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Notiziario della

Agenzia del Territorio

l u g l i o / d i c e m b r e 2 0 1 0

Forum 2010 Acquisizione ottica documenti di P.I. Calendario 2011


Redazione:

Ester Battistini Luigia Colella Rosa Colucci Carlo Di Marco Cristina Garasi Massimo Ioly Andrea Manzi Vilma Nobile Mario Occhi Paola Pisani Lucio Tropia Hanno collaborato a questo Numero: Oreste Bonvicini Marinella Brillante Bruno Frugis Michele Lizzi Franco Maggio Roberta Marconi Saverio Minnici Luca Montobbio Fabio Pantano Maurizio Petrone Riccardo Repetti Fabio Schiboni Adolfo Tasinato Gabriele Tassini Progetto grafico Centro Sperimentale di Cinematografia Stampa Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato


in questo numero

In copertina l’immagine della campagna pubblicitaria per mettere in regola gli immobili non ancora registrati al catasto.

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Pubblicata la Carta della Qualità 2010 Luca Montobbio

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Repository nazionale degli stradari comunali Fabio Pantano

focus: SPeciale agenzia

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L'impegno di tutti per un traguardo comune Paola Pisani, Rosa Colucci e Vilma Nobile IN EVIDENZA

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L’Aquila inaugura la nuova sede Cristina Garasi

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intervista a Fausto Savoldi Franco Maggio

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Posta elettronica Certificata & Firma Digitale Roberto Caruso

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il nuovo sito internet dell’Agenzia Bruno Frugis, Adolfo Tasinato

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Debutta RuoWeb Michele Lizzi, Maurizio Petrone

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Acquisizione ottica di documenti di pubblicità immobiliare Marinella Brillante e Lucio Tropia Eventi

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L’Agenzia outdoor Rosa Colucci L'integrazione con l'anagrafe tributaria delle banche dati in materia economico-finanziaria Lucio Tropia

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Il Project Management nella Pubblica Amministrazione: l’esperienza dell’Agenzia del Territorio Gabriele Tassini LAVORARE IN AGENZIA

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Il nuovo 2011! Riccardo Repetti

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Comunicazioni sull’andamento del mercato immobiliare Fabio Schiboni DALL’ESTERO

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L’Agenzia del Territorio diventa membro di EuroGeographics Roberta Marconi

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L’Agenzia sottoscrive un protocollo d’intesa con il catasto senegalese Roberta Marconi

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L’Agenzia al workshop WPLA di Antalya Roberta Marconi

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Visite straniere presso l’Agenzia Roberta Marconi Curiosità

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Quadrangolare di calcetto a Salerno Saverio Minnici

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Faenza Oreste Bonvicini

AGENZIA DEL TERRITORIO Largo Leopardi, 5 • 00185 Roma • area_comunicazione@agenziaterritorio.it • www.agenziaterritorio.it

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FOCUS

speciale Agenzia


L'impegno di tutti per un traguardo comune di Paola Pisani, Rosa Colucci e Vilma Nobile

Il Forum 2010, organizzato il 21 ottobre scorso presso la Sala Conferenze dell’Ara Pacis in Roma, cui ha partecipato attivamente la Dirigenza dell’Agenzia del Territorio, è stato contemporaneamente occasione di incontro e di formazione ed ha avuto il duplice obiettivo: di condividere, da un lato, i risultati raggiunti nell’ultimo anno e coinvolgere emotivamente tutta la dirigenza per realizzare i prossimi impegni a cui l’Agenzia è chiamata a rispondere, sulla base delle recenti disposizioni emanate in materia finanziaria per l’anno 2011. È stata l’occasione per accogliere anche le esperienze di altre realtà lavorative, per comprendere la strada più adatta per fare nostro il motto della giornata “L’impegno di tutti per un traguardo comune”. In questo senso si sono susseguiti gli interventi di ospiti interni ed esterni all’Agenzia, a testimonianza di risultati professionali brillantemente raggiunti, coniugando contenuti tecnici ed istituzionali con interventi che hanno coinvolto anche l’aspetto emotivo. 3


focus

a destra alcune immagini dell'incontro Forum 2010

Significativa è stata l’apertura del Forum con le testimonianze dei due dirigenti più giovani presenti in sala (Giuseppa Tusa, direttore UP Trieste e Vincenzo Cassaro, direttore UP Caltanissetta), che hanno condiviso la loro esperienza professionale nell’ambito dell’Agenzia. A seguire è stato presentato un video con interviste ai nostri colleghi di alcune regioni italiane, sullo stile di quelle trasmesse dalla trasmissione “Le Iene”. Questo tipo di approccio, nuovo nel suo genere per una riunione annuale di bilancio consuntivo-preventivo, ha voluto focalizzare l’attenzione sul lavoro di squadra che è fondamentale per le sfide che ci aspettano. Il Direttore ha iniziato il suo discorso sottolineando l’importanza della Comunicazione istituzionale e in quest’ottica ha evidenziato come il nuovo sito internet, più accessibile e usabile, le rinnovate modalità di confronto e colloquio con le altre Amministrazioni e categorie professionali, le convenzioni e gli accordi, siano state solo alcune delle azioni messe in campo per veicolare il modo di “essere” dell’Agenzia e diffondere i risultati raggiunti. Il Direttore ha successivamente posto l’attenzione sulla recente manovra finanziaria, introdotta dal decreto legge n. 74 del 31 maggio 2010 e foriera di importanti novità. In particolare, si è soffermata sulla prossima attivazione dell’Anagrafe Immobiliare Integrata, realizzata, attraverso l’allineamento tra le banche dati del Catasto e quelle della Pubblicità Immobiliare, la cui costituzione e gestione è affidata all’Agenzia, che riacquisterà così tutte le funzioni in materia immobiliare. Il Direttore ha inoltre sottolineato come per vincere questa sfida, l’Agenzia del Territorio dovrà sapersi attrezzare, sul piano organizzativo e delle professionalità, per svolgere al meglio le funzioni che le vengono attribuite e per contribuire al raggiungimento degli obiettivi di gettito e di contrasto all’evasione. Obiettivi questi, che costituiscono una componente essenziale e non secondaria della politica di bilancio. Appare quindi evidente l’importanza delle attività che le strutture territoriali sono chiamate a svolgere a supporto dell’efficace implementazione dell’Anagrafe. Sull’onda delle scadenze il Direttore ha ricordato le prossime legate alla tematica dei cosiddetti “immobili fantasma”. Infatti, in caso di mancato adempimento spontaneo 4


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focus

dei proprietari interessati, l’Agenzia interverrà d’ufficio, applicando oneri e sanzioni sia in fase di attribuzione di una rendita presunta, sia con l’azione surrogatoria, che verrà effettuata successivamente, con la redazione degli atti catastali di aggiornamento completi. È l’occasione per dimostrare l’evoluzione tecnologica dell’Agenzia e la sfida che ci attende dal 2011. La credibilità dell’Agenzia, ha ribadito la Dottoressa Alemanno, dipenderà dal successo di questa operazione, impegnandoci per ridurre al minimo il margine di errore nelle identificazioni del reale numero di immobili ai quali applicare la rendita presunta. La nuova normativa, ha poi sottolineato il Direttore, ci ha assegnato anche più incisivi poteri istruttori, come la possibilità di compiere accessi, ispezioni e verifiche. È dunque fondamentale l’opera di sensibilizzazione che i singoli Direttori regionali e provinciali dovranno svolgere verso le categorie professionali e i singoli professionisti che operano sul territorio nazionale. Dopo la campagna dello scorso anno, come ulteriore strumento di sensibilizzazione, è stato da poco realizzato uno spot, presentato in anteprima dalla responsabile della

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Saatchi & Saatchi durante il Forum, e messo in onda dalle reti televisive nazionali, sia pubbliche che private, con il prezioso contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Direttore si è inoltre soffermata sull’attività che ha svolto l’Osservatorio del mercato immobiliare e servizi estimativi in questi ultimi anni. Di assoluto rilievo, infatti, è stata la redazione e la pubblicazione del Manuale Operativo delle Stime Immobiliari. Grazie ad esso, l’Agenzia si è dotata di una sorta di “manuale delle regole” in campo estimativo, che ha l’ulteriore finalità di diventare un punto di riferimento per tutti coloro che operano nel mondo della valutazione immobiliare o che chiedono perizie. Per quanto riguarda l’attività in campo internazionale l’Agenzia, con l’intento di aprirsi progressivamente alla realtà estera, ha intensificato i rapporti con le omologhe Amministrazioni degli altri Paesi al fine di confrontare il “modello italiano” e il know how di settore acquisito con le prassi estere, definendo attività per possibili progetti di cooperazione. Gli ultimi incontri si sono avuti con le delegazioni della Russia, della Cina, del Senegal e della Francia. Il Direttore ha inoltre segnalato, la fattiva partecipazione dell’Agenzia a diversi organismi internazionali, quali

il WPLA – Working Party on Land Administration, e in questo ambito, ha dato notizia che nel prossimo mese di maggio si terrà a Siracusa un convegno dedicato all’informazione economica per il mercato immobiliare dell’Unione Europea. Sarà anche un’occasione per presentare il nostro Manuale delle stime ad una vasta platea internazionale. Il Direttore durante il Forum ha proiettato in anteprima il filmato istituzionale, che veicola l’immagine di un’Agenzia dall’avanzato contenuto tecnologico al servizio dell’utente, realizzato dal Centro sperimentale di cinematografia, presentato dal Direttore generale Marcello Foti. Per ribadire inoltre il valore centrale della comunicazione interna, i lavori del Forum sono stati introdotti nei vari momenti dai Direttori regionali. L’Agenzia vuole infatti diventare un’organizzazione che dialoga con i propri dipendenti, che dovranno sempre essere messi nella condizione di conoscere e di sentirsi parte dei programmi e delle iniziative della stessa. Essere al corrente delle attività intraprese dall’ente rafforza il senso di appartenenza, con un effetto positivo sul clima interno ed il benessere organizzativo. A conclusione del suo discorso il Direttore ha citato un ulteriore te-


ma ritenuto fortemente strategico: quello della responsabilità sociale e d’impresa. Essendo un organismo pubblico, con un tessuto connettivo fortemente radicato sul territorio, l’Agenzia non può non assumersi anche responsabilità a sostegno di cause sociali, che vanno oltre le attività istituzionali. Sostenendo organizzazioni no profit l’Agenzia vuole coinvolgere gli Uffici sul territorio e impegnarsi a sostegno di progetti specifici attraverso la mobilitazione volontaria di tutti noi per la raccolta di fondi a favore della ricerca. Quest’anno, come negli anni precedenti, l’Agenzia sarà in prima linea con alcune campagne di beneficenza a favore di alcune Onlus come Telethon. La raccolta in tutte le filiali sarà incentivata grazie al coinvolgimento dei referenti interni della comunicazione che la seguiranno. Al Forum sono intervenuti il Direttore generale di Telethon, Francesca Pasinelli e la ricercatrice Tiziana Pascucci che, con la loro esperienza sul campo e anche grazie alla proiezione del filmato con Valeria Golino, hanno ulteriormente sensibilizzato tutti i partecipanti sulla importanza degli obiettivi da raggiungere. Inoltre è stato riconosciuto, con la consegna di una targa, l’impegno degli uffici che si sono prodigati di più nella raccolta dell’anno scorso.

Per l’Ail si conta di seguire analoga strada, sfruttando anche l’esperienza acquisita nelle precedenti campagne. L’accordo con FIABA Onlus ha già dato i primi risultati con l’inaugurazione dell’Ufficio di L’Aquila, privo di barriere architettoniche. Per quanto riguarda il miglioramento delle condizioni di lavoro dei dipendenti, l’Area Coordinamento e Integrazione Funzionale ha avviato una serie di interventi operativi coordinati sugli immobili. Tutto questo per assicurare, sia al personale che agli utenti, sedi di lavoro più decorose, confortevoli e funzionali. La prima realizzazione si è conclusa a L’Aquila, dove lo scorso 5 ottobre sono state inaugurate le nuove sedi della Direzione regionale Abruzzo e Molise e dell’Ufficio provinciale, come illustrato dal video proiettato in sala. Coinvolgente è stato l’intervento di Alessandro Castellano, A.D. di SACE, che ha raccontato la sua esperienza professionale, sviluppata all’estero e che poi ha portato in Italia con successo, nonostante l’iniziale diffidenza incontrata. Molto emozionante è stata poi la testimonianza degli atleti delle Fiamme Gialle che, riproponendo i filmati delle loro vittorie sportive, ci hanno raccontato i sacrifici e le rinunce

necessarie per arrivare alla vittoria, che però sarebbero stati vani senza l’apporto dei team che li hanno supportati. Queste le parole di Giulia Quintavalle, oro a Pechino, …Nicola Tizzoni, rappresentante per l’Europa nella “IAAF Continental Cup”, e Stefano Maniscalco, campione del mondo di karate, intervenuti insieme al colonnello Vincenzo Parrinello, responsabile del gruppo sportivo Fiamme Gialle. Altrettanto significativo è stato il patto di responsabilità “siglato” tra la direttrice di Ance giovani Francesca De Santis e il Direttore dell’Agenzia, che con un gesto fortemente simbolico hanno impresso su 1 Mq di argilla le rispettive impronte della mano, a significare un ulteriore impegno reciproco. Risulta evidente che questo mutamento di approccio ha identificato due aspetti della giornata, ugualmente significativi: se il discorso del Direttore ha giustamente rappresentato un momento istituzionale e di contenuto tecnico, altrettanto importanti sono state le testimonianze degli ospiti che, nel portare la loro esperienza, hanno coinvolto emotivamente tutta la platea, dimostrando l’importanza del lavoro di squadra e di una corretta motivazione.

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nella foto il Direttore al taglio del nastro insieme alle autoritĂ  istituzionali

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in evidenza

5 ottobre 2010

L’Aquila

inaugura la nuova sede

modello per gli altri uffici dell’Agenzia di Cristina Garasi

«“L’Aquila bella mai non po’ perire…” - questa una delle prime affermazioni del Direttore dell’Agenzia, nel suo discorso del 5 ottobre a L’Aquila, nel giorno dell’inaugurazione della nuova sede della Direzione regionale e dell’Ufficio provinciale - … in questo momento, preferisco ricordare il titolo della mostra allestita lo scorso anno in occasione del G8 per esprimere la certezza che, anche questa volta, la forza, la caparbietà e l’impegno del popolo abruzzese prevarrà su tutto: la città e l’intero territorio risorgeranno a nuova vita». Si tratta di una citazione di “Cantare” di un Anonimo Aquilano del XV secolo, un auspicio di rinascita per questo territorio, colpito così terribilmente dal terremoto del 6 Aprile 2009, un augurio condiviso da tutti noi che eravamo lì il giorno dell’inaugurazione della nuova sede con i colleghi della Direzione regionale e dell’Ufficio, per celebrare questo nuovo inizio. L’Agenzia è una tra le prime Amministrazioni ad aprire una nuova sede, dopo i tragici avvenimenti dell’aprile 2009. A sancire l’inizio dell’evento il gesto del Direttore Alemanno che ha scoperto la targa esterna dell’Ufficio. Parlando con i colleghi che erano lì, il sentimento comune era quello di una ritrovata serenità, stabilità e sicurezza. Dopo il terremoto, molti hanno la sensazione di aver perso la propria città come luogo di aggregazione sociale, molti hanno difficoltà con la situazione abitativa, ma finalmente si possono riappropriare di uno dei luoghi in cui trascorrono una parte significativa del loro tempo, il luogo di lavoro. Tutti i giorni, d’ora in avanti, potranno recarsi in una sede confortevole, che è anche modello-pilota per gli altri Uffici dell’Agenzia: infatti l’organizzazione degli spazi, gli arredi, la segnaletica e gli elementi che rendono riconoscibile l’Ufficio, rispecchiano pienamente il modello di Ufficio dell’Agenzia, descritto nel “Manuale per la riconoscibilità e funzionalità degli Uffici”. Una sede in cui è posta particolare attenzione agli aspetti della sicurezza e dell’accessibilità per le persone diversamente abili, tanto da meritare,

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in queste pagine alcuni momenti significativi dell'inaugurazione

durante l’inaugurazione, un riconoscimento da parte del Comm. Giuseppe Trieste, Presidente di FIABA (Federazione Italiana Abbattimento Barriere Architettoniche). Secondo Valentina Bardelli, ingegnere che ha seguito da vicino i lavori alla sede di L’Aquila, i punti di forza del modello di Front office realizzato sono: 1) l’organizzazione dei servizi, con particolare riferimento alla dislocazione degli sportelli e relativi servizi erogati, opportuna e chiara segnaletica, individuazione di aree di prima accoglienza e zone d’attesa che migliorano il comfort ambientale, l’immagine dell’Ufficio, la vivibilità degli ambienti anche per il personale; 2) il controllo dei flussi dell’utenza tramite opportuni sistemi di limitazione degli accessi negli spazi back-office; 3) la corretta e funzionale riorganizzazione degli archivi che meritano sempre una particolare attenzione.

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sopra e accanto i locali della nuova sede progettati secondo il Manuale per la riconoscibilità degli Uffici. Nell’immagine più in alto la mostra fotografica esposta nell’atrio d’entrata dell’ufficio.

Certo, c’è da riconoscere che la sede di L’Aquila aveva tutti i presupposti per poter essere adattata e modificata secondo le esigenze e che non in tutti i casi è così. L’importante – secondo Valentina Bardelli – è credere fermamente nel progetto, condividendo sempre tutte le scelte perché l’obiettivo da raggiungere non è personale, ma riguarda tutta la collettività lavorativa. Dopo il “taglio del nastro tricolore”, la cerimonia d’inaugurazione si è svolta proprio negli ambienti del Front Office, ed è iniziata con la benedizione dei nuovi Uffici da parte del Vescovo, Mons. Giuseppe Molinari. Il Direttore Alemanno ha espresso il suo riconoscimento per l’impegno profuso da tutto il personale e per il risultato raggiunto, dando risalto alla costante vicinanza che l’Agenzia ha manifestato, sin dai primi giorni della drammatica vicenda, alla cittadinanza così duramente colpita. Di grande impatto emotivo è stata poi la consegna di un encomio ai Direttori degli Uffici con sede a L’Aquila, per il lodevole impegno anche grazie al quale è stato possibile realizzare la nuova

sede. Il Direttore regionale, l’ing. Vittorio Fratello, ha poi ringraziato tutti i convenuti: il Direttore dell’Agenzia, e tutte le altre personalità dell’Amministrazione finanziaria, di Sogei e delle altre istituzioni. Dopo la cerimonia Ufficiale, c’è stato un momento di condivisione del lavoro fatto, con una visita di tutta la nuova sede. Guardando gli ambienti così nuovi, curati e ordinati, il pensiero commosso è andato a tutto ciò che il territorio aveva vissuto solo un anno e mezzo fa, ricordo ravvivato anche dalle foto della mostra allestita alle pareti adiacenti l’atrio d’entrata, che immortalavano immagini della città nel dopo terremoto. La giornata si è conclusa con un momento conviviale nella terrazza della Direzione Regionale, un po’ disturbati dalla pioggia, ma sereni per il risultato raggiunto. Ascoltiamo ora come ha vissuto questa esperienza il Direttore regionale Vittorio Fratello. Il giorno dell’inaugurazione della nuova sede è stato un momento di grande impatto emotivo per tutti. Come lo hai vissuto?

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In alto i locali della nuova sede progettati secondo il Manuale per la riconoscibilità degli Uffici

Il 5 ottobre 2010 a L’Aquila è stata una lunga ed impegnativa giornata. Si sapeva bene che trattandosi di un ufficio nuovo dopo i diciotto mesi trascorsi in luoghi provvisori presso la “Caserma V. Giudice di Coppito” c’era nel cuore di tutto il personale e dei dirigenti di L’Aquila il fortissimo desiderio di tornare alla normalità, ad un luogo di lavoro “a misura d’uomo”. Il tempo nei luoghi provvisori di Coppito era stato molto duro per tutti: avevamo a disposizione spazi di lavoro molto limitati, con poca luce e con la contemporanea presenza dell’utenza negli spazi angusti in uso all’Ufficio provinciale di L’Aquila. Insomma non ne potevamo più! Sentivamo quindi la spinta e l’emozione per quel ritorno non semplicemente alla normalità. Si era lavorato, infatti, con notevole impegno fin dai primi mesi su input dei vertici dell’Agenzia che ci avevano affidato il compito di passare dall’emergenza alla normalità nel più breve tempo possibile, cogliendo l’occasione della partenza da zero per realizzare anche un ufficio modello per l’Agenzia così come abbiamo provato

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a fare. Sapevamo poi di voler realizzare nel front-office dell’Ufficio provinciale di L’Aquila anche un modello virtuoso e di eccellenza sia per gli operatori interni dell’Agenzia che per l’utenza esterna e sentivamo nella giornata inaugurale il riscontro del lavoro di mesi e delle febbrili settimane che avevano preceduto l’evento. Non sono mancati i mezzi messi a disposizione dall’Agenzia per consentire questo sognato ritorno in una sede nostra. Colgo l’occasione per ringraziare tutto il personale dell’Agenzia che ha supportato il lavoro per raggiungere questo risultato. Raccontaci un evento che ricordi con un sorriso ed un momento difficile da affrontare. Iniziamo dal momento più difficile che è stato senz’altro la ricerca dello spazio vitale per “ricominciare” a lavorare nei primi giorni subito dopo il sisma, nonostante tutto il personale avesse negli occhi e nella mente la catastrofe del terremoto. Avevamo anche noi pensato per un attimo, come hanno fatto alle Entrate, di utilizzare i containers per allocarci provvisoriamente (la DR e l’UP AQ) in

attesa di trovare una soluzione per la nuova sede ed in particolare per l’Ufficio provinciale, per il quale ci siamo da subito preoccupati di fare ripartire le attività a vantaggio della Protezione Civile e dell’utenza professionale. Per fortuna nonostante i disagi (l’accesso ad una Caserma presidiata, nonostante i badge di riconoscimento, comporta comunque controlli e perdite di tempo, specialmente in occasione del G8) siamo riusciti a rimboccarci le maniche nei limitati spazi messi a disposizione ed a resistere a Coppito, e ciò probabilmente ci ha consentito di occuparci meglio delle nuove sedi definitive oggi inaugurate. Il momento dei sorrisi – occorreva il coraggio degli aquilani – è iniziato quando in primavera abbiamo cominciato a sentire il bisogno di “celebrare” ogni tanto – nonostante gli spazi angusti in uso – qualche “break” con prodotti tipici del luogo o qualche dolce innaffiato con Montepulciano; è stato un segnale significativo di ritorno interiore alla normalità pur nelle preoccupazioni del quotidiano che certamente a L’Aquila non mancano.


Anche la nostra attività si è modernizzata.Quotidianamente cogliamo tutte le opportunità che le nuove tecnologie ci mettono a disposizione, collaborando significativamente allo sviluppo ed all’ammodernamento del Catasto, il quale, anche per merito nostro, non è più quell’archivio polveroso ed arretrato di un tempo, ma credo stia diventando uno degli archivi più moderni della pubblica amministrazione. Siamo naturalmente molto interessati ai processi di ammodernamento in atto e la continua nostra disponibilità alla sperimentazione delle nuove procedure per l’aggiornamento catastale (spesso foriera di difficoltà e rallentamenti antieconomici del nostro lavoro) ne sono la prova più evidente. In ogni caso, questo nostro impegno rappresenta per i nostri iscritti che si occupano di Catasto, anche un momento significativo di crescita professionale. Siamo convinti della necessità che la trasmissione degli atti per via telematica, debba diventare una consuetudine operativa per tutti, al pari dell’approvazione automatica dei nostri atti di aggiornamento. Attraverso queste opportunità, si arriverà certamente a grandi risultati sul piano tecnico, con l’eliminazione di ogni discrezionalità ed incongruenza. Con il decreto legislativo n° 150/2009 sono state emanate disposizioni in materia di efficienza e trasparenza delle Pubbliche Amministrazioni. Da anni l’Agenzia è impegnata nel miglioramento della qualità dei servizi erogati dagli Uffici, anche in relazione al grado di soddisfazione degli utenti dei Servizi Catastali e di Pubblicità Immobiliare. Quale ritiene sia il livello qualitativo, eti-

professionale esterno, contribuisca anche al miglioramento dei nostri doverosi rapporti tecnici e professionali con il personale dell’Agenzia, producendo un’ulteriore condivisione delle rinnovate opportunità di aggiornamento e di efficienza del servizio catastale.

intervista a

Fausto Savoldi

Presidente del Collegio dei Geometri e Geometri laureati di Franco Maggio

co e professionale del personale dell’Agenzia del Territorio? Evidentemente, il servizio catastale è molto migliorato, quasi ovunque non ci sono più le file chilometriche di un tempo, che i Geometri erano costretti a fare, per presentare le pratiche di aggiornamento. La recente possibilità di ottenere per via telematica le planimetrie catastali, oltreché tutti gli estratti di mappa con i dati amministrativi e censuari, sono dei giganteschi passi verso una grande efficienza e trasparenza di tutto il sistema, nonché un rinnovato dinamismo dell’attività catastale di tutti gli operatori, compreso quello del personale dell’Agenzia. Le recenti norme sull’aggiornamento catastale (legge 122/2010, art. 19) riconoscono finalmente l’importanza del ruolo dei tecnici professionisti, quali principali collaboratori responsabili del completamento e del miglioramento dei dati catastali, con un ruolo indispensabile e concreto, nel rapporto tra i diritti e doveri del cittadino e le necessità dell’Amministrazione catastale. Ritengo che questo riconoscimento di competenza ed affidabilità, nei confronti del mondo

Grande attenzione è stata dedicata all’attività di accertamento dei fabbricati mai dichiarati o che hanno perso i requisiti di ruralità, che, anche grazie ad una riuscita cooperazione amministrativa ed all’adozione di strumenti tecnologici sofisticati, ha rafforzato il ruolo dell’Agenzia come ente della fiscalità. Pensa che questo possa essere un efficace strumento di controllo delle trasformazioni edilizie sul territorio? Quale può essere in tale ambito il ruolo delle categorie professionali? La posizione dei Geometri rispetto a questi temi è chiarissima ed inequivocabile. Noi siamo per la civiltà dell’edilizia, rappresentata dalla continua ricerca del rispetto della corrispondenza tra edificato, assentito ed accatastato, secondo i principi fissati fin dai tempi della legge 47/85. Per cui, certamente gli strumenti fin qui usati dall’Agenzia nell’identificazione del patrimonio edilizio non accatastato, si sono dimostrati utili, ma non certo risolutivi in tempi brevi. Ritengo però che tutte le operazioni attivate, compresi il calcolo delle rendite presunte e gli accatastamenti in surroga, potranno diventare molto più efficaci affidando alla collaborazione dei Geometri la definizione delle incongruenze riscontrate, soprattutto riconoscendo la valenza e la conoscenza dei luoghi e le persone, vantata dai nostri iscritti su tutto il territorio nazionale ed universalmente riconosciuta. Inoltre sono convinto che la qualità dei dati, possa affinarsi e migliorare nell’interesse di tutti (Comuni compresi) non soltanto per soddisfare le pur importanti esigenze correlate alla fiscalità, ma soprattutto per garantire la più corretta inventariazione fisica, geometrica e di diritto dei luoghi, caratteristica fondamentale ed irrinunciabile di ogni Catasto moderno ed efficiente.

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in evidenza

L’Agenzia in questi ultimi anni ha prodotto uno sforzo importante per la informatizzazione dei propri atti e per la fruizione telematica dei servizi di consultazione e di aggiornamento delle proprie banche dati. Come autorevole rappresentante dell’utenza professionale più coinvolta nella trattazione di pratiche catastali, qual è la sua opinione al riguardo?


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Posta elettronica Certificata & Firma Digitale di Roberto Caruso

Le prime norme sull’Amministrazione Digitale hanno

riguardato l’introduzione e la disciplina del documento informatico e della firma digitale, dettate inizialmente con il DPR n. 513/1997, trasferite poi nel DPR n. 445/200 e successivamente inserite nel D. Lgs. 7 marzo 2005, n. 82, conosciuto come “Codice dell’Amministrazione Digitale”. I primi interventi in materia hanno, quindi, voluto disciplinare alcuni istituti come il documento informatico, la firma digitale, la posta elettronica certificata, rivelandosi necessari per conferire all’attività amministrativa elettronica le stesse garanzie di certezza ed affidabilità dell’amministrazione tradizionale. La Circolare n. 1/2010 del Dipartimento per la Digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e l’Innovazione ha sottolineato come uno dei principali obiettivi dell’azione di governo, sia rappresentato dall’incremento del grado di informatizzazione e di digitalizzazione dei processi amministrativi, al fine di rendere più efficace e trasparente l’azione pubblica. L’utilizzo dei nuovi canali informatici, come strumento di interazione tra le pubbliche amministrazioni, i cittadini, le imprese e i professionisti è proprio uno degli elementi a cui viene data la priorità per realizzare questo obiettivo. La Posta Elettronica Certificata – PEC L'e-mail è lo strumento di comunicazione elettronica più utilizzato per lo scambio di comunicazioni. La posta elettronica o e-mail è un mezzo di comunicazione in forma scritta via Internet con il grande vantaggio dell'immediatezza. I messaggi possono includere testo, immagini, audio, video o qualsiasi tipo di file. La Posta Elettronica Certificata (PEC) consente di fornire al mittente la documentazione elettronica, avente valore legale, che attesta l'invio e la consegna di documenti informatici. "Certificare l'invio e la ricezione”, i due momenti fondamentali della trasmissione dei documenti informatici, significa 16

fornire al mittente, da parte del suo gestore di posta, una ricevuta che costituisce prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio e dell’eventuale documentazione allegata. Allo stesso modo il gestore invia al mittente la ricevuta di avvenuta (o mancata) consegna del messaggio al destinatario, con precisa indicazione della data e dell’ora. Nel caso in cui il mittente smarrisca le ricevute, la traccia informatica delle operazioni svolte, conservata per legge per un periodo di 30 mesi, consente la riproduzione delle ricevute stesse con valore giuridico. La PEC ha lo stesso valore legale di una lettera raccomandata con avviso di ricevimento (articolo 48 del D. Lgs. n. 82/2005), garantendo l’opponibilità ai terzi dell’avvenuta consegna, come sancito dal DPR n. 68 dell’11 febbraio 2005. La PEC permette, quindi, di scambiare documenti con valore legale evitando di recarsi personalmente presso gli uffici o di spedire lettere raccomandate. Il Codice dell’Amministrazione Digitale dispone che con la PEC possono essere scambiati documenti ed informazioni sia tra Pubbliche Amministrazioni, sia tra queste ed altri soggetti. Il DPCM 6 maggio 2009 regolamenta il rilascio e l’uso della casella di Posta Elettronica Certificata assegnata ai cittadini. Ulteriori informazioni sulla PEC e sulla normativa italiana in materia sono disponibili all’indirizzo http://www.digitpa. gov.it/pec . La PEC e l’Agenzia del Territorio - In adempimento alle disposizioni vigenti, l’Agenzia del Territorio ha pubblicato sul proprio sito internet alla pagina http://www. agenziaterritorio.it/?id=6154 gli indirizzi PEC della Direzione generale, delle Direzioni regionali nonché degli Uffici provinciali. Per questi ultimi è in corso di attivazione il nuovo sistema di gestione del flusso documentale (Protocollo ASP) secondo un piano di attuazione progressiva che si concluderà entro la prima metà del 2011. L’indirizzo di Posta Elettronica Certificata della Direzione Generale dell’Agenzia è il seguente: at_direzionegenerale@pce.agenziaterritorio.it . Per ciascun Ufficio periferico dell’Agenzia, nelle infor-


in evidenza

@ mazioni generali raggiungibili dalla sezione del sito “Uffici territoriali” sono riportati l’indirizzo PEC e quello di Posta Elettronica Ordinaria. Gli stessi indirizzi sono pubblicati per tutti gli Uffici dell’Agenzia del Territorio anche nella “Rubrica della Pubblica Amministrazione” all’indirizzo: http://www.rubricapa.gov.it/ . La Posta Elettronica Certificata della Pubblica Amministrazione – DigitPA (già CNIPA) ha realizzato il sito www.paginepecpa.gov.it con l'obiettivo di valorizzare l'assegnazione gratuita ai cittadini delle caselle di Posta Elettronica Certificata. Nelle sue pagine, infatti, troviamo l'elenco dei siti web e degli indirizzi di PEC delle pubbliche amministrazioni raggiungibili attraverso le caselle di PEC rilasciate, a titolo gratuito, ai cittadini. In tale modo si vuole semplificare ulteriormente l'accesso agli indirizzi di PEC delle pubbliche amministrazioni e favorirne l'utilizzo nelle comunicazioni tra cittadini e PA. Il sito rende disponibile anche un elenco dei principali riferimenti normativi sull’argomento, insieme ad un glossario e una lista di domande frequenti, con relative risposte, sull’uso della PEC. La firma digitale

La firma digitale consente di scambiare in rete documenti con piena validità legale. Possono dotarsi di firma digitale tutte le persone fisiche: cittadini, amministratori e dipendenti di società e pubbliche amministrazioni. Per dotarsi di firma digitale è necessario rivolgersi ai certificatori accreditati autorizzati da DigitPA, che garantiscono l’identità dei soggetti che utilizzano la firma digitale. DigitPA svolge attività di vigilanza sui certificatori. L’Italia è all’avanguardia nell’uso legale della firma digitale, essendo il primo paese ad avere attribuito piena validità giuridica ai documenti elettronici fin dal 1997 e quello con maggiore diffusione di tale servizio in Europa. La Firma Digitale è il risultato di una procedura informatica che garantisce l’autenticità e l’integrità di messaggi e documenti scambiati e archiviati con mezzi

informatici, al pari di quanto svolto dalla firma autografa per i documenti tradizionali. La differenza tra firma autografa e firma digitale è che la prima è legata alla caratteristica fisica della persona che appone la firma, vale a dire la grafia, mentre la seconda al possesso di uno strumento informatico e di un PIN di abilitazione, da parte del firmatario. La firma digitale è il risultato di una procedura informatica (validazione) che consente al sottoscrittore di rendere manifesta l’autenticità del documento informatico ed al destinatario di verificarne la provenienza e l’integrità. I requisiti essenziali sono: Autenticità: con un documento firmato digitalmente si è certi dell’identità del sottoscrittore. Integrità: si ha la sicurezza che il documento informatico non sia stato modificato dopo la sua sottoscrizione. Validità legale: il documento informatico sottoscritto con firma digitale, ha piena validità legale e non può essere ripudiato dal sottoscrittore. A riguardo DigitPA ha recentemente introdotto nuove regole di sicurezza sulla firma digitale (Determinazione Commissariale n. 69/2010 che ha modificato la Delibera n.45/2009 relativa alle regole per il riconoscimento e la verifica del documento informatico). I certificatori accreditati possono rendere disponibili le nuove applicazioni che implementano i nuovi formati di firma digitale a partire dal 31 agosto 2010, con l’obbligo di renderle disponibili ai propri utenti entro il 31 dicembre 2010. L'utente che non abbia provveduto all'aggiornamento delle regole tecniche continuerà, comunque, a generare firme conformi fino al 30 giugno 2011. L’Agenzia del Territorio conformandosi alle nuove regole, accetta i documenti firmati dai propri utenti con i nuovi formati di firma digitale; continuerà ad accettare i documenti firmati con i formati previsti dalle precedenti regole tecniche fino al 30 giugno 2011 e infine renderà noto sul proprio sito la data in cui comincerà a firmare i propri documenti nel nuovo formato previsto dalla Deliberazione n. 45/2009.

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in evidenza

L’indirizzo è sempre lo stesso: http://www.agenziaterritorio.gov.it ma dal 7 settembre 2010 è tutto nuovo!

Nuovo sito internet dell’Agenzia Le ragioni del cambiamento di Bruno Frugis, Adolfo Tasinato

Il gruppo di lavoro Poco più di un anno fa, prendendo spunto dalle norme e dai regolamenti che hanno “rivoluzionato” i siti della Pubblica Amministrazione, un gruppo composto dai Direttori centrali, dai loro collaboratori e da noi dell’Area Comunicazione, insieme ai dirigenti e ai tecnici della Sogei, si è seduto per la prima volta ad un tavolo ponendosi delle domande. Tra le altre, questa: “cosa cerca più frequentemente l’utente del sito dell’Agenzia del Territorio?” La risposta più ricorrente, ed anche più giusta, è stata: “servizi on line”. Si era ben consapevoli del fatto che il “vecchio” era un sito valido e rispondeva alle esigenze del tempo in cui è stato realizzato. Una scelta obbligata Nuove regole, peraltro, hanno imposto alle Pubbliche Amministrazioni di “mettere mano” alle loro pagine web, al fine di renderle più moderne, ma soprattutto “accessibili” per tutti i propri utenti. La Legge 9 gennaio 2004, n. 4 (cd. “Legge Stanca”), in particolare, ha definito i principi cui si devono uniformare i siti pubblici stabilendo, tra l’altro, che tutti devono essere “accessibili” ed “usabili”. Essi, cioè, devono essere in grado di erogare servizi e informazioni a tutti gli utenti, senza discriminazioni. Ciò significa che anche chi versa in situazioni di disabilità fisiche, sensoriali o cognitive (si pensi ai non vedenti, ma anche agli ipovedenti, per fare l’esempio più comune) e debba pertanto fare ricorso a particolari dotazioni hardware e software, deve riuscire ad ottenere - per quanto possibile - gli stessi risultati di un utente cosiddetto “abile”. E quindi che tutti gli utenti indistintamente, in relazione alle loro caratteristiche e condizioni operative, possano rag-

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giungere il loro obiettivo velocemente e senza errori. Realizzare il nuovo sito, dunque, per l’Agenzia è stato una scelta obbligata. La grafica Si è partiti dalla realizzazione di una nuova grafica, che rispetto a colori ed immagini di effetto (possibili cause di contrasti nocivi per la vista dell’utente) ha privilegiato un’organizzazione più razionale dei contenuti. Non si voleva un semplice “restyling” ma un sito tutto nuovo. Il secondo passo, dunque, è stato la ricostruzione dell’albero di navigazione (lo scheletro del sito). L’obiettivo era consentire all’utente di raggiungere il risultato della ricerca, laddove consentito dal tipo di contenuto, attraverso il minor numero di livelli di navigazione, cercando di essere il più possibile fedeli alla “regola dei tre click”. Lo studio della scansione

Lo studio sulla scansione delle pagine di un sito web da parte dell’occhio umano ha evidenziato che questo si sofferma prima e più a lungo su alcune determinate zone della pagina. Il movimento degli occhi, di fronte ad una immagine


complessa, composta da immagini e testi, risponde ad uno schema che è diventato un fondamento della comunicazione moderna: il diagramma di Gutemberg. L’analisi del diagramma di Gutemberg consente di progettare le aree di lettura in maniera tale da velocizzare l’acquisizione di informazioni, collocando quelle più rilevanti in posizione privilegiata rispetto alle altre. Il percorso dell’occhio infatti parte dall’area in alto a sinistra, passa per le informazioni poste al centro, selezionandole in base alla grandezza o alla spaziatura dei caratteri, e si conclude nell’area in basso a destra. Partendo da questa consapevolezza è possibile indirizzare l’utente nella lettura di una pagina utilizzando un particolare layout (grandezze diverse dei caratteri, sfumature o contrasti di colore). Nella pagina a sinistra sono riportate tre home page, diverse tra loro per struttura e contenuti. La prima a sinistra – la più simile, per struttura, al vecchio sito dell’Agenzia - è composta da due colonne laterali e da una centrale, principale, che contiene testi piuttosto lunghi. Quelle centrale è composta, invece, da immagini e brevi testi. La terza, oltre al motore di ricerca in alto, espone solo una serie di link. Il colore rosso, il giallo e il blu indicano i punti sui quali, rispettivamente, l’occhio dell’utente si è soffermato prima e più a lungo. Le zone neutre sono quelle di scarso o nessun interesse. L’indagine della scansione ottica di queste tre pagine, pur così diverse nella struttura, mostra caratteristiche ad esse comuni: • in tutti i casi l’attenzione dell’utente si sofferma quasi esclusivamente sulla porzione superiore sinistra della pagina • in presenza di testi troppo lunghi l’attenzione decade dopo le prime parole

• la “testata” della pagina è assolutamente trascurata, se non è vicina al motore di ricerca. Ma soprattutto, come risulta dalla colorazione assunta dai contenuti delle pagine, tracciando una diagonale dall’angolo superiore destro a quello inferiore sinistro, ciascuna di esse può essere idealmente divisa in due triangoli. E in tutti i casi tutto ciò che risiede nel triangolo inferiore destro è praticamente ignorato dall’occhio dell’utente. La nuova Home Page Queste conoscenze sono state fondamentali nella “costruzione” del nuovo sito dell’Agenzia: • nella zona centrale della Home, infatti, sono stati collocati proprio quei “servizi on line” che l’utente ricerca più frequentemente; • ciascuno dei link presenti nei tre box della sezione centrale conduce immediatamente, senza passaggi intermedi, alle diverse tipologie di servizi telematici offerti dall’Agenzia; • il menù principale, collocato nella zona sinistra della pagina, include quelle voci che si è ritenuto utile fossero sempre raggiungibili; ed esso, insieme al bottone di accesso al sito OMI e alla sezione “In un click”, è replicato in tutte le pagine del sito; • il motore di ricerca è stato collocato nella sua sede più frequente: in alto a destra. La scelta di collocare le “News” nella colonna di destra risponde all’esigenza di evitare un sito “autoreferenziale”: gli utenti interessati accedono, per gradi diversi di approfondimento, alle notizie che riguardano l’Agenzia. Di queste si dà un brevissimo cenno nell’abstract, sotto il titolo cliccabile che conduce alla pagina che ne riporta il testo completo, insieme ad eventuali allegati (in genere comunicati stampa

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che accompagnano la notizia). La struttura ed una grafica della sezione “L’Agenzia Comunica” sono ancora provvisori: qui si fa riferimento alle campagne di Comunicazione dell’Agenzia, alle disposizioni normative in materia di “Trasparenza” del pubblico impiego e al livello di apprezzamento della qualità di alcuni servizi da parte degli utenti; si è pensato anche all’aggiornamento dell’utente, che da questa sezione ha facoltà di abbonarsi alla rivista telematica dell’Agenzia. ll box di destra riproduce la copertina dell’ultimo numero della rivista “Territorio informa”. Work in progress (lavori in corso) Un sito internet, per sua natura, è soggetto a continui e costanti aggiornamenti. E il nostro non sfugge a questa regola. Ma c’è di più: testi troppo lunghi, complessi ed articolati in numerosi periodi incidentali, mettono in seria difficoltà non solo chi utilizza ausili tecnologici (ad esempio i cd. “lettori di schermo”), ma anche utenti non affetti da disabilità, come molti anziani o anche persone dotate di un basso livello di scolarizzazione (si pensi agli stranieri). Per questo è in corso una revisione sostanziale dei contenuti del nuovo sito, inizialmente mutuati dal vecchio, per adattarli ad un linguaggio “web compatibile”, più diretto e moderno, ma soprattutto più accessibile. L’accessibilità di un sito, infatti, non è legata solo alle sue caratteristiche tecnologiche: di fronte ad un testo troppo lungo e articolato il disabile è costretto a chiedere al lettore di schermo di ripetere la lettura, per una migliore comprensione dei contenuti. Ma chiunque può incontrare difficoltà nella comprensione di un linguaggio poco lineare, trovandosi costretto a rileggere, anche più volte, il testo. E’ per questa ragione che si è deciso di rivedere tutti i contenuti del sito e di ristrutturare le diverse “home page di sezione” alleggerendole: sintetizzando cioè in poche righe i testi attuali e rinviando agli approfondimenti, per mezzo di appositi collegamenti, solo chi vi abbia specifico interesse. Il sito come sistema di interazione e partecipazione Il nuovo sito dell’Agenzia è il risultato di un notevole impegno di gruppo. Si sforza di essere un sito moderno e funzionale. E’ nato per questo. Ma solo la collaborazione di tutti i dipendenti dell’Agenzia può aiutarlo a crescere, a raggiungere prima e meglio i suoi destinatari. Questa partecipazione richiede impegno e motivazione, nonché reciprocità nel processo di interazione. La Redazione del sito, oltre all’aggiornamento quotidiano dei contenuti e al coordinamento delle pubblicazioni sulle cd. pagine locali, ha anche quello di stimolare e raccogliere proposte ed iniziative da parte non solo dei colleghi, ma anche degli utenti, nell’ottica di una Pubblica Amministrazione che si “connette” con essi nel momento stesso in cui fornisce loro servizi e informazioni.

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il Direttore centrale Risorse umane e organizzazione, Massimo Pietrangeli

La Direzione centrale Risorse umane e organizzazione ha rinnovato le proprie pagine web del sito intranet. L’accesso alla home page del nuovo sito è disponibile all’indirizzo: http://intranet. territorio.finanze.it/risorse_umane/default.htm. RuoWeb esprime concretamente gli sforzi della Direzione centrale per avviare un cambiamento di tendenza nella proposta di servizi ed informazioni. Si parte dal ruolo che la rete intranet dovrebbe rivestire per divenire il canale privilegiato delle relazioni tra gli utenti e la struttura centrale, permettendo di scegliere fra le varie opzioni del sito, già disponibili, e quelle che saranno progressivamente implementate. L’obiettivo è quello di valorizzare l’integrazione anche tramite il canale telematico, tra il personale e le strutture territoriali, al fine di migliorare la comunicazione interna e costruire, tra la rete intranet ed il territorio, una reale continuità. Le informazioni messe a disposizione su intranet possono essere fruite in modo personale dall’utente, che si avvicina alle tematiche di “Risorse umane e organizzazione”. Il sito è stato completamente rinnovato nella grafica e nei contenuti per adeguarsi maggiormente alle esigenze di informazione e di relazione, con una platea di utenti composta dal personale dipendente, che dalla rete intranet si


Il nuovo sito intranet della Direzione centrale Risorse umane e organizzazione

di Michele Lizzi, Maurizio Petrone

attende contesti di comunicazione interattivi. Le nuove pagine di “RUO Web” sono state curate dall’Ufficio Organizzazione con il contributo ed il coinvolgimento di tutte le strutture della Direzione centrale RUO. Le sezioni operative del sito sono state modificate, raggruppate, ampliate ed integrate, secondo alcuni “filoni” ritenuti di maggiore interesse. La sezione Norme e Contratti contiene la parte relativa alle “regole” del rapporto di lavoro, dedicata in particolare agli utenti che sono alla ricerca della documentazione relativa ai contratti nazionali ed integrativi, ai regolamenti, alle norme per la costituzione, la modifica e l’estinzione del rapporto di lavoro, agli accordi sindacali ed alle tematiche di approfondimento. Particolare attenzione è stata dedicata alle pagine sul “rapporto di lavoro”, nelle quali sono raccolte le interpretazioni di normativa di maggiore utilità per gli utenti, in continuo aggiornamento da parte dei referenti centrali, correlate ad istruzioni operative e link alle norme ufficiali di riferimento. La sezione Applicazioni fornisce al personale la “cassetta degli strumenti” con le principali procedure informatiche necessarie per l’operatività quotidiana. Gli utenti autorizzati ad accedere ai sistemi informatici

gestionali dell’Agenzia troveranno in questa sezione i link diretti alle pagine di accesso delle applicazioni. La sezione Soluzioni on line è un collegamento di supporto per gli utenti delle applicazioni gestionali che indirizza al portale “S.O.L.”, contenente le funzionalit�� di “knowledge base” (la base delle conoscenze), realizzate con l’obiettivo di consentire la soluzione, in modo autonomo, dei problemi più comuni riscontrati nell'utilizzo delle applicazioni informatiche. La sezione Informazioni rappresenta, invece, la parte di maggiore “contenuto divulgativo” con un menù di documentazione sui principali dati del personale, i percorsi professionali relativi a mobilità, selezioni interne, passaggi entro e tra le aree, i percorsi formativi. Altri segmenti della sezione sono dedicati alle tematiche delle pari opportunità, del mobbing e a quelle specifiche del personale dirigente. Le pagine sulla “Previdenza” sono state di recente aggiornate con un focus sulla riforma delle “Pensioni”, grazie anche al contributo di un gruppo di lavoro di referenti delle Direzioni regionali, esperti nelle tematiche pensionistiche, coordinati dalla struttura centrale. La sezione Informazioni ha una parte “in progress” contenente delle

Schede scaricabili, di comune utilità, che orientano l’utente su “Come fare per…” richiedere, ottenere, sbrigare pratiche relative a ricorrenti procedimenti di lavoro. È in previsione la rivisitazione e l’implementazione della sezione Modulistica (la sperimentazione è già avviata nell’ambito dei lavori della Conferenza dei Direttori regionali), di utilità sui principali processi di lavoro riguardanti la gestione delle risorse umane, attraverso la definizione e l’adozione di modelli standard univoci e di riferimento per tutte le strutture. La sezione Parla con RUO intende offrire, inoltre, anche sulla rete intranet, un modo più semplice ed efficace per comunicare con la Struttura centrale e per dare risposte a chi ha necessità di informazioni e servizi inerenti le funzioni della Direzione RUO. A tal proposito, in questa fase di avvio delle nuove pagine, la Direzione si scusa con tutti i colleghi per eventuali imprecisioni e/o imperfezioni che potrebbero essere rilevate e coglie l’occasione della pubblicazione di questo articolo per invitare tutto il personale a far pervenire, tramite l’apposita sezione del sito, suggerimenti e proposte utili per garantire un essenziale processo di miglioramento continuo del sito.

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in evidenza

Debutta RuoWeb


in evidenza

Pubblicata la Carta della Qualità 2010 di Luca Montobbio

Rinnovata nella veste grafica e nei contenuti, è stata pubblicata la Carta della Qualità 2010. Il nuovo formato prevede una Carta per ogni Direzione Regionale, contenente gli obiettivi degli Uffici provinciali della regione, e non più, come in precedenza, una parte generale e un pieghevole per

ogni Ufficio. La serie completa è disponibile sul sito internet dell’Agenzia, mentre la versione cartacea è stata distribuita in tutti gli Uffici provinciali. Come nelle precedenti edizioni, la Carta della qualità offre una mappa dei servizi dell’Agenzia, descritti in funzione degli utenti e del canale di erogazione. Sono illustrate le modalità di accesso ai servizi, presso gli sportelli e per via telematica. Per ogni servizio sono esplicitati gli standard di qualità, in termini

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di tempestività e efficacia, validi per il 2010 e fino a variazione. Con questo documento, l’Agenzia rinnova il suo impegno a offrire servizi di qualità ai propri utenti, rendendo pubblici gli standard di servizio attesi e affermando la determinazione di tutti noi a rispettarli. Tale impegno si deve manifestare con il costante monitoraggio delle attività e con la trasparenza nei confronti del pubblico. I risultati raggiunti, infatti, sono pubblicati annualmente sul sito Internet dell’Agenzia. Nello stesso sito sono anche pubblicati, in forma sintetica, i risultati delle indagini annuali di customer satisfaction, segno tan-

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società civile. In questo è complementare con le altre azioni dell’Agenzia volte a migliorare i servizi al pubblico. Si pensi, in particolare, al piano di interventi per la riconoscibilità e la funzionalità degli uffici, ai progetti per la riqualificazione degli ambienti di lavoro, all’emanazione del Codice etico e al piano di comunicazione. L’invito per tutti, pertanto, è quello di leggere e diffondere la Carta della Qualità presso il personale e presso gli utenti. Buon lavoro a tutti!

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gibile dell’attenzione e dell’ascolto nei confronti dell’utenza. L’attenzione quest’anno va ulteriormente rafforzata, alla luce di quanto previsto dal d.lgs.198/2009 in tema di standard di qualità e action class applicata alla Pubblica Amministrazione. Con la Carta della Qualità, strumento di gestione della performance e di trasparenza dell’azione amministrativa, l’Agenzia si dimostra attivamente impegnata per la progressiva attuazione della riforma Brunetta, nella direzione di una P.A. sempre più vicina ai cittadini, pronta a recepire le istanze di innovazione provenienti dalla

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Protocollo d’intesa tra l’Agenzia del Territorio e l’Istat

Repository nazionale degli stradari comunali di Fabio Pantano

Creare l’”Archivio nazionale degli stradari” (Repository nazionale degli stradari) questo il traguardo che l’Agenzia del Territorio si è preposta di raggiungere. Ma andiamo con ordine e vediamo perché puntare su questo obiettivo e profondere tanto impegno che ha coinvolto risorse interne ed esterne, ha interessato il DigitPA (già CNIPA), vedrà la partecipazione attiva di tutti i Comuni d’Italia e la collaborazione con l’Istat, con la quale recentemente l’Agenzia ha firmato una convenzione. L’oggetto di tanto interesse è l’indirizzo che, oltre ad essere necessario per la localizzazione e il posizionamento di un fabbricato, si associa all’identificativo catastale ed alle coordinate geografiche nella composizione delle possibili chiavi di identificazione di un bene immobile, consentendo un più agevole interscambio di informazioni con le banche dati esterne, ed in particolare con quelle comunali (vedi ICI, TARSU...). All’indirizzo delle unità immobiliari urbane sono correlate le 1.250.000 strade che compongono gli oltre 8 mila stradari comunali italiani. La stretta correlazione che lega l’AdT con gli indirizzi delle unità immobiliari presenti nella propria banca dati, fa capire l’interesse che l’Agenzia ha nel ricoprire un ruolo unificatore a livello nazionale del dato relativo allo stradario. In precedenza gli archivi degli stradari erano composti dalle sole strade richiamate dagli indirizzi delle unità immobiliari registrate nel sistema informativo nazionale catastale, periodicamente bonificate tramite strumenti esterni o tramite il contributo degli uffici. La sempre maggiore importanza della chiave indirizzo, non solo come alternativa all’identificativo catastale per l’accesso alle sue banche dati ma, come chiave di interscambio con le banche dati esterne (vedi TARSU, ICI ..),

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ha evidenziato la necessità di integrare l’azione di bonifica e normalizzazione con adeguati interventi sui processi di aggiornamento per salvaguardare ed incrementare la qualità dell’informazione. Si è quindi intervenuti agendo principalmente sull’informazione in ingresso ai sistemi operazionali dell’Agenzia del Territorio (utilizzando l’ormai collaudato sistema Workflow Docfa) completando gli stradari di riferimento con tutte le strade facenti parte degli stradari comunali (fonte esterna) e non solo quelle riferite alle unità immobiliari presenti negli archivi. Ed è a questo punto che il livello di qualità raggiungibile con i soli strumenti interni all’Agenzia, inevitabilmente si arresta. Infatti, essendo i comuni gli unici responsabili dei propri archivi degli stradari (che aggiornano in base ad autonome delibere comunali), è facile intuire come il passo successivo per accrescere la qualità complessiva degli archivi è quello di introdurre all’interno del processo di certificazione dell’AdT quello di certificazione delle singole strade da parte del comune. In sostanza, quando il comune istituisce o modifica una strada, il nostro sistema deve recepire le modifiche aggiornando il Repository. Già, ma non è stato detto cosa è il Repository nazionale degli stradari. L’Agenzia del Territorio, nell’ambito del piano di e-governement 2009-2012, ha siglato un accordo con il CNIPA (oggi DigitPA), per costruire l’archivio nazionale degli stradari. L’impianto di tale archivio è stato effettuato partendo dall’archivio degli indirizzi delle unità immobiliari registrate nel sistema informativo nazionale catastale, integrato tramite fonti esterne di mercato, ottenendo così la ricostruzione dell’intero stradario comunale.


Ciascun Comune, tramite il “Portale per i Comuni”, potrà richiedere uno stradario informatizzato, relativo al proprio ambito territoriale, proposto dall’Agenzia del Territorio, verificarne i contenuti e confermare ciascun elemento o proporre tutte le modifiche/integrazioni/cancellazioni da apportare, attraverso l’invio di segnalazioni puntuali. Le segnalazioni correttive degli stradari potranno essere predisposte dai Comuni con proprie applicazioni o utilizzando il pacchetto, ad uso gratuito, che l’Agenzia del Territorio renderà disponibile sul proprio sito. Le sopraindicate modalità consentiranno di abbreviare i tempi necessari per l’informatizzazione e la certificazione degli stradari comunali. L’attività di certificazione degli stradari, nel caso in cui il Comune chieda rettifiche, cancellazioni o soppressioni di strade su cui insistono delle unità immobiliari, ha effetto anche sugli indirizzi delle unità immobiliari stesse. Pertanto, tali richieste dovranno essere esaminate dall’Ufficio che accettandole, a seconda dei casi, innescherà automaticamente o potrà decidere di innescare anche la registrazione delle variazioni di toponomastica per le unità immobiliari ubicate sulla strada modificata, con conseguenze visibili agli utenti nelle visure catastali. Al fine di mantenere gli archivi costantemente aggiornati, la certificazione degli stradari non costituisce una attività “una tantum”, ma un processo nell’ambito del quale i Comuni dovranno inviare segnalazioni in occasione di ogni variazione dell’onomastica stradale, in base alle indicazioni che saranno fornite dall’Istat. Questo il circolo virtuoso che consentirà di ottenere un “Repository nazionale degli stradari” costantemente aggiornato. Occorre ora approfondire l’importanza del ruolo dell’Istat in questo processo.

Flusso della certificazione ed aggiornamento degli stradari

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in evidenza

In sintesi è un archivio costituito dall’unione dei singoli stradari comunali ed è indipendente, nell’architettura del sistema informativo nazionale catastale, dall’archivio degli indirizzi delle unità immobiliari urbane ma è ad esso correlato. L’esistenza del Repository nazionale degli stradari e l’integrazione con gli indirizzi consentiranno sia di ricevere informazioni in relazione ai processi catastali di trasformazione edilizia del territorio utilizzando l’indirizzo come identificativo, sia di fornire servizi di codifica (attualmente utilizzati solo all’interno dei processi dell’Agenzia). Adesso vediamo quali sono le attività che coinvolgeranno tutti i nostri Uffici Provinciali ed i Comuni di loro competenza. Come si evince dal grafico qui in basso, al momento della compilazione del Docfa da parte del professionista, viene indicato l’indirizzo dell’immobile in questione. Negli archivi informatici dell’Agenzia è presente una componente chiamata “Thesaurus”, con copertura nazionale e con struttura logica comunale, che contiene al suo interno informazioni provenienti da fonti diverse (Comuni, mercato,..) correlate fra loro e da cui il professionista può attingere. Se l’indirizzo della UIU da registrare non è correlabile a nessun elemento dello stradario, viene inserita la nuova strada con carattere di provvisorietà (P.O. 123/2008). Spetta agli Uffici provinciali dell’Agenzia del Territorio il compito di accoppiare e accorpare gli indirizzi provvisori che effettivamente si riferiscono ad uno stesso toponimo (per es. Via G.Garibaldi, con Via Giuseppe Garibaldi) Per la certificazione e la manutenzione dell’archivio nazionale degli stradari, sono state predisposte delle specifiche funzionalità che consentono a ciascun Comune di effettuare tramite il “Portale per i Comuni”, nelle more dell’adeguamento del servizio al Sistema Pubblico di Connettività, l’aggiornamento e la certificazione del proprio stradario comunale.


L’Istat, ai sensi del regolamento anagrafico (D.P.R. 30/05/1989 n. 223), definisce le norme tecniche per l’aggiornamento dell’onomastica stradale e la numerazione civica da parte dei comuni anche al fine dell’esecuzione dei censimenti generali.

in alto una foto della giornata di formazione da sinistra: Fabio Pantano (DC SI), Claudio Amico (DC SI), Paolo Benetton (DC CC), Domenico De Toro (DC SI), Silvana De Francesco (SoGei)

Il Protocollo d’intesa tra l’Agenzia del Territorio e l’Istat, a cui si accennava, consente di effettuare anche le attività preparatorie al censimento 2011, afferenti gli adempimenti in materia ecografica, di onomastica stradale e numerazione civica, per i comuni non capoluogo di provincia e con popolazione inferiore ai 20.000 abitanti, tramite la piattaforma informatica denominata “Portale per i Comuni”, messa a disposizione dall’Agenzia del Territorio. Per i restanti 509 comuni l’Istat sta già procedendo alla predisposizione degli archivi degli stradari e dei relativi numeri civici. Al termine delle attività di censimento, gli archivi saranno acquisiti dall’Agenzia del Territorio per integrare le informazioni già in suo possesso. E’ previsto un Comitato per la gestione della convenzione, a cui sono affidati tra gli altri i compiti di definire gli aspetti tecnici inerenti la realizzazione dell’archivio nazionale degli stradari, di controllare i tempi e le modalità di attuazione del Piano di attività, di redigere un rapporto di sintesi finale attestante il grado di conseguimento degli obiettivi previsti e promuovere ogni azione idonea a garantire un efficace aggiornamento dell’archivio nazionale degli stradari. Più in particolare, vediamo schematicamente le attività previste dalla convenzione tra Agenzia del Territorio ed Istat in sei step: Comunicazione e regolamentazione È prevista una prima comunicazione da parte dell’ISTAT, ai sensi del regolamento anagrafico, avente come destinatari i sindaci e i dirigenti degli uffici comunali di statistica, nella quale viene richiesta la designazione di un “responsabile per la toponomastica” ed il suo accreditamento sul “Portale per i Comuni” (lettera Istat n. SP/1001.2010 del 24/09/2010). Successivamente al suo accreditamento, sarà inviata

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dall’ISTAT al responsabile comunale, una circolare tecnica, predisposta congiuntamente dall’Istat e dall’AdT, con le istruzioni da seguire Attività di certificazione Le attività afferenti gli adempimenti in materia ecografica, di onomastica stradale e numerazione civica, riguarderanno prioritariamente i comuni non capoluogo di provincia con popolazione inferiore ai 20.000 abitanti, anche in relazione alla preparazione del censimento 2011. Per i restanti comuni, l’ISTAT sta già procedendo autonomamente. Al termine delle attività di censimento gli archivi saranno acquisiti dall’Agenzia del Territorio confluendo anch’essi nei processi ordinari di gestione della toponomastica, tramite i servizi disponibili sul “Portale per i Comuni”. Abilitazione responsabile ed addetti alla toponomastica L’Istat, nella prima comunicazione rivolta al Comune, fa presente al Sindaco se il comune sia o meno abilitato al “Portale per i Comuni” e chiede di designare il “Responsabile per la toponomastica” e di farlo accreditare sul “Portale per i Comuni” dal “Responsabile del servizio” del comune, entro un termine prefissato. Il “Responsabile della toponomastica” potrà avvalersi di uno o più addetti che saranno abilitati dal Responsabile del servizio comunale. Formazione ed assistenza Al fine di agevolare le attività dei comuni, garantire la qualità dell’operato di tutti i soggetti coinvolti e ridurre le attività di back-office e di assistenza da parte di AdT ed ISTAT deve essere erogata una formazione adeguata. E’ già stata erogata la formazione ai referenti degli Uffici provinciali e delle Direzioni regionali (14-15 Luglio e 20-24 Settembre), che ha interessato circa 200 colleghi per un totale di circa 3000 ore di formazione complessiva. Seguirà una formazione a “cascata” dei Responsabili comunali organizzata in sede locale dai Referenti degli Uffici provinciali con il coordinamento delle Direzioni regionali, di concerto con l’Istat. Compilazione e validazione modelli CP.5 Per ogni strada certificata i comuni dovranno inserire o aggiornare l’elenco dei numeri civici esistenti ed i codici di appartenenza alle relative sezioni di censimento (c.d. modelli CP.5). Le informazioni acquisite nei modelli CP.5 non rientreranno all’interno dei processi di aggiornamento delle basi dati catastali. Potranno comunque costituire un utile archivio di riferimento per il controllo di qualità delle informazioni relative agli indirizzi delle unità immobiliari urbane. Monitoraggio delle attività E’ previsto un monitoraggio di tutte le fasi del processo, anche mediante l’utilizzo di strumenti informatici. Questo in sintesi il processo che porterà verso il “Repository nazionale degli stradari comunali”, un obiettivo strategico e di grande utilità pubblica, oltre che di grande visibilità nazionale; il lavoro che aspetta tutti gli attori coinvolti, con gli Uffici Provinciali dell’Agenzia del Territorio in primis, è sicuramente arduo e sarà una sfida che abbiamo già raccolto.


ottica di documenti di pubblicità immobiliare di Marinella Brillante, Lucio Tropia

Nel mese di aprile sono state avviate le acquisizioni ottiche di documenti di pubblicità immobiliare previste dal Piano Tecnico di Automazione 2010, predisposto con Sogei. Le attività saranno condotte, nel biennio 2010-2011, su 75 delle 138 conservatorie e, successivamente, saranno estese alle rimanenti. L’iniziativa prosegue quanto già realizzato con un progetto di acquisizione ottica delle note di trascrizione e delle informazioni in esse contenute, iniziato nel 1996 e condotto a più riprese. È ora prevista l’acquisizione in formato digitale di ulteriori note di trascrizione, non interessate dalle precedenti ed analoghe attività, e dei repertori delle trascrizioni dal 1957. Le lavorazioni sono condotte dalle tre società aggiudicatarie dell’appalto con l’utilizzo di scanner “planetari” che consentono l’acquisizione dall’alto delle immagini, con un buon compromesso tra qualità e velocità di esecuzione. Queste acquisizioni ottiche, oltre a garantire la conservazione di documenti che in molti casi presentano elevati gradi di usura, indurranno intuibili benefici sulla qualità dei servizi di pubblicità immobiliare che potranno, infatti, disporre di una base dati informatizzata ancora più ampia dell’attuale, con ulteriore riduzione dell’accesso ai documenti cartacei. Non di minore importanza, inoltre, è il significato strumentale di queste attività nell’ottica della costituzione dell’Anagrafe Immobiliare Integrata1) che ha l’obiettivo di garantire, a regi-

me, la completa integrazione di tutte le banche dati disponibili presso l’Agenzia. Le acquisizioni ottiche, rendendo i documenti cartacei consultabili informaticamente e abilitando la potenziale correlazione automatica delle informazioni in esse contenute, rientrano sicuramente tra le attività che garantiscono l’efficace implementazione dell’Anagrafe Immobiliare Integrata, obiettivo altamente strategico per i suoi possibili utilizzi a beneficio dei diversi stakeholder dell’Agenzia del Territorio. Appare ora utile fornire qualche dato per rendere chiara la dimensione e l’importanza dell’investimento in corso: si tratta di acquisire ben 58 milioni di pagine, corrispondenti ad una stima di circa 6,5 milioni di note e di oltre 160.000 volumi di repertori che, dopo le attività di collaudo condotte da Sogei, verranno rese disponibili in formato digitale nelle banche dati dell’Agenzia. Le attività, iniziate il 6 aprile 2010 sui tre uffici “apripista” di Brindisi, La Spezia e Foggia, hanno interessato, alla data del 30 novembre 2010, trentasei conservatorie e sono state concluse su ventisei di queste. I colleghi degli Uffici provinciali sono coinvolti nelle attività di supporto al personale delle ditte e nelle successive attività di verifica per richiedere l’eventuale servizio di manutenzione in garanzia previsto dal capitolato tecnico.

1) La recente manovra finanziaria (articolo 19, commi da 1 a 3 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010 n. 122) ha disposto l’attivazione dal 1° gennaio 2011 dell’Anagrafe Immobiliare Integrata, la cui costituzione è stata prevista dal D.lgs 30 luglio 1999, n.300 che ne ha inoltre affidato la gestione all’Agenzia del Territorio.

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in evidenza

Acquisizione


Scanner planetario

Per verificare l’esistenza delle condizioni ottimali ai fini dell’efficace svolgimento delle attività, vengono effettuati sopralluoghi preventivi e congiunti dal personale delle ditte, della Sogei, responsabile della gara, e dell’Area coordinamento e integrazione funzionale. In queste circostanze, oltre agli aspetti relativi alla vigente normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, vengono verificati gli aspetti logistici, nonché lo stato e la reale consistenza dei documenti da acquisire, originariamente stimata sulla base di una specifica autodichiarazione degli uffici risalente al 2008. Le eventuali criticità rilevate vengono risolte prima dell’avvio delle lavorazioni. I sopralluoghi stanno restituendo una fotografia sempre più nitida di una realtà affascinante e complessa quale quella del mondo della conservatoria dei registri della pubblicità immobiliare, sicuramente ben nota agli addetti del settore, ma forse meno alla maggior parte dei colleghi dell’Agenzia. La ca-

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ratteristica più evidente è la presenza di prassi molto differenziate nella gestione documentale, in gran parte riconducibili alla antica e non semplice storia amministrativa delle conservatorie dei registri immobiliari. Si è, infatti, riscontrato che le modalità di redazione, di archiviazione e di rilegatura degli atti sono estremamente diversificate e rendono, in molti casi, necessaria l’adozione di soluzioni ad hoc per rendere possibile ed efficace l’attività di acquisizione ottica. Basterà citare come esempi la varietà di inchiostri colorati utilizzati nella redazione degli atti secondo l’estro o le convenzioni dei singoli notai, che gli scanner hanno difficoltà a “leggere”, oppure i differenti formati dei registri, le rilegature “strette”, che rendono difficile l’apertura completa dei volumi, la rilegatura “a quinterni”, che fa saltare la sequenzialità delle singole pagine, o, infine, la carta velina o addirittura patinata di certi documenti. È altrettanto importante precisare che

le attività di acquisizione ottica in corso sono limitate a specifici periodi temporali e tipologie documentali e, inoltre, non possono risolvere cause di illeggibilità imputabili alla consultazione quotidiana dei documenti originali. In questo caso sarà responsabilità dei singoli uffici provvedere, pianificando organicamente, nell’ambito dell’ordinario processo di budget, specifiche attività di recupero e tutela documentale che non possono essere oggetto delle attività descritte da questo articolo. Il vivo interesse dell’Agenzia per gli argomenti di cui scriviamo è testimoniato dalla costituzione del progetto Razionalizzazione e digitalizzazione degli archivi, avvenuta con la disposizione organizzativa n. 80 del 15 febbraio 2010, che ha l’obiettivo generale di coordinare e potenziare le iniziative connesse alla gestione documentale e alla razionalizzazione degli archivi e che, in particolare, comprende nel proprio ambito il filone di attività delle acquisizioni otti-


in evidenza

che. L’articolata struttura organizzativa del progetto – coordinato dal project manager Carlo Bonetti, che si avvale del supporto di un Comitato di progetto costituito da rappresentanti delle Direzioni centrali coinvolte (Moreno Balestro, Marinella Brillante, Carlo Di Marco, Carmelo Grimaldi e Angela Isidoro), della Segreteria tecnica di progetto, affidata a Lucio Tropia, e di Daniela Guicciardi, di Sogei - rende possibile un costante ed efficace monitoraggio delle attività, nonché la tempestiva adozione delle decisioni necessarie per risolvere le criticità emerse. Il Comitato di progetto, infatti, si riunisce con frequenza costante per analizzare gli stati di avanzamento lavori e condividere le azioni da mettere in campo per agevolare il corso delle attività pianificate. Un archivio documentale intranet rende facilmente disponibili le informazioni e i dati di interesse per il progetto. Con specifico riferimento alle attività di acquisizione ottica di documenti di pubblicità immobiliare, è stato implementato un sistema di monitoraggio che, alimentato dai singoli referenti sulla base dei prospetti di lavorazione, consente di avere una tempestiva informativa sullo stato di avanzamento lavori. Nell’ambito delle sedute del Comitato, inoltre, si è deciso di avviare una attività a latere che, sebbene non ascrivibile al perimetro di progetto, è ad esso sicuramente connessa: si tratta dell’acquisizione informatica dei dati dei soggetti presenti nei repertori, attualmente avviata su trentaquattro conservatorie, che prosegue ed integra la simile attività di acquisizione dei dati alfanumerici dalle note ottiche di trascrizione, attualmente gestita dal progetto “ Banca dati integrata”. L’esempio appena rappresentato evidenzia l’osmosi e la labilità dei confini tra attività progettuali e ordinarie che solo una efficace azione di “coordinamento e integrazione funzionale” può rendere coerenti ed allineate. È d’altronde la stessa logica del progetto a richiedere un continuo riscontro con la realtà operativa e con le necessità da questa rappresentate. L’intervento progettuale, infatti, viene avviato per risolvere problematiche o apportare

Le 75 conservatorie interessate dalle acquisizioni ottiche nel biennio 2010-2011

L’avanzamento delle attività al 30 novembre 2010

innovazioni, in un periodo di tempo limitato, con risultati che, a regime, verranno gestiti nell’ambito delle attività ordinarie. In questo senso, il progetto Razionalizzazione e digitalizzazione degli archivi sta gradualmente avviando o coordinando una serie di interventi che, affiancandosi alle attività ordinarie, apporteranno innovazioni in grado di garantire il conseguimento dell’obiettivo dichiarato: una gestione organica e razionale degli archivi. Rientrano in questo ambito gli impulsi a riavviare con maggiore efficacia le attività di scarto d’archivio e, soprattutto, gli studi in corso per verificare l’opportunità di ulteriori acquisizioni ottiche e quelli

per la predisposizione di un sistema di archiviazione digitale a norma dei documenti e per l’innovazione nella gestione logistica degli archivi. Su questo ultimo tema, il Comitato di progetto è impegnato ad avviare a breve alcune sperimentazioni per la “delocalizzazione” dei documenti in uno o più centri logistici, che possano garantire la razionalizzazione dei costi di gestione degli archivi in termini di locazioni passive e d’impiantistica e l’uniformità dei criteri di conservazione e tracciabilità degli atti. Si tratta, appare evidente, di una grande sfida che l’Agenzia ha già lanciato e che torneremo a descrivere nei prossimi numeri di Territorio Informa.

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30 dalla periferia

EVENTI


Continua ad accrescersi l’interesse all’esterno per la banca dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare.

L’Agenzia outdoor In più di un’occasione negli ultimi mesi l’Agenzia è stata chiamata a dare il proprio contributo sull’andamento del mercato immobiliare e sulla struttura del patrimonio immobiliare di Rosa Colucci

a destra un’immagine del convegno “Nel o sotto il mattone” a Cortina inConTra. a sinistra lo spazio espositivo dell’Agenzia a Urbanpromo 2010.

Un primo intervento ci ha visto protagonisti all’interno della prestigiosa manifestazione Cortina InConTra, patrocinata da numerose istituzioni pubbliche. Nell’ambito del convegno “Nel o sotto il mattone” del 19 agosto, il direttore Gabriella Alemanno ha illustrato, dati alla mano, la situazione dell’attuale momento economico nazionale così come il mercato immobiliare lo fotografa. Il “mattone” tradizionalmente è stato il rifugio più sicuro per gli italiani, e ora cosa pensano, ma ancor più, come

si comportano alla luce di un nuovo scenario economico? Insieme ad esperti del settore e docenti universitari la nostra Agenzia ha affermato l’approfondita competenza in questo ambito, e il direttore Gabriella Alemanno oltre a presentare gli aspetti generali del patrimonio immobiliare italiano e l’andamento del mercato immobiliare, si è anche soffermata sulle novità contenute nella recente manovra finanziaria in merito all’Anagrafe immobiliare integrata, nell’ottica di una sempre maggiore trasparenza del mercato immobiliare.

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EVENTI

Lo scorso 11 settembre a Santa Margherita Ligure, nell’ambito dell’incontro Scenari Immobiliari 2011 - Forum di previsioni e strategie”, giunto alla sua diciottesima edizione, ancora una volta il direttore ha messo a disposizione degli stakeholder le competenze dell’Agenzia in merito alle tematiche trattate. L’andamento registrato dall’Osservatorio per il mercato residenziale indica una tendenziale ripresa delle compravendite cui fa eco peraltro una indicativa contrazione delle quotazioni, sia pur appena accennata. L’andamento di tutto il comparto non residenziale è ancora di segno negativo e in maniera significativa, sia per quanto riguarda le quotazioni che per i volumi di compravendite. Infine è stata analizzata la struttura del patrimonio immobiliare italiano, estraendo alcuni dati dalla recente pubblicazione “Gli immobili in Italia”. Il 21 settembre, inoltre, l’Agenzia è stata presente ad Aosta presso l’Associazione Italiana di Scienze Regionali

(AISRe) presentando due studi elaborati all’interno dell’Ufficio Statistiche e Metodi della D.C. OmiSe, diretto da Maurizio Festa. Alla conferenza sono intervenute: Caterina Andreussi, quale responsabile di sessione su “Strumenti di analisi a livello sub-comunale per lo studio e l’interpretazione dei fenomeni territoriali: potenzialità e problemi di comparabilità”, Erika Ghiraldo relatrice su “Regione marche: analisi dei principali indicatori immobiliari”, e Alessandra Storniolo, che ha presentato “Roma e la sua provincia: analisi per zona OMI dei principali indicatori immobiliari”.

Dal 27 al 30 ottobre l’Agenzia ha partecipato alla manifestazione Urbanpromo2010 che si è tenuta a Venezia – isola S. Giorgio – Fondazione Cini. Nell’ambito di un evento di richiamo per un target molto specializzato sono stati promossi alcuni momenti di comunicazione esterna: il 28 mattina si è svolta la conferenza stampa sul Mercato immobiliare nel Veneto e nelle sue province, durante

dal basso Caterina Andreussi, Erika Ghiraldo e Alessandra Storniolo, intervenute all’AISRe ad Aosta.

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EVENTI in alto la presentazione del MOSI a Urbanpromo. da sinistra Gerardo Nolè, Mauro Iacobini, Gianni Guerrieri, Matilde Carlucci.

la quale il direttore regionale Agostino Pellegrini, Caterina Andreussi, Pasquale Guerra e Francesco Mazzoccoli hanno illustrato gli andamenti del mercato immobiliare locale. Nellla stessa giornata, nel primo pomeriggio si è tenuto il convegno Impatto della manovra finanziaria sul settore immobiliare – confronto con gli operatori, cui hanno partecipato il direttore Gabriella Alemanno, Aldo de Luca, Franco Maggio, il notaio Giulia Clarizio, (Presidente del Comitato interregionale dei Consigli notarili delle Tre Venezie). Ha moderato Agostino Pellegrini. Nella tarda mattinata del 29 ottobre, infine, è stata riproposta la presentazione del “Manuale operativo delle stime immobiliari (MOSI)”, già pubblicato in giugno, realizzato dalla Direzione centrale OMISE per consentire ai nostri uffici di operare nel campo delle valutazioni immobiliari seguendo prassi operative omogenee e trasparenti, che tengano conto, nel rispetto degli standard internazionali, delle condizioni dell’informazione economica nel campo del settore immobiliare e delle peculiarità del patrimonio immobiliare esistenti in Italia. Ha illustrato il Manuale il Direttore Gianni Guerrieri con i suoi più stretti collaboratori nella materia: Mauro Iacobini, Matilde Carlucci e Gerardo Nolè.

Il 17 novembre, presso la Sala Trevi a Roma, ha avuto luogo il VI Seminario OMI dal titolo La misurazione della ricchezza immobiliare in Italia: metodi e quantificazioni. Il Direttore Gianni Guerrieri ha introdotto e presentato i dati dell’Osservatorio, soffermandosi in particolare sulla misurazione del patrimonio abitativo nei metodi, risultati e differenziazioni territoriali. A seguire sono intervenuti specialisti di altre istituzioni: per la Banca d’Italia Luigi Cannari e Giovanni D’Alessio hanno focalizzato l’attenzione sui problemi di definizione e di misurazione della ricchezza in Italia; per il Cresme Lorenzo Bellicini ha illustrato le questioni metodologiche sulla misurazione della stock delle abitazioni; per il Dipartimento Finanze Maria Teresa Monteduro ha presentato un’interessante analisi della distribuzione del patrimonio immobiliare e del reddito dei proprietari, con riflessioni sulla tassazione delle abitazioni, alla luce dei dati pubblicati a luglio nel volume “Gli immobili in Italia”. Infine si è svolto un ampio dibattito sulle tematiche affrontate nel corso del seminario con l’intervento di numerosi esperti del settore.

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EVENTI

L’integrazione con l’anagrafe tributaria delle banche dati in materia economico-finanziaria di Lucio Tropia

da sinistra On. Giampaolo Fogliardi, On. Maurizio Leo, On. Lucio D’Ubaldo e Prof.ssa Fabrizia Lapecorella durante il convegno qui accanto il Direttore Gabriella Alemanno, nella pagina accanto la sala del Refettorio di Palazzo San Macuto

Il 15 novembre del 2010, nella prestigiosa sede di Palazzo San Macuto, a Roma, l’Agenzia ha partecipato ad un convegno promosso e organizzato dalla Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria sul tema della “in-

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tegrazione con l’anagrafe tributaria delle banche dati in materia economico-finanziaria”. Questa integrazione - ha osservato nel suo intervento introduttivo il Presidente della Commissione, on. Prof. Maurizio Leo - è fondamentale per garantire la massima efficacia nelle attività di accertamento finalizzate al recupero dei fenomeni di evasione fiscale di massa, ma anche nel contesto del federalismo fiscale e dei nuovi tributi che saranno devoluti a livello locale. Oltre ad altri rappresentanti della Commissione ospite, sono intervenuti la prof.ssa Fabrizia Lapecorella, Direttore generale delle Finanze, il dott. Attilio Befera, Direttore dell’Agenzia delle Entrate, il dott. Andrea


Ferri e il dott. Giuseppe Paolo Teti in rappresentanza, rispettivamente, dell’Anci e dell’Ancitel s.p.a., l’avv. Marco Bonamico, amministratore delegato della Sogei s.p.a. e, infine, il prof. Francesco Pizzetti, presidente dell’Autorità garante per la tutela dei dati personali. L’intervento del Direttore dell’Agenzia del Territorio, dott.ssa Gabriella Alemanno, ha innanzitutto evidenziato la valenza fiscale delle banche dati dell’Agenzia e l’attuale livello dell’infrastruttura tecnologica, che, con un alto livello di accessibilità, consente di erogare agevolmente i servizi istituzionali ai diversi sta-

keholder. Con riferimento al tema specifico del convengo, la dott.ssa Alemanno ha dunque rappresentato l’importanza strategica di rendere disponibili, ai diversi livelli di governo, le informazioni sugli immobili con tempestività ed efficacia. In questo ambito, sono stati presentati gli imminenti sviluppi dell’Anagrafe Immobiliare Integrata, che come disposto dal recente decretolegge 31 maggio 2010, n. 78 - sarà attivata dal 1° gennaio 2011. È stata evidenziata l’importanza fondamentale dell’Anagrafe per l’efficace attuazione del federalismo

fiscale, considerando che le imposte sugli immobili costituiranno una parte significativa del gettito degli enti locali. La platea ha assistito ad una dimostrazione pratica delle concrete possibilità offerte dall’Anagrafe, attraverso la presentazione a video della facile ricerca delle informazioni integrate di catasto e pubblicità immobiliare. Il Direttore dell’Agenzia ha, inoltre, esposto gli ultimi dati disponibili sull’interscambio informativo tra l’Agenzia e le altre amministrazioni. La dott.ssa Alemanno ha evidenziato che, a fronte dell’enorme mole

di informazioni che l’Agenzia rende agevolmente disponibili agli Enti locali, è assolutamente poco significativo il flusso di ritorno delle informazioni attivato verso l’Agenzia. I Comuni, pertanto, sono stati sensibilizzati ad una fattiva collaborazione con l’Agenzia per l’efficacia generale delle attività di interscambio e per il concreto perseguimento degli obiettivi ad esse sottese. Il Direttore dell’Agenzia ha quindi concluso il proprio intervento ricordando e auspicando il supporto informativo che gli Enti locali, come previsto dal citato decreto-legge, dovranno fornire nell’ambito delle attività per l’attribuzione della rendita presunta ai fabbricati mai dichiarati.

Appare a questo punto significativo riportare quanto affermato dal prof. Francesco Pizzetti, presidente dell’Autorità garante per la tutela dei dati personali: le informazioni utili per l’efficace svolgimento delle differenti funzioni legate al governo delle politiche fiscali e del territorio sono già ampiamente disponibili presso le banche dati esistenti presso diverse pubbliche amministrazioni. In particolar modo, è stata ricordata l’assoluta rilevanza del patrimonio informativo gestito dalle Agenzie fiscali, attraverso il partner tecnologico Sogei, con risultati sempre più significativi. “Il federalismo fiscale”, ha sostenuto il Prof. Pizzetti, “moltiplicherà gli accessi alle banche dati, ma non

deve moltiplicare le banche dati”. In tal senso, saranno fondamentali efficaci attività di controllo, sia sui flussi di alimentazione delle banche dati che - tema delicato per i riflessi sulla privacy - sugli accessi. La sfida, ha concluso il Prof. Pizzetti, sarà vinta solo evitando la pericolosa moltiplicazione delle banche dati, ricercando invece il progressivo miglioramento della interoperabilità delle informazioni presenti sulle banche dati già esistenti. Lo stesso concetto è stato espresso dal sen. Lucio D’Ubaldo, Vicepresidente della Commissione ospite, che ha affermato l’inutilità e la pericolosità della “proliferazione di Enti” gestori di informazioni analoghe. 35


EVENTI

Carlo Bonetti durante il seminario.

Direzione regionale Toscana

Il Project Management nella Pubblica Amministrazione L’esperienza dell’Agenzia del Territorio di Gabriele Tassini

Il 27 ottobre 2010 si è svolto a Firenze il seminario “Il Project Management nella Pubblica Amministrazione: l’esperienza dell’Agenzia del Territorio”. All’incontro, svoltosi nella prestigiosa sede di Palazzo Vecchio – Sala delle Miniature –, gentilmente concessa dal Comune di Firenze -, e promosso dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Firenze in collaborazione con il PMI – NIC Branch Toscana-Umbria e con l’Agenzia del Territorio, hanno preso parte alcuni dirigenti centrali e periferici dell’Agenzia che con i loro interventi, tesi a descrivere lo stato

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dell’arte di alcuni progetti realizzati e in corso di realizzazione, hanno fornito un’importante testimonianza dell’applicazione alla Pubblica Amministrazione del project management. Grazie all’elevato interesse suscitato dall’iniziativa da parte degli intervenuti, il direttore regionale della Toscana, dr.ssa Gabriella Ocera, ha condiviso con gli altri promotori dell’iniziativa l’auspicio di organizzare ulteriori incontri finalizzati all’approfondimento anche di altre tematiche che comunque ruotano attorno al mondo del Project Management.

Ecco alcuni degli argomenti trattati: Introduzione delle tecniche di P.M. nella P.A. Carlo Bonetti Costituzione dell’Anagrafe Immobiliare Integrata Claudio Mastrantonio Il manuale delle valutazioni dell’A.T. Mauro Iacobini Gestione Entità Fabbricati: un progetto in sperimentazione dell’A.T. Francesco Costa e Antonio Del Lungo


lavorare in agenzia

Il nuovo

2011! di Riccardo Repetti

Con il 2011 ogni ufficio dell’Agenzia vedrà comparire, per la prima volta, calendari personalizzati, sia da parete che da scrivania: due lavori che vanno in parte ad inserirsi in quel ben più ampio discorso che è la riconoscibilità delle nostre sedi. Vogliamo in poche righe spiegare in che cosa consistono e l’idea che li ha concepiti. Il calendario da parete, progettato inizialmente per le stanze open office, è in realtà diventato un oggetto da esporre in molte delle stanze dei nostri uffici. Amore per la storia, per il tempo, per il colore, per l’immagine, per il nostro lavoro, per la nostra identità sono stati i principali motori di questo progetto. A questo si aggiunga che il duemilaundici coincide con due anniversari, da un lato il centocinquantesimo dell’Unità d’Italia e dall’altro i dieci anni dell’Agenzia. Pur non volendo metterle sullo stesso piano, riteniamo che le due ricorrenze siano tra loro in relazione. Siamo infatti convinti dell’importanza storica che catasto e uffici delle ipoteche hanno rivestito nel processo di unificazione del Paese. E non siamo gli unici ad esserlo se è vero che la legge Messedaglia (legge che ha “creato” il nuovo catasto unitario) è stata considerata dal comitato dei festeggiamenti della Presidenza del Consiglio, come una delle 150 norme maggiormente significative nel processo

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unificatore italiano. Proprio perché ne è stato riconosciuto il valore artistico e la pertinenza storica legata all’evento, questo lavoro si può fregiare del logo ufficiale del centocinquantesimo dell’Unità. Quelle tre bandiere così intimamente parte della nostra storia, che sono presenti nella copertina del calendario, assieme alla bella presentazione del nostro Direttore Gabriella Alemanno. L’idea di caratterizzare, attraverso immagini e testi, le nostre principali attività, nasce dall’importanza storica di cui abbiamo detto e dalla convinzione che la nostra identità si rinsaldi anche attraverso immagini che le sono appartenute nei secoli. Ognuna delle tredici pagine oltre ad illustrare il mese di riferimento, è stata sviluppata graficamente in modo particolareggiato, per rappre-

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sentare con colori, immagini, oggetti e fotografie, le diverse attività tecniche, giuridiche, fiscali ed economiche dell’Agenzia. Tali settori, apparentemente distanti tra loro, hanno in realtà un denominatore comune: il governo del territorio. Questo lavoro è stato fra l’altro presentato in anteprima durante l’incontro “Forum 2010” che si è tenuto a Roma il 21 ottobre scorso con i direttori dell’Agenzia. Il calendario da tavolo è stato invece pensato perché ogni dipendente dell’Agenzia possa averlo sulla sua postazione di lavoro. Anche per questa seconda realizzazione abbiamo pensato alla nostra storia e abbiamo voluto farlo rendendo merito ad una parte misconosciuta della nostra attività: il lavoro dei disegnatori e dei tecnici catastali degli anni passati. Infat-

ti ogni mese riproduce un’antica o significativa monografia di punti trigonometrici, disegni che fra l’altro, in alcuni casi, denotano una particolare sensibilità artistica. Le monografie che lo illustrano sono una parte di quelle che, ingrandite ed incorniciate, campeggiano in tutti gli uffici dell’Agenzia. La diversa colorazione delle pagine, oltre a rendere gradevole la veste grafica dell’opera, scandisce lo scorrere dei mesi lavorativi. Anche nella versione da tavolo compare in prima pagina la presentazione del Direttore, che nel ricordare l’importanza del nostro passato lavorativo e come questo abbia contribuito a rafforzare il nostro senso di appartenenza all’Agenzia, auspica che lo scorrere del tempo possa essere un fattore positivo, foriero di creatività e di serenità.


mercato immobiliare di Fabio Schiboni

Il 29 ottobre è stato nuovamente presentato il Manuale Operativo delle Stime Immobiliari (MOSI) da Gianni Guerrieri, Mauro Iacobini, Matilde Carlucci e Gerardo Nolè. Il 30 settembre è stata pubblicizzata la Nota trimestrale dell’OMI, relativa all’andamento del mercato immobiliare nel periodo del secondo trimestre di quest’anno. La presentazione si è tenuta all’interno della Sala Trevi in Roma, dinanzi ad un pubblico di specialisti e operatori del settore immobiliare, ma anche di giornalisti appartenenti a diverse agenzie di stampa, nonché ad alcune delle maggiori testate nazionali e televisive. In apertura della conferenza, la dott. ssa Gabriella Alemanno ha evidenziato come lo scenario che si presenta dai dati del 2° trimestre 2010 mostri una divaricazione tra un mercato residenziale in ripresa ed un mercato dei settori non residenziali che invece continua a segnare variazioni anche fortemente negative. Il dott. Gianni Guerrieri, insieme agli ingegneri Caterina Andreussi e Maurizio Festa, hanno poi descritto nei dettagli i risultati dell’analisi condotta dall’Osservatorio mercato immobiliare, confermando la crescita delle transazioni nel settore residenziale nell’ordine del +2,3% e la sostanziale tenuta dei prezzi medi delle abitazioni. I settori del mercato immobiliare non residenziale segnano, invece, ancora tassi tendenziali negativi, con una perdita più decisa nel settore terziario (-14,1%), meno sensibile invece nei settori commerciale (-4,7%) e produttivo (-4,2%).

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lavorare in agenzia

Comunicazioni sull'andamento del


L’AgenziadelTerritorio diventa membro di

di Roberta Marconi

EuroGeographics è un’associazione internazionale costituita nel 2001, che attualmente riunisce le organizzazioni operanti nel settore cartografico e catastale di quarantacinque Paesi europei. 40

Oltre a promuovere la condivisione e lo scambio di conoscenze e best practice tra i propri membri, si propone di valorizzare il ruolo dell’informazione geografica in Europa supportando le iniziative, le politiche ed i programmi comunitari di settore, anche attraverso la realizzazione di prodotti

e servizi integrati pan-europei. Al focus originario dell’associazione, incentrato principalmente sulla cartografia a larga scala, si è negli ultimi anni aggiunto un crescente interesse per le tematiche più specificamente catastali, in corrispondenza dello sviluppo di normative comunitarie che riconoscono la


d a l l' e s t e r o in alto Roberta Marconi durante la sua presentazione a Eurogeographics

valenza multisettoriale delle basi di dati collegate alla particella catastale. A seguito dell’ampliamento dell’ambito operativo dell’associazione, l’Agenzia è stata invitata ad aderire alla stessa, in aggiunta all’Istituto Geografico Militare, già membro di EuroGeographics per gli aspetti cartografici di compe-

tenza. Accolta dal voto unanime delle organizzazioni aderenti, dal 1° luglio 2010 l’Agenzia è diventata membro associato di EuroGeographics. La presentazione ufficiale è stata effettuata in occasione dell’assemblea annuale 2010, svoltasi a Bruxelles dal 10 al 13 ottobre scor-

si. In tale ambito, la Responsabile dell’Ufficio Relazioni internazionali, dr.ssa Roberta Marconi, su invito dell’attuale Presidente EuroGeographics Dorine Burmanje, Direttore del catasto olandese, ha sinteticamente illustrato ai presenti l’organizzazione, le attività ed i servizi dell’Agenzia. 41


il Direttore Gabriella Alemanno con il Direttore del Catasto senegalese Tahibou Ndiaye alla firma del protocollo d’intesa

L’Agenzia sottoscrive un protocollo d’intesa con il catasto senegalese di Roberta Marconi

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d a l l' e s t e r o da sinistra Amadou Sama Tall, ispettore principale del Catasto, Tahibou Ndiaye, Gabriella Alemanno e Franco Maggio

Negli ultimi anni si è diffusa a livello internazionale la consapevolezza della imprescindibilità di una corretta conoscenza e inventariazione del territorio per l’elaborazione ed attuazione di politiche di sviluppo economico efficaci e sostenibili. Conseguentemente, si è registrata una crescente attenzione da parte dei Paesi in via di sviluppo e delle economie emergenti per le problematiche connesse alla realizzazione di sistemi informativi territoriali complessi, comprensivi degli aspetti cartografico-catastali e di quelli attinenti alla registrazione dei diritti.

In tale prospettiva, le attività svolte dall’Agenzia suscitano, in ambito internazionale, un certo interesse, testimoniato dalle numerose visite ricevute da parte di delegazioni straniere provenienti da diversi Paesi. Particolarmente significativi sono stati i rapporti intercorsi con il catasto senegalese, che hanno portato, a seguito di alcune visite di studio effettuate presso l’Agenzia da una delegazione presieduta dal Direttore della locale amministrazione catastale, alla sottoscrizione nel mese di novembre 2010 di un accordo di collaborazione. Il protocollo, di durata quinquen-

nale, definisce il quadro generale di una collaborazione tra le due Istituzioni, finalizzata ad offrire alla parte senegalese la possibilità di applicare l’esperienza italiana in materia di catasto e di registrazione immobiliare. L’attuazione del protocollo sarà realizzata mediante progetti specifici, i cui contenuti e modalità di implementazione saranno definiti da appositi accordi esecutivi, mirati a favorire lo sviluppo in Senegal di un sistema informativo territoriale catastale, a supporto di un’efficiente ed efficace attuazione delle politiche di governo del territorio. 43


d a l l' e s t e r o

L’Agenzia al workshop WPLA di Antalya di Roberta Marconi

Il 28 e 29 ottobre 2010 si è svolto ad Antalya (Turchia) un workshop sulla “Pianificazione territoriale per migliorare la sicurezza del possesso” organizzato dal WPLA – Working Party on Land Administration delle Nazioni Unite in collaborazione con la Direzione Generale dei Registri Immobiliari e del Catasto della Turchia. Tra le tematiche affrontate nel convegno, una sessione è stata dedicata all’approfondimento del ruolo svolto dalla registrazione immobiliare nella prevenzione dello sviluppo di insediamenti abusivi.

In particolare, è stata evidenziata l’importanza dell’esistenza di un adeguato sistema catastale e di registrazione immobiliare al fine di mettere a disposizione della collettività informazioni aggiornate sui diritti relativi a terreni ed edifici e sulle transazioni immobiliari. In tale ambito, ed in qualità di membro del Comitato Direttivo del WPLA, l’ing. Marco Selleri, Direttore Regionale della Sicilia, è stato invitato ad effettuare una presentazione del sistema di registrazione dei diritti immobiliari vigente in Italia. A conclusione dei lavori congressuali,

il dott. Mario Occhi, Responsabile dell’Area Comunicazione e Relazioni internazionali, ha presentato ufficialmente il prossimo workshop WPLA, che sarà organizzato dall’Agenzia del Territorio nella primavera 2011. L’evento, che si svolgerà a Siracusa nella prestigiosa sede dello storico castello Maniace nei giorni 5 e 6 maggio 2011, verterà sull’informazione economica sul mercato immobiliare, quale strumento di supporto alle scelte economiche dei governi, degli operatori del mercato, degli investitori e degli utilizzatori.

Altre visite straniere presso

l’Agenzia di Roberta Marconi

Su richiesta dell’Ambasciata francese presso lo Stato italiano, il 17 settembre scorso si è svolto un incontro tra i vertici dell’Agenzia ed una delegazione del Senato francese. La riunione, alla quale hanno partecipato anche rappresentanti della stessa ambasciata, ha riguardato una illustrazione dei caratteri fondamentali del sistema catastale e di registrazione immobiliare italiano.

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La Senatrice Nicole Bricq, responsabile della gestione demaniale presso il Senato francese, ha manifestato il proprio apprezzamento per le soluzioni sviluppate dall’Agenzia del Territorio. Nello stesso mese di settembre, il Vice Direttore Generale per il Catasto del Survey Israel (Agenzia Nazionale per la Geodesia, il Catasto, la Cartografia e l’Informazione Geografica

in Israele), dr. Joseph Forrai, ha effettuato una visita di studio presso la sede centrale dell’Agenzia. L’incontro ha rappresentato un’opportunità di approfondimento delle tematiche relative ai servizi telematici dell’Agenzia, di cui il dott. Forrai era già a conoscenza in seguito alla sistematica attività divulgativa svolta negli ultimi anni dall’Agenzia in occasione di diversi eventi a livello internazionale.


calcetto

Nelle giornate 16/17/18 settembre 2010 si è giocato a Salerno il quadrangolare di calcetto tra i dipendenti dell’Agenzia del Territorio di Salerno, l’Aquila e Cuneo e i magistrati di Salerno. di Saverio Minnici

“… Per non dimenticare” era il significativo titolo dell’iniziativa che si è svolta presso la Polisportiva Siulp, mentre le squadre provenienti da L’Aquila e Cuneo, avvalendosi del sostegno dell’associazione “Libera” che, tra l’altro, gestisce anche i beni confiscati alla criminalità organizzata, sono state ospitate presso una struttura alberghiera situata sulla costa. Con l’occasione dell’evento sportivo si è voluto porre una riflessione sul recente dramma del terremoto che ha colpito le popolazioni dell’Abruzzo e quello che nel lontano 1980, per lo stesso fenomeno naturale, hanno dovuto soffrire le popolazioni della Campania. Purtroppo, una larga parte del territorio di questo nostro bel Paese è spesso dilaniato non solo da catastrofi naturali, ma anche da azioni nefaste compiute dalla criminalità organizzata. E’ indubbio che iniziative come questa non possono avere la pretesa di risolvere fenomeni così complessi, ma hanno sicuramente il nobile scopo di tenere alta la speranza e la volontà di un futuro migliore. Tutte la squadre si sono confrontate sul campo di gioco con grande spirito agonistico, con alto senso di sportività e rispetto per l’avversario, allietando col bel gioco gli spettatori

locali e i numerosi supporter che hanno seguito le squadre in trasferta. Quest’ultimi, approfittando del clima mite e delle belle giornate, hanno potuto godere delle incantevoli bellezze naturali della costiera e visitare interessanti siti archeologici della zona beneficiando di una guida di altissima professionalità. Naturalmente non sono mancati i piacevoli momenti conviviali e di aggregazione che hanno allietato le tre significative giornate. Durante la cena di chiusura del torneo, rallegrata da canzoni e musica, sono state consegnate da parte del Procuratore della Repubblica di Salerno ed alla presenza dei Direttori degli Uffici, a tutte le squadre vassoi di ceramica finemente decorati da una giovanissima artista, figlia dell’organizzatore del torneo. Infine, come segno di legame tra i colleghi dell’Agenzia del Territorio e di generosa amicizia con i magistrati della Procura, è avvenuto lo scambio di squisiti prodotti tipici delle zone di provenienza.

dall’alto le squadre UUPP Cuneo-L’Aquila; le squadre Magistrati Salerno – UP Cuneo; immagine del calcio d’inizio del torneo; dono della targa ricordo al Procuratore di Salerno

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curiosità

Quadrangolare di


Faenza, una di Oreste Bonvicino

Potrebbe sembrare un non senso visitare questa città padana senza privilegiare ciò che la rende famosa nel mondo, giacché nel suo nome è il destino che la contraddistingue, traendo origine dal latino favere ovvero portare favore, dove la “faenza”, ovvero una maiolica tipica a pasta colorata e smaltata, è antonomastico anche nel Var, nel sud della Francia dove il piccolo centro di Fayence ne ricalca, seppure in tono minore, i fasti artigianali ed indica manufatti come quelli che qui hanno origine. La città romagnola racchiude più anime; tra eleganti dimore rinascimentali la spiccata sensibilità alla musica e all’arte si evidenzia nel suo centro storico che ha nelle contigue piazze del Popolo e della Libertà, corrispondenti a quella della Cattedrale e quel-

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la del Comune, luoghi ove per secoli si esercitarono i poteri religioso e politico, poteri fortemente legati alla res pubblica. Queste piazze sono ancora oggi il fulcro della vita sociale e, alla mattina della domenica, vedono le famiglie passeggiare nella via centrale, chi recandosi alla messa nel Duomo, realizzato a partire dal 1474 su disegno di Giuliano da Maiano, eppure nei secoli incompiuto, chi attardandosi nei capannelli che naturali si formano sulla vasta spianata circondata dai loggiati rinascimentali e dai portici, dove si animano nei giorni feriali i commerci. Portici e loggiati raffinati nonostante all’angolo con via Torricelli si erga il palazzo del podestà, segno indelebile di un novecento ormai lontano e caratterizzato anche nell’architettura, che

può forse intonarsi con le periferie esteticamente razionali di una capitale, ma non adeguarsi all’eleganza arinascimentale delle piccole città di provincia. Faenza è la via Emilia, che nel centro viene a denominarsi corso Mazzini, attraversando la città da un capo all’altro, asse e anima fin dalle origini della centuriazione romana che in questa parte d’Italia è ancora ben individuabile sul territorio, qui suddiviso in riquadri di 710 m. lineari per lato, adatti alla colonizzazione che Roma affidava ai suoi soldati, al termine delle campagna belliche. E la curiosità maggiore è nel saper individuare proprio nel territorio dell’Emilia Romagna questo aspetto della colonizzazione, con le sue città poste in successione sulla via storica


diretta al mare, a distanza pressoché equivalente, allo sbocco delle valli appenniniche, centri storici che, in estensione, si sono mantenuti ben conservati nei secoli. Nel suo complesso di rigenerazione, che per altro esprime le derivazioni romane, Faenza si presenta ancora integra nel nucleo originario che, solo a partire dagli anni cinquanta del secolo trascorso, muta con l’ampliamento delle aree periferiche in seguito ad una industrializzazione che mai soppianta le attività agricole e perciò privilegia la salvaguardia delle caratteristiche di città padana, le vie piane, le residenze patrizie affacciate sulla via principale (l’ex decumano) e quell’atmosfera che si confonde nel dinamismo dei giorni lavorativi con il falsamente ozioso e apatico delle

festività, clima che si coglie negli agglomerati dove il retaggio culturale di origine contadina, svela una diffidenza radicata verso il nuovo che solo a fatica si impone. Così nel centro di Faenza permane l’animo sette-ottocentesco, con le vetrine illuminate fino a sera dei suoi negozi, qui conservatisi più che nelle città del nord ovest italiano, dove il minuto commercio è stato soffocato da una esponenziale crescita della grande distribuzione e conseguente illusione di una diversificazione dell’offerta, ma con il risultato di accentuare una crisi delle locazioni commerciali con un gran numero di immobili sfitti proprio nelle vie centrali, ma soprattutto è forte ed attenta la presenza delle tradizioni artigianali. Sono infatti una settantina almeno le

botteghe dedite alla ceramica, e molte di più le maestranze impiegate, tra tecnici e studi, che rendono ancora più importante il museo della di via Campidori fondato nel lontano 1906. Presenza che viene inoltre confortata dall’istituto d’arte G. Ballardini, sito in corso Baccarini, artista locale a cavallo di Otto-Novecento, morto in giovane età ma prolifico di cui molte opere sono conservate presso la Pinacoteca civica. Ma Faenza è anche bicicletta, nel novero delle migliori tradizioni padane, nel ricordo delle nebbie che un tempo aggredivano prima le periferie per poi dilagare tra le vie dei centri urbani, annullando i confini, dilatando le distanze a tal punto che tutto ciò che solitamente sappiamo vicino, sembra ritrarsi, creando un distacco

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CURIOSITà

città padana


abissale mentre transitiamo incerti del cammino benché certi della nostra meta che dentro di noi, come ago della bussola, ci riaccompagna verso le pareti domestiche. Biciclette anche nella stagione fredda, come mezzo principe di una locomozione oggi resa pericolosa e limitata dalle auto che si inseguono sul perimetro delle aree a traffico limitato, ringhiando per i divieti, gli ostacoli, la riduzione degli accessi e dei parcheggi, ammorbando l’atmosfera con i gas di scarico, indifferenti alle necessità dei pedoni, siano anziani o giovani che si trascinano gli zaini scolastici fino alle fermate degli autobus in attesa dello struscio serale che sarà, nelle vie del centro, come nel salotto buono che si apre solo agli ospiti di riguardo. Città per altro come tutte le altre del nostro paese, di questi tempi palesemente invasa dalle minoranze etniche dell’est Europa. E non sbagliano le statistiche che indicano le tre etnie di maggior peso (albanesi, rumeni e marocchini) tra le tante che si sono avvicendate e conti-

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nuano ad avvicendarsi nei flussi migratori, alla ricerca di una sicurezza economica che ormai pare sfuggire e con essa la volontà e l’affanno per una vita condivisibile. Assistendo alle tradizioni della domenica mattina, ci è sembrato di intravedere famiglie volte a recepire le usanze locali, gli uomini accomunandosi ai capannelli della piazza della Libertà, in un’atmosfera di cordialità che proprio la Romagna sa esprimere mantenendo nel contempo quel riserbo tipico nella natura della sua gente, come Tonino Guerra insegna, che la fa sembrare dura, ma in realtà riservata e poco incline a mostrare il proprio coinvolgimento emotivo.Anche a Faenza non mancano lapidi commemorative, così come pare in ogni città d’Italia esserci una stanza con una finestra da cui l’eroe dei due mondi si è almeno una volta in vita affacciato per arringare la folla, mentre belle e memorabili insegne in ceramica troneggiano dinanzi agli ingressi di farmacie, studi notarili, professionali, medici, avvocati ed un orsetto elettrico di peluche,

esposto da un negozio di giocattoli, inonda via Mazzini di mille bolle di sapone mentre il freddo si fa pungente. Ma i giovani non temono la sera e già si apprestano gli angoli delle vie i gruppi musicali che inonderanno il centro durante la notte bianca, con le note dei loro successi o dei brani canori più in voga. Il silenzio pare non essere di questa nostra Italia, mentre percorriamole vie meno centrali e salendo una ripida rampa di scale, accediamo alla Pinacoteca civica, ricca di opere d’arte e qui sì silenziosa e deserta, come si compete alle gallerie d’arte di molte città, invidiabili per la qualità e la ricchezza dei patrimoni artistici conservati, ma presidiate da pochi volontari che attendono rari visitatori che si soffermano dinanzi ad opere che in altri tempi si sarebbero definite minori, ma che nei percorsi rammodernati delle pinacoteche conservano, alla memoria labile della collettività, il nome e le opere di quegli artisti locali dianzi a cui difficilmente sosteremmo visitando i corridoi dei maggiori complessi museali.


Registra al catasto il tuo immobile fantasma


Territorio Informa (luglio - dicembre 2010)