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W Moms

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Febbraio 2017

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Cucina • Viaggi • Vita da Mamma Ciao mi chiamo Simona! Sono una graphic designer, mamma e moglie. Mi piace viaggiare, fotografare, cucinare e anche mangiare! Il lunedÏ sono sempre a dieta...ma proprio non riesco proprio a rinunciare al dolce della domenica!!! soffionialvento.ifood.it IG: @ soffioni_al_vento FB: soffionialvento


DIRECTOR bonnie.womoms.com

Paola Agostini EDITOR IN CHIEF ART DIRECTOR & DESIGNER sissiworld.net

La redazione

Alessandra Bonadies

Eleonora Tassi

Editorial staff

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Simona Picozzi PROGETTO GRAFICO & IMPAGINAZIONE soffionialvento.ifood.it 3


Ilaria Beghin

Contributors

BEAUTY lipstick-forbreakfast.blogspot.it

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Elisa Martinoli RUBRICA LIBRI Instagram: @ellymartinoli

Marilena Musso FLORIST giardiniepasticcini.altervista.org

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L’editoriale

Ho sempre considerato Febbraio un mese ricco di cose da fare. Forse perché c’è Carnevale, la festa dai mille colori; forse per via di San Valentino, la festa del tripudio dell’amore, o forse perché piano piano stiamo lasciando l’Inverno e ci stiamo preparando alla Primavera? Il mese di Gennaio è stato un mese che ha visto la nostra Penisola imbi ancata dal Nord al Sud, dall’Est all’Ovest; l’anno è cominciato con un bruttissimo attentato ad Istanbul e si sono svolti i Golde Globe 2017 con la strepitosa vincita del musical La La Land, il musical del regista di Whiplash Damien Chazelle che ha portato a casa sette Golden Globe; ma soprattutto con le lacrime di Obama che lascia la Casa Bianca. Quindi ci siamo lasciate questo mese con diversi colpi di scena, chissà cosa ci aspetterà questo mese. Qui sicuramente ci saranno tanti colori e come sempre sarà il vostro momento di puro relax. Ci vediamo il mese prossimo Alessandra Bonadies

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Se non volete perdere nessuna novitĂ , ma anche per interagire con la redazione del magazine, per fare domande, per proporre argomenti e per contattarci! vi aspettiamo!


In questo numero

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Lifestyle

Psico

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Beauty

Florist

Travel Wedding

Fashion

Home

Libri

Film

Diy

Food


Avete scaricato il wallpaper di WoMoms? lo trovate sul sito womoms.com

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Farò della mia anima uno scrigno per la tua anima, del mio cuore una dimora per la tua bellezza, del mio petto un sepolcro per le tue pene. Ti amerò come le praterie amano la primavera, e vivrò in te la vita di un fiore sotto i raggi del sole. Canterò il tuo nome come la valle canta l’eco delle campane; ascolterò il linguaggio della tua anima come la spiaggia ascolta la storia delle onde. Kahlil Gibran

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Lifestyle


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Lifestyle di Partytude

La tavola di San Valentino

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ra pochi giorni è San Valentino e voi non potete proprio farvi trovare impreparate/i. Che ne pensate di organizzare una bella cenetta romantica per il/la vostro/a lui/ lei? Noi non vi forniremo delle idee per il menù, ma su come apparecchiare una tavola per due che sia easy ma d’effetto. San Valentino è una di quelle feste che rischiano a volte di cadere nel cliché o di sfiorare il pacchiano per via dei cuori e degli accessori rossi. D’altronde, un San Valentino senza i cuori e gli accessori rossi non sarebbe un vero San Valentino tradizionale, non credete anche voi? Allora abbiamo pensato di spezzare tutto quel rosso con un contrasto altrettanto forte: una base a righe bianche e nere, per poi mantenere tutto il resto degli accessori rossi utilizzando anche il glitter della stessa tonalità per impreziosire un po’ l’atmosfera. L’ispirazione, ce ne siamo rese conto solo ad allestimento concluso, fa molto Kate Spade, che accosta le righe o i pois bianchi e neri ad un colore forte e al glitter, anche se in genere si tratta del rosa acceso o del fucsia e dell’oro.

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Si perché la tavola che vogliamo proporvi, come abbiamo detto poco fa, deve essere sì d’effetto, elegante e, perché no, fashion, ma anche easy. Niente ingessature, dunque e, quindi, niente vasellame; unica concessione: i calici di cristallo, perché brindare o bere vino nei bicchieri di carta o di plastica è una cosa davvero triste. I piatti e i tovaglioli saranno rigorosamente di carta, un po’ per sdrammatizzare e un po’ perché chi ha tempo o voglia di lavare piatti dopo una cenetta romantica di San Valentino al lume di candela?! Riguardo le posate, si possono usare quelle di tutti i giorni per comodità.

Quindi, nel dettaglio: i piatti di carta del nostro allestimento sono quadrati e di colore rosso con il fondo glitterato che riprende i due elementi DIY (trovate le istruzioni per realizzarli a pag.106) che non possono assolutamente mancare per dare un tocco personale alla tavola: i portacandela e i topper fai da te. Per fare questi ultimi, vi servirà una fustella a cuore di circa cm 3 e della carta rossa glitterata. Basta tagliare i cuori con la fustella e incollarli su degli stuzzicadenti per ottenere dei topper per stuzzichini o per dolcetti. Per un dolce più consistente, come una torta, invece, vi basterà incollare i cuori su


Lifestyle

dei bastoncini per spiedini invece che sugli stuzzicadenti e, se avete delle fustelle a cuore più grandi, potete anche realizzarne più di un paio, di misure diverse, per un effetto più ricco. Chi conosce un po’ noi di Partytude, sa che il tocco personale con un DIY è d’obbligo in ogni allestimento festivo, basta visitare il nostro blog per rendersene conto: blog.partytu.de. Tornando all’apparecchiatura: i tovaglioli sono anch’essi di carta ma per non appesantire l’allestimento e per dare un tocco allegro alla tavola, vi consigliamo di non usare dei tovaglioli a tinta unita ma di optare invece per delle delicate fantasie a cuoricini o, in alternativa, dei simpatici tovaglioli con messaggio d’amore o dedicato all’amore, come quelli con scritto LOVE IS ALL YOU NEED che vedete in una delle fotografie. La composizione a cestino con i tulipani rossi recisi e puntati su di una spugna per fioristi, dona alla tavola il tocco di eleganza che solo i fiori sanno conferire.

Non ci resta che augurarvi Buon San Valentino!

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Lifestyle Carnevale in filastrocca, con la maschera sulla bocca, con la maschera sugli occhi, con le toppe sui ginocchi: sono le toppe d’Arlecchino, vestito di carta, poverino. Pulcinella è grosso e bianco, e Pierrot fa il saltimbanco. Pantalon dei Bisognosi “Colombina,” dice, “mi sposi?” Gianduia lecca un cioccolatino e non ne da niente a Meneghino, mentre Gioppino col suo randello mena botte a Stenterello. Per fortuna il dottor Balanzone gli fa una bella medicazione, poi lo consola: “È Carnevale, e ogni scherzo per oggi vale.” Gianni Rodari

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In esposizione alla Terrazza Duomo 21

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fino al 22 febbraio 2017

di Redazione

EVOLUTION

ABBRACCIO AFFETTUOSO

Le opere della Pittrice Vanda Daminato


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na location prestigiosa e suggestiva che si affaccia sulla Madonnina. La spettacolare panoramica di Piazza Duomo vista dall’alto,  Un salotto accogliente, raffinato, confortevole ed esclusivo, tra ampie vetrate che riflettono mille luci, colori e tratti del centro storico della metropoli. La  Terrazza Duomo 21 ospitala personale dal titolo “My Life” della Pittrice Vanda Daminato.  L’artista IDILLIO poliedrica esprime il suo innato talento in un fil rouge di 14 opere trasversali, miscela di estro, intuizione ed emozione CROMATISMO FLOREALE che rimarranno esposte fino al 22 febbraio 2017. Una sensibilità estetica ricca di spunti creativi che si traduce in affascinanti quadri a olio, collage, composizioni, ceramiche e grafiche dallo stile marcato e riconoscibile. Accademica dell’Accademia delle Arti dell’Incisione di Pisa, i suoi lavori fanno il giro del mondo in suggestive mostre personali, prezioso omaggio all’arte italiana. Duomo 21: meeting ed eventi della Milano più glam si “vivono” qui, da un matrimonio a una conferenza, una presentazione, una festa... Lounge bar ideale nel day by day per rilassarsi nei momenti di pausa, sorseggiando drink,  cocktail, birre internazionali ed eccellenti vini. Milano guarda in alto. Duomo 21 Lounge Bar via Silvio Pellico, 2 20121, Milano aperto tutti i giorni dalle 11.00 alle  01.00  www.duomo21.it www.vandadaminato.com

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di Redazione

Regali tech per San Valentino 20

Quale regalo è più gradito di quello che risponde alle passioni di chi lo riceve? Un regalo pensato proprio per la persona amata e che è in grado di farla sentire speciale. Per questo, in occasione della festa di San Valentino, Sony propone alcune idee che potrebbero rispecchiare le passioni di chi le regala o le riceve.


MUSICA Si sa, le canzoni sono spesso e volentieri il modo migliore per dichiarare il proprio amore. E allora, per chi ama la musica, Sony propone solo il meglio, all’insegna della qualità audio, senza compromessi. L’unica indecisione è cosa scegliere all’interno di una linea di prodotti che combina eccellenza tecnologica e design raffinato ed esclusivo. A partire dalle cuffie MDR-1000X a eliminazione del rumore. Eleganti, ripiegabili, ideali da usare anche in viaggio. Accostano la compatibilità con l’audio ad Alta Risoluzione a un sistema di cancellazione del rumore unico nel proprio genere: la funzione “Personal NC Optimizer” consente di decidere fino a quale livello eliminare i rumori esterni, mentre la modalità “Quick Attention” permette di “lasciar passare” le voci con il semplice avvicinamento della mano al padiglione destro. Cuffie con cui potersi isolare per ascoltare il brano che ricorda il primo incontro o la propria canzone

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preferita in completo isolamento, anche mentre si viaggia in aereo o in metropolitana. Oppure il sistema High Power Audio GTK-XB5, il regalo ideale per chi ama organizzare serate divertenti, ballando musica al ritmo di bassi profondi e penetranti. Con luci stroboscopiche e led che cambiano colore al ritmo della musica, sa creare un’atmosfera unica e coinvolgente. Facilmente trasportabile, permette di ascoltare musica direttamente da smartphone o tablet dotati di connettività NFC semplicemente avvicinando i dispositivi, grazie alla connettività Bluetooth®.Grazie alla tecnologia EXTRA BASS di Sony, trasforma una serata in casa in una memorabile esperienza da discoteca. Se invece la persona amata preferisce ascoltare buona musica in modo più intimo, lo speaker wireless SRSXB3 della linea EXTRA BASS, è senza dubbio la scelta più azzeccata. Piccolo e leggero (soltanto 930 g) ma potente, può essere posizionato sia in verticale sia in orizzontale. Grazie alla tecnologia NFC One-Touch e alla batteria ricaricabile, è

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utilizzabile in qualsiasi situazione, dentro o fuori casa, anche vicino all’acqua. Disponibile in 4 divertenti colori, è un oggetto giovane e alla moda che regalerà grandi emozioni a ritmo di musica. E per i più nostalgici o per gli amanti dell’analogico? Un bel giradischi è la scelta perfetta. Ancor più se permette di convertire direttamente i brani del vinile in file audio digitale, ma in formato ad Alta Risoluzione. Con PSHX500 si potrà apprezzare la propria collezione musicale con tutta l’atmosfera della musica analogica, senza temere di rovinare i propri dischi per la troppa usura: basta registrali dal giradischi in formato Hi-Res Audio (equivalente alla qualità DSD) anche per poterli portare sempre con sé, con tutta la qualità e la purezza della prima volta. L’ideale per FOTOGRAFIA sugellare una storia d’amore sulle note di una canzone d’altri tempi. Per passione o per professione, in molti sono alla ricerca della fotocamera per immortalare scatti indimenticabili e impeccabili: ecco due modelli che si adattano perfettamente a entrambi. La RX100, resistente e leggera, offre una qualità d’immagine eccellente grazie alle sue innovative caratteristiche, come la ghiera di controllo ‘Control Ring’ che consente di regolare manualmente l’esposizione, il sensore CMOS Exmor da 20,2 megapixel e il luminoso obiettivo Carl Zeiss VarioSonnar T* F1.8. La ∂6000, altrettanto comoda da portare ovunque, in viaggio e non solo, offre invece la possibilità di montare l’obiettivo ad hoc per le diverse situazioni di scatto. Con i suoi 24,3 Megapixel e un autofocus estremamente veloce, garantisce la qualità di immagine di una reflex in un corpo compatto. Il Wi-Fi integrato inoltre consente la connessione One-touch con dispositivi Android compatibili con tecnologia NFC, così da condividere facilmente ogni fotografia tramite smartphone o tablet.


Lifestyle SPORT Un’idea potrebbe essere l’Action Cam 4K FDR-X3000, la prima al mondo con tecnologia di stabilizzazione Balanced Optical SteadyShot™ (B.O.SS) che garantisce immagini stabili riducendo le vibrazioni. È dotata di telecomando e di vari accessori da usare in situazioni sempre nuove. Per lui o per lei, purché sia utilizzata per immortalare le avventure più belle ed entusiasmanti vissute all’insegna dell’adrenalina.

Per chi invece ama ascoltare la propria musica mentre fa sport, le cuffie auricolari MDR-XB70BT Bluetooth®, wireless e leggere, offrono la massima libertà di movimento e fino a 9 ore consecutive di riproduzione; hanno inoltre microfono e telecomando integrati per poter rispondere eventualmente anche alle chiamate in arrivo e non perdere neanche quelle della persona amata.

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Relazioni: la giusta distanza e l’arte di ritagliarsi spazi rigeneranti 24

di Jessica Lai


Psico

“Alcuni porcospini, in una fredda giornata d’inverno, si strinsero vicini vicini, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono le spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l’uno dall’altro. Quando poi il bisogno di riscaldarsi li portò nuovamente a stare insieme, si ripetè quell’altro malanno; di modo che venivano sballotati avanti e indietro fra due mali, finchè non ebbero trovato una moderata distanza reciproca che rappresentava per loro la migliore posizione”

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osì scriveva il filosofo Arthur Schopenhauer nel suo Parerga e Paralipomena, riflettendo sulla dinamica che caratterizza tutti gli esseri umani, specialmente quando si hanno dei rapporti intimi e famigliari. Per ricercare affetto e calore ci avviciniamo l’un l’altro, ma la troppa vicinanza ci porta a sentire il dolore dell’altro o ad essere punti sul vivo dall’altro tanto da riallontanarci per proteggerci. E’ quello che accade anche nelle migliori famiglie e nelle più affiatate coppie. Il mantenimento dell’affiatamento dipende proprio dal riuscire, passando per tentativi di prove ed errori, o per dirla in altri termini, passando per vari litigi e discussioni o, nei migliori dei casi, per delle costruttive e animate comunicazioni, a trovare “la giusta distanza” o “la giusta vicinanza” nel rispetto dei propri e degli altrui bisogni. Ciò vale per una coppia di partner, per dei cari amici, per genitori e figli, per colleghi che lavorano fianco a fianco. E’ una sfida che dura tutta la vita, in varie situazioni e a più livelli. Si gioca tra il desiderio e il bisogno di condivisione, affetto e abbracci stretti e intimi e quello di coltivare la propria individuazione ed autonomia. Come sottolineava con fermezza un altro filosofo, Aristotele, la vera virtù sta nel mezzo. In questo caso nel trovare un equilibrio tra l’essere troppo simbiotici-

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dipendenti e l’essere troppo lontaniindipendenti. Nel primo estremo la coppia o il sistema relazionale non avrebbe neppure più lo spazio per far passare l’aria per respirare e vivificarsi; nel secondo estremo non si può neppure parlare di effettiva relazione. Mantenere questo equilibrio (sempre sottoposto a continue oscillazioni) non è facile ma è possibile. La possibilità aumenta proprio essendo consapevoli del modo in cui gira e tira la corrente in certi mari. Nei mari delle relazioni intime, soprattutto quando aumenta la famigliarità e la condivisione dello stesso tetto, la corrente trascina verso le routine, le pantofole, la prevedibilità, ecc... Può capitare di dare per scontato il partner pensando che sarà “mio per sempre” e che “è già conquistato”, può capitare di trascurare il proprio aspetto e la propria forma fisica, può capitare di adagiarsi troppo spesso per stanchezza e per comodità diventando un tutt’uno con il divano, può capitare di condividere tutto e troppo arrivando a lasciare la porta del bagno sempre aperta, ecc.. Può capitare che i partner o uno dei due a un certo punto, presi dalla noia, cerchino svaghi altrove, ritrovando stimoli vivificanti al di fuori della coppia senza mai coinvolgere il partner. O trovando un partner molto spesso poco propenso a farsi coinvolgere. Tutto ciò rientra nelle correnti che naturalmente caratterizzano questi mari, i migliori marinai conoscendole riescono a navigare comunque abbastanza bene e con soddisfazione. Certo nella barca è importante avere tutto l’equipaggio motivato per remare in una stessa direzione e fare meno fatica. Una coppia in cui i partner non permettono all’altro di avere dei propri spazi, delle proprie passioni da coltivare in autonomia e che sta sempre troppo in simbiosi, rischia di naufragare così come una coppia i cui partner che non condividono delle passioni, dei progetti,


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Psico


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dei momenti, con piacere, divertimento ed esclusività (ossia prevedendo degli spazi solo per loro al di là degli amici in comune e dei figli). Quanto sale e quanto pepe mettere nella ricetta dipende molto dalla personalità di ognuno e dai gusti. Qual’è la giusta distanza dipende dalla lunghezza delle spine di ogni porcospino. In quale spiaggia fermarsi per godere del sole durante la navigata dipende dalle correnti che si trovano in mare e da come si sa navigare. Se si era insieme in una barca a vela

troppo stretta, potrebbe essere il caso di scendere in spiaggia da soli, magari si ritorna a bordo col sorriso! Se nella barca era presente o meglio onnipresente un figlio che prende tutta l’attenzione dei genitori, potrebbe essere utile chiamare a bordo una baby sitter e cambiare aria ritagliandosi dei rigeneranti momenti per la coppia. L’unico senso di colpa da provare è quello per essere troppo spesso di malumore o stressati senza fare nulla per recuperare energie, non quello di concedersi del tempo e dello spazio salutare per sè e di conseguenza per gli


Psico altri con cui si vive. Come sempre non è la quantità di tempo e di spazi da privilegiarsi ma la buona qualità e la continuità. Questo in tutte le relazioni e con tutte le tipologie di partner. Ad ognuno il suo. Con l’augurio di imparare consapevolmente dall’esperienza ritagliandosi sempre degli spazi di rigenerazione per sè, punto fondamentale per poi poter condividere degli spazi con l’altro da sè con positività e possibilità maturative. 29


di Ilaria Beghin

Winter trend

L’inverno non è ancora finito, i saldi ci accompagneranno ancora per qualche settimana, quale occasione migliore per acquistare qualche prodotto per un perfetto make-up di fine inverno? 30


Di rossetti noi donne, non ne abbiamo mai abbastanza, quest’anno i colori su cui puntare sono i bellissimi bordeaux, borgogna, viola, prugna e tutte le nuances del marrone. Perfetti se scelti matte ed extra coprenti, i piÚ cool sono quelli di Huda Beauty, Kyle Cosmetics e di Kat Von-D, ma se non riuscite ad acquistarli online non vi preoccupate, tutti i brand di make up (anche low cost) hanno proposto dei dube molto simili agli originali.

Beauty

DARK LIPSTICK

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NUDE EYESHADOW Puntare tutto su una buona palette occhi potrebbe essere il vostro acquisto top, non solo sarà perfetto per l’inverno, ma anche per tutto l’anno. I colori nude e le varie nuances marroni sono i colori passe-partout per eccellenza, non solo sono perfetti per realizzare tantissimi make up, ma sono anche molto di moda. Dalle classiche palette di Urban Decay (le famosissime Naked Palette), passando per Nyx, Maybelline, Too Faced, Neve Cosmetics, Inglot, Mac, avete solo l’imbarazzo della scelta!

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Beauty EYEBROWS KIT Le sopracciglia, si sa, da qualche anno sono diventate le vere protagoniste del viso, non è più ammesso averle in disordine, sottilissime o poco curate, per questa ragione sarà d’obbligo acquistare qualche prodotto per truccarla a dovere. Benefits, Diego della Palma, Make Up Forever, Too Faced, Anastasia Beverly Hills, sono solo alcuni dei brand che hanno creato dei validissimi eyebrows kit, in questi piccoli cofanetti potete trovare tutto l’occorrente per sopracciglia da urlo: pinzette, cere, ombretti, matite, non ci saranno più scuse per le vostre sopracciglia!

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Beauty NAILPOLISH MANIA Le tendenze in fatto di smalti e manicure sono davvero impressionanti, ogni mese almeno 2 o 3 nuovi trend impazzano sul web: dalle unghie con il pelo, a quelle trasparenti con i profili dorati, dai 100 strati di smalto, alle unghie con i disegni 3D, non c’è di sicuro di che annoiarsi! In inverno la moda vuole però un basso profilo, unghie corte, tonde e mani curate. Le tendenze vogliono unghie

sobrie, ma glamour. Tinte nude, rosa antichi oppure rosso, nero o rouge noir. Le follie in fatto di manicure meglio lasciarle alla stagione estiva! Molti brand propongono dei comodi kit per unghie ordinate con i colori piĂš in voga della stagione: minimo prezzo massima resa! 35


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di Marilena Musso

Florist

A San Valentino batte un cuore verde

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’amore non conosce sovrastrutture; è libero come il respiro del vento. L’ amore è cuore e anima,  luce e ombra. L’amore si sottrae alle increspature del tempo; è un attimo ed è per sempre.  L’amore come lo intendo io,  non vive di strategie, essendo privo di quelle vanità che appartengono alla seduzione. Parla la lingua dei semplici.  Ecco perché per la festa degli innamorati non mi attraggono le  luci scintillanti e i locali lussuosi, quanto più che mai la forza dei gesti personali e delle piccole cose.  Inizio allora a lasciar scorrere tra le dita, uno stelo d’edera, poi un altro ancora e così via,  fino a trovare il giusto equilibrio di volumi con l’ausilio di un sottile filo metallico,  duttile e allo stesso tempo abbastanza forte da dar corpo ad un cuore di minuscole foglie

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ornate appena da qualche bacca di rosa selvatica , o da ciò che si fa largo tra i pensieri: ciuffi di fiori,  nastri,  biglietti scritti a mano , fotografie, ma anche ciondoli preziosi... L’edera è facile da reperire e da lavorare e conferisce un aspetto imperfetto e selvatico  che adoro, perché così è anche l’Amore vero, che ogni giorno attraversa ansie ed euforia. L’’edera è anche simbolo di fedeltà,  dunque questo cuoricino  sarà perfetto come sorpresa per accompagnare la colazione di San Valentino.  Per comporre il cuore occorrono: 3 tralci di edera per lato,  di circa 30 cm  Cinorridi di rosa o altri oggetti  Filo metallico da fiorai Forbici robuste

Tenere con una mano, un capo degli steli sovrapposti e leggermente intrecciati e con l’altra avvolgere il filo metallico intorno in modo abbastanza stretto ma non troppo. Piegare il filo per modellare  la forma di metà cuore. Prendere altrettanti steli e unirli agli altri, fissandoli con il filo a formare l’incavo del cuore . Continuare ad avvolgere il filo sulla lunghezza fino a fissare con più giri, la punta in basso con l’altra metà. Tagliare il filo e le punte eventualmente troppo sporgenti di edera. Potete inserire qua e là,  qualche stelo più corto nei punti in cui il cuore sembra più sguarnito e non resta che inserire le bacche con il picciolo oppure altri piccoli oggetti. 

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Florist Foto di Marilena Musso

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Corso di giardinaggio pratico: Come prendersi cura di un orto-giardino Di Redazione

a r e v a im r P 7 1 0 2 VII Edizione HORTUS URBIS Saperi teorici e pratici per realizzare un orto o un giardino e diffondere le tecniche di coltivazione orticole e ornamentali.

Il corso è tenuto dal dott. Agr. Enrico Lazzari, agronomo amico dell’Hortus Urbis esperto di orticoltura naturale e verde ornamentale.

Argomenti e calendario del corso:

• Sede: Hortus Urbis, via Appia Antica 42/50, Roma • Costo: donazione suggerita di 35,00 euro a persona + 5,00 euro Carta Amici del Parco dell’Appia Antica • Riservati 5 posti gratuiti per gli insegnanti della scuola primaria e secondaria. • Iscrizioni aperte fino ad esaurimento posti.

Sabato 18/02/2017 – ore 10/13 -

TEORIA + PRATICA 1. Tema: introduzione + terreno questo sconosciuto + preparazione aiuole

Sabato - 11/03/2017 – ore 10/13

TEORIA + PRATICA 2. Tema: La pianta, consociazioni, semine in vasetto e in pieno campo

Sabato - 01/04/2017 – ore 10/13 PRATICA 3

Sabato - 22/04/2017 – ore 10/13

TEORIA + PRATICA 4. Tema :trapianti, gestione delle piante; l’irrigazione antica prima degli impianti di irrigazione moderni

Sabato - 06/05/2017 – ore 10/13

PRATICA 5

Sabato - 27/05/2017 – ore 10/13 40

TEORIA + PRATICA 6. Tema: gestione delle piante II, malattie e difesa dai parassiti

Informazioni supplementari: • L’area è dotata di parcheggio esterno • Le lezioni teoriche si terranno al coperto, a seguire i laboratori pratici nell’orto • Le attività potranno subire variazioni in relazione alle condizioni climatiche

PER INFO E ISCRIZIONI hortus.zappataromana@gmail.com www.hortusurbis.it

CONTATTI

hortus.zappataromana@gmail.com www.hortusurbis.it Fb: www.facebook.com/HortusUrbis Twitter: @zappataromana - #HortusUrbis


Florist PER ARRIVARE Hortus Urbis presso l’ex Cartiera Latina, via Appia Antica, 42/50 (accanto alla fontanella) In bici: ciclabile Cristoforo Colombo e percorrere il sentiero Circonvallazione Ardeatina fino a via Appia Antica, sulla sinistra dopo 10 metri (accanto alla fontanella) c’è il civico 50, ingresso alla ex Cartiera Latina. In Bus: 118 e 218 sull’Appia Antica (Fermata Domine Quo Vadis) o 30express, 714 e 715 (Fermata Cristoforo Colombo/Bavastro o Cristoforo Colombo/Circonvallazione Ostiense) e

percorrere il sentiero Circonvallazione Ardeatina nel parco Scott fino a via Appia Antica, sulla sinistra dopo 10 metri (accanto alla fontanella) c’è il civico 50, ingresso alla ex Cartiera Latina. In macchina: parcheggiare a via Carlo Conti Rossini, Largo Gavaligi, via Omboni, via Scott e dintorni e percorrere il sentiero Circonvallazione Ardeatina nel parco Scott fino a via Appia Antica, sulla sinistra dopo 10 metri (accanto alla fontanella) c’è il civico 50, ingresso alla ex Cartiera Latina.

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Firenze romantica: Le proposte di San Valentino del Bernini Palace Di Redazione 42


Travel

Alla scoperta di una delle città d’arte più romantiche d’Italia: il Bernini Palace, nel cuore di Firenze, vuole prendere gli innamorati per la gola. Il 5 stelle propone alle coppie un soggiorno ricco di sorprese a partire da un tour della città con auto e autista privati, o ancora un calice di Champagne da gustare davanti al tramonto e per finire una cena esclusiva.

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Hotel Bernini Palace Piazza San Firenze, 29 (Piazza della Signoria) – 50122 Firenze Tel. + 39 055 288621 – fax + 39 055 268272 info.hotelbernini@duetorrihotels.com hotelbernini.duetorrihotels.com

Firenze è tempo di colpi di fulmine, emozioni intense e folgoranti. Dopotutto, è la città della “sindrome di Stendhal”: un innamoramento estetico e sensoriale che fa da perfetta cornice a San Valentino. La location perfetta per festeggiare il 14 febbraio è il Bernini Palace, che accoglie i suoi ospiti in un palazzo del XV secolo, a pochi passi dalla Galleria d’Arte degli Uffizi e dal David di Michelangelo. Un invito a celebrare l’amore trascorrendo San Valentino in un’atmosfera romantica e d’altri tempi. Gli ospiti potranno scoprire il menu dedicato al patrono degli innamorati, completo di Benvenuto dello Chef dalle note agrodolci e speziate: un “cuoricino” di salmone al sale di spezie e ananas caramellato. A conclusione della cena, il dessert speciale “Dolce Amore Viola”, dal nome evocativo, abbinato a due flute di Spumante.

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Credito foto: AromiCreativi 44

Soggiornando al Bernini si può inoltre prenotare l’offerta “Una notte romantica”. Il 5 stelle ha infatti in serbo tante sorprese, come un tour di Firenze con auto e autista privato, alla scoperta delle meraviglie della città d’arte rinascimentale. La coppia potrà inoltre brindare con calici di Champagne

di fronte al tramonto, in Piazzale Michelangelo, e cenare in una location esclusiva. Completano l’offerta un welcome drink al Lounge bar dell’hotel e la prima colazione della Sala del Parlamento, già buvette dei parlamentari all’epoca di Firenze capitale del Regno d’Italia (1865-1871).


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Travel


Di Redazione

“Chef in comune� our charity dinner a Courmayeur

Un nuovo evento dedicato all’alta cucina ai piedi del Monte Bianco

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Una location inedita, uno chef stellato che viene da lontano, un progetto charity importante, per un evento buono due volte. Per la prima volta il Comune di Courmayeur apre le sue porte per ospitare un evento dal concept innovativo e solidale: la


Travel Sala Consiliare ospiterà, dal 25 febbraio al 4 marzo, una “social table” raffinata. Otto cene a sostegno di “Food for Soul”, l’Onlus fondata da Massimo Bottura. Appuntamento, ogni sera, con il pluristellato chef portoghese David Jesus,

che presenterà il suo menù e indosserà i panni dello storyteller. Le ricette uniranno i prodotti della sua terra natale e quelli firmati Lo Matsòn, Courmayeur Food Market. 47


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tto cene stellate firmate da un grande chef, un contesto unico ed eccezionale, 14 ospiti ogni sera: è il debutto, a Courmayeur, di Chef in Comune, un progetto che coinvolge anche Massimo Bottura e la sua Onlus benefica Food For Soul. Dal 25 febbraio al 4 marzo all’interno della Sala Consiliare di Courmayeur troverà spazio una social table “stellata”, capace di unire charity e food in una location esclusiva, per pochi ospiti, e al tempo stesso inclusiva, perché solidale. Chef in Comune è un format innovativo e del tutto inedito, che nasce dalla vocazione gourmet di Courmayeur, riconosciuta a livello internazionale.

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Travel

Firma il menù delle cene stellate David Jesus, chef del Belcanto, prestigioso due stelle Michelin a Lisbona. Jesus indosserà i panni dello storyteller per proporre le ricette preparate per l’occasione – nell’area dedicata allo showcooking – e raccontare la storia di ogni piatto attraverso i sensi, portata dopo portata. Il menù sarà un originale e inedito connubio tra la terra d’origine dello chef e la Valle d’Aosta, con prodotti portoghesi e ingredienti locali firmati Lo Matsòn, Courmayeur Food Market. Lo chef portoghese è considerato uno degli eredi di Bottura, simbolo del Made in Italy in cucina: gli ospiti potranno intrattenersi con lui alla fine della cena e conoscere di persona uno dei massimi professionisti internazionali dell’alta cucina.

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di Redazione

Carnevale in festa

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Carnevale della Coumba Freida, Val d’Aosta http://www.lovevda.it/it/cultura/tradizione/eventitradizione/carnevali/carnevali-della-coumba-freida Carnevale di Cento, Emilia Romagna http://www.carnevalecento.com/ Carnevale di Fano, Marche http://www.carnevaledifano.com/ Carnevale di Madonna di Campiglio, Trentino Alto Adige http://www.campigliodolomiti.it/lang/IT/eventi/dettaglio/ carnevale_asburgico,6293.html Carnevale Ambrosiano di Milano, Lombardia https://www.comune.milano.it/ Carnevale di Mamoiada, Sardegna http://www.sardegnagrandieventi.it/it/evento/carnevaledi-mamoiada Carnevale di Acireale, Sicilia http://www.carnevaleacireale.com/ Carnevale di Viareggio, Toscana http://viareggio.ilcarnevale.com/ Carnevale di Putignano, Puglia http://www.carnevalediputignano.it/ Carnevale d’Ivrea, Piemonte http://www.storicocarnevaleivrea.it/ Carnevale di Venezia, Veneto http://www.carnevale.venezia.it/


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Travel


Il giorno perfetto anche per i nostri amici a 4 zampe: wedding dog sitter Di Elisa Bucci

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Wedding

È

il giorno del vostro matrimonio, tutto è perfetto esattamente come lo volevate o forse no, magari qualche imprevisto lungo la strada si è presentato, ma poco importa: ORMAI CI SIETE e questo è ciò che conta! Avete sicuramente fatto il possibile per avere vicino a voi tutte le persone importateti nella vostra vita e che amate. Ma non avete trovato la soluzione ideale per avere al vostro fianco anche il vostro fidato amico a 4 zampe senza che la giornata diventi stressante per lui o ingestibile per voi. Il web, si sa, è quel posto mosto misterioso, imprevedibile e infinito che spesso ti porta a conoscere realtà e persone per puro caso e ti cambia la prospettiva di alcune cose. Così ho conosciuto Elisa Guidarelli, per caso ed è stato amore a prima vista. Sono rimasta immediatamente colpita dalla luce nei suoi occhi quando svolge il suo lavoro, dalla passione e dalla dedizione che ci mette e soprattutto dalla sua grande intraprendenza. Elisa infatti è il cuore di Wedding Dog Sitter (http://www.weddingdogsitter.com ) “I 1° in Italia dal 2010 ad aver portato un servizio professionale e specifico di dogsitting per le nozze su tutto il territorio nazionale!”

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Chi è Elisa Guidarelli? Dicci 3 cose di te che ritieni i tuoi punti di forza e 1 difetto Sicuramente la determinazione, l’essere molto solare e lungimirante, un mio difetto è essere troppo ingenua o poco maliziosa sulle cose, a volte. La tua vita sin da bambina è segnata da un forte contatto con la natura e profonda empatia verso gli animali. Cosa puoi raccontarci al riguardo sulla tua infanzia? C’è qualche aneddoto in particolare che vorresti condividere con noi? Mi sono sempre ritenuta molto fortunata ad aver avuto un’infanzia così speciale, mi ha permesso di crescere apprezzando le piccole cose, non dare mai nulla di quello che si riceve per scontato, rispettare la natura, la terra e gli animali perchè sono quanto di piu’ bello e prezioso l’essere umano abbia! Aneddoti ne avrei a migliaia, sicuramente uno tra tanti è il fatto che sono avessi un pesce Luna, che abitava sotto la nostra barca a cui davo da mangiare dalle mani.

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Wedding


Crescendo come sono proseguiti i tuoi studi e la tua formazione? Una volta tornata in Italia ho preso un diploma di linguistico, facilitata dall’essere quasi madrelingua inglese e spagnolo per poi iniziare a lavorare come toelettatrice a 16 anni, la mattina andavo a scuola e il pomeriggio mi formavo e lavora o come toelettatrice per cani e gatti. Da li ho capito che la mia vita non poteva non essere nel mondo cinofilo. Ho fatto vari corsi e mi sono specializzata in quello con il sogno di studiare veterinaria, cosa che non ho purtroppo potuto fare a causa delle difficoltà economiche della mia famiglia.

In che momento è nata l’idea ( semplicemente bellissima lasciatelo dire) di creare un servizio professionale come Wedding Dog Sitter? Questa idea è nata da una mia necessità, quando mi sono sposata ho cercato una figura professionale che si occupasse di questo, in Italia non c’era nessuno che desse un servizio di questo genere. Da lì ho capito che se era servito a me, sarebbe servito sicuramente a qualcun altro e ho iniziato a mettere in piedi il tutto! Rimanendo sempre più stupita del successo che riscontravo anno dopo anno.  56


Wedding

Moltissime persone ancora oggi non lo ritengono realmente “un lavoro” eppure tu stai dimostrando che il vostro è davvero un servizio importante per chi lo richiede. Un servizio peraltro svolto all’insegna di una profonda etica mossa soprattutto da profondo amore e rispetto per gli animali, che so ti ha a volte portato anche in disaccordo con alcuni colleghi. Come mai? Che consiglio puoi dare a chi cerca un servizio professionale per il proprio amico a 4 zampe per essere sicuro di affidarsi al giusto professionista? Il punto è che il confine tra amare profondamente gli animali e da questa passione farne un lavoro che li rispetti spesso non vanno di pari passo. Moltissime persone pensando al mondo del pet pensa al business e calpesta quelle che sono le più basiche regole di rispetto della dignità e natura dell’animale. Dopo di noi sono uscite delle agenzie che fanno cose trrificanti, tipo tingere il cane dello stesso colore del bouquet, noleggiare il cane se lo vuoi al matrimonio ma non lo hai etc. Chi si affida e cerca un professionista deve innanzitutto capire che (e non voglio fare di tutta l’erba un fascio) se un servizio costa 100 ed uno 1000 e tra i due quello che costa di più ha centinaia di matrimoni di esperienza, evidentemente c’è una differenza sulla qualità del servizio. Un servizio professionale vi garantisce il benessere del vostro cane, la sua felicità e la vostra tranquillità. 

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Wedding Dog Sitter Italia è il primo servizio professionale dal 2010 e opera sempre più su tutto il territorio nazionale. Come è diventato franchising? A chi vuole intraprendere questa strada cosa consigli? Wedding Dog Sitter è diventato Franchising quando mi sono fermata a fare i conti dei matrimoni che non potevo fare, essendo da sola. In un periodo di crisi e difficoltà di molti, mandare via migliaia di euro di lavori non era giusto. Ho deciso quindi dopo un anno intero di preparazione, studio, consulenze di lanciare il franchising. Consiglio di metterci sempre il cuore in quello che si fa perché tutto si può imparare ma a metterci il cuore deve venire da se!

Cosa ti auguri per il futuro? Mi auguro di non perdere mai la determinazione e la gioia con cui faccio questo lavoro e con cui stiamo crescendo! Ho grossi progetti in atto ma sono ancora top secret :D

E noi non possiamo che attendere con trepidazione di scoprire quali questi progetti siano!!


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Wedding


Pitti Immagine 2017:

la kermesse fiorentina di moda, da provare almeno una volta nella vita! Di Eleonora Tassi

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Fashion

I

nviata speciale, sono approdata a Firenze, perfetta per ospitare i numerosissimi “addetti ai lavori” provenienti da tutto il mondo ed offrir loro la giusta location per vernissage, gala, presentazioni, sfilate ed eventi di ogni genere. “Dimmi come balli e ti dirò come vesti”, questo il tema guida della 91° edizione invernale del Pitti, che incoraggia ad esprimere la propria personalità, il proprio stile, a far parlare il corpo e perché no, anche ad esibirsi. Ecco, dunque, ciò che accomuna da sempre il mondo della danza a quello della moda: diversità di stili, poliedricità e libertà di espressione. E’ sufficiente sostare qualche minuto all’ingresso di Fortezza da Basso per riempirsi gli occhi di colore e stravaganze, lo street style a portata di mano, una moda a volte un po’ ostentata, ma che sicuramente diverte chi la indossa e chi la osserva. Pitti Uomo significa barba lunga, borsalino in testa e calzino a vista. Non era il “sesso debole” ad essere tacciato di vanità?! Poco importa, l’uomo col calzino rosso (che presumibilmente occupa il bagno per circa 40 minuti) non è il vostro fidanzato, quindi tirate un sospiro di sollievo e non sentitevi sotto pressione, concedetegli di specchiarsi ancora un minuto e cercate di trarne ispirazione: tenete a bada l’invidia per l’impeccabile #outfitoftheday da lui proposto!

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Tra vecchi nomi e brand emergenti si resta incantati e travolti dai flash dei fotografi, dai colori, i pellami, le stoffe e le mille sfumature di cashmere. “Piuttosto perdonare un brutto piede che un brutto paio di calze”, questa la citazione presa in prestito dal calzificio DèPio, fondato nel 1949 tra le colline bresciane, simboleggia oggi una nicchia di mercato di altissima qualità. Filati di pregio e fantasie da perderci la testa! Come non apprezzare poi le giacche di Tombolini, brand nato nel 1964 ad Urbisaglia, un laboratorio di sartoria artigianale che a piccoli passi si è trasformato in una vera e propria industria approdando, a partire dagli anni ’70, anche sul mercato statunitense. “Zero Gravity” è la collezione di abiti presentata a Firenze, che unisce la grande attenzione sartoriale ad una leggerezza unica ed innovativa, 300 grammi ottenuti lavorando pure fibre naturali come lana e seta, con tecniche di assoluta avanguardia.

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Altra chicca del Pitti Uomo sicuramente il Maglificio Gran Sasso, una storia nata nel 1952 in un piccolo paese a sud del confine tra Marche ed Abruzzo dallo spirito imprenditoriale di quattro fratelli. Filati naturali, sfumature ed accostamenti di colore insuperabili. Ma la moda uomo non è stata la sola protagonista a Firenze. Pitti Bimbo giunge alla sua 84°edizione, portando una ventata di creatività per le prossime stagioni e confermandosi il salone internazionale più importante per qualità, ricerca ed innovazione dedicato al childrenswear. Tra i nomi: Balducci, Gioseppo e le scarpe glitterate, Little Marc Jacobs, Twin Set, lo stile inconfondibile del francese Petit Bateau, Tatanatura ed il suo Agunga, il pannolino lavabile in cotone organico, cucito a mano e 100% made in Italy…e tanti altri. Tra i miei preferiti c’è Velveteen, giovane marchio fondato da Laura Egloff, una californiana trapiantata ad Hong Kong,


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Fashion


che rivolge il proprio estro a bimbe dai 3 mesi ai 14 anni, bambine “strong, smart and kind”. Debutto a Firenze per Elisabetta Franchi e la sua nuova sfida: Elisabetta Franchi La mia bambina, la prima collezione dedicata alle più piccole. Dal crepe di seta, ai toni pastello, fino alle gonne a palloncino ed i pantaloni cropped a vita alta, una collezione ispirata agli anni ’50. Protagonista delle stampe l’iconica Betty Doll ed il suo adorabile cagnolino! Al Pitti Bimbo c’era anche la Pantera Rosa, un progetto di solidarietà sviluppato dal designer Alessandro Enriquez per Oxfam, a sostegno dei minori migranti: cinque stilisti hanno realizzato delle capsule collection e presentato dei mini outfit in special edition tutti dedicati alla famosa pantera, ai bimbi ed alle loro mamme. Dolci ed eleganti gli abitini black&pink realizzati da Monnalisa. Tra i brand un volto amico, Laura Panichi e la sua Miss Pois. Romanticismo

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Fashion e contemporaneitĂ , piccoli abiti per giovani donne, un mix perfetto tra modernitĂ  ed un accenno vintage, un look cosmopolita fatto di lino, cotone, pizzo Sangallo e maglieria. Io sarei riuscita ad acquistare sia tra i brand maschili che tra quelli under 14! La moda come lavoro, la moda

come divertimento, la moda come sinonimo di talento ed innovazione. Il Pitti 2017 ha superato se stesso, ha superato il dualismo tra fiera e fashion week proponendo nuovi format, che uniscono ricerca stilistica, comunicazione e concretezza per il mercato.

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Fashion 31.000 i compratori arrivati al salone, piĂš di 100 Paesi esteri coinvolti, oltre 46.000 visitatori: questi gli incredibili numeri transitati in quel di Fortezza da Basso.

Arrivederci Firenze, il Pitti si rimette a lavoro per il prossimo appuntamento datato giugno 2017.

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di Redazione

O bag per San Valentino: borse, ma non solo

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R

osso è il colore della passione e quello per eccellenza della festa degli innamorati. O bag si colora di rosso proprio per festeggiare questa ricorrenza con una collezione di borse e accessori adorabili: O bag Valentine’s day. Partiamo dalle iconiche borse O bag che, nella versione mini, hanno la scocca in gomma eva matelassé e impreziosita da mini borchie dorate. Questa capsule collection è una edizione limitata e si può scegliere tra tre colori: bianco, nero e ovviamente rosso! Per chi vuole optare per pensierini più piccoli c’è solo l’imbarazzo della scelta: i bracciali in silicone anallergico “knot” sono nodi d’amore, una dichiarazione dolcissima per il proprio partner. Il romantico bracciale “daisy” ha grandi margherite che non sfioriranno mai! Gli orologi O clock in rosso o argento hanno cassa intercambiabile e sono unisex. Ed infine il portafoglio O Hug, disegnato da laboratorio.quattro, è un abbraccio nel vero senso della parola: gomma e pelle si intrecciano in un unico prodotto e il portafoglio diventa un mix di colori, naturalmente intercambiabili. Per tutte le info: www.obag.it


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Fashion


di Redazione

San Valentino: idee regalo per lei

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Fashion


di Redazione

San Valentino: idee regalo per lui

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Fashion


Photo credits Emily Kornya

di Paola Agostini

Pitti Bimbo 84: in passerella!

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CONDOR

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Kids Fashion


BOBOLI

BOBOLI TUC TUC

CONDOR

Photo credits Emily Kornya

TUC TUC

TUC TUC

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La moda spagnola riflette il mood allegro e colorato del Paese anche per l’autunnoinverno 2017/18. In passerella al Rondino un collettivo di marchi Made in Spain: Barcarola, Boboli, Clic!, Cnd by Cóndor, Desigual, Mayoral e Tuc Tuc.


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MAYORAL

MAYORAL

CONDOR

BOBOLI

BARCAROLA

Kids Fashion

BARCAROLA


SARAH JANE ADORINE

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Photo credits Emily Kornya


ALITSA

LITTLEONES

Kids Fashion

sala del Rondino: uno spazio reinterpretato e studiato ad hoc, in una location speciale. I brand in passerella: Alitsa, Andorine, Le Mu, Little Ones, Mr.Uky, Paade Mode, Sarah Jane, Vivetta.

LEMU

La sfilata dedicata alle collezioni di ricerca è sicuramente quella del Kidzfizz: brand spesso indipendenti, di ampio respiro e lunghe vedute. A Pitti Bimbo 84 hanno sfilato per la prima volta alla

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MissLRay

TheSmallGatsby

Cape

PAADE MODE


Kids Fashion

Pero

Photo credits Emily Kornya

PiccolaLudo

TROTTOLINI Velveteen

Anche le collezioni luxury di Apartment hanno sfilato, per la prima volta, alla sala del Rondino. I brand presenti: Cape, Lamantine Paris & Milan, Miss L.Ray, Pero, Piccola Ludo, The Small Gatsby, Trottolini e Velveteen.

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Nella suggestiva location della Stazione Leopolda di Firenze la sfilata di Monnalisa, che ha presentato la collezione AW 2017/18 al pubblico di stampa e buyer internazionali.

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Photo credits Emily Kornya

Kids Fashion


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di Sara Caglieri

Giardini d’inverno

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Home


V

era e propria estensione della propria casa verso l’esterno i giardini d’inverno consento alla propria abitazione di abbracciare un pezzo di natura. Strutture che ampliano la casa sul verde, che dai mesi freddi conducono idealmente alla primavera e all’estate. Storicamente nasce alla fine del Settecento in Inghilterra come prolungamento della residenza nel verde e sulle terrazze, come una sorta di serra-salotto, in cui poter conservare e coltivare le piante ornamentali ed esotiche sensibili ai climi rigidi. Si diffonde poi in tutta Europa e diviene negli anni un elemento architettonico importante dalla personalità ben distinta. Con il passare del tempo si è trasformato e accoglie sale da lettura, piccoli salotti, verande, sale da pranzo e luoghi di svago.

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Home


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Una stanza in più sfruttabile durante tutto l‘anno, vetrata, addossata all’abitazione principale, pensata e progettata insieme all’edificio oppure costruita in un secondo tempo. Nella maggior parte dei casi si tratta di spazi aggiunti con caratteristiche costruttive distinte e con una propria identità.

Poiché costituisce un aumento della volumetria dell’edificio e una modifica della sua sagoma è soggetta al rilascio dei permessi per costruire. Nell’ideazione è bene valutare alcuni elementi che potrebbero incidere notevolmente sulla riuscita del progetto:


• l’orientamento del volume vetrato è molto importante, meglio assicurarsi che sia possibile direzionarlo tra SudEst e Sud-Ovest in modo tale che possa beneficiare del migliore irraggiamento per tutto l’arco della giornata sia d’inverno che d’estate; • prevedere un corretto sistema di ventilazione è basilare con efficienti dispositivi oscuranti e aperture che, opportunamente collocate, garantiscano la corretta aereazione e un clima accogliente durante tutto l’anno;

• la struttura, generalmente in metallo (alluminio, acciaio, ferro) o in pvc o più raramente in legno, è vetrata per questo bisogna assicurarsi che il vetro utilizzato sia altamente performante nel campo dell’isolamento termoacustico per garantire il giusto comfort durante i mesi più freddi, ma anche d’estate. Bisogna infatti considerare che la spesa per la climatizzazione potrebbe incidere notevolmente sul bilancio energetico. Una vota valutati gli aspetti più tecnici, passiamo allo stile. La scelta è ampia e varia:

Home

• l’illuminazione è un aspetto fondamentale perché una volta che si effettua l’ampliamento deve essere garantita alla stanza accanto alla quale si prevede di estendere la zona abitabile un corretto ingresso della luce e aria sufficiente;

• veranda con le pareti ‘tutto vetro’ e il tetto piano alla maniera della glasshouse degli architetti razionalisti (più adatta per un ambiente living moderno, magari con camino e zona lettura);

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• all’orangerie in stile francese o nella variante inglese Vittoriana con colonnine in ferro forgiato e dipinto di verde, perfetta per chi voglia destinarla all’hobby del giardinaggio; • la moderna pergola multi-tech per la casa contemporanea: soluzione ideale per creare un ambiente conviviale perché dotata di tutti i comfort, diffusione della musica inclusa. I modi in cui il giardino di inverno può ospitare gli spazi ad uso residenziale sono diversi.

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Home Il più comune è il soggiorno, luogo di convivialità, che trova qui una delle sue migliori configurazioni. Le geometrie spesso regolari con cui è costruito l’ambiente permettono di ospitare molto bene gli arredi, integrando perfettamente l’ambiente interno con

quello esterno circostante. Ma si presta bene anche come zona conversazione con comode sedute, ricreando un ambiente nella propria casa dove passare piacevolmente momenti intimi con la propria famiglia, oppure ricevere ospiti per un tè o un aperitivo.

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Home Un altro degli ambienti che ben si adattano allo spazio offerto dal giardino di inverno è la sala da pranzo. La conformazione strutturale e le vedute panoramiche ben si prestano a garantire spazi scenografici e ricchi di fascino, in cui trascorrere il tempo in compagnia, accompagnati da una buona cucina e da una tavola elegantemente allestita. È possibile attrezzarlo come cucina avendo l’accortezza di prevedere una parete su cui addossare le basi della cucina e magari posizionare al centro un’isola attrezzata. Ma le possibilità sono infinite, dipendono solo dalle necessità e dal gusto personale.

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Home

Infine, molto apprezzato e ricorrente, è l’utilizzo del giardino di inverno come ambiente per lavorare allestendo una zona studio. Questo spazio offre il posto giusto dove collocare le proprie attrezzature, indipendentemente dal lavoro svolto, sia intellettuale che manuale. Perfetto nelle ore diurne grazie alla generosa illuminazione naturale, affascinante per chi prolunga la propria attività anche alla sera con luci ben studiate, diviene luogo riservato e privilegiato, alleato a svolgere il lavoro da casa, prassi sempre piÚ diffusa.

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Di Elisa Martinoli

I

l libro di cui vi voglio parlare questo mese si intitola “Mercoledì delle ceneri” - ho scelto questo titolo a fronte del prossimo avvento del Carnevale – nato dalla penna di Ethan Hawke ed edito da Minimum Fax con traduzione a cura di Martina Testa. Si tratta della seconda fatica letteraria del famoso attore, il quale, oltre alla carriera di interprete e di regista, ha intrapreso quella di scrittore (il suo primo romanzo “L’amore giovane” è edito in Italia dalla medesima casa editrice). La vicenda narra la tormentata storia d’amore tra Jimmy, un eterno adolescente che si è arruolato nell’esercito americano senza una meglio specificata motivazione e con problemi di dipendenza da sostanze stupefacenti, e Jenny, una giovane infermiera texana seria ed avveduta, che nonostante ciò si

Libri

Mercoledì delle ceneri

innamora di un ragazzo tormentato. I due si lasciano e si riprendono in più periodi sino a quando, dopo essera stata abbandonata per l’ennesima volta dal fidanzato, Jenny scopre di aspettare un bambino e decide perciò di tornare in Texas dalla famiglia di origine per poterlo allevare con maggiore stabilità e tranquillità. La protagonista femminile sceglie di compiere questo viaggio in pullman, durante il percorso viene raggiunta da Jimmy che, in un momento di lucidità, comprende che Jenny è l’amore della sua vita, decide di sposarla e raggiungere il Texas con lei per cominciare una nuova vita. Il climax della narrazione viene raggiunto quando i due giungono nella città di New Orleans il mercoledì delle ceneri, successivo ai celebri festeggiamenti del Mardì Gras, e, per 97


una serie di circostanze la loro storia, già precaria, subisce un violento colpo. Il romanzo viene narrato dal punto di vista dei due protagonisti, con una serie di flussi di coscienza, che ci fanno conoscere i pensieri di Jimmy e di Jenny, i quali ripercorrono parte della propria vita e della propria storia, permettendo al lettore di disporre di tutti i tasselli fondamentali per comprendere le vicessitudini che hanno portato i protagonisti a compiere determinate scelte. La scrittura di Ethan Hawke, nonostante gli argomenti trattati non siano di certo frivoli e privi di pathos, è immediata e di facile comprensione, inoltre si riconosce una forte componente autobiografica,

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infatti la trama presenta alcuni punti di contatto con il vissuto dell’autore, permettendo al lettore di immedesimarsi nelle sensazione e nei sentimenti dei due giovani protagonisti. In conclusione, se state cercando un romanzo che narra di una storia d’amore tormentata, ma non banale e scritta in maniera scorrevole, trovo che sia il libro adatto a voi. Trovo, inoltre, che la lettura sia adatta al mese di febbraio, nel quale viene festeggiato il Carnevale, infatti quando i due protagonisti giungono nella città di New Orleans, l’autore si sofferma sulle caratterestiche tipiche dei festeggiamenti carnevaleschi nella folkloristica metropoli statunitense.


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Libri


di Francesca Di Giuseppe

Arriva Trainspotting 2

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F

inalmente, dopo 21 anni, Ewan McGregor, Robert Carlyle, Ewen Bremmer e Jonny Lee Miller sono di nuovo insieme. Di chi sto parlando?! Ma naturalmente di Mark Renton, Begbie, Spud e Sick Boy, i protagonisti di “Trainspotting” , film cult del 1996 diretto da Danny Boyle, tratto dal romanzo omonimo di Irvine Welsh. La storia, ambientata in Scozia, raccontava le vicende di un gruppo di amici alle prese con le disavventure della vita quotidiana basata - come ci ricorda Renton in uno dei suoi monologhi – su di una “sincera e onesta tossicodipendenza”. Così veniamo in contatto con tutto ciò che questo tipo di esistenza comporta: delinquenza, dolore, morte ma anche divertimento, sballo e amicizia. Ed è proprio l’amicizia il tema che lega tutto il film e che ci fa affezionare ai quattro strambi protagonisti, nonostante i loro discutibili comportamenti. Il lungometraggio, raccontato dal punto di vista di uno dei quattro, si conclude così come era iniziata, con un monologo, ma questa volta i toni sono diversi. Se infatti all’ inizio Mark afferma di “scegliere di non


scegliere la vita” perché ha qualcosa di meglio a cui aggrapparsi (l’ eroina) nel finale ci lascia con una promessa, quella di “rigare dritto”. Ma ci sarà riuscito?! Per scoprirlo, non dovremmo aspettare oltre, infatti Trainspotting 2 (Titolo originale “T2: Trainspotting”) uscirà nelle sale italiane il 23 febbraio. Il nuovo “Trainspotting” è liberamente ispirato al romanzo “Porno” (sempre di Irvine Welsh) e, a giudicare dal trailer, si prospetta interessante almeno quanto il primo. Sono trascorsi vent’anni, Mark torna “a casa”, rivede i suoi vecchi amici e tutto ricomincia. Per chi ha amato Trainspotting, sarà impossibile resistere alla tentazione di vedere il sequel che promette di mantenere gli stessi toni del precedente episodio: violenza, droga e sesso non mancheranno sicuramente ma anche quella buona dose di follia che ha reso “Trainspotting” il capolavoro che è. Per chi avesse bisogno di ulteriori motivi per vedere “T2”, consiglio di guardare il trailer che dice più di mille parole: “Scegliete la vita. Scegliete Facebook, Twitter, Instagram e sperate che a qualcuno da qualche parte freghi qualcosa. Scegliete

Film

di cercare vecchie fiamme, desiderando di aver agito diversamente. E scegliete di osservare la storia che si ripete. Scegliete il futuro. Scegliete i reality show, lo sputtanamento e la diffusione dei porno. Scegliete un contratto a zero ore, un tragitto casa – lavoro di due ore e lo stesso per i vostri figli e alleviate il dolore con una dose sconosciuta di una droga sconosciuta fatta nella cucina di qualcuno. E poi fate un respiro profondo. Siete dei tossici? Allora fatevi! Ma fatevi di qualcos’altro. Scegliete le persone che amate. Scegliete il futuro. Scegliete la vita!” . Il trailer, come ventun anni fa, si chiude con la faccia di Renton che sorride beffardo e che sembra dirci che nulla è cambiato, si, siamo cresciuti, forse invecchiati ma infondo siamo sempre quegli stessi ragazzi di allora. Dunque buona visione e ricordate Choose life!!

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Di Alessandra Roveccio www.a-casadiale.it

Tag in alluminio

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Diy 103


Prima di tutto.. l’occorrente! • una tronchesina • una pinza • un filo dialluminio 1 mm • matita e foglio

3..2..1.. All’opera! Scrivete su un foglio la parola che desiderate, in questo caso io ho scelto la parola Love.

Con il filo e con l’aiuto della pinza seguite la scritta sul foglio.

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Diy

Finita la scritta potete tagliare con la tronchesina il filo. Volendo però potreste continuare il motivo creando ad esempio un cuore che circondi la scritta.

Fate passare il filo nello spazio della “L” e con l’aiuto della pinza curvate il filo attorno al foro.

Tagliate il filo in eccesso e arricciate con la pinzia la parte rimanente.

Terminata la vostra tag di alluminio siete pronti ad impacchettare il vostro regalo e lasciare il vostro messaggio d’amore.

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Diy Di Partytude

Portacandela San Valentino

Occorrente per due portacandela: • n. 2 palloncini di misura diversa (prediligete quelli ad acqua, più piccoli) • glitter rosso • colla vinilica • pennello per colla • 2 bicchieri di carta • 2 candele tealight

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All’opera! Gonfiate i palloncini ad acqua in due misure diverse, fino ad arrivare ad un diametro di circa 5 cm l’uno e di circa 6/7 cm x l’altro. Non più grandi perché si sformano. Poggiate il primo a testa in giù su un bicchiere di carta o altro contenitore simile e spennellatelo per ¾ con la colla vinilica, come mostrato nell’immagine n. 2. Cospargete tutta la superficie su cui avete già spennellato la colla, con del glitter rosso (foto n. 3) e poi scuotetelo bene per eliminare la polvere di glitter in eccesso. Raccogliete il glitter in eccesso su un foglio o un tovagliolo o un foglio di giornale posizionato sotto il bicchiere in modo da non sporcare e in modo da poter riutilizzare il glitter caduto. Lasciate asciugare per una notte. Tagliate la parte inferiore del palloncino in modo da farlo sgonfiare (foto n. 4) e scollate delicatamente dal palloncino la pellicola glitter che si è creata. Rimettetetela in forma con le mani fino ad ottenere una ciotola e posizionatevi al centro una candela tealight. Ripetete lo stesso procedimento con il secondo palloncino.

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Diy 109


Tenuta Mara ottiene la cerificazione casa clima wine il segreto del miglior vino biodinamico d’italia si nasconde “sotto le scarpe” 110

Di Redazione


Photo credits Riccardo Gallini

Food

Nel cuore della Romagna, tra opere d’arte e musica classica, nasce MaraMia, re dei vini biodinamici secondo la Guida di Luca Maroni: ventimila bottiglie prodotte con un metodo rigoroso, bandendo sostanze chimiche e prestando attenzione a materiali ecologici, fonti energetiche e gestione dell’acqua. Storia di un sogno, quello di un imprenditore e di due agronomi, che ha “messo radici” in un terreno eccezionale. Un’intuizione premiata con il riconoscimento a gennaio 2017 della certificazione Casa Clime Wine.

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T

enuta Mara, l’azienda vinicola biodinamica a San Clemente di Rimini, ha ottenuto l’ambita certificazione Casa Clima – Wine. Un protocollo molto esigente, pensato appositamente per le cantine vinicole, caratterizzato da standard molto elevati che valutano sia l’involucro edilizio che il ricorso a materiali ecologici, l’attenzione per le fonti energetiche e la gestione delle acque. Il percorso è durato circa quattro anni ed ha coinvolto numerosi consulenti: dai progettisti, gli Architetti Umberto De Carolis e Paolo Muccini, all’ingegnere termotecnico Gabriele Di Giuli, dal consulente per l’impianto elettrico Pierluigi Ferri, ai consulenti energetici

ingegneri Sancisi e Chiarini con il geometra Melandri, fino al consulente acustico ingegner Alberto Piffer. Tenuta Mara è così la prima azienda vinicola in Emilia-Romagna ad ottenere questa prestigiosa certificazione, e si attesta al 5° posto in Italia tra le aziende che hanno concluso il delicato processo di accreditamento.

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Niente male per un progetto nato da un sogno, quello di Giordano Emendatori, imprenditore di successo nel settore food, e realizzato con il fondamentale

sostegno dell’agronomo Leonello Anello e del vignaiolo Leonardo Pironi, attuale conduttore dell’azienda agricola, che dopo aver battuto il territorio francese alla ricerca di esperienze analoghe hanno dato vita a Tenuta Mara. Ci troviamo a San Clemente, sulle colline di Rimini, in un luogo unico, in cui la tonalità prevalente è il verde, anzi, il green, inteso come manifesto etico e ambientalista applicato alla lettera. Ogni elemento si inserisce in un’identità architettonica riconoscibile che fonde armoniosamente esigenze estetiche e


Food funzionali, dando corpo a una visione che abbraccia la sostenibilità come ideale supremo. Un’attenzione che si riflette anche nei minimi dettagli, dettando la linea, innanzitutto, nella scelta dei materiali. Se per l’involucro esterno sono stati utilizzati mattoni e laterizi provenienti da cemento di recupero Ytong, certificati ecologici, i soliti isolanti sintetici, come il poliuretano espanso, sono stati interamente sostituiti da una loro versione ecologica, il Multipor del Gruppo Xella. I progettisti, per la pavimentazione, si sono affidati a una malta ecologica, “Oltremateria”, con certificazione di sostenibilità; la stessa soluzione è stata adottata per i rivestimenti di tutte le superfici lavabili. Anche le tinteggiature sono tutte certificate come ecologiche. Infine, le parti vetrate: gli infissi, proveniente da un’azienda di Bressanone, sono in legno massello naturale derivante da foreste gestite in modo consapevole, prestando attenzione al ripristino della popolazione boschiva. I vetri sono dotati di sistemi di oscuramento esterni, con

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sensori sensibili alla luce del sole, in modo tale da evitare l’innalzamento della temperatura e ridurre il consumo di energia.

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L’utilizzo di materiali ecologici e la lotta alla dispersione di calore ed energia sono associati all’impiego di fonti energetiche alternative. Le “pile” di Tenuta Mara si trovano nel sottosuolo, dove sono custoditi gli impianti di geotermia, 15 pozzi che raggiungono i 150 metri di profondità per un’efficace scambio termico, e in alto, dove sono posizionati i pannelli fotovoltaici, sui tetti a falde di ogni fabbricato, la stalla, il resort, le abitazioni e via dicendo.


Tenuta Mara sorge in aperta campagna, in un’area non coperta dal sistema fognario. Ecco perché è stato realizzato un bacino di filtrodepurazione che agisce sui reflui provenienti dai processi di lavorazione del vino, sfruttando le proprietà di alcune piante. Non manca, naturalmente, la raccolta differenziata, che poggia su alcune ditte certificate per lo smaltimento dei rifiuti provenienti dalla cantina.

antichi guerrieri cinesi a guardia delle botti, brani di Mozart diffusi tra i filari d’uva, canti gregoriani dove fermenta il vino e un pianoforte gran coda Fazioli color blu, circondato da vetrate che guardano un orizzonte infinito. Ma non bisogna lasciarsi distrarre, il primo capolavoro, qui, è il vino: il Maramia, 20mila bottiglie all’anno di un rosso elegante e raffinato, certificato ‘Demeter’, prodotto con uve 100% Sangiovese seguendo scrupolosamente i dettami dell’agricoltura biodinamica. I risultati non si sono fatti attendere: per il terzo anno la Guida di Luca Maroni lo ha definito il miglior vino biodinamico d’Italia.

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L’acqua è l’elemento prezioso per antonomasia: su tutte le coperture è presente un sistema di raccolta dell’acqua piovana, per non parlare del drenaggio dei terreni. Una rete che sfocia direttamente in un lago, da cui vengono recuperate le acque utilizzate per la gestione del verde. La tenuta è molto ampia, e sono state realizzate delle stazioni intermedie con dei pozzi di raccolta: dei bacini da cui attingere per le diverse necessità.

Tenuta Mara è come un grande organismo, un essere vivente: il cervello è il sistema domotico, che gestisce tutti gli impianti ottimizzando e verificando i consumi nelle varie aree. Tenuta Mara è a pieno titolo il luogo che non ti aspetti. Capace di stupire: sculture nel parco, tini decorati da artisti,

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Febbraio in tavola 116

Dott.ssa Alessandra Grigioni Biologa Nutrizionista


a!

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iamo arrivati a febbraio, mese ancora freddo ma che inizia a proiettarci verso la primavera. Le feste Natalizie sono ormai un ricordo per la nostra memoria ma i chili e le tossine accumulate iniziano a farsi sentire proprio adesso, febbraio è quindi il mese perfetto per cominciare a depurare il nostro organismo dagli accumuli dell’inverno. Per ritrovare il nostro benessere sarà utile fare un pieno di vitamine, fibre e sali minerali sfruttando la frutta e la verdura che questo mese ci offre; non dimentichiamoci però che anche l’attività fisica gioca un ruolo molto importante e dunque approfittiamo delle prima giornate di sole per lunghe passeggiate all’aria aperta (una buona ricarica di Vit. D!). Nel carrello della spesa di questo mese troveremo quindi: Ancora una volta gli agrumi: arance, clementine, limoni e mandarini. Ci hanno accompagnato per tutto l’inverno e sono un’ottima fonte di vitamina C e B, di antiossidanti, fibre solubili e betacaroteni. Ricordatevi sempre di acquistare agrumi non trattati e di lavarli e strofinarli bene con un panno prima di consumarli poiché la buccia porosa degli agrumi trattiene con più facilità i pesticidi e le cere utilizzate per rendere più accattivanti questi prodotti. Per fare il pieno di vitamina C, oltre agli agrumi, nel carrello di febbraio non possono mancare i kiwi, utili anche per regolarizzare la funzionalità dell’intestino, i semi oleosi e la frutta secca, alimenti ricchissimi di minerali e molto energizzanti. L’importante è come sempre non esagerare con le quantità! Per quanto riguarda la verdura di stagione via libera ai carrelli pieni di: Bietole, carciofi, cardi, carote, cavoli (tutte le specie), cipolle, cicoria, fagioli, finocchi, porri, radicchio, scalogno, sedano, spinaci e zucca per assicurarci sali minerali, vitamine, calcio, fosforo e fibre a volontà.

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Un consiglio importante è quello di riservare sempre ai cavoli ai broccoli cotture brevi (meglio a vapore) per evitare di perdere alcune preziose sostanze nutritive. Febbraio è inoltre un mese particolarmente divertente per i bambini che adorano festeggiare il Carnevale con travestimenti e ricette divertenti.

Proporre ai bambini qualche novità diversa ogni mese è un buon modo per crescere e passare del tempo di qualità in famiglia. Ecco quindi una ricetta sana da sperimentare insieme e da proporre magari durante una festa in maschera tra bambini… il successo è assicurato!


Food I sorrisi di carnevale INGREDIENTI per 6 persone • 300 g di semola di grano duro • 150 ml di acqua • 1 cucchiaio e mezzo di olio evo • 1 cucchiaino di lievito istantaneo per • torte salata • 1 pizzico di sale

• ½ cucchiaino di curcuma Per il ripieno • Passata di pomodoro, Mozzarella. • Origano e sale Oppure • Bietole, Ricotta, Noce moscata e Sale

PREPARAZIONE In una ciotola versare la semola, l’acqua, il lievito, l’olio, il sale e la curcuma. Impastare energicamente fino a quando non si sarà formata una palla. A questo punto stendere la pasta con il mattarello fino a uno spessore di circa 3 mm e con l’aiuto di un coppa pasta creare dei dischi di circa 10 cm di diametro. A questo punto riempirli a piacere (1 cucchiaio raso di passata di pomodoro

bio, cubetti di mozzarella, origano e sale oppure 1 cucchiaio di composto tritato dato da: bietole sbollentate, noce moscata, ricotta e un pizzico di sale). Inumidire i bordi del cerchio, chiudere a formare una sorta di fagotto e sigillare con una forchetta. Spennellare con uovo (o con olio se allergici alle uova) e impanare con pangrattato integrale. Cuocere in forno statico a 180° per circa 20 /30 minuti.

Buon divertimento! Alessandra

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Le ricette

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IG @alylilli

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Alice Manfredi

Red velvet cake

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a Red Velvet Cake, la torta di velluto rosso. Un bianco candido e brillante si alterna a un rosso acceso, intenso e seducente. Una torta che ha il colore dell’amore e che con la sua bontà ruberà tutti i cuori. Se il suo nome rimanda alla consistenza del velluto, l’assaggio di questo dolce ne rivelerà subito il motivo. Si dice che la ricetta di questa torta risalga agli inizi del 900, negli Stati Uniti, dove veniva servita nel ristorante The Waldorf Astoria Hotel. Inizialmente il colore rosso era dato da una reazione chimica tra il cacao e il latticello (ingrediente acido) contenuto nell’impasto, oggi viene aggiunto del colorante alimentare rosso per accentuare questo effetto. La farcia della Red Velvet è una crema al mascarpone a base di panna fresca e zucchero a velo e si sposa perfettamente con la base soffice, che non necessita di alcuna bagna. Il sapore dello yogurt viene dato dal latticello o Buttermilch. Se non lo trovate al supermercato potete sostituirlo con latte e yogurt .E’ una torta facile da fare, che non richiede particolari abilità, ma solo piccoli accorgimenti che la renderanno perfetta. Basta perderci in chiacchiere, prepariamola insieme.

INGREDIENTI

tortiera da 22 cm o 3 da 18 cm • 270 g. farina • 250 g. zucchero • 2 uova • 120 g. burro a temperatura ambiente • 260 ml. latticello (potete sostituirlo con 135 ml. di latte e 125 di yogurt bianco, 1 cucchiaino succo di limone) • 18 g. cacao amaro • ½ cucchiaino di sale • 1 cucchiaino di bicarbonato • 2 cucchiaini di aceto di vino bianco • 40 ml di colorante alimentare rosso liquido (o 2-4 cucchiaini di colorante rosso in polvere, a seconda della marca) • 1 bustina di vanillina • 1 cucchiaino di lievito in polvere CREMA: • 300 ml. di panna da montare fresca • 150 g. Philadelphia • 180 g. mascarpone • 100 g. zucchero a velo

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a velocità medio-bassa, metà del latticello con il colorante e amalgamate bene. Successivamente aggiungete metà del composto di farina poi l’ultima parte del composto con il latticello e, in fine, l’ultima parte del composto di farina. Continuate ad amalgamare bene. In una tazzina a parte, unite l’aceto con il sale e il bicarbonato. Si formerà una leggera schiumina che dovrete subito aggiungere all’impasto; mescolate brevemente fino ad avere un impasto ben amalgamato e liscio. Dividere l’impasto in 3 teglie, precedentemente imburrate e infarinate, dal diametro di 18 cm o fate cuocere il dolce in uno stampo unico da 22 cm Cuocete le torte in forno caldo a 175° per circa 25-30 minuti, se optate per lo stampo unico prolungate la cottura per altri 15 minuti, comunque controllate sempre con uno stecchino prima di sfornare.

PREPARAZIONE Iniziamo preparando il latticello. In una caraffa mescolate lo yogurt con il latte e un cucchiaino di succo di limone. Fate riposare il composto per 30 minuti a temperatura ambiente. Trascorsa mezz’oretta, aggiungete il colorante. Lavorate in una planetaria, o con le fruste, il burro morbido con lo zucchero, in modo da creare una crema soffice e spumosa. Unite un uovo alla volta e continuate a lavorare il composto

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Nel frattempo in una ciotola unite la farina, il cacao amaro, la vanillina e il lievito setacciandoli con cura. Al composto di burro, zucchero e uova incorporate, con le fruste in movimento

Lasciate intiepidire le basi nella tortiera per 15 minuti, poi trasferitele su una griglia per farle raffreddare completamente. Le basi devono essere completamente fredde prima di essere decorate. Io le faccio sempre un giorno in anticipo e le copro con la pellicola. Ora preparate la crema. Montate la panna, in una planetaria. Mentre la panna si monta, in una ciotola mischiate bene la philadelphia con il mascarpone e lo zucchero a velo. Unite la panna montata e mischiate delicatamente con un mestolo di legno, dal basso verso l’alto. E mettete in frigo. Ora possiamo procedere ad assemblare la nostra torta. Rifilate tutte le basi, in modo da avere tre strati uguali. Posizionate il primo strato su un’alzatina e procedete farcendo ogni strato con la crema. Io ho voluto ricoprire anche l’esterno creando delle rose, ma voi potete sbizzarrirvi in mille modi e dare spazio alla fantasia.


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Red velvet truffle

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e non siete amanti delle torte a strati, non ve la cavate bene con la sac à poche, ho pensato a come poter rivisitare la red velvet, mantenedo lo stesso inconfondibile sapore. Ecco che sono nati loro : questi piccoli truffle. Prepararli è semplicissimo e può essere un’attività divertentissima da preparare con i vostri bambini. Attenzione però… sono talmente buoni che uno tira l’altro! Gli ingredienti sono gli stessi della Red Velvet. Preparate le basi della torta. Quando saranno fredde, sbriciolarle le dita, eliminando eventualmente la crosta se dovesse risultare troppo secca e ponete le briciole in una ciotola . A questo punto aggiungete la crema impastando con le mani fino ad ottenere un impasto abbastanza compatto per formare delle “polpettine”. Vi consiglio di aggiungere la crema poco per volta in modo da riuscire a tenere controllata la consistenza dell’impasto. Formate con l’impasto della palline grandi poco meno di una noce, poggiatele su un foglio di carta da forno e lasciate rassodare in freezer per circa mezz’ora. Fondete a bagnomaria o in microonde il cioccolato bianco, una volta sciolto ricoprite completamente le palline formate precedentemente, se volete potete ricoprirle con del cocco grattugiato. Se li preparate in anticipo potete conservarli in frigorifero per qualche ora prima di consumarli o regalarli.

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Dorinda

IG @dorinda.p

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Ciambella allo yogurt e farina di mais

• 350 g farina di mais finissima • 3 uova • 190 g zucchero • 2 cucchiai di farina di riso • 200 g yogurt intero • 10 cucchiai di olio di mais • 1 arancia scorza

• 1 bustina lievito in polvere • sale q.b. • zucchero a velo q.b.

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INGREDIENTI

PREPARAZIONE Montare 3 uova con 190 g di zucchero, 1 pizzico di sale e la scorza grattugiata di 1 arancia. Incorporare 350 g di farina di mais macinata fine (fioretto o fumetto), 200 g di yogurt bianco e 10 cucchiai di olio di mais. Aggiungere 2 cucchiai di farina di riso e 1 bustina di lievito per dolci.

Versare il composto in uno stampo da ciambella di circa 26 cm di diametro imburrato e infarinato. Cuocere in forno già caldo a 180°C per circa 40 minuti, verificando con lo stecchino. Sfornare la ciambella, spolverizzando a piacere con zucchero a velo e servirla a piacere con yogurt denso.

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IG @_marisol_88 lamaninagolosa.com

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Mariasole

La pasta dell’amore: tagliatelle alla barbabietola rossa

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er il giorno più romantico dell’anno ho pensato di proporvi una pasta fresca diversa dal solito, del colore dell’amore (anche se in realtà è più tendente al rosa che al rosso, mi perdonate vero???) e dal sapore delicato e squisito. Fidatevi, è molto più facile di quello che sembra...è una ricetta perfetta da fare anche con i bambini! L’impasto è uguale a quello per fare la pasta fresca, ma con l’aggiunta di barbabietole rosse precotte (in genere si trovano in qualsiasi supermercato, nel banco frigo vicino al reparto di frutta e verdura). Veniamo subito alla ricetta!

INGREDIENTI

per 4 persone, si possono dimezzare le dosi o tenere il resto per il pranzo del giorno dopo eh eh! • 300gr di farina • 2 uova • 2 barbabietole rosse precotte piccole • sale

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PREPARAZIONE Procedimento: frullare le barbabietole con il minipimer. Mettere sulla spianatoia la farina, circa mezzo cucchiaino di sale e aggiungere le uova, iniziando ad impastare con le mani. Aggiungere a poco a poco la purea di barbabietole e impastare fino a che si ottiene un composto omogeneo. Per chi ha il bimby o altra planetaria, può fare questi procedimenti all’interno del robot azionando la funzione spiga per 2-3 minuti. A questo punto sarebbe opportuno lasciar riposare l’impasto coperto da un panno umido almeno mezz’ora. Successivamente, stendere la pasta come si fa per quella tradizionale, con il mattarello o con la macchina per pasta. Potete fare tagliatelle, tagliolini, maltagliati...l’importante è utilizzare sempre una buona dose di farina per non farle attaccare. Per il condimento io ho optato per burro e salvia, una cosa semplice; voi potete sbizzarrirvi e usare pesto di noci, alla siciliana, alla genovese, panna e speck, vegetariano con dadolata di verdure... Le tagliatelle cuociono circa 4-5 minuti in abbondante acqua salata. Un trucchetto che uso sempre è quello di aggiungere un cucchiaio di olio di oliva nell’acqua di cottura per non farle attaccare! E funziona!

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Spero di avervi incuriosito e invogliato a fare questa ricetta, sicuramente la vostra dolce metà vi ringrazierà perché sono squisite! Se poi siete anche mamme e volete replicare la ricetta con i bimbi, questa preparazione si presta benissimo e inoltre, avrete un piatto unico completo per i vostri cuccioli! Buon divertimento e tanto amore per voi!


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