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futuro in movimento DICEMBRE 2010 - GENNAIO 2011 NUMERO TRE freepress di attualità e mondo del lavoro

PREPARARSI AL LAVORO

I SOCIAL NETWORK

Quando (e come) la carriera è sul web OPPORTUNITÀ DI FORMAZIONE

DALL’INGLESE AL CINESE Tutte le certificazioni per le lingue PROFESSIONI

LA GUIDA TURISTICA

Un mestiere non solo per umanisti FOCUS ITALIA

EVENTI D’INVERNO

Tra mostre, spettacoli e...neve!

«Se dovessi rinascere farei l’idraulico». (Albert Einstein)

WALK ON ST ERS AGE

Raccontaci il tuo stage!

Una porta d’ingresso nel tuo futuro professionale o una porta in faccia verso l’ignoto?

Invia il tuo testo a redazione@walkonjob.it entro il 1 febbraio 2011 (testo richiesto: word max. 2000 battute, spazi inclusi)

un IPod e in palio cconto miglior per il ra


INCHIESTA

* di Elisa Di Battista

L’identikit

Coloro che ne hanno uno sono fortunati, ma spesso nemmeno quello basta per arrivare alla fine del mese. Naturalmente stiamo parlando di lavoro: pare che in Italia ci siano 4,8 milioni di persone che, secondo gli ultimi dati Istat, sono costrette a svolgere due o più impieghi per guadagnare a sufficienza per vivere. E se per l’Eurispes i milioni di lavoratori che si giostrano tra più lavori sono ben 6, possiamo dire con certezza che non è possibile avere un dato preciso in merito, in quanto il secondo (ma anche terzo, quarto…) lavoro è svolto, da moltissimi, in nero. CONTRATTI A PROFUSIONE A partire dalla legge 30 del 2003, cosiddetta legge Biagi (o meglio dal successivo Decreto legislativo 276 dello stesso anno), con l’introduzione o la modifica di numerosi contratti di lavoro il mercato professionale italiano ha acquisito una sempre maggiore flessibilità, ma anche (complice la recessione) un’innegabile precarietà. Oggi tutti i lavoratori che non abbiano un contratto a tempo indeterminato (l’agognato «posto fisso») si chiamano lavoratori atipici. Si va dal contratto part time a quello a termine, al job sharing, dal job on call all’apprendistato a quello d’inserimento, senza dimenticare i contratti di somministrazione e il lavoro parasubordinato (contratti a progetto, collaborazioni occasionali, partite IVA individuali, associazioni in partecipazione, cessione di diritti d’autore con ritenuta d’acconto). “GENERAZIONE MILLE EURO”? MAGARI… Arrivare a 1000 euro al mese, per i lavoratori multitasking, resta spesso un miraggio. Si lavora ben oltre le canoniche 8 ore al giorno per inseguire la realizzazione professionale e personale o semplicemente per riuscire a pagare l’affitto. Tra coloro che hanno risposto al nostro sondaggio condotto online tra il 19 ottobre e il 20 novembre tramite il sito www.walkonjob.it, la pagina Facebook, il gruppo LinkedIn e le newsletter, 1 su 3 svolge due o più lavori e solo nel 52% dei casi una delle occupazioni è in linea col corso di studi seguito, per un guadagno totale che non supera i 1000 euro al mese. Anzi, per il 18,8% non si va oltre i 500 euro. C’è chi è contemporaneamente account in agenzia di comunicazione, cameriere e promoter. Chi addetto alle risorse umane di giorno e insegnante di nuoto la sera, e chi, praticante in uno studio di commercialisti, arrotonda come collaboratore in ateneo. Elena, 27 anni, ha una laurea in Linguistica e sta terminando un Master per l’insegnamento della lingua italiana. Si barcamena tra

Walk on job.it

bimestrale freepress I www.walkonjob.it Via Scarlatti, 26 - 20124 Milano I tel. 02 36643483

testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano numero 257 del 3 maggio 2010

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Direttore Responsabile Cristina Maccarrone direttore@walkonjob.it

Progetto Editoriale e Coordinamento Beatrice Podda redazione@walkonjob.it

del PLURILAVORATORE Età media?

• 25-27 anni

due contratti a progetto presso scuole medie (insegna italiano a stranieri) e uno come collaboratrice di ricerca in università, oltre a un tirocinio (con rimborso spese) in un altro ateneo come tutor di linguistica. «Non ho orario, lavoro ogni giorno in ogni momento», spiega, «perché oltre a lavorare in sede, a casa devo preparare materiali, fare ricerche, scrivere. Non ho uno stipendio fisso mensile perché i miei contratti prevedono pagamenti a fine servizio o a rate». Marco ha 34 anni e vanta una laurea in Giurisprudenza: di giorno lavora full time in uno studio di avvocati, mentre la sera è part time in un’azienda che vende prodotti multimediali. Laura, 35 anni, da 10 si divide tra collaborazioni giornalistiche e il mestiere di addetta stampa, il tutto con partita IVA. Silvia ne ha 28 ed è psicologa: oltre a fare l’educatrice in una scuola 14 ore a settimana, collabora da libera professionista con uno studio, tre scuole e una comunità. UN FENOMENO GIÀ NOTO Il doppio lavoro non è un fenomeno nuovo. Nel 1985 un gruppo di docenti di sei atenei italiani guidati dal Prof. Luciano Gallino, pubblicò con Il Mulino una ricerca in 7 volumi: Il Lavoro e il suo doppio: seconda occupazione e politiche del lavoro in Italia. «In quegli anni», afferma Francesco Chiarello, che partecipò alla ricerca ed è docente di Sociologia dei processi economici e del lavoro all’Università di Bari, «chi svolgeva due lavori aveva un lavoro principale garantito, a tempo indeterminato, spesso nelle pubbliche amministrazioni ma non solo, e un’altra occupazione in nero. Oggi, invece, chi fa più lavori, spesso di fisso non ne ha neanche uno». E se al Nord il posto garantito è più diffuso che al Sud, il doppio lavoro sta guadagnando terreno: «Nel settentrione chi fa due lavori ne ha uno stabile e uno da precario, mentre nel mezzogiorno prevale la somma di due e più lavori esclusivamente precari». A parte i contratti in cui è esplicitamente richiesta l’esclusiva, aventi clausole specifiche e il divieto di svolgere un secondo lavoro concorrenziale al primo, nulla vieta di svolgere più occupazioni. Ma il problema vero è la tutela dei lavoratori: «Spesso», spiega Filomena Trizio, segretario generale di Nidl Cgil

Quanti lavori fa?

• Uno. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 48,3% • Due . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 24,3% • Più di due. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12,6% Che tipo di contratto ha?

• Collaborazione occasionale.. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 39,4% • A progetto. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 37,2% • Contratto?!? In nero!.. . . . . . . 33,2% • A tempo determinato/ agenzia interinale .. . . . . . . . . . . . 30,9% Sondaggio svolto da Walk on Job su campione di 500 utenti nel periodo 19 ottobre - 20 novembre 2010

(dove la sigla sta per Nuove identità di lavoro nato nel 1998 per rappresentare i lavoratori atipici) «i datori di lavoro propongono contratti meno sicuri e meno costosi come quello a progetto, di collaborazione o con partita IVA. Le aziende più qualificate, invece, scelgono il lavoro dipendente e i contratti di somministrazione». Per i quali, appunto, sono previsti contributi previdenziali più alti, trattamento di fine rapporto, ferie e malattie pagate. Se siete lavoratori atipici e volete chiarirvi dubbi su contratto, contribuzioni e normativa fiscale, potete rivolgervi al sistema di consulenza del sindacato o recarvi nelle sedi territoriali (info su www.nidil.cgil.it, sezione Contatti e Sedi). Chiudiamo con la frase di un lettore che ha risposto al nostro sondaggio e sintetizza perfettamente, secondo noi, la situazione: «Uno, due o tre lavori penso siano all’ordine del giorno per noi ragazzi. Non sono quelli a spaventarci! Ci spaventa la mancanza di diritti, la mancanza di sicurezza lavorativa, la mancanza di possibilità meritocratiche nel mondo lavorativo e, purtroppo, non solo in quello». Precari e atipici - purtroppo o per fortuna - ma quantomeno tutelati.

Editore Jeia s.c.a.r.l. via Scarlatti, 26 - 20124 Milano info@walkonjob.it P.IVA 09788390152

Progetto Grafico e impaginazione Alice Ceccherini

Collaboratori Elisa Di Battista Camilla Golzi Saporiti Ilaria Romano Umberto Savarese

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Pubblicità Rosanna Paiano advertising@walkonjob.it

IPLO, PIO (TRLAVORO P O D L I .) UPLO.. su QUADR ndaggio carta riciclata 100%

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ww Stampa LITOSUD Via Aldo Moro 2 20160 Pessano Con Bornago (MI)


INTERVISTA DOPPIA

di Cristina Maccarrone * Antonio Mastropietro

di Camilla Golzi Saporiti * Claudia Ruota, 27 anni Psicologa abilitata Segretaria amministrativa e collector in call center

Dottore in giurisprudenza Consulente aziendale Dottor Mastropietro, in che modo la legge Biagi ha cambiato la nostra vita?

Claudia, come mai dopo la laurea hai preso due strade così lontane da psicologia?

«La Legge Biagi, a dispetto di quel che si pensa, non ha introdotto i contratti atipici, ma li ha solo regolati. La vera novità è il job on call, contratto a chiamata, molto usato nel terziario. Una sorta di “lavoro nero garantito”: si viene assunti per uno o più giorni, senza continuità. Rispetto ad un pagamento con ritenuta d’acconto, l’azienda versa i contributi che, però, vista la breve durata del contratto, da soli non bastano certo a costruirsi una pensione».

«In realtà i miei lavori sono strettamente legati agli studi che ho fatto. Infatti, oltre al desiderio di essere indipendente a livello economico, vorrei riuscire a pagare la retta della scuola di specializzazione in psicoterapia senza chiedere aiuto ai miei genitori (che già pensano all’affitto). Se supero le selezioni, il corso partirà a gennaio 2011. Essendo molto caro, mi son portata avanti, mettendo da parte qualche risparmio in questi mesi».

Il contratto a progetto è oggi il più utilizzato. Quali sono gli aspetti positivi? «Si possono avere più committenti insieme, non ci sono orari fissi né è prevista la presenza in sede, a meno che non sia espressamente richiesta dal tipo di lavoro. Tutto ciò dovrebbe dare al lavoratore piena autonomia». Ma di fatto non è così… «No, perché spesso questi contratti nascondono rapporti di lavoro subordinato, con orari fissi, e vengono proposti a ragazzi alle prese con il primo impiego. Invece, tale contratto è più adatto ad un professionista (che magari non riesce a gestire una partita IVA) il quale, proprio grazie all’esperienza, dovrebbe essere più idoneo a portare avanti quel progetto. E mentre un ragazzo alle prime armi è “costretto” ad accettare il contratto così com’è, un professionista può “spuntarla” con la società chiedendo, prima di firmare, un corrispettivo di fine lavoro o un pagamento più alto». Chi ha un contratto a progetto ha diritto a ferie, permessi, malattia e maternità? «Non sono previste ferie, malattie o permessi retribuiti, questo perché il lavoratore, essendo autonomo, può gestirsi come crede purché porti avanti il progetto e senza che ciò influisca sulla sua busta paga. Il problema è quando di fatto è un dipendente: difficile, ad esempio, che un’azienda retribuisca un’assenza dal luogo di lavoro lunga un mese. C’è da dire, però, che se nel contratto si è stabilito che un progetto ha un determinato valore economico, qualora l’azienda paghi il lavoratore meno del dovuto, ne dovrà certamente rendere conto. Quanto alla maternità, si può bloccare il contratto massimo per 6 mesi (non retribuiti), superati i quali, per legge, viene interrotto. Una indennità si può ottenere tramite l’Inps, purché ci siano almeno 3 mesi di contribuzione accreditati nei 12 mesi precedenti il periodo di maternità». Quante volte è possibile rinnovare un contratto a progetto? «La legge non si esprime quindi è rinnovabile all’infinito, d’altronde un’azienda può sempre dire che non si sono raggiunti gli obiettivi ed è necessario prolungare il progetto, però, va sempre indicata la sua durata. Il contratto a termine, invece, si può prorogare una sola volta e complessivamente non deve durare più di 3 anni». E quali sono gli escamotage più usati dalle aziende per «aggirare» la legge? «Per come è usato, il co.co.pro è un escamotage già di per sé! Per quello a termine, spesso le aziende lasciano a casa il lavoratore per 20 giorni e gli fanno un contratto ex novo, così da poterlo rinnovare altre 2 volte». In quali casi non si può avere un doppio lavoro? «C’è il divieto per i dipendenti pubblici; in caso di part-time e previa richiesta, il secondo lavoro può essere autorizzato eccezionalmente dall’Amministrazione Pubblica. Non ci sono invece restrizioni per i privati; nel complesso possiamo dire che non bisogna superare le 48 ore settimanali, anche quando si hanno 2 contratti part-time con privati. Nessun limite per co.co.pro , stage e altri contratti atipici né per le prestazioni occasionali purché, per ogni singolo committente, non vengano superati 5 mila euro netti annui e i 30 giorni di lavoro, in tal caso deve essere modificato il rapporto di lavoro». In definitiva, meglio la flessibilità di oggi o la staticità del passato? «Se ci fosse un mercato del lavoro vero, la flessibilità sarebbe positiva perché darebbe al lavoratore la possibilità di sperimentare e crescere. Così come è gestita adesso, è solo sinonimo di precarietà».

Perché non fare qualcosa di più attinente alla tua psico-vocazione? «Dopo aver mandato diversi curriculum ovunque e non aver ricevuto molte risposte né intravisto mezza chances, mi sono rassegnata e adattata ad altre soluzioni». Come le hai trovate? «L’occupazione del mattino, quella in cui seguo le mansioni di segreteria, nasce dalla via che meno mi piace, ossia una conoscenza che mi ha segnalato questa opportunità. Il call center, invece, è saltato fuori da una ricerca fatta tramite un sito con offerte di lavoro». Quanto guadagni al mese e che tipo di contratto hai? «In media 1000-1300 euro, ma dipende perché la retribuzione del call center è su provvigione, per cui più “rendo”, più guadagno, e viceversa. Sono entrambi contratti a progetto con orario part time e buona flessibilità, condizione per me fondamentale perché mi permette di conciliare le due occupazioni e di gestirmi gli orari come meglio posso. Per quanto cerchi d’essere puntuale, non sempre è possibile a causa dei mezzi e della distanza tra le due sedi, in punti opposti di Roma. Devo prendere due autobus e la metro, impiegando un’ora e passa. Se ritardo recupero, facendo girare l’attività al call center come un gioco a incastri tra agenda, impegni, imprevisti, spostamenti, tutto, insomma». Tutto tranne la pausa pranzo... «In effetti il mio pranzo è spesso un panino in autobus». Quali sono i tuoi orari di lavoro? «La mattina dalle 9 - 9.30 alle 13.30. Il pomeriggio dalle 15 alle 19 circa». Avere un doppio lavoro ti hai mai creato problemi di tasse o con i tuoi datori? «No, sono in regola in tutto e per tutto, ho un doppio lavoro e non un doppio stage, ad esempio, e i pagamenti sono nella media. Certo, devo stare attenta a non ammalarmi, altrimenti a fine mese la differenza pesa sui conti». E quanto? «Non so dirlo di preciso perché limito più che posso permessi e malattie, ma se non vado al lavoro, perdo tutto il guadagno del call center e mi resta soltanto il fisso del mattino che non mi basta». Stipendio a parte, come consideri le tue attività? «Be’, passare le giornate al telefono e al computer per una psicologa non è il massimo». Cosa ti pesa di più di questa tua doppia vita lavorativa? «Stanchezza, mancanza di tempo ed essere costretta a perderne tanto per spostarmi. La sera arrivo stanca morta e nel weekend mi trovo a fare tutto, dalla spesa a vedere gli amici. Stringo i denti solo perché sto investendo sul mio futuro, ma le mie giornate sono davvero faticose e un bel po’ alienanti». Se inizierai la specializzazione, smetterai di lavorare? «No. La scuola prevede un weekend di corso al mese più un giorno alla settimana di tirocinio, quindi si può lavorare in contemporanea». Come immagini il tuo futuro? «Vorrei diventare psicoterapeuta legale, ma nell’Arma dei carabinieri, ad esempio, sarebbe possibile solo se cambiasse la legge che, al momento consente l’accesso al concorso (nel ruolo di tenente) solo a chi è alto almeno 1 metro e 65 (anche se si parla di abbassare i limiti). Se ci riesco, il mio futuro sarà tosto. Ma anch’io lo sono».

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ULTIME NOTIZIE Dalla ricerca scientifica all’illuminotecnica ecosostenibile, dal giornalismo alla carriera diplomatica. Dove? Da Roma a Bruxelles, passando per Lecce e il Giappone. In questa pagina vi proponiamo le iniziative pensate per voi: studenti, neolaureati e anche per chi ha già spiccato il volo nel mondo del lavoro.

5 GIORNI DA DELEGATI ONU CON IL RomeMUN Si terrà a Roma dal 7 all’11 marzo 2011 il Rome Model United Nations, la simulazione dedicata agli studenti aspiranti alla carriera diplomatica e iscritti a lauree di I e II livello, master e dottorati. Il gioco di ruolo affronterà le diverse fasi del lavoro all’interno delle Nazioni Unite, dalla discussione dei temi in agenda alla risoluzione, passando per la negoziazione e le votazioni. Per candidarsi occorre compilare l’application form online e, una volta convocati, superare un test di ammissione. Costi di adesione per i 5 giorni: dai 250 agli 850 euro, con borse di studio per studenti stranieri e italiani. Novità 2011 la selezione anche di 20 studenti dalle facoltà di comunicazione, per immedesimarsi giornalisti e partecipare al RomeMUN Chronicle e al RomeMUN TV News. Per info: www.romemun.org e tel. 06-86767305

Una mano all’ambiente con il Progetto Luce Ecosostenibile Studenti e laureati in Architettura, Design, Disegno Industriale e Ingegneria hanno tempo fino al 31 gennaio 2011 per partecipare al concorso indetto da Simes. Basta aver realizzato o ideato in chiave illuminotecnica un progetto, in Italia o all’estero, con apparecchi ingegnerizzati a Led Simes e che consentono un notevole risparmio nell’emissione di Co2. Per i 3 vincitori premi da 2.500 a oltre 5.000 euro. Info: www.simes.it, tel. 0309860425.

Con L’Oréal la ricerca si tinge di rosa C’è tempo fino al 14 gennaio 2011 per partecipare al bando L’Oreal Italia per le Donne e la Scienza 2011, che mette in palio cinque borse di studio, da 15mila euro l’una, destinate a cinque giovani ricercatrici. Un’iniziativa al femminile orientata a incentivare la ricerca scientifica in tema di Scienze della Vita e della Materia presso istituzioni di ricerca italiane che aderiscono al progetto. Le candidate, in possesso di una laurea specialistica o di vecchio ordinamento, non dovranno avere più di 35 anni e dovranno conoscere l’inglese. Per maggiori dettagli www.loreal.it, e per info telefonate allo 02.97066 111.

Un’idea può migliorare il Paese Con ItaliaCamp è possibile dare forma alle proprie idee. A patto che tendano a progetti innovativi e benefici, rispettino logiche di sostenibilità (sociale, ambientale ed economica) e mettano al centro il cittadino e la sua qualità di vita a favore della crescita del Paese. Il concorso si chiama “La tua idea per il Paese” ed è aperto a chiunque: le 10 idee migliori (afferenti ai settori ricerca, tecnologia, lavoro, ambiente, energie, cultura ed economia) saranno selezionate nei prossimi BarCamp di Bruxelles (gennaio 2011) e Milano (marzo). L’evento, partito da Roma lo scorso ottobre, si conclude a Palazzo Chigi in maggio: dopo le idee, si partirà con la realizzazione. Info e regolamento su www.italiacamp.it.

RENZO PIANO: UN PREMIO PER ARCHITETTI E PROGETTISTI

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Architetti e progettisti under 40 e con idee da volere mettere in concreto? Se avete questi requisiti, fa per voi il Premio Fondazione Renzo Piano dedicato ad un giovane talento, istituito dalla fondazione che fa capo al celebre architetto e l’Associazione Italiana di Architettura e Critica_ presS/Tfactoryi. Per partecipare, dovrete presentare un’opera, in cui, come si legge nel bando di concorso, le esigenze tecnologiche e costruttive siano coniugate ad un’innovativa e poetica ricerca spaziale. Iscrizione gratuita e riservata agli architetti e progettisti nati dopo l’1 gennaio 1971, agli studi italiani under 40 che abbiano una sede in Italia e almeno un socio italiano. Il premio? 10 mila euro offerte dalla fondazione Renzo Piano e menzioni per il secondo e il terzo. Scadenza: 15 febbraio 2011, sito web: www.pressletter.com, contatto email: premioarch40@gmail.com.

CERCASI GIOVANI INGEGNERI DA PREMIARE Un riconoscimento di 3.000 euro per una tesi di laurea in Ingegneria Civile o Ingegneria per l’ambiente e il territorio. Lo studio deve trattare temi di idrologia, idraulica, costruzioni idrauliche e marittime. Per partecipare occorre essersi laureati entro i 26 anni e inviare, entro il 24 febbraio 2011 e per mezzo raccomandata a.r., cv, certificato di laurea con elenco degli esami sostenuti e copia della tesi alla Presidenza dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, con sede in Campo Santo Stefano, 2945 – 30124 Venezia. Per informazioni e dettagli sul concorso: www.istitutoveneto.it

Borse di studio per volare 8 mesi in Giappone Il Giappone? È meno lontano di quanto pensate. Con le 30 borse di studio del EU-Japan Centre for Industrial Cooperation infatti, è possibile trascorrervi 8 mesi in stage finanziato, per tirocini nelle aziende iper-tech del Sol Levante, corsi di lingua e seminari formativi. Si decolla il 1 settembre 2011 e si rientra in patria il 31 agosto 2012. Il bando è aperto a tutti gli studenti dell’Unione Europa, iscritti a facoltà tecniche o scientifiche e che siano almeno al terzo anno di corso. Per candidarvi, andate su www.eu-japan.eu e compilate entro il 20 gennaio 2011 l’application form del progetto Vulcanus in Japan.

UN CONCORSO IN MEMORIA DI PEPPINO IMPASTATO Premio giornalistico, ma anche voglia di ricordare Peppino Impastato, impegnato contro la mafia e ucciso barbaramente. A lui è dedicato il concorso Una storia da raccontare: Peppino Impastato, organizzato dal Festival Internazionale del giornalismo di Perugia e dall’associazione Ilaria Alpi Comunità aperta per premiare i lavori che ripercorrono la storia dell’eroe siciliano. 2 sezioni previste: carta stampata, con un articolo di massimo 2 cartelle e video giornalismo , con la storia di Impastato in 6 minuti. Premi di 2500 euro. Per chi? Studenti di qualsiasi facoltà d’Italia, giornalisti, praticanti. Tutti non oltre i 30 anni di età. Deadline: 28 febbraio 2011. Per informazioni: Il Filo di Arianna, 075.5055807 o info@festivaldegiornalismo.com. Bando online su www.festivaldelgiornalismo.com.

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L’OSPITE SPECIALE

Laureato in Ingegneria meccanica al Politecnico di Milano, Luca Gorno (nella foto a destra) aggiorna e smentisce l’immagine dell’ingegnere «quadrato», tutto calcoli e formule, impianti e progetti. Come? Diventando, a soli 28 anni, responsabile marketing di prodotto nella sede italiana di Daikin, multinazionale specializzata nella climatizzazione. In questa intervista ci racconta qual è stato il percorso che l’ha portato ad una carriera così “fulminea” e quanto siano importanti le certificazioni. Perché, a volte, il titolo di studio da solo non basta.

Milanese, classe 1982 e laurea nel 2006, è un ragazzo diretto e simpatico; sul lavoro brillante, ma non lo fa pesare dandosi arie o facendo il «sostenuto», al contrario Luca ne parla con semplicità. E soprattutto in modo chiaro, limitando termini tecnici e annullando quelli matematici. Tra una parola seria e una battuta, ripercorre i passi che l’hanno portato nel settembre 2010, con sua grossa sorpresa, alla carica attuale. Ma non solo. Ci descrive anche i risvolti pratici del suo nuovo ruolo, svelandoci il punto di forza suo e, in generale, dell’ingegnere moderno, riassunto in quella forma mentis che viene «inculcata» agli studenti di ingegneria. E che si traduce nella capacità analitica ma non ottusa, precisa ma non pedante, che funziona nello studio e nella professione. Lui lo dice, la sua carriera lo conferma, quest’intervista lo racconta. Luca, ti aspettavi l’avanzamento a responsabile? «A dir il vero no. Non solo non ne avevo il sentore, ma in azienda non circolava nessuna voce in merito. E, di solito, quando ci sono in vista cambi di ruolo, qualche parola gira nei corridoi. Potevo aspettarmi al massimo un riconoscimento sul fronte delle responsabilità o, eventualmente, salariale, perché sapevo che il mio modo di lavorare era apprezzato. Ma da qui a prevedere una notizia simile ne passa!». Che posizione ricoprivi prima? «Da quando sono entrato nell’azienda per la quale lavoro tuttora, cioè dal 2007 fino a 3 mesi fa, sono stato product specialist. Mi occupavo in particolare di sistemi di riscaldamento, una linea di prodotti della gamma di quelli che ora gestisco nella sua totalità». Eri pronto al ruolo o, lì per lì, hai avuto qualche dubbio, per non dire paura? «Non nascondo d’aver avuto, sì, qualche preoccupazione. Ma penso sia normale e che quell’iniziale insicurezza mi abbia spronato a dimostrare che ero all’altezza del ruolo». Come te la stai cavando? «Sono soddisfatto, anche se più prendo confidenza con la mia nuova posizione, più mi rendo conto di quanto sia difficile dover trovare soluzioni diverse per mille situazioni diverse. È molto stimolante, però». Com’è cambiata la tua attività? «Ho più responsabilità: le mie scelte hanno un impatto diretto sulle attività di marketing e anche sul posiziona-

* di Camilla Golzi Saporiti

mento commerciale dell’azienda». Di cosa ti occupi nel concreto? «In accordo con la direzione commerciale, stabilisco quali prodotti inserire nel mercato italiano, come posizionarli e con quali strategie proporli al consumatore. A livello operativo, il mio lavoro cambia in base alla fase dell’anno. Per ora viaggio molto per raggiungere la casa madre in Belgio e preparare lancio e listino prezzi dei prodotti per il 2011. A gennaio sarò più stabile e concentrato sul territorio italiano per comunicare le novità a rivenditori e clienti». Un bell’impegno per i tuoi 28 anni: nessun commento dai colleghi? «Nessuno, per un motivo banale: i manager con cui interagisco, che in media hanno 10 anni più di me, sono gli stessi che hanno deciso di farmi crescere. Per loro non ho 28 anni, per loro sono il responsabile del marketing di prodotto. Giudicano il mio operato in base a come lo conduco e arrivo al risultato, non dall’età». I tuoi amici cosa dicono della tua carriera? «Niente in particolare, anche perché molti di loro, che sono ex-compagni d’università, stanno facendo altrettanto bene nel loro campo. Siamo stati fortunati, visti i tempi, o forse abbiamo scelto la facoltà giusta. Ingegneria insegna ad avere una forma mentis analitica, ma aperta. L’ingegnere schematizza, semplifica e gestisce tutto con metodo razionale e intuitivo. Affronta un problema alla volta con logica e calma, che non è sinonimo di lentezza, ma di approccio finalizzato allo scopo e “no panic”. Questi requisiti “piacciono” alle aziende per ruoli tecnici, manageriali, o, addirittura legati ad aree tradizionalmente impensabili, come quella delle risorse umane. Vale qui e all’estero». Il tuo primo lavoro ti ha portato negli Usa: perché sei tornato? «Era previsto sin dall’inizio il “rimpatrio” dopo tre mesi. È stata breve, ma utile l’esperienza all’interno di una multinazionale americana: ho capito sul campo cos’è il marketing e cosa porta il cliente all’acquisto». Come e dove ti vedi tra 15 anni? «Non ci penso, non lo so, non mi vedo. Ora mi concentro sul presente, poi si vedrà. Una cosa alla volta. Certo che sono proprio un ingegnere!»

Come diventare

PRODUCT MANAGER CARATTERISTICHE • • • •

Laurea in ingegneria (gestionale/meccanica/energetica) Capacità di analisi del mercato Orientamento commerciale Interesse per le tecnologie ecosostenibili

LA CERTIFICAZIONE Molto importante la Certificazione Energetica degli Edifici (CENED), un attestato rilasciato da università ed enti accreditati, a seguito di corso ed esame finale. Il corso dura indicativamente 80 ore, le lezioni si concentrano di solito nei weekend, il costo è circa 900 euro. Info e modalità d’iscrizione: www.cened.it e www.certificazione-energetica.com.

L’ESAME Per Luca, che lo ha frequentato al Politecnico di Milano, «il corso permette di acquisire nozioni fondamentali per capire lo sviluppo dei mercati in funzione delle esigenze costruttive richieste dalle nuove direttive». L’esame consiste in uno scritto (domande a risposta multipla) e un orale (discussione di un progetto) cui si accede se si supera lo scritto. Concluso l’esame, si ottiene un certificato di frequenza che serve per iscriversi all’albo dei certificatori energetici (consultabile su www.cened.it).

(C.G.)

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PREPARARSI AL LAVORO

* di Ilaria Romano

Non solo svago: oggi i social network servono anche a cercare lavoro e possono aumentare le probabilità di trovarlo. Secondo uno studio di eCircle (www.ecircle.com), il 50% degli italiani li usa per seguire profili di aziende e informarsi sui loro prodotti, il 44% per mantenere rapporti di lavoro e il 38% per trovarne di nuovi. LinkedIn, Xing e Viadeo, molto seguiti dagli head hunter, sono i principali luoghi virtuali di incontro tra domanda e offerta. Il primo, con oltre 1 milione di utenti in Italia, è il network professionale più frequentato. Ci si iscrive creando un profilo che comprende gli studi fatti, le esperienze di lavoro passate e il ruolo attuale, informazione che viene visualizzata sotto il nome e cognome di ogni utente, un po’ come un biglietto da visita. Si può caricare il proprio cv, ma soprattutto LinkedIn consente di creare una rete di contatti professionali diretti o potenziali e di cercare annunci di lavoro sia sul sito che sul web, attraverso un motore di ricerca interno. E il lavoro si trova davvero? La domanda, non a caso, è stata posta su LinkedIn all’interno del gruppo di discussione Il mercato italiano del lavoro a cui hanno in risposto in tanti. Noi abbiamo contattato alcuni di loro ed ecco cosa ci hanno detto. A Damiano Arena, 24 anni, ingegnere dell’autoveicolo, LinkedIn è stato utile. «Una società di recruitment ha letto il mio profilo attraverso quello di un mio amico, ha verificato le mie referenze e mi ha chiamato per un colloquio. Su LinkedIn seguite i profili delle aziende: possono contenere aggiornamenti sulle posizioni aperte. E intervenite spesso nei gruppi di discussione». Nei gruppi infatti ci si confronta su argomenti inerenti al

proprio ambito lavorativo, e le discussioni a cui partecipiamo parlano di noi meglio del nostro cv: dicono se siamo capaci di interagire, se abbiamo idee e le sappiamo comunicare. Possono essere un ottimo modo di farsi notare dai selezionatori: «Se diamo un contributo di qualità sicuramente qualcuno vorrà conoscerci meglio», spiega Haidi Garulli, dell’ufficio Stage e Placement dell’Università di Trento. «Siate proattivi: non aspettate che sia il lavoro a cercare voi ma dialogate, presentatevi. Insomma, fate networking». Come ha fatto Claudia Benetello, 33 anni, che ha un’agenzia di comunicazione: «Nei gruppi ho accennato ai servizi che offro e qualcuno mi ha contattata. Così ho ottenuto diversi incarichi». Nicola Mezzetti, 34 anni, architetto software, ha trovato un nuovo impiego proprio grazie a LinkedIn: «La società per cui ora lavoro non era riuscita a coprire la posizione tramite i canali tradizionali e ha messo un annuncio su LinkedIn, in stile passaparola. Qualcuno lo ha riportato in un gruppo, io ho mandato il cv ed eccomi qua». Nicola ha aperto un mese fa il gruppo Carriere in gioco, «dove si fa coaching a neolaureati e giovani professionisti». Ai nuovi utenti dei social network consiglia: «Iscrivetevi col vostro nome e cognome: è importante essere riconoscibili. Il vostro primo obiettivo dev’essere fare networking professionale. Il lavoro verrà di conseguenza».

Francesca, stageur alla FOX SE SONO QUI È GRAZIE A FACEBOOK Francesca Romana Rendinelli, 26 anni, vive a Roma. La scorsa primavera ha conseguito la laurea specialistica in comunicazione alla Luiss Guido Carli. La sua prima esperienza professionale, uno stage alla Fox Channels Italy, è arrivata grazie a Facebook.

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Francesca, ci spieghi come hai fatto? «Dopo la laurea non sapevo bene da che parte iniziare, a chi propormi. Mi sarebbe piaciuto fare qualcosa in ambito televisivo o cinematografico, ma non avevo idea di come trovare i canali giusti. Ho pensato di cominciare da Facebook, visto che lo uso spesso. Visitando i siti delle aziende del settore ho scoperto che molte pubblicavano le loro offerte di lavoro anche su Facebook, così mi sono iscritta alle loro pagine, tra queste c’era la Job Fox Tv. Un giorno accedo e trovo in home page una loro offerta di stage, con link al loro sito per i dettagli. Mi sembrava facesse

al caso mio e ho mandato il cv. Tre giorni dopo mi hanno chiamata per un colloquio e il venerdì ero a fare un assessment con altri candidati. Tanti avevano letto la stessa offerta su Facebook. Sono stata scelta e ad agosto ho iniziato lo stage di 6 mesi + 6, retribuito. Sono nel team che crea gli elevator, gli elementi di grafica o audio che compaiono durante un programma o sui titoli di coda. Mi trovo bene. La Fox è un’azienda propositiva che tiene molto al team building e coinvolge attivamente gli stagisti. Sono stata fortunata: ho avuto questa opportunità prima di iniziare a cercare lavoro in modo “classico”. Non so se verrò assunta, ma tante persone che ci lavorano hanno iniziato proprio con uno stage». Cosa consiglieresti a un amico che cerca lavoro? «Quando capisci cosa vuoi fare, il campo si restringe molto. A quel punto bisogna darsi da fare, mandare

Come NON farsi assumere per colpa dei Social Network State cercando il vostro primo lavoro o nuove opportunità professionali? Se un tempo le attenzioni, vostre e dei selezionatori, erano tutte per il cv, ora anche la vostra presenza online è sotto i riflettori. Il 34% dei selezionatori che hanno cercato il profilo dei candidati sul web, è giunta ad escludere il cv dalla lista del percorso di selezione perché: 1 il candidato ammetteva di fare uso di alcool o di droghe (41%) 2 il candidato aveva pubblicato foto o informazioni provocatorie o inopportune (40%) 3 il candidato presentava scarse capacità di comunicazione (29%) 4 il candidato parlava male dell’azienda per cui aveva lavorato o dei vecchi colleghi di lavoro (28%) 5 il candidato aveva mentito riguardo alle proprie qualifiche (27%) 6 il candidato esprimeva commenti discriminatori riguardo a razza, sesso, religione, ecc. (22%) 7 il nome utente utilizzato dal candidato non era professionale (22%) 8 il candidato condivideva informazioni confidenziali sui precedenti datori di lavoro (19%) in collaborazione con Sondaggio condotto da CareerBuilder.it su un campione di oltre 3.100 datori di lavoro. Per la versione integrale dei risultati del sondaggio: www.careerbuilder.it

cv ovunque. I social network aiutano: Facebook per esempio mi è servito a tenere d’occhio le news delle aziende che mi interessavano, come è stato per l’annuncio della Fox. Sul loro sito magari sarei capitata dopo una settimana e sarebbe stato tardi per candidarmi. Quasi tutti i siti aziendali ormai hanno l’opzione “aggiungici su Facebook”, quindi vale la pena cliccarci su. Ho raggruppato i contatti di lavoro in una lista separata, per praticità e per filtrare i contenuti che possono visualizzare: non penso che alle aziende interessino le mie foto di Halloween! E poi tenere gli occhi aperti, non scartare nessuna possibilità. Lo stage per esempio non c’entra con la mia tesi, ma mi appassiona molto». Usi altri social network? «Su Twitter seguo in modo mirato alcune aziende e case di produzione. Ho un account LinkedIn ma non lo uso molto. Invece sono su Asmallworld.net, un social network in cui si entra su invito: si creano comunità più ristrette e si scambiano anche annunci di lavoro, inviti a eventi ecc…”. (I. R.)


ANNUNCI DI LAVORO In collaborazione con

Per candidarti agli annunci www.walkonjob.it

BUSINESS DEVELOPMENT DIRECTOR - SETTORE TURISMO Jakala is a leading group in marketing, communication, events and e-business. We’re looking for a BUSINESS DEVELOPMENT DIRECTOR to be hired in Hotelyo, a joint project between Jakala and Babotel. You will be responsible for the acquisition of new hotel offers, for development and execution of any Hotelyo partnership and initiative. Essential Job Functions include: Research and segment market; Identify, investigate, validate and proactively pursue appropriate opportunities in line with Hotelyo sales strategy; Maintain an accurate prospect database and produce monthly sales pipeline and progress reports; Lead and coordinating all aspects of the sales cycle; Identify and attend conferences/ industry events and co-ordinate marketing activity and corporate hospitality; Acquire and negotiate the hotel offers; Responsible for any content and price published in the Hotelyo website; Account management with hotels and Hotels chain; Work with executive management on all online website marketing initiatives.

NEOLAUREATI CHIMICA O CTF Selezioniamo importante multinazionale operante nel settore chimico farmaceutico neolaureati in Chimica o CTF per attività di analisi in laboratorio o per attività di tecnico commerciale. Si richiede ottima conoscenza della lingua inglese e disponibilità a trasferte. SEDE DI LAVORO: Segrate (Milano).

RISORSE UMANE E COMUNICAZIONE Se hai una laurea in materie umanistiche o economiche, interesse per il mondo delle Risorse Umane e conoscenza teorica dei principali processi HR, sei il candidato che fa per noi. Avrai l’opportunità di affiancare uno dei nostri manager nelle attività di selezione del personale, formazione o amministrazione. Se hai una laurea in materie umanistiche o scientifiche, hai una forte passione per la comunicazione nel mondo della salute, competenza nella produzione di testi in lingua italiana, precisione e predisposizione ai rapporti interpersonali, potresti essere inserito all’interno dell’area Communications & Public Affairs.

STAGE MARKETING Siamo alla ricerca di giovani e brillanti neolaureati, con una reale passione per il Marketing, desiderosi di confrontarsi con una formativa esperienza di stage di 6 mesi nel nostro headquarter di Grandate (CO). Gli stageur affiancheranno i Product Manager CHICCO, PIC, LYCIA, CONTROL e SERENITY nella gestione di progetti di sviluppo di prodotto ed avranno l’opportunità di interfacciarsi con tutte le funzioni delle filiere, dalla R&D al Quality Assurance, dal Buying alla Produzione fino alla Logistica. Il candidato ideale ha meno di 28 anni, è in possesso di una laurea ad indirizzo economico. Si offre uno stage di 6 mesi con rimborso spese e accesso gratuito al ristorante aziendale. SEDE DI LAVORO: Grandate (CO)

Cerchiamo persone brillanti, motivate a crescere e migliorarsi, dotate di energia e passione per ottenere risultati eccellenti, persone che abbiano attitudine a lavorare in gruppo, che vogliano andare lontano e che siano in grado di portare innovazione e dinamismo. La nostra ricerca è rivolta preferibilmente a neolaureati in: Economia e commercio, Ingegneria (Gestionale e Informatica), Giurisprudenza, Scienze Politiche, Statistica, Matematica. Sono considerate le lauree di primo livello, le lauree specialistiche, vecchio ordinamento e lauree magistrali. Si richiede un percorso di studi brillante e un’ottima conoscenza della lingua inglese e del pacchetto Microsoft Office. SEDE DI LAVORO: tutta Italia

Intervieweb ricerca un programmatore web da inserire per un progetto di stage trimestrale o semestrale, con specifiche competenze in PHP/MYSQL e JAVA e che si occupi dello sviluppo evolutivo della piattaforma HRMS (human resource management system) e di nuove applicazioni software. E’ richiesta, inoltre, un’interazione da back office con le aziende clienti al fine di supportarle operativamente.Requisiti:conoscenza approfondita dei linguaggi PHP, JAVA e SQL; conoscenza approfondita di database (MYSQL); ottima conoscenza di CSS, JAVASCRIPT e AJAX; ottima conoscenza dei linguaggi HTML, XHTML, XML; conoscenze di base di Web Server e Application Server. SEDE DI LAVORO: Torino

Il candidato si inserisce all’interno del contact center operativo, in un ambiente giovane ed informale e si occuperà di gestire telefonicamente le insolvenze commerciali e bancarie per conto di importanti Clienti mandanti. Contatterà i debitori assegnati, concordando i termini del pagamento delle insolvenze ed i piani di rientro, gestendo le eventuali contestazioni; supporterà l’attività di rintraccio del debitore con l’ausilio di strumenti informatici e banche dati accreditate. Si offre: assunzione a tempo determinato, percorsi formativi interni, contesto professionale dinamico e di prestigio. Requisiti minimi: Diploma o Laurea; precedente esperienza nella mansione; buona conoscenza del pacchetto Office, gradita la conoscenza AS400, Siebel e Sap. SEDE DI LAVORO: Milano, Roma, Torino e Cagliari

AIESEC INTERNSHIP IN EGYPT Intercultural Youth Dialogue Association ( IYDA) provides educational and cultural services in order to encourage fellowship among nations. IYDA main objectives are to promote peace and mutual understanding through international exchange programs for young people. Intern will work with IYDA partners, such as Youth For Understanding, to implement local projects and global initiatives; will be responsible in occasionaly updating the NGO website and web portals with recent activities; will keep track of tasks and targets achieved according to the goals set by IYDA Egypt; will complete general adminstrative tasks, such as coordinating team meetings, sending emails, etc. Minimum duration 8 Weeks (Preferred); maximum duration 30 Weeks. (Preferred) Background: Human resources, Business administration, Information technology, Graphics. SITE OK WORK: Cairo (Egypt)

t i . b o j n o k l a w www.

ESPERTO AREA COMMERCIALISTI E/O ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA In possesso delle seguenti caratteristiche: esperienza presso Studio Commercialista oppure esperienza presso Associazioni di Categoria (commercio o agricoltura o artigianato) per una delle seguenti attività: gestione contabilità, IVA e dichiarazioni dei redditi presso studio commercialista; analisi delle problematiche della normativa contabile, IVA e dichiarazioni dei redditi; analisi delle problematiche della gestione associati, fatturazione servizi e calcolo e gestione quote associative; controllo qualità del software; startup clienti, installazione programmi e/o assistenza telefonica; funzionario di vendita (dipendente o agente). SEDE DI LAVORO: Gorgonzola (MI), Lodi e Napoli

JUNIOR ANALYST I candidati saranno inseriti in team di progetto e supporteranno i project manager nello sviluppo dei task operativi in uno dei seguenti ambiti: asset allocation strategica e operativa, asset & liability management, market & liquidity risk, credit & operational risk, pianificazione commerciale, marketing e organizzazione; analisi e ricerca economica e finanziaria. I candidati ideali hanno conseguito la laurea specialistica con ottimi voti (105/110) in Economia, Finanza, Statistica, Ingegneria gestionale, Matematica e Fisica e hanno ottime conoscenze quantitative, statistico-matematiche. SEDE DI LAVORO: Bologna e Milano

JUNIOR DATA MINING SPECIALISTS Autogrill, primo operatore al mondo nei servizi di ristorazione e retail per chi viaggia, nell’ottica di potenziare la Direzione Group Marketing & Concept Development, è alla ricerca di: 2 JUNIOR DATA MINING SPECIALISTS Le figure che stiamo cercando si occuperanno di analizzare i dati di business con lo scopo di individuare correlazioni, modelli e tendenze significative. I candidati ideali sono laureati in Matematica, Fisica, Statistica o Economia e hanno maturato una precedente esperienza nell’utilizzo di strumenti di marketing intelligence e data analysis (SAS e SPSS). Offriamo inquadramento e retribuzione di sicuro interesse, commisurati al profilo professionale del candidato ed inserimento in contesto dinamico ed evoluto. SEDE DI LAVORO: Rozzano (MI)

Il lavoro che cerchi è su

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PROFESSIONI

È il mestiere di chi vive di arte, cultura, viaggi. Di chi fermo non sa stare, ama il contatto con la gente e conosce le lingue. È il lavoro della guida turistica, un’interessante opportunità per laureati in materie umanistiche, ma non solo. COME SI DIVENTA GUIDA Per essere abilitati all’esercizio della professione di guida è necessario superare un esame, regolato a livello provinciale e rivolto a chi ha il diploma di maturità (ma solo dopo il superamento di corsi di qualificazione professionale) e ai laureati in Scienze dei Beni Culturali, Archeologia, Lingue e Letterature Straniere, Lettere, Architettura, Scienza del Turismo o lauree equipollenti, a patto che in ognuno dei suddetti percorsi si sia superato l’esame di Storia dell’arte. Fondamentali la conoscenza del patrimonio culturale, artistico e naturalistico del territorio in cui si vuole esercitare e di almeno una lingua straniera. Non solo inglese e francese: spagnolo, russo e lingue asiatiche possono aprire numerose porte. Il decreto Bersani (convertito nella legge n.40 del 2007) ha previsto - sollevando non poche polemiche - per i laureati in Lettere (3+2 o vecchio ordinamento) con indirizzo Storia dell’Arte o Archeologia la possibilità di ottenere l’abilitazione con un percorso facilitato. Nella provincia di Roma, ad esempio, per chi è in possesso di questi titoli di studio la prova consiste in una verifica orale sulle conoscenze del territorio e la lingua straniera. Non tutte le province si sono già adeguate

alla legge 40, anzi in molte non vengono emanati bandi da anni: vi consigliamo di controllare i siti della vostra provincia di riferimento per maggiori notizie. Ottenuto il patentino, per svolgere l’attività di guida bisogna richiedere l’autorizzazione all’Amministrazione comunale competente. TROVARE LAVORO L’esame non è l’unica soluzione: anche chi non ha il patentino può fare la guida. Come? Proponendosi a enti, cooperative e fondazioni private (come il FAI, Fondo Ambiente Italiano, www.fondoambiente.it): una scelta comune a molti studenti, per fare pratica nel settore. Se siete in cerca di lavoro, potete rivolgervi ad agenzie viaggi, tour operator, società di servizi per l’arte e la cultura. A Milano ci sono Aster Archeologia, Storia e Territorio (www.spazioaster.it) e Ad Artem (www.adartem.it). La Pierreci Codess (www.pierreci.it), che opera a Torino, Roma, Napoli, Venezia, ricerca operatori didattici e addetti accoglienza tramite la sezione Lavora Con Noi del sito. Nella città partenopea c’è anche NarteA, creatrice del sito www.guideturistichenapoli.com, attualmente alla ricerca di collaboratori.

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di Elisa di Battista

C’è, poi, chi si affida al web per farsi conoscere, come Ludovica Capano, 28 anni, archeologa e guida campana, che illustra i suoi itinerari tramite Facebook e Internet (www.ludoviguida.com): «Mi piace inventare e proporre percorsi che mescolino arte, degustazione e leggende, in giro per Napoli». Quanto guadagna una guida? I compensi variano da regione a regione. Ad esempio a Roma e provincia, come ci dice Francesca Duimich, presidente di Federagit Roma, il guadagno è di 118 euro lordi per mezza giornata (3 ore) che «tolte le trattenute, si riducono a poco più della metà». E i contratti? «Le guide lavorano con contratto a chiamata o come professionisti regolamentati: non essendoci un albo, non possiamo parlare di liberi professionisti». Tra le associazioni che tutelano i professionisti del settore, oltre alla Federagit (Federazione Italiana Guide Turistiche Accompagnatori e Interpreti, www.federagit.it), ci sono l’Angt (Associazione Nazionale Guide Turistiche, www.angt.it), e a livello regionale l’Algat (Associazioni Lombarda Guide ed Accompagnatori Turistici, www.guidetustichemilano.it), ma in ogni provincia esistono associazioni di riferimento.

Roberta, una professione tra arte e natura RICAMBIO COSÌ L’OSPITALITÀ RICEVUTA NEI MIEI VIAGGI Le valli del Trentino per lei non hanno segreti. Tra la città di Trento e l’antico Castel Thun, le Dolomiti e le Piste dei Dinosauri vicino a Rovereto, accompagna comitive e scolaresche svelando i segreti delle zone in cui è nata. Si chiama Roberta Gottardi, ha 36 anni, una laurea in Lingue e Letterature straniere (con specializzazione in lingua spagnola), e oltre a essere guida turistica è anche accompagnatore di territorio, una figura professionale tipica del Trentino. L’abbiamo contattata per scoprire il suo percorso formativo e gli ingredienti necessari per svolgere il suo mestiere. Roberta ha anche un blog www.guidaturisticatrentino.blogspot.com. Roberta, come è nata l’idea di diventare guida turistica? «Dopo la laurea e due lunghi periodi in Spagna, ho frequentato a Trento un corso di animazione turistica di 180 ore finanziato dalla Commissione Europea. L’esperienza mi è piaciuta al punto da spingermi nel 2004 a sostenere l’esame per ottenere il patentino di guida turistica. Diciamo che sono diventata guida con l’idea di ricambiare l’ospitalità ricevuta viaggiando».

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Dal 2007 sei anche accompagnatore di territorio, di cosa si tratta? «L’accompagnatore di territorio è una professione che esiste solo in Trentino ed assomiglia, per fare un esempio, alla guida vulcanologica o all’accompagnatore di media montagna. L’accompagnatore di territorio guida i turisti in aree montane fino a 1800 metri (o anche oltre, se non ci sono rischi) e in visite ad ambienti o musei naturalistici ed etnografici e, a differenza della guida alpina, su percorsi che richiedono l’uso di attrezzatura alpinistica, come corde o piccozze. Per diventare accompagnatore di territorio bisogna superare una selezione e seguire un corso che costa 400 euro e della durata di 30 giornate formative di 8 ore ciascuna con moduli di geologia, flora e fauna, pronto soccorso e altre materie. Si deve poi superare una prova per ottenere l’abilitazione e l’iscrizione all’Elenco Speciale». Come ti sei mossa per trovare lavoro? «Il patentino è solo un’abilitazione, il lavoro poi va creato. Cercare committenti e agenzie e crearsi una

rete ampia di contatti richiede molto tempo, ma oggi posso dire che quello di guida turistica è ufficialmente il mio mestiere, anche se stagionale. Accompagno i turisti appoggiandomi ad agenzie che fanno da tramite, oppure proponendomi a scuole e associazioni per visite del Trentino di uno o più giorni. Essere sia guida che accompagnatore di territorio mi consente, ad esempio, di portare i turisti a visitare Trento la mattina, e a fare escursioni in valle al pomeriggio». Svolgi anche altri lavori oltre a questo? «Sì, sempre nel settore: insegno lingua spagnola presso enti e ditte, e tengo corsi in tema di territorio e storia locale presso le università della Terza Età. Poi ho pubblicato la guida Il sentiero botanico naturalistico sul Dossone di Cembra, e altre due sono in fase di stampa». Cosa serve per fare bene questo mestiere? «Oltre ad amare il contatto con la gente e ad adorare il proprio territorio, bisogna studiare molto, aggiornarsi sulle nuove mostre e i musei e preparare itinerari sempre nuovi e curiosi». (Elisa Di Battista)


OPPORTUNITÀ DI FORMAZIONE

«Conosce l’inglese? Scolastico o l’ha studiato anche in seguito?» E ancora: «Ha conseguito una certificazione riconosciuta?». Ammettiamolo: nei colloqui di lavoro la domanda sulle lingue arriva sempre, prima o poi. E vuoi perché potere «esibire» un attestato linguistico dà maggiore lustro al proprio cv, vuoi perché è una soddisfazione personale, al giorno d’oggi, con la nuova politica europea sulla mobilità delle persone, le certificazioni linguistiche hanno ancora più peso rispetto al passato e consentono di aprirsi più porte nel mondo del lavoro. Vi proponiamo di seguito una carrellata degli attestati riconosciuti a livello internazionale.

ENGLISH E FRANÇAIS Iniziamo il nostro viaggio con l’inglese. Il sistema ESOL (English for Speakers of the Other Languages), elaborato dall’università di Cambridge insieme al British Council, raggruppa varie certificazioni. Il primo livello è il KET (Key English Test, che indica una conoscenza di base, non autonoma), seguono il PET (Premilinary English Test) che certifica il sapere usare l’inglese nelle situazioni quotidiane) e il First Certificate, di solito richiesto per studio o per lavoro, che attesta il grado intermedio. I livelli più alti sono il CAE (Certificate in Advanced English), riconosciuto da molte università britanniche e nei paesi anglofoni come livello soddisfacente di conoscenza avanzata dell’inglese. Utili per il lavoro sono indubbiamente il BEC (Business English Certificate), in 3 livelli, che verifica la padronanza della lingua nel commerciale, l’ILEC (International Legal English Certificate) che la verifica in ambito legale e L’ICFE (International Certificate of Financial English) per studenti di Economia, commercialisti e bancari. Gli esami in Italia si sostengono presso il British Council e nei centri autorizzati. Il costo dell’esame va da 89 euro fino a 204, le iscrizioni vanno effettuate almeno un mese prima. Due gli esami del Trinity College che si svolgono in scuole, università e nei centri autorizzati. Il livello più basso (GESE, Graded Examination in Spoken English) consiste in un test per valutare capacità di ascolto e comprensione orale, il livello più avanzato (ISE, Integrated Skills in English Examination) prevede un esame integrato orale e scritto. C’è anche Il SEW (Spoken English for Work), esame orale che accerta l’uso dell’inglese in ambito professionale. Altra certificazione importante è lo IELTS (International English Language Testing System), richiesta dalle università britanniche e australiane, che in Italia consente di ottenere crediti per i corsi di laurea. Disponibile in due formati: Academic training per accedere ai corsi universitari, e General training per i corsi professionali. Anche quest’esame si sostiene nelle sedi del British Council e nei centri autorizzati. Last but non the least, il TOEFL (Test of English as a Foreign Language), necessario per partecipare, beneficiandone, ad un programma universitario o post-universitario tenuto in inglese. Il test in Italia si svolge solo on line e consiste in una prova, in 4 parti, in cui si verificano le capacità di lettura, ascolto, scrittura e di parlare in lingua. Costo 210 euro, ha validità 2 anni e si svolge ogni mese. L’iscrizione viene fatta on line. Tre i diplomi per il francese. Il TCF (Test de Conossaince du Français), richiesto dalle università francesi e dalle scuole di architettura, attesta la conoscenza generica della lingua. L’esame consiste in 3 prove per verificare la

padronanza della lingua scritta e parlata e si svolge ogni mese. Ha una durata di 2 anni. Il DELF (Diplôme d’Etudes en Langue Française) prevede 4 esami autonomi per verificare la capacità di parlare francese nelle situazioni di ogni giorno ed è necessario per frequentare un’università della Francia; il costo è 130 euro, i termini per l’iscrizione scadono circa un mese prima e gli esami si svolgono ogni due mesi. Stesse date e scadenze per il DALF (Diplôme Approfondi en Langue Française), esame di perfezionamento della lingua. Due i livelli: il C1 verifica la capacità di parlare di argomenti nuovi e il C2 per il francese a livello elevato. Tutti e 3 le prove si sostengono in tutti i Centri Culturali ed Istituti Francesi, sia presso le Alliances Françaises.

ESPAÑOL E DEUTSCH E se invece il vostro obiettivo è ottenere un attestato di lingua spagnola, fanno per voi i D.E.L.E (Diplomas de Español como Lengua Extranjera), 4 diplomi i cui esami si svolgono nelle sedi dall’Istituto Cervantes e dall’Università di Salamanca. Il DELE Nivel è per la conoscenza base dello spagnolo, il Nivel Inicial per chi riesce a sostenere una comunicazione elementare, il Nivel Intermedio e infine il Nivel superior per chi ha un’ottima padronanza linguistica e conosce la cultura spagnola. I costi degli esami vanno da 73 euro fino a 150, si tengono due volte l’anno, a maggio e novembre. La Camera di Commercio spagnola in Italia gestisce due attestati per lo spagnolo commerciale: il Certificado de Español Comercial (CEC) che certifica la buona comprensione della lingua e la capacità di usarla sul lavoro, il sapere redigere testi di natura commerciale e portare avanti la corrispondenza, e il Diploma de Español Comercial (DEC) indicato per chi è in grado di svolgere presentazioni, comprendere conferenze e di parlare lo spagnolo in ogni contesto professionale. Due le sessioni di esame: a giugno e dicembre. Quanto al tedesco, i diplomi più importanti sono quelli rilasciati dal Goethe-Institut, riconosciuti a livello internazionale. Il Goethe Zertificat A1 è per chi ha una conoscenza elementare della lingua. Il livello successivo è il Goethe Zertificat A2 per chi sa comunicare in lingua in modo molto basilare. Richiesto in Germania per gli impieghi pubblici e privati e per ottenere la cittadinanza, è il Goethe Zertifcat B1 che attesta l’autonomia linguistica nel quotidiano. Necessario per il tedesco commerciale è il Goethe Zertificat B2. Attesta la conoscenza avanzata del tedesco il Goethe Zertificat C2, mentre il KDS (Kleines Deutsches Sprachdiplom) verifica anche la conoscenza della cultura tedesca e la comprensione di testi letterari. Il GDS (Großes Deutsches Sprachdiplom), invece, è per chi ha conoscenza quasi madrelingua

UN SALTO IN CINA E GIAPPONE Da qualche anno a questa parte, sono sempre di più gli italiani che affrontano gli esami di cinese, una lingua sicuramente fondamentale visto il peso della Cina in ambito internazionale. L’unico esame previsto in Italia

Indirizzi utili LINGUA INGLESE www.britishcouncil.org/it/italy-exams-esami.htm, sito del British Council, con sedi a Roma, Napoli, Milano, da consultare per sapere date d’esami, costi e modalità di iscrizione delle certificazioni ESOL; www.trinitycollege.it, sito del Trinity College con informazioni su calendario di esami e sedi italiane. LINGUA FRANCESE www.france-italia.it, dove potete trovare informazioni su test e certificazioni in lingua francese, valutare il vostro livello on line; www.ambafrance.it/org, sito dell’Ambasciata Francese in Italia che ha sede a Roma ed è centro pilota per gli attestati. LINGUA TEDESCA www.goethe.de/ins/it/rom/itindex.htm, versione italiana del Goethe Institut con l’elenco delle sedi del Goethe Institut, dei centri autorizzati, associazioni culturali e partner in Italia; www.passwort-deutsch.de, dove si può esercitare in line sugli esercizi in lingua tedesca. LINGUA SPAGNOLA www.cervantes.es, sito dell’Istituto Cervantes che organizza gli esami in Italia, con gli indirizzi delle sedi nella nostra penisola (Roma, Milano, Napoli, Palermo); www.camacoes.it, sito della Camera di Commercio spagnola in Italia che organizza gli esami di spagnolo commerciale. LINGUA CINESE www.unimit.it; www.unive.it; www.uniroma.it; www.iuo.it, le sedi universitarie di Milano, Venezia, Roma e Napoli accreditate per gli esami; www.italiacina.org, sito dell’omonima associazione che dà consigli utili su come affrontare l’esame; LINGUA GIAPPONESE www.jlpt.jp/e/, pagina ufficiale della certificazione Japanese Language Proficiency Test, con informazioni su modalità di svolgimento esame e la guida ai test, rigorosamente in inglese; www.it.emb-japan.go.jp, sito dell’Ambasciata Giapponese in Italia.

è l’HSK (Hanyu Shuiping Kaoshi) che si svolge una volta l’anno presso l’Università degli Studi di Milano, la Ca’ Foscari di Venezia, l’Orientale di Napoli e La Sapienza di Roma. Tutte le prove consistono in test a risposta multipla, da fare entro tempi stabiliti e vengono inviate dal Ministero dell’Istruzione Cinese. Le risposte degli esami vengono poi inviate a Pechino che spedisce i risultati dopo un mese. L’HSK si divide in Basic, Elementary-intermediate e Advanced, la cui prova consta di sei parti: in più, rispetto all’Intermediate c’è il test a risposta chiusa, la prova orale e di comprensione scritta. Il JPLT (Japanese Language Proficiency Test) è invece l’unico diploma per i non madrelingua. L’esame In Italia è organizzato dal Comitato Amministrativo per il Proficiency Test di Lingua Giapponese tramite gli uffici dell’Istituto Giapponese di Cultura e si tiene nelle sedi di Roma (l’Istituto Giapponese di Cultura), di Milano (grazie alla collaborazione dell’Università Bocconi che mette a disposizione il proprio Centro Linguistico) e da qualche anno anche alla Ca’ Foscari di Venezia. Esistono 5 livelli d’esame, si va dalla conoscenza base (livello N1) alla conoscenza avanzata del livello N5. Adesso non vi resta che scegliere su quale lingua puntare per il vostro futuro lavorativo. (C.M.)

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FOCUS ITALIA

APPUNTAMENTI TOP Napoli

Fino al 23 gennaio 2011, Piazza del Gesù e Piazza Dante

Natale è...’o presepe, ‘a tarantella e ‘e sfogliatelle Un viaggio nella tradizione partenopea www.manievulcani.it

Milano

Fino al 13 febbraio 2011, Palazzo della Ragione

Caravaggio, una mostra impossibile. 65 capolavori tra arte e musica www.caravaggio.rai.it

Fino al 30 gennaio 2011, Rotonda della Besana

2050: il pianeta ha bisogno di te! La sostenibilità proiettata nel futuro www.ilpianetahabisognodite.it

* a cura di Beatrice Podda

Torino

28-29 gennaio 2011, Teatro Colosseo

Love Machines. Spettacolo acrobatico con i Kataklò www.teatrocolosseo.it

Roma

Palermo

Dal 17 dicembre 2010 al 31 marzo 2011, Palazzo Riso

PPS – Paesaggio e Popolo della Sicilia, 22 artisti per la propria isola www.palazzoriso.it

Fino al 6 febbraio 2011, Complesso del Vittoriano

Vincent Van Gogh in mostra. Campagna senza tempo e città moderna www.vangoghgallery.it

5 febbraio 2011, PalaLottomatica

Golden Celebrities on ice con i campioni di pattinaggio www.goldencelebritiesonice.com

Rovereto (Trento)

Udine

Fino al 6 marzo 2011, Villa Manin (Passariano di Codroipo)

Munch e lo spirito del Nord in mostra. Scandinavia nel Secondo Ottocento www.villamanin-eventi.it

Bologna

Fino al 23 gennaio 2011, MaRT

28 e 29 gennaio 2011, Teatro delle Celebrazioni

www.mart.trento.it

www.teatrocelebrazioni.it

Mario Botta. Architetture 1960-2010

Firefly, illusioni visive con eVolution Dance Theatre

No tengo dinero: L’ANGOLO DEGLI...SQUATTRINATI Napoli

Brunico (Bolzano)

L’arte del racconto

Night Ham Rail Battle

Fino al 17 maggio 2011, Nuovo Teatro Nuovo La letteratura approda sul palcoscenico con 7 reading sul Fondamentalismo, inteso come opposizione della natura e umana: terremoti, mafie, violazione dei diritti umani, politica, omofobia. Al centro, più di 30 scrittori e gli attori che danno vita ai testi. Ingresso libero. Info: 081 406062; lartedelracconto.wordpress.com

Milano

Biblioteca di Via Senato

Dante e l’Islam. Incontri di civiltà

Nel Medioevo il Sommo Poeta e il mondo islamico erano poi così distanti? Questa mostra vi offre una risposta, evidenziando uno scambio tra culture solo apparentemente in antitesi e un dialogo che si trasferisce ai giorni nostri. Ingresso libero. Info: www.bibliotecadiviasenato.it; tel. 02 76215318

5 febbraio 2011, Plan de Corones Una giornata sulla neve, tra snowboarder, freeskier e musica. A fine manifestazione, dalle piste si passerà on stage, per l’esibizione dei californiani Pennywise in una serata a tutto punk. Ingresso libero, concerto compreso. Info: www.plandecorones.com

Salerno

Fino a metà gennaio 2011, in città

Stelle, pianeti e il giardino incantato.

Una passeggiata per le vie, le piazze e sul lungomare? Vi aspetta anche un viaggio nell’universo e nella natura. Tra galassie, animali mitologici e non, fiori e astri notturni scoprirete opere d’arte insolite, che con luci e colori calano il fantastico nel reale e vi accompagnano nella quotidianità. Info: lucidartista.comune.salerno.it (B.P.)

VISTO PER VOI. Bill Viola incontra Caravaggio a Napoli

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Riponete guide e libri negli zaini e preparatevi ad un’esperienza visiva totale, in cui, per una volta, non vi troverete in un museo solo per guardare. E’ nella Sala Causa del Museo di Capodimonte che antico e moderno si incontrano, prendendo vita, forme, colori, suoni attraverso l’arte di due maestri apparentemente distanti nel tempo e nello spazio. Il realismo del Caravaggio, i suoi modelli “di strada”, in cui sacro e profano si elevano ad arte sublime, vengono qui ripresi dalla visual art di Bill Viola, che mostra di aver compreso appieno il messaggio del maestro italiano. Arte, carne, natura, luce e oscurità: questa l’essenza caravaggesca che rivive nelle proiezioni dell’artista americano, 6 pannelli attraverso cui si instaura un vero e proprio dialogo visivo con il visitatore. Il solito ruolo da spettatori? No, perché Bill

Viola vi rende protagonisti. Ed ecco, dunque, persone senza distinzioni di razza, età, religione che vi osservano al di là degli schermi, si sfiorano, si sussurrano inudibili segreti. Persone dai volti trasfigurati da un’emozione così forte – gioia, dolore, speranza, rabbia, paura in The Quintet of the Astonished e in Observance - da non poter essere trattenuta dal corpo, fino a prendere forma, in The Raft, in un’incontenibile ondata d’acqua che tutto travolge. Acqua di cui è fatta la stessa materia di cui noi tutti siamo fatti. Acqua che è alla base della nascita, della vita. E della rinascita. La rinascita di figure eteree che escono dallo schermo in Three Women e si avvicinano leggere verso di voi, quasi impalpabili, diafane, assumendo contorni e forme dalla matericità dell’acqua stessa, fino a

* di Umberto Savarese

stagliarsi come monoliti al centro del video in Transfiguration. Continuando ad osservarvi. Sempre. Costantemente. Perché le loro emozioni sono le vostre. Ed è proprio questa la sensazione che non vi abbandona mai, per tutta la visita: siete al centro della rappresentazione, osservati, scrutati. Per una volta, le opere d’arte del museo siete voi. Viventi.

Bill Viola per Capodimonte Fino al 31 gennaio 2011 Presso il Museo Nazionale di Capodimonte Via Milano 2, Napoli; tel 081.7499111 www.museo-capodimonte.it


FOCUS ESTERO in collaborazione con

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Ugo

Tre mesi ad Indore sono appena sufficienti per superare lo shock culturale di chi, come me, viene dall’Italia ed è andato lì per fare un’esperienza dopo la laurea. Se l’osservatorio da cui ci si muove è quello dell’educazione, invece, anche la contraddittoria patria di Gandhi diventa chiara e leggibile. Insegnare spagnolo, italiano e inglese a scuola e all’università indiana è sicuramente un’avventura, ma da studenti e colleghi ho imparato ad apprezzare la diversità come ricchezza. A Indore, capitale economica dello stato del Madhya Pradesh, sto toccando l’India «in progress», lontano dagli eccessi di Bombay e New Delhi, affascinata dall’Occidente, orgogliosa delle proprie radici e fiduciosa nel proprio futuro, un’India diversa dal solito e da quella che notoriamente si conosce.

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Chiara

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Emanuele

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Sono arrivato in questa città del Brasile perché ho deciso di partecipare alle selezioni per il progetto Social Business Artemisia e sto facendo una di quelle esperienze, all’interno di un banco di microcredito nei pressi di San Paolo, che ti cambiano la vita. Non solo per il posto, ma perché abituato ai valori europei incentrati sulle ricchezze materiali, mi son ritrovato a lavorare con uno scopo completamente diverso: aiutare delle famiglie ad uscire dalla povertà. Avevo letto alcuni libri, ma vivere l’esperienza coi propri occhi è una cosa molto diversa: vedere direttamente che grazie al proprio lavoro le famiglie possono permettersi un elettrodomestico o l’assistenza sanitaria ai figli regala un’enorme soddisfazione.

Vivi o hai vissuto fuori Italia? Diventa protagonista del Focus estero!

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Sono arrivata a Malang, città indonesiana dall’antica cultura, dopo gli studi e per insegnare turismo in una Junior High School. Gestisco anche un seminario sul turismo in università e ciò mi permette, assieme ad altri ragazzi, di visitare mete turistiche per realizzarne analisi e reportage. Questo fa sì che io abbia l’opportunità di conoscere veramente a fondo la cultura indonesiana che, in poche parole, da quel che ho visto finora, si può definire magica, ricca di tradizione e realmente diversificata. Le persone che ho conosciuto sono veramente splendide, serene e sorridenti, da ognuna di loro ho imparato e imparo davvero tanto. Difficilmente dimenticherò l’emozione del contatto con gli abitanti del luogo e le lunghe discussioni sulle loro culture che per me sono state veramente illuminanti.

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Manjola

Nella capitale del regno turco sono andata per fare uno stage all’interno del progetto dal nome «Meet my friends». Il progetto prevede anche il mio coinvolgimento nella vita quotidiana del paese, infatti sono stata ospitata da una famiglia locale. Il contatto diretto con questa famiglia mi è servito a capire meglio il loro modo di vivere, la loro cultura. Arrivi in un paese del quale hai soltanto sentito il nome e ti ritrovi subito con una persona che ti accoglie all’aeroporto ed è così disponibile e gradevole che ti sembra di ritornare a casa dopo un lungo viaggio. Le settimane trascorse a Istanbul oltre ad essere state splendide mi sono anche servite per un’ulteriore crescita personale.

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AIESEC Italay in "Walk on Job"