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trento Anno XIII - AGOSTO 2013 - Numero III - trimestrale

www.cassaruraleditrento.it

Periodico d’informazione della cassa rurale di trento

Tab: B Poste Italiane S.p.A. Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 - comma 1 DCB Trento.

TRENTO CITTÀ TURISTICA Con “Ecoformula Casa” ristrutturare conviene LA CASSA È IN PRIMA LINEA CONTRO LA DISOCCUPAZIONE

“super” agevolazioni per i soci e familiari


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Lasciati tentare! spagnolo francese inglese

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2013

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La Fondazione Cassa Rurale di Trento è socio unico del CLM BELL.

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e cult Lingua

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Trento città turistica

assemblea

A pagina 39 il regolamento e la scheda per partecipare al concorso fotografico riservato a soci e clienti della Cassa rurale di Trento per il calendario 2014. Il tema di quest’anno è: “LA CITTÀ IN FESTA. Tradizioni popolari, divertimento e socialità a Trento e sobborghi”

12 La Cassa ha operato con impegno e rigore 14 IL NUOVO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE tra di noi

15 UNA FIDUCIA BEN RIPOSTA 16 IN BREVE 17 Riscattarsi dalla droga è faticoso ma possibile 18 IN BREVE 19 Guai scordare le proprie radici 20 LA MAREMMA RIMANE NEGLI OCCHI E NEL CUORE 22 INTERVISTA A RON 24 Tra Cassa e Villazzano un legame forte e storico noi & i soldi

25 L’ANALISI DEL DIRETTORE 26 LA CASSA È IN PRIMA LINEA CONTRO LA DISOCCUPAZIONE 28 Con “Ecoformula Casa” ristrutturare conviene 30 “CONTO DONNA” DIVENTA POP, CLASSIC E SICURA CLM

SOMMARIO

in primo piano

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SOMMARIO

trento

32 Per imparare le lingue “super” agevolazioni ai soci 33 “Progetto scuole”, per studenti e insegnanti 34 Fotogallery da Dublino Fondazione

35 Anche Trento ha il suo FabLab giovani 2.0

36 Sport e avventura all’«ExtremeCoop 2013» 37 in breve Calendario 2014

38 IL REgOLAMENTO DEL CONCORSO FOTOGRAFICO

Periodico della Cassa Rurale di Trento - Banca di Credito Cooperativo - Proprietario ed editore Cassa Rurale di Trento - Banca di Credito Cooperativo - Società cooperativa. Iscritta all’albo delle banche al n. 2987.6. Iscritta all’albo nazionale degli enti cooperativi al n. A157637. Aderente al Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo. Aderente al Fondo Nazionale di Garanzia Registro delle Imprese di Trento, codice fiscale e partita IVA n. 00107860223. Sede legale e direzione generale via Belenzani 6, Trento - Tel. 0461 206111 e-mail: trentovive@cr-trento.net

Direttore: Giorgio Fracalossi Direttore responsabile: Walter Liber Comitato di redazione: Michele Sartori, Mario Longo, Paolo Serafini, Adriana Osele, Rossana Gramegna, Roberta Pinto, Franco Dapor Coordinatore: Maurizio Tomasi Hanno collaborato: Graziana Caracristi Filippi, Matteo Cavagna, Giulia Panizza, Maria Antonia Pedrotti, David Pellegrini Autorizzazione del Tribunale di Trento n° 1063 del 31 ottobre 2000

Anno XIII - AGOSTO 2013 - Numero III - trimestrale

Progettazione grafica: Fabio Monauni Curcu & Genovese Associati S.r.l. Stampa: Tipografia Alcione - Lavis

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In primo piano

di Maurizio Tomasi

IN VENTICINQUE ANNI LE PRESENZE SONO PASSATE DA POCO PIU DI 100.000 AD OLTRE 812.000

Trento città turistica

Il grande successo del Muse ha mostrato il volto, in parte sorprendente, di una città attira-turisti. Ma è proprio vero? Intervista con la professoressa Mariangela Franch, docente di Marketing presso il Dipartimento di Economia e Management dell’Università degli Studi di Trento e coordinatrice dell’«eTourism research Group» che da più di 15 anni studia le prospettive dello sviluppo turistico in ambito montano. Nelle pagine seguenti le valutazioni del Comune, dell’Apt, degli operatori economici e dei direttori del Museo del Buonconsiglio e del Muse

«N

el 1989 le presenze turistiche registrate nel Comune di Trento erano poco più di 100.000; vent’anni dopo, nel 2008, erano poco meno di 700.000 e nel 2012

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hanno raggiunto le 812.000: sono cifre che da sole danno un’idea di quanto sia cresciuta la componente del turismo nella economia della città di Trento». Come evidenzia la professoressa

Mariangela Franch, i dati dimostrano che nel corso degli ultimi vent’anni «Trento è diventata una città turistica e che a partire dal 2004, le presenze degli ospiti sono pressoché raddoppiate,


In primo piano parola di turista olandese

“Trento is a very nice place”

“V

aleva proprio la pena venirci, qui a Trento si sta proprio bene”: la pensa così Jeroen Smid - intercettato e intervistato al volo in via Garibaldi - quarant’anni, olandese di Doetinchem, che per le sua vacanza di due settimane con la famiglia ha scelto un campeggio a San Cristoforo. Siccome aveva letto su internet che Trento è una bella città, circondata da alte montagne, con bei palazzi, molte cose da vedere e da fare, giovedì 1 agosto con la moglie e i quattro figli (Laëlle di 12 anni, Lewis di 10, JulieRose di 8 e James di un anno) è salito sul treno della Valsugana per visitare la città. Le sue aspettative non sono

contribuendo in maniera significativa alla generazione del reddito cittadino”. Cosa ha portato Trento a diventare città turistica? Due sono stati i fatti che hanno inciso sullo sviluppo turistico: gli investimenti pubblici e quelli privati con il coinvolgimento del pubblico, realizzati per incrementare la qualità della vita dei residenti e l’aver scelto di organizzare grandi eventi. A quali interventi pubblici si riferisce? Penso alla pianificazione urbanistica, al recupero del centro storico, all’arredo urbano, alla riqualificazione delle infrastrutture sia in città che sul Monte Bondone, alla realizzazione di piste ciclabili e al potenziamento del ruolo di Trento all’interno del sistema turistico provinciale. E per grandi eventi cosa intende? La programmazione di grandi mostre temporanee al Castello del Buonconsiglio e al Museo Tridentino di scienze naturali ora MUSE, il poten-

state deluse. Anzi, ammette che prima di ripartire torneranno di nuovo a Trento per conoscerla un po’ meglio. Per la gita a Trento è stato scelto il giovedì perché - come aveva letto su internet - è la giornata in cui si svolge il mercato settimanale, che ha trovato “molto grande e molto bello”. Molti anche i complimenti espressi insieme a sua moglie Dana per piazza Duomo, ammirata da uno dei tavolini dei bar che si trovano ai suoi lati. “Trento is a very nice place” (Trento è proprio un bel posto)”, dice Jeroen a nome di tutti nel momento dei saluti, dopo aver volentieri posato per la foto ai piedi della Fontana del Nettuno.

ziamento di appuntamenti “storici” come il Filmfestival della Montagna e l’avvio di nuove iniziative come il Festival dell’Economia. Sono iniziative realmente efficaci

La professoressa Mariangela Franch

per lo sviluppo turistico della città? Sì, certamente. Ci sono due tipi di ricadute: una misurabile in Euro e una valutabile in termini di reputazione e di immagine della città. Applicando specifiche metodologie il gruppo eTourism è arrivato a determinare che investendo 100 in un evento come il Festival dell’economia il ritorno in termini economici è più del doppio. Il movimento generato dall’evento comporta infatti benefici per un ampio numero di operatori appartenenti ai settori della ricettività e ristorazione, del commercio, dei servizi di allestimento e gestione. Essere alla ribalta della stampa nazionale e internazionale abbinati a un evento di valore, genera una ricaduta positiva per l’immagine della città e suscita interesse nel potenziale turista che potrebbe scegliere Trento sia per gli appuntamenti annuali dei Festival, sia come meta di vacanza. E quando non ci sono grandi eventi, perché un turista dovrebbe venire a Trento?

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In primo piano

Il direttore dell’Apt di Trento, Monte Bondone e Valle dei Laghi, Elda Verones

Nei servizi al turista serve più flessibilità

E

lda Verones, da sei anni direttore dell’Azienda per il Turismo Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, non ha dubbi: la città ha tutte le carte in regola per essere considerata turistica. “Siamo convinti che tutto possa essere migliorato – afferma – ma la città piace molto al turista, perché ha un bel centro storico, perché ha una rete di musei variegata, un’offerta eno-gastronomica di qualità ed è in grado di soddisfare visitatori di tutte le età, perché è a dimensione umana, perché offre dei buoni servizi”. La dimostrazione che Trento è città turistica la si può “concretamente” trovare nel massiccio aumento delle presenze – afferma Verones mostrando il grafico in crescita dell’ultimo decennio - ma anche nel consistente aumento della mole di lavoro a carico dell’intera struttura dell’APT. “Per dare un’idea del quotidiano impegno del personale per l’informazione turistica – prosegue Verones – basta citare i dati relativi all’attività presso l’Ufficio informazioni in via Manci a Trento: nel 2012 i soli contatti al banco sono stati 51.857.

Da dieci anni l’ufficio è aperto dieci ore al giorno, sette giorni su sette ed è un prezioso punto di riferimento per il turista e per noi un osservatorio privilegiato per conoscere gli umori e le richieste di chi visita la città”. Chi entra nell’ufficio chiede informazioni sui percorsi di visita in città, sui musei, sui trasporti, sulle iniziative in corso, sugli spettacoli, che si possono vedere, dove dormire e dove mangiare. Ma una domanda ricorrente – alla quale è difficile dare risposta - è dove si può fare shopping in città durante le giornate festive. Il tema è delicato, ma Elda Verones

Uno scorcio dell’ufficio informazioni dell’Apt in via Manci a Trento

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ritiene che “nel rispetto degli orari e dei giorni di riposo del personale dipendente degli esercizi commerciali” sia giunto il momento di avviare una riflessione per favorire l’apertura dei negozi in fasce orarie più ampie ed è convinta che una maggiore flessibilità potrebbe contribuire a qualificare ulteriormente i servizi che la città garantisce all’ospite e valorizzare l’impegno di tante realtà che sono già attive anche nei giorni festivi. Ad alimentare l’ottima fama di Trento tra i turisti, concorrono i primi posti che la città conquista ogni anno nelle graduatorie stilate dai grandi quotidiani nazionali sulla qualità della vita nei centri urbani. “Negli ultimi anni sono stati però i grandi eventi internazionali, culturali e sportivi, quelli che hanno fatto la differenza - afferma Verones – e hanno rappresentato un formidabile traino”. Il riferimento è innanzitutto al Festival dell’Economia, al FilmFestival della Montagna, ai Mercatini di Natale e alle grandi mostre. Adesso si guarda con grande attenzione all’attività della Trentino Film Commission, al nuovo MUSE, e alle Universiadi Invernali in calendario a fine anno, commenta il direttore dell’APT, che tra gli eventi mondiali di grande richiamo cita anche “La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone” (passata da 97 a 3.000 iscritti nell’arco di otto edizioni, con partecipanti provenienti da oltre 35 nazioni). Tanti eventi sportivi e culturali che hanno reso ancora più famosa Trento in tutta Italia e nel mondo “Chi arriva in queste occasioni – conclude Verones – si innamora della città e riparte con la voglia di ritornare”.


In primo piano Perché la città ha molto da offrire, soprattutto a chi vuole fare turismo culturale e cerca occasioni di relax e esperienze di scoperta e divertimento. Trento ha una grande storia: è città romana, rinascimentale, contemporanea; ha un patrimonio architettonico e artistico di grande livello; può contare su una rete di musei ed è inserita in un territorio che, a pochi chilometri, offre laghi e montagne. Anche i prodotti tipici e l’enogastronomia rientrano fra le offerte che interessano chi vuol fare turismo culturale. Trento non ha bisogno di “inventarsi” come meta turistica: ha in sé tutte le caratteristiche per intercettare il turista motivato a fare più tipi di esperienze. Deve solo valorizzare le proprie caratteristiche, come in effetti ha fatto. Si può certo sostenere che Trento riesce a intercettare diversi segmenti di domanda: durante il soggiorno in città, che in media è di due giorni, il turista può scoprire le bellezze del centro storico, frequentare una mostra, fare un giro sulla ciclabile, degustare prodotti tipici, visitare una cantina vinicola, fare un’escursione in montagna o al lago, passeggiare per il centro storico. Il trend di crescita è destinato a proseguire? Nel ciclo di vita di Trento intesa come destinazione turistica, la città si trova nella fase di sviluppo. Uno sviluppo che non è lasciato a se stesso ma segue le linee guida tracciate nel Piano di politica turistica, ma già indicato come un importante volano per lo sviluppo dell’economia urbana nel Piano strategico della città, adottato per la prima volta nel 2000 ed aggiornato nel 2010. Il Piano di politica turistica è stato fondamentale per definire le strategie di valorizzazione economica delle risorse e per indicare la via della sostenibilità nella gestione dei flussi. Arte e cultura, natura e sport, enogastronomia, benessere, eventi e spettacoli, sono i “pilastri” su cui si basa la politica turistica di Trento. Gli operatori del settore hanno

Una guida turistica fa apprezzare le bellezze di via Belenzani ad un gruppo di turisti durante una gvisita guidata alla città

saputo accompagnare questo sviluppo? I privati, anche se in maniera spontaneistica, hanno dato una risposta alle nuove opportunità create dall’incremento delle presenze turistiche. Le strutture ricettive e della ristorazione sono state riqualificate e si sono arricchite di nuove offerte: chi soggiorna in città e nei dintorni può infatti scegliere fra albergo, bed & breakfast, agritur e ostello per la fascia degli ospiti più giovani. Nella pausa pranzo, gli esercizi pubblici offrono diverse alternative, non solamente un toast, come accadeva vent’anni fa, adeguandosi alle nuove scelte del turista che preferisce la mezza pensione o solo pernottamento e prima colazione. L’offerta si è dunque adeguata. E gli abitanti di Trento, hanno

consapevolezza del ruolo che il turismo svolge per la città? Su questo tema non sono ancora stati fatti approfondimenti specifici, affidandomi ad alcune osservazioni e percezioni, ritengo che non ci sia ancora piena consapevolezza. Ovviamente i residenti notano che rispetto al passato è frequente vedere in centro gruppi di turisti in visita guidata alla città e si accorgono delle lunghe file di pullman parcheggiati: ma non credo abbiano la percezione di quanto questi fatti siano importanti per l’economia della città. È peraltro una carenza che riguarda anche altre parti del territorio provinciale. Su questo versante c’è ancora della strada da fare, per far maturare quella consapevolezza che già riscontriamo in altri paesi, come la Svizzera o l’Austria e nel vicino Alto Adige.

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In primo piano

L’assessore comunale Lucia Maestri

Turismo e cultura, binomio inscindibile

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er Lucia Maestri, assessore alla cultura e al turismo del Comune di Trento, “non c’è prodotto spendibile in miglior modo sul mercato turistico se non la specificità dei valori di una terra. In altre parole – spiega - un territorio deve sapersi promuovere in termini complessivi e unitari, valorizzando le sue eccellenze, come la storia, l’arte, la cultura, la natura, i prodotti tipici”. Trento negli ultimi anni ha fatto passi da gigante in questa direzione. “Le presenze turistiche sono in continua crescita - afferma l’assessore snocciolando i dati di un tabella che riassume l’andamento fra il 2002 e il 2012 – ed è un risultato che deriva da precise scelte strategiche fatte dall’amministrazione pubblica”. Un primo importante passo fu la decisione della giunta guidata da Adriano Goio di ristrutturare il centro storico: “una scelta lungimirante che valorizzò la bellezza intrinseca del centro storico e dei suoi palazzi e favorì una presa di coscienza generale sull’importanza di valorizzare un simile gioiello, anche in chiave di richiamo turistico” afferma Lucia Maestri. Poi c’è stato il lavoro che ha portato al varo del Piano di politica turistica, che traccia le linee strategiche di Comune a Azienda di promozione turistica. Un’altra svolta importante è stata rappresentata dall’unificazione delle competenze “turismo” e “cultura” in un unico assessorato comunale, che consente di progettare e realizzare iniziative complementari fra i due comparti, che costituiscono un binomio inscindibile: rientrano in questo contesto l’ideazione dei percorsi tematici sulla storia

Cos’altro c’è da migliorare per consolidare il ruolo di Trento come città turistica? C’è un problema generale di “governance” che riguarda tutto il sistema della promozione turistica del Trentino. La legge di riforma del 2002, aveva disegnato un’architettura di sistema fatta di quindici APT (aziende di promozione turistica di ambito) e della Trentino Mar-

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della città, i tracciati di “trekking urbano” e sulla collina, le sinergie con la enogastronomia e i prodotti tipici. C’è stato poi l’investimento sui grandi eventi targati cultura, sport e natura, come il Filmfestival della montagna e il Festival dell’economia. È dalla combinazione di tutti questi fattori che nasce “Trento città turistica”, che pur essendo capoluogo di una provincia a forte vocazione turistica, non è mai stata percepita come tale. “Per troppo tempo il turismo è stato inteso solo come offerta di escursioni in montagna d’estate e piste da sci d’inverno”. Con la valorizzazione del suo centro storico e del suo ricco e variegato patrimonio culturale, Trento ha saputo rompere questi schemi guadagnandosi nel tempo una ragguardevole posizione nel mercato del turismo culturale. “Turisticamente siamo ancora giovani”, afferma l’assessore e c’è ancora da lavorare per migliorare e qualificare alcuni aspetti. Il Piano di politica turistica prevede tra l’altro che si avviino iniziative nell’ambito della “formazione all’accoglienza”, rivolte agli operatori del settore ma in generale a tutti coloro che hanno occasione di entrare in contatto con i turisti: ad esempio, ricorda l’assessore Maestri sono stati promossi corsi di aggiornamento per vigili e taxisti. E il futuro immediato dovrà essere nel segno del “fare rete” con il territorio che va da San Michele a Rovereto, in uno spirito di collaborazione e sinergia indispensabile per consolidare le posizioni raggiunte nel mercato turistico e proseguire nel trend positivo.

keting, e prevedeva il coinvolgimento nella gestione degli stakeholder più importanti, sia pubblici che privati. Il progetto non si è realizzato appieno e nel 2011 è stato riformato il dettato della legge pensando ad una sua razionalizzazione. Da un lato i privati si sono dimostrati poco convinti e hanno investito poco in termine di “pensiero”: va quindi sviluppata e consolidata la logi-

ca del fare rete, elemento vincente per l’economia turistica. Dall’altro, è indispensabile puntare su un affinamento della preparazione manageriale di chi è chiamato a trasformare le strategie in linee operative e azioni concrete. È paradossale per esempio constatare che in Trentino non ci sia un corso di laurea in Management del turismo. La strada imboccata da Trento è


In primo piano

Il presidente del Consorzio Trento Iniziative, Giorgio De Grandi

Il turista deve rimanere più a lungo in città

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enza dubbio negli ultimi anni i turisti in città sono aumentati e anche gli operatori economici del centro storico risentono positivamente di questo trend: ma non c’è un rapporto diretto fra aumento delle presenze e ricadute sulla rete commerciale, nel senso che se i turisti aumentano del 100% i benefici sono del 30%”: dopo aver fatto questa constatazione, Giorgio De Grandi - presidente del Consorzio Trento Iniziative, al quale aderiscono circa trecento operatori del terziario del centro storico – indica anche quali possono essere le ragioni che determinano questa “sfasatura”. Il motivo principale è l’ancora troppo breve durata della permanenza del turista in città. I dati parlano di un soggiorno medio di due giorni: un periodo sufficiente per visitare una mostra, partecipare ad un evento, fare un giro in centro, ma che non consente al turista di fruire appieno di quanto può offrire la rete commerciale e dei servizi della città. Per questo De Grandi ritiene che si debba lavorare “tutti insieme” per creare le condizioni che consentano di prolungare il numero dei giorni che i turisti trascorrono in città. E per “tutti insieme” intende i soggetti coinvolti nel dare concretezza alla politica turistica della città: l’ente pubblico, l’azienda di promozione turistica, la rete dei musei e gli stessi operatori economici. La collaborazione è già in atto da anni e sta dando i suoi frutti - riconosce De Grandi - ma va rafforzata per dare ancora più slancio ad un volano che è già in moto. Una riflessione e un’analisi vanno poi fatte sul tipo di clientela turistica che la città attira, per calibrare l’offerta sulle sue esigenze. “Per il comparto commerciale e dei servizi non si può fare un discorso generalizzato: nel senso che, ad esempio, un ampliamento degli orari di apertura indistinto per tutti gli esercizi non sarebbe razionale. Poi ci sono tipologie di negozi che per i prodotti che propongono sono più orientati e vocati al turismo rispetto ad altri; l’ubicazione dell’esercizio lungo le vie di maggiore o minore passaggio turistico è un altro fattore da tenere presente quando si ragiona su come migliorare l’offerta”, spiega De Grandi. Negli ultimi vent’anni gli operatori economici hanno si-

curamente fatto la loro parte: “il commercio cittadino, che non era certo impostato al turismo, si è sviluppato, adeguato e attrezzato per far fronte alla mutata realtà”. Il processo è ancora in corso e c’è la consapevolezza che bisogna puntare ad una sempre più elevata qualificazione, che passa anche attraverso una adeguata formazione del personale, soprattutto sul versante delle lingue. “Il percorso è iniziato da anni ma è ancora lungo e prima che arrivi a maturazione ci vorrà ancora del tempo per amalgamare e unire tutte le componenti e trovare la giusta dimensione turistica di Trento. La strada è segnata e imboccata ed è quella giusta. Ma parlare già adesso di Trento come città turistica è prematuro”, conclude De Grandi.

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In primo piano

Il direttore del Buonconsiglio, Franco Marzatico

un castello che si torna volentieri a visitare

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on c’è dubbio: le grandi mostre temporanee organizzate al Castello del Buonconsiglio hanno dato il loro contributo allo sviluppo turistico di Trento, che peraltro ha in sé molti elementi che la rendono attrattiva, come il suo centro storico, il suo patrimonio artistico, culturale, architettonico, urbanistico e in questi anni fra città e castello si è creata una sinergia che ha portato ottimi risultati ad entrambi. Parte da questa considerazione l’analisi che Franco Marzatico, direttore del Castello del Buonconsiglio, fa sul ruolo che il Castello ha svolto nel consolidare l’immagine di Trento città turistica. La mostra “Il gotico nelle Alpi”, nel 2002, ha sfiorato i centomila visitatori: tetto che è stato ”sfondato” due anni dopo, con “Guerrieri principi ed eroi fra il Danubio e il Po dalla preistoria all’alto medioevo; nel 2007 con “Ori dei cavalieri delle steppe” si sono superati i 103.000 ingressi e la mostra “Egitto mai visto” nel 2009 ha richiamato al Castello ben 180.000 visitatori. Negli ultimi due anni la media è stata di 116.000 visitatori. Grande successo di visitatori sta ottenendo anche la spettacolare mostra “Sangue di drago squame di serpente” - Animali fantastici nell’arte, inaugurata lo scorso 10 agosto. In occasione di alcune esposizioni di particolare successo, il Castello del Buonconsiglio ha figurato fra i venti musei più visitati a livello nazionale. “Ma nell’attività espositiva – precisa Marzatico – l’unico parametro di misurazione del successo non deve essere solo quello del numero di visitatori. Noi utilizziamo anche altri strumenti per verificare il gradimento delle proposte, come ad

quella giusta? Direi di sì: la mia è una visione complessiva ed è positiva, anche facendo analisi comparative con i risultati ottenuti in altre “città minori” dell’Umbria o della Toscana. Trento è partita più tardi nel promuovere il suo sviluppo turistico ma avendo alle spalle un patrimonio artistico, culturale, architettonico e ambientale, ha saputo valorizzarlo e ha

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esempio il riscontro dell’efficacia dell’azione didattica, la gradevolezza della visita e della permanenza all’interno della struttura, il desiderio del pubblico a ritornare, il grado di fidelizzazione del fruitore”. Dalle rilevazioni condotte al Buoncosiglio è emerso, ad esempio, che il 54% dei visitatori è già stato almeno una volta al Castello. “È un risultato frutto delle azioni intraprese nell’ultimo decennio dal Castello per allargare, attraverso le grandi mostre, il raggio dell’utenza e incrementare il numero dei visitatori, non solo durante le esposizioni, ma anche nei periodi di normale offerta culturale”, afferma Marzatico. Le mostre organizzate al Buonconsiglio sono state di diverse dimensioni, su temi differenziati, spesso poco esplorati e inediti. Tutte hanno però avuto un comune denominatore: l’estremo rigore scientifico e un evidente nesso con il territorio. “Nella nostra offerta non possiamo prescindere da un elevato standard di qualità e da un aggancio al territorio e alla sua storia – spiega Marzatico – perché solo così riusciamo a non snaturare il compito e il ruolo del Castello. Quando progettiamo una mostra e i suoi contenuti, la pensiamo come un evento che deve avere aspetti di unicità, di occasione non ripetibile, di momento di godimento e di apprendimento, accessibile anche ad un pubblico non di specialisti. Il nostro obiettivo è fare in modo che il visitatore arrivi al Buonconsiglio perché sa – per esperienza diretta o per sentito dire - che al Castello può trovare il meglio e la sintesi di quello che ruota attorno al tema della mostra”.

raggiunto buoni risultati. A differenza di altri casi, lo sviluppo turistico non ha creato squilibri, ha saputo rendere armonica la presenza degli ospiti e la vivibilità dei cittadini. A differenza di altre mete turistiche sorte dal nulla – come possono essere certi villaggi vacanze – si è mantenuto uno stretto legame con il tessuto urbano e sociale, per cui le ricadute

del turismo si fanno sentire anche in campo occupazionale. Da un punto di vista squisitamente economico, usando metodi e indicatori differenti, si può dire a tutti gli effetti che la storia della città turistica di Trento, pur essendo recente, dà segnali già molto interessanti e rassicuranti, che ci fanno dire che la strada imboccata sembra essere quella giusta.


In primo piano

Il direttore del Muse, Michele Lanzinger

Anche la scienza attrae i turisti

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uando nel 1991 a Palazzo Sardagna, in via Calepina, sede del Museo tridentino di scienze naturali, fu inaugurata la mostra sui dinosauri, nessuno poteva prevedere che nelle poche settimane di apertura sarebbe stata visitata da quasi settantamila visitatori. “Il successo ci colse alla sprovvista anche se la mostra era stata organizzata nella consapevolezza che i temi scientifici avrebbero potuto essere di richiamo per un pubblico vasto” ricorda Michele Lanzinger, allora direttore del Museo di scienze naturali, divenuto ora MuSe. Negli anni successivi molte altre mostre – come quelle sul Diluvio universale, sugli spaventapasseri, quella interattiva intitolata “Tutti a nanna” – hanno confermato che esposizioni a carattere scientifico potevano essere così attrattive da rappresentare anche delle componenti di valore significativo per il turismo cittadino. “Sono stati proprio i risultati ottenuti nel corso degli anni successivi che hanno portato nel 2000 al progetto del MuSe, inserito dapprima nel piano decennale strategico della città di Trento e poi approvato dalla giunta provinciale”, precisa Lanzinger. Inaugurato il 27 luglio scorso nel nuovo quartiere “Le Albere” realizzato sull’area ex Michelin, il MuSe “è un museo di nuova generazione, di grande classe architettonica, di contenuto scientifico innovativo, un museo da osservare ma con il quale si può anche interagire, dove si possono fare in prima persona tanti esperimenti scientifici, molto aperto ai diversi pubblici”, afferma Lanzinger.

Quali sono questi “pubblici”? Il mondo della scuola – non solo quello trentino – sarà un interlocutore privilegiato, in considerazione del ruolo educativo tipico dei musei scientifici. “Ma puntiamo molto ad avere fra i nostri visitatori anche le famiglie, perché crediamo che il nostro museo abbia delle componenti educative e formative che possono trasformare la visita in un’occasione di dialogo, conversazione e scoperta, che tutta la famiglia può condividere”. Il nuovo museo è quindi destinato a movimentare ancora più che nel passato il flusso turistico verso la città. Il MuSe è il proseguimento di un approccio alla divulgazione scientifica collaudato negli ultimi quindici anni in via Calepina, ma su una scala molto diversa: infatti, ha una superficie di 12.000 metri quadrati, laboratori aperti al pubblico, adeguati spazi per mostre temporanee, ospiterà iniziative anche al di fuori dell’orario di apertura, punta a diventare un luogo di incontro e di aggregazione al servizio della città. “Non va poi dimenticato – conclude Lanzinger – che il MuSe si inserisce in un contesto, come quello della Valle dell’Adige, che grazie alla presenza di una qualificata rete di musei cittadini, come il Buonconsiglio di Trento, il Mart di Rovereto, il Museo di San Michele all’Adige, si propone come un distretto ad alta intensità culturale, nel quale la qualità architettonica dei centri urbani, l’elevato livello della qualità della vita e dell’ambiente, determinano per questo territorio un destino turistico significativo, con un mix di offerta che può interessare diversi settori di utenza”.

Foto Alessandro Gadotti/Archivio TrentoFutura

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ASSEMBLEA I SOCI HANNO APPROVATO IL BILANCIO 2012

Tenere la barra dritta con impegno e rigore All’assemblea il presidente Giorgio Fracalossi ha presentato conti in ordine e ha rilanciato un nuovo grande “patto di reciprocità” tra soci, collaboratori, comunità, per difendere e tutelare un modello di impresa sostenibile, pluralista e democratico

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ffollata, come sempre, l’assemblea della Cassa Rurale di Trento diventa un incontro corale con la città. Giovedì 23 maggio al Palatrento erano presenti fisicamente 1990 soci, che con le deleghe sono arrivati ad esprimere 2.216 voti. Approvato con una sola astensione il bilancio di esercizio. Tra gli 11.906 soci (462 nuovi solo l’ultimo anno) ci sono donne, uomini e imprese che sentono sulla propria pelle la ruvidità di questa crisi, la difficoltà a condurre una vita “normale”. La Cassa Rurale, specchio finanziario – e non solo – di una società che fatica, risponde con attenzione alle richieste che vengono dalla comunità. Giorgio Fracalossi, nella sua relazione ai soci, ha azzardato una frase che di questi tempi non è molto popolare: guardare al futuro con fiducia. “Abbiamo affrontato per tempo, con impegno e rigore, le sfide che la crisi ci ha imposto: diversificando i crediti, cambiando la governance con un nuovo statuto, un consiglio più snello, e un investimento specifico sulla formazione. Politiche prudenti e lungimiranti ci hanno consentito di prevenire e limitare i rischi”. Per questo Fracalossi ha potuto affermare davanti ai soci che il domani non è determinato solo dai mercati, ma è anche sempre nelle nostre mani, e dipende molto dal coraggio di cambiare e di mettersi in gioco. Un cambiamento cui è chiamato l’intero sistema coopera-

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tivo, che deve rinnovare profondamente la propria capacità di servizio, seguendo percorsi nuovi: flessibilità, servizio, sinergie ed efficienza, in primo luogo. Un “patto di reciprocità” ll presidente della Cassa Rurale ha rilanciato anche un nuovo grande “patto di reciprocità” tra soci, collaboratori, comunità per impegnare la Cassa verso un unico, comune obiettivo: difendere e tutelare un modello di impresa sostenibile, pluralista e democratico. Sul tema Fracalossi ha presentato una nuova iniziativa,


ASSEMBLEA

“Porta un amico, premia la tua associazione” (di cui si parla a pagina 16). Il socio, per ogni nuovo cliente che presenterà alla Rurale dal primo giugno al 30 novembre, farà “vincere” all’associazione da lui stesso scelta un premio di 50 punti, che corrisponde a 50 euro. L’assessore provinciale Alessandro Olivi ha testimoniato la vicinanza della Cassa rurale alle piccole e medie imprese e ai giovani. “Il trentino è modello di sperimentazione”, ha affermato. “I valori di solidarietà e mutualità rappresentano un punto di riferimento per il riscatto delle comunità nei momenti difficili”. “Il sistema è solido e in questa tempesta così pesante tiene la barra dritta”, ha detto il direttore di Cassa Centrale Banca Mario Sartori. “La Cassa di Trento ha fatto la sua parte, il modello di banca che stiamo costruendo, vicino alla gente con semplicità ed efficienza, è vincente. Ho molta fiducia nei giovani”. Bilancio approvato dai Soci Pur in un contesto di grave crisi, il bilancio della Cassa Rurale di Trento approvato dai Soci in assemblea esprime un risultato di esercizio finale positivo, seppure in calo rispetto all’esercizio precedente. L’utile netto ammonta a 4,1 milioni di euro (-18,5% rispetto al 2011). Il margine di interesse (differenza tra interessi attivi e passivi) esprime un risultato positivo di 31,6 milioni (+9,5%). Un risultato cui hanno contribuito l’aumento delle masse intermediate e il margine sulle operazioni di rifinanziamento della Bce, che hanno fornito provvista a basso costo generando così un apporto economico stimato in circa 1,6 milioni di euro. Le commissioni nette hanno segnato un incremento del 2,7%, e il margine di intermediazione, pari a 43,3 milioni, ha registrato un incremento del 14,6%. Dati che dimostrano la buona salute della Rurale, seppure la situazione economica desti più di una preoccupazione. La raccolta complessiva è calata da un miliardo e 764 milioni a un miliardo e 752 milioni, così come i prestiti sono passati da un miliardo e 22 milioni del 2011 a un miliardo e 5 milioni. Il rapporto tra impieghi e depositi è dell’80%. I crediti deteriorati hanno suggerito cautelativamente di aumentare significativamente le svalutazioni rispetto all’anno precedente, per un ammontare totale di 11,4 milioni.

Tuttavia la Cassa Rurale ha continuato ad erogare credito. Sono aumentati del 4,6% i clienti finanziati tra gli artigiani, famiglie produttrici e piccole imprese, passati da 1645 a 1720, per un totale di 156,88 milioni di crediti erogati (+1,6%). I mutui prima casa tornano sui livelli di poco superiori al 2010: 309 nuovi mutui nel 2012 contro i 304 del 2010 e i 380 del 2011. Gli importi sono passati nel triennio da 34,8 milioni nel 2010 a 49,2 l’anno successivo per ripiegare nel 2012 a 38,9 milioni. L’impegno sociale per il territorio Quasi seicento interventi ed un impegno economico che supera il milione e duecento mila euro. Sono gli interventi diretti sul territorio. Di questi, 328 per un valore di 717 mila euro sono andati a favore di iniziative culturali, educative e ricreative. A favore dello sport sono stati destinati invece 411 mila euro, dei quali hanno beneficiato 163 associazioni, in prevalenza per lo sport giovanile. Nel campo della solidarietà e della mutualità (in Trentino e terzo mondo), la Cassa rurale ha destinato 142 mila euro, per complessivi 106 interventi. Se a questi si aggiungono gli interventi per i soci e per la promozione della cooperazione, l’impegno economico complessivo sostenuto dalla Cassa per tutte le iniziative di ordine sociale e mutualistico è ammontato nel 2012 a 2.453.000 euro.

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ASSEMBLEA ERANO CINQUE GLI AMMINISTRATORI IN SCADENZA, NE SONO STATI ELETTI TRE

Due conferme e un volto nuovo fra i componenti del Consiglio Rispettato il programma di “dimagrimento” del Consiglio, varato dall’assemblea lo scorso anno, che porterà il numero dei membri da quattordici a dieci entro il 2014

I

n occasione dell’assemblea del 23 maggio scorso, erano in scadenza cinque amministratori, ne sono stati eletti tre: il più votato (1176 voti) è stato il giovane David Pellegrini. Giovani anche i due consiglieri confermati dall’assemblea: Matteo Tapparelli (1108 voti) e Giulia Degasperi (1021). Non confermati Franco Gozzer e Massimo Occello, non eletto Marcello Pajar, il secondo volto nuovo tra i candidati. Non si era invece ricandidato il consigliere Roberto Postal. È così proseguito il programma di “dimagrimento” del Consiglio, varato dall’assemblea lo scorso anno, che porterà il numero dei membri da

quattordici a dieci entro il 2014, più il presidente. Quindi, a seguito dell’esito del voto durante l’assemblea, il nuovo Consiglio di Amministrazione della Cassa Rurale di Trento risulta così composto: Giorgio Fracalossi, presidente; Italo Stenico, vice presidente vicario; Corrado Segata, vice presidente. Consiglieri: Barbara Ciola, Giulia Degasperi, Rossana Gramegna, Dario Grisenti, Diego Pedrotti, David Pellegrini, Mariangela Sandri, Matteo Tapparelli, Massimo Tomasi. Vice presidente vicario e vice presidente sono stati nominati nella prima riunione del Consiglio dopo l’assemblea, durante la quale si è provveduto

Il nuovo Consiglio di Amministrazione con il Collegio Sindacale e il Direttore Generale

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alla definizione degli altri organismi. Il Comitato Esecutivo (braccio operativo del Consiglio) è composto da: Giorgio Fracalossi, Italo Stenico, Corrado Segata, Dario Grisenti, Mariangela Sandri. La Commissione Interventi sul Territorio (l’organo consultivo che valuta le richieste per interventi sociali) risulta composta da Giorgio Fracalossi, Giulia Degasperi, Rossana Gramegna, Matteo Tapparelli e Massimo Tomasi. La Commissione Lavori (l’organismo che sovraintende agli indirizzi di gestione del patrimonio immobiliare della Cassa) è composta da Giorgio Fracalossi, Italo Stenico, Barbara Ciola, Diego Pedrotti e David Pellegrini.


cosa c’è di nuovo

parola al presidente

UNA FIDUCIA BEN RIPOSTA Qualcuno, a livello nazionale, comincia a scorgere una flebile luce in fondo al tunnel della crisi. Io ancora non la vedo. Ci arrivano ogni giorno sul tavolo le difficoltà economiche con cui le aziende devono fare i conti. E l’anello più debole di questa fragilissima catena produttiva sono i lavoratori, specialmente i giovani. La disoccupazione in Trentino nel primo trimestre di quest’anno ha raggiunto il 7,6%, quella giovanile il 20,5%. Il posto fisso è sempre più una chimera. Eppure qualcosa si muove. Se non è luce, almeno è un segno di speranza, di voglia di cambiamento. E stavolta l’iniziativa non è calata dall’alto dell’ennesimo provvedimento di governo. No, stavolta viene dal basso, dai cittadini. Si chiama “Diamoci un futuro”. Questo è il nome che un nostro collaboratore ha dato ad un conto deposito speciale, in cui i soci e i clienti che lo sottoscrivono, accettano di rinunciare alla metà degli interessi che maturano. L’altra metà va ad alimentare uno speciale fondo di garanzia, appositamente stanziato dalla Cassa Rurale di Trento con un importo inziale di un milione di euro, che permette di erogare finanziamenti a “start up”, cioè la nascita di nuove imprese, promosse da giovani nel territorio di Trento. Un’idea semplice, che poteva essere solo l’ennesimo sasso gettato nello stagno della crisi. Invece no, in pochi mesi abbiamo raccolto l’adesione di più di cento sottoscrittori (in costante crescita), per un importo di 2,4 milioni di euro versati sul conto. Questo ha permesso di incrementare il “Fondo di garanzia” e quindi di mettere a disposizione dei “giovani imprenditori” un ulteriore finanziamento di circa 32.000 euro che andrà ad aggiungersi al milione di euro di

Soci e clienti hanno risposto bene all’iniziativa denominata “Diamoci un futuro”, lanciata per finanziare l’avvio di nuove imprese promosse da giovani, che a loro volta hanno dimostrato di aver spirito e idee per cogliere l’opportunità offerta dalla Cassa partenza messo a disposizione dalla Cassa. Ammetto che questa straordinaria risposta ha stupito anche me. Vuol dire che la solidarietà non è un valore andato disperso, che c’è ancora chi – potendolo fare – dedica qualcosa agli altri sapendo che il ritorno non sarà individuale ma collettivo. La Cassa rurale fa la sua parte, ma sapere che al nostro fianco ci sono i nostri stessi clienti, la nostra base sociale, ci dà la carica con la certezza di aver preso la strada giusta. Infatti la risposta dei giovani è stata immediata. I richiedenti possono beneficiare un affidamento di importo massimo pari a 50.000 euro della durata massima di 5 anni. A distanza di pochi mesi ci sono arrivate decine

di domande, che sono state valutate da una società specializzata, la Scouting spa. E questo è un primo servizio che diamo a chi decide di diventare imprenditore. Cinque nuove imprese di giovani sono ormai già sulla pedana di partenza. Chi si dedicherà all’e-commerce e chi ai viadotti stradali, chi all’editoria, all’agricoltura o alla cultura. Progetti di impresa molto diversi tra loro, eppure uguali nello spirito di fare, innovare, competere. Da questi giovani abbiamo imparato molto. Ci vuole coraggio, un po’ di follia, voglia di guardare al di là del propri confini. Noi ci crediamo, e con noi i partner che ci hanno aiutato in questa iniziativa, come i Confidi. Ci crede l’Associazione Artigiani che si è unita recentemente a noi fornendo alle nascenti imprese consulenza ed assistenza amministrativa per tutte le pratiche necessarie ad avviare la nuova azienda. Finalmente possiamo raccontare una storia nuova ai giovani che ci chiedono un aiuto. Non sarà molto, forse, ma mi pare un seme che vale la pena di piantare. Giorgio Fracalossi

Il presidente Fracalossi e il direttore generale Sartori durante la conferenza stampa di presentazione dei primi risultati ottenuti con il progetto “Diamociunfuturo”, della quale riferiamo ampiamente nelle pagine 26 e 27

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tradinoi

” DEI BUONI

mente allo Sportello di do contestualmente la ntenente il numero dei ati.

scadenza del 30 noveml’erogazione prevista.

Un “patto di reciprocità” a sostegno del mondo delle associazioni

Porta un amico, premia la tua Associazione.

e, le erogazioni in favore onsiglio di Amministraccreditate entro la fine

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ima della delibera sopra presi in considerazione. unti ( vale a dire di tutti ni ) trasformati in euro a stabilito dal Consiglio orti da erogare saranno

essere rivolte agli Spornti o analisi di problemi Ufficio Soci della Cassa

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partecipazione all’iniziaonali dei partecipanti nel 03 “Codice in materia di odifiche, e informa che i ti con modalità manuale egate alla partecipazione ONE”. Il conferimento bbligatorio, e il rifiuto di e alla suddetta iniziativa. Trento che ha la sede ti di cui sopra possono are, indirizzata all’Ufficio

IONE

Socio Socio

Cliente

Cliente

Associazione

Associazione

Data

Data

COMUNICAZIONE

257 - soci@cr-trento.net

ome anticipato in occasione degli incontri preassembleari e successivamente in occasione dell’assemblea dei soci, la Cassa Rurale di Trento ha voluto rilanciare un nuovo grande “patto di reciprocità” tra soci, collaboratori, comunità per impegnare la Cassa verso un unico, comune obiettivo: difendere e tutelare un modello di impresa sostenibile, pluralista e democratico. In questo contesto è stata proposta una nuova iniziativa, denominata “Porta un amico, premia la tua associazione”. In che cosa consiste? Fino al 30 novembre 2013, per ogni nuovo correntista che un nostro socio presenterà alla Cassa Rurale di Trento,

www.cassaruraleditrento.it

IONE

la Cassa Rurale rilascerà un buono di 50 punti – corrispondente a 50,00 euro - a sostegno di un’Associazione scelta dallo stesso Socio, tra quelle clienti della Cassa Rurale di Trento che rispondono ai criteri definiti in un apposito regolamento. Oltre ai Soci, anche le Associazioni potranno partecipare direttamente all’iniziativa presentando un nuovo cliente, utilizzando l’apposita lettera di presentazione scaricabile dal sito internet www.cassaruraleditrento.it L’elenco completo delle Associazioni che possono beneficiare del contributo “Premia la tua Associazione” è disponibile presso tutti i nostri sportelli e presso l’Ufficio Soci/Marketing e Comunicazione.

Una sfilata di tremila ciclisti davanti alla sede della Cassa Rurale di Trento

“L

a leggendaria Charly Gaul”, la gara intitolata al campione lussemburghese, protagonista dell’epica scalata sulla salita di Vason durante il Giro d’Italia nel 1956, giunta quest’anno alla sua ottava edizione, si è svolta il 21 luglio. I tremila partecipanti, provenienti da oltre trentacinque diversi paesi, poco dopo la partenza da piazza Duomo sono transitati davanti alla sede della Cassa rurale di Trento in via Belenzani, che ha con convinzione sostenuto questo grande evento sportivo, che dà grande visibilità internazionale alla città di Trento. “La leggendaria Charly Gaul” è stata tra l’altro l’unica tappa

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italiana per qualificarsi alle finali di Campionato del Mondo – UWCT (UCI World Cycling Tour)

che si disputeranno proprio tra Trento e il Monte Bondone dal 19 al 22 settembre.


tradinoi IN VISITA ALLA COMUNITÀ DI RECUPERO DI SAN PATRIGNANO

Riscattarsi dalla droga è faticoso ma possibile Gli ospiti “imparano” il rispetto per se stessi e per gli altri attraverso una crescita umana ed affettiva e hanno la possibilità di apprendere una professione

I

l complesso di San Patrignano “Sanpa” è stato fondato da Vincenzo Muccioli nel 1978 e si estende su una collina per una superficie di 350 ettari. Ci ha accompagnato nella visita Federico Samaden, affiancato da due ragazzi della comunità, Simone e Giovanni. Con loro abbiamo potuto visitare la cantina, dove vengono prodotte ogni anno circa 500 mila bottiglie di vino pregiato, la stalla con circa 250 capi di bestiame nutriti con mangime prodotto naturalmente all’interno della comunità e il centro studi, dove i ragazzi possono concludere la loro formazione scolastica eventualmente interrotta o iniziare un nuovo percorso di formazione professionale. Al momento del pranzo, in una sala che ospita fino a 1.200 persone, avviene una cosa straordinaria. Uno dei ragazzi addetti alla cucina richiama l’attenzione dell’intera comunità con un semplice battito di mani: tutti si alzano rimanendo in rigoroso silenzio per due minuti, come forma di ringraziamento per ciò che è loro offerto; segue un altro battito di mani e tutti si risiedono per iniziare a mangiare. Nel pomeriggio abbiamo visitato la falegnameria dove gli ospiti della comunità imparano a realizzare con abilità e fantasia mobili di design ricavati dai legni delle vecchie botti della cantina. A seguire abbiamo

Nel corso del mese di maggio, il Consiglio di Amministrazione della Cassa, accompagnato da rappresentanti della Consulta dei Soci e dell’Associazione Giovani Soci, ha fatto visita alla Comunità di San Patrignano, nel comune di Coriano, in provincia di Rimini. Il gruppo era stato invitato dagli esponenti della sezione trentina della Comunità, con sede a San Vito di Pergine, e specificamente dall’ex direttore Federico Samaden. Nel corso dell’incontro, al quale hanno preso parte anche i coniugi Gianmarco e Letizia Moratti, principali sostenitori e finanziatori della Comunità, si è potuta verificare di persona la qualità dell’offerta di servizio per il recupero ed il riscatto dei tanti giovani compromessi dalla piaga della dipendenza dalla droga, attraverso l’insegnamento condiviso del rispetto di se stessi e la terapeutica acquisizione di conoscenze ed abilità lavorative. Si è avviato un proficuo confronto sulle potenzialità di intervento, da condividere fra la stessa Comunità ed il mondo del Credito Cooperativo, per offrire opportunità di reinserimento sociale per i ragazzi al termine del loro percorso all’interno della Comunità. visto anche il canile per l’addestramento da parte dei ragazzi di cani destinati a progetti di “Pet Therapy”. Dopo aver visitato il moderno laboratorio di grafica assistiamo alla descrizione dell’attività di prevenzione dalla droga, svolta anche fuori dalla comunità, con il progetto dedicato alle scuole medie e superiori, denominato “WEFREE”. La visita termina con un confron-

to conclusivo con i coniugi Gianmarco e Letizia Moratti, durante il quale si approfondiscono le varie tappe del percorso di riscatto che i ragazzi intraprendono imparando il rispetto per se stessi e per gli altri attraverso una crescita umana ed affettiva, oltre che di apprendimento professionale. Maria Antonia Pedrotti della Consulta dei Soci della CRT

I rappresentanti della Cassa Rurale di Trento con i coniugi Gianmarco e Letizia Moratti a San Patrignano

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tradinoi La Cassa rurale ha premiato il logo della “Festa provinciale dell’emigrazione”

I

l logo dell’edizione di quest’anno della “Festa provinciale dell’emigrazione”, che si è svolta dal 12 al 14 luglio in Val di Sole organizzata dall’Associazione Trentini nel mondo in collaborazione con la Comunità della Val di Sole, era il frutto di un concorso di idee promosso fra i Circoli trentini. La commissione giudicatrice ha assegnato il primo premio alla proposta della Società Americana di Storo, con la seguente motivazione: “L’immagine trasmette con immediatezza e semplicità l’idea di emigrazione, attraverso un simbolo classico come la nave, e nello stesso tempo richiama l’espe-

rienza del viaggio verso nuovi orizzonti nella speranza di un futuro migliore, pur senza perdere il prezioso contatto con la comunità di origine”. Al secondo e al terzo posti si sono rispettivamente qualificati i loghi proposti dal Circolo trentino di Charleroi (Belgio) e di Colonia (Germania) L’iniziativa del concorso per il logo ha avuto il sostegno della Cassa rurale di Trento. Per questo Mariangela Sandri, componente del consiglio di amministrazione della Cassa, il 14 luglio è intervenuta a Malé in occasione della cerimonia di chiusura della “Festa provinciale dell’emigrazione” per

premiare i vincitori. Nella foto, Mariangela Sandri (prima a destra) è con Elena Zocchi (autrice del logo primo classificato) e con Renato Sai, presidente della Società americana di Storo, fondata da ex emigrati negli Stati Uniti.

Bilancio positivo per gli “Incontri culturali”

S

i è concluso mercoledì 15 maggio il ciclo di incontri culturali organizzati su iniziativa della Consulta dei Soci. L’ultimo incontro tenuto dal relatore dott. Giuseppe Paolazzi, sul tema delle malattie reumatiche, ha visto la partecipazione di un attento pubblico di circa un centinaio di persone. Si è inoltre registrato un grande successo di pubblico anche per le altre iniziative, dove si sono distinti soprattutto i due incontri di Povo, rivolti alle associazioni, e gli incontri di Villamontagna e di Gardolo, sulla prevenzione diretta al benessere del cervello. In considerazione del successo di tale iniziativa, si prevede di programmare per l’autunno un nuovo ciclo di incontri culturali.

Foto ricordo a Finisterre del gruppo “Gli amici della montagna-Giovanni Scarpari” di Cognola con le magliette della Cassa rurale di Trento al termine del “Cammino di Santiago de Compostela”

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tradinoi LUCIA LARENTIS FLAIM, socia della cassa rurale di trento, VIVE DA 43 ANNI IN CANADA

Guai scordare le proprie radici

Nel giugno del 1970 si trasferì oltre oceano facendo una scelta essenzialmente d’amore e d’avventura. È stata presidente del Circolo trentino di Toronto e ricopre l’incarico di Consultore della Provincia Autonoma di Trento di Rossana Gramegna

A

i giorni nostri, chi parte per vivere all’estero, non si chiama più “emigrante”: le distanze si sono ridotte, i confini sono più facili da superare, gli scambi più frequenti e per molti giovani partire per studio o per lavoro è quasi naturale. Non si parlava più di vera emigrazione nemmeno quando, nel giugno del 1970, Lucia Larentis, di Trento, si trasferì in Canada, facendo una scelta essenzialmente d’amore e d’avventura. In qualche modo però poi Lucia “un’emigrata” lo è diventata. Primo perché, pur vivendo in Canada da più di 40 anni, non ha mai accantonato l’idea di ritornare in Trentino, tanto che ha anche voluto acquistar casa, a Vigolo Baselga. Secondo, perché il legame d’amore con la propria città d’origine lo ha protetto: a Trento vivono i fratelli e gli amici, qui sono stati battezzati i suoi tre figli e qui Lucia ha voluto pure rinnovare la promessa di matrimonio. E poi perché Lucia dell’emigrazione ne ha fatto uno dei suoi principali impegni: è stata per anni presidente del Circolo trentino di Toronto e attualmente ricopre anche l’incarico di Consultore per il Canada della Provincia Autonoma di Trento, vale a dire il punto di contatto ufficiale tra la giunta provinciale e i circa 15.000 “trentini-canadesi”. Lucia, come è cominciata la sua esperienza canadese? Son partita per amore di mio marito Tommaso Flaim, che già lavorava da anni in Canada come cuoco. L’ho conosciuto per caso a un matrimonio in Val di Non:

era in ferie ed era tra gli invitati. Non è che di primo acchito mi fosse molto simpatico, ma dopo quella giornata ci siamo rivisti e l’impressione è notevolmente cambiata. Lui me lo ha detto subito: “guarda che se mi sposi, devi venire in Canada”. E io ho accettato: pensavo sarebbe stato per due, tre anni, magari avremmo viaggiato, e poi saremmo tornati a casa. Sono passati 43 anni. Suo marito aveva un impiego molto importante, come chef in grandi alberghi, ma impegnativo, lei, invece, aveva lasciato il lavoro da segretaria che aveva a Trento: quanto è stato difficile adattarsi? Molto, all’inizio. Ricordo che guardavo dalla finestra e vedevo l’autostrada: Toronto era già una metropoli. E rimpiangevo la mia finestra di Trento, dalla quale ammiravo il Castello del Buonconsiglio. All’inizio ho avuto un momento di vera crisi. L’ho superata grazie all’aiuto di un lavoro: al “COSTI”, Centro Organizzativo Scuole Tecniche Italiane. Poi mi sono qualificata professionalmente ottenendo il diploma in Management e Commu-

nity Studies, e dopo ho trovato lavoro in Università, sempre come impiegata amministrativa, dove sono occupata da 30 anni ormai. La differenza più rilevante tra Italia e Canada? Direi la “meritocrazia”. Se vali, in Canada in qualche modo ce la fai, in qualche modo arrivi. In fondo è la differenza tra il “vecchio continente” e l’America. E l’incarico da “Consultore”? Sono stata la prima donna, nel ’72, ad entrare nel “Club dei Trentini”, fondato nel 1965, dato che avevano bisogno di qualcuno che avesse delle competenze organizzative. E nell’83 ho fondato il “Gruppo Donne” del Club: alla prima riunione eravamo più di 80, riunite per amicizia, solidarietà ma con tanta voglia di “uscire di casa”! Sono tanti i trentini a Toronto, circa 3.500, soprattutto “nonesi”, ma non mancano i “valsuganotti”, i “giudicariesi” e i “vallarseri”. D’altronde sono moltissimi gli italiani, circa 600 mila, tanto che Toronto è la città estera dove vivono più italiani al mondo. Nella mia attività di Consultore io sono il riferimento per tutti e cinque i Circoli trentini del Canada, una sorta di “consulente” per le diverse problematiche di chi risiede all’estero. Ma al di là dell’affrontare problemi specifici, una cosa su tutte mi preme tantissimo: far recuperare, o far riscoprire, anche a chi magari lo ha un po’ dimenticato, il senso delle proprie radici: questa del dopoguerra è stata, se si vuole, in tanti casi, un’emigrazione “di successo”, ma non si può dimenticare la propria origine, non si deve mai dimenticare da dove si viene.

Lucia Larentis Flaim

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tradinoi “DIARIO” DELLA TRASFERTA IN TOSCANA DI 25 SOCI

LA MAREMMA RIMANE NEGLI OCCHI E NEL CUORE il viaggio, piacevole ed istruttivo, è stato anche un’occasione per rinsaldare i vincoli di amicizia fra i soci e di cooperazione con un’altra realtà bancaria di Graziana Caracristi Filippi

È

stata una bellissima esperienza di vita oltre che una gita interessante e piacevole il viaggio in Maremma offerto dalla Cassa Rurale di Trento a venticinque soci estratti fra i presenti all’assemblea 2013 ed altrettanti accompagnatori. Quattro giorni, da 27 al 30 giugno, che ci hanno consentito di apprezzare le bellezze di quella parte di Toscana e di assaporarne le eccellenze culinarie e i magnifici vini. Ma non solo, accompagnati da alcuni componenti il Consiglio di amministrazione (il Presidente Giorgio Fracalossi, il Vice presidente Corrado Segata e le consigliere Barbara Ciola e Giulia Degasperi) e coccolati dalle attenzioni di Roberta e Alessandra, organizzatrici ed accompagnatrici eccellenti, il viaggio ci ha consentito di incontrare nuove persone, e approfondire la conoscenza con altre, in un continuo scambio di relazioni che certamente ci ha arricchito. L’organizzazione del viaggio è stata perfetta unita alla calda accoglienza ed ospitalità degli amministratori della Banca di Maremma. Sono state giornate intense: la terra di Maremma ci ha regalato paesaggi stupendi ed emozioni uniche. La nostra base è stata per tutte tre le notti di permanenza un ottimo Hotel di Grosseto, dal quale partivamo la mattina per le varie escursioni. La cronaca dettagliata del viaggio sarebbe

20 cassa rurale di trento ■

lunghissima, ma vogliamo almeno sottolinearne i momenti salienti La prima mattinata, accompagnati dalla simpatica guida Maria Teresa, è stata dedicata alla visita dell’antico nucleo di Grosseto racchiuso dentro le possenti mura Medicee, della sua cattedrale e della chiesa di San Francesco. Dopo il pranzo alla “Locanda de’ Medici” a base di pesce innaffiato dal Vermentino, siamo stati accolti dagli amministratori nella sede della Banca della Maremma che, oltre ai saluti istituzionali, ci hanno anticipato brevemente le bellezze che avremmo avuto modo di vedere nei giorni seguenti. Il pomeriggio è stato dedicato alla visita del Parco Archeologico di Roselle che ha conservato magnificamente i resti dell’antica città etrusco-romana e medioevale. La serata l’abbiamo trascorsa,

ospiti alla cena che la Banca di Maremma ha organizzato per i propri soci al Parco di pietra di Roselle, un’antica cava di pietra dismessa, bonificata e trasformata in verde pubblico. Atmosfera suggestiva e squisite pietanze toscane ci hanno regalato una serata stupenda. La seconda mattinata è stata dedicata alla visita del Parco dell’Uccellina, percorso in carrozza, ammirando la tipica vegetazione della fascia costiera tirrenica, le mandrie di cavalli e di bovini maremmani al pascolo nelle grandi aree prative e i butteri al lavoro in un’atmosfera d’altri tempi. Il pomeriggio è trascorso fra la visita con degustazione alla prima cantina vinicola della Maremma Toscana, fondata nel 1954 da un gruppo di appassionati viticoltori e la visita alla riserva naturale di Diaccia Botrona, zona paludosa un


tempo occupata dal lago Prile. Dall’atmosfera rarefatta della riserva naturale siamo passati alla visita del suggestivo borgo medievale di Castiglione della Pescaia, circondato da mura e torri e con una vista stupenda sul mare. Cena in un ristorantino sulla spiaggia alla Marina di Grosseto; l’atmosfera, nonostante il freddo, si è riscaldata con la musica e la voce del karaoke del socio Mauro Lusuardi che, con la sua simpatia e vitalità, ha creato un clima di spensierata allegria. Il terzo giorno siamo partiti per Magliano in Toscana, un piccolo borgo arroccato sulle colline maremmane che guarda verso il mare, dove abbiamo potuto ammirare i più importanti monumenti disposti lungo la via principale del paese. Pranzo con visita all’azienda vinicola “Le Pupille” condotta egregiamente da Elisabetta Geppetti, una della fondatrici del consorzio del Morellino di Scansano e che firma etichette famose del DOC Morellino. Nel pomeriggio, visita all’azienda “Mates Piante”, importante realtà vivaistica che si occupa della coltivazione e dello studio di piante “arido resistenti” e che ha creato un giardino sperimentale senza irrigazione. La giornata si è poi conclusa con la cena, ospiti della Banca della Maremma, in una incantevole baia dell’ Argentario dalla quale, gustando un ottimo aperitivo, abbiamo potuto ammirare un indimenticabile tramonto maremmano. Al ristorante “Le Colonie” del complesso Tuscany Bay, di proprietà del cantante Pino Daniele - socio della Banca della Maremma -, ci è stata servita un’ottima cena con specialità di pesce fresco locale accompagnato da vini superlativi

in un’atmosfera elegante e raffinata. La cena si è conclusa con una meravigliosa torta decorata con i loghi delle due banche amiche. Il quarto ed ultimo giorno del viaggio siamo partiti di buon mattino per la visita della città rinascimentale di Pienza che, come dice il grande poeta Pascoli è “nata da un pensiero d’amore e da un sogno di bellezza”. Pienza prende il nome dal suo fondatore Pio II che riuscì a farla realizzare in solo quattro anni dando vita ad un gioiello architettonico. Dopo la visita a Pienza ci siamo trasferiti a Montepulciano, borgo del cinquecento che domina la Val di Chiana, patria del vino “Nobile” rosso D.O.C.G. decantato da numerosi estimatori. L’ultimo pranzo prima del rientro l’abbiamo consumato in un agriturismo, dove abbiamo poi trascorso gli ultimi momenti in allegria con la musica di Mauro e un’ultima canzone che tutte le signore hanno cantato insieme in un clima di amicizia e cordialità. Poi è arrivata l’ora del rientro; il viaggio di ritorno è stato silenzioso e tranquillo sia per la stanchezza accumulata

in questi quattro giorni che ci hanno riempito il cuore e gli occhi di bellezza, sia per la malinconia del ritorno alla realtà quotidiana. Come hanno ben sottolineato nei loro saluti il presidente del Consiglio comunale Renato Pegoretti (anch’egli socio estratto per il viaggio in assemblea), il Presidente della Cassa Rurale Giorgio Fracalossi, il Vicepresidente Corrado Segata e le squisite Roberta, Alessandra, Barbara e Giulia, il viaggio oltre che piacevole ed istruttivo è stato occasione per rinsaldare i vincoli di amicizia fra i soci, di cooperazione con un’altra realtà bancaria e ha dato modo di confermare, se ce ne fosse stato bisogno, che la nostra Cassa, oltre che solide basi economiche e finanziarie, ha una attenzione particolare per i propri soci che va ben al di là del mero compito istituzionale ma è vicina alla gente e soprattutto riesce a far emergere i solidi valori della nostra comunità. Ringraziamo di cuore la Cassa Rurale di Trento che ci ha offerto l’opportunità di questa vacanza, un grazie caloroso và altresì a tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita del viaggio.

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tradinoi INTERVISTA AL CANTAUTORE DOPO IL SUO CONCERTO DI TRENTO

“Il mio futuro è sul palco dal vivo” Per Ron, che sta pensando ad un nuovo CD con sue canzoni, è quanto mai importante stare a contatto diretto con il pubblico, per dare il meglio di sé con la musica e le parole di Maurizio Tomasi

2500 persone in piazza fiera per ron

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uello che ho avvertito stasera è stata una particolare attenzione da parte del pubblico, la bella sensazione di avere davanti delle gente curiosa, che aveva voglia di ascoltare, di sentire, e questo è quello che mi piace di più. Di Trento e del concerto di stasera mi porto via un bel ricordo”: Ron risponde così alla richiesta di descrivere come ha vissuto la sua esibizione in piazza Fiera, il 16 giugno scorso, in occasione del “Gran galà musicale”, organizzato dalla Cassa rurale di Trento. Ron dichiara poi di essere innamorato del Trentino, che considera “uno dei più bei posti d’Italia, non solo per le bellezze naturali ma anche per il ritmo della vita, molto simile a quello che piace a me”. Il legame di Ron con Trento e il Trentino risale a molti anni fa, quando ha avuto un sodalizio artistico con Goran Kuzminac, cantautore nato a Belgrado e arrivato in Trentino all’età di sei anni. “Goran mi ha sempre parlato molto bene della sua terra di adozio-

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È stato Ron il protagonista del “Gran galà musicale” organizzato dalla Cassa rurale di Trento per i propri soci, che il 16 giugno ha richiamato in piazza Fiera oltre duemila persone. Sul palco l’artista di Dorno (Pavia), che ha composto alcune canzoni divenute pietre miliari nella storia della musica d’autore italiana, ha suonato la chitarra ed era accompagnato da Fabio Coppini al pianoforte e da Giovanna Famulari al violoncello. Alternando alcuni racconti sulla sua lunga carriera, Ron ha proposto brani dal suo ultimo CD, che si intitola “Way out” nel quale ha inciso la versione italiana di brani di giovani cantautori statunitensi, e alcune canzoni “classiche” del suo repertorio, tra le quali “Vorrei incontrarti fra cent’anni”, con la quale ha vinto il festival di Sanremo nel 1996, “Non abbiam bisogno di parole” del 1992, “Una città per cantare” del 1980, “Attenti al lupo” e “Piazza grande”, portate al successo da Lucio Dalla. Come sempre, il concerto ha anche avuto una dimensione solidale: durante la serata sono stati raccolti fondi destinati alla cooperativa sociale “Punto d’incontro” di Trento (vedi box sulla pagina a fianco). ne, della quale è sempre stato molto orgoglioso”. La sua tournée con Goran Kuzminac e Ivan Graziani è del 1980: il brano simbolo di quella esperienza discografica e sul palco si intitolava “Canzone senza inganni”, a firma di tutti e tre. Quale caratteristiche deve avere una canzone per essere “senza inganni”? Sono quelle che le persone che amano il proprio lavoro compongono senza pensare a dove andranno a

finire, senza preoccuparsi del business che potranno creare, senza secondo fini se non quello di esprimere in parole e musica quello che si ha dentro. In verità “Canzone senza inganni” non nacque spontaneamente: Ennio Melis, grande e illuminato discografico che propose a me, Goran e Ivan di suonare insieme, ci chiese anche di comporre una canzone firmata da tutti e tre. Diciamo che fu come un compito da fare. Ma la canzone era bella ed ha avuto un grande seguito.


tradinoi A oltre trent’anni da quella esperienza, il palco continua ad avere il suo fascino? Direi di sì e sempre di più. Al giorno d’oggi in Italia dischi non se ne vendono più e il concerto dal vivo ti dà la grande opportunità di dimostrare chi sei e quanto vali. Io sto proprio cercando di suonare quanto più possibile dal vivo, per stare a contatto diretto con il pubblico, per dare il meglio di me con la musica e le parole. E ogni serata è una serata diversa. Non so mai come andrà, come reagirà il pubblico. Ogni volta è una scoperta. A un giovane appassionato di musica chi volesse tentare l’avventura del cantautore, che consigli darebbe? Innanzitutto di imparare a suonare bene almeno uno strumento, per essere autonomi, cioè in grado di salire su un palco ed eseguire i proprio brani senza dipendere da nessuno. Ma purtroppo è una regola difficile da digerire. Purtroppo adesso la musica è stata “televisionata” e deve rispondere alle esigenze degli spettacoli creati per il piccolo schermo. C’è un riferimento ai talent show? Sì certo. I talent show tagliano le gambe ai cantautori. Ci sono ragazzi che hanno anche grandi qualità che però cantano canzoni famose e non di loro composizione. Non c’è penuria di giovani cantautori ma non c’è più interesse e disponibilità ad ascoltarli. E sull’onda dei talent show i giovanissimi sono molto proiettati sull’immagine e aspirano a diventare famosi rapidamente piuttosto che a costruirsi una propria strada. Ma nel nostro paese anche per chi è già “arrivato” e vuole continuare a fare questo mestiere in maniera seria la strada è in salita. Io faccio molta fatica a far sapere che è uscito il mio nuovo disco. La televisione ha fagocitato la musica per cui se fossi invitato a partecipare ad uno spettacolo televisivo di grande audience mi chiederebbero di fare un pout-pourrì

dei miei vecchi successi e non certo di proporre i brani del mio ultimo CD. Sul sito il nuovo CD viene definito “un punto di arrivo e di partenza”. Ci sono altri progetti nel cassetto? Per fare “Way out” sono andato alla ricerca dei nuovi cantautori americani e ho tradotto i loro testi. Ora sto pensando ad un disco di mie canzoni. Preferisce la chitarra o il pianoforte per comporre le sue canzoni? Dipende dalle situazioni. Ci sono momenti in cui mi riaffeziono al pianoforte, e torno ad abbracciare questo strumento così completo. Con la chitarra si scrivono certe canzoni, con il pianoforte altre. “Vorrei incontrarti fra cent’anni” e “Non abbiam bisogno di parole”, ad esempio, sono nate al pianoforte. Se si va a vedere la scrittura, si capisce che hanno una costruzione armonica tipica del pianoforte. Ma poi reggono anche nella versione suonata con la chitarra, come stasera sul palco di Trento. Quanto è più povero il mondo

musicale italiano dopo la scomparsa di Lucio Dalla? Siamo tutti più poveri senza Lucio. Perché non c’è più una persona sensibile e intelligente, che non guardava mai al proprio successo ed era capace di innamorarsi del talento della persona che incontrava per strada e faceva scommesse perché diventasse qualcuno: un atteggiamento dal contenuto umano e artistico fantastico.

una serata di solidarietÀ per il “punto d’incontro”

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urante il concerto gli spettatori hanno avuto la possibilità di offrire liberamente un contributo per sostenere le iniziative della Cooperativa Sociale “Punto d’Incontro” di Trento, in memoria anche del suo fondatore don Dante Clauser recentemente scomparso. Ai quasi duemila euro

raccolti tra il pubblico, il Consiglio di Amministrazione della Cassa Rurale, ha deciso di aggiungere un’integrazione, portando l’importo complessivo del contributo a 5.000 euro, che sono stati consegnati al Presidente Vincenzo Passerini alla fine del mese di luglio.

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tradinoi LA FILIALE È PUNTO DI RIFERIMENTO PER LE MOLTE ASSOCIAZIONI DEL SOBBORGO

Tra Cassa e Villazzano un legame forte e storico

L’«attaccamento» dei soci si esprime anche attraverso la grande partecipazione agli incontri pre-assembleari e alle “Feste” sul territorio a loro riservate Per soci e clienti di Villazzano, soprattutto per quelli più anziani, l’edificio in via della Villa 2 era e rimane “la sede” della loro Cassa rurale. Non c’è nessun intento discriminatorio nei confronti della sede centrale della Cassa rurale di Trento di via Belenzani: ma l’affetto e la memoria storica fanno sì che per loro sia impossibile considerare ”filiale” lo sportello del quale dall’ottobre 2008 è direttore Manuel Penitenti. Trentanove anni, Penitenti ha lavorato in diverse filiali “cittadine” prima di arrivare nel 2006 a Villazzano come vice direttore. E in collina ha riscontrato che soci e clienti sono particolarmente orgogliosi del passato della loro banca, la Cassa Rurale di Villazzano e Trento, che attraverso la fusione con la Cassa Rurale di Povo e Vigo Cortesano, nell’aprile

del 2000 ha dato vita alla Cassa rurale di Trento. Quello che lega la “filiale” di Villazzano al suo territorio è un vincolo forte, che ha radici storiche ma che viene costantemente consolidato – oltre che dando puntuali risposte alle esigenze di soci e clienti - anche con iniziative come la “Festa del socio”. “Quest’anno come l’anno scorso qui a Villazzano ne sono state messe in calendario tre - ricorda Penitenti – e questi momenti contribuiscono a rendere molto più diretto il rapporto fra organi istituzionali, noi della filiale e abitanti del sobborgo. E altrettanto vale per gli incontri pre-assembleari: quelli che si svolgono a Villazzano hanno sempre fatto registrare una grande partecipazione”. Anche se a Villazzano – osserva Penitenti – manca un luogo fisico, una piazza, che offra dal punto di vista urbanistico un

vero punto di aggregazione, nel sobborgo la “dimensione paese” è viva e vivace, animata soprattutto dalla presenza di un grande numero di associazioni – dagli Alpini al Vigili del fuoco, dalle società sportive ai circoli culturali e ricreativi – che con il sostegno della Cassa rurale promuovono iniziative che hanno positive ricadute sul tessuto sociale di Villazzano. In un simile contesto è inevitabile che i rapporti siano nel segno della cordialità e della stima reciproca: “dopo sette anni di presenza sul posto, poco ci manca che conosca per nome tutti i nostri soci e clienti – osserva Penitenti – e di certo quando ci si incontra non si parla solo di banca e credito ma c’è spazio anche per una battuta, per una confidenza, per raccontarsi esperienze vissute”. Da un punto di vista strettamente operativo, quella di Villazzano è una filiale prevalentemente “retail”: accanto alla clientela privata ci sono però anche artigiani e alcune ditte di costruzione e del settore dei servizi. “Fra le filiali della Cassa Rurale di Trento è fra le maggiori per raccolta ma facciamo anche parecchi impieghi, soprattutto mutui per la prima casa, fidi, sostegno a imprese artigiane” spiega Penitenti. La filiale è aperta dal lunedì al venerdì dalle 8.05 alle 13.20 e dalle 14.30 alle 15.45 e con il direttore vi lavorano il vice direttore Paolo Palermo, l’assistente alla clientela Deborah Malpaga e, agli sportelli, Adolfo Zampedri, Francesca Berloffa e Dina Micheloni. (m.t.) La “squadra” della filiale di Villazzano


bussola finanziaria

noi & i soldi L’analisi del direttore

UN IMPEGNO RECIPROCO “A DARE” PER COMBATTERE LA CRISI

A pagina 15 di questa rivista c’è l’editoriale del Presidente che parla del progetto “DIAMOCI UN FUTURO”; sulla pagina successiva si parla dell’iniziativa denominata “Porta un amico, premia la tua associazione”; la rubrica Noi & i soldi di pagina 28 presenta i nuovi finanziamenti “ECOFORMULA CASA” e a pagina 30 trovate la presentazione del rinnovato “CONTO DONNA”. Ma anche su numeri precedenti della nostra rivista e nelle riunioni territoriali con i soci sono state già presentate altre iniziative innovative. C’è un filo comune che unisce il tutto: il principio cooperativo della RECIPROCITÀ e l’impegno della Cassa Rurale di Trento ad essere coerenti con questo principio ed investirci risorse. Nel progetto “Diamoci Un Futuro” moltissimi nostri soci e clienti risparmiatori hanno “dato” parte degli interessi che avrebbero potuto percepire a un fondo di garanzia che contribuirà a finanziare nuove imprese di giovani; i finanziamenti Ecoformula Casa godono di tassi agevolati, che diventano ancora più convenienti se i lavori di ristrutturazione o miglioria sono “dati” ad artigiani o imprese clienti della Cassa o in possesso di attestato in materia di edilizia sostenibile; le sottoscrittrici del nuovo Conto Donna “danno” alla Cassa qualche euro di spesa tenuta conto in più, soldi che però andranno, insieme ad un pari contributo della Cassa, ad iniziative a sostegno di associazioni di donne; ai clienti e soci della Cassa che presenteranno nuovi clienti verrà “dato” un coupon contributivo che potranno assegnare ad una associazione di volontariato cliente della Cassa a loro scelta. Insomma, dare per ricevere. Magari non necessariamente ricevere “in prima persona”, magari chi riceve è una di quelle estensioni di noi stessi rappresentate da pezzi dalla nostra comunità, del nostro territorio: i nostri giovani, le nostre associazioni, le nostre piccole imprese. E questo principio della RECIPROCITÀ la Cassa Rurale di Trento cerca di metterlo in pratica sul fronte del “dare”, ma anche chiedendo ai propri soci di dare, per poi poter ricevere. E la cosa bella è che il meccanismo funziona! Lo dimostrano i dati di adesione numerosa e progressiva a queste iniziative. E questo ci dà grande forza per continuare, forti della vicinanza dei nostri soci e sempre più convinti della valenza dell’impresa cooperativa che, anche in questo periodo di crisi, ha gli strumenti per lavorare con i propri soci e clienti in un’ottica di crescita. Reciproca, ovviamente! Michele Sartori

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noi & i soldi LE INIZIATIVE SONO STATE ILLUSTRATE IN UNA CONFERENZA STAMPA

LA CASSA È IN PRIMA LINEA CONTRO LA DISOCCUPAZIONE

Negli ultimi mesi sono state avviate azioni concrete, come innovative forme di sostegno all’imprenditorialità giovanile e agevolazioni per chi assume. E per chi ha perso il lavoro, rate del mutuo ridotte o sospese per un anno

N

ella spirale negativa che colpisce l’economia italiana, cui anche il Trentino non fa eccezione, la Cassa Rurale di Trento ha messo in pista strumenti attivi per favorire l’iniziativa imprenditoriale e l’occupazione, in particolare di giovani e il 30 luglio scorso in una conferenza stampa convocata presso la sede di via Belenzani, è stato fatto un primo bilancio delle iniziative intraprese. Il progetto “DIAMOCI UN FUTURO”, avviato solo qualche mese fa, ha già generato le prime cinque imprese di giovani. Nell’iniziativa sono coinvolti in prima persona i soci e i clienti della Rurale, chiamati a sottoscrivere uno specifico conto deposito, rinunciando a metà degli interessi maturati. L’altra metà va ad alimentare uno speciale plafond di garanzia che permette di erogare finanziamenti a start-up promosse da giovani. Per quanto riguarda i finanziamenti, i richiedenti possono beneficiare di un affidamento di importo massimo pari a 50.000 euro della durata massima di 5 anni. Il progetto coinvolge i Confidi per quanto riguarda le garanzie fornite ai richiedenti e Scouting Spa che collabora nella valutazione delle idee imprenditoriali presentate. Proprio la valutazione del progetto da parte di soggetti

qualificati consente al giovane imprenditore di avere consapevolezza della bontà o meno della propria proposta. Inoltre L’Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento ha recentemente aderito al progetto fornendo alle nascenti imprese consulenza ed assistenza amministrativa per tutte le pratiche necessarie ad avviare la nuova azienda. A distanza di sei mesi dall’avvio dell’iniziativa, oltre 100 soci e clienti hanno già sottoscritto il conto deposito dedicato al progetto con un importo di 2,4 milioni di euro. Questo ha permesso di incrementare il “Fondo di garanzia” e quindi di mettere a disposizione dei “giovani imprenditori” un ulteriore finanziamento di circa 32.000 euro che andrà ad aggiungersi al milione di euro di partenza messo a disposizione dalla Cassa stessa. Le prime cinque imprese sulla rampa di lancio Le cinque imprese finanziate appartengono a settori economici molto diversi: tre ragazzi, cofinanziati da Trentino Sviluppo, stanno per mettere sul mercato dell’e-commerce accessori molto innovativi per tablet e smartphone. Una giovane ingegnere ha inventato un prototipo per complesse operazioni di manutenzione e ripristino del calce-

La conferenza stampa del 30 luglio nella sala del Consiglio presso la sede della Cassa rurale in via Belenzani

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noi & i soldi struzzo di impianti stradali e civili. Un altro giovane, nei pressi di Vigo Meano, si è lanciato nel settore agricolo riprendendo la passione per la coltivazione di vite e mele che ha ricevuto come eredità dal nonno. Un altro ha aperto un bar/ristorante nel parco di Mattarello gestendo per conto del Comune anche una serie di eventi culturali per la comunità, ed infine tre ragazzi giovanissimi hanno aperto una copisteria e studio grafico in centro a Trento dopo aver concluso gli studi superiori nel settore. Il nuovo “MutuOccupazione” L’iniziativa va a completare, in un certo senso, il progetto “DIAMOCI UN FUTURO”: mentre quest’ultimo è uno strumento per favorire l’autoimprenditorialità giovanile, il mutuo agevolato per la nuova occupazione è volto invece a sostenere l’assunzione di giovani e donne da parte delle aziende già esistenti. Il nuovo finanziamento va infatti a sostenere, con condizioni particolarmente vantaggiose, l’impegno economico che un’impresa deve affrontare quando assume un nuovo dipendente, o stipulando contratti a tempo determinato o indeterminato, o trasformando contratti di lavoro a progetto, co.co.co, eccetera in contratti a tempo indeterminato. L’intenzione è quella di favorire l’assunzione, per almeno due anni continuativi, di giovani (fino a 35 anni) e di donne (di qualunque età), invogliando le imprese che, pur avendone la necessità, stanno prorogando la decisione per motivi economici e di incertezza congiunturale. Il contratto di lavoro dovrà essere mantenuto per almeno 24 mesi, pena la variazione delle condizioni di tasso agevolate. La richiesta dovrà essere effettuata entro un mese dalla data di assunzione. Plafond messo a disposizione: un milione di euro. La durata massima è di 36 mesi, destinazione libera, purché strettamente collegata all’attività aziendale e importo massimo di 30.000 euro. Il tasso sarà variabile e pari all’Euribor 3 mesi + 375 punti base senza tasso minimo. Nessuna spesa di istruttoria e di incasso. Crisi economica: moratoria rate mutuo per chi perde il lavoro La crisi ha purtroppo generato, e genererà ancora, il ricorso alla cassa integrazione e l’aumento della disoccupazione. A beneficio di coloro che, clienti della Cassa Rurale di Trento titolari di mutui ipotecari e chirografari, hanno perso involontariamente l’impiego, non hanno avuto conferma del contratto di lavoro a tempo determinato, oppure sono stati collocati in procedura di “cassa integrazione”, la Cassa Rurale di Trento concede la riduzione della rata del mutuo alla sola quota interessi o, nei casi più gravi, la sospensione totale del pagamento, per un anno, con il conseguente prolungamento del piano di ammortamento per massimo due anni. Tale facilitazione è applicabile anche nel caso in cui l’evento abbia colpito un familiare convivente del titolare il mutuo.


noi & i soldi LA PROMOZIONE È VALIDA FINO AL 31 DICEMBRE 2013

Con “Ecoformula Casa” ristrutturare conviene È uno speciale finanziamento a condizioni agevolate per interventi sulle abitazioni, destinato a famiglie e privati

M

ai, come in questo difficile momento è necessario mettere in campo tutte le risorse disponibili, lo spirito di squadra, la forza del gruppo! C’è bisogno di una sinergia forte e compatta, che cerchi di far riprendere il volano produttivo ad una economia trentina oggi generalmente in crisi e ad un settore in particolar modo sofferente, quale quello edile. La Cassa Rurale di Trento ha deciso di fare il primo passo importante in tale direzione, proponendo ECOFORMULA

CASA, uno speciale finanziamento a condizioni agevolate per gli interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica dell’abitazione, destinato a famiglie e privati. Ma non solo! Per valorizzare ed essere ancora più vicini alle nostre imprese artigiane, se i lavori saranno eseguiti da ditte e artigiani clienti della Cassa rurale di Trento o da artigiani in possesso di attestato in materia di edilizia sostenibile, verrà applicato un’ulteriore riduzione del tasso di interesse. Inoltre, tale agevolazione può essere abbinata ai contributi provinciali o agli sgravi fiscali allo scopo di favorire una forte ripresa della domanda di interventi edilizi, con evidenti benefici in termini economici ed occupazionali per le nostre imprese artigiane. “Desideriamo aiutare i nostri clienti che vogliono ristrutturare, vogliamo aiutare le nostre imprese a farlo. Con un unico obiettivo: il bene comune”, ha affermato il presidente della Cassa rurale di Trento, Giorgio Fracalossi, nel sottoporre “Ecoformula casa” all’attenzione e all’approvazione del consiglio di amministrazione. Dalla spesa al netto del recupero fiscale va inoltre detratto il risparmio energetico prodotto dallo specifico intervento di ristrutturazione.

UN ESEMPIO DI FINANZIAMENTO A TASSO AGEVOLATO Se i lavori saranno eseguiti da artigiani in possesso di attestato di edilizia sostenibile lo spread di tasso sarà ridotto a 3,70 punti. Ecco un semplice esempio di finanziamento al tasso agevolato: Finanziamento 10.000 euro - durata 10 anni – TAN 3,95% TAEG 4,19% Rata mensile 101,01 euro – Recupero fiscale 65% su base mensile 54,16 euro = Costo effettivo mensile 46,85 euro

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noi & i soldi

ECOFORMULA CASA, LA PROMOZIONE È VALIDA FINO AL 31 DICEMBRE Destinatari

Privati e famiglie

Investimenti finanziabili

Interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica della propria abitazione.

Finanziamento

Importo massimo 50.000 euro

Durata massima

120 mesi

Forma tecnica

Mutuo chirografario

Tasso

Variabile, collegato all’Euribor 3 mesi media mese precedente maggiorato di uno spread pari a 4,25 punti. Tasso minimo 3,95% (TAN 4,457% - TAEG 5,32% ; rilevazione riferita al 1° luglio 2013)

Spese istruttoria

0,50%, minimo 25 euro – massimo 100 euro

Spese incasso rata

Esenti

Spese decurtazione o estinzione anticipata

Esenti

Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Le condizioni contrattuali ed economiche sono indicate negli annunci pubblicitari a disposizione del pubblico presso gli sportelli della Cassa Rurale di Trento e sul sito www.cassaruraleditrento.it

OLTRE 250 PERSONE ALL’INCONTRO INFORMATIVO ORGANIZZATO DALLA CASSA

Agevolazioni per la casa, un tema che interessa

H

a avuto un grande successo di pubblico la “Serata informativa in tema di agevolazioni provinciali per la Casa”, organizzata dalla nostra Cassa martedì 25 giugno presso la Sala don Guetti di Cassa Centrale Banca a Trento. Di fronte ad oltre 250 persone gli assessori Mauro Gilmozzi e Ugo

Rossi hanno delineato gli aspetti principali della Legge Provinciale numero 9 del 15 maggio 2013 denominata “Interventi a sostegno del sistema economico e delle famiglie “. È successivamente toccato ai tecnici della Provincia, l’ing. Raffaele De Col ed il Dott. Luca Comper, entrare dettagliatamente nelle mo-

dalità di attuazione degli interventi in materia di acquisto, costruzione e ristrutturazione immobiliare. Dopo le relazioni degli esponenti provinciali è stata poi effettuata la presentazione, da parte di Gianluca Campitelli dell’Area Commerciale della Cassa, dei due principali prodotti di finanziamento dedicati all’abitazione: il mutuo Sicuro ed il mutuo Ecoformula Casa, finanziamenti che, per loro caratteristiche, integrano perfettamente gli interventi in materia di edilizia abitativa quali i contributi della nostra Provincia, o le detrazioni fiscali contenute nell’ultimo Decreto Sviluppo del Governo. A chiudere la serata ampio spazio al dibattito in sala, con numerosissimi interventi da parte di un pubblico particolarmente attento, informato e, soprattutto, sensibile alle numerose opportunità contenute sia nella Legge Provinciale n. 9 sia nelle forme di finanziamento messe a disposizione dalla Cassa.

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noi & i soldi A DIECI ANNI DALLA SUA ATTIVAZIONE SONO STATE APPORTATE IMPORTANTI NOVITÀ

“CONTO DONNA” DA SETTEMBRE DIVENTA POP, CLASSIC E SICURA Tre “stili” per dare alle socie e alle clienti la possibilità di scegliere la formula più adatta

A

dieci anni di distanza dall’attivaziomodalità scelta per la gestione del conto corrente. ContoDonna. ne di Conto Donna, lo speciale conConto Donna POP, a canone mensile più con, Il conto che si fa in tre to corrente riservato alla clientela tenuto, è la proposta per la donna “digitale” che te. r pe solo a femminile, il prodotto nelle scorse settimaprivilegia canali telematici per la gestione delle a èi Un nn DO OgnI entale RSa fOnDam RISO operazioni bancarie. ne è stato oggetto di “restyling” e sarà a à. PeR la COmUnIt vita di tutti i Per accompagnarti nella eStO tI Donna CLASSIC, è invece più adatto PeR qU breve riproposto Conto un pacchetto rinnovato nei contenuti e giorni, abbiamo studiato SOStenIamO COn e sive esclu ve a sceglie la libertà di poter operaurati assic ttI a mISUR di cope inrture nuova forma più moderna e flessibile, per alla che DOdonna PRO i tuoi cari, tUe eSIgenze. le vantaggiose, per te e per Del ContoDonna piùalle esigenze delle donne re anche allo puoi abbinare aladattarsi che meglio fiducia esportello senza l’addebito di costi è anche grazie alla tua tuo stile di vita. continuare to al oggi. adatdi Nel processo di “restyling” è stato aggiuntivi. ecipazione che possiamo part ruolo a , consolidando il nostro cere cres a , POP a me rando insieSICURA, Conto Donna è infine la speciale li tra ContoDonn un gruppo di collaboratrici della Scegcoinvolto gno della comunità, lavo a onn soste toD Con o SSIC torio, cercando ContoDonna CLA il benessere del terri per a re, Cassa Rurale, che oltre a proporre suggeriproposta riservata alle donne Socie della Cassa inolt irai, e tribu SICURA. Con sempre solidale di migliorarci in modo va di solidarietà nere un’iniziati soste menti sul piano tecnico ha offerto importati Rurale di Trento. . nibile soste inile locale. verso una realtà femm contributi diIZIO creatività. Per quanto riguarda l’iniziativa di solidaSERV LE SOLIDARIETà CONSULENZA LEGA NE AZIOprincipali Le novità riguardano l’aggiorrietà che annualmente la Cassa Rurale sostiene E PARTECIP namento dei contenuti del pacchetto assigrazie anche alla compartecipazione con le titocurativo, la modifica della carta di credito lari di Conto Donna, la principale novità riguarda Scegli il tuo Stile. collegata al conto e l’ampliamento delle l’intenzione di individuare adeguate modalità linee di prodotto, con l’introduzione anche per coinvolgere direttamente le titolari nella del conto con gestione on line. scelta del progetto da sostenere. Alle donne Le clienti hanno ora la possibilità di scegliere il Conto che sottoscriveranno il nuovo Conto Donna, disponibile a Donna più adatto alle proprie necessità tra tre diverse tipartire dal mese di settembre, sarà offerto anche un simpologie, ciascuna a costo differente e variabile in base alla patico omaggio. SEDE LEGALE E TRENTO

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a Le titolari di Conto Donn la compartecipano con no di Cassa Rurale al sosteg i progetti e iniziative social inile legati alla realtà femm , locale. Ogni anno, infatti al anche in proporzione la numero delle aderenti, to Cassa destinerà un impor to significativo al finanziamen le. di un’iniziativa solida

tra la Grazie a un accordo uno nostra Cassa Rurale e to di Studio Legale, un esper e, settore sarà a disposizion per to, tamen appun su una te tamen gratui offrire tipo di lenza prima consu legale in tema di diritto di famiglia e diritto delle successioni.

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Via Belenzani, 4 8/1 Largo Medaglie d’oro, Via Brennero, 94 Via Don Sordo, 3 Via Gandhi, 10 30 Via del Commercio, Croce, 4 Piazza Fiera - Via Santa e, 23 Piazza General Cantor Via Solteri, 39/6 ro, 320 Top Center - Via Brenne 6 Direzionale Trento Sud, Big Center - Centro ck, 17 Interporto - Via Innsbru Via Grazioli, 38 entario, 13 dell’Arg Piazza e Centro Marnigh Piazza della Libertà, 3 Via Bassa, 2/A - Canova 17 Via della Formigheta, Via Catoni, 22 Piazza dell’Assunta, 3 Piazza Manci, 17 Via per Cognola, 63 Via Alto Sasso, 25 Piazza Oveno, 13 prati, 4 Via della Madonna dei Via Villa, 2

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Pacchetto assicurativo (servizio comune a tutti i tre conti) Garanzie “Dimensione Donna” Rimborso spese mediche ospedaliere per chirurgia riparatrice da infortunio: importo massimo rimborsabile 5.000 euro. Rimborso spese per assistenza infermieristica e collaborazioni domestiche (in caso di infortunio comportante invalidità permanente superiore al 25%): importo massimo rimborsabile 2.500 euro. Indennizzo per infortunio o malattia dei figli minorenni: indennizzo forfetario di 2.000 euro solo nel caso di ricorso ad aspettativa non retribuita (oltre i due mesi). Indennizzo per lesioni da scippo: indennizzo forfetario di 500 euro. Garanzie speciali: indennizzo pari a 2.500 euro nel caso di intervento chirurgico per isterectomia totale o mastectomia totale uni o bilaterale. Diaria spese di degenza (nel caso di infortunio comportante morte o invalidità permanente di grado pari o superiore al 44%): rimborso di 26,00 euro giornalieri fino ad un importo massimo di 1.550 euro. Diaria giornaliera da ingessatura/immobilizzazione: in caso di applicazione, a seguito di infortunio, di apparecchio gessato

POP Per la donna in movimento Conto Donna Pop è il conto corrente particolarmente adatto alla donna attenta e che privilegia i canali telematici per gestire le operazioni bancari e tutte le operazioni effettuate direttamente on line sono incluse nel canone mensile, mentre sono a pagamento le operazioni effettuate presso lo sportello (ad eccezione dei versamenti, che sono comunque esenti da commissioni). È possibile comunque rivolgersi agli sportelli della Cassa Rurale per ogni tipo di consulenza. CANONE MENSILE 3,50 euro. SPESE GESTIONE CONTO CORRENTE Operazioni gratuite in numero illimitato, senza spese di tenuta conto, di liquidazione, predisposizione e invio estratto conto, il tutto se effettuato on line.

o altro mezzo immobilizzante, ovvero in caso di diagnosi di frattura, verrà corrisposta una diaria giornaliera pari a 25 euro per un massimo di 30 giorni. Polizza infortuni Sono assicurati sia gli infortuni professionali che quelli extraprofessionali che causano la morte o l’invalidità permanente di grado pari o superiore al 44% subiti dalla titolare o dalle donne cointestatarie del conto. La somma assicurata è pari al saldo di chiusura del conto riferito al giorno dell’infortunio. L’invalidità pari o superiore al 44% viene conteggiata come 100%. Il capitale massimo assicurato è di 52.000 euro per ogni singolo conto corrente aperto presso la Cassa Rurale, elevato a 104.000 euro per più rapporti intestati alla stessa titolare. In caso di rapporti conintestati a più donne il capitale è ridotto in proporzione al numero delle cointestatarie. Polizza uso fraudolento carte di debito o di credito È una polizza a garanzia dei prelevamenti e/o pagamenti effettuati fraudolentemente da terzi mediante l’uso della Carta di debito o di credito smarrita o sottratta al titolare anche per acquisti in Internet.

CLASSIC Per la donna che sceglie la tradizione Conto Donna Classic è il conto corrente tutto compreso pensato per le donne che scelgono la libertà di poter operare anche allo sportello senza l’addebito di costi aggiuntivi, privilegiando la relazione personale con la propria banca. CANONE MENSILE 7,50 euro SPESE GESTIONE CONTO CORRENTE Operazioni gratuite in numero illimitato, senza spese di tenuta conto, di liquidazione, predisposizione e invio estratto conto.

SICURA Per la donna Socia della Cassa Rurale Conto Donna Sicura è lo speciale conto corrente tutto compreso dedicato alle nostre Socie. Scegliendo il Conto Donna Sicura, le Socie, oltre i servizi del pacchetto Donna Sicura beneficeranno anche delle coperture assicurative riservate ai titolari di Conto Sicuro contro il furto, lo scippo e l’incendio dell’abitazione. CANONE MENSILE 7,00 euro SPESE GESTIONE CONTO CORRENTE Operazioni gratuite in numero illimitato, senza spese di tenuta conto, di liquidazione, predisposizione e invio estratto conto.

Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Le condizioni contrattuali sono indicate sui Fogli Informativi a disposizione del pubblico presso gli sportelli della Cassa Rurale.

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A SETTEMBRE RIPRENDE L’ATTIVITÀ FORMATIVA AL CLM BELL

Per imparare le lingue “super” agevolazioni ai soci CORSI DI INGLESE, TEDESCO, SPAGNOLO, FRANCESE

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niziano a settembre i corsi intensivi, vere full immersion per “riprendere” o “ripassare” una lingua un po’ dimenticata. Inoltre lezioni di prova di spagnolo e francese per chi vuole anche solo provare, senza impegno. Da ottobre invece partono i corsi annuali per proseguire nello studio o consolidare le proprie conoscenze. Si rinnovano dunque le tradizionali proposte formative di CLM BELL, che sempre più soci e clienti apprezzano, anche

specia agevo li per i lazioni soci a ttivi

20% 30% 40%

grazie alle interessanti agevolazioni messe a disposizione dalla Cassa Rurale. Tanti sono poi i servizi a disposizione degli studenti: laboratorio di ascolto, biblioteca, stampa estera, videoteca. Oltre alle agevolazioni riconosciute dalla Fondazione a tutti i cittadini, la Cassa Rurale di Trento interviene con un ulteriore SOSTEGNO A FAVORE DEI PROPRI SOCI E LORO FAMILIARI (coniuge e figli conviventi). Contributo sulle quote di partecipazione ai CORSI IN AULA, per tutti i livelli, e alle LEZIONI INDIVIDUALI Per STUDENTI di tutti i cicli scolastici (elementari, medie, superiori, università) il contributo sulle quote di partecipazione ai CORSI IN AULA, per tutti i livelli, e alle LEZIONI INDIVIDUALI sale al 30% Contributo sulla quota di iscrizione annuale di 50 euro, che dà diritto a usufruire di tutti i SERVIZI DELLA SCUOLA, tra i quali Listening Comprehension Centre, Macmillan English Campus, biblioteca, videoteca, DVD Club, stampa estera.

NOVITÀ 2013 -2014

Brevi soggiorni all’estero per “mettersi alla prova”

Per informazioni e iscrizioni:

Via Pozzo, 30 – Trento Tel. 0461 981733 clm-bell@clm-bell.it

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Una vacanza studio per mettere alla prova quanto imparato e per prendere contatto diretto con quella cultura a cui ci si è avvicinati nel corso dell’anno. È questa la filosofia che ha ispirato la novità per il prossimo anno scolastico: brevi soggiorni – dai quattro ai sei giorni – con alcune ore di lezione per approfondire ulteriormente la lingua, con qualificati docenti di madrelingua. Dopo aver studiato tutto l’anno, è anche tempo di prendersi una pausa e quindi perché non fare i turisti mettendosi nel contempo alla prova, cercando di concretizzare “sul posto” la lingua imparata “sui banchi”?


L’INIZIATIVA PREVEDE ANCHE UN CONTRIBUTO DALLA FONDAZIONE CASSA RURALE DI TRENTO

“Progetto scuole”, un’opportunità per studenti e insegnanti IL “PROGETTO” CONSENTE ALLE SCUOLE ELEMENTARI, MEDIE E SUPERIORI DI TRENTO E DELLA PROVINCIA DI SVOLGERE CORSI DI LINGUE CON CLM BELL RIVOLTI AGLI STUDENTI - E ANCHE AL CORPO DOCENTI - A CONDIZIONI DI FAVORE

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o studio di una lingua straniera è per i giovani non solo un compito di apprendimento scolastico, ma un vero e proprio strumento di crescita, che ha come obiettivo finale l’inserimento nel mondo del lavoro, la socializzazione con culture e popoli di altre nazioni, l’utilizzo delle tecnologie moderne. L’incontro con insegnanti madrelingua e/o bilingue contribuisce a migliorare le capacità espressive e di ascolto e può costituire un’interessante proposta complementare da inserire nei programmi scolastici. Purtroppo in questi anni le risorse economiche non sempre consentono alle scuole di attivare laboratori o corsi complementari ai programmi. CLM BELL vuole offrire una risposta a queste difficoltà, rinnovando anche per l’anno scolastico 2013-2014 il “Progetto scuole”, che prevede attività a integrazione dei programmi scolastici, ma anche formazione linguistica per gli insegnanti. L’iniziativa, promossa in collaborazione con la Fondazione Cassa Rurale di Trento, consente alle scuole elementari, medie e superiori di Trento e della provincia di svolgere corsi di lingue con CLM BELL rivolti agli studenti – e anche al corpo docenti – a condizioni di favore. Oltre ai vantaggi messi a disposizione da CLM BELL, la Fondazione Cassa Rurale di Trento riconosce un ulteriore contributo del 20% sui costi (esclusi materiali didattici). Gli insegnanti di lingue dedicati al

progetto hanno specifica esperienza nell’insegnamento in età scolare. Possono affiancarsi ai docenti di classe e/o specialistici o svolgere le lezioni senza compresenza, proponendo programmi propri o concordati secondo specifiche necessità e richieste. Tra le attività realizzabili ci sono: • laboratori linguistici e laboratori linguistici “creativi” di breve durata (ad

esempio 10 o 20 ore) • attività di lettorato • preparazione agli esami di certificazione linguistica di inglese dell’University of Cambridge ESOL, di tedesco del Goethe – Institut, di spagnolo DELE, di francese DELF - DALF. Informazioni presso la segreteria di CLM BELL 0461 981733 o presso la Fondazione 0461 206271

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Fotogallery da Dublino Dal 5 al 26 luglio si è svolto il soggiorno studio a Dublino per imparare o perfezionare la lingua inglese, al quale hanno partecipato 80 ragazzi, seguiti da 4 accompagnatori. Un’esperienza formativa importante, con tanto studio e allo stesso tempo molte opportunità di conoscere luoghi e persone e partecipare ad attività divertenti, sia in college sia in famiglia. Proponiamo alcune tra le tantissime foto che ci sono state inviate.

Arte in giardino per Benedetta e Cecilia

Le nostre ragazze alla scoperta dei Celti

lavoro di gruppo

I nostri arcieri si preparano

Italia - Spagna: la partita si fa seria

Lorenzo si rilassa in piscina dopo le lezioni

Giuro che non stavo copiando!

I “numeri” dei soggiorni studio dell’estate 2013

Sulle sponde del lago di Glendalough

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Sono state un successo le proposte di studio rivolte a bambini e ragazzi dagli 8 ai 17 anni, con molti iscritti provenienti da altre regioni d’Italia, soprattutto per i soggiorni in Trentino. Una conferma della valenza di una proposta formativa e di esperienza educativa, sostenuta dalla serietà e competenza di CLM BELL. Soggiorni all’estero Irlanda - Dublino, 80 ragazzi Germania - Bad Schussenried, 30 ragazzi Soggiorni in Trentino Candriai - Monte Bondone, 221 ragazzi Montagne - Parco naturale Adamello Brenta, 44 ragazzi


È UNA DELLE STRUTTURE INTERNE DEL MUSE, IL NUOVO MUSEO DELLE SCIENZE

Anche Trento ha il suo FabLab Il laboratorio è destinato ad avere un impatto positivo su città e territorio nei campi della formazione, sviluppo e ricerca, imprenditoria e internazionalizzazione

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Fablab (digital fabrication o fabbing laboratory) sono nati presso il Center for Bits and Atoms del MIT di Boston, grazie al lavoro del prof. Neil Gershenfeld e sono laboratori di scala ridotta che offrono tutti gli strumenti necessari per realizzare progetti di digital fabrication: cioè, tutte quelle attività che coinvolgono la trasformazione di dati in oggetti reali e viceversa. In poche parole, Fablab è uno spazio in cui tutti possono progettare e realizzare i loro oggetti, esattamente come li vogliono. L’idea è di permettere a chiunque di disegnare, o scaricare dalla rete e modificare, oggetti che poi vengono stampati in 3D. Il Fablab non è né una fabbrica, né una bottega artigiana, anche se ha parentela con entrambe le realtà. Della fabbrica ha le macchine: autonome e in grado di produrre in serie. Della bottega, la possibilità di limitare e personalizzare la produzione stessa. Il messaggio che arriva dal Fablab è: le persone non sono solo recettori di tecnologia ma sorgenti. Il principio di fondo è la condivisione, l’open source si sposta dal mondo del software a quello dell’hardware. Il tipo di progetto sviluppato dai Fablab dipende dalle esigenze e caratteristiche locali, e può spaziare dalla moda a strumenti elettronici, dall’architettura e progetti e servizi di Internet delle cose. Si possono trovare FabLab in ogni continente: da San Pa-

Il MuSe, un luogo aperto innovativo e interattivo Il MUSE è un sogno che si realizza grazie a un importante investimento sulla cultura sostenuto dalla Provincia autonoma di Trento: un luogo aperto, dove la conoscenza scientifico-tecnologica rappresenta lo strumento per studiare le relazioni tra uomo e ambiente e allo stesso tempo indirizzare le scelte future di sviluppo sostenibile. Il nuovo Museo delle Scienze lancia un modo innovativo di confrontarsi con il pubblico, attraverso exhibit multimediali, giochi interattivi, sperimentazione in prima persona e intreccio pratico della cultura col “fare”.

olo in Brasile a Lima in Perú nell’America Latina, da Helsinki in Finlandia a Siviglia in Spagna in Europa, dal Sud Africa in Africa, dall’Afghanistan al Giappone in Asia, ma solo tre in Italia. Grazie al prezioso contributo della Fondazione Cassa Rurale di Trento, che ha creduto nel progetto individuandone la portata sia culturale che tecnologica sul territorio, dal 27 luglio scorso una FabLab esiste anche a Trento, presso il MuSe, il nuovo museo delle scienze. Nonostante siano dei laboratori ad alto contenuto tecnologico, i FabLab si basano sulle persone prima che sulle macchine. Condividere idee, progetti e know-how è il fulcro dei centri di manifattura digitale. L’obiettivo è quello di rendere ogni persona consapevole del fatto di essere un maker/ fabber, un creativo in grado di trasformare una qualsiasi idea in un oggetto o prodotto concreto. Infine, il laboratorio attiverà iniziative e collaborazioni con le Universitá, le imprese, le Fondazioni, gli enti di ricerca e startup. Il MUSE Fablab non sará quindi un laboratorio focalizzato solo verso il proprio interno ma avrà anche un impatto positivo verso la città e il territorio per quanto riguarda formazione, sviluppo e ricerca, imprenditoria e internazionalizzazione. Articolo a cura del MUSE

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Giovani 2.0 UN APPUNTAMENTO ORGANIZZATA INSIEME AI GIOVANI DI ALTRE REALTÀ COOPERATIVE

Sport e avventura all’«ExtremeCoop 2013» RAFTING, DOWNHILL E BEACH VOLLEY SONO STATE LE DISCIPLINE NELLE QUALI SI SONO AFFRONTATE LE VARIE SQUADRE CHE HANNO PARTECIPATO ALL’evento in VAL DI SOLE

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opo il successo delle OlimpiCoop al lago di Ledro degli scorsi anni, la nostra Associazione in collaborazione con i Giovani Soci Cassa Rurale Alta Val di Sole e Peio, i Giovani Soci d’Anaunia, i Giovani Soci di Mezzocorona e l’Associazione Giovani Cooperatori Trentini, ha organizzato l’evento ExtremeCoop 2013, una giornata dedicata a sport avventurosi in Val di Sole. I partecipanti hanno potuto scegliere tra la discesa in gommone sul fiume Noce e lo spericolato downhill, la discesa sui sentieri con speciali bici ammortizzate e rinforzate, vestiti con casco e protezioni simili a quelle da motocross. Il rafting, anche grazie alla caldissima giornata, ha riscosso un particolare successo, con sette equipaggi di sei persone l’uno, che si sono fronteggiati in tutta sicurezza nelle forti rapide del fiume a suon di pagaiate, speronamenti e di battaglie con schizzi d’acqua. Nel pomeriggio le attività sono proseguite, con partite di beach volley, ma anche con più rilassanti bagni di sole. A fine giornata il verdetto è stato unanime: iniziative come queste vanno proseguite e valorizzate perché permettono la conoscenza reciproca tra le associazioni e le aiutano a crescere. Il rafting, in particolare, è il simbolo perfetto della cooperazione: se tutti i pagaiatori remano in modo coordina-

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to, il timoniere può portare l’imbarcazione diritta all’approdo, passando indenne nelle raffiche più forti, ma se

i pagaiatori non collaborano tra loro, l’imbarcazione diventa ingovernabile. David Pellegrini

L’ASSEMBLEA GENERALE GIOVANI SOCI CRT SI SVOLGERÀ VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013 L’assemblea è stata convocata presso la sede dei Giovani Soci, in via Belenzani 25 a Trento, e avrà inizio alle ore 20.00. Ricordiamo che quest’anno vi sarà il rinnovo delle cariche sociali in scadenza: dovranno essere eletti tre consiglieri e tutti e tre i revisori dei conti. La nostra Associazione per essere veramente “l’associazione dei giovani per i giovani” incoraggia la candidatura di nostri soci che vogliano mettere al servizio dell’associazione le loro idee e le loro esperienze.  Contattaci per informarti su cosa significa essere membro del direttivo dell’associazione Giovani Soci CRT!


La “braciolata estiva”, un evento ad elevato contenuto di convivialità

Week-end di alta formazione con il campus “JobTrainer”

ormai consueta braciolata dell’Associazione Giovani Soci CRT denominata “Zero km Summer Party” ha ufficializzato la conclusione del programma annuale di attività della nostra associazione. L’evento ad elevato contenuto di convivialità ha anche la caratteristica di utilizzare prodotti locali o frutto di collaborazioni con aziende del territorio, a rimarcare l’attaccamento di qualsiasi ramo della Cassa Rurale di Tren-

opo il grande successo dell’edizione di maggio, torna nell’ambito del progetto Trento for Job (organizzato congiuntamente dall’Associazione Giovani Soci, dalla Cassa Rurale di Trento e dalle Politiche Giovanili del Comune di Trento) il campus Job Trainer, campus di alta formazione destinato a giovani dai 20 ai 29 anni, che punta a sviluppare nei partecipanti una maggiore motivazione e le capacità che saranno richieste dal mondo del lavoro: chiarezza degli obiettivi, lavoro di gruppo, problem solving, abilità comunicative. Dal 27 al 29 settembre lezioni teoriche saranno intervallate da attività pratiche all’aperto durante i tre giorni di permanenza a Villa Santi, la struttura che ospiterà il campus, nel Parco Adamello Brenta. Iscrizioni entro il 31 agosto.  David Pellegrini

L’

to al territorio in cui vive e si sviluppa. La braciolata si è tenuta lo scorso 7 luglio a Povo presso la Baita al Moronar e, nonostante qualche goccia di pioggia abbia bagnato l’evento, più di quaranta persone hanno voluto condividere con tutto il direttivo questo momento di convivialità e di festeggiamenti per la fine del quinto anno di vita dell’associazione. L’ottima carne della Federazione Provinciale Allevatori ha contribuito a rendere la giornata un vero successo. Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che direttamente, oppure “dietro le quinte”, hanno collaborato all’organizzazione e allo svolgimento della festa. Giulia Panizza

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L’11 giugno presso la sede dell’Associazione Giovani Soci CRT si è svolto l’incontro “Startup d’impresa” che ha concluso il ciclo di seminari intitolato “Il futuro me lo gestisco io” organizzato dall’Associazione Giovani Soci nell’ambito di “Trento for job”

Souvenir di Sicilia Si è svolto dal 22 al 25 aprile scorso il viaggio premio per gli studenti soci o figli di soci della Cassa Rurale, premiati per aver conseguito brillanti risultati di studio. 45 giovani accompagnati da rappresentanti dell’Associazione Giovani Soci CRT e da alcuni amministratori della Cassa, hanno potuto ammirare le bellezze paesaggistiche, storiche e culturali dell’angolo di Sicilia tra Palermo, Segesta e Trapani.

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CONCORSO FOTOGRAFICO Il concorso È riservato ai soci e clienti della Cassa Rurale di Trento

Per il Calendario 2014 scatti della città in festa La partecipazione al concorso fotografico è gratuita. La scadenza per la consegna delle foto è fissata al 18 ottobre 2013

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a Cassa Rurale di Trento indice un concorso fotografico tra i propri Soci e Clienti per scegliere le foto migliori che saranno pubblicate sul calendario 2014 (dodici mesi più copertina). La partecipazione è gratuita. La scadenza per la consegna delle foto è fissata al 18 ottobre 2013. Il tema proposto per questa edizione è LA CITTA’ IN FESTA. Tradizioni popolari, divertimento e socialità a Trento e sobborghi. Molte sono infatti le manifestazioni, le ricorrenze e le celebrazioni pubbliche a Trento e nei sobborghi, alcune più solenni, altre più festose, ma tutte fortemente originate dal desiderio sociale di condividere e di stare insieme e tutte animate dalla generosità di volontari che mettono a disposizione la loro collaborazione ed il loro contributo. A Soci e Clienti della Cassa Rurale di Trento si chiede di esprimere con uno scatto la propria visione di tali eventi.

Foto Franco Trentini

Premi - I premi consistono in: • Primo classificato: un buono di 500 euro per acquisto materiale fotografico; • Secondo classificato: un buono di 400 euro per acquisto materiale fotografico; • Terzo classificato: un buono di 300 euro per acquisto materiale fotografico; • Dal quarto classificato al tredicesimo classificato un cesto di prodotti trentini.

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Per maggiori informazioni e per ritirare la scheda di partecipazione potete rivolgervi presso i nostri sportelli o presso Ufficio Soci/Marketing e Comunicazione tel.0461.206255/6257 soci@cr-trento.net www.cassaruraleditrento.it.


CONCORSO FOTOGRAFICO

LA CITTÀ IN FESTA. Tradizioni popolari, divertimento e socialità a Trento e sobborghi Scheda di partecipazione al Concorso fotografico della Cassa Rurale di Trento LA CITTÀ IN FESTA. Tradizioni popolari, divertimento e socialità a Trento e sobborghi

Nome.......................................................................................................................................................................Cognome................................................................................................................................................................................. Codice fiscale......................................................................................................................................Indirizzo.................................................................................................................................................................................. Tel......................................................................................................................................... e-mail............................................................................................................................................................................................................................... Dichiaro di essere l’autore delle fotografie, di averne la piena titolarità per quanto riguarda i diritti e di accettare tutte le condizioni previste dal Regolamento. Autorizzo il trattamento dei miei dati personali (D.Legge sulla privacy 196/2003) e delle eventuali persone ritratte, relativamente alle finalità del concorso.

TITOLO FOTO 1. ...........................................................................................................................................................................................................

data.....................................................................................................................................................................

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Firma................................................................................................................................................................

3. ...........................................................................................................................................................................................................

REGOLAMENTO - Al concorso possono partecipare tutti i foto-amatori (professionisti esclusi) Soci e Clienti della Cassa con un massimo di tre fotografie, in bianco e nero o a colori, in formato digitale (alta qualità), da inviare o consegnare su CD all’Ufficio Soci/Marketing e Comunicazione della Cassa Rurale di Trento in via Belenzani nr. 6 – 38122 Trento. Le immagini non dovranno essere palesemente ritoccate, ma saranno ammesse solo delle lievi correzioni digitali. Sul CD dovrà essere scritto solo il proprio codice fiscale senza nome e cognome e la numerazione delle foto. In busta a parte, dovrà essere inserita una scheda di partecipazione recante le informazioni relative al nome dell’autore, indirizzo, numero e titolo delle fotografie. Gli autori delle fotografie, per il fatto stesso di partecipare al concorso, cedono il diritto di pubblicazione alla Cassa Rurale di Trento senza aver nulla a pretendere come diritto d’autore; la proprietà artistica rimane sempre e comunque dell’autore. La Cassa Rurale di Trento potrà usare le fotografie senza scopo di lucro e per le proprie iniziative istituzionali senza

alcun onere nei confronti di chicchessia e garantendo di citare sempre il nome dell’autore. Ogni autore è responsabile di quanto presentato e, con la partecipazione al concorso, autorizza la riproduzione delle proprie immagini per gli scopi istituzionali della Cassa, comprese eventuali pubblicazioni non a fini di lucro, e dispensa la Cassa da qualsiasi onere presente e/o futuro, garantendo che le stesse opere non siano gravate da qualsivoglia diritto compresi i diritti di eventuali persone ritratte. L’ammissione al concorso avverrà a insindacabile giudizio della Cassa e l’assegnazione dei premi – non cumulabili – a insindacabile giudizio di una giuria interna alla Cassa. La partecipazione al concorso comporta l’accettazione di tutte le norme del presente regolamento, nonché l’autorizzazione al trattamento e all’utilizzazione dei dati personali, come stabilito nella legge 196/2003 (tutela della privacy), dell’autore e delle eventuali persone ritratte. Non possono partecipare al concorso dipendenti o amministratori della Cassa.

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TrentoVive - Agosto 2013  

TrentoVive - Agosto 2013 della Cassa Rurale di Trento