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Raimund Abraham La solitudine dell’artigiano

Poche ore prima che la sua auto fosse investita da un autobus nel dowtown di Los Angeles, rivolgendosi agli studenti dello SCI-Arc Raimund Abraham affermava: “Il disegno di architettura è l’architettura; è la sua pura manifestazione (…); il disegno vi consente di non diventare schiavi di un ufficio aziendale, di un groupie o di un architetto celebre, perché tutto ciò che vi serve è un pezzo di carta, una matita e il desiderio di fare architettura”. Durante quella lezione, dal titolo The Profanation of Solitude, si erano alternate le immagini di numerosi “desideri di fare architettura”. Ai disegni e ai fotomontaggi delle molte utopie visionarie inseguite nel corso degli anni aveva fatto seguito la presentazione di tre edifici realizzati da Abraham: la casa per sé in Messico, il Forum Austriaco di Cultura di New York e la Casa della Musica a Holzheim. Custode e traduttore dei suoi sogni più profondi e delle visioni più radicali, il disegno ha rappresentato per Abraham anche un’estrema forma di resistenza verso un’architetturamerce dello Star System: un buco nero più che una costellazione, dal quale egli stesso era stato parzialmente risucchiato. Eppure il suo appello agli studenti non aveva nulla del pessimismo cosmico, né la distanza spocchiosa, di altri “vecchietti radical” assorbiti in un vortice che in gioventù probabilmente odiavano con tutte le loro forze. Il suo era il messaggio vitale e ironico di un tirolese-new yorker a Los Angeles, la lezione di un uomo dai tratti contadini e dalla raffinatezza urbana, figlio di un vignaiolo e padre di una cuoca affermata, che credeva nell’architettura come mestiere artigiano (“Non vedo tanta differenza tra me e un panettiere o un calzolaio”) e nella contiguità tra rappresentazione e costruzione: purché il sogno non si interrompa. Uomo di teorie e di pancia, dopo diversi tentativi a vuoto Abraham aveva finalmente realizzato il suo desiderio di architettura oltre l’ennesima frontiera, costruendo la sua casa in Messico. “E in questo villaggio in Messico hanno pesce meraviglioso”. Ma in quel villaggio c’era anche un cartello che diceva: “State entrando in un terreno sacro”. C’era una collina circondata dai frammenti antichi ed enormi della città Zapoteca di Monte Alban. “Un’area completamente pura in cui nemmeno agli archeologi è permesso scavare”. Frammenti carichi di forza solare e di ancestrale utopia, non così lontani dal sogno inseguito per una vita.

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Dream (House) In uno scatto celebre dei primi anni Sessanta Raimund Abraham è ritratto insieme alla moglie Henny e ai figli Una e Wassily in quella che si intuisce essere la sua abitazione di Rhode Island. Sul grande tavolo rettangolare campeggia una tovaglia a stelle e strisce.

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Millennium - Incontri con l'architettura  

Il libro MILLENNIUM INCONTRI CON L’ARCHITETTURA, a cura di Stefano Casciani e pubblicato dalle edizioni arcVision, vuole essere il racconto...

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