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Track Record del Progetto Bee My Job dal 2015 al 2020 2019

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Il progetto Bee My Job è nato come un’esperienza pilota di apicoltura sociale al ne di creare un ponte tra diverse tematiche quali integrazione e ambiente, lavoro e dignità, impegno ed opportunità. Oggi si presenta come un progetto modello capace di fare scuola in diversi ambiti: nella formazione e negli inserimenti lavorativi, in più settori e rivolto a un’utenza di erenziata; nella didattica nelle scuole sul tema della sostenibilità ambientale e dell’inclusione sociale; nel capacity building, mettendo a disposizione competenze e metodologie acquisite, favorendo il confronto con altre realtà e stimolando così la possibile replica in nuovi contesti. Bee My Job è stato ideato dall’Associazione di Promozione Sociale “Cambalache”, in collaborazione con una rete mista di partner pubblici e privati e gode del patrocinio dell'UNHCR – Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, ottenuto nel 2020. Dal 2015 al 2017, il progetto è stato realizzato grazie ai contributi della Fondazione SociAL, della Tavola Valdese e della Fondazione CRT. Nel 2018 e nel 2019 ha goduto del supporto dell’UNHCR e del Fondo di Bene cenza di Intesa Sanpaolo. Nel 2020 – grazie al sostegno di CONAPI e Fondazione Compagnia di San Paolo – è nata la Bee My Job Academy, una scuola di apicoltura per rifugiati e richiedenti asilo provenienti da tutta Italia.

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Negli anni il progetto ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali e ha promosso altresì la sinergia con il Progetto SPRAR del Comune di Alessandria, il Piano Italiano Garanzia Giovani, il Programma Operativo della Regione Piemonte per la promozione dell’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati e il Programma Italia Lavoro. Questo ha permesso di estendere le opportunità di formazione e inserimento lavorativo a un consistente numero di bene ciari.


FORMAZIONE PROFESSIONALE E INSERIMENTI LAVORATIVI Dal 2015, Bee My Job ha garantito la formazione professionale in apicoltura e in agricoltura biologica e sinergica a quasi 200 richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale. Dal 2015 al 2020, sono stati attivati circa 120 tirocini in diverse zone d’Italia, tra cui: Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna, Abruzzo, Basilicata, Puglia e Calabria. Un risultato raggiunto grazie al supporto di diversi enti di categoria del settore apistico, tra cui UNAAPI Unione Nazionale Associazione Apicoltori Italiani, CONAPI - Consorzio Nazionale Apicoltori, e Aspromiele - Associazione Apistica Territoriale per il Piemonte ed Editrice della rivista di apicoltura a tiratura nazionale L’Apis: partner strategici nel coinvolgimento delle aziende apistiche sul territorio nazionale. Nel solo 2018, grazie al sostegno di UNHCR e Fondo di Bene cenza di Intesa Sanpaolo, i tirocini attivati sono stati 42, in otto province di quattro regioni.

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Il percorso o erto di formazione intensiva teorico-pratica in apicoltura è migliorato di edizione in edizione, includendo un focus sull’agricoltura biologica, uno sulla potatura e uno sull'allevamento e percorsi complementari quali: un laboratorio di orientamento ai servizi sul territorio e al mondo del lavoro e di cittadinanza attiva, un corso intensivo di italiano L2 speci co per l’apprendimento del lessico di settore, corsi per la sicurezza sul lavoro. Nel 2018, grazie al contributo di Intesa Sanpaolo, sono stati tenuti ad Alessandria anche un corso di agricoltura sinergica, rivolto ai soggetti più vulnerabili, e un corso sulla produzione di pappa reale, volto a riquali care i rifugiati già inseriti in aziende apistiche. Pertanto, per i richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale formati attraverso Bee My Job si è concretizzata l’opportunità di accedere a una quali cazione professionale utile ad iniziare un percorso di vita dignitoso, lontano dal proprio Paese d’origine, e a garantire l’autonomia all’uscita dai progetti di accoglienza e un reddito continuativo. Dall’altra parte, le aziende che hanno attivato dei tirocini, in molti casi trasformati in e ettive collaborazioni lavorative, hanno trovato un tangibile supporto di ragazzi giovani e forti, professionalmente formati e motivati.


Grazie al suo sviluppo e alle conferme ricevute in ambito internazionale, Bee My Job è diventato anche un modello applicabile e replicabile in diversi settori professionali e rivolto a soggetti di erenti. Nel 2018, il modello Bee My Job è stato esteso alle donne richiedenti asilo e ai minori stranieri non accompagnati, grazie alla collaborazione con la Comunità Progetto Sud e con la Cooperativa La Venenta Onlus, ed è stato sperimentato nel settore della saldatura, in collaborazione con CNOS-FAP Alessandria, nell’ambito del bando Iniziativa Lavoro della Fondazione CRT.

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Nel 2019, il modello è stato replicato in altri tre settori professionali (riparazioni automeccaniche – progetto “In Pista” con il sostegno della Fondazione CRT; pani cazione – progetto “ALIMENTARE, Watson!” con il sostegno della Regione Piemonte; elicicoltura – progetto “@My Job” con il sostegno della Fondazione SociAL) ed è stato rivolto anche ad altre fasce di popolazione, con attenzione ai soggetti più vulnerabili. Nello speci co a persone con disabilità e disoccupati over 50 (progetto “ALIMENTARE, Watson!”) e a migranti a rischio di sfruttamento lavorativo, a Rosarno insieme a MEDU - Medici per i Diritti Umani. Nel 2020, sempre in collaborazione con MEDU, Bee My Job è arrivato anche in Toscana, a Pistoia, nell'insediamento informale della parrocchia di Vicofaro che da anni ospita molti migranti. Qui una decina di ragazzi hanno potuto seguire la formazione in apicoltura, organizzata in collaborazione con diversi partner locali e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. Nel 2020 Bee My Job ha ottenuto anche l'importante riconoscimento del patrocinio UNHCR sia per l'Academy realizzata ad Alessandria, sia per la replica sul territorio toscano in collaborazione con Medici per i Diritti Umani.


La grande novità del 2020 è rappresentata proprio dalla nascita della Bee My Job Academy, una vera e propria scuola di apicoltura, con sede ad Alessandria, che si rivolge a rifugiati e richiedenti asilo provenienti da tutte le Regioni d'Italia. La scuola – sostenuta nel corso dell'anno da CONAPI e dalla Fondazione Compagnia di San Paolo – concentra le attività nel mese di febbraio e marzo, o rendo un percorso di formazione intensiva teorica e pratica che si completa con una serie di moduli complementari di sicurezza sul lavoro, lingua italiana settoriale, orientamento ai servizi sul territorio e visite esperienziali per meglio favorire l’inclusione sociale e professionale dei partecipanti. La formula studiata o re la possibilità di accedere a borse di studio e a forme di ospitalità temporanea ad Alessandria. Le lezioni teoriche in apicoltura sono tenute dai tecnici di Aspromiele, mentre la parte pratica si realizza presso l’apiario urbano che Cambalache gestisce nel parco pubblico “Forte Acqui”. La Academy promuove, al termine della formazione, percorsi di tirocinio in aziende apistiche di tutta Italia. Alle aziende, che vengono identi cate in collaborazione con CONAPI ed altri enti di categoria e selezionate da Cambalache sulla base della condivisione dei valori etici del progetto, vengono o erti consulenza e contributi economici a sostegno dell'inserimento lavorativo.

LA Carta etica

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Bee My Job presta particolare attenzione al contrasto del fenomeno di sfruttamento e caporalato in agricoltura, promuovendo esperienze lavorative in contesti professionali e abitativi dignitosi e protetti. Sul tema, nel novembre 2016, il progetto ha organizzato, ad Alessandria, un Convegno dal titolo “Chi semina integrazione, raccoglie opportunità” stimolando la ri essione sul tema dell’integrazione in agricoltura, vista come un’opportunità per i migranti e per i territori. A partire dal 2018 è stato richiesto alle aziende aderenti a Bee My Job di sottoscrivere una Carta Etica e un codice di condotta, a tutela dei diritti dei richiedenti asilo e rifugiati inseriti nei percorsi lavorativi, vincolante per l'accesso ai servizi e ai contributi o erti dal progetto. Per accedere alle opportunità o erte da Bee My Job le aziende devono garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori e impegnarsi a favore di percorsi di inclusione virtuosi, a contrasto di ogni forma di sfruttamento, abuso e discriminazione del tirocinante sul luogo di lavoro.

LA BEE MY JOB ACADEMY


PUNTO DI RIFERIMENTO Dal 2015, Bee My Job è presente durante i principali eventi e incontri nazionali del settore apistico, per creare nuove sinergie e ampliare la rete di contatti con aziende potenzialmente interessate a inserire nel proprio organico richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale. Ed è diventato negli anni un modello capace di fare scuola e innescare nuovi interventi di inclusione sociale e lavorativa. Nell’autunno 2018, le referenti del progetto hanno tenuto in Calabria ed Emilia-Romagna incontri di capacity building, fortemente voluti dall’UNHCR, che hanno visto la partecipazione attiva di numerose realtà territoriali impegnate nell’accoglienza. Un’occasione in più per favorire il confronto con altri enti e stimolare la possibilità di replicare il modello virtuoso in contesti nuovi. Percorso di capacity building che è stato replicato e potenziato nell'edizione 2019, sempre con il sostegno dell'UNHCR, con l'organizzazione di sei incontri tenuti in altrettante città italiane (Roma, Firenze, Milano, Catania, Manfredonia (FG) e Trento). Nel corso dei workshop lo sta di Bee My Job ha incontrato operatori del Terzo settore e pubblici, coinvolti nell’accoglienza e assistenza di rifugiati e richiedenti asilo, compresi minori stranieri non accompagnati, con l'obiettivo di stimolare la condivisione di approcci, strumenti e visioni di sistema per immaginare e concretizzare interventi di inclusione lavorativa e sociale di rifugiati, adattabili ai diversi contesti territoriali di riferimento.

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A conferma del fatto che Bee My Job sia diventato ormai un modello validato e studiato, due studentesse del Tiresia Group, Centro di Ricerca internazionale promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano, hanno dedicato la tesi di Laurea Magistrale alla valutazione dell'applicazione del modello di Social Franchising a Bee My Job. Una strategia, in fase di analisi, che potrebbe favorire la replicabilità del progetto su altri territori, con l'utilizzo del marchio e la garanzia del rispetto degli standard di qualità de niti.


I PRODOTTI A MARCHIO “BEE MY JOB" Lungo il suo percorso Bee My Job è diventato anche un marchio, i cui prodotti alimentari (miele e lavorazioni a base di miele) vengono distribuiti a livello locale e nazionale in un’ottica di auto nanziamento e promozione del progetto. Dal 2015, l’associazione gestisce all’interno del parco comunale “Forte Acqui” di Alessandria un apiario urbano che attualmente conta 30 arnie, dove vengono prodotti miele in diverse qualità, polline e pappa reale, e un orto urbano in collaborazione con la Caritas Diocesana, all’interno del quale sorge anche un orto sinergico. L’apiario e l’orto vengono utilizzati per la formazione pratica dei bene ciari e per l’impiego in tirocinio dei soggetti vulnerabili. Non solo, si presentano anche come luogo di incontro tra i richiedenti asilo e i cittadini, le scuole e i gruppi associativi. Ad oggi sono stati coinvolti più di 600 giovani in incontri di apididattica ed educazione ambientale.

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Nel corso delle stagioni, la produzione di miele è stata a ancata dall’ideazione di altri prodotti sempre a base di miele che hanno consentito di di erenziare l’o erta. Oltre alla vendita in occasione di eventi pubblici locali e nazionali, è stato allestito un punto vendita aperto al pubblico nella sede dell’associazione, nel centro storico di Alessandria, a acciato su Piazza Santa Maria di Castello, uno degli scenari più suggestivi della città. Nel 2019, nel contesto del progetto “ALIMENTARE, Watson!”, ha preso vita un polo alimentare per aumentare e di erenziare ulteriormente la produzione, grazie all'ultimazione del laboratorio di smielatura e l’allestimento di un’area destinata all’essiccazione di frutta e verdura nella sede dell’associazione. Lo spazio vendita è stato inoltre strutturato per accogliere anche prodotti nati da altre iniziative sociali del territorio.


IL RACCONTO Il costante lavoro di rete con i diversi partner che hanno aderito a Bee My Job ha permesso lo sviluppo di una comunicazione strategica, suscitando l’interesse di testate giornalistiche locali, nazionali ed internazionali, tra cui La Stampa, La Repubblica, Corriere della Sera, Ansa, InfoMigrants, Voice of America, Rai, il manifesto, Reuters, fornendo un alto livello di visibilità all’intero processo. La rassegna stampa completa è visionabile sul sito www.beemyjob.it. Nella primavera del 2017, durante il corso di formazione in apicoltura e agricoltura biologica previsto dal progetto, il fotografo alessandrino Daniele Robotti e i suoi collaboratori hanno realizzato una serie di scatti dei neo-apicoltori e dei loro insegnanti al lavoro, diventati mostra fotogra ca.

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Nello stesso periodo, è nata l’idea di raccontare Bee My Job anche attraverso un corto documentario in collaborazione con la casa di produzione Dueotto Film. Il trailer del documentario è visionabile al seguente link. Il documentario è stato candidato a Festival Cinematogra ci nazionali e internazionali e, nel 2018, è stato selezionato a tre importanti appuntamenti cinematogra ci: il Respect Human Rights International Film Festival di Belfast, l'International Film Festival of Leeds e l'International Human Rights Film Festival di Orvieto. Nel 2018, Cambalache è stata selezionata per il bando Frame, Voice, Report!, con il contributo dell’Unione Europea, con il progetto “Bee My Environment”, che prevede la produzione di un documentario (The Climate Limbo), realizzato da Dueotto Film e scritto da Elena Brunello, con la regia di Francesco Ferri e Paolo Caselli e una serie di attività di sensibilizzazione sul territorio che nella primavera 2019 hanno avuto come target gli studenti. L’obiettivo del progetto è stato riportare le voci e le testimonianze di migranti che hanno vissuto il dramma dei mutamenti climatici nelle loro varie espressioni, ma anche quelle di tecnici e scienziati che potessero spiegare il fenomeno dal punto di vista legale e ambientale. Il documentario è stato selezionato in numerosi Festival internazionali (tra cui Il Global Migration Film Festival, il Lampedusa Film Festival, il Refugees Welcome Film Festival) e ha ricevuto la menzione d'onore di Legambiente nel corso del Festival CinemAmbiente 2019.


Dati i buoni risultati raggiunti, il progetto Bee My Job ha ottenuto diversi riconoscimenti e premi:

Nel 2017, 2018 e nel 2019 Bee My Job ha ottenuto il riconoscimento del premio “Welcome - Working for Refugees Integration” dell’UNHCR – Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, che riconosce le realtà che si distinguono nel favorire l’inserimento professionale dei rifugiati e nel sostenere il loro processo di integrazione in Italia. Nel 2017, ha ottenuto il premio Sterminata Bellezza promosso da Comieco, il Consiglio degli Architetti, Legambiente e Symbola. Pensato per valorizzare esperienze, idee e persone che guardano al futuro del Paese, la commissione ha premiato Bee My Job secondo nella categoria “la bellezza dei gesti” per “aver messo in connessione le potenzialità occupazionali di un settore in crescita della green economy con il diritto all’integrazione e all’apprendimento per le persone rifugiate, favorendo così processi territoriali virtuosi sia da un punto di vista ambientale che di crescita di comunità inclusive e solidali”. Nel 2017, è risultato una delle 10 best practices individuate dalla Robert F Kennedy Human Rights Foundation nell’ambito della RFK Flagship Initiative for Mediterranean Challenges. L’obiettivo dell’organizzazione internazionale è attuare iniziative volte a promuovere l’inclusione e l’inserimento dei migranti, dei rifugiati e richiedenti asilo nel mondo del lavoro, attraverso la promozione della responsabilità sociale e di impresa.

Nel 2018 è stato insignito con il Premio Paraloup – Buone pratiche, erogato dalla Fondazione Nuto Revelli, rivolto a soggetti che abbiano realizzato esperienze concretamente nalizzate all’inclusione dei migranti.

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PREMI E RICONOSCIMENTI


Nel 2019 Bee My Job è stato uno dei tre vincitori del programma “Hello Europe: La migrazione fa innovazione!”, lanciato da Ashoka Italia, per aver dimostrato di possedere un alto potenziale in termini di impatto sociale e replicabilità

Nel 2019 Bee My Job è stato insignito del premio Social Impact Prize, erogato da IF Design a favore di quelle realtà che intervengono per a rontare con delle buone pratiche le s de più urgenti che sta a rontando la nostra società.

Nel dicembre 2019 Bee My Job è stato invitato a partecipare al Global Refugees Forum di Ginevra, presentato nel contesto del marketplace delle buone pratiche.

Nel 2020 l'UNHCR – Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati ha riconosciuto il patrocinio al progetto Bee My Job, sia per l'Academy realizzata ad Alessandria e sia per la replica sul territorio toscano in collaborazione con Medici per i Diritti Umani.

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Bee My Job è stato riconosciuto come una buona pratica di integrazione da diversi soggetti e citato come caso studio nell’ambito di numerose ricerche. È stato citato dal Servizio Centrale nel Rapporto Annuale SPRAR – Sistema di Protezione per Rifugiati e Richiedenti Asilo – 2016, all’interno della sezione “Storie”. È stato ritenuto buona pratica dal Jesuit Refugee Service, dall’European Migration Network, dalla Fondazione ISMU e dal progetto SAME-Supporting Action for Migrant Entrepreneurship. Il progetto è stato selezionato dalla Regione Piemonte per essere citato nel volume cartaceo della mostra fotogra ca “Exodos” e nel dicembre 2019 è stato invitato a partecipare a Ginevra al Global Refugee Forum, presentato nel contesto del marketplace delle buone pratiche. Protagonista in numerosi convegni ed eventi nazionali, è stato presentato anche al Parlamento dell’Unione Europea.


maggiori informazioni Sito del progetto: www.beemyjob.it Sito dell’associazione: www.cambalache.it Facebook: APS Cambalache Instagram: @BeeMyJob

Contatti E-mail: info@beemyjob.it Mobile: +39.351.0901647 Telefono: +39.0131.483190 Mara Alacqua – Presidente APS Cambalache mara.alacqua@cambalache.it

Ilaria Leccardi – Addetta Stampa APS Cambalache comunicazione@cambalache.it


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Bee My Job - Trackrecord del progetto dal 2015 al 2020  

Il percorso del progetto di apicoltura e agricoltura sociale "Bee My Job", ideato dall'APS Cambalache. Dall'esordio nel 2015 come esperienza...

Bee My Job - Trackrecord del progetto dal 2015 al 2020  

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