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Guida autonoma

L'OPINIONE DEL PRESIDENTE DELLA SEZIONE VEICOLI INDUSTRIALI UNRAE, FRANCO FENOGLIO

Conducenti professionali sulla strada del futuro di Paolo Benevolo

Guida automatica e semiautomatica, connettività, sistemi di sicurezza attiva e di ausilio alla guida sempre più diffusi e sofisticati: la tecnologia sta profondamente trasformando il mondo del trasporto su gomma e i costruttori europei stanno moltiplicando i propri investimenti per rendere disponibili sui truck di nuova generazione sistemi innovativi in grado di assicurare standard sempre più elevati di sicurezza, produttività ed efficienza. Tutto questo si ripercuote in modo inevitabile sul mondo degli autisti professionali, comportando un altrettanto radicale cambiamento delle loro abitudini e della stessa natura del lavoro che sono chiamati a svolgere. Un cambiamento che, come spesso accade di fronte alle grandi novità, sta creando anche in questo settore non pochi timori e non poche resistenze. Per approfondire meglio la questione Onda Verde ha intervistato il presidente della sezione veicoli industriali di UNRAE, Franco Fenoglio, che ha così delineato gli sviluppi in atto nel tradizionale lavoro del camionista.

Presidente Fenoglio, a fronte dei nuovi scenari dell’autotrasporto che le moderne tecnologie stanno rapidamente concretizzando, quale futuro si prospetta per gli autisti professionali? “Le aziende costruttrici di veicoli industriali hanno investito somme ragguardevoli in sviluppo tecnologico del prodotto, per arrivare ad offrire sul mercato veicoli all’avanguardia che, non solo rispondono alle più avanzate norme sull’inquinamento e sulla sicurezza, ma già prefigurano un futuro ormai prossimo, nel quale si dovrà dare attenzione prioritaria alla sostenibilità economica ed ambientale come condizione indispensabile per rendere competitive le imprese italiane di trasporto. In questo scenario gli autisti professionisti svolgeranno un ruolo cruciale nell’assicurare i massimi livelli di efficienza e sicurezza. È quindi di fondamentale importanza istruirli ad uno stile di guida più sicuro, attento ai consumi e rispettoso dell’ambiente. Questo è possibile grazie alla connettività, che consente di comparare le prestazioni di un autista con quelle di

Il presidente della sezione veicoli industriali di UNRAE, Franco Fenoglio.

una popolazione di autisti che ha analoghi parametri operativi, distanze medie, topografie e pesi complessivi paragonabili. L’obiettivo è quello di determinare i margini di miglioramento contribuendo così ad incrementare la

sostenibilità ambientale ed economica dell’impresa di trasporto e, più in generale, dell’intero sistema di trasporto”. Da più parti sono stati sollevati dubbi per le

conseguenze che lo sviluppo delle tecnologie driverless potrebbero avere in termini di occupazione. A paventare una perdita di posti di lavoro non sono solo le associazioni sindacali di categoria. L’opinionista Chunka Mui di

gennaio-febbraio 2017

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Onda Verde n. 09  

La rivista ACI per la mobilità sostenibile. Numero 9: gennaio - febbraio 2017

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