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“SALBIOVIT”

Salvaguardia e valorizzazione della variabilità genetica in varietà di vite della Lucania

Comparto vitivinicolo Misura 124 “Health Check PAC” Conservazione Biodiversità

Prelievo della matrice floematica da tralci di vite. Il tessuto è successivamente utilizzato per valutare la presenza di virus.

Il tessuto floematico è posto in una “vial” di polietilene ed omogeneizzato.

Obiettivi Il progetto s’inserisce nella tematica della salvaguardia e valorizzazione della “biodiversità” della vite e ha come obiettivo l’avvio di una attività di cooperazione, nuova per la Basilicata, tra imprenditori vitivinicoli ed Enti di ricerca. La finalità è mettere a valore le risorse genetiche intravarietali dei vitigni utilizzati nelle produzioni vitivinicole di qualità certificata (DOCG, DOC e IGT) per l’ottenimento di cloni omologati di alta qualità e tipicità.

Metodi Si prevede l’utilizzo di metodi già impiegati nella ricerca viticola per: 1. Validare lo stato sanitario, con particolare riferimento ai virus di interesse viticolo (DD.MM. 8/2/05 e 7/7/06), e l’indentità genetica da effettuare mediante rilievo di una lista minima di descrittori ampelografici e analisi del polimorfismo dei 9 loci microsatelliti indicati a livello europeo nei protocolli messi a punto nei progetti GenRes081 e GrapeGen 06; 2. Validare da un punto di vista agronomico con particolare riferimento all’efficienza d’uso dell’acqua (WUE), ai caratteri di resistenza/suscettibilità ai principali patogeni della vite (peronospora, oidio, botrite) e alle specie fungine (Aspergillus spp.) che producono micotossine dannose per la salute umana. Si prevede di verificare le modalità con cui le innovazioni di processo e di prodotto intervengono nelle diverse leve competitive (Prodotto, Processo, Promozione, Posizionamento) delle aziende vitivinicole al fine di migliorare il prodotto derivante dal processo di innovazione e favorire la penetrazione e lo sbocco verso nuovi mercati dei cloni. La diffusione dei risultati avviene mediante: (i) Redazione di schede dei vitigni dove si raccolgono le caratteristiche dei vitigni ai fini di un utilizzo immediato da parte degli utenti. (ii) Realizzazione di un portale per la promozione delle innovazioni e divulgazione dei risultati in rete. (iii) Realizzazione di Folder destinati agli operatori, attività di animazione e concertazione locale, organizzazione, partecipazione e promozione di convegni, seminari ed altri eventi tematici settoriali. (iv) Pubblicazione e stampa di articoli tecnici su riviste di settore, materiale didattico, divulgativo e promozionale.

Risultati Visualizzazione delle bande virali in tessuti floematici prelevati da piante di vite presenti nei campi sperimentali dell’Università della Basilicata o del CRA-UTV di Turi.

Estrazione di RNA virale.

Foglia di Malvasia Nera Antica presente in un vigneto antico presso l’Azienda Pirrone di Tito Scalo.

Partnership: • Az. Agr. Battifarano Francesco Paolo (Capofila); • Az. “Cantine del Notaio” di Gerardo Giuratrabocchetti; • Az. Agricola Biologica Pisani; • Laboratorio di Economia dello Sviluppo Locale (L.E.SVI.L.); • Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura - Unità di ricerca per l’Uva da Tavola e la Vitivinicoltura in ambiente mediterraneo (CAR-UTV) - Turi (BA); • Università degli Studi della Basilicata - www.unibas.it Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo: Architettura, Ambiente, Patrimoni Culturali (DICEM).

Referenze: Vitale Nuzzo - Università degli Studi della Basilicata - www.unibas.it

a) Ottenere protocollo d’intesa/associazione tra aziende con la collaborazione di enti pubblici per l’attuazione di programmi di omologazione clonale; b) Valorizzare le risorse genetiche intravarietali dei vitigni utilizzati nelle produzioni vitivinicole di qualità certificata (DOCG, DOC e IGT) mediante l’ottenimento di cloni omologati; c) Ottenere informazioni genetiche, fenotipiche e delle performances ambientali delle accessioni validate; d) Migliorare la tracciabilità e la sicurezza alimentare della produzione viti-vinicola; e) Aumentare la competitività del settore vitivinicolo; f) Individuare nuovi canali di commercializzazione delle innovazioni prodotte.

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