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The Food Gazette |N 2

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NUMERO DUE | 01 maggio 2018

cavoli tuoi... ti coltivo l'orto e tu lo raccogli

Arianna Vulpiani ha creato una nuova formula di orto biologico dedicato alle famiglie che vivono a Roma.

OSTERIA DA BORTOLINO DAL 1893 SULLE RIVE DEL PO

TRA UNA PIENA E L'ALTRA CUCINARE NELLA STORIA

THE RIVER SALOON L'AMERICA SULLE RIVE DELL'ADDA

GOOD FOOD FOR GOOD PEOPLE, IL SOGNO AMERICANO ED HAMBURGER DA MAN VS FOOD

acme srl - WWW.THEFOODGAZETTE.COM - prezzo €10 - mail:info@thefoodgazette.com


biofarm

orto, uova ed ora anche miele La cultura della salute arriva sotto casa. Arianna vulpiani, instancabile e geniale imprenditrice, accorcia le distanze, a centimetri 0.

Ad un anno dall’apertura dell’innovativa start up romana BioFarm Orto, che unisce il produttore e il consumatore in un progetto di alimentazione biologica naturale, la giovane imprenditrice Agricola Arianna Vulpiani ha dato il via ad altre due interessanti iniziative: BioFarm Uovo e BioFarm Miele.

giornaliere a centimetri 0.

Qui le galline sono allevate in condizioni migliori del tradizionale metodo dell’ agricoltura biologica, escludendo totalmente trattamenti con ormoni, antibiotici e medicinali di ogni genere nel rispetto della salute e del benessere degli animali. "La sicurezza del prodotto e BioFarm Uovo il benessere dell'animale sono In via Tiberina 178 a Roma, una mia grande priorità. Ho all’interno dell’orto biologico dato molto spazio all’aperto a dove “affitti una porzione di ciascuna gallina. Nello spazio orto, l’azienda lo coltiva e tu loro dedicato sono libere di raccogli i tuoi ortaggi senza al- razzolare sane e felici alimencuno sforzo”, oggi trova spazio tandosi con tutto ciò che troanche un piccolo allevamen- vano in natura e con gli ortaggi to all'aperto di galline ovaiole biologici dell'orto, con mais, (comprate da un allevatore bio- cereali e prodotti vegetali prologico), per avere uova fresche venienti da coltivazioni biologi-

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che, ho messo a punto insieme ad un’ esperto in alimentazione per avicoli una specifica tabella nutrizionale anche per loro. La salute, il benessere e l’alimentazione delle mie galline è un segreto che rende il sapore delle uova particolarmente intenso perché un' uovo è quello che mangia una gallina, un 'uovo eccellente è dato da un'alimentazione eccellente... senza compromessi" Il risultato sono uova che si distinguono per gusto, freschezza, proprietà nutrizionali, quindi prodotti nutraceutici. La raccolta e la selezione delle uova viene eseguita rigorosamente a mano, una ad una, più volte al giorno. Anche


" La  sicurezza del prodotto e il benessere dell'animale sono una mia grande priorità "

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theriversaloon

IL WEST SULLE RIVE DELL'ADDA T-BONE STEAK, HAMBURGER DA MAN VS FOOD, MONTAGNE DI PATATINE SEMBRA UN FILM DI JOHN FORD E INVECE SEI A LODI

Immerso nel verde della campagna lodigiana, il The River Saloon è uno dei locali cult, dove poter vivere appieno il mito della “frontiera americana”. Cuore e anima di questa bella realtà sono Mr. Aldo Binato milanese doc ma texano dalla testa ai piedi e Dario Tamisari che ha creduto fermamente in un sogno fino a realizzarlo. In comune una grande passione per il Texas, attenzione però, non stiamo parlando di un interesse generalista verso il mito del cowboy americano ma di una vera e propria passione per tutta la cultura americana, dalla musica, alle auto, dal cibo alle tradizioni fino ai cavalli. Durante l’intervista ho potuto costatare di persona quanta preparazio-

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ne in materia hanno Aldo e Dario. Grazie a questa bellissima chiacchierata ho scoperto un mondo oltreoceano fatto di tradizioni, di rispetto per le proprie radici e di orgoglio nazionale.

Se non fossi un ristoratore saresti? Sarei sicuramente un rancher o un camionista.

Come inizia la tua giornata? Nome: Aldo Per prima cosa controlCognome: Binato lo che al locale sia tutto in orProfessione:Ristoratore-Cow- dine. Poi mi dedico subito al boy barbeque. Controllo che tutto funzioni alla perfezione e che la Come preferisci essere cottura della carne sia perfetta. chiamato? L’intera giornata ruota attorno Sul lavoro mi chiamano al The River Saloon, al quale mi tutti Boss. Il mio soprannome dedico anima e corpo. invece è Bud (da Budweiser). Mi piacciono entrambi. Qual è il piatto che ti ricorda “casa”? Da piccolo sognavi di? Sono molto legato al Diventare un cowboy. Texas. Per me “casa” è lì, quindi direi il Brisket, uno dei piatti


ver” di Kevin Fowler. In Texas ci sono due religioni: il football e il bbq (tradizione per eccellenQual è il TUO piatto di battaza). Quest’ultimo è veramente glia? molto semplice da fare e anche L’Holy Trinity: un piatto a base i texani sono persone semplici di pulled pork, brisket e ribs e alla mano. Sono molto ospitali come la gente del sud ma La più grande delusiomeno espansivi come invece le ne che hai avuto a oggi nella Una persona che stimi? persone del nord. Per me sono tua professione e la più gran- Mio nonno Aldo, dal il giusto mix tra le due. Il filone de soddisfazione? La più grande delusione quale ho ereditato non solo della musica country texana si risale a diversi anni fa quando il nome ma la passione per la rivolge alle radici della loro culho aperto il mio primo locale. ristorazione e mia madre Con- tura e questo piatto è giustapSi trattava, anche in quel caso, siglia che professionalmente punto alla base della loro cucina. di un saloon. Situato in Val Staffora non Un film è mai stato com L’ a b b i n a m e n preso e poco dopo to perfetto per ho dovuto vendere. me è l’hamburLa soddisfazione è ger e “Otto seil The River Saloon. condi di gloria”, Sono riuscito a creil film biografico are un team fantastiincentrato sulla co, molto affiatato. vita dell'eroe staLa clientela è veratunitense Lane mente vasta, non Frost, il celebre sono solo appascampione del rosionati del mondo deo. Il tempo in cui country ma tutti gli un bull rider monta amanti della carne. un toro è lo stesso Il locale è tra i primi che un americano posti in Italia proprio impiega per fare per l’offerta del bbq. un hamburger. Un consiglio Un Libro per i giovani La Bibbia e l’Holy Vorrei dire ai giovani Trinity. L’abbinadi tornare a godersi mento è abbastanla vita reale, staccare la spina da internet e risco- parlando, è la reincarnazione za ovvio: la Sacra Trinità. Inolprire le tradizioni e il piacere di del nonno. Credo che la mia tre, in Texas, è d’abitudine fare stare con le persone “dal vivo”. voglia di creare attraverso il il barbeque dopo la messa. Per chi si avvicina al mondo cibo sia proprio una questioTe stesso country dico di informarsi di più ne di geni. Un’altra persona Un mio grande difetto è sulla cultura, su tutta la cultura, che stimo è Dario, il mio socio, dal cibo, alla musica ai cavalli. senza il quale non avrei potuto mangiare veloce mi abbinerei a un buon cheese burger nonoNon cadere in stereotipi poco aprire il The River Saloon. stante preferisca altri piatti. realistici. Fai un abbinamento tra Come ti vedi un doma- un piatto e: ni? Mi vedo ad allevare beUna canzone stiame in Texas dove sicura- @theriversaloon Brisket e “Texas Foremente avrò anche un ristorante. tradizionali di questo stato.

Vorrei poter guardare indietro ed essere soddisfatto della lunga strada percorsa, ma senza fermarmi. Vorrei continuare a lavorare con la stessa passione di oggi e riuscire a trasmettere il mio amore per la cultura americana attraverso il cibo.

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uomo del jack

Fai un abbinamento tra un piatto e:

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Una canzone

Un film

Un Libro

Te stesso

Jack Daniel’s etichetta nera e Jack Daniel’s if you please (David Alan Coe) - una canzone nata dall’esclamazione tipica per chiedere un Jack nei Bar USA

Single Barrell 100 proof e “il gladiatore” – per un film così intenso ci vogliono tutti i 64 gradi del Barile a gradazione completa!

Qualsiasi whiskey Jack Daniel’s di gamma (oltre etichetta nera) e Manuale di degustazione del Whiskey – il modo migliore per viaggiare in Tennessee rimanendo sul divano di casa

Jack n’coke… due icone mai tradite


BOOTLEG La bottiglia di piccole capacità (in genere 250/300ml) è diventata popolare negli anni del proibizionismo americano (1919-1933). Simile alle Hip Flask (fiasche da anca in alluminioe portate nella tasca della giacca) queste hanno un lato concavo per meglio conformarsi alla forma del corpo. Veniva nascosta nel gambale dello stivale così che, sotto i pantaloni ampi in uso a quel tempo, non si notava. Da qui il termine Boot=stivale leg= gamba che è diventato sinonimo di contrabbando.

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people

INSTAFOOD

@myhealthyfoodvibe Stefania bulgarelli italia

"Mangiare è una necessità. Mangiare intelligentemente è un'arte." Francois De La Rochefoucauld Adoro tutto ciò che stimola la mia fantasia e che mi permette di sfidare me stessa e ho trovato nello sport e nel healthy food il connubio perfetto. La cura del corpo è per me fondamentale perché il benessere fisico genera anche benessere d’animo e oggi sono una “ghisa addicted” e una Spartan racer per diletto. “Stare bene” significa anche “mangiare bene” e il cibo pulito mi emoziona per i colori, i sapori e i profumi e ancor più cucinarlo

perché ogni volta che lo faccio immagino la forma che prenderà quel piatto. Credo fortemente che ognuno di noi sia ciò che mangia, ma non riesco a limitarmi al concerto di puro nutrimento perché il cibo è piacere e, per questo, adoro deliziarmi con gli occhi ancor prima che con il palato...e forse è per questo che quando pubblico una ricetta mi piace augurare ENJOY

LA MIA RICETTA

Porridge in calice “Chic che non impegna”

ingredienti • 60 gr di fiocco d’avena aromatizzato all’espresso napoletano di BPR NUTRITION • 100 gr di acqua • 100 gr di albume d’uovo • 1 banana • 1 yoghurt greco senza lattosio • Amaretti mignon decorativi • Crema spalmabile al cioccolato bianco di FUNCTIONAL FOOD

PROCEDIMENTO

Preparare il porridge versando i fiocchi di avena in un

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pentolino con l’acqua e cuocere a fuoco basso per un paio di minuti e aggiungere l’albume continuando a mescolare fino a quando avrà raggiunto una consistenza compatta. Frullare la banana con il mixer e unirla allo yoghurt. Versare il porridge nel calice componendo il primo strato, aggiungere la crema di yoghurt e decorare con gli amaretti e la crema al cioccolato bianco...ENJOY


INSTAFOOD

@mieledilavanda nunzia bellomo italia

Nunzia Bellomo è una per il cibo (soprattutto foodblogger e autrice del quello pugliese) e la blog “Miele di Lavanda”, passione per la fotografia su cui condivide ricette, attraverso il racconto immagini e video. web e digital. Vanta numerose Piatti semplici e collaborazioni con brand facilmente realizzabili della gastronomia, preparati con cura e con chef, partecipa ed passione, dove racconta organizza eventi e tour per in modo semplice e la valorizzazione del cibo trasparente di lei, del e del territorio. territorio che la circonda, E’ assistente chef in non trascurando il due scuole di cucina benessere psico-fisico ed è presente in diversi che inizia guarda caso programmi televisivi. proprio a tavola! Grazie al suo blog ha potuto coniugare l’amore

LA MIA RICETTA

grilled chiplote rib steak

ingredienti

Costata di manzo da 220gr (3cm di spessore)

dry rub

1/2 cucchiaino di peperoncino chipotle macinato 1/4 di cucchiaino di pepe nero macinato 1/2 cucchiaino di aglio in polvere 1/4 cucchiaino di sale

PROCEDIMENTO

In una piccola ciotola mescolare delicatamente e in modo uniforme tutti gli ingredienti della miscela secca. Lasciare riposare la bistecca a temperatura ambiente per almeno 15 minuti prima di strofinare con un impasto a secco. Prendi metà del tuo mix di sfregamento a secco e strofina su un lato della bistecca.

Capovolgere la bistecca e usare il composto secco rimasto e strofinare bene nella bistecca. Riscalda la griglia su fuoco medio alto e griglia per circa 3 o 4 minuti su ciascun lato solo ruotando una volta per raggiungere una temperatura media di 135-140 gradi Lasciare riposare e riposare per alcuni minuti prima di affettare. Cuocere la bistecca secondo i propri gusti, regolando il tempo di cottura secondo necessità.

cosè il dry rub?

Letteralmente «massaggio secco», è un misto di sale, spezie e occasionalmente zucchero con cui si preparano certi tipi di carne prima della cottura. Il nome deriva dal «massaggio» con il quale si applica questa miscela.

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la ricetta

asparagi, è primavera

Una rondine non fa primavera… ma un asparago sì The Food Gazette ha deciso di portare in tavola la crema di asparagi Il mese di marzo celebra l’arrivo della primavera e del sole. La natura si risveglia lentamente dal lungo sonno invernale ed esplode in mille colori. Dopo la stagione fredda ci si può finalmente rilassare al sole e come raccomandano i medici, occhio alla scelta della crema protettiva. Anche noi di The Food Gazette abbiamo un consiglio in merito; con l'arrivo del sole vi consigliamo un’ottima crema di asparagi, ortaggi protagonisti indiscussi di questo periodo. Esisto tantissime varietà di asparagi noi vi segnaliamo il nostro poker d’assi: Bianchi: sapore molto delicato e coltivati in assenza di luce. Verdi: sapore marcato, tendente al dolciastro germogliano all’aria aperta. Violetti: sapore rustico, tendente all’amaro sono in realtà gli asparagi bianchi coltivati al sole. Il colore violetto è l’abbronzatura. Selvatici: sono gli asparagi di campo.

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Ingredienti: 600 gr di asparagi 1l brodo vegetale 2 cucchiai di farina 00 1 noce di burro ½ cipolla Panna 2 cucchiai da tavola Sale e pepe qb

procedimento: Lavate gli asparagi e tagliateli in piccole rondelline eliminando la parte finale più dura. Fateli scottare per un paio di minuti in acqua bollente. In una casseruola fate sciogliere una noce di burro, unite la cipolla finemente affettata e lasciate stufare a fuco lento. Aggiungete gli asparagi con la farina e coprite il tutto con il brodo. Salare e pepare a piacere e far cuocere a fuoco lento per 15 minuti. A cottura ultimata aggiungere la panna. Frullate il tutto. Decorate a piacere con crostini di pane o granella di mandorle tostate.


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