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01 | 2018

Il magazine dei BikeHotels Südtirol

04-05

07-09

11-12

18

I consigli di Tom Öhler

Da non credere

A colloquio con Claus Fleischer

Alimentazione in bici

5 trucchi per

Gli aneddoti più

Sul tuning e sull’uso

Alternative

mantenere la bici

divertenti delle

responsabile

alle barrette

come nuova

nostre guide

delle eBike

energetiche sintetiche


Caro ospite, siamo giunti ormai al terzo numero del magazine dei BikeHotels Südtirol e anche questa volta abbiamo cercato di mostrarti tutto quello che sta dietro le quinte di questo gruppo di professionisti e amanti della bicicletta in Alto Adige. Come BikeHotels Südtirol, cerchiamo di proporci come la prima scelta per le vacanze in bicicletta in Alto Adige, dove – possiamo garantirtelo - trascorrerai le tue ferie su due ruote nel miglior modo possibile. Ines & Michaela per i BikeHotels Südtirol

Ines und Michaela

Foto: Manfred Stromberg, Kirsten Sörries, Tobias Woggon, Harald Wisthaler, TV Naturns Thomas Grüner, Kurt Resch, privat, Hannes Futter, Bosch eBike, Andreas Meyer, Thomas Dietze, Armin Walcher: Red Bull Content Pool


Sommario

Pagina 04 5 trucchi per mantenere la bici come nuova Pagina 06 Bici da corsa: consigli per i principianti Pagina 07 Quattro aneddoti divertenti delle nostre guide Pagina 10 I pericoli del temporale: come comportarsi in caso di emergenza Pagina 11 A colloquio con Claus Fleischer Pagina 13 5 buoni motivi per andare in eBike in Alto Adige Pagina 14 Una guida ai bikepark Pagina 15 INSIDE BIKEHOTELS SĂœDTIROL Pagina 18 Alimentazione in bicicletta Pagina 19 Eventi: gli appuntamenti piĂš importanti


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Amare la propria bici significa dedicarle

soluzione, a beneficio della salute della bici

vecchio grasso per catena fino ai lubri-

tempo anche dopo la fine del giro: con

e dei nostri nervi! Evitiamo assolutamente

ficanti asciutti, passando per olio spray,

la corretta cura e manutenzione infatti

di affidare l’intera manutenzione della bici

grasso per montaggio e per cuscinetti…

la bici ci porterà su e giù per i trail molto

ad un solo intervento approfondito all’anno.

ogni parte esige il proprio prodotto specifico. Ricordiamoci anche di pulire bene la

più a lungo e facendoci divertire di più. Il biker professionista Tom Öhler ha condiviso con noi 5 consigli per

Lubrificare sì, ma nel modo giusto!

zona dopo averla lubrificata, per evitare di raccogliere sporcizia.

mantenere la nostra bicicletta sempre in ottimo stato.

La nostra bici ama essere curata con prodotti di qualità. Movimento centrale,

Pulizia vs lavaggio

catena, serie sterzo, reggisella, sospensio-

Ascolta la tua bici!

ni e carro sono tutti componenti che vanno

Anche se sembra strano, è meglio non

periodicamente lubrificati. È però impor-

lavare spesso la bici. E quando la si lava, è

È importante fare attenzione anche ai

tante usare per ciascuno di questi pezzi

bene farlo con cautela. Evitiamo l’idropuli-

piccoli segnali che la bicicletta dà. Non

il lubrificante corretto. Anche se usare un

trice ed usiamo un detergente. È impor-

trascuriamo rumori da sfregamento o

solo prodotto per tutto può essere più

tante evitare l’idropulitrice o comunque

scricchiolii, cercando invece di identificarne

semplice, sul lungo termine la bici potrebbe

getti d’acqua diretti su cuscinetti, boccole

quanto prima l’origine e di risolvere il pro-

esserne danneggiata: cuscinetti e catena

e guarnizioni: il rischio è che l’acqua entri a

blema. Teniamo d’occhio i piccoli problemi

necessitano di un lubrificante diverso da

contatto con zone delicate della biciclet-

e cerchiamo di non rimandarne troppo la

quello che si usa sulla forcella! Dal buon

ta e le danneggi. A lavaggio concluso, è


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5 TRUCCHI per mantenere la bici come nuova

Tom Öhler in Alto Adige nel 2018: 3-10 giugno: Freeride Camp Trial on Trail Hotel Steineggerhof

16-23 settembre Settimana di Freeride Trial on Trail Hotel Steineggerhof

sempre bene asciugare con cura la bici. In

niamo al più presto i più grossi elementi di

Tom Öhler,

generale, se la bici non è molto sporca, è

sporcizia dalle sospensioni della bicicletta,

Professionista di Trial e MTB.

meglio pulire singolarmente le parti, piutto-

per conservare la salute delle guarnizioni e

Già campione del mondo e detentore

sto che lavarla giornalmente con acqua ad

le prestazioni delle sospensioni

di un record del mondo, vive a Innsbruck, Austria

alta pressione.

Le sospensioni richiedono manutenzione

Non trascuriamo le ruote! Per mantenere in buono stato le ruote,

Le sospensioni richiedono una periodica

è necessario verificare periodicamente

manutenzione, pena un rapido degrado

la tensione dei raggi. Non è necessario

delle loro prestazioni. Dato che queste

usare un tensiometro, basta spingere con

operazioni richiedono spesso manualità,

prudenza due raggi uno contro l’altro nel

esperienza ed attrezzi dedicati, la scelta

punto in cui si incrociano. Se ci accorgia-

migliore è spesso quella di lasciare che sia

mo che la tensione di uno dei raggi è trop-

un meccanico ad occuparsene, piuttosto

po bassa, possiamo tenderlo agendo sul

di rischiare di danneggiarle.

nipple o portare la ruota da un meccanico.

Ciò che possiamo e dobbiamo fare in

Girando a lungo con dei raggi non corretta-

prima persona è invece la pulizia. Elimi-

mente tesi si rischia di rovinare i cerchi.


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BICI DA CORSA

I consigli dei nostri professionisti per i principianti Il passo dello Stelvio e il passo Gardena sono solo due esempi di salite che fanno venire l’acquolina in bocca ai ciclisti. L’Alto Adige e le Dolomiti in particolare sono un paradiso per gli amanti della bici da corsa. La quantità e la bellezza degli itinerari sul versante meridionale delle Alpi sono straordinarie. Se siete nuovi alla bici da corsa, Markus dell’Hotel Pider e Lukas dell’Hotel Terzer hanno dei consigli per voi. 1. Cosa portare con sé Inutile dirlo, gli ingredienti principali sono resistenza e determinazione. Aggiungete due borracce fissate al telaio, due/tre barrette energetiche in tasca, telefono, camera d’aria, pompa e multiattrezzo. E un po’ di soldi per rabboccare le scorte una volta raggiunto il passo. Spesso è utile portare anche una leggera giacca antivento per evitare di raffreddarsi troppo in discesa. 2. Cominciare piano La motivazione ci vuole, ma non bisogna esagerare: dovrete cominciare con calma, perché il cuore (e i polmoni) ci serviranno nell’ultimo terzo del giro, fino al passo. Cercate sempre di mantenere un passo che ci permette di conservare fiato fino alla fine del giro. 3 Preparazione Se avete qualche giorno di tempo, è con-

sigliabile acclimatarsi con la zona prima di intraprendere, ad esempio, giri come quello dei quattro passi o la salita allo Stelvio. Potrete chiedere al BikeHotel che ci ospita o ad una scuola locale qualche consiglio su degli itinerari sui quali prepararci per i giri più impegnativi. 4. I rapporti giusti Che guarnitura usate? Quanti denti ha il pignone più grande della vostra cassetta? Capita spesso che i nostri ospiti non riescano a raggiungere il passo a causa dei rapporti troppo lunghi che usano. Roadbike consiglia una guarnitura compatta e una cassetta con pignoni fino ai 32D. 5. L’importanza del gruppo In compagnia si va semplicemente meglio. Certo, da soli si può andare col proprio passo, ma in gruppo si può sfruttare la scia e ci si incoraggia a vicenda. Gli esperti dei BikeHotels Südtirol saranno a vostra disposizione fin dal momento del nostro arrivo in albergo e si dimostreranno dei compagni preziosi per tutta la durata della vacanza.

All’indirizzo www.bikehotels.it/it/bici-da-corsa si trovano tutti i contenuti dedicati alla bici da corsa.


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Da non credere! Quattro simpatici aneddoti delle guide dell’Alto Adige Lavorando come guida se ne vedono di tutti i colori. Girare con le persone piÚ diverse e i gruppi piÚ vari garantisce di vivere piccole e grandi avventure, che spesso si rivelano molto simpatiche se non decisamente esilaranti. Abbiamo voluto farci raccontare dalle nostre guide quali sono gli episodi e gli ospiti che le hanno particolarmente colpite e che ricordano dopo anni o addirittura decenni.


08 Un tranquillo giro in bici di paura Era un giorno come un altro, guidavo un gruppo per un giro in bici e uno dei partecipanti era visibilmente zoppo. Quando era in sella però la cosa non si notava minimamente, il giro è cominciato come tutti gli altri. Quel giorno il gruppo era molto eterogeneo, un miscuglio di persone diverse che non si conoscevano. Però il tempo era bello e l’umore ottimo, almeno fino a che non ci siamo trovati su uno stretto singletrack, in cui il gruppo si è un po’ disgregato. Improvvisamente ho sentito un grido. Era una donna, dietro di me, sembrava terrorizzata. Temendo il peggio, sono saltato giù dalla bici e corso indietro. La scena che mi si è presentata sembrava tratta da un film dell’orrore. C’era un uomo che si dimenava tra i rododendri, aveva una gamba sola! Dietro di lui, una donna pallida come un cadavere, che non accennava a smettere di gridare. Pochi metri dietro, l’amico del partecipante caduto lo raggiungeva portando in mano la sua protesi, che quello aveva evidentemente perso durante la caduta! Alexander Resch, Hotel Krone - eat, drink, stay – Bressanone

......................................... Bastoncini da passeggio e portatori di dentiera Sono passati ormai 15 anni e tra gli ospiti c’era un uomo, berlinese, di 60 anni. Per quei tempi era un’età piuttosto avanzata, se si parla di mountainbike. Si chiamava Adolf, ma preferiva farsi chiamare Adi. Comprensibile. Adi era un uomo molto magro, un po’ attempato, che portava sempre dei pantaloni lunghi e neri

in Lycra. Era estate e faceva un gran caldo. La sua bici era completamente rigida, niente sospensioni. Non parlava molto, ma quando lo faceva, tutti quelli che gli stavano intorno avevano le lacrime agli occhi dal ridere. Quel giorno, il traguardo del giro era l’agriturismo Rielinger sul Renon. Ai tempi, il giro veniva fatto per una strada un po’ diversa rispetto a oggi. In fondo ad un sentiero piuttosto difficile e tecnico, ci siamo trovati ad aspettare Adi un po’ a lungo. Alla mia domanda “Adi, è tutto ok?”, lui mi rispondeva con un: “ohiohi, avrei dovuto portarmi i bastoncini da trekking!”. Adi ha dovuto portare la bici per un bel pezzo. Poco prima del pranzo, eravamo di nuovo fermi ad aspettarlo. Il sentiero era pieno di radici, ma non particolarmente difficile. Come potrete immaginare però, su una bici rigida l’impegno richiesto era parecchio maggiore. “Adi, è tutto ok?”, chiedo di nuovo. “Ohiohi, decisamente questo non è un giro per portatori di dentiera!”. Un silenzio di tomba è calato, per pochi secondi soltanto, prima che l’intero gruppo esplodesse in una risata memorabile. Kurt Resch, Hotel Steineggerhof – Collepietra/Bolzano

......................................... Sellaronda a ostacoli Inizio settembre, previsioni meteo: neve in montagna, temperatura: 4 rigidissimi gradi sotto zero. “Che ne dici Sonja, riusciamo a farla la Sellaronda? Se si potesse, chiuderemmo la stagione alla grande”. Timo, Andi, Fabi e Patrick erano carichi come molle. Insomma, bici sul carrello, siamo partiti. Le montagne erano appena spolverate di neve, percorrere i trail non sarebbe stato un

problema. “Oggi ci si diverte!” L’attesa cresceva sempre più mentre col furgone raggiungevamo Campitello. Comprando i biglietti, la cassiera ha strabuzzato gli occhi “Sellaronda giornaliero, siete sicuri?” “Ma certo, come tutte le settimane!”. In cima al Col Rodella cominciavo ad essere inquieta, e gli altri non ci hanno messo molto ad accorgersene. “Sonja, com’è che non ridi più? Dobbiamo preoccuparci?” A quel punto mi stavo già chiedendo se non sarebbe stato meglio scegliere un giro diverso, rinunciando alla Sellaronda. Abbiamo deciso di partire e poco dopo eravamo galvanizzati. Il tempo di tranquillizzare le fidanzate con un messaggio da 2400 metri di quota (“in bici sulla neve? Tranquilla, non ci pensiamo nemmeno”) e via sui prati bianchi! Fantastico. A un certo punto di una discesa però ha cominciato a sorgermi in dubbio: “ricordo male o nei paraggi c’era un fossato? Ma sì, poco importa, la bici va e noi lasciamola andare”. Ecco, pochi secondi dopo aver pensato questo, la ruota anteriore finiva nel vuoto e io mi trovavo a volare sopra il manubrio. Prima ancora di atterrare riuscivo a scorgere dietro di me i miei compagni di pedalata, anche loro tutti a gambe all’aria! Gli escursionisti a piedi ci guardavano come se fossimo fuori di testa, eravamo i giullari dei sentieri! È bastata una sosta al rifugio Pralongià con un buon pranzo sudtirolese e la musica tipica per riscaldarci e rimetterci tutti in sesto. Siamo quindi ripartiti verso Canazei dove abbiamo chiuso il giro con una meritata birretta (un gelato per me che facevo da chauffeur). Una cosa è chiara: questa esperienza va ripetuta a tutti i costi! Appuntamento alla prossima stagione! Sonja Grönewald BikeHotel Diana – Nova Levante


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Una proposta di matrimonio in sella Era il 2012. Io e Wolly stavamo assieme da circa 2 anni ed era ormai riuscito a contagiarmi col virus della mountainbike. Non eravamo ancora sposati e io lavoravo all’ufficio turistico di Selva di Val Gardena. Prima di cominciare, dobbiamo dire che nei due anni precedenti avevo lavorato nel cronometraggio della coppa del mondo di biathlon, quindi per due stagioni ho girato tutte le località in cui le gare di coppa si tenevano. Un bel giorno d’estate, Wolly viene richiesto da un gruppetto di quattro persone (due coppie sposate) per la Sellaronda MTB Track TOUR in senso orario. Insomma, un lavoro di routine. La sera mi chiama verso le 17.30, ovviamente avevano terminato il giro al bar Saltos di Selva. Anche questo come da copione, se non per una differenza: al telefono mi dice:

“Sai che uno dei quattro biker con cui ho fatto il giro oggi è nel comitato organizzativo della coppa del mondo di biathon di Ruhpolding? Dice di conoscerti”. “Ecco”, penso. Essendo l’unica donna tra quelli che lavoravano al cronometraggio, la cosa non mi stupiva nemmeno un po’. Ho quindi deciso di raggiungere il gruppetto al Saltos (quel pomeriggio ero libera) per un bicchiere assieme a Wolly e ai ragazzi di Ruhpolding. Abbiamo fatto una bella chiacchierata, fino a che non si è finiti a discutere di matrimonio… Dopo ore di chiacchiere e qualche grappa, i quattro ragazzi di Ruhpolding hanno preso un geranio dai fiori del Saltos e l’hanno dato a Wolly che, un po’ vacillante, si è inginocchiato di fronte a me per balbettare una proposta di matrimonio, tra una risata e l’altra. Ovviamente ho chiesto ad Oss, il proprietario del Saltos, di fare da testimone in questo momento,

in modo che Wolly non potesse più tirarsi indietro. È stata una serata divertentissima e indimenticabile e abbiamo promesso ai ragazzi che, se veramente prima o poi ci saremmo sposati, li avremmo invitati tutti e quattro. Il 5 ottobre 2013 io e Wolly ci siamo sposati. Io con un dirndl bianco e lui con i lederhosen (costumi tipici sudtirolesi). Tutti i presenti erano stati invitati a vestirsi anch’essi con dirndl o lederhosen, eccezion fatta per i quattro biker di Ruhpolding, che portavano costumi tipici della loro città. P.S.: Naturalmente c’è stata anche una proposta di matrimonio vera e propria, alla vigilia del Natale 2012… quella ricevuta al bar in stato di ebbrezza mi ispirava poca fiducia! Ellis Mussner Kedul Alpine Lodge – Santa Cristina, Val Gardena


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I pericoli del temporale Come comportarsi in caso di emergenza

Nella stagione calda, da maggio a settembre, i temporali sono frequenti. In montagna, poi, il tempo può cambiare molto rapidamente e, anche se alla mattina il cielo è terso, nulla impedisce che si copra nel giro di poche ore e che presto comincino tuoni, fulmini e pioggia a catinelle, se non addirittura grandine. Se da un lato la violenza del temporale ha un forte fascino, dall’altro dobbiamo ricordare che durante un giro in montagna, questo evento meteorologico così spettacolare può essere veramente pericoloso. In una serie di punti, consigliamo come prepararsi al pericolo del temporale e come affrontarlo se ci coglie di sorpresa.

CHECKLIST In caso di temporale Preparazione del giro • Controllare le previsioni meteo e l’evoluzione delle nuvole durante il giro • In caso di pericolo di temporale convettivo, limitare il giro alla mattinata • In caso di pericolo di temporale frontale, preparare giri corti da interrompere appena necessario

Cosa fare se si viene sorpresi dal temporale e non si può tornare subito a casa: • Allontanarsi dai luoghi esposti (cime, creste, piani esposti) • Smontare dalla bici e allontanarsene (in spazi aperti almeno 20 metri!). Abbandonare ad alcuni metri di distanza gli oggetti metallici • Spegnere gli apparecchi elettronici • Allontanarsi da canalette dell’acqua o corde in acciaio • Posizionarsi in un avvallamento, assumendo una posizione raccolta (possibilmente poggiando su un isolante come lo zaino). Tenere braccia e gambe strette contro il corpo. Se si è in gruppo, non bisogna mai stare vicini o toccarsi, ma tenere qualche metro di distanza tra i diversi componenti. • In un bosco in cui l’altezza degli alberi è uniforme si è relativamente al sicuro. Bisogna però tenersi lontani dal confine del bosco e da tronchi. Evitare assolutamente di ripararsi sotto alberi isolati o particolarmente alti su terreno libero. • Grotte o tetti di roccia possono sembrare sicuri, ma attenzione, lo sono veramente solo se c’è su tutti i lati spazio per la lunghezza di un corpo

Primo soccorso agli investiti da un fulmine • Allontanare immediatamente sé stessi e la vittima da posizioni pericolosi come cime o dossi. • Primo soccorso: controllare la respirazione, liberare le vie respiratorie, se necessario respirazione artificiale e massaggio cardiaco, altrimenti posizione laterale di sicurezza • Chiamare i soccorsi (numero unico europeo 112) • Assicurarsi che il ferito non prenda troppo freddo e controllarne lo stato di coscienza. • Raffreddare i punti di ingresso e uscita del fulmine. Attenzione: NON è pericoloso toccare chi è stato investito da un fulmine!

Maggiori informazioni sul pericolo temporali www.bikehotels.it


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A colloquio con Claus Fleischer

“Per un uso delle eBike responsabile e rispettoso delle leggi” Claus, molti biker modificano le proprie eBike. Tu cosa ne pensi? Per noi è importante che le eBike (vale a dire bici con pedalata assistita fino a un massimo di 25 km/h) continuino anche in futuro ad essere considerate biciclette, con i conseguenti diritti e doveri. Bisogna proteggere e mantenere questa situazione in modo che le eBike continuino a poter accedere a strade forestali e sentieri. È per questo che noi di Bosch ci impegniamo per un utilizzo responsabile e rispettoso delle leggi. Sulla strada il tuning è vietato e negli eventi sportivi scorretto. Chiediamo quindi con forza che utenti, venditori di eBike e meccanici non intraprendano questa strada.

Che pericoli comporta il tuning? Il tuning non è roba di poco conto, è un illecito amministrativo e porta con sé dei pericoli. Chi modifica la propria eBike mette in pericolo sé stesso e gli altri utenti della strada. A questo si aggiungono conseguenze dal punto di vista assicurativo e sanzioni. Chi utilizza i cosiddetti “Tuning-Kit” o modifica in qualunque modo il sistema eBike Bosch perde la garanzia. Un utilizzo inappropriato del sistema di norma ne riduce inoltre la durata, rischiando di danneggiare la trasmissione e la bicicletta. Il sistema Nyon offre ai biker, tra le tante cose, anche la navigazione GPS.

Sapresti dirci quanto viene sfruttata questa possibilità, vale a dire quanto sono a proprio agio con questa tecnologia i biker? Siamo fermamente convinti che la tecnologia stia cambiando il modo di andare in bici. Internet e gli smartphone offrono ai biker molte possibilità, come dimostra proprio il computer all-in-one Nyon di Bosch. Questo dispositivo racchiude in sé tutte le funzioni più importanti: velocità, frequenza di pedalata, distanza percorsa, navigazione GPS o funzioni di fitness personalizzate. La funzione di navigatore è senza dubbio la caratteristica principale di Nyon e i biker la usano molto. Rappresenta sicuramente un criterio determinante nella scelta del computer di bordo. È una funzione che torna molto utile soprattutto quando si intraprendono viaggi nuovi in regioni diverse da quella in cui si è soliti pedalare.

Parliamo di sicurezza e tecnica di guida. In montagna capita spesso di incontrare eBiker che arrivano facilmente in cima alle salite ma in discesa si trovano in difficoltà. Cosa consigli agli eBiker principianti? Chi compra una nuova eBike tende solitamente ad usarla come se fosse una bicicletta convenzionale. Esistono invece delle sottili ma importanti differenze. Le eBike pesano un po’ di più, permettono di raggiungere in media velocità maggiori


12 (grazie alla spinta aggiuntiva del motore) e in definitiva le loro caratteristiche richiedono abilità diverse. Un corso di tecnica di guida può rivelarsi molto utile per i principianti delle eBike, per dare le basi su dinamica di guida, equilibrio e tecniche di frenata. Inizialmente è importante prendersi un po’ di tempo per conoscere la eBike e le sue particolarità. Bosch eBike Systems ha raccolto sul sito https://www.bosch-ebike.com/it/ novita/riding-technique alcuni consigli sulla tecnica di guida di bici a pedalata assistita.

un significativo contributo ad uno sviluppo sostenibile delle città e a un ambiente urbano più vivibile. Le eBike costituiscono una componente importante del processo di migrazione verso una mobilità moderna e a emissioni zero, accanto ad altri sistemi come il trasporto pubblico, il car sharing, i punti di noleggio o le vetture private. Le bici a pedalata assistita rappresentano una soluzione economica, ecocompatibile, sana e al tempo stesso affascinante al problema della mobilità. Il futuro non può fare a meno di esse.

In Alto Adige l’acquisto di eBike cargo è incentivato, non lo è invece l’acquisto di “eBike convenzionali”. Pensi che questo sforzo vada esteso?

Sei spesso in visita in Alto Adige: cosa rende questa regione così speciale per te?

Nel corso del 21° secolo, le città saranno messe a dura prova in vari modi: la popolazione mondiale cresce, le risorse si esauriscono, il cambiamento climatico è evidente. È fondamentale trovare delle soluzioni. La mobilità elettrica può dare

Le splendide piste ciclabili del fondovalle, i singletrack in montagna, belli ma a tratti impegnativi, e l’abbondanza di rifugi o comunque di punti di ristoro. Le montagne altoatesine sono splendide sia che le si esplori a piedi che in bici da corsa o mountainbike. I paesaggi unici del Sudtirolo lo

rendono una località che permette di unire sport, contatto con la natura e relax. È una caratteristica che, come mountainbiker appassionato, mi stupisce ogni volta.

Claus Fleischer dal 1 Luglio 2012 è direttore della sezione eBike Systems di Bosch.


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5 buoni motivi È vero, in eBike e eMTB si può andare dovunque. Qui però raccogliamo una serie di buone ragioni per cui in Alto Adige la eBike regala esperienze uniche.

1. Siamo equipaggiati! 10 tra i membri dei BikeHotels Südtirol si sono particolarmente concentrati su eBike ed eMountainbike e offrono servizi specifi ci oltre a un profondo know-how e a un grande entusiasmo.

2. La varietà degli itinerari Gli itinerari in Alto Adige sono estremamente vari e soddisfano tutti i gusti. Ce n’è per chi ama i giri lunghi e con poco dislivello ma anche per chi preferisce gli itinerari più brevi ma con salite impegnative e discese tecniche. I BikeHotel propongono giri guidati in eBike e offrono consigli per gli itinerari e punti di ricarica per chi preferisce pedalare da solo.

3. L’uphill flow Alla fi ne, andare in eMTB o andare in bici è la stessa cosa. Grazie al motore, al peso diverso e al centro di massa più basso le eBike richiedono una tecnica di guida diversa e salite che con una bici tradizionale si superavano solo a fatica (se non a spinta) diventano d’un tratto

per andare in eMTB in Alto Adige

possibili con la bici a pedalata assistita. Nei BikeHotels Südtirol specializzati si tengono corsi e giornate dedicate alla tecnica di guida.

4. La stagione ciclistica più lunga delle alpi. Da marzo-aprile fi no a novembre in sella. Da nessun’altra parte nelle alpi è possibile andare in bici così a lungo durante l’anno. Si può farlo invece in Alto Adige. In val Venosta, nella zona di Merano e nella parte più meridionale della provincia la stagione comincia molto presto. Tutte le altre regioni sono ready to ride a partire da maggio e giugno e lo restano fi no in autunno, quando in valle Isarco si possono unire pedalate e Törggelen.

eBike abc - mountain bike basics • Il casco va sulla testa. • Posizione base: lo sguardo orientato 3-4 m in avanti, braccia leggermente piegate • Posizione di discesa: pedali posizionati a ore 9 e un quarto, in piedi e non seduti sulla sella • Freni: sempre 1 o 2 dita su entrambi i freni • Cambio: terreno piano = marcia pesante, terreno ripido = marcia leggera • Evitare cadute e guasti: frenare e cambiare marcia delicatamente, non sopravvalutarsi

- ebike specific • On/Off: il pulsante si trova sul manubrio • Risparmiare batteria: terreno piano = poca assistenza dal motore,

5. Eventi dedicati Dal 29 maggio al 2 giugno 2018, tutti gli interessati sono invitati allo Shimano eMountainbike Experience per una specialissima traversata dell’Alto Adige. 4 tappe da Naturno attraverso la val Sarentino fi no a Bressanone, e da lì fi no a Brunico e Sesto. Saranno presenti marchi importanti nel mondo della eBike che metteranno a disposizione le loro bici per l’evento. Qui tutte le informazioni.

terreno ripido = maggiore assistenza • Ricarica: mai dimenticare il cavo di alimentazione e la chiave della batteria! • Check list per i momenti in cui l’ebike sembra morta: Il motore è acceso? La batteria è scarica? La batteria è stata inserita correttamente? I contatti del display sono puliti? • Consiglio: Ascolta la tua guida o il noleggiante!

- respect! • Rimani entro i sentieri segnati! • Rispetta gli altri! • Richiudi i cancelli dei pascoli! • In caso di necessità: chiama il numero di emergenza 112. www.bikehotels.it


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Drop, panettoni e curve in appoggio: come affrontarli 1. Drops I drop vanno affrontati con convinzione o aggirati, non sono ammesse vie di mezzo. Se non siamo sicuri di cosa ci aspetta dopo il drop, è meglio aggirarlo

2. Panettoni I panettoni sono salti che, a differenza dei doppi, hanno un piano tra la rampa e l’atterraggio, perdonando quindi qualche atterraggio troppo corto. Questo però non significa che vadano presi sottogamba

La guida definitiva ai

Bikepark

3. Curve in appoggio A differenza dei normali sentieri, nei bikepark le curve sono spesso in appoggio. Possono quindi essere fatte senza sportare la ruota posteriore.

L’Alto Adige è un paradiso per i biker. I sentieri sono infiniti e in più esistono alcuni bikepark come quelli di Plan de Corones o Bressanone. Nei bikepark, le sfide sono diverse da quelle che si incontrano sui sentieri: panettoni, drop e curve in appoggio sono tra quelle più importanti. Abbiamo chiesto a Veronika Widmann, la downhiller più famosa dell’Alto Adige, cosa distingue l’andare in bikepark dal girare sui trail convenzionali. Sentiamo cosa ha da raccontare.

Definizione “Cominciamo spendendo un paio di parole sulla definizione di bikepark. Nei bikepark troviamo percorsi che, a differenza dei sentieri su cui giriamo solitamente, sono caratterizzati dalla presenza di curve in appoggio, salti, panettoni, drop e north shore. I trail sono costruiti a mano o con l’aiuto di macchine e di solito si percorrono a velocità maggiori rispetto ai sentieri classici”, spiega Veronika, più volte campionessa italiana di downhill. Il bello dei bikepark è che ci si può risparmiare di pedalare e si può comprare un biglietto per arrivare in cima ai sentieri con gli impianti di risalita. Cerchiamo di sfruttare il tempo della risalita per dare un’occhiata alla bici.

downhill. Il casco va indossato assolutamente. Personalmente, quando giro in bikepark, uso sempre un casco integrale e, almeno, protezioni per ginocchia e gomiti. Anche un paraschiena o uno zaino con paraschiena integrato sono un must. Spesso mi viene chiesto: perché tutto questo equipaggiamento? In bikepark si va più veloce che sui sentieri “naturali” e le sollecitazioni in gioco sono molto maggiori. Inoltre, considerato che, grazie agli impianti di risalita, si gira quasi tutto il tempo in discesa, ci si stanca di più, anche mentalmente. Di conseguenza il rischio di cadere aumenta. Nello zaino non dovrebbero mancare multiattrezzo, camera d’aria, pompa e kit del pronto soccorso.

Bici e protezioni

Tecnica di guida

A proposito di bici, per i bikepark suggerisco una full (una enduro) in buono stato di manutenzione con circa 160 mm di escursione oppure, chiaramente, una bici da freeride o

In generale è una buona idea fare un po’ di riscaldamento appena si entra nel bikepark. E per farlo, cerchiamo di evitare i trail neri, preferendo invece quelli blu. I trail blu e flow

hanno poche difficoltà tecniche e sono comunque divertenti tanto per i principianti quanto per i biker esperti. Proprio a causa delle maggiori velocità in gioco nei bikepark, è più importante che mai tenere sempre a mente le basi della tecnica di guida: • Posizione centrale: cerchiamo di mantenere il peso centrale sulla bici e le pedivelle orizzontali. È particolarmente importante nei salti. • Freni: io giro sempre con entrambi gli indici sulle leve del freno. Non bisogna mai frenare con il solo freno anteriore, per evitare di ribaltarsi in avanti. • Sguardo: lo sguardo va sempre qualche metro davanti a sé, non immediatamente di fronte alla ruota anteriore. Soprattutto in curva, bisogna ricordarsi di guardare all’uscita della curva già mentre vi si entra. Così facendo, diventa molto più facile far andare la bici dove si vuole.


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INSIDE BikeHotels Südtirol Non tutte le vacanze in bici sono uguali. Ed i biker lo sanno bene, soprattutto se gli è capitato di accorgersene tardi, ad esempio quando in un sedicente “hotel specializzato per ciclisti” le loro domande sugli itinerari sono rimaste senza risposta o quando hanno trovato che il magazzino per le biciclette non era altro che un ripostiglio. Nei BikeHotels Südtirol cose del genere non possono capitare: tutti gli alberghi che ne fanno parte sottoscrivono un impegno di qualità. Ecco alcune info sui BikeHotels Südtirol che potresti non conoscere.


16 Sapevi che… ...per quasi la metà dei BikeHotels Südtirol (il 42%), la stagione ciclistica dura più di 6 mesi? In Alto Adige si può andare in bici quasi tutto l’anno. I primi BikeHotels aprono in marzo, gli ultimi chiudono la stagione in novembre, vale a dire 9 mesi durante i quali cui si possono trascorrere in sella le proprie vacanze. In media, in un BikeHotel Südtirol si fanno oltre 6 mesi di pedalate. Il record da questo punto di vista è dei BikeHotels della val Venosta, della zona di Merano e di quella di Bolzano con la parte più meridionale dell’Alto Adige. In val Venosta e nell’area intorno a Merano la stagione della bicicletta è la più lunga di tutte le alpi e da marzo a novembre le tantissime giornate di sole permettono di andare in bici sui trail veramente spesso. Anche intorno al capoluogo Bolzano e al lago di Caldaro il clima è mediterraneo e perfetto per andare in bicicletta fin dall’inizio della primavera, quando nel resto della provincia regna ancora l’inverno, e nel tardo autunno. ...la maggior parte dei nostri ospiti viene da Germania, Svizzera e Austria?

La maggior parte degli ospiti dei BikeHotels Südtirol viene da Germania, Svizzera e Austria. E non c’è da stupirsene: le brevi distanze che li separano dall’Alto Adige permettono loro di permettersi un soggiorno in un BikeHotel non solo per delle vere e proprie vacanze ma anche solo per qualche corto viaggio nel finesettimana, magari quando il tempo a casa non è il più adatto per andare in bici. Oltre ad essi, tra i nostri ospiti, molti vengono dall’Italia, dai Paesi Bassi e dalla Scandinavia. …il servizio più sfruttato dai nostri ospiti è il garage per le bici, seguito dalla lavanderia e dall’officina per le riparazioni? Il garage dedicato alle sole biciclette è il cuore di un BikeHotel Südtirol. Ci si fanno piccole riparazioni, si chiacchiera di bici e si discute del giro appena finito. Il bikegarage è equipaggiato alla perfezione ed in alcuni casi protetto da allarme e videosorvegliato. Vi si trova anche un angolo con degli attrezzi per fare in autonomia della semplice manutenzione alla bicicletta. E se non si riesce a mettere a posto la bici da soli, basta chiedere all’albergatore! Sicuramente ti saprà essere

d’aiuto o consigliare un buon meccanico o negozio nelle vicinanze. ...che in tutti i BikeHotel puoi trovare ottimi consigli sugli itinerari più adatti alle tue preferenze? Il tuo BikeHotel ti aiuterà a trovare l’itinerario più adatto al tuo modo di andare in bici. Mette a disposizione serate informative, consulenza individuale, navigatori GPS e apps per la navigazione. All’interno dell’albergo troverai anche una raccolta di itinerari, con almeno 15 giri per ogni diversa disciplina, tutti corredati di traccia gpx per il navigatore. ...che tutti i BikeHotels offrono anche giri guidati? Non importa se preferisci girare da solo o se ti piace l’idea di un giro guidato in compagnia, nei BikeHotels Südtirol le vacanze in bici ti verranno confezionate su misura, non mancheranno nemmeno i consigli su dove fermarsi per la merenda! I vantaggi di un giro guidato però sono chiari: si può sfruttare l’esperienza della guida e la sua conoscenza della zona, non serve preoccuparsi di organizzare il giro, si scopre qualche sentierino


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nascosto e si ha l’occasione di migliorare la propria tecnica di guida e chiedere qualche consiglio. Le guide inoltre conoscono la storia del posto e ti aiuteranno a conoscere più da vicino la terra che stai visitando e le persone che la abitano. Ovviamente poi le bikeguide dell’Alto Adige conoscono anche tutti i rifugi col miglior kaiserschmarrn, un’opportunità da non perdere! ...il 74,1% degli albergatori dei BikeHotels guidano essi stessi i giri? Per i BikeHotels la passione è un requisito fondamentale! Per questo per noi è molto importante che il proprietario dell’Hotel o almeno un membro della famiglia sia formato come guida ed abbia la relativa certificazione. In effetti, un Hotel il cui proprietario non ha a che fare con la MTB non potrà mai far parte dei BikeHotels Südtirol. Nei nostri alberghi, in più del 70% dei casi è l’albergatore stesso a condurre i giri in bici guidati. Potrai quindi sfruttare a fondo la sua conoscenza del posto e tutti i consigli che avrà da darti. Lui o un’altra persona specializzata saranno inoltre sempre a tua disposizione per qualunque domanda relativa alla bicicletta.

...i BikeHotels collaborano solo con guide certificate che frequentano periodicamente corsi obbligatori di aggiornamento? Alle bikeguide dell’Alto Adige è richiesto di seguire almeno un corso di specializzazione/ aggiornamento della durata di due giorni una volta ogni due anni. In questo modo, l’associazione è in grado di garantire il massimo della qualità in termini di didattica e guida nei giri, perché per gli ospiti l’esperienza sia più piacevole possibile. I corsi periodici per le guide mirano a perfezionare la tecnica di guida e l’abilita ad insegnarla, oltre a migliorare l’organizzazione e gestione di giri guidati. Dal primo soccorso alla manutenzione della bici passando per i corsi di tecnica di guida, le nostre guide sono sempre aggiornate. Perché vogliamo che i nostri ospiti pedalino solo con i migliori! ...che i BikeHotels Südtirol raccolgono ormai 36 attività? Al momento della fondazione, i BikeHotels erano solo 5, ma da allora l’associazione dei BikeHotels è cresciuta raggiungendo un numero di 36 attività tra cui scegliere dove trascorrere le vostre vacanze perfette. Con

il Residence St. Johann a Prato allo Stelvio, del 2018 abbiamo potuto dare il benvenuto ad un altro hotel. Martin Gander e il suo team vi aspettano! ...che tutti i membri dei BikeHotels Südtirol sono regolarmente sottoposti a controlli di qualità? Per assicurarci che la qualità di tutti i BikeHotels Südtirol rispetti i nostri requisiti, ci affidiamo a soggetti indipendenti ed esterni per dei controlli periodici. Tutto viene controllato con cura, dal servizio alla struttura e ciò che contiene. Solo così possiamo assicurarci non solo che tutti i membri rispettino il nostro impegno di qualità, ma anche di continuare a crescere e migliorare. Tutti i dettagli sulla nostra promessa di qualità sulla nostra homepage www.bikehotels.it

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Alimentazione in bici Alternative alle barrette energetiche sintetiche Per non trovarsi a secco a metà giro, è importante fare il pieno con il giusto carburante prima e durante ogni pedalata. Una buona prima colazione è già un’ottima base per la giornata. Durante il giro però è importante compensare le energie spese nella maniera più veloce ed effi cace possibile e reintegrare le riserve di glicogeno. La cosa migliore è consumare snack che forniscano al corpo soprattutto carboidrati di facile assimilazione. Molti ciclisti amano affi darsi alle barrette energetiche o di cereali. Ma come fare se si vogliono evitare le barrette sintetiche? In questo articolo vi diamo qualche consiglio su delle alternative naturali per il prossimo giro in bici.

Banana e mela: i classici La banana e la mela sono compagne ideali per un giro in bici. Sono facili da portare con sé e squisite. La banana è ricca di magnesio, importante per i muscoli. Anche la mela contiene preziosi minerali e fornisce energia immediata grazie all’alto contenuto di fruttosio e glucosio. Per evitare problemi allo stomaco e all’intestino, è bene però sapere di potersi fi dare della frutta che si mangia. Un apparato digerente affaticato rischia altrimenti di sottrarci energie preziose.

Frutta disidratata: buona e sana Secondo gli esperti di alimentazione, la frutta disidratata è un’ottima riserva di energia per gli sportivi. Non contiene additivi sintetici a patto che, quando la compriamo, facciamo attenzione a scegliere prodotti non solforati! La frutta disidratata, anche se contiene molto zucchero e calorie ha diversi vantaggi rispetto alla cioccolata. Le fi bre che contiene saziano senza però stressare inutilmente l’apparato digerente, il che è importantissimo quando si pratica sport. Inoltre, i monosaccaridi contenuti nella frutta disidratata vengono immessi in continuazione nel sangue, impedendo rapidi picchi o cali di zuccheri.

Noci – un pacchetto di energia Le noci sono una grande fonte di energia. In generale è molto calorica, ma è una caratteristica che possiamo sfruttare a nostro vantaggio. Oltre a molte vitamine, minerali e oligoelementi contiene anche preziosi acidi grassi. Si tratta quindi di pacchetti di energia e ottimi snack per quando si è all’aperto.

Pane con formaggio o salamino: l’alternativa sostanziosa Se non riesci a resistere alla gola, forse un panino con formaggio o salamino affumicato è la miglior scelta per la tua merenda. Ma attenzione, anche se il pane integrale sarebbe più sano, gli esperti consigliano di preferire il pane bianco (o bigio). Buon appetito!

Powerfood fatto in casa Se ti piace arrangiarti, puoi scegliere delle alternative fatte in casa da portare con te, come torta di riso o fettine di polenta. È inoltre facile trovare diverse ricette per prepararsi da soli delle barrette ai cereali, da tenere pronte per quando servono. Il vantaggio è che si possono scegliere gli ingredienti a piacere ed evitare gli additivi chimici che invece spesso contengono le barrette del supermercato. Inoltre, si può adattare la ricetta alle proprie esigenze, ai propri gusti e a eventuali intolleranze o allergie. Buon divertimento in cucina!


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Da non perdere! Gli eventi più importanti del 2018 Hai già prenotato il tuo posto? Qui raccogliamo tutti gli eventi più importanti dedicati alla bicicletta per l’estate 2018 in Alto Adige.

maggio

luglio

Trailtrophy Laces 25. - 27.05.2018

Maratona dles Dolomites 01.07.2018

SHIMANO E-MOUNTAINBIKE Experience 2018 29.05 - 02.06.2018

Dolomiti Superbike 07.07.2018 KronplatzKING - MTB Marathon 22.07.2018

giugno Ortler Bike Marathon 02.06.2018 Rosadira Bike – il Dolomiti MTB Festival in Alto Adige 07.06 - 10.06.2018

Giro delle Dolomiti 22. - 28.07.2018

settembre Stelvio Bike 01.09.2018

Sellaronda Hero MTB-Marathon 16.06.2018

Trailtrophy Kronplatz 15.09 - 17.09.2018

Sellaronda Bike Day 23.06.2018

MountainBIKE Testival 20.09 - 23.09.2018

Save-the-date Rosadira Bike Dolomiti MTB Festival 07. - 10.06.2018 Il Rosadira Bike Dolomiti MTB Festival è un evento eccezionale: un festival della bicicletta nella leggendaria regione tra il Catinaccio e il Latemar. È una festa che ha semplicemente lo scopo di raccogliere tutte le persone che non chiedono di meglio che girare in bici in una delle zone più belle delle Dolomiti. Tutte le persone che hanno voglia di stare in compagnia di chi condivide la loro stessa passione e di aprire assieme la stagione con una magnifica pedalata. Natura incontaminata al posto deigiri dietro casa; divertimento puro al posto dello stress della competizione. Il programma dettagliato è su www.rosadira-bike.com, assieme a tutte le informazioni su sentieri e itinerari.

Tutte le informazioni sugli eventi si trovano online su

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Bikehotels & Bike School in Alto Adige

Innsbruck Brennero

AUSTRIA

AUSTRIA

Landeck

VIPITENO

Passo Resia

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Gais

BRUNICO

San Lorenzo

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Naz/Sciaves

Malles

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GLORENZA Prato SVIZZERA

allo Stelvio

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Nova Levante Nova Ponente

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La Valle

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Collepietra

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T I L O M I D O

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I Ortisei S. Cristina S. Cassiano I T Gardena 25 26 Selva

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8 9 Parcines 3 4 Naturno Plaus MERANO Silandro Coldrano Avelengo 2 6 7 Laces 10

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Cortaccia

Bolzano Bozen

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Verona 15.indd 2

BikeHotels

12/18/11 4:46 PM

07.indd 1

1 Aktiv & Wellnesshotel Zentral****

Prato a. Stelvio

2 Residence Sankt Johann***

Prato a. Stelvio

3 Sporthotel Vetzan****

Silandro

4 Activ Resort Bamboo****

Coldrano

5 Dolce Vita Hotel Jagdhof****s

Laces

6 Dolce Vita Hotel Feldhof****s

Naturno

7 Vitalpina Hotel Schulerhof****

Naturno/Plaus

8 Design Hotel Tyrol****

Parcines

9 Vitalpina Hotel Waldhof****

Parcines

Alpenheim Charming & SPA Hotel**** 25 Hotel Digon***s

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1/4/12 10:29 AM

Ortisei Ortisei

26 Garni Kedul Bike Lodge**

S. Cristina

27 Hotel Linder***s

Selva Gardena

28 Piccolo Hotel****

Selva Gardena

29 Hotel Störes****

S. Cassiano

30 Hotel Pider***s

La Valle

31 Alpinhotel Keil 14.indd 1

Valdaora

32 Hotel Innerhofer***

Gais

10 Der Mesnerwirt****

Avelengo

33 Hotel Winkler*****

San Lorenzo

11 Hotel Gantkofel***s

Andriano

34 Dolomites.Life.Hotel. Alpenblick****s

Sesto

12 Albergo Bikehotel Terzer***

Cortaccia

35 Berghotel Sexten****s

Sesto

13 Hotel Pfösl****s

Nova Ponente

36 Hotel Schönblick***s

Sesto

14 Aktiv- und Vitalhotel Erica****s

Nova Ponente

Ganischgerhof 15 Mountain Resort & SPA****s 16 Hotel Albergo Stern***s 17 Hotel Steineggerhof***s

Nova Ponente Nova Ponente Collepietra

18 Bike & Skihotel Diana***s

Nova Levante

19 Matzhof

Nova Levante

20 Hotel Berghaus Rosengarten***

Nova Levante

21 Krone Bikehotel****

Bressanone

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Montagna & Benessere Taubers Unterwirt****

23 Hotel Jonathan***

Velturno Naz/Sciaves

Bike schools 1 Scuola Bike SüdtirolBike

Malles

2 Ötzi Bike Academy

Naturno

3 Bikeschool Roen

Termeno

4 Bikeschool Eggental - Val d’Ega

Nova Ponente

5 Dolomiti Bike School

Nova Levante

6 BrixBike Mountain Guiding

Bressanone

7 MTB School & Rental Ortisei

Ortisei

8 Bikeacademy Sextner Dolomiten

Sesto

Mountain bike & eMTB

Bici da corsa

Cicloturismo & eBike

BikeHotels Magazin IT 2018  
BikeHotels Magazin IT 2018  
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