Azione 2 del 5 gennaio 2026

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Anno LXXXVIII 5 gennaio 2026

Cooperativa Migros Ticino

G.A.A. 6592 Sant’Antonino

Settimanale di informazione e cultura

edizione

02

MONDO MIGROS

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SOCIETÀ

ATTUALITÀ

CULTURA

TEMPO LIBERO

Le codirettrici della premiata associazione Il Tragitto raccontano la via dell’integrazione

Viaggio dentro Ignalina, la centrale nucleare lituana sorella di Chernobyl, che sta chiudendo

Il sassofonista Filippo Valli, una delle sorprese più solide del nuovo jazz ticinese, si racconta

Flavio Stroppini, nell’estremo bianco della Groenlandia, ha trasformato il vuoto in scrittura

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Freepik

Quanto ci fa bene meditare

Antonio Caperna

La tragedia e l’ottimismo retroattivo Carlo Silini

C'è un po' di bene nel male. Partiamo da qui, visto che il 2026 è iniziato non male ma malissimo, con l'incendio di Crans-Montana. Nella tragedia vallesana sono emersi dettagli che non attenuano il dolore, ma seminano un po’ di bellezza nel silenzio della sofferenza. Come l'aiuto improvvisato di quei ragazzi che cercavano di praticare massaggi cardiaci ai feriti fuori dal locale e la solidarietà degli altri cantoni e nazioni per l'assistenza ai feriti. Impossibile trovare ora parole minimamente consolatorie per le persone toccate dai fatti in modo diretto o indiretto, ma in un qualche modo la speranza va coltivata anche in momenti come questo, in cui si ha l’impressione di vivere tempi senza grazia. Perciò, con l'inizio del nuovo anno, proponiamo un arduo esercizio di ottimismo retroattivo: l'elenco degli eventi più belli dei 12 mesi trascorsi. Febbraio – Guidata dal «Papa mancato» Matteo Zuppi, parte la missione della «diplomazia umanitaria» per negoziare e ottenere il ritorno

in Ucraina di numerosi bambini trasferiti/rapiti in Russia dalle forze d’occupazione. Marzo – Manca poco alla morte di Papa Francesco e il pontefice argentino ci regala frasi imperdibili: «Sentite tutta l’importanza delle parole. Non sono mai soltanto parole: sono fatti che costruiscono gli ambienti umani. Possono collegare o dividere, servire la verità o servirsene. Dobbiamo disarmare le parole, per disarmare le menti e disarmare la Terra». Aprile – La premier danese, Mette Frederiksen, offre una lezione di civica a Trump, che vorrebbe inglobare la Groenlandia agli Usa: «Non si tratta solo della Groenlandia o della Danimarca - ha detto a bordo di una nave ma dell’ordine mondiale che abbiamo costruito insieme attraverso l’Atlantico per generazioni. Non si può annettere un altro Paese, nemmeno con una motivazione legata alla sicurezza». Maggio – Anche col sostegno di Migros, la Val Bavona viene nominata «Paesaggio dell’an-

no 2025» dalla Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio per l'impegno nella conservazione del territorio e per la resilienza. È passato solo un anno dalla terribile alluvione, ma subito si lavora per la rinascita della valle. Giugno –Il libro di Anna Foa Il suicidio di Israele vince la prima edizione del Premio Strega Saggistica nel 2025. Non vi spiego il perché, lo capirete leggendolo. Luglio – Il mondo scopre in Svizzera la qualità del calcio femminile: stadi pieni, atmosfera vibrante e un record storico di affluenza costringono e convincono sui divani milioni di maschi atavicamente scettici sulle capacità tecniche delle calciatrici. Agosto e settembre – Salpa verso Gaza da vari porti europei e nordafricani la Global Sumud Flotilla. Si può discutere sulla sua efficacia e tempistica, ma ha dimostrato ai Governi - troppo pavidi per contestare la sproporzionata risposta di Israele agli attacchi di Hamas –

che non basta condannare gli eccidi a parole (e a volte neppure quello), bisogna agire. Ottobre – Cent'anni fa il Patto firmato a Locarno da 7 Paesi europei unì l’Europa, senza riuscire a scongiurare la Seconda Guerra mondiale. Ma creò uno «spirito» d’armonia che oggi latita. E ci ricorda la specialità svizzera della diplomazia. Ottobre /2 – Trump sforna un piano in 20 punti per la pace a Gaza. È scalcinato, ha solo ridotto le violenze, ma per ora è il meglio che abbiamo per evitare la conta sistematica dei bambini morti per bombe o per fame. Non merita il Nobel per la pace, ma rende meno tragicomico il Fifa Peace Prize attribuitogli dal presidente della Fifa Infantino. Dicembre – Un tabaccaio 44enne di origini siriane blocca uno dei terroristi dell’attacco antisemita di Bondi Beach in Australia. Un musulmano che salva gli ebrei: ecco l’eroe indiscusso dell’anno.


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