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Studi e Ricerche

per il 2020 di dimezzare il numero di morti per incidenti stradali. Il numero di donne che lavorano nel settore dei trasporti, infine, sta aumentando, ma nella maggior parte dei casi rimane ancora basso. È dunque necessaria un'azione a tutti i livelli per attrarre più donne ad intraprendere una carriera nel settore e la Commissione, per parte sua, sta vagliando opportune iniziative in tal senso. RITARDI E CARENZE FRENANO L’ITALIA Nonostante alcune eccellenze, prima tra tutte la significativa diffusione nel nostro Paese di autovetture alimentate a GPL e a metano, che ci pone al primo posto assoluto in Europa, il quadro generale che emerge dal Report 2016 non è dei più confortanti. Il 17° posto ottenuto pone l’Italia a metà della classifica, mettendo in luce numerosi ritardi che coinvolgono in modo generalizzato la qualità della nostra rete infrastrutturale in ambito stradale, ferroviario,

portuale e aeroportuale. Particolarmente negativo, inoltre, il giudizio espresso dai cittadini nei confronti dell’efficienza dei trasporti urbani, che vede assegnare all’Italia una deplorevole maglia nera a livello europeo. E di poco migliore, anche se in crescita, l’apprezzamento manifestato dai nostri cittadini per i trasporti ferroviari e per quelli aerei, settori di valutazione considerati dal Report 2016 in cui l’Italia si trova ad occupare gli ultimi posti in classifica. Per non parlare poi delle troppe ore sprecate dagli italiani in mezzo al traffico, che trovano ben poco riscontro nella fotografia 2016 degli altri Paesi UE. Pubblichiamo quindi di seguito, per maggior chiarezza, quanto riportato nella scheda conclusiva sull’Italia pubblicata nel Transport Scoreboard UE 2016, rimandando nelle pagine seguenti alla lettura di alcune delle più significative sezioni specifiche che fotografano punti di forza e criticità della situazione italiana.

La tabella indica quante volte ciascun Paese si è classificato tra i primi e tra gli ultimi. Il punteggio complessivo è calcolato sottraendo i punteggi negativi da quelli positivi.

Mercato interno L'Italia è tra i paesi dell'Unione europea con la più alta percentuale di concorrenti dell’impresa principale che opera sul mercato ferroviario, sia per quanto riguarda il trasporto merci sia per quello dei passeggeri. Alla fine di luglio 2016, l'Italia presenta diverse cause pendenti relative a presunte violazioni del diritto UE nel settore del trasporto aereo. Il numero complessivo delle cause pendenti non è tuttavia elevato. La quota di occupazione nelle imprese in forte crescita, infine, si attesta su valori prossimi alla media UE.

Investimenti e infrastrutture Secondo i criteri di valutazione della World Bank Logistics Performance, l'Italia presenta performance leggermente migliori rispetto alla media UE nella puntualità delle spedizioni. Le infrastrutture di trasporto italiane, tuttavia, ottengono punteggi leggermente al di sotto della media UE, pur evidenziando un trend positivo in tutte le modalità. Il tasso di completamento della rete TEN-T è vicino alla media UE, con necessità di un maggiore sviluppo per quanto riguarda i treni ad alta velocità.

Energia e innovazione L'Italia detiene la più alta quota di auto nuove alimentate con carburanti alternativi, soprattutto in ragione delle vendite di veicoli a GPL e gas naturale. L'Italia ottiene inoltre un punteggio molto alto per l'elettrificazione della rete ferroviaria, superiore al 70%. La quota complessiva di energia da fonti rinnovabili nel settore dei trasporti è però al di sotto della media UE, così come il numero dei punti di ricarica disponibili per i veicoli elettrici. I conducenti in Italia trascorrono più tempo nel traffico rispetto a quelli della maggior parte degli altri Paesi europei.

Cittadini L’Italia registra un basso livello di soddisfazione dei consumatori nei confronti dei servizi di trasporto urbani, aerei e ferroviari, anche se la soddisfazione nel settore ferroviario e aereo risulta in crescita rispetto al precedente periodo di riferimento. Il punteggio ottenuto in relazione alla sicurezza stradale rimane stabile, prossimo alla media UE. La quota di donne impiegate in posti di lavoro collegati ai trasporti è leggermente inferiore alla media UE.

gennaio-febbraio 2017

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Onda Verde n. 09  

La rivista ACI per la mobilità sostenibile. Numero 9: gennaio - febbraio 2017

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