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Copia Gratuita

La rivista è disponibile anche in formato sfogliabile sul sito www.airplanesmagazine.it

Periodico di Aeronautica e Spazio iscritto al n° 47/2007 del registro della stampa presso il tribunale di Roma - Editore Associazione IDEAE - via Gianfilippo Usellini, 434 - 00125 Roma - Direttore Responsabile Alessio Piano www.airplanesmagazine.it - cod. fisc. e p. IVA 09339321003 - Finito di stampare nel mese di luglio 2014 presso LitografTodi - Todi - Anno 8° - numero 8 - luglio 2014. Fotografie: Aeronautica Militare.

diretta TV


www.aeronautica.difesa.it - www.aeronauticamilitare-collezioneprivata.it


L’AIR SHOW si terrà a TRAPANI presso il LUNGOMARE DANTE ALIG HIERI (Piazza Vittorio Emanuele – TP)

Programma Air Show Sabato 19 luglio dalle ore 15:30 alle 19:00: prove di volo della manifestazione cui parteciperanno tutte le pattuglie. Domenica 20 luglio manifestazione aerea con inizio alle 15:30. La visione all’Air Show da parte del pubblico è libera e gratuita

PATTUGLIE E VELIVOLI CHE PARTECIPERANNO: “FRECCE TRICOLORI” TORNADO                                      EUROFIG HTER 2000                              C-27J                                                             HH-3F HH-139A HELI DEMOSAR                             AMX                                                             BREITLING XTREME 3000                       BREITLING JET TEAM B.737             Uno spettacolare air show sul lungomare di Trapani per “fly for peace 2014” nel pomeriggio del 20 luglio. Il cielo della città ospiterà le acrobazie delle nostre “Frecce Tricolori” che ricameranno il tricolore più lungo del mondo. Esibizioni che contribuiranno a rilanciare il messaggio di fratellanza di “fly for peace” ed uniranno idealmente lo spirito di tutti coloro che da terra volgeranno lo sguardo all’insù, per ammirare le incredibili evoluzioni disegnate nel cielo di Trapani. Attraverso una diretta televisiva all’interno del programma “Azzurro Tricolore” la RAI offrirà la copertura integrale delle tre ore della manifestazione aerea. Il ricco programma ha una scaletta che si preannuncia indimenticabile grazie alla presenza degli assetti operativi dell’Aeronautica Militare ed al sorvolo dell’area di esibizione di un Boeing della Ryanair, sponsor tecnico dell’evento, e alle evoluzioni della pattuglia “Breitling jet team”, la miglior pattuglia acrobatica non militare al mondo. Decolleranno dall’aeroporto di Trapani per volare sui cieli della città e sul mare per unire il Mediterraneo in un ideale luogo di pace. Tratto dal sito: http://flyforpeace2014.it


Bentornati a casa

“Black Cats”

Nelle f oto, momenti della cerimonia che si è t enu ta a Pratica di Ma re lo scorso 2 0 giu gn o per il rientro dei “n ostri” AMX da ll’Af gh anist an (foto “Troupe Azzurra”).

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«B

en rientrati! La vostra partita l’avete vinta ed era la partita della sicurezza, la maggiore sicurezza del personale schierato in Afghanistan, la maggior sicurezza del popolo afghano e per la governance in quel territorio ». Queste sono state le parole di bentornato che il capo di Stato Maggiore dell’ Aer onaut ic a Militare, gen. s.a. Pasquale Preziosa, ha rivolto ai tre piloti rientrati lo scorso 20 giugno dalla missione ISAF (Int er national Sec urity Assis tanc e Force). Alle ore 11.15 sono atterrati i tre AMX sull’aeroporto militare di Pratica di mare, sancendo la conclusione della missione in Afghanistan per i “Black Cats”, la componente AMX della Joint Air Task Force costituita dal personale del 32° Stormo e del 51° Stormo. Ad attenderli, oltre alle massime autorità militari anche i lori famigliari che li hanno calorosamente accolti in un simbolico abbraccio dell’intera nazione. « Si è conclusa – ha detto il gen. Preziosa – la parte della missione con velivoli da caccia. La più lunga dell’ Aeronaut ica M ilit are d opo la seconda guerra mondiale ». I caccia AMX sono schierati dal novembre 2009 presso l’aeroporto di Herat e si sono alternati ai Tornado, i primi velivoli dell’A.M. a sbar care sul ter rit orio Afghano fin dal 2008 a Mazar–e Sharif. I velivoli italiani nei sei anni circa di attività in Afghanistan hanno effettuato oltre 10mila ore di volo, per un totale di 3.583 sortite, traguardo mai più eguagliato da velivoli da combattimento italiani in operazioni fuori dai confini nazionali dal termine del secondo conflitto mondiale. Mercoledì 28 maggio scorso, durante la loro ultima missione operativa in territorio afgano, due cacciabombardieri AMX dell'Aeronautica Militare hanno distrutto un ripetitore radio posizionato sui rilievi meridionali del distretto di Gulistan e utilizzato dai talebani per coordinare gli attacchi contro le forze di sicurezza afgane e di ISAF. Questa missione segue a distanza di una settimana un analogo intervento condotto sopra le alture del distretto di Bakwa. I nostri hanno svolto come ha detto il capo di Stato Maggiore, il loro compito con precisione e rispetto delle regole d’ingaggio raggiungendo senza alcun danno collaterale oltre 7.500 obiettivi assegnati. Insomma che dire: ben tornati “Black Cats”!!!

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foto Gabriele Pisicchio

Reparto Sperimentale Volo I

n occasione del “Fly for Peace” 2014, l’RSV dell’Aeronautica Militare sarà presente con quattro dei suoi velivoli: il Tornado, il cacciabombardiere AMX, l’Eurofighter 2000 e il velivolo da trasporto tattico C-27J. Nato nel lontano 1948, l’RSV, che ha sede a Pratica di Mare, nel corso dei suoi sessant’anni di storia ha subito grandi mutamenti: da organizzazione dedicata essenzialmente allo sviluppo e alla sperimentazione prototipica di mezzi, materiali e sistemi aeronautici, a supporto e di concerto con l’industria, il reparto è diventato un ente in grado di pensare, sviluppare, integrare e fornire agli organi competenti gli elementi necessari per certificare e impiegare soluzioni in grado di soddisfare le esigenze operative che si presentano nel corso del tempo. Il Reparto è strutturato in quattro Gruppi: il 311° Gruppo Volo, che si occupa dell’esecuzione delle prove in volo; il Gruppo Tecnico, responsabile dell’ingegnerizzazione delle prove di volo; il Gruppo Gestione Software, responsabile dello sviluppo e della gestione dei software operativi di bordo dei velivoli della Forza Armata; il Gruppo Sistemi Spaziali, che fornisce il supporto ingegneristico ai programmi spaziali di interesse dell’Aeronautica Militare. Gli assetti attualmente impiegati dall’A.M. in

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Afganistan utilizzano capacità pensate, sviluppate e provate proprio dall’RSV. Il velivolo Tornado, ad esempio, è stato impiegato in Teatro per sfruttare la capacità di ricognizione ottenuta mediante il pod RecceLite, integrato e sperimentato in volo con il supporto dell’industria nazionale. In completa autonomia, invece, l’RSV ha curato l’integrazione del medesimo sensore anche sul velivolo AMX, che ha sostituito il Tornado in Teatro operativo. Analoghi esempi possono essere fatti per i velivoli di trasporto tattico (C-130J e C-27J) e per gli elicotteri utilizzati dall’A.M. in questi contesti. Il Reparto è attualmente impegnato nei test dei velivoli che entreranno in linea nei prossimi anni, soprattutto nel campo della Modeling e Simulation, degli Unmanned Air System e degli armamenti di precisione a bassissimi effetti collaterali, in collaborazione con l’Università e altri enti, tra i quali l’Agenzia Spaziale Italiana, ma anche in progetti finalizzati allo sviluppo di capacità estremamente innovative sui velivoli già in servizio. La partecipazione dell’RSV all’Air Show di Trapani rappresenta, dunque, un’occasione unica per gli appassionati di velivoli militari di ogni età, per assistere alle emozionanti evoluzioni dei più avanzati sistemi d’arma dell’Aeronautica Militare.


Tornado IDS/IT-ECR PANAViA TorNAdo idS/iT-ECr apertura alare min./max 13,91/8,60 m lunghezza 16,70 m altezza 5,95 m peso massimo al decollo 28.000 kg impianto propulsivo due turbofan Turbo Union RB.199 Mk.103 da 7.260 kg/spinta con postbruciatore velocità massima a bassa quota circa 1.480 km/h (1,2 mach) tangenza 15.000 m autonomia 3.800 km (trasferimento) equipaggio 1 pilota, 1 navigatore armamento 2 cannoni cal. 27 mm (1 su IT-ECR), fino a 9.000 kg di carichi esterni (serbatoi ausiliari, pod da ricognizione e designazione bersagli, missili aria-aria AIM-9L Sidewinder, ecc.).

foto Gabriele Pisicchio

Eurofighter 2000

EurofighTEr 2000 Apertura alare 10,95 m lunghezza 15,96 m altezza 5,28 m superficie alare 50 mq peso a vuoto 10.995 kg peso massimo al decollo 23.000 kg impianto propulsivo 2 turbofan Eurojet EJ200 da 60kN (13.490 lb) a secco e 90kN (20.000 lb) con postbruciatore velocità massima 2 mach tangenza operativa 13.000 m autonomia massima 3.600 km raggio d’azione oltre 1.350 km equipaggio 1/2 piloti armamento 1 cannone Mauser cal. 27 mm, fino a 6.500 kg di carichi esterni (serbatoi ausiliari, missili aria-aria a guida radar e infrarossa, ecc.).

foto Gabriele Pisicchio

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Made ade in Italy I y

M-345 HET Progettato, sviluppato e realizzato in Italia, da ingegneri e tecnici italiani. Pensato per soddisfare i requisiti delle forze aeree tra le piĂš esigenti al mondo. Progettato per affermarsi in un mercato internazionale estremamente competitivo quale esempio delle capacitĂ tecnologiche e industriali italiane. Erede di una tradizione centenaria che ha visto oltre 2.000 aerei da addestramento Alenia Aermacchi formare 20.000 piloti civili e militari in oltre 40 paesi di tutti i continenti.

So Many Skies, Still To Fly. www.aleniaaermacchi.it

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C-27J Spartan I

l C-27J Spartan, è la nuova e avanzata versione del velivolo da trasporto tattico in dotazione all’Aeronautica Militare. Derivato dal G-222 su requisito di Forza Armata, equipaggiato con gli stessi motori e numerosi apparati del C-130J e perfettamente integrabile con quest’ultimo, il C-27J si è dimostrato un cargo medio particolarmente versatile e flessibile nell’impiego e in grado di svolgere con efficacia le diverse missioni da trasporto tattico operando anche da piste semi-preparate o deteriorate e all’interno dei teatri operativi. Questo velivolo garantisce all’Aeronautica Militare di effettuare con efficacia anche missioni di tipo sanitario, avio-

lancio di materiali e paracadutisti, pattugliamento marittimo. Tra il 2005 e il 2007, sono stati consegnati dall’Alenia all’Aeronautica Militare dodici velivoli con relativo supporto logistico. In Italia affianca i C130J presenti alla 46a Brigata Aerea di Pisa, permettendo alla Forza Armata e al Paese di poter contare su una rinnovata componente di trasporto. La versione consegnata all’Aeronautica Militare è tra le più ricche e complete, e prevede un sistema di proiezione dati di tipo avanzato, con digital map ed un doppio Head Up Display (HUD), un sistema di rifornimento in volo ed uno di autoprotezione DASS (Defensive Aids Sub System).

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TA a VI TO GA DA LE M.LL O 1 CL . SP EA KE R

L’

HH-3F Pelican

HH-3F, progettato nei primi anni 70è un elicottero capace delle più diverse attività aeree, ma specializzato nella ricerca e soccorso su mare, missioni di copertura aerea, trasporto sanitario o evacuazione medica, trasporto truppe e ricerca e recupero di personale militare isolato. Tutte attività svolte dal 15° Stormo.

Equipaggio 15° Stormo su HH-3F: Magg. Pil. Castellano Claudio ( Pilota ) Magg. Pil.. Grano Daniele ( Pilota ) 1° M.llo Russo Francesco (Aerosoccorritore) M.llo 1a Classe Calderoni Massimo (Aerosoccorritore) 1° M.llo Mario Molesini (Operatore di bordo) 1° M.llo Carnevalini Enrico (Operatore di bordo)

HH-139A L’

AW-139, che nella versione per l’Aeronautica Militare prende la denominazione HH, Hospital Helicopter, è un biturbina di categoria media prodotto da AgustaWestland, individuato dalla Forza Armata per affiancare e gradualmente sostituire le attuali linee HH-3F e HH-212, in servizio da oltre 30 anni in Aeronautica Militare.

Equipaggio 15° Stormo su HH-139A: Magg. Pil. Rosario Muraglia (Pilota) Cap. Pil. Gabriele De Luca (Pilota) M.llo 1a Classe Mario Marconi (Operatore di bordo), 1° M.llo  Cosimo Marcellino (Aerosoccorritore).

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PAN

La è pronta al decollo! I dieci velivoli della Pattuglia Acrobatica Nazionale sono già schierati in testata pista. Dopo il “ready for take off” manca solo l’autorizzazione della torre. Sguardi rivolti al cielo: arrivano le “Frecce Tricolori”!

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ome ogni anno, il calendario delle esibizioni della Pattuglia Acrobatica Nazionale si presenta ricco di impegni, sia in Italia che all’estero. Il debutto ufficiale della nuova formazione, se si esclude il 1° maggio, è avvenuto nei cieli di Loano (SV) il 18 maggio scorso. Un ritorno tanto atteso soprattutto dagli appassionati che, con grande fatica, hanno dovuto sopportare questa forzata astinenza invernale. Le tappe, in generale, interesseranno tutta l’Italia e non solo, anzi quest’anno è stata fatta una scelta strategica: incrementando il numero di esibizioni all’estero si è, infatti, voluto puntare a promuovere maggiormente il ma de in I t aly nel mondo, così da giovare, si spera, all’intero sistema Paese. I nostri piloti saranno presenti sui cieli di Regno Unito, Francia, Svizzera, Belgio, Spagna e Malta. Ovviamente, l’appuntamento più significativo sarà quello del R oyal I nt er nat ional Air Tat t oo, tra i più seguiti a livello internazionale. Quest’anno l’air show britannico sarà ancora più importante, poiché in tale occasione si celebreranno i 50 anni delle “Red Arrows” (la pattuglia acrobatica britannica). I piloti e gli specialisti che costituiscono il Gruppo della “Pattuglia”, anche quest’anno, avranno la possibilità di portare l’eccellenza italiana in giro per il mondo, mostrando a tutti le capacità, la passione e la bravura che rendono questa squadra unica nel suo genere. Anche in questa nuova stagione la formazione ha subito dei cambiamenti tra cui due new entry. Alle selezioni si sono presentati diversi candidati, ma il capitano Massimiliano Salvatore e il tenente Giulio Zanlungo hanno avuto la meglio. Il comandante della PAN, il magg. pil. Jan Slangen ci tiene a sottolineare che «quelli che hanno partecipato alle selezioni sono tutti piloti professionisti che ormai da anni volano sulle varie linee jet della nostra Forza Armata, quindi nei criteri di valutazione non dobbiamo tanto valutarne la loro bravura nel pilotare, quanto la propensione alla vita di gruppo e la compatibilità caratteriale con tutti noi». E già, lo spirito di squadra, la

coesione, l’amalgama tra i piloti delle “Frecce Tricolori” sono fondamentali e l’aspetto caratteriale non è certo da sottovalutare. Se ripensiamo, infatti, a ciò che riescono a realizzare per aria domando quei roboanti velivoli, non ci è difficile comprendere il perché l’affiatamento all’interno del gruppo sia così determinante. Il cap. Salvatore, pilota di Eurofighter 2000 proviene dal 18° Gruppo del 37° Stormo di Trapani, volerà con il numero 7, mentre il ten. Zanlungo, pilota di AMX proveniente dal 13° Gruppo del 32° Stormo di Amendola, volerà con il numero 8. Restano invariate le posizioni del capo formazione, magg. Mirco Caffelli, e del solista Fabio Capodanno. Ma le novità per il 2014 non sono terminate; infatti, Pony 6, leader della seconda sezione diventerà il cap. Mattia Bortoluzzi, che lascia la posizione di gregario. Mentre il magg. Stefano Centioni e il cap. Marco Zoppitelli, arrivati alla fine del loro percorso, si occuperanno dell’addestramento acrobatico della nuova formazione. Per tutti loro, ma soprattutto per i nuovi, è l’inizio non solo di una stagione ma di una nuova e impegnativa esperienza professionale e umana. Sì perché, se lavorativamente parlando l’impegno che i nostri piloti devono infondere in ciò che fanno è palese, meno evidente è il coinvolgimento personale ed emotivo che questi uomini hanno quotidianamente, anche al di là di quello che è il loro lavoro inteso in senso stretto. Essi sono “i piloti della Pattuglia Acrobatica Nazionale italiana”, sono l’esempio delle virtù, dei valori e dei principi che contraddistinguono l’Arma Azzurra, sempre e comunque, sia quando indossano la tuta da volo sia quando la sostituiscono con jeans e t-shirt. Ma ora è veramente arrivato il momento di vedere all’opera i nostri piloti, tutto è pronto, e i 10 “macchini” sono già in testata pista per regalarvi grandi emozioni, dopo il “ready for take off”, stanno solo attendendo l’autorizzazione della torre. Allora non ci resta che fare ai nostri “fantastici 10” un grosso in bocca al lupo e rivolgere lo sguardo al cielo per l’ennesima esibizione mozzafiato!

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PONY 8

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PONY 12

GIULIO ZANLUNGO

STEFANO VIT

STEFANO CENTIONI

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PONY 11

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GAETANO FARINA

MARCO ZOPPITELLI

JAN SLANGEN


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FILIPPO BARBERO

VIGILIO GHESER

PIERANGELO SEMPRONIEL

MASSIMILIANO SALVATORE

PONY 1

PONY 10

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MIRCO CAFFELLI

FABIO CAPODANNO

MATTIA BORTOLUZZI

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Da solo per esaltare! I

PONY 10 FABIO CAPODANNO

l solista rende lo spettacolo più avvincente, facendo restare il pubblico con il fiato sospeso e strappando applausi a scena aperta alla fine di ogni esibizione Nell’economia del programma della Pattuglia rappresenta uno spettacolo nello spettacolo, è colui che consente alle “Frecce Tricolori” di offrire alla gente quell’armonia e continuità nella sequenza delle figure che è altra caratteristica peculiare della PAN. Come per il resto della Pattuglia, il programma del numero “10” viene messo a punto durante la fase invernale dell’addestramento. Si analizza ogni singola figura e si decide l’introduzione di qualche “tecnicismo” o di piccole personalizzazioni che generalmente non vanno a stravolgere un programma consolidato negli anni. Durante la stagione invernale, ogni volo d’addestramento del solista prevede l’esecuzione di tutto il programma della Pattuglia perché una buona parte della difficoltà del volo del “Pony 10” è costituita dalla scelta dei tempi di inserimento tra le figure eseguite dalla formazione. Il rispetto dei tempi d’ingresso è una responsabilità del solista, il quale deve modificare la propria esibizione per riuscire ad accordarsi al ritmo dettato dal capoformazione, un ritmo che può dipendere dalla copertura nuvolosa, dal vento, dal luogo in cui si svolge l’esibizione. Il 60% della difficoltà della performance del solista sta nell’esecuzione delle manovre; il restante 40% sta nel rispetto della tempistica. I voli di addestramento del solista richiedono la presenza costante presso la biga (in collegamento radio) del comandante, l’unico pilota titolato a commentare e a seguire gli aspetti di sicurezza del volo del “10”. Il comandante solitamente si limita a esprimere considerazioni sulla qualità estetica della manovra senza fornire suggerimenti tecnici: solo il solista detiene il bagaglio di conoscenze tecniche necessario a correggere eventuali difetti di esecuzione delle figure acrobatiche. Del resto, anche dal punto di vista addestrativo il “Pony 10” è abbastanza autonomo rispetto alla formazione, potendo pianificare, eseguire e gestire nella sua interezza il proprio allenamento.

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ARMONIA di GRUPPO S

intetizzare in 25 minuti di volo le capacità e l’ingegno di un’istituzione militare e di un intero Paese. Questo fanno le “Frecce Tricolori”, raccogliendo l’esperienza e l’addestramento di più di 80 anni di acrobazia aerea in un programma di volo che unisce spettacolarità e tecnica. Il 313° Gruppo Addestramento Acrobatico “Frecce Tricolori”, è dislocato sull’aeroporto di Rivolto, a pochi chilometri da Codroipo, Udine, nel cuore del Friuli Venezia Giulia, e dell’Aeronautica Militare sono la componente sicuramente più conosciuta e visibile. Ma le “Frecce Tricolori” rappresentano, in realtà, la sintesi delle capacità dei piloti e degli specialisti di un’intera Forza Armata. Sono quella componente che con i suoi dieci velivoli di produzione italiana Alenia Aermacchi, gli MB.339PAN, costituisce la più numerosa compagine acrobatica al mondo. 18 le figure che danno vita a un’esibizione che non dà tregua. Una delle peculiarità, infatti, di questa armonia tutta tricolore è quella di essere uno splendido continuum. Circa mezz’ora da passare in apnea alternando lo sguardo tra la formazione di nove che si divide in due sezioni, 5 e 4, e il velivolo solista; e poi gli incroci, le salite, i tonneaux, le virate schneider e la Bomba, la figura che ha contribuito a rendere famose le “Frecce Tricolori” nel mondo, imitata molto, replicata mai, da tutte le formazioni acrobatiche. Chiude il grande ed emozionante tricolore finale dell’Alona. Tutto si svolge con estrema naturalezza e tutti hanno la convinzione di compiere nulla di eccezionale. Questo deriva dalla storia professionale di ciascuno dei componenti, piloti e tecnici, di questo Reparto, comunque singolare: sono tutti inquadrati nei ruoli dell’Aeronautica Militare e il loro iter istituzionale e formativo non differisce da quello dei colleghi in servizio presso le altre unità della Forza Armata; con loro esprimono quei valori e quelle caratteristiche che sono patrimonio culturale di un intero Paese, prima che di una Forza Armata. Ardimento, capacità, disciplina, affiatamento, spirito di appartenenza, generosità, sofisticata creatività, e, soprattutto, senso dello Stato. Su questi pilastri poggia il lavoro quotidiano della Pattuglia Acrobatica Nazionale, una delle più ammirate ed amate al Mondo.

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foto Gian Luca Onnis


M.345 HET E’

stato annunciato in più occasioni dai ministri della Difesa che si sono succeduti, dal Capo di Stato maggiore dell’Aeronautica Militare, gen. s.a. Pasquale Preziosa, e da Giuseppe Giordo, amministratore delegato di Alenia Aermacchi: dal 2017 l’M.345 sarà il nuovo velivolo delle “Frecce Tricolori”. Dopo oltre 30 anni di onorato servizio, l’amatissimo “macchino”, l’MB.339, andrà “in pensione” per lasciare spazio a un un velivolo più moderno e più performante per garantire alla pattuglia una vita sempre più lunga e gloriosa in giro per il Mondo. L’M.345 HET (High Efficiency Trainer) sarà il quarto velivolo in dotazione al 313° Gruppo, costituito su F-86E Sabre, poi passato nel 1964 sui Fiat G.91 e 18 anni più tardi, per l’esattezza nel 1982, sull’MB.339. Ma le buone notizie per gli amanti della “Pattuglia” arrivano dal comandante, il magg. Pil Jan Slangen, che lo scorso 3 luglio sui cieli di Venegono, dove si trova uno dei siti produttivi di Alenia

Aermacchi, ha effettuato il suo primo volo sul dimostratore dell’azienda italiana. «Si tratta – ha dichiarato Jan appena atterrato, dopo circa un’ora di volo – di una macchina interessante, con un potenziale molto elevato, sia come addestratore basico che come velivolo acrobatico. Siamo decollati dalla pista di Venegono per andare in zona operazioni e, dopo qualche manovra basica e acrobatica di orientamento, abbiamo provato a impostare un mini profilo di presentazione con una sequenza di manovre del nostro programma acrobatico. Personalmente sono molto soddisfatto del comportamento energetico del velivolo, della sua manovrabilità e dei consumi particolarmente contenuti. Ovviamente – ha concluso Slangen – si tratta ancora di un dimostratore avionico, con alcune migliorie da apportare, di facile implementazione e già previste nello sviluppo finale del prototipo». Insomma anche i più scettici e nostalgici dopo questo primo volo possono tirare un sospiro di sollievo.

MIgLIoRI pRESTAzIoNI (vELoCITà, poTENzA E MANovRABILITà) AvIoNICA dIgITALE E EMBEddEd TRAININg SIMULATIoN ALLo STATo dELL’ARTE HUd (HEAd Up dISpLAy) NEL CoCkpIT ANTERIoRE E UN RIpETIToRE NEL CoCkpIT poSTERIoRE; MULTI-FUNCTIoN dISpLAyS pER ENTRAMBI I poSTI dI pILoTAggIo CoMANdI HoTAS (HANdS oN THRoTTLE-ANd-STICk CELLULA RIdISEgNATA/AggIoRNATA, MIgLIoRE MANUTENIBILITà E ACCESSIBILITà (ELEvATA vITA A FATICA) MoToRE TURBoFAN dI ULTIMA gENERAzIoNE CoN SpINTA MASSIMA NELLA CLASSE dEI 1.550 kg (3,400 LB) FATToRI dI CARICo LIMITE CoMpRESI TRA +7/-3,5 g ECCELLENTI poTENzIALITà CoME LIgHT CoMBAT AIRCRAFT CoNTENIMENTo dEI CoSTI dI ACqUISIzIoNE E dI ESERCIzIo, CoMpARABILI A qUELLI dI TRAINER TURBoELICA dI ELEvATA poTENzA

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Intervista ad Andrea Fusco conduttore della diretta TV “Azzurro Tricolore” Come nasce il connubio Aeronautica Militare e RAI? Non sono forse titolato, o meglio, non sono bene a conoscenza degli accordi pregressi che si sono instaurati tra i vertici del tempo; per quanto mi riguarda, io fui chiamato da Eugenio De Paoli, allora vicedirettore di Rai Sport, il quale mi propose di condurre questo programma e fui felice di questa nuova esperienza. La “presi” con molta umiltà perché sapevo poco del mondo aeronautico, lo vivevo solo come spettatore ma accettai con entusiasmo. Ci sono degli elementi istintivi in ognuno di noi che ci fanno dire di sì a cose improbabili e, magari, no ad altre alla tua portata. Accettai e non me ne pentii, mi feci trasportare in questa avventura. Solo dopo mi resi veramente conto delle insidie e delle difficoltà che si possono incontrare a condurre un Air Show, ma da queste conduzioni ho imparato molto, cose che mi porto dietro nel mio background personale. “Azzurro Tricolore” ormai è alla sua decima edizione. Lei è sicuramente il conduttore “testimonial” di questo evento, visto che ne ha condotti diversi: come definisce questa trasmissione? È una trasmissione veramente complessa e ci deve essere un lavoro di squadra, una perfetta sintonia tra la Rai e

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l’Aeronautica Militare. La regia è una parte fondamentale e deve essere sensibile a ciò che viene indicato dal personale della Forza Armata e non deve, come si suol dire, invaghirsi troppo di ciò che per un pubblico normale significa spettacolo. Deve essere attenta a recepire quelle parti di volo che per noi significano poco o nulla ma che per gli addetti ai lavori e per gli intenditori hanno un significato che va oltre la spettacolarità del gesto. Alla regia si sono susseguiti personaggi di calibro, come Giancarlo Tomassetti e Roberto Gambuti; ora abbiamo Marco Spoletini, un regista giovane, preparato ed entusisata, che sta recependo appieno e sta divulgando tramite le immagini le attività dell’A.M. ma anche quello che può essere più “interessante” per il grande pubblico televisivo. Questa trasmissione così particolare e difficile viene sicuramente “spianata” da persone che lavorano nell’ombra ma che sono importantissime per la buona riuscita del programma: una di queste e sicuramente Loredana Rossini che si occupa della parte organizzativa e che ci ha sempre risolto tutti i problemi che avrebbero ostacolato e reso difficile una buona conduzione. Come prepara un giornalista sportivo un evento come questo di Trapani, che esula dalle proprie com-


petenze professionali? È vero che io mi occupo di sport, ma se non sono sportivi questi… Diciamo che esula un po’ dalla mie competenze specifiche e devo dire, in tutta sincerità, che ho dovuto e devo “studiare” molto per prepararmi. Comunque, grazie al generale Da Forno e al personale dell’Aeronautica Militare, ho sempre trovato il necessario sostegno per affrontare l’evento al meglio. Neg li sc or s i anni la t r asm is sion e “A zzu r ro Tricolore” ha avuto sempre un riscontro positivo da parte dei telespettatori. Qual è il segreto di questo risultato? L’uomo è stato sempre affascinato dal volo, ma da un volo che sia anche “competente” e secondo me i telespettatori hanno capito che l’A.M. non fa solo esibizioni fine a se stesse per far sventolare bandierine; si tratta di esibizioni finalizzate all’addestramento di uomini e mezzi e, in particolar modo, i telespettatori ormai conoscono gli uomini e le donne in azzurro per tutto quello che fanno nella quotidianità, dal soccorso aereo ai voli umanitari, dalla difesa dello spazio aereo alle missioni fuori dai confini nazionali. Che idea si è fatto del mondo aeronautico? È un mondo, a mio parere, eccezionale. L’Aeronautica

Militare mi è sembrata un solo uomo, un’unione di intenti fuori dal comune che dovrebbe essere presa d’esempio anche dalle aziende italiane per capire come si deve interagire, secondo un vero spirito di squadra. Conosco personalmente anche fuori dell’ambito lavorativo molte persone dell’Arma Azzurra; pensate che con il capitano Fabio Capodanno (Solista della PAN, nda) ho fatto un corso di Sub. Questo per fare capire che non sono degli automi ma persone assolutamente normali con una vita normale. Fondamentali, comunque, sono la serietà e la professionalità che contraddistinguono ogni appartenente alla Forza Armata. La cosa che mi ha stupito dell’Arma Azzura è la valorizzazione e la formazione del personale femminile, che ho visto preparato e determinato come non mi sarei mai aspettato. L’impressione che ho? “Persone eccezionali che si vestono di normalità”. Un ricordo che le è rimasto impresso di questi anni alla guida della trasmissione? Tanti sono i ricordi di tutte queste conduzioni ma certamente quello che mi è rimasto più impresso è stato il volo con l’MB.339 della PAN ai comandi dell’allora colonnello, oggi generale, Gianpaolo Miniscalco. È stata l’esperienza più entusiasmante della mia vita!

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X GIORNATA MONDIALE

EMOFILIA

DOVE VA LA RICERCA E DOVE VANNO I RICERCATORI? CLOSE THE GAP: 100% CURE FEDERAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI EMOFILI ONLUS WWW.FEDEMO.IT

Roma, 10 Aprile 2014. Nella cornice delle Scuderie di Palazzo Ruspoli, la Federazione delle Associazioni Emofilici Onlus (FedEmo) ha affrontato il tema della ricerca nel nostro Paese e, in particolar modo, della ricerca nell’ambito delle Malattie Rare. Diversi i temi trattati: i nuovi farmaci long acting, la terapia genica, i fondi destinati alla ricerca. FedEmo ha tributato un riconoscimento all’Aeronautica Militare e alle “Frecce Tricolori” per l’impegno costante e concreto profuso a sostegno della ricerca sull’emofilia in questi anni. Il Brigadiere Generale Domenico Abbenante, Direttore dell’Istituto di Medicina Aerospaziale di Roma, ha ritirato il premio consegnato dal Prof. Eugenio Gaudio, Preside della Facoltà di Farmacia e Medicina Università “La Sapienza” di Roma, e dalla Dott.ssa Amalia Allocca, Direttore Sanitario del Policlinico Umberto I. Il contributo raccolto è stato destinato al Policlinico Umberto I, a La Sapienza di Roma, Dipartimento di Biotecnologie Cellulari ed Ematologia dell'Università (Progetto di Ricerca di FedEmo).

Dalla F1 a FedEmo: nuovo progetto per la sicurezza degli emofilici. Il progetto nasce dalla collaborazione con Ivan Capelli, ex pilota di F1 e commentatore Rai del Circus. È proprio l’ex pilota a spiegare il braccialetto Sa.Me.Da.® L.I.F.E.® Local Infomed For Emergency. Il sistema, già utilizzato in F1 dai meccanici della Toro Rosso e in cinque campionati automobilistici italiani (ad esempio Gran Turismo), garantisce una maggiore sicurezza nell’emergenza/urgenza medica. Il dispositivo permette l’identificazione della persona da parte del personale sanitario e l’accesso ai suoi dati direttamente sul luogo del sinistro, tramite smartphone o computer, evidenziando eventuali aspetti medici da tenere in considerazione nelle operazioni di primo soccorso. Scopri le nostre iniziative e come sostenerci, visita www.fedemo.it

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(Tratto da QN)

«Come sempre accade, la spontaneitá regala forti emozioni e sono quelle che ho provato quando ho incontrato i rappresentanti FedEmo. Sono venuto a conoscenza delle svariate necessitá di questa patologia, tra cui quella di aumentare la sicurezza personale. Ho dunque messo a disposizione lo sviluppo intrapreso nello sport con l'applicazione Sa.Me.Da. (Safety Medical Database) che utilizzando il bracciale Sa.Me.Da. L.I.F.E. (Local Infomed For Emergency), rende fruibili i dati medici personali in caso di emergenza. È nata dunque questa comunione di obiettivi che spero possa migliorare la qualitá della vita degli associati FedEmo».

Ivan Capelli


C

irca un anno e mezzo fa l’AD del Comitato Fly for Peace contattò l’Agenzia Prima Aviation per avviare una collaborazione che ha portato alla realizzazione della manifestazione aerea che si svolge quest’anno in luglio sul lungomare della bella città di Trapani. Prima Aviation, da allora, ha seguito tutte le complesse fasi per portare a compimento un progetto iniziale ambizioso e entusiasmante. Il risultato è più che soddisfacente: pieno appoggio dell’Aeronautica Militare, delle Amministrazioni dei territori coinvolti, dei tanti Enti ed organizzazioni che collaborano alla buona riuscita dell’evento e, soprattutto, un entusiasmo ed interesse crescente da parte di tutti i cittadini dell’Isola. Prima Aviation, partner strategico della manifestazione, è un’agenzia nata da un’idea di Alberto Moretti che insieme alla figlia Daniela dal 2005 ha organizzato più di 50 airshow, molti dei quali sui litorali con la partecipazione delle Frecce Tricolori. L’ingresso dell’agenzia nel mondo degli air show dieci anni fa ha rappresentato una svolta ed una piccola rivoluzione in un settore che ha sempre vissuto di “volontariato” spesso deludente nei

risultati. Il nome “Prima Aviation” fu scelto proprio per evidenziare che l’agenzia era la prima che si dedicava con professionalità al mondo dell’aviazione mettendosi sul mercato con un impegno costante e crescente negli anni. Oggi Prima Aviation è diventata un riferimento per tutti coloro che intendono realizzare eventi aeronautici di livello. Amministratori di importanti comuni di località balneari, Società, Aeroclubs si rivolgono all’Agenzia per avere un dettagliato progetto sulla base di criteri e vincoli (soprattutto di budget) che vengono sempre tenuti nella massima considerazione da Alberto Moretti, collaboratore principale di Prima Aviation e esperto organizzatore di manifestazioni aeree. Molte cose sono ancora da fare e molti spazi di miglioramento sono ancora possibili. Prima Aviation come sempre sarà in prima linea con tutti colori che hanno a cuore le sorti dell’Aviazione e credono nello sviluppo degli air show come strumento primario per allargare il consenso e diffondere una sana cultura aeronautica fatta di valori universalmente riconosciuti.

www.primaaviation.it

Boeing B.737


Brietling JET TEAM P

recisione Velocità Audacia. L’Acrobazia è una delle discipline più impegnative del mondo che ti porta nelle profondità dell’uomo. Un concentrato di tecnica, maestria e stile. La casa orologiera Breitling, fondata nel 1884, ha dato vita al Breitling Jet Team, unica pattuglia acrobatica civile al mondo che utilizza velivoli a reazione. Pilotati da professionisti di alto livello, questa squadra di volo, unico nel suo genere, illustra chiaramente i valori legati al marchio: prestazioni, precisione, raffinatezza estetica e innovazione. Ogni aspetto del Breitling Jet Team è una visione mozzafiato. Una rapida successione di figure che sono perfettamente calcolate, masterizzate, sincronizzate e messe a punto nei minimi dettagli. Benvenuti in un mondo in cui le imprese eccellenti sono la regola! Ogni anno, il Breitling Jet Team effettua una moltissime manife-

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stazioni in tutta Europa manifestazioni aeree, Formula Uno, Grand Prix ed eventi sportivi. I Piloti del Team: Jacques Bothelin; Bernard Charbonnel; Christophe Deketelaere; Francois Ponsot; Georges-Eric Castaing; Paco Wallaert ; Patrick Marchand Il Breitling Jet Team è composto da sette velivoli a reazione L-39 Albatros di fabbricazione Cecoslovacca per addestramento militare e che può essere utilizzato anche per i voli con passeggero. L'L-39 Albatros rappresenta un ottimo compromesso tra prestazioni, estetica, affidabilità e costi operativi. Questo velivolo a razione estremamente potente è stato ampiamente utilizzato in tutti i paesi dell'ex blocco sovietico, nei quali circolano ancora molti di essi.


Francesco FORNABAIO I

l cielo si tinge di emozione quando vola Francesco Fornabaio. Con il suo nuovissimo BREITLING XTREME 3000 è pronto ad impressionare il pubblico: potenza, creatività, nuove “magnetiche” evoluzioni. Pronto ad ammirare le manovre e le acrobazie aeree del campione del volo, c’è sempre il numeroso pubblico che circonda con il suo affetto uno dei piloti più applauditi e richiesti, perché lo spettacolo acrobatico di Francesco regala ogni volta forti suggestioni. Tutti con gli occhi al cielo, dunque, per ammirare le acrobazie mozzafiato di uno dei piloti più amati d'Italia che con i suoi inconfondibili colori Breitling trascina il pubblico a vivere la magia

del volo artistico. Francesco Fornabaio, atleta P r of e s s i on i s t a d i A c r o b a z ia Ae r e a e Airshowman, membro della Nazionale Italiana (cat. Unlimited) di acrobazia aerea dal 2002, ha partecipato negli anni a diversi campionati, Nazionali e Internazionali, ma, al di là delle notevoli vittorie in campo agonistico, la sua specialità è il volo artistico, che presenta negli Air Show creando ogni volta un programma dedicato. Proprio per le sue abilità e per l’affetto riscosso tra il pubblico, nel 2010 Francesco è stato scelto come Pilota sportivo da Breitling per rappresentare, sia nelle competizioni che negli air show internazionali, la casa orologiera che dal 1884 lega il proprio nome al mondo dell’aeronautica.

SbACh XTrEmE 3000 motore barrett aeio 540,330 cv Apertura alare m 7,50 Lunghezza m 6,30 Altezza m 2,30 Superficie alare mq 11,25 Peso a vuoto kg 570 Peso massimo acro kg 750 Capacità serbatoi lt 185 Velocità massima 390 km/h Velocità di stallo 94 km/h VNE 417 km/h rateo di salita 21 m/s fattore di carico utile +/- 10 g

foto Gian Luca Onnis

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il friuli Venezia giulia ti fa conoscere da vicino le mitiche

Vivrai un’esperienza unica ed esclusiva, scoprirai da vicino i segreti dei velivoli ed i luoghi frequentati ogni giorno dai piloti della pattuglia che solca i cieli di tutto il mondo con le sue spettacolari acrobazie. Sarai guidato alla scoperta dell’emozionante atmosfera della base aerea di rivolto (20 km da udine), centro logistico e punto di partenza di tutte le esibizioni delle “frecce Tricolori”. Vedrai da vicino un vero Aermacchi mb.339 e conoscerai tutti i segreti della mitica Pattuglia Acrobatica Nazionale. E se sarai fortunato potresti avere l’occasione unica di assistere all’addestramento in volo della formazione delle “frecce Tricolori”! Prenota la visita compilando il form on-line dal sito www.turismofvg.it Costo: € 10,00 a persona – € 5,00 con la fVg Card gratis: bambini sotto i 12 anni (max 3 ogni adulto) Servizio: italiano/inglese Partecipanti: individuali o piccoli gruppi non organizzati Per informazioni: Numero Verde 800-016-044

L’apporto dell’Aeronautica militare e l’ingresso in base vengono forniti a titolo gratuito.


WeFly! Team WeFly! Team, e chi ormai non li conosce… Il WeFly! è l’unica pattuglia acrobatica al mondo a essere composta da piloti disabili. Nasce nel 2005 con il nome di “Baroni Rotti” fino a trasformarsi nel 2007, appunto, nella WeFly! Alessandro Paleri (capoformazione), Marco Cherubini (gregario sinistro) ed Erich Kustatscher, (gregario destro e istruttore), unico del team non disabile, sono i componenti del gruppo e con le loro acrobazie catalizzano l’attenzione del pubblico degli air show nazionali e internazionali. Quest’anno, tra l’altro, sono sati presenti anche all’ILA, l’importante Salone Aerospaziale di Berlino. Il Team vola con tre velivoli ultraleggeri Texax dotati di sistemi di fumi bianchi e colorati. Il display dura circa 12 minuti ed è caratterizzato da una danza sincronizzata in formazione serrata in uno spazio aereo molto stretto, senza perdere mai il contatto con il pubblico, in cui i piloti sono alla continua ricerca di una precisione e di un’armonia estreme. Ma il WeFly! Team è diventato

ancora più famoso per la collaborazione instaurata con il capitano dell’Aeronautica Militare, nonché astronauta dell’ESA, Samantha Cristoforetti. Come tutto ormai sapranno, Samantha partirà il prossimo novembre per una missione spaziale, e sarà la prima donna italiana nello Spazio. Porterà con sé la bandiera proprio dei WeFly! consegnatale lo scorso 14 giugno a Cremona. Un’iniziativa speciale il cui slogan è “WeFly con Futura – osa volare”, per sottolineare che, pur tra mille difficoltà, non ci sono limiti per chi vuole davvero guardare al futuro e rendere reali i propri desideri. «Se ho l’opportunità di realizzare il mio grande sogno di andare nello Spazio – ha detto l’astronauta – è anche perché ho avuto la fortuna, nella mia vita, di incontrare persone che mi hanno ispirata a credere che, con determinazione e tenacia, è possibile raggiungere obiettivi anche improbabili, e tra queste ci sono sicuramente gli amici della pattuglia acrobatica WeFly! Team.

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C’È CHI NAVIGA. E CHI VOLA. ANCHE IN INTERNET. FASTWEB e le Frecce Tricolori. Velocità, affidabilità e passione. QUESTA È FIBRA.

F R E C C E

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Airplanes 8 2014

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