Storyboard e collaborazione alla sceneggiatura: Antonio Mirizzi
Matite, chine e lettering: Gabriele Peddes - Davide Abbate
Colori: Antonio Mirizzi
Copertina: Gabriele Peddes - Davide Abbate
Progetto grafico e impaginazione: Alessia Casagrande
La Banda Riciclante è:
Mirco Alboresi
Arianna Bartolucci
Debora Binci
Agata Caruso
Michele Evangelisti
Andrea Filippini
Flavia Giampetruzzi
Mario Martignoni
Stefano Rota Graziosi
Il Fumetto “Banda Riciclante e la lotta al piccolo rifiuto”
è di: Teatro dei Mignoli APS - Progetto Banda Riciclante
Via Luigi Capuana 1 - 40132 Bologna info.teatrodeimignoli@gmail.com www.teatrodeimignoli.com
Entra nella Banda Riciclante!
sei uno studente o un insegnante delle scuole primarie o delle scuole secondarie di 1° grado e desideri prendere parte al progetto?
Puoi far partecipare la tua classe! Le scuole scelte riceveranno materiali e formazione per realizzare insieme a noi un evento riciclante nella propria città, in collaborazione con le amministrazioni.
Per tutte le informazioni visita il sito www.bandariciclante.it o contattaci direttamente:
contatti per la stampa: flavia.giampetruzzi@gmail.com - 347 148 7935
Diventa fan su Facebook e seguici su Twitter e Youtube
BUONE PRATICHE CONTRO I PICCOLI RIFIUTI
Le terre emerse e i mari del nostro pianeta sono sempre più invasi dai nostri rifiuti mentre l’atmosfera viene inquinata dalle emissioni legate alle varie attività umane. La responsabilità dell’uomo rispetto a quanto sta accadendo agli ecosistemi e ai cambiamenti climatici è indubbia.
I rifiuti in plastica sono quelli che ci preoccupano di più perché non sono degradabili. Una bottiglia di plastica in mare, impiega centinaia di anni per frammentarsi e i suoi frammenti rimangono nelle acque. Gli oggetti di plastica di cui oggi ci serviamo e gettiamo via vivranno anche dopo di noi.
L’eccessivo uso della plastica nella produzione industriale degli ultimi 70 anni ha portato così a quella che oggi è ormai un’emergenza riconosciuta in termini ambientali. Sono noti i casi di mammiferi marini, pesci e uccelli ritrovati morti per ingestione di plastiche. Pare che le isole galleggianti di PLASTICA negli oceani siano oggigiorno almeno sei e che la più grande, quella dell’Oceano Pacifico, sia grande circa tre volte la Francia. Le isole però sono solo la punta dell’iceberg, la parte visibile di milioni di tonnellate di plastica sepolta sui fondali degli oceani. Si stima che, già nel 2050, nei mari ci saranno più plastiche che esemplari della fauna marina!
Occorre intervenire al più presto e agire su più fronti. Per invertire la rotta, importantissimo è incoraggiare nuove politiche attente al problema e nuovi interventi legislativi in materia.
Ma fondamentale è partire dalle piccole azioni quotidiane, quelle che tutti possiamo mettere in pratica da subito, a casa, a scuola, in ufficio, con semplicità ma con determinazione e costanza. Piccole azioni per grandi supereroi.
Ecco quindi una piccola ricetta, costruita su tre ingredienti, tre verbi magici che iniziano tutti per R, tutti da opporre alla parola Rifiuti, che pure conta la R come iniziale. La ricetta conosciuta come “regola delle tre R”.
Iniziamo dalla R che nel nostro podio ideale degli ingredienti si trova al terzo posto: quella del verbo Riciclare. Da definizione il “Riciclare” é il reimmettere nei processi produttivi materiali che provengono da processi produttivi precedenti, trasformare il vecchio in nuovo insomma, rigenerare materiali che altrimenti finirebbero per accrescere il nostro accumulo di rifiuti. Ricreare plastica dalla vecchia plastica, vetro dal vecchio vetro, carta dalla vecchia carta. Semplificando, diciamo che delle bottiglie di plastica in PET vengono riciclate se sono usate per produrre,
ad esempio, una coperta di pile o una felpa, attraverso speciali tecnologie. Per poter “Riciclare” importante é effettuare una corretta raccolta differenziata dei rifiuti, seguendo le regole della raccolta nel proprio Comune per separare e conferire nei giusti cassonetti i diversi materiali, di solito raggruppati in carta, plastica, vetro e lattine, rifiuti organici, rifiuti indifferenziabili. Sono utili alcuni accorgimenti: lavare la plastica prima di gettarla perché per riciclarla verrà fusa, imparare a riconoscere quali sono i materiali riciclabili (la carta degli scontrini ad esempio non lo é).
Quando pensiamo a come affrontare il problema dei rifiuti spesso il primo verbo che ci viene in mente è proprio questo: “Riciclare”. Molto usato nel linguaggio pubblicitario comune, associato al simbolo del triangolo verde con le frecce, il prodotto “riciclato” viene presentato come “ecosostenibile e virtuoso” e la parola “riciclo” viene usata per estensione per indicare qualunque operazione che abbia a che fare col recupero dei materiali.
Il riciclo però, in senso stretto, cioè il rigenerare materiali vecchi per produrne di nuovi, é un’operazione
virtuosa ma non è la più virtuosa e soprattutto non é in alcun
modo sufficiente per risolvere il problema della gestione dei rifiuti. Innanzitutto perché per rigenerare i materiali occorre usare procedimenti complessi e macchinari industriali che per funzionare richiedono moltissima energia. Il riciclo dei rifiuti può risultare quindi molto impattante. Non tutti i materiali inoltre sono riciclabili. E soprattutto i nostri materiali di scarto sono talmente tanti che riciclare tutto il riciclabile rimane comunque problematico.
Arriviamo allora al secondo gradino del nostro podio con la R di Riusare. La cultura dell’usa e getta e del consumismo degli ultimi 50 anni ci ha abituati a gettare gli oggetti dopo pochi usi, in alcuni casi addirittura dopo solo il primo uso!!
Ma prima ancora di conferire i rifiuti differenziando nel modo più corretto occorre gettarne il meno possibile e chiederci sempre se ciò di cui stiamo per liberarci non può invece avere una seconda vita, usando anche la fantasia e la creatività per inventare nuovi usi di oggetti che inizialmente sono stati pensati per avere altre funzioni. Contenitori di plastica o barattoli di latta possono ad esempio diventare vasi, porta-matite o porta-spazzolini. Con un po’ di fantasia e creatività è possibile inventare nuovi usi di oggetti che a prima vista potrebbero sembrarci inutili. E se una cosa è rotta? Ci viene in aiuto l’arte del riparare, quella in cui sono specialisti calzolai, sarte, elettricisti e falegnami.
Per risolvere il problema dell’eccessiva produzione di rifiuti la chiave principale rimane comunque quella più semplice: produrne meno! Alleggerire i propri sacchi della spazzatura resta la prima e la più importante cosa da fare.
Siamo quindi arrivati al primo gradino del nostro podio, al primo ingrediente della nostra speciale ricetta: la R di Ridurre. Sono tanti gli accorgimenti che possiamo mettere in pratica per ridurre la quantità e la tipologia dei nostri rifiuti.
Fondamentale è essere pronti a cambiare le nostre abitudini. Primo passo da compiere è evitare l’acquisto dei prodotti confezionati dei supermercati, preferendo quelli sfusi o comunque confezionati “poco”, con meno incarti possibili. Possiamo acquistare ad esempio la frutta e la verdura dal contadino, i legumi, i formaggi e la carne a peso, nella nostra bottega di fiducia. Quando andiamo a fare la spesa possiamo portare con noi delle borsine di tela per evitare di comprare nuove buste oppure riutilizzare quelle che abbiamo a casa. Per l’acquisto di bevande e detersivi ecologici possiamo cercare i rivenditori che hanno i distributori alla spina, ricaricando ogni volta la stessa bottiglia di vetro o lo stesso flacone di plastica piuttosto che cambiarli.
L’uso di bicchieri, piatti e posate usa e getta è assolutamente da evitare. In viaggio é opportuno usare stoviglie compostabili o ancora meglio portare con sé un kit di stoviglie lavabili e riutilizzabili e bere da una borraccia. Bere quotidianamente l’acqua del rubinetto o l’acqua microfiltrata dei distributori ci permette di eliminare il consumo di tantissime bottiglie in PET. È poi il caso di rinunciare all’abitudine di bere i succhi di frutta dalla cannuccia o di fare il caffè con le cialde, meglio la vecchia e cara moka!
Infine, quando dobbiamo fare un acquisto è fondamentale cercare di scegliere il prodotto più resistente e durevole nel tempo, riparabile e intercambiabile, sempre con un occhio rivolto al futuro.
Riciclare quindi, riusare ma soprattutto ridurre.
Questi i tre imperativi che dobbiamo ripeterci, accompagnando sempre le buone intenzioni alle buone azioni. Facendo leva sul gioco di squadra, agendo come singoli ma anche come comunità, concertando un cambiamento collettivo delle abitudini di consumo.
Occorre pretendere che istituzioni e governi lavorino per attuare delle modificazioni profonde dei sistemi di produzione, commercio e marketing.
Ma in primo luogo noi stessi dobbiamo iniziare a pensare che il prodotto migliore non é quello che troviamo sugli scaffali dei supermercati ricoperto di incarti, cellophane e packaging colorati e appariscenti, progettati come delle matrioske. L’era dell’imballaggio e dei prodotti usa e getta deve volgere al termine grazie all’impegno di tutti.
Perché é solo realizzando una vera e propria rivoluzione culturale che potremo rendere le nostre vite veramente ecosostenibili e salvare così il nostro ecosistema.
Soltanto cambiando noi stessi potremo cambiare il mondo.
che cos’è il teatro dei mignoli
Teatro dei Mignoli è un’associazione di promozione sociale che dal 2002 opera nel campo della produzione e dell’organizzazione di eventi teatrali, caratterizzati dall’originalità nella scelta degli spazi e la multidisciplinarietà dei linguaggi. Siamo attivi su più campi, dalla formazione all’animazione alla gestione di spazi e, oltre ad organizzare laboratori e spettacoli teatrali “puri”, lavoriamo anche su altri temi, quali il riciclo, la vita in condominio, la sostenibilità, l’agricoltura, la socialità, il trekking.
A Bologna si è concluso nel 2013. Ad oggi, gli “Angeli” continuano ad animare alcuni eventi come i trekking urbani, mostre e festival.
Il Festival In & Out – La Cultura in Condominio porta, dal 2011, le attività culturali sottocasa
ECCO QUA UNA CARRELLATA VELOCE DEI NOSTRI PRINCIPALI PROGETTI:
Nel progetto Angeli alle fermate l’animatore teatrale diventa anche assistente civico, per soddisfare il bisogno di sicurezza dei cittadini, favorire la coesione sociale nonché l’utilizzo dei mezzi pubblici. Si è attivato a Bologna nel 2007 con la collaborazione di 35 volontari che per 60 animazioni serali annue hanno dato il proprio contributo a sostegno di socialità, mobilità, informazione e aiuto alle fermate e sui bus. Il progetto è stato esportato anche a Genova.
delle persone (a chilometro zero), in condomini privati e di residenza pubblica, in collaborazione con i Quartieri e con la partecipazione di una rete di 15 associazioni. Il Festival, con edizioni annuali, si dispiega in due sessioni, quella estiva e quella autunnale.
Banda Riciclante, è un progetto di formazione nelle scuole sul tema del riuso e riciclo dei materiali, della raccolta differenziata e delle energie sostenibili, che prevede anche interventi di riqualificazione urbana in luoghi pubblici. Con questo progetto il Teatro dei Mignoli ha vinto il bando Giovani Protagonisti della “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù” e il primo premio di Visioni Italiane 2014, sezione Visioni Ambientali, con il documentario “Banda Riciclante”. Nel 2019 il progetto ritorna nelle scuole grazie al sostegno del “Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali” e continua con i laboratori all’aria aperta nello spazio “Ai 300 scalini” di Bologna.
Sul piano teatrale il Teatro dei Mignoli si è negli anni specializzato in Spettacoli Itineranti e Trekking teatrali in luoghi di interesse artistico, culturale e paesaggistico.
Per il Museo del Risorgimento-Cimitero Monumentale La Certosa di Bologna sono gli allestimenti “Parla con gli angeli” (2015-2016) e “Amore e Guerra” (2017).
Dalla collaborazione con Trekking Urbano sono nati gli spettacoli “Elogio ai piedi” (2014), “La collina agricola”(2015), “Il mito ortopedico” (2016).
Ai 300 scalini nasce il trekking teatrale più recente, “DanteLynch” (2018).
ai 300 scalini...la nostra base
Ultimo progetto del Teatro dei Mignoli è Ai 300 scalini, uno spazio in collina nel Parco San Pellegrino di Bologna, dove l’associazione ha messo radici dal 2014, lavorando per recuperare questo spazio un tempo abbandonato perché possa essere fruibile da chiunque. Siamo in via di Casaglia al numero 37, dove davvero ci sono 300 scalini. Saliti tutti, si arriva in cima a una collina, con vista sul santuario della Madonna di San Luca, un luogo famoso per i bolognesi.
Ai 300 scalini vuole essere uno spazio di “Cultura e Colture”, dove l’arte e il teatro incontrano la natura e l’agricoltura. Ogni anno nella bella stagione lo spazio si anima e ospita rassegne teatrali, concerti, proiezioni, attività olistiche, laboratori per bambini, aperitivi al tramonto, trekking, laboratori nell’orto.
Non mancano i consueti appuntamenti come “La festa degli alberi” in autunno e le attesissime Giornate del Forno, giornate di feste sociali in cui il forno in terra cruda dei 300 scalini viene messo a disposizione della comunità.
In questi anni abbiamo terminato la ricostruzione della serra, la messa a nuovo della vigna, la semina nell’orto, la costruzione di una nuova casetta per gli attrezzi, di un punto ristoro con bancone al pubblico e un forno in terra cruda (e i servizi igienici).
Ultima realizzazione è l’Officina Riciclante, uno spazio coperto che ospita corsi e laboratori formativi per grandi e piccini, sul tema dell’Ecologia e del Riciclo. Per far tutto questo, gli ortisti e gli attori del Teatro dei Mignoli si sono ritrovati ogni weekend per lavorare nello spazio, con l’aiuto fondamentale di tanti volontari, guidati da esperti. Si è zappato, spollonato, intrecciato, costruito, pulito...e ancora si fa, perché per godere dello spettacolo della natura occorre averne cura, con costanza, dedizione e tanta passione.
Se vuoi dare una mano anche tu Ai 300 scalini partecipando ai lavori in collina, puoi scrivere una mail a info.teatrodeimignoli@gmail.com o mandare un messaggio sulla nostra pagina Facebook.
BAnda riciclante ai 300 scalini
Le attività nella nostra sede operativa a bologna , in officina riciclante e all’aperto
Laboratorio di Macchine Riciclanti > Vedere in azione le nostre speciali macchine didattiche per il riciclo della plastica e assistere alla nascita di nuovi oggetti in plastica riciclata a partire da tappi o flaconi altrimenti destinati al cassonetto.
Laboratorio di Riciclo Creativo > Ridare insieme una seconda vita a rifiuti e materiali di scarto per creare nuovi oggetti, accessori o giochi, mettendo in campo fantasia e manualità.
Laboratorio di Teatro > Il contesto naturale come contenitore dove i bambini possano sperimentare diverse forme di linguaggi creativi, giocare, improvvisare, creare personaggi e situazioni significative e poetiche nella natura.
Laboratorio “Pollicino verde” > Da fine marzo alla fine della scuola: due volte al mese un incontro di 2 o 3 ore di giardinaggio pratico e teorico nel giardino didattico dei 300 scalini. Durante questi incontri vengono svolte pratiche di giardinaggio basilari e approfonditi temi del settore. Teoria: come funziona una pianta, come si riproduce, quale influenza ha l’ambiente sui processi di crescita; la storia della vigna, la conoscenza delle erbe vagabonde, delle piante trasformabili con cui abbiamo a che fare nella nostra quotidianità (grano, orzo, lino, mais) e delle aromatiche/officinali; approfondire la storia e il viaggio di alcune piante. Pratica: seminare, diserbare - e quindi riconoscere gli intrusi - pacciamare, annaffiare, ripulire dal secco, fare il compost, rinvasare.
Laboratorio di preparazione del pane in un forno a legna in terra cruda
> Preparare il pane per i bambini è un’esperienza entusiasmante, ma farlo cuocere in un forno costruito in terra cruda la rende un’esperienza ancora più speciale e didatticamente significativa. In questo percorso laboratoriale i bambini provano i processi di panificazione e lievitazione, osservano il funzionamento del forno alimentato a legna e, come piccoli esploratori, scoprono la storia del pane e dei primi forni costruiti migliaia di anni fa. Nella pratica poi...impastiamo, ci divertiamo e mangiamo!
NEL CORSO DELLA STAGIONE, L’OFFERTA FORMATIVA VIENE AMPLIATA CON NUOVI LABORATORI TEMATICI E GIORNATE SPECIALI DI APPROFONDIMENTO.
> Per essere sempre aggiornati potete consultare il sito www.bandariciclante.it oppure ai300scalini.blogspot.com e seguire la nostra pagina Facebook Ai 300 scalini
Banda riciclante nelle scuole
Le proposte formative da realizzarsi nelle sedi degli istituti scolastici e negli spazi pubblici prescelti
Laboratori indoor e outdoor
LABORATORIO DI ECOLOGIA URBANA
IN CITTÀ > Gli studenti e gli insegnanti vengono coinvolti nella progettazione e nella realizzazione pratica di un orto, verticale o tradizionale, e di un’istallazione di arredo urbano realizzata con materiali di scarto, in un’area interna alla scuola o un’area pubblica nelle vicinanze, scelta assieme agli insegnanti. Vengono insegnate ai ragazzi basilari tecniche di coltivazione con l’obiettivo di renderli autonomi nella cura di questo orto condiviso.
IN SPIAGGIA O SULLE RIVE DI LAGHI O FIUMI > Insieme ai ragazzi vengono realizzate delle installazioni artistiche con materiali di scarto e rifiuti raccolti direttamente sul luogo. A precedere la realizzazione di ogni installazione è infatti la pulizia della spiaggia ad opera degli stessi ragazzi guidati dai formatori del Teatro dei Mignoli che insegnano loro a distinguere i diversi materiali e il potenziale rischio che possono avere per l’ecosistema acquatico una volta giunti sui fondali.
Con questo laboratorio i ragazzi fanno esperienza del recupero di un’area abbandonata, della sua valorizzazione e della cura costante che essa richiede, nell’ottica della riappropriazione degli spazi comuni e dello sviluppo del senso civico.
Si guidano i ragazzi nella realizzazione di costumi e oggetti teatrali che indosseranno nella “Parata Riciclante”.
Attraverso un percorso di esplorazione dei materiali che provengono dai nostri rifiuti, si propone ai ragazzi un processo di recupero creativo dei materiali che normalmente vengono scartati e “disprezzati” dal ciclo dei consumi e da quello industriale. Questo percorso permette sia di riflettere sull’importante tema del riuso dei materiali, sia di rivalutare pedagogicamente il concetto di “errore” e di “scarto”.
Parallelamente si pone attenzione al problema dell’eccessiva produzione della plastica monouso. Vengono illustrati i difficili processi di riciclo del PET, del polietilene e del polipropilene, attraverso le due speciali macchine didattiche di Banda Riciclante: lo shreddrer, la macchina che trita la plastica, e l’extrusion la macchina che fonde la plastica per poter creare nuovi oggetti.
LABORATORIO MUSICALE
Si propone un approccio alla musica e alla scoperta del suono attraverso l’uso “allargato” degli strumenti a percussione.
La pratica di questi strumenti è fortemente istintiva e catartica e permette ai partecipanti di ogni età un approccio ludico molto efficace, anche per coloro che non possiedono una tecnica sui vari strumenti. Vengono utilizzati strumenti tradizionali, di diversa provenienza etnica, insieme ad oggetti provenienti dal riciclo creativo.
Quando è possibile il laboratorio può comprendere anche la costruzione di alcuni strumenti con materiali di scarto. L’uso di tecniche di improvvisazione collettiva permette di far sperimentare ai ragazzi un lavoro di “gruppo”, una performance in cui il risultato finale deriva dal coordinamento con gli altri compagni.
LABORATORIO DI TEATRO
Si propone un assaggio delle forme espressive del Teatro tramite giochi di gruppo e singoli, improvvisazioni e coreografie, per favorire lo sviluppo della capacità immaginativa e delle capacità relazionali di ciascuno.
Lavorando quindi sul gruppo e allo stesso tempo sul singolo, con l’uso della musica e del silenzio, del movimento e della fissità, si gioca a costruire un alter ego ecosostenibile in grado non solo di lanciare un messaggio positivo per l’ambiente, ma anche di trasmettere un’emozione per sè stesso e per chi lo osserva, con empatia. Durante il laboratorio, i ragazzi andranno a delineare tipologie di caratteri, mimica, espressioni del corpo e della voce che possano connotare gruppi di lavoro nei quali i partecipanti possano sentirsi liberi di esprimere e di drammatizzare i personaggi fantastici che andranno a rappresentare durante la Parata Riciclante, che non sarà banalmente una sfilata o passeggiata ma anche e soprattutto uno spettacolo collettivo itinerante, semplice quanto efficace.
Alle classi viene proposta anche la visione collettiva del film documentario “Banda Riciclante”. Il film documenta il tour formativo dell’anno scolastico 2012/2013, che ha coinvolto oltre 600 studenti di 15 Scuole Medie di diverse regioni italiane. Ciò che costituiscono il principale motivo d’interesse del film sono, a nostro avviso, le interviste ai ragazzi, le loro opinioni più o meno definite, più o meno scettiche, realistiche o futuribili, sulla gestione delle risorse, sull’Italia che pare affondare, sul futuro che li attende. Sullo sfondo il lavoro degli educatori che donchisciottescamente combattono, senza arrendersi, una causa che sembrerebbe persa in partenza.
La Parata Riciclante conclude il percorso formativo con un momento di festa a cui sono chiamati a partecipare direttamente i genitori e indirettamente tutti i cittadini dell’area dove si trova situata la scuola.
Si tratta di una passeggiata di carattere teatrale e musicale animata dai form-attori che per l’occasione indossano i costumi realizzati dall’artista Raffaello Ugo, che poi sono stati ridisegnati per i personaggi del fumetto.
Anche i ragazzi vengono invitati a indossare i costumi realizzati e a eseguire le improvvisazioni musicali e teatrali preparate durante i laboratori.
Durante la Parata viene inaugurata l’installazione costruita con gli studenti.
Non si tratta solo di un saggio finale di ciò che i ragazzi hanno realizzato ma di una grande festa, un’occasione di divertimento e condivisione in cui i ragazzi si fanno portatori di un messaggio di sensibilizzazione civica e ambientale verso tutta la città, attraverso il teatro, l’arte, la musica e il gioco.
NEL PRIMO EPISODIO HILTO RIUNISCE LA BANDA RICICLANTE. INSIEME A VODA, VEGAS E MAXUS PARTE PER DISCARICITY, UNA CITTÀ
APPARENTEMENTE ABBANDONATA CHE NECESSITA DEL LORO INTERVENTO. MA NULLA SFUGGE AL DOTT. DEGRADO E PER I RICICLANTI SISTEMARE LE COSE NON SARÀ COSÌ FACILE...
RICHIEDI IL FUMETTO SUL NOSTRO SITO!
IN QUESTO NUMERO NETTUNO, IL DIO DEI MARI E DELLE ACQUE, IN PREDA ALL’IRA, LANCIA UN ULTIMATUM AI GOVERNANTI PER RIMEDIARE ALLA GRAVE SITUAZIONE IN CUI VERSANO I SUOI DOMINI. LA MISSIONE VIENE AFFIDATA AI SUPEREROI DI BANDA RICICLANTE CHE, FORTI ANCHE DEI NUOVI SUPERPOTERI DI POLIPROPELENA, NON SI LASCIANO COGLIERE IMPREPARATI. COSÌ COME IL DOTT. DEGRADO CHE ANCHE STAVOLTA RENDERÀ LE COSE PIÙ DIFFICILI.
RIQUALIFICAZIONE URBANA, RACCOLTA DIFFERENZIATA
E RICICLO CREATIVO: ARRIVA LA BANDA RICICLANTE!
Il Progetto Banda Riciclante è ideato e realizzato dall’Associazione Teatro dei Mignoli di Bologna e porta nelle scuole PRIMARIE E secondarie di primo grado laboratori formativi che uniscono animazione teatrale e formazione sui temi del riuso e riciclo, raccolta differenziata e risparmio energetico, ecologia e riqualificazione urbana. Il progetto è un format di mirco alboresi, autore e direttore artistico dell’Associazione Teatro dei Mignoli, e ha vinto NEL 2012 il Bando “Giovani Protagonisti” della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento della Gioventù. Grazie al sostegno del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nell’anno scolastico 2018/2019, Banda Riciclante è tornata nelle scuole per affrontare il problema dell’abbandono dei rifiuti nelle spiagge, coinvolgendo oltre 1800 studenti di 18 istituti in 14 regioni italiane.
i personaggi/supereroi di questo fumetto vengono impersonati dagli attori/formatori che effettuano gli interventi nelle scuole.