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la baita de Lugagnan Gruppo Alpini Lugagnano - Associazione Museo Storico Baita Monte Baldo

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Sezione di Verona

Anno 2 - Numero 5

Notiziario Bimensile Settembre / Ottobre 2013

ORTIGARA IL VALORE DELLA MEMORIA S e r a t e culturali SABATO 19 OTTOBRE

CARNIA 1944 SABATO 16 NOVEMBRE

I

n una civiltà, come è la nostra, dove sembra prevalere il valore dell’attimo, delle immagini, delle utilità quotidiane, riflettere su chi siamo e da dove veniamo diventa straordinariamente importante. Per quello la memoria ricopre un ruolo insostituibile nella nostra vita. Memoria che può essere positiva o negativa, vicina o lontana, fatta di grandi storie o di piccole vicende quotidiane, ma sempre importante per capire chi siamo. E la storia degli alpini non può prescindere dal Monte Ortigara, non a caso chiamato il Calvario degli Alpini. Sull’Ortigara c’ero stato altre volte. Ma quest’estate ho voluto andarci con il mio Gruppo Alpini. E ho voluto portar con me mio figlio a vedere queste vallate e questi monti dove i nostri nonni del 6° Alpini, Alpini veronesi come noi, combatterono la Grande Guerra. Sull’Ortigara ci furono 28.000 caduti, dei quali la maggior parte erano alpini e moltissimi veronesi.

Ho voluto che mio figlio vedesse le trincee e i forti, i crateri delle esplosioni, la vallata dell’Agnellizza, dove i nostri Alpini furono lanciati all’assalto contro morte sicura. Ho certato di spiegargli che fatti così drammatici abbiamo tutti il dovere di conoscerli e preservarli nella nostra memoria, perchè fanno parte della nostra memoria collettiva, del nostro essere popolo e nazione, ho cercato di fargli capire del forte senso del dovere che avevano quei ragazzi presi dalle loro famiglie e scaraventati in quelle buche a sparar addosso a ragazzi simili a loro e che come loro, nulla sapevano della guerra, ma che per senso del dovere e della Patria la fecero, come la fecero i nostri Alpini. In quelle buche i nostri nonni impararono ad essere Italiani, ma anche fratelli, solidali nell’aiutarsi l’uno con l’altro e più di qualche volta pure col nemico. Abbiamo bisogno tutti di riscoprire cosa significa veramente essere uniti e solidali. Gianfranco Dalla Valentina

MARCONI E LA RADIO

Ricordo di Gigi Castioni Lo scorso mese di agosto, improvvisamente è venuto a mancare Gigi Castioni, grande personaggio carismatico di Lugagnano, da sempre impegnato nel sociale e nell’associazionismo. Innumerevoli le sue iniziative e le sue battaglie, il suo ricordo rimarrà indelebile nelle persone che hanno avuto la fortuna di averlo conosciuto. Persone come lui, non muoiono per sempre, solo si allontanano. Da parte del gruppo alpini di Lugagnano un grande grazie per tutto quello che ha fatto. Fausto Mazzi

Il prossimo numero sarà disponibile, presso la Baita di Lugagnano a partire dal 15 novembre 2013, o sul nostro sito www.analugagnanovr.it. Vi invitiamo a ritirarlo e diffonderlo, grazie.


Anno 2 - Numero 5 Notiziario Bimestrale Settembre/Ottobre 2013 la baita de Lugagnan

50° Pellegrinaggio sull’Adamello R

itrovo presso Ala in compagnia del consigliere sezionale di Trento Silvano Mattei,che ci ospita,del vice presidente vicario Luciano Bertagnoli e del vice presidente Davide Favetta della sezione di Verona. E’ una splendida giornata e il meteo assicura tempo soleggiato. Partiamo di buon mattino verso il passo del Tonale; saliamo quindi sull’elicottero che ci porta in pochi minuti al rifugio Garibaldi a quota 2.550 sorvolando il ghiacciaio dell’Adamello, il paesaggio che si presenta è incredibile e ti lascia stordito, un silenzio dolcissimo interrotto solo dagli elicotteri che trasportano gli alpini. Molti di loro però raggiungono il rifugio a piedi partendo da Temù e dal versante bresciano, fra questi anche il nostro presidente Ilario Peraro. Mi sono chiesto come sia stato possibile che i soldati italiani ed austriaci abbiano potuto resistere per tanti mesi in un ambiente così duro e reso ancor più ostile da una guerra feroce. Visto che siamo in anticipo sul programma, il vice presidente vicario Bertagnoli decide di recarsi a rendere omaggio ai cinque caduti austriaci venuti alla luce dopo lo scioglimento di una parte del ghiacciaio. Il

dislivello è di ben 400m. e per uno come me, con una preparazione fisica vicino allo zero, questo percorso massacrante mi manda in crisi, vorrei fermarmi ma gli incitamenti di Luciano mi aiutano a proseguire e finalmente arriviamo alla meta. Onoriamo i poveri resti con una piccola cerimonia dai grandi risvolti emotivi, la lettura della preghiera e lo sventolio del gagliardetto del nostro gruppo di Lugagnano. Non si è trattato di conquistare una vetta, ma di testimoniare, nella fatica, l’attaccamento ai valori che i nostri padri ci hanno trasmesso; su quelle montagne c’è qualcosa che ti spinge in alto anche contro l’impreparazione fisica . Verso le 11,00 torniamo al rifugio, giusti in tempo per la S. Messa presso la chiesetta Madonna delle nevi.Nutrito lo schieramento dei vessilli sezionali e dei gagliardetti dei gruppi. Diverse le autorità presenti con in testa il nuovo presidente nazionale Sebastiano Favero e con il comandante delle truppe alpine generale Alberto Primicerj. Al termine della cerimonia ci intratteniamo con il nostro presidente Ilario Peraro che di li a poco sarebbe ripartito per ritornare a Temù a piedi.

Il nostro rientro è ricco di tappe in compagnia di amici trentini. Riconosco che è stata un’esperienza faticosa , intensa, ma ricca di emozioni e rimarrà sicuramente scolpita dentro di me. . Un caloroso ringraziamento a Silvano Mattei che ha curato nei minimi dettagli la parte logistica. Grazie Silvano, grazie Luciano, grazie Davide, grazie amici di Trento. Fausto Mazzi

FESTA DEL VOLONTARIATO CSV 2013: Il

L

museo

a “festa del volontariato”, organizzata presso Piazza Bra aVerona dal CSV, è per noi un giorno speciale che ci ha fatto vivere da protagonisti,in mezzo alle persone più coraggiose e altruiste: il popolo del DONARE. Sono sempre tante le lotte di ogni giorno, si son viste tutte specchiarsi nelle bancarelle colorate e con motivi diversi: l’ambiente, contro cattivissime malattie fisiche e mentali, aiuto e sostegno a persone vittime di violenza, offerta di controlli sanitari gratuiti e noi, per non far dimenticare una realtà importante: la nostra identità storica. Il Museo Storico, anche se con pochi oggetti in esposizione e un bel pannello di fotografie sulle nostre attività, è stato al centro dell’attenzione di molti. La gente si fermava riempendoci di domande, entusiasmo di venire a trovarci e contribuire con qualche donazione di oggetti appartenuti a componenti della loro famiglia. Siamo un museo “pioniere” nel campo dei Beni Culturali recenti e l’opera principale che facciamo è sensibilizzare le persone verso una considerazione maggiore nei confronti di questi oggetti, frutto dell’operosità e dell’ingegno delle generazioni a

nel

cuore

noi più vicine e ancora ben presenti nei ricordi del cuore. Era il nonno che usava quel trapano a mano, era la nonna che, in mancanza di corrente elettrica, metteva le braci nel ferro da stiro e qualcuno di noi dirà sicuramente, l’ho usato anche io quell’attrezzo o quella moneta.... Una giornata di grande soddisfazione, supportata dal sempre presente Gruppo Alpini di Lugagnano che ha fatto da mangiare per tutti gli operatori, utilizzando la cucina mo-

di Verona

bile del SOS. Lo stesso gruppo e cucina che ha portato viveri e conforto nelle zone delle recenti emergenze (Abruzzo ed Emilia). Un vero incrocio di solidarietà, tipico dell’ Associazione Nazionale Alpini dei tempi più belli, quella che sa unire la forza del passato con l’altruismo nel presente. Con purezza ed onestà, questa è l’Italia che ci rinnova sempre un sorriso di pace. Daniela Peretti


Anno 2 - Numero 3 Notiziario Bimestrale Settembre/ Ottobre 2013 la baita de Lugagnan

UN MUSEO IN SCALATA.....

U

na lunga scalata, si fa sempre un passo alla volta, lentamente assaporando la fatica e la bellezza del panorama e poi le sensazioni non possono rimanere a lungo dentro di te, soprattutto se sai di passare questa esperienza con dell’ottima compagnia. E’ giusto condividerle, renderle ancora più vissute, dandogli quel tocco di unicità che solo il dialogo con altre persone, simili a te, può darti. Quest’estate, come tutte le altre della mia vita, l’ho passata “scarpinando” sulle alte quote, raggiungendo i 2500/2700 metri s.l.m. di media ogni giorno. Ogni volta è una esperienza di forza e volontà che si rinnova, che rigenera corpo e mente, sintetizzando solo i pensieri più veri della vita. Quando sono tornata a “valle”, anzi come dicono gli Alpini “de na olta”, quando sono tornata a Baita (la mitica Montebaldo si intende!) ho visto

con occhi nuovi il mio lavoro al Museo. Paragonare le mie lunghe scalate alle tante giornate di sistemazione, spiegazione ai visitatori, archiviazione e molto altro ancora, è stato davvero facile. Gli Alpini insegnano ad applicare il loro famoso passo, calmo e deciso, ad ogni realtà ben fatta della vita. Come nel tempo delle grandi emergenze, siano esse di guerra o di pace, applicano una logica che da sempre ha vinto: passo dopo passo, è la che si arriva. Allora ecco i cambiamenti che un po’ alla volta stanno facendo rinnovare le nostre piccole sale: Sono arrivati i nuovi grigliati, appesi sopra le vetrine laterali in cui abbiamo posizionato, in modo provvisorio ma ben ordinato, i documenti incorniciati. La biblioteca è stata rifornita di nuovi testi, alcuni molto rari che la rendono ancora più preziosa per studiosi ed appassionati. Continuano numerose le donazio-

ni: lettere e documenti, oggetti etnografici e bellici, quasi ogni settimana aggiungiamo qualcosa di nuovo. Ma è lo spirito di squadra quello che contraddistingue ogni miglioramento del museo, ognuno mette il suo piccolo contributo a disposizione. E’ con orgoglio che si sorride nel vedere un lavoro ben fatto sulle impalcature dei grigliati, sui vetri delle vetrine, sull’ordinata biblioteca,fino ai piccoli cartellini numerati. Quando gli Alpini lavorano con entusiasmo lo capisci subito, si punzecchiano l’un l’altro a chi è riuscito a fare meglio, cercano le soluzioni più pratiche e poi si ritrovano tutti al banco per un bicchiere e un canto in compagnia. Il frutto di questa “umile scalata” è esaltato dalle persone che in questo mese hanno visitato il museo, sempre molto compiaciute e attente ai numerosi cambiamenti. C’è ancora molto da fare, tra sistemazione delle nuove vetrine e catalogazione degli oggetti, oltre alla creazione di un pieghevole informativo, ma non ci scoraggiamo. Le scalate sono più belle mentre si cammina, la cima è li che ci aspetta e non scappa via. Un grazie a tutta questa grande squadra, che con i mezzi e la volontà giusta, sta raggiungendo grandi risultati. Rinnovo la mia sempre valida richiesta: venite a trovarci, a conoscere questa piccola ma ricca realtà e se vorrete,dateci una mano. Un nostro motto dice ”Dal cuore degli Alpini un museo per la comunità”. Tutto questo lavoro è la nostra passione per potervi donare uno scrigno in cui custodire i più piacevoli ricordi dell’identità personale e della storia. Daniela Peretti

IL NOSTRO MUSEO A SONA ALLA SAGRA DI S.LUIGI

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pprofittando dell’invito ricevuto dagli organizzatori della sagra di Sona e della Pro-loco che in collaborazione con il comune ci ha messo a disposizione il primo piano della ex canonica ristrutturata, abbiamo esposto un centinaio di reperti tra i più rappresentativi della nostra

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.... e a CASTELVECCHIO

iovedì 5 settembre su invito della sezione Ana di Verona abbiamo partecipato all’incontro con gli insegnanti presso il Circolo Ufficiali sull’esposizione della didattica per l’anno 2013/2014 organizzato dal comune di Verona. Anche questo evento è stato importante per

farci conoscere e prendere contatti anche con altre associazioni di volontariato operanti sul territorio veronese. Abbiamo approfittato dell’occasione anche per una visita molto interessante del museo di Castelvecchio. Roberto Cristini

collezione. La mostra svoltasi nei giorni 30/31 agosto e 1/2/3 settembre ha avuto un notevole successo di visite da parte della popolazione anche se, a nostro avviso, non è stata molto pubblicizzata. Ci siamo proposti di ripetere l’esperienza nelle prossime occasioni. Giovanni Laorno


La Storia dei battaglioni alpini.. attraverso le cartoline militari

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opo la presentazione degli ultimi Personaggi, San Giovanni Calabria e il Beato don Carlo Gnocchi, cerchiamo di mettere i piedi per terra e continuando a presentare le franchigie militari che ci riguardano, proseguiamo il nostro cammino con il solito tran tran. Sicuramente dobbiamo dire che non è facile trovare rarità da inserire, resta comunque il fatto che anche qualche semplice cartolina può assumere il titolo di “rarità” ma questo lo vedremo in seguito. In questa tornata presentiamo due cartoline in franchigia, ufficiali della Prima Guerra Mondiale, che fanno parte di una serie bella e a colori; sono state curate e fatte stampare dal servizio propaganda presso l’Istituto Italiano di Arti Grafiche di Bergamo. Ad una prossima occasione parleremo e presenteremo una cartolina in franchigia militare della Prima Guerra Mondiale la cui rarità è veramente eccezionale. Luigi Sala

(scritta sul retro) “Cittadini e soldati siate un esercito solo” V. Emanuele III (scritta sul retro) Ricordati che: ”ogni viltà è tradimento,ogni discordia è tradimento, ogni recriminazione è tradimento.”

( 3 )15 novembre 3° Reggimento Alpini Battaglione Fenestrelle 26.2.16

4° Reggimento Alpini Val Toce Compagnia di Marcia 9.4.17

Cartolina omaggio della società cioccolato e cacao MORIONDO e GARIGLIO 29.10.16

grafica: M.Masotto - stampa: Fotoliber

cartolina non scritta annullata per scadenza termine d’uso

la Baita de Lugagnan n5 2013  
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