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CORTINA SEGRETA

SCOLPIRE LA LUCE L’ampio attico restaurato dall’architetto Ambra Piccin domina la Regina delle Dolomiti, in un bagliore impreziosito da intarsi ottocenteschi FRANCESCA D I R O R Y BTOMMASI ONAIRE

È

All’ingresso lo sguardo si posa sull’arioso soggiorno, reso ancora

tevole di una località ancora tutta da scoprire e reinventare. L’abita-

raccontare una storia. Dalla soglia si possono scorgere la cucina, il

zione, riplasmata dal tocco sapiente di Ambra Piccin, è situata nel-

soggiorno con sala da pranzo e l’accesso alla zona notte, costituita

la luce a scolpire l’interno di una delle tante meraviglie di

co di Mezzodì, celebrate cime dolomitiche.

Cortina che tornano a rivivere grazie al pregio del restauro.

Un ampio giardino di alti abeti protegge questo angolo incan-

più accogliente dagli oggetti di famiglia che, da soli, basterebbero a

la zona est di Cortina. Qui, da un edificio eretto su tre livelli, svet-

da due camere con rispettivo bagno, con una comoda cabina arma-

ta l’ampio attico che abbraccia la vista sul meraviglioso centro sto-

dio riservata alla stanza padronale.

rico, dotato di una spaziosa terrazza rivolta verso la Tofana e il Bec-

A una prima occhiata, l’ambiente rivela la propria attitudine alla tra-

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dizione, evocata dalla cura per i dettagli e dalle finiture degli arre-

per uno spazio raccolto che, complici le finestre guarnite dalle deli-

di: le maestrie dei falegnami hanno incastonato antiche pannellatu-

ziose tende in pizzo, evocano perfettamente lo stile unico dell’arre-

re decorate nelle ante dell’armadio, come gemme rare su una pre-

damento di montagna.

ziosa montatura, in una continuità sapiente che prosegue con l’uti-

Il progetto di design e arredo è stato concepito perché il risultato

lizzo di porte di fine Ottocento, riadattate e trattate per essere inse-

fosse unico, sorprendente, riqualificando gli spazi per renderli mag-

rite nell’accesso ai vari vani con le rimanenti finiture in antichi legni

giormente fruibili, senza alternarne le gerarchie. A modellare gli

in prima patina.

spazi sono i punti luce: le finestre, l’ampio abbaino al piano attico

È però il grazioso soppalco il gioiello più pregiato dell’abitazione:

e i velux, applicati in punti strategici sulla falda del tetto al piano

dal soggiorno, una piccola scala in legno conduce al piano supe-

soppalco, creano all’interno dei locali angoli suggestivi, con baglio-

riore, dove si trova un’altra camera con bagno. Una bomboniera,

ri inaspettati che variano nel corso della giornata.

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In queste pagine e in apertura, la zona living dove regna una atmosfera straodinariamente calda e accogliente, perfettamente in armonia con la bellezza della natura circostante


La luce calda e soffusa e la prevalenza dell’elemento ligneo rendono l’ambiente intimo e accogliente; i sensi sono portati a lasciarsi abbracciare dal calore di questa atmosfera così familiare, mentre l’immaginazione porta a sognare lo scoppiettio e le fiamme avvolgenti che scaturiscono dal camino, situato nel salone. Gli arredi, in abete piallato a mano, sono stati rivestiti da più strati di tinta e cera per renderli morbidi alla vista e al tatto, mentre il pavimento è in essenza di larice, legno tradizionale utilizzato per le sue qualità di durezza e di cromatismo.




In queste pagine, la zona notte, costituita da due camere con rispettivo bagno; prezioso e magistrale il lavoro dei falegnami che hanno incastonato antiche pannellature decorate e riadattato porte di fine Ottocento

Scolpire la luce  

L’ampio attico restaurato dall’architetto Ambra Piccin domina la Regina delle Dolomiti, in un bagliore impreziosito da intarsi ottocenteschi...

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