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Tecnologie, Prodotti

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Mercati editoriali

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Periodico mensile. Anno VII n. 28 - Sped. in Abb.to Postale comma 20 lett. B art. 2 Legge 23/12/96 n.662 Roma (Romanina) - Esemplare diffuso gratuitamente ai soci

Periodico della ASIG - Associazione Stampatori Italiana Giornali Numero 29 - Marzo 2001

La nuova legge sull’editoria: investire conviene Intervista a Sebastiano Sortino, Direttore Generale della FIEG a pagina 4

Computer to plate: esperienze a confronto Due tra i più importanti centri stampa dell’area milanese hanno recentemente installato sistemi Ctp Pessano con Bornago (RCS Editori) .................................... a pagina 6 Paderno Dugnano (S.I.E.S.) ................................................. a pagina 10

Poligrafici Editoriale: nuove strategie industriali Ne abbiamo discusso con Sandro Smerghetto, Amministratore Delegato di Grafica Editoriale Printing e Case Nuove a pagina 12

Un sistema editoriale “Libero” Soluzioni redazionali innovative per il quotidiano di Vittorio Feltri a pagina 15

Redazioni multiple-media: esperienze e progetti Dalla redazione da 40 milioni di dollari del Tampa Bay Tribune al progetto Newsplex promosso da Ifra e University of South Carolina a pagina 18

Industria grafica: dati positivi per il 2000 I dati del Rapporto Annuale ARGI sul mercato delle arti grafiche a pagina 23

IFRA Italia e Grafitalia: abbinata di qualità La quarta edizione della Conferenza internazionale IFRA Italia inaugura quest’anno la rassegna fieristica Grafitalia a pagina 27

La nuova “rivoluzione” dei videoterminali Le novità legislative all’esame dell’esperta Antonietta Strada a pagina 31

Business@Internet Marketing interattivo e nuovi consumatori Modelli di sviluppo per l’industria Internet al Milia 2001 a pagina 41

Web in tasca con i cellulari di terza generazione Un convegno organizzato a Torino dall’Osservatorio Tuttimedia e da Telecom Italia Lab a pagina 45

Le Rubriche Media Insider ............................................................................... a pagina 35 Web Insider .................................................................................. a pagina 49 Lo Scaffale ................................................................................... a pagina 56 Circolari FIEG ............................................................................... a pagina 94 Appuntamenti ............................................................................... a pagina 97

FILO DIRETTO

LE AZIENDE INFORMANO ADN Kronos Adobe Systems Agenzia Giornalistica Italia Agfa-Gevaert Ansa Ascential software Atex Media Solutions Autologic Information International B.V.S. - Technotrans Barco Graphics Denex Systems Technology Ecrm Egraf EidosMedia Elettra Ferag Italia Fujifilm G.M.D.E. Gerber Systems HiT Hurletron Idab-Wamac International King Press Kodak Polychrome Graphics Lem Link Service Milia 2001 Müller Martini Napp Systems Nàvita N.T.G. Optronics Purup Prepress R. G. Reed Midem Organisation Segbert Sinedita Sap Italia Scanview Sitma SMB Schwede Maschinenbau Stoebich Tecnavia Press Tecsa Telpress Tera Teufelberger Unisys Italia Xeikon Xyvision

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L’editoriale “Stampiamo il futuro”: questo il titolo a tutta pagina scelto dal direttore e dalla redazione de Il Mattino per l’edizione speciale riprodotta lo scorso 26 marzo in occasione della presentazione ufficiale del nuovo stabilimento tipografico realizzato nell’area di sviluppo industriale di Caivano. Una efficace sintesi giornalistica per sottolineare la valenza non solo tecnica di una realizzazione con la quale si è inteso riaffermare piena fiducia ed ottimismo per il domani dell’editoria quotidiana e della informazione nel Mezzogiorno. Gli impianti di Pascarola costituiscono indubbiamente una soluzione di avanguardia a livello europeo e mondiale. Nei 14 mila metri quadrati di area impegnata, dei quali 5 mila coperti, sono sorti – in un tempo record di soli tredici mesi – i quattro corpi di fabbrica che ospitano attrezzature dell’ultimissima generazione, a cominciare dalla imponente rotativa capace di sfornare ogni ora 70 mila copie di un giornale a 56 pagine delle quali 16 a quattro colori. Avremo modo di conoscere in ogni dettaglio il nuovo stabilimento de Il Mattino di Napoli con un servizio che pubblicheremo nel prossimo numero di TecnoMedia allo scopo di illustrare le caratteristiche

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Periodico della ASIG Associazione Stampatori Italiana Giornali Via Sicilia 125, 00187 Roma tel. 06 / 4883566 - fax 06 / 4883489 E-mail: tecnomedia@ediland.it Direttore responsabile Carlo Lombardi Redazione Salvatore Curiale - Luca Michelli hanno collaborato a questo numero Marco Brogi, Giuseppina Ciaccia, Giulia Maria Leone, Alessia Natalini Segreteria di Redazione Antonella Appolloni Registrazione del Tribunale di Roma n. 189 del 29-4-1994 © ASIG Service S.r.l. - 2000 - Tutti i diritti riservati Sede legale: via Bigli 2, 20121 Milano Stampa QUATTROCOLORI S.r.l. Via G. Emanuele Rizzo, 29 (G.R.A.) - 00178 Roma Questo numero è stato chiuso in redazione il 12 aprile 2001 TecnoMedia è consultabile in Internet sulla banca dati Ediland (http://www.ediland.it/archive/psengine.asp)

delle soluzioni tecnologiche prescelte, il loro impatto sull’organizzazione del lavoro e le potenzialità tecniche acquisite, in grado di trasformarsi in risorse per il costante miglioramento del prodotto. Al momento vorremmo limitarci a considerare il significato dell’investimento (oltre 70 miliardi) destinato alla stampa di un giornale in rotativa localizzato in un’ area geografica dove, nel passato anche recente, di investimenti si parlava soltanto. Il centro stampa di Pascarola costituisce anzitutto un ulteriore attestato di fiducia per le prospettive dell’informazione a mezzo stampa, certamente non minacciata - al limite, anzi galvanizzata – dalla crescente affermazione dell’on-line. In pari tempo - forse soprattutto attraverso l’importante iniziativa imprenditoriale - si è inteso riaffermare la netta convinzione che Napoli ed il Mezzogiorno possono recitare un ruolo da protagonisti nel futuro dell’editoria. La determinazione e l’impegno del Gruppo Editoriale muovono in tale direzione; e - particolare non certo trascurabile - si tratta di un Editore presente con iniziative prestigiose nei diversi settori di quella che si usa oggi definire “industria dei contenuti”. La presentazione del nuovo stabilimento ha richiamato a Pascarola una piccola folla eterogenea: personalità di primo piano del mondo imprenditoriale, responsabili delle istituzioni, esponenti del mondo della cultura e - accanto a loro – dirigenti, giornalisti, tecnici e operai che hanno vissuto stagioni trascorse del Mattino o i tredici mesi che hanno condotto all’avvio del nuovo stabilimento. Un insieme di compiacimento e di fierezza, con qualche punta di nostalgia, si sono potuti cogliere nei saluti che hanno preceduto la visita e nei commenti dei protagonisti. Vorremmo rimandare, in proposito, alle parole del Presidente della Confindustria Antonio D’Amato e del Presidente della Regione Campania Antonio Bassolino: soddisfazione per la nascita di un modernissimo impianto industriale, compiacimento per le arricchite chanches offerte ad un antico e insostituibile strumento di crescita culturale e civile; valutazioni espresse con orgoglio di napoletani, testimoni di un altro, importante episodio della “riscossa del Meridione”. Come ha scritto nel suo messaggio il Presidente del Senato Nicola Mancino “l’avvio di una controtendenza nel panorama editoriale del Mezzogiorno”.

PARLIAMO DI...

di Carlo Lombardi

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Investimenti in tecnologie: forti agevolazioni in arrivo dalla nuova legge sull’editoria

Legislazione

Editori e stampatori italiani hanno accolto con soddisfazione le nuove agevolazioni per gli investimenti tecnologici contenute nella legge n.62 del 7 marzo 2001 (Gazzetta Ufficiale n. 67, 21 marzo 2001). Le norme prevedono un significativo ampliamento dei crediti agevolati, l’introduzione di benefici fiscali ed altre agevolazioni per favorire la diffusione dei prodotti editoriali. TecnoMedia ne parlato con Sebastiano Sortino, Direttore Generale della FIEG Federazione Italiana Editori Giornali - che, con il Presidente Mario Ciancio Sanfilippo e lo staff tecnico, ha seguito tenacemente l’iter della normativa particolarmente tortuoso che ha rischiato il naufragio a pochi giorni dallo scioglimento delle Camere. Domanda - Con la nuova legge sull’editoria potrebbe aprirsi una nuova stagione florida per gli investimenti in tecnologie. Quali sono i punti salienti della nuova normativa a questo riguardo? Risposta - Fondamentalmente due: la disciplina del credito agevolato e quella del credito di imposta. D- Credito agevolato? Ma non faceva già parte della “vecchia” legge 416? R- Sì, ma il nuovo testo prevede significative modifiche a vantaggio di editori e di stampatori di giornali che vogliano avviare nuovi investimenti. Il credito agevolato viene ampliato da un punto di vista quantitativo, passando dal tetto massimo di dieci miliardi previsti nella vecchia legge ai trenta della attuale normativa. Ma contemporaneamente il legislatore si è convinto della opportunità di rivedere anche la percentuale di intervento, che passa dal 70% - percentuale massima di finanziamento erogabile nella legge 416 - al 90%, “tetto” previsto dalla nuova normativa. In sintesi, chi a partire da oggi attuerà investimenti in tecnologie non solo potrà considerare piani economici e finanziari di maggiori dimensioni rispetto al passato ma potrà “pagare di meno”, a conti fatti, ciò che avrà deciso di acquistare. Né trascurerei il dettaglio che per le operazioni di minori dimensioni, quelle che riguardano un importo totale non superiore al miliardo di lire, è stata prevista una procedura molto semplificata per l’accesso al credito agevolato.

D- E per quanto riguarda il credito di imposta? R- Questa è una novità oltremodo positiva per editori e stampatori. La nuova legge prevede infatti che le imprese che entro il 31 dicembre 2004 avranno effettuato investimenti si vedranno riconoscere uno sconto fiscale pari al 15% dell’investimento effettuato che sarà “scalato” dalle imposte a carico della società . Da sottolineare che questo sconto fiscale andrà a beneficio sia delle imprese che fanno utili sia di quelle che chiuderanno i bilanci in passivo, che potranno comunque fare valere il beneficio fiscale portandolo in riduzione anche dalle imposte indirette, inclusa l’Iva. D- Un invito ad investire tanto ed... in fretta? R- In un certo senso sì. Va comunque tenuto presente, per completare il capitolo relativo ai benefici fiscali, che questi verranno scalati in virtù del 3% del costo sostenuto con riferimento al periodo d’imposta in cui l’investimento è stato effettuato ed in ciascuno dei quattro anni successivi. Quindi per un investimento realizzato entro il 2004 lo sconto fiscale sarà, appunto, pari al 15%. E’ pur vero che da un punto di vista finanziario il risparmio alla fine sarà leggermente inferiore, ma resta che, da un punto di vista economico, su cento lire investite se ne risparmieranno comunque quindici. D- E successivamente al 2004? R- Staremo a vedere... D- Ma questi benefici riguardano solo le imprese

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Investimenti in tecnologie: forti agevolazioni in arrivo dalla nuova legge sull’editoria

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Sebastiano Sortino, Direttore Generale della FIEG

esclusiva. In pratica ciò significa poter integrare all’interno di un’unica società più attività collaterali senza dover ogni volta dare vita ad una nuova personalità giuridica.

che editano e stampano quotidiani? R- Assolutamente no: riguardano tutte le imprese del settore, anche quelle, per intenderci, che si occupano di editoria on-line. Nelle norme di carattere generale la definizione di prodotto editoriale è stata allargata dal mondo “cartaceo” a tutti i prodotti telematici e multimediali. In pratica la maggior parte degli investimenti - esclusi quelli immobiliari che sono ammissibili solo al credito agevolato - sono agevolabili sia attraverso lo strumento del credito agevolato che attraverso il credito di imposta. Vale la pena di sottolineare che una ulteriore semplificazione è arrivata dalle nuove norme per quanto riguarda l’assetto giuridico delle imprese editrici. D- Ovvero? R- La disposizione della 416 che prevedeva la esclusività dell’attività editoriale nell’oggetto sociale è stata attenuata nel senso che questa attività va ora compresa nell’oggetto sociale e non deve essere più

D- E per la diffusione nel nostro Paese? R- La legge ha inserito una misura importante, stabilendo che fra le finalità che le fondazioni bancarie possono perseguire per la destinazione dei loro redditi vi sia anche la diffusione presso le scuole pubbliche di prodotti editoriali. Un’opportunità che fa ben sperare per lo sviluppo dei “lettori del futuro” visto che al consumo della carta stampata è bene abituarsi fin da giovani. D- Insomma siete soddisfatti della legge?. R- La FIEG ha costantemente seguito il nuovo testo della legge per l’editoria almeno a partire dal governo Prodi, e quindi da almeno cinque anni. Un iter tormentato che ha rischiato di naufragare alla vigilia dello scioglimento delle Camere e che invece, grazie alla buona volontà di tutti, è andato in porto. Come tutte le leggi anche questa è sicuramente migliorabile, ma resta comunque un passo significativo per l’intera editoria italiana.

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D- E per quanto riguarda il “prodotto” editoriale? R- Anche per il “prodotto” sono state introdotte norme vantaggiose, come nel caso dei quotidiani teletrasmessi all’estero per i quali sono previste agevolazioni a condizione che l’iniziativa presenti caratteristiche di solidità individuate dalla legge stessa.

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Computer to plate

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Computer to Plate e “Computer to Offset”: automazioni avveniristiche per lo stabilimento RCS di Pessano con Bornago Per fronteggiare le sfide poste dalla crescita del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport (più copie, più pagine, più colore) lo stabilimento RCS di Pessano con Bornago introduce tre linee di Computer to Plate. Una rete locale “intelligente” sovrintende alla organizzazione dell’incisione diretta delle lastre incanalando il flusso di lavoro in modo dinamico, mentre soluzioni avveniristiche provvedono al trasferimento diretto di informazioni dal sistema editoriale ai calamai delle rotative. TecnoMedia ha incontrato Gianni Susto, direttore dello stabilimento di Pessano per conoscere i dettagli del progetto ed i primi risultati dei nuovi investimenti. Un tempo si parlava di computer to film, poi è arrivato il computer to plate e la corsa alla trasmissione diretta dei dati dal sistema editoriale alle lastre da stampa sembrava avere raggiunto l’apice delle possibilità. Ma l’illusione è durata, a quanto sembra, molto poco, perché nello stesso momento in cui, in Italia come in altri Paesi, si rafforza definitivamente la presenza, ed il successo, delle installazioni CtP l’industria dei quotidiani sembra agli albori di una nuova sfida: la trasmissione diretta delle informazioni dal sistema editoriale alla rotativa di stampa, o meglio ai comandi che predispongono l’apertura automatica dei calamai per l’inchiostrazione. Sarà il caso di parlare di sistemi “Computer to Offset”? In attesa che gli specialisti, ed il mercato, si pronuncino sul nuovo acronimo per definire questa estensione del flusso di lavoro, siamo andati a visitare lo stabilimento di Pessano con Bornago dove i dirigenti ed i tecnici della RCS hanno scommesso sul CtP e sulla sua “estensione” dal sistema editoriale (Unisys) alla rotativa (Wifag) grazie alle potenzialità della piattaforma Intellinet per la trasmissione ed il workflow delle pagine dallo storico quartier generale di via Solferino ai centri stampa del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport in Italia ed all’estero.

Triplicare la capacità produttiva nello stesso lasso di tempo Lo stabilimento di Pessano, dove si produce oltre il 50% della tiratura delle testate quotidiane della RCS, si è trovato a dover fronteggiare un aumento verticale dei volumi di lastre richiesti. Per la prima nella storia del Corriere è stato introdotto un “dorso” per evidenziare l’informazione e la cronaca locale, ed a Pessano si sono cominciate a stampare le 16 pagine di Milano, Grande Milano (per l’hinterland) e Lombardia . Il volume di copie prodotto è arrivato ad attestarsi su una media giornaliera attorno allle 800 mila copie, che può facilmente arrivare al milione con la stampa del numero della Gazzetta dello Sport del lunedì. In parallelo è cresciuta la domanda del colore, sia per quanto riguarda il supporto di immagini per l’informazione che per la pubblicità. Nell’area delle macchine da stampa le cinque rotative Wifag sono state progressivamente ampliate sia come capacità complessiva di pagine che per quanto riguarda la stampa in quadricromia: per il Corriere si è passati dalla tiratura di un giornale a 56 pagine e 8 a colori ad uno a 64 pagine con un massimo di 24 pagine a colori. Per la Gazzetta si è arrivati alla capacità di

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Automazioni avveniristiche per lo stabilimento RCS di Pessano con Bornago

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stampa di un prodotto a 40 pagine con otto a colori contro le tradizionali 32 che erano estendibili fino a 40 ma con la riduzione del 50% della capacità di stampa a colori (da 8 le pagine dovevano scendere a 4). Questa crescita esponenziale del prodotto ha reso necessario affrontare e risolvere il problema della produzione di lastre, passate da un volume medio di 600 lastre a notte ad un fabbisogno massimo futuro calcolato in circa 1.400. L’obiettivo da raggiungere, in pratica, era quello di triplicare la capacità produttiva delle lastre nella stessa unità di tempo in modo da consentire la tiratura delle due testate e dei relativi inserti e supplementi senza intoppi di sorta. Dalla sperimentazione al progetto La dirigenza della RCS si è quindi rivolta alle possibilità offerte dalle tecnologie CtP per la incisone diretta delle lastre. Prima di avviare su larga scala il progetto si è deciso per un periodo di sperimentazione. Nello stabilimento RCS di Padova di Padova si è svolto un lungo periodo di “prova” della nuova tecnologia su macchine diverse da quelle poi acquistate. “All’epoca” - raccontano i dirigenti del Gruppo - “si trattava non solo di testare la tecnologia CtP nella sua globalità e nel suo impatto sui flussi di lavoro tradizionali”. Non era, in altri termini, solo un problema legato alla qualità finale del prodotto stampato, ma la valutazione doveva avvenire su tutti i passaggi critici del ciclo produttivo. Bisognava rendersi

conto di che cosa il CtP rappresentasse in termini di controllo delle variabili del processo di stampa (bagnatura, durata delle lastre, inchiostrazione in macchina, etc..). La sperimentazione ha dato esito positivo ed RCS ha deciso di avviare gli investimenti necessari per la incisione diretta delle lastre nello stabilimento di Pessano. La scelta è caduta sulla soluzione offerta da Agfa Gevaert, i Polaris 200, CtP progettati per le specifiche esigenze dei quotidiani con grandi volumi produttivi. A Pessano sono state installate tre linee automatiche CtP con capacità massima teorica di 240 lastre/ora ciascuna, molto vicina alla produttività reale testata in produzione. La dimensione dell’impianto, che tutto sommato occupa uno spazio minore di quello che si potrebbe immaginare osservando da vicino le macchine esposte alle varie fiere internazionali, non servirebbe per una produzione distribuita in modo omogeneo dalle ore 19 alle 2 dopo mezzanotte, ma l’industria dei giornali, si sa, genera picchi di lavoro molto intensi, e la terza linea di CtP ha proprio la funzione di ottimizzare i volumi produttivi di lastre fra le 22 e mezzanotte e di essere un backup strategico. Risultato? L’impianto Polaris 200 di Pessano è la più grande installazione del suo genere al mondo.

Il software di rete provvede a smistare le lastre sulle tre linee di piegatura e punzonatura.

Computer to plate

Le tre linee CtP installate a Pessano.

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Computer to plate

NewsRoom Convergence: Convegno IFRA South West Europe a Barcellona Il 10 e 11 maggio prossimi al World Trade Center di Barcellona (Spagna) si svolgerà un convegno internazionale organizzato da IFRA South West Europe, sussidiaria francese dell’IFRA; L’incontro, promosso nell’ambito dell’IFRA Centre for Advanced News Operation, sarà focalizzato sull’integrazione tecnologica ed organizzativa delle redazione che operano nell’ambito di gruppi editoriali multimediali. Sono previsti relatori provenienti dai maggiori Paesi Europei, Nord e Sud America. Gli interventi saranno tradotti simultaneamente in francese, spagnolo ed italiano.

I CtP di Pessano: una LAN “intelligente” Le tre linee sono state collegate da una rete locale “intelligente” sviluppata da G.M.D.E. ed HiT che costituisce un modello di estremo interesse per quanto riguarda la automazione dei processi produttivi negli stabilimenti di stampa per quotidiani. Le “pagine” in arrivo su rete Intellinet dal sistema di via Solferino, la sede “storica” del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport situata al centro di Milano, vengono “prese in consegna” dalla rete locale CtP che pilota tutte le fasi della incisione diretta delle lastre. Il software sviluppato per l’impianto di Pessano ha al proprio interno una serie di modalità di “smistamento” delle pagine in automatico sulle tre linee. Si può decidere se avviare una testata solo sulla linea n. 1, oppure se indirizzare il bianco e nero all’interno di un CtP ed il colore all’interno di un altro, oppure se smistare diversamente il quotidiano base rispetto ai dorsi ed agli inserti e via dicendo, naturalmente predisponendo “code” di incisione e priorità di lavorazioni. Gli operatori possono decidere di incanalare il lavoro secondo una serie di “flessibilità” previste dal software e sviluppate mano a mano che è stata avviata la produzione CtP. Le funzionalità “intelligenti” della rete locale non si fermano una volta che la testa laser dei Polaris 200 ha avviato la fase di incisio-

ne. Quando la lastra esce dalle sviluppatrici Ase e viene avviata agli impianti finali di punzonatura e piegatura (su macchine Nela) il sistema può decidere in automatico lo smistamento delle lastre prodotte fra le diverse linee. L’idea è quella di una piccola “centrale ferroviaria” dove le lastre del Corriere e della Gazzetta si incrociano sugli scambi e vanno a finire nei basket posizionati all’uscita finale dell’impianto secondo logiche decise dagli operatori che hanno il compito di facilitare al massimo la raccolta delle lastre per il montaggio in macchina. Il tutto avviene attraverso la lettura dei codici a barre inseriti all’atto dell’incisione della lastra e posizionati in modo da non essere poi stampati su carta. Qualità e flessibilità: i primi risultati del CtP La prima linea CtP è entrata in funzione a gennaio di quest’anno, seguita dalla seconda (febbraio) e dalla terza che ha iniziato a produrre nel mese di marzo, poche settimane fa. Da un punto di vista qualitativo, come sottolinea allo stabilimento di Pessano, la qualità delle linee CtP è perfettamente in linea con i risultati ottenuti con i metodi tradizionali che prevedevano il passaggio attraverso la pellicola. Le lastre impiegate, Agfa N91, non hanno dato alcun problema nella gestione dei diversi passaggi del ciclo

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produttivo, come inchiostrazione, bagnatura, etc... ma l’editore, d’accordo con il fornitore, ha comunque stabilito il principio contrattuale che in futuro potranno essere utilizzate lastre equivalenti fornite da altre Case produttrici. Dove il Ctp ha brillato, almeno nella prima fase di analisi dei risultati, è stato nei vantaggi portati al centro stampa in termini di gestione globale del processo di produzione delle lastre. Sono stati centrati i due obiettivi del progetto. Prima di tutto è stato possibile aumentare sensibilmente il volume produttivo di lastre nello stesso arco temporale, e quindi si sono ottenuti vantaggi notevoli di semplificazione e razionalizzazione del processo produttivo, eliminando tutti quei passaggi legati alle attività di controllo manuale della qualità sia durante il trattamento della pellicola che nella fase di sviluppo e piega-punzonatura delle lastre oltre al processo di trasmissione-ricezione. Quest’ultimo vantaggio competitivo si è anche avvalso di un’ulteriore possibilità di Intellinet sviluppata ancora una volta dai tecnici della G.M.D.E. “Computer to Offset”: dal sistema editoriale alla...rotativa Per ragioni “storiche”, legate alla produzione in digitale delle pagine in via Solferino, la stampa finale del formato del Corriere e della Gazzetta ha sempre dovuto fare i conti con uno scostamento di misure fisiche rispetto alla pagina composta nei sistemi editoriali. Il rapporto fra le due “pagine” non è ancora perfettamente coincidente (1/1) ma la stampa in rotativa richiede una riduzione di formato. L’hardware ed il software appositamente sviluppato sul CtP Polaris provvedono pertanto in modo del tutto autoamtico alla riduzione anamorfica di tipo ottico delle pagine, cioè ad una modifica delle dimensioni in scala percentuale senza che ciò comporti il fenomeno del moirè una volta avviata la impressione su carta, difetto intollerabile per gli standard qualitativi dell’editore. Partendo da questa oggettiva necessità - tutte le pagine delle testate RCS vengono preparate a via Solferino - i tecnici della G.M.D.E, su specifiche e sotto la supervisione dei responsabili della RCS, hanno sviluppato una ulteriore opportunità della trasmissione su rete Intellinet. Tutte le pagine viaggiano infatti sul network di trasmissione

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RCS complete dei dati relativi al piano al piano di produzione che viene preparato sempre in via Solferino. In pratica, quando Intellinet trasferisce la pagina digitale al centro di Pessano trasferisce contemporaneamente anche tutti i dati relativi alla produzione di quella pagine ed alle lastre necessarie alla stampa. Questi dati comprendono anche le informazioni per lo “smistamento intelligente” sulle linee produttive Polaris 200 e sui nastri per l’avvio ai basket delle lastre. Su queste ultime il personale di macchina può vedere le informazioni relative alla testata, all’edizione, al numero di pagina, alla scomposizione in quadricromia, etc... attraverso codici univoci posizionati sottopiega in modo da non disturbare in fase di stampa. Grazie a questo network di trasmissione dati i files delle pagine vengono successivamente trasformati in lastre in modo automatico e lungo flussi di lavoro finalizzati alla razionalità della messa in macchina dei prodotti. E non è tutto, perché all’ingresso delle informazioni allo stabilimento di Pessano il sistema Intellinet compie un’altra operazione di indirizzamento. Le pagine in arrivo, ruotate di 90°, vengono “presentate” alla interfaccia elettronica delle rotative del centro stampa, i sistemi Wifag-ABB MPS 700. Qui vengono acquisiti gli stessi dati che arrivano, su linee parallele, ai CtP e che riguardano le scale di grigio e la riproduzione dei colori, e trasferiti al sistema di apertura automatico dei calamai della rotativa. Quando si avvia il ciclo di stampa, il sistema MPS700 “apre” i calamai di inchiostrazione in modo automatico ottimizzando il flusso dei pigmenti in funzione delle scale di grigio rilevate sulle lastre CtP. Quest’ultimo passaggio, che completa con un flusso di lavoro “Computer to Offset” l’automazione della linea CtP, ha il compito di ottimizzare la fase di avviamento del ciclo di stampa, sempre critica per gli scarti-copie. All’operatore non resta che una ulteriore taratura a mano del sistema dopo avere verificato i risultati all’avviamento. Si calcola che non restino da compiere più del 30% di modifiche ai sistemi di inchiostrazione, dal momento che il resto viene impostato in automatico dal flusso di dati digitali. I risultati? Alla RCS mantengono una comprensibile riservatezza numerica, ma sembra di capire che le prime indicazioni sugli effetti del sistema sviluppato siano oltremodo soddisfacenti.

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Automazioni avveniristiche per lo stabilimento RCS di Pessano con Bornago

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Computer to plate

Linee CtP a tecnologia termica per la produzione de Il Giornale La SIES - Gruppo Seregni - ha avviato in produzione due linee CtP per la incisione dirette delle lastre di stampa de Il Giornale con tecnologia termica. E’ la prima linea di produzione totalmente automatica installata al mondo per quanto riguarda l’impiego di tecnologie termiche. TecnoMedia ne ha parlato con Giuseppe Marchetti, direttore dello stabilimento SIES di Paderno Dugnano Incisione diretta delle lastre di stampa per l’industria dei quotidiani con tecnologia termica: dalle parole ai fatti. Dopo le presentazioni di rito avvenute a cavallo fra 1999 e 2000 nelle varie IFRA, NEXPO e DRUPA per le soluzioni basate su tecnologia termica è arrivata l’ora dell’esordio in produzione. Dai primi di gennaio di quest’anno alla SIES Gruppo Seregni - di Paderno Dugnano, alle porte di Milano, è entrata in funzione la prima installazione al mondo completamente automatica per la produzione di lastre per quotidiani con tecnologia CtP termica. Un nuovo, significativo passo nella innovazione tecnologica dell’industria editoriale del nostro Paese. Un workflow innovativo Alla SIES di Paderno Dugnano si stampano numerose testate quotidiane, supplementi e settimanali su carta da giornale, Libero, L’Unità, Tempi, Viator, Bloomberg Investimenti, Borsa e Finanza, Giornale di Lecco oltre, naturalmente, a Il Giornale, testata fondata da Indro Montanelli. Proprio per la produzione di quest’ultima, le cui pagine vengono preparate in via Negri, nel centro di Milano, i dirigenti e tecnici del Gruppo Seregni, sotto la guida del direttore tecnico dell’area quotidiani Giovanni Recenti, hanno avviato nel corso del 2000 il progetto per la introduzione di una linea di incisione diretta delle lastre. Il problema non era dei più semplici, almeno dal punto di vista organizzativo, dal momento che si trattava di introdurre un flusso di lavoro digitale CtP all’interno di un network di trasmissione delle pagine che venivano, e tuttora vengono, indirizzate verso diversi centri stampa - Cagliari, Catania, Oricola,

Vitulano e Roubaix, in Francia - tutti equipaggiati con tecnologia per la produzione di lastre attraverso il tradizionale passaggio su pellicola. Era pertanto necessario predisporre un “canale” di ricezione di un file Tiff G4 inviato dal centro di preparazione ai diversi stabilimenti in grado di essere poi elaborato all’interno del flusso di lavoro CtP installato presso la SIES. Alla soluzione di questo problema ha lavorato un team di tecnici coordinati da Kodak Polychrome Graphics, azienda che ha provveduto alla fornitura ed alla installazione dell’impianto, sotto la supervisione dei tecnici SIES che hanno fornito anche le specifiche tecniche. Per quanto riguarda le linee di CtP termico la scelta è caduta su due CreoScitex Trendsetter 2637 F AL a tamburo esterno, specifiche per l’industria dei quotidiani. Ciascuna con una capacità produttiva reale di 65 lastre/ora ed in attesa di un upgrade della testa laser di scrittura e del relativo software di sistema per portare la capacità produttiva a 100 lastre/ora. Il flusso di lavoro sviluppato rappresenta a sua volta una novità nel panorama tecnologico italiano, dal momento che si è realizzata una integrazione fra il workflow del CtP termico e la rete di trasmissione Intellinet che sovrintende all’invio dei files del Giornale dalla sede di preparazione ai centri stampa italiani ed esteri. Il risultato, garantito da una serie di interfacce software sviluppate appositamente, è che il files del Giornale in arrivo dalla rete centrale a 1000 DPI viene “preso in consegna” dal software della Ekipse Tech - modulo Rename TIFF - che provvede a rinominare il TIFF per renderlo gestibile all’interno della rete locale del workflow CtP. Terminata questa fase pagine ed informazioni in formato digitale sono prese in conse-

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Linee CtP a tecnologia termica per la produzione de Il Giornale

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gna dal software CopyDot Toolkit di CreoScitex che provvede al altre attività fra le quali la variazione della risoluzione (da 1000 DPI a 1200 DPI). Le diverse tappe del percorso per “ottimizzare” il files dal suo ingresso nel sistema SIES all’avvio della incisione diretta della lastra avvengono in modo totalmente automatico e senza alcuna perdita di informazione. L’ultimo passaggio prima dell’avvio alla produzione di lastre è la creazione del piano di produzione, che viene gestita sempre dal software della Ekipse Tech. Nel caso del Giornale bastano cinque minuti per la predisposizione e l’ordinamento di tutti i files da avviare in produzione. Quest’ultimo passaggio viene gestito dal sistema Parascan che provvede alla generazione delle lastre digitali inserendo in ogni files TIFF tutte le informazioni relative al taglio, rotazione, notazione, codice a barre etc.. CtP: una strategia per lo sviluppo? L’intero processo di incisione diretta interessa ogni notte una media di 90 TIFF in arrivo al sistema SIES che generano a loro volta una produzione media di 250 lastre a seconda dei carichi editoriali giornalieri. L’impianto è entrato in produzione ai primi di gennaio di quest’anno e produce già tutte le lastre necessarie alla stampa de Il Giornale presso la SIES, compresi inserti e supplementi tematici. Non c’è dubbio che la scelta del CtP, e in particolare della soluzione basata su tecnologia termica, sia seguita dal centro stampa di Paderno Dugnano con un forte interesse non solo ri-

volto ai risultati relativi al Giornale ma, più in generale, alle ricadute strategiche globali. I vantaggi delle linee installati finora rilevati riguardano sia i processi prodotti che la qualità finale dello stampato. Il workflow del CtP è più rapido, più pulito, più semplice dal momento che si lavora in luce ambiente e senza sviluppatrici dedicate; da un punto qualitativo la tecnologia termica ha finora convinto per la qualità del punto di stampa, molto inciso. Uno degli aspetti sui quali si è maggiormente sviluppato il dibattito attorno all’impiego di tecnologie termiche per la incisione diretta delle lastre è stata la affidabilità di queste nel caso di tirature di quotidiani nell’ordine di centinaia di migliaia di copie. I primi risultati sulle rotative della SIES hanno consentito di verificare che si possono tirare oltre 200.000 copie senza alcun problema di cedimento qualitativo della lastra. Conclusa in maniera positiva questa fase finale di sperimentazione, il CtP certamente guadagnerà ancora spazi significativi nelle strategie di sviluppo della SIES. Come non mancano di osservare i tecnici ed i dirigenti dello stabilimento di Paderno Dugnano, infatti, una delle prospettive di sviluppo più interessanti per i centri strutturati per la stampa di quotidiani è quella di sviluppare il ciclo di lavoro estendendolo nell’arco delle 24 ore. In questa logica, la ottimizzazione e razionalizzazione delle risorse umane impiegate nelle linee CtP sono un’ottima referenza per l’ampliamento delle tecnologie per la incisione diretta delle lastre di stampa.

Computer to plate

La testata de “Il Giornale” e, sotto, le lastre termiche in uscita dal CtP CreoScitex installato da Kodak Polychrome Graphics

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Strategie industriali

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La Poligrafici Editoriale riorganizza le attività industriali di stampa L’Editore de Il Giorno, Il Resto del Carlino e La Nazione di Firenze ha deciso di riorganizzare le attività di stampa per offrire il proprio potenziale tecnologico ed organizzativo ad altri editori interessati ad usufruire degli stabilimenti di Bologna e Firenze. TecnoMedia ha incontrato Sandro Smerghetto, Amministratore Delegato di Grafica Editoriale Printing e Case Nuove, le società della Poligrafici Editoriale protagoniste della nuova riorganizzazione. Tre testate quotidiane che fanno parte della storia fà, ad avere l’intuizione di avviare la riorganizzazione editoriale del nostro Paese, un potenziale tecnologico della parte industriale di stampa del Gruppo separaned organizzativo certamente in grado di soddisfare un do l’ attività editoriale, ovvero la produzione di contevolume di copie ben superiore ai picchi massimi ri- nuti, dall’ attività di preparazione e stampa. In quechiesti dal Carlino e dalla Nazione, un know how con- st’ultimo nucleo sono state raggruppate tutte le attivisolidato nella stamtà ad alto contenuto pa di prodotti grafitecnologico che ci di qualità - riviste vanno dalla ricezioe libri - ed una posine dei files di dati zione strategica a fino all’allestimento cavallo degli Apdel prodotto editopennini: sono molte riale vero e proprio. le ragioni che hanno Un potenziale di spinto la Poligrafici straordinario inteEditoriale ad avviaresse assai poco core una completa nosciuto al di fuori riorganizzazione del Gruppo. delle proprie attiviQuest’area indutà industriali, affistriale è sostanzialdando la guida delle mente ripartita in due società operatidue settori: stampa ve, Grafica Editocommerciale e riale Printing Srl e stampa quotidiani. Case Nuove Srl, a Sandro Smerghetto, Amministratore Delegato di La prima è gestita Sandro Smerghetto, Grafica Editoriale Printing e Case Nuove attraverso la società dirigente assai noto Grafica Editoriale all’industria dei quotidiani che ha maturato significa- Printing Srl, la seconda fa capo a Case Nuove Srl. tive esperienze anche nell’area della stampa editoriale La Grafica Editoriale Printing, i cui stabilimenti di grande qualità ricoprendo ruoli di rilievo presso la sono concentrati alle porte di Bologna, ha assorbito Elemond. Con lui TecnoMedia ha approfondito i det- nell’ultimo triennio investimenti nell’ordine dei 40 tagli e gli obiettivi della nuova iniziativa. miliardi e dispone di impianti roto-offset per la stampa di libri e rivisti di elevata qualità. Un grande potenziale tecnologico.... ....stabilimenti a cavallo degli Appennini E’ stato l’Editore in prima persona, circa due anni

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TecnoMedia

La Poligrafici Editoriale riorganizza le attività industriali di stampa

Lo stabilimento di Grafica Editoriale Printing di Bologna

quotidiane. Una strategia di lungo termine “La decisione dell’Editore di riorganizzare le attività industriali in un polo dinamico e disponibile ad avviare su larga scala la stampa di prodotti in conti terzi” - spiega l’Amministratore Delegato Sandro Smerghetto che, in stretta collaborazione con il Presidente di Grafica Editoriale Printing Gianluigi Poggi, sta gestendo i nuovi indirizzi dell’Editore - “risponde ad una strategia di lungo termine basata su alcune considerazioni legate alla evoluzione dell’industria della stampa.” Non si può fare a meno di osservare che lo sviluppo delle tecnologie nell’area delle telecomunicazioni abbia di fatto reso oltremodo appetibile la ripartizione della stampa delle copie dei quotidiani sul territorio, il più possibile vicino ai luoghi di diffusione finale, abbassando i costi di teletrasmissione ed abbassando la soglia di “complessità” tecnologica del processo. La Poligrafici Editoriale è parte attiva in questa strategia di evoluzione, tanto è vero che è stata costituita una nuova società, la Rotopress International Srl, ubicata a Loreto, al cui capitale partecipa, con il 37%, la Grafica Editoriale Printing. Lo stabilimento sarà impiegato sia per attività di stampa commerciale che quotidiani, grazie all’installazione di una rotativa Koenig & Bauer modello Komet. E’ una macchina a semplice larghezza e doppio sviluppo che, potendo lavorare in accumulo, riesce a produrre 96 pagine tabloid delle quali 32 in quadricromia. Una potenzialità di grande interesse alla quale va aggiunta la considerazione che, essendo attrezzata con il forno e con tutta una serie di controlli di qualità di solito non impiegati per la stampa dei quotidiani, può produrre durante il giorno lavori commerciali. La prospettiva è quella di trasferire a Loreto le edi-

Strategie industriali

Case Nuove, la società che raggruppa le attività industriali per l’area quotidiani, dispone di due stabilimenti: uno a Capalle Campi Bisenzio, alle porte di Firenze, dove si stampa La Nazione ed i prodotti che fanno da corollario alla testata quotidiana (inserti, terzi dorsi, etc..) ed uno a Bologna, dove si stampano le edizioni del Resto del Carlino e tutti gli inserti ed allegati del quotidiano. Localizzati in posizione strategica a cavallo degli Appennini, i due stabilimenti dispongono di sette rotative, fra le quali tre Goss HT70 (due a Campi Bisenzio ed una a Bologna) con tutte le espansioni tecnologiche più moderne per il pre setting automatico dei calamai inchiostratori ed il pilotaggio delle attività di stampa dalla console elettronica. La capacità produttiva di ciascuna macchina è di 56 pagine delle quali 16 con possibilità di impressione in quadricromia. Le tre Goss presentano anche una caratteristica particolare: tutte dispongono di quattro coni di uscita che consentono di realizzare in contemporanea quattro dorsi di giornale. Una scelta, quest’ultima, che ha trovato una prima, fondamentale, applicazione in occasione del cambio di formato delle tre testate della Poligrafici Editoriale - Il Giorno, Il Resto del Carlino, La Nazione - che dall’11 marzo di quest’anno sono passati al formato tabloid. Un passo importante per testate storiche del panorama dell’informazione italiana, in direzione di un prodotto più pratico da maneggiare per il lettore e più dinamico per la organizzazione editoriale, dal momento che il formato (38 per 29) consente di sviluppare la cronaca all’interno di singole pagine più chiaramente riconoscibili da parte dei lettori, dando spazio ed identità anche alle singole città servite dalle edizioni locali. Lo stabilimento Bolognese dispone inoltre di una Visa Goss e di tre Metro Goss a doppio sviluppo e doppia larghezza: una potenzialità produttiva in grado facilmente di offrire servizi ad alto valore aggiunto ad altre testate

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Strategie industriali

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zioni locali di Marche, Abruzzi ed Umbria liberando Bologna, dove attualmente sono stampate. Un vantaggio non solo per eventuali nuovi prodotti stampati nel capoluogo emiliano, ma per la stessa distribuzione del Carlino al di là degli Appennini, dove basta una spruzzata di neve per creare problemi alla circolazione su strada. La posizione strategica degli impianti del Gruppo

a cavallo della barriera naturale fra Bologna e Firenze, una chiara identificazione nella ragione sociale delle società demandate alla gestione dei processi industriali sia del Gruppo che in conto terzi, una strategia di lungo periodo che tiene conto della “evoluzione naturale” del mercato della stampa italiano saranno alcuni degli argomenti di peso per centrare gli obiettivi della nuova riorganizzazione delle attività industriali.

Tariffe vantaggiose per i soci ASIG negli alberghi MONRIF Grazie alla convenzione con la MONRIF, i soci dell’ASIG possono usufruire dei servizi offerti dalla prestigiosa catena alberghiera a prezzi convenzionati estremamente vantaggiosi:

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Un sistema editoriale “senza barriere” per il quotidiano Libero

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Tante inchieste, approfondimenti, notizie originali ed un rapporto di “amore-odio” con la Rete delle Reti: il quotidiano fondato da Vittorio Feltri, che si prepara a compiere il primo anno di vita, ha scelto un sistema editoriale senza “barriere” e senza “gerarchie” tecnologiche per gestire i propri contenuti. TecnoMedia è andata a curiosare fra queste scelte originali e un po’ “anglosassoni”, ma certamente a misura di redazione. Libero di nome e di fatto, almeno per quanto riguarda il proprio sistema editoriale. Il quotidiano fondato da Vittorio Feltri, che fra pochi mesi compirà il primo anno di vita, ha introdotto un sistema di produzione “senza barriere”, ideato in funzione di una redazione “aperta” dove tutti, dal direttore responsabile al più giovane dei collaboratori, devono poter condividere per intero la costruzione del giornale. TecnoMedia ha incontrato Vanni Bolis, Amministratore Delegato del quotidiano e Alessandro Sallusti, Direttore Responsabile che a fianco di Vittorio Feltri ha progettato una soluzione tecnologica “a misura di redazione” e decisamente innovativa per il mercato italiano. Un quotidiano di opinione Il 18 luglio del 2000 arrivava in edicola il primo numero di Libero, quotidiano dichiaratamente di opinione fondato da Vittorio Feltri. A pochi mesi di distanza dal compimento del primo anno di età, il giornale veleggia oltre le 45.000 copie di venduto, (40% nel nord ovest, 30% nel nord est, 20% al centro e 10% sud ed isole) viene stampato in tre stabilimenti a Milano (SIES), Roma (Litosud) e Catania (S.T.S.) ed occupa una sessantina di redattori concentrati in massima parte nella redazione di Milano. Qui, entrando nell’open space di 750 metri quadrati si ha subito la sensazione di una “cucina” giornalistica organizzata senza rigide gerarchie, molto “anglosassone” per chi ha dimestichezza con il mondo dell’informazione inglese ed ancor più americano. “Spesso è un vantaggio cominciare da zero” - racconta a TecnoMedia il direttore responsabile Alessandro Sallusti - “e noi ne abbiamo approfittato per costruire una redazione snella,

de-gerarchizzata, dove tutti i giornalisti, dal direttore all’ultimo dei collaboratori, devono potere avere accesso a tutto”. Ed aggiungiamo noi, ne hanno approfittato per sviluppare una struttura tecnologica produttiva abbastanza inusuale per il panorama tecnologico italiano. Redazione “senza barriere” A Libero sono stati installati i moduli più aggiornati del sistemi editoriale GN3 di Tera, tanto che il giornale milanese è stata la prima testata al mondo a sperimentare le soluzioni più innovative del sistema sviluppato dalla software house italiana. La più apprezzata fra queste, in perfetta sintonia con la organizzazione del lavoro redazionale, è la possibilità di vedere e lavorare contemporaneamente in pagina grafica. Il redattore, in altri termini, non solo vede in tempo reale l’esito grafico dell’articolo in via di composizione ma, con lo stessa interfaccia, può “sfogliare” materialmente tutte le altre pagine del quotidiano. Questa opportunità è estesa sia ai cinquanta posti di lavoro installati a Milano sia alla decina di stazioni installate nella redazione romana, dove i giornalisti lavorano il pezzo, e possono “sfogliare” le pagine del giornale, esattamente come se fossero nella stanza accanto alla redazione milanese. Il flusso di lavoro del quotidiano prevede che il contenuto redazionale delle pagine - fatti salvi gli ingombri e gli annunci pubblicitari che vengono gestiti e trasmessi al sistema editoriale dalla concessionaria del quotidiano - venga deciso da una riunione della redazione milanese collegata in fonoconferenza a Roma. Il menabò è disegnato su carta e quindi riporta-

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Un sistema editoriale “senza barriere” per il quotidiano Libero

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Sistemi editoriali

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to dai tipografi in forma di layout digitale. Questa attività utilizza o book di pagine grafiche già predisposte o “pezzi di gabbie” prese da altre librerie. Una volta che il disegno è riportato in pagina il redattore può aprire il proprio spazio in pagina grafica e cominciare a lavorare. Mano a mano che procede la giornata i responsabili delle pagine possono seguire in tempo reale i lavori della redazione, aprire, leggere ed eventualmente intervenire sui contenuti. I giornalisti a loro volta, grazie alla possibilità di “leggere” il quotidiano intanto che viene scritto, possono scrivere i titoli evitando il rischio di ripetizioni nella stessa pagina. Un risultato, questo, favorito dalla organizzazione non gerarchica della redazione e supportato dalle funzionalità dell’ultima release di GN3. La stessa organizzazione flessibile è adottata per quanto riguarda il trattamento delle immagini. Grazie alla interfaccia denominata Shell i redattori hanno accesso alle immagini digitali trasmesse dalle agenzie, sfogliano le fotografie, le scelgono e le “inquadrano” elettronicamente prima di passarle ai tipografi che provvedono al “taglio digitale” ed eventualmente alle correzioni cromatiche. Il redattore provvede anche alla didascalia che viene agganciata all’interno del sistema di archiviazione e va a sommarsi alla didascalia originale trasmessa con la fotografia. Uno dei vantaggi dell’architettura decisa dai responsabili di Libero è quello di utilizzare un solo ambiente operativo, Shell per l’appunto, per “vedere” le immagini all’interno della pagina dove si sta lavorando e per vedere, contemporaneamente, tutte le altre pagine del quotidiano mentre si stanno formando. Un’unica interfaccia operativa che proietta senz’altro il sistema in direzione degli applicativi concepiti per la gestione multimedia dei contenuti del giornale, in questo caso testi, grafica, immagini e layout di pagina. Un archivio per la redazione Fra i vantaggi “tecnologici” di un quotidiano avviato alle soglie del terzo millenni c’è senz’altro la possibilità di archiviare tutti i contenuti a partire dal primo numero della testata. T@rk, l’applicativo che

provvede alla archiviazione, agisce su tutte le componenti del contenuto in modo automatico, separando testi, fotografie e singole pagine assemblate all’atto della memorizzazione in modo da consentire successivamente il riutilizzo di ogni componente della pagina. E se è quest’ultima ad essere richiesta in consultazione, il sistema provvede a “ricomporla” nella sua forma originale. Più in dettaglio, le pagine sono memorizzate in PDF mentre le singole componenti sono archiviate in formato nativo. T@rk utilizza i browser più diffusi in ambiente Internet per piattaforma Mac e Windows ed è perfettamente compatibile con la Rete, anche se per scelta dell’editore l’archivio è al momento disponibile solo come risorsa editoriale per i giornalisti che lavorano a Libero. Resta comunque la possibilità di “aprire” in ogni momento i contenuti al mondo esterno, visto che T@rk rappresenta una vera e propria finestra “on line” verso Internet, in grado di cedere ma anche di ricevere i contenuti della rete, un’opportunità quest’ultima particolarmente apprezzata dalla redazione di Libero che con Internet ha un rapporto decisamente...originale. Internet? Mordilo (e fuggi....) Libero è, nelle parole di Sallusti, “il primo quotidiano italiano fatto con Internet, ma senza Internet”. Paradossale? Non troppo. Cercheremmo invano sulla Rete un indirizzo “www.libero.qualcosa”, ma in compenso nelle pagine del giornale troviamo una messe di informazioni prese da Internet. Si tratta di procedere con esperienza e cautela: nel caso si rintraccino notizie pubblicate in rete dai più importanti organi di informazione on line del mondo (CNN, New York Times, FT etc...) si riprendono le notizie citando debitamente la fonte. Nel caso in cui invece si attinga ai siti, sempre più numerosi ed agguerriti, di gossip politico, economico, finanziario e di costume, le informazioni si verificano accuratamente con tecniche di consolidata prassi giornalistica. Anche in questo caso si sfruttano a pieno le potenzialità del sistema editoriale. I giornalisti sono collegati alla rete dall’interno del sistema Tera e possono

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interagire con Internet senza dovere uscire dall’ambiente redazionale, con ovvi vantaggi nel flusso di lavoro quotidiano. Il giornale riceve dall’esterno alcuni servizi quali le pagine della Borsa per la sezione economica ed i programmi Tv per le pagine degli spettacoli. I files sono trasmessi in formato EPS e vengono agganciati

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in automatico alle pagine, mentre i giornalisti provvedono a completare le sessioni tematiche con le notizie ed i necessari commenti. Una volta completa in ogni sua parte la pagina viene rilasciata con il comando del “visto si stampi” e presa in consegna dalla funzione del sistema che provvede in modo del tutto automatico alla generazione del file PDF per la fase finale di spedizione ai tre centri stampa italiani. Il tutto all’insegna, ancora una volta, della filosofia editoriale di Libero: inchieste di approfondimento, notizie originali, qualità dell’informazione ottenuta con una organizzazione del lavoro ed una struttura di supporto tecnologico la più efficiente, snella (e meno costosa) possibile.

Alcuni tra i moduli del sistema editoriale GN3 installato presso il quotidiano Libero.

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Un sistema editoriale “senza barriere” per il quotidiano Libero

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Convergenza dei media

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Redazioni multiple-media: esperienze e progetti Dall’esperienza del Tampa Bay Tribune, che ha investito 40 milioni di dollari in una redazione per la produzione del quotidiano, del sito Internet e della stazione TV, al progetto Newsplex, promosso dall’IFRA in collaborazione con l’Università della South Carolina. Il ruolo centrale della formazione dei giornalisti per la creazione di nuovi modelli organizzativi in grado di alimentare simultaneamente tutti i canali media disponibili. Gil Thelen, executive editor del Tampa Tribune, lavora nel “Taj Mahal delle redazioni”, come un giornalista ospite descrive l’esperimento forse più ambizioso di convergenza di media nel mondo fino a oggi. “Questo è il tipo di redazione che Dio avrebbe costruito se avesse maneggiato denaro” commentava un altro giornalista, un po’ invidioso dei 40 milioni di dollari USA che il gruppo di comunicazioni Media General ha investito nella creazione di un sito multifunzionale, che comprende uno dei suoi maggiori giornali, una stazione televisiva e una impresa online, che fanno capo in Florida allo stesso mercato metropolitano. Thelen, inoltre, si ritiene fortunato ad avere sotto la sua direzione un equipaggiamento di tale mole: quattro piani spaziosi di architettura moderna sulla riva ovest del fiume Hillsborough, pieni dei computer più moderni, videocamere, attrezzature di network, comunicazioni satellitari, telefoni mobili, database, dispositivi di video processori, sistemi per la produzione di pagine, web servers e altre tecnologie digitali per il trattamento delle notizie. Egli è anche soddisfatto di come lo staff che produce le 200.000 copie (280.000 la domenica) del suo giornale in meno di un anno abbia imparato a interagire con i nuovi “compagni di redazione”, la televisione WFLA-TV e l’azienda Tampa Bay Online. In ogni caso Thelen non è immune da una pressione aziendale forte. I suoi capi della Media General non hanno costruito il News Center, come è stato modestamente chiamato, solo per il valore della sua immagine. Essi hanno compiuto un enorme investimento sulla convinzione che, combinando parecchie operazioni tradizionali dei media del XX secolo, potesse-

ro produrre una centrale di potere dei media del XXI secolo. Hanno dato al Tribune e alle sue organizzazioni di media consorelle tutto quello che si può pensare di chiedere nella direzione del tanto sospirato concetto di convergenza. Così ora si aspettano che Thelen e i suoi colleghi traducano in pratica la promessa di convergenza dei media, determinando qualcosa di nuovo, qualcosa di più efficace e in fine qualcosa di più proficuo che solo la somma di stampa, tv e web può assicurare. E’ un nuovo tentativo matematico di fare, nel mondo dei media, 1+1+1=4. “Io penso che abbiamo ottenuto un risultato di 3,2 o 3,3” dice Thelen, valutando gli sforzi del Tribune nella direzione del giornalismo di convergenza. “Forse anche un 3,5”. Insomma non si è lontani dal 4.0. “Se si vuole arrivare al risultato di 4,0, bisogna focalizzare un modo di fare notizia che sia una vera e propria piattaforma di conoscenza, e abbiamo bisogno di qualche altra risorsa in più oltre quelle già messe in campo” ha detto Thelen con una certa soddisfazione per i 9 mesi di direzione del News Center. “Non c’è stato nessuna politica di ricerca e sviluppo costruita intorno al nostro lavoro. Il personale è impegnato solo a focalizzarsi sul lavoro quotidiano”. Cercando di rompere il ghiaccio E’ sempre la stessa storia. Un numero sempre crescente di progetti di convergenza di redazioni naviga con i risultati dei metodi di sviluppo e competenza per la trattazione di notizie tra i media. Ma nessuno ha ancora realmente rotto il ghiaccio in cui la redazione tradizionale e i suoi giornalisti lavorano. I problemi

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sempre all’ordine del giorno sono: difetto di risorse e difetto di visione. Un giornale in Australia assume un cameraman e un producer addestrati al lavoro televisivo per fare una video raccolta di notizie e lanciare il suo sito web. Conclusione: il materiale non ha una propria visibilità e non suona differente da un report di notizie di televisione serale. Un giornale regionale in Francia conferisce grande importanza nello stabilire relazioni ad personam con i canali televisivi regionali e conclude questo lavoro preparatorio con un piccolo studio TV in un angolo della sua redazione e senza alcuna interazione tra giornalisti della carta stampata e quelli televisivi. Giunge dalla Turchia una notizia bomba. I media si precipitano a coprirla, e si trovano sulla scena almeno 10 giornalisti dello stesso gruppo di media, provenienti da varie divisioni interne (carta stampata, TV, web), intenti a farsi concorrenza l’uno con l’altro, a dispetto di un programma avviato dalla compagnia, inteso a coordinare l’ampiezza della trattazione delle notizia. Un innovativo programma di training di un giornale brasiliano insegna ai fotografi come girare un video, ma il giornale rifiuta di comprare le videocamere perché i suoi fotografi le usino. Un giornale inglese nomina un editor per il multimedia, che deve coordinare la stampa tradizionale e la trattazione di notizie online, e gli aspetti web della presentazione dell’articolo non vengono nemmeno discussi ai meeting di redazione giornalieri. Insomma, ciascuno di questi sforzi, quali l’iniziativa di Tampa, sta contribuendo almeno con piccoli pezzi di conoscenza ed esperienza ad indirizzare un’industria desiderosa di modelli da seguire, e alla ricerca della soluzione 4,0. Lancio di Newsplex Adesso, con l’aiuto di alcuni dei suoi membri orientati al futuro, Ifra sta lanciando l’iniziativa Newsplex. Si tratta di un’avanzata micro-redazione, che sviluppa una struttura internazionale per riunire competenze molteplici e condurre la ricerca entro metodi e tecnologie di cui Thelen e altri giornalisti hanno bisogno come base per i progetti di rifornimento di macchine per la redazione e come aiuto nel training di giornalisti professionisti e di manager di redazione in operazioni di notizie di media incrociati.

La struttura, del costo di 1 milione e mezzo di dollari USA, che viene sviluppata in cooperazione con il College di Giornalismo e Comunicazione di Massa dell’Università del South Carolina (USC), dovrebbe essere aperta entro il 2002. Ifra sta attualmente lavorando per identificare collaboratori e potenziali membri della struttura consultiva del nuovo organismo, e per capire chi dovrà ricevere un supporto personalizzato in redazione. Un percorso inizialmente dimostrativo per esportare poi metodi di lavoro e risultati e rendere la struttura utilizzabile da parte del resto del settore. Il progetto operativo è in partenza per il maggio di quest’anno. La struttura Newsplex sarà una microredazione – equipaggiata con tutte le tecnologiche e gli input organizzativi più sofisticati – ideata per un lavoro intensivo di media incrociati, informazioni focalizzate, raccolta di notizie Third Millennium e operazioni di trattazione e gestione di notizie. Questa microredazione sarà tarata per supportare un unico team di personale multimedia da 5 fino a 10 persone. Dovrà essere un frammento in microcosmo di una redazione completa del futuro. L’architetto newyorkese di questo mondo dei media rinnovato, Saf Fahim di Achronica Architects, ha disegnato il luogo di lavoro di Newsplex come un prototipo per giornalisti puri. Il disegno incorpora l’ultimo e il più innovativo pensiero su come creare uno spazio di lavoro sull’informazione intensiva dei media, che provveda ai bisogni sia di un team che collabora a gestire le notizie, sia di giornalisti specialisti che lavorano individualmente. Fahim dice che i progetti “sono stati formulati tenendo conto di costruzioni intelligenti, sistemi intelligenti e forniture intelligenti”. Fatta eccezione per le competenze dei giornalisti di media incrociati e dei reporters, Newsplex permetterà la messa in opera di metodologie di lavoro in grado di far risparmiare agli editori il 20 per cento o più sui costi di infrastruttura degli spazi editoriali, allo stesso tempo procurando un ambiente molto più attrezzato e più confortevole per giornalisti. Il sito attualmente individuato per ospitare Newsplex è stato fornito ed è sistemato entro le strutture dell’edificio della South Carolina Educational Television Network in Columbia, South Carolina. Il piano più basso della struttura conterrà gli spazi pri-

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Convergenza dei media

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mari per le attività delle notizie, incluso un Newsflow Deck centrale. Il piano superiore conterrà aree disegnate per ricerche individuali, reporting e preparazione di notizie. In questo ambiente, i giornalisti della convergenza media avranno accesso agli ultimi e più utili strumenti di moderna gestione delle informazioni. Pannelli informativi dinamicamente configurabili forniranno a richiesta display di risorse di notizie e materiale di gestione. Un banco centrale fornirà il coordinamento delle notizie dei media incrociati e funzioni di gestione di conoscenza/assetto editoriale. E una linea di spazi di lavoro appositamente progettata e altamente flessibile supporterà il reporting di notizie multimedia e le attività di produzione di notizie di media incrociati. L’intera struttura sarà collegata con il networking radio e ad alta velocità. Una suite di stato del progetto comunicazioni, che include una consultazione mobile e video, terrà i membri dello staff notizie costantemente in contatto l’uno con l’altro e con la loro infrastruttura digitale. Una grande area di server database, capace di acquisire, catalogare e ricuperare qualsiasi format di materiale di notizie e informazione di gestione di notizie, sarà il nucleo di questa infrastruttura. Parecchi dispositivi mobili multimedia (Pda, notebook, fotocamere e videocamere digitali, digital voice recorder, etc.) saranno disponibili per essere impiegati per servizi esterni. Nell’insieme, l’infrastruttura è stata concepita per una flessibilità facile ed efficiente per qualsiasi recente tecnologia e qualsivoglia flusso di lavoro, tanto per la fase di testing, quanto per l’impiego vero e proprio. Operazioni Newsplex avrà 3 funzioni primarie – insegnamento, addestramento, ricerca. L’Università del South Carolina impiegherà la struttura per corsi intensivi di due settimane per borsisti di elite, coinvolgendo i migliori degli studenti selezionati individualmente dal regolare curriculum del College of Journalism. Questi corsi speciali saranno tenuti insieme da docenti di facoltà della USC e istruttori segnalati da Ifra. Il fuoco convergerà sui metodi e sulle abilità per la raccolta avanzata di notizie di media incrociati e la presentazione degli articoli. Tali corsi forniranno ai giornalisti della USC un programma che si connota come un’offerta unica tra le scuole di giorna-

lismo del mondo. Ma allo stesso tempo, un programma di collegamento accademico fornirà la possibilità ad altre scuole e Università di trarre vantaggio da queste lezioni mandando i propri staff e i propri studenti a Newsplex. Già l’Università di Tampere (Finlandia), Dipartimento di Journalism and Research and Development Centre, è stata la prima a segnalare la sua intenzione di diventare affiliata al programma Newsplex. Così USC e Ifra offriranno congiuntamente una settimana di training intensivo a Newsplex, altamente concentrato, per giornalisti professionisti. Saranno previsti corsi educativi per membri di staff delle case editrici di tutto il mondo, inviati per imparare metodi, sviluppare abilità e tecnologie per la raccolta avanzata di notizie di media incrociati e la presentazione dell’articolo e strategie per edizioni multimedia, e che dovranno poi riportare il loro know-how alle loro compagnie. Un training di questo tipo è in crescente richiesta e può essere combinato con viaggi di studio di autorevoli organizzazioni media professionali. Altre attività di training includeranno conferenze e seminari facendo incontrare insieme un pubblico internazionale per discutere i trends su notizie, redazioni e trattazioni di materiale informativo. Ifra userà Newsplex come un laboratorio di ricerca e come struttura per la valutazione di nuovi metodi, abilità e tecnologie nel dominio della raccolta avanzata di notizie di media incrociati, presentazione di articoli e strategia editoriale multimedia. Tra i possibili scenari, teams di studenti specialmente selezionati di USC e/o giornalisti professionisti saranno impiegati per fornire personale a Newsplex durante determinate attività specificamente pianificate, ad esempio per analizzare pratiche non tradizionali di gestione di notizie, o per mettere in campo nuovi equipaggiamenti di test e software che sono promossi per l’uso di redazione, o fornire feedback ai venditori di tecnologia dei prodotti dei quali verranno analizzati i risultati dopo le attività di testing. A Newsplex possono essere commissionate ricerche per valutare la gestione delle notizie e il flusso di lavoro di redazione che si intende aumentare, come modello virtuale per risolvere i nodi prima di applicarli nella vita reale e alla scadenze pattuite. In aggiunta, Ifra userà Newsplex come centro delle sue attività nella tecnologia della redazione e operazioni avanzate di notizie. Progetti per giornali membri saranno, dove possibile, collegati e supportati dal-

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le attività di Newsplex. E sarà consolidata la collaborazione fissa di Ifra con altre istituzioni accademiche e di ricerca come l’Università di Tampere, European Journalism Center (Maastricht, Olanda) e il centro di ricerca del Viktoria Institute (Goteborg, Svezia). Newsplex gestirà la “massa critica” di interesse e coinvolgimento in argomenti che riguardino le operazioni sulle notizie, e diventerà il punto focale internazionale per l’informazione e coordinazione in questa area. Come tale, Ifra stabilirà ufficialmente Newsplex come sede del suo Centre for Advanced News Operations, o NewsOps Centre. In ognuna di queste attività il risultato fondamentale sarà costantemente quello di aumentare una base di conoscenza concernente metodi, abilità e tecnologie, che migliori l’operatività e l’efficienza della raccolta notizie dei media incrociati e la gestione delle notizie. Il know-how maturato in una sessione sarà immediatamente esteso nelle sessioni seguenti di modo da essere immediatamente disponibile per l’industria editoriale, e per i membri di Ifra in modo specifico. Il risultato finale sarà uno scatto in avanti nella comprensione dell’industria e nella preparazione a gestire ed aumentare le operazioni avanzate di notizie di media incrociati. Training del personale Per tutto il primo anno di operatività, almeno, Ifra distaccherà su Newsplex il suo direttore esecutivo di Ifra Centre for Advanced News Operations per dirigere la struttura in amministrazione congiunta con il decano e il dirigente capo operativo della USC College of Journalism and Mass Communications. Il direttore esecutivo di Newsplex continuerà ad espletare le sue altre responsabilità di dirigente Ifra durante questo periodo – che comprende ricerca, scrittura, gestione di progetti, presentazioni all’industria di servizi e di membri – ma in modo tale che essi possano crescere con l’aumentare dell’attività e delle ambizioni di Newsplex. Durante quest’anno iniziale dell’operazione Newsplex, USC inizierà ad individuare – destinando denaro dal proprio budget e/o sollecitando donativi dalla sua fondazione – una figura professionale in grado di dirigere Newsplex, trovando poi a questa figura, nel secondo anno, un ruolo permanente di direttore di Newsplex affiancato da un manager di tecnologia, entrambi diretti congiuntamente da USC e Ifra.

Un altro range di personale per la struttura sarà attinto, come è necessario, dallo staff di esperti di Ifra e dagli staff internazionali di USC College of Journalism e altri programmi affiliati su base internazionale. Consolidamento (investimento) Newsplex di Ifra-USC sarà finanziato e diretto da un consorzio industriale-accademico. Il caposaldo finanziario del progetto sarà la donazione di tecnologia intesa a consentire alla struttura di rivedere e migliorare annualmente la sua infrastruttura, così da rimanere veramente un progetto sempre aggiornato. Tale investimento metterà Newsplex al sicuro da parte da altri tentativi di creazione di strutture media di ricerca sui media e risolve una preoccupazione chiave che spingeva molti potenziali investitori a rifiutare aiuto e a rivolgersi altrove. Sarà creato il Newsplex Technology Fund, con partecipazioni pagate dai partners dell’industria, che avranno come ritorno un posto nel comitato consultivo della struttura, e un coinvolgimento preferenziale nelle sue attività di training e ricerca. Venti sponsors, ciascuno con un investimento di 150.000 dollari, creeranno un fondo di donazione tecnologica di 2 milioni di dollari, così come forniranno 1 milione di dollari per i costi di costruzione della struttura. Questa misura di donazione fornirà più di 100.000 dollari annualmente per il miglioramento dell’equipaggiamento e ricollocazione – più che sufficiente per una struttura di micro-redazione che annovera 8-10 persone. La natura di microcosmo della struttura la rende così molto più adatta ad operare in questa maniera. I rimanenti 500.000 dollari di costi di costruzione saranno reperiti attraverso concessioni di lasciti assicurati da USC Educational Foundation. Newsplex Technology Fund può così acquisire entrate aggiuntive su una base di continuità attraverso vendite della tecnologia che viene rimpiazzata – al più tecnologia vecchia di un anno e spesso molto più avanzata di quella di cui molti giornali possono disporre! Ove praticabile, comunque, Newsplex considererà anche la strada di donare l’equipaggiamento rimpiazzato a giornali selezionati e/o scuole di giornalismo, come un ulteriore supporto per l’industria. In aggiunta ai fondi ricevuti per il suo percorso educativo e di training, la natura della ricerca di Newsplex fornirà un’altra risorsa chiave di entrata per

Convergenza dei media

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Redazioni multiple-media: esperienze e progetti

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Convergenza dei media

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la struttura. Ifra sta affidando un progetto di due anni, autorizzando la struttura a condurre un progetto di ricerca che tratti di operazioni di redazione. L’aspettativa è che questo progetto di ricerca sproni richieste da terze parti, incluse quelle da membri del comitato consultivo di industria, che avranno così un canale preferenziale di finanziamento. Tutta la ricerca Newsplex sarà così giocata sotto gli auspici di Ifra, con la USC che fornirà supporto. Nel 2002 Newsplex sta affidando un progetto di ricerca per “video in print”. Il progetto sarà condotto in 3 parti: un catalogo comprensivo di ciò che i giornali nel mondo stanno già facendo in video/ audio; la discussione di come sia più efficace la presentazione di un sito online di giornali; e infine lo sviluppo di una lista di tecnologie/abilità raccomandate e

valutate per giornali per il perfezionamento della produzione video/audio. Il futuro della redazione si lega chiaramente all’intersezione di giornalismo e nuove tecnologie. E questo punto è dove precisamente Newsplex di Ifra vuole posizionarsi, facendo approdare la somma dei risultati a 4,0. I membri di Ifra, o di altri media o organizzazioni di venditori interessate a contribuire alla costruzione di Newsplex, e a diventare un membro di Newsplex Directorate – il comitato di industria di consiglieri – possono contattare Kerry J. Northrup via e-mail a northrup@ifra.com. E’ disponibile un numero di posti limitato al Directorate, anche se sta per essere rinforzata una distribuzione di posti internazionale.

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Industria grafica: bilancio positivo per il 2000

In occasione della assemblea annuale di Argi (Associazione Rappresentanti Ufficiali di Case Costruttrici di Macchine per il settore Grafico Cartotecnico e Cartario), svoltasi a Milano lo scorso 7 marzo, sono stati presentati i dati più significativi del Rapporto Annuale sul mercato delle arti grafiche. L’ARGI, in stretta collaborazione con le aziende associate, pubblica all’inizio di ogni anno un’indagine sul mercato italiano dell’industria grafica, ripartita nei diversi comparti tecnologici: l’Indagine Mercato Italia – Arti Grafiche. Il Rapporto dell’ARGI è divenuto, nel corso degli anni, un basilare strumento di conoscenza del settore per le aziende che gravitano nell’area dell’industria grafica, grazie soprattutto al fatto che l’analisi di quest’Associazione è completa, tempestiva e rigorosa. Le informazioni su cui vengono elaborate le ricerche, provenienti dalle aziende del settore, sono trattate con la massima riservatezza, in modo da garantire il più completo anonimato a quanti partecipano alla rilevazione inviando i propri dati. L’alveo dei collaboratori dell’ARGI, inoltre, si sta ampliando sempre di più fino a comprendere nuovi Enti ed organismi del settore, siano essi nazionali o internazionali. L’indagine del 2000, che riguarda l’importazione dei macchinari delle industrie grafiche nel triennio 1998-2000, è stata condotta applicando schemi e criteri già sperimentati con successo negli anni precedenti in modo da consentire anche una più facile lettura e lo studio non solo all’interno del periodo analizzato, ma anche di favorire un’analisi diacronica dello sviluppo del mercato delle arti grafiche. Il lavoro dell’ARGI si è concentrato sui tre tradizionali segmenti del mercato: Pre-Stampa, Stampa, Allestimento. Dall’analisi è emerso che il mercato grafico italiano, nel corso dell’anno 2000, è stato contraddistinto da una forte penetrazione commerciale di macchinari di provenienza estera, mentre il prodotto italiano, che nel mercato interno è stato un po’ penalizzato, ha avuto grandi riconoscimenti e riscontri economici al di là

dei confini nazionali. Più in generale l’ARGI ha rilevato che il settore italiano delle arti grafiche, durante lo scorso anno, ha registrato un trend di sviluppo decisamente positivo, stabilizzandosi su una percentuale di crescita del 24% rispetto al 1999. La ragione di questo notevole balzo in avanti va ricercata all’interno dello specifico comparto della Stampa, che è cresciuto del 37%, dato ancor più significativo se si considera che già nell’anno precedente questo segmento di mercato aveva conosciuto una crescita del 20%. Anche dal settore Pre-Stampa sono giunte notizie positive (aumento del 14,4%), soprattutto se si considera il calo complessivo dei prezzi dei prodotti commercializzati all’interno di questo comparto. Il settore Post-Stampa, infine, si conferma sui valori dell’anno 1999. Cresce la domanda L’evoluzione positiva del mercato delle arti grafiche è stata generata e consolidata da un complessivo aumento della domanda interna di nuovi macchinari e delle più aggiornate tecnologie della stampa grafica. Nello specifico, l’ARGI ha evidenziato tre aspetti che hanno caratterizzato questa spinta: a) maggiore propensione delle aziende del settore ad investire nelle nuovi ed emergenti impianti tecnologici; b) un generale allineamento agli standard europei di durata degli impianti industriali aziendali, ovvero un ammortamento dei costi più rapido e, quindi, una più breve vita dei macchinari; c) un inserimento notevole e più aggressivo delle industrie grafiche italiane sui mercati esteri, che si concretizza in un aumento della produzione degli stam-

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Industria grafica: bilancio positivo per il 2000

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Mercato grafico

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pati. Nel settore della Pre-Stampa sono state prese a campione tra le aziende associate: AGFA, Bancolini, Creo Scitex, Macchingraf, Mediterranea, NTG, Onceas (Fuji), R.G. e RotoLem, e tra le aziende non associate: Barco Grafiche, Du Pont, Gallo Pomi, K.P.G., Uboldi, Xerox, IBM. Il dato di maggiore interesse, oltre alla generale crescita di un punto e mezzo rispetto al 1999, è costituito dal notevole incremento – 37,5% - dell’impiego del Computer to Plate (CtP). Le macchine da stampa Il settore della Stampa è stato analizzato a partire da una ripartizione che ha tenuto conto delle diverse tecnologie impiegate: offset a foglio, offset a bobina, stampa digitale. Naturalmente le società prese a campione sono state diverse per ogni segmento studiato. I valori della stampa offset a foglio sono stati inviati da aziende socie e non dell’ARGI: Assgraf, Komori, KBA, Macchingraf, MAN Roland Italia, Aurelia, F.T.P., Gallo Pomi, Nebiolo, Recorgraf. Per l’offset a bobina l’ARGI ha elaborato i dati forniti da ASSGRAF, Grim Paganelli, KBA, Man Roland Italia, Müller Martini, Rotolem, SO.MA.CA., Global, Goss, Nebiolo, Timsons. I dati della stampa digitale, invece, provenivano

da Bancolini, INDIGO, Macchingraf, NTG, IBM e Xerox. La prima notazione emersa è stata la conferma che l’investimento più consistente del mercato grafico si indirizza verso la macchina da stampa (negli ultimi due anni ha registrato un incremento del 77%). In particolare si è notato che, sebbene la stampa offset a foglio sia il sistema più utilizzato, la crescita del 2000 gravita maggiormente nell’area delle macchine a bobina, dove si è passati da un fatturato di circa 150 miliardi a 281 miliardi di lire. Anche il settore della stampa digitale, area ancora nuova e con potenzialità in gran parte da scoprire e sfruttare adeguatamente, ha dato buoni frutti con un aumento del fatturato di 30 miliardi. Il settore a foglio cresce del 7,8%, molto meno rispetto al 1999 (+25%). In termini di gruppi stampa/segmenti di formato, il 2000 si è concluso con una stabilità delle vendite, fatta eccezione per le macchine di grande formato, che hanno registrato un aumento di 48 gruppi stampa. I sistemi di finishing Nel comparto del finishing, l’ARGI ha preso a campione ASSGRAF, Bobst, D.G. Vianini, Ferag, Macchingraf, MAN Roland Italia, Müller Martini, R.G., Rotolem, MED, SO.MA.CA., Cappelletti, (continua a pag. 26)

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Industria grafica: bilancio positivo per il 2000

In occasione dell’assemblea annuale della ARGI è stata presentata a tutte le aziende associate ed alla stampa specializzata la nuova iniziativa Assistenza di Qualità. Si tratta di una campagna di comunicazione rivolta ad utenti e fornitori di tecnologie grafiche per sostenePaolo Zerbi re la diffusione ed il consolidamento dei servizi qualificati di postvendita dei macchinari per l’industria editoriale e della stampa. L’iniziativa, sviluppata da ARGI, ha raccolto il pieno consenso di ACIMGA, l’associazione che rappresenta i costruttori italiani di macchinari per l’industria grafica e che collaborerà con ARGI a promuovere questa iniziativa. TecnoMedia, che assieme ad altre riviste dell’industria grafica supporterà la campagna di comunicazione, ha intervistato Paolo Zerbi, Direttore di Divisione di AGFA Gevaert, componente del Consiglio Direttivo di ARGI con l’incarico di responsabile della Commissione Servizi Assistenza Post-Vendita della associazione.

D. Quali sono gli obiettivi della iniziativa? R. L’obiettivo principale è quello di sviluppare presso gli utenti di soluzioni per l’industria grafica la consapevolezza di quanto sia importante la qualità dei servizi di post-vendita garantita dagli stessi fornitori di apparecchiature. D. Che cosa sono questi servizi post-vendita? R. In linea di massima sono le diverse attività che vengono svolte dai fornitori successivamente alla consegna del prodotto. Per le aziende associate alla ARGI il concetto di “servizio post-vendita di qualità” assume poi altri significati molto precisi che nascono da una ricerca effettuata dalla nostra associazione incrociando le esperienze dei fornitori con quelle dei clienti. D. Più precisamente? R. La qualità ARGI nei servizi post-vendita significa: - assistenza hardware tradizionale con personale altamente qualificato e pezzi di ricambio originali; - supporto telefonico hot-line, sempre più richiesto dai clienti in considerazione della sempre maggior diffusione di piattaforme software standard che supportano gli applicativi sviluppati per l’industria grafica; - diagnostica remota, ovvero la possibilità di identificare le ragioni del malfunzionamento della macchina a distanza e provvedere, se è possibile, alla soluzione on line nel caso di inconvenienti software od all’invio di personale specializzato con i pezzi di ricambio necessari, in modo da risparmiare sui tempi e sui costi dell’intervento. D. Ma resta il fatto che la mentalità dell’assistenza “fai da te” è ancora abbastanza diffusa... R. Non c’è dubbio, anche se molta strada è già stata fatta. L’obiettivo della campagna ARGI è proprio quello di stimolare gli utenti a ricorrere sempre meno al “fai da te” e sempre di più ai servizi garantiti dalle aziende associate alla ARGI, una qualità che nel tempo significa non solo riduzione dei fermi macchina ma salvaguardia dell’investimento nel corso degli anni. D. E i costi dei servizi post-vendita di qualità? R. A parte che in molti casi l’intervento sulle macchine di personale non certificato dall’azienda fornitrice fa decadere automaticamente le condizioni di garanzia, con tutto ciò che ne consegue, resta la considerazione che un contratto di assistenza di qualità garantisce costi certi, senza sorprese finali, e garanzia del servizio. Senza contare che la sola considerazione di come la tecnologia delle macchine grafiche negli ultimi anni sia venuta progressivamente raffinandosi e perfezionandosi, e richieda quindi specialisti tecnici con un notevole background sia meccanico che informatico, dovrebbe sconsigliare di avventurarsi verso forme di assistenza tecnica improvvisate. Quando pure, rivolgendosi a persone non qualificate, i costi fossero inferiori, e non è affatto detto che lo siano, non sarebbe un risparmio, ma semplicemente soldi spesi male. D. Per l’utente i vantaggi dei servizi post-vendita di qualità sono chiari, ma per i fornitori? R. I fornitori hanno a loro volta tutto l’interesse ad investire nello sviluppo di servizi di assistenza di qualità. Non solo fidelizzano il cliente negli anni, ma in molti casi, con contratti di assistenza particolarmente efficienti, creano i presupposti per affiancare i propri clienti nello sviluppo delle tecnologie grafiche e nel loro migliore impiego in produzione.

Mercato grafico

Servizi Post-Vendita di qualità: una nuova iniziativa di ARGI

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la estrema difficoltà di individuare precise categorie merceologiche all’interno dei dati diffusi dall’ISTAT. Il settore preso in esame, che si articola in legatoria, confezione, allestimento e spedizione, mostra invece che il trend positivo del fatturato è ripartito tra sistemi per il taglio lineare (+4,1%), piegatrici (+9,8%), linee di brossura e cartonato (+3%) e linee punto metallico (+38%).

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Profinish, Recordgraf, Stargraf. Dal momento che per l’ARGI il settore di più rilevante presenza, all’interno della divisione Post-Press, è la legatoria e la confezione, l’analisi del 2000, così come quella dell’anno precedente, è stata condotta con particolare riguardo a questa area commerciale. Nel complementare settore della cartotecnica non è stato possibile concretizzare una stima dei dati a causa del-

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Grafitalia 2001 ai nastri di partenza

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Le nuove piattaforme tecnologiche per la gestione dei contenuti multimediali all’interno di diversi mezzi di comunicazione, dal quotidiano al web, l’integrazione fra prodotti stampati e servizi on line, soluzioni tecnologiche ed organizzative per la gestione della pubblicità fra concessionarie ed editori sono alcuni dei temi in discussione ad IFRAItalia, la Conferenza internazionale per l’industria dei quotidiani e dell’editoria italiana, promossa da IFRA in collaborazione con FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali) ed ASIG (Associazione Italiana Stampatori Giornali). Prestigiosi relatori italiani e stranieri, soluzioni tecnologiche avanzate, progetti ed esperienze realizzate da alcuni dei più importanti gruppi editoriali Italiani ed esteri sono fra i protagonisti della quarta edizione del Convegno Internazionale. Come sviluppare il business editoriale nel Terzo Millennio: contenuti, tecnologie, pubblicità, nuovi mestieri è il titolo di IFRA Italia 2001, la Conferenza internazionale per l’industria dei quotidiani e dell’editoria italiana promossa da IFRA , la più importante associazione mondiale di ricerca per lo sviluppo delle tecnologie applicate all’industria della comunicazione, in collaborazione con FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali) e con ASIG (Associazione Stampatori Italiana Giornali) che da quest’anno è rappresentante ufficiale di IFRA per il mercato italiano. La manifestazione si svolgerà a Fiera Milano (padiglione 16, sala Bolaffio) nei giorni 12 e 13 giugno prossimi.

IFRAItalia 2001 e Grafitalia 2001: abbinare la qualità La Conferenza internazionale, giunta alla quarta edizione, inaugurerà quest’anno calendario degli incontri di Grafitalia, la più importante rassegna fieristica per l’industria grafica organizzata nel nostro Paese dalla società Centrexpo di Milano. E’ una novità di notevole rilievo, un vero e proprio abbinamento fra due eventi di grande qualità e prestigio, destinati all’industria grafica ed editoriale italiana, che è sembrato quasi “naturale” ai promotori delle manifestazioni, sia per evitare una inutile dispersione di know-how di alto livello sia per realizzare sinergie che si annunciano di grande interesse per i professionisti che interverranno alla manifestazione. IFRAItalia 2001, infatti, presenta quest’anno tre sessioni tematiche di sicura utilità non solo per quanti lavorano nell’industria dei giornali, target di riferimento tradizionale della Conferenza internazionale, ma anche per quanti lavorano nell’industria editoriale intesa in senso più

ampio, con particolare riguardo al settore della pubblicità, dei nuovi mezzi di comunicazione elettronica e della produzione delle riviste e dei periodici.

Il programma di IFRAItalia 2001, contenuti, tecnologie, risorse umane.... Il 12 e 13 giugno alla sala Bolaffio del Padiglione 16 di Fiera Milano esperti e dirigenti dell’industria editoriale italiana ed internazionale confronteranno progetti ed esperienze realizzate in aree di grande importanza strategica per lo sviluppo del “business” editoriale nel corso dei prossimi anni: tecnologie e workflow per la gestione dei contenuti e della pubblicità, integrazione fra prodotti stampati e nuovi servizi on line, risorse umane per i nuovi mestieri della comunicazione. La prima sessione dei lavori (12 giugno, inizio ore 14.30) sarà dedicata alle Piattaforme multicanali per prodotti multimediali, ovvero alle soluzioni tecnologiche più avanzate per la gestione dei “contenuti” editoriali multimediali (testi, immagini, grafica, video-audio digitale, ipertesti) all’interno di un’unica piattaforma tecnologica, un database dal quale generare workflow di dati per la composizione di quotidiani, periodici, siti web ed altri prodotti della industria della comunicazione. La seconda sessione dei lavori (13 giugno, mattinata) sarà invece dedicata alle prospettive di integrazione fra editoria stampata ed editoria on line ed alle “risorse umane” per la gestione della industria editoriale dei prossimi anni. E-business, E-commerce: nuovi servizi, nuovi prodotti, nuovi mestieri nell’industria della comunicazione, questo il titolo della sessione, si avvarrà, come tutti gli altri segmenti tematici del Convegno, della collaborazione di alcuni dei massimi esperti

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Come sviluppare il business editoriale nel Terzo Millennio

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internazionali del settore che prestano la loro opera di consulenza al servizio degli oltre duemila associati dell’IFRA.

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.....e pubblicità (fra concessionarie ed editori) In una manifestazione allo sviluppo del business editoriale la pubblicità non poteva che occupare un posto di tutto rilievo. La terza e conclusiva sessione dei lavori (13 giugno, pomeriggio) sarà dedicata alla Pubblicità, la macchina dei fatturati. Dirigenti di alcune delle più importanti concessionarie italiane faranno il punto sull’integrazione con gli editori per conto dei quali gestiscono gli annunci pubblicitari. Esperienze, nuove idee e progetti in fase di sviluppo avanzato per la integrazione tecnologica e di workflow in un’area, la

pubblicità, che anche alle soglie del Terzo Millennio si annuncia come la fondamentale macchina dei fatturati per l’intera industria editoriale. Anche in questa occasione sarà possibile confrontare le esperienze italiane con altre idee ed indicazioni che arrivano da altri Paesi grazie alla partecipazione degli esperti internazionali di IFRA. Tutti gli interventi saranno tradotti simultaneamente in Inglese ed in Italiano, ed al termine di ogni sessione è previsto uno spazio a disposizione per le domande del pubblico. Il programma completo di IFRAItalia 2001 con tutti dettagli per la iscrizione sarà disponibile ai primi di maggio e verrà inviato per posta ai lettori di TecnoMedia che potranno anche trovare le informazioni sul sito www.ediland.it, l’editoria italiana on line.

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Grafitalia 2001 ai nastri di partenza

Dal 12 al 17 giugno i nuovi padiglioni di Fiera Milano ospiteranno Grafitalia, la più importante rassegna tecnologica internazionale per l’industria grafica organizzata nel nostro Paese ed abbinata alla rassegna “gemella” Converflex Europe per il settore cartotecnico e della stampa su imballaggio. Come di consueto le due manifestazioni faranno da cornice ad incontri, Seminari e Convegni internazionali di grande prestigio e sicuro richiamo. Dal 12 al 17 giugno tornano Grafitalia e Converflex, i due più importanti appuntamenti internazionali organizzati nel nostro Paese dalla società Centrexpo di Milano, e già si preannunciano possibili risultati record. Alla data del 28 febbraio gli espositori iscritti erano già 1.100 da 26 Paesi, con superficie lorda di oltre 100.000 metri quadrati pari a 53.000 metri quadrati netti: un incremento del 25% rispetto al 1998. Un biglietto da visita di tutto rispetto per due manifestazioni dedicate a settori strategici dell’industria italiana ed internazionale, Converflex Europe, arrivata alla settima edizione, mostra per i materiali e macchinari per l’industria della carta, del tissue, della cartotecnica, della trasformazione e della stampa su imballaggio e Grafitalia, giunta alla nona edizione, focalizzata sui macchinari e materiali dell’industria grafica dell’editoria e della comunicazione. L’edizione del 2001 di Grafitalia si conferma anche come polo d’attrazione internazionale: il 40% degli espositori proviene dall’estero con una con una forte presenza di aziende tedesche: (14%) seguite da imprese statunitensi (5,2%), inglesi (4,7%), giapponesi (3%) e svizzere (2,5%). Tecnologie a Grafitalia Grafitalia si presenta come la più innovativa e più completa mostra di tecnologie per le arti grafiche, l’editoria e la comunicazione. All’edizione del 2001 sono di scena le tecnologie per la stampa digitale, compresi

i maxi e i mega formati sempre più utilizzati nella comunicazione pubblicitaria. Degli oltre 700 espositori presenti alla mostra ben 168 espongono infatti tecnologie per la stampa digitale. Come sempre il cuore della mostra è rappresentato dalle macchine da stampa (34% dell’area espositiva totale) anche se aree molto significative sono dedicate alla preparazione delle forme (che comprendono anche sistemi di preparazione, archiviazione e trasmissione, fotografia digitale, ecc.), alle macchine per legatoria e confezione e ai prodotti. Come già per la passata edizione anche quest’anno Grafitalia ospita OrizzonteCarta, una mostra nella mostra, interamente dedicata al mondo della carta e del cartone – organizzata in collaborazione con Assocarta - che vede la partecipazione di 37 espositori. Novità logistiche ed organizzative Entrambe le mostre presentano quest’anno significative novità organizzative messe a punto per facilitare la visita degli operatori nei cinque giorni di svolgimento. Innanzitutto le mostre si svolgeranno nei nuovi e più funzionali padiglioni del Portello di Fiera Milano. Fino al 30 maggio sarà inoltre possibile acquistare on line le tessere di ingresso e pre-registrarsi nei siti www.centrexpo.it/grafitalia e www.centrexpo.it/converflex. Si potrà così ricevere la tessera d’ingresso al proprio indirizzo, che non solo farà evitare le code ma permetterà di ritirare gratuitamente in

Mostre e convegni

Grafitalia 2001 ai nastri di partenza

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Mostre e convegni

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fiera il catalogo della mostra. Nei siti delle mostre sarà inoltre possibile elaborare un proprio percorso personalizzato. Grazie a un motore di ricerca sarà infatti possibile identificare i prodotti e le aziende di proprio interesse, tracciare un percorso e ottimizzare così il programma di visita agli stand. Convegni, Seminari ed... un torneo di Golf Come di consueto Grafitalia e Converflex Europe faranno da cornice ad una serie di Seminari e Convegni internazionali di grande interesse e sicuro richiamo per i professionisti dell’industria italiana della comunicazione, della grafica e del packaging. Il calendario (ancora passibile di novità al momento di andare in stampa con questa edizione di TecnoMedia) prevede un’apertura in grande stile il giorno 12 giugno. Dopo la cerimonia di inaugurazione, e con inizio alle 14.30 presso la sala Bolaffio del padiglione 16 di Fiera Milano, si inaugurerà la quarta edizione del Convegno Internazionale IFRAItalia, organizzato da IFRA, la più importante organizzazione mondiale di ricerca tecnologica applicata l’industria editoriale e dei quotidiani, in collaborazione con FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali) ed ASIG (Associazione Stampatori Italiana Giornali). L’incontro, che proseguirà nella giornata del 13 giugno, è dedicato a “Come sviluppare il business editoriale nel Terzo Millennio: contenuti, tecnologie, pubblicità, nuovi mestieri”. Relatori italiani ed esteri provenienti da alcuni dei più importanti gruppi editoriali racconteran-

no le loro esperienze ed i loro progetti nell’impiego dei nuovi sistemi editoriali multicanale per la gestione di contenuti multimediali, nella integrazione fra prodotti stampati e servizi on line e nella gestione degli annunci pubblicitari in formato digitale fra editori e concessionarie di pubblicità. Sempre il 12 giugno, nella sala America del padiglione 14 di FieraMilano si svolgerà la Assemblea annuale di Assografici. Giovedì 14 sarà la volta di Adobe Systems Italia che, dalle 10.00 alle 13.00 presso la sala America del padiglione 14 , svolgerà un seminario dal titolo “ La visione Adobe per il futuro della stampa e dell’editoria: il network publishing”. Ancora Assografici ha organizzato per il 14 pomeriggio (14.30-16.30, sala Asia pad. 15) l’incontro “Qualità: dalle ISO 9000 alle Vision” e per venerdì 15, in collaborazione con TAGA, l’incontro “Standardizzazione dei flussi produttivi e controllo di qualità nelle lavorazioni grafiche” (sala Asia, pad. 15, dalle 14.30 alle 16.30). Sempre venerdì 15, al mattino, AATG propone “In caso di colore. Le novità che occorre conoscere per lavorare oggi: dal creativo alla stampa digitale” (sala America, pad. 14). Sabato 16 infine sarà la volta di Macchingraf che, dalle 17.00 alle 20.30, presso la sala Bolaffio (pad. 16) ha organizzato un evento riservato dal titolo “Partecipazioni, acquisizioni e quotarsi in borsa: le prospettive delle aziende grafiche”. Il giorno precedente l’inaugurazione (l’11 giugno) si terrà inoltre il primo torneo di Golf Grafitalia & Converflex Europe il cui ricavato sarà interamente devoluto a Medici senza Frontiere (Premio Nobel per la Pace nel 1999).

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La nuova “rivoluzione” dei videoterminali Avevamo parlato di computer sul numero 21 di TecnoMedia, nel marzo 1999. Riprendiamo ora il discorso perché sono intervenute molte novità: dal decreto ministeriale attinente l’uso di questi preziosi strumenti di lavoro, alla Legge “Comunitaria” 2000 che addirittura amplia notevolmente il campo di applicazione della normativa sui videoterminali, per finire con l’ultima circolare del 2001, che fornisce utili chiarimenti operativi. Partiamo dalla novità più importante, anche se non è la prima in ordine cronologico: la “Comunitaria” 2000 ha profondamente mutato i criteri usati per definire il lavoratore videoterminalista. Fino a ieri infatti, l’art. 51 comma 1 lett. c D.Lvo 626/94 aveva identificato tale figura facendo riferimento a quattro ore di lavoro al videoterminale consecutive giornaliere per tutta la settimana lavorativa, così restringendo di molto il campo applicativo della norma. Ora invece, in base al nuovo art. 51, è videoterminalista “il lavoratore che utilizza un’attrezzatura munita di videoterminali, in modo sistematico o abituale, per venti ore settimanali, dedotte le interruzioni …”. La nuova definizione, rispetto alla precedente (rivelatasi facilmente eludibile), allarga di molto lo spettro dei lavoratori tutelati dal Titolo VI del decreto in esame: la circolare del Ministero del Lavoro 25 gennaio 2001 n. 16, infatti, puntualizza che il nuovo testo normativo salvaguarda anche quei lavoratori che usano i videoterminali per venti ore settimanali pur con modalità non continuative per il periodo di quattro ore consecutive considerato in precedenza (che prima quindi non rientravano nel campo di applicazione della disposizione in esame). Bisogna comunque notare che (non essendo stato modificato l’art. 54 D.Lvo 626/94) il riferimento all’utilizzo di tali strumenti per almeno quattro ore consecutive resta tuttora valido per quanto riguarda la disciplina delle interruzioni cui ha diritto il “videoterminalista”: la circolare 16/2001 specifica che tale regime delle interruzioni ora trova applicazione non più nella generalità dei casi disciplinati dal Titolo VI (ossia per tutti i videoterminalisti), come era inve-

ce implicito nella vigenza della precedente definizione di videoterminalista, ma nelle sole ipotesi in cui la prestazione lavorativa quotidiana preveda almeno quattro ore consecutive di uso di dette attrezzature (sempre che si tratti di addetto ai videoterminali). Il nuovo modo di identificare il videoterminalista, si osservi, ha come conseguenza anche l’esigenza di una revisione della valutazione dei rischi con successiva rielaborazione del documento di sicurezza - di cui all’art. 4 D.Lvo 626/94 - da parte del datore di lavoro (previa consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza nonché in collaborazione con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione e del medico competente). La valutazione precedentemente effettuata risulta ormai inadeguata poiché basata sul citato parametro delle quattro ore: adesso occorre effettuare una valutazione dei rischi che si riferisca alle venti ore settimanali, misurando quindi nuovamente il tempo di utilizzo dei videoterminali da parte dei vari lavoratori. Dopo aver ottemperato a tale incombenza, il datore di lavoro dovrà anche individuare ed attuare adeguate misure di prevenzione e protezione. Le linee guida d’uso Passiamo ora alle altre novità: con riferimento alle istruzioni ed alla formazione che il datore di lavoro deve impartire ai videoterminalisti, l’art. 56 comma 3 D.Lvo 626/94 aveva previsto l’emanazione di un decreto ministeriale contenente le istruzioni per l’uso corretto del computer sul posto di lavoro. Dopo ben cinque anni e mezzo, ecco il decreto del Ministero del Lavoro di concerto con il Ministero della Sanità 2 ottobre 2000 recante le “Linee guida d’uso

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I disturbi da prevenire Le “Linee guida” incominciano con una tranquillizzante premessa (prima mai esplicitata in un atto normativo): gli studi svolti finora escludono rischi specifici per i videoterminali (muniti di marcatura CE) derivanti da campi elettromagnetici, da radiazioni ionizzanti o non ionizzanti. Anche i danni alla vista parrebbero insussistenti. I rischi più probabili legati all’utilizzo del computer sono affaticamento visivo e mentale, disturbi e dolori muscolo-scheletrici dovuti esclusivamente all’uso scorretto di tale strumento. In particolare le gestanti potrebbero accusare disturbi dorso-lombari a causa delle variazioni posturali legate alla gravidanza (in tal caso il datore di lavoro deve, come prescrive il D.Lvo 645/96) modificare temporaneamente le condizioni o l’orario di lavoro di dette lavoratrici). Tutti questi disturbi pare siano prevenibili con la semplice ma scrupolosa osservanza della normativa esistente (in particolare, le “Linee guida” ministeriali).

dei videoterminali”, strumento che consente al datore di lavoro di strutturare un iter formativo per i propri lavoratori, ovviamente da adattare ad ogni specifica realtà lavorativa. Ritardo a parte, il giudizio non può che essere positivo: si tratta di istruzioni adeguate, che non dovrebbero dare problemi di applicazione. In realtà, il provvedimento, entrato in vigore il 2 novembre 2000, non aggiunge quasi nulla al contenuto del titolo VI e dell’allegato VII al D.Lvo 626/94: esso presuppone che le postazioni siano già state adeguate alle prescrizioni del decreto del ’94, semplicemente le spiega meglio, più specificamente e tecnicamente. Mentre, infatti, l’allegato VII al D.Lvo 626/94 contiene disposizioni indicative ma ovvie e troppo generiche per poter essere considerato un valido aiuto orientativo per il datore di lavoro, il decreto ministeriale del 2000 ha finalmente tradotto in pratica tali prescrizioni. Le regole devono essere rispettate in qualsiasi ambito lavorativo in cui operi almeno un videoterminalista, senza distinzione tra imprese private, enti pubblici, aziende grandi, medie, piccole o studi professionali. Le sanzioni previste in caso di inosservanza sono di natura penale sia per datore di lavoro e dirigente al quale il primo abbia debitamente delegato le proprie funzioni in materia (art.89 comma 2 lett. a D.Lvo 626/ 94), sia per il preposto incaricato di informare i lavoratori (art. 90 comma 1 lett. b D.Lvo 626/94). Tali sanzioni possono essere evitate fornendo adeguate formazione ed informazione ai lavoratori e vigilando che questi ultimi si attengano alle prescrizioni indicate nel decreto del 2000.

I destinatari della tutela: problemi giuridici risolti L’art.56 D.Lvo 626/94 (cui bisogna riferirsi per capire quali soggetti sono tutelati dalle “Linee guida”) impone al datore di lavoro l’obbligo di formare ed informare non qualsiasi lavoratore usi il videoterminale, bensì l’operatore come definito dall’art. 51 comma 1 lett. c (il cui testo abbiamo riportato all’inizio del nostro lavoro). Per il combinato disposto dei citati artt. 51 e 56 D.Lvo 626/94, dunque, le “Linee guida” in esame devono trovare applicazione solo nei confronti di lavoratori “videoterminalisti” (ossia quelli descritti dall’art.51). Criticabile o no, questa è la scelta del legislatore: giuridicamente non ci pare si potesse giungere a nessun’altra conclusione, neppure prima dell’intervento della “Comunitaria” 2000. Ciò detto, ci sembra comunque doveroso citare anche la diversa opinione di parte della dottrina secondo cui, seguendo questa interpretazione, ci troveremmo nell’assurda situazione che vede utilizzatori di videoterminali tutelati diversamente in ragione di una soglia limite (delimitata dal numero di ore trascorse al computer) che non ha riscontri scientifici (concetto ribadito dalla medesima dottrina successivamente alla “Comunitaria”, a critica della scelta del legislatore). La lettera della norma contenuta nel D.Lvo 626/94 però a noi sembrava più che chiara anche nella vecchia versione (come avevamo già notato nel precedente nostro articolo) nel voler introdurre tale distinzione. Anche riguardo al riferimento della predetta dottrina agli artt. 21 e 22 D.Lvo 626/94, i quali impongono al datore di lavoro l’obbligo di adeguate formazio-

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Modifiche di “immediata” applicazione Essendo le “Linee guida” un provvedimento che, più che innovativo, è esplicativo di norme già precedentemente efficaci, la loro entrata in vigore - avvenuta il 2 novembre 2000 - non ha sicuramente comportato problemi Non così può dirsi con riferimento alla Legge “Comunitaria” 2000, che ha introdotto cambiamenti rivoluzionari nell’ambito dei videoterminali. Tali modifiche sono entrate in vigore a partire dal 5 febbraio 2001 poiché, per la nuova disciplina, sono stati previsti i termini ordinari di vacatio legis. Questo ha comportato la necessità di un’immediata attivazione del datore di lavoro per adeguarsi alle modifiche legislative, che, a nostro parere, non sono di così immediata attuazione. Tanto è vero che, constatando la mancata considerazione da parte del legislatore dei tempi tecnici occorrenti per l’adattamento, la circolare 16/2001 ha indicato agli organi di controllo l’opportunità di tener conto di dette difficoltà.

ne ed informazione nei confronti di tutti i lavoratori in relazione ai rischi ai quali sono esposti, noi ci sentiamo comunque di ribadire la piena obbligatorietà della “Linee guida ministeriali soltanto nei confronti dei “videoterminalisti” (di cui all’art.51 D.Lvo 626/94) e la sua funzione invece di semplice ausilio nell’attività di formazione ed informazione che il datore di lavoro esplicherà nei confronti degli altri lavoratori ex artt. 21 e 22 del medesimo decreto legislativo. Più o meno è la stessa soluzione che avevamo indicato su TecnoMedia n.21 riferendoci all’obbligatorietà o meno dell’allegato VII. A tale proposito sottolineiamo che, ora, la “Comunitaria” 2000 ha dato ragione a chi, come noi, aveva sostenuto l’adeguamento obbligatorio all’allegato non di tutti i posti di lavoro, ma solo di quelli ai quali lavora un “videoterminalista”, come definito dall’art. 51 D.Lvo 626/94. Il nuovo art. 58, infatti, così recita: “I posti di lavoro dei lavoratori di cui all’art. 51 comma 1 lett. c, devono essere conformi alle prescrizioni minime di cui all’allegato VII” (riteniamo che il legislatore abbia semplicemente chiarito la portata della norma e non concordiamo, dunque, con quella parte della dottrina che ritiene che la modifica legislativa abbia depenalizzato le ipotesi in cui la postazione non sia utilizzata da un “videoterminalista”). Il computer nelle aziende editoriali Le prescrizioni delle “Linee guida” ministeriali sono state formulate facendo riferimento a norme tecniche nazionali (Cei, Uni), comunitarie (Cenelec, Cen) e internazionali (Iec, Iso), che indicano la regola d’arte sull’utilizzo dei videoterminali.

Esse consistono in semplici precetti pratici e noi quindi rinviamo, per la loro lettura, alla G.U. 18 ottobre 2000 n. 244. Si consideri comunque che in materia antinfortunistica il datore di lavoro ha l’obbligo di applicare la legge fino a quando questa rappresenta lo stato più avanzato dell’arte (come, adesso, le “Linee guida” in esame). Se un giorno però venisse formulata anche solo una regola tecnica (che non è una fonte del diritto) più aggiornata e utile per evitare infortuni o malattie, è a questa che il datore di lavoro dovrà fare riferimento. Si tengano dunque sempre presenti eventuali nuove regole tecniche. Ma ecco ora qualche esempio concreto, in riferimento al nostro campo operativo. In talune piccole aziende editoriali può capitare di vedere operatori che prima esaminano propri appunti o altri testi scritti da usare come materiale, immediatamente dopo digitano l’articolo sul computer lavorandovi anche per molto tempo e poi, stampato il pezzo, procedono a correggerlo. A prima vista, potrebbe sembrare che tale lavoratore non si sia dedicato solo al videoterminale, ma anche ad altre attività, come prescrive di fare la normativa. Le “Linee guida” però avvertono che “durante le pause ed i cambiamenti di attività previsti, è opportuno non dedicarsi ad attività che richiedano un intenso impegno visivo, come ad esempio la correzione di un testo scritto”. Un esempio di corretta applicazione di un cambio di attività si può riscontrare nel lavoro del dimafonista, che segue la registrazione del pezzo dettato dal giornalista fuori sede e, in un secondo tempo, svolgendo il

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nastro sul dimafono, inserisce il testo nel sistema editoriale utilizzando il computer. Ci sembra utile citare, poi, la sentenza della Corte di Giustizia UE (Sent. 6 luglio 2000) che fa rientrare nella nozione di schermo alfanumerico o grafico (della definizione di videoterminale) non solo gli schermi che visualizzano caratteri, ma anche quelli destinati a vedere filmati analogici o digitali. Purtroppo la “Comunitaria” 2000 non è intervenuta in materia di computer portatili, oggi sempre più diffusi anche e soprattutto tra i giornalisti, ma espressamente esclusi (ove non siano oggetto di utilizzazione prolungata in un posto di lavoro – soglia limite di difficile individuazione -) dalla normativa del Titolo VI D.Lvo 626/94 (art. 50 comma 2 d). Per questi strumenti, comunque, riteniamo consigliabile applicare le norme generali sui videoterminali, quando compatibili, e seguire l’eventuale evoluzione delle regole tecniche. Cambia anche la sorveglianza sanitaria Il testo della “Comunitaria” 2000, tra le altre cose, ha reso la visita medica (che prima l’art. 55 D.Lvo 626/94 prevedeva solo per i lavoratori con più di quarantacinque anni oppure per quelli dichiarati “idonei con prescrizioni”) obbligatoria per tutti i “videoterminalisti”, senza limiti di età. Come prima, perché ci sia obbligo di nominare un medico competente, è necessario che il lavoratore sia “videoterminalista”, ossia rientri nella definizione data dall’art. 51 (che ora però comprende molti più lavoratori rispetto alla precedente versione). Dopo la visita preventiva, la periodicità delle visite di controllo è quinquennale per i lavoratori risultati “idonei senza prescrizioni” all’esito della visita preventiva, biennale per i lavoratori “idonei con prescrizioni” e per i lavoratori che hanno compiuto 50 anni (si noti 50, non più 45); in casi particolari, che richiedono una frequenza diversa, questa viene stabilita dal medico competente. Il lavoratore, poi, è sottoposto a controllo oftalmologico a sua richiesta, quando sospetti una sopravvenuta alterazione della funzione visiva, confermata dal medico competente, oppure quando l’esito della visita preventiva o periodica ne evidenzi la necessità.

I nuovi commi 3 e 3 bis stabiliscono che i lavoratori sono sottoposti a sorveglianza sanitaria ai sensi dell’art.16 e che le visite di controllo sono effettuate con le modalità dei commi 1 e 2. La circolare 16/2001 chiarisce, a tale proposito, che entrambi i commi non introducono nulla ex novo: infatti l’obbligo della sorveglianza sanitaria ex art.16 esisteva già per i videoterminalisti, semplicemente la Comunitaria 2000 puntualizza che la sorveglianza sanitaria prevista per questi lavoratori è una specificazione della disciplina generale dettata dall’art. 16. Quanto poi al secondo riferimento, la circolare mette in evidenza che l’esito delle visite periodiche o di quella preventiva può dimostrare la necessità di controlli specialistici. Abbiamo più sopra notato la necessità di un’accurata revisione della valutazione dei rischi e della conseguente individuazione ed attuazione di adeguate misure di prevenzione e protezione. La circolare 16/ 2001 così riassume queste ultime: “- introduzione della sorveglianza sanitaria, con conseguente necessità di nomina del medico competente ove già non presente; - programmazione ed attuazione delle visite preventive e periodiche per i soggetti non rientranti in precedenza nel campo di applicazione della normativa; - elaborazione di un piano specifico di informazione e formazione di detti soggetti (con il coinvolgimento degli organismi paritetici di cui all’art. 22 comma 6 D.Lvo 626/94) e la sua applicazione” Le modifiche di cui sopra sono state introdotte a causa della procedura d’infrazione aperta dalla UE nell’estate ’99 ed in base ai principi interpretativi dettati in materia da una sentenza della Corte di Giustizia Europea (Sent. 12 dicembre 1996 – cause riunite C74/ 95 e C129/95), che aveva messo in luce come la normativa italiana fosse, nella materia in esame, meno rigorosa rispetto a quella europea (Direttiva 90/270/ CEE): si veda in proposito A. Strada, La Corte di Giustizia Europea sui videoterminalisti, in G. Della Corte, Profilo penale antinfortunistico sul lavoro, Sal, Viareggio, 1997, pagg. 107-109). Per tutto quanto non modificato dai recenti interventi legislativi, si rinvia a quanto detto, a proposito di videoterminali, sul numero 21 di TecnoMedia, marzo 1999. Antonietta Strada esseantos@lycosmail.it

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Il nuovo Presidente della CNN, Jordan Eason, ha approvato un piano che si propone di trasformare i reporter di campo in fotografi e viceversa. Secondo Eason, grazie a questo nuovo sistema, corrispondenti, anche occasionali, potrebbero imparare velocemente a girare e montare una ripresa televisiva, così come esperti cameraman potrebbero diventare abili corrispondenti. Tuttavia, la CNN e gli altri network che concordano su questa linea di azione devono assicurarsi che i loro dipendenti usufruiscano di una corretta ed efficace formazione per potere svolgere al meglio le loro nuove funzioni, pena il rischio di danneggiare la reputazione costruita in anni di duro lavoro.

IL GIORNALISMO ONLINE SECONDO NAKEDNEWS Mentre le emittenti televisive locali combattono per attirare visitatori sui loro siti web, NakedNews.com, sito canadese con sede a Toronto, è arrivato con successo alla fine del suo primo anno di vita. Il sito, che ha debuttato nel Dicembre 1999, trasmette notiziari televisivi durante i quali le anchor-woman si spogliano, sino a rimanere completamente nude. A parte questo “dettaglio”, si tratta di un notiziario assolutamente credibile e valido delle notizie del giorno di provenienza canadese, statunitense e internazionale. Terry Anzur, della Annenberg School of Journalism della Università della California del Sud, ha scritto: “Bisogna lodare questo sito perché si occupa di ciò che il mondo interattivo fa meglio, cioè allontanarsi dal conformismo dei media […] E’ uno stimolo al risveglio per tutti gli anchormen over 60 che dividono la scrivania con una donna che la metà dei loro anni” e aggiunge che “Il futuro di questo sito è nelle mani delle donne.”

INGHILTERRA: SUL CAMPO DELL’ONLINE LE TESTATE TRADIZIONALI BATTONO I TABLOID Il tabloid inglese “The Sun” ha venduto nel mese di Gennaio 3,6 milioni di copie, contro le 410 mila del broadsheet “The Guardian”, testata a formato intero. Tuttavia, il sito www.Guardianunlimited.com ha al suo attivo 25.9 milioni di visitatori, mentre il sito del tabloid ha raggiunto appena un terzo dei contatti. La spiegazione – secondo la colonnista Sally West – starebbe nel fatto che i lettori dei tabloid, statisticamente, sono principalmente utenti televisivi, mentre i lettori delle testate tradizionali sono maggiormente viaggiatori delle rete, perciò più inclini a visitare il sito Internet del loro giornale.

SVEZIA ED UNIONE EUROPEA: LIBERTA’ DI ACCESSO O PRIVACY? Gli svedesi sono sempre stati fieri della apertura del Governo alla diffusione dell’informazione, cosa che sicuramente supporta e incoraggia lo scambio di opinioni e la disponibilità di una informazione corretta. In pratica, questo significa: trasparenza e accessibilità per ogni cittadino ad ogni documento di cui faccia richiesta, incluse anche informazioni personali di natura economica non richieste dal soggetto titolare. Non appena l’Unione Europea ha approvato, anche per Internet, l’applicazione della normativa sulla privacy, i giornalisti svedesi hanno temuto di perdere la loro preziosa libertà. Una possibile soluzione è arrivata a fine febbraio da parte della Associazione dei Giornalisti Nord-Europei: “Le regolamentazioni dell’Unione Europea non devono usurpare i diritti acquisiti dai cittadini all’interno del singolo Stato membro.” Il giornalista Christoph Andersson ha puntualizzato che l’accesso aperto a foto e informazioni ha portato benefici che non devono essere sottovalutati nello svol-

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DALLLA CNN ARRIVANO SEGNALI DI GRANDE EVOLUZIONE

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gimento del dibattito: “Se l’accesso alle immagini fosse stato impedito, la spettacolare rivelazione dei neonazisti nei quattro maggiori quotidiani svedesi, non sarebbe mai avvenuta.”

cannibalizzerà il settore dei libri tradizionali in carta stampata, ma consentirà, attraverso un adeguata politica dei prezzi, un avvicinamento di nuovi lettori al fascino della lettura.

UN NUOVO SITO INTERNET FILIPPINO MIRA IN ALTO

DOPO “METRO” ARRIVA “LEGGO”

Mentre i siti web dell’informazione tradizionale stanno perdendo terreno in tutto il mondo, due giganti mediatici delle Filippine, The Philippine Daily Inquirer e GMA Network Inc., hanno congiuntamente creato un sito Internet che la Presidentessa della Inquirer, Marixi Prieto, sostiene essere il più efficace mezzo di diffusione dell’informazione nelle Filippine. Il sito, denominato INQ7.net, promette di essere un innovatore dei contenuti delle agenzie di stampa e dell’e-commerce nell’arco di tre anni. Dennis Valzer, CEO di INQ7.net, ha dichiarato: “Stiamo studiando il modo di raggiungere nuovi orizzonti senza compromettere la nostra capacità di conferire credibilità e autorevolezza alle notizie.”

Il 5 marzo 2001, nelle stazioni ferroviarie e metropolitane di Roma è arrivato fresco di stampa il nuovo quotidiano gratuito del gruppo Caltagirone: “Leggo”. La tiratura iniziale è stata di poco superiore alle 200.000 copie. Il direttore del quotidiano è Giuseppe Rossi che, dal 1973, operava nelle file del Messaggero. Lo stesso Rossi ha illustrato le differenze rispetto a Metro: Leggo offre articoli più lunghi e non notizie flash, è distribuito nelle stazioni ferroviarie anziché della metropolitana, e tratta articoli di attualità italiana ed estera, sport, spettacoli e televisione. Il giornale dedica quotidianamente due pagine monografiche che affrontano argomenti come web, bellezza, musica, moda, viaggi, salute.

HDPNET NEL CAPITALE DI WALL STREET ITALIA

LA BIT SCEGLIE MARCOPOLO COME WEB TV UFFICIALE

HdPNet, new media company del gruppo HdP, ha acquisito il 30,24% di Wall Street Italia, società statunitense editrice di siti web di informazione economica, sorta nell’ottobre del 1999. La Società, che offre anche servizi Premium a pagamento, tra cui il book della borsa di Milano in tempo reale e il servizio di esperti online, ha raggiunto una ragguardevole posizione nel settore della finanza online.

L’emittente digitale Marcopolo, che si occupa di viaggi e turismo, parte del gruppo Sitcom, visibile sul sito www.marcopolo.tv, è stata la web tv ufficiale dell’edizione 2001 della Bit, Borsa internazionale del turismo. L’annuncio è stato dato il 14 febbraio scorso durante l’apertura del forum della Bit in Fiera Milano. Durante l’evento e, precisamente dal 15 al 20 febbraio, il canale digitale ha mandato in onda, nel corso della programmazione, piccoli spazi di informazione con le notizie più rilevanti e le immagini più significative della manifestazione. Due equipe, che operano per la gestione del canale satellitare e per il portale internet, hanno seguito ogni giorno lo svolgimento della manifestazione per fornire a tutti i viaggiatori della rete la più ampia copertura informatica dell’evento.

I PRIMI E-BOOK DELLA MONDADORI Alla fine dello scorso febbraio, la Mondadori ha aperto la prima libreria europea di titoli digitali online. I volumi, sono disponibili nel formato “MS Reader” attraverso l’uso del software “Microsoft Reader”. Gli e-book non si possono stampare, ma solo consultare o usare come un vero e proprio libro di testo (è possibile sottolineare, evidenziare, disegnare). I prezzi vanno dalle tre alle ventimila lire. Maurizio Costa, amministratore delegato della Mondadori, è del parere che questa iniziativa non

TV DIGITALE: UN SERVIZIO PER LA COLLETTIVITA’ Il 7 marzo scorso il Senato ha approvato le norme sulla tv digitale terrestre.

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Il sistema di trasmissione analogico entro il 2006 l’Italia è il primo Paese che si è dato una scadenza precisa - sarà definitivamente sostituito dalla trasmissione numerica con segnali decodificabili attraverso un apposito ricevitore, il set-top-box. Il provvedimento approvato contiene importanti innovazioni per il sistema televisivo e per quello delle comunicazioni. Le licenze e le autorizzazioni per l’installazione e l’utilizzo delle reti e annessi servizi di telecomunicazioni non verranno più rilasciate dall’AGCM, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ma dal Ministero delle Comunicazioni. La televisione digitale terrestre permetterà di ricevere, sulle stesse frequenze di oggi, circa cinquanta canali, contro gli undici attuali. Maggiori saranno i servizi di cui l’utente potrà usufruire: il tradizionale televideo sarà sostituito da un sistema più veloce e multimediale, che, anche attraverso l’ausilio di immagini e suono, consentirà di consultare i conti correnti bancari piuttosto che inviare una e-mail.

ALL’AGFA CAMBIANO I VERTICI L’AGFA-GEVAERT, società con sede a Mortsel (Belgio), leader mondiale nell’elaborazione dell’immagine, dal 1 aprile prossimo ha un nuovo General Manager a capo della divisione Consumer Imaging. Il nuovo incaricato, Michael Korn, che succede a Georges Brys, è nato nel 1955. Laureato in economia, Korn ha iniziato la sua carriera presso una società di Solingen, è quindi entrato in AGFA nel 1985 come Product manager nel settore del Marketing Internazionale del Film. Nel 1993 ha ricevuto l’incarico di Responsabile della Divisione Consumer Imaging in Gran Bretagna, poi la direzione mondiale del business Unit Film e, più tardi, del Business Group Photo in Germania. Dal 1999 si occupava della Divisione Consumer Imaging.

LA NEWSPAPERDIRECT SI ALLEA CON IHT NewspaperDirect, società specializzata nell’invio a casa o in ufficio di giornali a richiesta (su abbonamento) e che tra i suoi partner annovera Mainichi Shimbun, Wall Street Journal, Boston Globe, National Post, Jerusalem Post, ha aggiunto l’International Herald Tribune (IHT) alla sua lista di pubblicazioni. La società comincerà con la distribuzione della te-

stata in zone selezionate del suo network, ormai di dimensioni globali. Questa alleanza permetterà, per la prima volta, alla NewspaperDirect di offrire a lettori e viaggiatori di tutto il mondo gli stessi contenuti dell’edizione quotidiana dell’IHT. L’International Herald Tribune è commercializzato in più di 180 Paesi nel mondo; con l’ausilio della NewspaperDirect sarà in grado di entrare, con immediatezza e tempestività, nel mercato dell’informazione di aree in passato difficili da raggiungere. La NewspaperDirect opera a Vancouver, Toronto, Washington, Mosca, San Pietroburgo. ATEX PARTNER DI INFINET La Atex Media Solution si è associata con InfiNET, Application Service Provider (ASP) per le soluzioni editoriali online. InfiNET, così, in prospettiva futura, potrà offrire il web publishing system di Atex, PrestigeWeb, a più di 300 giornali e affiliati del mercato editoriale. Questo sistema consente di trasportare i contenuti delle pubblicazioni stampate sul web e di costruire pagine elettroniche, senza l’uso di particolari linguaggi codificatori come HTML. La InfiNet, fondata nel 1993, è una compagnia compartecipata da Gannet, Knight Ridder, Landmark Communication; si occupa della gestione di più di 3.000 siti per più di 200 clienti, inclusi i maggiori colossi dell’informazione negli Stati Uniti e in Canada.

IL JERSEY EVENING POST SCEGLIE IDAB WAMAC Il Jersey Evening Post, con sede nelle Isole della Manica, ha installato uno stacker IDAB WAMAC TS 800 ed un programmer PRO 4000. La decisione di sostituire il vecchio stacker, in uso dal 1982, con il nuovo sistema era stata presa nel corso dell’IfraExpo 2000 ad Amsterdam. L’installazione è stata portata a termine con successo durante un solo weekend nel mese di gennaio, senza alcuna interruzione della produzione. Il sistema ora è programmato per un eventuale aumento del numero di copie qualora ci siano avverse condizioni meteorologiche, giacché, in quei frangenti, l’invio aereo dei quotidiani nazionali può essere sospeso, e potrebbe quindi essere richiesta la stampa in loco delle testate.

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INSTALLAZIONE FERAG IN AUSTRIA

RCS SIGLA L’ACCORDO CON DE AGOSTINI

La Mediaprint Zeitungs- und Zeitschriftenverlag, società con sede a Vienna, che si occupa della stampa di giornali, ha ordinato alla Ferag 13 linee di spedizione, ciascuna delle quali si avvale dell’ultima generazione di sistemi di trasporto (UTR), di immagazzinamento (MTD), di inserimento (MSD) e di impacchettamento (QAP). I macchinari saranno distribuiti tra le aziende del gruppo viennese distribuite sul territorio, dove vengono stampati i quotidiani Neue Kronen Zeitung e Kurier, ma anche edizioni regionali e pubblicazioni settimanali e mensili.

La Travelon-line.it, s.p.a. controllata al 45% da Venture Capital e per il 15% dal managment della società, ha firmato, nella metà di marzo, un accordo con i gruppi De Agostani e Rcs, in seguito al quale i due gruppi editoriali acquisiscono ciascuno una quota del 20% del capitale di Travelon-line. De Agostini ed Rcs collaborano già con ottimi risultati attraverso Darp, casa editrice specializzata in viaggi e turismo. Gianni Crespi, amministratore delegato della De Agostini, sostiene che si tratta di un investimento nel lungo periodo, destinato a valorizzare la tecnologia digitale anche per i contenuti turistici.

LA MÜLLER MARTINI ATTERRA IN ASIA

NOVITA’ IN EMILIA ROMAGNA: LA WEB EDICOLA

L’Alphaliner della Müller Martini (con velocità meccanica di 15.000 copie all’ora) è considerata dalla compagnia l’ideale macchina da inserimento per un uso flessibile ed efficiente all’interno degli stabilimenti per la stampa di giornali. Alla lunga lista di clienti che confermano questa convinzione della società, ultimamente si è aggiunta una società di Singapore, la Media Corporation, che nello scorso autunno ha installato tre sistemi Alphaliner. Il nuovo sistema adottato si avvale di due PrintStack CS 70 e di un PrintStack CN-25. La Media Corporation ha recentemente lanciato, sempre a Singapore, un nuovo prodotto editoriale, Today, in un mercato in cui la società, finora, si trova in posizione di monopolio. IL MONDO RINFRESCA IL LOOK Com un aumento di 500 lire Il Mondo, settimanale economico finanziario della Rcs, offre, dallo scorso 17 marzo, contenuti arricchiti, nuovi servizi e più pagine. La nuova linea editoriale, voluta dal direttore del periodico Gianni Gambarotta, si avvale di una formula rinnovata, più orientata ai temi dell’investimento e del risparmio e ad una calzante strategia di commercializzazione. Una approfondita ricerca della Lexis segnala che il target di lettori del settimanale comprende in prevalenza uomini (73,6%) con reddito e istruzione medio-alta, amanti della lettura, utilizzatori di internet e di personal computer.

La pregevole idea di un imprenditore parmense, Giancarlo Menta, sta riscuotendo, negli ultimi giorni, una serie di encomi: applicare la tecnologia di Internet al mondo della rivendita dei giornali. Il necessario? Un computer, una linea telefonica e, naturalmente, una edicola. In questo modo, si può ottenere, sfruttando Internet per le operazioni interne e per avere nuovi clienti e servizi, una diffusione capillare insieme a tempi ridottissimi di rifornimento. Il tentativo iniziale di aprire il mercato a questo nuovo tipo di servizio ha riguardato una quarantina d’edicole. Un valido aiuto al progetto è arrivato dalla Dpe di Milano, che si è occupata della messa a punto del sito Internet, punto di riferimento dell’iniziativa: www.adgmenta.it. Menta ha spiegato che questo servizio consente di eliminare tutta la documentazione cartacea, oggi ampiamente utilizzata, tra distributore ed edicola.

UN CENTRO COMMERCIALE DEBUTTA SULLA SCENA EDITORIALE Il Fiordaliso, centro commerciale di Rozzano (Milano), nel mese di marzo ha lanciato sul mercato editoriale un magazine gratuito di 16 pagine e in formato tabloid, che esce ogni mese con una tiratura di 100 mila copie. Il mensile viene distribuito utilizzando sia il porta a porta, sia la collocazione specifica in punti mirati

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come uffici postali e tabaccherie. La realizzazione grafica è gestita da Arnaldo Amlesu, la direzione responsabile, invece, è affidata a Giancarlo Padalino, direttore commerciale del centro commerciale. La pubblicazione, che segue la strada della free press già intrapresa da giornali come Metro e Leggo, è, per metà, un magazine per la promozione pubblicitaria delle aziende, e per metà un foglio di informazione locale.

dell’informazione interattiva, come il suo comportamento cambia di fronte a questo nuovo tipo di realtà editoriale veloce e mutevole. Pertanto, a suo giudizio, gli editori dovrebbero usufruire dell’esperienza dei giornali stampati tradizionali e cercare di capire da cosa deriva la sicurezza e la fiducia che, attualmente, il lettore ripone in essi.

REPUBBLICA CECA: UN SITO WEB AFFIDATO AI VOLONTARI

Kiyofuku Chuma, direttore commerciale ed esecutivo del quotidiano giapponese Asahi Shimbun, è solito usare l’analogia della caccia alle per descrivere come dovrebbe funzionare una newsroom: “Io la definirei un’area dove si sezionano le balene. Quando quest’ultime vengono catturate, nessuna parte deve essere sprecata… così dovrebbe essere per l’informazione..”. ,Chuma sostiene la necessità di avvalersi, all’interno di una newsroom, di due tipi di collaborazioni, che lui paragona a pescatori e pescivendoli, e che si occupano di argomenti più che di sezioni di lavoro; in pratica, un gruppo di giornalisti lavora alla copertura della notizia, l’altra si occupa della gestione ed elaborazione delle informazioni. L’organizzazione dovrebbe agire in senso verticale e orizzontale per permettere il continuo aggiornamento e circolazione dell’informazione.

LA COMUNICAZIONE INTERATTIVA IMPONE DELLE SCELTE “Uno dei vantaggi del giornale stampato è che ha una certa lunghezza e un certo numero di pagine” ha dichiarato Neil Budde, editore del Wall Street Journal “Un lettore può sfogliarlo e poi leggere ciò che reputa più interessante. Nel mondo dell’informazione online, invece, gli utenti non sono mai convinti di avere a disposizione tutte le notizie più rilevanti, giacchè la vastità e la varietà degli argomenti presentati, in continuo aggiornamento lo disorienta. Pertanto si rende necessario, oltre all’ampiezza di copertura dell’informazione, anche un filtraggio del materiale più interessante per i navigatori.” Secondo Budde è basilare, come dimostrano le continue ricerche degli editori online, capire cosa il consumatore si aspetta e che cosa pensa del mondo

Un sito Internet che si occupa di informazione online, il CER (Central Europe Review), ha scoperto un modello di organizzativo no-profit che sta ottenendo notevole successo sul mercato. Il sito, edito in lingua inglese, è infatti gestito da 85 editori e giornalisti volontari, che si occupano dell’analisi, del reperimento e dell’aggiornamento delle notizie, e che non ricevono alcun compenso economico per la loro attività. Il direttore, Andrew Stroelhein, sostiene che l’originale team editoriale vanta una riconosciuta autorità e credibilità nella regione. Il CER, tra l’altro, ha vinto recentemente il Net Media 2000, un premio per il giornalismo, riconosciuto a livello europeo. I giornalisti che lavorano per questo sito, tuttavia, pur non essendo retribuiti, guadagnano in visibilità e, spesso, ricevono offerte di occupazione, regolarmente remunerate, da altri operatori del mercato online.

L’INDIA TRA I PAESI LEADER DELL’EDITORIA DIGITALE L’India sta registrando una notevole crescita economica, grazie alla presenza sul territorio di impianti industriali altamente tecnologici. Lo dimostra il fatto che Microsoft e Cisco, due colossi informatici di rilevanza internazionale, stanno investendo molti capitali in India. In termini di diffusione di giornali, Il Paese è secondo solo al Giappone: conta, infatti, circa 44.000 testate, inclusi 5.000 importanti quotidiani pubblicati in più di cento dialetti e lingue, molti dei quali hanno creato una edizione interattiva. I piani futuri, secondo N. Murali, funzionario dell’Hindu Times, una delle maggiori testate indiane, prevede “la creazione di un mercato dell’informazione che raccolga lettori ed inserzionisti e unisca l’audience attraverso un’area di interesse comune”.

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L’INFORMAZIONE? E’ UNA BALENA

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INTEGRAZIONE TRA EDITORIA ANALOGICA E DIGITALE? NO, GRAZIE Il Presidente del New York Times, Arthur Sulzberger, ha illustrato nel corso della Conferenza Editor & Publisher Interactive Newspaper, tenutasi recentemente a Dallas nel Texas (Us), quale sarebbe, a suo parere, il modo giusto di espandere il settore dell’editoria online. Dal 1999, il NYT ha cominciato a cambiare idea sull’eventualità di integrare tecnologia internet e tradizionali sistemi operativi. La compagnia, pertanto, ha riunito le sue attività interattive in una sola sezione operativa, chiamata New York Times Digital, la quale ha i suoi compiti, le sue regole, i suoi manager. Sulzberger sostiene che “aver tentato di fondere vecchie e nuove tecnologie è stato uno sforzo inutile, giacchè Internet opera in un mercato dell’informazione diverso da quello della carta stampata e ha differenti bisogni e aspettative”. Dan Finnegan, Presidente di Knightridder.com, sposa questa convinzione e dice: “La separazione è positiva perché crea il giusto grado di sinergia tra i due settori”. Secondo alcuni, una divisione creativa tra analogico e digitale è il miglior modo di evitare che un sistema influenzi e condizioni negativamente l’altro.

LA REUTERS INTRODUCE UN ARCHIVIO PER RICERCHE GRATUITE La Reuters, agenzia stampa ultracentenaria, sta per rendere attivo un archivio a libero accesso per ricercatori e studiosi di tutto il mondo. Il primo archivio creato dalla Reuters, che comprende più di 80.000 notizie edite in lingua inglese, offriva ai navigatori un corpo di informazioni piuttosto statico e i cui item non erano relazionabili tra di loro. Oggi, grazie alle nuove tecnologie interattive e alla ricerca, l’archivio può assistere attivamente l’utente mediante sistemi di language processing, speech synthesis, voice recognition, search information

retrieval, limitatamente alle notizie che coprono il periodo agosto 1996 – agosto 1997. Questo database interattivo è disponibile in due CD-Rom, in formato XML per facilitarne l’utilizzo. Le news sono raggruppate per argomenti, zona geografica e data. Andando avanti di questo passo, la società spera di rendere operativi altri archivi, incluse versioni multilinguistiche e multidisciplinari.

RICONOSCIMENTO INTERNAZIONALE PER EIDOSMEDIA Methode, il sistema di Knowledge Management della società milanese EidosMedia, è stato segnalato dalla redazione di Seybold Report come un “hot pick” del Seybold Expo, che si è tenuto a Boston dal 10 al 12 aprile. Questo riconoscimento, molto ambito dai fornitori di software, viene assegnato alle applicazioni ritenute più innovative e orientate al futuro dagli esperti di Seybold. Quest’anno solo ventitré, fra le centinaia di soluzioni presentate, hanno ottenuto questa segnalazione che conferma ancora una volta gli apprezzamenti per il software italiano tributati all’estero.

NUOVO SISTEMA CTP PER IL CORRIERE ADRIATICO Il quotidiano di Ancona Il Corriere Adriatico ha recentemente acquistato un sistema di CtP PurupEskofot DMX 2737 con una produttività oraria di 120 lastre nella versione standard e 180 in quella ad alta velocità caratterizzato da sistema di caricamento in luce ambiente del tutto particolare. Il pallet con le lastre viene infatti inserito direttamente all’interno della macchina senza alcun intervento manuale e, una volta chiuso lo sportello, il DMX 2737 si preoccupa di fare tutte le calibrazioni necessarie. Si possono avere fino a due moduli di caricamento contemporaneamente, ciascuno della capacità di 750 lastre dello spessore di 0,30 mm.

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Marketing interattivo e nuovi consumatori: modelli di sviluppo a confronto per l’industria su Internet

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Marketing interattivo e nuovi consumatori: modelli di sviluppo a confronto per l’industria su Internet

La tempesta che ha scosso nel corso del 2000 l’industria della comunicazione Internet degli Stati Uniti e che ha piegato l’indice Nasdaq di oltre il 50% non sembra avere scalfito più di tanto la fiducia degli operatori del settore. Almeno è questa la opinione che si ricava dal Milia 2001, il Salone mondiale dei contenuti interattivi che si è svolto dall’11 al 14 febbraio al Palais des Festivals di Cannes. Una fiera che quest’anno si è presentata con una forte focalizzazione in direzione dei servizi e contenuti interattivi on line con un occhio di riguardo ai fornitori di tecnologie per lo streaming sul web, come Avid e Media 100, od ai fornitori di software per la gestione dei contenuti e della distribuzione in rete, come iFinger, 24/7, RealMedia ed altre società, giovani o giovanissime, che continuano a scommettere sul futuro della Rete. Non è cambiata invece l’impostazione dell’evento. Anche quest’anno l’obiettivo del Milia è stato quello di radunare alcuni fra i leader mondiali del “nuovo mondo” della comunicazione. “Esperti visionari” nelle parole del Direttore Esecutivo del Milia, Laurine Garaude; per il folto pubblico che ha seguito i due giorni di lavori, più semplicemente, persone che hanno fatto esperienze in aree ancora “di confine” dove l’acquisizione di know-how si può pagare molto cara per investimenti sbagliati o aspettative irrealizzabili. Sarah compie 21 anni... ...il prossimo mese di Ottobre. Sarah è, nelle parole di Mary Modahl, Vice Presidente di Forrester Research, il “consumatore medio” di Internet, “giovane, cablato e.. pericoloso” per l’industria editoriale tra-

dizionale. Sarah aveva un anno quando, nel 1981, IBM lancia il primo personal computer; quattro anni quando, nel 1984, Apple lancia il Mac nel famoso spot trasmesso durante la finale del campionato americano di football. Nel 199, vengono fondate Yahoo! e Netscape, seguite un anno dopo da eBay ed Amazon.com. Nel 1996 la Dell comincia a vendere in rete le proprie soluzioni e, nel 1998, viene pubblicato su Internet The Starr Report, il documento sull’affare Clinton/ Lewinsky. Ma perchè Sarah è “pericolosa”? “Perchè risponde la Modahl - a differenza degli adulti, che hanno “adottato” internet per le loro attività, Sarah con Internet ci è cresciuta e lo ha “interiorizzato”.” Gli adulti usano la rete per fare in modo nuovo le attività di sempre, ma chi è cresciuto con Internet ed oggi compie vent’anni, quando ha bisogno di sapere qualcosa, lo chiede alla rete. Ti serve qualcosa? chiedilo a chiunque lo possa sapere! I giovani, almeno quelli che alla Rete si possono collegare, stanno imparando a condividere l’esperienza fra milioni di altri anonimi conoscenti, e non è tutto. La interiorizzazione di Internet porta con sè lo sviluppo di atteggiamenti come la consapevolezza che un prodotto non è mai finito (espansioni, up-grade), che ottenere beni e servizi gratis è normale, che un bene può essere messo in vendita più volte senza che ciò significhi un invecchiamento se, ad ogni passaggio, viene modificato ed aggiornato. Cosa potranno offrire fra dieci anni alla Internet generation i mezzi di comunicazione “tradizionali”? Il cookie è l’utente Le spese per la comunicazione commerciale su In-

Milia 2001

Sono giovani, “cablati” e... pericolosi: hanno vent’anni e sono il segmento più interessante dell’industria Internet che passata (si spera) la tempesta dell’anno Duemila si rimbocca le maniche alla ricerca di nuovi strumenti di sviluppo. Dalla comunicazione commerciale multipiattaforma al “permission Marketing” le società della new economy fanno a gara a stabilire relazioni di lungo termine con i propri clienti. E la difesa della Privacy è per tutti un impegno, prima a difenderla ci pensino le Autorità centrali. Se ne è parlato al Milia 2001 di Cannes.

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Milia 2001

ternet in Europa sono destinate a oltrepassare, nel corso del 2005, i sei miliardi di dollari. Il primo mercato è destinato ad essere la Germania, che diventerà il secondo Paese al mondo dopo gli USA. Per tutti i contendenti la sfida più importate sarà indirizzare i messaggi commerciali su un network di piattaforme diversificate, dove l’utente sarà rappresentato dal cookie, il “biscotto” digitale che aggancia i computer dei clienti a quello dei fornitori. Su questo intangibile “contatto” si giocherà il successo, o la sconfitta, degli investimenti “on line” destinati, secondo Tim Carrigan di Ogilvy Interactive, ad assorbire il 20% della spesa di marketing nel 2004. Una sfida delicata, quella della “interattività”, perchè sconfina, quasi sempre, nella vita privata dei clienti. Se seguo passo a passo il percorso che all’interno di un sito compie il mio cliente, siamo proprio sicuri che questo non finisca per ledere qualche diritto fondamentale del mio utente? Una domanda alla quale, allo stato attuale delle tecnologiche e delle conoscenze, non esiste una risposta univoca e precisa. Se il gorilla si risveglia... ... sono guai per tutti. Il gorilla da trecento cinquanta chili, evocato da John Piccone di RealMedia, ha l’aspetto, assai poco rassicurante, della Federal Trade Commission americana e della Direttiva sulla protezione dei dati dell’Unione Europea. A distruggere uno dei più promettenti tentativi per sviluppare l’industria della comunicazione on-line non ci vuole molto: basta dichiarare illegali i cookie e le e-mail a contenuto commerciale. Se il gorilla si risveglia, l’intera industria della comunicazione on-line rischia di perdere milioni di dollari e di sisperdere una ghiotta opportunità. E’ possibile evitare questo rischio? Sì, rispondono gli esperti. Jean Baptiste Rudelle, fondatore e Ceo di Kiwee, società nata nel 1999 con l’obiettivo di sviluppare “mobile portal”, portali accessibili via web, voce, SMS, PDA, Wap, Wireless, riferisce un’esperienza sull’impatto dei dispositivi portatili utilizzati nell’ambito della comunicazione commerciale on-line. La promozione di un gioco elettronico affidata alla messaggistica trasmessa via telefonino è stata utilizzata per un test sulla capacità di memorizzare il marchio dello sponsor da parte degli utenti. Dopo quattro giorni dall’invio del messaggio, il 58% degli interessati ricordava il nome dello sponsor, il 32% lo riconosceva fra quattro diverse opzioni e solo il 10% non rispondeva alla domanda. Anche le piattaforme di co-

municazione mobile sono una vera e propria “estensione dei sensi” come proposto, a proposito di altri media, dallo studioso canadese MacLuhan? Sembrerebbe di sì, ma ciò che più colpisce è che i 2/3 degli utenti del mobile portal Kiwee accettano spontaneamente di ricevere pubblicità sul telefonino, e solo il 3% ha cancellato questa opzione dopo averla sperimentata. Opt-out, Opt-in: è l’ora del “permission Marketing” “Noi non abbiamo diritti sui dati, solo doveri” è la filosofia di Gordon Simpson, Ceo di 24/7 Media Europe, una delle società specializzate nella pubblicità on line su Internet. Se è vero il dato secondo il quale gli utenti europei spendono ogni anno dieci miliardi di Euro in connessioni per ricevere e-mail spazzatura, la risposta alla difesa della privacy - e del portafoglio !- non può che essere la esplicita autorizzazione degli utenti ad essere contattati dalle società commerciali. Ma anche in questo caso un “diavoletto” si annida nei dettagli, perchè la autorizzazione può essere proposta attraverso due modelli ribattezzati dagli specialisti “opt-out” ed “opt-in”. Nel primo caso, quando l’utente si registra ad un sito, il sistema provvede per default all’attivazione dei messaggi elettronici, fatta salva la possibilità per l’utente a chiedere la disattivazione del servizio (opt-out). Nel secondo caso, è l’utente che autorizza, fin dalla registrazione, l’invio della messaggistica commerciale o, comunque, non sollecitata (opt-in). Il risultato, alla fine, è lo stesso, ma a fare la differenza è l’impatto psicologico sull’utente che, nel primo caso, si sente comunque oggetto di una “intrusione” preventiva, mentre nel secondo caso (optin) è il protagonista di una decisione che riguarda la sua “reperibilità” on line. E la psicologia, su internet, è tutto, dal momento che i rapporti commerciali avviati attraverso sistemi di comunicazione interattiva funzionano se divengono legami di lungo periodo basati sulla reciproca fiducia. E proprio per rinsaldare questo legame, gli esperti del “permission Marketing” - che può ben essere tradotto come “Marketing autorizzato” - suggeriscono di rafforzare ulteriormente il modello di adesione “opt-in” attraverso una doppia opzione, prima l’Ok preventivo dell’utente e, successivamente, una e-mail di conferma alla quale fare seguire una nuova risposta - sempre via e-mail - di ulteriore autorizzazione all’invio di messaggistica commerciale.

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Il Web in tasca: il telefonino non solo per parlare. Terza generazione, ed oltre

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Nel Convegno organizzato in aprile dall’Osservatorio TuttiMedia e dal Telecom Italia Lab presso l’Auditorium Telecom Italia Lab di Torino, il telefono UMTS o di terza generazione, su cui si concentrano le attese del mercato, è stato analizzato da diversi punti di vista (tecnologia, mercato, normativa) e nelle sue interrelazioni con diversi ambiti (broadcasting, scuola, pubblicità). Ne emerge un telefono che sostituisce il libro di testo a scuola, le mappe geografiche in viaggio, la tv o il giornale per avere notizie, e che trova spazio tra i media pubblicitari… Avremo presto più di un telefono cellulare a testa? La diffusione dei terminali mobili supererà entro il 2006 il 100% di penetrazione: il numero di terminali venduti infatti continua ad aumentare ad un tasso superiore rispetto a quello dei nuovi clienti (cfr. Figura 1 e 2). La sorprendente considerazione che presto avremo più di un telefono cellulare a testa dà l’idea di quanto gli ultimi quindici anni abbiano rappresentato per lo sviluppo della telefonia cellulare, e di come ben presto questo strumento estenderà le sue funzioni d’uso, dove quella della comunicazione vocale sarà soltanto una tra le tante. Breve storia di uno sviluppo impetuoso La telefonia mobile analogica è nata intorno al 1985 e si è diffusa in Italia attraverso il sistema TACS, che forniva esclusivamente capacità di comunicazione vocale. Dall’iniziale sviluppo sulle aree urbane, ha in breve raggiunto una copertura nazionale. Dal 1993 il sistema GSM, interamente digitale, si è affiancato ad un mercato analogico ancora in espansione. La valenza internazionale e i servizi aggiuntivi rispetto alla voce hanno contribuito al successo del GSM, evidente dal 1995; la possibilità di sviluppare servizi basati su SMS, un piccolo canale dati, ha riservato positive sorprese per il mercato, che sta iniziando ad utilizzare commercialmente e pubblicitariamente le possibilità offerte dall’invio di messaggio testuali.

Il sistema GPRS, evoluzione del GSM, già introduce concetti tipici della terza generazione di cellulare, senza ancora modificare radicalmente la tecnologia utilizzata: da qui la definizione di “generazione 2.5”; la novità principale è la capacità di comunicare dati in modalità “pacchetto” fino a 140 k-bit/sec, modalità tipica di funzionamento degli accessi Internet. Questo apre la strada all’UMTS, che avrà una capacità di integrarsi in modo “nativo” con l’infrastruttura di Internet, sviluppando nuovi servizi diversificati. E qui la storia si ferma, in attesa dei prossimi eventi… Comunicazione vocale ma non solo Secondo le aspettative di Telecom Italia Lab, probabilmente i telefoni di terza generazione saranno segmentati per tipologia di utilizzo, almeno nel primo periodo di diffusione della tecnologia: voce, dati, multimedia (figura 3). E dato che, anche per il sistema UMTS, il punto di partenza è la comunicazione vocale, i telefonini di tipo base saranno simili a quelli del mondo GSM e ne manterranno le caratteristiche: un peso di circa 100 grammi, una dimensione non superiore ai 100 centimetri cubi, una capacità della batteria che permetta un centinaio di ore di funzionamento in stand-by e una capacità elaborativa interna di 100 MIPS, cioè cento milioni di istruzioni eseguite nel secondo. Una tra le prime funzioni che ci si attende saranno richieste dal mercato è quella del “navigatore”, dove il cellulare mantiene la forma verticale (diversamente

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Dall’alto, figura 1 e figura 2

che nelle applicazioni multimediali, dove il formato televisivo entra prepotentemente rendendo orizzontale anche l’apparecchio UMTS). Si tratterà di piccole mappe portatili che ci eviteranno noiose perdite di tempo tra mappe cartacee e indicazioni da chiedere ai passanti. (Figura 4). L’assegnazione delle licenze precede lo sviluppo del mercato L’aspetto normativo riguardo alle licenze UMTS ha indubbiamente rappresentato uno dei temi più dibattuti in ambito di telecomunicazioni nell’anno appena concluso. Secondo Antonio Pilati, relatore al Convegno di Torino, la causa delle disparità di prezzi nelle licenze nei diversi Paesi europei è una diretta conseguenza del fatto che l’organizzazione normativa delle licenze sia avvenuta in una fase molto precoce rispetto alla costi-

tuzione di un vero mercato. Le differenze sono notevoli tra la Spagna, dove le licenze sono state concesse a prezzi molto bassi, e la Gran Bretagna, dove i prezzi sono stati molto alti, passando per l’Italia, che si pone nel mezzo; diversi i criteri di assegnazione (in Italia si è indetta un’asta) e diversi anche i tempi di realizzazione, con relative conseguenze. Dove il criterio dell’asta è stato attuato in tempi brevi, come in Gran Bretagna, le offerte degli operatori sono state alte, mentre dove è stato attuato in tempi più dilatati le offerte sono state inferiori e gli operatori sono risultati meno gravati dagli alti costi (così come è avvenuto nella soluzione “senza asta”). Questo fatto ha sollevato preoccupazioni da parte dell’Unione Europea; i legislatori nazionali sono stati accusati di dare più importanza a ripianare il debito pubblico che a sostenere le nuove iniziative economiche. È un fatto indubbio che gli operatori europei risultano svantaggiati rispetto agli altri: il volume delle risorse stanziate in Europa per le licenze è complessivamente più elevato rispetto ad altri Paesi (ad esempio al Giappone dove è quasi nullo, all’Australia dove è molto basso e agli Stati Uniti dove è più sostenuto ma ha comunque prezzi inferiori rispetto all’Europa) e si va a sommare agli alti costi di realizzazione della rete. Se a ciò si aggiunge il periodo sfavorevole per i titoli high tech e telecom, con il conseguente abbassamento del rating e le restrizioni del credito, si ottiene un costo esorbitante per i capitali necessari a costruire le reti. E’ difficile in questa situazione stabilire un modello di business idoneo, che infatti non è ancora stato definito: permangono quindi gli interrogativi di tipo finanziario sul ritorno degli investimenti, e gli operatori sono incerti anche su quali servizi offrire. In quanto tempo si arriverà a remunerare gli investimenti? Alcuni studi citati danno il ricavo medio per utente in crescita fino al 2005/6, poi in calo; secondo altri invece occorreranno ben 15 anni per recuperare gli investimenti. Esperimenti in corso Questa situazione di incertezza non impedisce agli

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operatori di proseguire nella ricerca e sviluppo dei nuovi prodotti e servizi resi possibili dalla tecnologia UMTS. E’ stato presentato al Convegno di Torino da Cesare Mossotto, Direttore Generale del Telecom Italia Lab, un prototipo realizzato da Tim, Cselt ed Ericson, dove il telefono di nuova generazione assume una forma molto simile ad un Palm, con una “similpenna” per la scrittura sullo schermo e dimensioni 7x10 cm. Sullo schermo viene rappresentata una tastiera, mentre il menu contiene le icone corrispondenti ai servizi: email, addres book, messages, internet, videoconferenze, TV, musica. Nella funzione internet la navigazione inizia da una pagina Home studiata specificatamente per le dimensioni dello schermo; si possono richiamare anche siti non pensati per la visione su questo tipo di schermo, ma lo scrolling necessario in senso orizzontale e verticale rappresenta una sfida da affrontare con urgenza per chi deve produrre contenuti per i nuovi supporti. La funzione TV è da utilizzare prevalentemente per trailer di film a scopo promozionale; la diversa risoluzione delle immagini determina notevoli variazioni di prezzo. Per la funzione musica il telefono si presenta invece in modo molto simile a un walkman. Nei risultati di un altro esperimento presentato a Torino il telefono di prossima generazione ideato da RAI e Alcatel assume la forma di un attrezzo di facile presa usato dagli uomini preistorici, l’amigdala, al cui interno si trova uno schermo 3/4 oppure 16/9 in cui vedere le immagini desiderate. Pochi tasti e un semplice menu: news, meteo, traffico. Broadcasting e telefonia cellulare L’esperimento condotto con Alcatel testimonia come l’UMTS rappresenti in prospettiva un importante segmento per la RAI, in questa fase di riduzione del canone e di aumento della quota di pubblicità. L’interesse per questo nuovo mercato da parte dei broadcaster è sostenuto inoltre dal fatto che la pubblicità in televisione non cresce ultimamente allo stesso modo che negli altri mezzi: gli “spazi” della telefonia cellulare sono dunque in prospettiva un business a cui fare riferimento. E’ del 1999 un accordo non esclusivo di RAI con

Wind, per i contenuti Rai su SMS, WAP, GPRS, UMTS; ne potrebbero seguire altri a breve termine. Anche Mediaset ha recentemente dato impulso al suo interesse in questo settore costituendo Mediadigit, che si occupa di Internet, telefonia cellulare, teletext; ha varato tra le prime mosse un accordo con BLU, finalizzato a veicolare l’informazione sportiva su cellulare: il notiziario inizierà con il calcio per poi estendersi alla Formula 1 e a tutte le news. L’interesse di Mediaset per questi settori al di fuori del suo ambito tradizionale di broadcaster è diretta conseguenza della constatazione che Internet erode le audience televisive in maniera preoccupante: per i broadcaster occorre quindi dare le risposte che il pubblico si aspetta non solo tramite la TV ma anche tramite il web (che non significa soltanto PC ma prossimamente telefonia cellulare, palmari, etc.) Per questo è nato tgcom.it, il giornale online con notizie in tempo reale varato all’inizio di marzo, che si basa su una semplice ricetta: grafica con formato televisivo, filmati autoprodotti, una redazione snella di 10 persone prevalentemente con funzioni di desk,

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Dall’alto, figura 3 e figura 4

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utilizzo di telecamere digitali, largo uso di interattività (chat/forum/sondaggi). Pronto per un futuro utilizzo sui piccoli schermi dei cellulare di nuova generazione.

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Un telefono a scuola al posto dei libri Nella visione futurologa di Pierluigi Ridolfi di Erresoft, relatore al Convegno di Torino, la dotazione per docenti, studenti e scuole del futuro si divide in una struttura “collettiva” che prevede rete cablata accesso a Internet e Intranet, e in una struttura “personale” degli studenti e dei docenti, comprendente un computer portatile piccolo e leggero, un libro elettronico (“e-book”) e un telefono cellulare. Quest’ultimo naturalmente non potrà essere utilizzato in classe per comunicare e divertirsi, ma per studiare, dando accesso a banche dati e fonti di informazione. Sarà col personal computer che si faranno i com-

piti in classe, inviandoli via email ai professori; a seconda del tipo di informazione ricercata, o di compito da eseguire, si userà il telefono o il personal, che però non saranno necessariamente interconnessi. Ridolfi stesso ha qualche dubbio che si riesca ad arrivare a tutto questo: il problema starebbe nei professori, impreparati a fronteggiare questa “rivoluzione” che li vede diventare “coordinatori” e “gestori” di un processo di apprendimento affrontato dagli studenti sempre di più in modo singolo; il passaggio sarebbe invece indolore per gli studenti. Quanto ai costi della nuova organizzazione, il Personal PC e il telefonino degli studenti dovranno essere pagati dalla famiglia, al posto dei libri tradizionali (o di quelli elettronici, in cui Ridolfi crede poco), mentre per i collegamenti a scuola ci penseranno le reti civiche o le regioni. Per i collegamenti da casa si ipotizza una sottorete telefonica da utilizzare anche da casa oltre che da scuola. Niente più carta, dunque, nemmeno a scuola!

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Crescono nel 2000 gli acquisti online negli States Nel 2000 gli americani hanno speso 28 miliardi di dollari in acquisti su Internet, con un incremento di 10,7 miliardi dollari rispetto al 1999 e un incremento di 20,3 miliardi dollari rispetto agli “appena” 7,7 miliardi di dollari spesi nel 1998. Il commercio in Rete gode insomma di ottima salute, almeno a giudicare dalla stima del Census Bureau, uno degli uffici federali di statistica, che ha reso noti nei giorni scorsi alcuni importanti dati dell’Annuario Statistico Americano del 2000. Computer, biglietti aerei (7,8 miliardi di dollari) e prenotazioni di viaggi e alberghiere sono state le voci di spesa più corpose, alle quali gli acquirenti stelle e strisce dedicano la parte più consistente della loro spesa online. Anzi, i 5,1 miliardi di dollari spesi nei siti delle catene informatiche (pari al 24 per cento della spesa complessiva americana per i Pc) stanno a significare che Internet sta diventando il canale preferito di vendita dell’hardware per gli americani.

Dada: un modello di e-business italiano Dada raddoppia. Anzi, triplica. La Internet Company quotata al Nuovo Mercato ha raddoppiato il valore della commessa media e ha molto ampliata la gamma dei servizi offerti alle aziende. E ha già reso operative altre due nuove sedi a Treviso e Roma, oltre a quella centrale di Milano. La crescente domanda delle aziende italiane di servizi online ha imposto all’azienda milanese una strategia dinamica, che ha portato Dada al non trascurabile traguardo di 30mila clienti. La divisione E-Business Solutions della società ha raddoppiato il valore della commessa media grazie alla recente acquisizione di budget come il gruppo Autostrade, Spesaclick e Omnitel Vodafone – per quanto riguarda le piattaforme e-commerce e i portali – e di Excite per i servizi e soluzioni wireless. E’ stata potenziata anche la gam-

ma di prodotti per le imprese, con l’elaborazione di nuove soluzioni per il Distance Learning (il training a distanza) e le piattaforme per l’e-procurement, elementi questi di centralità strategica per gli scenari del prossimo futuro nell’e-business nel nostro Paese. I prodotti di NetMarket completano l’offerta, con la soluzione superclick, che consente di effettuare campagne promozionali o di vendita online, con la garanzia della raccolta di visitatori sul proprio portale.

Con SuperDante ecco la divina consultazione (virtuale) Finisce l’inverno e riaprono le biblioteche. Tradizionali e virtuali. E il Ministero dei Beni Culturali lancia (finalmente!) il primo grande portale ufficiale del libro e della lettura. Si chiama SuperDante.it (in omaggio al poeta nazionale) e metterà in rete un database librario ghiotto, prelibato. Non solo le opere a stampa più rare, ma anche apporti musicali e iconografici. SuperDante è il frutto della collaborazione tra il Ministero dei Beni Culturali con Etnoteam (una delle aziende italiane leader nella fornitura di soluzioni internet) e Tecnobyblos (un consorzio specializzato nella fornitura di soluzioni e servizi per i beni culturali). Gli obiettivi sono insieme semplici e ambiziosi: quello di rendere accessibili a un pubblico sempre più vasto opere rare, oggi consultabili solo attraverso gli archivi, le biblioteche e le sale manoscritti, in primis, ma anche quello di avvicinare i cittadini alla lettura (non dimentichiamo che siamo uno dei fanalini di coda europei quanto a lettura di libri e giornali!). In occasione del lancio sono stati proposti in digitale alcuni manoscritti inediti di Niccolò Paganini e sonate appartenenti al periodo giovanile dell’artista. Oltre all’originale manzoniano digitalizzato del “Fermo e Lucia”, una delle opere più importanti consultabili sul portale sarà la raccolta etnomusicologica italiana, con oltre 11mila documenti vocali registrati e provenienti dalle culture musicali e folkloriche di tutte le

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nostre regioni. Percorsi favolistici, vecchi filmati Rai e iconografie rare del Trecento e Quattrocento completano un quadro veramente entusiasmante per la cultura italiana. E la consultazione – at home dal proprio PC – diventerà divina. Parola di Dante, pardon!, di SuperDante.

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Il mondo dell’arte in cyberquotidiano

* In-Italia: www.in-italia.it * Abitare la Storia: www.abitarelastoria.com (dimore storiche) Europa e mondo: * Hotel Guide: www.hotelguide.ch (con worldclock e cambiavalute) * All Hotels: www.allhotelsworldwide.com (iniziative promozionali fino al 40 per cento) * Rimaweb: http://rimaweb.com (anche sconti) * Hotel Reservation: www.hrs.com (last minute) * Eurotels: www.eurotels.com

E’ bilingue, italiano e inglese, il quotidiano virtuale specializzato in arte. Sì, proprio così, un quotidiano. E’ l’idea di KWART (www.kwart.kataweb.it): un vero cult per gli appassionati. Perché su Kwart c’è proprio tutto: musei, eventi, polemiche, negozi di gadget, notizie su gallerie, aste, musica, previsioni meteo per le località da visitare, hit parades, club, prenotazioni online, ma anche chat, posta e forum. Tutti i giorni per non perdere neppure una news. Altri indirizzi? Ecco qualche suggerimento. * Ciaoart: www.ciaoart.it (artigianato, anche per acquistare) * Artonline: www.artonline.it (capolavori, aste, gallerie, mostre) * Findart: www.findart.it (motore di ricerca di ampio respiro nel campo dell’arte) * Getty Vocabulary: http://shiva.pub.getty.edu/ aat_browser (dizionario so-tutto: vastissimo orizzonte sul mondo dell’arte) * Cyber Art: www.iguanaline.com/hon (l’arte in Rete)

Www.rai.it. E’ questo l’indirizzo del portale del servizio pubblico televisivo. E al suo interno c’è ora una nuova testata: Rainet.news. Il sito, diretto da Gianluca Nicoletti, ha il compito di raccogliere i telegiornali, i Gr e le notizie di Rainews24 e di Televideo. Cinque i giornalisti in redazione che avranno il compito di coprire ogni evento nell’arco delle 24 ore con un prodotto multimediale. Al centro un sistema editoriale in grado di registrare e convertire in tempo reale i contenuti dei notiziari per renderli immediatamente disponibili in Rete. Così il portale Rai non sarà solo il contenitore di tutte le informazioni della tv di stato consultabili con un solo click.

Prenotazioni virtuali per vacanze reali

E-glossario doc (4)

Voglia di bel tempo, voglia di vacanze. E prenotare diventa sempre più facile. Come? Basta conoscere gli indirizzi giusti. I siti dedicati al turismo sono ormai davvero tanti, tutti in diretta concorrenza con le analoghe riviste cartacee che non possono offrire né la stessa rapidità di aggiornamento, né l’interattività in tempo reale. Lo scontro tra edicola e Rete, insomma, è duro. Intanto il ventaglio dell’informazione virtuale cerca di soddisfare un po’ tutte le esigenze e tutti i gusti. Ecco una mini-agenda per non smarrirsi tra gli hotel e trovare subito l’occasione giusta. In Italia: * ITWG: www.itgw.com * Familyhotels: www.familyhotels.com (per fare economia) * Venere: www.venere.it (anche occasioni)

Ecco la quarta e ultima puntata del glossarietto sintetico che mette a disposizione, in ordine alfabetico, la più diffusa terminologia tecnica (e talvolta un po’ “esoterica”!) che popola l’Internet-linguaggio. Sigle, abbreviazioni e “parole magiche” elencate e spiegate in breve per evitare, d’ora in poi, qualsiasi confusione. In questo numero le lettere S, T, U, V, W e Z. Indispensabile non solo per comunicare senza perdite di tempo, ma soprattutto per catturare al volo idee e informarsi senza farsi sfuggire le chiavi di accesso alla comunicazione, nell’organizzazione del lavoro e degli scambi commerciali.

La nuova mamma RAI in Internet

S Server Sono i computer che costituiscono i nodi della rete

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Internet su cui risiedono le informazioni che i loro gestori umani vi immettono. E’ anche un programma che gestisce, elabora e fornisce dati a moduli client. SGML – Standard Generalized Markup Language Si tratta di un potente metalinguaggio per la codifica dichiarativa dei testi. HTML è una sua applicazione. Shareware Categoria di programmi o di software reperibili su Internet (e non solo) di cui gli autori o i detentori del copyright permettono gratuitamente l’utilizzo agli utenti per un certo periodo prima di richiedere il pagamento. Shockwawe E’ una tecnologia sviluppata dalla Macromedia per aggiungere alle pagine web effetti di animazioni e oggetti multimediali. Sig file Un file che, una volta inserito nella directory sul proprio sito ad accesso pubblico, sarà automaticamente aggiunto ad ogni messaggio Usenet che viene scritto. Sig quote Una citazione, un motto, spiritoso o meno, che si può includere nel proprio sig file. Signal-to-noise ratio (rapporto segnale/rumore) La quantità di informazioni utili che si trova in un dato newsgroup Usenet. Sito Un luogo che ospita informazioni su Internet. SLIP – Serial Line Internet Protocol E’ un protocollo che viene usato per l’impiego di IP con linee seriali, come i circuiti telefonici o i cavi RS232 nel collegamento di due sistemi di elaborazione. Più semplicemente è il protocollo che permette ai PC di connettersi via modem a Internet per mezzo della linea telefonica. Smiley Faccina. Un modo per esprimere le emozioni online. SMTP – Simple Mail Tranfer Protocol E’ un protocollo che controlla l’invio di messaggi di posta elettronica su Internet. E’ un protocollo da server a server per cui, per l’accesso ai messaggi, bisogna ricorrere ad altri protocolli. Snail mail Posta lumaca. E’ la posta tradizionale, cartacea, che arriva lentamente, talvolta troppo lentamente, nella cassetta delle lettere. Spam, spamming Lo spamming consiste nell’inviare a migliaia di indirizzi di e-mail lo stesso contenuto di posta, per solito

pubblicitaria, puntando sul fatto che la posta elettronica è gratuita. Il termine deriva da Spam, una marca di carne in scatola americana. SSL – Secure Socket Layer Standard per la trasmissione cifrata di dati. Viene di regola impiegata sul Web per garantire gli acquisti tramite carta di credito. Subnet Sottorete. Porzione di rete che ha in comune l’indirizzo di rete con altre subnet e che viene distinta attraverso un numero (subnet number). Subnet number Parte dell’indirizzo Internet che designa un subnet. Viene ignorato nell’instradamento Internet, mentre serve nell’instradamento Intranet. Sysadmin L’amministratore di sistema: la persona che fa funzionare un host system o un sito ad accesso pubblico. T TCP – Trasmission Control Protocol L’insieme di protocolli che stanno alla base di Internet e che consentono lo scambio di dati tra i computer in rete. TCP/IC – Trasmission Control Protocol/Internet Protocol Siglia diffusa con la quale viene indicata la suite di protocolli applicativi e di trasporto che lavorano su IP. Comprendono FTP, TELENET, SMTP e UDP (protocollo del livello di trasporto). Telenet Rete pubblica a commutazione di pacchetto che utilizza i protocolli CCITT X.25. Da non confondere con Telnet. Telnet Protocollo standard Internet per il servizio di collegamento con terminali remoti. E’ il più vecchio strumento che consente agli utenti di eseguire programmi, solo in modalità testo, come se il proprio computer fosse il terminale di una macchina principale situata anche a migliaia di chilometri di lontananza (emulazione di terminale). Terminal emulation Emulazione di terminale. Vi sono vari modi per determinare come una tastiera ed uno schermo interagiscono con il sistema operativo di un sito ad accesso pubblico. Molti programmi di comunicazione consentono di scegliere l’emulazione in modo che il computer sembri direttamente collegato all’host system. Thread

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Filo del discorso. Così viene indicato l’argomento principale in discussione in una newsgroup. Token Ring Anello virtuale. E’ un tipo di LAN con nodi inseriti in un anello. Ogni anello passa costantemente un messaggio di controllo (detto token) al prossimo, e il nodo che ha un token può inviare un messaggio. Spesso Token Ring si impiega per indicare lo standard token ring IEEE 802.5 che il più comune tipo di token ring. U UNIX Sistema operativo sviluppato da Bell Laboratories che è in grado di funzionare in multiutenza e in multitasking. Upload Copiare o inviare un file da un computer a un sistema remoto URL – Uniform Resource Locator E’ un sistema con il quale si specifica formalmente la collocazione delle risorse su Internet. Un indirizzo sul web. Usenet Area di Internet nella quale gruppi di utenti si scambiano messaggi sotto forma di newsgroup. User name Molti host system, al primo collegamento, chiedono di inserire un’unica parola come nome utente. Questa può essere composta da una qualsiasi combinazione di lettere o di numeri. UUCP UNIX-to-UNIX Copy Program Si tratta di un programma che, inizialmente, lavorava con il sistema operativo UNIX e che consentiva ad un sistema UNIX di trasmettere file a un altro sistema UNIX mediante linee telefoniche commutate. Oggi, questo termine viene comunemente usato per indicare la grande rete internazionale che utilizza il protocollo UUCP per scambiare notizie e posta elettronica. V Virus Programma in grado di danneggiare i dati e le applicazioni di un computer. VMS – Virtual Memory System Sistema operativo di Digital Equipment Corporation VRML – Virtual Reality Modelling Language Linguaggio utilizzato per la creazione di oggetti e ambienti tridimensionali su Internet.

W WAIS – Wide Area Information Server Server di informazioni su rete geografica. Metodo di ricerca di file e documenti presenti su numerosi database a cui è possibile accedere pubblicamente tramite Internet. WAN – Wide Area Network Rete solitamente realizzata con linee seriali, che copre una vasta area geografica. Rete geografica. Webcasting Trasmissione unidirezionale (dalla emittente a tutti i destinatari che sono sintonizzati) di informazione – tipicamente informazione audio o video – attraverso Internet. E’ la tecnologia usata dalle televisioni e dalle radio digitali, che trasmettono in Rete. WHOIS E’ un programma Internet che consente agli utenti di interrogare i database di privati e di altre entità Internet, come domini, reti e host. Le informazioni relative alle persone sono, generalmente, il nome dell’azienda in cui la persona lavora, l’indirizzo, il numero di telefono e l’indirizzo e-mail. WWW – World Wide Web La rete mondiale dove vengono raccolte le pagine ipertestuali. Z Zip Popolare formato per la compressione dei file. La compressione e la decompressione dei file “zippati” avviene attraverso un apposito programma, come WinZip o PkZip.

Mondadori: www vendonsi libri virtuali La Mondadori ora vende anche online. Basta entrare in http://myshop.mondadori.com per affacciarsi alla vetrina dei prodotti informatici, dal multimediale ai libri, con i prezzi e le possibili occasioni. Non solo i libri dunque, il settore tradizionale del gruppo editoriale milanese, ma anche tecnologia, PC, Idea casa, Interni, e-business trade ed educational.

Il trillo dell’ e-diavolo Appassionati di squilli telefonici personalizzati, ecco il sito che fa per voi. Si chiama Suonerie (www.suonerie.it) e offre la possibilità di rimuovere il

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Chatline in Rete: ce n’è per tutti i gusti La chat è un cult? L’importante allora è sapersi muovere. E trovare tra le tante proposte le “piazze virtuali” giuste con le stanze che piacciono a noi. Non tutte le community infatti sono uguali e prima di decidere può essere interessante provarne più d’una e lasciarsi tentare dal fascino delle novità. E anche per chi non è un chatter navigato capire “come funziona” può essere un’esperienza utile. E magari anche un’occasione di business. Perciò TecnoMedia vi regala l’address-book delle principali chatlines. Attenzione però: chattare è contagioso. * Atlantide: www.atlantide.it * Chatters Corner: www.geocities.com/aceman78 * Bibichat: www.bibichat.com * Digiland Chat: http://digiland.iol.it/chat.shtml * Avalon Chat: www.pantaleoni.com/CHAT.HTML * Italian Web Chat: www.publiweb.it/chat * Chat Supereva: http://chat.supereva.it * Punto Chat: www.punto.it/chat.php * Ciaoweb Chat : www.ciaoweb.it/ciaoamici/ default.asp * Clarence Chat : www.clarence.com/chat * Yahoo Chat: http://it.chat.yahoo.com * http://talk.tiscalinet.it/ *www.cyberteam.it/palermo/www/ * http://bbs.pianeta.it/-1 * www.infinito.it/Chat * www.chat-italia.net * www.chrisoft.net/chat/ * http://guide.supereva.it/informatica_e_ internet/chat/ * www.excite.it/chat/ * www.mediatime.net/chat/ * www.kataweb.it/servizi/chat/index.html * http://www.ten-percent.com/chat/ads.htm

Un motore di ricerca dedicato al cinema E’ nato il motore di ricerca del cinema tricolore. Tutto il pianeta celluloide in ordine alfabetico: titoli, must, news, club, voti per gli attori migliori (e peggiori!). Indispensabile per ricerche settoriali, informazioni, schede su pellicole e registi, semplici curiosità. Ordinato per categorie, il sito offre di tutto: dalle agenzie per attori alle gallerie fotografiche dei divi degli anni ruggenti, dagli archivi al cinema di animazione ai film cult ai film per bambini, dai costumisti agli effetti speciali, dalla fantascienza ai direttori della fotografia. Uno strumento ideale per attingere informazioni, tanto per il business della macchina da presa o dell’entertainment in generale, quanto per ricerche settoriali e studi specifici. L’indirizzo di cinemotore è http://utenti.tripod.it/cinemotore

Discoteca virtuale (ma neanche tanto): e a costo zero Per i nottambuli in cerca di novità ora c’è DiscotequeOnline. I locali, gli eventi, le mode e tutto quanto deve conoscere il viveur della notte sta su www.discotequeonline.it (è c’è qualche occasione per andare in discoteca senza pagare l’ingresso).

Meteorologia online: si moltiplicano i siti Che tempo farà? La risposta è in Rete. L’informazione meteo su Internet dilaga. E pare riscuotere grande successo mentre gli indirizzi si moltiplicano. Ecco i siti cui dare un’occhiata prima del week-end: * Meteo Tiscalinet: http://meteo.tiscalinet.it * Weather Channel: www.weather.com * Meteomont: http://meteomeont.sail.it/meteo.htm * Meteo Europa: www.meteoeuropa.com * Accuweather: www.accuweather.com * Meteo in diretta: http://digilander.iol.it/meteoindiretta * Kwmeteo: www.kwmeteo.kataweb.it * Meteo: www.3bmeteo.com * Yahoo Meteo: http://it.weather.yahoo.com * Eurometeo: www.eurometeo.com * Virgilio Meteo: www.virgilio.it/canali/meteo * www.meteo.difesa.it * www.meteo.fr * www.datameteo.com * www.direttameteo.com

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vecchio drin del vostro telefonino, se è un Sagem, Siemens, Nokia, Sony, Alcatel, Motorola o Ericsson. Trilli di ogni genere e, per chi possiede un Nokia, la spedizione è gratuita con SMS di suonerie inedite. E’ possibile anche farsi recapitare un nuovo trillo al giorno via e-mail. Disponibile l’hit parade delle suonerie e, contattando il sito, ci si trova a navigare in un mare di motivetti che spaziano dagli inni nazionali alle musiche natalizie, dalla musica classica agli eventi particolari (compleanno, matrimonio, ecc.).

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* www.meteolive.it * www.meteo.com * www.meteo.it * www.ciaoweb.it/servizi_hp/Meteo/default.asp * www.jumpy.it/Canali_J/Meteo * www.excite.it/meteo * http://weather.lycos.de/weather2/it

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Internet e radio: binomio insolito ed efficace La Rete si allea con la radio e nasce Radiosegugio, il sito degli appassionati della comunicazione via etere. Un motore di ricerca che funziona come una vera e propria bussola di orientamento con cui trovare di tutto: numeri telefonici, web radio, frequenze, link e quant’altro appassioni i fans della radiofonia. Si comincia con una maschera di ricerca per località e frequenza. E si può navigare in un indice ricco e interessante per i patiti delle modulazioni. Nella sezione “Radio di bordo” trovano posto tutte le radio d’Italia, ufficiali e non, con tanto di scheda, numeri di telefono, indirizzi e link utili. Nella sezione “Ultim’ora” invece tutti i siti Internet da tenere d’occhio per essere sempre aggiornati nel mondo della radiofonia, dati audiradio inclusi. Si continua con un pacchetto “Editoria”, “Radiosurfing” (tutte le curiosità sui vostri “beniamini” radiofonici) e “RadioCafè”, dove sono elencate e analizzate le risorse interattive Internet/radio. Completano il percorso le sezioni “Aziende e Associazioni”, e “Software & hardware”: programmi e dispositivi per ascoltare la radio direttamente dal proprio PC. Provare per credere. Http://web.tiscalinet.it/radio.

Birra, che passione! Per gli appassionati della birra il sito da gustare a grandi sorsate è Max Beer. (www.split.it/users/ rosamax). Una mappa non commerciale per muoversi con disinvoltura tra un boccale e l’altro senza sbagliare locale né gusto. Sotto esame più di mille birre: divertimento anche per i veterani. E poi aggiornamenti, notizie su festival, feste, sagre, ovunque, insomma, sia protagonista l’antico e caro fermentato d’orzo. Il sito segnala, informa, consiglia. E se si vuole chattare sul tema (quello della birra s’intende) il sito d’obbligo è it.hobby.birra!, chat di riferimento di hobbybirra.it, il portale italiano della birra e dell’homebrewing.

Molte informazioni utili, compreso il resoconto sull’ultimo festival di Rimini appena concluso (febbraio 2001), anche su www.pianetabirra.it. Prosit!

Basta sconti, regali e promozioni in Rete Sulle dot.com internazionali soffia il vento gelato della recessione. E allora stop a sconti, regali e promozioni. Nel fare i conti con il profondo rosso dei bilanci aziendali i manager delle Internet Company danno ovunque le stesse risposte: tagli, licenziamenti, riduzione delle spese. E cominciano a far pagare gli spazi e i servizi che prima venivano offerti in modo gratuito. Occorrono nuove fonti di guadagno e, quindi, contenuto e spazi virtuali diventano un serbatoio importante di redditività aziendale. Ciò che prima veniva offerto come valore aggiunto di fidelizzazione dei clienti, oggi è divenuto un boomerang per le aziende di Internet che hanno perdite elevatissime e, in molti casi, sfiorano una vera e propria bancarotta. * Altavista ha interrotto i servizi di accesso gratuito a Internet. * Juno Online Services, Internet Provider che fornisce accesso gratuito a Internet, ha imposto limiti di tempo ai frequent users. * Microsoft ha interrotto la promozione di 400 dollari per un nuovo Pc a chi sottoscriveva un abbonamento triennale a MSN. E ha fissato tetti severi alle chiamate che si possono fare utilizzando l’instant messaging. * Il sito di servizi finanziari Free Edgard di gratuito ha solo più il nome, perché farà pagare una tariffa di quasi trenta dollari al mese a chi vorrà ricevere informazioni via e-mail su più di 10 aziende. * Outpost.com, uno dei siti più famosi e popolari di vendita di elettronica e computer, effettuerà il recapito gratuito solo per acquisti superiori ai 100 dollari. * Amazon ha tagliato mille e trecento posti di lavoro, pari al 15 percento del suo personale, e farà pagare fino a 10mila dollari agli editori per includere i loro titoli nelle mailing list delle novità editoriali ai clienti.

La crisi dell’editoria virtuale: anche Barnes&Noble nell’occhio del ciclone Nel mondo dell’editoria elettronica se Sparta piange, Atene non ride. Al grido di allarme di Amazon fa eco la difficile situazione del suo concorrente numero uno: la Barnes&Noble, che chiude due magazzini

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Amazon tenta la carta di un’alleanza con Wal-Mart L’indiscrezione è del Sunday Times, ma non trova conferma presso gli uffici stampa delle due aziende: Amazon da una parte, la libreria virtuale più grande del mondo, e la catena di supermercati alimentari statunitense Wal-Mart dall’altra, un marchio che negli States è popolare almeno quanto MacDonald’s, dovrebbero andare a braccetto nel prossimo futuro. Amazon diventerebbe così il fornitore ufficiale di servizi e-commerce per Wal-Mart, rilevando la divisione Wal-Mart.com, il settore virtuale della catena di supermercati statunitense che in un anno e mezzo ha creato un vero e proprio “buco nero” di debiti. WalMart di contro garantirebbe un afflusso straordinario di liquidità, oltre alla diffusione di Amazon nei suoi oltre 4mila e 500 punti vendita. Un vero e proprio toccasana per l’azienda di e-edi-

toria americana, i cui debiti crescono più rapidamente del suo capitale. Amazon non è nuova ad accordi di questo genere. Ha già stretto joint-venture con una catena di distribuzione di auto e con la grande company di giocattoli, Toys ’r us, che, all’interno dell’alleanza, si occupa di marketing e merchandising, mentre Amazon gestisce spedizione e stoccaggio.

Tempi duri per le aziende dot.com Per l’e-commerce e le Internet Company è tempo di crisi. E di crisi dura. Dopo l’espansione violenta degli ultimi anni ora il settore segna il passo. Lo afferma un recente studio del San Francisco Gate, il portale collegato ai due quotidiani più diffusi della California, il San Francisco Examiner e il Chronicle. Delle 174 società dot.com prese in esame 134 hanno raggiunto quotazioni per azione inferiori ai cinque dollari. Gli investitori istituzionali non acquistano azioni di valore inferiore ai cinque dollari, e così esse naufragano nell’indifferenza generale, divenendo quasi “invisibili” sul mercato. Ma, ancora peggio, 82 delle società esaminate scendono sotto il dollaro per azione. E se un’azione scende sotto il tetto fatidico di un dollaro viene automaticamente “espulsa” dal Nasdaq. Tutte le società prese in esame hanno avuto flessioni comprese tra il 35 percento e il 95 percento. Bene – si fa per dire – America Online, che ha perso “solo” il 35 percento, e sei titoli che riescono a contenere le perdite entro il 50 percento. Male per tutte le altre (il 96 percento delle società prese in esame!), per le quali è notte fonda. Unico barlume di speranza intravedono gli analisti per quelle società non “pure” sul versante Internet, per quelle società cioè che abbiano legami consistenti con la old economy (servizi finanziari, prenotazioni di biglietti aerei, prenotazioni alberghiere e di viaggi).

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mandando a casa 350 persone, il 16 percento della sua forza lavoro. I risultati del quarto trimestre del 2000 sono pesantemente in rosso: 54,2 milioni di dollari di perdite contro 104,6 milioni di ricavi. Il business degli e-book segna quindi una battuta d’arresto pesante, soprattutto se letto in parallelo con gli andamenti degli altri grandi colossi del settore. La perdita è maggiore delle aspettative. Inoltre, se calcolata su base annua, la perdita dell’azienda statunitense porterà a ricavi stimati soltanto tra 420 e 475 milioni di dollari, contro i 507 milioni attesi per la chiusura del 2000. Il risultato per l’azienda indebitata è una diretta perdita di credibilità presso le banche, che quasi sicuramente non rinnoveranno finanziamenti a questa e ad altre aziende con una analoga esposizione debitoria così elevata.

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Lo Scaffale “Lo Scaffale” presenta i libri più importanti dedicati all’ industria editoriale, con particolare riguardo al settore della stampa, ai “new media”, all’universo emergente della comunicazione elettronica e digitale, allo sviluppo ed all’impiego delle tecnologie informatiche nell’industria grafica ed alle più moderne tecniche manageriali che possono trovare applicazione nell’industria della comunicazione. Una grande biblioteca di saggi, monografie, manuali tecnici e testi di management, una galleria di idee che invitano alla conoscenza ed alla riflessione.

LO SCAFFALE

In primo piano

Il titolo delra frutto di Editoria e contratti l’opera - i concoedizione fra Tutti i tipi di contratto di cui l’editore tratti dell’Editore Editore italiano ha bisogno per giungere dal - è abbastanza ed estero. progetto iniziale al testo stampato esplicito sulla Ecco dunque sua natura e suli contratti con la sua finalità: si l’Autore, con sono volute anal’Editore estero e lizzare, in modo con il Traduttore unitario e insieper libri tradotti Ivan Cecchini I CONTRATTI DELL’EDITORE me globale, le su licenza, ma Guerini e Associati, Milano 2000 molte forme di anche con il colpp. 283, £. 90.000 contratto che rilaboratore o con guardano l’opera il Curatore; coneditoriale e ne accompagnano la pubblicazione, tratti questi ultimi, che hanno sempre più imporsia dalla parte del responsabile del progetto come tanza data l’esternalizzazione in atto di molte fundell’investimento economico e cioè dell’Editore, zioni editoriali connesse alla pubblicazione del sia dalla parte di coloro che interagiscono con libro. l’Editore per rendere possibile la realizzazione Alla parola stampata si può accompagnare la dell’opera. I contratti dell’Editore dovranno dun- presenza di immagini o di elaborazioni grafiche que riguardare tutte le fasi di tale realizzazione, e e quindi vanno analizzati con attenzione anche i questo vale tanto che si tratti di un’opera nata in relativi contratti di cessione: dalla riproduzione lingua italiana, oppure che si tratti di un’opera fotografica al patto di opzione e contratto di cestradotta da altra lingua, oppure ancora di un’ope- sione di diritti cinematografici e televisivi.

Evoluzione dei media Il complesso processo evolutivo dei media esaminato nelle sue componenti storiche, economiche, politiche e tecnologiche

Roger Fidler

MEDIAMORFOSI. COMPRENDERE I NUOVI MEDIA Guerini e Associati, Milano 2000 pp. 310 £.38.000

“Mediamorfosi non è tanto una teoria quanto uno stile di pensiero che riconduce ad unità il percorso

evolutivo delle tecnologie dei mezzi di comunicazione”. Con queste parole Roger Fidler introduce il concetto di mediamorfosi, ovvero il processo di trasformazione mediale frutto della complessa interazione di bisogni percepiti dai soggetti, pressioni economicopolitiche e innovazioni sociali e tecnologiche. Abbandonando dunque, definitivamente, chiavi di lettura prettamente storiografiche, questo libro racconta l’articolata evoluzione dei media proponendo una visione sistematica della comunicazione; affrontando le dimensioni comuni, i tratti dominanti e le relazioni di interdipendenza che caratterizzano ciascun medium. Gli scenari futuri delineati dall’autore, dunque, si costruiscono e ricostruiscono costantemente.

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Opera multimediale e diritto L’opera multimediale, i contratti multimediali, la progettazione, l’acquisizione dei diritti, la realizzazione, l’uso

Cesare Guerreri

I CONTRATTI MULTIMEDIALI Guerini e Associati, Milano 2000 pp. 243, £ 90.000

La multimedialità è un momento di sintesi di competenze imprenditoriali e professionali assai diverse, di mentalità e approcci commerciali non sempre collimanti. Sono situazioni in cui è necessario adottare un atteggiamento aperto. In altri termini è assai difficile incasellare la multimedialità in schemi precostituiti: ad esempio l’editoria tradizionale, l’informatica destinata al mercato dei consulmatori finali o l’appalto. Spesso queste componenti sono presenti, in varia misura ed in conseguenza di alcune variabili quali: - le caratteristiche dell’opera multimediale; - le esigenze dei vari attori del mercato multimediale; - le modalità con cui l’opera multimediale viene commercializzata; - il fatto che sia acquisita per essere usata piuttosto che per essere commercializzata. E’ quindi compito del contrattualista utilizzare tutte le conoscenze di cui dispone e non sistemi concettuali precostituiti.

indagini, informazioni «quantitative» riguardanti aspetti generali o specifici dell’editoria libraria, della lettura, della distribuzione e di tutte le attività connesse ai nuovi scenari della comunicazione. Un reference book dell’editoria libraria che aveva il semplice scopo di offrire a editori, librai, bibliotecari, operatori del settore i dati relativi al numero di titoli pubblicati nel nostro Paese, i generi, il giro d’affari, il peso e la struttura dei canali di vendita (e della libreria in particolare), la spesa delle famiglie per l’acquisto di libri, il valore e l’andamento dell’export, i comportamenti di lettura, ecc. Questa non vuole essere una ricostruzione o una interpretazione delle vicende più recenti dell’editoria italiana, ma più banalmente una banca dati di informazioni primarie sul settore. Anche se è pur vero che nelle più di quattrocentocinquanta tabelle diventa possibile intravedere e leggere le profonde trasformazioni che sono avvenute negli ultimi anni nel sistema d’impresa, nell’organizzazione dei canali di vendita, nei comportamenti di lettura e di acquisto del pubblico. E quelle che lo attendono nel breve e medio periodo.

La tutela dell’opera multimediale l’editore multimediale, l’opera multimediale nel diritto d’autore, l’acquisizione dei diritti, la produzione del multimedia, la distribuzione off line, la commercializzazione on line Beatrice Cunegatti

ASPETTI LEGALI DELL’OPERA MULTIMEDIALE Guerini e Associati, Milano 2000 238 pp. £ 85.000

Quanto e cosa leggono gli italiani Tutto su titoli pubblicati e tirature, fatturato del settore librario, spesa delle famiglie per l’acquisto di libri, profilo operativo della libreria

Giovanni Peresson

LE CIFRE DELL’EDITORIA 2000 Guerini e Associati, Milano 2000 573 pp., £ 98.000

Cifre dell’editoria è nato sei anni fa da una semplice e concreta esigenza: creare un repertorio di dati,

Per sfruttare appieno le nuove risorse, gli operatori non possono più limitarsi a utilizzare beni informatici dedicandovi parte del personale, bensì debono «reinventare» il prodotto stesso e, in ultima analisi, il proprio profilo professionale. Anche l’editore, figura di vertice della cosiddetta industria della cultura, è chiamato ad acquisire una nuova forma mentis e ad arricchire le proprie competenze con le necessarie conoscenze tecniche (ma non esclusivamente tecnico-informatiche, come eventualmente richiesto in passato). Solo in questo modo potrà riappropriarsi del proprio ruolo e determinare, in via autonoma, la consistenza del nuovo prodotto, edito-

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riale sì, ma anche tecnologicamente avanzato, che le nuove risorse informatiche e telematiche rendono oggi possibile. Individuate le fasi relative all’ideazione, realizzazione e diffusione del multimedia, il presente testo si pone l’obiettivo di fornire all’editore gli strumenti conoscitivi idonei a gestirne gli aspetti legali.

La legislazione sul commercio elettronico Dal contratto telematico alla pubblicità su Internet: tutti i temi legali che riguardano la vendita on line di prodotti e servizi

Creatività e proprietà intellettuale

AA.VV. (introduzione di Cesare Vaccà)

Una riflessione profonda su un tema centrale dell’attività umana, nell’epoca della condivisione telematica dei dati

E.G.E.A., Milano 1999 718 pp., £. 98.000

A cura di Mauro Masi

L’AUTORE NELLA RETE. CREATIVITÀ E PROPRIETÀ INTELLETTUALE NELL’EDITORIA MULTIMEDIALE Guerini e Associati, Milano 2000 pp. 239 £. 30.000

Creatività, libertà, accessibilità: parole d’ordine che sembrano connaturate alla rete e alle sue funzioni di mezzo strategico di comunicazione e diffusione della cultura e strumento di espansione dei consumi e scambi commerciali. Tuttavia, la duplicità dei concetti di libertà e accessibilità si presta a interpretazioni antitetiche, fino a giustificare l’abuso e la violazione della proprietà intellettuale delle opere on line; ciò si verifica quando viene sottratto all’autore il controllo sull’integrità dei contenuti e il diritto alla utilizzazione economica. La complessità e la centralità del tema, troppo spesso liquidato con considerazioni superficiali, merita invece una riflessione più ampia e approfondita. Per questo il libro affronta la questione da molteplici prospettive, a partire dagli aspetti strettamente giuridici, illustrati attraverso l’analisi delle più recenti misure legislative a livello nazionale ed europeo da un lato, e la ricostruzione della storia del diritto d’autore, dall’altro, al fine di delinearne i tratti originari e i successivi sviluppi. Tutto ciò senza trascurare l’impatto delle nuove tecnologie sugli scenari economici e sugli attuali equilibri di mercato, né il punto di vista degli utenti, degli autori e degli “operatori della rete”. Di fronte a una nuova realtà sono necessarie nuove regole. Per non imporre divieti illiberali, e per non rischiare di vanificare una risorsa dal valore sempre meno “immateriale”, quale è l’intelligenza umana con le sue espressioni creative.

IL COMMERCIO ELETTRONICO. IL DOCUMENTO DIGITALE, INTERNET, LA PUBBLICITÀ ON LINE

Il nostro legislatore ha completamente riformulato la disciplina del commercio al dettaglio con il d.lgs. 31 marzo 1998, n.114, Riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell’articolo 4, comma 4 della legge 15 marzo 1997, n. 59, esplicitamente richiamando fra le finalità della riforma (art. 1) «la tutela del consumatore, con particolare riguardo all’informazione, alla possibilità di approvvigionamento, al servizio di prossimità, all’assortimento e alla sicurezza dei prodotti» e considerando altresì il commercio elettronico (art. 21). I temi della qualificazione del contratto ‘telematico’, della legge applicabile, del controllo sulla pubblicità diffusa tramite Internet, della possibilità di autodisciplinarla, delle utilizzazioni di dubbia legalità che si avvalgono della rete stessa, delle prospettive della ‘monetica’, delle caratteristiche tecniche di Internet, sono approfonditi in questo volume, che si apre con il saggio introduttivo di Cesare Vaccà. In appendice è riunita la documentazione più aggiornata, di fonte interna, comunitaria ed internazionale concernente i temi trattati. Comunicazione, industria ed economia Come l’evoluzione sempre più rapida delle tecnologie di comunicazione influenza in modo sempre più pervasivo le attività economiche Giandomenico Celata

I MEDIA E LA NEW ECONOMY LA SFIDA DEL DIGITALE Guerini e Associati, Milano 2000, pp. 237, £ 34.000

Televisione, cinema ed editoria sono attività economiche e culturali sempre più intrecciate. A dispetto

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Il nuovo giornalismo Un’analisi precisa e documentata delle nuove frontiere del giornalismo, in un mondo dominato da sistemi di comunicazione estremamente rapidi ed ipertecnologici

Nella seconda parte del volume sono al centro della riflessione le nuove frontiere del giornalismo – quelle esperienze cioè in cui più forte è l’interazione tra professionalità e conoscenze anche eterogenee – nel tentativo di capire come i new media, e soprattutto Internet, stiano modificando radicalmente il ruolo e la percezione sociale dell’informazione, sia essa offerta dalla TV o dalla radio, dai periodici o dalle agenzie. La professione di web designer Come progettare siti web professionali e tecnologicamente aggiornati

M. Mattioli

PROGETTARE E SVILUPPARE SITI WEB Apogeo, Milano 2000 pp. 400, £ 49.000

La figura del web designer è attualmente una di quelle più richieste in seguito all’esplosione della net economy. La domanda supera l’offerta per cui sono necessari degli strumenti per poter formare queste nuove figure professionali. Questo testo ha lo scopo precipuo di introdurre i novizi a tutte le problematiche insite nella progettazione di un buon sito Web. I concetti e le tecniche illustrate si rivelano un ottimo ausilio anche per i più esperti.

A cura di Mario Morcellini e Geraldina Roberti

Evoluzione della parola

MULTIGIORNALISMI. LA NUOVA INFORMAZIONE NELL’ETÀ DI INTERNET

Come cambia la struttura e la fruizione dell’opera letteraria nel passaggio dall’editoria classica all’editoria multimediale

Guerini e Associati, Milano 2001, pp. 229, £ 35.000

La velocità delle trasformazioni in atto nel mondo del giornalismo impone a studiosi e professionisti una profonda riflessione, e forse un totale ripensamento, delle basi su cui poggia un mestiere sempre più centrale nella vita sociale, politica e culturale. In tale ottica, il volume, articolato in due parti distinte ma fortemente complementari, analizza da un lato il contesto socioculturale che ha influenzato l’evoluzione delle nuove forme di giornalismo, e dall’altro la figura stessa del giornalista. I testi raccolti nella prima sezione puntano ad individuare gli elementi che, ancor oggi, caratterizzano il lavoro dei professionisti dell’informazione, e le nuove competenze richieste dalla diffusione di tecnologie innovative nelle redazioni.

Giulio Lughi

PAROLE ON LINE. DALL’IPERTESTO ALL’EDITORIA MULTIMEDIALE Guerini e Associati, Milano 2001, pp. 191, £ 32.000

Trasformazioni rapide e incisive – come, ad esempio, quelle che si verificano nell’ambito della produzione testuale – manifestano, allo stesso tempo, una profonda continuità con la sostanza dei tradizionali processi comunicativi: differenze e affinità vanno quindi identificate e studiate con attenzione e senza inutili enfasi.

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della loro apparente conflittualità, esse hanno registrato percorsi economici e sociali assolutamente simili. Per tutte e tre l’innovazione tecnologica ha costituito un elemento decisivo e strategico. I cambiamenti più rilevanti hanno cominciato a prodursi dalla fine dell’Ottocento, protagonisti prima l’editoria e poi il cinema; hanno segnato di sé tutta la seconda parte del Novecento, protagonista principale la televisione; sono esplosi a cavallo tra Novecento e Duemila, coinvolgendo in un’unica megafunzione mediatica anche l’informatica e le telecomunicazioni. E’ la new economy, come molti la chiamano. E’ l’economia digitale, come si tenta di definirla con un termine forse meno usurabile dalle mode e dalle stagioni e più identificativo del fenomeno che si vuole illustrare. L’obiettivo di questo libro è, dunque, quello di tracciare i contorni economici di un cambiamento che vede la comunicazione riempire di sé tutti i settori industriali, anche i più distanti, imponendo mutamenti tecnologici, organizzativi e produttivi, e inducendo riflessi di uguale ampiezza nella società civile.

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In questo libro l’evoluzione dell’editoria multimediale è affrontata da molteplici punti di vista: la produzione, con le sue nuove figure professionali e le sue nuove forme economiche e organizzative; l’organizzazione del testo, caratterizzata dalla standardizzazione di linguaggi e modelli propri di una nuova grammatica e di una nuova retorica; la trasmissione, per la moltiplicazione e la diversificazione dei canali che rendono possibile l’accesso ai testi; infine la fruizione, segnata da quell’interattività che propone un modo di concepire la comunicazione superando la polarità tra broadcast e point to point, tra monodirezionalità dei media e circolarità della comunicazione interpersonale. Javascript per gradi Un manuale introduttivo alla conoscenza e all’uso di Javascript, il potente linguaggio di scripting che consente di aggiungere interattività al web Don Gosselin

JAVASCRIPT Apogeo, Milano 2000, pp. 448, £ 49.000

Questo libro fornisce una introduzione allo sviluppo di applicazioni mediante il linguaggio JavaScript, uno degli strumenti più utilizzati per aggiungere elementi dinamici e interattivi alle pagine Web. Il libro, di livello introduttivo, non presuppone nel lettore la conoscenza di HTML. I concetti presentati vengono illustrati mediante esempi interamente svolti passo per passo: il lettore viene così guidato a realizzare una mappa immagine interattiva, un’animazione, il formato per un quiz on line o altre applicazioni Web di uso comune.

potenti e aggiornati agli esperti del settore. È un manuale che porta il lettore dalla concettualizzazione alla completa realizzazione di un progetto. Una volta acquisite queste competenze l’utente sarà in grado di padroneggiare professionalmente il software. E-commerce a 360 gradi Un’esposizione completa delle problematiche di commercio elettronico “business to business” e “business to consumer”

Gary Schneider, James Perry

COMMERCIO ELETTRONICO Apogeo, Milano 2000, pp. 512, £ 49.000

Questo volume è una completa introduzione al mondo dell’e-commerce; considera infatti in modo bilanciato sia gli aspetti tecnologici che quelli gestionali, e affronta sia il cosiddetto “B2C” (il comemrcio elettronico “business to consumer”, rivolto cioè ai consumatori finali) sia il “B2B” (“business to business”, il commercio elettronico tra imprese). Chiaro e ordinato nell’esposizione, completo e aggiornato nei contenuti, il testo è arricchito da numerosi casi aziendali ed esempi concreti che illustrano, sia in positivo che in negativo, le opportunità e i rischi del commercio elettronico. WAP e WML Il linguaggio WML, fratello minore di HTML, è lo strumento che consente di estendere ai telefoni WAP i benefici della navigazione sul web

Modellazione 3D Tutto sull’ultima versione di Lightwave, completamente riscritta e dotata di funzioni di modellazione tridimensionale sempre più avanzate e potenti D. Ablan

LIGHTWAVE 6. GUIDA COMPLETA Apogeo, Milano 2000, pp. 700, £ 98.000

Lightwave è uno dei software maggiormente utilizzati per la progettazione di ambienti e animazioni 3D. Il testo si basa sulla nuova versione di Lightwave che è stata letteralmente riscritta per offrire strumenti

Ben Forta

SVILUPPO WAP CON WML E WMLSCRIPT Apogeo, Milano 2001, pp. 470, £ 69.000

La tecnologia Wap deve permettere la ricerca di informazioni utilizzando terminali molto piccoli come lo sono le tastiere dei telefoni cellulari. Il linguaggio che permette alla tecnologia Wap di funzionare è WML, il fratello di HTML nel settore telefonia Wireless. Il testo intende fornire una panoramica sulla tecnologia Wap, sulle possibili applicazioni e come esse possano rivoluzionare il modo di comunicare e di fare business.

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Nove esempi da studiare e da riprodurre, presentati da un maestro dell’animazione sul web

Hillmann Curtis

FLASH WEB DESIGN

altri frequentatori. In altre parole, un sito ha successo nella misura in cui riesce a creare una comunità di interessi sul Web, e questo vale per qualsiasi tipo di sito. Questo è il motivo per cui oggi si parla tanto di comunità e tutti gli operatori del settore stanno cercando di crearne una, o perlomeno ci stanno pensando. Creare una comunità Web però non è proprio facile: ci sono regole da rispettare, tecniche che possono semplificare il compito, e bisogna avere le idee giuste.

Apogeo, Milano 2000 pp. 256, £ 78000

Hillman Curtis è unanimemente riconosciuto come guru dell’animazione e del design su Web. Non c’è nulla da obiettare a questa affermazione una volta viste le sue produzioni e l’impianto grafico del libro. L’autore spiega e frammenta nove progetti sviluppati con Flash. Gli esempi proposti sono particolarmente attraenti e le tecniche usate sono il frutto della sua lunga esperienza. Si parte dal progetto più semplice e si arriva a quello più complesso, acquisendo così una vasta gamma di abilità in maniera graduale. È un testo per veri designer. Regole ‘comunitarie’ L’aggregazione di una comunità intorno al proprio sito è l’obiettivo dichiarato dei maggiori operatori del settore: in questo libro si indica la strada per costruire con successo una comunità sul web

Amy Jo Kim

COSTRUIRE COMUNITA’ WEB Apogeo, Milano 2000, pp. 320, £ 42.000

I siti Web che hanno veramente successo sono quelli che riescono ad attirare le persone, così che ritornino a quei siti non semplicemente per visitarli di nuovo,ma per parteciparvi attivamente, impegnarsi in un dialogo con chi ha realizzato il sito stesso e con gli

Quanto valgono le imprese Internet? Un viaggio attento tra le molteplicità possibilità e inganni della new economy

Michael Livian

VALUTAZIONI.COM. STRATEGIE E INVESTIMENTI NELLA NET ECONOMY E.G.E.A., Milano 2000, 247 pp., £ 50.000

Valutazioni.com enuncia con rigore i principi che stanno alla base della Nuova Economia e guida il lettore nell’identificazione delle imprese Internet destinate al successo, tramite esempi e aneddoti di società americane ed europee, oltre che interviste a personaggi chiave (E. Piol, M. Appendino, P. Dal Pino, ecc.). Gli imprenditori che desiderano intraprendere delle nuove iniziative sul web troveranno in questo libro delle argute considerazioni e degli utili suggerimenti mentre agli investitori che operano sui “titoli bolla” (come sono chiamate in gergo le azioni Internet) saranno forniti molti elementi per effettuare delle scelte consapevoli. Le Net Economy è ancora ai suoi albori e gran parte dei mutamenti devono ancora venire; questo libro fornisce gli strumenti analitici più innovativi attualmente a disposizione degli investitori e imprenditori per comprendere questa rivoluzione e per beneficiare dei suoi frutti.

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Progettare con Flash

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Soluzioni che implementano tecnologia OneVision: i primi dodici mesi di integrazioni Dopo quasi sette anni di attività nel mercato dei applicazioni che, oltre alle funzionalità di quotidiani e ad un anno dall’accordo per la distribu- PDF@WORK V2, implementano: zione di tecnologia OneVision, pensiamo sia utile fare • disposizione dei materiali in pagina (Timone) un rapido bilancio dei risultati raggiunti. • integrazione con il sistema di gestione materiali Rileviamo un dato di fatto: il tempo necessario ad • integrazione con il sistema editoriale implementare la trasforma• editing dei materiali zione dei processi di preDopo pochi mesi realizstampa, in buona misura L i n k S e r v i c e ziamo un sistema per Srl già avvenuta all’estero, è “KataWeb” in grado di: più lungo del previsto. Una • ricevere un flusso materiali • CONSULENZA INFORMATICA parte consistente della proPDF • FORMAZIONE posta LinkService è indiriz• estrarre automaticamente la • SVILUPPO SOFTWARE zata verso le soluzioni per il componente testuale • DISTRIBUZIONE trattamento dei materiali • consentire, quando necessario, pubblicitari e questo ci porta Via Alle Rotte, 11/13/15 - 42011 Bagnolo in Piano (RE) l’editing del testo con strumenti a verificare costantemente Telefono: (0522)953867 r.a. Fax: (0522)953869 semplici e veloci Internet: http//www.linkservicegroup.it quali sono gli “stati d’animo” • classificare i materiali – in inteE-Mail: posta@linkservicegroup.it dei clienti, acquisiti o potenziagrazione con il sistema di archiviali, rispetto al tema. zione Percepiamo anche che il livello di attenzione ri- • generare formati idonei alla pubblicazione su WEB spetto all’argomento è in costante crescita; in occasioQuesto sistema, anche se non rivolto all’area di ne delle prime nostre proposte di soluzioni eravamo prestampa, valorizza la versatilità della piattaforma apprezzati sotto il profilo della validità progettuale ma applicativa OneVision che, opportunamente corredaavevamo anche l’impressione di presentarci in antici- ta di moduli specifici, riesce a dare risposte efficaci po rispetto alle esigenze contingenti. alle esigenze più disparate nel trattamento dei mateCon “La Provincia Pavese” il primo riscontro po- riali. sitivo: all’inizio dello scorso anno realizziamo un siPoco prima dell’estate scorsa introduciamo la tecstema (denominato PDF@WORK V2) per l’automa- nologia OneVision nell’ambito di un progetto per la zione del processo di controllo dei materiali pubblici- gestione della pubblicità presso “la Repubblica”; più tari. Il flusso, evoluzione di un nostro precedente si- in dettaglio, implementiamo un sistema di normalizstema di sola conversione, prevede: zazione e conversione dei materiali da e verso i formati • ricezione, da supporto magnetico, di file in for- PDF e PostScript. Il flusso è fortemente personalizzato mato PostScript e/o PDF per interagire con i sistemi di produzione. • analisi automatica della riproducibilità Verso la fine dell’anno siamo coinvolti in un pro• tracking delle attività getto per “R.C.S. Editori”: forniamo loro un conside• generazione automatica di formato EPS revole numero di licenze applicative per la conversioottimizzato secondo gli standard di produzione ne e la normalizzazione dei materiali (da formato PDF • interfacciamento con il sistema di impaginazione a formato EPS) e per l’editing di EPS/PDF. Sul prosQuasi in contemporanea attiviamo un sistema pres- simo numero di TecnoMedia prevediamo di affrontaso “Numerica Pubblicità” di Brescia; in questo caso re nel dettaglio i contesti di utilizzo dei sistemi instalanalizziamo, progettiamo e realizziamo una serie di lati.

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Nello stesso periodo attiviamo un periodo di prova del sistema WYSIWYP (gestore globale dei flussi materiali fotolito/concessionaria/editori in tecnologia web) per la concessionaria di pubblicità “S.P.E.”. In estrema sintesi, l’ipotesi progettuale prevede: • la realizzazione di un sistema Internet per la ricezione, il preflight on-line, la normalizzazione e la conversione dei materiali • l’implementazione di un sito, a disposizione delle fotolito, per la compilazione del foglio di accompagnamento e l’upload del materiale • l’implementazione di una applicazione web, a disposizione della concessionaria, per la visualizzazione dei materiali ricevuti, l’editing del foglio di accompagnamento e l’invio del materiale in formato EPS ai sistemi di produzione Per venire alle ultime case-history, installiamo due nuovi sistemi (denominati LSOptimizer) presso “l’Are-

na di Verona” e presso “l’Alto Adige” di Bolzano. LSOptimizer è indirizzato alla normalizzazione dei flussi di materiali pubblicitari che arrivano alle tipografie dei quotidiani: ne effettua il preflight, la validazione, la normalizzazione e la conversione in integrazione con i sistemi di produzione. In queste settimane abbiamo attivato il secondo sistema di test di WYSIWYP presso la concessionaria del “il Sole 24Ore” ed altri contatti sono in fase avanzata. La nostra attenzione non è solo rivolta al rilascio di sistemi evoluti sotto i profilo tecnico; stiamo lavorando, in stretta e fattiva collaborazione con l’Istituto S. Zeno di Verona nella persona del Prof. Pietro Chasseur, per la definizione dei parametri ottimali per ottenere il massimo grado di consistenza qualitativa fra i materiali che alimentano i flussi proposti ed i risultati ottenuti in stampa.

Dal 1° marzo ci sono tante novità... OneVision ha rilasciato le nuove versioni di prodotto, denominate X.5, nelle quali sono state introdotte molte significative novità. Per quanto riguarda il modulo Asura elenchiamo le principali: • Possibilità di ricevere in ingresso materiali in formato PostScript 3 (in precedenza supportato solo nella fase di output) • Pieno supporto dei font CID • Possibilità di ricevere in ingresso materiali in formato TIFF • Possibilità di ottenere in output materiali in formato PDF separato (1 pagina per ciascun piano colore) • Possibilità di impostare livelli di compressione JPEG • Nuovi criteri di verifica (es.: creatore = PDFWriter, presenza di fonti MultipleMaster...) Il modulo Solvero "eredita" da Asura le nuove funzionalità e ne intruduce di ulteriori, specifiche della modalità di editing.

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… se il giornalista non va all’archivio, l’archivio va al giornalista... Negli ultimi dieci anni la maggior parte delle azien- basano normalmente sull’ uso di variabili booleane, di de editoriali ha dato il via alla sostituzione dei propri parole chiave, di ricerche full-text. Tuttavia queste tecarchivi cartacei con archivi digitali, basati su moto ri nologie, non sufficientemente sofisticate per distinguedi ricerca booleana e full-text, in grado di memorizza- re fra omonimi (diversi significati di una stessa parore oggetti di qualunque tipo, dai testi alle foto, dagli la) e sinonimi (diverse parole con lo stesso significaaudio ai video. L’obiettivo che l’arto), restituiscono volumi troppo chivio digitale si poneva era duplielevati di documenti, la maggior ce: riduzione dei costi, da un lato, parte dei quali non strettamente ataccelerazione di nuovi business, tinenti alla ricerca eseguita. dall’altro. Per quanto riguarda la riLe nuove tecniche di ricerca si EidosMedia S.r.l. duzione dei costi, gli archivi digitali basano su innovativi algoritmi di Viale Legioni Romane, 43 hanno indubbiamente ottenuti dei nopattern matching e fuzzy logic, in gra20147 Milano tevoli risultati: dalla riduzione dei tem- tel. 02-30174.4 Fax: 02-30174.330 do di operare analisi contestuali ed www.eidosmedia.it pi di classificazione ed indicizzazione, estrazioni di concetti. Questo fa sì che i info@eidosmedia.com alla possibilità di ricerca offerta a tuttti gli risultati delle ricerche forniscano informautenti redazionali, al contenimento dei costi di acqui- zioni molto più significative in quanto, scartando sisto delle informazioni, e delle foto in particolare. nonimi irrilevanti, consentono di recuperare testi attiIl fallimento degli archivi tradizionali sta invece nenti allo stesso argomento della ricerca, pur se non nel non essere riusciti ad occupare un ruolo di vero e contenenti le parole cercate. proprio propulsore per i nuovi business editoriali. InAttraverso l’utilizzo di reti neurali, è possibile inolfatti, se analizziamo in generale l’utilizzo che l’azien- tre per il sistema entrare in una logica di apprendida, ed in particolare la redazione, fa dell’archivio di- mento via via che l’utente affina la propria ricerca, gitale, notiamo che, nella maggior parte dei casi, si giungendo poi a proporre informazioni sempre più ritratta di un utilizzo sporadico, spesso limitato alla ri- levanti all’utente stesso. cerca di immagini con obiettivi di ripubblicazione. Sicuramente l’archivio oggi non è il nucleo intor- L’Archivio Storico vs La Conoscenza no a cui ruota e si sviluppa il lavoro redazionale. Esso continua a rappresentare comunque un ambiente statiL’errore in cui si è caduti negli ultimi dieci anni è co, non cartaceo ma digitale, in cui l’utente deve re- stato quello di considerare l’archivio solo come l’amcarsi per ricercare l’informazione, spesso fra mille dif- biente in cui memorizzare tutto il pubblicato, dimentificoltà, dovute soprattutto alle limitazioni evidenziate cando quanto il patrimonio redazionale vada ben oltre dai tradizionali motori di ricerca, in grado di restituire il pubblicato stesso. La conoscenza creata dalle redaquantità notevoli di dati ma incapaci di filtrarli ade- zioni non si limita all’articolo redatto ma è costituita guatamente in base alle effettive esigenze dell’utente. dall’insieme di fonti, esterne ed interne, dalle discusLe motivazioni per cui l’archivio oggi manca di sioni, dalle associazioni e correlazioni di informaziolinfa vitale sono molteplici, e coinvolgono aspetti tec- ni che fanno parte del lavoro giornalistico. Purtroppo questa conoscenza, così peculiare per l’azienda, viene nologici, organizzativi, culturali. regolarmente perduta. Due sono i motivi principali: a) poichè spesso i sistemi editoriali non possono gestire Nuove tecnologie files di qualunque tipo e formato, questa informazioLe tecnologie tradizionali dei motori di ricerca si ne (solitamente non strutturata) non può entrare nel

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Il soffio vitale Manca però ancora un tassello affinchè l’archivio possa davvero diventare il cuore della redazione. Deve prendere vita e proporsi in prima battuta anzichè attendere che l’utente lo vada a ricercare. Deve portare l’informazione sul desktop dell’utente, interpretando, attraverso algoritmi statistici, i contenuti digitati e e proponendo, in supporto, contenuti simili, archiviati precedentemente (testi, foto, audio, video, ..). Ed ecco che il giornalista, mentre sta scrivendo il proprio pezzo, vede comparire sul video i vari oggetti correlati, da consultare per approfondimenti, o da correlare tramite hyperlinks nel caso di articoli online, o da impaginare nel caso di foto. L’archivio deve, in poche parole, perdere la sua staticità e diventare dinamico, vitale. Non deve più aspettare l’utente ma andare verso il giornalista. Questi concetti, ed altri ancora, stanno alla base del nuovo sistema di Knowledge Management, Mèthode, sviluppato da EidosMedia.

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sistema di produzione b) non essendo parte del pubblicato, la stessa informazione non può nemmeno entrare a far parte dell’archivio. E’ questa conoscenza, invece, oltre sicuramente al pubblicato, che va salvaguardata, indicizzata, resa ricercabile e tenuta costantemente a disposizione della redazione. E’ da questa conoscenza che più facilmente possono scaturire informazioni e idee per nuovi prodotti e servizi redazionali. Si configurano quindi nuovi scenari organizzativi con piattaforme redazionali che consentono di eliminare le antiche barriere esistenti fra ambienti di lavoro e archivi: tutto è indicizzato, tutto è ricercabile (sia il testo pubblicato lo scorso anno sia l’articolo rilasciato pochi secondi prima dal redattore) ma con strumenti intelligenti, in grado di cogliere l’essenza della ricerca umana. Non più quindi distinzioni fra ambienti di produzione, archivi digitali storici, archivi di dispacci d’agenzia: la ricerca deve essere in grado di spaziare a 360° su tutta la Conoscenza creata in redazione.

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Adobe Acrobat 5.0: il modo migliore per condividere i documenti online Adobe Acrobat 5.0 non permette soltanto di creare standard come WebDistributed Authoring and file Adobe PDF (Portable Document Format). I nuovi Versioning (WebDAV) sui sistemi Windows e e avanzati strumenti di condivisione dei documenti Macintosh; Open DataBase Connectivity (ODBC) e inclusi in Acrobat 5.0 permettono ai grafici professio- Microsoft Office Server Extensions (solo per utenti nisti di accrescere notevolmente la propria produttivi- Windows). Anche senza disporre di un server di rete, tà, ottimizzando il processo di inle persone possono risparmiare vio dei lavori ai clienti per la revitempo, apponendo commenti ai sione, con un notevole risparmio file Adobe PDF all’interno di un di tempo e denaro. I membri dei browser Web; non c’è bisogno di gruppi di lavoro possono lavorare avviare Acrobat separatamente. Adobe Systems Italia in qualsiasi momento sugli stessi Centro direzionale Colleoni - Pal. Taurus A3 Creare consistenti flussi di ladocumenti comodamente dal provoro—Attraverso la stretta inte20041 Agrate Brianza (Mi) tel. 02-63.23.74.20 prio browser Web. I colleghi posgrazione con gli altri programmi www.adobe.it sono annotare, condividere e moAdobe, Acrobat 5.0 vi aiuta a creinfo-italia@adobe.com dificare il contenuto di documenare flussi di lavoro coerenti e ti di ogni tipo. Dalla concezione iniziale del progetto affidabili. Ad esempio, Acrobat, Adobe Photoshop® al prodotto finale, Acrobat 5.0 è la soluzione più effi- 6.0 e Adobe Illustrator® 9.0 supportano Adobe Color ciente per condividere i documenti online. Engine, la principale tecnologia Adobe per la gestione del colore. La condivisione dello stesso sistema per la Migliore produttività e affidabilità gestione del colore fornisce all’utente un’esperienza coerente e colore affidabile quando si convertono file Acrobat 5.0 consente ai grafici professionisti di tra programmi. Acrobat 5.0 vi permette di convertire prendere parte ai cicli di revisione dei documenti sul oggetti trasparenti realizzati con Illustrator 9.0 e Web con clienti e colleghi. Ciò permette notevoli ri- Photoshop 6.0 in file Adobe PDF senza perdere la sparmi di tempo, grazie all’apposizione di commenti formattazione. Inoltre, un file Adobe PDF può essere e alle approvazioni più veloci, e di denaro, data la ri- aperto con Illustrator per ulteriori modifiche e perfeduzione dei costi associati alla stampa. Anche la ge- zionamenti. stione avanzata del colore, il supporto della trasparenPotente elaborazione batch—Le nuove possibilità za e l’elaborazione batch incrementano la produttività di elaborazione batch, come ritagliare, ruotare e stame l’affidabilità, fornendo un maggiore controllo sul pare, ottimizzano i tempi consentendovi di operare contenuto e l’ouput. automaticamente su numerosi file Adobe PDF. Rivedere e firmare i documenti elettronici—RisparCreazione coerente di file Adobe PDF—Acrobat miate tempo usando gli strumenti Acrobat con il ora stabilisce lo standard con Create Adobe PDF, un browser Web. Evidenziate, barrate e sottolineate il te- driver di stampa che vi permette di produrre con facisto; inserite timbri e commenti; firmate digitalmente i lità file Adobe PDF da qualsiasi applicazione, utilizfile Adobe PDF. zando la tecnologia Acrobat Distiller. Pubblicare e memorizzare i commenti—I file Barre degli strumenti personalizzabili—Acrobat Adobe PDF con commenti possono essere caricati su 5.0 include barre degli strumenti simili a quelle di Intranet o su un server di rete per la visione simulta- Microsoft Office che offrono l’accesso rapido agli strunea da parte dei membri di un gruppo di lavoro. Acrobat menti con cui lavorare. Potete visualizzare o nasconrende possibile tutto ciò supportando protocolli dere le barre degli strumenti e trasformarle in palette

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Requisiti di sistema

Risparmiare tempo con la riutilizzazione del contenuto Acrobat fornisce un formato Adobe PDF più flessibile che vi permette di condividere non solo i documenti elettronici, ma anche il loro contenuto. Esportare velocemente il testo—I colleghi possono salvare i vostri file Adobe PDF nel formato Rich Text Format (RTF) e incorporare il testo nei documenti creati con impaginatori o applicazioni di grafica oppure aprire il file in Microsoft Word per modificarlo. Estrarre le immagini—Gli altri utenti possono estrarre immagini dai documenti Adobe PDF e salvarle nei formati TIFF, JPEG o PNG. Le immagini possono poi essere aggiunte agli impaginati e ad altri file.

Windows • Processore Intel® Pentium® II • Microsoft® Windows® 95, OSR 2.0, Windows 98, Windows Millennium Edition, Windows NT® 4.0 con Service Pack 5 o 6 o Windows 2000 • 32 MB di RAM (consigliati 64 MB) • 115 MB di spazio disponibile sul disco • 70 MB aggiuntivi di spazio disponibile sul disco per i font asiatici (opzionale) • Unità CD-ROM

miare tempo e denaro, suddividendo le pagine grandi in porzioni per l’output di stampa. Documenti di grandi dimensioni, come poster o avvisi pubblicitari di 11x17” possono essere stampati con facilità nei formati standard 8,5x11” e A4 per la revisione e il controllo delle bozze. Acrobat 5.0 vi permette di stampare le pagine pari e dispari, ruotare e centrare le pagine, specificare la sovrapposizione; stampare colori ICC come colori della periferica, generare le mezzetinte, le funzioni di trasferimento, le impostazioni di UCR (rimozione del colore sottostante) e generazione del nero, selezionare la qualità della trasparenza. Anteprima di sovrastampa—Potete vedere l’anteprima degli effetti di sovrastampa sia sullo schermo dal viewer di Acrobat sia stampando da Acrobat con una stampante in composito.

Proteggere i documenti condivisi Catturare contenuti Web per revisioni offline Report, brochure, presentazioni, progetti di design e altri documenti sono spesso confidenziali. Acrobat 5.0 fornisce nuove funzionalità di protezione per permettervi di condividere con tranquillità questi documenti importanti. Potete impedire ad altri di stampare un documento e di riutilizzare o modificare il suo contenuto, inclusi i commenti. Acrobat ora supporta la cifratura a 128-bit, il più alto livello di protezione possibile. Le impostazioni di protezione, altamente flessibili, vi permettono di determinare esattamente se gli utenti del file Adobe PDF possano eseguire azioni e, se sì, quali. Maggiore controllo sui lavori di stampa Acrobat 5.0 fornisce controlli avanzati per l’output dei file Adobe PDF. Stampa efficiente—Acrobat vi consente di rispar-

Il comando Web Capture vi consente di convertire singole pagine Web o un intero sito in file Adobe PDF, mantenendo intatti i link. Una volta effettuata la conversione, potete inviare le pagine a clienti e colleghi per un’eventuale revisione e approvazione offline. Le società di Web design possono anche creare un archivio registrando come i loro progetti Web sono mutati nel tempo. Pubblicare i moduli sul Web Acrobat 5.0 vi aiuta a trasformare in sicurezza i moduli cartacei in un processo elettronico più comodo, affidabile e veloce. Gli utenti possono creare moduli aziendali interattivi che mantengano la stessa facilità di utilizzo e lo stesso aspetto della versione cartacea, con un conseguente risparmio di tempo e

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Macintosh • Processore PowerPC ™ • Apple® Macintosh® OS 8.6, 9.0.4 o 9.1 • 32 MB di RAM (con memoria virtuale attivata; consigliati 64 MB) • 105 MB di spazio disponibile sul disco • 70 MB aggiuntivi di spazio disponibile sul disco per i font asiatici (opzionale) • Unità CD-ROM

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denaro per l’addestramento del personale. I moduli possono essere collegati a un database o a un server Web, permettendo agli utenti di compilarli e di firmarli digitalmente da un browser Web. Potete realizzare moduli con campi che si modificano dinamicamente in base ai dati immessi. I moduli Adobe PDF possono calcolare operazioni matematiche come l’addizione,

la sottrazione e la moltiplicazione. Potete convalidare i dati controllando il modo in cui le informazioni sono immesse nel sistema di database (come l’inserimento della data o del numero di previdenza sociale). Per una maggiore precisione, nei moduli può essere eseguito il controllo ortografico.

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Adobe Systems Inc. & Adobe Systems Italia Adobe Systems Inc. ha significativamente contribuito alla rivoluzione del Desktop Publishing sin dal 1982 e si trova attualmente nel cuore di una nuova rivoluzione, il Network Publishing, che permette di rendere disponibili in qualsiasi momento, ovunque e su ogni possibile dispositivo contenuti di grande impatto visivo e personalizzati. Adobe mantiene la sua posizione di leader di mercato definendo gli standard di settore nel campo della grafica e del publishing sia per il Web che per la stampa e il video. Ogni giorno, milioni di persone in tutto il mondo si affidano alle pluripremiate soluzioni Adobe per creare e far vivere idee su Web, stampa e video. La veloce diffusione di Internet - dove la realizzazione di contenuti dinamici e avvincenti è un fattore cruciale di successo - ha contribuito a far crescere significativamente la domanda di prodotti Adobe •e a consolidarne la leadership nel Web publishing. Gran parte delle immagini presenti oggi sul Web è stata infatti creata o modificata con uno o più prodotti Adobe, come ad esempio Adobe Photoshop®, Adobe LiveMotion™, Adobe Illustrator®, Adobe Acrobat®, Adobe GoLive™, Adobe InDesign™, Adobe FrameMaker®, Adobe PageMaker®, Adobe Premiere® e Adobe After Effects®. Gli utenti delle soluzioni Adobe svolgono diverse professioni in diversi settori, lavorano per grandi multinazionali e per piccole imprese e vanno dai grafici professionisti sino al singolo home user. Indipendentemente dal settore o dal livello di competenza, il motivo principale che porta a utilizzare le soluzioni Adobe resta lo stesso: creare e rendere disponibili contenuti di altissima qualità in grado di garantire la coerenza del brand e dei messaggi sul Web, nella stampa e in video. Adobe è la seconda società negli Stati Uniti nella produzione di software per personal computer, con un fatturato annuo di oltre 1.2 miliardi di dollari. Più della metà del reddito di Adobe deriva dai prodotti legati al web. Con sede a San José, in California, Adobe conta oltre 2.800 dipendenti in tutto il mondo. Dal 1986 le azioni di Adobe sono trattate al Nasdaq di New York sotto il simbolo ADBE. In Italia Adobe Systems è presente dall’anno fiscale 1995. Nel corso di questi anni il volume di affari è cresciuto costantemente sino a sfiorare i 15 milioni di dollari nell’anno fiscale 2000, con un incremento di quasi il 30% rispetto al ‘99. La filiale si avvale di 4 distributori e di una rete certificata di quasi 50 Partner che agiscono sui diversi mercati di riferimento e ha un organico pari a 15 unità. Per ulteriori informazioni: www.adobe.it

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Newsetter System, il sistema CtP a tecnologia ter- di produzione. Consente di lavorare in luce ambiente ed mica ideato da Kodak Polychrome Graphics per il mer- è compatibile con i procedimenti tradizionali di prepacato dei giornali, è stato presentato alla fine di gennaio razione delle lastre. 2001 in una nuova versione che offre un livello di produttività incrementato del 125%. La capacità produtti- Il CtP termico di Kodak Polychrome Graphics va del Newsetter raggiunge così livelli altissimi, in Europa comparabili a quelli consentiti dai sistemi CtP a La tecnologia termica laser visibile: 100 lastre in per CtP dedicata ai giornaformato 320 x 490 mm alli è stata presentata per la Via del Pratignone 38/40 l’ora nella versione TH100, imprima volta da Kodak 50041 Calenzano (FI) mediatamente disponibile, che va a Polychrome Graphics alla Drupa tel. 0558836200 - fax 0558836222 2000, dove il Newsetter System TH80 sostituire il precedente modello TH80 http://www.kpgraphics.com e ben 180 lastre all’ora - sempre in forha riscosso un immediato successo, con 11 installazioni completate in Europa nel mato 320 x 490 mm - nella nuova versione TH180 che sarà commercializzata entro la fine corso di un solo anno. Il cuore del sistema - sviluppato dell’anno e che sarà caratterizzata anche da una nuova da una stretta collaborazione tra Kodak Polychrome testa di scrittura termica multi-beam. Graphics, Eastman Kodak e Heidelberg, è costituito dal platesetter, la cui testa di scrittura è disponibile in più Un CtP termico per quotidiani versioni, differenti per velocità (100 o 180 lastre all’ora in formato 320 x 490 mm) e risoluzione (1016 o 1270 Questo risultato, importantissimo nell’evoluzione dpi). Sono inoltre disponibili diverse configurazioni, delle tecnologie termiche CtP dedicate alla stampa dei automatiche o semi-automatiche, che soddisfano tutte giornali, è stato raggiunto attraverso l’ottimizzazione del le più diverse esigenze di produzione. La configuraziociclo di caricamento, esposizione e scaricamento delle ne automatica può essere scelta in versione singola, oplastre, che consente anche un posizionamento più favo- pure a doppia o tripla linea. Nella linea standard la larevole del sistema rispetto alla fascia di prezzo. Una stra termica viene automaticamente caricata dall’unità configurazione a tre linee del sistema TH100 è oggi in autoloader, trasportata al platesetter TH100 o TH180 che grado di produrre ben 300 lastre all’ora a costi competi- esegue l’esposizione e da qui - sempre automaticamentivi, mentre la versione TH180 in configurazione a due te - passa alla sviluppatrice Mercury e al VisionBender. linee consentirà tra breve di ottenere 360 lastre all’ora, Newsetter è un sistema ad architettura aperta, che può offrendo agli stampatori di giornali una soluzione CtP a collegarsi a qualsiasi tipo di sistema front-end esistente. tecnologia termica valida sotto ogni aspetto. Kodak Utilizzando il software CreoScitex CopyDot Tool Kit, Polychrome Graphics è leader incontrastato nel campo il Newsetter è in grado di trattare file di input con risodelle tecnologie termiche per CtP, che hanno rapidamente luzioni differenti tra loro nello stesso ciclo produttivo. conquistato la fiducia degli stampatori di tutto il mondo La gamma tonale spazia da 1% a 99%, mentre una speche si muovono ormai nella direzione della totale cifica funzione provvede a registrare il “punto zero” aldigitalizzazione del ciclo produttivo. La tecnologia ter- l’inizio di ogni ciclo di lavorazione per la massima premica garantisce risultati affidabili, ripetibili e di altissi- cisione della riproduzione delle immagini. Come tutti i ma precisione grazie al perfetto controllo del punto ge- sistemi CtP a tecnologia termica, Newsetter richiede ponerato, che assicura la resa perfetta in stampa anche delle chissima manutenzione, riduce al minimo gli interventi retinature stocastiche. Riduce gli scarti, i tempi di av- manuali ed è caratterizzato da un basso livello di consuviamento della macchina da stampa e in generali quelli mo di prodotti chimici e dall’assenza di argento.

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Newsetter TH100: nuova versione del CtP termico per quotidiani di Kodak Polychrome Graphics

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Il nuovo sistema AdLizard per la pubblicità sui giornali: una sfida per le agenzie pubblicitarie

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Unisys sta lanciando un nuovo sistema di pubblicità editoriale che colleghi più strettamente inserzionisti e giornali e che, in determinati casi, rende le agenzie di pubblicità completamente inutili. Pubblicità sui quotidiani

contrano nel processo.

Unisys, il gigante IT, già coErrori tipici nosciuta come una delle aziende leader nell’assistenza ai sistemi “Nel processo di solito si editori informatizzati dei giornali, omettono i caratteri, i logo o la seUNISYS ITALIA spa Via B. Crespi 57 - 20159 Milano ha recentemente lanciato un nuovo parazione dei colori non sono di buotel. 02/69851 - fax 02/6985588 sistema di pubblicità via web che na qualità, e spesso le pubblicità venottimizza il modo in cui gli annunci pubgono inviate troppo tardi, rispetto alblicitari passano dagli inserzionisti ai giornali. In molti l’inizio della stampa. Tutto ciò significa costi maggiocasi l’inserzionista può evitare del tutto di servirsi delle ri, riduzione della qualità e tempi più lunghi, e conseagenzie di pubblicità o di altri partners che processino guentemente di più difficile gestione, per la pianificagli annunci prima che vengano stampate. zione del lavoro dei giornali” osserva ancora Soeren “Riteniamo di aver messo a punto un sistema che Boegelund. E pone l’accento sul fatto che i giornali, rivoluzionerà il modo in cui gli uffici dei giornali la- usando con AdLizard il medesimo contatto online, sono vorano insieme agli inserzionisti. La guerra per acqui- in grado nel medesimo tempo di offrire ai propri insire e mantenere gli inserzionisti è già divenuta e sta serzionisti una deadline largamente posticipata, condivenendo sempre più dura, cosicché tutto quello che sentendo inserimenti e modifiche all’ultimo minuto. dobbiamo fare è di rendere sempre più facili gli accesOltre a questo Boegelund prevede che certi tipi di si ai dispositivi ed ispirare fiducia” afferma Soeren inserzionisti potranno razionalizzare il flusso di lavoBoegelund, responsabile vendite Unisys per la Dani- ro in modo significativo, gestendo direttamente da soli marca. E questo è esattamente ciò che AdLizard, que- i loro lavori di impostazione e di realizzazione della sto è il nome del sistema sviluppato in Australia, è ca- pubblicità. Così in molte situazioni risulterà possibile pace di fare. evitare completamente la mediazione delle agenzie di Il sistema lavora in tutta semplicità, in modo che pubblicità, dal momento che AdLizard offre approcci gli inserzionisti si connettano via Internet al sistema differenti a seconda che si decida di inserire un nuovo AdLizard, che è collocato fisicamente nel server del annuncio, apportare piccole modifiche ad uno già esigiornale di riferimento. Usando alcune maschere o stente o inserire nuove immagini. modelli precostituiti l’utente può progettare direttamente da solo la propria pubblicità con elementi di Piccola pubblicità testo, foto e grafica. E nell’istante in cui la pubblicità è terminata, corretta ed approvata è già pronta per es“Il sistema è in primo luogo orientato sulle piccole sere stampata dal giornale. Secondo Soeren Boegelund inserzioni. E ci attendiamo che specialmente gli inserquesto modo di lavorare significa che si abbatteranno zionisti nei settori dell’automobile, nel settore immoun gran numero di problemi che, solitamente, si in- biliare, nel campo delle offerte e richieste di lavoro e

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Unisys ha grandi aspettative per questo sistema e ritiene che anche i mercati europeo, statunitense e latino americano, così come quello australiano di origine, daranno ottime risposte di mercato e grandi soddisfazioni. “La caratteristica di questi mercati è che probabilmente vi si trovano molti piccoli giocatori che sono più inclini a soluzioni standard rispetto a soluzioni personalizzate” conclude Soeren Boegelund. E chiarisce anche che AdLizard non verrà fornito soltanto ai grandi quotidiani del mattino, ma è in grado di servire anche aziende con un giro di investimenti pubblicitario di circa 75mila dollari.

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delle pubbliche istituzioni traggano beneficio da questo sistema. Ma in principio AdLizard potrà essere utilizzato da qualsiasi organizzazione che processi regolarmente pubblicità. Il sistema infatti rende possibile progettare pubblicità in quadricromia” continua Boegelund. Inoltre AdLizard è basato su Adobe InDesign, il programma di composizione professionale, a differenza del quale, tuttavia, il programma sviluppato da Unisys presenta un’interfaccia di utente molto più semplice. Il che significa che per utilizzare questo sistema non si deve per forza essere dei veterani del desktop.

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Nuove tecnologie per i sistemi di delivery: l’esperienza dell’Agenzia Giornalistica Italia Nello scorso mese di febbraio, l’AGI, Agenzia Giornalistica Italia , è passata al collegamento satellitare su piattaforma digitale per la diffusione dei propri servizi. Prima Agenzia nazionale ad aver avviato regolari trasmissioni utilizzando la rete a banda larga Iperspace-DVB di Telecom Italia e il sistema di dispacciamento Tibco, l’AGI compie un significativo passo in avanti puntando su tecnologie flessibili e innovative per consentire ai propri clienti di poter fruire in maniera diretta e selettiva dei notiziari e di tutti i servizi multimediali dell’Agenzia. Grazie alla nuova piattaforma (Tibco è leader mondiale del settore) gli utenti AGI potranno costruirsi un servizio su misura selezionando, scegliendo gli argomenti, prestabilendo i livelli di approfondimento. Oltre ai testi sarà possibile ricevere direttamente sui propri sistemi anche foto (l’AGI distribuirà in partnership i servizi fotografici dell’agenzia Olympia), schede infografiche e stream audio. L’adozione della nuova tecnologia satellitare si affianca alla consolidata presenza dell’Agenzia nel mondo internet a conferma della particolare attenzione dell’AGI allo sviluppo e al potenziamento dei propri servizi.

• L’adozione della tecnologia Le modalità di distribuzione e satellitare analogica; consegna delle notizie costituiscoAgenzia Giornalistica Italia Via C. Colombo 98 - 00147 Roma • L’avvento di internet come mezzo no un importante fattore di successo tel. 06 519961 - fax 0651996343 per le aziende che producono informadi comunicazione di massa; zione: è sull’anello finale del sistema di • La crescente importanza della multiSito Internet: delivery, infatti, che si posiziona gran par- http://www.agenziaitalia.it medialità nei canali di comunicazione. te del valore del prodotto, strettamente diCogliere questi stimoli offerti dalla tecpendente dal gap temporale che esiste fra la concezio- nologia e dal mercato implica un impegno eccezionane della notizia e l’utilizzazione di questa da parte del le sul fronte della razionalizzazione dei processi di cliente finale. Nel caso di un’Agenzia di stampa, quin- produzione e di vendita, che devono rispondere velodi, dove la notizia non viene distribuita all’utilizzatore cemente al cambiamento. L’AGI ha saputo trovare una propria via in questo finale ma è vista come un semilavorato da utilizzare nell’ambito di un’ulteriore fase produttiva, le caratte- generale processo di adeguamento, che al momento la ristiche e le potenzialità del sistema di delivery gioca- vede impegnata nel passaggio alla piattaforma no un ruolo chiave nella catena di produzione del va- satellitare digitale come strumento di distribuzione realtime per i propri prodotti. lore. La scelta di adeguare il sistema di delivery è stata L’AGI, da sempre attenta alle implicazioni di questo fattore chiave nel proprio modello di business, ha dettata da diverse esigenze: saputo cogliere con prontezza la sfida lanciata dalle • La necessità di dotarsi di uno strumento di distribuzione facilmente integrabile con il sistema pronuove tecnologie, intuendo in anticipo il processo di duttivo esistente; evoluzione in corso. Il processo evolutivo può essere visto come una • L’esigenza di mantenere un elevato grado di flessibilità nel modello di distribuzione, contemplanrisultante di diversi fattori: do l’adozione di diversi media di trasporto in modo • L’abbandono dei sistemi tradizionali (nel 2001 il trasparente; telex come mezzo standard di distribuzione delle L’opportunità di sfruttare nuove metodologie di informazioni verrà definitivamente dimesso);

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comunicazione, e quindi l’utilizzazione di un canale trasmissivo aperto anche al trasporto di dati multimediali; • L’importanza di acquisire un canale scalabile, che si adegui alle crescenti necessità trasmissive. L’occasione offerta da questo passaggio ha consentito di definire e raggiungere anche altri obiettivi, fra cui la possibilità di aprirsi a partnership con altri content-provider per sfruttare in modo congiunto il nuovo sistema di trasporto. Il nuovo sistema è focalizzato su un cambiamento di logica: al concetto di flusso trasmissivo, inteso come strumento che integra sia il media di trasporto (es.: linea dedicata) che le informazioni di delivery (ovvero l’identificazione del destinatario), si sostituisce quello di ‘bus’ di trasporto, dove ogni attore (sia esso un produttore o un fruitore) viene collegato ad un unico circuito di distribuzione (il bus) sul quale, a seconda della propria identità e quindi delle autorizzazioni ricevute, può ricevere o depositare informazioni. Il bus prescinde quindi dal media fisico di trasporto, che può essere tradizionale (mantenendo quindi un ponte aperto verso i sistemi esistenti) o innovativo (internet, satellite digitale). In dettaglio, l’adozione del concetto di bus si basa su diverse astrazioni: • dal media di trasporto finale: ogni utente è collegato al bus in modo eterogeneo; • dalla natura dell’informazione (che può essere di tipo testuale come in passato ma anche di tipo mul-

timediale): il bus può trasportare informazioni di ogni tipo (audio, testo, video, ecc…); • della tipologia di comunicazione: tecnologie di tipo punto-punto, broadcast, multicast. In questo modo viene mantenuta un’estrema capacità di adeguamento alle opportunità offerte dal mercato, sia dal punto di vista tecnologico (evoluzione degli strumenti di trasporto finale) che dal punto di vista dei prodotti richiesti (multimedia). Il cambiamento di logica ha inoltre costituito un’occasione di razionalizzazione della gestione delle utenze, adottando una standardizzazione delle informazioni necessarie e una semplificazione del trattamento, ed ottenendo d’altra parte la possibilità di personalizzare profondamente il servizio offerto con tecniche avanzate di profilatura: è possibile ad esempio fornire informazioni con formati personalizzati sulla base delle esigenze del cliente. Dal punto di vista operativo, è stato acquisito un middleware di marca a garanzia delle scelte fatte e dell’integrabilità del sistema con quelli esistenti: fra le diverse opportunità offerte dal mercato, è stata scelta la soluzione offerta dalla californiana Tibco, che integra in un’unica piattaforma le soluzioni tecnologiche offerte dai maggiori vendor (Cisco Systems, Nokia communications, Sun Microsystems per citarne solo alcuni) ed è diffusa presso i maggiori operatori nel mercato delle telecomunicazioni. Dal punto di vista architetturale, il sistema adottato (sintetizzato nella figura) è composto dai seguenti blocchi:

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1. acquisizione: dal sistema redazionale dell’Agenzia, i contenuti vengono inseriti sul bus di trasporto, diretti verso il sistema di gestione degli abbonamenti; 2. gestione abbonamenti: quest’ultimo è in grado di ricevere i contenuti con le appropriate informazioni di rubricazione. Dal confronto delle informazioni di rubricazione con i criteri di abbonamento vengono determinati i destinatari ed il media di trasporto finale; 3. spedizione: i contenuti vengono inseriti sul bus con le appropriate informazioni di delivery; 4. recapito: il sistema di trasporto provvede a consegnare i contenuti al sistema ricevente. Il bus consente quindi di mantenere un’architettura aperta, dove il sistema di gestione degli abbonamenti si adegua sia all’acquisizione di nuove categorie di abbonamento che alla predisposizione di nuovi media di trasporto finale in modo semplice ed efficace. Il concetto di modularità insito nel bus si presta ad estendere i confini del bus stesso ben oltre i confini ‘fisici’ dell’AGI: dal punto di vista del contentproviding, infatti, il sistema di delivery può essere utilizzato per veicolare non solo i contenuti prodotti direttamente ma anche quelli acquisiti da fonti esterne, fornendo soluzioni che integrano quindi anche i prodotti provenienti da partner esterni. Al momento, sono in essere accordi di distribuzione per contenuti di altri operatori con l’obiettivo di fornire servizi ad alto valore aggiunto, basati anche sull’integrazione dei contenuti prodotti dall’Agenzia con: • fotografie; • infografici; • notiziari in audio (in fase di startup). D’altro lato, il sistema ricevente può essere visto come parte integrante del bus, ed entra quindi a far parte di un sistema integrato di grandi potenzialità, quale ad esempio in futuro, se richiesto, offrire la possibilità di servizi basati sull’interazione cliente finale/ sistema di distribuzione (ed esempio servizi ondemand). Malgrado l’elevato contenuto tecnologico della piattaforma adottata, l’architettura si presta ad essere integrata con i sistemi trasmessivi esistenti, consentendo indubbiamente di utilizzare al meglio le nuove tecnologie ma anche di integrare i canali trasmissivi tradizionali e le tecnologie attualmente in uso, fornen-

do così una rosa di soluzioni in grado di coprire le diverse esigenze del mercato. In quest’ottica, l’adozione della tecnologia satellitare, primo passo nel cammino verso l’adozione del bus di trasporto, ha costituito il momento di esame “sul campo” della nuova piattaforma, superato con successo malgrado la complessità del progetto. Il sistema è visto come uno dei possibili media di trasporto presenti sul bus, su cui sono attivati degli utenti abilitati a ricevere. La tecnologia multicast (utilizzata dal middleware adottato) consente di ottenere prestazioni notevoli e di integrarsi perfettamente con il carrier satellitare. Nell’implementazione del sistema sono state considerate due esigenze contrapposte: • sfruttare al meglio le possibilità offerte dalla tecnologia digitale; • mantenere un basso livello di invasività sui sistemi esistenti presso la clientela, consentendone quindi l’acquisizione in modo trasparente; L’architettura prescelta risponde ai requisiti visti, in quanto: • si integra con la piattaforma di distribuzione prescelta, consentendo quindi di sfruttare le caratteristiche evidenziate; • dal punto di vista del cliente finale, la ricezione via satellite può essere attivata utilizzando una postazione dotata di una scheda DVB commerciale; • la postazione può essere inserita nella rete aziendale del cliente, operando come ‘bridge’ verso sistemi esistenti. In altre parole, può essere utilizzata per convertire il flusso di informazioni ricevuto dal satellite in un flusso tradizionale (ad es.: inviandolo su una porta seriale standard): • si ottiene così una soluzione che integra le nuove tecnologie di distribuzione, ma che conserva un basso impatto architetturale sui sistemi esistenti L’adozione della nuova piattaforma di distribuzione ha anche costituito l’occasione per rivedere il sistema redazionale interno e progettarne la sostituzione, adeguando anche questo anello della catena: l’Agenzia è attualmente impegnata nella riprogettazione dei flussi informativi interni e della definizione dei requisiti per l’acquisizione del nuovo sistema. Gianni De Lucia (Responsabile tecnologie informatiche e TLC– AGI) Mario Beccia (Project Manager – Isinet, partner tecnologico AGI)

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CtP per quotidiani: un successo tecnologico

Sull’onda del successo ottenuto dalla tecnologia fermando anche nel CTP la fama di macchine robuste APS3850 utilizzata per le fotounità per quotidiani, 3 che già hanno le fotounità Autologic sul campo da anni fa Autologic ha sviluppato un proprio Computer- trent’anni. to-Plate per rispondere alle nuove esigenze del proLa produttività del sistema APS 3850CTP è agecesso produttivo dei quotidiani incidendo direttamen- volata dalla semplicità, non avendo bisogno, ad esemte la lastra. pio, di ghigliottine interne per taIl sistema incide lastre a base gliare le lastre o di doppi sistemi laargento e fotopolimeriche, rimuoser per aumentare la produttività. ve automaticamente il foglio di Inoltre, l’affidabilità sempre dimocarta protettivo, supporta diversi strata nel tempo dà una sicurezza NTG Digital srl Sede di Milano: formati di lastre ed è ovviamenin piú ai reparti dei giornali, per te predisposto per il collega- Strada 2, Edificio C3 - 20090 Milanofiori Assago (MI) i quali è essenziale non avere tel. 02 82 42 541 - fax 02 57511 893 mento on-line con la sviluppaproblemi di interruzione del flusSede di Roma: trice. La sua produzione è di circa so di lavoro. Via Taro 39 - 00199 Roma 240 lastre in formato broadsheet/ora Autologic Information tel. 06 84 16 190 - fax 06 85 41 469 alla risoluzione di 1270 dpi. ed è dotaInternational (AII) ha il suo quartier geinternet: http://www.ntg.it to di un sistema di alimentazione con aunerale negli Stati Uniti, dove provvede a e-mail: ntg@ntg.it tonomia di 400 lastre. sviluppare hardware e software per appliSi integra a qualsiasi ambiente, grazie alla facile cazioni industriali nell’ambito del l’editoria e in modo interfacciabilità dei sistemi Autologic, e grazie ai pro- particolare dell’editoria quotidiana. In Italia, per gapri sistemi di connettività. È utilizzabile anche presso rantire un’adeguato servizio di assistenza, si affida da centri stampa remoti. anni alla NTG Digital, con sede a Roma e a Milano. Nell’ultimo anno i sistemi CtP per quotidiani Da sempre Autologic è un riferimento nel mondo dell’Autologic, rappresentata in Italia da NTG, sono dei quotidiani per le fotounità ad alta velocità, i sistequelli che hanno registrato a livello mondiale il mag- mi di gestione intelligente dell’output, le interfacce per giore incremento nelle vendite. Le ragioni, secondo i oltre 30 fotounità e CTP, RIP Postcript, network, responsabili del marketing della società americana, workflow, OPI, trapping, FM screening, vanno ricercate nelle innovazioni tecnologiche, in par- communication services in locale e per impianti reticolare il sistema antivibrazioni, e nella lunga durata. moti, computer to plate, tutto quanto occorre cioè per Il sistema antivibrazioni del CtP 3850 Autologic è garantire agli editori di quotidiani la massima efficienza un accorgimento unico nel suo genere che evita che le e il massimo livello tecnologico delle soluzioni. Tutti vibrazioni delle rotative, che in genere si trovano in i software sono stati sviluppati per girare sotto ambienti vicini al reparto di formatura, influiscano sul Windows NT utilizzando piattaforme hardware adecomportamento della delicata unità ottica di incisio- guate per singole o molteplici CPU. I sistemi Autologic ne. Tutti gli utilizzatori del sistema Autologic hanno si interfacciano a tutti i sistemi di ricezione e trasmisnotato di non aver mai avuto con APS 3850CTP pro- sione pagine presenti sul mercato. blemi collegati alle vibrazioni. Oltre il 40% dei 250 più grandi quotidiani in EuroAltro punto a favore osservato dai clienti è la lun- pa (per diffusione) utilizzano impianti della Autologic, ga durata dei sistemi, tanto che i primi consegnati han- che si costituisce così leader indiscusso nei grandi no già superato la produzione di 450.000 lastre, con- quotidiani.

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Autologic ha registrato nell’anno passato il maggiore incremento nelle vendite dei propri sistemi APS 3850CTP per la loro affidabilità e tecnologia.

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Multimedia News Browser: uno strumento unico per tutti i servizi ANSA

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di Angelo Marrara Offrire servizi diversi in modo integrato, facilmente per l’accesso che per la fruizione dell’informazione. consultabili dall’utente finale: questo richiede l’evo- Il sistema è compatibile con le più diffuse piattaforme luzione del mercato dell’informazione e la risposta e sistemi operativi e prevede diverse modalità di acAnsa è Multimedia News cesso remoto (Internet, Modem, Browser (MNB). MNB propoSatellite Isdn, Adsl). ne in modo nuovo i contenuti MNB ha un’interfaccia user della maggiore agenzia italiana, friendly, può essere usato concon il duplice obiettivo di saltemporaneamente da più utenti Agenzia ANSA vaguardare le esigenze degli ate si integra con estrema facilità Via della Dataria 94 tuali utilizzatori (completezza, facon sistemi editoriali e/o di ricezio00187 Roma cilità d’uso, tempestività, archiviazione delle agenzie, anche complessi. tel. 06 67741 - fax 06 69797385 ne, backup) e insieme di offrire ampia MNB gestisce notiziari testuali fotograhttp://www.ansa.it flessibilità di soluzioni. fici e infografici, audio e video ma anche Le funzionalità del MNB consentono infatti di in- collegamenti a banche dati multimediali esterne ed tegrare in un unico sistema diversi contenuti informa- interne. Permette la creazione di un database tempotivi, ovvero testi, foto, video e audio, provenienti non rale, la diretta delle notizie, alle quali si può accedere soltanto dall’Ansa ma anche da altre fonti continua- selezionando il giorno, la categoria e la priorità. E’ mente aggiornati in tempo reale. possibile ricomporre in un unico testo notizie inviate È possibile personalizzare il profilo degli utenti sia in momenti diversi del giorno, ma è anche possibile fare una ricerca rapida su un periodo breve od esteso, scegliere chiavi personali di ricerca, esportare testi e foto verso altri elaboratori o database, gestire gruppi di utenti in modo personalizzato. Sul versante della sicurezza MNB permette la protezione del database delle notizie, il ripristino in casi di interruzione di linea e

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Multimedia News Receiver Riceve notizie e foto via satellite, e li archivia nel database (Multimedia News Database). Le news vengono normalizzate nei formati IPTC-XML, utilizzando l’encoding UNICODE così da permettere la gestione e la visione contemporanea delle notizie in più lingue. Oltre al formato delle notizie Ansa, gestisce anche quello di altre agenzie giornalistiche.

Multimedia News Service Gestisce la pubblicazione delle news, comunica con il client e si interfaccia con il database per realizzare le ricerche; e notifica l’arrivo di una nuova notizia. Inoltre, possono essere introdotti dei filtri che danno la possibilità di visualizzare in tempo reale solo le notizie che corrispondono a certe caratteristiche. Tra i compiti di questo modulo, c’è anche quello di inviare i template in formato HTML/XML, dopo averli debitamente instanziati.

Multimedia News Visualiser Permette la visualizzazione delle liste dei titoli e delle notizie (testi foto, audio e video) ed è in grado di comunicare con il Multimedia News Service per impostare i filtri di ricezione. Si tratta di un modulo che gestisce un buffer delle notizie ricevute, intese come dati di sintesi, al fine di minimizzare il traffico di rete.

Multimedia News Management Console Sono molte le funzioni di questo modulo: permette in primo luogo il monitoraggio delle attività (ricezione, fruizione, ecc.) ma anche la verifica dello stato della ricezione, la gestione dei profili utente con il filtro sulle notizie, la configurazione ed il tuning del Multimedia News Database e infine la procedura di crash recovery.

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il recupero automatico delle informazioni perse in caso di guasto. Ma segnala anche lo stato delle linee gestite ed eventuali problemi hardware e software del sistema di acquisizione e ricezione. Infine con MNB si può abbinare la password alla postazione ricevente, per controllare il numero degli accessi e registrare i consumi. MNB ha un’architettura configurabile su reti intranet-internet. I formati usati per la gestione dei contenuti sono XML/RDF. L’applicativo per la fruizione dei contenuti multimediali è stato sviluppato utilizzando il linguaggio Java ed è quindi disponibile sia come Applet per la visualizzazione via browser internet (Internet Explorer, Netscape) sia come applicazione indipendente. Questo per rendere MNB compatibile con tutte le piattaforme e i sistemi operativi commerciali. Il sistema MNB è costituito dai seguenti moduli:

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Agfa annuncia le novità in mostra a Grafitalia 2001

Nel corso della Conferenza Stampa, tenutasi il 4 zi, del controllo, delle filiali locali e della rete di venaprile scorso a Milano, Agfa, azienda leader nel setto- dita. re delle arti grafiche, ha presentato in anteprima le noAgfa è da sempre particolarmente impegnata nella vità che faranno parte del suo stand espositivo (padi- ricerca e nello sviluppo tecnologico. Tra i nuovi proglione 25 – salone II – stand B25) nella prossima edi- dotti che sarà possibile ammirare in occasione di zione di Grafitalia. Grafitalia ci sono: Apogee, flusso di lavoro di seconL’annuale mostra, che avrà sede nella Fiera di Mi- da generazione; Galileo Violet ed Xcalibur, soluzioni lano, e che si terrà tra il 12 e il CTP che si differenziano a se17 giugno prossimo, sarà per conda delle esigenze; le nuol’Agfa un nuovo banco di prove lastre Lithostar Ultra a va per consolidare, all’interluce visibile, affidabili e di AGFA GEVAERT S.p.a. no del settore grafico, il proalta qualità. Per il settore quoDivisione Graphic Systems prio ruolo di leader dell’innovatidiani sarà dimostrato il Via Grosio 10/4 - 20151 Milano zione tecnologica: una vocazione, workflow IntelliNet, un sistema Tel. 02.3074.220 Fax 02.3074429 questa, che sarà testimoniata anche avanzato di importazione dei piani di http://www.agfahome.com dalle caratteristiche strutturali ariose, produzione dai vari sistemi editoriali e luminose e vivaci della locazione Agfa in Grafitalia. di gesione di tutti gli aspetti della stampa dei quotidiaPer quest’evento e per la futura politica commer- ni, che integra un sistema CMS per la gestione del cociale, Paolo Zerbi, dirigente della società, ha sottoli- lore. neato che l’atteggiamento di Agfa sarà orientato non Agfa è un’azienda orientata al cliente e all’applitanto verso la promozione di un prodotto specifico, cazione, offre soluzioni “su misura” e studia e realizma in direzione delle esigenze produttive delle diver- za ciò che il cliente desidera, anche per il futuro. se aree di mercato - commerciale, giornali, packaging La filosofia di Agfa si basa sullo sforzo di fornire – alle quali si rivolge Agfa. La stessa soluzione tecno- soluzioni complete: workflow, proofing, sistemi di scritlogica, quindi, potrà essere presente in più esemplari tura, materiali, consulenze, soluzioni finanziarie. Agfa nello stand, di volta in volta inserita in un differente cerca, in definitiva, di offrire un servizio completo di workflow, a testimonianza della flessibilità e della ver- tecnologie e di proporre sistemi costruiti sulle esigensatilità di utilizzo delle soluzioni Agfa. ze effettive dei clienti con cui l’azienda interagisce e Le aree tecnologiche prese in considerazione nel- comunica direttamente. L’esempio più chiaro di quel’ambito della mostra saranno quattro e tutte integrate sta attenzione al cliente è Agfa Academy, attivo già dal tra di loro: sistemi CTP, proofing, CTF (computer to febbraio scorso, con cui l’azienda fornisce un programfilm) e flusso di lavoro. ma completo di formazione con l’obiettivo di aumenAgfa è una azienda europea ed ha una cultura eu- tare la professionalità di chi opera nella prestampa. ropea; lo dimostra il fatto che si riproporrà con la stes- Questi corsi aiutano a fare meno errori, a lavorare in sa immagine in tutte le principali fiere grafiche euro- modo più efficiente, a identificare le opportunità opepee. Ha una struttura territoriale divisa in due grandi rative atte a contenere tempi e costi. Va, quindi, oltre aree, una che fa capo alla Casa Madre e che si occupa l’istruzione tradizionale e fornisce una completa codella produzione e del marketing dei prodotti, e un’al- noscenza dei prodotti, integrata con le realtà protra, Agfa Europe, che si occupa del mercato, dei servi- duttive quotidiane.

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Questo accordo è un passo significativo per Unisys Unisys e WoodWing Software hanno siglato un accordo in base al quale WoodWing fornirà a Unisys la che grazie all’implementazione sarà in grado di rendere i propri sistemi più flessitecnologia Adobe InDesign che bili e aperti, per aiutare i clienti verrà integrata all’interno del sia sviluppare il proprio business stema editoriale Unisys e-@ction e ad ampliare il proprio portfolio News Content Managereditoriale”. Hermes™. Secondo l’accordo, le “In un mondo come quello due aziende svilupperanno una soUNISYS ITALIA spa editoriale basato su standard, è fonluzione per trasferire le informazioVia B. Crespi 57 - 20159 Milano damentale per gli editori, che duranni relative al layout dall’applicazione tel. 02/69851 - fax 02/6985588 te i periodi di picco della produzione Adobe al sistema editoriale News Content Manager, per consentire ai clienti Unisys di si affidano a disegnatori e grafici freelance, utilizzare lavorare con InDesign, così come con il motore di im- layout di pagina realizzati con le principali applicapaginazione di Unisys. L’integrazione di InDesign con- zioni presenti sul mercato, come Adobe InDesign, sentirà agli editori di semplificare il processo di transi- ha dichiarato Massimo Barsotti, Senior Product Mazione alle soluzioni editoriali Unisys, riducendo il tem- nager, Global Publishing Solutions di Unisys. – Propo di addestramento-utente, con un ritorno di investi- prio per la loro riconosciuta esperienza del processo di sviluppo del software InDesign, abbiamo scelto mento e di implementazione del sistema più veloce. Woodwing è un’azienda olandese specializzata WoodWing per rendere ancora più efficienti le nostre nello sviluppo di componenti software per il workflow, soluzioni e per consentire a chi gestisce il layout della ed è leader nelle soluzioni Plug-Ins per Adobe InDesign pagina, di lavorare con l’applicazione preferita”. La nuova integrazione consentirà di esportare i e InCopy “L’accordo tra Unisys e WoodWing rappresenta una layout da InDesign a News Content Manager-Hermes, partnership vincente per entrambe le aziende - ha di- sarà disponibile sia su piattaforma Mac che PC e sarà chiarato Erik Schut, Managing Director di WoodWing incluso nella Release 6.0 delle Unisys e-@ction Software – poiché mentre WoodWing concentra le Publishing Solutions, disponibile in autunno. La verproprie competenze sull’applicazione Adobe InDesign, sione Beta sarà mostrata nel corso di NEXPO, l’anUnisys ha la possibilità di incanalare sforzi e risorse nuale fiera tecnica organizzata dalla News–paper Association of America. di sviluppo in altre aree strategiche”.

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Unisys e WoodWing Software insieme per integrare Adobe InDesign all’interno delle Unisys e-@ction Publishing Solutions

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Presetting dei calamai delle rotative: la soluzione Ink Manager di Parascan

La riduzione dei tempi di avviamento delle mac- da stampa. Tutti i valori impostati vengono inoltre conchine da stampa è una delle necessità più sentite dagli servati nella memoria dell’Ink Manager e possono esstampatori, soprattutto quelli di giornali, che combat- sere richiamati e riutilizzati secondo necessità. Il sitono una quotidiana battaglia con i tempi a loro dispo- stema Ink Manager si installa rapidamente e con facilità e non interferisce in sizione, sempre più stretalcun modo con i flussi di ti in un mondo in cui la produzione esistenti. Si competitività cresce con interfaccia con tutti i più ritmo frenetico. Prima di Via del Pratignone 38/40 diffusi sistemi di gestione delle raggiungere infatti la qualità de50041 Calenzano (FI) macchine da stampa, come Goss, siderata nella pagina stampata e di tel. 0558836200 - fax 0558836222 Heidelberg, Honeywell, Man Roland, poter iniziare la tiratura vera e prohttp://www.kpgraphics.com Mitsubishi, Rockwell e molti altri anpria si sprecano materiali, tempo e cora. Garantisce una precisione assoludenaro in misura eccessiva. Per ovviare al problema e ottenere il risultato corretto nel più ta (+/- 1%), consente di ridurre gli sprechi di carta e di breve tempo possibile la soluzione esiste e consiste inchiostro e di risparmiare in termini di tempo e di nel far sì che il ciclo di preparazione della lastra e il costi di produzione. Parascan è una delle più imporsistema di gestione della macchina da stampa utilizzi- tanti società inglesi specializzate nella produzione di no e condividano le stesse informazioni digitali. E’ software dedicati all’integrazione di sistemi e alla geproprio questo cui provvede Ink Manager, un sistema stione dei flussi di lavoro nella stampa dei giornali. completamente automatico sviluppato da Parascan Offre una gamma di prodotti ampia e completa che Technologies e distribuito in Italia da Kodak spazia dalla teletrasmissione delle pagine alla gestioPolychrome Graphics. Servendosi dei dati digitali uti- ne dei workflow per computer-to-plate e computer-tolizzati per la preparazione delle lastre, Ink Manager film, dal controllo dei RIP all’accoppiamento automaimposta la configurazione dei calamai della macchina tico delle pagine. Il sistema Ink Manager viene già da stampa prima dell’inizio della tiratura, garantendo utilizzato con successo presso molti centri di stampa di giornali in tutto il mondo. Kodak Polychrome così risultati della massima precisione. Graphics ha scelto di arricchire la propria gamma di materiali, attrezzature e sistemi dedicati ai giornali con Il sistema Ink Manager i prodotti Parascan ritenendo che questi possiedano Il sistema Ink Manager comprende l’unità Faxlink tutte le caratteristiche di qualità ed affidabilità neces400 che riceve una copia dei file TIFF provenienti dal sarie per fornire il supporto più adatto ai propri imRIP. Faxlink calcola automaticamente le percentuali pianti computer-to-plate a tecnologia termica che handei valori di inchiostrazione e le trasferisce all’Ink no recentemente iniziato ad essere installati anche in Manager, che a sua volta li comunica alla macchina Italia presso gli stampatori di giornali.

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Nasce Ascential Software: nuove soluzioni per il Web e la business intelligence sionale (business intelligence) sia soluzioni per la gestione di qualsiasi tipologia di contenuto multimediale in ambiente web. Tra le soluzioni della società figurano:

Informix Business Solutions, una divisione operativa indipendente di Informix Corporation (Nasdaq: IFMX), ha annunciato il cambio Soluzioni per la Business di nome in Ascential Software. Intelligence: La nascita di Ascential Software Inc., produttore leader di soluDataStage XE, la soluzione zioni - indipendenti da piattaforper la trasformazione, me database - per la gestione del validazione e integrazione delle Ascential software via Marocco 51 (Zona Eur) patrimonio informativo aziendale informazioni aziendali composta 00144 ROMA (Information Asset Management da DataStage, MetaStage, Quality Tel. 06 59.29.381 IAM) è il frutto della rior– Manager via C.Donat Cattin 5 ganizzazione strategica di Informix i.Decide, una serie di soluzioni 20063 Cernusco sul Naviglio (Mi) Tel. 02 921.451 Corporation in due società operative analitiche integrate, focalizzate su speautonome annunciata il 9 settembre http://www.ascentialsoftware.it cifiche problematiche di business: info@ascentialsoftware.it 2000. i.Decide Web Success per monitorare, trac“Come altre importanti risorse aziendali, anche le ciare, analizzare il traffico degli accessi ai siti web; informazioni rappresentano un valore fondamentale; i.Decide Telco Success for Wireless per soddisfare le tuttavia, per poter costituire una vera e propria ricchez- esigenze di analisi e supporto decisionale degli operaza per l’azienda, le informazioni devono essere ana- tori delle telecomunicaizoni mobili lizzate, trasformate, organizzate e distribuite in maSoluzioni per SAP, soluzioni per integrare gli amniera appropriata: questo è il valore che garantiscono bienti SAP con i sistemi di supporto decisionale le soluzioni di Information Asset Management”, ha spiegato Pete Fiore, Presidente di Ascential Software. Soluzioni per il Web “Oggi, per qualunque azienda la vera sfida è rappresentata dal riuscire a integrare in modo omogeneo granAxielle, la soluzione flessibile per realizzare e di quantità di informazioni provenienti da fonti e am- gestire i portali aziendali di nuova generazione e per bienti eterogenei - Internet compreso - organizzando- diffondere le informazioni sia all’interno sia all’esterle organicamente per accrescerne il valore e metten- no dell’azienda dole a disposizione dell’intera azienda. Le soluzioni Media360, la soluzione completa per raccogliere, di Ascential Software sono pensate specificamente per organizzare e distribuire ogni tipologia di contenuto/ consentire alle aziende di porre le informazioni al loro informazione multimediale i.Reach, la soluzione per la pubblicazione dei concompleto servizio”. Tutte le soluzioni di Ascential Software sono stu- tenuti su web “Le aziende sono oggi sempre più consapevoli del diate per consentire di implementare con successo le cinque fasi del processo di gestione del patrimonio grande valore delle informazioni”, ha sottolineato informativo aziendale: raccogliere, validare, organiz- Doug Laney, Vicepresidente, Application Delivery zare, gestire, distribuire. Nello specifico, Assential Strategies di META Group. “Una realtà come Software propone sia soluzioni per il supporto deci- Ascential, in possesso di una strategia innovativa orien-

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La divisione Informix Business Solutions cambia denominazione e potenzia il management

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tata a supportare i clienti nella difficile trasformazione delle informazioni da pura fonte dati in vera risorsa, si propone come partner e fornitore per il sicuro successo di qualunque azienda”. La nuova denominazione della società è frutto dell’unione di due parole: “ascent”, a indicare il progresso e la crescita, “essential”, a indicare qualcosa di essenziale, indispensabile. “La nuova denominazione rispecchia la volontà della nostra società di collocarsi ai vertici di mercato dell’Information Asset Management (IAM), ovvero di offrire soluzioni e servizi all’avanguardia in grado di gestire i dati grezzi e di trasformarli in un patrimonio aziendale capace, a sua volta, di produrre risultati concreti e misurabili”, ha proseguito Fiore. Forte di una base clienti che conta oltre 1.500 aziende nel mondo e un fatturato annuo superiore a 115 milioni di dollari, Ascential Software si pone già fin dalla nascita ai vertici del mercato delle soluzioni di supporto decisionale e per la gestione dei contenuti in ambiente web, destinate ad essere applicate ad ambiti in forte espansione quali il data warehousing, la business intelligence, l’analisi CRM, la gestione dei contenuti multimediali e il web publishing. Tra i principali clienti, la società annovera - a livello nazionale e internazionale - realtà prestigiose nei seguenti settori: Servizi finanziari: Banca d’Italia, San Paolo IMI, Fleet Financial, Merrill Lynch, Commerce Bank, Britannia Building Society, Juniper Bank, Dresdner Bank, Towers Perrin, Credit Lyonnais, USB Warburg, BankBoston, Suncorp Metway, Aspecta e Strong Capital Management. Media/Entertainment: RTI Mediaset, Rai, Sitcom, Jumpy, e.Biscom, The Weather Channel, British Broadcasting Corporation, Canadian Broadcasting Corporation, XM Satellite Radio, Televisa e Sistema Brasileiro de Televisão. Sanità: Pfizer Inc., CareGroup Healthcare System, Premera Blue, Regence BlueShield, Humana Inc. e Sunderland NHS. Telecomunicazioni: Telecom, Tim, OneLink, Airtel, NE&T, NexTel Communications Inc., Telestra.com e NTT DoCoMo. Distribuzione: Louis Vuitton MH, BizRate.com, JC Whitney, Sears Roebuck and Co., Wegmans Food Markets, Benetton Group, Kinko’s Inc. Things Remembered e HomeRuns.com. Manufatturiero e Servizi: Agip Petroli, Fiat Auto,

Enel, Railpart (UK) Ltd., Subaru of America Inc., Hertz Lease, EuroTunnel, General Motors, International Truck and Engine Corp., Ferrari F1, Northwest Airlines Inc. e Boeing Company. Pubblica Amministrazione: Ministero dell’Interno (progetto carta di identità elettronica), Regione Toscana, Regione Valle d’Aosta, AIPA. Ai tradizionali punti di forza nell’Information Asset Management la società aggiunge le competenze nell’ambito dei prodotti e dei servizi di prestigiosi partner globali come Arthur Andersen; Business Objects; Cap Gemini Ernst & Young; Compaq; EMC Corp.; First Logic; Hewlett-Packard; Kasenna; Meridium Inc.; Microstrategy; PricewaterhouseCoopers; Primix Solutions Inc.; Seagate; SGI; SPSS; Sun Microsystems; Trillium; Usoft e Virage, Datamat, Atos, solo per citarne alcuni. Le nuove nomine Contestualmente alla nuova denominazione, la società ha annunciato anche una serie di nuovi ingressi nel management. Daniel Sapir, nuovo Vice President of Corporate Business Development, e Eileen Bergquist, nuovo Vice President of Human Resources, affiancheranno i veterani Pete Fiore, Presidente; Mikael Wipperfeld, Vice President of Marketing; Alan Kerr, Vice President of Worldwide Sales; Joanne Protano, Chief Financial Officer; Carolyn Layne, Vice President e General Manager of Media Management; Jason Silvia, Vice President of Worldwide Client Services; Lee Scheffler, Chief Technology Officer; Gary Lloyd, Vice President e General Counsel; e Laurent Mayer, Vice President of Product Development. La filiale italiana di Ascential Software è guidata da Enrico Durango Il management della società vanta una solida tradizione di successi nel settore software. Con oltre 1.000 dipendenti in tutto il mondo e un portafoglio di soluzioni utilizzate con successo da numerosi clienti e partner, Ascential Software si trova nella condizione ideale per svolgere il ruolo di produttore di riferimento per il crescente numero di aziende interessate a trasformare i dati grezzi in loro possesso in patrimoni informativi strategici. *** Ascential Software è il produttore leader di soluzioni integrate per la gestione del patrimonio informativo aziendale - Information Asset Management

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clienti aziende operanti in tutti i mercati: dalle telecomunicazioni al settore assicurativo, dai servizi finanziari alla sanità , dal settore media/entertainment ai settori retail e Pubblica Amministrazione. Maggiori informazioni su Ascential, una divisione operativa indipendente di Informix Corporation (NASDAQ: IFMX), sono dipsonibili all’indirizzo web www.ascentialsoftware.it.

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(IAM) - focalizzate su due ambiti: business intelligence e gestione dei contenuti su web. Le soluzioni di Ascential Software consentono di implementare con successo le cinque fasi del processo di gestione del patrimonio informativo aziendale: raccogliere, validare, organizzare, gestire, distribuire. Con sede a Westboro, nel Massachusetts, Ascential Software ha filiali in tutto il mondo ed annovera tra gli oltre 1.500

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Le novità di NTG Digital a Grafitalia

NTG Digital si presenta a Grafitalia con la linea completa prima volta in Italia. Inoltre sarà presente la DCP500D dalla prestampa alla stampa digitale con soluzioni a bobina con formato 50 cm ad alta velocità. adatte a ogni esigenza di service di fotolito e fotoincisa, e per stampatori con la garanzia di trent’anni di Scanner Copydot Tecsa esperienza in sistemi editoriali e prestampa in tutta Italia. Dopo il successo dei modelli serie TS 3000 apparIn particolare, presenterà, come si nel 1997, e la successiva serie novità assoluta, un prototipo di TS 2000 del 1998, gli scanner un sistema inedito per prove di copydot TECSA si sono arricchicaduta macchina con stampa in ti della serie TS 5000 che sarà bianca e volta, combinando i NTG Digital srl presentata per la prima volta in plotter inkjet di largo formato della Sede di Milano: Italia in giugno a Grafitalia. HP, con un software appositamente ideato per Strada 2, Edificio C3 - 20090 Milanofiori Assago (MI) L’elettronica, la meccanica e il tel. 02 82 42 541 - fax 02 57511 893 utilizzatori di computer-to-plate software utilizzati sono compleSede di Roma: e computer to film. tamente diversi dalle serie preceVia Taro 39 - 00199 Roma

denti. Ciò che invece permane è la

tel. 06 84 16 190 - fax 06 85 41 469 Nel campo del CtP la NTG Digital sarà filosofia di produrre attrezzature sempresente con il suo sistema completo internet: http://www.ntg.it plici, robuste, con una elettronica e una workflow Energy basato su piattaforma e-mail: ntg@ntg.it meccanica affidabili che combinano perfetPDF e Windows NT, con espositori Lüscher tamente con un avanzato software. Le serie TS 3000 a LED termici. Il CtP termico Lüscher Xpose! a tamburo sono scanner per la sola applicazione di copydot, coninterno con lastra ferma è un sistema unico nel suo genere, che combina i vantaggi del tamburo interno con cepiti in tre modelli per andare incontro alle esigenze quelli del tamburo esterno, sia nella versione manuale di ambienti produttivi come i quotidiani e il CTP nel che semiautomatica o automatica, sono disponibili nei settore delle arti grafiche. quattro modelli, dal formato 50x70 fino al formato VLF. La serie TS5000, disponibile nei formati A4+, A3+ A completamento dei sistemi per CtP, NTG Digital e A2+, è caratterizzata da alta velocità, controllo del presenta anche la gamma degli scanner copy dot dettaglio del punto, alta risoluzione e funzionalità adatTECSA serie TS 3000 e la nuova serie TS 5000, per te a scansioni professionali. Utilizzano il nuovo softl’acquisizione digitale da supporti analogici.

Per le fotounità per pellicole presenta la gamma ECRM con formati da 36 cm a 63cm di luce con le relative sviluppatrici on line. In acquisizione saranno esposti gli scanner ad alta risoluzione della Purup Eskofot. Per la stampa digitale sarà presente con la gamma Xeikon sia in bianco e nero, sia a colori per alte produzioni a foglio e a bobina 50 cm, utilizzando frontend Energy su misura per la stampa di qualità e a dati variabili. La macchina Xeikon a foglio CSP 320 D, presentata alla drupa 2000 viene presentata per la

ware EasyScan, che facilitano la taratura e il funzionamento anche a operatori non esperti, mentre I formati “plus” permettono di registrare i margini, i crocini, i segni di taglio e le scale colore. Progettati per soddisfare le esigenze della riproduzione per la stampa commerciale di qualità, i modelli TS5300 e TS5400 offrono risoluzioni fino a 2540 dpi (100 pixel per mm), producendo un puntino nitido fino a 175 linee per pollice (70 linee/cm). Il modello TS5300 è anche adatto per giornali formato tabloid. Il modello TS5200 nel formato A2+, è ideale per giornali e libri in formato tabloid e broadsheet ed è disponibile in due modelli per bassa risoluzione e alta

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velocità o per alta risoluzione per le pagine dei supplementi a colori o per pagine di riviste. Questi scanner sono utilizzati anche per immagazzinare i dati e come integrazione ad altri componenti dei sistemi di prestampa come i server OPI, e in particolare workflow basati su Adobe Acrobat, che usano file formattati PDF compressi. La disponibilità dei modelli verte sui tre tipi di testa di letture, da cui tre differenti modelli di attrezzature. Le teste di lettura sono intercambiabili tanto da poter consentire eventuali futuri up-grade anche a macchina già installata. TS 3100 è progettato per le alte risoluzioni usate nel campo commerciale che richiedono risoluzioni di scansione di 2540 dpi e lineature di 170 l/poll. La risoluzione massima di scansione è di 100 linee per mm pari a 2540 dpi; l’area massima di scansione è di 711x569 mm. Si ripeterà a Grafitalia il successo di Lüscher a Drupa 2000 Dopo il successo che la società elvetica Lüscher aveva riscontrato a Drupa 2000 con i suoi sistemi CtP, tra cui il nuovo completamente automatizzato, NTG Digital rappresentante esclusivo per l’Italia, prevede di ripetere il successo alla prossima edizione di Grafitalia. Una previsione facile in quanto supportata da un positivo andamento delle vendite, sia in Germania, attualmente il principale mercato dell’azienda svizzera, sia in Italia dove in otto mesi, da Drupa a oggi, sono state installate già oltre 10 unità nei vari formati dal 70x100 fino al formato VLF. Nel totale oggi in Italia si contano oltre 25 installazioni, suddivise tra

aziende di stampa e service di fotoincisa. Nati nel 1997 sulla base della forte esperienza nel campo dei ripetitori, gli espositori Lüscher Xpose! sono caratterizzati dal fatto di alloggiare la lastra in un tamburo interno fisso mentre i diodi laser LED ruotano a breve distanza dalla lastra, eliminando cosí i limiti imposti sia dai sistemi a tamburo interno, sia quelli a tamburo esterno. L’innovativa architettura di questo sistema CtP consiste infatti in una combinazione tra le due tecnologie, sfruttando i lati positivi di ciascuna ed eliminando quelli negativi. Il tamburo interno, fisso, alloggia la lastra, mentre un controtamburo rotante di scrittura permette di mantenere una distanza di soli 5 mm tra il sensore di lettura laser – composto da 64 diodi LED a 830 nm – termico. Questo sistema permette una elevata produttività, un basso consumo energetico e, in piú, una durata garantita dei sensori di almeno 50.000 ore. Oltre a questi vantaggi, il sistema CtP Lüscher è l’unico sul mercato nel quale sia il cliente stesso a poter sostituire i singoli LED una volta siano esauriti, riducendo cosí enormemente i costi di gestione. La diagnostica remota e la possibilità di teleintervento rendono i sistemi CtP Lüscher economici anche sotto l’aspetto della manutenzione preventiva. Questa soluzione, rispetto a quella della concorrenza che opera con un solo laser e con amplificatori di segnale, comporta maggior sicurezza nell’evitare totali fermi macchina, poiché utilizza 64 sorgenti di luce e non una unica. Il modello presentato a Grafitalia sarà quello piú sofisticato che prevede il carico e scarico automatici fino alla possibilità di alimentare due unità Xpose! per le alte produzioni. È un sistema che prevede il carico e lo scarico delle lastre in modo completamente automatico e robotizzato e con rimozione dei fogli di carta in automatico. I quattro cassetti standard contengono 30 lastre ciascuno con caricamento in luce ambiente. Il sistema Lüscher è tuttavia modulare e dal modello piú semplice è sempre possibile nel tempo inserire i moduli di carico e di scarico senza dover modificare alcunché. Il CtP Xpose! è disponibile in quattro formati dal 50x70 fino al VLF. Xpose! 80

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lo scanner copydot Tecsa

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(800x650mm) Xpose120! (1100x900mm), Xpose160! (1700x1370mm), XPose180! (2030x1485mm). La lastra minima scrivibile è 300x400mm. Xpose! può lavorare con qualsiasi workflow, o con il workflow specifico proposto dalla stessa Lüscher XPoseIT, che è un software di gestione particolarmente completo e potente in grado di soddisfare le esigenze di produzione più complesse e critiche, e di controllare e gestire più espositori. I file in ingresso, grazie all’opzione «Convert», possono avere fino a 72 formati diversi, vengono quindi elaborati e trasformati nei formati AIF e ALF interni che consentono la separazione dei testi dalle immagini, rivelandosi ideale quindi per quelle configurazioni di impianti misti, provenienti da diversi produttori. A seguire avviene l’imposizione grazie a una serie di tool SW molto efficienti, quindi il file può essere editato su qualsiasi tipo di output ed essere definitivamente archiviato. XPoseIT, è disponibile sia per sistemi operativi UNIX che LINUX. In alternativa, NTG Digital propone il flusso di lavoro Energy, studiato appositamente per tutte le proprie apparecchiature sia CtF sia CtP e per la stampa digitale. In Italia ci sono ormai oltre 60 Energy workflow installati, 20 dei quali su sistemi CTP Luscher.

stessa piattaforma delle precedenti, per cui anche chi possiede le DCP 32 e DCP 50, può implementarle trasformandole nelle rispettive 320 e 500. Si tratta infatti di miglioramenti apportati sia al front-end digitale, sia al motore di stampa. In questi motori di stampa piú veloci sono state apportate modifiche che ne migliorano la flessibilità, la facilità d’uso e la qualità. Ad esempio, un asse idraulico semplifica il caricamento della bobina, mentre un freno elettromagnetico offre un preciso controllo della tensione del nastro in tutta la fase di stampa, rendendo il registro ancora piú sicuro e perfetto. Anche il sistema di taglio in uscita è stato migliorato, con l’incorporazione di un sensore che, identificando i crocini sul nastro di stampa, ne sincronizza le operazioni di taglio. Per alti volumi di produzione, è possibile la sostituzione della pila sia in entrata che in uscita con un nuovo impilatore denominato Pro/50.

La stampa digitale di NTG Digital

La versione a foglio CSP 320 D in formato A3+ (21,59x27,94 cm) è una macchina per la stampa in quadricromia in grado di eseguire 960 impressioni bianca e volta all’ora nel formato A4. La tecnologia usata è la stessa delle versioni a bobina, ma anziché trasferire direttamente il toner dal cilindro fotoconduttore alla carta e stampare in contemporanea la bianca e la volta, il trasferimento avviene tramite un nastro caucciù intermedio e il foglio passa prima per la stampa in bianca e successivamente per la volta. La sostituzione del tamburo fotoconduttore con un piú semplice nastro permette di ottenere una maggiore flessibilità e i costi di stampa e di manutenzione risultano inferiori. La risoluzione è di 600x600 dpi con profondità di 4 bit risultando una qualità immagine equivalente a 2400 dpi. Adotta il toner della terza generazione, con caratteristiche della gamma colori analoghe alla stampa offset. Può stampare su carta comune dal formato A4 fino al formato A3+ e con grammature da 80 a 300 g/m2. Oltre alla carta, la nuova CSP 320 D stampa anche su supporti sintetici come poliestere, vinile e

La stampa digitale presentata di NTG Digital a Grafitalia comprende la gamma delle macchine a bobina e a foglio a colori Xeikon, delle quali la versione a foglio CSP 320 D, dopo la sua prima presentazione a Drupa 2000, rappresenta quasi una novità per l’Italia. Da Drupa a oggi è cambiato molto nella politica commerciale di Xeikon con un notevole cambio nelle file degli OEM. Dopo l’abbandono di Agfa con la sua Chromapress, e di Xerox che si è orientata verso le nuove serie di propria produzione, la posizione di NTG Digital si è ulteriormente rafforzata in Italia, anche grazie al potente workflow Energy abbinato alla stampa digitale, oltre che al CtP. A Grafitalia saranno presenti le versioni a bobina a velocità raddoppiata, le DCP 320 e DCP 500, rispettivamente con larghezza nastro 32 cm e 50 cm, che hanno adottato un nuovo toner già dallo scorso giugno, riscontrando notevoli consensi per la qualità di stampa ottenuta e la riduzione del costo copia. Sono versioni della terza generazione basate sulla

Particolarmente innovativi sono il toner e lo sviluppo (developer), che vengono ora adottati su tutte le macchine Xeikon. Questo nuovo toner, è frutto di un brevetto Xeikon e la differenza piú evidente rispetto alle versioni precedenti, consiste in un cian piú pulito, mentre le dimensioni inferiori e una maggiore coprenza permettono una resa superiore in stampa.

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TecnoMedia la Chrysler Viper della scuderia PEKA che ha corso a Monza il 1 aprile 2001, sponsorizzata da Xeicon e da NTG Digital

materiale autoadesivo per etichette. La Xeikon con la NTG Digital debuttano in Formula 3 Per la prima volta aziende del settore della stampa sponsorizzano un team del grande circo dei motori: l’iniziativa è stata presa dalla Xeikon per tutta Europa e dalla NTG Digital in Italia a favore del team belga PEKA Racing, una squadra che vanta già piú di trent’anni di esperienza e che gareggia su Chrysler Viper. Fondata nel 1968 da Paul Kumpen, PEKA è il piú vecchio team per gare automobilistiche in Belgio ed è stato attivo in diverse discipline motoristiche. Quest’anno PEKA partecipa al campionato mondiale di Formula 3 con Wim Daems, belga, e Tamas Illés, ungherese. In occasione della prima gara in programma per il campionato 2001, che si è svolta a Monza il 1° aprile scorso, Xeikon ha affidato a NTG Digital, sua rappresentante per l’Italia il compito di invitare una cinquantina di clienti, che hanno avuto cosí l’occasione di vivere per una giornata l’esperienza diretta delle corse sia ai box, sia sulla linea di partenza, dove hanno potuto seguire direttamente tutte le fasi di riscaldamento dei motori fino alla partenza del giro di ricognizione. Il pilota belga non ha vinto la gara, ma assicurano che Xeikon e NTG Digital hanno formato un’accoppiata vincente nell’ospitalità dei propri clienti.

Una novità assoluta che NTG Digital presenterà a Grafitalia è il sistema per prove di stampa in caduta macchina in bianca e volta a colori, su plotter a getto d’inchiostro. Il sistema consiste in un software e un dispositivo hardware, che possono anche essere montati in retrofit su plotter già esistenti ad esempio quelli della serie DesignJet di HP. Il software riceve i file provenienti da RIP Harlequin, Luscher, ECRM, Agfa, Adobe, CreoScitex, Fuji, Screen e altri, convertiti in CMYK – con possibilità di controllo della densità del punto sui singoli colori con nove punti di regolazione – e retinati riproducendo esattamente la struttura del punto e l’angolatura di retino, cosí come apparirà sul film o sulle lastre da CtP. Il puntino può essere del tipo convenzionale, ellittico o stocastico. L’uscita è calibrata per assicurare la corrispondenza piú prossima possibile alla stampa in macchina. Può usare supporti in rotolo o in foglio, patinati o no, opachi o lucidi. Linearizzato con ColorLoop usando spettrodensitometri X-Rite, è caratterizzato dal basso costo delle prove, è facile da integrare nel workflow, e può anche essere inserito nei sistemi ROOM (Rip Once Output Many). Il software trova applicazione ideale sui plotter HP DesignJet 5000 nelle larghezze da 107 cm o da 152 cm e può quindi essere utilizzato anche per piccolissime tirature o per eseguire poster. Permette la calibrazione su misura per le esigenze specifiche del cliente, ad esempio in funzione della macchina da stampa. Accetta file da Mac, Windows o da server basati su piattaforma Unix. La risoluzione è di 2540 dpi per retini da 150 linee.

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Cianografica a colori in bianca e volta

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Nuove alleanze, nuove installazioni per Tera nel mercato dell’Asia Pacific

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Nasce Tera Asia Pacific Sdn Bhd

editoriale GN3 e T@rk, l’applicazione di digital asset management (DAM). T@rk è stato sviluppato in modo TERA S.p.A. ha firmato il 23 marzo scorda potere lavorare in perfetta sintonia con GN3, ma so a Kuala Lumpur uno storico accordo puo’ altrettanto essere integrato con estrema facilità con la malese Formis Holdings Berhad con sistemi di publishing di terze parti. (Formis), una holding quotata al liT@rk non è strettamente legato alla produziostino primario della borsa di ne di giornali. Essendo un’applicazione di tipo Kuala Lumpur. stand-alone, puo’ essere utilizzato in un Con questo accordo, viequalsiasi ambiente che richieda ne costituita Tera Asia Pacific l’archiviazione di foto, docuSdn Bhd, di cui Tera deterrà menti e/o testi. Un esempio in una quota pari al 60% delle questo senso è rappresentato TERA S.p.A. azioni mentre a Formis andrà dalla mostra Triennale di MiVia Barnaba Oriani, 1 - 20156 Milano - Italia il restante 40%. Tera AP avra lano, che grazie a T@rk ha Tel. +39 02 38.00.81.18 Fax +39 02 38.00.81.19 la sua sede al 23° piano delle digitalizzato migliaia di imhttp:www.tera-it.com - e-mail sales@tera-it.com KLCC Twin Towers a Kuala magini facenti parte del proLumpur e sarà responsabile prio archivio storico e ne ha della commercializzazione e del supporto delle appli- effettuato la pubblicazione su Internet. cazioni Tera nell’area dell’Asia Pacific. TERA ha sviluppato inoltre GN3XML, per la pubL’annuncio è stato dato in maniera ufficiale duran- blicazione on-line, per la creazione di siti web e per il te un’affollata conferenza stampa tenutasi lo scorso content management. 23 Marzo allo Hotel Mariott di Kuala Lumpur. L’imRoberto Antoniotti, Presidente e co-fondatore di portanza della notizia è stata sottolineata dalla coper- TERA, ha affermato: “TERA è stata fondata nel 1990. tura televisiva di Bloomberg television e TV3, e dalla L’esperienza dell’ultimo decennio ci ha permesso di pubblicazione della stessa su tutti i giornali malesi di elaborare una chiara teoria su quale sarà il futuro dei maggiore rilievo. prodotti e dei sistemi applicati al mondo dell’editoria L’importante parco clienti di TERA comprende e dei media. Il mercato della prestampa non accetterà giornali che spaziano dall’Europa agli Stati Uniti e piu` una miriade di applicazione di desktop publishing dall’America Latina all’Africa. TERA fornisce solu- integrate a grandi linee tra di loro. I giornali, gli editozioni complete agli editori di tutto il mondo, da Los ri e le società di prestampa richiedono applicazioni Angeles a Kuala Lumpur, su un fuso orario di 19 ore e sofisticate e dedicate che siano in grado di aumentare con un servizio di assistenza on line 24 ore su 24. TERA la produttività e di ridurre i costi di utilizzo e manuè quindi un fornitore software globale, la cui produ- tenzione” zione copre l’intero flusso di lavoro di un giornale, Di conseguenza TERA ha adottato già in fase di dalla ricezione delle agenzie alla pubblicazione della progettazione e poi di sviluppo, gli standard dell’innotizia on – line. Le soluzioni di TERA sono state svi- dustria - Windows, NT, SQL, PostScript, XML, tecluppate per il mercato editoriale e dei media. nologie WEB-based. TERA non utilizzerà mai appliIl prodotto di maggiore rilievo nel settore della pre- cazioni di terze parti, laddove queste potrebbero destampa è rappresentato dal server TOPIC O.P.I. (Open terminare il non corretto funzionamento del proprio Pre-Press Interface). sistema. Nel settore dei media invece troviamo il sistema Rudi Nazaruddin, Group Managing Director della

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Formis ha aggiunto, “TERA è leader di mercato in questo settore. TERA è molto forte in Europa, in Africa, in America Latina e negli Stati Uniti. Con questa joint venture, TERA farà il suo debutto in Asia. Il gruppo Formis si occupa di business technology dal 1983. “Il nostro obiettivo è quello di diventare uno dei principali player nella fornitura di tecnologie per l’Asia Sud –Orientale entro il 2010. La fondazione di TERA AP rappresenta un passo importante nella realizzazione del nostro obiettivo. Vediamo il nostro investimento nella TERA AP come un mezzo per reinvestire nei settori di mercato tradizionalmente di nostra competenza: il settore bancario, l’Industria Petrolifera e la Pubblica Amministrazione. Negli ultimi 3 anni abbiamo esteso il nostro business alle Telecomunicazioni, alla Sanità e al settore dei media. Con l’accesso alle soluzioni di TERA siamo ora bene equipaggiati per cogliere tutte le opportunità relative in particolare al settore dei media. Un sistema Tera per il New Straits Times Appena sette giorni dopo la sua costituzione, Tera Asia Pacific ha portato a termine la sua prima, prestigiosa vendita: The New Straits Times, con sede a Kuala Lumpur (Malaysia) e che rappresenta con le sue 7 testate (Berita Harian, Berita Minqqu, Business Times, Malay Mail, Sunday Mail, Harian Metro, Metro Ahad) il maggior gruppo editoriale dell’Asia SudOrientale, con una diffusione giornaliera di 480,000 copie. La testata principale è composta da 5 sezioni (National/General/World, Business & Sport, Life &

Times e Lifestyle che include le pagine dedicate alla Society) e 2 tabloid, “Life Is” ..., una rivista dedicata al tempo libero, e “Città”, un inserto regionale. Ma c’è di più; “Computimes”, che esce ogni Lunedì e Giovedì, e il nuovo tabloid dedicato ai viaggi, “Travel Times” pubblicato ogni Mercoledì. Infine c’è anche un altro tabloid dal titolo “Business Computing” che viene pubblicato il primo Mercoledì di ogni mese. Tutti questi prodotti verranno realizzati con il sistema editoriale GN3 e il sistema di archiviazione T@rk. La lettera degli intenti è stata consegnata a Tera (Roberto Antoniotti, Presidente e Taha Sheikh Mohammad, Regional Manager della Tera AP) alle ore 15 del 30 Marzo 2001. Nel commentare la notizia Roberto Antoniotti, Presidente di Tera, ha detto: ”È stata una grande sfida e tutti noi abbiamo fatto del nostro meglio per portare a termine una trattativa durata quasi un anno. Tera non aveva nessun Cliente GN3 nell’Asia Sud Orientale e pensavamo che questo avrebbe influenzato la scelta della NSTP. Non è stato così e ne sono molto lieto. Le performance del nostro sistema hanno convinto lo staff dirigenziale ed editoriale della NSTP a scegliere GN3 quale soluzione ottimale per la pubblicazione delle loro testate.” Il contratto prevede l’installazione di oltre 500 postazioni di lavoro divise tra sette pubblicazioni che entro la fine di quest’anno utilizzeranno tutte il Sistema Editoriale GN3. Ci vorranno sette settimane per portare a termine l’installazione che dovrebbe partire nel mese di Luglio. La NSTP utilizzerà anche T@rk, il digital asset management system, che ha già ampiamente dimostrato di essere un’affidabile e moderno tool per l’archiviazione digitale e la ricerca di immagini e testi online. “Il mercato asiatico sta vivendo un momento estremamente favorevole e credo che la crisi finanziaria americana ne sia parte in causa”, dice Roberto Antoniotti. “È il momento giusto per investire in quest’area del mondo. Ed è esattamente quanto Tera sta facendo. Abbiamo fondato la Tera Asia Pacific Sdn Bhd lo scorso 23 Marzo e solo una settimana dopo è arrivato il primo cliente. Il breve viaggio in Malaysia

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Lo scambio dei documenti dell’accordo per la costituzione di Tera Asia Pacific Sdn Bhd. Sulla sinistra En Rudi Nazaruddin, Group Managing Director della Formis, sulla destra Roberto Antoniotti, Presidente e co-fondatore di Tera.

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è stato particolarmente fruttuoso e numerose sono le trattative che ci accingiamo ad affrontare nella regione dell’Asia Pacific.”

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NSTP - The New Strait Times

TERA S.p.A (TERA) TERA è stata fondata nel 1990 da Roberto Antoniotti (Presidente) e da Michele Mottini (Direttore Ricerca e Sviluppo). Tera ha la sua sede a Milano (Italia) e 2 uffici internazionali di cui uno a Bury St. Edmunds – fondato nel 1995 (Inghilterra) e uno a Bedford - fondato nel 1999 (U.S.A). TERA impiega 60 persone divise tra specialisti software (programmatori e installatori), specialisti per il supporto, personale marketing e amministrativo. Per ulteriori informazioni su TERA visitate www.tera-it.com

Il New Strait Times è stato fondato il 15 Luglio 1845. Agli inizi si trattava di un quotidiano commerciale conosciuto come lo Straits Times. Il nome era legato allo Stretto di Malacca (Straits of Malacca) che sin dai tempi antichi ha rappresentato un importantissimo luogo di passaggio navale. The Straits Times ha avuto una lunga storia e i suoi archivi rappresentano tuttora una testimonianza Formis Holdings Berhad (Formis) veritiera ed inconfutabile degli eventi accaduti nelLa Formis Holdings Berhad (Formis) è una filiale l’Asia Sud Orientale. Dallo Straits Times dei primi giorni allo New Straits Times di oggi, il giornale è sem- della Formis (Malaysia) Berhad, che è quotata al listipre stato una fonte di informazione vitale per i suoi no primario della Borsa di Kuala Lumpur. La princilettori. Ha assistito a 2 guerre mondiali, alla caduta pale attività delle 8 filiali della Formis Malaysia Berhad del colonialismo, allo sorgere del nazionalismo e alla è la fornitura di tecnologie.Il gruppo impiega attualnascita delle nazioni. mente 300 dipendenti. Il New Straits Times è da sempre stato un’autore- L’attività delle 8 filiali comprende sistemi, soluzioni, vole testata. Un giornale che ha riportato con inegua- sviluppo software, distribuzione. Per ulteriori inforgliabile fervore le notizie della regione asiatica. Un mazioni visitate www.formis.com.my giornale che ha preso parte attiva nel progresso della nazione in tutti i campi. Per tutto questo è stato descritto come “Il giornale della Nazione.” Oggi il New Straits Times continua ad essere un mezzo autorevole e influente indirizzato al governo e agli enti pubblici, l’intelligentsia, nonché ad un audience in continua crescita di giovani professionisti e studenti che rappresentano la leadership del domani. La sua forte consapevolezza di stare lavorando per la stabilità e il progresso della nazione ne ha fatto un quotidiano dai ricchi contenuti editoriali che ha saputo raccogliere Foto di gruppo in occasione della consegna della lettera di internti di NSTP a Tera intorno a se un enorme seguiAp. Da sinistra: Datuk Ahmad Rejal Arbee, Group Editor del Berita Harian; En to di promotori, and uomini di Rudi Nazaruddin, Group Managing Director della Formis; Roberto Antoniotti, potere, lastricando così la straPresidente di TERA; Faiz Bin Ishak, Managing Director di NSTP; Datuk Ahmad da verso una Malaysia moderTalib, Group Editor del New Straits Times; En Zainuddin Ibrahim, General Manager di Formis Computer Services. na e unita.

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Dal primo di febbraio di quest’anno è ufficialmente vendita dei prodotti sviluppati da Ferag AG o rapprediventata operativa la nuova struttura di Ferag Italia. E’ sentati commercialmente per il nostro Paese mentre stata infatti creata una nuova holding, la WRH Marke- Ferag Trade Italia Srl si occuperà di assistenza e servizi ting Italia SpA, che controlla direttamente le società ope- post vendita. rative Ferag Italia Srl, Ferag Trade Italia Srl e fra breve Ferag Italia finora ha distribuito ed assistito non solo acquisirà anche il controllo di altre due altre società in le soluzioni sviluppate dalla Casa Madre svizzera ma fase di costituzione, la Denipro anche i prodotti che integrano le Italia ed una quarta della quale proposte al settore grafico, i non è ancora stato comunicato uflavacaucciù di Elettra, gli staker ficialmente il nome. Presidente di Segbert, i sistemi di bagnatura della capogruppo (100% di capitaed inchiostrazione di Technotrans FERAG ITALIA S.r.l. le svizzero) è stata nominata Susan e le cucitrici a punto metallico diVia Grosio, 10/10, 20151 Milano Rau Reist, figlia del fondatore di Ferag Tel. 02.38002770 - Fax 02.38006710 rettamente in piega della società sveAG, mentre amministratore delegato di Sito Internet: www.ferag.com dese Tolerans. A questi si aggiunge tutte le società operative italiane e della l’accordo di collaborazione con la soholding di controllo del nostro paese è Sandro Provera, cietà italiana Sitma. già alla guida di Ferag Italia da alcuni anni. Due nuove società in arrivo Un modello organizzativo made in Italy... Ma le novità in casa Ferag non si fermano alla I responsabili italiani non hanno potuto nascondere riorganizzazione dell’esistente: due nuove società sono la soddisfazione di fronte all’avvio della nuova struttu- in fase di costituzione. La prima, denominata Denipro ra operativa societaria, frutto di alcune intuizioni matu- Italia, avrà il compito di distribuire soluzioni di trasporrate da almeno un paio di anni nel nostro Paese. La Casa to per l’industria non grafica. Come è noto, infatti, Ferag madre svizzera è stata talmente convinta dalle idee sul- AG costruisce pinze e nastri trasportatori anche per setla nuova organizzazione e sulla struttura societaria che tori industriali che nulla hanno a che vedere con la ediha deciso di applicare questo schema alle 22 sussidiarie toria e la stampa, in modo particolare per segmenti di distribuite in tutto il mondo. La trasformazione holding/ mercato quali la grande distribuzione, l’alimentare ed il società operative è già stata già completata in Germa- farmaceutico. Obiettivo della Denipro Italia sarà appunto nia, Inghilterra, Francia e Stati Uniti e nei prossimi sei la commercializzazione nel nostro Paese di interfacce mesi diventerà operativa in tutti gli altri Paesi dove Ferag per il trasporto di oggetti non editoriali dal magazzino è presente con proprie strutture. alle altre aree di lavorazione, per esempio per la grande distribuzione o per la industria dell’imbottigliamento. ... con l’obiettivo di crescere differenziandosi La seconda società, anch’essa in fase di costituzione, avrà invece il compito di affiancare le linee di proL’obiettivo della trasformazione, come ha spiegato dotti offerti all’industria editoriale e grafica del nostro l’Amministratore Delegato Sandro Provera, è quello di Paese integrandole con soluzioni per settori innovativi fare crescere le attività di Ferag differenziando i seg- quali, per esempio, la stampa digitale. menti di mercato e concentrando alcune attività comuni La nuova struttura avrà esattamente il compito di a tutte le società. Pertanto la holding WRH Marketing focalizzare i diversi ambiti di intervento ed offerta di Italia ha assunto l’onere di provvedere ai servizi per tut- soluzioni offrendo contemporaneamente ai clienti perte le aziende del gruppo, amministrazione, controllo, sonale altamente qualificato all’interno dei diversi segfinanza e marketing, Ferag Italia Srl provvederà alla menti di mercato.

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Ferag Italia: nuove strutture organizzative per crescere specializzandosi

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Kodak Polychrome Graphics al Newstec 2001 di Brighton

L’edizione 2001 del Newstec si terrà a Brighton con esigenze produttive diverse, Kodak Polychrome dal 21 al 23 maggio. Alla manifestazione, dedicata al Graphics presenterà allo stand anche il platesetter mercato inglese della stampa dei giornali, Kodak CreoScitex Trendsetter 2637V AL, con risoluzione di Polychrome Graphics sarà presente con uno stand - 1200 dpi e produttività pari a oltre 100 lastre all’ora. numero 4000 nel padiglione 4 - in cui presenterà tutta Anche in questa configurazione saranno utilizzate le la gamma di prodotti, tecnologie e lastre Kodak Polychrome servizi specifici per il setGraphics ThermalNews. tore. Nel corso del 2000 Per tutte le aziende che Kodak Polychrome utilizzano invece il flusGraphics ha registrato una so di lavoro che comprenVia del Pratignone 38/40 crescita a dir poco eccezionade film e lastre tradizionali, 50041 Calenzano (FI) le nel campo delle tecnologie Kodak Polychrome Graphics pretel. 0558836200 - fax 0558836222 dedicate ai giornali, ai quali è oggi senterà i propri prodotti di punta http://www.kpgraphics.com in grado di offrire soluzioni rapide, specifici per la preparazione dei giorefficienti affidabili e aggiornate per la nali. Tra questi spicca la gamma di film preparazione delle lastre, il proofing e la riproduzione Gen5, che offre un altissimo grado di costanza nei ridi alta qualità delle immagini senza dimenticare l’im- sultati unito a tempi di esposizione e trattamento inportante aspetto della salvaguardia dell’ambiente. credibilmente brevi e ad un consumo ridotto di proIl prodotto di punta dello stand sarà il Newsetter, dotti chimici. Nella versione più aggiornata delle svisistema CtP a tecnologia termica, che sarà in funzione luppatrici Kodak, il film Gen5 può essere sviluppato con le lastre Kodak Polychrome Graphics in 20 secondi, mentre il risparmio dei chimici raggiunThermalNews. Annunciato nel 1999 e presentato per ge il 25%. la prima volta alla Drupa 2000, il sistema Newsetter è Specifiche per la produzione tradizionale dei giorstato progressivamente migliorato e potenziato. La nali sono anche le lastre negative Kodak Polychrome versione oggi disponibile è in grado di produrre più di Graphics Winner, conosciute, apprezzate e utilizzate 200 lastre all’ora, in formato 320 x 490 mm. Nelle con regolarità dagli stampatori di giornali di tutto il configurazioni integrate a doppia linea, tipicamente mondo. Le lastre Winner sono versatili e resistenti, adottate dagli stampatori di giornali, questa caratteri- particolarmente rapide nell’esposizione e nel trattastica si traduce in una capacità produttiva di ben 400 mento e garantiscono un’ottima visibilità dell’immalastre all’ora con risoluzione di 1016 dpi. Per giornali gine.

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Anche The Wall Street Journal utilizza Unisys e-@ction publishing solutions

The Wall Street Journal, il più zione globale in grado di gestire importante quotidiano economila complessità delle richieste speco a livello mondiale, con una ticifiche e di un progetto di così ratura negli Stati Uniti di oltre 1,8 ampia portata; in secondo luogo, milioni di copie, viene realizzato era necessario garantire completamente utilizzando le soluun’implementazione rapida che UNISYS ITALIA spa Via B. Crespi 57 - 20159 Milano zioni Publishing Solutions di Unisys. non interferisse con le iniziative stratel. 02/69851 - fax 02/6985588 Il progetto, avviato nel giugno del tegiche della società, ma che fosse anzi 1999, ha cambiato radicalmente il sistedi supporto. ma di gestione delle notizie del giornale (Global News Grazie alle soluzioni proposte da Unisys, la redaManagement System), sostituendolo con un processo zione del prestigioso quotidiano economico ha otteeditoriale e di gestione elettronica sviluppato da nuto un miglioramento del flusso di lavoro editoriale, Unisys. Questo nuovo sistema, inizialmente installato l’estensione della zonizzazione e della tiratura e ha su 300 stazioni di lavoro, garantisce una scalabilità di potuto attuare un’integrazione diretta con il singolare oltre 1.000 unità. Nel corso delle varie fasi del proget- sistema di advertising e impaginazione di marchio Dow to, Unisys ha fornito servizi di consulenza per il project Jones. In generale, la soluzione Unisys ha permesso management, ha curato la ridefinizione globale dei flus- di trasformare un’importante esigenza in realtà: ha si di lavoro, le attività di implementazione e integra- fornito ai responsabili del ciclo di produzione del giorzione dei sistemi. In soli 15 mesi l’intero Wall Street nale la possibilità di lavorare al giornale “a pagine Journal è stato trasferito sul sistema di produzione elet- aperte” per un tempo virtualmente indefinito, con la tronico Unisys. certezza di avere notizie sempre aggiornate e con con“La fase di installazione non ha creato alcun pro- tenuto altamente specializzato. blema e siamo decisamente soddisfatti della velocità, “Il successo e la tempestività del lavoro svolto per della flessibilità e dell’affidabilità del sistema - ha di- Dow Jones sono una chiara dimostrazione delle nochiarato Jim Pensiero, Assistant Managing Editor pres- stre capacità nel campo dell’integrazione di sistemi so The Wall Street Journal e responsabile delle attività ha precisato Franco Giglio, Vice President di Unisys di ridefinizione del processo di impaginazione del quo- Global Publishing Industries - Il connubio tra le notidiano - È un progetto veramente straordinario!”. stre soluzioni, la competenza tecnica, le capacità di Per Dow Jones & Company, editore del quotidia- project management e le metodologie all’avanguarno, la scelta del sistema Unisys è stata dettata da due dia di Unisys ci consente di essere sempre un passo esigenze: prima di tutto, bisognava trovare una solu- avanti rispetto alla concorrenza”.

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Unisys ha completato l’installazione del sistema editoriale presso The Wall Street Journal per l’editore Dow Jones & Company

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Circolari FIEG

Circolari

“Circolari FIEG” raccoglie e segnala le informazioni e i commenti ai più importanti dispositivi di legge, indicazioni e raccomandazioni in materia sindacale, tributaria, disciplina dell’IVA e quant’altro attiene agli aspetti gestionali e amministrativi dell’industria dei giornali, oggetto di sistematica comunicazione alle imprese editrici e stampatrici. “Circolari FIEG” è un promemoria di facile consultazione, da tenere sempre a portata di mano, un nuovo strumento di lavoro per quanti hanno responsabilità direttive e gestionali nelle aziende del settore.

Circolare del 08-01-01 N° 2 (Mi)

Esclusione degli automezzi adibiti al trasporto di pubblicazioni dal divieto di circolazione previsto per i giorni festivi e particolari giorni feriali del 2001.

12-01-01 N° 4 (Rm)

Legge 23 dicembre 2000, n. 388. Estensione della gestione previdenziale Inpgi al personale pubblicistico dipendente.

Circolare del 15-01-01 N° 3 (Mi)

Impatto delle disposizioni contenute nel Collegato fiscale alla legge finanziaria 2000 sulla disciplina dei compensi per i soggetti che effettuano la consegna porta a porta e la vendita in forma ambulante di prodotti editoriali.

Circolare del 15-01-01 N° 5 (Rm)

Indennità di vacanza contrattuale. Nuovi valori da corrispondere ai giornalisti dipendenti con decorrenza gennaio 2001.

Circolare del 17-01-01 N° 4 (Mi)

Decisioni dell’Organo Monocratico istituito ai sensi dell’art.12 dell’Accordo Nazionale sulla vendita dei giornali quotidiani e periodici

Circolare del 23-01-01 N° 5 (Mi)

Proposte formulate al Governo per la redazione della nuova disciplina sulla vendita della stampa: accordo tra F.I.E.G. ed Organizzazioni sindacali dei rivenditori che prevede la sostituzione dell’attuale sistema di autorizzazione comunale per l’apertura dei punti di vendita con un sistema basato sulla semplice comunicazione dell’esercente.

Circolare del 25-01-01 N° 6 (Mi)

Risoluzioni della Commissione nazionale istituita ai sensi dell’art.5 dell’Accordo nazionale sulla vendita dei giornali quotidiani e periodici.

Circolare del 01-02-01 N° 6 (Rm)

Decreto Legislativo 18 febbraio 2000, n. 47. Nuova disciplina fiscale dei contributi versati alla previdenza complementare.

Circolare del 09-02-01 N° 7 (Mi)

Distribuzione locale di quotidiani e periodici: recente pronuncia della Magistratura sulla qualificazione giuridica del rapporto commerciale intercorrente tra distributore ed editore in armonia con le riflessioni in argomento promosse dalla nostra Federazione.

Circolare del 09-02-01 N° 7 (Rm)

Premi nazionali per la traduzione, edizione 2001.

Circolare del 12-02-01 N° 8 (Rm)

“Disegno di legge recante “”Nuove norme sull’editoria e sui prodotti editoriali. Modifiche alla legge 5 agosto 1981, n. 416"””

Circolare del 13-02-01 N° 8 (Mi)

Risoluzioni della Commissione nazionale istituita ai sensi dell’art.5 dell’Accordo nazionale sulla vendita dei giornali quotidiani e periodici.

Circolare del 16-02-01 N° 10 (Mi)

Punti di vendita sperimentali che, ai sensi della legge n.108-99, hanno

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TecnoMedia

Circolare del 16-02-01 N° 9 (Mi)

Comunicazione alle Organizzazioni Sindacali dei rivenditori delle quote liquidate a titolo di sovrasconto ai sensi dell’art. 9, comma 4, dell’Accordo nazionale sulla vendita dei giornali quotidiani e periodici.

Circolare del 16-02-01 N° 9 (Rm)

Contributi alle pubblicazioni di elevato valore culturale.

Circolare del 23-02-01 N° 10 (Rm)

Campagna di dialogo sul futuro dell’Europa promossa dagli editori europei di quotidiani.

Circolare del 26-02-01 N° 11 (Rm)

Ipotesi di accordo per la rinnovazione contrattuale giornalistica

Circolare del 05-03-01 N° 12 (Rm)

Art. 120 della legge 23 dicembre 2000, n. 388. Contributi per assegni per il nucleo familiare.

Circolare del 13-03-01 N° 13 (Rm)

Messaggi politici elettorali su quotidiani e periodici. Convocazione dei comizi elettorali per le elezioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica fissate per il 13 maggio 2001 (D.P.R. n. 47 del 9 marzo 2001).

Circolare del 16-03-01 N° 14 (Rm)

Procedure di approvazione da parte della Fnsi dell’ipotesi di accordo per la rinnovazione della disciplina collettiva giornalistica. Applicazione dei nuovi minimi tabellari.

Circolare del 16-03-01 N° 15 (Rm)

Accordo di rinnovo per il biennio gennaio 2001-dicembre 2002 della parte economica della disciplina collettiva poligrafica

Circolare del 20-03-01 N° 11 (Mi)

Risoluzioni della Commissione istituita ai sensi dell’art.5 dell’Accordo nazionale sulla vendita dei giornali quotidiani e periodici.

Circolare del 22-03-01 N° 16 (Rm)

Legge n. 62 del 7 marzo 2001. Nuove norme sull’editoria.

Circolare del 26-03-01 N° 17 (Rm)

Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per le elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica fissate per il giorno 13 maggio 2001. Delibera n. 253-01 della Commissione per i servizi e i prodotti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni del 23 marzo 2001.

Circolare del 28-03-01 N° 18 (Rm)

Misure e modalità di versamento del contributo a copertura dell’onere derivante dall’istituzione e dal funzionamento dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni da parte delle imprese concessionarie di pubblicità. Versamenti per l’anno 1999 e 2000.

Circolare del 29-03-01 N° 19 (Rm)

Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione relative alla campagna per le elezioni comunali e provinciali fissate per il giorno 13 maggio 2001. Delibera n. 254-01 della Commissione per i servizi e i prodotti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni del 28 marzo 2001.

Circolari FIEG

ottenuto l’autorizzazione amministrativa alla vendita di giornali e riviste.

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Circolari FIEG

TecnoMedia

Circolare del 30-03-01 N° 20 (Rm)

Misure e modalità di versamento del contributo a copertura dell’onere derivante dall’istituzione e dal funzionamento dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni da parte delle imprese concessionarie di pubblicità. Versamenti per l’anno 1999 e 2000. Decisione del Consiglio dell’Autorità del 28 marzo 2001.

Circolare del 02-04-01 N° 12 (Mi)

Agevolazioni concesse dalla Regione Piemonte alle rivendite di giornali e riviste

Circolare del 02-04-01 N° 21 (Rm)

Trasmissione degli studi sulla stampa in Italia e sui bilanci dei quotidiani.

Circolare del 03-04-01 N° 13 (Mi)

Pronuncia del Tribunale Amministrativo della Regione Puglia favorevole alla libera commercializzazione dei generi di monopolio presso le rivendite di giornali e riviste.

Circolare del 05-04-01 N° 22 (Rm)

Presentazione degli studi sulla stampa in Italia e sui bilanci dei quotidiani.

Circolare del 11-04-01 N° 14 (Mi)

Pronuncia della Magistratura orientata ad affermare sul territorio della Regione autonoma della Sardegna l’applicabilità della normativa nazionale sulla vendita sostitutiva ed ambulante di giornali e riviste.

Circolare del 11-04-01 N° 23 (Rm)

Rinnovo della disciplina collettiva giornalistica. Approvazione dell’ipotesi di accordo 24 febbraio 2001.

Circolare del 11-04-01 N° 24 (Rm)

Decreto-legge 5 aprile 2001 n. 99. Disposizioni urgenti in materia di disciplina del prezzo di vendita dei libri. Modificazioni all’art. 14 della legge 7 marzo 2001, n. 62.

Circolare del 12-04-01 N° 15 (Mi)

Risoluzioni della Commissione nazionale istituita ai sensi dell’art. 5 dell’Accordo nazionale sulla vendita dei giornali quotidiani e periodici.

94 TecnoMedia n. 29, marzo 2001


Appuntamenti Maggio-Giugno 2001 dal 7/5/2001 8/5/2001 10/5/2001 21/5/2001 22/5/2001 4/6/2001 4/6/2001 4/6/2001 6/6/2001 12/6/2001 12/6/2001 12/6/2001 16/6/2001 25/6/2001

al 8/5/2001 10/5/2001 11/5/2001 23/5/2001 25/5/2001 6/6/2001 6/6/2001 6/6/2001 8/6/2001 17/6/2001 17/6/2001 13/6/2001 19/6/2001 26/6/2001

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Luglio-Settembre 2001 dal 19/7/2001 22/7/2001 7/8/2001 7/8/2001 12/9/2001 16/9/2001 18/9/2001 19/9/2001 24/9/2001 27/9/2001

al 22/7/2001 25/7/2001 9/8/20014 9/8/2001 13/9/2001 18/9/2001 19/9/2001 21/9/2001 28/9/2001 28/9/2001

località Washington Washington Melbourne Melbourne Mumbai Città del Capo Newcastle Losanna San Francisco Gressy

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NAA NAA PANPA PANPA IFRA WAN IFRA INMA Seybold WAN

Ottobre-Dicembre 2001 dal

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4/10/2001 15/10/2001 18/10/2001 29/11/2001

5/10/2001 18/10/2001 19/10/2001 30/11/2001

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Come sviluppare il business editoriale nel Terzo Millennio: Contenuti, Tecnologie, Pubblicità, Nuovi mestieri Sessione 1: Piattaforme multicanale per contenuti multimediali

Sessione 2: E-business, E-commerce: nuovi servizi, nuovi prodotti, nuovi mestieri nell’industria della comunicazione Sessione 3: Pubblicità, la macchina dei fatturati

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