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MONACOIMPRESE L a R i v i s t a d e g l i I m p r e n d i t o r i I t a l i a n i d e l P r i n c i p a t o d i Monaco Le Magazine des Entrepreneurs Italiens de la Principauté de Monaco

2011 - n°15 - 4,50 €

italiano français

Monaco

Yacht Show

MARINA MAZZA

PHILIPPE NARMINO

Il bilancio previsionale 2012

Frontalieri, accordo sulla sanità

Gli aiuti per i giovani imprenditori

Giustizia, il sistema Monaco

Le budget primitif 2012

Accord avec l’Italie pour la santé

Aides pour jeunes entrepreneurs

L’organisation de la justice

Centre de Presse Monaco

STEPHANE VALERI

Charly Gallo - Centre de Presse

MICHEL ROGER

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ISSN 2079-1615 16-10-2011 17:45:13


Tobias Regell

           

                        

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Sommario

MONACOIMPRESE 2011 - n°15 - 4,50 €

L a R i v i s t a d e g l i I m p r e n d i t o r i I t a l i a n i d e l P r i n c i p a t o d i Monaco Le Magazine des Entrepreneurs Italiens de la Principauté de Monaco

italiano français

Monaco

MICHEL ROGER

STEPHANE VALERI

MARINA MAZZA

Il bilancio previsionale 2012

Frontalieri, accordo sulla sanità

Gli aiuti per i giovani imprenditori

Giustizia, il sistema Monaco

Le budget primitif 2012

Accord avec l’Italie pour la santé

Aides pour jeunes entrepreneurs

L’organisation de la justice

Charly Gallo - Centre de Presse

Centre de Presse Monaco

Yacht Show

PHILIPPE NARMINO

Photo de couverture © HISWA Holland Yachting Group - Heesen Yachts NL

Sommaire

www.monacoimprese.tm.mc

MONACOIMPRESE N°15 - 2011 www.monacoimprese.tm.mc Trimestrale

Trimestriel

Editore Editeur MEDIA PARTNER sarl Le Soleil d’Or - 20,Bd Rainier III MC 98000 Principauté de Monaco Tel.+377 93 50 15 90 info@mediapartner.mc

Direttore responsabile Directeur de la publication Fabrizio Carbone - fabrizio.carbone@mediapartner.mc Direttore commerciale Directrice commerciale Sophie Bourdillon - sophie.bourdillon@mediapartner.mc Caporedattore Rédacteur en chef Patrizio Barbera - projetmonaco@gmail.com Corrispondente svizzero - Correspondant suisse Pascal Bardon (Genève) - hpsb.immo@gmail.com Webmaster Sergio Giovannini - info@sergiogiovannini.com Fotografo Photographe Claude Mizraki Iso - l’agence - agence.iso@gmail.com Hanno collaborato Ont participé à ce numéro Angela Valenti Durazzo, Gabriele Tagi Stampato nel Principato di Monaco Imprimé à Monaco Diffusione nelle edicole Diffusion en kiosques SEC Monaco - Societé Presse Diffusion Deposito legale Dépot légal à parution ISSN 2079-1607

Editoriale Editorial 5 Philippe Narmino Eventi Evènements 6 Monaco Yacht Show Yachting 10 VintageRiva Economia Economie 12 I benefici delle nozze reali Les retombées du mariage princier 14 A proposito di attrattività Monaco mise sur son attractivité 16 Incentivi ai giovani imprenditori Package jeune entrepreneur Accordi bilaterali Accords bilatéraux 18 Buone nuove per i frontalieri Du nouveau pour les frontaliers Finanza Finance 20 Il bilancio previsionale 2012 Budget primitif : objectif équilibre 22 CCAF: il rapporto 2010 Un rapport annuel satisfaisant 24 Una politica di prossimità Une banque à l’écoute des clients 26 Uscire dalla moneta unica Quel avenir pour l’euro ? 28 Gestione personalizzata Gestion personnalisée 30 Xavier O’Jeanson - BPCA AIIM Eventi AIIM Evènements 32 L’organizzazione della giustizia Monaco et sa justice Imprenditori italiani Entrepreneurs italiens 36 Cristiano Toso - Monaco Video Electrique 38 Daniele Fanteria - Pietre Santafiora Imprese Entreprise 40 Monaco Telecom - FlexiLink ® 42 Adnan Houdrouge - Mercure International of Monaco Donne imprenditrici Femmes & Entreprises 45 La cooperazione continua Sénégal, une équipe qui avance Sport 46 Golden Foot 2011 48 News

Vietata la riproduzione anche parziale senza autorizzazione Tous droits de reproduction, même partielle, réservés

Associazione degli Imprenditori Italiani del Principato di Monaco Association des Entrepreneurs Italiens de la Principauté de Monaco 17, avenue de l’Annonciade-MC 98000 Principauté de Monaco - Tel.+377 93 50 44 90 info@aiim.asso.mc www.aiim.asso.mc Consiglio di Amministrazione-Conseil d’Administration: Fernanda Casiraghi (presidente); Niccolò Caissotti di Chiusano (vicepresidente); Fabrizio Carbone (segretario generale); Cristian Battaglia (tesoriere); Riccardo Arvati, Lorena Baricalla, Michele Florentino, Gianluca Fossat, Luciano Garzelli, José Giannotti, Paolo Risso, Gabriele Tagi (consiglieri)

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EVENTI

Monaco

Pierre Pettavino

Yacht Show

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e Monaco Yacht Show (MYS), sous la direction générale de Gaëlle Tallarida, vient de lever l’ancre du Port Hercule pour la 21ème année consécutive. Les professionnels du yachting et la plus fortunée des clientèles privées, plébiscitent aujourd’hui cet évènement comme le plus important des salons de grande plaisance au monde, devançant même Fort Lauderdale, en Floride. Pendant 4 jours (21-24 septembre), la Principauté de Monaco s’est parée de ses plus beaux atours, bleus et blancs, aux couleurs du MYS, pour accueillir une clientèle d’affaires internationale, des armateurs et des visiteurs venus du monde entier pour découvrir  la plus belle offre au monde  : 98 superyachts (c’est-à-dire à partir de 25 mètres) exposés à flot,  avec une longueur moyenne de 46,75 mètres (le record du MYS toutes éditions confondues). Plus de 30  000 visiteurs ont marché le long des quais sous le soleil de septembre.

Centre de Presse Monaco

otto la direzione di Gaëlle Tallarida il Monaco Yacht Show ha inaugurato la sua XXI edizione consecutiva nelle acque del Port Hercule. I professionisti dello yachting e la ricca clientela privata hanno scelto questo salone come il più importante tra quelli dedicati al diporto di lusso, sorpassando anche quello di Fort Lauderdale in Florida. Durante quattro giorni (dal 21 al 24 settembre) il Principato ha indossato i suoi Grande successo abiti più belli, in blu bianco (i colori per la XXI edizione eufficiali del MYS), per accogliere una clientela d’affari, appassionati e visitatori venuti dal mondo intero per scoprire una delle più belle e ricche rassegne al mondo: 98 superyacht (cioè barche a partire da 25 metri), esposte in acqua, con una lunghezza media di quasi 47 metri (record tra tutte le edizioni del MYS). Più di 30mila visitatori hanno percorso i moli del porto sotto un magnifico sole settembrino.

Coup de projecteur sur le marché des plus grands superyachts et catamarans

L’inaugurazione del XXI Monaco Yacht Show alla presenza di numerose personalità monegasche. Da sinistra a destra (L’inauguration du XXI Monaco Yacht Show en présence de nombreuses personnalités monégasques. De gauche à droite) : Gianbattista Borea d’Olmo, Michel Bouquier, Phillipe Narmino, Jean-François Robillon, Aleco Keusseoglou, Marie-Pierre Gramaglia, Michel Roger, Gaëlle Tallarida, Paul Masseron, José Badia

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EVENTI

Monaco Yacht Show

premi come il Green Plus Yacht Award 2011 (dedicato agli yacht costruiti secondo le regole ambientali più severe) e il Prix du Design MYS/Nymphenburg Porzellan. Come nelle precedenti edizioni, il MYS ha offerto il suo contributo alla Associazione Monegasca contro le Miopatie, donando il 50% dell’incasso. Il salone Un terzo degli ha mantenuto anche il yacht esposti suo impegno in favore di Wood Forever, programma proveniva da contro la deforestazione cantieri italiani appoggiato anche dal principe Alberto II: durante la visita del sovrano al salone, gli organizzatori hanno devoluto 40 mila euro a Wood Forever per sensibilizzare i cantieri navali all’uso di legname proveniente da foreste ecocompatibili.

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Monaco Yacht Show

Molti compratori hanno approfittato di questa occasione, dal momento che il salone presentava la migliore offerta del mercato della nautica di lusso. I cantieri hanno annunciato la conclusione di molti contratti. In particolare, hanno suscitato grande interesse le unità superiori a 80 metri. Tra quelle più spettacolari, il Seven Seas (86,01 mt), il Cakewalk (85,60 mt), l’Hémisphère, il più grande catamarano del mondo, con un albero di 53 mt. Benché si osservi una certa ripresa della domanda nel comparto del superyachting, il potenziale dell’offerta resta ancora superiore. Moderatamente ottimisti gli operatori del settore hanno voluto dare dimostrazione delle loro capacità. L’evento monegasco ha offerto al mondo della nautica di lusso una vetrina tra le più spettacolari, con più di 500 imprese che hanno esposto i loro prodotti, presentato i loro servizi, accessori ed equipaggiamenti di alta gamma. Il MYS è una occasione unica di incontro e di scambio tra professionisti e potenziale clientela. Un avvenimento dunque imperdibile: ma ciò che lo rende così prestigioso sono gli avvenimenti in programma ogni giorno: vendite benefiche all’asta, cene di gala e cocktail,

EVENEMENTS

Le salon rassemblant l’offre du marché de la grande plaisance, nombre d’acheteurs en ont profité, pour réaliser ici, leurs acquisitions. Les chantiers ont annoncé la signature d’une brassée de contrats pour des navires de toutes tailles. En particulier, les unités de 80 mètres et plus, ont suscité un vif intérêt. Parmi les yachts extraordinaires présents, citons le Seven Seas (86,01 m), le Cakewalk (85,60 m), l’Hémisphère, le plus grand catamaran du monde, avec un mât de 53 m. Si l’on observe une reprise de la demande dans le superyachting, le potentiel reste malgré tout supérieur. Optimistes, les opérateurs du secteur ont été désireux de faire la démonstration de leur savoir-faire. Cet événement a offert aux représentants du nautisme de luxe, une vitrine spectaculaire avec plus de 500 leaders qui ont exposé leurs produits, présenté leurs services et équipements d’exception  : une opportunité unique de rencontres et d’échanges. Le Monaco Yacht Show est un salon incontournable, mais ce qui le rend si prestigieux, ce sont les évènements qui ont été chaque jour prévus au programme : les ventes aux enchères caritatives ; les dîners de gala et les cocktails ; les remises de prix telles que le Green Plus Yacht Award 2011 (qui récompense les constructions conformes aux règlementations environnementales les plus strictes) et le Prix du Design MYS/Nymphenburg Porzellan (décerné au yacht le plus innovant). Comme lors des éditions précédentes, les organisateurs du MYS ont renouvelé leur engagement auprès de l’Association Monégasque contre les Myopathies en lui reversant 50 % du prix des entrées. Le salon maintient également son soutien en faveur de Wood Forever, un programme qui se consacre à la lutte contre la déforestation dans le monde : un chèque de 40 000 € a été remis par les organisateurs à l’occasion de la visite du prince Albert II. Ces fonds serviront à sensibiliser les constructeurs de yachts sur l’utilisation du bois issu de forêts éco-gérées permettant de lutter contre la déforestation.

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YACHTING

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VINTAGERIVA la Vita torna a essere Dolce

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a una sinergia di eccellenza tra RAM (lo storico centro di revisione e assistenza degli scafi Riva), l’Officina Italiana Design e il Monaco Boat Service guidato da Lia Riva, nasce VintageRiva: non solo un brand, ma un vero e proprio stile di vita, ispirato a un nuovo concetto di Dolce Vita. VintageRiva, infatti, unisce in sé il valore di un’opera d’arte, quella degli scafi Riva, e il prestigio e la garanzia di un servizio esclusivo. Con questo spirito vengono restituiti al mare - mantenendo ben saldi i valori e la garanzia di una tradizione - i modelli degli scafi Riva che hanno fatto la storia del marchio e della nautica mondiale, puntando sempre al futuro e all’innovazione. Essere proprietari di un VintageRiva, infatti, significa possedere un oggetto unico e prezioso, autenticato da certificato notarile che, proprio come un’opera d’arte, si rivaluta nel tempo. Ma non solo. Appartenere al VintageRiva Club significa anche la disponibilità di un posto barca per due anni, con servizio di rimessaggio e assistenza, nei porti serviti dal Boat Service: Monaco, Cannes, Saint Tropez, Rapallo e Sarnico. Oltre a una serie di servizi esclusivi a livello di garanzia, personalizzazione e valutazione dello scafo acquistato. VintageRiva Classic è l’anima più romantica del marchio, che firma il fedele restauro dei preziosi Riva in mogano, tra cui l’Ariston, l’Olympic e il leggendario Aquarama. VintageRiva by Officina Italiana Design, invece, è lo spirito proiettato al futuro, che reinterpreta in chiave contemporanea gli scafi in fibreglass costruiti nei Cantieri Riva a partire dal 1969: tra di essi il St. Tropez e il Gitano. Lo stile è quello unico ed essenziale di Officina Italiana Design, lo studiolaboratorio creato e diretto dal designer Mauro Micheli e da Sergio Beretta, che da oltre vent’anni ha legato il suo nome a quello di Riva. Le ‘sculture in mogano’ del mare entrate nella leggenda rivivranno grazie all’arte del restauro della RAM, lo storico cantiere per l’assistenza dei Riva. Torneranno così a solcare il mare scafi mitici come l’Ariston; il fuoribordo sportivo Scoiattolo o il Tritone, entrobordo bimotore con una cabina sottocoperta, che vide Brigitte Bardot sfrecciare al fianco di Gunther Sachs. E ancora, il Florida e il Super Florida, l’Olympic e l’intramontabile Aquarama (e la sua evoluzione, il Super Aquarama, caro al Re Hussein di Giordania). Fino ad arrivare all’ultimo, in ordine di produzione, degli scafi in mogano: lo Junior, scelto dalla coppia Liz Taylor e Richard Burton.

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YACHTING

La Vita redevient Dolce

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intageRiva est la nouvelle marque née de la synergie entre Monaco Boat Service, l’Officina Italiana Design et RAM (le premier Riva Boat Service créé par Carlo Riva). Mais VintageRiva n’est pas seulement une marque. Il représente en effet un art de vivre, un nouveau concept inspiré par la Dolce Vita. VintageRiva unit la valeur des œuvres d’art au prestige et à la garantie d’un service exclusif. C’est avec cette mission que VintageRiva remet à l’eau les modèles Riva qui ont fait l’histoire de la marque et du nautisme Les intérieurs raffinés de l’Aquarama international. Et il le fait avec une double approche : d’une part ses racines bien présentes dans les valeurs de l’histoire et de la tradition, et d’autre part le regard tourné vers le futur et l’innovation. Posséder un VintageRiva signifie posséder un objet unique et précieux qui, comme toute œuvre d’art, se réévalue dans le temps. VintageRiva est aussi synonyme de services exclusifs dédiés aux armateurs de ces prestigieux modèles. Mais ce n’est pas tout ... Entrer dans VintageRiva représente le Club VintageRiva veut aussi dire la garantie d’avoir une place aux pontons des centres de service et d’assistance à Monaco, Cannes, St. Tropez, Rapallo et la ���belle classe” Sarnico. VintageRiva offre aussi de nombreux autres services exclusifs en ce qui de la plaisance italienne concerne les garanties et la cotation du bien acquis. VintageRiva Classic est la partie la plus romantique de la marque, qui signe la restauration fidèle des précieux Riva en acajou, parmi lesquels on trouve l’Ariston, l’Olympic et le légendaire Aquarama. VintageRiva by Officina Italiana Design est l’esprit projeté vers le futur; celui qui réinterprète les embarcations en fibre de verre construites par le chantier Riva à partir de 1969, comme le Riva St. Tropez et le Riva Gitano. Le style est celui de l’Officina Italiana Design, laboratoire créé et dirigé par les designers Mauro Micheli et Sergio Beretta, qui depuis vingt ans est lié à Riva.

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ECONOMIA

ECONOMIE

I benefici delle nozze reali Les retombées du mariage princier L

e nozze di Alberto e Charlene hanno portato nel Principato di Monaco ricadute economiche dirette e indirette per 29 milioni di euro

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e mariage princier a permis des retombées économiques directes et indirectes de 29 millions d’euros

Centre de Presse Monaco

A rendere note le cifre dell’evento (vissuto con grande Les chiffres de l‘évènement, vécu avec passion mais partecipazione, ma considerato anche un importante considéré aussi comme un investissement en image, ont investimento d’immagine) il ministro di Stato Michel été donné par le ministre d’Etat Michel Roger. Une partie Roger. Una parte delle ricadute economiche del des retombées économiques du mariage est directe et matrimonio è diretta e riguarda i costi dell’organizzazione concerne les frais de l’organisation à Monaco qui s’élèvent nel Principato; ne hanno beneficiato al 76 per cento entità à 15 millions d’euros. Le 76% des entités économiques economiche locali e sono quantificabili in 15 milioni di locales en ont bénéficié (hôtels, restaurants, fournisseurs euro andati essenzialmente a favore di alberghi, ristoranti, de services et d’installation ...). La partie indirecte est fornitori di servizi e di attrezzature. La parte indiretta, par contre liée aux visiteurs, aux invités et aux divers invece, è legata ai visitatori e ai partecipanti dei diversi évènements pendant ces jours de fête : les bénéfices avvenimenti realizzati in occasione delle s’estiment en 4,6 nozze: i benefici sono stimati in 4,6 milioni millions d’euros dont 2,5 di euro, 2,5 milioni dei quali riguardanti pour la restauration; 1,5 la ristorazione; 1,5 il settore alberghiero; pour le secteur hotelier; 600mila i prodotti vari (oggetti, souvenir, 600  000 en produits francobolli commemorativi). divers (objets, souvenirs, «In totale a partire dall’inizio di luglio – timbres ...). ha precisato il Ministro – il matrimonio “Au total, à partir ha generato 19,6 milioni di ricadute de début juillet - a economiche nel Principato. Ma a quelle précisé le Ministre – le immediate si devono aggiungere quelle mariage a généré 19,6 apportate da una serie di fenomeni a millions de retombées vantaggio soprattutto di chi vive della en Principauté. Mais presenza turistica, quantificabili da qui à celles immédiates, alla fine dell’anno in 9 milioni di euro. Il nous devons ajouter conto finale arriva quindi a 29 milioni». toutes celles qui seront Fino a luglio scorso erano 200mila i visitatori apportées au secteur du richiamati dalle nozze. A spingerli a Montetourisme d’ici à la fin de Carlo lo charme di un evento d’altri tempi l’année et quantifiables e probabilmente anche il gossip e gli Alberto II e Charlene al concerto di Jean Michel Jarre à 9 millions d’euros. Le Le couple princier au concert de Jean Michel Jarre immancabili pettegolezzi sul matrimonio. bilan final arrive donc à Ad accogliere i molti visitatori vi è inoltre, 29 millions”. aperta fino a novembre, al Museo Oceanografico Jusqu’à la fin du mois de juillet, nous avons compté di Monaco, la mostra L’Histoire du mariage princier. 200  000 visiteurs attirés par les noces et sans doute L’esposizione attraverso i mega-poster disposti lungo il aussi par les rumeurs . D’autre part, l’Histoire du mariage percorso permette di rivivere le fasi salienti del matrimonio. princier, exposée au Musée Océanographique pendant È poi possibile ammirare gli abiti nuziali di Charlene tout le mois de novembre, accueillera beaucoup de (firmato Armani) e di Alberto e la collana di diamanti che i visiteurs et permettra de revivre toutes les phases du questi le ha donato. mariage. La robe nuptiale et la parure de diamants de Romanticismo e pragmatismo; sentimento ed economia, Charlène, offerte par le Prince, pourront être admirées. sono andati a braccetto in questa lunga coda nuziale che Romanticisme et pragmatisme; les sentiments et les nel paese dei Grimaldi non si è ancora estinta. retombées économiques sont allés de pair tout au long Angela Valenti Durazzo de cette fête qui ne semble pas s’être arrêtée.

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ECONOMIA

A proposito di attrattività

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Ci parli del Comitato di pilotaggio per la modernizzazione dello Stato di cui lei fa parte... Le esigenze e le aspettative dei residenti e degli investitori che desideriamo attrarre devono essere soddisfatte da una amministrazione efficace, competente, reattiva; rispettosa della tempistica e degli utenti, e in grado di fornire una accoglienza e una informazione impeccabili. Lo Stato deve dare una immagine di eccellenza in linea con quella che noi vogliamo per il nostro Paese. Con la crisi tutti gli Stati hanno ridotto i costi del loro funzionamento: è inevitabile anche per noi riflettere alla razionalizzazione dei costi, all’eliminazione delle ridondanze, all’ottimizzazione del lavoro dei dipendenti pubblici e al miglioramento della comunicazione, in tutte le direzioni. Indubbiamente, l’utilizzo di sistemi informatici fa parte di questi obiettivi e sarà una delle chiavi della nostra riuscita. Il nostro Comitato sta riflettendo su tutto ciò con un obiettivo chiaro: la soddisfazione degli utenti. Il ministro di Stato Michel Roger ha posto questo Comitato sotto la direzione di Stéphane Valeri. Penso che la mescolanza di attori privati e funzionari pubblici di alto livello testimoni di una visione dello Stato molto moderna e implichi una innovativa accettazione della trasparenza nelle azioni. Chi sono i rappresentanti degli utenti? La collaborazione tra funzionari e imprenditori non è delicata? Si tratta di Marina Mazza, presidente della JCE, di Pierre Brezzo, presidente dell’Unione dei Commercianti, e di me stesso. La scelta di persone già implicate nell’evoluzione del Paese ha consentito di beneficiare da subito di una collaborazione cordiale e costruttiva, con un desiderio di condividere soluzioni applicabili da tutti. I responsabili governativi si sono mostrati molto cooperativi. Che cosa pensa della attivazione del Consiglio strategico per l’attrattività? Ci sono delle relazioni con il vostro Comitato di pilotaggio? I due gruppi di lavoro agiscono in maniera complementare. Sono contento della creazione del Consiglio, era uno dei

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WSM/Colman

ean- F ranck Bussotti, cittadino italiano, è un imprenditore monegasco. Già “Centralien”, HEC, laureato in Fisica, è presidente dell’Unione monegasca delle industrie e dei mestieri della metallurgia, e membro del consiglio federale della Federazione Patronale Monegasca. JeanFranck Bussotti ha risposto ad alcune domande su un tema oggi al centro dell’attualità politica ed economica: l’attrattività del Principato

progetti che avevo proposto nell’ambito del ‘Gruppo di riflessione sulle prospettive per il futuro del Principato Monaco 2029’ creato da Stéphane Valeri nel 2009. Lei fa anche parte del Consiglio scientifico dell’IMSEE: ci parli di questa istituzione... Si tratta della realizzazione di uno dei progetti di ‘Monaco 2029’. Posto sotto la direzione di Lionel Galfré, l’IMSEE svolge un grande lavoro di elaborazione di dati, di informatizzazione e di messa a norma. È importante capire che stiamo colmando decenni di ritardi. Quale è la sua opinione sull’economia e sul futuro dell’industria nel Principato? La creazione di ricchezza e le virtù del lavoro di produzione restano dei valori sicuri: molti Paesi che avevano ceduto al miraggio della finanza e della terziarizzazione totale hanno capito la lezione e oggi investono per reindustrializzare e incoraggiare le produzioni locali e nazionali. L’industria è sempre stata un caposaldo della nostra economia. È fonte perenne di lavoro e di contributi al sistema sanitario e pensionistico, con quasi il 10% degli impieghi diretti e almeno il 20% dell’indotto. La nostra industria è penalizzata dal costo degli affitti e da uno SMIC che è il più alto del mondo (il 31,4% in più che in Francia): senza dimenticare le pensioni (più elevate in percentuali tra il 30 e l’85%), il grande numero di giorni festivi, i contributi familiari senza pari. Monaco forse è un Paese ricco, ma è anche il più generoso e il più sociale, tanto vale allora farlo sapere... e non dimenticarlo, perché oggi bisogna pensare alle imprese. Sono la spina dorsale della nostra economia: dopo aver tanto fatto per il sociale, oggi bisogna fare qualcosa per salvaguardarle, per svilupparle e per attirare nuovi imprenditori che solo un ambiente economico favorevole potrà sedurre. L’attrattività ha anche un prezzo da pagare.

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ECONOMIE

Monaco mise sur son attractivité

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ean- F ranck Bussotti, ressortissant italien, est un chef d’entreprise monégasque. Ancien Centralien, HEC, docteur en Physique, il est président de l’Union Monégasque des Industries et Métiers de la Métallurgie et membre du Conseil Fédéral de la Fédération Patronale Monégasque. Jean-Franck Bussotti a répondu à nos questions sur un thème au centre de l’actualité économique et politique : l’attractivité de Monaco

Que pensez-vous de la mise en place du Conseil stratégique pour l’attractivité ? Y a-t-il un lien avec votre Comité de pilotage ? Les deux groupes de travail réalisent des travaux complémentaires. Je me réjouis de la création du Conseil, qui correspond à l’un des projets que j’avais proposés au sein du “groupe de réflexion prospective pour l’avenir de la Principauté -  Monaco 2029  “, créé par Stéphane Valeri en 2009.

Monsieur Bussotti, vous faites partie du Comité de pilotage de la modernisation de l’Etat : pouvez-vous nous parler de ce Comité ? Les exigences et attentes des résidents et des investisseurs que nous souhaitons attirer doivent être pleinement satisfaites par une administration efficace, compétente, réactive, respectueuse des délais et des usagers, et où la qualité d’accueil et d’information sera irréprochable. L’Etat devra être à l’image de l’excellence que nous voulons pour notre Pays. En parallèle, avec la crise, tous les Etats réduisent leurs coûts de fonctionnement; il semble indispensable de réfléchir, nous aussi, à la rationalisation des coûts, à l’élimination des tâches redondantes ou automatisables, à l’optimisation de l’efficacité du travail des fonctionnaires, et à l’élimination des problèmes de communication, verticale comme transversale. Bien entendu, la mise en place d’outils informatiques performants s’inscrit dans tous ces objectifs, et sera l’une des clés de la réussite. C’est à tout cela que réfléchit notre Comité, avec un objectif clair: satisfaire les usagers. Le ministre d’Etat Michel Roger a placé ce Comité sous la direction de Stéphane Valeri. Je pense que le mélange d’acteurs du privé avec des fonctionnaires de haut niveau relève d’une vision très moderne de l’Etat, sous-tendue par l’acceptation novatrice d’une certaine transparence dans l’action.

Vous faites également partie du Conseil Scientifique de l’IMSEE, pouvez-vous nous dire quelques mots sur ce nouvel Institut ? C’est un projet de Monaco 2029 qui voit le jour. Placé sous la direction de Lionel Galfré l’IMSEE effectue un gros travail de structuration de données, d’informatisation et de mise à niveau juridique. Il est important de comprendre que des décennies de retard sont en train d’être comblées.

Qui sont les représentants des usagers  ? La collaboration entre fonctionnaires et chefs d’entreprise du privé n’est-elle pas délicate ? Il s’agit de Marina Mazza, présidente de la JCE, Pierre Brezzo, président de l’Union des Commerçants, et moimême. Le choix de membres travailleurs et impliqués dans l’évolution du pays a permis de bénéficier immédiatement d’une collaboration constructive et cordiale, avec un désir partagé d’identifier des solutions pouvant être acceptées et appliquées par tous. Les chefs de service du gouvernement princier nous ont également réservé un excellent accueil et se sont montrés très coopératifs.

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Quelle est votre vision sur l’économie et sur l’avenir de l’industrie à Monaco ? Dans un monde instable et sans visibilité, la création de richesses et la vertu du travail productif restent des valeurs sûres; de nombreux pays qui avaient cédé au mirage de la finance ou du tout-tertiaire ont compris la leçon, et investissent pour réindustrialiser et encourager les productions locales et nationales. A Monaco, il est capital de ne pas rester en dehors de cette tendance, d’autant plus qu’au delà des clichés, nous avons besoin d’une image de Pays besogneux et humain, et devons alimenter notre système social. L’industrie a toujours été un pilier de notre économie. Elle est un vivier pérenne d’emplois et de contributions à nos systèmes de santé et retraites, avec près 10% des emplois directs, et certainement plus de 20% d’emplois indirects. Notre industrie est très pénalisée par les loyers, et par un SMIC qui est certainement le plus élevé au monde (avec 31,4% de plus qu’en France)  ; sans oublier les retraites (30 à 85% plus élevées), le nombre de jours fériés effectifs le plus élevé, et des allocations familiales sans équivalent.  Monaco est peut-être un pays riche, mais c’est aussi le plus généreux et le plus social, alors autant le faire savoir… et le garder à l’esprit, car en ces temps difficiles, il faut maintenant penser à nos entreprises. Elles sont l’épine dorsale de notre économie; après avoir tant fait pour le social, tout doit être fait pour les préserver, les développer, et attirer de nouveaux entrepreneurs que seul un environnement économique favorable pourra séduire. L’attractivité est aussi à ce prix !

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ECONOMIA

ECONOMIE

Gli incentivi ai giovani imprenditori Le package jeune entrepreneur N

Charly Gallo - Centre de Presse

el quadro della lettera-direttiva consegnata dal principe Alberto II al ministro di Stato Michel Roger sono state messe in opera nuove misure per rafforzare l’attrattività economica del Principato: si tratta di favorire le attività dei giovani imprenditori grazie a un partenariato tra il governo e la Jeune Chambre Economique de Monaco (JCEM), presieduta da Marina Mazza. Il Governo sostiene le iniziative della JCEM da molti anni, partecipando al concorso per la creazione di impresa, ai progetti di formazione e alle tavole rotonde. Tuttavia, il governo ha scelto di andare oltre e di creare con la JCEM il “pacchetto giovane imprenditore” (package jeune entrepreneur) che comprende, innanzitutto, un finanziamento a stato di avanzamento del progetto di 3.000 euro per l’apertura di Michel Roger, Marina ogni nuova impresa. Il governo si impegna a sostenere cinque dossier entro la fine di quest’anno e altri dodici il prossimo; il finanziamento è suddiviso in assegni da destinare ai professionisti che presteranno i servizi e le consulenze preliminari ai giovani proponenti un progetto di creazione d’impresa. Per scegliere i giovani beneficiari, sarà effettuata una selezione delle proposte a cura della commissione per il concorso alla creazione d’impresa della JCEM. Il pacchetto di aiuti prevede inoltre il sostegno ai giovani imprenditori sia della direzione dell’Espansione Economica, sia del Monaco Business Office che parteciperanno entrambi alla selezione delle proposte. Queste nuove misure vengono così a completare il dispositivo messo in atto più di un anno fa dal governo: la nomina dell’ambasciatore Henri Fissore, incaricato di seguire l’insediamento di nuovi grandi investitori; la creazione dell’IMSEE (l’istituto monegasco di statistica e degli studi economici); del Monaco Business Office; la riduzione dei tempi di creazione delle nuove attività economiche e della documentazione da produrre; e, in ultimo, del Consiglio strategico per l’attrattività. Tutto ciò a dimostrazione che il governo monegasco incoraggia ogni programma suscettibile di sviluppare la crescita del Paese, ivi compresi i progetti dei nuovi giovani imprenditori.

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ans le cadre de la feuille de route remise par le prince Albert II au ministre d’Etat Michel Roger une nouvelle mesure vient d’être mise en place afin de renforcer l’attractivité de la Principauté : favoriser l’installation professionnelle des jeunes entrepreneurs grâce à un partenariat entre le gouvernement princier et la Jeune Chambre Economique de Monaco (JCEM), présidée par Marina Mazza. Depuis plusieurs années, le gouvernement soutient les actions de la JCEM en participant au prix du concours de création d’entreprise, aux actions de formation et aux tables rondes. Cependant le gouvernement a souhaité aller plus loin en créant avec la JCEM le “ package jeune entrepreneur ” qui prévoit : - La mise en place d’un chéquier conseils avec l’octroi d’une aide Mazza de 3.000 € par dossier de création d’entreprise. Le gouvernement s’engage à soutenir cinq dossiers d’ici la fin de l’année et, en 2012, douze dossiers de créations d’entreprise seront suivis. Ce chéquier comprend des bons de prise en charge à destination des jeunes porteurs de projets pour les aider à financer les études et les conseils préalables à la création de leurs entreprises. Pour en bénéficier, une sélection des dossiers sera effectuée par la commission de concours de création d’entreprise de la Jeune Chambre Economique. - Le soutien apporté par la Direction de l’Expansion Economique et le Monaco Business Office qui participent tous deux au processus de sélection des dossiers. Cette nouvelle mesure vient donc compléter le dispositif mis en place par le gouvernement depuis plus d’un an : la nomination de l’ambassadeur Henri Fissore en charge des hauts potentiels auprès du ministre d’Etat ; la création de l’IMSEE (l’institut monégasque de statistiques); du Monaco Business Office ; le raccourcissement des délais de création d’activités économiques et des pièces à produire ; et, dernièrement, du Conseil stratégique pour l’attractivité. Tout projet permettant de développer la croissance de la Principauté, y compris vis-à-vis d’entrepreneurs démarrant une activité, ne peut donc être qu’encouragé par le gouvernement princier.

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ACCORDI BILATERALI

Buone nuove per i frontalieri Trovata l’intesa sull’assistenza medica a Monaco

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continueranno a beneficiare dell’assistenza medicosanitaria presso strutture italiane. In effetti, fino ad oggi, i circa 4.000 frontalieri italiani potevano richiedere il rimborso solo se le cure prestate nel Principato avvenivano per casi di urgenza. Nell’ambito del negoziato, i lavori della Commissione hanno permesso di giungere a una nuova interpretazione della Convenzione, senza perciò doverne modificare le disposizioni. Già dallo scorso mese di giugno, il governo monegasco ha confermato la sua volontà di interpretare l’articolo 10 della Convenzione in nuovi termini:i lavoratori frontalieri e i loro familiari potranno continuare a beneficiare delle cure mediche a Monaco in caso di urgenza. Viceversa, solo i lavoratori avranno il diritto di usufruire di cure presso strutture sanitarie e specialisti sul territorio del Principato, previa autorizzazione dell’autorità monegasca competente. Il governo monegasco ha anche tenuto conto della volontà dell’esecutivo italiano di contenere le proprie spese sanitarie: fatti salvi i casi di emergenza, il Principato autorizza il lavoratore frontaliero ad accedere alle strutture e alle cure dei medici specialisti monegaschi attraverso il controllo passante per la prescrizione preliminare obbligatoria del medico curante italiano. Questa doppia autorizzazione permetterà ai due Paesi di verificare la spesa e la correttezza della Stéphane Valeri con la delegazione di frontalieri durante la conferenza stampa prestazione. L’accordo va dunque a contribuire di presentazione dell’accordo. Alla sua destra, l’ambasciatore italiano Antonio alla diversificazione degli utenti delle strutture Morabito e il consigliere di governo per gli Affari Esteri, José Badia di cura e dei medici specialisti del Principato. formulate dalla Commissione. I due governi, infatti, Le riunioni tecniche preliminari hanno rivelato che condividono la preoccupazione di assicurare ai l’incidenza finanziaria dell’intesa dovrebbe essere lavoratori frontalieri italiani che lavorano a Monaco neutra per entrambi gli Stati. In effetti i rimborsi a l’accesso alle cure mediche nel Principato, tenendo carico delle Casse Sociali di Monaco saranno dedotti anche conto degli obblighi e delle necessità legate alla dal forfait versato annualmente da queste Casse alla loro situazione professionale. amministrazione italiana. Questa nuova soluzione L’accordo intende rispondere alle sollecitazioni entrerà in vigore dopo un periodo probatorio, così da avanzate dalle associazioni dei frontalieri e degli permettere alle due parti di confermare o rivedere la imprenditori italiani di Monaco che non gradivano decisione. la situazione per cui, pur prestando la loro opera e Per il futuro, i governi dei due Paesi auspicano di versando i contributi nel Principato, i lavoratori non continuare in questa collaborazione dando alle riunioni potessero accedere alla totalità dei servizi sanitari. della commissione mista un carattere periodico regolare Un fatto evidentemente penalizzante per tutti loro in modo da assicurare il costante monitoraggio del nel quotidiano. L’autorizzazione oggetto dell’accordo dispositivo e di rafforzare, in una visione più ampia, la non riguarderà i familiari residenti in Italia, i quali cooperazione italo-monegasca. WSM/Colman

a commissione mista italo-monegasca per la sicurezza sociale si è riunita a Monaco sotto la presidenza congiunta di Stéphane Valeri (consigliere di governo per gli Affari Sociali e la Salute) e di Giuseppe Ruocco (direttore generale delle relazioni internazionali per il ministero italiano della Sanità): all’ordine del giorno, la presa in carico delle spese sanitarie sostenute dai lavoratori frontalieri italiani, nel quadro della convenzione generale per la sicurezza sociale del 12 febbraio 1982, siglata tra Repubblica Italiana e Principato di Monaco. Il governo italiano ha dato il suo assenso alle proposte

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ACCORDS BILATERAUX

Du nouveau pour les frontaliers Centre de Presse Monaco

Les travailleurs italiens accèdent à la Santé monégasque

Stéphane Valeri, conseiller de gouvernement pour les Affaires Sociales

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a commission mixte italo-monégasque de sécurité sociale s’est récemment réunie à Monaco sous la présidence commune de Stéphane Valeri, conseiller de gouvernement pour les Affaires Sociales et la Santé, et de Giuseppe Ruocco, directeur général des relations internationales du ministère italien de la Santé. A l’ordre du jour : le projet de prise en charge des soins reçus par les travailleurs frontaliers italiens, dans le cadre de la convention générale de sécurité sociale du 12 février 1982, entre la Principauté de Monaco et la République Italienne. Le gouvernement italien a donné son accord aux propositions formulées par la Commission. Les deux gouvernements partagent, en effet, la préoccupation d’assurer aux travailleurs frontaliers un accès aux soins en Principauté, tenant ainsi compte des contraintes liées à leurs conditions de travail. Ils souhaitent répondre aux sollicitations des associations de travailleurs frontaliers et des entrepreneurs italiens de Monaco qui regrettaient que, travaillant et cotisant à Monaco, les travailleurs concernés ne pouvaient pas accéder à l’offre de soins existant sur leur lieu de travail ce qui les pénalisait dans leur vie quotidienne. Cette autorisation ne concernera pas les ayants-droit (familles des travailleurs), qui, ne sont pas présents sur le territoire monégasque. En effet, jusqu’à ce jour ce n’était qu’en cas d’urgence, que les quelques 4000 travailleurs frontaliers italiens

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pouvaient être remboursés s’ils se faisaient soigner en Principauté. Dans le cadre de négociations, les travaux de la Commission ont donc permis d’aboutir à une proposition d’interprétation de la Convention, sans avoir à en modifier les dispositions. Dès le 21 juin dernier, le gouvernement monégasque avait confirmé sa volonté d’interpréter l’article 10 de la Convention générale de sécurité sociale précitée comme suit : Les travailleurs frontaliers et leurs familles continueront de bénéficier de l’accès aux soins à Monaco en cas d’urgence. Les frontaliers, justifiant des conditions de l’ouverture aux droits, pourront bénéficier de l’autorisation préalable de l’autorité monégasque compétente pour recevoir des soins auprès des structures et des médecins de la Principauté. Le gouvernement monégasque a également pris en compte la volonté de son homologue italien de contenir ses dépenses de santé. Aussi, sauf dans les cas d’urgence, la Principauté demande que les travailleurs frontaliers justifient de la prescription de leur médecin de famille italien, pour pouvoir accéder aux structures de soins et aux médecins spécialistes en Principauté. Les réunions techniques préparatoires ont établi Stéphane Valeri : que l’incidence financière “Cet accord devra être neutre pour les deux Pays. En effet, met fin à une les remboursements pris en charge par les discrimination” Caisses Sociales de Monaco seront déduits du forfait versé annuellement par ces Caisses aux autorités italiennes. Les prestations en nature versées pour des soins dispensées en Italie sont globalement équivalentes à celles qui seraient versées en Principauté : cette interprétation améliorera ainsi la prise en charge sanitaire des personnes concernées, en conservant à la partie italienne le contrôle du parcours de soins. Cette interprétation entrera en vigueur pour une période probatoire afin de permettre aux parties de confirmer ou de réviser leur position. A l’avenir les gouvernements monégasque et italien souhaitent poursuivre cette collaboration en donnant aux réunions de la commission mixte un caractère périodique régulier, afin d’assurer le suivi de la mise en œuvre du dispositif et, plus généralement, de renforcer la coopération entre les deux pays.

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FINANZA

FINANCE

Il bilancio previsionale per il 2012 Budget primitif : objectif équilibre

Charly Gallo - Centre de Presse

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Da sinistra: Marco Piccinini, Michel Roger

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n bilancio rigoroso ma non di emergenza: lo ha sottolineato il ministro di Stato Michel Roger alla presentazione del prospetto contabile per il 2012. Il ministro ha anche precisato che le poste di bilancio legate a sicurezza, protezione sociale, salute e Funzione Pubblica, non saranno toccate dalle nuove misure che “il governo ha preso per giungere all’equilibrio dei conti nell’arco di tre esercizi”. A questo proposito il consigliere di governo per le Finanze e l’Economia, Marco Piccinini, ha ricordato che l’obiettivo è quello di ritrovare un attivo di bilancio per mantenere la competitività. Le grandi linee del documento si inscrivono quindi in un quadro di prudenza e di disciplina. L’equilibrio dei conti in effetti si è indebolito da qualche anno. In un contesto di crisi internazionale, il budget del Principato si è ritrovato in perdita: 61 M€ nel 2009, 78 M€ nel 2010. Per il 2011, il deficit previsto è di 88 M€. Il persistere del disavanzo è imputabile a una crescita più sostenuta della spesa. Il Principato ha quindi cominciato a riorientare la sua politica di bilancio: l’obiettivo è quello di coniugare - mediante una manovra progressiva che non sacrifichi gli investimenti strutturali - da un lato il ritorno all’equilibrio e, dall’altro, la tenuta della competitività e dell’attrattività. Molti capitoli di bilancio sono stati rivisti: le spese di funzionamento dello Stato si abbassano per la prima volta negli ultimi dieci anni; anche quelle per interventi e sovvenzioni si riducono dell’8%, fatto che non avveniva da otto anni. Nel contempo, le entrate tributarie dovrebbero aumentare di circa il 7 per cento.

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n budget vertueux mais pas de rigueur, a précisé le ministre d’Etat, Michel Roger, lors de la présentation du budget primitif pour 2012. Le Ministre a également souligné que la sécurité, la protection sociale, la santé et la Fonction Publique ne seraient pas impactés par les mesures « que le gouvernement prend aujourd’hui pour revenir à l’équilibre budgétaire en trois exercices ». A ce propos, le conseiller de gouvernement pour les Finances et l’Economie, Marco Piccinini, a rappelé que la priorité demeure pour le Gouvernement de renouer avec l’excédent budgétaire pour maintenir la compétitivité et amorcer une spirale vertueuse qui garantira seule la pérennité économique et sociale de Monaco. Les grandes lignes du budget s’inscrivent donc dans un cadre de prudence et de discipline. L’équilibre budgétaire est en effet fragilisé depuis quelques années. Dépourvue de matières premières, la Principauté tire principalement ses ressources de sa capacité d’attraction d’acteurs économiques de haut niveau. Depuis 2008, la crise a provoqué un ralentissement de l’activité mondiale. Le volume des échanges a reculé de 14,4 % en 2009. Le taux de croissance moyen des pays de la zone euro a été quasi nul en 2008, il a reculé de 3,9 % en 2009, et reste depuis sous la barre des 2%. Dans ce contexte perturbé, le budget de la Principauté a connu un déséquilibre : 61 M€ en 2009, 78 M€ en 2010. Pour 2011, le déficit budgétaire est prévu à 88 M€. La persistance d’un déficit est imputable à une croissance plus soutenue des dépenses. Monaco a donc entamé une réorientation de son budget. L’enjeu est de conjuguer - par une démarche progressive ne sacrifiant pas les investissements structurels - retour à l’équilibre, d’une part, et maintien de la compétitivité et de l’attractivité du Pays, d’autre part. Tous les domaines de dépenses sont révisés, à l’exception du secteur social et de la sécurité : les dépenses de fonctionnement de l’Etat baissent pour la première fois depuis plus de 10 ans ; les dépenses d’interventions publiques/subventions connaissent une baisse marquée pour la première fois depuis 8 ans (environ - 8 %). Dans le même temps, les recettes devraient augmenter de près de 7 %, notamment grâce à l’amélioration des rentrées fiscales.

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FINANZA

FINANCE

Charly Gallo - Centre de Presse Monaco

CCAF, presentato il rapporto 2010 Un rapport annuel satisfaisant

Da sinistra (de gauche): Jacques-Henri David (il nuovo presidente - le nouveau président), Christian de Boissieu, Guy-Michel Crozet

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a Commissione di Controllo delle Attività Finanziarie (CCAF) ha presentato il suo rapporto 2010. In questa occasione è stato annunciato il cambio della guardia alla presidenza

a Commission de Contrôle des Activités Financières (CCAF) a présenté son rapport sur la place financière pour l’année 2010 et annoncé le passage de témoin à la présidence

Christian de Boissieu ha ceduto la guida della CCAF a Jacques-Henri David, presidente di Acxior Corporate Finance. Già a capo del gruppo Deutsche Bank France e vicepresidente della divisione GlobalBanking dello stesso gruppo, David ha avuto tra i suoi incarichi quello di direttore generale di Saint-Gobain e della Compagnie Générale des Eaux, oltre che la presidenza della Banca per lo sviluppo delle PMI. Il rapporto presentato dalla CAAF ha messo in evidenza la buona resistenza della piazza finanziaria monegasca alla crisi internazionale grazie alla qualità della gestione e al radicamento internazionale del Principato. L’ammontare dei depositi e dei titoli è così passato da 70 miliardi di euro nel 2009 a 73 nel 2010. La piazza finanziaria monegasca rappresenta un polo di eccellenza ed è costituita da 33 banche e 43 società di gestione patrimoniale, di portafogli titoli o di strumenti finanziari a termine. Il suo peso diretto nell’economia monegasca è quasi del 20%: se vi si aggiunge l’indotto la soglia supera il 30%. Questo settore, che impiega 2.800 persone, gestisce risorse per quasi 90 miliardi di euro di cui 78 sono depositati nel Principato e i rimanenti all’estero. L’insieme degli assets gestiti a Monaco si componeva, a fine 2010, di 53,9 miliardi di euro in portafogli titoli e di 24 miliardi di euro in depositi. Il carattere internazionale e la professionalità della piazza rappresenta una delle direttrici principali per la crescita del paese nei prossimi anni.

Christian de Boissieu a cédé la place à M. JacquesHenri David, président de Acxior Corporate Finance. Ancien président du groupe Deutsche Bank France et vice chairman de la division “GlobalBanking” de Deutsche Bank , il a été, entre autre, directeur général de Saint-Gobain et de la Compagnie Générale des Eaux, président de la Banque du Développement des PME. Le rapport met en évidence la résilience de la place financière à la crise internationale grâce à la qualité de la régulation et de l’ancrage international de Monaco. Le montant des dépôts et titres est ainsi passé de 70 milliards d’euros en 2009 à 73 milliards en 2010. La place financière monégasque représente un pôle d’excellence. Elle est constituée de 33 banques et 43 sociétés de gestion de fonds, de portefeuilles de valeurs mobilières ou d’instruments financiers à terme. Son poids direct dans l’économie est proche de 20%. Si l’on ajoute son poids indirect, le seuil dépasse les 30%. Ce secteur gère près de 90 milliards d’euros de ressources dont 78 déposés en Principauté et 10 à l’étranger. L’ensemble des actifs gérés à Monaco, à fin 2010, se composait de 53,9 milliards d’euros de portefeuilles titres  et de 24 milliards d’euros de dépôts. Enfin, les établissements monégasques emploient 2800 personnes. Le caractère international et le professionnalisme de la place représente un des axes principaux de croissance du pays dans les prochaines années.

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FINANZA

FINANCE

Una politica di prossimità Une banque à l’écoute des clients Il Gruppo Crédit du Nord ha impostato la sua strategia sulla vicinanza con la clientela

Le Groupe Crédit du Nord a centré sa stratégie commerciale sur la proximité

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l Principato di Monaco offre alle imprese un quadro a Principauté de Monaco offre aux entreprises propizio al loro sviluppo. Sicuramente una fiscalità un cadre propice à leur développement  : une interessante, ma anche del personale qualificato, fiscalité attractive bien sûr mais aussi un personnel una amministrazione attenta e disponibile, un quadro qualifié, une administration à leur écoute, un cadre legislativo chiaro e stabile: soprattutto, un dinamismo légal clair et stable et surtout un dynamisme de place diffuso e concreto. Il Gruppo Crédit du Nord ha tout à fait palpable au quotidien. Le Crédit du Nord de impostato la sua strategia Monaco doit s’inscrire dans sulla vicinanza alla clientela. cette dynamique. Le Groupe Le tredici filiali del gruppo Crédit du Nord a centré sa e la succursale di Monaco stratégie sur la proximité avec sono vere e proprie PMI sa clientèle. Les 13 Régions dotate di larga autonomia ou filiales du Groupe et la decisionale. In ogni ‘Centro succursale de Monaco sont d’affari’ ciascun cliente de véritables PME dotées può indirizzarsi al binomio d’une large autonomie de formato da un consigliere décision. Dans chaque e un assistente, pronti a “  Centre d’affaires  “, tous les rispondere rapidamente alle clients peuvent s’adresser loro necessità e accessibile à un binôme formé d’un anche direttamente via conseiller et d’un assistant, telefono o e-mail. Questa prêts à répondre rapidement strategia ha permesso di à leurs besoins et accessibles creare 150 agenzie negli ultimi directement par téléphone cinque anni e di occupare ou e-mail. Cette stratégie  a le primissime posizioni nella permis de créer 150 agences La sede della succursale del Crédit du Nord nella classifica di soddisfazione galleria del Park Palace a Monte-Carlo ces 5 dernières années et stilata ogni anno dal CSA Les bureaux de la succursale du Crédit du Nord au d’occuper les toutes premières su undici banche francesi. Park Palace à Monte-Carlo places du baromètre de A Monaco, il Crédit du Nord satisfaction effectué chaque si è spinto ancora oltre nella sua strategia della année par CSA auprès de 11 banques françaises. A prossimità: la succursale mette a disposizione, in un Monaco, le Crédit du Nord va plus loin encore dans unico sito, una squadra di consiglieri multilingue che le domaine de la proximité  : la succursale offre sur un offrono un servizio globale su tutti i temi finanziari seul site une équipe de conseillers multilingues à même (clientela privata, professionisti, imprese, gestione d’offrir un service global sur tous les sujets abordés patrimoniale) e team di specialisti nei diversi servizi (particulier, professionnel, entreprise et gestion privée) (servizi di cassa, credito, trattamento del cash-flow, et des équipes de spécialistes chacun dans leur commercio internazionale, Borsa, telematica…). domaine (service de caisse, crédits, traitement des flux, Questo ‘sportello unico’ è molto apprezzato dalla commerce international, Bourse, télématique ...). clientela, che può così chiamare o incontrare ciascuno Ce “ guichet unique “ est très apprécié par la clientèle, dei 35 collaboratori della succursale in funzione delle qui peut appeler directement ou rencontrer chacun des proprie necessità. L’obiettivo resta quello di portare 35 collaborateurs de la succursale, en fonction de ses a tutti massima competenza e grande rapidità della besoins. L’objectif reste d’apporter à chacun compétence risposta, contribuendo così al dinamismo economico et réactivité et de contribuer à la dynamique de la del Principato di Monaco. Principauté.

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FINANZA

Uscire dalla moneta unica? L’euro si sta rivelando un fallimento: rischi e benefici di una svalutazione

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ebbene non sia facile identificare il punto di equilibrio tra vantaggi e svantaggi della moneta unica, è comunque utile affrontare la questione senza pregiudizi, non lasciandosi condizionare dall’inerzia né dalla cronaca. Ci troviamo in un periodo storico nel quale possono avvenire cambiamenti radicali e dunque prevedere il futuro attraverso una funzione lineare del passato (per esempio, affermando che oggi abbiamo l’euro e che quindi lo avremo di sicuro anche in futuro), sarebbe probabilmente un grave errore. Non penso di sbagliarmi affermando che ‘il progetto euro’ sia da considerare un autentico fallimento. Il circolo virtuoso previsto dai suoi fondatori (vale a dire risanamento della finanza pubblica, stabilità dei prezzi e crescita) pur con tutte le attenuanti della congiuntura globale, non si è assolutamente verificato. Al contrario, gli Stati europei hanno pagato e continuano a pagare pesanti tributi per il mantenimento della moneta unica, tributi che vanno dalla fiammata di inflazione ‘ufficiosa’ al momento del change-over, all’aumento della pressione fiscale (prima e dopo l’introduzione), alla recessione indotta. Mi sembrano altresì molto effimere le affermazioni di chi sostiene che, senza La prima cosa il trattato di Maastricht da fare è cambiare del 1992, numerosi paesi non avrebbero lo statuto della intrapreso il cammino di risanamento della Banca Centrale finanza pubblica. Alcune nazioni, Grecia Europea in testa, hanno fatto solo finta di risanare il bilancio dello Stato, e, cosa ancor peggiore, le autorità europee hanno voluto crederci, commettendo un errore fatale. Errore che, con ogni evidenza, si è tradotto in perdite colossali per milioni di risparmiatori e, a cascata, nella soppressione di centinaia di migliaia di posti di lavoro. Un fenomeno che ha innescato un circolo vizioso determinando a sua volta un rallenamento dei consumi e quindi della produzione industriale. Una grande banca internazionale si è cimentata nella simulazione di quali sarebbero i costi di un’eventuale ‘rottura dell’euro’ sia con la fuoriuscita di paesi deboli, vessati dalla recessione, che di quelli forti, stanchi di pagare le insolvenze altrui. Il risultato della simulazione è che una rottura dell’euro

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costerebbe, nell’arco di cinque anni, tra le cinque e le dieci volte il costo di una sua difesa. Da un punto di vista giuridico, non si deve inoltre dimenticare il fatto che gli accordi per la introduzione della moneta unica non prevedono alcuna possibilità di recesso unilaterale. Ma un periodo di cinque anni è a mio avviso troppo breve per una tale valutazione: si pensi a cosa succederebbe se ci si impegnasse per cinque anni in una strenua difesa dell’euro, contro ogni evidenza di salute dei paesi coinvolti, e non si dovessero ottenere i risultati voluti. L’altra obiezione che faccio a questi calcoli (che sono comunque una pura simulazione basata su dati storici di realtà sud-americane molto diverse) è che non si tiene conto di quali potrebbero essere le enormi perdite finanziarie legate a un lustro di incertezze sulla riuscita del piano di salvataggio dell’euro. In questi casi infatti poco contano le stime di perdite di circa 10.000 euro pro-capite di prodotto interno lordo (principalmente legate al forte rialzo dei tassi) se poi si verificano perdite finanziarie a catena. Le recenti manifestazioni, avvenute negli USA contro gli effetti negativi della finanza sull’economia, dimostrano che l’opinione mondiale è sempre più sensibile a questo argomento e che la gente scende in piazza, costringendo così la classe politica ad agire, non solo a causa dell’aumento della pressione fiscale e dei licenziamenti. Non escludo dunque che in futuro uno o più paesi decidano di infrangere il trattato di Maastricht, né penso sia necessariamente la soluzione peggiore. Vi sono tuttavia delle certezze: innanzitutto - e forse sarebbe una medicina sufficiente - occorre cambiare lo statuto della Banca Centrale Europea che deve diventare non più focus sulla stabilità dei prezzi ma sulla crescita; iniettare liquidità nel sistema e svalutare molto significativamente l’euro per compensare l’effetto negativo della politica fiscale sulla crescita. Non ha senso che oggi l’euro sia ancora trattato con un leggero premio sulla parità del potere di acquisto rispetto al dollaro, né ha senso che in un periodo di deflazione indotta dalla globalizzazione del decentramento produttivo, la BCE sia ancora influenzata dalle paure ancestrali di iperinflazione tipo quella della Repubblica di Weimar. E forse, per una volta, svalutando faremo pragmaticamente quello che hanno fatto gli USA , scaricando in parte sul resto del mondo i problemi del debito europeo. Gabriele Tagi - Consigliere AIIM

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FINANCE

Quel avenir pour l’euro ? La monnaie unique au centre de la crise: risques et bénéfices d’une dévaluation

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ême s’il n’est pas évident de trouver un point d’équilibre entre les avantages et les inconvénients de la monnaie unique, il faut aborder ce sujet sans se laisser influencer par les évènements internationaux. Nous nous trouvons dans une période historique où des changements radicaux peuvent surgir à tous moments et le fait de prévoir l’avenir sans se remettre en cause maintenant, est une grave erreur. Ce n’est pas parce que nous avons l’euro aujourd’hui que nous l’aurons aussi demain ... Je ne pense pas de me tromper en affirmant que le ‘projet euro’ est une vraie faillite. Le cercle vertueux que ses fondateurs avaient prévu (c’est à dire l’assainissement des finances publiques, la stabilité des prix et de la croissance) ne s’est absolument pas vérifié, malgré les circonstances atténuantes de la conjoncture actuelle. Bien au contraire, les Etats européens ont payé et payent toujours très cher le maintien de la monnaie unique, allant de la flambée officieuse des prix lors de son introduction, à l’augmentation de la pression fiscale (avant et après son introduction) et à la récession conséquente. De même, les dires de ceux qui affirment que sans le traité de Maastricht de 1992 beaucoup de pays n’auraient pas entamé le processus de réduction des dettes publiques, me semblent très éphémères. Certaines nations, en particulier la Grèce, ont fait seulement semblant de redresser leurs comptes et, chose encore plus grave, les autorités européennes ont voulu y croire, en commettant ainsi une erreur fatale. Une faute qui, de toute évidence, s’est traduite par des pertes colossales pour des millions d’investisseurs et de familles ainsi qu’en la suppression de milliers de postes de travail. Ce phénomène a ensuite provoqué un cercle vicieux déterminé par une diminution de la consommation et donc d’un ralentissement de la production industrielle. Une grande banque internationale s’est lancée dans la simulation de ce que seraient les coûts d’une éventuelle ‘rupture’ avec la monnaie unique, soit avec la sortie de pays faibles frappés par la récession, soit de pays forts lassés de payer pour l’insolvabilité des autres. Le résultat de cette simulation est qu’une sortie de l’euro coûterait, dans une période de cinq ans, entre cinq et dix fois le coût de sa défense. De plus, d’un point de vue juridique, nous ne devons pas oublier que les accords pour l’introduction de la monnaie unique ne prévoient aucune possibilité de résiliation unilatérale. Mais une période de cinq ans est à mon avis trop courte

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pour une telle évaluation : pensons à ce qui pourrait se passer si l’on s’engageait pendant cinq ans à défendre l’euro à tous prix, en ignorant toute difficulté économique des pays concernés, sans obtenir les résultats voulus... L’autre objection que je fais à ces calculs (qui sont une pure simulation basée sur des données historiques de pays sudaméricains) est qu’ils ne tiennent pas compte de ce que pourraient représenter les énormes pertes financières liées à cinq ans d’incertitude sur la réussite du plan de sauvetage de la monnaie unique. Dans ce cas, en effet, l’estimation d’une perte d’environ 10.000 euros par personne de produit intérieur brut (essentiellement liée à un forte hausse des taux) compte très peu par rapport aux possibles pertes financières en chaîne. Les récentes manifestations aux Etats-Unis contre les effets négatifs de la finance sur l’économie, démontrent que l’opinion mondiale est toujours plus sensible à ce sujet et que les gens descendent dans la rue pour cela et pas seulement pour pousser la classe politique à agir sur l’augmentation de la pression fiscale ou sur les licenciements. Enfin, je n’exclue pas que dans l’avenir, un ou plusieurs pays puissent décider d’enfreindre le traité de Maastricht. Des choses sont toutefois certaines: la première est de changer les statuts de la Banque Centrale Européenne (qui doit se focaliser davantage sur la croissance plus que sur la stabilité des prix), puis d’injecter de la liquidité dans le système économique et enfin de dévaluer de manière significative l’euro pour compenser l’effet négatif de la politique fiscale sur la croissance. Peut être que pour une fois, nous ferons comme les Etats-Unis, c’est à dire décharger sur le reste du monde le problème de la dette européenne.

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FINANZA

Gestione personalizzata e fondi dedicati L’evoluzione del Private Banking per i clienti con profilo patrimoniale complesso

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a crisi finanziaria del 2008, con scenari oltremodo incerti di “exit strategy”, nella perdurante volatilità dei mercati, ha imposto un ripensamento del business model verso un maggiore rispetto del profilo specifico del cliente e maggiore considerazione della protezione del capitale gestito, quale obiettivo prioritario. La crisi attuale, evoluzione logica della crisi iniziata nel 2008, rende ancora più stringente l’esigenza di concepire soluzioni personalizzate in ottica di protezione del cliente per le attività di Private Banking. Il contesto di regolamentazione definisce in verità l’obbligo per gli intermediari, banche e società di gestione, di definire politiche di investimento chiare, ventilate per profilo (prudente, conservatore, dinamico) secondo gli obiettivi espressi dal cliente che conferisce mandato. Le tecniche di diversificazione e di copertura dei rischi di fronte alla crescente volatilità dei mercati e alla correlazione sempre più evidente di ogni asset class con detta volatilità, possono non essere completamente adeguate alle aspettative di risultato di una clientela appartenente al segmento più alto del mercato e con complessità accresciute di struttura patrimoniale. La soluzione di concepire mandati di gestione a profilo flessibile può non essere sempre praticabile, mentre per la clientela a spessore adeguato risulta maggiormente interessante la soluzione, già praticata nel contesto della regolamentazione monegasca per investitori istituzionali, dei fondi “dedicati”, apprezzata nelle attività di Family Office. Il cliente privato, nel rispetto del diritto monegasco, ha la possibilità di creare il “suo” fondo comune di investimento che agirà quale entità incaricata nella gestione del suo capitale finanziario nel rispetto di regole definite da lui stesso, fondo certificato da sindaci revisori, inserito nel perimetro di controllo degli organismi di vigilanza monegaschi. Questo tipo di fondi può così essere riservato idealmente a un gruppo familiare, con spessore patrimoniale adeguato. Il gestore del fondo organizzerà comitati periodici di investimento per rispondere pienamente alla sua “mission” di definizione delle opzioni tattiche prescelte, di rendicontazione dei risultati conseguiti e di dialogo per recepire le osservazioni dell’investitore promotore del fondo medesimo. Questa attività di gestione dei fondi di diritto monegasco è consentita nel Principato a operatori qualificati a ciò autorizzati, qualora costituiti nella forma giuridica di società di gestione di fondi di diritto monegasco. La regolamentazione esistente nel Principato di Monaco

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Giampaolo Bernini, Amministratore e Direttore Generale Banque de Gestion Edmond de Rothschild - Monaco; Vice Presidente Edmond de Rothschild Gestion (Monaco)

risulta quindi particolarmente attrattiva per definire soluzioni adatte alla clientela di segmento più elevato. Il Gruppo Edmond de Rothschild ha costituito Edmond de Rothschild Gestion S.A.M. per realizzare progetti a forte valore aggiunto “monegasco”. Nel quadro dell’attività di fondi comuni di investimento monegasco, la Banque de Gestion Edmond de Rothschild propone inoltre i suoi servizi di banca depositaria, concretizzando una collaborazione con le società di gestione operanti nel Principato nell’attività di fondi di investimento dedicati. L’entità monegasca del gruppo Edmond de Rothschild presente da 25 anni nel Principato - concretizza con ciò un processo completo di consulenza e di intermediazione attorno al cliente, nella ricerca della qualità, con le attività richiamate di banca di gestione, Private Insuring, gestione diretta di fondi dedicati e amministrazione in qualità di depositario di fondi gestiti da società di diritto monegasco.

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FINANCE

Gestion personnalisée et fonds dédiés L’évolution du Private Banking pour les clients à profil patrimonial complexe

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l’investisseur et promoteur du fonds. Cette activité de a crise financière de 2008, avec des scénarios gestion des fonds de droit monégasque a été conçue très incertains sur les stratégies de sortie face pour des intermédiaires qualifiés et agrémentés dans à la volatilité accrue des marchés, a imposé la mesure où ils sont constitués en forme juridique de une réflexion sur le modèle de business tendant vers société de gestion de fonds de droit monégasque. La un respect majeur du profil spécifique du client et une règlementation existante en Principauté devient ainsi considération accrue de la protection du capital géré, particulièrement attractive pour définir des solutions objectifs prioritaires. La crise actuelle qui est l’évolution adaptées à la clientèle du segment le plus élevé. logique de celle de 2008, rend primordiale la nécessité de concevoir des solutions personnalisées dans une optique de protection du client en matière de Private Banking. Le contexte de règlementation définit en réalité l’obligation pour les intermédiaires, banques et sociétés de gestion, de fixer des politiques d’investissement claires, ventilées par profil (prudent, conservateur, dynamique), en fonction des objectifs exprimés par le client qui confère le mandat de gestion. Face à l’instabilité croissante des marchés et à la corrélation toujours plus évidente des classes d’actifs avec cette volatilité, les techniques de diversification et de couverture des risques ne sont pas toujours en accord avec les attentes de résultat d’une clientèle appartenant au segment le plus élevé du marché et disposant d’une forte complexité de structure patrimoniale. La solution de concevoir des mandats de gestion à profil flexible n’est pas toujours réalisable et pour la clientèle disposant Hervé Ordioni, Directeur Général Adjoint Banque de Gestion Edmond d’une épaisseur patrimoniale significative, de Rothschild - Monaco ; Administrateur Délégué Edmond de Rothschild il serait davantage intéressant de pratiquer Gestion (Monaco) l’alternative des fonds dédiés, appréciée dans les activités de Family Office et connue dans le contexte Le Groupe Edmond de Rothschild a constitué Edmond de règlementation monégasque des investisseurs de Rothschild Gestion S.A.M. pour réaliser les projets institutionnels. Le client a la possibilité de créer, dans monégasques à très forte valeur ajoutée. le respect du droit monégasque, son fonds commun Dans le cadre de l’activité des fonds communs d’investissement qui sera actif en tant qu’entité chargée d’investissement monégasques, la Banque de Gestion de la gestion de son capital financier en accord avec Edmond de Rothschild propose ses services de banque les règles définies par lui-même. Le fonds sera certifié dépositaire, en concrétisant une collaboration avec des par des commissaires aux comptes et sera inclus dans sociétés de gestion de fonds d’investissement dédiés en le périmètre de contrôle des organismes de tutelle Principauté. L’entité monégasque du Groupe Edmond monégasques. Ce type de fonds peut ainsi être réservé de Rothschild - présente depuis 25 ans en Principauté idéalement à un groupe familial disposant de l’épaisseur - concrétise ainsi un processus complet de conseil et patrimoniale adéquate. Le gérant du fonds organisera d’intermédiation autour du client dans une optique de périodiquement des comités d’investissement pour qualité permanente et avec des activités connues de répondre pleinement à sa mission de définition des banque de gestion, Private Insuring, gestion directe de options tactiques choisies, de compte-rendu des résultats fonds dédiés et administration en qualité de dépositaire de réalisés et de dialogue pour recueillir les observations de fonds gérés par d’autres sociétés de droit monégasque.

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FINANCE

FINANZA

Xavier O’Jeanson Direttore BPCA Monaco

Directeur BPCA Monaco

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e parcours de la Banque Populaire de la Côte d’Azur (BPCA) en Principauté est une histoire récente mais couronnée de succès. La première enseigne a été inaugurée en 2000. Directeur depuis le début de la succursale monégasque, Xavier O’Jeanson - originaire de Touraine - après onze ans en Bourgogne (Dijon, Beaune) a rejoint la Côte d’Azur en 1988 et a suivi, pas à pas, le développement de la BPCA à Monaco. « Nous avons commencé en août 2000 avec quatre collaborateurs un espace de 400 m2 … zéro client  ». Aujourd’hui BPCA c’est 35 personnes sur trois agences  (Sporting, Grimaldi et Fontvieille). La banque est présente dans tous les secteurs de la finance avec des spécificités propres à chaque adresse (Corporate, Personal et Private). Xavier O’Jeanson est aussi très actif sur le front associatif  : viceprésident de l’Association Monégasque des Activités Financières, il a participé à la mise en œuvre du SEPA (système pour l’uniformisation des paiements bancaires)  ; membre correspondant de l’AIIM (Association des Entrepreneurs Italiens de Monaco), il soutient l’Association des Femmes Chefs d’Entreprises à Monaco et fait aussi partie du mouvement des Entrepreneurs et Dirigeants Chrétiens. « A Monaco, dit Xavier O’Jeanson, j’ai beaucoup appris. La Principauté est une place importante avec 2500 entreprises et 15 milliards de chiffre BPCA ha tre agenzie a Monaco: Sporting - nella foto - Grimaldi e Fontvieille d’affaire. Ici, j’ai apprécié l’importance des del SEPA, il sistema per l’uniformizzazione dei pagamenti rapports humains dans les relations professionnelles. A bancari. Membro dell’AIIM e del sodalizio dei dirigenti Monaco, la confiance et la transparence entre la banque, d’impresa cristiani, sostiene l’associazione delle donne ses clients et ses employés comptent. La Principauté est imprenditrici del Principato. un Etat souverain avec un cadre législatif spécifique qui “A Monaco - ci dice O’Jeanson - ho imparato molte cose. demande une constante œuvre de mise à jour ». Il Principato è una piazza importante, con 2.500 imprese Quels sont les changements ces dernières années  ? e 15 miliardi di fatturato. Qui ho riscoperto l’importanza «  Aujourd’hui on regarde beaucoup la réussite dei rapporti umani nelle relazioni professionali: contano financière à court terme et cette pression est toujours ancora la fiducia e la trasparenza, tra banca, clienti e plus forte : malheureusement, dans la vie comme dans dipendenti. Il Principato è uno Stato sovrano, con un la finance, les prospectives courtes s’inscrivent dans quadro legislativo specifico, che richiede una costante des stratégies, actions à long et moyen terme... les opera di aggiornamento”. marchés financiers souffrent d’excès ... ».

a storia della Banque Populaire Côte d’Azur (BPCA) nel Principato è una storia di successo ma recente: la prima insegna fu infatti inaugurata nel 2000. Da sempre direttore della succursale monegasca è Xavier O’Jeanson, francese di Tours, giunto in Costa Azzurra nel 1988 dopo undici anni in Borgogna. O’Jeanson ha seguito passo a passo lo sviluppo di BPCA a Monaco: “Cominciammo con quattro impiegati, uno spazio di 400 m2 e… zero clienti”. Oggi BPCA è una realtà con 35 persone su tre agenzie (Sporting, Grimaldi e Fontvieille). La banca è presente nei settori Corporate, Personal, Private. O’Jeanson è anche attivo sul fronte associativo: vicepresidente dell’Associazione Monegasca delle Attività Finanziarie ha partecipato alla messa in opera

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EVENTI

L’organizzazione della giustizia Monaco et sa justice L

’associazione degli imprenditori italiani di Monaco (AIIM) ha organizzato al Fairmont una cena-dibattito con Philippe Narmino, direttore dei Servizi Giudiziari e presidente del Consiglio di Stato. Sponsor della serata Cambiaso & Risso

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’Association des Entrepreneurs Italiens de Monaco (AIIM) a rencontré le directeur des Services Judiciaires et président du Conseil d’Etat, Philippe Narmino, dans le cadre d’un dîner-débat au Fairmont. Sponsor de la soirée : Cambiaso & Risso

Ministro plenipotenziario e magistrato, Philippe Narmino Ministre plénipotentiaire et magistrat de formation, ha svolto le funzioni di presidente del Tribunale di Prima Philippe Narmino a occupé les fonctions de président Istanza di Monaco dal 1998 al 2006 per poi diventare du Tribunal de Première Instance de Monaco de 1998 direttore dei Servizi Giudiziari e presidente del Consiglio di à 2006. En janvier 2006, il a été appelé aux fonctions Stato. Per la prima volta, questi incarichi de directeur des Services Judiciaires sono stati affidati a un monegasco. et président du Conseil d’Etat. Pour la Nel suo intervento all’AIIM, Philippe première fois, ces postes sont exercés Narmino ha illustrato il sistema della par un citoyen monégasque. giustizia a Monaco e ha parlato Dans son allocution, Philippe Narmino delle sue funzioni: «La Costituzione a exposé l’organisation de la justice attribuisce la giustizia al principe che à Monaco et parlé de ses fonctions: ne delega il pieno esercizio alle corti «La Constitution monégasque consacre e ai tribunali i quali l’amministrano le principe de la justice déléguée : in suo nome. Da questo principio le pouvoir judiciaire appartient au deriva l’indipendenza del potere prince qui en délègue le plein exercice giudiziario nei confronti dell’esecutivo». aux cours et tribunaux. Ceux-ci La direzione dei Servizi Giudiziari è stata rendent la justice en son nom.  De ce organizzata separatamente dall’autorità principe découle l’indépendance de amministrativa nel 1918. L’insieme del l’organisation judiciaire par rapport personale giudiziario dipende da essa. au pouvoir exécutif  ». La direction des « A Monaco - continua Philippe Narmino Services Judiciaires a été organisée - le competenze del mio ufficio sono en 1918 séparément de l’autorité dunque equivalenti a quelle di un ministro administrative. Elle a pour rôle d’assurer della Giustizia. Benché io non faccia parte une bonne administration de la justice. del governo, rispondo direttamente al Philippe Narmino durante il dibattito De sa compétence relève l’ensemble du Philippe Narmino au cours du débat sovrano». Il direttore dei Servizi Giudiziari personnel judiciaire. è anche presidente di diritto dell’Alto Consiglio della « A Monaco - continue Philippe Narmino - les attributions du Magistratura. Sul piano internazionale assicura le relazioni directeur des Services Judiciaires sont donc équivalentes con gli organismi esteri nell’ambito delle rogatorie, delle à celles d’un ministre de la Justice. Bien que je ne fasse adozioni, delle estradizioni... Nel suo ruolo di presidente pas partie du gouvernement, je relève de la seule autorité del Consiglio di Stato - organo di consulenza del principe du souverain  ». Le directeur des Services Judiciaires e del governo - Narmino svolge le funzioni di ufficiale di est également président de droit du Haut Conseil de la stato civile per la famiglia regnante. A questo proposito Magistrature. Au plan international, il assure les relations egli ha sottolineato con emozione di essere stato il primo avec les organes étrangers dans les domaines des monegasco a unire civilmente in matrimonio la coppia rogatoires, de l’adoption, des extraditions... Dans ses reale, Alberto II e Charlene. fonctions de président du Conseil d’Etat  - organe de conseil du prince et du gouvernement - il remplit les fonctions d’officier d’état civil de la famille souveraine. Con il sostegno di A cet égard, Philippe Narmino a souligné avec émotion Avec le soutien de d’avoir été le premier Monégasque à unir civilement en mariage un couple princier : Albert II et Charlène.

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EVENEMENTS

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1 Sophie Bourdillon, Yannick Quentel 2 Nicola Di Iasio, Salvatore La Macchia, Dario Cassano 3 Antonio Ducceschi, Michele Florentino, Marie-Chantal Gianquinto 4 Philippe Narmino, conferenziere della serata organizzata dall’AIIM, con la moglie ( conférencier à la soirée de l’AIIM, avec son épouse ) 5 Giuseppe e Maria Grazia Valenzano Menada 6 Lorena Baricalla, Fabrizio Carbone 7 Diego Munafò, Niccolò Caissotti di Chiusano 8 Louise Rowland-Jones, Gabriele Farina 9 Paolo Braschi, Claude Tomatis 10 Gianluca Fossat, Emilie Mazza 11 Laurent Anselmi, Irene Ballini

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EVENTI

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12 In primo piano (en premier plan) Fernanda Casiraghi, presidente AIIM (prĂŠsidente AIIM) 13 Pascal Bardon 14 Jacques Boisson, Salvatore Chiacchio 15 Giuseppe Ambrosio, Sophie Bourdillon, Carine Dolfen, Filippo Chierici, Luca Manzoli 16 Henri Doria, Hilde Heye 17 Alessia Ferez 18 Philippe Narmino 19 Alfonso Sisti, Renato Sala 20 Mauro Migliorero, Marie-Chantal Gianquinto, Caroline Gregoric, Maurizio Valentini 21 Cristian Battaglia, Lorena Baricalla, Gabriele Tagi fotografie- photos : Claude Mizraki - ISO Lâ&#x20AC;&#x2122;Agence

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IMPRENDITORI ITALIANI

ENTREPRENEURS ITALIENS

Cristiano Toso MVE - Monaco Video Electrique I

taliano di nazionalità, nato a Genova nel 1972, Cristiano Toso è quello che in America chiamerebbero un ‘self made man’, un uomo che si è fatto da solo. Inizia subito in giovane età a lavorare per una società di installazioni elettriche. Dopo anni di lavoro negli Stati Uniti, nel 2006 arriva con la moglie Paola in Francia, per poi spostare i suoi affari nel Principato di Monaco, dove apre l’MVE ‘Monaco Video Electrique’ (installazioni elettriche) e aderisce all’associazione degli imprenditori italiani (AIIM). Conosciuto a Monaco e in Costa Azzurra per i suoi lavori di alta gamma, realizzati per conto di una clientela internazionale e molto esigente, Cristiano Toso sta sviluppando la sua società seguendo le nuove tecnologie elettriche, di videosorveglianza, di allarmi, di domotica e di informatica, offrendo inoltre ai suoi clienti un servizio 24 ore su 24. MVE si sta espandendo sia nel settore della progettazione di interni (utilizzando materiale di ottima qualità fatto da artigiani italiani) sia nel settore del “chiavi in mano” collaborando con imprenditori monegaschi, al fine di offrire un servizio completo e ottimale. La disponibilità e la professionalità sono la sua chiave di successo.

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talien, né à Gênes en 1972, Cristiano Toso est celui qu’en Amérique on appellerait un “self made man” , c’est-àdire un homme qui s’est fait tout seul. Il a commencé dès le plus jeune âge à travailler pour une société d’installation électrique. Après quelques années de travail aux EtatsUnis, il arrive en 2006 avec sa femme Paola, en France, pour ensuite s’installer en Principauté de Monaco et y ouvrir une société d’installation électrique : MVE, Monaco Video Electrique  . Il adhère aussi à l’Association des Entrepreneurs Italiens (AIIM). Connu à Monaco et sur la Côte d’Azur pour son travail haut de gamme qu’il réalise pour le compte d’une clientèle internationale et très exigeante, Cristiano Toso est en train de développer son affaire en suivant les nouvelles technologies de vidéosurveillance, d’alarme, de domotique et d’informatique, offrant aussi à ses clients un service d’assistance 24h/24. Aujourd’hui, MVE se tourne vers les secteurs des projets d’intérieur (avec des matériaux de la meilleure qualité réalisés par des artisans italiens) et du clé-en-main, en collaborant avec des entrepreneurs monégasques, afin d’offrir un service optimal. La disponibilité et le professionnalisme sont la clé de son succès.

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IMPRENDITORI ITALIANI

ENTREPRENEURS ITALIENS

Daniele Fanteria Pietre Santafiora

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ncontro con il consulente tecnico e commerciale della società Santafiora per il Principato di Monaco e il Sud della Francia, l’architetto Daniele Fanteria

encontre avec l’architecte Daniele Fanteria, conseiller technique et commercial de la société Santafiora pour Monaco et le Sud de la France

Socio corrispondente dell’AIIM (Associazione degli Imprenditori Italiani di Monaco), Daniele Fanteria è un architetto grossetano, oramai di casa nel Principato. La sua presenza a Monaco risale al 2007 allorché fu alla guida di una delegazione di imprenditori e di politici della Regione Toscana giunta sulla Riviera Francese per incontrare operatori economici locali ed esplorare nuove opportunità d’affari, principalmente nel settore delle costruzioni e dei lavori pubblici. Fanteria fu altresì a capo della ‘missione di ritorno’, a Firenze, effettuata nel 2008 da imprenditori e personalità istituzionali monegasche. In Italia, Daniele Fanteria è titolare di uno studio di progettazione e ingegneria di antica tradizione familiare che si appresta a festeggiare i sessant’anni di attività: lo studio, infatti, fu fondato a Grosseto dal padre ingegnere, nel lontano 1952 e oggi presta la sua opera in tutta la Toscana e nelle più importanti città italiane. “il nostro studio - spiega l’architetto - si occupa prevalentemente di opere pubbliche, ristrutturazioni e restauro, un settore in cui mi sono specializzato alla Sapienza di Roma dopo la laurea ottenuta a Firenze”. Dal 2009, Daniele Fanteria è il consulente tecnicocommerciale nel Principato e nel Sud della Francia per Santafiora, la più importante azienda italiana per quanto riguarda pietre naturali da rivestimento di alta qualità per interni ed esterni. La società, che ha la sede commerciale a Viterbo, occupa un centinaio di addetti e possiede cave proprie in Toscana. “Per Santafiora - dice Fanteria - mi occupo in particolare di tessere rapporti nel Principato di Monaco dove abbiamo già operato fornendo il materiale per il roseto in memoria della Principessa Grace a Fontvieille e attualmente stiamo lavorando a una villa di prestigio in Saint-Paul de Vence. Altri lavori importanti riguardano il rivestimento della facciata per il Parlamento Europeo a Strasburgo, quello per il Palazzo di Giustizia a Firenze e le Torri Lombarde a Milano”.

Associé correspondant de l’AIIM (association des entrepreneurs italiens de Monaco), Daniele Fanteria est un architecte toscan, très présent sur Monaco. En 2007 il a été à la tête d’une délégation d’entrepreneurs et de politiciens de la Région Toscane, venue sur la Riviéra pour rencontrer des opérateurs économiques et explorer de nouvelles opportunités d’affaires, en particulier dans les secteurs du bâtiment et des travaux publics. Daniele Fanteria a conduit aussi à Florence en 2008 la ‘mission de retour’ d’entrepreneurs et de personnalités institutionnelles monégasques. En Italie, il dirige un cabinet d’architecture et de projets d’intérieur d’ancienne tradition familiale qui va bientôt fêter ses 60 ans d’activité. Le bureau, fondé à Grosseto par son père en 1952, travaille actuellement dans toute la Toscane et dans les plus importantes villes italiennes. “Notre cabinet - nous dit l’architecte - s’occupe surtout d’oeuvres publiques, rénovations et restaurations, des secteurs dans lesquels je me suis spécialisés à l’Université la Sapienza de Rome, après mes études à Florence”. Depuis 2009, Daniele Fanteria est le conseiller technique et commercial de Santafiora pour la Principauté de Monaco et la Côte d’Azur. Santafiora (dont le siège commercial est à Viterbe) est la plus importante entreprise italienne dans le domaine des pierres naturelles de qualité pour tous les revêtements d’intérieurs et d’extérieurs; elle emploie une centaine de salariés et possède des carrières d’extraction en Toscane. “Pour Santafiora - continue Daniele Fanteria - je m’occupe en particulier des rapports avec Monaco où nous avons fourni les matériaux pour la roseraie en mémoire de la Princesse Grace à Fontvieille. Actuellement nous travaillons sur une villa de prestige à Saint-Paul de Vence. Parmi nos réalisations: la façade du Parlement Européen à Strasbourg, le Palais de Justice de Florence et les Tours Lombardes à Milan”.

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ENTREPRISE

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La nuova generazione di servizi di rete di Monaco Telecom Une nouvelle génération de services réseaux par Monaco Telecom

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ensità, dinamismo e iperdiversità delle attività, ecco quello che caratterizza le imprese del Principato. Per accompagnarne lo sviluppo e coprire la globalità dei loro bisogni nel campo della connettività, Monaco Telecom ha sviluppato FlexiLink® la soluzione di rete ad alte prestazioni che permette di interconnettere i siti delle imprese monegasche tra di loro, con Internet o ancora con il Data Center Monaco Telecom.

ensité, dynamisme et hyper diversité des activités, voilà ce qui fait la spécificité des entreprises de la Principauté. Pour accompagner leur développement et couvrir l’ensemble de leurs besoins de connectivité, Monaco Telecom a développé FlexiLink®, la solution réseau haute performance permettant d’interconnecter les sites des entreprises monégasques entre eux, à l’Internet ou encore au Data Center Monaco Telecom.

Servizi di connessione ultraperformanti e modulabili disponibili da metà settembre. Monaco Telecom propone alle imprese i servizi FlexiLink® più adatti alle loro esigenze indipendentemente dalla loro dimensione e dal numero delle sedi, assicurando tutte le garanzie e le evoluzioni necessarie (ampliamento dei servizi o della velocità di connessione senza modifiche alle infrastrutture) per adattarsi al ritmo delle loro attività. FlexiLink® è dunque una soluzione modulare e basata su tecnologie avanzate. Disponendo di attrezzature a grandi prestazioni, Monaco Telecom copre il Principato attraverso la sua rete di fibre ottiche con la capacità di trasmettere ogni tipo di flusso: fino a 1 gigabyte/secondo tra siti monegaschi e fino a 100 megabyte/secondo via Internet. E per una massima stabilità, le imprese del Principato beneficiano di reti virtuali sicurizzate e ad alta velocità ottimizzate per FlexiLink®. La perfomance passa anche attraverso una qualità del servizio costante nel tempo. Monaco Telecom assicura una continuità di assistenza anche in situazioni eccezionali, attraverso garanzie di tempi di ristabilimento di 4 ore e una supervisione 24/7 per mantenere un tasso di disponibilità massimo. Qualità di servizio e accompagnamento quotidiano, sia esso commerciale per consigliare i professionisti nelle soluzioni, sia tecnica con una prestazione di assistenza agli imprenditori 24 ore su 24 e 7 giorni su sette.

Des services de connectivité, ultra-performants et modulables, disponibles depuis mi-septembre. Quelle que soit leur taille et le nombre des sites dont elles disposent, Monaco Telecom propose les services FlexiLink® les mieux adaptés à leurs usages, tout en leur apportant les garanties et les évolutions dont elles ont besoin (ajout de services ou montée en débit sans modifier l’infrastructure), à activer au rythme de leur activité. FlexiLink® est donc une solution modulable et basée sur des technologies avancées. Disposant des équipements les plus performants, Monaco Telecom couvre la Principauté via son réseau de fibre optique, avec la capacité de transmettre tous types de flux : jusqu’à 1 gigabit/seconde entre les sites monégasques et jusqu’à 100 mégabits/seconde via Internet. Et pour une stabilité maximale, les entreprises bénéficient de réseaux virtuels sécurisés et haut débit dédiés à la solution FlexiLink®. La performance passe aussi par la qualité de service. Monaco Telecom assure une continuité de service, même en situation exceptionnelle, via des Garanties de Temps de Rétablissement en 4 heures, et une supervision pro-active 24/7 pour maintenir une disponibilité maximale. Une qualité de service doublée d’un accompagnement au quotidien, qu’il soit commercial pour conseiller les professionnels ou technique avec une assistance 24h/24 et 7j/7.

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IMPRESE

Mercure International of Monaco I ntervista con Adnan Houdrouge, presidente e fondatore di MIM Presidente, la sua azienda è specializzata nella distribuzione di marchi importanti in molteplici settori, dallo sport all’alimentare, alla moda, alle telecomunicazioni. Qual è la filosofia comune nella commercializzazione di prodotti talmente diversi? Il principale legame tra questi settori, che in realtà costituiscono una offerta globale, lo si trova nel sistema

della distribuzione moderna. Bisogna rispondere velocemente ai bisogni e ai desideri dei consumatori con una ampia offerta, attraverso marchi di fama mondiale, apprezzati allo stesso modo nell’Oceano Indiano, in Africa, in Europa. Come è arrivato a selezionare prodotti così vincenti? Che cosa ritiene più importante nei suoi partner e nei marchi che distribuisce? Questa selezione, molto precisa, è il risultato di quasi tre decenni di osservazione, di lavoro, di esperienza. Da sempre, noi intratteniamo delle relazioni solide con i nostri partner e con i responsabili delle grandi insegne della distribuzione, i quali hanno percepito e capito la nostra visione su come sviluppare un marchio. Cerchiamo prodotti di qualità il cui approvvigionamento sia affidabile. Che si tratti di Adidas, Celio, Aldo, Hugo Boss, Guess, L’Occitane o Casino, la professionalità è un dato acquisito. Il rapporto si basa sulla fiducia reciproca e sulla comune tensione verso l’eccellenza.

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MIM è una società presente in molti Paesi: in Africa, in Europa, in Centramerica. Quali sono le aree geografiche più al riparo dalla crisi globale e per le quali si prevede una maggiore espansione? Quali sono i prodotti e i settori che meno hanno subìto la crisi? L’Africa resta la nostra meta di elezione. È un continente ricco di paesi che hanno un forte potenziale di sviluppo. Il numero dei siti dove siamo presenti e il grande ventaglio di prodotti distribuiti ci permettono di contenere gli effetti della crisi. A titolo di esempio: da quando essa è cominciata, nell’autunno del 2008, abbiamo aperto una cinquantina di negozi in diversi centri commerciali africani e nei Dipartimenti di Oltremare. Tra ottobre e novembre 2011 inaugureremo cinque negozi a Bagatelle, il più grande centro commerciale di Mauritius, e altri due Adidas e City Store - a Morocco‘Mail (a Casablanca, il maggiore dell’Africa del Nord). Inoltre, siamo molto orgogliosi di rilanciare Guess, Aldo e City Sport a Tunisi, negozi distrutti in gennaio durante le rivolte. La sua società ha sede legale nel Principato di Monaco: perché questa scelta e quali sono i vantaggi per Mercure International di lavorare in questo Paese? Il Principato di Monaco è una vera e propria portaerei nel bacino mediterraneo, da cui è possibile spiccare il volo verso tutti i Paesi del mondo. Uno dei marchi più conosciuti e più sviluppati tra quelli che fanno capo a MIM è sicuramente City Sport. Lei è anche vicepresidente di Peace & Sport, organizzazione che crede nei valori dello sport come portatori di civiltà e cultura. Ce ne descrive l’attività? Presieduta da Joël Bouzou, campione del mondo di pentathlon moderno, Peace & Sport promuove attraverso i valori formativi dello sport, la pace, lo sviluppo e la coesione sociale. Questa organizzazione, apolitica, interviene in modi diversi e specifici, nei Paesi in via di sviluppo, in particolare in Africa, e promuove la cooperazione, la tolleranza e il rispetto del prossimo.

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ENTREPRISE

Mercure International of Monaco I nterview de Adnan Houdrouge, président et fondateur de MIM

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IM est une entreprise spécialisée dans la distribution de grandes marques dans plusieurs domaines, comme le sport, l’alimentaire, la mode, les télécommunications ... qu’est-ce qui relie tous ces produits si différents ? Le premier lien établi entre ces différents domaines, qui composent, en réalité, une offre globale, réside dans le système de distribution moderne. Il convient de répondre largement et rapidement aux besoins et rêves

des consommateurs via des marques de renommée mondiale aussi bien appréciées dans l’Océan Indien et en Afrique, qu’en Europe. De quelle manière êtes-vous arrivé à sélectionner une gamme de produits si variée et, en même temps, gagnante sur les marchés internationaux ? Quelle est la qualité la plus importante de vos partenaires et de vos marques ? Cette sélection pointue est le résultat de près de trois décennies d’observation, de travail et d’expérience. Depuis les origines, nous entretenons des relations solides avec les partenaires et les décideurs des grandes enseignes, qui ont su percevoir et comprendre notre vision de développeur de marques. Nous recherchons à la fois des produits de qualité et une fiabilité dans l’approvisionnement. Qu’il s’agisse de Adidas, Celio, Aldo, Hugo Boss, Guess, L’Occitane ou Casino, l’approche professionnelle n’est plus à démontrer. Le rapport est à la fois basé sur la confiance et la quête commune de l’excellence.

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Votre société est présente dans de nombreux pays : en Afrique, dans l’Océan Indien, en Europe et dans les Caraïbes. Quelles sont les zones les plus préservées par la crise et pour lesquelles prévoyez-vous la plus grande expansion ? L’Afrique reste notre terre de prédilection. Elle regorge de pays prometteurs à fort potentiel de développement. Les nombreux points d’implantation et le large éventail de produits distribués nous permettent d’amoindrir les effets de la crise. A titre d’exemple, depuis son annonce à l’automne 2008, nous avons ouvert une cinquantaine de boutiques dans les centres commerciaux d’Afrique et des DOM. Entre le mois d’octobre et de novembre 2011, nous inaugurons cinq magasins à «  Bagatelle  », la plus grande galerie marchande de l’Ile-Maurice, et deux au «  Morocco’Mall  » (le plus grand centre commercial d’Afrique du Nord à Casablanca) Adidas Store et City Sport. Enfin, nous sommes très heureux de relancer Guess, Aldo et City Sport au Tunis City, détruit en janvier dernier lors des événements. Votre société a son siège à Monaco : pourquoi ce choix et quels sont les avantages pour Mercure International of Monaco de travailler à partir de la Principauté ? La Principauté est un porte-avion ancré en Méditerranée, d’où on peut prendre son envol vers toutes les destinations du monde. Une des marques les plus connues parmi celles diffusées par MIM est sans contexte City Sport. Vous être aussi le vice-président de Peace & Sport, une organisation qui considère les valeurs du sport comme étant porteuses de civilisation et de culture. Pouvez-vous nous décrire son activité ? Présidé par Joël Bouzou, champion du monde de pentathlon moderne, Peace & Sport promeut, via les valeurs structurantes du sport, la paix, le développement et la cohésion sociale. L’organisation apolitique intervient, selon des modes variés et adaptés, dans les pays en voie de développement, en Afrique notamment. Elle prône l’entraide, la tolérance et le respect d’autrui.

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FEMMES & ENTREPRISES

DONNE IMPRENDITRICI

La cooperazione continua Sénégal, une équipe qui avance D

opo 18 mesi di attività, il progetto ‘Imprenditoria femminile e solidarietò digitale’ ha preso una nuova strada. Ad assicurarne la continuità, la stessa squadra nell’ambito di AFCEM (l’associazione delle imprenditrici di Monaco): si tratta di Hilde Heye e Francine Conrad, iniziatrici del progetto nel 2008, con Joëlle Baccialon e Nicole Delacour Law. Il successo dei due centri d’affari a Dakar gestiti da donne e il sostegno fornito in collaborazione con l’associazione delle imprenditrici senegalesi, ha permesso di perfezionare il progetto e di meglio comprendere i bisogni: dare

Il gruppo di lavoro dell’AFCEM durante la visita in Senegal

maggiori informazioni, fiancheggiare le giovani associate con imprenditrici esperte nelle tecniche commerciali e nella gestione di impresa. Dopo una riunione con la Camera di Commercio di Dakar e con il partner storico, Microsoft Africa dell’Ovest e del Centro, è stato deciso di lanciare entro il 2012 un concorso per la creazione di un’impresa al femminile nel Senegal. Verranno premiati i cinque progetti più innovativi nelle telecomunicazioni, in due categorie. Si indirizzerà alle giovani diplomate con competenze di finanza, marketing, tecnologie; il concorso sarà poi aperto alle imprenditrici che desiderano ampliare o diversificare la loro attività. Il coinvolgimento dei partner storici è determinante: la volontà di continuare questa bella avventura di cooperazione pubblico/privato è già stata confermata dalla Cooperazione Internazionale di Monaco, il gruppo Mercure International e l’AMSN. A loro si sono aggiunti ora la Fondazione Cuomo e il gruppo Manobi del Senegal. Successivamente il concorso sarà lanciato anche in Marocco. Altri Paesi seguiranno presto: tra questi la Costa d’Avorio, per la quale Microsoft Africa ha sollecitato l’aiuto della stessa squadra. Il progetto è ambizioso: tutti gli aiuti sono benvenuti.  

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A

près 18 Mois d’activité, le projet international “Entrepreneuriat Féminin et Solidarité Numérique” prend un nouveau virage. C’est la même équipe au sein de l’AFCEM qui assure sa continuité. Hilde Heye et Francine Conrad, les initiatrices du projet depuis 2008, ainsi que Joëlle Baccialon et Nicole Delacour Law. Le lancement réussi des 2 centres d’affaires à Dakar, gérés par des femmes et leur accompagnement dans le temps en  collaboration avec l’AFCE du Sénégal a permis d’affiner le modèle et mieux appréhender les besoins : donner davantage de formation, accompagner les jeunes associées par des femmes entrepreneurs aguerries aux techniques de vente et de gestion d’entreprises. Suite à une réunion avec la Chambre de Commerce de Dakar et le partenaire historique de ce projet Nord/Sud, Microsoft Afrique de l’Ouest et du Centre, il a été décidé de lancer courant 2012 un concours de création d’entreprises pour des femmes au Sénégal. Ce concours vise à récompenser les 5 projets les plus innovants dans le domaine des TIC dans deux catégories: il s’adresse aux jeunes diplômées des universités et écoles qui devront réunir des compétences en finances, marketing et technologie. Puis le concours sera également ouvert aux jeunes femmes déjà entrepreneurs, ayant réussi le lancement de leur entreprise, désireuses de compléter ou de diversifier leurs activités. L’implication des partenaires historiques est déterminant dans la réussite de cette nouvelle étape du projet : la Coopération Internationale de Monaco, le groupe Mercure International, ainsi que l’AMSN, ont confirmé leur volonté de poursuivre cette belle aventure de partenariat public/privé. La fondation Cuomo ainsi que le groupe Manobi au Sénégal, convaincus par ce projet qui correspond aux objectifs du millénaire les ont rejoint récemment. A moyen terme le concours sera également lancé au Maroc. D’autres pays suivront très vite dont la Côte d’Ivoire, pays pour lequel Microsoft Afrique a sollicité l’aide de la même équipe, afin de poursuivre cette collaboration dans des projets lies aux TIC pour les femmes.Le projet est ambitieux : tous les soutiens sont les bienvenus.

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SPORT

Golden Foot 2011 Al Fairmont Monte-Carlo, premiati i grandi campioni del calcio internazionale Alessandra Canale, Antonio Caliendo, Béatrice et David Trézéguet

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i è svolta nella elegante cornice del Fairmont MonteCarlo la IX edizione del Golden Foot, il premio dedicato ai migliori calciatori del mondo. Il vincitore di quest’anno è Ryan Giggs, centrocampista del Manchester United. Tra i premiati delle scorse edizioni campioni come Baggio, Maradona, Di Stefano, Gigi Riva, Dino Zoff, Zico, Paolo Rossi, Mario Kempes, e tantissimi altri. Ideatore della manifestazione (che prevede per il vincitore, oltre all’onore perenne di lasciare l’impronta del piede sulla passeggiata a mare del Grimaldi Forum, un trofeo in oro massiccio) è Antonio Caliendo, uno dei nomi più famosi del calcio moderno. Primo procuratore della storia del football, divenne un personaggio molto popolare quando nella sua ‘scuderia’ erano presenti i migliori calciatori del mondo, tra cui ben 12 dei 22 che si giocarono la finale di Italia ‘90. “Il Golden Foot è stata una mia idea, a cui penso da quando ho cominciato a interessarmi di calcio. Lo scopo finale è quello di far sì che i più grandi atleti del calcio lascino qualcosa oltre che un semplice ricordo”. Perché Monaco? “Perché il principe Alberto, grande appassionato di calcio e di sport, ci ha sempre sostenuto e seguito. Abbiamo avuto diverse offerte per cambiare sede. Ma io voglio restare a Monaco, anche in segno di riconoscenza proprio al principe Alberto che ha sempre creduto in questa manifestazione”. Quanto impegno richiede l’organizzazione di un evento che coinvolge personaggi così famosi e richiesti? “Moltissimo. Al mondo del calcio io ho dato qualcosa e sempre in maniera onesta e seria. Quindi conosco un po’ tutti in quest’ambiente e non mi è difficile parlare con chiunque. Per i calciatori poi, questo premio è una grande gioia, oramai uno dei più ambiti e inimitabili. Pochi sanno che dal giorno dopo la consegna del Golden Foot noi già lavoriamo alla successiva edizione. Che essendo quella del decennale sarà sicuramente speciale”.

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a IX édition du Golden Foot, le prix dédié aux meilleurs joueurs du monde, s’est déroulé dans le cadre élégant du Fairmont Monte-Carlo. Le vainqueur de cette année est Ryan Giggs du Manchester United. Parmi les vainqueurs des éditions précédentes, on comptait des champions comme Maradona, Dino Zoff, Zico, Paolo Rossi... Fondateur de l’évènement (qui prévoit pour le gagnant, en plus du privilège de laisser son empreinte de pied sur la promenade du bord de mer du Grimaldi Forum, un trophée en or massif) est Antonio Caliendo, un des noms les plus connus du Football moderne. Premier

Le Golden Foot est organisé par l’italien Antonio Caliendo

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agent de l’histoire du Football, il est devenu très populaire quand 12 des 22 joueurs de la finale de la coupe du monde en 1990 étaient ses clients. “Le Golden Foot a été mon idée. Je voulais que les plus importants athlètes laissent quelque chose d’autre qu’un simple souvenir”. Pourquoi Monaco ? “Parce que le prince Albert, un grand passionné de football, nous a toujours soutenu et suivi. Nous avons eu diverses propositions pour changer le lieu de la manifestation, mais j’ai toujours voulu rester à Monaco, en signe de reconnaissance”. Combien de temps demande l’organisation d’un évènement qui touche des personnalités aussi célèbres et demandées ? “Enormément. Moi aussi, j’ai apporté quelque chose à ce monde et toujours de manière honnête et sérieuse. Je connais ce milieu et il m’est facile de parler à tout un chacun. Pour les joueurs, ce prix très recherché, est une grande joie. Mais peu savent que le lendemain de la remise, nous recommençons à travailler pour l’édition suivante”.

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NEWS

Andrea Scotti Cabiale

Andrea Scotti Cabiale

Da Magenta a Monaco in bicicletta De Magenta à Monaco en vélo

Una giornata ricca di emozioni per i ciclisti del Team Chiodini che partiti da Magenta (Milano) sono giunti a Monaco. Ad attenderli davanti allo Stadio il principe Alberto II con Alfonso Sisti, sostenitore dell’evento, e Luciano Garzelli, entrambi soci dell’AIIM (foto sopra). Ai 216 km della corsa hanno partecipato 68 ciclisti, divisi in veterani e dilettanti, ai quali si sono uniti - a Bordighera - gli appassionati dell’Union Cycliste Monaco presieduta da Daniel Bottero. Une journée riche d’émotions pour les cyclistes du Team Chiodini, lesquels partis de Magenta (près de Milan) sont arrivés à Monaco après un parcours de 216 km. Etaient présents à les attendre, devant le Stade Louis II (photos ci-dessus), le prince Albert II et les membres de l’AIIM Alfonso Sisti - qui a sponsorisé l’évènement - et Luciano Garzelli. La course a vu la participation de 68 cyclistes, auxquels se sont ajoutés à Bordighera leurs collègues de l’Union Cycliste Monaco presidée par Daniel Bottero.

Il cuoco cavaliere

Rimborso IVA pagata in uno Stato UE

Remboursement TVA payée dans un Etat UE Dal 15 giugno il teleservizio ‘e-RMB-UE’ permette ai soggetti passivi IVA monegaschi di trasmettere via internet le loro domande di rimborso dell’imposta relativa al 2010 a destinazione di uno Stato membro dell’Unione Europea. A tale proposito, è disponibile sul portale ufficiale del governo monegasco (www.gouv.mc) un formulario di adesione al servizio ‘e-RMB-UE’. Depuis le 15 juin, le télé-service ‘e-RMB-UE’, permet aux assujettis monégasques de transmettre via Internet leurs demandes de remboursement de TVA relatives à l’année 2010 à destination d’un Etat membre de l’Union Européenne. A cet effet, un dossier d’adhésion au service e-RMB-UE est disponible sur le portail du gouvernement princier. Pour tous renseignements complémentaire: www.gouv.mc

Le chef chevalier Tra gli chefs che hanno preparato il pranzo ufficiale del matrimonio reale c’è anche l’italianissimo (è infatti originario di Molfetta) Mauro Sciancalepore. Sciancalepore, che è a Monaco da 30 anni, ha lavorato nei più famosi ristoranti italiani del Principato. Qui ha avuto modo di cucinare per personaggi come Franck Sinatra, Sylvester Stallone, gli U2. Lo chef italiano, che è sposato con Francesca e ha due figli, è decorato del Gran Cordon d’Oro (2003) e insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine dei Grimaldi dal principe Alberto (2010). Nella foto in alto: Sciancalepore -a destra - con Alain Ducasse e Joël Robuchon (sei stelle in due...) al palazzo del Principe durante il matrimonio. Foto sotto, con Christian Garcia, chef del Palazzo. Parmi les chefs-cuisiniers qui ont préparé le repas du mariage princier, nous trouvons un italien (originaire des Pouilles) : Mauro Sciancalepore, résidant monégasque depuis 30 ans. Il a travaillé chez les restaurants italiens plus connus de la Principauté où il a eu le privilège de cuisiner pour des personnalités du showbizz telles que Franck Sinatra, Sylvester Stallone ou le groupe U2. Sciancalepore a gagné le concours du Grand Cordon d’Or en 2003 et a été décoré Chevalier de l’Ordre des Grimaldi par le prince Albert II en 2010. Dans la photo du haut: Mauro Sciancalepore avec Alain Ducasse et Joël Robuchon; photo ci-contre, avec Christian Garcia, chef-cuisinier au Palais Princier.

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