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Cultura 11

il Giornale del Piemonte • Giovedì 28 febbraio 2008 GENIALITÀ AL FEMMINILE

DAL 6 MARZO ILARIA DOTTA

Quando si dice sinergia. Alla faccia delle proverbiali diatribe tra vicini di casa, gli organizzatori di Alba International Film Festival e Cinema Corto in Bra uniscono le forze per dare vita a una grande kermesse cinematografica. Un autentico «tour de force» per cinefili, dieci giorni di proiezioni, incontri e appuntamenti con ospiti italiani e internazionali. L’inaugurazione del doppio festival è in calendario per giovedì 6 marzo, quando a fare da padrino al «taglio del nastro» sarà lo sceneggiatore e regista, due volte premio Oscar, Paul Haggis, al quale Alba International Film Festival ha offerto una «Carta Bianca» di otto film e di cui ospiterà, venerdì prossimo alla Fondazione Ferrero, una lezione di cinema. La scelta dello sceneggiatore di «Million Dollar Baby» e «Crash», è caduta su «Ladri di biciclette» di Vittorio de Sica, «Blow Up» di Michelangelo Antonioni, «La donna che visse due volte» e «La finestra sul cortile» di Alfred Hitchcock, «Fino all’ultimo respiro» di Jean-Luc Godard, «L’amerikano» di Costantin CostaGavras, «Quel pomeriggio di un giorno da cani» di Sidney Lumet e «Salvador» di Oliver Stone. Ma al centro della sezione albese (nella cui direzione artistica entra da quest’anno la Scuola Holden) ci sarà soprattutto il concorso internazionale «Andar per film». In gara nove opere prime e seconde, tutte inedite nel nostro Paese, girate da registi di tutto il mondo. Dalla Turchia alla Francia, dal Belgio alla Germania, dal Messico agli Stati Uniti, fino a Israele. Assente l’Italia. Completa il cartellone della rassegna albese «eXistenZe», ciclo di proiezioni dedicato al tema del Ridere. In programmazione nove film che hanno segnato la storia del cinema, introdotti da altrettanti volti noti del cinema e della televisione, tra i quali anche la to-

Un battesimo da Oscar per Alba e Bra in Festival PADRINO D’ECCEZIONE Lo sceneggiatore e regista hollywoodiano Paul Haggis terrà una lezione alla Fondazione Ferrero di Alba e presenterà al pubblico la sua «Carta bianca», una selezione di otto film scelti tra i più significativi dell’intera storia del cinema

rinese Luciana Littizzetto. Nella giornata del 12 marzo il testimone passerà poi all’International Short Film Festival di Bra, che quest’anno si presenta con una giuria d’eccezione in cui figurano tra gli altri Silvio Soldini e Ambra Angiolini. Tra le novità anche la sezione dedicata ai documentari musicali, realizzata in collaborazione con In-Edit Festival di Barcellona e una serata dedicata al cinema di montagna.

Dalla sinergia tra le due rassegne cinematografiche nasce una kermesse di dieci giorni che sarà inaugurata da Paul Haggis KING KONG MICROPLEX

Ad occhi aperti, si parla della Yourcenar Un doppio appuntamento dedicato alla scrittrice Marguerite Yourcenar. È in programma per oggi, nell’ambito dell’edizione 2008 di Genialità al Femminile, «Ad occhi aperti», incontro promosso dalla Regione Piemonte in collaborazione con il Centre Culturel Français de Turin e il Centro Documentale Marguerite Yourcenar di Bruxelles. Si comincia alle 16 al Circolo dei Lettori di via Bogino con un caffè letterario che sarà l’occasione per mettere in luce le connessioni tra le opere e la vita della Yourcenar, attraverso le testimonianze della biografa Michèle Goslar, Catherine Douzou, docente di Letteratura all’Università di Lille III e Carminella Biondi, docente di Letteratura Francese all’Università di Bologna. Alle 21, appuntamento nella Sala Conferenze della Regione in corso Stati Uniti per un reading (interpretato da Anna Cuculo) e un dibattito incentrati sull’opera più celebre della scrittrice franco-belga, «Memorie di Adriano».

L’ASSOCIAZIONE PERCORSI A VENARIA

Musica a Corte, concerto conclusivo Ultimo appuntamento per la stagione di «Musica a Corte», ciclo di concerti ospitati nella chiesa di Sant’Uberto della Reggia della Venaria Reale. Protagonisti della serata «Natura e artificio: Barocco en plein air», in agenda per domani a partire dalle 21,15, saranno la Reale Scuderia e Camera dell’Associazione Percorsi e il suo direttore Alberto Conrado. Tra le particolarità del concerto, la presenza della «Musette baroque», strumento di grande fascino in uso tra la metà del 17esimo e la metà del 18esimo secolo presso le corti di Luigi XIV e Luigi XV. Il concerto si aprirà proprio sulle note dei «Ballets de Village pour les Musettes» di Joseph Bodin de Boismortier e proseguirà con la suite da «Les Fontaines de Versailles» di Michel Richard De Lalande, il «Concerto per la Musetta» di un anonimo del 1754, la «Symphonie de Chasse» di Jean-Joseph Mouret e si chiuderà con l’ouverture-suite in fa maggiore «Alster Ouverture» di Georg Philipp Telemann.

SPETTACOLO MULTIMEDIALE

Piemonte Movie, si comincia con «La Passerella»

Al Teatro Baretti va in scena la guerra

Un omaggio al primo presidente di giuria del concorso Spazio Piemonte. Si aprirà con la proiezione del documentario «La passerella» di Vladi Orengo, girato nel 1952, la nuova edizione di «Piemonte Movie» al via sabato nella sala del King Kong Microplex di Torino. La giornata inaugurale del festival, interamente dedicato al cinema «made in Piemonte», proseguirà poi con la proiezione del cortometraggio di Lorenzo De Nicola, «Il la-

Resterà in cartellone fino a domani al Cine Teatro Baretti «Guerra, eterna menzogna», spettacolo multimediale di Paolo Cipriano e Valentina Mitola presentato al pubblico torinese in prima assoluta. Il progetto comprende un’azione drammatica riguardante la prima guerra mondiale, un video che illustra momenti particolari di vari eventi bellici, una sezione videoartistica che introietta il conflitto nella dimensione individuale e brani musicali originali eseguiti dal vivo. «Lo spettacolo - spiegano gli autori - esamina criticamente quella che James Hillman definisce la “normalità” della guerra e, al tempo stesso, esprime una profonda pietas nei confronti dei soldati che combattono su fronti opposti, ne coglie il dramma intimo, sottolinea il significato umano del loro sacrificio, il dolore e l’angoscia di coloro che vivono, e muoiono, nella terra desolata delle trincee e dei campi di battaglia».

voro - The Job», e con la presentazione di alcune videointerviste realizzate da Dario Migliardi durante il 25esimo Torino Film Festival a Francesca Comencini, Michel Piccoli, Wilma Labate e al cast di «Signorina effe». La giornata si concluderà con la presentazione del numero speciale della rivista «Mondo Niovo» che diventa, per l’occasione, catalogo dell’ottava edizione di Piemonte Movie e primo annuario del cinema piemontese.

L’ottava edizione si aprirà sabato con l’omaggio a Vladi Orengo

IN VIA PO Il King Kong Microplex

LE CASE EDITRICI IN PIEMONTE

Tre anni di vita e una cultura millenaria AMEDEO PETTENATI

Cartman Edizioni è una piccola e giovane casa editrice torinese nata nel 2005, ora con tredici produzioni all’attivo. Le tappe del suo cammino, compiuto con competenza e passione, sono scritte in collane dinamiche, da considerare per il riguardo riservato a tematiche di ricerca nel campo delle scienze sociali e della comunicazione (Tascabili 101), della musica e delle arti visive (Le Muse), della letteratura fotografica di viaggio (Visibilia). Cartman si muove nell’ottica della valorizzazione di quel percorso millenario di sviluppo culturale, segnato dall’incontro e dallo scambio, libero e aperto, realizzato da sempre da chi comunica (Media&Medina, colla-

Cartman Edizioni è una realtà attiva a Torino dal 2005. Tredici le produzioni al suo attivo na di e-book). Pur così giovane, si è già impegnata nel sostenere, attraverso le sue pubblicazioni, importanti progetti sociali ed eco-sostenibili (Medici Senza Frontiere, LifeGate). In occasione della Fiera del Libro 2007 ha indetto il suo primo concorso letterario fotografico «Confine Senzafine». Inoltre, pubblica anche un calendario «12 mesi ecosostenibile»: il 2008 è dedicato al tema del cammino multietnico. In occasione della prossima Fiera ha già indetto il suo secondo Concorso Letterario Fotografico,che, ricalcando il tema della Fiera del Libro, si intitola «Sarebbebello». I temi da privilegiare sono «un sogno, un pensiero, una preghiera, un desiderio, un tempo, un avvenimento, una coincidenza, una persona o in una famiglia, oppure per un amico, in un villaggio come in una metro-

poli, un percorso, un distacco, un legame, da vivere e ricordare, da ripetere e dimenticare, un’emozione, in un’ambiente, per un senso, da attraversare e da percepire». E ora un paio di titoli che usciranno in occasione del prossimo appuntamento fieristico e che caratterizzano l’identità della casa editrice, come «Nel labirinto delle percezioni di Manhattan», volume che presenta una New York, in particolare il borough di Manhattan, vista come la metropoli che da sempre gioca la sua immagine sul costante rapporto tra reticolo spaziale e sviluppo verticale, restando in bilico tra una situazione di collasso e un’espressività condotta agli estremi delle proprie potenzialità. Il secondo titolo è «Nar-

razioni e pratiche di un lavoro sociale», scritto per conto della Cooperativa sociale Progetto Muret di Cristina Cappelli e di Maria Teresa Battaglino, le quali hanno scelto di tessere questo libro, raccogliendo alcuni fili del lavoro di cura. Perché tessere un libro? «Un telaio è un dizionario, un glossario, un’enciclopedia» scrive lo scrittore angloindiano Amitav Ghosh, nel «Cerchio della ragione». Così scrivere e tessere sono azioni che necessitano cura e il lavoro di cura è intreccio. Tessere un libro per fare pensiero, per dare visibilità e valore al lavoro della vita quotidiana, il cui tempo dedicato al lavoro è parte nell’intero dell’esperienza di vita. Il libro si configura tra storie e narrazione di vita e attività quotidiane intrec-

IN CATALOGO Alcuni titoli della Cartman Edizioni

ciate sulla trama degli Archivi sociali, patrimonio di documenti raccolti dal Centro studi e documentazione della Cooperativa che accompagnano la scrittura e sono fonti di questo libro. Per l’ordito si sono raccolti altri fili, diversi tra loro e accomunati per aver intrecciato il lavoro di cura con persone e luoghi che raccontano storie diverse individuali e collettive. Al libro hanno contribuito un architetto, alcune formatrici, una docente universitaria, un direttore di rivista, imprenditori sociali. Alcuni operatori sociali della cooperativa hanno narrato storie di vita che fanno da cornice: le loro narrazioni introducono alcuni capitoli, come a disegnare un ponte tra passato e futuro, segno del lavoro sociale declinato al presente. Un terzo titolo caratterizzante l’identità di Cartman è il best seller (mille copie vendute) «Si fa per dire. Teoria e pratica di lingua italiana dei segni», pen-

sato per divulgare in modo semplice alcuni fondamenti sulla patologia, sulla lingua e sulla cultura dei sordi. Gli autori sono Francesca Delliri, Enrico Dolza, Achille Pesce. Per i volumi di viaggio non si può tralasciare «Groenlandia in slitta, per mare, per aria» di Fabrizio Pecori: la sinergia tra immagini e testo di questo diario fotografico di viaggio evoca un geografia psichica, frutto diretto del modo con il quale immancabilmente interpretiamo il paesaggio naturale e umano che ci circonda. E, con la sua reflex digitale, l’autore circoscrive nell’esiguo spazio dell’obiettivo questa gigantesca isola. Le emissione di anidride carbonica prodotte per la realizzazione di questi volumi sono state compensate con la riforestazione di un’area boschiva in crescita in Costa Rica. Perché anche l’ecososteniblità fa parte dell’identità di questa casa editrice.

INTERVISTA

Non solo libri: blog, e-book ed ecosostenibilità Cecilia Caprettini è la giovane editrice di Cartman. A quando gli anniversari?

«Ad aprile: festeggio i trent’anni e la casa editrice ne compie tre». Si è impegnata in una bella avventura.

«La casa editrice è un’azienda e il libro è un prodotto commerciale e come per tutte le aziende i primi anni sono rischiosi». Come si fa a diventare editori?

«Si va in Prefettura per la registrazione del marchio e si fa la registrazione in Camera di Commercio, ma la vera data di nascita della casa editirice avviene con la pubblicazione del primo libro che per me è stato “Immaginando in musica” di Luigi Giachino sulla musica filmica, ovvero sulla comu-

Alla guida dell’editrice c’è Cecilia Caprettini, trentenne laureata in psicologia clinica, autrice di un saggio sulla comunicazione

nicazione visiva, che è stato un successo». Lei è anche autrice?

«Sì, ho pubblicato un libro che è un’originale percorso di avvicinamento al concetto di relazione comunicativa: attraverso alcune principali teorie di riferimento, numerosi esempi e esercizi pratici, mi propongo di fornire una cornice che permetta di inquadrare la realtà della comunicazione mettendo in luce la natura anche psicologica». Come nasce questo libro?

Lei che tipo di formazione ha?

«Sono psicologa clinica, ma il lavoro da editore è la naturale evoluzione lavorativa della realtà familiare». Che cosa vuole dire?

«Che i miei genitori, Giampaolo Caprettini e Ave Appiano, sono entrambi docenti universitari e io sono cresciuta in mezzo ai libri: da qui la mia passione per i libri e per la scrittura». Per questo i suoi libri sono spesso saggi utilizzati all’università?

«L’idea di questo libro «Sì, sono adottati all’unasce da una domanda niversità, ma i miei geniche rivolsi a una classe di tori con la casa editrice quarta ginnasio del liceo non c’entrano nulla». Come sono distribuiti i Classico della Comunicasuoi libri? zione Vittorio Alfieri di To- Cecilia Caprettini «Attraverso il sito Interrino nell’ottobre 2004. Alnet della casa editrice. Ho anche un blog la domanda “Che cosa vuol dire comunicache per adesso è stato visitato da tredicimire?” i ragazzi risposero con un iniziale sila persone». lenzio denso di perplessità».

È utile?

«Certo che è utile: i lettori ordinano on line su www.internetbookshop.it o www.liberoonweb.com e noi consegnamo i libri tramite corriere. Si possono scaricare anche ebook che servono da corredo al libro caraceo». Non ha mai pensato a un distributore?

«Sinceramente no, perchè mi vincolerebbe a pubblicare un tot di libri l’anno, mentre io vado piano, perché mi interessa la qualità». Che cosa pubblicate?

«Libri di ricerca, saggi universitari, reportage fotografici e cataloghi di mostre». Altri progetti?

«Avviare un progetto di ecosostenibilità a favore di Medici senza frontiere e dell’associazione Lifegate. Da parte mia scelgo solo tipografie che appoggino questo progetto nel lavoro di fattura del libro e anche i libri vengono imballati con carta riciclabile». Quanto conta il catalogo?

«Molto. Io ho scelto una forma particolare: ad ogni libro è dedicata una cartolina, il che dà un’immagine giovane. Una scritta in latino sovrasta la cartolina: “Non dicere ille ille secrita”, un’iscrizione rinvenuta nelle catacombe romane che vuol dire “Non dire queste cose preziose a voce”. È questa la mia vera filosofia editoriale». [APet]


Il Giornale 28.02.2008