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Poste Italiane spa - Sped. Abb. Post. - D.L. 353/2003 (Convertito in legge 27/02/2004 n. 46), art. 1, comma 1 - LO/MI/ - euro 10,00 - In caso di mancato recapito rinviare all’ufficio CMP Roserio (MI) per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa - Editrice Web and Magazine s.r.l. - Via Valla, 16 - I20141 Milano - www.webandmagazine.media

ISSN 0024-0532

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353 febbraio 2019 - anno 98 dal 1922


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COLOPHON

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! 353 FEBBRAIO 2019        

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SOMMARIO EDITORIALE

PARLIAMO TANTO DI LEGNO ! Pietro Ferrari

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AZIENDE E PRODOTTI

EGGER: RISULTATI POSITIVI PER IL PRIMO SEMESTRE DI ATTIVITÀ ! Pietro Ferrari

AZIENDE E PRODOTTI

IL PINO SVEDESE TORNA ATTUALE? ! Pietro Ferrari

AZIENDE E PRODOTTI

L’INTRAMONTABILE ROVERE ! Pietro Ferrari

dal 1922

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AZIENDE E PRODOTTI

COPERTURA RAPIDA CON ELEMENTI IN LEGNO PER L'AZIENDA METSÄ WOOD IN LOCALITÀ PARNU ! Pietro Ferrari

ARTE E PROGETTO

LA VOLPE E IL LEGNO ! Pietro Ferrari

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ARTE E PROGETTO HOLZ ALBERTANI

IL LEGNO SULLA NEVE ! Pietro Ferrari

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ARTE E PROGETTO

L’AMERICA MIGLIORE ! Pietro Ferrari

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ARTE E DESIGN

IL LEGNO IN MOVIMENTO ! Pietro Ferrari

TECNOLOGIE

IL LEGNO SI IMPARA ! Pietro Ferrari

TECNOLOGIE

POLYTECHNIK IN PRINCIPIO ERA IL FUOCO! ! Pietro Ferrari

LEGNO, LAVAGNA & CAFFÈ L’ALBERO DI NATALE ! Andrea Zenari


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SOMMARIO

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FORESTA

OSSERVAZIONI SUL CICLONE VAIA ! Franco Riccardi

FORESTA

CORRETTA E PREZIOSA ! Pietro Ferrari

EVENTI

PROSEGUE IL TREND POSITIVO DI EPAL ! Franco Riccardi

EVENTI

I PRIMI DELLA CLASSE ! Franco Riccardi

EVENTI

A DUBAI IL LEGNO PROTAGONISTA ! Beatrice Guidi

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MYPLANT & GARDEN 2019 ! Beatrice Guidi

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!"EDITORIALE

PARLIAMO TANTO DI LEGNO ! Importante il movimento che si continua a creare, in termini di comunicazione, sul legno e sui componenti in legno. Il rischio è che si entri in un contesto di banalizzazione del tema. Il legno non è un tema banale, non è materiale per esercizi stilistici o per romanticismi ecologici. Quello del legno è un tema assieme drammatico e incoraggiante, da una parte, i disastri forestali nel Bellunese

hanno ribadito la sua fragilità, la coltivazione degli Alberi di Natale, di cui ci parla nella sua rubrica Andrea Zenari sottolinea positivamente il legame tra l’albero e le ritualità domestiche e popolari in modo da esaltarne la vicinanza anche spirituale all’uomo. Intanto continua il cammino della tecnologia costruttiva, da noi seguita con costante attenzione sulla rivista Struttura Legno, continua la riflessione sugli uti-

! LET’S TALK ABOUT WOOD Important is the movement that continues to create, in terms of communication, on wood and wood components. The risk is that we enter into a context of trivialization of the topic. Wood is not a trivial theme, it is not material for stylistic exercises or ecological romanticisms. That of wood is a dramatic and encouraging theme, on the one hand, the forest disasters in the Belluno area have reiterated its fragility, the cultivation of the Christmas trees, of which he speaks in his column Andrea Zenari positively emphasizes the link between the tree and domestic and popular rituals in order to exalt their spiritual closeness to man. Meanwhile, the path of constructive technology continues, followed by constant a!ention in the magazine Legno Legno, and continues to reflect on the use of wood in the most different contexts. The reflection also continues on the forestation that does not become just a phenomenon linked to rural or mountain areas but also an increasingly qualifying element of urban areas.

di Pietro Ferrari redazione@webandmagazine.com

lizzi del legno nei più diversi contesti. Continua la riflessione anche sulla forestazione che non diventa solo un fenomeno legato alle aree rurali o montane ma anche un elemento sempre più qualificante delle aree urbane. Certo il mobile e l’arredamento hanno cessato di identificarsi in maniera quasi automatica con il legno e con i suoi derivati, cionondimeno mai come in questi anni la felice progettualità di alcune aziende, come l’italiana Riva1920 e l’austriaca Team7, ha portato in primo piano la specificità del legno e la sua eleganza.

Of course, furniture and furnishings have ceased to identify themselves almost automatically with wood and its derivatives, nevertheless never in these years the happy planning of some companies, like the Italian Riva 1920 and the Austrian Team7, has brought in the foreground the specificity of wood and its elegance.

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!"AZIENDE

E PRODOTTI

!"Gruppo Egger !"www.egger.com

di Pietro Ferrari redazione@webandmagazine.com

EGGER: RISULTATI POSITIVI PER IL PRIMO SEMESTRE DI ATTIVITÀ ! Un bilancio positivo

su uno scenario contrastato.

! Il Gruppo Egger con sede a St. Johann in Tirol (Austria) ha potuto sfruttare a proprio vantaggio la situazione economica generale nel corso del primo semestre dell'esercizio 2018-2019 (31 ottobre 2018). L’esercizio si è chiuso con un fatturato consolidato di 1,43 miliardi di euro e un risultato operativo rettificato (EBITDA) di 231,4 milioni di euro. Anche le prospettive per il secondo semestre sono ottimistiche. «Negli ultimi sei mesi siamo stati in grado di utilizzare la situazione economica generale positiva a nostro vantaggio. Abbiamo sfruttato le capacità dei nostri diciotto moderni impianti e raggiunto questi soddisfacenti fatturati e risultati insieme ai nostri attuali 9,600 dipendenti», ha dichiarato Thomas Leissing, responsabile delle finanze, amministrazione e logistica e portavoce di Egger Group Management, il giorno in cui il bilancio è stato pubblicato. Il fatturato del gruppo Egger per il primo semestre 2018/19 è stato in grado di raggiungere 1.432,0 milioni di euro e superare l'8,2 % rispetto al livello dell'anno precedente. L'EBITDA rettificato (risultato prima degli interessi, imposte e ammortamenti, rivalutazione in Argentina secondo lo IAS 29/saldo dell'inflazione non preso in considerazione) è aumentato del 4,0% a 231,4 milioni di euro.

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Il margine EBITDA rettificato del 16,2% (anno precedente: 16,8%) è ancora ad un buon livello. GUADAGNI GLOBALI NEI PRODOTTI DECORATIVI Il maggior incremento del fatturato, con il 76,5%, è stato registrato da Egger nel segmento dei prodotti di arredamento e di interni (Egger Decorative Products). Le vendite in questo segmento sono cresciute in tutti i mercati geografici in modo rilevante rispetto all'anno precedente e hanno raggiunto un totale di 1.222,6 milioni di euro (+ 3,8%).

Nella foto sopra: il gruppo del management di Egger: Leissing, Schiegl. e Bühler. Nelle foto a destra: le vedute dei modernissimi edifici amministrativi del quartier generale di Egger a St. Johann in Tirol.


febbraio 2019

Quando si tratta di pavimenti (prodotti per pavimenti Egger), la situazione del mercato rimane difficile in tutta Europa. Tuttavia, i volumi provenienti dall'impianto di Gagarin (Russia) sono aumentati, in particolare sul mercato russo. Ciò significa che le vendite della divisione sono aumentate a 225,3 milioni di euro (4,7%), il che corrisponde al 14,1% del fatturato totale. Egger riporta per la prima volta nel suo bilancio semestrale il segmento di nuova creazione "Altri". Comprende funzioni di gruppo, la segheria di Brilon (Germania) e attualmente lo stabilimento argentino di Concordia acqui-

sito nel 2017. Questo segmento ha un fatturato di 151,1 milioni di euro e attualmente contribuisce al 9,4% del fatturato del Gruppo.

progetto greenfield è avvenuta all'inizio di novembre. Nei primi sei mesi dell'esercizio 2018/19 sono stati effettuati investi-

I PROGETTI DI CRESCITA CONTINUANO A PROGREDIRE Questi solidi risultati sono la base per un'ulteriore crescita: negli ultimi mesi, il gruppo Egger ha proseguito i suoi investimenti in crescita in quasi tutti gli stabilimenti, tra cui capacità di finitura aggiuntive o ottimizzazioni logistiche. Questo è attualmente particolarmente

! A FIRST HALF OF THE BUSINESS YEAR 2018-2019 POSITIVE FOR EGGER

visibile nel diciannovesimo stabilimento Egger a Biskupiec, Polonia. Nell'ultimo anno e mezzo, abbiamo costruito lì il più moderno impianto di materiali a base di legno in Europa. I lavori di costruzione e montaggio sono ora in gran parte completati. «Speriamo di essere in grado di avviare la produzione nelle prossime settimane», ha dichiarato Walter Schiegl, responsabile del gruppo tecnologico e produzione di Egger. D'altra parte, Egger è ancora solo all'inizio della costruzione a Lexington, nel Nord Carolina (Stati Uniti). La cerimonia della prima pietra per gli impianti di produzione di questo

The Egger Group with headquarters in St. Johann in Tirol (Austria) was able to use to its advantage the overall economic situation during the first half of the business year 20182019 (on 31 October 2018). It closed with a consolidated turnover of EUR 1.43 billion and an adjusted operative result (EBITDA) of Eur 231.4 million. The outlook for the second halfyear is also optimistic.“In the last six months we were able to use the overall positive economic situation to our advantage. We utilised the capacities of our 18 modern plants and reached these satisfactory turnovers and results together with our now 9,600 employees”, says Thomas Leissing, Head of Finances/Administration/Logistics and spokesperson of the Egger Group Management, on the day the balance sheet is published. The turnover of the Egger Group for the first half-year 2018/19 was able to reach Eur 1,432.0 million and exceed by 8.2% the previous year’s level. The adjusted EBITDA (result before interest, taxes and depreciation; revaluation in Argentina acc. to IAS 29/inflation balance not taken into account) increased by 4.0 % to Eur 231.4 million. The adjusted EBITDA margin of 16.2% (previous year: 16.8%) is still at a good level.

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!"AZIENDE

E PRODOTTI

!"Gruppo Egger !"www.egger.com menti per 242,9 milioni di euro (anno precedente: 264,4 milioni di euro). 40,4 milioni di euro (anno precedente: 36,3 milioni di euro) sono stati spesi per investimenti di manutenzione e 202,5 milioni di euro (anno precedente: 228,1 milioni di euro) per investimenti in crescita, comprese le acquisizioni. Anche il numero di dipendenti cresce con gli investimenti: al 31.10.2018, Egger contava 9.617 dipendenti (media annuale: 9.422, +10,4% rispetto all'anno precedente). PROSPETTIVE POSITIVE PER IL SECONDO SEMESTRE Per il secondo semestre Egger prevede uno sviluppo stabile in tutti i mercati europei e in Russia. Le prospettive per il segmento di prodotto più ampio, Furniture and Interior Design, sono stabili in tutte le località. Ulrich Bühler, responsabile vendite e marketing del gruppo Egger, pensa che la sfida per Egger sarà il mercato ancora relativamente nuovo in Sud America: «In primo luogo l'alto livello di inflazione e la caduta valutaria

GLOBAL GAINS IN DECORATIVE PRODUCTS - The largest turnover increase, with 76.5 %, was registered by Egger in the furniture and interior design product segment (Egger Decorative Products). The sales in this segment has grown in all relevant geographic markets as compared to the previous year, and reached a total of Eur 1,222.6 million (+3.8 %). When it comes to flooring (EggerFlooring Products), the market situation remains difficult throughout Europe. Nevertheless, the volumes from the Gagarin (RU) plant increased, particularly on the Russian market. This means the division sales increased to Eur 225.3 million (4.7 %), which corresponds to 14.1% of the total turnover. Egger reports for the first time in its half-year balance sheet the newly created segment “Others”. It includes Group functions, the sawmill in Brilon (DE), and currently the Argentinian plant in Concordia acquired in 2017. This segment has a turnover of EUR 151.1 million and currently contributes 9.4% to the Group turnover. GROWTH PROJECTS CONTINUE TO PROGRESS - These solid results are the basis for further growth: Over recent months, the Egger Group continued its growth investments in almost all plants, including additional finishing capacities or logistics optimisations.This is currently particularly visible in EGGER’s 19th plant location in Biskupiec, Poland. Over the past year and a half, we have built there Europe’s most modern wood-based materials plant. The construction and assembly works are now largely completed. We hope to be able to start production in the next few weeks,” says Walter Schiegl, Head of Technology/Production Eegger Group. On the other hand, Egger is still only at the beginning of construction in Lexington, North Carolina (US). The groundbreaking ceremony for the production facilities of this greenfield project took place in early November. In the first six months of the 2018/19 business year, investments of Eur 242.9 million (previous year: Eur 264.4 million) were made. Eur 40.4 million (previous year: EUR 36.3 million) was spent on maintenance investments and EUR 202.5 million (previous year:

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febbraio 2019

Nelle prime foto a sinistra: gli intermi del quartier generale. A sinistra: il personale di Egger Concordia.

del Peso argentino sono difficili. ll nostro obiettivo a questo proposito è di espandere le vendite finora limitate a livello regionale di questa località ad altre regioni del Nord e del Sud America. Siamo felici di aver potuto integrare pienamente il nostro nuovo impianto Concordia in tutti i processi del Gruppo». Per il segmento di pavimentazione, Egger conta nell'Europa occidentale

un'evoluzione da stabile a leggermente rialzista rispetto al contesto della concorrenza. Si prevede un aumento dei pavimenti in laminato in Russia e nei paesi limitrofi. Nel mercato OSB, la situazione della domanda recentemente molto positiva si appiattisce di nuovo stagionalmente, ma la domanda di prodotti per l'edilizia manterrà un buon livello anche nel 2019. Oltre all'incertezza geopolitica e all'evoluzione della valuta e dell'inflazione in Argentina, lo sviluppo dei mercati delle materie prime, e in particolare la scarsità di legname, rappresenta un rischio fondamentale per Egger. La società lo neutralizza avviando l'operazione di ulteriori capacità di raffinazione e in-

vestimenti per il miglioramento della materia prima e della situazione energetica, nonché con la continua ottimizzazione dell'uso dei materiali e della struttura dei costi. Egger prevede che tali misure garantiranno un utilizzo pressoché totale delle capacità produttive in tutti gli impianti per la seconda metà dell'esercizio 2018/2019. La relazione finanziaria semestrale di Egger per il 2018/2019 è disponibile su www.egger.com/credit-relations.

EUR 228.1 million) on growth investments including acquisitions. The number of employees also grows with the investments: On 31.10.2018, Egger had 9,617 employees (annual average: 9,422; +10.4 % as compared to the previous year). POSITIVE OUTLOOK FOR THE SECOND HALF-YEAR - For the second half-year, Egger is expecting a stable development in all European markets and Russia. The outlook for the largest product segment, Furniture and Interior Design, is stable across all locations. Ulrich Bühler, Head of Sales/Marketing Egger Group, thinks the challenge for Egger will be the still relatively new market environment in South America: “Primarily the high level of inflation and the currency fall of the Argentinian Peso are challenging. Our objective in this regard is to expand the hitherto regionally restricted sales of this location to other regions of North and South America. We are happy we were able to fully integrate our new Concordia plant into all Group processes.” For the flooring segment, Egger is counting in Western Europe on a stable to slightly upward evolution given the competition context. An increase in laminate flooring is expected in Russia and neighbouring countries. In the OSB market, the recently very positive demand situation fla(ens again seasonally, but the demand for building products will maintain a good level in 2019 as well. In addition to geopolitical uncertainty and the currency and inflation evolution in Argentina, the development of the raw material markets, and particularly a shortage of wood, represents a key risk for Egger. The company counters this by starting the operation of additional refinement capacities and investments for the improvement of the raw material and energy situation, as well as with the continuous optimisation of the use of materials and the costs structure. Egger expects these measures to ensure a virtually full utilisation of production capacities in all plants for the second half of the business year 2018/2019.

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!"AZIENDE

E PRODOTTI

di Pietro Ferrari redazione@webandmagazine.com

IL PINO SVEDESE TORNA ATTUALE? ! Segnali positivi per questa varietà legnosa. ! Per molti decenni, il pino svedese è stata una scelta popolare nel mercato internazionale. Negli ultimi anni la tendenza è cambiata e i fornitori di prodotti di pino hanno perso vendite e quote di mercato. L'organizzazione del settore svedese, tuttavia, ha iniziato a vedere le indicazioni che la tendenza negativa si sta spostando e il pino sta diventando più attuale. I produttori di prodotti di pino sono quindi desiderosi di ottenere un quadro chiaro delle esigenze e delle aspettative del mercato quando si tratta di prodotti in legno per interni. Questo rapporto è una sintesi di uno studio condotto nell'ambito del programma di ricerca e sviluppo BioInnovation - Biobased Construction and Housing of the Future come parte del sottoprogetto Market Conditions e Business Models. L'obiettivo generale del sottoprogetto è quello di identificare la gamma di richieste e aspettative del mercato relative ai prodotti in legno per interni, per edilizia e abitazioni, con un focus specifico sul pino. Lo studio qui sintetizzato aiuta a raggiungere questo obiettivo esaminando le preferenze del cliente per il legno esposto in vari mercati. Lo studio ha preso la forma di un questionario in sette paesi europei: Svezia, Norvegia, Regno Unito, Polonia, Germa-

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febbraio 2019

Diverse declinazioni del gusto.

! INDICATION FOR PINE MORE IN TREND For many decades, Swedish pine was a popular choice in the international market. In recent years the tide has turned and suppliers of pine products have lost sales and market share. Industry organisation Swedish Wood has, however, begun to see indications that the negative trend is shi!ing and pine is becoming more on-trend. Producers of pine products are therefore keen to gain a clear picture of market requirements and expectations when it comes to interior wood products. The report is a summary of a study conducted as part of the research and development programme BioInnovation – Biobased Construction and Housing of the Future as part of the sub-project Market Conditions and Business Models. The overarching aim of the sub-project is to identify the market’s range of requirements and expectations relating to interior wood products for construction and housing, with a specific focus on pine. The study summarised here helps to meet this aim by examining customer preferences for exposed wood in various markets. The study took the form of a questionnaire in seven European countries: Sweden, Norway, the UK, Poland, Germany, France and Spain. The purpose of this spread was to provide a broad picture of the markets and to investigate whether the preferences for wood/pine vary between countries. Just over 7000 responses were received, with the respondents constituting a nationally representative sample of women and men aged 20-65 in each country. The organisers of the study are industry organisation Swedish Wood, Linköping Universityand Luleå University of Technology. The study was conducted as part of the research and Swedish innovation programme, BioInnovation. nia, Francia e Spagna. Lo scopo di questa diffusione era di fornire un quadro generale dei mercati e di verificare se le preferenze per legno/pino variano da paese a paese. Sono state ricevute poco più di 7.000 risposte, con gli intervistati che rappre-

sentano un campione rappresentativo a livello nazionale di donne e uomini di età compresa tra i 20 e i 65 anni in ciascun paese. Gli organizzatori dello studio sono l'organizzazione industriale Swedish Wood, Linköping University e Luleå University

of Technology. Lo studio è stato condotto nell'ambito della ricerca e del programma di innovazione svedese BioInnovation.

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!"AZIENDE

E PRODOTTI

!"Woodco !"www.woodco.it

di Pietro Ferrari redazione@webandmagazine.com

L’INTRAMONTABILE ROVERE ! Ground: dalla madre terra, il legno nella sua forma più pura.

! Woodco presenta Ground, la nuova collezione di parquet che esalta l’esuberante natura del legno per dare forma a spazi autentici e dal forte valore narrativo. Superfici dal profondo sapore materico, caratterizzate da nodi e spaccature stuccate a filo e da finiture naturali che esal-

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tano la vera essenza del legno: questi sono i tratti salienti della nuova collezione Ground di Woodco, in cui sette diverse proposte cromatiche interpretano la forza della natura attraverso le suggestive tonalità della terra, fonte ispiratrice di tutta la collezione.

SUGGESTIONI MATERICHE «Abbiamo scelto di utilizzare il legno nella sua forma più pura – spiega Gian Luca Vialardi, Direttore Generale Woodco – per dare vita a superfici inedite, sorprendenti ed emozionanti. In Ground i nodi, le crepe e le spaccature diventano


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veri e propri elementi di interior design, permettendo di progettare spazi dal forte valore narrativo». L’intera collezione è formata da tavole di grandi dimensioni (1800/1900x189/190x14 mm) con superficie spazzolata, bisellata sui quattro lati e rifinita con vernice opaca completamente atossica e sicura. Per la realizzazione di alcune proposte cromatiche, il legno è stato inoltre sotto-

posto a un trattamento fumé, che conferisce alle tavole un colore più bruno consentendo di ottenere tonalità calde e avvolgenti. TUTTA LA QUALITÀ DEL ROVERE EUROPEO Apprezzato in particolar modo per la resistenza e la versatilità, il Rovere Europeo è una delle specie legnose più pregiate

! THE TIMELESS OAK Woodco presents Ground, the new parquet collection that enhances the exuberant nature of wood to give shape to authentic spaces with a strong narrative value. Surfaces with a deep material flavor, characterized by knots and

per la produzione di pavimenti. Woodco ne esalta la naturalità attraverso finiture ecologiche che non coprono la bellezza intrinseca dell’essenza, ma la arricchiscono con sfumature morbide e delicate. Il risultato è una collezione di parquet materici e autentici che trasformano la potenza nella natura in una vera esperienza sensoriale.

grooves stuck flush with natural finishes that enhance the true essence of wood: these are the salient features of the new Woodco Ground collection, in which seven different color proposals interpret the power of nature through the evocative tones of the earth, inspiring source of the whole collection.

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!"AZIENDE

E PRODOTTI

!"Metsä Wood !"www.metsawood.com

di Pietro Ferrari redazione@webandmagazine.com

COPERTURA RAPIDA CON ELEMENTI IN LEGNO PER L'AZIENDA METSÄ WOOD IN LOCALITÀ PARNU ! Il nuovo impianto per legno compensato di betulla di Metsä Wood è stato inaugurato a Pärnu, in Estonia, nell'ottobre 2018. Con un programma costruttivo serrato, l'uso di elementi prefabbricati è stata la migliore opzione. I vantaggi dell'utilizzo delle travi in KLOR® LVL (legno lamellare impiallacciato) e degli elementi in legno del tetto in combinazione con altri materiali erano chiaramente visibili nella velocità e nel costo della costruzione. ! La costruzione della fabbrica di Pärnu è iniziata ad aprile 2017 e si è conclusa un anno dopo. L'edificio comprende un’area di produzione con strutture sociali e un ufficio. La superficie totale dell'edificio è di 29.300 m2, ha all'incirca le stesse dimensioni di quattro campi da calcio. L'ufficio di progettazione principale del progetto era la società finlandese Sweco. Il project manager Aare Uusalu afferma che per lui è stata la prima volta che lavorava con il legno in modo così approfondito. «Abbiamo progettato l'edificio usando il legno a causa del pensiero verde di Metsä Wood.

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Kerto LVL è stato anche un materiale economico, poiché la leggerezza degli elementi ha reso il montaggio rapido», afferma, catturando l'essenza della costruzione di elementi in legno: veloce, leggera e verde. INSTALLAZIONE RAPIDA E SEMPLICE La struttura portante combina travi lamellari, travi in acciaio e elementi in legno per tetti. Le travi a S di Kerto LVL sono state utilizzate per le strutture portanti degli elementi in legno. Gli elementi del tetto di 2,5 metri di larghezza, 18 metri di lunghezza e 400 millimetri di spessore

sono stati realizzati dalla società estone Timbeco Woodhouse. Marek Sööt, Project Manager presso l'appaltatore principale Nordecon, afferma che l'utilizzo di elementi prefabbricati ha accelerato il processo di costruzione. Secondo lui, l'utilizzo di elementi in legno con strutture in calcestruzzo per la copertura di grandi edifici migliora significativamente il ritmo del progetto e riduce il budget: «Il principale vantaggio è stato che l'installazione è essenzialmente due volte più veloce rispetto alle soluzioni comuni, come l'acciaio o travi in cemento e profili in acciaio».


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! FAST ROOFING FOR METSÄ WOOD’S PÄRNU MILL WITH WOODEN ELEMENTS Metsä Wood’s new birch plywood mill was inaugurated in Pärnu, Estonia in October 2018. With a tight construction schedule, the use of prefabricated elements was the best option. The advantages of using Kerto® LVL (laminated veneer lumber) beams and wooden roof elements combined with other materials were clearly visible in the speed and cost of the construction. The construction of the Pärnu mill began in April 2017 and was completed one year later. The building comprises a production hall with social facilities and an office. The total area of the building is 29,300 m2, which is roughly the same size as four football pitches. The project’s lead design office was the Finnish company

Sweco. Project manager Aare Uusalu says this was the first time for him to work with wood in such an extensive way. “We designed the building using wood because of the green thinking of Metsä Wood. Kerto LVL was also a cost-effective material, as the lightness of the elements made assembling fast”, he says, capturing the essence of wood element construction – fast, light and green. Fast and easy installation - The load-bearing structure combines glulam, steel beams and wooden roof elements. Kerto LVL S-beams were used for the load-bearing structures of the wood elements. The 2.5 metre wide, 18 metre long and 400 millimetre thick roof elements were made by the Estonian company Timbeco Woodhouse. Marek Sööt, the Project Manager at the main contractor Nordecon, says that using prefabricated elements sped up the

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!"AZIENDE

E PRODOTTI

Secondo Sööt, è stata una scelta naturale utilizzare materiali in legno per un’azienda che lavora il legno, e anche i valori estetici e quelli ecologici giocano un ruolo in questo. Negli uffici del-

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!"Metsä Wood !"www.metsawood.com

l’azienda, il legno viene utilizzato sia nella facciata che nelle parti esposte degli interni: «Naturalmente, c'è anche il punto di vista estetico. È sicuramente più bello di qualsiasi solu-

zione standard», conclude. Il nuovo impianti di compensato di betulla ha una capacità produttiva di 50.000 metri cubi. La piena capacità sarà raggiunta entro la fine del 2019.


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building process. According to him, using timber elements with concrete structures for the roofing of large buildings significantly improves the pace of the project as well as reducing the budget: “The main benefit was that installation is essentially twice as fast compared to common solutions, like steel or concrete beams and steel profiles.” According to Sööt, it was a natural choice to use wood materials for a mill that processes wood, and aesthetic and green values also play a part in this. In the mill’s offices, timber is used both in the facade and the exposed parts of the interiors: “Of course, there is also the aesthetic point of view. It is certainly nicer than any standard solution”, he concludes. The new birch plywood mill has a production capacity of 50,000 cubic metres. Full capacity will be reached by the end of 2019.

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!"ARTE

E PROGETTO

!"Bruce Henderson Architects !"www.bh-architects.com

di Pietro Ferrari redazione@webandmagazine.com

! Il legno protagonista

di un Caffè a Melbourne.

LA VOLPE E IL LEGNO

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! THE WOOD IN MOOD

! La novità materica del nuovo locale The Hungry Fox Cafe di Melbourne sta nell’essere il primo progetto in Australia a utilizzare il Tulipier Americano modificato termicamente per l’utilizzo come rivestimento esterno. Questo materiale è stato selezionato dallo Studio Bruce Henderson Architects, che ha progettato lo spazio, per il

The latest example of the search of well-being is a café which recently opened its doors in Melbourne. The Hungry Fox (by LaManna) at Autocentro at Essendon Fields has been designed using natural materials from around the world. The café is the first project in Australia to use thermally-modified American Tulipwood in exterior cladding. Selected for its rich colour and uniform texture, American Tulipwood provided not only the aesthetic impact sought by Bruce Henderson Architects, but also the stability. The thermal modification process heats the Tulipwood to almost the point of combustion. This changes the molecular structure of the timber and results in a material that durable for outdoor use. It requires minimal a!ention once outside which makes it a perfect choice for a project such as this. Interior Architects, Lukas Partners, took on the challenge of creating a contemporary, warm and inviting interior for the café. Aware of biophilic design princiIl legno in tutti i suoi aspetti all’Hungry Fox di Melbourne.

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!"ARTE

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E PROGETTO

!"Bruce Henderson Architects !"www.bh-architects.com


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ples and their emotional impact, the mood they looked to capture was one of earthy Australian fauna. Their focus was on natural materials, inspired by gum nut and eucalyptus tones. The vaulted ceiling, taking its lead from the exterior design, is also an expanse of thermally-modified American Tulipwood. This richness is offset by a stone counter. A velvet-finished granite with a steel edge adds impact front of house and counterbalances the exposed concrete floor. Chunky American Ash tables, created by local high-end manufacturer Charles Sandford, are accompanied by chairs created from the same timber with perforated leather seating and wool which has retained its natural colour variation. This perforation forms a motif throughout the space, the screens in the waiting area and the laser cut American Walnut veneer panels that mask an acoustic board with style, making the café the perfect venue to meet for relaxed conversation. The look is completed with vast drum pendants created to Lukas Partners’ design by local bespoke lighting specialist Bad Wolf. The playground adjacent to the café has been created by Adventure+. Australian white cypress thoughtfully treated with a tint to match the American Tulipwood cladding means that the Hungry Fox is a magnet for families in addition to local professionals and shoppers from the nearby LaManna supermarket.

suo colore caldo e per la sua texture uniforme, il Tulipier Americano ha garantito anche una grande stabilità. Infatti il processo di modificazione termica del legno lo riscalda fino a raggiungere quasi il punto di combustione, per modificare la sua struttura molecolare e quindi trasformarlo in un materiale durevole per l’uso esterno. L’interior design è stato creato dallo studio Lukas Partners e unisce un design

contemporaneo con un’atmosfera accogliente. I materiali naturali, ispirati alla texture del guscio dei frutti dell’albero della gomma e ai toni dell’eucalipto, sono in primo piano. L’alto soffitto a volta è in tulipier americano modificato termicamente, il bancone in granito con bordo in acciaio, mentre il pavimento è in cemento. I tavoli e le sedie sono in frassino americano massiccio, forniti dal produttore lo-

cale Charles Sandford, mentre i divisori in noce americano tagliati al laser mascherano i pannelli acustici, le luci sono realizzate su progetto dello Lukas Partners da Bad Wolf, specializzato in illuminazione su misura.

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!"ARTE

E PROGETTO

!"Holz Albertani !"www.holzalbertani.it

di Pietro Ferrari redazione@webandmagazine.com

IL LEGNO SULLA NEVE ! L’adeguamento del centro polifunzionale di Madesimo: copertura stadio del ghiaccio da Holz Albertani.

! A Madesimo, un piccolo comune della Valle Spluga (Sondrio), Holz Albertani s.p.a., azienda specializzata in edilizia sostenibile e nella progettazione e realizzazione di grandi strutture in legno lamellare, ha realizzato una copertura per lo stadio del ghiaccio facente parte del centro polifunzionale. La progettazione per conto del comune di Madesimo, è stata frutto di una collaborazione con lo Studio Geronimi Associato e lo Studioquattro di Chiavenna (Sondrio). La soluzione architettonica proposta ha confermato la scelta di forme materiali che hanno permesso di conferire, al progetto completo (compresi i tamponamenti laterali previsti in una seconda fase), una presenza significativa perfet-

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tamente integrabile nel contesto urbano di riferimento. La superficie coperta complessiva dell’area sottoposta a intervento è di 2931 m2, all’interno dei quali oltre alla pista e alle superfici destinate all’attività sportiva, il progetto prevedrà la realizzazione di una tribuna con sottostanti spogliatoi e spazi da utilizzare come magazzini o locali tecnici. L’intero fabbricato è caratterizzato da un’altezza massima di 12,22 m, generata dalla necessità di avere altezze interne minime pari a 7,03 m alle quali si deve aggiungere lo spessore delle travi e del pacchetto. Una peculiarità architettonica che conferisce un aspetto piacevole al fabbricato è data dal profilo del tetto, il quale descrive una forma inarcata con una leggera pendenza verso

est. L’intero complesso risulta quindi essere in totale armonia con l’ambiente che lo circonda, grazie alla struttura del tetto in legno lamellare e al disegno delle facciate nel quale si è previsto l’impiego di legno di rivestimento e di ampie superfici vetrate, che permettono anche di consentire una visibilità interno-esterno delle attività che si svolgeranno al suo interno. Dal punto di vista strutturale, la struttura verticale portante risulta essenzialmente costituita da 22 pilastri di sezione 140x40 cm, fissati a quelli già esistenti nell’interrato. Quest’ultimi sono posti su due file parallele distanti 39,28 m ad interasse di 6,30 m e collegati longitudinalmente da doppio profilato in ferro, in modo da costituire un rettangolo strutturale simme-


L’armonia delle volte in legno.

trico. La struttura orizzontale principale è invece costituita sostanzialmente da 11 travi reticolari in legno lamellare appoggiate sopra i pilastri, e 10 intermedie, appoggiate sopra i già citati profilati secondo lo schema-cerniera carrello, e collegati longitudinalmente da 2 travi reticolari di controventatura laterali e 3 centrali. In specifico, la trave reticolare risulta essere costituita da un puntone superiore e un tirante inferiore con interposti puntoni verticali e tiranti diagonali. Le strutture lignee, progettate dall’ufficio tecnico della Holz Albertani, sono state studiate per resistere al fuoco per minimo 60 minuti (R60), mentre i pilastri verticali sono R120. Per evitare problemi di manutenzione futura e di perizie tecniche, non sono state impiegate vernici ignifughe o intumescenti a protezione del legno strutturale, ma è stata considerata la loro carbonizzazione degli strati superficiali e le verifiche a caldo sono state condotte con il metodo della sezione trasversale ridotta. Particolare riguardo è stato rivolto anche all’azione sismica; si è realizzato il diaframma antisismico in pannelli strutturali 100x8 cm collegati fra loro da giunto longitudinale unitamente ad una controventatura classica a tiranti e puntoni. Le travi reticolari principali e di controventatura, il diaframma di piano e le controventature in ferro, distribuiscono uniformemente le forze antisismiche e quelle dovute al vento, garantendo così la collaborazione dell’intero fabbricato. Uno degli aspetti realizzativi dell’opera che ha maggiormente impegnato i reparti produttivi della H.A. è stata la gestione logistica di cantiere. Dovendo operare e transitare in spazi ristretti con gli elementi lignei su un’arteria stradale al quanto difficoltosa, (criticità tipiche che si presentano nelle strade degli


!"ARTE

E PROGETTO

!"Holz Albertani !"www.holzalbertani.it

Il montaggio dei prefabbricati, un esmpio di organizzazione e rapidita.

Dettagli delle capriate.

L’armonia delle volte in legno.

Veduta d’insieme del complesso.

ambienti montani) si è dovuto studiare ogni singolo dettaglio. Uno degli accorgimenti principali attuati è stato quello di realizzare le travi principali (le quali superano i 45 m di lunghezza) in 3 pezzi, per poi essere successivamente giuntate e assemblate a piè d’opera. Grazie all’esperienza e alla professionalità acquisita negli anni dalla Holz Albertani unita a una continua corretta collaborazione con il committente, è stato possibile realizzare l’opera nel rispetto delle tempistiche contrattualmente assunte arrecando il minor disagio possibile alla località turistica di Madesimo. L’opera è stata consegnata con successo al comune, che già attualmente ne sta godendo proficuamente per le attività per cui è stata pensata.

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! In Madesimo, a small town in the Spluga Valley (Sondrio), Holz Albertani s.p.a., a company specialized in sustainable construction and in the design and construction of large glulam structures, has created a covering for the ice stadium which is part of the multi-purpose center. The design on behalf of the municipality of Madesimo, was the result of a collaboration with the Geronimi Associato and the Studioqua!ro of Chiavenna (Sondrio).The proposed architectural solution has confirmed the choice of material forms that have made it possible to give the complete project (including the lateral infill panels provided for in a second phase) a significant presence that can be perfectly integrated into the urban context of reference. The total covered area of the area subjected to intervention is 2931 square meters, within which in addition to the track and surfaces intended for sporting activities, the project will include the construction of a tribune with underlying changing rooms and spaces to be used as warehouses or technical rooms. The entire building is characterized by a maximum height of 12.22 m, generated by the need to have minimum internal heights of 7.03 m to which must be added the thickness of the beams and the package. An architectural peculiarity that gives the building a pleasant appearance is given by the roof profile, which describes an arched shape with a slight slope towards the east. The entire complex is therefore in total harmony with the surrounding environment, thanks to the structure of the glulam roof and to the design of the facades in which the use of facing wood and large

glazed surfaces is provided. they also allow an internal-external visibility of the activities that take place within it. From a structural point of view, the load-bearing vertical structure essentially consists of 22 pillars with a 140x40 cm section, fixed to those already existing in the basement. The la!er are placed on two parallel rows, 39.28 m apart with an interaxis of 6.30 m and connected longitudinally by a double iron section, so as to constitute a symmetrical structural rectangle. The main horizontal structure, on the other hand, consists essentially of 11 reticular beams in lamellar wood resting above the pillars, and 10 intermediate, resting above the aforementioned profiles according to the hinge-carriage scheme, and connected longitudinally by 2 lateral and 3 central cross-beam la!ice beams. . Specifically, the reticular beam is constituted by an upper strut and a lower tie rod with interposed vertical struts and a diagonal tie rods. The wooden structures, designed by the technical office of Holz Albertani, have been designed to withstand fire for at least 60 minutes (R60), while the vertical pillars are R120. To avoid problems of future maintenance and technical expertise, no fire-retardant or intumescent paints were used to protect the structural wood, but their carbonization of the surface layers was considered and the hot tests were carried out using the reduced cross-section method . Particular a!ention has also been paid to the seismic action; the anti-seismic diaphragm was realized in 100x8 cm structural panels connected to each other by a longitudinal joint together with a traditional bracing with tie rods and struts. The main truss and bracing beams, the floor diaphragm and the iron bracings, uniformly distribute the anti-seismic and wind forces, thus guaranteeing the collaboration of the entire building. One of the realization aspects of the work that has most involved the production departments of the H.A. it was the logistic management of the building site. Having to operate and transit in narrow spaces with wooden elements on a road artery to how difficult, (typical problems that occur in the streets of mountain environments) it was necessary to study every single detail. One of the main measures implemented was to make the main beams (which exceed 45 m in length) in 3 pieces, to be later joined and assembled at the foot of the work. Thanks to the experience and professionalism acquired over the years by Holz Albertani SpA combined with a continuous correct collaboration with the client, it was possible to realize the work in compliance with the contractually agreed deadlines, causing the least possible inconvenience to the tourist resort of Madesimo.

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!"ARTE

E PROGETTO

!"AHEC !"www.americanhardwood.org

di Pietro Ferrari redazione@webandmagazine.com

L’AMERICA MIGLIORE ! Grande successo dei legni americani al Wood Awards.

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CENTRO STOREY’S FIELD & L’ASILO EDDINGTON VINCITORE DEL MEARS GROUP GOLD AWARD E DELLA CATEGORIA COMMERCIAL & LEISURE

Centro Storey’s Field.

! L’American Hardwood Export Council ha il piacere di comunicare che sono tre i progetti in legno di latifoglia americano che hanno avuto grande successo ai Wood Awards 2018. I vincitori sono stati annunciati durante l'annuale cerimonia dei Wood Awards presso la Carpenters' Hall a fine novembre, dall'ospite d’eccezione David Hopkins, direttore della Timber Trade Federation. Fondato nel 1971, il Wood Awards è il principale concorso britannico che celebra l'eccellenza nell'architettura e nel design con il materiale naturale più sostenibile al mondo. Gli Awards sono gratuiti e hanno lo scopo di incoraggiare e promuovere il design, l'artigianato e le costruzioni in legno. Le giurie visitano personalmente tutti i progetti selezionati, rendendo questo concorso unico e rigoroso. David Venables, direttore europeo di AHEC, dice: «Siamo molto soddisfatti delle vittorie di quest'anno. Ci sono al-

cuni progetti degni di nota che dimostrano la portata e la versatilità del legno di latifoglia americano, e tutti gli architetti e i designer sono da applaudire per la loro creatività e innovazione». L'asilo nido, che può ospitare fino a 100 bambini, è disposto intorno a tre lati di un ampio cortile paesaggistico. Sul quarto lato, si trova il centro comunitario civico con una sala principale da 180 posti a sedere. Le stanze principali sono rivestite in pannelli di quercia. La sala più importante, ispirata alle sale da pranzo e alle cappelle dei college di Cambridge, ha una struttura in legno articolato a vista. Le sottili cornici del portone in legno lamellare di abete rosso emergono dalla base di pannelli di quercia e passano poi davanti allo sfondo di pannelli impiallacciati in frassino americano; i toni del legno si alleggeriscono gradualmente in altezza.

Il Mears Group Gold Award rappresenta il vincitore dei vincitori: è scelto dai giudici tra tutti i vincitori di categoria. Specie di legno: frassino bianco americano, quercia europea, cedro rosso canadese occidentale Località: Cambridge Architetti: MUMA Clienti/proprietari: University of Cambridge Ingegnere strutturale: Aecom Appaltatore principale: Farrans Construction Ltd Falegnameria: C W Fields Struttura in legno lamellare: Just Swiss Costruttore della scala a spirale: Spiral UK Ltd Fornitore del cedro: Marley Eternit Fornitore del legno: Brooks Bros, D F Richards Un controsoffitto strutturale formato da travi in frassino americano stratificato, listelli e compensato impiallacciato, na! WOOD AWARDS The American Hardwood Export Council is delighted to announce that three projects using American hardwoods have been successful in the Wood Awards 2018. The winners were revealed at the annual Wood Awards ceremony at Carpenters’ Hall on 20th November, by ceremony host David Hopkins, Director of the Timber Trade Federation. Established in 1971, the Wood Awards is the UK’s premier competition for excellence in architecture and product design in the world’s most naturally sustainable material. The Awards are free to enter and aim to encourage and promote outstanding design, cra!smanship and installation using wood. The judging panels visit all the shortlisted projects in person, making this a uniquely rigorous competition.

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!"ARTE

E PROGETTO

!"AHEC !"www.americanhardwood.org sconde le vie di estrazione dell'aria per la ventilazione passiva della sala. La sala ospita una serie di attività e l'acustica può essere regolata in base alle esigenze. All'estremità ovest, una scala a chiocciola in frassino americano è l’elemento scultoreo importante, ed è avvolta da un parapetto curvo in compensato di frassino impiallacciato. Le aule della scuola materna sono rivestite in cedro rosso occidentale, così come i soffitti del chiostro. Steve Corbett, presidente della giuria dei Wood Awards, commenta «Questo edificio raggiunge un risultato armonioso che riguarda tanto lo spazio interno quanto il corpo dell'edificio. Le proporzioni sono giuste, e l'articolazione e il contrasto tra l'intelaiatura strutturale e le pannellature e le fodere, funzionano in modo molto efficace». All'interno della sede dell'Accademia sono stati integrati due eccezionali spazi per le performance. Il Susie Sainsbury Theatre, con i suoi 309 posti a sedere, è

Royal Academy.

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oggi il cuore dell'Accademia. Ispirato alle forme curve degli strumenti ad arco, è stato perfezionato acusticamente per offrire ottime qualità sonore. Ogni trattamento acustico ha le proprie caratteristiche graduate per diffondere il suono in tutte le direzioni. Ruth Slavid, uno dei giudici di quest'anno dei Wood Awards, dice «La Royal Academy of Music ha acquisito due nuovi spazi dedicati alle performance che offrono tutti i servizi necessari con un sacco di effetti 'wow'. I visitatori salgono le scale ed escono nello spazio principale dello spettacolo, che è caldo ed emozionante. Le buone proprietà acustiche sono state raggiunte, in parte, grazie alla progettazione delle pareti che sembrano una biblioteca, sembra infatti che ci siano mensole e "libri di legno" al loro interno. Il calore e il lusso sono contemporanei».

scono alla forte materialità per creare una gamma tattile e generosa. Adatta sia per spazi commerciali che domestici, la collezione comprende: due varianti del tavolo da pranzo, panche di accompagnamento, credenza, librerie a muro, tavolo alto, sgabello e altri tavolini. Questa collezione si basa sulla tattilità del legno. L'audacia e la semplicità delle forme richiedono la perfezione nell'esecuzione della manodopera. I giudici sono rimasti particolarmente colpiti dalla qualità della produzione della gamma.

La linea celebra l'antica tradizione artigianale degli oggetti di uso quotidiano. Durevolezza e cura dei dettagli si uniWOOD AWARDS Fondato nel 1971, il Wood Awards è il principale concorso britannico che celebra l'eccellenza nell'architettura e nel design dell’utilizzo del materiale naturale più sostenibile al mondo. Gli Awards sono gratuiti e hanno lo scopo di incoraggiare e promuovere il design, l'artigianato e le costruzioni in legno. I premi sono suddivisi in due categorie principali: Buildings e Furniture & Product. All'interno della categoria Buildings ci sono cinque sottocategorie: Commercial & Leisure, Education & Public Sector, Interiors, Private e Small Project. All'interno della categoria Furniture & Product ci sono invece tre sottocategorie: Bespoke, Production Made e Student Designer. La giuria per la categoria Buildings è guidata dal tre volte vincitore del Gold Award, Stephen Corbett di Green Oak Carpentry. Sono

Arredo OVO.

ROYAL ACADEMY DEL MUSIC THEATRE E LA NUOVA SALA DA CONCERTO VINCITORE DELLA CATEGORIA INTERIORS Specie di legno: Ciliegio americano, Quercia europea Località: London Architetti: Ian Ritchie Architects Ltd Cliente/proprietario: Royal Academy of Music Ingegnere strutturale: WSP Appaltatore principale: Geoffrey Osborne Ltd Falegnameria: James Johnson & Co. Ltd Specialista Theatre Electrics & Lighting: Push The Button Ingegnere acustivo: Arup Fornitore di legno: Hardwood Sales, Brooks Bros, Lathams GAMMA DI MOBILI OVO ALTAMENTE RACCOMANDATO NELLA CATEGORIA PRODUCTION Specie di legno: noce o quercia americana Designer: Foster + Partners Produttore: Benchmark Fornitore di legno: PB Hardwoods

poi compresi anche: Andrew Lawrence, Arup; Adam Richards, Adam Richards Architects; Kirsten Haggart, Waugh Thistleton Architects; Nathan Wheatley, engenuiti; David Morley, David Morley Architects; Jim Greaves, Hopkins; e il giornalista di architettura Ruth Slavid. La giuria per Furniture & Product è guidata dalla critica di design, curatrice e giornalista Corinne Julius. La giuria è composta poi da Oliver Stratford, direttore della rivista Disegno; Russell Pinch di Pinch Design; Eleanor Lakelin, produttore e vincitore della categoria Bespoke 2017; Katie Walker di Katie Walker Furniture; e Rod Wales di Wales & Wales. Essendo una competizione senza scopo di lucro, i Wood Awards possono avvenire solo tramite la sponsorizzazione collaborativa tra imprese. Un elenco completo degli sponsor è disponibile su www.woodawards.com.

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!"ARTE

E DESIGN

!"Team 7 !"www.team7.it

di Pietro Ferrari redazione@webandmagazine.com

IL LEGNO IN MOVIMENTO ! Team 7 presenta tema,il tavolo geniale che si trasforma in un solo gesto. ! Presentato in anteprima mondiale in occasione dell’edizione 2019 di imm Cologne, tema è la grande novità che va ad ampliare la collezione di tavoli firmata Team 7, azienda austriaca leader nel settore dell’arredo in legno naturale che, quest’anno, festeggia 60 anni di storia. Le forme di tema sono pulite ed essenziali e celebrano, in tutta la sua eleganza, la grande materialità del legno massello. Il risultato è un tavolo dalla forte personalità, capace di adattarsi a diversi ambienti e abbinarsi a numerose sedute. Disponibile a scelta con piano fisso o allungabile, tema può essere configurato sia con gambe pannellate, sia nell’affascinante versione con gambe a cavalletto. Entrambi i design offrono generoso spazio per la seduta. Il piano di tema è

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maestoso e possente e, con il suo spessore di 7 cm, crea un’armoniosa continuità con le gambe sottostanti. Dettagli di pregio, come le venature continue su tutta la lunghezza e gli spigoli in legno di testa, pongono in risalto l’estrema abilità di Team 7 nella lavorazione artigianale del legno e conferiscono a tema un look raffinato e senza tempo. Nella versione fissa, può arrivare a misurare fino a un massimo di 300 cm; quella allungabile cela elegantemente al suo interno l’avanzata tecnologia di estrazione non-stop, già presentata da Team 7 con il tavolo flaye e qui proposta nella sua versione aggiornata. Grazie a questo rivoluzionario e intuitivo sistema, mentre il telaio di tema rimane immobile al suo posto, con un semplice gesto il piano

scorrevole si apre silenziosamente dal centro del tavolo ed estrae le prolunghe ammortizzate. In pochi secondi è così possibile allungare tema fino a 100 cm e offrire ben quattro posti a sedere aggiuntivi. Per richiuderlo, in modo altrettanto semplice, è sufficiente un unico gesto. IL DESIGNER: DOMINIK TESSERAUX In principio c’è il Perché. Quale vantaggio per il produttore, quale per il consumatore? Il designer Dominik Tesseraux pone obiettivi elevati a sé stesso e ai suoi progetti: i nuovi prodotti non devono semplicemente andare a incrementare la produzione, bensì contribuire all’evoluzione dell’azienda e della tipologia di prodotto.


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! AN EYE-CATCHING, EDGY TABLE

Obiettivo raggiunto dai progetti di Tesseraux, che presentano strutture chiare ed essenziali in grado di catturare l’emozione di chi li guarda e di chi li usa. Un fattore non secondario che determina questo effetto è la piacevolezza degli oggetti al tatto. Tesseraux presta particolare attenzione al materiale e alla sua sensazione tattile. Una sensibilità che risale agli inizi della sua carriera: prima di studiare design di prodotto, infatti, ha seguito una formazione per diventare falegname, stabilendo un rapporto decisivo con i materiali e la loro lavorazione. Prima della teoria, quindi, c’è la pratica, e prima di qualunque altro materiale c’è il legno. Tesseraux, insomma, era in qualche modo predestinato a collaborare con Team 7.

Striking design with a clean, clear style will ensure the tema table is a bold presence in your dining area. Its linear form allows the beauty of its solid wood to be the focal point and makes tema a true all-rounder – as a non-extendable table, up to 300 cm long, or as an extendable table up to 350 cm. With its formal minimalism, the top of the tema table can be combined with various bases. Solid wood end panels emphasise the straight lines of its understated design. It is braced with a beautifully cra"ed stretcher that is an a#ractive design feature and ensures maximum stability. Elegant A-frame legs give tema a modern and more expressive appearance. The table top appears to balance on the point of the “A”. A real work of art with a “wow factor”. The clear design and generous leg-room are impressive in both versions. I suoi progetti (tra i quali si ricorda la cucina filigno) partono da considerazioni di principio e sono tutti improntati all’essenzialità. Riduzione è la parola d’ordine: non come principio fine a se stesso, bensì come mezzo per orientarsi meglio. La riduzione va di pari passo con un altro principio estetico, la simmetria, alla

quale Tesseraux attribuisce grande importanza, senza tuttavia diventare dogmatico. Vi è infine un terzo elemento che contraddistingue i suoi progetti: l’apertura. Ogni prodotto è pensato in una prospettiva di evoluzione, e non al mero scopo di aumentare la produzione.

I mille aspetti e le mille metamorfosi di tema.

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!"ARTE

E DESIGN

TEAM 7 NATÜRLICH WOHNEN GMBH Team 7 nasce oltre 50 anni fà da una piccola falegnameria di Ried im Innkreis nel cuore dell’Austria settentrionale e, oggi, si attesta come il leader mondiale nella produzione di mobili e complementi di design in legno naturale. Lo spirito pionieristico dei proprietari e la loro sensibilità verso il rispetto della natura, tradotto in una produzione eco-sostenibile, hanno permesso che la passione per la

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!"Team 7 !"www.team7.it


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lavorazione del legno si unisse al design contemporaneo. Il processo di produzione è altamente personalizzato in tutte le sue fasi: dalla singola scelta del materiale alla composizione modulare che più si adatta al-

l’ambiente abitativo del cliente. Team 7 oggi conta sulla collaborazione di 770 dipendenti, suddivisi fra le sue tre sedi austriache e la segheria in Ungheria. La produzione comprende cucine, tavoli, sedie, complementi soggiorno, tavoli

bassi, oltre che l’arredo completo per la zona notte e l’home office. Nel 2017 l’azienda ha realizzato un fatturato record di oltre 100 milioni di Euro.

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!"TECNOLOGIE !"Gruppo SCM !"www.scmgroup.com di Pietro Ferrari redazione@webandmagazine.com

IL LEGNO SI IMPARA ! Un polo di eccellenza nella formazione nel cuore della Brianza mobiliera.

Il primo step è sempre il banco da falegname.

! Si dice che le belle notizie non facciano notizia, ma per il nuovo Polo Formativo di Lentate sul Seveso vogliamo fare un'eccezione. Questa iniziativa rappresenta un formidabile impulso alla cultura del settore legno e mobile, che trova le sue radici nella formazione e nell’avviamento al lavoro. Sarebbe come fare un torto a qualcuno voler citare solo alcuni dei partner di questa straordinaria impresa che spolvera la segatura dalla tecnologia del legno e sfata il mito di Mastro Geppetto, in questo campo però non si può non sopravvalutare lo straordinario apporto di SCM. SCM, leader mondiale nelle tecnologie per la seconda lavorazione del legno, è fornitore esclusivo del laboratorio di falegnameria del nuovo Polo Formativo del Legno Arredo - Fondazione ITS Rosario Messina, inaugurato giovedì 8 no-

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vembre a Lentate sul Seveso (MB). Al Polo, tra i progetti più ambiziosi nell’ambito della formazione professionale nel settore del legno in Italia, SCM ha fornito il meglio della sua produzione. «Una ventina di macchine – sottolinea Luca Bergantini, Responsabile Filiale Italia SCM – che rappresentano l’ampia gamma di tecnologie SCM per i comparti del legno e del mobile, dal piccolo artigiano alla grande industria: dalla piallatura, profilatura, troncatura, pressatura, sezionatura, levigatura, bordatura e foratura, alle lavorazioni CNC a 5 assi, in ambito sia tradizionale, con le macchine per falegnameria, che High Tech con i centri di lavoro a controllo numerico. Il tutto con grande attenzione anche ai nuovi servizi digitali che semplificano il lavoro quotidiano degli operatori, aumentandone le prestazioni». La collaborazione con la Fondazione ITS

Rosario Messina è il coronamento di un percorso che vede SCM protagonista anche nella formazione, fin dalle sue origini, nel 1952. L’azienda è nata infatti da operai e tecnici, delle famiglie Aureli e Gemmani, che hanno avuto il coraggio e la volontà di diventare“imprenditori di se stessi” e che hanno sempre voluto trasmettere alle generazioni successive questo credo. «Quello con la Fondazione ITS Rosario Messina – prosegue Bergantini - è il più recente progetto tra le diverse decine di iniziative che da sempre portiamo avanti, in Italia e all'estero, per trasmettere al mondo la più evoluta competenza nel settore del legno. Solo negli ultimi anni, SCM ha supportato in termini di tecnologie, macchine, software e know-how il rinnovo di una quindicina di centri di formazione professionale, veri casi di eccellenza nel nostro Paese, di cui quattro nell’ultimo biennio.

All’inaugurazione il pubblico delle grandi occasioni nell’Aula Magna arredata con i lavori di vent’anni di Salone Satellite.


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Una mission che va di pari passo con la volontà e capacità di SCM di sostenere il proprio mercato, non solo attraverso tecnologie all’avanguardia, ma anche contribuendo a formare figure professionali altamente qualificate, in linea con le richieste delle aziende del settore». Aggiunge Luigi De Vito, Direttore Divisione SCM: «Questo nuovo Polo Formativo è una conferma della capacità del sistema Paese di guardare oltre le necessità dell’oggi e di costruire per il domani: noi contribuiamo apportando il nostro know-how e la nostra tecnologia, dando la possibilità ai giovani di essere valorizzati come persone oltre che come professionisti. Progetti come questo ci vedono protagonisti non solo in Italia, ma anche all’estero, sia nei mercati più avanzati che necessitano di esperti sempre aggiornati di fronte ai continui cambiamenti del settore, sia nei paesi emergenti, dove prima di assumere tecnologie si avverte la necessità di crescere in competenza». Non manca un commento di Dario Corbetta, direttore di Acimall: «È la prima volta che vedo un numero di macchine così elevato in un una scuola di formazione, e si tratta in numerosi casi di macchine molto innovative in termini di prestazioni. Considerando poi che sono anche ospitate in una costruzione in legno, non possiamo chiedere di più». Con la nuova sede, co-

Dario Corbetta, direttore Acimall, con Luigi De Vito, Direttore Divisione Scm, Sonia Maritan direttrice di Sistema Serramento e Struttura Legno, e Luca Bergantini, Responsabile Filiale Italia Scm.

struita con criteri di eco-sostenibilità e in grado di ospitare più di 300 studenti, il Polo Formativo del Legno Arredo diventa l’ente di formazione più importante per il settore in Italia. Un centinaio i docenti, due i percorsi di formazione professio-

Una chiacchierata di Pietro Ferrari con il presidente Aslam Angelo Candiani.

Le alte tecnologie.

nale, uno per operatore del legno e un altro specializzato sulle costruzioni. Tre i percorsi di Istruzione Tecnica Superiore, nel settore del legno arredamento con indirizzi in marketing e internazionalizzazione, gestione del contract e innovazione di prodotto e di processo. Angelo Candiani, presidente Aslam, conclude con un suo commento: «Questo posto comunica i valori del nostro settore meglio di ogni parola ed esprime delle grandi potenzialità e stimola la voglia di fare, di insegnare, di collaborare. E’ un luogo che invita aziende e ragazzi, docenti e studiosi a mettersi a disposizione per collaborare. La scuola professionale qui vede alzarsi il livello della proposta e chiude una sensazione purtroppo diffusa di inferiorità rispetto alla sua posizione nel mondo della formazione».

! A NEW TRAINING CENTER IN ITALY With the new premises, built with eco-sustainability criteria and able to accommodate more than 300 students, the Training Complex of Legno Arredo becomes the most important training institution for the sector in Italy. A hundred teachers, two vocational training courses, one for woodworkers and another specialized in construction. Three courses of Higher Technical Education, in the wood furniture sector with addresses in marketing and internationalization, contract management and product and process innovation.

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!"TECNOLOGIE !"Polytechnik !"www.polytechnik.com di Pietro Ferrari redazione@webandmagazine.com

POLYTECHNIK IN PRINCIPIO ERA IL FUOCO! ! Ricavare energia da fonti rinnovabili è il nostro mestiere! L’azienda PO-

LYTECHNIK, fondata nel 1966 con 2 operai, è ora uno dei maggiori produttori di impianti di combustione nel mondo, specializzata nella progettazione e produzione d’impianti chiavi in mano. ! Il gruppo POLYTECHNIK occupa attualmente circa 230 collaboratori e oltre alla sede generale di Weissenbach/Triesting (Austria) ha anche filiali in Ungheria, Polonia, Francia, Svizzera, Romania, Russia, Nuova Zelanda e Australia. La produzione degli impianti si effettua in quattro sedi di produzione nella EU. Le ditte sono certificate ISO 9001, garanzia di qualità del prodotto. La quota di esportazione del gruppo POLYTECHNIK è attualmente di quasi il 99%. POLYTECHNIK offre impianti di combustione per combustibili biogenici con potenze varianti da 300 kW a 30.000 kW (potenza per caldaia singola). In relazione al tipo e al contenuto d’acqua del combustibile vengono impiegati diversi sistemi di combustione (griglia mobile con avanzamento oppure griglia sub-alimentata di combustione). Come vettori termici vengono impiegati acqua calda, acqua bollente, vapore e olio termico. Gli impianti possono essere impiegati per il riscaldamento, come pure per la produzione di elettricità (vapore con tur-

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bina o olio termico con processo ORC). Una linea produce impianti per carbonizzare il legno o altro materiale, per esempio erbe medicinali, etc. La potenza elettrica va da 200 kWel fino 20.000 kWel per ogni unità. Con l’esperienza di più di 50 anni POLYTECHNIK può portare molte referenze di importanti clienti internazionali in Europa, nel Baltico e nei paesi dell’est, in Cina, Giappone e Corea. In tutto il mondo sono già in funzione circa 3.000 impianti della POLYTECHNIK. Gli impianti di combustione POLYTECHNIK vengono impiegati non solo nell`industria per la preparazione e lavorazione del legno ma anche nell´industria generale, presso enti comunali per il riscaldamento locale e il teleriscaldamento, come pure nelle aziende fornitrici di energia elettrica. I nostri centri di assistenza in tutto il mondo consentono un’assistenza pronta e individuale presso i nostri clienti. I prodotti vengono continuamente sviluppati con grandi progetti di ricerca, anche in collaborazione con le Univer-

sità di Monaco, Vienna e Graz e con l’istituto di ricerca per l’ecologia di Vienna. POLYTECHNIK ha ricevuto molti premi internazionali, ultimo il“ Neuland Award”, e i relativi premi sono sempre stati donati ai servizi sociali. I VANTAGGI PER I CLIENTI SONO: • Risparmio fondamentale con l’utilizzo della biomassa invece di olio o gas; • Biomassa rinnovabile e neutrale per la CO2; • Possibilità di accedere alle sovvenzioni statali; • Basse spese in manutenzione; • Disponibilità della materia prima e emissioni migliori; • Alta capacità, anche con biomassa a basso prezzo e con umidità elevata, come per esempio corteccia umida. La ditta POLYTECHNIK realizza le esigenze dei propri clienti con l´obiettivo della loro soddisfazione! Saremo presenti a Italia Legno Energia ad Arezzo dal 22 al 24 marzo allo Stand 104. Vi aspettiamo numerosi!


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! IMPIANTI DI COMBUSTIONE A BIOMASSA ! ! ! !

(prestazioni della caldaia da 300Kw a 30.000 Kw) ENERGIA ELETTRICA DA BIOMASSA (KWK) (da 200 Kw a 20.000 Kw) IMPIANTI DI CO-TRIGENERAZIONE (calore, vapore, freddo, energia elettrica) TELERISCALDAMENTO IMPIANTI DA CARBONIZZARE (legno, piante, erbe medicinali, etc.) Per l’Italia: CP GmbH - Impianti a Biomassa - mobile +43/ 660 2474042 - w.karre@cp-gmbh.com


!"LEGNO,

LAVAGNA & CAFFÈ

!"Andrea Zenari !"www.fattoriadellegno.it

di Andrea Zenari

L’ALBERO DI NATALE ! Fra i più preziosi professionisti del settore, dei quali è difficile distinguere

se prevalga la passione o la sua preparazione, instancabile ed entusiasta sul campo, c’è Andrea Zenari, che alla redazione (nella persona di Sonia Maritan) invece degli auguri ha mandato questo contributo; alla riapertura e per iniziare il Nuovo anno, il profumo che emanano le pigne dei suoi Abeti ci sembrano i più belli …se un albero naturale genererà 3,1 kg di gas serra mentre l'albero artificiale produrrà 8,1 kg l’anno!

! -«Good morning I’m lookingfor a Christmas tree» («Sono Mark, dagli USA e vivo qui a Vicenza, mi hanno detto che voi producete gli alberi di Natale»). Novembre è oramai iniziato ed è arrivata l’ora di dar vita al mio nuovo progetto degli Alberi di Natale. Da inizio 2018 ho iniziato l’avventura della tree farm e dell’attività della scuola di carpenteria nel bosco. L’esperienza sta andando alla grande e per Natale quasi naturalmente

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è subentrato anche l’aspettato regalo con il fiocco rosso sulla punta dell’albero con la prima vendita-noleggio degli alberi di Natale. L’idea iniziale era quella di produrre e vendere gli alberi di Natale, creando nel territorio della fattoria un ambiente forestale sempreverde. Sto trattando con la natura ed essa ha i suoi tempi e quindi aprendo a gennaio, è praticamente impossibile avere gli alberi di Natale pronti per il Natale dello stesso

anno. Per i 1500 alberi che ho deciso di impiantare ogni anno, tutti certificati PEFC, dovrò attendere 8-10 anni prima che siano commercializzabili e quindi ci vuole pazienza e poi se li vado a tagliare subito non ne avrò più nei miei boschetti. Quindi ho deciso di proporre un servizio innovativo che è quello del noleggio di alberi di Natale, noleggio di alberi vivi e vegeti con i suoi problemi ma anche con il vantaggio che nelle case


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zioni il vero spirito del Natale. Certo che è un po’ strano augurare Buon Natale ai clienti a cui consegni l’albero, ma lo spirito è questo e dal punto di vista emotivo è una cosa bellissima portare vitalità e bontà nelle case. Entri nel loro intimo e vedi dai palazzi lussuosi agli appartamenti più modesti ricavati nelle mansarde tra le travi e i solai che scricchiolano. Durante questa mia avventura ho anche provato l’esperienza della disabilità accorgendomi quanto utile sia una piccola rampa per carrozzelle quando si deve trasportare nelle case un abete in vaso da 100 kg. E poi ho sentito storie di amore per gli alberi e di esperienze non sempre felici perché in tanti hanno già acquistato negli anni un albero vero, ma in pochi, anzi fra i miei clienti nessuno, sono riusciti a farlo sopravvivere. In effetti, questo rischio della sopravvivenza non c’è più, almeno per il cliente, perché con l’affitto è delegato a me. Da un po’ di anni ho fatto l’esperienza a casa mia dell’abete in vaso e della gente si porta natura, colore, profumo di bosco e tanta tanta vita e felicità! Decido di lanciare l’idea domenica 11 novembre 2018 nel cortile di un palazzo antico nel corso principale della città di Vicenza e mi presento con una ventina di alberi di picea normanniana, un bellissimo Abete folto di aghi belli scuri e vigorosi presi in un vivaio del trevigiano, dove da anni impiantano questa specie, ma non con grandi risultati commerciali con grande disappunto del vivaista. Per me invece è stato un tripudio di richieste e in qualche settimana, così per scherzo, ho riempito gli appartamenti della città di Vicenza con un centinaio di alberi a noleggio. Ho dovuto attrezzarmi con furgone, carrello e berretto di Babbo Natale perché stavo diffondendo nelle abita-

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funziona, basta che sia un albero con zolla e non con radice, tagliata o sminuzzata, nuda. Insomma l’albero di Natale ha bisogno come ogni altro albero delle sue condizioni fondamentali per sopravvivere e bisogna garantirgliele, quindi di un bel vaso con terra ricca e drenante ma anche alleggerita perché più questa pesa maggiore sarà il lavoro nel trasporto. Poi è necessario un piattino sotto il vaso dove ogni giorno mettere un bicchiere d’acqua e il gioco è fatto. Alla fine il sacrificio è di un mese o poco più, poi può tornare a respirare aria pulita e fresca. Oh ecco, ora scende mia figlia dalle scale e gli faccio subito espletare il compitino di Natale: dare un bicchiere d’acqua al suo albero di Natale perché anche lui ogni mattina deve fare colazione come tutte le bambole e tutti i bambini così avrà forza per affrontare la giornata. Torniamo a noi e alla tecnica degli alberi

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di Natale o meglio a come gestisco io l’evento o per chiamarlo all’americana il business. L’aspetto economico al primo anno non viene analizzato perché ci sono investimenti e logistica che ancora devono arrivare a consuntivo, ma l’aspetto logistico ho deciso di organizzarlo in questo modo: tutte le richieste che arrivano vengono poi soddisfatte al martedì, giornata deputata alla consegna. Quindi da fine novembre ogni martedì io giro con il furgone e il carrello a consegnare gli alberi, poi invece i ritiri saranno tutti concentrati nei giorni successivi alla befana. Ogni albero ha un cartellino con il numero e ogni cliente ha un biglietto magnetico così da poterlo appendere al frigorifero con il proprio numero e i miei contatti. Quest’anno è stato l’anno di prova e dal prossimo anno i clienti potranno scegliere di riavere il proprio albero oppure cambiare formato. La cosa interessante è che la famiglia si può affezionare al suo Abete e venirlo a trovare nel mio vivaio, all’interno della Fattoria del Legno, per vedere come sta o sedersi lì a fianco e accudirlo come ha fatto nel periodo natalizio. Gli americani chiamano questo coccolarsi gli alberi nursery e a dire il vero, il termine, è molto bello ed espressivo. Alla fine un albero è un essere vivente e come tale le cure possono essergli utili, se poi un essere umano gli si affeziona perché non deve contraccambiare il calore e l’energia che esso elargisce? Riporto ora di seguito alcune note tecniche ed economiche recuperate su wikipedia riguardo la tree farm. Quando Mark, l’amico americano, mi ha chiamato al telefono, pensavo fosse uno scherzo, ma lui dopo poche ore si è presentato da me in camicia a quadrettoni e mi ha ringraziato molto di farlo sentire come a casa sua a Natale, dove con la sua famiglia ha sempre raccolto il pro-

prio albero di Natale nella tree farm del paese. Se a qualcuno dovesse interessare entrare in rete con la produzione e noleggio degli alberi di Natale, La fattoria del legno è a disposizione per creare nuovi spazi.


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! La coltivazione dell'albero di Natale è un'occupazione agricola, forestale e orticola che prevede la coltivazione di pini, abeti rossi e abeti appositamente per l'uso come alberi di Natale. L'agricoltura degli alberi di Natale era vista una volta solo come un'alternativa valida per terreni agricoli di bassa qualità ma questa percezione è cambiata all'interno dell'industria agricola. Per una resa e una qualità o!imale, la terra deve essere piana o leggermente rotolante e relativamente priva di detriti e so!obosco. Una grande varietà di specie di pini e abeti sono coltivate come alberi di Natale, anche se una manciata di varietà spicca in popolarità. Negli Stati Uniti, Douglas-abete, pino silvestre e abete Fraser si vendono tu!i bene. Abete Nordmanniano e Norvegese si sono ben ada!ati nel Regno Unito, quest'ultimo apprezzato in tu!a Europa. Come tu!e le conifere, gli alberi di Natale sono vulnerabili a una serie di parassiti. L'ultima fase della coltivazione, la raccolta, viene effe!uata in diversi modi; uno dei metodi più popolari è la fa!oria degli alberi pick-your-own, in cui i clienti sono autorizzati a vagare nella fa!oria, selezionare il loro albero e tagliarli da soli. Altri agricoltori coltivano alberi in vaso, con radici appallo!olate, che possono essere ripiantate dopo Natale e riutilizzate l'anno successivo. La coltivazione di sempreverdi specifici per la vendit0a come alberi di Natale risale al 1901, quando una piantagione di 25.000 alberi di abete rosso della Norvegia fu seminata vicino a Trenton, nel New Jersey. Il mercato commerciale degli alberi di Natale era iniziato cinquant'anni prima quando un contadino delle Catskill Mountains portava alberi nella ci!à di New York per venderli. Nonostante questi sforzi pionieristici, la maggior parte della gente ha ancora o!enuto alberi di Natale selvaggi dalle foreste negli anni Trenta e Quaranta. Più alberi furono coltivati nelle piantagioni dopo la seconda guerra mondiale e negli anni '50 gli agricoltori tosavano e potavano alberi per soddisfare le richieste dei clienti. Il mercato degli alberi di Natale è cresciuto negli anni '60 e '70, ma dalla fine degli anni '80 i prezzi in corso e il mercato degli alberi di Natale naturali sono diminuiti. All'inizio del XXI secolo, quasi il 98% di tu!i gli alberi di Natale naturali (non artificiali) venduti in tu!o il mondo venivano coltivati nelle piantagioni di alberi. Gli allevamenti di alberi di Natale si trovano meglio su terreni relativamente pianeggianti, privi di ostacoli. In passato, i coltivatori di alberi di Natale stabilivano le loro piantagioni su terreni agricoli meno desiderabili o "terre incolte dell'agricoltura". Tu!avia, l'enfasi sull'agricoltura moderna dell'albero di Natale si è spostata verso la produzione di alberi di qualità superiore, aumentando anche le aspe!ative sulla qualità del suolo. In effe!i,

alcune specie di alberi, come l'abete Fraser, non sono in grado di crescere su terreni agricoli marginali di bassa qualità. La terra pia!a o leggermente ondulata è preferita a quella con pendii ripidi e inclinazioni, che è incline all'erosione e alle flu!uazioni della fertilità. Anche ostruzioni evidenti, come rocce, recinzioni o so!obosco significativo, sono indesiderabili. Come tu!e le colture e le piante, gli alberi di Natale richiedono uno specifico insieme di sostanze nutritive per prosperare. Ci sono 16 elementi cruciali per la crescita; di questi, tre sono o!enuti a!raverso l'aria e l'acqua: idrogeno, carbonio e ossigeno. Azoto, fosforo, potassio, calcio, magnesio, zolfo, boro, rame, cloro, manganese, molibdeno, ferro e zinco si o!engono dal terreno. Se gli elementi necessari non sono disponibili nel terreno locale, vengono utilizzati fertilizzanti nutrienti. Altre importanti considerazioni sul terreno includono pH e drenaggio. Alcuni tipi di terreno sono preferibili, a seconda del tipo di albero. Gli alberi di pino sono in genere più ada!i a un terreno sabbioso, mentre gli abeti bianchi e gli abeti, come l'abete di Douglas, preferiscono i terreni a tessitura fine e i terreni argillosi. Alcuni alberi crescono bene in tu!i i tipi di terreno, ma in ogni caso, la terra deve essere ben drenata perché una fa!oria con alberi di Natale abbia una possibilità di prosperare. Il tempo, come con altri sforzi agricoli, ha un risultato chiave nella resa di una fa!oria di alberi di Natale. Il freddo rigido in inverno e le condizioni estreme di caldo e secco durante e dopo il raccolto possono causare danni irreparabili al raccolto. La neve precoce può rendere difficili o impossibili sia la raccolta sia la spedizione degli alberi. L'agricoltura degli alberi di Natale è un processo ad alta intensità di lavoro. Secondo la qualità del terreno, potrebbe essere necessario eseguire il bulldozer prima di piantare, al fine di rimuovere ostacoli come alberi di grandi dimensioni o rocce. Se il volume del so!obosco lo richiede, il terreno può essere lavorato; la lavorazione può aiutare a rimuovere eventuali detriti rimasti dopo la rimozione dell'albero o delle erbe infestanti. Sia le piante legnose sia le erbe erbacee devono essere controllate prima di piantare; questo è il più delle volte fa!o con l'applicazione di un diserbante chimico. Inoltre, alcuni tipi di fertilizzanti devono essere introdo!i nel terreno prima della semina. Il lavoro svolto prima di piantare piantine di alberi svolge un ruolo importante nel successo complessivo di un raccolto di alberi di Natale. Dopo che gli alberi sono nel terreno, il lavoro sul raccolto continua. I parassiti degli animali (in particolare gli inse!i) e le mala!ie devono essere monitorati e controllati e anche la crescita delle infestanti deve essere rido!a al minimo. Molte specie di pino e abete necessitano di potature e tosature da due a qua!ro anni dopo la

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!"LEGNO,

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!"Andrea Zenari !"www.fattoriadellegno.it

semina per mantenere la forma classica dell'albero di Natale. La potatura tardiva od omessa può provocare alberi non commerciabili a causa di ampi spazi nella copertura dell'ago. Alcune specie di pino, come il pino silvestre, sono susce!ibili di "ingiallimento" nella stagione dormiente, che viene generalmente contrastata con una tintura o pi!ura verde. L'esborso di denaro sull'a!rezzatura varia notevolmente. Alcuni articoli che si trovano comunemente nelle fa!orie di alberi di Natale sono spruzzatori di inse!icidi, tra!ori e cesoie modellabili. I coltivatori meccanizzati, per un costo di circa 4.000 dollari USA, non sono essenziali ma un lusso per risparmiare lavoro per gli agricoltori. Gli agricoltori possono acquistare piantine, la linfa vitale di una fa!oria di alberi di Natale, da vivai. Un agricoltore dell'Oregon ha acquistato piantine tra 200-300 USD per 1.000 piante. Il contadino, un grossista, vendeva i suoi prodo!i finali per circa $ 20 ciascuno; dopo il costo degli alberi e altre spese, un profi!o di $ 2-3 per albero. Le specie più vendute nel mercato nordamericano sono il pino silvestre, l'abete Douglas, l'abete nobile, l'abete balsamico, l'abete Fraser, il pino della Virginia e il pino bianco orientale, anche se vengono coltivati e venduti anche altri tipi di alberi. In Alabama, ad esempio, i tipi di alberi coltivati per l'uso come alberi di Natale includono pino bianco orientale, redcedar, pino della Virginia, cipresso di Leyland e cipresso dell'Arizona. In Florida, il pino cembro e il pino rosso sono tra i 20.000 coltivati nello stato ogni anno. In Gran Bretagna, l'abete Nordmann è una specie popolare, in gran parte grazie alle sue qualità di tenuta dell'ago. Altri alberi popolari in Gran Bretagna sono l'abete rosso, l'abete serbo e il pino silvestre, l'ultimo dei quali è un po' più raro, ha aghi affilati che non si liberano facilmente. Nel nord-ovest degli Stati Uniti del Pacifico, una delle principali regioni di crescita degli alberi di Natale, l'abete di Douglas è sempre stato la specie principale coltivata. Una metà completa di tu!i gli alberi prodo!i nel nord-ovest del Pacifico è l'abete Douglas. Gli abeti di Douglas impiegano in genere da cinque a se!e anni prima che siano abbastanza maturi da essere venduti come alberi di Natale. Nella regione ci sono anche abeti nobili, un albero che ha un prezzo più alto di quello di Douglas, e il grande abete, che rappresenta circa il 10% del raccolto annuale nel nord-ovest. Altre specie rappresentano complessivamente solo il 3-5% del raccolto totale del Nord-Ovest. In Nord America, l'abete Fraser, coltivato negli Appalachi della Carolina del Nord, è stato chiamato "Cadillac of Christmas Trees" e "la più popolare e preziosa delle specie di alberi di Natale". Negli Stati Uniti meridionali, il pino della Virginia è una specie di albero di Natale popolare. In Canada vengono comunemente coltivati il pino bianco, l'abete bianco, il pino silvestre, l'abete blu e l'abete di Fraser. Nella provincia dell'Ontario, il pino silvestre ha sempre dominato sia i mercati nazionali sia quelli di

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esportazione. Altre regioni del mondo hanno anche specie diverse favorite quando si tra!a di alberi di Natale naturali, e le fa!orie degli alberi di Natale rifle!ono questi. In Europa, l'abete rosso della Norvegia è il più popolare. Gli alberi di Natale possono essere raccolti e commercializzati in modi diversi. Alcune operazioni sono conosciute come "select-and-cut" o pick-your-own farms, che perme!ono ai clienti di camminare a!raverso la terra piantata, selezionare il loro albero di Natale e abba!erli. Le operazioni all'ingrosso sono più laboriose perché di solito richiedono all'agricoltore di completare compiti come la pressatura, il taglio, lo spostamento degli alberi a un pick-up lungo la strada e il caricamento del raccolto. Inoltre, questo lavoro deve essere completato durante un brevissimo periodo di novembre. I coltivatori raccolgono anche alberi scavando e appallo!olando la radice e vendendo gli alberi come animali da vivaio o come alberi di Natale viventi e riutilizzabili. Quest'ultima opzione consente di raccogliere gli alberi prima del normale periodo di sei-dieci anni necessario per far crescere un albero di Natale maturo. Le fa!orie più grandi iniziarono a usare gli elico!eri per spostare i raccolti degli alberi negli anni '80. Una fa!oria di 1.200 acri (490 e!ari) in Oregon non aveva accesso alla strada, quindi iniziò a usare elico!eri per spostare fino a 200.000 alberi di Natale all'anno. Gli elico!eri riducono il tempo tra la raccolta e il mercato, tagliandolo da un massimo di due se!imane fino a tre giorni. Non tu!i gli alberi di Natale naturali raccolti vengono coltivati nelle piantagioni. Nel British Columbia, in Canada, ad esempio, la maggior parte dei 900.000 alberi raccolti per l'uso come alberi di Natale provenivano da pini nativi e abeti. Il Ministero delle foreste e delle riserve della British Columbia consente a tu!i i residenti della provincia di tagliare un albero di Natale gratuitamente da Crown Lands, a condizione che l'individuo riceva previa autorizzazione scri!a da un ufficiale forestale. Negli Stati Uniti, il Servizio forestale degli Stati Uniti e il Bureau of Land Management offrono permessi per il taglio di alberi individuali su terreni governativi, principalmente all'interno del sistema forestale nazionale. Le persone che gestiscono le fa!orie di alberi di Natale vanno dai coltivatori a tempo pieno agli agricoltori a tempo parziale. Un contadino del Minnesota, che ha iniziato a piantare alberi di Natale nel 1967, ha dato via i suoi alberi gratuitamente dalla sua modesta fa!oria da 4.000 m2 per dieci anni prima di fondare un'azienda agricola. Altri agricoltori hanno iniziato a coltivare alberi di Natale come reddito supplementare per i fondi pensione o college, o hanno lavorato in fa!orie che non erano originariamente nate come fa!orie di alberi di Natale. Diverse associazioni nazionali di coltivatori sono state fondate in nazioni produ!rici di alberi di Natale. Nel Regno Unito, la British Christmas Tree Growers Association è un'associa-


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zione commerciale aperta all'adesione di coltivatori di alberi di Natale in Gran Bretagna e Irlanda del Nord. L'Associazione nazionale dell'albero di Natale svolge una funzione analoga negli Stati Uniti. Negli Stati Uniti, l'Associazione nazionale dell'albero di Natale (NCTA) promuove i benefici ambientali degli alberi di Natale vivi rispe!o all'alternativa artificiale in competizione. L'NCTA ha dichiarato che ogni e!aro di alberi di Natale in produzione produceva il fabbisogno giornaliero di ossigeno per 18 persone; con 500.000 e!ari (200.000 e!ari) di produzione negli Stati Uniti da solo, che equivale a ossigeno per 9 milioni di persone al giorno. L'NCTA ha anche affermato che le fa!orie aiutano a stabilizzare il suolo, proteggono le risorse idriche e forniscono l'habitat naturale. Inoltre, l'industria punta alla riduzione del biossido di carbonio a!raverso l'allevamento di alberi di Natale. Uno studio indipendente di Life Cycle Assessment (LCA), condo!o da una di!a di esperti nello sviluppo sostenibile, afferma che un albero naturale genererà 3,1 kg di gas serra mentre l'albero artificiale produrrà 8,1 kg all'anno. Un rapporto del 1998 della stazione di esperimenti agricoli della Michigan State University prevedeva crescenti preoccupazioni ambientali sulla produzione e l'uso degli alberi come una possibile ragione per cui le persone potrebbero favorire alberi artificiali in futuro. Il rapporto citava l'uso di fertilizzanti e pesticidi e crescenti preoccupazioni riguardo lo smaltimento degli alberi come elementi principali nella sua previsione. I critici sull'allevamento degli alberi hanno sollevato le preoccupazioni evidenziate nella relazione del 1998, nonché altre questioni, come l'impa!o che le operazioni di coltivazione su larga scala hanno sulla biodiversità. L'uso di pesticidi negli allevamenti di alberi di Natale è una delle principali preoccupazioni degli ambientalisti; gli abeti sono vulnerabili a una vasta gamma di parassiti e mala!ie che richiedono l'uso di pesticidi e altre sostanze chimiche incluso il glifosato diserbante ampiamente usato. Il glifosato è comunemente usato nella produzione di alberi di Natale nello stato degli Stati Uniti della Carolina del Nord, dove gli studi hanno trovato tracce di prodo!i chimici agricoli nelle case e nei campioni di urina dei lavoratori dell'industria degli alberi. L'albero di Natale medio riceve circa metà di un'oncia (14 g) di pesticidi nel corso della sua vita. Il sito web "Giardinaggio" della BBC ha chiamato l'acquisto di alberi di Natale dire!amente dalla fa!oria, "il modo più ecologico di o!enere un albero". Altre cara!eristiche ambientali positive hanno ricevuto anche alberi di Natale vivi. I ricercatori dell'Università del Nebraska hanno incluso il riutilizzo degli alberi natalizi naturali come pacciame e, in quantità maggiori, ammucchiati come barriere per l'erosione del suolo, tra i benefici del consumo di alberi vivi.

Altri riutilizzi positivi includevano habitat di pesci in stagni privati e mangiatoie per uccelli da cortile. Negli Stati Uniti, le visite agli allevamenti di alberi di Natale sono diventate una tradizione delle vacanze di Natale per le persone. Le aziende agricole di alberi di Natale hanno abbracciato questa tendenza; in una piantagione di alberi del Minnesota è diventata tradizione per i clienti posare per le istantanee con i loro alberi, quando tornano negli anni successivi, possono controllare il "muro dei ricordi" per la loro foto. Altre aziende arboree hanno servito le stesse famiglie per più generazioni, diventando parte delle tradizioni delle festività di ogni gruppo. Nel 2006, il commissario all'Agricoltura dello Stato di New York, Patrick H. Brennan, sostenne le virtù dell'acquisto di alberi di Natale da fa!orie locali di alberi di Natale. In una dichiarazione rilasciata per sostenere i coltivatori di alberi di Natale di New York, ha dichiarato «Nella mia famiglia è tradizione visitare la nostra piantagione di alberi e raccogliere l'albero di Natale della nostra famiglia. È un evento meraviglioso per tu!a la famiglia e, se non lo fai già, ti incoraggio a condividere questa tradizione con la tua famiglia», ha dichiarato il Commissario per l'agricoltura dello stato di New York Patrick H. Brennan, 2006. Alcuni allevamenti di alberi offrono più di una semplice possibilità di abba!ere un albero di Natale dal vivo. Le a!ività a tema all'aperto e in vacanza non sono rare e includono gite in carrozze, offrendo cacao caldo o sidro, visite a Babbo Natale e artigianato per le vacanze. Molte piantagioni incoraggiano a!ivamente le scuole a sponsorizzare i viaggi di campagna nelle fa!orie. Un coltivatore del Kansas ha sostenuto che le solite preoccupazioni per le imprese, come un'economia ristre!a, non influiscono sulle fa!orie degli alberi di Natale. Il coltivatore pensava che o!enere un albero da una fa!oria di alberi di Natale fosse qualcosa che quasi nulla poteva fermare; un'a!ività che ha trasceso l'economia e il clima.

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!"FORESTA !"Assoimballaggi !"www.federlegnoarredo.it/it/associazioni/assoimballaggi di Franco Riccardi redazione@webandmagazine.com

OSSERVAZIONI SUL CICLONE VAIA ! Assoimballaggi: i prezzi del legname

per il momento non subiscono variazioni.

! A mesi di distanza dal ciclone “Vaia” che ha colpito le foreste alpine del Nord Est incomincia a chiarirsi il quadro dei danni e dell’impatto sul sistema economico. FederlegnoArredo ha recentemente pubblicato un decalogo di proposte per tutelare sia le foreste e i territori colpiti sia per salvaguardare la delicata filiera produttiva legata alla foresta. Un’iniziativa che ha lo scopo di fare chiarezza sulla reale quantità di legname schiantato disponibile e sul valore economico della materia prima a disposizione delle industrie della prima lavorazione. Ma soprattutto chiarisce che il legname degli alberi abbattuti dal vento non potrà essere raccolto prima della tarda primavera 2019. Il legname trasformato dalle segherie ita-

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! VAIA STORM AND ITS A month a!er the "Vaia" cyclone which hit the northeastern alpine forests, the damage and impact on the economic system begins to clear up. FederlegnoArredo has recently published a handbook of proposals to protect both the forests and the areas affected and to safeguard the delicate production chain linked to the forest. An initiative that aims to clarify the real amount of available crushed wood and the economic value of raw materials available to the industries of the first processing. But above all it clarifies that the timber of the trees cut down by the wind can not be harvested before the late spring of 2019. The wood processed by the Italian or Euro-

pean sawmills currently used for the production of packaging or structural elements is not collected from the crashes, but comes from storage prior to the event purchased at the costs dictated by market trends through supply contracts with sixmonth durations or annual. Only a small quantity of ground material is easily collected, that is the one located near the road network or that can put at risk the safety of people and infrastructures. Quantitative however irrelevant in the definition of the supply chain market policies since most of the packaging material and specifically that for the production of the pallet mostly comes from foreign countries. "The sources that report decreases in the purchase price of wood raw materials for the processing companies are absolutely groundless because they do not consider the different factors that regulate the operation of the forest-wood supply chain", explains Andrea Silvestri, councilor of Assoimballaggi. "In particular, fallen timber can not be harvested before the late spring of 2019, as the current weather conditions do not allow safe work in most of the areas affected by Vaia. Therefore, it is absolutely premature and unfounded to declare a fall in the prices of logs and sawn timber. Finally, it should be considered that wood packaging producers have not yet managed to reverse the previous increases in the raw material on the finished product".


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liane o europee attualmente utilizzato per la realizzazione di imballaggi o elementi di carpenteria non è raccolto dagli schianti, bensì proviene da stoccaggi antecedenti l’evento acquistati ai costi dettati dall’andamento del mercato mediante contratti di approvvigionamento con durate semestrali o annuali. Solo un’esigua quantità del materiale a terra è facilmente prelevabile, ovvero quello localizzato in prossimità della rete viaria o che può mettere a rischio la sicurezza delle persone e delle infrastrutture.

Quantitativi comunque ininfluenti nella definizione delle politiche di mercato di filiera in quanto la maggior parte del materiale da imballaggio e nello specifico quello per la produzione del pallet arriva per la gran parte da Paesi esteri. «Le fonti che riportano cali dei prezzi di acquisto della materia prima legno per le aziende di trasformazione sono assolutamente infondate in quanto non considerano i diversi fattori che regolano il funzionamento della filiera forestalegno», spiega Andrea Silvestri, consi-

gliere di Assoimballaggi). «In particolare, il legname caduto non potrà essere raccolto prima della tarda primavera del 2019, in quanto le condizioni metereologiche attuali non consentono il lavoro in sicurezza nella maggior parte delle aree colpite da Vaia. Pertanto, è assolutamente prematuro e infondato dichiarare un calo dei prezzi di tronchi e segati. Va infine considerato che i produttori di imballaggio di legno non sono ancora riusciti a ribaltare gli aumenti pregressi della materia prima sul prodotto finito».

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!"FORESTA !"ATIBT !"www.atibt.org di Pietro Ferrari redazione@webandmagazine.com

CORRETTA E PREZIOSA ! La buona gestione delle foreste tropicali comme risorsa per il pianeta.

! Responsabile del marchio Fair&Precious, la ATIBT (Association Technique Internationale des Bois Tropicaux) sottolinea alcune verità sulla gestione forestale e si impegna per la promozione di una filiera sostenibile del legno tropicale. Lo sapevate che la gestione sostenibile delle foreste protegge dalla deforestazione? In molti associano l’utilizzo del legno

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delle foreste tropicali con la deforestazione: immediatamente, immaginano migliaia di ettari di foresta vergine rasa al suolo, alberi secolari bruciati, una natura sfigurata per sempre al solo scopo di creare terreni agricoli o nuovi pascoli. Tuttavia, esiste un’importante differenza tra la deforestazione e la gestione sostenibile delle foreste.

Robert Hunink, Presidente della ATIBT, spiega in cosa questa consista: «Attribuendo loro la deforestazione tropicale, i consumatori europei fraintendono il ruolo dei gestori forestali, ritenendo che siano i principali responsabili dello sfruttamento del suolo forestale per fini agricoli e del legno per produrre materiale combustibile. Attraverso il marchio


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foto: ATIBT.

! FAIR&PRECIOUS To mark the first anniversary of the international Fair&Precious label, created by the ATIBT (International Tropical Timber Technical Association) whose mission is to promote the development of a sustainable, ethical and legal tropical timber sector, the time has come to take stock of the label's missions and to open up new perspectives. Created in November 2017, the Fair&Precious collective label aims to persuade European consumers to purchase products that use ecological and responsibly-sourced materials. By allowing the final consumer to clearly identify African timber and guarante-

Fair&Precious, impareranno che gli attori del nostro ecosistema non saccheggiano le risorse ma abbattano solo uno o due alberi per ettaro, su uno stesso appezzamento, ogni trent'anni». A oggi, solo le aziende certificate per la gestione forestale legale e sostenibile (certificazioni rilasciate da FSC o PEFC, e controllate da organismi di certificazione come Bureau Veritas, SGS Quailfor o Rainforest Alliance) possono beneficiare del marchio Fair&Precious. Oltre all’adesione a queste norme di certificazione, tali aziende risultano anche conformi al codice forestale in vigore nel paese dove operano (dopo la convalida delle procedure di controllo e l'ottenimento delle certificazioni di legalità). Inoltre, il loro impegno a essere certificati li vincola su un periodo di cinque anni. Forse non sapevate che la raccolta degli alberi è di molto inferiore all'aumento naturale delle risorse? Attualmente, infatti, la maggior parte dei legni tropicali proviene direttamente dalle foreste vergini (senza un controllo delle modalità di “estrazione” delle risorse) o dalle grandi piantagioni che stanno gradualmente sostituendo le fo-

eing that it does not come from illegal distributors but from logging producers that are managed sustainably and responsibly, Fair&Precious has become a real landmark. "Whether promoters or prescribers of the label, F&P members believe in the emergence of a more humane economy, protecting both humans and nature in a relocated economy," explains ATIBT spokesperson. "Beyond the environmental dimension of its commitment, F&P puts all its energy into defending social and societal causes such as respect for local populations, their education and their health." In order for a forest concession holder to benefit from the Fair&Precious label, they must both be a member of ATIBT and

reste vergini. Nel primo caso, si tratta semplicemente di un saccheggio illegale delle risorse naturali, mentre nel secondo si tratta di costituire monocolture di varietà arboree aliene che degradano il suolo, minacciano la biodiversità ed accelerano il cambiamento climatico. Il programma Fair&Precious offre un'alternativa sostenibile: preservare le risorse forestali con un taglio inferiore all'aumento naturale delle stesse. Gli alberi giovani, così come gli alberi da seme,

sono sistematicamente preservati, poiché contribuiscono al rinnovamento della risorsa. Va riconosciuto che i gestori certificati delle foreste generano sviluppo economico e sociale locale. A differenza di molti attori privi dei medesimi scrupoli, i membri del marchio Fair&Precious si impegnano per lo sviluppo economico e sociale a livello locale, contribuendo a generare reddito per le persone e offrendo loro l'accesso

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!"FORESTA !"ATIBT !"www.atibt.org a servizi come istruzione, assistenza sanitaria e alloggio. Inoltre, vengono proposte formazioni, nei vari mestieri della silvicoltura e del settore del legno, da parte dei concessionari membri della rete. Creando occupazione e sviluppando risorse sociali per le popolazioni locali, viene portato avanti un importante lavoro contro l'esodo dalle zone rurali e la concentrazione demografica in quelle urbane.

È bene sapere che la missione dei gestori forestali è anche quella di combattere il bracconaggio. Nel suo approccio sostenibile, il marchio Fair&Precious intende proteggere la fauna e la flora, garantendo la conservazione della biodiversità e sviluppando programmi di lotta alla criminalità legata al bracconaggio e al traffico illegale di prodotti forestali. Sono infatti in atto programmi di lotta contro l’illegalità e il ripo-

use a control procedure approved by the ATIBT Board of Directors, such as FSC or PEFC sustainable forest management certification. These labels are controlled by certification bodies such as Bureau Veritas and are there to guarantee the application of strict rules to ensure the traceability of the material from the forest to the finished product. In 2016, only 30% of the products made in the European Union with tropical wood were certified as being produced in a sustainable way. If the Netherlands (63% in 2016), the United Kingdom (49%), Germany (20%), France (12%), Belgium (12%), Italy (5%) and Spain (4%)

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polamento delle specie. Il legno tropicale è un materiale ecologico. Oggi, in assenza di garanzie, i consumatori diffidano dei legni tropicali e scelgono materiali con un impatto ambientale tuttavia molto più dannoso. Fair&Precious intende ripristinare la fiducia nel legno tropicale e promuovere l'acquisizione di prodotti provenienti dalle foreste tropicali gestite in modo sostenibile.

commi!ed to a 100% Fair&Precious target, this would represent 85.6% of all EU purchases and especially 5.3 million additional protected hectares, underlines ATIBT. Benoit Jobbé Duval, Director of ATIBT commented: "We are very proud to have brought together so many prestigious partners around our project, all of whom are fighting the same ba!le, to guarantee the future of tropical forests, to participate in their sustainable management and above all to make citizens aware of their missions and their importance.”


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Le eccezionali prestazioni tecniche dei legni tropicali e le loro proprietà di durabilità devono essere comprese e valorizzate. Questi materiali, infatti, hanno un'ottima resistenza alle condizioni ambientali e non richiedono alcun trattamento chimico. I legni tropicali sono particolarmente utili ed efficienti nella costruzione di terrazze, pannelli, nella falegnameria per interni ed esterni, nella cantieristica navale, etc. Fair&Precious non ha l'obiettivo di aumentare massicciamente i volumi, dato il suo impegno per la conservazione della risorsa, ma di permettere a questi legni preziosi di riconquistare la posizione di mercato che gli spetta. FAIR&PRECIOUS' 10 COMMITMENTS THROUGH ITS MANIFESTO • Manage and protect forests to combat climate change • Preserve forest resources by harvesting less than naturally grows • Develop knowledge on biodiversity to facilitate the restocking of species • Ensure the maintenance of the wildlife's living space • Implement programmes to combat environmental crime against fauna and flora • Contribute to the well-being of populations by facilitating their access to education, health care and housing • Stimulate the economies of producing countries by enhancing the value of forests and promoting local wood processing • Set up training courses in forestry and woodworking professions • Provide technical knowledge on the diversity of tropical species and their uses • Promote the responsible purchase of an exceptional material

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!"EVENTI !"Conlegno !"www.conlegno.eu di Franco Riccardi redazione@webandmagazine.com

! I dati trimestrali confermano la crescita del marchio EPAL, con oltre 1,6 milioni di nuovi pallet e quasi un milione di unità riparate.

PROSEGUE IL TREND POSITIVO DI EPAL ! Con una produzione in grado di soddisfare la domanda e di incrementare il miglioramento degli standard di qualità del settore degli imballaggi, nel terzo trimestre del 2018 il mercato dei pallet EPAL ha registrato un aumento complessivo del 7% con 2.574.148 pallet immessi sul mercato tra luglio e settembre 2018 per un totale di 7.933.714 unità, se si sommano anche i risultati dei primi due trimestri dell’anno. A confermare lo stato di benessere del settore è l’analisi trimestrale di Conlegno, il Consorzio per la tutela del legno e del sughero che ricopre il ruolo di soggetto gestore del marchio EPAL per l’Italia. La crescita più importante ha riguardato il settore del nuovo, che nel terzo trimestre ha registrato un balzo nella produzione del 7%, con 1.602.811 unità, rispetto allo stesso periodo del 2017.

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Più contenuto ma comunque positivo il dato sul segmento della riparazione che segna un incremento del 2%, per un totale di 971.337 pallet. «La continua crescita del mercato dei pallet è rappresentativa del buono stato di salute dell’economia nel suo complesso – spiega Davide Dellavalle, Coordinatore del Comitato Tecnico EPAL Italia - una maggiore richiesta di imballaggi a marchio EPAL da parte delle

aziende è indice infatti di un incremento dei consumi e degli scambi di merci all’interno del mercato nazionale, specialmente nel settore della grande distribuzione». I dati relativi alla produzione di pallet nuovi sommati al semestre precedente sottolineano una crescita complessiva del 15% rispetto al 2017, con 4.890.550 unità realizzate. I pallet riparati si fermano invece a quota 3.043.164, con una diminuzione dell’1%. Nel complesso, tra pallet EPAL nuovi e riparati si sono prodotte 7.933.714 unità, con un incremento rispetto allo scorso anno che si attesta all’8%.


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!"EVENTI !"Conlegno !"www.conlegno.eu di Franco Riccardi redazione@webandmagazine.com

! Conlegno, con il supporto

di Assolegno raggiunge un fondamentale traguardo.

I PRIMI DELLA CLASSE ! «La pubblicazione dell’ETA 18/0288 sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea rappresenta il tassello finale per l’entrata in vigore della Valutazione Tecnica Europea che consentirà alle realtà coinvolte, prime a livello comunitario, di poter marcare CE il tavolato maschiato ad uso strutturale, godendo di un esclusivo vantaggio competitivo sul mercato», spiega Alberto Cavalli dell’Area Tecnica Legno Strutturale di Conlegno. Si conclude con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il percorso normativo iniziato più di un anno fa da Conlegno, con il supporto tecnico di Assolegno e dell’Organismo di Valutazione Tecnica Exova BM Trada, per permettere alle aziende italiane, prime in Europa, di poter produrre e marcare CE perlinato ad uso strutturale. Un traguardo fondamentale che consentirà alle imprese dello Stivale di gestire e superare le barriere tecnico-normative al commercio internazionale godendo di un importante vantaggio nell'accesso ai mercati.

«Si tratta di un passo importante non solo per Conlegno ma per tutte le aziende che hanno aderito all’iniziativa – spiega Alberto Cavalli, Area Tecnica Legno Strutturale di Conlegno – la pubblicazione dell’ETA 18/0288 sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea rappresenta il tassello finale per l’entrata in vigore della Valutazione Tecnica Europea che consentirà alle realtà coinvolte, prime a livello nazionale e comunitario, di poter marcare CE il tavolato maschiato ad uso strutturale, godendo di un esclusivo vantaggio competitivo sul mercato essendo le sole a poter fornire un prodotto conforme alla normativa europea e nazionale. Infatti, l’ETA è oggi l’unico modo per poter marcare CE il perlinato ad uso strutturale, prodotto non coperto da alcuna norma armonizzata». Ma cosa significa marcare CE un prodotto da costruzione? Attraverso l'apposizione del Marchio CE, il fabbricante, il suo rappresentante o l'importatore assicurano che il prodotto fabbricato per es-

sere incorporato permanentemente in opere di costruzione sia conforme ai requisiti richiesti dalle direttive UE applicabili. In particolare il Marchio CE consente l’accesso al mercato interno dell‘Unione europea ed è garanzia di sicurezza per la salute e l’ambiente. Un importante passo avanti per l’industria italiana del legno strutturale che si aggiunge agli altri significativi traguardi raggiunti negli anni da Conlegno e Assolegno attraverso l’attivazione delle Valutazioni Tecniche Europee per marcare CE il legno di Castagno Uso Fiume e il legno di Abete e Larice Uso Fiume e Uso Trieste.

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!"EVENTI !"Woodshow !"www.dubaiwoodshow.com di Beatrice Guidi redazione@webandmagazine.com

A DUBAI IL LEGNO PROTAGONISTA ! Numerosi i progetti di costruzione in corso di realizzazione nell'ambito

dell'Expo 2020 di Dubai.

! L'evento su larga scala si svolgerà dal 20 ottobre 2020 al 10 aprile 2021 nel sito di 438 ettari a Dubai, dove stanno prendendo forma grandi progetti di costruzione. A soli 22 mesi dall'apertura, gli Emirati Arabi Uniti stanno spingendo per soddisfare la domanda prevista per l'evento globale di sei mesi che prevede la maggior parte dei visitatori internazionali nei

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167 anni di storia delle esposizioni mondiali. Le massicce attività di costruzione nel GCC, in particolare a Dubai, guidate da infrastrutture e progetti relativi a Expo 2020, continueranno a guidare la domanda di prodotti in legno nei prossimi anni. Non c'è dubbio che il boom edilizio rappresenta un'opportunità ineguagliabile per tutte le industrie, in particolare quella del legno, coinvolta dai


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! EXPO 2020 DUBAI CONSTRUCTION PROJECTS TO DRIVE DEMAND FOR WOOD INDUSTRY The wood industry in the UAE is expected to boom over the next two years as the country ramps up construction activities ahead of the Expo 2020 Dubai. The wood and woodworking machinery industry will be impacted from the massive construction projects being executed as part of the build-up for the Expo 2020 Dubai. The large-scale event is slated to take place from October 20, 2020 to April 10, 2021 at the 438-hectare site in Dubai where massive construction projects are taking shape. With only 22 months to go before the opening, the UAE is pushing to meet the anticipated demand for the six-month global event which anticipates the largest proportion of international visitors in the 167-year history of world expos. The massive construction activities in the GCC, especially in Dubai that is driven by Expo 2020-related infrastructure and projects – will continue to drive demand for wood products in the coming years. No doubt that the construction boom represents unrivaled opportunities for all industries, particularly the wood industry, which is likely to get a shot in the arm from the region’s $2.4 trillion worth of construction projects. The upsurge in construction activities will continue to drive demand for wood products, wood-based accessories, interior décor, woodworking machineries and wood flooring materials, all needed for the new structures and hotels, which are being built in the lead up to the mega expo event. According to BNC Network, the demand for wood, wood products and woodworking industry is expected to grow further progetti di costruzione della regione per 2,4 trilioni di dollari. L'impennata delle attività di costruzione continuerà a guidare la domanda di prodotti in legno, accessori a base di legno, arredamento interno, macchinari per la lavorazione del legno e materiali per pavimentazioni in legno, tutti necessari per le nuove strutture e gli hotel, che sono in costruzione per la mega fiera evento.

due to the ongoing construction projects the value of which in September 2017 has reached $252.7 billion. The demand for wood products is expected to be driven also by the new hotel projects, as hotel developers are racing against time to deliver branded hotel keys as the deadline for the event draws near. Dubai will add thousands of hotel rooms and service apartments to meet the growing demand of tourists as part of the build-up for Expo 2020 Dubai, which is less than two years away. According to a study conducted by Dubai’s Department of Tourism and Commerce Marketing (Dubai Tourism), the emirate’s hotel room supply is set to reach 132,000 by the end of 2019. At the end of 2018, Dubai’s total number of hotel rooms, including hotel apartments, stood at 112,381. The UAE's hospitality market is likely to reach $7.6 billion by 2022, growing at a five-year CAGR of 8.5 per cent between 2017 and 2022. Currently, Dubai’s hotel sector has now more than 100,000 hotel rooms and serviced apartments. By October 2020, Dubai will need to have a strong hotel inventory of 140,000 hotel rooms and hotel apartments. Manufacturers and suppliers of wood products can leverage from the region’s fast-growing market and reap the rewards of unparalleled opportunities generated from the expansion in the UAE’s construction market, in the run-up to the mega global event. The wood and furniture market seem very promising, especially with 70 per cent of the timber and wood products are used in construction industry while the rest are used in real estate, interiors, furniture and other industrial applications. According to the International Trade Statistics – a global gateway, the UAE’s total trade in wood and wood products reached $1.1 billion in 2016, including $920.21 million worth of imports and $185.88 million worth of exports.

Secondo BNC Network, la domanda di legno, prodotti in legno e lavorazione del legno è destinata a crescere ulteriormente a causa dei progetti di costruzione in corso, il cui valore a settembre 2017 ha raggiunto 252,7 miliardi di dollari. La domanda di prodotti in legno dovrebbe essere guidata anche dai nuovi progetti alberghieri, in quanto le imprese costruttrici corrono contro il tempo per

consegnare le chiavi di un hotel con l'avvicinarsi della scadenza dell'evento. Dubai aggiungerà migliaia di camere d'albergo e appartamenti di servizio per soddisfare la crescente domanda di turisti come parte del build-up per Expo 2020 Dubai, che è a meno di due anni di distanza. Secondo uno studio condotto dal Dipartimento per il Turismo e il Commercio di

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!"EVENTI !"Woodshow !"www.dubaiwoodshow.com

Dubai (Dubai Tourism), la disponibilità di camere d'albergo dell'emirato raggiungerà quota 132.000 entro la fine del 2019. Alla fine del 2018, il numero totale di hotel di Dubai, compresi gli appartamenti dell'hotel , era fermo a 112,381. Il mercato dell'ospitalità degli Emirati

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Arabi Uniti raggiungerà probabilmente 7,6 miliardi di dollari entro il 2022, con un CAGR quinquennale dell'8,5% tra il 2017 e il 2022. Attualmente, il settore alberghiero di Dubai ha più di 100.000 camere d'albergo e appartamenti.

Entro ottobre 2020, Dubai dovrà disporre di un inventario alberghiero di 140.000 camere d'albergo e appartamenti. I produttori e i fornitori di prodotti in legno possono sfruttare il mercato in rapida crescita della regione e raccogliere i frutti delle impareggiabili opportunità generate dall'espansione nel mercato delle costruzioni degli Emirati Arabi Uniti, in vista del grande evento globale. Il mercato del legno e dei mobili sembra molto promettente, soprattutto con il 70% del legname e dei prodotti in legno utilizzati nell'edilizia, mentre il resto viene utilizzato in immobili, interni, mobili e altre applicazioni industriali. Secondo le statistiche del commercio internazionale - un gateway globale, il commercio totale degli Emirati Arabi Uniti in legno e prodotti in legno ha raggiunto 1,1 miliardi di dollari nel 2016, comprese 920,21 milioni di dollari di importazioni e 185,88 milioni di dollari di esportazioni.


!"EVENTI !"Myplant & Garden !"https://myplantgarden.com di Beatrice Guidi redazione@webandmagazine.com

MYPLANT & GARDEN 2019 ! A Myplant, dal 20 al 22 febbraio a Milano, viene presentata la ricerca sul

mercato del giardinaggio italiano,effettuata in collaborazione con Euromonitor International, istituto internazionale di ricerca. Segnali positivi per l’Italia e l’Europa, con uno sguardo ai trend emergenti. “Il ‘capitale verde’ e motore economico e sociale”.

! Oltre 2 miliardi e settecento milioni di Euro il valore alla vendita del giardinaggio italiano nel 2017. In un’Europa che supera i 34 miliardi di dollari di giro d’affari. Oltre 86 i miliardi di vendite registrati nel mondo.

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Trend in crescita fino al 2022, superati gli anni difficili. Nel 2017, la meta delle vendite del settore giardinaggio italiano (complessivamente quantificato in 2,76 miliardi di euro alla vendita, con proiezioni di costante crescita nel quinquen-

nio 2017-2022) si e concentrato sulla orticoltura, quasi un terzo della quota e stato rappresentato dalle attrezzature da giardinaggio, il 12% da vasi e fioriere (+6,9% 2017-2022), l’8% dal garden-care. Nonostante l’estate calda la propen-


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Momenti dell’edizione 2018 di Myplant.

sione alla spesa verde degli italiani e leggermente cresciuta, registrando un’impennata del comparto dei macchinari: se piantare, nutrire e curare il verde sono considerati momenti piacevoli del giardinaggio, potature e taglio dell’erba sono

visti piu come attivita necessarie. Non a caso la robotica (sempre piu smart) per il giardinaggio e l’accessoristica (sempre piu ergonomica) per il garden-care hanno registrato una crescita delle vendite dell’8,7% (crescita media 2017-2022:

+ 6,4%). Da qui, due considerazioni: l’invecchiamento della popolazione – popolazione che non rinuncera affatto ad appagare il proprio“pollice verde” – privilegera la diffusione di macchinari e attrezzature robotizzate ed ergonomiche,

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!"EVENTI !"Myplant & Garden !"https://myplantgarden.com

ampliando la quota dello e- commerce del comparto verde in generale (passato da ca. 3 milioni di euro nel 2012 a ca. 13 milioni di euro nel 2017) e del web – strumento ormai quotidiano per la popolazione – per la raccolta delle informazioni. Secondo i dati Euromonitor, i prodotti biologici per la cura del verde saranno sempre piu protagonisti del mercato – andando a soddisfare le esigenze preventive di salute delle piante -, mentre il prodotto chimico “classico” sara impiegato soprattutto a seguito di problematiche insorte. PREVISIONI DEL MERCATO Le proiezioni del mercato del giardinaggio italiano prevedono un costante aumento di vendite fino al 2022, quando le torneranno sui livelli del 2010 sfondando i 3 miliardi di euro di valore. Il dato del 2017, ricordiamo, e di 2.763 milioni di euro. Il contesto piu generale del 2017 e il se-

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guente: l’Europa occidentale registrava un mercato di quasi 32 miliardi di dollari; quella orientale di circa 2,4 miliardi. Il Nord America si assestava sui 37,7 miliardi di USD. L’area Asia-Pacifico valeva 8.25 miliardi di dollari, l’Australasia quasi 2,5. Medio Oriente e Africa si attestavano sui 2 miliardi, l’America latina registrava un mercato di ca 1,35 miliardi di USD. Globalmente, il mercato del gardening

mondiale valeva 86,166 miliardi di USD. !"Italia: 2.763 milioni di Euro; !"Europa: oltre 34 miliardi di USD; !"Nord America: 37,7 miliardi di USD; !"Mercato mondiale: 86.166 miliardi di USD. IL VERDE: UN CAPITALE NATURALE «Cio che deve crescere in Italia – affermano da Myplant & Garden – e, nella visione piu generale dell’orto-florovivaismo,


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una committenza pubblica. Sforzi sono stati fatti in questa direzione, che e un fattore decisivo per lo sviluppo della filiera. Le ricadute sarebbero importantissime per l’intera economia nazionale. Il comparto italiano, a livello mondiale, e riconosciuto per la varieta e la qualita delle produzioni: un mix unico tra microclimi naturali e professionalita imprenditoriali». Un’indagine dell’Universita di Firenze (2016) ha chiarito che il valore della produzione delle imprese italiane del settore verde supera il 5% della produzione agricola, ed e equamente diviso tra fiori e piante in vaso da un lato (14.000 aziende produttrici), piante, alberi e arbusti dall’altro (7.500 aziende, escluse le giovani piante, prodotte da altre 2.000 imprese). Sono 29.000 gli ettari di superficie agri-

cola destinati al vivaismo, oltre ai 1.500 per le giovani piante. «Un potenziale produttivo e varietale che – unito alle alte professionalita tecniche del settore (agronomia, arboricoltura, manutenzione, pianificazione...) – porterebbe enormi benefici al Belpaese. Il verde, che per le amministrazioni pubbliche e nell’immediato un costo, rappresenta in realta una forma di investimento a medio e lungo termine molto premiante. I benefici del verde non sono solo gratuiti e stabili nel tempo, ma crescenti: abbattimento dell’inquinamento, termoregolazione, benefici comprovati per la salute, depurazione ambientale, ricchezza floro-faunistica, benessere generale, riqualificazione paesistica, resilienza territoriale, innovazione tecnologica, diminuzione criminalita urbana, crescita valore immobiliare, incremento posti di

lavoro, incentivo al turismo internazionale, inclusione sociale, ricerca e sviluppo...». Questi sono alcuni dei temi che verranno affrontati a Myplant 2019: dalla cooperazione sociale profit-no profit nelle opere al verde, alla resilienza ai cambiamenti climatici, dalla sicurezza nelle opere a verde al concorso a favore della Fondazione Arche Onlus, dalle certificazioni degli alberi alle nuove tecnologie e servizi per il verde, dal recupero del legno urbano al rinnovamento arboricolo, dai temi fitosanitari alle tecniche di diserbo, dai progetti di riqualificazione urbana al Bonus Verde, dagli agrofarmaci alla gestione professionale dei prati, senza contare il ricco calendario dedicato alla nuova area destinata al “Verde Sportivo”, in cui i protagonisti della filiera si confronteranno su tutti gli aspetti dei manti sportivi e delle aree gioco.

! A BUOYANT MARKET Over euro 2 billion and seven hundred million euros worth the sale of Italian gardening in 2017. In a Europe that exceeds 34 billion dollars in turnover. Over 86 billion registered sales in the world. Growth up until 2022, overcome the difficult years. In 2017, half of the sales of the Italian gardening sector (total amounting to 2.76 billion euro for sale, with projections of constant growth in the five-year period 2017-2022) focused on horticulture, almost a third of the share was represented by gardening equipment, 12% from pots and planters (+ 6.9% 2017-2022), 8% from garden-care.

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!"FIERE !"Legno & Edilizia !"www.legnoeedilizia.it di Beatrice Guidi redazione@webandmagazine.com

A VERONAFIERECONCLUSA CON SODDISFAZIONE L’11^ LEGNO & EDILIZIA ! 21.000 visitatori nel cuore della Bioedilizia a Legno&Edilizia ed EcoHouse.

! Si è chiusa con buon esito alla Fiera di Verona Legno & Edilizia, 11a Edizione della mostra internazionale sull’impiego del legno in edilizia. Sono stati 21.000 i visitatori nei quattro giorni della biennale che quest’anno ha registrato un lieve incremento grazie alla compresenza della prima edizione di EcoHouse, esposizione di materiali e tecnologie per la sostenibilità e il risparmio energetico nell’edilizia. «Siamo soddisfatti dell’interesse dimostrato dal pubblico costituito in gran parte da operatori professionali – commenta Ado Rebuli presidente della società Piemmeti, controllata di

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Veronafiere e organizzatrice dell’evento – interesse riscontrato anche dagli espositori che hanno avuto significativi contatti commerciali. EcoHouse si è rivelato un ottimo abbinamento alla consolidata manifestazione internazionale, al punto che intendiamo proseguire in questa direzione facendolo diventare un appuntamento fisso della biennale». Legno & Edilizia, punto di riferimento del settore per l’Italia, certifica ormai da anni la sede di Verona come centro ideale dove riunire un comparto tanto innovativo qual è la Bioedilizia, presente nel triangolo Lombardia, Trentino Alto Adige e Veneto col 53% delle unità produttive

italiane del settore (21% in Lombardia, 17% nel Trentino Alto Adige e 15% nel Veneto) da cui dipende il 70% del fatturato nazionale del comparto (46% per il Trentino, 15% per la Lombardia e 9% per il Veneto). Sui 25.000 m2 di due padiglioni le 180 aziende espositrici di Legno & Edilizia hanno portato le ultime tecnologie in fatto di macchine e impianti per la lavorazione del legno, case prefabbricate, tetti, pareti, pavimenti, essenze di pregio, segherie, studi di progettazione, materiali e accessori, a cui si sono unite le proposte di imprese operanti nel campo della sostenibilità energetica, della Do-


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motica e delle energie rinnovabili. «Abbiamo riunito il gotha dell’industria di settore - precisa con soddisfazione Raul Barbieri direttore di Piemmeti – che non vuole mai mancare a questo importante incontro tra domanda e offerta nel Paese leader dell’industria delle macchine per la lavorazione del legno». Per gli elevati contenuti qualitativi e innovativi della manifestazione, Legno & Edilizia ha contato sul patrocinio di organismi come ENEA, Kyoto Club, Coordinamento FREE, AIEL, Legambiente, FIRE, Assocosma, Anfus, Italia Solare, presenti assieme ad Università, aziende, professionisti e riviste specializzate, anche negli oltre 60 tra convegni, semi-

nari e incontri tecnici che hanno caratterizzato il carnet convegnistico dei quattro giorni fieristici. Direttiva per l’efficienza in edilizia, aziende certificate PEFC, corso per carpentieri, digitalizzazione per l’edilizia sostenibile, riqualificazione energetica degli edifici, Smart building, sono alcuni degli argomenti trattati. Oltre ad approfondire le tematiche del settore i visitatori hanno avuto modo di ottenere consulenze gratuite, assistere a dimostrazioni pratiche di robot industriali e di studenti - carpentieri della prima Scuola italiana di carpenteria del legno di Tione (Trento) presente anche con un Prototipo Abitativo per Emergenze di livello

CasaClima classe B realizzato d’intesa con la Protezione Civile Trentina. Nello spazio de La fattoria del legno una fattoria didattica vicentina ha avvicinato i bambini al mondo del legno e anticipato la nascita del Museo del Vaia all’interno di una baita che a fine febbraio sarà realizzata a Caltrano con i tronchi abbattuti dal ciclone Vaia del 29 ottobre 2018. Legambiente è intervenuta con la sua mostra itinerante di 33 diversi materiali innovativi per l’edilizia ecosostenibile, naturali o provenienti da riciclo.

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!"FIERE !"Bau !"www.bau-muenchen.com di Beatrice Guidi redazione@webandmagazine.com

BAU 2019 CON NUMERI DA RECORD ! Ancora una volta risultati da record per BAU 2019. Su una superficie che per la prima volta ha toccato i 200.000 m2, 2.250 espositori da 45 Paesi (2017, 2.120) hanno presentato prodotti e soluzioni per l'industria edilizia. 250.000 visitatori, con 85.000 presenze dall'esterno (2017, 80.500) da oltre 150 nazioni, consolidano il ruolo di BAU come principale salone internazionale di architettura, materiali e sistemi. Quasi un operatore su quattro proveniva dal comparto di architettura, ingegneria e progettazione, per un totale di quasi 70.000 visitatori. Il direttore generale Reinhard Pfeiffer guarda con estrema soddisfazione all'edizione 2019 di BAU: «Il forte interesse

nuovo record di partecipazione e assegnano il massimo dei voti a BAU, 250mila visitatori, di cui 85.000 esteri per un risultato senza precedenti, digitalBAU dal 2020 con cadenza biennale in alternanza con Colonia.

dei visitatori per i settori della domotica e BAU-IT dimostra che la digitalizzazione prende sempre più slancio ed è ormai ben avviata anche nell'industria edilizia. Con i temi chiave di BAU 2019 abbiamo puntano fin dalla vigilia i riflettori della manifestazione sul mondo digitale». Dal punto di vista degli espositori, Dieter Schäfer, Presidente del Comitato degli Espositori di BAU, traccia un bilancio altrettanto positivo. «Per gli espositori BAU 2019 è stato un salone di grande successo per due motivi. Da un lato sono ulteriormente aumentate la qualità e l'internazionalità dei visitatori. Dall'altro Messe München ha ampliato la superficie espositiva a beneficio dei visitatori,

! TOP MARKS FOR BAU 2019 BAU 2019 was another record-breaking event. On an exhibition space totaling 200,000 square meters for the first time, 2,250 exhibitors (2017: 2,120) from 45 countries showcased their products and solutions for the building sector. Visitor numbers reached 250,000, with the figures for visitors from outside Germany climbing to a new high of 85,000 (2017: 80,500), from over 150 countries. All of which underlines the status of BAU as the ‘World´s Leading Trade Fair for Architecture, Materials and Systems’. With almost 70,000 participants, one in four visitors came from the areas of architecture, engineering and planning.

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! 2.250 espositori fissano il

Deputy Chairman of the Board Reinhard Pfeiffer is very satisfied with the success of BAU 2019: “The keen interest from visitors in building automation and BAU IT shows that the whole subject of digitalization is now gaining ground and finally being taken up in the building sector. With the key themes we identified for BAU 2019 we had already put the focus on the digital transformation.” From the point of view of the exhibitors, Dieter Schäfer, Chairman of the Exhibitor Advisory Board of BAU, was also pleased with the results: “For the exhibitors BAU 2019 was a very successful trade fair. There were two main reasons for this. First the quality of the visitors and the international spread reflected


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sviluppando ulteriormente l'offerta tematica già unica di BAU». Il livello di soddisfazione degli espositori di BAU 2019 è dimostrato dal sondaggio dell'istituto di ricerche di mercato Gelszus. Complessivamente, il 97% dei visitatori ha assegnato al salone un giudizio da ottimo a buono. Il ruolo di fiera leader è stato riconosciuto dal 95%. Il 94% degli espositori ha assegnato i voti più alti per la qualità, il 92% per l'internazionalità dei visitatori. La situazione economica attuale viene giudicata da ottima a buona

dal 94% degli espositori (2017, 91%). In cima alla classifica dei Paesi di provenienza dei visitatori si sono confermate Austria, Svizzera e Italia. Grazie a una forte crescita, la Federazione Russa e la Cina sono salite al quarto e al quinto posto superando rispettivamente i 4.000 e i 3.500 visitatori. Cathrine Lee, Deputy General Manager Africa/Europe di KIN LONG, riconduce il risultato positivo delle presenze dalla Cina all'impegno di BAU: «Il successo di Fenestration BAU China ha fatto sì che among them has further increased. And second the fact that Messe München set out the additional exhibition space from a visitor perspective and thereby further developed the unique world of themes covered by BAU.” How satisfied the exhibitors were with BAU 2019 is also seen in the survey conducted by opinion researchers Gelszus. 97 percent of the exhibitors surveyed rated the trade fair as “excellent to good”. 95 percent said they recognized this event as the leading trade fair for the sector. 94 percent of the exhibitors gave top marks for the quality of the visitors, and 92 percent gave the same rating to the international spread among those visitors. On the question of how they saw the current economic situa-

quest'anno il nostro stand abbia ricevuto molte più visite dall'Asia, in particolare dalla Cina». Per la prima volta c'è anche Israele nella top-ten dei visitatori. Il padiglione IT era dominato da una grande collettiva israeliana. Il sondaggio fra i visitatori ha prodotto risultati stabili su livelli elevati. Come nel 2017, il 98% dei visitatori ha assegnato a BAU un giudizio da ottimo a buono e il 97% è intenzionato a tornare alla prossima edizione. I giudizi migliori sono stati

tion in their sector, 94 percent of the exhibitors said it was “excellent to good” (2017: 91 percent). Leading the table of visitors from outside Germany were again the neighboring countries of Austria, Switzerland and Italy. Big rises in the number of visitors from the Russian Federation (over 4,000 visitors this year) and China (over 3,500) put these countries in fourth and fi&h place respectively, their highest ranking so far. Cathrine Lee, Deputy General Manager Africa/Europe at KIN LONG, sees this strong visitor interest from China as the result of BAU´s involvement in the region: “The successful Fenestration BAU China ensured that this year we were able to welcome

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!"FIERE !"Bau !"www.bau-muenchen.com

espressi dai visitatori per la varietà e la completezza dell’offerta (96% "ottimo o buono") e per la presenza dei leader di settore (95%). Per quanto riguarda la crescente importanza della digitalizzazione in edilizia, Messekonzept ha proposto all'interno di BAU la nuova formula di digitalBAU in collaborazione con l'associazione tedesca del software per edilizia (BVBS, Bundesverband Bausoftware). Il direttore generale di BVBS Michael Fritz afferma

senza incertezze che la prima edizione è stata un successo: «Registriamo da parte di tutti i fornitori di applicazioni e soluzioni digitali la forte richiesta di amplificare il successo di BAU con un'altra manifestazione. Progettisti, imprese di costruzione e artigiani hanno necessità di informarsi sulle tecnlogie a loro disposizione e in quest'ottica l'area digitalBAU rappresenta una straordinaria opportunità». Il primo appuntamento con digitalBAU sarà dall'11 al 13 febbraio 2020 a Colonia.

considerably more visitors from Asia, in particular China, to our booth.” And this year, for the first time, Israel made it into the top ten in the visitor table. Also a large joint stand from Israel was one of the a'ractions in the IT hall. The survey of visitors revealed a high level of satisfaction, as it did last time in 2017. Again 98 percent of the visitors to BAU described the event as “excellent to good”, 97 percent said they intended to visit again in two years´ time. Top marks were given by the visitors in particular to the breadth and depth of the range on show at the fair (96 percent “excellent to good”) and to the presence of market leaders (95 percent). In view of the increasing importance of digitalization in the construction sector, at the fair Messe München presented digital-

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Le tecnologie per la domotica e l'illuminazione nel padiglione C2 sono state una delle novità e uno dei temi chiave dell'edizione di BAU appena conclusa. Accanto all'integrazione di diverse applicazioni in appartamenti, case e uffici, l'offerta ruotava attorno ai diversi aspetti e influssi dell'illuminazione in architettura. Adalbert Neumann, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Busch-Jaeger Elektro, esprime soddisfazione: «Abbiamo mostrato a molti architetti

BAU, a new trade fair concept in cooperation with the German association of building so&ware (Bundesverband Bauso&ware—BVBS). BVBS Managing Director Michael Fritz is confident the new event will be a success: “We see high demand among all suppliers of digital applications to establish a further trade fair alongside the already very successful BAU. Planners, building firms and the skilled trades must inform themselves about the upcoming challenges and with digitalBAU we are offering an excellent opportunity for them to do so.” digitalBAU takes place for the first time from February 11 to 13, 2020 in Cologne. A new section of the exhibition and a key theme at this year´s BAU was building technologies and light, presented in Hall C2.


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l'enorme valore aggiunto offerto dal nostro ampio portafoglio di soluzioni. Il futuro è digitale e noi stiamo lavorando in questa direzione. BAU è una vetrina straordinaria per presentare la nostra offerta al pubblico». BAU 2019 è stato inaugurato da Gunther Adler, Segretario di Stato presso il Ministero degli Interni e dell'Edilizia (BMI). Nel suo discorso ha sottolineato il grande valore sia dell'industria edilizia sia del salone: «BAU 2019 è la vetrina più impor-

tante per l'industria edilizia tedesca e internazionale. Qui l'industria tedesca delle costruzioni mostra tutta la sua forza innovativa». Dopo una visita al salone il Segretario di Stato ha inaugurato la conferenza organizzata dal suo Ministero e intitolata "Efficienza, qualità e digitalizzazione – Le vie verso l'edilizia del futuro". Con il motto "We connect, we maximize, we inspire", per la prima volta il Digital Village nel padiglione C5 ha presentato

In focus was the integration of different applications in the home and office, and the different aspects and influence of lighting in architecture. Adalbert Neumann, Chairman of the Board of Management of Busch-Jaeger Elektro, was very happy: “We were able to show many architects that our broad-ranging portfolio of solutions offers enormous added benefit. The future is digital and we are working on that. BAU is a tremendous platform for presenting this to the trade audience.” BAU 2019 was officially opened by Gunther Adler, State Secretary in the German Federal Ministry of the Interior, Building and Community (BMI). In his speech he emphasized both the high status of the construction sector and of the trade fair: “BAU 2019 is the most im-

iniziative digitali dell'industria edilizia accanto agli sviluppi in atto nel settore del software. Inoltre le startup hanno avuto la possibilità di presentare i loro business model. In occasione di digitalBAU 2020 il Digital Village vivrà la sua seconda edizione.

La prossima edizione di BAU avrà luogo dall'11 al 16 gennaio 2021 presso il Centro Fieristico di Monaco di Baviera.

portant showcase of the capabilities of the German and international building industry. Here the German building sector demonstrates its excellent innovations strength.” Following a tour of the show, the State Secretary opened the BMI Conference called “Efficient, high-quality and digital—Building of tomorrow”. Under the mo'o of “We connect, we maximize, we inspire” the Digital Village in Hall C5 showed for the first time digital initiatives by the building industry together with the latest developments in so&ware. Also, start-ups had the opportunity to present their business concepts. As part of digitalBAU 2020 the Digital Village is lining up for a second showing.

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03 02 06 03 05 01

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02 03

DERWOOD srl DI NUNZIO ENNIO

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AZIENDA

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08 07

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04 04 02 02

MOROSINI LAMELLARI srl MS MASCHINENBAU

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SECAL srl SEGNA LEGNAMI snc SOCIETÀ LEGNAMI PAGANONI SOLIANI F.lli

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TERMOLEGNO srl TRAVO GIULIO

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08 04

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353_ILLEGNO_2019  

IL LEGNO, al suo 98° anno, è uno dei mensili storici della stampa specializzata italiana costituisce un sicuro riferimento per tutti i setto...

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