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Il segreto della mia Bellezza?

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“La vita èe’ fatta di rarissimi momenti di grande intensitA’ e di innumerevoli intervalli. La maggior parte degli uomini pero’ non conoscendo i momenti magici, finisce col vivere solo gli intervalli.” Nietzsche

27 2007

giugno

BRESCIA

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M a n u e l a

Prestini

CORRESPON d a n c e s

LA VITA E’ BELLA ... sicuramente bella...

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importante sapere che non esiste una sola strada per essere felici.

Credo che scoprire come intendiamo la nostra felicità, risulta un fondamento essenziale per raggiungere tale scopo, ritrovando con maggior certezza, le persone con cui condividerla. Non esiste attrazione nei confronti di esseri opposti, mai potrà esserci legame più forte tra due esseri, come coloro che condividono gli stessi valori, emozioni, esperienze, pensieri, principi e credenze. Per cui il primo passo del nostro percorso è quindi quello di individuare, e capire qual è il nostro approccio personale alla vita, alla felicità. Tre sono le basi della felicità. Punto primo, felicità e piacere: cogliere il piacere istante dopo istante. Gustare il senso dell’attimo che passa, senza domande, celebrare i sensi per accarezzare la mente, e a occhi chiusi vibrare.....I piaceri sono sensazioni gradevoli, all’interno delle quali le emozioni giocano un ruolo importante. La gioia, l’eccitazione, la beatitudine, l’allegria, il benessere sono piaceri fugaci, effimeri e istintivi, perché non richiedono un’attività di pensiero. È molto importante imparare a gustarli (soprattutto nella vita moderna in cui continuiamo a correre), facendo attenzione all’assuefazione. Impariamo quindi a variarli o a distribuirli nel tempo, perché davanti a una ripetizione continua dello stesso tipo di piacere, il nostro organismo tenderà ad assuefarsi, diminuendo così il nostro grado di piacere. Punto secondo, felicità e condivisone: Condividere, per vedere il proprio sorriso riflesso negli occhi degli altri. Sentire la gioia che scorre tra le dita, invadendo dolcemente e con rispetto reciproco, la vita di chi ci vive accanto. Ricordando che la felicità esiste solo se è condivisa. Le relazioni sociali sono un aspetto centrale della vita. Le buone relazioni, oltre a costituire una rete sociale in caso di difficoltà, ovvio a dirsi, hanno notevoli benefici sul nostro senso di soddisfazione quotidiana, e quindi aumentano il nostro grado di benessere interiore. Cerchiamo quindi di mantenere relazioni numerose e di qualità, prestiamo attenzione alle parole di un amico, gioiamo dei successi degli altri, sviluppiamo l’ascolto e l’empatia, condividiamo le sensazioni positive, senza però perdere mai di vista noi stessi. Punto terzo, felicità e appagamento: Scegliere come vivere la propria vita, vedere i pro e i contro in ogni situazione, avere la consapevolezza delle proprie azioni, imparare a vivere ogni momento quelli buoni e quelli difficili, per comprendere il valore che e’ dietro ad ogni cosa a volte tendiamo a cogliere i piaceri della vita, altre volte ricerchiamo soddisfazione e appagamento, e condividere le proprie emozioni con gli altri per molti è fondamentale. A differenza dei piaceri, le gratificazioni sono attività che ci impegnano a fondo, che ci coinvolgono e a volte ci travolgono, aumentando il nostro grado di soddisfazione mentre le svolgiamo e quando arriviamo al risultato che ci eravamo prefissati. La piacevolezza di conversare con qualcuno con cui siamo in sintonia, di fare un’escursione in montagna, di leggere un libro che ci appassiona, di ballare o di praticare il nostro sport preferito senza sentire la stanchezza. Durante queste attività il tempo sembra fermarsi, le nostre capacità si rivelano all’altezza della situazione ed entriamo in contatto con le nostre vere capacità. Le gratificazioni durano più a lungo dei piaceri, richiedono un’attività di pensiero ed interpretazione rilevante, raramente procurano assuefazione, e sono sostenute dalle nostre potenzialità e virtù. Ognuno di noi sviluppa modalità differenti cercando un approccio alla vita quotidiana verso il proprio sorriso interiore. E se nell’arco delle nostre giornate riusciamo almeno in parte a cogliere questi attimi e viverli serenamente, allora si possiamo dire di avere una vita felice.....perche’ tutti abbiamo il diritto di essere più felici… un abbraccio Manuela


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Sortino

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Amarcord-Audry Hepburn icuramente tutte le donne hanno ammirato lo stile, l’eleganza raffinata e sempre chic di Audrey Hepburn, e quando pensiamo a lei, la associamo immediatamente al film che l ’ha resa famosa in tutto il mondo : “ Colazione da Tiffany “. Bellissima , fasciata in un delizioso tubino nero , cappello in testa e occhiali neri anche di notte. Charme, charme , e ancora charme a vagoni. In realtà il suo stile non è difficile, il segreto sta nell’ accessoriare il vestito che ci tocca in sorte, ad esempio il più semplice dei tubini, nero, al ginocchio con una scollatura leggermente accennata. Per dare un tocco stile Audrey è necessario trovare scarpe raffinate che riescano a farci sentire upper – style ma allo stesso tempo eleganti, di quella eleganza che non passa mai di moda, e poi ricordiamoci : “ ogni donna è la scarpa che indossa “ onorevole Santanchè docet. Per essere in linea con lo stile anni ’60 Audrey Hepburn non possiamo esimerci dall’indossare il cappello, il quale però ha bisogno di un paio di avvertenze prima di essere inavvertitamente comprato e sfoggiato: il cappello non lo si indossa mai dopo le 18,00 (è quindi perfetto per brunch, aperitivi , o matrimoni diurni , bisogna essere convinte nell’indossarlo per evitare altrimenti pose plastiche e legnose tipo “spaventapasseri nel bel mezzo di un campo della bassa bergamasca “. Per concludere il tocco miss Hepburn: gli occhiali Ray-Ban modello “way farer “, l’adorabile Audrey li indossava nel classico nero di sera e nel marrone nella versione diurna, Non ci resta che spruzzarci alcune gocce di profumo, proprio come faceva lei prima di andare a nel carcere di Sing Sing, per portare tutto il nostro glam alla Audrey Hepburn a spasso per la città.

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MANGANO

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mangano.com


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PIAZZA DELLA VITTORIA o il bigio oppure bruno boni del caffè, se ne poteva godere un’ottima e particolareggiata visione. Nel 1939 la rivista “Brixia fidelis” pubblicò addirittura una provocatoria poesia di un anonimo firmatosi Rasighì, cioè “seghetto”: “El Bigio Sif vo ‘l sior Bigio? oho dise, che maniere de müsüraga i pign a chei che pasa,e de ardà töc’ con che la bröta cera! Nom culpa no si va mes nüt en piasa? Sif forse gnec per via de che la foia che va töt el piö mei de la osta fama? Dif pas! Perché a la zent de buna oia, ghe amò töt el de dre del panorama. Certo chi va fat tort a daf la cacia, quand pense che ghè tanc’ che stares be mandai en giro con la foia en facia. Sti miga le a ‘nrabif, che l’è on’ocada. Quand va ve a tir de chei che pense me, Nient pign; l’è a trop ona cicada.” L’architetto Bruno Fedrigolli, in una lettera pubblicata sulla stampa locale nel 1995, scriveva:

nche se nel 1932 la statua del Bigio venne intitolata “Era fascista” il popolo bresciano la accolse in modo sbeffeggiante e goliardico, umanizzante, come spesso accadeva per i monumenti statuari. Il Caffè Impero, chiuso nel 2013, retrostante al colosso fu addirittura soprannominato “café dele ciàpe”, letteralmente caffè delle chiappe, poiché i posteriori del giovane raffigurato davano direttamente sui tavolini e, in particolare, dalla sala al primo piano

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“Una delle preoccupazioni che trasmisi come progettista del parcheggio di piazza Vittoria al prof. Morandi, calcolatore delle strutture, riguardava proprio la possibilità di rimettere al suo posto il signor Bigio. Infatti il corpo ascensore della scala, sempre chiusa, di fronte al bar delle ciàpe (detto Impero), è stato verificato proprio come appoggio di quell’opera. La rimozione della statua è cosa di cui i bresciani dovrebbero vergognarsi. [...] Purtroppo esistono gli scalpellatori di lapidi. Si tratta, in genere, di importanti cretini che hanno creduto di poter cancellare periodi scomodi semplicemente grattando le scritte. Chiunque attraversa il cortile del Broletto ne vede un campionario incredibile.” In merito a ciò noi giovani sessantenni che amiamo la nostra città, la sua storia e che non abbiamo conosciuto il fascismo, ci chiediamo: se su quel piedistallo di piazza Vittoria non tornasse il Bigio oppure lo storico Sindaco Bruno Boni … chi altri vi potrebbe essere posto? FL

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42 ROTARY CLUB MUSEO MILLE MIGLIA “ UN ANNO DI LUCE” 46 MILLENNIUM SPORT E FITNESS “LOTTA CONTRO L’ALZHEIMER” 48 SESTINO BEACH “SFILATA” 50 CRISTALL CINQUE STELLE 52 MARGO’ ABBIGLIAMENTO DONNA 54 INAUGURAZIONE CRYSTALL 56 LANE MONDIAL FASHION SHOW 58 IL BORGO DI SIRMIONE 60 SFILATA DORATEX 62 RISTORANTE LA SOSTA PRESENTA LA BIRRA ARTIGIANALE ENGEL 66 DOPOLAVORO

REDAZIONali

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7 PIAZZA DELLA VITTORIA “O IL BIGIO OPPURE BRUNO BONI” 13 COVER STORY COMPEL PELLICCERIA 14 REMASTERED CYCLE & CO 16 ALESSIA ZAPPAMIGLIO 18 LILIANA ZANELLI 20 EXPLOIT BIJOUX 24 MASSIMO ALESSI “VITAMINE” 27 DOTTOR PIETRO PATERLINI 68 MAISON CO’. 70 SALONE DI PARIGI 72 COPPA MAZZOTTI 74 CUS BRESCIA “TIRO A VOLO” 77 AUTODROMO DI CASTREZZATO 78 G.S ORATORIO SMV-PIAMARTA

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I VIAGGI DELL’AQUILA STUDIO LUMINI EGIZI STUDIO CAPPIELLO DEEJAY DEL MESE “MARCO CUSMAI” SMART DIAMOND AMICI DI ZAMPA MODELLA DEL MESE COCO ET LA VIE EN ROSE LA CHICCA RICETTA DEL MESE CELIACHIA OROSCOPO


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Direttore Responsabile Renata Sortino (direttore@bresciaup.it) Caporedattore Manuela Prestini (duesse@bresciaup.it)

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Redazione e Ufficio Stampa Antonio Russo (info@bresciaup.it) Graphic Designers Deivid Baitelli Erica Bosio (ufficiografico@bresciaup.it) Direttore editoriale Emanuele Zarcone Marketing Emanuele Zarcone (info@bresciaup.it)

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Photographers Selene Z. Rolando Giambelli Patrick Merighi Franco Lucini Filippo Venezia Collaboratori Emanuele Lumini, Emanuele Zarcone, Federica Cocco, Giulia Covelli, Alberto Bonera, Roberto Cappiello, Anthony Le, Edward Battisti, Giuseppe Petrocelli, Valeria Arizzi, Rolando Giambelli, Emanuele Dall’Asta, Davide Mor, Simone Mor, Chicca Baroni, Marco X, Rossano Caffi. Redazione

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M: +39 339 68 36 770

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Abbonamenti e-mail info@bresciaup.it www.bresciaup.it BresciaUp BRESCIAUP, PERIODICO MENSILE DI INFORMAZIONE LOCALE ISCRIZIONE PRESSO IL TRIBUNALE DI BRESCIA N°37/2007 DEL 8 SETTEMBRE 2007

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A n t o n i o

Russo

LA MODA DEL SELFIE...

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ono molti, sono i pregiudizi che accompagnano la tendenza del momento: eppure c’è un sottile filo rosso, che lega selfie ai social network.

Selfie, e social network: c’era una volta il “vecchio autoscatto” In voga tra adolescenti e adulti, tra personaggi del mondo dello spettacolo e gente comune, oggi quello che fino a poco tempo fa era un semplice autoscatto, è diventato più immediato, moderno e soprattutto virale, è un selfie. Il selfie esiste da sempre, in quanto da sempre l’uomo ha avuto desiderio di rappresentare se stesso. Artisti, pittori, scrittori, nel passato, hanno fatto un ritratto di loro stessi, hanno immortalato la propria immagine per farla vedere agli altri, magari anche loro, oggi, si farebbero un selfie. Prima facevamo l’autoscatto con le macchine fotografiche, spesso con le “usa e getta”, aspettavamo che il rullino fosse “pieno” per farlo sviluppare e scoprire come erano venuti i nostri volti in quelle immagini che a volte dimenticavamo di aver scattato. Poi siamo passati alle fotocamere digitali, con quelle gli autoscatti erano già più semplici e potevano essere cancellati e scattati di nuovo finchè l’immagine di noi stessi non fosse come desiderata. Oggi ci si scatta foto con lo smartphone, in qualsiasi momento o situazione, le si scatta e riscatta finchè il nostro volto e la nostra immagine non appaiono come vogliamo. Dalle varie foto postate sui media, emergono tratti distintivi delle personalità in base alle località in cui vivono. Gli italiani e gli spagnoli si rivelano essere i più socievoli: il 60% degli italiani dichiara di preferire i selfie in compagnia, scattando le foto con gli amici, gli spagnoli sono più romantici, infatti preferiscono per il 33% i selfie di coppia. Solitari, invece gli inglesi e i tedeschi, che immortalano i loro volti, per il 37,5%, da soli. Per molti gli italiani una bella festa in discoteca è il posto ideale per i selfie con gli amici. Infatti il click dello smartphone è più fluido mentre ci si diverte durante un party. Gli spagnoli si auto-immortalano in vacanza, mentre i solitari tedeschi e inglesi lo fanno rispettivamente davanti allo specchio e nelle aule scolastiche o universitarie. Comunque lo si usi ,il selfie è moda e come tale ci si prospetta più perchè fa ...figo che per altro. E se l’autoscatto da condividere sui social non basta, c’è sempre la possibilità di fare colazione, al mattino, con un bel toast dove invece di spalmarci marmellata, ha la tua immagine stampata sulla fetta di pane. A tal proposito, un’azienda ha realizzato dei tostapane personalizzati che bruciacchiano le immagini sul pane. Basta inviare una foto alla società e, dopo una settimana, ecco arrivare a casa il selfie tostapane personalizzato che stampa sulle fette il volto. E dopo in cosa ci cimenteremo… pare che il futuro del selfie sarà il drone, per adesso limitiamoci a spalmare marmellata sulle nostre facce…..


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Cover Story Compel Pellicceria una tradizione che continua radizione, garanzia di qualità, competenza il tutto racchiuso in un nome “Compel Pellicceria”. Continua, consolidato nel tempo il mix di competenza entusiasmo e passione della famiglia Broli, nel soddisfare i desideri di tante persone proponendo i propri capi di pellicceria di alta qualità. Già dal lontano ‘61 sotto la guida di Amedeo il padre che ha trasmesso ai figli Andrea e Matteo questa autentica vocazione famigliare, la Compel Pellicceria è un punto di riferimento ed una prestigiosa realtà per chi vuole indossare capi sempre con proposte nuove pur rimanendo fedele alle linee guida della qualità, Matteo e Andrea quest’ultimo amministratore, accoglieranno negli ampi locali in via S. Martino della Battaglia 5c a Brescia, una delle vie principali, strada che direttamente porta nel cuore della città, dove risiede la sede della Compel Pellicceria avvolgendovi in atmosfere e sensazioni che ben si respirano all’interno, restando da sempre il negozio numero uno.

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REMASTERED CYCLE  &  CO   REMASTERED CYCLE & CO: MOTO VERE. IL METALLO TORNA A VIVERE PASSANDO PER IL CUORE, LA MENTE, LE MANI

Passione, audacia, ingegno made in Italy al servizio dei bikers dal 2009 inalmente una bella storia, tutta bresciana, che prende il volo dal Salone dei Motori tenutosi a Montichiari il 18-19 ottobre scorso e che è pronta a sbarcare nelle vetrine più significative del comparto. Di che si tratta? Si parla di moto, ‘moto vere’, come le definiscono Luca e Samuel, i protagonisti di questa storia. Un cammino iniziato nel 2009 che ora ha preso decisamente la strada del meritato successo, grazie all’impegno, alla fatica, allo studio e al coraggio che in questi anni i due ragazzi hanno dedicato ad un’attività che sembrava d’altri tempi ma che, a giudicare dai consensi ottenuti fino ad ora, ha fatto la differenza colpendo nel segno e appassionando un numero sempre più elevato di bikers. Ma cosa fanno esattamente Luca e Samuel?

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Con Remastered Cycle & Co, questo è il nome della loro realtà, costruiscono moto, pezzi unici, partendo da modelli di ogni età e marca prediligendo lo stile vintage delle vecchie glorie che hanno fatto la storia del motociclismo a livello internazionale. Così, giorno dopo giorno, hanno studiato, provato,

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sudato e sorriso attorno a numerosi progetti nei quali si sono consolidate abilità e competenze che hanno ‘ridato alla luce’ moto dal sapore autentico, spogliate dai fronzoli delle mode secondo uno stile minimal vintage, qualcosa di speciale ottenuto in modo artigianale, rigorosamente hand made e tutto italiano. Moto speciali, dette ‘special’ per l’appunto, pensate per gli amanti del bello e del vero, di quei dettagli che solo nelle botteghe italiane di un tempo, con cura e passione, prendevano forma sotto le sapienti mani e il luminoso ingegno di professionisti votati alla perfezione. Con l’ausilio della migliore tecnologia e il supporto di esperti ‘storici’ nei vari comparti del settore, ogni moto diventa un percorso virtuoso, un esercizio di stile, una sfida a far meglio, a trovare la soluzione più innovativa per rendere il sogno di ciascun biker una realtà concreta ed esclusiva. Scocca la scintilla, brucia la benzina, si accende la vita. Una metafora che descrive immediatamente il lavoro dei


due creativi, dove la scintilla è l’idea, la benzina è l’entusiasmo, la vita è la nuova identità che ogni motocicletta prende dopo aver percorso questo cammino. Non importa se la ‘rimasterizzazione’ è totale o parziale, se il mezzo è storico o più moderno… dal telaio al motore, dai cerchi alle sospensioni, dall’impianto elettrico al serbatoio, nasce una nuova realtà, pura fusione tra passione e meccanica, che offre alla strada un’opera d’arte che farà parlare di sé. Cuoio, metallo, vernice, olio, benzina…gli elementi che ruotano attorno ad una ‘rimasterizzazione’ che, di fatto, concede una nuova opportunità ad una motocicletta troppo impersonale o, magari, segnata da tempo e usura, sempre ovviamente rispettando ogni termine di legge.

venire ma che, sicuramente, potrà servire come ispirazione per quanti, giovani e non, siano indecisi se inseguire o meno la propria passione, rallentati dalle possibili difficoltà che ogni idea trova nella fase di realizzazione iniziale. Coraggio e determinazione, d’altra parte, per un bresciano DOC sono la regola, considerato che Brescia, storicamente è conosciuta come la ‘Leonessa d’Italia’.

http://instagram.com/samu_remasteredcycle

Uno stile che ha precorso i tempi muovendosi sui binari della qualità ed ha anticipato il trend di oggi che vede le ‘special’ e le ‘cafè racer’ prendere spazi un tempo impensati. Una storia che non ha ancora un lieto fine perché il bello deve ancora

https://www.facebook.com/remastered.cycle https://twitter.com/RemasteredCycle   https://www.youtube.com/user/remasteredcycle    

 https://plus.google.com/b/113286029340967512026/+RemasteredCyclecosrlsBrescia/posts  

REMASTERED CYCLE & CO - www.remasteredcycle.com Samuele Borsarini: mail. samuele@remasteredcycle.com Luca Morelli: mail. luca@ remasteredcycle.com

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Alessia Zappamiglio al Roxy Bar di Red Ronnie

Alessia Zappamiglio con Cristiano Valzelli al Festivaloff in C.so Palestro

Alessia Zappamiglio Alessia Zappamiglio dal Roxy bar di Red Ronnie a LE XGIORNATE: THE ROCK ‘N’ ROLL DAY… Un grande successo al Festivaloff con la collaborazione di Beatlesiani d’Italia Associati lessia Zappamiglio, è una giovane cantautrice bresciana, giovane emergente della musica d’autore. L’anima e le sonorità della sua musica fanno da eco alle voci del cantautorato italiano dagli anni ‘60 ad oggi. Alessia è reduce dalla prestigiosa rassegna “una voce per il mediterraneo” organizzata dal Roxy Bar di Red Ronnie e con la direzione artistica di Franco Battiato. Un contest che ha visto la partecipazione di 12 giovani artisti emergenti del

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panorama musicale italiano selezionati da tutta Italia. Alessia Zappamiglio ha cantato e suonato con successo in Centro “On the Road” in occasione della Giornata Rock organizzata da Rolando Giambelli con Beatlesiani d’Italia Associati all’interno di Festivaloff, l’evento promosso dal Consorzio Brescia Centro nell’ambito delle XGiornate 2014 ideate dal noto pianista classico il Maestro Daniele Alberti. Alessia Zappamiglio era accompagnata da Cristiano Valzelli, un bravo chitarrista!


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Liliana Zanelli i chiamo Liliana Zanelli sono una donna come tante di mezz'età con un corpo imperfetto moglie madre ora anche nonna, con una grande passione per la danza orientale nota come danza del ventre e burlesque. Ho un trascorso di manequen termine che definiva negli anni 70 l'indossatrice lavoro Abbandonato poi per fare la moglie e mamma. L'incontro con la danza avviene nel 2000 con l' insegnante Samara che seguo per 10 anni facendo aggiornamenti e stage in Italia e al Cairo con i piu grandi maestri nazionali ed internazionali, mi diplomo maestra MIDAS della FIDS a Verona ed inizio il mio insegnamento, cercando di portare a conoscenza non solo la cultura la musica i ritmi o gli stili ma quello che questa danza ha dato a me cambiandomi radicalmente, accresce l'autostima la percezione del proprio corpo è una danza d'introspezione per trarre un benessere psicofisico completo. Contemporaneamente sentivo il bisogno di portare avanti anche la mia innata femminilità e il burlesque mi ha dato lo spunto per farlo, frequentando scuole a Milano stage salotti fotografici etc etc... Ho unito queste due discipline che si completano per dare modo a tutte le donne di qualsiasi età o aspetto fisico di esprimere la propria personalità, chiarendo che la sensualità non è data dalla giovane età e corpi perfetti ma dalla consapevolezza di ciò che noi siamo e di quello che vogliamo, la donna che al mattino struccata fa la spesa al supermercato lavora e accudisce la casa e la famiglia, poi la sera si trasforma in una donna sexy, una star di Hollywood o una conturbante danzatrice del ventre per il proprio piacere e di chi la guarda. Due anni fà per caso è nato il gruppo di spettacolo di danza Perle D'Oriente e il Gruppo Frou Frou per burlesque composto da allieve principianti, dopo un saggio di fine anno, a sorpresa hanno iniziato a richiederci delle serate, questo per dimostrare come una cosa fatta con passione e piena di messaggi positivi piaccia alle persone. Il mio scopo è aiutare le donne ghettizzate per età o bellezza a riscattarsi in questa società di super modelle siliconate e sentirsi sicure e bene con se stesse.

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exploit bijoux xploit Bijoux è pronto a lanciare le linee della nuova collezione! In anteprima la linea §HANEL Homage già in vendita da Ego Shop a Brescia. La linea di bigiotteria è pensata per una giovane donna che ama divertirsi con gli accessori ed il suo look mixando vena romantica a fresca ironia. Exploit di Giulia Covelli è un marchio Made in Italy, che propone uno stile alla moda accostando alla ricerca dei materiali la cura per il dettaglio ed ispirandosi ad un immaginario retrò. Le collezioni di Exploit Bijoux sono su facebook e presto su www.exploitbijoux.it

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MASSIMO ALESSI

“VITAMINE” 'disponibile in tutti gli store digitali e su supporto cd, pubblicato e distribuito dalla “HALIDON”, il secondo album di inediti di Massimo Alessi, “VITAMINE”, prodotto da Paolo Salvarani, Paolo Costola e dallo stesso Massimo, il nuovo cd è frutto di un lungo periodo di lavoro, che ha visto la partecipazione di musicisti di fama nazionale come Alberto Pavesi (batteria), Larry Mancini (basso), Paolo Zanetti (chitarre), e tanti altri, con gli arrangiamenti di Valerio Gaffurini (5 brani), Michele Bonivento (2 brani), Umberto Iervolino (1 brano) e Roberto Battini (1 brano). L’album contiene “Te vas ? O te quedas?” con il testo di Samuele

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Cerri, già autore di alcuni testi per Mina, versione in lingua spagnola di “Vento d’autunno”, brano già presente nel precedente cd “Dea”. Due sono le collaborazioni con importanti artisti emergenti, “Rosaspina” con la cantautrice Vincenza Casati e in “Quando il giorno nascerà” con il giovane rapper bresciano “Enaisi”. Il cd è stato registrato e mixato al MacWave studios di Brescia da Paolo Costola. E’ stato pubblicato anche il video del singolo “INVISIBILE”, realizzato dal videomaker bresciano Enrico Fappani e con la partecipazione della modella e ballerina Maria Miceli.

Il nuovo cd è una raccolta di canzoni che rappresentano, dice Massimo “… la mia idea di Vitamine, una traduzione del significato in chiave musicale, di cui fanno parte l'amore, la speranza, l'amicizia e molti altri sentimenti che riscontriamo ed esprimiamo quando ci relazioniamo con gli altri, una “medicina” naturale, anzi musicale. Perché parlare del sentimento, o perché cercare di descriverlo, semplicemente perché lo ritengo una vitamina indispensabile per la nostra esistenza, quel sentimento che da invisibile, diventa visibile, che fa bene e ci fa stare bene".

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La Medicina estetica nel trattamento dell’invecchiamento del volto.Ruolo dei fili riassorbibili di ultima generazione. L’invecchiamento del volto è un processo tridimensionale che interessa, in ugual misura, le ossa, i muscoli, il tessuto adiposo e la pelle. Numerosi fattori ne sono responsabili: gli effetti della gravità, la lassità e la ptosi dei tessuti sottocutanei, la diminuzione del collagene e dell’acido ialuronico, l’atrofia e/o ipertrofia del tessuto adiposo e il riassorbimento osseo. Si assiste, anche, alla perdita dell’elasticità ed all’insorgenza di alterazioni a livello della trama cutanea oltre al rilassamento muscolare. A causa dell’assottigliamento della pelle e del sottocutaneo le strutture ossee e cartilaginee diventano maggiormente visibili, la trama cutanea si altera e le convessità si trasformano in concavità. Tutto cio’ contribuisce a determinare una depressione a livello delle regioni temporali, periorale ed orbitali; inoltre il naso, le palpebre, le labbra e le guance tendono a scendere e si nota una significativa perdita di tessuto osseo con conseguente retrazione del mento e del terzo inferiore del volto. Ulteriori segni dell’invecchiamento sono la comparsa di rughe e le alterazioni della pigmentazione cutanea. Questa serie di

Dott. Pietro Paterlini

cambiamenti conferiscono al viso un aspetto stanco e segnato. Al fine di raggiungere l’obiettivo di ritrovata giovinezza, in armonia, è necessario un approccio terapeutico basato sull’uso combinato di peelings chimici, tossina botulinica, acido ialuronico e, ultimamente, fili riassorbibili. Peeling (dall’inglese to peel, sbucciare) è uno dei trattamenti più antichi nella storia della Medicina estetica (era già in uso al tempo degli egiziani). Si definisce peeling il trattamento per levigare e migliorare l’aspetto della cute mediante l’uso di sostanze chimiche idonee ad eliminare gli strati superficiali e/o profondi della pelle. Esso sfrutta la successiva riparazione delle cellule epiteliali e l’attività di alcune cellule del derma (fibroblasti) per ottenere il rinnovamento cutaneo. Vi sono vari tipi di sostanze chimiche utilizzate per questo trattamento (acido glicolico, TCA, piruvico, retinoico, ed altre ancora) Esse sono scelte in base al tipo di peeling desiderato:superficiale,medio o profondo. La tossina botulinica è un complesso costituito da una neurotossina e da proteine non tossiche sintetizzato da un batterio, chiamato Clostridium botulinum, che ha la proprietà di modificare, in modo mirato, la forza di contrattilità dei muscoli.

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Essa trova il “Gold Standard”nel trattamento del terzo superiore del volto. Infatti, se ben utilizzata,trova impiego nel trattamento delle rughe periorbitali (zampe di gallina), glabellari (rughe fra fronte e radice del naso) e frontali. In questi distretti il risultato è ottimo come ottima è la capacità, della tossina, di innalzare il sopraciglio. L’acido ialuronico è un polisaccaride presente nel nostro corpo che ha la proprietà di legare le molecole d’acqua consentendo un elevato grado di idratazione e sostegno del tessuto cutaneo. Esso rappresenta,al momento,la sostanza maggiormente utilizzata come filler dermico e per la, già citata, forte, capacità di legare acqua è utilizzato, in associazione con altre sostanze, come biorivitalizzante. I preparati a base di ac. ialuronico maggiormente utilizzati in medicina estetica sono formulati in tre differenti gradi di densità: low-density, media densità, alta densità. I primi trovano impiego nel trattamento di rughe sottili (ad esempio codice a barre). I secondi nel trattamento di rughe di media entità. I terzi nel trattamento di rughe profonde (tipo solchi naso-labiali), per l’aumento di volume delle labbra, zigomi e per le depressioni cutanee post traumatiche. Ed, infine, i fili riassorbibili. Vent’anni di ricerca,oltre un milione e mezzo di trattamenti, hanno portato ad avere a disposizione, oggi, una vasta gamma di fili riempitivi, volumizzanti, rivitalizzanti, rimodellanti, riassorbibili. La sostanza di cui sono composti quelli di ultima generazione garantisce il bio-assorbimento senza effetti collaterali. Il mantenimento delle caratteristiche fisico-meccaniche di trazione, tensione ed elasticità del filo portano ad ottenere un lifting efficace e di lunga durata nel tempo. Nell’area trattata, durante il loro assorbimento, i fili, oltre ad assicurare l’azione di trazione e di sollevamento,rivitalizzano i tessuti stimolando la formazione di collagene. Col passare dei giorni, mesi e anni, la pelle acquista un aspetto sempre piu’ tonico ,elastico,giovane e il tessuto connettivo creato assume l’importante funzione di sostegno con effetto liftante. I fili per il lifting vengono posizionati mediante particolari microaghi non traumatici. I trattamenti non richiedono alcuna incisione, assicurano un risultato immediato e permettono la conservazione della naturale espressività della durata di oltre i due anni. Tre sono, sostanzialmente, i tipi di fili: soft, liftanti minori e liftanti maggiori, quest’ultimi con risultati paragonabili a quelli ottenibili con intervento chirurgico. I soft, che vengono posizionati nel volto senza alcuna necessità di anestesia, trovano indicazione per il trattamento delle rughe della fronte, delle zampe di gallina, dècolletè, codice a barre e delle mani. I liftant iminori, che richiedeno l’anestesia locale (come quella

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usata dal Dentista) trovano indicazione per le correzioni di sopraciglio, zigomo e collo. I liftanti maggiori, anch’essi necessitano di anestesia locale e trovano indicazione elettiva per il trattamento del contorno mandibolare e della ptosi delle labbra (oltre al trattamento dell’interno braccia e coscie e dell’ addome). IN CONCLUSIONE: Oggi i percorsi della Ricerca e delle innovazioni proseguono rielaborando le esperienze del passato e proiettandole nel futuro. Le offerte del mercato rispondono ad ogni esigenza; “il bello”, oggi, può essere e deve essere alla portata di tutti. Il crescente desiderio di migliorare il proprio aspetto, unitamente all’importanza di apparire piu’ giovani, ha comportato un’evoluzione della Medicina e della Chirurgia estetica che, nell’ultimo decennio, è stata in grado di perfezionare, sempre più, le tecniche e le proprie metodiche d’intervento.

Da circa trent’anni mi occupo di Medicina estetica presso il mio Studio di Brescia. Ricordo che prima di intraprendere questa branca medica ero parecchio scettico: pensavo che questi trattamenti fossero frivoli e che ben poco avessero a che fare con la Medicina tradizionale. Bene, ho dovuto ricredermi.Infatti ho avuto modo di accertare che trattare e risolvere certi inestetismi arreca al paziente una immediata soddisfazione, una maggiore sicurezza in se stesso e, in ultima analisi, una qualità di vita migliore. Penso di poter asserire che anche noi Medici Chirurghi estetici abbiamo titolo per confermare il vecchio detto: mens sana in corpore sano. Ricordiamoci, però, e teniamolo sempre presente, che nessuno al mondo può arrestare l’invecchiamento (tentare di farlo sarebbe una guerra perduta in partenza) ma possiamo, indiscutibilmente, rallentarne la velocità.

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Otok KRK ( Isola di KRK ) Odissea di Omero Libro primo Musa, quell'uom di multiforme ingegno Dimmi, che molto errò, poich'ebbe a terra Gittate d'Ilïòn le sacre torri; Che città vide molte, e delle genti L'indol conobbe; che sovr'esso il mare Molti dentro del cor sofferse affanni, Mentre a guardar la cara vita intende, (…) a cura di Simone Mor

I VIAGGI DELL'AQUILA Nella viaggio del prode Ulisse le isole sono sempre state luoghi memorabili ( degni di memorie ), ma anche posti dove far riposare il proprio animo, che in quanto sede degli affetti e dei sentimenti, possono trovare la giusta pace solo nelle proprie radici. Anche noi erranti viaggiatori ci troviamo su un'isola dell'Adriatico: KRK in Croazia In questo paese sembra proprio che le vocali se le siano perse chissà dove, ma nel giro di poco tempo si accordano subito le orecchie a tali parole. Le vacanze all'estero sono interessanti anche per questo. Trovarsi in una nazione dove non si usa la nostra solita lingua, è per chi è aperto alle scoperte, fonte di crescita, in quanto si viene continuamente stimolati nel comprendere e nel farci capire noi stessi. Comunque una conoscenza di base almeno della lingua inglese, è sempre meglio averla, magari aiutandosi con un buon vecchio vocabolario. La giornata di oggi è dedicata alla visita di quest'isola che è la più popolata e, insieme con Cres, la più estesa isola del Mare Adriatico e della Croazia. Situata a breve distanza dalla città di Fiume, è collegata con la terraferma con un recente ponte lungo circa 1,4 km. L'attraversamento del ponte costa per le moto 21 Kn ( circa 2,5 € ) ed il pedaggio è da pagare solo in entrata verso l'isola. ATTENZIONE!!! ALLE RAFFICHE DI VENTO. La Bora può soffiare a forti intensità, tanto che noi in un giorno con temporali sparsi nella zona, abbiamo dovuto attraversare il ponte in seconda marcia e con il pilota che faceva peso sul serbatoio. Dopo una gustosa colazione vista mare dei nostri piloti, al bar del campeggio Jezevac ( che ci ospita ), partiamo verso nord in direzione della cittadina di Malinska. Le strade non sono larghissime ma sono tenute bene ed il limite di 60/80 Km/h è la giusta andatura per gustare i meravigliosi panorami circostanti.

Malinska è una graziosa località di mare turistica con un bel lungomare ed un porto stracolmo di imbarcazioni di ogni genere e prezzo. Ci spostiamo poi verso la vicina Njivice molto caratteristica per il porticciolo, e dove i nostri piloti si accomodano in uno dei tanti ristrorantini sul lungomare, pasteggiando ormai “ only fish “. KRK è sopratutto spiagge e mare, e di fatto la meta pomeridiana prescelta è Baska al sud dell'isola. Lungo il tragitto ci fermiamo nella cittadina di Vrbnik si trova nella parte nord-orientale dell'isola. E' una città-castello di impronta medievale abbarbicata su una roccia alta più di 50 metri sul mare e zigzagando per le piccole viuzze del borgo si può anche arrivare in punti dove scorgere una piccola baia, dove alcuni natanti spezzano con le loro onde un mare cristallino e trasparente Ripartiti con l'intento di ritornarci per una visita più attenta, percorriamo ancora circa una ventina di Km e quindi giungiamo a Baska. Il paese si trova in una profonda baia circondata da colline, ospita diversi alberghi, due campeggi e belle spiagge dove la più grande è Vela Plaza, che ospita la maggior parte delle strutture turistiche del paese. Si estende per 1800m ed è di ciottolini bianchi, il fondale marino è sabbioso. La parte vecchia della cittadina è caratterizzata da strette viuzze e calli sulle quali si affacciano case e negozi Il borgo è tenuto in maniera impeccabile, ed in centro al paese si trovano numerosi appartamenti in affitto gestiti da agenzie del luogo o anche direttamente dai proprietari. Dopo averci parcheggiato all'ombra di una pianta, i nostri piloti si avviano verso il mare per un doveroso bagno, anche se viste la moltitudine di bagnanti e la ristretta area dedicata alla pura spiaggia, sarà per loro impresa ardua trovare uno spazio libero. ...CONTINUA...

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LA RICERCA DELLA SEMPLICITA’ La semplicità come valore aziendale per perseguire il “miglioramento continuo” La complessità sta inesorabilmente aumentando in tutti i sistemi organizzativi, economici e sociali. Sempre più spesso però si va incontro a situazioni che definiamo complesse quando in realtà si tratta solo di incapacità di cogliere l’essenza delle cose. Se ci focalizziamo sull’ambito aziendale è facile capire la complessità di tale sistema derivante dalla numerosità, dalla disomogeneità e variabilità degli elementi da governare e delle informazioni da gestire. Alla complessità però non si deve rispondere con altrettanta complessità. Spesso le migliori soluzioni a problemi complessi sono quasi sempre quelli semplici. Un buon manager seleziona le informazioni e i dati significativi ed arriva ad una decisione sulla base di pochi numeri significativi ed affidabili. La migliore soluzione a problemi complessi si basa su una forte attenzione alla radice del problema per ridurre la complessità e arrivare a situazioni semplici. La semplicità non deve però essere fraintesa in quanto l’obiettivo dell’imprenditore non deve essere quello di arrivare a soluzioni uguali a quelle dei concorrenti, non deve seguire un percorso stabilito secondo metodi conosciuti e già individuati da questi ultimi. Il manager avendo un’idea dell’obiettivo da raggiungere attraverso un percorso di trasformazione, di aggiustamenti e di ritocchi, deve arrivare a soluzioni innovative in grado di soddisfare le esigenze della propria clientela. Per spiegare un processo di creazione di un prodotto/processo innovativo possiamo mettere a confronto due metodi opposti: quello dello studio di ingegneria e quello dell’imprenditore appassionato di bricolage. Il primo, studia una situazione analizzando i dati e concependo un piano per superare gli ostacoli ed arrivare al risultato finale, il secondo cerca di usare tutto quello che trova attorno a sé, sperimentando ed utilizzando il vecchio per produrre il nuovo. Il risultato finale è che gli ingegneri, dal momento che tutti gli ingeneri seguono il medesimo percorso, nella maggior parte dei casi arrivano alla

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medesima soluzione, l’imprenditore, amante del fai da te, arriva ad un risultato spesso non prevedibile e nuovo. Un gruppo industriale bresciano attivo nella produzione e commercializzazione di prodotti tricologici grazie a un percorso basato sull’improvvisazione è arrivato, senza l’ausilio di costi ingegneristici, a realizzare stabilimenti che sono all’avanguardia sul mercato mondiale con dei valori di produzione per addetto che sono eccellenti. Il gruppo ha raggiunto un livello elevato di innovazione tecnologica, stravolgendo per certi versi, i concetti di produzione e di layout già presenti nel settore di riferimento. Ciò è avvenuto, non grazie all’utilizzo di ingegneri e tecnici con una formazione scientifica, ma grazie all’approccio dell’imprenditore che, con una tecnica appassionata basata su esperimenti e sull’esperienza, ha consentito di migliorare la produzione. Quest’ultimo ha utilizzato un approccio “a tentativi”, ossia ha sperimentato nuove soluzioni, verificando i risultati e migliorando i materiali e via via ha perfezionato il processo ed il prodotto. La semplicità quindi, non deve essere confusa con il semplicismo in quanto deriva da un percorso di riflessione, osservazione, intuizione e ascolto che richiede un grande impegno. Tale percorso porta ad una gestione oculata finalizzata all’eliminazione del superfluo ossia delle funzioni inutili che contribuiscono ad aumentare la complessità. La semplicità può essere ricercata alla stregua dell’efficacia e dell’efficienza. Tra i valori di una cultura di successo possiamo sicuramente citare la semplicità inteso come ricerca dell’essenziale, del necessario e come eliminazione di inutili forme di complessità nei processi, nelle procedure e nei prodotti. Dott. Emanuele Lumini


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a cura di Edward Richard Battisti

ALESSANDRO MAGNO E L’EGITTO no dei più grandi condottieri della storia, dotato di coraggio e di valore, spesso partecipò direttamente alle azioni più rischiose, guadagnandosi la stima ed il rispetto non solo dei suoi soldati, ma anche dei nemici. Si vociferava fosse figlio di una relazione adulterina della madre Olimpiade, che giustificò la cosa dicendo di essere stata amata dal dio Zeus al quale evidentemente non poteva dire di no, ma pettegolezzi a parte, fece in ogni caso, non poca fatica a farsi riconoscere re e come altri suoi predecessori, salito al potere alla morte violenta del padre Filippo II, si premurò di fare eliminare tutti coloro che potevano ambire a qualche diritto al trono, una “moda” comune a quei tempi e non solo. Fu favorito certamente, da situazioni contingenti, quali le crisi dell’impero persiano e greco, ma in ogni caso in dodici anni, si trovò a conquistare un vastissimo territorio, dalla Macedonia sino ai confini con la Cina, frutto non solo della grandi capacità di stratega, ma anche di una notevole intelligenza diplomatica. Alla sua morte, avvenuta nel 323 a.c. in circostanze non del tutto chiare, ma comunque in giovane età, l’immenso impero si disgregò piuttosto rapidamente, corroso da dispute dinastiche ed intrighi di vario genere. L’Egitto, aveva sempre suscitato un fascino particolare su Alessandro, che nel 332.a.c iniziò il viaggio verso quelle terre, dove in sostanza, preceduto dalla sua fama, fu bene accolto ed accettato, visto che gli Egizi mal avevano sopportato la tirannide persiana di qualche tempo prima. Alessandro, dimostrò grande rispetto per gli dei egizi, si proclamò sì faraone, ma a Menfi fece un sacrificio al Bue Api, cosa molto gradita ai sacerdoti, erigendo inoltre una stele a Ramesse II che egli stimava moltissimo. La costruzione di Alessandria partì nel 331 a.c. nella regione del Delta del Nilo, in corrispondenza di un suo ramo ora essiccato, su una stretta lingua di terra tra palude e mare, di fronte alla isoletta di Faro, dove poi verrà eretto il monumento (una sua copia perfetta è stata realizzata nella città cinese di Shenzhen) che darà il nome alla nota costruzione dotata di un immenso riflettore per fare da guida ai naviganti. Il progetto della città, al quale partecipò direttamente, si avvalse delle direttive del famoso architetto Dinocrate di Rodi. A differenza di altri siti, nati quasi a scopo dimostrativo di una avvenuta conquista, Alessandria conquistò ben presto una propria autonomia, diventando un importante centro culturale e commerciale con la famosa biblioteca ed il celeberrimo faro terminato da Tolomeo II e considerato una delle sette meraviglie del mondo. L’incontro con l’oracolo di Amon nell’Oasi di Siwa in vicinanza della Libia, è circondato da aloni di leggenda, anche se sembra realmente accaduto. Alessandro viene qui investito di un potere divino e considerato figlio di Amon, Zeus per i Greci, giustificando in qualche modo quello che aveva detto a suo tempo la madre… L’Egitto non divenne subito una satrapia, ovvero una sorta di stato vassallo, cosa che si verificherà dopo la sua morte, con l’inizio della stirpe tolemaica. Alessandro nominò invece due nomarchi e fece amministrare le finanze da un greco residente in Egitto, Cleomene da Naucrati una cittadina dell’interno a circa settanta miglia da Alessandria. La sua tomba, chiamata il Soma, il Mausoleo, sicuramente esistita, non è stata però ancora identificata con certezza. Probabile che le tombe siano state più d’una e dopo la morte avvenuta a Babilonia fu forse dapprima sepolto a Siwa e dopo la conclusione dei lavori, ad Alessandria, in una zona verosimilmente centrale, anche se al giorno d’oggi dovrebbe essere sotto il livello del suolo e quindi di difficile identificazione. Il suo corpo venne mummificato, sembra con il miele, anche se non è chiaro se tale elemento sia stato effettivamente utilizzato per l’imbalsamazione o più semplicemente sia da riferirsi al sarcofago di alabastro nel quale giaceva il corpo del condottiero e che Plinio definisce la pietra che più si avvicina al colore del miele. In ogni caso pare accertato, che l’originario sarcofago d’oro, venne sostituito da Tolomeo IV con quello di alabastro, considerato la pietra dei faraoni e si hanno altresì notizie certe di Ottaviano Augusto che rese omaggio alla sua tomba, ponendo sul suo capo una corona d’oro a forma di alloro, dopo avere annesso l’Egitto al suo impero dopo la Battaglia di Azio del 31 a.c.

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Via Fratelli Lechi 13, 25121 Brescia, Tel/Fax 0305030934, www.studiocappiello.it il dott. Cappiello è delegato Aduc (Associazione per i Diritti degli Utenti e dei Consumatori) per Brescia

BUROCRAZIA E LUNGAGGINI: IL CASO DEI CONSULENTI FINANZIARI INDIPENDENTI n Italia c’è un disperato bisogno di posti di lavoro e nonostante questo ci permettiamo il lusso di bruciarne molti per eccesso di burocrazia e lentezza nell’attuazione dei decreti. Quello della mancata istituzione dell’Albo dei Consulenti Finanziari Indipendenti è solo uno dei tanti casi emblematici. Dal 2007 ad oggi sono tanti i professionisti che non hanno potuto intraprendere l’attività per la mancata istituzione dell’albo. Di fatto il regime transitorio ha solo permesso ai soggetti operativi al 31 ottobre 2007 di continuare ad operare con una spada di Damocle sulla testa, impedendo lo sviluppo di una intera categoria e l’apertura del mercato della consulenza fee only. Le proroghe annuali sono arrivate fino al 31 dicembre 2013, l’ultima, di sei mesi, proprio a voler sottolineare la necessità di porre termine ad una così lunga e vergognosa attesa, è stata fatta scadere senza essere rinnovata, lasciando scoperti per due mesi gli operatori del settore creando a loro, ed

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indirettamente ai clienti che vi si rivolgono, ulteriori gravi disagi. Il 20 agosto 2014 è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale la legge 116/2014 di conversione con modificazioni del “decreto competitività” che sana la posizione rinnovando la proroga del regime transitorio dell’attività di consulenza finanziaria fino al 31 Dicembre 2015. Si chiude così metà di una vicenda vergognosa ed inquietante, resta l’altra metà, lo stralcio dal testo del decreto competitività delle norme istitutive del c.d. albo unico, che avrebbero dato una prospettiva più certa agli stessi soggetti e - finalmente - una più certa prospettiva di apertura del mercato alla consulenza fee only. Si ricomincia così a lavorare nell’incertezza. Ecco, questo è proprio ciò che contribuisce ad affossare il nostro Paese, perché in un Paese che vuole crescere e creare nuove opportunità di business e nuovi posti di lavoro c’è bisogno di regole chiare per la giustizia, meno burocrazia e trasparenza politica.


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E V E N T S 42 ROTARY CLUB MUSEO MILLE MIGLIA “ UN ANNO DI LUCE” 46 MILLENNIUM SPORT E FITNESS “LOTTA CONTRO L’ALZHEIMER” 48 SESTINO BEACH “SFILATA” 50 CRISTALL CINQUE STELLE 52 MARGO’ ABBIGLIAMENTO DONNA 54 INAUGURAZIONE CRYSTALL 56 LANE MONDIAL FASHION SHOW 60 SFILATA DORATEX 62 RISTORANTE LA SOSTA PRESENTA LA BIRRA ARTIGIANALE ENGEL 66 DOPOLAVORO 70 IL BORGO DI SIRMIONE

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ROTARY club brescia - museo mille miglia

UN ANNO DI LUCE

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ROTARY: “UN ANNO DI LUCE” “… non importa di che natura sia il bagliore che illumina il buio, … non importa se la luce salvifica derivi dagli uomini o da Dio, basta che ci sia ! … e ogni uomo sa di quanta luce ha bisogno per amare ed essere amato.” Un incipit che dice tutto. Un dialogo che più volte è stato menzionato nei mesi della preparazione all’evento; una frase che racchiude l’essenza di ciò che è andato in scena il 24 Settembre 2014 presso il Museo Mille Miglia di Brescia sede del Rotary Club Brescia Museo Mille Miglia. Si chiama “LUCE” e la scelta non è stata per nulla casuale. LUCE per chi non vede, LUCE come guida, come elemento decorativo e scenografico che travolge, in un caleidoscopio di immagini, suoni, colori. LUCE è il cane donato dal Rotary Club Brescia Museo Mille Miglia ad Anna Gamba, cinquantenne bresciana non vedente segnalata dall’Unione Italiana Ciechi di Brescia come il caso più urgente a cui far fronte. Luce è stato un prescelto, e la sua storia non poteva aver

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che finale migliore. Arrivato da Porto Cesareo (LE) dove ha vissuto sulla strada non con poche peripezie, incontra un’educatrice cinofila in vacanza nella città pugliese. È chiaro fin da subito che LUCE è cane “speciale”. Da buon randagio ottiene 10+ nella valutazione veterinaria e psicologica; non solo come soggetto perfettamente sano, ma anche come cane che presenta tutte le caratteristiche migliori per svolgere il cane guida. LUCE è un chiaro esempio di recupero che chiude un cerchio perfetto; un problema trasformato in opportunità e vantaggio per tutti quelli che ci hanno creduto e soprattutto per chi ha saputo guardare oltre. Il riscatto di un randagio che dalla strada è diventato di utilità sociale. E così che LUCE è arrivato tra le braccia di Anna, la sua nuova padrona, consegnatole dal Presidente del Rotary Club Brescia Museo Mille Miglia Achille Donati che ha fortemente voluto questo evento e che, grazie al creativo team della FB Marketing & Communication in collaborazione con il Professor Dario Polatti che ha presentato la serata, ha stupito tutti i partecipanti, commuovendoli e meravigliandoli. All’interno di una tensostruttura al dir poco fiabesca, impreziosita da giochi di luce che ne cambiavano continuamente il colore, tra schermi al plasma, uova fosforescenti come centro tavola e spille luminose a forma di cane per tutti gli ospiti, si è svolta la così chiamata “Pop dinner”. Una cena a base di –Pizza e Bollicine- Non un’originalità, ma un ossimoro, uno dei tratti più emblematici del vivere oggi. La pizza è democratica, fresca, giovane e smart. Una cena perfetta per interpretare

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i nuovi ideali rotariani che si traducono in: Innovazione, Giovinezza, Concretezza ed Attualità. La serata è stata intervallata da momenti di musica soul prima, con il coro diretto da Elisa Rovida – One Soul Project-, poi da quella contemporanea, grazie ad un dj-set, che ha portato gli oltre 600 ospiti a ballare fino a tarda notte. Uno stile quello della serata “UN ANNO DI LUCE, LA GUIDA PER CHI NON VEDE” chiaro fin dall’inizio ma che nessuno avrebbe mai immaginato. Bellezza, professionalità e un grande cuore sapientemente combinati in un unico meraviglioso momento. Molte sono state le collaborazioni, avvenute attraverso fonti private e non di “risorse e beni”, che hanno permesso di realizzare l’ ambizioso ed importate progetto: Valeur, società di Wealth Management, Cantina Antica Volta, Pabo’s Pizza, Salumificio Aliprandi, Cantine Famiglia Olivini, Tagheuer, G&B Group, Agricar Mercedes, Gioielleria Barozzi, Ambrosi, Teknolit Flaven, Gelateria del Biondo, Gruppo Camozzi, Ina Assicurazioni Bergamo, Officine Ariete Storica, Design Diffusion New, Fragni, Novalbor, Lazzaroni Giardini, FD Rent , Communic in Action per supporto video e immagini e lo stesso Brescia UP.

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Lotta contro L’alzheimer

MILLENNIUM SPORT & FITNESS

Ph Franco Lucini

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Lotta contro L’alzheimer Finale dell’iniziativa del Millennium sport&fitness contro l’Alzheimer “una malattia che in Italia tocca direttamente o indirettamente una persona su tre” presso l’Area Docks di Brescia nella serata di Mercoledì 24 settembre, dove a conclusione di una serie di eventi sportivi, per sostenere la ricerca, si è tenuto il gran finale con il PARTY DELLA SOLIDARIETA’, ospiti d’onore Francesco Renga, l’iniziativa è molto seguita tanto che in questi ultimi tre anni hanno raccolto 170.000 euro. Appuntamento alla prossima. Area Docks via Verona 3/a 25122 Brescia Millennium sport&fitness via Vittime civili di Guerra, 10 25124 Brescia


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SESTINO BEACH - SFILATA

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Sestino Beach Boutique dell’arte. . per un caldo inverno Venerdì 3 Ottobre il Sestino Beach di Desenzano ha ospitato la Pellicceria Boutique Dell’Arte, dando vita ad una sfilata di moda della nuova collezione . Le modelle sfilando tra i tavoli ammirate dai presenti alla cena hanno dato sfoggio dei capi indossati tra un mix di moderno e classico proiettando soprattutto le commensali verso il pensiero di un caldo inverno avvolte da pellicce di particolare bellezza e prestigio. Sestino Beach Via Agello, 41/a Desenzano del Garda www.sestinobeach.it Boutique Dell’Arte via Dei Colli Storici, 183/185 San Martino Della Battaglia 25015 Desenzano Del Darda (bs) www.boutiquedellarte.it


Ristorante Pizzeria

La Pastorella dal martedì al venerdì una piacevole

PAUSA PRANZO

Via Lunga, 24 Brescia Tel 030 310815 Pizzeria “La Pastorella”

E-mail: g.stefano72@libero.it www.fotogiorgini.it

SIRMIONE - lago di Garda


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CRISTALL CINQUE STELLE

Ph Feder

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CRISTALL CINQUE STELLE Giovedì 25 Settembre, ospite eccezionale del Cristal cinque stelle il Ru... umorista con il suo show “più unico che raro!!” Alberto Caiazza, dove con le sue innumerevoli performance ha divertito i presenti alla serata di degustazione, coinvolgedoli in un vortice di risate e applausi sorprendendoli nelle sue capacità di imitare alla perfezione i suoni che ci circondano, dall’aereo, al treno, alla moto...ecc Una serata all’insegna del buon cibo e compagnia tra gag, battute, risate e Ru...Umori. Un grazie alla titolare Antonella per l’ospitalità Manuela CRISTAL 5 STELLE, V. Roma 133/D, 24064, Grumello Del Monte


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MARGO' abbigliamento Donna

Ph Selene Zarcone

La moda incontra il gusto Giovedì 16 Ottobre la moda incontra il gusto, “Assaggi d’Autunno” in collaborazione con i negozi vicini Margo abbigliamento Donna ha presentato i nuovi arrivi Autunno/inverno 2014/2015 accompagnati con una simpatica degustazione di prodotti tipici legati al territorio. Un giusto connubbio tra la moda e il gusto. Margo’ abbigliamento Donna via Lombroso 40/a 25125 Brescia Fb Margò abbigliamento Donna

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INAUGURAZIONE CRYSTALL

Ph loziOne Photographerraz

Crystall Via Cefalonia, 70 Brescia

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CRYSTALL NUOVA VITA ! Spettacolare inaugurazione del Crystall con un nuovo progetto club adulto e un prodotto artistico musicale di alto livello... Il locale del noto cantautore Bresciano Francesco Renga stringe la mano alI’imprenditore Paolo Carlini che, con la Carlini Group srl ha dato vita a questo nuovo progetto grazie alla direzione artistica di qualità a cura di Vittorio Scala e con il supporto del Restaurant con menù alla carta del prive si prospetta una stagione all’insegna del buon cibo, ottima musica e tanto divertimento !! Il Crystall ringrazia tutti gli ospiti di questa serata speciale inaugurazione !!


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LANE MONDIAL FASHION SHOW

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Info line: 030 3540164 Lane Mondial Via Orzinuovi 10 Brescia

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UN GRANDE SUCCESSO IL “2° LANE MONDIAL FASHION SHOW” Sabato 4 ottobre si è tenuto presso lo Store Lane Mondial di Via Orzinuovi 10 a Brescia il “2° LANE MONDIAL FASHION SHOW” Lane Mondial ha presentato davanti ad un grande pubblico la nuova collezione di modelli Autunno/inverno 14/15 creati con i filati Mondial, per far riscoprire l’antica arte e mestiere, utile e buono, come quello di lavorare la lana e non solo… La sfilata dei modelli creati a mano con i Filati Mondial, modelli unici e quindi prototipi di indumenti non in vendita, è stata proposta anche come un affascinante momento della “cultura del fare” in cui si intende sottolineare l’importanza del filato di altissima qualità, con Certificato internazionale di Garanzia Woolmark, come materia prima per far riscoprire al pubblico un’arte antica, un lavoro, utile e buono, come quello di lavorare la lana. Un mestiere che da sempre è stato redditizio per tanti artigiani, oggi, più che mai sta diventando sempre di più anche un hobby avvincente ed un piacevole ed utile passatempo accessibile a tutti. Dopo il grande successo riscosso lo scorso anno dalla mitica Fiat 500 rivestita di maglia, Mondial ha proposto un nuovo progetto con protagonista un altro mito della genialità


italiana: la Vespa. Grazie al lavoro di esperte magliaie la Vespa Mondial ha preso vita, maglia dopo maglia, rivestita in ogni minimo dettaglio, e vi trasporterà su una scia di toni sgargianti e spensierati nella magica atmosfera da… vacanze romane! Come era stato per la Fiat 500 anche la Vespa si propone come una creazione che unisce lavoro all’uncinetto ed estro, un vero e proprio progetto artistico che sia d’ispirazione per tutte le magliaie e che dimostra ancora una volta la versatilità e l’originalità che il lavoro a maglia può assumere. Al termine della dimostrazione di tutto ciò che si può realizzare con un gomitolo e con due semplici ferri da maglia, è seguito un aperitivo con buffet e bollicine Berlucchi ’61 con il supporto di BRESCIA UP ed un intrattenimento musicale con i Two Of Us (Alessandro & Rolando Giambelli). Ha presentato Emy Baronchelli

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SFILATA DORATEX

Ph Selene Zarcone

D DOR DORATEX Via Acquafredda, 26, 25010, Visano Brescia www.doratex.it

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Sfilata doratex La prima domenica di ottobre, hanno sfilato le linee Cristiano Fissore, Gioferrari e Andrea Fenzi sul red carpet del punto vendita aziendale D Dor Doratex di Visano. Grande interesse e curiosità hanno destato i capi di maglieria uomo e donna, pensati, progettati e prodotti interamente sul territorio Bresciano. Dalla maglieria sono partite le tre linee e vi sono ritornate evolvendosi in un total look interamente in maglia, passando da un’infinità varietà di modelli in maglieria tradizionale a giacche, ai giubbini, caban, e tanti altri modelli outwear accessoriati da sciarpe, stole e mantelle per lei.Il tutto realizzato in preziose fibre naturali quali: cashmere, puri merinos extrafine, alpaca, vigogna e molte mischie inedite. Finger food, ottimi vini del territorio e musica che spaziava dal genere budda bar al chili lounge fino al revival anni 70, 80, 90, hanno accompagnato il piacevole e rilassante pomeriggio in un’atmosfera Irripetibile In Una Tranquilla Domenica D’ Autunno.. Bresciano. Lo Spazio D Dor Doratex Si E’ Rivelato perfetto format per eccezzionali eventi e ospiterà tra le altre cose: letture e presentazioni di brani letterari,gallerie di inediti artisti italiani e mostre d’arte, degustazioni delle peculiarita’enogastronomiche tipicamente italiane.


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LA SOSTA

PRESENTA BIRRA ARTIGIANALE ENGEL

Ph Selene Zarcone

RISTORANTE LA SOSTA via San Martino della Battaglia, 20 Brescia www.lasosta.it

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LA SOSTA - birra engel SERATA BAVARESE Venerdì 17 Ottobre nel proseguo degli appuntamenti enogastronamici con serate a tema La Sosta ha proposto una serata dedicata alla birra artigianale “Engel” naturalmente la cucina è risultata all’altezza proponendo piatti tipici “Bavaresi”, per un giusto connubio con le tipologie di birre artigianali proposte, che si sono valorizzate con i sapori delle pietanze proposte della cucina, abilmente coordinata e diretta dallo cheff Ezio Colombo. Complimenti vivissimi a tutto lo staff e... Appuntamento alla prossima serata...


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S y s t e m I n t e g r a t o r IntegratoriDiTecnologia

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Ph Alex Glibchuk

DOPOLAVORO & SHIRT HAPPENS Shirt Happens è il nuovo brand di abbigliamento giovane che sorprende per la scelta delle sue stampe che ritraggono film anni 80 ,animali ,disegni fantasy e grazie al DOPOLAVORO di Manerbio il locale che fa tendenza del giovane imprenditore Giovanni Braga sabato 11 abbiamo assistito alla sfilata multicolor di questa nuova realtà bresciana ,serata magistralmente orchestrata dal vocalist BRIO e grazie alla musica di classe del dj gli ottimi cocktails e il body painting live il DOPOLAVORO si distingue ancora una volta per l’ atmosfera raffinata dei suoi eventi che non deludono mai .

Giovanni Braga Dettoni Paolo Crescini Antonio Tallarico

DOPOLAVORO Piazza Aldo Moro, 4 25025 Manerbio (BS)

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Maison co’ BENESSERE REVOLUTION iovedi’ 2 ottobre 2014 dalle ore 16.00 alle ore 21.00 Maison Co’ ha presentato attraverso un open day il nuovo progetto “Benessere Revolution”. Il punto focale saranno proprio la persona e le sue esigenze, per la costruzione di un percorso benessere personalizzato, il cui obiettivo e’ il miglioramento della qualita’ di vita del cliente finale.

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Maison Co’ cambia la prospettiva: offre un progetto che si basa sulla collaborazione di professionisti e operatori del benessere in grado di offrire ad ogni persona la risposta su misura alle proprie esigenze (non solo capelli!!!)…Ottimizzando i tempi di erogazione per il cliente. Trattamenti olistici e percorsi funzionali, estetica, cosmesi, protoccoli di lavoro frutto della collaborazione tra lo staff Maison Co’ e la dott. sa Barbara Poli (gia’ creatrice della linea cosmetica Maison Co’); e ancora la consulenza e le sedute di fitness grazie alla collaborazione con il personal trainer, i consigli alimentari che si sono trasformati in pietanze da gustare grazie alla cucina del Coquet Cafe’…il tutto…a portata di Maison!! Tutti i partecipanti all’open day hanno avuto modo di visitare il centro Beauty and Wellness, la zona fitness e l’intera Maison accolti da uno staff pronto a guidarli in un percorso a 360°, proprio come il nuovo concetto di “cultura del benessere” che rappresenta piu’ che mai la filosofia e l’orientamento Maison Co’. Oltre a gustare le delizie del Coquet Cafe’, gli ospiti hanno avuto modo di prenotare una prova gratuita di 1 h. presso il centro Beauty and Wellness della Maison.

MAISON CO’ Via rodolfo vantini 44 25126 Brescia WWW.MAISONCO.IT

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EVENTS

BRESCIA

IL BORGO DI SIRMIONE

Ph Giorgini

IL BORGO via XXV Aprile 100/A, 25019 Sirmione

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Borgo di sirmione, i migliori anni della nostra vita Il classico bell’appuntamento mensile de Il Borgo In Scena, la cena spettacolo firmata Valerio Merola ha festeggiato nel mese di settembre “I migliori anni della nostra Vita”. Una serata di musica, ballo e divertimento che ha visto trasformarsi dopo un’ottima cena il ristorante Il Borgo di Sirmione in un’elegante festa dove l’emozione e l’allegria ha contagiato tutti i presenti. Un appuntamento, quello del Borgo, ormai consolidato che non smette di sorprendere e di regalare vere, reali BELLE SERATE!


speciale Salone di Parigi

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ARIGI: E’ il Mady in Italy con la Fiat 500 Crossover la Regina del Salone parigino abbiamo battuto i francesi in casa loro con marchi importanti come la Renault (Renault Espace) o la Peugeot ( Peugeot Exalt) è stata la 500X che ha stupito gli addetti ai lavori, al folto pubblico che è sempre presente e competente con questa 500 che è tutto un Mady in Italy ideata, progettata, la matita di Roberto Giolito, e costruita in Italia. Ma in Casa dei francesi abbiamo piazzato anche un altro colpo, la Ferrari 458 Special A, solo 499 esemplari, la Maserati Ghibli vestita da lo stilista Zegna e la Lamborghini Asterion che ha il cuore italiano, ma il è portafoglio tedesco ( Audi). Ma torniamo alla Nostra Fiat 500X, che ha visto il suo progetto al Salone di Ginevra ben dieci anni fa con il prototipo “ Tre+Uno” e il prodotto presentato a Parigi è solo una tappa del lungo percorso che la city car italiana deve fare ancora. Ma nei saloni della Ville Lumière si sono viste vetture dall’alto contenuto tecnologico come la Ford Mondeo, la Land Rover Discovery Sport, la Volvo XC 90 con una proezione spaziale del cruscotto dell’Audi TT, se poi vogliamo sognare basta

FERRARI 458 Special A

guardare l’Infinity Q80 e la Ds Divine. Ma dal Salone 2014 di Parigi viene fuori un messaggio molto forte, le auto del futuro saranno sempre più crossover, Suv o city car mentre la classica vettura berlina piano piano andrà a scomparire. E’ un mercato quello del crossover variegato i tedeschi con la nuova Bmw X6 e la nuova Mercedes Classe B, i giapponesi con la Toyota C-Hr, l’ Honda con la H-Rv e la Suzuki con il Vitara, mentre i padroni di casa con la Renault Espace sono arrivati alla quinta generazione, i coreani con la Kia Sorrento, gli svedesi con la Volvo C90, senza dimenticarsi le moltiplicazioni della Mini 5 porte, la nuova Mustang e la britannica( sulla carta) Jaquar XE che aumenta i suoi volumi interni e esterni. Per concludere con gli americani con al Ford C e S Max e Ford Edge. Da questa edizione del Salone di Parigi, forse si vede la luce in fondo al tunnel nel settore automotive. Attilio Tantini

Maserati Ghibli vestita dallo stilista Zegna

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Coppa mazzotti

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RESCIA- La lunga carovana di autostoriche che ha partecipato alla VI edizione della Coppa Franco Mazzotti” gara di autostoriche per rievocare la il Gran premio Brescia del 1940 sul classico tragitto Brescias,Cremona,Mantova,Bres cia organizzata dal Club 100 Miglia arriva a Brescia sotto un diluvio, come è ormai nella tradizione dalla sorella maggiore “ Freccia Rossa”. Momenti magici come il buffet veloce a Villa Mazzotti di Chiari dove gli organizzatori hanno localizzato prove concatenate nel parco della Villa, il clou della manifestazione è stato la cena di gala all’Hotel Vittoria. Il parco macchine è sicuramente di valore, oltre una ventina di vetture d’anteguerra, con piloti di spessore come: Giuliano Canè, Bruno Ferrari, plurivincitori della “ Freccia Rossa”, driver che hanno rifatto la storia delle rievocazioni della gare d’epoca. Per il secondo anno consecutivo a vincere

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questa manifestazione è stato l’equipaggio siciliano- bresciano, il pediatra Moceri navigato dal collega giornalista di Bresciaoggi Daniele Bonetti con una Lancia Aprilia del 1938 con una media finale di 3,86. Per Moceri è stato una lunga cavalcata che è terminata con la vittoria anche grazie al grave errore del” medico volante” Alberto Riboldi che penalizzato da un errore nella terz’ultima prova, dopo essere stato in testa per quasi tutta la gara, lascia via libera a Moceri-Bonetti. Alle spalle dei vincitori con una Fiat 508 C chiude Alessandro Gamberini ( 4,15), terzo gradino per il “ procuratore calcistico” Tiberio Cavalleri con una Lancia Aprilia con 4,39 finale. Curioso il ritiro di Giuliano Canè che navigato dalla moglie Galliani per un errore di lettura del radar e per una via sbagliata saluta tutti e carica la sua Lancia e saluta tutti. Attilio Tantini


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CENTRO BRESCIA SERVIZI & CUS BRESCIA PASSIONE INFINITA PER IL TIRO A VOLO

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ncontriamo Mauro Lodrini, 40 Anni, Socio Amministratore di Centro Brescia Servizi (www.cbsgroup.it) e del Centro Minerva (www.centrominerva.eu)

1 - Ci racconti un aneddoto interessante che le ha portato a vestire l’attuale carica lavorativa. Creare valore dal nulla è la sfida più adrenalinica che si possa vivere. Realizzata con il mio amico di sempre (Franco Scalambrino ndr) anche la più appagante. 2 - Come ha iniziata la sua avventura nel Tiro a Volo ? Amo lo sport e mi piace cimentarmi con nuove sfide. Come le più belle storie d’amore, tutto è nato per caso, ma ora il Tiro a Volo mi scorre nelle vene. Non passa giorno che non desideri imbracciare il mio fucile, ma ahimè il tempo è tiranno e non sempre me lo consente (ride). 3 - Molti temono e discriminano le armi, ma chi pratica tiro a volo, sa bene che è un concentrato di bellezza, tecnologia e sicurezza. Con che fucile spara e cosa più le piace del suo fucile ? Sparo con un Beretta DT11, lo stesso che usano alcuni tra

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i più grandi campioni del Tiro a Volo Italiano e Mondiale. Rimango sempre affascinato dalla sua bellezza e dall’alto contenuto tecnologico. E’ un fucile unico e come un abito su misura è realizzato nei pesi e sulle dimensioni del calcio, esattamente su misura per me. Beretta ha davvero realizzato un prodotto eccezionale. 4 - Esistono elementi o valori del tiro a volo comuni all’operato della sua azienda ? Molti. Rispetto i miei clienti come rispetto i compagni di squadra o i tiratori che ho accanto quando gareggio o quando mi alleno. Mi concentro sul piattello come in ogni decisione importante che devo prendere per affrontare il mio business. Con tenacia e determinazione, mi miglioro ad ogni piattello sul campo cosi come con tenacia e determinazione costruisco il futuro della mia azienda e delle persone che collaborano con me. 5 - Università degli Studi di Brescia, Beretta, la sua azienda. Tre elementi che richiamano l’eccellenze della Provincia di Brescia nel mondo. Il Made in Brescia si può e lo sport è un ottimo mezzo di promozione della propria azienda. Da quanti anni sponsorizza il CUS ? Sponsorizziamo il CUS Brescia dal 2010, fin da quando


il progetto del Tiro a Volo è nato all’interno del Centro Universitario Sportivo di Brescia. Il CUS Brescia, nella percezione comune è territorialità, competenza, freschezza. Questi tre elementi fittano perfettamente con l’immagine che CBS Group desidera offrire di se ai propri clienti acquisiti o futuri. Inoltre, lo sport in generale, ed il CUS Brescia offrono un canale privilegiato per raggiungere una gran quantità di contatti utili per il mio lavoro. 6 - CUS Brescia, tanti progetti di promozione per lo sviluppo del Tiro a Volo e da qualche anno anche una sezione agonistica che pur neonata, senza timore reverenziale, affronta i big del Tiro a Volo. Cosa si sente di augurare alla squadra che si appresta ad iniziare la nuova stagione sportiva? Ringraziarli per lo sforzo profuso e continuare a perseguire il progetto di divulgazione che fa del CUS Brescia una realtà unica in Italia, frizzante e portatrice sana di valori positivi. Mi auguro di vedere tanti appassionati in più che cavalcano le pedane del Tiro a Volo perché sono certo che sia solo sport che può salvare le future generazioni. Grazie per il suo tempo e speriamo che le sue parole siano di coinvolgimento ad un numero sempre crescente di appassionati. Vuole aggiungere qualcosa ?

Il CUS Brescia, offre a tutti la possibilità di iniziare questo fantastico sport in maniera guidata e sicura. Io ho fatto provare molti miei clienti, con cui ho concluso poi ottimi affari. Fare tiro a volo e business insieme è fantastico e mi permette di unire utile e dilettevole. Certo il cliente, va lasciato vincere (ride). CBS Group (www.cbsgroup.it), “un parnter efficiente per voi e la vostra azienda”, nasce dalla necessità di privati ed aziende di poter comunicare, nella normale gestione delle forniture di servizi di pulizia, disinfestazione e giardinaggio, con un unico interlocutore capace e professionale che possa in ogni momento risolvere le problematiche. CBS Group collaborando con professionisti esperti e competenti è in grado di fornire consulenze abbinate ai servizi. Punti di forza dell’attività di CBS Group sono la qualità del servizio offerto, integrato da una supervisione diretta ed una forte attenzione rivolta al “customer care”. La soddisfazione dei nostri clienti ci ha spinto verso l’integrazione di alcuni servizi complementari per offrir loro un unico interlocutore cui rivolgersi, stringendo collaborazioni dirette con importanti aziende (ora partner) nel campo dell’edilizia, dell’idraulica e pitturazione-verniciatura civile ed industriale. L’attività di CBS Group si rivolge ad aziende private e pubbliche della regione Lombardia ed offre una particolare presenza sul territorio bresciano.

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Autodromo di Catrezzato

re giorni di adrenalina pura è stato il piatto forte di questa prima edizione mondiale di Rally Crosso organizzata con il patrocinio FIA presso l’autodromo di Franciacorta “ Daniel Bonara”. Il tracciato misto asfalto-terra, nell’occasione la pista di Franciacorta è stata rinnovata, lunga k 1,650, modificata per fare correre in finale ben 6 vetture partenti sulla stessa linea, dove al primo tornante le “ sverniciate” e le toccate sono state il sale della manifestazione. Riflettori puntati sul fuoriclasse Petter Solber,vex campione del mondo rally nel 1998 con una Subaru, il norvegese ha bissato sul tracciato “ Bonara” il titolo mondiale Solber al volante di una performante Citroen DS3 Wrc con la quale ha sbaragliato gli avversari. In primis l’ex campione del mondo di Formula Uno Gille Villnueve che alla fine si è piazzato lontano dal podio, così come e il rientrante alla gare il valtellinese Gigi Galli che aveva fatto ben sperare fino agli

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ottavi di finale, poi Galli si è dovuto piegare allo strapotere di Solber che ha completato i 58 giri di pista da leader. Il suo passo lo ha portato a concludere con sette podi e vincendo ben 21 manche eliminatorie. A fine gara il norvergese si è lasciato andare fra gli applausi del folto pubblico, oltre 12.000 nel giorno della finale di domenica e ben sette mila nelle qualificazioni di sabato. “ E’ un anno particolare per me, ci ha detto Solber ala termine della gara, riconfermarsi campione mondiale non è stato facile e si vede che è nel nostro DNA di famiglia, perchè continua il norvegese, anche mio figlio Oliver quest’anno ha vinto il campionato crosskart in Norvegia”. Questa edizione passa agli annali come primo appuntamento mondiale di cross che si è corso in Italia, stavolta il Mady in Brescia è stato più forte del Mady in Italy, speriamo che questa iniziativa continui a vivere nel bresciano nei prossimi anni. Attilio Tantini


LA NUOVA STAGIONE PALLAVOLISTICA DEL

G.S Oratorio SMV-Piamarta (a cura di Giorgio Ragni) l via la nuova stagione pallavolistica 2014/2015 del G.S.Oratorio SMVPiamarta, società di Via Cremona in Brescia. Dai primissimi giorni di settembre i palloni hanno ricominciato a viaggiare veloci in palestra, e tra un addominale e una flessione per tornare alla forma smagliante di qualche mesetto fa, il folto gruppo bianco/verde si sta preparando ad affrontare i nuovi campionati e le nuove sfide che li attendono. La bella notizia di cui andiamo davvero orgogliosi e da dove vogliamo partire in questa piccola recensione della nostre attività, è la presenza di un foltissimo gruppo di ragazzine di minivolley che quest’anno supererà di gran lunga i numeri degli anni passati…..evidentemente si è sparsa la voce che l’allenatrice Antonella Rizzardi sta lavorando molto bene con questo gruppetto di piccoline da qualche anno a questa parte. Altro nostro grande orgoglio la presenza anche di qualche maschietto che finalmente prova ad avvicinarsi a questo sport e che, inserito assieme a qualche ragazzina più grandicella e potenzialmente più avanti tecnicamente rispetto alle altre, hanno formato un gruppetto misto di 10/12 ragazzini che siamo certi crescerà molto bene anche grazie al lavoro del nuovo allenatore Giampiero Saccone (ex giocatore di categoria). Saranno invece 2 le squadre che andranno ad affrontare i Campionati Provinciali organizzati dalle leghe pallavolistiche di CSI e UISP. Campionato CSI – TOP JUNIOR femminile “Brescia Up”. Al loro terzo anno di CSI e sempre allenate

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Dott. Luigi Austoni dell’ omonima farmacia di via Cremona, premia Giorgio Ragni “Coach Of The Year”

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da Antonella Rizzardi; “Coach Anto” sta portando avanti un lavoro impostato sul miglioramento anno dopo anno delle singole doti pallavolistiche delle nostre ragazzine più grandi. Non abbiamo fretta di vedere i risultati del suo lavoro, ma sappiamo che ha instaurato un rapporto di reciproca fiducia e rispetto con le sue 12 ragazze…quale miglior situazione per imparare sempre di più e crescere allenamento dopo allenamento. Campionato UISP – MISTO 3+3 “farmacia Austoni”. Confermato anche quest’anno nella consueta doppia veste di allenatore/giocatore Coach Giorgio Ragni. Premiato la scorsa stagione dai suoi colleghi allenatori come “Coach of the Year” (premio consegnatogli durante le finali del Campionato Provinciale 2013/2014 che ha visto trionfare la compagine del “Chiosco Bar Palazzolo”), è chiamato anche quest’anno a fare del suo meglio per amalgamare nel migliore dei modi la nuova squadra che rispetto allo scorso anno ha avuto parecchie defezioni così come altrettanti nuovi innesti e a migliorare il risultato della passata stagione. Il Campionato si presenta impegnativo come sempre, l’obbiettivo rimane comunque quello di approdare ai Play-off e magari tornare a giocarsi una semifinale che al misto SMV manca da troppi anni! Vi invitiamo a seguire l’annata sportiva delle nostre squadre sul sito www.smvpiamartabs.it o sulle pagina Facebook cercandoci come “G.S.Oratorio SMV-Piamarta “farmacia Austoni” e “GSO SMV BresciaUp”


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Marco Cusmai ingegnere, imprenditore e Dj per PASSIONE

La musica ha sempre fatto parte della sua vita, una passione coltivata sin da bambino, un amore che non morirà mai ., si è fatto regalare il primo cd a dieci anni, il primo vinile a tredici e infine a quindici i mitici giradischi Technics SL-1200 Mk2 insieme a un piccolo mixer a due canali. “Da piccolo ho preso lezioni di pianoforte e me la cavavo piuttosto bene poi, più avanti, ho provato anche con la chitarra ma ero un vero disastro”. “Erano anni in cui desideravo conoscere il più possibile la musica e crearmi una cultura musicale che andasse dalla musica Rock anni ’70 al Jazz e alla Bossa Nova, dal Britpop e dal Seattle Sound al Trip-Hop e dalla Disco e dal Funk all’Acid Jazz senza però mai tralasciare l’attrazione, il trasporto e il fascino che da allora fino ad oggi la musica elettronica continua a suscitarmi”. Negli anni ’90 la musica House cominciava a imporsi e a spopolare anche a Brescia e provincia nelle serate Exogroove così come al MazooM e al Le PlaiSir: “quegli anni per me sono stati entusiasmanti ma non ho mai pensato seriamente a diventare dj fino a quando qualche anno fa mi sono reso conto di quanta musica elettronica di altissima qualità si stava producendo e di conseguenza mi è nato il desiderio di proporla e condividerla in pubblico”. Ecco perché quando nel 2011 grazie ad un amico ha avuto l’occasione di esibirsi nel privè del Qi Clubbing insieme a Ricky 'BiRickyno' non se l’è lasciata scappare., il giorno seguente gli è stato proposto di fare tutta la stagione e alla fine è rimasto per quasi due anni. “Ricky è stato senza dubbio il mio mentore: dall’alto della sua esperienza mi ha dato alcune dritte che tuttora considero fondamenti del mestiere di dj e mi hanno aiutato a mettermi in luce e a guadagnare spazio in un mercato a dir poco competitivo”. Il suo stile musicale è poliedrico e originale, un mix di House, Deep, Soulful con influenze Disco e Funky: classico e moderno che derivano dai diversi generi musicali di cui è appassionato e in cui qualità e ricercatezza dei suoni fanno da elemento portante. Come producer e dj ammira Joey Negro, Dimitri From Paris, Joe Claussell, Maceo Plex, Solomun, H.O.S.H., Adriatique, Claptone, …, “e una menzione particolare va a Luca Trevisi che secondo me è il numero uno italiano”. Ora il passo successivo da compiere è quello di mettersi alla prova con una produzione tutta sua: “ho iniziato a prendere confidenza con i mezzi necessari a creare musica “in casa” e spero di riuscire a breve a pubblicare un prodotto musicale che possa essere apprezzato”. Per finire: “Essere dj per passione mi rende completamente libero di proporre solo ciò che mi piace e questo per me è un elemento fondamentale. Il giorno in cui dovesse mancarmi questa indipendenza sarà il giorno in cui smetterò di esibirmi!”. I locali e gli eventi più importanti in cui “ha suonato” sono: Qi Clubbing, MazooM - Le PlaiSir, BiSide, Disco Volante, Le Palafitte, Mantra (OT), Vogue Fashion's Night Out (MI) e Salone Internazionale del Mobile (MI). Potete ascoltare Marco Cusmai nel privè del BiSide, noto locale in via Orzinuovi oppure alla Polveriera-Beach di via Castellini.

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Il vero must-have di questo 2014? Lo zaino! Sì, avete capito bene. Lo zaino è il vero accessorio di tendenza per questo 2014, un og getto che prima era legato esclusivamente al mondo scolastico ora è diventato un vero e proprio og getto di moda. Oramai esiste uno zaino adatto ad ogni momento della giornata: di tela e allegro per la scuola o il tempo libero, in pelle e super accessoriato per il mondo del lavoro, piccolo e particolare per le occasioni più speciali. Uno zaino per ogni stile... Ne esistono davvero per tutti i gusti. Per chi vuole azzardare con colori e fantasie può scegliere un modello dalla linea di zaini realizzata da Kenzo, un brand che negli ultimi anni non sta sbagliando un colpo. Se cercate uno zaino più adatto al lavoro che possa contenere e proteg gere il vostro PC, che sia comodo, ultra accessoriato ma allo stesso tempo bello esteticamente e al passo con la moda, gli zaini Piquadro fanno al caso vostro. Zaini di qualità, colorati per un uomo che vuole essere alla moda anche sul posto di lavoro. Se non siete ancora convinti che lo zaino è il vero must di questa stagione, pensate al fatto che anche Chanel, celebre casa di moda famosa per il suo stile ed eleganza senza tempo, ha lanciato il suo zaino con un forte tocco street, diventato un vero og getto di culto tra gli appassionati di moda. Anche in questo caso una “tendenza della strada” si è trasfor mata in must-have irrinunciabile, tutto merito della genialità dei designer!

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Amici di Zampa Ricetta per un cane Felice

Buon giorno amici di zampa! Questo mese impariamo a capire l’età dei nostri cani. Il cane come l’uomo vive delle fasi della vita alle quali seguono cambiamenti ormonali fisici e psicologici. Pertanto, conoscere la fase che sta attraversando, ci aiuta a capire meglio alcuni comportamenti e se ci sono dei piccoli problemi sappiamo come gestirli. Prima di parlare delle fasi di sviluppo vorrei fare un breve accenno ai periodi di paura. Nel periodo di Periodo della paura* (correlate ai cambiamenti ormonali ) il cane è spaventato praticamente da tutto. Anche le cose che prima non sembravano rappresentare un pericolo, in questo particolare periodo potrebbero esserlo. I periodi di Paura sono ricorrenti durante la crescita e di solito durano pochi giorni / settimane. • 1 ° periodo: 8 settimane • 2 ° periodo: 4 mesi e mezzo - passaggio da cuccioli di cani giovani. • 3 ° periodo: 9-10 mesi - alcune cose che il cane affrontava con indifferenza, diventano inspiegabilmente spaventose. • 4° periodo: 12-13mesi – cambiamenti ormonali Dopo questo fondamentale preambolo iniziamo a conoscere le fasi di sviluppo del cane:

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1) CUCCIOLI ‹ 18 settimane Il periodo migliore per adottare un cucciolo è tra le 10-12 settimane, prima dovrebbe stare con la mamma e i suoi fratelli con i quali imparerà a dosare il morso e rispettare la proprietà del prossimo. All'inizio non ha molte esigenze: • deve stare in un ambiente tranquillo e avere la possibilità di ambientarsi; • poter dormire almeno 18 ore al giorno (al caldo); • ha bisogno di fare spesso la pipì; •deve stare sempre in compagnia di un referente che possa guidarlo alla scoperta del mondo, gradualmente e senza eccessi. A 4 mesi e mezzo c'è il secondo periodo della paura. In questa fase, che dura solo alcuni giorni, dovremo stare attenti a non sconvolgere la sua routine quotidiana e a proteggerlo in modo particolare da tutto ciò che può destabilizzarlo e intimorirlo. 2) INFANZIA E PUBERTA' ‹ 6 mesi Il cucciolo cresce, comincia ad acquisire sempre più disinvoltura con il mondo che lo circonda e le energie aumentano. Anche se ha già fatto esperienze, deve affinare le sue capacità di autocontrollo e le abilità sociali. E' un bambinone che ha molto da imparare. In questa fase può capitare che gli altri cani adulti, non accettino più l’ invadenza e il loro approccio maldestro( gli adulti talvolta possono sembrare molto rudi, ma si tratta di messaggi molto chiari, in quei casi, non sgridate i cani e non forzateli ad accettare situazioni che non gradiscono).


A 6 mesi si formano le strutture celebrali che sostengono il coordinamento motorio. Pertanto fargli affrontare piccoli (piccoli) ostacoli li aiuta a coordinare i movimenti PRE-ADOLESCENZA 7 ‹ › 12 mesi Il cane comincia ad essere più indipendente a voler sperimentare in modo più autonomo, va di quà e di là saltando e correndo, sempre in cerca di nuove cose da fare. A volte sembra iperattivo in realtà è quello che accade a tutti gli adolescenti, anche quelli umani! Intorno ai 9-10 mesi c'è il terzo periodo della paura ma il nostro compagno ha le risorse per superare da solo le avversità della vita, basterà lasciargli libertà di scelta e non forzarlo. Le capacità di concentrazione non sono ancora ottimali. Dobbiamo essere molto pazienti e non pretendere troppo, si otterrebbe l’effetto contrario… ADOLESCENZA 12 ‹ ›18-20 mesi E' il periodo in cui emergono le mire di indipendenza e autoaffermazione. Il giovane cane è desideroso di acquisire un ruolo nel gruppo e di confrontarsi con il resto del mondo. Intorno ai 12-13 mesi c'è l'ultimo periodo della paura connesso ai cambiamenti ormonali che caratterizzano questa fase della vita. Non pretendente che sia sempre obbediente e responsabile: è un adolescente che non può fare a meno di ribellarsi ogni tanto! Punire il cane non serve a nulla se non a farvi temere…ma solo un stupido potrebbe volerlo. Il proprietario intelligente mira ad avere un compagno di vita e un amico vero.

MATURITA' › 2 anni Intorno ai 24 mesi il cervello completa definitivamente il suo sviluppo, la neo-corteccia è formata e ora il cane è consapevole delle conseguenze delle proprie azioni, sa ragionare e dovrebbe aver acquisito autocontrollo e fiducia in se stesso ( se fino a questa fase siete stati dei proprietari pazienti!). Si carica di alcune responsabilità, come l'educazione di eventuali giovani presenti nel gruppo, il mantenimento della coesione all’ interno del suo branco, in alcuni casi, il controllo del territorio. Insomma agisce come un adulto! VECCHIAIA › 7-9 anni e oltre Le forze calano e cominciano a farsi sentire i primi dolori. Il cane non è più in grado di fare troppa attività fisica, deve poter risposare tranquillo e stare al caldo d'inverno e al fresco d'estate. Dobbiamo scegliere una cuccia comoda e posizionarla in modo che non debba saltare o sforzarsi per raggiungerla, stare attenti a salti e scale. È importante il momento della passeggiata, molti cani anziani fanno fatica a camminare ed i proprietari devono esserne coscienti e rispettare i loro limiti! Per mantenere giovane il cervello del nostro amico fategli fare qualche giochino di ricerca e permettergli di annusare più a lungo ciò che lo interessa. Cari amici di zampa come per l’uomo anche il cane vive delle fasi e delle emozioni impariamo a conoscerli e a rispettarli! buon autunno a tutti!

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Luana Ciao, mi chiamo Luana ho 21 anni e sono brasiliana, sogno di diventare una ricercatrice nel campo della biodinamica, ho una grande passione per la fotografia e la moda,fare la modella mi piace, ho tanti progetti futuri con vari artisti non vedo l ora di realizzarli, grazie BresciaUp!!

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Coco et La vie en Rose Care lettrici di BresciaUp, ben ritrovate! Oggi vi parlerò di uno dei capi più hot della stagione passata e di quella a venire, fino alla prossima estate: la gonna midi svasata. Come indossarla? L'abbinamento più glam del momento prevede un maglioncino dal taglio classico - possibilmente in cashmere - e decollétés dalla punta aguzza, come ci insegna la stilosissima Olivia Palermo. A seconda del vostro stile personale e dell'occasione ci sono infinite possibilità di styling: fatemi sapere se vi piacciono le mie proposte e se volete vederne altre! Come sapete potete contattarmi in qualsiasi momento per avere consigli personalizzati, non esitate a scrivermi!

Photo credits: Vogue Russia October 2014 by Jason Kim

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Ho selezionato per voi alcune proposte low-cost: io me le comprerei tutte, e voi?

Outfit del mese Valeria indossa: Blazer Max&Co, Gonna Midi Asos, Sandali WO Milano

Valeria Arizzi Fashion Blogger & Personal Stylist Coco et La vie en rose www.cocoetlavieenrose.com valearizzi@hotmail.it

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La Chicca Io lo faccio innamorare

La ricerca post ferie Teniamo presente che al rientro dalle vacanze non è cambiato nulla da prima che partissimo. I pochi uomini che valgono in città e provincia sono sempre impegnati, fidanzati, sposati o con famiglia, quindi off limits! Mai essere la causa di una rottura di un rapporto. Non ne vale mai la pena perché come il vostro “ amato” si è compor tato con la sua fidanzata/ morosa/ moglie avrà lo stesso atteg giamento con voi, diffidate sempre dai traditori! La speranza che possiamo avere nel rientrare i n c i t t à d a l l e f e r i e è ch e q u a l ch e a m i c a o amico abbia fatto amicizia con qualcuno che precedentemente non conoscevate, fatevelo presentare immediatamente, mag ari riesce a catturare la vostra attenzione e non passerete il periodo autunnale e invernale da sole sdraiate sul divano con tisana e copertina. Oppure passate in gattile e portatevi a casa almeno un paio di gatti, giusto per tener vi occupate in casa ed avere compagnia. Gli er rori più comuni da evitare come “ cacciatrici”: 1) mai mostrare all’umo che vi interessa che siete voi ad averlo “puntato”, si sentirà impotente e meno uomo , quindi non si sentirà libero di fare lui le proprie mosse per conquistar vi e anche se andasse a buon fine l’attacco da voi sferrato, sarete sempre voi l’uomo nella coppia.

ChiccaBaroni

baroni.chicca@gmail.com

2) Mai essere le vittime della propria vita: se volete conquistare un uomo, non buttategli addosso tutti i vostri problemi e fr ustrazioni all’inizio della frequentazione, scapperà a gambe levate perché invece di essere un pensiero felice n ella s u a vita diven ta te u n m a cign o da cui scappare. 3) Mai avere l’ansia della relazione: non dovete mai e poi mai far capire alla vostra preda che vo l e t e u n a r e l a z i o n e s e r i a e d u r a t u r a , m a i dire che state cercando una relazione seria, si spaventano! Di solito è giusto essere onesti e sinceri nel dire ciò che si desidera, ma non fatelo all’inizio. L’uomo si sentirà sotto pressione e andrà con la prima che capita per sfug gire dall’ansia dell’accasarsi. 4) Mai dare tutto e subito: non fate le mammine che stirano, cucinano e fanno il bucato, non viziate subito il vostro uomo, altrimenti darà per scontato queste vostre “ coccole” e non sarà mai grato per quello che farete. 5) Mai peccare di presunzione: non sminuite ai primi incontri l’uomo con cui uscite, non dimostrategli di essere meglio di lui, più furbe, più intellig enti e più in g amba. Sicuramente lo siete, ma non fateglielo capire. Gli uomini sono competitivi quindi invece di innamorarsi di voi si sentiranno in combutta e cercheranno di svalutarvi agli occhi di chi vi circonda.

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ricetta del mese COTOLETTA RisottoBOSCAIOLA gamberi Ingredienti: 250 gr di filetto di lonza Funghi porcini Speck Trentino Panatura: Farina q.b. ½ bicchiere di latte 3 tuorli d’uova 100 gr pan grattato

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e fiori di zucca

Preparazione: Battere la Lonza con un batticarne, utilizzando della carta da forno per non rompere la carne, una volta stesa la carne sottile, passarla delicatamente nella farina. Mescolare bene con un frustino il latte con i tuorli, bagnare bene la lonza infarinata nel latte e tuorlo, ricoprirla delicatamente sopra e sotto di pan grattato. Far frig gere nell’olio di semi per circa 2 minuti, girandola a metà cottura. Far saltare i porcini a fuoco medio con poco olio EVO, decorare la cotoletta dopo la cottura a piacimento con i porcini e lo speck.


Lo Scultore Osteria e Caffè, nel cuore del centro storico di Brescia, in Via Carlo Cattaneo 14, un luogo accogliente e caldo dove trascorrere piacevoli serate e pranzi riser vati. Aperto tutti i giorni a parte la domenica, ha come punto di forza la Cotoletteria, ma anche un menù ricco di piatti tendenzialmente di cucina bresciana, con un tocco di fantasia. Ogni mercoledì sera, tutto l’anno, Lo Scultore propone anche lo spiedo bresciano. Prenotazioni allo 0302400032.

Lo Scultore Osteria e Caffè via Carlo Cattaneo 14. Brescia tel 030.2400032

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A PROPOSITO DI...

CELIAChIA

a cura di Mariapia Gandossi

Torte di Rose Per questa ricetta ho preso ispirazione dal blog: Un Cuore di Farina Senza Glutine. Queste due signore sono le mie mentori per quanto riguarda qualsiasi impasto.

PREPARAZIONE Giorno 1 Preparare una biga con 100 g di lievito madre, 100 g di mix e acqua e porre a lievitare. Giorno 2 Nell’impastatrice unire la biga con panna, altri 50 g di lievito madre e sciroppo di glucosio. Lavorare fino ad ottenere un composto omogeneo. Dopo ciò con l’impastatrice in funzione unire tutti gli ingredienti TRANNE il burro che deve essere aggiunto a pezzetti alla fine. Una volta che anche il burro è stato assorbito lavorare a massima velocità l’impasto per 5 minuti. Ungere una ciotola con della margarina e porre a lievitare per 24 ore Giorno 3 Riprendere l’impasto, rovesciarlo su un piano ben infarinato e lavorarlo fino a quando non appiccica più. Stendere la pasta a forma di rettangolo. Nel frattempo preparare la farcia sbattendo il burro con lo zucchero fino a quando non diventa cremoso. Spalmare la pasta di burro e zucchero e arrotolarla delicatamente dal lato più lungo. Tagliare delle rondelle alte 1,5 cm e disporle in una tortiera imburrata. Se necessario far sciogliere altro burro da versare sopra le rose e cospargere il tutto con lo zucchero semolato. Coprire con la pellicola e lasciar lievitare per altre 24 ore Giorno 4 Togliere la pellicola, controllare che non ci siano parti secche e infornare a 180°C per circa 40 minuti.

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RICETTA TORTA DI ROSE 500 g di Mix per brioches Un cuore di Farina senza glutine 100 g di lievito madre rinfrescato + 50 g 3 uova 100 g di burro senza lattosio a temperatura ambiente. 200 g di panna vegetale 10 g sciroppo di glucosio 80 g di zucchero Farcia: 150 g di burro senza lattosio a temperatura ambiente 100 g di zucchero


OROSCOPO del mese

Ariete: Partenza di mese densa di opportunità. L’umore potrebbe essere alto, la fiducia nel futuro potrebbe prendere il posto dello scoraggiamento e delle tensioni che ti hanno avvelenato l’esistenza. Insomma, ottime, buone, grandi opportunità che potrebbero riguardare uno o più settori della tua vita. In famiglia le cose potrebbero migliorare. Tu stesso ti sentirai molto meglio, e torneranno fiducia ed entusiasmo, oltre ad allegria e vita sociale… Toro: Ti aspetta un mese altalenante, che potrebbe riservarti buone occasioni, serenità e divertimenti, e a momenti anche qualche attimo di disagio e tensione. I transiti rivelano un clima oscillante, come il tuo umore: ci sarà l’accordo in famiglia, ma ci saranno anche discussioni. E lo stesso avverrà per altri settori. Insomma, ottobre si annuncia come un periodo da insalata mista… Usa il condimento giusto: tenacia con lucidità! Gemelli: Le tue doti mentali e la tua voglia di socializzare questo mese potrebbero essere esaltate dal passaggio di Mercurio che dal dieci ottobre dallo Scorpione tornerà indietro in Bilancia. Questo transito, insieme a quello di Marte (in opposizione per buona parte del mese) indica che torneranno alla ribalta questioni non del tutto affrontate e risolte. Potrebbe essere un po’ antipatico dover ridiscutere situazioni che credevi risolte, ma, se accadrà, fallo con impegno e senza rimandare nulla... Cancro: Un po’ di nervosismo serpeggia lungo questo mese. Qualcuno oppure una situazione che ti farà irritare, che metterà a nudo la tua sensibilità. No, tu non sei permaloso come spesso si dice, sei solo portatore sano di una grande sensibilità. Purtroppo, non è da tutti riuscire a capirlo, quindi, dovrai rassegnarti e cercare di non prendertela troppo. Ci saranno anche belle situazioni: dunque non abbatterti e guarda al bicchiere mezzo pieno!

Leone: Potresti assomigliare ad un vulcano, pronto ad erompere in iniziative, a coinvolgere chi ti circonda con progetti e situazioni. Atmosfera piacevole, venata di cambiamenti, novità e anche di qualche tensione, specie a inizio e a fine mese, quando potrebbero esserci piccoli battibecchi, dovuti ad equivoci, a incomprensioni che risolverai contando sul tuo entusiasmo e sulla tua forza d’animo. Dal dieci in poi, vita sociale in primo piano e tanta allegria! Vergine: Un po’ di nervosismo potrebbe appesantire un mese che comunque non sarà da buttar via, anzi! Il problema, in cielo, sarà rappresentato dal passaggio disarmonico di Marte in Sagittario che, però, il ventisei ottobre passerà in armonico trigono in Capricorno. Come si tradurrà quaggiù in terra? Stanchezza, nervosismo, voglia di cambiare le cose, insoddisfazione… accanto a te, anche situazioni, persone, circostanze positive e piacevoli. Da fine mese tutto ok! Bilancia: Serenità, soddisfazioni affettive, la certezza che il futuro non sarà un buco nero: ottobre ti porterà in dono per il tuo compleanno tante situazioni positive, ma soprattutto una bella botta di ottimismo e di entusiasmo (stati d’animo che di recente, a volte, scarseggiavano un po’, vero?). Vivrai la vita sociale che ti piace condurre, e potrai anche ricevere soddisfazioni di natura pratica e affettiva. Insomma, ti aspetta un bel mese! Scorpione: Il periodo più favorevole? Il principio e la fine del mese. Favorevoli per divertimento, socializzare, rapporti familiari e affettivi in genere, e tanto altro ancora. La parte centrale di ottobre non sarà sfavorevole a priori, ma dovrai prestare attenzione agli eccessi, di qualunque tipo. Con un pizzico di attenzione vedrai che l’intero periodo sarà scorrevole. Occhio agli imprevisti familiari, però!

Saggittario: Emozioni positive, buon umore, la voglia di lasciarti alle spalle tensioni e periodi incerti. Ottobre si annuncia come

un mese davvero favorevole, per qualsiasi tipo di questione. Accetta serenamente eventuali cambiamenti (in qualsiasi settore dovessero capitare) perché saranno fonte di soddisfazione. Il trend delle stelle è chiaro: si viaggia verso la realizzazione e il miglioramento. Novità positive ti aspettano al varco, insieme ad allegria, divertimento e un buon momento per le tue relazioni.

Capricorno: Un periodo lineare? Ma tu non sai che fartene, vero? Ironia a parte per sdrammatizzare, questo mese si annuncia

ad alti e bassi. Ci saranno momenti positivi, alternati ad altri di tensione e nervosismo. I problemi potrebbero essere concentrati nella sfera pratica o familiare, quindi, nei limiti del possibile, cerca di prevenirli e non prendere (mai!) una previsione come assoluta. Conoscere le stelle significa conoscere i tempi giusti per agire, spremendo sempre il meglio. Occhio agli equivoci dal dieci in poi: chiarezza e pazienza, d’accordo? Il clima sarà più lineare da fine mese.

Acquario: Una grande grinta, accompagnata a fascino e un pizzico di irritabilità, inaugurano questo mese. Occhio agli equivoci e alle incomprensioni, specie durante i primi dieci giorni di ottobre. In seguito, comunque avrai modo di chiarire e di approfondire, e quindi anche di risolvere eventuali (mai sicuri) battibecchi. Tutto sommato ti aspetta un mese scorrevole e vivace, e l’unica cosa davvero irritante saranno le uscite domestiche... Pazienza!

Pesci: Mese altalenante, ma non negativo. Cosa non fa dire alle stelle che sarà un mese favorevole a tutto

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tondo? Un po’ di fiacca o di insoddisfazione o di aperta tensione che serpeggia per buona parte del mese, e che inizierà a risolversi (bene) soltanto da fine mese. Forse sei stanco, o speri in un cambiamento che tarda ad arrivare o sei molto irritato con una persona che non vuole proprio ascoltarti. Nulla, però che tu non risolverai.


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