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POGGI DEL SASSO | CINIGIANO | GR

DIONISUS Dal 25 al 28 agosto Cantina di Collemassari, Poggi del Sasso

PROGRAMMA DI SALA


GIOVEDĂŒ 25 AGOSTO H 19.00 Il trio atipico: clarinetto, violoncello e pianoforte Ludwig van Beethoven (1770-1827): Trio n°4 Op. 11 in si bem maggiore 1.Allegro con brio 2.Adagio con espressione 3.Tema con variazioni Nino Rota (1911-1979): Trio per clarinetto, violoncello e pianoforte, versione originale 1.Allegro 2.Andante 3.Allegrissimo Johannes Brahms (1833-1897): Trio in la minore op. 114 1.Allegro 2.Adagio 3.Andantino grazioso 4.Allegro Alessandro Carbonare, clarinetto Silvia Chiesa, violoncello Maurizio Baglini, pianoforte DIONISUS


VENERDÌ 26 AGOSTO H 19.00 FRANZ LISZT: 1811-2011! Reve d’ amour n. 3, S541 6 Grandes Etudes d’après Paganini, S141 Etude n.1 in sol min. “Prélude” Etude n.2 in Mi bem Magg. Etude n.3 in sol diesis min. “La Campanella” Etude n.4 in Mi Magg. “Pizzicato” Etude n.5 in Mi Magg. “La Chasse” Etude n.6 in la min. “Thème et variations” Méphisto Valse, S514 Rapsodie Hongroise n. 2, S244 Maurizio Baglini, pianoforte


SABATO 27 AGOSTO H 19.00 “PRELUDIO” Omaggio a Nino Rota a 100 anni dalla nascita Nino Rota (1911-1979): Movie Suite (elaborazione di Roberto Molinelli)

“TOREADORS” Georges Bizet (1838-1875): “Carmen” Suite Isaac Albéniz (1860-1909): Asturias Luigi Boccherini (1743-1805): Introduzione e Fandango Joaquin Rodrigo (1901-1999): Adagio dal “Concerto de Aranjuez” Maurice Ravel (1875-1937): Bolero Manuel De Falla (1876-1946): Pantomima e Danza del Fuego da “El Amor Brujo” DIONISUS


I FILARMONICI DI BUSSETO Giampaolo Bandini, chitarra; Corrado Giuffredi, clarinetto; Enrico Fagone, contrabbasso; Cesare Chiacchiaretta, fisarmonica; Danilo Grassi, percussioni con la partecipazione straordinaria di Marisa Diaz, baile e castanuelas

DOMENICA 28 AGOSTO H 19.00 IL CORNO dei tedeschi! Paul Hindemith (1895-1963): Sonata per corno e pianoforte 1.Mäßig bewegt 2.Ruhig bewegt 3.Lebhaft Richard Strauss (1864-1949): Sonata op. 6 in fa maggiore per violoncello e pianoforte 1.Allegro con brio 2.Andante ma non troppo 3.Allegro vivo


Johannes Brahms (1833-1897): Sonata F.A.E. per violino e pianoforte 1.Allegro 2.Intermezzo 3.Scherzo 4.Finale Johannes Brahms (1833-1897): Trio in mi bem maggiore op. 40 per corno, violino e pianoforte 1.Andante – Poco più animato 2.Scherzo. Allegro – Molto meno allegro 3.Adagio mesto 4.Finale. Allegro con brio Guido Corti, corno Tedi Papavrami, violino Silvia Chiesa, violoncello Maurizio Baglini, pianoforte

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Maurizio Baglini

pianoforte

Direttore Artistico del Festival Premiato giovanissimo nei più importanti concorsi internazionali – Busoni di Bolzano, William Kapell del Maryland –, a soli 24 anni vince con consenso unanime della giuria il World Music Piano Master di Montecarlo. Ospite dei più prestigiosi Festivals - La Roque d’Anthéron, Loeckenhaus, Yokohama Piano Festival, Australian Chamber Music Festival, Benedetti Michelangeli di Bergamo e Brescia, Rossini Opera Festival - viene regolarmente invitato come solista e in formazioni di musica da camera da istituzioni internazionali di ragguardevole spessore: Salle Gaveau di Parigi, Kennedy Center di Washington, Auditorium del Louvre, Gasteig di Monaco di Baviera. Ha al suo attivo una rilevante discografia che include fra l’altro due versioni dei 27 Studi di Chopin, eseguiti sia su strumenti originali del XIX secolo che su pianoforte moderno. Nel 2005 ha dato inizio alla registrazione integrale delle trascrizioni di Busoni da Bach, per Tudor, terminata nel 2009. Ha pubblicato un DVD con il Concerto n° 1 di Chopin accompagnato dalla New Japan Philharmonic Orchestra. Nel 2009, Decca pubblica la Nona Sinfonia di Beethoven nella trascrizione per pianoforte solo di Liszt. Nel 2007 viene invitato come unico pianista italiano a festeggiare i 100 anni della Salle Gaveau a Parigi, in una serata trasmessa dall’emittente televisiva France 3 a cui, fra gli altri, hanno parte-

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cipato Martha Argerich e Nelson Freire. Nel 2008 è stato ospite principale della trasmissione televisiva Toute la Musique qu’ils aiment, su France 3, e ha eseguito al Musée d’Orsay a Parigi la Sinfonia n° 9 di Beethoven nella trascrizione per pianoforte solo di Liszt, con il Coro di Radio France, in diretta radiofonica su France Musique. Nel 2009 all’Israel Festival ha eseguito nella stessa serata un monumentale programma formato dalla Nona di Beethoven-Liszt seguita dai 12 Studi op. 10 e i 12 Studi op. 25 di Chopin. Nel Maggio 2010 pubblica gli Studi Trascendentali di Liszt per la Decca e debutta con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai nella prima mondiale del Concerto scritto per lui da Azio Corghi. Nel 2011 il suo cd Rèves, DECCA, riceve il premio di cd dell’ anno dalla Commissione Liszt del Ministero della Cultura Francese. www.mauriziobaglini.com

Silvia Chiesa

violoncello Violoncellista italiana ha studiato con Rocco Filippini, Mario Brunello e Antonio Janigro. Il felice debutto solistico al Barbican Hall di Londra con il Triplo Concerto di Beethoven le apre una collaborazione con la Royal Philarmonic Orchestra, in un prestigioso tour americano che la vede come interprete solista del primo concerto di Saint


Saens dove la critica ne esalta l’individualità esecutiva. Sempre a Londra è invitata per le celebrazioni schumanniane a eseguire il concerto per violoncello. Si è esibita inoltre, in prestigiosi frangenti, in Paesi quali: America del Nord, Belgio, Brasile, Cina, Francia, Inghilterra, Islanda, Israele, Libano, Russia. Particolarmente sensibile alla musica contemporanea, è stata affidataria di prime esecuzioni dei maestri Campogrande, Clementi, Dall’Ongaro, Davies. Matteo D’Amico le ha dedicato “il filo di Teseo” per violoncello e orchestra eseguito in prima esecuzione a Milano con l’orchestra de “I Pomeriggi Musicali”. Azio Corghi ha scritto e dedicato al duo Chiesa Baglini la suite “d’après...cinq chansons d’elite”. Dal 2005 collabora stabilmente con il pianista Maurizio Baglini con il quale ha registrato un cd per l’etichetta discografica Concerto comprendente le sonate di Chopin, Debussy e “d’après... cinq chansons d’elite” di Corghi. Nel 2008, sempre con Baglini, ha registrato e pubblicato l’integrale Saint Saens per il Cd allegato alla rivista Amadeus. Nello stesso anno è stata ospite della trasmissione televisiva “Toute la musique qu’ ils aiment” condotta dal celebre musicologo francese Alain Duault, su France3. Nell’ autunno 2011 pubblica le due Sonate di Brahms e l’ Arpgeggione di Schubert per Decca e di due concerti di Nino Rota per violoncello e orchestra per Sony Music con l’orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Corrado Rovaris.

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Alessandro Carbonare clarinetto Primo clarinetto dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S.Cecilia dal 2003, Alessandro Carbonare ha vissuto a Parigi, dove per 15 anni ha occupato il posto di primo clarinetto solista all’Orchestre National de France. Sempre nel ruolo di primo clarinetto, ha avuto importanti collaborazioni anche con i Berliner Philarmoniker. Si é imposto nei piu’ importanti concorsi internazionali: Ginevra, Praga, Tolone, Monaco di Baviera e Parigi. Dal suo debutto con l’Orchestra della Suisse Romande di Ginevra, Alessandro Carbonare si é esibito,come solista tra le altre, con l’Orchestra Nazionale di Spagna, la Filarmonica di Oslo, l’Orchestra della Radio Bavarese di Monaco, l’Orchestre National de France, la Wien Sinfonietta, l’Orchestra della Radio di Berlino, la Tokyo Metropolitan Orchestra e con tutte le piu’ importanti orchestre italiane. Ha registrato gran parte del repertorio per Harmonia Mundi e JVC Victor dando anche grande impulso anche alla nuova musica per clarinetto, commissionando nuovi concerti a Ivan Fedele, Salvatore Sciarrino, Luis De Pablo e Claude Bolling. Appassionato cultore della musica da camera è da sempre membro del Quintetto Bibiena e collabora regolarmente con eminenti artisti ed amici come Mario Brunello, Marco Rizzi, Pinkas Zukerman, Alexander Lonquich, Emmanuel Pahud, Andrea Lucchesini, Wolfram Christ, Il Trio di Parma, Enrico Dindo, Massimo Quarta, Luis Sclavis, Paquito D’Riveira e molti altri. Da sempre attratto non solo dalla musica “classica”, da alcuni anni si esibisce con il pianista jazz Enrico Pieranunzi anche in programmi «alternativi». «Guest Professor» in alcuni tra i piu’ importanti Conservatori di tut-


to il mondo (Royal College di Londra, Juillard School di New York, Conservatorio Superiore di Parigi, School of Arts di Tokyo...) ha fatto parte delle giurie di tutti i piu’ importanti concorsi internazionali per il suo strumento (Ginevra, Monaco di Baviera, Praga, Pechino, il «K.Nielsen» in Danimarca ed il «B. Crusell» in Finlandia). Su personale invito di Claudio Abbado, Alessandro Carbonare ha accettato il ruolo di primo clarinetto nell’Orchestra del Festival di Lucerna e nell’Orchestra Mozart con la quale, sempre sotto la direzione del M° Abbado, ha recentemente eseguito e registrato per Deutsche Grammophon il concerto K622 al clarinetto di bassetto. Il suo impegno sociale lo vede presente a sostenere progetti che possano contribuire al miglioramento della società attraverso l’educazione musicale , ha infatti assistito Claudio Abbado nel progetto sociale dell’Orchestra Simon Bolivar e delle orchestre infantili del Venezuela. È da poco uscito il suo primo Cd per Decca: “the Art of the Clarinet” e il canale satellitare SKY-CLASSICA gli ha dedicato un ritratto per la serie “I Notevoli”. Recentemente ha collaborato come primo clarinetto con la New York Philarmonic Orchestra e con la Chicago Symphony Orchestra. È professore di clarinetto all’Accademia Chigiana di Siena.

Marisa Diaz

ballerina di flamenco Nasce a Mendoza (Argentina) nel 1971. La sua famiglia, come la maggior parte del popolo argentino, ha origini spagnole e italiane. Marisa DiazAll’età di 6 anni, la madre la iscrive ad una scuola di danza spagnola e, benché non ne conosca il significato, si appassiona rapidamente e follemente a questa disciplina. La passione e la curiosità per il flamenco la spingono a trasfe-

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rirsi, per un lungo periodo, a Madrid dove frequenta l’Accademia “Amor de Dios”, studiando con i migliori maestri: Ciro, Cristobal Reyes, Paco Romero, Merche Esmeralda, Belen Maya, Carmela Greco. Da quel momento torna regolarmente in Spagna e approfondisce lo stile studiando a Granada con la Mariquiya, a Sevilla con Adela Campayo, a Jerez de la Frontera con la Chiqui e Angelita Gómez. Dall’Argentina si trasferisce in Italia dove inizia una collaborazione con la compagnia “Alborea” di Mara Terzi, partecipando all’opera “Carmen”. La tournée, inaugurata al Teatro Verdi di Firenze, tocca numerosi e importanti teatri italiani e, successivamente, il Giappone, riscuotendo grande successo. Successivamente collabora con le più importanti compagnie italiane di flamenco, tra le quali: Aires Flamencos, La Morería, Flamenquevive, La Fuente Flamenca, Mediterranea. Attualmente insegna flamenco in diverse scuole del nord Italia, tenendo corsi annuali e stages di approfondimento della tecnica del zapateo, ritmo, palmas e castañuelas. Parallelamente all’attività didattica, collabora, come solista, con vari gruppi di flamenco di fama internazionale.

Guido Corti

corno É considerato uno dei solisti più rappresentativi del proprio strumento attualmente in attività a livello internazionale. Guido CortiDopo avere compiuto i propri studi in Italia, si è perfezionato a Chicago con Dale Clevenger e Arnold Jacobs. Vincitore nel 1976 del concorso internazionale di Colmar (Francia), ha poi effettuato registrazioni radiofoniche e televisive per

varie reti europee e statunitensi. Nel 1977 si è esibito come solista al Seminario Internazionale di Corno tenutosi a East Lansing, negli Stati Uniti, intraprendendo poi


un’attività solistica che lo ha portato ad esibirsi, oltre che in Italia e USA, in Austria, Canada, Inghilterra, Germania, Israele, Francia, Olanda, Svizzera, Portogallo,Brasile, Cile, Argentina ecc. In Italia è regolarmente ospite delle più importanti società di concerti quali la RAI, il Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra Regionale Toscana, l’Orchestra da camera di Padova, l’Accademia Chigiana, l’Estate Fiesolana,I Solisti Veneti, la Filarmonica Romana, la Società Aquilana dei Concerti. É attualmente docente presso il Conservatorio di Musica “L. Cherubini” di Firenze e presso la “Scuola di Musica di Fiesole”, tiene inoltre seminari e corsi di perfezionamento in tutto il mondo, riguardanti il proprio strumento e la musica da camera per strumenti a fiato; alla sua classe di Corno si sono formati oltre quaranta professionisti in attività nelle più importanti orchestre. Componente di svariate compagini cameristiche, tra le quali il prestigioso “Mullova Ensemble”, ha collaborato alla realizzazione discografica di buona parte del repertorio musicale comprendente il corno, registrando come solista per le etichette discografiche Nuova Era,Philips,Ricordi e Chandos. E’ autore del volume “Il Corno” (ed. Zecchini), opera storico-tecnica unica nel suo genere riguardante questo strumento.

Tedi Papavrami

violino

Nato a Tirana (Albania) all’età di 4 anni ha cominciato a studiare il violino col padre, Robert Papavrami. A 8 anni, ha eseguito in pubblico le Airs Bohémiens di Sarasate con la Tirana Philarmonic Orchestra e tre anni più tardi il primo Concerto per violino di Paganini. Tedi PapavramiNel settembre 1982, grazie al flautista Alain

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Marion, il Governo francese gli ha offerto una borsa di studio in Francia, dove ha studiato con Pierre Amoyal al Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi. Nel 1985 Tedi Papavrami vince il Concorso Rodolfo Lipitzer in Italia. Nel 1986 gli viene attribuito all’unanimità il primo premio del Conservatorio di Parigi, e nel 1987 si diploma al Conservatorio di Losanna. In seguito prosegue autonomamente la propria ricerca musicale sotto la guida di Zino Francescatti e di Viktoria Mullova. Nel 1992 vince il Premio George Enescu della SACEM e nel 1993 gli viene assegnato il primo premio Sarasate a Pamplona, oltre al Premio Speciale del Pubblico. Da allora Tedi Papavrami si è esibito in tutta Europa, in Sudafrica, in Turchia, in Giappone, in Israele, etc, con famose orchestre, come la Bayerische Rundfunk Symphonieorchester, l’Orchestra di Bologna, la Bamberger Symphoniker, l’Orchestre de Paris, la Polish National Radio Symphony Orchestra, l’Orchestre Philharmonique de Radio France, l’Orchestre Philharmonique de Monte Carlo, oltre che in festival prestigiosi: Montreux, Schleswig Holstein, Newport, etc. Ha suonato a fianco di famosi direttori d’orchestra, come Kurt Sanderling, Christopher Hogwood, Antonio Pappano, Louis Langrée, Gilbert Varga, Zdenek Macal, Jean Claude Casadeus, Armin Jordan, per citare solo alcuni dei più noti con cui ha collaborato. Attualmente vive a Ginevra, Svizzera, dove svolge l’incarico di professore di violino al Conservatorio della città da settembre 2008. Un altro grande interesse di Tedi Papavrami è la letteratura, e nel 2000, parallelamente alla sua attività di musicista, è stato riconosciuto come traduttore ufficiale dello scrittore albanese Ismail kadaré per la casa editrice Fayard.


I Filarmonici di Busseto clarinetto, chitarra, fisarmonica, contrabbasso Corrado Giuffredi, clarinetto Giampaolo Bandini, chitarra Cesare Chiacchiaretta, fisarmonica e bandoneon Enrico Fagone, contrabbasso Danilo Grassi, percussioni I Filarmonici di Busseto Cesare Chiacchiaretta, fisarmonicista e bandoneonista ha studiato con il maestro C.Calista presso l’Accademia Musicale pescarese, diplomandosi con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari nel 1995. Ha seguito numerosi corsi di perfezionamento con importanti docenti quali Max Bonnay, Vladimir Zubitsky e Mongens Ellegaard. E’ presente, sia come solista che in formazioni cameristiche, nelle più importanti stagioni concertistiche italiane ed estere. E’ risultato vincitore di prestigiosi concorsi nazionali ed internazionali di fisarmonica. Ha suonato da solista con importanti orchestre quali la Kaunas Chamber Orchestra (Lituania) diretta da Pavel Berman, l’Orchestra Vox Aurae diretta da Leo Brouwer, l’Officina Musicale. Nel 1991 è stato prescelto quale rappresentante nazionale nella Coppa del Mondo C.I.A.I.M.C, Unesco. Nel 1993 ha partecipato, in rappresentanza per l’Italia, al 43° trofeo Mondiale della Fisarmonica a Setubal (Portogallo).E’ docente di fisarmonica presso il Conservatorio di Musica di Lecce. Corrado Giuffredi è vincitore dei concorsi internazionali “Saverio Mercadante”, Premio Ancona e “Valentino Bucchi” di Roma, Solista dell’Orchestra Toscanini di Parma, è invitato come primo clarinetto dall’Orchestra Filarmonica della Scala di Milano con la quale ha partecipato, con Riccardo Muti, alle tournée in Spagna, Porto-

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gallo, Francia, Grecia, Giappone, Svizzera, Germania, Danimarca, Norvegia e Libano. Di estrazione puramente classica, si dedica alla ricerca sonora e timbrica, esplorando tutte le forme musicali: etnica, contemporanea, jazzistica. Ha registrato vari dischi per etichette quali EMI, DECCA, e suonato al fianco di musicisti del valore di Marta Argerich, Alexander Lonquich, ecc. Attualmente è primo clarinetto dell’Orchestra della Radio Svizzera Italiana. Giampaolo Bandini è oggi considerato tra i migliori chitarristi italiani sulla scena internazionale. E’ stato componente dell’unico duo di chitarre riuscito ad entrare nell’albo d’oro dei più prestigiosi concorsi internazionali di musica da camera, tra cui il 1° premio assoluto all’ XI Concorso “Città di Caltanissetta” (membro della Federazione dei Concorsi Internazionali di Ginevra). Dal 1990 è ospite, sia come solista che in varie formazioni cameristiche, delle più importanti istituzioni concertistiche italiane ed estere (Carnegie Hall di New York, Musikhalle di Amburgo, Filarmonica di S.Pietroburgo, IRCAM di Parigi, Museo Chopin di Varsavia, ecc.). G. Bandini figura inoltre regolarmente come solista e con orchestra nei cartelloni dei più importanti Festival d’Europa, Stati Uniti e Sud America. Collabora stabilmente con artisti e ensemble del calibro di Massimo Quarta, Danilo Rossi, Pavel Berman, Trio di Parma, Andrea Griminelli, I Virtuosi di Mosca, Quartetto della Scala, ecc. Recentemente ha avuto il privilegio di eseguire il “Concerto Elegiaco” di Leo Brouwer per chitarra e orchestra, sotto la direzione dell’autore stesso. In qualità di docente è regolarmente invitato dalle più prestigiose Accademie e Istituzioni. Enrico Fagone, è primo contrabbasso dell’Orchestra della Svizzera Italiana. Nato nel 1979 si diploma con il massimo dei voti presso il Conservatorio di musica “G.Nicolini” di Piacenza sotto la guida del M° L.Colonna; perfezionandosi poi con maestri di fama internazionale: F.Petracchi., M.Dorin, E.Ferrari, A.Sciancalepore.Da anni si dedica, oltre che alla musica classica, ad un gran numero di progetti di vario sapore fusion che mirano all’integrazione di sonorità differenti estrapolate dalle diverse tradizioni musicali del mondo.Fin da giovanissimo è risultato vincitore come solista di premi


importanti: Primo premio al Concorso per archi “INNER WHEEL”; Primo premio al Concorso per archi “Rotary Club” di Piacenza; Primo premio al Concorso per archi “F. Dal Pozzo”; Primo premio alla terza edizione del prestigioso Concorso nazionale di contrabbasso “W. Benzi” tenutosi ad Alessandria. Collabora sia in Italia che all’estero con gruppi da camera ed orchestre prestigiose quali l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l’Accademia Nazionale di S.Cecilia, l’Orchestra del Teatro Regio di Torino, l’Orchestra Fondazione Arturo Toscanini, anche in qualità di primo contrabbasso (Teatro dell’Opera di Roma, Pomeriggi Musicali di Milano, I Solisti Veneti, Orchestra da camera di Mantova).Attualmente è docente di Contrabbasso presso il conservatorio G.Nicolini di Piacenza. Danilo Grassi, è titolare della Cattedra di strumenti a percussione presso il Conservatorio “A. Boito” di Parma e docente principale dei Corsi di alto perfezionamento per percussionisti, patrocinati dalla Comunità Europea. Ha partecipato come solista alla preparazione e alla realizzazione di prime esecuzioni di Luciano Berio, Chick Corea, Adriano Guarnieri, Giacomo Manzoni, Steve Reich, Max Roach, Giacinto Scelsi, Iannis Xenakis, in sedi quali l’Opéra Bastille di Parigi, la Marking Concert Hall di New York, il Gulbenkian Centre di Lisbona, il Teatro alla Scala di Milano e l’Opera di Roma. Ha collaborato coi compositori Pierre Boulez, Franco Donatoni, Gérard Grisey. Ha collaborato con la Filarmonica della Scala, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra Sinfonica della RAI, l’Orchestra della Svizzera italiana, la Jerusalem Philarmonic Orchestra, l’Orchestra Sinfonica reale di Siviglia. In ambito cameristico ha lavorato con l’Orchestra da Camera di Mantova, l’Accademia Bizantina di Ravenna, l’Arnold Schönberg Chor di Vienna, i Neue Vocalsolisten di Stoccarda, l’Athestis Chorus, i gruppi CARME e Eco Ensemble di Milano, Tempo Reale di Firenze, Nuova Consonanza di Roma, Musica Insieme di Cremona. Importanti anche le collaborazioni con Martha Argerich, Markus Stockhausen, l’Ensemble InterContemporain, l’Ensemble Edgar Varèse e l’Ensemble Labèque.

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Provincia di Grosseto

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Dionisus, terza settimana di Amiata Piano Festival