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Numero 13

Ottobre 2011 Mensile - Anno II

Le copertine

d’autunno

o m a i t n e Vi pres I nostri Bimbi:

Martina

e nella copertina successiva Andrea

¢

Dopo scuola...

mille impegni

come scegliere le attività extra-scolastiche per i nostri bambini ¢ Speciale

Il nostro addio


AutunnoInverno 2011-

istribuito da H-angar 93 s.a.s.

angar93.it - info@angar.it

Presso Bimbi Belli abbigliamento

C.so Buenos Aires 75, Milano - Via 25 Aprile 68, Peschiera Borromeo


Numero 13

Ottobre 2011 Mensile - Anno II

¢

Olio

extravergine

d’oliva

l’energia giusta

¢ Cucina menù di ottobre addio piatti freddi e insalatine

per il nuovo anno scolastico

“Aiutami a fare da solo”

¢

per i più piccoli Idee divertenti per halloween

La scuola primaria nata dal metodo Montessori ¢

Sorrisi MOSTRUOSI

PERCHÉ GIOCARE A RUGBY?

i dottori consigliano...

¢ Novità:

musica LIVE!

“Lorenzo Cherubini” Ora tour 2011


ditoriale ottobreo 2011 4

Ecco il video: http://www.facebook.com/photo.php?v=292095737468202


Direttore e redazione DIRETTORE: Carlo Bello REALIZZAZIONE GRAFICA E IMPAGINAZIONE: Valentina Radaelli COLLABORATORI: Lucia Macchioni, Elisabetta Belotti, Federica Federico, Andrea Lehotska, Manuela Figlia, Maria Rosa, Antonella Cennamo, Chiara Conserva, Valentina Netti COMITATO SCIENTIFICO: Carmela Giordano: psicologa e psicoterapeuta, esperta in psicodiagnosi, insegnante di massaggio infantile. Carla Gambini:Biologa nutrizionista, esperta in nutrizione e benessere, collabora con centri polifunzionali e sportivi per consulenze ed elaborazione di diete. Federica Federico: Ginecologia ed Ostretricia FOTO COPERTINA: 2 click Photography - MILANO www.2clickphoto.com REDAZIONE: via 25 Aprile, 68/1

Carlo Bello

ottobre 2011

20068 Peschiera Borromeo (MI) TELEFONO: 02 87.28.34.02 MAIL: info@bimbibelli.com

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E se fossero

Extraterrestri? Un ricordo della mia infanzia, che mi torna in mente oggi.

di Carlo Bello

Questa foto risale all'estate dell'84, avevo 8 anni ed ero alto poco più dei puffi. Di quell'estate ho un ricordo indelebile: quello di una notte incredibile!

Un'emozione che ho rivissuto nella notte di qualche giorno fa, in cui sarebbe dovuto cadere un satellite sull’Italia.

S  

arebbe dovuto cadere proprio nel mio giardino secondo le previsioni, e nella mia fantasia, già immaginavo la colonizzazione da parte esserini simpatici tipo E.T. l'extraterrestre. Ho passato la notte guardando il cielo e ricordando quell'estate di quando avevo 8 anni.

Ad agosto si andava in vacanza nella nostra casa al mare per quei 2-3 mesi, ma un paio di giorni, li passavo sempre nella grande casa del fratello di mio padre.

Lui, noto giornalista e scrittore, quasi 30 anni fa era inviato per la Rai in tutte le zone del mondo, è sempre stato un grandissimo oratore, quando inizia a parlare e a raccontare ciò che ha visto, parla non solo con la voce, ma con gli occhi, con la passione.

Una splendida cultura che arrivi a respirare.

Lui, per lavoro, utilizzava al fianco della sua classica macchina da scrivere, una serie di apparecchiature gigantesche, tecnologicamente "fantascientifiche" per l'epoca. Aveva un telefono "cellulare" che era grande quanto una valigia e che gli permetteva di telefonare in qualunque angolo del mondo,


utilizzava apparecchiature per trasferire gli articoli dalle zone di guerra alla sede giornalistica,ecc. Ma quella notte, dell'agosto '84, fu incredibile l'attrazione che provai per un suo dispositivo apparentemente "normale", anche se, in fondo in fondo, non lo era.

La mia attenzione cadde su quella grande radio portatile.

Sarà che la radio è un mezzo che ho sempre amato, sarà la passione per la musica che già fortemente avevo, ma quella era una radio molto diversa, oltre a funzionare su normali stazioni (AM/FM), aveva tutta una serie di frequenze speciali.

C'erano le "onde corte", con le quali si riuscivano a sentire radio che trasmettevano dal giappone o dall'america.... e già qui le emozioni salivano nell'ascoltare popoli così lontani da noi, c'erano le frequenze delle forze dell'ordine, perché un buon giornalista in zone di guerra deve arrivare subito nei luoghi dove sono segnalate problematiche, ma quella che mi lasciò immobile, era la frequenza "navale", dove praticamente le imbarcazioni, tramite il codice morse lanciavano gli S.O.S. o comunicavano le anomalie. Lo zio, mi spiegò che S.O.S. era la forma contratta di

"Save Our Ship" o "Save Our Souls"

che tradotto voleva dire: salvate le nostre barche o le nostre anime. Intorno a noi era buio, un buio fortissimo, un nero che ancora ricordo, ed essendo piena estate significava che era già notte fonda. La temperatura era comunque gradevolissima, e io e lui eravamo impegnati, con un foglio che conteneva l'alfabeto morse, a decifrare i segnali provenienti dalle navi. Gli chiesi:

"Ma se questi segnali non provenissero dalle navi? Zio, chi ce lo dice che non sono segnali che arrivano dallo spazio?"

Lo zio mi guardò con un'aria un po' compiaciuta, ma davanti al mio visino tenero, mi assecondò.   Fisso la radio che emetteva questo suono

"TI-TI-TI TA-TA-TA TI-TI-TI" "3 punti, 3 linee, 3 punti" mi disse lui,

e guardando il foglio dell'alfabeto morse, corrispondevano proprio alle lettere S.O.S. Cercai con il suo aiuto di decifrare e scrivere altri messaggi.


Ricordo che erano messaggi di panico. Qualcosa di pericoloso, qualcosa di molto più grande di me che stava per accadere altrove. Volevo poter far qualcosa,

e lo zio mi tranquillizzava dicendomi che quei segnali li stava ricevendo anche la capitaneria di porto e che la stessa avrebbe provveduto  ad aiutare quelle persone in difficoltà.   Incuriositi entrambi,

continuammo ancora a lungo questo "gioco" dell'ascolto, finchè non rivolsi lo sguardo su quel cielo nero, e mi accorsi di alcune strane luci, in alto, in un punto indefinito, senza il nulla intorno, null'altro si intravedeva a parte loro, delle luci bianche e rosse.

Come tutti i bambini sgranai gli occhi e con la bocca spalancata, presi fiato e gridai:

"ZIO!!! ECCO CHI STA LANCIANDO GLI SOS, STANNO ARRIVANDO!" Lo zio guardò in alto, mi disse "Cosa? Carlo cosa??" gli indicai tremando quelle luci in fondo alla campagna circostante. Lui le osservò. Rimase in silenzio, ma la radio no. Lei continuava il suo TI-TI-TI TA-TA-TA TI-TI-TI Lo zio cercò di tranquillizzarmi, ma quei segnali "coincidenti" per me erano già una certezza.  

Ad un certo punto, l'apocalisse.

Dal cielo apparve un fascio di luce che proseguiva fino ad arrivare fin giù a terra, non sapevo in quale luogo esattamente, ma in quella zona.

s

"U


Lo zio esclamò

"Porca miseria! Che co sa su

ccede?"

per po i ripren dere subito do po con i so La ra dio si fermò, liti TI-TI e TA-T

A ma mischiati, veloci,

sincopati. Corsi sul foglio dell 'alfabeto morse, ma non ci riuscivo, non capivo, era troppo veloce il messagg io, ma ero certo, arriva va da loro.  

Lo zio era con il naso all'insù, e non sapeva cosa dirmi per tran quillizzarmi, ma lo vedevo benissimo che anch e lui si era agitato, aveva l'emozione sulla pe

lle tanto quanto l'avevo io.

Fu una notte intermin

abile.

La mattina seguen lui g ià sveglio dall'a te, lba, perché, anche se e ra in vacanza, e dalle 5 alle 9 scri veva le notizie per era lig io al suo lavoro, il suo GR1 di Ra dio Rai. Lo ragg iunsi, mi misi al suo fian La zia ci proprio sul piazzale preparò la colazione su un tavolo imba co. n antistante all'ingre sso principale della dito Nonostrante tutto casa. lo spazio che avevam "casualmente" ci ritr o a dispozione, ovam mo proprio ne llo stesso punto in cui eravamo Intorn a no i solo la notte prima. campagna e il viale Io guardavo lo ozio di accesso alla tenuta come per . rice

vere nferme, come per avercoce che non fosse statortezze semplicemente un sotutto gno,

lui non disse nulla, finché non ci se e non iniziam mo a dem mo, mang iare.   A quel punto, se duti a quel tavolo eravam si era agg iunta anch o in 3, e la zia, che disse con la su a bella voce squillante e sempre rassicurante:

Uomini di questa casa , rac-


ieri sera!" o ll e b i d o t t a avete f contatemi che o che avevo m o u e d n ra g   rdai il piccolino, gua

al mio fianco,

, Io, piccolino alla zia (Nini) e r e d n o p is r i che prima d mi guardò, to così, è un a m ia h c e sospirò, r p m e o zio mi ha s dal suo mo do carino di (l " ? o t t e e disse; c s sto sciu scarpe- e "Vedi Nini qdueerivava da sciuscià -i lusotra mi battezzò) n colpo. o t a n e e h n c a e d in e ter m uo mo ch o venire u t l' t i a f lu a u h f i e m h c e t ricordar mi raziato stanot alieni". g is d o t s e u q li "Bene Nini, o l'arrivo deg iv v l a d o t u s is Abbiamo v rece dente, p e t t o n   la i c co me lo fe e, Per lo stupor i ancor di più rispetto a ch sgranai gli oc sorriso. ce sogno... li p il m ò e t s n u n p u s o i t ta em ato, non era s v e ll ci ha creo i s lu ii t e n h e c s n a ! Mi i e d t n in e alieni, qu uto veram Ma era acca d lo zio ha usato la parola " E po i pensai: io!" ni sotto mano: duto, non sozloio, ia id t o u q 0 2 15 ttine almeno Continuò lo a m le e t t u t me che aveva co elle antenne la in fondo? "Nini, vedirqruen derle visibili ai velivolie, , osse acces Di notte pe r e e h c n ia b ci hanno delle lu prese i quotidiani locali- oteca qui vicino c e legg i qui..." no inaugurato la nuo va dis sta no vità: n e "ieri notte ha il pubblico hanno usato qu otte? n i r ie a s a c e per attirare untati al cielo!" i d i p o noi uomin tt fa o m ia b i fari di luce b a a s ere co

p "Bene. Vuooi sfaatt ta addosso!" m ia s la e C iati a ridere,

Siamo sco pp colazione sereni, abbiamo fatto ci. ma io... sso di cre der

non ho sme

 


E ieri notte, li ho aspettati.

Ma nessun segnale fino alle 4, ora in cui sono crollato dalla stanchezza, ma alle 6 ero giĂ  (incredibilmente) sveglio e guardavo il giardino, ma nulla. Nessun frammento di satellite caduto.

Io continuo ad aspettarli. Arriveranno.


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Le copertine

d’autunno

SOMMARIO Editoriale 2 Spazio Associazioni 14 Gossip 118

Servizi Mamma

Dormi,dormi,dormi 22

Bimbo

Dopo scuola...mille impegni 26 Bimba copertina Martina 30 Aiutami a fare da solo 54 Bimbo copertina Andrea 60

Attualità

Addio a Steve Jobs 86 Matrimonio da sogno... 92 Lorenzo Capuano, Ti amo comunque 96

Bimba Copertina Martina

30

Salute

L’importanza della creatività 78 Olio extra vergine d’oliva: l’energia giusta per il nuovo anno scolastico 98

Sport

Perchè giocare a rugby? 102

Musica

Lorenzo Cherubini, “Ora tour 2011” 106 Madonna, Coldplay, il Boss 110

Cucina

Menù di ottobre 112

Bimbo

Copertina Andrea

58

Tinte da’ ulteuvnosntore

Vestire le donne picco

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ottobre 2011

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BambiniIn CORSO INTERVISTA ALLA DOTT.SSA PAOLA MUSCATO, Psicologa e Neuropsicologa,

ottobre 2011

Si occupa di diagnosi e abilitazione di disturbi neuropsicologici e di sostegno alle famiglie. Svolge attività libero professionale ed è docente di corsi sui Disturbi dell’Apprendimento e Valutazione Neuropsicologica. Ha lavorato presso l’Unità Operativa di Neuropsicologia di Narni Scalo della ASL4 di Terni e ha collaborato con l’Unità di Neuroriabilitazione dell’IRCSS Bambino Gesù nelle sedi di Palidoro e Santa Marinella.

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a cura di Carmela Giordano

Come nasce “Bambiniincorso” e quali sono le principali attività e settori a cui si rivolge? L’associazione è nata quest’anno dalla collaborazione già collaudata con colleghi interessati a promuovere lo sviluppo psicologico del bambino. Da diversi anni seguiamo le famiglie per supportarle nell’educazione dei bambini, rispetto a situazioni difficili, momenti di crisi o anche per situazione di problematiche più o meno gravi che intervengono nello sviluppo quali ad esempio l’Autismo, i Disturbi dell’Apprendimento, i Disturbi del Linguaggio. L’ambito a cui ci rivolgiamo è piuttosto ampio e sono necessari interventi specializzati che un solo professionista non potrebbe gestire, da qui l’idea di costituire un gruppo con professionalità diverse.

Il processo di cambiamento del bambino è legato al benessere ed alla comprensione da parte dei genitori che a seconda delle situazioni sono coinvolti nell’intervento con modalità differenti. In alcuni casi diamo priorità allo spiegare ai genitori il tipo di difficoltà che riscontriamo nel bambino, illustrando gli esiti della valutazione con lo scopo di contribuire alla conoscenza che i genitori possono avere dei propri figli. Altre volte la priorità è quella di individuare possibili obiettivi da porsi nell’educazione del bambino.

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Il nostro lavoro è rivolto principalmente ai singoli bambini e alla loro famiglia, anche se prevediamo interventi di gruppo che possono essere più efficaci in alcune situazioni.

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Laddove ne riscontriamo la necessità dedichiamo ai genitori percorsi in cui sono presenti in terapia con i bambini o li invitiamo a partecipare ad incontri di gruppo.

Ultimamente, sembra che vi sia un incremento dei disturbi legati all’apprendimento, potrebbe, quindi, dirmi cosa pensa al riguardo e cosa “Bambiniincorso” potrebbe fare in merito ad azioni preventive o di sostegno? Negli ultimi anni sono aumentate le diagnosi di Disturbo Specifico e Aspecifico dell’apprendimento, non credo per un aumento dell’incidenza della patologia nella popolazione, quanto per una maggiore sensibilità e informazione rispetto a questo tipo di disturbo. L’associazione “Bambiniincorso” è molto attiva in questo campo e propone alle scuole la possibilità di effettuare uno screening per individuare i bambini con queste problematiche e progettare per loro un percorso terapeutico. Inoltre viene proposto uno screening anche per i più piccoli (fino ai 8-9 anni) per i quali non è possibile effettuare una diagnosi, ma per cui è possibile trovare indicatori di sensibilità alla patologia e proporre percorsi di sostegno precoci.

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Potrebbe delineare come la presenza di un disturbo di attenzione ed iperattività (ADHD) possa incidere sul rendimento scolastico di un bambino e, quindi, descrivere quali strategie ed azioni intraprendere affinché il bambino viva in maniera più serena la scuola?

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La problematica del deficit di Attenzione, con o senza Iperattività, è sicuramente uno degli ambiti più complessi della nostra attività. Un bambino con queste problematiche può presentare


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n u m e ro s i sintomi e in molti contesti. In particolare nel contesto scolastico il bambino potrebbe avere difficoltà a rimanere seduto sulla sua sedia per il tempo richiesto, a mantenere l’attenzione sul compito o sulla spiegazione, a ignorare le distrazioni, a inibire comportamenti con il movimento delle mani o della gambe. Tutto ciò incide sia sul suo rendimento scolastico in senso stretto a causa delle difficoltà di concentrazione, sia sul suo vissuto scolastico, in quanto verrà etichettato come disturbante all’interno della classe e quindi potrebbe identificarsi con il suo problema e cioè come un

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bambino “cattivo”. È molto importante per questi bambini porre l’attenzione sul fatto che la loro difficoltà di controllo deriva da una patologia e non da un tratto caratteriale o da una cattiva educazione.

Cosa fate quando una famiglia non accetta che il proprio bambino presenti un disturbo legato all’apprendimento? Nel nostro modello di intervento la famiglia è centrale, poiché non si può aiutare un bambino se non prestando attenzione a tutto ciò che lo circonda e in particolare alla sua famiglia. Generalmente se alcuni genitori hanno difficoltà ad accettare le difficoltà del figlio, prevediamo un percorso parallelo con la famiglia volto proprio a far conoscere le difficoltà del bambino nello specifico, in modo da rendere al genitore più facile trovare una modalità di relazione con il figlio.

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Come è possibile per un insegnante accorgersi della presenza di un eventuale disturbo legato all’apprendimento e all’attenzione? E cosa può fare l’insegnante per poter aiutare il bambino a superare tale situazione?

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Gli insegnanti sono figure importantissime nella vita di un bambino e spesso si accorgono prima degli altri che qualcosa nell’apprendimento del bambino non procede in maniera tipica. È difficile dare un elenco di indicatori che si possono vedere a scuola poiché dipendono moltissimo dal contesto, dal tipo di attività eseguita e da altri fattori. Sicuramente gli insegnanti notano delle difficoltà in alcuni settori, come la scrittura, la lettura, esposizione orale o più in generale la capacità di concentrazione. Se un insegnante rileva queste difficoltà allora è bene allertare la famiglia perché venga effettuata una valutazione neuropsicologica approfondita. Quando il quadro della situazione sarà chiarito allora il professionista di riferimento potrà certamente effettuare una


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maggio 2011 ottobre 2011


riunione con gli insegnanti allo scopo di individuare le strategia migliori per aiutare quel particolare bambino che ha manifestato quello specifico pattern di difficoltà.

Mi potrebbe raccontare un aneddoto divertente, emozionante, significativo?

Posso concludere con le parole di Giacomo, 9 anni, il quale dopo aver espresso la sua rabbia per le ingiustizie ricevute a scuola dagli amichetti, dopo aver rivissuto la situazione e sperimentato diverse possibili reazioni e dopo aver concluso l’incontro con l’apprendere un trucchetto di magia ha detto:”Da grande voglio fare anch’io lo psicologo perché è un lavoro in cui ci si diverte”

BambiniIn CORSO : BambiniIn CORSO

Per poter contattare

La sede è Via Lorenzo il Magnifico 42, 00162 Roma Tel. 06 44252550 Cell. 327 1824274

ottobre 2011

e-mail: info@bambiniincorso.it

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sito: www.bambiniincorso.it www.sinpia.eu/lineeguida/index/get/last www.airipa.it” www.airipa.it www.aifa.it” www.aifa.it


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Dormi

Dormi

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Dormi

e sei una del le poche mamme che ha un bimbo che dorme 12h per notte senza fiatare? Cambia pagina!

La privazione del sonno era spesso usata dal KGB come strumento di tortura per far parlare le spie, detto questo potrei pure chiudere qui, si è già capito tutto! Però continuo, (sono masochista). Ignare mamme che avete ancora il vostro dolce cucciolino in pancia godetevi tutto il sonno che potete, ignare puerpere che avete un dolce fagottino di pochi mesi che succhia latte e dorme beato nella sua cullina, anche voi godetevi ogni straccio di minuto di sonno che vi resta… Perché verrà un giorno e mettetevi il cuore in pace che verrà in cui il sonno non esisterà a causa di: dentini, incubi, lettinochemifaschifo, zanzara che vola, fa caldo, fa freddo, nonhodigerito, voglio il latte, voglio l’acqua, voglio la camomilla, devo fare la cacca, mi scappa la pipì, mamma ti voglio punire. Insomma una ragione ci sarà per cui il vostro bambino smetterà di essere un dolce angioletto dormiente e si tramuterà in un vampiro scaccia sonno! Alcune di voi ovviamente penseranno “eh ma che esagerata!” e sicuramente fanno parte delle due categorie sopracitate (ne riparleremo tra un po’ di mesi) oppure fanno parte della bassissima percentuale di mamme di bambini che dormono e che hanno sempre dormito (nel caso, sappiate che vi odio).  Ma loro sono li piccoli delinquenti in attesa di rovinare le vostre meritate ore di sonno. Tanto tempo fa c’era una volta una giovane donna in carriera che alle nove di sera guardava un film sul divano, usciva per un drink o addirittura si preparava per andare a ballare… Quella stessa donna ora alle nove di sera inizia a rincorrere una pazza scatenata cercando di farle infilare il pigiama, lavare i denti, e soprattutto andare a dormire, dopo la consueta lettura dei libretti, sempre gli stessi da 10 mesi, ormai li conosco a memoria non ho nemmeno bisogno di guardarli…


Mi chiamo Chiara C. abit o a Monza, sono mamma un po’ per caso e sopratt utt o sono una “mamma allo sbando”, ogni gior no mi arrabatt o tra il mio lavoro di mamma, quello di mar keting manager e quella di blogger! Seguimi su facebook www.facebook.com/unamammallosbando

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FreeDigitalPhoto.net

Il mio sguardo è perso nel vuoto! Finalmente dorme, non ci posso credere ma dorme,  è fatta ho portato a casa il risultato, così, stanca ma felice, inizio a mettere in ordine i due milioni di giocattoli sparsi per il soggiorno, sogno quasi quasi di guardare un film… Ma sono già le dieci e mezza e i miei occhi si stanno cementando,  allora mi butto a letto “Dio com’è comodo, questo è il paradiso”, mi lascio andare tra le braccia di morfeo… Mi sembra di dormire da un minuto che sento “mamma” – “no, no è un sogno… Vai avanti a dormire” – ma i miei padiglioni auricolari vengono di nuovo sollecitati “mamma beni ki?”, mi giro guardo l’ora mezzanotte e 12’ “No! Non può essere vero” infilo la testa sotto il cuscino ma lei continua “mamma mamma beni ki?” -  “Camy dormi per favore”  - “gno gno beni ki” alla 47esima chiamata mi alzo con una serie di sproloqui silenziosi da far impallidire uno scarica

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Dynamite Imagery/FreeDigitalPhoto.net

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tore di porto e vado in cameretta “ecco un po’ di acqua, ecco il ciuccio, adesso mettiti giù e dormi”. Non mi sembra vero ma si riaddormenta in un nano secondo con passo felpatissimo torno in camera mi butto sul letto e assaporo quel momento. Non c’è niente di più bello che dormire quando hai sonno! Beatamente sto sognando George Clooney che mollata la Canalis ha deciso di fidanzarsi con la sottoscritta quando dalla bocca di George esce un “mamma” con voce da bambina!!! NOOOO…. Anche se mi aggrappo a George con le unghie vengo subito risucchiata nella realtà “mamma acqua” guardo l’ora le due e 26’. Penso…. “ti annego con l’acqua!” Mi alzo, cameretta, acqua, ciuccio, dormi, ritorno in camera, butto sul letto, morfeo, George  Clooney… “Mamma!”: le cinque e 42’ – Basta! La porto nel lettone e cerco di dormire con lei svaccata a X e io nell’ultimo centimetro di letto che rimaneva libero, anche se comunque non è facile riprendere sonno con un piede nr.22 in faccia!!! L’unica cosa positiva di tutto ciò è che prima le alzate erano per ogni “UEE UEE UEE” e quindi dovevi pure scervellarti su quello che voleva: pannollino cambiato, latte dato, ruttino fatto, rigurgitino fatto (sul mio pigiama), cacca fatta, pannolino ricambiato, cullata, ciuccio, carillon, apine che girano sopra la culla CHE COSA VUOI ANCORA??? Adesso per lo meno si sa che “Mamma ttone” – “Mamma acqua”  – “Mamma cacca” – “Mamma bibi” – “Mamma pipi” – “Mamma momilla” – “Mamma un martini e due olive”… Ehm, no, no questo è ancora il sogno con George Clooney.


AutunnoInverno 2011-

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iscritto il proprio figlio perfino a tre attività diverse, e la domenica per non averlo tra i piedi, loBalaraman/Fr ind portavano agli scout! rv Pienamente consapevo-

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’ anno scolastico è appena iniziato ed ecco che da bravi genitori siamo già alle prese con la scelta delle attività extrascolastiche da far fare ai nostri bambini, durante i lunghi pomeriggi invernali. In alcune famiglie le si pianifica prima dell’estate, in altre all’inizio di  settembre, per altri genitori la pianificazione avviene prima che il figlio  venga messo al mondo! Calcio, pianoforte, nuoto, equitazione, danza, teatro ....l’importante è “riempire “ gli spazi dei nostri figli, in modo  che crescano sani, intelligenti e soprattutto occupati finché uno o entrambi  i genitori tornino dal lavoro. Ormai è diventata una esagerata consuetudine, troppo spesso i genitori obbligano i figli a svolgere una miriade di attività extra-scolastiche pomeridiane. Ho visto casi di genitori che hanno


le del fatto che i pomeriggi in alcuni bimbi può risultare noioinverno sono tanti, lunghi  e so, sono  favorevolissima a far stare a casa tante ore per svolgere un’attività sportiva extra-scolastica che non impegni il bambino più di due o tre pomeriggi a settimana, perchè ovviamente lo sport educa alla disciplina, all’impegno, e nel caso di sport di squadra, alla collaborazione e al rispetto delle regole e inoltre non dimentichiamo che l’attività fisica è fondamentale per la crescita fisico-cognitiva educativa e sociale.

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Può essere un modo per sfogare le proprie energie e un’occasione per instaurare nuove amicizie. Personalmente, per merito dei miei quattro figli, posso vantare una lunga e variegata esperienza in materia di attività extrascolastiche. Credo che ci sia rimasto veramente poco da pro

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di Maria Rosa

Photostock/FreeDigitalPhotos.net

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vare: dal calcio al nuoto, dalla chitarra alla danza classica, dai balli  latino-americani al  teatro, dall’informatica all’equitazione… Ecco mi pare che i miei figli non abbiano tralasciato nulla… Forse ci manca solo il corso di danza del ventre. Per anni ho assecondato le loro attività pomeridiane, ovviamente ne facevano una la settimana, ho dato loro la possibilità di sperimentare nuove aree di interesse, dallo sport alla musica, all’arte e di interagire e relazionarsi con altri bambini. Mi è costato tanta fatica (oltrechè denaro...), facevo le corse tra scuola, casa, pranzo e poi di fretta in piscina, o in palestra o a scuola di ballo; però ne è valsa la pena, perchè   attraverso queste attività hanno imparato a ballare, suonare, giocare a basket o a nuotare, ecc. E’ stato impegnativo, non solo per  loro, conciliare studio e attività pomeridiane, ma soprattutto per me, correre da una parte all’altra, accompagnarli e riprenderli, ogni giorno, interrompendo e tralasciando tutti gli altri impegni. Non è stato per nulla semplice. Oggi a neanche un mese dall’i-

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nizio del nuovo anno scolastico si presenta nuovamente il solito quesito: “cosa far fare

durante i lunghi pomeriggi invernali?”

Ormai sembra proprio “fuori moda” farli giocare tranquillamente a casa o al parco giochi, anche se personalmente mi preoccupa di più il rischio  “Tvmerendine-videogiochi”, quindi ben vengano le attività extrascolastiche purchè si riescano a conciliare esigenze di orari e impegni di mamma e papà. Sono quindi ampiamente favorevole

Photostock/FreeDigitalPhotos.net


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soprattutto se le attività sono loro tempo per essere scelte dai nostri figli e rappresentano un sano divertimento oltre che a una valvola di sfogo, quindi senza imposizione e senza stress, perchè questa è l’età del gioco e della spensieratezza, costringere   un bambino a vivere una giornata intensa, paragonabile per stanchezza ad una nostra giornata lavorativa, è pericoloso oltre che esagerato! Ricordiamoci che dopo una giornata trascorsa a scuola,  i bimbi sono stanchi e quindi evitiamo di riempire la loro agenda con troppi  impegni. Le attività extra-scolastiche vanno bene, ma evitiamo di organizzare ogni minuto della loro giornata, cercando di non strutturare la loro t .ne tos o h vita come fossero dei lP gita eDi e r F manager, che corrono sa/ oui es L k o St da un’attività all’altra, lasciando al bambino spazi vuoti, e tempo per il “dolce far nulla”. Anche i tempi vuoti sono formativi, perchè consentono di sviluppare la capacità   di pensare, riflettere  e concentrarsi. I bambini hanno bisogno del

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BIMBA COPERTINA

di Manuela Figlia

Nome Martina Data nascita 18 / 10 / 2000 Città di residenza Napoli

Co

Bi m b

e r tin a

La Rubrica

dei Bimbi Copertina continua e siamo sempre alla ricerca di nuovi protagonisti da poter pubblicare all’interno delle nostre pagine. Se vuoi vedere le foto di tuo figlio all’interno del magazine non devi fare altro che inviarle a: Casting@bimbibelli.com

M art


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Foto http://www.facebook.com/2clickphoto


Roberta, dove e quando e’ nata Martina ?

Il mio piccolo fiore è nato a Napoli il 18/10/2000  

Quali sono state le emozioni che hai provato quando l’ hai stretta a te la prima volta?

Dato che il parto è stato molto lungo e intenso ricordo di aver esclamato questa frase:”Dio Santo ce l'ho fatta”  

Segni particolari di tua figlia?

Semplicemente bellissima.  

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Cosa ama fare di piu’?

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Marty è una bimba molto giudiziosa, adora trascorrere del tempo con gli animali, leggere, danzare e fare fotografie,e le risulta molto semplice svolgere i compiti assegnati a scuola.  


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li g i e l i d o n Cosa dico amici? o tende

lto decis a stio m e r e t t un cara ne di cui ha molt Marty ha bine e perso m a le b n n o o c c e r a lega che lega velli, ma nello o t s e u q r e i li ma ed è p enzialmente ai suo o umile e offre olt end bambini t o è una bambina ma i suoi coetanei è p , tr stesso tempre per i più deboli sem ata. una mano molto am  

enitori? ta in g i o v     n o orto ha c do cresciu

essen i rapp d d e o p a i s spicace. t r a e e c h p i d C e a a lt in nn sve fare la do  e’ molto

a i Lei tende e di genitori giovan nt un ambie

e? r o i g g a m orella o s l l la e e t s a s r o f o lei f

E con suanche lui.. come sea tale.

otegge e e lo coccola d r p e e u g Se maggior  

la scelta letta e patatine,un 4 o o t s e u q occhia mm su ra coto Mmmmm e un uccellino, ado pancino, ma sgran eferiti. m a il i pr mangia co e legumi le soddisf sce sono tra i suo e to di pasta al giorno, carne e p   5 pasti

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eferiti? emplice Marty r p i t t a i p I suoi piate molto s

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A che gio

Ama molto i gio co le piace giocare ? chi ampia e con tu all'aperto e vivendo in una dim tte le ora gioca a nascon sue cuginette va molto in bici, dino una bambina m ,  mamma e figlia..essendo olto voglia di scopri attiva e con un'incredibile re e stare seduta co conoscere non riesce a n un videogame in mano.

 

Biancaneve e Cenerentola ma comunque le piacciono moltissimo quasi tutti  i  classici Disney.

Che cosa fa arrabbiare Marti?

La maleducazione e le ingiustizie in generale e detesta asciugare i capelli.

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La sua favola preferita?

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Pe


Pratica sport? Quale?

er 4 anni ha fatto danza classica per poi cambiare in hip hop.  

Che tipo di  lavoro le piacerebbe fare da grande? O la scrittrice o la giornalista sportiva..lei ha le idee molto chiare.  

Che cosa vorreste voi come genitori per vostra figlia?

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Per le doti e le conoscenze che già ha a soli 11 anni il minimo sarebbe una laurea, ma come tutti i genitori dovrebbero fare ti dico  seguirla da dietro  lasciandola volare

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Come va a scuola?

Ormai le insegnanti non mi tengono più di 2 minuti a colloquio a scuola,  la definiscono:

 

”La donnina sempre pronta e ordinata”

Raccontami un aneddoto particolare legato a tua figlia…

Vi racconto quello che è successo il giorno delle foto:arriviamo all' aereoporto di Milano.. lei come sempre scatta subito a prendere le valigie, arrivati a casa in tutta fretta apriamo la valigia per procurarci l'occorrente per lo shooting quando ops invece dei suoi abiti cerchietti colorati nastrini troviamo pantofole e medicinali di un ottantenne.. non abbiamo poi riso tanto anche se la cosa è stata buffa!


Come si è avvicinata al mondo dei casting? Tramite un'agenzia di Roma.  

Martina, ne parlavamo durante lo shooting, ha principalmente sfilato, come ha vissuto questa esperienza per Bimbi Belli?

Per lei non esiste la parola lavoro.. farsi fotografare per lei è un hobby.. camminare in passerella le risulta facilissimo.. ma questa volta  è stato diverso grazie alla disponibilità e alla familiarità  e al modo in cui è stata accolta da te e Fabio  si è divertita tantissimo..soprattutto nel saltare e fare giravolte..


AutunnoInverno 2011-

istribuito da H-angar 93 s.a.s.

angar93.it - info@angar.it

Presso Bimbi Belli abbigliamento

C.so Buenos Aires 75, Milano - Via 25 Aprile 68, Peschiera Borromeo


“Aiutami a fare da solo “Aiutami a fare da solo” è una delle frasi più note di Maria Montessori. Proviamo a capire nel dettaglio cosa vuol dire questa esclamazione infantile: aiutami: è una richiesta di aiuto che il bambino rivolge all’adulto; a fare: è il cimentarsi direttamente in un’esperienza e ciò crea l’occasione per diventare competenti. Diventare competenti significa essere autonomi e liberi, significa che nessuno può sostituirsi a me e può apprendere per me; da solo: è la vera essenza del verbo “Educare”. Per educazione si intende l’accezione latina di “educere”, cioè condurre fuori dall’uomo le buone inclinazioni dell’animo e le potenze della mente. L’“aiutami a fare da solo” esorta chi si occupa di educazione a non interferire nello sviluppo infantile, ma a fornire ad ogni bambino gli aiuti opportuni, nei tempi opportuni, rispondendo ai bisogni principali di ognuno. Si racconta che una visitatrice di una delle prime “Case dei Bambini” si rivolse ad uno dei bambini chiedendo: “Così in questo posto fate quello che volete, è vero?”. Il bambino interpellato rispose: “No signora, noi non facciamo quello che vogliamo, ma vogliamo quello che facciamo”. Tale risposta sottolinea la volontà di ogni bambino a diventare “essere competente”, la volontà di auto-costruirsi, la volontà di imparare a prendersi cura di sé, perché solo così si diventa autonomi. Tutto ciò è alla base del “Metodo Montessori” e delle scuole che abbracciano la filosofia - pedagogia montessoriana.

I ottobre 2011

l 16 settembre 2011, presso l’Hotel Cadro Panoramica, si è tenuta la conferenza “AMI SCHWEIZ presenta il Metodo Montessori” volta non solo a definire ed illustrare il metodo educativo nella sua scientificità, ma anche a presentare la nascita della Scuola “Montessori Ticino” che aprirà le sue porte ai piccoli ospiti nel marzo del 2012.

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lingua tedesca e romancia;  Gino Baratella, Rappresentante della Scuola Montessori Ticino; 

Docente Montessori; 

Marianna Cerritelli,

Direttrice Casa dei Bambini;

Rachel Tedesco-Spycher, Rappresentante della

Casa dei Bambini; 

Alla Conferenza sono intervenuti:  Sig. Jürg R. Schüepp, Presidente della Montessori Associazione Svizzera, sezione di

Verena Schüepp Lanz,

Tiziana De Francesco,

Direttrice Scuola Elementare. “La Scuola Montessori Ticino”, sostiene la sig.ra Marianna Cerritelli, Direttrice della Casa


di Carmela Giordano

o”

Maria Montessori nasce a Chiaravalle (Ancona) il

dei Bambini, “è pronta ad accogliere bambini dai 2 anni e mezzo ai 6 nella Casa dei Bambini e dai 6 ai 12 anni nella Scuola Elementare”. La sig.ra Rachele TedescoSpycher, Rappresentante della Casa dei Bambini, aggiunge “La scuola è così strutturata: all’entrata vi sarà la reception e gli uffici amministrativi. Al piano sub, quello livello giardino, si troveranno i locali utilizzati per le attività musicali e scientifiche, extra-scolastiche, di religione; inoltre, vi saranno ubi-

cati una saletta per i docenti, i due refettori e la cucina. La scuola è, infatti, dotata di una cucina interna che garantisce un’elevata qualità e varietà di cibi. Un secondo spazio, riservato alle attività di arti creative, sarà posto al piano mansardato. Le attività relative all’inglese ed al francese, condotte sempre nel rispetto dei principi montessoriani, si svolgeranno per lo più nelle classi. Al piano terra si troveranno due spazi destinati all’accoglienza dei bambini; esperienze di semina e coltiva

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31 agosto 1870 Muore il 6 maggio 1952 a Noordwijk, in Olanda

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“Aiutami a fare da solo

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zione saranno svolte in una parte del giardino esterno, di circa 1500 mq, adibita ad orto, per un’estensione di circa 100 mq. Vi sarà, inoltre, una palestra di circa 200 mq, dotata di bagni e docce. Una biblioteca raccoglierà libri di storia, geografia, scienze, astronomia, mitologia e narrativa di tutti i generi letterari; saranno a disposizione dei ragazzi computer dotati di programmi adatti.

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Più nello specifico, la Casa dei Bambini disporrà di 3 aule, site al piano terra, per una utenza massima di 42 bambini. Per la Scuola Elementare si disporrà di 5 aule, site al 1° ed al 2° piano, per un’utenza massima di 70 bambini. Ogni piano disporrà di servizi igienici. Ogni materiale e suppellettile della scuola sarà fornito dalle due aziende riconosciute dalla AMI, Association Montessori Internazionale”.


31 agosto 1870 Muore il 6 maggio 1952 a Noordwijk, in Olanda

“Inoltre, la scuola primaria Montessori”, aggiunge la sig.ra Tiziana De Francesco, Direttrice della Scuola Elementare, “è un laboratorio permanente, finalizzato alla conquista dell’autonomia e alla costruzione dell’uomo. Le classi stesse sono dei laboratori, comunicanti tra loro per favorire scambi di esperienze, soprattutto tra i bambini del I ciclo, sito al primo piano, e del II ciclo, posto al secondo piano.

La Scuola Primaria Montessori è il proseguimento naturale del percorso montessoriano iniziato nella Casa dei Bambini.

Questo momento di passaggio rappresenta una delle fasi più delicate della vita del bambino, che necessita, quindi, della presenza di importanti figure “guida”. Nella scuola primaria Montessori punto di riferimento per gli allievi è l’insegnante. La maestra deve dirigere l’attività del bambino in modo discreto, lasciandolo agire da solo, ma deve anche essere pronta ad intervenire quando il bambino dimostra di non sa

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o”

Maria Montessori nasce a Chiaravalle (Ancona) il

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“Aiutami a fare da solo

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per fare senza aiuto. Il compito dell’insegnante non è semplice ed ha come obiettivo quello di saper mettere in contatto il bambino con le cose dell’ambiente, presentandone l’uso ed il significato in una posizione che assicuri l’autonomia e la manifestazione dell’autentico “essere” del bambino”.

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“La missione della scuola “Montessori Ticino” è quella di favorire stimolanti esperienze educative, consone alle esigenze di crescita psico-fisica di ogni singolo bambino nel rispetto totale delle tappe evolutive. Il sistema educativo proposto è quello di introdurre naturalmente e precocemente il bambino a ragionamenti di tipo logico-matematico, linguisticointellettuale ed artistico-creativo. Cerchiamo di coltivare nei bambini il naturale desiderio di apprendere e favorire la sua naturale curiosità e amore per il sapere”, chiude con queste parole il suo intervento la sig.ra Marianna Cerritelli. La serata si conclude con l’augurio che nella scuola “Montessori Ticino” tutti, bambini, genitori ed insegnanti, possano sentirsi parte di una grande famiglia!


31 agosto 1870 Muore il 6 maggio 1952 a Noordwijk, in Olanda

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o�

Maria Montessori nasce a Chiaravalle (Ancona) il

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BIMBO COPERTINA

di Manuela Figlia

Nome Andrea Data nascita 16 / 02 / 2007

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CittĂ  di residenza Milano

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Foto http://www.f


facebook.com/2clickphoto

La Rubrica

dei Bimbi Copertina continua e siamo sempre alla ricerca di nuovi protagonisti da poter pubblicare all’interno delle nostre pagine. Se vuoi vedere le foto di tuo figlio all’interno del magazine non devi fare altro che inviarle a: Casting@bimbibelli.com


Elena dove e quando è nato Andrea?

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Andrea nasce  durante una sera d'inverno..esattamente il 16 / 02 / 2007 a Milano.

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An de mo ma non tri d viss

La s suta e tr quan Ăˆ in volut me n irrime na l’ invec lunga se la ma d

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Come v ita d migli ri vo accol magg

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Ovviam una cr re com biamen alterati i  fratel zo ha raviglio Subito norme per que no.


ndrea  è  figlio  el tuo secondo matrionio è il terzo figlio aschio  e il suo papà n è il papà degli aldue figli come hai suto la sua attesa?

sua attesa è stata visa con estrema felicità repidazione da tutta nta l’intera  famiglia. nutile dirti che avrei to una femmina ma ne sono innamorata ediabilmente appe’ho visto! L'attesa ce  per me è stata a e nonostante fosterza è stata coldi preoccupazioni.

e è cambiata la della vost ra faa con il suo arcome lo hanno to i due f ratelli giori??

mente l'arrivo di reatura da accudimporta molti camenti e nuovi equilibri i da ristabilire ...ma lli Jacopo e Lorenanno accolto meosamente Andrea. si è respirato un’eistinto di protezione ell'essere così picci-


e hai proh c i n io z o m e e le volta? t a a t s im r o p n o s la li a a e r u d Q An e mi hant .. e a ir d o i t t re e e r s t o s i o a p vato quando h mente velocissimo...quasi lam soprattutto finalmente  e vera Dopo un parto l mio piccino.. fragile bellissimo ...i no dato Andrea cia!!!! an ai due fuori dalla mia p h , a ic t e m s o c t a a z ie n d a c o m e r ie s c i a g e o n   a n u i d e t i d en i,

S e i d ir e t t o r e ve s p a ll e , h a i t r e f ig li m a s c hc h e c o m p o r t a e s s e r e m a t r im o n i a ll le n d id a f a m ig li a e t u t t o c iòe u n a m o d e r n a f a m is t ir e la t u a s pm a a ll o s t e s s o t e m p o l’a v e r d o n n a s in g le ? ne devono io iz d n o c ia m a t a in ano nell g li a a ll a r g a amma, donna nne che si trov le do a l'essere m tr , o ri ib il Generalmente u q e e di correre s to s n u te p s n ro u lo re n a o v c per forza tro e pratiendo anche n tt e io z m a z m a iz n a a n n rg o 'o d carriera e solo riuscire ad essere perfette. L delle nonne diventa e il rischio di non le e anche l'aiuto dei papà ta ca è fondamen


un elemento necessario per riuscire a fare tutto.   Diciamo che si impara velocemente a essere sempre di corsa con ritmi serratissimi (la mia giornata comincia alle 5:30 di mattina per essere in ufficio solo 3-4 ore dopo) consapevoli però che si vive con l'imprevisto dietro l'angolo.  

Il rapporto attuale di Andrea con Jacopo e Lorenzo?

Come con tutti i fratelli Andrea sceglie di condividere degli aspetti  della sua giornata con uno o l'altro. Lorenzo ha 9 anni e proprio perché sono vicini d’età  è considerato  suo compagno di giochi, mentre Jacopo che ha 13 anni viene visto come fratello maggiore quasi un adulto. Sicuramente alla base tra tutti e tre vi è un sano rapporto d'amore.


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C ome v i vo no le no nn i lor o ni po ti ac

Con le nonne g sempre questa borazione e ap  

Segni Partic

Andrea è un b sensibile e bis  

Co sa am a f

Ama ascoltar

Che tipo

Io sono la s  

De sc ri v ic

La prima re sono uniti altri. Lucio vato Andr con molta


ne qu e st a fam igl ia al la rg at a e co me cq uis it i? n serenità i. Non è facile per tutti sostenere co

gil gli equilibri sono sempre un po’ fra tutti e tre stimola una grande colladi ne be il è e ch ne mu co e fin il a a situazione. M pertura.

colari di Andrea

a parola in bocca, ltim l'u n co re mp se e, lar so , ato tin os bimbo intelligente, cocciuto, di amore. sognoso di attenzioni e soprattutto

fa re di pi u’ il tu o bim bo?

re all'aria aperta. sta e tta icle bic la ora ad ta, en rm do ad re fiabe sussurrate mentre si

di rapporto con te?

sua mamma!

pa pà Lu cio .. i il ra pp or to di An dre a co n il su o bia i ma Lucio e Andrea mb tra en n co to ab arr re se es to sta li eazione di Andrea è

bastanza evidente anche ag ab tà lici mp co e e ion ivis nd co di rto da un rappo 50 anni quando è arria ev av ra, allo di a im pr li fig o lut vo i o che non aveva ma a folgorazione, vive suo figlio un e ch an ma a res rp so a un to sta e’ rea, per lui e. a passione,  è il suo affetto più grand


Com’è il rapporto di Andrea con il papà di Jacopo e Lorenzo? Andrea vuole molto bene a Papà di Jacopo e Lorenzo...per lui è Papà Massimo.  

Un agge t ti vo da parte tua per Andre a, Lorenzo e Jacopo.

Andrea: Determinato Lorenzo: Impulsivo Jacopo. Riflessivo  

I piatti preferiti di Andrea?

Quelli che non cucino io.  

A che gioco gli piace giocare ?

Lui adora i veicoli...ma anche i travestimenti.  

La sua favola preferita?

Cappuccetto Rosso.

Che cosa fa arrabbiare Andre a?

La parola NO.  

Pratica sport?

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No, esce di scuola alle 4 del pomeriggio è stanco e non me la sento almeno per ora di dargli altri impegni, amo portarlo al parco, vederlo correre giocare e stare con gli amici.

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p ia ce re bb e fa re C h e ti p o d i  la v o ro g li d a g ra n de? sso una volontà così

Non ha ancora espre la musica sono le e specifica, ma i veicoli ach a un rock sfreaB sue passioni, passa d a e eccitazione. zz natissimo con naturale   ici?

li am Cosa dicono di luoi !!! g

Che è un Bel peperin o che caratterialmente ed Come la mamma, cr mi assomigli molto!   e r il f up re d a p o su e tu e st  C h e co sa v o r re tu ro d i A n d re a? e libero di o st e n o lto u d a n u Che diventasse pensiero.   particolare le-

doto Raccontami un aned gato al tuo bimbo? la avvola chitarra ,non resiste,

Ogni volta che vede un o" simula una danza forsenttar ge e con fare "rocche e ritmo. nata ...Trasuda grinta

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ie n z a p e r B im r e sp e ta s e u q to su is C o m e a v e te v b i B e ll i? si quasi quasi proen “p o ta a ol is a z n ie er R imarrà un’e sp pe r bambini”? à it lic bb pu di ia z n ge ’a vo a iscr iver lo in un tusiasmo e devo

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a accolta con en at st è a nz ie er p es a st Que un po' da tutti noi. to en tim er iv d o em tr dire con es evo avuto già av e ch , to ra nt co in o m Le persone che abbia altri ambiti, hanno pazientemente in corso insieme  modo di conoscere as tr io g ig er m o p el d ne catturato ogni emozio idero che resti un’esperienza isolata, es però per il momento d per questo! rio p ro p   te an m as si tu divertente ed en di   e gli fa il tuo cuore

so ch L’augurio piu’ inten el  futuro? olo n no,sapendo eg p mamma pensandra im n co e te en m na da sere

Di percorrere la sua st pre li al suo fianco m se rò sa io e m i d no g che quando avrà biso e l’impossibile per lui. pronta a fare il possibile


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A cura di Valentina Netti, consulente pedagogica

Premessa:

lo sviluppo di processi ad esso la nascita del disegno correlati: percezione, memoria, nell’infanzia attenzione, ma è soprattutto un Quante volte i bambini ci chiedo- modo per avvicinarci ad anime no delle matite e dei colori? Forse innocenti. sono loro i veri artisti, perché ba- Col tempo è maturata la sta osservarli per guardare come concezione, per la quale il si impegnano a fondo in ciò che bambino non disegna non fanno. Il bambino, come un solo ciò che sa, ma ciò che

L’attività grafica, e nello specifico il disegno infantile è fonte di interesse di studiosi e di coloro che circondano il bambino cercando di ecifrarne l ’ i n tento comunicativo. Esso infatti appare oggi come una via privilegiata per capire il percorso di conoscenza del bambino e

Relativamente al disegno dell’uomo, pare allora più adeguato sostenere che il bambino, attraverso la sua creatività, non esprime solo quanto conosce della realtà, ma anche l’esperienza che vive nel rapporto con il reale.

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pittore, ci tiene ad essere sente. ammirato e mostra con felicità la sua creazione al mondo adulto, arricchendo a voce di particolari la scena rappresentata.

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Le fasi che percorre il bam- rapporti topologici per cui il bambibino nello sviluppo grafico no terrà sempre in maggior conto i sono essenzialmente tre: rapporti di dimensione e reciprocità

2-4 anni: il primo tentativo di disegnare del bambino è molto importante per il piccolo protagonista, in quanto manifesta il suo primo simbolo di espressività. All’inizio, l’attività grafica è senza intenzionalità simbolica, quasi una traduzione dell’attività motoria. Tale fase è definita “scarabocchio”;

tra le parti. Questo è evidente anche dalle prove di costruzione di un modello di uomo, in cui cioè il bambino deve unire in un’unica struttura, il corpo, le diverse parti di essa. La posizione del foglio: sembra

Per capire il disegno di un bambino si considerano come principali 4-7 anni: si passa ad un se- gli aspetti strutturali e condo stadio, nel quale sono pre- formali quali la posizione ferite le forme circolari, poiché del foglio, la collocazione appaiono più consone al grafismo di tipo motorio del secondo-terzo nello spazio, la sequenza, anno di vita. Prende vita il cosid- le dimensioni, la pressiodetto “omino”, in cui l’uomo viene ne della matita, i tratti, le rappresentato tipicamente con un cancellature, i colori . cerchio e due linee verticali. In se-

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guito, diviene possibile il disegno delle forme quadrate, delle rette e degli angoli. Nel disegno infantile, i rapporti tra le parti sono inizialmente non articolati; verso tale fascia di età i rapporti spaziali tra le varie parti della figura diventano più reali, anche se sono ancora di tipo topologico, cioè rapporti spaziali di vicinanza, ordine, successione, posizione interna-esterna.

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8-10 anni: comparsa dei rap-

porti spaziali euclidei: il bambino adesso è capace sempre più di rispettare le misure e le proporzioni di ciò che disegna, ma non solo. Simultaneamente si perfezionano i

che il bambino inizi a dire qualcosa di sé proprio a partire dalla scelta della posizione verticale od orizzontale del foglio. La collocazione nello spazio: l’uso dello spazio esprime la relazione del soggetto con l’ambiente e le sue reazioni ad esso. La sequenza: corrisponde alla libera associazione degli adulti, ogni dettaglio cela come un bambino vede e vorrebbe vedere la realtà che rappresenta. La dimensione: i bambini al di sotto dei 6 anni, tendono naturalmente a disegnare figure grandi. Con il crescere verranno maggiormente rispettate proporzioni.


Come stimolare l’arte dei bambini

Generalmente i bambini amano disegnare soprattutto in alcuni momenti della giornata. Il tutto può trasformarsi in divertimento, in un gioco tranquillo che si può fare da soli o con i compagni, mentre in specifici momenti può invece divenire una vera e propria attività didattica che richiede serietà ed impegno. L’interesse per il disegno permane per tutto il periodo della scuola primaria, durante il quale gli si viene affiancando, come altra attività grafica fondamentale, la scrittura (che talvolta integra i disegni dei bambini, nella forma del nome dell’autore, della didascalia o del fumetto).

Durante questo lungo periodo si presentano varie novità. Si arricchisce via via il patrimonio di modelli interni, sia nel senso che vengono affrontati anche elementi non ancora presi in considerazione in precedenza, sia nel senso che ogni singolo modello si arricchisce di particolari, sia infine nel senso che a un certo modello ancora molto generico, per esempio quello della figura

za cioè di mettere spazialmente in rapporto in un modo più organico i vari elementi di una scena invece di disegnarli uno accanto all’altro in relativo isolamento. Questa tendenza a stabilire dei rapporti, a considerare contemporaneamente due o più oggetti, porta a rispettare sempre meglio le proporzioni fra i diversi elementi. Il bisogno di sintesi pone però il bambino anche di fronte a nuove difficoltà, che derivano dalla sua incapacità di apportare ai modelli interni che utilizza quelle modifiche che sarebbero richieste per un loro corretto inserimento nella scena d’insieme. Tali modelli sono stati infatti da lui elaborati in base all’esigenza di raffigurare i vari oggetti in modo sufficientemente completo, con piena visibilità di tutte le parti considerate importanti. Così, la figura umana è rappresentata come vista di fronte, perché ciò permette di raffigurare entrambe le braccia e le gambe, entrambi gli occhi, ecc.

scuola dell’infanzia) una molteplicità di modelli più specifici: l’uomo, la donna, il bambino, la bambina, il proprio padre, il proprio nonno, e più tardi anche la figura vista di profilo. Si viene via via manifestando anche un’esigenza di sintesi, l’esigen-

d’espressione obbligatori è sbagliato per vari motivi. In generale qualsiasi forma d’imposizione che provenga dall’esterno, senza una motivazione valida, traumatizza il bambino bloccandone il flusso creativo.

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Se la maggior parte dei bambini è per natura ben disposto al disegno e si diverte nel dedicarsi a tale attività, non è però così scontato che umana, si sostituisce (e questo già tutti i bambini siano inclini a partire dall’ultimo periodo della all’arte. Anche imporre temi

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Questo avviene perché il più delle volte la richiesta dell’adulto è superiore alle obiettive possibilità del bambino, ad esempio chiedere ad un bimbo, di 3 anni di disegnare nei dettagli una figura, quando ancora non avverte l’esigenza o non ne possiede le capacità non si ottiene altro che di inibirlo favorendo l’insorgere di un senso di soggezione o di inadeguatezza.

Inoltre spesso la didattica, come accennato precedentemente, e le attività scolastiche che prevedono forzature con indicazioni precise di disegno “obbligatorie”, possono

rendere il disegno un qualcosa di imposto e per niente ludico, dove fantasia e spensieratezza vengono meno. In questi casi il bambino si fissa su moduli standardizzati e li riproduce meccanicamente. La creatività infantile può essere

Come favorire e stimolare allora la creatività dei propri figli/allievi e cosa l’adulto può predisporre ?

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il materiale artistico: spesso il bambino si scoraggia perché non

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ha i mezzi adeguati; le percezioni sensoriali del piccolo artista possono essere stimolati in diversi modi. Con le mani per esempio può riscoprire il piacere di pitturare attraverso la tempera, e più avanti con pennelli ... un disegno di gruppo: l’attività di gruppo è spesso di stimolo alla fantasia. Ad esempio in famiglia, con gli amici, attraverso l’interpretazione ad hoc di un tema. della musica e disegno: la musica è come il colore, molto sentita dal bambino, e la connessione tra i due elementi può stimolare creatività e fantasia. un ambiente educativo: l’adulto può intervenire sul comportamento espressivo, sia ampliando le conoscenze del bambino, sia in-


così incoraggiata o ostacolata te che faciliti il suo rispetto agli stimoli e alle esperienze che i bambini fanno, in sviluppo psicofisico. relazione anche al contesto in L’adulto, che sia il genitore o cui vive.

Il bambino per poter imparare esprimendosi, soprattutto nei primi anni di vita, necessita di crescere in un ambien-

che sia l’insegnante, deve accompagnare il bambino alla scoperta del mondo, dei suoi colori, attento ai bisogni e alla sua realtà emotiva, all’interno della quale valorizzare le produzioni espressive.

fluenzandone l’immaginazione. Importante è nel trasmettere contenuti, quali concetti, lezioni farlo in modo naturale, e perché no anche con colori e matite!

E’ così che allora il disegno può diventare gioco! valore comunicativo. Entrambe le attività dimostrano di offrire al bambino la possibilità di raccontare anche ciò che le parole talvolta non gli consentono di esprimere e di comprendere la realtà circostante rielaborando e consolidando ricordi e vissuti. Nelle attività ludiche la creatività diventa parte integrante, consentendo al bambino di entrare a contatto col mondo, sperimentando!

[In allegato, in relazione al film appena uscito nelle sale, un disegno da colorare dei “Puffi”! Buon divertimento!]

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Numerose analogie tra il disegno e il gioco trovano diversi autori in accordo su un punto fondamentale: il loro

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L’annuncio è stato dato dalla

stessa società di informatica.

«Apple ha perso un genio creativo e visionario e il mondo ha perso un formidabile essere umano» è quanto si legge sulla home

page della Apple dove campeggia una foto in bianco e nero

di Steve Jobs con l’anno della nascita e quello della morte: 1955-2011_

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.289056661105443.79167.100000033330945&type=1

È

morto Steve Jobs, il patron e fondatore della Apple e figura di primo piano dell’hi-tech internazionale. Aveva 56 anni ed era da tempo malato di un tumore al pancreas.

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L

’annuncio sul sito della società: «Abbiamo perso un uomo creativo, visionario e formidabile»

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«QUELLI DI NOI CHE HANNO AVUTO LA FORTUNA DI CONOSCERLO ABBASTANZA E DI LAVORARE CON LUI - SI LEGGE ANCORA SUL SITO - HANNO PERSO UN CARO AMICO E UN MENTORE ISPIRATORE. STEVE LASCIA UNA SOCIETÀ CHE SOLO LUI AVREBBE POTUTO COSTRUIRE E IL SUO SPIRITO SARÀ SEMPRE IL FONDAMENTO DI APPLE». «NESSUNA PAROLA - HA DATO TIM COOK, AMMINISTRATORE DELEGATO DI APPLE DOPO L’ADDIO DI JOBS L’ESTATE SCORSA - PUÒ ADEGUATAMENTE ESPRIMERE LA NOSTRA TRISTEZZA PER LA MORTE DI STEVE O LA NOSTRA GRATITUDINE PER L’OPPORTUNITÀ DI AVER LAVORATO CON LUI. ONOREREMO LA SUA MEMORIA DEDICANDOCI A CONTINUARE IL LAVORO CHE LUI AMAVA COSÌ TANTO».

LA NOTIZIA SUI MEDIA AMERICANI

La morte di Steve Jobs ha fatto irruzione sui notiziari tv e sui siti dei media americani, scalzando drasticamente Sarah Palin e la sua rinuncia alla corsa per la Casa Bianca. Il sito del New York Times titola a tutto schermo: «STEVE

JOBS, IL VISIONARIO DELLA APPLE, MUORE A 56 ANNI» e sotto una foto con un Iphone. Il Washington Post: «Muore Steve Jobs, il pioniere della tecnologia». La Cnn, sopra una foto della sua ultima creatura, l’Ipad, il titolo «MUORE IL FONDATORE DELLA APPLE». Sulla stessa linea tutte le tv che sono mobilitate con le telecamere puntate sullo stato maggiore di Cupertino, nella Silicon Valley, in California, dove è ancora giorno. Infine l’Huffington Post, presenta il titolo piu« eclatante»: solo due parole a caratteri cubitali «Rip, Steve» (dove Rip sta per «Rest In Peace» cioè Riposa in pace). «Siate affamati, siate folli», la vita dell’uomo che ha saputo osare Steve Jobs fu dato in adozione ancora in fasce.


Lasciò l’università e fondò la Apple La filosofia di vita di Steve Jobs è tutta contenuta nelle parole pronunciate nel 2005 davanti agli studenti dell’Università di Stanford. Un invito a provare, a rischiare.

L’INFANZIA

Jobs era nato in California a Green Bay, nel 24 febbraio 1955 e fu dato in adozione dai genitori naturali, l’americana Joanne Carole Schieble e il professore siriano Abdulfattah Jandali. Fu affidato ancora in fasce a una famiglia che avrebbe dovuto garantirgli un futuro migliore, consentendogli di iscriversi all’università. La coppia però si tirò indietro all’ultimo momento e Jobs fu così allevato da Paul e Clara Jobs, una coppia medio borghe-

se di Santa Clara Valley, in California.

Steve Jobs e le sue creazioni LA CARRIERA Fin da bambino si mise in luce per le sue capacità scientifiche e si diplomò a 17 anni nel 1972 alla Homestead High School di Cupertino, dove quattro anni dopo sarà fondata Apple. Nello stesso anno si iscrisse al Reed College di Portland, per specializzarsi in informatica, ma dopo un semestre decise di abbandonare l’università, dove però continuò a seguire alcuni corsi. Nel 1974


Jobs coinvolse il suo ex compagno di liceo e amico Steve Wozniak e insieme il primo aprile

1976 fondarono Apple Computer:

Apple I fu il primo modello prodotto, ne seguirono molti altri. Wozniak dopo un incidente aereo nel 1983 lasciò Apple e Jobs «arruolò» l’allora presidente di Pepsi, John Sculley. Una mossa pessima: a seguito dell’insuccesso del lancio di Apple III e

degli attriti con Sculley nel na alla guida della società nel 1985, Jobs lasciò la società dicembre 1996. Da lì in poi per fondare Next Computer. è la svolta: nel 2002 è la volIl 1995 è l’anno più difficile ta dell’iPod e dello sviluppo della storia di Apple. Il nuo- della piattaforma Itunes, il vo amministratore delegato più grande mercato virtuale Gil Amelio offre in licen- legalizzato di musica. Negli za il sistema anni successiLA MALATTIA operativo di vi arrivano l’iApple ad al- Nel 2004 Jobs parlò del Book (2004), tri produttori cancro che lo aveva col- il MacBook di pc, poi si pito, dicendo di aver su- (2005) ed il G4 fa da parte, perato il primo intervento (2003/2004), r i p e s c a n d o e di non aver bisogno di poi l’iPhone e Jobs, che tor- chemioterapie. Anche in l’iPad. quei mesi a sostituirlo fu chiamato il suo braccio destro, Tim Cook. Nel 2009 subì un trapianto di fegato, dal quale secondo qualcuno non si riprese mai del tutto. Il 24 agosto scorso ha lasciato la guida di Apple, passando il timone a Tim Cook, che il 4 ottobre ha presentato iPhone 4S. Il giorno dopo, Steve Jobs è morto.


, S B O J E V E ST

il pioniere A I G O L O N C E T A DELL


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L

'unico vero obiettivo dell'essere umano è quello di vivere costantemente nella gioia e nella felicità, e per raggiungere questo stato dell'Essere bisogna vivere in pace con tutto e tutti, in questo momento e in ogni attimo della propria vita.

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Si può essere totalmente liberi? Cosa si prova ad essere veramente felici? Queste ed altre importanti domande troveranno risposta in questo prezioso “manuale d’amor proprio”. L’autore ti aiuterà a scoprire chi sei veramente e perché ora stai vivendo una vita che non ti appartiene pienamente.

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Lorenzo Capuano, nato a Milano nel 1974, è da sempre impegnato nella ricerca del vero Sé e nella crescita personale. Attualmente tiene corsi e convegni principalmente a Milano. La sola fede in cui crede è quella dell’Amore incondizionato verso tutto ciò che è, unica strada che possa portare a quella “terra promessa” chiamata libertà. Ha inoltre pubblicato con Anima edizioni Ti Amo Comunque - Le


Potrai capire tutte quelle dinamiche inconsce che ti spingono a fare sempre gli stessi errori, potrai scoprire cosa ti limita e come liberartene, cosa cerchi e come trovarlo, dove vuoi andare e come arrivarci, e soprattutto capirai come poter vivere finalmente la vita che meriti!

meditazioni che trasformeranno per sempre la tua vita un cd contenente tre meditazioni guidate sul perdono, la gratitudine e l’amore incondizionato, che permettono in breve tempo di liberarsi da paure, sensi di colpa ed autocritica, attraverso un meraviglioso percorso di autoconsapevolezza.

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e allo stesso modo tutto ciò che ci circonda, rappresenta il primo passo fondamentale verso la nostra libertà perchÊ il Paradiso esiste veramente e possiamo viverlo "qui e ora"... dipende solo da noi!

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l'energia giusta

per il nuovo anno scolastico

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oma, 27 settembre 2011. Finite le vacanze si riparte con l’anno scolastico. E per le prove da superare sui banchi, dopo test di ammissione ed esami di riparazione, gli studenti necessitano della benzina adeguata. Un problema che interessa le famiglie italiane consapevoli che il soggiorno vacanziero è stato senz’altro fruttuoso sul versante del divertimento, ma non altrettanto caratterizzato da una corretta alimentazione. Necessaria, invece, a facilitare il ritorno sui banchi di scuola. “Lo studente è un atleta mentale” spiega il pro-

fessor Alberto Ugolini, Primario Ospedaliero e Docente di Patologia Medica e Malattie Infettive presso l’Università La Sapienza di Roma. “Così come lo sportivo deve garantire al suo fisico un sufficiente apporto di energie, ossia di carburante, così gli studenti per rendere intellettualmente hanno bisogno di nutrire il proprio corpo in modo sano”. Via libera dunque al recupero di abitudini alimentari improntate ad una sana dieta mediterranea con elemento cardine l’olio extra vergine d’oliva di qualità, condimento e alimento dalle proprietà nutritive e salutistiche eccellenti.


extravergine di oliva:

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“Il giovane, prosegue Ugolini, deve tener conto che nella dieta mediterranea troverà gli amidi, le proteine e i grassi. Condire i cibi con l’olio extra vergine di oliva, sopratutto a ragione dei grassi insaturi che contiene, è fondamentale per un funzionamento ottimale del cervello. Viceversa sarebbe bene evitare il burro, lo strutto e i grassi contenuti nella carne”.

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Il professor Ugolini, che nel corso della sua attività professionale ha curato personalmente uomini che hanno fatto la storia dell’Italia, uno fra tutti il Presidente Sandro Pertini, si dice convinto che il segreto di numerose individualità di successo sia racchiuso in quattro variabili: alimentazione, lavoro, ginnastica e riposo.

“Il Presidente Sandro Pertini – ha affermato Ugolini – si atteneva a uno stile di vita rigorosissimo. Non mancava mai di fare ginnastica e di riposare. E, naturalmente, si faceva consigliare il suo menù dal sottoscritto”.

Attenzione però alla scelta dell’olio. L’avviso a famiglie e studenti da parte degli esperti è anche quello di operare una selezione nella scelta del prodotto: non tutti gli oli sono uguali e non tutti gli extravergini sono tali. “L’olio di

oliva deve essere buono, afferma ancora Ugolini. E non sempre è facile scegliere un extravergine che possa definirsi tale da un punto di vista chimico e nutrizionale. Di conseguenza sarebbe bene fidarsi solo delle ditte che garantiscono la qualità”.

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l Consorzio di Garanzia dell’Olio Extra Vergine di Oliva di Qualità (CEQ) da anni porta avanti una battaglia finalizzata alla realizzazione di un prodotto di categoria superiore. I soci, appartenenti alle diverse categorie della filiera olivicola, rispettano linee guida definite dal Consorzio che assicurano la qualità e il rispetto di standard molto restrittivi dalla produzione in campo, passando per il confezionamento e l’esposizione nel punto di vendita, fino alla tavola dei consumatori. Tutti i passaggi dalla produzione al confezionamento e alla esposizione nella distribuzione, sono fondamentali per la garantire un olio di alta qualità: Se ben conservato infatti, l’olio extra vergine si difende bene dal fisiologico processo di ossidazione e mantiene intatte le sue proprietà nutrizionali e salutiste, il suo vero valore aggiunto.


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Dott. Armando Calzolari

Quali sono gli aspetti positivi per la cresci-i ta di un bambino legat allo sport del Rugby?

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Anzitutto bisogna sottolineare come il rugby sia uno  sport di squadra: quindi, facilita il contatto fra coetanei, la socializzazione, la possibilità di confrontarsi con gli altri. Il competere con i propri coetanei spinge il bambino a cercare di tirar fuori il meglio di se stesso, portando a termine l’esercizio fisico nel migliore dei modi con indubbi vantaggi anche di carattere psicologico. Il sentirsi partecipe del successo di una squadra accresce la propria autostima e sicurezza e nello stesso tempo la sconfitta viene accettata più serenamente se divisa fra tutti i componenti del gruppo.

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o comunque riduce gli incidenti osteo-articolari e muscolo tendinei così frequenti in questo sport. Al bambino va insegnato che lo sviluppo armonico e corretto del proprio corpo presidio indispensabile per una crescita corretta e per rendere al meglio nella disciplina fisica prescelta. In uno sport di contatto così intenso, un corretto ed adeguato sviluppo muscolare rende più facile la sua esecuzione e protegge nei frequenti contatti fisici con l’avversario.

Quanto è importante lae preparazione fisica o l’allenamento per un sport così intenso?

Come in tutte le discipline sportive, il corretto allenamento fondamentale per eseguire correttamente l’attività fisica; inoltre, evita


LE INDICAZIONI

DELLA MEDICINA DELLO SPORT Come per tutte le discipline sportive una accurata visita medica è di fondamentale importanza per determinare le reali condizioni fisiche del bambino; le controindicazioni sono soprattutto quelle derivanti da un non ottimale stato dell’apparato cardio-respiratorio.   Il Rugby è una disciplina intensa, impegnativa per l’organismo: per questo lo stato fisico deve essere sempre ottimale. Uno stato influenzale, un raffreddore intenso, un risentimento muscolo tendineo devono portare alla cautela, tenendo il bambino a riposo per il tempo necessario a farlo tornare in perfetta forma.

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Esistono controindicazioni particolari nella pratica di questo sport?

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PERCHÉ GIOCARE A RUGBY? Dott.Marco Cappa Dipartimento di Medicina Pediatrica – Endocrinologia API B y? Perché giocare a Rugbpa l-

Appena un bambino vede una la, in genere non la prende a calci, ma la esplora con le mani la osserva e la lancia con le mani. È naturale che poi impari a correre con la palla in mano. Già questa osservazione fa capire perché l’inventore del Rugby William Webb Ellis, durante una partita di Football prese la palla con le mani e corse fino a portarla oltre la linea di porta. Ciò avveniva nel 1823 nella scuola

della cittadina di Rugby e quel gesto spontaneo ha innescato il mondo del rugby che oltre ad essere uno sport è una filosofia di vita. Per un bambino di 6-7 anni che cosa c’è di più bello che avere la possibilità di correre con la palla in mano, “acchiappare” quello che ha la palla e rotolarsi per terra. Il Rugby è libertà, scuola di vita e disciplina. Da un punto di vista medico sportivo è un classico sport aerobico anaerobico alternato, cioè è necessaria

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Tutti possono giocare a Rugby?

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Naturalmente non ci sono pedimenti diversi dagli al Si, dato che c’è notevole differenza squadra, e le limitazioni son fra i ruoli, contrariamente a quello per quanto riguarda calcio che si pensa un bambino non ec- volley. cessivamente grande può giocare tranquillamente, svilupperà quelle Quando iniziare a g che sono le capacità per risolvere il Il minirugby è da anni in “problema” statura e peso. Italia e già da un’età di Ci sono esempi anche a livello in- possibile praticarlo, na ternazionale che mostrano come un le regole sono diverse e classico “mingherlino” può giocare me fasi la pratica del rug contro i sovradimensionati “avanti”. le a momenti ludici con d Vediamo ad esempio come nel 6 molto semplici. Nazioni giocatori come il mediano di Il bambino che gioca a Ru mischia irlandese Peter Stringer o l’i- ra a correre con la palla, talo-argentino Ramiro Pez riescano l’avversario che è portator ad emergere nonostante abbiano un a superare la linea di meta fisico da comune mortale. Acquisisce quindi le mo


? resistenza e nel contempo velocità. Ma diversamente ad altri sport i ruoli determinano un impegno diverso, infatti gli “avanti” devono anche avere qualità di potenza pura, mentre i tre quarti (gli attaccanti) devono avere nel loro bagaglio tecnico oltre a capacità di forza esplosiva “velocità” anche notevole “destrezza”.

come tale un bambino che effettua tale sport sicuramente si abitua a ricevere e dare colpi. Proprio l’abitudine al contatto fisico che permette ai giovani che praticano questo sport di evitare traumi, e nel contempo a rispettare l’avversario. Il contatto è ammesso soltanto per chi ha la palla in mano e pertanetta il placcaggio ed è È pericoloso giocare a to ci si asp prevedibile che possa cadere con Rugby? Il Rugby è uno sport di contatto, e la palla in mano.

giocare?

ntrodotto in 7-8 anni è aturalmente e nelle prigby equivadelle regole

ugby impa, a fermare re di palla e a. odalità per

una corretta corsa ed un corretto modo di cadere se placcato e comincia ad acquisire capacità di destrezza per evitare di essere bloccato dall’avversario. Inoltre comincia ad acquisire il concetto di disciplina in campo dove non si deve mai protestare ne reagire e imparare a controllare le reazioni. Con il minirugby inizia una vera e propria scuola di vita.

Quale impegno fisico deve sostenere un giovane che pratica il rugby?

L’impegno cardiovascolare è identico a quello degl’altri sport di squadra, la differenza è legata all’abitudine al contatto fisico, indubbiamente il

piccolo atleta deve essere in buone condizioni generali e soprattutto deve avere un’integrità dell’apparato muscolo tendineo ed osteoarticolare, naturalmente gli impegni di tale apparato sono diversi a seconda dell’età del praticante, ovviamente il bambino più piccolo incontrerà pari età e l’impatto sarà proporzionato. La preparazione fisica del giovane atleta deve essere impostata, come tutti gli sport di squadra ad impegnare l’apparato cardiovascolare, l’apparto osteoarticolare e muscolo-tendineo. Il bambino che pratica rugby deve essere in grado di correre, spingere, saltare, e deve avere una buona destrezza per105 scartare gli avversari.

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o imltri sport di no le stesse o, basket e


Lor C’è spazio per il passato, con una ripresa

di tutti i suoi brani più noti,

È

 più di un concerto rock, è qualcosa di nuovo, è il 2.0 di un modo

Forse tornerà nelle grandi città dove è già passato, e passerà da tutte le regioni italian Jovanotti all’Arena di Verona ha promesso un concerto speciale e non ha deluso le aspettative. Il 17 settembre, tutti in piedi (sulle sedie) per il suo ingresso sul palco dal retro, come un pugile. Più di due ore di concerto live in un’atmosfera nuda, prima dance da “Megamix“, passando per le tracce più belle del suo ultimo album “Ora“. La potenza del suo nuovo lavoro diventa la potenza principale di questo concerto, dove parole, musica e immagini sono energia e divertimento.

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Il culto per Lorenzo Cherubini non è Entra in punta di piedi emozionando con freschezza. Dice: “È da più di 20 anni che faccio tutto classista, è diverso da questo, ma ogni partita riparte sempre da zero“. tutti gli altri. Si emo- È questa la sua emozione, vero professionista ziona senza lo sfoggio dell’intrattenimento vero, uomo fisico che ricerca il del divismo. Ama le im- contatto continuo con i suoi fan. Autorevole, pulito,

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magini (di altissima qua- senza sbavature. lità), il ritmo, la fisicità di Cambia abito almeno sei volte. un protagonista assoluto Sarà forse per moda? No, è per combattere del palcoscenico. contro un sudore copioso, conseguenza di un

movimento continuo, sfrenato, libero. Alza le gambe come una cheerleader e si scatena come un giovane rocker,


C herubini

renzo

È il più bel concerto mai visto in Italia”:

questa è la voce che circola dal giorno del debutto, confermata dai post di twitter dai commenti di facebook e dagli innumerevoli video postati in rete. La penisola è percorsa da questa elettricità mai sperimentata prima. di fare festa. È il “party evolutivo” e andrà avanti fino a dicembre.

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ne la prossima estate o nel prossimo autunno.


Ecco le date finali dell’Ora Tour: 27 novembre FORLI’ 29 novembre TORINO 1 dicembre GENOVA 3 dicembre FIRENZE 4 dicembre FIRENZE 6 dicembre ROMA 7 dicembre ROMA 9 dicembre MILANO 10 dicembre MILANO 12 dicembre TRIESTE 14 dicembre MODENA 16 dicembre ANCONA

danzando in più punti come un africano rapito dalle percussioni.

Ha la musica nel sangue e per lui non è un luogo comune. C’è spazio per il passato, con una ripresa di tutti i suoi brani più noti, come “Tanto tanto tanto“, “Penso positivo“, “L’ombelico del mondo“. Non

finisce mai di stupirci, dalla semplicità degli effetti grafici di nuova generazione (bellissimi) fino agli ospiti come Cesare Cremonini e Luca Carboni. Abbassa i toni, accende l’emozione delle sue ballad più struggenti. Non pretende le lacrime, si emoziona prima di noi. Non lascia buchi, nessuno spazio a possibili carenze di scaletta. Chiude il concerto dopo più di 30 brani cantati e con le energie ancora intatte di chi suonerebbe per un’altra ora. La passione è trascinante, il pubblico non sta nelle sedie (e nella pelle) e balla libera, con il sorriso stampato sulle labbra.

Si può avere di più da uno spettacolo live?

in questo suo “Ora Tour 2011” è all’apice della sua bellezza. ottobre 2011

Probabilmente no. Jovanotti

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Emana carisma, fascino e bellezza senza artifici, al pari con i suoi spettatori che in realtà sono amici. Il pubblico gli regala una collezione di

“Go!!!” a fine live e si emoziona come un bambino, abbraccia Cremonini e gli mette la testa sulla spalla come farebbe con una mamma. Estasi di un’anima pura, intrattenimento pop di altissima qualità.


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Già fissate le date dei primi concerti. La sorpresa è il ritorno di Springsteen quattro anni

dopo lo show finito

in tribunale per lo sforamento di 22 minuti rispetto all’orario stabilito Il Boss se ne andò ballando 22 minuti di troppo, e dimenticando la sua scarpetta di cristallo che finì — sotto forma di processo — in testa al promoter Claudio Trotta.

Per i quattro principi inglesi non bastò uno stadio, i sudditi italiani esclusi dal gala pregarono per un ritorno l’estate successiva, e ne sono passate tre.

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La regina invece si godette tutto: trono, glamour, la corte dei nobili stilisti e il popolo dei fan.

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Bruce Springsteen, i Coldplay e Madonna. Tutti a San Siro il prossimo giugno. E se per il 62enne rocker di Freehold ci sono ancora alcuni “se” (ma i più grossi sono stati spazzati via), per Chris Martin e soci e Lady Ciccone ci sono già le date.

Madonna • Il 14 giugno è quella fissata per il ritorno di Madonna, a tre anni dal trionfo pop dello Sticky & Sweet Tour. L’acclamarono in 55mila, lei salutò col classico «ciao Milano» dal trono, infine rese omaggio al popolo rom e all’amico scomparso Michael Jackson. Nel menu 2012 della 53enne ex material girl ci saranno molti piatti freschi: quelli del suo album in lavorazione a New York col produttore William Orbit (già mente di Ray of light, il suo disco migliore) e pronto per la primavera, anticipato da un singolo che uscirà, con ogni probabilità, durante l’intervallo del Superbowl della Nfl a fine gennaio. Lì, alla finale del campionato di football americano, su 70 milioni di schermi dell’evento sportivo più televisto d’America, almeno secondo i rumours più aggiornati.


C oldplay il B oss • •

a San Siro un 2012 di stelle

I

l colpo, però, è il ritorno di Springsteen. Impensato fino a dieci giorni fa, per tanti motivi. Personali e musicali: i 62 anni da poco compiuti, il pendolo tra progetti individuali e quelli con la Estreet Band che sembrava tornare verso i primi, la morte estiva di Clarence Clemons che ha privato il gruppo di un sax, di un fondatore, della grande anima. E le voci circolate la settimana scorsa su Arcade at night, il presunto album pronto per il prossimo 8 novembre, somigliano troppo a una bufala. Infine, il processo per lo sforamento dell’indimenticato concerto del 25 giugno 2008 pareva il vero macigno. E invece — vuoi per l’assoluzione di Trotta, vuoi per il diverso colore della giunta e il vento cambiato — le garanzie legali chieste da Barley Arts per riportare il

(fonte:Repubblica)

Boss a Milano stanno per arrivare. E agli indizi disseminati su Facebook da Claudio Trotta, con allusioni sulla prima metà di giugno sotto un video di Springsteen, ora si aggiungono nuove, ufficiose conferme. Tutto è pronto: Bruce sta per tornare a casa.

Per la seconda volta dei Coldplay al Meazza la data è compresa tra il 19 e il 30 giugno. Questo l’arco di tempo prenotato per montare e smontare il palco del Mylo xyloto tour, è verosimile segnare sul calendario il 26 o il 27 per lo show. Milano e l’Italia sono al momento esclusi dalla parte invernale e indoor della tournée: ci sarà di che rifarsi.


o m a n n e C la l e n o nt A di �

Ciao ciao insalatine e paste fredde! Quando le giornate si accorciano e le temperature scendono, le abitudini cambiano... anche a tavola! Ciao ciao insalatine e paste fredde! Adesso la voglia di piatti caldi e sostanziosi inizia a farsi sentire, almeno per chi è un inguaribile buongustaio come me! Cosa c’è di me-

Primo

glio che rientrare da una lunga giornata di lavoro e scaldarsi con un una cena saporita, ma non eccessivamente pesante? Ecco per voi un menù di tutto rispetto, ricco e corposo, dal forte sapore di terra e che profuma di buono.

Eliche al sugo di piselli e c Tritate lo scalogno e riducete a dadini la carota, fate rosolare in padella con un filo di olio e la salvia. Aggiungete i funghi precedentemente lavati e tagliati a fettine e i piselli. Rosolate per un minuto rimestando spesso, poi sfumate con il vino.


Me n Ăš d i ott obre

Primo Eliche al sugo di funghi, piselli e carote Secondo Tagliata di manzo su lett o di rucola Dolce Yogurt goloso

P e r i p iĂš p ic c o li Merenda So rr is i

MOSTRUOSI

funghi, carote

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ingredienti

A questo punto unite la passata 280 gr di pasta -elichedi pomodoro e lasciate cuocere, 200 gr di funghi misti coperto e a fuoco lento, per almeno una decina di minuti. 1 scalogno Insaporite con il dado di carne 1 carota e nel caso serva, correggete la salvia fresca sapidità del sugo, infine lasciar cuocere ancora una decina di una tazzina di piselli minuti, ma questa volta senza 20 gr di olio extra coprire. Nel frattempo mettete vergine d’oliva a cuocere la pasta secondo le istruzioni riportate sulla 300 gr passata di pomodoro confezione, scolatela al dente e condite con parte del sugo. 20 g di vino rosso Servire molto caldo, con una dose 1/2 dado di carne generosa di sugo e una spolverata di parmigiano, se lo gradite. 1 pizzico di sale

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o m a n n e C la l e n o nt A di

Secondo

Tagliata Di Ma

su le

Cuocete in padella antiaderente la carne, lasciandola scottare sui due lati. Adattate il tempo di cottura ai vostri gusti, ma consiglierei la cottura al sangue. Lavate e asciugate la rucola, poi deponetela sul

Dolce


anzo

etto di rucola Controfiletto Rucola fresca Olio evo fleur de sel Pomodorini e basilico per guarnire

ingredienti

piatto di portata. Una volta che la carne è cotta, tagliatela a fettine e disponetela sul piatto di portata. A questo punto aggiungete il fleur de sel e l’olio evo; guarnite con pomodorino e qualche foglia di basilico. Il segreto della bontà di questo piatto, sta tutto nella velocità con cui si serve, in quanto è consigliabile consumarlo caldo; magari con della zucca arrostita come contorno e un buon bicchiere di vino rosso.

Yogurt

Yogurt bianco mirtilli e lamponi freschi mandorle a lamelle frollini sbriciolati

ingredienti

Versate un paio di cucchiaiate di yogurt in un barattolino e aggiungete la frutta fresca, lavata e asciugata, nelle quantità che desiderate. Decorate con le mandorle e mezzo biscotto sbriciolato. Ripetete l’operazione in base al numero di dessert da preparare..

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goloso

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Merenda

SORRISI GOLOSI Tagliate una mela a spicchi sottili, spennellate la parte esterna con del succo di limone e quella interna con della marnellata. Posizionate i mini marshmallows sullo spicchio inferiore e poi aggiungete lo spicchio superiore. Decorate con i confettini colorati RAGNI DI FRUTTA Materiale: stecchini di legno oppure bastoncini dolci (tipo Mikado) – non so se si può menzionare un prodottoSistemare gli acini sugli stecchini


Per i più piccoli In molti obbietterete che Halloween non è una festa della nostra tradizione, e avete assolutamente ragione! Noi da bambine non andavamo in giro a chiedere caramelle, non intagliavamo zucche e non preparavamo dolcetti a tema. Ai nostri tempi ci si travestiva solo a Carnevale – rigorosamente da principessa o ballerina, assolutamente non da streghetta o da zombie! Eppure, oggi questa festa dilaga sempre più; i nostri bambini la attendono con impazienza, vuoi per

Accompagnare il tutto con un sano e nutriente succo d’arancia, servito in un bicchiere tondo su cui ho applicato dei ritagli di colore nero per richiamare l’idea di una zucca ..

Ma certo, manca qualcosa! … come cosa? Una merenda sana, gustosa e possibilmente mostruosa! Prepariamola insieme...

Spicchi di mela Marmellata di albicocca o di pesca Mini marshmallows succo di limone confettini colorati 1 prugna nera 1 prugna gialla Uva bianca Uva nera Pasta da zucchero (bianca, nera, azzurra, rossa)

ingredienti

e poi infilarli nella prugna, premurandosi di fissarli in profondità. Personalizzare il viso dei ragni realizzando occhi, bocca ecc. ecc. Personalmente ho scelto di utilizzare della pasta di zucchero, ma si può usare qualsiasi cosa vi suggerisce la fantastia (dei confettini, caramelle, glassa... ).

i dolcetti di cui sono sempre ghiotti, vuoi per gli scherzetti divertenti che riescono a inventare. Allora, mi chiedo, perché impedir loro di trascorrere un pomeriggio con qualche amichetto? Magari travestiti da mostriciattoli e liberi di seminare per casa (orribili) finti insetti, (ripugnanti) finti rettili e altre simili burle?


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http://www.corriere.it/spettacoli/11_ottobre_07/corona-belen-moric-fa-saltare-nozze_4b94bb74-f0b8-11e0-a040-589a4a257983.shtml

GOSSIP

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«Presto il parto». Carlà invade il web

Imminente la nascita di Sarkozy jr. Tam tam MILANO - Carla Bruni è in clinica. Carla Bruni sta per partorire. Carla Bruni darà alla luce un maschietto. Da diverse ore ormai si rincorrono, soprattutto via Twitter, le voci sul parto imminente della première dame di Francia. Il travaglio sarebbe iniziato giovedì pomeriggio e l’indiscrezione, circolata in Rete, è stata rilanciata dal sito plurielles.fr e dal quotidiano spagnolo El Pais. L’Eliseo non ha confer-

mato né smentito, ma tanto è bastato a mobilitare una folla di cronisti, fotografi e cameraman che hanno passato la notte accampati davanti alla clinica parigina «La Muette». Sempre stando alle indiscrezioni di stampa, Nicolas Sarkozy e la moglie starebbero per diventare genitori di un maschietto. Sarà il secondo figlio per la 43enne ex top model e il quarto per l’attuale inquilino dell’Eliseo.


MILANO - Niente matrimonio. Per colpa di Nina Moric. È  lei a

Quando lei avrà un bambino ci penserà due volte prima di fare certe cose». Poi qualcosa è cambiato: la Moric ha dichiarato a Domenica Cinque di avere un rapporto equilibrato con Fabrizio e di aver cominciato a stimare Belen perché la showgirl «vuole bene a Carlos» e di considerare la loro una «famiglia allargata». Eppure, finché non avranno trovato un accordo un accordo, il nuovo nucleo non potrà decollare.

m in Rete SARKO FUORI SEDE Proprio giovedì il presidente francese è partito per un giro di 48 ore nelle repubbliche del Caucaso: Armenia, Azerbaigian e in Georgia. Se davvero - come ha «sparato» lo spagnolo El Pais sul sito online - Carlà partorisce

in queste ore, il presidente dovrà probabilmente accorciare la visita, e forse - nel silenzio generale - sarà forse quello l’unico segnale dell’arrivo del bebè da prendere sul serio.

ottombre 2011

DALLE CRITICHE ALLA QUASI PACE - La Moric ha criticato a lungo Belen per le effusioni troppo spinte di lei e dell’ex marito davanti al bambino: «Si può avere anche un grande istinto materno - ha detto a Top - ma solo una mamma capisce certe situazioni.

http://www.corriere.it/esteri/11_ottobre_07/carla-bruni-clinica-parto_c8c4545e-f0ab-11e0-a040-589a4a257983.shtml

mettere i bastoni tra le ruote a Fabrizio Corona e a Belen Rodriguez nel loro progetto di convolare a giuste nozze. Dalle pagine di Novella 2000 emerge infatti che la modella croata, ex moglie del re dei paparazzi e madre del suo unico figlio Carlos, non intende ancora mettersi da parte. Gli attriti del passato con la soubrette argentina sembrano non esistere più ma la modella e showgirl ha chiesto una corposa somma di denaro per concedere il divorzio a Corona e lui dovrà impegnarsi molto e cercare di conciliare se non vuole azzerare il suo patrimonio. Sapremo come andrà a finire il prossimo 3 dicembre, data dell’ultima udienza.

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GOSSIP

Angelina Jo Brad Pitt giocano a fare la ‘guerra’ con il Si chiama paintball ed è un gioco.

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foto: http://www.gossipblog.it/post/23145/carla-bruni-contro-i-paparazzi-non-vedrete-mai-mio-figlio

ottobre 2011

Un gioco di ‘guerra’, in cui bisogna eliminare gli avversari con fucili caricati con palline di gelatina riempite di vernice. A lanciarsi nel paintball, incredibile ma vero, Angelina Jolie e Brad Pitt, paparazzati ad Hollywood con indosso tute mimetiche e armi di vario tipo. E no, non stiamo parlando di un nuovo film da girare, ma di un pomeriggio di ‘gioco’ passato in compagnia di Maddox, figlio maggiore della coppia da far divertire.

Chi ha battuto chi? Questo nessuno l’ha scoperto. Ma certo è che i Brangelina si sono dimostrati ancora una volta una coppia di genitori celebri decisamente ‘fuori dal comune’. Fonte: Quem


figlio

http://www.gossipblog.it/post/24053/angelina-jolie-e-brad-pitt-giocano-a-fare-la-guerra-con-il-figlio

Un 2010 da ricordare per David Beckham. L’ex calciatore del Milan ha infatti guadagnato circa 66,000 dollari al giorno per tutto l’anno.

Il conto, infatti, è assai facile. Ai 9 milioni di dollari annui che gli versano i Los Angeles Galaxy dobbiamo aggiungere gli altri 24 legati alle varie sponsorizzazioni che lo vedono protagonista. Se il prossimo mese scadrà il contratto calcistico, David non è ovviamente rimasto con le mani in mano, tanto da cercare immediatamente un’altra squadra di calcio. Perché Beckham senza pallone proprio non sa stare. Il Tottenham di Londra si è già fatto avanti, ma Victoria spinge per un rifiuto secco, volendo rimanere in California. In caso contrario, nessuna squadra per David, e ’solo’ 24 milioni di dollari l’anno da mettersi in tasca. Voi che ne dite, riuscirà a viverci? Fonte: ShowBizSpy

settembre 2011

olie e

http://www.gossipblog.it/post/24121/david-beckham-nel2010-ha-guadagnato-66000-dollari-al-giorno

David Beckham nel 2010 ha guadagnato 66,000 dollari al giorno

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http://www.gossipblog.it/post/24043/elisabetta-canalis-sempre-piu-magra

GOSSIP

Elisabetta Canalis sempre più magra

Stars, Eliminata dal reality Dancing With The cer car for-

Elisabetta Canalis è rimasta negli States per nalis pronta tuna. Diverse le offerte ricevute, per una Ca Magari in tono probabilmente al debutto cinematografico. ndare nel minore, con particine ad hoc, sognando di sfo iscia è stata paese dei sogni. Nell’attesa, l’ex velina di Str indosso un t paparazzata per le strade di Los Angeles con grezza raggi capace di mostrare ai fotografi l’eccessiva ma dominali par Sempre più visibili le costole, con gli ad ime settiman mai apparso allenato come in queste ult

ro… m Anche se la domanda appare scontata, ovve magra?

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http://www.gossipblog.it/post/24041/bianca-balti-vorrebbe-vivere-di-rendita

ottobre 2011

Bianca Balti

vorrebbe vivere di rendita

È

sempre un piacere leggere le interviste delle modelle. Non siamo fra quelli che credono nell’equazione “bellezza uguale stupidità”, eppure molto spesso le top model si lasciano scappare dalle labbra parole che farebbero infuriare anche il più tranquillo uomo della strada. Sentite cosa ha dichiarato la bella Bianca all’inviato di A,

l’inserto femminile del Corriere della Sera:

Ho un piano diabolico: vorrei mettere da parte abbastanza per lasciare tutto e vivere di rendita. Mi basterebbe avere una casa a Milano, una al mare e 2.500 euro al mese. Di possedere automobili costose o yacht non mi frega nulla. Di vestiti me ne hanno regalati

tanti che mi bastano per due vite. Potrei andare in giro con i miei amici, godermi le giornate con il mio uomo, osservare crescere Matilde. Avrei tutto quello che serve. Insomma, una che si accontenta di poco. Via | Corriere della Sera


o

toppino cortissimo, iunta. rticolarmente in forma, ed un fisico ne.

incinta

La smentita, secca. Anna Tatangelo non aspetta il secondo figlio. A rivelarlo, dopo le voci uscite ad agosto, la stessa cantante, intervistata dal settimanale Eva 3000, in edicola da domani, 6 ottobre:

“No, non è vero”. “E per ora non se ne parla. Fra qualche anno, invece, mi piacerebbe dare un fratellino, o una sorellina, ad Andrea”. Un anno e mezzo fa, infatti, Anna e Gigi D’Alessio sono diventati genitori del piccolo Andrea. Il quarto figlio per il cantante partenopeo, dopo i 3 avuti con l’ex moglie Carmela Barbato, e probabilmente in futuro padre per la quinta volta. Ma senza nessuna fretta.

Parola di Anna Tatangelo!

http://www.gossipblog.it/post/24057/anna-tatangelo-smentisce-di-essere-incinta

Anna Tatangelo smentisce di essere

settembre 2011

ma così non sarà un po’ troppo

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Modella Martina Abiti Bimbi Belli Foto 2 Click Photography Make Up Artist Paola Bianchera Stilyst Paola Bianchera e Manuela Figlia


Inviaci via mail la foto del tuo bimbo con i suoi dati a: casting@bimbibelli.com


ottobre 2011 150

Solidea di Milano ha 9 mesi


Elijah Khalel di Milano ha 7 mesi

Alessandro di Roma ha 3 anni

ottobre 2011

Agnese di Lerici nata il 01/12/2008

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ottobre 2011 152

Arianna nata il 05/10/2006


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ottobre 2011


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ottobre 2011


ottobre 2011

Chloè ha 22 mesi

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ottobre 2011

Asia di Cagliari ha 1 anno

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ottobre 2011

Dennis di Cagliari ha 9 anni

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Edoardo di Milano ha 14 mesi

ottobre 2011

Vittoria di Crevalcore ha 4 anni e mezzo

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ottobre 2011

Giada ha 4 anni

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Salvatore di Gricignano di Aversa ha 3 anni

Asia di Carate Brianza ha 2 anni

ottobre 2011

Serena di Tribiano ha 20 mesi

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Sara di Carate Brianza ha 3 anni e mezzo

Andrea Nat di Trinitap nata il 17/01/20


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Alexandra Camelia di Trinitapoli nata il 17/01/2006

ottobre 2011

talia poli

Ginevra di Bubbiano ha 16 mesi

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Morgana di Milano ha 3 anni

ottobre 2011

Giona di Milano ha 7 mesi

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ottobre 2011


ottobre 2011

Shiva ha 5 anni

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ottobre 2011


Lorenzo di Parma ha 8 mesi

ottobre 2011

Federica di Parma ha 7 anni

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ottobre 2011

Mariagrazia di Monza ha quasi 2 anni

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Niko nato 8 maggio

ottobre 2011

Simona nata il 29 gennaio

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AutunnoInverno 2011-

istribuito da H-angar 93 s.a.s.

angar93.it - info@angar.it

Presso Bimbi Belli abbigliamento

C.so Buenos Aires 75, Milano - Via 25 Aprile 68, Peschiera Borromeo


BIMBI BELLI MAGAZINE Ottobre 2011