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Poste Italiane s.p.a. - spedizione in a.p. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n째 46) art. 1, comma 1 DCB Torino

N째 1-aprile maggio/04

IL PERIODICO DELLA DISTRIBUZIONE AUTOMATICA

www.daitalia.it

speciale Venditalia 2004 - anteprima - Genova 21/24 aprile s p e c i a l e L i g u r i a il mercato dei boccioni - intervista a Vincent Murphy (presidente AIABO) le problematiche delle piccole gestioni - intervista alla M.D.A. intervista alla S.E.M. intervista alla Ducale sicurezza informatica mondo associazione fisco e impresa

www.covimcaffe.it


www.imagination.it

noi abbiamo cambiato, perchè voi non dobbiate farlo. FAS INTERNATIONAL spa 36015 Schio (VI) Italy - Via Lago di Vico, 60 Tel. +39.0445.502.011 - Fax +39.0445.502.010 www.fas.it - info@fas.it

Sta per arrivare la nuova linea prodotti FAS, nata per soddisfare al meglio le esigenze del moderno gestore. Una batteria dalle forme eleganti ma nello stesso tempo di estrema semplicità, formata da una macchina da caffè affiancata da più versioni di distributori a spirali.

Per poter comprendere e apprezzare le nuove progettualità delineate Fas Vi aspetta alla Fiera Venditalia, Pad. C3, Stand A04/B03

La tradizionale esperienza FAS nelle tecnologie Snack & Food è stata unita all’odierno know-how sul caldo al fine di ottenere un prodotto con design e tecnologia innovativi.


EDITORIALE

DIAMO VOCE AL SETTORE

Con questo primo numero nasce D.A. Italia, una rivista periodica bimestrale che si rivolge al mondo della Distribuzione Automatica. Questo progetto editoriale si è sviluppato grazie all’incontro di due differenti realtà: un gruppo di giornalisti e pubblicisti ed alcuni esperti del settore della Distribuzione Automatica che da anni seguono come consulenti le principali manifestazioni settoriali, l’Associazione di categoria e collaborano con numerose aziende del vending. Anche se conosciamo per esperienza diretta le specificità del settore, le particolari problematiche e le sue necessità di informazione, siamo esterni alla sua realtà produttiva e distributiva. Siamo quindi indipendenti, senza referenti e abbiamo come principale obiettivo quello di offrire un’informazione puntuale, professionale e imparziale a tutti gli operatori del settore della Distribuzione Automatica. Il nostro motto è: diamo voce al settore e su questo abbiamo improntato la nostra linea editoriale. Uno spazio rilevante di D.A. Italia sarà infatti riservato alle interviste dei protagonisti (grandi e piccoli) del vending e non mancheranno una serie di rubriche studiate appositamente per migliorare la qualità delle informazioni a disposizione dei gestori. In questo numero abbiamo dato grande risalto alla fiera di Genova - Venditalia 2004 - e alcune rubriche come: la prova su strada di un distributore (testato professionalmente in modo da evidenziare i pregi e difetti della macchina), la pagina di normativa e lo speciale sui siti internet, saranno posticipate al secondo numero. Sono invece già presenti altre rubriche a partire dagli speciali regionali (iniziamo dalla Liguria) in cui illustreremo chi sono i gestori, i fabbricanti e i produttori, quali sono le specificità del mercato e quali sono le problematiche locali. Il nostro editorialista Lucio Pinetti (già presidente di Venditalia e direttore di Confida) cura una rubrica fissa denominata “Speakers’ Corner” che tratterà senza remore alcuni dei temi più caldi del momento. In conclusione: siamo convinti che una rivista come D.A. Italia sia senz’altro utile al settore e che una corretta informazione migliori il potenziale di crescita, anche per le piccole realtà. La rivista sarà integrata dal sito internet www.daitalia.it (che presenteremo in un articolo nel secondo numero). È a disposizione dei lettori l’e-mail info@daitalia.it e ci auguriamo di ricevere da subito tutte le Vostre segnalazioni, i consigli e le critiche. In questo modo potremo conoscere le Vostre impressioni e migliorare di numero in numero la qualità dell’informazione di D.A. Italia. Ci sentiamo infine in dovere di ringraziare tutte quelle aziende che già da questo numero ci sostengono e finanziano la nostra testata tramite la pubblicità. Siamo orgogliosi di aver meritato la loro fiducia e speriamo che altre aziende credano in noi e condividano con noi questo progetto editoriale. Un cordiale saluto a tutti i lettori Alessandro Fontana Direttore editoriale


Sommario 03

EDITORIALE

07

A N T E P R I M A V E N D I TA L I A 2 0 0 4 Le novità della fiera e le piantine dei padiglioni

12

E S P O S I T O R I V E N D I TA L I A 2 0 0 4 Lo speciale pre-fiera delle aziende espositrici

26

I L M E R C AT O D E I B O C C I O N I Intervista a Vincent Murphy (AIABO)

33

SPEAKERS’ CORNER La rubrica a cura di Lucio Pinetti

34

I L M E R C AT O D E L V E N D I N G Le nostre interviste esclusive:

Numero 1 – Anno I – Aprile-Maggio 2004 Direttore Responsabile Renzo Gabriel Bonizzi Condirettore Alessandro Fontana Impaginazione grafica Andrea Lottero Traduzioni Carey Bernitz Foto Alizia Lottero Stampa Diffusioni Grafiche Spa D.A. Italia – il periodico della distribuzione automatica Pubblicazione iscritta al Tribunale di Milano, numero di registrazione 177 del 22 marzo 2004 Iscrizione al R.O.C.: in corso di registrazione Periodicità: bimestrale Editore: ART&WORKS Srl - Via Garian 49 20146 Milano - P.IVA 04234310961 Redazione: tel +39 02 36521691 fax +39 02 36521641 Ufficio commerciale: commerciale@daitalia.it Web: www.daitalia.it Posta elettronica: info@daitalia.it Pubblicità inferiore al 45% La riproduzione totale o parziale delle illustrazioni e degli articoli pubblicati su D.A. Italia è permessa solo se autorizzata dalla Direzione. La Direzione non assume responsabilità per le opinioni espresse dagli autori dei testi redazionali e pubblicitari

46

34

FA B B R I C A N T I : I n t e r v i s t a a l l a D U C A L E La qualità in 50 anni di storia

39

PRODUTTORI: Intervista alla S.E.M. Il valore dell’acqua e il rapporto con il consumatore

43

GESTORI: Intervista alla M.D.A. Una riflessione sui piccoli gestori

C A F F È L AT E S T N E W S Le ultime notizie dal mondo del caffè

48

S I C U R E Z Z A I N F O R M AT I C A Un nuovo codice per la protezione dei dati personali

50

SPECIALE REGIONI La Liguria – Intervista a Lucio Pinetti – Tutte le aziende liguri

52

FISCO E IMPRESA NEWS Il concordato preventivo fiscale

54

L A P O S TA D E I L E T T O R I Lettera al Direttore

55

MONDO ASSOCIAZIONE Le novità di CONFIDA e del Gruppo Giovani

56

A P P U N TA M E N T O I N F I E R A Tutti gli appuntamenti fieristici del 2004


VENDITALIA

[ Anteprima Venditalia 2004 ]

Atrio d’onore Venditalia 2002

È ormai prossimo uno tra gli appuntamenti più rilevanti per gli operatori del Vending Confida - Associazione Italiana Distribuzione Automatica - organizza dal 21 al 24 aprile 2004 presso il quartiere fieristico di Genova, la quarta edizione di VENDITALIA 2004, l’attesa esposizione internazionale interamente dedicata al settore della Distribuzione Automatica. Molte sono le novità di questa edizione a partire dall’area espositiva che si estende per circa 40.000 mq suddivisi in tre padiglioni. Per dare maggior spazio e visibilità agli espositori, per la prima volta Venditalia occuperà anche il padiglione D, dove sarà collocato l’atrio d’onore. Sono attesi per l’evento 15.000 visitatori, molti

dei quali provenienti dall’estero. Questa quarta edizione sarà la prima a poter vantare la qualifica di fiera internazionale. Gli espositori previsti sono 255 di cui 203 diretti e 52 rappresentati. L’ingresso della fiera è come di consueto da Piazzale Kennedy e gli orari d’apertura sono fissati per tutte e quattro le giornate dalle ore 9.30 alle ore 18.30. Nelle pagine seguenti sono pubblicate le piantine aggiornate allo 01/04/2004 dei padiglioni B1 – B2 - C1 – C2 – D e un elenco completo degli espositori. Per offrire al lettore una panoramica il più possibile completa delle aziende espositrici, D.A. Italia pubblica anche un lungo elenco di pre-

fiera, composti da un breve testo e un’immagine (tutti gli espositori sono stati contattati dalla nostra redazione via e-mail). Cogliamo l’occasione per ringraziare le oltre 50 aziende che ci hanno inviato il materiale e ci scusiamo con gli espositori che non abbiamo potuto inserire solo a causa della scadenza dei tempi fissati per la consegna, gli stretti tempi editoriali ci hanno costretto a chiudere il numero negli ultimi giorni di marzo. Vi ricordiamo che lo staff di D.A. Italia sarà presente a Venditalia 2004 e invita tutti i lettori a recarsi presso il nostro stand (Pad. D).

D.A.ITALIA 7


VENDITALIA Ingresso VENDITALIA

ISTITUZIONALE / MOSTRA INSTITUTIONAL / EXHIBITION FABBRICANTI DI MACCHINE SISTEMI DI PAGAMENTO MANUFACTURERS OF MACHINES PAYMENT SYSTEMS

Ingresso Fiera di Genova

FABBRICANTI DI PRODOTTI PRODUCTS AND/OR INGREDIENTS

Padiglione D / Hall D

ISTITUZIONALE / MOSTRA INSTITUTIONAL / EXHIBITION DA / A PAD. C3 DA / A PAD. B

FABBRICANTI DI PRODOTTI PRODUCTS AND/OR INGREDIENTS

ESPOSITORI PAD. D EXHIBITORS HALL D 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12

CONFIDA E.V.A. AIABO I.C.E. KOELNMESSE EU’ VEND MUNDO PRESS D.A. ITALIA LMDA EDYGRAF HOSTEL VENDING MAGAZINE TIEMPO DE EXPENDEDORAS OPERADOR DE VENDING VENDING PRESS

FABBRICANTI DI MACCHINE SISTEMI DI PAGAMENTO MANUFACTURERS OF MACHINES PAYMENT SYSTEMS

2

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F D

6 7 8 9 10 11 12

C

B

A Reception B Mostra C Sala Di Cortesia Rhea Vendors D Sala Riunioni

A RECEPTION

E Sala Vip Confida F Edicola INGRESSO ENTRANCE D.A.ITALIA 8


Padiglione B1-B2 / Hall B1-B2

FABBRICANTI DI PRODOTTI PRODUCTS AND/OR INGREDIENTS

B23 B28 C27

B B13 B11

C B12 C13

C14

B10 C11

C12

B

A20

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B01

B22/C21

DA / A PAD. C3

C34 C32

C06

C03

C30

C04

C01

B

AQUAPOINT s.r.l. C28 ARISTEA S.p.A. B12/C11 B.P.M. s.r.l. B18/C17 C.D.D. Centro Distr. Dolciumi S.p.A. B23 C.M.C. MALONGO C10 CAFFÈ CARRARO SpA C27 CAFFÈ GHIGO s.n.c. A08/B07 CAFFÈ GIOIA s.r.l. B01 CAFFÈ GIUSTO s.n.c. C18 CAFFÈ MORENO s.r.l. A02 CAFFÈ TROMBETTA S.p.A. C08 CAMI s.r.l. B16/C15 COVIM S.p.A. B22/C21 ESPERIA DISTRIBUZIONE s.a.s. B24/C23 ESPRESSAROMA S.p.A. B04/C03 EUROSNACK s.r.l. C24 FLO S.p.A. A18/B17 GIO'STYLE MONOUSO S.p.A. B26/C25 HUHTAMAKI S.p.A. A10/B09 INCAB S.p.A. A06/B05 LADA DOLCIARIA s.a.s. C30 L'AROMATIKA s.r.l. C26 LUIGI LAVAZZA S.p.A. A16/C19 MASTERFOOD S.p.A. A12/B11 MAURO DEMETRIO S.p.A. B03 MITICA FOOD s.r.l. B02 MOKARABIA S.p.A. C20 NATEX INTERNATIONAL TRADE S.p.A. C42 NI.SI s.r.l. C34 NORDA S.p.A. C28 P.T.S. s.n.c. di Assettini C22 PAGO ITALIA s.r.l. C36 PANIFICIO FRANCESE s.r.l. C14 PASKÀ s.r.l. C12 PELLINI CAFFÈ S.p.A. B28 PERFETTI VAN MELLE S.p.A. B06/C05 PESCARADOLC s.r.l. C16 PROCAFFÈ S.p.A. C04 PRONTAL s.r.l. C02 PRONTOFOODS S.p.A. B10/C09 RED BULL s.r.l. A04 RISO SCOTTI SNACK s.r.l. C32 S.E.M S.p.A. B18/C17 SAIWA S.p.A. B19 SALYSOL S.A. C40 SILPLASTER s.r.l. C01 TO. DA CAFFÈ s.r.l. C38 TORREFATTORI ASSOCIATI S.p.A. A22/B21 TORREFAZIONE MIKE S.p.A. C06 TORREFAZIONE MOKADOR s.r.l. B08/C07 TORREFAZIONE MUSETTI s.r.l. A20 TORREFAZIONE REKICO CAFFÈ s.a.s. B14/C13 VENDORPLAST S.p.A. A14/B13

C36

A18/B17

B04 C05

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C B26/C25

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ESPOSITORI PAD. B2 EXHIBITORS HALL B2

C28

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C

C26

B2 A14/B13

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A A12/B11

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C20 B14/C13 A10/B09

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C16 A08/B07

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B01

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B B02

C04

C C01

C02

DA / A PAD. D-C1

ESPOSITORI PAD. B1 / EXHIBITORS HALL B1 ACQUAVIVA C11 BISCOTTIFICIO GRONDONA S.p.A. C10 BOTTOLI s.r.l. C09 CAFFÈ CARRARO S.p.A. C27 CAFFÈ TICO s.r.l. B02 CAMPAGNANO RAPPRESENTANZE. s.n.c. C06 CASALINI s.r.l. C04 CHAMBORD ET CIE C07 CIDA S.p.A. C06 COMPAGNIA ALIMENTI & NATURA C06 CUÈTARA DISTR. BISCOTTERIA TONONB03

CULLIGAN ITALIANA ESSEBIDI s.r.l. (FOGHER) F.LLI GRILLO & C. s.r.l. FA-PE ALIMENTARI s.r.l. FRANCO VENDING G. COVA & C. s.r.l. GEPRIND s.r.l. GIESSE FRES.CO GROUP HOSTA ITALIA s.r.l. ICA FOODS S.p.A. ICA FOODS S.p.A.

B01 C06 C08 C06 B12 C06 C06 C06 C06 B04 C05

IOVINE GIOVANNI & C s.a.s. ITALMIX s.r.l. LA MURGIA s.r.l. LA TAZZINA s.r.l. MARADINI s.r.l. MARLENE BREAK MEDCAFFE' s.r.l. MOROSITO CAFÈ NEWPLASTIC S.p.A. OFFICINE FABER s.r.l. OSCAR S.p.A.

C03 B09 B11 B13 B07 C14 C01 C13 B08 C12 C06

PAC WORLD s.r.l. PAC WORLD s.r.l. PANIFICIO COFONE s.n.c. PASTICCERIA ANTICO CASTELLO PUGLIA SAPORI s.n.c. RAUCH ITALIA s.r.l. TORREFAZIONE CAM CAFFÈ s.n.c. VENDIN VICENZI BISCOTTI S.p.A. ZI.CAFFÈ

B04 CO5 B05 C06 C02 C06 B10 B12 B07 B06

D.A.ITALIA 9


Padiglione C1-C3 / Hall C1-C3 DA / A PAD. B2

A39

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B34 B30

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B28 B26

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ESPOSITORI PAD. C3 / EXHIBITORS HALL C3

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FABBRICANTI DI MACCHINE / MANUFACTURERS OF MACHINES SISTEMI DI PAGAMENTO / PAYMENT SYSTEMS

B24

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D10 C04/D03

D08 D06 D04

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DA / A PAD. D-B2

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DA / A PAD. C3 A08/B07

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C06/D05

B04/C03

C04/D03

C01/D02

D04 D02 D00

B

A.C.E.M. SRL (FLYMAX) B15 ABS COFFEE MACHINES s.a.s. A16 ALBERICI s.r.l. B22 ALICE CLUB s.a.s. A10 AUTOMATIC PRODUCTS INTERNATIONAL Ltd A19 AUTOMATICA GIOCHI DUE snc A15 AZKOYEN INDUSTRIAL S.A. B07 BALANCE s.r.l. A29 BALTOM s.r.l. B11 BARRY CALLEBAUT B21 BIANCHI VENDING S.p.A. A02/B01 BITRON S.p.A. D08 BLU SERVICE s.r.l. D22 BRAVILOR BONAMAT BV B12 BRIEL s.r.l. B24 BRITA S.p.A. A22 CHANGE s.r.l. A11 COFFY s.r.l. A33 COLDELITE ALI PRIMASTAR D06 COMELT s.r.l. A26 COMMERCIALE ADRIATICA s.r.l. B14 COSMETAL s.r.l. A03 CROUZET s.r.l. A01 CUNO s.r.l. B16 DAL TIO Franco s.r.l. A23 DAMIAN s.r.l. C02/D01 DATEK s.r.l. A39 DE AMERTEK CORP Inc B20 DIGISOFT s.r.l. D09 DUCALE s.n.c. B04/C03 EDUE ITALIA S.p.A. A07 ELKEY s.r.l. D04 EURO TECHNO FLUID s.r.l. B10 EUROPA 93 s.r.l. D02 EVERPURE EUROPE NV/SA A09 F.LLI MANEA s.r.l. A18 FAS INTERNATIONAL S.p.A A04/B03 FRIGERIA s.r.l. B08 G.P.ELETTRONICA s.n.c. A08 GIMAS s.r.l. D18 GRIMAC s.r.l. D05b IARP s.r.l. B09 IDEAMATIC s.r.l. A37 INNOVA EQUIPMENT S.A. B34

JOFEMAR S.A. A28 KOSMOLOGIK INDUSTRIES s.r.l. A12 LA PICCOLA s.a.s. A05 LUDIMAK s.r.l. A25 M&C S.p.A. D10 MAGGI & MAGGI UK Ltd B06 MAGGI CONIATURE s.r.l. B06 MCF s.r.l. B18 MEC SYSTEM ITALIA S.p.A. WURLITZER B19 MEI MARS ELECT. inc. D05a MO.DI.A s.r.l. A17 MODULES Inc A27 MONETTI S.p.A. A35 MONEY CONTROLS Ltd B06 MONOPAK s.r.l. C07 NAVIGER s.r.l. D16 NECTA VENDING SOLUTIONS S.p.A. C04/D03 NOVA D.A. s.r.l. C06 NUOVA CIGAT s.r.l. A19 OFFICINE DI ESINO LARIO s.r.l. D14 OPEM s.r.l. A24 PROMOVENT s.r.l. B17 REDA s.r.l. C10 RHEA VENDORS S.p.A. B02/C01 RICAMBI MILANO s.a.s. A21 S.G.L. s.r.l. B13 SAECO VENDING S.p.A. A06/B05 SATEMAC di Giannini & C. s.r.l. D12 SAVE TIME s.n.c. B06 SELCOM ELETTRONICA S.p.A. A20 SELEX GIACOMO PICOLLO s.r.l. B23 SIELAFF GmbH & Co.KG Automatenbau B25 SIKA s.n.c. B25 SIRP s.r.l. A33 SMILE COFFEE s.r.l. B30 SMILE s.r.l. A13 SOTOKAF s.r.l. B26 SPINEL CAFFÈ s.r.l. A14 STARPOINT ELECTRICS s.r.l. B06 TANA WATER A31 V.A.R.T.A. s.n.c. B28 VENDO ITALY S.p.A. C08 VIANET LIMITED Ltd D11 VINSERVICE GROUP B32

ESPOSITORI PAD. C3 / EXHIBITORS HALL C3 BILLCON CORPORATION D08 CICRESPI S.p.A. D08 COGES S.p.A. B10/C09 COMESTERO GROUP s.r.l. D04 COMESTERO GROUP s.r.l. C08/D07 COPIE MONNAIE FRANCE A08/B07 COPIE MONNAIE FRANCE C11 CUMMINS - ALLISON CORP. D08 DA.BI s.r.l. D02 ICT GmbH D10 ITALBEDIS s.r.l. A04/B03 KIOSCO 24 ITALIA C14 MDS ELECTRONICS s.r.l. A08/B07 MDS ELECTRONICS s.r.l. C11 NATIONAL REJECTORS INC GMBH A08/B07 NATIONAL REJECTORS INC GMBH C11 NORDELETTRONICA s.r.l. C06/D05

NUOVA SIMONELLI s.r.l. D06 NUOVA TECNICA TRASP. SU SCALE s.a.s.C04/D03 O.T.R. s.r.l. B08/C07 QUASAR ELECTRONICS s.a.s. B04/C03 RV INFORMATICA s.a.s. B06/C05 SAL-FER D00 SITRADE ITALIA S.p.A. C02/D01 TARGET INFORMATICA C06/D05 TEKNOVEND s.r.l. A02/B01 TORREFAZIONE IONIA S.p.A. A06/B05 TRATECNICA S.A. A08/B07 TRATECNICA S.A. C11 ULTRA ELECTRONICS CARD SYSTEMS D08 V.A.T. Vending Assistant Team srl D12 V.M.V. s.r.l. C10/D09 VESIEL S.p.A. C12/D11


foto Ernesta Caviola

Genova durante la fiera

vedere ricostruite le collezioni che adornavano le grandi dimore seicentesche genovesi e per varcare le soglie delle più belle sale di quei palazzi.

La visita hai padiglioni fieristici di Venditalia 2004 può essere un’ottima occasione per conoscere anche la città che ospita la manifestazione. Proprio quest’anno il capoluogo ligure è “Capitale Europea della Cultura” sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, sono quindi numerosissime le iniziative alle quali prendere parte. Vi presentiamo un breve elenco delle principali manifestazioni in corso dal 21 al 24 aprile in contemporanea a Venditalia 2004.

Visioni ed estasi - Capolavori dell’arte europea. Palazzo Giustiniani Franzoni - Via dei Giustiniani 11. Orario di apertura: Tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 18. Le tele di Caravaggio, Guercino, Bernini e Gentileschi sono solo alcune delle sessanta opere d’arte che compongono la mostra

L’Età di Rubens. Dimore committenti e collezionisti genovesi. Palazzo Ducale - Appartamento del Doge - Piazza Matteotti 9. Orario d’apertura: tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 21. Un’occasione per

Micro & Macro - Animali al microscopio Viaggio nell’universo cellulare... alla scoperta di una cellula ingrandita 100.000 volte. Museo Civico di Storia Naturale “Giacomo Doria” -

Via Brigata Liguria, 9. Orario di visita: mercoledì, giovedì e venerdì 9-19 sabato 10-19. Consigliamo inoltre di partecipare alla manifestazione tradizionale del 23 aprile: Festa di San Giorgio Manifestazione tradizionale genovese 23 aprile - Chiesa e Piazza San Giorgio Celebrazioni liturgiche e animazione in onore del Santo effigiato nel Gonfalone della città. Inoltre nel periodo fieristico è sempre aperto uno dei più grandi e moderni parchi marini d’Europa, l’Acquario di Genova. Nelle numerosissime vasche sono stati riprodotti gli habitat del mediterraneo e degli oceani, del polo e dei tropici per consentire la vita e la riproduzione a più di cinquecento specie ittiche. D.A.ITALIA 11


VENDITALIA

[ anteprima ][ espositori ][ 21/24 aprile 2004 ][ genova ]

AUTOMATICA GIOCHI DUE

BALTOM

La ditta Alberici Srl (stand B22 – Pad. C3), leader nella produzione di sistemi di pagamento, ricambi e accessori per macchine distributrici, è lieta di presentare la gettoniera elettronica AL06, il top della linea, un prodotto altamente selettivo e affidabile, grazie alla dotazione di ben otto sistemi antifrode, nonché l’ultima versione TOUCH ME, rivoluzionaria per il suo sistema di risparmio energetico. La vasta gamma di accessori comprende inoltre gli erogatori di moneta a catena, il trascinatore motorizzato, dotato di fotocellula per una erogazione più affidabile, nonché i nuovissimi modelli di pulsanti luminosi, che vanno ad incrementare la già ricca scelta di pulsanti Alberici.

Ditta laziale gestita dai frattelli Bruffa, con modesto successo, distribuisce in esclusiva per l’Italia i prodotti del “Groupe Christian Duboscq” (kiddy ride, e gadget vari con licenza Disney). La gamma di prodotti distribuiti in esclusiva su tutto il territorio nazionale comprende anche distributori automatici ( elettronici e non) e palline con sorpresa costruiti dalla ditta spagnola Interibi. www.automaticagiochidue.it

La BALTOM propone una gamma completa di nuovi supporti per medie e piccole macchine da caffè. La novità presentata a Venditalia 2004 sarà un mobile predisposto per l’erogatore di acqua naturale, gasata e refrigerata. Il nuovo prodotto potrà essere utilizzato come alimentatore idrico per le macchine da caffè. La linea classica di piccoli distributori di cialde sarà arricchita di nuovi modelli presentati in anteprima.

pad. C3 stand B22

pad. C3 stand A15

pad. C3 stand B11

ABS COFFEE MACHINES

ALBERICI

PADIGLIONE C3 STAND A16: Punto di partenza per l’innovazione. Quale migliore occasione per l’ABS per presentare al mondo il frutto dei propri sforzi, Le Petit Cafè, la macchina in grado di soddisfare appieno tutte le esigenze del cliente: bevande calde, acqua fresca liscia, gasata e concentrati di frutta! Non solo una macchina versatile e completa, ma anche rivoluzionaria nel design ed efficiente, come confermano gli utenti delle oltre 1000 unità già installate nel mondo. Vi aspettiamo quindi nel nostro stand per presentarVi “Le Petit Cafè”, oltre alle molteplici novità estetiche e tecniche apportate ai distributori automatici freestanding: Pausa e Dream 500, vere e proprie oasi per la mente.

pad. C3 stand A16

D.A.ITALIA 12


VENDITALIA

[ anteprima ][ espositori ][ 21/24 aprile 2004 ][ genova ]

C.D.D. CENTRO DISTRIBUZIONE DOLCIUMI

BIANCHI VENDING

BOTTOLI

BRIEL

“Con Baan Erp siamo riusciti a gestire completamentei processi produttivi, i magazzini e i centri di distribuzione, minimizzando le scorte e ricevendo la massima visibilità sui diversi Terzisti che collaborano con noi” - dice Massimo Trapletti, Direttore Generale di Bianchi Vending Group. Bianchi Vending Group produce la più completa gamma di distributori automatici per bevande calde e fredde, per snack, lattine e bottiglie e prodotti non food e servizi correlati. Bianchi Vending Group è uno dei 300 clienti italiani che hanno scelto le soluzioni gestionali Baan. Nell’immagine il distributore di caffè espresso IRIS. Made in Italy. Made with Baan.

Tradizione e qualità: ecco sintetizzate in due parole le caratteristiche che contraddistinguono l’azienda di panificazione Bottoli. Ed è con queste prerogative che da più di 40 anni realizziamo con passione i nostri prodotti da forno: la famosa Schiacciatina mantovana così fragrante e naturale da essere adatta ad ogni momento della giornata o come gli altri squisiti snack, la saporita ed invitante Bruschettina ed i nuovi Re di Quadri, sfiziosi e dal gusto giovane. Il tutto tenendo sempre presenti le esigenze di innovazione e packaging di un mercato importante ed in costante sviluppo come il Vending.

La “Linea Vending” di Briel Italia, apparsa per la prima volta a Venditalia 6 anni fa a Genova, si conferma a Venditalia 2004 come punto di riferimento nello SmallVending. L’unione tra la tecnologia Briel (costruttore dal 1978) e l’esperienza sul campo dei “gestori” della DA si fonde in una gamma, imbattuta per prezzi e dotazioni. In risposta ad una precisa esigenza del mercato DA a Genova Briel Italia “Linea Vending” presenta modelli di dimensioni superiori (v. ad es. sm150 e dsm222) agli standard dimensionali molto ridotti, che la hanno resa peraltro nota ed apprezzata. Ulteriore novità presente in fiera sarà l’offerta specifica di “ESPRESSOTECNICA MILANO”, neonata divisione dedicata esclusivamente alla componentistica ed alla progettazione di specifici gruppi e sottogruppi e soluzione applicabili al mondo del caffè in cialde.

The snacker (presente alla fiere Venditalia presso: Hall B2 stand B23) nasce dall’esperienza di Forneria Artigiana azienda da sempre alla ricerca di prodotti nuovi ed innovativi, si pone come perfetta fusione tra dolce e salato, tra un cracker ed un biscotto, prendendo da ciascuno gli elementi migliori. Il design accattivante, la praticità del packaging e la varietà dei gusti lo rendono l’ideale riempitivo tra un pasto e l’altro, capace di incontrare i gusti mediterranei e quelli più raffinati grazie alle varianti pizza e sesamo. Per maggiori informazioni invitiamo i consumatori a consultare il sito: www.thesnacker.it, dove potranno trovare oltre al display 18pz i praticissimi 6pack e 3pack. The snacker: ogni ora è buona.

pad. C3 stand A02/B01

pad. B1 stand C09

pad. C3 stand B24

pad. B2 stand B23

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CAFFÈ MAURO

CAFFÈ MORENO

CAFFÈ STEFANINI

CAMI

Caffè Mauro ha messo a punto un sistema che consente di ottenere l’espresso perfetto attraverso un solo facile gesto: SEM Sistema Espresso Mauro. Il nuovo servizio, ideale per gli uffici e le comunità, può contare sulla tradizione del marchio Mauro e sull’esclusivo processo di tostatura lenta, che esalta la fragranza degli aromi e il gusto; su una macchina compatta e affidabile, costruita per garantire la migliore estrazione del nostro espresso con minima manutenzione e massima affidabilità e su tre miscele di grande pregio, confezionate singolarmente in atmosfera inerte per assicurare sempre la freschezza del prodotto al momento del consumo. Per il settore Vending, infine, le nostre selezionate miscele garantiscono il miglior rendimento con le macchine per la distribuzione automatica.

La tradizione napoletana del caffè... anche in ufficio. L’aroma, il gusto deciso e cremoso, sono solo alcune delle principali caratteristiche delle nostre “esclusive” miscele per la distribuzione automatica, garantendo il vero piacere di una “pausa di caffè”. Siamo in grado di offrire anche per l’ufficio un ottimo “caffè espresso”, avvalendoci non solo dell’antica tradizione napoletana che ci accompagna da oltre 40 anni ma anche di un’innata professionalità nel selezionare le migliori qualità.

Caffè Stefanini produce cialde monodose (Gold, Silver e Decafè) con sistema POD, da 38 e 44 mm, confezionate in atmosfera protetta, per operatori professionali. Le cialde, in confezioni da 150 pz., sono personalizzabili e disponibili anche in kit (cialda, zucchero, paletta). Caffè Stefanini produce inoltre caffè in grani e macinato per bar, ristoranti e pasticcerie. L’accurata scelta delle varietà di caffè per le miscele, la cura artigianale posta nella tostatura, il pronto imbustamento, assicurano costantemente una bevanda di carattere, dall’aroma intenso, ricco e vigoroso e un’ottima resa in tazza in termini di gusto e cremosità. Caffè Stefanini: da 50 anni un ottimo espresso tutti i giorni.

Cami, azienda fornitrice di prodotti monouso in plastica ed in carta per la Ristorazione Collettiva ed il Vending, presenta a Venditalia il bicchiere automatico da 200 cc. Per quantitativi importanti, il bicchiere può essere personalizzato con il logo del cliente in rilievo.

pad. B2 stand B03

pad. B2 stand A02

pad. B1 stand C08

pad. B2 stand B16/C15

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COFFY

COGES

COMESTERO GROUP

COVIM

La Coffy è una ditta che si occupa di produzione e vendita macchine per caffè espresso in cialde modello esclusivo Coffy, torrefazione, produzione e vendita cialde in vari formati e miscele. Tutte le macchine Coffy sono nate per avere un utilizzo illimitato nel tempo, sono resistenti, completamente in acciaio, semplici da utilizzare, consumano pochissima energia, hanno un design moderno e colori vivaci, attuali, adattabili ad ogni tipo di ambiente ed eventualmente con rivestimento personalizzato a richiesta del cliente. Le cialde che produciamo attualmente sono: miscela super bar (un gusto classico, amabile, dolce e delicato), miscela gran selezione (gusto più deciso e corposo) e il caffè decaffeinato. Produciamo cialde in vari formati e miscele, anche c/terzi.

Parlare di Coges significa raccontare un po’ di storia della distribuzione automatica. Coges, da oltre 25 anni sinonimo di qualità ed efficienza, ha saputo cogliere le nuove esigenze del vending, progettando e realizzando prodotti dall’elevata qualità e tecnologia. La ‘vision’ dell’azienda si riassume in una semplice frase: “Technology at your hand”, una tecnologia a portata di mano e, soprattutto, semplice per chi la utilizza. Coges sarà presente alla fiera Venditalia e avrà il piacere di proporre ai gestori italiani alcune interessanti novità come la chiave Mykey, la tessera MyCard, il lettore Flex Reader e l’innovativo sistema di pagamento Slim TS. Venite a scoprire la nuova gamma di prodotti Coges presso lo stand B10-C09 al padiglione C1.

COMESTERO GROUP:NUMEROSE NOVITA’ AL VENDITALIA Presso lo stand C08/D07 Pad. C1 verrà presentato il nuovo sistema chiave cashless “Eurokey Plus”, già disponibile nelle versioni executive e parallela, da oggi anche in versione MDB ed implementato di numerose ed innovative prestazioni che il mercato da tempo richiedeva. Per permettere a tutti di poter testare facilmente e senza impegno questo prodotto prende vita una promozione speciale per un kit completo denominato “STARTER KIT” che verrà offerto ad un prezzo assolutamente vantaggioso. Seconda novità: la GETTONIERA RENDIRESTO SC5E, disponibile in versione MDB e in versione dual EXECUTIVE/MDB, completamente innovativa per funzionalità, prestazioni e facilità di programmazione e manutenzione, è dotata di 5 tubi per una completa gestione dei tagli di resto.

Covim sarà presente anche quest’anno a Venditalia. Questo importante evento si svolge in un clima caratterizzato da forte competitività e grandi cambiamenti che produrranno effetti non solo per gli operatori professionali ma anche per noi produttori. Grazie ai continui investimenti in ricerca e tecnologia Covim è in grado di rispondere a queste nuove sfide, presentando soluzioni alternative per la piccola utenza e la famiglia che puntano sulla qualità dell’espresso in cialda e sull’affidabilità ed il design delle macchine espresso. Per i grandi ambienti abbiamo ampliato la gamma di caffè in grani, introducendo la nuova miscela “Gold Arabica”, costituita esclusivamente dai migliori arabica brasiliani e centroamericani, che potrà essere degustata tramite un distributore brandizzato per inviare all’utente un chiaro messaggio di qualità e servizio.

pad. C3 stand A33

pad. C1 stand B10/C09

pad. C1 stand C08/D07 pad. C1 stand D04

pad. B2 stand B22/C21

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DAMIAN

DUCALE

EURO TECHNO FLUID

EUROPA 93

Damian presenta la sua gamma di distributori automatici per prodotti solidi. I Distributori a dischi si basano sulla Famiglia Shopping Lite (10 dischi) e Shopping Lite Plus (12-14-15 dischi) per snack, chip, lattine e bottiglie e sulla Shopping Pro (12-14 dischi) per cibi freschi. Tutti i modelli sono stati migliorati di recente con l’introduzione del Kit FIFO e della Tastiera di selezione. I Distributori a spirali si basano sulla Famiglia Eta Beta nelle versioni : Standard Snack e Combinato, Pro per prodotti freschi, Eco per ridurre l’investimento e Inox per locazioni difficili. Il Modello Piccola (h : 95 cm) si propone per le medie locazioni. I Moduli per lattine e bottiglie e le versioni Slave dei distributori a spirali sono le novità presentate in anteprima.

La DUCALE (Pad. C3, Stand B04/C03) espone i Modelli Calypso, Daytona, Discovery, con Nuova porta “LIVING”, caratterizzati da assenza di miscelatori, tubi e beccucci d’erogazione, così che le bevande sono ottenute mediante diretta erogazione degli ingredienti nel bicchiere, disciolti solo da acqua in pressione. Questo sistema No Contact garantisce, ai consumatori, un’igiene assoluta e costante e, ai gestori, l’abbattimento dei costi di manutenzione e di sanitizzazione (HACCP). Per gli estimatori dei Miscelatori Ducale viene esposta l’evoluzione del Modello Montecarlo Star denominato STAR LIVING con 7 contenitori, costituito dall’impianto di base del Sistema Mixerless ® (Plotter). Il Modello Discovery viene presentato anche nella versione “BEVANDE ENERGETICHE” (Sport Drinks) e “MINESTRE” (Soups) e nella versione brandizzata “NESCAFÈ“.

Produciamo filtri a struttura composita per bevande calde, fredde e dispenser per acqua alla spina. Riteniamo Venditalia 2004 e D.A. Italia, occasioni straordinarie per presentare il ns. nuovo decarbonatore Demikal + Refiner. Demikal, elimina in maniera mirata la durezza temporanea responsabile dei depositi calcarei. Refiner, filtro a struttura composita, trattiene le microparticelle superiori a 0,5 micron, rendendo l'acqua brillante, di qualità e sapore ottimi, mantenendo di fatto e per legge le caratteristiche primordiali della sua potabilità. Utilizzati in serie, o meglio in parallelo parzializzato, i risultati sono eccezionali e a basso costo, grazie all'inedito economizzatore a ricircolo brevettato.

EUROPA 93 – Stand D02 Pad. C3 presenta l’ormai noto sistema a capsule monodose disponibile in diversi formati. La gamma di bevande in capsula viene completata dal nuovo THE SOLUBILE AL LIMONE nel tradizionale formato FAP. Oltre ai prodotti in capsula vengono proposte le relative macchine semiautomatiche. Novità importante è l’applicazione alle macchine di un frullino che consente di preparare bevande solubili di qualità superiore. L’azienda vuole essere un punto di riferimento, oltre che per gli operatori del vending, per le piccole e medie torrefazioni desiderose di avere la propria capsula personalizzata.

pad. C3 stand C02/D01

pad. C3 stand B04/C03

pad. C3 stand B10

pad. C3 stand D02

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F.LLI MANEA

FAS INTERNATIONAL

FLO

G.P. ELETTRONICA

MSX Nuova serie di distributori automatici Vending Machine MSX è il risultato di un accurato progetto. Modelli di base configurabili secondo le richieste del mercato. A parità di dimensioni le macchine MSX sono le più capienti oggi esistenti sul mercato e tra le più tecnologicamente avanzate grazie alle innovazioni e alla moderna tecnologia elettronica applicata. Elettronica su microprocessore a 16 bit. Programmazione flash aggiornabile da PC o palmare. Predisposizione Kit-Combi (brevettato). Estrazione frontale gruppo frigo ed alimentatore Fino a 90 selezioni e 80 prezzi diversi. Comunicazione remota NO-WIRES bluetooth. Predisposizione GPRSM-GSM.

“Noi abbiamo cambiato, perché voi non dobbiate farlo”. Dopo aver presentato il nuovo logo ed una rinnovata immagine aziendale, FAS sta per lanciare la nuova linea prodotti, nata per soddisfare al meglio le esigenze del moderno gestore. Una batteria dalle forme eleganti ma nello stesso tempo di estrema semplicità, formata da una macchina da caffè affiancata da più versioni di distributori a spirali. La tradizionale esperienza FAS nelle tecnologie Snack & Food è stata unita all’odierno know-how sul caldo al fine di ottenere un prodotto con design e tecnologia innovativi. Per poter comprendere e apprezzare le nuove progettualità delineate, Fas Vi aspetta alla Fiera Venditalia.

La FLO dà forma alla tecnologia. Sviluppo delle forme e prestazioni altamente innovative sono state le linee guida che hanno condotto le varie funzioni di ricerca e sviluppo dell’ azienda emiliana, alla realizzazione del progetto “Serie L”. La “Serie L” nasce dall’evoluzione dell’ormai diffusa serie “T”, presentata nell’edizione 2002 del salone Venditalia, che ha riscosso grande successo tra gli operatori del settore per le caratteristiche tecniche assolutamente uniche. Il design esclusivo e funzionale che permette un’ottimale presentazione del prodotto contenuto, la superficie di personalizzazione incrementata del 30%, la capacità di caricamento del distributore maggiorata del 20%, l’ingombro di stoccaggio in magazzino ridotto del 20%, l’ intercambiabilità con la maggior parte dei modelli presenti in commercio, sono i numeri dell’innovativa Serie di Bicchieri Vending.

GPE presenta la sua intera gamma rinnovata nei colori più brillanti e moderni ed arricchita dai maxi modelli DRX40 e DRX50. A questo si aggiungono numerose le novità tecniche: su DRX30 e DRX50 è possibile avere il sistema ad ascensore Elevator ed anche la porta blindata Scudo; inoltre, per avere temperature sempre più basse, è disponibile la versione con “tropical compressor” e la nuova DFD400 (macchina a dischi) a 3°C. Per le macchine del caldo, la DBX20 ha recentemente subito varie migliorie tecniche, che ne hanno migliorato le performances e verrà presentata in anteprima la DBX30 a 800 bicchieri.

pad. C3 stand A18

pad. C3 stand A04/B03

pad. B2 stand A18/B17

pad. C3 stand A08

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IDEAMATIC

INNOVA EQUIPMENT

JOFEMAR

LUIGI LAVAZZA

Ideamatic presenta il modello YAISY primo nato di una famiglia di distributori automatici di bevande fredde non gasate. Questo modello è in grado di erogare due tipi di bevande da due bag-in-box da 5 litri oltre ad acqua minerale da boccione PET. Il circuito di erogazione “ in assenza d’aria “ e l’autosanificazione automatica garantiscono la conformità con la normativa vigente. La semplicità di sostituzione del boccione e dei bag-in-box, immagazzinati a temperatura ambiente, lo rendono ideale per l’Autogestione. La vendita a tre prezzi differenti è possibile collegando un sistema di pagamento a chiave o moneta. Il modello YAISY trova altre innumerevoli applicazioni come punto di ristoro in ogni spazio della vita collettiva.

The new systems of packaging and conservation of coffee –POD– is providing several diversification ways, very interesting for the professional channel, HORECA and vending. The POD allows to the consumer to enjoy a fresh coffee, correctly ground with the correct measure, brew an Espresso coffee with high quality through a simple action. Due to this features, the POD system is being introduced in the offices, small business, at home… Innova Equipment, anticipating to the needs are raising in this professonal area, has designed a range of coffee machines optimal for the micro vending. Fixed filter holder special & own (Exclusive use with PODS). Internal components (thermo block) of high quality. High production capacity of coffee and steam (cappuccino) Models of one, two and three groups.

Per gli operatori del vending, il design della Coffeemar propone la migliore soluzione del momento per offrire bevande calde nei propri punti vendita, 18 selezioni con 4 gradi di regolazione dello zucchero per ognuna, elegante design esterno ed un’avanzata automazione interna che garantisce un ottimo e prolungato funzionamento in ogni situazione. Il suo design si è evoluto per offrire ai suoi utenti non solo prodotti solubili bensì un espresso di qualità insuperabile che assicura la totale soddisfazione dei suoi clienti

Lavazza presenta Lavazza Blue (Best Lavazza Ultimate Espresso): l’ultimo ritrovato nel mondo dell’espresso. Lavazza Blue unisce cialda e macchina espresso in un unico innovativo sistema proposto in un’ampia gamma di macchine per ottenere sempre e ovunque un espresso di grande qualità. La cialda infatti esalta l’aroma delle miscele selezionate garantendone la freschezza per un espresso ricco e corposo. Lavazza BLUE è il primo sistema Vending a cialde garantito da Lavazza, dotato di grande flessibilità per soddisfare le esigenze di tutti i mercati.

pad. C3 stand A37

pad. C3 stand B34

pad. C3 stand A28

pad. B2 stand A16/C19

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NECTA VENDING SOLUTIONS

MAGGI CONIATURE

MEI MARS ELECT.INT

MITICA FOOD

MAGGI CONIATURE Continua il successo di tutta la serie dei cambiamonete “Minichange” basato principalmente sull’assoluta sicurezza sia nel proteggere i valori contenuti nella macchina sia garantendo al cliente finale di ricevere il controvalore del denaro inserito. I prodotti che utilizziamo all’interno dei nostri cambiamonete, gettoniera SR3, lettore di banconote Lumina e hoppers, sono tutti firmati Money Controls, casa inglese che noi distribuiamo in Italia da oltre 30 anni. Completano le linee di prodotti trattati dalla Maggi Coniature S.r.l., i nuovi contamonete, conta banconote ed i più recenti e affidabili apparecchi per il controllo dei falsi, oltre ai famosi gettoni di tutti i tipi, compresi i nuovi bimetallici, e le medaglie “premium” e da collezione.

MEI CASHFLOW™ 7900: vantaggiosa per i gestori, efficace per i consumatori. MEI, società leader per lo sviluppo e fabbricazione di gettoniere elettroniche ha scelto Venditalia 2004 per il lancio Europeo di MEI CASHFLOW™ 7900, la rendiresto tecnologicamente più avanzata mai realizzata finora e degna erede di CASHFLOW™ 690, la più diffusa rendiresto attualmente sul mercato CASHFLOW™ 7900 è una rendiresto a cinque tubi che presenta molti vantaggi tra i quali: Riduzione dei costi, grazie a una ottimizzazione del valore totale delle monete nei tubi Maggiore flessibilità, grazie ai cinque tubi, capace di dispensare qualunque tipo di moneta (inclusi 1 e 2c) Maggiore capacità di resto, particolarmente utile in locazioni ad elevate erogazioni.

Mitica Food Srl ha sede in Capurso (BA). La produzione comprende tutti i tipi di chips, estrusi di mais, pop corn e croccantini. A breve verrà inaugurato un nuovo stabilimento produttivo in Melfi (PT) tecnologicamente avanzato. Mitica Food, ha nella customer satisfaction e nella qualità totale la sua mission. L’azienda è conforme ai requisiti della normativa UNI EN ISO 9001:2000 rilasciata dalla DNV Italia Srl e riesce, attraverso un costante controllo, ad utilizzare materie prime NO OGM e a produrre prodotti privi di glutine (per i soggetti affetti da celiachia). L’attenzione che riserviamo al canale Vending, ci ha consentito di sviluppare una Linea Distribuzione Automatica completa, che va dai vari tipi di chips, agli estrusi, ai crackers. L’azienda partecipa a Venditalia 2004 al padiglione B2, stand B02.

Tutte interessanti le novità che Necta presenterà in occasione di Venditalia 2004. Presso il nostro stand potrete visionare ed assistere alle dimostrazioni di: Nuovo DA Spirali - larghezza massima di 735 mm e ben 7 vassoi; Sfera Food per una corretta distribuzione oltre che dei prodotti confezionati, anche dei prodotti freschi; Sfera C&B; Software gestione gamma snack con selezioni dirette, combinate, virtuali e FIFO; Astro doppio espresso che consente l'erogazione di due diverse miscele di caffè; Sfera P e Astro P - una batteria di distributori automatici in versione antivandalismo per locazioni pubbliche; la chiave elettonica Up-Key; il Modulo Touch Screen per interfaccia Astro e Sfera; Flash 4.0 il software tecnico gestionale con interfaccia utente semplice ed intuitiva.

pad. C3 stand B06

pad. C3 stand D05a

pad. B2 stand B02

pad. C3 stand C04/D03

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VENDITALIA

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NOVA DISTRIBUTORI AUTOMATICI

O.T.R.

PELLINI CAFFÈ

PERFETTI VAN MELLE

NOVA Distributori Automatici. Molte le novità che verranno presentate. In primo luogo è stato rinnovato il design di tutta la gamma. È stata aumentata l’autonomia dei prodotti in tutti i distributori automatici. È stata apportata una innovativa elettronica per la gestione master slave, in grado di colloquiare con tutti i distributori automatici esistenti. Sono stati inseriti sensori caduta prodotti e tutti i sistemi rilevazione dati, con ulteriori novità software.

In occasione dell’edizione 2004 del salone Venditalia O.T.R. srl (BO) è lieta di presentare in anteprima il DECONTATORE COMPATTO SENTINEL, nuovo, affidabile ed economico sistema di controllo delle vendite per piccoli distributori. Sentinel è la soluzione ideale per la vendita per corrispondenza (spedizione di 1 confezione di caffè + 1 tessera Sentinel = vendita+ controllo distributore a costo zero di gestione) ed il comodato d’uso. O.T.R. srl ha recentemente lanciato sul mercato la BOCCHETTA DI LETTURA FS NEW di ultima generazione per sistema Genius, dal design futuristico e dagli spazi di ingombro estremamente contenuti: è sufficiente effettuare un foro di 32 mm. sul D.A. per ottenerne l’installazione immediata. L’azienda distribuisce inoltre le GETTONIERE WH MUENZPRUEFER e i LETTORI DI BANCONOTE VTL .

L’Azienda nasce a Verona nel 1922. Negli anni ‘80, l’Azienda inizia una serie di acquisizioni nel settore: dopo Caffè Roberta di Modena, la più recente è quella della torrefazione Guarany di Milano. Il fatturato 2002 dell’Azienda è di 45 milioni di euro. Pellini Caffè è presente in oltre 30 paesi esteri. Pellini Caffè si caratterizza per un alto profilo di qualità, rigidamente presidiata lungo tutta la filiera, che ha portato ai seguenti riconoscimenti: Certificazione Sistema Gestione di Qualità UNI-EN ISO 9001:2000 e Certificazione Sistema HACCP. Il processo produttivo prevede un rigoroso disciplinare costituito da tostatura separata di ogni qualità e miscelazione esclusiva dei vari grani.

Le novità che quest’anno Perfetti Van Melle presenterà saranno: Alpenliebe senza zucchero, Fruittella Plus, Vigorsol Liquirizia, Vivident Xilyt, Vivident per bambini e tante altre! Per ulteriori informazioni venite a trovarci a Genova, nel nostro stand alla fiera Venditalia 2004.

pad. C3 stand C06

pad. C1 stand B07/C07

pad. B2 stand B28

pad. B2 stand B06/C05

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VENDITALIA

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RHEA VENDORS

RV INFORMATICA

S.E.M.

SAECO VENDING

Rheavendors è lieta di presentare in occasione di “Venditalia 2004” una rinnovata gamma di prodotti. La nuova “Linea Silver”, un’alternativa alle tonalità standard dei distributori Rheavendors. Cafè, Cool e Snac, una simbologia semplice ed immediata ad identificare l’offerta di un servizio completo ed ineccepibile. Il colore rosso ad identificare la linea “Cafè” il blu per la linea “Cool” e il verde per la linea “Snac”. Una semantica di simboli e colori unificati per riconoscere ovunque i prodotti Rheavendors. Nuovi loghi per integrare l’estetica dei pannelli ed aiutare gli utenti a riconoscere immediatamente la versione del distributore. … e tante altre interessanti novità! Il nostro obiettivo è l’evoluzione, il divenire, il poter toccare con mano progetti che diventano realtà.

In occasione della fiera Venditalia 2004 la RV Informatica presenta la procedura AuVend .NET, naturale evoluzione di AuVend 12.7, completamente rivisitata secondo i più recenti standard di produzione del software. AuVend .NET mantiene tutte le caratteristiche che AuVend 12.7 ha acquisito nella sua decennale presenza sul mercato, sfruttando la potenzialità di Microsoft .NET Framework per velocizzare le operazioni e aumentare la semplicità d’uso del prodotto. Sarà inoltre presentata MiniVend, la nuova procedura di controllo per le piccole aziende di gestione

S.E.M. S.p.A. Sorgenti Emiliane Modena e BPM S.r.l. saranno presenti a Venditalia 2004 al Padiglione B, Stand B18/C17. Vi aspettiamo per poterVi offrire la nostra riconosciuta ospitalità e il miglior supporto per le Vostre attività.

Saeco presenta le novità 2004: SG 200, il piccolo e automatico e la linea Water Points Genova, 21-24 Aprile 2004. Saeco presenta SG 200, il nuovo modello automatico con elevata autonomia e dimensioni ridotte. Disponibile nelle versioni con gruppo da 7 o 9 grammi (con regolazione variabile da 6,5 a 11 grammi) o nella versione Instant, è disponibile con diverse configurazioni solubili. È abbinabile ad un mobiletto, che ne amplia l’utilizzo per sistemi di pagamento e autonomia di funzionamento. Offre fino a 8 bevande selezionabili e fino a 4 possibili preselezioni (zucchero, orzo/decaffeinato ed esclusione bicchiere). Ulteriore novità Saeco è la linea Water Point: erogatori di acqua a temperatura ambiente, acqua refrigerata o acqua calda. Il modello WP 100TOP è inoltre dotato di mobiletto refrigerato con capienza di 20 litri.

pad. C3 stand B02/C01

pad. C1 stand B06/C05

pad. B2 stand B18/C17

pad. C3 stand A06/B05

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VENDITALIA

[ anteprima ][ espositori ][ 21/24 aprile 2004 ][ genova ]

SGL ITALIA

SILPLASTER

SITRADE ITALIA

SOTOKAF

SGL ITALIA è azienda di produzione di piccoli elettrodomestici e, in particolare, di macchine per il caffè espresso. La grande linea guida di SGL ITALIA, fin dalla sua nascita nel 1976, è stata quella di puntare, lavorare ed investire nella ricerca, nella sperimentazione e nella progettazione. Grazie a questo impegno è stato possibile creare un bagaglio di esperienza unico che ha portato ad un livello di specializzazione molto elevato e riconosciuto. SGL ITALIA è in grado oggi di gestire il prodotto dall’idea iniziale alla sua commercializzazione, attraverso tutte le fasi dello sviluppo. Questo ha fatto di SGL ITALIA il partner ideale di grandi marche che si affidano alla professionalità per soddisfare le proprie esigenze e realizzare i propri prodotti.

Silplaster, fin dall’inizio dell'attività ha individuato nel monoservizio alimentare un settore in crescita e nella "palettina" il prodotto in cui concentrare gli studi, la ricerca e la produzione. Grazie ad una accurata scelta dei fornitori, l’uso di materia plastica di provenienza europea e le innovazioni tecnologiche sviluppate in tutta la catena produttiva ha valorizzato il proprio prodotto diventando una ditta di riferimento, affidabile e apprezzata nel mercato internazionale. Silplaster, in occasione di Venditalia 2004, è felice di ospitarVi presso il proprio stand e di presentarVi le nuove ed esclusive confezioni studiate per le palettine automatiche. Le confezioni in termoretraibile permettono lo stoccaggio nella locazione, senza pericolo di contaminazione, soddisfacendo così i requisiti dell'HACCP.

Anche quest’anno Sitrade Italia è presente a Venditalia – Pad. C1 stand C 02/D 01. Tra le novità è lieta di presentare la nuova Glory WS 21, piccola nelle dimensioni ma altrettanto valida, nella sua categoria è l’avvolgimonete che offre il più alto livello di performance grazie alla elevata capacità di avvolgimento e conteggio monete in rapporto alle dimensioni estremamente compatte tali da renderla ideale per le società di Vending. Consente di avvolgere più di 12 rotoli al minuto e può essere utilizzata anche solo per il conteggio della moneta con possibilità di programmare le quantità da 1 a 99.999. www.sitradeitalia.com

SOTOKAF srl Kiko caffè - linea vending. Alla produzione delle tradizionali cialde monodose di caffè kiko, che nascono da un’attenta selezione e lavorazione delle migliori qualità di caffè, si aggiungono due grandi novità: le cialde di caffè aromatizzato “kiko flavoury”, per dare più gusto al tradizionale espresso e le nuovissime cialde di “the kiko” per consentire di preparare facilmente con la macchina a cialda, sia a casa che in ufficio, anche un ottimo the espresso.

pad. C3 stand B13

pad. B2 stand C01

pad. C1 stand C02/D01

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VENDITALIA

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TORREFAZIONE REKICO CAFFÈ

SPINEL CAFFÈ

TECNOMATIC

TO.DA. CAFFÈ

Spinel S.r.l. presenta una nuova generazione di macchine da caffè a cialda: BAROCCO, ESSE LUX e PINOCCHIO. Estremamente affidabili, versatili e resistenti. Uniche al mondo con il Sistema Idraulico Anticalcare brevettato, grazie al quale la Spinel ha eliminato del tutto i problemi dovuti al calcare nel gruppo infusione caffè, senza ricorrere ad alcun additivo chimico nell’acqua. Inoltre, l’usura delle parti meccaniche è limitata dal posizionamento in alto dei levismi di chiusura della cialda.

Tecnomatic…uno stile…è il Nostro credo, la Volontà di trasmettere, la Capacità di razionalizzare che ci ha consentito di realizzare e presentare “GAIA”, 3 nuovi distributori automatici “free-standing” capacità reali da 300, 400 e 600 bicchieri insieme al “combinato OASIS” con 400 bicchieri. Concepiti per avere modularità, agevolare e facilitare interventi e pulizia, consentendo un aumento di redditività nella gestione. Il modello GAIA 300 di limitato peso e di dimensioni contenute facilita le operazioni di movimentazione, accesso facilitato a tutta la sua componentistica attraverso il pannello posteriore, il prezzo certamente interessante. Gestire… uno stile… è sicuramente meglio… con Tecnomatic.

Presso il pad. B2 stand. C38 troverete la TO.DA. caffè S.r.l. un’azienda giovane con sede a Santa Flavia (PA); presso il nostro stand potrete gustare la miscela per i distributori automatici già apprezzata in tutta la Sicilia con riscontri positivi anche oltre la nostra isola; una miscela curata sin dai più piccoli particolari e che vi regalerà la giusta dose di cremosità, corposità e dolcezza. In uguale misura potrete provare ed apprezzare la nostra cialda che unisce all’esperienza della nostra azienda e la cura nella scelta della miscela dei migliori caffè importati donando a questo prodotto tutte le caratteristiche del migliore caffè da BAR.

La Torrefazione Rekico Caffè esporrà l’intera linea dei suoi prodotti dedicati alla distribuzione automatica: pregiate miscele di caffè selezionate e confezionate in cialde monodose, cialde di caffè decaffeinato, orzo, the e infusi, oltre a una vasta gamma di macchine da caffè con pod system. L’azienda faentina sarà presente con un’interessante novità, nata dalla consolidata esperienza in tale settore.

pad. C3 stand A14

pad. C3 stand B17

pad. B2 stand C38

pad. B2 stand B14/C13

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VENDITALIA

[ anteprima ][ espositori ][ 21/24 aprile 2004 ][ genova ]

VENDING ASSISTANCE TEAM

VENDING MACHINES VERONA

Varta presenta la sua nota gamma di basamenti, supporti e dispenser per il segmento delle piccole locazioni. I basamenti ed i supporti eleganti nel design, robusti ed accurati nella realizzazione, si abbinano facilmente con i vari dispenser di bevande calde presenti nel mercato. La gamma dei dispenser, iniziata con i Modelli Vienna per Fap e cialde con l’obiettivo di automatizzare la fornitura di bevande calde, è stata ancor più sviluppata con l’introduzione del Modello QUADRO, presentato a Venditalia 2004, in grado di distribuire snack secchi e chip oltre ai Fap e alle cialde. Sono previste una versione a temperatura ambiente e una refrigerata oltre a l’interfaccia per il comando di un dispenser di bevande fredde.

Vending Assistance Team ….Better technicians for Better performance…. La V.A.T. è distributore ufficiale e centro assistenza tecnica autorizzato Mars Electronics International, inoltre commercializza e produce accessori per Distributori Automatici e sistemi d’incasso a moneta. La V.A.T. è rivenditore per tutto il territorio nazionale delle serrature RIELDA, e rivenditore BRITA. Presso il ns. stand D12 Pad.C1 esponiamo come novità le ns. blindature per Distributori Automatici con grafiche personalizzate e sistemi antivandalici per l’introduzione della moneta. Il nostro sito internet è: www.vatsrl.it

Costituita nel 1993, Vending Machines Verona – V.M.V. progetta e realizza soluzioni per il vending: sistemi di pagamento cashless con chiave elettronica contactless; cambiamonete; sistemi di pagamento per autolavaggi e porti turistici; casse per lavanderie selfservice; sistemi per mense aziendali e molto altro ancora.. Il sistema di qualità di V.M.V. è certificato UNI EN ISO 9001: Vision 2000. La divisione Ricerca e Sviluppo, che propone da sempre soluzioni innovative di elevato profilo tecnico e alta convenienza, è in grado di sviluppare anche prodotti “custom” per soddisfare le più svariate esigenze della clientela.

Venditalia 2004: tempo di novità per Vendo Italy, che presenterà in assoluta anteprima le nuove realizzazioni, fulcro dell’interesse dei prodotti esposti presso il ns. stand C06, pad. C3. Si potranno visionare inoltre i distributori tradizionali per bevande delle Narrow Stack mod. 472/7, 544/8, 680/10 (con meccanismo brevettato per cambio settaggio colonne direttamente su scheda elettronica), per gelato confezionato mod. CIC 204 e combinato snack/bevande mod. Combi 585. Venite a scoprire direttamente la nuova era della distribuzione automatica!

pad. C3 stand B28

pad. C1 stand D12

pad. C1 stand C10/D09

pad. C3 stand C08

V.A.R.T.A.

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VENDO ITALY


INTERVISTA a Vincent Murphy Presidente AIABO

di Alessandro Fontana

IL MERCATO DEI BOCCIONI un settore in forte sviluppo con un enorme potenziale di crescita

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Quale è la reale situazione del mercato dei 5 galloni? Quali sono le prospettive e i rischi per le aziende del settore? Quali sono le connessioni con il Vending? Per rispondere a questi e altri interrogativi D.A.ITALIA ha parteci-

pato al convegno “AIABO Open Day” e ha intervistato Vincent Murphy (Nestlé Waters Powwow) uno dei principali protagonisti del mondo dei boccioni e presidente dell’Associazione Italiana Acqua in Boccioni.

Uno degli obiettivi dichiarati di AIABO è quello di aiutare i soci a ottenere e mantenere nel tempo dei rigorosi standard qualitativi. A che punto siete con la realizzazione del Manuale di Corretta Prassi Igienica e la redazione degli “HACCP” aziendali?

abbiamo deciso di andare con loro perché crediamo che in tal modo facciamo l’interesse di tutto il settore. Dobbiamo risolvere qualche problema di differenza tra le due realtà, ma è innegabile che circa il 50% del mercato dei boccioni è gestito da società del settore del Vending. Registrando lo stesso manuale semplifichiamo senz’altro le cose e possiamo alzare il livello di qualità di entrambi. Nel manuale di Confida non c’è quello che noi identifichiamo come il CICLO COMPLETO DEI BOCCIONI. In pratica il boccione viene acquistato dal produttore, viene pulito dall’apposita macchina per la prima volta, viene etichettato, riempito, tappato e consegnato al magazzino del fornitore. Poi viene consegnato per essere installato sul refrigeratore del cliente, bevuto, tolto dal refrigeratore e portato indietro in magazzino. Tutte queste fasi devono essere considerate e abbiamo commissionato assieme a CONFIDA la redazione da parte del prof. Dragoni dell’Università di

AIABO si sta muovendo da tempo per agevolare la redazione degli HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Point). Come primo passo abbiamo tradotto in italiano il manuale di prassi igienica della Associazione inglese BWCA. Abbiamo cambiato certi aspetti, con l’ aiuto di Dott. Luciano Cuccagna, di questo manuale e abbiamo ricevuto le dovute autorizzazioni a livello europeo (EBWA). Oggi stiamo consolidando i rapporti con CONFIDA viste le convergenze tra le due associazioni e pensiamo di redigere con loro un manuale unificato. Confida ha già maturato un’esperienza di registrazione di un manuale HACCP e D.A.ITALIA 26

Milano della stesura di questa parte del manuale. È già confermata la prima parte, legata soprattutto al boccione sui refrigeratori e alla importantissima fase della sanificazione dei refrigeratori stessi, ma il completamento del manuale è subordinato alla redazione delle corrette procedure da attuarsi in ogni fase del ciclo. Tutti i soci si atterranno alle specifiche illustrate nel manuale? I soci devono assolutamente attenersi a queste specifiche. Già oggi, con pochissime eccezioni, tutti i soci sono stati ispezionati e certificati positivamente. Certo ci sono diversi livelli di eccellenza, ma c’è un livello minimo che tutti devono superare per ottenere la certificazione. Abbiamo associato ad ogni fase del manuale un punteggio interno. Il minimo da noi richiesto è l’80% sul totale. Non solo il punteggio si deve assestare sopra l’80%, ma abbiamo

selezionato alcuni punti critici che se non sono superati non consentono la Certificazione. Se quasi tutto va bene e l’azienda ottiene almeno l’80%, ma un punto critico non viene superato, la Certificazione non viene fatta. Questo vi consentirà di rappresentare un marchio di qualità? I soci AIABO garantiranno standard qualitativi superiori alle aziende non associate? Non saranno standard qualitativi superiori, ma certificati. Anche società non AIABO possono avere buoni standard, ma non hanno una certificazione “ufficiale e indipendente”. Abbiamo la convinzione che un’associazione che faccia da garanzia per l’utente finale sia necessaria. In tal modo il consumatore potrà essere sicuro di ottenere almeno il minimo rispetto delle prassi igieniche. Seguire correttamente la prassi illustrata dal manuale


by Alessandro Fontana

INTERVIEW

INTERVIEW with Mr. Vincent Murphy President of AIABO

One of AIABO’s declared objectives is to help members obtain and maintain rigorous quality standards over time. At what point are the “Manual of Good Hygiene Practice” and the drafting of company “HACCP”? For some time now, AIABO has been working towards facilitating the publication of HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Point). The first step involved translating the hygiene standards of the British association BWCA into Italian. With the help of Mr. Luciano Cuccagna, not only did we change certain aspects of the manual but also obtained the necessary authorizations on a European level (EBWA). In view of the interests shared by the two associations, we are presently consolidating relationships with CONFIDA, in the hopes of publishing a joint manual Confida has already gained experience in the registration of a

HACCP manual, and we have decided to go with them because we believe that we will thus be acting in the interest of the entire sector. We have to solve several problems related to the differences between the two associations, but there can be no denying that approximately 50% of the water dispenser market is managed by companies active in the vending sector. Registration of the same manual will indubitably simplify things, and we can consequently increase the quality levels of both associations. The Confida manual does not contain what we refer to as the COMPLETE WATER DISPENSER CYCLE. In short, the water dispenser is purchased by the manufacturer and then cleaned, for the first time, by a special machine. After being labelled, filled, sealed and delivered to the supplier’s warehouse, it is then delivered for installation on the client’s cooler; after the water has been drunk, the dispenser is removed from the

cooler and returned to the warehouse. All these stages must be taken into consideration and, together with CONFIDA, we have commissioned Prof. Dragoni of the University of Milan to draft this part of the manual. The first part (linked, above all, to installation of the water dispensers on the coolers and the extremely important stage of sanitization of the coolers themselves) has already been confirmed. However, completion of the manual depends on publication of the correct procedures that need to be implemented during each stage of the cycle. Will all members comply with the specifications outlined in the manual? It is imperative that members comply with these specifications. At present, with only a few exceptions, all the equipment of member-companies has been inspected and obtained certification. Although there are obviously diffe-

rent levels of excellence, a minimum score has to be achieved in order to obtain certification. An inhouse score is associated with each stage of the manual. The minimum level required by us is 80% out of the total. It is not, however, only a question of the score being above 80% - we have also earmarked some critical points which, in the event of not being met, will prevent certification. If there is nearly full compliance and the member-company obtains a score of at least 80% yet one critical point has not been met - certification will not be given. Will this allow you to represent a quality trademark? Do AIABO members guarantee higher quality standards than non-members? It will not be a question of higher quality standards but of certified quality standards. Although nonmember AIABO companies could D.A.ITALIA 27


INTERVISTA a Vincent Murphy Presidente AIABO

HACCP incide sensibilmente a livello di costi? Alcune società posso essere stimolate a non effettuare l’intero processo per offrire un prezzo più concorrenziale? Non possiamo certo ignorare questa situazione. Esistono società serie e altre meno serie. È fondamentale che noi difendiamo gli interessi dei nostri soci e i nostri investimenti passati e futuri. L’unico modo è garantire un certo standard di lavoro. Questi standard sono normali per una società seria, noi stiamo tentando soltanto di certificarli. Purtroppo ci sono società che non seguono questi standard, ma ci sono anche aziende molto valide che non sono iscritte ad AIABO che li seguono correttamente. Dobbiamo cercare di coinvolgere le società più responsabili a confluire in AIABO e tutti insieme cercare di apportare dei miglioramenti al settore. Siamo pronti a promuovere anche loro nella nostra attività. Le aziende che D.A.ITALIA 28

non seguono nessuna prassi igienica e che in pratica consegnano soltanto la macchina refrigeratrice e i boccioni, possono risparmiare fino al 50% e alcune società possono approfittare di questa situazione. Infatti se non si fa la sanificazione della macchina si abbattono i costi. Si deve considerare che come minimo bisogna fare due sanificazioni all’anno e su alcuni modelli ne sono necessarie ben quattro, dipende dalla tipologia del refrigeratore. Si può risparmiare già molto nella scelta della macchina da installare visto che i refrigeratori più economici hanno bisogno di un numero maggiore di interventi. Fare i calcoli non è difficile. Ci vuole un minimo di 15 euro per fare una sanificazione, in Italia una società di media dimensione ha circa 2.000 refrigeratori, se installa macchine economiche e non fa le 4 sanificazioni previste, può arrivare a risparmiare parecchi soldi. AIABO si è posta degli obiettivi di crescita, anche numerici?

[ il mercato dei boccioni ]

Proprio per questo oggi ci siamo riuniti qui al Centro Congressi di Assago.Il settore è in una fase di crescita costante, anche se i tassi di sviluppo non sono gli stessi che in passato. Dobbiamo incominciare ormai a differenziarci. L’obiettivo non è quello di avere più soci possibile, ma coinvolgere aziende che raggiungono certi standard qualitativi. L’associazione comunque non si rivolge solo a quelle aziende che già rispettano gli standard minimi di qualità richiesti ma anche a quelle che hanno la volontà di cambiare il loro metodo di lavoro. A tutti i nuovi soci facciamo un’ispezione, se non la passano, gli illustriamo quali sono le procedure per migliorare il proprio punteggio e raggiungere lo standard minimo. Hanno un anno di tempo per ottenere questo risultato e far parte dell’associazione a pieno titolo. Siete positivi sullo sviluppo del settore? Non ci saranno gli elevati tassi di crescita

degli ultimi anni, ma pur sempre in Italia ci sono “soltanto” 200.000 refrigeratori, circa un quarto delle macchine installate in Inghilterra. E’ vero il mercato inglese è quattro volte quello italiano e in Inghilterra si beve molta meno acqua. Il consumo pro-capite inglese di acqua in bottiglia è di 10 litri. In Italia si attesta sui 190 litri. Il settore ha una potenzialità enorme e ovviamente, quando il mercato è così promettente, c’è grande interesse e attenzione da parte di tutti. Le potenzialità sono troppo importanti per non attenersi ad un certo standard qualitativo che se non seguito può rischiare di compromettere tutto. È certo che se tutti seguono le regole del gioco, maggiori sono i vantaggi per ognuno. Non possiamo nascondere che ci sono dei rischi. Bisogna cercare di evitarli. Il mercato italiano è più polverizzato del mercato inglese. In Inghilterra ci sono poche società importanti che dominano il merca-


INTERVIEW with Mr. Vincent Murphy President of AIABO

guarantee good standards, they will not have “official and independent” certification. We are convinced that an association that acts as a guarantee for the enduser is necesary. In this way, the consumer is sure to obtain minimum compliance with hygiene standards. Will following the procedures outlined by the HACCP manual make a considerable difference from a cost point of view? There is no doubt that this factor has to be taken into consideration. There are reliable companies and less reliable companies. It is essential that we safeguard the interests of our members as well as our past and future investments. The only way to achieve this is to guarantee a certain work standard. These standards are the norm for a reliable company - we are simply trying to certify them. Unfortunately, although there are companies that

do not comply with these standards, there are also others, not associated with AIABO, which are fully compliant.. We must try and encourage the most reliable companies to join AIABO and, together, try to make improvements in the sector. We are even prepared to promote these companies. Those companies that do not follow any hygiene procedures and which only deliver the cooling machine and the dispenser can save up to 50%, and some companies might take advantage of this situation. In fact, costs are lower if the machine is not sanitized. One must bear in mind that at least two sanitization procedures should be perfomed annually, with some machines requiring as many as four (depending on the type of cooler). A saving in costs depends on the choice of the machine to be installed - the cheapest coolers require more maintenance. It is not at all difficult to make a few calculations. Sanitization costs at least 15

[ il mercato dei boccioni ]

Euro. In Italy, a standard company uses about 2,000 coolers; this means that if cheaper machines are installed and the 4 sanitization procedures envisaged are not carried out, the company can save a fair amount.

new members. If they do not pass the test, we outline all the procedures necessary to improve their scores in order to meet the minimum standard. They have one year to obtain this result and become fully-fledged members.

Has AIABO set itself growth objectives even in numerical terms?

Do you think positively about development in the sector? We are not likely to see the high growth rates of the past years, though in Italy there are “only” 200,000 coolers, approximately one-third of the machines installed in England.

It is for this very reason that we are here today, at the Assago Congress Centre. The sector is undergoing continuous growth, even though expansion rates are not the same as in the past. It is now necessary to diversify. The aim is not to have as many members as possible but to involve companies that meet certain quality standards. However, the association does not only target those companies that already comply with the minimum quality standards but also those who are prepared to change their working methods. We inspect all

It is true, the British market is four times that of the Italian one, and much less water is drunk in England. The per-capita consumption of bottled water in Britain is 10 litres whilst this is around 190 litres in Italy. This sector has enormous potential and, obviously, when the market is so promising, there is a lot of interest on all sides. There is too great a potential D.A.ITALIA 29


INTERVISTA a Vincent Murphy Presidente AIABO

to, in Italia ci sono ben 600 medie e piccole società che distribuiscono i boccioni ed è più difficile far seguire a tutti gli standard minimi. Ogni gestore rappresenta un rischio potenziale per il settore e può potenzialmente mettere in crisi gli investimenti effettuati negli anni da tutti gli altri. Se creiamo un marchio di qualità abbiamo un minimo di protezione da questi rischi. Facciamo un’ipotesi: domani mattina esce la notizia che i boccioni fanno male (per colpa di qualcuno che non ha seguito nessuna norma igienica), è evidente che tutto il settore subisce gravi ripercussioni. Anche i soci AIABO dovrebbero sottostare ad un periodo di crisi, ma almeno possono difendersi e dimostrare il loro sforzo nella ricerca di uno standard sanitario accettabile. Noi come associazione lavoriamo seriamente e abbiamo gli stessi standard in tutta Europa. Un’ultima domanda. Come riesce a conciliare la sua posiD.A.ITALIA 30

zione professionale con la presidenza in Associazione? Da una parte deve dedicare tempo all’Associazione e in qualche modo sottrarlo alla sua azienda e dall’altra deve contemporaneamente difendere gli interessi di tutti e della società per cui lavora. Trovare il tempo è molto difficile, ma per fortuna, proprio il fatto di rappresentare Nestlé Waters, una grande società e con molte risorse, gioca a mio favore. Nestlé Waters è sempre stata disposta a farmi dedicare del tempo per le problematiche dell’associazione, mi ha dato ad esempio la possibilità di avere collaboratori che mi aiutano nella redazione dei documenti. Il gruppo ha società operanti nello stesso settore in diversi paesi e quindi ha già affrontato tematiche simili in altri contesti. Nestlé conosce l’importanza dell’associazione e ha interesse, oltre a difendere i propri investimenti, a proteggere tutto il settore. Mi hanno votato

[ il mercato dei boccioni ]

Presidente dell’Associazione sapendo chi sono. Prima ho avuto una mia società che poi è entrata in Powwow e che adesso è nel gruppo Nestlé Waters. Sono nel settore da 7 anni, ho sempre dedicato tempo a proteggere il mercato e non solo la mia società e credo che questo venga comunque riconosciuto. In qualsiasi caso la realtà è che spesso solo una grande società può permettersi di dedicare tempo e risorse all’associazione. Per la piccola azienda è un sacrificio molto più grande. In AIABO ci sono piccole realtà che comunque si impegnano attivamente nella vita associativa, ma costituiscono comunque un’eccezione. Non tutti sono disposti a partecipare direttamente o possono permettersi di farlo. Ciò comporta non solo un impegno in termini di tempo ma anche dei costi abbastanza rilevanti. Creando una corretta comunicazione tra i Soci cerchiamo comunque di dimostrare che AIABO li tutela tutti. Per adesso quello che abbiamo fatto è stato sempre nel-

l’interesse del settore e non si è ancora presentato il problema di possibili conflitti tra interessi divergenti. Se mai questo problema si dovesse presentare in futuro, sono convinto che i nostri Soci non mancheranno di segnalarcelo immediatamente.


INTERVIEW with Mr. Vincent Murphy President of AIABO

not to comply with certain quality standards. In fact, non-compliance involves the risk of jeopardizing everything. It is obvious that playing by the rules means more advantages for everyone. We cannot hide the fact that there are certain risks - it is simply a question of trying to avoid them. The Italian market is more dispersive than the British one. In Britain, the market is dominated only by a few big companies. In Italy, there are as many as 600 medium-sized and small companies that distribute water dispensers and it is thus more difficult to ensure that everyone complies with the minimum standards. Each operator represents a potential risk for the sector and can, potentially, jeopardize the investments made by all the others over the years. If we create a quality trademark, we will at least have some form of protection from these risks. For example, if a news-item hits the headlines with a statement that water dispensers are a health hazard

(due to someone who has not complied with any type of hygiene standard), it is obvious that the entire sector will suffer serious repercussions. Even AIABO members would be in a crisis situation for a time, but they would at least be able to defend themselves and demonstrate their efforts at achieving an acceptable health standard. Our association is extremely professional, and we have the same standards throughout Europe. A final question. How do you manage to reconcile your professional position with being president of an association? On the one hand, you have to dedicate time to the association (which could mean spending less time managing the company) and, on the other, you have to defend the interests of everyone and of the company for which you work. Although finding time is extremely

[ il mercato dei boccioni ]

difficult, I nevertheless have the good fortune to represent Nestlè Waters, a leading company with enormous resources. Nestlè Waters has always been prepared to allow me to dedicate time to the problems related to the association. For example, I am lucky to have colleagues who assist me in the drafting of documents. The group has companies active in the same sector in various countries and has therefore had to deal with similar subjects in other contexts. Nestlè is aware of the importance of the association, and it is in its interests to defend its own investments as well as safeguarding the entire sector. When they appointed me president, they knew who I was. Initially, I had my own company which was integrated into Powwow and is now a part of the Nestlè Waters group. I have been in the sector for 7 years and have always dedicated time to safeguarding the market and not only my company, and I believe that this

should be acknowledged. In any case, the truth of the matter is that only a big company can often allow itself to dedicate time and resources to the association. This is a much bigger sacrifice for a small company. Although there are small companies in AIABO that are actively involved in association life, these are an exception. There is either some resistance to participating directly or an inability to do so. This not only involves a commitment in terms of time but also a rather high outlay. By establishing correct communication between members, we do, however, try to demonstrate that AIABO safeguards everyone. Up till now, what we have done has always been in the interests of the sector and, as things presently stand, we have never been faced with the problem of possible conflicts of interest. Should this problem arise in the future, I am convinced that our members will ensure that we are immediately notified.

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SPEAKERS’ CORNER di lucio pinetti

D.A.ITALIA è lieta di riservare all’interno della rivista una rubrica curata dal nostro editorialista Lucio Pinetti, uno dei maggiori conoscitori del settore della Distribuzione Automatica in Italia. “Speakers’ Corner” è la zona del parco di Londra (Hyde Park) riservata a tutti gli oratori che in piena libertà e senza filtri esprimono la propria opinione.

DIAMO VALORE AL NOSTRO LAVORO! La distribuzione automatica, un elemento ormai imprescindibile di una società sempre più orientata al consumo di alimenti fuori casa (siano questi semplici snack o più impegnativi sostitutivi del pasto) vive oggi una grande e grave contraddizione. Se, da un lato, sono del tutto evidenti (e vanno premiati!) gli sforzi compiuti dalle imprese di fabbricazione di attrezzature e prodotti verso una costante crescita professionale del settore, dall’altro la realtà del mercato pare (purtroppo!) costantemente indirizzata verso uno svilimento del lavoro svolto dalle imprese di gestione. A nulla valgono le soluzioni adottate per rendere sempre più affidabili i distributori automatici (telemetria, correzioni automa-

tiche dei parametri di erogazione, interfaccia con l’utenza, ecc.) se la risposta delle aziende di gestione a queste innovazioni continua a tradursi in una concorrenza feroce, fatta di prezzi in continuo ribasso e di ristorni (fattispecie già di per sé concettualmente errata se non legata a parametri chiari e misurabili) in continuo rialzo; in buona sostanza una guerra fratricida. Sfatiamo, tanto per iniziare, alcuni luoghi comuni sulla concorrenza nel vending e smettiamo di cercare di giustificare a tutti i costi comportamenti palesemente scorretti! Molti ancora pensano che la più grande disgrazia che colpisce il settore della distribuzione automatica sia la scarsa barriera d’ingresso che consente anche a piccoli (e

piccolissimi) imprenditori di operare nel vending, creando distorsioni del mercato. A onor del vero, le maggiori turbative di mercato mi pare che oggi riguardino grosse locazioni che stuzzicano gli appetiti di grandi imprese, le quali, pur di acquisire il cliente, applicano prezzi (e ristorni) che a me paiono fuori da ogni logica. Purtroppo queste vicende non riguardano soltanto le aziende direttamente implicate, ma si ripercuotono a cascata sull’intero settore, turbando l’economia di tutte le imprese e squalificando, a mio avviso, la professionalità del comparto. Quale qualità possiamo professare (e garantire!) quando applichiamo prezzi per consumazione di bevande calde di ventisei, venticinque, fino a ventu-

no centesimi di euro (magari con l’aggiunta di qualche obolo al cliente)?! Come possiamo considerarci professionisti quando ci vantiamo di aver sottratto, pur rimettendoci, un cliente ad un concorrente come “rivincita” per qualche locazione da questi acquisita a nostro discapito? Diamo valore al nostro lavoro! Io credo che i nostri clienti siano pronti a premiare la nostra professionalità, riconoscendo anche economicamente gli sforzi da noi compiuti per fornire prodotti e servizi dignitosi, forse sarebbe ora che cominciassimo anche noi ad avere maggiore fiducia in noi stessi!

D.A.ITALIA 33


IL MERCATO DEL VENDING INTERVISTA alla Ducale

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fabbricanti

Il mercato del Vending è una realtà molto articolata all’interno del quale convivono diverse categorie aziendali: i fabbricanti, i gestori, i produttori e le imprese di servizi. Per avere una corretta fotografia del settore è necessario analizzare singolarmente tutte queste componenti. Per conoscere meglio i fabbricanti, D.A. Italia ha visitato gli uffici e lo stabilimento della DUCALE di Parma, un’azienda storica del settore del Vending. Per l’occasione abbiamo intervistato Pietro e Stefano Sandei (foto a lato) figli del fondatore Ugo (nel box sotto).

La Ducale è un’azienda storica del settore della distribuzione automatica, mi potete brevemente illustrare i passi fondamentali della vostra attività dalla fondazione ad oggi? La Ducale nasce a Parma negli anni ‘50 come azienda produttrice di macchine da caffè professionali da bar, le classiche macchine a leva di una volta. Anzi, proprio quest’anno ricorrono i 50 anni dalla fondazione. Con il passare degli anni la Ducale ha seguito tutte le evoluzioni del mercato. È partita producendo macchine da bar tradizionali per poi passare alle macchine ad erogazione continua e alla fine degli anni 60 ha costruito un prodotto tecnologicamente avanzato per l’epoca: la prima macchina da bar completamente automatica, che a quel tempo era indirizzata al mercato estero e che oggi si è diffusa anche nei nostri bar, dove l’erogazione del caffè in tazzina si ottiene semplicemente premendo un pulsante. Questo ci ha portato nel 1969 a progettare e costruire il nostro primo distributore automatico di caffè espresso e bevande solubili, trasferendo nel vending la stessa tecnologia e le medesime innovazioni delle macchine da bar. Dal 1969 in avanti il mercato è cambiato molto rapidamente ma questo non ci ha impedito di seguire e a volte anticipare le nuove esigenze e le innovazioni tecnologiD.A.ITALIA 34

che. Le macchine hanno visto una sempre maggior presenza dell’elettronica e della robotica, ci sono state evoluzioni sostanziali e oggi nel panorama del vending non è raro vedere macchine super-accessoriate, tecnologicamente avanzate e con una selezione vastissima di bevande. Le macchine prodotte oggi dalla Ducale si basano sulla nostra storia e sulle nostre radici. Abbiamo progettato e costruito per anni delle macchine da caffè cercando di ricreare in pieno la qualità del prodotto in tazzina che si può degustare al bar.

tori che va incontro alle fondamentali esigenze di sicurezza igienica dei consumatori e minori costi dei gestori, soprattutto per quanto riguarda la manutenzione e sanitizzazione HACCP. Nei distributori automatici provvisti di questo sistema, denominato Ducale Mixerless System®, le bevande vengono preparate completamente all’interno della macchina, gli ingredienti solubili sono erogati direttamente nel bicchiere e vengono sciolti da un sottile getto d’acqua in pressione. Il mercato vi riconosce un’immagine di grande qualità. La Ducale è da tutti considerata un po’ come la Rolls-Royce dei distributori automatici, come siete riusciti a conseguire un così importante risultato?

Nel corso degli anni, abbiamo brevettato tutta una serie di innovazioni, come ad esempio due “gruppi caffè”, macinadosatori ed i miscelatori dei prodotti solubili (1978), gli stessi che sono ora adottati da tutti i costruttori. Grazie alla nostra continua ricerca di innovazioni, nel 1999 abbiamo progettato un sistema senza miscela-

Ci ha aiutato molto la nostra vocazione verso le macchine professionali da bar. Siamo gli unici ad avere il gruppo in bronzo e acciaio e un macinino professionale, tutti particolari che hanno una resa qualitativa straordinaria. Chi si avvicina ad un distributore Ducale per prendere un caffè si accosta al prodotto in modo simile a quello di un cliente che entra in un bar, visto che la tecnologia trasferita sulla macchina è la stessa. Tutte queste caratteristiche ci hanno consentito di collocarci con successo nella fascia alta


del mercato. Se da una parte ci viene riconosciuta un’ottima immagine, dall’altra bisognerebbe sfatare il mito che presenta i distributori automatici Ducale come macchine dal costo proibitivo. La Ducale non è sicuramente una macchina inaccessibile, sia a livello di costi che di manutenzione. La nicchia di mercato di fascia alta l’avete sicuramente occupata. Pensate in futuro di penetrare in altri segmenti di mercato con prodotti più competitivi? È lo stesso mercato che ormai richiede una strategia simile. Ormai è cambiata la tipologia delle locazioni e si richiedono macchine più piccole che comunque riescano a garantire dei buoni standard qualitativi. Il nostro obiettivo quindi potrà essere quello di creare macchine con una minor autonomia, modulari, con tutte le caratteristiche qualitative di una macchina Ducale. Cercheremo di adeguarci alle esigenze del mercato ma senza per ciò dover cambiare la nostra filosofia e le nostre caratteristiche. Nel segmento dei 300-400 bicchieri il mercato presenta una serie di alternative con prezzi a volte realmente molto aggressivi, sarà comunque una sfida impegnativa.

È una sfida impegnativa anche perché alcune gestioni adottano una politica molto aggressiva sul prezzo del caffè, prodotto “spia” e traino di tutto il mercato e questo si traduce in margini veramente troppo bassi. Questa mancanza di redditività ha tutta una serie di conseguenze negative sul mercato. Con l’introduzione dell’euro il gestore ha valorizzato quello che vende a livello di snack, ma il caffè è rimasto ad un prezzo minimo. Per quanto riguarda l’assistenza alla macchina, che tipo di politica attuate? Comunichiamo molto con i nostri clienti che in genere sono già ben strutturati, quindi il nostro compito è dare una corretta istruzione ai loro tecnici organizzando dei corsi di aggiornamento e ricevendo da loro il feedback necessario a migliorare costantemente il nostro prodotto, come previsto da opportune procedure del nostro sistema qualità certificato ISO 9000 2001. Noi per primi pretendiamo una buona conoscenza della macchina e della sua corretta manutenzione. Spesso organizziamo degli stage in azienda di uno o due giorni. Uno dei problemi tipici dei fabbricanti di macchine automatiche di caffè è la prima o le prime erogazioni. Come avete affron-

tato e risolto la questione? In questo siamo molto avvantaggiati dal gruppo in metallo che con una maggior massa termica e una temperatura costante, garantisce sempre un’ottima qualità nel prodotto erogato. Può essere solo un po’ inferiore la qualità del primo caffè del lunedì mattina. Visto che le nostre macchine eseguono tutte le operazioni di preparazione delle bevande al loro interno, si può ovviare a questo, temporizzando l’erogazione di un caffè di prova che non viene distribuito. La macchina Ducale ha un buon livello di accessibilità? Una volta aperta è di facile gestione? Le nostre macchine sono molto razionali, il circuito elettrico e idrico sono protetti da serrande a scorrimento, in un attimo si accede ad esempio alle schede elettroniche. I contenitori dei prodotti, anche grazie anche al nostro sistema Mixerless®, sono collocati in una posizione più bassa rispetto a quella delle macchine tradizionali, quindi molto più comodi. Siamo convinti che l’accessibilità della macchina sia ottima. Come vedete il mercato del vending? Secondo Voi è ancora in crescita o è in un momento difficile? Ci sono ancora spazi D.A.ITALIA 35


per entrare nel settore dei fabbricanti? In questi anni ci è capitato spesso di notare l’ingresso di nuove realtà che presentavano i loro prodotti nelle varie fiere settoriali. Successivamente molte sono scomparse in tempi relativamente brevi. Questa è una spia che segnala la difficoltà di accedere al settore e di permanervi nel tempo. Anche perché nel vending ci sono importanti realtà già consolidate, che occupano una importante fetta di mercato, con una gamma completa di prodotti e una distribuzione capillare. È un settore ampio, ma tutto sommato circoscritto, dove anche le grosse gestioni non sono numerosissime. Quindi è veramente difficile acquisire delle quote di mercato di un certo rilievo per chi si accosta per la prima volta al vending. Tra l’altro le macchine “free standing” non sono tecnologicamente semplici e ci vogliono una serie di competenze specifiche per realizzare un buon prodotto.

tecnici. Dall’ufficio si potevano effettuare operazioni di manutenzione e programmazione e grazie ad un software specifico si programmava il rifornimento in base alle consumazioni effettuate, aggiornate in tempo reale. Quindi anche in questo campo siamo stati dei precursori. Riteniamo la telemetria importantissima, soprattutto nelle grandi locazioni pubbliche dove in caso di guasto si può intervenire in tempi brevi. Ora con l’avvento dei modem Gprs, siamo in possesso della tecnologia adeguata per sviluppare un sistema che possa avere un importante sviluppo anche da noi. Le macchine saranno però sempre più complesse, con tutto quello che ciò potrà comportare... Certamente. Ci vorranno tecnici più preparati e gestioni più organizzate e ci sarà meno spazio per le improvvisazioni. Sarà un mercato più difficile, e maggiormente qualificato.

Per quanto riguarda l’innovazione tecnologica, vi state muovendo anche nel campo della telemetria?

Il vostro mercato di riferimento è quello italiano o esportate molto anche all’estero?

Già dieci anni fa abbiamo installato delle macchine collegate con l’ufficio tramite un modem a 2.400 bps montato all’interno del distributore. Sono state installate negli Stati Uniti nella zona di Seattle. In caso di guasto il sistema chiamava l’ufficio centrale ed i cerca-persone dei

Noi esportiamo il 50% della nostra produzione. I paesi dove abbiamo la maggiore penetrazione sono quelli europei. Stiamo certificando gli ultimi modelli per poterli esportare anche negli Stati Uniti.

D.A.ITALIA 36

Avete intenzione di completare la vostra gamma inserendo altri prodotti oltre al caffè espresso e ai solubili? Anche il completamento della gamma è uno degli aspetti che vorremmo affrontare e risolvere nell’immediato futuro. Abbiamo già incominciato ad attuare questa strategia di diversificazione costruendo una macchina per i brodi che utilizza la tecnologia Mixerless® che non prevedendo l’utilizzo di miscelatori, tubi convogliatori e beccucci di erogazione è l’ideale per preparare questo tipo di prodotto. Che rapporti avete con il mondo associativo? Siamo da sempre membri di Confida. Purtroppo a causa dei molti impegni di lavoro non riusciamo a dedicare molto tempo all’associazione e non partecipiamo molto alle attività. Ci teniamo comunque informati e dobbiamo riconoscere che la Segreteria di Confida funziona molto bene e ci fornisce diverso materiale.


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Technology at your hand


IL MERCATO DEL VENDING INTERVISTA alla S.E.M. Sorgenti Emiliane Modena

produttori

il valore dell’acqua e il rapporto con il consumatore

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Per approfondire il mercato del vending non può mancare uno spazio dedicato ai produttori. In concomitanza con l’analisi del mercato dei boccioni svolta dal Presidente AIABO (pubblicata in questo numero), ci è sembrato opportuno incontrare un produttore che abbia come “core businness” l’acqua. D.A.ITALIA ha perciò visitato l’azienda e lo stabilimento della S.E.M. S.p.A. Sorgenti Emiliane Modena, un gruppo in forte crescita che dedica una parte importante della sua produzione al canale della Distribuzione Automatica, incontrando i vertici del gruppo e intervistando l’Amministratore Delegato Marcello Fiorani.

Il gruppo S.E.M. ha recentemente acquistato il 75% di Nocera Umbra, un’azienda con un secolo di storia, è il primo passo di una strategia di espansione o siete in una fase di consolidamento dell’attuale mercato? Abbiamo acquistato Nocera Umbra in primo luogo per dare un impulso al nostro “core business” che è l’acqua minerale Nocera e anche per motivi logistici: avevamo la necessità di avvicinarci al mercato dell’Italia centrale. Nell’acqua minerale il trasporto è assolutamente critico, più ci avviciniamo al cliente e meno incidono i costi. La nostra localizzazione geografica di partenza ci dava la possibilità di essere competitivi in una zona che arrivava fino alla Toscana. Dalla Toscana verso il Sud, compreso il fondamentale mercato di Roma, che ha alti volumi ed è importante per lo sviluppo, non riuscivamo ad essere competitivi, perché, pur avendo un prodotto di qualità e d’immagine, eravamo nettamente svantaggiati dall’incidenza dei costi di trasporto e non potevamo offrire dei prezzi concorrenziali. Inoltre, con questa acquisizione, abbiamo avuto la possibilità di differenziare la nostra offerta anche nel segmento delle bibite che prima non potevamo coprire. Il gruppo S.E.M. con l’acqua Minerale Naturale “Monte Cimone” ha dedicato una “private label” per COOP Italia che viene distribuita a Sud del Po, isole comprese. Con Nocera Umbra abbiamo acquisito un’altra importante “private label”, CONAD, per la zona che va dalla Romagna e comprende le aree Nielsen 3 e 4.

I vertici della S.E.M. (da sinistra): Marcello Fiorani (A.D.) - Vittorio Balugani (Presidente) - Aldo Balugani (Vicepresidente)

Abbiamo quindi uno “zoccolo duro” di produzione e su questi due cardini abbiamo innestato altre attività correlate, tra le quali gioca un importante ruolo l’attività storica nel canale della Distribuzione Automatica. Come Monte Cimone siamo praticamente nati nel settore. Prima di COOP, il 100% della nostra produzione (la bottiglietta da mezzo litro) era commercializzata esclusivamente nel mercato del vending.

Avete intenzione di concentrarvi sull’acqua minerale, vostro “core business” o avete altre strategie di differenziazione? Oggi possiamo pensare ad uno sviluppo di mercati collaterali come il segmento dei “soft drinks”. Grazie a Nocera Umbra stiamo producendo bibite a marchio Conad, bibite “Move UP” in esclusiva per COOP Italia, in aggiunta alle bibite con marchio Nocera Umbra. L’acqua è un prodotto difficile da differenziare, voi state facendo qualcosa per identificare il vostro marchio rispetto alla concorrenza?

stabilimento S.E.M.

Questo per dare un’idea di quanto noi già pensassimo ad uno sviluppo in questo canale. Ora, con l’acquisizione di Nocera Umbra Fonti Storiche, abbiamo immediatamente uniformato la bottiglietta da 50 cl in modo tale da poter fornire le due acque nel canale della distribuzione automatica con lo stesso identico packaging. La prima cosa che abbiamo fatto dopo aver concluso l’acquisto, è stato cambiare lo stampo della bottiglia da mezzo litro, rendendola uguale a quella di Monte Cimone, e cioè la “bottiglia universale” con forma sviluppata appositamente per il Vending in quanto adatta ad ogni tipo di distributore automatico.

Con Monte Cimone l’identificazione è molto legata al marchio COOP in quanto siamo presenti nel retail solo con questa etichetta ed in questa importante catena distributiva. La stessa Coop Italia ha fatto alcuni redazionali per illustrare le caratteristiche dell’acqua. Il nostro prodotto é un’acqua oligominerale con pochi sali minerali all’interno ed è molto equilibrata, con caratteristiche che soddisfano assolutamente anche tutti i parametri europei. Ha riscosso notevole successo e oggi siamo leader o co-leader sul canale COOP. Con Nocera Umbra Sorgente Flaminia (marchio Conad) e Sorgente Angelica, abbiamo sempre un’acqua oligominerale con un delicato equilibrio di sali e con in più una storia alle spalle di oltre cento anni. Desidero ribadire che tutte le nostre acque minerali soddisfano ampiamente i requisiti di legge, sia che si riferiscano a quelli italiani che a D.A.ITALIA 39


INTERVISTA alla S.E.M.

organigramma gruppo S.E.M.

quelli europei. Questa precisazione è d’obbligo in quanto nei mesi scorsi c’è stata una sterile polemica sui limiti di legge adottati dalla legislazione italiana che sembravano essere troppo permissivi rispetto a quelli europei. Per quanto riguarda il segmento dei 5 galloni, come vi state muovendo nel mercato dei boccioni? SEM ha distaccato recentemente l’unità di riempimento dei boccioni in una nuova sede dove, a breve, sarà implementata una nuova linea che permetterà il raddoppio delle capacità produttive. BPM, controllata al 100% da S.E.M., è l’azienda che cura il mercato del boccione da 18,9 l, ha i contratti con S.E.M. e N.U.F.S. per l’approvvigionamento dell’acqua EDEA e GEMMA e l’esclusiva per l’import dei refrigeratori. BPM, a sua volta, controlla il 75% della WaterTime (azienda di distribuzione) che è l’anello per arrivare al Consumatore finale. In questo modo abbiamo chiuso la filiera. Quanti refrigeratori ha installato il vostro gruppo? Attorno alle 11-12.000 unità. Siamo al terzo posto in Italia dietro ai due leader di settore Neslté Waters Powwow e Culligan e abbiamo in programma il raddoppio delle installazioni nei prossimi 3 anni.

D.A.ITALIA 40

S.E.M. dà una grande importanza alle certificazioni? Il gruppo S.E.M. è una delle 5 aziende con la doppia certificazione UNI EN ISO 9001 (certificato nel 2000) e UNI EN ISO 14001 (certificato nel 2001). Quest’anno stiamo ottenendo la terza certificazione, la SA8 8000 etica. Saremo quindi gli unici in Italia ad avere le tre certificazioni. È nostra intenzione portare avanti la stessa politica su tutte le altre aziende del gruppo. BPM attualmente non è ancora certificata, ma utilizza comunque l’acqua certificata S.E.M. Su Nocera Umbra partiamo quest’anno con la certificazione. Ovviamente tutte hanno l’HACCP che è previsto dalla legge. Crediamo che le certificazioni siano fondamentali, perché per restare sul mercato abbiamo bisogno della qualità e del servizio. Che politica attuate in materia di sanificazione dei refrigeratori? Il consumatore di acqua in boccioni ha ancora una sensibilità alla qualità minore di quella dell’acqua minerale; gli risulta cioè difficile, a fronte di un problema nell’acqua del boccione, distinguerne l’origine della causa. Alcune cose non si sanno. Siamo a conoscenza che molti clienti possiedono il refrigeratore da un anno e non hanno mai visto un responsabile dell’Azienda che ha fatto l’installazione, intervenire per fare una sanificazione. Addirittura ci

sono alcune macchine che provengono dai mercati orientali per le quali non è possibile effettuare la sanificazione. Ne deriva quindi che un problema che potrebbe essere generato da cause esterne all’acqua, viene interpretato dal consumatore come un problema dell’acqua stessa. Noi effettuiamo sui nostri refrigeratori due sanificazioni l’anno; una a fine inverno-inizio primavera e una in autunno, ed utilizziamo refrigeratori di primissima qualità. Siamo stati esclusivisti di Elkay, che ha in pratica inventato questo mercato introducendo la valvola “watersafe” che non consente alle impurità dell’aria di entrare nel boccione perché ha un filtro a 0,1/0,2 micron di maglia. L’aria , che comunque deve entrare nel boccione per consentire l’uscita dell’acqua, deve essere sterile. Se i refrigeratori non hanno questo tipo di valvola, recuperano l’aria direttamente dall’esterno e tutta una serie di polveri e impurità entrano in diretto contatto con l’acqua. Per noi è fondamentale tutelare al massimo l’acqua: se questa diventa cattiva perché non è stata effettuata la sanificazione, manca il filtro dell’aria o ancora se il refrigeratore utilizza componenti in plastica non alimentare a contatto con l’acqua, il consumatore non percepisce la reale natura del problema. Occorre quindi effettuare le periodiche sanificazioni prestando la massima attenzione e scrupolosità. La qualità e il servizio però costano. Non avete paura di trovarvi spiazzati di fronte


INTERVISTA alla S.E.M.

ad un concorrente che punta su una politica di prezzi bassi, magari accettando standard qualitativi meno rigorosi? Non desisteremo dal perseguire la strada del miglioramento continuo della qualità e del servizio. Tutti i nostri sforzi sono tesi a far comprendere al consumatore finale gli elementi di distinzione del nostro prodotto e servizio, in assoluto e nei confronti della concorrenza. La nostra acqua è di ottima qualità e proviene da sorgenti ad emergenza spontanea o da pozzi di perforazione situati a 1.000 metri di altitudine nel “Parco Naturale dell’Alto Appennino Modenese” e faremo di tutto per valorizzarla sempre di più. Che tipo di comunicazione fate al cliente per ovviare a questo problema? Quando installiamo la macchina spieghiamo sempre i punti di forza della nostra offerta e la qualità dei nostri refrigeratori invitando comunque tutti a visitare il nostro sito internet dove ci sono informazioni molto più specifiche. Il segmento del Vending quanta parte occupa del fatturato totale del gruppo S.E.M.? In questo momento il canale Vending si attesta intorno al 30-35%. Questa percentuale è molto importante anche in considerazione della pres-

sione nelle consegne che c’è stata durante la scorsa torrida estate. Ora, con il potenziamento degli impianti in corso presso lo stabilimento SEM e con Nocera Umbra che, come già detto in precedenza, ha la stessa bottiglia di Monte Cimone, siamo in grado di soddisfare pienamente il mercato del 50 cl senza alcun problema di approvvigionamento per i nostri Clienti. Con i boccioni avete avuto la stessa necessità di potenziamento degli impianti? Assolutamente No. Nel boccione da 18,9 l, siamo senza dubbio i leader di mercato per numero di boccioni riempiti. Facciamo produzione anche per Powwow/Nestlè (loro etichetta) e l’avevamo fatto in passato anche per Culligan, tanto per citare i nomi più conosciuti. L’anno scorso abbiamo chiuso con una produzione di circa 1.300.000 pezzi. Nel 1998 ne avevamo prodotti solo 45.000. Seguiamo molto il mercato dei cinque galloni, anche perché la nostra controllata BPM distribuisce l’acqua non solo a WaterTime ma anche ai grossisti che poi servono una miriade di piccoli distributori. In questo modo noi riusciamo a controllare una grossa fetta del mercato: commercializziamo con il marchio EDEA che è il più conosciuto, l’acqua di Sorgente; con il marchio GEMMA l’acqua destinata al consumo umano, che nel nostro caso ha caratteristiche chimico–fisiche costanti e non variabili e alla quale non viene fatto alcun trattamento; quindi le sue caratteristiche qualitati-

ve sono simili a quelle dell’acqua di sorgente. Infine abbiamo una quarta etichetta per un cliente francese, Elis, che opera anche in Italia col marchio O’Magic. Il vostro fatturato è sempre in crescita? Il fatturato di S.E.M. si è attestato nel 2003 sopra i 20 milioni di euro. Quando sono arrivato nel 1996 erano 3,5 milioni di euro. Abbiamo previsioni di crescita per il 2004 e pensiamo di superare i 21 milioni di euro. Nocera Umbra si attestava nel 2002 a 6,5 milioni di euro, per poi chiudere il 2003 a 9,5 milioni e con previsioni nel 2004 di quasi 12 milioni di euro. BPM ha tassi di crescita del 10% l’anno. Si è passati dai 3 milioni di euro del 2002 ai 3,3 del 2003 e saranno 3,6 nel 2004. In fortissima crescita è anche la controllata WaterTime che ha iniziato nel 2002 con un fatturato di 900 mila euro. Era già a 2 milioni nel 2003 e si avvicinerà ai 3 milioni di euro nel 2004. Voi siete associati sia a Confida che a AIABO, siete soddisfatti della loro attività? Direi proprio di sì, abbiamo, tra l’altro, il nostro Direttore Commerciale: Stefano Piccinini che è nell’esecutivo sia di Confida che di AIABO. Avevamo sperato in un “matrimonio” già dal momento della costituzione di AIABO, ma poi non si è verificato. Speriamo che in futuro le due associazioni abbiano importanti convergenze. D.A.ITALIA 41


IL MERCATO DEL VENDING INTERVISTA alla M.D.A. Service Una riflessione sui piccoli gestori italiani: l’importanza della professionalità e dell’acquisizione di specificità tecniche

D.A.ITALIA offre al lettore un’occasione di confronto e di spunto di riflessione grazie a chi, imprenditore del settore, vive da anni questa realtà, se vogliamo un po’ sommersa, ma ricca di energia e capacità di sviluppo. Si tratta di Francesco Manfredi (foto a lato) della M.D.A. di Castelfranco Emilia in provincia di Modena, dinamico e attento professionista del settore che annovera tra i suoi clienti un centinaio di piccoli gestori nella sua area territoriale, con servizi di revisione, assistenza, ricambi e anche vendita di macchinari e prodotti.

Lo scenario vending

del

Il mercato della distribuzione automatica in Italia è costituito da diverse realtà aziendali strutturate in modo molto differente e con obiettivi completamente diversi. A fianco a medie e grandi aziende che controllano una buona parte del mercato, ci sono una miriade di piccole realtà che in pochi conoscono e che si rivolgono a nicchie estremamente contenute di mercato, con postazioni che fruttano da un minimo di 20.000 ad un massimo di 40-50.000 battute al mese. Questi piccoli gestori, che spesso lavorano in proprio e al massimo hanno la collaborazione di uno o più familiari, devono affrontare tutta una serie di problematiche di non facile soluzione. Al contrario di quanto si possa pensare, non basta acquistare una macchina e un sistema di pagamento, piazzarla ad un cliente e incominciare a guadagnare. Servono tutta una serie di specifiche competenze che sono indispensabili per poter incominciare un’attività di vending.

L’ e s p e r i e n z a conta

che

Molto spesso i piccoli gestori non hanno maturato un’esperienza tecnica specialistica sulle macchine e non possono offrire un’adeguata assistenza alla clientela, inoltre non hanno nessuna esperienza in materia fiscale, quasi sempre non si rivolgono al mondo associativo e non hanno ben chiaro quale sia il tipo di macchina più adeguata da installare in una particolare postazione. Il punto più critico per queste piccole realtà e per tutti quei piccoli imprenditori che intendono per la prima volta affacciarsi al vending è proprio la competenza tecnica. Se la macchina che hanno installato si ferma o all’improvviso si verifica un problema di erogazione del prodotto (la casistica è amplissima), non possono garantire al cliente l’assistenza necessaria al corretto ripristino della macchina. Per superare questo scoglio esistono delle realtà aziendali intermedie, che offrono tutta una serie di servizi ai piccoli gestori, che consentono loro di affrontare il mercato.

Intervista a Francesco Manfredi della M.D.A., di Castelfranco Emilia in provincia di Modena Ci può descrivere come nasce M.D.A. e quale è in sintesi la sua attività? La nostra attività comprende tutto ciò che può servire il settore del vending, partendo dalla commercializzazione dei prodotti e delle macchine, per arrivare all’assistenza tecnica, e alla revisione dei distributori o di parti di distributori. Noi inizialmente siamo partiti come un’officina specializzata in revisioni, siamo tuttora molto strutturati per questa attività, visto che abbiamo addirittura il forno per la verniciatura. Purtroppo dal 1996, con l’introduzione del marchio CE e della relativa normativa, c’è stato un deciso stop sulle revisioni, fino a quel momento si lavorava su macchine che non avevano il marchio CE, ma i gestori hanno

iniziato a comprare macchine nuove visto che l’impiego della marcatura CE era diventata obbligatoria. Per 3 o 4 anni il lavoro è calato moltissimo e in pratica abbiamo quasi dovuto smettere di revisionare. Per continuare a lavorare e rimanere sul mercato abbiamo dovuto sviluppare la parte commerciale. Per M.D.A è comunque ancora importante la revisione? Abbiamo sempre mantenuto la revisione, perché riteniamo che sia fondamentale per il “pacchetto” che forniamo al clienti, soprattutto per quei gestori di piccole dimensioni che non hanno l’officina. Spesso i piccoli gestori sono in grado di fare la manutenzione, che normalmente si fa sul posto davanti al distributore (filtri, guarnizioni, depuratore, ecc.), quando c’è però bisogno di revisionare la macchina non hanno quasi mai un posto adeguato allo scopo. Risolvono il problema portando la macchina da noi. Effettivamente D.A.ITALIA 43


stare dietro a tutto è abbastanza complesso visto che la nostra struttura è composta solo da cinque persone e puntiamo a fornire un servizio completo: ci occupiamo, oltre che di assistenza, della commercializzazione del distributore, del sistema di pagamento e dei prodotti per le macchine. Quanto è dura la vita del piccolo gestore? Occorre tenere presente che il piccolo gestore fa veramente fatica a rivolgersi ai fornitori, non può ad esempio andarsi a prendere il bancale dell’acqua da una parte e le brioches dall’altra. Normalmente è sempre tiratissimo con i tempi, lavora dalla mattina alla sera, deve caricare i distributori e fare manutenzione. Se deve anche occuparsi di andare nel tal magazzino a ritirare il prodotto o telefonare per ordinare ad un altro fornitore, non riesce a gestire la tempistica. Alla fine preferisce concentrare gli acquisti in un solo posto. Anzi qualche volta siamo proprio noi che li contattiamo, gli sottoponiamo una lista di prodotti che riteniamo possano servire loro, li informiamo quando passiamo e prendiamo l’ordinazione. Magari tutta la trattativa viene svolta mentre il piccolo gestore sta lavorando su una macchina e contemporaneamente risponde al telefono cellulare. Ci sono anche gestori che hanno uno o due dipendenti e un’impiegata e sono in grado di mandare l’ordine via fax, ma non è poi così frequente nella nostra tipologia di clienti. M.D.A. che giro d’affari ha? Quanti piccoli gestori serve? Adesso serviamo circa un centinaio di clienti. Ovviamente con frequenze e modalità diverse. Abbiamo clienti che ci contattano due volte alla settimana e altri che serviamo magari solo una volta al mese. Quale è la vostra clientela di riferimento? Quante battute al mese sviluppano? A grandi linee si va dalle 20.000 D.A.ITALIA 44

alle 200.000 battute mese. Quando un gestore riesce a superare le duecentomila battute, normalmente ha ormai i mezzi e la struttura per organizzarsi da solo senza ricorrere ad una struttura come la nostra. La nostra clientela di riferimento è quindi il piccolo gestore, che lavora in un ambito territoriale abbastanza ristretto e molto spesso non è nemmeno

esperienza? La paura iniziale logicamente è sempre data dall’aspetto tecnico, cioè dalla mancanza di competenze tecniche specifiche. L’approvvigionamento non è assolutamente un problema, perché si trovano strutture che possono soddisfare questo bisogno con una certa facilità. Molti però non pos-

anno ma senza avere competenze e che si arrangia in qualche modo. Se si segue da subito una corretta linea di azione si riducono decisamente i problemi in cui si può incorrere. Voi date anche consigli sulla scelta delle macchine? Postazioni con caratteristiche diverse sono adatte a distributori differenti. Certamente nella scelta della macchina da installare è importante fare tutta una serie di considerazioni. Il cliente ci comunica l’esatta natura della postazione da servire. Incominciamo a vedere che tipo di locazione è (officina, ufficio, ecc.), quante persone sono, quale è la composizione degli utenti (ad esempio: più maschi o più femmine) quante battute mese sono preventivabili e così via. Se veniamo a conoscenza di tutte queste informazioni, siamo in grado di “centragli” la macchina con una certa precisione.

iscritto a Confida, l’associazione di categoria. Capita allora che alcuni piccoli gestori vengano alla M.D.A. e non abbiano competenze sui distributori? Capita di frequente. Alcuni piccoli gestori capiscono poco di macchine, capiscono poco di marketing e capiscono ancora meno di normativa fiscale. Molto spesso i loro commercialisti non conoscono il settore e non sanno come comportarsi e quindi non riescono a dar loro indicazioni precise e adeguate. Allora siamo noi che diamo i consigli e i riferimenti normativi. Secondo Lei, un piccolo gestore che vuole iniziare da zero l’attività, dove incontra le maggiori difficoltà? La scelta della macchina, l’abbinamento tra distributore e sistema di pagamento, la questione fiscale, l’approvvigionamento dei prodotti… Quale è il fattore critico per un piccolo imprenditore senza

sono dare l’assistenza tecnica. I piccoli gestori quando iniziano di norma ci domandano: “Se incontriamo problemi tecnici ci seguite? Che assistenza ci potete dare?”. Li abbiamo rassicurati visto che inizialmente li seguiamo con particolare attenzione, dandogli un supporto abbastanza continuo. In primo luogo cerchiamo di risolvere le questioni più semplici già al telefono, mentre il gestore è davanti alla macchina che ha problemi forniamo le istruzioni passopasso. Se non si risolve il problema, partiamo e gli diamo un’assistenza tecnica esterna. Facciamo anche dei mini-corsi specifici sulle macchine. Montiamo, smontiamo, diamo i consigli sulla manutenzione su ogni tipo di distributore che hanno installato o hanno intenzione di utilizzare nella loro futura attività. Forse il gestore che inizia, che partecipa ai corsi, che segue i consigli di chi è da anni nel settore e che da subito apprende un minimo di competenze tecniche, è addirittura avvantaggiato rispetto al gestore che ha già iniziato da qualche

Ha mai considerato la possibilità di inserire tutti questi consigli in un sito internet, in modo tale da offrire un servizio on-line direttamente consultabile dai suoi clienti? No, il sito non ce l’abbiamo, anche se abbiamo considerato per molto tempo la possibilità di implementarlo. La verità però è che il piccolo gestore spesso non ha il computer e nemmeno vuole averci a che fare, quindi un sito internet servirebbe a poco. Le faccio un esempio: un’azienda familiare con moglie e marito o padre e figlio che sono capaci di fare 50-60.000 battute: per la loro attività sono fuori dalla mattina alla sera, sinceramente non credo che non gliene importi qualcosa del computer. Il computer entrerà nelle piccole gestioni con le nuove generazioni che hanno più familiarità con lo strumento e che stanno crescendo confrontandosi quotidianamente con le nuove realtà informatiche.


Secondo la sua esperienza, è possibile entrare adesso nel mercato del vending? Per un piccolo imprenditore che voglia investire tempo e denaro in una gestione è un buon momento o il mercato è ormai congestionato? E’ sempre un buon momento e c’è ancora spazio per crescere, specialmente qui in Emilia dove c’è ancora il gusto di mangiare e bere bene. Le prospettive per chi si sofferma maggiormente sull’aspetto qualitativo ci sono senz’altro. Se un piccolo gestore parte con un buon servizio e un buon prodotto, trova ancora il suo spazio, anche senza macchine nuovissime o postazioni di valore. Dove questa differenza viene notata, la qualità ha un suo peso. Se vogliono crescere devono puntare sul servizio e sulla qualità dei prodotti. Quale è il momento critico per un piccolo gestore? Quando si trova di fronte a scelte dimensionali difficili e quando può incominciare a dar fastidio a realtà più grosse? Se un piccolo gestore è tecnicamente preparato e si organizza bene può arrivare, lavorando intensamente, alle 40.000 battute. In quel momento si trova davanti ad un bivio, perché prendere un dipendente è molto costoso e ci vogliono almeno 60.000 battute per poterlo pagare e supportare le spese di un altro furgone e di tutto quello che ne consegue. Quindi le scelte sono obbligate, o trova l’appoggio di un familiare e va avanti o si sforza al massimo per arrivare alle 50.000 battute e cerca di crescere in fretta con un aiuto esterno. Se uno si accontenta delle 35.000 battute e fa un servizio impeccabile riesce a sopravvivere ed avere un ritorno economico accettabile. Se si struttura in modo intelligente, sceglie tante piccole aziendine e non cerca di fare il “colpo grosso” con una grande postazione, può tranquillamente restare sul merca-

to. Molti piccoli gestori si sono stabilizzati su un certo numero di battute compatibili con la loro struttura e non ne cercano altre. Magari “il salto” lo fanno solo quando (ad esempio) entra il figlio e decidono di ristrutturarsi e crescere. Comincia a dar fastidio ai concorrenti di maggiore dimensione nel momento in cui tende a cercare locazioni di un certo rilievo e di una certa importanza. Se al posto di cercare le locazioni da 10-30 persone cercano un contatto con una grossa realtà aziendale perché hanno l’aggancio giusto e magari lo sottraggono ad un grande gestore è evidente che attirano su di sé una concorrenza particolarmente accesa ed aggressiva.


CAFFÈ LATEST NEWS Le ultime notizie dal mondo del caffè - marzo 2004

La caffeina fa crollare i rischi di diabete Gli adulti che consumano grandi quantità di caffeina vedono crollare i rischi di sviluppare il diabete del II° tipo. Questa è la sorprendente conclusione di uno studio sugli effetti benefici del caffè pubblicato dalla rivista americana “Jama” e condotto su 14.600 volontari. I rischi di diabete tra le persone che bevono dalle tre alle quattro tazze di caffè al giorno sono risultati inferiori del 27% tra gli uomini e del 29% tra le donne. Non si sono ancora scoperte le cause di questo effetto, ma appare chiaro che più caffè si bevono meno probabilità ci sono di manifestare la malattia. Le donne che bevono 10 o più tazze di caffè al giorno hanno evidenziato un crollo dei rischi di diabete addirittura dell’80%. Gli scienziati ipotizzano che un acido presente nel caffè contribuisca a regolare i livelli di glucosio nel sangue, mentre la caffeina stimola la secrezione di insulina. Prezzi: ad Alia (Palermo) un caffè a soli 20 centesimi Il bar meno caro d’Italia sembra proprio essere ‘’L’ideal bar’’ di Alia, aperto 30 anni fa dalla famiglia Perrone. I prezzi che pratica alla clientela sono veramente incredibili: 0,20 euro per un caffè; 0,40 euro una brioche; 0,60 euro un cappuccino; 0,60 euro una lattina di Coca cola. Centinaia di clienti entrano tutti i giorni nel bar e approfittano della possibilità di risparmio, vista anche l’ottima qualità dei prodotti venduti. A Palermo è in atto un’iniziativa chiamata “colazione con un euro”, promossa dall’assessorato alle Attività Produttive e alcuni bar cittadini aderiscono all’iniziativa, ma i prezzi de ”L’ideal bar” restano comunque imbattibili. I prezzi sono così bassi grazie al lavoro di tutti componenti della famiglia, che è anche proprietaria del locale. Il successo dell’iniziativa ha garantito un afflusso costante di clienti e la quantità è servita ad abbassare il costo dei prodotti. Una curiosità: il prezzo del caffè prima dell’introduzione dell’euro era di sole 300 lire. D.A.ITALIA 46

Il premio Illycaffè è arrivato alla tredicesima edizione

Il gruppo Saeco passa ai fondi francesi Pai Partners

Sono stati 914 i concorrenti al Premio Illycaffè in Brasile, manifestazione che premia il miglior prodotto locale. Il caffè viene sottoposto test scientifici severissimi, non solo viene giudicato il sapore, ma viene fatta un’analisi ai raggi infrarossi e ultravioletti, viene rilevato il grado di umidità e di densità e vengono considerati numerosi altri parametri. Secondo Illy, la qualità generale del prodotto è leggermente diminuita negli ultimi anni per ragioni climatiche e ambientali. Infatti su dieci caffè premiati, sei provengono da una zona montuosa che gode di clima e suolo ideali per la produzione. I premi sono stati consegnati a San Paolo da Andrea Illy. Al miglior caffè brasiliano e' andato un premio di 30.000 dollari.

Il fondo francese Pai Partners ha concluso l'acquisto del 66,85% del gruppo Saeco a 3,59 euro per azione, per un totale di circa 480 milioni di euro. L' Opa obbligatoria sulla restante parte di Saeco sarà fatta da Pai Patners attraverso le società El Gringo Investimenti e Giro Investimenti ad un prezzo pari a 3,59 euro per azione e non più a 3,80 euro, come originariamente previsto. Dopo i numerosi rinvii, Saeco aveva fissato entro la fine del mese di marzo e, comunque, non oltre l'8 aprile la data di completamento dell'operazione. Il gruppo bolognese nel 2003 ha realizzato un fatturato consolidato di 420 milioni di euro con un aumento del 2,1% rispetto al 2002.

Biotecnologie : il decaffeinato direttamente dalle piante ?

Grecia: la camera italo-ellenica premia Danesi caffè

Un gruppo di ricercatori finlandesi ha in progetto di modificare geneticamente la Coffea Canephora in modo tale da creare, già in fase di produzione, una pianta dalla quale ottenere il caffè decaffeinato. Gli studiosi intendono modificare la pianta in modo ridurre il principio attivo della caffeina, senza intaccare aromaticità, colore e sapore della bevanda. La Finlandia è il maggior consumatore mondiale pro-capite di caffè.

La Camera di commercio italo-ellenica di Atene ha premiato Roberto Danesi, presidente della Danesi Caffè, come riconoscimento a un'azienda che si ha favorito lo sviluppo dei rapporti tra Italia e Grecia. La Danesi, presente sul territorio da 12 anni, ha una quota vicina al 25% del mercato greco del caffè (hotel, ristoranti e bar) e si appresta ad aprire la sua prima ''Coffee house'' in territorio ellenico.


sicurezza informatica un nuovo codice per la protezione dei dati personali

A partire dal gennaio 2004, sono entrate in vigore le nuove norme in materia di protezione dei dati personali. Se da un lato il nuovo Codice apporterà effettive garanzie per la tutela di tali dati, saranno molto consistenti gli oneri che le imprese dovranno sostenere per adeguarsi alle prescrizioni normative. Chi si dovrà adeguare? Tutti coloro (aziende o Enti Pubblici) che detengano in qualunque forma informazioni o dati personali relativi a persone fisiche e giuridiche. Ci si può esentare dall’applicare la normativa? Il fatto è che qualunque archivio elettronico, che

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contenga anche solo una scheda relativa ad un cliente, fa ricadere l’intera rete dell’azienda nell’ambito di applicazione. I sistemi informatici di ogni azienda dovranno essere provvisti di: - sistemi antispam - sistemi antivirus - sistemi antihacker con obbligo di aggiornamento periodico come previsto dalla legge (Artt. da 33 a 36). Chiunque, essendovi tenuto, omette di adottare le misure minime previste (Art. 34) è punito con un’ammenda da 10.000 a 50.000 Euro o con l’arresto fino a due anni” (Art. 169).

Non sarà sufficiente scontare la pena o pagare l’ammenda per chiudere le vicende penali, il soggetto che ha omesso le misure minime di sicurezza deve comunque riuscire a soddisfarle in tempi brevi (prorogabili solo in caso di particolare complessità o per l’oggettiva difficoltà dell’adempimento). In ogni caso il limite temporale massimo consentito è fissato in 6 mesi. E’ previsto poter ottenere uno sconto di pena se, nei 60 giorni successivi allo scadere del termine, l’autore provveda ad adempiere alle prescrizioni impartitegli e paghi una somma pari a un quarto del massimo dell’ammenda stabili-

ART 4. (definizioni) lettera b) “dato personale”, qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, ente od associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale

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ta per la contravvenzione. Solo l’adempimento e il pagamento estinguono il reato. Ne consegue che le aziende, in tempi estremamente brevi, dovranno dotarsi di una struttura informatica abbastanza evoluta e dovranno organizzarsi per attuare tutte le procedure previste dalla legge. Le principali scadenze in materia di misure minime di sicurezza dovranno essere adottate entro il 30 giugno 2004. Ecco una tabella riepilogativa in merito, occorrerà: - annualmente e entro il 31 marzo di ogni anno, redigere il Documento programmatico sulla


sicurezza - aggiornare con cadenza almeno semestrale gli strumenti elettronici utilizzati al fine di proteggere i dati dal rischio di intrusione e dal rischio derivante da virus informatici - aggiornare con cadenza almeno annuale (semestrale per il tratta-

mento di dati sensibili) i programmi per computer volti a prevenire la vulnerabilità di strumenti elettronici ed a prevenirne i difetti - fornire istruzioni organizzative e tecniche affinché il salvataggio dei dati sia effettuato settimanalmente - annualmente, programmare

interventi di formazione per gli incaricati del trattamento. In conclusione è comunque doveroso precisare che una buona gestione della sicurezza di una rete si dovrebbe fare a prescindere dal discorso legale. Organizzare correttamente la rete significa infatti

ottenere oltre alla protezione dei dati sensibili (informazioni finanziarie, commerciali e di marketing) un risparmio importante nei servizi di ripristino della stessa in caso di attacchi e la drastica diminuzione del tempo perso per la riconfigurazione del sistema.

Art. 34 Trattamenti con strumenti elettronici 1. Il trattamento di dati personali effettuato con strumenti elettronici è consentito solo se sono adottate, nei modi previsti dal disciplinare tecnico contenuto nell’allegato B), le seguenti misure minime: a) autenticazione informatica; b) adozione di procedure di gestione delle credenziali di autenticazione; c) utilizzazione di un sistema di autorizzazione; d) aggiornamento periodico dell’individuazione dell’ambito del trattamento consentito ai singoli incaricati e addetti alla gestione o alla manutenzione degli strumenti elettronici; e) protezione degli strumenti elettronici e dei dati rispetto a trattamenti illeciti di dati, ad accessi non consentiti e a determinati programmi informatici; f) adozione di procedure per la custodia di copie di sicurezza, il ripristino della disponibilità dei dati e dei sistemi; g) tenuta di un aggiornato documento programmatico sulla sicurezza; h) adozione di tecniche di cifratura o di codici identificativi per determinati trattamenti di dati idonei a rivelare lo stato di salute o la vita sessuale effettuati da organismi sanitari.

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speciale regione liguria LA TENACIA DI OPERARE IN UN TERRITORIO DIFFICILE MA STIMOLANTE PER CONCORRENZA E SFIDE DI QUALITÀ

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D.A.ITALIA inizia già da questo numero la pubblicazione del primo degli speciali regionali che tenteranno di analizzare le specificità del settore del vending nelle diverse realtà territoriali. Vista la concomitanza di Venditalia 2004 (Fiera di Genova), abbiamo deciso di analizzare la regione Liguria. Oltre a pubblicare un elenco delle aziende liguri che operano nel settore della Distribuzione Automatica, abbiamo intervistato Lucio Pinetti (delegato regionale Liguria di CONFIDA) Foto Ernesta Caviola INTERVISTA Pinetti

a

Lucio

Come si sta sviluppando il settore del vending in Liguria? La Liguria è un mercato abbastanza difficile dal punto territoriale ed è in una fase di congiuntura economica non particolarmente brillante. Il territorio ha evidenti barriere orografiche, si estende lungo la costa e dietro alle città ci sono subito le montagne. La situazione economica risente della profonda crisi del settore siderurgico che ha portato la progressiva scomparsa di importanti realtà aziendali. Oggi il tessuto economico è formato da piccole e medie realtà del terziario, anche se esistono ancora importanti attività portuali. Tutto questo alimenta un mercato che ha, per le imprese del vending, dei costi di gestione più elevati rispetto ad altri ambiti territoriali. E’ un mercato con delle caratteristiche particolari o è simile al D.A.ITALIA 50

mercato nazionale? Le grandi gestioni sono presenti anche in Liguria? Negli ultimi tempi si rileva una maggiore attenzione per la Liguria da parte di grandi gruppi, non saprei dire però quale siano le motivazioni di questo interesse. E’ possibile che i grandi gruppi necessitino di una capillare presenza in tutta Italia per soddisfare i requisiti dei grandi appalti di carattere nazionale? Si è possibile che l’interesse per la Liguria discenda anche da questo tipo di motivazione. Il livello della competizione è particolarmente elevato? La Liguria è stata per anni in equilibrio, solo recentemente si nota una concorrenza più vivace. Questo non comporta

necessariamente degli aspetti negativi, visto che ha degli impatti positivi sul livello di qualità del servizio e sul rinnovamento del parco macchine. Purtroppo c’è sempre qualcuno che vuole entrare nel mercato agendo esclusivamente sul prezzo del caffè che è erroneamente considerata l’unica vera variabile competitiva. La diminuzione dei margini comporta la diminuzione del servizio e alla lunga determina un impoverimento di tutto il settore. Quali prospettive vede per il medio-lungo periodo per il vending il Liguria? Io sono ottimista per natura, quindi ho buone percezioni per il futuro. Innanzitutto bisogna sfatare il luogo comune che presenta i liguri come persone molto sensibili al prezzo. Lo sviluppo di numerose realtà aziendali del terziario avanzato ha favorito la presenza di interlocutori in grado di percepire la qualità del servizio.

Quindi il settore potrà avere uno sviluppo ottimale, sempre che le aziende siano in gradi di governare l’andamento del mercato senza farsi una concorrenza spietata. Lei è un delegato regionale di Confida, come si sta muovendo l’associazione nei confronti delle realtà territoriali come la sua? Confida purtroppo non ha mai preso delle posizioni ferme per incentivare le aziende che operano in maniera ottimale e che svolgono la loro attività con parametri qualitativi elevati. Questo è un atteggiamento che in parte si può comprendere anche se forse dovrebbe avere un po’ di più coraggio nella tutela del mercato del vending. Comunque Confida ha compiuto molti sforzi per migliorare il settore nel suo complesso e progressivamente i benefici si riverseranno in tutto il territorio nazionale.


GESTORI Regione Liguria Provincia di Genova A.D.I.B. S.P.A. A.D.S. AUTOMATIC DRINKS SERVICE ANDREA RAGGIO AUTOMATICA LAGO FIGOI SRL AUTOMATICA SETTENTRIONALE S.D. BOCCIONI SERVICE S.A.S. BREAK DI CASTI SIMONE BREAK SERVICE S.R.L CAFFE’ SERVICE LEVANTE COFFEECLASS COFFEEDREAM CULLIGAN BW SRL DBA SERVICE DI ERRE MATIC SNC ESPERIA CENTRO S.R.L EURO MATIK S.R.L FRANEGAR GE.D.A.G. S.R.L. GE.D.A.M. SERVICE S.R.L. GEDAG SRL INTERNECTIS IVAN BISACCIA DISTRIBUZIONI O.D.A.C. PIT STOP MATIK SRL REPETTO RITA S.D.A. 2000 SEDALP SRL SI DA DI SILVA ARTURO IND VENDING SYSTEM ITALIA SPA Provincia di Imperia AZZURRA SERVICE BREAK SERVICE S.N.C. COFFEE SYSTEM SPA COFFEE TIME SAN REMO D.D.S SPA FERRARI F.LLI Provincia di La Spezia AMBROGETTI LILIANA BIEMME FORNITURE CAFFE SERVICE COFFEE SYSTEM SPA DAS SRL DI GIULIOTTI IL RISTORO LUCKY 2000 SRL LUNI COFFEE DI PERONI FEDERICO MONTEGRIFFO STEFANO NATALI ALESSANDRO & C. SNC SDA 2000 SRL

Provincia di Savona AUTOMATIC CAFFÈ AUTOMATICAFFÈ SNC ERO.MATIC NEW GESTING S.R.L. NUOVA REDA

PRODUTTORI E FABBRICANTI Regione Liguria BISCOTTIFICIO GRONDONA S.P.A. COVIM S.P.A. KOSMOLOGIK INDUSTRIES S.R.L. SAIWA S.P.A. TORREFATTORI ASSOCIATI S.P.A.

SOCI CONFIDA Regione Liguria ADIB S.R.L. COVIM S.P.A. D.A.S. S.N.C. D.D.S. S.P.A. DAS S.R.L. ERO.MATIC KOSMOLOGIK INDUSTRIES S.R.L. O.D.A.C. s.r.l. PIT STOP MATIK S.R.L. TEKNOVEND


fisco e impresa news

a cura di: Luca Mariotti, Dott. Comm. in Firenze

IL CONCORDATO PREVENTIVO FISCALE

CONOSCERE GLI STRUMENTI PER USUFRUIRNE: QUANDO UN QUADRO D’INSIEME E LA RIFLESSIONE DI UN CONS U L E N T E P U Ò F O R N I R E U N ’ U T I L E A N T I C I PA Z I O N E I N F O R M AT I VA , C H I A R I R E VA N TA G G I E P R O B L E M AT I C H E Il piano normativo Il concordato è la maggiore innovazione in ambito fiscale di questo periodo, peraltro non caratterizzato certo da staticità sul piano normativo. Il nuovo istituto, venuto alla luce con il d.l. 269 del 30 settembre 2003, ha ancora durata e regolamentazione piuttosto controverse. Occorre fare riferimento alle anticipazioni di fonte ministeriale che ne annunciano la proroga a fine aprile, e, per quanto vi siano ancora dei margini di incertezza, è utile fornire un quadro d’insieme, anche critico sotto taluni aspetti, anche senza addentrarci più di tanto nell’ambito tecnico-operativo. Prima di tutto è interessante analizzare la visione del fisco che sta alla base dello strumento. Qualcuno ricorderà che prima della riforma fiscale degli anni ’70, era prassi normale che il cittadinocontribuente con attività di impresa o lavoro autonomo si recasse presso gli uffici tributari per accordarsi, sulla base degli elementi concreti della propria attività, sull’entità dei tributi da corrispondere. L’idea di fondo, contenuta nel famoso “libro bianco” del 1994 dell’attuale Ministro dell’Economia è proprio quella di reintrodurre nel nostro ordinamento degli istituti che, attraverso la considerazione di elementi di fatto, facilitino il cosiddetto “adempimento spontaneo” da parte dei contribuenti. Laddove in passato la discrezionalità imperava, tuttavia, vengono adesso date delle linee guida rigide di impostazione statistica (gli studi di settore) per rendere l’accordo più preciso e meno aleatorio. D.A.ITALIA 52

Non solo. Il concordato deve essere preventivo.

Cosa significa concordato preventivo? Il disegno di legge delega per la riforma del sistema tributario, che

è attualmente in fase di attuazione per moduli (si pensi all’IRES appena introdotta), prevede che l’accordo sia anteriore al periodo d’imposta. Lo spirito della delega (su cui molto ci sarebbe da dire trattandosi per ora di delega in bianco e come tale in odore di incostituzionalità) è facilmente comprensibile: se ci si accorda prima sull’entità del prelievo fisca-

le, si dà all’operatore un punto fermo da considerare nei propri budget. In ambito economico un elemento che ognuno vorrebbe, se non eliminare, almeno ridurre è l’incertezza: ebbene poter predeterminare l’importo dell’obolo da

corrispondere all’amministrazione finanziaria è, su questo versante, vantaggio non di poco conto.

Il concordato preventivo biennale 2003 e 2004 In attesa del vero concordato a regime, che verrà con l’attuazione della riforma, sussiste ora in via sperimentale il concordato preven-

tivo biennale per il 2003 e 2004. Definire “sperimentale” una norma di legge fa certo arricciare il naso ai giuristi (una norma o c’è ed ha efficacia piena o non c’è) e inoltre questo esperimento presenta non pochi aspetti poco convincenti. Fare un concordato col proprio creditore significa definire per sempre il proprio debito. Farlo preventivamente significa prima che il debito sia certo ed esigibile. Bene, sotto questi due profili, questo istituto non è un concordato e non è preventivo. Si definisce intanto nel 2004 un debito per il periodo 2003 (già chiuso) e per l’anno già cominciato. E non si individua una cifra d’imposta, ma si predetermina solo un imponibile minimo, cioè un vincolo verso il basso alla base di calcolo dei tributi. Il riferimento è il 2001. Applicando delle percentuali al reddito d’impresa (o lavoro autonomo) di quell’anno e al volume d’affari dello stesso ci si impegna a consegnare al fisco un 2003 che, come minimo, abbia come riferimento questi dati 2001 rivalutati. Per il 2004, poi, altra rivalutazione su base 2003. Il debito tributario dunque non si fissa. Almeno si evitano possibili accertamenti? Niente affatto. Solo c’è l’impossibilità di essere verificati sulla base degli studi di settore (ma già deve essere congruo l’anno di riferimento, ovvero il 2001) e con il metodo induttivo (ovvero quello a base presuntiva). C’è, in caso di accertamento, una riduzione delle sanzioni, in quanto quando si realizza un accordo con il fisco (adesione, conciliazione,..)


tale riduzione si ha sempre? Niente affatto. Si può almeno stare tranquilli, nel senso di tornare alla tassazione ordinaria, se si sbagliassero le previsioni? No, nel biennio in questione se anche ci si volesse riallineare ai risultati prospettati, pagando le imposte su un reddito non contabilizzato, si è soggetti a una sanzione del 5% sulla differenza d’imposta tra il previsto e il realizzato. Cioè si è puniti per aver previsto male! E oltre certi limiti di scostamento non è neppure possibile il riallineamento, ma scatta inesorabile l’accertamento sulla differenza.

Vantaggi e prospettive Quali sono allora i vantaggi nell’addivenire a questo accordo da valutare attentamente per decidere la convenienza? In primo luogo la parte di reddito che supera il minimo concordato viene tassata con le nuove aliquote dell’IRPEF. Ovvero al 23% fino a 100 mila euro e al 33% oltre. Un interessante risparmio d’imposta, almeno in situazioni di forte crescita del reddito nel 2003/2004 rispetto al 2001 e di aliquote IRPEF elevate può dunque verificarsi. Meno in ambito di società di capitali dove l’attuale aliquota IRES, applicabile anche per il 2003 nel concordato, è del 33% contro il 34% effettivo del 2003. C’è poi una riduzione contributiva, sempre sui redditi eccedenti i minimi concordati. Ovvero non sono dovuti i contributi previdenziali, ma solo nel limite dei cosiddetti “minimali”. Vantaggi solo per i redditi bassi, allora, con riferimento ai quali sono però quasi nulle le convenienze fiscali (le aliquote vecchie e nuove sono quasi equivalenti). Sul piano formale si possono non emettere scontrini e ricevute fiscali. Vanno però rilasciati se il cliente li richiede. Nessun vantaggio dunque per chi emette fatture. Rimane l’obbligo del registratore di cassa per coloro che già ce l’hanno. Qualche complesso limite agli accertamenti c’è. Ovvero non si può essere oggetto di accertamen-

to se l’imponibile determinato in fase di verifica non supera di almeno il 50% il dichiarato. Occorre dunque soppesare bene i vantaggi e i vincoli di questa complessa costruzione concordataria e stare ben attenti ai conteggi, attuali e prospettici. I venditori di software fiscale già si fregano le mani, ne siamo certi. Rimane un grosso dubbio. Un istituto che si colloca (secondo la legge delega) nelle “agevolazioni” appare di eccessiva complessità. Meglio sarebbe predeterminare l’imposta ed eliminare, per gli anni concordati, ogni possibilità di accertamento, Meglio poi, riteniamo, togliere le sanzioni per coloro che, sbagliando la previsione, debbano (questo sì) allinearsi poi ai risultati concordati, ma non raggiunti. Fatta salva la possibilità (già esistente) di documentare i giustificati motivi di scostamento.


lettere al direttore

Pubblichiamo volentieri la lettera inviataci da Marco Bertelli - Briel Italia S.r.l.

Egregio Direttore, connettendomi a www.daitalia.it, ho avuto conoscenza della Vs. imminente iniziativa editoriale, compiacendomi che il panorama delle testate specializzate nel settore DA possa ampliarsi ed arricchirsi, soddisfacendo una domanda di informazione, che stimiamo in crescita. Come osservatori “dall’interno” del mondo della D.A. riteniamo infatti che questi anni di crisi economica generale possano indirettamente giovare agli operatori

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della D.A. (c.d. “gestori”) e di riflesso alle più dinamiche realtà produttive e distributive, che li forniscono e li servono. I più abili “gestori” (spesso ditte individuali o micro-realtà societarie) sono sempre stati a ns. avviso abituati a subire concorrenza diretta, diversificando nei cf. della propria clientela, fornendo servizi e prodotti aggiuntivi con ovvio impegno, maggiori sforzi gestionali e di ricerca. Il ns. suggerimento alla nuova nata “DA Italia” è di rivolgersi soprattutto alla “spina dorsale” della DA, offendo proprio agli “operatori sul campo” un bacino costante di puntuali informazioni, che non si limiti ad una patinata rassegna degli eventi fieristici o peggio ad

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Questo spazio è dedicato a tutti i lettori che vogliono scrivere un commento agli articoli pubblicati, un apprezzamento o una critica alla rivista, una riflessione sul settore del vending. Potete inviare il testo via e-mail all’indirizzo a.fontana@daitalia.it o via fax allo 02 36521641

una mera selezione pubblicitaria. Tutti noi operatori avvertiamo il bisogno di una testata che filtri le tendenze del settore, evidenziando le novità e fornendo un imparziale ma dettagliato strumento di orientamento dell’offerta di prodotti e servizi. Un tale obiettivo è tanto ambizioso quanto a ns. avviso doveroso! Formuliamo a Lei, Direttore ed alla Sua redazione, i migliori auguri di buon lavoro! Ringraziamo il Sig. Bertelli per la gentile lettera e siamo lieti che già da questo numero qualcuno abbia approfittato della nostra segnalazione del sito internet e della rubrica “Lettere al direttore” per mandarci un commento.

Siamo senz’altro in sintonia con le sue osservazioni e speriamo di riuscire in tempi brevi a soddisfare questa esigenza informativa. Le chiediamo comunque di avere un po’ di pazienza e di attendere che i peccati di gioventù, nei quali certamente incorreremo, vengano pian piano limitati dall’esperienza. Sicuramente nei prossimi numeri cercheremo di fare meglio e in questo siamo certi di essere anche aiutati da tutti quelli che, come Lei, hanno a cuore le sorti del settore e cercano uno strumento informativo vicino alle proprie esigenze. Alessandro Fontana


mondo associazione La rubrica dedicata a Confida Associazione Italiana Distribuzione Automatica

Il 22 marzo 2004 il Gruppo Giovani di Confida ha organizzato la visita alla Incab S.p.A. – Caffè del Moro – Brus Café. Nell’occasione si sono svolti una serie di incontri per illustrare l’attività dell’azienda e le problematiche connesse al mondo del caffè. Non sono Assemblea Generale Ordinaria mancati le degustazioni di varie miscele corredaConfida si è trasferita presso la sua nuova sede te da un’analisi sensoriale con cenno sulla metodologie dell’assaggio dell’espresso. Il Gruppo Le novità dal Gruppo Giovani Giovani quest’anno sarà presente alla fiera di Genova con un suo spazio all’interno dello stand Sabato 17 Aprile è stata convocata l’assemblea CONFIDA informa che si è trasferita presso la sua Confida (atrio d’onore), sarà un’occasione per generale ordinaria di Confida. L’assemblea si terrà nuova sede in Via Marco Ulpio Traiano, 7 - 20149 illustrare a tutti i giovani imprenditori associati o a Milano presso la sala Gran Canaria dell’Hotel Milano. non associati, l’attività del gruppo e le sue future Melia (Via Masaccio 19). Anche i riferimenti telefonici sono cambiati, i iniziative: corsi di formazione e visite alle aziende. nuovi numeri sono: Programma: Telefoni +39-02-33.10.64.27 (r.a.) ore 10:00 Registrazione presenze Fax +39-02-33.10.57.05 ore 11:00 ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA Ordine del giorno Relazione del Presidente Approvazione Bilancio consuntivo 2003 Approvazione Bilancio preventivo 2004 ore 12:30 Pranzo sociale

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Appuntamenti in fiera - 2004 Gli appuntamenti fieristici internazionali del settore del vending nel 2004 31/03 – 03/04 NAMA’s Spring Expo Las Vegas Convention Center Las Vegas - Nevada (U.S.A.) Web: http://www.namaexpo.org/ E-mail: mbrouse@vending.org 21/04 – 24/04 Venditalia 2004 Fiera di Genova Genova - Italia Web: http://www.venditalia.com E-mail: venditalia@venditalia.com 14/10 – 16/10 NAMA National Expo Lakeside Center - McCormick Place Chicago - Illinois (U.S.A.) Web: http://www.vending.org E-mail: mbrouse@vending.org 03/11 – 06/11 D.A. EXPO International Paris expo - Porte de Versailles Parigi - Francia Web: http://www.daexpo.com E-mail: info@da-vending-expo.com

Elenco inserzionisti

I di copertina II di copertina III di copertina IV di copertina 01 02 04 06 25 32 37 38 42 45/51/53 47 49 54 55 56

COVIM SILPLASTER CAMI BIANCHI VENDING GROUP DUCALE FAS SEM VENDITALIA OTR BPM COGES ABS TECNOMATICA BALTOM BRIEL SIDI TECNOMATICA TORREFAZIONE STEFANINI MDA STRIPE


DIETRO QUESTO SGUARDO,

L’INNOVAZIONE.

VENDITALIA 21 - 24 APRILE - PADIGLIONE C3 STAND A02/B01


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