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NOTIZIARIO DELL’ ASSOCIAZIONE ONCOLOGICA ITALIANA M.d.V. - ONLUS Formazione di volontariato per la tutela e la riabilitazione dei laringectomizzati

Poste Italiane s.p.a. - Spediz. in abbon. postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Verona

(D.L. 460 del 04/12/1997)

ANNO XLI • n.149 • I QUADRIMESTRE 2015

EDITORIALE Facciamo il punto

INFORMAREGIONE Scadenze elettorali

PRIMO PIANO Progetto “Veneto Salute”

CONOSCERE Le Pasque Veronesi

e 0,50 - In caso di mancato recapito restituire all’Ufficio di VR CMP, detentore del conto, per la restituzione al mittente, previo pagamento resi


SOMMARIO 149 • I QUADRIMESTRE 2015

Notiziario dell’Associazione Oncologica Italiana M.d.V. Onlus Direttore Editoriale Adriano Zanolli Direttore Responsabile Marta Camerotto Redazione G. Pavan G. Zanuso Impaginazione G. Bianchini R. Cattellani Amministrazione sede AOI MdV Onlus Via Fratelli Rosselli, 11 37138 Verona Tel-Fax 045.561789 ccp n° 16702375 Stampa Grafiche SIZ spa - Verona divisione Novastampa

E D I T O R I A L E Facciamo il punto

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PRIMO PIANO Progetto “Veneto Salute” Monselice: l'Ospedale Unico

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S A N I TÀ & S A L U T E La Sanità Veneta L’importanza dell’apiterapia Caro Dottore, ci dica...

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“SPECIALE” PER VOI Disfagia e postura “Da Vinci” un robot in sala operatoria

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INFORMAREGIONE Scadenze elettorali Legge di stabilità

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INFORMASEZIONI Belluno Padova Rovigo Treviso Venezia Verona Vicenza

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CONOSCERE Le Pasque Veronesi Le brevi Il colle di Castel San Pietro

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Nel rispetto del D.L. 196/2003 si comunica che i dati in possesso dell’Ass. Onc. Ital. M.d.V. saranno usati con la massima riservatezza e non verranno ceduti a terzi ma utilizzati solamente per l’invio del nostro giornale “Sottovoce”. Comunque chi lo desidera può esercitare i suoi diritti previsti dall’art. 7 del D.L. 196/03 chiedendo le modalità del trattamento o chiedere informazioni sull’origine, l’aggiornamento o la cancellazione immediata degli stessi. Il programma indirizzi viene trattato su supporti cartacei con i requisiti minimi di sicurezza previsti dalla legge. Autorizzazione Tribunale di Verona n. 1691 del 20/01/2006

© Edizioni AOI Onlus www.aoionlus.it info@aoionlus.it Federata alla Favo-Roma Federata alla Fialpo-Verona Foto in copertina: Colle di Castel San Pietro Verona

Hanno collaborato alla realizzazione di questo numero

Antida Ballarin, Erio Bernard, Giovanni Bianchini, Efrem Carraro, Saturnino Frittelli, Luigino Gava, Francesco Lunghi, Maurizio Magnani, Luciano Olivo, Severino Pastore, Giuseppe Pavan, Emanuela Rado, Mario Sbalchiero, Walter Segala, Adriano Zanolli, Giò Zanuso


EDITORIALE

Facciamo il punto Relazione del Consiglio Regionale Iniziative, incontri, aggiornamenti

Ritengo necessario questo insolito editoriale per focalizzare l’attenzione del maggior numero possibile di persone sulle attività dall’Associazione. Relazione andamento 2014 • Positivo il lavoro svolto nel corso dell’annata. • La Sanità imposta regole sempre più stringenti. • È indispensabile la ricerca di nuovi volontari. • Necessita un profondo rinnovamento dei Maestri riabilitatori, inserendo figure più giovani. • Gli Ospedali e le ULSS vanno seguiti con tempestività, ricordando ai Presidenti di Sezione il ruolo che devono svolgere seguendo le direttive del Regionale. • È necessario potenziare la presenza sul territorio di attività, per dare maggior visibilità all’Associazione. • Il 5 dicembre, con il rinnovo del marchio “Merita fiducia”, è stato attivato, presso l’Associazione Industriali di Verona, un sito delle 18 Associazioni meritevoli in funzione di eventuali richieste di contributi finalizzati a progetti nel socio/sanitario. • Il 2015 sarà l’anno del rinnovo delle cariche regionali e provinciali, delle modifiche allo Statuto, del Regolamento, del Codice Etico e dell’acquisizione della personalità giuridica. Incontri Sanità Regionale – Vª Commissione – Venezia 10/4/2014 • Con i Vice Presidenti Lucia-

no Olivo e Giuseppe Pavan siamo stati ricevuti in Regione dal Dott. Leonardo Padrin e da circa dieci consiglieri regionali, ai quali abbiamo esposto le notevoli difficoltà nell’ottenimento gratuità ausili per mancanza di direttive e coordinamento con i vari distretti delle ULSS venete. Ci siamo impegnati a mappare le carenze e, con lettera del 27 giugno 2014, abbiamo fornito precise informazioni. Mancando risposta, dopo mesi, in data 4 novembre 2014, abbiamo inviato lettera con R/R e, per conoscenza, anche all’Assessore Luca Coletto e al Presidente Luca Zaia. • A tutt’oggi, silenzio. La speranza è sempre attiva, ma la delusione rimane, specie in tutti quei volontari che lavorano a fianco degli operati e che non sono in grado di fornire risposte esaurienti. Corso di Formazione – Rovigo 7/6/2014 • Con la fattiva collaborazione del Primario, Dott. Giovanni Tonoli e del suo staff, si è svolta un’intensa giornata di aggiornamento, con la partecipazione di circa 100 persone. La FIALPO era rappresentata dal suo Presidente, Dott. Maurizio Magnani, che ha apportato un validissimo contributo di etica umana e professionale. Ha dato ampio impegno il personale medico dell’Ospedale, creando una ventata di rinnovamento sul territorio polesano. Corso per Maestri riabilitatori – Cremona 3-4/10/2014 SOTTOVOCE

• Organizzato dall’Azienda Ospedaliera con la direzione del Dott. Maurizio Magnani e suoi collaboratori. FIALPO, attraverso l’intervento del Presidente Rag. Adriano Zanolli ha ancora una volta evidenziato le gravi lacune della Sanità, superabili a condizione di aprire le porte a una fattiva collaborazione anche con le associazioni di volontariato. Sono state due giornate intense, incentrate sulla qualità della vita con interventi di alto spessore professionale e umano. Convegno a Venezia – 6-78/10/2014 • Organizzato dalla SVO (Scuola triVeneta Otorino), diretta dal Prof. Roberto Spinato. Il giorno 8 ottobre siamo intervenuti quali relatori riguardo il ruolo del volontariato in Veneto. Nell’aula del “Corso Satellite”, per tutta la giornata, si sono alternati vari relatori con le loro esperienze professionali. Larga partecipazione di personale infermieristico e di giovani laureati. La nostra relazione è stata improntata alla situazione contingente in Veneto, con pesanti ricadute nella concessione ausili (spesso a macchia di leopardo), disapplicando le leggi ministeriali e il DL 2003 regionale. Nel corso di un incontro presso l’Ospedale “dell’Angelo”, con il Prof. Spinato e alcuni suoi collaboratori, abbiamo fermamente chiesto che SVO realizzi un’attività aperta e collaborativa nelle varie strutture sanitarie in Veneto per quanto attiene il progetto 2015 • QUADRIMESTRE I

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EDITORIALE

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“Veneto Salute”. Tale progetto è legato a un impegno formativo e di aiuto ai nostri Maestri riabilitatori, finalizzato alle necessità degli operati.

collaboratori: enti, ULSS, ecc. È, quindi, necessario aggiornare con tempestività le news più importanti, i programmi, i progetti, ecc.

ATOS Medical • Tramite il Dr. Alessandro Marin, abbiamo incontrato, con Luciano Olivo e Giuseppe Pavan, a Padova, il Dr. Marco Scorsato, direttore, coadiuvato dalla Dr.ssa Claudia Superchi, che ci hanno illustrato la nuova struttura per quanto attiene gli ausili ai nostri operati. Abbiamo definito un percorso collaborativo di reciproca utilità i cui punti, con inizio 2015, verranno precisati in un accordo scritto anche, per quanto riguarda la pubblicità, su “Sottovoce”. Schede Maestri da compilare • Il coordinatore Luciano Olivo ha richiamato l’importanza di rispettare le linee guida, a suo tempo impartite, allo scopo di mappare il territorio veneto sulla gestione dei vari centri di riabilitazione. Ai Presidenti di Sezione compete l’obbligo di vigilare con tempestività e di relazionare sulle eventuali criticità incontrate nell’ambito sanitario. Il periodico “Sottovoce” • Il Prof. Giuseppe Pavan, Vice Presidente AOI, affiancherà Giovanna Zanuso nell’incarico redazionale. Così il nuovo assetto: Direttore Editoriale - Caporedattore: Adriano Zanolli – Direttore Responsabile: M. Camerotto – Redazione: G. Pavan - G. Zanuso – Impaginazione: G. Bianchini - R. Cattellani. Aggiornamento siti web • In un recente incontro del Consiglio Regionale a Padova, è stata avanzata un’interessante richiesta di aprire una pagina riservata a ogni Sezione; lo scopo è dare visibilità e informazioni a tutti i

Progetto “Veneto Salute” • In collaborazione con la Fondazione Cattolica Assicurazioni, che ha stanziato euro 20.000 (ventimila), abbiamo definito un progetto che ha il preciso scopo di fornire un tempestivo supporto agli operati e loro famiglie, creando percorsi nuovi con i vari ospedali. Per realizzarlo è indispensabile un forte impegno dei volontari e un contributo in sinergia con lo staff medico dei reparti ospedalieri, coinvolgendo otorini, logopediste, psicologhe, fisiatri e nutrizionisti. Stiamo contattando i vari Primari, per cercare linee guida, col contributo offerto dalla SVO e dal suo Direttore Prof. Roberto Spinato. Il testo verrà pubblicato su “Sottovoce” e sul nostro sito, aggiornandolo con lo stato di avanzamento dei lavori. Sarà il nostro fiore all’occhiello se lavoreremo con grande impegno.

2015 • QUADRIMESTRE I

Campagna 5 per mille • Abbiamo notato negli ultimi due anni un calo di firme: dalle originali 1300 alle attuali 700, con introiti passati da 30.000 euro a 15.000. Raccolta Fondi • Il progetto “Veneto Salute” e la campagna di prevenzione nelle scuole contro alcool, fumo, droghe e stili di vita, dovranno essere due punti fermi della nostra Associazione. Il 5 dicembre 2014 il CSV di Verona ha rinnovato per la terza volta il marchio “Merita Fiducia”. Nella sede degli Industriali abbiamo ritirato l’attestato e il Vice Presidente SOTTOVOCE

Dr. Franco Zanardi ci ha comunicato che la nostra Associazione è pubblicata su una pagina speciale del loro sito web, dando visibilità e trasparenza al nostro operato. • La legge di stabilità per il 2015 ha inoltre elevato il tetto sulla deducibilità fiscale: a) privato – tetto euro 30.000 (trentamila) – deducibilità 26%; b) imprese – tetto euro 30.000 (trentamila) – deducibilità 2% del reddito. Statuto - Regolamento - Codice Etico - Personalità Giuridica • È in avanzata fase di modifica il testo che dovrà essere verificato dal Consiglio Regionale entro il 15 marzo 2015 e ratificato dall’assemblea generale di aprile con l’intervento del notaio per le parti imposte dalle vigenti disposizioni di legge. Varie • Sarà valutata la proposta del Maestro riabilitatore Renzo Recchia di inserire nelle news sul sito e su “Sottovoce” una pagina InformaRegione, in cui enti, ospedali e operati possano contattarci per informazioni utili. Il Presidente Regionale Adriano Zanolli


PRIMO PIANO

Progetto “Veneto Salute” Modello alternativo al ricovero Assistenza logopedica, psicologica, domiciliare Premesso che il DGRV n. 19 del 26/2012 relativo alla spending review ha disposto severi tagli più orizzontali che verticali, lo scenario futuro sarà quindi costituito da: • età più avanzata della cittadinanza, • necessità di fornire un’assistenza sanitaria più qualificata agli anziani. La conseguenza sarà quella che una larga fetta di assistenza sarà trasferita al 3° settore, ovvero alle Associazioni di Volontariato. Pertanto le Associazioni dovranno essere pronte ad accettare la sfida mediante nuovi percorsi del proprio volontariato con CAREGIVERS opportunamente preparati. L’attuale andamento delle patologie oncologiche della Testa e Collo richiedono di abbandonare la semplice assistenza riabilitativa ai soli pazienti sottoposti a laringectomia totale. Infatti rispetto agli obiettivi attuali volti a: • riabilitazione vocale dei pazienti laringectomizzati; • supporto morale al paziente e suoi familiari durante tutto il percorso della malattia e della riabilitazione; • attuare qualche programma di prevenzione sull’uso di tabacco ed alcool… Oggi tutto ciò non è più realmente sufficiente perché: • i casi di cancro laringeo sono in diminuzione; • le laringectomie totali sono sempre più ridotte; • l’impianto di protesi fonatorie è in continua crescita; • le laringectomie parziali stanno prendendo sempre più piede; • avvento di nuovi protocolli di

preservazione d’organo e relative linee guida; • i casi di cancro del cavo orale sono in aumento; • incombenza di casi di cancro T&C di tipo raro. Di conseguenza è necessario prepararsi a: • un diversificato approccio ai pazienti che necessita un profondo cambiamento della mentalità nel CAREGIVING; • supporto ai pazienti laringectomizzati e della T&C a 360°, durante il percorso della malattia, fino alla loro riabilitazione finale e il reinserimento sociale; • assistere il paziente sin dal momento della comunicazione della diagnosi; • affiancare il paziente dopo la scelta di cura concordata con gli specialisti; • avere una buona conoscenza di tutti gli effetti dei vari trattamenti (chirurgia, chemio, RT ed entrambe in concomitanza); • assicurarsi che sia fornita una corretta informazione; • partecipare a programmi di prevenzione e diagnosi precoce; • collaborare con le società scientifiche nazionali ed europee per realizzare i programmi di cui sopra, tramite FIALPO; • essere pronti e capaci di fornire ogni possibile informazione, riguardo la Qualità di Vita, i post trattamenti; • elaborare ogni possibile miglioramento della Qualità di Vita dei pazienti T&C. Come si possono raggiungere questi obiettivi? • Con una più approfondita formazione dei nostri volontari in considerazione dell’allargamento delle competenze. • Inserire SOTTOVOCE

i nostri volontari all’interno di Teams Multidisciplinari (medici specializzati in ORL, oncologia, psicologia, logoterapia e fisioterapia. • Essere in grado di elaborare e diffondere progetti come: - App “La mia Voce”. - Costituzione di un’Accademia per Caregivers (preparare vari livelli di volontari che siano in grado di affrontare i diversi momenti nel percorso della malattia oncologica T&C confrontandosi con chirurghi, oncologi, psicologi e logoterapisti). - Miglioramento della Qualità di Vita dei pazienti T&C (studiare eventuali ausili idonei a migliorare la QdV, affiancando le strutture sanitarie nella individuazione dei LEA e nella spending review). - App per una sanità mobile (progetto per creare una App da scaricare su smartphone per la ricerca di centri di eccellenza e delle informazioni sulle tipologie di cancro con riferimento anche alle sedi di associazioni che possono fornire gli adeguati supporti. Tutto ciò in stretta collaborazione con Aziende Ospedaliere e ULSS. Cosa possiamo fare nell’immediato? La vicinanza agli ammalati oncologici oggi avviene nei nostri centri di rieducazione fonetica e assistenza socio sanitaria e con le visite nei raparti ORL e domiciliari da parte dei nostri volontari. 2015 • QUADRIMESTRE I

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PRIMO PIANO 1. Riabilitazione fonetica 2013

Divisione BELLUNO VICENZA TREVISO VENEZIA PADOVA ROVIGO VERONA TOTALI

N. Centri 3 6 4 6 3 3 8

n° annuo Totale Media Ore delle annuo giornaliera Servizio giornate presenze presenze Erogate erogate 205 647 3 615 226 459 2,03 678 255 1078 4,23 765 272 1301 4,78 816 225 634 2,82 675 196 525 2,68 588 353 1987 5,63 1059

n° Maestri Beneficiari Rieducatori raggiunti

SOCI Operati

3 6 6 6 8 3 8

9 12 17 29 8 8 45

71 90 189 87 82 70 188

2013

33

1732

6631

3,83

5196

40

126

777

2012

33

1654

8091

4,89

4962

49

161

779

2. Assistenza psicologica 2013 Visite in corsia e domiciliari.

2013

2012

incontri

Ore *

Assistiti

Totale visite

Ore

Assistiti

N. Volontari

BELLUNO

344

344

103

202

202

61

3

VICENZA

212

212

42

192

192

38

5

TREVISO

325

325

65

258

258

52

7

VENEZIA

377

377

75

276

276

55

6

PADOVA

187

187

37

158

158

32

4

ROVIGO

215

215

43

156

156

31

3

VERONA

238

238

48

363

363

73

12

Totale generale

1898

1898

414

1605

1605

341

40

SEDE PROVINCIALE

* L'ora è calcolata forfettariamente e tiene conto del trasferimento A/R dall'abitazione del volontario all'abitazione dell'operato e alla corsia dell'ospedale.

L’attività è riassunta nelle due schede sopra indicate. Una recente collaborazione con una logopedista, che in collaborazione con la propria facoltà ha sviluppato ed esaminato “il rapporto di integrazione delle competenze del logopedista con quelle del maestro rieducatore”, ci ha permesso di verificare il risultato presso il centro di rieducazione fonetica di Verona e constatare come le competenze sanitarie del logopedista e l’esperienza diretta del rieducatore portano a una migliore ge-

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2015 • QUADRIMESTRE I

stione della persona laringectomizzata. L’esperienza diretta del rieducatore oltre alla funzione specifica a cui è chiamato offre, per l’assistito, una “assistenza psicologica” non supportata da conoscenze specifiche o scolastiche, ma che si manifesta in diversi momenti diventando talvolta fondamentale. La visita pre-intervento, per farsi conoscere e affermare che c’è un amico in più, ma è soprattutto, nel post-intervento, che il ruolo del maestro diventa SOTTOVOCE

fondamentale poiché fa scattare nell’operato la molla dell’imitazione: “Se Lui è riuscito, perché non posso farlo Io?” La seconda fase, quella vera e propria di maestro riabilitatore che diventa, dopo i primi insegnamenti, un vero e proprio tutor, e in seguito un amico fidato al quale aprirsi, confidarsi e chiedere consiglio. L’affiancamento al maestro rieducatore, che principalmente insegna la metodologia da seguire per la rieducazione fonetica in assenza della laringe (sulla base


PRIMO PIANO della sua esperienza acquisita nel tempo, perché egli stesso laringectomizzato), di un logopedista specializzata nel seguire gli operati laringectomizzati, ha portato ad apprezzabili miglioramenti della propria capacità fonatoria e a rinforzare le strutture muscolari coinvolte nell’intervento, con conseguente benessere dovuto alla specifica rieducazione degli organi interessati dalla patologia tumorale, trattandosi di soggetti appena sottoposti a interventi, per quest’ultimi ovviamente le sedute devono avere una cadenza almeno settimanale, da protrarsi fino a un risultato apprezzabile, per proseguire, con l’aiuto del maestro volontario e successivamente con controlli periodici, l’attività di assistenza, anche domiciliare. I nostri centri di rieducazione fonetica e la segreteria d’ascolto, aperta tutta la settimana, raccolgono le urgenti e primarie necessità degli ammalati, risolvendo, ove possibile, le situazioni con i nostri maestri riabilitatori o indirizzandoli agli specialisti che

collaborano con la nostra associazione e, per altre necessità, indirizzandoli ai reparti ORL e ULSS. Soggetti coinvolti nel progetto a) Rag. O. Adriano Zanolli, Presidente Regionale; b) Dott. Maurizio Magnani, Direttore Scientifico; c) Dott. Umberto Tassini, Ricercatore; d) Dott.ssa Luisa Nadalini (psicologa), Consulente; e) Dott.ssa Linda Castellani (logopedista), Coordinatrice. Risultati attesi Assistenza di un uno specialista in logopedia – Miglioramento della qualità della voce e miglior benessere psico-fisico. Assistenza psicologica – Un maggior supporto psicologico, sociale e riabilitativo al malato oncologico e ai suoi familiari.

Voci di spesa stimata (preventivo di euro 40.000,00) - Spese generali e di gestione organizzativa: 8.000,00.

SOTTOVOCE

- Formazione volontari e costi per aggiornamento logopedisti: 4.000,00. - Rimborso spese vive documentate da volontari e terzi incaricati: 10.000,00. - Costi per professionisti: 18.000,00. - Costo del progetto per 18 mesi: 40.000,00. Obiettivo finale Constatare, attraverso questionari riservati agli utenti, sia la percezione del servizio, sia il gradimento dello stesso. Evidenziare a tutti i soggetti interessati (Associazione, ULSS, Regione, Fondazione, ecc.), attraverso la tabulazione dei risultati e dei questionari, la validità del progetto stesso. A percorso ultimato (18 mesi), l’Associazione si adopererà per estendere in rete, con altre Associazioni, il progetto per dare continuità, cercando sul territorio veneto un adeguato sostegno economico. Il Presidente Regionale Adriano Zanolli

2015 • QUADRIMESTRE I

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PRIMO PIANO

Monselice: l'Ospedale Unico L'ULSS 17 inaugura la nuova struttura ospedaliera

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Il 5 novembre 2014, alla cerimonia d’inaugurazione, è intervenuto il governatore del Veneto Luca Zaia. La nuova struttura ospedaliera, denominata “Ospedali Riuniti Padova Sud Madre Teresa di Calcutta”, fissa nuovi standard per la qualità di accoglienza dei pazienti, l’organizzazione dell’assistenza e la sostenibilità ambientale. Servirà oltre 180 mila abitanti dei 46 Comuni della Bassa Padovana. La struttura, che è stata realizzata in 4 anni ed è frutto di un investimento di circa 165 milioni di euro, si caratterizza per alcune soluzioni costruttive d’avanguardia, come l’organizzazione flessibile degli spazi interni e la sostenibilità ambientale. Altrettanto innovativo, però, è anche il modello assistenziale che sarà adottato nel nuovo ospedale, basato sul concetto di intensità di cura, mentre il confort e l’accoglienza per i pazienti e i loro familiari sarà su standard di vera eccellenza. Caratteristiche dell’opera Il nuovo polo ospedaliero unico sorge su un’area di circa 250.000 mq tra Este e Monselice. Conformemente con la pianificazione della Regione Veneto, la struttura dispone di 434 posti letto, ai quali si aggiungono i 165 posti letti di lungodegenza e riabilitazione che permarranno nelle sedi di Conselve e Montagnana opportunamente aggiornate. Il progetto del nuovo polo ospedaliero unico è stato definito in funzione della massima flessibi2015 • QUADRIMESTRE I

Il governatore del Veneto Luca Zaia inaugura la nuova struttura lità, per rispondere alla costante evoluzione delle esigenze di assistenza sanitaria determinata dai cambiamenti tecnologici e socio-demografici. La struttura, a sviluppo orizzontale, si compone di tre edifici di due piani fuori terra ciascuno, oltre a un piano tecnico posto nel sotterraneo per l’ubicazione dell’impiantistica e degli uffici. Confort e accoglienza Pazienti e familiari vengono accolti all’ingresso da un’ampia piazza, coperta da una suggestiva vetrata con illuminazione e aereazione regolabili, nella quale sono previsti un bar, una farmacia e altri negozi e servizi accessori. Lo sviluppo orizzontale ha consentito di razionalizzare al massimo i percorsi di accesso: dall’ingresso, gli ambulatori (ben 64) sono tutti raggruppati in un’unica area immediatamente raggiungibili, sulla destra, mentre sulla sinistra vi sono gli spazi per i prelievi e la dialisi; sempre all’ingresso vi è anche il SOTTOVOCE

CUP, in questo modo gli utenti che accedono all’ospedale per un esame o per una prestazione specialistica hanno un percorso estremamente breve e facile, e in nessun caso devono passare attraverso l’area di degenza. Quest’ultima, da parte sua, si caratterizza per i più elevati livelli di confort: le stanze sono per il 45% con letto singolo e per il rimanente 55% con due posti letto; nelle stanze doppie inoltre tra i due letti è presente un divisorio a scomparsa – con trattamento antibatterico – per garantire comunque la massima privacy. Ogni letto è inoltre dotato di sistema di videochiamata all’infermiera, connessione a internet, posta elettronica, TV via cavo e videogiochi (alcuni di questi servizi saranno attivati nel giro di qualche settimana, una volta confermati gli accordi in fase di definizione con i fornitori). Tra i primi ospedali in Italia per intensità di cura Con il passaggio al nuovo polo


PRIMO PIANO

ospedaliero unico sarà inoltre introdotto un nuovo modello organizzativo dell’assistenza, per intensità di cura anziché per reparto di specializzazione. Si tratta di una delle prime applicazioni in Italia di un modello che trova già importanti riscontri nella letteratura scientifica internazionale in termini di maggiore efficacia delle terapie, ma anche di una migliore uniformità nel trattamento dei pazienti in condizioni similari. Al momento del ricovero, sia esso programmato o d’urgenza, il paziente sarà classificato secondo il livello di intensità di cura di cui ha bisogno, che sarà definito valutando sia la stabilità delle sue condizioni sia il livello di assistenza infermieristica di cui ha bisogno. Complessivamente saranno 3 i livelli di assistenza in cui saranno suddivisi i pazienti: due di degenza medica ordinaria, con differente livello di intensità, e quindi la terapia sub-intensiva e intensiva. Fisicamente questi ultimi due livelli saranno insieme, al primo piano, e proprio l’averli messi insieme rappresenta un’altra no-

vità: niente più pazienti che si spostano da un reparto all’altro a seconda dell’aggravarsi o del migliorare delle loro condizioni, ma un livello di assistenza costante e ottimizzato, modulato secondo le esigenze di ogni paziente e con un apporto multidisciplinare dei diversi specialisti. I posti letto saranno 20 per la terapia sub-intensiva e 18 per la terapia intensiva, destinati soprattutto ai pazienti neurologici e cardiologici più gravi. 16 milioni di euro per le dotazioni tecnologiche All’eccellenza del modello organizzativo delle cure si affianca un forte investimento per il rinnovamento tecnologico. Tra le dotazioni del nuovo polo ospedaliero unico si segnalano: 64 ambulatori specialistici, 10 sale operatorie più una per parti cesarei d’urgenza, 4 sale operatorie di day surgery e altre 4 per la piccola chirurgia. Sul fronte della diagnostica, invece, troviamo 3 sale TAC, 2 sale RMN (Risonanza Magnetica Nucleare), 2 sale per Radiologia Interventistica, 7 sale per Diagnostica Radiologica, 10 sale per Ecografia,

SOTTOVOCE

una sala per Ecografia Interventistica e 2 sale per Mammografia. La farmacia dell’ospedale è inoltre gestita tramite un robot. E ancora, l’ospedale è dotato di un sistema pneumatico di trasporto per la distribuzione dei farmaci e dei campioni biologici, senza dunque la necessità per il personale di spostarsi all’interno della struttura. Complessivamente, circa il 70% delle dotazioni è completamente nuovo, con un investimento complessivo di circa 16 milioni di euro. Sostenibilità ambientale Infine, un ulteriore elemento per il quale il nuovo polo ospedaliero unico dell’ULSS 17 si pone all’avanguardia a livello nazionale è la sostenibilità ambientale, con un conseguente, significativo risparmio anche sui costi di gestione della struttura. Più in dettaglio, la produzione di acqua calda avviene tramite 810 mq di pannelli solari termici, ai quali si aggiunge un impianto fotovoltaico da 70 Kw per la produzione di energia elettrica. Il riscaldamento in inverno e il raffreddamento in estate, invece, sono possibili grazie a un im-

2015 • QUADRIMESTRE I

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PRIMO PIANO

pianto geotermico da 450 Kw, che impiega oltre 900 sonde inserite nei pali di fondazione. Sempre nell’ottica dei risparmio energetico si segnalano anche l’illuminazione interna ed esterna completamente a led e l’adozione delle soluzioni più avanzate per l’isolamento termico.

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2015 • QUADRIMESTRE I

Tutto questo, complessivamente, ha consentito di ridurre del 27% il fabbisogno energetico rispetto alla media di un ospedale equivalente. Inoltre, la struttura, con il suo sviluppo orizzontale, minimizza l’impatto paesaggistico e tutto intorno è stata predisposta

SOTTOVOCE

un’area verde di 90.000 mq nella quale sono stati piantati 650 nuovi alberi. I parcheggi sono 1.850, tutti gratuiti. Dott. Francesco Lunghi Sindaco di Monselice Presidente della Conferenza dei Sindaci dell’ULSS 17


SANITÀ & SALUTE

La sanità veneta Si spiega e si interroga Risultati soddisfacenti e apprensioni

Il convegno presso il padiglione Giovanni Rama dell’Ospedale dell’Angelo di Venezia Un’affollata e attenta platea ha assistito nei giorni 29, 30 e 31 gennaio 2015, presso l’Ospedale “dell’Angelo”, al Convegno “Motore Sanità - Stati Generali della Sanità - Regione Veneto”. Nel corso del Convegno si sono succeduti al tavolo degli oratori, sia Consiglieri che Assessori Regionali, Coletto, Bendinelli, Ciambetti, Padrin e Tessarin, uno stuolo di esperti italiani, un docente di Harvard e i responsabili di varie sezioni della Sanità Veneta, con in testa il Direttore Generale, Dott. Mantoan. All’inizio della tre giorni, in un trionfo di grafici, si è capito che il piano Socio-Sanitario della Regione, funzionante dal 2012,

ha permesso di ottenere dei servizi di qualità, ponendo, secondo agenzie qualificate e parametri codificati, la Sanità Veneta ai vertici, non solo italiani, ma anche europei. Giustamente orgoglioso di quanto fatto, in questo periodo, il dott. Mantoan ha rivendicato la costruzione di un Modello Veneto di sanità nel quale è stato compiuto un vero miracolo con il budget di spesa disponibile. L’affermazione si basa sul fatto che le strategie messe in atto hanno permesso di ottenere il tasso di spedalizzazione più basso in Italia, riuscendo a rispettare compiutamente i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e di SOTTOVOCE

ottenere la soddisfazione degli utenti. Da oggi in poi, questo modo di fare non sarà più sufficiente, perché a livello di Ministero della Salute si pensa a ridurre le risorse regionali. La titolare del dicastero Lorenzin, motiva questo affermando che nelle numerosissime ASL, in Italia ci sono sprechi pari a trenta miliardi. Il taglio di fondi che subirà la nostra regione si aggirerà sui 240250 milioni di euro. Alla luce di quanto testé affermato, ciò che ha illustrato il dott. Mantoan risulta, se non superato, sicuramente da ripensare, almeno in parte. Qui si innestano tutta una serie 2015 • QUADRIMESTRE I

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SANITÀ & SALUTE di riflessioni proposte dai politici intervenuti, salvaguardia dei livelli di prestazioni senza trascurare alcuno, offrire a tutti lo stesso trattamento, ecc. e quelle dei cattedratici presenti. Le ipotesi prospettate dai docenti, tutte significative, valide e supportate da criteri legittimi, hanno spaziato da una riduzione delle spese per la tecnologia, ai costi standard, a un discorso mirato sui farmaci, alla polizza assicurativa individuale, a una integrazione tra pubblico e privato, a un diretto coinvolgimento dei medici di base nella programmazione economica, nella diminuzione dei distretti sanitari e delle ULSS, fino ad arrivare a un’ampia chiusura di ospedali, attualmente in funzione. La Sanità Veneta sembra orientata (“sembra” perché l’ultima parola o meglio la decisione finale spetterà alla politica) a una diminuzione delle attuali 22 ULSS a una decina, dodici al massimo. Per quanto riguarda gli ospedali dovrebbero rimanere come capofila le Aziende Ospedaliere

di riferimento (Hub) Padova e Verona e l’Istituto Oncologico Veneto. A questi faranno riferimento sicuramente cinque ospedali (Spoke) e un imprecisato numero di altri ospedali, in una struttura generale di tipo piramidale. Tra tutte queste strutture sanitarie funzionanti saranno intensificati i rapporti e privilegiati lo scambio di conoscenze e informazioni, perché non sarà possibile che ogni ospedale sia completo di tutto, comprendendo con questo, sia tecnologie all’avanguardia a disposizione, sia totalità di reparti. Per fare economia e offrire un servizio migliore nel territorio, sarà sicuramente intensificata e allargata la medicina generale e si farà in modo che i medici di base operino in unità integrate di gruppo per 12 ore giornaliere, si cercherà di potenziare l’assistenza domiciliare, saranno attivati corsi di formazione per tutto il personale, saranno largamente condivisi i dati a disposizione tra ospedali e medici di base e viceversa in un sistema sempre

più coeso e integrato. Sul tema dei risparmi si sta intraprendendo una strada innovativa non percorsa da altre regioni in Italia, un cammino che porterà a un accentramento, in un’unica nuova struttura, di molte competenze che saranno tolte alle singole ULSS, quali la gestione del personale, il bilancio, la centrale degli acquisti, ecc. Creare questa mega struttura, è stato detto, è fondamentale per innovare e allo stesso tempo risparmiare perché, con meno risorse a disposizione, non si riuscirebbe a mantenere la sostenibilità del sistema. La sostenibilità del sistema, o pareggio di bilancio, da rispettare sarà il rompicapo di politici e amministratori, nei prossimi mesi, perché ai cittadini veneti interessa sicuramente e molto che non ci siano tagli al sociale e che le prestazioni sanitarie erogate non siano di livello inferiore a quello attuale. Facile a dirsi, un po’ più complesso a realizzarsi. Giuseppe Pavan

L’importanza dell’apiterapia Un evento di buona opportunità per AILAR e FIALPO

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Sono stato invitato il 7 marzo ’15 alla tavola rotonda/conferenza “importanza dell’apiterapia e delle medicine naturali nelle patologie respiratorie e artroreumatiche” a margine del 32° APIMEL, tradizionale Mostra Mercato Internazionale di Apicultura, dei Prodotti e delle Tecnologie Apistiche presso l’EXPO di Piacenza. 2015 • QUADRIMESTRE I

SOTTOVOCE

Il gradito invito mi è stato rivolto dal Dr. Elia Concari, medico che ha proseguito la tradizione di famiglia dell’impiego dei prodotti dell’alveare in chiave terapeutica ed estetica. Egli, tra l’altro, è stato tra gli organizzatori dell’evento scientifico presso le Terme di Goito sui prodotti nutriceuti nel maggio 2013, nel quale siamo stati protagonisti


SANITÀ & SALUTE con un apprezzato contributo. Ricordo ai lettori che in quella occasione si svolse anche l’ Assemblea Nazionale AILAR. Mi è stato confidato che la mia partecipazione è stata richiesta sia per competenza medico-specialistica ma anche per il mio ruolo nelle associazioni di volontariato oncologico testa e collo. Con mia sorpresa e soddisfazione in ambienti medico-scientifici è stata molto apprezzata la rubrica “quando la natura ci viene in aiuto” pubblicata sia sul “Corriere dei Laringecomizzati” sia su “Sottovoce”. Da qui è probabilmente scaturito l’invito all’incontro scientifico. Il Dr. Aristide Colonna, Presidente della neonata Associazione Italiana ApiTerapia, mi ha conferito la tessera di Socio Onorario con mia grande riconoscenza. L’ApiTerapia è il trattamento terapeutico che utilizza i prodotti raccolti, elaborati e secreti dalle api: miele, polline, propoli, pappa reale, cera e veleno. È un concetto medico che si basa su di una tradizione molto antica, una pratica plurisecolare di almeno duemila anni. In molti Paesi l’ApiTerapia è stata ufficialmente dichiarata una pratica medica e in molte nazioni sta ottenendo riconoscimenti ufficiali. In questi ultimi anni in Europa (Germania, Francia, Svizzera, Austria, Romania) si sono svolti molti convegni internazionali sull’impiego terapeutico dei prodotti dell’alveare e regolarmente si tengono dei corsi di aggiornamento per medici e operatori sanitari.

Ultimamente la Croce Rossa dell’Equador ha incluso e omologato la farmacopea dell’apiterapia negli ospedali e negli ambulatori, cercando di offrire un prodotto dal costo più accettabile rispetto a quello farmaceutico tradizionale in una nazione povera. Da parte mia ho parlato dell’importanza dell’assunzione di miele nella dieta sia dei bambini che degli adulti come prevenzione e cura delle affezioni virali delle prime vie respiratorie, quest’anno particolarmente aggressive per il continuo mutare del genoma dei virus influenzali e parainfluenzali. Il clima continentale presente in molte regioni italiane del Centro-Nord, associato all’inquinamento ambientale, ha messo a dura prova il benessere di molte persone. In più di un’occasione personalmente ho risolto tossi stizzose e febbricole consigliando ai pazienti l’assunzione di miele da solo o in associazione con oli essenziali di eucalipto, menta e timo. Ho inoltre evidenziato l’utilizzo del miele di castagno nella convalescenza dei malati oncologici della testa e del collo, sottoposti a interventi chirurgici e/o trattamenti di radio-chemioterapia, allo scopo di ripristinare il patrimonio proteico ed energetico. Ho sottolineato anche l’importante contributo del miele per la guarigione di lesione ulcerose cutanee e dermiche con perdita di sostanza a seguito di trami, complicanze chirurgiche o da allettamento. Il prodotto usato prevalentemente è il miele di acacia, per la sua minor viscosità, e va spalmato sulle lesioni preventivamente SOTTOVOCE

deterse con acqua ossigenata. Le proprietà batteriostatiche, antisettiche e rigenerative presenti nel prodotto favoriranno il processo ripartivo in tempi più rapidi. Altri relatori hanno parlato delle applicazioni mediche dell’apiterapia. In particolare ha suscitato interesse l’impiego dell’apipuntura nella cura del dolore e dell’impotenza funzionale che accompagnano le malattie osteoarticolari degenerative, condotta dal Dr. Feraboli, ortopedico con il pallino delle terapie naturali. Un vivace dibattito, con un pubblico attento e competente, è stata la miglior garanzia dell’interesse suscitato dagli argomenti proposti. Alla fine ho allacciato dei contatti personali con alcuni protagonisti del convegno e si è convenuto di realizzare un incontro in Italia per fare il punto sulle terapie con prodotti dell’alveare nel malato oncologico della testa e del collo. Anzi questo verrà formalizzato già nel prossimo mese di ottobre quando la manifestazione dell’APIMEL sarà riproposta in chiave alimentare nell’ambito delle manifestazioni legate all’EXPO di Milano che vedono la città di Piacenza come sede satellite. Sicuramente un’opportunità per AILAR e FIALPO di ottenere ulteriore visibilità e considerazione in un momento in cui la riscoperta delle cure naturali e dei corretti stili di vita diviene la garanzia di una buona qualità della vita stessa. Dott. Maurizio Magnani 2015 • QUADRIMESTRE I

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SANITÀ & SALUTE

Caro Dottore, ci dica... Quattro chiacchiere con il nuovo Primario di Montebelluna

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- Dottor Gialdini, qual è stato il suo personale percorso professionale per arrivare all’attuale primariato? “Quando mi sono iscritto all’università negli anni ’80 non avevo le idee chiare su cosa ‘fare da grande’. Ero indeciso se iscrivermi alla Facoltà di Informatica o a quella di Medicina e Chirurgia. Alla fine la scelta è caduta su Medicina. Raggiunta la laurea mi sono iscritto alla scuola di specializzazione in ORL presso l’Università di Padova e subito mi sono appassionato alla chirurgia di questa specialità. Nel 1990 sono stato assunto nel reparto ORL di Montebelluna. Nel corso degli anni ho svolto la mia professione con impegno e dedizione senza comunque aver mai pensato di poter un giorno arrivare a ricoprire la carica di Primario; l’esperienza di precedenti Primari e la partecipazione a corsi di perfezionamento nazionali e internazionali mi hanno progressivamente arricchito professionalmente, permettendo di raggiungere un discreto bagaglio chirurgico che mi ha permesso di affrontare e superare impegni lavorativi sempre maggiori. Credo che alla fine il primariato sia stato il premio all’impegno, alla costanza e all’affidabilità dimostrate sul campo”. - Qual è la sua opinione riguardo la Sanità locale (Montebelluna), regionale e nazionale? “La Sanità in Italia è a macchia 2015 • QUADRIMESTRE I

di leopardo; accanto ad aree di estrema eccellenza ce ne sono altre dove l’assistenza è meno brillante. Il Veneto è tra le regioni più efficienti in ambito sanitario, dove la qualità assistenziale rispetto alle risorse economiche e umane non ha nulla da invidiare al resto dell’Europa. Anche nella nostra ULSS il livello qualitativo è di tutto rispetto, considerando che siamo un ospedale periferico dove mancano le alte specialità (neurochirurgia, cardiochirurgia, ecc.); per l’otorinolaringoiatria in particolare riusciamo a dare risposte adeguate nella gran parte delle patologie di pertinenza ORL, chirurgia oncologica capo-collo, chirurgia della tiroide e paratiroide, chirurgia delle parotidi e ghiandole salivari, chirurgia dell’orecchio medio, chirurgia endoscopica dei seni paranasali (FESS)”. - Gradiremmo conoscere il suo parere riguardo il ruolo del volontariato in generale e al suo futuro. “Il volontariato sta svolgendo un ruolo sempre più importante nella nostra società, andando a colmare vuoti istituzionali ed economici. In un momento di crisi come quello attuale riesce a trovare risposte a bisogni primari vitali per chi è in difficoltà; basti pensare al numero di pasti giornalieri distribuiti dalle varie associazioni, alla assistenza sanitaria prestata gratuitamente in tutto il mondo nei paesi in via di sviluppo e non solo (anche in SOTTOVOCE

Italia ci sono associazioni che prestano assistenza sanitaria gratuitamente a quanti si trovano in situazione di non poter usufruire dell’assistenza sanitaria nazionale)”. - Ci interessa in particolare: cosa pensa della nostra associazione allo stato attuale e nel futuro? “Anche se la Chirugia-Laser, le laringectomie ricostruttive e le nuove tecniche di Radioterapie hanno ridotto le indicazioni alla laringectomia totale, la vostra associazione è di vitale importanza per i pazienti affetti da carcinoma della laringe che devono sottoporsi a tale intervento. Il paziente che deve sottoporsi a laringectomia totale è spaventato, non sa bene cosa comporta tale intervento, non sa se e come potrà parlare dopo l’intervento; avere colloqui con voi è indispensabile per affrontare l’intervento con maggiore coscienza, sicurezza e serenità. E dopo la dimissione la possibilità di avere un punto di ritrovo dove poter incontrare soggetti con le stesse problematiche ma esperti è di estremo aiuto per apprendere l’uso e la gestione delle protesi fonatorie o, nei meno fortunati, per apprendere a parlare con voce esofagea. Anche nell’Ospedale San Valentino di Montebelluna siamo riusciti a mettere a vostra disposizione uno spazio decoroso dove ogni venerdì dalle 14.30 alle 17.30 la vostra associazione può ritrovarsi”. Efrem Carraro


“SPECIALE” PER VOI

Disfonia e Postura L’importanza dell’apporto logopedico Obiettivo: una voce eufonica Nel precedente numero di “Sottovoce” è stata riportata una sintesi del mio intervento all’11ª Conferenza Internazionale SVO, svolta “All’Angelo”. Data l’importanza dell’argomento ritengo utile riprenderlo, ribadendo alcuni concetti per un ulteriore approfondimento. La classificazione delle disfonie è un tema complesso e richiederebbe una trattazione a parte ma, per comodità, in questa sede, le dividiamo solo in due grandi categorie: • le disfonie che non sono da mettere in diretta correlazione ad alterazioni e/o problematiche posturali (per esempio: disfonie neurologiche, organiche, oncologiche); • le disfonie disfunzionali che invece sono strettamente correlate alle alterazioni posturali. Cos’è una disfonia? È un’alterazione del processo di produzione dell’atto vocale con allontanamento dall’ideale di economia ed efficacia, anche in assenza di alterazione di segnale (S. Magnani). Cos’è la postura? È la posizione del nostro corpo nello spazio, sia in rispetto all’ambiente, alla superficie d’appoggio, che alle regolazioni spaziali tra segmenti scheletrici. Il sistema tonico posturale di un soggetto è determinato da informazioni che arrivano da: occhi, apparato stomatognatico, sistema vestibolare, pelle, muscoli e articolazioni, piedi.

Tutti sappiamo che la voce viene prodotta dalle corde vocali, le quali hanno sede nella laringe, organo che rappresenta un quadrivio importante, in cui convergono quattro delle principali funzioni del nostro corpo: respiratoria, deglutitoria, fonatoria e posturale. In corrispondenza della laringe, si trovano anche altre strutture anatomiche importanti che concorrono, seppure non direttamente, alla produzione della voce e più precisamente le vertebre cervicali C3-C4-C5, dalle cui radici spinali parte il nervo frenico che innerva il diaframma, organo fondamentale nella respirazione e nella stabilizzazione posturale. Nell’elaborare la teoria da sforzo vocale, Le Huches ha dimostrato che nei soggetti disfonici è facile riscontrare i seguenti segni: alterazione in generale della postura, con perdita della verticalizzazione; presenza di tensione (contratture), con flessione della parte superiore del torace e proiezione del viso in avanti, da cui ne consegue la perdita di appoggio per i muscoli respiratori, esattamente quanto rilevato dal posturologo Bousquet quando parla degli effetti provocati da una catena (muscolare) linguale forte. Pertanto, una dinamica respiratoria alterata può modificare la postura: del cranio, del rachide, della lingua, della mandibola. SOTTOVOCE

Non solo, secondo recenti studi, non è raro osservare che, spesso, soggetti disfonici, indipendentemente dall’età, presentano anche alterazione della masticazione/ deglutizione. Ciò detto, qual è l’obiettivo logopedico di una riabilitazione in un soggetto disfonico? L’obiettivo è quello di portare il soggetto a realizzare una voce eufonica, ovvero un’emissione vocale ottenuta secondo i criteri di economia ed efficacia e risultante nel segnale migliore possibile per quel soggetto in quella situazione (S. Magnani). L’intervento logopedico si articola in due fasi: • una valutazione logopedica seguita, quasi sempre, da • un ciclo di riabilitazione. Nell’eseguire la valutazione si: • raccoglie l’anamnesi; • si valutano i parametri vocali; • si rileva la presenza di eventuali disturbi masticatori/deglutitori; • si effettua una osservazione posturale; • viene proposto il questionario di autovalutazione della voce (VHI) e • si conclude con il counseling. Particolare, la necessità del rispetto del riposo vocale e del ripristino dell’idratazione, punto di forza per spezzare la spirale da sforzo. Il percorso di riabilitazione logopedica prevede un programma piuttosto ricco, inizialmente imperniato sulla percezione del sé: il soggetto dovrà imparare a 2015 • QUADRIMESTRE I

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“SPECIALE” PER VOI percepire le sue tensioni, il passaggio dell’aria nel vocal tract, acquisire la consapevolezza dei comportamenti vocali scorretti fino a prendere coscienza delle varie situazioni di sforzo vocale. Si proseguirà poi con l’impostazione della respirazione costo-diaframmatica; lavorando sull’appoggio e sul sostegno respiratorio; l’allineamento verticale di vertice per poter ottenere una mobilità laringea sul piano neutro e, conseguentemente, rimuovere con facilità l’atteggiamento sfinterico, fino a giungere al traguardo dell’accordo pneumo-fono-respiratorio. Attenzione: come logopedisti non effettuiamo una valutazio-

ne posturale, ma rileviamo solo l’eventuale presenza di elementi che potrebbero essere degni di approfondimento specialistico. *** Curiosità: nel sud dell’India, nella regione del Tamil Nadu, sorge il tempio induista di Chidambaram, costruito tra il 1251 e il 1272 secondo un criterio architettonico simbolico che si rifà all’anatomo-fisiologia del corpo umano. Per accedere al tempio si salgono cinque gradini d’argento che rappresentano i cinque sensi, modalità con cui il nostro corpo entra in relazione con il mondo circostante. La particolarità del tempio sta nella cupola, ricoperta da 21.600

mattoncini d’oro, tanti si stima siano gli atti respiratori che compiamo nelle 24 ore. Non solo. Secondo la disciplina ayurvedica, nel nostro corpo ci sono 10 nadi (canali energetici) e 3 si trovano nell’area nasale: uno a lato della narice destra, uno a lato della narice sinistra e uno al centro del naso che li unisce entrambi, per collegarsi alla colonna vertebrale. Quindi, ponendo il dito indice sulla punta del naso ed esercitando una lieve pressione verso il basso, facilitiamo la respirazione diaframmatica. Provare per credere!

ringectomia tradizionale; inoltre riduce il rischio di infezioni, il sanguinamento, il dolore postoperatorio, i giorni di degenza (8-10 giorni). Il nome “Da Vinci”, è stato scelto in onore di Leonardo, che

costruì il primo robot umanoide della storia. Il progresso scientifico e tecnologico, illuminato dal genio fiorentino, ha raggiunto il nobile obiettivo di alleviare le sofferenze degli uomini. (G.Z.)

Dr.ssa Emanuela Rado

Le brevi “Da Vinci”:

un robot in sala

operatoria

Il 14 febbraio u.s., il Primario Prof. Roberto Spinato, con la sua équipe e il Prof. Giuseppe Spriano, Direttore del Dipartimento Oncologico Testa-Collo dell’Istituto “Regina Elena” di Roma, hanno realizzato presso l’Ospedale “dell’Angelo”, il primo intervento con il robot “Da Vinci”, su un paziente effetto da tumore nella pagina laringea dell’epiglottide e delle corde vocali false. L’utilizzo del sistema robotico, “mano tecnologica” del chirurgo che lo manovra da una speciale consolle, ha permesso la laringectomia interna meno invasiva della la-

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SOTTOVOCE


INFORMAREGIONE

Scadenze elettorali per rinnovo cariche 1. Entro il 15 settembre p.v. i Soci dovranno presentare almeno una lista di candidati alla Sezione di appartenenza 2. Entro il 30 settembre ogni Sezione dovrà far svolgere le votazioni e dare comunicazione dei risultati alla sede Regionale 3. Il rinnovo delle cariche regionali è previsto con assemblea in data 17 ottobre p.v.

Verona, 11 marzo 2015 Il Presidente Rag. Zanolli Adriano

La Legge di stabilità Novità per le Associazioni Tra le novità fiscali e giuridiche introdotte nei vari settori dalla Legge n. 90 del 23 dicembre 2014 (Legge di stabilità 2015) alcune riguardano positivamente anche il “non profit”, come l’aumento del limite massimo di detraibilità e deducibilità delle erogazioni alle ONLUS e la stabilizzazione del 5 per 1.000. Giungono, quindi, con questa Legge di stabilità anche buone notizie per il “non profit”. La prima riguarda l’importo massimo detraibile, o deducibile, per chi dona a una ONLUS (quindi anche Organizzazioni di Volontariato iscritte al Registro regionale del volontariato,

ONLUS di diritto), che se prima aveva un limite di 2.065 Euro , viene innalzato a 30mila euro l’importo massimo detraibile, nel limite del 26%, per le erogazioni liberali in denaro effettuate dalle persone fisiche. Lo stesso nuovo limite di 30 mila euro ( da comparare con il 2% del reddito) varrà anche per la deducibilità delle donazioni effettuate da imprese. La modifica avrà effetto per le donazioni effettuate a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014. La seconda novità riguarda il 5 per 1.000 che è stato finalmente stabilizzato.

SOTTOVOCE

Fino a oggi, infatti, l’istituto del 5 per 1.000 veniva approvato ogni anno dalle singole Finanziarie, nonostante fosse stata da più parti auspicata la stabilizzazione. Dal 2015 il 5 per 1.000, con un tetto massimo globale di 500 milioni, è finalmente legge e non si dovrà attendere di anno in anno la sua approvazione per procedere con il consueto accreditamento annuale. Tutte le Sezioni sono invitate ad attivarsi sul loro territorio dovendo recuperare nuove firme a sostegno del 5 per mille, oltre a possibili donazioni.

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INFORMASEZIONI BELLUNO Presso gli Ospedali “San Martino” di Belluno e “Santa Maria del Prato” di Feltre, è stata rinnovata la cerimonia religiosa in onore di San Biagio. A Belluno alla Santa Messa, officiata dal Vescovo S.E. Mons. Giuseppe Andrich, hanno partecipato oltre al Primario, medici, personale del reparto ORL, operati con familiari, il Direttore Generale dell’ULSS 1 Dott. Francesco Favretti, gli ex Primari Prof. Riccardo Saetti e Dott. Angelo Pradel. Tra le autorità civili era presente, per il Sindaco di Belluno il Dott. Pier Enrico Lecis. Era presente pure il Presidente del CSV Giorgio Zampieri. A Feltre, alla Santa Messa, officiata da Don Ivano Brambilla e dal cappellano dell’ospedale Don Angelo, oltre al Primario, medici, personale del reparto ORL, operati e familiari, erano presenti, per il Direttore generale del ULSS 2, il Dott. Modolo e il Direttore Medico Dott. Tognon. Erano presenti le autorità civili: il Sen. Giovanni Piccoli e il

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Il Dott. Pagano consegna il premio San Biagio 2015 Sindaco della città di Feltre Paolo Perenzin. Nell’occasione, il Primario del reparto ORL, Dott. Giuseppe Pagano, ha conferito il premio “San Biagio 2015” alla Logopedista Dott.ssa Federica Nicolini. Sono state due cerimonie molto sentite, sia da parte dei nostri soci che dei familiari, in tutti è rimasto il desiderio di incontrarci anche il prossimo anno. Saturnino Frittelli

SOTTOVOCE

4-5 febbraio 2015: Campagna antifumo Era la prima volta che la Direzione scolastica della Scuola Media “Ricci” ci dava lo spazio necessario per quelle brevi lezioni supportate dall’opuscolo ben illustrato che è stato consegnato a tutti gli alunni. L’accoglienza da parte della Direttrice e della sua vice è stata, oserei dire, molto cordiale, come lo sono state le premure con le quali ci hanno


INFORMASEZIONI subito messo a nostro agio. Devo dire che anche i ragazzi sono stati veramente molto attenti e partecipi durante tutta la rassegna dell’opuscolo, soffermando i loro sguardi sulle figure che ben illustrano ciò che è bene e anche ciò che è male (fumo, alcool e droga). Abbiamo parlato a circa 210 ragazzi appartenenti a quattro classi di seconda e quattro classi di terza media. Molti di loro hanno avuto timore o meglio poco coraggio nel fare domande, mentre altri si sono veramente sbottonati con una serie di domande che ci hanno permesso di parlare anche di vicende personali, derivate

dell’avere subito l’intervento di laringectomia. Particolare attenzione era rivolta al fatto che noi fossimo stati fumatori e al tempo passato dall’intervento subìto, poi alla possibilità di poter parlare sia con voce esofagea che con l’ausilio di protesi fonatoria, quindi agli accorgimenti necessari per mantenerla pulita e efficiente, anche al confronto delle voci. Quello che ha molto colpito i ragazzi è stato il commento del post-operazione: sentirsi dire che ci si sente esclusi dalla società, abbandonati dagli amici, che c’è il rischio di chiudersi in se stessi e di non reagire, che per certi versi anche in famiglia pos-

sono nascere dei problemi; tutto ciò li ha veramente colpiti: infatti si è potuto notare sui loro volti un certo disappunto. È stato un momento importante nel quale si è anche ribadito che tutti questi disappunti sono evitabili: non bisogna lasciarsi prendere per mano dal vizio, né pensare di sentirsi più grandi o più apprezzati; invece non si fa altro che cedere alla mancanza di buon senso rivolto alla cura della propria salute. La Preside e gli insegnanti hanno apprezzato i nostri interventi e ci hanno ringraziato per la collaborazione educativa che abbiamo dato. Erio Bernard

PADOVA

10 ottobre – Presso l’Ospedale di Cittadella abbiamo incontrato il Direttore Generale dell’ULSS 15, Dott. Francesco Benazzi, che, essendo tra l’altro, specializzato in ORL, si è mostrato molto interessato all’attività dell’associazione e ha assicurato il proprio sostegno anche all’attività di prevenzione presso le scuole, sollecitando la presenza di un medico del reparto ORL. 16 ottobre – Presso l’Ospedale di Monselice, si è avuto l’incontro con il Direttore Generale dell’ULSS 17, Dott. Giovanni Pavesi, il Direttore Sanitario Dott. Salvatore Barra e la Direttrice dei Servizi Sociali Dott.ssa Marta Rappo, anche in previsione dello spostamento dell’Ospedale nella nuova sede di Schiavonia. Il Direttore Generale ha assicurato la presenza dell’associazione anche nel nuovo plesso ospedaliero, che riunisce gli ospedali di Este e Monselice; pur se nella nuova struttura non sono stati previsti locali per

le associazioni ha, comunque, confermato la sede della scuola di riabilitazione presso il vecchio ospedale. A margine di questi si sono svolti anche incontri con i Primari dei vari ospedali in cui l’associazione è presente, per riorganizzare l’attività dei maestri attivi presso le varie strutture. All’Ospedale di Cittadella opera ormai da lungo tempo il maestro Tarcisio Nalesso, quindi nell’incontro con il Dott. Riccardo Artico si è sostanzialmente confermata l’attività già in essere, con l’affiancamento del maestro Pierino Tronchin. Per l’Ospedale di Padova, nell’incontro con la Dott.ssa Antonella Fede si è ribadita la presenza del maestro Tarcisio Nalesso nelle giornate di martedì e ci si è accordati per continuare la riabilitazione vocale anche presso la nostra sede di Padova nelle giornate di sabato. La situazione presso l’Ospedale di Monselice era quella più difficile, in quanto l’attività di ria-

Il nuovo Consiglio Direttivo, costituito a seguito della scomparsa del Presidente e Maestro riabilitatore Renzo Goldin, rende noto il nuovo organigramma e le principali attività della Sezione. Incontri con i Direttori Generali ULSS e con i Primari 23 settembre 2014 – Abbiamo incontrato il Direttore Generale dell’ULSS 16, Dott. Urbano Brazzale, accompagnato dal Direttore Sanitario Dott. Domenico Scibetta, con il quale ci siamo intrattenuti dopo il saluto del Direttore Generale. Durante l’incontro abbiamo illustrato l’attività dell’associazione nell’ambito territoriale dell’ULSS e messo in rilievo le difficoltà riscontrate nei vari distretti per quanto riguarda la fornitura degli ausili ai laringectomizzati. Il Dottore ha assicurato il proprio interessamento per la risoluzione del problema presente presso alcuni distretti.

SOTTOVOCE

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INFORMASEZIONI bilitazione è sempre stata svolta, sin dal suo inizio, dal maestro Renzo Goldin. Con il Primario Dott. Marcello Lunghi si è pertanto deciso di continuare la riabilitazione nei giorni già fissati con la partecipazione alternata dei maestri Mauro Piva e Pietro Mascotto. Presso l’Azienda Ospedaliera di Padova la nostra associazione non è mai stata presente con un proprio centro di riabilitazione. Per l’interessamento del Dott. Di Carlo e della Dott.ssa Stritoni il giorno 10 febbraio 2015 si è tenuto un incontro con il Primario Prof. Martini, nel quale sono state illustrate le varie attività portate avanti dall’associazione, compresa l’attività di prevenzione esercitata presso varie scuole della provincia. Il primario, che già conosceva l’associazione, ha dato la propria disponibilità per l’istituzione di un centro di riabilitazione presso l’Azienda. Siamo pertanto in attesa di un incontro con il D.G. Dott. Claudio Dario, per formalizzare la presenza della nostra associazione presso il reparto ORL dell’Azienda Ospedaliera.

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Incontri e manifestazioni Il giorno 4 settembre 2014 si è tenuto il primo incontro sul progetto “Fare rete tra associazioni oncologiche ULSS 17”. Il progetto è coordinato dalla Dott.ssa Maria Luisa Girardi, psicologa. L’obiettivo del progetto è la “individuazione e condivisione di nuove progettualità integrate Pubblico-Privato in ambito oncologico”. La nostra associazione ha dato la propria disponibilità per l’assistenza dei pazienti oncologici testa-collo nell’ambito delle nostre competenze. 2015 • QUADRIMESTRE I

Presso la Sede delle Associazioni in Piazza Donatori di Sangue si è tenuto un incontro tra tutte le associazioni presenti nella sede. L’incontro ha permesso la conoscenza/socializzazione e a illustrato le attività delle varie associazioni con l’obiettivo di mettere assieme le varie esperienze e competenze per dare un servizio migliore al cittadino. Si è inoltre organizzata la partecipazione delle associazioni alla festa di quartiere che si tiene ogni anno nella seconda domenica di ottobre. Progetto scuole – È continuato anche quest’anno il progetto di prevenzione presso le scuole medie di primo e secondo grado, portato avanti dalla nostra associazione sotto la direzione del Prof. Giuseppe Pavan. Con estrema soddisfazione si constata che sono sempre più numerose le scuole che chiedono di effettuare presso le loro classi il nostro intervento. La prima domenica di settembre si è tenuta a Monselice la consueta festa delle Associazioni di Volontariato “Teniamoci per mano”, con la partecipazione anche della nostra associazione. La manifestazione si è sviluppata con corteo per le vie del centro, sosta in Piazza Mazzini, con saluto del Sindaco Dott. Francesco Lunghi, presentazione personalizzata delle Associazioni e spettacolo delle majorette accompagnate dalla banda cittadina. Il corteo ha poi continuato il percorso fino alla chiesa di San Giacomo, dove è stata celebrata la Santa Messa. A seguire pranzo delle associazioni nel chiostro e nel pomeriggio, presso il Parco Buzzaccarini, esposizione dei banchetti delle varie associazioni e spettacoli vari. Quest’anno ci si è impeSOTTOVOCE

gnati a far conoscere alla cittadinanza le associazioni e le loro attività con una scheda affissa davanti al Municipio. Le schede sono state esposte da settembre fino alla fine dell’anno. Anche quest’anno nel mese di dicembre si è tenuto presso l’atrio dell’Azienda Ospedaliera di Padova, l’abituale incontro delle associazioni di volontariato con i cittadini/utenti della struttura ospedaliera. Per l’associazioni erano presenti i maestri Nalesso e Tronchin. Il 14 dicembre si è tenuto il tradizionale incontro di Natale. Si sono iniziati i lavori con l’annuale assemblea dei soci, durante la quale si è dato atto dell’andamento finanziario dell’anno in corso, delle attività svolte dall’associazione e della necessità di un maggiore coinvolgimento e partecipazione dei soci. Si è quindi proceduto, con la partecipazione delle logopediste Dott.sse Egle Rossetto e Marina Marchetti, all’illustrazione di un programma domiciliare di auto-trattamento guidato di esercizi per il paziente sottoposto a svuotamento latero-cervicale, che l’associazione ha in programma di avviare presso la sede di Padova. Si è poi passati al consueto pranzo, sempre molto partecipato, con la presenza dei primari dei tre ospedali presso i quali la nostra associazione ha attivi centri di riabilitazione (Dott.ssa Fede – Dott. Artico – Dott. Lunghi) oltre a medici, logopediste e personale sanitario dei vari reparti di ORL. Durante l’incontro non si è potuta fare a meno di ricordare la figura del Presidente e Maestro Renzo Goldin, per tanti anni figura di riferimento per la nostra associazione, non solo a livello provinciale, e non si è potuto


INFORMASEZIONI

I riconoscimenti consegnati alla famiglia Goldin fare a meno di ringraziare tutta la sua famiglia che si è sempre prodigata per l’attività sociale, in particolare per l’organizzazione e la buona riuscita della festa di primavera, che si tiene ogni anno a Ponticelli di Monselice, durante la quale si sono prodigati come organizzatori, cuochi

e camerieri. A loro il Presidente Regionale Rag. A. Zanolli ha consegnato una scultura di Giulietta e Romeo quale riconoscimento dell'amore per gli ammalati e una targa ricordo. Il 13 febbraio u.s. presso l’Ospedale S. Antonio si è tenuta l’abituale celebrazione di San Biagio

ROVIGO

Alessandra Ravasi con papà e la coordinatrice infermieristica Katiuscia Bettonte. Hanno partecipato i Vice Presidenti Regionali Prof. Giuseppe Pavan, Luciano Olivo, il Tesoriere Rag. Gaetano Bragantini con la moglie Annamaria e la Sig.ra Gabriella Zanolli. Nel suo breve ma efficace intervento il Prof. Pavan ha saputo centrare il vero significato del volontariato. Ed era anche questo l’obiettivo del nostro incontro. C’è stato subito un riscontro: il Sig. Candiani Junior e l’amico-poeta Arnaldo Pavarin hanno dimostrato la loro disponibilità per qualsia-

20 dicembre 2014 – Si è svolta la festa pre-natalizia, organizzata dalla Presidenza Regionale, artefice il Rag. Adriano Zanolli. Ci ha onorato della sua partecipazione molto importante il Primario Dott. Giovanni Tonoli che, con il suo caloroso saluto, ha sottolineato la sua completa disponibilità di richiesta di aiuto. Formulandoci gli auguri di Natale, abbiamo recepito la sua preziosa vicinanza alle nostre famiglie di laringectomizzati. Gli ha fatto “corona” la sua équipe formata dalla cara Dottoressa

SOTTOVOCE

organizzata, come sempre, dalla Dott.ssa Fede e dalle sue collaboratrici. Quest’anno l’incontro, che precede la celebrazione eucaristica, è stato tenuto dal Dott. Andrea Ponchia sul tema “La prevenzione delle malattie cardiovascolari”, nel quale ha ribadito l’importanza di un corretto stile di vita (fumo, alcool e alimentazione) e, soprattutto, dell’attività fisica per prevenire problemi cardiovascolari. Stile di vita ancora più importante quando c’è già stato un evento cardiaco ed è necessario procedere a una proficua riabilitazione. Dopo la Santa Messa, concelebrata da Mons. Paolo Doni, Vicario Generale della Diocesi di Padova e la particolare benedizione per i malanni della gola, è seguito un generoso buffet a base di cioccolato caldo e frittelle. *** Trovate l’esauriente resoconto dell’Inaugurazione del Nuovo Ospedale Unico dell’ULSS 17, affidato alla penna del Dott. Francesco Lunghi, a pag. 8 di “Primo Piano”. Severino Pastore si nostra iniziativa. Un piccolo passo può significare cominciare... a camminare. Uniamo i nostri propositi sinceri, le nostre motivazioni e ripartiamo. Come una volta, con più entusiasmo e rinnovato coraggio. Antida Ballarin Volontariato in terra polesana Dopo il convegno del 7 giugno scorso, molto partecipato, abbiamo incontrato un gruppo di volontari, come sopra riportato, convinti di creare entusiasmo ed impegno. La scossa è finalmente arrivata il 14 marzo 2015, dopo una serie 2015 • QUADRIMESTRE I

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INFORMASEZIONI

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di telefonate ed incontri; con il coordinamento del prof. G. Pavan e L. Olivo si sono create le basi per una ripartenza (grazie ad Antida, R. Agnoletto, A. Pa-

varin, G. Candiani, ecc.), e finalmente una sede a breve. Invito tutti gli associati a partecipare non dimenticando che possiamo disporre di una posi-

tiva collaborazione del Primario Dott. G. Tonoli e del suo staff. Buona Pasqua a tutti.

TREVISO

26 gennaio 2015 – Ci siamo ritrovati presso l’Istituto Gris di Mogliano Veneto, nella nostra sede, per la discussione sull’attività da svolgere per l’anno 2015. Abbiamo discusso la necessità di cambiare qualcosa circa l’organizzazione degli eventi che abbiamo programmato, coinvolgendo persone nuove e quindi portatrici di idee nuove. Sembra che la cosa abbia funzionato. Ci siamo ripromessi di vederci di più durante l’anno, ci siamo lasciati con l’invito a pensare e agire sempre di più per la nostra Associazione. *** Questo vuole essere un ringraziamento a quella persona che adesso è andata in pensione, meritata, e non troviamo più quando andiamo a Santorso (VI), per la nostra visita settimanale in quell’Ospedale nuovo. Ricordo la cortesia, la gentilezza, con cui ci accoglievi quando

bussavamo alla porta e, anche se occupata, ci salutavi con un bacio, qualche volta un arrivederci, qualche volta, “aspettate che sto finendo e sono da voi”. I nostri scambi di vedute spaziavano un po’ su tutto: lavoro, associazione, famiglia, amicizie e chi più ne aveva ne metta. Eri competente, ricordo il corso che hai frequentato a Treviso, ma mai autorevole e che volevi aver ragione. Ci siamo rivisti dopo un mesetto che eri andata in pensione, sembravi un’altra Lucia, più serena, più calma, magari sempre di fretta e indaffarata, ma era per la tua famiglia. Ti ricordi i nostri scambi di vedute con la Rosa (era passare un po’ di tempo assieme a delle persone care). Spero che presto ci possiamo ritrovare ancora, perché penso che tra noi si sia instaurato un buon rapporto personale. È ancora valida la richiesta di buttar giù due righe per il nostro giornale, cosa

1 dicembre 2014 – L’altro giorno, leggendo il giornale, sono venuto a conoscenza che il Dott. Francesco Gialdini dell’Ospedale di Montebelluna nel reparto di Otorino era stato promosso a Primario di reparto. Con soddisfazione io e Giorgio abbiamo deciso di fare una improvvisa visita, di buon mattino, al fine di poter portare le congratulazioni e gli auguri di buon lavoro al predetto dott. Gialdini. Ci siamo presentati come pazienti ma la cosa è durata poco in quanto il dottore in questione ha capito subito le nostre intenzioni. Ci ha ringraziato a lungo e di cuore, dandoci l’appuntamento per gli auguri di Natale. 17 dicembre – Come avviene da diversi anni, ci siamo scambiati gli auguri di buon Natale e felice anno nuovo presso la stanza che l’Ospedale di Montebelluna ha messo a nostra disposizione per gli incontri settimanali. Erano presenti il Primario Dott. Gialdini, la sua assistente Miriam, la capo-sala Elena e la sua vice Laura, che hanno sottolineato, ringraziandoci per il piccolo rinfresco offerto, la nostra assidua presenza in reparto per il coordinamento nei confronti di pazienti laringectomizzati che seguiamo con solerzia e competenza. Il dott. Gialdini ci invitava a continuare così perché i pazienti ne hanno bisogno. Per la cortese intervista che il Dott. Gialdini ci ha concesso, vi rinvio alla pag. 14 di “Sanità & Salute”. 2015 • QUADRIMESTRE I

Adriano Zanolli

Brindisi per il caposala Giancarlo SOTTOVOCE


INFORMASEZIONI che stiamo aspettando. Adesso non hai più scuse, forza, datti da fare. Nel rinnovarti tanta serenità, un abbraccio, e un saluto di cuore. Ciao e arrivederci logopedista Lucia. *** Giancarlo “Caposala” – Sei un uomo e quindi i nostri rapporti, per forza di cose, erano diversi, ma non per questo meno gentili ed educati, come si dovrebbe trovare in qualsiasi Ospedale. Anche con te, frequentando Schio, vecchio Ospedale, e continuando in quello nuovo di Santorso (VI), ci siamo conosciuti nel giorno della nostra presenza presso di voi. Anche se non si parlava molto di pazienti, però la conversazione spaziava in molti campi, dove eri molto ferrato. Le coltivazioni nei campi erano il tuo forte, come andare in giro a vedere tutte quelle cose belle che il territorio dimostrava. Il tuo modo di fare e di dire, con l’esperienza, penso sia un buon insegnamento a chi è rimasto a lavorare dov’eri tu e saprà trarne vantaggio. Ti auguro una pensione felice e serena assieme ai tuoi cari. Ciao e arrivederci caposala Giancarlo. Efrem e Luciano *** La vita è sogno L’antica cattedrale di Santa Maria Assunta e il suo sagrato gremiti non mi hanno sorpreso. Mi ha invece molto colpito la diffusa, profonda commozione che gravava sui presenti e che spezzava le parole in gola a chi, durante il rito funebre, ha commemorato il dott. Michele De Bertolis. Certamente ciascuno di loro ne serbava un ricordo personale, legato a qualcuna delle innumerevoli attività istituzionali e non

che hanno riempito di significato la sua vita: medico di famiglia, assessore alla sanità e alla cultura, poeta, scrittore, alpino e cacciatore. È nella sua veste ufficiale di rappresentante del Comune di Vittorio Veneto, cittadina alla quale era molto legato, che l’ho conosciuto. Aveva infatti presenziato, su invito del Primario, dott. Rizzotto, all’inaugurazione del centro di sostegno e riabilitazione aperto dall’Associazione Oncologica Italiana Mutilati della Voce all’interno del reparto ORL dell’Ospedale vittoriese.

Nel suo intervento il dott. De Bertolis, ben al di là delle parole di circostanza e delle dotte citazioni, aveva saputo cogliere con notevole perspicacia l’essenziale dello status di laringectomizzato, senza esserlo, e le ragioni vere di un servizio come quello che si stava avviando. Da qui un’amicizia che è andata rafforzandosi nell’esercizio della comune passione venatoria e, in seguito, nella relazione empatica che tacitamente s’instaura tra chi vive o ha vissuto l’esperienza di una grave, minacciosa malattia. In questo tempo condiviso sono andato via via scoprendo alcuni lati della sua poliedrica personalità: creativa e sottilmente ironica, sensibile e generosa, affabile e gioviale, discreta e rispettosa degli altri, di tutti gli altri. Tra i molti frammenti di vita la cui memoria mi appartiene, rievoco con sorridente nostalgia le

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uscite estive in aperta campagna, festosamente preceduti dai nostri cani. Erano queste, attese occasioni per vivere all’aria aperta, a contatto con la natura, lontani dallo stress quotidiano; mattinate che immancabilmente finivano davanti a qualche semplice piatto dai sapori tradizionali e dai profumi antichi. Intriso di emozioni e vivido come appena accaduto è il ricordo dell’ultima uscita di caccia, poche settimane prima che Michele ci lasciasse. Seduti beatamente sull’argine di un torrente, in una splendida domenica d’autunno, ci colse di sorpresa il volo di uno stormo incredibile di pernici. Ci scambiammo uno sguardo stupito, ci alzammo pigramente e, imbracciato il fucile senza troppa convinzione, prememmo il grilletto. Troppo tardi. Quei meravigliosi selvatici si erano allontanati, beffandoci. Ma noi eravamo felici e soddisfatti per quell’insolito incontro e ci avviammo a festeggiare, come di consueto, intorno a una tavola per prolungare il tempo dello stare insieme, tra amici. E intanto il male che Michele si era autodiagnosticato qualche tempo prima, continuava, subdolo e impietoso, la sua azione devastatrice, refrattario alle terapie, cinicamente indifferente al suo coraggio, alla sua dignità, alla sua decisa volontà di vivere “normalmente”, come se nulla fosse accaduto. In questo momento mi rasserena rileggere una poesia che Michele ha scritto dopo un incontro conviviale, a casa mia: l’eloquio amicale e l’affetto sodale, che per lui sono confortante canto, inducono a un sogno di vita e a non disperare. Grazie Michele. Luigino Gava

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INFORMASEZIONI VENEZIA

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18 novembre 2014 – Ancora una volta, su invito-suggerimento del dott. Giovanni Poles, siamo stati presenti e partecipi alla 5ª delle “Giornate della Salute”, incentrata su “Sport e tempo libero: prima regola, la sicurezza”. I dottori Rocco Sciarrone, Francesco Caprioglio, Rosario Conte e Chiara Zipriani, tenendo viva la nostra attenzione, hanno fornito interessanti consigli e insegnamenti sul modo migliore di fare attività sportive, evitando pericoli al nostro corpo dovuti a sforzi eccessivi. Peccato fossero pochi i presenti, rispetto ad altre “Giornate della Salute”. 13 dicembre – Con il vicepresidente, Gino Finotello, e il segretario, Guido Magi, ho partecipato al convegno “Ruolo e azioni del volontariato in ambito socio-sanitario”, definito meglio ancora “Costruttori di speranza”, Sì! Speranza che la nostra attività possa allargarsi, rendendosi utile a un maggior numero di persone. Speranza di venir affiancati da nuovi collaboratori. Speranza di poterci aggregare ad altre iniziative utili alla comunità. In più, con la certezza di poter sempre trovare validi appoggi tra direttori e medici della nostra ULSS. Da sottolineare, ancora, l’entusiasmo e la commozione suscitati tra i presenti dagli interventi di Roberta Amadeo e di Eddy Bontempo, che, nonostante i loro problemi, hanno saputo e voluto combattere e vincere, ognuno nel suo campo, e intendono continuare e migliorarsi ancora. Penso: più di “convegno” l’incontro poteva essere definito “Festa del volontariato e dello sport”. Un pregevole concerto di Natale e un ottimo buffet hanno concluso 2015 • QUADRIMESTRE I

i lavori… Abbiamo trovato pure il tempo per contattare le rappresentanti dell’Avapo di Mestre, con le quali ci siamo ripromessi di avere, nel prossimo futuro, altri incontri. Conosco bene l’utilità e la generosità profuse da questa Associazione, avendo avuto, mio cognato, un’assai valida e preziosa assistenza fino all’ultimo giorno, dalla sezione di Venezia. 20 dicembre – Pochi ma buoni! Le condizioni atmosferiche non erano proprio quelle migliori... Ci siamo incontrati per lo scambio degli auguri di Natale e di buon nuovo anno, sempre ospiti in una sala gentilmente concessaci dalla comunità parrocchiale di Altobello. Prima e dopo il piccolo rinfresco, tra una chiacchiera e l’altra, è iniziata pure la raccolta delle quote associative per il 2015. 21 gennaio 2015 – Il Presidente della Regione, Luca Zaia e il Direttore Generale dell’ULSS 12, Giuseppe Dal Ben, hanno presentato all’Ospedale “dell’Angelo” il robot “Da Vinci”, dando avvio al Centro di Chirurgia Robotica Internazionale di Venezia 3 febbraio – Non avrei scommesso una lira… (so bene che oggi abbiamo l’euro!). Convocare i soci per la Messa di San BiaSOTTOVOCE

gio, nostro Patrono, alle 15.30, a me e ad altri sembrava idea un tantino errata, invece tutto è andato per il meglio. Uno solo degli addetti ai lavori era presente (Maurizio, il caposala), ma la chiesetta era ugualmente al completo (con persone rimaste in piedi). Cosa sinora dimenticata: ringrazio i cantori che ogni anno rendono più suggestiva la cerimonia. 5 marzo – Giornata della Salute. Assai interessanti le esposizioni su “Diabete, epidemia prevenibile” presentatici dai Dottori Rocco Sciarrone, Fabio Presotto, Diego Turchetto e Chiara Zipriani, nella Galleria San Lorenzo, in Piazza Ferretto a Mestre. Dobbiamo tenere ben presenti alcune cose: il diabete “tipo 2”è una malattia dalla quale non si guarisce, ma può essere curata; è cagionata da stili di vita scorretti, e può essere causa di varie complicanze; per convivere con questa malattia nel migliore dei modi bisogna condividere col medico curante i problemi che possono via via succedersi, prendere regolarmente le medicine consigliate, seguire con costanza la dieta suggerita e mantenere un’attività fisica per consumare le calorie in eccesso.


INFORMASEZIONI 8 marzo – Anche quest’anno per la “Giornata della Donna” i nostri uomini di buona volontà si sono impegnati in una raccolta fondi, distribuendo mimose nei pressi della Chiesa di Carpenedo, a Mestre. *** Mi sento in dovere di ringraziare, per l’ottima intesa raggiunta

con l’Ospedale di San Donà, tutti i “Grandi Capi”, ma in particolare il Primario del Reparto ORL, Dott. Edoardo Schiesari. È lui che ci accompagna e rappresenta il nostro desiderio di aiutare il prossimo nelle stanze dove giacciono persone operate o in attesa di esserlo; sempre il nostro Dottore, a volte condu-

ce nella stanza a noi riservata, al giovedì, i suoi futuri pazienti, affinché possano vedere che, con tanto impegno e una buona dose di buona volontà, potranno riprendere la parola e farsi comprendere, anche dopo un intervento chirurgico interessante la zona testa-collo. Giovanni Bianchini

VERONA

prima, con la promessa che al bisogno, salute permettendo, sarà presente. Il Maestro Giuseppe Magagna, in tutti questi anni, ha svolto la sua attività alla sottosezione di Legnago, poi a Negrar e infine nella nostra sede di Verona, anche nell’attività delle scuole come testimonial “Non Bruciarti la Vita” contro fumo, alcool e droghe. Ho espresso tutta la mia riconoscenza per il Maestro Giuseppe, perché è stato lui che mi ha dato la speranza e il coraggio subito dopo aver subìto l’intervento di laringectomia. Non sarò mai abbastanza grato di ciò che mi ha insegnato e trasmesso nei primi momenti così duri, anche perché ero molto giovane e vedevo tutto buio, poi, piano piano con molta pazienza tutto è tornato normale. Grazie di tutto Giuseppe. 20 dicembre – Sottosezione di Legnago – Scambio di auguri natalizi con soci familiari e amici; alcune

mogli dei nostri soci hanno preparato delle favolose e gustosissime torte. Abbiamo discusso riguardo alcune iniziative da prendere per il prossimo anno. Alla fine della mattinata, baci, abbracci e tanti, tanti auguri di buone feste. 24 dicembre – Sottosezione di Bussolengo – Purtroppo quest’anno causa influenza il nostro gruppo di soci familiari e amici si è ridotto. Abbiamo avuto la gradita visita del Dott. Carlo Locatelli, specialista in Otorinolaringoiatria dell’Ospedale di Bussolengo, nostro carissimo amico. Dopo un brindisi e gli auguri tra i presenti, pensando anche a quelli a casa per malattia, ci siamo lasciati per il breve periodo delle festività. 12 gennaio 2015 – Non Bruciarti la Vita – È iniziato nelle scuole medie, il Progetto di Prevenzione “Aiutiamoci a Crescere”. Come prima tappa la Scuola Media di Sorgà, piccolo comune della bassa veronese, poi si è proseguito con Nogara, Roncanova e con altre scuole a Verona. Un grandissimo ringraziamento ai nostri maestri e tutto lo staff di volontari sempre disponibili. Nel mese di febbraio è mancato il socio Sergio Rizzi, alla famiglia le più sentite condoglianze. 3 febbraio – San Biagio – Nella chiesa di San Nazzaro e Celso, dove si trovano le spoglie di San Biagio protettore dei malanni della gola e nostro Santo Patrono,

18 dicembre 2014 – Sezione di Verona – Tradizionale scambio di auguri di buon Natale e fine anno. Alla presenza di un numeroso gruppo di soci, familiari e amici la logopedista Dr.ssa Linda Castellani ci ha allietato con la sua bella voce, con alcuni brani natalizi con accompagnamento di chitarra. In qualità di Presidente Provinciale ho salutato tutti i presenti e ho illustrato i vari lavori svolti e le future iniziative della nostra Associazione. Il Presidente Regionale Rag. Adriano Zanolli ha premiato con una targa con motivazione (vedi foto) il Maestro Giuseppe Magagna, che dopo 35 anni di volontariato in Associazione come Maestro e Consigliere ha dato le sue dimissioni per motivi di salute, che col passare degli anni non gli permette più di essere attivo come

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INFORMASEZIONI siamo arrivati con due pullman: uno proveniente da San Bonifacio per Bussolengo/Verona, l’altro da Porto di Legnago per Legnago. Dopo lo scambio di saluti fra tutti gli amici, alle ore 11.00, abbiamo assistito alla Santa Messa, officiata dal Vicario Mons. Tebaldi. La funzione è stata allietata dal coro della chiesa parrocchiale di San Pio X. Al termine, nella cappella del Santo Protettore, si è svolta la tradizionale benedizione della gola. All’uscita della chiesa abbiamo fatto la foto-ricordo, quindi ci siamo recati al tradizionale pranzo conviviale. Il Presidente Rag. Adriano Zanolli non ha potuto essere presente causa malattia, il suo saluto l’ha portato il tesoriere dell’Associazione Rag. Gaetano Bragantini, che ci ha illustrato varie cose. Appuntamenti – 9 aprile 2015 – Nella chiesa di San Bernardino, a Verona, Concerto di Beneficienza, con il coro proveniente dalla Ger-

VICENZA

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29 novembre 2014 – Un momento veramente speciale dell’incontro conviviale è stato quando il Dott. Paolo Ferrarese, responsabile della UOC di Cure Primarie del Distretto di Vicenza, dopo aver portato i saluti e gli auguri di buone feste suoi personali e del Direttore Generale dell’ULSS 6, Ing. Ermanno Angonese, del Direttore dei Servizi Sociali e della Funzione Territoriale, Dr. Paolo Fortuna, della Direzione Strategica dell’Azienda, ci ha informati sulle novità riguardanti l’ULSS 6, che interessano “principalmente il rafforzamento della continuità assistenziale ospedale-territorio e la presa a carico globale dei pazienti”. “Tra le novità - ha precisato - ci saranno: il passaggio da quattro 2015 • QUADRIMESTRE I

mania, a favore della nostra Associazione. Avviso L’Associazione, sempre presente nell’attività di assistenza agli operati di laringectomia, nell’intento di migliorare la rieducazione fonetica e motoria, ha iniziato un progetto che prevede la costante collaborazione tra il Maestro rieducatore e la logopedista. L’Associazione, attenta anche alle necessità degli operati a laringe e faringe e con altre patologie, avverte la necessità di segnalare l’importanza dell’assistenza a questi ultimi, ancora poco assistiti dalle strutture ospedaliere e dai distretti ULSS, con ciò privandoli dei benefici che una rieducazione fonatoria regolare porterebbe. Presso la sede dell’Associazione di Verona è iniziata la collaborazione con una logopedista per la riabilitazione delle patologie vocali e deglutitorie.

Con questa iniziativa vogliamo migliorare il nostro servizio assistenziale a tutti i pazienti laringectomizzati totali ed estendere la possibilità riabilitativa a tutte le persone con disturbi della voce/ deglutizione. Chi ne può usufruire? • Pazienti disfonici che necessitano di riabilitazione vocale per patologie laringee. Viene eseguita valutazione della voce, bilancio logopedico e riabilitazione. • Laringectomizzati totali. La modalità di presa in carico consiste nella seduta singola, con la logopedista, in collaborazione con il rieducatore, e nella frequentazione dei centri di rieducazione fonetica presenti sul territorio. Viene fornito sostegno assistenziale e psicologico, rieducazione del gusto e dell’olfatto. • Pazienti operati con patologie orofaringee che necessitano di rieducazione fonetica e deglutitoria. Walter Segala

Distretti a un unico Distretto socio-sanitario, privilegiando così ‘la dimensione dell’uniformità gestionale e organizzativa’; la nascita di Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT); l’implementazione delle Medicine di Gruppo; l’avvento dell’Ospedale di Comunità e delle Unità Riabilitative Territoriali e, cosa significativa, l’esordio di una nuova Unità Operativa Complessa chiamata di Continuità di Cure”. Abbiamo appreso che dal mese di agosto 2015 è attiva la Centrale Operativa Territoriale, che “ha il compito di facilitare le dimissioni ospedaliere soprattutto di pazienti con problematiche complesse, indirizzandoli prioritariamente verso il sistema delle cure domiciliari”.

Ha segnalato quale deve essere l’obiettivo primario delle cariche preposte alla pianificazione dei servizi socio-sanitari “nell’individuare risorse per campagne di prevenzione su vasta scala e per garantire sempre, comunque, un’accettabile qualità di vita anche a coloro che hanno sofferto o soffrono di queste patologie”. Ha gratificato l’operato della nostra Associazione che “con una presenza capillare nel territorio, si dedica ad assistere i pazienti laringectomizzati, ad avviarli a percorsi di riabilitazione fonatoria, a sostenere le famiglie”. Le sue parole conclusive ci hanno fatto capire che la “grande professionalità di un medico è sempre riscaldata da un grande cuore”. Mario Sbalchiero

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CONOSCERE

Le Pasque Veronesi I gloriosi giorni di una sconfitta 17-25 aprile 1797 L’insurrezione popolare della città di Verona e dei suoi dintorni, contro i soprusi francesi, affondò le sue origini, ironia della storia, nella rivoluzione francese che nel 1789, al canto della “Marsigliese” e al tonfo della ghigliottina, rivendicò secoli di ingiustizie e privilegi. È stata la vampata culminante di numerosi focolai di rivolta che, dal Piemonte e dalla Lombardia, infiammò il Veneto e la riviera occidentale del Garda. *** Verona, sul finire del 1700, viveva un moderato e diffuso benessere, favorito da un lungo periodo di pace, alimentato dalla florida industria della seta e dalla non oppressiva sudditanza alla Serenissima Repubblica di San Marco. Un agente segreto, in un documento riferiva al re di Francia: “(…) Nessuna notizia da questa città (…) fa apparire essere questa città la sede della tranquillità”. Ma la “tranquillità” cessò drammaticamente il 1° giugno 1796. Truppe francesi guidate da Napoleone Bonaparte, giovane, inarrestabile generale, futuro imperatore di Francia, invasero Verona, occuparono Castelvecchio, Castel San Pietro, Castel San Felice, penetrarono nelle case private, negli uffici pubblici, trasformarono le chiese in ospedali, portarono ovunque ruberie, sacrilegi, eccitate dalla “cantaride” (stupefacente ricavato dall’essicazione di un insetto). Venezia, avviata a un triste, inesorabile tramonto, si barricò dietro una disonorevole “neutralità”e proibì ai veronesi qualsiasi reazione contro i francesi. Ma i veronesi, razza gagliarda, dopo dieci mesi di obbediente tolleranza, decisero di far sentire il loro “ruggito”, dato il pavido silenzio del Leone di San Marco. E la loro eroica, sfortunata ribellione passò alla storia come le “PasqueVeronesi”. *** Nella notte tra i 16 e il 17 aprile 1797 apparve affisso nelle vie di Verona un manifesto che incitava i veronesi alla rivolta. Era uno stratagemma-pretesto tramato dai francesi per assoggettare definitivamente la città. L’inganno, anche se smascherato, diventò facile esca per i cittadini esasperati

che cercarono con determinazione ogni possibile scontro, armati di fucili, pistole, sciabole, ma anche di forconi, bastoni, falcetti. Alle 14.00 del 17 aprile, lunedì di Pasqua, una rissa in un’osteria anticipò il primo tafferuglio armato delle 17.00 in Via Mazzanti (vedi foto). Gli scontri si susseguirono in Piazza delle Erbe, in Via Cappello, raggiunsero il Liston, Piazza delle Armi (dove oggi c’è il Municipio), la Gran Guardia, Ponte Pietra, Ponte Nuovo. Da Castel San Pietro i francesi lanciarono cannonate che raggiunsero Piazza dei Signori. “Gli abitanti - così documenta lo storico Enrico Bevilacqua - uscivano a frotte dalle proprie case, correvano mal armati ad affrontare le pattuglie francesi le quali (…) si videro ben presto obbligate a cercare la loro sicurezza in precipitosa fuga verso i castelli”. SOTTOVOCE

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CONOSCERE La rabbia, a lungo repressa, era incontenibile. Ai cittadini si aggiunsero gli abitanti delle campagne e delle zone montane. Guidati dal capitano conte Francesco Emilei riconquistarono Porta San Giorgio, Porta Vescovo, Porta San Zeno. Nonostante il folgorante, eroico inizio, Verona, per poter continuare, chiese al Senato di Venezia “buon nerbo di truppe di linea e soprattutto munizioni e artiglieria, donde attaccare con frutto i castelli” , da dove i francesi bombardavano in continuazione la città. Ma i rinforzi richiesti non arrivarono e fallì anche la speranza dell’aiuto promesso da un colonnello austriaco. I veronesi, soli, in balia di un nemico militarmente più forte, continuarono disperatamente a combattere. Il 18 aprile, secondo giorno della rivolta, si chiuse con il suono delle campane a martello. Triste presagio! Il generoso valore mostrato dai veronesi, ormai al limite delle forze, alle 8.00 del mattino del 25 aprile si arrese al rinforzo francese di 15.000 soldati, mentre le autorità veneziane abbandonavano la città. Il 27 aprile le truppe francesi, con un trionfante Napoleone, rientrarono vittoriose in città da Porta Nuova e da Porta Palio. *** La resa comportò pesantissime conseguenze: lo spogliamento di ogni bene, il contributo di ingenti somme, la confisca di immobili, il saccheggio del

Monte di Pietà, di musei, di opere d’arte, lo spoglio di argenteria e dipinti dalle chiese, persino la consegna di tutti i cavalli, di 2.000 paia di stivali, di 12.000 vestiti e 12.000 calzoni, cuoio per 4.000 paia di scarpe; “(…) un piano di saccheggio ordinato e sapiente, una specie di congegno a torchio sotto la cui enorme pressione dovesse spremere la città tutto quanto il succo che potea dare” (E. Bevilacqua). Verona, per la sua gloriosa difesa, subì anche un doloroso contributo umano, spietate prigionie, processi sommari, crudeli vendette, la condanna a morte dei conti Francesco Emilei e Augusto Verità, del sacerdote Giovan Battista Malenza, di un frate cappuccino e di quattro popolani. Il 17 ottobre 1797 Napoleone, con il trattato di Campoformio (o Campoformido) “cedette” Verona all’Austria. *** Il tramonto della Serenissima non oscurò il luminoso eroismo popolare delle “Pasque Veronesi”. Verona “fidelis”, fedele al legame ancestrale con la sua terra, orgogliosa custode di storia e arte, culla di uomini illustri, si consegnò all’usurpatore francese vinta ma non domata. E quando dalla Torre dei Lamberti, il “Rengo”, scandì i rintocchi della resa, i veronesi non abbassarono la testa. Gio' Zanuso

Le brevi Nel cuore antico di Verona, a pochi passi da Piazza delle Erbe, c’è un grazioso pozzo in pietra legato a una leggenda che risale a un freddo inverno del 1200. Corrado di San Bonifacio, giovane militare di bell’aspetto, era perdutamente innamorato, senza successo, della bellissima e nobile Isabella dei Donati. Quando ormai aveva perso ogni speranza, la incontrò presso quel pozzo. Con impeto, disse all’inespugnabile donzella (che in cuor suo dava già segni di resa…) che era di ghiaccio, fredda come l’acqua di quel pozzo. «Bene! - rispose Isabella - Provate a saltare nel pozzo e forse vi trovate più freddo che ghiaccio». A queste parole di sfida, Corrado in un balzo si tuffò nel pozzo. Isabella, disperata per quell’amore scoperto e perduto, lo seguì nel pozzo, che da quel giorno si chiamò Pozzo dell’Amore.(G.Z.)

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Il pozzo dell'amore


CONOSCERE

Il colle di Castel San Pietro Leggenda e storia Fede e spettacolo

Ci sono persone che nelle limpide notti stellate, sia d’inverno che d’estate, talvolta salgono a Castel San Pietro per ammirare Verona illuminata stendersi a perdita d’occhio nella pianura sottostante. Tuttavia la cima del colle attualmente non è altrettanto suggestiva, oppressa dalla grande caserma in stile neo-romanico, costruita alla metà dell’Ottocento dagli austriaci, che già dal 1801, dopo il trattato di Lunéville con Napoleone, che aveva diviso in due parti Verona, ne dominavano alla sinistra dell’Adige la parte est, chiamata per disprezzo Veronetta dagli orgogliosi francesi vincitori, che invece tenevano sottomessa la parte ovest della città. Il colle, che si eleva dolcemente sulla riva sinistra dell’Adige, è comunque sempre stato abitato e ha conservato nel tempo le vestigia della sua lunga storia, incominciando dal nome San Pietro, che è quello dell’antica chiesa, che sorgeva sulla cima, intitolata a San Pietro martire detto anche San Pietro da Verona, e, per erigere la caserma, distrutta completamente dagli austriaci, insieme alla rocca del re Berengario I, nel recinto della quale era rinchiusa fino al IX secolo. Si è salvata soltanto la bella statua in marmo bianco raffigurante il Santo seduto in cattedra con la mano destra alzata e benedicente, che ora si trova nella vicina chiesa di Santo Stefano in riva all’Adige. E con la chiesa furono pure distrutte sia le fortificazioni erette

alla fine del Trecento dai Visconti, succeduti agli Scaligeri nel dominio della città, sia quelle erette successivamente dalla Repubblica Veneta, di cui Verona fece parte. E sul colle costruì la sua reggia nell’VIII secolo anche il re longobardo Alboino, valoroso e beffardo, che costrinse la moglie Rosmunda a brindare nella coppa ricavata dal cranio del padre, ucciso in battaglia da Alboino stesso. Ma questa bravata gli costò la vita. Rosmunda infatti ordì la vendetta e con intrighi vari lo fece uccidere. E che dire di Teodorico, il re ostrogoto che alla fine del V secolo abitò pure a Castel San Pietro, vicino al “verde Adige”, nelle cui acque amava fare il bagno? Saggio all’inizio del suo regno, incrudelì successivamente verso la popolazione latina sottomessa, tanto che si formò la leggenda che il re per punizione venisse fatto precipitare nel vulcano Stromboli dal cavallo nero più veloce del vento e inarrestabile, sul quale galoppava per catturare un cervo di bellezza straordinaria, apparso improvvisamente proprio mentre Teodorico stava facendo il bagno nell’Adige: “Il gridar d’un damigello / risuonò fuor dalla chiostra: / - Sire, un cervo mai sì bello / non si vide all’età nostra. / Egli ha i pie’ d’acciaro e smalto, / ha le corna tutte d’or. - / Fuor de l’acque diede un salto / il vegliardo cacciator”, così il poeta Giosuè Carducci ne “La leggenda di Teodorico”. SOTTOVOCE

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CONOSCERE E dopo tante pessime vicende viene spontaneo andare nel vicino bar-ristorante a rilassarsi con qualche leccornia, per poi scendere la scalinata lungo il fianco del colle e arrivare sulla sponda dell’Adige, per entrare nel Teatro Romano, che si stende sul fianco della collina, nel quale ogni estate avvengono spettacoli di prosa, di musica e di danza. Risalente all’età augustea, quando Verona era un’importante colonia romana, il teatro si adagia dolcemente con la sua cavea lungo il fianco ovest del colle e, con l’orchestra e la scena, raggiunge la sponda del fiume, da quando il ricco mercante veronese Andrea Monga, appassionato di archeologia, nella prima metà dell’Ottocento lo riportò alla luce, dopo aver acquistato, per poter fare gli scavi, il luogo allora popolato di edifici che erano sorti lungo i secoli. Dal 1904 il Teatro Romano è proprietà del Comune di Verona, che lo acquistò dagli eredi di Andrea Monga, per 150.000 lire, con l’obbligo di collocare un busto dello scopritore all’interno del teatro, con la denominazione “Teatro romano. Scavi del Monga” e di permettere libero accesso al luogo ai venditori e ai loro discendenti. Il teatro tuttavia è aperto anche al pubblico e visitabile tutto l’anno, compreso il museo archeologico, che corona la cavea, nel quale sono raccolti

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i numerosi e interessanti oggetti venuti alla luce durante gli scavi. Costituito dagli edifici di quello che fu il convento dei frati Gesuati prima e poi dei Francescani, e dalla loro quattrocentesca Chiesa di San Girolamo, ora sconsacrata, che conserva però nell’arco trionfale una bella raffigurazione dell’Annunciazione, dipinta nel 1508 dal veronese Francesco Caroto, il museo permette una conoscenza più approfondita del luogo anche nel suo trasformarsi nel tempo, come pure la millenaria chiesetta dedicata ai Santi Siro e Libera, lungo tanti secoli modificata nell’aspetto. Dopo gli scavi, rimasta sospesa a metà collina, sulla cavea del teatro, è comunque raggiungibile salendo le due scale di pietra, costruite già alla fine del Seicento dai monaci Olivetani di cui recano lo stemma, le quali conducono alla porta d’ingresso trecentesca, abbellita da alcuni affreschi nella lunetta. Tuttavia per i veronesi questa antica chiesa è semplicemente Santa Libara, come scrive il poeta Berto Barbarani: “Ah, Santa Libara / su do scalete… / L’Adese specia / la to bontà. / Te si la vecia de la cità”. Il colle di Castel San Pietro è dunque un luogo di Verona vivo e interessante, ma vorrei dire affascinante, se non temessi di sembrare presuntuosa. Renata Dalli Cani


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