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C.A.I. Lanzo

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l ’Annuario 2015

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Saluto del Presidente della Sezione di Lanzo

La nostra Sezione ha percorso un altro tratto di sentiero. Ormai sono molti, moltissimi i passi compiuti; vorrei poterli ricordare tutti a cominciare dai primi, forse incerti e titubanti, ma che si sono subito tramutati in un incedere sicuro e deciso. Sfogliando le pagine degli annuari che hanno ricordato le innumerevoli attività della Sezione, si prova emozione e un po’ di nostalgia per tutto ciò che si è vissuto e costruito in tanti anni; sarebbe bello che, in un prossimo futuro, coloro che toccheranno, facendole passare tra le dita, le pagine di questi libretti, potessero provare ed assaporare le stesse sensazioni. Il cammino intrapreso da tempo non è ancora terminato, questo è solo un momento di sosta per riprendere fiato, come normalmen-

te avviene in montagna, e che ci permette di godere appieno del nostro percorso. Nuovi e più significativi traguardi ci attendono e già si profilano all’orizzonte come una catena montana ancora sconosciuta ma che aspetta il nostro arrivo. Il 2017, anno nel quale si celebrerà il cinquantenario di fondazione della Sezione, non è poi così lontano. Il nostro cammino può, anzi deve, continuare con lo stesso passo e determinazione che ci hanno permesso di raggiungere questo significativo traguardo, rivolgendo uno sguardo ad un passato importante che deve essere ricordato con orgoglio e giustificata soddisfazione, ma con la certezza che il presente sia il “segnavia” per un futuro ancora ricco di storia, di fatti e di idee. Geninatti Gino

Lunedì 2 marzo Assemblea dei Soci presso la sede in via G. B. Savant 1, Lanzo Torinese. 1° convocazione ore 20,00 - 2° convocazione ore 21,00 -3-


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Club Alpino Italiano Sezione di Lanzo T.se Via Via G. B. Savant, 1 - Tel. 360.44.49.49 info@cailanzo.it www.cailanzo.it

Legenda

delle

• T - Percorso turistico, su facili sentieri, per itinerari brevi e con poco dislivello. • E - Percorso escursionistico, generalmente su sentieri o su tracce, anche con dislivelli e percorrenze notevoli, a volte su terreno aperto senza sentiero. Occasionali passaggi che possono richiedere destrezza e conoscenza della montagna. • EE - Percorso per escursionisti esperti, su tragitti non sempre segnalati, anche lunghi, che richiedono capacità di muoversi su terreni misti, spesso ad alta quota e ripidi. • EEA - Percorso per escursionisti esperti con attrezzatura; oltre al dislivello precedente comprende le vie ferrate e/o attrezzate o brevi tratti di nevaio che richiedono piccozza e ramponi. • EAI - Percorso per escursionisti in ambiente innevato, che richiede l’utilizzo di racchette da neve, su percorsi evidenti e riconoscibili, con facili vie di accesso, di fondo valle o in zone boschive non impervie o su crinali aperti poco esposti, con dislivelli e difficoltà generalmente contenuti che garantiscono sicurezza di percorribilità. • F - Percorso alpinistico facile, richiede esperienza nelle difficoltà precedenti e collaudate nozioni alpinistiche. • PD - Percorso alpinistico poco difficile. • AD - Percorso alpinistico abbastanza difficile.

Abbreviazioni • D - Percorso alpinistico difficile. • TD - Percorso alpinistico molto difficile. • ED - Percorso alpinistico estremamente difficile. • MS - Itinerario per medi sciatori. • BS - Itinerario per buoni sciatori. • OS - Itinerario per ottimi sciatori. • MSA - Itinerario scialpinistico per medi sciatori. • BSA - Itinerario scialpinistico per buoni sciatori. • OSA - Itinerario scialpinistico per ottimi sciatori. • MCA e BCA - Medi cicloalpinisti e buoni cicloalpinisti. Si richiedono anche capacità tecniche di guida su sentieri rispettivamente elementari o buone. • OCA - Ottimi cicloalpinisti. Si richiedono ottime capacità tecniche di guida su sentieri ed occorre aver partecipato a uscite precedenti. • TI - Itinerario turistico invernale su racchette, su strade o facili mulattiere innevate generalmente a bassa quota e senza pericoli oggettivi. • EI - Escursionismo invernale con racchette su terreno aperto, anche a quote elevate. • EIE - Escursionismo invernale con racchette per praticanti esperti, su terreno aperto e potenzialmente insidioso.

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Club Alpino Italiano Sezione di Lanzo T.se Via G. B. Savant, 1 tel. 360.44.49.49 info@cailanzo.it www.cailanzo.it

Redazione:

Commissione Pubblicaziooni STAMPA:

Curcio Grafiche s.r.l. Via Lanzo, 181 10071 Borgaro T.se

Sommario

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Lettera del presidente................................................................................ pag. 01 Legenda delle Abbreviazioni/Sommario......pagg. 02/03 La Nostra Sezione............................................................................................ pag. 04 Comunicazione ai Soci............................................................................. pag. 05 Consiglio Direttivo.......................................................................................... pag. 06 Punta Marmottere.............................................................................................pag. 07 Novità in Libreria............................................................................................. pag. 08 Quota bollini/Appello a tutti i soci........................................ pag. 09 Escursioni con Racchette da neve 2015....................... pag. 10 Giovedì dell’Intersezionale................................................................ pag. 14 Corso costruzioni in miniatura..................................................... pag. 17 Gite Escursionistiche CAI Lanzo 2015........................... pag. 18 Nuova gestione ufficio ATL.............................................................. pag. 24 I libri di vetta: un tesoro da recuperare........................ pag. 25 Islanda, proposta gita sociale Agosto 2015................pag. 27 Alpinismo Giovanile..................................................................................... pag. 28 Il Sociale......................................................................................................................... pag. 31 In montagna con papa’ Anno 2015...................................... pag. 33 Due racconti inediti, anche se un po’ datati di Roberto Fausone................................................................................................ pag. 34 Premiazione Concorso Fotografico 2015.................... pag. 41 Anello della Consolata di Bruno Visca............................................................................................................. pag. 46 Weekend con le ciaspole di Sergio Machetta................................................................................................. pag. 48 Il Catasto Sentieri delle Valli di Lanzo........................... pag. 51 38° Corso di ginnastica presciistica...................................... pag. 52 Corio, Alta Valle del Malone di Mauro Salot............................................................................................................ pag. 53 Commissione sentieri e segnaletica...................................... pag. 58 Commissione speleologica.................................................................. pag. 60 Corso sci di fondo............................................................................................. pag. 63 Gite in Autobus 2014 di Laura Carena....................................................................................................... pag. 64 Le guide alpine delle Valli di Lanzo al raduno di Roma del 1929 di Gianni Castagneri........................................................................................... pag. 66 Gite con le scuole..............................................................................................pag. 71 Scialpiniscmo & corso di Freeride 2015........................pag. 72 LEM Laboratorio Energia Mentale.......................................pag. 74

in copertina:

Sottosezione di Viù

Ingresso Nuova sede CAI (foto: Gino Geninatti)

Materiale in Vendita......................................................................................pag. 77 Giorno per giorno............................................................................................ pag. 81

lettera del reggente.................................................................................................. pag. 75

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La Nostra Sezione La sede della Sezione di Lanzo del Club Alpino Italiano è in Via Umberto I, 7 (ingresso da Via Savant, 1) ed è aperta ogni gio­vedì non festivo dalle 21 alle 23 circa. Grazie all’alto numero di soci, è l’associazione più numerosa di tutte le Valli di Lanzo; tutte le nostre attività sono coordinate da apposite commissioni e gruppi di soci. La molteplicità delle nostre attività porta molte associazioni e amministrazioni valligiane a collabo­rare con la sezione. I soci al 2 ottobre 2014 sono 906, di cui 526 ordinari, 254 familiari, 121 giovani e 5 vitalizi. Le notizie sulle attività sezionali le potete trovare, oltre che sul nostro Annuario, anche sulle nostre pagine web all’indirizzo www.cailanzo.it. Le strutture della sezione sono: il Bivacco Molino (con 24 posti letto), la Capanna sociale S.Giacomo (con 20 posti letto), il Museo mi­niera Brunetta e il Bivacco Gandolfo (con 8 posti letto). Inoltre, presso la nostra sede, è possibile accedere e visitare il Museo dell’Alpinismo delle Valli di Lanzo.

ISCRIZIONI E RINNOVI

Per l’iscrizione al CAI è necessario portare due foto formato tessera e compilare l’apposito modulo in segreteria. Per i minori è necessaria la firma di un genitore. Per il rinnovo è sufficiente acquistare l’apposito bollino annuale da applicare sulla tessera.

LE QUOTE PER IL TESSERAMENTO 2015 SONO: SOCI RINNOVO NUOVO SOCIO ORDINARIO 42.00 45.50 FAMILIARE* 21.50 25.00 JUNIORES** 21.50 25.00 GIOVANE** 15.50 19.00 Quota agevolata giovane *** 9.00 12.50 * solo se conviventi con un Socio Ordinario ** solo se nati dal 1990 al 1997 *** solo se nati dal 1997 in poi ****QUOTA AGEVOLATA SOCIO GIOVANE FAMIGLIE NUMEROSE: il Comitato Direttivo Centrale ha stabilito che dal secondo socio giovane appartenente allo stesso nucleo famigliare, la quota da versarsi sarà di Euro 9,00 più eventuale pagamento dei diritti di prima iscrizione. Per beneficiare di tale quota occorre che al momento della nuova iscrizione o del rinnovo vi siano le seguenti condizioni: • Capo nucleo ordinario quota intera (42 o 45,50 €); • 1° socio giovane quota intera (15,50 o 19 €); • dal 2° socio giovane in avanti quota agevolata (9 o 12,50 €). In alternativa, l’iscrizione può essere portata a termine mediante le seguenti istruzioni:

1 versamento della quota per la categoria di iscrizione NUOVO SOCIO, maggiorata di 2,00€ come contributo fisso per le spese di spedizione, mediante bonifico bancario alle coordinate IBAN: IT16K032 6830 5600 5385 8461 490 presso Banca Sella, Ag. di Lanzo Torinese, specificando nella causale di versamento “Nuova iscrizione (nome e cognome) anno 2015”; 2 compilando in ogni sua parte la domanda di adesione (che è liberamente scaricabile dal sito www.cailanzo.it) e inviandola per posta elettronica all’indirizzo info@cailanzo.it, unitamente ad una fototessera in formato digitale. La tessera sarà inviata direttamente a casa dell’associato, all’indirizzo indicato sul modulo di iscrizione. ATTENZIONE: l’iscrizione sarà completata solo al ricevimento della relativa quota associativa; senza fotografia non sarà emessa la tessera. N.B: La stessa procedura può essere utilizzata, senza invio della foto e del modulo, per effettuare il rinnovo (quota RINNOVO) e indicando nella causale “Rinnovo (nome e cognome) 2015”. In questo caso, il bollino sarà spedito all’indirizzo di registrazione. -6-


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Nel caso del pagamento con bonifico si prega i soci di avvertire via mail o telefono dell’avvenuto pagamento, in modo da poter accelerare le operazioni di messa in regola con l’assicurazione, in attesa dell’arrivo del bonifico. L’iscrizione o il rinnovo come socio ordinario dà diritto a ricevere la rivista del Club Alpino Italiano “Montagne360°”. Inoltre, tutti i soci hanno diritto a usufruire di:

• condizioni preferenziali rispetto ai non soci nei rifugi CAI e di altre associazioni alpinistiche con le quali è stabilita parità di trattamento; • utilizzare materiale tecnico, bibliografico, cinematografico e geografico della sezione; • partecipare alle attività sezionali e intersezionali: gite, corsi, scuole, serate culturali; • polizze assicurative stipulate da organi centrali e sezionali. Per chi è già socio, il termine ultimo di rinnovo è fissato al 31 MARZO DELL’ANNO SUCCESSIVO, giorno di scadenza della copertura assicurativa; il rinnovo successivo a questa data diverrà effettivo 15 giorni dopo il versamento della quota presso la sezione: durante questi 15 giorni non vi sarà copertura assicurativa.

IL SOCIO CAI E’ ASSICURATO PER:

SOCCORSO ALPINO: per il rimborso di tutte le spese incontrate nell’opera di ricerca, salvataggio e/o recupero, sia tentata sia compiuta; RESPONSABILITA’ CIVILE solo in attività sezionale: per indennità al risarcimento quale civilmente responsabile ai sensi di legge per danni involontari cagionati a terzi (soci e non soci), per morte, lesioni personali e per danneggiamenti a cose e/o animali, in conseguenza di un fatto accidentale verificatosi riguardo ai rischi insiti in tutte le attività sezionali svolte dall’assicurato. INFORTUNIO solo in attività sezionale: è compresa nella quota annuale ed è valida per i casi di morte, invalidità permanente e per un rimborso delle spese mediche (con franchigia). E’ possibile avere il raddoppio dei massimali per la polizza infortuni in caso di morte o invalidità permanente compilando l’apposito modulo e pagando la quota integrativa, pari a Euro 4.00, all’atto dell’iscrizione o del rinnovo L’integrazione deve essere richiesta espressamente al momento del rinnovo/ iscrizione in segreteria e non potrà essere attivata in momenti successivi. ATTENZIONE Si ricorda ai Soci che la copertura infortuni e la copertura RC del CAI coprono solamente l’attività sezionale e non l’attività individuale.

COMUNICAZIONE AI SOCI

Caro socio, attraverso questa pagina vorremmo ricordarti alcuni appuntamenti che non sono prettamente escursioni ma che fanno comunque parte delle nostre attività sociali. Speriamo possano essere di tuo gradimento e di averti con noi il:

2 marzo 2015 6 Aprile 2015 6 Ottobre 2015 11 Ottobre 2015 7 Novembre 2015

Assemblea dei soci Pasquetta in baita Inizio Ginnastica presciistica Castagnata in baita Cena sociale con premiazione delle Aquile d’oro degli auguri natalizi con premiazione 17 Dicembre 2015 Serata delle Aquile d’oro assenti alla cena Se qualche socio volesse contribuire alla realizzazione dell’annuario, con articoli o proposte di escursioni, è il benvenuto! Fateci pervenire i vostri scritti e/o proposte entro la fine di agosto, indicando il vostro nome, cognome, numero di telefono ed eventuale email, direttamente in sede oppure all’indirizzo e-mail: info@cailanzo.it

Il direttivo

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Consiglio Direttivo (in carica da ottobre 2012 a ottobre 2015)

Presidente: GENINATTI Gino Vice Presidenti: AIROLA Dario, VISCA Bruno Segretario: BORGNA Wilma Tesoriere: MAGNETTI Sergio Consiglieri: BENEDETTO MAS Livio, BERRA Renzo, CARENA Laura, CASASSA Cesare, DEVIT Ivano, MACARIO Silvio, PIREC Ines, REANO Ivo, TESSIORE Gianni, VIGNA LOBIA Luciano. Provibiri, revisori dei conti: BONADÈ Cristian, GISOLO Giovanni, MAZZON Marino SOTTOSEZIONE VAL GRANDE Reggente: CHIARIGLIONE Aldo Consiglieri: ALA Roberto, BOLOGNA Marco, CLORAGLIO Lucia, VANGI Alessandro SOTTOSEZIONE VAL DI VIU’ Reggente: BARBOTTO Vittorio Vice Reggente: GIACOBINO Ezio Segretario: FANTASIA Guido Consiglieri: MACHETTA Sergio, FINO Gianluigi, GUGLIELMOTTO Franco, RU Mario, ROMANETTO Gianfranco, CHIOTTI Stefania. Rev. dei conti: BARBOTTO Maria Caterina, GIACOMELLI Raffaella, PERIOLATTO Massimo.

LE COMMISSIONI DEL CLUB ALPINO ITALIANO DI LANZO Commissione Rifugi Geninatti Gino (Presidente), Airola Dario, Berra Giacomo Renzo, Bonadè Cristian, Borgna Wilma, Bossi Emanuele, Camponi Antonio, Carena Laura, Casassa Cesare, Cerrato Angelo, Cresto Gianni, Facchinetti Fulvia, Giuliano Franco, Giuliano Alberto, Mazzon Marino, Reano Ivo, Tessiore Gianni, Visca Bruno, Zecchinato Rita. Commissione Alpinismo Giovanile Tessiore Gianni (Presidente), Barra Tiziana (Segretaria), Fornelli Genot Stefania, Fornelli Genot Marco, Geremia Alice, Negri Daniele, Pieri Francesco, Porro Gisella, Rossatto Beatrica Gaia, Togliatti Walter, Tonin Marco, Vinardi Paolo. Commissione Segnaletica e Sentieri Airola Dario (Presidente), Berra Giacomo Renzo (Vicepresidente), Benedetto Mas Livio, Borgna Wilma, Brunati Enrico, Cagliero Luigi Fulvio, Camponi Antonio, Carena Laura, Cerrato Angelo, Cresto Aleina Giovanni, Facchinetti Fulvia, Geninatti Gino, Mazzon Marino, Schina Paolo, Tessiore Gianni, Togliatti Walter, Visca Bruno. Commissione Escursionismo Vigna Lobia Luciano (Presidente), Brunati Enrico, Chiariglione Aldo, Tessiore Umbro, Reano Ivo, Visca Bruno. Commissione Speleologica Macario Silvio (Presidente), Visca Bruno, Camponi Antonio, Casassa Cesare, Moschelli Danila, Reano Ivo, Macario Mario, Zamattia Lino. -8-


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PUNTA MARMOTTERE (2192 m.)

Di Roberto Bergamino La dove lo spartiacque tra la Val di Viù e la Val d’Ala si fa meno definito, tra creste rocciose ed erbose, valloncelli e piccole conche punteggiate di alpeggi, si trova il Col Pian Fum, valico di facile accesso caratterizzato da ampie distese pascolive, che mette in comunicazione la conca di Tornetti, in Val di Viù e il Vallone di Saulera, compreso tra la bassa Val d’Ala e il comune di Mezzenile. Il Col Pian Fum è uno dei tanti luoghi “leggendari” delle Valli di Lanzo dove si riunivano al venerdì sera le “masche” (streghe nella parlata locale) per celebrare i loro riti. Guardando dalla verdeggiante conca di Tornetti, sulla destra del colle si vede la lunga cresta rocciosa, quasi dolomitica, della Rocca Moross 2135 m mentre a sinistra si nota un rilevo erboso che lascia immaginare un facile accesso: è la Punta Marmottere, meta dell’escursione proposta e ottimo punto panoramico su buona parte delle Valli di Lanzo e sui più lontani gruppi del Gran Paradiso e del Rosa. Un piccolo cenno merita il punto di partenza dell’escursione: l’Alpe Bianca, posta al centro della conca di Tornetti. A contrastare la bucolica immagine di questa verdeggiante zona della Val di Viù, inondata dal sole e punteggiata di casolari con ancora numerose mandrie al pascolo, si trovano gli scheletrici resti di uno skilift e il rudere di un mega albergo mai terminato; veri monumenti alla stupidità umana e oltraggio alla bellissima Val di Viù. SCHEDA VALLE: Val di Viù (Valli di Lanzo) PARTENZA: Alpe Bianca 1450 m DISLIVELLO: 742 m TEMPO DI SALITA: 2h e trenta minuti SEGNAVIA: DIFFICOLTÀ: T fino al colle/E per la salita alla vetta CARTE: IGC n.2 1:50.000/IGC n.103 1:25.000 Accesso stradale Dalla Tangenziale Nord di Torino uscita di Borgaro o Venaria. Seguire poi per Valli di Lanzo e successivamente per Viù – Valle di Viù. Giunti a Viù si passa una prima piazza e poi una strettoia per raggiungere una piazza più piccola su cui si affaccia l’ufficio postale. Un breve rettilineo porta a un bivio dove si

abbandona la provinciale che scende a sinistra e si prosegue diritto, in salita (indicazioni per Tornetti). La stretta carrozzabile sale con molte svolte sul fianco soleggiato della valle superando numerose frazione e casolari mentre il panorama si amplia e diviene molto gradevole. Dopo Polpresa finisce la salita e si affronta un lungo tratto a mezza costa, si ignora una deviazione per Mezzenile e, superato un rio, si arriva in vista della frazione Tornetti. Arrivati a un bivio si sale a destra passando a fianco alla chiesa della frazione e continuando a salire tra pascoli ben curati, oltrepassando alpeggi e casolari. Ancora una buona serie di svolte e si entra in vista dell’ecomostro di cui si parla nell’introduzione. L’auto si può lasciare a monte della fatiscente struttura, nei pressi di una sbarra metallica e poco prima di un grosso masso sormontato da un pilone votivo. Percorso Va imboccata la sterrata che prosegue oltre la sbarra, aggirando il masso con pilone sulla destra; a ridosso del roccione si trovano dei cartelli indicatori. Proseguendo in piano si supera subito una sbarra, poi la strada inizia a prendere quota con alcuni tornanti e va ad aggirare un costone, facendo così sparire alla vista la zona dell’Alpe Bianca. Segue un tratto pianeggiante dove, a monte della sterrata, si trova la deviazione per il Lago di Viana. Proseguendo lungo la strada si passa ai piedi del salto roccioso che precipita dalla Rocca dell’Alpe e poco dopo si scavalca il Rio Viana. Si prende a salire più decisamente ignorando una deviazione sulla destra che porta alla vicina Alpe Grosso 1767 m. Il panorama si fa interessante mentre si attraversano ampi pascoli, con un’ultima serie di tornanti si arriva alla sella erbosa del Colle Pian Fum 1999 m. Si abbandona la sterrata che scende alla sottostante conca dell’Alpe Saulera 1977 m e si sale a sinistra, lungo una facile cresta erbosa; seguendola fedelmente, in circa trenta minuti di comoda salita si arriva in cima alla Punta Marmottere (2192 m – Due ore e trenta minuti). Il ritorno avviene per la via di salita. -9-


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Novità in Libreria AI RIFUGI CON I BAMBINI

Roberto Bergmino – Davide Zangirolami Pagine 144 (colori) Costo euro 9,90 Editore Priuli & Verlucca Settanta rifugi e settanta escursioni adatte ai più piccoli , dove bambini e ragazzi possono divertirsi tra pascoli, laghi torrenti e ampi panorami. I rifugi sono raggiungibili in auto, in funivia o con facili passeggiate su stradine, mulattiere o sentieri ampi e ben segnati. Gli itinerari hanno dettagliate descrizioni e cartine ed hanno un ampio corredo fotografico.

Escursioni e passeggiate nelle Valli di Lanzo Roberto Bergamino Pagine 144 (colori) Costo 15 euro Editore Il Risveglio

Dire dal Monte Soglio al Rocciamelone potrebbe dare un’idea di cosa si può trovare in questo libro. Ma cosa c’è tra queste due montagne piuttosto distanti tra loro? Si trovano ambienti diversi, dalle vallate alpine ai classici ambienti prealpini. Laghi, valloni solitari, rifugi, vecchi alpeggi, mandrie al pascolo… Tutto sparso su un territorio esteso quanto quello del vicino Parco Nazionale del Gran Paradiso con il quale, le Valli di Lanzo, ne condividono le caratteristiche naturali, ambientali, geomorfologiche. I 40 itinerari proposti nel libro, arricchiti da numerose varianti e suggerimenti, portano alla scoperta di uno scrigno di bellezze naturali quali sono le Valli di Lanzo, che si affacciano sulla pianura che scende verso Torino quindi di facile accesso da parte degli appassionati del Canavese e del Torinese. - 10 -


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Quota bollini 2015 Si comunica a tutti i soci che nonostante la Sede Centrale avesse chiesto l’aumento del bollino di 1 euro per gli ordinari, la sezione ha deciso di mantenere invariato il costo (accollandosi l’onere della differenza), inoltre per venire incontro ai soci causa periodo di regressione, le quote dei soci familiari e giovani sono state ribassate! Mentre per venire incontro ai giovani per i soci dai 18 ai 25 anni il costo del bollino sarà diminuito al costo del familiare. Un invito a tutti i soci di rinnovare e di portare nuovi amici a tesserarsi che con le vostre quote contribuirete al recupero dei sentieri delle nostre valli.

Appello a tutti i soci Stiamo cercando volontari che dedichino qualche domenica oppure qualche giornata infrasettimanale per aiutarci a segnare con vernice bianco/rosso gran parte dei sentieri delle nostre valli. La ComunitĂ Montana e le squadre degli operai forestali della Regione ci stanno aiutando al recupero dei sentieri, ma dobbiamo aiutarli con la posa della segnaletica.

La sezione fornirĂ la materia prima. Adesioni presso la sede tutti i giovedi sera ore 21-23 oppure tel 335.5694257 - 11 -


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Escursioni con racchette anno 2015 26 DICEMBRE 2014 Ciaspolata crepuscolare a Lemie Tradizionale escursione di Santo Stefano organizzata con la Prolo Loco di Lemie. Resp. Lanzo 28 DICEMBRE 2014 Ciaspolata giro dei Ponti Facile escursione sui sentieri di Cantoira che attraversano i vari ponti del paese. 3 GENNAIO 2015 Ciaspolata notturna a Margone Ciaspolata della Befana con la Pro Loco di Usseglio Resp. Lanzo 4 GENNAIO 2015 Ciaspolata a Ceres Escursione alla scoperta dele vecchie tradizioni del paese 06 GENNAIO 2015 Ciaspolata in Val di Viù con meta da definire in base all’innevamento Tradizionale e facile escursione dell’Epifania con un primo allenamento per i mesi a venire……….. Pranzo al sacco. Resp. Viù 11 GENNAIO 2015 Ciaspolata al Colle Lunella Facile escursione con partenza nei pressi di Pian Benot. Al termine spaghettata ad Usseglio Resp. Lanzo e A.S. Sci Fondo Usseglio 17 GENNAIO 2015 Ciaspolata crepuscolare al Colle del Lys (1311 m) Classica e semplice ciaspolata con tappa finale alla chiesetta di San Vito. Al termine spaghettata al Rifugio del Lys. Resp. Lanzo

18 GENNAIO 2015 Ciaspolata a Rocca Frontera (1728 m) Immersi nel vallone d’Ovarda itinerario dapprima su strada sterrata poi su dorsale. Vista su Truc, Torre d’Ovarda ed altre cime note. Resp. Sergio Machetta, Ezio Giacobino sottosezione Viù 18 GENNAIO 2015 Giornata per la prevenzione degli incidenti da valanga L’esercitazione pratica si terrà sul sentiero che da Balme sale al Pian della Mussa. Resp. Soccorso Alpino di Balme 24 GENNAIO 2015 Ciaspolata notturna a Margone Semplice escursione notturna con racchette sul sentiero delle Masche. Al termine, a Margone, vin brulè e bomboloni. Adatta per famiglie. Durata prevista 1h 30min Resp. Lanzo e A.S. Sci Fondo Usseglio 25 GENNAIO 2015 Ciaspolata nel vallone dei Tornetti Classica e semplice ciaspolata nello splendido Vallone dei Tornetti. Resp. Lanzo 31 GENNAIO 2015 Ciaspolata notturna nel comune di Lemie Facile ciaspolata accessibile a tutti. 01 FEBBRAIO 2015 Ciaspolata al Colle Battaglia (2310 m) Attraversato il Pian della Mussa, si sale fino al colle che si presenta a ridosso del versante meridionale della Ciamarella. Resp. Stefania Chiotti, Ezio Giacobino sottosezione Viù

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01 FEBBRAIO 2015 Ciaspolata al Colle del Lys Facile ciaspolata accessibile a tutti. 06 FEBBRAIO 2015 Ciaspolata notturna al Colle del Lys (1311 m) Facile ciaspolata accessibile a tutti. Resp. Lanzo 07 FEBBRAIO 2015 Ciaspolata notturna nel comune di Chialamberto

21 FEBBRAIO 2015 Ciaspolata ad Usseglio Ciaspolata crepuscolare “x Martina” con fine raccolta fondi Resp. Lanzo 22 FEBBRAIO2015 Ciaspolata Vallone degli AsciuttiColle della Dieta Ciaspolata che dallo splendido Vallone degli Asciutti (Vallone dei Tornetti 1307 m) ci porta al Colle della Dieta (1451 m) e al Colle della Cialmetta (1304 m) Resp Lanzo

Facile ciaspolata accessibile a tutti.

28 FEBBRAIO 2015 Ciaspolata crepuscolare nel comune di Ala di Stura

08 FEBBRAIO 2015 Ciaspolata nel comune di Groscavallo

Facile ciaspolata accessibile a tutti.

Facile ciaspolata accessibile a tutti.

01 MARZO 2015 Ciaspolata a Cima Bossola (1509 m) Prima su strada sterrata, poi in un bosco di betulle ed infine su sentiero che porta in cresta; da qui si prosegue fino alla cima sormontata da una croce. Resp. Stefania Chiotti, Ezio Giacobino sottosezione Viù

14 FEBBRAIO 2015 Ciaspolata crepuscolare Sistina-Passo della Forchetta (1583 M) Semplice ciaspolata sulla strada che da Fontana Sistina sale al Lago di Monastero. Al termine merenda sinoira al ristorante Sistina. Resp. Lanzo 15 FEBBRAIO 2015 Festa sulla neve a Usseglio. Sempice ciaspolata adatta per famiglie.

01 MARZO 2015 Ciaspolata ad Urtire Dalla frazione Inverso di Chialamberto (864 m) si raggiunge la caratteristica borgata di Urtire (1394 m) Resp. Lanzo

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07 MARZO 2015 Ciaspolata crepuscolare alla Perinera Tradizionale ciaspolata crepuscolare alla Perinera con cena e balli provenzali a Usseglio. Resp. Lanzo 08 MARZO 2015 Ciaspolata al Pian della Mussa Semplice ciaspolata che da Balme porta al Pian della Mussa. Al termine polentata al Rifugio Ciriè. Resp. Lanzo 15 MARZO 2015 Ciaspolata a Palon di Resy (2673 m) Passando dal rifugio Ferraro, si raggiunge la cima,autentico belvedere sul ghiacciaio di Verra e sulle cime dei Breithorn. Resp. Sergio Machetta, Raffaella Giacomelli sottosezione Viù 15 MARZO 2015 Festa sulla neve a Balme Sempice ciaspolata adatta per famiglie.

28..29 MARZO 2015 Ciaspolata di due giorni a un rifugio da definire Due giornate full immersion nella neve con pernottamento in rifugio. Programmazione da definire. Resp. Gianluigi Fino, Alfredo Frison sottosezione Viù

26 APRILE 2015 Ciaspolata al Pic Blanc du Galibier (2955 m) Bella montagna situata nel vallone della Guisane nel Delfinato dal contesto ambientale eccezionale. Resp. Gianluigi Fino, Sergio Machetta sottosezione Viù

Altre gite saranno programmate in base all’innevamento e verranno comunicate di volta in volta. Gli interessati sono pregati di telefonare ai numeri: Per le gite organizzate dalla sottosezione di Viù: Enzo Giacobino 3334508856 Sergio Machetta 3487690220 Raffaella Giacomelli 0123696549 Alberto Frison 0119244332 Stefania Chiotti 3284894779 Gianluigi Fino 0119269310 Cinzia Dantonia 3496983824 Per le gite organizzate dalla sezione di Lanzo: Gino Geninatti

3355694257

Sede CAI Lanzo il giovedì ore 21-23

360444949

12 APRILE 2015 Ciaspolata al Bivacco Gontier (2323 m) Impegnativo itinerario che da accesso ad uno spettacolare balcone sul Gran Nomenon e sulla Grivola. Resp. Sergio Machetta, Cinzia Dantonia sottosezione Viù - 14 -

= Obbligatori ARVA, pala e sonda.

Per info visitate il sito

www.montagnapertutti.org Fine settimana per ciaspolare insieme nelle VALLI DI LANZO, CERONDA E CASTERNONE.

La sezione declina ogni responsabilità per eventuali incidenti occorsi ai partecipanti alle gite


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22 gennaio Escursione ad anello nella Val Ceronda Escursione ad anello nel comune di Varisella che, passando su sentieri e mulattiere, ci porta a visitare i resti dell’antico Castello di Baratonia del XI secolo. Al termine visita al museo del Castello situato nei pressi del municipio di Varisella Partenza da Varisella (570 m) Lunghezza intero anello circa 12 Km. Dislivello totale circa 200 m Ritrovo ore 9 Albergo Sangri-La a Lanzo. Resp. Visca B. – Sez. Lanzo. 26 febbraio Escursione ad anello nella collina torinese Programma da definire. Resp. Rebora B., Ferraris D. – Sez. Chivasso. 26 marzo Anello delle borgate in Val Soana Si sale alle frazioni di S. Libera, Bettassa, Bech, Beirasso (Codebiollo), Fenoglia e Monteu (un tempo ritenuta la borgata più importante della vallata). Si possono osservare una casaforte, la chiesetta dedicata a Sant’Antonio e la scuola. Ritorno sullo stesso percorso fino a Santa Libera e di qui attraverso le spettrali costruzioni di Salsa si giunge a Mombianco, (chiesa con dipinto della Sacra Sindone) e in discesa sulla strada asfaltata dove, dopo circa un chilometro si recupera l’auto. Partenza da SP 47 – Frailino (700 m). Resp. Martino B., Rovetto C. – Sez. Cuorgnè. 23 aprile Escursione al Santuario di Oropa (1180 m) Programma da definire. Partenza da Biella (420 m) Resp. Di Bari V., Pietro T. – Sez. Ivrea.

28 maggio Escursione al Truc di Bose nelle Prealpi Canavesane (1392 m) Escursione, che si potrebbe definire “alla ricerca dei sentieri perduti”… Attraverso boschi ormai dimenticati si arriva alla frazione Bose, abitata fino a 5 anni fa e presente la scuola chiusa negli anni 60. Da Bose su tratti di mulattiera e sentiero (pochissimo frequentati) si arriva al panoramico Truc di Bose. La discesa, sarà in parte, sulla strada sterrata costruita per l’invaso, mai utilizzato, presente a Bose. Partenza da Sparone (550 m). Resp. Genisio C. – Sez. Forno Canavese. 16/18 giugno Trekking sul monte Pasubio (2239 m) Programma da definire. Resp. Di Bari V., - Sez. Ivrea 25 giugno Escursione al Colle Mologna Piccola (2206 m) Il Colle è stato per parecchi anni un importante punto di passaggio e di comunicazione fra gli abitanti di Gaby, Piedicavallo e la Valle Cervo. A testimonianza di tutto ciò è rimasta una mulattiera splendida, costruita a perfetta regola d’arte e terminata nel 1881 (targa a ricordo sul versante piemontese del colle). Partenza da Niel (1535 m). Resp. Garbin M., Bravo E. – Sez. Venaria. 17/20 luglio Trekking all’Alpe Veglia e Devero Programma da definire. Resp. Di Bari V., Genisio C. - Ivrea e Forno Canavese.

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30 luglio Escursione ai Laghi di Unghiasse (2557 m) Itinerario a alto valore naturalistico e paesaggistico che ci porterà a conoscere la bellezza dei laghi alpini della Val Grande di Lanzo. I laghi di Unghiasse rappresentano il residuo del circolo glaciale superiore che alimentava il ghiacciaio discendente da questa vallata, (notare le rocce montonate con i massi erratici posati sopra). Partenza da Pialpetta (1385 m) Resp. Bonadè C. – Sez. Lanzo. 27 agosto Escursione ai Laghi di Albergian /2450 m) Il vallone dell’Albergian è un luogo perfetto per l’escursionista: dalle distese di larici nella parte bassa, ai pendii ondulati, ricchi di fioritura i più in alto. Itinerario molto frequentato in quanto percorso dalla GTA e SI. Partenza da Laux (1350 m) Resp. Garbin, Bravo E., – Sez. Venaria. 13 settembre Escursione nelle Prealpi Canavesane In occasione del 65° anno della fondazione la sezione di Forno Canavese organizza un’escursione con Programma da definire. Resp. Pescetto F., Genisio C. – Sez. Forno Canavese. 24 settembre Escursione ad anello in Val Tesso Da Menulla si raggiunge il lago di Monastero e quindi, per un sentiero recentemente ripulito dalle squadre forestali, si scende al Rifugio Salvin dove una comoda mulattiera ci riporta a Menulla. Al termine merenda sinoira presso la baita sociale del CAI Lanzo. Dislivello in salita 700 m. Tempo di percorrenza 5 h. Ritrovo ore 8.30 Albergo Sangri-La a Lanzo. Resp. Visca B. – Sez. Lanzo.

22 ottobre Anello di Costa Muanda (2240 m) Programma da definire. Partenza da Forzo (1185 m) Resp. Ferraris D., Rebora B. – Sez. Chivasso. 19 novembre Escursione a Santa Cristina (1340 m) Il Santuario di Santa Cristina è inerpicato su uno sperone roccioso a 1340 metri, da cui si ha una magnifica vista sulla bassa Val Grande e sulla Val d’Ala. Non si conoscono le sue origini anche se, prima del 1440, esisteva un piccolo pilone votivo (già presente nel Quattrocento) dedicato appunto a Santa Cristina da Bolsena, eretto successivamente all’apparizione della Santa ad un pastore, minacciato dai lupi. Partenza da Cantoira (750 m) Resp. Reano I., Guglielmotto F. – Sez. Lanzo e sottosezione Viù. 10 dicembre Escursione nella Bassa Valle d’Aosta Programma da definire. Resp. Ferraris D., Rebora B. – Sez. Chivasso.

Telefono Responsabili Escursioni: Visca B. 3497336929 Rebora B. 3391930136 Ferraris D. 3391930136 Martino B. 3387582737 Rovetto C. 3474947113 Di Bari V. 3477844147 Pietro T. 0125757976 Genisio C. 3474942938 Garbin M. 3389440565 Bravo E. 3386400026 Bonadè C. 3311380058 Pescetto F. 3287168281 Reano I. 3455039993 Gugliemotto F. 3389682333

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Organizza presso la propria sede in Via Savant n.°1 - Lanzo

un corso per costruzione di baite, piloni votivi, chiese in miniatura con il docente Dante Marchis

Finalizzato a chi vuole cimentarsi nella costruzione di riproduzione in miniatura di baite o vecchie case che ormai stanno scomparendo. A volte nel magazzino dei nostri ricordi c’è una baita legata all’infanzia che magari non c’è più. Ma fortunatamente esiste con una vecchia fotografia, ebbene la si può ricostruire. Per la ricerca del materiale adatto ci vuole una buona dose di pazienza. Si va in montagna in cerca di case diroccate e ruderi e da qui recupero quello che serve, anche il legno, soprattutto di ciliegio e pesco, ottimo per le staccionate, i locali degli attrezzi e a volte anche per la struttura delle case che non sempre è in pietra.

Il primo incontro martedì 3 febbraio 2015 alle ore 20,30 sarà dedicato alla dimostrazione pratica di costruzione e utilizzo di tutte le attrezzature necessarie.Verranno presentati i materiali e le attrezzature che ogni partecipante dovrà procurarsi per il successivo incontro. Tutti i seguenti incontri saranno dedicati alla costruzione di una piccola baita da parte dei partecipanti: verificheremo e risolveremo insieme le varie problematiche che incontreremo durante la costruzione. Una giornata sarà dedicata alla ricerca delle pietre che verranno utilizzate dai partecipanti. Le lezioni si terranno tutti i martedì dalle ore 21 alle 23 presso i locali della sede CAI Lanzo a partire dal 3 febbraio al 10 marzo. Il costo complessivo del corso, che comprende un po’ di materiale didattico e 6 lezioni, è di 30 euro.

Per iscrizioni contattare: Wilma Borgna tel. 348.9153312 – Sede CAI il giovedì sera tel. 360.44.49.49 Per informazioni contattare: Marchis Dante tel. 3339780725

Il numero massimo di partecipanti è di 10 persone

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Gite Escursionistiche CAI Lanzo 2015 19 Aprile Escursione Viù-Colle Lunelle (1370 m.) Salita al Colle Lunella “sui sentieri della Sacra Sindone “a raggiungere la frazione Richiaglio, la cappella del Biolai e il colle lungo il percorso della Sindone dalla Francia verso la pianura torinese. Partenza: Viù. Difficoltà: E. Dislivello 800 m.. Resp. Sergio Machetta sottosezione Viù. 26 Aprile Gita al mare in luogo ancora da definire. Resp. Laura Carena

10 maggio Ferrata di Rocca Candelera (Usseglio) Di recente costruzione e unica nelle Valli di Lanzo. Difficoltà: D Quota base della ferrata: 1423 m. Sviluppo ferrata: 400 m. Dislivello avvicinamento 170 m. Tempo di salita: ore 2.30 Attrezzatura: Casco, imbrago e set da ferrata. Ritrovo: Viù - P.za del mercato ore 7.00 Resp. Gianluigi Fino, Gianfranco Romanetto sottosezione Viù. 17 Maggio Escursione al Monte Marmottere (2192 m) Punta panoramica sopra Viù con salita da Asciutti. Dislivello ca 900 m. Tempo di salita circa 3h30 Resp. Fornelli Genot Stefania

24 maggio Escursione a Point Droset-Monte Malamot (2917 m) Salita prevalentemente su strada militare, a toccare le caserme del Giasset e i ruderi del forte Malamot posto sulla cresta che conduce alla cima. Difficoltà: E. Dislivello: 1117 m. Tempo di salita: ore 3.00 Partenza: Grand Croix (lago del Moncenisio). Ritrovo: Cafasse - ore 6.00 Resp. Sergio Machetta, Raffaella Giacomelli sottosezione Viù

30..31 Maggio Alla scoperta dei luoghi dell’Euphorbia Trekking di due giorni, in collaborazione con il Parco Naturale. La Mandria, per andare alla scoperta dell’Euphorbia gibelliana, uno degli endemismi botanici più rari delle Alpi. 1° giorno: Da Givoletto (550 m) si sale al sito caratterizzato dalla presenza dell’Euphorbia (1100 m), si prosegue per la Cappella Madonna della Neve (1211 m), quindi per il colle Bassa delle Sette (1158 m). Discesa sul versante di Val della Torre sino a circa 950 m di quota dove si incontra il sentiero che sale al Colle Lunella (1372 m). Pernottamento al bivacco del colle. Difficoltà: E. Dislivello in salita 1150 m. Tempo di percorrenza 5 h. 2° giorno: Deviazione sino al vicino Colle Grisoni (1398 m), ritorno al Colle Lunella e proseguimento per il Colle Portia (1322 m). Da qui si raggiunge il Colle del Lys (1311 m) Difficoltà: E. Dislivello in salita 300 m. Tempo di percorrenza 2 h.

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02 Giugno Escursione dal Sacro Monte di Orta al Sacro Monte di Varallo Partecipazione alla Peregrinatio, a piedi seguendo le orme degli antichi pellegrini, dal Sacro Monte di Orta al Sacro Monte di Varallo. Il percorso copre una distanza di circa 22 km, dislivello in salita di 800 mt, dislivello in discesa di 600 mt. Si percorreranno le antiche vie di comunicazione tra Valsesia e Cusio. Risale al 1547 il ricordo del primo pellegrinaggio su iniziativa del frate Bernardino Colombo. Lo stesso percorso è stato seguito più volte dal Cardinal Carlo Borromeo. Resp. Laura Carena 14 Giugno Traversata Punta Golai (2819 m) Cima Chiavesso (2824 m) Cima Ciorneva (2920 m) Dall’alpe d’Ovarda fino al colle Paschiet si procede per buon sentiero. Di qui in poi solo tracce e pochi ometti conducono alla Golai dalla quale con percorso intuitivo si toccano con due sali-scendi, prima la cima Chiavesso quindi le 2 punte della Ciorneva, per poi scendere direttamente all’alpeggio.

Difficoltà: EE. Dislivello complessivo: 1300 m. Tempo di traversata: ore 4.30 Partenza: Alpe d’Ovarda - Lemie Ritrovo: Viù - P.za del mercato ore 6.00 Resp. Ezio Giacobino, Stefania Chiotti sottosezione Viù 16..18 Giugno Trekking sul Monte Pasubio (2239 m) Trekking intersezionale con Programma da definire. Resp. Valter di Bari sezione di Ivrea. 28 Giugno Uja di Mondrone (2964 m) Bella ed attraente piramide di roccia nuda dai profili erti ed eleganti, situata sulla costiera fra la Valle d’Ala e la Val Grande. Difficoltà: F. Dislivello: 1500 m. Tempo di salita: ore 4.30 Partenza: Molera di Balme. Ritrovo: Germagnano ore 5,30. Resp. Sergio Machetta, Gianluigi Fino sottosezione Viù

Legenda Escursioni per tutti, adatte per famiglie con ragazzi

Escursioni che possono presentare qualche leggera difficoltà alpinistica

Gite in autobus

Escursioni alpinistiche che prevedono l’uso di corda, ramponi e picozza

Escursioni, anche con notevole dislivello, ma senza difficoltà alpinistiche

Escursioni speleologiche

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05 Luglio Escursione alla Grand Uja (2666 m) Altro tentativo a raggiungere questa montagna abbastanza appariscente sullo spartiacque tra la Val di Susa e val di Viù,si raggiunge prima su sentiero il Colle delle Coupe, poi su tracce su prati si raggiunge il colle delle Coupe Trape e infine su sfasciumi la cima. Difficoltà: E. Dislivello: 980 m. Tempo di salita: 4 h Resp. Luciano Vigna 12 Luglio Ascensione al Breithorn occidentale (4165 m) Facile 4000 sulla cresta di confine tra Italia e Svizzera, con vista panoramica sulle cime del Vallese. Numero limitato di partecipanti, con prenotazione e priorità ai soci CAI Viù Difficoltà: F. Dislivello: 690 m (rif. Guide del Cervino). Tempo di salita: ore 3.00 Attrezzatura: Piccozza, ramponi, imbrago, casco, moschettoni, cordini vari. Ritrovo: S. Carlo ore 5.30 Resp. Sergio Machetta, Ezio Giacobino sottosezione Viù 12 Luglio Escursione a Rocca Moross (2135 m) Una cima dall’aspetto roccioso e minaccioso, ma meno difficile di quanto si pensi salendo da Pian Fum. Partenza dagli Asciutti. Dislivello ca 800 m, tempo di salita circa 3h Resp. Fornelli Genot Stefania 17..20 Luglio Trekking intersezionale all’Alpe Veglia e Devero Programma da definire Resp. Valter di Bari sezione di Ivrea e Cecilia Genisio sezione di Forno Canavese.

26 Luglio Ascensione al Monte Rosso d’Ala (2763 m) La montagna che deve il suo nome dal colore che, quando sono colpite dal sole, assumono le sue rocce, si trova sul contrafforte che, staccatosi dal Monte Ciorneva, scende a dividere il Vallonetto del Vallone di Lusignetto, rappresenta una fra le più classiche escursioni della valle di Ala. Dalla sua cima si gode di un panorama molto interessante. Partenza: Ala di Stura. Difficoltà: EE. Dislivello in salita: 1730 m. Tempo di percorrenza: 5 h 45 min Resp. Enrico Brunati 23..26 Luglio Monte Pelmo (3168 m) e Monte Civetta (3220 m) Le salite al Pelmo (3168 m) ed al Civetta (3220 m) “Ferrata degli Alleghesi”, prevedono almeno 3 pernottamenti in due rifugi. Considerate le difficoltà alpinistiche, sono obbligatorie le uscite precedenti alla ferrata di Rocca Candelera ed all’Uja di Mondrone. Numero limitato di partecipanti, con prenotazione e caparra entro il 14 giugno, con priorità ai soci CAI Viù Difficoltà: F+ / D Attrezzatura: casco, imbrago, set da ferrata. Tempi e modalità di partecipazione verranno illustrate ai partecipanti. Resp. Ezio Giacobino, Stefania Chiotti sottosezione Viù 01..02 Agosto Escursione al Monte Tabor (3178 m) Due giorni nella bellissima Valle Stretta sopra Bardonecchia, pernottamento al rifugio 3° Alpini. 1° giorno - Arrivo al rifugio (in macchina), escursione facoltativa alla Guglia Rossa (mt 2545) Bella vetta panoramica posta tra valle di Nevache e Bardonecchia raggiungibile su bel sentiero attraverso in bellissimo vallone di Thures con il suo lago Chavillon. Difficoltà: E. Dislivello: 765 m. Tempo di salita: 2h 15 min

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2° giorno - Lunga escursione attraverso variegati ambienti per raggiungere il monte Tabor con in cima l’antica cappella dedicata alla Nostra Signora dei Sette Dolori, meta ogni estate di pellegrinaggi sia dalla Francia che dall’italia. Difficoltà: E. Dislivello: 1408 m. Tempo di salita: 4h 30 min Numero limitato a 12 partecipanti con caparra di 10 euro per il rifugio. Termine ultimo iscrizione: 4 aprile. Resp. Luciano Vigna 7 Agosto Escursione Rif. Salvin (1578 m) Lago di Monastero (1990 m) Escursione che ha negli ampi panorami la sua principale attrattiva. La salita consente di visitare una zona ingiustamente poco nota della Valli di Lanzo. Partenza: Rifugio Salvin (1578 m). Dislivello: 500 m circa. Tempo di salita 2 h. al termine merenda sinoira in sistina Resp. Gino Geninatti

Lago di Monastero

8 Agosto Camminata gastronomica a Ritornato Interessante camminata organizzata dagli amici di Ritornato su di un sentiero, recentemente ripristinato dal CAI, con fermate gastronomiche nelle varie borgate attraversate. Partenza: Ritornato fraz. Di Corio (867 m). Dislivello: 350 m. Tempo di percorrenza: 2 h più il tempo di fermata per le soste gastronomiche, appuntamento a Ritornato davanti chiesa ore 8,30, costo 15 euro.

10..11 Agosto Ascensione alla Croce Rossa (3566 m) Difficoltà: EE/F Dislivello: 1° gg 1020 mt. 2° gg 950 mt. Tempo di salita: 1° gg ore 3.00 2° gg ore 3.00 Partenza: Alpe Barmas nel vallone d’Arnas (Usseglio) Ritrovo: Viù - ore 8.00 Attrezzatura: Ramponi, piccozza. Pernottamento al rifugio Cibrario mt. 2616. Numero limitato di partecipanti previo pagamento di caparra entro il 2 giugno, con priorità ai soci CAI Viù Resp. Ezio Giacobino, Sergio Machetta sottosezione Viù

12 Agosto Escursione al Roc d’le Masche (1500 m) Passeggiando nei prati di Vonzo verso la strada che scende in direzione dei Castej d’le Rive, è istintivo posare lo sguardo verso N, in direzione del Vallone della Paglia. Si nota assai facilmente, sulla destra idrografica del vallone, un grosso masso squadrato alto al massimo una ventina di metri, posto proprio sul confine tra il bosco e i più alti pascoli. Si tratta del masso noto in zona come il Roc d’le Masche, detto anche Balma d’Vuns (Balma di Vonzo). Discesa a Vonzo su strada sterrata per merenda sinoira. Partenza: Chialamberto (911 m). Dislivello: 600 m circa. Tempo di salita 2 h 15 min. Resp. Gino Geninatti

15 Agosto Concerto di Ferragosto Gita per assistere al consueto concerto in montagna. Resp. Laura Carena 16..18 Agosto Tour della Bessanese Trekking che, mediante tre colli a più di 3000 m, permette di girare attorno alla Bessanese, alla Punta Arnas, alla Punta Maria e alla Croce Rossa con tre giorni di cammino e due pernottamenti in rifugio.

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1° giorno: Partenza. Pian della Mussa. Arrivo: Rifugio Cibrario. Difficoltà: EE. Dislivello: 1200 m. Tempo di percorrenza: 5h 2° giorno: Partenza: Rifugio Cibrario. Arrivo: Rifugio Averole. Difficoltà: EE. Dislivello: 700 m. Tempo di percorrenza: 5h 3° giorno: Partenza: Rifugio Averole. Arrivo: Pian della Mussa. Difficoltà: EE. Dislivello: 1000 m. Tempo di percorrenza: 5h Resp. Enrico Brunati 20 Agosto Anello di S. Cristina con partenza da Voragno e discesa dai Monti di Voragno Escursione, su sentieri recentementi segnati dal CAI Lanzo, che ci permette di visitare la caratteristica borgata di Mea con nelle vicinanze la palestra di arrampicata, il Pian d’le Riane, bel pianoro sotto i laghi di Unghiasse e la bella frazione di Alboni con la bella chiesa di San Grato. Partenza: Bonzo (973 m). Dislivello: 800 m. Tempo intero anello 4 h. Resp. Gino Geninatti 23 Agosto anello Piano Uccello Interessante escursione ad anello che tocco ben due antiche cappelle: la cappella della Consolata (1075 m) e la cappella del Giardino (1057 m) per poi arrivare agli sperduti laghetti di Sumiana (1165 m) e ai Monti di Mezzenile (1125 m). Partenza: Mezzenile (700 m). Dislivello: 500 m circa. Tempo intero anello 5 h. Resp. Gino Geninatti 29 Agosto Escursione crepuscolare al Rifugio Mellano Gita crepuscolare al rif. Melano Partiamo nel pomeriggio e saliamo al rifugio per la cena: bel panorama sulla pianura, sul Monviso e sulla

Rocca Sbarua che sovrasta il rifugio. Rientro al chiaro di luna (si spera). Saliremo da una parte, Cantalupa e scenderemo dall’altra, a Talucco. Dislivello mt 520 - tempo percorrenza h 1,30 Resp. Laura Carena 30 Agosto Ferrata di Freissinieres Itinerario storico nel parco degli Ecrins: prima ferrata francese costituita in due parti su roccia magnifica. Difficoltà: D. Dislivello: 50 + 300 mt. Tempo di salita: ore 3.30 Partenza: Freissinieres. Ritrovo: Cafasse ore 6.00 Attrezzatura: Casco, imbrago e set da ferrata. Resp. Gianluigi Fino, Gianfranco Romanetto sottosezione Viù 06 Settembre Anello Rif. Salvin Alpe Costapiana - Rif. Salvin Semplice escursione ad anello che, attraverso un sentiero recentemente recuperato dalle squadre forestali, dal rifugio Salvin sale all’Alpe Pertus e all’Alpe Costapiana, si costeggia quindi il lago di Monastero e si ritorna al rifugio passando per l’Alpe di Monastero. Merenda sinoira al rifugio Salvin. Partenza: Rifugio Salvin. Difficoltà E. Dislivello in salita: 500 m. Tempo di percorrenza intero anello: 3 h 30 min. Resp Enrico Brunati 13 Settembre Escursione al Grand Hoche (2804 m) Lunga ma piacevole escursione in ambiente severo con bellissime vedute sulla valle di Susa. Si richiede allenamento e capacità a muoversi sul filo di cresta finale. Difficoltà: EE. Dislivello: 1424 mt.. Tempo di salita: ore 4.30 Partenza: Chateau Beaulard (Oulx) Ritrovo: Cafasse ore 5.30 Resp. Sergio Machetta, Raffaella Giacomelli sottosezione Viù

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13 Settembre Escursione intersezionale nelle Prealpi Canavesane In occasione del 65° anno della fondazione la sezione di Forno Canavese organizza un’escursione con programma da definire nelle Prealpi Canavesane. Resp. Flavio Pescetto, Cecilia Genisio sezione di Forno Canavese

Telefono responsabili escursioni Sez. lanzo:

20 Settembre Escursione a Punta del Lago (2527 m) Escursione ad anello in val Sangone con merenda sinoira all’interessante Rifugio “Palazzina Sertorio”. Partenza dalla frazione Molè, da li si raggiunge il rifugio Balma (1986 m) dopo aver passato i laghi Soprano e Sottano, si sale al Colle della Balma (2430 m) e poi alla vetta. Si scenderà poi su dorsale sino al Colle La Roussa(2017 m) per poi raggiungere il nostro posto tappa (1454 m) a circa 1 ora dalle macchine. Difficoltà: E. Dislivello: 1427 m. Tempo di salita: ore 4.30 Partenza: Molè (1100 m) Resp. Luciano Vigna

Stefania Chiotti 3284894779 Gianluigi Fino 0119269310 Sergio Machetta 3487690220 Cinzia Dantonia 3496983824 Raffaella Giacomelli 0123696549 Ezio Giacobino 3334508856 Gianfranco Romanetto 0123696383 Alfredo Frison 0119244332

Laura Carena: 3491543869 Gino Geninatti: 3355694257 Enrico Brunati 3391534751 Fornelli Genot Stefania 3490999397 Luciano Vigna 3403241209

Telefono responsabil escursioni Sottosez. Viù

Telefono responsabili escursioni Intersezionale Valter di Bari 3477844147 Cecilia Genisio 3474942938 Flavio Pescetto 3287168281 Il CAI declina ogni responsabilità per eventuali incidenti occorsi ai partecipanti alle gite

27 Settembre Anello dei Casolari dell’Herbetet e del Rifugio Sella Il vallone dell’Herbetet è uno dei più severi e spettacolari della valle di Cogne. L’escursione offre uno straordinario panorama sul ghiacciaio della Tribolazione e sulle vette circostanti. Dislivello: 1050 m. Tempo complessivo di traversata: ore 6.00 Partenza: Valnontey Valle d’Aosta Ritrovo: S. Carlo ore 5.45. Resp. Cinzia Dantona, Alfredo Frison sottosezione Viù 27 Settembre Escursione a Cima Montù (2389 m) Un buon punto di osservazione sulla Valle dei Tornetti e sulla Valle di Viù. Partenza da Alpe Bianca, dislivello ca 900 m, tempo di salita circa 3h30. Resp. Fornelli Genot Stefania - 25 -

Buone norme per le gite sociali, e non solo!!!

Per non arrivare in ritardo al raduno di partenza, è bene farsi tirare giù dal letto da una buona sveglia. Quando ci si prepara (lo zaino deve già essere pronto fin dalla sera), si usi riguardo verso quelle persone, familiari e vicini, che non vengono con noi per permettere loro di poter continuare il sonno, ci si muova, in casa e fuori, con garbo e discrezione: è una delicatezza che non si deve dimenticare. Se si è inguaribili dormiglioni, con necessità di un ciclo di sonno non riducibile, la sera precedente ci si corichi con un certo anticipo: sarà utile, anche, per non partire con il fisico ancora in fase di ricupero. Non bisogna dimenticare che quando si è ospiti nell’auto di un altro occorre rispetto, quindi abbiate cura di deporre gli scarponi in una sacca per non sporcare l’auto dell’ospite, stessa cura anche per gli indumenti nel caso fossero sporchi e sudati.


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Nuova gestione ufficio Atl al Cai sezione di Lanzo e Nuova apertura sportello per tesseramento diurno Recentemente il Comune di Lanzo ha deciso di riaprire il punto di informazioni turistiche (ex ATL) per dar modo ai turisti di potervi accedere per reperire tutte le notizie su eventi e luoghi da visitare nelle Valli di Lanzo. A seguito di apposito bando è stata affidata la gestione alla nostra sezione, un’occasione per rilanciare l’immagine del CAI e rendere un efficiente servizio alla collettività. I nostri volontari si alterneranno per dare assistenza ai turisti mediante la distribuzione di folder delle valli, la consultazione di pubblicazioni, cartine, oltre alle indicazioni su percorsi e luoghi da visitare. Non mancheranno anche le informazioni per apprezzare la buona cucina delle nostre valli. Il rinnovo delle tessere e le nuove iscrizioni al CAI si potranno effettuare il mercoledì pomeriggio.

L’ufficio sarà aperto i giorni: Lunedi ore 9 - 12 Mercoledi ore 15 - 18 apertura sportello per tesseramento Sabato ore 9 - 12 Tel. 0123.28080 - Fax 0123.329849 - e-mail: utvallidilanzo@libero.it

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I libri di vetta: un tesoro da recuperare Chi frequenta le montagne, specialmente colli o cime (non necessariamente alte), si sarà imbattuto in libretti o quaderni ubicati all’interno di contenitori a tenuta stagna, eventualmente ulteriormente riparati da buste di plastica. A volte vengono posizionati in una nicchia ricavata nel basamento della croce se presente, oppure di altri monumenti o costruzioni che si trovano sulla cima della montagna, come ad esempio aste portabandiera, ometti, capannine meteorologiche, statue etc.. Questi vengono chiamati “libri di vetta”, la loro collocazione su una montagna può essere una iniziativa presa informalmente da singoli appassionati mentre in altri casi viene curata da club o associazioni alpinistiche riconosciute, oppure dal gestore del rifugio presente nei pressi della montagna. La sostituzione è più o meno frequente a seconda del grado di frequentazione della montagna: mentre su cime piuttosto popolari tra gli appassionati può essere necessario cambiare il libro di vetta più di una volta all’anno, punte meno gettonate offrono agli escursionisti libri di vetta con testimonianze di ascensioni risalenti anche a parecchi anni prima. Purtroppo la conservazione dei libri di vetta completati viene in genere fatta da chi li ha collocati sulla cima, un tesoro di ricordi che va a finire nel cassetto del singolo senza che quelli che negli anni hanno posto la loro firma a testimonianza del passaggio li possano consultare. Sul libro di vetta vengono di solito riportati il punto di partenza dell’ascensione, il percorso di salita e quello che si prevede di fare in discesa. Queste informazioni possono essere utili nel caso si renda necessario reperire escursionisti dei quali si sono perse le tracce. I contenuti dei messaggi lasciati da chi ha raggiunto la cima possono però anche essere molto vari, si può andare dalla descrizione delle condizioni atmosferiche trovate durante l’escursione a veri e propri componimenti poetici; alcuni lasciano anche disegni, altri sfoghi personali, insulti o considerazioni

del tutto scollegate dall’esperienza fatta nel salire la cima. Dati a volte importanti anche per ricerche storiche o statistiche a livello universitario. Il Club Alpino Italiano intende seguire l’esempio dello “Sierra Club”, la più antica Associazione ambientalista degli USA. I loro libri di vetta (summit registers), dopo essere stati portati a valle, vengono esposti e conservati dalla Bancroft Library, l’istituzione che si occupa di documentazione storica per l’Università della California, che ha inoltre provveduto alla stampa di appositi libretti in tre lingue. Nello specifico il Direttivo del Gruppo regionale del CAI ha condiviso la proposta di uniformare i variegati libri, quaderni, ecc., che si trovano sulle vette delle nostre montagne. Per tale scopo si è realizzato e pubblicato un libro in tre lingue (Italiano, Francese, Inglese) strutturato in modo particolare: in ogni pagina si trovano due schemi pre-compilati che obbligano gli escursionisti-alpinisti intenzionati a lasciare una testimonianza della loro presenza sulla vetta a compilare in modo univoco il modulo. Nell’ultima pagina vi sono

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l ’Annuario 2015

le indicazioni, per chi compilerà l’ultimo modulo, perché il libro sia consegnato per la sostituzione (al rifugio o alla sezione). I libri di vetta saranno conservati e archiviati dalle sezioni come documento storico. Ogni sezione ha ricevuto una o più copie in funzione dell’ubicazione geografica della sezione: più vicina sarà alle montagne, più copie saranno consegnate. Sul sito del CAI Piemonte vi sarà la possibilità di visionare un prospetto con le cime dove si trovano i libri di vetta. Anche nelle valli di Lanzo è partita questa operazione, già sono stati sostituiti molti libretti ormai pieni, ad esempio presso la sezione del CAI di Lanzo sono consultabil i vari libretti con possibilità di fare le fotocopie gratuite delle pagine interessate, cosa impossibile da farsi con quelli che negli anni passati sono stati sostituiti. Si approfitta per rivolgere

un appello a tutti gli escursionisti, che fossero eventualmente in possesso di questi quaderni, di volerli cortesemente portare alla sede lanzese del CAI in modo che diventino un bene consultabile per tutti. Naturalmente si cercano anche volontari disponibili ad andare a fare le sostituzioni. Si ricorda che la sede è aperta tutti i giovedì sera dalle ore 21 alle 23 in via Savant n.1 a Lanzo.

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ISLANDA, Proposta gita sociale in terra di fuoco e ghiaccio Agosto 2015

L’Islanda, isola remota prossima al Circolo Polare, è una terra ricca di innovazione ma allo stesso tempo desolata e mistica, affascinante esempio di natura pressoché incontaminata. Un territorio in continua mutazione per la sua natura geologica, dove il respiro della Terra è davvero evidente, con le sue

sorgenti termali, le cascate onnipresenti e i ghiacciai che seppelliscono vulcani ancora attivi e che ricordano con eventi eccezionali per potenza e spettacolo la loro presenza. Una nazione ricca di storia per la presenza di resti vichinghi, sede di saghe epiche e patria di eroi ed esploratori. Oltre a paesaggi emozionanti, qui sono possibili incontri faccia a faccia con animali anche bizzarri e, chissà, forse anche con creature mitologiche. Partenza prevista intorno a ferragosto 2015, durata e programma sono in fase di definizione (durata ipotetica di circa 17/18 giorni). Per motivi organizzativi, essendo il periodo di massimo afflusso turistico, è necessario iscriversi entro il 31 dicembre 2014. Iscrizioni successive saranno prese in considerazione solo dopo aver verificato disponibilità di alloggio e di voli. Per informazioni sui costi e sul programma: Stefania 349 0999397 teltigre@vodafone.it

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Club Alpino Italiano Sezione di Lanzo T.se

Alpinismo Giovanile Attività anno 2014 Ma chi è che porta sfiga??? Mi sa che dobbiamo chiamare qualcuno che ci faccia il contro malocchio, visto che anche quest’anno il meteo non è stato proprio dalla nostra parte! Siamo partiti con splendide giornate per le ciaspolate, prima all’Alpe Bianca dove il cielo azzurro era accecante per lo scintillio della neve e dopo al Pian della Mussa, dove faceva un po’ freddino però ci siamo divertiti lo stesso. Faceva meno freddo nelle Grotte di Pugnetto, dove le nostre guide Silvio, Mario e Danila ci hanno condotto, tra cunicoli e fango, nell’esplorazione del mondo sotterraneo; non abbiamo incontrato tanti abitanti locali, si vede che erano già partiti per la villeggiatura dopo il lungo inverno, oppure (più probabili) facevamo troppo rumore e si sono nascosti. Aprile poco fortunato, ci siamo rifatti un po’ di allenamento a maggio e a giugno, tra la traversata da Vallo a Castagnole, la notturna alla Ca’ Bianca (un grazie al Comitato

Amici Ca’ Bianca per la bevanda calda, che non guasta mai), Rocca Moross, la pulizia sentiero (pochi partecipanti ma molto produttivi nei lavori) fino alla Due giorni in tenda sopra il Lago di Monastero, dove il vento ha giocato tutta la notte con i nostri teli protettivi ma per fortuna ci è stato risparmiato il nubifragio previsto dai siti di previsioni meteo molto pessimistici. La gita è stata caratterizzata da una forte allegria, con partite di carte in tenda, cena da campeggio e incontri con le mucche e i loro piccoli. L’escursione estiva per i più grandi è stata condizionata dalla presenza di neve in quota, quindi è stata cambiata la meta e per fortuna anche in questo caso la pioggia ci ha risparmiati. Il sole è tornato a brillare sulle nostre teste durante l’arrampicata a Balme, dove oltre che salire sulle rocce della palestra del Ginevrè, ci siamo cimentati anche con il Labirinto Sotterraneo, percorso ad ostacoli che ha provocato qualche “incastramento” non previsto ma per fortuna risolto con qualche spintone... Al momento di scrivere questo piccolo resoconto, mancano ancora alcune attività: un paio di escursioni, la castagnata sociale e soprattutto la cena finale, ma siamo sicuri (incrociamo le dita) che finalmente riusciremo a farle senza sentirci dei pesciolini nella pioggia. Anche quest’anno abbiamo deciso che la cena sarà una pizzata tutti insieme nella nostra sede di Lanzo, bella spaziosa e che può accoglierci tutti con comodo. E chissà se non organizziamo di nuovo anche una cena di Natale... ci siete? Vi aspettiamo! Come sempre, terminiamo ringraziando le persone e associazioni che hanno condiviso il nostro cammino, i genitori che ci danno una mano e che lasciano ai loro ragazzi la possibilità di partecipare alle nostre attività, e i nostri bravissimi aquilotti che non si fermano davanti alle difficoltà e che ci stupiscono sempre. La Commissione A.G.

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PROGRAMMA A.G. 2015 Domenica 1 marzo Ciaspolata La meta della ciaspolata sarà scelta in base alle condizioni meteo e di innevamento. Domenica 15 marzo Ciaspolata La meta della ciaspolata sarà scelta in base alle condizioni meteo e di innevamento. Domenica 29 marzo Curdumpero, Marsaglia Una passeggiata non troppo difficile, visto che siamo a inizio stagione, fattibile con le ciaspole, così se c’è neve la facciamo e se non c’è... la facciamo lo stesso! Domenica 12 aprile Pulizia sentiero Bracchiello - Chiampernotto Contribuiamo anche quest’anno alle attività della Commissione Sentieri per ripristinare sentieri in fase di degrado.

Domenica 26 aprile Alpe Soglia in collaborazione con l’Associazione “Muoversi Allegramente” Una escursione un po’ diversa dal solito, cui parteciperanno anche i ragazzi dell’Associazione “Muoversi Allegramente”, perché la montagna deve (ed è davvero) essere alla portata di tutti quelli che lo desiderano. Per chi avrà ancora energie dopo aver rincorso i ragazzi dell’associazione, si potrà provare a salire sul Monte Soglio, ove la vista spazia dalle Marittime al Monviso, alle montagne delle Valli di Lanzo, tutto il gruppo del Gran Paradiso del Rosa e del Cervino. Sabato 9 maggio Notturna a Punta Serena (S. Ignazio) La gita a lume di candela è ormai una tradizione; in teoria dovrebbe esserci anche la luna piena a indicarci la strada, se siamo fortunati! Domenica 24 maggio Molar del Lupo, Richiaglio Una parte della Valle di Viù spesso dimenticata e quasi abbandonata dai viaggiatori della montagna, eppure pieno di angoli spettacolari da fotografare e ammirare. Domenica 7 giugno Lago Aframont E ogni tanto, anche una pozza di acqua per raffreddare i piedi a forza di camminare: una piccola gemma blu tra le nostre vette.

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Da Venerdì 19 a Domenica 21 giugno Campeggio al Lago di Malciaussia La gita avventura avrà come posto tappa il “Campo Aquilotti” al Lago di Malciaussia, da cui partiremo ogni giorno per escursioni nella testata della Valle di Viù, sicuramente un posto molto più fresco della pianura assolata. Da Venerdì 17 a Domenica 19 luglio Tour della Bessanese (Gita riservata ai più grandi) Un percorso non alla portata di tutti per la lunghezza delle tappe, e quindi riservata ai ragazzi più grandi), permette di girare intorno alla Bessanese, Punta Arnas, Punta Maria e alla Croce Rossa e, mediante tre colli a più di 3000 m di quota, di scendere a pernottare anche in Francia. Domenica 6 settembre Arrampicata E questa non può mai mancare! Ormai abbiano girato quasi tutte le palestre delle Valli, ma possiamo sempre tornarci… meteo permettendo!

Domenica 20 settembre Vallone di Sea Forse il luogo più selvaggio delle Valli di Lanzo, il meno frequentato dai bipedi, ma con ricche possibilità di incontrare quadrupedi montani... uno spettacolo di rocce e arbusti che merita una visita ogni tanto, per ricordarsi che la montagna non è solo un’area di picnic ma natura selvaggia e meravigliosa. Sabato 26 settembre Ferrata (Gita riservata ai più grandi) Un modo diverso di arrivare sulla cima…. Con i piedi e le mani, ma sempre in sicurezza! Domenica 11 ottobre Castagnata Sociale Per assaporare l’autunno in compagnia e allegria, l’ultima uscita propone una scorpacciata di castagne alla Baita San Giacomo. Sabato 17 ottobre Cena degli aquilotti Per concludere l’anno, ci si ritrova in allegra compagnia a ricordare i momenti più belli delle varie uscite.

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Club Alpino Italiano Sezione di Lanzo

Il Sociale

Un’attività sezionale a favore dei giovani diversamente abili La montagna è da sempre considerata maestra di vita per la molteplicità delle sue caratteristiche e per i suoi ambienti così diversi, che a volte spingono il suo frequentatore oltre i propri limiti. Nati in origine come elitari, l’alpinismo e la sua versione più accessibile, l’escursionismo, nel tempo sono diventati accompagnamento nella crescita personale e di vita di molte persone, un confronto con se stessi e un miglioramento del modo di rapportarsi con l’ambiente e le persone che ci circondano. La difficoltà dei suoi ambienti, tuttavia, non deve mai impedire a chiunque di averne accesso, perché se è vero che per praticare la montagna occorre essere preparati ed allenati, è anche vero che è un diritto di tutti poterlo fare e soprattutto poterlo fare in sicurezza. Il Club Alpino Italiano è impegnato da anni nell’appoggio di associazioni che si occupano di persone che hanno difficoltà di

vario tipo, proprio nell’ottica che la montagna è patrimonio di tutti e la sua frequentazione può solo portare giovamento. Nello specifico della Sezione di Lanzo Torinese, questo impegno per rendere la montagna accessibile mostra vari spunti, a partire dalla collaborazione con la Commissione Interregionale Medica LPV che nel 2010 organizza nelle Valli di Lanzo il convegno “Disabilità psicomotoria e montagna”, dove si affrontano i temi del rapporto tra la montagna e i disabili, con la collaborazione delle numerose associazioni che operano in questo contesto nell’area delle Valli di Lanzo. In precedenza a tale evento, tuttavia, le gite degli Aquilotti hanno già avuto il privilegio della partecipazione di alcuni ragazzi diversamente abili. Negli anni, quindi, l’attenzione dei volontari della sezione si è spostata, oltre alle normali attività sezionali, anche verso il supporto a tali associazioni, che si occupano di ragazzi e adulti diversamente abili che amano la montagna ma necessitano di un aiuto per poterne godere. Ecco quindi che i volontari delle sezioni CVL partecipano come collaboratori alle Special Olympics, un programma internazionale di allenamento sportivo e competizioni atletiche per oltre tre milioni di ragazzi ed adulti con disabilità intellettiva, oppure si prestano a fornire assistenza e accompagnamento a giornate di arrampicata ed escursioni organizzate appositamente per questi ragazzi così speciali, che meritano alcune attenzioni in più. Anche i soci sono coinvolti in tale supporto, tramite una raccolta di fondi che permette alle sezioni del CVL di consegnare, qualche anno fa, in comodato d’uso, all’Associazione Volare Alto (che mira a fornire l’educazione all’autonomia - nel limite del possibile - delle persone diversamente abili in tutti gli ambiti della loro vita) una ”Jolette”, una sorta di carrozzina

Massi Cantoira

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fuoristrada di fabbricazione francese, concepita per poter portare i disabili, anche con seri problemi motori, in quota. Il supporto alle associazioni viene fornito in particolare (ma non solo) dalla specifica Commissione Alpinismo Giovanile, che collabora in particolare con l’Associazione “Muoversi Allegramente” (associazione sportiva dilettantistica affiliata a Special Olympics) e che prevede nel futuro di unire nella stessa escursione i ragazzi dell’Associazione con gli Aquilotti, anche per mostrare ai secondi che c’è molto da imparare dai primi e che niente può davvero fermarci se si vuole fare qualcosa, perché se c’è qualcosa che di sicuro non manca loro è la tenacia. Nel 2014 la collaborazione degli accompagnatori di AG della sezione si è anche rivolta al progetto “Insieme lungo un sentiero... verso una vita sana”, organizzato in collaborazione con la Commissione Medica Centrale del CAI, l’Associazione LEM di Corgnolero e

il reparto di Oncoematologia pediatrica del Regina Margherita di Torino. Tale progetto, all’edizione pilota ma che, se possibile, verrà reso un’abitudine dal prossimo anno, è rivolto ai ragazzi sottoposti a cure mediche invasive che devono riavvicinarsi allo sport per poter migliorare la loro qualità di vita dopo anni di ospedale e medicine. “Il segreto del successo risiede nella costanza con cui si persegue uno scopo”. Benjamin Disraeli

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agna con papa’ A t n o m n I nno 2015

PROGRAMMA GITE 22 marzo Sentiero Banche - Bellacosta Sentiero su facili prati che costeggia il Tesso, partenza da Banche di Coassolo arrivo nei pressi di dove nasce il fiume, sosta, pranzo, giochi e ritorno. 26 aprile Sentiero Almesio - Chiampernotto Facile sentiero che da Almesio di Ceres porta a Chiampernotto ove si visita un vivaio di pesci. 3 maggio Sentiero Bonzo - Case del Fontanino Partenza da Bonzo di Groscavallo sino alle case fontanile, facile passeggiata tra boschi e prati sulle rive della stura di Valgrande. 17 maggio Rivotti - Pian delle Riane Partenza da Rivotti di Groscavallo, visita alla cappella e su sterrato arrivo al piano, sosta, pranzo, giochi e ritorno 14 giugno Lago di Sumiana Un’avventura per tutti, partenza da Monti di Mezzenile su facile sentiero si giunge al lago, ricco di rane.

5 luglio Vonzo – Roc Finestre Partenza da Vonzo di Chialamberto con visita ai “castei dle rive” per poi salire verso la strada che porta al ciavanis per ammirare il panorama sulla Valgrande. 13 Settembre Molar del lupo - vasche acquedotto nel vallone di Viu alle porte della vallata in zona ancora selvaggia. Per tutte le gite la partenza è fissata per le ore 9,00 presso il Movicentro di Lanzo (piazzale retro stazione ferroviaria di Lanzo). La presenza dei genitori o familiari è indispensabile, durante le gite i giovani saranno sotto la responsabilità dei genitori, agli accompagnatori del CAI solo il compito di guidarli su sentieri sicuri e gestire i momenti di svago. I trasferimenti per gli avvicinamenti ai sentieri verranno effettuati in auto di proprietà dei genitori. Attrezzatura: Per la sicurezza di adulti e bambini si caldeggia l’uso di scarponcini o pedule, ricambio di magliette,pantaloni, calze, Nello zaino del bimbo: giacca a vento, bottiglietta acqua, colazione. Nello zaino genitore: maglione per il bimbo, pranzo al sacco, ricambi vestiario, crema solare, cerotti, e tutto quello che serve per il bimbo. Si raccomanda l’uso dei pantaloncini lunghi per i bimbi. Ritrovo per le gite al Movicentro di Lanzo Tutte le gite sono gratuite, unico costo è l’iscrizione al cai per il solo bambino (20 euro) Facoltativa per i genitori Informazioni CAI Lanzo 335 5694257

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Due racconti inediti, anche se un po’ datati di Roberto Fausone

500

(e non è una pubblicità della Fiat!) 5 Ottobre 2002. Ebbene si è fatta! Forse alcuni di voi sanno che sono alcuni decenni che vado in montagna e proprio ieri, in questo che è tra l’altro l’anno internazionale della montagna, ho raggiunto la mia cinquecentesima nuova vetta. Ovviamente non che sia una cosa particolarmente importante per me ed ancora meno per voi, però è comunque un fatto simbolico rilevante. Quest’anno per me è stato un anno molto difficile e travagliato, che mi ha visto per la prima volta in assoluto rinunciare ad una salita poiché non avevo più voglia di faticare. Ti ricordi Renato il 21 aprile sopra al bosco di Palanfrè in mezzo ad una abbondante nevicata e con i miei sci che continuavano a fare zoccolo? Nonostante tutto, rinunciare è stato

forse più duro che continuare! Ma la mia testa era scoppiata non avevo più voglia di fatica! Ebbene come ho già scritto, la mia cinquecentesima nuova vetta era si solamente simbolica (quale premio avrei mai ricevuto se non avere girovagato per le nostre splendide montagne?) ma era da salire come si fa per le cose importanti. In questa estate peraltro avara di bel tempo, ho iniziato a temporeggiare e ripetere salite già fatte o passare giornate nell’ozio ed alla ricerca di una stimolo giusto che mi riportasse ad essere un viaggiatore e nel mio piccolo, un ricercatore di luoghi e mete nuove per le quali valesse la pena alzarsi prestissimo e magari molto spesso da solo, per faticare ed avere in cambio “solo” delle splendide emozioni e immagini. Forse la mia prima vera occasione importante è stata in Slovacchia, terra di miei carissimi

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C.A.I. Lanzo I laghi del Seone con il Gran Bernardè sullo sfondo

la Val di Lanzo, certamente ci sono molte valli che forse ho frequentato ancora di più a partire da quella dell’Orco per passare a tante altre più o meno vicine e famose o lontane e sconosciute. Come ho detto, non è un addio alla val di Lanzo, ma niente sarà mai più come prima. Non partirò più dalla val di Lanzo per fare 400 Km ed andare a camminare in qualche posto strano sconosciuto ai più, che il mio istinto mi aveva indicato come bello

amici, dove appunto con un mio amico guida e sua figlia ho salito la montagna simbolo della nazione stessa, il Krivan, montagna tutt’altro che banale e veramente bella. Purtroppo era solo la quattrocentonovantanovesima cima! È questo mi ha nuovamente bloccato, mancandomi una motivazione valida non volevo sprecare una salita cosi simbolica per una banale escursione in montagna. Ma finalmente l’ora è arrivata ed in questi ultimi giorni ho ritrovato la giusta concentrazione e motivazione per arrivare al fatidico “500”. E rigorosamente da solo! Non per superbia o mancanza di rispetto per tutti voi con i quali ho effettuato decine di uscite in montagna, ma sentivo che dovevo fare così! È così è stato! A questo punto l’idea iniziale era di fare una salita alpinistica in solitaria nello splendido vallone di Sea (per chi non lo conosce è sopra a Forno Alpi Graie in Val Grande di Lanzo). Roba da oltre 2000 m di dislivello in giornata e con le sue difficoltà di ghiaccio e roccia. Lo scarso allenamento però, continuava a suggerirmi di farmi furbo e di fare una passeggiata dietro casa. Solo dopo un evento banale ma importante ho capito cosa dovevo fare. Si, dopo ben 34 anni che nella zona di Chialamberto o dintorni ho affittato alloggi cambiando di tanto in tanto luogo, ho deciso di chiudere e credo per sempre con questo tipo di cosa. No, non abbandono per sempre

ed affascinante. Allora ho pensato alla salita che potesse avere il giusto valore simbolico e cosa di meglio che una nuova cima nello splendido vallone di Vassola giusto sopra a Chialamberto. Tutto mi portava lì! In fondo grazie a mio zio Piero, quando ancora ero poco più di un bimbo ho iniziato ad andare per monti in queste zone e ho conosciuto questo splendido vallone, perciò sia mio zio che questo vallone, mi hanno visto muovere i primi passi in montagna. Perciò una cosa simbolica come la “conquista” della mia cinquecentesima vetta si adattava benissimo ad un’altra cosa altrettanto simbolica che è stato per me l’iniziare a camminare in montagna. Inoltre la cima più alta del vallone era una salita di tutto rispetto dal punto di vista dell’impegno fisico (5 ore e 40 minuti) e con questa scelta mi sono sentito vicino ad un giovane amico, nonché figlio di una carissima amica, che ha vissuto 3 mesi negli alpeggi di questa valle. Quindi con questa vetta ho messo insieme i miei inizi, chi mi ha avvicinato alla montagna, nuove amicizie, non poca fatica, insomma tutti ottimi ingredienti per la ricetta che andavo a cucinarmi. Dopo tutte queste ciance, passiamo ai fatti. Ora sono in montagna e… Mai ho fatto una gita così! Una sensazione di pelle ed indescrivibile, me lo comunicava passo dopo passo! Inoltre era

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l 'Annuario 2015

proprio il momento giusto! La giornata è sempre restata splendida anche se fredda. Il mio scarso allenamento non ha pesato per niente, poiché il giusto spirito e la giusta compagnia che era con me dentro alla mia testa, mi hanno permesso di salire con veemenza, quasi con violenza, mordendo il terreno con una grinta che non ricordo di avere mai avuto ed io quando vado in montagna ho sempre una certa grinta ed un passo non troppo lento. Insomma per farla breve, la mia prima sosta è stata per la solita crema da sole dopo più di 2 ore e mi sembrava di essere appena partito. La mia seconda sosta è stata in cima dopo poco più di 4 ore e veramente non mi sono accorto del tempo impiegato (4 ore di cammino non sono poi così brevi!) ed in più mi è sembrato di salire senza fatica. Inoltre è stata una salita di istinto, infatti negli ultimi 600 metri di dislivello ho fatto cose opposte a ciò che diceva la relazione ed ho fatto la mia salita. Solo mia! In cima “il solito, splendido ed appagante panorama” che solo dopo la “conquista” di una vetta assume significati e valori così profondi. Due lunghissime soste per godermi questa splendida giornata nella quale in realtà non sono mai stato solo, ed anche la discesa mi è sembrata una passeggiata facile ed indolore. In discesa ho percorso il previsto itinerario di salita e devo proprio dire che esteticamente è

Mufloni sulle pendici del Monte Bessun

stato molto più brutto di quello in cui mi ha guidato il mio istinto. Insomma, spero di non avervi tediato troppo a lungo, ma io amo scrivere d’istinto per fermare sensazioni ed emozioni, a costo di vere e proprie brutture di italiano e di forzature e ripetizioni di ogni genere. Anche voi ora conoscete le mostruosità che riesco a scrivere quando ho la giusta ispirazione. Ho sentito di dovervi rendere partecipi di questo che pur non essendo niente, è stato per me un momento di grande gioia. Ti ricordi Marina, quanto ti ho parlato di questa cosa? Vi ringrazio per la vostra sopportazione e resistenza. Se siete arrivati fino a questo punto siete stati davvero molto bravi. Molto più di me, ve lo garantisco! Ciao ed arrivederci in montagna o in qualunque altro posto la vita ci permetterà di incontrarci. P.S. La salita è al Monte Bessun (2909 m) 501: Il ritorno alla normalità 13 Ottobre 2002. Forno Alpi Graie. Ore 6.

Eccomi nuovamente da solo ed all’attacco dell’ennesima vetta da salire, per l’esattezza la cinquecentunesima. L’ultima salita mi ha caricato come non mi era mai successo. Neanche agli albori, quando scoprivo l’escursionismo in montagna o quando iniziavo i miei primi cauti passi nel mondo alpinistico od ancora quando ho scoperto le gioie, le delizie ma anche i dolori delle salite in solitaria. Appunto neanche agli albori dicevo, mi capitò una simile salita. Speciale! Unica! Irripetibile! … come ho “drammaticamente” scoperto oggi. È presto e fa abbastanza freddo. Siamo del resto nella stagione in

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cui solo i cacciatori, avidi di prede e per queste disposti alle levatacce, oppure gli idealisti “folli” della montagna sono ancora disposti a cercare le fatiche già all’alba. Ma almeno i cacciatori lo fanno per uno scopo concreto: la preda da catturare. Anche tra loro, ma parlo solo dei cacciatori di montagna, esistono ancora alcuni idealisti che cercano di combattere in un modo un po’ meno vigliacco la battaglia già vinta in partenza contro questi splendidi animali indifesi. Solo gli idealisti “folli” della montagna invece, si sobbarcano levatacce incredibili per andare a prendere freddo, gelo, intemperie e quant’altro e ricevere in cambio soddisfazioni che riempiono solo il cuore, la mente ed i polmoni ma … certamente non il portafoglio. Ebbene anch’io sono così! Eccomi quindi poco dopo l’aurora ad allacciarmi bene gli scarponi che mi accompagneranno per tutta la salita. Perderli per strada sarebbe drammatico oltre che ridicolo! La macchina è chiusa ed i bastoncini, miei fedeli compagni di tutte le uscite, sono allacciati ai polsi. Si parte! Il pensiero va subito all’Uja di Mombran, che sembrava voler essere il mio obiettivo fino all’ultimo momento. Ma l’idea di 1900 metri di dislivello, con tanta neve mi hanno affaticato prima di decidere per lei e mi hanno fatto pensare ad un quasi certo fallimento. Inoltre salire al Passo delle Lose dal versante Daviso – Ferreri, non è uno scherzo già d’estate su quelle esili ed a tratti inesistenti cenge sul vuoto. Ricordo ancora, e un brivido mi corre su per la schiena, quel breve tratto dove solo le punte degli scarponi sono sulla roccia, le mani abbarbicate più in alto per l’equilibrio e via in fretta. Guardando giù, sono centinaia i metri per un possibile volo. Ah… essere un

Monte Bessun

aquila! Se d’estate è un percorso delicato e talvolta anche battuto dalle pietre, in questi giorni il severo versante nord già ammantato di bianco è sicuramente anche ricoperto di ghiaccio. La salita di oltre 6 ore potrebbe rivelarsi impossibile per le mie misere capacità. Dopo il colle, la via di fuga per il vallone di Sea mi rassicura, ma … ad arrivarci fino al colle! Salire dal vallone di Sea non cambierebbe i tempi e forse neanche la quantità di neve o ghiaccio, ma le difficoltà sarebbero escursionistiche. Ed allora, no! Ieri sera è stata dura e seppur a malincuore ho scelto un’altra meta: Cima della Piccola. Un 2785 metri esposto a sud e di “sole” 5 facili ore di salita e 1750 metri di dislivello. L’avevo già tentata molti anni fa, un agosto, dopo una notte di pioggia. Già! Non ci avevo proprio pensato che dopo la pioggia anche in montagna è tutto bagnato. Al mattino dopo quattro passi ero già bagnato fin quasi ai fianchi, anche perché allora il sentiero c’era ma solo in basso. Andai un po’ su e giù tra i ripidi pendii sotto il colle su tracce di camosci, ma la stanchezza accumulata e Franco che mi aspettava al Daviso, mi suggerirono una ritirata piuttosto che un’intera giornata dedicata salire e scendere alla ricerca del giusto passaggio per il colle. Salgo ora per il viottolo che permette in bre-

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ve di uscire dal paese e porta in direzione delle cascate Colombin. L’aria è proprio frizzante! Ma io essendoci abituato non ci faccio caso più di tanto. Sono sulla sinistra idrografica del vallone della Gura e costeggio i disastri di massi accatastati lasciati da precedenti alluvioni. Ormai tutte le nostre valli alpine piemontesi sono ridotte così! Frane, distese di sassi e sabbia, dove per anni non cresce più niente. Sapevo che il CAI di Venaria in uno di questi ultimi anni, aveva ripulito il sentiero per il Colle della Piccola, ed ora lo sto percorrendo. Dopo poco, s’inerpica per il vallone del Colombin e diventa decisamente più ripido. Sono appena partito è sto già faticando! Che cosa sta succedendo! E tu amica mia dove sei? Certo ti sento al mio fianco, ma allora come mai è così faticoso? Già! Eccolo il ritorno alla normalità! Forse non ho ancora percorso 100 metri di dislivello è sto faticando. Ma allora è proprio tutto normale! Incontro 2 cacciatori con un cane e mi guardano un po’ invidiosi mentre li passo al doppio od al triplo della loro velocità. Solo

Cima della Piccola

il cane fa dieci volte il percorso che fa un essere umano, ma i cacciatori mi dicono che alla

Il lago di Ceresole dalla Cima della Piccola

fine anche lui scoppia. Loro saranno invidiosi, ma io fatico! È tutto esattamente come fino alla quattrocentonovantanovesima vetta! Tutto è ritornato ordinario, pur nella straordinarietà di essere in montagna. Spingo sui bastoncini e ci do di gambe, ma è fatica ogni metro conquistato, ogni piccola asperità superata. Anche a questo ci sono abituato perciò, … stringo i denti e avanti. In fondo ho già percorso più di un ventesimo di ciò che dovrò salire. Tradotto per chi non va in montagna, significa che sto cercando di convincermi che ho già fatto un po’ di strada ma in realtà è come se fossi appena partito dalla macchina. Comunque anch’io sono ormai una macchina da salita e macino dislivello mentre il pensiero corre sempre ad una mia carissima amica. Le chiedo continuamente aiuto, ma lei non può fare i miracoli quindi, botte d’energia

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nei muscoli e su verso gli alti pascoli montani. Trovo le prime chiazze di neve e sui 2300 metri ormai è tutto bianco. Sono impressionato al pensiero del Passo delle Lose, che è dal lato della mia schiena, così pieno di neve. Chissà cosa avrei combinato da quelle parti? Decidere di salirlo sarebbe stata pura follia! Per fortuna la saggezza data dalla mia ultradecennale esperienza, ha preso il sopravvento sulle follie che spesso circolano ed annebbiano la mia mente da viandante dei monti. Le tracce degli ungulati sono la mia sola compagnia in questi luoghi, che a queste quote sono solitari anche d’estate. Procedo normalmente. Insomma fatico! Il tempo scorre e me ne accorgo. È proprio tutto diverso dalla volta precedente, ma arrivo al colle. Do uno sguardo alla valle dell’Orco e poi ritornato per pochi metri sui miei passi affronto gli ultimi 150 metri di salita. Arrivo fin sotto la vetta e devo contornarla verso nord, poiché ad est ed a sud è protetta da una ripida balza rocciosa. D’estate sarebbero pochi passi, ma adesso con ormai 40 centimetri di neve su tutti questi grossi massi e relativi buchi fra di loro, sono 30 minuti di fatiche alla ricerca di passaggi meno pericolosi. Sono completamente sul versante di Ceresole e devo prestare attenzione ad ogni passo, poiché la neve copre la conformazione della montagna e la distorce. Non si può capire cosa c’è sotto, perciò massima attenzione, sensi in allerta e la mia bussola interna che mi suggerisce i passaggi migliori. Sono poco più di 10 metri di dislivello, con brevi passi su roccia ma sono mezz’ora di durissima lotta per vincere la vetta che è appena sopra di me. Ci sono! Ce l’ho fatta ancora! 5 ore questa volta! Esattamente 5 ore, come dice la relazione. Non sono riuscito a risparmiare neanche un minuto. Ma sono soddisfat-

Lago di Ceresole dalla vetta della Cima della Piccola

to ugualmente, come del resto tutte le volte che arrivo in cima. Del resto con queste condizioni d’innevamento, posso dire di essere stato veloce. La neve è quella morbida e farinosa invernale ed è molto faticosa. Richiede grandi energie. Sono stanco e decido dopo aver osservato a lungo il solito e splendido panorama dalla vetta, di iniziare a scendere. Almeno togliermi questo tratto più impegnativo, anche perché con il sole la neve diventa più molle e si sprofonda di più. Quindi, ci sarà ancora molta fatica! Scendo cercando di sfruttare le mie tracce di salita, ma purtroppo in discesa non c’è modo per evitare di sprofondare di più. C’è tutto il peso del corpo accelerato dalla forza di gravità che carica sulla neve più molle. Sono poco sopra al colle e c’è una piccola roccia pulita a fianco del sentiero dove potersi fermare. Sono 2 passi dal sentiero, ma al primo sprofondo molto malamente battendo contro una roccia ed in premio ferita alla gamba e difficoltà a risalire. Al secondo passo sono sulla roccia, dove finalmente posso mangiare qualcosa. I soliti pochi quadretti di cioccolato ed un breve riposo, poi si riparte. Vedo che la fatica della salita non si fa sentire particolarmente e procedo bene in discesa. Dove la neve inizia a scarseggiare è sempre più faticoso, perché quella poca che c’è non è minimamente attaccata al terreno e fa scivolare. Il rischio di caduta è sempre in agguato, ma sono anni che conosco queste situazioni e

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non mi preoccupo assolutamente.

Le raccolgo dopo aver rattoppato la borsa.

Sono fuori dalla neve! Ormai sarà solo più una lunga discesa escursionistica. Ho ancora più di 1000 metri di dislivello da percorrere in discesa. Mi aspettano un bel po’ di bacche di rosa canina da raccogliere per mia madre, quando sarò più in basso. Quante altre spine mi aspettano!

Qui in montagna si impara a fare di tutto, in particolare se si va molto spesso da soli. Si può fare affidamento solo su se stessi e la propria inventiva o capacità di adattarsi a tutto e si risolvono con poco, problemi che sarebbero bloccanti e bloccherebbero la maggioranza delle persone in città. Il riferimento non era certamente alla borsa bucata, ma questo episodio mi ha fatto venire in mente questa situazione.

A questo punto un incontro rarissimo. Altroché stelle alpine o aquile! C’è un’escursionista solitaria! Sono meravigliato e stupito. Dev’essere la seconda o terza volta che mi capita. Come sempre tra escursionisti ed a maggior ragione tra solitari, ci si mette subito a scambiare due parole. È anche l’occasione per una meritata sosta e per di più siamo vicini alle prime bacche che avrei dovuto raccogliere. Dopo aver parlato un po’ vado a raccogliere le bacche per mia madre e lei scende. Dopo poco scopro con estrema gioia che ci sono molte bacche per terra. Peccato che siano quelle cadute dalla mia borsa bucata!

Riprendo a scendere ed arrivo alla macchina che è tardo pomeriggio, stanco ma soddisfatto. Peccato solo che ho riscoperto che tutto è tornato alla normalità. In montagna si fatica come sempre ed anche per me d’ora in poi sarà nuovamente così. Carissima amica mia, grazie a te a cui l’ho dedicata, io ho salito la mia cinquecentesima vetta in un modo unico ed irripetibile, ma un evento così non potrà più ripetersi! … Forse per la mia millesima?

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Premiazione Concorso Fotografico 2014 Il 14 settembre 2014 si è tenuta la premiazione del concorso fotografico organizzato dal CAI in collaborazione con il gruppo fotografico effe8 e patrocinato dal Comune di Lanzo con tema “Borgate e alpeggi montani”. Quest’anno il concorso è stato diviso in tre categorie: Soci CAI, Soci effe8 e foto votate dal pubblico. I premi ai vincitori sono stati consegnati dal vicesindaco di Lanzo Giuseppe Vianzone. Tutte le foto in gara sono state esposte a Lanzo, in piazza Peradotto, per l’intera giornata. Molto numerosi sono stati i fotografi che hanno partecipato al concorso e le persone che hanno visitato la mostra in piazza Peradotto.

1º classificata CAI - Autore: Capello Gianmaria 2º classificata CAI - Autore: Genisio Cecilia

3º classificata CAI - Autore: Fornelli Barra Tiziana

Vincitrice foto votata dal pubblico

Vincitrice effe8 - 43 -


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Ciaspolata

dell ’Epifania

Ciaspolata

al Rifugio Bonatti

Gita scolastica

al Mulin Turcin

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Ripristino sentiero

a Varisella

In montagna

con papĂ alla CĂ  Bianca

Monte

Colombano

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Gita in autobus

al Supervulcano

della Valsesia

Punta di Pietramorta

In vetta al

Barrouard

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Verso i laghetti del Turlo con il lago di Malciaussia sullo sfondo

Anello della

Consolata

Gruppo al Belvedere

di Mezzenile

Laghetti della

Bellagarda - 47 -


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Anello della Consolata di Bruno Visca

Anche quest’anno il CAI, con l’aiuto delle squadre forestali della regione, ha aperto un nuovo percorso ad anello che permette di visitare due antiche cappelle: la Cappella della Consolata del XVI secolo e la Cappella del Giardino del XVII secolo.

La mappa del percorso

Itinerario Percorso molto facile, adatto anche a famiglie, in gran parte su sentieri ombreggiati, boschi e betulle accompagnano su gran parte del tragitto, lungo il percorso apertura su Ceres e S. Cristina ed il versante della Val Tesso che porta al Lago di Monastero. Il Percorso ad anello è ricco di segni bianco/ rossi con cartelli indicatori negli incroci, gran parte delle baite attraversate recano il nome e la quota. Camminando tranquillamente si fa in 3,30 ore.

Avvicinamento: Si può lasciare l’auto in località Catelli di Mezzenile, dove parte una carrareccia sterrata, ma è consigliabile passare dal sentiero 205 che segue un agevole itinerario. Giro ad Anello: Scendere brevemente sulla carrareccia sino al primo tornante, di li inizia il sentiero che risale tra boschi di faggi e castagni toccando le località Riva, Balmaris, e Bajura Le Gaie che hanno nomi legati a lavori e ambiente, si

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arriva poi ad attraversare uno sterrato in località Baude. Per chi vuole visitare la Cappella del Giardino basta fare una piccola deviazione scendendo sulla strada . Si risale sul sentiero 206 fino ad Orgeri poi su

mezzacosta si attraversa loc. Maleggia sino al colle, parte più alta dell’itinerario m. 1428. Il ritorno è in discesa su ampi pascoli e boschetti che a volte tocca lo sterrato che riporta alla Chiesa della Consolata, punto di partenza.

Bacheca alla partenza

Baite Suolo

Cappella della Consolata

Cappella Consolata interno

Cappella del Giardino

Cappella del Giardino interno

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Weekend con le ciaspole di Sergio Machetta

La montagna, quando si veste di bianco, diventa magica. I silenzi si fanno solenni, i panorami amplificati, i rilievi del terreno si evidenziano come onde del mare, le guglie rocciose spiccano con forza sul candore che ricopre i pendii. E la sera è ancora più bello entrare in un rifugio caldo, col fuoco crepitante nel camino e la minestra fumante sul tavolo, con tante meravigliose immagini raccolte nella mente e il desiderio di condividere con gli amici uno spazio e un tempo quasi fuori dal mondo. Forse è anche per questi motivi che i due giorni trascorsi in Val Clarée il 12 e 13 aprile 2014 sono stati così belli. Per la prima volta il Cai di Viù ha deciso di provare

l’esperienza in rifugio in primavera, per un weekend con le ciaspole. Così siamo partiti in tredici da quella manciata di case che è Névache, un paesino immerso nella tranquillità di pinete, radure e rocce, per risalire, racchet-

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te ai piedi o appese agli zaini nei tratti meno innevati, la solitaria e silenziosa valle fino a raggiungere l’accogliente Réfuge Ricou, posto alla sinistra orografica del torrente su un piano molto panoramico. Lungo il percorso è stato piacevole incontrare marmotte, caprioli e un ermellino in veste ancora invernale. Dal rifugio, dopo aver mangiato al sole, siamo partiti per una bellissima escursione al Lac de la Cula. L’ambiente, particolarmente adatto alle ciaspolate, era veramente godibile: l’ampiezza degli orizzonti e le vette aguzze e frastagliate che facevano corona ci hanno accompagnato nella salita, nella rilassante pausa al lago e successivamente, nel tardo pomeriggio, nella discesa al rifugio. Al rientro i gestori ci hanno sorpreso molto positivamente, offrendoci un buon tè caldo accompagnato da un ottimo pain d’épice. Dopo aver preparato i letti, una lauta cena e le chiacchiere allegre della soddisfatta comitiva hanno concluso la serata. La domenica sveglia alle 6,30, colazione e partenza

per il Pic du Lac Blanc, un “quasi tremila” delle Alpi del Sud. Le condizioni meteo non proprio ideali non ci hanno fermati; prima sotto un cielo nuvoloso, poi con un po’ di nevischio, successivamente spinti dal vento e finalmente sotto il sole, abbiamo raggiunto la nostra panoramicissima meta. Il percorso, dopo un primo tratto piuttosto ripido, si è fatto più dolce, toccando il Lac Laramon, completamente ghiacciato. Poi, dopo un traverso, si è ripreso a salire decisamente con vari risvolti giungendo al Col du Gran Cros. Da lì,

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dapprima su un terreno inclinato spazzato dal vento, poi per cresta, abbiamo raggiunto la cima. Faceva molto freddo, ma eravamo tutti contentissimi, meravigliati da tanta bellezza! Tornati al rifugio, abbiamo pranzato e nel primo pomeriggio ci siamo incamminati per rientrare a Névache. Negli zaini c’erano immagini, sensazioni, affetti, spazi, tempi condivisi. E nonostante la stanchezza… sembravano più leggeri!

Note tecniche:

Località: Val Clarée (Francia) Attrezzatura: da escursionismo invernale, con dispositivo Artva, pala e sonda Primo giorno: Névache (m 1600) - Réfuge Ricou (m 2115): dislivello 515 m Réfuge Ricou – Lac de la Cula (m 2487): dislivello 372 m (altrettanti in discesa per il ritorno) Secondo giorno: Réfuge Ricou – Pic du Lac Blanc (m 2980): dislivello 865 m in salita Pic du Lac Blanc – Névache: dislivello 1380 in discesa Difficoltà: MR (tratto impegnativo sulla cresta finale) - 52 -


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Il Catasto Sentieri delle Valli di Lanzo Da parecchi anni vari Enti e Associazioni si sono prodigati per recuperare la rete sentieristica delle Valli di Lanzo. Nel 2010 la Regione Piemonte ha istituito, con apposita legge regionale, il “Catasto regionale dei sentieri”. Successivamente, nella nostra zona, i rilevatori regionali hanno iniziato a censire e mappare tutti i nostri sentieri. Attualmente su tutto il territorio della nostra Comunità Montana ci sono ben 358 sentieri, per un totale di 413 Km. La giunta della Comunità Montana, nella sua ultima riunione, ha deliberato la costituzione della banca dati e di un apposito tavolo tecnico per la gestione dei dati e dei rapporti con il catasto regionale. Ne fanno parte tecnici rappresentanti: del soccorso alpino, delle sezioni del CAI di Lanzo ed Ala, due funzionari della Comunità Montana e un Assessore. Iniziativa che sicuramente continuerà con la nuova Unione di Comuni. L’obiettivo è quello di ufficializzare i sentieri e di allinearli con quelli del catasto regionale. La banca dati è a disposizione di tutte le Amministrazioni pubbliche che vorranno attuare degli interventi mirati alla sentieristica. Gli stessi editori delle carte topografiche possono reperire preziose

informazioni per le loro cartine, evitando così spiacevoli errori che potrebbero causare delle difficoltà di orientamento agli escursionisti. Tutti possono accedere a questa “banca dati ufficiale”, per conoscere lo stato dei sentieri è sufficiente andare sul sito del CAI Lanzo (www.cailanzo.it) e nel menù in alto “Catasto Sentieri” cliccare su “Catasto Valli di Lanzo”. Nella banca sono previste informazioni sugli Enti che provvederanno alla manutenzione evitando spiacevoli doppioni. Inoltre, l’importanza di sapere quali sentieri sono già a catasto, permetterà agli Enti di partecipare ai bandi e segnalare alla Regione quali sentieri necessitano di ripristino per l’invio delle squadre regionali (visto che solo per i sentieri a catasto sono previsti i contributi e le manutenzioni delle squadre forestali). Viene richiesto ai soci CAI di verificare l’esattezza dei dati, in special modo sui sentieri che meglio conoscono. Ci stiamo attivando anche per mappare e censire tutte le strade sterrate delle valli che ultimamente sono state aperte sulle nostre montagne. Chi vuole collaborare è ben accetto, basta comunicarlo in segreteria.

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CLUB ALPINO ITALIANO Sezione di Lanzo

38° CORSO DI GINNASTICA PRESCIISTICA I primi freddi si fanno sentire segnale che l’inverno è alle soglie, ed è in questo periodo che si incomincia a ripensare alle prossime sciate invernali, e ci si accorge di essere ancora un po’ arrugginiti nei movimenti frutto di un’estate a volte trascorsa all’insegna del riposo e del poco movimento. La sezione del CAI Lanzo come ogni anno organizza un corso di ginnastica presciistica al fine di rimettere in “piena forma” gli sciatori in previsione delle future sciate

Il corso viene organizzato nella palestra delle scuole medie di Balangero con due serate settimanali e per tre mesi Martedì e Giovedì ore 20,30 -21,30 Inizio il 6 ottobre 2015 sino a dicembre, le iscrizioni si ricevono direttamente in palestra prima delle lezioni oppure in sezione. Forte sconto ai soci cai. Informazioni CAI Lanzo tel. 3392142579 il giovedi sera ore 21-22,30 - 54 -


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“Corio, Alta Valle del Malone” di Mauro Salot

“Immaginare è scegliere l’avvenire” Jean Giono (un canavesano emigrato in Francia …) Immaginiamo dunque….

“Un ventaglio di sentieri sotto il cielo” Nel periodo 2010-2014, le Associazioni presenti sul territorio di Corio, in collaborazione con il CAI (sezione di Lanzo) e con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Corio, hanno promosso un’opera di recupero e manutenzione dell’immensa rete sentieristica presente sul territorio comunale. Il risultato di tale attività è stata l’attivazione di 21 percorsi escursionistici, tutti rilevati con tracciato GPS, inseriti nel Catasto Sentieri della Regione Piemonte e dotati di numero identificativo CAI . Si è intrapresa nel contempo una sistematica opera di segnalazione e promozione, utilizzando segnaletica e cartellonistica conformi alle vigenti disposizioni regionali in materia. I percorsi recuperati e segnalati, permetto-

no così la fruizione di diversi itinerari, che si sviluppano sul territorio coriese, con alcuni proseguimenti nelle vallate attigue di Forno Canavese e Coassolo Torinese. Si tratta di una rete sentieristica che si sviluppa per oltre 120 chilometri che deve essere completata e migliorata, in particolare sui sentieri periferici e su quelli in quota. L’attività di manutenzione ordinaria viene garantita dal progetto “Adotta un sentiero” che ha coinvolto le diverse associazioni di volontariato coriesi. “Un Passato importante” La valle di Corio è stata sin dal secolo XIX e per tutta la prima parte del secolo XX apprezzata meta di villeggiatura della borghesia torinese.

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Ne sono preziosa testimonianza le splendide ville che accolgono il visitatore all’ingresso del paese, magioni appartenute a famiglie dai nomi altisonanti, quali Quaglia, Nasi, Antonetto. Una bacheca illustrativa sulle ville esistenti è stata posizionata sulla piazza principale del paese ad opera dell’ATL valli di Lanzo, in collaborazione con il Comune di Corio, nell’ambito del progetto “Nuovi orizzonti per le valli di Lanzo”. Corio era apprezzata per la bellezza dei luoghi e per la purezza dell’aria, nonché per la possibilità di effettuare escursioni relativamente semplici che permettevano di raggiungere luoghi dai quali si poteva godere di impareggiabili panorami. “Il secolo breve” I sentieri di cui ci siamo occupati hanno radici che affondano nella storia della valle di Corio e delle sue genti. Corio contava ad inizio del 1900 circa 9000 abitanti, dei quali 3500 residenti nel capoluogo mentre i rimanenti 5500 vivevano negli oltre 180 nuclei abitativi costituiti da frazioni, borgate e case sparse. Attualmente il Comune conta 3350 abitanti dei quali circa 3000 vivono nel capoluogo e nella principale frazione di Benne di Corio. Cinquemilacinquecento persone scompar-

se soprattutto dall’immediato secondo dopoguerra agli anni settanta. Ne è un chiaro esempio Piano Audi, 870 metri, una delle maggiori borgate, che con le relative case sparse raggiungeva, sempre ad inizio novecento, i 900 abitanti o, a dirla con il Palmero (Cenni storici intorno a Corio e Rocca di Corio Canavese, Stamperia Gazzetta del Popolo 1873) contava “400 focolari”. Ora vi vivono 32 residenti. Questi semplici dati forniscono un’idea assai esaustiva di quanto successo sulle montagne piemontesi in generale e nelle nostre valli in particolare nel “secolo breve”. “La montagna abbandonata, tradita, offesa e ferita.” La sua sapienza, le sue tradizioni, i suoi mestieri, la sua cultura, abbandonati, dismessi troppo in fretta come le case, i campi, i boschi. Come le coltivazioni, le transumanze, le fiere, i mercati, le sagre, le carbonaie, le marcite per la canapa. Come le centinaia di chilometri di muri a secco costruiti con la pazienza dei poveri per strappare alla montagna lo spazio per coltivare di che sostentarsi. Come la capacità degli scalpellini e dei cavatori delle “losere” o l’abilità delle tessitrici che con i milleduecento telai presenti sul territorio garantivano alle loro famiglie un decoroso reddito integrativo. Sin che non sopraggiunsero le prime fibre sintetiche che resero rapidamente anacronistica la complessa filiera della canapa. Su di un articolato tessuto sociale ed economico è scesa la mannaia dell’industrializzazione che in trent’anni ha distrutto quanto costruito e preservato in secoli di certosino lavoro….

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Su tutto questo è calato l’oblio. Tutto questo lasciato all’incuria ed ai rovi…. che tutto hanno ricoperto con il loro pietoso sudario. “I perché di questa complessa operazione” I sentieri, le arterie e le vene di questo mondo scomparso, una rete minuziosa, capillare, che univa come una tela di ragno frazioni, casali e borgate, anch’essi divorati dai rovi, dalle frane, dalle passerelle crollate sui torrenti…. Qui inizia la vera storia di cui vi vorrei parlare, di un nuovo inizio possibile… Abbiamo iniziato dalle vene e dalle arterie a curare il corpo delle nostre montagne. In pochi anni decine e decine di chilometri di percorsi recuperati, e segnalati, passerelle rifatte, itinerari rilevati dal CAI ed inseriti nel catasto sentieri della Regione Piemonte. Tutte le associazioni del territorio coinvolte, i giovani che rivolgono nuovamente il loro sguardo alla propria terra, alle proprie bellissime montagne….

Scopo dell’attività di recupero e segnalazione prefissata è quello di ripristinare e rendere percorribili i principali sentieri che univano il capoluogo alle maggiori frazioni di Cudine, Ritornato, Piano Audi, e San Bernardo e di qui si irradiavano verso gli alpeggi e le cime del Soglio, dell’Angiolino e dell’Uia, i monti che circondano Corio racchiudendolo a ventaglio. Completano la rete di percorsi i collegamenti tra le principali frazioni di riferimento sopraelencate, con una serie di borgate minori (case Picat, case Begin, Case Amasi, case Brancot sul versante di Ritornato; Case Rughet, Case Macia, Case Ieri, Case Andrè, Case Gobbo, case Muggion, sul versante di Piano Audi. Sono stati recuperati percorsi dal particolare valore storico e paesaggistico, quali “Il sentiero del filo e della tela” che unisce Piano Audi al panoramico punto del Colle Matteo, proseguendo poi per il Colle del Bandito e da lì verso il Canavese, o come la tratta Piano Audi – frazione Trinità che, snodandosi tra magnifici boschi di faggi e di castani, permet-

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te la chiusura dell’anello con il sovracitato percorso. Da segnalare anche l’anello che partendo da Piano Audi permette di raggiungere Case Picat (Sentiero n411B percorso n15) e di qui, utilizzando a scelta il Sentiero n. 411 percorso n.5, oppure il sentiero n.415A percorso n.7 è possibile raggiungere la Frazione di Ritornato, dalla quale si potrà rientrare a Piano Audi tramite il Sentiero n.415 percorso n.4) Appare comunque evidente, dalla cartina che riassume i tracciati, il fatto che tutti i sentieri si prestino perfettamente a creare itinerari personalizzati da parte dei fruitori; da semplici passeggiate di un’ora ad itinerari complessi che possono richiedere anche più giorni. Esiste inoltre un anello trekking denominato “Dei tre rifugi” creato nel 1999 dal CAI di Lanzo che unisce le valli del Tesso e del Malone, utilizzando come punti di riferimento logistici le strutture: Comune di Monastero di Lanzo- Alpe San Giacomo Comune di Coassolo-Rifugio Agrituristico Salvin

Comune di Corio Rifugio-Peretti Griva Interamente segnalato con tabelle recanti il logo “3R” (tre rifugi) che, oltre al percorso trekking, offre interessanti spunti per la fruizione con Mountain bike e per l’utilizzo invernale da parte di sci alpinisti e ciaspolatori. Questo percorso potrebbe essere ora integrato, con l’utilizzo del percorso 11 (N° catasto regionale 411) dall’aggiunta del Rifugio Alpe Soglia (di recente attivazione) e diventare così itinerario “Dei 4 rifugi” Concludiamo con un cenno ai Sentieri Alti, alcuni dei quali inclusi nel tracciato della AVC (alta via Canavesana), che offrono stupendi panorami della pianura sottostante e dell’intera cerchia delle Alpi occidentali, dal Monviso sino al Cervino. Questi sentieri in quota si raccordano con quelli che proseguono nella valle del Tesso, verso il Comune di Coassolo Torinese e, nel versante opposto , con quelli che si dirigono verso le montagne dell’Alto Canavese e della valle dell’Orco. I sentieri in alta quota collegano inoltre i due rifugi esistenti sulle

Dal produttore al consumatore

Vendita diretta di patate non trattate

Contattare il Sig. Emanuele Bossi, tel. 011-9268505 orario pasti serali dopo le 19. - 58 -


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montagne coriesi: il Rifugio Alpe Soglia e il rifugio Peretti Griva Si tratta nel suo insieme di una fittissima ragnatela di percorsi che dal capoluogo si irradiano come un vero e proprio ventaglio verso le borgate, i boschi, i pascoli e le cime della valle di Corio. É iniziato infine, nel 2014, il recupero di un sentiero molto importante, quello che permetterà di collegare la frazione di Ritornato, attuale punto di arrivo/partenza di molti itinerari, a quella di Cudine. Questo percorso da Ritornato si snoda tra boschi di faggi, castani e betulle, attraversando torrenti e rii, raggiungendo le frazioni di case Bel, San Giovanni, Case Coletto, Case Macario per giungere infine a Cudine, completando il raggio occidentale del ventaglio che si aprirà così per intero sulle nostre montagne. Il completamento di questa tratta permetterà agli escursionisti di attraversare in modo completo la vallata di Corio: Partendo dal Colle del Bandito (testa di ponte per i collegamenti con il Canavese)

si potrà così raggiungere la frazione di Piano Audi attraverso due differenti magnifici itinerari (percorso 19 – N° catasto 411B) oppure tramite il sentiero “Del filo e della tela”(percorso 20 – N° catasto 416A) , e di qui proseguire per Ritornato , anche qui con 2 possibilità, percorso 4 – N° catasto 415, oppure percorso 15 – N° catasto 411B + percorso 5 – N° catasto 411. Da Ritornato si potrà quindi proseguire per il Cudine, incrociando sul percorso la magnifica cappella di San Giovanni, le cave di pietra e gli splendidi esempi di architettura montana di Case Macario. A Cudine si può visitare il “Museo della cava di San Vittore” interessante finestra sulle attività estrattive della limitrofa ex cava di amianto, ed il “Museo etnografico della Valle del Malone” sito che conserva preziosi reperti delle attività agricole, artigianali e manifatturiere dei secoli passati. Da citare un telaio in legno integro, ultimo rimasto degli oltre mille che operavano, tessendo canapa e lino, sino al primo dopoguerra.

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C.A.I. Sezione di Lanzo

Commissione sentieri e segnaletica Attività 2014 Nonostante il livello di piovosità di quest’anno, si è potuto realizzare il programma previsto: le giornate dedicate alla pulizia sentieri sono trascorse all’insegna di un po’ di sole, tanta nebbia e qualche pioggerella. Il gruppo di soci volontari che partecipano a questa importante attività è sempre molto numeroso, segno che il mantenimento dei sentieri delle nostre belle valli è molto sentito ed apprezzato dalle varie associazioni ed amministrazioni locali che, sempre più, chiedono l’intervento del Cai per abbattere piante cadute sui sentieri, segnare i sentieri o ripristinare antichi percorsi: Comune di Varisella, Comune ed Alpini di Cantoira, Comune e Proloco di Usseglio che sentitamente ringraziamo per le squisite merende sinoire che ci hanno offerto a fine giornata. Quest’anno abbiamo anche avuto una proficua collaborazione con la

Comunità Montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone per il sostegno fornitoci nella posa della segnaletica dei vari percorsi e alla quale va un sincero “grazie”. Tutti coloro che desiderano partecipare almeno una volta ad una giornata di lavoro sui nostri sentieri sono invitati a segnalare il proprio nominativo al Cai il giovedì sera. E’ un’esperienza molto bella perché oltre a preservare la natura aiuta a conservare testimonianza del lavoro fatto dai nostri avi. Intervenite numerosi! Poi ogni giornata si conclude in allegria a tavola! Continua la collaborazione col Cai giovanile sezionale che ha visto la partecipazione di un festante gruppo di giovani armati di guanti, pennelli, vernici e cesoie. A tutti i “volontari lavoratori” un grazie di cuore e la speranza di rivederci di nuovo tutti insiemi il prossimo anno. Dario Airola

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Calendario Giornate di Pulizia Sentieri 2015 DOMENICA 29 MARZO PULIZIA SENTIERO Cudine - Ritornato Ritrovo Sangri-La(Lanzo) alle ore 7,30 DOMENICA 19 APRILE PULIZIA SENTIERO Breno – Bec di Mea Ritrovo Sangri-La (Lanzo) alle ore 7,30 DOMENICA 24 MAGGIO PULIZIA SENTIERO Villaretti - San Desiderio Ritrovo Sangri-La (Lanzo) alle ore 7,30 DOMENICA 5 LUGLIO PITTURA BIVACCO MOLINO Al termine di ogni giornata merenda sinoira Munirsi di roncola e guanti (+ pranzo al sacco) (Possibilità di usufruire del materiale della sezione per chi ne fosse sprovvisto)

intervenite numerosi - 61 -


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Commissione Speleologica Eccoci ritrovati anche quest’anno a raccontare l’attività svolta dalla Commissione Speleo, attività sempre in crescita per le innumerevoli opportunità che il nostro territorio cela nel sottosuolo, quel suolo che i nostri antenati hanno sfruttato a loro beneficio, purtroppo lasciando lungo il cammino pochissime briciole di pane, che noi speleologi sappiamo ben identificare ma che non sempre ci permettono di svelare l’arcano oscuro. Iniziamo con relazionare l’attività eseguita presso la Val di Viù , non cito la borgata perché siamo ancora in fase di esplorazione, e non abbiamo il permesso del proprietario del terreno per divulgare le coordinate, comunque sono stati scavati parte di ripiena di un abisso, già citato nel bollettino dello scorso anno, al momento non siamo ancora riusciti a

trovare il passaggio giusto, ma siamo a buon punto, speriamo nei prossimi mesi di oltrepassare una frana che ci separa quasi sicuramente dal resto della frattura ipogea. Altra ricerca di una certa importanza risulta essere l’antico acquedotto di Lanzo, dove da anni cerchiamo un accesso per un camminamento che serviva agli stagnini per la manutenzione delle cisterne, con il permesso del Comune di Lanzo, e collaborando con l’Ufficio Tecnico, siamo riusciti ad entrare nell’Ex Ospedale Mauriziano, per visionare un antico accesso che si apriva sotto l’antica via Don Bosco, dalle indagini risulta sicuramente un passaggio per comunicare con l’antico borgo medioevale, presso l’arco di volta si vedono i lavori per l’acquedotto che risalgono a circa il 1886, in quella giornata di ricerca si è anche

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ritrovato un ambiente particolarmente interessante, ancora in fase di studio. Sempre a Lanzo si è scesi per l’imbocco di una cisterna situata sotto piazza Albert, misura circa 10 metri per 5, ed è alta 3 metri e 60 , questa forse è una delle poche testimonianze di un lavoro fatto per l’accumulo dell’acqua che potrebbe risalire anche prima del 1886, anche questo sito è in fase di studio per la particolarità dei lavori eseguiti all’interno. Continuano le esplorazioni in uno dei siti minerari più importanti delle Valli di Lanzo, le miniere di Fragnè, nel comune di Chialamberto, che con i suoi circa 5 km di sviluppo e, gli innumerevoli accessi, che conducono hai cantieri di lavoro, ci raccontano una storia di vita

molto importante per la popolazione delle nostre valli, lasciando a noi speleologi una realtà visiva veramente impressionante, e che solo con l’esperienza e un’attività estrema ci fanno arrivare a comprendere il lavoro svolto in questi luoghi, che per la loro importanza non devono essere dimenticati, ed è anche per questo che alcuni di questi cantieri di lavoro sono oggetto di visite guidate promosse da noi, allo scopo di far rivivere ai profani una realtà che altrimenti sarebbe dimenticata. Un’altra attività che ci ruba tantissimo tempo sono le Grotte di Pugnetto, anche quest’anno abbiamo avuto una discreta frequenza di visitatori, purtroppo a luglio abbiamo dovuto chiudere la Borna per risistemare l’ingresso, e stato un lavoraccio che ci ha coinvolto per

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tutti i fine settimana, e sono stati eseguiti dei quadri da miniera con tavolacci sulla volta come protezione, ma occorreva farlo, sempre per garantire la massima sicurezza al visitatore, inoltre nelle nostre ricerche abbiamo verificato un notevole ricircolo dell’aria, cosa che 20anni fa non esisteva, è sicuramente da at-

tribuirsi a svariate cause, come l’aumento delle precipitazioni, che a fatto in maniera di aumentare la portata di acqua in alcune condotte, che a loro volta hanno pulito spaccature creando dei vuoti agevolando l’aumento della circolazione dell’aria, inoltre da fonte sicura si è saputo che il presunto collegamento tra la Borna e la Val di Viù esisteva veramente, occorreva circa un’ora per arrivare sull’altro versante, ma dopo l’ultima guerra il passaggio e stato chiuso o fatto crollare. Altra interessante scoperta ad opera di amici della borgata di Pugnetto, una nuova galleria di circa una decina di metri è stata trovata sempre nei pressi della Borna, la morfologia e la roccia si associano a quella delle altre Grotte della zona. Macario Silvio

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GITE AUTOBUS 2014 di Laura Carena 9 MARZO 2014 - E’ in programma la ciaspolata al rifugio Bonatti. Nelle settimane precedenti il tempo è stato molto brutto: tanta pioggia in pianura, tanta neve in montagna. Al Bonatti la neve scendeva così copiosa che per 18 giorni il rifugio è rimasto chiuso in quanto era chiusa anche la strada per la Val Ferret per rischio slavine. Si teme di dover rimandare la gita. Poi la domenica precedente, finalmente il tempo volge al bello e rimane bello per tutta la settimana. Domenica 9 marzo sole splendente. Partiamo da Planpincieux, percorriamo la lunga pista battuta che ci porta a Lavachey. Il primo tratto è in ombra e il termometro segna -8 °C, ma poi a metà percorso incomincia a spuntare il sole e la temperatura sale a poco a poco. Subito dopo Lavachey abbandoniamo la comoda pista per risalire su ripidi tornanti il fitto bosco di pini. Sbucati fuori dal bosco

non resta che affrontare l’ultimo ripido pendio che ci porta al rifugio Bonatti. Ci fermiamo più volte per scattare le foto: il panorama è grandioso, la vista spazia su tutto il massiccio del Monte Bianco: dal Col de La Seigne al Col Ferret ed al centro il Monte Bianco “più bianco che mai”. Poi finalmente arriviamo al Bonatti semisommerso dalla neve. 27 APRILE 2014 - Si parte nonostante la pioggia, destinazione Vobbia, piccolo paese della Valsesia. Qui ad attenderci due gentilissime guide dell’Associazione Geoturistica “Supervulcano Valsesia”, che ci accolgono in una sala municipale per illustrarci il significato di “supervulcano fossile”. Con la visualizzazione di slide ripercorriamo la storia della Terra: circa 300 milioni di anni fa quando sulla Terra esisteva un solo continente chiamato Pangea, un vulcano è esploso

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eruttando un’immensa quantità di materiale e sprigionando un’energia pari a 250 bombe atomiche. Tra 60 e 30 milioni da anni fa gli stessi processi che hanno formato le Alpi, hanno sollevato e ruotato la parte di crosta terrestre in cui si trovava il vulcano esploso, mettendo in evidenza il sistema di alimentazione fino a 30 km di profondità. Questo è possibile vederlo in Valsesia. E così, dopo un’ora di spiegazioni e approfondimenti tecnici, siamo andati “sul campo” o è meglio dire “sul fiume” per vedere gli affioramenti. I luoghi sono diversi (a Balmuccia si è nella parte più profonda del Supervulcano) e quasi tutti dislocati lungo il letto del fiume; due siti non sono visitabili causa maltempo che ha ingrossato le acque. Ma, nonostante la pioggia che ci ha accompagnato per quasi tutto il giorno, la gita è stata molto interessante. 15 AGOSTO 2014 - Quest’anno non si è fat-

to il bus per assistere al consueto concerto di ferragosto in quanto non si è raggiunto un numero sufficiente di partecipanti: indubbiamente il tempo sempre molto incerto ha tenuto lontano parecchie persone; anche il fatto che quest’anno non ci sono navette per facilitare l’avvicinamento al luogo del concerto e, non ultima, la noia per la ripetitività dell’evento. 5 OTTOBRE 2014 - Gita al Santuario Madonna della Guardia a Varazze. Siamo partiti con una leggera pioggerella che ci ha accompagnati nella prima parte del viaggio in pullman. Poi, scendendo verso il mare il cielo andava vai via rischiarandosi ed arrivati a Varazze è apparso il sole. Siamo così saliti al Santuario in un clima quasi estivo godendoci la vista ora sulla costa ora verso il verdeggiante entroterra. Ridiscesi a Varazze ci siamo trasferiti in pullman a Celle Ligure per il pranzo di pesce. Dopo, ancora una breve passeggiata in riva al mare e poi il rientro a casa.

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Le guide alpine delle Valli di Lanzo al raduno di Roma del 1929 di Gianni Castagneri

Nella prima metà del secolo scorso, il mestiere di guida alpina non è più solo quello leggendario e spesso improvvisato che aveva contraddistinto gli inizi dell’alpinismo a fine Ottocento, ma si è strutturato come una vera e propria professione. Ad esercitarla sono le guide formalmente riconosciute, anche se non di rado, in modo non ufficiale, altri montanari, conoscendo le insidie e i pericoli della montagna, intervengono al bisogno in veste di portatori o più esplicitamente come accompagnatori. Nel decennio che segue la fine della Grande guerra, le figure che vi si dedicano sono ancora Roma 1929 - Le guide alpine delle Valli di Lanzo al raduno nazionale numerose. In prima fila in basso da sinistra: Paolo Tetti Paulìn, Pietro Castagneri Il regime fascista del resto, enfa- Mulòt, Giuseppe Ferro Famil Vulpòt, Giovanni Battista Castagneri Lou Gròs, tizzando lo sforzo fisico e con esso Roberto Ferro Famil Vulpòt. Pancrazio Castagneri Gin at Tounìn le discipline sportive, non esita ad In seconda fila da sinistra: Antonio Castagneri Toni Vis, Battista Castagneri Titìn Cafè, Francesco Ferro Famil Vulpòt padre. inquadrare quanti vi si indirizza- In terza fila da sinistra: Michele Droetto L’arcà, Fedele Castagneri Griseùl. no, promuovendo celebrazioni e Ultimo in alto: Guido Ferro Famil Vulpòt quando possibile competizioni. Di langhe sulle scintillanti vette, sfilano per le vie questo clima favorevole si giovano i villaggi di Roma con le loro scarpe ferrate, a pesante alpestri, che anche in inverno, riescono spesandatura, al canto degli inni. Alcuni levano in so a richiamare torme di appassionati specialalto i gagliardetti e i labari ed i cartelli del mente per le sfide sciistiche. Club Alpino”. In questa prospettiva, il 16 novembre 1929 I convenuti giungono da più parti dell’arco nella capitale, si organizza un importante radualpino e dell’Appennino, ma non manca qualno delle guide alpine italiane al quale i giornali cuno dal Gran Sasso e dall’Etna. Sono capidell’epoca, opportunamente motivati dal regitanati dal segretario del Consorzio Arrigo Fò me, danno grande rilevanza. A Roma giungoe sono accompagnati dai parroci di Balme e no circa 350 alpigiani, esponenti di un mondo di Crissolo, dal podestà di Courmayeur e dal pittoresco ai più sconosciuto, che però sa trarre Commissario prefettizio di Balme e scrittore opportunamente da vivere accompagnando la di montagna Eugenio Ferreri. Ferreri, che nel gente sulle vette. Scrive un cronista: “Portano 1908 aveva fondato un gruppo alpinistico stuil classico cappello alpino con la penna e indosdentesco, la SARI (Società Alpinistica Ragazzi sano il costume da montanaro. Sono munite di Italiani), diventerà in seguito segretario genepiccozza e della “manilla” (corda), strumenti rale del CAI e proprio sulle montagne perdeindispensabili nelle loro arditissime ascensioni. rà la vita, in un incidente accadutogli durante Uomini robusti, avvezzi alla tormenta e alle va- 68 -


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un’escursione sulla Grignetta, nel 1946. Un discreto drappello rappresenta proprio le Valli di Lanzo e una bella immagine, scattata in Piazza del Popolo, ce ne tramanda il ricordo. La sfilata per le vie dell’Urbe, prevede l’omaggio all’Altare della Patria e alla Tomba del Milite Ignoto e si conclude, defluendo sempre tra due ali di folla, con la visita e il relativo discorso di circostanza, nel salone del palazzo del Littorio, oggi Palazzo Vidoni, attuale sede del Ministero della Funzione Pubblica. Il Duce che passa in rassegna i convenuti, viene anche documentato nelle riprese di un insonoro cinegiornale Luce. Nel pomeriggio le guide si recano in visita al Papa. Achille Ratti, Pio XI, è stato egli stesso un valido alpinista (nell’agosto del 1890 aveva tracciato tra l’altro, in discesa, la via normale di salita al Monte Bianco dal versante italiano, qualche settimana prima che vi scomparisse la guida balmese Antonio Castagneri, Toni dei Touni) e anche per questo accoglie con simpatia, naturalmente ricambiato, l’omaggio dei montanari, alcuni dei quali conosce da tempo. Nella sala Concistoriale Clementina, secondo quanto raccontano le descrizioni, egli ram-

menta nel suo discorso “dolci e indimenticabili ricordi, lontani ormai tanto nel tempo, ma freschi e vivi nel cuore e nella mente, ricordi di luoghi meravigliosi e di persone care, a lui legate da stretta amicizia nelle ascensioni compiute e delle quali aveva avuto occasioni molteplici di apprezzare il valore fisico e morale”. Salutato il “papa alpinista”, le guide si dirigono quindi al teatro Adriano, dove assistono alla rappresentazione della Bohéme. Il giorno successivo, nella Basilica vaticana di San Pietro, all’Altare del Sacramento, il parroco di Balme, il teologo don Giuseppe Cargnino, celebra la messa. Quindi i convenuti dedicano la giornata alla visita ai monumenti della città. Il giorno dopo le guide sono ricevute nei giardini del Viminale da Mussolini, visita alla quale la propaganda dell’epoca dà ovviamente ampio risalto, esaltando da un lato la presenza inattesa del capo del governo e dall’altra l’eroica preparazione delle guide. Nell’immagine commemorativa della giornata, le guide delle Valli di Lanzo, dai volti severi e baffuti, sono dodici. Sul petto di alcuni sono esibite medaglie che forse ricordano riconoscimenti ottenuti per operazioni di soc-

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corso, ma anche l’impiego al fronte nella precedente guerra, alla quale molti di loro hanno preso parte. Alcuni sono altresì, o lo saranno da lì a poco, abili interpreti dello sviluppo turistico dei propri villaggi e spesso protagonisti di attività di successo ad esso legate. Di Usseglio spiccano i Ferro Famil (Vulpòt). Francesco, noto anche come Vulpòt padre, aveva a lungo gestito il rifugio Fons d’Rumour (da ’33 rifugio Tazzetti) e aveva tra l’altro accompagnato, qualche anno prima, attori ed alpinisti sulle montagne ussegliesi sulle quali si giravano alcune scene del film “Maciste alpino”, uscito nel 1916. Quindi c’erano i suoi figli: Giuseppe, detto Pinòt, che opererà poi fino agli inizi degli anni Trenta nel paese natìo, quindi si trasferirà a Balme, prima come gestore di un alberghetto al Pian della Mussa, la “Casa degli Sciatori” del CAI, e in seguito occupandosi per ben 32 anni del Rifugio Gastaldi. Di lui va anche ricordato che nel 1911 era stato campione italiano e internazionale di sci di fondo e, sempre in quell’anno, medaglia d’oro di tiro ai campionati italiani militari di Roma; Roberto, proprietario dell’albergo Vulpòt di Malciaussià e Guido, poi gestore del rifugio Peraciavàl, dal 1939 dedicato a Luigi Cibrario. Da Ala di Stura giungono Paolo Tetti detto Paulìn, classe 1878, rilevante impresario edile della valle e Michele Droetto L’Arcà di Mondrone, comune autonomo fino all’anno prima e poi accorpato ad Ala. Paolo Tetti, nella sua carriera di guida alpina, accompagnò tra gli altri anche un parente del papa, Terenzio Ratti, sulla cima della Bessanese. Gli altri componenti il drappello sono tutti Castagneri di Balme. Il più anziano è Antonio (della famiglia Luis) e chiamato Toni Vis, nato nel 1862, che ha alle spalle una lunga carriera sulle montagne locali. Vi è quindi Pietro Maria (Touni ) soprannominato Mulòt, capo delle guide balmesi e figlio di Antonio Castagneri “Toni di Touni”. Mulòt, era già stato sindaco del suo paese dal 1920 al ‘26 e sarà poi nominato podestà nel ’36, seguitando nell’incarico fino alla sua morte, avvenuta nel ’42. Altra figura di spicco è Fedele (Ciavatìn), conosciuto come Grisèul, che a Torino aveva fondato una florida attività artigianale nel settore delle calzature di montagna e che in quegli anni aveva realizzato nel paese d’origine il solido

albergo Principe, all’ingresso del paese. Giovanni Battista (Touni) detto Lou Gròs, aveva invece avviato qualche anno prima l’albergo Rifugio Alpino al Piano della Mussa, divenuto poi “Trattoria Alpina”. Chiudono la squadra Pancrazio (Touni), Gin at Tounin, coetaneo del precedente e Battista (Cafè), noto come Titìn Cafè, nato nel 1878. Va tuttavia ricordato che in quegli anni erano ancora viventi, alcune anche perfettamente operative, altrettante guide individuate ufficialmente nelle Valli di Lanzo. Il decano era l’ottantenne Francesco Andrea (Touni), chiamato Andrè, fratello del già citato Toni di Touni. Pancrazio (Touni) ma con l’appellativo Rissa, era come Mulòt anch’egli figlio del celebre Toni di Touni. Ormai sessantacinquenne, viveva in Balme Michele Bricco Minassàt, che svolse nella sua lunga carriera attività di alto livello, comprese molte prime salite estive ed invernali. E’ ricordato anche per aver accompagnato in montagna proprio Achille Ratti, non ancora papa Pio XI, in alcune delle sue numerose salite. E poi vi era suo figlio Antonio, detto Travinèl, abile rocciatore, che effettuò una serie di importanti prime ascensioni di grandissimo livello e che nel 1920, a venticinque anni, era salito per primo direttamente al segnale Baretti della Bessanese per il crestone che ancora oggi è conosciuto come “Spigolo Murari”, dal nome del cliente che accompagnava, il conte Umberto Murari di Bra. Un’altra ottima guida, testimone dell’epoca pionieristica, nel ‘29 ancora in vita, era Giacomo Boggiatto (Giachìn), Giacoulìn dou Gloria, figlio di Antonio che era detto appunto Lou Gloria: quest’ultimo era stato tra i primi a praticare la professione e nei quarantotto anni di attività ebbe modo di effettuare una lunghissima serie di ascensioni. Ad Ala di Stura e sulle montagne locali, operava da qualche anno, dopo una decennale esperienza come portatore, Giovanni Peracchione. Ad Usseglio, oltre ai Ferro Famil, erano in quegli anni ufficialmente riconosciuti e attivi Giacomo, Stefano e Pietro Re Fiorentin, l’ultimo dei quali fu anche sindaco del paese e contribuì attivamente alla costruzione dei rifugi della sua zona, oltre a gestire direttamente quello di Peraciavàl.

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Una lunga tradizione riguardava anche la Val Grande, dove c’erano ancora alcune guide di Forno Alpi Graie altrettanto esperte: Pietro Anacleto Girardi Barbìs, che ormai anziano aveva cessato qualche anno prima ogni attività e Giovanni Domenico Girardi. E poi ancora, sempre in quegli anni, era attiva sulle cime delle valli la guida Ignazio Poma di Mezzenile. Vi era quindi uno stuolo di portatori, ingaggiabili con il ruolo limitato all´accompagnare guida e cliente, del quale caricavano e trasportavano il bagaglio sulle spalle. In questa maniera potevano apprendere e percorrere le vie di salita per acquisire la professione e, in effetti, alcuni di loro, sarebbero diventati guide negli anni successivi. Ce n’erano poi molti altri che, pur non comparendo nei registri ufficiali, esercitavano episodicamente un’attività magari non ad altissimi livelli, ma che era comunque un’occupazione che consentiva di integrare gli altrimenti magri profitti della vita in montagna. Altre adunate delle guide verranno ancora organizzate in seguito nella capitale. A quella del

1934, programmata in concomitanza con il raduno degli alpini, parteciperà però per le Valli di Lanzo il solo Francesco Ferro Famil di Usseglio. In quegli anni in cui l’Italia lentamente scivolava verso un’altra devastante guerra, la guida alpina godeva ancora di un valore professionale e di un prestigio personale che sarebbe presto sfumato con l’accendersi del conflitto bellico, che proprio sui rilievi avrebbe vissuto i momenti più sanguinosi. Alcuni dei figli di quelle emblematiche figure, come i padri esperti di colli e vette, avranno una parte rilevante durante la Resistenza nell’accompagnare ebrei e fuggitivi oltre le creste ghiacciate, assolvendo al ruolo di cerniera con le zone d’oltralpe già liberate, in operazioni che risulteranno decisive nella lotta per la definitiva libertà. Qualcuno di essi sarebbe diventato a sua volta guida, ma quel mondo che era stato traumaticamente interrotto dalle ostilità belliche, non era più lo stesso e anche la professione, precedentemente indispensabile per quanti frequentavano l’alta montagna, perdeva ormai significato. Purtroppo, o per altri versi per fortuna, nulla era ormai come prima.

Rifugio Città di Ciriè

Località Giasset al Piano della Mussa 1865m Balme (TO) - Tel. 0123820008

Sito internet: www.rifugiocirie.it - E-mail: anna.bergero@yahoo.it - 71 -


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Gite con le scuole 2014 Anche quest’anno è proseguita con successo l’attività di collaborazione con le scuole elementari della zona: Lanzo, Grosso, Pessinetto. Si tratta di accompagnare i bambini e le loro maestre alla scoperta dei vari sentieri del nostro territorio; sentieri precedentemente puliti e “segnati” dal Cai. Molte le richieste. Hanno partecipato ben 447 alunni che hanno percorso i sentieri per S. Pietro di Coassolo, Cates, Mulin Turcin (due volte), Castagnole con il museo degli antichi mestieri (due volte), Pian Bracoon da Traves. La scuola di Grosso ha effettuato il percorso medioevale nel centro di Lanzo e la gita verso il Boschietto. La scuola di Pessinetto è salita a Gisola. Naturalmente tutte le gite sono programmate in base all’età degli alunni, valutando la lunghezza e il dislivello: ai più piccoli le mete più vicine e corte, ai più grandi quelle più lunghe. Per svolgere al meglio tutta questa attività occorre la presenza di un folto gruppo di volon-

tari accompagnatori: Marino, Antonio, Gianni C, Gianni T, Laura, Christian, Walter, Mariangela B, Mariangela C, Gino, Angelo, Bruno, Franco, Marina,Sergio. Chi vuole partecipare almeno una volta può comunicare il proprio nominativo al Cai il giovedì sera. Le gite si svolgono durante i giorni lavorativi della settimana e sono molto piacevoli in quanto l’allegria dei bambini è contagiosa. A tutti i soci volontari va un grazie di cuore per la partecipazione e un arrivederci al prossimo anno. Marino Mazzon

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LEM

Laboratorio Energia Mentale

Attività 2015 • 25 gennaio

Ciaspolata nella Valle dei Tornetti

• 22 febbraio

Ciaspolata nella Valle dei Tornetti

• 17 maggio - Monte Marmottere (2192 m) Punta panoramica sopra Viù con salita da Asciutti. Dislivello ca 900 m, tempo di salita circa 3h30

• 12 luglio - Rocca Moross (2135 m)

Una cima dall’aspetto roccioso e minaccioso, ma meno difficile di quanto si pensi salendo da Pian Fum. Partenza dagli Asciutti. Dislivello ca 800 m, tempo di salita circa 3h

• 27 settembre - Cima Montù (2389 m) Un buon punto di osservazione sulla Valle dei Tornetti e sulla Valle di Viù. Partenza da Alpe Bianca, dislivello ca 900 m, tempo di salita circa 3h30.

Al termine delle uscite sarà possibile fare una merenda sinoira, che verrà concordata con i partecipanti (facoltativa). E’ possibile inoltre partecipare anche alla serata del sabato precedente la gita (con trattamento di mezza pensione presso la struttura), quando sarà tenuta una lezione sulla corretta alimentazione da tenere prima, durante e dopo l’attività fisica. Numero di telefono: Centro LEM - 349 0078955 - Stefania 3490999397 - 76 -


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CLUB ALPINO ITALIANO

Sottosezione Valle di Viù LETTERA DEL REGGENTE Caro socio, insieme al Consiglio Direttivo, rinnovo il ringraziamento per la tua collaborazione e per il tuo attaccamento al nostro sodalizio. La sottosezione “ Valle di Viù ”, è sempre intenzionata a promuovere e divulgare le varie attività collegate alle montagne della zona e a trasmettere la stessa passione a tutti coloro che intendono avvicinarsi ad essa. Scorriamo insieme velocemente alcune uscite dell’anno appena concluso. • Invernali (con racchette da neve): Passo Miette dall’Alpe Bianca, Testa di Garitta Nuova nel cuneese, Colle di Nel da Ceresole Reale, Punta Fetita in Valle d’Aosta e dulcis in fundo: due giorni nel Vallone di Nevache (F) dal rifugio Ricou al Pic du Lac Blanc. • Escursionistiche: Torretta del Prete (Civrari), due Ferrate, Grigne (Lecco), Punta Lamet dal Moncenisio e la Cime de la Condamine (F). • Alpinistiche: L’impegnativa salita alla Punta d’Arnas. A tal riguardo sottolineo con orgoglio che è sempre stata alta la partecipazione dei soci alle nostre iniziative: di norma più di venti adesioni alla volta. Rammento anche la continua collaborazione della sottosezione: • con la proloco di Usseglio per la manifestazione “Festa sulla neve” con racchette che ogni anno si replica nel mese di febbraio • con le istituzioni scolastiche: gita in autobus per la visita al Parco delle Alpi Marittime e per conoscere da vicino i lupi reintrodotti e/o salvati dall’attività del Parco stesso • e con l’Intersezionale CVL (Canavese - Valli di Lanzo) nelle gite de “l’ultimo giovedì del mese”. Grande successo inoltre ha avuto nel mese di luglio la serata dedicata alle salite effettuate dal nostro socio Marco Giacobino sulle vette oltre i 4000 metri. Altresì ha ottenuto grande riscontro la gita sociale in quel di Montecarlo con visita successiva a La Turbie. Su queste basi il Consiglio Direttivo è spronato a lavorare con impegno per l’anno entrante continuando a collaborare con un nuovo programma sempre ancora più interessante ricco di eventi. Non mi resta quindi che augurarti un altro anno di buona montagna. Le notizie sono reperibili anche attraverso il sito web www.caiviu.it e si possono richiedere informazioni scrivendo all’indirizzo e-mail info@caiviu.it Il Reggente VITTORIO BARBOTTO - 77 -


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Materiale in Vendita Presso La Sede Presso la segreteria è possibile acquistare: adesivi, magliette, cappellini ricamati (estivi ed inver­nali) e pile della Sezione, portachiavi, spille e cravatte del CAI, nonché alcune delle cartine 1:25.000 della serie “Alpi senza Frontiere”, alcune novità editoriali inerenti la montagna e altro ancora. DESCRIZIONE

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CARTINE

Serie Alpi senza Frontiere:.......................................................................................... € 8.00 (fino ad esaurimento scorte) Serie Alpi Canavesane: ............................................................................................... € 5.50 (Val Soana, Valle Dora Baltea Canavesana, Valchiusella) Serie Valli di Lanzo Carta dei Sentieri: ................................................................... € 16.00 (pacchetto completo con 4 cartografie Valli di Lanzo) Nella piccola edicola del CAI sono disponibili i seguenti titoli (fino ad esaurimento scorte): DESCRIZIONE Nel grembo del mondo/ Guida alle miniere della provincia di Torino Escursionismo per tutti Monti di Balme Sui sentieri dei guardiaparco Andar per laghi nelle valli di Lanzo Escursionismo per tutti ad Ala di Stura Tra Canavese e Valli di Lanzo Escursionismo per tutti Valle Malone, Valle Tesso, Bassa Val di Lanzo Valli di Lanzo, Tesso e Malone Sci alpinismo

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l ’Annuario 2015

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La memoria svelata

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I pericoli della montagna innevata

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Guida sci-alpinistica del Canavese

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Li Fol dal Rotches

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Valli di Lanzo 20 sentieri (cartina e libro)

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€ 10.00

32%

Sono inoltre disponibili, su ordinazione, i Manuali del CAI e le guide Monti d’Italia, nonché i vari gadget della sede centrale. - 82 -


C.A.I. Lanzo

Giorno per giorno 2015 26 Ciaspolata crepuscolare a Lemie (C.E.) 28 Ciaspolata giro dei ponti a Cantoira (C.E.)

2014

03 Ciaspolata notturna a Margone (C.E.) 04 Ciaspolata a Ceres (C.E.) 06 Ciaspolata dell’Epifania in Val di ViÚ (C.E.) 11 Ciaspolata al Colle Lunella (C.E.) 17 Ciaspolata crepuscolare al Colle del Lys (C.E.) 18 Giornata per la prevenzione degli incidenti da valanga (C.E.) 18 Ciaspolata a Rocca Frontera (C.E.) 18 Inizio corso sci di fondo 22 Escursione ad anello nella Val Ceronda (C.V.L.) 24 Ciaspolata notturna a Margone (C.E.) 25 Ciaspolata nella valle dei Tornetti (C.E.) 25 Corso sci di fondo 31 Ciaspolata notturna a Lemie (C.E.) 01 Ciaspolata al Colle della Battaglia (C.E.) 01 Ciaspolata al Colle del Lys (C.E.) 01 Corso sci di fondo 03 Inizio corso costruzione casette in pietra 06 Ciaspolata notturna al Colle del Lys (C.E.) 07 Ciaspolata notturna a Chialamberto (C.E.) 08 Ciaspolata a Groscavallo (C.E.) 08 Corso sci di fondo 10 Corso costruzione casette in pietra 14 Ciaspolata crepuscolare al Passo della Forchetta (C.E.) 15 Festa sulla neve a Usseglio (C.E.) 15 Corso sci di fondo 17 Corso costruzione casette in pietra 21 Ciaspolata a Usseglio (C.E.) 22 Ciaspolata nella valle dei Tornetti (C.E.) 24 Corso costruzione casette in pietra 26 Escursione ad anello nella Collina Torinese (C.V.L.) 28 Ciaspolata crepuscolare a Ala di Stura (C.E.) - 83 -


l ’Annuario 2015

01 Ciaspolata a Cima Bossola (C.E.) 01 Ciaspolata Chialambrerto-Urtirei (C.E.) 01 Ciaspolata con meta da definire (A.G.) 02 Assemblea dei soci 03 Corso costruzione casette in pietra 07 Ciaspolata crepuscolare alla Perinera (C.E.) 08 Ciaspolata al Pian della Mussa (C.E.) 10 Corso costruzione casette in pietra 15 Ciaspolata a Palon di Resy (C.E.) 15 Festa della Neve a Balme 15 Ciaspolata con meta da definire (A.G.) 22 Sentiero Banche-Bellacosta. In montagna con papà (C.E.) 26 Anello delle borgte in Val Soana (C.V.L.) 28..29 Ciaspolata di due giorni con pernottamento in rifugio (C.E.) 29 Escursione Curdumpero-Marsaglia (A.G.) 29 Pulizia sentiero Cudine-Ritornato (C.S.)

06 Pasquetta in Baita 12 Ciaspolata al Bivacco Gontier (C.E.) 12 Pulizia sentiero Bracchiello-Chiampernotto (A.G.) 19 Pulizia sentiero Breno-Bec di Mea (C.S.) 19 Escursione da Viù al Colle Lunelle (C.E.) 23 Escursione al Santuario di Oropa (C.V.L.) 26 Sentiero Almesio-Chiampernotto. In montagna con papà (C.E.) 26 Escursione all’Alpe Soglia (A.G.) 26 Ciaspolata al Pic Blanc du Galibier (C.E.) 26 Escursione al mare in autobus in località da definire (C.E.)

03 Sentiero Bonzo-Case del Fontanino. In montagna con papà (C.E.) 09 Escursione notturna a Punta Serena (A.G.) 10 Ferrata di Rocca Candelera (Usseglio) (C.E.) 17 Sentiero Rivotti-Pian delle Riane. In montagna con papà (C.E.) 17 Escursione a Monte Marmottere (C.E.) 24 Escursione a Point Droset-Monte Malamot (C.E.) 24 Escursione Molar del Lupo-Richiaglio (A.G.) 24 Pulizia sentiero Villaretti-San Desiderio (C.S.) 28 Escursione al Truc di Bose nelle Prealpi Canavesane (C.V.L.) 30..31 Alla scoperta dei luoghi dell’Euphorbia (C.E.) - 84 -


C.A.I. Lanzo

02 Escursione dal Sacro Monte di Orta al Sacro Monte di Varallo (C.E.) 07 Escursione al lago di Aframont (A.G.) 14 Traversata Punta Golai-Cima Chiavesso-Cima Ciorneva (C.E.) 14 Laghi di Sumiana. In montagna con papà (C.E.) 16..18 Trekking sul Monte Pasubio (C.V.L.) 19..21 Campeggio al lago di Malciaussia (A.G.) 25 Escursione al Colle Mologna Piccola (C.V.L.) 28 Uja di Mondrone (C.E.)

05 Escursione alla Grand Uja (C.E.) 05 Vonzo-Roc Finestre. In montagna con papà (C.E.) 05 Verniciatura Bivacco Molino (C.S.) 12 Escursione a Rocca Moross (C.E.) 12 Ascensione al Breithorn occidentale (C.E.) 17..19 Tour della Bessanese (Riservata ai più grandi) (A.G.) 17..20 Trekking all’Alpe Veglia e Devero (C.V.L.) 23..26 Monte Pelmo e Monte Civetta (Dolomiti) (C.E.) 26 Escursione al Monte Rosso d’Ala (C.E.) 30 Escursione ai Laghi di Unghiasse (C.V.L.)

01..02 Escursione al Monte Tabor (C.E.) 07 Escursione dal Rifugio Salvin al Lago di Monastero (C.E.) 08 Camminata gastronomica a Ritornato (C.E.) 10..11 Ascensione alla Croce Rossa (C.E.) 12 Escursione al Roc d’le Masche (C.E.) 15 Concerto di Ferragosto (C.E.) 16..18 Tour della Bessanese (C.E.) 20 Anello Voragno-S. Cristina-Monti di Voragno (C.E.) 23 Anello Piano Uccello (C.E.) 27 Escursione ai Laghi di Albergian (C.V.L.) 29 Escursione crepuscolare al Rifugio Mellano (C.E.) 30 Ferrata di Freissinieres (C.E.)

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l ’Annuario 2015

06 Anello Rifugio Salvin-Borgata Costapiana (C.E.) 06 Arrampicata sportiva in località da definire (A.G.) 13 Escursione al Grand Hoche (C.E.) 13 Molar del Lupo-Vasche acquedotto. In montagna con papà (C.E.) 13 Escursione nelle Prealpi Canavesane (C.V.L.) 20 Escursione a Punta del Lago (C.E.) 20 Escursione nel Vallone di Sea (A.G.) 24 Escursione ad anello in Val Tesso (C.V.L.) 26 Ferrata in loc. da definire (Riservata ai più grandi) (A.G.) 27 Anello dei Casolari dell’Herbetet e del Rifugio Sella (C.E.) 27 Escursione a Cima Montù (C.E.) 06 Inizio ginnastica presciistica 11 Castagnata sociale 17 Cena degli aquilotti (A.G.) 22 Anello di Costa Muanda (C.V.L.)

07 Cena sociale 19 Escursione a Santa Cristina (C.V.L.)

10 Escursione nella Bassa Val d’Aosta (C.V.L.) 17 Serata auguri natalizi

C.S. = A.G. = C.E. = C.V.L. =

Commissione Segnaletica Sentieri Commissione Alpinismo Giovanile Commissione Escursionismo Intersezionale Canavese-Valli di Lanzo

il programma potrebbe subire variazioni a giudizio degli organizzatori

l 'Annuario 2015

Club Alpino Italiano Sezione di Lanzo T.se - Via G. B. Savant, 1 - tel. 360.44.49.49 - info@cailanzo.it - www.cailanzo.it

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C.A.I. Lanzo

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l ’Annuario 2015

Rifugio Colle del Lys

• Rifugio escursionistico raggiungibile in auto. • Aperto tutto l’anno. • Camere dotate di servizi privati. • Attrezzato per disabili. • Merende sinoire. •Cucina piemontese con prodotti tipici di montagna (specialità: polenta con selvaggina, dolci di produzione propria).

•Attività sportive: trekking, alpinismo, mountain bike, falesia di arrampicata (con 140 vie), sci di fondo, racchette da neve, snow park per i bimbi con sci alpino, bob, slittini, giochi gonfiabili.

(accessibile anche ai disabili)

L’UNICA IN VAL DI LANZO!! ancora più divertente, ancora più emozionante!!!!! (anche notturna).

Tel 340 9597234 - 348 3132585

e-mail: rifugio@turismocolledellys.it - 88 -

web: www.turismocolledellys.it

Annuario 2015  
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