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LA SALUTE NATURALE RACCONTATA DAGLI ESPERTI

MAGAZINE

Dossier

Office massage

Franco Berrino a tutto campo

«I miei consigli per la vostra salute»

Un quarto d’ora che trasforma la giornata

Periodico mensile ‑ Anno VIII, numero 72/2018 ‑ €

3,90

Poste Italiane - Sped. in A.P. DL 353/2003 conv. L. 46/2004, art. 1, c. 1, LO/MI Prima ammissione: 20 febbraio 2018

MARZO 2018

MAGAZINE

n. 72

Cosmetica naturale

Aperitivi erboristici Erbe da bere: non il solito Bloody Mary

Lo scrub casalingo con gli oli essenziali

Matrix Energetics

Un must dell’Ayurveda

Immaginare crea la realtà: Ghi Gruta, vediamo la proposta di Bartlett perché è utile assumerne tra quanti e campi morfici due cucchiaini al giorno

Non solo colesterolo

Esercizi per prendersi “a cuore”: cinque minuti al mattino e alla sera

Vaccino antinfluenzale. Non in modo indiscriminato: mancano studi indipendenti


Sommario nutrizione naturale pag. 16 L’alimento principe

dell’Ayurveda: Ghi Gruta

pag. 22 Shoyu e Tamari

Le salse di soia

il mondo delle erbe pag. 24 Erbe da bere: gli aperitivi

erboristici

pag. 28 Cannella, un salutare

alleato in cucina

pag. 32 Passiamo allo scrub,

da fare in casa con gli oli essenziali

le altre medicine pag. 64 Office massage, quel

quarto d’ora che trasforma la giornata

pag. 68 Matrix Energetics,

cambiamento radicale alla portata di tutti

pag. 74 Rimedi omeopatici

contro gli orecchioni

Attualità pag. 10

Vaccino anti-influenzale, dubbi dalla Cochrane review

sulle ali di psiche pag. 12

CardioPsicologia, il cuore sede della nostra anima


pag. 44

dossier

FRanco berrino a tutto campo La grande via della salute ● I tre pilastri: cibo, attività fisica e spiritualità ● Latte e latticini, rifacciamo il punto ● Le coliti (e il vino) ● La questione della carne

rubriche

● Restrizione calorica e Longo: meglio mangiare di meno

Il periscopio

Scoperte in soffitta pag. 42

pag. 8

Ci salverà un fiore

I nostri amici animali pag. 76

pag. 38

Prepariamolo in casa pag. 78

Le ricette del mese pag. 80

Libri

Web trend pag. 84

Il mercato della salute pag. 87

Scelti per voi pag. 89

Annunci olistici pag. 94

L’ultima domanda pag. 82

pag. 98


Attualità

a cura della redazione

Vaccino anti-influenzale:

dubbi dalla

Cochrane review V

accinazioni a raffica per evitare l’influenza. Non solo in Italia ma in tutto il mondo. Il che ha sicuramente un senso per alcune persone a rischio. Tuttavia, vorremmo segnalarvi che anche su questa vaccinazione qualcosa non torna in tema di efficacia e sicurezza. Chi lo dice?

Ecco il loro verdetto: «L’evidenza disponibile è di bassa qualità e non porta alcuna guida su sicurezza ed efficacia dei vaccini antiinfluenzali per le persone di età superiore ai 65 anni». Cochrane chiede più studi, finanziati dal pubblico (non dalle aziende farmaceutiche!) per chiarire la questione. Ohibò, ma com’è possibile?

Sicurezza ed efficacia ancora da valutare

Chi non si vaccina è colpevole

Lo dice la Cochrane Database Review, ovvero la massima organizzazione mondiale per la raccolta e l’analisi dei dati delle ricerche mediche basate sulle evidenze. Organizzazione decisamente scientifica e poco portata ai voli di fantasia. Spesso, dicono che le terapie non convenzionali non funzionano ma la stessa conclusione riguarda la vaccinazione contro l’influenza.

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Molti nonni/e vengono vaccinati automaticamente ma sembra che non ci sia una base scientifica per fare questo. Sui media il silenzio è tombale. La stessa uscita della Cochrane per qualsiasi terapia non sostenuta da Big Pharma avrebbe invece avuto una maggiore accoglienza. E per gli adulti sani? Sempre la Cochrane dice che questi vaccini hanno un effetto molto modesto nel ridurre i sintomi della malattia e, comun-


Viene dato per assodato che a una certa età ci si debba vaccinare per evitare l’influenza. E si gioca molto sul senso di colpa di chi non si vaccina. Guardando meglio, le cose sono più complesse. que, solo il 10% degli studi effettuati erano metodologicamente di buona qualità. Non parliamo dei più piccolini e del personale sanitario, che dovrebbe vaccinarsi nei reparti per continuare a lavorarci.

l’uno e l’altro e queste infezioni raramente portano a morte o a una seria malattia. Nel migliore dei casi i vaccini sono efficaci solo contro i ceppi influenzali A e B, che rappresentano solo il 10% dei virus in circolazione».

Ma sarà l’influenza per cui ci vacciniamo?

Professare una vera medicina

Forse si sta facendo un po’ di confusione. Sempre la Cochrane – amata od odiata a seconda delle convenienze – puntualizza che, finora, sono circa 200 i virus responsabili di quei sintomi influenzali o simil-influenzali. «Ma senza test di laboratorio il medico non può distinguere fra

Insomma, era solo per dare un’idea. L’importante è che chi presenta questi argomenti non venga archiviato come la solita persona ignorante e socialmente irresponsabile. L’abbiamo fin troppo letto negli ultimi mesi. Vaccinare? Sì, se è un atto medico come qualsiasi altro. Ovvero il cli-

nico visita la persona, analizza la letteratura, tiene conto della sua esperienza e prescrive un farmaco o un vaccino. Questo è il suo lavoro. Le imposizioni obbligatorie e indiscriminate non hanno nulla a che fare con la medicina. Sapete cosa serve? Serve, come sempre, un buon medico che prescriva in “scienza e coscienza” come si diceva una volta. Qui ci sono – in Italia abbiamo grandi scuole di medicina, invidiate anche all’estero – ma sono quelli che provano a fare il loro mestiere nonostante tutta questa burocrazia da smistare e le direttive che piovono dall’alto ogni giorno.

L’ultima acquisizione

Più vaccinati e più virus in circolazione? Risale al 28 gennaio di quest’anno. Autorevole la fonte, il Proceedings dell’Accademia nazionale delle scienze degli USA (PNAS). Di spessore gli autori: università del Maryland, college Park, e Mount Sinai a New York. Sono andati a vedere che cosa succede alle persone che prendono il vaccino anti-flu. Questo virus viene trasmesso da una persona all’altra attraverso le micro-goccioline d’acqua presenti nel fiato di chi ha un’infezione in corso. Questa indagine ha trovato che i vaccinati disperdono nell’aria fino a 6 volte più goccioline d’acqua (aerosol) rispetto a chi non era stato vaccinato. Significa che la vaccinazione, secondo questa analisi, contribuisce a infettare più persone, anche i non vaccinati. I NO-VAX prendono la palla al balzo per dire che le campagne vaccinali in corso sono pericolose e contribuirebbero a diffondere le epidemie influenzali. Più rischio di diffondere l’epidemia dai vaccinati rispetto ai non vaccinati. La cosa andrà avanti per molto tempo sui media in continue polemiche tra SI e NO VAX. Questo non ha senso, basterebbe valutare caso per caso quando è il caso di vaccinare e quando no.

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Il mondo delle erbe

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Michela Clemente

Let ’s party!


Erbe da bere? Sì, grazie. Gli aperitivi erboristici!

C

hi l’ha detto che l’unico metodo di somministrazione delle piante officinali sia l’infuso o la compressa? Stiamo per avventurarci nel mondo degli aperitivi alcolici e analcolici, sperimentando così un impiego alternativo delle erbe officinali. Non una novità, del resto: già gli antichi erboristi avevano elaborato alcuni metodi di estrazione dei principi attivi di erbe officinali tramite l’uso di alcool e vino.

Alcolati: antichi macerati officinali

Le soluzioni di piante officinali

a base alcolica vengono impiegate soprattutto nei casi in cui altri metodi estrattivi, come l’essiccazione, causi la perdita di principi attivi. In queste preparazioni l’alcol viene utilizzato a varie gradazioni, 95 gradi o 70 gradi, come solvente sulla droga vegetale fresca oppure secca. Impiegando la pianta fresca si ottiene un effetto diluente naturale grazie alla quantità di acqua contenuta nelle parti vegetali fresche. I principi attivi estraibili tramite la macerazione in alcol sono le sostanze aromatiche come terpeni e terpenoidi, nonché alcune sostanze antiossidanti e antinfiammatorie come i

Lo Smash al Basilico Ingredienti: 50 ml di Gin, 20 ml alcolato al Basilico, 20 ml di sciroppo a piacere, succo di ½ limone. Preparare prima l’alcolato di Basilico ponendo in infusione 50 g di Basilico fresco in 250 ml di alcol a 90 gradi in un recipiente a chiusura ermetica, in luogo fresco e al riparo dalla luce. Lasciare a macerare 20 giorni. Filtrare spremendo bene le foglie di Basilico. Aggiungere lo sciroppo dolce fatto sciogliendo 150 ml di zucchero in 250 ml di acqua. Lasciare riposare per 15 giorni circa agitando di tanto in tanto il contenitore. Smash: in un bicchiere mettere il gin e lo sciroppo di vostro gusto. Mescolare bene. Aggiungere l’alcolato di Basilico e il succo di limone. Mescolare nuovamente con cura e aggiungere ghiaccio a piacere.

L’aperitivo del convalescente Ingredienti: 6 arance biologiche, 500 ml di acquavite (distillato), 500 g di zucchero di canna, 2 litri di vino bianco secco. Lasciare macerare le scorze delle arance nell’acquavite per 15 giorni. Sciogliere lo zucchero di canna nel vino bianco, che andrà aggiunto al macerato precedentemente preparato. Filtrare. Lasciare riposare una settimana. Migliora invecchiando. Degustare a piccoli sorsi.

flavonoidi. Alla famiglia dei flavonoidi appartengono anche gli antociani, responsabili della colorazione tipica di alcuni alcolati come il verde Laurino a base di Alloro (Laurus nobilis) o l’alcolato violaceo di mirtillo (Vaccinium mirtillus). Noi possiamo cimentarci nella preparazione di un alcolato casalingo dal sapore mediterraneo e dalle proprietà tonificanti: lo Smash al Basilico (si veda a fianco, ndr)

Enoliti, dai benedettini a Valnet Similmente agli alcolati, gli enoliti sfruttano la gradazione alcolica del vino per estrarre le sostanze benefiche dalla

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Il mondo delle erbe

pianta, preferibilmente fresca. Il tempo di infusione della pianta in questo caso è solitamente più breve. Un esempio famoso di enolito è il vino alla Cannella utilizzato dai frati benedettini per alleviare i sintomi dell’influenza. Il famoso medico francese Jean Valnet, padre della moderna fitoterapia, suggeriva di preparare questo enolito antibatterico e tenerlo in casa pronto all’uso in caso di patologie influenzali. Vediamo come si prepara.

Oli essenziali per aperitivi d’eccellenza

Rispetto all’oleolito, l’olio essenziale ha un’elevata concentrazione di principi attivi e un’intensità tale da essere somministrato solo in gocce sia per uso inalatorio, tramite gli appositi diffusori, sia in uso topico, con l’utilizzo di oli diluenti o creme base, sia per via orale in compresse o tramite vettori alimentari come miele o sciroppi. Alcune essenze si possono usare, però, anche in cucina a patto che siano prodotte con le corrette procedure e non siano stati aggiunti solventi. Per distinguere gli oli essenziali ingeribili da quelli maggiormente adatti alla diffusione ambientale, dobbiamo leggere le indicazioni riportate in etichetta. La dicitura “aroma alimentare” o “adatto all’uso

Moscow mule analcolico allo zenzero Ingredienti: 120 ml di Ginger Ale, 5 ml di succo concentrato di Cedro, 5 ml di succo di Lime, mezza radice di Zenzero grattugiata, ghiaccio Preparare per primo il succo di Cedro tagliando il frutto e spremendolo. Filtrare il succo ottenuto con un colino per eliminare polpa e semi. Aggiungere al succo un po’ di scorza grattugiata e mescolare con cura. Riempire un bicchiere di ghiaccio per 3/4, versare il Ginger Ale, il succo di Cedro preparato ed il succo di Lime. Aggiungere un po’ di Zenzero grattugiato e mescolate bene. Decorare a piacere. alimentare” ci indica la fruibilità del prodotto per via orale. è sempre consigliato attenersi scrupolosamente alle dosi di somministrazione riportate sul prodotto.

Aperitivo con la pianta fresca Molto più spesso di ciò che si pensa comunemente degustiamo aperitivi o cocktail a base di erbe officinali e aromatiche. Ovviamente la qualità e la quantità degli ingredienti determina le eventuali proprietà benefiche dell’aperitivo. Molte piante fitoterapiche sono facilmente

Mojito classico alla Menta piperita Ingredienti: 40 ml di rum bianco, 30 ml di succo di Lime fresco, 6 rametti di Menta, 2 cucchiaini di zucchero di canna grezzo, soda o acqua gasata. Preparare la Menta lavando le foglie e tamponandole delicatamente con della carta scottex. Se si possiede un mortaio pestarle accuratamente per favorire la fuoriuscita delle sostanze aromatiche. In alternativa schiacciare le foglie su un piatto con un cucchiaio. Porre sul fondo del bicchiere lo zucchero di canna e il succo di mezzo lime. Mescolare e aggiungere il rum e la menta preparata precedentemente. Amalgamare tutto e unire il ghiaccio e l’acqua gasata.

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coltivabili a casa e quindi sempre pronte all’utilizzo immediato che ne preserva le qualità. Tra le più note troviamo la Menta (Menta piperita) e lo Zenzero (Zingiber officinalis), entrambi famosi per la loro azione sul tratto gastrico come coadiuvanti della digestione. La Menta risulta particolarmente efficace nei casi di dispepsia e lo Zenzero viene impiegato con successo nel reflusso gastroesofageo. Questi aperitivi traggono spunto dalle proprietà di queste erbe per rendere l’alcol e gli zuccheri presenti più digeribili.


Un Bloody Mary e un analcolico

U

no dei maggiori esperti e studiosi italiani degli oli essenziali è Marco Valussi dal cui libro, “Oli essenziali: istruzioni per l’uso” (Ed. Tecniche Nuove) traiamo queste due ricette facilmente riproducibili a casa. La prima ricetta riformula un famoso aperitivo alcolico utilizzando oli essenziali che gli conferiscono proprietà fortemente antibatteriche e antispasmodiche sull’apparato digerente come il Basilico (Ocimum basilicum), l’Origano (Origanum vulgare) e il Rosmarino (Rosmarinus officinalis).

Bloody Mary alle Erbe

Ingredienti 225 ml di succo di pomodoro, 90 ml di vodka, 3 ml di olio essenziale di Origano, Basilico e Rosmarino, un pizzico di sale, pepe o peperoncino. Miscelare in un contenitore adatto gli ingredienti ultimando la preparazione con una decorazione a base di sedano. Per orientarci con le misure ricordiamo che, utilizzando un comune contagocce, 1 ml equivale a circa 20 gocce di prodotto. Di seguito vediamo la seconda ricetta a base di un mix di oli essenziali dalle caratteristiche rimineralizzanti e toniche muscolari garantite dagli oli di Arancio (Citrus aurantium) e Limone (Citrus limon). Adatta anche ai bambini ma di età superiore ai 5 anni).

Mix aromatico analcolico per cola

Ingredienti 3 ml di olio essenziale di Limone, 2,5 ml di olio essenziale di Arancio, 2,5 ml di olio essenziale di foglie di Cannella, 13 ml di olio essenziale di Coriandolo, 7 ml di olio essenziale di Petitgrain (Arancio amaro), 2,3 litri d’acqua, 15 ml di acido citrico (acquistabile nei supermercati o in negozi specializzati), 2,3 kg di zucchero. Mescolare accuratamente tutti gli ingredienti in un recipiente adatto e servire freddo.

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Dossier

La grande via

della salute

Franco Berrino a tutto campo Abbiamo chiesto al dottor Franco Berrino di darci la sua opinione in merito a varie questioni, di cui si parla moltissimo. Alle nostre domande dirette il grande studioso ha fornito risposte precise che, come è sua abitudine, centrano in pieno l’obiettivo. L’occasione è stata fornita da una conferenza organizzata a Modena dall’associazione Rinascere. Ce n’è per tutti: buona lettura. Antonella Malaguti

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SOMMARIO pag. 46 pag. 52

pag. 56 pag. 58

pag. 60

Le tre grandi vie Latte e latticini, rifacciamo il punto Le coliti (e il vino) La questione della carne Restrizione calorica e Longo: meglio mangiare di meno

Foto: Cristina Panicali

Un particolare ringraziamento a Giorgia Gandolfi e all’Associazione Rinascere per la loro splendida ospitalità e l’importanza del lavoro che svolgono. www.rinascere.org

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Le altre medicine

Ops.. abbiamo preso

gli orecchioni

S

arebbe bene ampliare la prospettiva e prendere atto dei benefici portati dall’omeopatia anche su infezioni virali come la parotite (gli orecchioni). Questa malattia infettiva, insieme al morbillo e alla rosolia, si affronta con una triplice vaccinazione che nel nostro Paese rientra nella lista dei vaccini obbligatori (prima inoculazione a due anni e richiamo a sei). Il virus colpisce le ghiandole del volto: parotide e salivari.

Diversi modi di pensare Il vaccino, in effetti, protegge bene da questi tre virus che potrebbero dare luogo a sequele anche gravi, come un’encefalite. Ma le reazioni avverse all’inoculazione esistono, lievi e gravi. Ora, l’omeopatia affronta il virus della parotite in due modi: per prevenirla rafforzando il sistema immunitario e – quando il virus sta facendo il suo “mal-lavoro” – riducendo i sintomi che in alcuni casi possono preoccupare. Andiamo a vedere quest’ultima azione omeopatica.

Un altro tipo di medicina Per smorzare la malattia sono almeno una ventina i rimedi proposti e vengono scelti dal medico omeopata in base a molte variabili. Il virus è lo stesso ma aggredisce in vari modi in base alle caratteristiche

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Perdita di appetito

Mal di testa

Dolori muscolari

Febbre Rigonfiamento di parotide e salivari

Dolore anche da entrambi i lati del volto

Dolore nel deglutire

Dolore all’orecchio e alla mascella

I SINTOMI DELLA

PAROTITE Prima inoculazione del vaccino attorno a 1 o 2 anni

della persona che lo contrae. Entriamo in un altro mondo rispetto alla medicina

convenzionale. Facciamo alcuni esempi, tratti sinteticamente da una visita medica omeopatica.


Nessuna tragedia: è un’infezione virale che si risolve spontaneamente. In casi rari, però, può diventare preoccupante o molto aggressiva. Vediamo che cosa dice l’omeopatia al proposito. Anita Prestinai

Rimedi omeopatici Pulsatilla

Quando il bambino ha caldo, rifiuta le coperte, beve poco. Cerca conforto e attenzione. è il principale rimedio omeopatico proposto quando il virus “metastatizza”, cioè infetta altre ghiandole come quelle ai testicoli e alla mammella.

Rhus toxicodendron

Quando l’infezione inizia nella parte sinistra del volto. Il bimbo non dorme, ha freddo, è agitato, lamenta rigidità soprattutto al collo. Da considerare se l’infezione si espande ai testicoli.

Belladonna

Nel caso in cui l’infezione inizi a sinistra. Potrà sembrare strano ma questo ha un senso per un buon omeopata. Presentazione con febbre alta di notte, mal di testa, viso arrossato ed estremità fredde.

Bryonia alba

Per la malattia acuta, molto pesante. L’ammalato vuole restare immobile, qualsiasi movimento aggrava i sintomi.

La faccenda MMR e un allarme proveniente dall’Inghilterra

Molti bambini vaccinati non lamentano alcun problema. Uno su dieci accusa febbre alta dopo la trilplice vaccinazione per morbillo, parotite e rosolia (il famoso MMR). In casi ancora molto più rari possono presentarsi convulsioni e disturbi del sangue, con piccole emorragie. Può anche capitare che si manifestino reazioni locali sul punto di inoculazione. Niente di grave, eventualmente chiediamo al medico. Il gioco può valere la candela. Preoccupa di più la segnalazione apparsa sulla rivista Acta Neurologica lo scorso gennaio (Marcopoulou et al.). Un gruppo di medici affiliati a prestigiose università anglo-americane segnala “devastanti complicazioni neurologiche” in un bambino di un anno e mezzo vaccinato contro la parotite. Sia chiaro, è solo un caso su milioni di bimbi vaccinati: ma andatelo a spiegare ai genitori… Questo vaccino inocula un virus vivo ma “attenuato” per creare immunità. Di solito è molto facilmente gestibile, ma non nel caso in cui si sviluppi una gravissima encefalite. Per questi Autori – che restano favorevoli alla vaccinazione – i bambini, prima di essere vaccinati, andrebbero indagati per capire se il loro sistema immunitario è in grado di gestire il vaccino attenuato.

Convenzionale o non, l’importante è farla passare Abbiamo visto qualche rimedio omeopatico, ma ce ne sono altri. Di fatto, la medicina “classica” non ha rimedi per rendere meno “cattiva” la malattia in atto, se non i soliti antinfiammatori (dall’aspirina in su). Teniamo anche conto che, molto spesso, questo attacco virale recede spontaneamente nel giro di un settimana, senza danni. Si considera una malattia benigna. Tuttavia, in alcuni casi, i sintomi richiedono un consulto medico.

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