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Rendiconto 2012

Bilancio Sociale

Alessandro Bratti Impegni e rendicontazione delle attivitĂ di Deputato


INDICE

Premessa Indicatori chiave

1. Attività parlamentare ordinaria svolta presso la Camera dei Deputati

1.1 Attività legislativa in assemblea 1.2 Attività non legislativa in Assemblea 1.3 Attività in Commissione Ambiente VIII e in altre Commissioni

2. Attività di deputato in Commissione Ecomafie 2.1 Le relazioni presentate e in corso

3. Presenze a iniziative e convegni nazionali e internazionali in qualità di parlamentare 4. Attività svolta per il Partito Democratico Nazionale 4.1 Presenze a iniziative e convegni nazionali

5. Attività svolta per il Pd a livello territoriale 5.1 Presenze a incontri e dibattiti sul territorio regionale 5.2 Presenze a incontri e dibattiti Ferrara e provincia

6. Attività di informazione e trasparenza 6.1 Comunicati stampa e articoli su stampa locale 6.2 Web 2.0 6.3 Reddito e spese

Glossario

3 4

8 11 13

19

21

23

26 28

31 52 53 57


PREMESSA

Dopo quattro anni di Governo Berlusconi con scandali e inefficienze l’allontanamento dei cittadini dalla politica ha raggiunto nuove vette e sotto l’incalzare della crisi sono ancora più evidenti segni di disgregazione e sbandamento. In questo ultimo anno, con il Governo Monti, l’attività di parlamentare è mutata per il ruolo diverso che il PD ha assunto inducendo i propri rappresentanti in Parlamento alla duplice funzione, atta da una parte a vigilare su ogni provvedimento per migliorarne la equità ed efficacia mentre d’altro canto abbiamo esercitato quotidianamente esercizio di responsabilità per evitare che il paese cadesse nel baratro. La fine stessa del Governo Monti testimonia questo grande ruolo esercitato dal PD e dai suoi rappresentanti in Parlamento. Nel corso del 2012 il disastroso terremoto che ha colpito l’Emilia ha determinato la necessità di svolgere un lavoro aggiuntivo con il coordinamento dei sindaci e la rappresentazione dei problemi in Parlamento e al Governo. Con le primarie per il candidato premier il PD ha svolto una importante funzione per riavvicinare i cittadini alla politica dando esempio di impegno, tenacia e responsabilità prima di tutto da parte del segretario Bersani per poi investirci tutti in un’attività che è stata allo

stesso tempo appassionante ed estremamente faticosa. Merito di tutti anche di figure nuove come Renzi che hanno contribuito a far ripartire la politica, quella con la P maiuscola. Come ultimo atto quindi in questa legislatura mi accingo a presentare l’ultimo bilancio sociale per confermare e rinnovare l’impegno alla trasparenza da coniugare sempre all’impegno politico, nell’interesse dei cittadini. Spero che questo strumento da me adottato dal 2008 possa essere utile a tutti per giudicare il lavoro fin qui svolto e per valutare se la mia candidatura per la prossima legislatura possa servire al nostro territorio e anche alla politica ambientale del movimento progressista a livello nazionale. In questa bozza manca la tabella analitica relativa alle spese ed entrate che pur essendo molto simile al conto economico 2011, in mancanza del CUD 2012 riesce impossibile pubblicare. Onde quindi evitare di incorrere in errori ed essendo l’attuale pubblicazione una bozza ho preferito riportare solo ciò che è presente sul sito ufficiale della Camera, ricordando che ho aderito alla proposta dei Radicali di pubblicare la dichiarazione dei redditi mia e di mia moglie on line sul sito della Camera.


– Indicatori chiave – Attività svolta presso la Camera dei Deputati N° votazioni – anno 2012 = N° proposte di legge = 4 Attività di Deputato in Commissione Ecomafie N° relazioni = 5 N° missioni = 9 Attività svolta per il Partito Democratico N° iniziative = 56 Presenze a iniziative e convegni nazionali e internazionali in qualità di Parlamentare N° iniziative = 5 Attività di informazione e trasparenza N° comunicati stampa = 37 Visite sul blog = 7.708

Presidente: Lei è d’accordo con Ben? Pensa che possiamo stimolare la crescita con incentivi temporanei? Chance: Fintanto che le radici non sono recise, va tutto bene, e andrà tutto bene, nel giardino. Presidente: Nel giardino. Chance: Sì. In un giardino c’è una stagione per la crescita. Prima vengono la primavera e l’estate, e poi abbiamo l’autunno e l’inverno. Ma poi ritorna la primavera e l’estate. Presidente: Primavera e estate. Chance: Sì. Presidente: E... autunno e inverno. Chance: Sì. Oltre il giardino, Hal Ashby, 1979


1.

AttivitĂ parlamentare ordinaria svolta presso la Camera dei Deputati


Camera dei deputati 6

Presenze in 11.425 votazioni elettroniche dato aggregato da aprile 2008 a dicembre 2012 ultima votazione 18.12.2012

Presenze 81.04% (9.281) Assenze:5.61% (642) Missioni:13.35% (1.529) Le percentuali e i numeri si riferiscono alle votazioni elettroniche effettuate

Commento Molte delle proposte di legge vengono elaborate dal gruppo PD alla Camera. Tra queste, quelle in cui sono firmatario sono prevalentemente quelle a finalitĂ ambientale e dei LL.PP. Anche come co-firmatario seleziono molto attentamente le proposte che ritengo concrete e significative. Fonti: www.camera.it - www.openpolis.it

Tabella riassuntiva 2008-2012 Tipi di atto*

Primo firmatario

Co-firmatario

Relatore

Disegno di legge

6

40

3

Mozione

3

34

-

Interpellanza

7

66

-

Interrogazione a risposta orale

2

20

-

Interrogazione a risposta scritta

13

38

-

Interrogazione in commissione

33

78

-

Risoluzione in assemblea

-

3

-

Risoluzione in commissione

5

33

-

Risoluzione conclusive

1

12

-

30

174

-

1

2

-

201

1730

-

Ordine del giorno in assemblea Ordine del giorno in commissione Emendamenti *

Cfr.

Glossario


Camera dei deputati 7

Tabella riassuntiva 2012 - AttivitĂ parlamentare* Legislative in Assemblea Proposte di legge presentate come co-firmatario

4

Interventi su progetti di legge in assemblea

9

Ordini del giorno in assemblea

5

Emendamenti presentati come primo firmatario

10

Non Legislative in Assemblea Altri interventi in assemblea: discussione di mozioni, risoluzioni, interpellanze e interrogazioni

5

Altri interventi in assemblea: interventi sui lavori della camera

3

Interpellanze

1

Interpellanze urgenti

1

Interrogazioni a risposta scritta presentate come primo firmatario

3

Interrogazioni a risposta immediata in assemblea

1

Legislativa in Commissione Ambiente Interventi su progetti di legge In sede referente In sede consultiva

6 5

I e V Commissione In sede referente

1

I e VIII Commissione In sede referente

1

VI e X Commissione In sede referente

2

VIII e XIII Commissione In sede referente

11

Non Legislativa in Commissione Ambiente Interrogazioni a risposta in commissione

2

Altri interventi in Commissione Ambiente Discussioni di mozioni, risoluzioni, interpellanze e interrogazioni

1

Indagini e udienze conoscitive

9

Interventi sui lavori della commissione

2

AttivitĂ in materia economico-finanziaria e di bilancio

1

Comunicazioni del governo

1

VIII e XIV Commissione Indagini e udienze conoscitive

*

Cfr.

Glossario

1


Camera dei deputati

1.1 Attività legislativa in assemblea

Proposte di legge presentate come co-firmatario • Modifiche all’articolo 36 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e all’articolo 37 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, concernenti la regolazione del settore dei trasporti e delle infrastrutture stradali e autostradali (4893) (presentata il 20 gennaio 2012, annunziata il 23 gennaio 2012) • Disciplina dell’emissione di obbligazioni destinate alla costituzione di fondi per il finanziamento di interventi di salvaguardia, tutela e recupero dell’ambiente nonché di interventi ecocompatibili, e delega al Governo per l’adozione di misure di incentivo in favore delle imprese operanti nelle attività di tutela dell’ambiente (4932) (presentata il 3 febbraio 2012, annunziata il 7 febbraio 2012) • Delega al Governo per l’integrazione del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e altre disposizioni per lo sviluppo e la tutela della mobilità ciclistica (4960) (presentata il 15 febbraio 2012, annunziata il 16 febbraio 2012) • Disposizioni concernenti la ricognizione e la demolizione degli immobili costruiti abusivamente, le sanzioni penali e i procedimenti di sanatoria, nonché disciplina dell’attività dell’Osservatorio nazionale sull’abusivismo edilizio (5588) (presentata il 19 novembre 2012, annunziata il 20 novembre 2012)

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Camera dei deputati

Interventi su progetti di legge in assemblea • Disegno di legge: Legge comunitaria 2011 (A.C. 4623-A) 1 febbraio 2012 Esame articoli - pag. 68 [Video] • Proposta di legge: Modifiche al decreto legislativo n. 152 del 2006 in materia di sfalci e potature, di miscelazione di rifiuti speciali e di oli usati, nonché di misure per incrementare la raccolta differenziata (A.C. 4240-A) 14 febbraio 2012 Discussione sulle linee generali - pagg. 20, 28 (Relatore) [Video] 16 febbraio 2012 Esame articoli - pagg. 2, 2, 4, 5, 7, 10 (Relatore) [Video] • Disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 5 del 2012: Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo (A.C. 4940) 13 marzo 2012 Esame ordini del giorno - pag. 43 [Video] • Disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge n. 2 del 2012: Misure straordinarie e urgenti in materia ambientale - (A.C. 4999-A) 15 marzo 2012 Esame ordini del giorno - pag. 23 [Video] Dichiarazione di voto finale - pag. 51 [Video] • Disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge n. 1 del 2012: Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività - (A.C. 5025) 22 marzo 2012 Esame ordini del giorno - pagg. 12, 54 [Video] • Disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 59 del 2012: Disposizioni urgenti per il riordino della Protezione civile (A.C. 5203-A) 19 giugno 2012 Esame articoli pag. 40 [Video] • Disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 74 del 2012: Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e 29 maggio 2012 (A.C. 5263-A) 11 luglio 2012 Esame ordini del giorno - pag. 2 [Video] • Disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge n. 95 del 2012: Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini - (A.C.5389) 7 agosto 2012 Esame ordini del giorno - pag. 45 [Video] • Disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 207 del 2012: Disposizioni urgenti a tutela della salute, dell’ambiente e dei livelli di occupazione, in caso di crisi di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale (A.C.5617) 18 dicembre 2012 Discussione sulle linee generali - pag. 19 [Video] Ordini del giorno presentati in assemblea • 9/05025/054 [Pdl] Sulla gestione dei rifiuti (21 marzo 2012) • 9/05263-AR/001 [Pdl] Includere i comuni di Ferrara e Mantova nell’elenco dei comuni danneggiati dal sisma (11 luglio 2012) • 9/05312/198 [Pdl] Investimenti in risparmio energetico e in messa in sicurezza sismica degli immobili (25 luglio 2012) • 9/05389/096 [Pdl] Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente (7 agosto 2012) • 9/05534-bis A/166 [Pdl] Bonifica e recupero delle aree contaminate (21 novembre 2012)

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Camera dei deputati

Emendamenti Primo firmatario • 13.43 - Al comma 3, sostituire le parole: 2 aprile 2012 con le seguenti: 31 dicembre 2012. Conseguentemente, dopo il comma 3, aggiungere il seguente: 3-bis. Il Ministro dell’ambiente e della tutela del... • 13.44 - Al comma 3, sostituire le parole: 2 aprile 2012 con le seguenti: 31 dicembre 2012 Ddl cui si riferiscono C.4865 (gennaio 2012) Presentati in I Affari costituzionali • 57.16 - Sostituire i commi da 7, 8 e 9, con i seguenti: 7. Al fine di ridurre gli oneri sulle imprese e migliorarne la competitività economica sui mercati internazionali, la semplificazione degli... • 28.4 - Sostituirlo con il seguente: Art. 28.(Modifiche relative alla movimentazione aziendale dei rifiuti e al deposito temporaneo). 1. All’articolo 193 del decreto legislativo 3 aprile 2008, n. 152, dopo • 24.013 - Dopo l’articolo 24, aggiungere il seguente: Art. 24-bis.(Modifica all’articolo 93 del decreto legislativo 259/2003 - Codice delle comunicazioni elettroniche). 1. All’articolo 93 del decreto... • 24.25 - Ai comma 1, dopo fa lettera i), inserire le seguenti:i-bis) all’articolo 242, comma 9, sostituire le parole: di messa in sicurezza degli impianti e delle reti tecnologiche con le seguenti: di messa... Ddl cui si riferiscono C.4940 (febbraio 2012) Preasentati in I Affari costituzionali • 11.11 - Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:    1-bis. All’articolo 3, comma 9, del decreto-legge 6 giugno 2012, n.  74, convertito con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2012 n.  122, le... Ddl cui si riferisce C.5520 (ottobre 2012) Preasentato in I Affari costituzionali • 11.13 - Al comma 1, lettera a), dopo il numero 5), aggiungere il seguente:    5-bis) all’articolo 8, comma 7, terzo periodo, dopo le parole: «alimentati da fonti rinnovabili già autorizzati»... Ddl cui si riferisce C.5520 (ottobre 2012) Preasentato in I Affari costituzionali • 3.9 - Al comma 6, dopo le parole: nell’ambito delle competenze proprie dell’Istituto inserire le seguenti: e dell’Arpa Puglia,. Ddl cui si riferisce C.5617 (dicembre 2012) Presentato in VIII Ambiente • 3.10 - Al comma 6, dopo le parole: nell’ambito delle competenze proprie dell’Istituto, inserire le seguenti: con il supporto delle agenzie ARPA-APPA di cui al decreto-legge 4 dicembre 1993... Ddl cui si riferisce C.5617 (dicembre 2012) Presentato in VIII Ambiente Co-firmatario Gli altri emendamenti

http://parlamento.openpolis.it/emendamenti-presentati-in-parlamento/alessandro-bratti/240904/page/1

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Camera dei deputati

1.2 Attività non legislativa in Assemblea Tutte le attività Altri interventi in assemblea: discussione di mozioni, risoluzioni, interpellanze e interrogazioni • Elementi in merito al termovalorizzatore di Acerra (Napoli) - n. 2-01334 Mazzarella (Urgente) (2 febbraio 2012 - pag. 63 [Video]) • Elementi in merito alle procedure di individuazione dei siti di Riano e di Corcolle quali siti di discariche - n. 2-01395 Ferranti (Urgente) (15 marzo 201 - pagg. 70, 73 [Video]) • Mozioni Servodio ed altri n. 1-00869, Delfino ed altri n. 1-00905 e Bossi ed altri n. 1-00912: Iniziative in materia di uso e sviluppo delle agroenergie, con particolare riferimento agli impianti alimentati a biomasse (29 marzo 2012 - pag. 15 [Video]) • Iniziative relative alla gestione del ciclo dei rifiuti in provincia di Roma, con particolare riferimento all’individuazione di un sito temporaneo alternativo alla discarica di Malagrotta - n. 3-02593 Bratti (Risposta immediata) (7 novembre 2012 - pag. 15 [Video]) • Iniziative normative in merito ai rischi per la salute derivanti dalla esposizione ai campi elettromagnetici - n. 3-02625 Miotto (Risposta immediata) (28 novembre 2012 - pag. 56 [Video] Altri interventi in assemblea: interventi sui lavori della Camera • Sull’ordine dei lavori (ipotesi di discarica presso villa Adriana - mancata registrazione di un voto su un emendamento - strage di profughi eritrei nel campo di Scegarab da parte della polizia sudanese - per il rispetto di un ordine del giorno sull’edilizia scolastica) (23 maggio 2012 - pag. 28 [Video]) • Sull’ordine dei lavori (piano di ristrutturazione dei punti vendita Fnac del Gruppo PPR; situazione degli interventi per riparare ai danni causati dal sisma in Emilia Romagna; crisi occupazionale dei lavoratori della Tekfor in provincia di Torino; scontri tra forze di polizia e lavoratori dell’Alcoa a Cagliari; suicidio di un imprenditore in Veneto e necessità di un intervento delle istituzioni) e per la risposta a strumenti del sindacato ispettivo (25 settembre 2012 - pag. 30 [Video]) • Sull’ordine dei lavori, per l’oscuramento del sito neonazista Stormfront, sulla situazione dei lavoratori dell’INRAN, sui problemi della Sanità in Calabria e per la risposta ad uno strumento del sindacato ispettivo (16 ottobre 2012 - pag. 7 [Video])

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Camera dei deputati

Interpellanze • C.2/01400 [Sostanze pericolose emesse dallo stabilimento ILVA di Taranto] (6 marzo 2012) Interpellanze urgenti Primo firmatario • 2/01400 (6 marzo 2012) Interrogazioni a risposta scritta Primo firmatario • C.4/18118 [Indagini sul caso Bergamini] (12 aprile 2012) • C.4/15676 [Soppressione del poligono di tiro Echo 346] (27 settembre 2012) • C.4/17864 [Sentenza del caso Aldrovandi] (16 ottobre 2012) Interrogazioni a risposta immediata in assemblea Primo firmatario • C.3/02593 [Affrontare la complessa situazione della gestione del ciclo dei rifiuti nella provincia di Roma] (6 novembre 2012)

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Camera dei deputati

1.3 Attività in Commissione Ambiente VIII e in altre Commissioni Tutte le attività attività legislativa in commissione ambiente Interventi su progetti di legge In sede referente • Modifiche agli articoli 187, 216-bis e 230 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in materia di miscelazione di rifiuti speciali e di oli usati nonché di tracciabilità e di conferimento dei rifiuti provenienti dalle attività di pulizia manutentiva delle reti fognarie. C. 4240 Lanzarin (25 gennaio 2012 – pagg. 159, 160) (Relatore) • Istituzione del Sistema nazionale delle agenzie ambientali e disciplina dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici. C. 55 Realacci e C. 3271 Bratti (17 luglio 2012 – pag. 102; 1 agosto 2012- pag. 316) • Reintegrazione delle competenze dei comuni della regione Campania in materia di gestione del ciclo dei rifiuti solidi urbani. C. 4661 Iannuzzi (13 novembre 2012 pag. 132) • Decreto-legge 2/2012: Misure straordinarie e urgenti in materia ambientale. C. 4999 Governo, approvato dal Senato (29 febbraio 2012 - pag. 213; 7 marzo 2012 - pagg. 155, 156, 157; 8 marzo 2012 - pag. 35) • Modifiche al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e altre disposizioni in materia ambientale. C. 4240-B Lanzarin, approvata dalla Camera e modificata dal Senato (31 maggio 2012 - pag. 57 (Relatore); 5 settembre 2012 - pag. 46 (Relatore); 20 novembre 2012 - pag. 133 (Relatore); 27 novembre 2012 - pagg. 43, 44, 48, 49, 50 (Relatore)) • D.L. 74/2012: Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012. C. 5263 Governo (27 giugno 2012 - pag. 43; 5 luglio 2012 - pagg. 110, 117, 119, 121, 122) In sede consultiva • Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo. C. 4940 Governo (Parere alla I e alla X Commissione) (29 febbraio 2012 - pag. 210 • Disposizioni per favorire lo sviluppo della mobilità mediante veicoli a basse emissioni. Ulteriore nuovo testo unificato C. 2844 Lulli ed abb. (Parere alle Commissioni IX e X) (11 luglio 2012 - pag. 180; 12 luglio 2012 - pag. 91) • Delega al Governo per la riforma del codice della strada di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285. Nuovo testo C. 4662 Valducci ed abb. (Parere alla IX Commissione) (17 luglio 2012 - pag. 104) • Decreto-legge 174/2012: Disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli

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Camera dei deputati

enti territoriali, nonché ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012. C. 5520 Governo (Parere alle Commissioni I e V) (30 ottobre 2012 - pag. 272) • Riforma della legislazione in materia portuale. Testo base C. 5453, approvato in un testo unificato dal Senato e C. 2311 Meta (Parere alla IX Commissione) (20 novembre 2012 pag. 130)

I Commissione (affari costituzionali, della presidenza del consiglio e interni) e V Commissione (bilancio, tesoro e programmazione) In sede referente • DL 174/2012: Disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, nonché ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012. C. 5520 Governo (2 novembre 2012 - pagg. 21, 23)

I Commissione (affari costituzionali, della presidenza del consiglio e interni) e viii commissione (ambiente, territorio e lavori pubblici) In sede referente • DL 59/2012: Disposizioni urgenti per il riordino della Protezione civile. C. 5203 Governo (13 giugno 2012 - pag. 9)

VI Commissione (finanze) e X Commissione (attività produttive, commercio e turismo) In sede referente • DL 83/2012: Misure urgenti per la crescita del Paese. C. 5312 Governo (17 luglio 2012 pagg. 10, 15; 19 luglio 2012 - pag. 121) • DL 83/2012: Misure urgenti per la crescita del Paese. C. 5312 Governo (20 luglio 2012 pag. 13)

Viii Commissione (ambiente, territorio e lavori pubblici) e XIII Commissione (agricoltura) In sede referente • Introduzione dell’articolo 217-bis del testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e impianti elettrici, di cui al regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, in materia di obblighi volti alla tutela del patrimonio ittico autoctono nelle concessioni di derivazione di acqua pubblica. C. 4706 Callegari (26 aprile 2012 - pag. 25; 18 luglio 2012 - pag. 131)

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Camera dei deputati

attività non legislativa in commissione ambiente Interrogazioni a risposta in Commissione • 5/07016 6 giugno • 5/07583 1 agosto Discussioni di mozioni, risoluzioni, interpellanze e interrogazioni • 7-00830 Misiti: Sull’adeguamento dei depuratori (4 luglio 2012 - pag. 160) Indagini e udienze conoscitive • Indagine conoscitiva nell’ambito dell’esame delle proposte di legge C. 2 Iniziativa popolare, C. 1951 Messina e C. 3865 Bersani, recanti «Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico». • Audizione di Giovanni Pitruzzella, presidente dell’Autorità Garante della concorrenza e del mercato (11 gennaio 2012 - pag. 72) • Audizione del Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Prefetto Franco Gabrielli, sull’assetto del Dipartimento della Protezione Civile (16 febbraio 2012 - pag. 133) • Indagine conoscitiva sulle politiche ambientali in relazione alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Audizione di Roberto Angoli, presidente di Revolution Energy Market SpA (29 fennraio 2012 - pag. 215) • Audizione del Ministro dello sviluppo economico e delle infrastrutture e dei trasporti, Corrado Passera, sulle nuove misure per la promozione della produzione di energia da fonti rinnovabili (26 giugno 2012 - pag. 12) • Audizione del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Corrado Clini, sullo stato della gestione delle risorse idriche e sul processo di riorganizzazione dell’ISPRA (18 luglio 2012 - pag. 131) • Audizione del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Corrado Clini, sulle politiche per la tutela delle risorse idriche e per la difesa del territorio dal rischio idrogeologico (25 luglio 2012 - pag. 127) • Audizione del Prefetto Franco Gabrielli, Capo del Dipartimento della Protezione civile, sullo stato della riforma della protezione civile introdotta con il decreto-legge n. 59 del 2012 e sullo stato delle risorse per la lotta agli incendi boschivi (25 ottobre 2012 - pag. 95 • Indagine conoscitiva nell’ambito dell’esame delle proposte di legge C. 2 Iniziativa popolare, C. 1951 Messina e C. 3865 Bersani, recanti «Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico»Audizione di Rocco Colicchio, Luigi Carbone e Alberto Biancardi, componenti dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, e di Egidio Fedele Dell’Oste, responsabile dell’ufficio speciale tariffe e qualità dei servizi idrici della stessa Autorità (8 novembre 2012 - pag. 59)

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Camera dei deputati

Interventi sui lavori della commissione • Sui lavori della Commissione, in merito allo sversamento in mare di fusti contenenti materiali pericolosi presso l’isola della Gorgona (11 gennaio 2012 - pag. 71) • Per il trasferimento del provvedimento alla sede legislativa, nell’ambito dell’esame A. C. 55 Realacci e C. 3271 Bratti (1 agosto 2012 - pag. 316) Attività in materia economico-finanziaria e di bilancio • In sede consultiva: Documento di economia e finanza 2012. Doc. LVII, n. 5 e Allegati (Parere alla V Commissione) (24 aprile 2012 - pag. 171) Comunicazioni del Governo • Sulla situazione dell’ILVA di Taranto e sulle prospettive di riqualificazione (14 agosto 2012- pag. 3) Viii commissione (ambiente, territorio e lavori pubblici) e xiv commissione (politiche dell’unione europea) Indagini e udienze conoscitive • Audizione del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Corrado Clini, sulle procedure di infrazione in materia di discariche illegaliter, comma 1, del regolamento, e conclusione) (21 novembre 2012 - pag. 9)

16


2.

AttivitĂ di deputato in Commissione Ecomafie


Commissione Ecomafie 18

N° sedute= 49 N° relazioni= 5 N° missioni= 9 Commento Oltre alle attività legislative svolte in Aula e in Commissione Ambiente, particolarmente impegnativo è stato il lavoro svolto in Commissione Ecomafie. Per molti motivi, il primo tra questi è che il lavoro della commissione riguarda le attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, le cosiddette ecomafie. Su questo tema la commissione ha funzioni di indagine pari a quella dell’Autorità Giudiziaria esclusa la possibilità dell’arresto. Abbiamo concluso relazioni importanti, dal Lazio di cui sono stato relatore alla Campania che costituisce il cuore dei lavori di questi anni. La relazione sulla Puglia, dove si è affrontato il caso Ilva, problema complesso che noi avevamo denunciato fin dal 2010 ci ha visti molto impegnati. La relazione sulla Lombardia che presenteremo in Gennaio a Milano in un convegno pubblico mostra la penetrazione capillare della ‘ndrangheta in quel tessuto industriale. Poi quella sulle bonifiche dei 57 siti di interesse nazionale dove ci sono importanti indagini della magistratura. Abbiamo quindi terminato la relazione sulla gestione dei rifiuti nucleari: un problema purtroppo su cui l’Italia è fortemente in ritardo. Insomma un lavoro importante che abbiamo consegnato a tutto il Parlamento e all’attenzione dell’opinione pubblica. Non va dimenticato inoltre il lavoro fatto sui traffici transfrontalieri di rifiuti tra l’Italia e la Cina.

Mesi

Numero sedute

Gennaio

2

Febbraio

6

Marzo

6

Aprile

4

Maggio

6

Giugno

6

Luglio

3

Agosto

2

Settembre

2

Ottobre

5

Novembre

4

Dicembre

3

Totale

49

Verbali delle sedute Resoconti delle sedute


Commissione Ecomafie 19

2.1 relazioni presentate E INCORSO • Doc. XXIII N. 10 Relazione territoriale sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti nella regione Puglia Relatori: On. Gaetano PECORELLA e Sen. Vincenzo DE LUCA • Doc. XXIII N. 11 Relazione territoriale sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti nella regione Lazio Relatori: Sen. Candido DE ANGELIS e On. Alessandro BRATTI • Relazione territoriale sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti nella regione Campania. Relatori: On. Stefano GRAZIANO e Sen. Salvatore PISCITELLI • Relazione territoriale sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti nella regione Basilicata. Relatori: Sen. Magda MAGRI e Sen. Lorenzo PICCIONI • Relazione sui rifiuti radioattivi in Italia. Relatore: On. Susanna CENNI MISSIONI EFFETTUATE CON LA COMMISSIONE Milano (Audizioni presso la Prefettura di Milano)

7 aprile 2012

Latina (Visita alla discarica di Borgo Montello e soralluogo presso la ex centrale nucleare di Latina)

17 maggio 2012

Riano (visita al sito individuato per la costruzione della discarica a Pian dell’Olmo e incontro con il sindaco di Riano)

12 giugno 2012

Roma (Sopralluogo al Centro di Ricerche Casaccia)

21 giugno 2012

Roma (Sopralluogo Centrale nucleare di Garigliano)

26 giugno 2012

Cina Pechino (Incontro con: Vice Ministro AQSIQ; Vice Presidente della Commissione Ambiente e Risorse dell’ANP; Sino-Italian Cooperation Program for Environmental Protection; Vice Direttore del Dipartimento Prevenzione Inquinamento del Ministero dell’Ambiente (MEP)) Shanghai (Visita all’impianto di incenerimento; Incontro con Autorità portuale; Affari esteri; Cooperazione Internazionale dell’Amministrazione per la Protezione Ambientale di Shanghai) Hong Kong (Incontro con: Permanent Secretary dell’Environmental Protection Department di Hong Kong; Director of the Public Prosecution Division della R.A.S. di Hong Kong; Capo della sezione economico-commerciale dell’Ufficio dell’Unione Europea)

8-14 settembre 2012

Caserta (Audizioni presso la Prefettura di Caserta) Napoli (Audizioni presso la Prefettura di Napoli)

9 – 11 ottobre 2012

Bruxselles (Commissione europea, Commissione ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare del Parlamento dell’Unione europea (ENVI); Commissione petizioni; Commissione speciale sul crimine organizzato, la corruzione e il riciclaggio di denaro (CRIM)

5 dicembre 2012

Lione (Interpol – Comitato Environmental Crime)

6 dicembre 2012


3.

Presenze a iniziative e convegni nazionali e internazionali in qualitĂ di Parlamentare


Iniziative Convegni 21

N° iniziative= 5 13 febbraio – Roma Senato della Repubblica – Convegno “Rifiuti SpA”: Dieci anni di applicazione del delitto di traffico organizzato di rifiuti. Numeri e storie di una conquista italiana 23 ottobre – Bari Convegno “La gestione dei rifiuti nella regione Puglia. La relazione della Commissione al Parlamento” Attività istituzionale a Ferrara 12 maggio – Goro European Solar Days Emilia-Romagna. Inaugurazione impianto fotovoltaico 30 ottobre - Ferrara Università – International Symposium – Routes towards sustain ability: nasce una rete di eccellenza per lo sviluppo sostenibile 24 novembre – Goro Inaugurazione del nuovo centro di depurazione molluschi


4.

AttivitĂ svolta per il Partito Democratico Nazionale


Partito Democratico 23

N° iniziative=18 N° riunioni a Roma=40

Commento Le iniziative svolte per il Partito in genere riguardano approfondimenti, dibattiti e discussioni sui temi ambientali e dello sviluppo sostenibile. Ritengo sia molto importante l’attività di elaborazione che il partito svolge su alcuni temi, come le energie rinnovabili, i rifiuti, la mobilità. Credo che la corretta informazione sulle politiche attuabili a livello nazionale e locale possa migliorare la comprensione che i cittadini e gli iscritti hanno della finalità pubblica e di tante scelte a volte contrastate e dibattute. L’attività politica ovviamente non si esaurisce negli incontri ufficiali ma investe un intenso lavoro di relazione e contatto con amministratori, operatori, imprse e cittadini, per piccoli gruppi e anche con incontri individuali.

4.1 Presenze a iniziative e convegni nazionali 20-21 gennaio – Roma Assemblea Nazionale PD 9-11 febbraio – Taormina Workshop SiCon2012 “Siti contaminati. Esperienze negli interventi di risanamento” 10 marzo – Napoli Conferenza programmatica PD. “Vedo Sento Cambio – Napoli in 5 mosse 14 marzo – Roma Libreria Feltrinelli presentazione del libro “Roma come Napoli” 2 aprile – Vercelli Iniziativa PD. “I rifiuti come risorsa. Verso un’alternativa all’inceneritore” 13-15 aprile – Cortona Quinto incontro annuale di AreaDem 18 aprile – Roma Incontro presidenti provinciali del CONI


Partito Democratico

8 giugno – Roma Convegno: Presentazione Rapporto Rifiuti Urbani 2012 11 giugno – Roma Conferenza Nazionale Economia Verde 15 giugno – Monselice (PD) Circolo PD. Iniziativa “Dall’economia verde al business dei rifiuti?” 10 luglio – Roma Convegno: “La gestione dei rifiuti nella regione Lazio” 6 agosto – Stanghella (PD) Festa PD. Iniziativa: “Terremoto, ricostruzione e solidarietà 2 settembre – La Spezia Festa Nazionale “Economia Verde”. Iniziativa: Ambiente e legalità per ricostruire il paese” 17 settembre – Roma Conferenza stampa su bonifiche e siti contaminati e rischio sismico 17 settembre – Firenze FLORENCE 2012 – Congresso mondiale sui rifiuti solidi 25 ottobre – Pomezia Circolo PD Torvaianica. Seminario “Rifiuti zero. Virtuosità amministrativa 15 novembre – Torino Iniziativa: “Ambiente e green economy. Piemonte x Bersani” 19 novembre – Caserta Iniziativa: “Campania infelix – clan, rifiuti tossici e tumori

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5.

AttivitĂ svolta per il Pd a livello territoriale


Attività locale 26

N° iniziative=38 Commento L’attività politica non si esaurisce con le attività parlamentari ma si nutre di una intensa presenza e dialogo su scala regionale e locale: la prima dovuta al ruolo da me rivestito in quanto responsabile regionale Ambiente ed Energia, la seconda come deputato ferrarese. Questi momenti sono importanti perchè permettono di allineare le impostazioni che in genere si danno su scala nazionale con le specificità e le esigenze dei territori e dei diversi gruppi sociali. Rappresentano inoltre dei momenti di ascolto, di elaborazione e di informazione. Tra i più importanti del 2012 vorrei ricordare l’attività riguardo alla gestione integrata dei rifiuti in emilia-romagna. e la discussione sui decreti riguardanti l’energia rinnovabile.

5.1 Presenze a incontri e dibattiti sul territorio regionale 23 aprile – Cesena Iniziativa PD. Si parlerà della raccolta differenziata all’Oltresavio 2 maggio – Rimini I Tavolo tecnico sulle modifiche da apportare alla bozza di documento di V Conto Energia proposta dal Ministero dello Sviluppo economico 5 maggio – Savignano sul Rubicone (FC) Iniziativa. “Energia pulita, la sfida dell’Europa” 11 maggio – Sant’Ilario d’Enza (RE) Iniziativa: “Ambiente e legalità: come combattere le ecomafie” 18 maggio – Imola Convegno: “Fotovoltaico e rinnovabili: investire sul futuro” 1 giugno – Caorso (PC) Convegno: “La dismissione di Arturo: stato dell’arte e prospettive future del sito nucleare di Caorso”


Attività locale

16 giugno – Modena Incontro di confronto e discussione “Una legge di iniziativa popolare per cambiare il ciclo dei rifiuti in Emilia-Romagna” 30 giugno – Punta Marina Terme (RA) Festa Nazionale Ecodem. Iniziativa: “Legalità e ambiente. Ecomafie al nord?” 2 luglio – San Lazzaro di Savena (BO) Festa Regionale PD. Iniziativa “Green economy: la strada verde della ricostruzione 29 luglio – Villafranca (FC) Festa PD. Dibattito: Sviluppo economico, ambiente e riciclo: la sfida dell’innovazione 27 agosto – Bologna Festa Unità. Iniziativa: “Politiche innovative per la sostenibilità: energia e rifiuti” 31 agosto – Parma Festa democratica. Iniziativa: “Green economy: un nuovo modello di sviluppo per uscire dalla crisi” 13 ottobre – San Lazzaro di Savena (BO) Seminario “Le ragioni della crisi e le risposte possibili” 26 ottobre – Ravenna Circolo “Ivo Ricci Maccarini”. Congresso Ecologisti Democratici Ravenna 27 ottobre – Casalecchio di Reno (BO) Le scelte sostenibili del PD. Presentazione dell’impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica 5 novembre – Faenza Iniziativa: “Green economy – Le politiche energetiche che il futuro chiede” 5 novembre – Reggio Emilia Conferenza stampa di presentazione delle attività e degli obiettivi del comitato EmiliaRomagna eco consapevole per Bersani 9 novembre – Reggio Emilia Iniziativa: “Tutti x Bersani” – Per una politica sostenibile 25 novembre – Bologna Iniziativa: La previsione meteo oggi. Scienza, professionalità e usi della meteorologia nella società della comunicazione

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Attività locale

5.2 Presenze a incontri e dibattiti Ferrara e provincia 22 gennaio – Cento (FE) Iniziativa: “Manovra Governo Monti – Proposta per lo sviluppo del paese” 23 gennaio – Cona (FE) Inziativa: La manovra di oggi l’Italia di domani” 3 febbraio – Formignana (FE) Iniziativa: “La manovra di oggi l’Italia di domani” 25 febbraio – Pontelagoscuro (FE) Circolo Acli – Incontro: “La manovra di oggi. L’Italia di domani” 23 marzo – Rio Saliceto (RE) Iniziativa: “Ambiente ed energie rinnovabili” 3 maggio – Comacchio (FE) Iniziativa PD: “La Green Economy: come coniugare crescita e tutela dell’ambiente” 8 giugno – Ferrara Presentazione Bilancio Sociale dell’attività parlamentare 2011 17 giugno – Cona (FE) Festa PD. Iniziativa: “Ambiente ed energia rinnovabile: prospettive per un rilancio economico nel rispetto del territorio” 17 giugno – Poggio Renatico (FE) 2° Festa Giovane Italia PDL Poggio Renatico “Raccolta fondi per ricostruire Poggio!” 22 giugno – Pontegradella (FE) Festa PD. Iniziativa: “Il terremoto, la ricostruzione e la solidarietà” 29 agosto – Pontelagoscuro (FE) Festa comunale PD. Iniziativa: “Il nuovo modello di gestione dei rifiuti in Emilia-Romagna” 6 settembre – Pontelagoscuro (FE) Festa democratica. Iniziativa: “Da Ilaria Alpi ad oggi: il giornalismo di inchieste sulle eco mafie”

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Attività locale

7 settembre – Copparo (FE) Festa democratica. Incontro: “Ambiente, agricoltura e green economy” 5 ottobre – Ferrara Università – Architettura Internazionale “Eau comme patri moine: Saint Louis du Sénégal” 8 ottobre – Ferrara Iniziativa pubblica CGIL “Meno industria meno crisi? 9 novembre – Ferrara Circolo PD S. Martino – Iniziativa: “Ambiente e Lavoro: un’opportunità di crescita economica” 10 novembre – Ferrara Circolo PD Francolino – “Primarie 25 novembre” Momento informativo e di confronto 15 dicembre – Ferrara Biblioteca Ariostea – Presentazione del libro “Se fossi una pecora, verrei abbattuta?” 17 dicembre – Ferrara Scuola di Politica – “Mafie ed Ecomafie”

29


6.

AttivitĂ di informazione e trasparenza


Informazione Trasparenza 31

6.1 Comunicati stampa e articoli su stampa locale

Mese

Numero comunicati

Gennaio

2

Febbraio

3

Marzo

4

Aprile

1

Maggio

7

Giugno

3

Luglio

5

Agosto

2

Settembre

3

Ottobre

4

Novembre

3

Totale

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Comunicati stampa 12-01-2012 Ambiente. Pd, Clini garantisca trasparenza e legalità per smaltimento rifiuti in Campania 31-01-2012 Rifiuti: Bratti (Pd), ogni giorno più caos e rischi in vista della chiusura di Malagrotta 01-02-2012 Bonifiche: Bratti, bene audizione ministro Clini 16-02-2012 Ambiente. Pd, importante via libera a legge su smaltimento speciali 27-02-2012 Rifiuti: Bratti, dobbiamo dare una svolta, abbiamo troppe discariche 05-03-2012 Rifiuti. Bratti: modificare decreto ambientale alla Camera 13-03-2012 Rifiuti: Bratti (Pd), infondate polemiche su norma intese regionali 15-03-2012 Ambiente. Bratti, ok a decreto che tutela imprese del settore e legalità 22-03-2012 Rifiuti. Pd, bene governo su gestione integrata 30-04-2012 Rifiuti. Pd, non usarli nei cementifici per i gravi danni alla salute 10-05-2012 Ambiente. Bratti, governo faccia proposte per il nuovo Sistri 15-05-2012 Ambiente: Bratti, governo sostenga settore bioplastiche 22-05-2012 Terremoto. Bratti, allentare patto di stabilità per consentire ai Comuni di spendere 23-05-2012 Terremoto: Pd, governo fermi deposito gas a Rivara, è inaccettabile che si vada avanti 23-05-2012 Rifiuti: Pd, Monti riferisca in Aula su fiducia a Pecoraro


Informazione Trasparenza

24-05-2012 Rifiuti: Pd, Polverini si assuma responsabilità anziché aspettare governo 25-05-2012 Rifiuti: Bratti, bene dimissioni di Pecoraro, male che si nomini un nuovo commissario 05-06-2012 Rifiuti: Bratti (Pd), non ripercorrere vecchie strade, scelta sito dopo indagini 06-06-2012 Rifiuti: Bratti, 13 giugno audizione parlamentare del prefetto Sottile 12-06-2012 Rifiuti: Bratti, su Sistri governo informi tempestivamente Parlamento 03-07-2012 Ispra: Bratti, in Parlamento misure su riorganizzazione agenzie ambientali 10-07-2012 Terremoto: Pd, decreto migliorato grazie al lavoro di commissione 18-07-2012 Ambiente, Pd: contrari allo smembramento di Ispra 20-07-2012 Sviluppo. Bratti, bene defiscalizzazione per lavori di efficientamento energetico 25-07-2012 Spending review, Mariani e Bratti (Pd): bene via automatismo vendita in house 08-08-2012 Ilva. Bratti (Pd), basta ‘equilibrismi’, l’azienda collabori di più 28-08-2012 Rifiuti: Bratti, Clini ha ragione su patologia sistema bonifiche 17-09-2012 Ambiente, Mariani e Bratti: da Clini dichiarazioni incomprensibili su Ispra 25-09-2012 Calcio, Bratti: Fare piena luce su omicidio Bergamini 27-09-2012 Aldrovandi. Bratti: Cancellieri intervenga su tentativi di depistaggio 13-10-2012 Legge di stabilità, Pd a Clini non sminuire ruolo di Ispra 16-10-2012 Sport. Bratti, chiarire trasferimento investigatori sul caso Bergamini 24-10-2012 Rifiuti. Bratti, Italia si metta in regola con direttive europee 31-10-2012 Rifiuti. Pd, Clini intervenga sulla gestione dei rifiuti a Roma e nel Lazio 06-11-2012 Rifiuti: Pd, domani Clini alla Camera su situazione a Roma e proroga Malagrotta 07-11-2012 Roma/Rifiuti: Pd, si rischia emergenza. Passare da parole a fatti 28-11-2012 Sanità: Pd, appello al ministro Balduzzi, più attenzione ai rischi dei campi elettromagnetici You Tube Pubblicato il 17 settembre 2012 Presentazione di REMTECH, il più importante Salone nazionale sulla bonifica dei siti contaminati e di SISMO, l’unico evento in Italia sul rischio sismico. Presenzierà il Prof. Bernardo De Bernardinis, Estense 15 marzo 2012 Bratti ‘battezza’ il nuovo decreto ambientale Sui rifiuti: “Meglio verso gli inceneritori del Nord anziché nei Paesi Bassi” Ha in parte un volto ferrarese il varo parlamentare del nuovo decreto ambientale. È stato il deputato ferrarese Alessandro Bratti – componente della Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici di Montecitorio – a svolgere oggi in aula la dichiarazione di voto per il Partito democratico sulla conversione in legge del decreto-legge 25 gennaio 2012, numero 2, recante misure straordinarie e urgenti in materia ambientale, già approvato dal Senato.

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Informazione Trasparenza

Il voto del gruppo è stato favorevole, “perché – ha spiegato il parlamentare in diretta su Rai3 – il testo affronta questioni importanti come quella dei brevetti italiani, quella della chimica verde, la facilitazione per le piccole e medie imprese verso situazioni ecologicamente più compatibili”. Anche in una dichiarazione di voto favorevole come questa, però, non sono mancate critiche: “si poteva fare di più – ha segnalato infatti – e lo chiederemo”. Tra i punti poco apprezzati, la situazione campana. “I provvedimenti del Governo Berlusconi non hanno risolto in modo strutturale i problemi, e, anche con il voto incondizionato della Lega, si sono perpetrate le situazioni precedenti”. “Noi – ha proseguito il parlamentare ferrarese – siamo per una riduzione dei rifiuti prodotti, per un’industria del recupero e del riciclo, che ha retto anche nei momenti di crisi, per introdurre nuovi modelli di consumo”. In Campania “si deve tornare alla gestione ordinaria, e non ci piace di questa legge il rafforzamento dei commissari”, per quanto “né il Comune, né la Provincia, né la Regione hanno costruito un inceneritore, o una discarica, o un impianto di compostaggio”, motivo per cui “si andrà verso un’infrazione comunitaria. Sono soldi che i cittadini pagano”. Una dichiarazione, dunque, che non aveva in particolare a che fare con il nostro territorio, se non forse – ma Bratti non ha mai citato il ferrarese – nella sua conclusione: “i rifiuti solidi urbani che in certe regioni d’Italia non si riesce a smaltire, anziché nei Paesi Bassi potrebbero essere indirizzati, con rigorosi controlli, verso gli inceneritori del nord che non lavorano a pieno regime, anche per far rimanere i soldi in Italia”. 13 aprile 2012 Green Economy. Bratti: “più investimenti e meno burocrazia” Le priorità all’indomani della pubblicazione del nuovo regime di incentivi “Le anticipazioni sui decreti ministeriali sul Quinto Conto energia in materia di incentivi per il fotovoltaico e le altre fonti rinnovabili ci lasciano perplessi”. Questo il parere di Alessandro Bratti, responsabile Ambiente ed Energia del Pd dell’Emilia-Romagna. “Alcuni passaggi proposti dal governo, come quello relativo al necessario contrasto alla speculazione finanziaria, sono apprezzabili – prosegue Bratti – ma l’impianto va corretto, per evitare di vanificare il lavoro svolto in questi anni per lo sviluppo della Green Economy”. “Occorre avere una visione capace di guardare al futuro, alle nuove generazioni; non si possono privilegiare logiche di mero profitto e imporre limiti allo sviluppo delle rinnovabili – ribadisce il responsabile Ambiente del PD regionale. Oltretutto in un momento in cui l’accesso al credito per famiglie imprese è già difficoltoso”. Un altro tema “che ci preoccupa, è l’estensione, anche per impianti di piccole dimensioni, di procedure burocratiche alquanto complesse”. “I decreti ora verranno discussi dalla conferenza Stato-Regioni, e in quella sede – conclude Bratti – ci auguriamo vengano apportate le modifiche necessarie per salvaguardare un settore, come quello della Green Economy, che non solo costituisce l’unica strada per difendere e tutelare l’ambiente ma rappresenta una delle chiavi principali per la ripresa economica del nostro Paese, dal momento che, nella sola Emilia-Romagna, coinvolge circa 650 imprese e oltre 25mila lavoratori”.

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Informazione Trasparenza

18 aprile 2012 Bratti sulle rinnovabili critica il ministro Catania Delude la posizione miope del Ministro e del Governo sugli incentivi al fotovoltaico e in generale alle rinnovabili: il rischio è quello di scoraggiare gli investimenti futuri e di vanificare gli investimenti già effettuati nel settore, anche e soprattutto nella nostra regione. Inoltre, secondo le intenzioni del Governo, le aziende intenzionate ad investire in Italia nel settore rinnovabili diverse dal fotovoltaico dovrebbero sostenere ingenti costi di esplorazione e di progettazione con il rischio di non poter accedere agli incentivi. Per le aziende, poi, che hanno già investito in tale segmento si determinerebbe una perdita netta, ribaltabile in parte come risarcimento danni da parte dello Stato per le inerzie burocratiche verificatesi in questi anni. Rispetto alla soglia dei progetti superiori ai 5 MW, sempre per queste rinnovabili, la quasi totalità di quelli presentati in questi anni, è stato poi definito l’accesso al sistema incentivante solo in caso di vincita di una procedura d’asta al ribasso, senza dimenticare che alla società che partecipa all’asta viene richiesta una fideiussione a garanzia dell’energia da produrre nell’anno di indizione della gara. Questo implica, come ovvio, che solo i grandi gruppi a livello mondiale saranno in grado si sostenere un costo e un rischio del genere, determinando così la creazione di un oligopolio di fatto tra due tre colossi energetici mondiali. Il rischio è dunque quello di mettere a rischio le piccole e medie imprese nate in EmiliaRomagna, e con esse centinaia di posti di lavoro. Ritengo necessario chiarire poi la questione sollevata dal Ministro Catania rispetto ai costi degli incentivi che ricadono sulle bollette. E’ vero che l’attuale sistema di incentivazione in Italia è basato sul ribaltamento del costo degli incentivi nella bolletta elettrica, e che ciò ha determinato, nel corso degli anni un aggravio in bolletta a carico della collettività. Ciò significa che nella parte di bolletta di cui si parla il 14% del costo è destinato ai servizi di rete: dalla distribuzione alle misurazioni. Il 13,5% del costo della bolletta sono tasse e Iva sui beni e servizi. Il 10% del costo della bolletta è destinato agli incentivi per le rinnovabili (fotovoltaico, eolico, biomasse). Il 2% del costo della bolletta è destinato al CIP6 ovverosia ufficialmente “assimilabili alle rinnovabili”, voce che in realtà copre gli aiuti destinati a raffinerie, inceneritori, acciaierie, impianti a carbone. L’1,2% del costo della bolletta è destinato al nucleare, come costi per la ricerca e lo smantellamento delle centrali esistenti. Il che, tradotto in termini economici rappresenta un aggravio, per una bolletta media di una famiglia italiana, di circa 49 euro di cui solo una parte riguarda le rinnovabili. Sarebbe quindi opportuno intervenire sugli altri costi della bolletta prima di intaccare quelli relativi alle rinnovabili. Lo Stato poi riceve dalle fonti rinnovabili, ingenti risorse derivante dall’incasso dell’IRES sugli impianti e dall’IVA generata dagli investimenti. Il settore, inoltre, ancora in fase di crescita, ha generato forse la maggior occupazione in Italia negli ultimi anni. Occupazione reale in diversi ambiti e settori (progettisti, installatori esperti territoriali, manutentori, costruttori, ecc.). Se si considera, inoltre, che la norma prevista per il fotovoltaico, in forza della quale sono accordati maggiori incentivi per i prodotti Made in Europe, ha attratto, forse caso unico negli ultimi anni in Italia, investitori Italiani e esteri che hanno investito in stabilimenti produttivi, è facile prevedere che l’applicazione della stessa alle altre fonti rinnovabili genererebbe quasi un milione di nuovi posti di lavoro. Ha ragione il Ministro quando sostiene la necessità di rivedere il sistema degli incentivi. Ma è necessario procedere in maniera graduale senza creare problemi irrisolvibili alle piccole

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Informazione Trasparenza

e medie aziende. Bene anche differenziare gli incentivi rispetto ai biogas dando priorità al recupero dei sottoprodotti rispetto alle colture agricole dedicate. Però se è vero come è vero che le fonti Rinnovabili hanno avuto in questi anni incentivi tali da garantire extra profitti, è anche vero che questi extra profitti vengono in parte reinvestiti sui territori interessati dagli interventi. Fondamentale è mantenere gli incentivi riguardo a situazioni ambientali particolari come la sostituzione dei tetti in eternit, le discariche esaurite, le aree industriali da bonificare. Non vanno dimenticati inoltre i numerosi progetti in itinere su aree pubbliche su cui i Comuni hanno costruito parte dei loro bilanci futuri. Alessandro Bratti, responsabile regionale Ambiente del Pd 8 maggio 2012 La solitudine delle imprese La richiesta delle associazioni ai parlamentari ferraresi L’argomento all’ordine del giorno era la modifica dei decreti sulle rinnovabili, ma si è finito parlare di una situazione delle piccole e medie imprese che desta grande preoccupazione, e della necessità di mettere in campo azioni e fatti concreti. E in tempi rapidi. L’invito ai parlamentari ferraresi, lanciato Cna, Confartigianato, Confagricoltura e Cia e raccolto dall’on. Alessandro Bratti e dalla sen. Maria Teresa Bertuzzi, è stato l’occasione per presentare ciò che sta dietro le statistiche di un quadro ormai abbondantemente documentato. “Le imprese avvertono da tempo un grande senso di solitudine – ha esordito il direttore di Cna Ferrara, Corradino Merli, aprendo l’incontro a nome delle Associazioni promotrici dell’iniziativa – Si avverte un deficit di rispetto nei confronti delle piccole imprese, accusate di essere di volta in volta quelle che evadono, licenziano ed altro ancora, mentre la pressione fiscale che debbono sopportare è giunta ormai a livelli inaccettabili, così come la burocrazia e un sistema di regole che le penalizza complessivamente. In questo Paese è diventato sempre più difficile fare impresa, esiste il forte rischio di un grave cortocircuito tra gli imprenditori e la politica”. In sostanza, hanno voluto chiarire i rappresentanti delle Associazioni, o si cambia musica o il sistema produttivo su cui si regge il Paese sarà così sfiancato da non riuscire a riprendersi. “Le soluzioni – ha insistito Merli – vanno ricercate oggi, non in un domani futuribile. Il messaggio che ci viene dalle nostre imprese è forte e chiaro: il confronto con la politica e le istituzioni serve a patto di produrre dei risultati. Le imprese di questo oggi hanno bisogno”. Nel condividere molte delle argomentazioni portate dalle Associazioni, la senatrice Bertuzzi ha rilevato come, pur dando merito a questo Governo di avere salvato il Paese in un momento di grave difficoltà, non possano essere più rinviate questioni nodali, come l’evasione fiscale e l’efficienza del sistema pubblico, impedendo forme di prevaricazione dei forti sui deboli. Di lobby ha parlato, poi, l’on. Bratti, il quale affermato come le scelte adottate in questi ultimi anni in materia energetica costituiscano un esempio della influenza negativa nel nostro Paese di determinati poteri forti, dando luogo ad atteggiamenti contradditori che hanno penalizzato una parte di economia, come quella legata al solare termico, che in questi anni si è mostrata vitale e capace di produrre crescita e occupazione. L’incontro, al quale hanno partecipato il direttore di Confartigianato Giuseppe Vancini, il presidente di Confagricoltura Nicola Gherardi e il presidente Cia Lorenzo Boldrini, aveva preso le mosse, infatti, dalla richiesta delle Associazioni ai parlamentari di farsi promotori di una modifica sostanziale dei decreti ministeriali in materia energetica e di incentivi per le

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fonti rinnovabili in sede di Conferenza Stato – Regioni, prevista per i prossimi giorni. L’on. Alessandro Bratti, tra l’altro componente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, ha anticipato rilevanti e apprezzabili modifiche ai decreti sulle rinnovabili, auspicando peraltro la necessità di una mobilitazione più continuativa su questo versante, con l’obiettivo di arrivare finalmente ad un quadro normativo, in grado di dare maggiori certezze alla filiera produttiva che gravita attorno alle energie rinnovabili. 22 maggio 2012 Terremoto, una ‘road map’ per la ricostruzione Bratti (Pd) alla Camera dei Deputati chiede lo stato di calamità naturale “Tempestivo ed efficiente l’intervento d’emergenza assicurato da enti locali, Regione, Protezione civile, imprese enti, istituzioni e associazioni del volontariato”. Così il deputato ferrarese del Partito democratico, Alessandro Bratti, intervenuto oggi alla Camera sulle vicende legate al sisma che si è registrato in Emilia-Romagna Dopo i primi interventi ed aiuti, però, Bratti chiede che ora venga “dichiarato lo stato di calamità naturale come richiesta dal presidente Errani in accordo con le istituzioni locali e il prefetto Gabrielli”. Il deputato segnala poi che la “presente emergenza è la prima ad essere affrontata dopo la nuova legge sulla Protezione Civile, che presenta diverse criticità, soprattutto in materia di risorse per coprire i costi (con le accise sui carburanti) e riguardo le assicurazioni per le imprese, criticità che vanno rapidamente superate”. Bratti chiede poi una precisa “road map”, per passare dalla gestione dell’emergenza alla ricostruzione anche attraverso provvedimenti specifici “per evitare il pagamento dell’Imu sugli edifici lesionati, per ricostruire i beni storici distrutti civili o religiosi che siano per il sostegno al credito finalizzato al ripristino delle attività produttive”. Bratti ha inoltre colto l’occasione per ribadire la richiesta di “allentare il patto di stabilità da subito per i comuni colpiti, al fine di liberare risorse, anche per affrontare l’emergenza” e di “chiudere definitivamente la possibilità di realizzare il deposito di gas di Rivara, località nei pressi dell’epicentro, così come hanno sostenuto enti locali e Regione Emilia-Romagna”. 4 giugno 2012 Terremoto, servono subito procedure per la ricostruzione Incontro con sindaci e parlamentari ferraresi per valutare gli interventi da attivare. Si attende dal governo una norma con disposizioni straordinarie Un incontro convocato per valutare gli interventi da attivare per far partire la ricostruzione proprio negli stessi giorni in cui il Governo sta mettendo appunto il decreto a sostegno delle zone colpite dal sisma e per ragionare sulle conseguenze dell’ordinanza emanata dal capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, il 2 giugno sulle procedure di agibilità sismica degli edifici ad uso produttivo. Per questi motivi la presidente della Provincia, Marcella Zappaterra, ha convocato in Castello Estense i parlamentari ferraresi, i sindaci dei sette Comuni colpiti dal terremoto e le rappresentanze economiche e sociali del territorio, le fondazioni bancarie, “per mettere attorno al tavolo – ha detto – tutti coloro che svolgono un ruolo sul territorio e possono dare una mano in questa fase. A maggior ragione per affrontare la sfida della ricostruzione è importante che il territorio e le sue rappresentanze siano coesi e parlino con una voce sola”.

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5 giugno 2012 Terremoto, interrogazione di Bratti sul ‘fracking’ Al ministro si chiede di sospendere le autorizzazioni sullo stoccaggio gas Il fenomeno fracking al centro dell’interrogazione presentata oggi alla Camera da Alessandro Bratti. Il deputato ferrarese è primo firmatario del documento letto in aula al ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, nel quale si chiede di “sospendere le attività di prospezione e di ricerca prima di rilasciare qualunque atto autorizzativo che riguardi stoccaggi di gas” nel sottosuolo. Questo “al fine di approfondire le conoscenze in merito alle modifiche strutturali avvenute a seguito del sisma dell’Emilia, valutare le modifiche in atto e quelle potenziali che potranno avvenire nel tempo, al fine di gestire correttamente e in sicurezza gli impianti di stoccaggio attualmente presenti e valutarne meglio la fattibilità di quelli previsti ma non ancora attivati”. Bratti fa presente che la tecnica del “fracking” (fratturazione idraulica) per la coltivazione di giacimenti petroliferi, in particolare di gas-metano attraverso la messa in pressione di fluidi all’interno del giacimento che induce la creazione di fatturazioni, può avvenire in diversi modi, ricorrendo anche a mini-esplosioni in profondità. Le profondità di cui si parla sono in genere comprese tra 1km e 5km. “La tecnica – sottolinea l’onorevole – è stata utilizzata in diversi contesti geologici americani, di cui la bibliografia scientifica ne riporta anche gli effetti negativi, in particolare l’incremento della sismicità locale”. Questa tecnica, secondo il parlamentare, “può determinare effetti anche di tipo ambientale, in quanto modificando la struttura e le caratteristiche fisiche di trasmissività del sottosuolo, può determinare la messa in comunicazione di falde con differenti qualità delle acque per il venire meno del naturale confinamento degli acquiferi con la profondità”. Date queste caratteristiche, il fracking viene sconsigliato da diversi esperti in zone attive simicamente e “va precisato – avverte Bratti – che non è mai stato autorizzato nel nostro paese e pertanto non risultano esservi dati e pubblicazioni scientifiche su questo argomento”. Sono invece in essere, “da anni, diverse tipologie di stoccaggio di gas-metano in serbatoi geologici a profondità rilevanti, in genere superiori al km”. Ora, anche in considerazione del fenomeno della liquefazione cui si è assistito ad esempio nei due quartieri di San Carlo fatti evacuare, “le attività di stoccaggio di gas in profondità – questa la preoccupazione portata davanti a Passera – devono prevedere oltre le pressioni di esercizio anche le potenziali sovrappressioni derivanti da eventi sismici che possono trasformare una normale attività di stoccaggio di gas in profondità in fortuita e inaspettata attività di fracking”. Prima di qualsiasi operazione, dunque, a scopo cautelativo, si chiede la ministro di sospendere le attività di prospezione e di ricerca a questo riguardo fino a quando la scienza non avrà chiarito come il sottosuolo si sia modificato dopo le scosse del 20 e del 29 maggio. 17 giugno 2012 Incontro sulle biomasse per la Settimana sostenibile Cna in campo con un aserie di appuntamenti. Lunedì 18 incontro sulle biomasse In occasione della Settimana europea dell’Energia sostenibile (18 – 22 giugno), Cna Emilia Romagna promuove, in collaborazione con le Federazioni regionali dell’Ordine Ingegneri e dei Collegi dei Periti industriali, una serie di appuntamenti di grande interesse, nelle diverse

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province del territorio regionale, focalizzati sul tema della efficienza energetica, sia dal punto di vista legislativo, che produttivo e tecnico. A Ferrara si affronterà il tema delle Biomasse, con un incontro che si terrà lunedì 18 giugno, a partire dalle 10, presso la Sede provinciale della Cna di via Caldirolo. Ne parleranno l’on. Claudio De Vincenti, Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo economico; l’on. Alessandro Bratti, componente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera; Nicola Gherardi, presidente di Confagricoltura; Valter Moretti, direttore generale di Archea Italia e Marco Brasco, consigliere delegato della Valgrande Biogas. 29 giugno 2012 Terremoto, Bratti: “Stessi benefici ai Comuni fuori dal cratere’ L’intervento del parlamentare ferrarese alla Commissione Ambiente della Camera Nel corso della riunione della Commissione Ambiente della Camera sugli interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio, l’onorevole Alessandro Bratti (Pd) è intervenuto sottolineando “che sarebbe riduttivo e sbagliato affrontare come vicenda locale o regionale, sia per l’ampiezza della tragedia che ha colpito le persone e le comunità di sei province italiane, sia per l’inestimabile gravità dei danni subiti dal patrimonio storico, architettonico e artistico, sia, infine, per l’assoluto rilievo economico dei territori colpiti dal sisma, nei quali si produce oltre l’uno per cento del Pil nazionale e che oggi ha estremo bisogno di vedere realizzata in tempi rapidissimi una piena ripresa di tutte le attività produttive”. Bratti in Commissione è passato quindi ad elencare i punti del decreto-legge che meritano di essere approfonditi e, a suo avviso, migliorati in sede di esame delle proposte emendative che, si augura, siano ridotte nel numero e largamente condivise nel merito. In tal senso, segnala anzitutto – per il suo rilievo ai fini di una pronta ripresa delle attività produttive – l’opportunità di introdurre nel testo del decreto-legge alcune misure in materia di agibilità degli immobili ad uso produttivo contenute nella prima circolare emanata dal presidente della regione Emilia-Romagna, nella sua qualità di Commissario delegato, anche per consentire un’applicazione omogenea in tutte le province colpite dal sisma, ferma restando la necessità di apportare, comunque, alcuni miglioramenti alle disposizioni del decreto-legge in materia di rilascio della certificazione provvisoria di agibilità sismica degli immobili e di successiva verifica della agibilità sismica degli stessi. 12 luglio 2012 Decreto terremoto, Bratti: “Inserire Ferrara e Mantova” Ordine del giorno del parlamentare ferrarese per i comuni capoluogo esclusi dal provvedimento La Camera ha dato il via libera al decreto che contiene gli interventi necessari per fronteggiare l’emergenza dopo il terremoto in Emilia Romagna. Il testo, su cui ieri il governo ha incassato la fiducia, è stato approvato all’unanimità e ora passa all’esame del Senato. Fra gli interventi in aula anche quello di Alessandro Bratti (Pd) che sollecita nuovi decreti per poter inserire, oltre ai Comuni del cratere, anche quei Comuni capoluogo, come Ferrara e Mantova, che hanno subìto danni significativi. E lo ha fatto presentando un ordine del giorno. “Da una prima ricognizione, direi anche abbastanza dettagliata – ha spiegato Bratti alla Ca-

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mera – vi sono due comuni capoluogo, in particolar modo i comuni di Mantova e di Ferrara di cui si chiede in questo ordine del giorno di poterne rivedere l’inserimento”. Il deputato ferrarese è quindi passato a elencare i dati che riguardano il Comune di Ferrara: circa 32 scuole comunali e 5 palestre danneggiate, una decina di scuole superiori con problemi di agibilità, 8.200 istanze di sopralluogo con ormai 6.400 verifiche effettuate e oltre 2 mila verifiche da ripetere “perché, come è noto, il terremoto si è sentito in maniera particolare in questi Comuni nei due giorni tristemente noti, quelli del 20 e 29 maggio”. “Ora – ha aggiunto Bratti – oltre a questi dati che ho ricordato, vi è un’altra situazione che accomuna fortemente Mantova e Ferrara, ossia gli ingenti danni ricevuti al patrimonio artistico e monumentale. Voglio ricordare che, giustamente, nell’analisi che si è fatta nell’individuazione dei vari Comuni che hanno ricevuto ingenti danneggiamenti alle attività produttive e che ne hanno consentito l’inserimento nel cratere, uno dei criteri fondamentali è stato proprio quello del danno alle attività produttive”. Bratti ha ricordato che per Ferrara e Mantova”il cuore produttivo, oltre che culturale, è appunto costituito dal patrimonio artistico, perché sono due città che vivono in maniera fondamentale dell’attività turistica”. “È evidente – ha proseguito – che, nel momento in cui una città come Ferrara presenta l’80 per cento delle chiese inagibili, il teatro comunale è chiuso, il Palazzo dei Diamanti (che è il palazzo dove avvengono le maggiori esposizioni culturali del Paese), il Palazzo Massari e il Palazzo Schifanoia hanno diverse inagibilità parziali, questo non è solo un danno al patrimonio culturale in senso generale, ma rappresenta un danno enorme per l’economia di quella città, che – lo ripeto – lo accomuna anche alla città capoluogo di Mantova, il cui patrimonio storico ha subito, più o meno, la stessa tipologia di danni. Quindi, con questo ordine del giorno – e concludo -, di fatto chiediamo al Governo per queste motivazioni la possibilità di inserire, attraverso un successivo provvedimento legislativo, anche questi due Comuni tra quelli del cratere”. 16 luglio 2012 Terremoto, il decreto del governo non basta Consulta dell’economia e del lavoro in Castello. On line il dossier Non è ancora possibile tirare una somma definitiva sui danni provocati al territorio ferrarese dal terremoto, perché i numeri continuano ad aggiornarsi di giorno in giorno, ma un bilancio è possibile farlo da quando il governo ha scritto il decreto legge 74 dello scorso 6 giugno, fino alla sua approvazione alla Camera dei deputati. Attualmente il testo è al vaglio del Senato. Una sorta di antologia denominata “Dossier terremoto”, a disposizione di chiunque e riunito in un solo spazio all’indirizzo: http://www.provincia.fe.it/sito?nav=797&news=AEF353819B9CD930C1257A330040F837 20 luglio 2012 Ferrara è ora tra i comuni terremotati Anche Argenta potrà accedere ai benefici previsti dal decreto 74 Anche Ferrara è ora tra i comuni terremotati. Con i conseguenti benefici disposti dalla presidenza del consiglio a inizio giugno. Le commissioni Attività produttive e Finanze della Camera hanno approvato un emendamento al decreto sviluppo che allarga il numero dei comuni che beneficeranno dei fondi per la ricostruzione post sisma dell’Emilia.

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L’emendamento al Decreto Sviluppo, proposta dalla Lega e firmato anche dei deputati ferraresi Alessandro Bratti e Dario Franceschini, inserisce ora anche il Comune di Ferrara nel cosiddetto “cratere”. è stato inoltre inserito il Comune di Argenta nell’elenco dei comuni nei cui territori le abitazioni civili e le attività produttive, mostrando un nesso tra danni e terremoto, possono accedere ai benefici previsti dal decreto 74. Sul testo del Decreto Sviluppo così come uscito dalle Commissioni verrà posta la fiducia la prossima settimana da parte del Governo. L’ampliamento dei comuni beneficiari non è comunque accompagnato da un aumento dei fondi, per cui non ci saranno ulteriori esborsi da parte dello Stato, ma solo una suddivisione dei medesimi fondi fra un più ampio numero di Comuni. Appresa la notizia dell’inserimento, il sindaco Tagliani ha dichiarato che questo risultato “è il frutto di una stretta collaborazione tra i livelli istituzionali e i rappresentanti del Pd eletti in Parlamento. Una sinergia che ha dato il risultato che tutti i cittadini auspicavano”. 21 agosto 2012 Festa Democratica per la ricostruzione A Copparo la kermesse del Pd tra impegno e solidarietà Il 7 settembre sarà la volta anche dei parlamentari ferraresi: la senatrice Maria Teresa Bertuzzi e l’onorevole Alessandro Bratti discuteranno di gricoltura, ambiente e green economy. Lo spazio giovani prenderà il via invece il 27 agosto con il concorso per giovani gruppi emergenti “Rock from space” arrivato quest’anno alla sua seconda edizione con 13 gruppi di vari generi musicali. Un importante appuntamento di divertimento, ma anche di solidarietà per le popolazioni colpite dal terremoto organizzato dai Giovani Democratici sarà quello del 2 settembre, quando salirà sul palco il famoso comico di Zelig Claudio Batta. 29 agosto 2012 Gestione dei rifiuti: il modello regionale Dibattito alla festa Pd sulla proposta di legge per incrementare il riutilizzo di Giorgio Bellini Mercoledì 29 agosto alle ore 21, presso lo spazio dibattiti della festa comunale del Partito Democratico di Ferrara – in via Venezia a Pontelagoscuro – si parlerà di “Il nuovo modello di gestione dei rifiuti in Emilia Romagna”. Introdurrà il dibattito l’onorevole Alessandro Bratti; parteciperanno l’assessore all’ambiente del Comune di Forlì Alberto Bellini; l’assessore all’ambiente della Provincia di Ferrara Giorgio Bellini e Giuliano Gobbi, coordinatore regionale sul tema ambiente per Fp-Cgil. Moderatore della serata sarà Renato Finco. L’iniziativa è promossa dal gruppo per lo sviluppo sostenibile e la green economy nell’ambito del progetto Ferrara 2020. Sarà un’occasione per affrontare il tema dei rifiuti e discutere della proposta di legge regionale per il riordino del sistema di raccolta e gestione dei rifiuti, nonché del tributo speciale sullo smaltimento in attuazione della Direttiva Europea 2008/98 . Gli obiettivi di tale proposta di legge sono massimizzare la riduzione della produzione di rifiuti; massimizzare l’avvio al riuso dei beni riutilizzabili, massimizzare il riciclaggio dei rifiuti solidi urbani, minimizzare l’avvio a smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

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31 agosto 2012 Le idee del Pd per una nuova gestione dei rifiuti Il parlamentare Bratti le presenta alla festa del Pd. Gli imperativi sono il riutilizzo e lo sfruttamento economico ed energetico di Ruggero Veronese Continuano alla festa del Pd gli incontri organizzati nell’ambito del progetto Ferrara 2020, che ogni sera affrontano temi legati a una migliore amministrazione del territorio. Tema della serata è stata la gestione dei rifiuti, che si delinea sempre più come una delle grandi sfide della politica di oggi e che ha avuto come relatori il deputato Alessandro Bratti insieme ad Alberto Bellini e Giorgio Bellini, che oltre al cognome condividono la carica di assessore all’ambiente rispettivamente a Forlì e Ferrara. A fare da perno alla discussione sono le direttive europee del novembre 2008, che impongono di soddisfare entro il 2020 almeno tre obiettivi sulla sostenibilità dei rifiuti, tagliandone la produzione del 30% e aumentando la quota di riciclo e riutilizzo del 50% per gli scarti domestici e del 70% per quelli legati all’edilizia e a vari settori di impresa. I relatori hanno spiegato al pubblico le proposte del PD per raggiungere questi traguardi, raccolte in una proposta di legge regionale le cui linee guida sono state introdotte dal forlivese Alberto Bellini: “In Emilia Romagna siamo in una situazione fortunata per quello che riguarda i rifiuti, non avendo problemi di abusivismo o ecomafia, ma la commissione europea ha fissato un’asticella molto alta, secondo cui entro il 2012 i nostri comuni dovevano arrivare al 65% di raccolta differenziata. In regione solo 22 comuni su 348 ci sono riusciti, e per avvicinarsi all’obiettivo abbiamo bisogno di nuovi strumenti culturali e amministrativi”. Proprio a questi ultimi che Bellini dedica la maggior parte del suo intervento, spiegando come attraverso una buona fiscalità ambientale sia possibile incentivare la popolazione a prendere le giuste decisioni, premiando economicamente il riciclo e il riutilizzo e penalizzando le forme di smaltimento meno sostenibili. “Il senso di tutto è che chi più inquina, più paga. Gli elementi più inquinanti della filiera di smaltimento sono le discariche e gli inceneritori. Facendo pagare di più gli utenti di queste strutture avremo le risorse per premiare i comuni virtuosi”. 5 settembre 2012 Fabbri ‘spara’ sul poligono di tiro L’area di Foce Reno ostacola la pesca e il sindaco di Comacchio sollecita una soluzione Comacchio. E’ di questi giorni una dichiarazione pubblica della Senatrice Maria Teresa Bertuzzi, la quale, durante un incontro in Provincia con il Ministro alle Politiche Agricole Mario Catania, avrebbe sollecitato un significativo intervento del Governo sull’emergenza siccità e sulle problematiche che affliggono la pesca e la molluschicoltura di questa zona. “Visto che è transitato per Ferrara il ministro Catania, sarà sicuramente a conoscenza dell’ interrogazione parlamentare, datata 12 aprile 2012 con cui gli onorevoli Bratti, Brandolini, Realacci e Mariani del Pd – ricorda il sindaco di Comacchio, Marco Fabbri – si rivolgevano al ministro della Difesa Giampaolo Di Paola. Ci risulta che sia passata inosservata la risposta dello stesso Ministro, pubblicata lunedì 6 agosto 2012 nell’apposita sezione online del Parlamento”. In questa risposta all’interrogazione parlamentare, il ministro Di Paola, riferendosi al Poligono di Tiro di Foce Reno (Casalborsetti), afferma che “è un poligono permanente dal

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1975 e, per quanto noto, non risulta che ci siano state manifestazioni di protesta sul piano ambientale o connesse alle attività di pesca. Per contro – si cita testualmente – la presenza del poligono ha consentito di preservare la flora e la fauna locali, contribuendo a limitare il depauperamento paesaggistico che, invece, è stato riscontrato su altri litorali della costa”. 6 settembre 2012 Dall’omicidio di Ilaria alle ecomafie Si parla anche di Ilva, Sistri e bonifiche nel dibattito alla festa Pd “Da Ilaria Alpi ad oggi: il giornalismo di inchiesta sulle eco mafie” è questo il titolo dell’iniziativa che si terrà questa sera, giovedì 6 settembre, alle ore 21, presso lo spazio dibattiti della festa comunale del Pd a Pontelagoscuro. Ne parlano Alessandro Bratti (deputato ferrarese del Pd, membro della Commissione parlamentare Ambiente e­della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti), Vincenzo Mulè (giornalista de Il punto già condirettore di Terra quotidiano ecologista), Andrea Palladino (giornalista de Il fatto quotidiano e del Manifesto e autore del libro edito da Laterza “Trafficanti”), Luciano Scalettari (giornalista di Famiglia Cristiana che si è occupato del caso Ilaria Alpi), Federico Lacche (giornalista di Radio Città del Capo). Nella serata si affronteranno diversi temi partendo dai casi importanti che riguardano alcuni esempi di traffico illecito dei rifiuti e malavita organizzata ai temi del traffico transfrontaliero degli stessi. Si parlerà anche del caso Ilva di Taranto, del grande business delle bonifiche per arrivare ad alcuni casi mai risolti come l’omicidio Alpi e l’affondamento delle navi cariche di rifiuti, allo scandalo del Sistri. Si affronteranno anche aspetti legati alle grandi crisi della gestione dei rifiuti come quella campana, calabrese e siciliana. Si parlerà anche di alcuni casi di illeciti ambientali che hanno investito il Nord. Tutti temi che alcuni giornalisti spesso di testate minori affrontano quotidianamente lavorando sul posto e in contesti difficili. 8 settembre 2012 Ecomafia e segreti che devono venire alla luce Giornalisti d’inchiesta descrivono il problema della criminalità ambientale in Italia di Ruggero Veronese “Dietro la questione dei rifiuti c’è molto da scoprire, ci sono avvenimenti che si incrociano con i misteri della nostra storia recente e che confluiscono nel tema centrale del nostro paese, che è quello della legalità”. Così il parlamentare del Pd Alessandro Bratti ha fatto il punto dell’incontro organizzato giovedì alla festa del Pd, in cui si è parlato del giornalismo d’inchiesta sull’omicidio della giornalista Ilaria Alpi e sul fenomeno dell’ecomafia a cui è legata la vicenda. Un tema che ha stupito tutto il pubblico per la sua vastità, per le inaspettate connessioni con la vita di tutti i giorni ma soprattutto per la gravità e l’urgenza di una questione che vede da anni intere nazioni ostaggio dalla malavita interna. A parlare dell’argomento sono intervenuti infatti dei veri esperti della materia, giornalisti che hanno dedicato gran parte della carriera alla ricerca della verità che si cela dietro le ecomafie: Vincenzo Mulè (il Punto), Andrea Palladino (il Fatto Quotidiano) e Luciano Scalettari (Famiglia Cristiana), accompagnati da Bratti che oltre all’attività politica lavora nella commissione parlamentare di inchiesta che segue il problema.

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Proprio l’esponente del Pd introduce il problema, annunciando che i lavori della commissione hanno portato a nuovi sviluppi di un’indagine che sembrava ad un binario morto: “Stiamo finendo di rivedere alcune questioni, ma abbiamo avuto la presunzione di poter fare meglio dei nostri predecessori. Siamo riusciti ad attivare inchieste e procedure ferme da tempo, e nuovi elementi di verità verranno fuori”. Il tema dell’ecomafia nasce in seguito all’omicidio in Somalia dell’inviata del TG3 Ilaria Alpi e del suo collaboratore Miran Hovratin, che indagavano su un caso di traffico d’armi dall’Italia all’Africa. Sembra ormai appurato che la giornalista avesse trovato una pista che legava questo traffico ad alte sfere del mondo industriale, politico e della criminalità italiana, i cui accordi consistevano nel potersi liberare dei rifiuti inviandoli alla malavita africana in cambio di costanti rifornimenti di armi. (leggi tutto) 26 settembre 2012 Omicidio Bergamini, Bratti insiste Il deputato Pd sollecita la risposta del ministro Cancellieri “Apprendiamo che le indagini sono in corso, auspichiamo che vi sia un forte impulso da parte delle forze dell’ordine a fare piena luce sul caso Bergamini e dare giustizia alla famiglia”. Così – come riporta l’agenzia Agenparl – si è espresso ieri alla camera il deputato ferrarese del Pd Alessandro Bratti. Bratti ha voluto sollecitare la risposta del ministro Cancellieri a una sua interpellanza parlamentare sulla morte del calciatore Donato “Denis” Bergamini presentata nel dicembre del 2010 (vai all’articolo), nella quale chiedeva conto dei misteri sopravvissuti per oltre 20 anni alla morte del calciatore di Bagnocavallo di Argenta, avvenuta in circostanze mai chiarite il 18 novembre 1989, quando giocava nel Cosenza. La procura di Castrovillari, dopo una strenua lotta per la verità portata avanti dalla famiglia Bergamini che non ha mai creduto all’ipotesi del suicidio con cui fu archiviato il primo fascicolo, ha riaperto le indagini nel giugno 2011 per il reato di omicidio volontario a carico di ignoti (leggi). Ipotesi della quale Bratti è sempre stato convinto: “Il caso è stato riaperto perché è ormai evidente che Bergamini è stato ucciso e non si è suicidato”. “Spero che altri politici si uniscano a lei per aiutarmi ad arrivare alla giustizia e alla verità – scrive la sorella di Denis sulla bacheca facebook del parlamentare per ringraziarlo -. Mio fratello nessuno può farlo ritornare in vita, ma lo Stato può aiutarmi. I miei genitori hanno diritto di vivere l’ultimo periodo della loro vita un po’ più sereni, sapendo che giustizia sul loro figlio è stata fatta, vivono solo per questo… in cerca della giustizia e della verità”. “Arriveremo in fondo”, è la promessa di Bratti. 27 settembre 2012 Piano rifiuti: “Che sia condiviso e trasparente” Intervento di Bratti sulle dichiarazioni dell’assessore all’Ambiente della Regione Emilia-Romagna, Sabrina Freda Miglioramento qualitativo e quantitativo della raccolta differenziata e del recupero, piani di prevenzione e informazione, riduzione e progressivo superamento dello smaltimento in discarica e dell’incenerimento, queste, in sintesi, le direttrici per la costruzione del Piano Regionale per la gestione dei Rifiuti, indicate dall’Assessore Sabrina Freda. “Si tratta di li-

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nee guida che rappresentano un passo importante – dichiara l’onorevole Alessandro Bratti responsabile Ambiente del Pd Emilia-Romagna – per un governo dei rifiuti che sappia imprimere una svolta decisiva sulla strada della sostenibilità ambientale”. “Il tema dei rifiuti – prosegue – riguarda tutti i cittadini della nostra regione, per questo, il percorso di costruzione del Piano Regionale deve essere trasparente e condiviso. Ecco perché chiediamo che vengano coinvolti tutti i Comuni capoluogo e non solo il comune di Parma, dove il Sindaco è nell’evidente imbarazzo di aver promesso lo spegnimento di un impianto già costruito senza essere in possesso di una soluzione alternativa”. Proprio i comuni, infatti, dovranno essere i protagonisti di modalità diverse per quanto riguarda la raccolta, inoltre, nel territorio emiliano-romagnolo “amministratori del Pd e del centrosinistra hanno già messo in campo esempi di gestione assolutamente virtuosi”, ricorda Bratti. “Abbiamo anche sottoscritto una proposta di legge regionale che, ponendo al centro il tema della fiscalità ambientale, miri ad accelerare i percorsi di sostenibilità nel campo dei rifiuti”. Il Pd dell’Emilia-Romagna ha già da mesi avviato un percorso di discussione con cittadini e amministratori sulla questione relativa alla gestione integrata dei rifiuti, attraverso incontri che hanno coinvolto molti iscritti e simpatizzanti, compresi tanti amministratori. “Auspichiamo quindi – conclude il responsabile Ambiente del Pd regionale – che i buoni propositi dell’Assessore Freda si concretizzino in un ampio coinvolgimento degli attori istituzionali e delle forze economiche e sociali nonché delle associazioni ambientaliste che possono dare un contributo fondamentale alla definizione del Piano Regionale Rifiuti”. 28 settembre 2012 Aldrovandi, interrogazioni sui provvedimenti disciplinari Bratti chiede al ministro se ha attivato tutti i provvedimenti di competenza Il punto su eventuali provvedimenti disciplinari nei confronti dei quattro agenti condannati per l’omicidio colposo di Federico Aldrovandi. È quanto chiede il deputato ferrarese Alessandro Bratti in una interrogazione al ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri. Bratti, insieme al collega alla Camera Beppe Giulietti del Gruppo Misto, partono dal fatto che lo scorso 21 giugno è diventata definitiva la condanna a tre anni e sei mesi emessa dal tribunale di Ferrara contro Enzo Pontani, Paolo Forlani, Luca Polastri, Monica Segatto, agenti di polizia in servizio presso la questura di Ferrara. In tale sentenza “la Suprema Corte ha ribadito e confermato la gravità e la particolare la violenza della condotta dei quattro agenti e censurato il loro comportamento processuale”. La stessa Corte poi “ha riconosciuto come siano state poste in essere attività di depistaggio da parte di colleghi della questura di Ferrara interessati alle indagini, di cui alcuni già condannati con sentenza di II grado per reati di fa favoreggiamento e omissione di atti d’ufficio”. Per questi motivi i due parlamentari, “vista la gravità dei fatti oggetto di condanna e la delicata qualifica di pubblico ufficiale rivestita dai soggetti responsabili che inferisce sull’imprescindibile rapporto di fiducia fra cittadino e Stato”, chiedono “se il ministero ha attivato tutti i provvedimenti disciplinari di competenza, e se sì quale sia il loro stato e il loro esito”.

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5 ottobre 2012 Architettura, mostra di foto sulla cooperazione Presentazione dell’esposizione “Eau comme patrimoine: Saint Louis du Sénégal” Avrà luogo oggi, venerdì 5 ottobre, presso la facoltà di architettura in via della Ghiara, il seminario “Eau comme patrimoine: Saint Louis du Sénégal”, di presentazione della omonima esposizione fotografica. Dopo i saluti di Massimo Maisto, vicesindaco del Comune di Ferrara, Alessandro Somma — presidente della commissione “Area Internazionale” dell’università di Ferrara – e Roberto Di Giulio, direttore del dipartimento di architettura, sono previste le relazioni di Romeo Farinella, Elena Dorato, Mouhamadou M. Diakhate – dell’università di Saint Louis du Sénégal -, Vieux Gaye, del Comune di Saint Louis du Sénégal, e gli interventi di Antonio Borgogni, delll’università di Cassino e del Lazio meridionale, Diego Carrara, direttore di Acer Ferrara e dell’onorevole Pd Alessandro Bratti. L’iniziativa è inserita nell’ambito del programma locale “Intanto a Ferrara” dell’edizione 2012 del festival di Internazionale, ed è promossa dal dipartimento di architettura dell’università di Ferrara, dal Citer, laboratorio interno del dipartimento di architettura dell’università di Ferrara, e da Acer, Azienda Casa Emilia Romagna di Ferrara. Il seminario sarà l’occasione per approfondire il tema di un progetto di cooperazione con il Senegal e in particolare della possibilità di realizzare una scuola di progettazione nella città di S.Louis e del contributo che enti ed istituzioni, a livello locale, possono dare allo sviluppo di tale iniziativa, mettendo a disposizione, nel caso specifico di Acer Ferrara, competenze nell’ambito delle politiche abitative, della costruzione di alloggi di edilizia residenziale pubblica e di interventi di rivitalizzazione del tessuto urbano. 8 ottobre 2012 Le costruzioni in zona sismica Iniziativa di Finco e Unindustria per analizzare le proposte dell’edilizia industrializzata Dopo i tragici fatti sismici che hanno colpito l’Emilia Romagna e la provincia di Ferrara, Unindustria Ferrara e Finco hanno deciso di creare un evento capace di convogliare le voci più autorevoli del settore per fare il punto della situazione e per fornire proposte concrete. Si terrà dunque a Ferrara oggi, lunedì 8 ottobre, presso la sede di Unindustria Ferrara (Via Montebello, 33 a partire dalle ore 14), il Convegno “Costruzioni in zona sismica. Le risposte dell’edilizia industrializzata”, realizzato con la collaborazione di Acai (Associazione Costruttori in Acciaio), Aiz (Associazione Italiana Zincatura) e Sismic (Associazione tecnica per la Promozione degli Acciai Sismici per il cemento armato). Moderati dal giornalista de “Il Sole 24 Ore” Enrico Netti, i lavori apriranno con la disamina dei problemi pratici delle aziende per ripartire dopo il terremoto (consolidare o ricostruire; il credito; le Assicurazioni) fatta da Riccardo Fava, Presidente di Unindustria Ferrara; proseguiranno con l’intervento di Fabio Sergio Brivio, Consigliere incaricato Finco per la sostenibilità, che illustrerà la strategia di lungo respiro nelle proposte di Finco per ricostruire un’Italia più bella e sicura e arriveranno ad analizzare le ricadute nazionali dell’emergenza regionale e gli impegni presi dalla politica con il contributo di Tiziano Tagliani, Sindaco di Ferrara, dell’ On. Alessandro Bratti PD e dell’On. Tommaso Foti PDL, membri della VIII Commissione Permanente Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati.

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15 ottobre 2012 Insulti antisemiti, il caso alla Camera Bratti annuncia l’interpellanza per il sito neonazista storfront.org Alessandro Bratti L’attività degli utenti e degli amministratori del sito di ispirazione neonazista stormfront. org diventerà oggetto di un’analisi scrupolosa, oltre che di una interpellanza alla Camera. Lo annuncia il deputato ferrarese Pd Alessandro Bratti, preoccupato delle minacce e degli insulti pubblicati dal forum all’indirizzo della docente Unife Marcella Ravenna. Un caso di antisemitismo che nasce dal web e si sviluppa sul web, un terreno scivoloso sul quale non sempre è facile intervenire con gli strumenti più classici della legislazione. Dalla prima segnalazione, apparsa sabato mattina sulle pagine di Estense.com (vai all’articolo), la vicenda ha continuato a suscitare un grande dibattito: sdegno e incredulità da una parte, rivendicazione del proprio diritto dall’altra. I commentatori del forum, non soddisfatti dei pesanti insulti già diffusi all’indirizzo della docente di psicologia sociale – impegnata da sempre sui temi dell’odio razziale, Marcella Ravenna è stata definita “un ebrea ossessionata da sé stessa e dalle fantasie di sangue del suo popolo”- , hanno continuato sulla stessa linea anche nei confronti della redazione di Estense.com. Hanno infatti definito il quotidiano “un sito filoebraico”, lamentandosi del fatto che “si può criticare tutti ma non l’ebreo, quando si tocca l’ebreo tutti scattano sull’attenti, si indgnano, scrivono articoli di odio contro di noi” (vai all’articolo). Bratti, tramite tweeter, annuncia di voler approfondire la questione (interverremo alla Camera”), per capire se il sito stormfront – considerati i contenuti offensivi che esso veicola – possa considerarsi legale o illegale, ed eventualmente agire per ottenere le dovute limitazioni. Da parte del parlamentare ferrarese l’impegno a mantenere alta l’attenzione su stormfront. org e altre realtà similari. Dal Pd locale erano già arrivati su questo tema i commenti del segretario provinciale Paolo Calvano, che – sempre su Estense.com – aveva sottolineato: “molti pensano che l’odio razziale e drammi come quello della Shoah siano fatti lontani e irripetibili, invece ogni giorno ci accorgiamo che l’attenzione deve essere mantenuta altissima nella difesa dei valori della democrazia, dell’uguaglianza, e del rispetto dell’uomo”. Nel frattempo la Digos continua a monitorare il sito, attività iniziata già un mese fa, dopo un’inchiesta avviata dalla questura Roma per coinvolgere poi la questura ferrarese. 16 ottobre 2012 “Oscurare il sito neonazista Stormfront” Dopo il caso sollevato da Estense.com la richiesta di Bratti alla Cancellieri Lo aveva promesso tramite tweet e ora lo fa tramite microfono. In aula. Quella di Montecitorio. Il deputato ferrarese Alessandro Bratti è intervenuto alla Camera per chiedere al ministro degli Interni “di verificare la possibilità di oscurare il sito Stormfront”. “Da questo sito e dal forum che si è sviluppato – spiega Bratti – sono state fatte minacce e insulti di stampo antisemita nei confronti di una docente universitaria di origine ebrea ferrarese”. Il caso, come noto, è stato sollevato sabato scorso da Estense.com, che aveva denunciato le frasi e gli accenti di stampo antisemita nei confronti di Marcella Ravenna (vai all’articolo). La docente di Psicologia sociale presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’ateneo estense venne apostrofata sul sito italiano di Stormfront.org come “autrice di libri sulla shoah, sui

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nazi-demoni e sulle implicazioni psicologiche dell’antisemitismo e del razzismo… un’ebrea ossessionata da se stessa e dalle fantasie di sangue del suo popolo”. Dopo la nostra denuncia, Bratti anticipò via twitter l’intenzione di presentare una interpellanza al Viminale. E così è stato: “A Ferrara – continua Bratti nel suo intervento diretto ad Anna Maria Cancellieri – la comunità ebraica da sempre ha svolto e svolge un ruolo fondamentale per la nostra comunità. Oltre a condannare questo episodio chiediamo con forza venga di fatto eliminato”. 16 ottobre 2012 Perché trasferire chi stava indagando sulla morte di Denis? Omicidio Bergamini, interpellanza di Bratti sullo spostamento del Gruppo Zeta Come mai tutti i carabinieri incaricati di indagare sulla misteriosa morte di Denis Bergamini, il calciatore argentano trovato senza vita in provincia di Cosenza nel 1989, sono stati trasferiti in altre sedi, destinati ad altri incarichi? Come mai dei sottufficiali e graduati di comprovate capacità professionali, tutti dotati di un curriculum esemplare (il cosiddetto Gruppo Zeta), sono stati costretti ad abbandonare quel delicatissimo caso di polizia giudiziaria, nonostante si stessero producendo in un operazione giudicata già da numerose testate giornalistiche “un piccolo capolavoro”? Sono domande inquietanti quelle che l’onorevole ferrarese del Pd Alessandro Bratti, insieme al collega Franco Laratta, sottopone con un’interpellanza al Ministro della difesa, e che vorrebbero fossero rivolte agli stessi interessati, ovvero ai militari trasferiti. 22 ottobre 2012 Il Pd incontra le cooperative sociali Timore per gli effetti dell’aumento dell’iva dal 4 al 10 % previsto dalla legge di stabilità Il Pd di Ferrara, alla presenza del segretario provinciale Paolo Calvano, del segretario comunale Simone Merli e con i parlamentari Maria Teresa Bertuzzi ed Alessandro Bratti, ha incontrato in mattinata una rappresentanza delle cooperative sociali ferraresi, per affrontare assieme gli effetti dell’aumento dell’iva dal 4 al 10 % previsto nella prima versione della legge di stabilità. “Nell’incontro sono emersi tutti i rischi – commenta una nota del partito – che tale aumento comporterà nell’immediato, come l’aumento dei costi a carico della pubblica amministrazione, a partire da servizi strategici quali la scuola, il sostegno agli anziani e l’integrazione. A ciò si aggiunge il tema prettamente emiliano-romagnolo legato all’accreditamento in base al quale le tariffe già fissate sono comprensive di iva e quindi l’aumento rischia di mettere a repentaglio la sostenibilità delle cooperative e quindi anche dell’occupazione”. Un effetto “che rischia di esserci anche nelle cooperative sociali che operano nel privato, le quali rischiano di dover mettere in discussione contratti già sottoscritti”. Infine, “la confusione che rischia di ingenerarsi potrebbe creare ulteriori spazi anche per l’infiltrazione nel mercato di soggetti poco credibili e poco raccomandabili”. “I parlamentari ferraresi – conclude la nota – hanno accolto tali sollecitazioni e come loro chiesto dal segretario Bersani, raccoglieranno tali istanze sul territorio e le porteranno in sede di discussione parlamentare al fine di modificare questa norma, che intacca la sostenibilità del sistema del welfare”. A questo scopo in questi giorni verrà mantenuta una linea di interlocuzione tra il Pd e i rappresentanti delle cooperative sociali.

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30 ottobre 2012 L’ombra della ‘Ndrangheta nel trasferimento del Gruppo Zeta Cosenza Sport spiega i retroscena sull’allontanamento di chi investigava sull’omicidio Bergamini Intrighi, soffiate e faide interne. Il tutto all’ombra della ‘Ndrangheta. C’è di tutto in questa “storia squallida”, come la definisce Gabriele Carchidi, giornalista del settimanale Cosenza Sport che svela i possibili retroscena che potrebbero aver portato al trasferito dal Gruppo Zeta. Il Gruppo Zeta è la task force dei carabinieri che stava indagando sull’omicidio di Donato “Denis” Bergamini, il ‘calciatore suicidato’. L’atleta nato a Boccaleone di Argenta nel ’62 venne trovato morto il 18 novembre 1989 sulla statale Jonica nei pressi di Roseto Capo Spulico in provincia di Cosenza. Sul caso del trasferimento del gruppo investigativo aveva depositato di recente una interpellanza il deputato ferrarese Alessandro Bratti (vai all’articolo), definendo il caso “oggettivamente anomalo” e chiedendo se questi carabinieri “nel corso dei mesi in cui sono stati impegnati nell’attività, abbiano ricevuto il necessario sostegno dalla loro gerarchia o se, diversamente, la loro opera investigativa sia stata in qualche modo contrastata o resa disagevole”. 2 novembre 2012 Ferrara nel cratere del terremoto Alla camera approvato emendamento Bratti-Franceschini Oggi in commissione congiunta alla camera è stato approvato un emendamento all’art. 11 al decreto 174 riguardo all’inserimento dei comuni capoluogo di Ferrara e Mantova nel cratere del terremoto. “Ai fini della migliore attuazione – recita l’emendamento – e della corretta interpretazione di quanto disposto dall’articolo 67-septies del decreto legge 22 Giugno 2012 n 83, convertito, con modificazione della legge 7 Agosto 2012 n 134 , all’allegato 1 del decreto del Ministero dell’economia e delle finanze 1 Giugno 2012 sono inseriti nell’elenco delle rispettive province i seguenti comuni: Ferrara e Mantova”. Il dispositivo, che vede tra i primi firmatari i deputati ferraresi Dario Franceschini e Alessandro Bratti, tende a chiarire una situazione già precostituita grazie anche ad un ordine del giorno dello stesso Bratti presentato qualche mese fa e approvato dalla camera dei deputati. Ora l’iter prevede il passaggio definitivo del provvedimento complessivo che riguarda la conversione in legge del decreto 174 che riguarda la finanza pubblica in aula alla camera. 16 novembre 2012 Stormfront verrà oscurato Arrestati gli ‘ideologi’ per incitamento all’odio razziale e antisemitismo Dopo la notizia lanciata da Estense.com sulla black list che includeva anche la docente ferrarese Marcella Ravenna (vai all’articolo) è partita l’indagine del pool antiterrorismo della procura di Roma che ha portato a decine di perquisizioni in tutta Italia e all’arresto di alcune personalità legate al forum. Forum che presto verrà oscurato, come chiesto dal parlamentare ferrarese Alessandro Bratti proprio in seguito al nostro articolo (leggi).(leggi tutto)

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Dichiarazioni pubblicate sul sito del PDER 9 marzo 2012 Rifiuti. Bratti: “la gestione pubblica di qualità va garantita” “Ben vengano iniziative come queste, noi, come PD, porremo la questione a livello parlamentare”. Così l’on. Alessandro Bratti, responsabile Ambiente ed Energia del PD dell’Emilia-Romagna commenta la richiesta di un incontro urgente sulla gestione dei rifiuti fatta pervenire, giovedì 8 marzo, al ministro dell’Ambiente Corrado Clini tramite una lettera firmata da Anci, rappresentanze delle aziende di settore e sindacati di categoria. “Il tema della gestione integrata dei rifiuti - prosegue Bratti - merita ulteriori approfondimenti, affinché si riescano a trovare soluzioni che possano venire incontro alle tante problematiche che ancora riguardano Enti Locali, imprese lavoratori e cittadini”. “Per questo, esprimo il pieno sostegno alla possibilità di un incontro tra le parti, in modo che dal confronto di tutti i soggetti interessati possano nascere soluzioni adeguate e condivise. Come Partito Democratico - conclude il responsabile Ambiente ed Energia del PD regionale - affronteremo la questione a livello parlamentare, dal momento che la gestione pubblica, se risponde a criteri di efficienza e di qualità, deve godere delle stesse garanzie di tutte le altre forme di gestione”. 22 marzo 2012 Rivara. PD: “no al deposito; con la Regione dalla parte dei cittadini” “Il PD è dalla parte dei cittadini della Bassa modenese ed è al fianco della Regione EmiliaRomagna, affinché non si proceda alla realizzazione dell’impianto di stoccaggio di gas a Rivara”. Queste le parole con cui Alessandro Bratti, responsabile Ambiente ed Energia del PD regionale, ribadisce la volontà di difendere le ragioni già espresse dal Partito Democratico e da Viale Aldo Moro sull’impossibilità di realizzare un deposito nella zona. “Il parere pronunciato oggi dalla Commissione di Via, che apre alla possibilità di cominciare con le ricerche, rimane subordinato ad un’intesa con la Regione e per questo - aggiunge Bratti proseguiremo determinati affinché non si proceda alle trivellazioni di accertamento in una zona a rischio sismico e si tuteli la sicurezza dei cittadini, visto che la Regione si è già espressa più volte, con ragioni documentate anche scientificamente, contro la realizzazione del deposito gas a Rivara, unitamente alla Provincia di Modena e all’Unione dei Comuni dell’Area Nord”. 13 aprile 2012 Green Economy. Bratti: “più investimenti e meno burocrazia per cittadini e imprese” “Le anticipazioni sui decreti ministeriali sul Quinto Conto energia in materia di incentivi per il fotovoltaico e le altre fonti rinnovabili ci lasciano perplessi”. Questo il parere di Alessandro Bratti, responsabile Ambiente ed Energia del PD dell’Emilia-Romagna. “Alcuni passaggi proposti dal governo, come quello relativo al necessario contrasto alla speculazione finanziaria, sono apprezzabili - prosegue Bratti - ma l’impianto va corretto, per evitare di vanificare il lavoro svolto in questi anni per lo sviluppo della Green Economy”. “Occorre avere una visione capace di guardare al futuro, alle nuove generazioni; non si possono privilegiare logiche di mero profitto e imporre limiti allo sviluppo delle rinnovabili - ribadisce il responsabile Ambiente del PD regionale. Oltretutto in un momento in cui l’accesso al cre-

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dito per famiglie imprese è già difficoltoso”. Un altro tema “che ci preoccupa, è l’estensione, anche per impianti di piccole dimensioni, di procedure burocratiche alquanto complesse”. “I decreti ora verranno discussi dalla conferenza Stato-Regioni, e in quella sede - conclude Bratti - ci auguriamo vengano apportate le modifiche necessarie per salvaguardare un settore, come quello della Green Economy, che non solo costituisce l’unica strada per difendere e tutelare l’ambiente ma rappresenta una delle chiavi principali per la ripresa economica del nostro Paese, dal momento che, nella sola Emilia-Romagna, coinvolge circa 650 imprese e oltre 25mila lavoratori”. 17 aprile 2012 Bratti: “Sugli incentivi alle rinnovabili posizione discutibile del Ministro Catania” “Delude la posizione miope del Ministro e del Governo sugli incentivi al fotovoltaico e in generale alle rinnovabili: il rischio è quello di scoraggiare gli investimenti futuri e di vanificare gli investimenti già effettuati nel settore, anche e soprattutto nella nostra regione. Inoltre, secondo le intenzioni del Governo, le aziende intenzionate ad investire in Italia nel settore rinnovabili diverse dal fotovoltaico dovrebbero sostenere ingenti costi di esplorazione e di progettazione con il rischio di non poter accedere agli incentivi. Per le aziende, poi, che hanno già investito in tale segmento si determinerebbe una perdita netta, ribaltabile in parte come risarcimento danni da parte dello Stato per le inerzie burocratiche verificatesi in questi anni. Rispetto alla soglia dei progetti superiori ai 5 MW, sempre per queste rinnovabili, la quasi totalità di quelli presentati in questi anni, è stato poi definito l’accesso al sistema incentivante solo in caso di vincita di una procedura d’asta al ribasso, senza dimenticare che alla società che partecipa all’asta viene richiesta una fideiussione a garanzia dell’energia da produrre nell’anno di indizione della gara. Questo implica, come ovvio, che solo i grandi gruppi a livello mondiale saranno in grado si sostenere un costo e un rischio del genere, determinando così la creazione di un oligopolio di fatto tra due tre colossi energetici mondiali. Il rischio è dunque quello di mettere a rischio le piccole e medie imprese nate in Emilia-Romagna, e con esse centinaia di posti di lavoro. Ritengo necessario chiarire poi la questione sollevata dal Ministro Catania rispetto ai costi degli incentivi che ricadono sulle bollette. E’ vero che l’attuale sistema di incentivazione in Italia è basato sul ribaltamento del costo degli incentivi nella bolletta elettrica, e che ciò ha determinato, nel corso degli anni un aggravio in bolletta a carico della collettività. Ciò significa che nella parte di bolletta di cui si parla il 14% del costo è destinato ai servizi di rete: dalla distribuzione alle misurazioni. Il 13,5% del costo della bolletta sono tasse e Iva sui beni e servizi. Il 10% del costo della bolletta è destinato agli incentivi per le rinnovabili (fotovoltaico, eolico, biomasse). Il 2% del costo della bolletta è destinato al CIP6 ovverosia ufficialmente “assimilabili alle rinnovabili”, voce che in realtà copre gli aiuti destinati a raffinerie, inceneritori, acciaierie, impianti a carbone. L’1,2% del costo della bolletta è destinato al nucleare, come costi per la ricerca e lo smantellamento delle centrali esistenti. Il che, tradotto in termini economici rappresenta un aggravio, per una bolletta media di una famiglia italiana, di circa 49 euro di cui solo una parte riguarda le rinnovabili. Sarebbe quindi opportuno intervenire sugli altri costi della bolletta prima di intaccare quelli relativi alle rinnovabili. Lo Stato poi riceve dalle fonti rinnovabili, ingenti risorse derivante dall’incasso dell’IRES sugli impianti e dall’IVA generata dagli investimenti. Il settore, inoltre, ancora in

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fase di crescita, ha generato forse la maggior occupazione in Italia negli ultimi anni. Occupazione reale in diversi ambiti e settori (progettisti, installatori esperti territoriali, manutentori, costruttori, ecc.). Se si considera, inoltre, che la norma prevista per il fotovoltaico, in forza della quale sono accordati maggiori incentivi per i prodotti Made in Europe, ha attratto, forse caso unico negli ultimi anni in Italia, investitori Italiani e esteri che hanno investito in stabilimenti produttivi, è facile prevedere che l’applicazione della stessa alle altre fonti rinnovabili genererebbe quasi un milione di nuovi posti di lavoro. Ha ragione il Ministro quando sostiene la necessità di rivedere il sistema degli incentivi. Ma è necessario procedere in maniera graduale senza creare problemi irrisolvibili alle piccole e medie aziende. Bene anche differenziare gli incentivi rispetto ai biogas dando priorità al recupero dei sottoprodotti rispetto alle colture agricole dedicate. Però se è vero come è vero che le fonti Rinnovabili hanno avuto in questi anni incentivi tali da garantire extra profitti, è anche vero che questi extra profitti vengono in parte reinvestiti sui territori interessati dagli interventi. Fondamentale e’ mantenere gli incentivi riguardo a situazioni ambientali particolari come la sostituzione dei tetti in eternit, le discariche esaurite, le aree industriali da bonificare. Non vanno dimenticati inoltre i numerosi progetti in itinere su aree pubbliche su cui i Comuni hanno costruito parte dei loro bilanci futuri. 27 settembre 2012 Rifiuti. Bratti: “il percorso per il Piano Regionale di gestione sia condiviso e trasparente” Miglioramento qualitativo e quantitativo della raccolta differenziata e del recupero, piani di prevenzione e informazione, riduzione e progressivo superamento dello smaltimento in discarica e dell’incenerimento, queste, in sintesi, le direttrici per la costruzione del Piano Regionale per la gestione dei Rifiuti, indicate dall’Assessore Sabrina Freda. “Si tratta di linee guida che rappresentano un passo importante – dichiara l’on. Alessandro Bratti responsabile Ambiente del PD Emilia-Romagna – per un governo dei rifiuti che sappia imprimere una svolta decisiva sulla strada della sostenibilità ambientale. Il tema dei rifiuti – prosegue - riguarda tutti i cittadini della nostra regione, per questo, il percorso di costruzione del Piano Regionale deve essere trasparente e condiviso. Ecco perché chiediamo che vengano coinvolti tutti i Comuni capoluogo e non solo il comune di Parma, dove il Sindaco è nell’evidente imbarazzo di aver promesso lo spegnimento di un impianto già costruito senza essere in possesso di una soluzione alternativa”. Proprio i comuni, infatti, dovranno essere i protagonisti di modalità diverse per quanto riguarda la raccolta, inoltre, nel territorio emiliano-romagnolo “amministratori del PD e del centrosinistra hanno già messo in campo esempi di gestione assolutamente virtuosi”, ricorda Bratti. “Abbiamo anche sottoscritto una proposta di legge regionale che, ponendo al centro il tema della fiscalità ambientale, miri ad accelerare i percorsi di sostenibilità nel campo dei rifiuti”. Il PD dell’Emilia-Romagna ha già da mesi avviato un percorso di discussione con cittadini e amministratori sulla questione relativa alla gestione integrata dei rifiuti, attraverso incontri che hanno coinvolto molti iscritti e simpatizzanti, compresi tanti amministratori. “Auspichiamo quindi – conclude il responsabile Ambiente del PD regionale - che i buoni propositi dell’Assessore Freda si concretizzino in un ampio coinvolgimento degli attori istituzionali e delle forze economiche e sociali nonché delle associazioni ambientaliste che possono dare un contributo fondamentale alla definizione del Piano Regionale Rifiuti”.

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6.2 Web 2.0 alessandrobratti.blogspot.com Visite totali = 7.708 Commento Come anticipato nel 2011 ho potenziato l’uso degli strumenti, ho creato un account Twitter (@alebratti) e ho cominciato ad usare con costanza Facebook che trovo utili per la discussione e il dibattito. Dati al 20 Dicembre 2012 Facebook    pagina personale

amici 1768

Twitter

follower (persone che mi seguono) 683


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6.3 Reddito e spese Conto economico 2012 Spese

euro

Entrate

euro

Locazione Roma

19.150,00

IndennitĂ lorda

98.471,04

Gruppo parlamentare

20.200,00

Diaria

42.037,32 44.280,00

PD Ferrara

9.900,00

Rimborso spese

Segreteria

8.400,00

Rimborso telefono

Spese segreteria

3.286,30

Telefoniche

3.479,45

Rimborso km auto propria

7.267,89

Rappresentanza

1.277,57

Spese trasferte

725,25

Trattenute assegno fine mandato

9.409,68

Trattenute contribuzione obbligatoria

3.730,68

Trattenute assistenza sanitaria

6.319,92

Trattenute IRPEF

33.908,35

Trattenute addizionale regionale

1.639,01

Trattenute addizionale comunale

894,30

Totale spese IndennitĂ netta Totale a pareggio

3.098,74

129.588,40 58.298,70 187.887,10

Elaborazione: Varie ed Eventuali Servizi Sas di Morganti Raffaella

Totale entrate

187.887,10


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Voci che compongono il Trattamento Economico Parlamentare

Indennità parlamentare L’indennità parlamentare è prevista dall’articolo 69 della Costituzione, a garanzia del libero svolgimento del mandato elettivo. La legge 31 ottobre 1965, n. 1261, ne fissa l’importo in misura non superiore al trattamento complessivo massimo annuo lordo dei magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed equiparate. Peraltro, in considerazione dell’esigenza di contenimento delle spese, l’Ufficio di Presidenza della Camera è intervenuto in più occasioni con misure volte a ridurre il trattamento economico dei deputati, che risulta oggi notevolmente inferiore rispetto al limite previsto dalla legge.* A decorrere dal 1° gennaio 2012, l’importo netto dell’indennità parlamentare, corrisposto per 12 mensilità, è pari a € 5.246,54, a cui devono poi essere sottratte le addizionali regionali e comunali, la cui misura varia in relazione al domicilio del deputato. Tenuto conto del valore medio di tali imposte addizionali, l’importo netto mensile dell’indennità parlamentare risulta pari a circa € 5.000. Tale misura netta è determinata sulla base dell’importo lordo di € 10.435,00, sul quale sono effettuate le dovute ritenute previdenziali (pensione e assegno di fine mandato), assistenziali (assistenza sanitaria integrativa) e fiscali (IRPEF e addizionali regionali e comunali). Inoltre, l’importo netto dell’indennità scende a circa € 4.750 per i deputati che svolgono un’altra attività lavorativa. Diaria Viene riconosciuta, a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma, sulla base della stessa legge n.1261 del 1965. L’attuale misura mensile della diaria, a seguito della riduzione disposta dall’Ufficio di Presidenza nella riunione del 27 luglio 2010, è pari a 3.503,11 euro. Tale somma viene decurtata di 206,58 euro per ogni giorno di assenza del deputato dalle sedute dell’Assemblea in cui si svolgono votazioni con il procedimento elettronico. *

In particolare, nel 2006, l’importo dell’indennità parlamentare è stato ridotto del 10%. Dal 2007 è stata disposta, per 5 anni, la sospensione degli adeguamenti retributivi. Tale misura è stata successivamente prorogata fino a tutto il 2013. Per il triennio 2011-2013, l’indennità è stata di nuovo e ulteriormente ridotta nella misura del 10% per la parte eccedente i 90.000 euro, e del 20% per la parte eccedente i 150.000 euro lordi annui. Tale riduzione è raddoppiata per i parlamentari che svolgono un’attività lavorativa per la quale percepiscono un reddito uguale o superiore al 15% dell’indennità parlamentare. Una ulteriore riduzione dell’indennità è stata da ultimo deliberata dall’Ufficio di Presidenza in data 30 gennaio 2012.

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È considerato presente il deputato che partecipa almeno al 30 per cento delle votazioni effettuate nell’arco della giornata. L’Ufficio di Presidenza, nelle riunioni del 25 ottobre 2011 e del 30 gennaio 2012, ha inoltre deliberato l’applicazione di una ulteriore decurtazione fino a 500 euro mensili in relazione alla percentuale di assenze dalle sedute delle Giunte, delle Commissioni permanenti e speciali, del Comitato per la legislazione, delle Commissioni bicamerali e d’inchiesta, nonché delle delegazioni parlamentari presso le Assemblee internazionali. Rimborso per spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori Nella riunione del 30 gennaio 2012, l’Ufficio di Presidenza ha istituito un “rimborso delle spese per l’esercizio del mandato” che sostituisce il contributo per le spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori. Tale rimborso, di importo complessivo invariato rispetto al precedente contributo, è pari a 3.690 euro (dopo la riduzione di 500 euro del luglio 2010) ed è corrisposto direttamente a ciascun deputato con le seguenti modalità: – per un importo fino a un massimo del 50% a titolo di rimborso per specifiche categorie di spese che devono essere documentate: collaboratori (sulla base di una dichiarazione di assolvimento degli obblighi previsti dalla legge, corredata da copia del contratto, con attestazione di conformità sottoscritta da una professionista); consulenze, ricerche; gestione dell’ufficio; utilizzo di reti pubbliche di consultazione di dati; convegni e sostegno delle attività politiche. – per un importo pari al 50% forfetariamente. Spese di trasporto e spese di viaggio I deputati usufruiscono di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale. Per i trasferimenti dal luogo di residenza all’aeroporto più vicino e tra l’aeroporto di RomaFiumicino e Montecitorio, è previsto un rimborso spese trimestrale pari a 3.323,70 euro, per il deputato che deve percorrere fino a 100 km per raggiungere l’aeroporto più vicino al luogo di residenza, e a 3.995,10 euro se la distanza da percorrere è superiore a 100 km. Spese telefoniche I deputati dispongono di una somma annua di 3.098,74 euro per le spese telefoniche. La Camera non fornisce ai deputati telefoni cellulari. Assistenza sanitaria Il deputato versa mensilmente, in un apposito fondo, una quota del 4,5 per cento della propria indennità lorda, pari a 526,66 euro, destinata al sistema di assistenza sanitaria integrativa che eroga rimborsi secondo quanto previsto da un tariffario.

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Assegno di fine mandato Il deputato versa mensilmente, in un apposito fondo, una quota della propria indennità lorda, pari a 784,14 euro. Al termine del mandato parlamentare, il deputato riceve l’assegno di fine mandato, che è pari all’80 per cento dell’importo mensile lordo dell’indennità, per ogni anno di mandato effettivo (o frazione non inferiore ai sei mesi). Pensione Con deliberazioni del 14 dicembre 2011 e 30 gennaio 2012 l’Ufficio di Presidenza della Camera ha operato una profonda trasformazione del regime previdenziale dei deputati con il superamento dell’istituto dell’assegno vitalizio – vigente fin dalla prima legislatura del Parlamento repubblicano – e l’introduzione, con decorrenza dal 1° gennaio 2012, di un trattamento pensionistico basato sul sistema di calcolo contributivo, sostanzialmente analogo a quello vigente per i pubblici dipendenti. Il nuovo sistema di calcolo contributivo si applica integralmente ai deputati eletti dopo il 1° gennaio 2012, mentre per i deputati in carica, nonché per i parlamentari già cessati dal mandato e successivamente rieletti, si applica un sistema pro rata, determinato dalla somma della quota di assegno vitalizio definitivamente maturato alla data del 31 dicembre 2011, e di una quota corrispondente all’incremento contributivo riferito agli ulteriori anni di mandato parlamentare esercitato. I deputati cessati dal mandato, indipendentemente dall’inizio del mandato medesimo, conseguono il diritto alla pensione al compimento dei 65 anni di età e a seguito dell’esercizio del mandato parlamentare per almeno 5 anni effettivi. Per ogni anno di mandato ulteriore, l’età richiesta per il conseguimento del diritto è diminuita di un anno, con il limite all’età di 60 anni. Lo stesso Regolamento prevede infine la sospensione del pagamento della pensione qualora il deputato sia rieletto al Parlamento nazionale, sia eletto al Parlamento europeo o ad un Consiglio regionale, ovvero sia nominato componente del Governo nazionale, assessore regionale o titolare di incarico istituzionale per il quale la Costituzione o altra legge costituzionale prevede l’incompatibilità con il mandato parlamentare. La sospensione è inoltre prevista in caso di nomina ad incarico per il quale la legge ordinaria prevede l’incompatibilità con il mandato parlamentare, ove l’importo della relativa indennità sia superiore al 50 per cento dell’indennità parlamentare. Tale regime di sospensioni costituisce una deroga rispetto alla normativa generale, nell’ambito della quale le ipotesi di divieto di cumulo della pensione con altri redditi sono state ormai abolite.

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GLOSSARIO

Commissioni Le Commissioni sono organi collegiali ristretti, rispecchianti la consistenza numerica dei diversi Gruppi parlamentari. Possono essere considerate come piccole assemblee che riproducono in scala ridotta la composizione dell’Aula. Ad esse sono attribuite importanti funzioni preparatorie o sostitutive rispetto all’esercizio di quelle dell’Aula. Una fondamentale distinzione è tra Commissioni permanenti e non. Commissioni bicamerali Sono Commissioni parlamentari composte per metà da Senatori e per metà da Deputati, in modo da rappresentare il maggior numero dei Gruppi parlamentari costituiti nelle due Camere, nel rispetto del principio di proporzionalità. Cercando di offrirne, nonostante la loro eterogeneità, una classificazione, gli studiosi distinguono: - Commissioni di diretta previsione costituzionale. In verità è una sola: la Commissione parlamentare per le questioni regionali, cui la Costituzione assegna il compito di esprimersi in particolari casi, come lo scioglimento di un Consiglio regionale o la rimozione di un Presidente di Giunta regionale. Successive leggi e i regolamenti parlamentari hanno poi ampliato le sue competenze, soprattutto in sede consultiva (vedi Commissioni (attività)); - Commissioni d’inchiesta, fermo restando che non tutte le Commissioni parlamentari d’inchiesta sono bicamerali (vedi Commissioni d’inchiesta)); - Commissioni d’indirizzo, vigilanza, controllo. Istituite con legge, rispondono all’intento di ampliare l’incidenza del Parlamento nei riguardi dell’Esecutivo in settori e materie fortemente complessi e condizionanti i rapporti politici, quali la radiotelevisione e i servizi segreti; per questi ultimi, è assimilabile ad una vera e propria Commissione bicamerale il “Comitato parlamentare per i servizi di informazione e sicurezza e per il segreto di Stato”, pur con alcune specificità funzionali. A quelle “classiche” sopra indicate, l’esperienza delle ultime legislature ha aggiunto nuovi tipi: - Commissioni di progettazione di riforme istituzionali. Nella IX legislatura, la cd. Commissione Bozzi; nella XI legislatura, la cd. Commissione De Mita-Iotti; nella XIII legislatura, la cd. Commissione D’Alema, dal nome dei loro Presidenti. Le prime due sono state istituite con l’approvazione da parte del Senato e della Camera di atti monocamerali di indirizzo aventi analogo contenuto, la terza con legge costituzionale; - Commissioni consultive, con il compito di esprimere pareri al Governo sui suoi provvedimenti di attuazione di importanti leggi di riforma. Ddl Abbreviazione corrente, nel linguaggio parlamentare, per disegno di legge.

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Decreto-legge Atto avente forza di legge, adottato dal Governo in casi straordinari di necessità e di urgenza. In base alla Costituzione, il decreto-legge deve essere dal Parlamento convertito in legge entro 60 giorni dalla relativa pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale (in caso contrario, esso perde efficacia sin dall’inizio); a tal fine, nel medesimo giorno della pubblicazione, il Governo deve presentare presso una delle Camere il disegno di legge di conversione. Qualora quest’ultimo sia presentato al Senato, la votazione finale da parte dell’Assemblea deve avvenire, di norma, entro trenta giorni (così da assicurare anche all’altro ramo altrettanto tempo per l’esame), anche ricorrendo al contingentamento dei tempi. Sempre in Senato, è prevista una peculiare procedura-filtro, intesa a verificare la sussistenza dei presupposti straordinari suddetti e dei requisiti stabiliti (per i decreti-legge) dalla legislazione vigente. Tale esame è svolto dalla 1ª Commissione permanente (Affari costituzionali) e dall’Assemblea. Decreto legislativo È un atto avente valore di legge ordinaria, adottato dal Governo in base ad una delega conferita dal Parlamento con legge (c.d. legge di delega). Quest’ultima, in base alla Costituzione, deve indicare: il termine entro il quale il Governo può esercitare la delega; l’oggetto della stessa, che deve essere “definito”; i princìpi ed i criteri direttivi cui il Governo deve conformarsi nell’esercizio della delega (il mancato rispetto dei medesimi comporta il vizio di illegittimità costituzionale delle relative norme del decreto). Di frequente, la legge di delega prevede che il decreto sia adottato previa l’espressione dei pareri, da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia, sul relativo schema (il parere è sempre richiesto qualora il termine per l’esercizio della delega ecceda i due anni). In tal caso, la Commissione procede “in sede consultiva su atti del Governo” Dichiarazione di voto Intervento con il quale un Deputato illustra le motivazioni della decisione di voto del Gruppo al quale appartiene. La dichiarazione può avere una durata massima di 10 minuti, che il Presidente, apprezzate le circostanze, può estendere a 15 minuti. Dichiarazioni programmatiche Dichiarazioni rese, dinanzi a ciascuna delle due Camere, dal Presidente del Consiglio nominato per illustrare il programma di Governo al quale si intende dare attuazione e per il quale si chiede la fiducia. Il Governo si presenta alternativamente prima al Senato o prima alla Camera. Da molti anni, per snellire la procedura è invalsa la prassi per cui il Presidente del Consiglio legge integralmente le dichiarazioni all’Assemblea cui spetta avviare il dibattito, poi si trasferisce all’altro ramo ove si limita a consegnare il testo scritto del discorso. Discussione Trattazione di un determinato oggetto, iscritto o inserito all’ordine del giorno (della seduta). La discussione è diretta dal Presidente e i Deputati devono parlare dal proprio seggio, in piedi, e non possono di norma intervenire più di una volta nel corso della stessa discussione. Nessun discorso può essere interrotto o rimandato per la sua continuazione ad altra seduta

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Glossario

Discussione generale Parte iniziale della discussione, segnatamente su disegni di legge o su mozioni, con la quale si tratta un determinato argomento nei suoi termini generali. Gli interventi non possono eccedere la durata di 20 minuti, anche se il Presidente, apprezzate le circostanze, può ampliare tale termine a 60 minuti limitatamente ad un oratore per ciascun Gruppo. Questi limiti si applicano alla discussione generale sia in Assemblea che in Commissione. Disegno di legge Proposta di testo normativo redatta in articoli e preceduta da una relazione esplicativa, che viene sottoposta all’esame delle Camere. Può essere presentata da ciascun membro delle Camere, dal Governo, da almeno cinquantamila elettori, da un Consiglio Regionale o dal Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL). Alla Camera, a differenza del Senato, il termine “disegno di legge” è riservato alle sole proposte di iniziativa del Governo. I disegni di legge (spesso abbreviati in “ddl”), presentati in Senato o trasmessi dalla Camera dei deputati, sono stampati e distribuiti nel più breve tempo possibile, contestualmente pubblicati nel sito Internet, e di essi è fatta menzione nell’ordine del giorno generale del Senato. I disegni di legge sono individuati mediante un numero arabo progressivo, in due serie separate per il Senato e la Camera, che iniziano con l’inizio della legislatura. Quando un disegno di legge è approvato da un ramo e trasmesso all’altro, qui assume un nuovo numero della rispettiva serie; nell’eventuale navette successiva, conserverà sempre i numeri assegnatigli dai due rami e le successive stesure saranno contraddistinte da lettere dell’alfabeto Emendamento Proposta di modifica ai testi sottoposti all’esame dell’Assemblea o di una Commissione. Gli emendamenti all’Aula sono presentati per iscritto, dai singoli Deputati, dalla Commissione che ha esaminato il disegno di legge in sede referente, dal relatore o dal Governo e sono di norma stampati e distribuiti in principio di seduta. È il Presidente che decide se essi sono proponibili (cioè non estranei alla materia) e ammissibili (cioè aventi una reale portata modificativa e non contrastanti con deliberazioni già adottate). Iniziativa legislativa Potere di proporre un disegno di legge, presentandolo ad una Camera per l’esame. Spetta ad ogni parlamentare, al Governo, al popolo (con la firma di almeno cinquantamila elettori, a ciascun Consiglio Regionale ed al Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL). Interpellanza È un atto di sindacato ispettivo, presentato per iscritto alla Presidenza e consistente in una domanda rivolta al Governo da uno o più Deputati, circa i motivi o gli intendimenti della sua condotta su questioni di particolare rilievo o di carattere generale. Normalmente le interpellanze sono trattate nelle stesse sedute in cui si trattano le interrogazioni, e congiuntamente a queste se riguardano oggetti connessi. Hanno sempre svolgimento orale: l’interpellante illustra, per non più di venti minuti, la sua domanda ed il rappresentante del Governo (Ministro o Sottosegretario) espone la sua risposta. L’interpellante ha facoltà di replicare brevemente per non più di cinque minuti.

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Glossario

Interrogazione È un atto di sindacato ispettivo, di minore rilievo rispetto all’interpellanza, che consiste nella semplice domanda che ogni Deputato può rivolgere al Ministro competente per avere informazioni o spiegazioni su un oggetto determinato. Il Deputato interrogante deve presentare per iscritto il testo dell’interrogazione alla Presidenza e può chiedere di ottenere risposta scritta oppure orale. Nel primo caso la risposta gli viene inviata per lettera, nel secondo gli viene data oralmente dal rappresentante del Governo (la quale dedica di norma allo svolgimento delle interrogazioni una seduta per ogni settimana) o nella Commissione competente per materia. L’interrogante può replicare per cinque minuti per dichiarare se sia o meno soddisfatto della risposta. È previsto anche un particolare procedimento di interrogazioni a risposta immediata: il cosiddetto question time. Missione Termine di uso corrente per indicare i Deputati assenti per incarico avuto dalla Camera, i quali pertanto non vengono computati ai fini della determinazione del numero legale. Mozione È il più rilevante degli atti di indirizzo politico, fondato sul rapporto fiduciario tra Governo e Parlamento. Consiste in un documento, presentato da almeno otto Deputati, concernente tutti o determinati aspetti dell’azione del Governo, che l’Assemblea è chiamata a deliberare. La mozione non può essere discussa in Commissione (dove gli strumenti di indirizzo disponibili sono la risoluzione e l’ordine del giorno) e la discussione si conclude con un voto che, se positivo, impegna politicamente il Governo a comportarsi nel modo indicato nella mozione. Mozioni,interpellanze e interrogazioni relative a questioni identiche o strettamente connesse possono formare oggetto di un’unica discussione. Particolare rilievo ha la mozione di fiducia o sfiducia al Governo. Ordine del giorno Il termine “ordine del giorno” designa tre diversi documenti del tutto differenti fra loro e per questo è talvolta fonte di qualche equivoco: Ordine del giorno della seduta. L’ordine del giorno di ogni seduta (dell’Assemblea e delle Commissioni) è quel documento, stampato su carta e diffuso anche nel sito Internet, che indica il giorno e l’ora di svolgimento di una seduta, con l’elenco degli argomenti che saranno discussi nel corso della seduta e il loro ordine di esame. Ordine del giorno generale. L’ordine del giorno generale è invece l’elenco di tutti i disegni di legge ed i documenti presentati al, con il relativo stato di avanzamento dei lavori; viene periodicamente pubblicato in un grosso volume ed è disponibile nel sito Internet. Ordine del giorno (atto di indirizzo). In una terza accezione, l’ordine del giorno è un atto di indirizzo: un documento che ha carattere accessorio rispetto ad un altro testo normalmente un disegno di legge - su cui l’Assemblea o una Commissione è chiamata a deliberare. In questo caso l’ordine del giorno tende a circoscrivere o precisare il significato della deliberazione principale, impegnando politicamente il Governo sul modo in cui essa vada interpretata o si debba procedere alla sua applicazione. Il Governo, se intende accogliere l’ordine del giorno, può esprimere la sua accettazione con formule, codificate

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Camera dei deputati

dalla prassi, variamente sfumate; il presentatore può in ogni caso chiedere che l’ordine del giorno sia votato. Progetto di legge Il termine è usato alla Camera, dove poi si distingue tra disegno di legge, per indicare il progetto di legge di iniziativa governativa, e proposta di legge, di altro tipo di iniziativa.
Al Senato invece si usa il termine “disegno di legge” per tutte le iniziative legislative. Resoconto Il fascicolo stampato del resoconto è il tradizionale strumento di pubblicità dei lavori parlamentari. Di ogni seduta pubblica dell’Assemblea vengono sempre pubblicati, di norma il giorno successivo, il resoconto sommario, che reca in sintesi i discorsi dei vari oratori e le decisioni dell’Assemblea, e il resoconto stenografico, che riporta parola per parola l’andamento della discussione. Risoluzione È un atto di indirizzo con il quale le Commissioni e l’Assemblea possono esprimere il loro pensiero e un indirizzo al Governo sull’argomento in discussione.

Si ringraziano per l’importante collaborazione Cinzia Callegari e Mauro Cremonini

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Bilancio sociale 2013  

Bilancio sociale onorevole Alessandro Bratti, rendiconto e spese 2012

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