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10 2019

RIVISTA DIGITALE BIMESTRALE GRATUITA

Fipsas fiops - lbf

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graziano giambastiani Direttore Editoriale

NUMERO 10 EDITORE MATTEO MARMOCCHI

Numero Registro Operatori di Comunicazione 26536

direttore responsabile

consulenti

White Koy, Graziano Giambastiani, Stefano Francia, Raffaele Mapelli, Simone Gatti, Marco Falciano, Dino e Dario Ferrari, Lorenzo Luciani, John Bartley, Filippo Pagliarini

Luglio/Agosto 2019

L’invio di fotografie e materiale dattiloscritto alla Redazione, autorizza implicitamente la pubblicazione a titolo gratuito sulla rivista Carp e Feeder Fishing.

Matteo Marmocchi matteo@carpefeederfishing.it

I manoscritti ed il materiale iconografico inviati in Redazione non verranno restituiti.

direttore editoriale

Sono vietati la pubblicazione e l’utilizzo anche parziale di testi, foto e disegni, se non espressamente autorizzati.

Graziano Giambastiani graziano@carpefeederfishing.it

videoimpaginazione

Matteo Marmocchi

è una pubblicazione bimestrale MATTEO MARMOCCHI Registrata presso il Tribunale civile e penale di Bologna con il numero 8458

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graziano@carpefeederfishing.it

proprietà

MATTEO MARMOCCHI www.carpefeederfishing.it Tutti i diritti sono riservati.


Sl u OMM A R I O g l i o - ag o s t o r u b rich e 6 news 10 sos 14 fipsas 18 fiops 20 lbf 148 oroscopo

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LOWRANCE HOOK² 7“ SPLITSHOT HDI

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È solo questione di... tempo!

STRATEGIE DI PASTURAZIONI ABBONDANTI

FINALMENTE SLOVENIA

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LA MAGIA DELLA LUNA

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METHOD FEEDER VS PELLET FEEDER

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VITA DA NOMADI 3

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A partire da mercoledì 3 luglio alle ore 22.00 Pesca (Sky canale 236) presenta Vita da nomadi 3. La trasmissione che ogni stagione propone un’avventura di pesca on the road quest’anno, con la terza edizione, torna a casa, ed è ambientata nella terra d’origine dei nomadi, l’Italia. Il viaggio inizia dal centro della nostra penisola, alla ricerca di carpe selvagge nelle preziose acque vicino a Rieti. Proseguiremo, poi, in una cava di ghiaia dalle acque cristalline in Friuli Venezia Giulia per allungarci fino alla laguna di Grado, dove le maree renderanno necessario un approccio in cui strategia e osservazione saranno fondamentali . Il viaggio prosegue abbandonando la terra natìa e arrivando in Slovenia, dove vivremo un’avventura davvero emozionante pescando su un grande lago nelle cui acque profonde vivono carpe di taglia memorabile. Un’ultima tappa vedrà infine i pescatori ospiti di un lago che si po’ definire in un solo modo: speciale…

FISHING VETERAN 4

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Torna, con gli episodi inediti della quarta stagione, il programma dedicato alla pesca in mare dalla barca che segue Riccardo Fanelli in giro per le acque italiane alla ricerca di grosse prede. Il nostro protagonista, come sempre accompagnato da veterani pescatori, interpreta alcune delle diverse tecniche di pesca dalla barca praticate in Italia. Dal Tirreno centrale al mare cristallino della Sardegna, dal Golfo di Napoli alle profonde acque siciliane e al più basso Medio Adriatico: in questi splendidi scenari nostrani vedremo praticare il drifting al tonno, la traina costiera, lo slow pitch e l’amatissima traina col vivo. Una trasmissione che è già diventato un classico per gli appassionati.

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I TA L I A E-ZINE

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N° 18 Luglio/A

Prove Pesca HOOk kICkERs OCCHIALI NAsH TRAx POwER BARROws

Tecnica PARLIAMO DI ZIG AFFILARE LE ARMI I LAGHI VULCANICI

a t t e f r e p e La session

il nuovo numero della rivista di

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DIARIO DI UNA GUIDA DI PESCA SPORTIVA 3 A partire da lunedì 29 luglio alle ore 22.30 Pesca (Sky canale 236) presenta Diario di una guida di pesca sportiva 3. Si tratta dei nuovi episodi inediti per la trasmissione dedicata alle avventure di pesca sportiva. Nella prima puntata Andrea Iacovizzi ci illustra una delle tecniche di pesca più adrenaliniche che esistano, fatta di velocità, avvistamenti e tracce da seguire: lo Spinning Pelagico. Ci trasferiamo poi in Costa Azzurra nelle acque di Antibes alla scoperta di Tecniche Verticali: vedremo come gli specialisti francesi trasformano le tecniche tipicamente verticali come kabura, tenya e slow pitch in tecniche oblique, realizzando una pesca più moderna e naturalmente ecosostenibile. Nella puntata numero 3, Sparidi a bolentino, vediamo come si pescano orate, pagelli, saraghi e tanute in condizioni di mare formato e forte corrente. Per concludere, ci troviamo con Gabriele Tubertini, leggenda vivente della pesca, Negli abissi del Mar Egeo, alla scoperta degli straordinari fondali di un mare ancora ricchissimo da affrontare con diverse tecniche di pesca, dal bolentino profondo alle pratiche giapponesi.

ERRATA CORRIGE Ci scusiamo con l'Azienda NAVICO UK distri- scandaglio lanciabile da riva. Il nome corretto butrice del marchio Lowrance e con tutti i nostri del prodotto testato è FISH HUNTER 3D Pro. lettori, per l'errore di ortografia apparso nell'ar- Ci scusiamo per l'errore. La Redazione ticolo-redazionale di Navico UK relativo all'Eco

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Trasmettiamo passioni

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E N R TE N I QUE C A S O S

SCACCO AI RE DELLA MAFIA DEL PESCE

A cura di Marco Falciano

La scorsa settimana ci è arrivata la notizia di un’importante operazione attuata il 19 Giugno dalla Polizia Rumena che, in coordinamento con Europol ed Eurojust, ha arrestato 16 capi dell’organizzazione per delinquere, dedita al bracconaggio di fauna ittica d’acque interne tra Romania, Italia, Francia e Spagna ed altri paesi d’Europa. Le indagini sono durate solo pochi mesi, partite dal documentario “Romania Te Iubesc Braconieri Fara Frontiere”, (https://www.youtube.com/watch?v=mfs8CrjIs2U) andato in onda sulla Tv nazionale Rumena nel 2018. La polizia rumena, data la complessità delle indagini ha agito in collaborazione coi nuclei delle forze dell’ordine italiane, in particolare della Polizia Provinciale ed i Carabinieri dei territori maggiormente colpiti dalla piaga della pesca illegale di matrice straniera. A contribuire alle indagini si è rivelato fondamentale l’apporto di informazioni e monitoraggio offerto dai volontari delle associazioni di pescatori sportivi, a cui va il vero merito per la riuscita di questa azione vincente. Dalle notizie di cronaca apparse sui maggiori media stranieri risulta che “Al temine delle indagini siano state realizzate 169 perquisizioni domiciliari, identificate centinaia di persone collegate all’associazione per delinquere dedita al traffico illecito di pesce, 16 membri di spicco dell’organizzazione sono in stato di arresto preventivo disposto dalla Corte di Costanza (RO), 115 perquisizioni sono avvenute in territorio rumeno, 26 in Italia, 9 in Spagna, 9 in Francia e 10 in Ungheria. I capibastone dell’organizzazione internazionale dedita al traffico illecito di pesce sono ora in carcere in Romania, con condanne che vanno dai 3 ai 6 anni. L’organizzazione criminale si occupava di pesca illegale, acquisto, trasporto e commercializzazione di prodotti inadatti al consumo umano. I membri del gruppo sono sospettati, tra i vari reati contestati: di evasione fiscale, di commercio di prodotti adulterati, possesso di documenti falsi, falsificazione, possesso, trasporto e commercio di prodotti ittici commerciali privi di documenti autorizzativi. Le condotte rilevate sono state commesse in Italia, Spagna, Francia, Ungheria, Portogallo e Romania”. Il gruppo, formato da centinaia di persone di origine rumena, avrebbe posto in essere una vera e propria filiera commerciale dell’illegalità che partiva dal bracconiere o bracciante, che conferiva il pesce catturato con elettricità, veleni od altre tecniche altamente distruttive al trasportatore, che portava il pesce in Romania o Ungheria, infine la sua commercializzazione

SOS ACQUE INTERNE Pag.10


E N R TE N I QUE C A S O S

per mano di imprenditori locali con aziende specificatamente dedite a questo commercio illecito, in violazione delle norme interne ed europee che regolano il settore alimentare. Un sistema per delinquere complesso, strutturato su più livelli ed articolato in diversi ruoli e mansioni, tutti coordinati dal medesimo obiettivo: arricchirsi distruggendo le nostre acque, rubando il nostro pesce per venderlo a pochi euro sui mercati dell’Est Europa. La Polizia rumena da atto che i prodotti provenivano interamente dall’estero, proprio dalle acque interne di Italia, Francia e Spagna e si certifica che, a seguito delle perquisizioni condotte presso i centri di stoccaggio, sono stati sequestrate oltre 30 tonnellate di pescato totalmente inadatto al consumo umano. Possiamo festeggiare quello che probabilmente è il più duro colpo assestato all’organizzazione per delinquere dedita al bracconaggio ittico, attiva nel nostro paese almeno dal 2012, data in cui sono pervenute le prime segnalazioni. Meritoria l’attività dei pescatori sportivi, i primi accortisi del problema, i primi che hanno prontamente collaborato con istituzioni ed autorità per contrastarlo e che oggi possono finalmente rivendicare di essersi ripresi le loro acque. Una piccola considerazione per il nostro “Bel Paese”: in realtà già dal 2016 le Guardie Volontarie che hanno combattuto e conosciuto nel dettaglio la mafia del pesce avevano affermato che non si potevano perseguire i pescatori


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di frodo per il solo reato di bracconaggio ittico, cioè per la singola condotta di pesca illegale messa in atto. Secondo molti Volontari si doveva perseguire tale gruppo organizzato per il reato di associazione per delinquere che concretamente essi ponevano in essere con le loro molteplici condotte illecite, organizzate, tutte preordinate al profitto derivante da attività illegali e che danneggiavano l’ambiente. Per diversi anni questa ipotesi non è mai stata presa in considerazione dalle procure, troppo spesso disinteressate ai reati ambientali, troppo distanti dai territori su cui hanno giurisdizione per rendersi conto dell’esistenza di problemi concreti da affrontare. Nonostante il danno ambientale, quello igienico sanitario e i rischi per la salute dei consumatori legati al commercio di prodotti alimentari insalubri, nessun PM ha dato inizio alle indagini, nonostante le numerose notizie di cronaca apparse su tutti i media cartacei, televisivi ed in rete. Per fortuna in soccorso dell’Italia è intervenuta la Romania che, a distanza di 6 mesi dall’uscita del primo report sul bracconaggio italiano, ha messo un punto, forse definitivo, ad una storia di degrado ed illegalità che andava avanti da troppo tempo. La Romania ha insegnato all’Italia come si assicura la legalità in maniera celere e puntuale. Un plauso va alle associazioni ed alle Guardie Volontarie che si sono adoperate per raggiungere questo obiettivo: FIPSAS, GSI - Gruppo Siluro Italia, UPE - Unione Pescatori estensi, Eurocarp Club, Pirati del Po, Pescatori fai da Te, gli amici di Venezia e Mestre, quelli di Verona e Mantova e tutti gli altri che quando era il momento di agire hanno smesso di lamentarsi e si sono rimboccati le maniche, bruciando centinaia di ore di tempo, migliaia di chilometri in auto e avvelenandosi il fegato per proteggere le proprie acque. Grazie ragazzi, di cuore, il merito di questo successo è tutto vostro.

SOS ACQUE INTERNE Pag.12


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La FIPSAS sul ritiro della modifica alla LEGGE 11/2012 EMILIA ROMAGNA La Federazione aveva caldamente appoggiato la proposta di modifica alla legge 11/2012 in funzione della concessione delle acque in Emilia Romagna. In commissione conoscitiva l’ARCI PESCA FISA, condizionando fortemente la scelta della commissione, aveva dato parere contrario. Alla luce delle risultanze della commissione conoscitiva la proposta è stata ritirata, e sarà ripresentata in una successiva commissione a data da destinarsi, ma pensando alle prossime elezioni regionali in programma per fine anno e con i tempi della politica se ne riparlerà il prossimo anno. A tal proposito ecco l’opinione del Presidente Matteoli

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OTTIMA RIUSCITA DEL PROGETTO “NOI E L’AMBIENTE” Il Progetto “Noi e l’Ambiente” partito l’8 e 10 aprile nelle scuole elementari di Chignolo Po (PV) e Pieve Porto Morone (PV), che ha visto il coinvolgimento di 14 classi, l’impegno dell’istruttore di pesca della Sezione Provinciale FIPSAS di Pavia Giuseppina Fezzoli e Presidente della Società Re di Fos e la collaborazione del Consigliere Nazionale Lorenzo Ziboni, si è concluso con la prova pratica di pesca svoltasi domenica 2 giugno nel Laghetto di Ricu a Santa Cristina e Bissone. Sono stati quasi una settantina i bambini che si sono avvicendati sulle sponde del Laghetto di Ricu nel pomeriggio di domenica 2 giugno e che, grazie all’impegno dei volontari della Società Re di Fos di Santa Cristina e Bissone, hanno trascorso una bella “domenica nella natura” ed apprezzato una squisita merenda preparata dagli stessi, tornando poi a casa con il loro piccolo carniere di pesci. L’evento, che aveva subito un rinvio della programmazione del 20 maggio causa le condizioni atmosferiche, è rientrato nella XVI Giornata Nazionale dello Sport indetta dal CONI. Come nelle precedenti edizioni la manifestazione ha ricevuto il sostegno del Delegato Provinciale del CONI, Luciano Cremonesi, il quale ha apprezzato il ruolo dei piccoli pescatori che, con magliette e cappellini GNS, sono stati ottimi testimonial.

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COLPO AI BRACCONIERI DEL PO: distrutti 50 km di reti, barche e gommoni Sono finiti in discarica 6 tonnellate di reti, barche, gommoni, carrelli e altri attrezzi utilizzati dai pescatori di frodo, in gran parte provenienti dalla Romania e precisamente dal distretto di Tulcea, chiamati Lipoveni. Il materiale smaltito è frutto dell’attività di contrasto al bracconaggio per mano della polizia provinciale di Ferrara negli ultimi cinque anni. Lo rende noto la Provincia di Ferrara, la cui polizia provinciale ha inferto un duro colpo a questa forma di bracconaggio. “Un’attività intensa, quasi sempre notturna – puntualizza il comandante Claudio Castagnoli - tesa a contrastare l’illegalità della pesca di frodo, che continua a depredare i corsi d’acqua e a causare danni ambientali”. Ci sono voluti due camion della Provincia e uno del Consorzio Bonifica Renana per contenere tutto il materiale che è stato portato alla discarica di Area Impianti a Jolanda di Savoia. “Per renderci conto – continua il comandante Castagnoli - stiamo parlando di oltre 50 km di reti, cioè la distanza fra Codigoro e Ferrara, sequestrati o recuperati in questi anni di costante e continuo contrasto al bracconaggio, nonostante il numero di agenti in dotazione alla polizia provinciale di Ferrara sia ben al di sotto delle esigenze di un territorio percorso da 4mila chilometri di canali”. Oltre a Area, che ha collaborato per lo smaltimento dell’ingente materiale, Claudio Castagnoli rivolge poi un ringraziamento anche a Clara, la società che gestisce la raccolta rifiuti in 19 dei 21 comuni del territorio ferrarese, “per quell’attività – ricorda - di sensibilizzazione ambientale che stiamo portando avanti da anni; un percorso per il rispetto dell’ambiente che coinvolge anche la pesca, perché nei canali purtroppo finiscono anche rifiuti di ogni genere”. “Non è la vittoria finale – conclude - ma è un bel segnale a chi non rispetta le regole e cattura i pesci

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Fonte: http://www.polesine24.it/

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in modo spregiudicato, anche con l’uso di elettrostorditori, oppure impiegando fitosanitari e trasportandolo spesso in spregio a ogni norma igienica”. Il risultato messo a segno dalla polizia provinciale di Ferrara è anche frutto della consolidata collaborazione con Carabinieri, cittadini e pescatori sportivi, anch’essi sentinelle dei corsi d’acqua che con le loro segnalazioni hanno permesso numerose azioni di recupero materiale e di liberare in acqua il pesce catturato illegalmente. Il valore stimabile del materiale smaltito in discarica si aggira sui 20mila euro e si è preferito lo smaltimento alla vendita per evitare che fosse riacquistato dagli stessi bracconieri utilizzando dei prestanomi.

DURO COLPO alla PESCA ILLEGALE attraverso una MAXI OPERAZIONE INTERNAZIONALE La polizia rumena, attraverso un’operazione congiunta che ha visto coinvolte anche le forze dell’ordine d’Italia, Spagna, Francia e Ungheria ha attuato, ad inizio settimana, 150 mandati di perquisizione domiciliare (principalmente in Romania) per smascherare l’attività criminale di un gruppo organizzato che si occupava di pesca illegale, acquisizione e vendita di pesce non adatto al consumo. L’imponente intervento ha portato al sequestro di 30 tonnellate di pesce. L’organizzazione, formata da centinaia di persone (rumene, francesi, italiane e ungheresi), aveva creato un vero e proprio meccanismo internazionale per l’acquisizione illegale di pesce. Il pesce, pericoloso per il consumo umano, veniva catturato in acque inquinate in Francia, Italia e Spagna, dove la pesca era vietata, per essere poi venduto sul mercato rumeno. L’indagine è stata avviata dalla Procura della Corte di Appello di Costanza in Romania e coordinata direttamente da EUROJUST e EUROPOL. Il pescato, ottenuto attraverso questa attività di bracconaggio, veniva trasportato senza un’autorizzazione sanitario-veterinaria, come richiesto dalla legislazione europea e rumena. Con il supporto dell’Autorità nazionale rumena per la sicurezza dei veterinari e della sicurezza alimentare, l’intera quantità di pesce catturato è stata poi smaltita.

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Segui il canale Youtube FIOPS LAGO DI SAN CIPRIANO, SITUAZIONE AL COLLASSO Invitiamo chiunque assista a episodi del genere a segnalarli alle forze dell’ordine. Da Arezzo - La Nazione

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LAGO DI SCANNO Abbiamo appreso che il Governo, con decreto del 6 marzo 2019 ha stanziato complessivamente 5.170.000 euro per Scanno di cui oltre 1 milione e 200 mila euro per il dissesto idrologico del territorio. Ci siamo occupati di quest’area tanto affascinante in uno dei nostri documentari Forme d’acqua trasmesso su Italian Fishing TV. Abbiamo affrontato, insieme a Fabio Flamini, agli amministratori, ai pescatori sportivi e agli operatori del settore, la necessità di regimentazione delle acque del lago al fine di non disperdere la risorsa fondamentale di cui è composto e da cui dipende il delicato ecosistema compromesso da evidenti e repentine emorragie delle acque nei pur brevi periodi di secca. Il nostro auspicio adesso è che parte di queste risorse siano stanziate per indagini diagnostiche sullo stato di salute del lago e per la tutela della acque tramite l’esecuzione di opere di salvaguardia.

i t i v Iscri ! ps o fi a l l a FIOPS

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A SCUOLA DI PESCA CON LBF ITALIA La nostra società, ASD Team LBFItalia, per l’anno 2019, oltre alle varie attività agonistiche a livello Nazionale, ha voluto anche creare per i più giovani (bambini e bambine da una età di 6 anni fino ad una età di 14) una serie di attività volta ad insegnare i principi base della pesca, nel rispetto dell’ambiente e dei pesci. Le attività svolte sono state due distinte: ISTITUTO SCOLASTICO E’ stata coinvolta la classe Seconda (circa 25 alunni) dell’istituto scolastico Tondini di Codogno (CR), dove grazie al supporto della Dirigente e delle Maestre, abbiamo tenuto una lezione in classe, gestita dal nostro Atleta e Istruttore Federale, nonché componente della Commissione Nazionale della Didattica e Formazione, Angelo De Pascalis; durante la lezione teorica sono state illustrate le prime nozioni legate alla flora e fauna presenti nei nostri corsi d’acqua (Codogno dista pochi km dal fiume PO e dal suo affluente Adda), mediante l’ausilio di Slide proiettate sulla Lim, ed è stata mostrata anche l’attrezzatura base per l’attività di pesca: una semplice canna fissa con galleggiante. La seconda parte dell’attività con l’Istituto scolastico ha visto l’uscita in esterna

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della classe nel comprensorio “Laghi Segugio” (Pizzighettone-CR), dove gli alunni hanno potuto vedere i pesci dal vivo, in una vasca attrezzata per l’occasione, ed, sempre con la gestione dell’Istruttore Federale Angelo, hanno assistito ad una lezione diversa ma pur sempre formativa. Una volta rilasciati i pesci nel laghetto adiacente, gli alunni sono passati all’attività pratica della pesca, divisi in gruppi da 4/5 elementi, sedendosi a turno sui panchetti e pescando con delle miniroubasienne, aiutati dai volontari del Team LBFItalia che si sono prestati a fare da tutor e sempre sotto l’occhio vigile della Maestra. Terminata l’attività i bambini sono stati congedati con dei diplomi e gadget (offerti dalla F.I.P.S.A.S di Cremona) a ricordo della giornata. Ma la loro attività non finiva li, in quanto dovranno fare un piccolo tema, corredato da disegni, che andremo poi a inviare alla F.I.P.S.A.S per essere pubblicati sulla pagina dedicata ai bambini.

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GIORNATA A TEMA Domenica 2 giugno, sempre presso il comprensorio “Laghi Segugio” (Pizzighettone-CR), si è svolto il ”LBF FISHING DAY”, giornata aperta a tutti i bambini di età dai 6 ai 14 anni ma accompagnati da un genitore, che prevedeva una prima parte di didattica, sempre tenuta dall’Istruttore Federale Angelo De Pascalis, e la seconda parte dedicata all’attività di pesca, seguiti dai volontari che hanno gli hanno aiutati. A questo evento hanno partecipato circa numerosi bambini, che con la loro gioia hanno movimentato il pomeriggio assolato. Al termine della pescata, anche loro sono stati congedati con diplomi e gadget, come ricordo della giornata di pesca. Questo progetto ha visto un’adesione di circa un centinaio di bambini e, pur essendo il primo anno, ci ha riempito d’orgoglio e di ripagamento per gli sforzi fatti. Oltre a trasmettere la passione per la pesca, abbiamo

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voluto sensibilizzare anche i più piccoli al rispetto dell’ambiente, favorire lo spirito di aggregazione, solidarietà. Gestire tutti questi bambini non è stato facile, ma grazie all’aiuto dei volontari che nelle giornate si sono resi disponibili ed ai genitori che hanno permesso di partecipare, abbiamo avuto l’occasione di trasmettere il piacere di questo bellissimo sport e l’amore per la natura. Ora ritorniamo agli impegni sportivi ma stiamo già lavorando per le nuove attività per poter ripetere, nel 2020, altre giornate così.


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A cura della Redazione

Semplice e affidabile, sono queste le caratteristiche principali per descrivere il nuovo ecoscandaglio di casa Lowrance, Hook² 7 Splitshot hdi, che vede nel 2019 il suo ingresso sul mercato LOWRANCE HOOK² 7“ SPLITSHOT HDI Pag.25


Abbiamo testato per i nostri lettori questo piccolo gioiello di elettronica e abbiamo scoperto che ha delle caratteristiche incredibili

La serie Hook² è l’evoluzione della storica linea di ecoscandagli Hook e comprende vari modelli con caratteristiche simili ma differenti display che variano dai 3 ai 9 pollici, tutti comunque caratterizzati da una straordinaria semplicità di utilizzo e di lettura del fondale. Negli ultimi anni infatti, i nuovi software sviluppati da Lowrance hanno permesso un importante passo in avanti soprattutto nella gestione autonoma delle scansioni, offrendo prodotti con elevate prestazioni in grado di soddisfare le esigenze dei pescatori più esperti ed esigenti, ma permettendone allo stesso tempo un utilizzo agevole e pratico anche a chi si trova alle prime armi. Tra i vari modelli della serie, l’Hook² 7“ è sicuramente il giusto compromesso per disporre di un prodotto ideale per la pesca in acque interne, poco ingombrante ma comunque dotato di un ampio e luminoso display HD da LOWRANCE HOOK² 7“ SPLITSHOT HDI Pag.26


7”, con pochi ma essenziali pulsanti posti lateralmente, che donano all’accessorio un design compatto, intuitivo e all’avanguardia. I menu sono suddivisi in pagine facilmente personalizzabili, con la possibilità di avere contemporaneamente sullo schermo la visione sonar, down scan e la cartografia grazie all’utilizzo del gps. Regolazioni sonar automatiche e processore molto veloce rendono questo prodotto veramente alla portata di tutti, permettendo di ottenere una dettagliata lettura del fondale

Davvero pratico e di facile utilizzo

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Grazie ai numerosi vantaggi offerti e alla qualità delle immagini, il fondale, qualsiasi esso sia, non avrà più nessun segreto… Il sonar CHIRP ad alta frequenza, grandangolare, offre inoltre la possibilità di scandagliare aree maggiori grazie ad un fascio di cono doppio rispetto alla maggior parte dei fishfinder in commercio

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Queste immagini registrate dal monitor durante i test effettuati, ci fanno capire che si tratta di un prodotto pratico e davvero affidabile

già dalla prima accensione grazie all’innovativa tecnologia con regolazione automatica che permette al software di adattarsi rapidamente e autonomamente alle varie condizioni e situazioni di pesca, rielaborando costantemente i segnali lanciati dal sonar per mostrarli in tempo reale con massima precisione sullo schermo. Il sonar CHIRP ad alta frequenza, grandangolare, offre inoltre la possibilità di scandagliare aree maggiori grazie ad un fascio di cono doppio rispetto alla maggior parte dei fishfinder in commercio.

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Hook2 7“ Splitshot HDI è dotato anche di un gps integrato, veloce e preciso, in grado di segnalare sullo schermo la posizione e la direzione del natante in tempo reale, indicando informazioni supplementari come velocità e rotte da seguire. Dotato di una mappa cartografica mondiale, permette inoltre di salvare tracce di navigazione e waypoint in maniera altamente precisa, con tutti i dati che possono poi essere trasferiti facilmente dalla memoria interna ad una micro sd. La dettagliata scansione del fondale unita alla semplicità di utilizzo e ad un software che lavora egregiamente in modo autonomo, fanno del Lowrance Hook2 un prodotto adatto a tutte le esigenze che un pescatore può incontrare, riuscendo, inoltre, a migliorare l’esperienza di scansione del fondale rispetto a tutti gli standard di mercato di pari fascia. C A R A TTE R I S T I C H E TE C N I C H E • Display SolarMAX™ da 7“ • Impostazioni automatiche del sonar • Individuazione facile dei pesci grazie alla copertura doppia del sonar rispetto ai fishfinder standard • Menù intuitivi • Tastierino ottimizzato con accesso con un tocco alle funzioni principali • Sonar Lowrance® SplitShot™ 2-in-1 con le tecnologie CHIRP ad alta frequenza e DownScan Imaging™ • Mappa dettagliata e integrata degli Stati Uniti o mappa base mondiale • Opzioni di cartografia, tra cui C-MAP®, C-MAP Genesis, Navionics® e altro • Slot per schede microSD • Plancia frontale intuitiva o montaggio con staffa a sgancio rapido

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È solo questione di...

tempo!

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Testo e foto di Graziano Giambastiani

Non ero pienamente convinto di aver fatto bene, qualcosa non stava funzionando nel modo giusto, forse dovevo riflettere e modificare il mio approccio oppure dipendeva soltanto dal momento e dalla grossa perturbazione che si stava avvicinando minacciosa?

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Ci sono diversi modi per rendere più interessante il nostro innesco, quello più efficace è offrire una pastura in grado di creare frenesia, ma senza saziare

La mia sessione era iniziata da alcune ore, alle prime luci dell’alba ero arrivato sulla posta, era un giovedì, intorno solo il rumore della natura. Ero arrivato di buon’ora perché così avrei montato il campo prima che il caldo mi facesse pentire di essere a pesca. La giornata era bellissima, già dalle prime ore del mattino il cielo era quasi completamente limpido. Molto lontane delle grosse nuvole bianche soffocavano l’orizzonte e si stavano dirigendo verso di me e quello poteva essere un problema. Avevo deciso di affrontare la sessione pescando a lancio, ma visto il periodo, avevo caricato in macchina il mio barchino radiocomandato. Il grande specchio d’acqua era popolato anche da qualche grosso amur, il barchino mi sarebbe servito, oltre che per per pasturare, anche per capire la conformazione del fondale grazie all’uso del mio piccolo Deeper. Nel caso sia consentito è possibile utilizzare l’accessorio Flexible Arm Mount 2.0 collegandolo al barchino, così facendo si ha la possibilità, nell’arco di 100 metri di sondare il fondale in lungo e in largo stando comodamente sulla riva. Senza la minima esitazione, dopo pochi minuti avevo già deciso come affrontare questa sessione. Senza tanti riferimenti è difficile stabilire se le presentazioni saranno efficaci, ma conoscevo il fondale e questo mi avrebbe sicuramente aiutato. Intanto le grosse nuvole all’orizzonte si facevano sempre più minacciose. Nel montare la mia Titan T2 (una tenda che ritengo eccezionale per le sue qualità tecniche), ascoltavo attento il rumore dei pesci che con i loro salti rompevano la superficie dell’acqua. Notai È solo questione di... tempo! Pag.34


anche un particolare, me ne accorsi molto bene perché il sole era già abbastanza alto e non tirava un alito di vento. Le foglie erano immobili, la superficie dell’acqua pareva una grande lastra di vetro azzurro ed era già troppo caldo per i miei gusti, quindi dovevo velocizzare tutte le operazioni perché quello aveva tutta l’aria di essere un buon momento, chissà se sarebbe durato. I l pri m o inn e sc o Come primo innesco la mia scelta ricadde su una presentazione pop up presentata su un amo Gyro. Una presentazione classica se non fosse per il D Rig a filo doppio. Decisi che quell’innesco sarebbe rimasto in acqua per molte ore fino ad un’eventuale partenza, è una scelta che spesso ripaga con i pesci più belli. Per dire la verità nutrivo una certa fiducia su questo innesco perché avevo scelto una Scopex Squid di un colore pastello molto delicato, adatto ad interessare visivamente un pesce curioso. Quella era la prima calata della mattina, avevo preso un punto ben chiaro di riferimento grazie a quello che mi aveva fatto vedere il Deeper e non potevo sbagliarmi. I l s e c o nd o inn e sc o Anche questo pop e anche questo montato su un amo Gyro. Perché questa scelta? Perché il Giro Rig si dispone in acqua perfettamente e, sia per le carpe che per gli amur, è un

Scope, Siren R3, Siren Slap Heads… quando si vuole la perfezione basta affidarsi all’esperienza Nash, e il resto viene da solo

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Deeper Flexible Arm Mount 2.0 Eccezionale accessorio proposto dalla Deeper per poter utilizzare il piccolo Fish Finder con la barca, con il gommone o addirittura con il barchino radio comandato. La barra modellabile e la staffa di stabilizzazione per il Deeper mantiene sempre nella posizione corretta il piccolo eco scandaglio. Morsetto di aggancio adattabile a qualsiasi tipo di supporto.

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tipo di presentazione che allama in modo tenace all’interno della bocca dei pesci: l’ideale, quando si ha la necessità di pescare a grande distanza e abbiamo bisogno di sicurezza. In questo caso, scelsi un innesco ancora più classico, ma non troppo: due chicchi di mais fake con una mezza pop up bianca da 10 mm. Lo spessore della pop up è importante per garantire all’innesco una corretta galleggiabilità soprattutto quando si desidera mantenere l’amo perfettamente bilanciato al fondale. Lanciai questo innesco abbastanza vicino alla sponda, volevo tentare con un approccio marginale e anche perché avevo visto un interessante dislivello del fondo proprio in quella zona. canneto e a circa dieci metri di distanza dal primo. Messa in tensione la lenza, anche la seconda canna era pronta.

Spesso la notte porta consiglio… e anche grosse carpe! È solo questione di... tempo! Pag.37


GYRO BLOWBACK

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15 Nella sequenza fotografica viene mostrato come realizzare il Gyro Blowback un terminale per inneschi pop up molto perforante, in grado di presentare l’esca sempre nella maniera perfetta. Infatti grazie alla sua

16 eccezionale mobilità e alla zavorra posizionata sul terminale in grado di stabilizzare tutta la presentazione, questo terminale è particolarmente indicato per quelle situazioni dove è necessario avere la massima sensibi-

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lità. Perché l’innesco possa lavorare al meglio è importante seguire i vari passaggi con fedeltà, altrimenti si rischia che la presentazione non arrivi sul fondo nella maniera giusta.


Il momento del rilascio del pesce che, ritorna nel proprio ambiente, è per il carpista un rito, una dottrina... I l t e r z o inn e sc o Sulla terza canna decisi di innescare una 24 mm Scopex Squid che a dire la verità mi ha tradito raramente. La caratteristica di questa linea è quella di avere un mix bilanciato e molto digeribile e la sua composizione si adatta sia alle acque basiche che a quelle più acide. Le materie prime che le compongono sono tutte di primissima qualità e tutte certificate. Un p u n t o in t e r e ssan t e A circa 60 metri dalla riva, il fondale passava dal metro e mezzo agli oltre tre metri per poi ritornare dopo poco a circa due metri. Si trattava sicuramente dell’alveo di un vecchio corso d’acqua, probabilmente di quel piccolo rigagnolo quasi completamente asciutto a circa 200 metri alla mia sinistra. Forse molti anni fa quel piccolo ruscello era un corso d’acqua pieno di vita, ma adesso ne è rimasta soltanto l’impronta.

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Riuscire a lanciarci dentro era probabilmente la cosa migliore che potessi fare; al primo lancio mi resi subito conto che il piombo era arrivato troppo velocemente sul fondo quindi non avevo centrato l’obiettivo, ma al secondo tentativo sentii il piombo scendere più a lungo e fermarsi su qualcosa di duro, probabilmente il fondale in quel punto era formato da sassi. Una buona dose di palline lanciate con il mio Cyber Shot e anche la terza montatura era in acqua. I l pri m o gi o rn o Intanto le grandi nuvole all’orizzonte sembravano essersi fermate. Si era alzato un vento teso e caldo che mi soffiava alle spalle, una situazione che non mi piaceva per niente. Mi resi subito conto che i pesci avevano smesso di saltare, ma le onde provocate dal vento sbattevano verso la riva opposta, proprio dove avevo i miei terminali, forse non era così male. Quella situazione durò per tutto il pomeriggio e prima che arrivasse la notte avevo catturato quattro pesci: tre piccole carpe e un amur di circa quindici chili. Quelle furono le uniche catture

Cambiai l’innesco con una 20 mm affondante e una pop up di 15, un’accoppiata spesso vincente che mantiene l’esca sollevata dal fondo senza l’aggiunta di zavorra

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della prima giornata di pesca e per tutta la notte non vidi l’ombra di un pesce. Dormii fino al sorgere del sole. I l s e c o nd o gi o rn o Il sole era appena salito sopra le fronde degli alberi che la mia centralina iniziò a suonare, ferrai dopo pochi secondi, ma il pesce si slamò quasi subito. Mentre stavo controllando l’innesco ecco un’altra partenza, ma anche questo pesce dopo alcuni secondi si slamò. Strana davvero questa cosa, con quel tipo di inneschi è veramente difficile slamare due pesci consecutivamente, probabilmente erano delle Breme dalla bocca molto morbida entrate sulla pasturazione. Recuperai anche la canna innescata con la 24 lanciata nel vecchio letto del fiume perché era in acqua dalla mattina precedente. Cambiai l’innesco con una 20 mm affondante e una pop up di 16, un’accoppiata spesso vincente che mantiene l’esca sollevata dal fondo senza l’aggiunta di zavorra. Intanto il sole era sparito e il cielo si era riempito di nuvole bianche. Tutto questo cambiamento non era positivo, con il tempo così instabile i pesci sembravano nuovamente spariti. Soltanto a pomeriggio inoltrato una partenza. All’inizio pensavo che si trattasse di un discreto amur, ma alla fine guadinai una piccola regina che si lasciò recuperare senza opporre troppa resistenza. Venne di nuovo il buio e per tutta la notte niente, neanche l’ombra di un pesce. I l t e r z o gi o rn o Al sorgere del sole ecco che la centralina degli R3 inizia a suonare, e questa volta era la canna innescata con la doppia a omino di neve. Ferrai e sentii che il pesce dall’altra parte iniziava a muoversi molto lentamente e con regolarità, segno buono, probabilmente era arrivato il pesce che mi avrebbe salvato la pescata. Dopo un accanito tira e molla, la grossa carpa era andata ad incagliarsi dentro qualcosa sul fondo e non fu facile riuscire a tirarla fuori. A un certo punto ero quasi convinto di non farcela, ma poi, dopo alcuni tentativi, riuscii a farla uscire e finalmente stava per entrare nel guadino. Avevo catturato una bellissima regina, un pesce sano, bello e molto potente, una grandissima soddisfazione. Il tempo di fare le foto e riprendere fiato che era quasi l’ora di iniziare a smontare il campo. La sessione era arrivata alla fine e sinceramente, oltre alla stanchezza, ero anche molto soddisfatto. Avrei desiderato combattere con qualche grosso amur, li avevo visti saltare in lonta-

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La bocca della carpa ci fa capire molte cose delle sue abitudini alimentari e del tipo di ambiente in cui vive. In questo caso si tratta sicuramente di un pesce abituato a mangiare su un fondale duro o roccioso

nanza ed erano veramente grandi, ma probabilmente anche loro avevano risentito dei continui cambiamenti del tempo. E’ difficile per noi capire il loro comportamento quando avvengono fenomeni del genere, probabilmente in condizioni più stabili avrebbero reagito diversamente e in modo positivo alle gustose granaglie depositate nei pressi del loro canneto. Ma era andata bene lo stesso, avevo trovato il modo gusto per risolvere una situazione che sembrava veramente compromessa e un bel pesce aveva abboccato alla mia presentazione. Questa è stata per me la cosa senza dubbio più importante. Graziano Giambastiani

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zo. Con entrambi i modelli forniti di kit con ruote posteriori rimovibili, anche bilanciare il carrello e il suo carico, diventa un ricordo del passato: guida semplicemente la tua attrezzatura nelle tue sessioni verso il punto che vuoi semplicemente regolando la velocità! Particolari con design Nash, sono incluse due batterie lead-acid da 12 Volt montate al centro nell’interno del telaio, il motore è parte integrante della ruota per un bilanciamento perfetto, oltre alla possibilità di utilizzare il carrello senza motore per brevi percorsi o quando si desidera conservare la carica delle batterie. Il cablaggio è interno al telaio e una scatola di controllo completamente impermeabile, garantisce prestazioni costanti in qualsiasi clima. Entrambi i modelli sono forniti con borse per attrezzatura, caricatore di rete, borsa per batteria e il kit di ruote posteriori. C ara t t e ris t ich e Trax P o w e r Barr o w Propulsione a batteria lead-acid da 24Volt. Controllo variabile della velocità. Opzione per uso manuale o motorizzato. Motore integrato alla ruota e montaggio centrale della batteria per un perfetto bilanciamento. Fornito con kit di ruote posteriori per stabilità e sicurezza del carico. Telaio in acciaio ad alta resistenza con punti di attacco per cinghie ed elastici. Tre sacche di contenimento poste sotto al carrello con accesso laterale tramite cerniera. Gambe posteriori ad angolo con piedi anti fango per la stabilità. Regolazione dell’altezza della gamba con chiusura a molla. Impugnature ergonomiche e morbide al tatto.

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STRATEGIE DI

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Testo e foto di Lorenzo Luciani

Uscire dagli schemi è spesso la soluzione migliore per ottenere grandi risultati...

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Uno dei prodotti maggiormente utilizzati per la pasturazione è lo “schiacciato di mais” arricchito con una buona percentuale di Tiger nut, bacche e canapa

La pasturazione gioca spesso il ruolo più importante durante una sessione di pesca, sia da riva che da natante, riuscire a potenziare l’attrazione intorno all’esca è infatti fondamentale per ridurre i tempi di attesa ed aumentare il numero delle catture. Ma in questo contesto ci sono due fattori da valutare attentamente per utilizzare una strategia che sia corretta ed appropriata: i componenti che compongono la nostra pastura e i quantitativi da utilizzare. Entrambi questi fattori sono alla base di una azione di pasturazione redditizia ed entrambi devono convergere verso un unico scopo, attrarre pesce in zona senza saziarlo e spingerlo verso l’inganno, ossia la nostra esca. Ma in un contesto come quello attuale, in cui la ricerca del pesce di taglia è in costante crescita e la pressione lungo le sponde in certi ambienti segue la stessa linea, affidarsi a soluzioni alternative e differenti dalle maggiori utilizzate, può rivelarsi una scelta vincente. Partendo da questo concetto, proprio la scorsa estate, sono tornato ad affrontare un noto STRATEGIE DI PASTURAZIONI ABBONDANTI Pag.52


bacino del centro Italia, famoso per l’abbondante presenza di pesci di taglia e, di conseguenza, caratterizzato anche da una forte pressione di pesca: il lago di Scandarello. Noto alla quasi totalità dei carpisti Italiani, questo invaso artificiale è una piccola perla incastonata tra i Monti dell’Appennino del centro Italia, dove nei pressi sorge Amatrice, il piccolo Comune reatino ancora gravemente segnato dal sisma del 2016. Il bacino di Scanderello da allora viene mantenuto ad un livello di sicurezza che non ne permette attualmente il ritorno al suo massimo invaso. La presenza di grandi carpe e la possibilità di accedere più facilmente al lago, per effetto del suo basso livello, hanno portato un notevole incremento della pressione di pesca. In un contesto del genere, una strategia di ricerca e di pasturazione mirata potrebbe sicuramente essere la giusta strada da seguire, tuttavia decido di virare su una strategia alternativa, in un certo senso, opposta e controcorrente: pastura abbondante senza ricercare le carpe, ma attendendo invece il loro arrivo da altre aree. Pasturare abbondantemente uno spot di pesca è sempre un rischio, dobbiamo infatti tenere sempre in considerazione diversi fattori, tra cui le abitu-

Una buona scorta di Tiger nut perfettamente preparate e pronte all’uso…

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Dobbiamo sempre adeguare la pasturazione sia alla dimensione dello spot scelto che alla pressione di pesca del luogo affrontato

dini delle carpe di quel determinato ambiente e in quel determinato periodo, cercando anche di capire se si muovono in branchi o preferiscono girare solitarie e, in un ambiente come il lago di Scandarello, non eccessivamente esteso, il rischio di saturare lo spot, andando incontro ad una strategia completamente sbagliata, era dietro l’angolo. Decido quindi di basare la mia pasturazione su elementi naturali che non vadano a saziare le carpe e allo stesso che siano facilmente digeribili, ma potenziati con attrattori al fine di creare frenesia alimentare in tutta l’area di pesca; scelgo quindi di puntare esclusivamente su fioccato di mais per la pasturazione e Tiger nuts per l’innesco.

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CATTURE Una soluzione del genere, in un ambiente caratterizzato anche da una abbondante presenza di pesce di disturbo, può essere tuttavia un’arma a doppio taglio, poiché il rischio di attrarre in zona solo minutaglia è senza dubbio molto elevato. Per adottare questa strategia e ottenere risultati andava quindi scelto anche il settore di Lago con le caratteristiche più idonee. L’arrivo di una perturbazione, un’area con molti affluenti (anche se di piccola portata), la presenza di predatori e un fondale con profondità non eccessive, per evitare di ampliare troppo l’area pasturata, erano le caratteristiche che doveva avere il settore di pesca da selezionare per utilizzare correttamente la mia strategia di pasturazione abbondante. Una zona con caratteristiche del genere era senza dubbio l’area a monte dell’invaso, dove la presenza dei piccoli affluenti durante le piogge previste, avrebbero sicuramente rinfrescato l’acqua in tutta l’area, ma soprattutto, grazie al fondale fangoso, l’avrebbero anche intorbidita, spianando quindi il terSTRATEGIE DI PASTURAZIONI ABBONDANTI Pag.55


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CATTURE CATTURE

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Quando un’immagine vale più di mille parole… reno di caccia per i predatori locali, siluri su tutti; la presenza dei siluri in zona avrebbe sicuramente scoraggiato i pesci di disturbo, limitandone l’attività. Il rischio di sbagliare strategia era comunque alto, tante variabili, quasi tutte influenti dovevano necessariamente allinearsi per arrivare al successo in quel torrido periodo estivo e in quel bacino, all’apparenza semplice da affrontare, ma in pratica, molto più avaro di quel che si può immaginare. Naturalmente poi, come spesso accade, anche la fortuna di trovare la postazione che avevamo individuato libera da altri pescatori ci ha sicuramente aiutato nella sessione. STRATEGIE DI PASTURAZIONI ABBONDANTI Pag.58


Dovevamo ora trovare i punti di passaggio delle carpe, perché sarebbe stato in quei punti dove poi avremmo concentrato il nostro interesse per il giusto quantitativo di pastura preparato per l’occasione; circa 4 kg di fioccato secco, per ogni innesco, bagnato con acqua del lago e potenziato con attrattore liquido a base di pesce e crostacei, su cui poi calare l’innesco, singolo, composto da una tigernuts naturale bilanciata. Per concentrare la pastura sul fondale inoltre, la profondità dello spot non doveva superare i 4-5 metri e il raggio di gittata durante la fase di pasturazione doveva essere il più possibile limitato sopra all’innesco; il leggero peso STRATEGIE DI PASTURAZIONI ABBONDANTI Pag.59


La ricerca dello spot e una corretta pasturazione sono la combinazione vincente di ogni sessione

specifico del fioccato, durante la lenta discesa sul fondo, ne avrebbe poi permesso una copertura perfetta dell’area immediatamente intorno all’esca. L’aroma delle granaglie, potenziato con le caratteristiche dell’attrattore liquido avrebbero sicuramente attirato le carpe nell’area pasturata per poi spingerle a ripulire il fondale mentre, eventuali pesci di disturbo, si sarebbero focalizzati principalmente sulla pastura, lasciando intatto e indisturbato l’innesco. LA SESSIONE Teoricamente era tutto pronto, ma naturalmente, come spesso accade, mettere in pratica la teoria non è mai semplice, ma stavolta ogni fattore influente sembrava girare per il verso giusto; i primi segnali sono arrivati con la presenza dei siluri in zona, in caccia, mentre lentamente, la perturbazione, stava arrivando e i piccoli torrenti iniziavano ad aumentare la loro portata d’acqua fino ad intorbidire tutta l’area circostante. Una prima cattura ha sancito l’inizio della sessione concretizzando ciò che fino ad allora erano solo idee e supposizioni nate per provare un qualcosa di diverso. La ‘strategia dell’abbondanza’, intesa come pasturazione, stava funzionando, le catture arrivavano una dopo l’altra a intervalli regolari, segnale che i pesci erano entrati nell’area pasturata e avevano gradito le nostre scelte. Nessun pesce di disturbo ha ostacolato la sessione e con la cattura di un siluro di oltre 30 kg abbiamo confermato ulteriormente ciò che avevamo pianificato per adottare questa strategia, i predatori in caccia avevano decimato l’attività dei piccoli pesci di disturbo.

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La sessione è proseguita con tante carpe portate a guadino con la consapevolezza che l’andare contro corrente era stata la scelta corretta. Da allora abbiamo utilizzato spesso questa strategia anche in altri ambienti e nella maggior parte delle situazioni, con la giusta pianificazione, siamo sempre riusciti ad avere la meglio anche in condizioni difficili. Naturalmente variando le componenti, questa strategia può funzionare in ogni ambiente e l’affidarsi principalmente ad elementi fortemente attrattivi ma che non saturano lo spot di pesca è una delle soluzioni alternative a cui ricorro sempre più spesso in contesti con forte pressione di pesca. Lorenzo Luciani

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GARLIC FISH BOILIES STARBAITS 2019

GARLIC FISH BOILIES STARBAITS 2019 Pag.62


Da sempre l’azienda Leader Francese continua costantemente ad essere impegnata nello sviluppo di nuove soluzioni per offrire al mercato esche in grado di soddisfare le esigenze di ogni pescatore ed anche quest’anno estrae ‘dal cilindro’ una nuova boiles, destinata senza dubbio a seguire le orme di tutte le sorelle della linea Performance Concept Baits Starbaits. Questa linea si distingue per l’utilizzo di componenti al 100% naturali e caratterizzati da una straordinaria attrazione. Le Garlic Fish nascono da una miscela di diverse farine al pesce, derivati e minerali, potenziati con un ingrediente come l’aglio in grado di rivelarsi un componente fortemente attrattivo e molto gradito alle carpe sia nell’immediato che nel lungo periodo. Il pungente odore dell’aglio limita inoltre il disturbo di piccoli pesci e crostacei, permettendo così all’esca di lavorare in modo corretto e più duraturo in

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acqua. Queste esche sono realizzate con farine selezionate e componenti di alta qualità provenienti da varie forme alimentari, zuccheri naturali, sali ed estratti vegetali, combinati con attrattori solubili che le rendono ideali per essere utilizzate tutto l’anno. Grazie alla facile digeribilità e alla presenza di elementi esclusivamente naturali, si prestano a qualsiasi strategia di pesca, dalle sessioni veloci agli utilizzi su pasturazioni a lungo termine. La linea Garlic Fish, come le altre esche della gamma Concept performance, comprende infine diversi prodotti complementari, oltre alle classiche esche affondandi in differenti diametri, sono infatti disponibili pop up, esche bilanciate, pellets e attrattori liquidi come dip e dropper.

Visita il sito: www.starbaits.com GARLIC FISH BOILIES STARBAITS 2019 Pag.64


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Testo e foto di Stefano Francia

Da diversi anni ormai, se si nomina method feeder o pellet feeder, qualsiasi pescatore capisce immediatamente di cosa si stia parlando

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Due diversi pasturatori a confronto, due metodi di pesca molto simili, ma non uguali, in grado di fare la differenza se usati correttamente l’uno rispetto all’altro

Da una piccola nicchia di pescatori che utilizzavano tale tecnica e per lo più frequentatori di acque gestite, questo efficace sistema di pesca si è diffuso a macchia d’olio sia in acqua dolce che in acqua salata per la ricerca delle più svariate specie. Ovviamente i pasturatori utilizzati nei vari scenari, variano in dimensioni, pesi e misure ma fondamentalmente il sistema di pesca rimane lo stesso. Questa variazione della pesca a fondo, ha fatto scoprire anche ai pescatori più scettici, quanto sia efficace se utilizzata nella maniera corretta. Dal capostipite e più classico flat method feeder, con piombo piatto situato nella parte inferiore e “scodella” per accogliere le esche nella parte superiore, si sono poi evoluti altri supporti che permettono di variare l’azione di pesca in base a particolari situazioni. Tra questi, quello che ha immediatamente riscontrato i favori da parte dei feederisti, è sicuramente il pellet feeder in tutte le sue evoluzioni. Si tratta di un feeder inline chiuso all’estremità superiore (da cui METHOD FEEDER VS PELLET FEEDER Pag.68


Due modi differenti di presentare esche e pasturazioni, due modi estremamente efficaci, se applicati a dovere

entra la lenza madre proveniente dal mulinello) ed aperto in quella inferiore (in cui verrà applicato il terminale), con forme e sistemi differenti, ma tutti studiati per scaricare il contenuto precisamente in una piccola porzione di fondale, situata proprio davanti al pasturatore. Fondamentalmente, la differenza tra le due presentazioni, consiste proprio nella posizione in cui si verrà a trovare la nostra esca: con l’ausilio del method sarà proprio sopra al nostro supporto, mentre con il pellet feeder si troverà appena davanti. Due modi differenti di presentare esche e pasturazioni, due modi estremamente efficaci, se applicati a dovere. Utilizzo Il method feeder è piuttosto semplice da utilizzare se si seguono pochi ma fondamentali accorgimenti. Uno di questi è senza ombra di dubbio l’utilizzo degli appositi Mould che permettono di variare presentazioni, quantità e tenacia dei vari composti che applicheremo sui pasturatori. Inoltre, ci garantirà di apportare una quantità di esche pressoché sempre identica, facilitandoci nel lancio e di conseguenza nella precisione di pesca. Quest’ul-

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preparazione method 1

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Nella sequenza le fasi di caricamento del Method Feeder. La prima cosa, la più importante, e che la pastura sia bagnata correttamente, ne troppo ne poco altrimenti potrebbe compromettere il richiamo sull’innesco. Una volta stabilito che la consistenza della pastura è quella giusta si procede con il riempire una piccola parte di pastura nell’accessorio, si alloggia bene l’innesco con una leggera pressione e si finisce riempiendo l’accessorio di abbondante pastura. Si appoggia bene il pasturatore e con una giusta pressione delle dita di schiaccia per alcuni secondi. Questo è una sistema davvero infallibile

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tima caratteristica è quanto mai fondamentale se vogliamo concentrare i pesci in una zona ben definita ed il più possibile ridotta. Nella sequenza fotografica, viene illustrato come preparare al meglio il nostro method feeder utilizzando una groundbait di granulometria media. Una volta raggiunto il fondo, il veloce assorbimento di acqua da parte del mix, lo farà letteralmente “scoppiare” o “aprire” divenendo così un boccone irresistibile all’interno del quale il nostro amo sarà pronto a compiere il suo dovere, ferrando il goloso pesce di turno. Il pellet feeder invece, viene caricato frontalmente, apponendo al suo interno anche l’esca; pressando quanto basta il mix utilizzato (che dovrà avere un buon potere collante per resistere al lancio, ma essere sufficientemente strutturato meccanicamente per lavorare ed uscire velocemente dal feeder una volta sul fondo) formeremo un vero e proprio tappo che terrà tutto l’insieme ben saldo all’interno del pasturatore sia durante il lancio che durante la discesa sul fondo. L’azienda inglese Middy da anni produce un particolare pellet feeder chiamato Shotgun, capace di spingere tutto il contenuto all’esterno, grazie ad un sistema brevettato dotato di molla a carica infinita ed un piattello di spinta. Questo sistema garantisce sempre il completo svuotamento di tutto ciò che vi viene inserito, ampliando così il range delle esche utilizzabili con questo sistema.

Alcuni pasturatori hanno questi sistemi di “ammortizzamento” per l’uso di terminali più sottili

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Preparazione feeder In questo caso non abbiamo la pastura ma i pellets, precedentemente bagnati con acqua e attrattori liquidi che ne aumentano il potere olfattivo. Anche in questo caso si procede con il riempire il feeder con una piccola porzione di pastura, si inserisce all’interno l’innesco che può essere anche un semplice chicco di mais fake, e si completa il caricamento del pasturatore formando una specie di tappo. L’acqua penetrando anche dai fori esterni farà sciogliere e allentare il pellet che fuoriuscendo dal davanti libererà l’innesco nascosto. Anche in questo caso è importante che il pellet non sia ne troppo secco ne troppo bagnato. Il giusto compromesso vi farà catturare ripetutamente e con una certa frequenza

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Prodotti realizzati da mani esperte per gli specialisti che vogliono sempre il meglio anche dalle piccole cose… G l i acc e ss o ri In entrambe le situazioni si consiglia l’utilizzo di terminali molto corti: 10 cm è la lunghezza standard, ma nessuno vieta di arrivare anche a 8 cm (anzi, in molti casi, si rivela una mossa vincente!). Questo perché si sfrutta la frenesia alimentare creata dalla meccanica e dal potere attrattivo delle nostre esche, allo scopo di radunare il pesce in una precisa zona e costringerlo letteralmente ad assaggiare il nostro innesco, abilmente camuffato tra il cibo a disposizione. Capirete quindi quanto un terminale corto sia indispensabile per sfruttare tale condizione. La stessa attenzione andrà dedicata alla scelta della qualità del nylon utilizzato per la parte finale della nostra lenza. Con terminali così corti, la resistenza e la tenuta al nodo sono di vita- Le dimensioni ed i pesi dei feeder le importanza, quindi sempre meglio orientarsi utilizzati saranno da scegliere in su prodotti dalla qualità comprovata. I diame- base alle risposte dei pesci in fatto di tri possono variare dallo 0.14/0.16 mm per la abboccate, alle distanze da raggiungere, pesca invernale o nel caso di pesci di taglia alle profondità di pesca medio piccola (carassi, breme, cavedani), fino allo 0.20/0.22 mm in caso di catture frequenti e di buona stazza, tipiche dei moderni impianti sportivi o nel periodo caldo. In commercio esistono ready

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CATTURE rig già pronti all’uso, scelti da molti pescatori per la loro semplicità e velocità di utilizzo. Se invece vogliamo realizzare personalmente i terminali, oltre al già citato nylon, serviranno: ami di misura differente ed adatti alle esche utilizzate (si varia dal numero 18 per innesco di bigatti nel periodo freddo, fino alla misura 8 in caso di pesci corpulenti ed esche fino a 15 mm), Pellet Band, Fast Stop e Baionet Stop. Tutti accessori necessari per costruire diverse soluzioni e tenerle sempre pronte nei nostri porta rig. Avrete notato che non ho nominato i trecciati. Personalmente non amo questo materiale quando realizzo terminali talmente ridotti in quanto a lunghezza; l’estrema rigidità spesso coincide con rotture in partenza o slamate indesiderate durante fughe improvvise. Ma come detto appena sopra, è un’opinione ed un’abitudine molto personale. La connessione tra feeder e terminale, avviene tramite i comodissimi Method Connector, normalmente prodotti in gomma e plastiMETHOD FEEDER VS PELLET FEEDER Pag.74


ca molto robusta, capaci di resistere a decine e decine di combattimenti e nel contempo facilitare enormemente tutte le operazioni di sostituzione del terminale. Con un semplice gesto potremo cambiare velocemente tipologia, diametro, lunghezza del terminale e sostituire il tutto in caso di rottura. Il collegamento con la lenza madre avviene tramite l’apposito foro della clip in plastica; personalmente utilizzo un classico nodo Palomar, che garantisce alta tenuta ed una facile esecuzione. Dalla parte opposta verrà collegato il terminale munito di asola chiusa con nodo ad otto ed alloggiato in maniera sicura nell’apposita sede del method connector. Tra i prodotti più utilizzati per farcire irresistibilmente i nostri pasturatori, spicca sicuramente il pellettato, seguito a ruota dalle groundbait, dalle larve (utilizzate sia vive che morte) e le particles. Ma di pasture, method mix, pellet e di esche, parleremo in maniera più dettagliata nella prossima uscita, analizzando quali scegliere e come utilizzarli. In questo articolo analizzeremo nei particolari le differenze tecniche tra i vari pasturatori e come sfruttare al meglio le varie caratteristiche pescando in acqua ferma, sia in acque gestite che in acque libere. Spesso la differenza tra i due ambienti in fatto di attrezzatura, consiste solamente nella maggior robustezza di quest’ultima quando si affrontano zone con ostacoli ed incagli pericolosi, tipici dei wild spot. In tal caso si dovrà obbligatoriamente rappor-

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tare tutto in nostro set up per affrontare una pesca decisamente più strong ed in grado di forzare le catture per evitare si dirigano proprio nei loro rifugi; rifugi estremamente sicuri per la preda di turno, quanto deleteri per la tenuta dei nostri terminali ed ami. Attrezzature ed ambienti Nei moderni impianti di pesca sportiva e nelle fisheries, il feeder ha conquistato una parte davvero importante. Queste strutture possono presentarsi sia di piccole dimensioni che con distanze da raggiungere davvero impegnative, ma nella maggior parte dei casi, canne dai 9’ agli 11’ sono sufficienti per affrontare agevolmente una sessione con distanze comprese tra i 13 e i 50 m. L’azione del fusto è davvero una caratteristica troppo personale per definire uno standard; paraboliche, progressive, di punta. . . . ad o gni p e sca t o r e l a pr o pria sc e l t a Se poi vorremo impostare una pesca lunga, una 12’ ad azione progressiva sarà sicuramente da armare e portare con noi. Le taglie dei mulinelli hanno subito profondi cambiamenti negli anni e (finalmente aggiungerei) si è passati ad attrezzi robusti, con bobine larghe, recupero potente e manovelle sovradimensionate. Tutto ciò non penalizza per nulla l’azione di pesca, anzi, la agevola enormemente! Permettono lanci lunghi senza sforzi, sono più veloci in fase di recupero del piombo pasturatore e durante le fasi di combattimento con i pesci, sono

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più precisi in quanto dotati di dischi frizione più grandi. In base a queste considerazioni taglie 4000 piuttosto abbondanti, sono ormai all’ordine del giorno. Mono fili affondanti con diametro compreso tra 0.20 e 0.25 mm saranno perfetti per qualsiasi situazione, esattamente come sottili trecciati di diametro 0.10/0.12 mm. Nel caso si opti per quest’ultima si può utilizzare uno spezzone di nylon come shock leader. Le dimensioni ed i pesi dei feeder utilizzati saranno da scegliere in base alle risposte dei pesci in fatto di abboccate, alle distanze da raggiungere, alle profondità di pesca. Incrociando tutte queste informazioni, l’esperienza ci porterà a capire immediatamente quale set up approntare. Indicativamente e più genericamente,

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possiamo dire che i pesi variano dai 15 ai 45 gr sia per i method che per il pellet feeder e le dimensioni sono quelle comunemente definite small e large. In caso di pesca in acque libere ed in spot che possono presentare ostacoli di qualsiasi natura, la fuga iniziale ed i combattimenti sono sicuramente più difficili da contrastare. Al pesce non si può concedere troppo spazio di manovra. La loro abilità nel dirigersi verso zone incompatibili con i nostri terminali, prevede l’uso della forza bruta. Le lunghezze degli attrezzi saranno sovrapponibili a quelle già citate per la pesca in fisheries ma le potenze dovranno essere consone alla situazione. Quindi meglio optare per azioni medium/strong e con una buona riserva di potenza da metà fusto a scendere. Madre lenza nylon 0.25/0.28 mm o trec-

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ciato 0.14/0.15 mm andranno abbinati a potenti mulinelli taglia 4000/5000 con frizioni rapide e precise. I pesi dei pasturatori possono arrivare anche ad 80 gr in queste situazioni (normalmente si dai 30 ai 50 gr); non tanto per raggiungere grandissime distanze, ma per sfruttare al massimo l’effetto auto ferrante con pesci sicuramente più smaliziati. Praticamente non devono avere scampo! Al contrario delle acque commerciali, in libera utilizzo volentieri anche terminali in trecciato, prediligendo i rivestiti scelti tra 10/12/15 lb di tenuta. Anche gli ami andranno ridimensionati e si potranno utilizzare misure che per filo e dimensione sono più accostabili allo specialist o al carp fishing; di conseguenza, anche gli inneschi saranno maggiorati e più corposi arrivando a montare inneschi doppi o tripli, particolarmente graditi da molte specie. Che siate amanti del method o del pellet feeder, della pesca in fisheries o in acque libere, mettendo in campo piccoli accorgimenti e facendo attenzione a ciò che fate, il divertimento è assicurato. Vi aspetto nel prossimo numero per analizzare nel dettaglio tutte le esche e le forme di pasturazione utilizzabili con questa fantastica tecnica di pesca. Stefano Francia

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BKK gli ami che fanno la differenza

Un brand leader mondiale nella produzione di ami ed ancorette, sbarca finalmente in Italia grazie all’azienda milanese Cogitech. La distribuzione di questo colosso è ormai capillarizzata sull’intero territorio nazionale ed in poco tempo ha conquistato un’importante fetta di mercato. Il merito è tutto da imputare all’elevato standard qualitativo dei prodotti proposti ai pescatori. Nata addirittura prima del ‘900 quest’azienda secolare vanta tra i propri sistemi produttivi alcune esclusive mai applicate su ami per le acque interne e sviluppati grazie alla grande esperienza maturata in tutte le acque del mondo. I modelli definiti HG (Hand Ground) vengono affilati, controllati ed approvati manualmente; una caratteristica unica al mondo che garantisce una qualità ed una capacità di penetrazione inarrivabile. Inoltre, questo metodo, permette di conservare una durata della punta mai ottenuta fino ad ora. Un altro trattamento unico nel suo genere è il Super Slide: una lavorazione che permette di ottenere una superficie perfettamente liscia, esente da qualsiasi

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riflesso, inattaccabile dalla ruggine, che conferisce una rigidità estrema a tutta la struttura. Altro esclusivo trattamento superficiale è il Pale Yellow: oltre ad irrobustire la struttura mantenendo una leggerezza ai vertici della categoria, ne preserva la durata nel tempo anche in caso di urti contro ostacoli. Altro punto di forza sono le varie tipologie di punte ed affilature prodotte. Oltre alla gia citata punta HG abbiamo la Cutting Blade che presenta la forma di una lama per una penetrazione profonda ed immediata. Anche la Cutting Delta è un’esclusiva BKK; una particolare affilatura a tre punti che conferisce una forma unica ed imitata da decenni. Gli studi alla base dei prodotti sono maniacali e durano anni interi. Così come la sucessiva fase di test che prevede l’utilizzo in tutte le acque possibili e sparse in tutto il mondo. Nulla viene

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lasciato al caso! Diversi i modelli disponibili per la pesca in acqua dolce e perfettamente a loro agio con tutte le tecniche di pesca. Per il carp fishing e la pesca specialistica sono da segnalare i Carp HG, Iseama HG, Iseama Shark Series. Dotati di occhielli perfettamente serrati, punte HG o Cutting Blade, trattamento Pale Yellow sono il massimo della leggerezza unita ad una tenuta fuori dal comune. Per la pesca al colpo ed il feeder i modelli Sode, Iseama Whit Ring, Izumezina, Keryu, sono già stati scelti da molti pescatori che ne hanno provato qualità e durata. Anche questi vengo proposti in diverse varianti sia per le punte ed affilatura, sia per i trattamenti superficiali. Disponibili sia a paletta che con occhiello, soddisfano le esigenze dei pescatori più esigenti e sono perfetti per tutte le tecniche di pesca. BKK: Better, Stronger, Sharper. HOOK YOUR DREAM

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carpfishing

FINALMENTE

SLOVENIA

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Testo e foto di Filippo Pagliarini

Dopo mesi di attesa la smania di partire era arrivata al culmine, l’attrezzatura era già stata sistemata, i terminali già tesi sulle canne e le palline realizzate qualche giorno prima erano asciutte e pronte a catturare

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Abbiamo già trattato questa meta alcuni mesi fa, un luogo dove praticare il carpfishing a pochi chilometri dal confine italiano, che non finisce mai di stupirci…ma questa è un’altra storia

La meta dell’uscita questa volta è il lago Vogrscek, un meraviglioso invaso dalle acque chiarissime situato in Slovenia, a circa 20 chilometri dal confine con l’Italia. La pesca in questo lago è regolamentata da un ente che vende online i permessi per poter praticare il Carpfishing anche di notte, questi sono di numero variabile in base al livello del lago cosi da permettere a noi carpisti di essere sempre in un numero limitato, cosa che fa sicuramente piacere vista la magnificenza del luogo. Sul sito in cui si prenotano i permessi si trovano facilmente oltre a tutti i vari regolamenti da tenere bene presenti anche delle mappe del lago con i vari parcheggi e le varie postazioni che poi FINALMENTE SLOVENIA Pag.86


Uno specchio d’acqua che ospita pesci davvero belli e molto combattivi, ma non facili da catturare. Arricchire i propri inneschi con un buon attrattore è sicuramente la scelta giusta

ognuno di noi è libero di occupare una volta arrivato. Tra i vari servizi vi è anche un calendario con segnato di giorno in giorno il numero di permessi già venduti e il numero massimo accettato per il periodo cosi da rendere perfettamente consapevoli noi pescatori della quantità di persone in pesca. Tralasciando questa parentesi sul luogo, che secondo me vale da solo la trasferta, torniamo a parlare dell’uscita in sé. Per questa sessione mi sono affidato a due gusti di boiles self-made: le prime realizzate con il mix MONSTER’S PARADISE di casa Imperial Baits, scelte per avere una soluzione speziata con all’interno molto aglio che personalmente ritengo uno dei migliori attrattori per carpe, l’altra realizzata con il Mix SCOPANA-LOVE, sempre di Imperial Baits, il quale mi ha permesso di

Un meraviglioso invaso dalle acque chiarissime situato in Slovenia, a circa 20 chilometri dal confine con l’Italia

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La pressione di pesca in queste acque è abbastanza alta quindi, nonostante i pesci siano in ottima forma, variare inneschi, gusti e presentazioni può rivelarsi la carta vincente per la sessione

avere un’esca dolce e fruttata che con l’ausilio della farina di arachide viste le condizioni di acqua abbastanza calda mi avrebbe potuto dare una grossa mano. Dopo aver caricato il furgone col mio socio e un carissimo amico siamo partiti, appena arrivati al lago mi sono reso conto che il livello era più alto di quando ci pescai l’anno scorso senza avere grossi risultati: poteva essere l’occasione giusta per saldare il conto in sospeso. Con la voglia di scendere in acqua in pochissimo tempo abbiamo scaricato i mezzi e caricato i gommoni pronti per trasbordare, durante il tragitto però la posta che ci eravamo prefissati abbiamo scoperto essere occupata da una delle coppie già in pesca, cosi abbiamo ripiegato su un altro spot altrettanto promettente. Mentre il mio socio ha montato il campo io ho iniziato a scandagliare, individuando gli spot migliori dove calare i nostri terminali che avevo precedentemente realizzato con i nuovi ami di casa Carp’r’us Predator ATS nella misura 6 e il Fluorocarbon Clearwater da 25 lb dello stesso marchio. La prima calata è stata completata all’imbrunire a causa del forte vento FINALMENTE SLOVENIA Pag.90


che spirava nel pomeriggio, ma solo dopo un paio d’ore abbiamo portato a guadino il primo pesce della sessione, una piccola regina che si aggirava sui 6/7 kg di peso. Dal pomeriggio seguente le catture hanno iniziato a farsi più frequenti, infatti in 24 h siamo riusciti a catturare cinque pesci di cui due specchi attorno ai 10 kg e tre regine di 14, 16 e 17 kg: la pescata si era già sistemata per il verso giusto! Dopo l’arrivo di un altro amico io e il mio socio, visto che si era nel frattempo liberata la posta che desideravamo, ci siamo spostati lasciando più spazio alla coppia che era con noi. Giunti nel nuovo spot, data la grande quantità di pesce di disturbo di cui i due ragazzi che ci precedevano ci avevano parlato e l’elevato numero di pesci di taglia medio piccola presenti, ho optato per una pasturazione molto leggera nei pressi dell’innesco, accompagnata da un abbondante numero di boilies a diversi metri di distanza da esso, cosi da creare un luogo ricco di cibo in cui i pesci più piccoli potessero concentrarsi, senza insospettire i pesci di taglia nella reale area di pesca.

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Dopo qualche ora dalla prima calata nel nuovo spot, il segnalatore ha iniziato a suonare, dopo aver ferrato siamo prontamente saliti sul gommone, il pesce sembrava di taglia notevole, e infatti… una magnifica regina che superava i 20 kg era nel guadino, un risultato che per me valeva moltissimo dato che non avevo mai catturato un pesce di quelle dimensioni. Questa cattura è stata anche la conferma immediata della validità della strategia di pasturazione che nei giorni seguenti si è rivelata la scelta vincente. La mattina seguente è arrivata la tanto attesa perturbazione, che come è risaputo nei laghi naturali non guasta mai. Dopo diverse ore di pioggia ecco un’altra cattura di una regina di 14 kg dalla livrea scura che ci ha dato parecchio filo da torcere in uno splendido comFINALMENTE SLOVENIA Pag.92


Con la voglia di scendere in acqua in pochissimo tempo abbiamo scaricato i mezzi e caricato i gommoni pronti per trasbordare. Durante il tragitto però la posta che ci eravamo prefissati abbiamo scoperto essere occupata da una delle coppie già in pesca, cosi abbiamo ripiegato su un altro spot altrettanto promettente…

battimento sotto l’acquazzone dopo il quale ci siamo dovuti cambiare da capo a piedi. Finita la perturbazione, il sole è ritornato e i pesci si sono nuovamente attivati dandoci la possibilità di compiere altre due catture meravigliose, una fantastica Ghost dai colori chiarissimi con le pinne tendenti all’arancione che si aggirava attorno ai 12 kg e una specchi tozza circa dello stesso peso che ha combattuto come una dannata a causa anche all’enorme quantità di ossigeno presente nell’acqua di questo fantastico bacino. Anche i nostri compagni hanno realizzato nel frattempo sette meravigliose catture di cui una regina di 15 kg. Per questa sessione ho optato per inneschi per lo più bilanciati con una boiles affondante da 26/28 mm accompagnata da una Imperial Baits V-Pop di colore bianco da 20 mm, il tutto aiutato dall’AMINO GEL scelto nei rispettivi gusti delle palline e dalla fantastica IB CARPTRACK LIQUID POWDER PASTE, la quale grazie anche alle calate fuori pastura che hanno ridotto l’attività sull’innesco dei pesci di disturbo, ha saputo regalare le sue solite soddisfazioni. Lo splendido paesaggio e la fantastica cura riservata a questo luogo ha coronato ancor di più la stupenda sessione che si è conclusa con 17 pesci portati a guadino e alcuni pesci persi a causa dell’enorme quantità di radici presenti sulle sponde del lago, tanto è vero che l’80% delle calate è stato effettuato nell’immediato sottoriva a vista, dato che l’acqua cristallina lo permette. Da sottolineare è anche la magnifica biodiversità di queste acque che contengono pesci di numerosissimi ceppi, infatti tra le nostre catture, oltre alle specchi di forme e colori meravigliosi sono state presenti anche regine di forFINALMENTE SLOVENIA Pag.93


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me disparate tra loro e livree mozzafiato, per non parlare della famiglia di koi che risiede in questo lago che accoppiandosi con le altre carpe crea ibridi di rara bellezza. Per chi ama il Carpfishing nella sua forma più estrema e selvaggia mi sento di consigliare vivamente questo specchio d’acqua sloveno in cui regna il silenzio e la tranquillità ma che richiede impegno e cura dei particolari sia per quanto riguarda l’azione di pesca sia per l’organizzazione del campo che deve essere al completo vista la nostra distanza dall’automobile e quella del lago in sé dai paesi. Le sponde fangose inoltre dopo alcuni giorni di pioggia non aiutano nel ritorno al parcheggio e nemmeno nei movimenti dall’acqua FINALMENTE SLOVENIA Pag.96


al furgone, queste sottigliezze però a mio avviso fanno parte del prezzo da pagare per visitare luoghi simili. Dopo il triste trasbordo di ritorno, guardando il lago ho pensato “Questa volta ho vinto io”, realizzando senza dubbio la pescata più bella della mia vita in compagna di tre fantastici compagni di avventura. Un saluto Filippo Pagliarini

Filippo Pagliarini

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FOCUS prodotto carpfishing

Total Crossline e Total Shockline

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T o t a l C r o ss l in e Il nostro obiettivo era offrirvi un filo in grado di soddisfare perfettamente le esigenze dei pescatori di tutta Europa. Abbiamo trasformato questo obiettivo in realtà con successo creando il Total Crossline. Total Crossline è un monofilo molto morbido che grazie a questa caratteristica si adatta e camuffa perfettamente con il fondo. Diversamente da altri monofili è meno elastico, caratteristica perfetta per il long casting. Per il Total Cross Line, abbiamo scelto un colore trasparente e camouflage, basato sulla nostra lunga esperienza, che lo rende particolarmente adatto all’ambiente nei fondali. Disponibile nel colore marrone trasparente, nei diametri da 0.26 mm a 0.40 mm, in bobine da 300, 600 e 1200 metri.

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T o t a l S h o c k l in e Total Shockline è una vera gemma tra gli Shock line. Grazie alla sua morbidezza e resistenza all’abrasione, è adatto per le condizioni difficili, come in presenza di cozze, grandi pietre ed ostacoli. La sua elevata morbidezza è apprezzata specialmente nel long casting con piombi importanti e utilizzato con la lenza madre. Per il Total Shock Line, abbiamo scelto un colore trasparente e camouflage, basato sulla nostra lunga esperienza, che lo rende particolarmente adatto all’ambiente nei fondali. Disponibile nel colore marrone trasparente, nei diametri da 0.50 mm e 0.60 mm, in bobine da 100 metri.

Visita il sito: www.hobbypescaeacquari.com o clicca sul LINK AL PRODOTTO TOTAL CROSSLINE o clicca sul LINK AL PRODOTTO TOTAL SHOCKLINE Total Crossline e Total Shockline Pag.100


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ANDAR PER

RASCHI

La pesca a ledgering a tre o cinque ami, è una tecnica di pesca rivolta ad ambienti ben specifici. Si pratica in quei tratti dove il fiume forma raschi che raramente superano il metro e ottanta di profondità , nei canali o nei lunghi sabbioni del Po ANDAR PER RASCHI Pag.102


Testo e foto di Raffaele Mapelli

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Una serie di pasturatori cilindrici adatti a questa divertente tecnica dello scarroccio

Prima di iniziare una raccomandazione: controllate bene il regolamento perché non in tutte le acque è possibile pescare con cinque ami e non in tutte le stagioni è possibile effettuarla. Fatta questa premessa è importante che il fiume non presenti incagli nel tratto dove andremo a eseguire lo scarroccio. Nel periodo estivo, molte specie ittiche, tendono a spostarsi in ambienti con fondali in ciottolosi e ghiaiosi dove le acque del fiume sono più fresche e pulite.

La pesante zavorra posta alla base di questi pasturatori permette di far lavorare il feeder sul fondale mantenendolo verticale durante la discesa verso valle. La fuoriuscita dei bigattini sarà più o meno costante in base alla forza della corrente e al tipo di pasturatore impiegato

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CATTURECATTURE Quando ci si dedica alla pesca nei raschi (ottima nei periodi caldi fino a settembre inoltrato), la tecnica vincente, anche se ormai è poco praticata per non dire dimenticata, è la tecnica di pesca a camolera. Adattando alcuni componenti del ledgering a questa tecnica (la camolera) possiamo avere risultati veramente strabilianti. ANDAR PER RASCHI Pag.105


D I F F E R E N Z A T R A LE D UE TE C N I C H E Importante sapere che per “andar per raschi” comporta un po’ di sforzo fisico, per tanto l’attrezzatura deve essere ridotta ai minimi termini, dobbiamo essere il più leggeri possibile, perché la ricerca del raschio perfetto comporta a volte lunghe camminate, e trovando anche spot dove nessun pescatore ci ha ancora battuto piede, ma non sempre è così. Mentre nella pesca a camolera non abbiamo a disposizione nessun tipo di pastura o nessun modo per effettuare la pasturazione e abbiamo a disposizione esche finte che non sono altro che imitazioni di piccole larve di insetto, nella versione “feeder” abbiamo a disposizione il feeder che ci consente di tenere alimentata la zona di pesca invogliando e attirando i pesci verso i nostri inneschi, e il continuo rilascio di bigattini ci permette di effettuare tutta la sessione di pesca nello stesso punto. Se dobbiamo spostarci o raggiungere spot molto lontani bastano poche cose: canna, mulinello, un piantone con rod rest per appoggiarci la canna sopra, uno zainetto per metterci un po’ di pasturatori di varie grammature, alcune linee già pronte montate a tre e cinque ami e un sacchetto di bigattini, stivaloni a coscia o waders e via a cercare la zona di pesca.

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A t t r e z z a t u ra Utilizzeremo una Canna da Legering, a mio parere molto più sensibile e reattiva della classica canna da camolera. La lunghezza della canna non deve essere inferiore a 13’ (3,90 m) meglio una 14” (4,20 m) canne particolarmente lunghe che permettono di gestire (nei lanci lunghi) il movimento delle nostre esche radenti sul fondo. Mulinello leggero, con un buona frizione e un rapporto di recupero, possibilmente con bobina capiente con recupero a spire incrociate, importante per la fuoriuscita della lenza madre durante il lancio che in alcuni casi in questa tipologia di pesca possono essere anche molto lunghi. LE N Z A E MO N T A TU R E Personalmente questo tipo di montature le auto costruisco, ma esistono anche in commercio già pronte all’uso, gli ami, legati con del nylon del diametro di mm 0,18 come misura minima, mentre come lenza madre un buon mono filo dello 0,25. Pertanto se sarà una linea di tre ami, lo spazio tra i vari braccioli sarà di 50 cm, risulterà quindi una linea con una lunghezza totale di 1,70 m circa.

Dobbiamo essere il più leggeri possibile, perché la ricerca del raschio perfetto comporta a volte lunghe camminate…

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legatura amo 1

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1 Creo un’asola. 2 Prendo una parte di filo e lo faccio passare all’interno dell’asola, per capire se il nodo è corretto, provate a tirare le due estremità se il filo torna al naturale senza nodi vuol dire che il lavoro è stato effettuato correttamente. 3-4 Creo la mia finta asola (possiamo chiamarla così) dove all’interno farò passare il mio amo legato. 5-6 Una volta che ho fatto il mio amo creo un semplice nodo che mi servirà per fare da fermo una volta chiuso all’interno dell’asola. 7 Da una parte metto l’amo mentre dall’altra dovrà esserci il nodino, andremo a stringere l’asola e poi porteremo il nodo contro il filo. Per le prime volte potrebbe risultarvi difficile ma bastano veramente un paio di tentativi per capire il semplice meccanismo, con questo semplice nodo avrete anche la possibilità qualora un pesce si porti via il vostro amo di rifare il bracciolino sempre sullo stesso punto senza aver bisogno di dover cambiare tutta la linea della vostra montatura.


CATTURECATTURE

Mentre una linea montata a cinque ami sarà molto più lunga inserendo gli ami a pari distanza tra loro ogni 40 cm ottenendo una linea che si aggirerà sui 2,10 m circa. La misura dell’amo è variabile 12, 14, 16 l’importante che siano sempre a filo grosso, ami leggeri in questa tecnica verrebbero inevitabilmente aperti dai pesci di grossa taglia. La lenza è molto semplice: una volta passata la lenza madre negli anelli della canna andremo a inserire una piccola girella dove attaccheremo la nostra montatura da “camoledgering”. In fondo una girella con moschettone per facilitare le operazioni di sgancio e

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cambio del nostro pasturatore, la girella invece posta in alto servirĂ per non far aggrovigliare la lenza in fase di lancio e di recupero. Nella sequenza vi elenco i sette passaggi di come faccio io il nodo per la montatura. I P A S TU R A TO R I Al posto delle classica zavorra per la pesca a camolera, il temolino o ballerina, si utilizzeranno feeder (pasturatori) che vanno agganciati alla base dello

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La misura dell’amo è variabile dal 12, 14, 16 l’importante che siano sempre a filo grosso, ami leggeri in questa tecnica verrebbero inevitabilmente aperti dai pesci di grossa taglia spezzone su cui sono legati gli ami. I feeder meglio utilizzare, quelli con il piombo disposto sotto la struttura, questo per facilitare il movimento e diminuire il rischio d’incaglio. TE C N I C A D I P E S C A Io preferisco usare lenze a tre ami il motivo è molto semplice, lascio distanziati circa 50 cm un amo da un altro avendo, una linea molto lunga, questo fa si che se nell’eventualità agganci un pesce di grosse dimensioni non si vada ad ingarbugliare in un altro amo con il rischio di una eventuale rottura. Qui mi riallaccio anche al discorso di avere canne non più corte di 3,90 per facilitare il lancio e l’azione di pesca. Quest’ultima sarà molto semplice: si lancia il pasturatore verso monte tenendo la canna leggermente inclinata verso valle, in questo modo i nostri ami saranno davanti al nostro feeder posto alla fine della lenza, il nostro feeder avrà il compito di rilasciare piccole quantità di bigattini che trasportati insieme ai nostri ami metterà i pesci in frenesia. Come capire che feeder usare? La passata deve essere una passata lineare ne troppo veloce, ne troppo lenta, durante la sessione però capita che i pesci vogliono una passata più veloce, quindi durante la giornata bisogna provare e riprovare finche non si vedono le prime mangiate, ma vi assicuro che una volta trovato il giusto compromesso sarà una giornata veramente da ricordare.

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C O N C LU S I O N I Tecnica veramente molto divertente e soprattutto estiva che nonostante le giornate calde e soleggiate vi consente di stare a mollo, gambe in acqua e non è cosa da poco. Pighi, barbi, cavedani e trote… con il “camoledgering”, non si sa mai cosa può attaccare i nostri inneschi. E’una tecnica veramente catturante, forse poco praticata, ma dopo le prime catture fate attenzione, potrebbe creare dipendenza. Raffaele Mapelli

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carpfishing

LA MAGIA DELLA LUNA

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Testo e foto di John Bartley

La storia della luna sull’effetto di cattura delle big è un mito o una realtà? Leggete l’opinione di John Bartley, la quale si basa su una decina di anni di esperienza nell’approccio alla teoria sulle fasi della luna legata al Carp fishing... potreste cambiare idea...

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Ogni volta che decido di uscire a pesca, controllo le fasi lunari… Se state provando a catturare una big basandovi sulle fasi lunari, beh, è necessario sottolineare che molte persone non danno attenzione a ciò. Per dieci anni ho monitorato le fasi lunari insieme al loro effetto sulla cattura delle carpe e non ho dubbi sul fatto che capire l’effetto della luna sulla pesca è uno dei più grandi segreti di questo tipo di pesca. Molte persone scrivono che le fasi lunari e la propria relazione con le catture delle carpe sia una mera coincidenza, tra cui molti pescatori esperti. Io non credo nelle coincidenze. La morale della favola è che le persone non capiscono tutto questo. Iniziai a seguire le mosse di una big carp tempo fa e, studiando la luna, riuscii a capire che la teoria di cui stiamo parlando La Magia della Luna Pag.116


funzionava. Stavo quindi pescando in mio favore, la carpa infatti fu più predisposta alla cattura. I l ca l e ndari o d e l l e ca t t u r e Pesco soprattutto per catturare le big ed anche per questo ci si impegna molto per captare il significato della luna. Grazie alle applicazioni per Smartphone sulle fasi lunari, inizio a stilare un calendario ogni volta che una big locale viene catturata ed in passato iniziai velocemente a notare che le big venivano catturate due volte al mese. Notai molte catture in quel paio di giorni di luna nuova e di luna piena, e tutte le volte dalla finestra vedevo che lo stato della luna era sempre specifico. Da quella volta, tutte le volte che decido di catturare un pesce particolare, controllo le fasi lunari relative alle precedenti catture ed il 99% delle volte c’è una “coincidenza”, come la chiamano la maggior parte dei carpisti. Riesco a pescare molto se lo voglio, ma il mio segreto è quello di aumentare le mie opportunità pescando durante le fasi lunari, quindi solitamente accade quattro volte per due volte al mese. Pescherò quindi per otto giorni ciò equivale a pescare ogni fine settimana, ma la differenza è che pesco solamente quando le mie opportunità sono migliori rispetto alla carpa che sto cercando. Questo è il mio segreto, ed è un segreto che è stato tirato fuori molte volte prima di discuterne in modo saggio, proprio perché i carpisti in cerca delle big, non vogliono che le altre persone lo sappiano, sfruttando le dritte a proprio vantaggio. “Se la fase lunare è giusta, avrete la possibilità di catturare, non importa quali siano le condizioni.” Sono molte le teorie che si confrontano sull’influenza della luna…quale sarà la verità?

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Morale della favola: funziona o no? E’ solo una teoria? I miei risultati e quelli dei miei amici sono un caso davvero valido: le fasi lunari costituiscono un grande segreto per la cattura delle big. Anche un viaggio lo organizzerò in base alle fasi lunari. Siamo stati al Pads Lake a Yateley un paio di inverni fa ed abbiamo catturato delle big nonostante la temperatura sotto zero. Se le fasi lunari sono giuste, si riesce a catturare, non importa quali siano le condizioni climatiche. “...a parte le solite opportunità di catturare le big, ci sono delle volte in cui le potrete SEMPRE catturare...” A rg o m e n t i c o n t rari L’obiezione comune è che la carpa viene catturata in diversi periodi ed in diverse circostanze, e che quindi non è possibile predire quando

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Approfondire questo argomento significa capire come la natura può influire su cosa noi decidiamo di fare…

questo accadrà usando le fasi lunari. In laghi a pagamento, ad esempio, il comportamento della carpa sarà sempre molto meno naturale rispetto al solito. Inoltre, un bravo pescatore può indurre un beep, anche in superficie per esempio. Ho imparato che, a parte le solite opportunità di catturare le big, ci sono delle volte in cui potrete SEMPRE catturarle, ed è qua che il mio segreto risiede. Non si tratta di un’impresa intensa come potreste pensare. Grazie agli Smartphone e quindi ad internet, in cui è possibile visitare anche Forum online, è possibile scoprire come catturare un pesce in particolare in pochi minuti, sapendo quali possono essere le opportunità migliori di cattura. Q u a l è l a l u na m agica ? Capire esattamente il motivo per il quale le carpe vengano catturate più facilmente durante i cicli lunari è davvero difficile. Non so la ragione, ma so per certo che il fenomeno esiste. Ci sono diverse possibilità che possono spiegarlo. La luna influenza gravità e peso, esercitando un movimento che

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detta la corrente degli oceani del mondo, ricordandoci che abbiamo a che fare con una potentissima forza naturale, direi indiscutibile. Non ci sono molti fatti, ma un’enorme quantità di circostanze e di aneddoti che derivano dal comportamento della luna. Leggete link sull’aumento della criminalità in relazione alla luna piena, ma anche della disobbedienza dei bambini in quel periodo. Un mio amico lavora in un reparto psichiatrico e vi La Magia della Luna Pag.120


La maggior parte dei periodi ruotano intorno alla luna ed al suo allineamento con la terra… dirà che esiste un cambiamento marcato nei comportamenti nel periodo di luna piena. La parola “lunatico” deriva dalla luna. I bracconieri erano influenzati dalla luna, la luna piena significava “luna combattente o pazza”. Anche il ciclo mestruale femminile è fortemente influenzato dalla luna – tutte queste cose non sono coincidenze. L u na pi e na o l u na n u o v a ? Di solito trovo i branchi delle big sia quando la luna nuova, sia piena. Generalmente preferisco la luna piena, ma ho anche catturato delle big durante la luna nuova. La maggior parte dei periodi ruotano intorno alla luna ed al suo allineamento con la terra in determinati periodi. I periodi in cui le carpe mangiano meno sono più tipicamente correlati alla transizione del sole più che a quella della luna. Quindi sia il primo quarto, sia l’ultimo quarto possono essere produttivi – I pesci del Christchurch al Linch Hill scuotono la testa durante l’ultimo quarto della luna. Differenze come questa, beh, spesso si possono notare nelle fonti di cibo naturale disponibili ed anche come i cambiamenti nella fase lunare influenzano le opportunità di nutrizione.

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CATTURE CATTURE

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Questo potrebbe avere un senso per esempio le ostriche e le vongole si riproducono durante la luna piena, quindi se la luna rende più produttivi i molluschi, dovrebbe avere lo stesso effetto in alcuni dei comportamenti di alimentazione delle big per le stesse ragioni, direi. Una cosa che sfugge spesso alla maggior parte dei pescatori è la relazione tra fasi lunari e l’andamento del clima. Spesso la luna nuova porterà pressione e forte vento da sud o da ovest. Chiedete a qualsiasi fotografo di paesaggi in che periodo del mese riescono a fotografare meglio cieli azzurri e giorni di sole (generalmente alta pressione) e vi diranno i giorni intorno alla luna piena. Di solito in inverno pesco in laghi a pagamento, ma uso sempre le fasi lunari per ottenere alte possibilità di cattura. Guardate i modelli climatici vicini e scoprirete che il clima sarà più mite intorno ai giorni di luna nuova. Sono riuscito a catturare qualche bel pesce da 40 libbre in inverno usando la mia teoria sulle fasi lunari ed i periodi di alimentazione con essa associate. La Magia della Luna Pag.123


In base alla teoria espressa dal nostro collaboratore, la scelta della luna è determinante per la riuscita della sessione La R e gina di B u rghfi e l d Chi non è rimasto sbalordito dalla cattura di Scott Lloyd del bellissimo pesce di 62 libbre 8 oz ad aprile? L’ha catturato durante il dodicesimo giorno, il giorno dopo la luna piena. Ci sono molti dibattiti riguardo alla luna piena ed alle Regine, anche se penso che sia un po’ un mito visto che ho catturato anche molte grandi Specchi durante la luna piena. C’è molto da dire riguardo alla Regina di Burghfield, catturata durante la luna piena, a mezzogiorno. Notate la cattura di Nigel Sharp del 2006, il 13 maggio alle 11:55 am, presa durante la luna piena e vicino al periodo di transizione del sole. Quando Scott catturò la Regina molti anni dopo il 12 aprile, di nuovo una notte dopo la luna piena ed alla transizione del sole, quel pesce sembrava dovesse essere catturato vicinissimo al periodo della transizione solare e non può essere una coincidenza. Ero abbastanza fortunato a fare parte della cattura e rimasi davvero impressionato da quel pesce. C’ero di sicuro, perché ci sono sempre quando so che le opportunità di cattura si prospettano positive. C’è stata un’altra grande Regina catturata da Kevin Nash nel suo lago Church Lake il giorno prima, esattamente durante la luna piena. Spenny ha catturato la grande Regina di più di 50 libbre, la quale è riuscita a schivare catture per due anni.

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CATTURE CATTURE La Magia della Luna Pag.125


La fase di luna piena sembra essere determinante per la cattura dei pesci più belli…

La “ Ba b y B l ac k ” Un’altra carpa più grande di 30 libbre da un’altra cava del Berkshire, questa è stata presa nel giro di 25 minuti la scorsa primavera. L’anno prima il vento proveniva da nord ed era stata catturata dal lato opposto della cava, ma questa volta invece è stata guadinata in soli 16 minuti nelle ore di punta. Una coincidenza? Nell’aprile 2016 la luna piena cadeva il ventiduesimo giorno, proprio dove viveva le Baby Black, negli ultimi cinque giorni ci sono state 17 catture intorno al periodo della luna piena ci sono solamente 35-40 carpe nell’intera cava. Th e Br u t e Nel giugno 2015 The Brute è stata catturata in una cava mentre c’era la luna piena ed in soli 24 ore sono stati catturati 11 pesci. Lo stesso pesce è stato catturato tre giorni prima che ci fosse la luna piena, nel settembre 2014. L’ho catturato il 26 maggio 2015 sempre con la luna

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piena ed era il periodo migliore di pasturazione. The Brute è l’esempio lampante negli ultimi anni ed è garantito il fatto che le fasi lunari abbiano un ruolo davvero importante – andate e catturatele. Io e tre miei amici abbiamo fatto proprio così, e nel giro di un mese ce l’abbiamo fatta. La L u nga R e gina La cattura di Oli Daves della Regina di Teillatt di più di 80 libbre durante il 2014 avvenne nel periodo di picco della luna piena. La Big P l a t e d Una delle carpe più ricercate del Linear, la Big Plated è stata catturata il 27 febbraio 2017, un giorno prima della luna piena.

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Grazie alla tecnologia e agli Smartphone oggi è possibile consultare diverse applicazioni che ci possono fornire informazioni importanti sulle fasi lunari e su quanto questo fenomeno influisca sulla pesca. E’ assodato che la luna non influisce soltanto per le acque salate o salmastre, ma anche nelle acque interne la luna gioca un ruolo fondamentale. Naturalmente stiamo parlando di ambienti naturali e di grandi dimensioni.

La S p l i t P e c S t o c k i e da 3 4 l i b b r e Il 3 giugno 2015 in una piccolo cava, è stata catturata questa bellissima carpa il giorno prima della luna piena. Esattamente alle 6.20 am, in coincidenza con il minor periodo di alimentazione. S carica t e l ’ A pp I giorni di cattura sul calendario sono già andati e se vi ho incuriosito riguardo alle fasi lunari e su come potrei aiutarvi per aumentare le vostre opportunità di cattura di una big, beh, connettetevi a Play Store e scaricate l’App Americana chiamata “Best Fishing”. Ogni giorno vi darà una valutazione riguardo ai pe-

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riodi di nutrizione della carpa maggiori e minori, basati sul rapporto trail/sole e la luna in un determinato momento nel tempo. Ancora meglio, vi permetterĂ di datare le vostre catture storiche per controllare i periodi di picco in relazione al luogo in cui avete pescato una big in passato. John Bartley

John Bartley

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UN FEEDER SU MISURA

In questo articolo andrò ad evidenziare alcuni punti fondamentali per ottimizzare le nostre sessioni di pesca in fiume Testo e foto di Simone Gatti

Siamo in Maggio un maggio bugiardo sembra quasi di essere in aprile, una primavera piovosa sulle pianure e innevata sui monti Piemontesi, di conseguenza i fiumi ricchi d’acqua che tagliano le nostre pianure sono rigogliosi, ottimi per praticare un Feeder sostanzioso. S c e l t a d e l l o sp o t Un piccolo torrente della mia zona è perfetto per cercare il pesce di taglia. E’ un tratto di fondo valle con buona profondità circa 3 m e la parte più profonda attirano il mio interesse. Lo spot è caratterizzato da un fondale molto sassoso, un alveo abbastanza ampio che va a scadere creando uno spaccato di tufo sulla sponda opposta, un ottimo punto per pescare di circa 3 metri di profondità. La sponda sul mio fronte è composta da una vecchia massicciata in blocchi di cemento, il mio intento sarà quello di insidiare i grossi barbi, le grandi carpe è i difficilissimi cavedani che popolano quel tratto di torrente. A ppr o cci o di p e sca Visto le temperature basse del periodo, soprattutto quelle dei nostri fiumi, scelgo di utilizzare la tecnica del feeder.

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La cosa bella è che possiamo arrivare sullo spot con le montature già pronte senza perdere minuti preziosi…

Dovrò pescare su uno spot molto selettivo non farò una pesca basata sul numero di catture ma bensì sulla dimensione, alcuni stupendi cavedani che popolano lo spot sono il mio obiettivo. (La precisione nei lanci e la lettura della corrente è stata fondamentale per la cattura di ogni singolo pesce). Decido di partire con due feeder rod con un’azione di punta composte da 3 segmenti ad innesto, buona riserva di potenza per poter raggiungere le lunghe distanze con pasturatori di circa 60\70 grammi mantenendo una buona precisione in fase di lancio. Per via del livello idrico molto generoso e di conseguenza un flusso veloce a centro fiume sarà fondamentale posizionare le mie canne in verticale utilizzando l’ausilio di lunghi picchetti, in questo modo andrò a diminuire sensibilmente l’attrito della corrente sui mono fili. Avendo un fondale ricco di sassi molto grossi e fenditure erose dalla corrente sulle pareti di tufo non possiamo permetterci grossi scarrocci, andremmo ad aumentare il rischio di incaglio della nostra montatura. Per questa battuta di pesca mi servirò di un tre piedi regolabile in altezza che farà da supporto alle mie bacinelle di pastura, per velocizzare le operazioni in fase di pesca. Un feeder su misura Pag.132


LO S P OT Per raggiungere il punto di pesca bisogna percorrere un sentiero che attraversa una penisola ricca di vegetazione, per rendere il cammino più semplice decido di ridurre il superfluo portando il minimo indispensabile. P ar t ic o l ari d e l l a m o n t a t u ra La mia montatura è composta da un mono filo dello 0,28 affondante in lenza madre di colorazione nera, seguito da uno spezzone di circa 120 centimetri di fluoro carbon da 15 lb che va ad irrobustire ed irrigidire la parte terminale della montatura. In aggiunta al mio montaggio vado ad incorporare tramite giunzione circa 25 cm di Powergum di 1 millimetro e 0,5 che andrò a doppiare e tramite brillatura, servirà da ammortizzatore in quelle fasi del combattimento più delicate. Decido di utilizzare palline da 15 mm come innesco quindi realizzo due terminali in fluoro carbon dello 0,25 utilizzando un amo del n°8 ad occhiello. La scelta dei miei pasturatori ricade su un classico Cage in metallo aperto su entrambe le estremità di circa 70 grammi. In seguito durante la sessione di pesca ho sostituito i pasturatori utilizzando sempre lo stesso modello

Per un Feeder pesante uno dei materiali più indicati è sicuramente il Powergum utilizzato singolo o fatto brillare a seconda dei pesci che vogliamo insidiare

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Regine di fiume‌ pesci da capogiro

da 70 grammi ma con un diametro ridotto della gabbietta, in questo modo ho ridotto ulteriormente l’attrito del pasturatore in corrente facendolo rimanere ben saldo sul fondale senza che potesse spostarsi dalla zona pasturata. Questi piccoli dettagli hanno caratterizzato sensibilmente l’intero andamento della sessione regalandoci meravigliose catture. P as t u ra z i o n e e e sch e u t i l i z z a t e La scelta del mio metod mix è ponderata. Decido di stare su una pastura a base dolce con aggiunta di crisalide macinata inserendo alcuni micro pellet che andranno a rafforzare il mio mix. Dopo aver dato la prima acqua al mix lo lascio riposare per alcuni minuti, nel frattempo ho triturato alcune esche da 15 mm le stesse che utilizzo da innesco, per via della forte corrente non avrebbe senso lanciarle singolarmente verrebbero spazzate via dal punto di pesca, quindi decido di inglobarle nel mio mix. Inglobato il tutto vado a bagnare e completare di legare al meglio tutti gli ingredienti fino a raggiungere la giusta consistenza. Per quanto riguarda gli inneschi ho deciso di utilizzare due palline da 15 mm affondanti aromatizzate alla frutta.

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R e s o c o n t o e p u n t i di v is t a a fin e gi o rna t a La prima impressione è quella di aver interpretato al meglio le condizioni non facili del fiume. Pesci difficili abituati ad un contesto naturale poco frequentato che vivono in ambienti molto sensibili a i cambiamenti improvvisi e troppo invasivi. L’aver adattato la tecnica e tutte le varie sfaccettature via via che la sessione prendeva corpo, cambiando e adattando al momento alcune piccole ma fondamentali modifiche, ha fatto si di poter raggiungere l’obiettivo iniziale e di poter catturare alcuni stupendi cavedani, ma non solo. Nella fase finale della giornata ho avuto l’immenso piacere di catturare una bella carpa comune di circa

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13 kg una vera raritĂ di bellezza che rimarrĂ  a lungo incisa nel mio cuore. Un saluto a tutti e alla prossima sfida! Simone Gatti

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In questo articolo affrontiamo il fiume Po nel periodo estivo con la tecnica dello spinning praticato dalla barca SPINNING ESTIVO Pag.138


Testo e foto di Dino e Dario Ferrari

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Uno dei momenti di maggiore attività dei siluri è sicuramente quando l’acqua si intorbidisce e il livello del fiume cresce

Vi parlo sempre dell’utilizzo di un’imbarcazione perché gli spot che possiamo affrontare sono molteplici. Grazie all’uso di una buona barca si riesce a presentare l’artificiale in modo discreto e preciso e inoltre il combattimento con un grosso siluro risulta molto più agevole e sicuro per entrambi. Non è detto comunque che in certe situazioni non si possa affrontare il fiume anche pescando dalle sponde, ma le possibilità di catturare si assottigliano e non di poco, ne parliamo ugualmente appena più avanti. Per praticare lo spinning nel periodo estivo e avere buone possibilità di successo non è indispensabile aspettare forti piogge per una piena del fiume, bastano lievi innalzamenti del livello dell’acqua per vedere aumentare l’attività predatoria del siluro. In partenza la nostra ricerca di siluri in attività va fatta esclusivamente di notte o alle prime luci dell’alba, dopodiché come d’incanto l’attività rallenta fino a quasi fermarsi. Il principale fenomeno che caratterizza questa stagione sono sempre le tonnellate di cefali che risalgono il fiume, questi sono una delle principali prede del siluro, quello che noi dobbiamo cercare mentre peschiamo sono questi branchi che si spostano lungo il fiume. SPINNING ESTIVO Pag.140


La massima attività comunque la troviamo quando il fiume cresce rapidamente di livello e l’acqua diventa molto torbida, colore della terra, in questo caso la ricerca dei siluri si può effettuare in tutte le ore del giorno, solo in piena estate si possono tralasciare le ore centrali più calde e se possibile cercare sempre zone con una massiccia presenza di cefali. S P OT Una delle zone preferite dove stazionano questi branchi di pesce sono quelle caratterizzate da basso fondale, erbai sommersi, e zone dove la corrente del fiume rallentata a causa di sabbiate semi sommerse dove appena dietro si formano gradini con sbalzi di fondale. Altro spot molto proficuo sono le foci degli affluenti di qualsiasi dimensione esse siano. Questo è uno dei migliori posti dove abbiamo una buona pos-

La reazione del siluro sull’artificiale sarà immediata…

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Crank da profondità

sibilità di cattura anche da riva, lanciando sia nel sotto riva che sul filo della corrente. Solitamente questi spot sono abbastanza accessibili come anche i vari pennelli e le punte di massicciate che si trovano lungo il fiume, molta attenzione a dove camminate, evitate assolutamente rive in frana molto scoscese e attenzione al livello del fiume se è in crescita, per esperienza personale mi sono trovato alcune volte in difficoltà a causa del piume che improvvisamente sommerge perte del pennello, con il Po e con certi livelli dell’acqua è meglio non rischiare. Crank da superficie ESCHE Se peschiamo in acqua con basso fondale 1-3 metri sono da utilizzare artificiali da superficie FLOTTING con una paletta non molto pronunciata, ma che muova molta acqua nella fase di nuoto tipo il Jointed Shad snodato 13 cm 46 grammi, Jointed 13 cm 18 grammi, o similari, oppure Crank con paletta poco pronunciata.

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Una bella serie di artificiali consigliati dai nostri due esperti per affrontare le turbinose e imponenti acque del grande fiume

Altri artificiali molto efficaci sono le esche siliconiche SOFTBAIT, tra i modelli più efficaci ci sono questi che vedete in foto, armati con amo singolo possono essere recuperati rasentando il fondale senza problemi di incaglio, possono essere recuperati anche come un artificiale tradizionale, recuperandolo regolarmente in superficie o a mezz’acqua. Quelli con la minore piombatura danno il meglio se in caduta trattenendo leggermente il trecciato. Cosa importante da fare durante le fasi di pesca è di non far cadere l’artificiale come un sacco di patate, ma appena prima di toccare la superficie rallentate le sua corsa in modo da fare meno rumore possibile. Appena il fondale cresce e non vediamo attività in superficie andiamo ad utilizzare Crank con paletta molto pronunciata che variano tra gli 8/12 centimetri e una grammatura tra tra i 20/30 grammi. A R M A TU R A Sono sempre da testare prima a casa anche se il modello risulta specifico per pre-

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E’ d’obbligo l’impiego di un multi fibre in bobina minimo dello 0,40

de importanti, in tutti i casi anelli, ancorette o doppi ami sono quasi sempre da cambiare con un modello adeguato alle prede che tentiamo di insidiare, meglio sempre abbondare cercando di mantenere il nuoto dell’artificiale efficace. Le canne da utilizzare dalla barca sono in due pezzi e variano tra 2.40/2.70 metri, con un casting tra 80/190 grammi circa, leggere altrimenti vi stancate subito e come già detto risultate imprecisi nei lanci. Se pescate da riva è meglio utilizzare 2.70 metri anche con una potenza maggiore visto gli spazi di combattimento sono solitamente ristretti. MUL I N ELL I Variamo tra un 4.500 e un 6.500 circa, le dimensioni variano molto tra una marca e l’altra,

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molto importante è che siano di buona qualità e specifici per lo spinning ai grandi predatori, altrimenti come agganciate un siluro non siete più in grado di fermarlo col il rischio di perderlo in mezzo a degli ostacoli con il vostro artificiale in bocca, non mi sembra il caso. E’ obbligatorio usare il trecciato o multifibre, minimo 0.40, questo perché peschiamo quasi esclusivamente nelle strette vicinanze di ostacoli e alberi sommersi e nei primi istanti di fuga il siluro parte come un treno, quindi meno filo gli lasciamo e meglio è. Anche in questo caso spero di esservi stato di aiuto, la principale cosa da tenere sempre a mente è la prudenza, non esporsi a pericoli inutili. Ciao a tutti Dino e Dario Ferrari

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OROSCOPO DEL PESCATORE

gemelli

Dopo un periodo NO, sembra che alcuni di voi stiano respirando con sospiri di sollievo, se non fate delle stupidaggini, potrete dire di aver trovato la retta via. Avrete la possibilità di riallacciare un vecchio rapporto, con buone speranze che sia duraturo e pieno di fiducia, ma attenti a non tirare troppo la corda, alcuni si erano accorti che non eravate poi così altruisti. Lavoro tutto nella norma, anche se i nati nella terza decade potranno ricevere una convocazione ad un colloquio, andateci, chissà che sia la volta buona. A pesca andrete con passione, non vedete l’ora di mettere i vostri inneschi in acque e devo dire che sarà un periodo abbastanza fortunato, cogliete l’attimo! Salute in ripresa, qualche problema alla schiena a causa di colpi aria, ma tutto risolvibile. Finanze in ripresa, forse avete ritrovato qualcuno che vi finanzia?

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A cura di White Koy

toro

Avrete un calo fisico e mentale, specialmente i nati nella prima decade, un bimestre dove vi sentirete stanchi e poco affabili. Anche a livello social avrete qualche problema, forse non dovete pubblicare un vostro pensiero o commento, potreste essere fraintesi. Lavoro con straordinari, alcuni di voi non vedono l’ora di vacanza, ma purtroppo si chiederanno delle ore extra per recuperare un lavoro o uno sbaglio causato da un collega. Pescate sottotono, ma saranno queste la medicina per riattivare il senso di felicità e benessere, pescate spesso in questo periodo! Alcuni di voi si scotteranno al sole, mi raccomando di usare una protezione alta come crema protettiva. Finanze da rimandare, qualcuno di voi avrà una spesa imprevista e dovrà fare i conti al centesimo per non trovarsi poi spaesato a Settembre.

Sarete voi a dettare le regole del gioco per quanto riguarda i rapporti nei club, ma occhio a cosa dire e fare, non tutti capiranno le vostre buone intenzioni. Qualche fastidio dai social network, ma sempre perché non usate le giuste parole, dosate, riflettete due volte e poi non dite nulla, così facendo andrete alla grande fino alla fine dell’anno. Lavoro con picchi di stress in Agosto, ma risolvibile con qualche pescata extra, magari anche due ore la sera. Se dovete osare qualcosa come sessioni lunghe o pescate particolarmente affascinanti, fatelo in Luglio, dove potrete godere di un transito fortunato, cosa che non sarà facile in Agosto. Occhio ai colpi di sole, copritevi la testa e non esponetevi troppo, bevete molta acqua. Finanze nella norma, senza grossi sussulti a parte il classico stipendio e la classica spesa di esche e minuterie, però almeno prendetele di qualità!

cancr o

A R I ETE

Ottimi mesi per l’Ariete che avrà modo di godere di momenti fortunati, soprattutto nella sfera lavorativa e hobby. Ci saranno ottime relazioni con amici, i quali saranno attratti dal vostro atteggiamento che sarà a tratti da leader. Disporrete consigli molto validi soprattutto ai neofiti della pesca. Lavoro faticoso, ma non per questo non gratificante, anzi, troverete ottime giornate grazie alla vostra capacità. A pesca potrete godere di catture memorabili soprattutto nelle ore notturne. Salute di ferro, anche se alcuni di voi soffrono l’aria condizionata. Finanze eccellenti, è arrivato il momento di prendere quel set di canne da pesca che avete adocchiato da tempo.

LUGLIO-AGOSTO


b i l ancia

Continua per molti di voi un momento brillante, dove con il semplice schioccare delle dita, potete avere tutto, la vostra forza di volontà è importante, basta solo volerlo! Ottimi i rapporti sociali con le persone a voi vicine, cogliete l’occasione per condividere le vostre passioni con i vostri cari. Le pescate saranno all’insegna della fatica, ma una fatica ripagata da grandi successi, che non necessariamente saranno catture degne di note, ma saranno catture che vi faranno stampare un bel sorriso in faccia. Lavoro nella norma, anche se a Luglio potreste avere una piccola grana a livello di pagamenti, tutto si risolverà in breve tempo. Qualche problemino di raffreddore a causa dell’aria condizionata, non fatene troppo uso! Un gruzzoletto potrebbe entrare improvvisamente verso fine Agosto, sfruttate l’occasione per cambiare quel materiale che è vecchio!

v e rgin e

Siete forti voi della Vergine, non lo date a vedere, ma dentro di voi trovate sempre l’energia per svoltare, anche se a volte pensate che la vecchia strada sia meglio della nuova. Molti di voi sentiranno il bisogno di un gruppo di amici, sentite la necessità di evadere con divertimento, il momento dell’estate è indubbiamente il migliore per fare ciò! La pesca potrà ricoprire un ruolo importante per riassaporare alcuni luoghi che avete visitato in passato e perché no…farvi tornare bambini! Il lavoro non subirà grossi scossoni, ma ci sarà la consueta calma estiva pre-ferie, dove la vostra mente già pensa a cosa fare, occhio agli imprevisti per Salute eccellente, anche se in Agosto qualcuno di voi avrà problemi di irritazione o problemi di stomaco, attenti a cosa fate e mangiate! Finanze ottime, qualcuno di voi guarda da tempo un oggetto in un negozio di pesca, dai che è arrivato il momento di spendere!

Siete pronti per altri due mesi stressanti per poi finire l’anno alla grande…anzi, alla grandissima? Forza cari Scorpioncini, tenete “botta”. Si iniziano ad intravedere delle ottime occasioni di rilancio della vostra immagine, forse state andando in palestra o state facendo una corsetta alla sera, fatto sta che la gente se ne accorgerà! Le pescate saranno impegnative perché vi accollerete il lavoro di alcuni vostri compagni di pesca, ma quando sarete da soli, tutto filerà liscio come l’olio, magari in questi due mesi cercate più solitudine che compagnia, è meglio. Lavoro con un piccolo basso ad Agosto a causa di un ritardo causato da una terza persona, un fornitore o altro, questo problema durerà almeno fino a Settembre. Sarete in ottima forma, avete recuperato delle energie per l’estate, non abbiate paura di fare una pescata in un lungo sentiero, qualche viaggio con attrezzatura pesante, di certo non vi spaventerà! Finanze in crescita, ma per il momento state in standby con eventuali acquisti azzardati, se dovete spendere per la pesca, fatelo con buffetterie, esche o minuterie, non con prodotti costosi o di grandi dimensioni.

sc o rpi o n e

leone

Non sopportate il caldo e questo vi fa agitare parecchio, spesso pensate cose che in realtà non esistono, vi fate castelli di sabbia che poi cadono quando effettivamente incontrate le persone giuste. Siate più collaborativi con i gruppi, non fate sempre il bastian contrario. Cercate voi stessi di porre una mano agli altri, vedrete che gli altri ricambieranno meglio del previsto. Pescate un po’ troppo? No, dovete farlo di più, è questo che vi rende felici, fate ciò che vi fa stare bene. Lavoro frenetico negli ultimi mesi e così sarà ancora, siete a buon punto con alcuni progetti, non dimenticateli e portateli fino in fondo senza aspettare troppo tempo. La salute sarà un tallone d’Achille, attenti ai colpi di sole, bevete molta acqua ed evitate bevande gassate! Finanze tutto sommato ottime, vi entreranno delle cifre inaspettate, ma allo stesso tempo dovrete affrontare una spesa improvvisa, nulla di drammatico!

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A c q u ari o

Mesi veramente difficili per alcuni di voi, ma vi state riprendendo, alcuni possono aver subito un ritorno di una persona che li ha scombussolati nuovamente, ma ora siete più forti, quindi prendete la vita in mano vostra e decidete con la testa e con il cuore, spesso le due cose vanno di pari passo. Avete perso in questi mesi un po’ di appeal a livello comunicativo, cercate di riprendervi il posto che meritate, frasi ad effetto, foto particolari, consigli a ragazzi più giovani, sono tutte cose che vi aiuteranno a promuovere la vostra immagine. Lavoro sempre stressante, lunghi viaggi o lunghe permanenze sull’ambiente di lavoro, sarà così anche a Luglio, dove avrete l’energia di fare ciò che nei mesi passati non vi riusciva, non ne coglierete i frutti subito, ma nei mesi autunnali sì. Pescate in armonia, non strafate, non ce n’è bisogno, andate a pescare e vi accorgerete di quanto possa essere semplice la pesca se vissuta con serenità, vedrete che catturerete pure dei discreti pesci! Salute altalenante, verranno fuori alcune piccole allergie che sembravano passate, il solito starnuto o lacrime agli occhi, usate gli occhiali, questi vi salveranno molte giornate. Finanze nella norma, qualcuno di voi sta spendendo delle cifre un po’ alte per una casa nuova o per una ristrutturazione, non volete spendere per i divertimenti, ma cercate sempre di dedicare parte di voi allo svago, la mente ne ha bisogno.

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CAPRICORNO

Non è semplice per voi accettare il libero arbitrio, volete tutti ai vostri piedi, siete testardi fuori, ma con un cuore delicato. Si prospettano due mesi in netta crescita, attorno a voi si creerà una sorta di aureola dove le persone si volteranno per guardarvi, questo sarà riferito anche a livello comunicativo se il vostro lavoro è marketing. Sfruttate al massimo questi due mesi per la vostra popolarità, se ne avete il bisogno. Lavoro snervante, ma solamente perché sarete molto impegnati, lavorate sodo per ottenere molto, ma ogni tanto cercate di staccare la spina. Pescate nella norma, non ci saranno particolari soddisfazioni, anche se i nati nella seconda decade, potranno godere di un aspetto fortunato in Agosto, qui osate di più e qualche cosa di interessante entrerà nella vostra macchina fotografica. Salute eccellente, anche se i pinzi di zanzare vi infastidiscono davvero troppo, usate dei repellenti, ma non abbondanti, bastano poche spruzzate. Finanze in crescita, alcuni di voi riceveranno la notizia che dovranno pagare meno tasse, ottimo! Teneteli da parte per questo autunno, quando ci saranno delle spese da sostenere, e perché no, anche rifarvi parte dell’attrezzatura.

Stanchi della solita routine? Sta a voi decidere della vostra vita, non date la colpa agli altri se siete fermi su voi stessi, nelle solite posizioni, se volete svoltare la vostra vita o semplicemente qualche giornata, dovete deciderlo solo voi! Qualche lite di troppo con amici o colleghi, il vostro modus operandi non va a genio ad alcuni e ve lo faranno notare, ma da parte vostra sapete che avete ragione, però, a volte, porgere l’altra guancia fa bene ai rapporti. Lavoro con un picco di stress in Agosto, dove appunto ci potranno essere liti con colleghi. Cercate di non farne un dramma, ma di risolvere con intelligenza certe incomprensioni. Le pescate saranno la vostra valvola di sfogo dallo stress, più pescate e più ne sentite il bisogno, quindi, se vi fa stare bene, perché non andarci tutte le volte che potete? La salute avrà un ottimo aspetto, come lo siete voi, sorridenti e pimpanti quando siete fuori dalle mura domestiche, l’energia positiva si ripercuoterà anche dentro di voi. Qualche spesa imprevista vi ha fatto saltare dei piani, ma non abbiate paura, nel giro di poco tempo non sentirete la mancanza di quei soldi spesi, anzi, riuscirete pure ad acquistare quell’oggetto costoso per la vostra attrezzatura.

p e sci

sagi t t ari o

Negli ultimi mesi avete vissuto tra alti e bassi, ma non vi siete mai tolti dal vostro viso il sorriso. È sempre bene, anche nei momenti dove le cose non vanno, avere il sorriso. Luglio sarà l’ultimo mese no, dove ci saranno delle problematiche inerenti al lavoro, forse un colloquio andato male o forse un esame dove vi aspettavate di più, riuscirete comunque a cavarvela, ma non come volevate. Troverete negli amici l’appoggio necessario per godervi l’estate, anche se dentro di voi sentite la mancanza di qualcosa, gli amici colmeranno questo vuoto con la loro presenza, anche se potrebbe capitare che tale presenza sia a lunga distanza. La pesca potrebbe ricoprire per voi un ruolo importante, se un giorno non volete andare a pescare, cercate di andarci! È andando contro al vostro volere che potreste ricavarne degli ottimi risultati. Non dite che non ve lo avevo detto! Attenti agli sbalzi di umore! Il nervosismo con il caldo non va per niente d’accordo, quindi se non volete sudare ancora di più per liti furibonde con estranei, rilassatevi, pensate 5 volte e magari aprite bocca. Dovete tirare leggermente la cinghia, da fine Agosto ci sarà una sorpresa al rientro dalle ferie, forse un aumento o forse una vincita, questo sarà il momento giusto per festeggiare, acquistando ciò che vi piace!


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