Page 1

LA SALUTE NATURALE RACCONTATA DAGLI ESPERTI

n. 23

OTTOBRE 2013

MAGAZINE

23 COPERTINA_Layout 1 28/08/13 11.45 Pagina 1

Periodico mensile – Anno III, numero 23/2013 – €

Poste Italiane - Sped. in A.P. DL 353/2003 conv. L. 46/2004, art. 1, c. 1, LO/MI

3,50 – Canton Ticino chf 7,00

MAGAZINE

Antichi rimedi Il mondo della Spagyria

Sale rosa himalayano Tutte le virtù dei cristalli integrali

Out of Body Experiences Vere “uscite” dal corpo o illusioni?

DOSSIER

Cuore

7

Essenze sorprendenti: maggiorana e origano

strategie naturali per prendercene cura

MAL DI SCHIENA

RIFLESSOLOGIA DEL PIEDE PREPARIAMOLO IN CASA

CORTECCIA D’EUCOMMIA, RIMEDIO TRADIZIONALE DELLA MEDICINA CINESE

UN MASSAGGIO EFFICACE PER RIATTIVARE TUTTA LA CIRCOLAZIONE

LE NOSTRE RICETTE PER L’AUTOPRODUZIONE DI DETERSIVI ECOLOGICI

SVARA-YOGA. L’arte di stimolare mente e corpo lavorando sulle polarità energetiche


23 SOMMARIO_Layout 2 29/08/13 14.27 Pagina 04

Sommario NUTRIZIONE NATURALE pag. 12 Arancia, non solo

vitamina C pag. 16 Il sale rosa dell’Himalaya.

Tutti gli impieghi, e non solo in cucina

IL MONDO DELLE ERBE pag. 24 Un’introduzione

all’arte spagyrica

pag. 28 L’Eucommia contro

il mal di schiena

pag. 32 Le essenze di Origanum:

due rimedi davvero sorprendenti

LE ALTRE MEDICINE

OMEOPATIA pag. 88

Il tuo omeotipo: Tarentula Hispanica

pag. 90

SOS Isotta, salviamo il lagotto romagnolo

pag. 80 Out of the Body

Experiences: illusione o realtà?

pag. 84 Riflessologia del piede.

Il massaggio che riattiva la circolazione


23 SOMMARIO_Layout 2 29/08/13 14.27 Pagina 05

pag. 38

DOSSIER

La via naturale alla salute del cuore Omeopatia, il tuo aiuto concreto per un cuore in forma La prevenzione a tavola, stop alle proteine animali Dietetica cinese: il Tao del cuore sulle nostre tavole Hr.d Roga: il cuore secondo l’Ayurveda Le piante amiche del cuore I rimedi floreali contro l’ipertensione

RUBRICHE

I conflitti emotivi all’origine dei problemi cardiovascolari

Il periscopio

Le ricette del mese pag. 93

pag. 8

Psicoterapia per tutti i giorni

Prepariamolo in casa pag. 94

pag. 10

Sulle ali di psiche

Il mercato della salute

pag. 20

Scoperte in soffitta pag. 36

pag. 98

Libri pag. 101

Web trend pag. 104

Annunci olistici pag. 106

L’ultima domanda pag. 114


23 nutriz nat saleOK_Layout 2 29/08/13 13.45 Pagina 16

Nutrizione naturale

Il sale rosa dell’Himalaya Tutti gli impieghi, e non solo in cucina Questo tipo di sale si distingue per il gusto ma anche per le sue proprietĂ terapeutiche. Ăˆ ricco infatti di oligoelementi e attivo sul piano bioenergetico. Gemma Astolfo


23 nutriz nat saleOK_Layout 2 29/08/13 13.45 Pagina 17

M

ilioni di anni fa le montagne dell’Himalaya non esistevano. L’area giaceva sul fondo del mare. La formazione delle montagne e la conseguente evaporazione dell’acqua marina ha creato le famose miniere di sale rosa dell’Himalaya. Un “tesoro” nascosto nel ventre della terra: perfetti cristalli di sale che si sono formati con le enormi pressioni e il calore determinati dai sedimenti che si sono depositati nel corso dei millenni.

Non solo cloruro di sodio Anche la composizione è diversa rispetto al sale da cucina. Il sale rosa non è solo “cloruro di sodio”: nella sua struttura cristallina intrappola molti altri minerali e 84 oligoelementi in tracce. In altre parole, quando assumiamo questo sale “di miniera”, introduciamo nel nostro corpo anche magnesio, calcio, ferro, iodio, zinco e gli oligoelementi necessari al funzionamento dell’organismo. Per questo tipo di sale, e per pochi altri, si parla di “sale fossile terapeutico”: qual è la differenza rispetto agli altri?

Sale diamante e sale cristallino «I sali terapeutici – spiega Maurizio Costi, chimico e tra i responsabili della Cooperativa Ananda di Assisi – sono essenzialmente due: il sale cristallino e l’halite. Quest’ultima si trova in tutti i giacimenti di sale: è la parte più centrale del giacimento e la più pura perché non a contatto con i minerali. L’halite dell’Himalaya è chiamata anche “sale diamante” o “sale dei Re”, ed era riservato ai nobili. Altre miniere di sale bianco halite si trovano in Polonia e in Sicilia ma si differenziano da quello himalayano per la struttura molecolare: quello himalayano ha una struttura più ordinata e un contenuto energetico maggiore. Il sale cristallino himalayano, invece, è ricco di elementi facilmente assimilabili e il suo colore varia dal rosso-bruno al rosa chiaro. Mantiene intatte le sue qualità bioenergetiche». Altri sali virtualmente “buoni” sono il salgemma, di vari colori, e il sale marino non raffinato. Questo sale viene estratto nelle saline per evaporazione dall’acqua del mare, ma subisce spesso contaminazioni a causa dell’inquinamento.

Le miniere delle “mille e una notte” Le miniere di sale himalayano si trovano nella catena di montagne Salt Range nella provincia del Punjab pakistano: la più grande, Khewra, dista 160 chilometri da Islamabad ed è citata anche nelle cronache delle imprese di Alessandro Magno. Attualmente nella miniera è attivo un resort di haloterapia, per i malati d’asma. È un posto incredibile, oggi visitabile: uno scrigno di pietre preziose nel ventre della terra (nell’immagine la “Torre del sale” a Khewra).

www.laltramedicina.it 1 7


23 nutriz nat saleOK_Layout 2 29/08/13 13.45 Pagina 18

Nutrizione naturale

I cattivi servizi del sale raffinato «Da evitare – spiega Costi – è il sale da cucina raffinato industrialmente: per produrlo usano più di 200 sostanze chimiche. È riconosciuto dall’organismo come nocivo: l’organismo fatica ad eliminarlo e si deposita nelle articolazioni aumentando il rischio di artriti, gotta e anche disturbi renali».

Un gusto particolare Tornando al sale rosa himalayano, vediamo qui sotto alcune modalità d’impiego extra-culinario. Ma natu-

1

Soluzione idrosalina Ristabilisce l’equilibrio bioenergetico. Presa tutti i giorni contribuisce alla purificazione dell’organismo. È utile in caso di artriti, reumatismi, gotta, calcoli

Preparazione: in un vasetto di vetro, come quello usato per le conserve, mettete acqua di sorgente e 4-5 pezzi di sale di 3-4 centimetri. Lasciate sciogliere, magari esponendo al sole.

Inalazioni idrosaline In caso di malattie da raffreddamento con abbondanza di muco. Preparazione: in una pentola fate bollire 2 litri d’acqua e aggiungete 20-25 grammi di sale himalayano. Quando è sciolto fate i suffumigi.

◗ 3

Il sale himalayano si rivela anche un prezioso veicolo energetico. Gli studi effettuati su questo straordinario dono della natura rivelano benefici sulla vitalità che vanno al di là degli effetti strettamente fisici. Il

renali e biliari, malattie della pelle, disturbi intestinali. Basta versare in un bicchiere d’acqua un cucchiaino della soluzione da prendere tutte le mattine a digiuno anche per 3 mesi.

Bagni di sale Pratica disintossicante, utile anche per chi ha problemi di pelle secca. Preparazione: riempite la vasca d’acqua portata alla temperatura corporea. Serve un kg di sale per 100 litri d’acqua. Immergetevi per 15-30 minuti nell’acqua visualizzando il vostro corpo avvolto nella luce e immaginate che le tossine escano attraverso i pori della pelle.

1 8 L’altra medicina

◗ 2

Un’opportunita per il riequilibrio energetico

MODI PER USARE IL SALE HIMALAYANO

4

ralmente questo sale è prima di tutto ottimo per cucinare. A differenza del sale normale ha le sue sfumature di gusto, dovute alla presenza di minerali. Il sapore è più rotondo, delicato e pieno. Si può anche unire alle spezie per insaporire le nostre pietanze.

4

Lavaggio nasale Pratica ayurvedica chiamata jala neti. Indicata in caso di raffreddore, sinusite, rinite allergica e alitosi. Disperde l’eccesso di calore nella testa e risulta utile anche in caso di mal di testa, otite, depressione. Da fare alla mattina. Preparazione: si usa la “lota” (nell’immagine), un’ampollina provvista di un beccuccio forato. Riempite a metà con acqua tiepida e mezzo cucchiaino di sale. Inserite il beccuccio in una narice inclinando la testa dalla parte opposta alla narice irrorata. L’acqua entra nella narice superiore ed esce dall’altra.


23 nutriz nat saleOK_Layout 2 29/08/13 13.45 Pagina 19

Purificare l’ambiente con le lampade di sale

sale cristallino ha la capacità di stimolare l’organismo a depurarsi riequilibrando i deficit energetici. «L’organismo umano – spiega Maurizio Costi – è molto più complesso di quello che si vede materialmente. Molte antiche culture come quella cinese e quella indiana affermano che, oltre al corpo fisico, esiste anche un corrispondente energetico formato da milioni di canali chiamati nadi. Uno squilibrio di questo sistema energetico porterebbe al manifestarsi di malattie». Purtroppo, le lavorazioni industriali riducono il potenziale energetico degli alimenti e il sale non fa eccezione.

Sono presenti in commercio le cosiddette lampade di sale himalayano, blocchi di sale grezzo con una lampadina all’interno. Il calore della lampada provoca l’emissione di ioni negativi, ripulendo l’ambiente dagli ioni positivi dannosi generati dagli apparecchi elettronici. Si favorisce in questo modo concentrazione e benessere. Le lampade si trovano in 4 colori (rosso, arancio, giallo e bianco): si scelgono anche secondo i principi della cromoterapia.

ondo d m e Il

etnici i l a is

Oltre al rosa himalayano, si conoscono altri sali tradizionali, di vari colori e con caratteristiche uniche. Per esempio:

Il sale rosso hawaiano: contiene molto ferro e ha un sapore caratteristico che arricchisce i piatti. È del tutto naturale perché si forma in acque marine sature di argilla rossa. Sale indiano Kala-Namak: usato in Ayurveda e nella cucina indiana. Ha proprietà terapeutiche e digestive e un caratteristico odore di uova sode. Sale rosa australiano Murray River: è un sale “fluviale”. Si raccoglie nel Murray River e il suo colore deriva da alcune alghe.

Sale nero di Cipro: è ricco di carbone attivo e trova impiego nella medicina tradizionale contro i disturbi digestivi. Sale Mirroir: si raccoglie a 3700 metri di quota sulle Ande. Di colore rosa e arancio è stato ricoperto da colate laviche. Ricchissimo di minerali. Sale blu di Persia: proviene da antiche miniere dell’Iran. Deve il colore azzurro alla presenza di un minerale (silvinite).

www.laltramedicina.it 1 9


23 aromaterapiaOK_Layout 2 29/08/13 10.55 Pagina 32

Aromaterapia

Stefania La Badessa

Le essenze di Origanum Due rimedi davvero sorprendenti

A

mpiamente utilizzati in cucina per le loro qualità aromatiche, maggiorana e origano rappresentano anche due concentrati di proprietà salutistiche, racchiuse nei loro oli essenziali. Iniziamo dalla maggiorana.

nervoso quest’olio riesce a intervenire efficacemente su tutta quella serie di disturbi fisici che possono scaturire da tensioni emotive, stress, disagio psicologico e ansia quali coliche intestinali (colite), crampi gastrici, aerofagia e meteorismo, emicranie, dermatiti, battito accelerato, ipertensione. Si assume per via interna.

Nella grande famiglia degli “origani” Originaria dell’Egitto e della Persia, ma diffusa nel bacino mediterraneo, questa pianta aromatica è nota soprattutto per il suo profumo, simile a quello del timo e dell’origano, ma più dolce e balsamico. La maggiorana appartiene al genere Origanum (Origanum majorana). La sua essenza racchiusa nelle sommità fiorite possiede qualità curative che vanno ben oltre le sue caratteristiche in cucina: si tratta, infatti, di uno degli olii essenziali più efficaci a livello neurologico.

Contro i dolori mestruali La sua azione rilassante è rivolta anche ai muscoli dell’utero a livello del quale è in grado di calmare gli spasmi e alleviare la sintomatologia dolorosa legata alla dismenorrea o alla sindrome premestruale: unica controindicazione per questo utilizzo è la presenza di un flusso abbondante, che potrebbe venire incrementato ulteriormente dalla vasodilatazione prodotta dalla maggiorana.

Dolori muscolari e indolenzimenti Proprietà sedative Grazie alle sue proprietà sedative sul sistema

3 2 L’altra medicina

Utilissima anche per massaggi in caso di reumatismi, di contratture muscolari o


23 aromaterapiaOK_Layout 2 29/08/13 10.56 Pagina 33

Un aroma rilassante per scacciare i pensieri L’azione sedativa sul sistema nervoso dell’essenza di maggiorana è particolarmente indicata quando c’è bisogno di “staccare la spina” dalle

attività della giornata, interrompendo i ritmi frenetici e distogliendo la mente da lavoro e pensieri. È un aroma che induce calma, relax e predispone

al riposo. A tale scopo la si può aggiungere all’acqua di un bagno caldo serale alla dose di 5-6 gocce, magari mescolata a 5 gocce di lavanda.

semplicemente in caso di indolenzimento legato a tenere a riposo l’articolazione, escludendo, grazie all’esercizio fisico: in questo caso è sufficiente ad un parere medico, conseguenze più gravi, è diluirne 3-4 gocce in un cucchiaio da tavola di olio possibile preparare un pediluvio o un maniluvio di mandorle dolci. La stessa miscela è utile per utilizzando 4 gocce di maggiorana, eventualmente massaggi e frizioni, sul collo e sulle tempie, in caso potenziata da 2 gocce di essenza di rosmarino, in di cefalea ed emicrania, che possono trovare una bacinella contenente la quantità di acqua sollievo anche semplicemente inalando tiepida sufficiente a ricoprire la parte l’essenza da un fazzoletto, dopo averlo dolente. L’immersione va prolungata aromatizzato con poche gocce. almeno 10-20 minuti. Volendo Dosi completare con un massaggio, le consigliate stesse dosi possono essere In caso di distorsioni… aggiunte a circa 2 cucchiai da Per la sua attività analgesica l’olio Per l’uso interno, tavola di olio base, spalmando poi di maggiorana può dare sollievo in l’aromaterapia francese la miscela delicatamente caso di distorsioni alle piccole consiglia 2-3 gocce sull’articolazione dolente. articolazioni (polso, caviglia). Oltre due volte al dì in un cucchiaino di miele.

La vocazione aromaterapica del “vecchio” origano nche dalle sommità fiorite ed essiccate dell’origano (Origanum vulgare) – conosciuto e apprezzato già dai popoli mesopotamici per la cura dei disturbi dello stomaco – si ottiene un olio essenziale dotato di svariate proprietà curative. L’essenza di origano ha un colore giallo che tende a scurire con il tempo e un profumo intenso e speziato, simile a quello della canfora. Il suo elevato contenuto di principi attivi come il timolo e il carvacrolo le conferisce principalmente proprietà antisettiche: alcuni studi ne hanno evidenziato l’efficacia contro germi come gli stafilococchi, ma anche contro alcuni tipi di funghi come la Candida albicans. L’origano è quindi dotato anche di una buona attività antimicotica.

A

www.laltramedicina.it 3 3


23 aromaterapiaOK_Layout 2 29/08/13 10.56 Pagina 34

Aromaterapia

Fluidificante, spasmolitico e digestivo Poiché ha un’azione fluidificante sulle secrezioni bronchiali, l’aromaterapia francese ne suggerisce l’uso interno (1-2 gocce in poco miele, due volte al giorno) nella cura delle affezioni dell’apparato respiratorio, come bronchiti croniche, tossi insistenti, tracheiti, sinusiti. Possiede, inoltre, attività spasmolitica sulla muscolatura dello stomaco e dell’intestino, favorisce la digestione e riduce i fenomeni di gonfiore addominale. A tale scopo è sufficiente aggiungere una goccia a una tazza tiepida di infuso di camomilla o finocchio.

Efficace contro i reumatismi Interessanti le proprietà antireumatiche di quest’essenza che, non solo svolge un’azione analgesica, ma riduce anche le infiammazioni delle articolazioni: trova indicazione – per uso esterno in forma di frizioni e massaggi – nel trattamento di dolori muscolari e reumatismi. Applicato sulla pelle, infatti, quest’olio essenziale ha dimostrato di essere capace di penetrare efficacemente nelle articolazioni dove attua prontamente la sua azione.

Contro gengiviti e mal di denti L’azione analgesica ed antisettica di quest’essenza può risultare utile nel contrastare i piccoli problemi della bocca: una decina di gocce diluite in un bicchiere d’acqua rappresentano un buon collutorio naturale con il quale effettuare sciacqui un paio di volte al giorno in caso di mal di denti e infiammazioni della bocca.

Una cura light contro la pediculosi I pidocchi rappresentano un problema che accompagna l’uomo dai tempi più remoti e anche oggi, per la facile diffusione da contatto in età scolare, costituiscono fonte di disagio e timore per molte mamme: per preparare una miscela naturale contro questi parassiti è sufficiente miscelare 5 gocce di essenza di origano a 30 ml di olio di oliva, frizionandola bene sul cuoio capelluto e pettinando i capelli con un apposito pettine (facilmente reperibile in farmacia) a “denti” strettissimi. La miscela, oltre ad agevolare l’eliminazione di questi piccoli ospiti indesiderati, dà sollievo immediato al prurito e riduce il rischio di recidive.

È bene fare attenzione L’essenza di origano è particolarmente forte e potenzialmente irritante, con possibili effetti convulsivanti, soprattutto nei soggetti predisposti. Per favorire, quindi, il miglioramento dei disturbi respiratori è più sicuro utilizzarla per vaporizzazioni nell’ambiente, ricorrendo agli appositi diffusori (2-6 gocce secondo l’ampiezza della stanza). Per un corretto uso locale è necessario, al fine di evitare irritazioni, non applicare l’olio puro sulla pelle, ma sempre diluito opportunamente in olio base (se ne diluiscono 5 gocce in 100 ml di olio base, conservando poi la miscela in una bottiglietta di vetro scuro). L’uso è comunque assolutamente sconsigliato in gravidanza e allattamento.

3 4 L’altra medicina


23 scoperte in soffittaOK_Layout 2 29/08/13 14.17 Pagina 36

Scoperte in soffitta

Gemma Astolfo

La Chartreuse un antico elisir

giallo use Chartre verde reuse Chart

I COLORI NATURALI DELLA CHARTREUSE Il liquore dei certosini ha un colore caratteristico, tra il giallo e il verde. La tinta è del tutto naturale, e si ottiene grazie alla macerazione in alcol delle erbe che rientrano tra gli ingredienti. Tutto questo non è passato inosservato: il liquore ha dato origine al colore “verde Chartreuse”. Esiste però anche una versione gialla della Chartreuse, meno alcolica e più dolce. Anche in questo caso la tinta, dovuta allo zafferano, è caratteristica: si parla infatti di “giallo Chartreuse”.

N

ella regione di Grenoble, in Francia, si trova il monastero della Grande Chartreuse, uno splendido complesso immerso nella natura, ancora oggi abitato dai monaci certosini. Spetta a loro il merito di aver inventato nel Settecento uno dei liquori più famosi al mondo: la Chartreuse, anticamente conosciuta come “Elixir Végétal de la Grande Chartreuse”. Secondo la tradizione, la ricetta del liquore è stata donata ai certosini da un

3 6 L’altra medicina

maresciallo d’artiglieria, che a sua volta l’avrebbe tratta da un antico manoscritto alchemico. I monaci, infatti, consideravano la Chartreuse una medicina, un elisir di lunga vita: la si prescriveva a malati e convalescenti per rinvigorire il corpo e spazzare via i cattivi umori. La versione più antica, quella verde, è piuttosto alcolica (55 gradi). La ricetta prevede l’impiego di 130 erbe, piante e fiori. Ma c’è anche un ingrediente segreto, tuttora gelosamente protetto dai

produttori. Si dice che solo due monaci, fidatissimi, siano al corrente della formula integrale. Nella cucina francese la Chartreuse è considerata un ottimo accompagnamento per il dessert, in particolare i dolci di cioccolato. Il liquore rientra, poi, tra gli ingredienti di numerosi cocktail. Esiste anche una versione per collezionisti di “spiriti”: la Chartreuse VEP (Vieillissement Exceptionnellement Prolongé), invecchiata per anni in botti di quercia. Si vende a circa 120 euro al litro.


23 DOSSIER INTRO_Layout 2 29/08/13 11.26 Pagina 38

12

percentuale di decessi dovuti a infarto o coronaropatie sul totale di tutte le morti. Il dato si riferisce al nostro paese.

La via naturale alla salute del CUORE

pag. 40

Omeopatia, il tuo aiuto per un cuore in forma

pag. 44

La prevenzione a tavola: stop alle proteine animali

pag. 50

pag. 56

Dietetica cinese: il Tao del cuore sulle nostre tavole Hrd Roga, il cuore e i suoi problemi nella medicina ayurvedica

3 8 L’altra medicina

pag. 62

Le piante amiche del cuore

pag. 68

I rimedi floreali contro l’ipertensione

pag. 74

I conflitti emotivi all’origine dei disturbi cardiovascolari


23 DOSSIER INTRO_Layout 2 29/08/13 11.26 Pagina 39

32

percentuale di italiani (uomini e donne) considerati ipertesi in Italia. La loro pressione è superiore a 160/95 mmHg.

22

percentuale di italiani (uomini e donne) con “colesterolo alto”: il loro colesterolo totale è superiore a 240 mg/dl.

Ma il cuore è solo una pompa? Un oggetto meccanico specializzato nel lavoro idraulico? Certo, è anche questo. Una meraviglia della natura che, però, come tutti i “motori”, si può guastare. Tuttavia, c’è dell’altro. E lo vediamo bene quando osserviamo il punto di vista delle antiche tradizioni mediche e delle nuove discipline olistiche. In realtà, il cuore risponde non solo agli stimoli fisici ma si interfaccia con la nostra mente, e sarebbe riduttivo oggi considerarlo un mero agglomerato di muscoli e di tubicini idraulici. Ecco allora alcune “altre” visioni. Spesso Partiamo con l’omeopatia, che ha molto da offrire per il trattamento dei più comuni disturbi cardiologici. Il cuore ha le sue preferenze alimentari e, guarda caso, sceglie di “mangiare naturale”: molto è stato scritto, non sempre a proposito, perciò è utile rifare il punto sui cibi per la salute del cuore. Andiamo in Cina, dove l’organo è considerato la sede dello Shen, la coscienza. Conserva il fuoco che attiva la nostra vita spirituale.

ci accorgiamo di averlo solo quando si ammala: bisognerebbe pensarci prima. Facciamolo, ma guardando al cuore in un modo un po’ diverso dal solito.

Un’idea non molto diversa da quella che offre la cultura indiana per cui il cuore è la casa della mente. La sua salute dipende dal buon equlibrio dei Dosha. E il lavoro sui Dosha riguarda tutti gli aspetti della vita, da quelli materiali a quelli più sottili. Entriamo poi nel mondo delle erbe con un articolo di fitoterapia classica per ricordare i vegetali che hanno rivelato notevoli proprietà in ambito cardiologico. Non può mancare però la floriterapia: il cuore è anche l’organo delle emozioni e i fiori agiscono proprio a questo livello. Infine, la psicosomatica. E notiamo, per esempio, che la rigidità psichica ed emozionale accompagna la rigidità delle arterie, quella che chiamiamo aterosclerosi. www.laltramedicina.it 3 9


23 le altre medicine riflessologiaOK_Layout 2 29/08/13 12.44 Pagina 84

Le altre medicine

Riflessologia del piede Il massaggio che riattiva la circolazione

Capillari e venuzze visibili, caviglie gonfie e piedi che “si lamentano”: c’è un modo semplice per ottenere sollievo. Daniela Roccatello


23 le altre medicine riflessologiaOK_Layout 2 29/08/13 12.45 Pagina 85

C

aviglie gonfie con evidenti capillari di colore rosso, o peggio bluastro a volte tendente al nero, dita fredde e bianche, o viceversa caldissime e di colore rosso intenso; solchi o gonfiore su tutta l’area riflessa dell’intestino tenue (viscere importantissimo per la costruzione di un sangue forte e un cuore sano). Queste anomalie della morfologia del piede definiscono sofferenze più o meno serie della circolazione venosa periferica di reflusso.

Portare ordine nel flusso sanguigno Il massaggio al piedi – lo vediamo bene nella nostra esperienza – può riportare ordine nella circolazione stagnante e il primo organo a beneficiarne sarà il cuore: vediamo come si procede nella pagina successiva. Naturalmente, l’aiuto assicurato dalla riflessologia del piede non riguarda le patologie conclamate proprie del muscolo cardiaco, per le quali è sempre consigliato rivolgersi al cardiologo.

udolph Steiner L’intuizione di Rarte in tavola che cambiò le c edico, 1576-

oro di Harvey (m uecento, con il lav nq Ci l da e puramente re rti pa A ente una concezion cid Oc in a at uigno è pp ilu 1657) si è sv altà il flusso sang e “pompa”. In re m co e ercitano or es e cu l ch i de zioni muscolar meccanicistica ra nt co le i”: or ot i altri “m spiratori che assicurato da tant ni, i movimenti re uig ng sa e si va i su ica saggio ai piedi ch una pressione ritm so, e anche il mas no ve ue n ng no sa l lo, de so pa”, da facilitano il ritorno lto. Il cuore “pom l sangue verso l’a aiuta il ritorno de basta. e magine), fondator lph Steiner (nell’im e sulla ide le te È stato però Rudo en m ta a rovesciare comple , ma è dell’antroposofia, e muove il sangue er non è il cuore ch ein olte St m r no pe so a: vi iac a rd funzione ca gno di questa ide ste so A e. or cu il ve vita il sangue che muo attutto durante la io, osservabili sopr or at i dal corpo or or fu lab o di e ion ov pr nguigne compa sa le llu ce flussi e im pr sanguigni: questi embrionale: le si sviluppano vasi o rn ” ste tro en ll’e “c da e un , o e forman embrionale l corpo embrionale ne no tra ne pe ue e. di sang zzo del cuor lsare, il primo abbo che comincia a pu e in a del cuore. Anch quindi, nasce prim , no te uig en m ng te sa en o ss nd Il flu ue, indipe a muovere il sang Un i. lem ob pr i età adulta riuscire un risolvere alc erazione che può de. dal cuore, è un’op lessologia del pie rif la e io massagg modo per farlo è il

www.laltramedicina.it 8 5


23 le altre medicine riflessologiaOK_Layout 2 29/08/13 12.45 Pagina 86

Le altre medicine

Riconquistare saldezza interiore Ma c’è di più. Va ricordato, infatti, che la forza che muove il sangue sta nei sentimenti: gioia e dolore, rabbia e vergogna, paura e ansia accelerano il battito cardiaco, fanno muovere il sangue con una pressione che a volte può generare sofferenze più o meno gravi del muscolo cardiaco. Non a caso, a chi ha subito un infarto viene proibito di provare una forte emozione. Va tenuto conto, al riguardo, che il massaggio del piede, oltre agli effetti fisici, riporta nella zona toracica tranquillità e forza per rimanere saldi di fronte ai dispiaceri e alle emozioni negative che possono turbare il cuore.

Piedi in sofferenza da stasi venosa: il lavoro del riflessologo Con il gran caldo possono peggiorare i disturbi alla circolazione: lo vediamo nei piedi che sentiamo gonfi, stanchi, aprendo la strada a sensazioni molto fastidiose. Vediamo come opera il riflessologo:

reni

2 3

Successivamente, si lavora tutto il collo del piede con un massaggio veloce e leggero al fine di aiutare il reflusso del sangue venoso: così facendo tutte le venuzze affioranti si decongestionano e cambiano di colore diventando quasi invisibili.

intestino

1

Il trattamento inizia massaggiando, nella visione plantare del piede destro e sinistro, il punto rene. In questo modo facciamo sì che la persona abbia una minzione più abbondante: ciò è importante pr cominciare a sgonfiare tutto il corpo, liberandolo dal sovraccarico di tossine.

8 6 L’altra medicina

In seguito, si massaggerà tutta l’area riflessa dell’intestino tenue (il centro della pianta dei piedi) al fine di migliorare la digestione. Lo facciamo perché l’intestino tenue è il “grande maestro” costruttore di un sangue forte. Dall’intestino, infatti, arriva nel sangue tutto ciò che, dopo essere stato digerito, diventa nutrimento. L’intestino tenue, inoltre, manda al colon tutto il materiale di scarto della digestione che verrà così eliminato.

4

Il lavoro si potrà considerare concluso con successo quando la colorazione e la temperatura delle dita dei piedi saranno tornate normali. Le dita tornano di un colore rosaceo e il riflessologo sente un tepore piacevole nei piedi che tiene tra le mani.

Sfogliatore 23  

sfogliatore numero 23

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you