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GRECIA

Cicladi

www.visitgreece.gr

ENTE NAZIONALE ELLENICO PER IL TURISMO


CICLADI CENTRALI E ORIENTALI

CONTENUTO

92 104 108 120 124 128 132 136 Paros

Antiparos

CICLADI OCCIDENTALI

04 10 18 26 34 42

Kea (Tzià)

Kythnos

Serifos

Sifnos

Milos

Kimolos

CICLADI SETTENTRIONALI

46 58 68 78 86

Andros

Tinos

Syros

Mykonos

Delos

Naxos

Donoussa

Iraklià

Schinoussa

Koufonissia

Amorgòs

Copertina: I volumi geometrici, le superfici scolpite e il loro colore bianco, che riflette la luce limpida dell’ Egeo, sono le caratteristiche peculiari dell’ architettura tradizionale cicladica. Nell’ immagine la chiesa di Haghios Nikolaos a Chora di Anafi. 1. Idolo di figura seduta del periodo protocicladico II, “Il brindante” (2800-2300 a.C., Museo d’Arte Cicladica - Atene).

CICLADI MERIDIONALI

144 150 154 158 170 172 Ios

Sikinos

Folegandros

Santorini (Thira)

Thirasia

Anafi


1.


Cicladi

È l’ arcipelago più famoso dell’ Egeo e comprende alcune tra le più belle isole del Mediterraneo! L’ affascinante coesistenza del bianco e del blu nell’architettura cicladica, il modo di vita tradizionale, le canzoni isolane, la calda ospitalità, i paesaggi spogli con le chiesette rurali isolate, le coste sorprendenti e le eccezionali spiagge fanno del viaggio nelle Cicladi un qualcosa di veramente unico. Le isole coprono una superficie totale di 2.528 Kmq. Delle 2.200 isole, isolette e scogli dell’ arcipelago oggi ne sono abitate soltanto 25. Il capoluogo, Ermoupoli, si trova nell’ isola di Syros. Il nome “Cicladi” significa “circolari e sono così chiamate perché formano un cerchio attorno all’ isola sacra di Delos. Secondo la mitologia greca, le Cicladi furono una creazione di Poseidone, che trasformò in isolette le ninfe Cicladi che avevano causato la sua ira. Le Cicladi furono abitate fin dalla preistoria. La civiltà cicladica fiorì dal 3200 a.C. fino al 1100 a.C. (antico cicladico, medio cicladico e tardo cicladico) quando le isole, data la posizione geografica, costituivano un vitale nodo commerciale e culturale. Nel XVI sec. a.C. l’ eruzione del vulcano di Thera interruppe lo sviluppo dell’ area, tuttavia alcuni secoli dopo nelle Cicladi si insediarono i Dori. Nel periodo bizantino appartennero al Tema dell’ Egeo e successivamente passarono a dominatori veneziani e franchi. Per molti secoli furono flagellate dal incursioni piratesche e per questo motivo durante il dominio turco ebbero il permesso di costruire navi e di affrontare i pirati. Con il Trattato di Londra del 1830 le isole passarono allo stato greco. Oggi le isole delle Cicladi sono visitate da milioni di viaggiatori greci e stranieri che cercano nella luce abbagliante e nelle trasparenti acque azzurre la loro versione di “vacanze incantevoli”. Sito web per tutte le isole delle Cicladi: www.cyclades-tour.gr


2. Le Cicladi possiedono spiagge stupende con acque cristalline. Kimolos, la spiaggia di Haghios Gheorghios.


Kea (Tzià)

K

3. Veduta panoramica di Ioulìs.

ea o Tzià è una bella isola cicladica e una delle mete più popolari data la breve distanza dalla coste orientali dell’Attica. Ha una superficie di 130,5 Kmq, una lunghezza costiera di 81,5 Km ed una popolazione di 2.420 abitanti. L’isola presenta molte alternanze nel paesaggio: monti scoscesi, piccoli prati, oliveti, vigneti, strette valli, pittoresche insenature e spiagge isolate. Fu abitata per la prima volta in età Tardo Neolitica (3300-3200 a.C.) e conobbe un periodo di prosperità culturale durante l’età del Bronzo. Durante l’età arcaica (VII-VI sec. a.C.) furono fondate quattro città-stato (Ioulìs, Karthea, Koressia, Poiessa) collegate tra esse da una fitta rete stradale. Nel periodo bizantino la zona circostante a Ioulìs conobbe il maggiore sviluppo abitativo. Kea fu sotto l’occupazione ottomana dal 1566 al 1821. Seguì un periodo di grande prosperità e vennero avviate miniere, fabbriche ed anche un importante porto commerciale. Oggi l’isola è oggetto di un intenso sviluppo abitativo e turistico.


Il capoluogo di Kea si trova al centro dell’isola, costruita nel punto dell’omonima città antica. È un centro abitato molto pittoresco, zeppo di case tradizionali con tetti di tegole, stradine lastricate, spiazzi, passaggi coperti ad arco e molti gradini.

Passeggiata a Chora

• Dell’Antica Ioulìs, capoluogo di Kea dall’età tardo-romana agli inizi del periodo bizantino. • Del Museo Archeologico con interessanti collezioni di reperti che datano dalla preistoria all’età storica. • Del castello medievale del XIII secolo, con materiale antico di recupero incorporato. • Degli edifici neoclassici della scuola elementare (XIX sec.) e del municipio (1902), progettati da Ernst Ziller. • Al platano secolare e alla fontana di marmo all’entrata di Ioulìs. • Ai dipinti del famoso pittore greco Alekos Fasianòs, in uno dei passaggi coperti ad arco, nella piazza principale del capoluogo. • Delle chiese della Panaghìa Chrysospiliotissa, dell’Evanghelismòs, di Haghios Spyridon, della Panaghìa Revmatianì, di Haghios Dimitrios e della Panaghìa Gamila. • Al Leone di Ioulìs, un’enorme opera scultorea

ricavata dalla roccia naturale (VII-VI sec. a.C.). • Del Monastero di Episkopì, a Sud-Est di Ioulìs, con un’interessante architettura. • Del Monastero di Haghìa Anna, ad Est di Ioulìs, con un katholikòn (chiesa) del XIII secolo. • Del Monastero di Dafni, ad Ovest di Ioulìs. Fu fondato da Haghìa Filothei l’Ateniese (15221589). • Della Torre di Haghìa Marina, accanto all’omonima chiesa (IV sec. a.C.).

Itinerari sull’ isola Koressia

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Chiamata anche Livadi, è il porto di Kea e si trova nella parte occidentale dell’isola. È un abitato particolarmente pittoresco e mondano, con molti negozi, bar, caffetterie, ristoranti e spiagge meravigliose. Si trova a 5,5 Km a NordOvest di Ioulìs.

Da vedere: • Le vecchie installazioni della fabbrica “Émaillé”, con la caratteristica ciminiera, dove sono esposti vecchi macchinari. • La chiesa di Haghìa Triada. • L’antica Koressia, situata su due colline, 5. Il “leone di Kea”, situato a Nord-Est di Ioulìs.

5 CICLADI OCCIDENTALI

Chora di Kea (Ioulìs) 1

KEA (TZIÀ)

4. Moneta in bronzo del III sec. a.C. proveniente dall’antica Karthaia (Museo Numismatico, Atene).


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06/11/2014 3:22 μ.μ.

con resti importanti sull’acropoli inferiore e su quella superiore. Nella necropoli è stata rinvenuta una delle più importanti sculture di età arcaica, il famoso Kouros di Kea (530 a.C.). • La sorgente Flea nel villaggio di Mylopotamos.

Vourkari

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Abitato costiero costruito ad anfiteatro, con una bella vista sul mare. Si trova vicino a Koressia ed ha un’atmosfera mondana dal momento che in estate il molo è pieno di yachts e tutt’intorno ci sono rinomate taverne dove si mangia pesce e gallerie d’arte. La vita notturna di Kea è concentrata in questa zona. Si trova a 7,5 Km a NordOvest di Ioulìs.


KEA (TZIA) CICLADI OCCIDENTALI

7

7. La spiaggia e l’abitato di Otziàs.

Da vedere: • L’ insediamento preistorico particolarmente importante di Haghìa Irini, sull’ omonimo promontorio, nella parte settentrionale della baia di Haghios Nikolaos, dove sono state rinvenute numerosissime statue del XV sec. a.C. 6. Veduta generale di Vourkari.

• Lo Stretto di Lambros Katsonis. • Il Faro sul promontorio di Haghios Nikolaos.

Otziàs

4

Villaggio costiero che si estende intorno ad una spiaggia con tamerici nella parte settentrionale dell’ isola. Nella zona di capo Kefalas sono stati individuati un insediamento e una necropoli della tarda età neolitica (3300-3200 a.C.). Si trova a 10 Km a Nord di Ioulìs. 8. Veduta della galleria d’ arte “Vourkarianì” (Vourkari).


Da vedere: • L’insediamento neolitico di Kefalas. • Il monastero della Panaghìa Kastrianì, 7 Km ad Est, costruito sopra una rupe scoscesa, con una vista meravigliosa.

Pisses

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Pittoresco villaggio costiero, situato in un’insenatura con una splendida spiaggia davanti ad una pianura dedicata all’ orticoltura. In questo punto era stata costruita l’ antica città di Poiessa e nella zona se ne possono vedere i resti che datano al VI sec. a.C. Si trova a 11,5 Km a SudOvest di Ioulìs.

Koundouros

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Si trova sul lato occidentale dell’isola ed ha belle insenature con piccole spiagge. Ci sono molti vecchi mulini a vento, che sono stati restaurati e sono oggi abitati. Si trova a 15 Km a Sud-Ovest di Ioulìs.

Da vedere: • I resti dell’ antica Karthaia, nella baia di Poles, a Sud-Est. • La chiesa degli Haghii Apostoli, del XIII secolo, a Kato Merià. 9. Il Monastero della Panaghìa Kastrianì è la più importante meta di pellegrinaggio dell’ isola.


• Sport nautici. • Pesca. • Immersioni. • Escursioni a piedi (nell’isola ci sono sentieri per una lunghezza totale di 36 Km, il 65% dei quali sono lastricati. • Escursioni in moto enduro • Nuoto a Koundouros, Pisses, Yaliskari e ad Otziàs. Spiagge più isolate sono quelle di Sykamià, Spathì, Xyla, Kefala, Tris Ammoudiès, Melissaki, Mavrambeli, Kaloghiros e Vroskopos. • Campeggio a Pisses.

Telefoni utili (+30): • Comune di Kea: 22883-60.000 • Polizia: 22880-21.100 • Ambulatorio medico: 22880-22.200 • Capitaneria di Porto: 22880-21.344 • Museo Archeologico: 22880-22.079 Sito web: www.kea.gr

11. Kea vanta una ricca tradizione culturale.

Manifestazioni • “Simonidia”, manifestazioni culturali che comprendono rappresentazioni teatrali, concerti e gare sportive, a Ioulìs, dall’1 al 19 agosto. • Canti tradizionali alla vigilia di Capodanno. • Sagra del patrono di Kea, Haghios Charalambos, il 10 febbraio. • Grande sfilata e offerta di cibo a Ioulìs l’ultima domenica di Carnevale. • Sagra della Trasfigurazione del Salvatore a Pisses il 6 agosto. • Sagra di Haghios Sozon a Otziàs il 7 settembre. • Sagra di Haghios Emilianòs nella baia di Koundouros l’8 agosto. • Sagra di Haghìa Marina il 17 luglio. • Sagra della Panaghìa Kastrianì il 15 agosto.

KEA (TZIA)

Attività in tutta l’ isola

9 CICLADI OCCIDENTALI

10. Antica Karthaia: si distinguono a Sud il tempio di Apollo Pizio (530 a.C.) e a Nord il tempio dorico di Athena (fine del VI-inizi del V sec. a.C.).


Kythnos

Α

12. Veduta generale dell’abitato e del porto di Merichas.

nche se Kythnos (o Thermià, a causa delle sue sorgenti termali) è una delle Cicladi più vicine all’ Attica, resta tra gli angoli più sconosciuti dell’ Egeo. Nella parte settentrionale si trovano: Merichas, il porto dell’isola; Chora, il capoluogo; Loutrà e Dryopida. La parte meridionale è quasi disabitata, a parte la zona di Panaghìa Kanala e il piccolo golfo di Haghios Dimitrios. L’ isola ha 65 splendide spiagge (la maggior parte raggiungibili per strade in terra battuta) e un paesaggio totalmente cicladico, con colline nude e aride, percorse da chilometri e chilometri di muretti a secco. Sparse in tutta l’isola ci sono 350 chiesette candide e pittoresche; i villaggi sono pieni di stradine lastricate, case candide, piazze, chiese e mulini a vento. Fu abitata nel X sec. a.C. da Driopi, abitanti dell’ Eubea. Prosperò nell’ antichità classica e contribuì alla battaglia navale di Salamina con una triremi. L’ isola seguì il percorso storico delle altre Cicladi: nel 1204 passò ai Veneziani e successivamente ai Turchi. Nel 1830 fu annessa allo stato greco appena costituito. Ha una superficie di 99 Kmq, una lunghezza costiera di 111 Km ed una popolazione di 1.600 abitanti.


Passeggiata a Chora

• All’ Heroon, all’ entrata dell’ abitato. • Alla chiesa di Haghios Savvas, del XVII secolo, con una notevole iconostasi in legno intagliato. • Alla chiesa della Trasfigurazione del Salvatore (Metamorfosi tou Sotira), con un’iconostasi del XVII secolo, e alla chiesa dell’ Haghìa Triada, la più antica dell’ isola, con antichi frammenti scultorei iscritti. • Al Museo Bizantino, nella chiesa postbizantina di Haghios Gheorghios. • Al monastero della Panaghìa tou Nikous. Nel sotterraneo del monastero era stata aperta una scuola segreta. • Al parco eolico, a Nord-Est di Chora. È la prima stazione eolica che ha funzionato in Grecia.

Escursioni nell’ isola Loutrà 2 È il centro più noto e sviluppato dell’ isola. La zona è famosa per le sue sorgenti termali, le uniche delle Cicladi, le cui proprietà terapeutiche sono note fin dall’ antichità. Si tratta di due sorgenti: una, di Haghii Anarghyri, si trova nello stabilimento idroterapeutico, e l’ altra, chiamata sorgente di Kafkasos, si trova ad una distanza di 50 m dalla prima e la sua temperatura raggiunge i 52° C. Nel luogo dell’ abitato di Loutrà si trovava il capoluogo medievale di Kythnos, che fu distrutto dai Turchi intorno al 1570. Nella zona di Kefalokastro vedrete i resti del castello di Orià, in una sorprendente località. Si trova a 5,5 Km a Nord di Chora.

Da vedere: • Le sorgenti termali di Kythnos (Stabilimento idroterapeutico). • Il castello di Orià, vicino a capo Kefalos, a Nord dell’ isola. • La chiesa degli Haghii Anarghyri, davanti alla quale sgorgano acque termali. • Kakavos, alla sorgente da cui sgorgano acque termali.

13. Loutrà si sviluppa in una baia dove attraccano pescherecci e imbarcazioni a vela.

KYTHNOS

1

11 CICLADI OCCIDENTALI

Chora (Mesarià)

Chora o Mesarià, il capoluogo dell’ isola, è disposta ad anfiteatro sul pendio di una collina. Fu costruita nel XVII secolo e da allora è abitata ininterrottamente. È tra i più bei villaggi cicladici, un insieme affascinante con case candide, stradine lastricate, muretti incalcinati e molte chiesette e mulini a vento.


14. Nella zona di Vryòkastro si trovava la città antica di Kythnos.


KYTHNOS CICLADI OCCIDENTALI

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15. Dryopida è ritenuto da molti il più bel villaggio di Kythnos.

• La scala della miniera, un tempo ponte di carico di metalli di ferro, nel porto. • La torre di Mazarakis. • L’ agrokipio (n.d.t.: area ad orticoltura controllata), una zona verdeggiante con eucalipti e cipressi. • Potamia, zona con pittoreschi litorali. • La chiesa di Haghios Gheorghios e la chiesetta dello Stavròs (Croce). • Le grotte marine Kavospilià (a Nord) e Legamena (ad Est). • Vryòkastro, l’ antica capitale dell’ isola, nella zona di Apokrisi, 7,5 Km ad Ovest. Dal lato della costa si conservano tracce dell’ antica agorà della città, che fu abitata fino all’ età romana. Ci sono resti di mura, fondazioni di templi, di altari e tre grotte che servivano per la raccolta dell’ acqua. • Kolona (3 Km ad Ovest di Chora), una località incantevole con estesi litorali sabbiosi. Il suo nome è dovuto alla caratteristica striscia di sabbia che collega l’ isoletta di Haghios Loukàs con Kythnos. Sull’ isoletta vedrete anche i resti di un insediamento antico.

Merichas

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Pittoresco abitato e porto dell’ isola situato in una baia protetta con una bella spiaggia. Si trova a 7 Km a Sud-Ovest di Chora.

Da vedere: • La chiesetta degli Haghii Akyndini, con la bella vista sul porto. • Il faro, all’ entrata del porto.

Dryopida

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Si trova nella parte meridionale dell’ isola. La zona fu abitata fin dall’antichità e conserva lo stesso nome (Dryopis) che deve ai Driopi, i primi abitanti dell’ isola. Abitato tradizionale con un colore speciale, dal momento che tutte le case sono a due piani e coperte di tegole. Si trova a 12 Km a Sud di Chora.

Da vedere: • La chiesa di Haghios Minàs, con l’elaborata iconostasi in legno intagliato e il trono episcopale.


16. La chiesa di Haghios Eleìmonas, su un isolotto roccioso nell’area di Naoussa-Kourì-Zongaki.

• Le chiese di Haghìa Anna, degli Haghii Apostoli, di Haghios Panteleimonas e dell’ Haghìa Triada, con le belle iconostasi e le icone. • Il monumento ai Caduti. • La grotta Katafyki, una delle più grandi in Grecia, con ricca decorazione di stalattiti e stalagmiti. • Il Museo del Folclore. • Il piccolo Museo Bizantino nella chiesa di Ai-Yorghis. • Il teatro all’ aperto, dove si svolgono manifestazioni culturali.

Panaghìa Kanala

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Abitato costiero situato attorno all’ unica pineta dell’ isola. La zona ha preso il nome dall’ omonima chiesetta dedicata alla patrona dell’ isola. La 17. La chiesa del Taxiarchis, a Nord di Dryopida.


KYTHNOS

19. Il miele di timo è uno dei più rinomati prodotti dell’ isola.

chiesa è situata in una meravigliosa località ed ha una singolare architettura. Secondo la tradizione, l’ icona fu rinvenuta in un canale e si dice che fosse opera dell’ Apostolo Luca. La versione più probabile, però, è che sia stata realizzata dal pittore cretese Antonis Skordilis. Si trova a 17,5 Km a Sud di Chora.

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È un piccolo villaggio costiero che si trova vicino a Panaghìa Kanala, in una bellissima località con spiagge meravigliose. Si trova a 24 Km a Sud di Chora.

• Sagra di Aghios Charalambos, il 10 febbraio, di Aghìa Triada e del Profitis Ilias, il 20 luglio, a Chora. • Sagra di Haghìa Irini, sulla spiaggia dell’ abitato di Haghìa Irini, il 5 maggio.

Attività in tutta l’ isola

• Immersioni • Escursioni a piedi • Pesca subacquea • Escursioni in moto enduro • Mountain bike • Wind surfing • Sport nautici • Nuoto a Kolona, ad Haghios Dimitrios, sulla spiaggia di Merichas ed a Martinakia. Inoltre, sui litorali di Kalò Livadi, Antonides, Gaidouromantra, Si Mou Si, Skòylou, Flambouria, Alykì, Styfòs, Petousa, Divlaka e Trivlaka. Da Dryopida potrete raggiungere le vicine spiagge di Lefkes, Kalò Limani e Haghios Stefanos. Nella zona di Loutrà potrete nuotare nei litorali di Schinari, Maroula, Kavouroheri, Potamia, Mikrà Potamia, Sarantou ed Haghios Sostis. 18. Kythnos possiede molte spiagge con ambiente naturale inalterato.

Da vedere: • Il monastero della Panaghìa Stratolatissa. • La chiesetta di Haghìa Irini, con vista sull’ abitato.

Manifestazioni

• Sagra nel monastero della Panaghìa tou Nikous, il 15 agosto, e del Profitis Ilias il 20 luglio. • Feste di carnevale. • “Kythnia”, manifestazioni culturali in villaggi dell’ isola, nei mesi estivi.

Telefoni utili (+30): • Comune di Kythnos: 22813-61.100 • Ufficio Comunitario di Dryopida: 22810-32.230 • Ufficio Comunale per il Turismo: 22810-32.250 • Polizia: 22810-31.201 • Ambulatorio medico: 22810-31202 • Capitaneria di Porto: 22810-32.290 • Sorgenti termali (Loutrà): 22810-31.217, 22810-31.460 Sito web: www.kythnos.gr

CICLADI OCCIDENTALI

Haghios Dimitrios

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20. Kolona, una delle spiagge piĂš affascinanti delle Cicladi. A destra, si distingue le chiesa di Haghios LoukĂ s.


CICLADI OCCIDENTALI

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KYTHNOS


Serifos

Τ

21. Chora di Serifos è costituita da due quartieri: Epano e Kato Chora.

ipica isola cicladica, ideale per vacanze tranquille, piena di quieti porticcioli, candidi villaggi e spiagge dorate, insieme a selvaggi massicci montani, colline nude e paesaggi unici. Si trova tra Kythnos e Sifnos e, dato il limitato sviluppo turistico, conserva inalterato il suo tradizionale carattere isolano. Secondo la mitologia, Perseo arrivò sulle coste di Serifos insieme a sua madre Danae, rinchiusi in una cassa di legno. Per punire il re di Serifos, Polidette, uccise la gorgone Medusa e gli mostrò la testa recisa, col risultato che Polidette rimase pietrificato. Il suolo dell’ isola è ricco di preziosi minerali, il che recò grande prosperità, in particolare dopo il VI sec. a.C. Nelle guerre persiane si schierò contro i Persiani e divenne membro della Lega Ateniese. L’isola fu occupata dai Macedoni, a cui succedettero i Tolomei ed infine i Romani. Dopo la presa di Costantinopoli nel 1204, Serifos fu ceduta a nobili veneziani. Nel 1537, però, fu occupata dall’ammiraglio turco Barbarossa e dal 1770 al 1774 dai Russi. Dopo il 1821 fu liberata insieme alle altre Cicladi. Ha una superficie di 75 Kmq, una lunghezza costiera di 82 Km ed una popolazione di 1.420 abitanti.


• Alle notevoli chiese postbizantine di Haghios Athanasios (metropoli), dell’ Annunciazione (Evanghelismòs), di Haghios Eleftherios e di Haghios Konstantinos. • Ai mulini a vento restaurati. • A Paspari, una sorgente con arcate. • Alle fontane. • All’abitato costiero di Haghios Sostis, con l’ omonima chiesetta e la baia di Liàs, 6,5 Km ad Est. • Al villaggio costiero di Haghios Ioannis, con l’omonima chiesetta, 8 Km a Nord-Est.

Escursioni nell’ isola Livadi

2

È il porto di Serifos e costituisce il più importante centro commerciale ed economico dell’ isola. 23. Statere d’ argento del 530 a.C., proveniente da Serifos, con raffigurazione di una rana (Museo Numismatico, Atene).

Chora di Serifos

L’abitato si estende in una piccola pianura con orti, vicino alla costa. Le candide case e il verde della pianura che le circonda creano un paesaggio unico. È il luogo di villeggia-

1

Il capoluogo di Serifos è stato costruito come una fortezza, ad anfiteatro su una collina con vista sul golfo e su Livadi, per affrontare meglio i pirati che facevano scorrerie fino al XVII secolo. È l’abitato più pittoresco e bello dell’isola. Piccole e candide case con piccole stanze si stringono attorno alla sommità della collina creando un’immagine particolarmente affascinante.

Passeggiata a Chora

• Alla Piatsa, una piazza pittoresca lastricata in marmo nel cuore di Chora, dove si trova anche il Palazzo Municipale (1907). • Alla Collezione Archeologica, con antichità dal periodo tardo-ellenistico e dell’età romana. • Al Museo del Folclore, a Kato Chora. • Ai resti della fortezza veneziana, sulla sommità della collina. • Alla chiesa del Cristo, con la cappella di Haghìa

tura più mondano dell’ isola, dal momento che dispone di ogni tipo di locali notturni. Ad una distanza di mezzo chilometro si trova Livadakia, con la chiesa della Panaghìa e il faro Spathì. Si trova a 4,5 Km a Sud-Est di Chora. 24. Cortile di una casa tradizionale a Chora di Serifos.

19 CICLADI OCCIDENTALI

Sofia, sopra la fortezza.

SERIFOS

22. La piazza Piatsa: a sinistra, la chiesa di Haghios Athanasios (XIX sec.) e al centro il Municipio, dove ha sede anche la Collezione Archeologica.


3Serifos150a_new-ENG_NOV14.indd 1 isola riparato dal vento, in estate viene invaso da imbarcazioni a vela 06/11/2014 3:24 μ.μ. 25. Livadi, il porto dell’ e da pescherecci.


SERIFOS CICLADI OCCIDENTALI

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26. Il faro Spathì (1901), all’ estremità meridionale dell’ isola.

Panaghìa

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Villaggio montano con case bianche e una vista sorprendente sull’ entroterra dell’ isola. È situato intorno alla storica chiesa bizantina della Panaghìa, che data tra il 950 ed il 1000 e conserva eccezionali affreschi e sculture del 1300. Nella

zona vale la pena di vedere la chiesa di Haghios Stefanos con tracce di affreschi bizantini. Si trova a 6 Km a Nord-Ovest di Chora.

Monastero Taxiarchòn 4 È il più importante monumento di Serifos. Il Monastero Taxiarchòn (degli Arcangeli), una costruzione fortificata, fu fondato nel 1449. In passato fu oggetto di molte scorrerie piratesche a causa delle ricchezze che vi erano concentrate. Vale la pena di vedere l’ iconostasi, il trono episcopale in legno intagliato e l’ epitafio (simulacro del Sacro Sepolcro) alessandrino. La visita del Monastero viene effettuata a seguito di accordi con l’ egumeno (priore). Si trova a 9,5 Km a Nord di Chora.

Megalo Livadi

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Pittoresco porticciolo con una bella spiaggia. Benché oggi abbia pochissimi abitanti, un tempo era il principlae porto di esportazione dei metalli dell’ isola (XIX sec.). La tradizione dell’ estrazione ha le sue radici nell’ antichità, come risulta dalle citazioni dei ricchi giacimenti di oro e ferro dell’ isola. Si trova a 10,5 Km a Sud-Ovest di Chora.

Da vedere: • Le notevoli chiese postbizantine della zona, come quelle di Haghios Nikolaos e


di Haghios Ioannis Prodromos, con gli eccezionali affreschi del XVII secolo. • Il monumento per i quattro minatori, che furono uccisi durante lo sciopero del 1916 che rivendicava un orario di lavoro di 8 ore e migliori condizioni di lavoro. • Le miniere abbandonate di oro, ferro e rame, con le dimore signorili e le case operaie abbandonate. Nella vecchia miniera si conservano rotaie arrugginite, i vagonetti per il trasporto e i silos per l’ immagazzinaggio. • Il vicino Megalo Choriò, che negli anni 1880-1912 fu il più importante centro dell’ isola.

Koutalàs

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Abitato costiero, situato in una zona con uno splendido ambiente naturale e spiagge. Si trova a 11,5 Km a Sud-Ovest di Chora. 27. La chiesa della Panaghìa Skopianì, situata nella zona del pittoresco villaggio di Kentarchos.

Da vedere: • Il Castello della Vecchia (Kastro tis Griàs), su un’altura presso Koutalàs. • La grotta di Koutalàs, con stalattiti e stalagmiti di forme strane. • L’ Aspros Pyrgos (torre bianca), un edificio circolare in marmo dell’ età tardo-classica.

Manifestazioni • Sagra della Xylopanaghià, il 15 agosto. • Sagra di Haghios Athanasios, il 18 gennaio, e dell’ Annunciazione, il 25 marzo, a Chora di Serifos. • Sagra della Panaghìa tou Vounoù (Madonna del Monte), l’ 8 settembre, ad Avessalòs. • Sagra della Panaghìa di Liomandra. • Sagre di Haghios Ioannis Prodromos il 26 agosto e di Haghìa Thekla il 23 settembre, a Liomandra.

Attività in tutta l’ isola • Pedalò • Wind surf • Nuoto a Lia, a Kalò Ambeli, ad Haghios Sostis, ad Haghios Ioannis e a Psilì Ammos. Inoltre, a Karavi, a Malliadiko, a Koutalàs, sull’immensa


SERIFOS

29. Il ponte conservatosi adibito al carico del ferro a Megalo Livadi.

30’) e a Livadi (durata 50’), nonché da Koutalàs ad Aspros Pyrgos (durata 55’). • Mountain bike • Campeggio a Livadakia

Telefoni utili (+30): • Comune di Serifos: 22810-51.210 28. La spiaggia di Psilì Ammos.

spiaggia di Livadi, sui litorali di Megalo Livadi e Livadakia, nella zona di Ladì, a Platys Gialos, ad Avlomonas ed a Sykamià. • Immersioni • Pesca subacquea • Percorsi 4x4 • Escursioni a piedi da Chora all’ eliporto (durata

• Polizia: 22810-51.300 • Ambulatorio medico: 22810-51.202 • Capitaneria di Porto: 22810-51.470 • Monastero Taxiarchòn: 22810-51.027 • Collezione Archeologica: 22810-52.611 • Museo del Folclore: 22810- 51.138 Sito web: www.serifos.gr 30. L’ Aspros Pyrgos, situato a Nord-Ovest di Koutalàs.

CICLADI OCCIDENTALI

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SERIFOS CICLADI OCCIDENTALI

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31. Chora di Serifos al crepuscolo. Situata sulla sommitĂ di una collina scoscesa, offre una vista notevole sulla zona circostante e sul mare Egeo.


Sifnos

Τ

32. Il monastero della Panaghìa Chrysopighì, tra i monumenti più conosciuti di Sifnos. Le verdi acque della zona sono particolarmente note ai visitatori dell’isola.

radizionali villaggi cicladici tutti bianchi, innumerevoli chiese, pittoresche colombaie, mulini a vento e spiagge con acque pulitissime compongono l’ immagine di Sifnos. L’ isola conobbe una grande fioritura nell’ antichità, grazie alle miniere d’oro e d’ argento e alle cave di “pietra sifnia” (n.d.t.: un tipo di marmo locale). Dal 1687 fino al 1854 fu un importante centro culturale e vi funzionò la famosa Scuola del Sacro Sepolcro, nota come “Istituto d’ Istruzione dell’ Arcipelago”. L’ isola ha una lunga tradizione nell’ arte della ceramica e ancora oggi conserva molte botteghe di vasai e ceramisti. Sifnos si trova tra Serifos e Milos. Ha una superficie di 74 Kmq, una lunghezza costiera di 71 Km e una popolazione di 2.450 abitanti.


Passeggiare ad Apollonia

• Al Museo del Folclore, con oggetti della vita quotidiana dell’ isola, in Piazza Hirou. • Alle vecchie scuole di Haghios Artemios. • Al monastero del di Haghios Artemios (1629), metohi (proprietà) del monastero Simonos Petra del Monte Athos. • Alla chiesa della Panaghìa Ouronofora, con le vecchie icone e l’iconostasi dorata. • Al monastero del Profitis Ilias (1145-1890), sulla cima più alta dell’ omonimo monte (680 m), dove fu coltivata l’ arte dell’agiografia. • Al monastero di Haghios Ioannis Moungòs, che si trova sul versante settentrionale del monte. • A Kato Petali, 1 Km ad Est, con la meravigliosa chiesa della Madonna Sorgente di Vita (Zoodochos Pighì) (1894). Ad Est si trova lo storico monastero di Haghios Ioannis Chrisostomos (1550).

Escursioni nell’ isola Katavatì 2 Villaggio dove si trova la chiesa a tre navate, con cupola a forma di cono, della Panaghìa Anghelochtisti (Costruita dagli angeli), dove, secondo la tradizione, gli angeli, dopo averla eretta, ancora vi officiano. Più a Sud si trova il monastero di Fyroghia (XVI sec.). Si trova a circa 1 Km a SudOvest di Apollonia.

Exampela

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Abitato all’ interno dell’ isola. All’ entrata ci sono le “Arades”, cioè file di circa dieci mulini a vento. È il villaggio del poeta e accademico Aristomeni Provelenghios (1850-1936) e di Nikolaos Tselementès, il grande maestro greco di cucina e di pasticceria. Vale la pena visitare il monastero della Panaghìa Vrysianì (1642) sulla strada per il faro, dove è aperto un Museo di Arte Ecclesiastica. Si trova a circa 1 Km a Sud di Apollonia.

Artemonas 4 È il secondo villaggio di Sifnos in ordine di grandezza, con palazzi in stile neoclassico, giardini e cortili fioriti. In alto, sulla sommità del-

34. L’abitato di Apollonia è caratteristico per la sua architettura tradizionale.

27 CICLADI OCCIDENTALI

Apollonia 1 È il capoluogo dell’ isola dal 1936. Il toponimo significa città dedicata al culto di Apollo. Situata nel centro geografico dell’isola, è disposta ad anfiteatro su tre basse colline e conserva la sua affascinante architettura cicladica.

SIFNOS

33. Dracma d’argento proveniente da Sifnos (V sec. a.C.), con raffigurazione di Apollo (Museo Numismatico, Atene).


la collina, si conservano due mulini a vento, da dove avrete una vista panoramica dell’ isola. Si trova a 1,5 Km a Nord di Apollonia.

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Da vedere: • La casa del poeta Yannis Gryparis (1870-1942) • I laboratori di pasticceria e dei vasai. • Le chiese della Panaghìa Konhi, con l’interessante architettura, e della Panaghìa tis Ammou o Samou (restaurata nel 1788), nella quale si trova una rara raffigurazione della Madonna, detta Panaghìa Monahì, senza Gesù bambino. • Ano Petali, il villaggio con la vista più bella verso Est (in particolare dal cortile della chiesa di Haghios Ioannis) e la chiesa di Haghios Antypas (1636). • Il villaggio di Haghios Loukàs o Ai-Loukas,

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CICLADI OCCIDENTALI

Kastro

SIFNOS

con la chiesa a doppia dedica, della Panaghìa ta Gournià e di Haghios Nikolaos, con gli affreschi del noto agiografo popolare Agapios. Dal quartiere di Kamarotì godrete la vista di Sifnos centrale fino a Kastro.

L’ abitato fortificato di Kastro, di una bellezza sorprendente, che conserva intatta la sua struttura medievale con le dimore signorili, era il vecchio capoluogo dell’ isola dall’ antichità classica fino al 1836. Le case costruite strette l’una all’ altra accentuano il carattere difensivo del villaggio. Si trova a 3 Km ad Est di Apollonia.

Da vedere: • Le “lozies” (logge), vecchie entrate-portici di Kastro. • Le chiese di Haghios Stefanos e di Haghios Ioannis (1629), all’entrata del villaggio. In questo punto funzionava la famosa Scuola del Sacro Sepolcro (1687-1835), nota come “Istituto di Istruzione dell’ Arcipelago”. • Il Museo Archeologico, dove è esposta una collezione di sculture e di ceramica che data dal periodo geometrico a quello bizantino. 35. Veduta generale dell’ abitato fortificato di Kastro, “arroccato” su una roccia scoscesa al di sopra del mare.

36. Caratteristico vicolo a Kastro.

• Le chiese della Panaghìa Eleousa (1653), della Panaghìa “I Kimisis” (1593), con pavimenti in arte popolare e l’ altare antico al posto della santa mensa, di Haghios Nikolaos (1566) e di Haghios Ioannis Theologos (1617).

Kamares

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Il più grande villaggio costiero e porto dell’ isola dalla fine del XIX secolo. Vale la pena visitare la chiesa di Haghios Gheorghios (1785) e quella di Haghìa Varvara, il “Fanari” (1896), resti delle fornaci e la rampa di carico dei minerali (1883). Dalla chiesa di Haghìa Marina godrete il tramonto. Si trova a 5,5 Km a Nord-Ovest di Apollonia.

Faros 7 È situato nella parte sud-orientale ed è considerato il porto più sicuro dell’ isola (ne fu il porto ufficiale fino al 1883). All’ entrata del porto si estende la “petrogoleta”, un’ isoletta rocciosa sulla quale si trova il monastero della Panaghìa Chrysopighì (1650), patrona di Sifnos. Si trova a 7 Km a Sud-Est di Apollonia.


37. La tradizionale “revythada” (zuppa di ceci) è uno tra i cibi più rinomati di Sifnos.

Platýs Yalòs

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È la spiaggia più frequentata dell’ isola e una delle più grandi delle Cicladi. Nell’abitato troverete meravigliosi prodotti di ceramica locale, dai laboratori che funzionano sul posto. Merita vedere il monastero della Panaghìa tou Vounoù (del Monte) (1813). A Nord-Est, ad Aspros Pyrgos, sono stati individuati resti di una torre antica. A SudEst, all’entrata della baia, si trova l’ isoletta pri38. La chiesa del Profitis Ilias (VIII sec.) è il più importante monumento bizantino dell’ isola.

vata e disabitata di Kitrianì, con la chiesa della Panaghìa Kyprianì, del 1732. Si trova a 9 Km a Sud di Apollonia.

Vathý

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Pittoresco abitato costiero in una baia chiusa protetta dal vento. È il paese natale di molti vasai. Vale la pena vedere la chiesa di Haghios Andreas (1701) e l’ acropoli preistorica lì vicina. Si trova a 10,5 Km a Sud-Ovest di Apollonia.

Ηerronisos

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Tradizionale villaggio di pescatori, con una piccola spiaggia in una pittoresca insenatura. Si trova a 15 Km a Nord-Ovest di Apollonia.

Manifestazioni

• Sagre dell’ Assunzione e della Chrysopighì, del Profitis Ilias (19 luglio), di Haghios Panteleimonas (26 luglio), di Haghios Symeòn (31 agosto e 2 settembre), del Taxiarchis (5 settembre), della Croce (13 settembre) e di Haghios Nikitas (14 settembre). • La “combustione di Giuda”, a Pasqua. • “Lolopanighyro”, a febbraio. • Il “Kyr-Voriàs”, l’ ultima domenica di Carnevale ad Artemonas. • Gli “Tsounia”, un gioco della Quaresima. • Manifestazioni culturali, in estate. • Festival dei sapori tradizionali, in estate.


Telefoni utili (+30):

39. Platýs Yalòs: tra le zone più turistiche di Sifnos.

Attività in tutta l’ isola • Sport nautici • Nuoto sulle spiagge Panaghìa Poulati e Saralia, Kamares, Fasoloù, Faros, Ghltyfò, Vathý, Tsopos

• Comune di Sifnos: 22843-60.300 • Ufficio Comunale di Kamares: 22840-31.977 • Polizia: 22840-31.210 • Ambulatorio medico: 22840-31.315 • Capitaneria di Porto: 22840-33.617 • Campeggio comunale: 22840-71.286 • Sacro Monastero di Vrysi: 22840-31.937 • Museo del Folclore: 22840-31.341, 33.730 • Museo Archeologico (Kastro): 22840-31.028 Sito web: www.sifnos.gr

40. La chiesa di Haghios Andreas e l’ acropoli preistorica (si conservano tratti delle mura) sulla strada per Vathý.

SIFNOS

31 CICLADI OCCIDENTALI

e Herronisos. • Campeggi organizzati a Kamares ed a Platýs Yalòs. • Immersioni • Pesca subacquea • Escursioni a piedi sui percorsi e sui sentieri Artemonas-Kastro, Katavatì-Apollonia, KatavatìHaghios Andreas, Katavatì-Monastero del Profitis Ilias, Apollonia-Exambela e Faros-Monastero della Panaghìa Chrysopighì (vicino al mare).


41. Il villaggio di Kamares fotografato dalla collina dove si trova la chiesa del Profitis Ilias Troulakiou.


CICLADI OCCIDENTALI

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SIFNOS


Μilos

M

42. Veduta di Plaka dall’ alto.

ilos si trova all’estremità sud-occidentale delle Cicladi ed è la quinta isola per grandezza dell’ arcipelago. Ha una superficie di 151 Kmq, una lunghezza costiera di 126 Km e una popolazione di 4.770 abitanti. Al suolo vulcanico dell’ isola sono dovute le strane formazioni delle rocce, i loro meravigliosi colori e gli incantevoli litorali con sabbia bianca e rocce scolpite. Milos ha una notevole ricchezza mineraria. L’estrazione dell’ossidiana contribuì alla fioritura economica dell’ isola nell’antichità. Nel suo territorio si trova una delle più antiche miniere del Mediterraneo. L’ isola fu abitata fin dalla preistoria. Durante le guerre persiane gli abitanti combatterono contro i Persiani nella battaglia navale di Salamina. Durante le guerra del Peloponneso Milos mantenne una posizione neutrale. In età romana fiorì il commercio. Nel periodo bizantino l’ isola fu vittima di frequenti scorrerie di pirati, che poi trovavano rifugio soprattutto nella parte meridionale, nelle grotte e nelle insenature. Successivamente passò ai Veneziani e quindi ai Turchi. Nel XX secolo Milos si è rivelata un importante centro minerario e ad oggi produce perlite, caolino e betonite.


È il capoluogo dell’ isola, situata ad un’ altitudine di 220 m, sopra la baia di Adamantas. L’abitato, con la caratteristica architettura insulare, le chiese pittoresche e gli stretti vicoli lastricati, è uno dei più autentici delle Cicladi. Vicino a Plaka ci sono piccoli abitati pittoreschi, come Fyropotamos, Plathiena, Fourkovouni e Klima.

Passeggiate a Plaka

• Alla fortezza veneziana del XIII secolo, con una vista meravigliosa e un tramonto incentevole. • Alla chiesa metropolitana della Panaghìa Korfiatissa, del XIX secolo. • Al Museo Archeologico dell’isola, con reperti provenienti dall’ antica Fylakopì e la copia della statua della famosa Venere di Milos, un capolavoro scoperto nel XIX secolo. • Al monumento ai Caduti, vicino al Museo Archeologico. • Al Museo Storico e del Folclore, che ha sede in una dimora signorile del XIX secolo e comprende oggetti tradizionali, una collezione di minerali

dell’ isola e documenti fotografici. • Alla chiesa della Panaghìa Thalassitra, vicino ai resti della fortezza. • Alla chiesa della Panaghìa Skiniotissa o Messa Panaghìa e alla chiesa cattolica della Panaghìa Rozaria, costruita nel 1823. • Ai mulini a vento, sopra Triovasalo. • A Fourkovouni, villaggio costiero, che dista 3,5 Km ad Ovest. • A Sarakiniko, costa di bellezza naturale unica, con candide rocce levigate, 5 Km ad Est.

Itinerari nell’ isola Trypitì

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Bel villaggio, con architettura cicladica, pittoreschi mulini a vento e vista meravigliosa sul golfo di Milos. Si trova a 2 Km a Sud di Plaka.

Klima

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Piccolo villaggio di pescatori con i caratteristici “syrmata”, cioè le casette policrome in cui vengono custodite le barche durante l’inverno. In estate molti pescatori trasformano i “syrmata” in casa di villeggiatura. Si trova a 3,5 Km a Sud di Plaka. 44. A Klima con i tradizionali “syrmata”...

35 CICLADI OCCIDENTALI

Plaka 1

MILOS

43. Statere d’argento del V sec. a.C. proveniente da Milos, con la rappresentazione di una mela (Museo Numismatico, Atene).


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45a,b. Il teatro antico di Milos (a sinistra), nei cui pressi fu rinvenuta la statua di Afrodite (a destra).

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Adamantas 4 È il porto di Milos, situato nella baia che è ritenuta uno dei porti naturali più grandi del Mediterraneo. L’omonimo abitato fu costruito dai Cretesi nel 1835 ed ha case tradizionali cicladiche. Si trova a 4 Km a Sud-Est di Plaka.

Da vedere: • La chiesa della Haghìa Triada, del XVII secolo, dove ha sede il Museo Ecclesiastico con importanti icone, simulacri di santi sepolcri, ex voto d’ oro. • Le chiese della Dormizione della Madre di Dio (Kimisi tis Theotokou) e di Haghios Charalambos. • L’edificio del Centro Culturale. • Il monumento ai Caduti Francesi della prima guerra mondiale, a Bombarda. • Il Centro Congressi di Milos. • Il Museo Mineralogico dove viene presentata la storia mineralogica di Milos. • Le spiagge di Lankada e Papikinoù.

Zefyrìa

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Nel Medioevo Zefyrìa fu il primo capoluogo di Milos. Nel XVIII secolo il villaggio venne distrutto da un terremoto e fu abbandonato, ma venne ripopolato successivamente. Ha vicoli pittoreschi e la chiesa della Panaghìa Portianì, vecchia metropoli dell’ isola. Ad una distanza di 6,5 Km ad Est si trovano le miniere di zolfo, con le vecchie cave di estrazione, che funzionarono fino al 1956. Si trova a 9 Km a Sud-Esat di Plaka.

Apollonia (Pollonia)

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Pittoresco villaggio di pescatori situato nell’ omonimo golfo, di fronte a Kimolos. Si trova a 11,5 Km a Nord-Est di Plaka.

Da vedere: • I resti dell’ antica città di Fylakopì, sulla strada Adamantas-Apollonia, che fiorì in tre diversi periodi e rappresenta tutte le fasi della civiltà cicladica. • La grotta di Papafranga, una delle bellezze naturali più popolari dell’ isola. Di fronte si trovano le Glaronissia, isolotti rocciosi, che si possono visitare in barca. • Le chiese di Haghìa Paraskevì e di Haghios Nikolaos.

Provatàs 7 Abitato costiero nella parte meridionale dell’isola, con una spiaggia incantevole. Si trova a 10,5 Km a Sud di Plaka.

Hivadolimni

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È una delle più belle località di Milos. Deve il nome ad un piccolo lago (limni) che si trova nella zona, il cui fondo è pieno di conchiglie (ahivades). Lì si trova la chiesa della Panaghìa 46. Il Museo Mineralogico.

MILOS

• L’ antico teatro romano. Lì, nel 1820, un contadino scoprì la famosa statua della Venere di Milos, che si trova oggi nel Museo del Louvre. • Le catacombe (II-V sec. d.C.), che insieme a quelle di Roma e della Terra Santa costituiscono i più importanti cimiteri paleocristiani e luoghi di culto al tempo delle persecuzioni dei cristiani. Molte tombe erano decorate con motivi ornamentali vegetali e rappresentazioni simboliche. Si calcola che nelle catacombe fossero stati sepolti più di 2.000 cristiani. Presentano cinque corridoi per una lunghezza totale di 185 m e l’ ingresso avviene dalla seconda catacomba, detta dei “Pesbiteri”.

37 CICLADI OCCIDENTALI

Da vedere:


Emporiòs

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Pittoresco villaggio nella parte occidentale dell’ isola, con una spiaggia meravigliosa e un paesaggio tranquillo. Nella zona vedrete le vecchie miniere di ferro e la piccola laguna di Rivari. Si trova a 19,5 Km a Sud-Ovest di Plaka.

Manifestazioni

• Festival di Milos, nei mesi estivi. • Rappresentazioni nel teatro antico, nei mesi estivi. • Sagra della Panaghìa Korfiatissa. • Sagra della Panaghìa (Madonna) il 15 agosto e della Haghìa Triada ad Adamantas. • Sagra di Haghìa Paraskevì ad Apollonia, il 26 luglio. • Sagra della Panaghìa tou Kipou, il 23 agosto. •Sagra di Haghios Theologos, il 26 settembre.

Attività in tutta l’ isola

47. La zona di Papafranga, con le continue formazioni cavernose.

tou Kipou (del giardino), che è la più antica dell’ isola. Si trova a 11 Km a Sud di Plaka.

Da vedere: • Kleftiko, il più sorprendente paesaggio di Milos e la più famosa bellezza naturale dell’ isola. Si trova nella parte sud-occidentale dell’ isola. Enormi massi di rocce bianche si innalzano in mezzo al mare creando un paesaggio maestoso. Kleftiko si raggiunge con caicchi che fanno il giro dell’ isola partendo da Adamantas. • Sykià, una delle più belle e più grandi grotte marine di Milos. Si trova nella parte sud-occidentale dell’ isola e dista 22 Km da Adamantas. L’ accesso alla grotta è possibile con caicchi che fanno il giro dell’ isola, partende sempre da Adamantas.

• Escursioni a piedi sui percorsi Catacombe-Teatro-Profitis Ilias (2,5 Km), Zefyria-Spiaggia di Haghìa Kyriakì (5 Km), Fylakopì-Mandrakia (9 Km), Fyropotamos-Lankada (13 Km) e Kipos-Psathadika-Xylokeratià. • Nuoto sulle spiagge Lankàda, Boutarda e Papikinoù, a Rivari, a Fatourena, a Patrikià, ad Ammoudaraki, a Triades, ad Angathia, a Pahena, a Papafrankas, a Kapros, ad Haghios Konstantinos, ad Alogomanta, a Mytaka, a Provatàs, ad Haghios Sostis, a Psathì, a Katergo, a Gherontas, a Fyriplaka, a Tsinkrado, a Gherakas, ad Haghìa Kyriakì ed a Fyropotamos. • Wind surfing, in particolare nella zona di Hivadolimni. • Immersioni • Kite surfing • Canoa kayak • Pesca subacquea • Sport nautici • Percorsi 4x4 ed enduro sulla rete di strade in terra battuta nella zona di Emporiòs e di Trahilas. • Bagni termali alle sorgenti Lakkou, nella zona di Adamantas.

Telefoni utili (+30): • Comune di Milos: 22870-21.370


MILOS CICLADI OCCIDENTALI

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48. Haghìa Kyriakì, una delle diecine di bellissime spiagge di Milos.

• Ufficio informazioni turistiche: 22870-22.445 • Polizia - Polizia Turistica: 22870-21.378 • Centro Sanitario: 22870-22.700 • Capitaneria di Porto: 22870-23.360 • Aeroporto: 22870-22.090 • Museo Archeologico: 22870-21.620 • Museo del Folclore: 22870-21.292

• Museo Mineralogico (Adamantas): 22870-22.481 • Museo Ecclesiastico (Adamantas): 22870-23.956 • Catacombe: 22870-21.625 Sito web: www.milos.gr

49. Le sorprendenti rocce di lava fossilizzata a Sarakiniko.


50. Kleftiko attira ogni anno migliaia di visitatori, che godono le sorprendenti rocce bianche e le acque cristalline.


CICLADI OCCIDENTALI

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MILOS


Κimolos

K

51. Veduta dell’ abitato e del porto di Psathi.

imolos appartiene al gruppo della Cicladi occidentali e si trova vicino a Milos. Malgrado la sua superficie limitata (39 Kmq, lunghezza costiera 38 Km e una popolazione di 770 abitanti), possiede infinite bellezze. È un’ isola di origine vulcanica, con una varietà unica di rocce, come la betonite (o cimolite), una specie di roccia primordiale che veniva usata nella porcellana. Kimolos ha meravigliosi litorali con sabbia sottile e ciottoli in piccole insenature pittoresche. Sulle coste dell’isola trova rifugio la foca mediterranea Monachus-monachus. In tutto il corso della sua storia, Kimolos fu legata a Milos e ne seguì le sorti. Nel Medioevo fu occupata dai Veneziani e si chiamava Argentiera. Durante tutta la dominazione turca e quella veneziana fu soggetta a scorrerie piratesche a causa delle quali alla fine del XVIII secolo rimase quasi disabitata.


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KIMOLOS

Choriò di Kimolos

Due abitati, Paliò (Vecchio) e Kenourio (Nuovo) Choriò, sono il capoluogo dell’ isola. Situato attorno all’ antico nucleo della fortezza medievale, Paliò Choriò conserva tutti gli elementi dell’architettura cicladica ed è particolarmente pittoresco. Nella fortezza interna, costruita nel XIII secolo, erano le case che formavano le mura esterne ed avevavo finestre-feritoie; qui si nascondevano gli isolani dai tempi della pirateria fino alla seconda guerra mondiale. Kenourio Choriò fu costruito nel XVII secolo sul lato esterno della fortezza e si espanse attorno a Paliò. Aveva edifici quadrati e sobri, contrariamente a quelli di Paliò Choriò, caratterizzati da volte e arcate.

CICLADI OCCIDENTALI

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Da vedere: • La fortezza medievale, che in passato fu covo di pirati. • Il Museo Archeologico,con ritrovamenti provenienti dagli scavi in località “Ellinikà”, che vanno dal periodo miceneo all’età ellenistica. • Il Museo del Folclore e della Marina, che ha sede in una casa restaurata della fortezza medievale e comprende la collezione del medico Manolis Christoulakis 53. Il pittoresco porticciolo Goupa-Karà.

52. Strada caratteristica a Choriò di Kimolos.

con oggetti della vita quotidiana. • La chiesa metropolitana della Panaghìa Odighitria, con le notevoli icone del XVII e XVIII secolo. • La Fondazione Afentakio. • I Mulini, in località “Xaplovouni”. • La chiesa della Natività di Cristo (Ghennisi tou Christoù) (1592). • Le chiese della Panaghìa Eleousa, di Haghios Nikolaos (XVII sec.), di Haghios Gheorghios (con icone del XVII sec.), degli Haghii Anarghyri, dei Taxiarches, della Madonna Sorgente di Vita (Zoodochos Pighì), di Haghios Spyridonas, dei Quaranta Martiri (Saranda Martyres), di Haghios Chrysostomos e dell’ Annunziata (Evanghelistria) (1608). • Paliokastro (Portara), a Nord-Ovest del capoluogo, dove si conservano resti di case e di una torre circolare. Lì sono stati rinvenuti frammenti di vasi con decorazione del periodo geometrico e di età arcaica. Più a Nord si trova l’ interessante grotta di Konsolina. • La grotta di Vromolimni, nella parte settentrionale dell’ isola, la più grande di una serie di grotte scavate nella roccia.


Alykì - Kalamitsi

• Il monastero di Haghios Minàs. Itinerari nell’ isola

Itinerari nell’ isola Psathi

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È un porto dell’ isola ed un altro bell’ abitato cicladico, con case bianche, strette stradine lastricate, piccole rimesse per le barche e cortili pieni di fiori. Si trova a 1,5 Km a Sud di Choriò.

Da vedere: • La città antica ad Ellinikà (in caicco dal porto di Psathi, 5 Km ad Ovest), dove è stata rinvenuta una necropoli con tombe ricavate nella roccia. • La zona di Prassa, dove avviene l’ estrazione del gesso.

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Centri di villeggiatura nella parte meridionale dell’isola, con spiagge bellissime. Si trovano rispettivamente a 1,5 e 3,5 Km a Sud-Ovest di Choriò.

Da vedere: • Le formazioni rocciose sopra Ellinikà. • L’ isoletta di Haghios Andreas, di fronte a Ellinikà.

Manifestazioni

• “Agosto culturale”, con mostre, attività sportive, manifestazioni per ragazzi, gare e serate di musica e danza. • Sagra del Profitis Ilias, il 20 luglio. • Sagra della Panaghìa tou Konomou, il 15 agosto. • Sagra di Haghìa Methodia, il 5 ottobre. • Sagra della Panaghìa Odighitria, il 21 novembre.


KIMOLOS CICLADI OCCIDENTALI

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54. Le sorprendenti formazioni rocciose ad Ellinikà.

Attività in tutta l’ isola

• Escursioni a piedi sui percorsi da Choriò di Kimolos per Xaplovouni– Haghios Nikolaos–Goupa-Karà, per Skiadi-spiaggia di Mavrospilia, per Paleokastro-Klima, per Monastiria-Soufi e per Ellinikà. • Immersioni • Bagni termali alle sorgenti sulfuree che si trovano a Prassa. • Pesca • Nuoto a Psathi, a Goupa-Karà, a Klima, a Livadaki, a Deka, a Pigados, a Prassa, ad Haghios Gheorghios, a Vromolimno, ad Alykì, a Bonatsa, a Kalamitsi, a Fykiada ed a Mavrospilia. Con un battello da diporto, a Lako, ad Athinià, a Therma, ad Aghioklima, a Skoufi, a Monastiria e sull’isola di Polyegos.

Telefoni utili (+30): • Comune di Kimolos: 22870-51.767 • Polizia: 22870-51.205 • Centro Sanitario: 22870-51222 • Guardia costiera: 22870-51.071 • Museo Archeologico: 22870-51.291

• Museo del Folclore e della Marina: 22870-51118 Sito web: www.kimolos.gr 55. La spiaggia di Bonatsa.


Andros

È

56. Veduta di Chora di Andros. All’ estremità destra si distinguono la piazza di Riva e il Kato Kastro; davanti, la spiaggia di Paraporti.

l’ isola più settentrionale delle Cicladi, con una grande tradizione marittima. Ha litorali sabbiosi, coste rocciose, catene montane che si alternano a fertili estensioni pianeggianti. Ricca vegetazione ed acque abbondanti. Costituisce un ponte tra l’ Egeo e la Grecia continentale. Ha una superficie di 400 Kmq, una lunghezza costiera di 117 Km ed una popolazione di 10.000 abitanti. Nell’antichità godette di una notevole organizzazione sociale e di un elevato livello culturale. Fu abitata fin dalla preistoria. Nel VII secolo i suoi abitanti fondarono importanti colonie in Macedonia. I Veneziani mantennero Andros fino al 1566, quando fu conquistata dai Turchi. Nel 1790, vicino alle coste nord-occidentali, nello stretto di Kafirea, la flotta di Lambros Katsonis si scontrò con le forze turche e subì una grande sconfitta. L’ isola prese parte alla Rivoluzione del 1821. Una delle personalità di rilievo dell’ epoca fu l’ erudito Theofilos Kairis.


57. La bellissima chiesetta della Panaghìa Thalassinì, sulla spiaggia di Nimporiò.

Chora di Andros

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Il capoluogo dell’ isola si trova nella parte orientale ed è tra le cittadine più aristocratiche delle Cicladi. Le case medievali, neoclassiche ed isolane, gli edifici imponenti, le vaste scalinate, l’ampia piazza con gli alberi, le stradine strette, le notevoli chiese ed i musei, i negozi, i caffè ed i ristoranti creano un insieme avvincente. È la terra natale di famosi capitani di mare e di armatori.

Passeggiare nella città

• Alle chiese della Dormizione della Madre di Dio (Kimisi tis Theotokou), della Panaghìa Palatianì (Haghìa Tsoura) con la notevole isonostasi in legno intagliato, di Haghios Gheorghios (metropoli) del XVII secolo, della Panaghìa Theoskepasti (patrona dell’isola), di Haghios Andreas dei Latini e della Panaghìa Thalassinì, su di una rupe vicino al mare. • Alla Biblioteca Kairio, che ha sede in una dimora signorile del 1919. Comprende la collezio-

58. L’ Ospizio Empirikio.

ANDROS

47 CICLADI SETTENTRIONALI

ne del teologo, filosofo e combattente del 1821 Theofilos Kairis (1784-1853). • Alla Fondazione di Petros e Marika Kydonieus, dove vengono tenute mostre di pittura e di scultura. • All’ Ospizio Empirikio e al Ginnasio Empirikio, con mostre organizzate dalla Fondazione di Vassilis ed Eliza Goulandrìs. • Alla casa di Theofilos Kairis, di fronte alla metropoli. • Al Teatro Comunale, dove vengono rappresentate opere teatrali e si proiettano film. - Alla piazza di Riva e alla statua del Marinaio Ignoto, opera dello scultore Mihalis Tombros. • Al Kato (Mesa) Kastro (castello basso). Fu costruito dai Franchi agli inizi del XIII secolo ed è collegato alla terraferma da un ponte in pietra con una sola arcata del XIII secolo. • Al Faro Tourliti, sopra una rupe, all’entrata del porto. • Al Museo Archeologico, che comprende reperti (statue, iscrizioni, gioielli, ecc.) provenienti da Zagorà, Korthi, Paleopoli. Nel cortile c’è la fontana in marmo di Kampanis (inizi del XIX sec.), un residuo della dominazione turca. • Al Museo del Folclore e dell’ Arte Cristiana, creazione di Marios Vasilopoulos e di Irini Mantzavelaki-Vasilopoulou.


59a,b. Il Museo d’ Arte Contemporanea (GoulandrÏ), a Chora (a destra), ospita importanti mostre di affermati artisti greci e stranieri (a sinistra).


Attività

Da vedere: • Il Ponte del Leone. • La torre Bisti-Mouvela, una costruzione a tre piani del XVII secolo. • La chiesa di Haghios Gheorghios, che appartiene alla torre.

Attività

• Nuoto sulle spiagge Yalia e Pisso Yalia.

Apikia

3

Noto per la sorgente Sariza, circondato da una fitta vegetazione ricca di corsi d’ acqua. Nel villaggio è attiva un’ industria di imbottigliamento della famosa acqua. Si trova a 6 Km a NordOvest di Chora.

Da vedere:

• Nuoto sulle spiagge di Chora, Nimporiò e Paraporti.

Escursioni nell’ isola A Nord

Steniès

2

Bel villaggio, luogo natio di molti capitani di mare

• La sorgente Sariza, con la famosa acqua che viene imbottigliata e distribuita in tutta la Grecia. • La chiesa di Haghìa Irini, 2 Km a Nord. • Il Monastero di Haghìa Marina, 5,5 Km a Sud, con vista su Apikia e Steniès. • Pithara, una forra lussureggiante con corsi d’ acqua.

60. Veduta panoramica del villaggio di Steniès, situato in una zona lussureggiante.

ANDROS

e di armatori, con case immerse nel verde e alberi da frutta. Risalta la torre Bisti-Mouvela, uno dei pochissimi esempi di abitazione fortificata di Andros. A breve distanza si trova la spiaggia Yalia, al centro della quale sfocia un fiume. Si trova a 4,5 Km a Nord-Ovest di Chora.

49 CICLADI SETTENTRIONALI

• Al Museo di Arte Contemporanea della Fondazione Vassilis ed Eliza Goulandrìs, che ospita opere di rinomati artisti greci e stranieri, nonché importanti mostre periodiche. • A Nimporiò, abitato costiero, con filari di cipressi, corsi d’ acqua, pittoreschi ponticelli, campi con agrumi e ortaggi. • Al ponte ad arco in pietra, in un vallone vicino a Nimporiò. • A Livadia, abitato con filari di cipressi, corsi d’acqua, poderi con agrumi e ortaggi. • A Vrachnò, abitato con una vista meravigliosa su Chora. • Al pittoresco villaggio di Synetì (7 Km a Sud), situato vicino ad un vallone popolato di farfalle. • Al Museo dell’ Olivo delle Cicladi (www. musioelias.gr), nel villaggio di Pitrofòs (7 Km ad Ovest). Ha sede in un edificio del XIX secolo ed offre al visitatore l’opportunità di vedere da vicino un tipico esempio di impianto per la produzione dell’olio di tecnologia preindustriale e conoscere il funzionamento di una forma tradizionale di artigianato casalingo.


• Il Monastero della Zoodochos Pighì (Madonna Sorgente di Vita), in località “Kapsorachi”. L’ attuale complesso monastico fu costruito nel XVIII secolo. Nel monastero sono custoditi il teschio di Haghios Tryfonas e cimeli ecclesiastici. • I villaggi di Ano (Alto) e Kato (Basso) Aprovato, con una vista incantevole sull’ Egeo. • Le Gavronisia, un gruppo di isole ad Ovest.

Attività

• Nuoto sulle spiagge di Batsì, Stivari ed Haghìa Marina.

Gavrio 61. Il sito archeologico di Ypsilì.

• Il Monastero di Haghios Nikolaos, 5,5 Km a Nord, con la notevole iconostasi in legno intagliato e un gran numero di importanti cimeli ecclesiastici. • Il villaggio montano di Vourkotì, 8,5 Km ad Ovest. • La chiesetta rurale di Haghios Ioannis, sulla sommità di una rupe, con una meravigliosa vista panoramica. • Il Faro, sul promontorio Grià. • La baia di Achla, con una spiaggia incantevole (tra le migliori dell’ isola), dove, nella parte meridionale, sfocia un piccolo fiume.

Attività

• Nuoto sulla spiaggia di Achla.

Batsì

4

Centro di villeggiatura molto popolare, esteso ad anfiteatro attorno al golfo con litorale di sabbia. Nel porto attraccano pescherecci e imbarcazioni da diporto. Si trova a 22 Km ad Ovest di Chora.

Da vedere: • Il sito archeologico di Ypsilì, dove ci sono resti di un insediamento di età geometrica (X-VIII sec. a.C.), un’ acropoli e un tempio arcaico a forma di megaron (VI sec. a.C.), dedicato a Demetra e Kore (Persefone). • La chiesa di Haghios Filippos.

5

È il porto dell’ isola, situato in una zona abitata fin dall’ antichità. Lungo la banchina si trovano caffè, bar, ristoranti e locali con stuzzichini, tutti molto popolari. Si trova a 32 Km a Nord-Ovest di Chora.

Da vedere: • La chiesa di Haghios Nikolaos.


ANDROS CICLADI SETTENTRIONALI

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63. La spiaggia di Achla è ritenuta tra le più belle delle Cicladi.

• Il villaggiuo di Ano (Alto) Gavrio, con una vista meravigliosa su Gavrio. • Il villaggio di Haghios Petros, vicino al quale si trova l’ omonima torre del IV-III sec. a.C. 62. Il frequentatissimo villaggio di Batsì e la sua spiaggia.

• Il faro di Fasa. • Gli impianti eolici, vicino al villaggio di Kalyvari.

Attività

• Il sorprendente percorso sulle coste nord-occidentali dell’isola, con partenza da Gavrio, attraversando le insenature e i litorali di Fellòs, Kourtali, Pisolimnionas, baia di Haghios Sostis, Kaminaki, Vlychada con i resti dell’ omonima torre, Selienitis, Mikrì e Megali Peza. • Nuoto sulle spiagge di Liopesi, Chryssì Ammos, 64. La Torre difensiva di Haghios Petros, alta 20 m e dal diametro di 6,5 m.


65. Il Monastero della Panachrantos, tra i più importanti monumenti religiosi dell’isola.

Kato Haghios Petros, Kyprì, Fellòs, Kourtali, Pisolimnionas, Haghios Sostis, Kaminaki, Vlychada, Selienitis, Megali e Mikrì Peza.

Ammolochos

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Vecchio villaggio montano, esteso nella parte nord-occidentale dell’ isola. Secondo una versione, di lì era originario il leggendario mo66. Muricciolo tradizionale in paesaggio rurale di Andros.

naco Samouìl, che morì eroicamente insieme ai Soulioti a Kougkì in Tesprozia, nel 1803. Si trova a 42,5 Km a Nord-Ovest di Chora.

Da vedere: • La fontana Mourià, costruita nel 1882 a spese di Leonidas D. Karakitsos. • La torre di Dimitrios Yannoulis, del XVII-XVIII secolo.

A Sud

Messarià 7 Uno dei più bei villaggi interni di Andros. Durante il periodo bizantino ed anche successivamente fu il centro dell’ isola, dal momento che era lontano dalle coste rese pericolose dai pirati. Si trova a 4,5 Km a Sud-Ovest di Chora.

Da vedere: • La chiesa di Haghios Nikolaos, costruita nel 1734, con iconostasi in legno intagliato e icone del 1742.


Menites

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Villaggio ricco di verde, situato in una zona con un meraviglioso ambiente naturale, corsi d’ acqua ed alberi secolari. Si trova a 5 Km a SudOvest di Chora.

Da vedere: • La chiesa della Panaghìa Verghì, con l’ iconostasi in legno intagliato. • Le sorgenti di Dioniso, con le caratteristiche teste di leone. • La chiesa bizantina del Taxiarchi di

Melida, costruita nell’ XI secolo con affreschi del XII secolo.

Paleopoli

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Abitato disposto ad anfiteatro con una vista meravigliosa sull’ Egeo. Si trova nel luogo dell’ antica Andros, che dal VI sec. a.C. fino al VI sec. d.C. era il centro politico dell’ isola. Nel suo comprensorio sono stati individuati l’ insediamento preistorico di Plaka, l’ abitato geometrico di Zagorà e l’ insediamento fortificato di età neolitica (4500-3300 a.C.) dove sono stati rinvenuti graffiti che raffigurano vari animali, imbarcazioni e disegni lineari. Si trova a 16 Km ad Ovest di Chora.

Da vedere: • La città antica di Andros, che fu fortificata in età ellenistica (IV-III sec. a.C.). Sono stati rinvenuti resti della cinta di fortificazione, di un’ agorà e di templi. • L’ abitato del periodo geometrico a Zagorà, a Sud-Est di Paleopoli. L’ abitato era protetto da possenti mura ed aveva un santuario che fu attivo dall’ VIII al V sec. a.C. • Il Museo Archeologico con reperti che datano dalla preistoria all’ età paleocristiana.

68. La famosa spiaggia di Haghios Petros, una delle piu belle dell’ isola.

53 CICLADI SETTENTRIONALI

• La chiesa bizantina del Taxiarchis, costruita nel XII secolo. • I villaggi di Lamyra, Ypsilou e Strapouriès, con bella e fitta vegetazione, corsi d’ acqua e una vista sorprendente su Chora. • Il villaggio di Aladinò, con il ponte di pietra di Stihiomeni. Vicino al villaggio si trova la grotta Foros. • Il Monastero della Panachrantos, sopra il villaggio di Fallika. Fu fondato nel X secolo da Niceforo II Fokàs e custodisce un gran numero di cimeli sacri ecclesiastici.

ANDROS

67. Moneta di bronzo proveniente dall’ antica Andros (III-I sec. a.C.), con l’iscrizione ΑΝΔΡΙ (Museo Numismatico, Atene).


medievale. • Il Monastero della Zoodochos Pighì (Madonna Sorgente di Vita), in località “Fletà”, vicino ad una sorgente con corsi d’ acqua. • La chiesetta rurale di Haghios Ioannis, in località “Kremmydes”. • Il Monastero bizantino di Tromarchià (Panaghìa Tromarchianì), che è fortificato con alte mura e gode di un bel panorama. • I villaggi di Aidonia, Mousionas, Amonakliòs, Aipatia, Korthi e Kapparià, tutti con case tradizionali, torri e colombaie. • Il villaggio di Kochylos, con vista sulla baia di Korthi.

69. La spiaggia “Tis griàs to pidima” con la caratteristica roccia.

Attività

• Nuoto sul litorale dell’ abitato, a Chalkolimnionas e sulle spiagge di Plaka.

Ormos Korthiou [Baia di Korthi]

10

Pittoresco villaggio costiero, con una grande spiaggia e belle case, famoso per le sue sagre. Si trova a 21 Km a Sud-Est di Chora.

Da vedere: • Epano Kastro, con resti della città

Manifestazioni

• Festival corale internazionale, a giugno. • “Gavriotika”, manifestazioni culturali a Gavrio, nei mesi estivi. • Sagra della Panaghìa Theoskepasti, nella quinta settimana della Quaresima, a Chora di Andros. • Sagra della Madonna, a Chora di Andros, il 15 agosto. • Sagra di Haghìa Marina, il 17 luglio; della Natività della Madre di Dio, l’8 settembre; e della Dormizione della Madre di Dio, il 15 agosto, ad Apikia. • Sagra nel Monastero della Zoodochos Pighì (Haghìa), il 27 luglio. • Carnevale nella Baia di Korthi. • “Korthianà”, manifestazioni culturali nella Baia di Korthi, in agosto. 70. La spiaggia esotica di Kremmydes, a Sud della Baia di Korthi.


ANDROS CICLADI SETTENTRIONALI

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71. La Baia di Korthi, in passato un pittoresco villaggio di pescatori, si è evoluta in uno sviluppato centro di villeggiatura.

• Sagra di Haghios Fanourios, nella Baia di Korthi, il 27 agosto.

Attività in tutta l’ isola

• Escursioni a piedi • Vela • Wind surf. A Korthi si svolgono gare internazionali. • Si possono noleggiare barche per visitare le spiagge vicine e molte isolette attorno ad Andros o per andare a pescare. • Spiagge proposte in altre zone dell’isola: a Gavrio, ad Haghios Petros, a Kyprì, nella baia di Fellòs, a Pisolimnionas e nella baia di Vitali, ad Haghios Fanourios, nell’ insenatura di Haghìa Ekaterini, “Tis Griàs to pidima” (Il salto della vecchia) e nella baia di Plaka, 3,5 Km dal villaggio di Kapparià. La migliore spiaggia di Andros, comunque, è ritenuta quella di Achla, a Nord di Chora.

Telefoni utili (+30): • Comune: 22823-60.200/220

• Polizia: 22820-22.300 • Polizia (Gavrio): 22820-71.220 • Centro Sanitario: 22823-60.000-1 • Ambulatorio medico (Gavrio): 22820-71.210 • Ambulatorio medico (Batsì): 22820-41.326 • Capitaneria di Porto: 22820-22.250 • Capitaneria di Porto (Gavrio): 22820-71.213 • KTEL (autolinee extraurbane): 22820-22.316 • Taxi: 22820-22.171 • Sorgente Sariza: 22820-23.799 • Museo Archeologico: 22820-23.664 • Museo d’ Arte contemporanea: 22820-22.444 • Museo del Folclore e di Arte Cristiana: 22850-22.187 • Museo Archeologico di Paleopoli: 22820-42.095 Sito web: www.andros.gr


72. L’aspetto di Chora di Andros è caratterizzato da un armonioso abbinamento di architettura medievale, neoclassica ed insulare inalterata dal tempo...


CICLADI SETTENTRIONALI

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ANDROS


Tinos

T

73. A Tinos ci sono più di 1.000 colombaie (soprattutto del XVII e XVIII sec.), che costituiscono un notevole esempio di creazione artistica popolare.

inos è una delle più affascinanti - anche se “sconosciute” - isole delle Cicladi, del Nord dell’arcipelago, tra Syros, Andros e Mykonos. È inscindibilmente collegata alla chiesa della Panaghìa Megalochari (Madonna che concede grandi grazie), alla cui icona ogni anno il 15 agosto i cristiani affluiscono a migliaia per venerarla, chiedendo aiuto e conforto. Anche se è nota come centro religioso, Tinos possiede molte bellezze naturali e importanti monumenti che molti dei numerosissimi visitatori ignorano, dato che la maggior parte si limita ad un’escursione di un giorno per il pellegrinaggio. Presenta pittoreschi villaggi e autentici paesaggi cicladici nell’interno, quasi tutti montani, con abitati tradizionali, le famose colombaie e bellissime chiesette rurali. Nell’VIII sec. a.C. Tinos era una colonia di Eretria e successivamente di Atene. Dal 1207 fino al 1390 l’isola appartenne alla famiglia Ghisi e poi passò ai Veneziani. Tinos ha una lunga tradizione nella scultura del marmo e nella pittura. Importanti artisti della Grecia moderna sono originari dell’isola. Ha una superficie di 194,5 Kmq, una lunghezza costiera di 114 Km ed una popolazione di 8.500 abitanti.


74. La chiesa della Panaghìa Evanghelistria a Chora di Tinos.

Chora 1 Il capoluogo di Tinos, una tipica cittadina cicladica, è stato alterato negli ultimi decenni dalla costruzione di molti edifici moderni. Tuttavia, nel nucleo storico della cittadina si conservano notevoli esempi di architettura cicladica e numerosissime chiesette. È situata attorno al porto, da dove inizia il viale della Megalochari che finisce all’ imponente chiesa della Madonna di Tinos. Sul lato destro della strada è stata collocata una striscia di tappeto che arriva fino al cortile della chiesa, per facilitare i fedeli che avanzano verso la Madonna in ginocchio per adempiere al loro voto.

Passeggiare in città

• Alla chiesa dell’ Evanghelistria (Annunziata), fondata nel 1823 e costruita nel punto in cui fu rinvenuta l’ icona dell’Annunciazione della Vergine, a seguito di una visione di Haghìa Pelaghia. Si tratta di una splendida costruzione, realizzata con marmo bianco di Tinos e di Paros. È il primo importante monumento architettonico della nazione greca liberata. Vale la pena vedere l’ esposizione di icone e di cimeli che comprende vecchie immagini sacre provenienti da chiese di Tinos e la Sagrestia con opere di ricamo ecclesiastico in oro e di argenteria. • Al monumento dell’ ”Elli”, l’ incrociatore greco che fu silurato da un sommergibile italiano a largo del porto di Tinos nell’agosto del 1940. Accanto alla cappella del Ritrovamento (Evresis)

75. Veduta di Chora di Tinos.

TINOS

59 CICLADI SETTENTRIONALI

che si trova al pianterreno della chiesa della Madonna c’ è il mausoleo delle vittime dell’affondamento dell’incrociatore. • Alla Pinacoteca, che comprende notevoli opere di pittori greci e stranieri. • Al Piccolo Parco, con i busti di grandi artisti di Tinos. • Alla chiesa di Haghios Nikolaos dei Cattolici. • Alla chiesa della Dormizione della Madre di Dio (Kimisi tis Theotokou). • Alla fontana che risale al tempo del primo re di Grecia, Ottone (XIX sec.). • All’ edificio della Fondazione della Cultura di Tinos, che comprende un’ esposizione di opere del celebre scultore greco Yannoulis Chalepàs. • Nella zona di Pallada, vicino al porto. • Alla chiesa del Santa Croce (Timios Stavròs), dove vedrete i resti di un molo (1816). • Al monumento ai Caduti (1912), con una sorprendente vista sul porto. • Al Museo Archeologico con reperti provenienti dai santuario di Demetra (VII sec. a.C.) e di Poseidone e di Anfitrite (età ellenistica). • Al Museo degli Artisti di Tinos. • Al Monastero della Haghìa Triada (XVIII sec.), 2,5 Km ad Est, in una zona fittamente alberata. Il suo katholikòn (chiesa) possiede un’eccezionale iconostasi; potrete vedere anche il Museo di Arte Popolare di Tinos, con una notevole collezione di architravi in marmo. • Al Monastero di Kechrovouni (X sec.), nel


76. L’ abitato e la spiaggia di Haghios Romanòs.

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villaggio di Arnados (9,5 Km a Nord-Est di Chora), una grande costruzione che dà l’ impressione06/11/2014 di un villaggio fortificato. Vi si trovano la cella di Haghìa Pelaghia ed il Museo in cui sono custodite notevoli icone del XVIII e XIX secolo, nonché importanti cimeli.

Escursioni nell’ isola Haghios Fokàs

2

La spiaggia di Haghios Fokàs è la più vicina alla città. Il litorale si estende per più di 1 Km e finisce alle rocce della spoglia collina conica di Vrekastro. Sulla sua sommità vedrete i resti di mura che circondavano un insediamento preistorico. Si trova a 1,5 Km ad Est di Chora.

Kionia

3

È la località turistica più mondana di Tinos. La

3:30


0 μ.μ.

TINOS 77. La spiaggia Pachià Ammos con le caratteristiche dune.

spiaggia è una delle più belle dell’ isola. Vicino al litorale si trovano anche i resti del tempio antico di Poseidone e di Anfitrite. Si trova a 3 Km a Nord-Ovest di Chora.

Haghios Sostis

4

Bellissima spiaggia che ha preso il nome dalla chiesetta di Haghios Sostis, situata vicino alla riva. Si trova a 5 Km ad Est di Chora.

Haghios Ioannis Porto 5 È una località turistica in via di sviluppo. La spiaggia è una delle più popolari dell’ isola. Si trova a

6,5 Km ad Est di Chora.

Kampos

6

Si trova quasi al centro dell’isola e possiede una notevole architettura cicladica e circa 200 colombaie sparse nel suo comprensorio. Vale la pena di vedere la chiesa della Haghìa Triada, con il singolare cortile a ciottoli, e quella di Haghìa Ekaterini, del 1771, costruita dall’ ammiraglio russo Orlof. A breve distanza c’ è la collina di Xobourgos, dove era situata la città antica di Tinos, che fiorì nell’VIII sec. a.C. Nello stesso luogo i Veneziani costruirono la loro fortezza, resti del-

78. Kionia, situata in ambiente lussureggiante, è famosa per la sua bella spiaggia.

CICLADI SETTENTRIONALI

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79. Interno del “Museo di Kostas Tsoklis”.

la quale si conservano fino ad oggi. Nel villaggio si trova anche il Museo di Kostas Tsoklis (tel. 22830-51.009), in cui è ospitata una mostra permanente di quadri dell’ importante pittore greco contemporaneo. Nelle sue sale si svolgono anche mostre temporanee, conferenze, seminari, programmi didattici per ragazzi, nonché manifestazioni teatrali e musicali; vi funzionano inoltre una biblioteca ed un cinema all’ aperto. Si trova a 7 Km a Nord-Ovest di Chora.

Volax

7

Paesaggio di una bellezza unica grazie alle sorprendenti formazioni di massi lisci di granito. Nel villaggio vedrete case con un’architettura particolare, la sorgente con i lavatoi (1827), la chiesa della Panaghìa Kalaman e il Museo del Folclore con oggetti del XIX secolo. Ad una distanza di 2 Km si trova il villaggio tradizionale di Agapi, dove vale la pena visitare la chiesa di Haghios Agapitòs, il lavatoio dove gli abitanti facevano il bucato ed anche il vecchio mulino ad acqua. Si trova a 10,5 Km a Nord di Chora.

Komi

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Uno dei più grandi e più bei villaggi di Tinos, noto per la sua architettura tradizionale. Le strade lastricate, le case, le piccole piazze e le chiese trasformano la passeggiata nel villaggio in un viaggio nel tempo. Si trova a 10,5 Km a Nord-Ovest di Chora.

Falatados

9

Villaggio montano con una lunga storia. Fu fon-

dato nel 1400 ed è abitato fin da allora. Ha vecchie case ben conservate e molte chiese tra cui risaltano quelle di Haghios Nikolaos e della Haghìa Triada, dove ha sede un piccolo ma interessante Museo Ecclesiastico. Si trova a 12 Km a Nord-Est di Chora.

Kardianì

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Villaggio lussureggiante con molti corsi d’ acqua


TINOS CICLADI SETTENTRIONALI

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81. Massi lisci di granito si estendono nell’ area circostante Volax.

e altissimi platani. Nella zona sono state rinvenute sei tombe del periodo geometrico. L’abitato ha belle case a due piani, di architettura tradizionale, e certamente merita vedere le chiese della Haghìa Triada e della Dormizione della Madre di Dio (Kimisi tis Theotokou). Si trova a 16 Km a Nord-Ovest di Chora.

Isternia

[Οrmos Isternion]

11

Bellissimo villaggio tradizionale, si trova nella 80. Il pittoresco villaggio di Xinara, situato ai piedi della collina di Xobourgos (Exonvourgos), è la sede del vescovo cattolico di Naxos-Tinos.

82. La spiaggia nella naia di Isternia.

parte occidentale di Tinos, disposto ad anfiteatro sulle pendici di una collina con una vista incantevole. Ha conservato la sua peculiarità architettonica con le note arcate cicladiche e le case a due piani con gli architravi di marmo. Gli abitanti si dedicano alla scultura del marmo e di questo villaggio sono originari molti importanti scultori, le cui opere sono esposte nel locale Museo degli Artisti. Vale la pena inoltre vedere i mulini a vento dichiarati patrimonio artistico e la chiesa di Haghìa Paraskevì con l’ iconostasi in marmo. Ad una distanza di 4,5 Km si trova la baia di Isternia, con una spiaggia bellissima, sulla quale finisce una pittoresca strada lastricata che parte da Isternia. Si trova a 19,5 Km a NordOvest di Chora. 83. Triobolo d’ argento proveniente da Tinos (510-490 a.C.) con raffigurazione di uva (Museo Numismatico, Atene).


85. Museo dell’ Arte del Marmo di Tinos. >

Pyrgos

12

Panormos

13

È il più grande villaggio di Tinos ed uno dei più

La baia di Panormos è situata a Nord-Ovest di

belli delle Cicladi. La bellezza patrizia, l’ architet-

Tinos, con il pittoresco villaggio disposto ad an-

tura tradizionale, le case ornate con architravi di

fiteatro sul piccolo porticciolo con le barche da

marmo e l’ autenticità della gente del luogo cre-

pesca. Si trova a 28 Km a Nord-Ovest di Chora.

ano un’atmosfera particolare. Nella piazza c’ è

Manifestazioni

una fontana di marmo del 1778. Pyrgos è il villaggio degli artisti. Vi sono nati gli scultori Yan-

• La festa del ritrovamento dell’ icona della Madonna a Chora, il 30 gennaio. • I festeggiamenti dell’ Annunciazione della Madre di Dio (Evanghelismòs tis Theotokou), il 25 marzo. • Pellegrinaggio panellenico all’ icona della Madonna, il 15 agosto. • Sagra della Panaghìa Vrysiotissa, la prima domenica di maggio. • Sagra della Panaghìa Kalamà, il giovedì santo. • Sagra di Haghìa Varvara, il 4 dicembre. • Sagra ad Isternia, la domenica dopo Pasqua. • Sagra di Ai-Yannis Tinachtìs, a Keramotì, il 29 agosto.

Attività in tutta l’ isola • Nuoto a Stavròs, ad Haghios Markos, a Kionia, ad Angali e ad Haghios Fokàs, nonché ad Apothi84. Veduta del Museo della Scultura (di artisti di Tinos) a Pyrgos.

kes e a Kolymbithra, sui litorali di Haghios Ro-

noulis Chalepòs e Dimitris Filippotis ed il pitto-

Ammos, a Livada e ad Haghìa Kyriakì. Le spiagge

re Nikiforos Lytras. Oggi è attiva una succursale

più popolari sono Kolymbithra, quelle ad Haghios

della Scuola di Belle Arti. Poco fuori del villaggio

Ioannis Porto e ad Haghios Sostis, a Panormos,

c’ è il Museo dell’ Arte del Marmo di Tinos,

ad Isternia e a Kardianì.

il primo del genere in Grecia. In questo museo

• Pesca

contemporaneo sono esposti esemplari di oggetti

• Immersioni

mondani ed ecclesiastici in marmo; vi sono pre-

• Wind surfing

sentati anche oggetti e macchinari della tecnolo-

• Pesca subacquea

gia del marmo così come è andata evolvendosi,

• Escursioni in moto enduro

dando risalto alla tradizione dell’ isola. Vale inol-

• Escursioni a piedi sui percorsi Chora-Xobourgos

tre la pena di visitare il Museo della Scultura

(8 Km) e Xobourgos-Agapi (5,2 Km), Tripotamos-

con opere di artisti locali, la casa-museo di Y.

Agapi (12,5 Km) e Tripotamos-Pyrgos (21,5 Km).

manòs, a Panousa, a Vornì ad Apganiò, a Pachià

Chalepàs, la Gliptoteca di Irini Chariati ed i

• Escursioni in bicicletta

laboratori di scultura del villaggio. Si trova a 24

• Sport nautici

Km a Nord-Ovest di Chora.

• Campeggio a Chora


TINOS CICLADI SETTENTRIONALI

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86. Particolare di una colombaia di Tinos.

Telefoni utili (+30): • Comune: 22833-60.100 • Polizia: 22830-22.255, 22830- 22.100 • Polizia Turistica: 22830-23.670 • Centro Sanitario: 22833-60.000 • Capitaneria di Porto: 22830-22.348 • KTEL (linee extraurbane): 22830-22440 • Museo Archeologico: 22830-29.063 • Museo dell’ Arte del Marmo (Pyrgos): 22830-31.290 Sito web: www.tinos.gr 87. La spiaggia di Megali Kolymbithra, tra le più belle dell’ isola.


88. Paesaggio di Tinos con i caratteristici terrazzamenti. Sullo sfondo si distingue la parte occidentale di Chora di Tinos.


CICLADI SETTENTRIONALI

67

TINOS


Syros

«S

89. Ermoupoli e, sullo sfondo, Ano Syros (a sinistra) con la chiesa di San Tzortzis sulla sommità e il colle Dili (a destra) con la chiesa della Resurrezione.

ignora delle Cicladi” e “ninfa dell’ Egeo”, così era chiamata Syros, la patria del filosofo Ferecide, maestro di Pitagora. Nel Neolitico era una delle più importanti isole della civiltà cicladica. Nel XIII secolo fu occupata dai Veneziani. La fondazione e la vita della città medievale, situata su una collina sopra il porto, hanno caratterizzato l’ isola fino ad oggi. Durante la dominazione turca a Syros si ritrovarono molti perseguitati da tutte le isole e alla fine del XIX secolo l’ isola conobbe uno sviluppo senza precedenti: si riempì di cantieri navali, di stazioni commerciali, di fabbriche e, con centro Ermoupoli, divenne una delle zone più cosmopolite dell’ Egeo. Ha una superficie di 84 Kmq, una lunghezza costiera di 87 Km ed una popolazione di 19.800 abitanti.


90. Piazza Miouli: la statua di Andreas Miaoulis (ammiraglio del 1821) e, alle spalle, il Municipio.

Ermoupoli

1

Capoluogo dell’ isola e centro amministrativo di tutte le Cicladi. Si tratta di una delle più belle città greche (con 12.000 abitanti), piena di meravigliosi edifici neoclassici, con un’ architettura peculiare, ispirata da modelli occidentali del XIX secolo. La città è disposta ad anfiteatro su una collina, con vista sull’ Egeo. La gran parte di essa fu costruita dopo la Rivoluzione del 1821 dai profughi arrivati da Chios, Psarà, Kassos, Kydonia e Smirne. La città, che prese il nome dal dio Ermes, ebbe un vivace incremento demografico e si sviluppò in un importante centro commerciale e industriale dell’ epoca. Data la posizione geografica dell’ isola e la fioritura economica che conobbe, nel XIX secolo il suo porto si rivelò il più importante centro commerciale e marittimo dello stato greco appena costituito.

Passeggiare nella città

• Nella famosa piazza Miaouli, tra le più belle della Grecia. Vi domina il Municipio, tra i più

91. Tetradramma d’ argento del II sec. a.C. proveniente da Syros con Cabiri incoronati che tengono una lancia (Museo Numismatico, Atene). 92. Interno del teatro “Apollon”. L’ affresco sul soffitto è ornato con raffigurazioni di poeti e compositori musicali.

SYROS

69 CICLADI SETTENTRIONALI

grandi palazzi municipali della Grecia, costruito su progetto del famoso architetto E. Ziller dal 1876 al 1881. • Al Centro Culturale, vicino al Municipio, dove ha sede la Biblioteca Comunale e dove vengono organizzate mostre d’ arte figurativa. • Al Teatro Comunale “Apollon” (1862-1864). È una miniatura della Scala di Milano ed ospita spesso rappresentazioni teatrali, concerti ed altre manifestazioni. • Alla chiesa della Resurrezione (Anastasi), sulla sommità del colle Dili, con una vista incantevole (fu fondata nel 1874, fu celebrata la prima liturgia nel 1880, ma venne inaugurata nel 1908). • Alla chiesa metropolitana della Trasfigurazione del Salvatore (Metamorfosi tou Sotira) (1824-1831), dove ha sede anche l’ interessante Museo Ecclesiastico di Ermoupoli. • Alla chiesa della Dormizione della Madre di Dio (Kimisi tis Theotokou, 1828-1829), con l’ icona della Madonna, opera di El Greco. • Alla chiesa di Haghios Gheorghios (1839),


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93. Particolare della sorprendente pittura di immagini sacre nella cupola di Haghios Nikolaos Plousios.

con l’ omonimo cimitero dove si trovano06/11/2014 le famose sculture funerarie, e a quella di Haghios Nikolaos Plousios, con una sorprendente architettura (XIX sec.). • Al monumento del Combattente Insepolto (1889), davanti alla chiesa di Haghios Nikolaos. • Al Museo Archeologico (ha sede nell’ edificio del Municipio), fu costituito nel 1834-1835 ed ospita importanti ritrovamenti provenienti da varie località dell’ isola e soprattutto dalla zona di Chalandrianì. • Al Museo d’ Arte Cicladica con copie di opere di arte cicladica preistorica che si trovano al Museo di Arte Cicladica e Greca Antica Goulandrìs (Atene).

3:30 μ.μ.


SYROS CICLADI SETTENTRIONALI

71

94. Veduta di Ermoupoli e del porto, da Est.

• Al Museo dell’ Industria di Ermoupoli, che possiede una collezione di vecchi macchinari provenienti dalla fabbriche di Ermoupoli e un archivio di testimonianze orali. • Alla Pinacoteca delle Cicladi, che ha sede in un edificio neoclassico del 1834 e ospita opere di artisti greci e stranieri. • Alla statua della Vittoria, dedicata alla Resistenza Nazionale. Si trova sul molo. • All’ edificio della Dogana, con il monumento al Marinaio Ignoto. • Al faro del XIX secolo. • Nel quartiere Vaporia, nella parte orientale della città, con le sorprendenti dimore patrizie neoclassiche. • Al Ponte (Ghefyri), in località “Tris Ghefyres”. • Alla Darsena (Tarsanàs), dove vengono riparati i caicchi, vicino all’ Arsenale.

Escursioni vicine

• Al villaggio di Talanta, 4 Km a Sud-Ovest), dove si trova la bella chiesa di Haghios Ioannis. • Al villaggio di Episkopìo (Piskopiò), 5 Km a

Sud-Ovest. È il centro di villeggiatura invernale dell’ isola con sorprendenti ville del XIX secolo. • Alla grotta Alithinì (5 Km ad Ovest), in un punto che offre una vista sorprendente su Ano (Alta) Syros e su Ermoupoli. 95. Il faro in pietra sull’ isolotto di Gaudouronissi, fuori dαl porto di Ermoupoli, è il più vecchio (1834) e il più alto (29 m) della rete dei fari grecι.


Itinerari nell’ isola Ano Syros o Epano Chora

2

Ano Syros o Epano Chora, come viene chiamata dalla gente del luogo, conserva inalterato il suo aspetto medievale, con le viuzze tortuose, le candide case tradizionali, le arcate al di sopra delle strade e gli stretti vicoli selciati con i gradini che conducono ai piccoli rioni. Fu costruito dai Veneziani nel XIII secolo. Nello stesso punto si trovava un abitato datato all’VIII secolo. La vista dalla collina di Ano Syros è incantevole. Vale la pena di risalire gli innumerevoli gradini che portano alla sommità della collina, dove domina la Chiesa di San Zortzis (Giorgio). Si trova a 2 Km da Ermoupoli.

Da vedere: • La chiesa di Haghios Gheorghios o San Zorzis, cattedrale dei cattolici, 96. Ermoupoli e Ano Syros fotografati dalla vecchia fabbrica di Ladopoulos.

costruita nel Medioevo e restaurata nel 1834. • Il Centro di Studi Storici del Vescovado Cattolico. • Il Monastero dei Gesuiti. • Il Monastero dei Cappuccini. • Il busto di Velissatios Freris, letterato locale. • Le chiese di Haghìa Varvara e di Haghios Dimitrios. • La piazza con il busto del celebre compositore popolare di musica “rebetiki” Markos Vamvakaris, nativo del luogo. • Il Museo di Markos Vamvakaris, con suoi oggetti personali. • L’ edificio del Municipio. • L’ Archivio Storico del Comune di Ano Syros. • L’ Esposizione dei mestieri tradizionali. • Il Centro Culturale.

Azolimnos

3

Villaggio costiero, nella parte sud-orientale dell’ isola, con una meravigliosa spiaggia dorata. Si tratta del litorale più vicino ad Ermoupoli ed uno dei più popolari dell’ isola. Si trova a 5 Km a SudEst di Ermoupoli.

Galissàs 4 Tra i più popolari e più mondani centri turistici di Syros. Il villaggio, abitato fin da tempi antichi, è situato in una pittoresca insenatura. Merita salire


Megas Yalòs 97. Galissàs con la sua vasta e famosa spiaggia.

sulla collina di Haghìa Pakò, per vedere i resti di una piccola fortezza e dell’ acropoli antica e godere la vista panoramica sul villaggio e sul mare. Si trova a Km a Sud-Ovest di Ermoupoli.

Kini

5

Uno dei più pittoreschi e tranquilli villaggi di Syros, con rinomate taverne dove si mangia pesce. È situato nella parte occidentale dell’ isola, vicino ad una bellissima spiaggia. Se volete litorali più isolati e tranquilli, scegliete Lotòs, Varvarousa, Aetòs, Grammata o l’ incantevole spiaggia di Delfini. Si trova a 9 Km ad Ovest di Ermoupoli.

Chalandrianì

6

La zona è famosa per i suoi importanti siti archeologici, portati alla luce alla fine del XIX secolo grazie agli scavi di Christos Tsountas. Si trova a 9,5 Km a Nord di Ermoupoli.

7

Abitato costiero e famoso centro di villeggiatura nella parte meridionale dell’ isola, con un litorale incantevole. A breve distanza si trova la spiaggia di Ampela, in una piccola baia sottovento. Si trova a 12 Km a Sud di Ermoupoli.

Finikas

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Villaggio costiero con grande movimento turistico e una spiaggia eccezionale, una delle più frequentate dell’ isola. Si trova a 11 Km a SudOvest di Ermoupoli.

Posidonìa (Delagrasia)

9

Posidonìa o Delagrasia, com’ era chiamata la zona in passato, è il centro turistico più modano dell’ isola dalla metà del XIX secolo fino ad oggi. Una caratteristica della zona sono le numerose ville neoclassiche (un tempo case di villeggiatura delle famiglie benestanti di Syros), con grandi giardini che attribuiscono al luogo una finezza 98. La baia e il villaggio di Kini.

SYROS

• Il sito archeologico di Chalandrianì con la necropoli protocicladica, l’ insediamento preistorico ed gli importanti reperti. • Il sito archeologico di Kastrì, su un’ altura rocciosa con un insediamento fortificato che data al periodo 2300-2000 a.C. • La Grotta di Ferecide, dove secondo la tradizione abitava il filosofo Ferecide (VI sec. a.C.). • La sorgente Syringa (4 Km ad Ovest). La sua acqua è rinomata fin dall’ antichità. La vista da questo punto mozza il fiato.

73 CICLADI SETTENTRIONALI

Da vedere:


Vari

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Uno dei più grandi paesi dell’ isola, circondato da terreni coltivati, con pittoreschi rioni e belle spiagge. A Vari sono stati localizzati i resti di un insediamento preistorico e tombe dell’ età romana. Ad una distanza di 2,5 Km si trova il piccolo villaggio tradizionale di Chrousa, situato in una zona lussureggiante con corsi d’acqua. Si trova a 8 Km a Sud di Ermoupoli.

Manifestazioni

• “Ermoupolia”, ogni estate dalla metà di luglio fino alla fine di agosto, com manifestazioni varie (concerti, teatro, conferenze, ed altro). • Festival di Fantascienza ad Ermoupoli in primavera. 99. Villa caratteristica a Posidonìa, dove ha sede il Municipio della zona.

aristocratica. Il nome Delagrasia lo prese dalla chiesa cattolica della Madonna della Grazia, mentre quello successivo, Posidonìa, lo deve all’ omonima città antica che si trovava in questo luogo. Sulla strada per Ermoupoli (4 Km a Nord-Est) incontrerete il villaggio tradizionale di Parakopì, con belle ville in una zona lussureggiante. Si trova a 13 Km a Sud-Ovest di Ermoupoli. 100. La sala “Mouses” del Casinò di Syros.

• Carnevale ad Ano Syros. • Manifestazioni culturali ad Ano Syros nei mesi estivi. • Sagra dell’Ascensione ad Azolimnos. • Manifestazioni culturali a Posidonìa nei mesi estivi.

Attività in tutta l’ isola • Nuoto a Galissàs, una delle spiagge più frequentate, ad Angathopès ed a Komito. Troverete bei litorali a Kini, Delfini, Aetòs e Lia. A Grammata si accede in battello, mentre altre notevoli spiagge dell’ isola sono Vari, Azolimnos, Finikas, Achladi, Fabrika, Empatis e Santoriniì, nonché Ambela, Tria Lagonia e Posidonìa. • Wind surfing • Sci nautico • Canottaggio • Vela • Pesca • Sport nautici • Immersioni • Campeggio a Galissàs • Escursioni a piedi ad Ano Merià (la parte dell’ isola a Nord di Ano Syros) tramite una rete di sentieri segnalati che attraversano una località pro-


gionieri politici durante il periodo della Guerra Civile (1946-1949) e della dittatura (1967-1974). È stato dichiarato “luogo storico” dal Ministero della Cultura greco. • Visita al casinò di Syros (ha sede in un edificio neoclassico nella zona costiera di Ermoupoli, ingresso da via Stamatiou Proiou 14).

Telefoni utili (+30): • Comune di Syros-Ermoupoli: 22813-61.000 • Polizia: 22810-96.100 • Ospedale: 22813-60.500 • Capitaneria di Porto: 22810-88.888 101. La frequentatissima spiaggia di Angathopès.

tetta inserita nella rete Natura 2000. Nella zona ci sono molte sorgenti (Syringa ed altre), coste rocciose, grotte interessanti (“Alithinì” e di Ferecide), siti archeologici (a Chalandrianì), rocce rare (eclogiti) e vi trovano rifugio rare specie di uccel-

• Aeroporto: 22810-87.025 • Museo Archeologico: 22810-88.487 • Museo d’ Arte Cicladica: 22810-85.300 • Museo dell’ Industria: 22810-84.762 • Casinò: 22810-84.400 Sito web per Syros: www.hermoupolis.gr

li. Inoltre potete effettuare l’ itinerario anche in 102. La vita notturna ad Ermoupili offre innumerevoli scelte per tutti i gusti.

SYROS

• Escursione in battello a Yaros, l’ isoletta (17 Kmq) che fu usata come luogo di esilio per pri-

75 CICLADI SETTENTRIONALI

mountain bike o in fuoristrada.


103. Il quartiere di Vaporia ad Ermoupoli, con le meravigliose residenze neoclassiche e la chiesa di Haghios Nikolaos Plousios che vi domina.


CICLADI SETTENTRIONALI

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SYROS


Mykonos

104. La “Mikrì Venetia”, il punto più fotografato di Mykonos.

U

na delle mete turistiche più celebri del mondo! Mykonos è l’ isola greca più famosa al mondo ed è una meta amata da molte celebrità provenienti da molte parti del pianeta. È una delle più belle delle Cicladi, piena di colline spoglie, spiagge meravigliose, architettura cicladica eccezionalmente conservata, chiesette bianche e paesaggi di una bellezza unica. Negli ultimi decenni vi sono state costruite molte ville e alberghi che non hanno comunque alterato il suo aspetto e la sua architettura. Mykonos si trova quasi al centro dell’ arcipelago delle Cicladi, tra Tinos e Naxos ed è l’ isola più vicina a Delos. Ha una superficie costiera di 87 Kmq, lunghezza costiera di 82 Km ed una popolazione di 9.350 abitanti. Dispone di aeroporto che la collega ad Atene, Salonicco ed altre città della Grecia.


105. Il Mulino Boni, dova ha sede il Museo Agrario.

Chora 1 È uno dei più bei capoluoghi cicladici, conserva una sobria e frugale bellezza egea. I vicoli stretti, le piccole case imbiancate a calce con le finestre blu ed i balconcini di legno, i vasi con i fiori multicolori e profumati, le chiese, i musei e le strade di grande movimento commerciale creano un insieme unico. In estate i vicoli sono pieni di gente, che va e viene nei lussuosi negozi e boutiques e si diverte nei famosi ristoranti e bar. Il porto è altrettanto pittoresco e tra le colorate barche da pesca vedrete la mascotte dell’isola, il famoso pellicano Petros.

Passeggiata a Chora

• A Mikrì Venetia (Piccola Venezia). È il famoso quartiere di Alefkantra ed è stata definita Piccola Venezia perché le case sono costruite sul mare. • Nel mondano quartiere Matoyannia, nel cuore di Chora. • Al Museo Archeologico, fondato nel 1905, che ospita reperti provenienti dalla vicina isola di Rinia (Rhenea). • Al Museo del Folclore e al Museo Nautico. • Al Museo Agrario - Mulino Boni, che ha sede in un mulino ristrutturato.

Itinerari nell’ isola Haghios Stefanos

2

Villaggio costiero con buon movimento turistico. Merita vedere l’ omonima chiesetta, il Faro di Armenistìs (1891) in località Fanari e Houlakia, un’insenatura con splendidi ciottoli. Si trova a 3 Km a Nord di Chora. 106. A Mykonos il divertimento inizia dal mattino...

MYKONOS

79 CICLADI SETTENTRIONALI

• Alla Pinacoteca Comunale, dove sono esposte opere di pittori greci e stranieri. • All’anfiteatro all’aperto. • Alla tomba a tholos micenea (XIV-XIII sec. a.C.), in località “Vryssi”. • Nei vicoletti del quartiere Kastro. • Alla chiesa della Panaghìa Paraportianì, del XV secolo, un sorprendente complesso costituito da cinque chiese comunicanti. • Alle chiese della Panachrantos (Immacolata), di Haghìa Kyriakì, di Haghìa Eleni e alla chiesa cattolica della Panaghìa tou Podarioù. • Ai pittoreschi mulini a vento, il simbolo di Mykonos. • A Tourlos, con la chiesa di Haghios Gheorghios, la chiesetta di Ai-Yorghis Spilianòs nella roccia e la chiesa di Haghìa Sofia, a 2 Km a Nord. • Al Monastero di Haghios Panteleimonas (3 Km a Nord-Est di Chora, vicino a Marathi), del 1665, meraviglioso esempio di monastero-fortezza con eccezionali icone.


107. Uno dei tradizionali mulini a vento che dominano sull’altura al di sopra di Chora. In quel punto sono state localizzate tombe di età arcaica.


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MYKONOS


Ornòs

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3

Pittoresco abitato con un porticciolo sottovento e una spiaggia pulita. Si trova a 3,5 Km a Sud di Chora.

Psaroù 4 Abitato costiero molto frequentato, luogo di incontro per i mondani e le celebrità. Nei pressi si trova Platýs Yalòs con i resti di torri dell’ età ellenistica. Ad 1 Km di distanza ci sono i bei litorali sabbiosi di Haghìa Anna e di Paranga. Si trova a 4,5 Km a Sud-Est di Chora.

Ano Merà

5

Bel villaggio pittoresco, si trova quasi al centro dell’ isola, sulla strada per le spiagge nord-orientali. È noto per il suo autentico aspetto cicladico e le taverne tradizionali. Si trova a 7,5 Km ad Est di Chora.

Da vedere: • Lo storico monastero della Panaghìa

06/11/2014 3:31 μ.μ.

Tourlianì, del XV secolo. • La piazza, con i caffè ed i ristoranti. • La chiesa di Haghios Gheorghios. • Il monumento ai Caduti. • Il mulino a vento, sull’ altura. • Il Monastero di Paleokastro, del XVIII secolo. • Il castello medievale di Ghisi (XIII sec.), con la chiesa della Haghìa Triada. Sulla collina, dove domina il castello, sono stati localizzati resti di età geometrica, arcaica ed ellenistica. • La baia di Foki.

Kalafatis

6

Zona turistica costiera con un piccolo molo dove attraccano pescherecci. La spiaggia del villaggio


compresi Divounia con resti antichi e la chiesetta

• Calcio ad Ornòs

nella zona di Haghìa Anna, con il litorale sabbio-

• Spa

so. Si trova a 12 Km ad Est di Chora.

• Escursioni a piedi

Manifestazioni

• Immersioni

• Sagra di Haghìa Paraskevì il 26 luglio, della Pa-

• Vela

naghìa Tourlianì il 15 agosto, di Haghios Ioannis

• Campeggi organizzati ad Haghìa Anna (Paran-

il 29 agosto, dello Stavròs (S. Croce) il 14 settem-

ga) e sulla spiaggia Paradise (Kalamopodi).

bre, di Haghìa Sofia il 17 settembre, di Haghios Stefanos il 27 dicembre e di Haghios Nikolaos il

• Pesca subacquea

Telefoni utili (+30):

6 dicembre.

• Comune di Mykonos: 22890-22.201

• Festa della Vendemmia, nel Museo Agrario,

• Polizia: 22890-22.716

ogni seconda o terza domenica di settembre.

• Polizia Turistica: 22890-22.482

Attività in tutta l’ isola

• Centro Sanitario: 22890-23.994

Kappari, Ghlyfadi, Haghios Ioannis, Haghios Ste-

• KTEL (linee extraurbane): 22890-23.360

• Nuoto a Megali Ammos, Haghìa Anna, Paranga, fanos, Houlakia, Foki, Mersini, Merchià, Plyntiria, Vathià Langada, Tigani, Elià, Kalafatis, Kalò Liva-

• Capitaneria di Porto: 22890-22.218 • Aeroporto: 22890-79.000 • Museo Archeologico: 22890-22.325 • Museo del Folclore: 22890-22.591

di, Lia, Tsangari, Franghià, Psaroù, Agrafi e sul-

• Museo Nautico: 22890-22.700

le famose spiagge di Paradise e Super Paradise.

Sito web: www.mykonos.gr

• Wind surfing a Ftelià

108. La spiaggia di Paranga abbina la sabbia sottile a rocce.

MYKONOS

• Sport nautici ad Elià

83 CICLADI SETTENTRIONALI

è ottima per sport nautici. Tra le bellezze sono


109. Anche se la maggior parte delle spiagge dell’ isola è frequentatissima, a Mykonos troverete litorali tranquilli che regalano momenti di serenità e piacere nelle straordinarie acque dell’ isola.


CICLADI SETTENTRIONALI

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MYKONOS


Delos (gr. Dilos)

È

110. Particolare del pavimento musivo (X sec. a.C.) nella Casa dei Delfini a Delos.

un’ isola piccola (6 Kmq di superficie) nel cuore del mare Egeo, che tuttavia fu uno dei più importanti centri religiosi e culturali del mondo greco antico, dal momento che, secondo la mitologia, vi nacque Apollo, il dio della luce. I Greci antichi credevano la fino ad allora “Adelos” (invisibile) Asteria, come si chiamava prima l’ isola, vagasse nel mare. Con la nascita del dio, “Adelos” divenne Delos, cioè visibile, fu innondata di luce e di fiori e, secondo la leggenda, si ancorò al fondo. Fu centro religioso dell’antichità dal 1000 a.C. e commerciale dal 478 a.C. Oggi l’ isola è disabitata e potete visitarla con i caicchi che quotidianamente vi si recano dal vicino porto di Mykonos (dista 6 m.m.). Delos fu frequentata fin dal 2500 a.C. I primi abitanti furono i Carii, a cui succedettero i Micenei e dal 1100 a.C. gli Ioni. Intorno al 700 a.C. Delos era già un rinomato centro sacro degli Ioni, dove si svolgeva la loro grande adunanza con manifestazioni panelleniche. Molte città ioniche riempirono l’ isola di offerte, come Paros, Naxos, Samos e Atene.


111. La Casa di Dioniso (quartiere del Teatro).

DELOS

Gli invasori Persiani rispettarono la sacralità dell’ isola. Vi fu istituita la prima Lega Ateniese (delio-attica) nel 478 a.C. il cui scopo era quello di proteggere le città ioniche. Nel III sec. a.C. l’influenza ateniese si indebolì e Delos passò nella sfera d’influenza dei Macedoni. Dalla metà del III sec. a.C. l’isola sacra di Apollo divenne anche un importante centro commerciale, quando vi si stabilirono ricchi imprenditori e banchieri. In età romana l’ isola fu dichiarata porto franco e vi si stabilirono ricchi mercanti e armatori romani. A Delos vivevano 20.000 Romani, Egiziani, Siriani, Fenici ed Ebrei. Nell’88 a.C. l’ isola fu distrutta da Mitridate, re del Ponto, e perse definitivamente il suo carattere sacro. Nei primi tempi cristiani il centro abitato dell’isola si ridusse e Delos decadde irrevocabilmente. Quanto rimasto della sua vecchia gloria fu saccheggiato nel 727 d.C. dall’ imperatore iconoclasta di Bisanzio Leone Isauro, nel 769 d.C. dagli Slavi e nell’ 821 d.C. dai Saraceni.

CICLADI SETTENTRIONALI

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112. Statere d’ argento proveniente da Delos (VI sec. a.C.) con raffigurazione di una lira (Museo Numismatico, Atene).

113. La statua di Diodora e, sullo sfondo, il tempio di Iside.

Da vedere: Il sito archeologico di Delos, compreso nel catalogo dell’ UNESCO come Monumento del Patrimonio Culturale dell’ Umanità, dove i più importanti monumenti sono: • L’ agorà degli Ermaisti o Competaliasti, tra le più importanti della città ellenistica. • Il tempio dei Delii (il Grande Tempio), il più grande dei tre templi di Apollo. • La Terrazza dei Leoni, offerta dei Nassii (VII sec. a.C.), dove si conservano 9 dei 16 leoni in marmo, sulla famosa “via dei leoni”. • La Sede dei Posidoniasti di Berito (II sec. a.C.). • Il Teatro (III sec. a.C.). • Il tempio dorico di Iside (II sec. a.C.). • Il tempio dorico di Era (500 a.C.). • La casa di Dioniso (II sec. a.C.), con il famoso mosaico che raffigura Dioniso sopra una pantera.


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CARTINA DI DELOS

1. Lo Stadio 2. Ginnasio 3. Associazione degli addetti di Poseidone 4. Terrazza dei Leoni

5. Lago Sacro 6. Mercato degli Italiani 7. Santuario di Dionisio 8. Museo Archeologico 9. Santuario di Apollo 10. Tempio degli Ateniesi 11. Tempio di Delion 12. Casa degli abitanti di Naxos 13. Mercato degli adoratori di Hermes 14. Mercato del popolo di Delos 15. Santuario di Afrodite 16. Casa di Inopos 17. Casa di Dionisio 18. Casa di Ermon 19. Teatro 20. Santuario degli Dei Siriani 21. Santuario di Serapi 22. Santuario di Isis 23. Casa dei Delfini 24. Casa dei Volti _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ PERCORSO ARCHEOLOGICO

114. La Terrazza dei Leoni. Le statue originali si trovano nel Museo Archeologico di Delos. 06/11/2014 3:32 Îź.Îź.


Informazioni generali

• Sull’ isola non è permesso pernottare. • La permanenza di battelli è consentita soltanto durante il giorno. • È vietato il nuoto nel porto antico.

Telefoni utili (+30): • Sito archeologico: 22890-22.259 • Capitaneria di Porto di Mykonos: 22890-22.218 116. Veduta generale del quartiere del Teatro.

115. Gruppo di Artemide con un cervo (fine del II sec. a.C., Museo Archeologico di Delos).

• I pavimenti musivi di altre case (delle Maschere, dei Delfini dei Tritoni). • Lo Stadio. • La Casa dei Nassii, edificio arcaico con aggiunte di età classica. • Il Santuario di Serapide. • Il Santuario delle Divinità Siriache. • Il Santuario dei Cabiri. • Il Museo Archeologico, tra i più rilevanti per la storia della scultura greca antica e tra i più importanti della Grecia. Comprende sculture che datano dall’ età arcaica a quella tardo-ellenistica, mosaici, opere di ceramica, ecc. • La minuscola isoletta di Rinia (Rhenea) che, pur non avendo alcun abitante, ha però due porti. Vale la pena percorrerla: vi scoprirete spiagge tropicali. Nell’ antichità c’ erano un centro ostetrico e una necropoli

DELOS

89 CICLADI SETTENTRIONALI

(reperti da una tomba comune sono esposti nel Museo Archeologico di Mykonos). L’ isoletta si raggiunge in caicco da Mykonos.


117. La casa di Cleopatra e di Dioscuride. Si distinguono le statue dei proprietari che accoglievano i visitatori.


CICLADI SETTENTRIONALI

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DELOS


Paros

S

118. Veduta panoramica di Parikìa (Parkià), capoluogo e porto di Paros.

i trova al centro delle Cicladi ed è una delle mete più popolari per le vacanze, di una bellezza naturale incomparabile, con spiagge sconfinate, acqua cristallina e paesaggi straordinari. Ha una superficie di 195 Kmq, lunghezza costiera di 120 Km ed una popolazione di 12.800 abitanti. È un centro di villeggiatura mondana con infrastrutture turistiche molto ben sviluppate. Paros fu storicamente centro amministrativo e commerciale dell’Egeo ed anche il pomo della discordia per molti conquistatori (Romani, Bizantini, Franchi, Veneziani e Turchi), che hanno lasciato il loro segno nell’ isola. Conobbe periodi di grande splendore, come si vede anche dai resti dei siti archeologici e dagli importanti monumenti storici presenti ovunque. Nell’ antichità erano famosi i suoi marmi, che hanno ornato notevoli monumenti. Di Paros sono originari alcuni tra i più famosi scultori, pittori e poeti della Grecia antica. Nel 1207 divenne parte del Ducato dell’ Egeo e nel 1537 passò nelle mani dei Turchi.


119. Tratto delle mura dela fortezza di Parikìa con la chuiesetta di Haghìa Anna.

Parikìa (Parkià)

1

È il capoluogo dell’ isola e un bellissimo abitato cicladico, situato sul sito di una città antica. Parikìa fu distrutta dai Turchi nel 1668. Tra le bianche casette cubiche ci sono rovine neoclassiche e medievali. In estate le stradine del vecchio (tradizionale) abitato sono piene di gente e ci sono molti negozi, taverne e ristoranti famosi.

120. La chiesa della Panaghìa Ekatontapylianì.

PAROS

• Alla chiesa della Panaghìa Ekatontapylianì (delle 100 porte) o Katapolianì, tra i più importanti monumenti dell’ età paleocristiana in Grecia, che deve il nome al fatto che si trova nella parte bassa della città oppure perché, secondo la tradizione, ha 99 porte visibili e una segreta. Il complesso architettonico risale alla metà del VI sec. d.C.; gli affreschi più antichi nel complesso paleocristiano risalgono al VII-VIII sec. d.C. Ha la forma di un monastero, con cortile, celle di monaci e notevoli cappelle. Non mancate di visitare il battistero (IV sec. d.C.), il meglio conservato nell’ Oriente ortodosso, e il Museo Bizantino, con notevoli oggetti in esposizione. • Al fortezza veneziana (XIII sec.), su un’ altura al centro dell’ abitato tradizionale. Si conservano il settore meridionale e quello orientale delle mura (dove sono stati incorporati elementi architettonici di templi antichi) e una torre di difesa; nella zona circostante ci sono molte chiese interessanti. • Alla chiesa di Haghios Konstantinos (XVII sec.), con la singolare architettura (nel castello), tra le più belle delle Cicladi. • Nelle vie principali dell’ abitato tradizionale

93 CICLADI CENTRALI E ORIENTALI

Passeggiata a Parikìa


121. Il Delion si trova su un colle al di sopra del golfo di ParikĂŹa.


storanti, che inizia dal mulino a vento all’ ingresso del porto e arriva fino alla chiesetta di Haghìa Anna. • Alla casa e al busto di Mantò Mavroghenous. • Alla Biblioteca Comunale, che ha sede in un meraviglioso edificio neoclassico al centro dell’abitato tradizionale. • Alle tre fontane di marmo (XVIII sec.) fatte costruire dal principe della Moldovalacchia Nikolaos Mavroghenis e cantate molto tempo dopo da Odysseas Elytis nell’ “Axion Estì” (Dignum est). • Alla basilica paleocristiana (1 Km a Sud-Est, verso Naoussa) del 525 d.C., sui cui resti nel XVII secolo furono costruite altre tre chiese. • Ai Monasteri degli Haghii Anarghyri (3,5 Km a NordEst), di Longobardà (4,5 Km a Nord-Est) e di Christòs Dasous (Cristo del Bosco), 5 Km a Sud. • Al promontorio di Haghios Fokàs (di fronte alla cittadina) con una vista incantevole sul mare e sulle isole circostanti. • Alle cave di marmo, a Marathi, 5,5 Km ad Est di Parikìa, che furono attive dal III millennio a.C. fino al XIX secolo e dalle quali veniva estratto il famoso marmo pario. Si conservano le gallerie (impervie ma visitabili) di estrazione e resti di edifici industriali del XIX secolo. Inoltre, all’en123. Veduta esterna del Museo Archeologico di Paros.

95 CICLADI CENTRALI E ORIENTALI

(Lochagoù Fokianoù e Lochagoù Gravari), con molti negozi, caffè, ristoranti e un’architettura insulare e neoclassica particolarmente interessante. • Nei siti archeologici: i resti di un tempio arcaico di Atena (525 a.C. nella fortezza, la necropoli della città antica (vicino al porto), le botteghe di ceramica e di scultura di età ellenistica, i resti di un edificio romano (alle spalle del Museo Archeologico), la porta orientale delle mura antiche, il santuario di Asclepio (IV sec. a.C.) su un’ altura lungo la strada per Alykì e il santuario di Apollo Pizio (IV sec. a.C., vicino a quello di Asclepio), il Delion (a Nord-Est della cittadina) dove erano adorati Apollo, Latona e Artemide e si conservano resti di un santuario del VI sec. a.C., nonché l’ edificio absidato della tarda antichità, nella zona di Kriòs. • Al Museo Archeologico, con reperti che datano dalla preistoria all’età romana, tra cui parte della “Cronaca di Paros”, un quadro cronologico con riferimenti ad importanti eventi e a personalità dell’antichità. • Alle chiese di Haghìa Marina, della Panaghìa tou Stavroù, di Haghìa Ekaterini, dell’ Evanghelismòs (Annunciazione) e di Haghìa Anna (all’estremità meridionale della strada litoranea). • All’edificio della scuola elementare (1901). • Nella zona litoranea, ricca di caffè, bar e ri-

PAROS

122. Didramma d’ argento (250-230 a.C.) proveniente da Paros con l’ iscrizione ΚΤΗΣ ΠΑΡΙ (Museo Numismatico, Atene).


Itinerari nell’ isola Pounta

2

Abitato costiero, esteso su un’ area pianeggiante con coltivazioni. È la zona preferita da molti amanti del wind surfing e del kite surf ed ha una bella vista su Antiparos, con cui è collegato da traghetti. Si trova a 8 Km a Sud-Ovest di Parikìa.

Naoussa

3

È il più pittoresco abitato di Paros e tra i più celebri, con barche da pesca colorate, case tradizionali tutte bianche, nonché numerose caffetterie, taverne dove si mangia pesce, bar e club nelle sue stradine strette. Si trova a 10,5 Km a NordEst di Parikìa.

Da vedere: • La fortezza veneziana, all’ entrata 124. Il faro nella zona di Koraka, vicino a Naoussa, a cui arriverete dopo un meraviglioso tragitto a piedi.

trata della seconda galleria, c’ è scolpito un rilievo dedicato alle Ninfe, parte del quale si trova nel vicino monastero di Haghios Minàs. • A Petaloudes, 6 Km a Sud, in località “Psychopianà”, dove nei mesi estivi compaiono farfalle della specie Panaxia Quadripundactaria.

del piccolo porto, punto centrale di incontro degli abitanti e dei visitatori. • Le chiese di Haghios Athanasios (XVII sec.), della Dormizione della Madre di Dio (Kimisi tis Thetokou), di Haghios Nikolaos e di Haghios Gheorghios (XVII sec.). • Il quartiere di Haghios Dimitrios, 125. Veduta panoramica di Lefkes.


• Il Museo di Cultura Popolare e il Museo del Folclore. • Il monumento degli Eroi Combattenti, nella piazza principale. • La “Casa della Letteratura”, nel vecchio albergo XENIA. • Gli ulivi secolari, in località “Apati”. • I mulini a vento, sulla sommità di una collina vicina. • Il “sentiero bizantino” (lungo 3 Km), realizzato nel X secolo, che offre una meravigliosa passeggiata a piedi in un paesaggio con ulivi e mirti. Collega il villaggio con Prodromos. 126. La fortezza veneziana (XV sec.) all’ entrata del piccolo porto di Naoussa.

con le case “sopra” il mare. • I vecchi mulini a vento. • Il Monastero di Haghios Andreas (1648). • Il Museo Storico e del Folclore di Othonas Kaparis con oggetti che datano dall’ antichità fino all’età moderna (nella piazza centrale). • La Collezione Folcloristica di “Costumi greci locali”. • La Collezione di opere bizantine e postbizantine, con icone e croci del XVII-XVIII secolo. • L’ acropoli micenea, nella zona di Kolymbithres (località Koukounariès). • La zona di Ambelàs (4 Km a Sud-Est), con case di villeggiatura, rinomate taverne dove si mangia pesce e belle spiagge.

Lefkes 4 Villaggio montano particolarmente pittoresco, circondato da una fitta vegetazione. Conserva perfettamente la sua architettura cicladica e neoclassica ed ha belle piazze e strette stradine pavimentate di marmo. Si trova nel punto più alto di Paros ed offre una vista incantevole sull’isola e sul mare. Si trova a 11 Km a Sud-Est di Parikìa.

• Il Monastero di Haghios Ioannis Kaparòs (XVII sec.), 2,5 Km a Sud-Ovest. • Il villaggio di Kostos (5 Km a Nord), con la piazza principale particolarmente pittoresca dove si trova la chiesa di Haghios Panteleimonas (XVII sec.), con una notevole iconostasi. Vi si trovano caffè e taverne. 127. La famosa spiaggia di Kolymbithres, in un paesaggio roccioso di rara bellezza.

PAROS

• La chiesa della Haghìa Triada (1830), con il sorprendente campanile di marmo.

97 CICLADI CENTRALI E ORIENTALI

Da vedere:


Angherià - Alykì

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Bei villaggi a breve distanza tra di loro. Angherià è situata in una zona verdeggiante e Alykì è un abitato costiero con intenso sviluppo turistico. Ad Alykì c’ è il Museo del Folclore Cicladico “Skorpiòs”, fondato dall’artista popolare B. Skiadàs. Vale la pena vedere le spiagge di Farangas e di Trypitì e, nella zona di Aspro Choriò, quelle di Lolantonis e di Ghlyfà. Si trovano a 12,5 e 13 Km a Sud di Parikìa.

Prodromos

6

Prese il nome dalla chiesa di Haghios Ioannis Prodromos (XVII sec.). Si tratta di un piccolo e bell’abitato con architettura interessante e case tradizionali ben curate. Si entra nel villaggio attraverso un’ arcata che unisce le chiese di Haghios Spyridonas e di Haghios Nikolaos. Si trova a 14 Km a Sud-Est di Parikìa.

Marpissa 7 Bellissimo villaggio tradizionale con struttura medievale, essendo stato fondato nel XV secolo. Si trova su una collina, a pochi chilometri dalle famose spiagge di Logaràs e di Piso Livadi, vicino agli importanti monumenti della collina di Kefalos. Si trova a 17 Km a Sud-Est di Parikìa.

Da vedere: • I vecchi mulini a vento, simbolo del villaggio. 128. Il Monastero di Haghios Antonios sulla collina di Kefalos.

• Le chiese dell’ Annunciazione (Evanghelismòs, 1410), della Panaghìa Anapliotissa, di Haghios Modestos e della Trasfigurazione del Salvatore (Metamorfosi tou Sotira) • Il Museo Ecclesiastico (nella chiesa della Trasfigurazione), che comprende icone del XV-XVI secolo, il Museo di Scultura “Nikolaos Perantinòs” (nell’ edificio della vecchia scuola) e il Museo del Folclore, con una casa tradizionale di Paros del XIX secolo. • La collina di Kefalos, dove si conservano resti di una fortezza veneziana (XV sec.). Sulla sommità della collina si trova il Monastero di Haghios Antonios (XVII sec.). • Il vicino villaggio di Marmara (fondato nel XV-XVI sec.), con interessante architettura e notevoli chiese (Dormizione della Madre di Dio, XVII sec., Haghios Savvas, 1606, ed altre). • La chiesetta della Xechorianì (1609), sulla strada per Piso Livadi. • Il Monastero di Haghios Gheorghios


PAROS 130. Piso Livadi, tra i più pittoreschi abitati dell’ isola.

Langàda, 5 Km a Sud-Ovest. Fu fondato nel 1400 e ristrutturato nel 1664.

Piso Livadi

8

Tra i più bei villaggi di Paros, ideale per vacanze tranquille e serene. Offre una bella spiaggia, ristoranti, caffè e bar tranquilli. A breve distanza 129. Fotografia aerea di Mapissa e della collina di Kefalos. Sullo sfondo si distinguono le coste occidentali di Naxos.

si trovano la spiaggia di Logaràs premiata con la “Bandiera Azzurra” e quella popolare (soprattutto tra i giovani) di Pounda Beach. Dalla chiesa di Haghios Nikolaos avrete una vista straordinaria su Naxos. Su una collina sopra Logaràs si conserva la chiesa bizantina di Haghios Gheorghios Thalassitis (fine del XIII sec.). Si trova a 18 Km a Sud-Est di Parikìa.

Dryòs

9

Villaggio costiero con un piccolo porto dove attraccano barche e caicchi. Sulla spiaggia funzionano ristoranti tradizionali, caffè e bar. Vale la pena visitare le antiche darsene (dove i Parii custodivano le loro imbarcazioni) e la chiesetta di Haghios Nikolaos. Si trova a 22 Km a Sud-Est di Parikìa.

Manifestazioni

• Manifestazioni culturali del Comune nei villaggi dell’ isola, nel periodo giugno-ottobre. • Manifestazioni culturali a Parikìa, nei mesi estivi. • Sagra della Panaghìa Ekatontapylianì, il 15 agosto. • Sagra degli Haghii Anarghyri, il 1° luglio. • Festa del “Klidonas”, il 23 giugno. • Sagra di Haghios Ioannis Theologos, il 29 agosto. • Festeggiamenti di Pasqua, con rappresentazioni della Passione di Cristo, a Marpissa ed a Pro-

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dromos. • Sagra della Trasfigurazione del Salvatore, il 6 agosto. • Festa dei Pescatori, nel porto di Naoussa, la prima domenica di luglio. • Manifestazioni culturali, rappresentazioni teatrali e di vecchie usanze, a Naoussa. • Mostre di pittura, di fotografia, di scultura e di gioielli, a Naoussa, nei mesi estivi. • Sagra della Pantanassa, il 2 febbraio. • “Enniamera” (liturgia di suffragio 9 giorni dopo la Dormizione della Madonna) e rappresentazione dell’ incursione dei pirati, a Naoussa, il 23 agosto. 131. Dal 2005 Paros è membro della Rete EuroArt.

Attività in tutta l’ isola

• Nuoto a Livadia, Krotiri, Kriòs, Martselos, Kaminia, sui litorali di Haghios Fokàs, a Delfini, a Parasporos, ad Haghìa Irini e nella zona di Parikìa; ad Alykì, Farangas, Haghios Nikolaos, Platià Ammos, Makrià Myti, Kladià, Voutakos, Piso Alykì, Pigadakia, Trypitì e Ghlyfà. Nella zona di Logaràs, a Logaràs, a Pounta ed a Mesada. Nella zona di Marmara, a Molos, Kalogheros, Ghlyfades e Tsoukalià. Nella zona di Marpissa, a Piso Livadi, Logaràs e Pounta. Nella zona di Dryòs, sulla spiaggia del villaggio, a Bountati, a Chrysì Aktì ed a Nea Chrysì Aktì, a Pyrgaki e, più lontano (Aspro Choriò), a Lolantonis. Nella zona di Naoussa, a Piperi, a Mikrò Piperi, a Fykia e a Limnes, a Monastiri, ad Haghii Anarghyri, a Xifara, a

Langheri, a Santa Maria e ad Alykì; nella zona di Ambelàs, sulla spiaggia dell’abitato, a Damoulìs e ad Ysterni. • Vela • Pesca • Immersioni a Santa Maria, Chrysì Aktì e a Pounta (Antiparos). • Wind surfing a Santa Maria, a Molos, a Nea Chrysì Aktì (Tserdakia), a Chrysì Aktì, nella zona di Pounta (Antiparos). • Kite surf nella zona di Pounta (Kampos), dove ci sono scuole e negozi di noleggio attrezzatura. • Sci nautico e wakeboard a Kolymbithres e Monastiri. • Parco con scivoli d’ acqua (a Naoussa, vicino a Kolymbithres). • Tennis • Pallavolo • Pista di go-cart vicino a Parikìa. • Equitazione • Campeggio a Parikìa (Parkià), a Parasporos, ad Alykì, a Naoussa a Santa Maria ed a Piso Livadi. • Escursioni a piedi: 1) sul “sentiero bizantino” di Lefkes, 2) da Angherià al monastero degli Haghii Theodori (per i più audaci fino a Lefkes o alle antenne delle telecomunicazioni) attraversando il monte o verso la spiaggia di Alykì, 3) da Marpissa a Lefkes (sulla strada che in origine portava al monastero di Haghios Gheorghios) o verso la sommità della collina di Kefalos (durata 45’) e


4) da Petaloudes (“Psychopianà”) al Monastero di Christòs Dasous. Gli stessi percorsi sono adatti alla mountain bike e si possono apprezzare anche con fuoristrada o moto enduro.

Telefoni utili (+30): • Comune di Paros: 22843-60.100 • Polizia (Parikìa): 22840-21.673 • Polizia (Naoussa): 22840-51.202

133. La spiaggia cosmopolita di Faranga, nella parte sud-occidentale dell’ isola.

PAROS

101 CICLADI CENTRALI E ORIENTALI

132. Paros è una delle principali mete greche per gli amici di wind surfing.

• Centro Sanitario: 22843-60.000 • Ambulatorio medico (Naoussa): 22840-51.216 • Capitaneria di Porto (Parikìa): 22840-21.240 • Capitaneria di Porto (Naoussa): 22840-51.250 • Aeroporto: 22840-90.900 • Museo Archeologico: 22840-21.231 • Ekantontapylianì: 22840-21.243 • Museo Storico e del Folclore (Naoussa): 22840-53.453 • Museo della Cultura Popolare (albergo “Lefkes Village”, Lefkes): 22840-41.827 • Museo del Folclore di Lefkes: 22840-42.414, 22840-41.617 (Ufficio della Comunità) • Museo Ecclesiastico di Marpissa: 22840-41.831 • Museo di Scultura “N. Perantinòs” (Marpissa): 22840-41.217 (Ufficio della Comunità) • Museo del Folclore di Marpissa: 22840-41.217 (Ufficio della Comunità) Sito web: www.paros.gr


134. Veduta panoramica del pittoresco porto di Naoussa, dove si trovano molti ristoranti, caffè e bar e per molti visitatori è ritenuto il “centro” della vita notturna dell’ isola.


CICLADI CENTRALI E ORIENTALI

103

PAROS


Antiparos

135. Chora di Antiparos in una fotografia aerea.

P

iccola isola, ideale per vacanze serene e tranquille, vicino a Paros. Ha una superficie di 38 Kmq, lunghezza costiera di 37,5 Km ed una popolazione di 1.030 abitanti. Nell’ antichità era ricca di vegetazione, ma una catastrofe sconosciuta trasformò la sua morfologia ed oggi il terreno è principalmente arido. In passato era chiamata Oliaros e sulla vicina isoletta di Saliangos è stato scoperto un importantissimo insediamento neolitico, il più antico delle Cicladi. Si trova ad 1 m.m. dal villaggio di Pounta e a 4 m.m. da Parikià di Paros, con cui è collegata da traghetti.


ANTIPAROS 136. La base della torre al centro della fortezza veneziana.

Chora 1 Si estende attorno alla fortezza veneziana. Le strade lastricate, i vicoli incalcinati, le case adorne di fiori e la grande piazza (principale) con l’ eucalipto creano una meravigliosa atmosfera insulare.

Da vedere: • Il porticciolo (Skala o Molos) e la strada principale dell’ abitato, con numerosi caffè, ristoranti, bar e negozi. • Il Centro-Biblioteca Culturale, il Monumento ai Combattenti della Resistenza Nazionale e la chiesa dell’ Annunziata (Evanghelistria) con interessanti icone del XVII secolo. • La fortezza veneziana (1440), “nascosta” nell’ abitato tradizionale di Chora. Si sviluppò attorno ad un cortile al centro del quale c’ era una torre a tre piani di cui si conserva solo la base. I muri esterni delle case formano la cinta. L’ unica porta della fortezza si trova vicino alla chiesa metropolitana di Haghios Nikolaos. • La grotta (8 Km a Sud), con meravigliose stalagmiti e stalattiti. Secondo un’ iscrizione, uno dei più antichi visitatori fu Archiloco di Paros, il grande poeta lirico; in molti punti di essa si distinguono incisioni fatte da visitatori di anni successivi. Ha una profondità di 90 m, una larghezza di 50 m e un’ altezza di 40 m ed

è costituita da tre sale. Alla sua entrata si trova la più antica stalagmite d’ Europa e all’ esterno della grotta c’ è la chiesetta di Ai-Yannis. • Gli abitati di Soròs (9 Km a Sud) e di Haghios Gheorghios (12 Km a Sud-Ovest). • Despotikò e le isole circostanti. Ad Ovest di Paros si trovano tre piccole isole disabitate che presentano un grande interesse archeologico: Despotikò, Tsimintiri 137. La grotta di Antiparos.

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138. La spiaggia di Soròs, tra le piÚ belle dell’ isola, concentra molti villeggianti.


Manifestazioni

• Sagra di Ai-Yannis Spiliotis, all’ entrata della grotta, con danze popolari e offerte di cibo e bevande, il 7 maggio. • Festa di Ai-Yannis, nel porto di Antiparos, il 23 e 34 giugno. • Sagra di tre giorni di Haghìa Marina, nel porto di Antiparos, con gare sportive, danze, canti e offerte di cibo e bevande a tutti, alla metà di luglio. • Sagra nella chiesetta della Panaghìa Faneromeni, che si raggiunge con caicchi da pesca, il 7 settembre.

Attività in tutta l’ isola

Telefoni utili (+30): • Comune di Antiparos: 22840-61.570 • Polizia: 22840-61.202 • Ambulatorio Periferico: 22840-61.219 • Capitaneria di Porto: 22840-61.485 • Ufficio Postale: 22840-61.223 • Campeggio: 22840-61.221 Sito web: www.antiparos.gr

• Nuoto sui litorali di Kaloudia, Haghios Ioannis, 139. Antiparos (a sinistra) e Despotikò (a destra). Tra esse l’isoletta di Tsimintiri.

ANTIPAROS

Sifneikos Yalòs, Stavròs, Psaralykès, Ghlyfà, Plaka, Apantima, Kalarghyros, Soròs, Haghios Sostis, Faneromeni, Livadi, Haghios Gheorghios, Haghios Spyridionas, Epitafios e Monastiria. • Escursione con caicco a Panteronisia, sulla piccola isola di Despotikò, con belle spiagge, e alle “Grotte marine”. • Immersioni • Pesca subacquea • Escursioni a piedi da Chora alla grotta (durata 1,5 ora) e da Haghios Gheorghios fino alla grotta (durata 2,5 ore). • Calcetto • Circumnavigazione dell’ isola, con caicchi turistici che partono dal porto di Chora. • Campeggio in località Haghios Ioannis Theologos (a Nord di Chora).

107 CICLADI CENTRALI E ORIENTALI

(tra Antiparos e Despotikò) e Stronghylò (ad Ovest di Despotikò). Secondo Strabone e Plinio, Despotikò va identificata con l’ antica Prepesinthos ed è strettamente collegata alla civiltà cicladica ed all’ evoluzione storica dell’ Egeo. Vi sono stati rinvenuti importanti reperti antichi. Potete visitare l’ isola con piccoli caicchi turistici che partono da Haghios Gheorghios ed effettuano anche escursioni sulle coste sud-occidentali dell’ isola.


Naxos

È

140. Veduta di Chora, dove domina il castello.

la più grande e la più fertile isola delle Cicladi. Ha un paesaggio particolare, dal momento che presenta montagne molto alte (il monte Zas, 1.004 m è il più alto dell’ arcipelago) e villaggi montani con un aspetto tutto speciale. Ha una superficie di 428 Kmq, lunghezza costiera di 148 Km e 18.000 abitanti. Nell’antichità Naxos era un’ isola in cui era adorato Dioniso, che, secondo la mitologia, incontrò lì la minoica Arianna, abbandonata da Teseo. Da quel tempo fino ad oggi l’isola produce agrumi di eccellente qualità, un vino famoso e formaggi dal gusto unico. I suoi primi abitanti furono i Carii, a cui succedettero i Cretesi e gli Ioni. Nel VI sec. a.C. Naxos fiorì dal punto di vista commerciale, economico e culturale. Era membro di entrambe le Leghe Ateniesi. Durante il dominio veneziano Vincenzo Marco Sanudo fondò il Ducato di Naxos (1207). I Veneziani rimasero sull’ isola fino al 1566. Dal 1579 appartenne all’ Impero Ottomano per passare allo stato greco nel 1830.


1

NAXOS

Chora di Naxos

È il capoluogo dell’ isola ed ha tutti i caratteristici elementi cicladici nonché molti monumenti di vari periodi cronologici. Il cuore della città pulsa a Palià (Vecchia) Chora, la città-fortezza con i vicoli selciati e il castello veneziano. Le case con i blasoni veneziani che ornano ancora oggi i loro ingressi, le strette stradine con i passaggi a volta, le chiese cattoliche e le fortificazioni creano un abbinamento unico di architettura cicladica e medievale.

CICLADI CENTRALI E ORIENTALI

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Passeggiata nella Chora di Naxos

• Alla “Portara” (Portale), del VI sec. a.C., che apparteneva ad un tempio antico di Apollo. Si trova all’ entrata del porto ed è il simbolo e il monumento più famoso dell’ isola. • Al castello, un sorprendente monumento collegato al lungo dominio veneziano (1204-1537) a Naxos. • All’ edificio della scuola delle Orsoline, nel punto più alto del castello. • Al Museo Archeologico, che ha sede in un edificio storico del periodo veneziano, con reperti che datano dal Neolitico recente all’ età paleocristiana. • Al sito archeologico di Grotta, nella parte settentrionale di Chora, con i resti del capoluogo miceneo di Naxos (1300 a.C.). • Alla chiesa della Panaghìa Vlacherniotissa, con la notevole iconostasi intagliata nel legno, e alla chiesetta della Panaghìa Myrtidiotissa nel porto. • Alla chiesa della Zoodochos Pighì (Madonna Sorgente di Vita) (metropoli). • Al Monastero di Haghios Ioannis Chrysostomos. • All’ edificio del Municipio, dove ha sede la Biblioteca Comunale, il Teatro Comunale, la Filarmonica del Comune e la BibliotecaModello di Scritti Universitari. • Alla Torre Belonia (6 Km a Sud-Est), residenza del signore veneziano della zona, con la chiesa gemella (ortodossa-cattolica) di Haghios Ioannis.

141. Raro idolo maschile protocicladico (Museo Archeologico di Naxos).

• Al santuario di Dioniso, santuario ufficiale di Naxos, del VI sec. a.C., in località “Yria” (vicino al villaggio di Glinado), 10 Km a Sud-Est di Chora, dove si trova anche un’interessante Collezione Archeologica.

Itinerari nell’ isola Haghios Prokopios 2 Una delle mete di vacanze preferite e più mondane di Naxos. Ha una splendida spiaggia sabbiosa con acqua cristallina e la chiesetta di Haghios Prokopios. Si trova a 5,5 Km a Sud-Ovest di Chora. 142. Statere d’ argento proveniente da Naxos (VI sec.-inizi 490 a.C.) con rappresentazione di un kantharos (Museo Numismatico, Atene).


143. La “Portara” e sullo sfondo Chora di naxos.


CICLADI CENTRALI E ORIENTALI

111

NAXOS


Haghìa Anna

3

Tra i più popolari luoghi di villeggiatura di Naxos, è situato nella parte occidentale dell’ isola, a Sud di Chora. La spiaggia di Haghìa Anna è una delle più frequentate dell’ isola. Si trova a 6,5 Km a Sud-Ovest di Chora.

Galini 4 Situato in una fertile valle, il villaggio è noto per la Torre-Monastero della Ypsilotera (1600), di un’architettura unica. Nei pressi (1 Km) si trova il villaggio di Engarès, in una zona ricchissima di verde e ruscelli. Si trova a 7 Km a NordEst di Chora.


NAXOS 144. Sul litorale di Haghìa Anna, lungo 7 Km, germoglia una rara specie di cedro.

Melanes

5

Bel villaggio in una zona ricca di boschi con corsi d’ acqua. Vale la pena vedere il Kouros di Melanes (VI sec. a.C.), statua di enormi dimensioni, il Palazzo dei Gesuiti del XVII secolo e le torri veneziane del nobile Marco Sanudo, di Mavroghenis e di Frangopoulos. Si trova a 7,5 Km ad Est di Chora.

Plaka

6

L’ abitato di Plaka è situato nella parte occidentale di Naxos, a Sud di Chora, in un’ insenatura pittoresca con una bella spiaggia. Merita visitare i resti di una torre antica a Paleopyrgos, vicino alla spiaggia di Haghios Mattheos. Si trova a 9,5 Km a Sud di Chora.

Sangrì

7

Situato in una fertile zona, il villaggio è costituito da tre quartieri (Ano, Kato e Kanakari) ed ha torri veneziane, tradizionali mulini a vento e importanti chiese bizantine. Da Sangrì potete dirigervi alla spiaggia di Aghiassòs (10 Km a Sud). Si trova a 11 Km a Sud-Est di Chora.

Da vedere: • Le chiese bizantine di Haghios Nikolaos (X-XIII sec.), con interessanti pitture sacre, e di Kalotaritissa (XI-XIII sec.), in una grotta sulla collina del Profitis Ilias. • Le torri di Bazeos (XVII sec.) e di Sommaripa. • Il santuario di Demetra e di Apollo 145. Mikrì Vigla in estate viene invasa dagli amanti del surf.

CICLADI CENTRALI E ORIENTALI

113


lastricati, circondate da fitta vegetazione. Nei pressi c’ è l’ idrotopo di Aghiassòs, di interesse ecologico. Si trova a 18 Km a Sud-Est di Chora.

Da vedere: • La chiesa della Panaghìa Filotissa, con un sorprendente campanile. • La torre antica dell' Himarros, di età ellenistica (IV sec. a.C.). • La sorprendente torre fortificata di Barozzi-Grazia (XVII sec.) e la Torre Markopoliti, ambedue a Chalki (3 Km a Nord-Ovest). 146. Il Museo Archeologico di Apiranthos.

• La chiesa della Panaghìa Protothroni (IX-X sec. a.C.), ad una distanza di 2 Km,

(sull’ altura Ghyroula), costruito completamente

nel villaggio di Chalki. È la più grande chiesa

con marmo bianco, del VI sec. a.C. Il culto

bizantina di Naxos ed ha importanti affreschi.

nel santuario è collegato ai Misteri Eleusini.

Nella zona (Traghea) ci sono altre chiese

I reperti sono custoditi in un museo costruito

importanti, che datano dal VI all’ XI secolo.

nel sito archeologico. • La fortezza di Apalyros, sopra una roccia scoscesa, a Sangrì.

Filoti

8

Villaggio montano molto pittoresco situato sulle pendici del monte Zas, ad un’ altitudine di 400 m, con casette a forma di cubo e stretti vicoletti

• La grotta dello Zas ad un’altitudine di 600 m è dedicata a Zeus Melosios. A sinistra dell’ entrata c’ è la chiesetta della Zoodochos Pighì. • Il Monastero di Fotodotos Christòs (Cristo che dà la luce), costruito nei primi secoli cristiani (a circa 6 Km ad Est, nel villaggio di Danakòs). 147. Veduta panoramica del villaggio di Filoti.


NAXOS CICLADI CENTRALI E ORIENTALI

115

148. Il tempio di Demetra a Sangrì.

Apiranthos (Aperathos)

9

Sorprendente e grande villaggio montano al centro di Naxos, uno dei luoghi più pittoreschi di Naxos, con case in pietra, belle piazze e stretti vicoletti, pavimentati in marmo. Conserva molte delle sue usanze ed il suo dialetto particolare. Secondo la tradizione locale, Apiranthos fu fondata dai Cretesi. Il villaggio ha una lunga tradizione culturale e artistica. Si trova a 26 Km ad Est di Chora.

Da vedere: • I quattro musei di Apiranthos (Archeologico, Geologico, del Folclore e di Storia Naturale). • Le chiese della Panaghìa Aperathitissa, di Haghìa Paraskevì, nel punto più alto dell’ abitato, e di Haghios Antonios. • Il monumento ai Caduti. • La torre di Zevgolis (XVII sec.). • L’ edificio dell’ Ente Culturale di Apiranthos, dove si tengono mostre di fotografia. • I mulini a vento. • La chiesetta della Panaghìa Fanariotissa e la chiesa di Pachomios.

• Le chiese bizantine di Haghios Ioannis Theologos e di Haghìa Kyriakì. • La chiesa della Panaghìa Drosianì, ad una distanza di 5,5 Km, del periodo paleocristiano, con affreschi del VII secolo. • Le vecchie miniere di smeriglio e gli impianti di trasporto del minerale, nel villaggio di Koronos, a 8,5 Km a Nord. 149. Ad Apiranthos la tradizione si conserva inalterata.


150. Naxos è famosa per i suoi prodotti dell’ allevamento e dell’ agricoltura di ottima qualità.

Apollonas

10

Villaggio costiero, nella parte nord-orientale di Naxos. Lungo il porto ci sono taverne di pesce con una vista meravigliosa. Vicino al villaggio, all’entrata di una cava antica, si trova disteso sul terreno, da cui non fu mai asportato, un Kouros semilavorato. La statua è alta 10,45 m, rappresenta Dioniso o Apollo e data agli inizi del VI sec. a.C. Nella zona, a 7,5 Km ad Ovest, vale la pena visitare la Torre di Aghià, con vista sulla parte settentrionale dell’ isola. Si trova a 35,5 Km a Nord-Est di Chora. 151. La spiaggia ad Haghios Prokopios.

Manifestazioni

• “Dionysia”, feste della durata di 20 giorni organizzate dal Comune della città di Naxos, con manifestazioni artistiche e culturali e gare sportive, nella seconda metà di luglio. • “Apollonia”, manifestazioni culturali, nei mesi estivi. • Celebrazioni del Carnevale nei villaggi di Apiranthos, Kaloxido, Potanià, Livadia ed altri. • Sagra di Haghios Prokopios, l’ 8 luglio. • La sagra di Haghios Nikodimos, la più importante dell’ isola, il 14 luglio. • Sagra di Haghìa Marina, a Koronos, il 17 lulgio. • Sagra di Haghìa Anna, il 25 luglio. • Sagra della Panaghìa Aperathitissa, il 15 agosto, e di Haghios Ioannis, il 29 agosto, nel villaggio di Apiranthos. • Sagra di tre giorni della Panaghìa, a Filoti, il 15 agosto. • Sagra di Ai-Yannis, ad Apollonas, il 29 agosto. • Festa del Vino, fine di agosto-inizi di settembre. • Manifestazioni culturali nella torre di Bazeos, a Sangrì, nell’ambito del Festival di Naxos, nei mesi estivi.

Attività in tutta l’ isola

• Nuoto ad Haghios Gheorghios, sulle spiagge di Haghìa Anna e di Marangas, ad Aghiassòs e nell’insenatura Rooù, sulla spiaggia di Haghios Prokopios, a Moutsouna, sulla spiaggia di Apollonas, ad Amiti, sulla spiaggia di Kalantòs, sui li-


NAXOS

117

152. Mountain bike sul massiccio montano di Naxos.

Telefoni utili (+30):

Cicladi: 22853-60.100 • Polizia: 22850-22.100 • Centro Sanitario: 22853-60500 • Capitaneria di Porto: 22850-22.300 • Aeroporto: 22850-23.292 • KTEL (linee extraurbane): 22850-22.291 • Museo Archeologico: 22850-22.725 • Collezione Archeologica di Yria: 22850-42.325

• Comune di Naxos & delle Piccole

Sito web: www.naxos.gr 153. Il Kouros semilavorato di Apollo dalle gigantesche dimensioni.

CICLADI CENTRALI E ORIENTALI

torali di Pachià Ammos, Chilia Bryssi, Mikrà, Kampos, Abram, Haghii Theodori e Itonas, a Kastraki e Ghlyfada, sulla spiaggia di Lionas, a Mikrì Vigla, Orkòs, Azala, Ligaridia, Psilì Ammos, Klidò e Panormos. • Wind surfing • Kite surf a Mikrì Vigla • Calcio • Palla a volo • Canottaggio • Sci nautico • Equitazione • Escursioni in bicicletta • Mountain bike • Escursioni a piedi dalla chiesa di Haghìa Marina (vicino al villaggio di Danakòs) verso la cima del monte Zas, con una vista eccezionale. Una diramazione del sentiero originario conduce ai versanti nord-occidentali del monte, dove si trova la grotta dello Zas. Inoltre, da Apiranthos a Moutsouna, tramite le miniere di smeriglio (12 Km), da Ano a Kato Potamià (2 Km) e da Engarès a Kinidaros (6 Km). • Immersioni • Pesca • Campeggio a Chora (Haghios Gheorghios), Haghìa Anna (Marangas) e Plaka.


154. Chora di Naxos fotografata dal mare.


CICLADI CENTRALI E ORIENTALI

119

NAXOS


Donoussa

D

155. La chiesa del Timios Stavròs a Donoussa.

onoussa è l’ isola più settentrionale dell’ arcipelago della Piccole Cicladi Orientali. Si trova ad Est di Naxos e a Nord di Amorgòs. Ha una superficie di 13,5 Kmq ed il suo suolo forma molti golfi, tra i quali ci sono spiagge eccezionali. È una meta ideale per gli amanti delle vacanze tranquille. Secondo il mito, Dioniso nascose Arianna a Donoussa affinché Teseo non la trovasse. Sull’ isola è stato scavato un insediamento del periodo geometrico e sono stati rinvenuti resti di abitazioni dell’età del bronzo. Ha 140 abitanti ed è ha quattro begli abitati: Donoussa o Stavròs (il villaggio maggiore e porto dell’isola), Mersini, Charavghì (Mesarià) e Kalotaritissa.


Donoussa

1

Il pittoresco abitato con l’ autentica architettura cicladica, è situato all’ estremità sud-occidentale

DONOUSSA

156. Il porto dell’ isola.

121

dell’ isola, attorno ad un golfo sottovento.

CICLADI CENTRALI E ORIENTALI

Da vedere: • Le chiese del Timios Stavròs, patrono dell’ isola, della Panaghìa e di Haghios Ioannis (1892), da dove si gode un tramonto meraviglioso. • I resti dell’ insediamento del periodo geometrico e della necropoli, sopra un’altura nella baia di Bathý Limenari. • La Grotta del Muro, a Nord-Ovest dell’isola, con stalattiti (vi arrivate con un battello turistico). • La Fokospilià (grotta della foca), sulle coste orientali dell’ isola.

Manifestazioni

• Sagra della Panaghìa, il 15 agosto. • Sagra della S. Croce, il 14 settembre. • Sagra di Haghìa Sofia, il 17 settembre. 157. La spiaggia e l’ abitato di Donoussa.


Attività in tutta l’ isola

• Nuoto ad Ammoudi, a Limni, sulla spiaggia vici15Donousa120a_new-ENG_new_NOV14.indd no al porto, a Kedros, a 1Vathý

Limenari, a Livadi,

a Fykio, a Vatos, a Kalotaritissa (Sapounochoma e Mesa Ammos), a Trypitì ed a Skoulonissi. • Pesca subacquea • Immersioni • Mountain bike • Escursioni a piedi da Danousa (Stavròs) a Kalotaritissa e da Kedros a Charavghì (Mesarià).

Telefoni utili (+30): • Ufficio della Comunità: 22850-51.600 • Ambulatorio medico: 22850-51.506 Sito web: www.donoussa.gr

06/11/2014 3:35 μ.μ.


DONOUSSA

158. Nella zona di Kalotaritissa ci sono coste frastagliate con acque di colore azzurro intenso.

CICLADI CENTRALI E ORIENTALI

123

159. FokospiliĂ : sorprendente grotta marina dove in passato si rifugiavano foche.


Iraklià

P

160. Il porto di Iraklià, Haghios Gheorghios.

iccola isola con soli 115 abitanti, appartiene alla Piccole Cicladi Orientali. Si trova tra Ios e Naxos ed è la più occidentale dell’ arcipelago. Ha una superficie di 18 Kmq, è abbastanza verde, con molte sorgenti, colline gentili, insenature pittoresche e vecchi sentieri. Costituisce una meta ideale per quanti desiderino vacanze serene. Sulle sue coste vive la foca mediterranea Monachus monachus e la testuggine marina Caretta caretta. Ha due abitati, Haghios Gheorghios (il porto dell’isola) e Panaghìa.


IRAKLIÀ CICLADI CENTRALI E ORIENTALI

125

161. La spiaggia di Haghios Gheorghios nell’ omonimo abitato.

Haghios Gheorghios 1 Il pittoresco porto dell’ isola deve il nome alla chiesa di Haghios Gheorghios. Le case dell’ abitato seguono il rilievo naturale ed hanno una bella vista sul mare.

Da vedere: • La chiesa di Haghios Gheorghios (1834). • La chiesa del Taxiarchis (XIX sec.), con la meravigliosa iconostasi. • La fortezza, al di sopra della spiaggia di Livadi, con vista sulla zona circostante. • Haghios Athanasios, vecchio abitato con poche case tradizionali in pietra.

Itinerari sull’ isola Panaghìa

2

Bel villaggio con architettura cicladica ben conservata, case in pietra e stradine lastricate. Si trova a 4 Km a Sud-Ovest di Haghios Gheorghios.

Da vedere: • La chiesa della Panaghìa, dedicata alla Presentazione al Tempio della Vergine, vicino alla chiesa di Haghios Nektarios

e alla chiesetta del Profitis Ilias, a Papas, la cima più alta dell’ isola. • La grotta di Haghios Ioannis, con sorprendenti stalattiti e stalagmiti. Per visitarla è necessario che vi accompagni una guida locale. • La zona di Merichas, con lo Fterò, un’ imponente rupe a strapiombo (alto 200 m). 162. La chiesa della Presentazione al Tempio della Vergine nel villaggio di Panaghìa.


163. La spiaggia di Alimià che si raggiunge in caicco da Haghios Gheorghios.

16Heraklia100a_new-ENG_new_NOV14.indd 1

06/11/2014 3:35 μ.μ.


IRAKLIÀ

Manifestazioni

• Sagra di Haghios Gheorghios • Sagra della Panaghìa, il 15 agosto, nel villaggio di Panaghìa, durante la quale vengono offerti cibo e vino. • Vespro nella grotta di Haghios Ioannis, il 28 agosto.

CICLADI CENTRALI E ORIENTALI

127

Attività in tutta l’ isola

• Nuoto sulle spiagge di Haghios Gheorghios, Vorinì Spilià, Kolpos Livadioù, sulle coste a ciottoli di Tourkopigado, Ammoudi di Marichas, Karvounolakkos e insenatura di Merichas, sulle basse coste rocciose quali Xylobatis e Tribouna e sulle scoscese e ripide coste di Merichas, Vala, Stronghylòs, Kavos tou Thodorou e Kathreftis. • Pesca • Immersioni • Mountain bike • Escursioni a piedi da Panaghìa alla chiesetta del Profitis Ilias (durata 25’), ad Haghios Gheorghios (durata 50’) e alla grotta di Haghios Ioannis (durata 90’). • Bird watching • Escursioni con caicchi sulle coste dell’ isola.

Telefoni utili (+30): • Ufficio della Comunità di Iraklià: 22850-71.545

164. Veduta della baia di Merichas.

• Polizia (Koufonissia): 22850-71.375 • Ambulatorio medico: 22850-71.388 • Capitaneria di Porto di Naxos: 22850-22.300 Sito web: www.iraklia.gr 165. La fortezza di età ellenistica al di sopra di Livadi.


Schinoussa

S

166. Fotografia aerea di Chora (o Schinoussa o Panaghià), con le caratteristiche case a forma di cubo.

i trova quasi al centro dell’ arcipelago della Piccole Cicladi Orientali, a Sud di Naxos ed a Nord-Est di Iraklià. È una piccola isola, con una superficie di soli 9 Kmq ed una popolazione di 200 abitanti suddivisi nei tre abitati: Chora, Mesarià e Mersini. Fu abitata fin dall’ antichità e deve il nome alla pianta del lentisco, a forma di cespuglio, che attecchisce in tutta l’ isola. Il porto, Mersini, è ritenuto il migliore rifugio per piccole imbarcazioni in tutto l’ Egeo.


SCHINOUSSA CICLADI CENTRALI E ORIENTALI

129

167. Il golfo a Mersini.

Chora

1

Si trova nel cuore dell’ isola ed è molto pittoresca, con le sue candide case ed i vicoletti, situata su una bassa collina con una bella vista.

Piccolo porto dove attraccano barche, pescherecci e battelli da diporto. Si trova a 1,5 Km ad Ovest di Chora. 168. Momenti di rilasso sulla spiaggia Lioliou.

Da vedere: • La chiesa della Panaghìa Akathi, dove si trova l’ icona della Panaghìa dell’ Inno Acatisto. • Il Museo del Folclore, dove sono esposti attrezzi agricoli e vecchi utensili domestici.

Itinerari nell’ isola Mesarià

Mersini 3

2

Piccolo abitato rurale, dove vedrete la chiesa dell’ Annunciazione della Madre di Dio e il Ghero-Limionas, una pittoresca insenatura con acque verdi-azzurre. Si trova a 1,5 Km a Nord di Chora.


169. La spiaggia Vazeou, nella parte più interna dell’ omonima baia.

Manifestazioni

• Sagra della Panaghìa Akathi, l’ ultimo venerdì dei “Heretismì” (litanie per la Vergine), e della Madonna, il 15 agosto. • Sagra di Haghios Nikolaos, il 6 dicembre. • Sagra dell’ Annunciazione, il 25 marzo.

Attività in tutta l’ isola

• Nuoto a Tsinkouri, Livadi, Alygaria, Gagavi, Kampos, Fontana, Almyrò, sulle spiagge Va-

170. La spiaggia cosmopolitica di Tsinkouri, con l’ isoletta di Plaka. Sul promontorio sono stati individuati resti di un abitato di età ellenistica e romana e di una basilica paleocristiana.


SCHINOUSSA 171. Il litorale a Livadi.

zeou e Lioliou. Sui litorali di Mersini ed a Sifneiko, Fykio, Psilì Ammos e Ghero-Limnionas. • Pesca • Escursioni a piedi • Vela.

Telefoni utili (+30): • Ufficio della Comunità: 22850-71.170, 74.250 • Polizia (Koufonissia): 22850-71.375 • Ambulatorio medico: 22850- 71.385 Sito web: www.schinousa.gr

CICLADI CENTRALI E ORIENTALI

131


Koufonissia

172. Veduta panoramica dell’ abitato a Pano Koufonissi. Si distinguono il porto e la spiaggia sabbiosa.

L

e Koufonissia sono due piccole isole, Pano e Kato Koufonissi, separate da un piccolo stretto di 200 m. Si trovano a Sud-Est di Naxos e ad Ovest di Amorgòs. Il loro nome è dovuto alle enormi grotte: i corsari, vedendole da lontano, ritenevano che le isole fossero “koufia” (vuote, cave). Vicino ad esse si trova anche Keros, isola disabitata, che è un sito archeologico protetto, dal momento che nel suo suolo sono stati rinvenuti nel tempo importanti reperti di arte cicladica (tra essi, l’ idolo della Grande Madre, alto 1,40 m, e le statuine -simbolo della civiltà cicladica- del Flautista e dell’Arpista esposte nel Museo Archeologico Nazionale di Atene). Le Koufonissia (abitata e sviluppata soltanto Pano Koufonissi, con una superficie di 5,5 Kmq e 366 abitanti) sono una meta prediletta da quanti cercano vacanze tranquille, ritmi lenti, pesce fresco e belle spiagge.


KOUFONISSIA CICLADI CENTRALI E ORIENTALI

133

173. Momenti di spensieratezza sulle Koufonissia, vicino al mare.

Pano Koufonissi

1

È l’ unico abitato, situato nella parte sud-occidentale dell’ isola, esattamente al di sopra del porto. Case candide e pittoreschi vicoletti compongono l’immagine del villaggio. Ad Est del porto inizia la strada principale dell’ isola che finisce alla spiaggia di Porì.

Da vedere:

orientale dell’ isola. • Le grotte marine, a Pano Koufonissi, a Nord dell’ isola. • Glaronissi, con grotte marine e acqua verde chiaro.

Kato Koufonissi

2

È quasi deserta e potrete visitarla in barca partendo da Pano Koufonissi. Ha belle spiagge, pa-

• Le chiese di Haghios Gheorghios

esaggi pittoreschi e la chiesa della Panaghìa, co-

e di Haghios Nikolaos.

struita sopra resti antichi.

• Il mulino a vento ristrutturato.

Manifestazioni

• Porì, una spiaggia esotica nella parte

• Sagra della Panaghìa, a Kato Koufonissi, il 15 174. Una delle tante belle spiagge delle Koufonissia.


175. Acque verdi-azzurre nella zona di Italida.


• Vela attorno alle due Koufonissia, verso Keros e

• Festa del pescatore, con offerta di “kakavià”

le isolette di Prasoura, Glaronissi, Voulgari, Tsou-

(zuppa di pesce), il 24 giugno.

loufi, Lazaros e Megali Plaka.

• Sagra di Haghios Gheorghios, il 23 aprile.

• Calcio

Attività nelle Koufonissia

• Pallacanestro

• Nuoto a Pano Koufonissi, Loutrò, Parianòs, Charokopou (Finikas), Fanòs, Platià Pounta (Italiana) ed a Porì. A Kato Koufonissi, a Panaghià, Detis e Nerò. Inoltre, sulle vicine isolette di Prasoura, Glaronissi, Tsouloufi, Lazaros e Megali Plaka, proclamate aree di bellezza naturale. • Escursioni a piedi da Chora (Kato Koufonissi) a Xylopatis ed a Apano Merià. • Pesca

• Palla a volo • Escursioni in bicicletta. Sull’isola si noleggiano biciclette e il percorso prediletto è il giro del­l’ isola, lungo la linea di costa (durata 1 ora circa). • Wind surfing

Telefoni utili (+30): • Ufficio della Comunità: 22850-71.379 • Polizia: 22850-71.375 • Ambulatorio medico: 22850-71.370 Sito web: www.koufonisia.gr 176. Porì, una spiaggia di bellezza esotica (fotografia aerea).

KOUFONISSIA

• Immersioni

tra i caicchi.

135 CICLADI CENTRALI E ORIENTALI

agosto con l’ organizzazione di gare di velocità


Amorgòs

A

177. Il Monastero della Panaghìa Chozoviotissa, il più famoso monumento di Amorgòs. Situato in un paesaggio imponente, ad un’altitudine di 300 m s.l.m., si raggiunge tramite un sentiero con 300 gradini.

morgòs, l’ isola di “The Big Blue” (vi è stata girata gran parte del film), si trova all’ estremità più orientale delle Cicladi ed è caratterizzata dal suo aspetto assolutamente singolare. I massicci montani, le sorprendenti pareti scoscese, i versanti montani a terrazze e le colture limitate, le coste impervie nella parte meridionale e le pittoresche insenature con belle spiagge in quella settentrionale compongono il paesaggio dell’ isola. Fu abitata fin dalla preistoria e conobbe una particolare fioritura nel periodo della civiltà cicladica, quando sviluppò il commercio, la navigazione e le arti. Sull’isola c’ erano tre città importanti: Minoa, Arkesine ed Egiale. In età romana fu luogo d’ esilio. Nel periodo bizantino acquisì il suo simbolo, il Monastero della Panaghìa Chozoviotissa. Negli anni del dominio franco l’isola subì un gran numero di incursioni; dal XVI secolo fu occupata dai Turchi e prese parte alla Rivoluzione del 1821. Nei villaggi dell’ isola si conserva la tradizionale architettura cicladica e sono mantenute vive le usanze locali e la rinomata tradizione musicale. Una fitta rete di sentieri segnalati consente ai visitatori di conoscere i suoi monumenti e le bellezze naturali. Ha una superficie di 121 Kmq, lunghezza costiera di 112 Km ed una popolazione di 1.850 abitanti. La cima più alta dell’ isola è il Krikellos (821 m).


AMORGÒS CICLADI CENTRALI E ORIENTALI

137

178. Il castello veneziano domina sulla roccia al di sopra di Chora.

Chora 1 Tra i più pittoreschi capoluoghi delle Cicladi, Chora di Amorgòs è situata all’ incirca al centro dell’isola, circondata da monti e da una collina con vecchi mulini a vento. Nel suo punto più alto domina l’ imponente rocca del castello e ai piedi di esso si estendono le casette candide. Vecchie chiese,tradizionali case bianche con porte e finestre colorate, stradine lastricate, piazzette, begli slarghi, scale con vasi e fiori, tavernette e caffèbar con un colore particolare affascinano il visitatore. Chora ha 398 abitanti.

Passeggiare nella cittadina

• Al Castello, costruito nel XIII secolo da Geremia Ghisi sulla sommità di una roccia, nel punto più alto di Chora. Si conservano settori delle mura con feritoie. All’entrata si trova la chiesetta di Haghios Gheorghios e, a breve distanza, la chiesa della Kerà- Leoussa. • Alla chiesa di Haghios Fanourios, la più piccola della Grecia, dove ci possono stare solo tre persone.

• Nella piazza del Municipio. • Alla chiesa della Panaghìa (metropoli), dedicata dalla Dormizione della Madre di Dio, e quella di Haghios Ioannis Theologos. • Alle chiese post-bizantine di Haghios Thomàs, di Haghios Thaleleos e dello Stavròs. • Alla chiesa a doppia dedica, della Metamorfosi (Trasfigurazione) e di Haghios Stefanos, 179. Caffè tradizionale a Chora di Amorgòs.


180. Katapola, il migliore porto naturale delle Cicladi.

metohi (proprietà) del Monastero della Panaghìa Chozoviotissa, e alle chiese della Zoodochos Pighì (Madonna Sorgente di Vita), dei Tre Gerarchi e degli Haghii Pantes (Tutti i Santi). • Alla Torre di Gavràs, probabilmente del XVI secolo, una bella dimora signorile in stile veneziano, in cui ha sede la Collezione Archeologica. • All’edificio del Ginnasio (1829), che fu il primo fondato (a spese del Monastero della Panaghìa Chozoviotissa) in Grecia dopo la Rivoluzione del 1821. • Al Kato Lakkos, la cisterna medievale. • Ai mulini a vento. • Ai resti di torri ellenistiche, in località “Terlaki” e “Richti”. • Al Monastero bizantino della Panaghìa Chozoviotissa, 2,5 Km a Nord-Est. Questa creazione unica dell’ architettura monastica egea domina su un’imponente dirupo, ad un’altezza di 300 m sul livello del mare. Secondo una versione, il mona-

versione, il Monastero fu fondato nel IX secolo da

stero fu fondato dall’ imperatore Alessio I Comne-

monaci della Palestina e successivamente ripri-

no nel 1088, quando arrivò lì in modo miracoloso

stinato dall’ imperatore Alessio I. Nella sagrestia

l’ icona della Vergine che, durante il periodo dell’

del Monastero, oltre all’ icona della Vergine (rite-

iconoclastia, una donna aveva mandato da Hozo-

nuta opera dell’ evanglista Luca e festeggiata il

vo (att. Wali Qildt), in Palestina. Secondo un’ altra

21 novembre), sono custoditi cimeli ecclesiastici.


AMORGÒS CICLADI CENTRALI E ORIENTALI

139

181. Moneta in bronzo dell’ antica Arkesine (III-II sec. a.C.) con l’ iscrizione APKE (Museo Numismatico, Atene).

• Alla chiesetta del Profitis Ilias, al di sopra del Monastero della Panaghìa Chozoviotissa.

bianche, caffè tradizionali, taverne e ristoranti, ed è costituito dagli abitati di Katapola, Rahidi e Xylokeratidi. La

• Alla chiesa di Haghios Gheorghios Val-

chiesa della Panaghìa Ka-

samitis, 4,5 Km a Sud-Ovest. • Ai resti di una torre veneziana, al

tapolianì è costruita sui

di sopra della chiesa di Haghios Ghe-

resti di una basilica pro-

orghios.

tocristiana; nel porto si

Itinerari nell’ isola

nì. Esattamente sopra il

Katapola

trova la Fonte Katapoliaporto si innalza la collina

2

Mountoulià con i resti dell’

È il porto principale dell’ isola, con belle case 182. Settore dell’ acropoli dell’ antica Arkesine.

antica Minoa, che fu colonia di Samos. Vi sono stati individuati settori delle fortificazioni e resti del ginnasio e del tempio di Dioniso o di Apollo. Si trova a 6 Km ad Ovest di Chora.

Arkessini

3

È uno dei più begli abitati dell’ isola e nella sua zona si trovano i bei villaggi di Kato Merià (Lefkes, Vroutsis Kolofanà). In località Kastrì sono stati localizzati i resti dell’ antica Arkesine e vicino alla chiesa della Haghìa Triada ci sono resti di una torre tardoclassica (IV sec. a.C.), la meglio conservata delle Cicladi, una fortezza isolata a forma di rettangolo. Da Rachoula avrete una vista meravigliosa su Arkessini. Si trova a 14 Km a Sud-Ovest di Chora


della zona e con un battello turistico l’ isoletta di

Gramvoussa e le spiagge di Mouros, del Monastero della Chozoviotissa, di Chalara e di Spartì. Si trovano a 16 e 17,5 Km rispettivamente a Sud-Ovest di Chora.

Manifestazioni • Sagra degli Haghii Anargyri, ad Eghiali, il 1° luglio. • Sagra della Panaghìa Epanochorianì, il 15 ago183. Levrosòs con la vasta spiaggia.

sto. • Sagra della S. Croce, il 14 settembre.

Eghiali 4

• Sagra della Trasfigurazione, a Chora, il 6 ago-

Il secondo porto dell’ isola, situato all’ estremità

sto.

meridionale di un’ immensa spiaggia, è costitui-

Attività in tutta l’ isola

to dai tre bei piccoli villaggi di Langada, Tholaria e Potamòs. Sul litorale ci sono resti di terme romane. Su una collina fortificata si trova l’ acropoli dell’antica Egiale e, attorno ad essa, sono dis-

• Equitazione • Escursioni a piedi (ci sono molti sentieri segnalati e l’ isola è una delle più organizzate delle Ci-

seminate torri circolari e rettangolari di età elle-

cladi per il trekking).

nistica. Il vicino pittoresco villaggio di Langada

• Alpinismo

conserva elementi di architettura tradizionale. A

• Nuoto ad Haghìa Anna, nella baia di Eghiali, a

Nord-Est di Langada si trova la chiesa bizantina

Levrosòs, a Psilì Ammos, a Chochlaka, a Chalara,

di Haghios Theologos, più antica di 200 anni ri-

sulle spiagge di Kalotaritissa, Mouros, Mavri Myti,

spetto al Monastero della Chozoviotissa. Si trova a 15 Km a Nord-Est di Chora.

Kοlofana Kalotaritissa

5

Villaggi di allevatori a Kato Merià. Dalla baia di Kalotaritissa potrete visitare i litorali frastagliati 184. Tradizionale “pasteli” di Amorgòs su foglie di arancio amaro. Il 21 agosto a Chora si svolge la “festa del pasteli”.


Megalos Roukounas, Haghios Panteleimonas,

chiesetta della Panaghìa Nikourianì e resti di in-

Maltezi, Plakes e sulla spiaggia di Nikourià.

stallazioni di età storica. A Sud-Ovest di Nikou-

• Campeggi organizzati funzionano a Katapola

rià, l’ isoletta di Gramponissi; di fronte alla baia di

e ad Eghiali.

Kalotaritissa, le isolette di Gramvoussa, con una

• Visita a isolette vicine. A Sud-Ovest, l’ isoletta

bella spiaggia, e di Psalida. Di fronte al promon-

di Anydros (Amorgopoula); poco fuori la baia di

torio di Tourlida (Troulli), l’ isoletta di Petalida.

186. La spiaggia ad Haghios Pavlos si trova di fronte all’ isoletta di Nikourià.

185. Eghiali si trova in un golfo con belle spiagge sabbiose. Sullo sfondo si distingue il villaggio di Langada.

Sotto il monastero della Chozoviotissa e a breve distanza dalle coste, gli isolotti di Mikrò e Megalo Viokastro.

Telefoni utili (+30): • Comune di Amorgòs: 22853-60.200 • Polizia: 22850-71.210 (Chora), 22850-73.320 (Eghiali) • Ambulatori medici: 22850-71.207 (Chora), 22850-73.222 (Eghiali), 22850-71.805 (Katapola) • Capitaneria di Porto: 22850-71.259 (Katapola) • Monastero della Panaghìa Chozoviotissa: 22850-71.274 • Collezione Archeologica: 22850-29.279 Sito web: www.amorgos.gr

AMORGÒS

Eghiali, l’ isoletta di Nikourià (alt. 365 m), con la

141 CICLADI CENTRALI E ORIENTALI

nonché ad Ammoudi, Kato Krotiri, Kato Kampos,


187. Negli ultimi anni Amorgòs si è sviluppata in meta importante per arrampicate, dal momento che nella zona del villaggio di langada sono stati create 8 “vie” con 36 itinerari di gradi diversi di difficoltà.


CICLADI CENTRALI E ORIENTALI

143

AMORGÃ’S


Ios

188. Veduta panoramica di Ormos (Yalòs), porto di Ios.

I

os o Nios, come viene chiamata dalla gente del luogo, è una delle più belle isole delle Cicladi, di fama internazionale, soprattutto tra i giovani, dal momento che è nota per la sua vita notturna. Si trova tra Santorini, Paros e Naxos ed è ricca di baie e spiagge sconfinate. Ha una lunghezza costiera di 81,5 m, di cui 32 sono spiagge. Secondo la tradizione antica, Ios era la patria della madre di Omero ed anche luogo di sepoltura del grande poeta epico. A Skarko è stato scoperto un insediamento protocicladico e installazioni di età storica. Durante il periodo bizantino nella parte nord-orientale dell’ isola fu costruito il Paleokastro (fortezza). Ios apparenne ai Veneziani fino al 1537, quando venne occupata dai Turchi. Ha una superficie di 108 Kmq ed una popolazione di 1.830 abitanti.


Chora 1 IOS

È disposta ad anfiteatro sulle pendici di una collina, sulla cui cima ci sono resti di un castello me-

145

dievale. Le candide casette, le pittoresche stradine con i negozi, i dodici mulini a vento, le chiese

CICLADI MERIDIONALI

con i campanili ad arco e le cupole azzurre creano un insieme abitativo unico, che è stato dichiarato patrimonio artistico dello Stato.

Da vedere: • I resti del castello medievale (1397), costruito da Marco Crispi, signore dell’ isola. • La città antica di Ios, costruita sulla collina di Chora, con resti di mura, edifici e parte della rete stradale e di scarico. • La chiesa della Panaghìa Gremiotissa (fine del XVIII sec.) sulla sommità della collina, a Chora. • Le chiese di Haghios Nikolaos, dell’ Evanghelismòs (Annunciazione) e di Haghìa Ekaterini, costruita probabilmente nel luogo di un tempio di Apollo Pizio. • Il Megaron (Palazzo) Amiradakio, edificio neoclassico degli inizi del XX secolo, sede del Municipio e del Museo Archeologico. • I mulini a vento. • La piazza Omirou, nel porto, sulla strada per Chora. • Il Teatro “Odysseas Elytis”, costruito in pietra su modello di teatro antico. • Il Museo d’ Arte Moderna (in località Kolitsani), che comprende opere della collezione di Jean-Marie Drot.

189. Pittoresca stradina nel centro di Chora.

• Lo Psaropyrgos, una torre del periodo ellenistico in località “Plakotò”.

Itinerari sull’ isola Ormos (Yalòs)

2

È il porto di Ios. Alla sua entrata, sulle rocce, domina la chiesa di Haghìa Irini; sulla collina di Skarko sono stati localizzati resti di un insediamento preistorico del periodo protocicladico. Sul litorale di Koumpara vale e d’obbligo ammirare l’ incantevole tramonto. Si trova a 1,5 Km ad Est di Chora.

Mylopòtas

3

Centro turistico con un meraviglioso litorale sabbioso, lungo 1 Km. Nella zona merita vedere la chiesetta della Panaghìa e il lago-cisterna. Sorprendente è il tragitto da Mylopotas fino a Manganari. Si trova a 2 Km a Sud-Est di Chora.

190. Mylopotas, grande spiaggia cosmopolitica con impianti per sport nautici.


191. Laspiaggia di tris Ekklisiès.


• Immersioni (Mylopòtas) • Pesca

• Nuoto sul celebre litorale di Mylopotas, a Manganari, a Psathi e sulle spiagge di Haghìa Theodoti, Kalamos, Diamoudia, Tris Ekklisiès, Papà, Plakes, Tzamarìa, Koumbara, Loretzena e Plakotò. • Escursioni a piedi • Pesca subacquea • Vela • Sport nautici • Campeggi organizzati a Mylopotas e ad Ormos (Yalòs). 192. L’ abitato del periodo protocicladico sulle pendici della collina di Skarkos.

Haghìa Theodoti

4

Abitato di villeggiatura con una grande spiaggia, nel quale vedrete i resti di un acquedotto romano. Dal vecchio villaggio inizia un sentiero che conduce alla località “Ghefyri” attraverso un percorso sorprendente. Si trova a 9 Km a NordEst di Chora.

Psathi

5

Abitato di villeggiatura dove vedrete i resti del Paleokastro (VII-VIII sec.) su un’ altura rocciosa. Si trova a 17,5 Km ad Est di Chora.

Manganari

6

Zona con spiagge sabbiose unici e acque verdiazzurre, dove è stata girata parte del film “The Big Blue”. Vale la pena esplorare le pittoresche insenature di Tris Ekklisiès, Kalamos e Plakes con le bellissime spiagge, nonché il Monastero di Haghios Ioannis Kalamos, 7,5 Km a Nord-Ovest. Si trova a 19 Km a Sud-Est di Chora.

Manifestazioni

• Dalla metà di maggio fino agli inizi di settembre, nel teatro “Odysseas Elytis” vengono organizzate le manifestazioni culturali “Omiria”. • Il 29 agosto si festeggia Haghios Ioannis a Psathi ed a Manganari.

Telefoni utili (+30): • Comune di Ios: 22863-60.400 • Impresa Comunale di Sviluppo Turistico: 22860-91.936 • Stazione di Polizia: 22860-91.222 • Centro Sanitario: 22863-60.000 • Capitaneria di Porto: 22860-91.264 • KTEL (linee extraurbane): 22860-92.015 • Museo Archeologico: 22860-91.246 • Museo d’ Arte Moderna: 22860-91.246 Sito web: www.ios.gr 193. La cosiddetta tomba di Omero, sulle coste settentrionali di Ios (località “Plakotò”).

IOS

147 CICLADI MERIDIONALI

Attività in tutta l’ isola


IOS CICLADI MERIDIONALI

149

194. Chora di Ios è considerata tra gli abitati piÚ rappresentativi delle Cicladi, attirando ogni anno migliaia di visitatori.


Sikinos

195. Chora di Sikinos, situata sul ciglio di un burrone, è tra le più belle delle Cicladi.

S

ikinos è un’ isola relativamente piccola che si presta per vacanze tranquille, passeggiate in località interessanti e nuoto in acque pulite. Non ha molto verde ed il suolo è roccioso. Caratteristica è la rupe scoscesa che si trova nella parte nord-occidentale dell’ isola, lì dove è situata Chora. Ha una superficie di 40 Kmq, lunghezza costiera di 41 Km ed una popolazione di 240 abitanti. Fu abitata nel periodo miceneo ed era chiamata Oinoe per i numerosi vigneti ed il suo vino prelibato. Nel X sec. a.C. fu colonizzata dagli Ioni; nel V sec. a.C. era sotto il dominio di Atene. Nel corso dei secoli Sikinos seguì la sorte delle isole delle Cicladi, cioè la dominazione dei Romani e dei Bizantini. Durante il dominio veneziano appartenne al Ducato di Naxos. Nel 1537 l’ isola fu occupata dai Turchi. Fu annessa al resto della Grecia nel 1829.


Da vedere: • Le dimore patrizie, tra i migliori esempi dell’ architettura tradizionale delle Cicladi. • La chiesa della Pantanassa-Timios Stavròs, ad Est della piazza lastricata. Fu fondata nel 1797 e possiede un’ iconostasi dorata intagliata nel legno di eccezionale livello artistico e meravigliose icone postbizantine di Scuola Cretese. • I tre mulini a vento, nel punto più alto di Chora. • Il monastero della Zoodochos Pighì (Madonna Sorgente di Vita), costruito all’ estremità di una roccia in una posizione sorprendente, che dà l’ impressione

196. La chiesa della Pantanassa, nella piazza principale di Chora.

SIKINOS

Tra le più belle delle Cicladi, con dimore patrizie in pietra e strette stradine pittoresche. Delle due borgate che la compongono, la più vecchia è Kastro, detta anche Sikinos, mentre Choriò è una creazione degli ultimi anni. La piazza di Chora con i caffè ed i negozi è il centro della vita sociale del luogo.

di una fortezza. • Il Museo del Folclore, che ha sede in un vecchio frantoio di Chora. • La chiesa bizantina di Cristo. • Le chiese di Haghìa Anna, Haghios Vassilios e degli Isodia tis Theotokou (Presentazione della Madre di Dio). • La Mavri Spilià (a Nord-Ovest), la più grande delle grotte dell’isola. • Il complesso monastico di Episkopì, 4 Km a Sud-Ovest. Si conservano i più importanti esempi di frequentazione antica dell’ isola. La chiesa della Kimisi tis Theotokou (Dormizione della Madre di Dio) è il risultato di un rimaneggiamento di un mausoleo romano del III sec. d.C. • La chiesetta bizantina di Haghios Gheorghios (XIV sec.). • Gli insediamenti antichi, nella zona di Haghìa Marina (a Sud di Episkopì), dove si conservano resti di antiche costruzioni. Un secondo insediamento (Paliokastro) si trova nella parte nord-orientale dell’ isola, vicino al promontorio di Malta.

151 CICLADI MERIDIONALI

Chora 1


197. Il Monastero della Zoodochos Pighì domina sulla roccia al di sopra di Chora.

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Itinerari nell’ isola Alopronia (Ano Pronia)

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Alopronia o Ano Pronia è il porto dell’ isola. Questo piccolo villaggio di pescatori presenta un grande sviluppo turistico, dal momento che vi pulsa il cuore della vita notturna e si trova accanto alle belle ed idilliache spiagge dell’ isola. Potrete nuotare sul litorale di Alopronia e con un caicco potrete visitare Haghios Gheorghios, Haghios Panteleimonas, Dialiskari, Santorineika e Petra. Si trova a Sud-Est di Chora.

Manifestazioni

• Sagre della Panaghìa il 15 agosto, della Zoodochos Pighì, per la Presentazione della Madre di


SIKINOS

198. Alopronia con la sua bella spiaggia.

CICLADI MERIDIONALI

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199. La spiaggia a Santorineika.

Dio il 21 settembre e per la festa della Panaghìa Pantanassa il 27 marzo.

Attività in tutta l’ isola

• Nuoto ad Alopronia, Haghios Nikolaos, Dialiskari, Malta, Haghios Gheorghios, Haghios Panteleimonas, Santorineika, Haghios Ioannis e Karàs. • Immersioni • Pesca subacquea • Escursioni a piedi • Mountain bike

Telefoni utili (+30): • Comune di Sikinos: 22860-51.238 • Polizia: 22860-51.222 • Ambulatorio medico: 22860-51.211 Sito web: www.sikinos.gr


Folegandros

200. Parte di Chora di Folegandros con la chiesa della Panaghìa che domina sull’ altura.

F

olegandros offre vacanze di assoluto relax in un autentico paesaggio cicladico, non influenzato dallo sviluppo turistico. L’ aggirarsi nelle stradine lastricate di Chora e nei vicoli della fortezza, la salita alla rupe della Panaghìa con la vista panoramica sull’ Egeo, il nuoto sui litorali solitari e in quelli frequentatissimi creano uno degli “scenari” più belli delle Cicladi. Con una superficie di 32 Kmq, Folegandros si trova nelle Cicladi sud-occidentali, tra Sikinos e Milos. Ha una lunghezza costiera di 31,5 Km ed una popolazione di 670 abitanti. Secondo la mitologia, a capo dei primi abitanti -Cretesi- dell’ isola fu Folegandro, figlio di Minosse.


Chora di Folegandros è situata dentro e attorno alla fortezza, a 150 m sul livello del mare. La fortezza si trova sul bordo di una rupe e la vista in molti punti lascia senza fiato. Nel cuore dell’ abitato ci sono molte chiese, belle piazze con caffè e taverne, vicoletti lastricati -di cui il più caratteristico è quello che collega la piazza di Pounta alla chiesa della Panaghìa (Domizione della Madre di Dio)- e case imbiancate con la calce con i caratteristici cortiletti.

in marmo, il trono arcivescovile e l’ ambone sono opere dello scultore di Tinos, Kapariàs. Si trova poco al di fuori della fortezza (10-15 minuti a piedi), in una località con un panorama incantevole sull’ Egeo. • Le tre caratteristiche piazze Pountas, Piatsas e Dounavidon con caffè e ristoranti, punto di incontro degli abitanti e dei visitatori. • La grotta della Chrysospilià. Si trova nella parte nord-orientale dell’ isola ed è necessario un permesso per visitarla. Si ha accesso sicuro solo dal mare e con tempo molto buono.

201. Iscrizioni antiche nella grotta della Chrysospilià, che presenta un notevole interesse archeologico.

202. La chiesa della Panaghìa (Chora), costruita nel punto di un tempio antico.

Da vedere: • La fortezza medievale, costruita dai Veneziani di Marco Sanudo nel 1212. Lì ci sono le chiese della Eleoussa (1530), della Pantanassa e di Haghìa Sofia, con le eccezionali iconostasi. • Le chiese di Haghios Nikolaos (metropoli), del Tassiarca (con isone di Scuola Cretese) e la chiesa di doppia dedica, di Haghìa Ekaterini-Haghios Antonios. • La chiesa della Panaghìa, ristrutturata nel 1687 e ricostruita nel 1821. L’ iconostasi

FOLEGANDROS

1

155 CICLADI MERIDIONALI

Chora


Itinerari nell’ isola Karavostasis

2

È il porto dell’ isola. Vale la pena di vedere la chiesetta di Haghios Artemios e la sua eccezionale spiaggia. Sulla strada per Chora incontrerete la chiesetta di campagna degli Haghii Pantes, una parte della quale è costruita nella roccia. Si trova a 3 Km a Sud-Est di Chora.

Angali

3

Piccolo abitato costiero, disposto ad anfiteatro attorno all’ omonima baia. Vale la pena visitare la chiesetta di campagna di Haghios Nikolaos sull’ omonima spiaggia e il Faro a capo Aspropounta. Si trova a 4,5 Km ad Ovest di Chora.

Ano Merià

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Il secondo grande abitato di Folegandros, all’ estremità nord-occidentale dell’ isola. È un vil-


Telefoni utili (+30): • Comune di Folegandros: 22860-41.285 • Polizia: 22860-41.249 • Ambulatorio medico: 22860-41.470 • Capitaneria di Porto: 22860-41.530 • Museo del Folclore di Ano Merià: 22860-41.370 Sito web: www.folegandros.gr 203. La spiaggia di Katergo, nella parte meridionale dell’ isola.

laggio rurale e la maggior parte delle abitazioni non sono semplici case, bensì “themoniès”, vale a dire piccole unità autonome di produzione agricola e di allevamento. Potete saperne di più sulla vita rurale della zona nel locale Museo del Folclore che comprende casa, stalla e tutti gli arnesi che usavano gli abitanti. Si trova a 5,5 Km a Nord-Ovest di Chora.

Manifestazioni

• “Feste di Folegandros”, con concerti di artisti famosi, danze tradizionali e mostre, a luglio • Offerta pasquale di cibo e bevande, un’ usanza che dura tre giorni. • Grande sagra per la festa della Madonna, il 15 agosto.

Attività in tutta l’ isola

• Nuoto a Karavostasis, Vardia, Vitsetzo, Livadi, Pountaki o Litanaki. Inoltre, sulle spiagge di Livadaki, Ambeli, Lygarià e ad Haghios Gheorghios, la più settentrionale dell’ isola. In caicco andrete a Katergo, spiaggia di ghiaia e con acqua cristal-

204. Il faro di Aspropounta (1919), in un punto con una vista incantevole.

FOLEGANDROS

157 CICLADI MERIDIONALI

lina di colore azzurro scuro, ed anche alla grotta di Gheorghitsi. • Campeggio a Karavostasis (Livadi). • Immersioni • Pesca subacquea • Escursioni a piedi sulla rete di sentieri lunga 20 Km. I percorsi più caratteristici partono da Ano Merià per Angali (durata 1 ora), per la chiesetta della Zoodochos Pighì (durata 1 ora e 15’), per Ambeli (durata 30’) e per Livadaki con ritorno dal faro di Aspropounta (durata 2 ore e 10’). Inoltre da Chora per Angali (durata 45’).


Santorini (Thira)

205. Vista panoramica di Firà e della caldera del vulcano di Santorini.

U

na delle più famose delle Cicladi e delle più conosciute isole greche a livello internazionale. Santorini è un fenomeno geologico unico, dal momento che l’ isola attuale è quanto rimasto di quella originale (Stronghylì), che sprofondò nel mare a seguito dell’ eruzione del suo vulcano nel XVI sec. a.C. Fu una delle più potenti eruzioni nella storia della Terra; i tre quarti dell’ isola affondarono formando l’ odierna Kaldera (cratere) e una tra le più importanti conseguenze di quell’ eruzione fu la distruzione dei palazzi minoici di Creta. Ha una superficie di 73 Kmq, lunghezza costiera di 69,5 Km ed una popolazione di 13.670 abitanti. Santorini è l’ isola più meridionale delle Cicladi. In sostanza, si tratta di un gruppo di isole costituito da Thira, Thirasià, Palià e Nea Kameni. Conserva a livello eccezionale la sua eredità architettonica, eccetto che a Firà ed Ia, e nei rimanenti abitati dell’entroterra. A Santorini si era sviluppata una notevole civiltà preistorica, soprattutto del periodo mediocicladico, che venne distrutta dell’ eruzione. Successivamente, l’isola fu riabitata, prosperò in età ellenistica e romana e subì un lungo dominio veneziano. Lo sviluppo turistico degli ultimi decenni è vertiginoso, ma l’ isola rimane attraente, piena di segreti e di bellezze sconosciute e continua ad avere uno dei più famosi tramonti al mondo. Rinomato è il vino locale, con le vigne che vengono coltivate fin dall’ antichità, le cui varietà sono: Asyrtiko, Athiri, Aidani, Mandilarià (rosso) e Mavrotragano (rosso). Un vino eccezionale è il Vinsanto, ricavato dall’ Asyrtiko e dall’ Aidani.


Firà

1

È uno dei più affascinanti insiemi abitativi della Grecia, capoluogo di Santorini, situato in una sorprendente località sulla sommità di rocce scoscese. Fu fondato alla fine del XVIII secolo ed è stato costruito con la tradizionale architettura cicladica. La visita a Firà è un’esperienza unica: pittoreschi rioni, candide e caratteristiche case cicladiche, chiese con cupole azzurre, vicoletti frequentatissimi con molti negozi, caffetterie e ristoranti, quasi tutti con una vista incantevole sulla caldera. Nel punto più alto del capoluogo si trova Firostefani, con vista su uno dei più bei tramonti di Santorini.

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Passeggiare a Firà

• Alle chiese della Ypapantì tou Sotira (Purificazione del Salvatore, metropoli ortodossa) e di San Giovanni Battista (cattedrale cattolica). • Al Museo Archeologico, che comprende una grande 208. Vista sorprendente da Firà sull’ isoletta di Nea Kameni e sul mar Egeo.

SANTORINI

206. Il Museo di Thera Preistorica ospita capolavori d’ arte provenienti da Akrotiri e da altri siti dell’ isola.

207. Statere d’ argetno del 525 a.C. proveniente da Thera antica, con raffigurazione di delfini (Museo Numismatico, Atene).

collezione di vasi del VII e VI sec. a.C., nonché statue che datano dall’ età arcaica a quella romana. • Al Museo di Thera Preistorica, uno dei più importanti della Grecia, dove, tra l’ altro, sono esposti affreschi provenienti dall’insediamento preistorico di Akrotiri. • Al Museo del Folclore, che ha sede in un edificio tradizionale costruito nel 1861 in una roccia e comprende oggetti della vita tradizionale dell’ isola, quadri e libri sulla storia di Santorini. • Al Megaro (palazzo) Ghisi (XVIII sec.), con importanti collezioni (calcografie, ed altre). • Al Monastero di Haghìa Ekaterini (S. Caterina), di monaci Domenicani. • Al Centro Culturale Bellonio e al Centro Congressi di Nikou Nomikoù, dove vengono organizzati convegni, mostre, concerti, ecc. • A Firostefani, abitato tradizionale con un’interessante architettura e una vista meravigliosa. • Alla caldera e alle isolette di Nea e Palià Kameni, monumenti di particolare bellezza naturale e di grande interesse scientifico (a Nea Kameni c’ è il cratere del vulcano attivo), in caicco.


209. La caldera del vulcano di Santorini è uno dei punti piÚ fotografati del Mediterraneo.


CICLADI MERIDIONALI

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SANTORINI


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SANTORINI

Itinerari nell’ isola Karterados

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Imerovighli

CICLADI MERIDIONALI

È tra i villaggi più belli e pittoreschi dell’ entroterra. Il vecchio abitato è “infossato” (con case a due ambienti costruite nella pozzolana del vulcano, che si scava facilmente) e colpiscono in maniera particolare le chiese “infossate”. Diverse case sono costruite in una forra, così che i loro tetti sono allo stesso livello della strada. Si trova a 2 Km a Sud-Est di Firà.

3

È situato, con vista panoramica, nel punto più alto della caldera, ad un’ altitudine di 300 m tra Firà ed Ia. Il suo pittoresco abitato è stato dichiarato patrimonio artistico dello Stato ed è un raro insieme con belle case cicladiche e chiese. Si trova a 2,5 Km a Nord-Ovest di Firà.

Da vedere: • I resti della fortezza veneziana di “Skaros”, costruita da Marco Sanudo, che durante il dominio veneziano era usata come vedetta. • La chiesetta della Theoskepasti, costruita in cima ad una rupe con una vista straordinaria. 210. Data la sua posizione, Imerovighli è ritenuto il “balcone di Santorini”.

211. A causa del suolo vulcanico dell’ isola, le vigne di Santorini producono un vino di qualità eccezionale.

• La chiesa di Haghios Gheorghios. • L’ imponento monastero di Haghios Nikolaos (1674).

Mesarià 4 Si trova quasi al centro dell’ isola ed è famoso per i suoi vigneti dai quali viene prodotta la maggiore parte del vino dell’ isola. Si trova a 3 Km a SudEst di Firà.

Vorvoùlos

5

Uno dei villaggi che conservano intatta la fisionomia cicladica tradizionale. Si trova nella parte nord-orientale dell’ isola, vicinissimo a Firà. Vale la pena visitare la chiesa bizantina del villaggio e le “kanaves”, le tradizionali cantine locali. Si trova a 3,5 Km a Nord-Est di Firà.

Vothonas

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Pittoresco abitato con case “infossate”. Merita visitare le notevoli chiese della Haghìa Triada, di Haghìa Anna e della Panaghìa, che data al 1700, nonché il Museo del Vino (ha sede nello stabilimento vinicolo Volcan Wines, sulla strada per Kamari), dove è messa in rilievo la storia del vino di Santorini dal XVII al XX secolo. Si trova a 4 Km a Sud-Est di Firà.


Pyrgos 7 Grande villaggio, con molte case medievali e notevoli chiese, che offre una vista eccezionale su tutta l’ isola. Si trova a 7,5 Km a Sud-Est da Firà.

Da vedere: • La Collezione di Icone e di Manufatti Ecclesiastici (nella chiesa della Haghìa Triada). • La chiesetta Theotokaki (X sec.) con un’ interessante iconostasi intagliata nel legno e preziose icone.

Kamari

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Centro turistico moderno con frequentazioni cosmopolite e una spiaggia famosa con sabbia nera. Si trova a 8,5 Km a Sud-Est di Firà.

Da vedere: • Thera Antica (2,5 Km a Sud). Fu fondata nel IX sec. a.C. da coloni Dori e abitata continuamente fino agli inizi del periodo bizantino. Il sito archeologico comprende complessi di case, agorà, terme, teatri, santuari, tombe di varie epoche 212. La Kokkini Paralia, nella parte meridionale dell’ isola.

• Il monastero semicrollato del Profitis Ilias (1711), 4 Km a Nord.

Emporìo

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Villaggio tradizionale, con spiccato colore medievale, architettura difensiva e strette stradine. Scalo della zona è il luogo di villeggiatura di Perissa, con la famosa spiaggia nera. Si trova a 8 Km a Sud di Firà.

Da vedere: • La fortezza, nel cuore di Emporìo. Vi si trovano, tra l’ altro, la chiesa della Panaghìa e quella di Haghios Spyridonas (vicino alla porta meridionale). • Il Goulas, torre con vista sulla zona circostante. • I vecchi mulini a vento.


Da vedere: • La fortezza veneziana, con una vista mozzafiato. • La chiesa di Haghìa Theodosia. • La scuola elementare e il monumento ai Caduti. 213. Kamari, turisticamente sviluppato, con la sua famosa spiaggia.

e resti paleocristiani. • La chiesa di Haghios Nikolaos. • La zona pedonale litoranea. • La chiesetta di campagna della Zoodochos Pighì (Madonna Sorgente di Vita).

Akrotiri 10 Pittoresco villaggio all’ estremità meridionale della caldera, costruito attorno alle mura della fortezza veneziana. A breve distanza, si trova uno dei più importanti siti archeologici della Grecia. Si tratta dell’ insediamento preistorico scoperto sepolto sotto la cenere del vulcano, abitato fin dal 215. Il sito archeologico di Akrotiri.

214. Veduta di Ia e, sullo sfondo, Firà.

• La chiesetta di Haghios Nikolaos. • La Kokkini Paralìa (spiaggia rossa). Enormi rocce rosse e ciottoli rossastri compongono uno scenario irripetibile. • La chiesa della Panaghìa Kalamiotissa. • Il Faro.

Ia

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Tra i più famosi centri turistici dell’ isola e abitato di sorprendente bellezza. È il primo in Grecia ad essere stato dichiarato patrimonio artistico dello Stato e nella gran parte è “infossato”. Il nome di Ia è collegato al suo tramonto unico che viene seguito da centinaia di visitatori ogni pomeriggio. I suoi ritmi sono più tranquilli rispetto a Firà e le vacanze sono realmente magiche! Si trova a 10,5 Km a Nord-Ovest di Firà.

SANTORINI

165 CICLADI MERIDIONALI

Tardo Neolitico, che fiorì nell’ età del bronzo. La sua architettura ha molti elementi in comune con le città minoiche. Comprende, tra l’ altro, abitazioni e più piani, strade e piazze lastricate, rete di scarico e affreschi. Si trova a 9,5 Km a SudOvest di Firà.


Da vedere: • La tessitoria tradizionale. • L’ edificio del Museo Nautico, che ospita importanti oggetti della storia marittima dell’ isola. • Le chiese della Panaghìa Platsanì e della Panaghìa dell’ Akathistos Ymnos. • La fortezza. • Ammoudi, scalo di Ia in un meraviglioso paesaggio naturale. • Armeni, pittoresco litorale. • I mulini a vento. • La chiesetta degli Haghii Eptà Pedes (S.ti 7 bambini), su una roccia. • L’ isoletta di Haghios Nikolaos, con l’ omonima chiesetta.

Perivolas

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Continuazione naturale di Perissa è la spiaggia di Perivolas. Ambedue sono le più famose e più organizzate spiagge dell’ isola. Si trova a 10,5 Km 217. Veduta di Santorini da Nea Kameni.

a Sud di Firà.

Manifestazioni

• “Ifestia”, festival con manifestazioni culturali, concerti e ballo, in agosto. • Festival Musicale Internazionale, agli inizi di settembre, a Firà. • Sagra della Panaghìa Episkopì, a Mesa Gonià, il 15 agosto, nella quale viene servita la tradizionale “fava” (passato di cicerchie), uno dei più noti prodotti dell’ isola. 216. La nota “fava” di Santorini.

• Le sagre più famose sono quelle del Profitis Ilias il 20 luglio a Firà, degli Haghii Eptà Pedes il 4 agosto ad Ia, della Trasfigurazione del Salvatore il 6 agosto e della Madonna il 15 agosto ad Akrotiri, di Haghios Ioannis il 29 agosto a perissa e della Panaghìa Myrtidiotissa il 24 settembre a kamari. • Sagra del patrono del vino, Haghios Averkios, ad Emporìo, il 22 ottobre.

Attività in tutta l’ isola

• Nuoto nella zona di Akrotiri, a Balos, Yalòs, Kokkini Paralia, Kambià, Aspri Paralia, Messa Pigadia e ad Almyra; a Blychada e sui litorali di Exomytis; sulla spiaggia di Vourvoulos ed a Xiropigado; nella zona di Emporìo, a Perissa ed a Perivolos; nella zona di Kamari e sulla spiaggia di Avis; nella zona di Ia, ad Armeni, Armenaki, Ammoudi, Peramataris, Katharos, Baxedes, Paradisos, Koloumbos e Porì. • Wind surfing • Immersioni a Taxiarchis (con il naufragio) di Palià Kameni, allo scoglio sommertso della zona


SANTORINI CICLADI MERIDIONALI

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218. Il rinomato tramonto di Ia concentra milioni di visitatori tutto l’ anno.

di Adiabati (vicino Akrotiri), ad Ammoudi e ad Aspronissi. • Pesca • Escursioni a piedi da Firà ad Ia (9 Km) lungo la caldera, dalla zona di Thera Antica a Perissa (durata 30’) e da Profitis Ilias e Perissa (durata 45’). • Sci nautici • Vela • Escursione con il batiscafo Atlantìs-Santorini 1, sul fondo della caldera (tel. 22860-28.900-1). • Visita guidata agli stabilimenti vinicoli dell’isola, con informazioni sulle varietà del vino di Santorini e lezioni di degustazione. • Campeggi organizzati a Firà, Megalochori e Perissa.

Telefoni utili (+30): • Comune di Thira: 22860-22.231 • Uffici della Comunità di Ia: 22860-71.228 • Polizia - Polizia Turistica: 22860-22.649 • Centro Sanitario: 22863-60.300 • Capitaneria di Porto: 22860-22.239 • Aeroporto: 22860-28.405 • KTEL (linee extraurbane) di Thira: 22860-25.462 • Museo Archeologico: 22860-22.217 • Museo di Thera preistorica: 22860-23.217 • Museo di Thera preistorica: 22860-81.366 Sito web: www.santorini.gr

219. La spiaggia di Perissa, organizzata e frequentatissima, con la sottile sabbia nera.


SANTORINI CICLADI MERIDIONALI

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220. L’abitato tradizionale di Ia. Nella parte bassa di esso si trovano le policrome case “infossate” e in quella alta le sorprendenti case dei capitani di mare.


Thirasia

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221. Korfos, scalo di Manolàs, è un pittoresco abitato con una bella spiaggia e una vista meravigliosa su Santorini.

hirasia appartiene al gruppo insulare di Santorini e si trova di fronte ad Ia. La sua forma attuale è dovuta a quanto rimasto della costa occidentale di Santorini, dopo l’ eruzione del vulcano nel 1500 a.C. L’ imponente rilievo naturale con le strardinarie formazioni geologiche, l’ architettura popolare ben conservata nelle case e nelle chiese, la vista incantevole su Santorini, su Palià e Nea Kameni e il pittoresco litorale di Korfos con le taverne tradizionali caratterizzano quest’ isola molto graziosa e poco nota. Ha una superficie di 9 Kmq ed una popolazione di 260 abitanti. Vi sono stati localizzati insediamenti della tarda età del bronzo e dell’ età classica. Raggiungerete Thirasia in nave da Santorini o in caicco da Ia.


e con una vista unica sulla caldera.

Da vedere: • Le chiese di Haghios Konstantinos e di Haghios Ioannis, nonché la chiesetta rurale del Profitis Ilias, che si trova sulla cima più alta dell’ isola. • La località Vigla, con una magnifica vista su Thirasia e Korfos. • Il Monastero della Panaghìa (3 Km a Sud) con vista sulla caldera, su Santorini, su Palià e Nea Kameni

Attività in tutta l’ isola

• Nuoto sulle spiagge di Korfos e di Riva. • Pesca • Immersioni a capo Trypitì • Escursioni a piedi

e su Keradianà Gremnà.

Telefoni utili (+30):

• Korfos, scalo di Manolàs, con un panorama meraviglioso sulla caldera e con taverne

• Uffici della Comunità: 22860-29.143 • Ambulatorio medico: 22860-29.144

tradizionali.

Sito web: www.thirasia.gr

THIRASIA

Capoluogo dell’ isola, dall’ atmosfera tradizionale

• Potamòs, villaggio interno con colora tradizionale. • Riva, il porto di Thirasia, con la chiesa di Haghìa Irini, alla quale, secondo la tradizione, Santorini deve il nome (Santa Irini). • L’ insediamento della tarda età del bronzo, nella parte meridionale dell’ isola.

171 CICLADI MERIDIONALI

Manolàs (Thirasia) 1


Anafi

222. Chora di Anafi si sviluppa su una collina attorno al nucleo abitatativo della fortezza veneziana (XIII sec.).

A

nafi è un piccolo paradiso, con bellezze naturali intatte e autentico carattere cicladico. Si trova ad Est di Santorini e nella parte orientale dell’ isola si innalza il monte Kalamos (460 m). Secondo la mitologia greca, Anafi, su ordine di Apollo, emerse dal fondo dell’ Egeo per dare rifugio agli Argonauti. C’è anche un’altra versione sul nome dell’isola, collegata all’assenza dei serpenti (an-ofis = senza serpente)! La città antica di Anafi fu fondata dai Dori nell’VIII sec. a.C. Durante il periodo bizantino fu oggetto di incursioni piratesche. Dopo periodi di dominio veneziano, nel 1537 l’ isola fu occupata dai Turchi, a seguito dll’incursione disastrosa di Khair ed-Din Barbarossa. Su modello di Chora di Anafi, i mastri cicladici che erano emigrati ad Atene, nel decennio 1860-1870 costruirono il pittoresco rione delle Anafiotika ai piedi della rocca dell’ Acropoli di Ateme. Anafi ha una superficie di 40 Kmq, lunghezza costiera di 33 Km ed un a popolazione di 250 abitanti.


223. Tradizionale muretto a secco nell’ abitato di Chora.

Chora di Anafi

1

È costruita sui resti di una fortezza veneziana ed ha case tutte bianche con cupole e strette stradine fatte di pietra. Le chiese, le piazzette, le case con tetto a botte o piano, le stradine strette e gli scalini imbiancati creano un insieme molto pittoresco. Resti della fortezza veneziana sono stati incorporati nel tessuto urbano dell’ abitato.

Da vedere: • Le chiese di Haghios Spyridonas, con un’architettura particolare; dello Stavròs (S. Croce), con un’iconostasi del XVII secolo; della Kimisi tis Theotokou (Dormizione della Madre di Dio), con una notevole iconostasi; di Haghios Nikolaos (metropoli), con l’elaborata iconostasi del XVII secolo e le notevoli icone; degli Haghii Anarghyri, di Haghios Charalambos e di Haghios Athanasios, nella piazza superiore con il monumento funebre. • I mulini a vento. • La Collezione Archeologica, che comprende soprattutto reperti di epoca romana.

Itinerari nell’ isola

• Sulla sommità della collina di Kastelli, dove ci

224. Da Chora si ha una vista meravigliosa sul mar Egeo.

ANAFI

173 CICLADI MERIDIONALI

sono i resti della Città Antica, che in età romana conobbe una grande fioritura: sono state rinvenute numerose sculture funerarie, statue di marmo e busti. La città fu abbandonata dagli abitanti durante il periodo paleocristiano. Ai piedi della collina vedrete la chiesetta rurale della Panaghìa sto Dokari (accanto alla chiesetta si conserva un sarcofago romano in marmo, decorato con rappresentazioni a rilievo) nonché la chiesetta di Haghios Mamas. Esattamente accanto c’ è il complesso funerario romano vicino alla Via Sacra che conduceva dalla città al santuario di Apollo. • Ai resti dello scalo della Città Antica, nella baia di Katelimatsa (Katalinatsa), a Sud della collina di Kastelli, dove si trovano diversi elementi architettonici e resti di un cimitero. • Ai resti del santuario di Apollo Eglites o Ana-


feos, ai piedi del monte Kalamos, all’ estremità orientale dell’ isola. Materiali edilizi antichi del tempio sono stati utilizzati nella costruzione del monastero della Zoodochos Pighì (Kato Panaghìa). • Al Monastero della Zoodochos Pighì (Kato Panaghìa). Il katholikòn (chiesa) del Monastero ha un’iconostasi degna di nota e icone del XIX secolo. Nel cortile del Monastero e nell’ area circostante sono sparsi elementi architettonici e rovine di strutture del santuario di Apollo Eglites (splendente) o Anafeos. • Al Drakontospilo (grotta del drago), ad Est del Monastero della Zoodochos Pighì. • Al Monastero della Panaghìa Kalamiotissa (Ano Panaghià). Si trova sulla sommità del monte

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Kalamos, a 460 m (1 ora e mezza di cammino, attraverso un maestoso paesaggio montano). Nel katholikòn c’ è un’ iconostasi del XVIII secolo e fuori del Monastero sono stati individuati resti di una fortificazione medievale. • A Klisidi, abitato costiero, 2,5 Km a Sud-Est di Chora. • Ad Haghios Nikolaos (il porto dell’ isola), tramite il sentiero che collega l’ abitato con Chora. • Alla chiesetta rurale di Christòs (Cristo), 4,5 Km a Nord, e a quella della Faneromeni, vicino alla parte settentrionale dell’ isola. • Alla chiesa bizantina di Haghios Antonios (a Nord), con elementi architettonici antichi murati ed i sorprendenti affreschi del XIII secolo.

06/11/2014 3:39 μ.μ.


ANAFI

Manifestazioni

• “Argonaftikà”, manifestazioni culturali e gare sportive, alla metà di agosto.

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• Sagra della Panaghìa Kalamiotissa, patrona del-

CICLADI MERIDIONALI

l’ isola, il 7-8 settembre.

Attività in tutta l’ isola

• Escursioni a piedi (il modo migliore per scoprire l’ isola) sulla rete di sentieri, con una lunghezza totale di 18 Km, che attraversano la maggior parte di Anafi. • Scalate • Nuoto sulle coste meridionali, a Klisidi, nella baia di Haghios Nikolaos, a Katsouni, a Roukounas, a Flamouroù, a Katelimatsa, a Megalos (Megas) Potamòs, ad Haghios Ioannis, ad Haghii Anarghyri ed a Monastiri (Presiès). Sulle coste occidentali, a Kameni Langada, a Vaghià ed a Prassa. Sulle coste settentrionali, a Drepano, a Livoskopo, nella baia di Haghios Gheorghios ed a Chalara. A Sud di Anafi si trova la piccola Anafo-

225. La spiaggia nella baia di Haghios Nikolaos.

Telefoni utili (+30):

• Polizia-Capitaneria di Porto: 22860-61.216 • Ambulatorio medico: 22860-61.215 • Collezione Archeologica: 22860-61.329

• Comune di Anafi: 22860-61.266

Sito web: www.anafi.gr

poula, “satellite” dell’ isola.

226. La spiaggia di Roukounas (Mikròs e Megalos) è lunga 1 km.


EDIZIONE: ENTE NAZIONALE ELLENICO PER IL TURISMO Novembre 2016 Supervisione editoriale: PENELOPE NOMPILAKI Direttrice per la Ricerca di Mercato e la Pubblicità Coordinamento dell’ edizione: POLINA VRACHATI Caposervizio della Sezione Pubblicazioni e Mezzi Audiovisivi

Testi greci a cura di: YANNIS RANGOS Grafica a cura di: MARIA MANDREKA Traduzione: SANDRA ZUZZI SIMEONIDIS

Impaginazione - Riproduzioni cromatiche: V+O COMMUNICATION

Adattamento dell’ edizione italiana: ZOE TZOMENTZIDOU Fotografie: K. MOUSTAFELLOU: 1 (copertina), 2, 14, 22, 25, 28, 51, 54, 74, 88, 109, 155, 156, 158, 167, 168, 174, 178, 194, 195, 197, 199, 200, 203, 220, 222, 224, 225, 226, M. AINALIS: 217, F. BALTATZIS:150, 216, E. BELIYANNI: 153, N.DESSYLLAS: 45a, G. DETSIS: 3, 8, 42, 46,123, 136, 137, 138, 144, 145, 147, 149, 160, 162, 163, 190, 191, G. DIAMANTOPOULOS: 210, 213, P. DIMITRAKOPOULOS: 173, 175, G. KAFIRIS: 184, H. KAKAROUHAS: 66, G. KAVALLIERAKIS: 35, 127, N. KONTOS: 105, 117, 128, G. KOULAXIDIS: 201, K. KOUZOUNI: 34, 36, 37, 39, 41, 47, 49, 52, 53, 55, M. MANDREKA: 161, 223, P. MATSOUKA: 10, 12, 15, 16, 20, 30, 50, 80, 85, 97, 129, 135, 139, 140, 166, 170, 172, 176, 221, ANT. NIKOLOPOULOS: 143, S. PAPADIMITRIOU: 165, G. PSILAKIS: 44, 106, 107, 196, 198, 202, D. ROZAKI: 212, CH. SFYRAS: 89, 154, G. SKOULAS: 21, 26, 29, 60, 95, 104, 108, 111, 114, 116, 124, 148, 182, 188, 192, 193, 204, 205, 206, 208, 209, 214, 215, 218, M. STAFYLIDOU: 27, 84, P. STOLIS: 32, 58, 62, 75, 189, 211, 219, K. VERGAS: 72, 86, 134, SHUTTERSTOCK: 63, 68, SOCIETÀ PER LO SVILUPPO DELLE CICLADI: 5, 6, 7, 9, 11, 38, 56, 57, 64, 73, 77, 81, 94, 96, 99, 118, 119, 120, 125, 126, 151, 152, 159 (G. GAVALAS: 164, ST. MAMIDIS: 90, D. POUPALOS: 48, AN. SMARAGDIS: 157, 169, 171, 177, 179, 180, COMUNE DI PAROS: 130, 131, 132, 133), ARCHIVIO DELL’E.O.T: 19, 31, 45b, COMUNE DI AMORGOS (G. KAPSALIS: 183, 186, 187, G. LOUDAROS: 185), COMUNE DI ANDROS: 65, 69, 70, 71, COMUNE DI KYTHNOS: 13, 17, 18, COMUNE DI SERIFOS: 24, COMUNE DI SYROS (ST. MAMIDIS: 92, 93, 98, 101, 102, 103), COMUNE DI TINOS: 76, 78, 82, 87, COMUNE DI SERIFOS:24, COMUNE DI ERMOYPOLI - SIROS: (ST. MAMIDIS 92, 93, 98, 101, 102, 103), COMUNE DI TINOS: 76, 78, 82, 87 XXI SOPRINTENDENZA ALLE ANTICHITÀ PREISTORICHE E CLASSICHE (P. CHATZIDAKIS: 110, 113, G. KOURAGHIOS: 121, IR. LEGAKI: 141, 146, CHR. TELEVANTOU: 61, N. XENIKAKIS: 40, MUSEO DI DELOS: 115), CASINÒ DI SYROS: 100, MUSEO D’ARTE CICLADICA: 1, MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA V. & E. GOULANDRI: 59a, 59b, MUSEO TSOCHLI: 79, MUSEO NUMISMATICO DI ATENE: 4, 23, 33, 43, 67, 83, 91, 112, 122, 142, 181, 207. Elaborazione fotografica: KATERINA KOUZOUNI Carte: TERRAIN Editions S.A. Stampa: PRESSIOUS ARVANITIDIS S.A. ISBN: 978-960-534-071-1 Copyright: ENTE NAZIONALE ELLENICO DEL TURISMO

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