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NUMERO

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ANNO X GIUGNO 2003

Perabbattereilmurodell’indifferenzaedarealiallacreatività

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Gioite, gioite Mascheroniani! Non solo la scuola è agli sgoccioli, ma questo è l’ultimo editoriale scritto da noi due! Lo sappiamo, vi abbiamo fatto soffrire con i frutti della nostra mente malata! Dall’anno prossimo tutto tornerà alla normalità…ammenochè… Ma lo sapete che non sappiamo cosa scrivere?! E’ difficile fare un editoriale si rischia di diventare ripetitivi! Quindi parleremo di tutt’altro… Vi è piaciuto il numero speciale sui dieci anni di Caterpillar?! Potete dire si o si moltissimo…. Il caldo ci ha dato al cervello…forse è meglio lasciarvi leggere il numero in santa pace… Ringraziamo Luca e Daniele che sono gli unici che hanno sempre letto ‘ste sbobbe… Baci a tutti! Silvy & Ely! PS Finalmente se ne vanno!! Daniele “33” Pps in bocca al lupo a luca x l’esame d’inglese

La miglior specie d’amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti come se è stata la miglior conversazione mai avuta. (Paulo Cohelo)

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Ogni giorno siamo “bombardate” da informazioni (non sempre vere!!) riguardanti cronache, scoop, personaggi famosi ecc. se provassimo a stringere il cerchio attorno ai comuni mortali (noi)!? I giornali sono interessati solo a notizie che fanno “stupore” (avete presente il clown del circo? Qualcosa del genere)!!! Ciò che voglio raccontarvi non credo che lo troverete sui giornali (se non in qualche angolo che nessuno nota!). Milano: giorno di fine Aprile 2003, un cinese entra (almeno ci prova) in un bar, il proprietario lo ferma e dice – Siamo chiusi -, voi vi chiederete che c’è di strano? Erano chiusi! Vi do pienamente ragione (e anche al proprietario!) erano chiusi!!! Sì, erano chiusi tra le 4 e 5 del pomeriggio, erano chiusi mentre metà dei tavoli erano occupati, erano chiusi mentre il barista serviva le bevande, erano chiusi mentre i clienti facevano le ordinazioni, erano chiusi!! Un giorno di Aprile, sempre a Milano, due cinesi sono in un tram e, sapete cosa fa uno di questi due disgraziati??? Starnutisce, sissignore! Starnutisce! Oh, ma niente paura, ci pensano i nostri super-eroi, infatti, i signori del tram chiamano subito il 118 e i cattivi vengono portati via dall’ambulanza. Ci hanno salvato!! Ma dico io, si può fare una cosa del genere!? La legge dovrebbe proibire ai cinesi di starnutire!! Sempre nel mese di Aprile, ma ora prendiamo il treno (l’aereo è più veloce, ma mi sa che non mi fanno salire) e andiamo a Roma. Domanda da 1000 punti: due cinesi (e i loro bagagli), in vacanza, sono in giro a trovare un albergo, girano e rigirano, arrivata la sera non hanno ancora un letto e un tetto, perché? Risposta A Sono così pignoli, snob, schizzinosi ecc. che non hanno ancora scelto poiché non andava bene loro nessuno degli alberghi. Risposta B I proprietari degli alberghi li hanno buttati fuori con scuse tipo – siamo pieni -, - accettiamo solo prenotazioni -, siamo già chiusi – L’accendiamo? Sicuro? ... signore e signori la risposta esatta è la... B Io affermo e riaffermo che il virus che causa la S.A.R.S. è codificato dal DNA dei cinesi (ma perchè nessuno mi crede???) Prima di rispondere a domande tipo – Vorresti la pace o la guerra? – (lo so che è una domanda stupida), penso che dovremmo guardarci dentro e renderci conto di cosa noi facciamo ogni giorno per costruire la pace... (le parole da sole non bastano). Linlin 3^ G P.S. I tre episodi sono reali (purtroppo anche troppo!!), o sono stati gli stessi protagonisti a raccontarmelo o un loro conoscente. Un’ultima cosa: credo che sia umano avere un po’ di paura o di preoccupazione (che non n’avesse sarebbe un incosciente), ma esiste un limite a tutto!!

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“ Martedì 27 maggio… ore 12: 30… mancano esattamente nove giorni di scuola e poi tutto sarà finito!” E’ il pensiero che frulla nella maggior parte delle vostre menti; ma sicuramente NON NELLE NOSTRE! Probabilmente ci ritroveremo l’ultimo minuto dell’ultimo giorno di scuola a prendere appunti come forsennate, con le ultime interrogazioni e il pensiero fisso ad una tesina, che è solo nella nostra mente e non ancora su carta… Ora basta autocommiserarsi!! Davanti ai nostri occhi si presenta la tanto agognata libertà…certo che questi cinque anni sono proprio volati… Vi ricordate il vostro primo giorno a quello che sembrava il grandissimo liceo scientifico Lorenzo Mascheroni? Noi siamo un po’ indecise sulla risposta…Silvy si, benissimo “l’attesa del suono della campanella; il modo in cui avevo squadrato e classificato i nuovi compagni e l’incontro con il mitico Battista.” Ely invece non troppo: “Ricordo in modo confuso il mio arrivo, in ritardo, quando Battista era già in classe e la ricerca dell’ultimo banco vuoto in ultima fila…poi, il buio..” Sentiamo già una leggera nostalgia… (ma leggera!) Non passeremo più quelle mezz’ore la mattina ad aspettare l’inizio della prima ora a sparlottare (finalmente si dorme fino ad un orario leggermente più decente!); non trascorreremo più la sesta ora d’italiano a fare tutt’altro, tipo sfogliare depliant con mari fantastici per scegliere le tanto sofferte vacanze… che, ripetiamo, quest’anno per noi arriveranno tardissimo! Però sapere che non soffriremo mai più a causa di materie per noi incomprensibili è davvero un sollievo. Comunque non abbiamo deciso di scrivere quest’articolo per crogiolarci nei ricordi…ma per un motivo, anzi due, molto più importanti: 1- prenderci una piccola vendetta! Ah ah! Prima o poi toccherà anche a tutti voi di I, II, III, IV! E noi che l’avremo già fatto vi terrorizzeremo con terribili leggende “metropolitane”. 2- per salutare tutti coloro che ci hanno accompagnato in questo trip (cosa pensate?! Intendiamo viaggio con tanto di zaino sulle spalle!). La nostra piccola famigliola, la mitica 5^F, con la quale abbiamo condiviso gioie, dolori e batoste! Tutti gli amici delle altre classi, ma anche gli ormai ex-mascheroniani, con i quali abbiamo trascorso memorabili intervalli ridendo e scherzando. I nostri collaboratori di Caterpillar, grandi professionisti, proprio come noi(?!). E Lui, la nostra luce, il nostro faro nella notte, il nostro guru Battista: una persona “ecceziunale” che abbiamo avuto la fortuna di conoscere (ci raccomandiamo per la valutazione finale dei crediti… dopo tutti ‘sti complimenti!). E dulcis in fundo (dulcis, ma anche salatus) coloro che ci hanno sfamato con prelibatezze, ma anche alleggerito il portafoglio (es. il pizzo sui ghiaccioli..), Michele e Tiziana! No, manca ancora qualcuno… ma chi?! Mmh … ah, si! Tutti i nostri profe che in questo quinquennio hanno tentato d’istruirci (ritentate sarete più fortunati!) A VOI TUTTI VA IL NOSTRO PIU’ CALOROSO GRAZIE E IL NOSTRO AFFETTO! Buone vacanze!! Silvy Ely 5^F PS: naturalmente un grazie speciale va a tutti quelli che hanno letto questo nostro ultimo articolo e che hanno avuto il cuore di leggere quelli che lo hanno preceduto.

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“Mary è andata via…correva nel buio di una ferrovia…” Vabbeh.Io mi chiedo perché uno quando deve partire deve sempre correre.Corri perché perdi il treno, corri perché se ci svegliamo presto non troviamo coda sull’autostrada, corri perché ti hanno rubato il portafoglio con i risparmi per le vacanze, corri perché devi prendere possesso dei bagni dell’Autogrill. Uno deve partire e corre.Io no…Io mi fermo.Dopo due anni che corro sulle pagine del Caterpillar (mamma mia, sono cotto), io mi fermo, magari non di colpo cosi non mi viene un infarto, ma mi fermo, e stendo una breve riflessione sugli ultimi due anni.Oltre a stendere devo anche mettere fuori le scarpe da ginnastica dalla finestra… Ultimi due anni: in una parola sola DELIRIO. Rileggendo tutto ciò che ho scritto capisco sempre più che la morte celebrale si avvicina galoppante e silenziosa come un bisonte che corre su un pavimento di parquet…o una donna con i tacchi, fate voi. Ennesima frase scoordinata, ma penso che ormai ci abbiate fatto l’abitudine. Perché perché vi chiederete voi (sempre se siete arrivati a questa riga) ho preso questa scelta?Ebbene, ho deciso di fermarmi poiché la mia carriera scolastica ha avuto una drastica e epocale (che paroloni!!!) svolta. Mi sto giusto preparando ora ad una nuova esperienza per il prossimo anno: un’esperienza da brivido. E di brividi si tratta, visto che la destinazione del mio viaggio è la Svezia. Ebbene si…Io, piccolo cittadino di Bergamo Hills 24100 mi preparo ad un anno di scuola al Nord. E mi chiedo pure: con tutti gli stati del mondo dovevo finire a confezionare i Polaretti con Babbo Natale? Lasciamo stare.Mi preparo così ad una nuova esperienza fortunatamente lontano da voi.Fortunatamente per voi. Infatti, per almeno un anno, nessun mio delirante articolo comparirà sulla vostra testata giornalistica preferita (???), ve lo giuro, nemmeno una riga. A meno che decidano di esiliarmi dalla Svezia per comportamenti poco affini allo spirito nazionale.Uno dei miei articoli su un giornale locale, ad esempio.Tenetemi il banco in caldo… Ok, direi che possono partire i festeggiamenti.Che avete capito?Una festa d’addio, non il fatto che non scrivo più! Vorrei approfittare quindi di quest’ultimo numero per augurare a tutti felici e CALDE vacanze e per fare gli auguri ai maturandi (lo so che far gli auguri porta sfiga: appunto Auguri). Spero vivamente che qualche serio e diligente primino si sostituisca a me per migliorare la qualità del Giornale per Eccellenza (???). Non so voi, ma un primino è sempre meglio di un secondino no? Delirio delirio delirio…Se avete voglia di una sassaiola sapete dove trovarmi. Grazie a tutti per l’attenzione dimostratami (???) e per il vostro apprezzamento (???). Un saluto particolare va a Alborghetti Ettore, Aldeni Claudia, Angeloni Andrea, Anghilieri Jacopo, Avallone Valentina, Bacchetti Valentina, Bagattini Valerio, Baggi Anna, Baleri Sara, Balossi Giorgio, Barone Maria Concetta, Battain Fabiano, Bellini Andrea, Bellini Monica, Belotti Lara, Belussi Giulia, Berera Chiara, Berlanda Chiara, Berta Giulia, Bertuletti Paolo, Bettini Giulia, Bocchetta Martina,Bolis Marco, Bonacina Dario, Bonazzi Viviana, Bonfanti Arianna, Borgogno Alessandro, Brivio Stefania, Cacciamatta Silvia, Canella Alessandra, Caporali Mattia, Cappia Silvia, Caracciolo Agostina, Carminati Claudia, Carnaghi Linda, Carozza Sara, Catellani Michele, Cavalleri Gaia,Cesoroglu Amhet, Cestra Michela, Cocchi Irene, Colombo Michele, Cornelli

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Francesca, Cortesi Anna, Cremaschi Stefano, Crippa Ilaria, Dall’ Olio Elisabetta, Dell’ Agostino Fabio, Esposito Cristina,Facchinetti Anna, Falconi Marcello, Falgheri Serena, Fenili Daniela, Foglieni Chiara, Frigeni Paolo, Fumagalli Matteo, Gaffuri Fabrizio, Galati Maria Teresa, Galbiati Marta, Gambirasio Federica, Gargano Marco, Gaspari Lorenzo, Ghisalberti Tommaso, Giannini Marcello, Gianola Riccardo, Giordano Paolo, Gobbo Michele, Grasseni Laura, Gregorio Chiara, Gualandris Elisa, Invernizzi Davide, Labaa Federica, Lava Leonardo, Lin Lingpu, Lizzola Riccardo, Locatelli Andrea, Locatelli Maria Elena, Locatelli Sabrina, Longhi Luciano, Longhi Serena, Lussana Michela, Maffioletti Andrea, Malinverni Andrea, Melocchi Valentina, Mannino Nicola, Manzoni Barbara, Manzoni Marco, Marcassoli Giulia, Marchesi Chiara, Martinucci Roberta, Martorelli Andrea, Marulli Selene, Mazzoleni Claudia, Mazzoleni Jill, Mazzoleni Sara, Mazzoleni Valentina, Minelli Danilo, Moretti Marco, Morstabilini Matteo, Mostosi Mauro, Nava Valeria, Oberti Valentina, Olivieri Alessandro, Panza Laura, Paparella Laura, Parigi Marco, Pedruzzi Gabriele, Pellicini Riccardo, Pellicioli Anna, Piarulli Giorgio, Pievani Alberto, Pozzoni Elisa, Previtali Matteo, Prussiani Chiara, Riva Matteo, Rosati Fabrizio, Rota Alex, Rota Andrea, Rota Conti Eleonora,Salvaneschi Guido, Sammarco Ruggero, Samperi Vincenzo, Santis Stefano, Scotti Eleonora, Seghezzi Luca, Serrano Carla, Sorbilli Mario, Spada Michele, Spini Sara, Spreafico Alessandra, Tarolla Elisa, Tassone Mattia, Toma Rossella, Valenti Silvia, Valoti Andrea,Valsecchi Emanuele, Varinelli Alberto,Viani Stefano, Vicini Maria, Vistalli Francesca, Volpi Benedetta, Zaina Irene, Zambelli Alessandro, Zanchi Simona, Zirafi Oscar, e naturalmente alla mitica, stupenda 3^F!!!Vi amo!(???). Te bona, vi lascio respirare. Sempre vostro (???)

Puma Veloce

haiko.hk@tiscali.it

Si è soliti, al momento di congedarsi dalla scuola e dal Caterpillar, comporre articoli lirici e lacrimosi, ove si sprecano parole piene di dolore e di scoramento. Lo so… è triste (ma ‘ndoe) abbandonare il ridente Mascheroni, ed è doloroso (questo sì) lasciare quel locus amoenus che è il Cater… ma c’è una cosa che mi distrugge ancora di più: non poter più stuzzicare la mia pupilla con la voluttuosa immagine del prof…Quale prof vi state chiedendo? Semplice… lui, l’uomo più nerboruto del mondo, il profe di religione barbuto che tutti vorrebbero avere come papà. Ebbene voglio allontanarmi da lui lasciandogli un indelebile ricordo, qualcosa che conserverà sempre vicino al cuore…un componimento poetico. Come iniziare? “Cantami o diva del pelide Battista…”? No, meglio non tirare in ballo meretrici varie (dieci euro a chi la capisce). “Erano i capi corvini a l’aura sparsi?”? No, Petrarca è troppo frustrato… “Sempre caro mi fu quest’ermo colle..”? No, Leopardi è troppo sfigato…. “Ei fu. Siccome immobile…”? No,che poi il Bat si tocca… “La barba a cui tendevo la pargoletta mano…”? No, mi spiace caro Giosue, ma il Bat non lo conoscevo ancora…. “Il bel Battista vien dalla campagna (Brembate) in sul calar del sole”? No, nemmeno questo è il giusto simbolo per descrivere il nostro sex-simbolo…. “Non recidere forbice quei capelli…”? No, caro Eugenio, nessuno può farlo, sarebbe come bestemmiare… “Nel mezzo del cammin di nostra vita, mi ritrovai in una barba oscura, che la dritta via era smarrita….”? No, Dante è troppo provinciale per un uomo come il Bat…. “Quant’è bella giovinezza che si fugge tuttavia…”? Eccolo, ho trovato l’incipit adatto…pesano i 42 anni (grazie silvia) vero prof?? Scherzo dai…. Che dire? Nulla è in grado di far cogliere l’immensità di codesto omo, una personalità incommensurabile! Chiudo qui, addio. Chiedo scusa a tutti per l’articolo, ma fa caldo, ho gli esami, e mi serve l’ottimo in religione….

Anonimo del XXI secolo…….

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Oggi, in un mondo dominato dal consumismo e dalla corsa al successo, in un’atmosfera irrespirabile si fa fatica a credere alla possibilità dell’esistenza di un altro stile di vita, legato ancora alle più pure tradizioni ed ai valori di una fede sincera, soprattutto se questo mondo è in America, da sempre sinonimo di modernità e di trasgressione. Gli Amish sono originari della Germania, Svizzera e Olanda e sono emigrati nel XVIII secolo a Lancaster, in Pennsylvania in seguito alla riforma religiosa diretta da Lutero. Qui l’esistenza scorre con un ritmo più lento del nostro, ma totalmente centrata sulle tradizioni e sui valori morali sempre rispettati. Non conoscono la miseria, la disoccupazione, la droga, l’alcolismo, il divorzio, la violenza sui minori. Conducono una vita molto semplice e priva di ogni comodità. Cercano di essere, per quanto possibile, autosufficienti. La loro società è agraria, non usano né macchinari moderni, né elettricità. Le case sono semplicissime, arredate solo col necessario. Per il riscaldamento usano legna o carbone, per la luce lampade a gas. L’acqua è portata nelle vasche e nei lavabi con l’aiuto di pompe azionate a mano. Non hanno automobili, ma per gli spostamenti si servono di carrozze con cavalli. Le donne e le ragazze indossano abiti molto modesti con maniche lunghe e gonne mai sopra la caviglia: non si tagliano mai i capelli che portano raccolti sulla nuca coperti da una cuffia bianca se sono sposate o nera se sono single. Non hanno gioielli. Gli uomini ed i ragazzi sono vestiti per lo più di scuro con gilet, camicia di tela, bretelle e cappello di paglia. Gli Amish considerano la loro vita un’espressione di fede ed incoraggiamento all’umiltà. La famiglia è il centro del credo Amish e così il matrimonio è la decisione più importante

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della vita. Il colore dell’abito della sposa, confezionato da lei stessa, è quasi sempre blu. Dopo il matrimonio lo indosserà sempre tutte le domeniche e con lo stesso abito verrà sepolta quando morirà. Gli uomini invece dopo il matrimonio fanno crescere una lunga barba, simbolo d’autorità e maturità. I matrimoni si celebrano solo nei mesi di novembre e dicembre poiché non è più tempo di lavoro nei campi. Per celebrare le funzioni religiose si uniscono a turno nelle case. Si battezzano tra i 16 e 21 anni. Prima del battesimo i ragazzi hanno la possibilità di scegliere tra la vita Amish o quella moderna, e sono concessi tutti i divertimenti (con discrezione però). Dopo il battesimo sono obbligati a rimanere nella comunità. Gran parte dei giovani sceglie di rimanere, ma questo è dovuto anche ai legami economici, alla mancanza d’educazione, e perciò la difficoltà ad integrarsi nella società avanzatissima degli Stati Uniti. Chi è incuriosito da questo strano modo di vita, può guardarsi il film “Witness - Il testimone” con Harrison Ford, ambientato in uno dei villaggi Amish. Anche se questo stile di vita semplice e a contatto con la natura ha i suoi lati positivi, quanti di noi sarebbero disposti a rinunciare a tutte quelle piccole comodità che il progresso e la tecnologia ci concedono? Fla 2D


Non avevo alcuna intenzione di scrivere un ennesimo articolo su questa guerra, e infatti non lo farò, non direttamente almeno. Ma una particolare congiunzione astrale ha fatto sì che mi capitasse tra le mani un giornale (“Venerdì” di Repubblica dell’11 Aprile 2003) e che io dal profondo della mia ignoranza decidessi di sfogliarlo. Per farla breve sono stata colpita da un articolo nel quale, tra le altre cose, erano raccolte diverse testimonianze di americani di ogni età, sesso e condizione sociale che spiegavano PERCHÉ sono con Bush, e per la guerra. E finalmente sono potute arrivare piccole risposte alla mia domanda da 1.000.000 $ (tanto per restare in tema): “cosa spinge tutti quegli americani ad appoggiare Bush e la sua politica?”. Perché le mega manifestazioni pro-pace svoltesi in U.S.A. non bastano per dire che gli “americani” (banale generalizzazione di “popolazione degli Stati Uniti”) sono contro la guerra. Insomma, non dimentichiamoci che se Bush è al potere, è perché qualcuno lo ha votato, e che avrebbe fatto guerra all’Iraq era scritto nel suo DNA. Quindi per evitare di finire in una stereotipata analisi di cosa ha reso gli Stati Uniti ciò che sono, mi limiterò a riportare alcune delle dichiarazioni trovate in quell’articolo, e lascerò che ognuno ne tragga le sue conclusioni. JOHN e CYNTHIA SMITH (46 e 47 anni, senza figli) “Sto col presidente perché è un uomo che non perde tempo e arriva direttamente al nocciolo della questione. Sta terminando quello che aveva iniziato il padre. È un uomo onesto, di sani principi morali.” SCARLETT GONZALES (17 anni, origini cubane, fidanzata con un marine di 18) “Ha dimostrato che non ci si può fidare delle altre nazioni. Quello che sta accadendo in Iraq è giusto. Io li bombarderei con un’atomica a prescindere dal fatto che siano colpevoli o no.” DANIEL KRAUSE (26 anni, origini venezuelane) “Sono diventato repubblicano perché venendo da una società statalista, come quella venezuelana, so benissimo cosa succede al popolo quando si concedono facilmente cose come pensione e assistenza medica: la gente diventa pigra, non vuole fare più niente. Sono completamente a favore della guerra e del presidente: alla lunga tutto si aggiusterà. Meglio una guerra ora che dover affrontare altri disastri più tardi. Sono contrario al fondamentalismo islamico, anzi dobbiamo fare in modo che i Paesi islamici non si procurino ordigni nucleari. Israele? Lì è diverso, sono alleati, va bene che l’abbiano, devono difendersi.” MATTEW CHINA (19 anni, gelataio, conduce inchieste di mercato) “Egoista? Al contrario: sono convinto che abbia a cuore gli interessi degli americani e quelli del Paese e che li stia mettendo al di sopra di qualsiasi altra cosa. L’economia va male perché c’è la guerra e perché gli americani non sono uniti.” RICHARD e MARY YOHAN (50 e 37 anni, cinque figli)

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“Dopo l’11 Settembre le cose sono cambiate, c’era bisogno di un uomo in grado di difendere i piccoli imprenditori e le famiglie. Bush è l’uomo giusto. La guerra? Pure quella è giusta. E l’economia, una volta vinta la guerra, si aggiusterà.” DIMITRI DIAKOUMAKOS (20 anni, si arruola nell’esercito perché non ha i soldi per l’università) “In Iraq ci dovevamo andare prima, lo sapevamo che Saddam finanzia al-Qaeda. Non c’è dubbio che le cose andavano meglio prima dell’11 Settembre, ma Bush aggiusterà tutto. Certo, lo so che le armi di distruzione di massa all’Iraq gliele abbiamo date noi: Bush ha infatti deciso di ripulire il casino che avevamo creato.” BRIAN FEGTER (22 anni, studia, dipinge, fotografa ed è assistente del prete) “È stato in grado di costruire un legame emozionale con gli americani ma mi piace soprattutto perché è contro l’aborto. Non c’è dubbio che ama gli americani. Io poi sono stato educato a rispettare il presidente e quindi non dubiterei mai delle sue decisioni.” BOB e KATE MAINVILLE (58 e 54 anni, pensionati, lui guidava bulldozer, lei gestiva un negozio) “La guerra e la crisi economica fanno parte della stessa strategia, cioè quella di eliminare un bel po’ di gente. Bisogna riconoscere che siamo in troppi e la risorse naturali non bastano per tutti. Bisogna eliminare la povertà e i poveri.” Non ho molta voglia di esprimere un mio parere a riguardo, tanti l’hanno fatto e tanti ancora lo faranno, ma visto che sono in vena di citazioni, chiuderò con Kant, che già a suo tempo si era espresso (opinione sicuramente più autorevole della mia): “Nessuno Stato deve intromettersi con forza nella costituzione e nel governo di un altro Stato. Infatti, che cosa può giustificarlo a comportarsi in tal modo? Forse lo scandalo dato da quello Stato ai sudditi di un altro Stato? [...] Ma l’intervento di potenze straniere sarebbe violazione dei diritti di un popolo indipendente in lotta solo con un malessere interno e l’intervento sarebbe esso stesso uno scandalo e renderebbe malsicura l’autonomia di tutti gli Stati.” (da “Per la pace perpetua” 1795). IRE 4^A

Questa volta non ci saranno storie buffe né tragiche, nessuna poesia, nessun manuale, niente di niente. Le idee erano molte: c’era la storia del demone, che si innamora della fata e muore ammazzato; o Bloody Mary, che taglia la gola ai suoi partners all’apice dell’amplesso; le poesie, ah!, ne ho scritte centinaia! I manuali ormai mi nauseano, nessuno li legge, e se li legge non li capisce, e se li capisce non potrà comprenderli come può solo chi li ha scritti. In questo mio ultimo numero vi donerò solo il mio silenzio,nessun viaggio allucinante, non demoni, non sangue, non parole:solo pensieri. Il mondo non scorre sempre come a noi sembra: sotto ogni storia se ne nasconde un’altra e sotto questa un’altra, e sotto un’altra ancora… Ogni evento è la rappresentazione frattale di una macchia di Rorschach. Sotto i fatti non sta un senso, non un significato, ma un altro fatto, in uno sviluppo articolato all’infinito. Il senso giace sotto l’immensa mole del mostro di Mandelbrot, impossibile da pensare, ma solo intuibile, no… percepibile. Se chiudiamo gli occhi e smettiamo di pensare sapremo subito capire. Ma cosa? Non si sa. Perché il sangue, perché la bocca fumante della Sig-Saver del cavaliere, perché il rasoio abbandonato sul cuscino? Chi non capisce vede solo morte, disperazione; chi capisce vede se stesso, gli altri, il mondo. Ma solo chi comprende vede il vero, anzi… lo abbraccia. E la verità è che l’ultimo respiro del demone non è la fine della storia, né l’inizio, né altra parte della storia, ma è tutta storia, e quella prima, e quella dopo, e tutte quelle che non leggerete mai. E quando vedrò accadere la prossima tragedia, non vedrò morte, ma tutte le belle storie che ci sarebbero da raccontare. Perdi tutto per trovare altro; quando vedi una persona, non guardare chi è, ma chi potrebbe essere; vivi sempre con un sogno e convinciti delle tue fantasie; non dire mai “campassi un millennio”, ma dì “quando avrò mille anni”… Quando mi vedrai, con la mia faccia da idiota e il mio abbigliamento disorganizzato, non badare a quello che sto facendo… pensa a quello che farò domani, o dopodomani, o tra un secolo, o che non farò mai. Se la recita è stata di tuo gradimento, applaudi. Marco Bolis 5^F

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Prima di iniziare ci teniamo a dire che l’idea di fare quest’articolo è una fantastica idea, e siamo felicissimi che il grande Battista ci abbia ordinat… chiesto cortesemente di farlo, e non ci sentiamo assolutamente obbligati… e soprattutto che questa pistola puntata dietro la schiena non ci dà affatto fastidio. Dunque, anche quest’anno i mascheroniani si sono lanciati nell’impresa dell’interscambio, ma con alcune novità. Innanzi tutto l’arrivo di new entry come la Romania, il Portogallo e la città di Parigi. Avrete indubbiamente notato (ma dove?), in giro per la scuola, individui dalle caratteristiche fisionomiche diverse rispetto alle vecchie edizioni dell’interscambio, ebbene erano le new entry! È più probabile che abbiate notato quella leggiadra fanciulla che ballava seminuda allo spettacolo, ma quella era ungherese, non rientra nelle novità. (A dire il vero molti di voi non l’hanno vista perché allo spettacolo non c’erano.. peccato). L’ipotesi più gettonata è stata quella che, nel disfare i bagagli, le sia rimasto impigliato il vestito nella zip della valigia, chi avesse informazioni più precise è

pregato di farcelo sapere! Una new entry su cui soffermarci sono invece i portoghesi, che non sono assolutamente passati inosservati! Mai nelle storia degli interscambi mascheroniani era capitata una classe con una così alta concentrazione i bei ragazzi (in 4E ne sanno qualcosa…). Per chi volesse numeri di cellulare, e-mail o foto ve li forniamo per 15euro. Altra novità interessante, ma meno piacevole, è la mancanza di fondi che ha caratterizzato quest’anno, e che non poteva non pesare anche sull’interscambio. Le consuete gite a Venezia e a Milano, solitamente offerte dalla scuola, ci hanno succhiato 20euro a testa, ma in compenso non abbiamo dovuto comprare le fantastiche magliette del Masche per noi e l’ospite (acquistate di solito con la stessa spontaneità con cui ora stiamo scrivendo questo articolo…!). Poniamo fine a questo articolo privo di senso, ringraziando tutti i prof che hanno collaborato alla realizzazione dell’interscambio, ma il meglio è sempre il prof Battista, che non ci obbliga affatto a scrivere articoli con tutti questi complimenti alla sua persona. Stupidamente vostri, Ire & Ale 4A

Quant’è bello l’interscambio, che si fugge tuttavia! Chi vuol esser lieto sia: di doman non v’è certezza! Da noi furo’ i portoghesi, belli e tutti assai ridenti; solo alcuni un po’ più lesi, d’esser qui tutti contenti. Ma purtroppo questo sabe1 son partiti tuttavia: Chi vuol esser lieto sia, di doman non v’è certezza! Furon grandi le mangiate celermente poi smaltite dalle enormi camminate

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fatte in mille e cento gite Ma millanta camminate Ci han distrutto tuttavia Chi vuol esser lieto sia Di doman non v’è certezza! Anche il calcio si provò Tutti quanti al Lazzaretto Sforzi a gambe ed al popò Ci costrinser tutti a letto Portogallo contro Italia La perdemmo tuttavia Chi vuol esser lieto sia di doman non v’è certezza Tante cose poi facemmo Chiacchierate a non finire


Canti e balli senza senno E risate da morire. Quei bei giorni sempre vivi Sono andati tuttavia Chi vuol esser lieto sia Di doman non v’è certezza E per quella gente oziosa Le ragazze noi perdemmo E là dove il sol non osa tristemente lo prendemmo. Tutte quante innamorate Di ‘st’infami tuttavia Chi vuol esser lieto sia Di doman non v’è certezza. Questi cari ragazzuoli, da donzelle a mille presi, di ragazze pien a stuoli nel partire si so’ arresi. Nonostante le pulzelle gliela desser tuttavia: chi vuol esser lieto sia, di doman non v’è certezza! Dolorosa e triste fu

La partenza cari amici Non si vider proprio più Quei ragazzi ‘sì felici C’era pure chi piangeva Fu straziante tuttavia Chi vuol esser lieto sia di doman non v’è certezza Oramai cosa ci resta? Una luce e una speranza Di partire, profe in testa Anche noi per la vacanza A settembre quei ragazzi rivedremo tuttavia chi vuol esser lieto sia di doman non v’è certezza.

Il “Comitato per la solidarietà” ha organizzato in questo quadrimestre un incontro nell’auditorium del nostro liceo con un medico, Eugenio Cocuzza, aiuto primario dell’ospedale di Varese, che è stato per otto in Uganda come volontario dell’Avsi. Non è stato possibile per motivi di spazio coinvolgere tutte le classi, ma solamente 15, selezionate attraverso i questionari sul volontariato distribuiti in marzo. La prima cosa che il dott. Cocuzza ci ha mostrato sono state delle diapositive del luogo dove è stato in Uganda: si tratta di un posto abbastanza sperduto, raggiungibile solo con l’elicottero e privo della maggior parte dei servizi essenziali, infatti la loro prima opera è stata la ristrutturazione di un immobile ora adibito a ospedale. La situazione di questo villaggio è particolarmente tragica, prima di tutto per la povertà diffusa in Africa di cui tutti bene o male siamo consapevoli, ma anche perché si trova sul confine del Sudan, dove vige la legge islamica e quindi tutti coloro che non sono musulmani sono privati dei diritti politici e possono essere “comprati” dai cittadini islamici. Per questi motivi si sta verificando un vero e proprio esodo, soprattutto dal sud Sudan, verso l’Uganda da parte delle popolazioni discendenti dalle antiche tribù autoctone dell’Africa centrale. Eugenio ha raccontato come in queste fughe

frettolose molti bambini perdessero i genitori e ha voluto parlare dei bambini in particolare perché secondo lui la loro posizione di fronte alla vita è la più vera; perché un bambino ha bisogno di tutto e quindi è in un certo senso cosciente che deve chiedere tutto ad un altro, la mamma o il papà. Se per caso gli vengono tolti questi punti di riferimento il bambino perde addirittura la coscienza di sé. Così in Africa uccidono i genitori per creare i bambini soldato. Il suo racconto non ha escluso la sua esperienza personale, cioè di come i suoi primi tre figli siano nati in Africa (la quarta è nata in Italia) e di come abbia deciso di tornare per permettere loro di avere un educazione scolastica adeguata. Ed infine ha ribadito come la ragione che alla fine ti spinge a partire per un’esperienza di questo tipo è la stessa per cui ogni mattina ti alzi per andare in ospedale e che comprende il fatto che facendo del bene agli altri in realtà ne facciamo anche a noi stessi. Benedetta Volpi 4^A

1. Sabe: arcaico bottanuchese per “sabato” Alessandro 4° A

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Luca vuole morire.Esce dal suo appartamento, prende l’ascensore e sale all’ultimo piano del grigio palazzo di cemento della grande metropoli di cemento in cui vive. Il cuore gli pesa, come fosse di cemento. Lassù si sta bene, soffia un Vento caldo, che solletica la faccia.Basterebbe solo un passo per cambiare tutto. Suona un telefono: ”Pronto Luca…vieni a giocare a calcetto?”- “ Ok, mi cambio e arrivo”. Luca voleva morire.Sarà per un’altra volta. “E’ un periodo strano...ho una tristezza addosso... Il problema é che non me la spiego. Ho tutto ciò che desidero: gli amici siete voi, la ragazza non c’è ma al momento so di non volerla, e comunque non é quello che mi importa, in casa tutto bene e a scuola non ho nessuna insufficienza. Eppure ... Non ho voglia di uscire la sera, preferisco andare a letto alle nove. Non mi piace lo specchio...se per i primi cinque secondi mi sento un dio, i successivi duecento mi chiedo cosa diavolo sto pensando e perché perdo tempo a tirarmi a lucido. Probabilmente sono incapace di capire le persone che mi stanno attorno, sono un ingrato che non si accorge di avere tutto. Non riesco a focalizzare il problema. Ho un peso. E non so perché... Immaturo immaturo immaturo. Sto male e non so perché... Un po’ da bimbo no?Gli adulti sanno perché provano un sentimento o perché fanno qualcosa... Stupido, perché penso che forse parlando qualcosa mi passi. Stupido, perché mi espongo alle prese in giro senza reagire minimamente. Vorrei andare avanti ma mi mancano le parole, non so che dirti Anna!” Caro diario, ti affido i miei pensieri confusi prima che sfuggano nella oscurità della notte. Oggi sono rimasta molto male.Luca mi ha preso in disparte, dopo la partita di calcetto dei ragazzi. Piangeva. E io non sapevo cosa dirgli.Mi ha parlato dicendomi che sta male, e che non ce la fa più.Che vuole farla finita.Ero arrabbiata per i fatti miei, e ho reagito bruscamente.Non avrei dovuto. Chissà cosa pensa ora…Mi auguro non faccia sciocchezze.Buonanotte Luca, TVB Anna “Quello che ho detto ad Anna sono fatti miei, pensa a vestire quel tuo corpo suino, sbarbatello dei miei stivali!” “Mamma mia come sei permaloso oggi, ti è morto il gatto? Sbrigati a fare la doccia che bisogna chiudere lo spogliatoio.” “Non ti è mai capitato ti svegliarti con la luna storta?Bene Giovanni, lasciami finire la doccia in pace”. Luca esce dalla doccia.Si veste e va a casa.Entra in camera sua e si butta sul letto. Sonnecchia. Viene svegliato dalla suoneria del telefono che lo avvisa dell’arrivo di un messaggio. Ciao Lu!Cm va?Anna mi ha detto di oggi.Vuoi parlarne?E non prendertela con lei, lo fa per te… Byez Max Luca vuole morire. Anna lo ha tradito, parla in giro della sua storia. Max non doveva sapere, anche se è il suo cugino preferito, con cui si confida sempre, quello a cui si può dire tutto senza che lui ti giudichi male. Max, il cugino con cui uscire il sabato è sempre divertente. Ma non doveva sapere. Anna non doveva. Luca prende un flaconcino dall’armadietto dei medicinali.Svita il tappo, lo riavvita.Sarà per un’altra volta. Visto che non hai preso decisioni ho deciso io per te. Giovedì sera al Capgab Club alle 21.Io, te, Anna e Giulia.Vedi di esserci.Ciao Max Caro diario, oggi pomeriggio ho sentito Luca al telefono.Mi ha dato della cretina, della insensibile.Ha detto che non posso capire.Io ho provato a farlo ragionare ma…non voleva sentire ragioni.Gli dico che un sacco di persone gli vogliono bene.Lui mi dice semplicemente No Comment. Mi ha sbattuto giù il telefono. Non ho capito quel “No Comment”...

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Comunque io intendevo dire che l’amore delle persone che ci sono vicine può aiutarci nei momenti difficili, e forse nel tuo caso, Luca, le persone che ti vogliono bene sono anche più di quelle che immagini… Poco fa ha richiamato, si è scusato. E ha detto che da me non si vuole più far vedere, perché lui non merita di vedermi.Anche se sa benissimo che stasera usciamo.Per fortuna Max lo va a prendere, se no quell’asino non veniva veramente.Speriamo bene.Vado a prepararmi. A dopo….Anna Stasera non ho voglia di uscire.Ogni volta che esco mi sento a disagio. Anna mi ha detto al telefono che c’è un sacco di gente che mi vuole bene.Io non ci credo, perché come S. Tommaso, non la vedo. Sarebbe bello tornare bambini, si passava le giornate a giocare senza preoccuparsi del mondo e degli altri. Stasera voglio morire.Cosa ho da perdere?Nulla, fuorché una vita tristissima in questa prigione di metallo e vetro che è la mia città. Silenzio.Un campanello suona.Il campanello suona. Luca scende le scale, di malavoglia. Max lo aspetta di sotto. Sorridente come sempre. Sicuro di sé, direbbe Luca. Luca non vuole parlare ma le parole gli escono da sole: ” Anna mi ha detto al telefono che c’è un sacco di gente che mi vuole bene.Io non ci credo.No Comment.”. Max, come al solito, con rammarico di Luca, ha la risposta pronta.” Se quel No Comment sta per “Ma che stai a dire?!?!”, ti invito a ripensarci un po’ su, perché alla fine siamo circondati da un insieme talmente grande di persone che ci vogliono bene, da non accorgercene neanche...te lo assicuro...”. Max ride.Percorrono la strada che li porta all’incontro con Anna e Giulia. Luca non ride.Anzi replica stizzito che non ne esistono di persone così. “Allora, un conto è non riuscire ad accorgersene per via degli eventi...e allora passi pure...la cosa è un po’ più brutta se non si vuole accorgersene”. “Ritieni che il mio caso sia nella seconda ipotesi?” “Ah, bè...questo non lo posso sapere o dire con certezza... Resta il fatto che tu continui a fare domande e osservazioni che mi porterebbero verso quell’ipotesi, però potrei anche sbagliarmi”. Anna e Giulia aspettano all’angolo della strada. “Grazie Max, ora ho capito perché aveva la luna storta oggi.Digli di rilassarsi, alla fine è bello non crescere mai” “Giovanni, lo credi davvero!?!?!?Bah, spero sia solo una battuta, perché se è davvero bello non crescere mai alla fine è anche “bello” sentire questi momenti di difficoltà e poi riuscire più o meno facilmente a superarli da soli o comunque con qualche aiuto esterno.Poi alla fine quando passa, ti senti ancora meglio.Spero gli passi”. “Te digli di rilassarsi e basta. E che sabato prossimo giochiamo ancora a calcetto”. Luca vuole morire.Si trova al tavolo con le tre persone che stima di più al mondo. Anna, come sempre bella, per cui prova un’indescrivibile qualcosa; Max, colui che sembra essere la sicurezza in persona, una specie di mito e per cui prova anche soggezione; Giulia, la ragazza misteriosa del palazzo arancione via dei glicini 21. La serata passa veloce, e si avvicina il Momento.Il momento di parlare. Non sono più al tavolo ma sul lungomare, a sentire il rumore delle onde. “Devo dirla tutta fuori dai denti... Non mi sento apprezzato da nessuno...” Luca vuole morire…ecco, ha detto la verità e sa che ha creato un immenso casino a tutti. Perché non è rimasto zitto quel pomeriggio al campetto? “Come fai ad esserne così sicuro? Non è possibile che tu non sia apprezzato da nessuno...non è che più probabilmente tu ti aspetti Determinate dimostrazioni di, non so, Stima, e non le hai? Non vuol dire... Guardati Intorno, sono sicura che c’è tanta gente che ti apprezza e che ti vuole bene...” Anna sa sempre essere dolce, in tutte le occasioni.La sua è un’osservazione, non suona come il rimprovero di Max: ”Mi sembra un po’ strano che tu non sia apprezzato da nessuno e sono certo che non è così!!!Dai...è impossibile...”. E ancora Anna: ” Te lo ripeto, e non smetterò mai di farlo:di persone che ti vogliono bene e ti apprezzano ce ne sono,vedi me, anche se non vuoi crederci. Ok, avrai avuto delle esperienze negative, ma non devi pensare che siano tutti strxxxx e che non puoi fidarti di nessuno...nella vita si incontrano tante persone... Si incontrano persone che diventeranno i nostri migliori amici, altre che ci metteranno i bastoni tra le ruote, ma è normale, fa parte del gioco! Basta saper valutare...

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Apprezza le persone che ti vogliono bene, fidati di loro...non essere prevenuto contro tutti! Abbi più stima in te stesso, sei una persona così in gamba.Ora mi dirai, e tu che caxxo ne sai? Bè, per quel poco che ti conosco, posso dire che lo sei!! Sii sempre te stesso, e fregatene delle persone che non ti sanno apprezzare!! Coraggio, reagisci e non chiuderti in te stesso. So che non è facile, so che penserai:”Si, parla bene lei...dice tante belle parole, ma non può sapere come mi sento!” Invece ti sbagli, ti capisco e voglio solo cercare di darti un consiglio... Luca ascolta i nostri consigli... puoi certo dire che non sappiamo quello che provi che sarebbe tutto inutile...Ma noi cerchiamo di consigliarti per il meglio, di Aiutarti...non volercene solo perché non possiamo immaginare.... Noi Ti Vogliamo Bene...davvero!! E comunque anche Giovanni ha ragione, dai!! Smettila di preoccuparti troppo...goditi la Vita in sé...ogni singolo istante...Sìì Felice, fai quello che ti piace, capito? se ti rinchiudi in te stesso è peggio...potresti sembrare tu a volerti allontanare dagli altri...”. Avete tutti ragione.Diciamo allora che non sono capace. Non so capire quando qualcuno mi vuole bene, non riesco a capire quando ciò che succede é troppo e quando dovrebbe essere di più. Molte volte mi dico che 17 anni li ho una volta sola, e che é inutile stare qui a piangermi addosso, ma io penso anche al futuro... E lo vedo grigio... Ho un’altra cosa da aggiungere: amici. Se probabilmente con voi non mi trovo, non vuol dire che siete tutti una massa di strxxxx. Semplicemente manca un ideale comune e se non lo abbiamo trovato in tutto questo tempo difficilmente si trova adesso. Sono stanco, stanco di non riuscire in nulla di ciò che mi piace. Cambierò?Mah.... Non ho risposte adesso. Luca vuole morire. Piange. Piange davanti ai suoi amici e si sente male. Gli hanno detto tante cose ma lui non riesce comunque reagire.Sente sempre quel peso. Sulla spiaggia soffia il Vento caldo della Tristezza.Il profilo dei grattacieli si staglia alle spalle dei quattro coraggiosi… E per la prima volta apre bocca Giulia. E tutto si capovolge. ” Secondo me alla fine questa tua frase racchiude tutto dentro. Non quelle confessioni ad Anna, nelle quali forse avevi paura di dire la verità. A me capita a volte di sapere per bene cosa c’è che non va, eppure fingo, dico agli altri che non ne ho idea .. tutto perché mi sembra che certe cose, dette ad alta voce, perdano significato. In realtà, quelle stesse parole sussurrate hanno un grande spessore. Luca hai, sempre secondo me, bisogno di staccarti da questo mondo, costruirne un altro fatto solo a tua misura. E le tue parole di malinconia, o forse di crescita, confidale ad un amico ... tutto qui. Luca non sa che dire.Ha capito di poter contare sul mondo in cui vive, di poter contare su chi lo ama.Vorrebbe baciare Anna, prendere scherzosamente a pugni Max, passeggiare con Giulia. Se ne torna felice nel un po’ meno grigio palazzo della un po’ meno grigia città. Ragazzi, vi voglio bene. E spero che questo valga anche per voi.E’ solo un post-it sul frigo, ma per Luca significa molto. Luca voleva morire, ed ora va a letto sereno. Buonanotte ragazzo,e fa’l brao. Max “Speriamo l’abbia presa scialla…un’altra risposta così e non so se regge il vecchio Giò!”. Ah, quel ragazzo è impossibile. Giulia. Caro Diario,

ieri sera abbiamo convinto Luca, e finalmente potevo sperare. Speravo in una risoluzione ma …l’ hanno trovato in camera sua, impiccato al lampadario. Io non so che dire.Mi resta solo il pianto. Luca, perché? Che volete farci?Luca non voleva morire. Non questa volta.E’ stato il caso. Non vi capita mai di svegliarvi con la luna storta?

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Tempi duri per la nostra democrazia, viviamo purtroppo in un’epoca buia. In queste ultime settimane il nostro Presidente del Consiglio si sente “un perseguitato”: lui, l’apostolo della libertà, è circondato dai comunisti, che cercano di conquistare il potere con ogni mezzo. I nazisti rossi, si sa, si sono già infiltrati nella magistratura e hanno messo a segno un colpo eccellente: le sanguinarie toghe rosse, i giudici golpisti hanno infatti condannato l’onorevole Cesare Previti a qualcosa come undici anni abbondanti di prigione. E, come se non bastasse, adesso vogliono incarcerare a qualsiasi costo il Cavaliere. Ora è scoppiato un nuovo caso politico, l’ennesimo. Secondo fonti attendibili il premier avrebbe confidato ad un amico che “la Ferrari è una scuderia comunista”. Noi siamo andati a chiederglielo e lui ha confermato: “Sì, è vero, la Ferrari è una banda di comunisti, nient’altro che un gruppo di partigiani rossi con un unico obiettivo: distruggere, annientare il sottoscritto per poter governare indisturbati l’Italia. Ma io non lo permetterò!”. I giornali vicini al governo hanno riportato la notizia in prima pagina: “Il pericolo rosso è ovunque” (la Padania), “La Ferrari è davvero comunista?” (il Corriere della Sera). Altri giornali invece erano invece più prudenti: “Ma il muro di Berlino non è già crollato?” (la Repubblica), “Il regime infanga anche l’ultimo mito italiano” (l’Unità). Secondo la maggioranza la tesi sostenuta dal Cavaliere sarebbe suffragata da molti indizi. Anzi, da delle certezze. Innanzitutto, c’è il problema del colore: perché proprio il rosso? Forse perché in officina era rimasto solo quello? Perché era quello che costava meno? Perché bisognava essere originali e distinguersi dagli altri? No! La risposta chiaramente può essere una sola: perché erano dei comunisti, degli sporchi comunisti. Altro particolare terrificante: la scuderia ha il suo covo a Maranello, in Emilia Romagna. Inutile sottolineare che questa è una regione rossa, una roccaforte dei comunisti, dove gli abitanti continuano a votare il PCI anche se non esiste più. Ecco perché la squadra non poteva avere la sua sede a Roma, o meglio ancora a Milano. Ma non è finita qui: infatti qualcuno ha sostenuto che al Mugello e a Fiorano non ci sarebbero delle piste su cui la Ferrari compie i suoi test, ma dei campi di addestramento per i terroristi di Al Qaeda: i legami dei terroristi islamici con i deputati dei Ds non sarebbero più un sospetto, così come diventerebbero certezze anche gli incontri segreti fra Prodi e Osama Bin Laden. E ancora: perché se la Fiat è in crisi, la Ferrari non è già fallita, ma anzi prosegue a gonfie vele? Evidentemente, sostiene qualche esponente del Governo, la scuderia è stata aiutata dal Kgb in cambio di qualche informazione riservata riguardante la politica italiana. Numerosissime e contrastanti le reazioni del mondo politico e di quello sportivo. Schumacher, quando qualcuno gli ha gridato che “i comunisti bruceranno all’inferno”, non si è minimamente scomposto, si è pulito la visiera ed è ripartito più veloce di prima. A Barrichello non è andata certo meglio, dal momento che è stato convocato in Questura e trattenuto per accertamenti: infatti il suo permesso di soggiorno risultava scaduto, e ora rischia l’espulsione. Dopo questi fatti spiacevoli Jean Todt ha invocato a gran voce l’immunità, almeno per i piloti, perché ritiene inaccettabile che il dibattito politico possa condizionare il regolare svolgimento del mondiale. I sindacati invece hanno fatto quadrato intorno alla scuderia quando alcuni parlamentari della Casa delle Libertà hanno chiesto le liste dei meccanici della Ferrari iscritti alla Fiom. Intanto il Consiglio dei Ministri ha già adottato dei provvedimenti straordinari: ha cancellato il Gran Premio di Monza per paura che l’evento si trasformasse nella rivoluzione dei ferraristi e del proletariato, ha vietato la vendita delle bandiere rosse della Ferrari e ha disposto delle perquisizioni a casa di tutti i componenti della scuderia. Per la cronaca segnaliamo che dieci meccanici sono stati arrestati e venticinque ingegneri sono stati fermati e interrogati per parecchie ore. I partiti dell’opposizione erano stranamente tutti d’accordo nel dire che una Ferrari così forte evidentemente dà fastidio e che purtroppo la repressione è già cominciata. Fidel Castro ha inviato un messaggio di solidarietà, dicendosi “profondamente addolorato per quanto sta accadendo e moralmente vicino a tutta la scuderia”. Infine, Tremonti ha dichiarato che il signor Luca Cordero di Montezemolo sarà certamente escluso da ogni condono fiscale, presente e futuro. Da parte sua Montezemolo ha seccamente risposto: “Grazie, ma io non ne ho certamente alcun bisogno”. La conclusione a cui è giunto il premier è molto amara: per lui, chiunque tifi Ferrari, è comunista e non è degno di essere italiano. Detto questo, cosa rimane da dire? Poco o niente. Mi è stato chiesto: “Cosa farai il 15 giugno?”. Ho risposto: “Guarderò la Ferrari e poi andrò a votare per il referendum, perché?”. Emanuele 5^C

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CUPER da i numeri

Si dice che non si sia ancora riuscito a calcolare la distanza in anni luce che separa l’Inter dal suo prossimo scudetto, e a ben ragione dicono che comunque le vittorie dei nerazzurri non mancheranno comunque, ovviamente nelle coppette e coppe del Nonno estive… Prendete ad esempio il campionato 2001-2002, guardo la classifica dopo l’ultima giornata e cosa vedo? L’Inter scivolata al terzo posto e rimango stupito, non dal fatto che abbia perso il campionato in un modo che neanche nei sogni più arditi di un milanista sarebbe possibile, ma perché Vieri & co. Siano riusciti a rimanerci al primo posto per così tanto tempo! Così anche quest’anno: pensateci un attimo, si fanno prima a vedere i difetti che i pregi dell’Inter; non ha una difesa all’altezza (nemmeno Cannavaro è riuscito a tappare tutti i buchi, come invece ha fatto Nesta al Milan) e solo grazie a San Toldo è riuscita a contenere i gol subiti nel centina… ehm, nella norma; non ha un esterno di sinistra che sia uno capace di fare il suo lavoro, c’ha provato Morfeo ma si sa, i nati fantasisti difficilmente si adattano alle corsie laterali (vedi Recoba), senza contare Guly, un vero affare per il Milan che l’ha venduto; se manca Vieri nessuno segna. E non venite a dirmi che non è vero! Se manca il bue di Alice il portiere avversario può trovare il tempo per andare e tornare dal barbiere e nel frattempo mangiarsi le lasagne della mamma, tanto ci sono Crespo e Recoba a pestarsi i piedi o a sparare i tiri nei più remoti angoli della galassia, e se poi mi dite che Crespo segna nella Champions Leage (preferisco come si chiamava prima: Coppa Campioni) allora c’è un’unica cosa da fare: farlo giocare SOLO in coppa! Prendete la semifinale di ritorno di Coppa Campioni (con buona pace degli inglesi) col Milan, Recoba ha avuto due buone occasioni per segnare ma ha pensato, “E no! Se dopo segno non mi vorranno più vendere! Invece io voglio essere un vero protagonista del calcio mercato estivo, tanto poi nessuno ha i soldi per comprarmi e io mi becco i miei miglioncini che tanto Moratti c’ha le tasche bucate!” e così il furbo uruguaiano depose la sacra sfera tra le immacolate mani di Abbiati. Ditemi poi se in un contesto da Armageddon, dove Toldo ogni portata sembra che si ritrovi davanti i cavalieri dell’Apocalisse tanti sfracelli fanno alla difesa, non ci sta bene un allenatore come Cuper? Il curriculum è promettente: una finale di Coppa delle Coppe (l’ultima) persa con la Lazio (di Vieri guarda caso) quando allenava il Maiorca, ben due finali di Coppa Campioni perse una dopo l’altra col Valencia contro Real Madrid e Bayern Monaco, insomma, un vero maestro della sconfitta! I suoi vanti personali si sono allargati con lo scudetto perso il 5 maggio 2002 (ormai divenuto festa nazionale per milanisti e juventini) e quello sfumato quest’anno. L’unica cosa che probabilmente vincerà sarà il premio per le peggiori scelte. Io mi immagino un bell’omino (tipo quello di Pasquale del Grande Fratello, oltre che giocatore dell’Inter) che suggerisce da dietro le spalle dell’argentino le nuove mirabolanti mosse! Se no non riuscirei a spiegarmi le cavolate che ha combinato, alcuni esempi: Cannavaro che ha ormai non sa più chi è tante posizioni in difesa ha cambiato; la scelta di schierare Gamarra nelle partite più importanti ben sapendo dell’incredibile capacità che questo difensore possiede, cioè quella di farsi saltare come un fesso anche dal nipotino sulla culla; l’uso troppo limitato dell’unico giocatore di spessore del centrocampo, Emre, e del secondo nano turco, Okan; o dell’uso di Morfeo come ala sinistra, vabbè che sei disperato, ma non fino a questo punto! O anche l’inserimento del giovanissimo Franchini contro l’Atalanta quando ormai si giocava le ultime speranze di ripigliare la Juventus, in pratica, un manuale vivente su come perdere l’impossibile! Guardate quell’uomo, il povero Hector, solo, abbandonato, in preda ad attacchi isterici a causa delle pallonate che si becca quando i suoi giocatori tentano di fare allenamento di tiro, e fa una cosa utile: AIUTALO! Potrà ricevere un alloggio sicuro, al caldo, senza preoccuparsi delle nuove fidanzate di Vieri o della scazzottata di Materazzi. Un ultima riflessione sul vero perdente: Moratti. Ha speso tutto quello che è riuscito a guadagnare, la grana Ronaldo l’ha segnato profondamente (anche nel portafoglio) e si ritrova dopo quasi 10 anni di gestione ad avere vinto cosa? Una misera Coppa Uefa! Se non è sfortunato lui… P.S.: La mia natura milanista non ha influenzato minimamente la natura dell’articolo, comunque mi è piaciuto un casino scriverlo, e con buona pace degli interisti (primo tra tutti prof. Panseri), che spero non mi considerino troppo impietoso. P.P.S.: Ogni riferimento a omini, football club, portieri miracolati, squadre attaccate col fil di ferro è puramente casuale… ma chi sto prendendo in giro??!! Albe 3^F

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A fine marzo, in alcune classi del nostro Istituto, su ordine del Ministero della Sanità, sono stati distribuiti alcuni fascicoli-guida, che trattano diversi temi riguardanti da vicino noi adolescenti. In particolare in essi sono approfonditi i problemi relativi all’alimentazione, alla dipendenza da droghe, al sesso e alla salute. Nella lettera allegata a questi libretti è chiarito il loro scopo, che punta allo sviluppo delle nostre potenzialità fisiche e psichiche. Ma, anche dopo la loro lettura, la maggior parte dei ragazzi non è riuscita a trovare le risposte alle proprie domande: perché? Innanzitutto, l’interesse cala non appena si comincia a sfogliare le prime pagine di questi fascicoli, coperte da buffi pupazzi colorati e frasi a caratteri cubitali con scritto:”Aiuto, sono a casa” oppure “il laboratorio del Dottor Futuro”, le quali ci inducono a pensare che forse sarebbe meglio regalarli al proprio fratellino! Al di là della prima impressione, alcuni articoli sono veramente infantili e troppo semplici, in quanto le informazioni fornite rimangono generiche e talvolta cadono nel banale, non soddisfando la necessità di precisione e specificità richiesta da noi adolescenti. Ad esempio circa l’80% dei ragazzi che ha compilato l’Alcooltest è risultato un alcoolista a rischio solo perché il sabato sera preferisce un bicchiere di birra alla coca-cola. Oppure, secondo quanto scritto nel fascicolo rosa sull’alimentazione, si è esperti di cibo, ossia si mangia consapevolmente e con criterio, se si è in grado di intuire che, in questo determinato contesto, il calcio “non serve a mettere undici persone dietro a una palla” e tanto meno si trova “allo stadio” o “via cavo”, bensì è un sale minerale, presente soprattutto nel latte e derivati. Inoltre dalle informazioni offerteci non si è potuto neppure ricavare qualche suggerimento utile e vantaggioso per riconoscere e porre rimedio ai nostri problemi fisici, ad esempio seguendo una dieta specifica idonea a noi studenti. Alcuni hanno così avanzato questa domanda: “Avevamo seriamente bisogno di questi opuscoli-guida?” Nonostante i giudizi negativi riguardo ad essi, credo che l’iniziativa promossa dal Ministero della Sanità sia da apprezzare, in quanto ha contribuito a sensibilizzare ulteriormente questioni spesso sottovalutate.. nonostante la sua efficacia sia abbastanza dubbia…

Morire per una dieta dimagrante. E’ quanto è successo ad una giovane donna di 29 anni che ha cominciato a prendere medicinali a base di anfetamine allo scopo di mangiare meno e perdere qualche chilo. Pillole come tante, facilmente reperibili in farmacia e, tra l’altro, ampiamente pubblicizzate dai media. Specialmente in questo periodo dove la corsa alla ricerca sfrenata di ritornare in forma per la bella stagione, a volte fa perdere di vista il buonsenso. Veniamo bombardati quotidianamente da immagini di modelle in micro bikini, abbronzate e, chiaramente, perfette che ci mostrano come creme, snack, pasti sostitutivi, pastiglie, beveroni, ecc. facciano miracoli sulla donna comune.

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La buona, sana palestra non basta più, adesso la moda è: “dimagrisci in fretta e senza fatica”, intossicandosi di miscugli prodigiosi e mandando il fegato in pensione a trent’anni. La prova costume non risparmia nessuno e il rischio, per chi maggiormente si sente giudicato e fuori luogo, è cadere in depressione per qualche rotolino. Da qui il passo verso il rifiuto del cibo è breve. in una società dove ciò che conta è la bellezza, la forma fisica, ecco che il danno è fatto. E come non cedere alle promesse di un corpo snello e invidiabile, magari senza estenuanti sedute in palestra, ore di fatica e sudore? Il problema è più profondo. L’incapacità di accettarsi porta a sentirsi male nei propri panni, vedere difetti inesistenti, ad ammirare con sconforto le curve e i muscoli di chiunque, senza saper riconoscere in sé i propri pregi. La verità è che siamo sempre più fragili e soggetti a confronti continui con modelli stereotipati e destabilizzanti. Certo, rimettersi un po’ in riga dopo gli stravizi dell’inverno (che con i bei caldi maglioni ha coperto i chiletti di troppo) non fa male. Non a caso però! Non in modo avventato, pensando che rapidi risultati possano essere duraturi. Con il tempo di questi giorni la cosa migliore è farsi una sana corsa, una partita all’aperto,una bella nuotata… sarà sicuramente più gratificante e più proficuo. Se proprio è necessario si può seguire una dieta, bilanciata e seguita da uno specialista, per non cadere in squilibri, non certo salutari e non farsi tentare da diete su riviste di bellezza, passaparola tra amiche o luoghi comuni. Spesso quello che si crede efficace, non fa bene affatto. Non improvvisiamoci specialisti del campo! Perché perdere il sorriso per credere di sentirsi più belli? Meglio meno complessi e qualche cena in Buone vacanze! compagnia in più. Silvia V. 5^F

Piove. Niente sembra più essere reale. Niente sembra darmi la certezza Che sia stato solo un gelido sogno invernale. Come posso cancellare l’amarezza Da questo cuore ferito, strappato Che grida ad un cielo livido Di rancore e pianto lacerato? Come lacrime colte da un brivido L’improvvisa malinconia frustrante Di un ricordo appeso ad una goccia Mi veste di una nebbia pesante. Eravamo un fiore nato dalla roccia, Una foglia che sfida il vento, La stella luce del mio giorno, Il timore e la gioia in un momento. Eravamo tutto, nell’eterno ritorno.

Piove. Niente sembra più essere reale. L’ombra di questo stanco mondo Avvolge di grigio una speranza ideale Che si trascina lentamente verso il fondo. Vorrei poter essere ora lì con te, Spezzare il silenzio che questo peso Ha creato intorno ai tuoi perché Paure che ogni giorno ti hanno reso Così fragile, distante, confuso. Nemmeno il tempo, nell’incessante fuggire Si ferma di fronte ad un cuore deluso. C’è ancora qualcosa di forte da sentire Sulla pelle, nella voce, nella mente Alla ricerca di parole nuove Libero sfogo, perché inevitabilmente Per la mia anima anche oggi piove. Silvia

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Una squadra non è solo il simbolo di una città, ma anche una grossa passione, un materiale inesauribile di notizie ed immagini da discutere, elaborare e persino manipolare. A questo bisogna aggiungere l’interesse ossessivo dei mass-media che costituisce, sopratutto per i tifosi organizzati, una straordinaria occasione per conquistarsi una posizione rilevante nella “società delle immagini”: uno striscione ben visibile, uno slogan gridato con forza, una coreografia suggestiva che appaiono in TV conferiscono prestigio e rispetto. A questo aspetto spettacolare bisogna aggiungere quello “militare” della difesa del proprio territorio dagli attacchi nemici; da ciò derivano risse sugli spalti tra tifosi e forze dell’ordine, scontri tra opposte tifoserie, aggressioni individuali e di gruppo: mai a lieto fine. In questo modo viene confermata l’idea che gli stadi sono una specie di “terra di nessuno”, dove comportamenti solitamente condannati al di fuori, vengono tollerati o blandamente perseguiti a norma di legge, rafforzando così la logica dei tifosi organizzati basata su pochi principi: 1)Il calcio ha come spettatori coloro che si limitano ad un tifo parlato e coloro che sono un pubblico “attivo”, formato cioè da gruppi organizzati che usano un gergo, un abbigliamento particolari e sono attrezzati e disposti allo scontro fisico. 2)Per i tifosi organizzati, una partita di calcio non è solo uno scontro tra due squadre, ma è anche l’occasione di un confronto amici/nemici che il più delle volte è “formale”, ma sempre più spesso si trasforma in uno scontro fisico. 3) lo stadio non è solo il luogo dove si disputa una partita, ma è la cornice dove celebrare il rito dello scontro amici/nemici; e per “celebrarlo in modo corretto” quindi occorre utilizzare un certo linguaggio e certi comportamenti che nella normale vita quotidiana sarebbero ritenuti inaccettabili o proibiti. Quindi credo che sia necessario rivedere alcune norme di comportamento e riprendere alcuni vecchi valori lasciati nel cassetto troppo a lungo; per ritrovare il rispetto fra le persone in un mondo che va sempre più alla deriva. Seba. 1^E

PRIMAVERA Sento il vibrare dell’aria: tenere foglioline aprono la strada come mani che dissipano l’inverno. S’infiltrano fasci di luce dalle finestre ed esplode l’animo. Daniela II L

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SONO GOCCE DI MEMORIA QUESTE LACRIME NUOVE

SIAMO ANIME IN UNA STORIA INCANCELLABILE LE INFINTE VOLTE CHE

MI VERRAI A CERCARE NELLE MIE STANZE VUOTE INESTIMABILE

E’ INAFFERRABILE LA TUA ASSENZA CHE MI APPARTIENE SIAMO INDIVISIBILI SIAMO UGUALI E FRAGILI E SIAMO GIÀ COSÌ LONTANI CON IL GELO NELLA MENTE STO CORRENDO VERSO TE SIAMO NELLA STESSA SORTE CHE TAGLIENTE CI CAMBIERÀ ASPETTIAMO SOLO UN SEGNO UN DESTINO, UN’ETERNITÀ E DIMMI COME POSSO FARE PER RAGGIUNGERTI ADESSO PER RAGGIUNGERTI ADESSO, PER RAGGIUNGERE TE SIAMO GOCCE DI UN PASSATO CHE NON PUÒ PIÙ TORNARE QUESTO TEMPO CI HA TRADITO, È INAFFERABILE RACCONTERÒ DI TE INVENTERÒ PER TE QUELLO CHE NON ABBIAMO LE PROMESSE SONO INFRANTE COME PIOGGIA SU DI NOI LE PAROLE SONO STANCHE, MA SO CHE TU MI ASCOLTERAI ASPETTIAMO UN ALTRO VIAGGIO, UN DESTINO, UNA VERITÀ E DIMMI COME POSSO FARE PER RAGGIUNGERTI ADESSO PER RAGGIUNGERTI ADESSO, PER RAGGIUNGERE TE

(GIORGIA)

IERI Bergamo cullata da plumbea bambagia, modello di creta sfiorato da carezze di luce, è in una boccia di vetro, che a rigirarla il cielo vien giù. Daniela II L

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APPROVATA LA LAPIDAZIONE DI AMINA Mancano solo pochi giorni.... Insistiamo! Con Safiya si era riusciti a bloccare l’esecuzione ALLA FINE HANNO APPROVATO LA LAPIDAZIONE DI AMINA Il Tribunale supremo della Nigeria ha ratificato la condanna a morte per lapidazione di AMINA; ha solamente posticipato l’esecuzione di due mesi (fissata ora per il 3 giugno 2003) per permetterle di allattare il suo bambino. Trascorso questo termine la sotterreranno fino al collo e la uccideranno a sassate, a meno che una valanga di dissensi non riesca a dissuadere le Autorità Nigeriane. Amnesty International chiede appoggio tramite la firma nelle sue pagine web. Mediante una campagna di firme come questa si salvò in passato un’altra donna, Safiya, nella stessa situazione. Sembra che per AMINA abbiano ricevuto finora pochissime firme. Contattate subito: http://www.amnesty.it/primopiano/nigeria/nigeria.php3 e firmate per AMINA Diffondete questo messaggio via e-mail alle persone che sapete sensibili a questa orribile minaccia di morte. Bisogna assolutamente insistere con la raccolta firme!

The asking sonnet I would like to show How I feel in this day But i really don’t know If it’s worth me to say That I’m keep on searching A sense in my life When the world is going Crazy, it hurts like a knife. I can’t shed my tears Everything’s getting cold Maybe I fed my fears Thoughts are hard to hold To this weak hope I still tie It’s not only been a lie. Silvia

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X TUTTI: e non dite più che censuriamo i messaggi per la messaggeria By redazione X GIANLU 5^C: SEI BELLISSIMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!! By chi ti saluta X PAGA 4^B. ci sarebbero un’infinità di aggettivi per descriverti.Sintetizzando sei magnifico. By Primina innamorata X MARTINO : Teh Ma Bonaaaaaa…..Svegliatiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!?!?!????!?!?!?!? by LucyInTheSky X FILIPPO 3^F:un giorno un uomo ha detto che gli occhi sono lo specchio dell’anima.Guardami fissa e capirai quello che le parole non riescono a dirti ma che la mia anima urla!!!! Tvttb By cerca di capirlo X CRISTINA P: Non far soffrire il mio Gianlu! By Ruben 3^D X PRIMINE 1^A: ma come cavolo andate in giro???Siete solo delle sfigate By un’amica del Leo X SIL : Talvolta pure i sogni s’ Avverano….. by LucyInTheSky & Klo X BRIGU 1^I: I love you and your kinder maxi!6bellissimo con le pantofole di yoghy e bubu! By ammiratrice xxx54 X FRA,VIO’ GIO E SARA:siete veramente uniche!V.V.1.K.D.B!! by SiL X BONALUMI 1^G: ma chi credi di essere?guarda ke le Silver rosse non fanno miracoli! By anonime X IL Più FIGO: col cazzo che ti prendi la livia…mi son già prenotato io e non rompere il caxxo. By Margotta#3 X 3^D: morirete tutti…bastardi!!! By mascheroni X ALESSANDRA 3^D sei bellissima guardati intorno, qualcuno ti vuole… By spasimante X RUBEN: sfigato, ci sono io a fare la messaggeria! Tak! Povero illuso ti ho beccato. By Ale 3^D X LUCA 1^N: three is a magic number, yes it is, it’s a magic number!!! By filo e piazzo X FRANCESCO 3^B : Ma sai che hai un sederino davvero Grazioso…? By LucyInTheSky & Klo X HK: Ti Vogliamo bene e lo saaaaaai ! by Klo & LucyInTheSky X HOLLOLOLZOP: con onta e vergogna sarai ricordato nel villaggio azkeronim. Ti odiamo By il Villaggio X PROF IAQUINTA: a tutti è come dire nessuno X CIUBE 3^H: sei stupendo! W il rum con il succo di pera! Ti amo tanto… By your love X STORNANTE 3^L: basta tirar bidoni bigòl!! By un socio AAA: Femmena cerca hommo X CATTY : Te ma bonaaaaaa……svegliati!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! By Klo X LOLLO 3^G: amico degli sbirri! By un po’ tutti X FEDE 2^L: 6 stupendo By un’ammiratrice X DURET: giuly ti amiamo tutti! By ammiratori X MORA:sei figo,sei bello,sei fotomodello!Comprati un bel cannocchiale aristotelico perché sei un cieco di sorrento… X ANNUCCIA 2^C: ma te bona sei una illusa By iomestesso X HIKO 3^F: sei srabbello peccato per la faccia ma il fisico supplisce By S.C. 3^H X S.C 3^H: impara a scrivere i nomi By Haiko X S.C. 3^H: i commenti da un gay come te mi scivolano addosso…. By Hk X S.C. 3^ H:peccato che il tuo fisico non supplisca al tuo cervello By Hk X ERIK 5^B: al nostro spasimante n°1:grazie per i cioccolatini anche se ci hai un po’ deluse alla festa della donna…ma una serenata potrebbe bastare per farti perdonare! By le tue donne( e che donne) X ANDREA GHEZA 4^E:sei uno strafigo By anonima X HOBBIT:studia di più che io e tua madre ci preoccupiamo By babbo X THOR 3^H:sei davvero un bel donnino ….p.s ti amo By Spada the lover X STEFANO 5^C:ti abbiamo visto in foto,6veramente stagno!Verresti a lavorare per noi? By California Dream Men X BAGGI DADE 1^M: non prendertela male… lo sai che sei il nostro stress umano preferito By le tue antitress X LAVINIA 3^L:ma non vedi il culo e la pancia da alcolizzata che ti ritrovi?copriti che fai schifo (ndr: bastardo!APPLAUSI ALLA SIMPATIA) X TUTTI eliminate le K quando scrivete i messaggi: sono da tamarro X PROLE IAQUINTA:inizia love story con Personeni By XX X MATY 4^H: a Giugno si va alla Moto GP, ormai è deciso BY Troy B.

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X XXXXXX:non trovo le parole per dirtelo, ma ti voglio bene…. Capiscimi By ZZZZZZZZXX!!? X PHOEBE:6la migliore sorellina che una sorellina poxa (ndr: POSSA, ti odio)mai desiderare.Tvtrbxs By 4E Piper X RUSSIAN 1^I: lo so, tra te e Onofrio c’è simpatia….io però adoro l’insalata, carote e zucchero a velo ( la ricetta è di Baro 1^I), non ti dimenticare By Er topo della Romagna X CORINNE 3^L:Ma Corinne,prima una scimmia, ora un ananas…ma un uomo che sia un uomo non riesci a trovartelo X CATE 2^E: sei un gay.Ammettilo perché potresti soffrire tanto nella vita.Deciditi a dichiararti. X BONETTI 4^E: idem come sopra….Ammetti ciò che sei e piantiamola fuori X LINDA 3^D: il ritmo fa tic tac, la vita fa tic tac, accendi il ritmo della vita con tic tac!!! By compagna di balletto X MARTA 1^E:ciaoo! Sopresona!!!un messaggio per te e indovina chi te lo manda.TVUMDB by Eleo X IL LICEO:TAR X CISKY,SELY E ILA 1^H:siete i miei tre angioletti…vi voglio tanto bene…viva il dolce.. By vostra adorata Elyon X GANDOLFI: il paramecio ha il tutù... X SIMONA 5^H: Non temere X TUTTI GLI INTERISTI: NON VINCETE MAIIIIII NON VINCETE MAIIIIII!!!! By tutti gli altri X SCRICCIOLO 3^L: è stato un anno difficile sotto diversi aspetti ma tu sei stata sempre e cmq vicina!e per questo devo ringraziarti molto! grazie della tua amicizia... TVTrB... Y.A.M.F.I baci X MARTA 2^F: olà chicas! come te butta? còmo va con angi? By l’altra chicas X chi vuole godere: 3388842**** X GRAZIOLI: cretino!! pervertito!! By 9 spagnole + 2 chiche X PROF DURET: we miss you! By 3^D X REDAZIONE: per la libertà di propaganda by G.M.A.P.V. X REDAZIONE: per la liberazione del mezzo culturale scolastico by G.M.A.P.V X REDAZIONE: contro i fedifraghi by G.M.A.P.V X REDAZIONE: per un futuro anticonformista by G.M.A.P.V X REDAZIONE: contro la censura statalista by G.M.A.P.V X REDAZIONE: contro la soppressione dei pensieri by G.M.A.P.V X REDAZIONE: per la libertà di pensiero/ d’opinione by G.M.A.P.V X REDAZIONE: per la fedeltà alla libertà by G.M.A.P.V X REDAZIONE: contro il filtraggio delle informazioni a scopo di nascondere by G.M.A.P.V X REDAZIONE: per la LIBERTA’ (ve l’ho sgamato 3 volte!!!!!!!!!! By VIX) by G.M.A.P.V X REDAZIONE: per l’indipendenza del giornale by G.M.A.P.V X REDAZIONE: contro i favoritismi veloci by G.M.A.P.V X REDAZIONE: contro la censura liberticida by G.M.A.P.V X REDAZIONE: per la democrazia // X REDAZIONE: chiedete scusa pubblicamente per la vostra censura // X REDAZIONE: per i diritti di ogni uomo // X REDAZIONE: contro l’uniformità culturale // X REDAZIONE: lasciateci liberi // X REDAZIONE: contro l’uso improprio del mezzo di libertà del liceo // X REDAZIONE: per la nostra innocenza // X REDAZIONE: per render cosciente l’opinione studentesca // X REDAZIONE: per i particolarismiantigeneralizzazioni By G.M.A.P.V X REDAZIONE: per i diritti di ogni uomo // X REDAZIONE: per la riscossa degli animi contro i soppressori // // X REDAZIONE: contro chi ci proibisce di pubblicare

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-BATTAFARANO (parlando di ovaie, spermatozoi ecc… ): Ragazzi!!! Perché siete così disinteressati a quest’argomento?? Io alla vostra età mi informavo, curiosavo, leggevo, FACEVO…(???) -SESTITO: Ragazzi, guardate l’espressionalità di questo quadro! -FOFFA: Adesso lo dimostraziamo -PEDONE: la distruzione di canne durante la seconda guerra mondiale… -ROSSETTI: la scala celsius, che noi abituiamo abitualmente… -CALABRO’: Alle scuole elementari avrete di sicuro fatto la prova della lingua… -ROSSETTI: Basta ragazzi, questo ciclo mestruale mi esce proprio da…non dico dove -ROSSETTI: Ma cosa producono i globuli rossi? Gli anticorpi! -PISONI: È uno steorotipo -GARATTINI: gli studenti mentre sono interrogati preferiscono stare in piedi perchè se stanno seduti e il professore li vuole mangiare fanno fatica a scappare

Valsecchi Emanuele 5^C Frigeni Paolo 5^C Bolis Marco 5^F Cappia Silvia 5^F Tarolla Elisa 5^F Valenti Silvia 5^F Bonacina Dario 5^E Raviele Martina 5^I Bagattini Valerio 5^L Borgogno Alessandro 4^A Cocchi Irene 4^A Lava Leonardo 4^A Viani Stefano 4^A Oberti Valentina 4^B Locatelli Mariaelena 4^F Gambirasio Federica 4^F Leidi Arianna 4^G

Manzoni Barbara 4^H Zaina Irene 4^H Pellicini Riccardo 3^D Prussiani Chiara 3^D Canella Alessandra 3^D Gavazzi Haiko 3^F Quarti Alberto 3^F Carminati Claudia 2^N Baggi Anna 2^C Berta Giulia 2^C Palumbo Caterina 2^D Pellegrinelli Flavia 2^D Belotti Lara 2^E Roberti Andrea 2^E Goggi Silvia 2^I Scaglione Margherita 1^C Serughetti Sebastiano 1^E

Previtali Luca the Fly Prestini Daniele Stucchi Marion Ville Panseri Battista

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