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Cultura

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GIOVEDI 29 SETTEMBRE 2011

Daniele Fissore propone “Eroica” a Savigliano e Saluzzo Oltre 60 autori per la mostra dell’Imago Preziosi, ospiti a “La Santità sconosciuta”

Eroi. Noti e ignoti... C’è Carosello Noa, Ughi e... di monica lamberti “Non pavento pericoli quando il mio cuore è pieno di un’alta passione”. Così leggiamo sul dipinto “Santorre di Santa Rosa”, del saviglianese Daniele Fissore, una delle opere che potremo vedere esposte a partire da sabato 1 ottobre al Museo Civico “Antonino Olmo” a Savigliano (inaugurazione alle 17) e al Museo Civico “Casa Cavassa” di Saluzzo. Un’alta passione, che pervade tutte le opere di questa mostra personale dedicata agli eroi del Risorgimento e non solo. Come recita infatti il titolo, “Eroica. Eroi noti e ignoti. Dal Risorgimento, il Futuro”, l’artista non ha solo ritratto i più grandi protagonisti dell’Unità d’Italia, ma si è spinto fino a cercare l’eroe moderno, contemporaneo, uomo, donna assolutamente anonimo per poter così rappresentare ognuno di noi, Eroe Ignoto. Daniele Fissore inizia come autodidatta la sua carriera artistica, che dura ormai da più di 35 anni. Partendo dai primi temi pittorici (per esempio “Cabine telefoniche”) con ispirazione fotografica passa al ritratto e alla figura umana. Nei primi anni ottanta soggiorna a Londra, dove sviluppa il tema dei “Pic-nic”, esposti alla “House Gallery”. Tornato in Italia allestisce numerose mostre personali e collettive in molte gallerie italiane, e in contemporanea orienta le sue scelte verso il quasi metafisico tema dei “Green”. Inizia poi il lavoro sul tema del “Mare”, nelle cui opere l’occhio si perde in una distesa di colori e luci che rendono immaginifico il paesaggio. Nel 2001 interrompe l’attività espositiva ed approfondisce lo studio dei Grigi dei suoi esordi, fino ai temi di “Video”, “Grey green” e “Cieli nuvolosi”. Nel 1985, traendo ispirazione dalla statua presente nell’omonima piazza, Fissore ha dipinto Santorre di Santa Rosa. Dalle sue parole sappiamo che era “quasi un esercizio di autoanalisi personale”, ma in realtà, per noi profani, la trasposizione dalla pietra sulla carta ha umanizzato questo eroe, il suo viso ci trasmette tutta l’intensità e la drammaticità della sua vita. Nel 2007 in occasione di un incontro con l’assessore alla Cultura di Torino Fiorenzo Alfieri, Fissore parlò dei suoi quadri su San-

torre di Santa Rosa, e dietro suo incoraggiamento riprese il tema degli eroi, anche in vista dell’anniversario del 2011, con molte altre tele, ispirandosi ai tanti monumenti dedicati ai protagonisti del Risorgimento presenti in Torino e in altre città del Piemonte. Le opere che compongono il ciclo Eroi sono 55. Troviamo Silvio Pellico, dipinto in cui pare di scorgere l’impressione di un movimento della mano, Giuseppe Garibaldi, di cui sentiamo la forza con cui stringe la spada, Vittorio Emanuele II, e il brivido della nebbia in cui si erge. Nella sede museale di Saluzzo trova posto anche un’installazione, una sequenza fotografica delle fasi che portano dal bozzetto fino all’opera compiuta. Per quanto riguarda la sede di Savigliano trova grande spazio Santorre di Santa Rosa, non solo perché l’artista e il personaggio sono saviglianesi, ma perché il patriota è una presenza costante nella vita del pittore, tant’è che nel 1995 Fissore cercando una casa adatta per viverci e lavorarci si ritrovò ad acquistare proprio la casa originaria di Santorre di Santa Rosa! Lo lega a lui anche una sorta di “rinascita artistica e creativa”, che l’ha portato durante 3 anni e mezzo di lavoro a dare “un’interpretazione dell’uomo per-

vasa di idealità etica”. Fissore ancora una volta ci stupisce e ci affascina: così come sentivamo la brezza contemplando le sue marine ora ci emozioniamo di fronte all’umanità di questi grandi della nostra storia, ancor più in quest’anno di festeggiamenti per la ricorrenza dei 150 anni d’Italia. L’artista ha avuto in queste sue opere la grande capacità di rendere vivo e contemporaneo il mito dell’eroe, trasmettendoci l’idea che noi stessi possiamo esserlo, anzi lo siamo, grazie ai valori civili e democratici che proprio dal Risorgimento ci sono stati trasmessi e per i quali ogni giorno lottiamo. Il catalogo della mostra è pubblicato dalla casa editrice Allemandi curato con grande professionalità, come sottolinea Fissore, dall’architetto Maria Angela Carra Linguerri che si è anche occupata del coordinamento della mostra insieme a Empirica Progetti Associazione Culturale. E’ stato stilato da autori veramente importanti: Francesco Poli (professore di storia dell’arte presso l’Accademia di Brera a Milano), Luca Beatrice (prima docente all’Accademia di Brera ora all’Accademia Albertina di Torino), Paul Ginsborg (eminente storico inglese, tra i più noti studiosi di storia contemporanea d’Italia), Rosanna Roccia (direttore dell’Archivio Storico della città di Torino) e Daniele Fissore. La mostra, allestita con la curatela di Francesco Poli e Maria Angela Carra, sarà aperta fino al 23 ottobre (a meno che non accada che debba essere mantenuta più a lungo come successo a Torino per l’enorme affluenza!). Per informazioni Museo Civico Savigliano tel. 0172.71.29.82, Museo Civico Saluzzo tel. 0175.41.445. Ricordiamo infine che a Saluzzo è stata inaugurata “Lo Stato dell’Arte – Piemonte”, l’iniziativa Speciale del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, promossa dal Padiglione Italia della 54ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, dove Fissore ha curato l’installazione “Eran trecento”, composta da un ritratto di Carlo Pisacane, la barca originale di Santorre di Santarosa a rappresentare lo sbarco dei 300, simbolizzati da 300 riproduzioni dell’eroe ignoto in bianco rosso e verde.

Natascia ed Ivan Chiarlo con, in centro, Uto Ughi

Un momento dell’inaugurazione

di fabrizia morello «Per tre cose sono grato all’Imago - parole del sindaco di Savigliano Sergio Soave -, perchè in questi tempi frenetici i loro scatti “fermano” il tempo, un’emozione, uno stato d’animo, Poi perché fotografando le varie manifestazioni danno modo ai politici vanitosi di essere immortalati... (indicando scherzosamente Giulio Ambroggio e Silvio Pettavino) e poi perché pur essendo un’associazione assolutamente meritoria è tra quelle che si lamentano di meno per il poco aiuto che il Comune può dar loro!». Questo sabato mattina, all’inaugurazione della mostra “Carosello fotografico” allestita dal Circolo fotografico Imago nella sala contrattazioni della Banca CRS in piazza del Popolo. Una mostra che ospita oltre 60 autori, con fotografie di vario genere in quanto il tema è stato lasciato libero, rendendolo così la fantasia protagonista della mostra stessa. Guardandola si può apprezzare la meraviglia delle nostre montagne, la vivacità di un campo di fiori, gli occhi sorridenti di un bambino o il mistero di una nuova vita appena venuta al mondo, ma anche viaggiare con la mente in terre lontane e culture diverse, il tutto attraverso l’occhio del fotografo che con un’immagine riesce, attraverso la sua sensibilità, a trasmettere un’emozione. «Si tratta della diciottesima mostra che allestiamo, in 19 anni dalla fondazione del circolo e questo perché al decimo anno

c’è stata una sospensione dovuta non ad una inattività dei soci ma alla stampa di un nostro libro». Questo è ciò che ci dice Giovanni Rivarossa, presidente del Circolo aggiungendo che «siamo fieri di poter dire di aver avuto una partecipazione numerosa sia da parte dei corsisti che da parte dei soci stessi, tanto che, se nelle precedenti mostre ogni autore poteva esporre 5 o 6 proprie opere, quest’anno abbiamo dovuto limitarla optando per due fotografie piccole o per una grande». Per chi fosse interessato, la mostra è aperta fino al 2 ottobre tutti i giorni dalle 16 alle 22 e nei giorni di mercato, festivi e prefestivi anche al mattino dalle 10 alle 12. «È grazie alla serenità che regna all’interno del circolo fra i soci – ci tiene a sottolineare il presidente Rivarossa – che ogni anno l’Imago riesce ad allestire queste mostre sempre con entusiasmo e professionalità. Ma ci tengo a ringraziare in modo particolare la Banca CRS che cortesemente ci ha messo a disposizione la propria sala contrattazioni ed insieme a lei tutti i soci con un ringraziamento ancor più sentito allo “zoccolo duro” dell’Imago, ossia ai soci che sono con noi dall’inizio di questa meravigliosa avventura». Che dire di più… visitatela numerosi!

“Bisogna esserci”. Come ogni anno si rinnova l’imperativo categorico per migliaia di appassionati di musica, cultura e spiritualità che rappresentano il pubblico de “La Santità sconosciuta Piemonte Terra di Santi”. Anche l’edizione 2011 si preannuncia un sold-out ed è già partita la cosiddetta “caccia al biglietto”. Ma come si fa a trovare un posto all’Abbazia di Staffarda per assistere al proprio spettacolo preferito? Ci vuole pazienza e anche molta fortuna, visto che i biglietti vanno a ruba. Tutti i concerti sono a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Il ritiro dei biglietti è obbligatorio nei giorni 29 e 30 settembre dalle 17.30 alle 20 presso la biglietteria dell'Abbazia di Staffarda. Non è prevista la prenotazione telefonica. Ma qual è il programma de La Santità sconosciuta di quest’anno? Vediamolo più da vicino. Si inizia sabato 8 ottobre (ore 20.45) con il Concerto Inaugurale. Sul palco il Coro Milanollo – Città di Savigliano, diretto da Sergio Chiarlo, con Ivan Chiarlo al pianoforte e Natascia Chiarlo, soprano. Nella stessa sera si esibiranno l’Orchestra da Camera “Arturo Toscanini – Città di Savigliano”, e il “Brass Express” (Quintetto di ottoni dell’Orchestra Nazionale della Rai). Alla musica saranno alternati momenti di prosa grazie agli attori Gianni De Feo e Lina Bernardi. Ancora prosa martedì 11 ottobre (ore 20,45). Alla Cattedrale di Saluzzo – in occasione del 500° anniversario della Diocesi – recital dedicato a San Filippo Neri. Sul palco Alessandro Preziosi (appuntamento a

ingresso libero senza prenotazione; non è necessario il biglietto). Il biglietto è invece obbligatorio per il concerto di Uto Ughi che ritorna quest’anno all’Abbazia di Staffarda con i Filarmonici di Roma: venerdì 14 ottobre (ore 20,45). Biglietto obbligatorio anche per l’altro grande appuntamento in cartellone: il concerto di Noa, sempre all’Abbazia di Staffarda, venerdì 28 ottobre (ore 20.45). Oltre al recital di Preziosi a ingresso libero senza prenotazione (non è quindi necessario il biglietto) gli appuntamenti di sabato 22 ottobre. Il primo è il convegno dedicato a “La Pace”, con la presenza di quattro esponenti di religione cattolica, ebraica, valdese ed ortodossa: rispettivamente Fra’ Sereno Maria Lovera, Paolo De Benedetti, Paolo Ricca e Ieromonaco Gabriele. Il secondo appuntamento è il concerto degli allievi della Masterclass, a cura del soprano Fiorenza Cossotto che si terrà alla Collegiata di Revello. Le Masterclass rappresentano un fiore all’occhiello della manifestazione ed esprimono l’impegno a sostenere i giovani talenti, accanto al corso tenuto dalla Cossotto, si evidenzia la Masterclass di violino seguita dal Maestro Uto Ughi, presso il Castello di Lagnasco. Quest’anno, poi, c’è la novità rappresentata dal laboratorio di teatro a cura di Gianni De Feo. Il programma completo è disponibile su www.associazionetoscanini.it e per le informazioni in generale si può telefonare (esclusivamente dalle 15 alle 19 dal lunedì al venerdì ai numeri 340.49.85.136 o 342.18.57.375.

I bambini imparano ad amare la lettura con Romina Panero Settantotto poesie alla libreria Messaggi Il poeta Giovanni Galli per Montedit Editrice

Tanti Giovedìdistorie Un “Segreto” Canti di S. Grato Romina Panero durante il primo “Giovedìdistorie”

di fabrizia morello Giovedì 22 settembre, sono ricominciate, sulla scia entusiastica del successo ottenuto lo scorso anno, le “Letture animate”, o per meglio dire i “Giovedìdistorie”, tenuti alla Libreria Messaggi di via Torino 70 a Savigliano dall’illustratrice, nonché appassionata lettrice e... mamma, Romina Panero. Inizio alle 17 in punto con circa 12 bambini allegri ed entu-

siasti. Romina si siede e comincia ad animare ciò che su un libro si trova di scritto e quindi attraverso figure che sembrano astratte prendono vita lombrichi, zebre, vermiciattoli e fiocchi di neve... Chi li trova? E vai con mani alzate e «io li ho visti!», «io, io!!!». È stato bello osservare l’attenzione dei bambini, capaci di entusiasmarsi di fronte al racconto di 7 bambini di altrettanti 7 posti del mondo che però ridono tutti allo

Dieci libri per ragazzi, appena ar rivati in

Sabato 1 ottobre alle 18 alla libreria Messaggi di Savigliano, Simona Sacco presenta la sua seconda raccolta di poesie, dal Titolo ‘’Segreto – Settantotto poesie’’ edita da Cartman Edizioni. La raccolta “Segreto” di Simona Sacco è intensa e delicata. Settantotto poesie intrise di emozioni, una raccolta autobiografica, quasi un autoritratto di questa giovane scrittrice tanto amante dell’arte (se gna lazione di merito ai concorsi “L'ora della poesia” 2009, Servizi Letterari di Modica, “Alda Merini” 2010, Accademia dei Bronzi di Catanzaro, terzo premio al concorso “Il libro d'oro” 2010, Servizi Letterari di Modica) e della vita. Una lettura fresca e agile che già a partire dal titolo evocatore di svelamento, scoperta e ricerca ben si rispecchia nella Collana “Impronte”, dedicata ad autori noti ed esordienti, in cui è inserita. La presentazione del libro avverrà a cura del giornalista Doriano Mandrile e alcune poesie

Simona Sacco

verranno lette e commentate con la collaborazione di Arianna Vasserot. Info su www.simonasacco.com

Il braidese Mario Ferreri ospite venerdì di Uomini e Terre

Piazzetta Arimondi 15 Savigliano Tel: 0172,22,727

Biblioteca Civica “L. Baccolo”

Biblioteca

“I colori del buio” Kathryn Erskine - da 13 anni “Cuorenero” Elisa Puricelli Guerra - da 10 anni “Sono troppo un genio del male” Josh Lieb - da 12 anni “Sei bambini d’appartamento” Arianna Giorgia Bonazzi - da 9 anni “Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo: la maledizione del Titano” Rick Riordan - da 12 anni “Tommy Scuro e il fantasma del museo” Francesca Ruggiu Traversi - da 8 anni “L’ultima possibilità” Seita Parkkola - da 12 anni “Il volo di Alice” Zita Dazzi - da 12 anni “L’estate che uno diventa grande” Francesca Capelli - da 13 anni “Io dentro gli spari” Silvana Gandolfi - da 10 anni

stesso modo. Bella morale per far capire agli attenti mini-spettatori che non importa da che parte del mondo si arrivi, il sorriso è uguale per tutti, ma proprio per tutti. E poi ancora, Romina, con fare materno racconta la storia del bimbo con un occhio solo. Chiede ai bambini cosa potrà mai vedere e lì arriva il bello perché con un occhio solo questo bambino riesce a vedere la purezza e la bellezza delle cose che tanti, con due occhi, invece non riescono a fare. Che dire, per essere stato il primo appuntamento l’insegnamento ai bimbi è stato più che azzeccato. Poco importa se fra loro c’è stato anche chi, dopo un po’, ha alzato la mano domandando ad una Romina a questo punto divertita: «Ok, ma la merenda?» …Eh sì bambini, ai “Giovedìdistorie” vige la regola che dopo il “dovere” arriva sempre il piacere e quindi la merenda è assicurata per tutti! State tranquilli comunque, perché giovedì prossimo e per tanti giovedì ancora l’appuntamento sarà sempre lo stesso: alle 17 alla Libreria Messaggi con Romina, i suoi libri e la merenda!

Ti racconto il Viet Nam

Venerdi 30 settembre alle 21, a Savigliano, in Sala Miretti di p.za Santarosa, riprendono i “Racconti di viaggio” organizzati dall’associazione “Uomini e Terre”, una bella rassegna di incontri con viaggiatori sponsorizzata dalla

Banca e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Savigliano, e in collaborazione con l’assessorato alla Cultura di Savigliano. Mario Ferreri, braidese, apprezzato viaggiatore e fotografo, racconta il Viet Nam, un paese che cresce tra passato e modernità, con spiagge lunghissime di sabbia finissima e vestigia di un passato splendido di imperatori e signori della guerra, con bellezze naturali mozzafiato e tradizioni di abiti colorati diversi da paese a paese. Le case, costruite in legno, sorgono fra le terrazze delle risaie ed oggi, grazie alla luce elettrica, sono dotate di televi-

sori, freezer ed acqua calda, e l'inserimento delle moderne apparecchiature elettroniche non è stato invasivo: le hanno semplicemente aggiunte a quanto usavano in precedenza. I negozi, salvo quelli di montagna, sono stracolmi di prodotti tipici e di prodotti occidentali realizzati in loco e ceduti a prezzi molto interessanti. Si coltivano le perle ed è possibile acquistarle per le strade, come un abito confezionato su misura in 24 ore... Facilissimo, come farsi realizzare un bel paio di scarpe. Una curiosità: ci sono molti turisti, ma pochissimi sono italiani. La serata, come sempre, è ad ingresso libero.

«Questa raccolta si impone per l’ampio respiro lirico-narrativo e per la particolare suggestione dello scenario di fondo. Il contenuto ci conduce infatti ad ambienti e ad immagini in cui la natura e il paesaggio s’inseriscono nell’osservazione partecipe e commossa di chi si sente – come il poeta – biologicamente collegato con il mondo che lo circonda e che lo contiene, tra presenze reali e sensibili visioni, in una trasposizione continua, di eco in eco». Così si espresse l’indimenticabile Giancarlo Borri (a suo tempo raffinato conferenziere, autorevole critico letterario e dinamico segretario generale del torinese Centro culturale “Mario Pannunzio”), allorquando – nell’autunno del 2003 – annoverò le liriche dei “Canti di San Grato” tra gli elaborati vincitori dell’omonimo Premio letterario, conferendo al loro autore, prof. Giovanni Galli, il prezioso “Dioscuro d’argento”.

Ora il poeta saviglianese ha affidato i “Canti di San Grato” alla Montedit Editrice di Melegnano (Milano): la sua 6ª raccolta di poesie, forte di 88 pagine impreziosite da una raffinata veste grafica, ha trovato degna collocazione nella prestigiosa collana “I gigli”.

“La Parola” Vangelo della domenica 2 ottobre

In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?». Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo». E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: “La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi”? Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».

Matteo 21, 33 – 43

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"Segreto" segnalato sul Corriere di Savigliano  

"Segreto" senalato sl Corriere di Savigliano, 29_09_2011

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"Segreto" senalato sl Corriere di Savigliano, 29_09_2011

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