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TecnoMedia Tecnologie, Prodotti

& Mercati editoriali

Periodico della ASIG - Associazione Stampatori Italiana Giornali Numero 87 - dicembre 2015

Centro stampa “full digital” per il Walliser Bote

Il “Messaggero del Cantone Vallese”, in Svizzera, non è certamente il primo quotidiano ad essere prodotto con tecnologia digitale, ma è il primo al mondo che ha completamente rinunciato alla tradizionale tecnologia offset, sviluppando un layout industriale assolutamente innovativo e basato esclusia pagina 3 vamente su tecnologia digitale.

Filo diretto Le aziende informano

Agfa-Gevaert Ansa Askanews Atex

Periodico mensile. Anno XXII n. 87 - D.L. 353/03 (conv. in L. 27/02/04 n. 46) art. 1 comma 1 DCB - Roma - Reg. Trib. Roma n. 21 del 27-01-2010 - Iscrizione ROC n. 4753

Un giornale per ciascuno, una soluzione per tutti

Dopo le prime sperimentazioni, aumentano i casi di editori e stampatori che scommettono sul rilancio dell’informazione stampata, sfruttando la tecnologia digitale. Produzione in funzione della distribuzione, cronaca iperlocale, inserzioni specializzate per micro aree sono alcuni dei nuovi conceta pagina 7 ti che stanno trovando concreta applicazione.

Tutte le novità del World Publishing Expo 2015

Il tradizionale appuntamento organizzato da WAN-IFRA sarà ricordato anche per le novità “ascoltate”, che annunciano sviluppi per i centri stampa digitali, nuove soluzioni per la stampa offset, ed iniziative per sviluppare i nuovi media on line senza rinunciare alla loro integrazione con le edizioni a pagina 12 stampate.

Barenschee Denex Systems Technology EidosMedia Exelis Ferag Fujifilm GMDE Goss International Grafikontrol Hugo Beck Interstrap Kalfass Kodak Lithosol Italia manroland

La nuova piattaforma produttiva de Il Giornale

In soli sei mesi di tempo il quotidiano milanese ha provveduto alla sostituzione del vecchio sistema produttivo con uno di nuova generazione, decidendo di aggiornare il software produttivo nella continuità ma senza rinunciare a snellire e semplificare le procedure, con l’obiettivo di migliorare l’effia pagina 21 cienza globale.

Miles 33 Mima films Napp Systems Nela NTG Open QIPC RG

15 dicembre 2015

Guarda la mail nel tuo browser

ADS: riprendono a crescere le copie digitali I dati ADS relativi alla diffusione dei giornali quotidiani nel mese di ottobre 2015 confermano il trend di erosione della diffusione cartacea, scesa sotto i 2,8 milioni di copie giornaliere, mentre dopo qualche mese di incertezza riprendono a crescere le copie digitali, che toccano il nuovo massimo storico. In dettaglio: nel mese di ottobre la diffusione complessiva di copie cartacee è stata pari a 86,5 milioni di copie, pari a 2.791.800 copie medie giornaliere, in calo del 2,7% rispetto al mese di settembre e del 9% rispetto al mese di ottobre 2014. La diffusione digitale ha fatto registrare un totale di 513.194 copie medie giornaliere, in crescita del 2,6% rispetto a settembre e del 5% rispetto allo stesso mese del 2014.

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Ediland Report: un nuovo servizio di Asig

La nuova Newsletter dell’ASIG si propone di raccontare ai professionisti come sta cambiando l’industria editoriale quotidiana in Italia e nel resto del mondo, integrandosi con gli altri media proposti dall’Associazione, il sito ediland.it, il periodico TecnoMedia e la Conferenza Internazionale WANa pagina 23 IFRA Italia.

Segbert Schuite & Schuite Sitma SMB SchwedeMaschinenbau Sun Chemical Group Technotrans Telpress

La filiera della stampa nell’era digitale

Carta stampata e comunicazione digitale: i protagonisti della “filiera” tradizionale si sono incontrati a Milano per discutere presente e futuro di due media destinati a convivere e a crescere insieme. I rapporti fra i canali più moderni e quelli più tradizionali non sono mai stati così dinamici come appaa pagina 25 iono adesso, e non solo in Italia.

Tera Tolerans Visita il nostro sito Internet:

http://www.ediland.it

Le Rubriche Filo diretto ...............................................................................................................da pagina 27

ISSN 1974-7152


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Il Walliser Bote – Messaggero del Cantone Vallese, in Svizzera – non è il primo quotidiano ad essere prodotto con tecnologia digitale, ma è il primo al mondo ad uscire da un centro stampa riorganizzato per produrre solo con tecnologia digitale. Nicolas Mengis, Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’omonimo gruppo, proprietario sia della testata che del sito produttivo, ha aperto le porte del Mengis Druck di Visp, nell’Alto Vallese, ad un gruppo di manager e giornalisti internazionali, che hanno potuto visitare la nuova installazione, che ha cominciato a produrre dallo scorso mese di giugno.

Il Walliser Bote – Messaggero del Cantone Vallese, in Svizzera – non è il primo quotidiano ad essere prodotto con tecnologia digitale, ma è il primo al mondo ad uscire da un centro stampa riorganizzato per produrre solo con tecnologia digitale. Nicolas Mengis, Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’omonimo gruppo, proprietario sia della testata che del sito produttivo, ha aperto le porte del Mengis Druck di Visp, nell’Alto Vallese, ad un gruppo di manager e giornalisti internazionali, che hanno potuto visitare la nuova installazione, che ha cominciato a produrre dallo scorso mese di giugno. Grande interesse, parecchie domande, alcune risposte e molti quesiti aperti alla fine di una giornata che ha visto l’innovazione tecnologia, di processo e di prodotto come assoluta protagonista.

Problemi comuni, soluzioni uniche

Il Walliser Bote, fondato nel 1840, ha un formato di 320*470 mm, esce sei giorni alla settimana con una foliazione fra 24 e 32 pagine, su dorsi tematici, ed una diffusione media attorno alle 22.000 copie. Il giornale, e l’editore – non nasconde Nicolas Mengis – stanno vivendo gli stessi problemi del resto della stampa svizzera ed internazionale: calano le copie, cala la pubblicità, e “fare informazione indipendente è sempre più difficile”. Il gruppo, proprietario anche del centro stampa di Visp, si è a interrogato su che cosa fare in questa situazione, dove le difficoltà non sembrano essere passeggere, quanto piuttosto strutturali. Se a que-

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Centri stampa “full digital”: va in produzione il Mengis Druck di Visp (CH)

sto aggiungiamo un impianto produttivo con macchine ormai obsolete, oltre trent’anni di esercizio sia per la rotativa che per l’impianto di raccolta e spedizione copie, il quadro è completo. Fortunatamente, in questo panorama c’erano anche elementi di forza, primo fra i quali il rapporto, ancora solidissimo, fra i lettori del Vallese ed i loro quotidiano, che quest’anno ha compiuto i 175 anni di vita. Il gruppo, con il sito produttivo di Visp, è anche il riferimento per le molte attività di stampa commerciale, che vanno dai volantini pubblicitari di diversi formati fino a vere e proprie pubblicazioni, depliant e libri inclusi. Il Mengis Druck è, a tutti gli effetti, un centro stampa “ibrido”. “E da qui siamo partiti” – racconta Nicolas Mengis – con l’obiettivo di riconsiderare non il solo giornale, non la sola pubblicità, non la sola attività di stampa, ma tutto insieme il modello di business dell’editore-stampatore vallese. La soluzione adottata, alla fine di un’accurata ricerca sui costi di produzione e sulle prospettive di sviluppo, è sfociata nella decisione di accantonare la tecnologia offset tradizionale, sviluppando un layout industriale assolutamente innovativo e basato esclusivamente su tecnologia digitale. Il nuovo centro stampa, ospitato all’interno di un’area più ristretta – rispetto al passato - dello stabilimento industriale di Visp, è stato allestito in pochissimi mesi, ed ha cominciato a lavorare ai primi di giugno tutti i prodotti, il quotidiano, gli allegati tematici, le commesse commerciale e le segnature per alcune tipologie di libri.


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Altre ne seguiranno, sempre con l’idea di personalizzare il prodotto, non solo nella fascetta del nome dell’abbonato, ma nei contenuti. E’ un “lusso”, diciamo così, che un giornale con 175 ani di storia può permettersi, ma è anche una strada da percorrere per mantenere elavata la fidelizzazione dei clienti locali nei confronti del prodotto stampato. Nicolas Mengis, nipote del fondatore del gruppo, ha dato il benvenuto ai partecipanti alla giornata dedicata Un’altra valualle prospettive della stampa digitale ed alla visita del nuovo centro di produzione "full digital" di Visp, tazione, sempre nell'Alto Vallese (CH). sul fronte dei costi, è legata alla Tecnologie e modelli di business possibilità di organizzare la tiratura del giornale Lungo un percorso ad “U”, e con un ciclo in funzione della distribuzione. Il gruppo provveproduttivo on line, è stata installata una HP T de autonomamente a gestire la consegna di circa 400 Color Inkjet Web – la prima del suo genere il 60% delle copie; il resto è affidato al servizio ad entrare in funzione in Svizzera - con una postale che, in Svizzera, è di una efficienza larghezza di stampa fino a 1060 mm ed una veleggendaria. La macchina digitale consente la locità fino a 183 metri al minuto ed un sistema gestione delle copie proprio in funzione della di essiccazione automatico, collegata alla piega distribuzione efficiente sul territorio. digitale FoldLine sviluppata da manroland web Poi c’è il ciclo produttivo ibrido. La HP T 400, systems, con formato e cut-off variabile. In uscita e la piega FoldLine di manroland web systems, dalla piega, una stazione di raccolta e smistamensono state scelte per la enorme flessibilità produtto copie di Müller Martini completa la linea di tiva. Formati variabili, diversi prodotti editoriali produzione del nuovo centro stampa “full digital” e commerciali, ciclo di stampa collocato nell’arco del Vallese. della giornata nel momento in cui è maggiorLe 22.000 copie del quotidiano stampate dalla mente conveniente: un’unica linea produttiva linea digitale ogni notte sono molto lontane dal provvede ad ogni necessità. tradizionale break-even del digitale su offset, il Il gruppo ha installato, nel centro del sistema cui limite nella fascia alta era fissato attorno alle hardware, il sistema di controllo e di gestione del 5.000 copie. “La novità è esattamente questa” workflow Master Q, sempre di manroland web rispondono gli editori svizzeri. A cambiare non systems. Da qui si pianificano e si controllano sono, almeno per il momento, queste valutaziotutti i prodotti avviati alla stampa, quotidiani, ni, ma cambia radicalmente l’approccio. “Non commesse commerciali, segnature di libri, gedobbiamo limitarci a considerare il giornale, ma stendo l’intero ciclo, dall’ingresso del file nel occorre rivedere l’intero impianto produttivo in sistema fina alla raccolta copie sulla linea di funzione di un nuovo modello”. spedizione. E questo è ciò che sta avvenendo a Visp. I Prospettive di sviluppo a breve lettori hanno già dimostrato di apprezzare molUna delle caratteristiche dell’investimento, to la possibilità unica della stampa digitale di come hanno più volte sottolineato i responsabili personalizzare le copie dei prodotti. La testata del gruppo editoriale, è stata quella di non aver dedicata ai più giovani, con la stampa in prima toccato gli orari di chiusura del giornale. La pagina, ed a grande formato, delle immagini dei redazione ha continuato, e continua, a lavorare bambini, ha avuto un enorme successo.

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La visita al centro stampa di Visp

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Preceduta da una giornata dove si sono approfonditi gli aspetti tecnologici, organizzativi ed imprenditoriali della trasformazione del Mengis Druck da stabilimento offset a centro stampa "full digital", la visita all'impianto - durante la produzione del Walliser Bote - ha catalizzato l'attenzione di tutti i partecipanti, che hanno alternato fotografie scattate con il cellulare a domande rivolte ai dirigenti e ai responsabili di HP, manroland, e MĂźller Martini sulle caratteristiche delle unitĂ installate.


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come prima. Dove invein stretta collaborazione ce si vorrebbero vedere i con i principali fornitori cambiamenti è in alcune dell’impianto, alcune rispoabitudini del mercato della ste e altri quesiti ancora da pubblicità. sciogliere, fra i quali più Su grandi volumi di di uno legato ai costi induproduzione, come sono le striali del nuovo impianto copie del Walliser Bote se produttivo. rapportate al tradizionale D’accordo con le prime break-even della stampa rilevazioni, inchiostri digidigitale, i costi rispetto tali e primer, la sostanza all’offset si fanno sentire. che si può spruzzare sulla Ma per l’editore è essenziasuperficie della carta prile, ancora una volta, distinma della inchiostrazione gue fra la produzione delle per ottenere risultati quasingole copie e la personalitativi superiori, incidono lizzazione o, nel caso della per circa il 46% dei costi pubblicità, meglio dire la generali di produzione. regionalizzazione. Il rapporto qualità/costi Una iniziativa in fase globali è sotto la lente di ancora di sviluppo riguaringrandimento, e più di da proprio la possibilità di un test di produzione è in Sulla linea di produzione, grazie alle potenzialità della offrire agli inserzionisti la corso di effettuazione, in rotativa digitale e della nuova piega collegata in linea, “copertura locale” dei loro particolare con la carta. il gruppo Mengis può stampare prodotti editoriali annunci su aree distributiConviene utilizzare e commerciali, impiegando supporti cartacei molto ve più ridotte di quanto non grammature più alte, opdiversi fra loro. si facesse in passato. pure carta migliorata per la I conti, esemplificano i stampa digitale, vista anche responsabili, sono presto fatti. Uno spazio che oggi la flessibilità dei supporti compatibili con la HP T è venduto, a tutti gli inserzionisti, a 1.400 franchi 400, e con la piega FoldLine, veramente elevata? svizzeri, potrà, non appena saranno terminate le “Stiamo lavorando a questo problema”, rispondono attività di sensibilizzazione da parte degli addetti i responsabili, che hanno avviato diversi test, sia alla raccolta di pubblicità, essere proposto in zone per valutare, da un punto di vista economico, i costi distributive diverse, più ristrette e personalizzate, effettivi, che per valutare la opportunità di offrire a 800 franchi. ai clienti diverse soluzioni, quindi diversi supporti Ipotizzando e diversi intrecci che lo stesso spafa livelli di inchiozio, in pagina, sia strazione, primer contemporanee grammatura dei mente venduto a supporti. tre inserzionisti L’obiettivo fidiversi, il totale nale è quello di per fatturato per sviluppare, attorquella superfino al nuovo centro cie su carta sarà stampa digitale, di 2.400 franchi. un’economia di Questo tipo di ofscala innovativa, ferta è impensacon modelli di buLa testata per i più giovani è uno dei prodotti che ha maggiormente bile con la tecnosiness più adattabeneficiato della stampa del dato variabile, che permette di personalizzare la logia offset, ma bili alle esigenze copia con l'immagine, in prima pagina, dei piccoli lettori. può diventare una di mercato rispetroutine quotidiana to a quanto fosse grazie alla stampa digitale, senza contare, ancora possibile fare con la tecnologia offset. Anche la una volta, la possibilità di abbinarla alla drop diqualità finale dei prodotti rientra in questo “busistribution, cioè alla tiratura delle copie in funzione ness puzzle” ed il digitale, come non hanno mandell’area, e dell’orario, di distribuzione. cato di sottolineare tutti i protagonisti della open Molte le domande all’open house, organizzata house, ha ancora enormi potenzialità da cogliere.

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Il gruppo Miller di Malta ed il CSQ di Erbusco, in Italia, pionieri della stampa digitale nei giornali, non sono più soli. In Francia, Svizzera e Inghilterra crescono gli editori e gli stampatori che scommettono sulla possibilità di rilanciare l’informazione stampata, quotidiana e settimanale, sfruttando le caratteristiche della tecnologia di stampa digitale. Produzione in funzione della distribuzione, cronaca iperlocale, inserzioni pubblicitarie specializzate per micro aree geografiche sono alcuni dei nuovi concetti che, dopo lunghe discussioni nei convegni di settore, stanno trovando applicazione concreta, con l’obiettivo condiviso di un giornale per ciascuno, una soluzione per tutti.

Contenuti locali, offerta di inserzioni pubblicitarie mirate a specifiche zone di distribuzione, inserti tematici personalizzati con fotografie dei lettori pubblicate in prima pagina. Fino a qualche anno fa erano argomenti che nascevano e terminavano nei convegni. Ora, grazie allo sviluppo delle tecnologie di stampa digitale ed al calo drastico di copie vendute e di inserzioni raccolte, quegli stessi argomenti stanno diventando strumenti da sperimentare per un numero crescente di editori e stampatori europei. Come interpretare diversamente le notizie che si sono accavallate sul finire del 2015, molte della quali sono state protagoniste, come si legge anche in altra parte di questo numeri di TecnoMedia, al World Publishing Expo WAN-IFRA di Amburgo, lo scorso mese di ottobre?

Un giornale per ciascuno, una soluzione per tutti

E se la crisi del prodotto stampato non dipendesse dalla sua natura “fisica”, carta contro digitale, ma dipendesse, più prosaicamente, dal fatto che quel mezzo di comunicazione rischi di diventare irrilevante da un punto di vista editoriale, se continua ad offrire contenuti sempre più lontani dalle aspettative dei lettori? La domanda, tutt’altro che retorica, se la è fatta Jean Pierre de Kerraoul, Presidente di Sogemedia, gruppo editoriale e di stampa del Nord della Francia, proprietario una ventina di testate periodiche di informazione locale, fra le

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Un giornale per ciascuno, una soluzione per tutti: il futuro sarà (anche) digitale?

quali L’Observateur. Lui, ed il consiglio di amministrazione, impegnati a trovare rimedi efficaci ai problemi dell’informazione stampata, gli stessi che affliggono l’editoria in Europa e nel resto del mondo, hanno deciso di puntare in direzione di un nuovo modello di business. “Un giornale per ciascuno, una soluzione per tutti”. E’ stata costituita una nuova struttura, DigitaPrint, incaricata di gestire un layout produttivo nuovo, basato su una rotativa digitale Kodak Prosper 6000C ed una piega, sempre digitale, la FoldLine di manroland, collegate al flusso di lavoro WorkFlowBridge ed agganciate ad una linea di stacker Rima. Obiettivo? Trasformare le testate in contenitori di cronaca iperlocale, in grado di mantenere vivo l’interesse dei lettori regionali per contenuti di impatto sul territorio. Dall’altro lato, sviluppare l’offerta di pubblicità ad altissimo tasso di penetrazione in zone geograficamente molto limitate. Un servizio a maggior valore aggiunto ed a costi minori per l’inserzionista, ma, almeno nella speranza dell’editore, in grado di generare maggiori fatturati visto che la stessa area sulla pagina del giornale può essere venduta, contemporaneamente, a più clienti. Alla nuova iniziativa, la cui installazione industriale si trova, materialmente, nel centro stampa di Avesnes-sur-Helpe, ed al nuovo modello di business, partecipano altre testate periodiche di informazione locale, Le Journal de la Haute Marne, La Semaine de l’Allier e Liberté Hebdo.


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Da sin: Jack Knadjian, che sarà il responsabile del nuovo centro stampa digitale delle Isole del Canale, la KP Service, Jeffery J. Clarke e Philip Cullimore, rispettivamente CEO e President Enterprise Inkjet Systems Division di Kodak, che nella iniziativa è partner del Guiton Group, editore del Jersey Evening Post.

La tecnologia digitale, e le soluzioni di Kodak Prosper 6000C per la stampa e di FoldLine manroland per la costruzione del prodotto da avviare alla distribuzione, garantiscono il livello di flessibilità indispensabile per sviluppare il nuovo concetto di prodotto di informazione stampato, basato su una testata in grado di adattarsi alle specifiche esigenze dei lettori sparsi sul territorio servito. L’obiettivo immediato, a quanto dichiarato dal managing director di DigitaPrint, Gilles Mevel, è quello di una regionalizzazione più spinta del prodotto, ma in prospettiva si punta ad una sempre più spinta personalizzazione della testata. Il digitale si può spingere fino a soluzioni di print-on-demand per il lettore, e se il mercato puntasse in questa direzione, l’editore ed il centro stampa è pronto a seguirlo.

Isole nel Canale

L’ambizione del gruppo è quella di sviluppare un modello di business tale per cui il giornale è un prodotto unico per tutti, ma organizzato internamente in funzione dei singoli individui che lo leggono. Vocazione all’innovazione sperimentale? Estremo tentativo di fronte ad una crisi che attanaglia la carta stampata, lì come altrove? Ciascuno ha la

propria opinione. Ma è un fatto, incontrovertibile, che le notizie dal nord della Francia sono le stesse che arrivano dal gruppo svizzero Mengis, che nel mese di giugno ha avviato, a Visp, un nuovo centro stampa full digital per la produzione del quotidiano locale Walliser Bote, e di altri prodotti commerciali. Come si legge in altra parte di questa pubblicazione, anche l’editore stampatore vallese punterà a sviluppare un prodotto-giornale più vicino ai lettori, ed agli inserzionisti pubblicitari, grazie alla possibilità di personalizzare i contenuti durante il ciclo di stampa. Altre notizie, sempre nel corso del 2015, sono arrivate dalle Isole del Canale. Nel mese di agosto ha preso forma definitiva un nuovo, importante, investimento nell’industria della stampa digitale. Molti dei principali quotidiani nazionali in lingua inglese saranno stampati direttamente a Jersey, con tecnologia digitale. Il Guiton Group, editore del Jersey Evening Post, ha creato una nuova società in joint venture con Kodak, la KP Services (jersey) Ltd. A guidarla sarà Jack Knadjian. Preso atto che in tutto il mondo le copie dei giornali stanno calando vistosamente, alcuni dei protagonisti della nuova iniziativa aveva già da tempo avviato contatti con editori inglesi, australiani ed americani circa la opportunità di utiliz-

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zare tecnologie dalla nuova socieparticolarmente tà perché di spaladatte alla produla più ampia, più zione di un gran veloce e di qualità numero di testate superiore, senza a bassa tiratura. considerare che Se a questa conla macchina è siderazione si agstata progettata giunge in vantagper usi più ampi gio, per gli editorispetto a quello ri, di azzerare i della solo stampa costi di trasporto dei giornali. aereo delle copie Lo stabilimendestinate ai lettoto che ospiterà le ri delle Isole del due unità potrà Canale, l’ipotesi offrire anche serdi creare un polo vizi di stampa a di stampa digitale valore aggiunto ha avuto ottimi riper altre tipologie scontri. Con l’edidi prodotti. tore, e stampatore La capacilocale, la Kodak tà produttiva, in ha deciso di avuscita dalle linee viare una joint di finishing, è di venture per ve144 pagine in fordere, dall’interno, mato tabloid, in quanto possa esgrado di garantire, sere conveniente con una corretta la nuova attività pianificazione del di stampa digiciclo di stampa, tale dei giornali, anche la foliazioe per avere una ne per i numeri La testa digitale Prosper S20 installata al gruppo SEGO, la prima unità di percezione diretdel week-end, traquesto genere ad entrare in funzione nel mercato francese. ta dei benefici e dizionalmente cridegli aspetti che tici nel mercato ancora possono anglosassone. essere migliorati, a cominciare dall’impiego degli E i costi di produzione? La nuova organizzainchiostri, a tutt’oggi una delle voci di spesa che zione, rispondono i responsabili, non spenderà più preoccupa gli stampatori digitali. E il mercato globalmente più di quanto fosse abituata a delle isole del canale è un’ottima area test. spendere con le tecnologie di stampa offset di Lì si diffondono circa 35.000 copie, 27.000 a cui disponeva in passato per la produzione del Jersey e 8.000 a Guernsey, su un totale di circa giornale locale e delle altre commesse. 165.000 abitanti. Il mercato locale consentirà di Non solo giornali testare una produzione compresa fra le 300 e Il fenomeno della personalizzazione non si le 17.000 a prodotto (quelle del Jersey Evening ferma ai centri stampa giornali e periodici. Post). Le copie testate sono molto diversificate, Sempre in Francia, al gruppo Sego, a nord di e vanno da prodotti ad alta foliazione, tipo il Parigi, è andata a pieno regime la nuova instalDaily Mail, ad altri di dimensione decisamente lazione di teste digitali Prosper S20 di Kodak. In più modeste. questo caso, rimane in pieno utilizzo l’impianto Saranno installate due nuove unità Kodak di stampa offset, che garantisce allo stampatore Prosper 6000. Rispetto alle unità della Versacommerciali i volumi, ed i costi, compatibili con mark, con le quali partirono le prime attività di le richieste del mercato. Il digitale aggiunge la stampa digitale dei giornali in Europa, a Malta, possibilità di personalizzazione dei prodotti. con il gruppo Miller, le Prosper hanno una velo“I clienti”- ha raccontato il Presidente di cità di 300 metri al minuto, ovvero circa 5 metri Sego Group, Hervé Richard, in occasione di una al secondo, contro le Versamark che giravano a presentazione fatta lo scorso mese di settembre 125 metri al minuto. La Prosper è stata preferita


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Da sin.: Frédéric Jahn, Groupe Sego, Tobias Kuhn, Axel Springer, durante la visita all centro stampa del gruppo Sego, dove sono state installate le teste digitali Prosper S20 di Kodak

a Parigi – è la prima installazione di teste digitali Prosper in territorio francese – “sono alla continua ricerca di nuovi metodi per rendere sempre più capillare e mirata la diffusione delle loro brochure promozionali, pur mantenendo la convenienza economica garantita dalla stampa offset.” E lo stesso, osserva ancora il Presidente, si vede in un sempre maggior numero di editori, che cercano nella tecnologia digitale la possibilità di aprire nuovi mercati, o personalizzando i prodotti standard o aggiungendo stringhe di codici per promuovere lotterie o concorsi a premi fra i lettori. Il mondo della pubblicità è il terzo, grande mercato di riferimento, al quale ha guardato il gruppo Sego prima di procedere all’investimento.

Middle Management al Femminile: donne, lavoro e carriera QUADRIFOR, l’Istituto Bilaterale per lo Sviluppo della Formazione dei Quadri del Terziario, ha presentato a fine novembre, a Roma, i dati di una ricerca sul lavoro “al femminile”. I risultati, in sintesi, mostrano che le donne sono mediamente più istruite degli uomini e più disponibili alla formazione e all’aggiornamento continuo. Hanno maggiore interesse per i temi dell’innovazione e delle nuove competenze digitali. Dimostrano di saper conciliare tempi lavorativi e tempi familiari. Lavorano meglio, ma le loro capacità intellettive e gestionali sono sottoutilizzate nell’ambito dell’impresa. E guadagnano meno.

A loro sarà offerta una flessibilità per campagne di marketing e comunicazione impossibile da proporre con la sola tecnologia offset. Il digitale rilancerà la carta stampata? Nessuno di coloro i quali hanno finora effettuato l’investimento pensano, e lo dicono a chiare lettere, che la stampa digitale possa sostituire la potenzialità della tecnologia offset. Sono due ambiti diversi, per diverse esigenze produttive. La novità, se mai, è che l’ipotesi di sviluppare prodotti più vicini all’utente finale utilizzando le potenzialità della tecnologia digitale ha cominciato ad affermarsi, nel 2015, in Europa come un dato di fatto. I pionieri del settore, il gruppo Miller a Malta e il CSQ di Erbusco in Italia, non sono più soli.

Quella che emerge è l’immagine di “Una ‘donna lasciata sola’, – come l’ha definita il Presidente dell’Istituto, Paolo Andreani – sola, perché non impiegata appieno per le proprie competenze, non supportata nella gestione della famiglia, pagata meno, soprattutto, rispetto ai colleghi uomini e a parità di lavoro svolto e di ore lavorate. Una donna che reagisce a tutto questo da un lato sicuramente con frustrazione, ma dall’altro con ottimismo, dimostrando di voler sfruttare al massimo – come dimostrano i numeri della formazione – le opportunità offerte dall’aggiornamento continuo, soprattutto nell’empowerment”. Dati sui quali è opportuno riflettere, anche nell’industria della stampa quotidiana dove, vale la pena di ricordare, tre dei maggiori gruppi italiani sono guidati proprio da donne.

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NOTIZIA STRAORDINARIA!


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World Publishing Expo

Word Publishing Expo 2015: tutte le novità, viste e... ascoltate Il tradizionale appuntamento annuale con le tecnologie per l’industria editoriale e della stampa, organizzato da WAN-IFRA, associazione mondiale degli editori di giornali, sarà ricordato non solo per le “novità” viste, ma anche - forse soprattutto - per quelle “ascoltate”, che annunciano sviluppi molto interessanti per i centri stampa digitali, per la crescita ininterrotta di soluzioni per la stampa offset, e per le sperimentazioni messe in atto dagli editori multimediali, alla ricerca di nuove soluzioni per sviluppare la redditività dei nuovi media on line senza rinunciare, anzi, puntando, alla integrazione con le edizioni stampate.

“Che novità ci sono?” E la domanda alla quale nessuno, una volta varcati i cancelli di una fiera, può sfuggire. E l’edizione 2015 del World Publishing Expo di Amburgo (5/7 ottobre) non ha fatto eccezione, tranne, se vogliamo, che per un particolare. Le novità presenti in fiera non si sono solo viste. Molte, quest’anno, si sono piuttosto ascoltate.

Stampa: 2015 anno del digitale?

La novità n testa a tutte è stata sicuramente il proliferare dei nuovi centri stampa digitali. A Visp, in Svizzera -alto cantone Vallese- è entrato in produzione, alla metà di giugno, il nuovo centro stampa “full digital” per la produzione del giornale locale Walliser Bote e di tutti gli altri prodotti commerciali che fino a poche settimane prima erano stampati con tecnologie offset. Il Gruppo Mengis, come si legge anche in altra parte di questo numero di TecnoMedia, ha deciso, dopo uno studio molto accurato, di sostituire il vecchio impianto del centro di Visp con un layout tutto digitale. La rotativa è una HP serie 400, che stampa su supporti molto diversificati, utilizzando a seconda dei casi il primer prima della impressione a colori. La piega, dove i prodotti si creano materialmente, è una FoldLine di manroland per l’editoria digitale, sviluppata in anni recentissimi e già installata anche in Italia per la produzione di prodotti non quotidiani. Completa la linea una unità della Müller Martini per la raccolta delle copie e la spedizione, affidata al 40% alle Poste svizzere ed al 60% gestita in proprio dall’editore.

E’la prima volta al mondo che un’impresa decide di sostituire tutto il sistema analogico con un impianto per la stampa digitale che funziona “in line”, e produce circa 22.000 copie al giorno del solo quotidiano in lingua tedesca, oltre ai vari inserti ed alle commesse commerciali affidate allo stampatore vallese. Mentre nel Nord della Francia è in fase di avviamento una nuova linea di produzione digitale di testate periodiche, fra le quali il settimanale L’Observateur, nelle isole del Canale della Manica, a primavera, partirà il nuovo centro stampa full digital dell’editore del giornale locale. È un mercato valutato in oltre 30.000 copie al giorno, fra quotidiano locale e copie delle maggiori testate in lingua inglese da distribuire fra Guernsey e Jersey, che sarà servito da rotative digitali di Kodak, modello Prosper. È lo stesso fornitore che ha costituito, con l’editore locale, una nuova joint venture per gestire il centro stampa digitale, e sperimentare “dall’interno” le potenzialità del nuovo strumento di produzione, non solo da un punto di vista tecnologico ma anche, e soprattutto, da quello del “business model”. Come dire: valutiamo costi, ricavi, benefici, potenzialità e rischi della nuova tecnologica di stampa osservando la produzione giorno per giorno. Sono cambiati i valori di break-even che segnavano il confine fra analogico e digitale, posizionato attorno alle 5.000 copie? Sembra di no, almeno non in misura decisiva. È cambiato, invece, l’approccio. Chi ha fatto i conti, e ha deciso di passare dall’offset al digitale, ha calcolato

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Dopo l'edizione di Amburgo, il World Publishing Expo di WAN-IFRA - Associazione mondiale degli editori di giornali - ritorna a Vienna. Sarà infatti la piacevole sede fieristica della capitale austriaca ad ospitare l'edizione 2016 dell'Expo, dal 10 al 12 ottobre prossimi. La manifestazione, che resta, nonostante le difficoltà del settore, il punto di incontro privilegiato per l'industria dell'informazione quotidiana, stampata ed on line, si prepara ad un nuovo format, che punta ad un programma integrato di appuntamenti con l'editoria mondiale. Expo ospiterà le conferenze internazionali Print World e Digital Media World, con ingresso libero per tutti i visitatori, e posizionate in una zona centrale dell'area espositiva. Panel di relatori di primo piano discuteranno i temi più attuali dell'industria editoriale internazionale. Le sessioni di lavoro, della durata prevista di novanta minuti, si alterneranno fra le due aree tematiche principali, e saranno seguite da tour di visita guidati in funzione degli argomenti discussi. Questo permetterà ai visitatori di scoprire gli espositori e le novità presentate in fiera in modo più efficace ed interessante. Gli argomenti del Digital Media World copriranno, fra gli altri, le strategie per integrare i social media, i contenuti a pagamento, e le opportunità della virtual reality per raccontare le storie in modo più coinvolgente. Le sessioni del Print World punteranno sulle applicazioni inkjet per i giornali, sullo sviluppo delle sale spedizione e su nuovi supporti cartacei.

il costo dell’intera filiera produttiva, i risparmi dal mancato impiego dei materiali di consumo tradizionali, lastre e chimici per CtP collegati, i risparmi per il cambio di edizioni, ed i vantaggi che solo il digitale può offrire. Per i manager che hanno sintetizzato il loro punto di vista fra incontri negli stand ed interventi al World Printers Forum 2015 - Conferenza internazionale dedicata al “print media”- la stampa dei prodotti a ciclo continuo - senza le tradizionali interruzioni dell’offset - pilotata di fatto dalla distribuzione sul territorio, e la possibilità di personalizzare i prodotti, può portare benefici globali molto interessanti. L’editore del Walliser Bote non ha fatto mistero di come la personalizzazione delle copie, soprattutto quando i contenuti variabili sono le immagini dei lettori, che poi acquistano il prodotto, paghi in termini di aumento della diffusione e della fidelizzazione dei clienti. “I lettori oggi

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World Publishing Expo 2016: si torna a Vienna, con alcune novità

sono molto distratti da tanti canali che arrivano via web e su piattaforma mobile”, è la premessa, e per mantenere viva l’attenzione sul prodotto stampato bisogna che il “vecchio” quotidiano sia sentito come un prodotto veramente “personale”, del quale non si può fare meno. Lo stesso discorso vale per la pubblicità. Se il gruppo Mengis riuscirà, come nei piani, a inserire inserzioni diversificate per area geografica nella stessa posizione di riguardo sulla stessa pagina, quell’inserzione sarà più efficace per l’azienda, costerà meno al cliente ma renderà molto di più all’editore. Alla voce “risparmi”, da offrire ai clienti, il nuovo centro stampa delle Isole del Canale della Manica ha inserito quelli relativi alla distribuzione. Stampare le copie dei giornali inglesi nella quantità necessaria ai piani di diffusione, e senza il problema di fare arrivare le copie via nave o


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Thomas Drensek, General Manager, Axel Springer Print management

vi aereo, è un vantaggio competitivo che ha già spinto i principali gruppi media inglesi a sottoscrivere i nuovi contratti. Sul finire del 2015, a cambiare, più che il break-even del digitale verso l’offset, sembra essere la mentalità.

Stampa: la forza dell’offset

E fornitori e centri stampa offset? Non restano con le mani in mano, questo è certo. Al World Printers Forum di Amburgo, uno dei maggiori editori internazionali, il tedesco Axel Springer, ha raccontato di come sia partita una profonda riorganizzazione di tutti gli stabilimenti del gruppo. Obiettivo? “Prepararsi a cogliere le nuove opportunità del mercato del prodotto stampato”. Una iniezione di fiducia per tutti i presenti, e una riconferma, sul piano tecnologico, che per i grandi numeri non ci sono ancora alternative alla tecnologia offset. Tutti i centri stampa del gruppo Springer sono equipaggiati con layout industriali tradizionali, dove in epoca recente sono state introdotte teste digitali Prosper di Kodak, per stampare il dato variabile sui volumi di stampa tradizionali. Il successo ottenuto con le prime sperimentazioni dell’edizione locale di Amburgo della BILD, hanno suggerito ai manager tedeschi di espandere le prime installazioni delle teste digitali alle altre rotative. Il gruppo, impegnato in una riorganizzazione interna che porterà a centralizzare alcune funzioni direttive ed organizzative in passato di competenza dei singoli centri stampa, ha anche deciso di investire in misura massiccia sull’automazione industriale. Axel Springer ha ordinato

Beat Lauber, Strategy and Communication, VR Delegate, Mengis Druck, Walliser Bote

una serie completa di soluzioni integrate per l’automazione, sviluppate da Q.I. Press Controls, per il centro stampa di Berlino-Spandau. Lo stabilimento, alle porte della capitale tedesca, stampa nove quotidiani, due settimanali, cinque giornali domenicali, oltre a prodotti commerciali per diversi mercati. Ritenuto uno dei centri di eccellenza dell’industria tedesca, DruckhausSpandau è il terzo sito del gruppo Axel Springer ad optare per una soluzione completamente automatizzata per il controllo di produzione. Q.I. Press Controls, presente in fiera con il proprio stand, e rappresentata in Italia da GMDE, installerà 26 telecamere IDS-3D con controllo del registro di colore. Ogni telecamera comprende il sistema opzionale Automatic Ink Mist Shield (AIMS), controlli di inchiostrazione ed alimentazione in linea, rilevamento dei guasti, controlli di registro fronte-retro. Sono state acquistate anche cinque telecamere mRC-3D per i controlli di cut-off con il sistema opzionale AIMS, ed altre soluzioni per il controllo della piega. Il sistema IQM – Intelligent Quality Management – provvederà a monitorare la registrazione della telecamera. Q.I. Press Controls installerà il sistema su 13 delle 24 torri e su 4 delle 8 pieghe della manroland COLORMAN dello stabilimento di Berlino-Spandau. Axel Springer è stato anche il primo cliente al mondo ad installare, presso il centro stampa di Ahrensburg, il sistema Skyfall di Ferag per il trasporto di lastre su nastri convogliatori che sfruttano il principio della gravità. Skyfall è stato presentato nel 2014 alla Interpack di Düsseldorf, e l’obiettivo del fornitore svizzero è stato quello di

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Jörn Gossé, Managing director manroland

proporre un’unica soluzione in grado di adattarsi alle necessità di mercati molto diversi fra loro. Le sei linee installate dal centro stampa tedesco sono state sviluppate per la movimentazione automatica delle lastre, che dalla sala di preparazione in CtP sono trasferite, in modo automatico, ai gruppi di stampa offset dove vengono poi montate per la tiratura dei vari prodotti che escono dal centro stampa alle porte di Amburgo. Skyfall è stata proprio una delle soluzioni proposte in fiera da Ferag, uno dei leader mondiali nella fornitura di impianti per le sale spedizione e finishing, che nel corso degli anni recenti ha sviluppato, grazie alla enorme esperienza accumulata nell’industria dei giornali, nuovi impianti di logistica industriale in grado di offrire soluzioni avanzate anche in mercati non grafici. Goss International ha approfittato della fiera di Amburgo per comunicare gli ultimi risultati, oltremodo positivi, ottenuti con il modello di rotativa offset Compact Magnum, che per caratteristiche funzionali e per l’elevatissimo livello di automazione è una delle soluzioni che maggiormente si avvicina alle caratteristiche tipiche del digitale, pur mantenendo la potenzialità degli alti volumi caratteristica dell’offset. La prima Goss Magnum Compact installata al mondo è entrata in produzione, verso la fine del 2014, negli Stati Uniti, a Staten Island, uno dei quartieri di New York. La società che l’ha acquistata, Advance Publications, ha scelto una configurazione a sei torri colore ed una piega. L’unità produce giornali in conto terzi, prodotti commerciali ed inserti, oltre a fornire il back up di una rotativa Geoman a doppia larghezza uti-

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Philip Cullimore, President Enterprise Inkjet Systems Division, Kodak

lizzata per la produzione del quotidiano di Staten Island. John Giustiniani, direttore di produzione dello Staten Island Advance, ha spiegato alla stampa specializzata che la scelta della Compact Magnum è stata fatta dopo aver valutato altre soluzioni sia offset che digitali, per ragioni legati alla “versatilità della produzione, alla velocità del cambio di edizioni, alla qualità finale di stampa, alla semplicità di utilizzo ed ai costi di produzione particolarmente ridotti”. Uno degli argomenti più importanti nella decisione di investire in una nuova unità di stampa offset è stato l’altissimo livello di automazione garantito dalla tecnologia Goss Autoplate, in grado di garantire la necessaria velocità nel cambio di edizioni, che è la chiave portante del modello di business sviluppato dal centro stampa di New York. “L’abilità di passare da una commessa ad un’altra”- ha spiegato Giustiniani -“in anche meno di due minuti con un livello bassissimo di scarti ha reso il ciclo di produzione offset competitivo rispetto alla stampa digitale già su volumi di circa 1.000 copie. In più”- sempre nell’esperienza del centro stampa newyorkese-“si ottiene la qualità, l’economicità e la possibilità di stampare alti volumi con la stessa macchina, grazie all’impiego della tecnologia offset”. Poche settimane prima dell’apertura dell’Expo di Amburgo, un altro centro stampa americano, il Community Impact Newspaper di Pflugerville, in Texas, ha confermato un nuovo investimento in una Goss Magnum Compact. La Community Impact Newspaper, con una ventina di testate regionali ed oltre 1,5 milioni di copie al mese, ha visto crescere in misura significativa il proprio giro


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d’affari a partire inserti specializdal 2005, anno nel zati che accompaquale ha esordito gnano il prodotto sul competitivo base. Anche per mercato locale. la società texaPer contrastare na la tecnologia la concorrenza Goss Autoplate ha dei canali online, giocato un ruolo come ha spiegato molto importanalla stampa spete nella decisione cializzata il profinale, visto che prietario della consente al centro Community Imstampa di campact Newspaper, biare le edizioni John Garret, “bilungo il ciclo prosogna puntare su duttivo in tempo prodotti ad alta non superiore ai qualità di con120 secondi. tenuti, con una Altre Compact credibilità elevata Magnum sono per l’accuratezstate installate in za delle notizie Sri Lanka ed in offerte e molto Messico, dove le mirati al target dimensioni estreservito”. Nella mamente contesfida globale del nute ed il caricamercato, stammento automatico pa e digitale, “è delle lastre sono cruciale che le testate, ancora una state offrano una volta, le ragioni visione regionale del successo delle dell’informazione, nuove unità della mirata a segmenti Goss. di mercato molDa Amburgo, to identificati”. il segnale che arLa Goss Compact riva a fine 2015 è Magnum è stata quello di un’area scelta proprio per di stampa che sta la caratteristica dandosi attivadi offrire la più mente da fare per alta qualità di trovare soluzioni stampa offset ad efficaci “reinvenun prezzo che è tandosi” il mestiegià competitivo re, o attraverso verso il digitale massicci investisu volumi fra le menti in tecnolo500 e le 1000 cogie o attraverso pie. La tecnologia riorganizzazioni è poi in grado di e ristrutturazioni arrivare a gestire dell’esistente. Dall'alto: gli stand di HP, Fujifilm e Agfa. I fornitori di macchine e materiali facilmente voludi consumo per la stampa digitale e offset sono stati fra i protagonisti Automazione e mi fino a 250.000 dell'edizione 2015 del World Publishing Expo. materiali di concopie. Grazie alla sumo nuova macchina Fujifilm ha approfittato del World Publishing la Community Impact Newspaper ha riorganizzaExpo 2015 per lanciare il nuovo workflow per to tutta la produzione attorno a testate mirate a giornali, Elara Software, acquisito dalla società diversi segmenti di lettori locali, ed arricchite con

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olandese che lo ha sviluppato. Grazie alla qualità della soluzione, Elara possiede già il 70% del mercato olandese, oltre ad essere presente in altri importanti mercati nazionali. Il workflow, sviluppato per la produzione dei quotidiani, è un software scalare e modulabile, che offre la centralizzazione dell’amministrazione del sistema e dell’immagazzinamento dei dati. Basato su un’interfaccia web, Elara è disponibile sia in versione di base - destinata all’automazione dell’area di preparazione lastre del centro stampa - sia nella versione “enterprise” , per la gestione dei network di produzione dei giornali che utilizzano più centri stampa e più aree di preparazione lastre. Oltre al nuovo workflow Elara, Fujifilm ha proposto il CtP a luce violet Luxel News VMAX e le lastre Brillia PROVN a basso consumo di chimici. In occasione dell’Expo di Amburgo Agfa ha presentato la nuova lastra N95-VCF, un ulteriore passo in avanti nella tecnologia chem-free. La lastra

– che sarà disponibile a partire dai primi mesi del 2016 - è stata sviluppata come prodotto di consumo adatto ad un’ampia gamma di utilizzi, per venire incontro alle esigenze dei nuovi centri stampa “ibridi” dove, ormai in quasi ogni parte del mondo, il ciclo di produzione notturno dei giornali si alterna con le commesse diurne di editoria periodica o di contenuto esclusivamente commerciale. La N95-VCF offre una migliore resistenza in macchina da stampa e garantisce una tiratura maggiore, fino a 300.000 copie, in funzione delle condizioni di macchina. È adatta anche alla produzione di stampati commerciali, visto che supporta la stampa con inchiostri UV. Con un più elevato contrasto di immagine, è molto più semplice la verifica delle lastre ed il riconoscimento ottico sulle unità di piega e punzonatura. Dopo i processi di lavaggio e gommatura, la lastra resiste perfettamente alla luce diurna ed è pressoché immune da graffi.

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Lo stand di Atex

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Lo stand di Tecnavia


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Grazie all’assenza completa di trattamenti chimici, le nuove lastre offrono una gestione molto più semplice ed economica rispetto ai materiali di consumo degli anni scorsi. La stessa attenzione ai costi di produzione vale per la nuova sviluppatrice Attiro VHS che, impiegata con le nuove lastre, offre un ciclo di manutenzione dopo ben 8.000 metri quadrati. Le nuove unità CtP Advantage N-TR HS e N-TR VHS, abbinate ai nuovi materiali di consumo, garantiscono una proL'utilizzo delle piattaforme mobili, come gli smartphone, per l'accesso ai contenuti dei duttività fino a 400 lastre canali digitali è in rapida crescita ovunque, e ciò apre interessanti prospettive per le aziende l’ora, con tempi velocissispecializzate, come Knowledgeview. (Da sin. Reiner Mittelbach, che in passato è stato CEO di mi, tarati per le esigenze WAN-IFRA, e Ali Al-Assam) connesse ai cambi di edizione per le produzioni a proprio reader dietro al paywall del Wall Street bassa tiratura. Journal. Gli abbonati del quotidiano americaMüller Martini, fra gli espositori all’Expo di no, uno dei più avanzati nella sperimentazione Amburgo, ha fornito il proprio sistema di tradi soluzioni per sviluppare le edizioni digitali, sporto copie, basato sul NewsGrip F, uno dei più avranno la possibilità di sfogliare il prodotto on veloci a singola presa disponibile per il mercato, line anche con il software di Tecnavia, oltre che allo stabilimento Kraft-Schlötels, di proprietà del con la soluzione nativa sviluppata dall’editore. In gruppo tedesco WKS Druckholding. Qui gira la origine c’era solo l’accesso dal web, attraverso il più grande macchina per la stampa di prodotti Today’s Paper. Poi anche il Wall Street Journal illustrati di alta qualità del mondo, una Lithoman ha cominciato a sperimentare il fenomeno, semIV da 160 pagine, lunga di 70 metri, alta 17 e pre più diffuso, degli accessi ai canali digitali larga 20, che è stata installata due anni fa. La attraverso piattaforma mobile. Oggi il rapporto linea fornita da Müller Martini trasporta quasi con l’ingresso dal web è circa al 50%, e questa 30 miliardi di pagine stampate all’anno. Durannuova “porta” ha aperto opportunità ai fornitori te la produzione ha oltrepassato due record in specializzati, come Tecnavia, che da anni sviluppa termini di velocità. La linea ha raggiunto una soluzioni multi accesso per l’editoria on line. produzione netta di 188.000 copie all’ora, con Ed è sempre il fornitore svizzero ad aver un prodotto di 48 pagine, lavorando più di nove implementato, da un punto di vista tecnologico, milioni di pagine stampate all’ora, e continuando l’offerta di contenuti digitali delle testate del Sun poi al ritmo di 500.000 all’ora in un ciclo durato Coast Media Group. Sono quotidiani e bisettimaoltre dodici ore. nali, alla ricerca di nuovi modi per organizzare Newsroom: sistemi ed App per fidelizzare i le notizie, e ridare slancio, grazie allo sviluppo clienti di inserti tematici, ai periodici stampati, non più Nessuno può ragionevolmente nutrire dubbi in grado di reggere la concorrenza del digitale. circa l’evoluzione della editoria in senso multiA partire dal sistema editoriale centrale, la piatmediale. Il problema, comune, è trovare i nuovi taforma di Tecnavia è in grado di confezionare equilibri fra carta stampata ed on line. L’obiettivo prodotti tematici specializzati per segmenti di per tutti è quello di fidelizzare il lettore attorno ai pubblico ben identificati. Il software riconosce le brand che ancorano la forza nelle antiche tradiziocomponenti della pagina, e le notizie di diversa ni della stampa, le soluzioni sono molto diversifiprovenienza, ne analizza la qualità “digitale”, e cate, anche per quanto riguarda i fornitori. ricompone le pagine in nuovi prodotti da distriTecnavia, anche quest’anno fra i protagonisti buire on line. È un mercato molto interessante della fiera, ha annunciato di aver installato il nel Nord America, per il quale è importante che

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stand non fanno mistero che la parola che più si sente pronunciare quest’anno sia “efficienza”. Gli editori “sono alla ricerca di fare le cose nel modo migliore, più veloce, più economico. Possibilmente, utilizzando un numero minore di risorse”. Si tratta, evidentemente, di sul mercato dei media ci sono, e ci una necessità, ogni qual volta si pensi al futuro dell’editoria. L’ambiente che Atex ha presentato ad Amburgo è una soluzione completa, che offre funzionalità complete per gestire i contenuti tradizionali, testi ed immagini, e i nuovi asset multimediali, come il video. Atex Digital Media integra nei flussi di lavoro anche i social network, una richiesta, quest’ultima, che si sta espandendo in molti mercati internazionali. Le reti social sono un formidabile strumento per agganciare potenziali lettori, e per mettere in comune i contenuti. Il “cruscotto” del sistema editoriale fornisce la soluzione per l’integrazione verso Twitter, Instagram, ed altre diffuse piattaforme. Atex, in tempo radicata nel prodotto stampato, è oggi una società in grado di supportare qualsiasi necessità di editoria multimediale, e qualsiasi dimensione imprenditoriale, in termini di posti di lavoro collegati. Alcuni clienti internazionali lasciano una notevole libertà ai lettori di contribuire ai contenuti dei canali sia stampati che digitali, nella prospettiva di un’esperienza di comunicazione sempre più “coinvolgente”, per chi legge come per scrive. Atex è arrivata ad Amburgo con i partner di Applix, società specializzata nello sviluppo di app in ambiente iOS e Android, segmento di mercato per il quale tutti i partecipanti all’Expo prevedono sviluppi molto interessanti nei prossimi anni. Come già visto per quanto riguarda l’area industriale della stampa, anche i fornitori dell’area della prestampa non restano con le mani in mano. I lettori possono stare tranquilli: i quotidiani, sul mercato dei media, ci sono, e ci saranno ancora per molti anni a venire, sia nella versione “print” che in quella “digital”.

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l’editore investa, contemporaneamente, sia in tecnologia che in grafica. Una “veste nuova” è fondamentale per catturare l’interesse dei nuovi lettori, soprattutto se “nativi digitali”. Fotoware, società specializzata in sistemi per gestire grandi database di immagini, I quotidiani, e gli altri prodotti stampati, ha sviluppato le saranno ancora per molti anni a venire nuove release degli applicativi per dotarle di strumenti di base di editing – come per FotoStation - e per potenziare le funzionalità di “sharing” delle fotografie. Ciò anche per venire incontro ai gusti degli utenti finali, sempre più orientati a privilegiare le funzioni della “condivisione” all’interno del flusso di lavoro fotografico. Nell’area dell’Expo dedicata ai sistemi editoriali ed alla prestampa digitale non mancavano le aziende di più recente fondazione, come Aquafadas e Gogol Publishing, che si stanno affermando attraverso lo sviluppo di strumenti estremamente specializzati per l’editoria on line, soprattutto per l’editoria periodica. Chi ha visitato la fiera per trovare soluzioni per pubblicare testate di annunci classificati on line, o prodotti interattivi per ragazzi, anche di età molto giovane, non è rimasto deluso. Al riutilizzo della pubblicità stampata nei nuovi canali on line ci ha pensato, fra gli altri, Knowledgeview, società che ha scommesso sulle tecnologie per coinvolgere maggiormente il lettore sia nelle notizie che negli annunci di pubblicità. Il limite, è sembrato di capire visitando l’Expo, è solo la fantasia, che spazia dall’offerta di punti gli acquisti on line ai lettori che arrivano in negozio cliccando l’annuncio pdf – in origine stampato – reinserito nel canale digitale, fino a soluzioni più sofisticate. In comune, hanno il concetto che il “valore” della pubblicità si possa misurare a seconda della sua capacità di stimolare il lettore ad una determinata azione, che va dal semplice “ingresso in negozio” fino all’acquisto vero e proprio. D-Share ha presentato le versioni più avanzate per la pubblicazione di contenuti on line; Atex la suite di applicativi Atex Digital Media. Allo

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Un tempo affidato ad un complesso rituale negoziale fra le parti, il rinnovo della piattaforma produttiva di un giornale deve adeguarsi a dinamiche più moderne. Il Giornale ha provveduto alla sostituzione del vecchio sistema in tempi rapidi, decidendo di aggiornare il software produttivo nella continuità, come ha raccontato a TecnoMedia il direttore dei servizi tecnici editoriali Stefano Gaetani. “Per rinnovare un sistema editoriale non è possibile passare anni a discutere.” L’evoluzione dell’industria dei media non lo consente più, né lo consente il mercato italiano. Stefano Gaetani, direttore dei servizi tecnici editoriali de Il Giornale, e lo staff tecnico ed editoriale del quotidiano, hanno portato a termine in soli sei mesi la migrazione del vecchio sistema operativo, Hermes 10 di Atex, alla nuova piattaforma, Hermes 11. Altri sei mesi ci sono voluti per definire il progetto e rivedere l’intero impianto organizzativo, incardinato nei principi di snellire, semplificare ed introdurre efficienza in un sistema reso obsoleto dagli anni.

Aggiornare la continuità

La vecchia piattaforma produttiva “datava dieci anni dall’installazione, e quasi quindici dal primo concepimento. Troppi”, almeno per una testata che, nel corso degli anni, come è successo per moltissimi altri media, ha visto ridursi significativamente le risorse umane – “fra 2013 e 2016 saremo scesi di circa il 20%” - a fronte di un aumento del lavoro richiesto dallo sviluppo dei nuovi canali digitali on line, cresciuti, oltre ogni previsione, parallelamente al prodotto stampato. “Quando abbiamo aperto il dossier delle nuove piattaforme produttive”- racconta Gaetani, “abbiamo analizzato le soluzioni presenti sul mercato”. Visti i pro e i contro di ciascuna, la scelta è stata quella di privilegiare “la continuità, aggiornata tecnologicamente”. Il nuovo sistema Hermes 11 di Atex offre al giornale quello che serviva per “snellire, semplificare ed introdurre efficienza”. Centotrenta posti di lavoro fra Milano, redazione e sede centrale, e Roma, per la politica, ed un sistema “meno ingessato” a disposizione di tutti, redattori

Piattaforme produttive

Rinnovare la piattaforma produttiva: le soluzioni e le strategie de Il Giornale

e poligrafici. Hermes 11 propone il Media Desktop, l’interfaccia che riunisce tutte le funzionalità per la gestione dei contenuti: accesso alle agenzie, all’editor dei testi, alla scelta ed alla gestione delle immagini, archivi esterni ed interni. Non che prima i redattori non avessero questi strumenti, solo che erano “sparsi” nella piattaforma, di accesso e gestione più macchinosa e non standardizzata. “Oggi si lavora meglio e più velocemente”, con il vantaggio che, avendo deciso di rimanere nel solco della tradizione, anche gli utenti hanno avuto la vita semplificata durante i corsi di aggiornamento al sistema. Aggiornare, e Gaetani non lo nasconde, costa meno che cambiare tutto. Altra funzionalità totalmente rivista, la impaginazione. La nuova versione del sistema utilizza lo “story package”. Sullo schermo del computer si combinano fra loro “blocchi” di pagine, ovvero oggetti che si legano fra loro secondo precise norme tipografiche inserite nel sistema. Una volta che i blocchi sono tutti al loro posto, si comincia a lavorare i contenuti. Le fotografie, in particolare, e tutto il flusso di lavoro loro collegato, ha guadagnato in velocità e semplicità. Per scelta dell’editore a molte funzioni tipografiche provvedono ancora i poligrafici, ma da un punto di vista tecnologico potrebbero farlo anche altre risorse professionali, grazie anche alla estrema semplicità del sistema. La nuova piattaforma, già da oggi, è in grado di supportare nuove modifiche al flusso di lavoro readazionale senza alcun problema. La tecnologia dello “story package” ha anche un altro vantaggio: tutte le componenti della pagina sono standardizzate all’interno del flusso, e il sistema di “oggetti” grafici è immediatamente agganciabile al sistema per la pubblicazione


Piattaforme produttive

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Stefano Gaetani, direttore dei servizi tecnici editoriali de Il Giornale

dei contenuti on line. “Nella organizzazione precedente” - racconta Gaetani-“quando si procedeva alla pubblicazione on line dei contenuti, l’architettura della pagina veniva separata in componenti disomogenee”, e il lavoro di reimpaginazione digitale o si faceva a mano o era semplicemente impossibile.

alle fonti innumerevoli del web, e ad altre risorse interne: dopo l’investimento nella nuova piattaforma produttiva, il “cantiere editoriale” del Giornale è aperto, ed in piena attività.

Stampa e digitale: un rapporto in evoluzione

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“Noi crediamo che l’on line abbia solo parzialmente la funzione di promuovere il prodotto cartaceo”. Il futuro, per l’editore del Giornale on line, passerà attraverso la valorizzazione dei contenuti offerti dai canali digitali. Si stanno studiando modelli specifici per lo sviluppo dei canali on line. Una redazione di sette persone provvede alla creazione dei contenuti originali. Per evitare di “cannibalizzare” il prodotto stampato, alcuni dei contenuti più qualificanti, fra i quali gli editoriali di Vittorio Feltri e Alessandro Sallusti, vanno on line solo al pomeriggio. E’ un “arricchimento” dei contenuti digitali, ma resta il principio che sul web e sulle piattaforme mobili occorra fare attività editoriale autonoma, utilizzando anche contenuti multimediali, come il video, che per loro natura non possono andare sulle pagine stampate. “Il futuro? Lo immaginiamo come un hub di contenuti interessanti per i nostri lettori”. Contenuti originali agganciati da motori semantici

Periodico della ASIG Associazione Stampatori Italiana Giornali Via Sardegna 139, 00187 Roma tel. 06 / 4883566 - fax 06 / 4883489 E-mail: tecnomedia@ediland.it Comitato Editoriale Paolo Polidori, Nedo Antonietti, Giulia Salvio, Direttore responsabile Luca Michelli hanno collaborato a questo numero Gianni Paolucci, Salvatore Curiale, Giulia Leone Segreteria di Redazione Elga Mauro Reg. Tribunale di Roma n. 21 del 27-01-2010 - ROC n. 4753 © ASIG Service S.r.l. - 2015 - Tutti i diritti riservati Sede legale: via Ariosto 24, 00185 Roma Stampa digitale CSQ - Via dell'Industria 52 - 25030 Erbusco (BS) Questo numero è stato chiuso in redazione il 30 dicembre 2015 TecnoMedia è consultabile in Internet http://www.ediland.it

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Ediland Report: per raccontare come cambia l’editoria quotidiana Ediland Report, la nuova Newsletter dell’ASIG –Associazione Stampatori Italiana Giornali– racconterà ai professionisti come sta cambiando l’industria editoriale quotidiana in Italia e nel resto del mondo. Integrandosi con il sito ediland.it, con il periodico TecnoMedia e con la Conferenza Internazionale WAN-IFRA Italia, la newsletter proporrà, attraverso le notizie, le esperienze più interessanti che gli editori, gli stampatori, le agenzie di servizi, le concessionarie di pubblicità e i fornitori stanno sviluppando. Nuove tecnologie, nuovi canali, nuovi contenuti: assieme ai focus tradizionali dei media dell'ASIG, la newsletter svilupperà un'attenzione particolare verso i nuovi modelli di business per integrare le risorse in sistemi produttivi efficaci per tutti.

TecnoMedia e WAN-IFRA Italia

Quando vide la luce, nei primi mesi del 1993, il primo numero di TecnoMedia, il periodico dell’ASIG – Associazione Stampatori Italiana Giornali - l’industria della stampa era in piena trasformazione. Dopo la prima ondata di sistemi editoriali erano in arrivo le nuove soluzioni su personal computer, i nuovi software che integravano i pacchetti standard per la grafica ed il trattamento immagini; i CtP si preparavano a sostituire le fotocompositrici tradizionali, e sulle pagine cresceva l’utilizzo del colore. Le storie dell’innovazione italiana che abbiamo raccontato all’epoca, avrebbero trovato, di lì a pochi anni, anche un altro canale di diffusione, la Conferenza internazionale IFRA Italia. Nata in collaborazione con la maggiore organizzazione internazionale per la ricerca e lo sviluppo dell’industria della stampa quotidiana, l’IFRA, a partire dal 1998 la Conferenza si è affermata come il più importante punto di incontro fra professionisti, che hanno trovato

l’ambiente ideale per scambiarsi in presa diretta le esperienze più importanti che stavano maturando nelle imprese italiani ed estere, impegnate in una profonda trasformazione tecnologica e organizzativa. Ai professionisti, per molti anni abbiamo raccontato, attraverso quei canali, l’innovazione italiana ed internazionale. Continueremo a farlo.

L’industria che cambia

Nuovi media

Ai primi di dicembre è nata Ediland Report, la nuova newsletter periodica dell’ASIG. Poche settimane prima ha esordito la nuova home page del sito ediland.it. l’industria editoriale on line. Insieme, affiancheranno il periodico TecnoMedia – tecnologie, prodotti & mercati editoriali, e la Conferenza internazionale WAN-IFRA Italia, per raccontare ai professionisti come sta cambiando l’industria dell’editoria quotidiana, stampata e digitale.

Con l’arrivo del web, a cambiare non sono state più, soltanto, le tecnologie, i prodotti o i processi. Hanno cominciato a cambiare le “regole del gioco”, per tutti. Prima di internet, l’innovazione, che proseguiva ovunque a passi da gigante, non aveva mai posto in discussione il “modello di business”. I giornali si facevano con nuove tecnologie, nascevano nuovi prodotti – dagli inserti ai magazine illustrati ai gratuiti - ma i lettori andavano sempre in edicola per leggere che cosa stava accadendo nel mondo. La qualità si pagava per contanti. Con l’arrivo dei nuovi canali digitali, nuovi contenuti, non solo testuali ma anche audiovisivi, hanno cominciato ad arrivare direttamente sulle scrivanie dei lettori. Una quantità enorme, e gratuita. A cambiare, da quel momento, sono state le “regole del gioco”. Si ripete, in tutte le sedi, che l’industria editoriale si è trasformata in un gigantesco cantiere per sperimentare nuove soluzioni, non solo tecnologiche ed organizzative, ma globali,


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Nuovi media

A sin.: la nuova Newsletter Ediland Report, che ha esordito ai primi di dicembre. Sopra: la nuova home page del sito ediland.it, con una grafica moderna, orientata alla pubblicazione di informazioni. I due nuovi media dell'ASIG - Associazione Stampatori Italiana Giornali - affiancheranno il periodico TecnoMedia e la Conferenza internazionale WAN-IFRA Italia per raccontare, attraverso le notizie e le testimonianze dei protagonisti, come sta cambiando l'industria dell'editoria quotidiana in Italia e nel resto del mondo.

in grado di trasformare la produzione dei contenuti, la distribuzione, il rapporto con i lettori e con gli inserzionisti pubblicitari come mai si era visto in passato. E’ l’industria che cambia, radicalmente, ed è alla continua ricerca di nuove idee, e di nuove soluzioni, da sperimentare nel proprio mercato. Per questo motivo ASIG ha deciso non solo di ristrutturare il sito ediland.it, inaugurato, dopo un periodo di sperimentazione, nel 2008, ma di creare un canale nuovo di zecca, Ediland Report. La newsletter riprende, a sua volta, un primo tentativo sperimentale di qualche anno fa, ma lo trasforma radicalmente. Ediland Report darà ampio spazio alle notizie che riguardano le esperienze che sviluppano “nuove idee” per l'industria editoriale, con testi, immagini, link ipertestuali ed altri contributi multimediali. Il focus tradizionale dei media dell'ASIG, tecnologie, prodotti e mercati editoriali, sarà ampliato in direzione dei "nuovi modelli di business" per integrare le risorse in un sistema produttivo efficace per tutti, lettori, editori, inserzionisti. Uno spazio molto ampio sarà dedicato alle

esperienze in corso di realizzazione all'estero.

Coincidenze

Ediland Report ha richiesto una lunga preparazione. Gli ultimi test, che hanno preceduto il lancio del primo numero, si sono svolti il 26 novembre. Nelle stesse ore nelle quali il team editoriale si scambiava i file, a Visp, in Svizzera, un gruppo di editori e stampatori internazionali era in visita al nuovissimo centro stampa “full digital” del Walliser Bote, il quotidiano in lingua tedesca del Canton Vallese (ne parliamo per esteso in questo numero di TecnoMedia). Durante la cena, che ha preceduto la visita, Manfred Werfel, il Deputy Ceo di WAN-IFRA, l’associazione mondiale degli editori, mostrava ad alcuni partecipanti il nuovo sistema di realtà virtuale sviluppato dal New York Times, per raccontare il mondo in prospettiva tridimensionale sul display del telefono cellulare. Sono le coincidenze dell’industria editoriale quotidiana che cambia, quella noi che continueremo a raccontare sulle pagine di TecnoMedia, nelle Conferenze di WAN-IFRA Italia, sullo schermo di ediland.it e, dai primi di dicembre, anche attraverso Ediland Report.

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“Incartare il web”: la filiera della stampa nell’era digitale Carta stampata e comunicazione digitale: i protagonisti della "filiera" tradizionale si sono incontrati a Milano per discutere il presente, ed il futuro, di due media destinati a convivere, e a crescere insieme ancora per molto tempo. I rapporti fra i canali più moderni e quelli più tradizionali non sono mai stati così dinamici come appaiono adesso, e non solo in Italia.

Una filiera da ripensare

L’Ordine dei Giornalisti della Lombardia ha riunito all'Università degli Studi di Milano un panel di specialisti dell’industria dei media per approfondire i problemi, e le prospettive, legate alla filiera ed al ruolo della carta stampata nell’era del web. Gli scenari sono noti: in Italia, così come in quasi tutto il resto del mondo, calano le copie, calano i volumi della pubblicità, e gli editori che hanno investito sui canali digitali non riescono a controbilanciare con nuovi fatturati le cifre lasciate per strada negli scorsi, difficilissimi, anni. Né consola osservare, come ha fatto Alberto Del Sasso, Advertising information service business director di Nielsen Italia, che la raccolta dalla pubblicità sui canali digitali cresce maggiormente nelle concessionarie che originano dalla carta stampata, o che alcuni settori merceologici, come bevande ed alcolici, crescono sulle pagine stampate. E’ il saldo finale che rimane negativo, e su

questa consapevolezza si innestano, talvolta, iniziative che fanno molto discutere, come quella degli edicolanti che propongono la resa del cinquanta per cento del prezzo di copertina ai lettori che riportano la copia del quotidiano, dopo averla letta, entro le ore 13.00. Una idea che non piace affatto ai distributori, rappresentati da Stefano Micheli – Network Distribuzione Media, associazione di riferimento dei distributori locali – che ricorda come i propri associati, che lavorano circa 500 milioni di copie e percorrono un numero di chilometri pari a 70 volte la lunghezza dell’Italia, siano retribuiti sulla base del venduto. Anche Paolo Mattei, Amministratore delegato delle Cartiere Burgo, ricorda che la carta ha avuto un calo globale nell’ordine del 50% negli ultimi cinque anni. Per certi versi un paradosso, se si pensa alle innumerevoli ricerche di mercato – fra le quali quella recente di Print Power – che dimostrano in via inequivocabile che la efficacia della pubblicità stampata è di gran lunga superiore a quella affidata al web.

La qualità si deve pagare

Stampa e web

Qualcuno, come il direttore della FIEG Fabrizio Carotti, suggerisce che “è una rivoluzione, non una estinzione”, altri la descrivono come la necessità di “incartare il web”, ma sta di fatto che i rapporti fra la filiera della carta stampata e quella della nuova industria della comunicazione digitale non sono mai stati così dinamici come ora. I protagonisti dei media “tradizionali”, quelli dai quali passano ancora le grandi percentuali dei fatturati di vendita copie e pubblicità, sanno che è necessario trovare nuove sinergie con i canali digitali. Gli attori del web, per contro, vorrebbero, forse, sbarazzarsi una volta per tutte del “Print product”, ma non è così semplice, né all’estero né in Italia. Troppo forte il brand dei giornali, sia quelli a vocazione nazionale che quelli locali, e troppo radicato un modello di business dove tutti, fornitori e clienti, partono dal presupposto che l’informazione, soprattutto quella di qualità, bisogna pagarla.

Internet è più forte come lo è chiunque possa regalare ciò che il concorrente, la carta stampata, deve vendere. Stiamo parlando dei contenuti, attorno ai quali ruotano il presente ed il futuro di questa industria. Fabrizio Carotti, direttore generale della FIEG, ricorda l’impegno degli editori sul fronte della tutela dei diritti d’autore, l’architrave in assenza della quale non ci può essere sviluppo del sistema, perché nessuna impresa editrice vuole investire in qualità per vedere, poche ore dopo la pubblicazione, i contenuti liberamente a spasso per la rete, senza alcun controllo. Certamente non è un caso che alcune delle testate internazionali più importanti, fra i quali il New York Times e il Financial Times, abbiano alzato i paywall in rete. La qualità si paga, e anche se, come alcuni osservano, in molti casi solo il 10


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Da sin.: Venanzio Postiglione, vice direttore del Corriere della Sera, Alberto Dal Sasso Advertising information service business director di Nielsen Italia, Armando Abbiati presidente del Sindacato Nazionale Autonomo Giornalai, Gabriele Dossena, Presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, che ha promosso l'incontro.

In alto e qui sopra: il folto pubblico che ha seguito i lavori, ospitati presso la sede dell'Università degli Studi di Milano

Stampa e web

Da sinistra: Fabrizio Carotti, Direttore generale FIEG, Stefano Micheli, Direttore di Network Diffusione Media.

o il 15 per cento dei lettori oltrepassa, pagando, la soglia degli articoli che possono essere consultati gratuitamente, è comunque un segnale molto forte al popolo di internet: la qualità, garantita dai marchi più prestigiosi dell’informazione, si deve pagare. Con i tablet in spiaggia non ci si va, osserva Peter Gomez, direttore de ilfattoquotidiano.it, e l’alleanza fra carta stampata e web è nell’ordine delle cose, ma va anche ricordato che nel nostro Paese – prosegue Gomez – molti editori hanno

Search Engine Optimization di Google: tutte le novità Verso la fine del mese di novembre Google ha rilasciato al pubblico la nuova versione, approfondita, delle sue linee guida in materia di SEO – Search Engine Optimization. Il manuale non svela l’ingrediente segreto per l’algoritmo di ranking di Google, quello che detta le classifiche, ma le

sempre ritenuto che il giornale fosse uno strumento di pressione, prima ancora che di comunicazione, che servisse a fare utili in altre attività più redditizie. Questo ha portato, nel tempo, ad una perdita di credibilità, un “lusso”, diciamo così, che oggi nessuno può più permettersi, perché in rete forse ancora più che in edicola, è il “marchio” dell’informazione a fare la differenza verso i lettori. E allora, che fare? Al di là delle strategie che i singoli editori possono mettere in atto relativamente ai propri prodotti specifici – Carotti ripete che in corso “c’è una rivoluzione, non una estinzione” - resta diffusa la consapevolezza che la filiera della carta nell’era del web, o sta in piedi con tutti, o tutti affondano.

160 pagine del nuovo Google Search Quality Rating Guidelines sono una lettura di estrema utilità per quanti vogliono comprendere meglio i meccanismi nascosti nel motore che regola le attività di ricerca delle pagine internet. Nella versione appena pubblicata sono state, fra l’altro, ampliate le informazioni che riguardano specificamente le piattaforme mobili, in rapida ascesa fra le preferenze del pubblico per la connessione alla rete.

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Publicontatto - Un altro Presnet in SaaS

Publicontatto, nuova concessionaria di pubblicità di Settimo Torinese, adotta la piattaforma

Presnet per la gestione della pubblicità del settimanale “la Voce” nelle sue edizioni di Settimo Torinese, Chivasso, Cirié ed Ivrea. “Annunciare un nuovo cliente come ultima comunicazione dell’anno è per noi motivo di grande soddisfazione” - ha dichiarato Paolo Steffani, funzionario commerciale Exelis - “e lo è ancora di più farlo insieme al nostro partner GMDE, affermato System Integrator e Solution Provider nel mercato editoriale”.

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EXELIS Srl A Socio Unico Via Alle Rotte, 13-15 42011 Bagnolo in Piano (RE) Strada del Drosso 33/8 10135 Torino Tel: +39 0522 953867 Fax: +39 0522 953869 www.exelis.it


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La Repubblica: nuovo sistema di gestione dei contenuti Atex all’insegna dell’efficienza

Atex Via Degli Artigianelli 10 - 20159 Milano Tel: +39 02 86 801 462 Fax: +39 02 86 801 555 www.atex.com - info@atex.com

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560 utenti, 10 Edizioni nazionali, localizzate e internazionali, quasi 900 pagine prodotte ogni giorno. Sono gli impressionanti numeri di La

La sede del Gruppo Editoriale L’Espresso a Roma

Repubblica, una delle realtà editoriali più grandi d’Europa. Nella selezione di un nuovo sistema di gestione delle attività editoriali e di produzione, il Gruppo Espresso ha fatto una scelta di razionalizzazione che ha portato all’implementazione della stessa architettura non solo per La Repubblica ma anche per tutte le diverse realtà editoriali del Gruppo: i quotidiani locali del gruppo Finegil e i periodici. Il progetto è stato implementato per fasi successive, iniziando con i giornali locali e proseguendo con le riviste. Il 9 Giugno si è concluso il go live di Repubblica. Iniziato il 18 Marzo ha portato gradualmente tutte le diverse sezioni e redazioni sul nuovo sistema di gestione dei contenuti: la piattaforma editoriale Atex Digital Media per la gestione di agenzie, produzione dei contenuti e l’asset management. Con il Media Desktop di Atex il giornalista accede con un unico strumento a tutte le fonti di informazione e ai 6.000.000 di asset gestiti dal nuovo sistema comprensivo della nuova componente Atex Digital Media Core che permette ai giornalisti una facile condivisione di informazioni da e verso tutte le piattaforme di pubblicazione digitale della testata.

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La conduzione dei sistemi è stata affidata completamente alla struttura Atex di Managed Services che ha la responsabilità di mantenere i livelli di operatività della soluzione e di gestione delle procedure di amministrazione dei sistemi. Atex ha avuto anche la responsabilità di coordinare il “Focal Point”, un servizio che durante l’intera produzione del quotidiano orchestra i diversi fornitori nella risoluzione delle problematiche inerenti le fasi di pre-stampa e stampa. A questo proposito Federico Marturano, amministratore delegato di Atex Italia, ha commentato “Il Gruppo Editoriale Espresso è una realtà editoriale innovativa con un portafoglio vastissimo di prodotti dalle caratteristiche estremamente diversificate. Quelle che mi rende particolarmente orgoglioso è che la partnership con Atex ci impegna non solamente come fornitori di tecnologia ma come attori primari nella gestione del progetto, abbiamo seguito tutti i processi di formazione e assistenza editoriale alla produzione, forniamo il servizio di application management e coadiuviamo il fornitore infrastrutturale nella gestione dell’architettura virtuale e nelle procedure di supporto tecnico”

Atex

Atex è un fornitore globale di sistemi e servizi per l’editoria. Sviluppa sistemi editoriali, web content management systems e sistemi di gestione pubblicità che garantiscono efficienza produttiva e l’implementazione di strategie di revenue multi canale. I sistemi Atex gestiscono le presenze digitali e la produzione delle edizioni tradizionali dei più conosciuti brand dell’editoria mondiale.

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Il sistema permette ai redattori l’arricchimento della notizia con contributi multimediali e la pubblicazione progressiva delle notizie, con immediatezza sui canali digitali seguita da approfondimenti mirati per il quotidiano stampato. Vengono gestite anche le edizioni digitali, con un miglioramento delle procedure di invio della foliazione che rendono disponibili i materiali per la realizzazione delle “digital replica” dopo pochi minuti dalla chiusura della versione tradizionale. Il progetto ha previsto una nuova integrazione con i sistemi di raccolta e produzione pubblicitaria, che automatizza completamente il flusso di creazione dei timoni e di disponibilità dei materiali pubblicitari. Il nuovo sistema di gestione dei timoni automatizza la creazione delle edizioni derivate dal modello nazionale, semplificando le operazioni di gestione di una struttura di pubblicazione così complessa. Anche il flusso di gestione del processo di spunta pubblicitaria avviene senza la necessità di interazioni manuali. Per migliorare l’efficienza delle fasi di preparazione e disegno delle pagine è stato adottato lo stesso flusso di lavoro fortemente schematizzato che permette di scegliere in maniera guidata il modello di pagina che meglio corrisponde alle esigenze combinate della redazione e della concessionaria di pubblicità. Il progetto è stato seguito da un team congiunto Atex e Gruppo Espresso che ha visto Atex impegnata nel fornire tutte le figure professionali necessarie per gestire le fasi di formazione di supporto alla produzione. Anche l’implementazione della rinnovata grafica del quotidiano è stata gestita da personale Atex.

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Solo da Schuite & Schuite la qualità degli inchiostri offset ottenuti per estrusione Ad un anno di distanza dall'accordo di distribuzione in esclusiva per il mercato nazionale coldset e heatset, Lithosol Italia consolida la presenza sul mercato degli inchiostri offset di Schuite & Schuite, l'azienda tedesca che sviluppa i prodotti per estrusione, una tecnica che consente di mantenere costante l'elevatissima qualità del prodotto.

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Ad un anno di distanza dall’accordo in esclusiva per la distribuzione nel nostro Paese, Lithosol Italia consolida la presenza in Italia degli inchiostri per la stampa offset, coldset e heatset, di Schuite & Schuite, l’azienda tedesca che sviluppa i prodotti utilizzando il procedimento della estrusione.

stazioni di pre-miscelazione PSI di NETZSCH e due sistemi di macinazione per ottenere un prodotto ultra fine. Successivi quantitativi, ogni dieci/dodici tonnellate, sono testati, dopo la miscelatura, nel moderno laboratorio di cui dispone lo stabilimento di produzione, e sono corretti fino ai valori specifici desiderati. Una qualità costante per ogni Dopo questa fase del procesfornitura so gli inchiostri vengono filtrati La produzione nello stabilie pompati nei serbatoi, dove avLithosol Italia S.r.l. mento Schuite & Schuite è la più viene una ulteriore omogeneizavanzata per gli inchiostri offset zazione. Dall’area di stoccaggio via della Pace, 7 in Europa ed è unica nel suo ge- 20098 - S.Giuliano Milanese gli inchiostri vengono travasati nere. direttamente nei container, nei (MI) Tutte le materie prime liquide barili o già all’interno dei camion sono immagazzinate in grandi cisterna. Tel. 02 98490621 serbatoi di stoccaggio da cui Il ciclo di produzione è in funemail: lithosol@lithosol.it sono ripartite nelle varie unità zione sette giorni alla settimana, Fax. 02 9842526 produttive. ventiquattro ore su ventiquattro, www.lithosol.it La maggior parte dei materiali impiegando una mano d’opera solidi è confezionata in grossi sacspecializzata ma estremamente chi per ottimizzare la gestione e ridotta nei numeri. ridurre al minimo la dispersione di polvere sul Lo stesso laboratorio che provvede ai conpavimento di lavoro. trolli di qualità lungo il ciclo produttivo che Schuite & Schuite produce da sé tutta la impiega la tecnica dell’estrusione è lo stesso vernice, non con il sistema tradizionale, quello che effettua ricerche per sviluppare nuove forche passa attraverso l’ebollizione, ma, molto mule o migliorare ulteriormente il ciclo della più efficacemente, tramite l’estrusione. Questo produzione. L’inchiostro Schuite & Schuite che processo continuo permette di produrre fino a si ottiene quotidianamente ha una qualità molto 5 tonnellate all’ora con una qualità molto più elevata e stabile nelle successive forniture. stabile di quella ottenuta con altri metodi. Ogni Sono caratteristiche che, da quest’anno, linea di colore è identica, ed è stata sviluppata grazie all’impegno di Lithosol Italia, hanno coper produrre con una capacità di 50.000 tonminciato ad essere apprezzate anche nei centri nellate, quantità raddoppiabile, con la nuova stampa giornali del nostro Paese, sia per la procostruzione speculare in fase di ultimazione. duzione editoriale che la tiratura di commesse Ogni linea contiene una delle più moderne commerciali.

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Exelis rinnova la partnership con Qlik EXELIS Srl A Socio Unico Via Alle Rotte, 13-15 42011 Bagnolo in Piano (RE) Strada del Drosso 33/8 10135 Torino Tel: +39 0522 953867 Fax: +39 0522 953869 www.exelis.it Prosegue la collaborazione della nostra società con Qlik con la certificazione “Solution Provider”.

“Da sempre dotiamo le nostre soluzioni per il mercato dei media di strumenti per l’analisi dati.” - dichiara Massimo Pioli, ad Exelis - “Abbiamo scelto di adottare Qlik come piattaforma strategica per le nuove implementazioni, avendo trovato in questa tecnologia tutti gli strumenti necessari per fornire ai nostri clienti la possibilità di analizzare le informazioni sul business con modalità assolutamente innovative e di grande impatto”.

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Massimo Pioli, Amministratore delegato di Exelis


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Méthode su Cloud per le news online in Brasile Le edizioni digitali del gruppo GRPCOM utilizzano un’installazione su Cloud della piattaforma digitale di EidosMedia

EidosMedia Spa Corso Vercelli, 40 20145 Milano tel. 02-36732000 Fax: 02-36732999 www.eidosmedia.com info@eidosmedia.com

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Con sede nella regione brasiliana del Paraná, GRPCOM Media Group pubblica tre testate quotidiane: Gazeta do Povo, Jornal de Londrina e Jornal Tribuna. Il gruppo ha recentemente completato la migrazione dei tre quotidiani e

delle loro edizioni online alla piattaforma di pubblicazione digitale di EidosMedia, Méthode. La stampa e le edizioni digitali - che utilizzano “responsive design” per adattarsi alle dimensioni degli schermi dallo smartphone al desktop - sono create a partire dallo stesso contenuto editoriale, che si riadatta automaticamente ad ogni formato di pubblicazione. Per gestire le sue edizioni online, il gruppo sta utilizzando la soluzione Web CMS di EidosMedia, Méthode Portal Server (MPS). Per far fronte ai picchi di traffico dei visitatori, sia quelli previsti che quelli inaspettati, l’intero sistema MPS è ospitato su una piattaforma Cloud fornita da Amazon Web Services. “Il servizio AWS ci permette di ottenere la massima potenza di elaborazione di cui abbiamo bisogno, quando ne abbiamo bisogno”, dice Silvia Zanella, Manager R&D di GRPCOM. “Non è più

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suoi lettori digitali,” dice Jancarlo Nesto, General Manager di EidosMedia Ltda. Altri nuovi prodotti realizzati dal gruppo sono una app per smartphone con news e pubblicità ottimizzate per la versione mobile e nuove edizioni tablet delle tre principali testate. La piattaforma Méthode è utilizzata da circa 250 utenti che lavorano nelle redazioni di Curitiba, Londrina, Ponta Grossa, Foz de Iguazu, Brasilia e Maringá.

Grupo Paranaense de Comunicação

Fondato nel 2000, GRPCOM è il più grande media group nella regione di Paraná, una delle regioni brasiliane più fiorenti, con un’economia crescente basata sull’industria manifatturiera, i servizi e l’agricoltura su vasta scala. GRPCOM gestisce un portfolio multimediale che comprende le testate giornalistiche Gazeta do Povo, Jornal de Londrina, Jornal Tribuna, le loro edizioni online e l’edizione tablet della Gazeta do Povo. Possiede inoltre diverse stazioni radio e TV. Oltre alle imprese commerciali, il gruppo gestisce il GRPCOM Institute, un’organizzazione no-profit che promuove iniziative formative, culturali e sociali sul territorio brasiliano.

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necessario avere server di scorta inutilizzati, in attesa di eventi speciali come elezioni o risultati sportivi che comportano una maggiore pressione sui nostri siti web. Questo rappresenta un significativo risparmio in termini di hardware e costi di infrastruttura.” La soluzione Cloud di GRPCOM - ritenuta la prima implementazione di servizi Cloud realizzata da un gruppo editoriale in America Latina - consente alla piattaforma Méthode di passare con facilità dalla gestione del normale traffico giornaliero di visitatori ai picchi associati ad eventi speciali. Marco Cetola, Product Manager di EidosMedia dice: “Il cloud hosting è di enorme interesse per gli editori in quanto permette di ottenere una scalabilità dinamica senza dover necessariamente affrontare grossi investimenti per aumentare la potenza del server. L’architettura del Portal Server è stata ottimizzata in collaborazione con Amazon per facilitare la distribuzione di soluzioni Cloud mediante l’inserimento in AWS di strumenti quali ‘clone server’ e ‘step up machine class’”. GRPCOM sfrutta anche un altro vantaggio del sistema MPS: la facilità con cui i nuovi prodotti digitali possono essere sviluppati e lanciati senza enormi costi di sviluppo. Il gruppo ha recentemente creato ‘Agro’: un sito web dedicato al settore agroalimentare con informazioni sempre aggiornate sui prezzi del raccolto, le condizioni meteorologiche, regolamenti e consigli tecnici. “Utilizzando Portal Server, GRPCOM ha potuto costruire e lanciare il nuovo sito in tempi molto brevi, creando un servizio di grande valore per un segmento importante dei

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Visibilia - Nuovi periodici nella scuderia Santanchè EXELIS Srl A Socio Unico Via Alle Rotte, 13-15 42011 Bagnolo in Piano (RE) Strada del Drosso 33/8 10135 Torino Tel: +39 0522 953867 Fax: +39 0522 953869 www.exelis.it

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La recente acquisizione da parte di Visibilia Editore SpA delle testate periodiche Novella 2000 e Visto ha ampliato il perimetro dei mezzi del gruppo milanese che si sta sempre più consolidando nel mondo dell’editoria periodica. Così come nel recente passato per VilleGiardini, Ciak e PC Professionale, in queste settimane

che ci separano dalla fine del 2015 stiamo lavorando intensamente per implementare le gestione delle nuove testate con l’infrastruttura applicativa Exelis che, già dal 2010, supporta tutti i processi del nostro cliente. “Oltre ai flussi contabili ed amministrativi” - dichiara Patrizia Curreli, responsabile pianificazione Exelis - “stiamo mettendo a regime il workflow dei materiali e del timone pubblicitario, in modo da garantire la massima efficienza di gestione ed armonizzare le modalità di trattamento delle informazioni fra tutti i mezzi del gruppo”. Visibilia è diventata ufficialmente editore nel luglio 2013 acquisendo dal Gruppo Mondadori il magazine VilleGiardini, a cui hanno fatto seguito le acquisizioni, nel marzo 2014, dei due magazine mensili Pc Professionale e Ciak.

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