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MONACOIMPRESE L a R i v i s t a d e g l i I m p r e n d i t o r i I t a l i a n i d e l P r i n c i p a t o d i Monaco Le Magazine des Entrepreneurs Italiens de la Principauté de Monaco

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Monaco 2029 ECONOMIA I ECONOMIE

IMMOBILIARE I IMMOBILIER

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IMPRESE I ENTREPRISES

Intervista con Philippe Ortelli Interview avec Philippe Ortelli

Un mercato sempre solido Un marché toujours solide

Riflessioni su crisi ed euro Réflexions sur la crise et l’euro

Galà delle donne imprenditrici Gala des femmes chefs d’entreprises

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Sommario Sommaire

Monaco 2029 ECONOMIA I ECONOMIE

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MONACOIMPRESE 2010 - N°9

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Comitato di redazione I Comité de rédaction Fernanda Casiraghi - Presidente AIIM Niccolò Caissotti di Chiusano - Vice Presidente Cristian Battaglia - Tesoriere Mauro Migliorero - Associato Direttore responsabile I Directeur de la publication Fabrizio Carbone - Segretario Generale AIIM Direttore commerciale I Directrice commerciale Sophie Bourdillon sophie.bourdillon@mediapartner.mc Caporedattore I Rédacteur en chef Patrizio Barbera Fotografo I Photographe Claude Mizrahi Iso - l’agence info.iso@gmail.com Stampato nel Principato di Monaco Imprimé à Monaco Editore I Editeur MEDIA PARTNER srl Le Soleil d’Or - 20,Bd Rainier III MC 98000 Principauté de Monaco Tel.+377 93 50 15 90 info@mediapartner.mc

Editoriale I Edito 3 Jean François Robillon Economia I Economie 4 In difesa delle imprese I Pour les droits des entreprises 6 Le tensioni si allentano 8 Cambio dollaro-euro I Cours de change dollar-euro 12 Il diritto monegasco I Le droit monégasque Imprese I Entreprises 14 Yachting: B.Y. Monaco 16 Eventi: serata di gala I Evénement: soirée de gala 18 Donne & imprese I Femmes & entreprises Finanza I Finance 22 Nel rispetto del cliente 24 Struggling economies, confident markets 27 Ritratti I Portrait: Arnaud Loubier, LCL Dossier Cena-dibattito AIIM I Diner-débat AIIM 28 Il Libro Bianco Monaco 2029 I Le Livre Blanc Monaco 2029 32 Zoom sulla serata I Zoom sur la soirée

Proprietario della testata Propriétaire du magazine

Immobiliare I Immobilier 34 Immobiliare a Monaco I L’immobilier à Monaco 37 Edlizia e rinnovamento I Bâtiment et renouvellement

Associazione degli Imprenditori Italiani del Principato di Monaco Association des Entrepreneurs Italiens de la Principauté de Monaco

Turismo I Tourisme 39 Una risorsa importante I Une ressource importante

17, avenue de l’Annonciade MC 98000 Principauté de Monaco Tel.+377 93 50 44 90 . Email: info@aiim.asso.mc www.aiim.asso.mc Diffusione nelle edicole I Diffusion en kiosques S.E.C. (Monaco) Deposito legale I Dépot légal à parution ISSN 2079-1607 Photo couverture: Centre de Presse - Monaco

Ambiente I Environnement 41 L’acqua, partner del futuro I L’eau, partenaire de notre futur 43 Veicoli elettrici I Vehicules electriques Eventi I Evénements 44 Tennis Rolex Masters 46 Un premio per il logo I Un prix pour le logo


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Editoriale


ECONOMIA

In difesa delle imprese Intervista con Philippe Ortelli, Presidente degli Industriali monegaschi

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l costruttore Philippe Ortelli, Presidente della Federazione degli industriali monegaschi (Fédération Patronale Monégasque) per il terzo anno consecutivo, presenta in questa Intervista a Monaco Imprese, le azioni dell’ente ed il suo apporto al “Sistema Paese”. Presidente Ortelli, chi rappresenta la Federazione degli industriali monegaschi? La Federazione rappresenta i datori di lavoro del Principato di Monaco. Attualmente, comprende 1.200 aziende, appartenenti a tutti i comparti dell’economia, che danno lavoro a 22mila dipendenti sui 45mila complessivi del settore privato. La sua missione è quella di difendere i diritti e gli interessi delle imprese, ripartite in 27 sindacati di settore e di 60 associati corrispondenti. In pratica, la Federazione si mobilita per preservare un tessuto socio-economico favorevole allo sviluppo imprenditoriale e la conservazione dei posti di lavoro. Nella sua qualità di partner sociale ed economico, la Federazione è presente in tutti i fronti. La stessa perora le istanze degli imprenditori nei confronti del governo e dei sindacati, invia messaggi alle autorità, emette pareri motivati sui progetti di legge, discute e negozia le modifiche alla convenzione collettiva nazionale sul lavoro, e partecipa fattivamente al dialogo sociale tra le parti. Un esempio recente di mobilitazione della FPM? Nel mese di ottobre 2009, abbiamo chiesto al governo di prorogare di un anno il dispositivo di sostegno all’impiego messo a punto nel mese di dicembre 2008 per le imprese fortemente colpite dalla crisi, che hanno fatto ricorso alla cassa integrazione. Abbiamo ottenuto soddisfazione. In termini più generali, la FPM sta monitorando da vicino tutte le misure e i disegni di legge suscettibili di indebolire la competitività delle aziende. La Federazione si è, per esempio, opposta con successo alla riduzione del tempo di lavoro sotto le 39 ore settimanali e alla parità di salario minimo

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garantito, tra la Francia e il Principato di Monaco, senza compensazioni per le imprese monegasche alla luce del contesto economico in cui operano. Quali sono le vostre priorità? La prima priorità concerne la carenza di spazi ad uso commerciale a prezzi ragionevoli, le difficoltà incontrate per reperire alloggi e i mezzi di trasporto pubblico per i lavoratori. Il Principato di Monaco, in collaborazione con la Francia, deve realizzare alcune infrastrutture stradali importanti per agevolare il flusso del traffico. Un altro asse prioritario è quello di avviare una riflessione serena sull’aggiornamento di alcune leggi non più adeguate alle esigenze delle imprese, già squassate dalla concorrenza globale e dalla crisi. Tra gli altri punti, abbiamo la realizzazione di un sondaggio presso aziende e lavoratori per ottenere un quadro della situazione socio-economica, e il potenziamento della formazione professionale. Quali servizi offre la FPM fa per i suoi membri? La Federazione mette a disposizione degli associati consulenze legali specializzate in diritto del lavoro, servizi amministrativi e contabili, un centro di comunicazione e un accesso privilegiato alle formazioni professionali riservate ai dipendenti e ai dirigenti del settore privato monegasco, con un bonus governativo del 30% per corsi di lingue e computer, o del 25% per corsi di gestione. In 5 anni, le domande sono triplicate, con 2.000 persone formate nel 2008 mediante questa agevolazione. Nell’ottobre 2008, con l’inizio della crisi, la FPM ha creato una “borsa del lavoro” per lo scambio elettronico gratuito, sul suo sito internet (www. federation-patronale.mc), delle domande e offerte d’impiego, per la pubblicazione di stage e informazioni sulla legislazione sociale monegasca. Il funzionamento è semplice. E’ sufficiente inviare un curriculum vitae via e-mail in formato pdf all’indirizzo info@federationpatronale.mc. Dopo l’approvazione della FPM, lo stesso sarà messo prontamente on-line.

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ECONOMIE

Pour les droits des entreprises Interview: Philippe Ortelli, Président de la Fédération Patronale Monegasque

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hilippe Ortelli, réélu Président de la Fédération Patronale Monégasque pour la 3ème année consécutive, s’est prêté au jeu des questions réponses. Entre pragmatisme et prise de position, il nous parle de la F.P.M. Qu’est-ce que la Fédération, et à quoi sert-elle ? La F.P.M. représente le patronat monégasque. Elle regroupe 1200 entreprises, de tous secteurs, qui emploient 22 000 salariés du secteur privé sur les 45 000 que compte Monaco. Sa mission consiste à défendre les droits et les intérêts des entreprises réparties en 27 Syndicats affiliés et 60 membres correspondants associés à titre individuel. La F.P.M. se mobilise pour préserver un environnement socio-économique favorable au développement des entreprises et au maintien des emplois. En tant que partenaire social et économique, elle est présente sur tous les fronts : représenter les entreprises auprès du Gouvernement, transmettre aux autorités les messages de ses membres, donner un avis argumenté sur les projets et de loi, discuter et négocier les avenants à la Convention Collective Nationale du Travail, participer au dialogue social ... La F.P.M. est d’ailleurs l’interlocuteur principal du Gouvernement dans toutes les affaires sociales, et depuis quelques années, dans un certain nombre de sujets économiques, comme le logement et les transports de salariés. Un exemple récent de mobilisation de la F.P.M. ? En octobre 2009, nous avons demandé au Gou– vernement de reconduire pour une année sup– plémentaire le dispositif de soutien à l’emploi mis en place en décembre 2008 pour les entreprises fortement impactées par la crise qui ont dû recourir au chômage partiel. Nous avons obtenu satisfaction. Au plan plus général, la F.P.M. surveille de près toutes les mesures et projets de loi qui fragiliseraient la compétitivité des entreprises. Elle s’est par exemple opposée avec succès à la réduction légale du temps de travail en deçà de 39 H. De même, ses échanges réguliers, depuis plusieurs années, avec le Conseil National, ont

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pour l’instant permis d’éviter que les projets de loi sur la parité et sur le contrat de travail, qui auraient eu de lourdes conséquences pour les entreprises en termes d’augmentation des masses salariales, d’indemnités de licenciements, d’embauche de CDD ou d’intérim, ne soient votés. Quelles sont vos priorités ? Le premier axe prioritaire concerne la dimension économique avec les problèmes de surfaces de bureaux disponibles à des prix raisonnables et les difficultés de logement et de transports des salariés. En collaboration avec la France, les infrastructures routières nécessaires doivent être mises en place pour fluidifier le trafic à Monaco et rapprocher le domicile des salariés de leur travail. Et aussi réduire la pollution! Nous avons d’ailleurs proposé le financement de droits de réservation de logements pour actifs de type pls. L’autre axe, c’est de lancer une réflexion approfondie sur la modernisation de certains textes de loi qui ne sont plus adaptés aux besoins des entreprises. Dossier « Parité », communication avec un sondage public des entreprises et des salariés de Monaco. Quelles prestations la F.P.M. offre-t-elle à ses membres ? Un service juridique spécialisé en droit social monégasque, un service administratif et comptable et un pôle communication sont à leur disposition. Sans oublier un accès privilégié à des formations subventionnées par le Gouvernement à hauteur de 30% (langues et informatique) et de 25% (management & ressources humaines). En 5 ans, les demandes ont triplé, avec 2200 personnes formées en 2009 via ce dispositif réservé au secteur privé à Monaco (10 % en plus qu’en 2008). Avec le début de la crise, la F.P.M. a créé une bourse du travail électronique proposant la mise en ligne gratuite sur son site (www.federationpatronale.mc) d’offres et de demandes d’emplois et de stages et des informations sur la législation de Monaco. Le fonctionnement est simple. Il suffit d’envoyer un CV en pdf (info@federation-patronale.mc). Après aval, la F.P.M. le mettra en ligne en accès public, et le dépubliera dès qu’il sera obsolète.

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ECONOMIA

Le tensioni si allentano Lo stato di salute dell’economia visto da Mario Draghi: le considerazioni del Governatore della Banca d’Italia in occasione dell’assemblea Assiom Forex svoltasi a Napoli lo scorso febbraio

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e tensioni sui mercati finanziari internazionali si sono notevolmente allentate rispetto a un anno fa. La ripresa dell’economia mondiale infatti è in corso, ma in modo difforme nelle diverse aree: nel corso dell’anno, Cina , India e Brasile potrebbero tornare agli alti tassi di sviluppo pre-crisi; non così invece le economie avanzate, la cui crescita dovrebbe rimanere modesta. In Europa, la ripresa è frenata dagli ampi margini di capacità produttiva inutilizzata. L’integrazione europea ha portato stabilità dei prezzi ed efficace controllo sui deficit pubblici. Tuttavia, durante la crisi si sono rese necessarie in molti Paesi misure di politica economica di eccezionale portata: le banche centrali hanno ridotto i tassi di interesse a livelli senza precedenti e fatto ricorso a manovre espansive non convenzionali; i governi hanno volto i bilanci pubblici a supporto del sistema finanziario, della domanda e dell’occupazione. E’ comunque importante che, a seguito del caso Grecia, i paesi dell’area Euro abbiano espresso la volontà di intraprendere azioni decise e coordinate per garantire la stabilità finanziaria nella zona. L’obiettivo di ricostruire un sistema finanziario mondiale con più capitale, meno debito e che resista senza aiuti pubblici all’eventuale fallimento di grandi istituzioni finanziarie, è ormai unanimemente condiviso. Poco più di un anno fa l’Italia entrava nel pieno della crisi che, dopo il fallimento di Lehman Brothers, diveniva globale. Sul versante finanziario la nostra economia resisteva all’impatto della crisi meglio di molte altre : la solidità e la prudenza delle banche non rendevano da noi necessari interventi di sostegno della portata di quelli che hanno gravemente pesato sui bilanci pubblici di altri Paesi. Ma la perdita di produzione e di reddito è ingente. Stiamo ora uscendo dalla crisi con un tasso di crescita basso, ai minimi europei. In Italia, lo scorso anno, il prodotto interno lordo è diminuito di quasi il 5 per cento e la domanda interna rimane debole.

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Le banche italiane sono oggigiorno ben attrezzate per fronteggiare lo scenario internazionale, reso complesso anche dal graduale venir meno delle misure di sostegno da parte delle autorità monetarie e dei governi. Il loro patrimonio si è irrobustito grazie ad aumenti di capitale, a dismissioni di attività non strategiche, alla destinazione a patrimonio di una consistente parte degli utili e, per alcuni intermediari, a interventi pubblici. In Italia, la contrazione del credito riguarda le imprese, non le famiglie. A dicembre i prestiti alle imprese erano del 3 per cento inferiori a quelli del dicembre 2008. Da un lato, se ne era ridotta la domanda, per la forte flessione degli investimenti; dall’altro, incideva l’accresciuta cautela delle banche nell’offrire finanziamenti in una fase di profonda recessione. L’espansione dei crediti alle famiglie è invece continuata, a ritmi dell’ordine del 3 per cento sui dodici mesi, i nuovi prestiti per l’acquisto di abitazioni essendo concessi prevalentemente a tasso variabile. Il mercato obbligazionario italiano nel 2009 ha mostrato segni di ripresa. Le emissioni nette da parte di società non finanziarie si sono riportate su volumi superiori a quelli precedenti la crisi.Tutti i principali gruppi industriali vi hanno fatto ricorso. Una crescita economica sostenuta è base di benessere; è presupposto della stabilità finanziaria per un Paese ad alto debito pubblico come l’Italia; è futuro per i giovani ; dignità per gli anziani ; e il nostro Mezzogiorno ne trarrebbe forza. Ne sono condizione le riforme strutturali, la cui mancanza ha segnato la perdita di competitività del Paese, che dura da un quindicennio.

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ECONOMIA

Cambio dollaro-euro turbolenze e scenari futuri Di Gabriele Tagi, amministratore delegato di KBL Monaco Private Banker

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n un nuovo contesto di turbolenza valutaria, può valere la pena fare un’analisi sintetica delle forze che influenzano il cambio Dollaro-Euro per trarre alcune considerazioni. Certamente il differenziale dei tassi di interesse è uno dei principali fattori determinanti. A questo proposito occorre però sottolineare che il mercato dei capitali ha subito una profonda evoluzione. Nella teoria macro-economica classica, si parla di differenziale di rendimento tra i tassi a breve scadenza come ‘driver’ dell’andamento dei cambi, ponendo più o meno l’enfasi sui differenziali reali o nominali. Negli ultimi due decenni, la liquidità e l’importanza del mercato dei capitali si sono spostate verso le lunghe scadenze della curva dei rendimenti (essenzialmente 10 anni) per effetto di un numero crescente di emissioni obbligazionarie, attraverso le quali i governi e le società hanno allungato le scadenze del loro debito rendendolo più stabile. Nel contempo, una crescente massa di risparmio, gestita secondo criteri istituzionali di lungo termine (tipicamente i fondi pensione) ha concentrato i propri impieghi sulle lunghe scadenze. Come conseguenza di questi cambiamenti oggi è soprattutto il differenziale di rendimento sui 10 anni che orienta l’allocazione nel mercato dei capitali, salvo nei momenti di forti timori inflazionistici, in cui vi è uno spostamento degli investimenti verso scadenze molto brevi. I differenziali di rendimento sulle lunghe scadenze sono fortemente influenzati dalle aspettative di crescita dell’economia reale. In questi ultimi mesi abbiamo infatti assistito ad una evoluzione del miglioramento delle aspettative di crescita del prodotto interno lordo più rapide per gli USA rispetto all’Europa; oggi i differenziali di rendimento a lunga scadenza sono favorevoli al Dollaro ( +50 punti base dei Tresury americani con scadenza a 10 anni rispetto ai Bund aventi stessa scadenza). Dal punto di vista dei tassi e della crescita economica, le condizioni supportano

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quindi un rafforzamento del Dollaro rispetto all’Euro. Le più decise argomentazioni in favore del deprezzamento del Dollaro sono invece le seguenti: l’elevato debito pubblico americano e lo squilibrio della bilancia commerciale (gli americani sono importatori netti di beni e i maggiori consumatori mondiali), fattori destinati a perdurare entrambi, anche se la propensione al consumo subirà significativi aggiustamenti. Segue a pagina 10

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ECONOMIE

Cours de change dollar-euro turbulences et scénarios futurs De Gabriele Tagi, administrateur délégué de KBL Monaco Private Banker

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e contexte actuel de turbulences monétaires pousse inévitablement les opérateurs et investisseurs à une analyse des forces qui influencent le cours du change dollar-euro. Les écarts des taux d’intérêt sont certainement une cause déterminante, mais la profonde évolution du marché des capitaux également. La théorie macro-économique classique nous dit que les rendements différentiels des taux à court terme sont le «moteur» de la courbe

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des changes, en mettant plus ou moins l’accent sur les écarts réels ou nominaux. Au cours des deux dernières décennies, la liquidité et l’importance du marché des capitaux se sont déplacées sur les longues périodes de la courbe de rendement (environ dix ans) en raison d’un nombre croissant d’émissions d’obligations, à travers lesquelles les gouvernements et des entreprises ont atteint les limites de leurs dettes en rendant ces dernières plus stables. En même temps, une masse croissante d’épargne, gérée selon des critères institutionnels de long terme (comme les fonds de retraite) s’est concentrée sur des placements à longue échéance. Comme conséquence de ces changements, l’écart de rendement sur dix ans oriente de nos jours une très grande partie les allocations sur le marché des capitaux, sauf en période de fortes craintes inflationnistes où il ya un déplacement des investissements vers des délais serrés. Les écarts de rendement sur les longs termes sont fortement influencés par les attentes de croissance de l’économie réelle. En ces derniers mois, nous avons en effet assisté à une évolution des attentes d’amélioration de croissance du produit intérieur brut, plus rapide pour les Etats-Unis que pour l’Europe; aujourd’hui les écarts de rendement à long terme sont favorables au dollar (+50 points base des Tresury américains à dix ans par rapport aux Bund ayant la même échéance). Par conséquence, du point de vue des taux et de la croissance économique, les conditions actuelles encouragent un renforcement du dollar par rapport à l’euro. La plupart des argumentations en faveur de la dépréciation du dollar sont par contre les suivantes: la dette américaine très élevée et le déséquilibre de la balance commerciale (les Américains sont des importateurs nets de biens et les plus grands consommateurs au monde). Suite page 10

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ECONOMIA Infine, la politica della Federal Reserve consistente a creare liquidità e a svalutare il Dollaro per favorire la crescita economica. Su quest’ultimo punto occorre fare una precisazione: se da un lato è vero che la crescita economica è un obbiettivo statutario della Federal Reserve e non della Banca Centrale Europea, è altrettanto vero che una politica di svalutazione del Dollaro deve tenere in adeguata considerazione che la gran parte del debito pubblico statunitense è detenuta da investitori esteri e che una svalutazione non adeguatamente controllata condurrebbe a forti cali dei prezzi dei titoli di Stato americani con conseguente rialzo dei rendimenti e un effetto recessivo indotto. Vi è sarebbe un’altra considerazione da fare in merito alla politica del Presidente Obama mirante la ricerca del consenso internazionale: egli non può avallare una svalutazione troppo aggressiva del Dollaro, soprattutto a quattro anni di distanza dalle nuove presidenziali, a danno del resto del mondo. C’è poi un altro effetto che viene considerato tradizionalmente sfavorevole per il Dollaro: la riallocazione delle riserve valutarie delle Banche Centrali a favore dell’Euro. Credo che, quanto successo recentemente relativamente alla Grecia, possa indurre alcune banche centrali a riconsiderare il rischio legato alla diversificazione verso l’Euro anche perchè l’Unione Monetaria Europea incorporerà sempre di più, in futuro, paesi con strutture del debito meno solide (Ungheria, Romania, ecc.) e dunque questa prima crisi reale dell’Euro potrebbe rimettere in discussione certe ferree convinzioni. Ritengo dunque che ci troviamo in una fase ciclica favorevole al Dollaro destinata a perdurare e portare ancora, su un orizzonte di 6 mesi a un anno, ad ulteriori apprezzamenti della divisa americana, anche se con una certa volatilità. Su periodi di tempo più lunghi, invece, le previsioni sono difficili in quanto il mercato è alla ricerca di qualche catalizzatore significativo. A questo proposito è molto importante monitorare la congiuntura americana nel settore immobiliare tenendo presente che nel 2010 e 2011 ci sarà una forte concentrazione di revisioni delle rate dei mutui con pre-ammortamento (adjustable mortgage rate) per cui, se i prezzi delle case miglioreranno, non ci saranno grosse conseguenze per le famiglie americane, non costrette a liquidare i loro beni immobili in garanzia. Per contro il catalizzatore per un indebolimento dell’Euro potrebbe ancora essere legato a difficoltà congiunturali finanziarie nell’est europeo.

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ECONOMIE Ces deux facteurs sont destinés à perdurer même si la propension à consommer subira des ajustements significatifs ; enfin, la politique de la Réserve Fédérale consistant à créer de la liquidité et à dévaluer le dollar pour stimuler la croissance économique. Sur ce dernier point, une précision est nécessaire : bien que la croissance économique soit un objectif statutaire de la Réserve Fédérale américaine et non pas de la Banque Centrale européenne, une politique de dévaluation du dollar ne peut ne pas tenir compte du fait que la majorité de la dette publique des EtatsUnis est détenue par des investisseurs étrangers et qu’une dévaluation mal guidée entraînerait une chute des prix des obligations de l’Etat américain avec une augmentation conséquente des rendements entraînant un risque de récession. Il y a aussi une considération à faire sur la politique du Président Obama visant la recherche d’un consensus international qui ne peut pas passer par une dévaluation trop agressive du dollar aux dépends du reste du monde. Un autre effet traditionnellement considéré comme défavorable au dollar est la réallocation des réserves en devises étrangères des Banques Centrales en faveur de l’euro. Ce qui s’est passé en Grèce pourrait pousser certaines Banques Centrales à reconsidérer les risques associés à la diversification vers l’euro, à cause aussi du fait que l’Union monétaire européenne intégrera de plus en plus dans l’avenir des pays ayant des structures de dette moins solides (Hongrie, Roumanie). Ainsi, cette première crise de l’euro pourrait remettre en question certaines attitudes. Nous sommes donc dans une phase cyclique en faveur du dollar, susceptible de continuer et d’apporter, sur un horizon de six mois à un an, une appréciation supplémentaire de la devise américaine avec tout de même certains risques de volatilité. Sur le long terme cependant, les prévisions sont plus difficiles. À cet égard, il est très important de surveiller la situation du marché immobilier américain, vu qu’en 2010 et 2011 nous aurons une forte concentration de modifications apportées aux taux des prêts hypothécaires avant amortissement (prêt hypothécaire à taux ajustable). Si les prix des logements devaient s’améliorer, il n’y aurait pas de grandes conséquences pour les familles américaines en n’étant pas contraintes de liquider leurs biens en garantie. Cependant, le catalyseur d’un affaiblissement de l’euro pourrait encore être lié à des difficultés financières conjoncturelles en Europe de l’Est.

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ECONOMIA

La modernizzazione del diritto monegasco Intervista a Laurent Anselmi, delegato agli affari giuridici del Governo

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opo aver ricoperto l’incarico di Segretario generale della direzione dei servizi giudiziari e Consigliere di Gabinetto del Principe Sovrano, Laurent Anselmi è, dal 2008, Delegato agli affari giuridici presso il governo monegasco, con l’onere, tra l’altro, di preparare i disegni di legge da presentare al Consiglio Nazionale (il parlamento, ndr.) e la relativa normativa di attuazione.

Non è naturalmente sfuggita al movimento generale di modernizzazione del nostro ordinamento giuridico. A questo proposito, citerei in primo luogo la creazione della società a responsabilità limitata, la nuova regolamentazione delle attività finanziarie (gestione titoli, OPCVM) e la creazione di una nuova autorità amministrativa indipendente: la Commissione di Controllo delle Attività Finanziarie (CCAF).

Monaco Imprese : Possiamo già parlare di un bilancio legislativo del regno del Principe Alberto II di Monaco? Laurent Anselmi: Senza alcun dubbio. Sotto il profilo costituzionale, il Sovrano ha l’iniziativa legislativa. Nel corso di un importante intervento davanti al Consiglio Nazionale nel giugno 2006, egli ha affermato tutto il suo impegno per assicurare la più alta qualità dei provvedimenti e il funzionamento ottimale delle procedure legislative. In ossequio a tale linea, tutta una serie di leggi particolarmente innovative sono state rapidamente approvate per modernizzare il nostro ordinamento giuridico, per colmare alcuni vuoti legislativi, e adattare la normativa vigente alle esigenze del nostro tempo. Può citare qualche esempio? Questo aggiornamento ha riguardato varie branche quali il diritto di famiglia, il diritto amministrativo, con la legge sulla motivazione degli atti amministrativi, la giustizia e i diritti dell’uomo, con la riforma del codice di procedura penale e la recente adozione dello statuto della magistratura, per non parlare della nuova disciplina sulle associazioni e la protezione dei dati personali in sede di trattamenti informatici. Questo elenco non è ovviamente esaustivo. A che punto è la riforma del diritto societario e commerciale?

E per quanto riguarda la lotta al riciclaggio? Una legge sulla lotta al riciclaggio di denaro, al finanziamento del terrorismo e alla corruzione è stata adottata il 3 agosto scorso per modificare una legislazione in vigore dal 1993 e in parte superata. Essa racchiude in sé i nuovi standard raccomandati da Moneyval, un’organizzazione europea specializzata, che il Principato ha volutamente interpellato per avere una valutazione di alto profilo. Questo provvedimento legislativo inquadra in modo più completo e preciso il rapporto tra banchiere e cliente, ma si rivolge altresì a tutti i professionisti chiamati a gestire fondi. Infine la stesso ottimizza le competenze del SICCFIN e del FIU monegaschi (servizi di controllo dei circuiti finanziari).

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Questa azione di aggiornamento legislativo è destinata a proseguire? Molti progetti sono in fase di studio e alcuni di essi sono già all’esame del Consiglio Nazionale. Penso in particolare al disegno di legge sull’arbitrato - che dovrebbe essere un punto di riferimento in materia - in vista della creazione di un centro di arbitrato internazionale a Monaco, al progetto sul Codice dell’ambiente, e alla disciplina di nuove forme di transazioni quali, per esempio, il commercio elettronico.

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ECONOMIE

La modernisation du droit monégasque Interview de Laurent Anselmi, délégué aux affaires juridiques

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près avoir été Secrétaire général de la Direction des Services Judiciaires et Conseiller au Cabinet Princier, en charge des affaires juridiques, Laurent Anselmi est, depuis 2008, Délégué aux affaires juridiques auprès du Gouvernement monégasque. A ce titre, il a, entre autres, la charge de la préparation de projets de loi en vue de leur dépôt au Conseil national, l’assemblée législative de la Principauté, puis de leurs textes d’application. Monaco Imprese a recueilli son interview au Palais Princier. Monaco Imprese : M. Anselmi, peuton d’ores et déjà parler d’un bilan législatif du règne du Prince Albert II de Monaco? Laurent Anselmi : Sans aucun doute. Constitutionnellement, le Souverain dispose de l’initiative des lois et dans un discours majeur prononcé devant le Conseil National en juin 2006, S.A.S. le Prince a fortement souligné l’intérêt qu’il porte tant à la qualité de la loi qu’au bon déroulement des procédures législatives. Dans ce sillon, un certain nombre de lois importantes ont été rapidement promulguées afin de moderniser notre législation soit en comblant des vides juridiques, soit en adaptant des textes en vigueur aux exigences de notre temps.

Qu’en est-il du droit des affaires ? Il n’a naturellement pas échappé au mouvement général de modernisation. A cet égard, je citerai au premier chef la création de la S.A.R.L., la nouvelle régulation des activités financières (O.P.C.V.M., gestion de portefeuilles) et la création d’une nouvelle autorité administrative indépendante : la Commission de Contrôle des Activités Financières (C.C.A.F.). Et pour ce qui concerne le blanchiment ? Une loi relative à la lutte contre le blanchiment de capitaux, le financement du terrorisme et la corruption a été adoptée le 3 août 2009 afin de modifier une législation en vigueur dès 1993. Elle intègre de nouveaux standards recommandés par MONEYVAL, un organisme européen spécialisé que la Principauté a volontairement sollicité pour procéder à son évaluation. Ce texte encadre notamment de manière plus complète et précise la relation entre le banquier et son client, tout en traitant de tous les professionnels appelés à manier des fonds et en optimisant les compétences du S.I.C.C.F.N., le F.I.U. monégasque.

“Le droit des affaires n’a pas échappé au mouvement général de modernisation”

Pouvez-vous citer des exemples ? Cette modernisation a touché de très nombreuses branches du droit comme par exemple le droit de la famille, le droit administratif avec la loi sur la motivation des actes administratifs, ou encore la justice et les droits fondamentaux avec une réforme du code de procédure pénale – la loi « justice et liberté » - et la récente adoption du très important statut de la magistrature, sans oublier le nouveau régime des associations et de la protection des données personnelles au regard de l’informatique. Cette liste n’est évidemment pas exhaustive.

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Cette action de modernisation législative estelle appelée à se poursuivre ? D’autres projets importants sont à l’étude et certains sont d’ores et déjà déposés au Conseil National. Je pense notamment au projet de loi relatif à l’arbitrage qui devrait être une référence en la matière, ce dans la perspective de la création d’une structure internationale d’arbitrage à Monaco. Tout aussi emblématique est notre projet de Code de l’environnement. D’autres projets traitent des nouvelles technologies comme le commerce électronique par exemple.

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YACHTING

B.Y. Monaco “Your passion is our passion”

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pecializzata nel management a 360 gradi e nella gestione delle imbarcazioni e navi da diporto, sollevando l’armatore da ogni incombenza relativa alla gestione, B.Y. MONACO offre tutti i prodotti e servizi del settore nautico: compravendita, agenzia, brokeraggio, yacht design, architettura e customizzazione di interni, manutenzione, consulenze finanziarie per l’acquisto di unità nuove e usate. Nei progetti a breve, in quanto già in avanzata fase di sviluppo, B.Y. MONACO intende concretizzare il charter d’imbarcazioni proprie e, novità assoluta, l’acquisto in multiproprietà. La società B.Y. MONACO è presente sul mercato monegasco ed internazionale da numerosi anni, prima sotto forma d’impresa individuale per poi trasformarsi in società a responsabilità limitata. Alla sua guida troviamo Enrico Barbaro, un veneziano quarantacinquenne appassionato di mare, geometra di formazione, e residente nel Principato di Monaco da un decennio. Forte della sua esperienza, B.Y. MONACO è in grado di offrire ai suoi clienti servizi tagliati su misura. Affiliata all’Associazione degli Imprenditori Italiani di Monaco (AIIM), B.Y. MONACO è una componente attiva dell’economia monegasca.

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YACHTING

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pécialisée dans le management et la gestion du personnel des bateaux de plaisance, soulageant ainsi le propriétaire de toutes les tâches relatives à la gestion, la societé B.Y. MONACO propose tous les produits et services de l’industrie maritime : achat et vente, agence, courtage, yacht design, architecture et décoration d’intérieur personnalisées, maintenance, conseils financiers pour l’achat d’unités neuves et d’occasion. Dans les projets à court terme, B.Y. MONACO entend concrétiser le charter d’unités dont elle est propriétaire et, nouveauté absolue, la vente d’embarcations en multipropriété. La société B.Y. MONACO est présente sur le marché monégasque et international depuis de nombreuses années, d’abord en tant qu’entreprise individuelle puis sous forme de société à responsabilité limitée. A sa tête, nous trouvons Enrico Barbaro, un vénitien de quarante-cinq ans, passionné par la mer, géomètre de formation, et résident à Monaco depuis dix ans. S’appuyant sur sa grande expérience, B.Y. MONACO est en mesure d’offrir à ses clients des services personnalisés « clé en main ». Affiliée à l’Association des entrepreneurs italiens de Monaco (AIIM), B.Y. MONACO est une composante active de l’économie monégasque.

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EVENTI

EVENEMENT

Monaco per il Senegal Serata di gala per un progetto internazionale di imprenditorialità femminile Gala des Femmes chefs d’entreprises pour un projet international d’entreprenariat féminin

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’Associazione delle donne imprenditrici di Monaco, creata cinque anni fa, si propone come obiettivo, oltre la difesa degli interessi delle iscritte, quello di favorire la cooperazione reciproca tra gli imprenditori monegaschi e di valorizzare la sensibilità femminile nella gestione. Nel corso della sua serata di gala, l’associazione ha presentato il suo progetto internazionale sull’imprenditorialità femminile e la solidarietà digitale, varato in Senegal, e appoggiato dalla Agenzia Mondiale di Solidarietà Digitale. Questa iniziativa, sostenuta da S.A.S. il Principe Alberto II e la signora Vi-

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’Association des Femmes Chefs d’Entreprises de Monaco (AFCEM) créée il y a cinq ans, se donne comme objectifs, outre la défense des intérêts de ses membres, de favoriser l’entraide entre les chefs d’entreprises monégasques et de valoriser la sensibilité féminine dans la gestion. Lors de sa soirée de gala, l’association a présenté son projet international d’entrepreneuriat féminin et solidarité numérique, lancé au Sénégal et accompagné par l’Agence Mondiale de Solidarité Numérique. Cette initiative, soutenue par S.A.S. le Prince Albert II et Madame Viviane Claude Mizrahi - Iso l’agence

S.A.S. il Principe Alberto II al gala dell’associazione: alla sua sinistra il presidente Antonia Molin-Ivaldi viane Wade, First Lady del Senegal, è volta ad aiutare le senegalesi alla creazione di un’attività d’impresa, micro-finanziata e dotata di tecnologie informatiche e di comunicazione, condizioni indispensabili per accompagnarne la crescita. Il progetto pilota, da replicare in altri Paesi, è stato avviato in Senegal in collaborazione con l’Associazione delle donne senegalesi imprenditrici. Gli obiettivi sono tre : promuovere l’inserimento delle donne nel tessuto socio-economico, creare posti di lavoro per le donne, e partecipare allo sviluppo economico del paese. Un primo centro d’affari è nato all’inizio del 2010, completato dall’ampliamento di un centro già esistente, e due nuovi centri saranno implementati entro la fine dell’anno. La Cooperazione internazionale monegasca, assieme ad alcuni partner privati, sostiene finanziariamente l’iniziativa.

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Wade, Première Dame du Sénégal, permet d’aider des femmes à créer leurs entreprises, micro-financées et liées aux technologies de l’information et de la communication, appui indispensable à toute création. Le projet pilote destiné à être dupliqué dans d’autres pays, est initié au Sénégal en collaboration avec l’Association des Femmes Chefs d’Entreprises Sénégalaises. Les objectifs sont triples : favoriser l’insertion sociale des femmes, créer des emplois féminins et participer activement au développement économique du pays. Un premier Centre d’affaires a démarré début 2010, avec en complément l’extension d’un centre existant, et deux nouveaux centres seront implantés avant la fin de l’année. La Coopération Internationale de Monaco et des partenaires privés appuient financièrement l’initiative.

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IMPRESE

Ritratti di donne imprenditrici Lia Riva Monaco Boat Service Lia è la figlia di Carlo Riva, il fondatore del celeberrimo cantiere di Sarnico che porta il suo nome. Residente nel Principato da oltre trent’anni, è divenuta cittadina monegasca. Laureata in letteratura e lingue straniere, svolge il ruolo di presidente-de- legato di Monaco Boat Service. Mecenate e appassionata d’arte, è componente del consiglio di amministrazione dell’associazione degli Amici del Nuovo Museo Nazionale di Monaco; organizza ogni anno il Riva Art Trophy, ed è sponsor di Damien Hirst, uno dei più famosi artisti contemporanei. Lia Riva è socia onoraria dell’Associazione degli Imprenditori Italiani di Monaco (AIIM). Lia est la fille de Carlo Riva, fondateur du célèbre chantier naval de Sarnico qui porte son nom. Résidente en Principauté depuis plus de trente ans, elle a acquis la nationalité monégasque. Diplômée en littérature et langues étrangères, elle est Présidente-déléguée de Monaco Boat Service. Mécène et passionnée d’art, Lia est membre du conseil d’administration de l’Association des Amis du Nouveau Musée National de Monaco ; elle organise chaque année le trophée Art Riva, et parraine Damien Hirst, l’un des artistes contemporains les plus connus. Lia Riva est membre honoraire de l’Association des entrepreneurs italiens Monaco (AIIM).

Marina Mazza Mazza Immobilier Cittadina monegasca di origine italiana, Marina Mazza gestisce con sua sorella Emily l’ Agenzia Mazza Immobiliare. Molto impegnata nello sport, Marina partecipa con successo alle regate su J24 nel team femminile dello Yacht Club di Monaco. Marina è parte attiva della vita della comunità monegasca, in qualità di vicepresidente della Jeune Chambre Economique. “Essere imprenditore richiede molto tempo, ma una buona organizzazione personale è la chiave del successo. Devi essere appassionato del tuo lavoro, non guardare l’orologio, ed avere sempre una visione chiara dei tuoi obiettivi!“, ci confida Marina. De nationalité monégasque, mais d’origine italienne, Marina Mazza dirige avec sa sœur, Emilie, l’agence Mazza Immobilier. Marina est aussi très impliquée dans le milieu sportif et participe régulièrement aux régates de voile de J24 avec la première équipe féminine du Yacht Club de Monaco. Egalement engagée dans la vie associative de la Principauté, elle est Vice-Présidente de la Jeune Chambre Economique de Monaco. « Etre chef d’entreprise requiert, certes beaucoup de temps, mais surtout une bonne organisation est la clé du succès. Il faut être passionné par son travail, ne pas compter ses heures et il est important d’avoir toujours une vision précise de ses objectifs ! », nous confie Marina.

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ENTREPRISES

Femmes chefs d’entreprises Pierpaola Bernasconi Bernasconi Gioielli La fantasia di Pierpaola non finisce mai di creare. Trascorre ore al lavoro nella sua gioielleria. Si diverte a fare quel che fa, perché le piace; gode nel veder prendere forma alle sue creazioni, che nascono sulla carta come semplici schizzi. La sua filosofia creativa: “Tutte noi donne siamo uniche, cosi devono esserlo i nostri gioielli”. Non è importante che un oggetto sia molto costoso o impreziosito da pietre di caratura eccezionale; non sono il prezzo o il peso che ne garantiscono l’esclusività. Sono l’originalità, la qualità della manifattura, unite alla passione, l’emozione, l’esperienza personale della donna che lo vive. Pierpaola Bernasconi è iscritta all’Associazione degli Imprenditori Italiani di Monaco (AIIM). La fantaisie de Pierpaola n’a pas de limites. Elle passe de nombreuses heures à dessiner ses bijoux. Elle adore son métier, parce qu’elle aime voir ses croquis sur papier se transformer peu à peu en précieuses créations. Sa philosophie est : «Toutes les femmes que nous sommes sont uniques, tels doivent donc être nos bijoux ». Il n’est pas important que le bijou soit très coûteux ou en pierres précieuses de qualité exceptionnelle . Ce n’est pas le prix qui garantie l’exclusivité, l’originalité ou la qualité de fabrication, mais la passion combinée à l’émotion, à l’expérience personnelle de la femme qui le porte. Pierpaola Bernasconi est membre de l’AIIM.

Federica Nardoni Spinetta Beach & Cashmere Italiana, residente da 15 anni a Monte Carlo, è alla guida della Camera Monegasca della Moda - affiliata alla Federazione degli industriali monegaschi - che raggruppa i professionisti del settore, in particolare i creatori monegaschi e i marchi “Made in Monaco”, proiettando il Principato nel contesto internazionale della Moda. Laureata in Economia e Commercio all’Università Bocconi di Milano, fonda nel 2005 il marchio Beach & Cashmere Monaco. Federica Nardoni Spinetta è Segretaria generale della Camera di sviluppo economico, e membro attivo dell’associazione Donne Imprenditrici Monegasche. Italienne, résidente depuis 15 ans à Monaco, elle est à la tête de la Chambre de la mode - affiliée à la Fédération Patronale Monégasque - qui réunit les professionnels, les créateurs et les marques « Made à Monaco », en favorisant la projection de la Principauté dans contexte international de la mode. Diplômée en économie à l’Université Bocconi de Milan, expert-comptable de formation, elle a fondé en 2005, la marque « Beach & Cashmere Monaco ». Federica Nardoni Spinetta est la secrétaire générale de la Chambre de Développement Economique de Monaco, et membre actif de l’association monégasque Femmes Chefs d’Entreprises.

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ENTREPRISES

IMPRESE

Luisella Berrino Cast Monaco Luisella debutta nel 1970 ai microfoni di Radio Monte Carlo, dove continua tutt’ora a trasmettere, diventando un caso unico in Italia per fedeltà ad un’emittente privata. Vincitrice del concorso di Rai 1 “Un volto nuovo per gli anni 80”, è stata l’unica donna premiata. Luisella è capo redattore di “Montecarlo Sat”, la televisione satellitare di Monaco, nonché voce ufficiale della riedizione storica della Mille Miglia e del Gran Premio di Monaco di Formula 1. Dal 1998, organizza incontri con scrittori e giornalisti italiani invitati a presentare i loro libri ai residenti monegaschi. Nel 2007, ha creato il Premio di narrativa l’Amaca che dà voce a scrittori esordienti. Luisella Berrino è socia dell’Associazione degli Imprenditori Italiani di Monaco (AIIM). Luisella a débuté en 1970 sur Radio Monte Carlo, où elle continue encore d’exercer, en devenant ainsi un cas unique en Italie pour sa fidélité à la même radio privée. Vainqueur sur la chaîne italienne Rai 1 pour « Un nouveau visage pour les années 80 », elle a été la seule femme récompensée. Luisella est rédactrice en chef de la télévision par satellite « Monte Carlo Sat » et la voix officielle de la nouvelle édition de la « Mille Miglia » et du Grand Prix historique de Formule 1 de Monaco. Depuis 1998, elle organise des rencontres avec des écrivains et des journalistes italiens invités à présenter leurs livres aux résidents monégasques. En 2007, elle a créé le Prix de littérature « L’Amaca ». Luisella Berrino est membre honoraire de l’Association des entrepreneurs italiens Monaco (AIIM).

Lorena Baricalla Promo Art Monte-Carlo Prima ballerina etoile, cantante ed attrice Lorena Baricalla ha fondato la Promo Art Monte-Carlo Production, società specializzata nell’ideazione di progetti di entertainment e la realizzazione di grandi eventi e spettacoli internazionali. Ha interpretato primi ruoli pressi i Balletti di Monte-Carlo; ha cantato con José Carreras ed è stata affiancata da partner prestigiosi quali Rudolf Nureyev, Eric Vu An dell’Opera di Parigi, Frédéric Olivieri già Direttore della Scala di Milano, esibendosi in più di 25 paesi. Première danseuse étoile, chanteuse et actrice, Lorena Baricalla a fondé Promo Art Monte-Carlo Production, société spécialisée dans la conception de projets, spectacles et grands événements artistiques internationaux. Elle a interprété les tout premiers rôles aux Ballets de MonteCarlo, elle a chanté avec Jose Carreras et a été accompagnée de partenaires prestigieux tels que Rudolf Noureev, Eric Vu An de l’Opéra de Paris, Frédéric Olivieri, ancien directeur de la Scala de Milan, en se produisant dans plus de 25 pays.

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Studio Twin

Nei giardini di Peyre-Lebade, Listrac Médoc, scultura “BELU” di Zaha Hadid, 2007. Collezione Ariane e Benjamin de Rothschild.

Banque de Gestion Edmond de Rothschild Monaco / 2, avenue de Monte-Carlo - 98000 Monaco / Tél. +337 93 10 47 47

Dialogo a proposito

del Valore

- Valore, valore… insomma, è il corso di Borsa. - Solo questo? Il valore è anche uno sguardo! Uno sguardo rivolto al futuro!

Insieme alla Banque de Gestion Edmond de Rothschild Monaco, venite a condividere una visione della finanza personificata, intrisa di senso e lungimirante. www.edmond-de-rothschild.mc

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FINANCE

Struggling economies confident markets and the euro under pressure By Frank Neter, Chief Investment Officer, KBL Monaco Private Bankers Dato l’elevato contenuto tecnico dell’articolo e la estrema specificità del linguaggio utilizzato la redazione di Monaco Imprese ha ritenuto opportuno riportare l’intervento di Frank Neter, Chief Investment Officer de KBL Monaco Private Bankers, nella sua versione originale in inglese. Etant donné le contenu technique de l’article, la Rédaction de Monaco Imprese a souhaité publier le commentaire de M. Frank Neter, Chief Investment Officer de KBL Monaco Private Bankers, dans sa version originale en anglais.

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or European investors, the probably most astonishing development in financial markets during the first quarter of 2010 was the strengthening US Dollar with its strongest quarter since more than a year continuing its rebound from 1.50 end of November and 1.43 end of December to levels around 1.35. The probably overvalued Euro came under pressure not only because certain national budgets in the Euro zone seem to get out of control, but as market participants doubt the solidarity between member countries. For many it seems like the Greek “tragedy” is only a first hint of bigger problems to come. One must not forget that in spite of the monetary union, which has well functioned since its creation, there is still no fiscal, economical and legal unity. As an example, politicians in Germany have difficulties explaining to their voters, that they should support a country where people retire 10 years earlier than their European counterparts. This recent development finally reminds many that an efficient diversification of our wealth and savings is

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still as important as ever. This is particularly true for those pure Euro based investors among us, who have ,during the last years of the rise of the single currency, managed to create better performances by keeping all their investments in Europe rather than those who continued to invest a solid part of their assets across the Atlantic, as many generations have done before. Macroeconomists estimate a “correct” value based on purchasing power for the Euro against the US Dollar around 1.15, just where it started after falling to 0.80 Dollar cents and climbing to the double before now coming back to levels around 1.35. We do not see any reasons to panic regarding this level, as it also helps many of our international and exporting companies in Europe to be a little more competitive again. The export, which we have to admit depends more and more on demand in emerging countries currently looks like “the last resort” of economical growth in our region, as consumption, investments and public spending will not manage to contribute positively, for all those reasons already described so often. Stimulus packages have helped to avoid the worst but have created bigger deficits, which have to be reduced in the coming years, as artificially created inflation is not a realistic option. During the last months inflation has picked up again and probably misled certain investors. Currently statistics, which are mostly published on a yearto-year basis, take into account what is called the “basis effect”. In fact, one year ago, commodity and particularly energy prices were extremely low and have stabilized since the gradual rise based on those prices (e.g. crude oil at USD 30 the 23rd December 2008 and at 75 one year later)

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FINANCE will therefore automatically decrease continuously. One could argue that demand in emerging countries will lead to sharply rising commodity prices. This might be true in the longer run, but today we have to realize, and this is also true for emerging nation’s role in world economic growth, that their part is increasing but not yet important enough to counterbalance the weak demand in developed countries. In case there will be inflationary tendencies soon, central bankers, nevertheless, will continue, still for a while, to stimulate monetary and credit growth with a very accommodative policy since real estate market is weak and debt burden important. All this sometimes reminds us of the Japanese economy, which has still not yet recovered from its excesses since the early nineties. Let us not get too pessimistic but resume the some major facts: -The worldwide recovery is set to prove sustained but probably tepid. -In Europe the situation is asymmetric between north and south. The auto support is ending; export is helped by a weaker Euro. -Major emerging countries are ahead in the cycle and have already started to implement strategies against new “speculative bulbs”. -Financial conditions in developed countries remain supportive. The latest surprisingly good growth figures (especially US ones) should not be over-estimated as they were largely driven by restocking (which followed massive de-stocking during the crisis) and heavy cost cutting, which led to higher unemployment. We therefore think that growth will be slow, but will be more diversified, which is healthy. Fiscal consolidation (higher taxes) remains a risk but

will be implemented very gradually from 2011 on. Inflation is not a threat; deflation will also be avoided as demand from emerging countries should help to replace at least part of the lagging (consumer) demand in the developed world. How is this currently reflected (or not) in major asset classes and what does this mean for the near future? In spite of record high deficits and the for first time in many years, AAA rated European government bonds offer fewer yields than European major indices’ dividend yields even after the 65% equity rebound (STOXX 50) since the lowest levels in March 2009. We can conclude that these bonds are probably too expensive to buy or even too keep. Nevertheless the spread (yield difference) between short and longer term bonds is still very high and although the longer term might remain more volatile by reacting to economic publications and the short term offers only very little value, this is not our favored asset class. Recently central banks have absorbed a bigger part of the massive debt issues; they have to reduce these shares and will even be forced to sell parts of these on the market in the medium term. For investors who need to invest in this segment, we suggest to concentrate a bigger part of on the medium term (4-7 years maturity) and to be selective regarding issuers. In the corporate segment, many telecoms and utilities bonds now seem overvalued, particularly compared to the “high dividend stocks” in this sector. Equity markets have already well rebounded since the lows in March 2009, but most of them are still far below pre-crisis levels as shown on the table underneath (all in local currencies, MSCI EM in USD)

Indices

31/10/07

09/03/09

26/03/10

Diff. 2010/2007

S+P 500 (USA)

1549,38

676,53

1166,59

32,81%

Stoxx600 (Europe)

388,43

157,97

263,59

47,36%

Nikkei 225 (Japan)

16737,63

7086,03

10996,37

52,21%

MSCI Emerging Markets

1337,63

485,29

993,08

34,70%

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FINANCE

Headline and profit growth will not reach former momentum in the near future, but there are greater geographic, sector and individual divergences, which can be detected by a closer analysis. It is also possible to be proactive in trading and valuation ranges as markets are not always as homogenous as they might appear. For a few months now, the merger and acquisition activity has again gained pace, as companies and institutional investors, also from emerging countries, continue to select attractive targets to acquire external growth. All-in-all, it seems as the past year market rally is at least mostly justified by improved fundamentals, but we have to be prudent as the recovery will be slow. The fundamental situation looks better in emerging markets, but the current market levels make them vulnerable to disappointments. The first quarter has already shown that markets have started to fluctuate more and lack a clear direction. The Stoxx 600 (Europe) first gained 2.6%, then lost 9.6% end of January/beginning of February and has rebounded 12% since. This results in a yearto-date performance of a more modest 3.82% until 26th March 2010. During the same period, 10 year German Bund yields have further devaluated, down

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from 3.39% to 3.16%. As a conclusion 2010 is probably a year to be prudent and selective again. After 2009, where the bravest where the luckiest, a well diversified mix between good quality investments, more on the equity and a little less on the bond side, accompanied by well analyzed and actively followed picks of “special situations” will, in our view, be the right strategy to adopt. Real estate investments still appear too risky and should better be made individually with an intensive knowledge of the local markets. Most commodity investments are penalized by roll-over costs due to the so called “contango-effect”, where higher prices are already integrated for future deliveries. Gold looks very expensive for a Euro-based investor but can be an anchor of de-correlation in any portfolio if integrated carefully. For more sophisticated investors we suggest specific ‘long-short’ equity strategies, i.e. long and short positions to take advantage of the perspective dispersion of performances among different stocks and indexes. We also suggest some very interesting volatility trading strategies to benefit from its extraordinary low level and likely increase. Your personal relationship manager will help you to optimize your own strategy and investment profile tailor-made for your personal needs, your individual situation and risk appetite. Our investment department helps your relationship manager to construct and manage your portfolio, to find the corresponding products and services and to give you access to international markets.

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FINANZA

FINANCE

Arnaud Loubier direttore di LCL Monaco - directeur de LCL Monaco Arnaud Loubier, nuovo direttore di LCL Monaco dal luglio dello scorso anno, è un affabile parigino di 48 anni, che dopo una lunga carriera in LCL giunge nel Principato per la sua prima esperienza all’estero Arnaud Loubier, le nouveau directeur de la banque LCL Monaco depuis le mois de Juillet 2009, est un parisien de 48 ans, qui, après une longue carrière dans cette même banque a pris ses fonctions à Monaco pour sa première expérience à l’étranger

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on quasi 150 anni di storia il Crédit Lyonnais, oggi LCL, è uno dei pilastri della tradizione finanziaria francese. E anche monegasca, dal momento che questo istituto di credito è stata anche la prima banca straniera a insediarsi, all’inizio del secolo scorso, a Monaco. Dal luglio 2009 a dirigere la sede monegasca è Arnaud Loubier: parigino, 48 anni, sposato con due figli (di 21 e 23 anni), Loubier è alla sua prima esperienza all’estero. L’ultimo suo incarico prima di giungere nel Principato è stato alla sede centrale, dove per quattro anni ha occupato il posto di responsabile delle relazioni con la stampa. Loubier ha esordito in LCL a soli 25 anni appena diplomato all’Institut de Gestion di Parigi. Nel suo curriculum anche diversi incarichi commerciali più specialistici, in particolare per quanto riguarda i rapporti con le imprese. Direttore - chiediamo - che cosa l’ha colpita in questi suoi primi mesi di esperienza a Monaco? “Noi francesi - dice Loubier - qualche volta dimentichiamo che Monaco è a tutti gli effetti uno Stato diverso dal nostro. Ci sono ovviamente molti punti in comune tra i due Paesi, ma esistono anche grandi differenze. Una caratteristica unica di Monaco è la grande concentrazione di ricchezza e di attività. Poi, è sicuramente importante e positiva la grande vicinanza con i dirigenti e i i centri decisonali del Paese. Con le altre banche c’è una grande concorrenza, ma è una concorrenza sana e conviviale”. L’aspetto meno piacevole? “Non credevo che così difficile trovare casa. Ma è un problema risolto”.

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vec près de 150 ans d’histoire, le Crédit Lyonnais - aujourd’hui dénommé LCL - est un des piliers de la finance française ... et aussi monégasque puisque cette banque a été également la première filiale étrangère à s’établir en Principauté au début du siècle dernier. Depuis Juillet 2009, M. Arnaud Loubier dirige la banque monégasque : Parisien, 48 ans, marié et père de deux enfants de 21 et 23 ans, il est ici à sa première expérience à l’étranger. Sa dernière affectation avant son arrivée, était auprès du siège central, où pendant quatre ans, il a occupé le poste de responsable des relations avec la presse et les médias après une longue expérience dans le secteur commercial. M. Loubier a commencé sa carrière au LCL, agé de seulement 25 ans, juste après son diplômé auprès de l’Institut de Gestion à Paris. M. Le Directeur, qu’est ce qui a retenu votre attention dans ces premiers mois passé à Monaco ? «Les Français – dit M. Loubier - oublient parfois que Monaco est un État à part entière et différent du nôtre. Il y a évidemment de nombreux points communs entre les deux pays, mais il y a aussi de grandes différences. Une caractéristique unique de Monaco est la grande concentration de richesse et d’activités productives. La proximité avec les centres de décision monégasques est aussi un aspect très important. Avec les autres banques il y a une grande compétition, mais la concurrence est saine et conviviale. “ L’aspect le moins agréable ? “Je ne pensais pas que c’était aussi difficile de trouver un logement, mais le problème est résolu. “

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CENA-DIBATTITO

Monaco immagina il futuro Presentato agli imprenditori italiani il Libro Bianco “Monaco 2029”

La consegna dell’orologio griffato AIIM, ricordo della serata, ai relatori. Nella foto, da sinistra: Diego Munafò, direttore dell’AIIM, Stéphan Bruno (segretario generale del gruppo di lavoro sul Libro Bianco), Jean-Franck Bussotti (tra gli autori del Libro Bianco), Bernard Pasquier (ccordinatore del gruppo di lavoro), Niccolò Caissotti di Chiusano, vicepresidente dell’AIIM

È

stato presentato, nel corso di una cena dibattito organizzata dall’AIIM, il Libro Bianco “Monaco 2029” pubblicato dal Conseil National. Alla serata erano presenti Bernard Pasquier – coordinatore del progetto - Jean-Franck Bussotti e Stéphan Bruno tra gli autori di questo rapporto, oltre a Alexandre Bordero in rappresentanza di Stéphane Valeri, ispiratore del progetto. Il Livre Blanc raccoglie il risultato dei lavori di un gruppo di riflessione, formato da illustri economisti, e uomini di affari che ha voluto tracciare, dopo aver preso atto delle conseguenze dell’attuale crisi globale, una proposta di programma sullo sviluppo del Principato nei prossimi 20 anni. Il suo presupposto è una precisa analisi dei punti di forza e di debolezza dell’economia locale. Si tratta di un lavoro complesso,

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ma che merita di essere analizzato nelle sue linee principali. L’imprenditoria necessita di risorse, di capitali, di uomini: ma anche e soprattutto di idee, di progetti, di programmazione. Tanto più a Monaco, dove esistono indiscutibili vincoli, non solo geografici. La evidente scarsità di spazi da dedicare alle attività produttive è solo una, forse la più visibile, delle difficoltà contro cui si scontrano i tentavi di modernizzare l’economia del territorio, specialmente in una visione a lungo termine. Lo spettacolare sviluppo del Principato negli ultimi 50 anni è dovuto a condizioni particolari che difficilmente potranno ripetersi e reiterarsi: questa preoccupazione è ben presente nei piani del governo e di SAS il Principe Alberto II che già in un suo discorso del 2005 si chiedeva quali dovessero essere le linee di crescita

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di Monaco. L’idea di questo Livre Blanc nasce da Sthéphane Valeri, presidente del Conseil National, che è riuscito a riunire attorno al progetto alcuni esperti in diversi settori. Nasce così un Groupe de Rèflexion incaricato di discutere e concretizzare i diversi progetti. Va sottolineato che i progetti suggeriti nel LB non sono stati unanimemente condivisi dal Groupe: piuttosto il risultato è frutto di una pluralità di visioni di quello che sarà Monaco domani. Il punto principale è proprio questo: capire quali possono essere i settori e gli ambiti nei quali Monaco possa rimettersi in gioco in maniera vincente, uscendo da quel torpore imprenditoriale che ne ha forse fatto la fortuna nel passato ma che rischia nei prossimi anni di condannare il Principato a una perenne subalternità e a un futuro incolore. Interessante a questo proposito quanto sottolineato da Stéphan Bruno: a Monaco su 8.000 monegaschi lavorano solo in 2.000, il 55% dei quali nel settore pubblico (vale a dire principalmente nella SBM). “L’imprenditorialità non è vista come un valore”. questo, per esempio, spiega il gran numero di monegaschi che lasciano il Principato per lavorare altrove. Un capitale umano su cui il Principato investe (per la formazione) ma di cui il Principato non gode. “La fuga dei cervelli - ha sottolineato JeanFranc Bussotti - è un peccato al quale dobbiamo rimediare”. Il Livre Blanc, con i suoi 55 progetti è un buon punto di partenza: ma attenzione, il Libro Bianco “non è un libro di ricette” un compendio di istruzioni che basta aprire e seguire alla lettera per ot-

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tenere un buon risultato. Piuttosto è un punto di partenza, un invito a porsi delle domande, ad “aprire un dibattito nazionale aperto a tutti” (come ha detto Bernard Pasquier nel corso della serata AIIM). Il gruppo di lavoro messo in piedi da Sthéphane Valèri ha lavorato praticamente a titolo volontaristico: tuttavia lo sforzo messo in atto è ben visibile. “Ci sono stati anche disaccordi tra di noi – ha detto Bussotti – cosa normale quando si discute di una impostazione globale dell’economia di un paese”. I progetti presentati partono da una analisi approfondita dei punti di forza e di debolezza del territorio. Riguardano nove principali campi: ecologia, sanità, educazione, cultura, vivibilità, vitalità della società, buon governo, ottimizzazione dell’impiego del tempo, benessere psicologico. Di che far lavorare la fantasia: tra i progetti pubblicati, spiccano quelli dedicati alla creazione di enti di formazione e di studio (in particolare per le scienze finanziarie), di poli culturali internazionali, di centri scientifici. Tutti destinati a diventare realtà di riferimento mondiale. Ma anche studi per il telelavoro, per l’indipendenza energetica del Principato, per reti di trasporto pubblico rapide ed ecologiche, per una unità modello per il trattamento dei rifiuti o per la creazione di spazi sotterranei per l’archiviazione di banche dati informatiche e non. Per chi ha talento e inventiva Monaco potrà ancora offrire possibilità di successo. Dall’alto in basso: Stéphan Bruno, Bernard Pasquier, Jean-Franck Bussotti e Alexandre Bordero in rappresentanza di Stéphane Valeri

Il testo completo del volume (105 pagine) è disponibile sul sito del Conseil National.

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DINER-DEBAT

Monaco imagine son futur Présentation aux entrepreneurs italiens du Livre Blanc “Monaco 2029”

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e Livre Blanc “Monaco 2029”, édité par le Conseil National, a été présenté lors d’un dîner-débat organisé par l’AIIM (Association des Entrepreneurs Italiens de Monaco). A cette soirée étaient présent M. Bernard Pasquier - coordinateur du projet – accompagné de Messieurs Franck Bussotti et Stéphane Bruno, deux des auteurs de ce rapport. L’idée de cet ouvrage provient de M. Stéphane Va-

Stéphan Bruno leri, Président du Conseil National, qui a constitué un groupe de réflexions composé d’experts dans différents domaines, d’éminents économistes et entrepreneurs chargés de discuter et de mettre en œuvre un certain nombre de projets. Ainsi, le Livre Blanc recueille le fruit de leur travail. Conscients des conséquences de la crise mondiale, ils sont partis d’une analyse précise des forces et des faiblesses de l’économie monégasque pour établir un programme de développement de la Principauté sur les vingt prochaines années. Il s’agit d’une tâche complexe, qui mérite d’être exposée dans ses grandes lignes. L’esprit d’entreprise exige des ressources, des capitaux, des hommes, mais aussi et surtout des idées, des projets et des programmes. Ceci est vrai aussi à Monaco, où il existe des contraintes indéniables, et pas seulement géographiques. L’absence d’espace à consacrer aux activités productives en est une,

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peut-être la plus visible des difficultés rencontrées pour tenter de moderniser l’économie du territoire, surtout dans une vision à long terme. Le développement spectaculaire de la Principauté au cours des 50 dernières années est dû à des conditions particulières qui difficilement pourront se Niccolò Chiusano répéter. Cette préoccupation a été bien mise en évidence dans les plans du Gouvernement et de S.A.S. le Prince Albert II lequel, dans un discours prononcé en 2005, indiquait ce que devait être les grandes lignes de croissance à Monaco. Bien que le groupe de travail, mis en place par M. Valeri a été formé par des volontaires, les efforts de mise en oeuvre sont clairement visibles. “Il y avait des désaccords entre nous affirme M. Bussotti - chose normale lorsqu’il Bernard Pasquier s’agit de paramètrer l’économie d’un pays.” Les projets proposés dans le Livre Blanc ne sont donc pas unanimement partagés, mais sont plutôt le résultat d’une pluralité de visions de ce que Monaco sera demain. L’objectif principal était le suivant : identifier et comprendre les domaines où Monaco pouvait se remettre en question de façon gagnante. A ce propos, M. Bruno, remarquant que sur une population de 8000 Monégasques, ne travaillent que 2000 dont 55% dans le

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Une image de la salle du Novotel où s’est tenue le diner-débat sur le présentation du Livre Blanc

secteur public (principalement dans la SBM), souligne que “L’entrepreneuriat n’est pas considérée comme un atout”. C’est ce qui explique le grand nombre de Monégasques qui quittent la Principauté de Monaco pour travailler à l’étranger. La Principauté de Monaco investit beaucoup dans la formation, mais bénéficie peu de son capital humain. “La fuite des cerveaux - dit Jean-Franck Bussotti - est un problème que nous devons surmonter.” Le Livre Blanc, avec ses 55 projets, est un point de départ, et non pas un recueil de déclarations qu’ il suffit d’ouvrir et de suivre à la lettre pour obtenir un bon résultat. Il s’agit plutôt d’une invitation à «ouvrir un débat national ouvert à tous”, comme le dit Bernard Pasquier. Les projets débutent par une analyse approfondie des forces et des faiblesses du territoire, et couvrent neuf

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domaines principaux dont, l’écologie, la santé, l’éducation, la culture, la société, l’administration, le bienêtre, en d’autres mots, de quoi faire travailler l’imagination ... Parmi ces différentes études, on distinguera celles qui se consacrent à la création de centres de formation (en particulier pour les sciences financières), de pôles culturels internationaux et scientifiques, tous destinés à devenir des références mondiales, mais aussi des projets pour le télétravail, l’indépendance énergétique de la Principauté, l’adoption de réseaux de transport public écologique et d’unités pour le traitement de déchets, la création d’emplacements souterrains pour le stockage. Le texte intégral du Livre Blanc (105 pages) est disponible sur le site internet du Conseil National.

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CENA-DIBATTITO

La cena-dibattito dell’AIIM per Le dîner-débat de l’AIIM pour

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il Libro Bianco “Monaco 2029” le Livre Blanc “Monaco 2029”

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1 Henry Fissore. 2 Stefano Magnino, Carlo Ravano e la signora Betti. 3 Fabrizio Carbone. 4 Luciano Garzelli. 5 Rosella Mangeruca. 6 Carlo Cosentino. 7 Silvio Garzelli. 8 Alberto Sacconaghi . 9 Salvatore Bervicato, Salvatore Adragna e Massimiliano Ibba.10 Piero Caramello. 11 Mauro Migliorero 12 Mauro Marabini. 13 Paolo Braschi. 14 Fabrice Pichet. 15 Cristian Battaglia con una collega. 16 Rosella Mangeruca e Giuseppe Ambrosio. 17 Patrizio Barbera 18 Flavio Rizzo. 19. Jean-Laurent Terrazzoni. 20 Giulia Paolinelli e Emilio Colantuoni Sanvenero 21 Carine Dolfen. 22 Mauro Menesini e signora. 23 Sophie Bourdillon. 24 Gabriele Tagi e Bernard Pasquier. (Photos Claude Mizrahi - Iso-l’agence)

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IMMOBILIARE

L’immobiliare a Monaco Intervista con Michel Dotta Presidente della Chambre Immobilière Monégasque

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a strada più ricca del mondo si trova proprio qui, nel Principato, dove nello scorso gennaio un penthouse nell’avenue Princesse Grace è stato acquistato a 90mila euro al metro quadrato. Il sogno di un appartamento a Monaco ha da sempre sedotto un gran numero di italiani, per molto tempo i migliori clienti del mercato immobiliare locale. Comprare casa a Monaco è sempre stato un buon business, da coniugare facilmente con la dolcezza di vivere in questo angolo particolarissimo di Costa Azzurra.

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Ma con la crisi del 2009, è cambiato qualcosa anche in questo settore... “L’immobiliare – ci spiega Michel Dotta, presidente della Chambre Immobilière di Monaco - è sempre un investimento interessante: in tutto il mondo, e qui ancora di più e indubbiamente l’attrattività del Principato è ancora molto elevata”. Monaco ha delle qualità uniche: per esempio la stabilità politica che vuol dire stabilità fiscale. “Questo è un fattore che non ha prezzo – dice Dotta - In Italia, in Germania, negli Stati Uniti, ogni volta che cambia il governo cambia la politica fiscale. Noi a Monaco abbiamo sempre il nostro Principe che gode di un appoggio totale e a cui i monegaschi sono molto attaccati. È la nostra forza ed è un plus per il buon investitore. Certo, poi c’è il clima, la posizione, la sicurezza, il fascino del luogo, l’art de vivre. La crisi però si è sentita anche qui: non tanto dal punto di vista dei prezzi, quanto per la diminuzione delle transazioni che Dotta stima, nel 2009, in calo del 50 per cento. “Gli investitori a Monaco sono diminuiti perché oggettivamente ci sono meno soldi, siamo nel pieno di una crisi che colpisce non il Principato, ma tutto il mondo. Oggi i potenziali compratori hanno la ovvia priorità di investire nel loro paese e nel loro business. Noi andiamo bene quando l’economia funziona bene”. Il problema attuale, se veramente esiste, è stato il grande sviluppo degli anni recenti con aumenti di valore del 60%. Un tale rimbalzo non è sano ed è indice di speculazione, fenomeno che aveva già fatto la sua comparsa agli inizi degli anni 90. “Quello del leverage - spiega Dotta - è però un fenomeno raro a Monaco che viene favorito dalla scarsa offerta. Qui la compravendita avviene generalmente cash mettendo il mercato al riparo dalla speculazione. “Se vogliamo, i problemi nascono sempre dalla

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IMMOBILIER

L’immobilier à Monaco Interview de Monsieur Michel Dotta Président de la Chambre Immobilière Monégasque

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Office de Tourisme

a rue la plus riche du monde est ici, à Monaco, où en janvier dernier un penthouse sur l’avenue Princesse Grace a été acheté à 90 mille euros le mètre carré. Le rêve d’un appartement à Monaco a toujours attiré un grand nombre d’Italiens lesquels, pendant de nombreuses années, ont été les meilleurs clients du marché. L’achat d’un bien immobilier à Monaco est toujours une excellente affaire qu’on peut facilement coupler avec la douceur de vivre dans ce coin unique de la Côte d’Azur. Mais avec la crise de 2009, quelque chose a pourtant changé dans ce secteur ... “L’immobilier – nous dit M. Vue aérienne du Larvotto Michel Dotta, le président de la Chambre immobilière Monégasque - reste Dotta, ont chuté de 50 pour cent en 2009. toujours un investissement attractif et ici encore plus “Objectivement, les investisseurs à Monaco ont qu’ailleurs.” diminué parce qu’il y a moins d’argent, nous sommes Monaco a les qualités uniques : par exemple, une au milieu d’une crise n’affectant pas seulement stabilité politique qui veut aussi dire une stabilité la Principauté de Monaco, mais le monde entier. fiscale: «C’est un facteur qui n’a pas de prix - dit M. Aujourd’hui, les acheteurs potentiels ont la priorité Dotta - En Italie, en Allemagne ou aux États-Unis, d’investir dans leur pays et dans leurs entreprises. chaque fois que le gouvernement change, nous L’économie monégasque va bien lorsque l’économie voyons une nouvelle politique budgétaire. Notre des pays voisins en fait autant. “ Prince Souverain est notre force et représente un Le problème actuel, si on peut le définir ainsi, est lié plus pour l’investisseur. Bien entendu, nous avons à l’énorme croissance du marché de ces dernières aussi un climat attrayant, une position géographique années avec des augmentations de valeur de 60%. privilégiée, la sécurité et le charme des lieux ». Un tel indice est un signe de spéculation, un aspect qui Toutefois, la crise a été ressentie même ici, non avait déjà fait son apparition au début des années 90. pas en terme de prix, mais en tant que baisse des «Ce phénomène de levier – dit Dotta – très rare à transactions, lesquelles, selon l’estimation de M. Monaco, est favorisé par la pénurie de l’offre. Ici,

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IMMOBILIARE scarsità di offerta. Io lo dico sempre, a Monaco i problemi non sono i prezzi, ma la disponibilità. Ma in questo momento ci sono meno vendite, si allungano i tempi delle transazioni e lo stock si sta ricostituendo mentre i prezzi si normalizzano. In certi momenti a Monaco i compratori non avevano scelta. Oggi invece abbiamo di nuovo dei buonissimi prodotti. Dunque c’è ottimismo: l’impressione è che il mercato possa evolversi nella buona direzione. Certo. Ma non mi chieda quando e come: se lo sapessi sarei un mago. Trentacinque anni di esperienza nel settore mi hanno insegnato a non fare previsioni. Due anni fa chi avrebbe potuto prevedere questa crisi? Questo è un mercato difficile da capire e da valutare: qui ogni appartamento fa storia a sé, siamo un po’ la haute couture dell’immobiliare. Nessuno possiede la boccia di cristallo bisogna essere molto sul terreno, essere attenti, avere dei buoni strumenti tecnici che consentano di capire il mercato da vicino. Quello che però possiamo dire è che sul normale ciclo immobiliare, valutabile in sette-otto anni, l’acquisto di una proprietà a Monaco si è sempre rivelato un buon affare”

IMMOBILIER l’achat se fait généralement sans recourir au crédit, en mettant le bien à l’abri de la spéculation du marché. Je dis toujours que les problèmes de l’immobilier à Monaco ne sont pas les prix, mais la disponibilité. Maintenant il y a moins de ventes, le calendrier des transactions s’allonge et le stock se reconstitue en normalisant les prix. Une fois les acheteurs n’avaient pas le choix ; aujourd’hui nous avons d’excellents produits Il y a donc de l’optimisme : l’impression est que le marché va évoluer dans la bonne direction, mais ne me demandez pas quand et comment. Trentecinq ans d’expérience m’ont appris à ne pas faire de prédictions. Il y a deux ans, qui aurait pu prévoir cette crise? C’est un marché difficile à comprendre et à évaluer : chaque appartement est ici un cas unique ; nous sommes un peu “la haute couture de l’immobilier». Il faut être sur le terrain, avoir de bons outils techniques qui permettent de comprendre le marché de près. Nous pouvons cependant affirmer que dans un cycle immobilier normal, sur sept ou huit ans, l’achat d’un bien immobilier à Monaco a toujours été une bonne affaire ».

Una città in 3D

Principauté de Monaco-igo-pixxim-atm3d

Il progetto 3D di cui si parla nell’intervista a Michel Dotta è curato dalla Direction de la Prospective, de l’Urbanisme et de la Mobilité (DPUM) e rappresenterà uno strumento indispensabile di pianificazione urbanistica. È stato già presentato un primo assemblaggio degli elementi costituivi del modello riguardanti Monaco-Ville (ortofotografie dal vero, modelli numerici del terreno, modelli 3D di oggetti ed edifici). “L’assemblaggio di questi elementi – dice Jean-Michel Manzone direttore della DPUM - sfocerà in un plastico di lavoro che permetterà simulazioni aeree in un ambiente dettagliato a livello di strada o quartiere”. È prevista una seconda fase ancora più ambiziosa in termini di perfezione dei dettagli e di possibilità navigazione.

di Sainte Devote in 3D

Une ville en 3D

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e projet 3D – un outil indispensable de planification du territoire - dont on parle dans l’interview ci-dessus, vient de la la Direction de la Prospective, de l’Urbanisme et de la Mobilité (DPUM). Il a déjà été presenté l’assemblage successif des différents éléments constitutifs de la maquette et prendra pour exemple le secteur de Monaco-Ville (Orthophotographie vraie, plans topographiques et modèle numérique de terrain, modèles 3D de bâtiments ou d’objets). Un ensemble d’éléments spectaculaires sera également présenté (modèle 3D du vallon de Sainte Dévote, relevé laser héliporté des falaises du Rocher, etc.), ainsi qu’une version provisoire de l’ensemble de la maquette 3D, dite version Béta. La seconde étape touche à l’élaboration de la maquette détaillée.

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IMMOBILIARE

L’edilizia tra ambiente e rinnovamento Lavori pubblici e immobiliare producono un gettito annuale di oltre 900mila milioni di euro: il dato è fornito da Patrice Pastor presidente della Chambre patronale du bâtiment a Monaco Imprese

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a Camera dei costruttori (Chambre patronale du bâtiment, ndr.) presieduta da Patrice Pastor, è una associazione riconosciuta dallo Stato per la promozione e la tutela degli interessi economici, sociali e professionali delle imprese di costruzioni e lavori pubblici. Più in generale, la missione della Camera è quella di lavorare quotidianamente in favore della corporazione di appartenenza, rispondendo nel contempo alle attese del committente pubblico. Fondata nel 1944, la Camera dei costruttori è una componente fondamentale e particolarmente attiva della Unione Industriali di Monaco (Fédération Patronale, ndr.) a causa dell’importanza del fatturato generato dal settore e del contributo che lo stesso apporta allo sviluppo economico del Paese. “Dati alla mano, l’associazione comprende 240 aziende che impiegano più di 4mila e 300 dipendenti. Il settore dei lavori pubblici e dell’immobiliare nel Principato di Monaco produce un gettito annuale di oltre 900mila milioni di euro” dichiara Patrice Pastor. “In questo periodo di crisi, l’azione della Camera è stata molto forte, e continuerà ad esserlo anche nel 2010, perché le imprese monegasche devono crescere, acquisire nuove tecnologie, e difendersi nei confronti di una concorrenza internazionale sempre più accesa”. Attualmente, i cantieri in corso riguardano l’edilizia ad uso civile, industriale e commerciale, specie sui terreni dismessi delle Ferrovie francesi, ma anche opere importanti per il futuro del Paese quali scuole, ospedali, caserme dei pompieri, ecc. Il piano messo a punto dal governo è variegato e di notevole qualità, soprattutto per l’utilizzo di tecniche di costruzione innovative da applicare in un contesto urbano molto denso. Le direttrici essenziali sono il rispetto per l’ambiente e l’adozione di norme antisismiche

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Fontvieille e lo stadio d’avanguardia. Monaco è stato infatti uno dei primi paesi europei ad imporre vincoli delle strutture (il territorio monegasco è a rischio sismico elevato). I costruttori monegaschi sono molto sensibili al problema della tutela ambientale. Prova ne è la notevole partecipazione degli imprenditori ai seminari intitolati “cantieri a basso impatto ambientale” organizzati dalla Camera nel corso del 2009, in risposta alla volontà del committente pubblico di promuovere cantieri verdi. La raccolta differenziata viene sempre più applicata e molte precauzioni sono prese per evitare il più possibile l’inquinamento acustico e l’impatto visivo negativo.

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IMMOBILIER

Bâtiment et environnement Interview de Patrice Pastor recueillie par Monaco Imprese Président de la Chambre patronale du bâtiment

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onaco Imprese : Quel est le rôle de la Les opérations publiques mais aussi privées, actuelChambre et quelles sont les principales lement menées en Principauté concernent aussi bien entreprises qu’elle fédère ? des équipements à destination de la population, tels Patrice Pastor : La Chambre Patronale du Bâtiment que Lycée, Hôpital, Caserne de Pompiers, que des est un syndicat. C’est un organisme d’étude et de immeubles d’habitation et de bureaux. L’ensemble défense des intérêts économiques, industriels, so- des projets est très diversifié et d’un niveau qualitatif ciaux, commerciaux et professionnels des entrepri- remarquable. ses de travaux publics et particuliers. Plus générale- Quelles sont les nouvelles techniques de conment, la mission de la Chambre struction, les technologies est d’oeuvrer au quotidien pour appliquées et les évolutions la Corporation dans son ensemen matière de normes parable, ses membres étant issus de sismiques ? tous les corps de métiers. Crée Les techniques de construction en 1944, la Chambre Patronaen Principauté ont toujours été le du Bâtiment est un membre novatrices, le contexte impoactif de la Fédération Patronale sant de parvenir à oeuvrer dans Monégasque de par l’activité un milieu urbanisé très dense, économique que son secteur alliant technicité et respect de d’activité génère en Principaul’Environnement. té. En effet, le Syndicat du BâtiEn matière de normes parasiment regroupe 240 entreprises smiques, Monaco a été un des qui emploient plus de 4 300 premiers pays d’Europe à imsalariés. Les Secteurs des Traposer des contraintes de strucvaux Publics et de l’Immobilier à La nouvelle gare de Monaco tures à ses constructions. Monaco représentent un Chiffre De quelles façons les entred’Affaires annuel de plus de 900 000 millions d’euros. prises du Bâtiment respectent les normes enviLa Chambre Patronale du Bâtiment se veut à l’écoute ronnementales sur les chantiers, telles que le tri des attentes du donneur d’ordre public mais aussi sélectif, et dans les constructions, comme les des principaux acteurs économiques de la Principau- économies d’énergie, les réduction/compensaté de Monaco. Dans cette période de crise, l’action tion des émissions de CO2 ? du Syndicat a été soutenue en 2009 et continuera Les entreprises du Bâtiment se sentent concernées de l’être en 2010 car les entreprises Monégasques par la protection de l’Environnement. Preuve en est doivent, sans cesse, s’améliorer, s’ouvrir aux nouvel- l’importante participation aux formations « Chantiers les technologies, s’attacher à allier développement et à faibles nuisances », organisées par la Chambre Paprotection de l’Environnement et défendre leurs ac- tronale, cette année, en réponse à l’émergence de quis face à une concurrence internationale de plus la problématique environnementale et à la volonté du en plus rude. donneur d’ordre public de conduire des chantiers verQuels sont les projets majeurs à Monaco en ts. Aussi, le tri sélectif se développe de plus en plus, matière d’infrastructures, de bâtiments à usage des précautions particulières sont prises pour éviter d’habitation et de bureaux ? au maximum les pollutions visuelles et sonores.

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TURISMO

Un settore importante Le prospettive del turismo: Michel Bouquier Delegato Generale al Turismo ne parla a Monaco Imprese

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n’ubicazione particolarissima, tra mare e montagna, grandi manifestazioni sportive e culturali, fanno di Monaco una destinazione ideale per una vacanza di lusso. La Direzione del Turismo e dei Congressi è l’isttuzione che gestisce l’attività turistica monegasca: alla sua guida Michel Bouquier, Delegato Generale al Turismo. Monaco Imprese: Sig. Bouquier, come ha reagito il settore vacanziero e congressuale monegasco alle difficoltà del 2009? Michel Bouquier : Il turismo vacanziero si è comportato molto bene. Gli afflussi nei mesi da luglio a ottobre sono paragonabili a quelli del 2008. Viceversa il primo trimestre ha registrato un calo - dal 60 al 40% - di turisti anglosassoni, tradizionalmente molto fedeli al Principato di Monaco, anche a causa del crollo della sterlina e del dollaro. Dati alla mano, il 2009 si chiude complessivamente con un 10% in meno rispetto al 2008, attestandosi sui flussi del 2006. Viceversa, sul versante del turismo cosiddetto “alla giornata” proveniente dalle città limitrofe, vi è una certa crescita. Per esempio, il Museo oceanografico, uno dei più importanti d’Europa, ha registrato un 10% d’ingressi in più rispetto al 2008. Un altro aspetto è l’aumento di 20.000 croceristi di passaggio nel Principato. Per quanto riguarda il turismo di affari, l’ultimo trimestre registra una contrazione. Monaco è sinonimo di esclusività anche per manifestazioni ed eventi. Che cosa significa per un’azienda o un professionista, essere presente all’interno dei vostri appuntamenti? Organizziamo circa tre manifestazioni a settimana. Spesse volte, quando andiamo in missione all’estero,

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per esempio nel quadro delle operazioni “Destinazione Monaco”, siamo accompagnati da una delegazione qualificata d’imprenditori. Possiamo dire di essere parte attiva del “sistema paese” e di contribuire ad associare l’immagine prestigiosa del Principato di Monaco alla forza imprenditoriale che vi risiede. A tale fine, presentiamo un calendario semestrale dei nostri eventi alla stampa, ai quali si associano di volta in volta gli operatori interessati. Che cosa prevede il programma per il 2010? Innanzi tutto stiamo aprendo quattro nuove sedi all’estero (Sidney, Dubai, Bombay e Mosca) per arrivare ad un totale di undici uffici, rivedendo completamente il nostro sito internet sia graficamente, sia per aggiornarlo alle ultime tecnologie. Potenzieremo la nostra newsletter cartacea e telematica che sarà presto distribuita a 100.000 abbonati contro i 30.000 attuali, tradotta in dieci lingue. Tra i grandi eventi del 2010, cito i festeggiamenti per i 100 anni del Museo Oceanografico e dei Balletti Russi e il Gran Premio storico, tutti eventi previsti per il quinquennio 2009-2013. Infine voglio sottolineare il lancio dell’operazione “Monaco Private Label” vale a dire la consegna delle chiavi della città a una selezione di clienti ad altissimo potere di acquisto, segnalati dalla nostra rete diplomatico-consolare. Gli invitati avranno un accesso privilegiato, personalizzato e riservato nelle quattordici boutique di lusso presenti nel Carré d’or e nei più rinomati alberghi e ristoranti del Principato. In altre parole, un soggiorno esclusivo in cui potranno fruire di molti servizi ed effettuare visite difficilmente accessibili. I primi clienti a beneficiare del “Monaco Private Label” arriveranno da Singapore, Shangai, Cape Town e Mosca.

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TOURISME

Un secteur important

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a position géographique très particulière, entre mer et montagne, ses événements sportifs et culturels de grandes envergures font de Monaco la destination idéale pour des vacances de luxe. La Direction du Tourisme et des Congrès, dirigée par Michel Bouquier, est le partenaire institutionnel qui gère l’activité touristique monégasque. Monaco Imprese: L’année 2009 a été difficile pour tous. Comment ont réagi les secteurs vacanciers et des congrès ? Michel Bouquier: L’année 2009 a été très difficile, mais le tourisme s’est bien comporté. Les flux de à octobre sont quasiment comparables à ceux de 2008. En revanche, le premier trimestre à été marqué par un fléchissement des arrivées de touristes anglosaxons, traditionnellement très fidèles à la Principauté de Monaco, en raison de la crise, ainsi que de l’effondrement de la livre sterling et du dollar. Dans ces dernières années, ces touristes qui représentaient le 60% du total, sont passés à 40%. Nous pouvons donc affirmer avoir perdu un tiers des arrivées. Statistiques à la main, l’année 2009 se clôture avec une perte de 10% par rapport à 2008, pour se retrouver sur les mêmes bases de 2006. Etant donné le contexte actuel, nous pouvons être satisfaits. Mon appréciation tient bien évidemment compte des résultats de 2008 et 2007 particulièrement exceptionnels. Par contre, du côté du tourisme dit «à la journée» nous avons remarqué une certaine croissance. Par exemple, le Musée Océanographique a comptabilisé 10% d’entrées de plus par rapport à 2008. Un autre aspect assez singulier est l’augmentation de 20.000 croisiéristes, bien que le secteur soit en crise. Les grands événements, tel que le Monaco Yacht Show, se portent bien, mais les moins importants qui se renouvellent chaque année, ont subi un ralentissement de 60%. Malheureusement, en temps de crise les entreprises coupent immédiatement le budget communication (expositions, publicité, conférences).

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Les atouts du tourisme à Monaco: entretien avec Michel Bouquier Délégué général au Tourisme Monaco est synonyme d’exclusivité pour les expositions et les événements. Que signifie pour une entreprise ou un professionnel, d’être présent à vos rendez-vous? Nous organisons environ trois évènements par semaine. Souvent, lorsque nous allons en mission à l’étranger, dans le cadre des opérations “Destination Monaco”, nous sommes accompagnés par une délégation d’entrepreneurs qualifiés. Nous sommes une partie active du «système-pays», en favorisant le lien entre l’image prestigieuse et exclusive de la Principauté de Monaco et les acteurs économiques qui y résident. À cette fin, nous présentons un calendrier semestriel de nos événements à la Presse auxquels s’associent les entreprises intéressées. Quel est votre programme pour 2010 ? Tout d’abord, nous ouvrirons quatre nouvelles succursales à l’étranger (Sydney, Dubaï, Bombay et Moscou) pour un total de onze bureaux ; nous mettrons notre site Web à la pointe de la technologie actuelle et améliorerons notre lettre d’information sur papier et par voie électronique. Cette dernière sera bientôt distribuée à 100.000 abonnés contre les 30.000 actuels, et traduite en dix langues. Parmi les principaux événements de 2010, je peux citer les célébrations du 100e anniversaire du Musée Océanographique et des Ballets Russes, et le Grand Prix historique, prévus dans notre feuille de route pour la période 2009-2013. Enfin, je tiens à souligner le lancement de l’opération « Monaco Private Label », c’est-à-dire la « remise des clés de la ville » à un nombre restreint de clients à très fort pouvoir d’achat, signalés par notre réseau diplomatique et consulaire. Les visiteurs auront un accès privilégié et réservé dans les quatorze boutiques de luxe du Carré d’Or, qui ne resterons ouvertes que pour eux, et dans les hôtels et restaurants les plus prestigieux de la Principauté. Les premiers clients à bénéficier de la “Monaco Private Label” arriveront de Singapour, Shanghaï, Le Cap et Moscou.

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AMBIENTE

L’acqua è una risorsa fondamentale per il futuro Un intervento dell’ingegner Mauro Migliorero dello studio BICQ di Monaco

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ggigiorno nel mondo, a livello di sviluppo economico sociale, cresce sempre più l’esigenza e la necessità di uno sviluppo sostenibile, il cui significato è quello definito nel rapporto ONU 1987 “sviluppo in grado di soddisfare i bisogni della generazione presente, senza compromettere la possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i propri”. L’Unione Europea ha perciò indicato dei percorsi di sfida: - Cambiamenti climatici ed energia pulita -Trasporto sostenibile - Consumo e produzione sostenibile -Conservazione e gestione delle risorse naturali -Sanità pubblica - Demografia e migrazione-Povertà globale. Per ciascuno dei punti la UE si è impegnata ad emettere varie direttive.In questo contesto l’Azione Clima Europeo “2020 entro il 2020” ha sancito tre obiettivi al 2020: abbattimento del 20% delle emissioni di CO2, copertura con fonti rinnovabili del 20% dei consumi energetici e risparmio del 20% dell’energia utilizzata. Nei prossimi anni occorrerà cogliere questa sfida e centrare gli obiettivi stabiliti per tendere a quella che viene chiamata “green economy” creando grandi oppurtunità di crescita e producendo maggiori beni a parità di consumo energetico. Ciò può agire da stimolo alla nascita di poli di innovazione, alla diffusione della cultura del risparmio energetico, alla riduzione di emissioni di CO2. Già da tempo lavoriamo con il nostro studio BICQ in questo attualissimo settore dell’acqua, promuovendo per esempio interessanti inziative, sia sul territorio italiano che monegasco citiamo a questo proposito la nascita delle Case dell’Acqua. Si tratta di far comprendere a tutti che la Reta Idrica pubblica eroga ogni giorno acqua di ottima qualita, concetto spesso dimenticato a favore di un sempre più largo consumo di acque minerali in bottiglia scelte solo in quanto iperpubblicizzate e quindi promuovere il consumo dell’acqua del rubinetto, considerata sicura e buona quanto o anche di più di quella in bottiglia.

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L’Italia ad esempio è il primo paese in Europa per consumo di acqua confezionata e terzo nel mondo, consumano più dell’Italia solo gli Emirati Arabi e il Messico, dopo l’Italia (192 l/anno)la classifica vede Germania e Spagna (140 ) Belgio ( 134 ) Francia ( 129). L’Europa, che rappresenta il 12% della popolazione mondiale, assorbe il 33% del mercato globale dei consumi dell’acqua confezionata ed è l’unico continente in cui tali consumi superano quelli delle bibite. Le Case dell’acqua – CDA - MDE - Maison de l’Eau - è un progetto che ha avuto origine in Lombardia circa un anno fa, ma che si sta diffondendo in tutta Italia: si tratta di punti di distribuzione pubblica (i successori delle vecchie fontane, rivisti e corretti) che erogano gratuitamente acqua gasata, a temperatura ambiente e refrigerata. Analogo progetto è in corso di definizione a Montecarlo attraverso la Mairie di Monaco e la Fondazione Prince Albert II. Altro effetto importante di CDA – MDE è contribuire a ridurre lo smaltimento della bottiglie di plastica inquinanti, se si considera che mediamente da 1 kg di PET si ricavano 28 bottiglie per le quali è necessario l’utilizzo di 2 kg di petrolio e 18 litri di acqua, possiamo ricavarne un dato estremamente significativo, ovvero che le CDA in Italia già fatto risparmiare ognuna in un anno 28 tonnellate di PET con una mancata emissione nell’atmosfera di 54 tonnellate di anidride carbonica, 24 kg di idrocarburi 607 kg di ossidi di zolfo e 438 di monossido di carbonio. * Lo Studio BICQ di Monaco di cui l’Ing. Mauro Migliorero è il responsabile, si occupa da oltre 15 anni di tematiche qualità/ambiente/sicurezza e di etica nell’ambito delle Norme Internazionali ISO. Lo Studio BICQ collabora a Monaco con FPA2 – Grimaldi Forum – Conseil National – Mairie – Ambasciata d’Italia a Monaco e con aziende e società pubbliche e private in Italia ed in Europa.

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ENVIRONNEMENT

L’eau est une ressource fondamentale pour l’avenir Le point de vue de l’ingénieur Mauro Migliorero du cabinet BICQ Monaco

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e nos jours, le « développement » social et économique doit être de plus en plus « durable ». La définition de ces termes est donnée par le rapport de 1987 de l’ONU : «un développement qui répond aux besoins de la génération actuelle sans compromettre la possibilité que les générations futures pourront répondre aux leurs.” L’Union Européenne a indiqué à cet égard plusieurs défis, tels que le changement climatique, la gestion des ressources naturelles et renouvelables, le transport, la consommation et la production durables. Sur chacun de ces points, l’ U.E. s’est engagée à donner des directives aux Etats membres pour faciliter la mise en œuvre de politiques respectueuses de l’environnement et de la santé. Dans ce contexte, la « European Climate Action » dite “2020 avant 2020» s’est fixée trois objectifs : une diminution de 20% des émissions de CO2, une réduction de 20% de la consommation d’énergie et l’utilisation de sources renouvelables à hauteur de 20% de la production d’énergie. Il faudra donc accepter le défi et travailler pour atteindre ce que l’on appelle l’économie verte : de nouvelles opportunités de croissance pour les entreprises et l’emploi ; de meilleures pratiques de consommation, plus rationnelles et respectueuses du niveau des ressources utilisées pour la production. Une application intéressante du développement durable est la naissance d’une «culture de l’eau ». Le cabinet BICQ * travaille déjà dans ce secteur d’actualité en favorisant des initiatives intéressantes telle que la création de Maisons de l’eau pour promouvoir la consommation d’eau du robinet (réseau hydrique d’excellente qualité) par rapport à l’eau minérale en bouteille, très médiatisée. L’eau du robinet répond aussi à certains contrôles quotidiens qui en font un produit sûr et à faible coût : un litre d’eau en bouteille coûte environ 1000 fois plus qu’un litre d’eau du robinet.

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A titre d’exemple, l’Italie est le premier pays en Europe consommateur d’eau minérale et le troisième dans le monde, derrière les Émirats Arabes Unis et le Mexique. Après l’Italie (192 l/an par personne) nous trouvons l’Allemagne et l’Espagne (140), la Belgique (134) et la France (129). L’Europe, qui représente 12% de la population mondiale, correspond à 33% du marché mondial en terme de consommation d’eau en bouteille, et est le seul continent où celle-ci dépasse la consommation de sodas. La Maison de l’eau est un projet qui a pris naissance en Lombardie il y a un an, et qui est en train de se répandre dans toute l’Italie : il s’agit de points de distribution publics (les successeurs des anciennes fontaines) qui fournissent gratuitement de l’eau pétillante à température ambiante ou réfrigérée. Un projet similaire est en cours d’étude à Monaco en collaboration avec la Mairie et la Fondation Prince Albert II. Un autre effet important visé par ce projet est la réduction de la quantité de bouteilles en plastique, très polluantes. Si l’on considère que pour obtenir un kilo de PET qui sert à produire vingt-huit bouteilles, on utilise deux litres de pétrole et dix-huit litres de l’eau, chaque Maison de l’eau permet d’économiser tous les ans 28 tonnes de PET et de ne pas émettre 54 tonnes anhydride carbonique, 24 kg d’hydrocarbures, 607 kg d’oxyde de soufre et 438 kg de monoxyde de carbone. Mauro Migliorero * Le cabinet BICQ, dirigé par l’ingenieur Mauro Migliorero (associé à l’AIIM) travaille depuis plus de quinze ans dans le domaine de l’environnement, de la sécurité et des normes internationales ISO, et collabore avec des partenaires institutionnels tels que la Fondation Prince Albert II, le Grimaldi Forum, le Conseil national, la Mairie et l’Ambassade d’Italie à Monaco.

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13-04-2010 11:09:52


ENVIRONNEMENT

AMBIENTE

L’AUTO ELETTRICA A MONACO LA VOITURE ÉLECTRIQUE À MONACO

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l Principato di Monaco ha sempre sostenuto lo sviluppo di nuove tecnologie nel campo della propulsione elettrica. Nei primi anni 90 sono stati messi in servizio i primi veicoli elettrici presso alcune amministrazioni dello Stato. Nel 1995 sono stati lanciati i primi “Monte Carlo rendez-vous per veicoli elettrici”: fiere per veicoli esistenti e prototipi, conferenze e tavole rotonde sui progressi tecnologici e sulle politiche adottate dalle collettività, e un rally organizzato dall’Automobile Club di Monaco. Su questa scia, molti eventi dedicati ai veicoli elettrici sono stati organizzati, fino ad un grande riconoscimento internazionale nel 2005: la 21a edizione del simposio internazionale veicoli elettrici. Dal 2006, la promozione delle energie rinnovabili per garantire lo sviluppo sostenibile trova tutto il suo spazio nel salone Ever. Nel frattempo, grazie ad una serie di incentivi concessi dal governo monegasco - quali il rimborso del 30% del prezzo di acquisto, ricariche e parcheggi gratuiti a disposizione del pubblico, assenza di bollo - il parco elettrico del Principato superava le duecento unità su un totale di circa trentamila, stabilendo un record mondiale. Questo parco conta oggi 272 veicoli (escluse le biciclette a pedalata assistita per gli utenti dei parcheggi pubblici) e 210 veicoli ibridi. Nel Principato di Monaco risiedono poi un importatore e un costruttore di veicoli elettrici (Newteon e Venturi), entrambi in “pole position” sul mercato francese. Un’auto Venturi ha appena battuto il record mondiale di velocità negli Stati Uniti toccando ben 487 km/h. La prossima sfida della marca monegasca è la “crociera verde”: un Citroën Berlingo elettrico raggiungerà Parigi partendo dal padiglione monegasco dell’expo di Shanghai. Infine, Monaco è stato il primo paese selezionato in Europa dalla statunitense TESLA, costruttrice di macchine sportive elettriche, per l’apertura di un punto vendita.

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plusieurs reprises la Principauté a favorisé l’application de technologies nouvelles dans le domaine de la propulsion mécanique. Dès le début des années 1990 ont été mis en service des utilitaires électriques, notamment dans les administrations publiques. C’est en octobre 1995 que furent lancés les premiers “Monte-Carlo Rendez-Vous Véhicules Electriques”. Cette manifestation comprenait un salon pour les véhicules existants et les prototypes, des conférences et tables rondes mettant en valeur les engagements des collectivités et les technologies, et un rallye organisé par l’Automobile Club de Monaco. Les événements consacrés aux V.E. se succédèrent jusqu’à la consécration internationale en 2005 avec l’organisation de la 21ème édition du symposium international des véhicules électriques EVS. Entretemps, grâce à une série de mesures incitatives accordées par le Gouvernement de Monaco le parc de véhicules électriques immatriculés en Principauté dépassait le nombre de deux cents sur un total de trente mille, ce qui constitue un record mondial. Ce parc est aujourd’hui de 272 véhicules tout électrique (hors vélo à assistance électrique) et de 210 véhicules hybrides. Dès 2006, le salon et les autres manifestations qui l’accompagnent ont été élargis aux véhicules écologiques et aux énergies renouvelables sous l’appellation de EVER. Un constructeur monégasque et un importateur-distributeur sont en “pole position”, notamment sur le marché français : Venturi et Newteon. Une voiture électrique badgée Venturi vient de battre le record du monde de vitesse sur un lac salé aux USA avec 487 km/h. Le prochain challenge de la marque Venturi en 2010 sera celui de la croisière verte avec un Citroën Berlingo électrique qui va partir du pavillon de Monaco à l’exposition de Shangaï pour rejoindre Paris. Monaco est le premier lieu sélectionné en Europe par la firme nord-américaine TESLA, qui produit des voitures de sport 100% électriques, et qui vient d’ouvrir un point de vente en Principauté.

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Centre de Presse

MONTE-CARLO ROLEX MASTERS Una cornice

prestigiosa per giocatori

eccezionali A

utentico gioiello del tennis internazionale, questa prova centenaria - che ha accolto i più grandi giocatori del mondo nella prestigiosa cornice del Monte Carlo Country Club – si è imposta oramai come uno dei principali eventi del Principato di Monaco come il Gran Premio di Formula 1 e il Monaco Yacht Show.

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Un cadre

prestigieux pour des joueurs d’exception

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éritable joyau du Tennis international,cette épreuve centenaire qui a accueilli les plus grands joueurs du monde dans le cadre prestigieux du Monte Carlo Country Club,s’impose comme l’évenement majeur de la Principauté de Monaco avec le Grand Prix de Formule 1 et le Yacht Show.

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NEWS

Complimenti per il logo

Il direttore dell’AIIM Diego Munafò premiato da Assiom Forex Le directeur dell’AIIM, Diego Munafò, récompensé par Assiom Forex

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l Direttore dell’ufficio dell’Associazione degli Imprenditori Italiani di Monaco (A.I.I.M.) Diego Munafò, con un passato operativo nell’ambito del Forex Club italiano, di cui è stato Consigliere negli anni ottanta, è risultato vincitore del concorso per il nome della nuova associazione Assiom Forex che riunisce tutti gli operatori dei mercati monetari, finanziari e dei capitali italiani. Il riconoscimento gli è stato attribuito nel corso della prima assemblea, tenutasi a Napoli il 13 febbraio scorso, che ha visto la partecipazione di oltre duemila delegati intervenuti per i lavori e per ascoltare le considerazioni del Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, di cui riportiamo un ampio stralcio nelle pagine precedenti. I lavori si sono conclusi con una interessante e attuale tavola rotonda dal titolo : “Le banche

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e directeur de l’Association des entrepreneurs italiens de Monaco (AIIM) M. Diego Munafò, ancien conseiller du Forex Club italien pendant les années quatre-vingt, a remporté le concours pour le nom de

Diego Munafò premiato da Assiom-Forex per la creazione del logo della associazione. In alto, l’assemblea di Napoli

italiane all’appuntamento della ripresa economica: strategie, rapporti con le imprese, nuove regole sui requisiti patrimoniali”, promossa dal Sole 24 Ore Radiocor cui hanno partecipato Francesco Gaetano Caltagirone, Presidente di Caltagirone SpA, Donato Masciandaro, Direttore del dipartimento di economia politica presso l’università Bocconi, Corrado Passera, consigliere delegato e CEO di Intesa San Paolo e Alessandro Profumo, CEO Unicredit Group.

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la nouvelle association « Assiom Forex » qui rassemble tous les acteurs des marchés financiers, monétaires et des capitaux italiens. Le prix a été décerné au cours de la première assemblée, tenue à Naples le 13 février dernier, à laquelle ont participé plus de deux mille délégués intervenus pour les travaux et pour entendre l’allocution de M. Mario Draghi, Gouverneur de la Banque d’Italie, dont nous rapportons un extrait dans les pages précédentes.

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Monaco Imprese, la rivista dell'Associazione degli imprenditori italiani nel Principato di Monaco. ISSN 2079-1615

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