.l. - Badi Farm S.r.l. - Tenuta Tovaglieri - Cooperativa Agricola Latte Varese - NCC di Cesca Ivan

Ph. Franco Canziani

Other partners - Fondazione Museo dell’Aeronautica - Air Pullman Noleggi - Shine Malpensa FLIGHT EXPERIENCE: n Tours of the Volandia Aeronautical Museum n Tours of places of historical interest n Gliding n Hang gliding n Paragliding n Hot-air balloon n Professional flight simulator Special Events (Mxp Model Show, the International Modelling Fair, World Gliding Grand Prix Finals) n Food experience n Guides and escorts

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Tra convegni e congressi, Varese vince la sua partita di Michele Mancino

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Varese TOURISM EXPERIENCE

In tempi di crisi si viaggia di meno e così il turismo congressuale e d’affari diventa di prossimità. Da una difficoltà per il settore, il Sistema Varese può cogliere tante e interessanti opportunità, soprattutto per un’area che abbina alla vicinanza con Milano e la Svizzera un ambiente dove il verde delle vallate prealpine e dei parchi cittadini s’interseca con l’azzurro dei laghi e dei corsi d’acqua. La nostra “terra dei laghi” può infatti contare su un’offerta che fa leva su due fattori non replicabili in altri contesti: il prestigio dei luoghi, basti pensare al Centro Congressi Ville Ponti, residenza storica di pregio a due passi dal centro città e dotata di tutti i servizi tecnologici richiesti dal turismo business, e la già citata bellezza naturalistica del territorio. «L’originalità della location e la vista lago, il tutto non troppo distante da Milano - spiega Lisa Tondini, direttore del Convention & Visitors Bureau, consorzio sostenuto dalla Camera di Commercio -, sono le richieste più frequenti dei nostri clienti».

8.700 posti nelle sale degli alberghi), sta puntando ancor di più sulla qualità e sulla sinergia tra gli operatori per battere la concorrenza, soprattutto quella dei vicini di casa piemontesi che possono contare su una tradizione e un’offerta alberghiera consolidate. «Lo straniero non distingue tra sponda lombarda e piemontese del Lago Maggiore - continua Tondini -, ma sceglie in base all’offerta. Qui si gioca la partita e devo dire che Varese, con l’impegno e la determinazione sia degli operatori locali che delle istituzioni, ha fortemente incrementato il suo appeal imponendosi in misura sempre maggiore».

Per rendere più attrattiva l’offerta anche in termini dimensionali, il modello delle reti di imprese è poi la risposta vincente. «La Camera di Commercio con la costituzione dei sei club di prodotto turistico - conclude Fabio Lunghi, presidente del Covention & Visitors Bureau - ha scelto la via dell’aggregazione tra operatori, una buona pratica che raggruppa le imprese. E per una provincia, che si caratterizza Nonostante l’offerta del consorzio abbia a Nord per il turismo classico e a Sud per numeri interessanti (12mila posti a sedere quello d’affari, mettere a sistema le sue nelle sale meeting delle varie location e altri specificità è la via da percorrere».

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Lombardia N W

Amid conventions and conferences, Varese wins its match

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Varese TOURISM EXPERIENCE

Since people travel less during times of crisis, conference and business tourism tends to become more local. With its proximity to Milan and Switzerland, and with an environment in which the green valleys and city parks intersect with brilliant blue lakes and waterways, the Varese system can seize upon a number of interesting opportunities arising from the industry’s difficulties. Our “land of lakes”, in fact, is able to rely upon two fundamental factors that cannot be replicated in any other context: the area’s natural beauty, as previously mentioned, and the prestige of its locations (like the Ville Ponti conference centre, a historical and prestigious residence just outside the town centre featuring all the technological services necessary for business tourism). “An original location and a view of the lake, all within a convenient distance of Milan”, explains Lisa Tondini, director of the Convention & Visitors Bureau, a consortium supported by the Varese Chamber of Commerce. “These are our customers’ most frequent requests.” Despite its significant figures (12 thousand seats in meeting rooms at various locations, and another 8,700 seats in the halls of the hotels), the consortium is increasingly focus-

ing upon the quality and synergy among its various operators as a means of fending off the competition, above all our neighbours in Piedmont, who are able to rely upon a consolidated tradition of hospitality. “Foreigners don’t distinguish between the Lombard and the Piedmontese shores of Lake Maggiore,” Tondini continues. “Rather, they make their choices based on the services offered. That’s how the game is won, and with the commitment and determination of its local operators and institutions, I must say that Varese has increased its appeal considerably by imposing itself to a greater extent.” The network business model is therefore the best way to render its range of locations and services even more attractive in terms of size. “With the constitution of six tourism product clubs,” concludes Fabio Lunghi, president of the Convention & Visitors Bureau, “the Varese Chamber of Commerce has chosen the path of grouping its operators together: a sound practice that has now amassed different companies. And for a province that’s dedicated to traditional tourism in the North and business tourism in the South, the systematization of its specific areas of competence is certainly the right way to go.”

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Lombardia N W

“Bere Varese”, da uno slogan al successo Si misero a ridere. Sì, al termine di quella presentazione in power point proiettata in salotto con tanto di slogan già coniato, “Bere Varese”, suo padre e sua sorella lo presero per matto. Era il 1992. Ventidue anni dopo la coltivazione delle viti è il fiore all’occhiello dell’attività di Andrea Tovaglieri. Nei due ettari e mezzo circa della Tenuta che porta il cognome della famiglia, oggi gestita dalla sorella Giuliana, si producono quattro tipi diversi di vino, per un totale di circa 12mila bottiglie all’anno: il Ticinum (uno Chardonnay ideale per accompagnare i pesci del Fiume Azzurro), il Serpillo, il Merletto, ovvero una singolare unione tra il Merlot e il Brachetto, e il Monte Tabor, il rosso che prende il nome della collina di Golasecca sulla quale si estendono i vigneti della Tenuta Tovaglieri, nella zona più alta e con la migliore esposizione. «Osservando i cambiamenti in atto nella struttura economica della provincia di Varese – spiega Tovaglieri –, come del resto in gran parte delle aree di antica e nobile industrializzazione, ho deciso di produrre puntando sull’unico bene non alienabile: il territorio». E naturalmente sulla qualità: «Altrove raccolgono sopra i 150 quintali all’ettaro, noi siamo sotto la metà. Proprio in questa stagione lasciamo cadere metà della produzione d’uva, per non sforzare la pianta e per esaltare gli aromi che ci sono nella buccia». Ma la Tenuta con il suo agriturismo, un’azienda agricola che dà lavoro a sette persone, è soltanto una parte dell’attività lavorativa di Andrea Tovaglieri. C’è poi il settore commerciale, con altri otto dipendenti, dedicato ai prodotti e ai servizi per giardinieri e florovivaisti, e infine la sua professione vera e propria, l’agronomo, con uno studio composto da sette tecnici professionisti - specializzati nella progettazione del paesaggio pubblico e nella gestione degli spazi verdi - e da un laboratorio per l’analisi chimico-fisica delle acque e dei terreni. Tovaglieri e la squadra seguono le aree esterne di numerose ville del lago Maggiore, lavorano con gli enti pubblici e di recente – grazie alla fama internazionale raggiunta sono stati chiamati negli Emirati Arabi Uniti per una consulenza. La chiave del successo? In una frase: “Chi si ferma rimane indietro”. Ecco perché il primo venerdì di ogni mese si tengono corsi serali gratuiti di aggiornamento, momenti importanti per gli amatori e gli hobbisti che si dedicano alla cura del proprio giardino.

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di Gabriele Ceresa


Varese TOURISM EXPERIENCE | people

Varese drinking, from a slogan to a success

They laughed. That’s right, at the end of the Power Point presentation that he projected in the living room, complete with the already coined slogan “Varese Drinking”, his father and his sister thought he had gone mad. That was back in 1992. And twenty-two years after cultivating the grapevines, it has become the flagship of Andrea Tovaglieri’s enterprise. The nearly two and a half acres of the family’s namesake estate, now managed by his sister Giuliana, are dedicated to the production of four different types of wine, for a total of about 12 thousand bottles per year: Ticinum (an ideal Chardonnay for accompanying fish from the Azzurro River), Serpillo, Merletto (a unique blend of Merlot and Brachetto), and Monte Tabor (a red wine named after the Golasecca hill upon which the Tenuta Tovaglieri vineyards are planted, at the highest point and with the best exposure). “In view of the current economic changes taking place in the province of Varese,” Tovaglieri explains, “which is likewise occurring in most of the nation’s ancient industrial regions, I decided to focus our production efforts upon our only inalienable asset: the land itself.” And, naturally, upon the quality of the products: “While elsewhere they harvest over 15 tonnes per hectare, our figures are below half of this. During this season, in fact, we leave half the grape harvest on the vines in order to avoid straining the plants, as well as to enhance the aromas, which are contained inside the skins.” But the estate and its farm tourism structure, which employs seven people, is just one part of Andrea Tovaglieri’s enterprise. There’s also the commercial component dedicated to products and services for gardeners and nurserymen, which employs another eight individuals, as well as the component dedicated to Andrea’s true profession as an agronomist, complete with a studio made up of seven professional technicians (specialized in landscape design and the management of public green areas) and a laboratory for analysing the chemical and physical properties of the water and soil. In addition to maintaining the outdoor areas of numerous villas surrounding Lake Maggiore, Tovaglieri and his team also work with various government agencies. In fact, thanks to the international reputation it has obtained, the team has also recently been summoned to the United Arab Emirates to provide consultation services. So what’s the key to his success? It can be summed up in a single phrase: “Those who stop remain behind.” For this reason the company also holds free evening classes for amateur gardeners and hobbyists on the first Friday of each month.

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Lombardia N W

Quella storia di un prodotto che attira turismo Un prodotto storico, una vera eccellenza del territorio, ma al centro di un rilancio che mantiene un aggancio forte con il Varesotto. È la scelta lungimirante operata dalla multinazionale danese che ha rilevato il marchio Poretti, la Carlsberg. Dietro questa operazione una squadra forte, che segue passo dopo passo l’antico marchio, la sua immagine, la sua visibilità mediatica. «L’azienda ha creduto molto nella storia del Birrificio Angelo Poretti, tanto da farne recentemente il suo marchio d’eccellenza. Questo le ha consentito di aggiudicarsi la Piazzetta della Birra che ci sarà all’interno di Expo 2015, acquisendo quindi il titolo di birra ufficiale di Padiglione Italia» parole pronunciate da Laura Marchini, Corporate Affairs Manager di Carlsberg Italia, tra gli edifici Liberty che rendono ancor più affascinante la storica sede di Induno Olona. La Marchini riassume la strategia della comunicazione, innovativa ed agguerrita: «Deve sapere raccontare sia il prodotto sia la sua storia in modo accattivante e soprattutto in grado di incuriosire il consumatore». Il quale si è trovato di fronte ad uno spot che, trasmesso in tv, faceva esplicito riferimento alla Valganna. «Lo spot – conferma la Marchini – è stato girato volutamente in stabilimento per far conoscere la figura di Angelo Poretti e il suo birrificio, fino ad allora avvolti nel mistero di una scarsa conoscenza. Inoltre la comunicazione di prodotto si basa sull’elemento tipico della birra, il luppolo, che ne è diventato però un elemento di racconto caratterizzante e identificativo tanto che per ordinare una delle nostre birre ormai è tipico dire: “dammi una 4 luppoli” oppure “fammi assaggiare la 5”…». Da cosa nasce cosa. La strategia Carlsberg non si è lasciata sfuggire l’organizzazione di tour nello stabilimento, che ogni volta fanno sold out, con file costanti di prenotazioni: «Il riscontro immediato dell’interesse che circonda il nostro prodotto – continua la manager – lo abbiamo quando apriamo il birrificio al pubblico: l’ultima edizione di “Porte aperte…ai luppoli!” ha registrato un afflusso record di circa 1.200 visitatori. Un grande successo, che conferma come la storia di un prodotto possa essere un formidabile attrattore di turisti e visitatori».

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di Andrea Giacometti


Varese TOURISM EXPERIENCE | people

The story of a product that attracts tourism

An historical product that’s representative of the territory’s dedication to excellence, and has now become the focus of a revival that maintains strong roots in the Varese area. We’re talking about the farreaching decision made by the Danish multinational that took over the Carlsberg brand. This operation is backed by a competent team that’s dedicated to gradually reviving and maintaining the old brand, including its image and its media visibility. “The company has great confidence in the story of the Angelo Poretti Brewery, to the point that it has recently made it its flagship trademark. This has allowed it to be awarded the Beer Garden at Expo 2015, thus acquiring the title of the official beer of the Italian pavilion.” These were the words spoken by Laura Marchini, Corporate Affairs Manager for Carlsberg Italia, among the Art Nouveau style buildings that render the company’s old head offices in Induno Olona all the more charming. Marchini went on to summarize the company’s fierce and innovative communication strategy: “The company must convey both the product and its history to the consumer in a captivating and, above all, intriguing manner.” This message was embodied in a television commercial that made explicit reference to Valganna. “The commercial,” Marchini confirms, “was intentionally filmed at the factory in order to familiarize the viewer with the figure of Angelo Poretti and his brewery, which have long been shrouded in mystery. Furthermore, the message is also based upon one of the typical elements of beer, or rather hops, which has been transformed into a characterizing and identifying element of the narrative, to the point that when ordering one of our beers, customers typically now say: “Give me a 4 hops” or “let me try the 5”, etc.” One thing leads to another. The Carlsberg strategy also includes organized factory tours, which are sold out every time and must be booked in advance: “Whenever we open our doors to the public”, the manager continues, “we always see an overwhelming interest in our products: the latest edition, which was billed as “Doors open…to the hops!”, resulted in a record turn out of almost 1,200 visitors. It was an enormous success that confirms how a product’s history can be a powerful means for attracting tourists and visitors.”

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Lombardia N W

La ricetta dell’ospitalità? Cuore, occhi aperti e fantasia

di Adriana Morlacchi

«Essere innovativi significa avere tante attenzioni, portando in una realtà “piccola” come quella di un paese di provincia le cose grandi che si fanno nel mondo, da Las Vegas a Mosca». Questa è Silvana Redemagni che, con la sua famiglia, manda avanti il Laghetto Fonteviva di Induno Olona. Un’attività dove locale e internazionale si fondono: da una parte le tradizioni del posto, dall’altra i ritmi tranquilli degli Usa e l’attenzione alla natura del Nord Europa. «A 14 anni sono andata a Bellagio a studiare, e da lì ho girato il mondo. Poi la scommessa: vedere se ciò che ho imparato viaggiando funziona anche qui a Induno Olona – ricostruisce l’imprenditrice, che è anche direttore del Convention Bureau di Lugano –. Il segreto è avere cura dei propri ospiti. Alla sera, non faccio mai mancare una copertina, una zuppa o un tè a chi vuole stare all’aperto». La famiglia di Silvana ha importato dalla Lettonia lo chalet di legno in cui si cena. Per contenere il numero di zanzare ha arruolato i rospi, aderendo a un progetto di salvaguardia ad hoc. «Sono stata responsabile del mercato americano e russo rispettivamente per 10 anni ciascuno e ho scoperto che l’ospitalità richiede cuore e fantasia – continua l’imprenditrice –. Gli unici limiti che esistono sono quelli che ci poniamo noi. Oggi la concorrenza è agguerrita, bisogna avere idee, documentarsi sulla propria storia avere una mente aperta, sapere ascoltare e soprattutto confrontarsi con l’estero». Il ristorante, a un menù raffinato che utilizza i prodotti locali, ha affiancato la formula anglofona del brunch domenicale. E poi la pizza, la griglia, il bar con la birra Poretti che è a chilometro zero. Tutto affacciato su un laghetto sportivo. «Un’attività che nasce trentotto anni fa dove in passato le famiglie venivano alla domenica per comprare il pesce da portare in tavola quando erano chiusi i supermercati; adesso ci tornano per stare in mezzo alla natura, insegnare ai bambini a pescare e a riconoscere i diversi tipi di pesci» conclude Silvana, che insegue un’idea di turismo che combina le appaganti consuetudini di ieri ai piaceri di oggi.

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The recipe for hospitality? Passion, awareness and imagination

“Being innovative means being extremely attentive, bringing the world’s most magnificent things (from Las Vegas to Moscow) to even the ‘smallest’ provincial towns.” These are the words of Silvana Redemagni who, together with her family, maintains the Fonteviva Fishing Lake in Induno Olona. It’s an enterprise in which local and international aspects come together, combining the area’s local traditions with the quiet rhythms of United States and the environmental awareness of Northern Europe. “I went to school in Bellagio when I was just 14 years old, and from there I travelled around the world. Then came the real challenge: to see whether what I had learned during my travels would also work here in Induno Olona,” recalls the entrepreneur, who also serves as director for the Bureau di Lugano Convention. “The secret is to take good care of your guests. In the evenings, I’m always make sure that those who want to stay outside have a blanket, or some hot soup or tea.” Silvana’s family imported the wooden chalet in which their guests dine from Latvia. In order to reduce the number of mosquitoes, they implemented an ad hoc control project that involved the use of toads. “I was responsible for the American and Russian markets respectively for 10 years each, and I found out that the hospitality industry requires passion and imagination”, the entrepreneur continues. The only limits are those which we impose ourselves. Today’s competition is fierce, and you have to be able to come up with ideas, discover your own history, have an open mind, know to how to listen and, above all, know how to deal with foreign countries.” In fact, the restaurant has now flanked its refined menu of dishes featuring local products with the Anglophone tradition of Sunday brunch. The structure also boasts a pizzeria, as well as a complete bar and grill offering local Poretti beer. All overlooking a splendid lake. “It’s a business that was born thirty years ago in a place where families used to come on Sundays to buy fish when the supermarkets were closed. Now they are coming back to enjoy the natural surroundings, to teach their children to fish and how to recognize the different types of fish,” concludes Silvana, who is pursuing a tourism concept that combines the traditions of the past with the pleasures of the present.

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di Gabriele Ceresa

Il fascino delle Grotte della tradizione

Dal giorno della riapertura delle Grotte di Valganna, avvenuta lo scorso maggio, la parola più sentita dalla clientela è stata “grazie”. L’effetto nostalgia, fa sempre presa. “Mi ci portava mio papà con la Seicento: andavamo a fare benzina in Svizzera e al ritorno ci fermavamo sempre qui da tuo nonno”. “Mi sembra di tornare indietro di trent’anni, era una tappa obbligata quando tornavo dal lago alla domenica con quello che poi sarebbe diventato mio marito”. I complimenti sono tutti per Luca Gandini, un giovane che, recuperando una tradizione iniziata nel lontano 1953, ha creduto nell’investimento turistico della Valganna, della forza attrattiva di quell’affascinante gola che unisce Varese al confine svizzero di Ponte Tresa. Dopo otto anni di oblio, le Grotte di Valganna torna a essere un bar, un ristorante, una pizzeria, ma soprattutto una birreria, così come lo era quando nacque come meta prediletta delle gite fuori porta delle famiglie varesine con le prime utilitarie in commercio. Naturalmente c’è solo un marchio, Poretti, proprio nel rispetto della tradizione: «Siamo sempre stati clienti Poretti e grazie a loro, che abbiamo qui a un tiro di schioppo, siamo stati i primi a Varese ad avere la spina» dice con orgoglio Gandini, ricordando quell’aneddoto sentito chissà quante volte dai suoi nonni: «La prima birra venne firmata sulla schiuma con la stilografica». Alle Grotte, insomma, si respira la storia di un territorio. Nulla è lasciato al caso, a partire dall’ambiente, recuperato valorizzando l’antico casino di caccia dei marchesi Ponti, la veranda ai piedi della roccia e gli affreschi liberty che esaltano la solennità del luogo. Se tradizione deve essere, però, la nuova gestione ha imposto che ci sia continuità anche nella conduzione del locale. Con una parola d’ordine: famiglia. Nel rapporto con i clienti, nelle relazioni tra i dipendenti, nei piatti tipici e nell’atmosfera: «Non ci interessa essere un ristorante stellato, vogliamo che qui ciascuno si senta a casa. Siamo sempre stati una grande famiglia e vogliamo continuare a esserlo».

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The Tradition of the Grotte restored by a young man

From the day upon which the Grotte di Valganna reopened, which took place last May, the words most frequently heard from the customers have been “thank you”. Nostalgia always has its effect. “My father used to take me there in his Fiat 600: we went to fill up the gas tank in Switzerland and always stopped here at your grandfather’s place on the way back.” “It’s like going back thirty years into the past... I always stopped there on my way back from the lake on Sundays, with the man who later became my husband.” These compliments are all intended for Luca Gandini, the young whose belief in the investment opportunities offered by tourism in Valganna and the attractive force of this magnificent place where the province of Varese meets the Swiss border at Ponte Tresa, have succeeded in restoring a tradition that began back in 1953. After eight years of neglect, the Grotte di Valganna went back to being a bar, a restaurant and a pizzeria, but above all a beer garden, as it was when it was originally founded: a day trip destination for families from the Varese area with the first utilitarian vehicles available on the market. Out of respect for tradition, in fact, the beer garden only offers one brand name: Poretti. “We have always been Poretti customers, and it’s thanks to their proximity, in fact, that we became the first venue in the Varese area to have their beer on tap”, Gandini explains proudly, recalling an anecdote he had heard countless times before from his grandparents: “The foam of the first beer was signed with a fountain pen”. In short, the atmosphere found at the Grotte is reminiscent of the territory’s history. Nothing has been left to chance, starting with the ambience, which has been meticulously restored by emphasizing the Marquis Ponti’s old hunting lodge, the veranda at the foot of the rock, and the various Art Nouveaux frescoes that highlight the solemnity of the locale. Also in keeping with tradition, the new owners have ensured a certain continuity in the locale’s management. The watchword, in fact, is “family”. In the traditional dishes, in the relationships with their customers and employees, and in the atmosphere: “We don’t care about becoming a Michelin star restaurant. All we want is for everyone to feel at home here. We have always been one big family, and that’s what we always want to be.”

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È salito sul podio vincendo il primo premio per la vendita di pacchetti Going in Italia, un gruppo che offre vacanze, viaggi e last minute. Massimo Colombo, nella sua agenzia Bluvacanze all’Iper di Varese, ne va fiero. Tra telefonate e computer, depliant e poster, segue i giovani collaboratori che rispondono alle domande e alle richieste dei clienti. Per la sua agenzia mete forti sono la Tunisia, in Italia la Sardegna e la Sicilia, ma si sta già guardando a mete più lontane, come Turchia, Kenya, Maldive. Tuttavia il raggio di interesse di Colombo non si esaurisce a queste mete che rappresentano gran parte delle richieste dei clienti. È un momento particolare, Expo si avvicina: «Un evento di cui si parla da tempo e che credo porterà alla provincia di Varese sviluppo e attenzione da parte di tutto il mondo». Non ci si può sedere sui risultati raggiunti, non ci si può fermare alle mete consolidate: è necessario cambiare, proporre qualcosa di nuovo e di diverso. «Al momento – dice Colombo – ci stiamo organizzando, in collaborazione con alcune agenzie, per fare conoscere il nostro territorio, per organizzare e proporre a chi arriverà qui viaggi e iniziative». Tante le possibili tappe che possono essere valorizzate, tanti i luoghi di grande bellezza da rilanciare: «Penso al nostro versante del lago Maggiore, a Monteviasco, a Castelseprio, che è uno dei punti qualificanti di una rete di siti patrimonio Unesco di cui Varese è straordinariamente ricca». Colombo è impegnato a preparare pacchetti turistici anche in collaborazione con enti locali e Comuni che volessero collaborare. «C’è poi un’enogastronomia in crescita di qualità – continua il tour operator varesino –. Vino e cibo sono da sempre fattori attrattivi. E devo dire che Varese si difende sempre meglio su questo versante con i tanti ristoranti e gli agriturismi che offrono cucina di qualità: un elemento su cui puntare per pacchetti turistici che valorizzino al meglio le tante eccellenze del nostro territorio».

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Ph. Alberto Bortoluzzi

di Andrea Giacometti

Salire sul podio guardando a Expo


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Climbing onto the Expo podium

He climbed onto the podium as the first prize winner for the sale of Going travel packages in Italy, a group that offers trips, vacations and last minute holiday packages. Massimo Colombo is extremely proud of his Bluvacanze travel agency at the Iper supermarket in Varese. Immersed in phone calls, computers, leaflets and posters, he’s constantly monitoring his staff of young employees as they respond to the customers’ questions and demands. While his agency’s most popular destinations currently include Tunisia, Italy, Sardinia and Sicily, he is also seeking to venture further abroad, to places like Turkey, Kenya, and Maldives. Colombo’s field of interest, however, is not limited to these destinations alone, which represent the majority of the clientele’s demand. With Expo on the way, in fact, the time is ripe for new opportunities: “It’s an event that’s been highly discussed for a long time now, and I am hopeful that it will boost the economy of the province of Varese by turning the world’s attention to this area.” This is no time to dwell upon the results that have already been achieved, and the destinations that have already been consolidated: rather this is a time to change and to focus upon offering something new and different. “In collaboration with a number of other travel agencies”, Colombo explains, “we are currently preparing a series of trips and initiatives for visitors to our area.” There are countless destinations that can be exploited, as well as numerous places of exceptional beauty to be rediscovered: “The shores on our side of Lake Maggiore are home to places like Monteviasco and Castelseprio, one of the most popular UNESCO World Heritage sites found throughout the Province of Varese.” Colombo is also preparing tourism packages in collaboration with the local authorities and Municipalities. “The local culinary traditions are also increasing in popularity”, the tour operator continues. Food and wine, in fact, have always been important factors in drawing tourism. And I must say that the Varese area has been holding its own in this regard thanks to the numerous restaurants and farm tourism structures offering high-quality cuisine: these are elements that should be focused upon, with tourism packages aimed at highlighting the areas in which our territory excels.”

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Dallo stile di vita “veg” all’agriturismo olistico

di Adriana Morlacchi

Bionda, sorridente, gioviale. Di lei si potrebbero scrivere pagine e pagine. Ma Annalisa Bellati è una che ama l’essenzialità. E così, per capire chi è questa donna anticonvenzionale, basterebbe incontrare lo sguardo dolce di Dharma, Berta, Lilly e il piccolo Roger. Quattro caprette tibetane strappate a un destino già scritto per trovare salvezza ad Azzio, nell’agriturismo Terra Libera. «Sono diventata vegetariana a un certo punto della mia vita. Lavoravo in ufficio, avevo una vita frenetica e piena di impegni. Poi ho lasciato tutto e mi sono rifugiata in questo agriturismo con la voglia di condividere con gli altri la scelta di vivere in armonia con la natura e con tutto il creato» racconta Annalisa. Da uno stile di vita è nata dunque un’idea di ospitalità, innovativa ma sopratutto al passo con i tempi visto che le persone vegetariane (che non mangiano carne e pesce) e vegane (che si nutrono solo di verdura, cereali e legumi) sono in continuo aumento. «Quattro anni fa ho visto questo agriturismo e ne sono rimasta folgorata – continua Annalisa –. Non alleviamo animali, li teniamo per la compagnia. Abbiamo le caprette tibetane e un bel po’ di gatti. Presto prenderemo anche le galline, per le uova e basta s’intende». Il ristorante ha un menù fisso vegetariano e vegano che comprende due antipasti, un tagliere di formaggi locali e bruschette. I primi spaziano dai risotti alla pasta fresca, dalle zuppe alle lasagne verdi. I secondi sono a base di seitan e soia, due sostituti della carne con cui si fanno lo spezzatino e i ripieni per le torte salate e per le verdure. Per i dolci c’è l’imbarazzo della scelta: dalla torta di mele al budino vegano. Dal cibo per il corpo si passa poi a quello per la mente, con serate per parlare di benessere, alimentazione e materie olistiche. «Con l’agriturismo ho intrapreso un percorso che ha risvegliato qualità personali e che mi fa conoscere ogni giorno persone fantastiche, che si avvicinano alla mia attività per riscoprire se stessi e la natura» conclude Bellati.

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From the “veg” lifestyle to the holistic farm holiday structure

Blonde, smiling and cheerful. Pages and pages could be written about her. Yet Annalisa Bellati loves the simple things. And for this reason, all it takes is a glance at the sweet faces of Dharma, Berta, Lilly and little Roger to understand who this unconventional woman is. Four Tibetan goats torn away from their pre-ordained destinies to find salvation in Azzio, at the Terra Libera farm holiday structure. “At a certain point in my life, I became a vegetarian. I was working in an office, and my life was busy and hectic. Then I left everything behind and I took refuge at this farm house, with the intention of sharing my desire to live in harmony with nature and all creation with others”, Annalisa explains. This lifestyle choice thus gave rise to an innovative hospitality concept that’s even in-line with the current trends, as the numbers of vegetarians (who do not eat meat or fish) and vegans (who only eat vegetables, grains and legumes) are continuously increasing. “When I saw this house four years ago, I was thunderstruck”, Annalisa continues. “We don’t breed animals... we keep them for company. We have Tibetan goats and a large number of cats. Soon we will also have chickens, naturally just for the eggs.” The restaurant has a set vegetarian and vegan menu, which includes two appetisers: a platter of local cheeses and bruschettas. The first courses include a range of risottos, pasta dishes, soups and vegetarian lasagne. The second courses are made with the meat substitutes seitan and soy, which are used to make stew and fillings for pies and vegetable dishes. For dessert there’s plenty to choose from, from apple pie to vegan pudding. And in addition to food for the body, there’s even food for thought, with evening discussions on wellness, nutrition and other holistic subjects. “By opening my farm holiday structure, I have embarked upon a journey that has reawakened certain personal qualities within me and has allowed me to meet amazing people every day, who come here to rediscover themselves and their personal harmony with nature”, Bellati concludes.

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L’impresa sociale entra in cucina Il progetto ha un nome suggestivo: si chiama “La primavera di Siloam”, un’iniziativa che cerca di lanciare un ristorante sociale innovativo che ha suscitato interesse e curiosità. A farlo camminare è l’associazione Siloam, realtà fondata da un gruppo di genitori di alunni ed ex alunni della scuola alberghiera De Filippi di Varese impegnati a creare un progetto di impresa sociale ristorativa nella quale potranno trovare possibilità lavorative ragazzi diversamente abili. Forse un sogno, quello dei ragazzi diplomati sul colle dei Miogni, certamente un salto in avanti, che tuttavia è già riuscito a coinvolgere testimonial di grande rilievo professionale e comunicativo. È il caso dei coniugi Andrea Zavattari e Monica Neri, già allievi del De Filippi e importanti professionisti del settore: Andrea, maître in un albergo a sei stelle in Costa Azzurra, e Monica, chef e recente vincitrice del programma televisivo di Canale 5 “The Chef e creo in cucina”. Andrea e Monica hanno aderito e hanno partecipato con entusiasmo al progetto che è diventato un po’ anche il loro. «Come obiettivo c’è quello di realizzare un ristorante che avrà come protagonisti i diversamente abili – dice Massimo Tettamanzi, presidente dell’associazione –. Oggi i nostri ragazzi sono considerati un peso, ma sono invece ragazzi capaci di lavorare, decisi. Il nostro sogno vero è quello di abituare la gente a pensarla in maniera diversa. Dobbiamo far capire che la parola diverso non vuol dire nulla, perché sono tutti capaci». Persone che con lo sguardo illuminato e il sorriso sempre acceso sono pronte ad accogliere chi entrerà nel ristorante per mangiare con gusto e per un’esperienza di relazione unica. La certezza che sarà un successo ce lo dice il ristorante il Canvetto Luganese a Lugano: ragazzi abili e diversamente abili collaborano per i cento pasti del mezzogiorno e la quarantina della sera utilizzando prodotti a chilometro zero cucinati da chef di alta qualità. La formula vincente prevede buon cibo e straordinarie opportunità di relazione per cui nello stesso tavolo si possono incontrare l’architetto Mario Botta e l’operaio.

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Ph. Paolo Biasibetti - Varese Press

di Andrea Giacometti


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A social enterprise enters the restaurant industry

With its suggestive name, “The spring of Siloam” project is an initiative dedicated at launching an innovative social restaurant that has aroused much interest and curiosity. It’s run by Siloam, an association, founded by a group of parents of students and former students of the De Filippi Hospitality School of Varese who are dedicated to creating a social restaurant project where disabled children will be able to find job opportunities. And as these graduates from the school on the Miogni hilltop continue to pursue their dream, they have already succeeded in obtaining a number of important professional and communicative testimonials. This is the case of the couple Andrea Zavattari and Monica Neri, both of who are De Filippi graduates and have gone on to become leading professionals in the industry: Andrea is the maître di of a six-star hotel on the French Riviera, while Monica is a chef who recently won the Canale 5 television program titled “The Chef - Scelgo e creo in cucina”. Andrea and Monica made the decision to join and enthusiastically participate in the project, which has since become a bit their own. “The goal is to create a restaurant where disabled people are the protagonists”, explains Massimo Tettamanzi, president of the association. “Although these individuals are often considered to be a burden, they are nevertheless extremely determined and are quite capable of working. Our real dream is to change how people think about people with disabilities. We have to make people understand that the word ‘different’ doesn’t mean anything, because they’re all capable.” With their bright eyes and splendid smiles, they’re always ready to welcome the restaurant’s patrons with a chance to enjoy a magnificent meal and a unique relational experience. With able bodied and disabled individuals working together to serve nearly a hundred lunches and forty dinners per day, featuring local products prepared by highly qualified chefs, the ‘il Canvetto Luganese’ restaurant in Lugano is certain to be a success. This winning formula ensures excellent food and an extraordinary relational opportunity, whereby the architect Mario Botta can be found dining alongside factory workers.

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Quando, a dare il la, è quel profumo di casa che tutti conoscono

di Adriana Morlacchi

«Tutto è iniziato quel giorno che è andata via la luce in casa e abbiamo acceso le candele. È stato come se quel blackout ci portasse indietro nel tempo. Spinti dalla nostalgia, abbiamo tirato fuori dai cassetti le tovaglie e i tovaglioli ricamati a mano dalla nonna. E con quelli sono uscite le storie della famiglia. Poi abbiamo pensato a come condividere con altri questa esperienza. Ci abbiamo lavorato su e quando, entrando da noi, gli ospiti hanno detto “sento l’odore della casa dei miei nonni”, abbiamo capito di essere sulla strada giusta». Entusiasta, amante del genuino e della convivialità, esperto di comunicazione. Così è Massimo Grignani dell’agriturismo Il Carpio di Cugliate Fabiasco. È dalla sua fantasia che sono nate le “cene del ‘900”. Una proposta innovativa, messa a punto insieme al figlio Stefano che fa l’attore e poi collaudata sugli amici, che lega la storia con la “S” maiuscola alla cultura contadina locale. Insieme ai piatti della tradizione vengono “serviti” - proponendo anche giornali dell’epoca - i fatti accaduti lo stesso giorno di un secolo fa. «La serata entra nel vivo quando gli ospiti iniziano a raccontare le loro storie e si torna davvero indietro di cento anni» continua Grignani, che è sempre stato un appassionato di storia, ma che solo in tempi recenti ha capito che dal passato poteva scaturire un innovativo progetto turistico. A patto di fare le cose per bene. Nelle Cene del ‘900 nulla è lasciato al caso: nell’agriturismo si trovano solo volumi stampati un secolo fa, prima del 1914. Consultarli permette agli ospiti di leggere di mestieri scomparsi, di costumi del tempo, di cose passate. La stessa filosofia, a base di riscoperta e condivisione, anima il percorso escursionistico culturale sulla linea Cadorna che viene proposto a un pubblico di adulti e bambini per viaggiare indietro nel tempo. Il valore di questa iniziativa didattica aumenta ricorrendo il centenario della Grande Guerra.

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When that familiar scent of home is all that matters

“It all began that day when the lights in the house went out and we lit the candles. It was as if that blackout had transported us back in time. Driven by nostalgia, we pulled out my grandmother’s old hand-embroidered napkins and tablecloths. And with the sight of these, we began telling old family stories. Then we thought about how we could share this experience with others. We worked on the concept a bit, and when our guests began saying ‘it smells like my grandparents’ house in here’, we knew we were on the right track.” Enthusiastic, passionate about authenticity and conviviality, and an expert in communications. That’s Massimo Grignani of the “Il Carpio” farm holiday structure in Cugliate Fabiasco. It was his imagination that gave rise to the concept of the “20th century dinners”. An innovative historical concept that he developed together with his son Stefano, an actor, and later tested upon his friends. In addition to the traditional dishes, the meals are even served with references to events that occurred on the same day one century earlier, sometimes even complete with newspaper clippings from the past. “The night comes to life when the guests begin telling their stories, and you truly find yourself transported one hundred years into the past,” continues Grignani, who has always been a history buff, but only recently realized that the past could also serve as the means for an innovative tourism project. Provided that things are done right. At the “20th Century Dinners”, nothing is left to chance: in fact, the farm holiday structure only contains volumes printed over a century ago, prior to 1914. By consulting them, guests have the chance to read about crafts, customs and various other elements of the past. The cultural itinerary on the Cadorna line, which is offered to allow both adults and children the chance to travel back in time, is likewise based on the same philosophy of discovery and sharing. The value of this educational initiative has also been increased with the upcoming centennial of the Great War.

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di Andrea Giacometti

Da chef a star televisiva, con i piatti della tradizione

È uno chef, certo, ma anche una star televisiva. Roberto Valbuzzi, varesino, classe 1989, è figlio d’arte, essendo cresciuto nel ristorante dei genitori, il Crotto Valtellina di Malnate, e nell’agriturismo dei nonni, a Mornago. Ma pur con queste radici, il giovane chef è uno che guarda avanti, che pensa al futuro. Uno chef che ha puntato sui programmi tv, sui social, sui grandi eventi dedicati al cibo: star di Gambero Rosso Channel, la tv di Sky dedicata al mondo del cibo, di Vero, Canale 55 del digitale terrestre diretto da Maurizio Costanzo, e di La5, in cui è protagonista insieme a Emanuela Folliero di “Hollyfood”, un programma che abbina cinema e cucina. Nonostante la sua presenza significativa nel mondo della tv, non gli piace, però, parlare di innovazione in cucina. «Mi piace, invece, cercare di attualizzare la cucina – dice Valbuzzi –, magari prendendo piatti tradizionali, recuperando vecchie ricette, ma nello stesso tempo contestualizzandole nel 2014». Lo chef ha le idee chiare su ciò che costituisce il valore aggiunto nella ristorazione di alto livello: «Occorre saper creare un’emozione, e questo può farlo un cuoco che sappia fare tante cose, non che si limiti soltanto a stare dietro ai fornelli». Come racconta Valbuzzi, guardando alle esigenze del pubblico, ai desideri dei clienti, «…si cerca un luogo, un piatto, un’atmosfera in cui è bello identificarsi». È un piccolo segreto, quello che svela lo chef in vista di Expo: Valbuzzi sa come “conquistare” i clienti e fidelizzarli, cercando di farli tornare sul territorio, se arrivano da fuori: «Lo chef deve creare a tavola l’atmosfera giusta, dare vita ad una piccola magia che sappia attrarre i consumatori finali, i clienti». Insomma non basta la cucina, sia pure di qualità: «Chi viene a mangiare da te, chi viene nel tuo ristorante, ha bisogno di calore, si vuole sentire coccolato, partecipare alla stessa emozione che prova il cuoco mentre stava preparando il piatto».

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From chef to television star, with traditional dishes

In addition to being a chef, he’s also a TV star. Born in Varese in 1989, Roberto Valbuzzi spent his childhood years at his parents’ restaurant “il Crotto Valtellina” in Malnate, and his grandparents’ farm tourism structure in Mornago. But even with these roots, this young chef is a person who likes to look forward and think about the future. He’s a chef who’s focused upon TV programs, social networks, and major events dedicated to food. He’s a Contributor for the Gambero Rosso Channel (the Sky network channel dedicated to food), for the program “Vero” on the digital terrestrial channel 55 directed by Maurizio Costanzo, and La5 in which he stars alongside Emanuela Folliero in “Hollyfood”, a program that combines the topics of cinema and cooking. And yet despite his significant presence in the world of television, he does not like to talk about innovation in the kitchen. “I do, however, like to modernize my dishes”, Valbuzzi explains, “perhaps by taking traditional old recipes and updating them with techniques and ingredients more common in 2014.” The chef also has clear ideas about what constitutes added value in high-class restaurants: “One must know how to create emotions, and this can only be done by chefs who know how to do much more than work in front of a stove.” As Valbuzzi explains, by observing the needs of the public and the desires of the clientele, “…you seek out a place, a dish, and an atmosphere with which you can identify.” The chef decides to reveal a little secret to us in view of the upcoming Expo 2015: Valbuzzi knows how to “conquer” the clientele and render them loyal, and therefore tries to get them to return to the area if they come from abroad: “The chef has to create the right atmosphere at the table, providing a touch of magic that will attract customers and end consumers.” In short, even offering high-quality cuisine is not enough: “The customers who come to eat your food at your restaurant need warmth... they want to feel pampered, and want to experience the same emotions that the chef feels while preparing the dish.”

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di Antonio Franzi

Expo green: il paesaggio dell’esposizione universale

12mila alberi, alcuni dei quali alti fino a 10/12 metri, 85.300 arbusti, 107.600 piante acquatiche e 151.700 erbacee renderanno l’area di Expo2015 il cantiere di paesaggio più grande d’Europa: oltre 200mila metri quadrati diventeranno un network di aree verdi e luoghi utilizzabili per trasformare e qualificare il territorio. L’obiettivo di questo grande progetto è di raccontare i diversi paesaggi che connotano il territorio naturale e agricolo italiano, costituendo un filtro verde tra l’area espositiva e l’esterno, facendo ricorso all’utilizzo di specie autoctone e, ovunque possibile, a tecniche d’impianto che nel tempo porteranno a contenere la manutenzione. Ed ecco allora l’anello verde esterno che, costituito da una fascia boschiva, definirà il perimetro del sito. All’interno dello spazio espositivo, poi, altre tipologie di verde rappresenteranno la declinazione di carattere più urbano delle rappresentazioni paesaggistiche: gli Hortus (otto giardini, dotati di pergole e sedute, per il

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relax dei visitatori), le Piazze Maggiori (tre grandi spazi aperti situati nei punti strategici d’ingresso all’Expo), le Piazze Minori (venticinque aree di varia forma, ciascuna dedicata a una specie arborea come peri, tigli, gelsi…) e la Collina Mediterranea (percorsi e terrazzamenti caratterizzati da uliveti, agrumi, querceto misto, vite maritata…). Piante e arbusti sono stati scelti anticipatamente, a partire dall’inizio dei lavori, puntando alla massima qualità e richiedendo l’utilizzo di particolari sistemi di coltivazione per raggiungere gli standard richiesti dal progetto. Il 90% circa degli alberi sarà infatti coltivato e trasportato in air pot, un vaso speciale di plastica riciclabile e riutilizzabile, che accresce in modo attivo la qualità dei sistemi radicali delle piante eliminando la spiralizzazione delle radici: si riducono così i tempi di crescita in vivaio, si ottimizza la fase di trapianto sul sito e si salvaguarda la salute dei vegetali.


Ph. Roberto Colombani

Varese TOURISM EXPERIENCE

Expo green: the landscape of the Universal Exposition 12 thousand trees, some 10 to 12 metres in height, 85,300 shrubs, 107,600 aquatic plants and 151,700 herbaceous plants will render the Expo2015 landscape the largest in all of Europe: over 200 thousand square metres will become a network of green areas that can be used to transform and enrich the territory. The goal of this major project is to tell the stories of Italy’s various agricultural and natural landscapes by creating a green buffer zone between the exhibition spaces

and the outside, which will be made up of native plant species and, wherever possible, by transplanting other species that will require minimal maintenance. This idea has given rise to the concept of a green external ring, which will delineate the site’s external perimeter with a strip of woodland. Inside the exhibition space, other types of greenery
 will represent three different ways of creating landscapes of a more urban character: these include the Hortus (eight gardens, with pergolas and benches where visitors can relax), the Piazze Maggiori (three large open spaces located at the Expo’s strategic points of entry), the Piazze Minori (twenty-five areas of various shapes, each dedicated to a specific tree species, such as the pear tree, the linden, the mulberry tree, etc.), and the Collina Mediterranea

(pathways and terraces made up of olive groves, citrus trees, mixed oaks, vite maritata systems, and more). The trees and shrubs were selected in advance, from the beginning of the work activities, with the goal of ensuring maximum quality with the use of particular cultivation systems designed to satisfy the project’s requirements. In fact, approximately 90% of the trees will be cultivated and transported in special recyclable and reusable plastic vases known as air pots, which improve the quality of the trees’ active root systems by eliminating root circling: this results in a reduction in the time required for growth at the nursery while at the same time optimizing the on-site transplantation phase and safeguarding the health of the plants themselves.

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Turismo e paesaggio: risorsa per il futuro di Giuliana Gatti*

Quando si parla di paesaggio ancora oggi spesso si pensa a quello dipinto da Canaletto o a quello descritto da scrittori o poeti. In realtà “paesaggio” è ciò che vediamo tutti giorni, dal treno, dalla macchina, dalla finestra di casa o dell’ufficio, è ciò che viviamo e che però spesso non sappiamo più riconoscere e soprattutto rispettare. Come dice Salvatore Settis nel libro ”Paesaggio costituzione cemento”, il paesaggio non è solo da intendere nella sua accezione estetico-percettiva ma anche in quella di bene pubblico. Il suo valore è legato infatti sia ai benefici che produce in riferimento alla realizzazione di determinate azioni d’uso e trasformazioni, sia alla misura della sua efficacia ed utilità. Sul territorio varesino, accanto a un tessuto imprenditoriale tra i più importanti d’Europa, sono incredibilmente sopravvissuti, anche se in alcuni casi sopravvissuti a stento, straordinari esempi di paesaggi con valenza rurale, architettonica, archeologico-industriale o naturale. Un territorio straordianariamente ricco di paesaggi prealpini e lacustri, di piccoli borghi e di centri storici, ricco di segni e di permanenze storiche straordinarie, luoghi di grande identità storica e territoriale che vanno assolutamente valorizzati riqualificati e rigenerati. Le fornaci di Caldè, la polveriera di Taino, il borgo di Castiglione Olona, il borgo di Arcumeggia, la ex cartiera di Cairate e tanti altri ancora fanno parte del patrimonio paesaggistico della provincia anche se in contesti diversi. In una situazione paesaggistica così complessa e variegata investire nel paesaggio potrebbe essere la risposta. Il paesaggio non solo inteso come bene di consumo turistico commerciale a breve termine, ma come risorsa da proteggere attraverso uno sviluppo sostenibile. Attraverso un turismo responsabile, in coerenza con la Convenzione Europea del Paesaggio e con le convenzioni Unesco legate alla promozione e alla valorizzazione del patrimonio architettonico-culturale. Un turismo che potrebbe essere legato alla mobilità dolce. Immaginare Paesaggi Slow Pensando proprio al territorio varesino mi piace poter immaginare una serie di paesaggi lenti in cui la mobilità sostenibile sia uno

strumento alternativo alle strade e alle autostrade, come accade da anni in tutta Europa. Percorrere il territorio senza consumo di risorse e quindi in bicicletta, a cavallo, a piedi permetterebbe di godere della sua eterogeneità di paesaggi e si presterebbe a questo tipo di turismo. Esistono già diversi percorsi che sono stati creati sul territorio: lungo il lago di Varese, lungo il lago di Comabbio, lungo l’Olona da Castiglione Olona a Castellanza, lungo il torrente Margorabbia da Luino a Mesenzana e tante altre ancora, in parte protette e in parte promiscue con la mobilità automobilistica. Se tutte queste ciclabili fossero messe in rete si creerebbe un sistema tale da collegare, attraverso percorsi prevalentemente protetti, Varese con il lago Maggiore, il Ticino e quindi Milano. Come ampiamente dimostrato dalle recenti esperienze francesi (2600 km di vie verdi) e come indicato nei rapporti di ricerca pubblicati dalla Commissione Europea il cicloturismo è un potente volano per l’indotto economico dei luoghi in cui è promosso. Uno straordinario strumento di marketing territoriale che si coniuga bene con un’economia derivata dall’agricoltura, dai prodotti tipici locali, dall’enogastronomia. Immagino una grande rete di percorsi ciclabili locali e sovralocali, da quelli esistenti a quelli di progetto o in via di realizzazione, che potrebbero interagire sulle modalità di interscambio con la viabilità su ferro, su gomma, su acqua per allargarsi oltre i confini nazionali verso la Svizzera. Un turismo a misura d’uomo che consenta di vivere i luoghi fermandosi più a lungo, per conoscere meglio il territorio che si sta percorrendo. Ciò implica che lungo i percorsi ci sia un’offerta di servizi ed attività di supporto, che vanno dall’alloggio alla ristorazione, dalla manutenzione alla riparazione delle bici, dall’informazione alla comunicazione, dal trasporto alla logistica, favorendo così la nascita di nuove imprese locali. Questo porterebbe a posti di lavoro, reddito e miglioramento del benessere materiale e sociale, nonché benefici ambientali ecologici e quindi anche economici. Un sogno o una possibilità che si concretizza nello sviluppo in rete dei luoghi e che sia in grado di coinvolgere le realtà produttive e culturali.

*docente di architettura del paesaggio, Politecnico di Milano - professor of Landscape Architecture, Politecnico Milan 66


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Tourism and landscape: resources for the future

When it comes to landscape, we often think about those painted by Canaletto, or those described by writers and poets. In reality, however, “landscape” is what we see every day from the train, from our cars, and from the windows of our homes and offices. It’s what we see on a daily basis and often no longer recognize or appreciate. As Salvatore Settis put it in his book “Landscape, constitution, cement”, landscape should not only to be understood as a perceptual and aesthetic element, but also as a public amenity. Its value, in fact, is linked to both the benefits that it produces with regard to the realization of certain uses and transformations, as well as the measure of its effectiveness and utility. In the Varese area, extraordinary examples of landscape with rural, architectural, archaeological, industrial and natural significance have amazingly survived alongside one of the most important entrepreneurial fabrics in all of Europe, even if some are currently endangered. It’s a territory that boasts an incredible number of lakes, mountains, small villages, ancient towns, historical symbols and monuments: extraordinary places of great historical and territorial value that must absolutely be preserved and maintained. Despite their different contexts, the kilns of Caldè, the powder keg of Taino, the village of Castiglione Olona, the village of Arcumeggia, the old paper mill of Cairate and numerous other places are all part of the province of Varese’s landscape. Investing in the landscape could be the

answer that we’re seeking in relation to this highly complex and varied environment. The landscape is not merely a short-term consumer product for tourists, but is rather a resource to be protected through sustainable development. Through responsible tourism, in-line with the European Landscape Convention and the UNESCO conventions relating to the promotion and maintenance of our architectural and cultural heritage. A form of tourism that can be linked to soft mobility. Imagining Slow Landscapes When I think of the Varese area, I like to imagine a series of slow landscapes in which sustainable mobility serves as an alternative to the roads and highways, just as it has been throughout the rest of Europe for a number of years. Having the possibility to travel throughout the territory without consuming resources (on bike, on horseback, or on foot, for example) would allow us to enjoy its diverse landscapes, and would readily lend itself to this type of tourism. A number of routes have already been established throughout the territory: along Lake Varese, along Lake Comabbio, along the River Olona from Castiglione Olona to Castellanza, along the River Margorabbia from Luino to Mesenzana, and many more, some of which are protected and some of which can also be accessed by motor vehicles. If all these bike routes were to be networked, they would create a system of mainly protected routes capable of connecting Varese to Lake

Maggiore, Ticino and potentially Milan. As amply demonstrated by recent efforts in France (2600 km of greenways), and as indicated in the research reports published by the European Commission, cycling is a powerful driving force behind the economic development of the places where it is promoted. It’s an extraordinary territorial marketing tool that’s perfectly suited to an economy based on farming, local products, and culinary traditions. One can just imagine an enormous network of urban and extra-urban cycling paths, including the existing ones and those which have been earmarked for construction, capable of interacting with the rail, road, and water transit systems, even expanding beyond our national borders to Switzerland. It’s a form of tourism on a human scale that allows people to enjoy the environment, to stay longer, and to find out more about the area they’re exploring. These routes would also have to be equipped with a range of services and support activities, including hotels, restaurants, bike maintenance and repair shops, information booths, communication centres, transport and logistics services, thus fostering the birth of new local businesses. This would create jobs, income and greater material and social wellbeing, as well as ecological, environmental benefits. The dream of this possibility is now coming to life with the development of a network that’s even capable of involving the territory’s cultural and production centres.

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Il colloquio di lavoro: una fase delicata, della quale le Agenzie per Lavoro si fanno carico in modo totalmente gratuito per i candidati Sono ormai molte le Agenzie per il Lavoro che hanno scelto di entrare a far parte di Assosomm (www.assosomm.it), l’Associazione italiana di categoria delle Agenzie per il Lavoro costituitasi non solo con il naturale obiettivo di fornire consulenza pratica alle proprie Associate, ma anche per rappresentare al meglio presso i media di informazione, le istituzioni e l’opinione pubblica in generale il valore sociale delle Agenzie per il Lavoro. Lotta alla disoccupazione, al lavoro sommerso, alle discriminazioni, e ancora, proposte di sviluppo per la formulazione di politiche del lavoro davvero efficaci: sono questi gli obiettivi che le Agenzie per il Lavoro, con il loro quotidiano operato, perseguono apportando al Paese, in primis, un fruttuoso “ponte” tra imprese a caccia di talento e persone in cerca di impiego. Il lavoro somministrato sconta ancora oggi una difficile eredità culturale e sono ancora troppe le occasioni in cui viene visto come ripiego, prospettiva di serie b, soluzione cui accedere in mancanza di qualcosa di più. Che la flessibilità porti invece nelle aziende una preziosa occasione per sperimentare l'avvio di nuove aree di business, affrontare in piena legalità le esigenze di personale legate ai picchi di lavoro stagionale, e che il lavoratore a tempo possa avere un'occasione per mettersi alla prova, far conoscere il proprio valore, cambiare idea e strada, nessuno sembra volerlo rilevare. In Italia, risulta ancora difficile accettare che il lavoro possa venir intermediato da operatori privati. Quello che il sentire comune sembra lasciar trasparire è che solo lo Stato possa e debba trovare collocazione professionale alle persone. Non è così e i fatti lo dimostrano ampiamente. Le Agenzie per il Lavoro hanno di fatto strutturato una cultura dinamica del lavoro e dell'occupabilità e non operano solo sulla domanda di lavoro effettuando una banale raccolta delle richieste, ma bussano alla porta delle imprese prima che queste ultime abbiano deciso di assumere e le aiutano a riconoscere e poi pianificare insieme il fabbisogno di nuovo personale. Se questo non è sviluppo, proattività e futuro nel mondo del lavoro...

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The job interview: a delicate stage that Employment Agencies handle for candidates entirely free of charge Over the years numerous employment agencies have become members of Assosomm (www.assosomm.it), the Italian Association of Employment Agencies, which was not only constituted with the aim of providing its Associates with practical advice, but is also dedicated to better conveying the social value of Employment Agencies to the media, the institutions, and the public in general. Combating unemployment, undeclared labour and discrimination, while promoting the establishment of truly effective labour policies: these are the objectives that Employment Agencies strive towards on a daily basis, thus bridging the gap between companies in search of skilled employees and individuals seeking employment. Temp work remains a fringe element of our cultural heritage, and is far too often seen as a fallback, a secondary prospect, or a last resort only to be turned to if nothing better comes along. Nobody seems to be interested in the fact that this flexibility affords companies the valuable opportunity to launch new business areas and address their seasonal staffing needs in an entirely legal manner, while at the same time offering workers the opportunity to put themselves to the test, to demonstrate their value, and to change career paths. Italians still find it difficult to accept the fact that employment can be intermediated by private operators. There seems to be a common belief that only the State can and should be in charge of finding employment opportunities for people. The facts, however, clearly demonstrate that this is not the case. In fact, the main Employment Agencies have developed a dynamic culture based on employment and employability, and do not address the demand for labour by merely collecting applications, but rather by knocking on the company’s doors even before they have decided to hire, thus helping them recognize and plan to meet their current and future staffing requirements. This is the proactive evolution of the labour market of the future...


L’impegno dell’Agenzia per il Lavoro varesina Openjobmetis per la nostra provincia

Domanda: Che ruolo potrebbe giocare la provincia di Varese, con il suo tessuto produttivo, con le proprie bellezze paesaggistiche e con le sue eccellenze gastronomiche in un evento che si svilupperà su 1 milione di mq per ospitare qualcosa come 20 milioni di visitatori? Come è facile intuire, si parla di Expo2015, l'esposizione che per 184 giorni esplorerà un tema di interesse globale: il cibo. Risposta: un ruolo fruttuoso, ma proporzionalmente alla lungimiranza delle imprese: le potenzialità legate all'indotto della manifestazione restano inesplorate. Si tratta di uno snodo delicato, che pone le imprese  nella condizione rischiosa di rimanere confinate nel ruolo di spettatrici. Quando, a pochi km, il mondo sta per farci visita. Perché a Expo2015 non si parteciperà solo in qualità di espositori. Quanti e quali sono i servizi dei quali potranno avere necessità 20 milioni di visitatori? * Vogliamo aiutare il sistema impresa della  nostra Regione sviluppando diverse soluzioni - spiega Rosario Rasizza, AD e cofondatore dell'Agenzia per il Lavoro dal quartier generale gallaratese - in primis una Filiale dedicata ad Expo, un evento itinerante per il reclutamento e la formazione delle Risorse e la creazione di una App per i candidati. Ma non ci vogliamo limitare a questo prosegue Rasizza: abbiamo fatto una riflessione sul tema del Fuori Expo, evento collaterale del quale si parla poco ma che pure rappresenterà un'occasione di aggregazione economica e sociale impattante e abbiamo costituito un team con l'obiettivo non solo di proporre la nostra agenzia quale partner per i servizi di selezione e somministrazione delle Risorse Umane, ma anche per aprire nuovi scenari di sviluppo nelle imprese. Partirà da questo assunto il team che metterà  in gioco un vero e proprio servizio ad alto valore aggiunto per le imprese che potranno chiamare Openjobmetis per richiedere una consulenza in grado di attivare in modo flessile e temporaneo nuovo personale per supportare la strutturazione di attività commerciali e promozionali speciali. Le eccellenze varesine potrebbero inaspettatamente prendere la via dell'India o la bellezza dei nostri laghi essere colta da nuovi occhi russi. Varese deve però farsi trovare pronta, potendo contare su nuove e selezionate Risorse Umane.

The Varese-based employment agency Openjobmetis and its commitment to our province

Cav. Rosario Rasizza, Amministratore Delegato di Openjobmetis SpA, Agenzia per il Lavoro 100% Made in Varese

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Un primo prospetto / Initially

1 - Ospitalità e ristorazione / food and hospitality 2 - Facility management (vigilanza non armata, portierato, pulizie) / facility management (unarmed security, caretaking, cleaning) 3 - Handeling e catering / handling and catering 4 - Retail / retail 5 - Lavanderie / launderettes 6 - Trasporti e logistica / transportation and logistics 7 - Turismo / tourism

Question: With its manufacturing base, its scenic beauty and its gastronomic delights, what role can the province of Varese play to accommodate nearly 20 million visitors for an event that will take place over 1 million square metres? As you can imagine, we’re talking about Expo2015, the exposition that, for a total of 184 days, will explore a topic of global interest: food. Answer: its role will be fruitful, but proportionate to the foresight of the local businesses. In fact, the potential linked to the event’s arrival remains unexplored. It is a delicate turning point in which many local companies will run the risk of remaining confined to the role of spectators. All at a time when the entire world is coming to visit just a few kilometres down the road. Because Expo2015 will not only be attended by exhibitors. How many and what types of services might 20 million visitors require? * “We want to help our Region’s enterprise system by developing various solutions,” explains Rosario Rasizza, CEO and co-founder of the Employment Agency headquartered in Gallarate, “including the establishment of a Branch dedicated exclusively to Expo2015, a touring event for the recruitment and training of Resources, as well as the creation of an App for potential candidates. But we don’t want to limit ourselves to this,” Rasizza continues. “In fact, after analysing Expo Outside (a little known collateral event that nevertheless represents an important economic and social opportunity), we formed a specific team aimed at offering our agency’s services for the selection and administration of human resources, as well as opening up new business development scenarios. The team will therefore be dedicated to providing high-quality value added services for companies who turn to Openjobmetis to find out more about the possibility of hiring new “temporary” staff as a flexible way to sustain their business structures and special promotions. In this manner, we might even find the exceptional products and services of the Varese area unexpectedly making their way to India, or the beauty of our lakes being admired by awestruck Russian eyes. Whatever the case, Varese must be ready, and now has the ability to rely upon new and properly-selected Human Resources.


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Ph. Alberto Bortoluzzi


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Borghi da amare a cura di Linda Terziroli

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Ph. Vivi Papi

Il Sacro Monte di Varese: viaggio nel Seicento, tra Manierismo e Barocco

Un pellegrinaggio artistico ci porta indietro nel tempo, nel cuore del seicento, di fronte ad una salita che assomiglia a una discesa: l’ascesi è tutta spirituale, persino per gli agnostici. Siamo alle porte del Sacro Monte, che è un autentico patrimonio dell’Umanità, grazie al genio artistico del Bernascone e de il Morazzone. Un sentiero a rizzada lombarda, con i ciottoli che erano stati accarezzati dal fiume, qualche ciuffo d’erba, sostenuto ai bordi da muriccioli, il bosco come cornice e l’aria fresca e battesimale (dal vicino bosco di faggi e castagni) ci accompagnano in visita alle cappelle, che sono quattordici e dedicate ai misteri del rosario e, come un rosario, si sgranano, mentre la preghiera esce dalle mani giunte e arriva dagli occhi, che si riempiono di bellezza (non si capisce se l’arte eguagli la natura o la natura cerchi di rivaleggiare con la creazione umana). Passo dopo passo, in qualsiasi stagione, questo luogo si veste di una sacralità che dal religioso trascorre al meraviglioso, in un mistero che nessuna fotografia può rubare. Uno sguardo all’interno delle cappelle riesce ad incantare persino un bambino perché si assiste alla rappresentazione teatrale, scenografica della scultura artistica. La precisa rappresentazione del volto, delle emozioni, delle vesti fanno vivere, quasi respirare queste statue in terracotta dipinta ed è l’aspetto corporeo, come nella Commedia dantesca, che ci coinvolge e ci fa vibrare della stessa inquietudine, sin da quando vediamo la casa della Madonna, dalle pantofole vicino al letto, in una dimensione così intima e privata in cui riviviamo una pagina della nostra stessa vita. Ma il percorso si snoda, i pellegrini si affaticano, e si rinfrescano alle fontane che ornano il cammino, tra un arco e l’altro. Uno sguardo ai laghi e alle verdi valli varesine e uno sguardo al borgo, che si fa più vicino, come fosse Mont Saint Michel che si innalza dalla bassa marea e si fa sempre più vicino, tanto che possiamo distinguere e contarne le finestre. E l’arrivo al borgo è una rivelazione di profumi: d’estate il fresco che esce dalle porte delle case, d’inverno la legna che arde e scalda i ricordi. Dopo aver camminato attraverso il dedalo di viottoli del borgo, entriamo nel Santuario, vediamo la statua della Madonna Nera e volgiamo lo sguardo in alto: in un tripudio barocco scorgeremo le minuscole finestrelle, con esili tendine bianche, da dove le romite possono assistere, non viste, alle celebrazioni religiose. Il silenzio e il mistero ammantano questo luogo prezioso di un fascino eterno; difficilmente lo riusciremo a dimenticare.


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Ph. Paolo Valentini

Varese’s Sacro Monte: a journey into the Mannerism and Baroque styles of the Seventeenth century

An artistic pilgrimage takes us back in time, to the heart of the seventeenth century, standing before a hilltop that looks like a descent: asceticism is entirely spiritual, even for agnostics. We are at the gates of the Sacro Monte, which is recognized as an authentic world heritage site thanks to the artistic genius of Bernascone and Mazzucchelli. A Lombard cobblestone pathway, made up of stones taken from the nearby river, a few tufts of grass, supported on the sides by low walls, the forest like a backdrop and the fresh baptismal air (from the nearby beechwood and chestnut forest) accompany us on our visit to the fourteen chapels dedicated to the mysteries of the rosary, and like rosary beads emerge, as the prayer leaves the hands and reaches the eyes, filled with beauty (it is unclear whether art is equal to nature or attempts to rival human creation). Step by step, in any season, this place abounds with a sacredness that ranges from the religious to the marvellous, in a mystery that cannot be captured by any photograph. A mere glance inside the chapels is enough to enchant even a child, as one is made to bear witness to the dramatic and theatrical representation of artistic sculpture. The precise representation of the faces, the emotions, and the garments cause us to live and breathe these painted terracotta statues and their bodily aspects as if they were to be taken from Dante’s own Divine Comedy, embracing us and instilling us with a similar anxiety, from the moment in which we glimpse the house of the Madonna, the slippers next to the bed, in a dimension that’s so intimate and private that it causes us to relive pages from the stories of our own lives. But the trail turns, and the pilgrims grow tired, refreshing themselves at the fountains adorning the pathway between one arch and the next. We glance at the lakes, the green valleys of Varese and the ever-approaching village, which appears like Mont Saint Michel, rising from the low tide and growing closer, to the point that we are able to discern and even count the windows on the buildings. And our arrival at the village is marked by distinctive aromas: the cool air flowing from the doors of the houses in the summertime, the wood burning and warming our memories in the wintertime. After having made our way through the village’s maze of narrow streets, we enter the sanctuary where we encounter the statue of the Black Madonna, and we look upward: in a baroque blaze we are able to make out the tiny windows, with their thin white curtains, where the monks once observed the religious celebrations, unseen. Silence and mystery bestow this magnificent place with an eternal and unforgettable charm.

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Castiglione Olona, di alberi e vino rosso “Nulla è più commovente che il ritrovar d’improvviso una traccia o una figura d’arte nota e diletta in un luogo estraneo, come un fiore del nostro clima in un orto settentrionale. Mi ricordo del meraviglioso piacere ch’ebbi a Castiglione Olona, entrando nel Battistero e trovandomi immerso nella pittura di Masolino come in una fresca prateria toscana fiorita di fiori gialletti e rossetti. Che cosa di nuovo s’aggiunge al mio godimento nel rinvenire lo squisitissimo artefice entro quella specie di mistica cittadella fiorentina edificata dal Cardinal Branda sul colle lombardo? E quando uscii trasognato, avendo udito narrare la storia del Battista con un accenno fiorentino che talvolta rammentava in soavità quello dell’Angelico, non i rossi colori lombardi né il croscio dell’Olona nella chiusa forse vinciana, mi riscossero. Ma ripensai gratamente a messer Branda milanese cardinal di Piacenza, quale ce lo dipinge il buon Vespasiano cartolaio; il quale messere “non adoperava occhiali se non la notte, e tenevagli in camera in una buca” e non cenava perché era vecchio, ma “solo pigliava una scodella di pane molle nella peverada del pollo, e beveva due mezzi bicchieri di vino”. Gabriele d’Annunzio Sembrerà una utopia, eppure è vero, siamo proprio nell’Isola di Toscana in Lombardia. Tra un morbido pendio e una fresca vallata, sotto i nostri occhi, l’atmosfera quattrocentesca del borgo si tinge d’antico, di poetica nostalgia. Il paese, tra ville d’epoca e importanti vestigia religiose, è un gustoso panorama di sacro e profano che convivono, come nell’epoca della loro antica costruzione. Penso che siano proprio fortunati – oltreché santi – Stefano e Lorenzo, a cui è dedicata la Collegiata (con affreschi di Masolino da Panicale), perché danno il nome a una chiesa che sorge dalle rovine di un castello distrutto durante le storiche battaglie fra Torriani e Visconti. Castiglione ha il sapore del vino, quello rosso e intenso di Toscana (che scorre come il fiume Olona), che si veste di morbidi languori e offre al viaggiatore quel ristoro che assomiglia al fresco d’estate e al calore d’autunno, quando i rami dei forti alberi della collina si colorano e quello che si apre alla nostra vista è un affresco ricco di affreschi, dallo stesso antico fascino che seduce e può rapire la bellissima fanciulla di un castello. Ricercare la chiave della storia, come spiegarne il fascino, sarà come leggere un poema epico cavalleresco, un entrelacement senza fine e dove i fili narrativi si intrecciano come la glicine e l’edera che avvolgono queste belle case o i nodi nodosi dei rami che abbracciano e nascondono questo autentico tesoro.

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Ph. Alberto Bortoluzzi

Castiglione Olona, amid trees and red wine

“Nothing is more inspiring than suddenly rediscovering an element or figure of wellknown and beloved art in a foreign place, like a flower from our own climate in a northern garden. It reminds me of the pleasure I felt in Castiglione Olona upon entering the Baptistery and finding myself immersed in paintings by Masolino, like a cool Tuscan meadow of red and yellow blossoming flowers. What could be greater than the enjoyment of encountering the exquisite works of this artist within that mystic Florentine citadel built by Cardinal Branda on a Lombard hilltop? And when I grew sleepy, having listened to the story of John the Baptist with a Florentine flare bordering on the Angelic, neither the Lombard reds nor the da Vincian rustling of Olona’s natural surroundings were able to stir me. But my grateful thoughts turned to Messer Branda Milanese, the Cardinal of Piacenza, as well-depicted by Vespasian Cartolaio, who wrote “he used no glasses but the night, and kept them in a hole in the bedroom”, and refrained from describing him in his old age, saying only that he “would take a bowl of soft bread in chicken broth, and drank two halfglasses of wine.” Gabriele d’Annunzio It may seem like a Utopia, and yet it’s true... we are on the Island of Tuscany in Lombardy.

Nestled between a gentle slope and a cool northern valley, the atmosphere of an ancient fifteenth-century village lies before our eyes, in all it’s poetic and nostalgic glory. The town, immersed in ancient villas and important religious relics, is a splendid portrayal of the coexistence of the sacred and the profane, as they were during the time of their ancient construction. I consider the good fortune of the saints Stephen and Lawrence, to whom the Collegiate church is dedicated (with frescoes by Masolino da Panicale), as their names have been ascribed to a church that arose from the ruins of a castle destroyed during the historic battles between Torriani and Visconti. Castiglione has the flavour of a strong red Tuscan wine (flowing like the river Olona), which dresses itself in soft languor and offers the traveller a form of refreshment that seems cool in the summertime and warm in the autumn, when the branches of the hilltop’s mighty trees change colours and afford us a glimpse of a magnificent ancient fresco that’s capable of seducing and kidnapping the beautiful maiden from a castle. Like explaining its appeal, searching for the key to the story is like reading a chivalric epic: an endless entrelacement in which the narrative threads intertwine like the wisteria and ivy that surround these beautiful homes, or the gnarled nodes of branches that embrace and conceal this trove of genuine treasure.

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L’arte e l’amore del paesaggio: Mustonate

“Il lago di Varese era quel giorno tutto nel sole. Lungo le rive volubili l’acqua pareva un’enorme zaffiro incastonato in un monile di gioielliere pazzo. Perché le rive del lago di Varese vanno a curve e a insenature, a triangoli e a rettangoli: un gioco di natura per un lago di superficie non troppo vasta”. Liala Mustonate indossa un nome celtico, dal sapore del mosto e all’immaginazione già evoca un paesaggio antico e gaelico e qui sembra davvero di trovarsi in un angolo della vecchia Inghilterra o d’Irlanda. I cavalli, in pariglie d’altri tempi, le loro giostre, i tornei ed il verde smeraldo

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dei prati, che si allungano fino quasi a lambire il bel lago di Varese. Qui la natura si fa nobile e aristocraticamente elegante, perché curata e baciata dal sole. Il paesaggio settecentesco, il borgo antico e il lago sullo sfondo immergono chi vi arriva in un’atmosfera dal sapore inconfondibile. Una passeggiata a cavallo o a piedi può riconciliare l’animo con la natura, perché la città di Varese e il lavoro che è diventato logorio, sembrano davvero distanti da quest’oasi di verde, di lago e di pace. Non occorre allontanarsi troppo dalla città per avvicinarsi al segreto di questa quiete campestre. L’idillio arcadico diventa quasi filosofico

e sembra rievocare la massima voltairiana della cura del proprio giardino. A pochi passi il lago di Varese, da sempre perla del paesaggio varesino, che persino incantò Stendhal che conosceva le pieghe più riposte del cuore umano, Mustonate accoglie le persone con un abbraccio affettuoso e soave, senza fretta, con la freschezza tipica dell’età giovanile. Chi ha inclinazione alla meditazione e alla filosofia e ama dipingere en plein air può pensare seriamente di venire a vivere qui, a Mustonate, dove potrà forse scorgere, vicino al lago, all’ombra degli alberi, una fanciulla candidamente intenta a fare una indimenticabile Colazione sull’erba.


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The art and love of the landscape: Mustonate

Ph. Alberto Bortoluzzi

“Lake Varese was entirely in the sun that day. Along the fickle banks, the water looked like an enormous sapphire embedded in a mad jeweller’s necklace. Because the shores of Lake Varese form curves and coves, triangles and rectangles, in a play on nature that renders the water’s surface the perfect size.”

Liala

Mustonate bears a musty Celtic name evocative of an ancient Gaelic landscape, and it truly makes you feel like you’re in some hidden

corner of old England or Ireland. The horses, pulling carriages from the past, their games, the tournaments, and the emerald green of the meadows, which extend almost to the point of touching the magnificent beauty of Lake Varese itself. The nature here is rendered noble and aristocratically elegant, because it’s well-kept and kissed by the sun. With the backdrop of the lake, the eighteenth century landscape and the old town centre, every visitor is immersed in a unique environment. A simple stroll or horseback ride can easily reconcile one’s soul with nature, because the city of Varese and the stress of the workplace seem truly far removed from this peaceful oasis of lakeside greenery. You don’t have to stray too far from the city

to discover the secrets of this serene country setting. The Arcadian idyll becomes almost philosophical and seems to evoke the Voltarian maxim of caring for your own garden. Within walking distance of Lake Varese, amid the landscape acclaimed by Stendhal, who even understood the most hidden depths of the human heart, Mustonate welcomes visitors with a gentle and affectionate hug, unhurried in the manner of youth. Those who are inclined towards meditation, philosophy and en plein air painting can give serious thought to living here, in Mustonate, where one might glimpse, down by the lake, in the shade of the trees, a young girl innocently intent on preparing an unforgettable Breakfast on the grass.

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Arcumeggia: dipingere un borgo Idea geniale, dell’ente provinciale per il Turismo di Varese nel lontano ’56, quella di dipingere un borgo, squisitamente classica, oltreché moderna: stiamo parlando di Arcumeggia, frazione indimenticabile di Casalzuigno, uno scrigno nascosto in cima al Monte Sant’Antonio, tra la Valcuvia, la Valtravaglia e il Lago Maggiore. Arcumeggia è un paese abbarbicato e fiero, ritroso ma disposto all’amore, purché corrisposto. Perché una volta arrivati ad Arcumeggia, il colore degli affreschi, la loro poesia non fanno che incantarci e raccontarci la storia della loro venuta al mondo. Il paese dei pittori è un luogo di nascita (Giuseppe Vittorio Cerini) e di passaggio di grandi artisti; nulla può essere più fruttuoso che nascere in un terreno così fertile, un borgo di antiche case. La via degli Allievi (delle Belle Arti) è la mia preferita, forse perché rievoca alla mente il talento artistico che si fa, letteralmente, strada tra colori e finestre, all’ombra dei maestri. Attraverso queste stradicciole si può facilmente ripensare a quando Arcumeggia, fra gli anni ’50 e il 1970, era un brulicare di artisti e pittori che rendevano questo luogo artistico un atelier a cielo aperto. Non si può non fermarsi alla “Casa del pittore”, dove ogni anno si tengono corsi di pittura, organizzati dall’Accademia delle Belle Arti, per insegnare a muovere i primi passi e non si può non sorridere di fronte ad affreschi sapientemente ironici. Passeggiando ad Arcumeggia, ritroviamo, tra i diversi dipinti di pregio realizzati da pittori oggi di riconosciuta fama (Montanari, Carpi, Faini, Ferrazzi, Menci, Tomiolo, Trovati e molti altri), il diverso stile, la diversa tonalità che può assumere l’animo umano, nella sua mutevole inafferrabilità e varietà. Arrivare ad Arcumeggia rappresenta sempre un’esperienza unica e ricca di emozioni: non si rischia di rimanere mai “soli” perché si è sempre in compagnia dell’Arte. Sacro e profano (ricordiamo per campanilismo “il taglio della polenta”) qui si fondono in un cammino che ha tutta l’aria di essere un percorso all’interno di un museo con il soffitto di nuvole e stelle.

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Varese TOURISM EXPERIENCE

Arcumeggia: a painted village Back in 1956, the Provincial Tourism office of Varese came up with the brilliant idea of painting a village in classical and modern style. We’re talking about Arcumeggia, an unforgettable village just outside Casalzuigno: a hidden treasure nestled atop Monte Sant’Antonio, between Valcuvia, Valtravaglia and Lake Maggiore. Arcumeggia is a proud yet quietly concealed hilltop village that’s willing to give love, as long as you give something in return. Because once you get to Arcumeggia, the colours and the poetry of the frescoes can’t help but enchant

you, telling you the stories of how they came to be. This fruitful land and village of ancient houses has been the birthplace and waypoint of numerous great painters and renowned artists (including Giuseppe Vittorio Cerini). My favourite is Via degli Allievi (the road of the Fine Arts), perhaps because it evokes the artistic talent that literally brings colours and windows to life, in the shadows of the great masters themselves.

must for learning to take your first steps, and you can’t help but smile upon encountering the town’s knowingly ironic frescoes. Strolling through Arcumeggia, one encounters numerous acclaimed paintings by renowned modern artists (including Montanari, Carpi, Faini, Ferrazzi, Menci, Tomiolo, Trovati and many others), in various styles, and in shades capable of capturing the human soul, in all its ever-changing elusiveness.

These quaint little streets can easily bring to mind the era from the 1950s to the 1970s, when Arcumeggia was swarming with artists and painters who rendered this place an open-air artistic workshop. The “Painter’s House”, where painting courses organized by the Academy of Fine Arts are held each year, is an absolute

Coming to Arcumeggia is always a unique experience rife with emotions: you never risk being “alone” because you’re always accompanied by the Artwork. The sacred and the profane (for parochialism we might recall “the cutting of the polenta”) come together here like an art gallery with a ceiling made of clouds and stars.

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Monteviasco: tra le pagine frondose di un racconto di montagna C’era una volta un paese senza una strada d’asfalto, senza un semaforo, senza un’automobile. Non è l’incipit di una fiaba, ma è il racconto - non leggendario - del paesino di Monteviasco. Appare, da lontano, come l’occhio della foresta, grigioazzurro di pietre e di case che si gode, dall’alto della sua severa bellezza, il paesaggio che si apre sotto il suo sguardo, dalle lunghe ciglia di rami. Come non ammirarlo: è impossibile non rimanere incantati, quasi stregati di fronte a questo paese che pare quasi come un prezioso fossile di civiltà antica, sopravvissuto alla tumultuosa fiumana del progresso. Siamo in Lombardia, nella Valle Veddasca, sopra il luinese: l’aria del lago Maggiore accarezza queste verdi montagne e ne mitiga il clima, ed è incredibile pensare di essere a poche decine di chilometri dalla chiassosa metropoli di Milano. Il tempo si è fermato, ma è lo spazio che suscita nel viandante le impressioni più indelebili. Perché chi giunge qui diventa un viandante, sulla

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via che porta al Monte, Monteviasco è un borgo solitario in cui vince la tradizione sulla modernità, dove è la natura ad essere la regina. Chi si lascerà conquistare dall’unicità di questo luogo antico, assaporerà un’atmosfera unica, sospesa fra i riflessi del lago ed i colori limpidi delle prime vette alpine. Chi si arrampica a piedi sin quassù (attraverso le mulattiere dal Monte Lema e Tamaro, per esempio) ha buone gambe che salgono i millequattrocento scalini, in tre o quattro ore, e il desiderio di fare un salto indietro nel tempo. Unica concessione alla contemporaneità novecentesca è la funivia che imbriglia docilmente un lembo di montagna e attraversa la frescura del bosco. A chi vi giunga a piedi, risalendo un ripido sentiero di montagna, o, più comodamente, sorvolando le folte chiome degli alberi trasportato da una cabina, sospesa ad un filo, Monteviasco apparirà comunque un luogo pittoresco, fiabesco e prezioso, di cui serbare gelosamente il segreto.


Varese TOURISM EXPERIENCE

Ph. Alberto Bortoluzzi

Monteviasco: amid the leafy pages of a mountain narrative

There was once a village with no paved roads, no traffic lights, and no cars. This isn’t the beginning to a fairy tale... it’s the true story of the village of Monteviasco. It appears from afar like the eye of the forest: the stark beauty of bluish-grey stones and houses overlooking the surrounding landscape and the beauty of the valley below. Once can’t help being enchanted, if not bewitched, when faced with this magnificent village, which appears like a precious remnant from an ancient civilization, having survived the passage of time. We’re in Lombardy, in the Veddasca Valley overlooking the town of Luino. And as the wind blows off Lake Maggiore, caressing the green mountains and mitigating the climate, it’s hard to believe that we’re just a few dozen of kilometres from the noisy metropolis of Milan. Although time has stopped, the space engulfs the traveller with impressions of the most indelible kind. Because those who come here are travellers, on the road that leads to the Mountain, and Monteviasco is a lonely village in which tradition overtakes modernity... where nature reigns as queen. Those who allow themselves to be conquered by the uniqueness of this ancient place will have the chance to enjoy the splendid atmosphere found amid the reflections of the lake and the crystal clear colours of the first Alpine peaks. Those who climb up here (along the mule trails from Monte Lema and Tamaro, for example) have strong legs capable of ascending the fourteen hundred steps, perhaps in three or four hours, as well as the desire to take a step back in time. The only concession to the modernity of the twentieth century is the cable car, which gently harnesses one edge of the mountain and traverses the coolness of the forest below. For those who come here on foot, whether ascending a steep mountain trail or, more conveniently, flying over the thick foliage of the trees inside a cabin, suspended by a cable, Monteviasco remains a precious and picturesque place, whose secret must be closely guarded.

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Ph. Alberto Bortoluzzi


Centro Congressi Ville Ponti Varese | piazza Litta, 2 +39 0332 293130 villeponti@va.camcom.it | www.villeponti.it

Centro Congressi ed Esposizioni MalpensaFiere Busto Arsizio (VA) | via XI settembre, 16 +39 0332 295429 malpensafiere@va.camcom.it | www.malpensafiere.it

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Lombardia Nord Ovest 1 2014  

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