Immobili&Co. N° 3 giugno 2018

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I&Co

Immobili & Co. per l’Impresa Anno XXIII N. 3 - Giugno 2018

FRANCHISING Franchisee, come scegliere il franchisor giusto? pag. 6 LÖWENGRUBE Franchising bavarese dal cuore italiano pag. 14 GIOVANI ECCELLENZE Intervista a Samuele Speri pag. 20 AUTOMOTIVE Guida autonoma, il sogno infranto di Tesla e Uber pag. 24


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FORMAZIONE ASSOFRANCHISING

!+ *!.!,!Ĺ° 12 GIUGNO 2018 Milano

FRANCHISING & MANAGEMENT EVENT L’alta formazione di Assofranchising Un evento tutto dedicato alla formazione di alto livello, una giornata con esperti di Franchising e Gestione Manageriale per chi è giĂ o sta pensando di diventare un franchisor con una rete di affiliati da sviluppare e coordinare. La quota di partecipazione a persona per l’intera giornata è di: - 180,00 â‚Ź iva inclusa per Soci Assofranchising e relativi franchisee, Confcommercio e relativi associati - 230,00 â‚Ź iva inclusa per i non Soci Assofranchising Per maggiori informazioni e iscrizioni contattare la Segreteria Assofranchising: Tel. 02 29003779 - E-mail assofranchising@assofranchising.it Sito internet www.assofranchising@assofranchising.it


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EDITORIALE di Bruno Vettore - Direttore editoriale

LA FORMAZIONE VALORIZZA IL CAPITALE UMANO La nostra esperienza professionale ci dimostra che solo il 25% delle PMI ha programmi di formazione continuativi destinati al proprio personale ed un ulteriore 20% organizza occasionalmente, e spesso solo su materie previste per legge, corsi o seminari per i dipendenti. Si stima quindi che oltre il 50% delle PMI non investano tempo e risorse per la crescita e lo sviluppo dei propri collaboratori. Questo è un problema grave e talvolta sotto valutato. Molti imprenditori o manager con alte responsabilità affermano che le aziende tengono notevolmente ai dipendenti e frasi del tipo “le persone fanno la differenza” si sprecano. È una autentica “sagra dell’ipocrisia”! Infatti, a fronte di queste affermazioni, la voce “investimenti in formazione e sviluppo del team” è quasi sempre bassa, se non inesistente. Ma come si può pensare che “le persone facciano la differenza” se non si pensa a loro? Se non si lavora per la loro valorizzazione? Se non si condivide e non si stimola la loro crescita professionale e, prima ancora, personale?

Se non si considera il “capitale umano” al pari del “capitale finanziario”? Ovviamente esistono anche esempi virtuosi di società che, al contrario, danno estrema importanza alle persone a non lesinano tempo e risorse, ed è evidente quanto tutto questo porti un miglioramento del clima aziendale e delle performance. L’attività di formazione, se svolta in maniera strutturata, può assolvere a molte delle necessità di dare attenzione alle necessità ed alle esigenze dei propri collaboratori. Erogare formazione è la maniera, concreta e tangibile, per ogni azienda di far capire in modo inequivocabile quanta considerazione abbia delle persone che ne fanno parte e di quanto ognuno possa sentirsi davvero importante nelle dinamiche e nei processi d’ impresa. Noi di “Immobili&Co. per l’impresa” crediamo fortemente a questi valori e in questa rivista digitale, che raggiunge oggi, a cadenza bimestrale, un target di circa 20.000 aziende e professionisti, daremo sempre voce e spazio a queste tematiche, che riteniamo possano costituire un forte impulso all’economia di questo paese.

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SOMMARIO

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I&Co

pagina_17 FORMAZIONE AGENTI IMMOBILIARI A SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE

Immobili & Co. per l’Impresa Anno XXIII N. 3 - Giugno 2018

pagina_18 PRIVACY

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LA RIFORMA DELLA PRIVACY EUROPEA

STARTER FRANCHISINGLAB DIRETTE LIVE FACEBOOK E VIDEO

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FRANCHISING

GIOVANI ECCELLENZE

FRANCHISEE, COME SCEGLIETE IL FRANCHISOR GIUSTO?

SAMUELE SPERI

pagina_22 pagina_8 ORIENTAMENTI LA GIUSTA SCELTA SOCIETARIA NEL REAL ESTATE

LUMIO ILLUMINA DI UNA NUOVA LUCE LA TUA AGENZIA

pagina_24 AUTOMOTIVE

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GUIDA AUTONOMA, IL SOGNO INFRANTO DI TESLA E UBER

AGGIORNAMENTI FIRMA DIGITALE

pagina_14

pagina_26

FRANCHISOR

RECENSIONE

LÖWENGRUBE: FRANCHISING BAVARESE DAL CUORE ITALIANO

COMPRARE E VENDERE CASA DI GERARDO PATERNA

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STARTER a cura della Redazione

FRANCHISINGLAB DIRETTE LIVE FACEBOOK E VIDEO OGNI MARTEDÌ ALLE 18,00 l franchising è uno strumento commerciale sofisticato e potentissimo, da utilizzare con competenza, professionalità, esperienza. Ma dove trovare e come acquisire questi tre preziosi elementi? Franchisinglab oggi si presenta sulla scena con l’obiettivo di dare risposte concrete alle esigenze di reti consolidate, di franchisor emergenti e di promettenti start up. La partnership tra Bruno Vettore, uno dei più quotati manager italiani del franchising, immobiliare e non solo, e Luca Fumagalli, senior consultant, specializzato nel franchising dei servizi e della ristorazione, ha dato vita ad un progetto innovativo e di alto profilo.

Con Franchisinglab è possibile fare: mini check-up per valutare preventivamente la bontà di un’idea per poi poterla sviluppare; studi di fattibilità e costruire progetti, quando un’idea viene validata e può essere proposta al mercato; filiere di monitoraggio e di supporto per tenere sempre “on air” il proprio brand.

sviluppo, predisposizione di strumenti di crescita, operativi e finanziari. In Franchisinglab la formazione è di tipo operativo è sempre ai massimi livelli, sia quando è rivolta alle più alte cariche e alle figure-chiave di franchisor di successo, sia quando funge da primo approccio alla formula, da parte di startupper.

Franchisinglab, dove Lab sta per laboratorio: un luogo dove ci si forma, si realizzano idee e format, si impostano i brand, si sviluppano, o anche, si ristrutturano, si rilanciano, le reti in franchising. L’attività di consulenza e formazione operativa di Franchisinglab accompagna sempre ogni azienda verso il raggiungimento dei suoi obiettivi con percorsi personalizzati, strategie di

Nella pagina Facebook, ogni martedì alle 18,00, in diretta live, è possibile potersi fare un'idea di quanto e cosa Franchisinglab può offrire a livello di competenze e gestione di una rete franchising. Le video-lezioni live di Luca Fumagalli e le riflessioni di Bruno Vettore regalano spunti ed idee per migliorare la propria rete franchising o costruirne una dalle fondamenta.

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FRANCHISING di Luca Fumagalli – Consulente Franchising

FRANCHISOR

FRANCHISEE, COME SCEGLIERE IL FRANCHISOR GIUSTO? LA SCELTA DEL FRANCHISOR È UN MOMENTO-CHIAVE, CHE RICHIEDE MOLTO “LAVORO A CASA”. on mi posso affidare solo alle prime impressioni di una brochure o a frettolose ricerche sul web, alla presunta “buona fede” o all’instintiva simpatia per il promotore. Mi devo prendere il tempo necessario, condividendo la mia valutazione con le persone fidate e, magari, con esperti in materia. Di seguito, 10 passi per scegliere bene. 1. Autovalutazione Cosa so fare? Che cosa mi interessa? Quanti soldi posso investire? Posso contare su qualche aiuto?

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2. Informazione Cosa dice la “legge sull’affiliazione commerciale”? Quali sono i diritti e i doveri di un affiliato? Chi mi può aiutare nella valutazione? 3. Analisi delle proposte Fiere, riviste, portali specializzati, annuari: nessuna fonte, di per sé, è esaustiva, ma tutto serve a farmi avere una panoramica completa dell’offerta. 4. Comparazione e scrematura Qual è il settore più adatto a me? Quali i progetti più validi? Incrocio le informazioni provenienti da più fonti, su più business alternativi e marchi dello stesso settore. La comparazione fa emergere ciò che sto realmente cercando.

5. Il mio mercato di riferimento Quali brand sono già presenti nella mia area e quali mancano? Cosa risponde ai gusti e alle esigenze della mia zona? Ci sono concorrenti? Valutato lo scenario posso contattare i franchisor “sopravvissuti” alla cernita. 6. Vedere e toccare con mano Il contatto con i franchisor non deve mai essere solo virtuale: e-mail e colloqui telefonici sono solo l’inizio. Devo agire presto nel mondo reale: visito sedi, conosco lo staff, “respiro l’atmosfera”, entro nei punti vendita, provo i prodotti o i servizi. È necessario sempre vedere e toccare con mano la realtà che voglio conoscre.


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FRANCHISING

7. Documenti informativi preliminari La legge obbliga il franchisor a fornire per tempo questa documentazione: • copia del contratto; • principali dati relativi all'affiliante, tra cui ragione e capitale sociale, copia del bilancio degli ultimi tre anni o dalla data di inizio della sua attività; • indicazione dei marchi utilizzati nel sistema con dati di registrazione o deposito; • illustrazione degli elementi caratterizzanti l'attività di franchising; • una lista degli affiliati operanti nel sistema e dei punti vendita diretti dell'affiliante; • indicazione della variazione, anno per anno, del numero degli affiliati con relativa ubicazione; • descrizione sintetica degli eventuali procedimenti giudiziari o arbitrali promossi nei confronti dell'affiliante.

PER SCEGLIERE IL GIUSTO FRANCHISOR BISOGNA AFFIDARSI ANCHE ALLA VALUTAZIONE DEGLI ESPERTI

L’affiliante che non rilascia tutte queste informazioni non fa per me. 8. Visite e interviste agli affiliati Chi si è affiliato prima di me può aiutarmi: con garbo e buonsenso posso chiedere pareri. Non esito quindi a sentire telefonicamente o a visitare qualche affiliato. 9. Valutazione della documentazione e del contratto Ho chiaro ogni aspetto del contratto? Conosco gli impegni che ho preso e i miei diritti? Ho fatto un business plan con i miei consulenti? Mi sento capace di avviare l’attività e di portarla al successo? 10. La firma del contratto di affiliazione Se ho fatto bene i primi nove passi, il decimo è solo la naturale conseguenza di una scelta consapevole. Non mi resta che affrontare la sfida imprenditoriale con fiducia e determinazione.

La Legge sul Franchising La scelta del franchisor, adatto alle proprie inclinazioni e possibilità, è un momentochiave nel settore del franchising. Questa scelta non deve mai essere dettata dalla fretta, da conoscenze sommarie o virtuali, ma deve essere un processo di crescita graduale e concreto di informazioni e incontri, utilizzando, nel caso, tutte le prerogative offerta dalla normativa di riferimento.

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ORIENTAMENTI di Maurizio Metto - Dottore Commercialista

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SCELTE SOCIETARIE

LA GIUSTA SCELTA SOCIETARIA * NEL REAL ESTATE uando si avvia una attività nuova, anche nel mondo del Real Estate, è normale dedicare tempo alla scelta della forma societaria più “giusta”: meno usuale è invece che, dopo un primo periodo di assestamento dell’attività, ci si fermi a riflettere se la scelta iniziale è ancora la migliore possibile. Sarebbe invece quanto mai opportuno che ogni anno l’imprenditore dedicasse qualche minuto del suo tempo a questa riflessione, perché farlo costa poca fatica e consente spesso di limitare i rischi civilistici e fiscali legati all’attività. Nel numero precedente (I&CO Marzo 2018) abbiamo trattato dei pregi e dei difetti delle ditte individuali e delle società di persone, mentre oggi affrontiamo invece le caratteristiche delle società di capitali.

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Società a Responsabilità Limitata (Srl) e Società a Responsabilità Limitata semplificata (Srls) Una forma molto gettonata, in particolare consigliabile immediatamente a chi ha patrimoni personali importanti e vuole tenerli “fuori” dai rischi dell’attività. Da qualche anno è possibile costituire una Srl anche in forma “semplificata”, di cui accenneremo poi le particolarità. Iniziamo col vedere i pregi principali delle Srl: - Limitazione della responsabilità patrimoniale dei soci: qui il patrimonio della società è nettamente separato da quello dei soci, che rischiano solamente di perdere il capitale sociale da loro conferito. Inoltre anche la responsabilità legale per danni arrecati a terzi nell’esercizio dell’attività è limitata al patrimonio della società.

- Separazione del patrimonio: la società ha piena autonomia patrimoniale, dei debiti sociali risponde sempre e solo la società (almeno in prima battuta) ed i beni personali dei soci, se non conferiti in società, non sono aggredibili dai creditori sociali. In caso di fallimento, fallisce solo la società (ma gli amministratori devono fare particolare attenzione ai reati di bancarotta, che spesso si configurano anche per somme modeste). - Possibilità di scelta del regime di tassazione diretta: la Srl può scegliere di assoggettare i propri redditi, ai fini delle imposte dirette, a scelta tra IRES (aliquota unica e fissa senza detrazioni, attualmente al 24%), ad IRPEF optando per la trasparenza fiscale dell’art. 116 TUIR (tassazione IRPEF progressiva in capo ai soci, pro quota, del reddito della società) oppure dal 2018 anche in regime IRI


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ORIENTAMENTI (Imposta sul Reddito delle Imprese) che in buona sostanza è una forma mista tra le prime due. - Controllo di gestione efficace: le società di capitali sono tutte per obbligo in regime di contabilità ordinaria a prescindere dalle dimensioni. Questo implica certo maggiori costi di contabilità, ma consente all’imprenditore un preciso e tempestivo controllo sulla situazione aziendale. - Flessibilità delle regole: nella Srl ordinaria è possibile cucire su misura delle norme di funzionamento finalizzate a soddisfare esigenze anche molto diverse e disparate, il legislatore lascia all’autonomia contrattuale dei soci la possibilità di gestire in modo molto analitico i poteri di assemblea, soci ed amministratori, le modalità di conferimento del capitale, e tanto altro: si può davvero cucire un vestito “su misura”, quindi non accontentatevi dello statuto “standard” che vi propone il notaio o il commercialista frettoloso, ma pretendete di analizzare nel dettaglio con loro le possibilità che avete in questa fase. - Possibilità di costituire Srl con un unico socio: una interessante alternativa alla ditta individuale, poiché consente di usufruire della limitazione della responsabilità anche a chi lavora in strutture di piccole dimensioni, molto frequenti nelle strutture del mondo Real Estate. - Facilità di trasferimento delle quote e della gestione di eventuali controversie: la Srl hanno norme e giurisprudenza assai corposa e consolidata, anche per

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evitare “blocchi” dell’attività a causa di dissidi tra i soci. Inoltre per la cessione a terzi delle quote non occorre mai il consenso di tutti gli altri soci come nelle società di persone, ma basta seguire le regole del codice civile e dello statuto della società (normalmente diritti di prelazione o clausole di gradimento). Vediamo invece i difetti: - Maggiori costi e tempi di costituzione: per costituire o modificare una Srl occorre sempre il Notaio, e la piena operatività, con l’effettiva limitazione della responsabilità dei soci, è condizionata alla iscrizione al Registro delle Imprese, e quindi i tempi si allungano inevitabilmente. Fate la massima attenzione a non porre in essere nessun atto gestionale (come firmare contratti, aprire conti correnti, ecc.) PRIMA della iscrizione al Registro Imprese, perché quegli atti NON GODRANNO della limitazione della responsabilità, nemmeno in seguito… - Costi di gestione più alti: come abbiamo visto, la Srl è sempre in regime di contabilità ordinaria, e quindi sopporta maggiori costi contabili. Inoltre ha l’obbligo di depositare in CCIAA il proprio bilancio ogni anno, e anche questo ha un costo aggiuntivo. - Necessità di coprire eventuali perdite: a differenza delle società di persone la Srl ha un capitale sociale, che oggi può essere anche solo di 1 euro, ma questo capitale non deve scendere mai sotto il livello deliberato, e in caso di perdite i soci devono tempestivamente provve-

La società giusta Anche nella gestione di una Agenzia Immobiliare è fondamentale utilizzare una forma societaria correttamente dimensionata alle sue caratteristiche operative e adeguata ai profili di rischio delle sue specifiche attività. È bene conoscerle e confrontare i pregi e i difetti di ognuna.

* Seconda parte

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ORIENTAMENTI

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SCELTE SOCIETARIE dere al ripristino del capitale, altrimenti la società va in liquidazione e non può più operare regolarmente. Quando il capitale sociale deliberato è inferiore a 10.000 euro, la società può distribuire liberamente solo l’80% gli utili, accantonando il restante fino a quando il capitale non raggiunge tale soglia. - Responsabilità penale degli amministratori: per tutelare i terzi da abusi nella gestione della società e delle sue finanze, la nostra legislazione prevede una serie di reati penali tipici degli amministratori di società (dalle false comunicazioni sociali alla indebita restituzione dei conferimenti ai soci, alle operazioni in danno ai creditori), che scattano quando vengono compiuti atti finalizzati a distrarre somme dalla società a vantaggio di altri soggetti o sottrarre garanzie ai creditori sociali. Si tratta di un aspetto spesso sottovalutato da chi si accinge ad amministrare una società: ad esem-

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pio, quando si subentra ad altri amministratori va prestata particolare attenzione ai debiti fiscali della società prima dell’accettazione della carica, perché se la società non ha le risorse per pagarli anche il nuovo amministratore ne risponde penalmente. - Perimetro della limitazione della responsabilità dei soci “limitato”: è vero che i soci non rispondono direttamente dei debiti della società, ma nella realtà spesso ciò viene bypassato dalla prassi o da norme di legge. Ad esempio, le fideiussioni personali che le banche chiedono ai soci quando concedono credito alla società, li rendono responsabili verso la banca con il proprio patrimonio personale: ancora, in caso di accertamento fiscale nei confronti di Srl con pochi soci, gli eventuali redditi “in nero” accertati dal Fisco vengono tassati anche in capo ai soci come riparto di utili non dichiarati.


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ORIENTAMENTI

Le società di capitale Le società di capitali hanno forme gestionali evolute e versatili, a condizione che se ne faccia un uso ragionato e corretto, ma soprattutto consapevole e sempre informato.

IL VANTAGGIO DELLE SRLS, IL BASSO COSTO DI APERTURA, LE RENDE IDEALI PER LA NUOVA IMPRENDITORIA E LE START UP

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Da ultimo, un cenno sulla Srl semplificata (Srls): ha il vantaggio di costare pochissimo, poiché per legge il notaio deve stipulare gratis e anche le imposte d’atto sono ridotte. Qui però finiscono i vantaggi, perché poi la Srls non dà la possibilità di personalizzare le regole di funzionamento in nessun modo (l’atto costitutivo è lungo una pagina..) e tutte le altre regole, amministrative, contabili e gli obblighi pubblicitari sono esattamente le stesse della Srl ordinaria. Va inoltre posta attenzione alla scarsa capitalizzazione che acompagna di solito le Srls, e che non consente di accedere al credito bancario senza garanzie accessorie. Come si vede, le società di capitali sono una forma gestionale evoluta, versatile ed interessante, a condizione che se ne faccia un uso ragionato e corretto, e soprattutto informato.

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AGGIORNAMENTI di Angelo Spiezia - Amministratore delegato We-Unit Group S.p.A.

FIRMA DIGITALE IL PRIMO PASSO VERSO LA FULL DIGITALIZATION n un mercato sempre più competitivo e sensibile ai tempi di esecuzione delle azioni, trova la sua naturale allocazione la firma digitale, strumento di business dai mille utilizzi con pieno valore legale. I primi che descrissero lo schema di firma digitale furono Whitfield Diffie e Martin Hellman nel 1976, sebbene solamente ipotizzassero l’esistenza di tali schemi. Di lì a poco, Ronald Rivest, Adi Shamir, e Leonard Adleman inventarono l’algoritmo RSA, che poteva essere utilizzato per produrre firme digitali primitive. Il primo pacchetto software ad avere un’ampia diffusione commerciale fu Lotus Notes 1.0, rilasciato nel 1989. Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un utilizzo sempre più massivo di tale tecnologia, i vantaggi sono concreti: può essere utilizzata mediante la maggior parte dei dispositivi smartphone, tablet e PC, rende veloce la trasmissione dei documenti poiché non è richiesta alcuna stampa e al tempo stesso certifica l’assoluta inalterabilità del documento.

Risulta dunque chiaro perché il servizio sia indispensabile per professionisti e aziende, indipendentemente dal settore o ambito di attività. In ambito business può essere impiegata per bilanci, fatture, ordini d’acquisto, atti pubblici, moduli d’iscrizione, contratti e comunicazioni con la Pubblica Amministrazione. Di recente anche con We Unit abbiamo adottato la tecnologia di firma digitale, quest’ultima ci ha consentito di accelerare fortemente i processi di accesso al credito, di fornire maggiore trasparenza nei confronti dei consumatori, che contestualmente alla firma ricevono una mail di riepilogo, abbattendo così i costi e soprattutto l’impatto ambientale.

Tecnologia e ambiente Recentemente la società We Unit ha adottato la tecnologia di firma digitale: ciò ha permesso di accelerare fortemente i processi di accesso al credito, di fornire maggiore trasparenza ai consumatori e di abbattare i costi e soprattutto l’impatto ambientale.

Il percorso che porterà We Unit alla full digitalization è ormai quindi avviato: il prossimo importante passaggio sarà l’implementazione della tecnologia di identificazione del cliente a distanza, che consentirà alla nostra azienda e ai collaboratori di gestire l’intero processo da “remoto”.

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FRANCHISOR di Nicola Vandi - Responsabile Marketing & Comunicazione Löwengrube

LÖWENGRUBE: FRANCHISING BAVARESE DAL CUORE ITALIANO öwengrube nasce dalla passione dei suoi fondatori per le bierstube bavaresi: un luogo in cui regna un’atmosfera speciale, ideale per gruppi di amici, famiglie e persone di tutte le età, un punto di ritrovo accogliente dove consumare un pasto genuino e bere ottima birra. Il concept e la proposta food sono originali, frutto di anni di studi svolti sul campo attraverso viaggi di ricerca in Baviera. Oggi Löwengrube offre un network di servizi integrati in grado di fornire ai propri franchisee tutti gli strumenti necessari a una perfetta gestione, assistendoli e affiancandoli da prima dell'apertura e in tutte le fasi di vita del punto vendita. Sviluppo immobiliare, assistenza gestionale e operativa, logistica delle materie prime, marketing e comunicazione, sono tutti servizi centralizzati, frutto di processi collaudati. Oggi il marchio è sinonimo di ristorante birreria bavarese in Italia e rappresenta un franchising d'eccellenza nel settore della ristorazione. Con la recente apertura del food truck Löwen Wagen presso l'outlet di Serravalle Scrivia, Löwengrube ha oggi 13 punti vendita in Italia e prevede di superare quota 30 insegne entro la fine del 2019, anche grazie alle imminenti aperture di Biella, Bologna, Nichelino, Cagliari e Parma.

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FRANCHISOR Il marchio Löwengrube prevede tre diversi format di punto vendita: Löwengrube Sia ristorante che birreria aperta fino a tarda notte. Caratterizzato da ampi locali, è arredato con materiali naturali dai colori caldi. Un vasto menu, unito a un fitto calendario di eventi e alla presenza di servizi family-friendly, rende Löwengrube un luogo di ritrovo adatto a tutti. Löwen Wagen Food truck dal forte impatto visivo, il cui design è ispirato agli antichi vagoni ferroviari, è l’ideale per portare la tradizione gastronomica bavarese nel crescente mercato del cibo di strada. Ideale come food corner in outlet e centri commerciali, offre un menü snello che rispecchia gli standard di tipicità e qualità Löwengrube. Löwen Klein È la versione in piccolo di Löwengrube, studiata per i centri commerciali, gallerie di stazioni ferroviarie ed aeroporti con food court. Offre piatti della cucina tipica bavarese a chi ha l’esigenza di consumare un pasto veloce e genuino.

Franchising bavarese Löwengrube nasce dalla passione dei suoi fondatori per le bierstube bavaresi, dove regna un’atmosfera speciale: un punto di ritrovo accogliente in cui incontrarsi per gruppi di amici, famiglie e persone di tutte le età, e dove consumare un pasto genuino e bere ottima birra.

Il punto forte di questo franchising bavarese dal cuore italiano, oltre all'originalità dei format e dell'estetica, è l'alta qualità del cibo. Gli ingredienti dei piatti tipici provengono da produttori altamente selezionati nei luoghi d'origine. Ricerca della qualità e rispetto dei metodi tradizionali rendono l’offerta gastronomica Löwengrube unica nel proprio genere. Una particolare attenzione è poi riservata alla birra, servita alla temperatura perfetta, nel bicchiere giusto e con la spillatura alla tedesca: una procedura che è oggetto di una speciale formazione del personale addetto. Infine, i servizi: all’interno dei locali Löwengrube è presente un’Area Kinder dove i più piccoli possono giocare in sicurezza, attrezzata con giochi che rispettano i princìpi del metodo educativo Montessori. All'esterno della bierstube, invece, si trova il Biergarten, il tradizionale “Giardino della Birra” all’aperto, dove godersi il bel tempo nel periodo estivo sorseggiando birra di alta qualità accompagnata da tipici piatti della tradizione bavarese. Contatti: www.lowengrube.it - email franchising@lowengrube.it

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FORMAZIONE di Mirko Aldinucci – Addetto stampa Confcommercio Verona

AGENTI IMMOBILIARI A SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE na vera e propria “Scuola dell’agente immobiliare” caratterizzata da una formazione di alta qualità, continuativa nel tempo, inclusiva: dalla collaborazione tra Fimaa Confcommercio Verona, rappresentata dal presidente Francesco Gentili e BV Invest di Bruno Vettore, consulente aziendale e manager tra i più importanti del real estate italiano, nasce un progetto destinato a far crescere i professionisti del settore. La valorizzazione dei punti di forza, lo sviluppo di nuove politiche commerciali e la forte specializzazione sono fattori cruciali per l’iniziativa che si prefigge di innalzare a tutto tondo i livelli qualitativi dei partecipanti all’iniziativa, partendo prima di ogni altra cosa dalla formazione delle risorse umane. La scuola verterà su due percorsi formativi suddivisi in tre lezioni ciascuno, che si svolgeranno da settembre 2018 a marzo 2019. Il percorso, in particolare, è articolato in due ambiti, metodologico e manageriale, entrambi di tre sessioni.

A scuola di agente Dalla collaborazione tra Fimaa Confcommercio Verona, rappresentata dal presidente Francesco Gentili e BV Invest di Bruno Vettore, consulente aziendale e manager tra i più importanti del real estate italiano, nasce un progetto destinato a far crescere i professionisti del settore immobiliare.

Questo il dettaglio:

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PRIVACY di Ilenia Esposito - Avvocato

PRIVACY

LA RIFORMA DELLA PRIVACY EUROPEA n data 4 maggio 2016 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il GDPR 2016/679 (General Data Protection Regulation) del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, il quale abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati). Il Regolamento ha trovato piena applicazione in ciascuno degli Stati membri dell’Unione Europea, Italia inclusa, a decorrere dallo scorso 25 maggio 2018. La nuova normativa è obbligatoria in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri. Il testo europea evidenzia che la rapidità dell'evoluzione tecnologica e la globalizzazione comportano nuove sfide per la protezione dei dati personali, la cui condivisione e raccolta è aumentata in modo significativo. In tale contesto il Regolamento mira alla creazione di unico regime di protezione dei dati, comune a tutto il territorio dell’UE, che si sostituisca all’attuale frammentazione legislativa in materia ed ai diversi provvedimenti legislativi nazionali che nel tempo hanno

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PRIVACY

dato attuazione alla direttiva europea 95/46/CE. La normativa europea ha inoltre carattere di universalità e si applicherà anche alle aziende extraeuropee che trattano o monitorano dati personali di cittadini europei (si pensi ad es. a Google, Facebook, Microsoft). Il Regolamento riscrive integralmente la disciplina della privacy europea e si compone di 99 articoli. Al fine di tutelare maggiormente gli utenti da un uso non informato dei propri dati personali, il Regolamento istituisce alcune novità come il diritto d'accesso, di rettifica e cancellazione (c.d. diritto all’oblio) e l’obbligo di notifica in caso di data breach (le aziende, se subiscono fughe di informazioni sensibili, devono comunicarlo al Garante). Logica conseguenza delle maggiori tutele per gli utenti è una maggiore “responsabilizzazione” dell'azienda e l’aumento degli obblighi in capo alla stessa. Diventa di fatto obbligatorio organizzare un sistema documentale per raccogliere tutte le informazioni relative al trattamento dei dati e viene introdotto il PIA (Privacy Impact Assessment) cioè il documento di valutazione d’impatto nel trattamento dati, nel quale dovrà essere presente una vera e propria analisi dei rischi potenziali legati al trattamento dati. Una delle novità più importanti è senza dubbio poi l’introduzione del Data Privacy Officer (Responsabile della protezione dei dati personali). La nuova figura sarà obbligatoria per le aziende pubbliche e in generale per tutte le società che trattano sistematicamente dati sensibili o una rilevante mole di dati personali ed i suoi compiti principali saranno quelli di informare il titolare del trattamento sull’applicazione del regolamento europeo, vigilare e verificare la sua corretta attuazione, garantire la conservazione della documentazione relativa al trattamento dati e controllare che le violazioni siano documentate e notificate.

GDPR Lo scorso 25 maggio 2018 ha trovato piena applicazione, in ciascuno degli Stati membri dell’Unione Europea, il GDPR 2016/679 (General Data Protection Regulation), che mira alla creazione di unico regime di protezione dei dati. La normativa europea ha inoltre carattere di universalità e si applicherà anche alle aziende extraeuropee che trattano o monitorano dati personali di cittadini europei (ad es. Google, Facebook, Microsoft).

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GIOVANI ECCELLENZE - Samuele Speri - OWNER HYP

INTERVISTA

SAMUELE SPERI FOUNDER & OWNER HYP i puoi raccontare qual è la tua storia personale? La mia indole mi ha portato ad affrontare una moltitudine di esperienze diverse, in Italia e all’estero, abbracciando i cambiamenti con coraggio e spirito di adattamento. Dai lavori più umili a quello di Venue Manager della Company of Cooks UK, il filo conduttore è sempre stata la dedizione, il sorriso e l’amore per ciò che si fa. L’attrazione per l’arte in ogni sua forma è stata fondamentale nelle mie scelte e nella mia crescita personale. Questa passione mi ha portato ad approfondire gli studi musicali e di video produzione, ma è nel web che ho trovato la giusta dimensione per esprimere creatività e capacità manageriali. Tutto questo si è concretizzato nel 2016 con la fondazione di HYP. Cosa significa per un giovane essere manager in un settore così attuale?

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Sinceramente non mi sento più così giovane, soprattutto considerando gli altri manager del settore a livello internazionale. Sicuramente in Italia non troviamo molti imprenditori della mia età, ed io per primo mi trovo spesso ad interfacciarmi con persone di un’altra generazione, che fortunatamente percepiscono le possibilità di innovazione che HYP offre. Cosa ti ha spinto ad entrare nel mondo del web? Mi hanno sempre ispirato la creatività e la possibilità di infinito. Credo che il web come lo conosciamo oggi sia solo agli albori, e tutte le innovazioni che verranno mi stimolano nel profondo, accendendo in me il desiderio di ricercare e costruire la dimensione che verrà. Qual è l’importanza di lavorare in team in questo settore?


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GIOVANI ECCELLENZE Il team di giovani collaboratori di Samuele Speri in HYP

È di vitale importanza. Solo l’unione delle giuste capacità ed attitudini può costruire qualcosa di unico. È essenziale trasmettere agli altri le giuste energie, essere in grado di mettere le proprie competenze a disposizione del gruppo e saper accettare le critiche costruttive che ci rivolgiamo l’un l’altro per ottenere sempre il massimo. Ringrazio profondamente i miei collaboratori, fondamentali nella crescita di HYP: Andrea Canali (Copywriter), Mattia Bissoli (Back-end developer), Nicola Castellani (Front-end Developer), Nikolas Pagliai (Photographer), Marco Loprieno (Photographer), Gabriele Martini (Agente commerciale). Quali sono le difficoltà principali che incontra un’impresa fatta perlopiù di giovani? Non ho mai riscontrato difficoltà dovute all’età, poichè ho fin da subito considerato la maturità personale un requisito fondamentale per fare parte di HYP. Le difficoltà reali che invece mi trovo ad affrontare ora sono esterne ad HYP, perlopiù dovute al sistema Italia.

Il successo di HYP HYP è una start up di successo fortemente impegnata nelle web chat e nella virtual reality, campi in cui HYP sta spendendo la maggior parte delle proprie energie con lo sviluppo di due nuovi prodotti di comunicazione, come il BusinessFlyer, un Content Manager System che permette di comporre messaggi pubblicitari personalizzati e WebRoom, un sistema di renderizzazione tridimensionale VR su browser.

Il mercato di riferimento che periodo sta attraversando? È in evoluzione repentina. Forti sono le tendenze delle web chat e della virtual reality, campi in cui HYP sta spendendo la maggior parte delle proprie energie con lo sviluppo di due nuovi prodotti di comunicazione: BusinessFlyer, un Content Manager System che permette di comporre messaggi pubblicitari personalizzati istantaneamente, e WebRoom, un sistema di renderizzazione tridimensionale VR su browser. Quali sono i vostri obiettivi per il futuro? Vogliamo diventare un punto di riferimento nel settore, portando cambiamenti tangibili. Ciò non sarebbe però un punto di arrivo, bensì di partenza. Riuscire a realizzare i nostri progetti più rivoluzionari è la nostra ambizione più grande. HYP non è una semplice agenzia di comunicazione digitale, ma un'autentica fucina di idee innovative.

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LUMIO di LAURA PARISI Marketing Director di Imprimendo

ILLUMINAZIONE

ILLUMINA DI UNA NUOVA LUCE LA TUA AGENZIA PERCHÉ NON PENSARE AD ILLUMINARE LA TUA AGENZIA IN UN MODO NUOVO E FUNZIONALE ALLO STESSO TEMPO? pannelli Lumio sono dei veri quadri luminosi la cui caratteristica principale è la versatilità e l’estrema capacità di integrarsi con gli ambienti in cui sono inseriti. Così abbiamo pensato e progettato un nuovo prodotto LUMIO INUNO proprio considerando le esigenze delle Agenzie Immobiliari. Il pannello luminoso con un’immagine facilmente intercambiabile si sposa a strutture di alluminio che a seconda

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degli accessori scelti diventano porta depliant, porta foto per mostrare gli immobili, oppure scaffali. Tutto gestito in perfetta autonomia. Vuoi cambiare l’immagine sul tuo pannello? Vuoi promuovere una nuova iniziativa? O vuoi mettere una foto della tua città? Con Lumio puoi fare tutto questo e in poco tempo, senza l’aiuto di nessuno. Questo permette di rinnovare continuamente lo spazio lavorativo, vestendolo ogni volta con grafiche e immagini diverse.


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LUMIO

DESIGN

Vuoi cambiare le foto degli immobili? Stampale con la tua stampante e poi inseriscile nel porta foto.

Lumio INUNO

Le tue esigenze cambiano? Vuoi mettere più foto e meno depliant? Basta cambiare accessori e trasformi la tua struttura.

Imprimendo S.r.l. da sempre alla ricerca, con i suoi pannelli luminosi, di soluzioni innovative e funzionali per i diversi ambienti di lavoro, ha pensato anche agli Agenti Immobiliari. È nato così LUMIO INUNO, un nuovo progetto di pannelli luminosi e di arredo, dedicato a risolvere tutti i problemi di comunicazione degli immobili in vetrina e le esigenze pratiche delle Agenzie Immobiliari.

È un prodotto su misura scegli tu come comporlo a seconda delle dimensioni dell’ufficio e di quello di cui hai bisogno. Può essere applicato a parete o autoportante, per separare ambienti o da esporre in vetrina. LA LUCE ARREDA, LA LUCE EMOZIONA, LA LUCE TI SORPRENDE SEMPRE CON NUOVE IDEE!!

Per maggiori info: Imprimendo S.r.l.s. Via E. Macario 17 10028 Trofarello (To) 011 6810261 info@lumiosystem.com www.lumiosystem.com

Scarica le brochure dei prodotti LUMIO: http://lumiosystem.com/it/download/brochure

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AUTOMOTIVE di Andrea Vettore Responsabile operativo e servizi al cliente Rent2Go

GUIDA AUTONOMA, IL SOGNO INFRANTO DI TESLA E UBER è un filo rosso che collega i due incidenti mortali delle scorse settimane, quello di un’auto Uber a guida autonoma (che ha investito una donna) e quello di una Tesla con l’Autopilot inserito, che si è schiantata su un’autostrada di San Francisco, uccidendo il 38enne pilota. Il filo rosso non è tanto quello della ricerca e della sperimentazione della guida autonoma, quanto piuttosto quello della finanza speculativa, che spinge le due aziende a cimentarsi nello sviluppo di questa tecnologia. Pur se nell’immaginario collettivo annoverate tra le stelle della nuova frontiera tecnologica e innovativa, entrambe hanno scelto di entrare in mercati maturi: la costruzione di macchine l’una e i taxi l’altra. Entrambe proponendo un’innovazione importante. Tesla, vendendo auto solo elettriche e affiancando una fabbrica di batterie. Uber, sostituendo al tassista professionista un autista, in alcuni casi provvisto di licenza, in altri senza nemmeno quella. Entrambe hanno visto la loro offerta accolta con successo, per il seducente contenuto simbolico del prodotto presso un pubblico di nicchia (Tesla) ovvero per questo e per l’effettiva qualità superiore del servizio (Uber che peraltro non produce tecnologia). Tuttavia, ancora nessuna è riuscita a far decollare il suo business, nell’accezione che ancora si dà nella vecchia economia reale: chiudere bilanci in utile e distribuire dividendi. Alla fine dello scorso anno, Uber ha visto la sua valutazione ridimensionarsi del 30%, a circa 48 miliardi di dollari (dai 69 di qual-

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AUTOMOTIVE

che tempo fa) soprattutto a causa del ritiro da alcuni mercati di UberPOP e delle difficoltà ancora in piedi per UberBlack. Tesla non naviga in acque migliori. Brucia cassa al ritmo di 8.000 dollari al minuto, secondo Bloomberg, e non riesce a costruire più di 500 auto alla settimana, lontane dalle previste 5.000 (e dalle 8.300 che vent’anni fa uscivano dallo stesso impianto – la Nummi – joint-venture tra Toyota e GM). Entrambe, ancora, hanno continuo bisogno di iniezioni di liquidità da parte degli investitori. Ma quali investitori? Quale finanza? Ci sono quelli che credono nel progetto e puntano ad esserne partecipi, confidando che un dollaro investito oggi si moltiplichi domani, quando quelle macchine si venderanno e quei taxi porteranno persone – con profitto. Questi investitori si aspettano che l’azienda stia concentrata, ogni giorno, nella risoluzione dei problemi per rendere il progetto profittevole. Poi ci sono gli altri, che puntano sul titolo sperando che domani possa essere rivenduto con guadagno. Costoro non hanno il tempo né l’interesse ad attendere la soluzione dei problemi e la distribuzione degli utili. Gli serve invece ogni tanto un nuovo progetto, una nuova sfida che possa ammaliare altri giocatori, in modo da rilanciare continuamente. Ecco allora che un costruttore di macchine elettriche (che ancora non riesce a costruirle) e una piattaforma di taxi (che non girano ancora appieno) devono dedicarsi alla guida autonoma, un’altra tecnologia, un’altra sfida.

Un’epoca fantastica Per molti versi, stiamo vivendo in un’epoca davvero fantastica, di grandi innovazioni tecnologiche e di grande cambiamento. Ma ogni innovazione tecnologica, ogni nuovo prodotto immesso sul mercato, in grado di renderci la vita di tutti i giorni più facile, ha bisogno di investimenti, perché ogni progetto deve avere la liquidità iniziale necessaria per potersi realizzare: anche se le variabile sono tante, e alcune non di semplice comprensione.

Questa è un’epoca fantastica, di grandi innovazioni tecnologiche che ci stanno migliorando la vita. Di finanza c’è grande bisogno, perché ogni progetto deve avere la liquidità iniziale necessaria. È opinione però di chi scrive che a questo tavolo, i giocatori d’azzardo inquinino solo i pozzi.

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RECENSIONE la Redazione

COMPRARE E VENDERE CASA DI GERARDO PATERNA* Comprare e vendere casa, gesti consueti di un paese abituato a guardare al mattone come ad un baluardo inespugnabile, hanno assunto nuove complessità che sollevano molte incertezze. La crisi finanziaria del nuovo secolo ha avuto pesanti ripercussioni sul settore immobiliare. La ricerca di valore e di visione nel settore dell'intermediazione immobiliare, dove professionisti e clienti si incontrano in una relazione spesso destinata ad una esistenza superficiale, mi ha spinto a scrivere questo libro. In queste pagine ti metto al centro della storia. Che tu sia un cliente, un agente immobiliare, un investitore, giochi un ruolo di primo piano nella compravendita di casa. Sono molte le verità

nascoste di questo mercato che influenzano le tue scelte e le tue opinioni. Sono molti i protagonisti di spicco delle reti agenziali, della tecnologia, delle banche, della formazione, del marketing, lontani dal tuo quotidiano eppure così vicini al solo 'pensiero' di casa. Ecco, questo libro vuole alzare il velo della compravendita e farti conoscere meglio il dietro le quinte, farti scoprire logiche e meccanismi nascosti dietro ad un marchio, ad un metodo, ad una consuetudine. Guadagnare consapevolezza ti aiuterà a fare scelte più sagge, conoscere da vicino opinioni e punti di vista inediti metterà al sicuro il tuo investimento immobiliare." * Gerardo Paterna è uno tra i più riconosciuti blogger immobiliari

COLOPHON

I&Co Immobili & Co. per l’Impresa Anno XXIII N. 3 - Giugno 2018

Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 576 del 21.09.1996 Direzione e Redazione: AG&P s.n.c. Immagine e Comunicazione Via Monte Rosa, 18 - Senago (Mi) Tel. 02 99055532 - agepmail@tin.it Contatti: immobili.co@tin.it Foto di copertina: Photo by Cory Gazaille on Unsplash

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